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Il Porto di Cagliari alla fiera Transport Logistic 2017 di Monaco

MONACO – L’Autorità Portuale di Cagliari e’ presenta insieme ai maggiori player del settore logistico della Sardegna, alla ventesima edizione del Transport Logistic, il più grande salone internazionale di logistica, mobilità, IT e supply chain che si svolge al quartiere Fieristico di Monaco di Baviera dal 9 al 12 maggio.

Partecipano, in rappresentanza dello scalo sardo, il Comandante Roberto Isidori, Commissario straordinario dell’AP e l’Avv. Valeria Mangiarotti, Responsabile Marketing. Sono presenti per i più importanti operatori sardi gli amministratori delegati del Gruppo Contship Italia Dott. Franco Cupolo, e del Gruppo Grendi Ing. Antonio Musso. Il porto di Cagliari con gli oltre 700.000 Teu’s trasbordati nel solo 2016, si conferma tra i primi scali italiani di transhipment, terzo se si considera la totalità del traffico commerciale. Naturale cerniera tra Europa e Nord Africa, Cagliari punta con forza sulla logistica, che in questi anni ha prodotto ricchezza e posti di lavoro.

Presentato un importante progetto di partnership tra il gruppo Grendi e la GTS di Bari per il trasporto combinato di merci dalla Sardegna al nord Europa e viceversa. In particolare la peculiarità di tale progetto consiste nell’utilizzo di contenitori da 45′ imbarcati prima sulle navi della Grendi e successivamente veicolati tramite i servizi ferroviari della GTS dall’hub di Piacenza a tutte le principali destinazioni del Nord Europa. L’iniziativa, oltre ad incrementare i volumi di traffico da e per la Sardegna, rappresenta un’ulteriore esempio di trasporto sostenibile che contribuisce ad abbattere le emissioni di CO2 nell’atmosfera.

Anche per l’edizione 2017 si confermano i grandi numeri che da sempre caratterizzano questa manifestazione: circa 2000 gli espositori presenti, provenienti da oltre 60 Paesi si sono dati appuntamento alla Fiera di Monaco per presentare tutte le nuove tecnologie del settore e discutere, attraverso un ampio ed articolato programma di conferenze, del futuro di un mercato che sta cambiando, anche grazie alla digitalizzazione dei processi. L’Autorità Portuale, presente a Monaco anche nello spazio espositivo dell’Associazione dei Porti Italiani (ASSOPORTI), coglierà ogni occasione per promuovere tra gli interlocutori altamente qualificati del Transport Logistic i servizi della portualita’ isolana  e sviluppare nuovi contatti commerciali.

Arrivo record al porto di Cagliari per il 9: 5 navi da crociera con oltre 10.000 turisti

CAGLIARI – Martedì 9 maggio arriveranno a Cagliari cinque navi da crociera in contemporanea, con oltre 10.000 turisti: sono la MSC Armonia, al MSC Splendida, la Albatros, l’Arcadia della P&O Cruises e la Norwegian Spirit della Norwegian Cruise Line. Le navi saranno ormeggiate sul Molo Rinascita, sul Sabaudo e sull’Ichnusa. Il 2017 si conferma un anno record per lo scalo sardo, con oltre 420.000 crocieristi previsti e 164 navi.

Nel solo mese di maggio ci saranno ben ventinove approdi. Per il Comandante Roberto Isidori, Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale si tratta “di un evento eccezionale, mai avvenuto prima nel nostro porto, che impegna particolarmente la Capitaneria di Porto e l’Autorità portuale e che è stato possibile realizzare grazie alla sforzo di tutte le istituzioni locali, il cluster marittimo, gli agenti e i rappresentanti di categoria delle attività produttive cittadine.

Cagliari sta reagendo benissimo allo sviluppo dell’industria crocieristica, con un ventaglio di servizi di grande livello e il mercato ci premia con la giornata del 9 maggio e con una stagione da record. Il nostro scalo, infatti, – precisa Isidori –  “sarà per il 2017 uno di quelli che crescerà maggiormente, confermandosi quale primo scalo sardo e tra i primi in Italia”.

A Porto Torres la prima tappa italiana della nuova nave da crociera Silver Muse

PORTO TORRES – L’ultima nave della Silversea ha iniziato il suo viaggio inaugurale questa settimana. È una delle navi da crociera più lussuose. L’ultima nata in casa Fincantieri (varo il 3 aprile) e oggi alla sua prima tappa italiana del viaggio inaugurale. Un vero privilegio per lo scalo di Porto Torres che, questa mattina, alle 8, ha accolto, come prima tappa del Paese appunto, la Silver Muse, nave della compagnia monegasca Silversea, che ha avviato qualche giorno fa il Maiden Voyage, viaggio inaugurale di 14 giorni, con partenza da Montecarlo e arrivo a Villefranche.

Ed in questo tour dedicato al lusso, il cui prezzo per 2 settimane può superare i 9 mila euro a passeggero, la scelta di Porto Torres si è rivelata fondamentale per la promozione del territorio del Nord Ovest in quello che rappresenta una nicchia senza crisi nel mercato crocieristico: il lusso.

Alghero, Stintino, ma anche siti archeologici, comprese le aree storiche di Porto Torres, per le quali l’Amministrazione Comunale ha predisposto appositi info point,, saranno strategici per questa nuova esperienza col mercato del crocierismo di lusso, sempre alla ricerca della novità.  Poco meno di 213 metri di lunghezza, la Muse può trasportare 596 passeggeri e, in un rapporto quasi uno ad uno, 411 membri d’equipaggio.

Doveroso, per l’evento, il saluto dell’Autorità Portuale, del Comandante della Capitaneria e dei rappresentanti del Comune al comandante della nave, Alessandro Zanello, con il consueto scambio crest a bordo del nuovo gioiello della crocieristica, dove la parola d’ordine è stupire con i dettagli ricercati, dalla cucina agli arredi.

“Quello di oggi – dice Pietro Preziosi, Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale del Nord Sardegna – è un evento di enorme rilevanza per la nostra portualità. Vedersi inseriti ancora una volta quale prima tappa italiana di un tour inaugurale di una nave come questa, è motivo di particolare orgoglio per il nostro Ente, ma, soprattutto, per l’intero territorio. È una scelta che conferma l’enorme potenziale di questa Isola, che molto ha ancora da dire nell’industria crocieristica”.

Quello della Silver Muse non è il primo scalo inaugurale nei porti del nord Sardegna. L’ultimo Maiden Voyage è stato quello, nel 2016 ad Olbia, della Seven Seas Explorer, nave concorrente per lusso e target, preceduto, il 10 giugno 2012, dalla Breeze della Carnival Cruise Line che, con oltre 4.500 passeggeri a bordo, toccò l’Isola Bianca quale quinta tappa nel Mediterraneo, prima italiana.

Una stagione importante, quella 2017, per Porto Torres, che, con 30 scali, si lancia nella sfida ai porti del Mediterraneo ospitando, per la prima volta, il turn around della Costa Neo Riviera che, dal mese di giugno, per 17 volte, imbarcherà direttamente i passeggeri dallo scalo portotorrese per un tour nel Mediterraneo.

La tappa della Silver Muse non sarà l’unica per il ponte pasquale del Nord Sardegna. L’appuntamento con i giganti del mare è il prossimo lunedì di Pasqua con l’arrivo, ad Olbia, della Aura, nave della compagnia tedesca Aida Cruises.

Morace nel comitato dell’Authority della Sicilia occidentale

PALERMO – Ettore Morace è stato eletto componente del comitato della autorità portuale di sistema della Sicilia Occidentale, in rappresentanza di Confitarma. Si complimenta il senatore Antonio D’Alì.

“Siamo certi – dice – che gli interessi e le aspirazioni del porto di Trapani troveranno in lui e nelle sue elevate capacità imprenditoriali un valido e tenace propugnatore che, unitamente al Sindaco pro tempore della nostra città, dovrà lottare per diminuire i possibili effetti, per noi punitivi, della orribile legge Delrio”.

Porti del Nord Sardegna: il comitato approva relazione annuale e consuntivo 2016

OLBIA – Incremento dei traffici passeggeri e mantenimento di quelli crocieristici; prosecuzione delle opere di infrastrutturazione, programmazione snella dell’utilizzo delle banchine ed intensificazione della security portuale; controllo e gestione delle aree demaniali, verifica dell’attività delle imprese portuali e dell’applicazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro.

Sono i principali obiettivi raggiunti nel corso dello scorso anno dall’Autorità Portuale del Nord Sardegna che, nel corso della seduta del Comitato Portuale di venerdì 7 aprile, ha approvato il Consuntivo e la relazione annuale che chiudono l’attività del 2016.

Per quanto riguarda il rilancio dei traffici commerciali, lo scorso anno ha chiuso con 4.429.557 passeggeri, circa 650 mila in più rispetto al 2015 (+ 17,2 per cento). Un dato complessivo che porta gli scali di Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres ai primi posti nel Mediterraneo, e che conferma l’attenzione dell’Autorità Portuale alle dinamiche commerciali del sistema marittimo.

Contestualmente, in linea con quanto programmato nel P.O.T., l’azione promozionale mirata all’industria delle crociere ha favorito, nel corso del 2016, una sostanziale tenuta del mercato nel Nord isolano.  Sono state in tutto 135 le navi ad aver toccato i tre porti di competenza, per un totale di 210.386 crocieristi, 28 mila in meno dell’anno precedente (149 scali registrati).

Per quanto riguarda le competenze più dirette dell’Ente, è evidente come l’approvazione della legge di riforma delle Autorità Portuali abbia inciso profondamente sugli iter di approvazione dei Piani Regolatori Portuali. Per quanto attiene a quello di Olbia – Golfo Aranci, questo potrà proseguire nel procedimento, mentre il Piano Regolatore Portuale di Porto Torres dovrà confluire nel più ampio Piano Regolatore di Sistema Portuale, la cui redazione spetterà all’AdSP.
Relativamente al Demanio, l’Ente ha proseguito l’opera di riordino catastale delle aree di competenza e intensificato l’attività di rilascio delle concessioni per promuovere l’avvio di nuove attività imprenditoriali e sociali.

Per quanto riguarda il Lavoro Portuale, nel 2016 è stata confermata l’attività di coordinamento e controllo delle imprese portuali, con un costante monitoraggio dei livelli occupazionali e delle condizioni di lavoro. Dato sicuramente da evidenziare, a fronte dell’incremento dei traffici, il calo degli infortuni che si riducono a 4 soli casi, contro i 10 del 2015. Anche nel campo della Security, nonostante l’innalzamento del livello di allerta nei mesi estivi e, quindi, l’intensificazione dei controlli ai passeggeri in partenza, il bilancio 2016 ha chiuso in positivo, senza alcun episodio riscontrato o particolare rallentamento nelle operazioni portuali.

Sulle opere portuali, deciso impulso è stato dato alla programmazione di interventi di riqualificazione degli spazi portuali e manutenzioni straordinarie. Tra queste, la prosecuzione, con la consegna del progetto alla Commissione VIA, dell’iter dell’Hub portuale di Porto Torres (Antemurale); l’apertura della strada di collegamento viario nelle aree del Porto commerciale dello scalo turritano; la riqualificazione della Stazione Marittima di Golfo Aranci e la relativa risistemazione e potenziamento dell’illuminazione portuale.

Relativamente all’innovazione e allo sviluppo, nel 2016 l’Ente è risultato vincitore di 5 progetti europei, ai quali parteciperà sia come partner diretto sia in convenzione con la Regione Sardegna – Assessorato ai Trasporti (GEECCTT-Iles, Nectemus, Circumvectio, Se.Dri.Port, SEDITERRA).

“Nonostante il 2016 possa essere considerato un anno di transizione verso l’accorpamento delle Autorità Portuali – spiega Pietro Preziosi, Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale del Nord Sardegna – la relazione annuale approvata in Comitato rappresenta un bilancio di attività tutt’altro che ordinaria. L’Ente e la sua struttura hanno profuso un impegno costante per dare risposte concrete all’evoluzione del sistema portuale e marittimo e ad una ripresa dei traffici entusiasmante, con un incremento della domanda di ormeggi da parte degli armatori. Quella che consegneremo alla nuova Autorità di Sistema Portuale è una realtà vivace e dai potenziali di crescita enormi, i cui risultati positivi continueranno a vedersi anche nel 2017”.

Nel corso della seduta del Comitato, particolare attenzione è stata riservata al rilancio della storica attività di sbarco del tonno nel porto di Olbia. Iniziativa partita ad inizio settimana, su richiesta della Generale Conserve Spa (As do Mar), con il coinvolgimento della Compagnia portuale Corridoni, incaricata dalla società per le operazioni di scarico delle stive.

Attività che ha trovato una prima e delicata difficoltà legata all’assenza, ad Olbia, del Posto di Ispezione Frontaliero, ufficio periferico del Ministero della Salute, autorizzato dalla Commissione europea ad effettuare controlli veterinari su animali vivi e prodotti di origine animale provenienti da Paesi terzi e destinati al mercato comunitario o al transito verso altri Paesi. Una carenza che ha obbligato la nave New Takatsuki, proveniente dalle Seychelles, ad uno scalo tecnico nel Porto Canale di Cagliari per i controlli sanitari, prima di riprendere il viaggio di altri due giorni verso Olbia, con un evidente aggravio dei costi.

“Da subito abbiamo colto l’invito della Compagnia portuale a prendere posizione sulla vicenda – continua Preziosi – acquisendo le informazioni necessarie e confrontandoci con l’assessore regionale all’Agricoltura e con il sindaco della città di Olbia per un intervento istituzionale affinchè si aprisse un tavolo tecnico di confronto. Già nel corso della seduta odierna del Comitato abbiamo ritenuto opportuno invitare uno dei vertici As do Mar, Ruggero Bogoni, che ci ha illustrato le criticità ed i piani di sviluppo dell’azienda, ed allargare così il confronto con i membri effettivi del nostro parlamentino, tra i quali quelli direttamente coinvolti, come i rappresentanti delle due imprese portuali e degli agenti marittimi, i rappresentanti dei lavoratori dei porti, oltre che, chiaramente, Dogane, Autorità Marittima e rappresentanti dei Comuni e della Provincia”.
Un servizio, quello del P.I.F., sospeso nel 2011 per carenza di specifici traffici da sottoporre a controlli sanitari.

“Rispetto a 6 anni fa – continua Preziosi – la situazione è decisamente mutata. La domanda dello stabilimento olbiese As do Mar prevede una movimentazione di almeno 16 mila tonnellate di tonno per quest’anno, l’equivalente di almeno 16 navi e altrettanti controlli. È impensabile, inoltre, considerata l’entità del traffico che viene generata ogni anno nei nostri porti, obbligare le navi ad uno scalo tecnico su Cagliari. Pertanto, l’obiettivo è quello di procedere, così come previsto dall’UE, alla richiesta di riattivazione del Posto di Ispezione Frontaliero ad Olbia e, nell’immediato, consentire i controlli sanitari direttamente al porto Cocciani”.

Dal Ponte sullo Stretto al Tunnel?

ROMA – “Il ponte sia una delle ipotesi che non può essere esclusa a priori e non può nemmeno, però, diventare la principale”. Sono state queste le parole dette dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio che fa ritenere – al netto di una campagna elettorale per la segreteria del PD – che forse la soluzione esiste e già si parla di tunnel per collegare stabilmente le aree di Reggio Calabria e di Messina.

Per Delrio, il problema della mobilità fra la Calabria e la Sicilia potrebbe trovare soluzione in un’infrastruttura che colleghi in maniera stabile le due regioni, superando anche gli stessi bisogni e diversi sia di Reggio Calabria e sia di Messina. Reggio Calabria è una delle città della nostra Italia che rischia di rimanere isolata sia via terra sia aerea, dopo che l’Alitalia ha deciso di chiudere tutte le rotte da/per l’aeroporto reggino.

Mentre Messina è una città molto congestionata e non più sostenibile dovuta sia alla mobilità generata dal porto e sia a quella dovuta al numero di veicoli che la attraversano. Per questo il tema odierno – del tunnel – si presenta come un’infrastruttura stabile capace di integrare Reggio Calabria con la Sicilia migliorando i collegamenti con l’aeroporto di Catania e allo stesso tempo svincola gran parte della viabilità dal centro di Messina.

L’idea del tunnel – alternativo al ponte – l’ha suggerita l’ingegner Giovanni Saccà, responsabile del Settore Studi Trasporti Ferroviari del Collegio Amministrativo Ferroviario Italiano (C.A.F.I.) con uno studio preliminare di fattibilità. Un tunnel stradale verrebbe scavato in prossimità della “Sella dello Stretto”, fra Ganzirri e Punta Pezzo a meno 80/120 metri sotto livello del mare; sedici chilometri di lunghezza, di cui 3,5 km sub alvei a una profondità di 200 metri e con un costo di 1,5 miliardi di euro, realizzabile in 5 anni.

Si potrebbe iniziare prima con un tunnel stradale a doppia canna, per poi realizzare il tunnel ferroviario, sempre a doppia canna e più lungo del primo. Questo secondo intervento avrebbe un costo di circa tre miliardi incluse le opere accessorie per servire le nuove stazioni ferroviarie. Il progetto s’ispira a quello realizzato nel Bosforo (Eurasia Tunnel di Istanbul), costruito anch’esso in area sismica, con segmenti collegati da articolazioni flessibili resistenti a terremoti fino a magnitudo 7,3. Superata l’ipotesi del ponte, questa modalità infrastrutturale di un collegamento stabile sta guadagnando pareri, compresi quelli ministeriali.

 

Abele Carruezzo

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Porto di Messina: promosso itinerario con altre isole Med

MESSINA – L’autorità portuale di Messina ha sottoscritto un protocollo d’intesa con alcuni porti delle isole del Mediterraneo occidentale per la promozione congiunta con le compagnie crocieristiche di un itinerario che metta insieme realtà accomunate da radici storiche e culturali, tradizioni, enogastronomia.

Nello stand “Cruise Italy, one country many destinations”, organizzato da Assoporti per i 30 porti italiani, le tre autorità portuali di Messina-Milazzo, Catania e Palermo hanno congiuntamente promosso il sistema portuale siciliano al Seatrade Cruise Globale di Fort Lauderdale. “I porti di competenza delle tre AP – dice l’Autorità portuale di Messina – hanno ancora una volta riscosso grande successo per la vasta offerta turistico, culturale, enogastronomica, naturalistica dell’isola, sicuramente fra le più diversificate al mondo”.

Messina avrà numeri importanti anche nell’anno in corso. “Il 2017 vedrà i porti siciliani confermare il milione di passeggeri, condotti nell’isola da una trentina di compagnie internazionali – prosegue l’Authority – e in particolare Messina registrerà una crescita del 5% di crocieristi, dato importante perché in controtendenza rispetto al calo del 9,68% previsto nei porti italiani (dato Cemar Agency Network 2017)”.

I porti sardi al Seatrade Cruise Global

OLBIA – La Sardegna come destinazione unica da far conoscere al mondo degli operatori del mercato crocieristico: all’avvio di una stagione che per gli arrivi delle navi da crociera si preannuncia da record, l’Isola si presenta alla Seatrade Cruise Global – la fiera mondiale del turismo crocieristico in corso in questi giorni negli Stati Uniti, a Fort Lauderdale – come una meta capace di fare sistema per far conoscere le proprie bellezze e le proprie particolarità.

E’ questo l’obiettivo della partecipazione all’appuntamento annuale in Florida: presentare la destinazione unica in cui i porti del nord e del sud dell’Isola (rappresentati rispettivamente dal commissario straordinario Pietro Preziosi e dal responsabile marketing Marco Mezzano per Olbia e dalla responsabile marketing Valentina Mangiarotti per Cagliari) lavorano per la promozione comune della Sardegna e del suo territorio.

Presenti negli stand ospitati nell’area destinata ai porti italiani anche il sindaco di Cagliari Massimo Zedda e l’assessore al Turismo Marzia Cilloccu: durante la presentazione ufficiale al pubblico, il primo cittadino ha sottolineato come per rafforzare la destinazione Sardegna la squadra non è e non dovrà essere composta solo dai porti isolani ma si lavorerà per rafforzare alleanze strategiche con tutti i porti del Mediterraneo.

L’aumento del 40 per cento degli arrivi delle crociere previsti per il 2017 nel porto di Cagliari, ha spiegato il sindaco, è frutto del grande lavoro di squadra portato avanti da tutte le istituzioni e gli enti coinvolti: un lavoro comune che va replicato a livelli ancora maggiori per rendere la Sardegna e il Mediterraneo sempre più attrattivi in un mercato globale che cresce di anno in anno.

Sono 24 le compagnie di crociera che scaleranno il porto di Cagliari nel 2017 con 41 navi differenti che arriveranno prevalentemente nel periodo tra aprile ed ottobre, per un totale di 163 approdi e e oltre 400.000 passeggeri. A Olbia sono attesi 200.000 passeggeri.

Ad Olbia il corso di laurea specialistica sulla Gestione dell’Ambiente e del Territorio

OLBIA – Da quartier generale dell’ex Servizio Escavazione Porti a sede di corso di laurea specialistica in Gestione dell’Ambiente e del Territorio dell’Università di Sassari. A nove anni di distanza dal primo intervento di bonifica e a poco più di cinque dalla conclusione dei lavori di riqualificazione e dalla successiva consegna del polo di via Dei Lidi all’Autorità portuale, oggi, con la sigla del Comandante della Capitaneria di Porto di Olbia, nonché Commissario Straordinario della Port Authority del Nord Sardegna, Pietro Preziosi e del Presidente dell’Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo, Giuseppe Meloni, alla presenza del Presidente del Corso di Laurea, Rossella Filigheddu, si conclude un lungo iter per l’assegnazione di una funzione adeguata ad un’opera la cui posizione e potenzialità sono da considerarsi strategiche per la città di Olbia.

Percorso stimolato dal Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo che, nel mese di ottobre del 2016, ha avviato le procedure per ottenere in consegna dall’Autorità Marittima due fabbricati dell’Ex Sep, per un totale di circa 450 metri quadri, con l’obiettivo di allestire, di concerto con l’Università di Sassari, degli spazi didattici ed una foresteria per studenti e ricercatori del mare.

Numerosi gli attori coinvolti nell’iter procedurale: dall’Autorità Portuale, che di quelle aree ne ha il possesso e la cura, all’Agenzia del Demanio, passando per il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna per il rilascio dei pareri di competenza alla Capitaneria di Porto necessari alla richiesta finale alla Direzione Generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.Richiesta alla quale, il 30 gennaio scorso, il Ministero ha dato il via libera definitivo, ratificato con la firma pubblica dell’atto di consegna dei locali all’AMP nell’odierna conferenza stampa.

Atto che rappresenta un ulteriore e concreto passo avanti per la fase di decentramento del nuovo corso universitario in Gestione dell’ambiente e del territorio – indirizzo marino – frutto della collaborazione tra l’Università di Sassari – Dipartimento Scienze della Natura e del Territorio e l’AMP di Tavolara Punta Coda Cavallo.

Già disponibili anche i fondi per l’adeguamento dei locali ad aule e laboratori: 700 mila euro finanziati con delibera della Giunta Regionale nel mese di agosto 2016 attraverso il fondo P.O.R.  FESR 2014 – 2020, programmi della Rete Ecologica Regionale, Obiettivo tematico 6 “Preservare e tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse”, Asse VI, valorizzazione degli attrattori naturali, culturali e turistici, Obiettivo specifico 6.6 – “Miglioramento delle condizioni e degli standard di offerta e fruizione del patrimonio nelle aree di attrazione naturale”.

Una volta completato, lo spazio didattico, strutturato anche come centro visita, trasformerà l’ex SEP in un vero e proprio campus universitario al centro di Olbia, dedicato alla formazione e alla promozione delle azioni di conservazione e sostenibilità ambientale, ma anche punto di riferimento prestigioso per la città, che si avvicinerà ancora di più al mare attraverso l’istituzione di un corso universitario di alto livello per una crescita che possa coniugare storia, cultura, società ed economia.
“Oggi concludiamo un iter lungo quasi dieci anni e apriamo una nuova stagione per l’alta formazione universitaria e scientifica che coinvolgerà tutta la nostra Isola – dice Pietro Preziosi, Direttore Marittimo del Nord Sardegna Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale -. Finalmente l’area ex Sep trova una destinazione adeguata alla sua specificità di polo che si affaccia sul mare. Una struttura come poche che, grazie alla sua nuova veste di Campus Universitario innalza il valore culturale di Olbia, attraendo studenti, ricercatori e luminari delle scienze legate alla natura, al territorio e soprattutto al mare. Un ponte che avvicina la città con una prospettiva diversa, sicuramente più qualificata, al golfo interno e a quel gioiello naturale che è l’Area Marina Protetta di Tavolara.

Soddisfazione per il presidente dell’AMP che, con la firma di oggi, vede realizzato un sogno poi non così impossibile. “L’Area Marina Protetta concorre, attraverso i suoi programmi di conservazione e le sue attività educative, a promuovere il territorio e le sue valenze naturali come forte elemento di attrazione per la fruizione e il turismo orientato alla sostenibilità ambientale – spiega Giuseppe Meloni – Attraverso la collaborazione con l’Università di Sassari ci collochiamo al centro di un importante progetto formativo che ha come protagonista la città di Olbia e il suo territorio.

Lo spazio didattico che realizzeremo, con annessa foresteria, sarà strutturato anche come centro visita e trasformerà l’area ex SEP in vero e proprio polo formativo regionale. Un vero campus universitario al centro città, che si occuperà di formazione e promozione delle azioni di conservazione e sostenibilità ambientale, ma anche un punto di riferimento internazionale e, quindi, prestigioso per il territorio, che ritrova il mare attraverso l’alta formazione, per una crescita che possa coniugare storia, cultura, società ed economia”.

Il 2017 si apre con segno più per i tre porti del Nord Sardegna

OLBIA – Circa undicimila passeggeri in più in un solo mese e nuove linee marittime da e per i porti del Nord Sardegna. Inizia con un segno positivo il 2017 per gli scali portuali di Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres.Rispetto al 2016, ultimo anno record per i traffici portuali del settentrione isolano, il mese di gennaio ha segnato un ulteriore aumento del 12 per cento, con 99.024 passeggeri in più rispetto agli 88.385 dell’anno passato.

Nel porto di Olbia passano a 346 i movimenti nave, pari al 7,45 per cento in più del mese di gennaio 2016 (erano in tutto 322 quelle in arrivo e partenza). Crescita il cui riflesso si è reso evidente sui passeggeri registrati, poco più di 58 mila e 500, ossia il 2,43 per cento in più in proporzione allo stesso mese di gennaio 2016 con 57.146 unità. Molto più consistente il dato di Golfo Aranci, con appena 7 movimenti nave in più (da 61 a 68), ma un incremento sui passeggeri pari al 76,52 per cento, con un balzo dai 8.088 del gennaio 2016 ai 14.277 dello scorso mese.

Percentuale di crescita a due cifre anche su Porto Torres, che sale del 28 per cento nei movimenti nave (da 100 a 128) e del 13,23 per cento sui passeggeri rispetto al primo mese dello scorso anno (da 26.213 a 23.151). Positivo anche il dato delle merci su gommato che, ad Olbia, crescono del 3,51 per cento, con 327.779 tonnellate rispetto alle 316.651 del 2016. Incremento del 26,83 per cento su Porto Torres, che apre il 2017 con 107.041 tonnellate rispetto alle 84.394 dell’anno passato.

“E’ un primo dato incoraggiante – spiega Pietro Preziosi, Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale del Nord Sardegna – Nonostante sia prematura qualsiasi previsione, si tratta di un segnale positivo che lascia intravedere una stagione altrettanto entusiasmante in arrivo”.

Sono stati 4 milioni e 430 mila i passeggeri a bilancio nel 2016 nei tre porti del Nord Sardegna. Una crescita superiore al 17,2 per cento, pari a circa 650 mila unità in più rispetto al 2015. Il primo record consistente dagli anni 2009 – 2010.“Se riuscissimo a mantenere il trend del mese di gennaio – continua Preziosi – potremmo ritenerci molto vicini al pareggio con gli anni d’oro del trasporto marittimo.

È una sfida molto ambiziosa, ma l’attenzione che le compagnie di navigazione stanno rivolgendo a questa realtà portuale, con l’attivazione di nuove altre linee nei prossimi mesi, ci dà motivo di credere che siamo sulla strada giusta e che questa parte di Isola si rivela ancora una volta strategica per l’economia interna e per i trasporti marittimi in generale”.

IL NAUTILUS Anno 12 N°1

BRINDISI - In questo numero lo speciale è destinato alle crociere con i dati di Rsiposte Turismo e le previsioni per il 2017 di un settore ormai fondamentale per l’economia del Paese. Ma anche le importanti novità sulla safety portuale e sui regolamenti dell’Unione Europea sui servizi portali e la trasparenza finanziaria dei porti. Poi i porti di Napoli. Ancona, Trieste, Piombino e Olbia con gli investimenti e le nuove infrastrutture previste nei diversi scali italiani.
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