Al via le ispezioni Mit su AdSP di Civitavecchia, Ravenna e Taranto

ROMA –  Sono in corso le verifiche a campione da parte di ispettori del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla gestione delle Autorità di Sistema portuale di Civitavecchia, Ravenna e Taranto.

Su indicazione del Ministro Danilo Toninelli, la Direzione Generale del Mit per la vigilanza sulle Autorità portuali, le infrastrutture portuali e il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne ha portato a compimento tutte le procedure di nomina di una commissione ispettiva ad hoc composta dal direttore generale della RAM S.p.a. Francesco Benevolo, in qualità di presidente; dal dirigente del Mit Eugenio Minici e dal Capitano di Vascello Sandro Gallinelli, in servizio presso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto.

La commissione è stata incaricata di effettuare ispezioni sull’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale di Civitavecchia, sull’Autorità di Sistema portuale del Mar Adriatico Centro-Settentrionale di Ravenna e sull’Autorità di Sistema portuale del Mare Ionio di Taranto.

L’attività di ispezione, attualmente in corso e che avrà una durata massima di sei mesi, punta in particolare a verificare la gestione dei rispettivi porti delle tre Autorità, con riguardo anche ai profili economico-finanziari, legale-amministrativi e tecnici.

Continua il lavoro del Comitato di Indirizzo della ZES campana

NAPOLI – Si è tenuta la terza riunione del Comitato di Indirizzo della ZES Campania. Il Comitato ha preso atto con soddisfazione degli emendamenti, sostenuti anche dal Governo, presentati in Parlamento al Decreto Semplificazione, in fase di conversione: le proposte costituiscono un positivo passo in avanti per consolidare il pacchetto localizzativo, prevedendo il dimezzamento dei tempi per i procedimenti amministrativi, eventuali autorizzazioni, licenze, permessi, l’istituzione delle aree doganali intercluse, il termine perentorio di 90 giorni per gli interventi relativi agli oneri di urbanizzazione primaria.

Proprio per questa ragione, Il Comitato ha deciso di attendere, per la formalizzazione del bando, la conversione del Decreto Semplificazione, al fine di poter incorporare tali elementi di innovazione rilevanti dal punto di vista della attrattività.
Intanto, la Regione Campania ha deliberato l’istituzione della Cabina di Regia per la ZES, e si appresta a mettere in atto le misure aggiuntive di carattere regionale, che costituiranno ulteriore sostegno al miglioramento della attrattività per gli investitori.

Infine, il Comitato ha proceduto ad analizzare e ad approfondire il contenuto del bando, che sarà emanato entro metà febbraio. La successiva riunione del Comitato di Indirizzo è stata convocata per il 25 gennaio.

PORTO DI ANCONA: AGGIUDICATO BANDO MERCATO ITTICO

ANCONA – Avrà presto il disegno per il suo futuro il mercato ittico del porto internazionale di Ancona, con un tratto in continuità con l’originale del suo ideatore Gaetano Minnucci e in accordo con le esigenze e le funzioni di una struttura moderna per la città. Il bando per il progetto di ammodernamento è stato aggiudicato al raggruppamento temporaneo di professionisti Acale srl, Gea società cooperativa e Acale studio associato di Ancona.

Il mercato ittico, dove si svolgono le attività di vendita all’asta del pesce, praticate con un sistema elettronico di moderna concezione, si trova nella zona del Mandracchio, di fronte alla Mole Vanvitelliana. L’edificio principale della struttura, con una superficie totale di 2.400 metri quadrati, è stato costruito nel dopoguerra su progetto dell’architetto Gaetano Minnucci, firma del Novecento, protagonista della ricostruzione di Ancona e autore di altre opere di rilievo della città, come la Galleria dorica e la Chiesa del santo Crocifisso nel quartiere Archi.

Alla gara, indetta dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale per la ristrutturazione della struttura, hanno partecipato ben 17 società di progettazione di tutta Italia che hanno impegnato fortemente la qualificata commissione giudicante, composta dal soprintendente Archeologia belle arti e paesaggio delle Marche, architetto Carlo Birrozzi, presidente, e dall’architetto Pio Baldi e dall’ingegnere Matteo Graziani.

L’intervento di ammodernamento prevede un investimento complessivo di circa 2,6 milioni di euro. L’incarico economico previsto dal bando, che si è chiuso il 9 marzo, era di 362.303 euro più Iva. È stato aggiudicato per un importo complessivo di 191.622 euro, con un risparmio in sede di offerta del 47,11%. La durata del contratto di appalto è di 500 giorni e prevede il servizio di progettazione definitiva ed esecutiva e la direzione dei lavori, incluso il coordinamento della sicurezza, per l’intervento di ristrutturazione dell’edificio.

L’intervento progettuale, previsto dal bando, ha lo scopo di ristrutturare e qualificare l’edificio ammodernando lo spazio per l’attività di vendita dei prodotti ittici e prevedendo la creazione di aree con funzione ricreativa e turistica così da poter utilizzare il mercato ittico durante l’arco di tutta la giornata. Un luogo della memoria e del lavoro da vivere ogni giorno come comunità, proiettato nel futuro. Il progetto dovrà anche prevedere interventi per l’efficientamento energetico e per potenziare la sicurezza dell’edificio. La firma del contratto avverrà, come da termini di legge, dopo i 35 giorni dall’aggiudicazione dell’appalto.

“Valorizzare la funzione produttiva della struttura, nel rispetto dell’estetica originale, arricchendola anche con altri utilizzi e proiettandola in una visione più moderna ed europea – afferma il presidente dell’Autorità di sistema, Rodolfo Giampieri -, nasce da questo obiettivo il bando per il progetto di ristrutturazione del mercato ittico del porto di Ancona. Un luogo legato ad una delle principali attività dello scalo, quello della pesca, che, nella sua rinascita, può avvicinarsi ancora di più alla fruizione da parte di tutti i cittadini, oltre che a quella degli operatori, dei passeggeri e dei turisti. Una modernizzazione e una valorizzazione di un edificio architettonico contemporaneo che rafforzeranno il legame vitale fra il territorio e il suo porto”.

Porto di Pescara: massimo impegno per ripristino operatività fondale

PESCARA – Massimo impegno e forte preoccupazione da parte dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale per il problema del fondale del porto di Pescara, le cui vicende vengono anche affrontate nel Comitato di gestione portuale dell’Autorità di sistema dove siedono il rappresentante della Regione Abruzzo, Enzo Del Vecchio, e quello del Comune di Pescara, ammiraglio Rinaldo Veri, riferimenti per il territorio.

Con la Regione Abruzzo, l’Autorità di sistema portuale, competente sul porto di Pescara dal 1 gennaio 2017, ha sottoscritto, nel settembre 2017, un protocollo ricognitivo e di coordinamento per la realizzazione dei lavori e delle opere, già previste da parte dell’amministrazione regionale, affidandole allo stesso ente. Anche in applicazione di questa intesa, l’Autorità di sistema portuale ha messo a disposizione della Regione Abruzzo una somma di 400 mila euro, a fine luglio 2018, da utilizzare per un primo intervento straordinario in urgenza per la movimentazione dei sedimenti portuali, un lavoro già allora ritenuto indispensabile per ripristinare le condizioni di operatività dello scalo e garantire l’accesso e l’uscita dal porto di Pescara.

Dopo il nuovo episodio di insabbiamento di imbarcazioni nel porto nella notte fra domenica e lunedì scorsi e la richiesta di un intervento urgente da parte del comandante della Capitaneria di porto di Pescara, Donato De Carolis, l’Autorità di sistema portuale ha sollecitato la Regione Abruzzo riguardo l’intervento urgente di dragaggio del porto, il completamento e la realizzazione delle sponde di prolungamento del fiume Pescara richiedendo gli eventuali studi già realizzati dalla Regione, indispensabili per qualsiasi tipo di intervento futuro da parte dell’Autorità di sistema portuale.

Piattaforma Europa: avanti con le dighe e i dragaggi

LIVORNO – È stato firmato il contratto con il quale l’Autorità di Sistema Portuale affida al raggruppamento temporaneo di progettisti F&M Ingegneria S.p.A./HASKONING-DHV Nederland B.V./HS Marine S.r.l./G&T S.r.l l’incarico di progettazione preliminare e definitiva delle opere marittime e di difesa e dei dragaggi previsti nella prima fase di attuazione della Piattaforma Europa.

La commessa, che comprende anche lo studio di impatto ambientale e la valutazione di incidenza ambientale, è un altro passo in avanti verso la realizzazione dell’opera di espansone a mare dello scalo labronico ed è un tassello che va ad aggiungersi al quadro complessivo delle iniziative intraprese dalla Port Authority per assicurare un futuro al porto di Livorno.

Viabilità nel porto di Napoli: varate le misure per migliorarla

NAPOLI – L’anno si chiude per l’Autorità di Sistema Portuale di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia con una riunione sulla viabilità all’interno dell’area portuale dello scalo partenopeo. L’incontro è stato presieduto da Pietro Spirito e ha visto la partecipazione di Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane, Polizia di Stato, Capitaneria di Porto; per gli operatori sono intervenuti Conateco, Soteco e Garolla.

Due gli indirizzi che sono stati assunti al termine della riunione, con riflessi che riguardano rispettivamente interventi a breve termine ed azioni di medio periodo. Entro la fine del mese di gennaio saranno posizionate al varco Bausan due nuove garitte per il controllo dei camion in uscita dallo scalo, consentendo una maggiore fluidità della circolazione sia per l’aumento di una postazione sia per il superamento della attuale modalità di controllo, che costringe i camionisti a scendere dal mezzo per consegnare le carte alla postazione della Guardia di Finanza.

Al Varco Sant’Erasmo sarà realizzata una rotonda con new jersey, rendendo più fluida la circolazione dei camion vuoti, i quali oggi, invece, confluiscono nell’unica coda di deflusso. Sempre nel breve periodo sarà convocata un’apposita riunione con Capitaneria di Porto, Polizia, Guardia di Finanza, Carabinieri per definire un piano finalizzato ad intensificare i controlli sui mezzi in movimento nello scalo, al fine di garantire il rispetto del codice della strada e della navigazione.

Nel medio periodo si punterà, invece, all’apertura del Varco Carmine ed a nuovi interventi sulla viabilità cittadina in corrispondenza del Varco Pisacane. A tal fine le istituzioni che lavorano all’interno del Porto (Autorità, Capitaneria, Agenzia delle Dogane, Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri) concorderanno le misure e gli interventi che saranno richiesti all’ Amministrazione cittadina per rendere maggiormente efficace l’afflusso ed il deflusso tra viabilità portuale e viabilità metropolitana.

“Ci aspettiamo -ha precisato il Presidente dell’AdSP – che questi primi interventi migliorino la viabilità interna; soprattutto riteniamo che concorrano a ridurre i tempi di uscita dei camion dal porto. Il traffico commerciale del porto di Napoli risulta in forte crescita, e questo trend proseguirà anche nel corso dei prossimi mesi, probabilmente anche intensificandosi per effetto del completamento del dragaggio. Per questo pensiamo, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane, anche di verificare con gli operatori l’applicazione di una serie di normative sui controlli che dovrebbero contribuire a velocizzarli.”

Porto di Livorno: contratto per studi geofisici sulla Darsena Europa

LIVORNO – Passo avanti per l’iter sulla progettazione della Darsena Europa: è stato firmato oggi il contratto con la rete temporanea di impresa costituita da Geotec, Geoter Sondedile e Get, per effettuare le indagini geognostiche-geofisiche e ambientali nel porto di Livorno.

Queste attività, spiegano dall’Authority livornese, sono propedeutiche alla progettazione e realizzazione della Piattaforma Europa perché permetteranno di acquisire le conoscenze necessarie del parametri geomeccanici riferiti al sottosuolo marino e ai terreni dove sorgerà l’opera di espansione a mare dello scalo toscano.

L’affidamento si articolerà in una serie di prestazioni distinte. Sono previsti, tra l’altro, studi geologici-geofisici con rilievi batimetrici di dettaglio, studi geotecnici con esecuzione di 30 sondaggi a carotaggio continuo e 38 prove in sito eseguiti da pontone galleggiante e da piattaforma galleggiante autosollevante. Previsti anche studi ambientali con prelievo di campioni di fondale a piccola profondità e con esecuzione di 10 sondaggi a carotaggio continuo sino a 15 metri al di sotto del fondale marino.

Le indagini geofisiche/batimetriche, assieme a quella geotecnica, permetteranno di definire le caratteristiche morfologiche, stratigrafiche e geomeccaniche dei terreni, mentre con l’indagine ambientale sarà possibile indagare sulle caratteristiche ambientali dei sedimenti che costituiscono il fondale marino.

Porto di Piombino: da Regione sì a convenzione sulla rottamazione

PIOMBINO – Approvato dalla Giunta della Regione Toscana il testo della Convenzione con l’Autorità di Sistema Portuale Alto Tirreno, atto grazie al quale l’Autorità potrà disporre di circa 20 milioni di euro – tratti dalle risorse residue del Fondo sviluppo e coesione 2007-2013 – che erano stati assegnati all’allora Autorità Portuale di Piombino, poi confluita nell’Autorità di Sistema Portuale dell’Alto Tirreno.

Queste risorse, spiega una nota, saranno destinate alle opere necessarie per rendere possibili le attività di smantellamento delle navi, di manutenzione e di refitting navale, in particolare la costruzione del banchinamento alla radice della banchina est del molo di sottoflutto, il prolungamento del molo di sottoflutto a protezione dello specchio acqueo e la realizzazione degli impianti idonei a garantire la funzionalità della piattaforma. Inoltre la Giunta regionale designa l’agenzia regionale Artea come ente terzo ed intermedio responsabile delle attività di controllo, certificazione della spesa e pagamento.

Piombino: prende forma il porto del futuro

PIOMBINO – Favorire il potenziamento del porto di Piombino con il sostegno a nuovi insediamenti capaci di creare lavoro e sviluppo: è questo in sintesi il contenuto che accomuna i due protocolli d’intesa sottoscritti oggi a Piombino da Regione Toscana, Autorità di Sistema Portuale, Comune, Nuovo Pignone- BHGE e Piombino Industrie Marittime S.r.l.

Grazie alla realizzazione di un cantiere di assemblaggio e collaudo della multinazionale e di un centro di demolizione navi della Pim potranno arrivare investimenti stimati in circa 54 milioni complessivi. Lo spirito dei due protocolli e dunque di coordinare istituzioni e imprese facilitando, nel rispetto delle normative, il loro insediamento.
«Con questi due protocollo prende corpo il porto del futuro – ha dichiarato il presidente della Port Authority, Stefano Corsini – si tratta di un percorso che intraprendiamo con convinzione tutti assieme, istituzioni e operatori».

«Stiamo costruendo le condizioni per rilanciare Piombino come luogo importante per l’occupazione, il lavoro, lo sviluppo della Toscana – ha dichiarato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi – Rispetto al vuoto industriale che si era prodotto, la svolta non si fa in un giorno, occorre almeno un medio periodo. Gli accordi che firmiamo oggi hanno questa finalità: rilanciare il porto, attrarre investimenti, creare nuovo opportunità per alcune centinaia di posti di lavoro».

L’accordo con Nuovo Pignone

Creare le condizioni perché possa essere realizzato nel porto di Piombino un cantiere destinato all’assemblaggio e a collaudo dei grandi moduli industriali per la compressione del gas o la produzione di energia elettrica da parte di Nuovo PignoneE’ rivolto a questo obiettivo il protocollo sottoscritto oggi a Firenze da istituzioni (Regione, Comune e autorità portuale) e Nuovo Pignone – società del gruppo Baker Hughes a GE company (BHGE).

La posta è altissima: la definizione del piano di investimenti è parte delle attività da realizzarsi nell’ambito dell’accordo, ma si stima che l’investimento complessivo possa essere nell’ordine di 40 milioni di euro.Nuovo Pignone BHGE ha manifestato il proprio interesse a realizzare questo insediamento grazie alle caratteristiche assunte, negli ultimi anni, dalla Darsena Nord del porto di Piombino: possibilità di accesso diretto alla banchina portuale, pescaggio a 20 metri di profondità, disponibilità di nuovi piazzali in corso di consolidamento con superficie fino a 200.000 mq.

Il documento sottoscritto ha il compito di favorire un coordinamento tra istituzioni e azienda al fine di far maturare le condizioni per una proposta finale di insediamento industriale-logistico di Nuovo Pignone BHGE;Il gruppo interessato è leader a livello mondiale nel settore delle tecnologie per l’Oil & Gas; gestisce 24 segmenti e linee di prodotto, impiega circa 64.000 dipendenti nel mondo (di cui oltre 5.000 in Italia e circa 4.500 in Toscana) e svolge attività in più di 120 Paesi.

L’accordo con Pim

Mettere in atto tutte le azioni necessarie al fine di realizzare un centro portuale per lo smantellamento delle navi secondo i principi eco-compatibili del riciclo stabiliti dalle normative comunitarie. E’ questo l’obiettivo di fondo del protocollo d’intesa firmato oggi da Regione, Comune, Autorità portuale e Piombino Industrie Marittime S.r.l.Pim, società controllata dal gruppo Neri, leader nei servizi marittimi, è un’azienda specializzata nello Ship Recycling, ovvero la demolizione navale eco-compatibile.La prospettiva è do far diventare Piombino l’unico centrol del mediterraneo a svolgere questa funzione. Una prospettiva con forti ricadute economiche e occupazionali: per realizzare l’investimento stimato in 14 milioni di euro verranno attivati circa 200 posti di lavoro, tra operai navalmeccanici, ingegneri, tecnici ed impiegati.

L’impianto di demolizione e costruzione navale sarà realizzato presso la darsena nord, dove l’Autorità portuale ha consegnato a PIM due anni fa un primo lotto di 77.415mq a terra e uno specchio d’acqua antistante di 11.125mq. Un secondo lotto è previsto sia consegnato a PIM entro la fine del 2018. L’assetto di cantiere dovrebbe essere completato entro la fine del 2019.

Il protocollo sottoscritto oggi dovrà favorire il coordinamento delle parti per l’attivazione del cantiere navale di demolizioni, costruzioni e logistica, a facilitare azioni, procedure, semplificazioni amministrative nel rispetto della normativa vigente, acoordinare e la definizione di accordi integrativi con soggetti terzi deputati alla realizzazione e gestione di infrastrutture di servizio pubblico.

Welcome to Ancona 2018: incremento di passeggeri +29% in un anno

ANCONA – L’8 novembre con l’ultimo dei 40 approdi delle navi da crociera nello scalo dorico si è chiusa una stagione di accoglienza turistica targata “Welcome to Ancona” molto positiva: da aprile il movimento croceristico ha visto il transito di 67.000 passeggeri, trend in aumento rispetto alla stagione precedente (+29%). Quest’anno quasi un crocerista su 5 ha scelto di imbarcarsi ad Ancona.

Protagonista indiscussa di questo successo la compagnia MSC che con la nave Sinfonia (la più capace tra quelle approdate in dodici anni di sbarchi al porto di Ancona) ha effettuato 20 toccate (e permanenza di un’intera giornata ogni volta) ogni venerdì dal 18 maggio al 5 ottobre.La compagnia ha già confermato la sua presenza ad Ancona per le stagioni 2019 e 2020. A questi scali si aggiungono i complessivi 20 effettuati di altre compagnie crocieristiche che, va detto, sempre di più stanno scegliendo il nostro porto. In totale 40 gli approdi allo scalo dorico.

Sempre forte la presenza di passeggeri di nazionalità straniera che rappresentano i ¾ dei crocieristi; per quanto riguarda i Paesi di provenienza dei turisti internazionali, quest’anno i croceristi era di nazionalità soprattutto spagnola (il 15% del totale dei turisti stranieri), francese, tedesca e portoghese; passeggeri in arrivo anche da oltre oceano (Australia e USA).
Ad accogliere questo importante flusso turistico nella stagione Welcome 2018 l’Infopoint, realtà consolidata negli anni  allestito all’interno del Terminal Crociere per fornire un  servizio di informazione turistica, distribuzione di materiale promozionale, rilevazione customer satisfaction: ad integrare l’informazione turistica c’è stato il Centro IAT Regionale, ospitato presso gli ex Magazzini del Sale (Banchina Nazario Sauro) grazie all’accordo di partenariato tra Camera di Commercio delle Marche, Regione Marche, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale e Comune di Ancona.

I due punti informativi collocati in Porto hanno fornito informazioni a oltre 10.000 contatti: corrispondenti nei fatti a un numero ben più elevato di turisti.
Sono state oltre 10.000 le copie della City Map Welcome to Ancona distribuite ai turisti.

Una volta entrati in città la metà dei turisti in transito ha scelto di visitare Ancona in modo autonomo e, grazie alla collaborazione tra la Camera di Commercio, Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Ancona e la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, hanno potuto accedere a importanti monumenti e realtà museali quali:
• Loggia dei Mercanti (aperta grazie all’impegno dell’ente camerale tutti i giorni di approdo e visitata da oltre 2.200 tra turisti e cittadini),
• il Museo della Città,
• il Museo Archeologico Nazionale delle Marche,
• il Museo Statale Tattile Omero presso la Mole Vanvitelliana.

Una menzione specifica merita la Pinacoteca Podesti che anche quest’anno è stata oggetto dello speciale walking tour “From Tiziano to Tiziano” proposto ai crocieristi dalla Compagnia MSC e venduto a un migliaio di turisti.Le mete più gettonate tra quelle proposte con appositi tour da MSC sono, in primis, le Grotte di Frasassi seguito da Urbino, Riviera del Conero e Numana. Importante la promozione e valorizzazione degli edifici religiosi e civili di proprietà della Diocesi e del suo hinterland, nell’ambito del progetto “Scrigni Sacri Schiusi”, resa possibile grazie alla collaborazione con Arcidiocesi di Ancona e Osimo, FAI, Associazione Templari cattolici d’Italia e Associazione Italia Nostra che hanno consentito l’apertura di:

• S. Maria della Piazza aperta da aprile ad ottobre tutti i venerdì visitata da oltre 6.000 turisti (di cui circa 3.500 crocieristi)
• Chiesa del Gesù
• Chiesetta di Santa Maria di Portonovo visitata da circa 10.000 turisti e marchigiani.

Il porto non è solo crociere

Negli ultimi anni infatti il modello di accoglienza Welcome è stato sviluppato e messo a sistema nell’ambito dell’offerta turistica cittadina complessiva, al fine di intercettare e servire nuovi segmenti di domanda: il primo di questi è rappresentato dai passeggeri dei traghetti. I passeggeri che hanno scelto Ancona, come porto di collegamento con porti dell’altra sponda dell’Adriatico e verso lo Ionio, tra gennaio e novembre del 2018 sono stati circa 1.100.000.La Grecia è, anche per quest’anno, il top delle destinazioni. La sfida è stata, sin dall’inizio, quella di trasformare almeno una parte dei passeggeri (appunto, gente “di passaggio”, laddove il crocerista è invece già turista per disposizione) in clienti / turisti del porto e della città.A differenza di tredici anni fa, quando Welcome è partito, oggi l’accoglienza deve passare anche dal web ed essere accessibile dal nuovo imprescindibile compagno di ogni turista (e non): lo smartphone.

Innanzitutto, fatto non scontato, i turisti che sbarcano ad Ancona hanno subito a disposizione wi fi gratuito e, oltre alla propria posta e chat, possono scaricare, se non lo hanno già fatto prima di approdare, la APP turistica gratuita denominata “Welcome to Ancona” che mette a disposizione dei passeggeri  le principali informazioni turistiche relative alla città (luoghi di interesse storico artistico, musei, punti di ristoro, shopping, mobilità, servizi). L’applicazione è arricchita di informazioni aggiornate sugli orari di arrivo e partenza delle navi traghetto.La App nel 2018 è stata scaricata 5.400 volte.

“Questo progetto unico nel suo genere è un ottimo esempio di collaborazione tra Istituzioni che hanno intercettato la preziosa occasione della scelta dello scalo di Ancona da parte delle grandi compagnie con vantaggio reciproco per croceristi e territorio. Ora che il sistema camerale è compatto in un’unica realtà, la Camera di Commercio delle Marche, e che anche l’Autorità Portuale con sede ad Ancona abbraccia confini regionali (ed extra regionali), la sfida nuova è quella di imprimere a Welcome un respiro davvero marchigiano che valorizzi tutte le realtà di un territorio composito e attrattivo a tanti livelli; in questo siamo incoraggiati anche dagli ottimi segnali che arrivano dai risultati della stagione croceristica 2018 ” ha dichiarato il presidente Sabatini.

“Le crociere sono un fondamentale elemento di marketing territoriale e di promozione nazionale e internazionale per Ancona e per tutte le Marche – afferma il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Rodolfo Giampieri -, l’arrivo dei crocieristi rappresenta, oltre che un volano economico con ricadute dirette, una grande scommessa per tutto il sistema economico con l’obiettivo di creare le premesse affinché i crocieristi possano tornare da turisti sui nostri territori. Tutto questo perché anche il turismo delle crociere sia un’occasione per creare crescita, ricchezza diffusa e occupazione”.

“Il fatto che si consolidi un segmento di traffico come quello crocieristico è motivo di soddisfazione per la crescita del porto e del territorio. In particolare la presenza costante di MSC negli anni ci ha consentito di sperimentare un’offerta turistica sempre nuova con un target prevalentemente internazionale, “aggiustando il tiro” delle nostre proposte a seconda dei risultati e del gradimento. Abbiamo scoperto che i croceristi amano Ancona e ne fruiscono anche liberamente apprezzando pacchetti ed itinerari specifici (emblematico il caso del Passetto, meta gettonatissima quest’anno).

E considerando che l’orizzonte temporale degli scali di MSC e delle altre compagnie ad Ancona si allunga ogni anno siamo felici di poter continuare in questo percorso di sperimentazione turistica che accompagna croceristi, cittadini e amministratori nella crescita turistica della città” il commento dell’assessore al porto del Comune di Ancona, Ida Simonella

IL NAUTILUS Anno 13 N°4

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere con un focus sull'Italian Cruise Watch e l'Ocean Cay di MSC Crociere. Due interviste esclusive ai presidenti di Autorità di Sistema: Pietro Spirito e Sergio Prete. Una riflessione sulla "Rotta Artica" ed un approfondimento sulla fascia costiera brindisina: estetica, criticità ed opportunità. Poi approfondimenti sulle Zes ed un progetto: "COSIRIFAREIBARI" che mira a cambiare il modo di spostarsi in città.
poseidone danese

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