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Porto di Genova: nel 2017 crocieristi in calo del 9%

GENOVA – Moderata flessione del traffico di crocieristi e numeri stabili per i traghetti: si è chiuso così il 2017 di Stazioni Marittime S.p.a., società che gestisce il terminal passeggeri del porto di Genova.

Durante l’anno appena trascorso sono infatti stati movimentati sotto la Lanterna un totale di 3.003.652 passeggeri contro i 3.110.432 del 2016 (-3,4%). In particolare i crocieristi sono stati 925.188 nel 2017 (di cui 540.592 home port e 384.596 in transito), con un calo del 9% rispetto agli 1.017.368 dell’anno precedente. Resta comunque predominante la presenza di MSC Crociere, che lo scorso anno ha portato nel terminal genovese 858.000 passeggeri, sui poco più di 900.000 totali, seguita a grande distanza da Princess Cruises con 31.273 passeggeri.

Sostanzialmente stabile, invece, il numero di passeggeri dei traghetti, passati da 2.093.064 nel 2016 a 2.078.464 nel 2017 (-14.600 unità, pari al -0,7%). In lieve calo la movimentazione di auto, pari a 723.884 unità (-3,89%), mentre sono cresciute le moto (51.921, +4,98%) e i metri lineari di carico rotabile (1.806.892, +0,28%). Nel dettaglio, la Sardegna ha perso oltre 78.000 passeggeri, mentre per contro sono cresciuti la Sicilia (oltre 31.500 passeggeri), la Corsica (circa 16.300 passeggeri), il Nord Africa (circa 18.500 passeggeri).

Le previsioni di Stazioni Marittime per il prossimo anno sono positive: nel 2018 il terminalista tornerà a superare la soglia del milione di crocieristi, di cui ben 950.000 arriveranno grazie a MSC, mentre sul versante traghetti la stima è di una crescita dei traffici pari al 3%.

Consultazione Autorità per accesso a infrastrutture: audizione pubblica l’8 febbraio

TORINO – L’Autorità di regolazione dei trasporti ha avviato una consultazione pubblica per stabilire prime misure che garantiscano “l’accesso equo e non discriminatorio alle infrastrutture portuali”. I soggetti interessati potranno formulare osservazioni entro il 2 febbraio.

Nell’ambito della consultazione, l’Autorità ha convocato anche un’audizione pubblica per l’8 febbraio, alle 11, presso la propria sede al Lingotto a Torino.

Le prime misure contenute nello schema di atto di regolazione in consultazione riguardano le concessioni di aree e banchine portuali, le autorizzazioni allo svolgimento delle operazioni e dei servizi portuali, l’implementazione di meccanismi incentivanti correlati ai canoni concessori, criteri di contabilità regolatoria per la verifica delle tariffe di operazioni e servizi portuali che presuppongono l’utilizzo di infrastrutture essenziali. Il procedimento si concluderà entro il 31 maggio.

D’Agostino: “Con Di Maio giudizio positivo sulla riforma”

TRIESTE – “Abbiamo condiviso una cosa, cioè che la riforma Delrio è una buona cosa, e che forse non c’è bisogno di tutti questi stravolgimenti legislativi per fare le cose”. Lo ha detto ai giornalisti il presidente dell’Autorità portuale dell’Adriatico orientale e di Assoporti, Zeno D’Agostino, al termine dell’incontro con il candidato premier del M5S, Luigi Di Maio.

“Forse questo è l’esempio – ha aggiunto D’Agostino – che Trieste può dare a livello nazionale, senza andare a cercare sempre modifiche normative che, secondo me, sono solo alibi.

Probabilmente ci vuole un po’ di coraggio, e non andare alla ricerca di addossare agli altri le colpe. Quindi, senza dover per forza creare nuove leggi, ragioniamo su una buona riforma che può avere delle modifiche ma che è una buona base su cui lavorare. Nel rapporto tra centro e periferia, tra Roma e Regioni, alcune cose vanno rimodulate, ma non è una questione che riguarda solo i porti. Posso dire – ha quindi ribadito – che c’è un commento positivo di entrambi sul lavoro di Delrio”.

Porto di Napoli: da estate 2018 potranno attraccare grandi navi

NAPOLI – “Il dragaggio del porto di Napoli finirà alla fine del 2018 ma già in estate potremo ospitare le grandi navi commerciali” . Lo ha annunciato il presidente dell’Autorità di Sistema del Mar Tirreno Centrale Pietro Spirito.

“Già tra maggio e giugno – ha detto Spirito – la prima parte dei lavori che riguardano il porto commerciale avrà già raggiunto risultati importanti, parlo della zona che oggi soffre di più, perché non può ospitare navi grandi e che invece comincerà a essere operativa in estate”.

I lavori di escavo dei fondali in corso al porto di Napoli prevedono il deposito dei materiali dragati nella vasca di colmata della darsena di Levante e costano 25 milioni e mezzo di euro.

AdSP di Napoli: conferenza stampa di fine anno

NAPOLI – Il Presidente, Pietro Spirito incontrerà i giornalisti giovedì 28 dicembre, ore 11.00, nella sala riunioni dell’ADSP di Napoli.
Sarà la conferenza stampa di fine anno per uno scambio di auguri e per presentare il seminario, fissato per fine gennaio d’intesa con l’Ordine dei Giornalisti della Campania, sui temi della logistica e dei trasporti.

Sarà l’occasione, anche, per fare il punto sui lavori in corso nel porto di Napoli.
Il seminario è stato organizzato da “Gam editori” (che realizza il mensile PORTO&interporto ed il quotidiano Primo Magazine). Il titolo del seminario è “Trasporto e logistica per l’economia del Sistema Italia” esclusivamente dedicato a giornalisti e pubblicisti iscritti all’Albo Nazionale.

Si tratta di un workshop a cui prenderanno parte l’Adsp Mar Tirreno Centrale, Confetra, Fedespedi, Accsea, ed altri attori fondamentali della catena logistica e del trasporto multimodale.

Porto della Chiusa: avanti tutta

PIOMBINO – Ottenere i titoli abilitativi edilizi per la realizzazione delle nuove costruzioni e stipulare pre-accordi contrattuali vincolanti per l’affidamento delle attività e l’ottenimento dei finanziamenti. In poche parole: portarsi avanti con il lavoro in attesa del rilascio della concessione delle aree.

Sono questi gli obiettivi dell’accordo procedimentale firmato stamani nella sede di Piombino dell’Autorità di Sistema Portuale tra Comune di Piombino, la stessa Adsp dell’Alto Tirreno e la cooperativa Chiusa di Pontedoro, aggiudicataria della concessione per la realizzazione della nuova infrastruttura portuale lungo il tratto costiero compreso tra la Punta Semaforo ad Ovest (in prossimità del porto commerciale-passeggeri) e la foce del Cornia ad Est.

Il progetto è articolato in quattro stralci funzionali. 1) la Darsena Turistica: 652 posti barca, con una parte dedicata a box per il diportismo, un centro commerciale di 4mila mq e 40mila mq di parcheggi. 2) Il polo della Cantieristica, 80mila mq di aree e una banchina da 180 metri. 3) Un’area con una funzionalità autonoma dedicata alle attività di pesca: 57 posti barca previsti e un ettaro di magazzini per la conservazione del fresco. 4) Un’area di 100 posti dedicata alla nautica sociale e sportiva (più altri cento posti barca per i soci della cooperativa). Sono inoltre previste coperture fotovoltaiche per una potenza di 3,9 mw.). L’opera nel suo complesso ha un costo di 80 milioni di euro, di cui 25milioni per la Darsena Turistica e 24 per il polo della Cantieristica.

La cooperativa consegnerà entro sessanta giorni dalla sottoscrizione dell’accordo, un cronoprogramma degli interventi, con indicazione dei tempi di massima necessari alla realizzazione delle opere. Il Comune di Piombino farà la propria parte: convocando la Conferenza di Servizi conclusiva del procedimento di cui al Decreto Burlando, al fine di recepire le indicazioni di cui alla Valutazione di impatto Ambientale di competenza regionale.

Con la firma di questo protocollo viene insomma dato avvio ad una iniziativa importante per lo sviluppo della nautica da diporto nell’ambito del sistema dell’Alto Tirreno. Il progetto consente peraltro la delocalizzazione degli attracchi dei pescherecci tradizionali del porto di piombino: un passo in più verso la realizzazione delle previsioni del prp, che prevedono il tombamento della darsena pescherecci”.

“Oggi si dà in pratica avvio ad un percorso importante – ha detto il sindaco Giuliani – la città ha bisogno di progetti come questo: ringrazio l’Adsp e prima ancora l’ex Autorità Portuale di Piombino, la cooperativa e gli uffici del Comune per aver portato avanti con determinazione questo percorso.”.

E di lavoro di squadra e lungimiranza ha parlato anche il presidente della cooperativa Chiusa di Pontedoro, Lio Bastianini: “Se oggi siamo qui lo dobbiamo al lavoro di squadra. Abbiamo trovato nelle istituzioni, dal comune all’Authority, sino alla Regione, la massima disponibilità a superare tutti gli ostacoli che si frapponevano tra la nostra visione di sviluppo e la sua concreta realizzazione.C’è un forte interesse per questo progetto e ora abbiamo tutti gli strumenti per andare avanti”.

Porto di Genova: record di container nel 2017

GENOVA – Nel 2017 il porto di Genova segnerà un nuovo record per quanto riguarda la movimentazione di container: a fine anno i volumi complessivi dovrebbero superare la soglia dei 2,6 milioni di teus, infrangendo il primato dello scorso anno, quando i contenitori movimentati erano arrivati appena al di sotto dei 2,3 milioni. La previsione è stata annunciata dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini.

“E’ un nuovo record assoluto per il porto, arrivato grazie ad un miglioramento del contesto economico generale, siamo stati anche fortunati”. Nell’esprimere soddisfazione per il completamento dell’integrazione tra i porti di Genova e Savona, Signorini ha ribadito di ritenere “un fatto molto positivo l’interesse manifestato negli ultimi mesi da grandi operatori internazionali, sia fondi d’investimento che armatori e terminalisti, nei confronti del porto di Genova. Tutti i grandi player mondiali dello shipping in qualche modo sono interessati al nostro porto.

Il ruolo dell’amministrazione è quello di creare le condizioni affinché l’interesse si trasformi in investimenti concreti, e per farlo dobbiamo essere più veloci nel dare le risposte che i privati ci chiedono. Esistono degli ostacoli oggettivi di natura burocratica, ma come ente dobbiamo fare tutto il possibile per rendere più efficienti e immediate le procedure”.

Protocollo d’intesa fra Interporto di Livorno, RAM e Authority per integrazione modale

ROMA – Al via lo studio per l’attivazione di un nuovo servizio intermodale al servizio dei traffici delle Autostrade del Mare del Porto di Livorno. Lo scalo livornese vanta infatti il primato in Italia per traffico Ro-Ro con il 13% del totale nazionale e 390.000 veicoli commerciali in transito nel 2016. In particolare, l’iniziativa prevede l’implementazione di un servizio strada-ferrovia-mare per il trasporto delle merci dal Porto di Livorno, verso i mercati dell’Europa Centro-Settentrionale.

Trasferendo su rotaia parte del percorso, oggi effettuato totalmente su gomma, il nuovo servizio potrebbe arrivare a togliere 2.700 camion ogni mese dalle strade dell’Italia Centro-Settentrionale con un notevole beneficio in termini ambientali, stimabile in circa 4.800 tonnellate di emissioni di C02 in meno all’anno. Questo lo scopo dello studio che impegnerà Interporto Toscano Amerigo Vespucci (promotore dell’iniziativa), RAM Logistica Infrastrutture e Trasporti Spa, Autorità di Sistema Portuale dell’Alto Tirreno, Regione Toscana, Regione Veneto, Interporto Quadrante Europa di Verona, Interporto di Padova e Rete Ferroviaria Italiana (RFI), firmatari di un Protocollo d’intesa.

Il Protocollo d’intesa per Livorno
I firmatari del Protocollo collaboreranno alla definizione di un progetto di fattibilità tecnico-economica per uno o più nuovi servizi intermodali volti a fluidificare i flussi di traffico connessi alle Autostrade del Mare afferenti al Porto di Livorno, riducendo il congestionamento di terminal, aree portuali e vie d’accesso.

Il gruppo di lavoro analizzerà la sostenibilità dell’utilizzo dell’Interporto Vespucci come vero e proprio gate portuale e come scalo di riferimento per l’instradamento dei semirimorchi su ferro verso gli Interporti di Verona e Padova, snodi strategici sulle direttrici di traffico Nord-Sud ed Est-Ovest. Un obiettivo ambizioso dunque, reso necessario a fronte della crescita dei traffici dei rotabili registrata presso lo scalo livornese.

«Il Protocollo realizza gli obiettivi chiave della riforma avviata dal Ministro Delrio – ha dichiarato Ennio Cascetta, Amministratore Unico di RAM Logistica Infrastrutture e Trasporti – Da un lato, compie un passo avanti verso una strategia condivisa che mette sempre più al centro il concetto di logistica sostenibile, dall’altro, vede gli attori del settore portuale e logistico “fare sistema” per una programmazione intelligente, che prende il via da progetti di fattibilità. Tale iniziativa è l’emblema di ciò che stiamo portando avanti con il Ministero dei Trasporti attraverso la cosiddetta “Cura dell’acqua” e la “Cura del Ferro”, i due strumenti cardine di un percorso di pianificazione che comincia a dare i primi risultati positivi e che pone le sue basi su una visione di sistema che integra le diverse modalità. Inoltre, l’accordo per Livorno rappresenta una best practice da esportare anche ad altri scali e altri territori: come RAM siamo pronti ad assumerci questo impegno, per accompagnare il settore a definire una progettazione dall’alto valore aggiunto. Per farlo, RAM mette a disposizione le competenze già oggi impiegate nel lavoro svolto come braccio operativo del Ministero per l’implementazione del Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica, a cui si è aggiunto il ruolo di supporto ai lavori della Conferenza Nazionale di Coordinamento delle Autorità di Sistema Portuale e al processo di Pianificazione previsto nell’ambito del Nuovo Codice degli Appalti».

«L’intesa – ha commentato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Stefano Corsini – formalizza un percorso che l’Autorità sta perseguendo con convinzione e che la “Cura del ferro” avviata dal Ministro Delrio ha reso praticabile: uno dei nostri obiettivi è quello di trasformare l’Interporto Vespucci, vero e proprio polmone logistico dello scalo portuale labronico e, in prospettiva, di tutto il sistema, nel punto di riferimento di una catena logistica integrata che agganci i porti di Livorno e Piombino all’Europa. L’accordo ci offre l’inedita possibilità di favorire il riequilibrio modale tra gomma e ferro per il traffico dei rotabili in arrivo e in partenza dai porti, con le relative ricadute positive in termini ambientali e d’efficienza del sistema logistico integrato».

«Il progetto è ambizioso e molto complesso – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Interporto Vespucci, Bino Fulceri – sia per le attuali limitazioni infrastrutturali, che per il numero di attori interessati, ma grazie anche al Protocollo appena sottoscritto la base di partenza è fondata, ora il gruppo di lavoro che sta già operando, potrà sviluppare gli approfondimenti di fattibilità tecnica, incontrare gli operatori interessati e trovare le soluzioni ai vari aspetti della catena logistica. Un grande passo avanti nella logica di divenire hub di interconnessione: sia come potenziamento delle attività ferroviarie che per una maggiore integrazione con il sistema portuale».

Vincenzo Ceccarelli, Assessore a Infrastrutture, mobilità, urbanistica e politiche abitative di Regione Toscana, ha commentato: «La Toscana ha avviato la sua “Cura del ferro” già dal 2014, con l’approvazione del Piano Integrato delle Infrastrutture e della mobilità. Lo spostamento delle merci dalla gomma alla rotaia è uno degli obiettivi che ci siamo dati. In questo senso, per esempio, vanno gli investimenti fatti nel porto di Livorno per l’interconnessione ferroviaria e il collegamento con l’interporto di Guasticce. Questo protocollo rappresenta un ulteriore passo in questa direzione, che ben si integra, da un lato con il progetto di sviluppo del porto e la costruzione della Darsena Europa e dall’altro con lo sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria, portata avanti da RFI sull’asse Firenze-Bologna, che aprirà nuove importanti prospettive per la circolazione delle merci».

Le azioni previste dal Protocollo
Il gruppo di lavoro nato con la firma del Protocollo si occuperà di analizzare l’attuale assetto del porto di Livorno e dell’Interporto Vespucci, i traffici dei semirimorchi, i flussi di transito rilevati ed i fattori di competitività del servizio di cui si ipotizza la realizzazione. In definitiva lo studio dovrà fornire tutti gli elementi necessari per l’avvio del servizio, ovvero, qualora non sussistano le condizioni di fattibilità, indicare dove e come agire affinché tali condizioni si realizzino.

Prete al Forum Port&Shipping Development

TARANTO – Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, Sergio Prete, ha partecipato, nella giornata di ieri, 20 dicembre, al Forum Internazionale Port & Shipping Development (2017), incentrato sul tema “New Era Breeds New Opportunities”, tenutosi a Shanghai, ed organizzato dallo Shanghai International Shipping Institute (SISI).

Il SISI, in qualità di Ente di diretta emanazione della Shanghai Maritime University, pubblico istituto di ricerca e organo di consulenza e di indirizzo del Governo Cinese specializzato nel trasporto marittimo e nella portualità, contempla tra i propri affiliati enti pubblici e operatori privati di prim’ordine nel settore.

La pluriennale partenrship tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e il SISI si sostanzia in una collaborazione tra le due realtà per sviluppare progetti comuni nel campo accademico, industriale e commerciale attraverso una partecipazione congiunta ad eventi nel settore dei trasporti, sempre più frequenti anche sul territorio cinese. Essa mira, quindi, alla realizzazione, sia in Cina che in Italia, di un network che promuova la condivisione di risorse nel settore del trasporto marittimo e in quello dei porti.

In quest’ultimo evento in particolare, l’intervento del Presidente Prete alla Tavola Rotonda è stato mirato ad illustrare a “decision makers” della RPC la nuova prospettiva della portualità italiana alla luce della recente riforma portuale nell’ottica di esplorare le più innovative ed importanti strategie cinesi di sviluppo e, non ultimo, presentare le opportunità sempre in crescita ed in divenire offerte oggi dal porto di Taranto.

Il Presidente ha, altresì, colto l’occasione per condividere quanto avviato in merito all’istituzione di una Zona Economica Speciale nel porto di Taranto, quale opportunità di attrarre nuovi insediamenti produttivi e, al contempo, di permettere al porto di Taranto di proporsi in maniera più competitiva rispetto ad altri scali del Mediterraneo.

In data odierna, nell’ambito della missione istituzionale in Cina, il Presidente ha, inoltre, tenuto una serie di incontri con primari operatori nel settore portuale legato al traffico container e crocieristico.

Autorità di Sistema del Mar Tirreno Centro Settentrionale: “BClink: MOS for the future”

CIVITAVECCHIA – La Commissione Europea punta sulle potenzialità dei porti di Civitavecchia e di Barcellona assegnando il co-finanziamento del progetto “BClink: MOS for the future” che prevede di integrare le catene logistiche dei due porti nell’ambito delle Autostrade del Mare.

Il progetto, che ha un valore complessivo di oltre 21 milioni di euro,  è stato selezionato per essere co-finanziato all’interno della call CEF Transport “Blending” del 2017, l’unico sovvenzionato dall’UE nella priorità delle Autostrade del Mare, con un contributo a fondo perduto di 2,2 milioni di euro per il solo porto di Civitavecchia, la totalità della sovvenzione richiesta dall’AdSP.

Il bando rappresenta una novità assoluta in ambito europeo, in quanto prevede la combinazione di sussidi a fondo perduto e finanziamenti, a tassi particolarmente favorevoli, da parte di istituti di credito o istituti finanziari come la Cassa Depositi e Prestiti e la Banca Europea degli Investimenti, nel caso di Civitavecchia.Il progetto è stato selezionato per aver saputo evidenziare il valore aggiunto europeo grazie a servizi e azioni a sostegno della mobilità di persone e merci e ad attività volte a migliorare le prestazioni ambientali.

La condizione principale richiesta dall’Unione è che i progetti producano importanti benefici per lo sviluppo delle Autostrade del Mare oltre che di carattere ambientale e sociale, a prescindere dalle valutazioni di carattere strettamente finanziario. Per questa ragione, nell’ambito del processo di selezione, sono state presentate dettagliate analisi costi-benefici e articolati piani finanziari a supporto dei progetti di investimento in entrambi i porti.

“Desidero ringraziare – dichiara il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale  del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Francesco Maria di Majo – la Commissione europea che ha compreso il valore aggiunto del progetto presentato da questa AdSP, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio e, particolarmente, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che ha sostenuto con convinzione in sede UE l’importanza del nostro progetto”.

“Questo progetto – continua di Majo – contribuirà ad efficientare i collegamenti ed incrementare i traffici tra Civitavecchia e Barcellona, grazie anche alla presenza di un armatore  come Grimaldi che da anni effettua un servizio regolare di linea tra i due porti del Mediterraneo e con il quale, proprio nei giorni scorsi, abbiamo sottoscritto un Protocollo d’Intesa volto a potenziare la presenza del Gruppo nel nostro porto in una forma più strutturata con la definizione di target di traffico sia per l’automotive  che per i passeggeri”.

Il progetto “BClink: MOS for the future” si articola in due fasi. La prima, che sarà avviata il prossimo gennaio per concludersi a dicembre 2019 per un valore totale di € 7.122.962, riguarda il completamento del pennello parallelo al molo 27-28, grazie al quale il traffico traghetti sarà trasferito nella nuova area dedicata, nell’ottica di separare radicalmente i traffici marittimi, producendo importanti effetti in termini diriduzione della congestione, sia lato-terra che lato-mare. La seconda fase, che partirà nel gennaio 2019 e si concluderà a fine 2021 per un totale di € 14.000.000, prevede la conversione funzionale del molo Contradique del porto di Barcellona, attualmente utilizzato per le rinfuse solide e che, in futuro, sarà destinato al traffico delle Autostrade del Mare.

“Il finanziamento accordato – sottolinea il presidente di Majo – contribuirà a rafforzare la nostra proposta, da veicolare in sede UE, del cosiddetto corridoio euro-mediterraneo, presentato nel corso della Conferenza ospitata a Civitavecchia lo scorso 24 novembre, ovvero l’istituzione di un collegamento che coinvolga più Stati membri dell’UE e che, attraverso l’accordo di collaborazione appena siglato con l’AdSP del Mar Adriatico Centrale, possa connettere Spagna ed Europa dell’Est attraverso i porti di Civitavecchia e dell’Adriatico”.

“Tale corridoio – conclude il numero uno di molo Vespucci – intende svolgere una funzione aggiuntiva integrante e orizzontale rispetto ai 9 corridoi della rete centrale TEN-T e, in particolare, svolge la funzione di collegamento con il corridoio scandinavo-mediterraneo che passa sul nodo di Roma, di cui il porto di Civitavecchia è parte fondamentale”.

IL NAUTILUS Anno 12 N°3

BRINDISI - In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere, a livello nazionale ed internazionale, con i nuovi dati di Risposte Turismo: dalla classifica dei porti italiani in base al numero di croceristi alle previsioni per il 2018 con i programmi dei porti già fissati con le grandi compagnie. Poi un focus di Stefano Carbonara sul cyber crimine applicato al mondo dello shopping con lo contromosse necessarie. Da Assologistica arrivano anche le indicazioni per il mondo dei porti e non solo, con tendenze e lacune da colmare. Ad Ancona, Napoli, Trieste, Venezia, Brindisi e Livorno sono dedicati tanti servizi sulle ultime notizie che giungono da questi scali dopo la riforma dei porti..
poseidone danese

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