Scritto da Redazione
Authority, News, Sud
venerdì, aprile 27th, 2012

Ieri, in Roma, presso gli Uffici della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per lo Sviluppo Economico Territoriale, è stato sottoscritto da parte del Presidente dell’Autorità Portuale, della Evergreen Line e di due azionisti della Taranto Container Terminal – Evergreen Group e GSI Logistic – l’Accordo Generale per lo sviluppo dei traffici containerizzati nel porto di Taranto e il superamento dello stato di emergenza socio economico ambientale.
La sottoscrizione ha avuto luogo, alla presenza del Capo Dipartimento Dr. Aldo Mancurti, al termine di una riunione appositamente convocata alla quale hanno preso parte i vertici delle società azioniste della TCT SPA. In data odierna, è stata apposta la firma anche da parte dall’azionista di maggioranza Hutchison Port Taranto e della TCT SpA.
E’ questo l’ultimo tassello nel complesso iter avviato nel dicembre 2011 per il raggiungimento di questo obiettivo che potrà consentire il rilancio della situazione economica e occupazionale non solo dello scalo ma di tutta l’economia del territorio.
Dopo l’accordo con i Ministeri interessati, la Regione Puglia, il Comune e la Provincia di Taranto in relazione agli impegni della parte pubblica, per un ammontare di circa 200 milioni di euro, l’acquisizione delle firme da parte degli azionisti della società terminalista si è rivelata alquanto ardua ed ha comportato notevole impegno di mediazione da parte dell’Autorità Portuale nell’ambito della compagine societaria stessa, poiché a fronte di cospicui investimenti per le infrastrutture da parte del Governo anche il privato deve necessariamente impegnarsi ad operare e ad investire per lo sviluppo dei traffici.
Un risultato importante raggiunto grazie soprattutto alla unità di intenti e all’impegno sinergico dimostrato dalle Istituzioni locali e regionali, dal Sindacato e dagli organi preposti di Governo.
Il documento originale dell’accordo rimarrà depositato presso gli uffici della Presidenza del Consiglio ove verranno acquisite le firme delle altre parti interessate (Ferrovie dello Stato, Sogesid SpA, Comune e Provincia di Taranto). Infine si terrà a Roma una cerimonia conclusiva nel corso della quale apporranno la propria firma anche il Ministro delle Infrastrutture, il Ministro dell’Economia e Finanze il Ministro dell’Ambiente, il Ministro per la Coesione Territoriale, il Presidente della Regione Puglia e lo stesso Commissario Prof. Prete.
Dopo l’avvio dei lavori della Piastra Logistica, la firma del protocollo di intesa con il Porto di Rotterdam, il riconoscimento del pieno diritto dello scalo di far parte del Corridoio Multimodale N. 5 (Helsinki/La Valletta) nell’ambito delle Reti Trans-Europee di trasporto, anche la firma dell’accordo in data odierna rappresenta una prospettiva di successo per il nostro territorio sempre nella consapevolezza che si tratta, comunque, di un punto di partenza.
Scritto da Matteo Bianchi
Authority, News, Nord
giovedì, aprile 26th, 2012

Nel corso del convegno internazionale «Shoreside Power Conference» tenutosi oggi a Venezia nelle strutture congressuali del Terminal Crociere, è emersa la pratica del così detto «Cold Ironing», l’alimentazione elettrica da banchina nei porti per le navi da crociera, come fattore sempre più strategico strategico e competitivo per il comparto crocieristico.
L’incontro è stato organizzato dall’European Cruise Council, associazione che riunisce le maggiori compagnie di crociera in Europa, e da Venezia Terminal Passeggeri, società che promuove l’attività passeggeri nel Porto di Venezia, e vi hanno preso parte i massimi esperti internazionali , i rappresentanti istituzionali, fornitori di attrezzature ed operatori hanno fatto il punto sulle novità e gli sviluppi dei sistemi energetici eco friendly per il settore.
«Per il Porto Crociere di Venezia, – sostiene Roberto Perocchio, Amministratore Delegato della Venezia Terminal Passeggeri -, uno dei più importanti homeport (Porto di sbarco ed imbarco) al mondo, quarto nel ranking internazionale , lo sviluppo del cold ironing, sistema di alimentazione elettrica delle navi in banchina che consente di spegnere i motori ausiliari delle navi attraccate, eliminando le emissioni, è di fondamentale rilevanza per il futuro. Soprattutto alla luce di un equilibrio tra il miglioramento dei servizi portuali e la riduzione dell’impatto sull’ambiente. Ritengo che l’alimentazione da banchina, ha continuato Perocchio, possa essere in alcuni casi, la soluzione ideale per superare con successo i problemi di accoglienza delle navi in luoghi dove bisogna trovare il giusto compromesso tra le dimensioni delle stesse ed il delicato equilibrio ambientale. Abbiamo apprezzato lo sforzo che stanno facendo le compagnie di crociera per migliorare la qualità del carburante e il cold ironing è un ulteriore passo in questa direzione».
Nella sessione di apertura si sono analizzate alcune esperienze pilota nel settore, quali la presentazione di uno studio a cura della Princess Cruises e del Porto di Vancouver, concernente la loro esperienza di fornitura di alimentazione da banchina sulla costa occidentale del Nord America.
La Princess Cruises e`stata infatti la prima compagnia ad utilizzare questo strumento nei porti della costa occidentale americana nel 2001. Il suo direttore tecnico, Piero Susino, ha rilevato come sia necessario far luce sulle tariffe energetiche , che spesso rappresentano uno scoglio per lo sviluppo in questa direzione anche alla luce dei grandi sforzi economici delle compagnie per adattare le navi all’alimentazione da banchina la cui modifica può raggiungere anche la cifra di 1,5 milioni di dollari.
Matteo Bianchi
© Riproduzione riservata
Scritto da Redazione
Authority, News, Sud
giovedì, aprile 26th, 2012

La prestigiosa compagnia crocieristica Seabourn ha annunciato di voler implementare gli scali nel porto di Brindisi passando dagli attuali 27 ad un totale di 45 per tutto il 2012. Due le navi che transiteranno dalla nostra città: Spirit e Quest. Quest’ultima è la nuova lussuosa nave da crociera che vanta 225 suites, 120 tonnellate di marmo italiano, 3.800 chili di mosaici, 7.000 chili di alabastro, 4 ristoranti, 6 bar, 3 boutiques, 6 jacuzzi all’aperto, 2 palestre outdoor e un centro termale che si estende su due ponti, con 7 sale dedicate a talassoterapia, aromaterapia, saune finlandesi e bagno turco.
La Spirit approderà nel porto di Brindisi domenica 29 aprile (resterà agli ormeggi dalle ore 8.00 alle ore 18.00) mentre la nave Quest arriverà per la prima volta nel nostro porto il prossimo 12 giugno.
Il considerevole incremento degli scali da parte della Seabourn rappresenta una conferma di quanto il porto di Brindisi stia finalmente divenendo, dopo tanti anni bui, più attrattivo sul piano turistico e dell’impegno per rafforzare questo trend.
Scritto da Redazione
Authority, Isole, News
martedì, aprile 24th, 2012

Il 26 aprile prossimo il presidente dell’Autorità Portuale di Cagliari, Piergiorgio Massidda, ha convocato il Comitato portuale nel quale verrà approvato il bilancio consuntivo del 2011 e verrà presa una decisione molto importante per il futuro del porto di Cagliari: verranno abbattute le tasse di ancoraggio del 90%.
E la compensazione avverrà con fondi del bilancio della stessa Autorità, senza ricorrere a quelli del governo, che, quando arriveranno costituiranno ulteriori risorse spendibili per l’ampliamento ed il funzionamento dello scalo cagliaritano, che si candida a diventare hub del Mediterraneo.
Pur con un bilancio ridimensionato dall’ultima finanziaria nazionale, Massidda ha scelto di proseguire nel 2012, così come era avvenuto nel 2011 con l’abbattimento delle tasse in modo da attrarre sempre maggior traffico, considerato che le misure di incentivazione e di fidelizzazione del traffico in transhipment nel porto di Cagliari si manifestano essenziali per il sostegno del porto stesso in un momento di crisi economica internazionale e di accentuato squilibrio competitivo rispetto ai porti di transhipment nord africani, come Port Said, in Egitto, che gode di finanziamenti europei.
«Il nostro ente – ha annunciato Massidda – sta lavorando per poter garantire la stessa riduzione anche nel 2013. L’obbiettivo è portare ricchezza nel nostro porto facendolo diventare un volano di sviluppo per l’intera isola creando nuovi posti di lavoro».
Scritto da Redazione
Authority, Centro, News
martedì, aprile 24th, 2012

Interrogazione urgente dei senatori abruzzesi del Pdl sulla vicenda del dragaggio del porto canale di Pescara. «Chiediamo ai Ministri competenti – affermano Andrea Pastore, Fabrizio Di Stefano e Paolo Tancredi – di attivarsi per l’effettuazione delle operazioni di dragaggio, in considerazione dei gravissimi danni economici, oltre che ambientali, derivanti da tale situazione.
Chiediamo, inoltre, di affrontare una volta per tutte il problema dell’insabbiamento della foce del fiume Pescara, aggravato notevolmente dalla realizzazione della diga foranea che, nata per dare sicurezza alla navigazione, di fatto oggi impedisce il deflusso naturale delle acque fluviali». Nel documento, gli esponenti del Pdl pongono anche l’accento sulla necessità di verificare «definitivamente se i materiali di scavo siano o meno inquinati e inquinanti, come ipotizzato dalla Procura aquilana, essendosi l’ISPRA lavata le mani dall’impegno che si era assunto di fornire una parola definitiva su tale questione, considerate le divergenze tra i risultati delle analisi effettuate dall’ARTA abruzzese e quelle eseguite dal laboratorio privato di fiducia della Procura.
Il tutto prescinde dal mutato quadro di competenze, risultante dal decreto legge n. 5 del 2012, che ha affidato alla Regione la responsabilità dei dragaggi, essendo evidente che per fare chiarezza su quanto accaduto occorra ormai un intervento in risposta da parte di Organi governativi nazionali ritenendo che, anche per il futuro, sia le tematiche per l’inquinamento del fiume sia quelle del deflusso naturale degli scarichi a mare, restano imprescindibilmente nella responsabilità del Governo nazionale che, a tale scopo, ha nominato già da alcuni anni un Commissario straordinario nella persona del dott. Adriano Goio».
Scritto da Redazione
Authority, Centro, News
venerdì, aprile 20th, 2012

Dopo la firma del contratto nel febbraio scorso con le ditte che si sono aggiudicate l’appalto da 70 milioni di euro, sono partiti i lavori preliminari per realizzare il molo sopraflutto al porto di Ancona. L’Ati (Cmc, Lungarini, Coedmar e Consorzio ravennate cooperative) ha predisposto i cantieri a terra, compiuto le indagini belliche (sull’eventuale presenza di ordigni), preparato il campo boe e tra due mesi inizieranno i lavori effettivi per l’opera.
L’appalto è una delle opere fondamentali per l’Autorità portuale. «Siamo molto ottimisti sul completamento delle grandi opere», ha ammesso il segretario generale dell’Autorità portuale di Ancona Tito Vespasiani. Grazie alle economie derivanti anche dal ribasso d’asta per il molo sopraflutto, che servirà a proteggere dai venti la futura Banchina Marche, sono coperti i 35 milioni di euro necessari per il primo stralcio del secondo tratto (280 metri) di quest’ultima opera. Sarà lunga in totale 900 metri e il progetto definitivo è stato approvato dal Consiglio superiore dei lavori pubblici.
Il primo tratto (330 metri) è stato completato. Ora l’Authority, per il secondo, ha dato mandato ai tecnici di svolgere la progettazione esecutiva che sarà pronta entro due mesi. È stata inoltre indetta la gara per selezionare la società di ingegneria che dovrà validare il progetto esecutivo. Tra tutto, l’Authority spera di approntare l’appalto entro il prossimo autunno. Poi sarà la volta del tratto residuo, ancora da finanziare.
Scritto da Redazione
Authority, News, Sud
venerdì, aprile 20th, 2012

Nell’ambito delle proprie strategie volte alla promozione dello scalo e all’implementazione dei traffici, l’Autorità Portuale di Taranto ha, recentemente, intensificato le relazioni con il Porto di Rotterdam ai fini di instaurare una fattiva collaborazione con uno dei maggiori porti del mondo, che vanta una movimentazione che supera i 400 milioni di tonnellate all’anno, nonché maggior centro logistico industriale e commerciale d’Europa.
Il primo passo finalizzato allo start up di tale cooperazione è la sottoscrizione di un Protocollo di Intesa (Memorandum of Understanding – MoU) tra i vertici delle relative Autorità Portuali. L’accordo è finalizzato alla costituzione di un Joint-Venture che mirerà alla valorizzazione ed alla razionalizzazione delle aree portuali e retroportuali del Porto di Taranto. Ciò al fine di attrarre investimenti sul territorio da parte di operatori di calibro nazionale e/o internazionale, oltre all’innalzamento dello standard qualitativo di tutti i servizi portuali e all’implementazione dei traffici.
La Port of Rotterdam International (PORint) – Dipartimento della Port Authority addetto alle relazioni internazionali – utilizza il proprio network e la propria esperienza di altissimo livello nel mercato mondiale per realizzare progetti di sviluppo in paesi/regioni che ricoprono un ruolo di importanza strategica per il porto olandese.
Nel corso delle relazioni e degli incontri intercorsi con l’Autorità Portuale di Taranto, la PORint ha valutato favorevolmente la possibilità di inserire il porto di Taranto nel proprio network internazionale, in considerazione della posizione strategica, delle potenzialità e margini di sviluppo dello scalo, della autorevolezza ed affidabilità dell’Ente, oltre che del ruolo di primaria importanza che riveste nell’area Mediterranea, in cui risulta essere l’unico partner del porto di Rotterdam.
L’Autorità Portuale di Taranto ha fortemente creduto ed investito in questa collaborazione internazionale con la certezza che l’accordo firmato in data 19 aprile 2012, sarà il primo passo in un percorso che grazie al know-how ed al network dello scalo Olandese da un lato e alle potenzialità dello scalo jonico dall’altro, genererà indubbi benefici a vantaggio delle relative comunità portuali e del territorio.
Port of Rotterdam.
Scritto da Redazione
Authority, News, Nord
giovedì, aprile 19th, 2012

Adriafer Srl, approva il bilancio 2011 in pareggio ed esce dallo stato di liquidazione ed amplia la propria attività di manovra ferroviaria nell’intera circoscrizione portuale di Trieste.
A seguito dell’assemblea dei soci di Adriafer Srl che ha approvato il bilancio con esercizio economico 2011 in pareggio, il Comitato Portuale riunito questa mattina nella sede di via K.L. von Bruck, 3 ha deliberato di revocare lo stato di liquidazione della società stessa e di ricostituirne il nuovo impianto amministrativo.
Il Comitato ha deliberato inoltre che Adriafer ha da ora la possibilita’ di svolgere la propria gestione dell’attivita’ di manovra ferroviaria estendendola anche a tutti gli altri ambiti di competenza dell’Autorita’ Portuale. “Tale scelta operativa – afferma il presidente Marina Monassi – comportera’ la possibilita’ di servire tutti i terminali portuali, cosa che in passato non era possibile, garantendo in tal modo miglior servizio a miglior prezzo per gli operatori”.
Scritto da Redazione
Authority, News, Nord
mercoledì, aprile 18th, 2012

Sono iniziati oggi al porto di Imperia i lavori di demolizione del capannone per la nautica, risultato abusivo, che sorge all’interno del nuovo approdo turistico, oggetto di una maxi inchiesta da parte della procura. La struttura è stata realizzata in modo non conforme al progetto di costruzione del 2007.
La porto di Imperia spa addebiterà le spese ad Acquamare. Con l’accusa di abuso edilizio, saranno a processo il prossimo 2 luglio l’ ex presidente della porto di Imperia, Paolo Calzia, Delia Merlonghi, la legale rappresentante della società Acquamare, Delia Merlonghi, e Mariassunta Longo rappresentante di un’altra società affiliata al gruppo, nonchè il progettista della struttura, l’architetto Emilio Morasso.
Scritto da Redazione
Authority, News, Sud
lunedì, aprile 16th, 2012

“L’approdo di una importante compagnia, l’attivazione di nuove rotte e il recente reinserimento nei circuiti croceristici sono segni concreti di rilancio del porto di Brindisi e del lavoro svolto in questi mesi dall’autorità portuale”. Così Guglielmo Minervini saluta la presentazione delle nuove linee attivate dalla Grimaldi: Brindisi-Igoumenitsa- Patrasso e Brindisi-Corfù, in programma questo pomeriggio al terminal brindisino di Costa Morena.
“Registriamo – aggiunge Minervini – questa inversione di tendenza di un porto che non può vivere di solo carbone. La ritrovata presenza di navi passeggeri e merci dimostra e allo stesso tempo testimonia che, le enormi potenzialità del porto, finora inespresse, possono finalmente venire in luce”.
“Il porto di Brindisi – conclude Minervini – è indispensabile nel sistema portuale regionale e questa attivazione di nuove rotte si colloca sulla scia di potenziamento dell’offerta della Puglia che può e deve giocare un ruolo sempre più importante rispetto a tutta la rete di collegamenti marittimi che interessano l’area euro-mediterranea, il medio-oriente, la Turchia, il Mar Nero e naturalmente, la Grecia ed i Balcani”.