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ANCONA: AL PORTO BABBO NATALE ARRIVA DAL MARE

ANCONA – Al porto di Ancona Babbo Natale arriva dal mare. E lo fa addirittura in sup, “stand up paddle”, una tavola simile al surf su cui l’atleta sta in piedi utilizzando una pagaia per navigare, e in canoa. Domenica 17 dicembre, dalle 10, nel bacino del porto di Ancona, si svolgerà la manifestazione di solidarietà “Babbi Natale in sup”, organizzata dalle associazioni Amici del porto antico e Stella Maris, insieme a Comune di Ancona, Capitaneria di porto di Ancona e Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale.

Protagonisti della mattinata saranno i “supisti” e i canonisti delle associazioni Spiaggia Bonetti, Lega Navale sez. Falconara Marittima, Ondanomala asd, Horizon 36 e Dadeladequa di cui sarà presente Jacopo Bugatti, campione noto per aver compiuto in sup la traversata Croazia-Portonovo di Ancona.

Decine di sportivi, per l’occasione tutti in rosso Babbo Natale, barba bianca e sacco di doni in spalla, si esibiranno dalle 10 di fronte allo scalo Vittorio Emanuele II in modo tale da essere visibili anche da corso Garibaldi. Approderanno, poi, alla banchina 10, di fronte alla portella Santa Maria dove saranno ad attenderli i “colleghi” dell’associazione Marche Nordic Walking per una staffetta simbolica da mare a terra, uniti in questa iniziativa di solidarietà. Tutti insieme passeranno per il corso centrale, proseguiranno su viale della Vittoria per arrivare al Passetto regalando dolci alle persone.

Una delegazione delle associazioni che organizzano “Babbi Natale in sup”, degli sportivi, Capitaneria di porto e Autorità di sistema andranno poi all’ospedale Salesi dove consegneranno doni e dolciumi ai bambini e il diploma di “Capitano dell’anno”, ideato dalla Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Ancona”.

L’iniziativa è finalizzata a dare rilevanza alla raccolta fondi che Stella Maris sta portando avanti fra tutti gli operatori del porto per sostenere i progetti di solidarietà a favore dell’Ospedale Salesi. La somma raccolta sarà devoluta dopo le festività natalizie.

“Abbiamo accolto con entusiasmo il desiderio di realizzare questa iniziativa, partita da una proposta dell’associazionismo – commenta il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Rodolfo Giampieri -, una manifestazione che esprime il senso di appartenenza di tutta la comunità portuale e che è anche conseguenza dell’apertura del porto verso la città. Le associazioni protagoniste di questa giornata e tutte le imprese che stanno aderendo alla raccolta fondi dimostrano lo spirito di condivisione che nasce sia da un obiettivo benefico e di solidarietà sia dalla voglia di vivere e trasmettere lo spirito natalizio al porto integrandolo con le tante manifestazioni per il Natale della città di Ancona”.

Immacolatella Vecchia: parte l’attività di ripristino dell’immobile

NAPOLI – E’ iniziato con la firma del contratto con il raggruppamento di impresa cui è stato aggiudicato l’appalto per l’Immacolatella Vecchia, il percorso di restituzione dell’immobile settecentesco progettato da Domenico Antonio Vaccaro.
Il Presidente dell’Adsp di Napoli Pietro Spirito ha, così, dato il via libera ad una importante opera di restauro, la prima ad essere realizzata nel porto di Napoli.

Il contratto prevede due passaggi: un primo riguarda la progettazione esecutiva che dovrà essere predisposta in massimo quaranta giorni e un secondo passaggio, a valle delle indispensabili verifiche della progettazione esecutiva, con l’apertura del cantiere e l’avvio dei lavori, il cui tempo di esecuzione è stato fissato in cinque mesi.

“Con la firma del contratto- ha dichiarato Pietro Spirito- diamo corpo al processo di risistemazione del waterfront, partendo dal principale edificio presente nel nostro scalo. Un edificio di grande valore architettonico e storico.  L’Immacolatella Vecchia fu costruita per essere la sede della Marina Borbonica per essere poi destinata, alla fine dell’800, a stazione di partenza degli emigranti. Noi la restituiremo con i lavori che faremo, dopo l’approvazione del progetto esecutivo, al suo antico splendore.”

I lavori, infatti, prevedono oltre al restauro e al risanamento conservativo l’adeguamento funzionale ( impianto elettrico, climatizzazione,  installazione di impianto fotovoltaico). Il costo dell’opera è di 3.200.000,00 euro, quello della progettazione esecutiva di 70.000,00 euro.

La novità, voluta dal Presidente Pietro Spirito, attiene alla direzione dei lavori: sarà la Sovrintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici della città ad avere l’incarico di controllare, sotto la guida del Sovrintendente, Luciano Garella, la perfetta esecuzione di quanto previsto.

L’ACCOGLIENZA E’ IL TEMA DEL PRESEPE DEL PORTO DI ANCONA

ANCONA – E’ un omaggio della comunità portuale al Natale e al mare, al rapporto vitale che ogni giorno trova fondamenta nel lavoro che nasce da esso e al suo spirito di accoglienza e di solidarietà. Il Presepe del porto, allestito alla Portella Panunzi dalle associazioni Stella Maris e Amici del porto antico, è stato presentato questa mattina alla città e si potrà visitare fino al 7 gennaio 2018.

Con la “Sacra famiglia”, sono gli elementi del mare i protagonisti di questo Presepe: una barca, una lancia del 1925, la “7° Cavalleria”, le reti da pesca, le nasse, i reperti di antica manifattura, messi a disposizione dal Comitato Museo del mare, i tronchi d’albero trasportati dalle onde e recuperati dalle persone, elementi che simboleggiano il legame fra il porto, il lavoro, la sua storia e la vita di tutti coloro che vi operano o vi passano.

“Questo presepe rappresenta il senso della comunità portuale, della sua unità – ha detto il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Rodolfo Giampieri, ringraziando tutti i protagonisti della vita del porto -, della collaborazione fra tutti gli operatori portuali, le imprese e le maestranze, anche oggi qui presenti, che tutti insieme operano per lo sviluppo, per creare lavoro e occupazione”.

L’arcivescovo della Diocesi metropolitana Ancona-Osimo, monsignor Angelo Spina, che ha fatto il suo primo ingresso ufficiale in città sbarcando al Porto antico, ha benedetto il presepe sottolineando il suo valore simbolico e sociale, oltre che religioso, “specie della barca che galleggia e che porta in salvo questa famiglia, e quindi la persona, emblema dell’accoglienza da parte di chi lavora sul mare e per il mare”.

Alla cerimonia hanno partecipato il direttore marittimo delle Marche e comandante della Capitaneria di porto di Ancona, contrammiraglio Francesco Saverio Ferrara, l’assessore al Porto del Comune di Ancona, Ida Simonella, il cappellano del porto, don Dino Cecconi, autorità civili e militari, molti rappresentati delle imprese e degli operatori portuali, Gabriele Pennacchioni e Mattia Pignataro, presidente e vicepresidente dell’associazione Amici del porto antico. L’incontro fra monsignor Spina e il mondo del porto è proseguito nella sede dell’Autorità di sistema per lo scambio di auguri per le festività natalizie.

Porti di Napoli e Salerno: cresce il traffico nel settore commerciale

NAPOLI – I dati relativi ai primi dieci mesi del 2017 confermano la tendenza positiva e la continuità della crescita delle principali componenti di traffico nei porti di Napoli e Salerno rispetto al 2016. E’ quanto si legge in una nota dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale.

Il settore commerciale guida questa fase di ripresa, facendo registrare un aumento nel traffico container dell’AdSP del Mar Tirreno Centrale pari al 10,93% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, con un totale complessivo di contenitori movimentati pari a 802.084. Nel porto di Napoli la crescita è pari al 7,46% (429.466 contenitori in teu movimentati nei primi dieci mesi del 2017 contro i 399.644 dello stesso periodo del 2016), mentre nel porto di Salerno è del 15,22% (372.618 nel 2017 contro i 323.392 del 2016 contenitori in teu).

Confermata la rilevante crescita nel settore del traffico ro-ro nel porto di Salerno, con un aumento, nei primi dieci mesi del 2017 di +26,50%, pari a 205.526 unità movimentate contro le 162.467 dello stesso periodo del 2016. Il traffico delle rinfuse liquide, che si concentra nel solo porto di Napoli, mostra nel complesso una lieve flessione del 5,19%, ma presenta un andamento differenziato tra i diversi prodotti: +16,43% per i prodotti petroliferi gassosi, liquefatti o compressi e gas naturale, -9,35% per i prodotti petroliferi raffinati e -12,79% per le altre rinfuse liquide.

Nel traffico passeggeri, infine, i porti di Napoli e Salerno segnano un incremento complessivo del 4,58% nei primi dieci mesi del 2017. Nel porto di Napoli sia il traffico per le isole del golfo sia per le isole maggiori risulta in crescita (+2,79%), con un volume complessivamente pari a 6.104.481 passeggeri rispetto ai 5.938.547 nei primi dieci mesi del 2016. Il porto di Salerno registra una forte crescita pari al 24,34%, con 665.567 passeggeri del 2017 rispetto ai 535.278 dell’analogo periodo dell’anno precedente. Nel traffico crocieristico si conferma l’andamento decrescente dei volumi, che riflette una flessione dell’intero Paese, dovuta alla riorganizzazione negli ultimi anni delle rotte.

I primi dieci mesi del 2017 si chiudono per l’AdSP con una flessione del 29,25%, che, registra a Napoli il -28,17% rispetto allo stesso periodo del 2016 (871.659 crocieristi nel 2017 contro 1.213.486 nel 2016), a Salerno il-41,12% (65.018 crocieristi nel 2017 contro 110.424 nel 2016). Le previsioni di traffico per il 2018 indicano che complessivamente tra Napoli e Salerno si supererà il milione e cento mila crocieristi, con una ripresa rispetto al 2017.

GIAMPIERI: “COMPLETAMENTO QUADRILATERO A VANTAGGIO SISTEMA PORTUALE”

ANCONA – ”Un corridoio trasversale fra Adriatico e Tirreno che, nel collegamento fra i due mari,  trova nel completamento della Quadrilatero, nell’intermodalita’ e nel passaggio attraverso l’Umbria, regione di cerniera, un nodo indispensabile per sviluppare le opportunità di traffici fra la penisola iberica e quella balcanica fino alla Turchia”.

Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Rodolfo Giampieri, ha parlato del valore strategico del collegamento fra le tutte le infrastrutture per lo sviluppo di tutto il Centro Italia intervenendo al convegno “Dall’Adriatico al Tirreno, una strada di idee”, organizzato dal Comune di Perugia che si è svolto nella Sala dei Notari, dedicato al completamento della Perugia-Ancona, alla presenza di Gianni Vittorio Armani, presidente Anas, dell’amministratore unico di Quadrilatero Marche Umbria, Guido Perosino, dell’assessore al Porto del Comune di Ancona, Ida Simonella, e del presidente dell’Autorità del sistema portuale del mar Tirreno centro settentrionale, Francesco Maria di Majo.

Su questa direttrice fra i due mari, ha sottolineato Giampieri, “sarà fondamentale l’accordo per la nascita di questo corridoio trasversale che abbiamo appena sottoscritto con l’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno centro settentrionale e il suo presidente Francesco Maria di Majo. Un’intesa che inserisce un elemento di promozione e di crescita dei collegamenti all’interno delle opportunità della Macroregione Adriatico Ionica attraverso la grande viabilità che attraverso l’Europa”.

Un corridoio trasversale “dalla Spagna a Croazia, Albania, Grecia fino alla Turchia, tra i sistemi portuali e i porti frontalieri di Adriatico, con Ancona e Ortona in prima linea, Tirreno e Mediterraneo occidentale – ha aggiunto Giampieri – che definirei “smart” perché leggero, prevalentemente marittimo e mirato ad efficientare i flussi che vi transitano, ponendo in evidenza il valore aggiunto in termini di economicità e sostenibilità che gli investimenti nei porti possono avere su scala transnazionale e che, a ricaduta, creano lavoro e occupazione sui territori”.

Per la costruzione di questo sistema logistico integrato nel Centro Italia, ha affermato Giampieri, “dovremo tenere in forte considerazione le istanze dei nostri imprenditori e quelle delle comunità locali in cui gli scali sono inseriti, come siamo abituati a fare, consapevoli che questa sarà una delle principali misure del nostro successo. Soltanto da un impegno congiunto potranno emergere le effettive linee di sviluppo da perseguire a vantaggio e beneficio dell’economia dei territori dell’Italia centrale e del sostegno al l’occupazione al servizio della strategia italiana del rilancio della portualità”.

“Il completamento della Quadrilatero – ha detto l’assessore al Porto del Comune di Ancona, Ida Simonella – rende più competitivo il porto di Ancona, apre opportunità e scenari nuovi di collegamento fra Adriatico e Tirreno, cambia le abitudini di consumo e gli stili di vita delle persone. Probabilmente tutti i benefici della Perugia-Ancona non sono ancora codificati”.

PORTO DI CIVITAVECCHIA: FIRMATO ACCORDO COOPERAZIONE PER CORRIDOIO ADRIATICO-TIRRENO

CIVITAVECCHIA – È stato sottoscritto questa mattina, nella sala Convegni dell’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno centro settentrionale, l’accordo di collaborazione tra l’Adsp di Civitavecchia e di Ancona, alla presenza del viceministro ai Trasporti, Riccardo Nencini, e del vicepresidente del Parlamento europeo, David Sassoli.

L’accordo, che rientra nell’ambito della strategia della Macroregione adriatico ionica e dell’accordo istituzionale tra le Regioni Abruzzo e Lazio, intende integrare la rete infrastrutturale comunitaria con una trasversale mediterranea, un “land bridge” territoriale che colleghi il Tirreno centro-settentrionale e l’Adriatico centrale, con particolare riferimento all’integrazione delle connessioni marittime verso Spagna, Croazia centrale e meridionale, Montenegro, Albania e Grecia.

Sarà predisposto, come primo passo, un piano di sviluppo progettuale al fine di incrementare i traffici, lo sviluppo economico e l’agilità degli scambi commerciali tra i porti rientranti nelle circoscrizioni delle Autorità di sistema coinvolte. A partire dal piano, le due Adsp collaboreranno negli ambiti dei servizi portuali, della comune azione di promozione dei porti verso le istituzioni comunitarie e della ricerca congiunta di finanziamenti comunitari. Importante anche la dimensione della formazione con la volontà di aprire la collaborazione verso gli istituti nautici regionali.

L’intesa, che potrà eventualmente essere estesa anche ad altre Autorità di sistema, tra cui quella del mar Tirreno settentrionale, mira alla promozione di una strategia comune finalizzata a cogliere le occasioni di sviluppo che possono nascere da un collegamento trasversale fra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

“La nostra Adsp – ha affermato il presidente di Molo Vespucci, Francesco Maria di Majo – è fortemente impegnata nella promozione e nello sviluppo di sinergie e rapporti commerciali sia con porti situati sulla sponda tirrenica che su quella adriatica, in linea con quanto previsto dal Piano strategico nazionale della portualità e della logistica, che favorisce accordi di partenariato di filiera fra sistemi portuali. Le Regioni dell’Abruzzo, del Lazio, delle Marche e dell’Umbria sono accomunate da una contiguità territoriale oltre che da flussi di persone e merci sulla direttrice Est-Ovest attraverso gli Appennini. Sussiste, inoltre, un importante corridoio “core” delle reti Ten-T (“Scandinavo-Mediterraneo”) di cui fanno parte sia il porto di Ancona che il nodo “core” della città di Roma che, ovviamente, è strettamente connesso al tessuto socioeconomico del porto di Civitavecchia. La trasversale tirrenico-adriatica interseca, in maniera sinergica, tale corridoio europeo e potrebbe ambire a diventare un altro corridoio euro-mediterraneo in cui la dimensione marittima è prevalente”.

“La direttrice tirreno-adriatica potrà costituire pertanto – ha concluso Di Majo – un corridoio intermodale innovativo che, partendo dalla Spagna e passando per Civitavecchia, arriverebbe fino ai Paesi balcanici, determinando notevoli risparmi sia di tempo che di costi diretti e indiretti, ma soprattutto indubbi vantaggi in termini di riduzione dell’impatto ambientale derivante dal trasporto su strada che, peraltro, è uno dei requisiti principali affinché un corridoio possa assurgere a diventare un corridoio europeo”.

“Questo è un accordo strategico – ha sottolineato Rodolfo Giampieri, presidente dell’Autorità di sistema del mare Adriatico centrale –  che unisce trasversalmente Adriatico e Tirreno centrale creando un percorso privilegiato fra Spagna e Croazia, Albania, Grecia e Turchia attraverso i porti di Civitavecchia, Gaeta, Ortona ed Ancona. Una proposta di sviluppo che integra sempre di più i nostri territori all’interno delle reti logistiche comunitarie”.

“L’accordo di collaborazione che abbiamo firmato oggi – ha dichiarato il presidente Giampieri – è volto a favorire la piena integrazione degli scali dell’Adriatico e del Tirreno centrali nelle strategie infrastrutturali e di trasporto nazionali e comunitarie. Un accordo coerente con lo spirito della riforma dei porti nazionali e che si accompagna al rafforzamento delle infrastrutture trasversali al Centro Italia, grazie alla prossima conclusione dei lavori sulla Quadrilatero tra Marche e Umbria. Gli scali dei due sistemi portuali lavoreranno insieme per sviluppare le opportunità che derivano dall’essere connessione trasversale tra la penisola iberica, i Balcani ed il Mediterraneo sud orientale. Una collaborazione che mi aspetto abbia risvolti positivi per le imprese attive nei porti e nei nostri territori, per rafforzare lo sviluppo economico e sostenere l’occupazione”.

Per il consigliere delegato ai Trasporti della Regione Abruzzo, Camillo D’Alessandro, la firma dell’accordo “ha una valenza che definirei storica per candidare un pezzo d’Italia a svolgere una funzione finora trascurata. Un risultato che è stato ottenuto anche grazie agli impegni concreti della Regione verso la portualità, con oltre 50 milioni di euro investiti nel porto di Ortona, e alla tenacia con la quale si è voluto evidenziare il potenziale della trasversalità nelle reti logistiche comunitarie e nazionali. Questo accordo ora andrà sviluppato, sia nel contesto della Strategia macroregionale adriatico-ionica, sia nel contesto della politica Ten-T con l’estensione dei corridoi sulla dorsale adriatica.”

Per Enrico Panunzi, consigliere della Regione Lazio, l’accordo “in prospettiva futura è importante per lo sviluppo del nord del Lazio anche nell’ottica del completamento della Orte-Civitavecchia, considerata un’infrastruttura strategica e fondamentale per la nostra regione”.

Fabio Urbinati, consigliere della Regione Marche, ha rimarcato nel suo intervento la soddisfazione per l’iniziativa. “Sicuramente un grande risultato per l’Autorità di sistema del medio adriatico – ha detto Urbinati – e una grande opportunità per la Regione Marche impegnata nella ricostruzione post-sisma. Le Autorità di sistema portuale oggi hanno superato la difficile fase della spending review e stanno investendo nella manutenzione e nello sviluppo degli scali dei nostri territori. Il potenziamento della dimensione trasversale delle infrastrutture è un sicuro valore aggiunto per le coste come hanno dimostrato quest’estate i dati del turismo sulla costa adriatica servita dalla Quadrilatero.”

Porto di Pescara: al via lavori di taglio per la diga foranea

PESCARA – Al via, presso la banchina del molo sud del Porto di Pescara, i lavori per il taglio della diga foranea. Il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, partecipando all’ideale taglio del nastro ha sottolineato che “oggi siamo qui per l’avvio di questa opera infrastrutturale che appariva difficile dal realizzarsi e che oggi vede il via”.

“Questa – ha detto D’Alfonso – è un opera che costa 3,5 milioni di euro e che noi come Regione abbiamo voluto subito in questa legislatura, predisponendo la copertura finanziaria. Questa della diga foranea è stata la prima collocazione finanziaria delle prime risorse che noi abbiamo rinvenuto, per far sì che si corrispondesse in termini utili ad una opera necessaria che consentisse il recupero di funzionalità del porto di Pescara attraverso una semplice operazione: consegnare all’acqua del mare e alla sua forza, una quota di manutenzione del dragaggio del porto. Mi sono convinto a questa opera perché ho ritenuto vergognoso pagare 12 milioni di euro due milioni di euro di lavori, come accaduto anni fa.

È stata questa la ragione che mi ha convinto”. Il segretario particolare del presidente, Enzo Del Vecchio, ha detto che “quella di oggi è una giornata importante non solo per Pescara, ma per tutta l’economia abruzzese. Tutta la Regione e anche oltre avrà benefici dalla partenza di questi lavori. Oggi è qui l’impresa aggiudicataria dei lavori con le proprie maestranze per impiantare il cantiere, finalizzato all’apertura della diga per un braccio di settanta metri che dovrà poi rappresentare l’area che convoglierà l’uscita del fiume al di fuori della diga foranea.

Ci siamo finalmente grazie all’impegno di Regione, Provincia e Comune che tanto si sono spesi per l’avvio dei lavori di ricostruzione del Porto di Pescara, sia sotto l’aspetto turistico che sotto quello della qualità dell’acqua per quanto riguarda la balneazione. I lavori – ha poi aggiunto Enzo Del Vecchio – sono contabilizzati e programmati intorno ai dieci mesi, ma contiamo che l’impresa possa compiere il tutto nei tempi più ristretti, tenendo conto che poi ci sono i periodi della stagione in cui non,si potrà operare”. Per il sindaco di Pescara Marco Alessandrini “questo è un giorno non come un altro, perché c’è stata una lunga attesa che oggi è finita’ dopo un combattimento con la burocrazia e con i labirinti rimani.

Finalmente possiamo dire che diamo un taglio a questa diga, auspicando che le condizioni meteo possano facilitare il lavoro dell’impresa. Oggi una grande giornata, aspettando il risultato finale del lavoro che è quello di consentire a madre natura di fare il proprio corso quanto a manutenzione ordinaria di questa struttura”.

Porto di Livorno: approvato bilancio dell’Authority

LIVORNO – È stato approvato nel corso della seduta del Comitato di gestione il bilancio di previsione dell’Autorità di sistema portuale del 2018 e il piano triennale delle opere 2018-2020.

Il quadro contabile, spiega in una nota l’Authority di Palazzo Rosciano, il primo unificato tra le Autorità Portuali di Piombino e Livorno, presenta un presunto avanzo di cassa di 79,5 milioni, un risultato economico netto di 1,9 milioni e un avanzo di amministrazione che di qui alla fine del 2018 si ridurrà di 13 milioni di euro, passando da 59 a 46 milioni di euro, in ragione dell’utilizzo per investimenti in infrastrutture portuali di 69 milioni di euro.

Le entrate correnti sono iscritte per 35,4 milioni di euro: 12,5 mln provengono dal gettito delle tasse portuale, 6,5 milioni dalle tasse di ancoraggio e 10,6 dai canoni demaniali. Con il bilancio di previsione è stato approvato il programma delle opere pubbliche 2018-2020.

Porto di Napoli: per Spirito “bene primato ma molto da fare”

NAPOLI – ”Abbiamo ancora moltissimo da migliorare. I porti di Napoli, Salerno a Castellammare sono fondamentali per ricostruire una stagione di sviluppo industriale e logistico del territorio”. Lo ha detto Pietro Spirito, presidente dell’autorità portuale di Napoli, commentando il primato raggiunto dal sistema portuale che comprende lo scalo di Napoli, Salerno e Castellammare, nel settore dell’impatto socio-economico sul territorio.

“Stiamo lavorando per costituire la zona economica speciale della Campania – ha affermato – che sarà un modo per attrarre nuovi investimenti e dare uno strumento di competitività del nostro territorio”. “Dobbiamo realizzare la Zes, aspettiamo i decreti del Governo e poi la sua istituzione – ha aggiunto – noi stiamo lavorando già con la Regione al piano strategico per capire quali sono i settori industriali e logistici sui quali puntare”.

“C’è una matrice molto importante che è il rapporto tra il porto e l’hinterland – ha sottolineato – occorre fare in modo che la struttura industriale della Campania possa avere, attraverso il porto, un collegamento con il resto del mondo”. “Non dobbiamo dimenticare che nostri porti sono fortemente passeggeri – ha concluso – il porto di Napoli per esempio ha una movimentazione di 8 milioni di passeggeri all’anno tra i collegamenti con le isole minori, quelli con le isole maggiori cioè Sicilia e Sardegna, i crocieristi”.

PORTO DI ANCONA: PROGETTO AMMODERNAMENTO MERCATO ITTICO

ANCONA – Un mercato ittico moderno e funzionale alle necessità del mondo della pesca e della città di Ancona. Questo l’obiettivo del progetto dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale per la ristrutturazione dell’edificio che si trova al porto pescherecci del Mandracchio, di fronte alla Mole Vanvitelliana, che ha ottenuto un finanziamento di 850 mila euro da un bando della Regione Marche per la modernizzazione delle infrastrutture per la pesca, che utilizza le risorse del Feamp-Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca.

L’intervento prevede un investimento complessivo di circa 2,6 milioni di euro, già disponibili. L’edificio principale della struttura, con una superficie totale di 2.400 metri quadrati, è stato costruito nel dopoguerra su progetto dell’architetto Gaetano Minnucci, firma del Novecento italiano, protagonista della ricostruzione di Ancona e autore di altre opere di rilievo della città, come la Galleria dorica e la Chiesa del santo Crocifisso nel quartiere Archi.

All’interno del mercato, si svolgono la vendita all’asta e all’ingrosso del pescato, attività della tradizione marinara del capoluogo marchigiano, scandite da rituali consolidati negli anni, tramandati da generazioni di famiglie di pescatori.

Il progetto dell’Autorità di sistema, finanziato dalla misura 1.43 “Porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e riparti di pesca” del Feamp, primo classificato nella graduatoria del bando della Regione, ha lo scopo di realizzare l’adeguamento strutturale dell’edificio rinnovandolo dal punto di vista architettonico e ammodernando l’attività di vendita dei prodotti ittici. Saranno finanziati interventi per l’efficientamento energetico, con l’isolamento delle coperture e le sostituzioni delle vetrate, e per potenziare la sicurezza dell’edificio.

Partendo dai suggerimenti degli operatori, sarà ammodernata l’area dedicata alla vendita del pescato, con l’acquisto di una cella frigorifera per la conservazione del prodotto prima che vada all’asta e un impianto di produzione per il ghiaccio per preservare la qualità di questo alimento.

“Il mercato ittico è un luogo di riferimento economico per la città ma anche un simbolo della vocazione marinara di Ancona – dice il presidente dell’Autorità di sistema, Rodolfo Giampieri -, con questo progetto vogliamo, dopo il confronto con i pescatori e gli operatori che qui lavorano, apportare tutti i miglioramenti necessari per l’ammodernamento di questo luogo e confermare quanto riteniamo la pesca un asset strategico per lo sviluppo.

Una modernizzazione che, pensiamo, debba riguardare anche il suo utilizzo. Non solo, quindi, le prime ore della giornata con l’asta del pescato ma anche il resto del giorno con altre attività. Una modalità più europea per poter fruire degli spazi cittadini e rafforzare il rapporto fra Ancona, il suo mare e il suo porto”.

IL NAUTILUS Anno 12 N°3

BRINDISI - In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere, a livello nazionale ed internazionale, con i nuovi dati di Risposte Turismo: dalla classifica dei porti italiani in base al numero di croceristi alle previsioni per il 2018 con i programmi dei porti già fissati con le grandi compagnie. Poi un focus di Stefano Carbonara sul cyber crimine applicato al mondo dello shopping con lo contromosse necessarie. Da Assologistica arrivano anche le indicazioni per il mondo dei porti e non solo, con tendenze e lacune da colmare. Ad Ancona, Napoli, Trieste, Venezia, Brindisi e Livorno sono dedicati tanti servizi sulle ultime notizie che giungono da questi scali dopo la riforma dei porti..
poseidone danese

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