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Inaugurazione nuova darsena pescherecci a Cagliari

CAGLIARI – Mercoledì 28 giugno sarà inaugurata la nuova darsena pescherecci nel porto storico di Cagliari. La cerimonia è prevista per le ore 10,00 presso la darsena in via Sa Perdixedda.

La darsena è la maggiore opera realizzata nel nostro scalo negli ultimi anni. Accoglierà la totalità della flotta pescherecci presente a in città in un’area appositamente attrezzata e con una zona di espansione che sarà presumibilmente dedicata al consumo e alla vendita dei prodotti del mare.

Per Cagliari e il suo porto è una rivoluzione importantissima. Le aree rimaste libere (oggi occupate a macchia di leopardo dai pescherecci) verranno riconvertite e dedicate esclusivamente alla nautica da diporto, facendo diventare il nostro scalo un immenso porto turistico adibito a crociere e grandi yacht. La città aspetta da anni questa trasformazione così come i pescatori e il mondo del porto.

Primo scalo ad Olbia per l’Aurora

OLBIA – Union Jack sulla prua e clientela rigorosamente inglese. Questa mattina alle 07.00, con provenienza da Salerno, l’Aurora ha toccato per la prima volta il porto di Olbia – Isola Bianca.Duecentosettanta metri di lunghezza e oltre 76 mila tonnellate di stazza, la nave della P&O, gruppo Carnival, ha compiuto quello che in gergo tecnico si chiama Maiden Call, primo scalo in un porto.

Sono 1816 i passeggeri a bordo, ai quali si aggiungono altri 800 membri d’equipaggio. Per questi, numerose le escursioni messe a disposizione dal tour operator Agenzie Marittime Sarde: Costa Smeralda, La Maddalena, i siti archeologici di Arzachena – La Prisgiona ed il trenino verde. Un bel biglietto da visita per presentare un territorio non ancora ben noto alla clientela inglese.

Per l’evento, proprio questa mattina, il comandante della nave, Robert Camby, ha ricevuto a bordo il Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale e Direttore Marittimo del Nord Sardegna Pietro Preziosi, per il consueto scambio di crest ed un primo feedback sul porto di Olbia. “Come sempre – spiega Preziosi – l’incontro con il comandante di una nave da crociera si rivela fondamentale per valutare da un differente punto di vista il porto. La manovra e le operazioni d’ormeggio sono andate molto bene, stante il fatto che, in preparazione dell’arrivo di questa nave, c’è stato un costante confronto tra Agenzia marittima, Autorità Portuale e Marittima e Corpo dei Piloti. La presenza dell’Aurora all’Isola Bianca rappresenta un’importante scommessa per il porto e per il futuro del mercato crocieristico”.

La P&O, infatti, si affaccia ad Olbia per la prima volta proprio quest’anno. Il primo scalo della compagnia inglese è stato quello dello scorso 1 giugno con l’Arcadia. Una serie di toccate esplorative che proseguiranno nei prossimi mesi e sulle quali l’obiettivo fondamentale sarà quello di fidelizzare il gruppo armatoriale per il futuro.

“Questa esperienza, così come la stagione 2017 della Costa Crociere a Porto Torres, rappresenta l’occasione propizia per ampliare il mercato crocieristico nel Nord Sardegna – conclude Preziosi -. I nostri porti hanno potenzialità enormi di crescita ed il mio augurio è che si possa presto potenziarne la ricettività con nuovi interventi di dragaggio e allungamento delle banchine. Una sfida importante e prioritaria alla quale sarà chiamata la nuova Autorità di Sistema Portuale”.

Prossimo scalo ad Olbia, quello di giovedì con la MSC Crociere che, anche quest’anno, a partire dall’8 giugno scorso, con la Armonia ha ritrovato Olbia come tappa strategica per una clientela giovane, alla ricerca di spiagge e divertimento e, soprattutto, come base per la partenza per il tour di 7 giorni nel Mediterraneo.

Lunedì il primo scalo della Neo Riviera a Porto Torres

PORTO TORRES – Con il primo scalo della Neo Riviera, la Costa Crociere apre ufficialmente una nuova pagina a Porto Torres. Da lunedì mattina alle 8, con provenienza da Savona, la nave del progetto Neo Collection sosterà al molo di Ponente dello scalo turritano fino alle 18, orario in cui prenderà il largo verso Mahon.

Saranno circa 1700 i passeggeri a bordo, principalmente italiani e francesi. Numerose le escursioni pianificate dal gruppo armatoriale italo – tedesco e affidate alle Agenzie Marittime Sarde, partner locale della Trumpy Tours: Alghero, Castelsardo, Stintino, l’Asinara, ma anche le spiagge del circondario e le visite di carattere enogastronomico e culturale come la tappa alle Cantine Sella e Mosca ed i siti archeologici. La differenza rispetto all’oramai consolidato traffico delle crociere a Porto Torres, quest’anno sarà sostanziale.

Non solo transiti, ma anche la possibilità di imbarco e sbarco direttamente dallo scalo turritano per un tour nel Mediterraneo di 7 giorni, con tappe anche a Ibiza, Palma di Maiorca e Tarragona.  Un centinaio, circa, i passeggeri in imbarco e partenza dal Molo di Ponente per lo scalo inaugurale di lunedì. Numeri che, stando alle stime, potrebbero crescere nelle prossime toccate. Diciassette, infatti, quelle programmate dalla Costa: una ogni lunedì, fino al 25 settembre.

Una fase esplorativa e sperimentale che, se riscuoterà il successo atteso dalla stessa compagnia, potrebbe confermare Porto Torres come punto di riferimento per le strategie commerciali del gruppo armatoriale che fa capo alla Carnival Corporation e suggellare ufficialmente il lancio di prepotenza nel mercato.

Dal porto e dalla città la risposta sarà sicuramente efficace. Numerosi gli incontri con la locale Amministrazione Comunale, con la Capitaneria di Porto, gli agenti per la Sardegna (Cincotta Group) ed i tour operator (Agenzie Marittime Sarde – Trumpy Tours). I passeggeri in imbarco saranno accolti nella stazione marittima del Comune per il check-in e la consegna bagagli. Gli stessi passeggeri saranno successivamente trasportati, con navetta gratuita messa a disposizione dell’Autorità Portuale, direttamente sotto bordo per i controlli di security e l’imbarco. Stesso passaggio, ma con modalità diverse, seguiranno anche i bagagli al seguito.

“Quella di lunedì è una scommessa fondamentale per Porto Torres – spiega Pietro Preziosi, Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale del Nord Sardegna -. Lo scalo della Neo Riviera, con l’opzione del turn around, rappresenta il salto definitivo verso un sistema crocieristico consolidato, capace di offrire non solo transito, ma anche imbarco e sbarco, con relativi servizi connessi, e possibilità di sviluppo turistico futuro con importanti ricadute economiche per il territorio di riferimento”.

Fondamentale la sinergia. “Per arrivare a questo risultato – continua Preziosi – l’Autorità portuale ha avviato, già nel mese di settembre 2015, in occasione del Seatrade Europe di Amburgo, un’intensa campagna di sensibilizzazione nei confronti di Costa Crociere. In questa sfida siamo stati affiancati dall’Amministrazione Comunale che, così come per le altre compagnie, ha mostrato particolare sensibilità, mettendo in piedi una macchina organizzativa fondamentale per l’accoglienza in città. Strategica, in questo caso, la disponibilità del Comune a voler concedere degli spazi nella Stazione Marittima del Porto Civico per le operazioni di check-in e check-out.

Altresì fondamentale si è rivelato il lavoro della Capitaneria di Porto, che ha condiviso e studiato con l’Autorità Portuale le migliori soluzioni tecniche per l’assegnazione dell’ormeggio e per le procedure di Security. Un team che, con le proprie competenze, ha tenuto sempre vivo il dialogo con la Compagnia, l’agente marittimo ed il tour operator di riferimento”.

E lunedì sarà anche un’occasione per testare la macchina organizzativa. “Nel corso della mattinata – conclude il Commissario Straordinario e Direttore Marittimo – avremo occasione anche di incontrare il comandante della nave, Giovanni Cosini, sia per il benvenuto, ma anche per stilare un primo bilancio di un’attività che portiamo avanti da quasi due anni. Un lavoro, questo, sono certo, darà frutti importanti per il futuro dello scalo”.

Il Porto di Cagliari alla fiera Transport Logistic 2017 di Monaco

MONACO – L’Autorità Portuale di Cagliari e’ presenta insieme ai maggiori player del settore logistico della Sardegna, alla ventesima edizione del Transport Logistic, il più grande salone internazionale di logistica, mobilità, IT e supply chain che si svolge al quartiere Fieristico di Monaco di Baviera dal 9 al 12 maggio.

Partecipano, in rappresentanza dello scalo sardo, il Comandante Roberto Isidori, Commissario straordinario dell’AP e l’Avv. Valeria Mangiarotti, Responsabile Marketing. Sono presenti per i più importanti operatori sardi gli amministratori delegati del Gruppo Contship Italia Dott. Franco Cupolo, e del Gruppo Grendi Ing. Antonio Musso. Il porto di Cagliari con gli oltre 700.000 Teu’s trasbordati nel solo 2016, si conferma tra i primi scali italiani di transhipment, terzo se si considera la totalità del traffico commerciale. Naturale cerniera tra Europa e Nord Africa, Cagliari punta con forza sulla logistica, che in questi anni ha prodotto ricchezza e posti di lavoro.

Presentato un importante progetto di partnership tra il gruppo Grendi e la GTS di Bari per il trasporto combinato di merci dalla Sardegna al nord Europa e viceversa. In particolare la peculiarità di tale progetto consiste nell’utilizzo di contenitori da 45′ imbarcati prima sulle navi della Grendi e successivamente veicolati tramite i servizi ferroviari della GTS dall’hub di Piacenza a tutte le principali destinazioni del Nord Europa. L’iniziativa, oltre ad incrementare i volumi di traffico da e per la Sardegna, rappresenta un’ulteriore esempio di trasporto sostenibile che contribuisce ad abbattere le emissioni di CO2 nell’atmosfera.

Anche per l’edizione 2017 si confermano i grandi numeri che da sempre caratterizzano questa manifestazione: circa 2000 gli espositori presenti, provenienti da oltre 60 Paesi si sono dati appuntamento alla Fiera di Monaco per presentare tutte le nuove tecnologie del settore e discutere, attraverso un ampio ed articolato programma di conferenze, del futuro di un mercato che sta cambiando, anche grazie alla digitalizzazione dei processi. L’Autorità Portuale, presente a Monaco anche nello spazio espositivo dell’Associazione dei Porti Italiani (ASSOPORTI), coglierà ogni occasione per promuovere tra gli interlocutori altamente qualificati del Transport Logistic i servizi della portualita’ isolana  e sviluppare nuovi contatti commerciali.

Arrivo record al porto di Cagliari per il 9: 5 navi da crociera con oltre 10.000 turisti

CAGLIARI – Martedì 9 maggio arriveranno a Cagliari cinque navi da crociera in contemporanea, con oltre 10.000 turisti: sono la MSC Armonia, al MSC Splendida, la Albatros, l’Arcadia della P&O Cruises e la Norwegian Spirit della Norwegian Cruise Line. Le navi saranno ormeggiate sul Molo Rinascita, sul Sabaudo e sull’Ichnusa. Il 2017 si conferma un anno record per lo scalo sardo, con oltre 420.000 crocieristi previsti e 164 navi.

Nel solo mese di maggio ci saranno ben ventinove approdi. Per il Comandante Roberto Isidori, Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale si tratta “di un evento eccezionale, mai avvenuto prima nel nostro porto, che impegna particolarmente la Capitaneria di Porto e l’Autorità portuale e che è stato possibile realizzare grazie alla sforzo di tutte le istituzioni locali, il cluster marittimo, gli agenti e i rappresentanti di categoria delle attività produttive cittadine.

Cagliari sta reagendo benissimo allo sviluppo dell’industria crocieristica, con un ventaglio di servizi di grande livello e il mercato ci premia con la giornata del 9 maggio e con una stagione da record. Il nostro scalo, infatti, – precisa Isidori –  “sarà per il 2017 uno di quelli che crescerà maggiormente, confermandosi quale primo scalo sardo e tra i primi in Italia”.

A Porto Torres la prima tappa italiana della nuova nave da crociera Silver Muse

PORTO TORRES – L’ultima nave della Silversea ha iniziato il suo viaggio inaugurale questa settimana. È una delle navi da crociera più lussuose. L’ultima nata in casa Fincantieri (varo il 3 aprile) e oggi alla sua prima tappa italiana del viaggio inaugurale. Un vero privilegio per lo scalo di Porto Torres che, questa mattina, alle 8, ha accolto, come prima tappa del Paese appunto, la Silver Muse, nave della compagnia monegasca Silversea, che ha avviato qualche giorno fa il Maiden Voyage, viaggio inaugurale di 14 giorni, con partenza da Montecarlo e arrivo a Villefranche.

Ed in questo tour dedicato al lusso, il cui prezzo per 2 settimane può superare i 9 mila euro a passeggero, la scelta di Porto Torres si è rivelata fondamentale per la promozione del territorio del Nord Ovest in quello che rappresenta una nicchia senza crisi nel mercato crocieristico: il lusso.

Alghero, Stintino, ma anche siti archeologici, comprese le aree storiche di Porto Torres, per le quali l’Amministrazione Comunale ha predisposto appositi info point,, saranno strategici per questa nuova esperienza col mercato del crocierismo di lusso, sempre alla ricerca della novità.  Poco meno di 213 metri di lunghezza, la Muse può trasportare 596 passeggeri e, in un rapporto quasi uno ad uno, 411 membri d’equipaggio.

Doveroso, per l’evento, il saluto dell’Autorità Portuale, del Comandante della Capitaneria e dei rappresentanti del Comune al comandante della nave, Alessandro Zanello, con il consueto scambio crest a bordo del nuovo gioiello della crocieristica, dove la parola d’ordine è stupire con i dettagli ricercati, dalla cucina agli arredi.

“Quello di oggi – dice Pietro Preziosi, Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale del Nord Sardegna – è un evento di enorme rilevanza per la nostra portualità. Vedersi inseriti ancora una volta quale prima tappa italiana di un tour inaugurale di una nave come questa, è motivo di particolare orgoglio per il nostro Ente, ma, soprattutto, per l’intero territorio. È una scelta che conferma l’enorme potenziale di questa Isola, che molto ha ancora da dire nell’industria crocieristica”.

Quello della Silver Muse non è il primo scalo inaugurale nei porti del nord Sardegna. L’ultimo Maiden Voyage è stato quello, nel 2016 ad Olbia, della Seven Seas Explorer, nave concorrente per lusso e target, preceduto, il 10 giugno 2012, dalla Breeze della Carnival Cruise Line che, con oltre 4.500 passeggeri a bordo, toccò l’Isola Bianca quale quinta tappa nel Mediterraneo, prima italiana.

Una stagione importante, quella 2017, per Porto Torres, che, con 30 scali, si lancia nella sfida ai porti del Mediterraneo ospitando, per la prima volta, il turn around della Costa Neo Riviera che, dal mese di giugno, per 17 volte, imbarcherà direttamente i passeggeri dallo scalo portotorrese per un tour nel Mediterraneo.

La tappa della Silver Muse non sarà l’unica per il ponte pasquale del Nord Sardegna. L’appuntamento con i giganti del mare è il prossimo lunedì di Pasqua con l’arrivo, ad Olbia, della Aura, nave della compagnia tedesca Aida Cruises.

Morace nel comitato dell’Authority della Sicilia occidentale

PALERMO – Ettore Morace è stato eletto componente del comitato della autorità portuale di sistema della Sicilia Occidentale, in rappresentanza di Confitarma. Si complimenta il senatore Antonio D’Alì.

“Siamo certi – dice – che gli interessi e le aspirazioni del porto di Trapani troveranno in lui e nelle sue elevate capacità imprenditoriali un valido e tenace propugnatore che, unitamente al Sindaco pro tempore della nostra città, dovrà lottare per diminuire i possibili effetti, per noi punitivi, della orribile legge Delrio”.

Porti del Nord Sardegna: il comitato approva relazione annuale e consuntivo 2016

OLBIA – Incremento dei traffici passeggeri e mantenimento di quelli crocieristici; prosecuzione delle opere di infrastrutturazione, programmazione snella dell’utilizzo delle banchine ed intensificazione della security portuale; controllo e gestione delle aree demaniali, verifica dell’attività delle imprese portuali e dell’applicazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro.

Sono i principali obiettivi raggiunti nel corso dello scorso anno dall’Autorità Portuale del Nord Sardegna che, nel corso della seduta del Comitato Portuale di venerdì 7 aprile, ha approvato il Consuntivo e la relazione annuale che chiudono l’attività del 2016.

Per quanto riguarda il rilancio dei traffici commerciali, lo scorso anno ha chiuso con 4.429.557 passeggeri, circa 650 mila in più rispetto al 2015 (+ 17,2 per cento). Un dato complessivo che porta gli scali di Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres ai primi posti nel Mediterraneo, e che conferma l’attenzione dell’Autorità Portuale alle dinamiche commerciali del sistema marittimo.

Contestualmente, in linea con quanto programmato nel P.O.T., l’azione promozionale mirata all’industria delle crociere ha favorito, nel corso del 2016, una sostanziale tenuta del mercato nel Nord isolano.  Sono state in tutto 135 le navi ad aver toccato i tre porti di competenza, per un totale di 210.386 crocieristi, 28 mila in meno dell’anno precedente (149 scali registrati).

Per quanto riguarda le competenze più dirette dell’Ente, è evidente come l’approvazione della legge di riforma delle Autorità Portuali abbia inciso profondamente sugli iter di approvazione dei Piani Regolatori Portuali. Per quanto attiene a quello di Olbia – Golfo Aranci, questo potrà proseguire nel procedimento, mentre il Piano Regolatore Portuale di Porto Torres dovrà confluire nel più ampio Piano Regolatore di Sistema Portuale, la cui redazione spetterà all’AdSP.
Relativamente al Demanio, l’Ente ha proseguito l’opera di riordino catastale delle aree di competenza e intensificato l’attività di rilascio delle concessioni per promuovere l’avvio di nuove attività imprenditoriali e sociali.

Per quanto riguarda il Lavoro Portuale, nel 2016 è stata confermata l’attività di coordinamento e controllo delle imprese portuali, con un costante monitoraggio dei livelli occupazionali e delle condizioni di lavoro. Dato sicuramente da evidenziare, a fronte dell’incremento dei traffici, il calo degli infortuni che si riducono a 4 soli casi, contro i 10 del 2015. Anche nel campo della Security, nonostante l’innalzamento del livello di allerta nei mesi estivi e, quindi, l’intensificazione dei controlli ai passeggeri in partenza, il bilancio 2016 ha chiuso in positivo, senza alcun episodio riscontrato o particolare rallentamento nelle operazioni portuali.

Sulle opere portuali, deciso impulso è stato dato alla programmazione di interventi di riqualificazione degli spazi portuali e manutenzioni straordinarie. Tra queste, la prosecuzione, con la consegna del progetto alla Commissione VIA, dell’iter dell’Hub portuale di Porto Torres (Antemurale); l’apertura della strada di collegamento viario nelle aree del Porto commerciale dello scalo turritano; la riqualificazione della Stazione Marittima di Golfo Aranci e la relativa risistemazione e potenziamento dell’illuminazione portuale.

Relativamente all’innovazione e allo sviluppo, nel 2016 l’Ente è risultato vincitore di 5 progetti europei, ai quali parteciperà sia come partner diretto sia in convenzione con la Regione Sardegna – Assessorato ai Trasporti (GEECCTT-Iles, Nectemus, Circumvectio, Se.Dri.Port, SEDITERRA).

“Nonostante il 2016 possa essere considerato un anno di transizione verso l’accorpamento delle Autorità Portuali – spiega Pietro Preziosi, Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale del Nord Sardegna – la relazione annuale approvata in Comitato rappresenta un bilancio di attività tutt’altro che ordinaria. L’Ente e la sua struttura hanno profuso un impegno costante per dare risposte concrete all’evoluzione del sistema portuale e marittimo e ad una ripresa dei traffici entusiasmante, con un incremento della domanda di ormeggi da parte degli armatori. Quella che consegneremo alla nuova Autorità di Sistema Portuale è una realtà vivace e dai potenziali di crescita enormi, i cui risultati positivi continueranno a vedersi anche nel 2017”.

Nel corso della seduta del Comitato, particolare attenzione è stata riservata al rilancio della storica attività di sbarco del tonno nel porto di Olbia. Iniziativa partita ad inizio settimana, su richiesta della Generale Conserve Spa (As do Mar), con il coinvolgimento della Compagnia portuale Corridoni, incaricata dalla società per le operazioni di scarico delle stive.

Attività che ha trovato una prima e delicata difficoltà legata all’assenza, ad Olbia, del Posto di Ispezione Frontaliero, ufficio periferico del Ministero della Salute, autorizzato dalla Commissione europea ad effettuare controlli veterinari su animali vivi e prodotti di origine animale provenienti da Paesi terzi e destinati al mercato comunitario o al transito verso altri Paesi. Una carenza che ha obbligato la nave New Takatsuki, proveniente dalle Seychelles, ad uno scalo tecnico nel Porto Canale di Cagliari per i controlli sanitari, prima di riprendere il viaggio di altri due giorni verso Olbia, con un evidente aggravio dei costi.

“Da subito abbiamo colto l’invito della Compagnia portuale a prendere posizione sulla vicenda – continua Preziosi – acquisendo le informazioni necessarie e confrontandoci con l’assessore regionale all’Agricoltura e con il sindaco della città di Olbia per un intervento istituzionale affinchè si aprisse un tavolo tecnico di confronto. Già nel corso della seduta odierna del Comitato abbiamo ritenuto opportuno invitare uno dei vertici As do Mar, Ruggero Bogoni, che ci ha illustrato le criticità ed i piani di sviluppo dell’azienda, ed allargare così il confronto con i membri effettivi del nostro parlamentino, tra i quali quelli direttamente coinvolti, come i rappresentanti delle due imprese portuali e degli agenti marittimi, i rappresentanti dei lavoratori dei porti, oltre che, chiaramente, Dogane, Autorità Marittima e rappresentanti dei Comuni e della Provincia”.
Un servizio, quello del P.I.F., sospeso nel 2011 per carenza di specifici traffici da sottoporre a controlli sanitari.

“Rispetto a 6 anni fa – continua Preziosi – la situazione è decisamente mutata. La domanda dello stabilimento olbiese As do Mar prevede una movimentazione di almeno 16 mila tonnellate di tonno per quest’anno, l’equivalente di almeno 16 navi e altrettanti controlli. È impensabile, inoltre, considerata l’entità del traffico che viene generata ogni anno nei nostri porti, obbligare le navi ad uno scalo tecnico su Cagliari. Pertanto, l’obiettivo è quello di procedere, così come previsto dall’UE, alla richiesta di riattivazione del Posto di Ispezione Frontaliero ad Olbia e, nell’immediato, consentire i controlli sanitari direttamente al porto Cocciani”.

Dal Ponte sullo Stretto al Tunnel?

ROMA – “Il ponte sia una delle ipotesi che non può essere esclusa a priori e non può nemmeno, però, diventare la principale”. Sono state queste le parole dette dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio che fa ritenere – al netto di una campagna elettorale per la segreteria del PD – che forse la soluzione esiste e già si parla di tunnel per collegare stabilmente le aree di Reggio Calabria e di Messina.

Per Delrio, il problema della mobilità fra la Calabria e la Sicilia potrebbe trovare soluzione in un’infrastruttura che colleghi in maniera stabile le due regioni, superando anche gli stessi bisogni e diversi sia di Reggio Calabria e sia di Messina. Reggio Calabria è una delle città della nostra Italia che rischia di rimanere isolata sia via terra sia aerea, dopo che l’Alitalia ha deciso di chiudere tutte le rotte da/per l’aeroporto reggino.

Mentre Messina è una città molto congestionata e non più sostenibile dovuta sia alla mobilità generata dal porto e sia a quella dovuta al numero di veicoli che la attraversano. Per questo il tema odierno – del tunnel – si presenta come un’infrastruttura stabile capace di integrare Reggio Calabria con la Sicilia migliorando i collegamenti con l’aeroporto di Catania e allo stesso tempo svincola gran parte della viabilità dal centro di Messina.

L’idea del tunnel – alternativo al ponte – l’ha suggerita l’ingegner Giovanni Saccà, responsabile del Settore Studi Trasporti Ferroviari del Collegio Amministrativo Ferroviario Italiano (C.A.F.I.) con uno studio preliminare di fattibilità. Un tunnel stradale verrebbe scavato in prossimità della “Sella dello Stretto”, fra Ganzirri e Punta Pezzo a meno 80/120 metri sotto livello del mare; sedici chilometri di lunghezza, di cui 3,5 km sub alvei a una profondità di 200 metri e con un costo di 1,5 miliardi di euro, realizzabile in 5 anni.

Si potrebbe iniziare prima con un tunnel stradale a doppia canna, per poi realizzare il tunnel ferroviario, sempre a doppia canna e più lungo del primo. Questo secondo intervento avrebbe un costo di circa tre miliardi incluse le opere accessorie per servire le nuove stazioni ferroviarie. Il progetto s’ispira a quello realizzato nel Bosforo (Eurasia Tunnel di Istanbul), costruito anch’esso in area sismica, con segmenti collegati da articolazioni flessibili resistenti a terremoti fino a magnitudo 7,3. Superata l’ipotesi del ponte, questa modalità infrastrutturale di un collegamento stabile sta guadagnando pareri, compresi quelli ministeriali.

 

Abele Carruezzo

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Porto di Messina: promosso itinerario con altre isole Med

MESSINA – L’autorità portuale di Messina ha sottoscritto un protocollo d’intesa con alcuni porti delle isole del Mediterraneo occidentale per la promozione congiunta con le compagnie crocieristiche di un itinerario che metta insieme realtà accomunate da radici storiche e culturali, tradizioni, enogastronomia.

Nello stand “Cruise Italy, one country many destinations”, organizzato da Assoporti per i 30 porti italiani, le tre autorità portuali di Messina-Milazzo, Catania e Palermo hanno congiuntamente promosso il sistema portuale siciliano al Seatrade Cruise Globale di Fort Lauderdale. “I porti di competenza delle tre AP – dice l’Autorità portuale di Messina – hanno ancora una volta riscosso grande successo per la vasta offerta turistico, culturale, enogastronomica, naturalistica dell’isola, sicuramente fra le più diversificate al mondo”.

Messina avrà numeri importanti anche nell’anno in corso. “Il 2017 vedrà i porti siciliani confermare il milione di passeggeri, condotti nell’isola da una trentina di compagnie internazionali – prosegue l’Authority – e in particolare Messina registrerà una crescita del 5% di crocieristi, dato importante perché in controtendenza rispetto al calo del 9,68% previsto nei porti italiani (dato Cemar Agency Network 2017)”.

IL NAUTILUS Anno 12 N°1

BRINDISI - In questo numero lo speciale è destinato alle crociere con i dati di Rsiposte Turismo e le previsioni per il 2017 di un settore ormai fondamentale per l’economia del Paese. Ma anche le importanti novità sulla safety portuale e sui regolamenti dell’Unione Europea sui servizi portali e la trasparenza finanziaria dei porti. Poi i porti di Napoli. Ancona, Trieste, Piombino e Olbia con gli investimenti e le nuove infrastrutture previste nei diversi scali italiani.
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