EMILIANO E BORRACCINO: “IL FORUM SULLA BLUE ECONOMY AL CENTRO OGGI DELLA FIERA DEL MARE A TARANTO”

Taranto-Si è svolto oggi, nell’ambito della Fiera del Mare a Taranto, l’International Forum “Blue economy: volano per lo sviluppo competitivo del territorio” in programma al Molo Sant’Eligio, al quale è intervenuto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano:

“Il nostro pallino – ha detto Emiliano – è riportare a Taranto tutto ciò che ha sempre avuto nella sua storia e che bisogna ricostruire. Dal 1949 non si faceva questa manifestazione e l’idea di avere ricominciato ci ha già dato una grande energia. Questa città e il mare sono la stessa cosa e Taranto deve sapere che la Regione Puglia, che ha sostenuto questa manifestazione con tutta l’energia e il danaro necessario, deve essere una sorta di simbolo della sacralità che noi avremo nel rapportarci al mare. Il mare è una specie di tempio nel quale, quando si entra, cambiano le regole, il modo di parlare, si abbassa la voce, si fa attenzione a non fare le sciocchezze che alle volte si fanno sulla terra. Per noi la cultura del mare deve passare da questa fiera e deve passare da Taranto”.

L’evento, organizzato dalla Sezione Internazionalizzazione della Regione Puglia, con il supporto di Puglia Sviluppo, ed in collaborazione con il Distretto della Nautica da Diporto in Puglia, ha affrontato il tema dell’economia del mare come leva per lo sviluppo del territorio.

“Si è trattato – ha spiegato l’assessore allo Sviluppo Economico Cosimo Borraccino – di un’importante occasione di confronto e dibattito sulla economia del mare come volano per lo sviluppo del territorio, a partire da quello di Taranto, e sul potenziale derivante dalla corretta gestione delle risorse del mare, grazie all’intervento di esperti del settore nonché rappresentanti del mondo politico ed imprenditoriale, impegnati nel vasto campo della Blue Economy. Vi ho partecipato, per la Regione Puglia, insieme al collega Consigliere Regionale Gianni Liviano. La risorsa rappresentata dal mare rappresenta un patrimonio fondamentale per disegnare un nuovo modello di sviluppo economico di Taranto e del suo territorio, un modello in grado di superare la monocultura industriale degli ultimi sessant’anni”.

Nella prima sessione, è stato affrontato il tema “La nautica italiana: traiettorie di sviluppo internazionale”. Sono intervenuti esperti di settore e rappresentanti del mondo imprenditoriale, impegnati nel campo della nautica e delle reti portuali.

In una regione come la Puglia, caratterizzata da un turismo marino in forte espansione, la nautica da diporto può essere un importante volano di sviluppo economico. Si incrocia infatti con l’industria delle imbarcazioni, ma anche con la portualità turistica e con la pesca. Questi settori integrati possono fare la differenza rendendo ancora più affascinante la Puglia per i turisti, sempre più numerosi, che decidono di visitare la regione.

Oggi le principali specializzazioni riguardano cabinati, semicabinati ed open, barche da diporto di alta qualità. Nel 2018 il valore delle esportazioni pugliesi nel settore delle navi e imbarcazioni è di 2,74 milioni di euro, il 34% in più rispetto al 2017. Le imprese attive in Puglia nel settore della nautica sono 227 nel 2018, mentre gli addetti raggiungono le 1.462 unità.

La seconda sessione si è svolta sul tema “Innovazione nel campo della blue economy per la valorizzazione del territorio. Best practices ed esperienze a confronto”.

Sebbene sul Mar Mediterraneo si affaccino oltre 20 Paesi, gran parte di esso si trova al di fuori delle giurisdizioni nazionali. La cooperazione è quindi essenziale per gestire le attività marittime, proteggere l’ambiente marino e il patrimonio marittimo, prevenire e combattere l’inquinamento, migliorare la sicurezza in mare, promuovere la crescita blu e la creazione di posti di lavoro.

Ciò, perché la Blue Economy è l’economia che parte dal mare, ma non si limita al mare, bensì si estende ad altre filiere produttive, dall’agroindustria, al manifatturiero, all’archeologia marina e al turismo, prevedendo la rigenerazione delle risorse marine e terrestri, attraverso una nuova sensibilità economica, sociale, ambientale e culturale.

Al centro delle riflessioni e delle proposte c’è stata la sostenibilità. Sostenibilità che diventa la base anche di una nuova visione del fare impresa nei processi di internazionalizzazione e al tempo stesso promuove la collaborazione tra ricerca, industria e politiche del settore.

Interviste:
Il presidente della Regione Puglia
Michele Emiliano

Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia
Cosimo Borraccino

Presidente del Distretto Produttivo pugliese della Nautica da Diporto
Giuseppe Danese

Amministratore unico Marinedi Group
Renato Marconi

Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio
Sergio Prete

Presidente del Consorzio Marine della Toscana-Comitato di indirizzo Distretto della Nautica e della Portualità della Regione Toscana
Matteo Italo Ratti

Atiner-Cema-International Black Sea University
Roberta Caragnano

2019 DA RECORD PER MSC CROCIERE IN ITALIA: 4 MILIONI DI PASSEGGERI MOVIMENTATI IN 13 PORTI PER IL 2020 ATTESA UNA CRESCITA DEL 7.5%

• +20% di crocieristi MSC nei porti italiani rispetto al 2018
• Genova è il porto della Compagnia con maggiore traffico al mondo con 1 milione di crocieristi movimentati
• A Napoli registrato un +120% sul 2018 con 370.000 crocieristi

MSC Crociere, la più grande compagnia di crociere a capitale privato al mondo – nonché brand crocieristico leader in Europa, Sud America, Sud Africa e nell’area del Golfo – si appresta a chiudere il 2019 superando la soglia dei 4 milioni di crocieristi movimentati grazie a 877 scali in 13 porti Italiani trainando la crescita dell’intero settore. Per il 2020 è attesa un’ulteriore crescita del 7.5% raggiungendo i 4,3 milioni di crocieristi. I dati sono stati presentati oggi all’Italian Cruise Day 2019 in corso a Cagliari.

“Si tratta di un vero e proprio record di traffico registrato in Italia, nessun’altra compagnia ha mai fatto tanto”, sottolinea Leonardo Massa, Country Manager di MSC Crociere. “Un risultato che è frutto del piano di investimenti da 13,5 miliardi di euro che ci consente di aggiungere ogni anno nuove navi in flotta, oggi composta da 16 unità. Tra meno di un mese battezzeremo la nostra nuova ammiraglia MSC Grandiosa ed entro il 2027 arriveremo a dotarci di ben 29 navi che rafforzeranno ulteriormente la nostra presenza in tutti i mari del mondo e anche in Italia dove per il prossimo anno prevediamo di raggiungere i 4,3 milioni di passeggeri”.

Il piano di crescita della compagnia pone al centro la sostenibilità e l’attenzione all’ambiente. Basti pensare che, nonostante la costante crescita della flotta, negli ultimi 10 anni le emissioni di anidride carbonica sono diminuite del 30% e nei prossimi anni MSC continuerà gli investimenti in tecnologie per l’ambiente con l’obiettivo finale di diventare una compagnia a impatto zero.

A testimonianza di ciò, l’arrivo di MSC Grandiosa – che verrà battezzata ad Amburgo il prossimo 9 novembre – rappresenta l’entrata in servizio di una delle navi più ecologiche in assoluto attualmente in servizio. La nuova ammiraglia, infatti, innalzerà ulteriormente gli standard delle prestazioni ambientali delle navi da crociera, grazie ad alcuni dei più recenti sistemi volti a ridurre l’impatto ambientale e alla salvaguardia dell’ecosistema di cui sarà dotata.

Inoltre MSC Crociere, sulla base di questo impegno in continuo progresso, ha previsto la costruzione di ben 5 nuove navi alimentate a GNL, che si aggiungeranno alla flotta a partire dal 2022 e rappresentano un altro passo avanti per la Compagnia sul tema della sostenibilità ambientale.

A guidare la classifica dei porti italiani di MSC Crociere si conferma Genova, che è il porto a livello globale con la movimentazione MSC più elevata: più di 1 milione crocieristi e 203 toccate (+15% rispetto al 2018).

Ottimi risultati sono arrivati anche dal porto di Napoli, che grazie al posizionamento di una seconda nave per tutta la stagione estiva movimenterà 370.000 crocieristi, il 120% in più rispetto al 2018.  Nel 2020 MSC Crociere prevede di crescere ancora in Italia, anche grazie all’arrivo di due nuove ammiraglie – MSC Grandiosa e MSC Virtuosa – due navi gemelle che saranno le più grandi e le più tecnologicamente avanzate della flotta. Ai 13 porti già raggiunti dalle navi MSC si aggiungeranno anche Trieste e Siracusa come porti di imbarco per le crociere nel Mediterraneo.

RISPOSTE TURISMO: nel 2020 nuovo record storico per il traffico crocieristico nei porti italiani: 13,07 milioni i passeggeri movimentati (+6.2% sulle stime 2019)

La previsione contenuta nel nuovo Italian Cruise Watch presentato oggi da Risposte Turismo in apertura della nona edizione di Italian Cruise Day, il forum di riferimento per il comparto crocieristico in Italia

Tra gli altri risultati dello studio:

• Previsto nel 2020 il record storico di passeggeri movimentati in numerosi scali crocieristici del Paese tra cui il leader Civitavecchia (2,69 milioni, +0,5%), Napoli (1,4 milioni, + 3,7%) e Genova (1,38 milioni, +2,2%)

• L’Italia accoglierà nel 2020 quasi 5.000 navi da crociera nei suoi porti (4.952, + 2,8% sul 2019)

• Percezione positiva dei giovani italiani sia da parte di chi l’ha effettuata sia di chi non ancora

• L’Italia concentra il 10,7% dei lavoratori nella crocieristica mondiale

Annunciata la sede dell’Italian Cruise Day 2020: sarà Savona ad ospitare la decima edizione del forum

Un nuovo record storico per il traffico crocieristico negli scali nazionali: 13,07 milioni di passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti), + 6,2% sulle stime già positive di chiusura 2019.

Si è aperta con questa previsione per il 2020 la nona edizione dell’Italian Cruise Day, il forum annuale di riferimento in Italia per il comparto crocieristico ideato e organizzato da Risposte Turismo che quest’anno, nel suo tour itinerante nei porti del Bel Paese, è sbarcato a Cagliari.

Ad annunciarlo Francesco di Cesare – Presidente Risposte Turismo, durante la presentazione del nuovo Italian Cruise Watch, il report di ricerca a cura di Risposte Turismo che analizza i dati di traffico, i trend di mercato e altre informazioni rilevanti per la cruise industry.

Il dato è frutto della proiezione effettuata sulle previsioni di 39 porti crocieristici italiani (rappresentativi del 99% del traffico nazionale in movimento passeggeri e del 97% delle toccate nave sul totale Italia), e tiene conto di altri fattori capaci di incidere sulle stime di traffico nel medio periodo tra cui i possibili cambi nel posizionamento delle navi durante la stagione, le condizioni meteomarine e l’occupazione media attesa delle navi.

Civitavecchia sempre più leader: sfiorerà i 2,7 milioni di crocieristi movimentati

Nel dettaglio dei singoli porti, Civitavecchia consoliderà la propria leadership in classifica con 2,69 milioni di passeggeri movimentati (+0,5% sulle stime di chiusura 2019), e per la prima volta nella sua storia con oltre un milione di turisti in imbarco o sbarco (2° homeport italiano dopo Venezia).

Su Venezia pesa lo stallo decisionale
Alle sue spalle si conferma Venezia con 1,52 milioni di passeggeri movimentati (-1,6% sulle stime di chiusura 2019), un dato che resta stabile negli ultimi anni in attesa di soluzione dell’annosa questione del transito delle navi in laguna.

2020 anno di record per Napoli, Genova, Livorno e non solo
Al terzo posto si posizionerà Napoli che, qualora le previsioni fossero confermate (+3,7%), potrebbe registrare un nuovo record assoluto di crocieristi movimentati, grazie ad ulteriori 20 toccate ed una crescita nei transiti così come negli imbarchi/sbarchi.

Ai piedi del podio, staccata di poche lunghezze, Genova, in virtù di 1,38 milioni di passeggeri movimentati previsti (+2,2%), in ulteriore leggera crescita dopo il +33,5% che si sta registrando in questa stagione e grazie a frequenti operazioni di imbarco e sbarco anche nei mesi invernali.
Al quinto posto Livorno (923 mila passeggeri movimentati, +10,1%), in crescita a doppia cifra grazie ad un calendario accosti distribuito su tutto l’anno, con maggio e ottobre che conteranno il maggior numero di toccate (57 e 60).

Tra gli altri scali – stando alle comunicazioni fornite dalle società di gestione dei terminal – spiccano le positive variazioni di traffico attese a La Spezia (900 mila passeggeri movimentati, + 38,5%) e, con valori assoluti più contenuti, Trieste (217 mila passeggeri movimentati, +81,9%) e Ravenna (85 mila passeggeri movimentati, +387,3%).

Per quanto riguarda la classifica delle toccate nave, secondo le previsioni di Risposte Turismo il 2020 vedrà Civitavecchia guidare questa classifica (827 toccate, +1,7%), al secondo posto Napoli (475, +4,2%) che supera Venezia (470, -6,4%) rispetto alla classifica stimata a fine 2019.

Francesco di Cesare – Presidente di Risposte Turismo – ha dichiarato: «Fino a qualche anno fa la dimensione del traffico crocieristico in Italia galleggiava attorno alla soglia degli 11 milioni di movimenti passeggeri: il trend di crescita sostenuta nel triennio 2018-2020 ha consentito e consentirà di raggiungere prima l’obiettivo dei 12 e poi dei 13 milioni. Traguardi importanti, resi possibili dalle scelte di itinerario delle compagnie così come dagli sforzi compiuti dalle Autorità di Sistema Portuale, dalle società di gestione dei terminal e dai molti altri operatori che completano la necessaria catena di produzione»

«Si tratta però, ora, di gestire al meglio questi volumi e quelli che verranno – ha proseguito di Cesare – e tale gestione andrà declinata nella pianificazione di interventi e soluzioni a beneficio di una condivisa e responsabile sostenibilità ambientale e sociale, di un ancor più qualificato impatto economico a livello locale, e infine di una lettura complessiva di cosa possa rappresentare per il Paese l’industria crocieristica».

I porti crocieristici italiani: caratteristiche, investimenti e prospettive

Italian Cruise Watch ha inoltre analizzato anche quest’anno molti altri aspetti del comparto crocieristico. Un settore che vede l’Italia leader anche in termini occupazionali: l’incrocio delle stime disponibili (fonte CLIA) vede il nostro paese concentrare il 10,7% dei lavoratori nella7 crocieristica mondiale.

Per quanto riguarda l’analisi della portualità crocieristica, sono state identificate 39 strutture terminalistiche dedicate alla gestione della movimentazione dei passeggeri. Ed inoltre, sempre secondo l’indagine effettuata da Risposte Turismo, i porti che hanno a disposizione il maggior numero di banchine dedicate al traffico crocieristico sono Civitavecchia e Livorno (9), seguite da Venezia (7).

Sono invece Livorno e Genova i porti con il maggior numero di banchine potenzialmente dedicabili alle navi da crociera (rispettivamente 13 e 12).

Con riferimento all’evoluzione del numero di terminal passeggeri dedicati alle navi da crociera, il report di Risposte Turismo evidenzia per il 2020 l’entrata in funzione di 3 nuove strutture (Taranto, Messina e Palermo) che porteranno il numero complessivo a 42.

Per quanto riguarda invece i principali interventi in programma a supporto della crocieristica, emergono lavori in numerosi porti italiani, tra essi quelli in corso a Savona su più fronti – che porteranno lo scalo a riacquisire piena funzionalità proprio nel 2020 – dal dragaggio dei fondali alla ristrutturazione del terminal Ovest a quelli di lungo termine di Ancona e La Spezia, entrambi collegati a nuovi terminal crocieristici ed il riassetto del waterfront cittadino. Poche invece le vere novità relative ad iniziative pensate per e dedicate ai crocieristi.

Con riferimento all’analisi degli itinerari e degli scali scelti dalle compagnie, a fine 2019 il porto leader per varietà di portafoglio clienti sarà Civitavecchia (in cui scalano quasi il 55% delle compagnie crocieristiche operative in Italia), davanti a Venezia (scelta dal 48,5% delle compagnie che toccano i porti italiani) e Livorno (45,5%).

La compagnia che, nell’anno in corso, ha fatto scalo nel maggior numero di porti italiani (24) è stata Ponant Cruises, seguita da Marella / Thompson Cruises (23) e da Silversea (22).

«Il settore delle crociere – ha dichiarato Tom Boardley, segretario generale Clia Europa – rappresenta solo il 2% di flussi turistici mondiali che crescono incredibilmente e ha pertanto enormi margini e potenzialità. Di fronte a questa crescente domanda le compagnie stanno ampliando la loro offerta, con nuovi viaggi, nuove navi e nuove destinazioni. A tale scopo collaborano a stretto contatto con istituzioni locali e autorità portuali, il cui lavoro è fondamentale per intercettare i flussi, rispondere alle esigenze dei crocieristi e garantire la crescita del comparto».

Giovani italiani under 30 e crociere: un mercato ad alto potenziale per le compagnie

L’edizione 2019 di Italian Cruise Watch ha infine indagato le caratteristiche, le preferenze e le propensioni di uno specifico segmento di domanda attuale e potenziale: i giovani italiani under 30.

Dall’analisi di un campione di circa 2.700 rispondenti di età compresa tra i 18 e i 30 anni è emerso come la maggioranza abbia già realizzato una vacanza in crociera.

Tra i giovani italiani che hanno già effettuato una crociera, prevalentemente in coppia o con amici, il 40% è già stato a bordo tra le due e le quattro volte e il 67% si è dichiarato molto soddisfatto dell’esperienza vissuta, percentuale che raggiunge quasi il 100% nel consigliare o nel propendere per una nuova crociera nel prossimo futuro.

Le motivazioni alla base della scelta di questo prodotto sono da ricercarsi principalmente nella possibilità di visitare più luoghi in un’unica vacanza (68%) e nella curiosità e nel confronto vincente tra una crociera e altre tipologie di vacanza (rispettivamente, 26% e 24%).

Per quanto riguarda destinazioni preferite, i giovani crocieristi italiani hanno scelto per lo più itinerari mediterranei – orientale o occidentale – (80%), mentre sono molti meno quelli che si sono spinti fino ai Caraibi o nei mari del Nord Europa (14%).

La spesa complessiva procapite sostenuta per una vacanza in crociera si attesta intorno ai 1.500 euro.

Tra gli italiani under 30 che, invece, non sono mai andati in crociera, emerge comunque una forte propensione per questa forma di vacanza (91%), spinta che finora non si è concretizzata per via di un costo ritenuto elevato (54%), per aver alla fine preferito, fino ad oggi, altre soluzioni di vacanza (29%) e dal non aver trovato offerta adatte alle loro esigenze (26%).

Le destinazioni preferite per un’eventuale futura vacanza in crociera sono risultate i Caraibi (34%), i Mari del Nord Baltico (19%) e il Mediterraneo occidentale - Italia tirrenica, Spagna e Francia (16%)

La monografia realizzata da Risposte Turismo evidenzia infine come, per chi non è mai stato in crociera, la variabile offerte (sconti speciali sul prezzo) rappresenti il fattore decisivo per valutare questa forma di vacanza (52%), seguita dalla possibilità di visitare luoghi difficilmente raggiungibili con altre modalità (45%) e dalla possibilità di avere maggiore tempo libero durante le escursioni (37%).

Oltre 200 operatori all’apertura del forum
La nona edizione di Italian Cruise Day, organizzata in partnership con l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna e con il supporto di Clia Europe, si è aperta questa mattina presso l’Ex Manifattura Tabacchi di Cagliari con i saluti istituzionali e gli interventi di apertura di Thomas Boardley – Segretario Generale CLIA Europe, Airam Díaz Pastor – Presidente MedCruise e Daniele Rossi – Presidente Assoporti.

Main sponsor di Italian Cruise Day 2019 sono Generali Global Corporate & Commercial e SIAT Assicurazioni

Sponsor dell’iniziativa sono Assoporti, Fincantieri e Global Ports Holding.

Programma del forum su http://www.italiancruiseday.it/programmaforum2019/

Regione Calabria: Investiti 24 milioni di euro nella portualità calabrese

“I porti regionali nel Programma di Azione e Coesione. La Calabria connessa, green e sostenibile”: è il tema di un seminario scientifico in programma per il 21 ottobre prossimo a Catanzaro Lido, a cui parteciperà anche il Presidente Oliverio.

L’intervento del Piano di Azione Coesione per lo sviluppo dei porti è particolarmente importante. Infatti sono stati investiti fondi per 24 milioni di euro nella portualità calabrese. Di questo si parlerà il 21 ottobre a Catanzaro Lido, nell’ambito di un incontro a cui parteciperà tra gli altri Mario Oliverio, Presidente della Regione Calabria. Il seminario tecnico scientifico, organizzato dalla Regione Calabria, è suddiviso in quattro sessioni.

Nella prima saranno affrontati temi che riguardano: l’inquadramento del Piano di Azione e Coesione come base della Programmazione Regionale; il Piano Regionale dei Trasporti della Calabria, con un particolare focus sulle Misure specifiche per i Porti Regionali; il Programma attuativo Porti Regionali della Calabria ed il supporto del PAC per Catanzaro Lido; Rapporti con i beneficiari e regole del finanziamento. In una sessione più scientifica si parlerà di domanda di turismo marittimo; di rischi e potenzialità delle infrastrutture per i Porti Regionali; del ruolo dell’ICT per il supporto ad un sistema di Porti Regionali di ultima generazione.

Un’ampia sessione vede protagonisti alcuni Comuni aggiudicatari dei finanziati per le infrastrutture portuali del proprio Ente, con l’illustrazione delle proposte progettuali e l’illustrazione delle metodiche di intervento. Ultima sessione dedicata al confronto su prospettive future delle infrastrutture materiali ed immateriali. L’iniziativa rientra in un percorso iniziato nel 2017 con il finanziamento per gli interventi di recupero e valorizzazione dei porti di Isola di Capo Rizzuto (KR), di Roccella Jonica (RC) di Cirò Marina (KR) di Cetraro (CS).

Con i fondi PAC è stato finanziato il porto di Catanzaro, con ulteriori fondi è stato possibile finanziare anche i progetti per i porti di Scilla, Tropea, Amantea e Belvedere Marittimo. La Regione Calabria per la prima volta investe in modo integrato per la valorizzazione e il recupero della portualità turistica e l’attrattività dei suoi porti, riqualificando strutture esistenti, le attrezzature di supporto alla nautica da diporto e di posti barca a terra, migliorando infrastrutture di collegamento del sistema di trasporti mare-entroterra. L’obiettivo è favorire lo sviluppo turistico e l’accessibilità green al territorio via mare. L’incontro si terrà a Catanzaro Lido presso l’Hotel Perla del Porto il 21 ottobre dalle 10.00 alle 16.30.

Università e Shell insieme per un Centro di Ricerca per una shipping più green

Southampton. La Shell Shipping & Maritime ha impegnato un milione e mezzo di sterline inglesi  presso l’Università di Southampton al fine di creare un Centro for Maritime Futures. Il Centro, partendo dall’anno accademico 2019/2020, dovrà riunire partner universitari e industriali per studiare le possibili tecnologiche per l’applicazione di energie pulite, tali da rendere il settore dei trasporti più sicuro, pulito ed efficiente.

Piani di studio e progetti sperimentali avranno un ruolo importante per ricercatori, studenti ed industria per affrontare le sfide del settore. Tre saranno le aree – studio che saranno affrontate dai dipartimenti universitari e dal Centro Ricerche: decarbonizzazione, digitalizzazione e sicurezza con l’alto obiettivo di guidare i progressi in tutto il settore dello shipping.

Grazie all’esperienza di studi nei trasporti marittimi dell’Università di Southampton e alla capacità industriale e ricerca marittima della Shell, il Centro svolgerà un ruolo vitale nel conseguire l’obiettivo dell’IMO; cioè di ridurre le emissioni di gas serra prodotte dai trasporti marittimi internazionali del 50% entro il 2050. L’industria dello shipping e i ricercatori sono impegnati da anni  per creare energia più pulita e più sostenibile da parte della società del futuro.

Gli esperti di Shell e dell’Università, riconosciuti importanti a livello mondiale nel settore marittimo, sono certi di realizzare una partnership di grande successo per affrontare le sfide della riduzione delle emissioni di carbonio nel settore dei trasporti marittimi. Trovare soluzioni migliori per l’industria e per la società. In questi ultimi anni, l’Università ha lavorato a stretto contatto con la Shell per ridurre le emissioni di CO2 della loro flotta attuale attraverso l’applicazione di “machine learning” per ottimizzare il funzionamento idrodinamico delle navi.

Altri progetti hanno interessato il potenziale di risparmio di carburante e di nuove tecnologie come i dispositivi per la propulsione eolica e l’uso della lubrificazione ad aria per ridurre l’attrito con l’acqua. Il Centro sarà impegnato nel trovare nuove modalità per decarbonizzare i trasporti marittimi attraverso lo studio dei futuri carburanti e di migliorare ulteriormente l’efficienza operativa della flotta, riducendo anche il potenziale di rischio per i marittimi.

Il Centro fornirà anche borse di studio post-dottorato presso l’Università, garantendo agli studenti e ricercatori un lavoro al fianco di esperti Shell per affrontare le criticità del settore marittimo. In tal modo si consentirà di ampliare la gamma di attività di ricerca sviluppando le conoscenze, le competenze e le tecnologie che contribuiranno a rendere la Shell Shipping & Maritime una “guida” per il settore marittimo, sempre più green e sempre più sicuro.

 

Abele Carruezzo

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Guardia Costiera e Terna: accordo per rafforzare la rete elettrica nazionale

Firmata una convenzione per potenziare la sorveglianza delle aree dove sono presenti i cavi elettrici sottomarini

 

L’Ammiraglio Ispettore (CP) Antonio Basile, Vice Comandante Generale delle Capitanerie di Porto–Guardia Costiera e l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, Luigi Ferraris, hanno firmato a Roma, nei giorni scorsi, una convenzione finalizzata a potenziare la prevenzione dei danneggiamenti dei cavi sottomarini di Terna, società a cui è affidata la concessione per l’attività di trasmissione dell’energia elettrica nel territorio nazionale.

Le parti si impegnano a incrementare l’efficacia dell’attività di sorveglianza degli specchi acquei dove sono presenti i circa 1.500 chilometri di cavi sottomarini di Terna. L’obiettivo è quello di definire un piano di collaborazione strutturale per effettuare accertamenti che consentano, in caso di danneggiamento dei cavi elettrici sottomarini, di risalire ai presunti responsabili dell’azione dannosa.

Il Corpo delle Capitanerie di Porto–Guardia Costiera, con le sue sale operative e i sistemi di monitoraggio del traffico marittimo, rappresenta un importante partner istituzionale per contribuire alla sicurezza e all’efficienza del sistema elettrico nazionale, anche attraverso il monitoraggio delle infrastrutture critiche di Terna tramite interfacciamento telematico del Security Operations Center (SOC) di Terna.

La convenzione siglata consentirà di perfezionare il sistema di protezione dei cavi sottomarini da fattori di rischio quali, ad esempio, la pesca a strascico e l’ancoraggio in aree interdette.

In particolare, le aree di attività oggetto dell’intesa, riguarderanno:

• la verifica congiunta dell’aggiornamento delle ordinanze che vietano l’ancoraggio e la pesca a strascico nelle aree dove sono presenti i cavi sottomarini di Terna;

• il potenziamento del monitoraggio delle unità navali in transito negli specchi d’acqua oggetto di interdizione;

• l’attività di supporto a Terna, da parte delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, nell’effettuare l’analisi del rischio delle aree critiche anche tramite accesso allo storico dei tracciati AIS (Automatic Identification System);

• gli interventi da parte del Corpo delle Capitanerie di Porto–Guardia Costiera qualora si manifesti una situazione di criticità evidente.

L’incontro, che ha visto anche la presenza dell’Ammiraglio Ispettore (CP) Nunzio Martello, Capo del 1° Reparto del Comando Generale, si è concluso con l’attestazione di reciproca stima e con l’auspicio di raggiungere  tutti gli obiettivi prefissati nel protocollo.

MSC TORNA ALLA BARCOLANA CON DESIGN INNOVATIVO, EFFICIENZA E TRASPORTO SOSTENIBILE

Anche quest’anno il team di vela di MSC, azienda leader nei trasporti marittimi containerizzati, gareggerà con la barca classe Psaros33

MSC ha a disposizione la più grande flotta di navi container al mondo con la più bassa impronta di carbonio

La società vede interessanti parallelismi tra il design e l’efficienza dello shipping e delle regate

Ginevra, Trieste– Dopo un anno di regate per i mari e i laghi europei, MSC Mediterranean Shipping Company, la compagnia leader nel settore del trasporto marittimo containerizzato e della logistica, torna alla Barcolana con la sua barca a vela MSC Team.

La barca gialla e nera è una Psaros33 lunga 10 metri con vela principale da 48 metri quadrati e spinnaker da 140 metri quadrati. È stata costruita a Ginevra nel 1976 presso il cantiere navale Psaros, fondato da Jean Psarofaghis, un pioniere nelle tecniche di costruzione navale e membro del team di vela. La Psaros33 è un monoscafo che, a detta dello stesso costruttore, è stato disegnato “per essere veloce, molto stabile e facile da manovrare”.

L’equipaggio sarà composto da 7 persone con il professionista della vela Nicolas Groux in qualità di tattico. Nicolas ha partecipato all’America’s Cup, alla Bol d’Or su Alinghi, 5 volte al Tour de France Sailing e a tre stagioni di multihull (D35 nel 2007 e 2008 e M2 nel 2009). Il team ginevrino di MSC di bordo sarà composto da Massimiliano Venezian (trimmer e Senior Vice President di MSC), Joel Kunzi (prodiere), Simone Arienti (albero) e infine Sebastian Wittgenstein (Financial Director di MSC Group) come mainsail trimmer. A completare l’equipaggio della MSC Team sarà il trimmer mate Mikis Psarofaghis, figlio di Jean Psarofaghis, che giovanissimo ha iniziato la sua carriera da velista partecipando alla Youth America’s Cup su AC45 con il team Tilt, oltre che a numerose regate in Moth Class.

Questo è un anno fondamentale per lo sviluppo di MSC, dopo il recente lancio di MSC Gulsun, la più grande nave portacontainer al mondo, progettata per avere la minor impronta da carbonio di sempre, il che significa che può avere le più basse emissioni di CO2 per tonnellata di carico trasportato per miglio. Man mano che aumenta l’interesse della società per le regate, i parallelismi tra iniziative sostenibili nel settore dello shipping e le attività relative alle regate diventano sempre più rilevanti.

La storica Barcolana è disputata da barche a vela che si affidano interamente alla propulsione eolica, mentre naturalmente nel trasporto merci i motori sono utilizzati per la propulsione delle navi. Più che mai questo fa riflettere MSC su come trarre alcuni insegnamenti dall’antico mondo della vela e immaginare cos’altro si possa fare in relazione alla progettazione delle navi e alla riduzione della resistenza dello scafo, mentre il settore marittimo si concentra sempre più sull’efficienza della progettazione e sulla minimizzazione dell’impatto ambientale.

Sebastian Wittgenstein, Financial Director di MSC Group ha dichiarato:

“MSC è presente per il secondo anno consecutivo alla Barcolana. Partecipare alla storica regata, gareggiare con alcuni dei migliori velisti e con le barche a vela più avanzate tecnologicamente al mondo sono solo alcuni degli obiettivi della nostra mission, volta a promuovere la sostenibilità. Partecipare a una regata significa essere abili nel domare le forze della natura senza l’uso di alcun motore, ma facendo leva esclusivamente sul lavoro di un team di individui che collaborano in modo efficiente per ottenere ottimi risultati e divertirsi durante la navigazione, mentre sono circondati da bellezze della natura. Infine, riteniamo che il maggior coinvolgimento di aziende del calibro di MSC possa aiutare a sensibilizzare l’opinione pubblica su grandi temi legati all’ambiente, alle risorse del mare e alla difesa degli ecosistemi marini”.

A conferma dell’impegno di MSC a favore dell’ambiente, la Compagnia promuove da tempo pratiche commerciali sostenibili ed etiche e investe massicciamente in tecnologie a basse emissioni di carbonio e programmi di retrofit per massimizzare le prestazioni ambientali delle proprie navi.

MSC a Trieste

MSC ha da tempo scelto lo scalo giuliano, teatro della 51° edizione della Barcolana, quale gateway privilegiato nel Mare Adriatico per i suoi collegamenti tra l’Europa e l’Asia che consentono transit-time veloci e ridotte emissioni di CO2. La Compagnia ha investito direttamente nel Trieste Marine Terminal che serve navi container da tutto il mondo ed è collegato ai mercati europei grazie ad efficienti connessioni ferroviarie. Ad oggi le navi di MSC collegano il Trieste Marine Terminal con 7 servizi oceanici diretti per la Turchia, Israele, la Grecia e il Mar Nero, il Libano ma anche il Far East con la Phoenix line.

Secondo gli ultimi dati del Trieste Marine Terminal, ad agosto sono stati movimentati oltre 57mila TEU, il che rappresenta un incremento del 9,7% rispetto al 2018.

Calendario velico di MSC

Oltre alla Barcolana, MSC ha preso parte ad altre due regate internazionali nel Mar Mediterraneo: Cope del Rey, dal 29 luglio al 3 agosto 2019, e Turkcell Platinum Bosphorus Cup, 28-29 settembre, dove la barca Farr40, che si è classificata quinta su 42 in gara. La Barcolana è la regata più celebre del mondo e in questo 51° anniversario dalla sua fondazione MSC ha scelto di riconfermare il suo impegno in qualità di sponsor della manifestazione.

Lo stand di MSC è situato nella Sponsor Area ai numeri 75-76, dove, grazie alla partnership con Marevivo, promuoverà i valori della biodiversità e dello sviluppo sostenibile e la valorizzazione delle aree marine protette, la lotta all’inquinamento e la pesca illegale, promuovendo al contempo l’educazione ambientale. MSC e Marevivo lavorano insieme sin dal 1995 con l’obiettivo di ispirare i giovani con la passione per il mare e per diffondere una cultura della sostenibilità dentro e fuori la classe.

REGIONE PUGLIA: BORRACCINO A TARANTO PER CONVEGNO SU SICUREZZA NEI PORTI

L’assessore allo sviluppo economico, Mino Borraccino ha partecipato questa mattina a Taranto al convegno promosso dalla Regione, dalla ASL e dall’INAIL sulla sicurezza nei porti e sugli interventi di prevenzione nelle aziende che operano nell’area portuale.

“Il convegno – spiega – rappresenta la conclusione delle attività formative mirate a trasferire conoscenze su metodologie, strumenti e servizi finalizzati al miglioramento delle performance in SSL ed alla organizzazione aziendale.

Ho portato i saluti della Regione Puglia all’evento: una iniziativa di grande attualità in questo momento storico rispetto allo sviluppo dell’attività portuale jonica, ma anche rispetto alla sicurezza nelle infrastrutture portuali, soggette a copiosi flussi di merci.

Con la prevista implementazione dei traffici delle navi nel porto di Taranto, occorrerà attivare ancora più intensamente le procedure per mettere in sicurezza le attività, e dunque i lavoratori che operano in questo contesto.

Da assessore allo Sviluppo economico, ritengo prioritari i temi ambientali, della salvaguardia della sicurezza e dunque della salute nell’ambito lavorativo, poiché non può esserci sviluppo senza questi elementi” .

Nave Vespucci a Trieste per festeggiare la Barcolana 51

NAVE VESPUCCI ARRIVATA OGGI A TRIESTE PER FESTEGGIARE LA BARCOLANA 51
IN ARRIVO GLI SCAFI DEL MIXED OFFSHORE EUROPEAN CHAMPIONSHIP
DOMANI IN MARE LA VENEZIA GIULIA COLLIO CUP, MENTRE A TERRA ATTESA PER LA PRIMA EDIZIONE DI “GENERALI SEA TALK” E IL DOCUMENTARIO SUL FASTNET DI FRANCO PACE INSIEME A NUMEROSI OSPITI D’ECCEZIONE

Trieste- Alle 8.30 di stamani, Nave Vespucci è attraccata alla Stazione Marittima di Trieste: ammirata dalla città intera, che la attendeva con grande passione, la nave scuola della Marina Militare è a Trieste per la diciannovesima volta nella sua storia e resterà fino a domenica, a festeggiare con tutto il popolo della vela Barcolana51 presented by Generali. Numerose le attività a bordo, comprese le visite guidate dedicate al pubblico, le conferenze stampa e le cerimonie di premiazione degli eventi collegati a Barcolana.

Alle 9.30 di stamani, puntuali, sono arrivati in Barcolana51 anche i ragazzi del Follow me: studenti dell’Istituto tecnico Nautico di Trieste che nei giorni dell’evento partecipano attivamente, una task force dedicata agli ormeggi, un sistema di accoglienza che permette agli studenti di imparare, e a tutti gli armatori che stanno raggiungendo Trieste di trovare accoglienza e supporto.

BARCOLANA -3 - A tre giorni dalla regata, gli iscritti hanno raggiunto quota 1570. La bonaccia della mattina e la pioggia sono stati strategici per alcuni team, che sono usciti per provare la barca in condizioni di poca aria. Osmer Arpa ha iniziato infatti a diramare i bollettini meteo con le prime previsioni per il fine settimana: sarà un weekend con meteo estivo e poco vento, elemento che sta già caratterizzando le scelte dei tattici per quanto riguarda pesi e vele in barca. “Siamo usciti per provare le vele più leggere – hanno dichiarato dal team PortoPiccolo Tempus Fugit – in particolare la grande vela di prua che ci è mancata la scorsa edizione.

E’ stato un bel navigare e le indicazioni ricevute in mare sono state molto utili in vista di domenica. Siamo competitivi e siamo pronti, la nuova vela è un’arma molto importante”. Anche il team Golfo di Trieste è uscito oggi in allenamento: “Le previsioni per domenica 13 ottobre – ha dichiarato la skipper Francesca Clapcich – danno poco vento, anzi pochissimo e sicuramente questo sarebbe un vantaggio per noi: la barca, infatti, è molto performante in quelle condizioni. Ovviamente anche l’equipaggio è leggero, quindi teniamo le dita incrociate perché ci siano le condizioni favorevoli. Da mercoledì ci stiamo allenando per trovare il giusto assetto della barca, capire quali vele utilizzare, prendere le decisioni migliori ed essere veloci e competitive già dalla partenza. I prossimi giorni saranno fondamentali, siamo tutte molto concentrate sull’obiettivo e non vediamo l’ora che arrivi domenica per regatare.”

Nel pomeriggio intanto, alle 17.30, è in programma la cerimonia di riconsegna del trofeo da parte del team vincitore della scorsa edizione, capitanato da Furio e Gabriele Benussi con Lorenzo Bressani: l’equipaggio non si è allenato in questi giorni, e torna in acqua domani mattina. “Sono stati giorni impegnativi – ha dichiarato Furio Benussi – il nostro obiettivo è riconsegnare la coppa solo per pochi giorni in mano agli organizzatori per tenerla con noi un altro anno”.

SPLASTICHIAMO IL MARE – Ha preso il via, in occasione della 51a edizione della Barcolana, l’iniziativa “Splastichiamo il mare”, promossa da WWF Area Marina Protetta di Miramare con il Gruppo Hera e la partecipata EstEnergy grazie anche alla collaborazione di Regione Friuli Venezia Giulia e Arpa FVG. Fino al termine della manifestazione, presso lo stand del Gruppo Hera – EstEnergy al Villaggio Barcolana, tutti i visitatori possono cimentarsi in un’avvincente testa a testa su maxi-schermo: a due a due, nel tempo limite di 30 secondi, i partecipanti sono chiamati a pedalare il più veloce possibile in sella a speciali pesci-sottomarino per catturare il maggior numero di rifiuti in plastica in un mare virtuale.

Con “Splastichiamo il mare”, grazie al meccanismo di “donazione partecipata”, tutti possono dare un aiuto concreto: più persone giocheranno, infatti, più aumenterà la donazione che Gruppo Hera ed EstEnergy destineranno al progetto del WWF Area Marina Protetta di Miramare. L’obiettivo finale è di raggiungere i 10 mila euro. Al termine di ciascuna sfida, i partecipanti possono scaricare un mini-video da condividere sui propri canali social con l’hashtag #splastichiamoilmare e invitare così i propri amici a fare un gesto semplice, concreto e anche molto divertente per il mare di Trieste.

UNICREDIT - Intanto nel pomeriggio Unicredit, sponsor di Barcolana51, ha organizzato nella sede della Camera di commercio un incontro dedicato al tema del leasing nautico. “Economia, mercati e leasing nautico: la rotta giusta nella scelta di investimenti e finanziamenti” il titolo dell’evento, che ha visto anche la presenza, in qualità di ospite speciale, di Vicky Song.

DOMANI IN MARE LA VENEZIA GIULIA COLLIO CUP – Domani si torna a regatare in Barcolana, con la seconda edizione dell’Invitational Venezia Giulia Collio Cup. Giunta alla seconda edizione, è una regata a invito che si disputa a bordo dei monotipi J70: si tratta di un “invitational”, al quale la SVBG invita a partecipare i circoli del Golfo che evidenziano, ogni anno, il maggior numero di iscritti alla Barcolana, con l’obiettivo di creare una sfida ad armi pari tra team che provengono dallo stesso mare e che sono pronti a sfidarsi in nome del proprio guidone sociale. La sfida si svolge su un set di regate eliminatorie, con prove molto brevi a bastone che precedono la regata con formula “Stadium Race” visibile da terra, a pochi metri dalla Piazza dell’Unità – sempre l’11 ottobre alle ore 18.

Quest’anno sono dodici i team in gara: Società Nautica Pietas Julia (skipper Giuliano Chiandussi), Società Nautica Laguna (skipper Francesco Manzin), Società Triestina Sport del Mare (skipper Alan Travaglio), Società Triestina della Vela (skipper Andrea Savio), Società Velica Oscar Cosulich (skipper Alessandro Marega), TPK Sirena (skipper Robert De Lucia), Yacht Club Adriaco (skipper Martha Faraguna), Yacht Club Cupa (skipper Mirko Juretic), Diporto Nautico Sistiana (skipper Alberto Leghissa), Circolo della Vela Muggia (skipper Matija Succi), Società Nautica Grignano (skipper Nicoletta Rossi) e Società Velica di Barcola e Grignano (skipper Francesca Russo Cirillo). Barcolana e Collio sono stati protagonisti assieme della partecipazione della SVBG alla Round the Island Race, a Cowes, in UK: “un’occasione – ha concluso Gialuz – che ha mostrato come sport e promozione possono creare importanti sinergie, a vantaggio diretto della promozione dei prodotti made in FVG”.

E’ la Società Triestina della Vela il Club da battere, risultato vincitore dell’edizione 2018. L’evento, che lo scorso anno ha visto protagonisti dieci equipaggi, è stato caratterizzato da vento molto leggero. La STV ha ottenuto il primo posto assoluto grazie a un primo e a un quarto ottenuti nelle due prove disputate, secondo posto per Lega Navale Italiana (sezione di Trieste), terzo il Diporto Nautico Sistiana.

IN ARRIVO GLI SCAFI DEL MIXED OFFSHORE EUROPEAN CHAMPIONSHIP - Tra la notte di oggi e la giornata di domani è previsto anche l’arrivo della prima edizione del Barcolana Nastro Rosa Mixed Offshore European Championship, il campionato europeo che mette in acqua sette equipaggi misti che dovranno affrontare, per la prima volta, la nuova specialità olimpica che verrà sperimentata a Parigi 2024, una regata d’altura su uno scafo a chiglia di 30 piedi, in equipaggio ridotto composto da un uomo e una donna.

L’Europeo, patrocinato da Eurosaf, la federazione europea della Vela e dalla Fiv, è partito ieri da davanti  Piazza San Marco a Venezia per raggiungere Trieste dopo 187 miglia di navigazione: l’arrivo sarà dato di fronte a Barcola, gli equipaggi hanno avuto vento sostenuto nell’attraversare l’Adriatico da Venezia verso la costa croata, poi nella giornata di oggi bonaccia per girare San Giovanni in Pelago e scendere fino a Lussino. La risalita, fino a Trieste, dovrebbe invece vedere Bora leggera e quindi tanto impegno per gli equièaggi. L’evento è organizzato da SSI e Barcolana, con il marchio Nastro Rosa, l’evento che raccoglierà a breve l’eredità del Giro d’Italia a vela. In acqua sette team da Austria, Belgio, Francia, Australia, Italia, Spagna e Usa: attivo il tracking per seguire la regata, www.ssi.events/tracking-nastrorosa-offshore.

DOMANI – Arriverà oggi a tarda sera la velista inglese Dee Caffari, che da domani sarà protagonista in Barcolana. Domani in programma alle 17.30 la prima edizione del nuovo format “Generali Sea Talk”, organizzato da Barcolana con il proprio presenting sponsor per approfondire con illustri ospiti e giornalisti il tema centrale di Barcolana. Generali Sea Talk è il primo evento ospitato da Generali, dopo l’inaugurazione, nel restaurato Palazzo Berlam. Protagoniste della discussione saranno due veliste di calibro mondiale, Dee Caffari e Vicky Song, prima velista cinese ad aver preso parte a un viaggio in barca intorno al mondo.

Alle 19.30 al Museo Revoltella si parla invece di Fastnet. Presentato da Fabio Colivicchi, con la partecipazione di Francesco Ettorre, Riccardo Bonadeo, David Brunskill, Chicco Isenburg e Bruno Catalan, Dondo Ballanti, Piro Onoranti, Giovanni Sicola, Silvano Kapelj, e la partecipazione di Bob Fisher, uno dei più noti giornalisti inglesi di vela. Uno dei più famosi e amati fotografi di vela, il nostro triestino Franco Pace, nel 1979 documentò la storica edizione del Fastnet, passata alla storia per la terribile tempesta. Questo documentario, con la voce narrante di Paolo Rumiz, racconta la spedizione italiana composta allora da 3 equipaggi, che in seguito diedero vita ai grandi successi della vela come Azzurra. Il documentario vuole essere un omaggio e un ricordo di Barcolana all’Admiral’s Cup oltre alla nascita di un’epoca magica della vela italiana.

Foto: Taccola

Regione Friuli Venezia Giulia: Scoccimarro, bene iniziative Gruppo Hera anti-plastica

Trieste- “Procediamo avanti insieme con iniziative come Splastichiamo il Mare e con tutte le operazioni plastic free che vedono la Regione in prima fila per dare a enti, società e associazioni gli strumenti necessari ad attivarsi in azioni di prevenzione e di pulizia”.

E’ il pensiero dell’assessore alla Difesa dell’ambiente del Friuli Venezia Giulia, Fabio Scoccimarro, intervenuto a Trieste nello stand Barcolana del gruppo Hera che, con la partecipata EstEnergy, ha promosso (al motto di splastichiamo) una donazione per la liberazione dalla plastica dell’area marina protetta di Miramare. In una sfida a due nel gazebo Hera si può pedalare per trenta secondi il più veloce possibile; l’energia prodotta si tramuta, attraverso un contatore, in denaro che verrà versato al termine della Barcolana alla Riserva di Miramare per la pulizia anti-plastica. L’obiettivo è di raggiungere con il totale delle pedalate i 10mila euro.

“Con il progetto pilota aMare Fvg, in cui rientra anche quest’iniziativa di Hera/EstEnergy – ha ricordato Scoccimarro – coinvolgiamo tutti i soggetti istituzionali e privati in uno sforzo comune per togliere le plastiche dal Golfo di Trieste. Nell’ambito del protocollo di aMare puntiamo ad attivare gli stessi pescatori, nei periodi di fermo, nella rimozione dei rifiuti”.

Le plastiche entrano nella catena alimentare degli organismi marini e arrivano fino a noi: lo ha evidenziato Maurizio Spoto, direttore dell’Area marina protetta di Miramare. “Ecco perché – ha osservato – è importante sensibilizzare i cittadini sulla necessità urgente di ridurne a monte la produzione e l’utilizzo”.

All’incontro stampa, nel quale ha fatto gli onori di casa il direttore generale di EstEnergy Albino Belli, è intervenuta anche Arpa Fvg, che collabora all’iniziativa insieme alla Regione. L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, lo ha annotato il direttore Stellio Vatta, è per la prima volta presente alla Barcolana con un proprio stand. ARC/PPH/fc

Foto: Montenero

IL NAUTILUS Anno 14 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alla portualità con un focus sulle identità marinare e sul futuro dei lavori portuali, la figura dello skipper e il trattamento dell’acqua di zavorra. Poi una riflessione sul concetto di “Porto come mondo” (prendendo come esempio il porto di Brindisi, tra tutela, valorizzazione ed innovazione). E ancora, approfondimenti sul motto lanciato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: #IOSONOMARE, per valorizzare tutte le attività svolte sul mare.
poseidone danese

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