Racing for the Planet confirms entry in Cascais Vela

Cascais- The Mirpuri Foundation Racing Team has announced the official entry of its VO65 ‘Racing for the Planet’ boat in this weekend’s Cascais Vela, one of the most important Regattas in Portugal.

Between the 3rd   and 5th of October Mirpuri Foundation Racing Team skipper Yoann Richomme and Team Manager Bruno Dubois will be joined by a team of internationally renowned Volvo Ocean Race sailors for this special event which includes winners Jack Bouttell, Fabien Delahaye, plus Frederico Melo, Bernardo Freitas and Emily Nagel.

Yoann Richomme, skipper of the Mirpuri Foundation Racing Team said: “I’m extremely happy to be back onboard Racing For The Planet with the team. It’s important for us to train towards our racing goals and Cascais Vela will help us do that. We are trying to finalise our racing team to start organising ourselves for the 2021 season. We have 4 days of offshore training ahead of the Cascais Vela.”

The three-day regatta in Cascais will see the Mirpuri Foundation Racing team raising important awareness  for marine conservation problems. Paulo Mirpuri, Owner of the team said: “We are privileged to welcome such an incredible team of sailors aboard our VO65 ‘Racing for the Planet’ boat for the Cascais Vela, a traditional regatta organized by our partner Clube Naval de Cascais. The Mirpuri Foundation Racing Team will be competing with an underlying sustainability message and will fight very hard for our causes as well as for the race trophy. It will be a very special team of sailors with a genuine interest in the environment, for sustainability and for the values of the Mirpuri Foundation.”

This is the Mirpuri Foundation Racing Team second race, after winning last June the Mirpuri Foundation Sailing Trophy, a two-leg regatta between Cascais and Sesimbra that was created by the Mirpuri Foundation to raise awareness and important funds for marine conservations projects. More than 50 high-performance boats took part in the event, racing to take home a share of the prize pool of over €30,000.

About the Cascais Vela
The Clube Naval de Cascais, hosts, from 3 to 5 October, the 20th edition of Cascais Vela, one of the sailing classics and the largest sailing event.
The most prestigious event of the CNC events calendar, this year, as usual, will be very popular in the various Classes participating in this event. This year Cascais Vela will have an increase in importance since it will be the twentieth edition, after an atypical year the national and international sailors return to Cascais for the closing of the summer season.
Over twenty years of existence, many have been the big names in national and international sailing that have passed through Cascais waters and 2020 is no exception, with the presence of about 60 boats already confirmed. During the 3 days of the event and the period before, Cascais bay will be in full swing.

BRINDISI: CAPITANERIA DI PORTO ED ENEL INSIEME VERSO UNA MOBILITA’ SOSTENIBILE

Arriva dal porto di Brindisi un nuovo impulso verso la mobilità sostenibile grazie alla sinergia tra la Capitaneria di Porto ed Enel Produzione.

Brindisi-Enel, a Brindisi, da sempre attenta e sensibile ai problemi di natura ambientale e vicina alla Autorità marittima, ha voluto ancora una volta dare il proprio contributo promuovendo questa iniziativa che si concretizzerà giovedì prossimo 1 ottobre alle ore 12.00 davanti alla Capitaneria di porto con la consegna di un’auto “full electric”, ad emissioni zero, per le attività che la Guardia Costiera svolge sul territorio brindisino.
Il progetto nasce dal comune intento della Capitaneria di porto e di Enel di puntare alla mobilità sostenibile, in grado di diminuire l’impatto ambientale e in particolare l’inquinamento atmosferico migliorando la qualità dell’aria.

Piccolo ma significativo passo verso la maggiore sensibilità ambientale, in linea con gli obiettivi e le funzioni proprie della Guardia costiera a salvaguardia dell’ambiente marino e costiero.
Oltre alla prioritaria attribuzione della salvaguardia della vita umana in mare e della sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo, infatti, la Guardia Costiera, funzionalmente dipendente anche dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio​ e del mare, svolge compiti connessi alla tutela dell’ambiente marino e costiero, sia per la ricchezza del patrimonio naturalistico nazionale, sia per i rilevanti interessi sociali ed economici coinvolti nell’utilizzo delle relative risorse.

Si tratta di un’attività di tutela costante e puntuale, supportata da una componente operativa capace di esprimere specifiche competenze e una presenza territoriale capillare e qualificata, che opera non soltanto in mare -attraverso la sorveglianza e l’accertamento delle violazioni in materia di tutela delle acque dall’inquinamento-, ma anche a terra, in particolare relativamente al’’attività di repressione di qualsivoglia forma di abusivismo, alterazione, compromissione ed illecito sfruttamento delle componenti ambientali, all’attività di monitoraggio e verifica sugli scarichi in mare sia provenienti da terra, che da navi, aeromobili e piattaforme,  nonché alla sorveglianza  e  all’accertamento  degli illeciti  in  violazione della normativa in materia di rifiuti e alla repressione dei  traffici  illeciti dei rifiuti.

Si ricorda che la Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Brindisi è attiva ininterrottamente, 24 ore su 24, e può essere contattata telefonicamente al numero 0831521022 o all’indirizzo e-mail cpbrindisi@mit.gov.it mentre, per le sole emergenze in mare, attraverso il “Numero Blu” 1530.

2020 Foiling Week Garda

Sole, vento, sport. Ma anche scienza, tecnologia, nuove esperienze e nuovi modi per stare insieme: questo è Foiling Week. Nell’unica edizione nell’anno della pandemia, sul lago di Garda dal 17 al 20 settembre 2020 il distanziamento fisico non ha frenato la voglia di competere, di divertirsi e di imparare.

Le regate
Il livello agonistico delle regate è come sempre altissimo: perché Foiling Week, in fondo, è il momento di relax e di confronto in cui velisti e tecnici dei maggiori circuiti internazionali si ritrovano per giocare insieme. E l’aspetto competitivo – pur sempre centrale – passa in secondo piano perché l’atmosfera amichevole di questo ormai tradizionale raduno dei geek della vela richiama sempre anche principianti e appassionati, ansiosi non solo di misurarsi ma anche di scambiare informazioni, discutere soluzioni e magari strappare segreti ai grandi campioni.

Nell’edizione 2020 Foiling Week Garda un meteo un po’ più dispettoso del solito per l’Alto Garda ha dispensato venti leggeri e anche qualche ora di bonaccia, ma se da un lato soprattutto nei primi due giorni si è dovuto rinunciare a qualche evoluzione acrobatica, dall’altro si sono aperte nuove opportunità per gli equipaggi meno esperti o meno pesanti: dopo il secondo giorno di regate, la differenza di livello e la irregolarità del vento hanno convinto il comitato di regata della Fraglia Vela Malcesine a esporre in partenza la bandiera Uniform, che riporta ordine nella flotta penalizzando i più esuberanti o inesperti e dissuadendoli dal partire in anticipo.

E così sì è potuta anche avere qualche sorpresa in classifica.
Nei Moth  nelle parti alte si sono avvicendati il tedesco Mage, il britannico Bridle e lo spagnolo Botin, finché il “local” gardesano Carlo de Paoli ne ha conquistato la vetta.
Nella classe Waszp il quindicenne Richard Schultheis, from Malta, appena sbarcato dagli Optimist, ha superato il più anziano (ma solo relativamente) Emanuele Savoini, terzo posto per Francesco Bertone.
Prima posizione femminile per Victoria Schultheis

Nessuna sorpresa in classifica invece per i Wing Foil, ospitati dal Kite Club Malcesine, dominati dal fuoriclasse svizzero Balz Müller che ha anche deliziato il pubblico con le sue evoluzioni freestyle e la sua simpatia.

Una riconferma anche nei Persico 69F, la cui regata costituiva la seconda tappa del circuito, vinta dal Kingdom Team Netherlands che già si era aggiudicato la tappa precedente.

Tra i catamarani volanti, nelle acque di Arco, si sono imposti gli svizzeri Lauber e Aubord su Flying Phantom, per i multiscafi singoli Reiner Bohrer su Classe A e Alessandro Caldari su S9.

Infine, ma non per importanza, il match race organizzato con World Match Racing Tour e disputato su due 10 FT Pocket Foiler dalla squadra agonistica del Lago Santacroce: una bella formula agonistica e didattica che appassiona i più giovani e che in questa edizione ha potuto contare su un giudice di eccezione, l’International umpire Miguel Allen. Per queste piccole barche la gara è stata impegnativa e i ragazzi, entusiasti e agguerritissimi, hanno combattuto contemporaneamente l’uno contro l’altro ma anche contro la fatica e contro la forza di gravità. Su tutti l’ha spuntata la più tenace, Vittoria Caputo che tra un volo e l’altro ha trovato anche le energie per buttarsi in acqua in aiuto di un avversario scuffiato.
Le classifiche Sul sito foilingweek.com: http://www.foilingweek.com/2020/09/29/foiling-week-2020-results/

Foil in movimento
Se i piccoli e imprendibili Moth e Waszp sono ormai una certezza nel movimento foiling, grande interesse suscitano nell’edizione 2020 Foiling Week Garda le barche più grandi su cui si concentra in questo momento la ricerca internazionale, ben rappresentate dai Persico 69F.

Tra le barche in demo, oltre al 10′ Pocket Foiler utilizzato per il match race, anche il monotipo francese One Fly che ha navigato accompagnando tutte le regate ben misurandosi con le altre vele single handed.

Un nuovo protagonista si è aggiunto alla flotta volante della 2020 Foiling Week Garda, che ha ospitato la seconda tappa del Wing Foil Tour, manifestazione che porta in giro per l’Italia i nuovi fortunati giocattoli per surfisti: con i piedi su una tavola da hydrofoil e le mani al boma di un’ala gonfiabile, si vola e si compiono evoluzioni acrobatiche con la maneggevolezza di un windsurf e la velocità di un kite.
Malgrado il numero esiguo di partecipanti dovuto alla novità del mezzo e alla difficoltà di spostamenti di persone e materiali causa Covid, la tappa ha visto partecipanti di più nazioni, giovanissimi e meno giovani ma tutti decisamente motivati, misurarsi sia in regata sia in freestyle. Un buon inizio per una attività che si propone come una nuova sfida contro l’attrito e la lentezza: divertente, accessibile e alla portata di tutti.

Le prove
Alla portata proprio di tutti sono le attivitù su foil: e chi non ci credeva ha potuto toccare con mano. Complice un settembre tiepido e un vento disponibile ad adattarsi a tutte le esigenze, anche curiosi e principianti giovani e vecchi hanno potuto provare a volare durante la 2020 Foiling Week Garda.

C’era un Foiling Optimist per i più piccoli: ma non credeteci, la barca è un Moth travestito da Optimist e i bimbi che ci salgono sono ironmen travestiti da bambini
C’era il Waszp fornito da Europa Sail che si poteva provare con un casco microfonato per essere seguiti e consigliati in ogni manovra.
Per i più timidi o i più conservatori (ma con la schiena a posto, il peso qui non perdona) c’era il Laser con il kit FOILSZ by Waszp
C’era il foil windsurf messo a disposizione dall’Andrew Simpson Water Sports Center, così come l’RS Aero foiling con assistenza di un coach specializzato.

Per chi volesse accompagnare i velisti e inseguire i kiters c’era da provare il rib alimentato elettricamente da Torqueedo

Infine, a regatanti e pro era offerto il test di MAX, lo strumento satellitare dell’olandese Sailmon con l’indicazione della distanza dalla linea di partenza, per affinare la messa a punto della barca, allenarsi su tutte le andature e le manovre, e ovviamente per vincere.

Gurit Forum
Gurit Forum, ormai tradizionale incontro che in occasione della Foiling Week permette a ricercatori, studenti e produttori – oltre ai velisti professionisti e agli appassionati – di fare il punto sul progredire delle tecniche e delle tecnologie di navigazione 3.0, ben lungi dal restringere i propri orizzonti a causa dell’emergenza sanitaria, ha anzi aperto le porte al confronto a distanza: tutti gli incontri sono stati trasmessi online e restano visibili. L’elenco di tutti gli incontri con la possibilità di rivederli è sul sito foilingweek.com (http://www.foilingweek.com/?p=6814), sulla pagina Facebook di Foiling Week e sul canale Youtube, a disposizione di chi vorrà ancora confrontarsi su questi temi affascinanti.
La formula online ha inoltre permesso la partecipazione da remoto di protagonisti del calibro di Blair Tuke, Dan Bernasconi, Ian Percy, Robby Naish, Mani Frers, Guillame Verdier, Juan K. e tanti altri.

Padroni di casa e moderatori degli incontri: Chris Museler con Bruno Giuntoli, Andrew Pindar e Laura Marimon.
https://www.foilingweek.com/pages/twenty20/2020-foiling-week-garda/gurit-forum/

SuMoth
Il Foiling SuMoth Challenge, i design contest organizzato da Foiling Week l’anno scorso, ha avuto un momento importante anche durante la Foiling Week Garda 2020, questa volta in modalità  virtuale.
Mentre la maggior parte della progettazione SuMoth dei team era stata completata per competere al SuMoth Challenge 2020, il processo di produzione è stato interrotto dal blocco COVID delle università.

Insieme a 11HRracing , partner principale del SuMoth Challenge, è stata effettuata una valutazione di sostenibilità intermedia (https://youtu.be/phuRd3KTMZ8). La giuria, composta da esperti di sostenibilità come Jill Savery, Amy Munro e Michel Marie, ha consegnato i risultati con un primo posto al Team Rafale ETS di Montreal, Canada, un secondo posto al PoliMi Sailing Team, del Politecnico di Milano, Italia e un terzo posto al PoliTo Sailing Team, del Politecnico di Torino, Italia.
Le fasi di valutazione tecnica e sportiva del Sumoth Challenge si svolgeranno durante la Foiling Week 2021, dal 1 al 4 Luglio a Malcesine

#sail4chico
Sailing Week Garda 2020 è stata anche l’occasione per mandare un messaggio collettivo a Chico Forti, che di questa zona è originario, e alla sua famiglia. Il windsurfer italiano, noto e attivo negli anni Ottanta, è detenuto da 21 anni in un carcere della Florida con una condanna per omicidio le cui circostanze hanno sollevato diversi dubbi: Chico si è sempre professato innocente e ha più volte chiesto la riapertura del caso. La sua famiglia con l’instancabile zio Gianni e gli amici chiedono da anni che il governo italiano muova le proprie leve diplomatiche per fare chiarezza sulla vicenda o quantomeno per riportare Chico, ormai sessantunenne, in Italia in modo che possa scontare la pena vicino ai propri cari. I velisti e surfisti impegnati nella Foiling Week hanno dimostrato la propria solidarietà e sensibilità unendo le mani in un gesto e in un hashtag, #sail4chico.

Prossimi appuntamenti
All’inizio del prossimo anno si terranno come di consuetudine i Foiling Awards giunti ormai alla quinta edizione. Un’importante novità sarà invece rappresentata dalla prima edizione della Foiling Hall of Fame, riconoscendo ai “pionieri” di aver contribuito indelebilmente alla storia del foiling con la loro carriera professionale e sportiva.

La migliore soluzione per l’energia pulita in barca, è al 60^ Salone Nautico di Genova

La rivoluzione dell’idrogeno di h2boat è il presente della nautica, vieni a scoprirla allo stand SY16-SZ15-SZ17 padiglione Piazzale Marina e SABATO 3 OTTOBRE ore 11:30 presso The Breitling Theatre: appuntamento aperto al pubblico per la presentazione della nostra tecnologia e delle nostre iniziative

Notti insonni a bordo per il rumore del generatore? Il bagno in rada rovinato dai miasmi dei suoi gas di scarico?
Con l’energy pack di h2boat saranno solo un brutto ricordo!

H2boat porta nella nautica il primo sistema per produrre energia a zero impatto ambientale. Virtuoso e circolare, utilizza l’acqua come fonte dalla quale ricavare combustibile, l’idrogeno, che dopo aver prodotto energia torna a essere di nuovo acqua. Il tutto nel silenzio e nell’assenza totale di odori e vibrazioni. Sembra incredibile che tale processo si svolga a bordo di un’imbarcazione, ma è proprio così.

L’appuntamento per conoscere h2boat e il suo sistema Energy Pack è al Salone Nautico di Genova, dal 1 al 6 ottobre 2020, dove sarà esposto agli stand SY15-16-17-18, sotto la tensostruttura Piazzale Marina. Inoltre, sabato 3 ottobre, presso The Breitling Theatre, ci sarà un incontro aperto sia alla stampa sia al grande pubblico che hanno a cuore il mare e la nautica, dove verrà presentata la tecnologia h2boat e le iniziative che vedranno il brand protagonista.

Il sistema Energy Pack di h2boat è realizzato con tecnologie esistenti e collaudate, integrate in modo efficiente in un unico apparato: nulla di sperimentale o futuribile. Tecnologia allo stato dell’arte utilizzata in un sistema già oggi applicabile su scala. Produce, stocca e utilizza idrogeno per produrre elettricità. Nello specifico è marinizzato, ma si può applicare in molti ambiti.

Un Energy Pack di h2boat è composto da un elettrolizzatore che ricava idrogeno dall’acqua. L’energia necessaria al suo funzionamento (che alimenta anche tutti gli “impianti hotel” dell’imbarcazione, gli strumenti di navigazione ecc) arriva da fonti gratuite e rinnovabili: sole e vento, che in mare difficilmente mancano. Nelle barche a vela si può ricorrere pure all’energia idrocinetica, prodotta dal trascinamento di un’elica durante la navigazione.

Elemento cardine dell’impianto è lo stoccaggio dell’idrogeno prodotto, basato sulla tecnologia degli idruri metallici: una polvere metallica contenuta in bombole che assorbe l’idrogeno a bassa pressione. Quando serve, l’idrogeno è inviato nella fuel cell dell’Energy Pack per produrre corrente elettrica e acqua.

Come la benzina l’idrogeno è un vettore energetico. Nel confronto col gasolio vince per 3 a 1, cioè un kg di idrogeno fornisce circa la stessa energia di tre kg di gasolio. Con 1 kg di idrogeno si potrebbero mandare i citati impianti hotel di uno yacht di 13 metri per 24 ore. Con il sistema Energy Pack di h2boat è l’idrogeno a essere conservato a bordo e non l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili: servono grandi quantità di batterie, ingombranti, pesanti e in grado di accumulare una bassa quantità di energia e di durata limitata, capacità deperibile nel tempo e di costoso trattamento a fine vita.

I vantaggi degli Energy Pack sono: la compattezza dell’impianto di produzione idrogeno; il sistema esclusivo di stoccaggio, in contenitori facilmente allocabili a bordo (sulle barche a vela nel bulbo dello scafo, dove il peso è necessario per contrastare lo sbandamento); la disponibilità immediata di cinque taglie di potenza da 1 a 60 kW; la semplicità di installazione.
Il sistema apre una nuova frontiera in termini di comfort a bordo. Durante il suo funzionamento non si generano né vibrazioni né rumore né cattivi odori. Produce e sfrutta energia nel totale silenzio: una caratteristica preziosissima durante la crociera, in navigazione, ma soprattutto a barca ferma, di notte, quando il silenzio è realmente d’oro.

H2boat è una start up innovativa che nasce da Bluenergy Revolution una spin off riconosciuta dell’Università di Genova nata dal dipartimento di Ingegneria Meccanica DIME con il quale collabora nel trasferimento tecnologico.

H2boat è spinta dal desiderio di realizzare concretamente le proprie idee a livello industriale, mantenendo innovazione e intraprendenza dell’attività universitaria. È pioniera nell’utilizzo di una fonte energetica del tutto nuova nel mondo della nautica: l’idrogeno.
Gli Energy Pack di H2boat permettono di immagazzinare e produrre grandi quantità di energia a emissioni zero. Si integrano perfettamente con la struttura della barca per accrescerne le prestazioni in modo ecologico e sostenibile aumentando anche il comfort grazie all’annullamento di rumori, odori e vibrazioni.

La tecnologia sviluppata per H2boat da Bluenergy Revolution relativa alle applicazioni nautiche potrà essere trasferita a tutte le applicazioni che richiedono energia sostenibile e che sono già oggetto dei servizi che vengono offerti attraverso attività di consulenza, ingegneria e didattica forniti da Models and Solutions for Energy Sustainability (MOSES). MOSES ha già concluso con successo diverse attività, anche con partner industriali importanti, e offre competenze di alto livello in ambito energetico
H2Boat deriva dall’esperienza del Thermochemical Power Group (TPG), uno dei più importanti gruppo di ricerca in Italia in ambito energetico, e i suoi soci e dipendenti vantano esperienza pluriennale come ricercatori in ambito universitario.

A Roma tornano gli Stati Generali del Mare

Esperti italiani, europei e dei paesi del Mediterraneo per parlare di ecologia, economia e cooperazione transfrontaliera sotto l’egida di “Mareamico”

Dal 22 al 25 ottobre approda a Ostia la XXIX Rassegna del Mare.

Previsti interventi mirati su conservazione ambientale, attività economiche, pesca, ecoturismo, acqua coltura e maricoltura nel Mediterraneo.

Dal 22 al 25 ottobre 2020 a Roma torna il tanto atteso appuntamento con la Rassegna del Mare, la manifestazione organizzata dall’associazione Mareamico, che quest’anno giunge alla XXIX edizione. L’appuntamento è alle ore 9:30, presso la Sala Convegni Ostia Antica Park Hotel, Viale dei Romagnoli, 1041/a, 00119 Ostia Antica, Roma.

Un evento che quest’anno assume un’importanza rilevante, non solo perché nel 2020 Mareamico festeggia il suo trentesimo compleanno, ma soprattutto perché quello in corso è stato un anno senza precedenti, che ha spinto la collettività a riconsiderare gli stili di vita e gli assetti economici, anche in un’ottica d’impatto ambientale.

La Rassegna prevede quattro giorni di dibattiti e confronto, per approfondire questioni ecologiche ed economiche, con interventi di esperti, politici e addetti ai lavori italiani e dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e dell’Unione Europea, con lo scopo di implementare e promuovere la collaborazione internazionale sui problemi della conservazione ambientale, delle attività economiche, dell’ecoturismo e soprattutto della pesca, dell’acqua coltura e maricoltura nel Mediterraneo.

A fianco della Rassegna ci sarà anche il FEAMP, da sempre in prima linea per sostenere gli operatori del settore ittico e le comunità costiere, promuovendo in parallelo la diffusione di pesca e acquacoltura sostenibili. “Eventi come la Rassegna del Mare sono un’importante occasione di riflessione – afferma Riccardo Rigillo, Direttore Generale della Direzione della pesca marittima e dell’acquacoltura.- Dal 24 aprile sono in vigore le misure addizionali UE a supporto di pesca e acquacoltura post Covid-19, ma il virus rende il futuro imprevedibile, pertanto momenti di confronto come questo sono ancora più necessari.”

In particolare, per trattare i problemi della pesca e del turismo saranno invitati esponenti delle confederazioni di categoria, delle Istituzioni Italiane ed Europee, mentre gli approfondimenti sull’impatto ambientale ed economico saranno affrontati dal Comitato Scientifico di Mareamico in collaborazione con CNR, ENEA, ISPRA.

Coinvolgere la società a tutti i livelli su questi argomenti è di vitale importanza; per questo nelle giornate del 23 e 24 ottobre è prevista la partecipazione di alcune scuole elementari, medie e superiori, allo scopo di sensibilizzare bambini e ragazzi sin dall’età scolare. A loro sarà riservata una specifica sezione dedicata all’educazione ambientale finalizzata a uno sviluppo sostenibile.

Da diversi anni, infatti, l’associazione ecologico-scientifica Mareamico ha intrapreso percorsi didattici articolati attorno ad alcuni temi ritenuti prioritari, perseguiti mediante azioni mirate e progetti specifici con l’obiettivo di promuovere l’educazione ambientale negli istituti scolastici, secondo le Linee Guida di Educazione Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile elaborate dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Nel corso della prossima Rassegna del Mare, sarà ricorrente il concetto dell’edutainment, ossia l’intrattenimento a sfondo educativo, per veicolare alle nuove generazioni la cultura di tutela del sistema marino nel solco della lunga tradizione di Mareamico.

Anywave Safilens: la stagione agonistica entra nel vivo

Il progetto R.Eco per la salvaguardia del mare sarà presentato al Salone Nautico di Genova

Dalle regate all’impegno ecologico la stagione del Maxi Anywave Safilens è tutta scrivere, con la passione che contraddistingue il team capitanato da Alberto Leghissa (4 titoli Mondiali, 3 titoli Europei, 4 titoli italiani, 1 titolo Mediterraneo) coadiuvato da velisti professionisti tra i quali Alessandro Alberti, Andrea Marengo, Andrea Bussani, Matteo Valenti, Ciro Di Piazza e Gian Battista Ballico.

Regate
La stagione agonistica per Anywave Safilens è cominciata con due partecipazioni fuori programma ricche di soddisfazioni. Il debutto nelle regate 2020 è avvenuto a La Ottanta, regata costiera del Circolo Nautico Santa Margherita di Caorle organizzata ad inizio settembre, in cui il Team di Alberto Leghissa si è imposto, ottenendo la Line Honour come prima imbarcazione assoluta al traguardo e la vittoria in classe Maxi.
Il trend positivo è poi continuato con la vittoria assoluta al Trofeo Insiel della Società Triestina della Vela, che rappresenta da sempre per i team un warm up per gli appuntamenti autunnali del Golfo di Trieste.

La stagione proseguirà con la partecipazione alle regate Trieste -San Giovanni in Pelago – Trieste il 25 settembre, seguito la settimana successiva dalla Portopiccolo Maxi Race e dal Trofeo Bernetti, per concludere domenica 11 ottobre con la Barcolana.
L’equipaggio si sposterà quindi il terzo week end di ottobre a Venezia, per due appuntamenti irrinunciabili all’insegna dello sport e del glamour, entrambi resi possibili grazie al supporto di Belmond Hotel Cirpiani, Luxury hotel di Venezia con il quale Anywave Safilens correrà la Venice Hospitality Challenge, regata riservata ai Maxi che regatano nel bacino di San Marco e la Veleziana.

Salone Nautico di Genova
Domenica 4 ottobre alle ore 12.30 presso il Teatro del Mare, nell’ambito delle iniziative della Federazione Italiana Vela (FIV), il Team Anywave Safilens presenterà invece il progetto R.Eco per la salvaguardia del mare, che ha recentemente ottenuto il patrocinio FIV.
Alberto Leghissa: “Siamo molto grati alla Federazine Italiana Vela per aver concesso il patrocinio alla nostra inziativa, nata da un’esigenza concreta che abbiamo sentito come Team e come velisti, navigando lungo le nostre coste, dove spesso abbiamo trovato rifiuti e materiale inquinante. Abbiamo sentito forte il richiamo ad un’azione concreta, che coinvolga tutti verso un cambio di visione, per un futuro più sostenibile per il nostro modo e per le nuove generazioni. Con il nostro impegno vogliamo creare un network di collaborazioni, che portino alla ricerca di nuove soluzioni con il minore impatto sull’ambiente. Per questo continuiamo il nostro viaggio… navigando verso la sostenibilità.”

R.Eco
Il R.Eco è una nuova figura da individuare a bordo, sarà il membro dell’equipaggio a cui verrà assegnato il compito di Responsabile Ecologico, che dovrà far attuare da tutto il team un atteggiamento ecosostenibile e green durante le regate e a terra, nel rispetto del mare e dell’ambiente.
Il progetto R.Eco offre un decalogo con indicazioni concrete, piccoli gesti quotidiani che ognuno di noi può seguire per evitare sprechi ed azioni dannose nei confronti del mare e per cercare di riutilizzare quello che viene gettato con troppa facilità. Il problema dei rifiuti in mare è ormai una questione di vitale importanza, come pure sensibilizzare chi lo vive quotidianamente in regata o per diporto ad attivare comportamenti pratici. Accanto all’aspetto agonistico, la missione di Anywave Safilens nel corso della stagione velica sarà infatti quello di dialogare e stimolare diportisti, regatanti, circoli ed istituzioni a nominare un Responsabile Ecologico con compiti chiari e concreti di salvaguardia del nostro ambiente, un’attività che richiede la collaborazione di tutti.

Giornale di bordo
Il “Giornale di Bordo, navigando verso la sostenibilità” è un pratico vademecum realizzato dal Team Anywave Safilens in collaborazione con lo sponsor Gesteco, azienda del Gruppo Luci specializzata in servizi integrati per l’ambiente, uno strumento utile alla divulgazione e condivisione di buone pratiche per una navigazione più attenta all’ambiente, in attesa di una più chiara e mirata normativa.
Il Giornale di Bordo by Anywave Safilens sarà inserito nella “sacca armatore” consegnata a tutti i partecipanti alla regata Barcolana, che ha accolto e condiviso fin da subito gli obiettivi del R.Eco.
Barcolana sarà inoltre la prima regata al mondo a chiedere agli armatori nell’iscrizione all’edizione 2020 di inserire, nella crew list, la figura del R.Eco indicandone nome e cognome, accanto a quello dello skipper e del timoniere.

Marevivo e App
Anywave promuove “Occhio al mare”, l’APP lanciata dalla Divisione Vela di Marevivo. Uno strumento di semplice utilizzo che consentirà a tutti i cittadini di osservare e foto-identificare specie marine, ma anche i rifiuti, soprattutto plastica, che inquinano e deturpano i nostri mari.  I dati raccolti correttamente saranno elaborati da Marevivo e consegnati ad organismi nazionali e internazionali andando così ad integrare le conoscenze su questi argomenti e a sostenere specifiche misure di conservazione delle specie.

La barca
Anywave Safilens è un Frers 63 restaurato e ottimizzato, è un Team di campioni e un progetto per i giovani, è uno sguardo attento al futuro, con la voglia di contribuire con una goccia di ottimistico impegno per fare una piccola differenza nell’oceano.
Progettato dal prestigioso studio German Frers nel 2000, Anywave Safilens è realizzata completamente in fibra di carbonio. Le linee dello scafo, i sistemi tecnologici avanzati e il ridottissimo dislocamento la rendono estremamente competitiva sia in prove costiere che d’altura e nelle regate a compenso IRC o ORC.

Il progetto per i giovani
In un progetto orientato al futuro non poteva mancare un team di giovani ed è così che accanto al Maxi 63 Anywave Safilens è nato Anywave Junior, Tod 33 che corre per il Sisitiana Sailing Team nelle regate a compenso, capitanato da Giulia Leghissa, giovane velista triestina che ha mosso i primi passi in deriva per poi approdare alle barche d’altura.
Anywave Junior parteciperà alla Settimana Velica Internazionale di Trieste, al Trofeo 2 Castelli, al Trofeo Bernetti, alla Barcolana e concluderà la stagione 2020 con il Trofeo Rilke a Sistiana.

Partners
La stagione sportiva di Anywave Safilens è sostenuta dal Main Sponsor Safilens, dagli Sponsor Gesteco, Ferrobeton, Scania Leiballi&Cozzuol, Plaxtech, Gianesini Erminio, Audio Pro, Belmond Hotel Cipriani – Venezia e dai Technical Partner Vennvind, Cantieri Navali San Rocco, Marlin Yacht Paints, Baita Salez e Acqua San Benedetto.
Anywave Safilens sostiene le charity DinAmici “Insieme per il volontariato” e InterSos, la più grande organizzazione umanitaria italiana in prima linea per portare aiuto nelle emergenze alle persone vittime di guerre, violenze e disastri naturali.
La stagione sportiva di Anywave Junior è sostenuta dagli Sponsor ZKB Credito Cooperativo del Carso, Percorso Sicurezza, CMG Costruzioni Meccaniche Generali, Autotrasporti Farosich.

Decarbonizzare il trasporto marittimo: il piano ESPO

Bruxelles. Il processo di decarbonizzazione del trasporto marittimo non è così semplice come vogliono far credere i sostenitori del green deal. Gli armatori sono consapevoli che il trasporto marittimo dovrà prepararsi e iniziare il percorso di decarbonizzazione della navigazione; si dovrà iniziare con il gas, che per ora rappresenta la migliore scelta di carburante per le prossime due generazioni di navi. Sicuramente aspettare la migliore e perfetta scelta del carburante non aiuterà a far fronte al riscaldamento globale: GNL e il GPL offrono entrambi vantaggi immediati di riduzione del carbonio che vanno dal 15 al 25%.

Se ne discusso ieri in un webinar dedicato. Ricordiamo che le emissioni di gas serra (GHG) delle navi non erano incluse nell’accordo di Parigi del 2015 sul clima. Nel 2018, l’IMO ha adottato una strategia iniziale sui gas serra dovute al trasporto marittimo ed eliminarle gradualmente il prima possibile. L’obiettivo è ridurre l’intensità media di carbonio (CO2 per tonnellata/miglio) di almeno il 40% entro il 2030 e del 70% nel 2050, e ridurre le emissioni totali di almeno il 50% entro il 2050, rispetto al 2008.

Per soddisfare tutte le richieste, il settore del trasporto marittimo deve subire una transizione globale verso combustibili e fonti energetiche alternative. Tutti i combustibili alternativi, conosciuti oggi, hanno dei limiti; molte soluzioni non sono ancora mature e non esiste una scelta ovvia per “un carburante”. La decarbonizzazione richiederà grandi sforzi, investimenti e tempo e regolamenti internazionali adeguati anche in sede IMO. Ora, il GNL è il combustibile fossile più pulito disponibile su scala globale: elimina la maggior parte dei SOx  e riduce le emissioni di Nox, contribuendo a migliorare la qualità dell’aria nei porti. Le previsioni marittime fino al 2050, con i rispettivi modelli di simulazione con vari carburanti, utilizzati dai ricercatori, delineano scenari di decarbonizzazione ancora non convincenti.

Il carburante Fossil LNG guadagna una quota di mercato significativa fino a quando le normative internazionali non saranno inasprite nel 2030 o 2040; mentre il bio-MGO e MGO (Gasolio Marino/Diesel Marino a basso contenuto di zolfo), bio-LNG e LNG spesso risultano ora i carburanti a emissioni zero più promettenti nel lungo periodo. Questi gas sono sì idrocarburi, ma sono meno ad alta intensità di carbonio rispetto ai principali combustibili marini utilizzati oggi. Infatti, le infrastrutture di rifornimento di GNL stanno crescendo soprattutto su molte delle principali rotte commerciali del mondo. Ancora l’utilizzo d’idrogeno come carburante sta registrando un basso consumo, principalmente a causa del suo costo elevato e dei pesanti investimenti necessari per i motori delle navi e i sistemi di alimentazione.

Tuttavia, l’idrogeno avrebbe un ruolo importante nella produzione di diversi combustibili a emissioni zero, tra cui e-ammoniaca, blu ammoniaca ed e-metanolo (carburante e come vettore energetico alternativo all’idrogeno), che ottengono tutti un assorbimento significativo durante i percorsi di decarbonizzazione. L’ammoniaca, il cui composto gassoso impiegato spesso per la detersione delle superfici, contiene idrogeno, quindi energia; si pensa che entro 10 anni, le navi potrebbero essere alimentate ad ammoniaca abbattendo fortemente le emissioni. Intanto, l’ESPO (European Sea Ports Organisation) esprime l’impegno dei porti europei a fare la loro parte nell’aiutare i trasporti marittimi e la navigazione nel processo di decarbonizzare il settore dello shipping. “Migliorare lo sviluppo, l’adozione, l’uso e la disponibilità di combustibili e tecnologie alternativi sostenibili sono fondamentali per frenare le crescenti emissioni di CO2 dal trasporto marittimo – si afferma in ambiente ESPO –”.

Occorre una politica che combini obiettivi chiari con misure che facilitino l’adozione di una varietà di combustibili e tecnologie puliti, superando la concorrenza verso un determinato carburante rispetto ad un altro. I porti europei ritengono che un approccio basato sugli obiettivi e tecnologicamente neutro sia la posizione migliore per facilitare la decarbonizzazione del settore marittimo; oltre naturalmente una politica di sostegno economico per favorire le infrastrutture per il rifornimento dei combustibili alternativi adeguate alla domanda portuale. L’iniziativa marittima europea “FuelEU” avrà implicazioni dirette per le infrastrutture per i combustibili alternativi e dovrà pertanto essere compatibile e ben allineata con la legislazione esistente, in particolare la direttiva sulle infrastrutture per i combustibili alternativi.

La FuelEU dovrebbe affrontare tutte le emissioni delle navi, sia durante la navigazione sia all’ormeggio. La legislazione europea, compresa l’iniziativa marittima FuelEU, deve fornire il sostegno finanziario appropriato per consentire al settore marittimo di divenire green. “Ciò deve avvenire attraverso fondi dedicati – sostiene ESPO – nell’ambito di strumenti nuovi ed esistenti per gli investimenti in infrastrutture per combustibili puliti per la navigazione, la creazione di hub di energia pulita nelle aree portuali e la connettività della rete energetica pulita.”. ESPO è la principale interfaccia dei porti europei con la Commissione e Parlamento della Ue in merito alla sua politica nel settore dello shipping.

 

Abele Carruezzo

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Venerdì 2 ottobre dalle 11.30 alle 13.00, nell’ambito della Naples Shipping Week (28 settembre-3ottobre), si terrà una conferenza dal titolo: #GNL infrastructures & Logistics

Nel corso del dibattito saranno affrontati i seguenti temi:
Cosa succede nel Mediterraneo sul GNL?
Disponibilità dell’LNG in Italia a breve-medio termine
I progetti in corso per infrastrutture di approvvigionamento, stoccaggio e distribuzione GNL nei porti italiani
GNL: il futuro a medio termine del bunkeraggio e palestra per i vettori energetici non carbon-based
Certificazione di impianti e personale per l’operatività GNL in ambito portuale
Gli impianti a servizio del retroporto logistico.

Trattandosi di una tematica di strettissima attualità, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha chiesto e ottenuto dall’organizzazione dell’evento la possibilità di consentire la diffusione gratuita della conferenza, al fine di favorire un’ampia conoscenza di benefici e impatti del combustibile più ecologico attualmente in uso.

Gli Organi di informazione o i cittadini che volessero assistere alla conferenza possono accedere attraverso il link: https://www.nsweek.com/partecipa/

Pagina di dettaglio conferenza sul sito: https://www.nsweek.com/programma-pst2020/gnl-infrastructures-logistics/

Link al post sulla pagina Facebook di P&ST -https://www.facebook.com/portshippingtech/photos/a.302748056419528/3860681540626144/

Progetto Black Dolphin Scuola di vela e sport del mare dei Campi Flegrei

Navi per rifornimento di GNL crescono rapidamente

Rotterdam. La flotta mondale di navi per il rifornimento di GNL continua a crescere rapidamente.    Le attese di crescita per il numero di navi che utilizzeranno GNL sono forti e l’industria del bunkeraggio si sta muovendo per espandere in modo aggressivo le operazioni di GNL.

Solo questa settimana sono state registrate due nuove navi, uniche per il rifornimento di GNL, con modalità operativa da nave a nave, mentre altre navi si preparano per entrare in servizio. All’inizio del 2019 vi erano in funzione solo sei navi per il rifornimento di GNL in tutto il mondo; nell’inizio 2020 il numero è raddoppiato e attualmente operano ben 15 navi bunker. Nei cantieri navali, il numero degli order book o in costruzione prevede altre venticinque navi bunker GNL che entreranno in servizio entro la fine del 2021. Intanto, la più grande nave bunker GNL del mondo, la Gas Agility, è attraccata a Rotterdam e dal 18 settembre scorso, finite le prove tecniche per la registrazione e certificazione, sarà operativa. La Gas Agility è stata costruita nei cantieri navali di Hudong-Zhonghua Shipbuilding, vicino a Shanghai; è di proprietà di Emerald Green Maritime Limited, una consociata interamente controllata da Mitsui OSK Lines, Ltd.

Opererà in Europa con un contratto a lungo termine per l’affiliata Total Marine Fuels Global Solutions. Misura quasi 136 metri (445 ft) di lunghezza; la nave a membrana GTT Mark III Flex da 18.600 m3 è alimentata da GNL per la sua propulsione e integra una completa ri-liquefazione del gas di ebollizione. Secondo la Total, questa nave bunker opererà principalmente per le navi in servizio nel Nord Europa, comprese le nove nuove portacontainer ultra large (ULCV) di CMA CGM. La prima di queste portacontainer è stata recentemente completata dai cantieri navali Hyundai Samho Heavy Industries e dovrebbe essere consegnata a breve a CMA CGM.  La tecnologia Mark III è un rivestimento criogenico utilizzato per contenere gas liquefatto a basse temperature durante la navigazione, lo stoccaggio a terra e in mare aperto, a pressione atmosferica.

Il sistema a membrana Mark III prevede un contenimento e isolamento supportato direttamente dalla struttura dello scafo della nave. Il sistema delle membrane è modulare e impiega componenti prefabbricati standard che possono ospitare qualsiasi forma e capacità di serbatoi. Sono progettati per tecniche di produzione di massa e facile assemblaggio. Le tecnologie GTT, della francese Gaz Transport Technigaz, sono un’eccellenza mondiale che soddisfa armatori e cantieri navali nel rispetto delle normative vigenti; ultimo ritrovato industriale della GTT – Mark III Flex plus – ne migliora l’efficienza termica e la struttura tecnologica, grazie a uno spessore d’isolamento aumentato di 480 mm. La Total prevede di espandere ulteriormente le sue operazioni di navi bunker GNL nel 2021. Alla fine dello scorso anno, hanno stipulato un secondo contratto di noleggio a lungo termine con Mitsui per una nave attualmente in costruzione in Cina.

Questa seconda nave sarà posizionata nell’area di Marsiglia-Fos in Francia per fornire GNL come carburante per la marina mercantile e non solo nell’area del Mediterraneo.  Sull’altra sponda, lo scorso 16 settembre, la prima nave da rifornimento di GNL giapponese è stata ufficialmente registrata con il nome di Kaguya presso Sakaide Works of Kawasaki Heavy Industries. La nave da 4.000 tonnellate con una capacità di 3.500 m3 ha una lunghezza di 81 metri (265 ft). Sarà gestita dalla Central LNG Shipping Co., una joint venture tra NYK Line, Kawasaki Kisen Co., JERA e Toyota Tsusho. Questa nave sta attualmente completando le prove per la sua  messa in servizio e verrà consegnata dopo i test LNG finali. Si prevede che sarà in servizio il prossimo mese con sede presso la centrale termica JERA Kawagoe, divenendo la prima nave giapponese di rifornimento GNL con modalità operativa da nave a nave.

 

Abele Carruezzo

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IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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