Roma Cruise Terminal inaugura il Terminal Amerigo Vespucci

ROMA – Il 18 maggio 2018 a soli 18 mesi dall’inizio dei lavori la Roma Cruise Terminal ha inaugurato il Terminal Amerigo Vespucci. Ad oggi con i suoi 11.000 mq è uno dei terminal più grandi d’Europa e segna uno sviluppo importante per la società di proprietà Costa, MSC e Royal Caribbean Cruises.

Frutto di un investimento di circa € 20 milioni, il nuovo terminal è in grado di ospitare le grandi navi da crociera consolidando così il ruolo di Civitavecchia come uno dei maggiori terminal crocieristici in Europa. L’edificio offre i più moderni servizi per il controllo dei passeggeri e dei bagagli al piano terra inoltre la sala dedicata all’equipaggio si prefigge di snellire e rendere più agevoli i controlli in tal senso.

Procedendo dall’entrata principale i passeggeri si dirigono verso la sala check-in, ubicata al primo piano, dotata di 60 postazioni che possono diventare 120. I 90 schermi serviranno a trasmettere informazioni aggiornate ai passeggeri circa l’itinerario ed ulteriori dettagli inerenti il viaggio. La sala VIP, il “Cruise Bar” e una terrazza garantiscono un’ospitalità d’eccellenza ai passeggeri in procinto d’imbarcare sulla nave.Il terminal offre una vista panoramica di grande respiro e all’interno è dotato di riproduzioni dei luoghi più affascinanti della Città Eterna per gli amanti della fotografia.

L’opera nel suo complesso è un’infrastruttura all’avanguardia progettata dallo Studio Vicini di Genova.I passeggeri raggiungeranno la nave tramite i finger (passerella): uno dei finger sarà operativo fin dal giorno dell’inaugurazione. In termini di unicità il terminal offre uno spazio espositivo con reperti romani ed etruschi affidati dalla Capitaneria di Porto e dalla Soprintendenza delle Belle Arti e Cultura per Roma Metropolitana, Viterbo e per l’Etruria meridionale come testimonianza dell’affascinante storia di Civitavecchia come porto di Roma e del Lazio.

Come parte integrante del progetto, la Roma Cruise Terminal ha completato i lavori in banchina con l’installazione di colonne LAN, di una nuova bitta di 250 tonnellate, nonché con il ripristino dei parabordi e con l’ufficio della sicurezza.Hanno lavorato a questo progetto 50 aziende, di cui 20 di Civitavecchia, un contributo di grande rilevanza per l’economia della città, del Lazio e dell’intera Italia. L’industria crocieristica a Civitavecchia genera ogni anno un impatto di circa € 90 milioni per l’economia della città e contribuisce per ulteriori € 400 milioni all’economia dell’intera regione Lazio. L’attività crocieristica a Civitavecchia impiega circa 1700 unità.

Il Consiglio di Amministrazione ha designato il nuovo terminal Amerigo Vespucci quale fulcro di collegamento tra il porto di Civitavecchia e il mondo grazie alle navi da crociera che transitano ogni giorno nel porto e a quelle che utilizzano Civitavecchia come porto di sbarco ed imbarco.  Commentando il progetto John Portelli, Direttore Generale, ribadisce che da quando la RCT ha cominciato la sua attività la società ha movimentato quasi 23 milioni di passeggeri nel porto di Civitavecchia.

L’attività crocieristica è diventata una tra le più importanti se non la prima attività nel porto di Civitavecchia. In questo senso, Il Terminal Amerigo Vespucci, offre un’ulteriore testimonianza dell’impegno e del contributo apportato dagli azionisti Costa, MSC e Royal Caribbean per la crescita economica del porto, della città di Civitavecchia e del Lazio.

APPROVATO BILANCIO 2017 DELL’AUTORITA’ SISTEMA DEL MARE ADRIATICO CENTRALE

ANCONA – Il primo documento contabile che costituisce il “bilancio consolidato” dei sei porti dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale è stato approvato oggi all’unanimità dal Comitato di gestione dell’Adsp, con il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti, dopo aver acquisito ieri l’approvazione dell’Organismo di partenariato della risorsa mare.

Una gestione corretta, orientata ai servizi e all’efficienza. È la realtà descritta dai numeri del bilancio di rendiconto 2017, il primo dopo la costituzione dell’Autorità di sistema, fra le 15 in Italia istituite dalla riforma dei porti, operative da dicembre 2016, da cui emerge un risultato positivo di esercizio finanziario di 9,6 milioni. Le entrate correnti nel 2017 sono state di 16 milioni, le spese correnti di 9,3 milioni di euro con 6,7 milioni di avanzo di gestione di parte corrente, disponibili per investimenti già programmati dal Piano triennale delle opere dell’Autorità di sistema. Il patrimonio netto è cresciuto da 37 milioni del 2016 a 41 milioni di euro. Le spese 2017 per gli investimenti ammontano a 4,3 milioni. A bilancio risultano, poi, oltre 80 milioni già vincolati e destinati ad investimenti in corso e in parte da avviare come dragaggi nei porti del sistema, consolidamento della vasca di colmata di Ancona, manutenzioni straordinarie delle banchine, interventi di security e di innovazione tecnologica, realizzazione del secondo stralcio della nuova banchina rettilinea del porto di Ancona.

La gestione dell’Autorità di sistema portuale evidenzia che l’incidenza delle spese per il personale sulle spese correnti è pari al 36%, valore più che ottimale se comparato anche ad efficienti gestioni privatistiche. “Questa percentuale è indicatore di un’ottima organizzazione, alta produttività e professionalità di tutto il personale – afferma il presidente dell’Autorità di sistema, Rodolfo Giampieri -, un indice più che positivo che si affianca al fatto che le entrate correnti superano abbondantemente i costi correnti, grazie ad una gestione manageriale del sistema portuale che privilegia gli investimenti utili a intercettare i mercati di riferimento per le imprese e gli operatori. Questo perché il fine ultimo del nostro operato deve essere sempre un’attenta gestione della spesa pubblica con l’obiettivo di facilitare il lavoro delle aziende per creare occupazione e ricchezza diffusa sui territori”.

Giampieri aggiunge che “questo risultato finanziario dell’Autorità di sistema nasce dall’ottimizzazione delle risorse a nostra disposizione e, inoltre, permette di incrementare il numero dei servizi offerti senza intaccarne la qualità”.

PORTI MARCHE: CONFRONTO AUTORITA’ DI SISTEMA MARE ADRIATICO CENTRALE-PARLAMENTARI

ANCONA – Un confronto sull’economia del mare con i neoparlamentari eletti nelle Marche. Un primo incontro per cominciare a costruire un rapporto operativo con i rappresentanti marchigiani di Camera e Senato, presenti in rilevante numero di 15, che si è svolto oggi nella Sala Marconi dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale sui temi della portualità e degli scali di rilevanza nazionale di Ancona, Pesaro, Falconara Marittima, San Benedetto del Tronto, di diretta competenza dell’Adsp.

Il sistema portuale del mare Adriatico centrale, che comprende anche gli scali abruzzesi di Pescara e Ortona, è parte della strategia della portualità nazionale, definita dalla riforma dei porti del 2016. E’ uno scenario in cui si muovono più di un milione di passeggeri, con 9 milioni di tonnellate di merci movimentate nel 2017 e che occupa circa 8 mila persone.

“Un sistema che ha come obiettivo prioritario – ha detto il presidente Rodolfo Giampieri – quello di creare lavoro e occupazione. Una banchina virtuale di 215 chilometri fra Marche e Abruzzo, nel cuore della Macroregione Adriatico Ionica, ora inserita in un collegamento trasversale con il mar Tirreno a cui stiamo lavorando con l’Autorità di sistema di Civitavecchia per promuovere un corridoio privilegiato fra Spagna e Balcani. Un progetto che tende a creare le premesse per aumentare la competitività, delle imprese, delle opportunità produttive, del turismo lavorando sempre più sul tema della sostenibilità, elemento indispensabile per una crescita armonica”.

Ai deputati e ai senatori Giampieri, insieme al segretario generale Matteo Paroli, al dirigente tecnico Gianluca Pellegrini, al responsabile dello Sviluppo e Promozione, Guido Vettorel, ha illustrato le specializzazioni di ogni singolo porto dell’Autorità di sistema, con gli interventi in corso e le prospettive di sviluppo, che comprendono anche il miglioramento del recupero porto-città.

Le vocazioni del sistema portuale nelle Marche, realizzabili soltanto grazie ad una solida collaborazione istituzionale, sono, per Pesaro, la nautica da diporto e cantieristica, il traffico passeggeri e piccole crociere e pesca, per Falconara Marittima porto petrolifero industriale, per San Benedetto del Tronto la pesca, la piccola cantieristica e la nautica da diporto, per Ancona, il traffico commerciale container e rinfuse, traghetti e crociere, traffico passeggeri e autostrade del mare, nautica da diporto e cantieristica e pesca.Per il porto di Ancona, uno degli 83 scali strategici dell’Unione europea inserito nel corridoio scandinavo mediterraneo, è stato detto, c’è la grande opportunità dello sviluppo strategico della cantieristica navale e di un nuovo polo crocieristico oltre alla conferma di una specializzazione commerciale sempre più forte.

Nel futuro prossimo, per lo scalo dorico, ci sono anche l’incremento delle connessioni ferroviarie, con l’obiettivo di promuovere il trasporto intermodale e con la progettazione in corso dell’estensione del fascio binari a 600 metri nella darsena commerciale, e l’innovazione tecnologica. Fra le necessità più urgenti, quello del collegamento alla grande viabilità.

“Il sistema portuale è un grande motore dell’economia del mare – ha aggiunto Giampieri -, la gestione che portiamo avanti nasce dalla volontà di valorizzare ogni singolo scalo in un’ottica integrata, superando i campanili e lavorando sullo sviluppo delle infrastrutture di nostra competenza e dei servizi portuali in maniera pragmatica e attenta alle necessità delle imprese e dei lavoratori”.

Ai parlamentari è stato sottoposto, il tema della semplificazione, per evitare ritardi nelle risposte da dare al mercato, che non è un elemento astratto ma è un fattore determinante nell’obiettivo di creare ricchezza diffusa, lavoro e occupazione. Giampieri ha espresso un ringraziamento per la disponibilità di tutti i parlamentari presenti, che hanno arricchito il confronto chiedendo chiarimenti, esprimendo interessanti valutazioni e offrendo la loro disponibilità per una collaborazione sui tanti temi discussi. Si è così deciso di promuovere incontri periodici su temi operativi e concreti, per essere tutti aggiornati sugli sviluppi delle strategie dell’Autorità di sistema.

All’incontro erano presenti, per il Comitato di gestione dell’Adsp, il comandante della Direzione marittima Marche, contrammiraglio Enrico Moretti, Giulio Piergallini, rappresentante Regione Marche, e Alessio Piancone per il Comune di Ancona.Hanno partecipato, per il Movimento 5 Stelle, i senatori Rossella Accoto, Donatella Agostinelli, Mauro Coltorti, Giorgio Fede, Sergio Romagnoli e i deputati Mirella Emiliozzi, Paolo Giuliodori, Martina Parisse, Roberto Rossini, Rachele Silvestri, per il Pd la deputata Alessia Morani, i deputati Giorgia Latini e Tullio Patassini per la Lega, Francesco Acquaroli per Fratelli d’Italia e Andrea Cecconi (Gruppo Misto).

PORTO DI ANCONA: CROCIERE 2018, IL DEBUTTO CON LA PACIFIC PRINCESS

ANCONA – Sarà la Pacific Princess ad aprire la stagione 2018 delle crociere nel porto di Ancona, coordinata dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale. La nave, della compagnia Princess Cruises, in arrivo dalla croata Zara, attraccherà al terminal crociere venerdì 30 marzo alle 8 per ripartire alle 18 verso Kotor, in Montenegro. La Pacific Princess sta compiendo un itinerario di venti giorni intorno al mondo che passa anche dal capoluogo marchigiano, con partenza da Dubai il 13 marzo e arrivo a Venezia il 1 aprile.

Il calendario degli approdi crocieristici, da fine marzo a novembre, prevede 38 toccate rispetto alle 29 del 2017. Venti saranno quelle di Msc Sinfonia che arriverà nello scalo dorico per il primo approdo della stagione il 18 maggio. Da quella data, ad aspettare i crocieristi ci saranno anche i servizi e le iniziative di “Welcome to Ancona”, il progetto di accoglienza coordinato dalla Camera di Commercio di Ancona, capofila di un gruppo di soggetti privati e pubblici, fra cui l’Autorità di sistema. Msc Sinfonia sarà in porto ogni venerdì fino al 21 settembre e poi il 5 ottobre. Dopo la Pacific Princess, arriverà ad Ancona la Celestyal Cristal il 16 aprile, con replica il 24 e il 28 aprile.

“Siamo molto soddisfatti del fatto che quest’anno siano aumentate le toccate delle crociere – afferma il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Rodolfo Giampieri -, è la dimostrazione sia che il nostro territorio incuriosisce i crocieristi sia che i servizi portuali sono apprezzati dalle compagnie. Il nostro compito è continuare ad agevolare la crescita degli approdi così come avviene per Msc Sinfonia con cui il rapporto si consolida sempre più grazie alla presenza settimanale nel porto di Ancona durante la stagione”.

“E’ sempre con piacere che ci affacciamo alla nuova stagione di approdi crocieristici allo scalo dorico – commenta il presidente della Camera di Commercio di Ancona, Giorgio Cataldi -, una prova generale di accoglienza che si strutturerà poi, a partire dall’arrivo di Msc, con l’apertura ufficiale di ‘Welcome to Ancona 2018’, progetto frutto di una collaborazione preziosa tra istituzioni partita oltre dieci anni fa a beneficio non  solo dei croceristi, imprescindibile platea internazionale, ma anche di passeggeri dei traghetti e cittadini marchigiani”.

PORTO DI PESARO: PROGRAMMA PASSEGGERI E CROCIERE 2018

PESARO – Ad aprile comincerà nel porto di Pesaro la stagione estiva 2018, che comprende crociere e traghetto per la Croazia.
Il 27 marzo illustreranno i dettagli della nuova stagione, Daniele Vimini, vice sindaco del Comune di Pesaro, Rodolfo Giampieri, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, e Paolo Gorini, agenzia Goro Tours.

Interverranno il capitano di fregata Silvestro Girgenti, comandante Capitaneria di porto di Pesaro, e Alberto Drudi, presidente della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino.

PORTO DI ANCONA: LA SICUREZZA IN BANCHINA

ANCONA – La sicurezza in banchina. Nasce per migliorare quello che deve essere considerato un dogma il progetto “Sperimentazione di un modello territoriale di intervento integrato in materia di salute e sicurezza sul lavoro rivolto alle imprese che lavorano in area portuale”, presentato in un seminario nella Sala Marconi dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale ad Ancona.

Un’azione condivisa da tutto il sistema che si occupa della sicurezza dei lavoratori nel porto, Area Vasta 2 dell’Asur Marche, Inail Marche, Vigili del fuoco, imprese, rappresentanti dei lavoratori e Autorità di sistema, per creare un modello standard basato sulle specializzazioni produttive portuali, che coniughi l’assistenza con la vigilanza. Uno studio i cui risultati saranno applicati nell’operato quotidiano di lavoratori e aziende coinvolgendo Ancona in un progetto di rete nazionale Inail che interessa anche i porti di Bari, Civitavecchia, La Spezia, Livorno, Ravenna, Trieste, Venezia.

La sperimentazione, che incrocia il Piano mirato di prevenzione in area portuale dell’Asur Marche con il Progetto gestione integrata nel settore marittimo-portuale Inail, è appena iniziata. Viene portata avanti dal Nucleo tecnico del Sistema operativo integrato, composto da Autorità di sistema, Area Vasta 2 dell’Asur Marche, Inail, Vigili del fuoco, rappresentanti dei lavoratori e delle imprese. “Come prima fase – ha spiegato Roberta Piergili, referente scientifico Area Vasta 2 -, ci siamo confrontati con 11 aziende che si occupano di servizi portuali e con 110 dei loro lavoratori in banchina.

L’obiettivo era fornire loro strumenti di autovalutazione e di riflessione sul proprio operato e sull’organizzazione per arrivare a definire, nei prossimi mesi, un modello standard di sicurezza da poter condividere anche con le aziende degli altri settori portuali”. Entro l’estate inizierà un percorso di formazione di otto ore per i lavoratori sui temi della sicurezza. Il progetto, che terminerà nel 2019, prevede poi azioni di assistenza e di supporto.

“La sicurezza sul lavoro non è barattabile con niente – ha detto Rodolfo Giampieri, presidente dell’Autorità di sistema -, il miglior piano di sviluppo del porto è quello che rispetta questa regola basilare. Sono proprio le aziende, insieme a tutti i loro dipendenti, a dover essere protagonisti di questo percorso di miglioramento e potenziamento della sicurezza. Già diverse imprese stanno organizzando corsi di formazione specifici per il proprio comparto. Ora è il momento di mettere a sistema tutte le iniziative autonome in un progetto unico e condiviso”.

Per Ida Simonella, assessore al Porto del Comune di Ancona, “occorre guardare a questa materia sotto un punto di vista strategico, non solo tecnico. Il tema della sicurezza è, infatti, fondamentale non solo per la sicurezza delle persone ma anche per la competitività delle imprese portuali che si inseriscono in un contesto nazionale e internazionale”. Il direttore del Dipartimento prevenzione dell’Area Vasta 2 dell’Asur Marche, Giuliano Tagliavento, ha sottolineato “il valore di poter creare un modello sulle tematiche della sicurezza portuale, che possa magari diventare riferimento nazionale come già è avvenuto per le linee guida di sicurezza sui pescherecci che abbiamo realizzato tempo fa”.

Anna Maria Pollichieni, direttore regionale Inail Marche, ha affermato come “uno scenario complesso come quello di un porto, con una pluralità di siti industriali con flussi tecnologici a cui sono collegati una serie di rischi, richiede un approfondimento che è quello che vogliamo realizzare con questo progetto”. Rischi, ha detto Aldo Pettinari, direttore Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro Area Vasta 2 Asur Marche, “legati, in questa realtà, alle attività di maestranze specifiche e all’interferenza fra le diverse dinamiche produttive”.

PORTO DI ANCONA: SPERIMENTAZIONE MODELLO INTEGRATO SICUREZZA LAVORO

ANCONA – Al lavoro in sicurezza al porto di Ancona. Parte da questo imprescindibile principio il progetto di ricerca “Sperimentazione di un modello territoriale di intervento integrato in materia di salute e sicurezza sul lavoro rivolto alle imprese che lavorano in area portuale” che sarà presentato in un seminario che si svolgerà giovedì 22 marzo, alle 9, nella Sala Marconi dell’Autorità di sistema portuale ad Ancona.

L’iniziativa è organizzata dall’Adsp, dal Dipartimento prevenzione dell’Area Vasta 2 dell’Asur Marche, Inail DiMeila Roma e dall’Inail Direzione regionale. Il progetto coniuga l’azione di assistenza con quella di vigilanza nelle imprese per trasferire strumenti di supporto alla valutazione e alla gestione dei rischi sul lavoro. Tra gli obiettivi della sperimentazione, c’è lo sviluppo di un metodo che permetta una reale consapevolezza alle maestranze delle misure di prevenzione adottate dalle aziende portuali e la creazione di un sistema di prevenzione attivo fra enti, imprese e soggetti specializzati.

Fra gli interventi previsti nel seminario, che sarà moderato da Aldo Pettinari, direttore Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro Area Vasta 2 Asur Marche, quello di Ida Simonella, assessore al Porto del Comune di Ancona, Rodolfo Giampieri, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, e di Giuliano Tagliavento, direttore Dipartimento di prevenzione dell’Area Vasta 2 Asur Marche.

L’ANCI nel coordinamento delle Autorità di Sistema Portuale

ROMA – Hanno deciso: i Comuni italiani saranno rappresentati in seno al Coordinamento nazionale delle Autorità di Sistema Portuale. L’ANCI, l’Associazione Nazionale dei Comuni italiani, ha scelto come suoi rappresentanti i sindaci di Livorno, Filippo Nogarin, e quello di Catania, Giuseppe Falcomatà, nella Conferenza nazionale di coordinamento, organo importante e strategico della riforma Delrio sulla portualità italiana. La scelta su tali sindaci non è stata casuale ma mirata e qualificata, come si legge nel comunicato ANCI. Filippo Nogarin, sindaco di Livorno, è anche presidente dell’Associazione delle Città portuali in seno all’ANCI.

Ricordiamo che Nogarin è salito alla ribalta delle cronache marittimo-portuali per le sue ultime battaglie nel rivendicare una posizione nel comitato di gestione dell’AdSP di Livorno a rappresentare la città e l’intero territorio. Figura politica, quella di un sindaco di una città, che era in contrasto con la legge di riforma che prevede un comitato di gestione più di problemi tecnico-portuali che amministrativo-politici; tesi, quella del sindaco Nogarin sostenuta dall’intera associazione ANCI.

E per questo, si pensa ripescato e rimesso a rappresentare i Comuni nella Conferenza nazionale di coordinamento. Giuseppe Falcomatà, sindaco di Catania, porta avanti la considerazione che la riforma Delrio non può mettere da parte i sindaci di un sistema portuale e quindi punta il dito sui decreti Delrio/Madia che intendono escludere i politici da una programmazione e governance portuale. Intanto, lo scenario politico italiano è cambiato, con forte bocciatura del “pensiero-portuale” PD (Renzi – Gentiloni). Si era pensato anche a un ricorso ANCI alla Corte Costituzionale per correggere il decreto e ammettere i sindaci nella gestione delle AdSP e questo prima delle elezioni del 4 marzo.

Sicuramente, oggi, si apre un nuovo scenario politico nazionale per permettere dei correttivi alla riforma e che comunque dovrà interessare il nuovo Parlamento. I sindaci di Livorno e di Catania saranno mercoledì prossimo 21, a Roma, per ricorrere come Associazione delle Città portuali alla Corte Costituzionale contro i decreti Delrio/Madia e sostenuti dall’ANCI.

 

Abele Carruezzo

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PORTO DI ANCONA: 17 DOMANDE PER BANDO MERCATO ITTICO

ANCONA – Il progetto di ammodernamento del mercato ittico del porto di Ancona, nel rispetto totale della sua estetica originaria, nascerà dalla creatività dell’architettura contemporanea italiana, con un passaggio simbolico di consegne dalla matita del suo ideatore Gaetano Minnucci, firma del Novecento, alle tecnologie del design moderno. Ha, infatti, riscosso notevole interesse da diverse società di progettazione di tutta Italia la gara per la ristrutturazione interna della struttura che si trova nella zona del Mandracchio, di fronte alla Mole Vanvitelliana, e in cui si svolge il mercato all’ingrosso del pesce. All’opportunità offerta dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale hanno risposto ben 17 soggetti economici.

Il bando, che si è chiuso il 9 marzo, è dedicato alla ricerca di un servizio di progettazione definitiva ed esecutiva e direzione dei lavori e per l’intervento di ristrutturazione dell’edificio demaniale, sede del mercato ittico. L’incarico economico previsto dal bando è di 362.303 euro più Iva. La durata del contratto di appalto è di 500 giorni.

L’intervento di ammodernamento prevede un investimento complessivo di circa 2,6 milioni di euro, già a bilancio. Per il progetto, l’Autorità di sistema ha ottenuto un finanziamento di 850 mila euro da un bando della Regione Marche per la modernizzazione delle infrastrutture per la pesca, sostenuto dalla misura 1.43 “Porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e riparti di pesca” del Feamp-Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca.

L’edificio principale della struttura, con una superficie totale di 2.400 metri quadrati, è stato costruito nel dopoguerra su progetto dell’architetto Gaetano Minnucci, protagonista della ricostruzione di Ancona e autore di altre opere di rilievo della città, come la Galleria dorica e la Chiesa del santo Crocifisso nel quartiere Archi.

Il progetto ha lo scopo di realizzare l’adeguamento strutturale dell’edificio e l’ammodernamento dell’attività di vendita dei prodotti ittici. Saranno finanziati, inoltre, interventi per l’efficientamento energetico e per potenziare la sicurezza dell’edificio. Partendo dai suggerimenti degli operatori, protagonisti di un luogo che rappresenta la cultura marinara della città, sarà ammodernata l’area dedicata alla vendita del pescato. Dai progetti dovranno inoltre pervenire idee e soluzioni per ampliare la fruibilità dell’edificio nell’arco dell’intera giornata e inserendo nuove opportunità di utilizzo del manufatto.

“Questo progetto nasce dal desiderio di valorizzare una delle cose belle di Ancona – commenta il presidente dell’Autorità di sistema, Rodolfo Giampieri -, trasformandola in un mercato ittico moderno, funzionale alle necessità del mondo della pesca, e in un luogo che possa essere anche fruito, durante le ore del giorno, dalla comunità. Il grande interesse che il bando ha suscitato dimostra che abbiamo colpito nel segno. Siamo convinti, infatti, che ogni volta che si riesce a mettere in discussione un luogo per rigenerarlo e renderlo fruibile, si crea un meccanismo virtuoso che può portare ad un prodotto di alta qualità. E questo è l’orizzonte su cui ci muoviamo, quello di una modernizzazione che guarda all’Europa per poter fruire di spazi cittadini non dimenticando ma anzi rafforzando il forte legame fra Ancona e il suo porto”.

PORTO DI ANCONA: NUOVE CONCESSIONI MARINA DORICA E CANTIERE DELLE MARCHE

ANCONA – L’Autorità di sistema portuale ha ricevuto due domande di concessione rispettivamente da parte di Marina Dorica e di Cantiere delle Marche per lo specchio acqueo davanti la banchina est del porto turistico di Ancona. Le richieste, è stato spiegato in una conferenza stampa che si è svolta nella sede dell’Adsp, sono state ritenute accettabili entrambi, compatibili con le altre attività che si svolgono in quell’area del porto e non contrastanti l’una con l’altra ma soprattutto coerenti con la filosofia dell’Autorità di sistema che pone grande attenzione all’occupazione e altrettanta sensibilità verso la parte più sociale, espressa, in questo caso, dall’attività di Marina Dorica.

La concessione a Marina Dorica, come da richiesta, avrà una durata complessiva di sei anni, con il mantenimento di quattro pontili galleggianti, destinati all’ormeggio delle imbarcazioni da diporto nautico. Per i primi tre anni, lo specchio acqueo concesso sarà di 5.200 metri quadrati. Nel successivo triennio, a seguito del miglioramento funzionale di alcune aree già in concessione a Marina Dorica, la superficie sarà ridotta a 3.628 metri quadrati. A questa concessione, si aggiunge quella per un’ulteriore area richiesta da Marina Dorica, sempre per sei anni, per le attività strettamente legate alle pratiche sportive veliche, soprattutto giovanili, di una superficie di circa 3 mila metri quadrati.

La concessione a Cantiere delle Marche interesserà un’area di complessivi 3 mila metri quadrati comprensivo dello specchio acqueo. E’ previsto un investimento dell’azienda di 550 mila euro per la costruzione di una banchina di larghezza di 40 metri, con profondità di 17 metri. La banchina potrà essere utilizzata per il completamento delle operazioni di allestimento degli yacht fino ad una lunghezza di 50 metri. E’ stato inoltre stabilito, nota non secondaria, che i lavori per la realizzazione della banchina inizieranno a partire dal 1 ottobre in modo tale che il cantiere non interferisca con il periodo estivo di attività velica e diportistica.

“Il rilascio di queste concessioni – ha detto il presidente dell’Autorità di sistema, Rodolfo Giampieri – valorizza due forme di espressione, quella economica e quella sociale che rendono ancora di più il porto, con il suo mare, parte della comunità, esattamente quello per cui l’Autorità di sistema portuale sta lavorando con grande convinzione”. Il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli, ha ringraziato “tutti quelli che hanno lavorato per governare una situazione in cui coesistono interessi plurimi, tutti importanti per la città”.

Il presidente di Marina Dorica, Moreno Clementi, ha sottolineato come “con il dialogo e il confronto si sia arrivati ad una soluzione che consente di creare le condizioni per lo sviluppo di Marina Dorica e, cioè, creare le possibilità di una crescita di tutta la città visto il suo ruolo di eccellenza nella pratica diportistica e nella promozione del turismo sportivo”. Il presidente di Cantiere delle Marche, Gabriele Virgili, ha spiegato che “questa concessione, che ci permette di accedere direttamente al mare, rafforza il nostro piano industriale e le nostre attività che, nei momenti di punta, occupa anche 300 persone, con ordini conclusi e firmati fino al 2020”.

IL NAUTILUS Anno 13 N°1

In questo nuovo numero de Il Nautilus vi proponiamo uno speciale sul porto di Trieste con gli ultimi dati e provvedimenti che riguardano le recenti attività dell’Autorità di sistema. Si parla anche dei porti di Civitavecchia, Ancona, Venezia, Napoli, La Spezia, Genova, Cagliari e Porto Torres. Ma si parla anche dei risultati della manifestazione NauticSud che si è svolta a Napoli e di come vengono smaltiti i rifiuti prodotti dalle navi secondo le ultime direttive internazionali.
poseidone danese

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