Conclusa la missione in Israele delle AdSP MAM e TC

BARI – I presidenti delle Autorità portuali dell’Adriatico Meridionale e del Tirreno Centrale, Ugo Patroni Griffi e Pietro Spirito, si sono recati in missione in Israele. Dopo scambi di vedute con i Ministeri dell’Economia e degli Affari Esteri, si e’ tenuto un incontro con l’Autorità di regolazione e gestione dei porti israeliani, nel corso del quale sono emerse, in particolare, opportunità di collaborazione accademica tra l’Università di Haifa e le università napoletana e barese.

Diversi sono stati i contatti con operatori nel settore delle tecnologie marittime, per analizzare lo stato della ricerca e della industrializzazione su questo fronte strategico. La missione si è conclusa con un incontro con la principale compagnia marittima nel settore dei container israeliana, la ZIM, con la quale sono state analizzate le principali rotte servite e i possibili sviluppi.

“Israele è totalmente dipendente dai traffici marittimi: il 99% del volume del suo import-export passa per il mare e il commercio estero rappresenta il 63% del Pil- commenta il presidente Patroni Griffi. Tra i principali obiettivi della nostra missione, intercettare forme di collaborazione per dare ulteriore impulso al traffico container nei nostri porti, considerati i risultati impressionanti raggiunti, in questo segmento, dai porti israeliani. I due principali scali del Paese, infatti, movimentano attualmente 2,7 milioni di Teu l’anno e puntano a raggiungere quota 3,5 milioni entro il 2021, quando saranno finiti i lavori di potenziamento che li porteranno a ospitare navi fino a 18-19.000 Teu. Proprio in virtù di tali dati, in questi giorni ci siamo interfacciati- conclude Patroni Griffi- con i referenti della compagnia ZIM, per verificare possibili forme di collaborazione e di investimento, soprattutto in vista delle agevolazioni che saranno introdotte delle ZES.”

“Israele registra una crescita media annua del 4% nelle merci che transitano per i suoi porti, nonché investimenti da quattro miliardi di dollari per la costruzione di nuovi terminal container- commenta il presidente Spirito. Uno spiccato protagonismo sia per i collegamenti marittimi sia per quelli terrestri, nella strategia cinese “One Belt One Road”. Siamo convinti, inoltre, che il trinomio cultura-scienza-crescita costituisca il volano giusto per produrre innovazione, facendo leva sul capitale umano per raggiungere cruciali obiettivi di crescita. Proprio a tal fine, abbiamo aperto la strada a forme di collaborazione tra le università partenopea e barese e quella di Haifa per favorire l’istituzione di collegamenti che possano essere anche di natura scientifica e accademica. Le vie di collaborazione possono essere diverse, e i nostri porti del Tirreno centrale e dell’Adriatico meridionale- conclude il presidente- intendono svolgere il ruolo di ponte , per rendere il nostro mare un luogo di incontro e non di tragedie.”

PORTO DI VENEZIA: IL TRAFFICO FERROVIARIO CRESCE DEL 14,5%

VENEZIA – Il traffico ferroviario del Porto di Venezia cresce a doppia cifra: i carri movimentati nel periodo gennaio-maggio sono stati 43.896 (+14,5% rispetto lo stesso periodo 2017) pari a oltre 1 milioni di tonnellate (+13,1% in peso rispetto allo stesso periodo 2017).

Il trend estremamente positivo del 2018 poggia le sue basi sulla crescita registrata a fine 2017, con un +2,3% di carri rispetto al 2016 e +4,3% in termini di tonnellaggio, per un totale di 91.000 carri movimentati e 2,33 milioni di tonnellate trasportate.Il risultato eccezionale è stato ottenuto senza comportare una congestione della rete ferroviaria, grazie alla nuova politica di tariffazione adottata da ERF, società dell’Autorità di Sistema Portuale, che ha consentito di trasportare molti più carri e più tonnellate di merci, praticamente a parità di traffico ferroviario prodotto (l’incremento in termini di treni terminalizzati, arrivi e partenze, è stato solo del +1,7%).

Nel corso del 2017, inoltre, l’Autorità di Sistema Portuale ha innovato l’operatività ferroviaria, introducendo sconti premiali per favorire la concentrazione della merce e il numero di carri movimentati ed estendendo l’operatività h24 della manovra ferroviaria con il risultato di contenere così i costi di gestione. Ciò ha permesso ai terminalisti di comporre treni più lunghi, avvicinando sempre più il Porto di Venezia ai migliori standard europei per quanto riguarda il trasporto ferroviario merci. In particolare, i trasporti ferroviari del settore siderurgico viaggiano ora a regime con 1920 tonnellate/treno contro le 1800 dell’anno precedente e quelli dell’agroalimentare arrivano alle  2200 tonnellate/treno.

“Dopo il record nella movimentazione ferroviaria registrato nel 2017 e l’Accordo, siglato l’8 febbraio scorso, fra l’Autorità di Sistema e RFI, si aggiunge un ulteriore tassello al mosaico che il Porto di Venezia sta pazientemente disegnando”, afferma il Presidente dell’AdSPMAS Pino Musolino. ”La riorganizzazione, tariffaria e organizzativa, introdotta nel 2017 sta dando i suoi frutti, dimostrando che al Porto di Venezia la “cura del Ferro” funziona.

I risultati registrati nei primi cinque mesi del 2018 sono frutto di una precisa strategia, volta ad aumentare la competitività dello scalo e sono lieto che i terminalisti abbiano risposto positivamente a questi stimoli. È evidente che, pur nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuno, la leale collaborazione fra il mondo produttivo e la pubblica amministrazione produce risultati eccezionali. In tal senso spero, quanto prima, di incontrare nuovamente i vertici di Confindustria Venezia, cui ho già chiesto un appuntamento, per illustrare le strategie di sviluppo del nostro scalo e proseguire nel dialogo virtuoso già intrapreso con gli stakeholder produttivi e industriali”.

PORTO DI ANCONA: 800 BAMBINI A “TI PORTO IN PORTO”

ANCONA – Sono stati oltre 800 gli alunni delle scuole primarie che hanno visitato il porto di Ancona partecipando alla quarta edizione di “Ti porto in porto”. Il progetto dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, cui hanno partecipato 2.800 ragazzi in quattro anni, prevede visite guidate gratuite per le scuole per approfondire la conoscenza della realtà portuale.

Anche quest’anno sono arrivate classi da tutta la regione. L’iniziativa di formazione è organizzata in due momenti. Nel primo, gli alunni sono accolti nella sede dell’Autorità di sistema dove viene loro spiegato qual è il compito di questa istituzione e quali sono le attività e le realtà imprenditoriali del porto. Nella seconda parte della visita, il personale della cooperativa Doric Port Services, che si occupa da anni di gestione del traffico mezzi e passeggeri, accompagna i piccoli a bordo di un traghetto per visitare la nave e spiegare loro come funziona. A fine mattinata, ad ogni alunno viene consegnato il titolo di “Esperto del porto”.

“Crediamo sia importante aprire il porto per farlo conoscere – afferma il presidente dell’Autorità di sistema, Rodolfo Giampieri -, sia alla comunità sia ai più piccoli, ad alunni e studenti, per far capire loro com’è organizzato, come funziona, qual è il suo ruolo economico e sociale nella città di Ancona e nella regione. Siamo contenti del valore e del successo di questa iniziativa che permette di collegarci ancora di più ai bambini e alle persone. Ringraziamo i dirigenti e gli insegnanti per aver aderito a questo progetto e soprattutto tutti i piccoli che sono venuti a scoprire il nostro mondo”.

PORTO DI ANCONA: LAVORI DEMOLIZIONE INCOMPIUTA ZONA COMMERCIALE

ANCONA – Sarà firmato entro questo mese il contratto che darà il via ai lavori di demolizione della cosiddetta “Incompiuta” che si trova nell’area del porto commerciale, una struttura obsoleta interna alla zona doganale della darsena Marche. I lavori sull’area erano stati interrotti negli anni ’90 dall’ente che gestiva le banchine dello scalo a causa del cambiamento delle esigenze operative nella movimentazione delle merci.

Dopo un complesso procedimento amministrativo con gli organi competenti, ottenute le autorizzazioni necessarie, è stata avviata la gara per l’affidamento in appalto dei lavori di demolizione totale, smaltimento e nuova pavimentazione per lo stoccaggio delle merci, per un importo complessivo di 531.600 euro. I tempi di esecuzione previsti, dalla data di consegna dei lavori all’appaltatore, sono di quattro mesi. Dopo l’intervento sarà disponibile una superficie di circa 10 mila metri quadrati.

“Siamo riusciti a sbloccare, grazie alla collaborazione con l’Agenzia del Demanio, una delle tante situazioni molto complicate all’interno del porto – afferma il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Rodolfo Giampieri -, che interessa un’area bloccata da quasi trent’anni. Con questo provvedimento, rispondiamo all’esigenza espressa dagli operatori portuali, da noi condivisa totalmente, di poter avere a disposizione maggiori superfici per le loro attività, dimostrando che, quando i problemi si affrontano insieme, con il reciproco impegno, i risultati arrivano sempre”.

Porto commerciale di Venezia: via libera alle navi fino a 335 metri

VENEZIA – Il porto commerciale di Venezia estende l’accessibilità nautica potenziando la sua attrattività internazionale come gateway italiano per le rotte oceaniche. L’emanazione di un’apposita ordinanza da parte della Capitaneria di Porto, annunciata oggi in conferenza stampa, dà efficacia immediata ai recenti lavori di adeguamento del Bacino di Evoluzione n.3 lungo il canale Malamocco Marghera svolti dall’Autorità di Sistema Portuale.

L’ordinanza 36/2018 emanata dalla Capitaneria di Porto di Venezia prevede l’accesso al porto, attraverso il canale Malamocco Marghera, di navi con pescaggio fino a 11,5 metri e lunghezza massima di 335 metri, in luogo del limite di 300 metri precedentemente in vigore. Le operazioni di escavo di un’area a ridosso dell’isola dei Petroli, parte integrante del Piano Operativo Triennale 2018-2020 dell’Autorità di Sistema Portuale, si sono protratte per un mese circa dalla fine di aprile alla prima settimana di giugno e hanno portato i fondali alla quota prevista dal Piano Regolatore Portuale. Entro la fine di luglio si concluderanno anche gli escavi a ridosso della sponda ovest del Canale Industriale Ovest.

L’ampliamento dell’accessibilità nautica del porto permetterà di rinforzare la tratta oceanica, che è già attiva tra Venezia e l’Estremo Oriente, operando un servizio con frequenza settimanale, e che ha consentito nel corso del 2017 di stabilire il record storico veneziano del traffico container con oltre 611 mila TEU movimentati.

L’impegno dell’Autorità di Sistema Portuale per aumentare la competitività dello scalo portuale trova concretezza grazie alla collaborazione costante con la Capitaneria di Porto di Venezia e alla preziosa attività della Corporazione Piloti Estuario Veneto, che ha permesso di rafforzare il rapporto con operatori privati di primaria importanza.“A partire dal mio insediamento” – dichiara Pino Musolino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale – “è stata avviata un’analisi accurata delle esigenze infrastrutturali del Porto di Venezia per individuare le criticità da risolvere e, di conseguenza, procedere con gli interventi più urgenti. L’escavo del Bacino di Evoluzione n.3 è uno di questi. Con questo intervento è stato possibile aumentare sensibilmente la competitività dello scalo. Naturalmente raggiungere tale risultato non sarebbe stato possibile senza una costante interlocuzione con i soggetti, pubblici e privati, che determinano lo sviluppo portuale. In tal senso intendo ringraziare CMA-CGM per aver confermato il proprio interesse nei confronti del nostro scalo e l’Ammiraglio Pietro Pellizzari, al vertice della Capitaneria del Porto di Venezia da pochi giorni, per aver certificato tempestivamente, tramite specifica ordinanza, il buon lavoro svolto dall’Autorità di Sistema Portuale”.

“Il tema dell’accessibilità nautica del porto rappresenta un elemento imprescindibile non solo sul piano commerciale ma anche, e segnatamente, per quanto riguarda le attribuzioni dell’Autorità Marittima in relazione all’obiettivo di implementare contestualmente il gradiente di sicurezza della navigazione” ­– dichiara l’Ammiraglio Pietro Pellizzari, Comandante Capitaneria di Porto do Venezia. L’escavo del Bacino di Evoluzione n.3 consente ora l’accesso in canale ovest di unità di maggiori dimensioni secondo una regolamentazione tecnica elaborata dalla Capitanerie di porto che ne definisce la cornice di sicurezza secondo specifici limiti.  Il risultato oggi raggiunto è parte di un più ampio disegno di sviluppo dell’operatività portuale alla base del quale risulta fondamentale la proficua e costante sinergia tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti con l’obiettivo di confermare alti livelli di “affidabilità” del sistema porto in termini di sicurezza. In questo scenario sarà sempre più rilevante, parallelamente allo sviluppo infrastrutturale, valorizzare il veloce upgrade tecnologico nei sistemi di ausilio alla navigazione e nel monitoraggio del traffico per il valore aggiunto che gli stessi potranno produrre in termini di safety.”

“Venezia è un porto fondamentale nella rotazione del servizio diretto per il Far East di CMA CGM anche in considerazione della vocazione all’export del Made in Italy” dichiara Paolo Lo Bianco, Amministratore Delegato  di CMA CGM Italy. “Salutiamo quindi con grande soddisfazione gli interventi per migliorare l’accessibilità nautica che consentiranno da oggi in avanti di servire il Porto di Venezia con navi in grado di trasportare sino a 8500 TEU. In tal senso CMA CGM intende ringraziare l’Autorità di Sistema Portuale, interlocutore essenziale e affidabile per le azioni svolte sinora e per il risultato ottenuto nello sviluppo del settore container” .

Tra i principali interventi di infrastrutturazione e manutenzione in corso nel porto di Venezia, si segnalano anche: La realizzazione di circa 700 m di banchina sulla sponda ovest del Canale Industriale Ovest con rimozione dei pontili esistenti e arretramento della sponda per un costo complessivo di circa 12 mln di euro. L’intervento avrà valenza di recupero ambientale e permetterà l’accosto di navi destinate a Grandi Molini e Cereal Docks con capacità maggiori rispetto alle attuali. E’ previsto l’escavo e la rimozione di 98 mila mc di sedimenti. L’adeguamento della Banchina Emilia (Porto Commerciale – Sezione di Marghera Molo B) che prevede il ripristino e la valorizzazione di 185 m di banchina, ad oggi compromessa, con ricadute in termini di recupero ambientale. Il costo dell’opera è di circa 9,7 mln di euro. Sono attualmente in programma i seguenti interventi di escavo da realizzare tra il 2018 e il 2019: Escavo di un’area lungo il canale Malamocco Marghera a ridosso dell’Isola delle Tresse alla quota prevista dal Piano Regolatore Portuale. Si tratta di un intervento complementare all’adeguamento del Bacino di Evoluzione n.3.

L’escavo a quota -8,5 m di un tratto in ingresso al Canale Industriale Nord per agevolare l’entrata e l’uscita delle navi dirette allo stabilimento Fincantieri. L’escavo a quota -10,8 m della darsena Canale Industriale Sud in corrispondenza dell’accosto San Marco Petroli SMPET 1S, intervento utile per permettere di aumentare il pescaggio e la lunghezza dell’ormeggio.

PORTO DI ANCONA: LA SETTIMANA DELLE CROCIERE

ANCONA – La prossima sarà una settimana intesa per il traffico crocieristico. Nel porto di Ancona approderanno, infatti, tre navi su cui vivere una vacanza nel Mediterraneo. Lunedì 18 giugno attraccherà la Marella Celebration della compagnia Marella Cruises. Una nave che nasconde la poesia nel suo nome. Marella, in celtico, significa “mare lucente”. I turisti, moltissimi stranieri, arriveranno alle 8 da Koper, in Croazia, per ripartire alle 18 per Venezia.

Martedì 19 giugno alle 8, invece, arriverà da Gythion, porto del Peloponneso, in Grecia, la Seven Seas Voyager della Regent Seven Seas Cruises, compagnia specializzata nelle crociere di lusso. La nave ripartirà alle 19 per Koper. Venerdì 22 giugno, ci sarà poi l’appuntamento ormai classico con Msc Sinfonia, che quest’anno ha programmato 20 toccate nello scalo dorico su un totale di 38 crociere della stagione 2018. Msc Sinfonia, che sarà in porto ogni venerdì, come oggi, fino al 21 settembre e il 5 ottobre, arriverà alle 10 da Dubrovnik, in Croazia, per ripartire alle 18 per Venezia.

Per tutti i crocieristi, ci sarà l’opportunità di visitare Ancona, sia in maniera autonoma, sia accompagnati da guide turistiche specializzate nel centro storico, nei musei, Pinacoteca, Passetto, Duomo e poter godere del pacchetto “From Tiziano to Tiziano”, il walking tour nella città storica legato alla presenza della prima pala firmata dal Tiziano, la Pala Gozzi, e di una delle ultime, la Crocifissione, cui si è aggiunto quest’anno il Parco del Cardeto, magari con una pausa per il pranzo e lo shopping. Per altri, invece, ci sarà la possibilità di trascorrere una giornata alla scoperta delle Marche partecipando ad escursioni organizzate che raggiungeranno la Riviera del Conero, Urbino, le Grotte di Frasassi, Osimo, Jesi, Ascoli Piceno, San Marino.

Per i crocieristi, sono, inoltre, disponibili i servizi di “Welcome to Ancona”, il progetto di accoglienza coordinato dalla Camera di Commercio di Ancona, capofila di un gruppo di soggetti privati e pubblici, fra cui Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Comune di Ancona, Regione Marche. Per tutte le informazioni turistiche, nei vecchi Magazzini del sale, proprio all’entrata del porto, è presente il Punto informativo della Regione Marche.

“Quello delle crociere è un segmento turistico che sta conquistando sempre più i favori delle persone – afferma il presidente dell’Autorità di sistema, Rodolfo Giampieri -, che si traduce in un importante marketing per il territorio. E’ un’opportunità sia per i crocieristi, che possono conoscere la bellezza della regione e la sua ricchezza culturale, storica, ambientale, enogastronomica, sia per tutti gli operatori, che possono sviluppare nuova economia in questo comparto incrementando ricavi e ponendo le basi per nuova occupazione. Obiettivo primario e il risultato cui aspiriamo, con l’impegno di tutti, è far sì che i crocieristi tornino nelle Marche da turisti”.

Port-Day: il 17 giugno a Bari e il 18 a Brindisi i porti si aprono alla città

BARI – Domenica 17 giugno e lunedì 18 giugno due giornate di festa nei porti di Bari e Brindisi per il “Port Day”, giornata dedicata al mare –  istituita dalla Commissione europea nel 2008 –  che viene celebrata in tutta Europa con una serie di iniziative tese a promuovere il settore marittimo del vecchio continente attraverso un approccio integrato.

BARI DOMENICA 17 GIUGNO

Alle ore 17.30 visita guidata alle infrastrutture storiche del gran porto di Bari, dal grande progetto borbonico di realizzazione di un sistema portuale Adriatico del regno alla posa della prima pietra del porto. Infine, attraverso gli interventi del primo dopoguerra del XX secolo, saranno illustrate le vicende della realizzazione del gran Porto di Bari. La visita, a cura dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia e della durata di circa un’ora e trenta minuti, prenderà il via alle 17:30 dal prato antistante la sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – piazzale C. Colombo n.1 – per proseguire all’interno del porto e giungere infine all’estremità del molo borbonico al termine del quale sarà allestita una mostra che illustrerà le vicende salienti del bombardamento del porto del 2 dicembre 1943.

Alle ore 18.45, presso la Grande Vela del porto di Bari, concerto aperto al pubblico a cura dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari. Ad esibirsi la Big Band del Conservatorio di Musica Niccolò Piccinni di Bari, un organico orchestrale che ha ormai alle spalle molti anni di attività. Composta esclusivamente da studenti, quasi tutti frequentanti i corsi di Jazz del Conservatorio; il ricco repertorio e l’alto livello delle sue performance sono il frutto di una intensa e costante attività di studio che si svolge da anni durante il corso di Formazione Orchestrale Jazz del Conservatorio e che ha portato la Big Band sui palcoscenici di importanti festival (Beatonto Jazz, Talos Festival ecc.). Il repertorio comprende brani classici della letteratura (Nestico, Quincy Jones, Duke Ellington ecc.) e brani originali o arrangiamenti scritti sia dal direttore Vito Andrea Morra che dagli studenti dei corsi di composizione e arrangiamento tenuti in conservatorioPer l’occasione il Circolo della Vela garantirà un’apertura straordinaria della struttura e della terrazza cocktail.

Nel corso dell’iniziativa, saranno presenti artisti di strada che allieteranno la passeggiata in porto.

BRINDISI LUNEDÌ 18 GIUGNO

A partire dalle ore 17.00 cittadini e crocieristi potranno sfogliare le pagine più importanti della storia del porto messapico, attraverso una serie di iniziative nate dalla sinergica collaborazione tra Enti, associazioni e imprese.

Dalle 17.00 alle 19.30, visite guidate. Si parte dalla sede della Capitaneria di Porto di Brindisi dove sarà possibile ammirare l’antico edificio e l’avveniristica sala operativa.
Altra tappa del percorso è palazzo Guerrieri, dove sarà possibile ammirare un plastico della città a cura di Francesco Iurlaro. Sarà possibile, inoltre, assistere ad un video racconto della via Francigena del mare, realizzato dall’associazione Brindisi e le Antiche Strade. Attraverso l’ausilio di monitor e di tecnologia d’avanguardia, l’Avvisatore Marittimo di Brindisi proporrà un viaggio virtuale nel porto.

Lo staff dell’Associazione Le Colonne, offrirà l’opportunità di effettuare visite guidate presso il museo archeologico Faldetta, focalizzando, specificatamente il ruolo del porto di Brindisi in epoca romana. All’interno della struttura, l’Associazione Brindisi e le Antiche Strade esporrà una carta nautica antica e un video-racconto della via Francigena, rotta del mare.

Dalla scalinata virgiliana si arriva in piazza Duomo, dove la Biblioteca Arcivescovile Annibale De Leo metterà a disposizione documenti di inestimabile valore storico riguardanti il porto nel Medioevo, con particolare riferimento a Federico II di Svevia e Margarito da Brindisi. Gli storici della Società di Storia Patria per la Puglia illustreranno origini e funzioni degli antichi edifici che insistono sul lungomare Regina Margherita: la Casa del Turista, messa a disposizione dal Comune di Brindisi; il cortile di Palazzo Montenegro, reso fruibile per concessione di Sua Eccellenza il prefetto di Brindisi; il cortile dell’edificio storico, sede dell’agenzia viaggi Poseidone.

La Società Trasporti Pubblici di Brindisi metterà a disposizione una motobarca della flotta, esclusivamente destinata al Port-Day: visite nel porto interno pagando un ticket di solo 1€.

Il Circolo della Vela di Brindisi metterà a disposizione delle barche a vela cabinate per una breve esperienza in barca a vela nel porto, accompagnati da istruttori federali. Ad ogni partecipante verrà rilasciata una tessera della Federazione Italiana Vela (F.I.V.)

Alle ore 18.00 e alle ore 19.00 partirà da Piazza delle Capitanerie di Porto un sightseeing per un tour panoramico del porto offerto dall’Associazione OPS (Operatori Portuali Salentini).

Alle ore 18.30 presso Palazzo Guerrieri, il Propeller Club terrà un convegno dal titolo: “Dai giovani e dal mare una speranza per Brindisi”, con conferimento di attestati agli studenti che hanno partecipato al progetto di Alternanza scuola lavoro.
Ad animare ulteriormente l’iniziativa la presenza di allestimenti un’artista di strada (giullare, giocoliere e manipolatore del fuoco).

Alle ore 20.30, l’attore brindisino Marco Antonio Gallo sarà il protagonista di una pièce teatrale. Singolare palcoscenico per la performance una barca con vela latina, messa a disposizione dall’Istituto Tecnico Nautico Carnaro. L’imbarcazione sarà ormeggiata presso la banchina prospiciente la scalinata virgiliana.

Al termine, i rimorchiatori dell’impresa Fratelli Barretta offriranno uno spettacolo di getti d’acqua che chiuderà la manifestazione, con la presenza dei mezzi del Gruppo Piloti Del Porto.

PORTO DI ANCONA: GIAMPIERI, LA SICUREZZA NON SI BARATTA CON NIENTE

ANCONA – Si è svolta oggi la prima delle due giornate programmate di formazione dedicate alla “Sperimentazione di un modello territoriale di intervento integrato in materia di salute e sicurezza sul lavoro”, rivolto alle imprese che lavorano in area portuale, con lo scopo di creare un piano di prevenzione condiviso. Un’iniziativa organizzata dal Dipartimento Prevenzione Area Vasta 2 Asur Marche, Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Inail DiMeila Roma, Inail Direzione regionale Marche, con la collaborazione del Comando provinciale dei Vigili del fuoco, nella Sala Marconi dell’Autorità di sistema portuale ad Ancona.

Il lavoro portuale, con le tante mansioni presenti nelle diverse attività, si sta trasformando in una realtà molto complessa, con tante attività diverse presenti, allo stesso tempo, nello stesso luogo, che sottopone i lavoratori a quello che viene chiamato rischio interferenziale. Secondo i dati Inail 2010-2015, i profili professionali più interessati dagli infortuni, dai più lievi ai casi più gravi, sono quelli di carattere manuale.

“La sicurezza non si baratta con niente – ha detto il presidente dell’Autorità di sistema, Rodolfo Giampieri -, il miglior piano di sviluppo, in generale e per il porto in particolare, è quello che mette al centro la sicurezza sul lavoro prevedendo anche un forte impegno nella prevenzione e nella formazione. La presenza di imprenditori e maestranze al seminario dimostra che l’interesse verso questo argomento è altissimo e che il fenomeno non viene sottovalutato da nessuna delle parti”.

L’iniziativa fa parte del programma nazionale di ricerca Inail sulla “Gestione integrata della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro—Settore portuale” e ha lo scopo di trasferire metodologie, strumenti, risorse e servizi finalizzati al miglioramento delle performance in sicurezza e lavoro e all’organizzazione aziendale attraverso una serie di relazioni, di esercitazioni applicative, casi studio e procedure condivise sul rischio interferenziale.

Porto di Bari: ultimati i lavori della stazione marittima al molo S. Vito

BARI – Completati i lavori di riqualificazione e rimodulazione delle postazioni di controllo a servizio del personale della Polizia di Frontiera, installate nella zona sterile e interna alla stazione marittima del porto di Bari. Un intervento articolato, predisposto e realizzato dall’Ufficio tecnico dell’AdSP MAM, che ha interessato, anche, la riconfigurazione della recinzione perimetrale di sicurezza della port facility, molo S. Vito lato banchina n. 4, con l’introduzione di una copertura spaziale all’intero della zona ristretta dell’impianto portuale.

L’azione dell’Ente è stata indirizzata alla valorizzazione dell’area, sia dal punto di vista tecnico che funzionale, nel rispetto della normativa Schengen e di quella della sicurezza, anche nei luoghi di lavoro. Lo spostamento della recinzione esterna dell’impianto portuale, Molo S. Vito, ha consentito di ottenere, infatti, un luogo protetto per i passeggeri che sbarcano dalle navi traghetto ormeggiate presso le banchine della port facilty.

“Abbiamo apportato un miglioramento sostanziale- commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi- ora i passeggeri in sosta potranno giovare di aree protette, non esposte al sole o alle intemperie. Ma non solo. Abbiamo aumentato il numero delle postazioni di controllo, da due a quattro più una di emergenza, a servizio del personale della Polizia di Frontiera. Strutture, tre delle quali multifunzionali, assolutamente in linea con le normative Schengen che prevedono che i controlli di polizia siano eseguiti frontalmente. Nel periodo di picco del traffico passeggeri e Ro-Ro, riusciremo, quindi, a diminuire i tempi di attesa per i controlli, agevolando notevolmente il lavoro delle forze dell’ordine”.

La stazione marittima, inoltre, acquista spazi più funzionali e sicuri: le vecchie e fatiscenti strutture sono state rimosse, liberando il corridoio centrale, e sostituite con le nuove postazioni, dislocate in maniera più efficiente, rendendo maggiormente funzionale il porto di Bari rispetto alle aumentate dimensioni del traffico Ro-Ro e passeggeri.

Nuovo Info-point nel porto di Bari e Port-day

BARI – Venerdì 15 giugno alle ore 10.30 nella sala conferenze dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale, uffici di Bari piazzale Cristoforo Colombo 1, il presidente dell’Ente portuale, Ugo Patroni Griffi, l’assessore regionale all’Industria turistica e culturale, Loredana Capone e il responsabile del Piano Strategico Puglia 365, Luca Scandale, presenteranno alla stampa il nuovo info-point, allestito nel porto di Bari.

Il nuovo info-point, realizzato nel rispetto dell’identità coordinata con Pugliapromozione per la diffusione di un’immagine unitaria dei servizi di informazione turistica, verrà inaugurato domenica 17 giugno, nel corso della manifestazione Port-Day.L’iniziativa di accoglienza a servizio dei crocieristi nel porto di Bari è uno degli effetti dell’accordo di cooperazione pubblico-pubblico sottoscritto tra l’AdSP MAM e l’Agenzia Regionale del Turismo Pugliapromozione; l’accordo è finalizzato alla realizzazione di servizi di potenziamento dell’accoglienza turistica e della valorizzazione della Puglia come destinazione turistico- culturale e meta di viaggio nei porti di Bari e di Brindisi.

Nel corso dell’incontro con i giornalisti, il presidente Patroni Griffi presenterà le iniziative che l’AdSP ha organizzato per celebrare il Port-Day, la manifestazione di apertura dei porti alla città, che a Bari si terrà il 17 giugno e a Brindisi il 18 giugno.

IL NAUTILUS Anno 13 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ad Assologistica e alle idee per il futuro messe insieme dall’associazione di categoria: le commissioni interne hanno espresso i loro orientamenti in maniera dettagliata e su questo tracciato si disegnano le decisioni future. All’interno di questo numero troverete anche tante informazioni sui porti di Livorno, Piombino, Trieste, Civitavecchia, Venezia e Genova ma anche le direttive internazionali sull’utilizzo di Gnl per uso energetico e la Brexit.
poseidone danese

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