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giovedì, febbraio 9th, 2012

Ancora problemi al porto di Pescara, a causa del mancato dragaggio. La scorsa notte due pescherecci il B.M. e l’M.T., una volta all’imbocco del porto commerciale, a causa dei fondali insabbiati, sono stati costretti, dopo alcuni tentativi, a tornare indietro e ad andare a scaricare il pesce presso il porto di Ortona (Chieti).
Come hanno raccontato i capitani delle due imbarcazioni, non c’è stata la possibilità neanche di avvicinarsi alla banchina, con l’imboccatura del porto commerciale di fatto inaccessibile, e ancor di più negli ultimi giorni, a causa delle mareggiate che hanno provocato un ulteriore accumulo di detriti nei bassi fondali del porto.
Ieri la draga «Gino Cucco», incaricata di dragare le acque del porto (prima dell’inchiesta della Procura dell’Aquila su un traffico di rifiuti tossici) è ripartita alla volta di Chioggia (Venezia) per problemi di manutenzione e commerciali. La scorsa settimana la draga stessa aveva rotto gli ormeggi, finendo contro la banchina e subendo anche danni, con lo sversamento in mare dei materiali dragati precedentemente.
Intanto si attendono ancora i risultati delle ulteriori analisi disposte dopo il vertice tenuto la scorsa settimana a Roma presso la sede dell’Ispra.
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martedì, gennaio 31st, 2012

Il Tar Marche ha respinto il ricorso della Società Italiana per Condotte d’acqua spa per l’annullamento, previa sospensione, dell’aggiudicazione dell’appalto per i lavori del molo di sopraflutto ad Ancona.
Lo ha reso noto l’assessore comunale al Porto Diego Franzoni soddisfatto per una decisione che «sblocca i lavori». Si tratta di un’opera da 70 milioni di euro che servirà a proteggere la banchina lineare in via di costruzione. Il molo di sopraflutto verrà realizzato dal cantiere navale verso il mare aperto, per circa 800 metri.
I lavori erano stati aggiudicati in via definitiva dalla commissione dell’Autorità portuale all’Associazione temporanea di imprese Cooperativa Muratori & Cementisti – CMC di Ravenna – Impresa Lungarini spa e Nuova Co.ed.mar srl – Consorzio Ravennate delle Cooperative di produzione e lavoro scpa (Imati Cmc).
Al secondo posto si era classificata l’Ati Società Dragaggi spa Cooperativa San Martino Soc. Coop. – Consorzio Veneto Cooperativo scpa – Impresa Costruzioni Mentucci srl (Ati Sid). Il ricorso aveva di fatto bloccato l’avvio dell’opera. «Ora- ha spiegato Franzoni – si andrà alla firma del contratto tra l’Authority e la ditta che si è aggiudicata l’appalto e l’intervento, di grande rilievo per il Porto dorico, potrà finalmente partire».
Uno dei motivi del ricorso riguardava la mancata dichiarazione della disciplina degli appalti al prezzo più basso, relativa alla non modificabilità dei prezzi offerti. Premesso che il bando non richiamava specificamente le norma, il Tar ha ritenuto infondato il ricorso, affermando che una «sanzione gravissima quale è l’esclusione dalla gara non può essere la conseguenza di clausole non presenti nel bando.
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lunedì, gennaio 9th, 2012

Si muove su sei punti l’intesa che nel pomeriggio è stata raggiunta tra il presidente della Regione, Gianni Chiodi, il commissario del Porto di Pescara, Guerino Testa, il sindaco del capoluogo adriatico, Luigi Albore Mascia, i rappresentanti dell’Associazione armatori Pescara, la Camera di commercio di Pescara e il Forum economia e sviluppo, per fare fronte alla grave crisi che investe il Porto di Pescara, di fatto paralizzato per il mancato avvio del dragaggio dei fanghi.
Nel corso della riunione, alla quale erano presenti gli assessori Mauro Febbo, Carlo Masci e Alfredo Castiglione, il presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano e i consiglieri Lorenzo Sospiri, Federica Chiavaroli e Alessandra Petri, il presidente Chiodi ha confermato tutta la sua disponibilità ad assumere «tutte le iniziative necessarie e indispensabili per avviare le operazioni di dragaggio» e per «avviare le procedure burocratiche legate all’erogazione degli ammortizzatori in deroga alle imprese della marineria colpite dall’emergenza».
In ragione della disponibilità del Presidente della Regione, si è deciso che, si legge nel verbale finale, «il presidente Chiodi avvierà un contatto con l’Ispra per l’effettuazione nel più breve tempo possibile delle analisi dei fanghi dragati dalla darsena commerciale; s’impegnerà all’erogazione, nei limiti e nelle indicazioni di legge, della Cassa integrazione in deroga agli imbarcati; avvierà un contatto con il direttore dell’Inps di Pescara per accertarsi delle reali condizioni e difficoltà tecniche che non permettono allo stato di erogare la Cig al personale di marineria di Pescara; s’impegnerà direttamente, dopo la dichiarazione di evento straordinario, di notificare all’Unione europea le procedure in deroga per il sostegno finanziario alle imprese; accelererà le procedure per l’individuazione di un sito di conferimento a terra per ulteriore fase di dragaggio e le procedure, di competenza regionale, del Piano regolatore portuale».
A chiusura dell’accordo, infine, la Camera di Commercio di Pescara ha sollecitato un incontro l’Abi regionale al fine «di esplorare possibilità di sospendere temporalmente le condizioni in essere dei prestiti erogati alle imprese nel settore della pesca interessate dall’emergenza». Quest’ultimo impegno è stato assunto alla luce della protesta di alcuni armatori che non potendo lavorare per questioni di sicurezza legate al mancato dragaggio del Porto, rischiano il fallimento per i prestiti e mutui contratti.
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martedì, gennaio 3rd, 2012

Il Commissario del Porto di Pescara Guerino Testa ha inviato una richiesta ufficiale di incontro urgente al ministro dello Sviluppo Economico, dei Trasporti e delle Infrastrutture Corrado Passera per esaminare la difficile situazione del dragaggio del fiume Pescara.
La richiesta di Testa segue di poche ore il contatto telefonico che i tecnici del Ministero avevano avuto con lo stesso Commissario per capire quale era la reale situazione del dragaggio, anche alla luce del dissequestro della draga ‘Gino Cuccò, con i lavori però fermi, in attesa delle ulteriori analisi da far effettuare sui fanghi del fiume Pescara.
A tal proposito il Commissario Guerino Testa ha inoltrato proprio in queste ore richiesta formale all’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per l’esecuzione delle controanalisi sui materiali da dragare nella darsena commerciale. Analisi finalizzate a svelare se i materiali in questione, contengono o meno residui di pesticidi e Ddt.
A tale proposito il 17 dicembre scorso, tramite una lettera, il Commissario Testa aveva già riassunto le problematiche esistenti ai Ministeri delle Politiche Agricole e Forestali, delle Infrastrutture e Trasporti e al Presidente del Consiglio dei Ministri, chiedendo un intervento immediato di Governo e Regione Abruzzo per individuare risorse da destinare agli operatori della marineria pescaresi, colpiti duramente dal mancato dragaggio.
Scritto da Redazione
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lunedì, gennaio 2nd, 2012

Il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia e il capogruppo Pdl Lorenzo Sospiri intervengono sulla vicenda del porto di Pescara in riferimento alla nuova protesta odierna della marineria contro il ritardato dragaggio dello scalo di Pescara dopo lo stop ordinato dalla Procura della Repubblica de L’Aquila.
Sindaco e capogruppo spiegano che «La Procura de L’Aquila ha il diritto e il dovere di effettuare le proprie indagini per chiarire ogni aspetto legato al dragaggio del porto e alla qualità dei fanghi, ma alla stessa Procura chiediamo celerità, garantendo l’incidente probatorio sulle controanalisi in tempi rapidissimi per mettere il Commissario straordinario Testa nelle condizioni di sapere in modo definitivo se potrà scaricare in mare quei fanghi dragati o se dovrà ricorrere al Piano B, ovvero una discarica a terra.
Se dovesse prevalere la seconda ipotesi la Regione Abruzzo ha già avviato le procedure per attrezzare allo scopo l’ex discarica di Pianella. Non basta: già stamane abbiamo assunto contatti con l’assessore alla Pesca Mauro Febbo che si è attivato per individuare e stanziare un fondo integrativo da assegnare alla marineria quale risarcimento per il ritardo nel dragaggio e nelle prossime ore sarà lo stesso assessore Febbo a convocare le Associazioni di categoria per illustrare tempi e modalità di erogazione della somma.
Mentre nella finanziaria regionale è stato stanziato un ulteriore milione di euro destinato al dragaggio: la somma consentirà di incrementare la quantità di fanghi da dragare o, in alternativa, di coprire l’incremento dei costi per l’eventuale trasporto dei fanghi in discarica.
Comune di Pescara e Regione Abruzzo stanno continuando a lavorare per supportare una marineria sicuramente sfiancata, stanca ed esasperata, ma alla marineria torniamo a chiedere unità e collaborazione: solo continuando la lotta insieme potremo giungere a un risultato, il dragaggio e la salvezza del porto, individuando, nel frattempo, delle misure di sostegno strategiche che consentano ai pescatori di andare avanti. Domani, alle 11, incontreremo una delegazione della marineria stessa in Comune per decidere insieme i nuovi passi da compiere».
Scritto da Redazione
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giovedì, dicembre 29th, 2011

Su proposta dell’assessore ai trasporti, mobilità e porto Diego Franzoni, la giunta ha approvato l’adesione del Comune di Ancona all’Osservatorio sulla Piattaforma logistica delle Marche 2011-2012.
All’Osservatorio, che definisce le linee di indirizzo per uno strumento normativo finalizzato allo sviluppo dell’intermodalità, partecipano in base ad un accordo di programma la Camera di Commercio di Ancona, la Regione Marche, la Provincia di Ancona, i Comuni di Ancona e Jesi, l’Autorità portuale di Ancona e l’Interporto Marche s.p.a.
Scritto da Salvatore Carruezzo
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venerdì, dicembre 23rd, 2011

“La ripetizione delle analisi Arta (agenzia regionale per la tutela dell’ambiente) per Ddt e naftalene sui sedimenti del porto di Pescara dà esiti sovrapponibili ai precedenti e a quelli eseguiti da Arpa Marche, secondo i quali la concentrazione di inquinanti è sotto la soglia minima prevista dalle legge”.
La nota dell’Arta, che si è occupata di analizzare i fanghi, non lascia dubbi. Il direttore, Mario Amicone, aveva disposto nuove analisi dopo le presunte discordanze con i risultati degli esami commissionati dall’Autorità giudiziaria. Il 12 dicembre scorso la nave che aveva appena cominciato l’operazione di dragaggio dei fanghi nel portocanale di Pescara era stata posta sotto sequestro dai carabinieri del Noe e dal nucleo di polizia tributaria della Finanza di Pescara, con provvedimento del gip distrettuale dell’Aquila, Marco Billi, su richiesta della Procura distrettuale antimafia dell’Aquila.
Il sequestro, legato alla presunta presenza di pesticidi nei fanghi, aveva determinato il blocco dello sversamento in mare dei fanghi stessi, impedendo così danni all’ecosistema marino. Oggi la nuova nota dell’Arta che aveva chiesto anche all’Arpa Marche di Ascoli Piceno di esaminare gli stessi campioni, 2 dei 7 acquisiti dal Noe per le indagini in corso.
“Si attende, ora – prosegue la nota – la risposta dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) alla quale Amicone ha richiesto controanalisi sui campioni prelevati e custoditi dall’Arta e, se opportuno, nuove analisi su ulteriori campioni da prelevare in situ”. “Esprimo soddisfazione – ha dichiarato Amicone – per la ribadita credibilità dell’Agenzia.
Ringrazio dirigenti e tecnici che con orgoglio professionale e senso di responsabilità, di fronte alle note conseguenze socio-economiche dello stop ai lavori di dragaggio del porto, si sono prodigate con puntiglio nel ripetere in brevissimo tempo e con procedure differenti un lavoro già fatto, con risultati che l’Arta ritiene sufficienti a rasserenare tutto l’ambiente interessato”.
Salvatore Carruezzo
© Riproduzione riservata
Scritto da Redazione
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mercoledì, dicembre 21st, 2011

Il Comune di Ancona è contrario ad un’uscita dell’Autorità portuale da Assoporti, ventilata nei giorni scorsi dal presidente Luciano Canepa, e ha scritto all’Authority perchè riconsideri la propria decisione.
Domani si riunisce il Comitato portuale, e nonostante il tema non figuri all’ordine del giorno, probabilmente verrà affrontato. Canepa considera «inadeguata» la rappresentanza di Assoporti per l’Ap, tanto da voler abbandonare l’associazione in tempi brevi, insieme alle Authority di Augusta, Cagliari, Civitavecchia, Napoli, Olbia, Taranto e Trieste.
Il Comune, spiega l’assessore al Porto Diego Franzoni, chiede un ripensamento, e invita Canepa a «sottoporre le problematiche al direttivo di Assoporti», perchè possano essere risolte. Secondo Franzoni, l’adesione ad Assoporti è stata molto importante per lo scalo marchigiano, e anche per il contratto di lavoro.
Nessuna volontà di «polemizzare con l’Autorità portuale, con la quale c’è sempre stato un ottimo rapPorto», ma piuttosto un invito a «fare sintesi, a discutere delle questioni» senza arrivare alla scelta di abbandonare.
Domani il Comitato portuale affronterà la richiesta del Comune di gestire i capannoni della Fiera da gennaio a giugno per alcune iniziative, e il nodo dell’imposta regionale per l’occupazione e l’uso del Demanio dello Stato, dovuta dalle aziende attive nello scalo di Ancona a partire dal 2008, con tanto di arretrati accumulati.
Finora la Regione non aveva mai preteso il pagamento: il Comune ha chiesto che sia ancora così, per non penalizzare le imprese.
Scritto da Francesca Cuomo
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sabato, dicembre 17th, 2011

In attesa delle analisi che chiariranno se i materiali accumulati nella darsena commerciale del porto sono contaminati da pesticidi e decidere come proseguire il dragaggio, il commissario straordinario Guerino Testa si è attivato per fare in modo che gli operatori della pesca vengano indennizzati.
Testa ha scritto al presidente del Consiglio dei ministri Mario Monti e ai ministri competenti (alle Politiche Agricole e alle Infrastrutture, la lettera è stata inviata per conoscenza al presidente della Regione) per illustrare la situazione del porto di Pescara, prima e dopo la nomina del commissario, e per parlare del rischio imminente di chiusura del porto, considerato che le condizioni di sicurezza sono molto limitate, nonchè del rischio di esondazione del fiume Pescara.
Testa è in attesa di conoscere, nei prossimi giorni, l’esito delle nuove analisi dell’Arta sui fondali della darsena e di avere ulteriori analisi e comunque punta al dissequestro della draga «Gino Cucco».
Si è anche attivato per disporre in tempi brevi di una discarica dove conferire, eventualmente, il materiale da prelevare al porto (sono necessarie in questo senso delle deroghe) e per ricevere i fondi necessari a seguire una procedura alternativa di smaltimento dei materiali.
«Siamo in una situazione delicatissima e complicata dal maltempo – scrive Testa – e ed è drammatico che i pescatori debbano andare in mare nonostante i rischi che corrono. Mi spenderò in ogni modo al loro fianco, nel rispetto della legge ma soprattutto nel massimo rispetto della vita e del lavoro altrui».
Francesca Cuomo
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Scritto da Francesca Cuomo
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venerdì, dicembre 16th, 2011

L’Autorità portuale di Ancona uscirà da Assoporti «in tempi brevi», insieme ad altre sette Authority italiane. Lo conferma il presidente Luciano Canepa, che già ad inizio anno aveva espresso critiche nei confronti della politica dell’associazione, non escludendo di seguire la stessa via già intrapresa dall’Authority di Trieste.
Canepa non ha voluto entrare nel merito la vicenda: «è una questione interna all’Assoporti, non un atteggiamento negativo nei confronti dell’associazione e del presidente Francesco Nerli» ha detto.
«Ne parleremo direttamente con lui – ha aggiunto Canepa -, la decisione non riguarda solo Ancona ma otto Autorità (anche Augusta, Cagliari, Civitavecchia, Napoli, Olbia, Taranto oltre a Trieste), tra cui Napoli, la seconda in Italia».
Nei mesi scorsi Canepa aveva affermato che l’Authority non si sentiva adeguatamente rappresentata dall’associazione. Le perplessità si erano appuntate in particolare sull’utilità dei rapporti tra Assoporti e il ministero, soprattutto in relazione ai 226 milioni di euro di fondi che Ancona ancora attende per progetti come le dighe sopraflutto, sottoflutto, la banchina rettilinea, il terminal container e il porto turistico.
Francesca Cuomo
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