Porto di Pisa: gruppo europeo realizzerà villaggio residenziale

PISA – Si è svolta stamani l’apertura delle buste davanti al giudice delegato Vittorio Zucconi per individuare il soggetto interessato all’acquisto delle aree edificabili intorno al porto turistico di Pisa nel piano concordatario predisposto dalla società proprietaria dell’infrastruttura per superare la crisi di liquidità degli ultimi anni. Il soggetto aggiudicatario è un gruppo europeo specializzato in recuperi di pregio anche se sul nome è stato mantenuto un patto di riservatezza tra le parti.

“Si tratta però di uno snodo importante – sottolinea Simone Tempesti, amministratore della società che gestisce lo scalo pisano – per procedere con il piano di risanamento e mantenere gli impegni presi con la parte pubblica per saldare i debiti contratti e acquisire i terreni dove sorgerà il villaggio residenziale e commerciale”.

L’adunanza dei creditori è fissata al 18 aprile ed entro quella data saranno ultimate tutte le formalità di rito: il soggetto aggiudicatario ha acquisitole aree al prezzo di 24 milioni e promesso investimenti per un centinaio di milioni di euro.

FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA PER GLI EX DIPENDENTI DELLA CLP

CAGLIARI – Dal 1 aprile 2019, 29 lavoratori ex dipendenti della Compagnia Lavoratori Portuali di Cagliari verranno assunti a tempo indeterminato dall’Agenzia per il Lavoro Portuale della Sardegna (ALPS).

È quanto stabilito nel protocollo d’intesa, firmato questa mattina, dall’Assessora regionale del Lavoro, Virginia Mura, dal dirigente dell’Agenzia Sarda per le Politiche Attive del lavoro, Marcello Cadeddu, dal Presidente dell’AdSP Massimo Deiana, dal Presidente e vicepresidente dell’ALPS Francesco Stara ed Edmondo Franceschi, e dalle Organizzazioni Sindacali FILT Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti.

Un documento che riaccende le speranze di buona parte dei lavoratori attualmente sottoposti al trattamento della Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (Naspi). Attraverso l’Agenzia per il Lavoro Portuale della Sardegna, costituita nel mese di maggio ai sensi dell’art. 17 comma 5 della legge 84/94, dall’AdSP, i lavoratori reclutati verranno sottoposti ad apposita formazione che consentirà loro di ampliare le competenze per il reimpiego in quelle attività che le dinamiche del lavoro portuale richiederanno.Contestualmente, la Regione Sardegna e l’Agenzia Sarda per le politiche attive del lavoro provvederanno all’erogazione di voucher formativi funzionali all’assunzione, contributi che non andranno ad inficiare quanto percepito attualmente dal personale disoccupato a sostegno del reddito.

Sarà, infine, compito dell’AdSP e delle Organizzazioni Sindacali vigilare sull’andamento della formazione e sull’assunzione dei lavoratori.“E’ un’ottima notizia per i nostri porti di sistema – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – un obiettivo fondamentale che abbiamo raggiunto grazie ad un lavoro paziente e costante che, con una fase di formazione, ci consentirà di riattivare entro il 2019 l’attività professionale per buona parte degli ex dipendenti della CLP”.

Sicurezza sul lavoro: protocollo operativo per il porto di Trieste

TRIESTE – Quali sono le procedure di intervento in caso di infortuni sul lavoro a bordo di navi italiane o estere ormeggiate nel porto di Trieste? Chi ha il compito di informare la sala operativa dell’Autorità marittima in caso di incidente? A definire ruoli e compiti dei diversi organi di vigilanza e controllo è un protocollo operativo che coordina gli interventi da mettere in atto in caso di infortuni sul lavoro.

Il protocollo è stato sottoscritto da Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale, Autorità marittima, Polizia di frontiera marittima, Polizia stradale, Comando provinciale dei Vigili del fuoco, Comando provinciale dei Carabinieri e Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste – Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro e riguarda le aree del Punto Franco Vecchio e di quello Nuovo, del Punto Franco Scalo legnami e di quello Oli Minerali e degli impianti del Porto doganale, dei cantieri navali, del porto industriale e nello stabilimento siderurgico di Servola.

Il documento prevede una serie di procedure da mettere in atto in caso, ad esempio, di infortuni a lavoratori di terra e marittimi o a passeggeri; infortuni stradali o che possano capitare a terzi in transito pedonale.

Convenzione tra Aeroporti di Puglia e Authority per cono di atterraggio

BARI – L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ed Aeroporti di Puglia S.p.A. hanno sottoscritto una convenzione per il “Finanziamento e la realizzazione delle opere di riqualificazione del piazzale sosta aeromobili ed adeguamento delle infrastrutture di volo e relativi impianti AVL (Aiuti visivi luminosi)”.

Il documento costituisce la parte finale di un lungo e complesso percorso intrapreso dall’Ente portuale in sinergia con Aeroporti di Puglia, Enac ed Enav finalizzato all’innalzamento dei limiti dell’air-draft (superficie di avvicinamento) presso le banchine di Costa Morena Terrare, nel porto medio di Brindisi che ad oggi limita fortemente i traffici portuali, soprattutto per quanto attiene l’ingresso nel porto interno di grandi navi da crociera.

L’importo stanziato dall’Authority finanzierà interventi strutturali alla pista RWY 13/31 che prevedono lo spostamento di alcune centinaia di metri della soglia della pista nonché l’innalzamento dell’angolo di planata al fine di garantire livelli maggiori di sicurezza nel sorvolo del porto medio, consentendo il transito di navi con air-draft fino a 50 metri. Parte significativa del finanziamento verrà utilizzata, anche, per implementare gli impianti AVL, ossia il sistema di illuminazione dedicato alle infrastrutture di volo avente lo scopo di fornire agli equipaggi informazioni visive utili alla stabilizzazione della traiettoria degli aeromobili in condizioni di visibilità ridotta e di notte.

“Gli attuali limiti dell’air –draft hanno, finora, fortemente penalizzato lo scalo portuale- commenta il presidente dell’AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi. Senza gli interventi programmati, il porto di Brindisi risulterebbe, nell’immediato futuro, completamente inadeguato e obsoleto per affrontare la rivoluzione in atto nel settore dello shipping: il gigantismo navale. Tutte le tipologie di navi, infatti, stanno conoscendo una crescita senza pari, dalle bulk carriers alle petroliere, dalle ro-ro ai traghetti passeggeri e navi da crociera, alle portacontainer. A Brindisi porto e aeroporto sono attigui e vivono in sinergia, – conclude Patroni Griffi. Dobbiamo positivamente sfruttare tale peculiarità , fornendo servizi assolutamente innovativi e allettanti, come il fly and cruise, su cui già stiamo lavorando.”

“L’aeroporto del Salento di Brindisi – ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti – assolve a una funzione essenziale per la crescita del territorio. Gli eccellenti risultati conseguiti in termini di crescita del traffico e sviluppo del network rappresentano solo una parte, sia pur la più evidente, del complesso lavoro che sottintende allo sviluppo di un’infrastruttura vitale per l’economia dell’area. L’ulteriore innalzamento dei livelli di safety dell’aeroporto, già rispondenti alle norme attestate da ENAC che ha certificato questo scalo, al pari di quelli di Bari e Taranto, in base al nuovo Regolamento Europeo 139/2014”, rappresentano, in tal senso, un altro passaggio fondamentale. La convenzione sottoscritta con l’AdSPMAM è la dimostrazione concreta di come, con il coinvolgimento di tutti gli stakeholder, si possa concorrere alla crescita di un’infrastruttura che, nell’ottica dell’integrazione aria – terra,  fa di Brindisi un unicum nel nostro sistema dei trasporti.”

L’opera rientra nell’ambito di un imponente progetto predisposto da Aeroporti di Puglia per la realizzazione di “Interventi di adeguamento e miglioramento infrastrutturale ed operativo”, necessari allo sviluppo e all’ammodernamento del sistema aeroportuale di Brindisi.
I lavori permetteranno il sensibile miglioramento degli standard di qualità dei servizi prestati agli aeromobili.

Porto di Palermo: ammiraglio Gravante segretario dell’authority

PALERMO – L’ammiraglio Salvatore Gravante è il nuovo segretario generale dell’Autorità di sistema portuale del mare della Sicilia occidentale. Dopo 41 anni di servizio ha lasciato il comando della Direzione marittima e del porto di Palermo. Al suo posto è subentrato il capitano di vascello Raffaele Macauda. La notizia è stata pubblicata sull’ultimo numero de l’Avvisatore marittimo con una lunga intervista in cui Gravante precisa di non essersi dimesso dalla Marina ma di avere ottenuto l’aspettativa.

Il nuovo segretario generale dell’Adsp parla della necessità di posizionare il porto di Palermo sui mercati internazionali del traffico crocieristico spostando le merci su Termini Imerese. Ma sottolinea come il suo sviluppo non possa prescindere dalla realizzazione di un network della Sicilia occidentale che valorizzi le potenzialità dei singoli scali, anche quelle inespresse. Come Porto Empedocle, che dovrebbe diventare l’approdo della Valle dei Templi.

Gravante parla anche delle difficoltà legate alle lentezze burocratiche: “Credo che oggi il problema economico non sia in cima alle difficoltà. Di progettazione in atto ce ne sono tantissime, di finanziamenti disponibili un discreto numero ma è necessario – afferma – che tutte le amministrazioni cointeressate facciamo sistema per remare nella stessa direzione”.

Piattaforma Europa: avanti con le dighe e i dragaggi

LIVORNO – È stato firmato il contratto con il quale l’Autorità di Sistema Portuale affida al raggruppamento temporaneo di progettisti F&M Ingegneria S.p.A./HASKONING-DHV Nederland B.V./HS Marine S.r.l./G&T S.r.l l’incarico di progettazione preliminare e definitiva delle opere marittime e di difesa e dei dragaggi previsti nella prima fase di attuazione della Piattaforma Europa.

La commessa, che comprende anche lo studio di impatto ambientale e la valutazione di incidenza ambientale, è un altro passo in avanti verso la realizzazione dell’opera di espansone a mare dello scalo labronico ed è un tassello che va ad aggiungersi al quadro complessivo delle iniziative intraprese dalla Port Authority per assicurare un futuro al porto di Livorno.

NEL NETWORK DI SERVIZI DI THE ALLIANCE 2019 SOLO DUE PORTI ITALIANI: GENOVA CONFERMATO

GENOVA – Il consorzio armatoriale THE Alliance, che è costituito dalla compagnia di navigazione tedesca Hapag- Lloyd, da quella giapponese Ocean Network Express (ONE) e dalla taiwanese Yang Ming, ha presentato oggi la configurazione del proprio network di servizi di linea per il 2019.

Rispetto alla struttura della rete di servizi containerizzati programmata da THE Alliance per il 2018, dalle rotte pianificate dal consorzio per il prossimo anno risultano fissati un minor numero di toccate ai porti italiani. Genova e La Spezia continueranno ad essere toccati dalle portacontainer utilizzate nel servizio MD2 e il solo porto del capoluogo ligure sarà scalato dal servizio MD1 che collega anch’esso l’Asia con il Mediterraneo (bacino occidentale). Nessun altro porto italiano è presente nella programmazione generale 2019 di THE Alliance.

Viabilità nel porto di Napoli: varate le misure per migliorarla

NAPOLI – L’anno si chiude per l’Autorità di Sistema Portuale di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia con una riunione sulla viabilità all’interno dell’area portuale dello scalo partenopeo. L’incontro è stato presieduto da Pietro Spirito e ha visto la partecipazione di Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane, Polizia di Stato, Capitaneria di Porto; per gli operatori sono intervenuti Conateco, Soteco e Garolla.

Due gli indirizzi che sono stati assunti al termine della riunione, con riflessi che riguardano rispettivamente interventi a breve termine ed azioni di medio periodo. Entro la fine del mese di gennaio saranno posizionate al varco Bausan due nuove garitte per il controllo dei camion in uscita dallo scalo, consentendo una maggiore fluidità della circolazione sia per l’aumento di una postazione sia per il superamento della attuale modalità di controllo, che costringe i camionisti a scendere dal mezzo per consegnare le carte alla postazione della Guardia di Finanza.

Al Varco Sant’Erasmo sarà realizzata una rotonda con new jersey, rendendo più fluida la circolazione dei camion vuoti, i quali oggi, invece, confluiscono nell’unica coda di deflusso. Sempre nel breve periodo sarà convocata un’apposita riunione con Capitaneria di Porto, Polizia, Guardia di Finanza, Carabinieri per definire un piano finalizzato ad intensificare i controlli sui mezzi in movimento nello scalo, al fine di garantire il rispetto del codice della strada e della navigazione.

Nel medio periodo si punterà, invece, all’apertura del Varco Carmine ed a nuovi interventi sulla viabilità cittadina in corrispondenza del Varco Pisacane. A tal fine le istituzioni che lavorano all’interno del Porto (Autorità, Capitaneria, Agenzia delle Dogane, Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri) concorderanno le misure e gli interventi che saranno richiesti all’ Amministrazione cittadina per rendere maggiormente efficace l’afflusso ed il deflusso tra viabilità portuale e viabilità metropolitana.

“Ci aspettiamo -ha precisato il Presidente dell’AdSP – che questi primi interventi migliorino la viabilità interna; soprattutto riteniamo che concorrano a ridurre i tempi di uscita dei camion dal porto. Il traffico commerciale del porto di Napoli risulta in forte crescita, e questo trend proseguirà anche nel corso dei prossimi mesi, probabilmente anche intensificandosi per effetto del completamento del dragaggio. Per questo pensiamo, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane, anche di verificare con gli operatori l’applicazione di una serie di normative sui controlli che dovrebbero contribuire a velocizzarli.”

Porto di Gioia Tauro: il Comitato approva il Piano triennale 2019-2021

GIOIA TAURO – ”Il Comitato portuale dell’Autorità di Gioia Tauro ha approvato il Piano Operativo Triennale 2019-2021 e il Bilancio di previsione 2019″. Lo riferisce un comunicato dell’ente.
“Non essendo stata ancora completata la trasformazione in Autorità di Sistema Portuale, l’ente, guidato dal Commissario Straordinario, Andrea Agostinelli, nella redazione del Pot 2019-2021 – è detto nella nota – ha dato seguito a quanto già tracciato nella precedente pianificazione infrastrutturale, ponendosi come propri parametri di rifermento quelli indicati nel ‘Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica’, approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il 7 agosto 2015, e nei successivi allegati al Documento di Economia e Finanza dedicati alle infrastrutture per gli anni 2016-2017-2018. Parametri di riferimento sono stati altresì quelli indicati nel ‘Piano Regionale dei Trasporti’, approvato con delibera del Consiglio regionale del 19 dicembre 2016 e così anche quelli ribaditi nel Patto per lo Sviluppo della Regione.

Tenuto conto dell’Accordo di Programma Quadro, sottoscritto lo scorso agosto con la Regione, la redazione del Piano Operativo Triennale 2019 – 2021, illustrata in Comitato dal segretario generale Saverio Spatafora, si colloca quindi nel contesto di infrastrutturazione già avviato dall’Ente per lo sviluppo dei cinque porti di competenza: Gioia Tauro, Crotone, Villa San Giovanni, Palmi e Corigliano Calabro. Nello specifico, con lo sguardo rivolto al porto di Gioia Tauro, in seguito all’analisi della crisi internazionale che ha investito gli scali di puro transhipment, prosegue l’attività di pianificazione della diversificazione delle attuali attività lavorative. Al centro di tale strategia vi è la realizzazione del bacino di carenaggio, per il quale, dopo essere stata completata la prima fase di programmazione, si procederà alla definizione della relativa gara pubblica.

Tra le altre opere previste, è stato pianificato il rifacimento urbanistico dell’area ex Enel attraverso la riqualificazione della viabilità, della segnaletica, dell’illuminazione e del sistema di raccolta delle acque bianche. Al fine di assicurazione una ulteriore e maggiore sicurezza delle aree portuali è stato previsto il rifacimento dell’impianto anti intrusione ed anti scavalcamento. Nel contempo, sarà realizzata una piattaforma aerea a supporto delle attività dei Vigili del Fuoco in caso di interventi specifici sulle gru”.

“In seguito alla riattivazione di un Accordo di Programma Quadro del 1994 – si afferma ancora nel comunicato – sono stati recuperati finanziamenti che saranno utilizzati per la realizzazione di ulteriori alloggi al servizio della Capitaneria di Porto. A sostegno dello scalo di Crotone, il Pot 2019-2021 prevede il proseguimento di opere di potenziamento della sicurezza meteo-marittima del Porto Vecchio, mentre a supporto dello sviluppo del porto di Corigliano Calabro l’attenzione è stata concentrata sulla viabilità e la recinzione delle aree portuali. Pianificazione specifica trova la riqualificazione del porto di Taureana di Palmi attraverso la realizzazione della banchina di riva che punta ad offrire una crescita della dotazione dei servizi dello scalo.

Pur consapevoli dell’attuale riforma portuale in corso, sono stati altresì previsti interventi per lo scalo di Villa San Giovanni, che potrebbero di conseguenza essere annullati per la propria competenza. Tra questi assume priorità la necessità di porre in sicurezza la banchina denominata ‘scivolo 0′ per offrire, complessivamente, maggiore sicurezza sia su gomma che pedonale con relativo aumento di dotazione infrastrutturale del porto e del suo water-front”. “Nel corso della riunione di Comitato – riporta ancora il comunicato – è stato votato all’unanimità dei presenti, dopo essere stato illustrato dal dirigente di settore, Luigi Ventrici, il Bilancio di Previsione 2019 redatto nel rispetto dei limiti imposti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul contenimento della spesa pubblica e definito a supporto del Piano Operativo Triennale 2019-2021.

Al suo interno è stata stimata un’entrata pari a 75 milioni 656 mila 834 euro e una previsione di spesa pari a 79 milioni 956 mila 834 euro, con un disavanzo di competenza che ammonta a 4 milioni e 300mila euro che trova, però, totale copertura nell’avanzo presunto di bilancio al 31 dicembre 2018 pari a 78 milioni 379 mila 62 euro.
Ne consegue, quindi, che il presunto avanzo del 2019 si attesta a 74 milioni 79 mila 62 euro.

“A consuntivo, posso affermare – ha detto il commissario Andrea Agostinelli – che tutti gli obiettivi assegnatimi nel momento del conferimento dell’incarico sono stati raggiunti: infrastrutture, dragaggi, legalità ed infine le procedure per l’acquisto del bacino di carenaggio. Abbiamo affrontato la crisi del porto, con la costituzione dell’Agenzia portuale il cui funzionamento è attualmente post judice per le sentenze di reintegro dei lavoratori licenziati da Mct”.

Porto di Venezia: primo rifornimento Gnl a nave spagnola

VENEZIA – Si è conclusa due giorni fa, presso la banchina Testata Marmi della Stazione Marittima del Porto di Venezia, la terza ed ultima fase delle operazioni di rifornimento di una nave con gas naturale liquefatto (Gnl). Lo rende noto la Capitaneria di Porto di Venezia.

Le prime attività di trasferimento del gas nelle cisterne della nave “Hypatia de Alejandria”, costruita dal Cantiere Navale Visentini per la società spagnola Balearia e dotata di doppia alimentazione, gasolio e Gnl, sono iniziate il 13 dicembre per proseguire il 14 dicembre, dopo un processo autorizzativo portato avanti dalla Guardia Costiera, che ha coordinato appositi tavoli tecnici con i soggetti interessati tra cui l’Autorità di Sistema Portuale, Arpav., il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Servizio Chimici del porto, il Terminal Vtp, Venice Lng, promuovendo analisi congiunte delle procedure delle delicate operazioni di rifornimento, con valutazioni dei rischi e prescrizioni di sicurezza.

La “Hypatia de Alejandria” completerà a breve il protocollo delle prove in mare e lascerà il Porto di Venezia a gennaio, per entrare in servizio da febbraio; con una capacità di trasporto di circa 880 passeggeri e una velocità massima di 25 nodi, stocca il Gnl in due cisterne che permettono di operare per circa sette giorni, riducendo del 100% le emissioni di zolfo e di almeno del 40% quelle di anidride carbonica e ossido di azoto.

IL NAUTILUS Anno 13 N°4

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere con un focus sull'Italian Cruise Watch e l'Ocean Cay di MSC Crociere. Due interviste esclusive ai presidenti di Autorità di Sistema: Pietro Spirito e Sergio Prete. Una riflessione sulla "Rotta Artica" ed un approfondimento sulla fascia costiera brindisina: estetica, criticità ed opportunità. Poi approfondimenti sulle Zes ed un progetto: "COSIRIFAREIBARI" che mira a cambiare il modo di spostarsi in città.
poseidone danese

© 2019 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab