PORTO DI ANCONA: AUTORITA’ DI SISTEMA ACQUISTA AREA SCALO MAROTTI

ANCONA – Una firma importante per il futuro del porto di Ancona. L’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale ha formalizzato ieri l’acquisto dell’area dello scalo Marotti da Rete ferroviaria italiana per una superficie complessiva di 31 mila metri quadrati.

Allo scalo Marotti sono stati già spostati, in via sperimentale, i mezzi pesanti che prima sostavano al molo Rizzo in attesa di compiere le operazioni di dogana. Una scelta di razionalizzazione logistica, avviata ad inizio giugno, che ha lo scopo di allontanare i traffici commerciali dalla zona storica del porto. L’atto comprende anche l’acquisto delle due palazzine che insistono nell’ex scalo, già sede della scuola di formazione di Rfi, per una superficie totale di circa 800 metri quadrati, che saranno destinate alle attività doganali necessarie all’imbarco e allo sbarco dalle navi traghetto compiute da Dogana, Guardia di Finanza e spedizionieri. L’importo complessivo dell’acquisto è di 1.025.000 euro, valore verificato e regolarmente certificato dall’Agenzia del Demanio di Roma.

“Era uno dei nostri obiettivi principali – afferma Rodolfo Giampieri, presidente Autorità di sistema -, spostare i tir in una zona distante dal centro del porto, più vicina agli imbarchi, con un’incidenza minore del traffico in area portuale introducendo anche concetti di forte innovazione tecnologica. Una decisione che permetterà anche un risparmio stimato in circa 60 mila chilometri l’anno di mezzi pesanti percorsi all’interno dello scalo, con evidenti ripercussioni anche da un punto di vista ambientale. Un’opportunità che prosegue, con coerenza, nella progressiva liberazione del molo Rizzo permettendo, senza creare problemi alle aziende e agli imprenditori, una riappropriazione di questa zona da parte della comunità. Il molo Rizzo rappresenta una penisola sul mare da ripensare e dove poter ospitare eventi, iniziative e spazi per l’accoglienza sviluppando nuova economia e nuova occupazione”.

Un grande risultato, aggiunge Giampieri, “al quale hanno partecipato, da protagonisti, Agenzia delle dogane, Guardia di Finanza, spedizionieri, Capitaneria di porto, collaborando, ognuno per le sue competenze, al raggiungimento di questo importante obiettivo”.

JOINT VENTURE TRA BELLETTIERI ED INTERGROUP PER IL RILANCIO DEL PORTO DI CIVITAVECCHIA

CIVITAVECCHIA – Interminal, impresa portuale di intergroup (noto player logistico-portuale laziale, fondato da Nicola Di Sarno nel 1986, attivo in tutta Italia e con branch a Londra), ha costituito insieme alla storica agenzia marittima ed impresa portuale Ant. Bellettieri & C. che dal 1883 opera nel porto di Civitavecchia il consorzio TMC “Terminal Multipurpose Civitavecchia”, con lo scopo di completare l’infrastrutturazione e sviluppare traffici sulla Banchina n.26 dello scalo romano.

TMC, di cui sono rispettivamente Presidente Riccardo Sciolti e Vicepresidente Massimo Soppelsa, ha già presentato all’AdSP del Mare Tirreno Centrosettentrionale istanza per la concessione ex-art.18 L.84/94 al fine di gestire un compendio banchine di circa 500ml con 15 metri di pescaggio, e di aree per circa 50.000mq, compresa l’area in corso di completamento ed originariamente destinata ad ospitare la delocalizzazione del precedente Terminal Granaglie (mai realizzata). Attività quest’ultima che TMC per colmare la perdita del traffico ed il gap industriale creatosi sul porto, intende riprendere e rilanciare, avendo previsto investimenti per parecchie decine di milioni di euro volti alla realizzazione di magazzini e silos di stoccaggio per rinfuse e merci solide, assistiti da impianti tecnologicamente avanzati di movimentazione a circuito chiuso, lavorazioni, packaging e caricazione, il tutto coerente con la destinazione che il Piano Regolatore già dal 2004 aveva previsto per l’area in oggetto.

TMC ha inoltre previsto ingenti investimenti in infrastrutture ed attrezzature di banchina, necessarie a realizzare un vero e proprio Terminal Multipurpose di nuova generazione in grado di competere a livello di rese e performance con i maggiori porti europei, dotando il porto di Civitavecchia di quell’anello portuale-logistico-intermodale mancante in grado di garantire in via continuativa servizi integrati ed evoluti al servizio dello sviluppo dello scalo laziale.Il terminal occuperà a regime, oltre al personale già impiegato dai due consorziati nelle rispettive attività storiche, decine di nuovi addetti fra personale diretto e ricorso all’art.17, anche per mansioni specialistiche.

Riccardo Sciolti, Direttore Generale di intergroup, ha dichiarato: “Sono convinto che un terminal multipurpose finalmente collocato esattamente laddove l’Autorità ne aveva previsto da anni la realizzazione costituisca uno strumento importante per lo sviluppo dei traffici ad alto valore aggiunto ed occupazionale del Porto di Civitavecchia.”Massimo Soppelsa, Presidente di Ant. Bellettieri & C., ci ha detto “Questa iniziativa è il logico sbocco di un’attività che ha visto la Bellettieri, fortemente legata alla tradizione di questo scalo, da 130 anni impegnata nei servizi di agenzia, spedizioniere e impresa in tutti o quasi tutti i settori di attività presenti sullo scalo dal 1883, simbolo indelebile di tradizione ed innovazione.”

Enrico Luciani, Presidente della Compagnia Portuale, recentemente rinnovato a capo dei 500 portuali dello scalo romano, ha osservato “si tratta di una significativa inversione di tendenza, dopo un lungo periodo buio di stasi, disagi, chiusure e perdita di giornate di lavoro; il rilancio parte simbolicamente dagli stessi operatori che progettano, innovano ed investono in proprio senza assistenzialismo decine di milioni di euro, rappresentando inoltre una sana logistica locale, in sintonia con chi vuole la parte “terminalista” separata dalle proprietà armatoriali . Questo crea inoltre uno spartiacque tra chi crede e combatte per il nostro porto e chi erroneamente pensa di poter sopravvivere nel terzo millennio su rendite di posizione”.

intergroup con questa iniziativa conferma il proprio piano di sviluppo e consolidamento della propria rete logistico-portuale nazionale, estesa recentemente anche ai porti della Sardegna attraverso l’acquisizione dei marchi Global Renewables rafforzando così la propria leadership nel settore delle biomasse legnose; mentre come TMT (Taranto Multipurpose Terminal) in partnership con un affermato operatore locale, è in lizza – come vari altri operatori – per l’assegnazione di un’area comprendente piazzali e banchine nell’ambito del Molo Polisettoriale di Taranto. Qui però la partita è diventata più intricata: con la discesa in campo dei turchi della Yilport Holding, la questione sarà certamente destinata a finire sul tavolo del Ministro.

TRAFFICI IN CRESCITA NEI PORTI DELL’AUTORITA’ DI SISTEMA NEL PRIMO SEMESTRE 2018

ANCONA – Crescono i traffici dei passeggeri e delle merci nei porti dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale nel primo semestre 2018. Il porto di Ancona registra una crescita del +13,1% dei passeggeri tra traghetti e crociere e un aumento del +3,3% del movimento dei tir e dei trailer sui traghetti. Nel porto di Pesaro, nel primo semestre cresce il traffico dei crocieristi e dei passeggeri diretti sulle isole croate. Lo scalo di Ortona si caratterizza, invece, per un aumento del +50,4% del traffico dei mezzi nuovi del settore automotive nel mese di giugno rispetto allo stesso mese del 2017.

Porto di Ancona: crociere e autostrade del mare in crescita, in aumento le merci liquideIl porto di Ancona si conferma snodo marittimo in crescita per i traffici passeggeri e merci sui traghetti diretti verso l’Europa balcanica. I passeggeri, tra traghetti e crociere, sono cresciuti del +13,1% fra il primo semestre 2017 e quello del 2018 passando da 304.149 a 343.888 secondo l’elaborazione dell’Ufficio statistico dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale.

Nel solo di mese di giugno si registra un importante risultato con il superamento della quota passeggeri sopra 100.000: nel porto dorico sono transitate 106.219 persone fra traffico traghetti e crociere, con un aumento del +14,7% rispetto a giugno 2017, quando i passeggeri totali furono 90.167. Del totale, 90.886 sono stati i passeggeri dei traghetti, con una crescita del +13% su giugno 2017: 63.485 diretti in Grecia (+12% su giugno 2017), 21.348 hanno scelto la Croazia come destinazione (+10%) e 6.053 l’Albania (+54%). I crocieristi, invece, sono stati 15.133 a giugno 2018 (+15,1% su giugno 2017) di cui 11.605 in transito e 3.528 persone che hanno scelto, come base di partenza per il loro viaggio in mare, il capoluogo marchigiano dove le toccate complessive di quest’anno delle navi da crociera sono salite a 38 rispetto alle 29 del 2017. A giugno sono state sei le toccate di cui quattro volte Msc Sinfonia oltre alla Seven Seas Voyager e alla Marella Celebration.

Il traffico delle merci

Il traffico totale delle merci nel porto dorico cresce del +3,3% nel primo semestre 2018 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con una movimentazione complessiva di 4,4 milioni di tonnellate contro i 4,22 milioni di tonnellate del periodo gennaio-giugno 2017. Positivo l’incremento delle merci liquide a Falconara Marittima, +10,5%, pari a 2,5 milioni di tonnellate contro i 2,2 milioni di tonnellate del primo semestre 2017. Unico traffico in flessione quello delle merci alla rinfusa, -50,9%, collegato soprattutto alla scarsa movimentazione dei cereali e dei minerali grezzi.Più che positivo, con una crescita del +6,6% fra i due semestri 2017 e 2018, il movimento delle merci nei tir, passato da 1.130.907 a 1.205.382 tonnellate. Un segnale di costante crescita che conferma il trend degli ultimi due anni e che rafforza il ruolo di Ancona come terminal delle autostrade del mare di rilevanza europea verso l’area balcanica. Il movimento dei tir e dei trailer sui traghetti è cresciuto del +3,3% fra giugno 2017 e lo stesso mese del 2018 passando da 72.642 a 75.042. In particolare, la linea per l’Albania continua a mostrare forte dinamismo mentre rimangono stabili, nello stesso periodo, i dati della Croazia e della Grecia che manifestano, però, un incremento del movimento dei tir e trailer a giugno, con +20% per il Paese croato e +7% per quello greco. A giugno riprende vigore il traffico merci in containers, +17,3%, con una movimentazione di 115.732 tonnellate rispetto alle 98.634 del giugno 2017. Nel semestre il traffico dei containers è in linea con quello del primo semestre 2017. La movimentazione a giugno è stata di 15.021 teu.

Il porto di Pesaro, crescono i passeggeri

Cresce il traffico dei passeggeri nel porto di Pesaro. Nel primo semestre 2018, l’incremento è stato del +17,2% fra i crocieristi e i passeggeri diretti sulle isole croate di Lussino, Pag e Rab. In totale, si tratta di 1.467 passeggeri in questa prima parte della stagione 2018 rispetto ai 1.252 dello stesso periodo dello scorso anno. La crescita del traffico passeggeri di giugno, mese in cui è partito il collegamento con le isole croate, tocca il +17% rispetto allo scorso anno. Il servizio, che viene svolto con tre viaggi alla settimana, lunedì, giovedì, sabato nel mese di luglio e tutti i giorni in quello di agosto, è destinato a crescere perché si integra, senza sovrapporsi, con le altre linee e destinazione dei porti dell’Autorità di sistema. Sono state 9, su un totale di 19 della stagione, le toccate delle navi da crociera Artemis e Arethusa della compagnia di navigazione Grand Circle Cruise Line. Nel 2017 le toccate furono 10. Le due navi hanno una capacità di 50 passeggeri ognuna. L’itinerario comprende Venezia, Ravenna, Pesaro, Ortona, Termoli, Monopoli, Otranto e Roccella Ionica. Da aprile a giugno, i crocieristi sono stati 400.

Il porto di Ortona, +50% traffico automotive

Cresce del +50,4% il traffico dei mezzi dell’automotive nel porto di Ortona nel mese di giugno rispetto allo stesso mese del 2017. Sono stati 1.161 gli automezzi nuovi imbarcati ad Ortona lo scorso mese rispetto ai 772 del giugno 2017, da inizio anno sono stati più di 4 mila. Un dato che conferma la vocazione di autostrada del mare del porto abruzzese a servizio della produzione industriale del territorio. Nello scalo di Ortona è in aumento anche il traffico delle merci, solide e liquide, che crescono del +2,8% nel primo semestre 2018, con 498.653 tonnellate rispetto alle 485.028 del periodo gennaio-giugno 2017. Stabile l’andamento delle merci liquide, che si attesta sulle 200 mila tonnellate nel primo semestre dell’anno, mentre le merci alla rinfusa hanno già superato, nel semestre, le 300 mila tonnellate (+4,4% sul 2017). In particolare, il traffico dei cereali raggiunge circa 128 mila tonnellate, che rappresentano il 43% del totale delle rinfuse solide. Il traffico delle crociere ad Ortona, sulle navi Arethusa e Arthemis della compagnia Grand Circle Cruise Line, ha visto 400 persone in transito, da aprile a giugno, con nove delle 19 toccate della stagione.

Il presidente Giampieri, comincia ad andare a regime la strategia di sviluppo di tutto il sistema“E’ evidente che comincia ad andare a regime la strategia di sviluppo di tutto il sistema con l’obiettivo di valorizzare ed esaltare le caratteristiche di ogni singolo porto – dichiara il presidente dell’Autorità di sistema, Rodolfo Giampieri – evitando la sovrapposizione di rotte e destinazioni, creando le premesse perché sempre più gli operatori di ciascuno scalo possano concretizzare le opportunità che derivano dalle caratteristiche e dalle esigenze di ciascun territorio e favorendo le premesse per nuova occupazione. C’è ancora molto da lavorare ma siamo sulla strada buona”.

Porto di Napoli: avviata gara Beverello, finanziata dall’Authority

NAPOLI – L’autorità di Sistema del Mar Tirreno Centrale ha avviato la procedura di gara per l’affidamento dei lavori della “Riqualificazione dell’area monumentale del porto di Napoli-nuovo terminal passeggeri alla calata Beverello” che sarà finanziato con fondi propri dell’Autorità da 17,9 milioni di euro. I lavori dovevano essere finanziati dal governo per 21 milioni di euro, ma una sentenza della Corte Costituzionale sulla legge di Stabilità 2018 ha bloccato l’erogazione dei fondi.

L’avvio della procedura d gara è avvenuto con la firma da parte del presidente dell’Autorità Pietro Spirito sulla delibera che approva il progetto esecutivo: “Siamo riusciti – spiega Spirito – in tempi strettissimi a reperire le risorse finanziarie per mettere a gara la prima fase del progetto “Beverello. Come è noto, una sentenza della Corte Costituzionale ha recentemente dichiarato incostituzionale il provvedimento contenuto in Legge di stabilità 2018, con il quale erano state finanziate una serie consistente di opere pubbliche del Paese, in quanto non era stato effettuato il passaggio in conferenza Stato-Regioni”.

Entro settembre le imprese dovranno presentare le proprie offerte per la gara europea. I tempi previsti per i lavori, dalla consegna del cantiere, sono dodici mesi.
Il progetto riguarda un’area della superficie di 2.400 mq e prevede la realizzazione di una nuova stazione marittima sulla cui copertura vi sarà una passeggiata che, partendo da via Acton, arriverà, con un salto di quota, all’imbocco del piazzale Angioino. Successivamente si interverrà, a mare, con la costruzione di pontili per l’attracco degli aliscafi mentre, sulla banchina, saranno migliorati gli attuali gate che, sull’esempio degli aeroporti, regolamenteranno l’accesso agli imbarchi. “La fase che ora si apre – ha osservato Pietro Spirito- è quella dei tempi per l’affidamento dei lavori, per il loro avvio e la loro conclusione. Porremo estrema attenzione sulla tempistica e sull’attuazione rigorosa del progetto. Il Beverello è la prima porta d’ingresso della città e vogliamo che sia adeguata per qualità dei manufatti e per modernità dei servizi.

Mentre saranno in corso i lavori, metteremo a gara la gestione della nuova Stazione Marittima per le isole del Golfo, ponendo attenzione sulla qualità dei servizi che saranno offerti alla clientela. Migliorare il luogo di primo impatto del porto verso il centro antico della città è stato uno dei primi obiettivi che, al mio insediamento, mi sono posto. Posso ora affermare che si realizzerà un’opera che, assieme al completamento dei lavori in Piazza Municipio ed alla realizzazione della stazione metropolitana in porto, sarà essenziale per cambiare il volto del porto e della città”

Porto di Livorno: si libera il bacino galleggiante, via alla gara

LIVORNO – La Capitaneria di porto di Livorno ha autorizzato la demolizione della motonave Urania, il cui relitto occupa dal 2015 il bacino galleggiante ‘Mediterraneo’ del porto di Livorno, bloccando di fatto anche la gara per l’affidamento dei bacini di carenaggio. Il provvedimento arriva al termine del lungo iter legato a un incidente mortale, avvenuto nel corso dei lavori di manutenzione, con il conseguente sequestro giudiziario e una serie di tavoli tecnici tra armatori, legali e autorità (marittime e di sistema).

L’autorizzazione è il presupposto per le operazioni di demolizione che dovrebbero iniziare nei prossimi 15 giorni, dopo la bonifica della nave. Una volta avvenuta la demolizione potrà quindi ripartire la gara per l’affidamento del comparto dei bacini di carenaggio, bloccata proprio dall’indisponibilità del bacino galleggiante.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, presieduta da Stefano Corsini, attende questo passaggio per mandare le lettere di invito per la presentazione delle offerte.

Il tema delle riparazioni navali, anche in campagna elettorale, era stato tra i più discussi dalle varie forze politiche in quanto costituisce una fonte di nuovo lavoro in una provincia che è attualmente inquadrata come “area di crisi complessa”.

PORTO DI ANCONA: LINEE DI INDIRIZZO SU IMPIANTI SILOS DARSENA MARCHE

ANCONA – Il 31 dicembre 2019 scadranno le concessioni alle società Silos Granari della Sicilia srl e Sai srl che gestiscono i silos utilizzati per i traffici dei cereali nella darsena Marche dell’area commerciale del porto di Ancona. Su queste concessioni e sull’utilizzo degli spazi portuali su cui sono situati i silos, 34 quelli di Silos Granari Sicilia, alti 20 metri, 12 quelli di Sai con un’altezza di 44 metri, è stato approvato all’unanimità dal Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale un indirizzo sulla futura destinazione dell’area che, nel complesso, ha una superficie di 33 mila metri quadrati.

Con le società concessionarie degli impianti, l’Autorità di sistema portuale, alla sottoscrizione delle concessioni a gennaio 2016, s’impegnò a comunicare 18 mesi prima della scadenza le proprie valutazioni sulla futura destinazione di queste aree demaniali che sarà definita nel nuovo Piano regolatore portuale. Diversi gli elementi che sono stati presi in considerazione dal Comitato di gestione per esprimere la valutazione.

Razionalizzazione e vocazione degli spazi portuali
In primis, è stata valutata l’esigenza complessiva dello scalo di disporre di spazi adeguati e sufficientemente dimensionati per sviluppare le tipologie di traffico che caratterizzano lo scalo. Questa esigenza troverà una risposta nel prossimo Piano regolatore portuale che dovrà tenere conto anche del nuovo dinamismo rispetto alla trattativa sull’area ex Bunge, ulteriori 49 mila metri quadri di area industriale dismessa, strategicamente importante in un porto alla continua ricerca di spazi.

Previsioni degli strumenti di pianificazione territoriale che disciplinano le aree demaniali dove sono gli impianti: Il Piano regolatore comunale prevede la demolizione dei silos, che nel frattempo possono essere solo oggetto di interventi di manutenzione e conservazione.Si è stimato che sarebbero necessari interventi manutentivi onerosi, equivalenti o forse superiori alla costruzione di nuovi impianti.

Interventi indifferibili di manutenzione sugli impianti
Questi impianti, costruiti negli anni ’60, hanno bisogno di manutenzione straordinaria che una valutazione effettuata da qualificata società ha stimato essere pari a circa 7 milioni di euro.

Traffici e politiche nazionali del settore cerealicolo
Il piano cerealicolo nazionale del ministero delle Politiche agricole e forestali del 2016 prevede, tra l’altro, la necessità di razionalizzare i flussi logistici, di dismettere i centri più obsoleti, per ragioni logistiche, ambientali e igieniche, e di ammodernare le strutture di ricezione del prodotto e dei sistemi di stoccaggio.Inoltre, l’analisi dei dati tra il 2010 ed il 2017 rispetto alla portualità adriatica ha evidenziato la sempre maggiore concentrazione del traffico negli scali di Ravenna (1,9 milioni di tonnellate nel 2017) e Bari (1,6 milioni di tonnellate nel 2017). In confronto, il porto di Ancona ha movimentato 217 mila tonnellate, con un trend negativo rispetto al 2016. Dal 1 gennaio ad oggi sono state movimentate solo 18.314 tonnellate. Alla luce di tali aspetti, il Comitato di gestione ha deciso che eventuali domande di concessione che dovessero pervenire rispetto agli impianti in quesitone non potranno essere valutate positivamente.

Occupazione
Fondamentale, in qualsiasi ipotesi verrà percorsa, sarà la tutela delle 12 persone occupate negli impianti. L’Autorità di sistema portuale, in accordo con le parti sociali, adotterà tutte le azioni necessarie per favorire il riassorbimento dei dipendenti anche presso altre imprese che operano nel porto anche attraverso riconversione e formazione come previsto anche previsto dal “Protocollo per la tutela del lavoro nel porto di Ancona”, sottoscritto nel 2016. Sarà anche posta forte attenzione alla tutela del lavoro delle persone occupate nell’indotto.

Le linee di indirizzo approvate dal Comitato di gestione delineano un processo di trasformazione degli spazi portuali essenziale per assicurare competitività e aumento dell’occupazione. Un percorso in cui amministrazioni, imprese, comunità sono chiamati ad essere protagonisti. L’Autorità di sistema continuerà a perseguire l’obiettivo di gestire il cambiamento che deriva da tale trasformazione sempre nell’ottica degli interessi generali, soprattutto per favorire la creazione di iniziative imprenditoriali e la nascita di nuovi posti di lavoro.

PORTO DI ANCONA: 800 BAMBINI A “TI PORTO IN PORTO”

ANCONA – Sono stati oltre 800 gli alunni delle scuole primarie che hanno visitato il porto di Ancona partecipando alla quarta edizione di “Ti porto in porto”. Il progetto dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, cui hanno partecipato 2.800 ragazzi in quattro anni, prevede visite guidate gratuite per le scuole per approfondire la conoscenza della realtà portuale.

Anche quest’anno sono arrivate classi da tutta la regione. L’iniziativa di formazione è organizzata in due momenti. Nel primo, gli alunni sono accolti nella sede dell’Autorità di sistema dove viene loro spiegato qual è il compito di questa istituzione e quali sono le attività e le realtà imprenditoriali del porto. Nella seconda parte della visita, il personale della cooperativa Doric Port Services, che si occupa da anni di gestione del traffico mezzi e passeggeri, accompagna i piccoli a bordo di un traghetto per visitare la nave e spiegare loro come funziona. A fine mattinata, ad ogni alunno viene consegnato il titolo di “Esperto del porto”.

“Crediamo sia importante aprire il porto per farlo conoscere – afferma il presidente dell’Autorità di sistema, Rodolfo Giampieri -, sia alla comunità sia ai più piccoli, ad alunni e studenti, per far capire loro com’è organizzato, come funziona, qual è il suo ruolo economico e sociale nella città di Ancona e nella regione. Siamo contenti del valore e del successo di questa iniziativa che permette di collegarci ancora di più ai bambini e alle persone. Ringraziamo i dirigenti e gli insegnanti per aver aderito a questo progetto e soprattutto tutti i piccoli che sono venuti a scoprire il nostro mondo”.

PORTO DI ANCONA: LAVORI DEMOLIZIONE INCOMPIUTA ZONA COMMERCIALE

ANCONA – Sarà firmato entro questo mese il contratto che darà il via ai lavori di demolizione della cosiddetta “Incompiuta” che si trova nell’area del porto commerciale, una struttura obsoleta interna alla zona doganale della darsena Marche. I lavori sull’area erano stati interrotti negli anni ’90 dall’ente che gestiva le banchine dello scalo a causa del cambiamento delle esigenze operative nella movimentazione delle merci.

Dopo un complesso procedimento amministrativo con gli organi competenti, ottenute le autorizzazioni necessarie, è stata avviata la gara per l’affidamento in appalto dei lavori di demolizione totale, smaltimento e nuova pavimentazione per lo stoccaggio delle merci, per un importo complessivo di 531.600 euro. I tempi di esecuzione previsti, dalla data di consegna dei lavori all’appaltatore, sono di quattro mesi. Dopo l’intervento sarà disponibile una superficie di circa 10 mila metri quadrati.

“Siamo riusciti a sbloccare, grazie alla collaborazione con l’Agenzia del Demanio, una delle tante situazioni molto complicate all’interno del porto – afferma il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Rodolfo Giampieri -, che interessa un’area bloccata da quasi trent’anni. Con questo provvedimento, rispondiamo all’esigenza espressa dagli operatori portuali, da noi condivisa totalmente, di poter avere a disposizione maggiori superfici per le loro attività, dimostrando che, quando i problemi si affrontano insieme, con il reciproco impegno, i risultati arrivano sempre”.

PORTO DI ANCONA: LA SETTIMANA DELLE CROCIERE

ANCONA – La prossima sarà una settimana intesa per il traffico crocieristico. Nel porto di Ancona approderanno, infatti, tre navi su cui vivere una vacanza nel Mediterraneo. Lunedì 18 giugno attraccherà la Marella Celebration della compagnia Marella Cruises. Una nave che nasconde la poesia nel suo nome. Marella, in celtico, significa “mare lucente”. I turisti, moltissimi stranieri, arriveranno alle 8 da Koper, in Croazia, per ripartire alle 18 per Venezia.

Martedì 19 giugno alle 8, invece, arriverà da Gythion, porto del Peloponneso, in Grecia, la Seven Seas Voyager della Regent Seven Seas Cruises, compagnia specializzata nelle crociere di lusso. La nave ripartirà alle 19 per Koper. Venerdì 22 giugno, ci sarà poi l’appuntamento ormai classico con Msc Sinfonia, che quest’anno ha programmato 20 toccate nello scalo dorico su un totale di 38 crociere della stagione 2018. Msc Sinfonia, che sarà in porto ogni venerdì, come oggi, fino al 21 settembre e il 5 ottobre, arriverà alle 10 da Dubrovnik, in Croazia, per ripartire alle 18 per Venezia.

Per tutti i crocieristi, ci sarà l’opportunità di visitare Ancona, sia in maniera autonoma, sia accompagnati da guide turistiche specializzate nel centro storico, nei musei, Pinacoteca, Passetto, Duomo e poter godere del pacchetto “From Tiziano to Tiziano”, il walking tour nella città storica legato alla presenza della prima pala firmata dal Tiziano, la Pala Gozzi, e di una delle ultime, la Crocifissione, cui si è aggiunto quest’anno il Parco del Cardeto, magari con una pausa per il pranzo e lo shopping. Per altri, invece, ci sarà la possibilità di trascorrere una giornata alla scoperta delle Marche partecipando ad escursioni organizzate che raggiungeranno la Riviera del Conero, Urbino, le Grotte di Frasassi, Osimo, Jesi, Ascoli Piceno, San Marino.

Per i crocieristi, sono, inoltre, disponibili i servizi di “Welcome to Ancona”, il progetto di accoglienza coordinato dalla Camera di Commercio di Ancona, capofila di un gruppo di soggetti privati e pubblici, fra cui Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Comune di Ancona, Regione Marche. Per tutte le informazioni turistiche, nei vecchi Magazzini del sale, proprio all’entrata del porto, è presente il Punto informativo della Regione Marche.

“Quello delle crociere è un segmento turistico che sta conquistando sempre più i favori delle persone – afferma il presidente dell’Autorità di sistema, Rodolfo Giampieri -, che si traduce in un importante marketing per il territorio. E’ un’opportunità sia per i crocieristi, che possono conoscere la bellezza della regione e la sua ricchezza culturale, storica, ambientale, enogastronomica, sia per tutti gli operatori, che possono sviluppare nuova economia in questo comparto incrementando ricavi e ponendo le basi per nuova occupazione. Obiettivo primario e il risultato cui aspiriamo, con l’impegno di tutti, è far sì che i crocieristi tornino nelle Marche da turisti”.

PORTO DI ANCONA: GIAMPIERI, LA SICUREZZA NON SI BARATTA CON NIENTE

ANCONA – Si è svolta oggi la prima delle due giornate programmate di formazione dedicate alla “Sperimentazione di un modello territoriale di intervento integrato in materia di salute e sicurezza sul lavoro”, rivolto alle imprese che lavorano in area portuale, con lo scopo di creare un piano di prevenzione condiviso. Un’iniziativa organizzata dal Dipartimento Prevenzione Area Vasta 2 Asur Marche, Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Inail DiMeila Roma, Inail Direzione regionale Marche, con la collaborazione del Comando provinciale dei Vigili del fuoco, nella Sala Marconi dell’Autorità di sistema portuale ad Ancona.

Il lavoro portuale, con le tante mansioni presenti nelle diverse attività, si sta trasformando in una realtà molto complessa, con tante attività diverse presenti, allo stesso tempo, nello stesso luogo, che sottopone i lavoratori a quello che viene chiamato rischio interferenziale. Secondo i dati Inail 2010-2015, i profili professionali più interessati dagli infortuni, dai più lievi ai casi più gravi, sono quelli di carattere manuale.

“La sicurezza non si baratta con niente – ha detto il presidente dell’Autorità di sistema, Rodolfo Giampieri -, il miglior piano di sviluppo, in generale e per il porto in particolare, è quello che mette al centro la sicurezza sul lavoro prevedendo anche un forte impegno nella prevenzione e nella formazione. La presenza di imprenditori e maestranze al seminario dimostra che l’interesse verso questo argomento è altissimo e che il fenomeno non viene sottovalutato da nessuna delle parti”.

L’iniziativa fa parte del programma nazionale di ricerca Inail sulla “Gestione integrata della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro—Settore portuale” e ha lo scopo di trasferire metodologie, strumenti, risorse e servizi finalizzati al miglioramento delle performance in sicurezza e lavoro e all’organizzazione aziendale attraverso una serie di relazioni, di esercitazioni applicative, casi studio e procedure condivise sul rischio interferenziale.

IL NAUTILUS Anno 13 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato a Canale Pigonati di Brindisi; la storia, le potenzialità, le attuali richieste per il suo allargamento al fine di agevolare l’entrata nel porto interno delle grandi navi da crociera. Poi articoli sulle Zes, porti di Ancona, Bari, Campania ma anche le professioni del mare, il lavoro portuale nelle sue specificità ed un interessante racconto del porto di Salerno che nel Mediterraneo rappresenta un ponte tra Oriente ed Occidente.
poseidone danese

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