FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA PER GLI EX DIPENDENTI DELLA CLP

CAGLIARI – Dal 1 aprile 2019, 29 lavoratori ex dipendenti della Compagnia Lavoratori Portuali di Cagliari verranno assunti a tempo indeterminato dall’Agenzia per il Lavoro Portuale della Sardegna (ALPS).

È quanto stabilito nel protocollo d’intesa, firmato questa mattina, dall’Assessora regionale del Lavoro, Virginia Mura, dal dirigente dell’Agenzia Sarda per le Politiche Attive del lavoro, Marcello Cadeddu, dal Presidente dell’AdSP Massimo Deiana, dal Presidente e vicepresidente dell’ALPS Francesco Stara ed Edmondo Franceschi, e dalle Organizzazioni Sindacali FILT Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti.

Un documento che riaccende le speranze di buona parte dei lavoratori attualmente sottoposti al trattamento della Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (Naspi). Attraverso l’Agenzia per il Lavoro Portuale della Sardegna, costituita nel mese di maggio ai sensi dell’art. 17 comma 5 della legge 84/94, dall’AdSP, i lavoratori reclutati verranno sottoposti ad apposita formazione che consentirà loro di ampliare le competenze per il reimpiego in quelle attività che le dinamiche del lavoro portuale richiederanno.Contestualmente, la Regione Sardegna e l’Agenzia Sarda per le politiche attive del lavoro provvederanno all’erogazione di voucher formativi funzionali all’assunzione, contributi che non andranno ad inficiare quanto percepito attualmente dal personale disoccupato a sostegno del reddito.

Sarà, infine, compito dell’AdSP e delle Organizzazioni Sindacali vigilare sull’andamento della formazione e sull’assunzione dei lavoratori.“E’ un’ottima notizia per i nostri porti di sistema – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – un obiettivo fondamentale che abbiamo raggiunto grazie ad un lavoro paziente e costante che, con una fase di formazione, ci consentirà di riattivare entro il 2019 l’attività professionale per buona parte degli ex dipendenti della CLP”.

Porto di Palermo: ammiraglio Gravante segretario dell’authority

PALERMO – L’ammiraglio Salvatore Gravante è il nuovo segretario generale dell’Autorità di sistema portuale del mare della Sicilia occidentale. Dopo 41 anni di servizio ha lasciato il comando della Direzione marittima e del porto di Palermo. Al suo posto è subentrato il capitano di vascello Raffaele Macauda. La notizia è stata pubblicata sull’ultimo numero de l’Avvisatore marittimo con una lunga intervista in cui Gravante precisa di non essersi dimesso dalla Marina ma di avere ottenuto l’aspettativa.

Il nuovo segretario generale dell’Adsp parla della necessità di posizionare il porto di Palermo sui mercati internazionali del traffico crocieristico spostando le merci su Termini Imerese. Ma sottolinea come il suo sviluppo non possa prescindere dalla realizzazione di un network della Sicilia occidentale che valorizzi le potenzialità dei singoli scali, anche quelle inespresse. Come Porto Empedocle, che dovrebbe diventare l’approdo della Valle dei Templi.

Gravante parla anche delle difficoltà legate alle lentezze burocratiche: “Credo che oggi il problema economico non sia in cima alle difficoltà. Di progettazione in atto ce ne sono tantissime, di finanziamenti disponibili un discreto numero ma è necessario – afferma – che tutte le amministrazioni cointeressate facciamo sistema per remare nella stessa direzione”.

Tar: l’Autorità della Sicilia orientale resta ad Augusta

CATANIA – Resterà ad Augusta la sede dell’Autorità di sistema mare della Sicilia orientale, che era stata trasferita a Catania. Lo ha deciso il Tar di Catania che ha preso atto della dichiarazione del ministero dei Trasporti “di voler mantenere la sede” nel porto del Siracusano e “chiesto la cessazione della materia del contendere”. Lo rende noto la presidente di Assoporto Augusta, Marina Noè, che parla di una “buona notizia” che “mette definitivamente la parola fine a questa lunga vicenda generata da un pasticcio politico sull’asse Regione Sicilia e Governo nazionale”.

“Ringraziamo la città di Augusta – aggiunge – che ha saputo combattere questa battaglia, un ringraziamento agli avvocati Giovanni Randazzo, Marco de Benedictis e Gaetano Spitaleri, che ci hanno supportato, i sindaci di Augusta, Priolo e Melilli, che hanno preso posizione e condiviso il ricorso, ai parlamentari che hanno accolto l’invito di Assoporto Augusta di portare la questione all’attenzione del nuovo ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli che – conclude Marina Noè – a differenza del suo predecessore, ha deciso di ripristinare la legalità”.

L’ADSP DEL MARE DI SARDEGNA A SINGAPORE PER IL RILANCIO DEL SETTORE MERCI

CAGLIARI – Conoscere, far conoscere ma, soprattutto, creare nuove relazioni commerciali ed investimenti. È lo scopo della missione dell’AdSP del Mare di Sardegna – rappresentata dal Presidente, Massimo Deiana, e dal Segretario Generale, Natale Ditel – dal 20 al 23 novembre a Singapore. Un’iniziativa, quella promossa dall’International Propeller Clubs, con la partecipazione delle delegazioni di nove Autorità di Sistema Portuale italiane, i rappresentanti dell’osservatorio economico di Studi e Ricerche per il Mezzogiorno (SRM) e del Cluster marittimo nazionale, volta ad un vero e proprio scambio culturale, di esperienze, alla comparazione diretta tra modelli di portualità e all’avvio di relazioni commerciali strategiche per un’ulteriore crescita del trasporto via mare.

Il tutto condensato nella fitta agenda di tre giorni, con incontri, conferenze, eventi culturali e tecnici, organizzati con la Singapore Logistic Association, la Camera di Commercio Internazionale di Singapore, la National University della Repubblica dell’arcipelago malese, Banca Intesa, PSA (Port Singapore Authority), il più grande terminalista contenitori al mondo, dalle associazioni professionali internazionali del settore ed il prezioso supporto dell’ambasciata italiana a Singapore.

Attraverso il modello promozionale del “Road Show”, l’obiettivo della missione nell’Est Asiatico è quello, innanzitutto, di toccare con mano – attraverso visite guidate ed incontri mirati – la realtà di Singapore, seconda economia al mondo, con un centro finanziario e logistico internazionale da record e sede di uno dei porti leader a livello globale, secondo per tonnellaggio di merci movimentate a Shangai e quinto per numero di container. Un vero e proprio modello di massima efficienza nella gestione operativa del trasbordo e di tutte le attività legate al cluster marittimo. Dall’altro lato, l’appuntamento nel Far East ha lo scopo di presentare a possibili partner commerciali quelle che sono le potenzialità del sistema portuale italiano e, nel caso dell’AdSP del Mare di Sardegna, quelle dei porti di sistema, la cui centralità nel Mediterraneo consente di intercettare flussi di scambio in costante crescita.

Secondo gli studi presentati dall’Università di Singapore, infatti, oltre 431 milioni di tonnellate partono attualmente dallo stato dell’arcipelago malese per raggiungere, attraverso lo stretto di Suez, l’Europa dove, dal 2001 al 2017, la crescita di traffico cargo di provenienza asiatica si attesta al più 171 per cento. Una ricca opportunità sulla quale l’Autorità di Sistema sarda, già con la visita di maggio a Shangai, ha concentrato la propria strategia di scouting, promuovendo relazioni commerciali ed istituzionali. “Abbiamo accolto con piacere l’invito a partecipare alla tre giorni di missione istituzionale a Singapore – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – Un’occasione irripetibile per approfondire la conoscenza di una realtà leader nel settore della portualità a livello globale, carpirne le strategie di pianificazione e management, ma, soprattutto, per avviare un confronto costruttivo di crescita per il sistema italiano e per quello sardo, la cui strategicità, nell’ambito dei flussi commerciali via mare, rimane indiscussa.

In questi tre giorni di visite, seminari accademici ed incontri con i protagonisti del cluster marittimo asiatico abbiamo colto importanti spunti di riflessione e suggerimenti e attivato interlocuzioni commerciali capaci di incidere efficacemente nel rilancio del settore del traffico contenitori e ad aprirci a nuove prospettive di business, come quelle legate al bunkeraggio”.

Porto hub a Palermo: Eurispes presenta il progetto

PALERMO – L’Eurispes ha presentato, a palazzo d’Orleans, il progetto da 5 miliardi di euro che potrebbe creare oltre 400 mila posti di lavoro in Sicilia, sul porto hub di Palermo, che punterebbe a fare del capoluogo siciliano uno dei porti più importanti del Sud Europa. Il progetto contempla la riqualificazione della foce del fiume Oreto e della costa sud orientale della città, interessa il golfo di Palermo da Sant’Erasmo ad Acqua dei Corsari. Lungo un’area di tre chilometri è prevista la creazione di una piattaforma collegata con la costa all’altezza della Bandita che formerebbe con essa una baia larga circa 300 metri, destinata agli sport acquatici, con 200 posti per le imbarcazioni da diporto in transito.

Nell’area dovrebbero sorgere anche impianti sportivi all’aperto per 10 ettari, un parco urbano sul mare ed ampi spazi per il tempo libero, piste ciclabili e di running, punti ristoro e negozi. Il porto-canale progettato avrebbe 9 chilometri di banchine e un piazzale di circa 200 ettari, un ingresso a nord-ovest e un uscita a sud-est e sarebbe direttamente collegato ad un retroporto di 100 ettari, dove realizzare anche un hotel, un residence, un parcheggio multipiani, mentre in un’area di 8 mila metri quadrati sarebbe destinata ad uffici.

“Questo progetto prevede investimenti per 5 miliardi di euro, a regime darà lavoro a oltre 450 mila persone – ha detto il presidente dell’Eurispes Gian Maria Fara – Quest’opera non interessa solo Palermo, ha una dimensione regionale e riguarda il Mezzogiorno e dunque l’intero Paese”.

“Quest’opera potrebbe essere realizzata in tre anni – ha detto il progettista Giovan Battista Rubino, componente del comitato scientifico Eurispes Sicilia – Ciò che la rende strategica è la sua posizione geografica. Le sue caratteristiche tecniche, farebbero di Palermo il porto più importante del Mediterraneo europeo in grado di movimentare 16 milioni di container all’anno contro i 5 mln del porto di Valencia, i 3 mln di quello di Gioia Tauro e i 2 mln circa dei porti di Barcellona e Genova.

Il progetto mira alla costruzione del porto hub e alla riqualificazione della costa sud-orientale. I due aspetti sono fortemente connessi. Oggi quel tratto di costa è degradato”.

Porto di Olbia: accordo per i fondali, pronto per navi di ultima generazione

OLBIA – Il Porto di Olbia è pronto ad accogliere le navi di ultima generazione. E’ stato firmato il contratto con la società Zeta Srl per la prima tranche dei lavori di manutenzione dei fondali. La società chioggiana, una volta rilevate e analizzate le campionature dei fondali e ottenuto il via libera della Conferenza di Servizi, attuerà il livellamento dei cumuli di sabbia nella parte centrale del canale di accesso in porto, riportando i fondali ad una profondità tale da consentire il transito di navi con pescaggio superiore agli 8,5 metri.

Prevista anche la rimozione di cumuli sabbiosi negli specchi acquei davanti ai moli solitamente destinati all’ormeggio dei giganti del mare: già in fase di definizione le procedure di affidamento che, subito dopo la fine della stagione estiva e la conseguente diminuzione delle frequenze giornaliere dei traghetti da e per lo scalo olbiese, interesserà la darsena interclusa tra i moli 3 e 4 e il lato est del porto (moli 7-8-9), regolarmente dedicati alle crociere.

Anche in questo caso, l’obiettivo è quello di livellare i fondali ad una profondità tale da consentire l’ormeggio confortevole anche per navi di maggiore stazza. Ad entrambi gli interventi seguirà una più ampia operazione di dragaggio che assicurerà la navigabilità con una profondità dei fondali, in particolare per la canaletta di accesso al golfo, non inferiori agli 11 metri e, per quanto riguarda il porto Cocciani e i moli dell’Isola Bianca, non minori di 10.

“La firma del contratto con la Zeta Srl – spiega Massimo Deiana, presidente dell’Authority – è un primo tassello del più ampio progetto di approfondimento dei fondali del porto di Olbia. Un intervento necessario, non più prorogabile, per mantenere la portualità del nord est al passo con le dinamiche del mercato dei trasporti marittimi, soprattutto di quelle crocieristiche, la cui rapida evoluzione della flotta navale impone un costante adeguamento dei porti. Un percorso che intendiamo seguire affiancati dai tecnici dell’ISPRA, istituto deputato, per legge, alla regolamentazione e al monitoraggio di tali attività, certi che sapremo raggiungere l’obiettivo con il minimo impatto sull’ambiente”.

Porto Torres: via libera a utilizzo della banchina Alti fondali

PORTO TORRES – Collaudo concluso: la banchina degli Alti Fondali a Porto Torres si può utilizzare. Si chiude l’iter di riqualificazione, avviato a fine 2016, che ha prodotto il consolidamento del banchinamento e la sostituzione delle bitte con altre di tiraggio di 100 tonnellate. Il costo complessivo dei lavori è stato di tre milioni, finanziati con fondi dell’ex Autorità Portuale del Nord Sardegna.
Quattrocentoquarantacinque i metri di lunghezza riconsegnati al sistema portuale.

A breve partiranno anche i dragaggi dell’intero bacino del porto civico e della parte antistante agli Alti Fondali: sono stati già stanziati 7 milioni di euro in bilancio. Tutto questo per garantire al porto maggiore operatività nell’accoglienza di traghetti e navi da crociera di grandi dimensioni.

“Siamo giunti ad una fase cruciale nel rilancio dello scalo di Porto Torres – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – Restituiamo alla portualità una banchina che avrà un ruolo strategico nel potenziamento dell’offerta infrastrutturale del porto e dell’intero sistema portuale sardo.

Contestualmente abbiamo già predisposto e pubblicato una manifestazione di interesse per l’individuazione dell’operatore economico che effettuerà la caratterizzazione dei sedimenti marini propedeutica ai dragaggi, il cui materiale di escavo verrà utilizzato in buona parte per il riempimento dei cassoni dell’Antemurale”.

Porto di Catania: torna Costa, previsti 19 approdi nel 2018

CATANIA – L’arrivo della Costa Fascinosa a Catania oggi segnerà l’avvio della stagione crocieristica ed il ritorno di Costa Crociere nello scalo etneo dopo alcuni anni di assenza. Il primo approdo dell’anno sarà anche la “Maiden Call” della nave ospite, per la prima volta nel porto di Catania, i cui festeggiamenti si concluderanno a bordo con la tradizionale cerimonia di “Plaque Exchange” (scambio crest).

Costa Crociere sarà presente a Catania per ben 19 volte nel corso dell’anno. Il 2018 farà registrare un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni, con 68 scali programmati da aprile a dicembre ed un numero di passeggeri movimentati che supererà di nuovo la soglia dei 100.000, a conferma dell’importante ripresa del traffico crocieristico.

Il porto industriale di Oristano punta sulle crociere

ORISTANO – Da porto industriale specializzato nel traffico di merci alla rinfusa, a scalo per le navi da crociera. Il salto per il porto di Oristano è grande, ma Consorzio Industriale, Camera di Commercio e Comuni di Oristano e Santa Giusta sono convinti che lo sviluppo dello scalo e del turismo oristanesi possa passare proprio dalla diversificazione dei traffici con l’ingresso nel mercato delle crociere.

Lo hanno confermato il presidente e il direttore del Cipor Massimiliano Daga e Marcello Siddu, il presidente della Camera di Commercio Nando Faedda e i sindaci di Oristano Andrea Lutzu e di Santa Giusta Antonello Figus al rientro da Fort Lauderdale (Florida) dove hanno partecipato al Seatrade Cruise Global, la più importante fiera mondiale per il settore crocieristico.

A Fort Lauderdale, il Cipor e la delegazione hanno incontrato i responsabili delle più importanti compagnie che operano nel Mediterraneo (Costa Crociere, Virgin Cruises, Royal Caribbean, Silversea, MSC) ai quali sono state illustrate le potenzialità del porto e del territorio oristanese per l’inserimento negli itinerari crocieristici, che solitamente hanno una programmazione biennale.
Presto potrebbe esserci una visita degli operatori turistici specializzati per approfondire la conoscenza del territorio nei prossimi mesi.

ALTRO PASSO AVANTI PER LA COMPLETA OPERATIVITÀ DELL’ADSP DEL MARE DI SARDEGNA

CAGLIARI – Piano Operativo Triennale 2018 – 2020, partecipazione dell’AdSP all’Agenzia di sistema del lavoro portuale, Segretario Generale, adozione dei primi provvedimenti gestionali temporanei per gli scali di Oristano e Portovesme, delibere e rilascio dei pareri sulle concessioni demaniali.Sono i principali punti all’ordine del giorno approvati nella riunione di ieri pomeriggio a Cagliari dal Comitato di Gestione. Una seduta che, con l’assunzione di tali decisioni, completa l’iter per rendere operativo l’Ente.

Il provvedimento fondamentale, licenziato ieri, è il nuovo Piano Operativo Triennale. Documento la cui approvazione è prevista dalla legge nei primi tre mesi dalla costituzione del Comitato di Gestione e che rappresenta l’agenda per i prossimi tre anni dell’AdSP e dei suoi sette porti di competenza.

Tra i punti di rilievo, la piena operatività dell’Ente attraverso la revisione della dotazione organica ereditata dalle due ex Autorità Portuali di Cagliari e del Nord Sardegna e lo studio di un nuovo modello organizzativo interno – facilitato da un’adeguata informatizzazione dei procedimenti – che prevede l’armonizzazione dei regolamenti sull’attività del personale, formazione, anticorruzione, gestione amministrativa e finanziaria, sul demanio con la definizione dei canoni, progettazioni, manutenzioni e, con riferimento all’utenza, sull’accesso ai servizi ed alle infrastrutture portuali.

Su quest’ultimo aspetto, il documento delinea i principali interventi (dragaggi, manutenzione e potenziamento delle banchine, nuova viabilità ecc…) previsti nei porti di Cagliari, Olbia, Golfo Aranci, Porto Torres, Oristano, Portovesme e Santa Teresa. Sette realtà alle quali, punto in agenda per il prossimo triennio, si dovrebbe aggiungere anche lo scalo di Arbatax che, grazie alla sua posizione ed alle infrastrutture esistenti, rappresenta una risorsa fondamentale per il sistema portuale sardo.

Premesse essenziali per il potenziamento dei traffici passeggeri, crocieristici e il rilancio dei traffici commerciali, per i quali è sempre più forte la concorrenza dei porti del Nord Europa e del Nord Africa.  Scenario nel quale, in chiave di ripresa, il POT individua come strumenti fondamentali l’infrastrutturazione, il recupero di competitività attraverso la modernizzazione e l’automazione, l’istituzione delle Zone Economiche Speciali, con i regimi giuridici, amministrativi e fiscali di vantaggio, e la creazione di Port Factories, che vedono i porti trasformati in vere e proprie sedi produttive connesse alle aree retroportuali in regime di zona franca.

Tali potenzialità saranno rappresentate all’esterno con attente politiche di marketing a livello nazionale ed internazionale, attraverso partecipazione alle fiere di settore delle crociere e della logistica, e con una comunicazione istituzionale rivolta ai media tradizionali e alle piattaforme social.

Fondamentale, per il rilancio e per una migliore gestione delle dinamiche occupazionali in banchina, l’adesione dell’AdSP, approvata dal Comitato di Gestione, all’Agenzia di sistema per il lavoro portuale, istituita ai sensi dell’ex art. 17 comma 5 della legge 84/94. Il provvedimento consentirà di affrontare positivamente la crisi occupazionale degli operatori portuali degli scali sardi attraverso la fornitura di lavoro per l’esecuzione delle operazioni e dei servizi in banchina, con formazione professionale continua.

Il Comitato ha inoltre deliberato, su proposta del Presidente, la nomina del Segretario Generale, l’avvocato Natale Ditel, classe 1964, già Commissario Straordinario del Cacip, Consorzio industriale provinciale di Cagliari ed Amministratore delegato della Cagliari Free Zone.
Tra gli atti di completamento dell’operatività dell’Ente sui porti di nuova acquisizione, anche l’adozione dei primi provvedimenti gestionali temporanei per gli scali di Oristano e Portovesme, che consentiranno l’ordinato coordinamento delle attività in banchina.

Non ultimo, nella seduta di ieri, sono state esaminate dal Comitato le concessioni demaniali nei porti del sistema, con particolare rilievo al rilascio di quella relativa agli spazi interni del terminal e parte dell’area scoperta del Molo Ichnusa, che verranno concessi fino al giugno 2021 al team di Luna Rossa per la realizzazione del quartier generale.

“I punti all’ordine del giorno approvati ieri dal Comitato di Gestione daranno la giusta marcia in più all’operatività dell’Ente – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – A partire dal Piano Operativo Triennale, un documento programmatico pienamente operativo che scandisce tempi e soluzioni per completare i processi funzionali interni all’Autorità di Sistema, tenendo presenti quelle che sono le esigenze dell’utenza portuale e le dinamiche del mercato.

È un documento concreto, flessibile perché soggetto ad aggiornamento annuale, dal quale si individuano le principali sfide future dell’AdSP. A partire dall’integrazione nel sistema della portualità nazionale, che mira a contrastare la concorrenza degli altri paesi del Nord Europa e del Nord Africa, ad intercettare nuovi traffici merci, passeggeri e crocieristi, per finire, a livello regionale, al rilancio dell’economia isolana con l’apertura di otto porte sul mare, collegate tra loro, per lo sviluppo del tessuto produttivo locale ed il rilancio dei principali settori che contribuiscono al PIL sardo”.
Parole positive, infine, anche per l’approvazione dei punti relativi al lavoro portuale e alla nomina del nuovo Segretario Generale.

“Esprimo grande soddisfazione per la conclusione della travagliata vicenda dell’agenzia del lavoro portuale – conclude Deiana – passo decisivo che ci consente di dare una prospettiva di maggior ordine all’occupazione nei nostri porti, così come per la nomina del nuovo Segretario Generale, l’avvocato Natale Ditel, persona di grande serietà e preparazione che, sono sicuro, saprà fornire il giusto apporto professionale per gli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissati”.

IL NAUTILUS Anno 13 N°4

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere con un focus sull'Italian Cruise Watch e l'Ocean Cay di MSC Crociere. Due interviste esclusive ai presidenti di Autorità di Sistema: Pietro Spirito e Sergio Prete. Una riflessione sulla "Rotta Artica" ed un approfondimento sulla fascia costiera brindisina: estetica, criticità ed opportunità. Poi approfondimenti sulle Zes ed un progetto: "COSIRIFAREIBARI" che mira a cambiare il modo di spostarsi in città.
poseidone danese

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