Consultazione Autorità per accesso a infrastrutture: audizione pubblica l’8 febbraio

TORINO – L’Autorità di regolazione dei trasporti ha avviato una consultazione pubblica per stabilire prime misure che garantiscano “l’accesso equo e non discriminatorio alle infrastrutture portuali”. I soggetti interessati potranno formulare osservazioni entro il 2 febbraio.

Nell’ambito della consultazione, l’Autorità ha convocato anche un’audizione pubblica per l’8 febbraio, alle 11, presso la propria sede al Lingotto a Torino.

Le prime misure contenute nello schema di atto di regolazione in consultazione riguardano le concessioni di aree e banchine portuali, le autorizzazioni allo svolgimento delle operazioni e dei servizi portuali, l’implementazione di meccanismi incentivanti correlati ai canoni concessori, criteri di contabilità regolatoria per la verifica delle tariffe di operazioni e servizi portuali che presuppongono l’utilizzo di infrastrutture essenziali. Il procedimento si concluderà entro il 31 maggio.

D’Agostino: “Con Di Maio giudizio positivo sulla riforma”

TRIESTE – “Abbiamo condiviso una cosa, cioè che la riforma Delrio è una buona cosa, e che forse non c’è bisogno di tutti questi stravolgimenti legislativi per fare le cose”. Lo ha detto ai giornalisti il presidente dell’Autorità portuale dell’Adriatico orientale e di Assoporti, Zeno D’Agostino, al termine dell’incontro con il candidato premier del M5S, Luigi Di Maio.

“Forse questo è l’esempio – ha aggiunto D’Agostino – che Trieste può dare a livello nazionale, senza andare a cercare sempre modifiche normative che, secondo me, sono solo alibi.

Probabilmente ci vuole un po’ di coraggio, e non andare alla ricerca di addossare agli altri le colpe. Quindi, senza dover per forza creare nuove leggi, ragioniamo su una buona riforma che può avere delle modifiche ma che è una buona base su cui lavorare. Nel rapporto tra centro e periferia, tra Roma e Regioni, alcune cose vanno rimodulate, ma non è una questione che riguarda solo i porti. Posso dire – ha quindi ribadito – che c’è un commento positivo di entrambi sul lavoro di Delrio”.

Porto di Genova: record di container nel 2017

GENOVA – Nel 2017 il porto di Genova segnerà un nuovo record per quanto riguarda la movimentazione di container: a fine anno i volumi complessivi dovrebbero superare la soglia dei 2,6 milioni di teus, infrangendo il primato dello scorso anno, quando i contenitori movimentati erano arrivati appena al di sotto dei 2,3 milioni. La previsione è stata annunciata dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini.

“E’ un nuovo record assoluto per il porto, arrivato grazie ad un miglioramento del contesto economico generale, siamo stati anche fortunati”. Nell’esprimere soddisfazione per il completamento dell’integrazione tra i porti di Genova e Savona, Signorini ha ribadito di ritenere “un fatto molto positivo l’interesse manifestato negli ultimi mesi da grandi operatori internazionali, sia fondi d’investimento che armatori e terminalisti, nei confronti del porto di Genova. Tutti i grandi player mondiali dello shipping in qualche modo sono interessati al nostro porto.

Il ruolo dell’amministrazione è quello di creare le condizioni affinché l’interesse si trasformi in investimenti concreti, e per farlo dobbiamo essere più veloci nel dare le risposte che i privati ci chiedono. Esistono degli ostacoli oggettivi di natura burocratica, ma come ente dobbiamo fare tutto il possibile per rendere più efficienti e immediate le procedure”.

Porto di Vado: accordo porta 350 milioni di fondi pubblici

GENOVA – Vale circa 350 milioni in investimenti pubblici con interventi a livello infrastrutturale, viabilistico per mitigazione di impatto ambientale, waterfront, messa in sicurezza dei rii e dell’erosione costiera, l’Accordo di programma sottoscritto tra Regione Liguria, Autorità di sistema portuale Mar Ligure Occidentale, Provincia di Savona, Comune di Vado Ligure e Autostrada dei Fiori per la piattaforma multifunzionale Maersk di Vado Ligure.

“Un documento – ha spiegato l’assessore regionale allo Sviluppo economico e ai Porti Edoardo Rixi – che fissa tempi certi, coperture finanziarie e un cronoprogramma delle opere accessorie per la piattaforma”.

Tra gli impegni, la realizzazione del casello di Bossarino e l’adeguamento per la messa in sicurezza della strada a scorrimento veloce Vado-Quiliano-Savona con un investimento di circa 40 milioni da parte di Autostrada dei Fiori e 74 milioni di euro di investimenti dell’Autorità di sistema portuale che serviranno a mitigare l’impatto dell’aumento dei traffici sui cittadini.

“E’ stata studiata una fluidificazione della viabilità di accesso all’attuale casello di Savona che verrà realizzato a breve – spiega il presidente, Paolo Emilio Signorini -, la messa in operatività dei collegamenti ferroviari in uscita dalla piattaforma per spostare quote crescenti di traffico da gomma a ferro, mentre il terzo è la realizzazione del nuovo casello autostradale, che dovrebbe terminare nel 2022″. E se l’impatto della piattaforma sul territorio sarà comunque importante molte sono le misure messe a punto per migliorare il rapporto con i cittadini.

“Tra gli aspetti principali il raccordo ferroviario che, a regime, permetterà di movimentare il 40% delle merci su rotaia e il nuovo casello, per bypassare il centro abitato – ha spiegato il sindaco di Vado, Monica Giuliano – e poi l’aspetto occupazionale, che abbiamo fortemente voluto, e che riguarda 400 posti nei prossimi due anni”.

PORTO DI TRIESTE: A GENNAIO-OTTOBRE 2017 RECORD PER TRENI E CONTAINER

TRIESTE – Si conferma anche nella seconda parte del 2017 il trend positivo che sta caratterizzando i traffici del porto di Trieste, con un nuovo record per treni e container.7.147 i treni movimentati tra gennaio e ottobre, con una crescita del +13,86% rispetto allo stesso periodo del 2016, mentre nel solo mese di ottobre ne sono stati lavorati  822, dato record mensile per lo scalo giuliano.

Nei primi 10 mesi dell’anno vi è stato un aumento dei volumi totali di traffico del +4,66% sul medesimo periodo del 2016, con  51.137.967 tonnellate di merce trattata. Incremento a doppia cifra dei container (+26,62%) che toccano quota  513.899 TEU.  “L’eccellente performance dei container è un risultato senza precedenti per il porto, – afferma il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino –  tanto che già ad ottobre abbiamo superato il totale dell’anno 2016 (486.462 TEU) ed il record del porto di Trieste del 2014 di 506.019 TEU. Con questo trend di crescita prevediamo di raggiungere per la prima volta i 600.000 TEU a fine anno”.

“Sono volumi non paragonabili ai porti Nord europei, – ha sottolineato D’Agostino – “ma dimostrano una dinamicità e una vivacità senza precedenti in atto nello scalo. Al di là del risultato dei container,  - ha concluso il presidente – siamo un porto multisettoriale, con una forte vocazione ferroviaria e importanti margini di crescita: oltre ai numeri, in questo momento la nostra solidità si misura soprattutto sulla capacità di attrarre compagnie armatoriali e investitori internazionali interessati al nostro sviluppo in ambito logistico e industriale”.

Buona la performance degli altri comparti: merci varie (+13,92%), RO-RO (+3,99%) con 250.325 unità transitate. In aumento le rinfuse liquide (+2,65%), mentre le rifuse solide segnano un -20,76%. Positivi tutti i dati del singolo mese di ottobre rispetto allo stesso mese del 2016: movimentazione totale (+11,64%), container (+40,03% TEU), merci varie (+12,92%), comparto RO-RO (+0,66%), rinfuse liquide (+9,90%), rinfuse solide (+42,60%).

D’Agostino: “Servono proposte per il dialogo con l’Oriente”

TRIESTE – ”Se vogliamo aprire un dialogo efficace e produttivo con la Cina e con i Paesi dell’Asia centrale come l’ Uzbekistan e il Kazakistan che stanno facendo passi da giganti nel campo della comunicazione e della logistica dobbiamo agire per conto nostro e, coordinati come porti italiani, d’accordo con il Governo, dobbiamo avanzare nostre proposte ben precise”.

Lo ha detto Zeno D’Agostino, presidente dei porti italiani e del porto di Trieste, nel corso d’un convegno “La nuova via della seta” presso la sede di Telenord. D’Agostino ha ammesso che l’ Europa, come realtà politica ed economica, non ha una strategia unitaria in questo campo perchè ogni paese agisce per conto proprio.

“Inutile pensare a un progetto dell’Ue – ha ribadito -. Sopratutto i cinesi, che spesso tengono prudentemente al coperto le loro carte, aspettano proposte operative. Dobbiamo agire quindi in tempi stretti”. Il presidente dei porti italiani ha spiegato che siamo alla vigilia d’una autentica rivoluzione strategica, economica e culturale che cambierà la nostra mentalità e modificherà i rapporti tra Occidente e Oriente.

Signorini: “Svizzera e Cina opportunità per Genova”

GENOVA – ”Ho segnali forti della volontà della Cina di puntare sul Tirreno e in particolare sui nostri porti. E ne ho avuto conferma in questi giorni”. Lo afferma Paolo Emilio Signorini, presidente dell’Autorità di sistema portuale che unisce Genova e Savona parla delle opportunità di crescita degli scali a un anno dal suo insediamento. Arrivano dalla Cina e anche dalla Svizzera che già ora, in attesa del Terzo Valico, è interessata agli scali liguri, sbocco sul Mediterraneo.

“La Svizzera è già arrivata in Lombardia – dice Signorini – ma senza i volumi che la portualità e la logistica possono garantire non si può considerare conclusa l’operazione. Per questo ci troviamo di fronte un’opportunità unica, hanno un forte bisogno del mare e dei traffici che noi offriamo”. E Signorini spiega che “stiamo intervenendo su tanti fronti, infrastrutturali e logistici ma anche burocratici e normativi” per fare in modo che le merci in arrivo e quelle in partenza dalla Svizzera non passino dai porti del Nord Europa ma da Genova che si appresta a chiudere il 2017 con un traffico record di 2 milioni e 600 mila teu su una capacità complessiva di 3 milioni che in futuro, con il potenziamento del Vte e l’apertura di calata Bettolo, oltre alla piattaforma di Vado Ligure, potrà portare il sistema Genova-Savona a 5 milioni di teu.

“Ma qualcosa possiamo già farlo oggi soprattutto puntando di più sulla ferrovia. Lo squilibrio che c’è fra Nord e Sud Europa può già essere recuperato oggi anche se in parte” aggiunge Signorini che sottolinea l’interesse “fortissimo per tutta la filiera dello shipping. C’è energia, c’è interesse da parte degli operatori”.
E quello cinese è stato confermato anche nella recente visita della delegazione governativa cinese che ha fatto “tappe mirate” sottolinea Signorini.

PUBBLICAZIONE ANALISI SCIENTIFICHE SULLA CROCIERISTICA A VENEZIA

VENEZIA – L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale, sentito il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ha pubblicato sul suo sito internet www.port.venice.it (https://www.port.venice.it/it/studi-relativi-alla-crocieristica-venezia.html) la documentazione presentata al Comitatone dello scorso 7 novembre in merito al futuro della crocieristica a Venezia.

Nell’area dedicata agli “studi sulla crocieristica” sono stati infatti pubblicati i tre documenti sulla base dei quali è stato scelto un percorso condiviso per ovviare al passaggio delle grandi navi davanti S. Marco. La decisione di rendere pubblici e consultabili i risultati delle analisi condotte dall’Adsp è dettata dalla volontà di dare massima trasparenza al percorso condiviso dai membri del Comitatone e dalla necessità di fare chiarezza e sgombrare il campo da informazioni e interpretazioni errate.

Sono dunque reperibili online: Analisi Multicriteria delle alternative per la crocieristica a Venezia, a cura degli analisti dell’Autorità di Sistema Portuale. Nel documento vengono messe a confronto le soluzioni disponibili tenendo conto non solo delle condizioni di fattibilità dei progetti ma anche della loro sostenibilità economica in relazione ad una analisi dell’andamento del mercato crocieristico nei prossimi anni (Cruise Orderbook 2017-2026). Il tutto con la dovuta attenzione alla protezione di un’area ad elevata sensibilità ambientale e valenza storico-artistico-culturale qual è Venezia. La procedura utilizzata è quella prevista dalle “Linee guida per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche” di cui al DLgs 228/2011. Il modello multicriteri adottato è già stato applicato per la valutazione di altre rilevanti infrastrutture nazionali dal gruppo di trasporti dell’Università IUAV di Venezia; Traffico Marittimo nel Porto di Venezia: Stima della Capacità del Canale Malamocco Marghera, analisi a cura del Prof. Raffaele Pesenti Università Ca’ Foscari di Venezia (Giugno 2017); Perizia esperta indipendente per la validazione della metodologia utilizzata dagli analisti dell’Adsp, della qualità dei dati utilizzati e quindi della coerenza dei contenuti e affidabilità dei risultati ottenuti, curata da DITS (Development & Innovation in Transport System), società nata da uno spin-off della Sapienza Università di Roma (Settembre 2017).

“Trasparenza e dialogo sono alla base dell’agire di questa Autorità di Sistema Portuale dopo troppo tempo passato a speculare senza le necessarie informazioni, sul tema della crocieristica a Venezia. Ritengo infatti che solo le decisioni basate su criteri scientifici e analisi approfondite possano portare a scelte consapevoli e di lungo periodo.

Scelte che tengano conto della sostenibilità economica e al tempo stesso anche di quella ambientale e sociale. Con questo lavoro, che ha costituito la base per le discussioni e valutazioni del Comitatone, abbiamo voluto dare il nostro contributo sostanziale ad un dibattito che da troppo tempo si era radicalizzato e insabbiato tra scelte discutibili e per niente praticabili e opinioni basate principalmente su congetture. Ben venga ogni discussione, anche aspra, tenendo però sempre a mente che questa città deve, per garantirsi un futuro di comunità viva e reale, coniugare sostenibilità e sviluppo economico”, ha dichiarato il Presidente del Porto di Venezia Pino Musolino.

PORTO DI GENOVA: SÌ A SPINELLI PER PONTE EX IDROSCALO E AL NUOVO CONTRATTO DIPENDENTI

GENOVA – Il Comitato di Gestione ha approvato  l’armonizzazione delle contrattazioni dei dipendenti della nuova ADSP del Mar Ligure Occidentale, ultimo tassello a completamento del processo di unificazione tra le ex Autorità portuali di Savona e Genova. Dopo  l’approvazione della nuova pianta organica, si chiude così entro i termini previsti  uno dei compiti imposti  dalla riforma dei porti che,  un anno fa, ha istituito le Autorità di Sistema. L’ADSP del Mar Ligure Occidentale può chiudere, quindi, il suo primo anno di vita traguardando gli obiettivi connessi all’unificazione dei due porti di Genova e Savona: il documento unico di programmazione economica, la riorganizzazione aziendale e il piano operativo complessivo degli investimenti.

Nel corso della riunione, è stato rilasciato anche il parere positivo al subingresso parziale della Spinelli s.r.l. nella concessione demaniale marittima precedentemente in capo al Terminal Rinfuse Genova s.r.l. per l’utilizzo di una superficie di circa 14.500 mq presso il Ponte ex idroscalo. L’istanza era stata presentata ad inizio 2017, in accordo con TRGE, in virtù del costante aumento dei traffici del gruppo Spinelli che ha anche evidenziato le previsioni di un ulteriore crescita delle sue movimentazioni nei prossimi anni e presentando un piano di impresa che attesta investimenti per circa 8 milioni di euro.

Java Biocolloid Europe si insedia in hub Trieste

TRIESTE – Java Biocolloid Europe (Italia), filiale dell’Indonesiana Java Biocolloid, società leader nella produzione di agar-agar, polisaccaride ottenuto da alcuni tipi di alghe rosse usato in applicazioni alimentari, farmaceutiche e nelle industrie microbiologiche, si è insediata nel porto di Trieste, nell’ambito di Freeway, hub industriale pubblico- privato voluto da Area Science Park e Samer &Co Shipping S.p.A per portare nuove attività produttive nel capoluogo giuliano. Si tratta del primo insediamento in questo senso.

L’azienda, fondata in partnership nel 2009 con il Gruppo Hakiki, colosso indonesiano nella produzione e distribuzione di prodotti alimentari, sbarcando a Trieste vuole rispondere alla crescente domanda proveniente dall’Occidente. “Abbiamo scelto Trieste per la posizione geografica – ha spiegato Lino Paravano, socio e fondatore del gruppo Java Biocolloid, in visita con una delegazione asiatica – per la presenza del Porto Franco che faciliterà la distribuzione dei nostri prodotti in Europa e Usa e per la presenza di un polo scientifico e tecnologico riconosciuto, con cui lavoreremo per sviluppare nuovi prodotti, dagli elevati standard di qualità”.

IL NAUTILUS Anno 12 N°3

BRINDISI - In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere, a livello nazionale ed internazionale, con i nuovi dati di Risposte Turismo: dalla classifica dei porti italiani in base al numero di croceristi alle previsioni per il 2018 con i programmi dei porti già fissati con le grandi compagnie. Poi un focus di Stefano Carbonara sul cyber crimine applicato al mondo dello shopping con lo contromosse necessarie. Da Assologistica arrivano anche le indicazioni per il mondo dei porti e non solo, con tendenze e lacune da colmare. Ad Ancona, Napoli, Trieste, Venezia, Brindisi e Livorno sono dedicati tanti servizi sulle ultime notizie che giungono da questi scali dopo la riforma dei porti..
poseidone danese

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