Porto di Napoli: avviata gara Beverello, finanziata dall’Authority

NAPOLI – L’autorità di Sistema del Mar Tirreno Centrale ha avviato la procedura di gara per l’affidamento dei lavori della “Riqualificazione dell’area monumentale del porto di Napoli-nuovo terminal passeggeri alla calata Beverello” che sarà finanziato con fondi propri dell’Autorità da 17,9 milioni di euro. I lavori dovevano essere finanziati dal governo per 21 milioni di euro, ma una sentenza della Corte Costituzionale sulla legge di Stabilità 2018 ha bloccato l’erogazione dei fondi.

L’avvio della procedura d gara è avvenuto con la firma da parte del presidente dell’Autorità Pietro Spirito sulla delibera che approva il progetto esecutivo: “Siamo riusciti – spiega Spirito – in tempi strettissimi a reperire le risorse finanziarie per mettere a gara la prima fase del progetto “Beverello. Come è noto, una sentenza della Corte Costituzionale ha recentemente dichiarato incostituzionale il provvedimento contenuto in Legge di stabilità 2018, con il quale erano state finanziate una serie consistente di opere pubbliche del Paese, in quanto non era stato effettuato il passaggio in conferenza Stato-Regioni”.

Entro settembre le imprese dovranno presentare le proprie offerte per la gara europea. I tempi previsti per i lavori, dalla consegna del cantiere, sono dodici mesi.
Il progetto riguarda un’area della superficie di 2.400 mq e prevede la realizzazione di una nuova stazione marittima sulla cui copertura vi sarà una passeggiata che, partendo da via Acton, arriverà, con un salto di quota, all’imbocco del piazzale Angioino. Successivamente si interverrà, a mare, con la costruzione di pontili per l’attracco degli aliscafi mentre, sulla banchina, saranno migliorati gli attuali gate che, sull’esempio degli aeroporti, regolamenteranno l’accesso agli imbarchi. “La fase che ora si apre – ha osservato Pietro Spirito- è quella dei tempi per l’affidamento dei lavori, per il loro avvio e la loro conclusione. Porremo estrema attenzione sulla tempistica e sull’attuazione rigorosa del progetto. Il Beverello è la prima porta d’ingresso della città e vogliamo che sia adeguata per qualità dei manufatti e per modernità dei servizi.

Mentre saranno in corso i lavori, metteremo a gara la gestione della nuova Stazione Marittima per le isole del Golfo, ponendo attenzione sulla qualità dei servizi che saranno offerti alla clientela. Migliorare il luogo di primo impatto del porto verso il centro antico della città è stato uno dei primi obiettivi che, al mio insediamento, mi sono posto. Posso ora affermare che si realizzerà un’opera che, assieme al completamento dei lavori in Piazza Municipio ed alla realizzazione della stazione metropolitana in porto, sarà essenziale per cambiare il volto del porto e della città”

Porto di Livorno: si libera il bacino galleggiante, via alla gara

LIVORNO – La Capitaneria di porto di Livorno ha autorizzato la demolizione della motonave Urania, il cui relitto occupa dal 2015 il bacino galleggiante ‘Mediterraneo’ del porto di Livorno, bloccando di fatto anche la gara per l’affidamento dei bacini di carenaggio. Il provvedimento arriva al termine del lungo iter legato a un incidente mortale, avvenuto nel corso dei lavori di manutenzione, con il conseguente sequestro giudiziario e una serie di tavoli tecnici tra armatori, legali e autorità (marittime e di sistema).

L’autorizzazione è il presupposto per le operazioni di demolizione che dovrebbero iniziare nei prossimi 15 giorni, dopo la bonifica della nave. Una volta avvenuta la demolizione potrà quindi ripartire la gara per l’affidamento del comparto dei bacini di carenaggio, bloccata proprio dall’indisponibilità del bacino galleggiante.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, presieduta da Stefano Corsini, attende questo passaggio per mandare le lettere di invito per la presentazione delle offerte.

Il tema delle riparazioni navali, anche in campagna elettorale, era stato tra i più discussi dalle varie forze politiche in quanto costituisce una fonte di nuovo lavoro in una provincia che è attualmente inquadrata come “area di crisi complessa”.

PORTO DI ANCONA: LINEE DI INDIRIZZO SU IMPIANTI SILOS DARSENA MARCHE

ANCONA – Il 31 dicembre 2019 scadranno le concessioni alle società Silos Granari della Sicilia srl e Sai srl che gestiscono i silos utilizzati per i traffici dei cereali nella darsena Marche dell’area commerciale del porto di Ancona. Su queste concessioni e sull’utilizzo degli spazi portuali su cui sono situati i silos, 34 quelli di Silos Granari Sicilia, alti 20 metri, 12 quelli di Sai con un’altezza di 44 metri, è stato approvato all’unanimità dal Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale un indirizzo sulla futura destinazione dell’area che, nel complesso, ha una superficie di 33 mila metri quadrati.

Con le società concessionarie degli impianti, l’Autorità di sistema portuale, alla sottoscrizione delle concessioni a gennaio 2016, s’impegnò a comunicare 18 mesi prima della scadenza le proprie valutazioni sulla futura destinazione di queste aree demaniali che sarà definita nel nuovo Piano regolatore portuale. Diversi gli elementi che sono stati presi in considerazione dal Comitato di gestione per esprimere la valutazione.

Razionalizzazione e vocazione degli spazi portuali
In primis, è stata valutata l’esigenza complessiva dello scalo di disporre di spazi adeguati e sufficientemente dimensionati per sviluppare le tipologie di traffico che caratterizzano lo scalo. Questa esigenza troverà una risposta nel prossimo Piano regolatore portuale che dovrà tenere conto anche del nuovo dinamismo rispetto alla trattativa sull’area ex Bunge, ulteriori 49 mila metri quadri di area industriale dismessa, strategicamente importante in un porto alla continua ricerca di spazi.

Previsioni degli strumenti di pianificazione territoriale che disciplinano le aree demaniali dove sono gli impianti: Il Piano regolatore comunale prevede la demolizione dei silos, che nel frattempo possono essere solo oggetto di interventi di manutenzione e conservazione.Si è stimato che sarebbero necessari interventi manutentivi onerosi, equivalenti o forse superiori alla costruzione di nuovi impianti.

Interventi indifferibili di manutenzione sugli impianti
Questi impianti, costruiti negli anni ’60, hanno bisogno di manutenzione straordinaria che una valutazione effettuata da qualificata società ha stimato essere pari a circa 7 milioni di euro.

Traffici e politiche nazionali del settore cerealicolo
Il piano cerealicolo nazionale del ministero delle Politiche agricole e forestali del 2016 prevede, tra l’altro, la necessità di razionalizzare i flussi logistici, di dismettere i centri più obsoleti, per ragioni logistiche, ambientali e igieniche, e di ammodernare le strutture di ricezione del prodotto e dei sistemi di stoccaggio.Inoltre, l’analisi dei dati tra il 2010 ed il 2017 rispetto alla portualità adriatica ha evidenziato la sempre maggiore concentrazione del traffico negli scali di Ravenna (1,9 milioni di tonnellate nel 2017) e Bari (1,6 milioni di tonnellate nel 2017). In confronto, il porto di Ancona ha movimentato 217 mila tonnellate, con un trend negativo rispetto al 2016. Dal 1 gennaio ad oggi sono state movimentate solo 18.314 tonnellate. Alla luce di tali aspetti, il Comitato di gestione ha deciso che eventuali domande di concessione che dovessero pervenire rispetto agli impianti in quesitone non potranno essere valutate positivamente.

Occupazione
Fondamentale, in qualsiasi ipotesi verrà percorsa, sarà la tutela delle 12 persone occupate negli impianti. L’Autorità di sistema portuale, in accordo con le parti sociali, adotterà tutte le azioni necessarie per favorire il riassorbimento dei dipendenti anche presso altre imprese che operano nel porto anche attraverso riconversione e formazione come previsto anche previsto dal “Protocollo per la tutela del lavoro nel porto di Ancona”, sottoscritto nel 2016. Sarà anche posta forte attenzione alla tutela del lavoro delle persone occupate nell’indotto.

Le linee di indirizzo approvate dal Comitato di gestione delineano un processo di trasformazione degli spazi portuali essenziale per assicurare competitività e aumento dell’occupazione. Un percorso in cui amministrazioni, imprese, comunità sono chiamati ad essere protagonisti. L’Autorità di sistema continuerà a perseguire l’obiettivo di gestire il cambiamento che deriva da tale trasformazione sempre nell’ottica degli interessi generali, soprattutto per favorire la creazione di iniziative imprenditoriali e la nascita di nuovi posti di lavoro.

PORTO DI ANCONA: 800 BAMBINI A “TI PORTO IN PORTO”

ANCONA – Sono stati oltre 800 gli alunni delle scuole primarie che hanno visitato il porto di Ancona partecipando alla quarta edizione di “Ti porto in porto”. Il progetto dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, cui hanno partecipato 2.800 ragazzi in quattro anni, prevede visite guidate gratuite per le scuole per approfondire la conoscenza della realtà portuale.

Anche quest’anno sono arrivate classi da tutta la regione. L’iniziativa di formazione è organizzata in due momenti. Nel primo, gli alunni sono accolti nella sede dell’Autorità di sistema dove viene loro spiegato qual è il compito di questa istituzione e quali sono le attività e le realtà imprenditoriali del porto. Nella seconda parte della visita, il personale della cooperativa Doric Port Services, che si occupa da anni di gestione del traffico mezzi e passeggeri, accompagna i piccoli a bordo di un traghetto per visitare la nave e spiegare loro come funziona. A fine mattinata, ad ogni alunno viene consegnato il titolo di “Esperto del porto”.

“Crediamo sia importante aprire il porto per farlo conoscere – afferma il presidente dell’Autorità di sistema, Rodolfo Giampieri -, sia alla comunità sia ai più piccoli, ad alunni e studenti, per far capire loro com’è organizzato, come funziona, qual è il suo ruolo economico e sociale nella città di Ancona e nella regione. Siamo contenti del valore e del successo di questa iniziativa che permette di collegarci ancora di più ai bambini e alle persone. Ringraziamo i dirigenti e gli insegnanti per aver aderito a questo progetto e soprattutto tutti i piccoli che sono venuti a scoprire il nostro mondo”.

PORTO DI ANCONA: LAVORI DEMOLIZIONE INCOMPIUTA ZONA COMMERCIALE

ANCONA – Sarà firmato entro questo mese il contratto che darà il via ai lavori di demolizione della cosiddetta “Incompiuta” che si trova nell’area del porto commerciale, una struttura obsoleta interna alla zona doganale della darsena Marche. I lavori sull’area erano stati interrotti negli anni ’90 dall’ente che gestiva le banchine dello scalo a causa del cambiamento delle esigenze operative nella movimentazione delle merci.

Dopo un complesso procedimento amministrativo con gli organi competenti, ottenute le autorizzazioni necessarie, è stata avviata la gara per l’affidamento in appalto dei lavori di demolizione totale, smaltimento e nuova pavimentazione per lo stoccaggio delle merci, per un importo complessivo di 531.600 euro. I tempi di esecuzione previsti, dalla data di consegna dei lavori all’appaltatore, sono di quattro mesi. Dopo l’intervento sarà disponibile una superficie di circa 10 mila metri quadrati.

“Siamo riusciti a sbloccare, grazie alla collaborazione con l’Agenzia del Demanio, una delle tante situazioni molto complicate all’interno del porto – afferma il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Rodolfo Giampieri -, che interessa un’area bloccata da quasi trent’anni. Con questo provvedimento, rispondiamo all’esigenza espressa dagli operatori portuali, da noi condivisa totalmente, di poter avere a disposizione maggiori superfici per le loro attività, dimostrando che, quando i problemi si affrontano insieme, con il reciproco impegno, i risultati arrivano sempre”.

PORTO DI ANCONA: LA SETTIMANA DELLE CROCIERE

ANCONA – La prossima sarà una settimana intesa per il traffico crocieristico. Nel porto di Ancona approderanno, infatti, tre navi su cui vivere una vacanza nel Mediterraneo. Lunedì 18 giugno attraccherà la Marella Celebration della compagnia Marella Cruises. Una nave che nasconde la poesia nel suo nome. Marella, in celtico, significa “mare lucente”. I turisti, moltissimi stranieri, arriveranno alle 8 da Koper, in Croazia, per ripartire alle 18 per Venezia.

Martedì 19 giugno alle 8, invece, arriverà da Gythion, porto del Peloponneso, in Grecia, la Seven Seas Voyager della Regent Seven Seas Cruises, compagnia specializzata nelle crociere di lusso. La nave ripartirà alle 19 per Koper. Venerdì 22 giugno, ci sarà poi l’appuntamento ormai classico con Msc Sinfonia, che quest’anno ha programmato 20 toccate nello scalo dorico su un totale di 38 crociere della stagione 2018. Msc Sinfonia, che sarà in porto ogni venerdì, come oggi, fino al 21 settembre e il 5 ottobre, arriverà alle 10 da Dubrovnik, in Croazia, per ripartire alle 18 per Venezia.

Per tutti i crocieristi, ci sarà l’opportunità di visitare Ancona, sia in maniera autonoma, sia accompagnati da guide turistiche specializzate nel centro storico, nei musei, Pinacoteca, Passetto, Duomo e poter godere del pacchetto “From Tiziano to Tiziano”, il walking tour nella città storica legato alla presenza della prima pala firmata dal Tiziano, la Pala Gozzi, e di una delle ultime, la Crocifissione, cui si è aggiunto quest’anno il Parco del Cardeto, magari con una pausa per il pranzo e lo shopping. Per altri, invece, ci sarà la possibilità di trascorrere una giornata alla scoperta delle Marche partecipando ad escursioni organizzate che raggiungeranno la Riviera del Conero, Urbino, le Grotte di Frasassi, Osimo, Jesi, Ascoli Piceno, San Marino.

Per i crocieristi, sono, inoltre, disponibili i servizi di “Welcome to Ancona”, il progetto di accoglienza coordinato dalla Camera di Commercio di Ancona, capofila di un gruppo di soggetti privati e pubblici, fra cui Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Comune di Ancona, Regione Marche. Per tutte le informazioni turistiche, nei vecchi Magazzini del sale, proprio all’entrata del porto, è presente il Punto informativo della Regione Marche.

“Quello delle crociere è un segmento turistico che sta conquistando sempre più i favori delle persone – afferma il presidente dell’Autorità di sistema, Rodolfo Giampieri -, che si traduce in un importante marketing per il territorio. E’ un’opportunità sia per i crocieristi, che possono conoscere la bellezza della regione e la sua ricchezza culturale, storica, ambientale, enogastronomica, sia per tutti gli operatori, che possono sviluppare nuova economia in questo comparto incrementando ricavi e ponendo le basi per nuova occupazione. Obiettivo primario e il risultato cui aspiriamo, con l’impegno di tutti, è far sì che i crocieristi tornino nelle Marche da turisti”.

PORTO DI ANCONA: GIAMPIERI, LA SICUREZZA NON SI BARATTA CON NIENTE

ANCONA – Si è svolta oggi la prima delle due giornate programmate di formazione dedicate alla “Sperimentazione di un modello territoriale di intervento integrato in materia di salute e sicurezza sul lavoro”, rivolto alle imprese che lavorano in area portuale, con lo scopo di creare un piano di prevenzione condiviso. Un’iniziativa organizzata dal Dipartimento Prevenzione Area Vasta 2 Asur Marche, Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Inail DiMeila Roma, Inail Direzione regionale Marche, con la collaborazione del Comando provinciale dei Vigili del fuoco, nella Sala Marconi dell’Autorità di sistema portuale ad Ancona.

Il lavoro portuale, con le tante mansioni presenti nelle diverse attività, si sta trasformando in una realtà molto complessa, con tante attività diverse presenti, allo stesso tempo, nello stesso luogo, che sottopone i lavoratori a quello che viene chiamato rischio interferenziale. Secondo i dati Inail 2010-2015, i profili professionali più interessati dagli infortuni, dai più lievi ai casi più gravi, sono quelli di carattere manuale.

“La sicurezza non si baratta con niente – ha detto il presidente dell’Autorità di sistema, Rodolfo Giampieri -, il miglior piano di sviluppo, in generale e per il porto in particolare, è quello che mette al centro la sicurezza sul lavoro prevedendo anche un forte impegno nella prevenzione e nella formazione. La presenza di imprenditori e maestranze al seminario dimostra che l’interesse verso questo argomento è altissimo e che il fenomeno non viene sottovalutato da nessuna delle parti”.

L’iniziativa fa parte del programma nazionale di ricerca Inail sulla “Gestione integrata della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro—Settore portuale” e ha lo scopo di trasferire metodologie, strumenti, risorse e servizi finalizzati al miglioramento delle performance in sicurezza e lavoro e all’organizzazione aziendale attraverso una serie di relazioni, di esercitazioni applicative, casi studio e procedure condivise sul rischio interferenziale.

GIORNATA MARINA MILITARE: GIAMPIERI, UN SOGNO CHE DIVENTA’ CONCRETA REALTA’ PER IL PORTO

ANCONA – “La nostra filosofia è unire sogno e concretezza. La Giornata della Marina Militare, con il centenario dell’Impresa di Premuda, è un avvenimento unico per tutto il nostro territorio. Il grandissimo afflusso di persone che hanno raggiunto il porto in questi giorni e l’entusiasmo disegnato sui volti di adulti e bambini, per l’opportunità di poter visitare le navi e i sommergibili della Marina Militare, sono il segno concreto di quello che desideravamo che accadesse, unire ancora di più il porto alla comunità tutta intorno a valori forti”. Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Rodolfo Giampieri, commenta così la Giornata della Marina Militare, che si svolgerà domani al molo Rizzo del Porto Antico di Ancona.

Un grande avvenimento e una grande opportunità, sottolinea Giampieri, “per il porto per Ancona e per le Marche per i quali ringraziamo profondamente lo Stato maggiore della Marina Militare e il suo comandante, ammiraglio di squadra Valter Girardelli, per aver scelto proprio questo luogo da dove partì l’Impresa di Premuda, che contribuì a cambiare il corso della Prima guerra mondiale.

Grazie a tutte le istituzioni e a tutte le persone, circa 500 compresi gli insostituibili volontari che, sotto il coordinamento del prefetto di Ancona, Antonio D’Acunto, hanno collaborato per rendere possibile questa Giornata ma soprattutto grazie a tutti coloro che sono venuti al molo Rizzo per vedere navi e sommergibili affrontando ore di fila e qualche cambiamento negli orari, dovuti alla grandissima curiosità suscitata dalla presenza di questi simboli della nostra nazione e alla necessità di conciliare le visite con le prove per la stessa Giornata della Marina Militare”.

Giampieri esprime soddisfazione “per il ruolo che il Porto Antico, dalla sua strategica apertura alla comunità tre anni fa, continua ad avere per la città e per il porto stesso, una palestra per mettere alla prova le attività dell’accoglienza dei nostri concittadini, dei turisti e dei crocieristi”.
L’ACCESSO PEDONALE AL PORTO LUNEDI’ 11 GIUGNO Domani, lunedì 11 giugno, l’accesso pedonale sarà possibile da varco della Repubblica, portella Santa Maria e varco San Primiano, tenuto conto del fatto che il traffico dei veicoli, dal varco della Repubblica al Porto Antico, sarà interdetto dalle 5 alle 16. VIABILITA’ Il Comune di Ancona ha previsto per lunedì 11 giugno navette dedicate da piazza Ugo Bassi e dal park Tavernelle a piazza Kennedy e all’Arco Clementino dalle 10 alle 21.30, a tariffazione ordinaria. Info per orario navette e informazioni sui parcheggi: https://www.comune.ancona.gov.it/ankonline/68060-2/  IL PORTO ANTICO La Giornata della Marina Militare si svolgerà domani, lunedì 11 giugno, nel Porto Antico di Ancona, un luogo riaperto alla fruibilità da parte della comunità e dei turisti nel luglio 2015. L’apertura della passeggiata al Molo Clementino ha costituito una delle tappe del percorso di riqualificazione del fronte mare, con il recupero di una passeggiata nell’area più bella del porto storico, impreziosita dalla presenza di componenti storico architettoniche di grande pregio e fascino: dalle mura storiche e le rovine del porto romano, al basamento della Lanterna all’Arco di Traiano, all’Arco Clementino. In questo spazio fisico e temporale, s’inserisce la “Fontana dei due soli” del maestro Enzo Cucchi, uno dei maggiori esponenti mondiali della Transavanguardia, inaugurata un anno fa, in un cammino virtuale e reale che attraversa le radici storiche della città e che si proietta in un futuro immaginifico e contemporaneo.

Roma Cruise Terminal inaugura il Terminal Amerigo Vespucci

ROMA – Il 18 maggio 2018 a soli 18 mesi dall’inizio dei lavori la Roma Cruise Terminal ha inaugurato il Terminal Amerigo Vespucci. Ad oggi con i suoi 11.000 mq è uno dei terminal più grandi d’Europa e segna uno sviluppo importante per la società di proprietà Costa, MSC e Royal Caribbean Cruises.

Frutto di un investimento di circa € 20 milioni, il nuovo terminal è in grado di ospitare le grandi navi da crociera consolidando così il ruolo di Civitavecchia come uno dei maggiori terminal crocieristici in Europa. L’edificio offre i più moderni servizi per il controllo dei passeggeri e dei bagagli al piano terra inoltre la sala dedicata all’equipaggio si prefigge di snellire e rendere più agevoli i controlli in tal senso.

Procedendo dall’entrata principale i passeggeri si dirigono verso la sala check-in, ubicata al primo piano, dotata di 60 postazioni che possono diventare 120. I 90 schermi serviranno a trasmettere informazioni aggiornate ai passeggeri circa l’itinerario ed ulteriori dettagli inerenti il viaggio. La sala VIP, il “Cruise Bar” e una terrazza garantiscono un’ospitalità d’eccellenza ai passeggeri in procinto d’imbarcare sulla nave.Il terminal offre una vista panoramica di grande respiro e all’interno è dotato di riproduzioni dei luoghi più affascinanti della Città Eterna per gli amanti della fotografia.

L’opera nel suo complesso è un’infrastruttura all’avanguardia progettata dallo Studio Vicini di Genova.I passeggeri raggiungeranno la nave tramite i finger (passerella): uno dei finger sarà operativo fin dal giorno dell’inaugurazione. In termini di unicità il terminal offre uno spazio espositivo con reperti romani ed etruschi affidati dalla Capitaneria di Porto e dalla Soprintendenza delle Belle Arti e Cultura per Roma Metropolitana, Viterbo e per l’Etruria meridionale come testimonianza dell’affascinante storia di Civitavecchia come porto di Roma e del Lazio.

Come parte integrante del progetto, la Roma Cruise Terminal ha completato i lavori in banchina con l’installazione di colonne LAN, di una nuova bitta di 250 tonnellate, nonché con il ripristino dei parabordi e con l’ufficio della sicurezza.Hanno lavorato a questo progetto 50 aziende, di cui 20 di Civitavecchia, un contributo di grande rilevanza per l’economia della città, del Lazio e dell’intera Italia. L’industria crocieristica a Civitavecchia genera ogni anno un impatto di circa € 90 milioni per l’economia della città e contribuisce per ulteriori € 400 milioni all’economia dell’intera regione Lazio. L’attività crocieristica a Civitavecchia impiega circa 1700 unità.

Il Consiglio di Amministrazione ha designato il nuovo terminal Amerigo Vespucci quale fulcro di collegamento tra il porto di Civitavecchia e il mondo grazie alle navi da crociera che transitano ogni giorno nel porto e a quelle che utilizzano Civitavecchia come porto di sbarco ed imbarco.  Commentando il progetto John Portelli, Direttore Generale, ribadisce che da quando la RCT ha cominciato la sua attività la società ha movimentato quasi 23 milioni di passeggeri nel porto di Civitavecchia.

L’attività crocieristica è diventata una tra le più importanti se non la prima attività nel porto di Civitavecchia. In questo senso, Il Terminal Amerigo Vespucci, offre un’ulteriore testimonianza dell’impegno e del contributo apportato dagli azionisti Costa, MSC e Royal Caribbean per la crescita economica del porto, della città di Civitavecchia e del Lazio.

APPROVATO BILANCIO 2017 DELL’AUTORITA’ SISTEMA DEL MARE ADRIATICO CENTRALE

ANCONA – Il primo documento contabile che costituisce il “bilancio consolidato” dei sei porti dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale è stato approvato oggi all’unanimità dal Comitato di gestione dell’Adsp, con il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti, dopo aver acquisito ieri l’approvazione dell’Organismo di partenariato della risorsa mare.

Una gestione corretta, orientata ai servizi e all’efficienza. È la realtà descritta dai numeri del bilancio di rendiconto 2017, il primo dopo la costituzione dell’Autorità di sistema, fra le 15 in Italia istituite dalla riforma dei porti, operative da dicembre 2016, da cui emerge un risultato positivo di esercizio finanziario di 9,6 milioni. Le entrate correnti nel 2017 sono state di 16 milioni, le spese correnti di 9,3 milioni di euro con 6,7 milioni di avanzo di gestione di parte corrente, disponibili per investimenti già programmati dal Piano triennale delle opere dell’Autorità di sistema. Il patrimonio netto è cresciuto da 37 milioni del 2016 a 41 milioni di euro. Le spese 2017 per gli investimenti ammontano a 4,3 milioni. A bilancio risultano, poi, oltre 80 milioni già vincolati e destinati ad investimenti in corso e in parte da avviare come dragaggi nei porti del sistema, consolidamento della vasca di colmata di Ancona, manutenzioni straordinarie delle banchine, interventi di security e di innovazione tecnologica, realizzazione del secondo stralcio della nuova banchina rettilinea del porto di Ancona.

La gestione dell’Autorità di sistema portuale evidenzia che l’incidenza delle spese per il personale sulle spese correnti è pari al 36%, valore più che ottimale se comparato anche ad efficienti gestioni privatistiche. “Questa percentuale è indicatore di un’ottima organizzazione, alta produttività e professionalità di tutto il personale – afferma il presidente dell’Autorità di sistema, Rodolfo Giampieri -, un indice più che positivo che si affianca al fatto che le entrate correnti superano abbondantemente i costi correnti, grazie ad una gestione manageriale del sistema portuale che privilegia gli investimenti utili a intercettare i mercati di riferimento per le imprese e gli operatori. Questo perché il fine ultimo del nostro operato deve essere sempre un’attenta gestione della spesa pubblica con l’obiettivo di facilitare il lavoro delle aziende per creare occupazione e ricchezza diffusa sui territori”.

Giampieri aggiunge che “questo risultato finanziario dell’Autorità di sistema nasce dall’ottimizzazione delle risorse a nostra disposizione e, inoltre, permette di incrementare il numero dei servizi offerti senza intaccarne la qualità”.

IL NAUTILUS Anno 13 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ad Assologistica e alle idee per il futuro messe insieme dall’associazione di categoria: le commissioni interne hanno espresso i loro orientamenti in maniera dettagliata e su questo tracciato si disegnano le decisioni future. All’interno di questo numero troverete anche tante informazioni sui porti di Livorno, Piombino, Trieste, Civitavecchia, Venezia e Genova ma anche le direttive internazionali sull’utilizzo di Gnl per uso energetico e la Brexit.
poseidone danese

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