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Francesco Messineo Commissario Straordinario Autorità Portuale Salerno

NAPOLI – L’ingegner Francesco Messineo è stato nominato, con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale di Salerno. Resterà in carica sino al 31 dicembre 2017. Dal 1 gennaio 2018, infatti, Salerno entrerà a far parte  dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale.

“La mia attenzione – ha dichiarato Messineo a seguito della notifica del decreto di nomina – sarà prioritariamente dedicata al dragaggio dei fondali portuali e alla prosecuzione del cantiere di Porta Ovest. Continueremo a lavorare nei prossimi mesi per realizzare al meglio, entro l’anno, l’integrazione tra i porti campani, in una logica di mutuo sviluppo. L’economia del nostro territorio richiede leve di crescita, ed anche l’istituzione delle zone economiche speciali per le aree contigue ai porti di Napoli e di Salerno rappresenta un’occasione per offrire nuove opportunità di sviluppo alla nostra Regione e per attrarre nuovi investimenti.”

L’Autorità Portuale di Salerno, così come precisato nel decreto di nomina del Commissario Straordinario, manterrà l’autonomia finanziaria e amministrativa sino al 31 dicembre 2017.
Francesco Messineo, dal suo canto, resta Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, svolgendo le nuove funzioni di Commissario Straordinario di Salerno nelle more del completamento del sistema portuale campano che comprende i porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia.

Nel decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 13 giugno 2017 in cui si nomina il Commissario Straordinario (art.1), all’art.2 si definisce anche la costituzione del Collegio dei revisori dei conti dell’Autorità Portuale di Salerno che risulta così composto: Presidente, Salvatore Riccio, membri effettivi, Antonietta De Pasquale, Emanuele Mattei, membri supplenti, Silvia Cirasa e Carla Folcarelli.
Il Commissario Straordinario sarà affiancato dal Segretario Generale dell’Autorità Portuale di Salerno Luigi Di Luise.

Assoporti: nuovo logo per le Authority

ROMA – Assoporti aveva indetto un pubblico concorso d’idee fra gli studenti delle Accademie delle Belle Arti italiane, quarantaquattro in tutto tra quelle pubbliche e quelle legalmente riconosciute. Per la Puglia sono state invitate le Accademie di Bari, Lecce e di Foggia. Il concorso aveva lo scopo di creare idee per l’ideazione di un logotipo per le Autorità di Sistema Portuale al fine di dare un segnale comunicativo comune.

I lavori dovevano pervenire in Assoporti entro le ore 12.00 del 26 aprile 2017. La nota conclusiva dei lavori della Commissione di valutazione, a firma di Francesco Mariani, segretario generale f.f. di Assoporti, porta la data del 16 maggio 2017, con allegati i file dei primi tre classificati. Il bando doveva evidenziare la mission delle Autorità di Sistema Portuale e cioè “ente pubblico non economico di rilevanza nazionale a ordinamento speciale e dotato di autonomia finanziaria.”

Si riportano,come da bando pubblicato, i compiti di una AdSP: a) indirizzo, programmazione, coordinamento, regolazione, promozione e controllo, anche mediante gli uffici territoriali portuali, delle operazioni e dei servizi portuali, delle attività autorizzatorie e concessorie, delle altre attività commerciali ed industriali esercitate nei porti e nelle circoscrizioni territoriali; b) manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti comuni nell’ambito portuale, ivi compresa quella per il mantenimento dei fondali; c) affidamento e controllo delle attività dirette alla fornitura a titolo oneroso agli utenti portuali di servizi di interesse generale; d) coordinamento delle attività amministrative esercitate dagli enti e dagli organismi pubblici nell’ambito dei porti e nelle aree demaniali marittime comprese nella circoscrizione territoriale; e) amministrazione in via esclusiva delle aree e dei beni del demanio marittimo ricompresi nella propria circoscrizione; f) promozione di forme di raccordo con i sistemi logistici retroportuali e interportuali.

Il logo tipo sarà costituito da un elaborato grafico originale e inedito, sviluppato espressamente per il concorso, efficace dal punto di vista comunicativo, facilmente riconoscibile e riproducibile. Il logo/marchio dovrà esprimere e riflettere la storia, gli aspetti e gli elementi fondamentali della portualità italiana. Ci preme sottolineare che, ancora una volta, se si da mandato ai giovani, questi dimostrano di avere le idee chiare e di comprendere cosa possa significare una “AdSP”. Il lavoro valutato come “primo classificato”dalla Commissione, evidenzia uno studio approfondito del processo dei trasporti  marittimi, in generale, della portualità e della logistica, in particolare.

Non conoscendo i partecipanti al concorso, riportiamo il logo e la sua motivazione grafica del primo classificato e si sottolinea il buon lavoro fatto dalla Commissione di Assoporti. “ La prua, raffigurata nella parte destra del logo, indica le imbarcazioni che fanno parte di ogni porto, e genera un senso di direzione fra il punto cardinale e l’asse longitudinale della nave che, unita all’onda presente sulla sinistra, crea l’idea di linearità, velocità e stabilità. La parte sopra la prua, invece, richiama aspetti diversi come la vela, storicamente utilizzata come mezzo di propulsione in acqua per navi e imbarcazioni, o la skyline del porto,visivamente ridotta ai minimi termini per rafforzare il senso di chiarezza e semplicità. Vi è inoltre una parte esteticamente meno visibile a primo impatto, ma non per questo meno importante. La sezione che taglia la parte della nave, accostata all’onda posta sulla sinistra, genera la lettera ‘A’, che richiama il simbolo delle Autorità di Sistema Portuale.

E’ proprio la grazia della lettera ‘A’ che disegna un altro dettaglio: la bitta, robusta colonna che consente di ormeggiare l’imbarcazione.”

 

 

Abele Carruezzo

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Duci: “Ora serve la seconda tappa della riforma”

GENOVA – “La riforma, con una legge unica che regoli il sistema portuale italiano con un frame comune e condiviso va bene, ma adesso va fatta un’analisi dettagliata scalo per scalo”. Gian Enzo Duci, presidente di Federagenti, la federazione degli agenti marittimi italiani, fa il punto sulla portualità all’assemblea nazionale della categoria a Ravenna con il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio.

C’è da fare per costruire il secondo passo dopo la prima fase di avvio della riforma, ripensando i ruoli di ciascun porto e va potenziata la struttura del ministero istituendo una direzione porti e infrastrutture che si affianchi a quella esistente, dotando entrambe di risorse per far sì che la spinta di crescita del sistema non si fermi quando la “stampella Delrio” come l’ha definita Duci, non ci sarà più, quando cambierà il ministro.

“All’interno della regola generale, le peculiarità dei singoli porti necessitano l’occhio clinico di un medico – spiega Duci – che non dà una medicina uguale per tutti ma cerca di capire ciascun paziente. La riforma affida al centro, a Roma, un coordinamento capace di leggere in maniera super partes le caratteristiche di uno scalo, ma il tavolo nazionale di coordinamento e il tavolo di partenariato della risorsa mare devono fare un’analisi nel dettaglio” prosegue Duci. Significa, ad esempio, scegliere un unico porto nazionale su cui puntare per il transhipment, che per Federagenti è Gioia Tauro, “dotandolo strumenti giuridici adeguati a competere con porti che in altri Paesi fanno del costo del lavoro uno degli elementi di competizione” sottolinea Duci.

E c’è da trovare una nuova “vocazione” per Taranto – “il porto più malato d’Italia ma con caratteristiche straordinarie” – e Cagliari, che erano nati a loro volta non come porti di destinazione finale delle merci ma di trasbordo. Secondo Federagenti Cagliari potrebbe invece essere scalo regionale per le merci, ma avere “una vocazione di hub mondiale per le crociere in una Sardegna sfruttata come le Baleari”.

Nell’assemblea, che si è aperta con la proposta di candidare al Nobel per la pace il Corpo Nazionale delle Capitanerie di Porto come riconoscimento dell’opera svolta quotidianamente di salvataggio e di soccorso ai migranti in Mediterraneo, Federagenti sottolinea infine il ruolo della categoria “tutt’ altro che in estinzione”. “E’ una categoria che evolve, muta e cambia, non dobbiamo avere paura del futuro e dei cambiamenti, ma sapersi adattare” completa Duci.

MAGGIORE SICUREZZA NEI CONTROLLI TRA ANCONA E DURAZZO

ANCONA – Nei giorni scorsi una delegazione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale e del Comando Provinciale della Guardia di Finanzia di Ancona ha fatto visita al porto di Durazzo in un incontro volto a condividere le procedure attuate per i controlli di sicurezza su merci e passeggeri in transito tra i due scali di Ancona e Durazzo e garantire una maggiore efficienza e sicurezza delle operazioni.

Sul posto, la delegazione italiana, composta dal Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, l’avvocato Matteo Paroli, dalla Dottoressa Elena Montironi dell’Ufficio Sviluppo, Promozione e Statistiche dell’Autority, dal Comandante del Gruppo della Guardia di Finanza di Ancona, il Ten. Col. Francesco Salvo, dal Cap. Alessandro Margottini e dal Maresciallo Aiutante Alessandro Patti, è stata accolta dal Direttore Generale dell’Autorità Portuale di Durazzo, Aleksander Lipivani, dal Direttore Operativo, Fatjon Sulaj, dal responsabile della promozione, Arben Xhemali, dal vice Direttore delle forze di sicurezza, Dritan Prifti, dal Direttore delle Dogane di Durazzo, Artan Sulejmani, e dal Direttore Regionale dell’Immigrazione e della Polizia di Frontiera, Lindita Nushi.

L’incontro, che fa parte delle iniziative dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale per supportare le attività di controllo svolte dalle forze dell’ordine e dagli organi dello Stato preposti, ha permesso un utile scambio di conoscenze ed informazioni sulle procedure attuate dai rispettivi porti in merito ai controlli di sicurezza su merci e passeggeri in entrata ed in uscita dallo scalo albanese, ed un confronto sulle tecnologie utilizzate, con l’obiettivo di accrescere l’efficacia dei controlli frontalieri e contribuire in maniera decisa anche alla lotta al traffico di sostanze stupefacenti.

Il Segretario Generale Paroli ha dichiarato: “Abbiamo approfondito con le autorità locali le modalità con le quali si affrontano quotidianamente i controlli di sicurezza all’interno del porto di Durazzo, attraverso l’utilizzo di procedure efficienti e tecnologie all’avanguardia. D’altra parte, l’impegno quotidiano degli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanzia di Ancona, unitamente con il personale della Agenzia delle Dogane e della Polizia di Frontiera, ha già consentito di intercettare ingenti quantitativi di merci illecite.

Sono convinto che, anche grazie alle attività di supporto e di cooperazione istituzionale tra le Autorità portuali, sarà possibile nel prossimo futuro rendere i controlli ancora più completi ed efficaci”.

Autorità di sistema del Mar Ionio: consegna dei primi lavori al Molo Polisettoriale

TARANTO – In data odierna l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio ha preso in consegna anticipata dall’ATI Consorzio Stabile GRANDI LAVORI S.c.r.l / Impresa Ottomano Ing. Carmine S.r.l. / Favellato Claudio S.p.A., i primi 600 metri di banchina del Molo Polisettoriale, costituenti la fase 1 dei lavori di RIQUALIFICAZIONE DEL MOLO POLISETTORIALE – AMMODERNAMENTO DELLA BANCHINA DI ORMEGGIO  – PORTO DI TARANTO al fine di restituirli all’operatività portuale.

I predetti primi 600 metri sono stati ultimati ad agosto del 2016 e, a valle del collaudo statico delle strutture, è stato possibile procedere alla odierna consegna anticipata. L’ultimazione dei restanti 600 metri di banchina (per un totale di 1200) è prevista per il 5 giugno 2017.

La consegna degli ulteriori ed ultimi 600 metri di banchina è prevista per luglio 2017, a valle del collaudo statico per il quale sono già in corso di esecuzione le necessarie prove.

Entro la fine di luglio, le opere di ammodernamento saranno ultimate e, pertanto, saranno operativi 1500 metri di banchina ed i piazzali retrostanti, esattamente le aree assentite in concessione al precedente operatore terminalista. Sono, inoltre, in corso di realizzazione, gli interventi per la realizzazione della cassa di colmata in ampliamento del V Sporgente e del dragaggio della banchina di ormeggio del Molo Polisettoriale che porteranno i fondali alla profondità di – 16.5 metri per i primi 1200 metri e – 15.00 metri per la restante parte.

Tali ultimi lavori termineranno a maggio 2018 con la possibilità di avere una parte della banchina a – 16.5 m. già nei primi mesi dello stesso 2018.

Il Port Community System LISy esteso ai porti della ADSP Mare Adriatico Centrale

ANCONA – Si è svolta lo scorso venerdì 12 maggio la prima riunione con gli operatori dei porti di Pescara ed Ortona per la presentazione del Port Community System LISy, che sarà messo a disposizione di tutti i porti dell’ADSP del Mare Adriatico Centrale a partire dal mese di giugno.

Presso la sede della Capitaneria di porto di Ortona, diretta dal Comandante Pio Oliva, si è tenuta la riunione operativa con gli operatori, i rappresentanti delle Capitanerie di Pescara ed Ortona, ed i tecnici dell’Associazione temporanea di impresa DBA Lab-Multiconsult che hanno in carico lo sviluppo e la gestione del PCS. Dopo il benvenuto del Comandante Oliva, il Segretario Generale dell’ADSP Mare Adriatico Centrale Matteo Paroli ha introdotto le caratteristiche del sistema, sottolineando in particolare l’utilità per semplificare il dialogo con le amministrazioni pubbliche in piena sicurezza e tutela dei dati.

Successivamente, i tecnici delle imprese appaltatrici ed i funzionari dell’Ufficio Sviluppo, Promozione e Statistiche Guido Vettorel e Matilde Cellerino hanno presentato il sistema e le sue funzionalità, insistendo in particolar modo sull’architettura “once” che caratterizza l’interfaccia dei diversi moduli al fine di consentire il massimo riuso del dato. Il PCS LISy attualmente dialoga con i sistemi PMIS delle Capitanerie di porto, AIDA dell’Agenzia Dogane e TRAMAR di Istat, mentre è in corso la funzionalizzazione per il dialogo con i sistemi telematici ITS e delle ferrovie. Ulteriore vantaggio, il sistema, completamente gratuito per l’utenza, dispone di un modulo per lo svolgimento degli adempimenti doganali che permette l’utilizzo di questo unico sistema per l’interfaccia con 3 diversi soggetti e l’integrazione dei dati.

La soluzione di Port Community System denominata LISy (Logistic Information System), è una piattaforma internet in grado di soddisfare le esigenze di scambio informativo e documentale delle filiere logistiche, degli operatori privati e pubblici e della comunità portuale. Il sistema rilasciato è di tipo “single window” in cui procedure, dati ed informazioni risiedono su un server centrale protetto, in grado di consentire l’utilizzo da parte di utenti abilitati attraverso un normale browser web e secondo policy di accesso e sicurezza prestabilite e gerarchiche. Ulteriore valore aggiunto, la capacità del sistema di interfacciarsi e dialogare con i sistemi informatici già in uso presso gli operatori, semplificando l’utilizzo del PCS e garantendo ulteriore flessibilità all’utenza.

“Nell’ottica del sistema portuale – ha dichiarato il Segretario Generale Matteo Paroli – l’estensione del sistema di PCS a tutti gli scali dell’Adriatico centrale rappresenta un ulteriore passo in avanti nella strategia di integrazione e messa in rete che è alla base della nuova legge di riforma della portualità. Sono convito che gli operatori potranno immediatamente percepire i vantaggi in termini di servizi e tempistiche ridotte che derivano dall’introduzione del sistema.”

Porto di Ancona: incontro dei sindaci per la firma del protocollo per la Via Clementina

ANCONA – Ieri alla sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale l’incontro dei sindaci e degli amministratori di  Ancona, Falconara, Chiaravalle, Jesi, Serra San Quirico, Genga, Sassoferrato, Matelica, Fabriano, Fossato Di Vico, Sigillo, Gualdo Tadino, Nocera Umbra per la firma del protocollo per lo sviluppo della Via Clementina, antica strada papale oggi elemento unificante dei territori coinvolti.

Un progetto per sostenere lo sviluppo turistico ed economico, orientato alla sostenibilità e al valore del fattore umano. Grazie ai promotori Laboratorio via Clementina e Centro Sociale Il Faro.

Il sistema portuale del Mar Tirreno centrale aderisce ad A.l.i.s.

NAPOLI – Un esempio unico di integrazione nella catena della logistica. Il Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale entra a fa parte di A.L.I.S. L’Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile che mette a sistema tutti gli operatori del comparto logistico: autotrasportatori anche monoveicolari, aziende armatoriali, aziende ferroviarie, terminal, agenzie e spedizionieri.

E ora anche realtà portuali, che hanno un ruolo primario nella filiera logistica. “Sono veramente lieto della collaborazione con A.L.I.S. – ha affermato Pietro Spirito, Presidente del Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale – i nostri porti di Napoli e Salerno sapranno di sicuro fare da trait-d’union tra le diverse realtà territoriali, e non solo, per creare collegamenti sempre più diversificati e integrati. Lavoreremo insieme ad A.L.I.S per valorizzare le soluzioni intermodali tra mare e terra, privilegiando una integrazione tra trasporto ferroviario e traffici marittimi”.

“Siamo veramente soddisfatti che una realtà così importante come il Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale abbia deciso di entrare a far parte del nostro progetto – ha dichiarato il Presidente di A.L.I.S. Guido Grimaldi – Crediamo fermamente che il futuro del settore che rappresentiamo sia la combinazione delle diverse modalità di trasporto.

L’ingresso del Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale nella nostra realtà di associazionismo innovativo è un grande passo avanti verso il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo posti ed è pienamente rispondente al dettato del nuovo Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica redatto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, come ormai noto, mira al miglioramento e alla crescita dei traffici delle merci e delle persone attraverso la promozione dell’intermodalità, anche in relazione alla razionalizzazione, al riassetto e all’accorpamento delle Autorità Portuali preesistenti” ha concluso il Presidente di A.L.I.S. A pochi mesi dalla sua fondazione A.L.I.S. è costituita da numerose realtà legate strettamente al mondo dei trasporti.

Il successo dell’Associazione è ricollegabile infatti ad una diffusa esigenza di rappresentatività di tutto il settore. Ma soprattutto A.L.I.S. rappresenta oggi più di 400 aziende associate, oltre 120.000 unita di forza lavoro, più di 65.000 mezzi in termini di parco veicolare e 2.700 collegamenti marittimi settimanali con le isole, oltre 100 linee di Autostrade del Mare.

NAPOLI, CAPITALE DEL GAS NATURALE LIQUEFATTO, NUOVA PIATTAFORMA INDUSTRIALE NEL MEDITERRANEO

NAPOLI – Domani dalle 11.00 presso la Sala riunioni dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centrale (Piazzale Pisacane) avrà luogo la conferenza stampa di ConferenzaGNL & ExpoGNL.

Sarà presentato nella sala riunioni dell’AdSP di Napoli il convegno sul Gas naturale liquefatto, previsto al Palacongressi della Mostra d’Oltremare per il 10 e 11 maggio prossimo.
A presentare l’evento, che si svolge per la prima volta a Napoli, saranno: Pietro Spirito, presidente del Porto di Napoli, Diego Cavagnin, comitato scientifico Conferenza GNL, Angelo Meola, amministratore di Mirumir, Giuseppe Oliviero, consigliere delegato di Mostra d’Oltremare

La diversificazione delle fonti energetiche, i notevoli risparmi economici e le potenzialità legate alla posizione strategica dell’Italia e di Napoli, in particolare nel Mediterraneo, rappresentano i temi al centro della manifestazione, dalla quale emergeranno anche le più recenti innovazioni e le strategie di sviluppo industriale e logistico del settore.

La scelta di Napoli  testimonia la grande attenzione del sistema industriale per il Mezzogiorno e per la Campania. Si prevede, nei due giorni della manifestazione, un programma ricco di interventi, seminari, dibattiti e la presenza di diverse aziende espositrici (tra le altre Edison, Liquigas e Iveco).

Saranno, inoltre, presenti, i rappresentanti di alcune delle aziende leader nel settore, come Edison, Liquigas e Iveco. Per quest’ultima sarà presente Massimo Santori, CNH Industrial, Relazioni Istituzionali EMEA & APAC Region.

Dal 24 al 27 aprile confronto fra il Cluster Maritttimo Italiano e quello Ellenico

GENOVA –  Si terrà in Grecia dal 24 al 27 Aprile 2017 la 3° missione del The International Propeller Clubs “Ports, Shipping, Logistics and Economic Development” che, con la partnership scientifica di SRM (centro studi collegato al Gruppo Intesa San Paolo), coinvolgerà l’intero cluster marittimo italiano in un confronto con quello greco.

Sarà un importante momento di confronto tra due Paesi che insieme rappresentano oltre il 28,4% della flotta navale totale europea e che risiedono stabilmente nelle nazioni TOP 35 classificate dall’Unctad secondo il Liner Shipping Connectivity Index che misura il grado di connettività marittima di un Paese con il mondo. Se consideriamo solo il settore Ro-Ro i due paesi invece rappresentano il 12% della flotta mondiale e l’Italia e la Grecia detengono in termini di traffico in Short Sea Shipping una quota di circa il 48% del traffico nel Mediterraneo.

Si discuterà dei grandi temi della strategia marittima mondiale e del mediterraneo nonché di riforma portuale e di prospettive future, alcuni dei topic saranno: la Via della Seta marittima, gli investimenti della Cina nei porti del Mediterraneo, la security portuale, il futuro dello shipping e tanto altro.

Particolare attenzione sarà rivolta all’analisi dei modelli portuali con particolare riferimento al Pireo uno dei principali scali dell’area MED che ha raggiunto nel 2016 quasi 3,5 milioni di TEUS movimentati con una crescita del 14,4% sul 2015 e dove sarà effettuata una visita specifica da una delegazione del Propeller.
La cerimonia di apertura della missione si terrà il 24 Aprile 2017 alle 10.00 al Porto del Pireo a bordo della Minoan Knossos e sarà introdotta da Umberto MASUCCI, Presidente, The International Propeller Clubs e George XIRADAKIS, Presidente, The International Propeller Club USA Piraeus.

Seguirà la sessione dedicata allo shipping “Ulysses…Will never sail alone”  Greek and Italian models, two successful stories, countering between two different business models” durante la quale i panelist,moderati da Fabrizio Vettosi,Managing Director di Venice Shipping and Logistics,, dibatteranno sulle relazioni fra Italia e Grecia, lo Short Sea, l’eco-shipping, le concentrazioni del mercato, il ruolo della Cina, l’importanza della finanza e che vedrà come keynote speakers

Michele FRANCIONI, CEO RINA Group
Konstantinos ROKKOS, CEO Trans Sea Transport International Group

L’incontro sarà moderato da Fabrizio VETTOSI, CEO Venice Shipping e George XIRADAKIS, Presidente Propeller Club USA Piraeus. Questi i relatori:
Theodore KONTES, President, Union of Cruise Shipowners
Ioannis KOTZIAS, President of the Hellenic Shipbrokers
George GRATSOS, President, HELMEPA
George PATERAS, President, Hellenic Chamber of Shipping
Charalampos SIMANTONIS, President, Hellenic Shortsea Shipowners Association
Antonio CANCIAN, Presidente RAM Rete Autostrade Mediterranee
Antonio TALARICO, P:L. Ferrari Group
Paolo FERRANDINO, Segretario Generale Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale
Paul KYPRIANOU, Responsabile relazioni Esterne Grimaldi Lines
Lorenzo MATACENA, Membro del CDA, Caronte & Tourist

Alle 14.00 presieduta da Giorgia BOI, Vice-Presidente The International Propeller Clubs vi sarà la sessione “SHIPPING AND EDUCATIONAL ASPECTS: UNIVERSITIES’ CHALLENGES AND PERSPECTIVES” ,un confronto tra le Università italiane (Genova e Napoli) e greche dello shipping con la partecipazione di:
Seraphim KAPROS, Responsabile del dipartimento Shipping, Trade and Transport University of Aegean
Manolis KAVUSSANOS, Direttore, International Shipping, Finance and Management, Athens University Economics and Business
Fani L. SAKELLARIADOU, Presidente e Responsabile del Dipartimento Maritime Studies  University of Piraeus
Assunta DI VAIO, Professore di Business Administration all’Università Parthenope di Napoli
Anna SCIOMACHEN, Professor – Operations Research and Coordinator of the Council of Economics Study all’Università di Genova

Il 25 Aprile alle 10.00 presso l “HELLAS LIBERTY MUSEUM” del Pireo si terrà la sessione dedicate ai porti  “A smooth sea never made a skilled sailor”  The challenges of the new maritime scenarios in the Mediterranean sea cui parteciperanno, oltre ai rappresentanti della portualità greca:
Riccardo FUOCHI, Vice Presidente The International Propeller Clubs
Alessandro PANARO, Head of Maritime Dept. SRM (Intesa Sanpaolo Group)
Andrea AGOSTINELLI, Capo del II Reparto del Comando Generale delle Capitanerie di Porto
Maria Cristina FARINA, Dirigente del Ministero dei Trasporti
Mario SOMMARIVA, Segretario Generale dell’Autorità Portuale di Trieste
Pietro SPIRITO, Presidente, Autorità Portuale di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale
Fabrizio ZERBINI, CEO Trieste Container Terminal

Umberto Masucci, Presidente del The International Propeller Clubs ha dichiarato “Quest’anno, dopo il Marocco e Spagna, abbiamo scelto la Grecia, paese da sempre legato all’Italia e con un cluster marittimo di assoluta eccellenza mondiale. Affronteremo tematiche comuni nel Mediterraneo ma anche nuovi scenari internazionali in un’ottica di rafforzare e migliorare le relazioni commerciali tra Italia e Grecia , anche alla luce delle novità contenute nella riforma portuale italiana”.

IL NAUTILUS Anno 12 N°1

BRINDISI - In questo numero lo speciale è destinato alle crociere con i dati di Rsiposte Turismo e le previsioni per il 2017 di un settore ormai fondamentale per l’economia del Paese. Ma anche le importanti novità sulla safety portuale e sui regolamenti dell’Unione Europea sui servizi portali e la trasparenza finanziaria dei porti. Poi i porti di Napoli. Ancona, Trieste, Piombino e Olbia con gli investimenti e le nuove infrastrutture previste nei diversi scali italiani.
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