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PORTO DI ANCONA: NEL PONTE DI FERRAGOSTO PIU’ DI 54 MILA PASSEGGERI

ANCONA – E’ come se la metà della popolazione di Ancona si desse appuntamento e decidesse di partire o arrivare al porto nei prossimi cinque giorni. Sono infatti 54.303 le persone che da oggi a martedì transitano nello scalo per arrivi e partenze. Il ponte di Ferragosto segna così un altro grande traguardo per l’infrastruttura marchigiana superando di più di 14 mila il numero dei passeggeri rispetto al primo week end di agosto.

Oggi transitano ad Ancona 15.787 passeggeri, fra 8.547 in imbarco e 5.089 nello sbarco. Sabato saranno 11.235 di cui 6.640 imbarcati e 4.595 sbarcati. I passeggeri di domenica saranno 10.927, 4.911 in imbarco e 6.016 che scendono al porto dorico. Lunedì 14 agosto saranno 8.696 le persone in transito di cui 3.847 s’imbarcheranno ad Ancona mentre 4.849 sbarcheranno. A Ferragosto, i passeggeri saranno 7.658 di cui 2.225 in imbarco e 5.433 in sbarco.

Ad Ancona, oggi, ci sono anche i 2.806 passeggeri della nave da crociera Msc Sinfonia di cui 327 hanno scelto di imbarcarsi dallo scalo dorico. La Grecia è sempre il top come collegamento da Ancona, con 31.465 passeggeri nelle cinque giornate di cui 14.660 in imbarco e 16.805 in sbarco. Sono invece 15.509 le persone che hanno scelto la direzione della Croazia, fra 9.003 passeggeri imbarcati e 6.506 sbarcati. La tratta per l’Albania, nei cinque giorni, è stata scelta da 4.523 persone di cui 2.180 in imbarco e 2.343 in sbarco.

Le navi in arrivo e in partenza, in questi cinque giorni, sono 29 di cui 12 sia per la Grecia sia per la Croazia e 5 per l’Albania. Le auto in transito, nei cinque giorni, nel porto sono 11.815 di cui 7.668 per la Grecia, 2.916 per la Croazia e 1.231 per l’Albania. I tir, nel complesso, sono 1.754 di cui 1.413 vanno in Grecia, 219 in Albania e 122 in Croazia. I bus, invece, sono 80 di cui 47 con direzione Grecia e 33 per la Croazia.

“I segnali che stanno arrivando sono estremamente positivi. Si consolida il ruolo del porto di Ancona come snodo di collegamento tra Paesi del nord e del sud est Europa – commenta l’assessore comunale al Porto, Ida Simonella -, una vocazione internazionale che ha reso possibile prima l’inserimento dello scalo nella rete dei porti strategici dell’Ue e poi il riconoscimento dell’Autorità di sistema da parte della politica nazionale, dando alla città di Ancona un ruolo importante. È inoltre anche un indicatore importante di ripresa dell’economia greca e questo è un bel segnale per tutti”.

Per il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Rodolfo Giampieri, “quella in corso, si preannuncia come una grande stagione per il porto di Ancona, tutta la squadra dell’Autorità di sistema, insieme agli operatori, alle forze dell’ordine, alla dogana, è in prima linea per fare in modo che ci sia sempre la migliore accoglienza per chi sceglie il nostro scalo e per avere un impatto positivo su ciascuna di queste persone in modo tale che il nostro territorio possa essere scelto anche come meta di vacanza”.

Per tutti i passeggeri in attesa di imbarco, sono infatti a disposizione il terminal crociere, dotato di aria condizionata, e la sala climatizzata della vecchia biglietteria, al piano terra della sede dell’Adsp. In biglietteria, è presente un presidio della Croce Rossa Italiana, con un’ambulanza e tre operatori. Il personale di servizio, oltre ad occuparsi dell’indirizzamento del traffico, provvede, nel caso di lunghe attese in strada, alla distribuzione di acqua a chi è in fila in auto.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO: INIZIATO DRAGAGGIO IMBOCCATURA PORTO

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ iniziato il dragaggio dell’imboccatura del porto di San Benedetto del Tronto, un intervento che ha l’obiettivo di permettere l’entrata e l’uscita in sicurezza delle imbarcazioni in modo tale che gli operatori e i pescatori possano tornare a lavorare in tranquillità dando una risposta concreta alle preoccupazioni più che legittime che la marineria aveva espresso fin dall’insediamento, a gennaio, dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale.

L’escavo sarà realizzato con la progettazione tecnica, la gestione dei lavori e le risorse economiche di 600 mila euro dell’Adsp. I lavori, presentati in una conferenza stampa che si è svolta nel Comune di San Benedetto del Tronto, sono iniziati lunedì con il pontone Rex II a cui si è aggiunto oggi il Vega e si svolgeranno in un tempo contrattuale massimo di 65 giorni. L’obiettivo è che, alla fine del fermo pesca, la marineria di San Benedetto possa tornare a lavorare in tranquillità.

“Questo intervento è uno dei primi risultati concreti raggiunti dall’Autorità di sistema, la cui competenza va da Pesaro a Ortona. Si può idealmente parlare di una banchina virtuale di 215 chilometri – ha detto il presidente dell’Adsp, Rodolfo Giampieri -, che, al centro dell’Adriatico, può diventare volano per lo sviluppo del territorio ma soprattutto per creare occupazione”. In quest’ottica, ha aggiunto Giampieri, “è fondamentale superare i campanili, condividere le strategie con enti e istituzioni per il raggiungimento di obiettivi utili alla comunità”.

Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, presente con l’assessore regionale alle Infrastrutture, Anna Casini, e al consigliere regionale Fabio Urbinati, ha sottolineato come “avere un unico punto di riferimento come l’Autorità di sistema garantisce una concretezza estrema nel raggiungimento dei risultati, come per questo dragaggio. L’obiettivo condiviso, che ci farà fare il salto di qualità, sarà uscire dallo stato emergenziale del problema dragaggi per arrivare ad un’attività programmata di ordinaria manutenzione”.

Il sindaco di San Benedetto del Tronto, Pasqualino Piunti, ha parlato di “un bel giorno per la nostra marineria, fra le prime in Italia. Crediamo che, facendo tesoro dell’esperienza passata, con i due interventi non risolutivi del 2007 e del 2015, questo dragaggio sia prioritario per garantire il lavoro dei nostri pescatori”. Il comandante della Capitaneria di porto di San Benedetto del Tronto, Gennaro Pappacena, ha sottolineato come “la sinergia e il lavoro di squadra siano fondamentali per il funzionamento del porto in tutte le sue attività”. Per il presidente della Camera di Commercio di Ascoli Piceno, Gino Sabatini, “il valore del fare sistema, con l’Autorità portuale, in pochi mesi ha portato ad un risultato importante per tutte le imprese della cantieristica e della pesca, che possono continuare a lavorare qui senza doversi spostare su altri porti”.

SCHEDA DRAGAGGIO

L’escavazione dell’imboccatura del porto da parte della ditta Lmd arriverà ad una profondità di 4 metri dal livello del mare, in luogo degli attuali 2-3 metri. Il dragaggio del fondale sarà fatto su un’area di 11.200 metri quadrati, per un volume di materiale di risulta di 15 mila metri cubi, e sarà compiuto con una scrupolosa attenzione per l’ambiente e la qualità delle acque, secondo procedure già applicate nel porto di Ancona, sotto il costante monitoraggio dell’Arpa Marche-Agenzia regionale per la protezione ambientale Dipartimento di Ascoli Piceno e del Cnr-Ismar.

Del totale dei sedimenti, 10 mila metri cubi saranno immersi al largo del porto di Ancona, a 5 miglia di distanza dal capoluogo marchigiano e a 45 miglia da San Benedetto del Tronto e questo garantirà che quelle sabbie non arriveranno più all’interno del porto. Gli altri 5 mila metri cubi saranno conferiti nella vasca di colmata di San Benedetto che diventerà poi un nuovo piazzale portuale.

Le modalità di trasporto, controllo e verifica dei sedimenti sono frutto dell’elaborazione congiunta dell’Autorità di sistema e del centro di ricerca Cnr-Ismar di Ancona in modo tale da garantire l’assenza d’impatto sull’area di mare interessata. Verrà replicata la positiva esperienza dell’utilizzo di sistemi di tracciamento remoto dei pontoni attraverso telecamere georeferenziate. Questo consentirà di disporre di tutti i dati relativi ai punti di escavo, al trasporto e al conferimento delle sabbie dragate.

Una tecnologia innovativa sviluppata dall’Adsp in collaborazione con V3 Elettroimpianti, che consente maggiore precisione nel monitoraggio dei lavori e minori costi degli stessi e che sta creando interesse anche in altre realtà portuali.

PORTO DI ANCONA: INIZIATIVE PER UN SERVIZIO MIGLIORE AI PASSEGGERI

ANCONA – Pronti ad affrontare il caldo al porto di Ancona. Per fronteggiare l’alta temperatura, è stato aperto anche quest’anno il terminal crociere, dotato di aria condizionata, che può essere utilizzato da tutte le persone in attesa di imbarco. Una possibilità che viene molto apprezzata dai passeggeri.A disposizione anche la sala della vecchia biglietteria, sempre climatizzata, che si trova al piano terra della sede dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale.

Nella zona della biglietteria poi, in via Einaudi, sono operative oggi quattro persone della Protezione civile regionale, che collaborano nella canalizzazione del traffico e, se necessario, distribuiscono acqua a chi è in fila anche lungo via Mattei, fino alla confluenza con la Flaminia. Sempre in biglietteria, è presente un presidio della Croce Rossa Italiana, con un’ambulanza e tre operatori.

PORTO DI ANCONA: 40 MILA PASSEGGERI PER IL PRIMO WEEK END DI AGOSTO

ANCONA – Grandi numeri al porto di Ancona. Saranno 40 mila i passeggeri in arrivo e partenza dal porto di Ancona nel primo week end di agosto. La Grecia è la direttrice più gettonata, con 23.500 persone, 10 mila per la Croazia, 3.700 sulla tratta per l’Albania. Nello scalo dorico, sbarcano in questo fine settimana i 2.800 turisti della Msc Sinfonia, curiosi di scoprire il capoluogo e il territorio circostante.

Oggi sono circa 15.300 le persone che arrivano e partono da Ancona, sabato 13.500 e domenica 11.200. Numeri da record, da venerdì a domenica, che superano del +13% il traffico passeggeri del primo week end di agosto dello scorso anno quando le persone in transito ad Ancona furono 35.300. Le navi in arrivo e partenza sono 17, rispettivamente 7 per la Grecia e la Croazia e 3 per l’Albania. Le auto in transito nel porto dorico in questo fine settimana sono 8 mila, 54 i bus, 1.200 i tir.

“Anche questo week end è di grande afflusso – commenta il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Rodolfo Giampieri -, con numeri che rafforzano l’importanza, per traffico merci e passeggeri, verso l’altra sponda. Un risultato, questo, che conferma il ruolo strategico del porto di Ancona al centro dell’Adriatico”.

Per gestire “questo forte traffico nella maniera migliore – aggiunge Giampieri -, è fondamentale la collaborazione e il coordinamento esistenti fra tutti i soggetti che operano al porto sia quelli deputati ai controlli che quelli ai servizi ai mezzi e ai passeggeri”.

DRAGAGGIO PORTO SAN BENEDETTO DEL TRONTO: IL 9 AGOSTO LA PRESENTAZIONE

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le modalità e il progetto dell’intervento di dragaggio del porto di San Benedetto del Tronto saranno illustrati in una conferenza stampa che si svolgerà mercoledì 9 agosto, alle 12, nella Sala Giunta del Comune di San Benedetto del Tronto.

Interverranno Pasqualino Piunti, sindaco di San Benedetto del Tronto, Luca Ceriscioli, presidente della Regione Marche, Anna Casini, assessore regionale alle Infrasrutture, Gennaro Pappacena, comandante della Capitaneria di porto di San Benedetto del Tronto, Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio di Ascoli Piceno, Rodolfo Giampieri, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale.

Porto di Salerno: +20% traffico contenitori nel secondo semestre 2017

SALERNO – Il Terminal Sct nel porto di Salerno vive una fase di forte crescita delle dinamiche di movimentazione delle merci. Il II trimestre 2017 si è rivelato particolarmente positivo in considerazione dell’avvio dei due servizi settimanali per gli USA attivati dai maggiori conglomerati di linee di navigazione al mondo (Ocean Alliance e The Alliance) entrambi in rapporti di collaborazione operativa con il Terminal del Gruppo Gallozzi.

Ad essi si è aggiunto un altro gigante globale come Cosco che ha implementato le rotte da East Med per il Regno Unito ed il Nord Europa. In questo modo si sono registrati significativi volumi di traffico che hanno consentito al Terminal Sct di raggiungere la quota di circa 90mila teus tra aprile e giugno 2017 (+27%) rispetto all’analogo periodo del 2016 (70.255 teus).

A queste dinamiche vanno sommate le perfomance molto positive di altri servizi che già scalavano il Terminal SCT. Il collegamento con il Sud America-West Coast di Hamburg Sud, Hapag Lloyd e CMA-CMA è passato a cadenza settimanale (questo servizio è, tra l’altro, impegnato nelle operazioni di imbarco a Salerno dei treni della metropolitana di Lima). Si è registrato l’incremento della capacità delle navi del servizio settimanale da East Med a UK/Nord Europa di Seago Line ed Hamburg Sud, con l’entrata sempre di CMA-CGM nell’Alleanza. Ed ancora Messina Line, che ha inserito lo scalo North Bound (in aggiunta allo scalo South Bound), mentre il colosso tedesco Hapag Lloyd ha concentrato in esclusiva a Salerno i propri scali nel Mezzogiorno d’Italia, con ben quattro servizi settimanali.

Sono quattro anche gli approdi settimanali della Borchard Line, cui spetta il palmares dell’Armatore che scala in assoluto da più tempo il porto di Salerno, con le prime navi giunte alla fine degli anni cinquanta. Di fronte a questo scenario si può, quindi, affermare che la crescita del trend della movimentazione presso il Terminal Sct ha certamente avuto riflessi positivi sulle statistiche complessive del porto di Salerno. La stima dell’intero traffico del porto relativo al II trimestre 2017 risulta pari a 113.300 teus rispetto a 94.250 del 2016, con un incremento di circa il 20%. Se allarghiamo lo sguardo alle stime del I semestre 2017, è possibile dedurre che il porto di Salerno – nel suo insieme – ha aumentato i volumi di movimentazione di circa il 13 per cento, passando dai 190mila teus del I Semestre 2016 ai 215mila del I Semestre 2017 (dato che risulta composto per circa l’ 80% dai flussi della Sct). Si tratta di proiezioni che, comunque, andranno ulteriormente affinate ed elaborate sulla base delle statistiche ufficiali della Autorità Portuale.

“La scelta dei maggiori operatori mondiali presenti sul mercato dei traffici marittimi internazionali di puntare sul Terminal SCT e sul porto di Salerno – ha dichiarato il Presidente di SCT SpA Agostino Gallozzi – conferma i livelli di affidabilità e di competitività dei servizi offerti, nell’ambito di una visione strategica che configura l’Italia prima di tutto come una grande piattaforma delle produzioni industriali export oriented resa competitiva da un’efficiente rete di regional port territoriali.” “E’ evidente – conclude Gallozzi – che è possibile raggiungere questi risultati solo quando c’è unità d’intenti e visione comune tra la componente pubblica e la componente privata.

Va detto che l’Autorità di Sistema Portuale, presieduta da Pietro Spirito, ha saputo mettere in campo in questa fase iniziale della sua attività un’eccellente qualità delle relazioni con la comunità salernitana e che il processo di realizzazione del sistema portuale tirrenico centrale procede nel pieno rispetto delle singole vocazioni, con lo scopo condiviso di esaltarle e migliorarle.

Di fronte a scenari di crescita così rilevanti resta, però, il serio problema della pesantezza burocratica, che penalizza fortemente lo sviluppo infrastrutturale del porto di Salerno: escavi prima di tutto, ma anche ampliamento dell’imboccatura e gallerie di accesso agli svincoli autostradali. Senza alcun dubbio il disallineamento temporale tra la componente pubblica e la componente privata rappresenta un elemento di forte e grave criticità rispetto allo sviluppo economico non solo della portualità, ma dell’intero sistema/Paese.”

ADSP DEL MARE ADRIATICO CENTRALE: PRIMA RIUNIONE DELL’ORGANISMO DI PARTENARIATO DELLA RISORSA MARE

ANCONA – Nella giornata di ieri si è svolta la prima riunione dell’Organismo di Partenariato della Risorsa Mare, ultimo tassello mancante per il completamento dell’assetto organizzativo dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Centrale. L’Organismo di Partenariato della Risorsa Mare ha funzione consultiva, mentre la funzione decisionale è esclusiva competenza del Comitato di Gestione.

E’ stata così dunque definita la distinzione tra responsabilità pubblica e responsabilità privata negli ambiti decisionali, semplificando il processo e differenziando le espressioni dei soggetti privati da quelle dei soggetti pubblici, che hanno per obiettivo l’interesse generale.

Il parere delle imprese comunque non poteva non avere rilevanza: ecco quindi l’Organismo di Partenariato della Risorsa Mare. “Considero l’Organismo di Partenariato una palestra importantissima di analisi e confronto sulla strategia dei porti – ha dichiarato il Presidente Rodolfo Giampieri – in quanto il contributo dei portatori di interesse del sistema portuale sarà fondamentale nel processo decisionale.

L’attività svolta è essenziale per raccogliere e dare adeguato rilievo alle istanze degli operatori di mercato, consentendo al Comitato di Gestione di disporre di elementi di valutazione necessari per le scelte da compiere. Auguro a tutti i componenti buon lavoro, convinto che i nostri porti potranno beneficiare dell’autorevolezza dei profili scelti.”

GIAMPIERI (ADSP): “LAVORIAMO IN OTTICA EFFICIENTAMENTO”

ORTONA – Lavorare in stretta collaborazione con tutte le istituzioni di riferimento e con la Capitaneria di porto a Ortona in un’ottica di efficientamento. Questo il compito e la filosofia dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale nel rapporto con i porti che rientrano nella propria competenza, espressa dal presidente Rodolfo Giampieri durante il primo incontro con il neo sindaco della città abruzzese, Leo Castiglione, e i rappresentanti territoriali, cui hanno partecipato anche il segretario generale dell’Adsp, Matteo Paroli, il consigliere regionale Camillo D’Alessandro, il comandante del Porto, Giuseppe Marzano e il senatore Tommaso Coletti, componente del comitato di gestione dell’ADSP.

Nel confronto di Ortona, si è parlato dei temi più rilevanti per lo scalo: dal Piano regolatore portuale, su cui Adsp, Regione e Comune si sono impegnati per poter giungere al più presto alla conclusione dell’iter di approvazione, al tema del dragaggio, fondamentale per consentire alle imprese dello scalo di cogliere le opportunità commerciali di sviluppo dei traffici, creando nuova ricchezza ed occupazione. Affrontato anche il tema della stazione marittima, dove è stata condivisa la proposta del Presidente Giampieri di integrare le funzioni di terminal passeggeri con spazi per i servizi a vantaggio delle imprese e degli operatori portuali.

Nella riunione, si è anche parlato delle Zone economiche speciali, previste con l’obiettivo di attirare gli investitori dal Decreto “Resto al Sud”, che potranno definire un nuovo modello di sviluppo del territorio, tema che dovrà essere affrontato dalle Istituzioni locali, in primis Regione Abruzzo e Comuni coinvolti.

Infine, sullo specifico tema dell’apertura di uffici locali della ADSP nello scalo ortonese, Giampieri ha specificato che nel modello organizzativo seguito non sono previste aperture di uffici locali, ritenuti attualmente poco efficaci ed efficienti rispetto agli investimenti necessari. Nel rapporto con gli operatori dello scalo sarà privilegiato invece il dialogo telematico per ridurre i tempi di risposta e semplificare gli iter procedurali, il ruolo di riferimento delle locali Capitanerie di Porto, mentre in base alle necessità sarà presente personale della ADSP.

«Sono molto soddisfatto e contento di questo incontro concreto- sottolinea il sindaco Leo Castiglione- fatto discutendo delle priorità per il porto di Ortona e trovando delle soluzioni condivise come quella che da domani ci vedrà tutti impegnati a riavviare l’iter del PRP. Ringrazio per questo l’Adsp con il presidente Giampieri, uomo di azione e che ha ben presente il polso della situazione, il segretario generale Paroli e il Comandante Marzano utili nei loro interventi tecnici per dirimere alcune perplessità ancora in campo.

L’incontro si è concluso con un briefing con gli operatori portuali che hanno così potuto direttamente confrontarsi con l’Adsp su alcuni aspetti inerenti lo sviluppo dei traffici commerciali.

PORTO DI ANCONA: AL VIA IL TERZO WEEKEND DI ESODO ESTIVO

ANCONA – Sarà un altro weekend di grande traffico al porto di Ancona: più di 23.000 i passeggeri in arrivo e partenza dallo scalo, 5.000 le auto, 35 pullman e 1.500 camion.Oltre alla MSC Sinfonia, che scala oggi il porto dorico con circa 3.000 passeggeri tra arrivi, partenze e transiti, saranno 15 i traghetti che solcheranno Ancona da venerdì a domenica: 7 le partenze per la Grecia, 5 per la Croazia, 3 per l’Albania.

In particolare, saranno oltre 13.400 i passeggeri in partenza e arrivo dalla Grecia, con circa 3.500 auto al seguito; 4.400 quelli da/per la Croazia con oltre 700 auto e circa 2.450 i transiti sulla direttrice albanese con circa 600 vetture private.Anche quest’anno il terminal crociere è aperto ai passeggeri in attesa di imbarco sulle navi traghetto per dare sollievo dalle temperature torride di questi giorni.

Quella del 2017 si conferma una stagione molto positiva per il traffico traghettistico: nei primi 6 mesi dell’anno i passeggeri in transito per lo scalo sono stati 303.568, in aumento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2016. A trainare la crescita la direttrice greca che con 225.260 passeggeri segna un + 12% rispetto allo scorso anno.Anche i veicoli privati al seguito dei passeggeri sono in aumento: 57.332 auto, + 5% rispetto al 2016.

“Il grande afflusso di passeggeri è un risultato positivo che non arriva a caso” ha dichiarato il Presidente Giampieri. “Dietro questi numeri si nasconde, infatti, il grande lavoro di squadra delle donne e degli uomini delle Agenzie Marittime e delle Istituzioni, che con spirito di servizio e professionalità riescono a gestire con successo anche questa calda fase dell’esodo estivo. A loro va il mio personale ringraziamento perché il lavoro svolto bene diventa vetrina positiva della città e del territorio”.

Porto di La Spezia: traffici +14%, verso record a fine anno

GENOVA – Il porto della Spezia chiude i primi sei mesi dell’anno con una crescita dei traffici a 713.434 teu (+14,2%). Se il trend sarà mantenuto, a fine anno si potrà arrivare sopra a 1.400.000 teu, segnando il record assoluto.

“Fino a poco tempo fa si diceva che il porto avesse ormai raggiunto le sue massime possibilità in attesa dei nuovi ampliamenti, invece potrebbe non essere così” commenta soddisfatta Carla Roncallo, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale (La Spezia e Marina di Carrara) tirando le somme dei primi sei mesi di attività. “Sei mesi di lavoro intenso, di corsa, che hanno dato i loro frutti” sottolinea. E i traffici sono cresciuti anche a Marina di Carrara segnando un incremento del 35% delle tonnellate di merce.

L’elenco è lungo, fra organizzazione, programmazione e infrastrutture: è stato approvato il bilancio unificato dei porti di La Spezia e Marina di Carrara, la nuova pianta organica che si amplia ma ridurrà le spese “con una gestione più sobria” e il Piano operativo triennale. Le cose più importanti? “Avere sbloccato e portato avanti alcune opere previste dal Piano regolatore portuale”. Fra cui la nuova darsena di Molo Pagliari i cui lavori sono in corso di realizzazione e consentiranno non appena ultimati di dare il via agli ampliamenti previsti da Contship Italia e Gruppo Arkas-Fratelli Cosulich al terminal del Golfo, oltre al potenziamento del fascio ferroviario del porto.

Poi c’è il capitolo crociere che si inserisce nel nuovo progetto di waterfront da discutere con il Comune. Royal Caribbean e Msc crociere si sono candidate a gestire il servizio e realizzare il nuovo terminal, raddoppiando a regime i crocieristi. La risposta arriverà tra fine anno e inizio 2018.

IL NAUTILUS Anno 12 N°2

BRINDISI - Lo speciale di questo nuovo numero de Il Nautilus è dedicato al porto di Trieste che, tra cambiamenti già effettuati e progetti con finanziamenti in arrivo, sta mutando la sua fisionomia e crescendo come scalo in Adriatico. Accanto a queste novità sullo scalo ci sono anche quelle che riguardano i porti di Livorno, Porto Torres, Savona, Cagliari, Ancona e Bari. In questo numero troverete anche un’intera pagina dedicata alla fiscalità legata al mondo del diportismo con gli aggiornamenti sulle ultime modifiche alle leggi.
poseidone danese

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