Il porto di Genova si allea col gruppo cinese CCCC

GENOVA – “Stiamo lavorando per costituire una nuova società in partnership con il gruppo cinese CCCC (China Communications Costruction company), che ci aiuterà nelle fasi di appalto di alcune grandi opere relative al porto di Genova”. Lo ha confermato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini, a margine del convengo ‘Sostenibilità del sistema infrastrutture’ organizzato da Confindustria Genova.

A fine mese, durante la visita a Roma del Presidente cinese Xi Jinping, “l’Italia, primo Paese dell’Europa Occidentale a farlo – ha detto Signorini – firmerà un accordo bilaterale con la Cina sulla Belt&Road. In questa cornice strategica (la Cina pesa per il 30% dell’interscambio dei porti di Genova e Savona, ndr) faremo un accordo di cooperazione con CCCC, per sfruttare la sua grande esperienza in fase di predisposizione dei bandi di affidamento di alcune delle grandi opere previste dal programma del Commissario Bucci”, tra cui spostamento della diga foranea e ampliamento Fincantieri.

Il gruppo cinese, chiarisce però Signorini “non farà direttamente alcuna costruzione: ci fornirà supporto per l’affidamento delle opere ad altri. L’obbiettivo è quello di costituire una nuova società in partnership tramite cui cooperare. Ma su questo tipo di accordi l’ultima parola spetta poi al Governo”.

PORTO DI ANCONA: PROGETTO REMEMBER PER VALORIZZARE IL PATRIMONIO CULTURALE

ANCONA – Si chiama Remember ed è un progetto europeo che nasce per “ricordare” il valore del patrimonio culturale della fascia adriatica. Ha l’obiettivo di salvaguardare e promuovere questa ricchezza culturale, tangibile ed intangibile, di otto porti italiani e croati, Ancona, Ravenna, Venezia, Trieste, Fiume, Zara, Spalato e Dubrovnik.

Nel Museo archeologico nazionale delle Marche, giovedì 7 marzo, alle 16, si svolgerà l’incontro di lancio del progetto che ha come capofila l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale. I partner sono Università politecnica delle Marche Dicea-Dipartimento Costruzioni, ingegneria civile e architettura, e le Autorità di sistema portuale competenti per i porti di Ravenna, Venezia e Trieste. Sul versante croato, le Autorità portuali di Dubrovnik e Zara, Kip-cluster croato logistica, Museo nazionale di Zara, Agenzia di sviluppo di Spalato e Dalmazia.

Remember, acrononimo di “REstoring the MEmory of Adriatic ports sites. Maritime culture to foster Balanced tERritorial growth”, è finanziato dal programma di cooperazione europeo Italia-Croazia, con un budget complessivo di 2,8 milioni, per restituire centralità al rapporto porto-città, valorizzando i legami sociali ed economici che si sono sviluppati nel corso dei secoli tra le due sponde dell’Adriatico, e per orientare nuovi percorsi economici basati sulla cultura e sulla diversificazione del turismo, generando nuova occupazione.

Con Remember saranno realizzati percorsi turistici e interventi di valorizzazione del patrimonio storico e monumentale, che saranno parte di una strategia di promozione congiunta che avrà come target primario le compagnie di crociera. Il progetto ha inoltre una forte dimensione innovativa: permetterà di allestire otto “musei virtuali” nei porti di Ancona, Ravenna, Venezia, Trieste, Fiume, Zara, Spalato, Dubrovnik. Interventi per rendere interattivo il patrimonio monumentale e di conoscenze di ciascun porto. Un’iniziativa coordinata, che durerà fino a giugno 2021, per promuovere un approccio condiviso alla diversificazione turistica dei flussi di passeggeri e crocieristi, e per preservare e promuovere la consapevolezza e l’attrattività dei porti adriatici.

Alla presentazione del progetto parteciperanno Rodolfo Giampieri, presidente Autorità di sistema portuale, Nicoletta Frapiccini, direttore Museo archeologico nazionale delle Marche, Ida Simonella, assessore al Porto del Comune di Ancona, Gino Sabatini, presidente Camera di Commercio delle Marche, contrammiraglio Enrico Moretti, comandante del porto di Ancona, e Sauro Longhi, rettore Univpm. Parleranno delle esperienze di promozione turistica e culturale nelle città portuali Paolo Marasca, assessore alla Cultura del Comune di Ancona, Maria Raffaella Ciuccarelli, Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio delle Marche, Cristiana Colli, giornalista e progettista, e Ivana Dražić, Museo nazionale di Zara.

“Siamo orgogliosi di essere parte di questo progetto che nasce da un obiettivo che abbiamo sempre portato avanti – dice il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare adriatico centrale, Rodolfo Giampieri -, quello di valorizzare il prezioso patrimonio culturale che fa parte di diversi porti, fra cui Ancona. Mettiamo, in condivisione con i partner, la nostra esperienza del Porto Antico, con il desiderio di avvicinarlo sempre più alla comunità, incrementando il rapporto porto-città. Insieme costruiremo una rete per promuovere e per migliorare la fruizione di questa ricchezza culturale che si può tradurre in turismo e in opportunità di creare nuova economia e nuova occupazione”.

PORTO DI CHIOGGIA: ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA GESTIONE DELLO SCALO CLODIENSE

VENEZIA – La Camera di Commercio di Venezia Rovigo e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale hanno siglato questa mattina un accordo di programma al fine di permettere all’ADSPMAS di assumere la gestione del patrimonio immobiliare e svolgere le funzioni e le attività di promozione e sviluppo dell’area portuale di Chioggia così come previsto dal D.Lgs. 169/2016 sulla riforma dei porti.

L’accordo prevede che il patrimonio immobiliare di proprietà della CCIAA ed attualmente concesso in uso alla propria azienda speciale A.S.PO, venga trasferito all’ADSPMAS, anticipando, di fatto, la conclusione della procedura di delimitazione delle aree da parte del Demanio.Tutti i contratti di locazione degli immobili in uso alle imprese insediate nel Porto, oggi in capo ad A.S.PO., passeranno all’ADSPMAS.L’Autorità di Sistema si impegna, inoltre, a subentrare ad A.S.PO nella convenzione sottoscritta con la Regione del Veneto per i lavori di bonifica e riqualificazione ambientale delle aree di Val da Rio.

Per quanto riguarda il personale di A.S.PO, per il quale l’attuale normativa non consente il transito nella dotazione organica del nuovo ente di gestione del porto di Chioggia, l’accordo prevede che i 6 dipendenti attualmente in forza all’azienda, continuino a garantire un presidio dell’Ente camerale sul territorio, e allo stesso tempo, vengano messi a disposizione dell’Autorità di sistema per lo svolgimento delle attività amministrative ed operative dell’area portuale di Chioggia.

“L’accordo siglato oggi sblocca un impasse burocratico che da troppo tempo tiene in una situazione di immobilismo entrambi gli Enti – hanno dichiarato i due presidenti Giuseppe Fedalto, CCIAA e Pino Musolino, ADSPMAS – Una situazione non più prorogabile per un’area portuale strategica come quella di Chioggia che merita di essere valorizzata. La nostra intesa è una risposta concreta all’economia locale, allo sviluppo congiunto delle imprese attualmente insediate nell’area e alla creazione di nuove opportunità e nuovi investimenti di rilancio”.

NEL 2018 1,16 MLN PASSEGGERI E 9,44 MLN TON DI MERCE NELL’ADSP MARE ADRIATICO CENTRALE

ANCONA – I dati 2018 del sistema portuale dell’Adriatico centrale (porti di Pesaro, Falconara Marittima, Ancona, San Benedetto del Tronto, Pescara e Ortona) vedono una progressiva crescita dei passeggeri e una buona tenuta delle merci, con forte affermazione del traffico traghetti delle Autostrade del mare che si attesta significativamente nei porti di Ancona e Ortona.
Il porto di Ancona si conferma protagonista del traffico delle autostrade del mare del mare Adriatico: 2.391.576 tonnellate di merci, pari a + 2% rispetto al 2017, a conferma del trend positivo degli ultimi anni per questa tipologia di traffico. Da sottolineare che ad un numero stabile di tir e trailer, transitati nello scalo (147.650, circa mille mezzi in meno rispetto al 2017), corrisponde un aumento delle merci trasportate: un segno del costante processo organizzativo della catena logistica che ottimizza il carico e il numero dei mezzi circolanti.  Nel 2018 sono state 2.465 le toccate delle navi traghetto rispetto alle 2.430 del 2017.

Il 78% di questo traffico è diretto o proveniente dalla Grecia (1.869.496 tonnellate di merci, 118.587 tir e semirimorchi) in particolare dai porti di Igoumenitsa e Patrasso, collegati ogni giorno, tutto l’anno, allo scalo dorico.Molto dinamica la linea Ancona-Durazzo, principale scalo albanese. Il traffico cresce del 49% (436.330 tonnellate nel 2018, 22.241 tir e semirimorchi), effetto della messa in servizio di un nuovo traghetto con maggiore capacità di stiva, e rappresenta ben il 18% del traffico totale delle autostrade del mare del porto di Ancona. Le linee con il porto di Spalato, in Croazia, nel 2018 hanno trasportato 83.957 tonnellate di merce, un calo del 16% a cui corrisponde la flessione del transito di mezzi commerciali a 6.734 (-12%). Un fenomeno che va interpretato anche nel miglioramento infrastrutturale compiuto nella penisola balcanica con il completamento della rete autostradale e la sua interconnessione con i Paesi dell’est e nord Europa.

I passeggeri che sono transitati dal porto di Ancona, nel 2018, sono stati 1.151.266, +6% rispetto al 2017. In crescita il traffico dei passeggeri sui traghetti, con 1.084.235 transiti (+ 14%, in due anni quando erano 951.000), che nel 2018 mostra segno positivo sulle tre linee per Spalato (+7%), Durazzo (+29%) e Igoumenitsa-Patrasso (+1%). Un aumento, quello con la Grecia, che solo a prima vista può sembrare limitato. La Grecia rimane, infatti, la direttrice trainante dello scalo rappresentando il 71% del traffico su traghetti, con 771.874 transiti, mantenendosi ben oltre la media dei 680.000 passeggeri del periodo 2012-2016. Una chiara dimostrazione della diretta correlazione tra traffico marittimo e andamento dell’economia dei Paesi interconnessi.

Con riferimento al traffico crociere, nel porto di Ancona ci sono state 40 toccate rispetto alle 27 del 2017, con una crescita del +29% del numero di crocieristi, 67.031 rispetto ai 52.086 del 2017 (+29%). Msc Crociere continua a rappresentare il principale partner del porto dorico in questo settore con il 50% delle toccate 2018, percentuale che sale al 76% del numero di crocieristi in transito nello scalo. La compagnia ha già confermato la sua presenza ad Ancona per le stagioni 2019 e 2020 con un aumento di toccate rispetto a quelle del 2018.

Fra le categorie merceologiche in transito sui traghetti, continuano a prevalere i carichi misti: il 41% delle merci che viaggiano su tir e trailer. Si tratta di carichi di vario tipo (macchine, semilavorati, materie prime, tessili) trasportate da un unico mezzo per varie destinazioni. Seguono i prodotti alimentari: ortofrutta, carne, pesce e altri prodotti alimentari lavorati, bevande e tabacchi rappresentano complessivamente il 39% del totale delle merci. Prodotti che necessitano di un rapido trasferimento dai luoghi di produzione a quelli di consumo nei Paesi europei centro-settentrionali e che pertanto trovano nelle autostrade del mare attestate su Ancona la soluzione logistica ideale per assicurare la velocità necessaria.

La forte riduzione del traffico cereali, in costante calo dal 2014, la movimentazione è passata da 280.132 tonnellate a poco più di 18.000 tonnellate, porta ad un calo del traffico merci generiche e rinfuse del porto di Ancona (-47%) rendendo sempre più evidente che le strutture di stoccaggio sono sproporzionate rispetto al traffico sviluppato. Un calo dovuto anche all’effetto della polarizzazione dei traffici via mare dei cereali, concentrati nei porti vicini agli stabilimenti di trasformazione.Dati coerenti con il cambiamento della domanda di fonti energetiche del Paese, che si sta orientando verso soluzioni con minor impatto ambientale, determinano il forte calo del traffico del carbone, che aveva fortemente caratterizzato il porto di Ancona negli anni passati. Un cambiamento che pone la sfida di ripensare gli spazi portuali, prima utilizzati per questi tipi di traffico, e ora da dedicare a nuovi flussi di merci per creare nuova occupazione.

Il traffico merci in container del porto di Ancona vede un segno positivo nella quantità di merce trasportata: +3%, pari a 1,13 milioni di tonnellate. Prevale l’export con 650.000 tonnellate di merci imbarcate, prevalentemente prodotti del territorio marchigiano e del Centro Italia (Abruzzo, Umbria, Romagna) mentre l’import presenta nel 2018 un tasso di crescita del +9%, con 507.409 tonnellate di merci in sbarco. In calo nel 2018 il numero di TEUS movimentati, 159.061 corrispondenti a -6% sul 2017.  Anche questo un andamento dovuto alla razionalizzazione della catena logistica che, ormai, cerca di minimizzare la movimentazione di contenitori vuoti (-13%).

Nel porto di Pesaro continua la crescita del traffico passeggeri, prevalentemente grazie alla messa in linea di una nave di maggiori capacità nei mesi estivi del 2018 per raggiungere le spiagge croate di Lussino, isola di Rab e Novalja. Il traffico ha superato quest’anno le 10.000 unità (+31%) con 57 toccate. Positivo anche il traffico crociere con le navi Artemis e Arethusa della compagnia “Grand Circle Cruise Line” che hanno proposto l’itinerario: Venezia, Ravenna, Pesaro, Ortona, Termoli, Monopoli, Otranto e Roccella Ionica. Con 20 toccate, il doppio rispetto al 2017, sono transitati per Pesaro oltre 900 crocieristi alla scoperta della città, insieme ad Urbino, San Marino e alle altre località di pregio anche naturalistico della provincia.

Il porto di Ortona ha movimentato, nel 2018, 1.013.330 tonnellate di merci, in lieve calo del 2% rispetto al 2017. La contrazione riguarda il traffico di merci solide: 570.315 tonnellate, il 56% del totale, che scendono del -7%. È stato positivo invece l’andamento delle rinfuse liquide, principalmente gasolio, che hanno raggiunto 430.294 tonnellate, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente.Ottima la performance dei veicoli nuovi in esportazione: in totale 6.695 (+17%). In crescita, inoltre, il traffico dei crocieristi alla scoperta della città e del territorio a bordo delle navi Artemis e Arethusa impegnate nell’itinerario che coinvolge anche il porto di Pesaro: circa 900 i transiti, + 43% rispetto al 2017, con 19 toccate e con l’obiettivo di crescere ancora nel prossimo periodo.

“L’Autorità di sistema portuale – afferma il presidente Rodolfo Giampieri – si conferma sempre più stabilmente ponte fra Italia e i Balcani in cui ogni porto viene valorizzato con le proprie specializzazioni. Ancona è protagonista indiscussa del traffico delle autostrade del mare, con una crescita confortante che riguarda sia le merci sia i passeggeri, ed è un porto che viene sempre più scelto per le crociere, anche grazie all’aumento del numero delle toccate da parte di Msc Crociere e delle altre compagnie”. Alla base della strategia dell’Adsp, spiega Giampieri, “ci sono lo sviluppo, la sicurezza e la sostenibilità, valori sempre più importanti per attrarre investimenti pubblici e privati, per aumentare la competitività delle imprese ed essere volano di sviluppo economico ed occupazionale”

Tutto questo, aggiunge Giampieri, “si ottiene grazie ad un leale e convinto lavoro di squadra in cui è fondamentale la collaborazione di tutti gli enti e le istituzioni, Capitanerie di porto, Agenzia dogane, forze di polizia, Regioni, Comuni, e dei servizi tecnico-nautici che operano nelle aree portuali affinché si agisca, tutti insieme, nell’interesse generale del sistema portuale e delle comunità ad esso collegate. Siamo consapevoli che c’è ancora lavoro da fare soprattutto nel sostenere i traffici in crescita, nella naturale sostituzione di alcune tipologie di traffici che sono in irreversibile diminuzione e nello sviluppo ulteriore dei servizi a supporto dei clienti dei porti”.

Il porto di Ortona, afferma Giampieri, “si conferma uno snodo che sempre più integra la filiera produttiva meccanica di alta qualità dell’automotive del territorio abruzzese con la complessa catena logistica intermodale che dalla fabbrica giunge ai mercati di destinazione dell’Europa centrale. Un valore e un’opportunità da cogliere e sviluppare ulteriormente supportando l’infrastrutturazione del porto in stretta collaborazione con la Capitaneria e le istituzioni regionali e comunali”.

PORTO DI ANCONA: CONFRONTO SU INFORMAZIONE STATISTICA SUL TRASPORTO MARITTIMO

ANCONA – La statistica come cartina al tornasole dell’economia portuale. Incontro su “L’informazione statistica ufficiale sul trasporto marittimo tra integrazione e innovazione”, organizzato ad Ancona dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale con Istat. Il primo confronto a livello nazionale, alla presenza del presidente di Adsp mare Adriatico centrale, Rodolfo Giampieri, di Zeno D’Agostino, vicepresidente Espo, di rappresentanti delle Adsp, Istat, Agenzia Dogane, Capitanerie di porto, sul valore del dato statistico relativo ai porti come chiaro indicatore dello stato del sistema portuale, nella sua descrizione e rappresentatività dell’andamento, della competitività e della capacità di risposta alle sfide economiche del mercato.

L’obiettivo del seminario era quello di affrontare le problematiche legate all’attuale produzione dei flussi di dati sul trasporto marittimo nei porti italiani aprendo un tavolo di discussione cui tutte le parti interessate possano dare un contributo, nella direzione di una effettiva razionalizzazione, e dell’implementazione dei requisiti di qualità, anche in base alla normativa, sia nazionale che internazionale, sull’argomento. La produzione statistica ufficiale in questo campo, infatti, ha il compito di rispondere non solo ai fabbisogni informativi della collettività, ma anche alle esigenze degli attori della governance ai vari livelli territoriali e istituzionali fino a quelle dei policy maker in ambito europeo e internazionale, laddove la normativa richiede informazioni tempestive, di qualità, armonizzate e integrate nei contenuti, e con l’adeguato livello territoriale di analisi ed approfondimento.

Fra i vari interventi dell’incontro, quello del C.V. Domenico La Tella, in forza al Settimo reparto del Comando generale Capitanerie di porto, che si è soffermato, in particolare, sul bisogno di armonizzazione del dato statistico portuale a livello europeo, e quello di Alessandra Santillo, Direttore dell’Ufficio delle Dogane di Ancona, che ha descritto l’esperienza dell’Agenzia in questa materia. Vincenzo Lo Moro, direttore centrale Pianificazione strategica e relazioni istituzionali Istat, nella sezione finale dedicata alle prospettive di collaborazione in campo statistico, ha espresso la necessità di cooperazione fra le istituzioni per individuare soluzioni che consentano un unico punto di accesso per le imputazioni dei dati, il riutilizzo degli stessi fra le amministrazioni e la loro restituzione possibilmente con un modello nazionale che li renda disponibili e interpretabili.

Zeno D’Agostino, vicepresidente Espo, ha parlato, “dell’importanza del controllo del dato statistico e del suo aggiornamento in tempo reale come elemento di verifica delle attività portuali” sottolineando come “nelle Autorità di sistema portuale ci sia una montagna di dati a disposizione che può essere utilmente utilizzata anche grazie alla reciproca conoscenza con Istat”.

Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Rodolfo Giampieri, ha sottolineato “la concretezza del dato statistico portuale e il valore che esso rappresenta nel trasformarlo in strategie delle imprese, come soggetti costruttori di lavoro e di occupazione, che hanno bisogno, oltre che di semplificazione, di informazioni affidabili per affrontare, con la loro competenza e professionalità, la velocità e la competitività del mercato. Dobbiamo essere consapevoli che quello stiamo facendo è nell’interesse generale e che lo stiamo realizzando grazie alla collaborazione fra tutti i soggetti del sistema portuale, oggi rappresentati qui da Agenzia Dogane e Capitanerie di porto che ringrazio”.

Il segretario generale dell’Adsp mare Adriatico centrale, Matteo Paroli, ha sottolineato come questa iniziativa consenta “di rapportare, per la prima volta a livello nazionale, l’importante lavoro di raccolta e analisi statistica che viene effettuata nelle Autorità di sistema portuali. Un confronto che dimostra l’interesse che c’è per questa materia e che esprime la necessità di avere a disposizione dati dei traffici marittimi di sempre maggiore qualità e dettaglio, che possano disegnare l’economia portuale del Paese”.

Porto di Gioia Tauro: Toninelli, pronta messa in mora per Mct

GIOIA TAURO – “Fra poche ore l’Autorità di sistema portuale d’intesa col Ministero manderà ad Mct una messa in mora per inadempimenti contrattuali”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli appena giunto a Gioia Tauro incontrando i lavoratori del Porto. “Ci sono degli obblighi contrattuali nelle concessioni date a Mct – ha aggiunto – e sono quelli della manutenzione e degli investimenti che diventano obbligatori per il concessionario. Se questi obblighi non vengono rispettati lo Stato ha il dovere di intervenire a tutela del porto e dei portuali.

I prossimi 30 giorni quindi saranno cruciali. Entro questo periodo Mct deve decidere cosa fare. Mi auguro che abbia responsabilità e responsabilità sociale sul futuro del porto e dei lavoratori perché qui non si deve perdere un posto di lavoro. In pratica o investe o cede le quote a chi vuole investire”. Toninelli ha garantito ai portuali “che qualunque cosa dovesse accadere il Governo verrà qui in massa a difendere l’infrastruttura e i suoi lavoratori”.

IPCSA: PORTS OF GENOA È IL SUO QUARANTESIMO SOCIO

GENOVA – International Port Community Systems Association (IPCSA) ha raggiunto un nuovo traguardo, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale è il suo quarantesimo socio.
A seguito della recente fusione dei porti di Genova, Savona e Vado Ligure in un’unica Autorità di Sistema Portuale, una sfida chiave è l’integrazione dei Port Community Systems, e in questo processo l’adesione all’IPCSA sarà di grande aiuto. I due Port Community Systems hanno una lunga storia, che risale al 2005 (Savona) e al 2007 (Genova). I due PCS insieme elaborano oltre 15 milioni di documenti elettronici di import/export all’anno, e gestiscono circa 20.000 utenti, 1.500 aziende e sei terminal container.

“I due Port Community Systems si fonderanno nel quadro della Piattaforma Logistica Italiana, un aspetto peculiare rispetto ad altri paesi”, ha affermato Paolo Emilio Signorini, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. Quello di Genova è stato il primo porto marittimo italiano ad essere integrato nella piattaforma logistica nazionale, creata e gestita dal governo italiano per collegare i porti marittimi e gli interporti, e promuovere l’ulteriore sviluppo dell’intero sistema logistico nazionale. “Questo è un altro motivo per il quale abbiamo deciso di aderire a IPCSA – perché noi e la nostra comunità di operatori portuali vogliamo condividere la nostra esperienza e approfondire cosa è stato fatto in altri contesti nazionali ed internazionali”.

I volumi di merci che passano per Genova sono aumentati del 61% negli ultimi dieci anni, mentre le tempistiche del ciclo delle importazioni sono diminuite del 47%. “Dato che le infrastrutture portuali e i collegamenti sono rimasti pressoché invariati, questo risultato è stato raggiunto grazie al contributo dell’Information Technology e allo sviluppo di E-port”, ha affermato.

“Nel nostro caso, è molto chiaro che negli ultimi anni l’organizzazione e la tecnologia sono state cruciali nello sviluppo dei traffici. Il nostro Port Community System sarà fondamentale in futuro, quando il volume dei container crescerà ulteriormente, e nella gestione dei picchi di volumi con l’arrivo in porto delle mega-navi portacontainer.”Genova è molto conosciuta come porto d’ingresso nell’Europa meridionale e centrale ed è pronta per un aumento dei volumi, nonostante sia limitata in fatto di spazi dalle montagne a nord e dal mare a sud. “Il raggiungimento di questo obiettivo dipenderà dall’organizzazione, dalla tecnologia e dall’innovazione”, ha affermato Signorini.

L’apertura della Galleria del San Gottardo e degli altri tunnel di base alpini sta rendendo più fluidi i collegamenti tra l’Italia e l’Europa centrale. “L’interoperabilità ferroviaria è sempre più importante quando si tratta di spedire merci nel nord Italia e nell’Europa centrale, quindi ci stiamo concentrando fortemente sulla componente ferroviaria e sui moduli del nostro Port Community System”, ha affermato. “Siamo inoltre molto interessati al tema dei sistemi di prenotazione dei veicoli, per diffonderne la richiesta e i traffici, e migliorare il livello dei servizi e l’efficienza del porto, oltre alla creazione di un Sistema di Certificazione della Qualità per semplificare i processi e migliorare l’efficienza, la sicurezza e la protezione delle operazioni portuali.”

Richard Morton, Segretario Generale dell’IPCSA, ha dichiarato: “Siamo lieti di dare il benvenuto a Ports of Genoa come nuovo socio. Raggiungere la cifra di 40 soci è un vero traguardo per IPCSA, che è stata fondata nel 2011 da sei operatori europei di Port Community System, e poi è diventata un’associazione internazionale con un livello di competenza ed esperienza senza rivali e con stretti rapporti con svariati organismi internazionali, compresi IMO, WCO e UN/CEFACT.”

Paolo Emilio Signorini ha elogiato l’IPCSA come “amichevole, reattiva e positiva fin dall’inizio”. Ha aggiunto: “Siamo davvero lieti di far parte dell’IPCSA, soprattutto perché siamo il principale porto in Italia e quello con la maggiore esperienza nella gestione di un Port Community System. Per migliorare ulteriormente, il sistema portuale di Genova necessita di un ambiente e di un organismo appropriati in cui discutere l’innovazione dei Port Community System e della logistica. IPCSA ci offre l’opportunità di condividere esperienze ed idee con alcuni player molto importanti di questo settore e di ispirarci al loro lavoro”.

Infine, ha concluso: “I porti di Genova e Savona desiderano ricoprire un ruolo proattivo in alcuni dei gruppi di lavoro dell’IPCSA, compresi quelli che si focalizzano su standard e tecnologie, interfacce uniche/facilitazione commerciale, dogane ed altre agenzie governative, e sviluppo di Community System”.

Porto di Livorno: traffici 2018 da record, +8,5%

LIVORNO – Un 2018 da record per il porto di Livorno: secondo i primi dati diffusi dall’Autorità di sistema nello scalo toscano sono state movimentate lo scorso anno 36,5 milioni di tonnellate di merce, con un +8,5% sul 2017. In attesa che vengano sviluppati i dati aggregati relativi alle prestazioni annuali di tutti i porti dell’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale (che comprende anche Piombino, Capraia, Portoferraio, Rio Marina e Cavo), le statistiche del solo scalo labronico anticipate stamani mostrano una crescita in tutti i settori: un nuovo record nel tonnellaggio complessivo e risultati storici nel traffico di rotabili e delle auto nuove. Per il porto di Livorno il 2018 passerà alla storia come un anno da incorniciare.

La fotografia scattata, spiegano da Palazzo Rosciano, sede dell’Authority livornese, è quella di un porto in ottima salute che tra gennaio e dicembre ha movimentato 36,5 milioni di tonnellate di merce e 2,5 milioni di tonnellate in più rispetto alle 34 milioni di tonnellate totalizzate nel 2008, quando era stato segnato il precedente record.

Entrando nel particolare, il business dei rotabili è risultato essere uno dei più performanti: nel 2018 sono infatti stati movimentati oltre 507 mila guidati e semirimorchi, con un aumento del 13,2% rispetto all’anno passato. Sul fronte dei Ro/Ro il 2018 è sicuramente l’anno migliore di sempre. Il precedente record raggiunto nel 2017 con oltre 448 mila mezzi è stato nuovamente superato con quasi 60 mila unità commerciali in più. Oggi il traffico rotabile rappresenta il 44% del traffico complessivo dello scalo.

Terzo record consecutivo invece per il comparto delle auto nuove che con una crescita dell’1,3%, ha raggiunto una movimentazione complessiva di 666 mila unità, migliorando i risultati storici conseguiti nel 2016 e 2017. Bene anche i container. Il 2018 ha fatto registrare complessivamente una crescita dell’1,9% rispetto al 2017 con 748 mila Teu movimentati. Al raggiungimento del buon risultato hanno contribuito i container pieni, che sono aumentati del 7,5% sia in import che in export. In decremento, invece, i contenitori vuoti (-2%) e il transhipment (154 mila Teu totali, -9,3%) che oggi costituisce il 20% del traffico dello scalo. E non potevano che essere ottimi i rendimenti del traffico dei prodotti forestali: 1,65 milioni di tonnellate movimentate e +4% sul 2017.

Infine il traffico rinfusiero: su un totale di 36,5 milioni di tonnellate, sono state complessivamente movimentate 10,3 milioni di tonnellate di merce alla rinfusa, di cui 9,5 milioni di liquide (+7,8% rispetto al 2015), e 782 mila solide (+3,3%).

Porto di Genova: Terminal San Giorgio, nuova concessione fino al 2033

GENOVA – L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e Terminal San Giorgio hanno sottoscritto il nuovo atto di concessione che estende al 2033 la possibilità per la società di operare sull’area di Ponte Somalia, per una superficie di circa 60.000 mq, dove è presente dal 2013. Lo comunica una nota.

“Per l’Autorità di Sistema Portuale si tratta di una tappa importante – commenta il presidente dell’authority Paolo Emilio Signorini – infatti con questo provvedimento si completa il processo di definizione degli atti pluriennali dei Terminalisti di Sampierdarena avviato dall’Autorità di sistema a inizio 2017.

Con un assetto concessorio compiutamente definito si forniscono agli operatori le basi necessarie per sviluppare il proprio business, a vantaggio della competitività dell’intero scalo”.

“Terminal San Giorgio è presente nel porto di Genova dal 2006, dove ha investito finora oltre 50 milioni di euro”, dichiara l’amministratore delegato, Maurizio Anselmo. “Con la firma del nuovo atto, la società ottiene le certezze necessarie per sviluppare un piano d’impresa pluriennale ed attivare un ampio programma di investimenti per migliorare la propria capacità operativa ed incrementare le prospettive di traffico per il terminal e per il porto di Genova – spiega -. Già nel prossimo triennio investiremo circa 12 milioni di euro, per un totale che nell’arco dei tredici anni supererà ampiamente i 20 milioni di euro.

Il nostro obiettivo è raddoppiare a regime i volumi di traffico odierni, arrivando a movimentare più di 2,2 milioni di tonnellate equivalenti”. Grazie agli investimenti la struttura crescerà, racconta, “con oltre 10 assunzioni in programma, già nei prossimi tre anni”.

Porto di Salerno: 2018 con -5% in traffico ro-ro

NAPOLI – Il porto di Salerno chiude il 2018 con un decremento del 5% nel traffico ro-ro. È quanto emerge dalle rilevazioni fornite dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale: alla fine del mese di dicembre, infatti, sono state movimentate 7.730.023 unità tra automobili e mezzi pesanti contro gli 8.174.621 di unità del 2017.

“Nei primi due mesi dello scorso anno – spiega Domenico De Rosa, amministratore delegato del gruppo Smet – il nostro porto ha perso il 16.16% del suo traffico ro-ro. Il dato di chiusura, che si attesta sul -5%, testimonia dunque che è già in atto quell’inversione di tendenza che ritengo proseguirà anche nel corso del 2019″.

La decrescita, secondo De Rosa, è legata a molteplici motivazioni ma “tutte riconducibili a una particolare contingenza geopolitica: la guerra dei dazi non ha certo favorito la libera circolazione delle merci e ha rallentato l’attività di esportazione da parte dell’industria manifatturiera”.
L’auspicio dell’amministratore delegato della Smet è che “a livello nazionale vengano al più presto portate a termine le grandi opere infrastrutturali, vitali per i trasporti e per tutti i settori produttivi del Paese”.

Per il porto di Salerno, invece, De Rosa ha voluto ricordare che tutti gli operatori attendono con fiducia sia l’attivazione della Zona Economica Speciale, “che darà un forte impulso all’economia reale, soprattutto in un Mezzogiorno che è strategico per lo sviluppo del Paese”. Altrettanto prezioso sarà l’intervento di dragaggio “che consentirà al nostro scalo di ospitare navi di dimensioni sempre maggiori, cogliendo così le opportunità di un momento storico che vede l’armamento sempre più orientato al gigantismo navale”.

IL NAUTILUS Anno 13 N°4

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere con un focus sull'Italian Cruise Watch e l'Ocean Cay di MSC Crociere. Due interviste esclusive ai presidenti di Autorità di Sistema: Pietro Spirito e Sergio Prete. Una riflessione sulla "Rotta Artica" ed un approfondimento sulla fascia costiera brindisina: estetica, criticità ed opportunità. Poi approfondimenti sulle Zes ed un progetto: "COSIRIFAREIBARI" che mira a cambiare il modo di spostarsi in città.
poseidone danese

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