Porto di Catania: torna Costa, previsti 19 approdi nel 2018

CATANIA – L’arrivo della Costa Fascinosa a Catania oggi segnerà l’avvio della stagione crocieristica ed il ritorno di Costa Crociere nello scalo etneo dopo alcuni anni di assenza. Il primo approdo dell’anno sarà anche la “Maiden Call” della nave ospite, per la prima volta nel porto di Catania, i cui festeggiamenti si concluderanno a bordo con la tradizionale cerimonia di “Plaque Exchange” (scambio crest).

Costa Crociere sarà presente a Catania per ben 19 volte nel corso dell’anno. Il 2018 farà registrare un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni, con 68 scali programmati da aprile a dicembre ed un numero di passeggeri movimentati che supererà di nuovo la soglia dei 100.000, a conferma dell’importante ripresa del traffico crocieristico.

Il porto industriale di Oristano punta sulle crociere

ORISTANO – Da porto industriale specializzato nel traffico di merci alla rinfusa, a scalo per le navi da crociera. Il salto per il porto di Oristano è grande, ma Consorzio Industriale, Camera di Commercio e Comuni di Oristano e Santa Giusta sono convinti che lo sviluppo dello scalo e del turismo oristanesi possa passare proprio dalla diversificazione dei traffici con l’ingresso nel mercato delle crociere.

Lo hanno confermato il presidente e il direttore del Cipor Massimiliano Daga e Marcello Siddu, il presidente della Camera di Commercio Nando Faedda e i sindaci di Oristano Andrea Lutzu e di Santa Giusta Antonello Figus al rientro da Fort Lauderdale (Florida) dove hanno partecipato al Seatrade Cruise Global, la più importante fiera mondiale per il settore crocieristico.

A Fort Lauderdale, il Cipor e la delegazione hanno incontrato i responsabili delle più importanti compagnie che operano nel Mediterraneo (Costa Crociere, Virgin Cruises, Royal Caribbean, Silversea, MSC) ai quali sono state illustrate le potenzialità del porto e del territorio oristanese per l’inserimento negli itinerari crocieristici, che solitamente hanno una programmazione biennale.
Presto potrebbe esserci una visita degli operatori turistici specializzati per approfondire la conoscenza del territorio nei prossimi mesi.

ALTRO PASSO AVANTI PER LA COMPLETA OPERATIVITÀ DELL’ADSP DEL MARE DI SARDEGNA

CAGLIARI – Piano Operativo Triennale 2018 – 2020, partecipazione dell’AdSP all’Agenzia di sistema del lavoro portuale, Segretario Generale, adozione dei primi provvedimenti gestionali temporanei per gli scali di Oristano e Portovesme, delibere e rilascio dei pareri sulle concessioni demaniali.Sono i principali punti all’ordine del giorno approvati nella riunione di ieri pomeriggio a Cagliari dal Comitato di Gestione. Una seduta che, con l’assunzione di tali decisioni, completa l’iter per rendere operativo l’Ente.

Il provvedimento fondamentale, licenziato ieri, è il nuovo Piano Operativo Triennale. Documento la cui approvazione è prevista dalla legge nei primi tre mesi dalla costituzione del Comitato di Gestione e che rappresenta l’agenda per i prossimi tre anni dell’AdSP e dei suoi sette porti di competenza.

Tra i punti di rilievo, la piena operatività dell’Ente attraverso la revisione della dotazione organica ereditata dalle due ex Autorità Portuali di Cagliari e del Nord Sardegna e lo studio di un nuovo modello organizzativo interno – facilitato da un’adeguata informatizzazione dei procedimenti – che prevede l’armonizzazione dei regolamenti sull’attività del personale, formazione, anticorruzione, gestione amministrativa e finanziaria, sul demanio con la definizione dei canoni, progettazioni, manutenzioni e, con riferimento all’utenza, sull’accesso ai servizi ed alle infrastrutture portuali.

Su quest’ultimo aspetto, il documento delinea i principali interventi (dragaggi, manutenzione e potenziamento delle banchine, nuova viabilità ecc…) previsti nei porti di Cagliari, Olbia, Golfo Aranci, Porto Torres, Oristano, Portovesme e Santa Teresa. Sette realtà alle quali, punto in agenda per il prossimo triennio, si dovrebbe aggiungere anche lo scalo di Arbatax che, grazie alla sua posizione ed alle infrastrutture esistenti, rappresenta una risorsa fondamentale per il sistema portuale sardo.

Premesse essenziali per il potenziamento dei traffici passeggeri, crocieristici e il rilancio dei traffici commerciali, per i quali è sempre più forte la concorrenza dei porti del Nord Europa e del Nord Africa.  Scenario nel quale, in chiave di ripresa, il POT individua come strumenti fondamentali l’infrastrutturazione, il recupero di competitività attraverso la modernizzazione e l’automazione, l’istituzione delle Zone Economiche Speciali, con i regimi giuridici, amministrativi e fiscali di vantaggio, e la creazione di Port Factories, che vedono i porti trasformati in vere e proprie sedi produttive connesse alle aree retroportuali in regime di zona franca.

Tali potenzialità saranno rappresentate all’esterno con attente politiche di marketing a livello nazionale ed internazionale, attraverso partecipazione alle fiere di settore delle crociere e della logistica, e con una comunicazione istituzionale rivolta ai media tradizionali e alle piattaforme social.

Fondamentale, per il rilancio e per una migliore gestione delle dinamiche occupazionali in banchina, l’adesione dell’AdSP, approvata dal Comitato di Gestione, all’Agenzia di sistema per il lavoro portuale, istituita ai sensi dell’ex art. 17 comma 5 della legge 84/94. Il provvedimento consentirà di affrontare positivamente la crisi occupazionale degli operatori portuali degli scali sardi attraverso la fornitura di lavoro per l’esecuzione delle operazioni e dei servizi in banchina, con formazione professionale continua.

Il Comitato ha inoltre deliberato, su proposta del Presidente, la nomina del Segretario Generale, l’avvocato Natale Ditel, classe 1964, già Commissario Straordinario del Cacip, Consorzio industriale provinciale di Cagliari ed Amministratore delegato della Cagliari Free Zone.
Tra gli atti di completamento dell’operatività dell’Ente sui porti di nuova acquisizione, anche l’adozione dei primi provvedimenti gestionali temporanei per gli scali di Oristano e Portovesme, che consentiranno l’ordinato coordinamento delle attività in banchina.

Non ultimo, nella seduta di ieri, sono state esaminate dal Comitato le concessioni demaniali nei porti del sistema, con particolare rilievo al rilascio di quella relativa agli spazi interni del terminal e parte dell’area scoperta del Molo Ichnusa, che verranno concessi fino al giugno 2021 al team di Luna Rossa per la realizzazione del quartier generale.

“I punti all’ordine del giorno approvati ieri dal Comitato di Gestione daranno la giusta marcia in più all’operatività dell’Ente – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – A partire dal Piano Operativo Triennale, un documento programmatico pienamente operativo che scandisce tempi e soluzioni per completare i processi funzionali interni all’Autorità di Sistema, tenendo presenti quelle che sono le esigenze dell’utenza portuale e le dinamiche del mercato.

È un documento concreto, flessibile perché soggetto ad aggiornamento annuale, dal quale si individuano le principali sfide future dell’AdSP. A partire dall’integrazione nel sistema della portualità nazionale, che mira a contrastare la concorrenza degli altri paesi del Nord Europa e del Nord Africa, ad intercettare nuovi traffici merci, passeggeri e crocieristi, per finire, a livello regionale, al rilancio dell’economia isolana con l’apertura di otto porte sul mare, collegate tra loro, per lo sviluppo del tessuto produttivo locale ed il rilancio dei principali settori che contribuiscono al PIL sardo”.
Parole positive, infine, anche per l’approvazione dei punti relativi al lavoro portuale e alla nomina del nuovo Segretario Generale.

“Esprimo grande soddisfazione per la conclusione della travagliata vicenda dell’agenzia del lavoro portuale – conclude Deiana – passo decisivo che ci consente di dare una prospettiva di maggior ordine all’occupazione nei nostri porti, così come per la nomina del nuovo Segretario Generale, l’avvocato Natale Ditel, persona di grande serietà e preparazione che, sono sicuro, saprà fornire il giusto apporto professionale per gli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissati”.

Zona Franca non decolla a Cagliari: troppi vincoli

CAGLIARI – Centoventi milioni pronti da spendere nei porti sardi, ma tutto fermo perché mancano le autorizzazioni. Tra i progetti bloccati o a rilento anche quello per il decollo della zona franca nel Porto Canale di Cagliari.

La denuncia arriva dal presidente dell’Autorità di sistema portuale Massimo Deiana. “Per la zona franca era tutto pronto per le recinzioni ma c’era un problema con l’autorizzazione paesaggistica: l’intervento era a 270 metri dal mare – racconta il numero uno dell’Authority – È stato necessario ripresentare il progetto arretrando le recinzioni a 301 metri. Ci sono le leggi, ma deve prevalere il buon senso: un porto non può essere considerato alla stregua di una spiaggia”.

Stesso discorso per il distretto della nautica. “Ottanta milioni ancora bloccati anche qui per l’autorizzazione paesaggistica, in particolare per il problema sul ‘cono visivo’”, sottolinea Deiana ricordando che le difficoltà anche per i dragaggi a Olbia e per la banchina antemurale a Porto Torres. “Continuiamo a lavorare anche su questi fronti – precisa il presidente – considerando gli ottimi rapporti con tutte le amministrazioni”.

Porto di Palermo: concorso di idee per nuovi terminal

PALERMO – L’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale ha bandito (documentazione sul sito www.portpalermo.it) un “Concorso internazionale di idee per la progettazione dei nuovi terminal crociere e terminal passeggeri e ro-ro e delle relative aree di interfaccia città-porto, nell’ambito delle previsioni del Piano regolatore portuale del di Palermo”. Il bando è stato inoltrato ieri alla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e il 20 aprile scadrà il termine ultimo per ricevere gli elaborati.

Il vincitore del concorso riceverà un premio di 77 mila euro, mentre al concorrente risultato secondo sarà riconosciuto un rimborso spese di euro 21 mila. L’Adsp si riserva la facoltà di affidare al vincitore le successive fasi di progettazione, per un presunto importo complessivo di 3.274.825 euro. Il costo complessivo delle opere ammonta a circa 70 milioni.

Per liberare il fronte portuale e istituire nuove relazioni visive e funzionali in grado di integrare la città e il porto, il layout prevede la costruzione di due nuovi terminal che seguono parallelamente la giacitura dei moli e che, insieme all’attuale stazione marittima e a un sistema di collegamenti pedonali in quota, sono considerati un unico sistema misto in grado di rispondere sia alle più attuali, e in crescita, esigenze funzionali portuali sia ad accogliere nuove funzioni miste rivolte ai cittadini e ai turisti, generando nuovo spazio urbano.

A Milazzo molo più largo per navi da crociera

PALERMO – Il molo foraneo del porto di Milazzo sarà allargato per consentire l’attracco di navi di lunghezza superiore ai 250 metri e agevolare le operazioni a terra. L’Autorità portuale ha confermato la dotazione di 7 milioni di euro nel piano delle opere triennali 2017-2020 e definito il progetto – spesa circa 450 mila euro – per dar corso agli interventi finalizzati all’ampliamento della banchina che rappresenta la parte terminale del porto mamertino, preceduto dal molo Marullo e dal cosiddetto “terzo lotto”. Il porto di Milazzo potrà così ospitare anche navi da crociera.

Cagliari: crolla il traffico merci al Porto canale

CAGLIARI – I dati ufficiali sono quelli pubblicati qualche giorno fa da Eurokai, il grande gruppo tedesco che comprende anche Contship Italia e quindi il Cict di Cagliari: il traffico merci al porto canale di Macchiareddu è crollato del 28 per cento. È l’impietoso confronto tra i primi nove mesi del 2016 e lo stesso periodo di quest’anno. I teu, unità di misura dei container, sono passati da 486mila a 350mila.

In Italia, nei porti Contship, quello che è stato perso nel sud Sardegna è stato compensato dai successi di Salerno (12,4%) e soprattutto La Spezia (18%). Questo non significa che le merci “sarde” siano state dirottate in Campania o in Liguria: fa riflettere magari il più 22,7 di Tangeri, segno di una ripresa delle rotte verso il nord Africa penalizzato negli anni scorsi dalla crisi internazionale. Risultato: lavoratori preoccupati. E mondo politico e sindacale che lancia allarmi e propone vie di uscita.

Autorità portuale Mar di Sardegna: passa primo bilancio, ore sfide 2018

OLBIA – Approvato a Olbia il primo bilancio dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna. Il documento finanziario riguarda i progetti in itinere negli scali delle due ex Port Authority. Per Oristano, Portovesme e Santa Teresa di Gallura nel corso del 2018 saranno programmate apposite variazioni al bilancio di previsione, con stanziamenti per tutti i capitoli di spesa. Così come saranno incamerate le entrate che consentiranno la totale operatività. Via libera poi dal Comitato di gestione anche alle variazioni di bilancio del 2017 e ad alcuni provvedimenti amministrativi ordinari.

“La riunione odierna ad Olbia del Comitato di gestione è un segnale inequivocabile dell’attenzione verso tutte le realtà che compongono il nuovo ente – spiega Massimo Deiana, presidente dell’Authority unica – Il documento finanziario approvato all’unanimità, benché sicuramente implementabile nel corso del prossimo anno con apposite variazioni, pone solide basi per una gestione integrata ed efficace degli scali isolani”. In agenda nelle prossime riunioni è prevista la definizione della nuova pianta organica di sistema e la nomina del segretario generale.

“Un percorso a tappe – ricorda Deiana – partito da appena dieci giorni con la prima riunione a Cagliari del Comitato. Stiamo lavorando a ritmi serrati con l’obiettivo di rendere operativa, ben organizzata e, soprattutto, capillare la struttura dell’ente entro la fine dell’anno. Un passo necessario prima di iniziare un 2018 che prevede importanti sfide per i porti sardi dal punto di vista infrastrutturale, commerciale e occupazionale”.

In arrivo 3,2 milioni di euro per rilancio Porto Torres e Santa Teresa

CAGLIARI – Tre milioni e duecentomila euro per il rilancio degli scali di Porto Torres e Santa Teresa e due obiettivi fondamentali: impulso alla nautica da diporto nel Nord Ovest e ai traffici commerciali internazionali. Tutto questo grazie al finanziamento regionale “Patto per lo Sviluppo della Regione Sardegna”, Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014 – 2020. Per il primo intervento saranno previsti un milione 700mila euro, ai quali si aggiungeranno 300mila euro già a disposizione dell’ex Autorità portuale di Golfo Aranci. Avanzato l’iter amministrativo, con un progetto preliminare redatto ed i risultati dei sondaggi per il campionamento dei sedimenti marini già sul tavolo dell’Ufficio Tecnico di Porto Torres.

L’intervento prevede la realizzazione di un ampio bacino per alaggio e varo nel lato di ponente della Banchina di Riva. Opera che si concluderà con il posizionamento del travel lift con capacità di sollevamento di 650 t, che fornito con fondi dell’AdSP, Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna.

L’obiettivo, una volta realizzato l’impianto, è quello di dare impulso al settore della nautica da diporto e al polo cantieristico del Nord Ovest. Fondamentale anche la seconda opera: lo scopo principale è il potenziamento ed il rilancio del porto che si affaccia alla Corsica. Con il milione e mezzo di euro disponibili, partendo dalle indicazioni di uno studio di fattibilità idraulico – marittimo delle opere già depositato, si punterà all’allungamento di 25 metri della banchina esistente (per un totale di circa 170 metri) e alla realizzazione di un nuovo piazzale destinato al pre-imbarco dei mezzi di circa 1500 mq.

Intervento, questo, che consentirà il decongestionamento del traffico dello scalo ed il miglioramento della capacità operativa. “Con questo importante intervento economico, che dal 2014 ha seguito un lungo iter fatto di finanziamenti e definanziamenti – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna – siamo finalmente giunti ad una fase risolutiva, frutto di una fattiva e proficua collaborazione con la Regione Sardegna e dell’attenta sensibilità delle strutture degli assessorati competenti.

Autorità di sistema Mare di Sardegna: al via con comitato gestione

CAGLIARI – L’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sardegna è ufficialmente costituita:  c’è stata la prima riunione del Comitato di gestione per l’approvazione dei regolamenti. Una svolta: l’organismo, per effetto della nuova riforma dei porti varata il 4 agosto 2016, sostituisce i vecchi Comitati portuali delle due Port Authority.

I componenti che per i prossimi quattro anni (con possibilità di rinnovo per la stessa durata) si riuniranno attorno al tavolo sono: il presidente dell’Ente, Massimo Deiana; il delegato designato dall’Autorità Marittima – nel caso specifico dalle due direzioni Marittime di Cagliari ed Olbia – il Comandante del porto di Cagliari e Direttore Marittimo, Capitano di Vascello Giuseppe Minotauro, il rappresentante della Regione Sardegna, Italo Meloni della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Cagliari, settore trasporti; il rappresentante della Città Metropolitana di Cagliari, Massimiliano Piras, docente di Diritto della Navigazione della Facoltà di Giurisprudenza dell’ateneo cagliaritano; il rappresentante del Comune Olbia, il primo cittadino Settimo Nizzi.

Tra i compiti assegnati dalla legge, l’adozione del piano regolatore di sistema portuale, l’approvazione del piano operativo triennale, che individua le strategie di sviluppo delle attività portuali e logistiche; l’approvazione del bilancio di previsione, delle note di variazione e del conto consuntivo. “Con la prima riunione del Comitato di Gestione – spiega Deiana – ufficializziamo la completa operatività dell’Ente che amministrerà i principali porti isolani.

E’ un momento storico per l’avvio di un lavoro che sarà svolto in totale sinergia tra gli attuali sette scali che rientrano nella giurisdizione dell’Autorità di Sistema Portuale ed i relativi territori di riferimento. Sono certo che tutti i membri del Comitato di Gestione sapranno, con grande sensibilità e competenza, sostenere ed indirizzare l’azione dell’Ente per i prossimi quattro anni, consapevoli che ci attenderanno importanti sfide nello scenario del sistema trasportistico marittimo mediterraneo”.

IL NAUTILUS Anno 13 N°1

In questo nuovo numero de Il Nautilus vi proponiamo uno speciale sul porto di Trieste con gli ultimi dati e provvedimenti che riguardano le recenti attività dell’Autorità di sistema. Si parla anche dei porti di Civitavecchia, Ancona, Venezia, Napoli, La Spezia, Genova, Cagliari e Porto Torres. Ma si parla anche dei risultati della manifestazione NauticSud che si è svolta a Napoli e di come vengono smaltiti i rifiuti prodotti dalle navi secondo le ultime direttive internazionali.
poseidone danese

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