PORTO DI TRIESTE: SINFOMAR, IL PORT COMMUNITY SYSTEM LA COMUNITÀ PORTUALE

TRIESTE – Il porto di Trieste punta sull’innovazione attraverso sviluppo digitale, Industria 4.0 e IoT (“Internet of Things”), confermandosi all’avanguardia sotto il profilo tecnologico e ponendo al centro della propria strategia di crescita lo sviluppo delle infrastrutture e dei sistemi digitali.

Grazie all’impegno e alla visione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, tutti gli stakeholder della comunità portuale – dagli agenti marittimi agli spedizionieri, dai terminalisti ai trasportatori, dall’Agenzia delle Dogane alla Capitaneria di Porto, dalla Guardia di Finanza alla Sanità Marittima alle imprese ferroviarie – possono contare infatti dal 2014 sul Sinfomar, il Port Community System dello scalo giuliano, realizzato dalla società Info.era, per connettere in un’unica piattaforma tecnologica tutte le procedure amministrative, fiscali, doganali e logistiche attraverso l’integrazione delle informazioni relative ai traffici marittimi, retroportuali e ferroviari.

“La digitalizzazione è una delle sfide  più importanti per il porto di Trieste e per i porti del futuro -ha affermato Zeno D’Agostino, presidente dello scalo giuliano.  Abbiamo fatto diventare il nostro porto uno dei più avanzati d’Italia e d’Europa, informatizzando tutte le attività sia sul lato mare che sul lato terra.  Ma è la digitalizzazione di tutta la parte operativa dei treni in ambito portuale  – rimarca D’Agostino- il nuovo step che ci contraddistingue e che fa del nostro PCS, il Sinfomar, un modello unico. Si tratta di un grande vantaggio per un porto che nel 2017 ha movimentato più di 8.500 treni e che ne prevede 10.000 entro fine anno”.

Con l’attivazione dei nuovi moduli di Sinfomar per la dematerializzazione delle operazioni di controllo e per l’autorizzazione delle movimentazioni ferroviarie, si è quindi completato un ulteriore step nel percorso di trasformazione digitale definito dall’Autority giuliana che sta permettendo di integrare con i processi portuali la manovra svolta da Adriafer, e di impostare anche l’insieme articolato di processi dell’ultimo miglio ferroviario.Il movimento dei treni, infatti, è stato parificato a quello delle navi, gestendo con le relative differenze, le regole di gestione doganali, logistiche e di security tramite la standardizzazione e la generazione automatica dei documenti di arrivo e partenza dei treni.

“Grazie a Sinfomar – ha spiegato Luca Abatello, presidente di Info.era – è possibile per la prima volta generare un `modello CH30´, ovvero il documento ferroviario che l’operatore ferroviario deve presentare e che contiene le specifiche sulle merci trasportate, in un formato unico, concordato con gli operatori e l’Agenzia delle Dogane secondo criteri oggettivi, nonché una terminologia e una struttura condivise”.Le attività di dematerializzazione e di integrazione tra processi portuali, manovra e ultimo miglio ferroviario, hanno portato a una notevole semplificazione nell’interscambio informativo tra i diversi operatori, con un abbattimento importantissimo degli errori e delle interpretazioni soggettive dei dati.

Un’altra importante semplificazione introdotta riguarda il cosiddetto `preavviso di arrivo-partenza´, contenente le informazioni necessarie a identificare sotto il profilo logistico, doganale e di security il container/mezzo in arrivo/partenza, la merce trasportata e l’autista. Il preavviso viene gestito digitalmente e può essere accettato o respinto dal soggetto interno alla comunità portuale cui è destinato, che può quindi confermare o meno la correttezza dei dati e contestualmente validarli.

PORTO DI PESARO: AL VIA LA STAGIONE 2018 DI CROCIERE E TRAFFICO PASSEGGERI

PESARO – Debutta giovedì 5 aprile la nuova stagione delle crociere di lusso nel porto di Pesaro che vede aumentare le toccate da 10 a 21, con l’arrivo di tre navi rispetto ad una del 2017. Novità anche per il traffico passeggeri con il collegamento per la Croazia, che riprenderà dal 31 maggio con una nuova nave con più posti disponibili. Entrambi le attività sono gestite dalla Goro Tour di Paolo Gorini. La nuova stagione è stata illustrata in una conferenza stampa che si è svolta nella Sala Rossa del Comune di Pesaro.

Dopo i risultati del 2017 descritti dal Rapporto statistico annuale dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, di cui Pesaro è uno dei sei scali di interesse nazionale, bitte, banchine, la città e il territorio sono pronti per accogliere i crocieristi. L’anno scorso sono transitati nel porto pesarese 8.643 passeggeri di cui 8.169 hanno scelto il catamarano veloce Eurofast, che ha collegato lo scalo pesarese con le isole della Croazia (Lussino, Pag, Rab). Sono state, invece, 474 le persone che hanno scelto la nave Artemis, grazie alle 10 toccate stagionali, per effettuare una crociera.

Il programma 2018 del porto di Pesaro prevede:

TRAFFICO PASSEGGERI
In arrivo una nuova nave veloce da 370 postiDal 31 maggio al 2 settembre, (a giugno venerdì e domenica, dal 9 luglio lunedì giovedì sabato e domenica, dal 6 agosto tutti i giorni).

CROCIERE

Crociera Artemis, compagnia di navigazione Grande Circle Cruise LineCapacità 50 passeggeri, 11 toccate dal 5 aprile al 2 novembre con overnight (arrivo alle 8 e partenza alle 18.30 del giorno dopo). Itinerario: Venezia, Ravenna, Pesaro, Ortona, Termoli, Monopoli Otranto e Roccella Ionica.
Crociera Arethusa, compagnia di navigazione Grande Circle Cruise LineCapacità 50 passeggeri, 8 toccate dal 6 maggio al 15 settembre con overnight (arrivo alle 8 e partenza alle 19 o alle 23.30 del giorno dopo). Stesso itinerario della Artemis.

Crociera Monet, compagnia di navigazione Cruise Topic.Capacità 154 passeggeri, 2 toccate nel mese di ottobre e possibilità di ulteriori approdi nei mesi estivi.  Sosta in porto, dalle 8.00 alle 20.00. Itinerario: Venezia, Ravenna, Rimini, Ancona e costa croata.
Proposte di visita per i crocieristi: itinerari artistici e culturali per il 150° anniversario Rossini alla scoperta di Pesaro “Città della Musica”; visita a Urbino, città del Rinascimento, Gola del Furlo.

Rodolfo Giampieri, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale“Il ruolo dell’Autorità di sistema è quello di mettere a frutto le caratteristiche e le specializzazioni di ognuno dei sei porti che la costituiscono, Pesaro, Falconara Marittima, Ancona, San Benedetto del Tronto, Pescara e Ortona, una banchina virtuale di 215 km. Una strategia unica per favorire prospettive di crescita per ognuno di questi scali e che, per Pesaro, punta ad affiancare le imprese nello sviluppo delle potenzialità turistiche del porto e quelle legate alla nautica da diporto. Due specialità per aumentare occupazione e lavoro per le imprese. In quest’ottica abbiamo inserito anche il porto di Pesaro nel club MedCruise al fine di aumentarne la visibilità a livello Mediterraneo e mondiale, mentre siamo al lavoro con le istituzioni per migliorare qualità ed efficienza delle infrastrutture pesaresi”.

Daniele Vimini, vice sindaco del Comune di Pesaro

“Il fatto che questo servizio si consolidi è un risultato importante dopo la scommessa di riprendere le tratte. Significa che non solo ha funzionato, ma c’è tutta la volontà di continuare a investire. Per noi il collegamento con la Croazia è una opportunità turistica, ma lo è anche soprattutto la possibilità di ospitare gruppi organizzati, con ‘pacchetti’ che facciano visitare la provincia e la città di Pesaro. Dunque, una bella opportunità turistica e culturale che sapremo mettere a frutto in particolar modo nell’anno del 150° di Rossini”.

Capitano di fregata Silvestro Girgenti, comandante Capitaneria di porto di Pesaro“La favorevole occasione di questa meritoria iniziativa della giornata mi offre l’opportunità di attestare, rispetto all’ultimo sessennio, che il porto di Pesaro registra un interessante traffico commerciale orientato soprattutto al traffico passeggeri nella duplice natura di collegamenti su linee predeterminate (mi riferisco alla Croazia) e con mezzo veloce, e di quello piccolo crocieristico nell’ambito di un circuito di porti adriatici. È questa un’evoluzione importante per il porto collocata nell’ambito di una vocazione marittima e turistica del territorio pesarese offrente valori storico-culturali e paesaggistico-naturalistici importanti”.

Alberto Drudi, presidente della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino“E’ una grande soddisfazione vedere come è oggi il porto di Pesaro, come sarà la prossima estate e come diventerà nei prossimi anni. Una crescita fisica, progettuale e strategica alla quale la Camera di Commercio ha lavorato con pazienza negli anni, creando i presupposti perché dalla massima collaborazione tra enti pubblici, associazioni private ed aziende nascesse una piattaforma focalizzata a fare del porto di Pesaro un polo di sviluppo economico”.

ADSP DEL MAR ADRIATICO MERIDIONALE: EMANATO IL REGOLAMENTO D’USO DELLE AREE DEMANIALI MARITTIME

BARI - Lo scorso 15 marzo l’ADSP (Autorità di Sistema Portuale) del Mar Adriatico Meridionale si è pionieristicamente dotata di un “Regolamento d’uso delle aree demaniali marittime”: si tratta del primo testo normativo che, a distanza di quasi ventiquattro anni dall’entrata in vigore dell’art. 18, L. n. 84/1994, regolamenta in una regione del Belpaese l’assentimento in concessione delle aree demaniali e delle banchine portuali.

Il Regolamento, già divenuto operativo per effetto dell’ordinanza ADSP n. 5/2018, recepisce gli orientamenti della “tanto attesa” Direttiva del Ministero dei Trasporti sulle concessioni demaniali che, nonostante le recenti annunciazioni di Graziano Delrio, continua ancora a non veder luce: l’iniziativa del Dicastero, difatti, si è imbattuta in più di qualche cul de sac per via delle rimostranze finora manifestate sia dal Consiglio di Stato (v. parere n. 1505 del 27 giugno 2016) che dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il corpus del Regolamento, composto da 43 articoli e da 6 allegati, risente delle indicazioni dettate in materia dal Ministero dei Trasporti e si rivolge ad un’ampia platea di istanze concessorie: si pensi, difatti, alle concessioni demaniali aventi durata quadriennale e non, alle concessioni finalizzate allo svolgimento di operazioni portuali, alle concessioni destinate ad attività diportistiche così come a quelle riguardanti “depositi costieri, oleodotti ed opere connesse nonché la realizzazione di impianti bunker e distribuzione carburanti” (v. art. 15). Tra l’altro non manca, a partire dall’articolo 17 del presente Regolamento, la normazione di ulteriori fattispecie concessorie (ad esempio, le cosiddette “domande di subingresso” ecc.).

Il Regolamento, rispettivamente all’articolo 12, presta parecchia attenzione al tema della comparazione d’istanze concorrenti: “in caso di ricezione di più domande di concessione” la Commissione di cui all’articolo 23 (composta dal Segretario Generale dell’ADSP e/o da un suo delegato nonché da 4 componenti in rappresentanza dei settori tecnico, finanziario e legale dell’ADSP) dovrà compiere, tenuto conto del “più rilevante interesse pubblico”, una comparazione tra le istanze ricevute al fine di garantire “la più proficua utilizzazione della concessione stessa”.

La procedura di comparazione verrà avviata persino nell’ipotesi in cui la concorrenzialità delle domande dovesse riguardare “anche solo una parte delle aree richieste in concessione” e terrà conto, previo riconoscimento di un punteggio ad ogni singolo istante, di molteplici “criteri e pesi” adattabili alle circostanze del caso: pensiamo, ad esempio, “alla natura ed alla rilevanza dell’infrastruttura, alla sua coerenza sia rispetto al Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica che alle indicazioni del POT/PRP, all’impatto ambientale e visivo, al numero degli addetti da occupare, al possesso di certificazioni di qualità di gestione e/o ambientali, alle esperienze pregresse ricoperte dall’istante” ecc.

Nell’ipotesi in cui – prosegue il Regolamento all’articolo 12 – “non ricorrano ragioni di preferenza tra i candidati, la scelta della Commissione verrà operata in base alla procedura negoziata ex art. 62 del D.Lgs. n. 50/2016 (Codice degli Appalti)”. Proprio su tal punto l’ADSP del Mar Adriatico Meridionale ha dimostrato di aver recepito le indicazioni del Consiglio di Stato il quale, nel parere interlocutorio dell’allora 2016, aveva lamentato l’assenza di qualsivoglia menzione delle procedure negoziate all’interno dello schema di regolamento ministeriale delle concessioni demaniali.

Per quel che concerne, invece, la misura dei canoni concessori (contenuta negli Allegati n. 5 – 6), il Regolamento ha statuito come quest’ultimi troveranno applicazione – ad eccezione delle occupazioni di breve durata e di quelle previste per la sosta di “navi inoperose” – “a partire dal 01 gennaio 2020 e per i soli atti concessori rilasciati a partire da tale data”. I canoni tabellari risentiranno dell’applicazione dell’indice ISTAT e potranno essere assoggettati ad eventuali riduzioni (nell’ipotesi di cospicui investimenti privati e/o di eventi straordinari) e/o rateizzazioni.
La durata delle concessioni demaniali, infine, verrà limitata a quattro anni ad eccezione di tutte quelle ipotesi, valutabili nel caso concreto, riguardanti la realizzazione di opere di difficile rimozione nonché l’esborso, da parte del concessionario, di notevoli investimenti (v. art. 37).

 

Stefano Carbonara

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PORTO DI PESARO: PROGRAMMA PASSEGGERI E CROCIERE 2018

PESARO – Ad aprile comincerà nel porto di Pesaro la stagione estiva 2018, che comprende crociere e traghetto per la Croazia.
Il 27 marzo illustreranno i dettagli della nuova stagione, Daniele Vimini, vice sindaco del Comune di Pesaro, Rodolfo Giampieri, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, e Paolo Gorini, agenzia Goro Tours.

Interverranno il capitano di fregata Silvestro Girgenti, comandante Capitaneria di porto di Pesaro, e Alberto Drudi, presidente della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino.

Porto di Taranto: lunedì accordo per l’ex Abbazia Benedettina

TARANTO – Lunedì 26 marzo 2018, presso i locali della ex Abbazia di Santa Maria della Giustizia, alla presenza di S.E. il Prefetto di Taranto, dott. Donato Giovanni Cafagna, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio stipuleranno un accordo per l’utilizzo del complesso monumentale demaniale denominato ex Abbazia Benedettina di Santa Maria della Giustizia.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio si occuperà della utilizzazione finalizzata alla pubblica fruizione dell’immobile, mediante l’organizzazione e lo svolgimento di attività istituzionali di divulgazione della cultura portuale, marittima ed industriale, anche attraverso la creazione di un percorso espositivo e multimediale, nonché di visite guidate, secondo quanto sarà specificato da specifico regolamento tra le parti.

Potenziamento dell’accoglienza turistica: AdSP MAM e Puglia Promozione firmano accordo

BARI – Nel pomeriggio di ieri, il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale, Ugo Patroni Griffi, e il direttore di Aret Pugliapromozione (Agenzia regionale del turismo), Matteo Minchillo, hanno sottoscritto un accordo di cooperazione  pubblico- pubblico finalizzato a potenziare in maniera decisa e coordinata l’azione di accoglienza turistica. Attraverso specifiche attività progettuali in grado di supportare lo sviluppo di modelli turistici innovativi e sostenibili e azioni funzionali alla costituzione di un quadro organico nei rapporti pubblico-pubblico e pubblico-privato si punterà a incrementare il numero di arrivi e presenze turistiche negli scali portuali.

Attraverso l’accordo, si intende fornire un servizio di accoglienza omogeneo, professionale e integrato nei porti di Bari, Brindisi, Barletta, Manfredonia e Monopoli in previsione del sensibile incremento dei flussi crocieristici previsto per gli anni 2018 e 2019.  A tal fine L’AdSP MAM e Pugliapromozione svilupperanno un’azione sinergica di potenziamento della brand identity e di miglioramento dell’offerta connessa all’erogazione dei servizi on-desk di informazione e assistenza di turisti in transito.
“Oltre a fornire ai turisti servizi di alta qualità- commenta il presidente Patroni Griffi- la nostra azione contribuirà a promuovere l’attrattività della Puglia come destinazione turistica, con l’obiettivo di destagionalizzare domanda e offerta per un turismo che duri tutto l’anno.”
Già nei prossimi giorni, atteso l’imminente inizio della stagione crocieristica, verranno installati info-point turistici conformi agli standard minimi funzionali ed estetici della rete regionale.L’accordo  ha una durata di tre anni ed è rinnovabile esclusivamente su espressa volontà delle parti.

PORTO DI ANCONA: LA SICUREZZA IN BANCHINA

ANCONA – La sicurezza in banchina. Nasce per migliorare quello che deve essere considerato un dogma il progetto “Sperimentazione di un modello territoriale di intervento integrato in materia di salute e sicurezza sul lavoro rivolto alle imprese che lavorano in area portuale”, presentato in un seminario nella Sala Marconi dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale ad Ancona.

Un’azione condivisa da tutto il sistema che si occupa della sicurezza dei lavoratori nel porto, Area Vasta 2 dell’Asur Marche, Inail Marche, Vigili del fuoco, imprese, rappresentanti dei lavoratori e Autorità di sistema, per creare un modello standard basato sulle specializzazioni produttive portuali, che coniughi l’assistenza con la vigilanza. Uno studio i cui risultati saranno applicati nell’operato quotidiano di lavoratori e aziende coinvolgendo Ancona in un progetto di rete nazionale Inail che interessa anche i porti di Bari, Civitavecchia, La Spezia, Livorno, Ravenna, Trieste, Venezia.

La sperimentazione, che incrocia il Piano mirato di prevenzione in area portuale dell’Asur Marche con il Progetto gestione integrata nel settore marittimo-portuale Inail, è appena iniziata. Viene portata avanti dal Nucleo tecnico del Sistema operativo integrato, composto da Autorità di sistema, Area Vasta 2 dell’Asur Marche, Inail, Vigili del fuoco, rappresentanti dei lavoratori e delle imprese. “Come prima fase – ha spiegato Roberta Piergili, referente scientifico Area Vasta 2 -, ci siamo confrontati con 11 aziende che si occupano di servizi portuali e con 110 dei loro lavoratori in banchina.

L’obiettivo era fornire loro strumenti di autovalutazione e di riflessione sul proprio operato e sull’organizzazione per arrivare a definire, nei prossimi mesi, un modello standard di sicurezza da poter condividere anche con le aziende degli altri settori portuali”. Entro l’estate inizierà un percorso di formazione di otto ore per i lavoratori sui temi della sicurezza. Il progetto, che terminerà nel 2019, prevede poi azioni di assistenza e di supporto.

“La sicurezza sul lavoro non è barattabile con niente – ha detto Rodolfo Giampieri, presidente dell’Autorità di sistema -, il miglior piano di sviluppo del porto è quello che rispetta questa regola basilare. Sono proprio le aziende, insieme a tutti i loro dipendenti, a dover essere protagonisti di questo percorso di miglioramento e potenziamento della sicurezza. Già diverse imprese stanno organizzando corsi di formazione specifici per il proprio comparto. Ora è il momento di mettere a sistema tutte le iniziative autonome in un progetto unico e condiviso”.

Per Ida Simonella, assessore al Porto del Comune di Ancona, “occorre guardare a questa materia sotto un punto di vista strategico, non solo tecnico. Il tema della sicurezza è, infatti, fondamentale non solo per la sicurezza delle persone ma anche per la competitività delle imprese portuali che si inseriscono in un contesto nazionale e internazionale”. Il direttore del Dipartimento prevenzione dell’Area Vasta 2 dell’Asur Marche, Giuliano Tagliavento, ha sottolineato “il valore di poter creare un modello sulle tematiche della sicurezza portuale, che possa magari diventare riferimento nazionale come già è avvenuto per le linee guida di sicurezza sui pescherecci che abbiamo realizzato tempo fa”.

Anna Maria Pollichieni, direttore regionale Inail Marche, ha affermato come “uno scenario complesso come quello di un porto, con una pluralità di siti industriali con flussi tecnologici a cui sono collegati una serie di rischi, richiede un approfondimento che è quello che vogliamo realizzare con questo progetto”. Rischi, ha detto Aldo Pettinari, direttore Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro Area Vasta 2 Asur Marche, “legati, in questa realtà, alle attività di maestranze specifiche e all’interferenza fra le diverse dinamiche produttive”.

PRIMO ANNO DI ATTIVITA’ PER L’AGENZIA PER IL LAVORO PORTUALE: APPROVATO IL BILANCIO 2017

TRIESTE – Il CdA di ALPT, l’Agenzia per il lavoro portuale del porto di Trieste ha approvato, nella riunione svoltasi nei giorni scorsi, il progetto di bilancio di esercizio per il 2017 che ha registrato un utile prima delle tasse di 17.125 euro, ridotto a 825 dopo le tasse che ammontano a 16.340 euro.

Il fatturato è stato pari a 7.477.063 ed il totale dei costi della produzione a 7.456.036. L’incidenza del costo del personale sui ricavi si è ridotto dal 96,09 % del 2016 al 92,60 % nel 2017, con una diminuzione di circa 4 punti percentuali. Il presidente dell’Agenzia, Mario Sommariva, ha espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto nel primo anno di attività ed ha sottolineato il contributo di ALPT alla crescita del porto di  Trieste. “Per un’agenzia che fornisce lavoro – ha rimarcato Sommariva –  il costo del personale operativo rappresenta la voce principale di spesa. La sua riduzione nell’incidenza percentuale, nonostante il soddisfacente livello dei salari medi percepiti, dimostra il buon livello di efficienza e produttività raggiunto dai lavoratori dell’Agenzia triestina. Il tutto mantenendo inalterate le tariffe”.

Nel corso della riunione il CdA ha approvato la proposta che sarà sottoposta a ratifica dell’Assemblea il prossimo 19 aprile, secondo la quale, la quota di partecipazione dell’Autorità di Sistema Portuale scenderà dall’attuale 51 al 35 % mentre, complessivamente, i soci privati avranno il 65 % del capitale. Nella proposta, anche su richiesta degli stessi soci privati e a garanzia di neutralità e stabilità dell’Agenzia, l’Autority giuliana manterrà il diritto a nominare tre componenti su cinque del CdA, fra i quali il presidente.

ZES e blue economy: sabato 24 marzo giornata di studio a Bari

BARI – Sabato 24 marzo a partire dalle ore 9.00 nel Pad. 152 – Sala 2 (Agorà)  della Fiera del Levante, Lungomare Starita a Bari si svolgerà una giornata di approfondimento sul tema delle ZES (zone economiche speciali) dal titolo “ZES, attrazione degli investimenti e blue economy”.
La giornata di studio ha l’obiettivo di fare il punto sull’attività regionale di approntamento dei piani di sviluppo strategico, atti prodromici alle proposte istitutive delle due ZES pugliesi.

Al fine di illustrare le importanti ricadute determinate dall’istituzione della ZES, ha assicurato la propria presenza l’Ambasciatore di Bulgaria Marin Raycov, che relazionerà sul tema: “Le ZES di Burgas. Un caso empirico di successo.” Grazie alla Zes, infatti, Burgas, che in passato era una piccola città è oramai diventata una delle principali porte europee per il traffico con la Cina, con significative ripercussioni nell’indotto dell’industria, del commercio e dell’economia dell’intero territorio.

“L’esperienza di Burgas- sottolinea il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi- ben si attaglia alla nostra realtà. La cittadina, infatti, insiste sul Corridoio VIII, progettato per favorire il trasporto di persone e merci nell’Europa centrale e orientale; collegando i porti di Bari e di Brindisi con l’Albania, la Macedonia e la Bulgaria. Sebbene il progetto giaccia nei cassetti di Bruxelles, di fatto si sta sviluppando naturalmente:  l’economia dei trasporti prescinde dall’intervento del legislatore.

Un altro corridoio logistico di fondamentale importanza per l’autorità del Mare Adriatico Meridionale, che permette all’area logistica integrata campano/lucana/pugliese di intercettare la via della seta e di offrire a merci e passeggeri un veloce punto di ingresso in Italia e nella UE, è l’Autostrada Egnatia. L’autostrada Egnatia, infatti, offre la riduzione dei costi di trasporto, l’innalzamento dei livelli di sicurezza stradale e l’aumento nella velocità nei trasporti. Una serie di vantaggi che hanno reso l’autostrada un ponte di comunicazione tra l’Est e l’Ovest. Si estende: dal Porto di Igoumenitsa fino a Kipi, nella regione dell’Evros, per una lunghezza totale di 670 Km. È collegata alle frontiere dell’ Albania, del FYROM, della Bulgaria e della Turchia tramite nove assi verticali e all’Italia da Bari e Brindisi.”

Nel corso della giornata di studio, partendo dall’intervento dell’ambasciatore Raycov e con l’importante apporto dei principali decisori regionali ed esperti di carattere nazionale ci si confronterà sulle ZES, straordinarie opportunità di sviluppo dei territori delle regioni meno sviluppate; sulle misure di semplificazione amministrativa che la Regione intende introdurre per rendere particolarmente attrattive le due ZES per gli investitori stranieri e nazionali; sul ruolo strategico della blue e della green economy; sul rapporto cruciale con il Piano Regionale della logistica integrata.

PORTO DI ANCONA: SPERIMENTAZIONE MODELLO INTEGRATO SICUREZZA LAVORO

ANCONA – Al lavoro in sicurezza al porto di Ancona. Parte da questo imprescindibile principio il progetto di ricerca “Sperimentazione di un modello territoriale di intervento integrato in materia di salute e sicurezza sul lavoro rivolto alle imprese che lavorano in area portuale” che sarà presentato in un seminario che si svolgerà giovedì 22 marzo, alle 9, nella Sala Marconi dell’Autorità di sistema portuale ad Ancona.

L’iniziativa è organizzata dall’Adsp, dal Dipartimento prevenzione dell’Area Vasta 2 dell’Asur Marche, Inail DiMeila Roma e dall’Inail Direzione regionale. Il progetto coniuga l’azione di assistenza con quella di vigilanza nelle imprese per trasferire strumenti di supporto alla valutazione e alla gestione dei rischi sul lavoro. Tra gli obiettivi della sperimentazione, c’è lo sviluppo di un metodo che permetta una reale consapevolezza alle maestranze delle misure di prevenzione adottate dalle aziende portuali e la creazione di un sistema di prevenzione attivo fra enti, imprese e soggetti specializzati.

Fra gli interventi previsti nel seminario, che sarà moderato da Aldo Pettinari, direttore Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro Area Vasta 2 Asur Marche, quello di Ida Simonella, assessore al Porto del Comune di Ancona, Rodolfo Giampieri, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, e di Giuliano Tagliavento, direttore Dipartimento di prevenzione dell’Area Vasta 2 Asur Marche.

IL NAUTILUS Anno 13 N°1

In questo nuovo numero de Il Nautilus vi proponiamo uno speciale sul porto di Trieste con gli ultimi dati e provvedimenti che riguardano le recenti attività dell’Autorità di sistema. Si parla anche dei porti di Civitavecchia, Ancona, Venezia, Napoli, La Spezia, Genova, Cagliari e Porto Torres. Ma si parla anche dei risultati della manifestazione NauticSud che si è svolta a Napoli e di come vengono smaltiti i rifiuti prodotti dalle navi secondo le ultime direttive internazionali.
poseidone danese

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