Delegazione dell’Autorità portuale di Haifa nei porti dell’AdSP MAM

BARI – Il presidente, Ugo Patroni Griffi, e tutto il management dell’AdSP MAM, hanno ricevuto ieri nella sede di Bari, una delegazione dell’Autorità portuale di Haifa, Israele. Obiettivo del proficuo incontro, suggellare e rinforzare le sinergie già intessute durante la recente missione del Presidente in Israele.

Ricco il programma della giornata. Gli ospiti, Mr. Maor e M. Brieman, per la prima volta in Italia, alla presenza del Console onorario di Israele in Italia, Luigi De Santis, sono stati accompagnati in un articolata visita guidata nello scalo Adriatico, nel corso della quale i vertici dell’Ente hanno illustrato le peculiarità operative e dinamiche del porto e le infrastrutturazioni tecnologiche di cui esso è dotato.

Successivamente, la delegazione si è spostata negli uffici dell’Ente, dove, con il supporto di strumenti audiovisivi, sono stati proiettati i dati sui traffici, commerciali e passeggeri, e illustrati i numerosi progetti che l’AdSP ha messo in cantiere.

“L’economia israeliana continua a dimostrare un dinamismo impressionante- commenta il presidente Patroni Griffi- il Paese ha avviato e sviluppato traffici sia con la Cina, che ormai considera Israele al pari del canale di Suez e del porto greco del Pireo come elementi fondanti per la visione marittima della sua nuova Via della Seta, sia con gli sceicchi del Golfo:  una ferrovia collegherà Haifa e la capitale omanita Mascate; inoltre, i sauditi si affidano alla tecnologia israeliana per proteggersi da possibili attacchi. Nell’ambito di questa economia espansionistica- continua il Presidente- il nostro Paese, e in particolare il Mezzogiorno, potrebbe recitare un ruolo importante, atteso che attualmente l’Italia, ha una quota di mercato sulle importazioni israeliane pari al 5,3%. Domani, la delegazione visiterà anche il porto di Brindisi- conclude Patroni Griffi- voglio candidare i porti del nostro sistema a svolgere il ruolo di ponte nel Bacino del Mediterraneo, considerato che Israele è totalmente dipendente dai traffici marittimi: il 99% del volume del suo import-export, infatti, passa per il mare e il commercio estero rappresenta il 63% del Pil.”
“E’ in giornate come questa che essere il console onorario d’Israele in Puglia dà un senso compiuto a un ruolo che fin dall’inizio ho inteso interpretare proprio come strumento di collegamento socio-economico fra la Puglia e Israele – dichiara Luigi De Santis -, è chiaro che creare collegamenti marittimi fra i porti pugliesi e quello di Haifa significa creare un canale  diretto e privilegiato che indubbiamente porterà risultati per i nostri imprenditori. Il Mediterraneo, spesso al centro della cronaca per tragedie umanitarie, può e deve diventare anche il Mare delle occasioni da cogliere grazie a queste nuove relazioni che non sono solo di facciata: l’interesse delle istituzioni e delle autorità israeliane nei confronti della Puglia è concreto. Infatti – ricorda il console – l’incontro di oggi non è casuale, ma nasce da un altro incontro avuto, poco meno di un anno fa, con l’Autorità portuale del Mare Adriatico Meridionale ed il ministro consigliere agli

Affari Economici dell’Ambasciata d’Israele in Italia, Sharon Kabalo, che subito individuò nei porti pugliesi il nuovo punto di accesso per l’Europa da parte di Israele. Dopo la visita in Puglia l’Ambasciata d’Israele in Italia ed il Consolato hanno lavorato su questa ipotesi di lavoro per concretizzare il tutto ed ora ci accingiamo a raccogliere i primi risultati.”

L’AdSP MAM investe nella sicurezza per i lavoratori portuali

BARI – L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha interamente finanziato un corso di formazione destinato ai lavoratori che operano nel porto di Bari, con l’obiettivo di implementare i livelli di sicurezza, attraverso conoscenze specifiche su metodologie, strumenti e servizi di prevenzione degli infortuni sul lavoro.

L’evento formativo, organizzato di concerto con ASL Bari, Capitaneria di Porto e Inail si svolgerà in un’unica giornata il 13 febbraio, 8 ore suddivise in due moduli, presso la sede di Bari dell’AdSP MAM.

Parteciperanno datori di lavoro, dirigenti, preposti, responsabili e addetti al servizio di prevenzione e protezione, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza aziendale e di sito, territoriali, responsabili di sistema di gestione della salute e della sicurezza.

Durante la giornata sono previste esercitazioni applicative, casi studio ed esempi. In particolare, verrà illustrato il quadro del fenomeno infortunistico, incluse le cause e le dinamiche registrate; mettendo in evidenza quali siano gli strumenti operativi per prevenire infortuni che spesso risultano fatali per gli operatori.

“I lavoratori portuali sono il vero motore del porto- commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Effettuano un lavoro che richiede alta specializzazione e che, in certi casi, presenta alti rischi. Abbiamo inteso investire sulla formazione, per migliorare le performance di sicurezza in banchina, a tutela dei lavoratori e delle imprese.”

L’evento formativo, rientra sia tra gli obiettivi del “Piano dell’Organico delle imprese operanti nei porti gestiti dall’AdSP MAM”, approvato dal Comitato di Gestione nello scorso ottobre, sia tra quelli del “Patto per la tutele e la crescita del lavoro” sottoscritto, lo scorso 4 maggio, da AdSP, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria di industria e commercio e dalle imprese portuali.

Sindaco di Bitonto e Presidente dell’AdSP MAM a confronto per la ZES interregionale Adriatica

BARI – Il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, ha incontrato questa mattina il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, per fare il punto sull’istituzione della ZES interregionale Adriatica e per individuare le linee guida da perseguire per l’adozione del kit localizzativo.
Il comune dell’area Metropolitana di Bari, infatti, ha deciso di imprimere un’accelerata amministrativa, finalizzata a redigere e adottare, in tempi stretti, il kit localizzativo.

Le ZES, infatti, saranno capaci di attrarre investimenti solo ove i comuni adottino il kit localizzativo indicato nel piano strategico (un pacchetto di misure incentivanti relative alle imposte locali e alle semplificazioni di competenza, come esenzione IMU, TASI, TARI, ecc).

“Dal Comune di Bitonto un esempio propositivo e propulsivo importantissimo che di fatto accelera il processo per l’istituzione della ZES Interregionale Adriatica- commenta il presidente Patroni Griffi. Sindaco e Consiglio comunale hanno dimostrato di aver compreso appieno i benefici rivenienti dalle Zone Economiche Speciali, per tutto il territorio. Per primi in Italia stanno battendo una traccia da seguire, offrendo la propria esperienza alle altre realtà comunali.”

“Siamo pronti a mettere in rete la nostra esperienza, per tutti gli altri comuni compresi nella delimitazione della ZES Adriatica- commenta il sindaco Abbaticchio. Ci troviamo di fronte ad una svolta epocale per aprire il nostro territorio ad investimenti per un concreto rilancio, in termini produttivi e occupazionali. Chiederò il supporto anche dell’Ufficio del Piano Strategico della Città Metropolitana di Bari, da sempre a disposizione di tutti i comuni dell’area. Come amministratori abbiamo il dovere di agire, e di farlo in tempi brevi.”

Al termine del proficuo incontro, il presidente Patroni Griffi ha garantito il proprio supporto alla task force comunale che il sindaco Abbaticchio istituirà nei prossimi giorni, finalizzata all’elaborazione di una delibera consiliare di adozione del kit localizzativo.

Porto di Gioia Tauro: nel 2018 -6% movimentazione container

GIOIA TAURO – Una perdita secca del 6% dei volumi rispetto al 2017. La movimentazione dei container nel porto di Gioia Tauro anche nel 2018 é scesa inesorabilmente.
Il dato non è ancora ufficiale, in attesa della certificazione di Eurogate, il gruppo tedesco che controlla Contship Italia e che gestisce lo scalo calabrese in società con la Til, ma i numeri sono questi. Significa che lo scorso anno il terminal di Medcenter Container Terminal ha movimentato quasi 150 mila teus in meno rispetto all’anno precedente, registrando negli ultimi dieci anni perdite imponenti. Si é passati, infatti, dai 3 milioni e 800 mila teus del 2008 ai 2 milioni e trecentomila dello scorso anno.

Il terminal gioiese é stato superato nei volumi movimentati anche da Genova che, lo scorso anno è tornato ad essere il promo porto italiano per movimentazione di containers. “Gioia Tauro soffre – riferiscono fonti dell’italo-svizzera Mediterranean Shipping companydi (Msc), unico cliente e socio di Medcenter, la società che gestisce lo scalo – per mancanza di investimenti e ammodernamenti nei mezzi di banchina”.

La crisi del porto, tra l’altro, rende problematico il reintegro dei trecento portuali licenziati nel 2017 disposto dal Tribunale di Palmi.

Convenzione tra Aeroporti di Puglia e Authority per cono di atterraggio

BARI – L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ed Aeroporti di Puglia S.p.A. hanno sottoscritto una convenzione per il “Finanziamento e la realizzazione delle opere di riqualificazione del piazzale sosta aeromobili ed adeguamento delle infrastrutture di volo e relativi impianti AVL (Aiuti visivi luminosi)”.

Il documento costituisce la parte finale di un lungo e complesso percorso intrapreso dall’Ente portuale in sinergia con Aeroporti di Puglia, Enac ed Enav finalizzato all’innalzamento dei limiti dell’air-draft (superficie di avvicinamento) presso le banchine di Costa Morena Terrare, nel porto medio di Brindisi che ad oggi limita fortemente i traffici portuali, soprattutto per quanto attiene l’ingresso nel porto interno di grandi navi da crociera.

L’importo stanziato dall’Authority finanzierà interventi strutturali alla pista RWY 13/31 che prevedono lo spostamento di alcune centinaia di metri della soglia della pista nonché l’innalzamento dell’angolo di planata al fine di garantire livelli maggiori di sicurezza nel sorvolo del porto medio, consentendo il transito di navi con air-draft fino a 50 metri. Parte significativa del finanziamento verrà utilizzata, anche, per implementare gli impianti AVL, ossia il sistema di illuminazione dedicato alle infrastrutture di volo avente lo scopo di fornire agli equipaggi informazioni visive utili alla stabilizzazione della traiettoria degli aeromobili in condizioni di visibilità ridotta e di notte.

“Gli attuali limiti dell’air –draft hanno, finora, fortemente penalizzato lo scalo portuale- commenta il presidente dell’AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi. Senza gli interventi programmati, il porto di Brindisi risulterebbe, nell’immediato futuro, completamente inadeguato e obsoleto per affrontare la rivoluzione in atto nel settore dello shipping: il gigantismo navale. Tutte le tipologie di navi, infatti, stanno conoscendo una crescita senza pari, dalle bulk carriers alle petroliere, dalle ro-ro ai traghetti passeggeri e navi da crociera, alle portacontainer. A Brindisi porto e aeroporto sono attigui e vivono in sinergia, – conclude Patroni Griffi. Dobbiamo positivamente sfruttare tale peculiarità , fornendo servizi assolutamente innovativi e allettanti, come il fly and cruise, su cui già stiamo lavorando.”

“L’aeroporto del Salento di Brindisi – ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti – assolve a una funzione essenziale per la crescita del territorio. Gli eccellenti risultati conseguiti in termini di crescita del traffico e sviluppo del network rappresentano solo una parte, sia pur la più evidente, del complesso lavoro che sottintende allo sviluppo di un’infrastruttura vitale per l’economia dell’area. L’ulteriore innalzamento dei livelli di safety dell’aeroporto, già rispondenti alle norme attestate da ENAC che ha certificato questo scalo, al pari di quelli di Bari e Taranto, in base al nuovo Regolamento Europeo 139/2014”, rappresentano, in tal senso, un altro passaggio fondamentale. La convenzione sottoscritta con l’AdSPMAM è la dimostrazione concreta di come, con il coinvolgimento di tutti gli stakeholder, si possa concorrere alla crescita di un’infrastruttura che, nell’ottica dell’integrazione aria – terra,  fa di Brindisi un unicum nel nostro sistema dei trasporti.”

L’opera rientra nell’ambito di un imponente progetto predisposto da Aeroporti di Puglia per la realizzazione di “Interventi di adeguamento e miglioramento infrastrutturale ed operativo”, necessari allo sviluppo e all’ammodernamento del sistema aeroportuale di Brindisi.
I lavori permetteranno il sensibile miglioramento degli standard di qualità dei servizi prestati agli aeromobili.

Porto di Gioia Tauro: il Comitato approva il Piano triennale 2019-2021

GIOIA TAURO – ”Il Comitato portuale dell’Autorità di Gioia Tauro ha approvato il Piano Operativo Triennale 2019-2021 e il Bilancio di previsione 2019″. Lo riferisce un comunicato dell’ente.
“Non essendo stata ancora completata la trasformazione in Autorità di Sistema Portuale, l’ente, guidato dal Commissario Straordinario, Andrea Agostinelli, nella redazione del Pot 2019-2021 – è detto nella nota – ha dato seguito a quanto già tracciato nella precedente pianificazione infrastrutturale, ponendosi come propri parametri di rifermento quelli indicati nel ‘Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica’, approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il 7 agosto 2015, e nei successivi allegati al Documento di Economia e Finanza dedicati alle infrastrutture per gli anni 2016-2017-2018. Parametri di riferimento sono stati altresì quelli indicati nel ‘Piano Regionale dei Trasporti’, approvato con delibera del Consiglio regionale del 19 dicembre 2016 e così anche quelli ribaditi nel Patto per lo Sviluppo della Regione.

Tenuto conto dell’Accordo di Programma Quadro, sottoscritto lo scorso agosto con la Regione, la redazione del Piano Operativo Triennale 2019 – 2021, illustrata in Comitato dal segretario generale Saverio Spatafora, si colloca quindi nel contesto di infrastrutturazione già avviato dall’Ente per lo sviluppo dei cinque porti di competenza: Gioia Tauro, Crotone, Villa San Giovanni, Palmi e Corigliano Calabro. Nello specifico, con lo sguardo rivolto al porto di Gioia Tauro, in seguito all’analisi della crisi internazionale che ha investito gli scali di puro transhipment, prosegue l’attività di pianificazione della diversificazione delle attuali attività lavorative. Al centro di tale strategia vi è la realizzazione del bacino di carenaggio, per il quale, dopo essere stata completata la prima fase di programmazione, si procederà alla definizione della relativa gara pubblica.

Tra le altre opere previste, è stato pianificato il rifacimento urbanistico dell’area ex Enel attraverso la riqualificazione della viabilità, della segnaletica, dell’illuminazione e del sistema di raccolta delle acque bianche. Al fine di assicurazione una ulteriore e maggiore sicurezza delle aree portuali è stato previsto il rifacimento dell’impianto anti intrusione ed anti scavalcamento. Nel contempo, sarà realizzata una piattaforma aerea a supporto delle attività dei Vigili del Fuoco in caso di interventi specifici sulle gru”.

“In seguito alla riattivazione di un Accordo di Programma Quadro del 1994 – si afferma ancora nel comunicato – sono stati recuperati finanziamenti che saranno utilizzati per la realizzazione di ulteriori alloggi al servizio della Capitaneria di Porto. A sostegno dello scalo di Crotone, il Pot 2019-2021 prevede il proseguimento di opere di potenziamento della sicurezza meteo-marittima del Porto Vecchio, mentre a supporto dello sviluppo del porto di Corigliano Calabro l’attenzione è stata concentrata sulla viabilità e la recinzione delle aree portuali. Pianificazione specifica trova la riqualificazione del porto di Taureana di Palmi attraverso la realizzazione della banchina di riva che punta ad offrire una crescita della dotazione dei servizi dello scalo.

Pur consapevoli dell’attuale riforma portuale in corso, sono stati altresì previsti interventi per lo scalo di Villa San Giovanni, che potrebbero di conseguenza essere annullati per la propria competenza. Tra questi assume priorità la necessità di porre in sicurezza la banchina denominata ‘scivolo 0′ per offrire, complessivamente, maggiore sicurezza sia su gomma che pedonale con relativo aumento di dotazione infrastrutturale del porto e del suo water-front”. “Nel corso della riunione di Comitato – riporta ancora il comunicato – è stato votato all’unanimità dei presenti, dopo essere stato illustrato dal dirigente di settore, Luigi Ventrici, il Bilancio di Previsione 2019 redatto nel rispetto dei limiti imposti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul contenimento della spesa pubblica e definito a supporto del Piano Operativo Triennale 2019-2021.

Al suo interno è stata stimata un’entrata pari a 75 milioni 656 mila 834 euro e una previsione di spesa pari a 79 milioni 956 mila 834 euro, con un disavanzo di competenza che ammonta a 4 milioni e 300mila euro che trova, però, totale copertura nell’avanzo presunto di bilancio al 31 dicembre 2018 pari a 78 milioni 379 mila 62 euro.
Ne consegue, quindi, che il presunto avanzo del 2019 si attesta a 74 milioni 79 mila 62 euro.

“A consuntivo, posso affermare – ha detto il commissario Andrea Agostinelli – che tutti gli obiettivi assegnatimi nel momento del conferimento dell’incarico sono stati raggiunti: infrastrutture, dragaggi, legalità ed infine le procedure per l’acquisto del bacino di carenaggio. Abbiamo affrontato la crisi del porto, con la costituzione dell’Agenzia portuale il cui funzionamento è attualmente post judice per le sentenze di reintegro dei lavoratori licenziati da Mct”.

L’AdSP MAM punta sulla Turchia

BARI – Il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, ha ricevuto negli uffici di Bari il Console  Generale Onorario di Turchia a Brindisi, Pinar Ugursal Bolognini, Presidente Nazionale di Italya’da Turk Ticaret Odasi, e la Direttrice di Turkish Airlines di Bari, Omur Kahraman.Obiettivo dell’incontro rafforzare le sinergie già esistenti e creare nuovi collegamenti e opportunità di sviluppo tra i due Paesi.

Le potenziate opportunità offerte dal nuovo sistema portuale; le agevolazioni economiche, fiscali e amministrative previste dalle istituende ZES; una significativa vicinanza geografica tra Puglia, Turchia e Medio Oriente, costituiscono un valore attrattivo peculiare per il Paese della Mezzaluna che sta registrando altissimi tassi di crescita economica, sostenuta dal Governo che punta ad orientare l’export verso nuovi mercati

Nel corso del proficuo incontro, si è concordato di incentivare i rapporti tra Turkish Airlines e i porti dell’Adriatico meridionale, anche in previsione dell’apertura di nuove linee Ro-Ro dalla Turchia verso il porto di Brindisi, dove recentemente è stato reso funzionale il nuovo raccordo ferroviario che consente efficaci e celeri collegamenti intermodali ultimo miglio.
Una vision supportata, anche, dal progetto di Italya’da Turk Ticaret Odasi, fatto proprio dall’Unione per il Mediterraneo di Barcellona che, utilizzando la pianificazione e gli obiettivi previsti da Autostrade del Mare, mira a unire triangolarmente il porto di Izmir a quelli di Brindisi e di Tunisi.

“Brindisi potrebbe fungere da hub intermodale strategico al servizio non solo dell’Italia centro-meridionale, ma anche per i successivi collegamenti internazionali- commenta il Presidente Patroni Griffi. Le merci giunte a Brindisi attraverso navi Ro-Ro, infatti, proseguirebbero il loro viaggio su ferro fino ai porti di Salerno, Napoli e Civitavecchia, per poi raggiungere la Spagna, la Francia ma anche la Tunisia e il Marocco o via gomma o ferro verso l’Europa centrosettentrionale”

“Oltre ad imprimere un significativo slancio allo sviluppo economico dei territori interessati, il progetto si connota per la sua ecosostenibilità- commenta il Console Pinar Bolognini. Attualmente, le merci esportate dalla Turchia raggiungono, prevalentemente, il porto di Trieste per poi, su gomma, percorrere oltre mille chilometri per poi raggiungere il centro-sud-Italia. Il Governo Turco- conclude il Console- ritiene le Istituzioni nazionali italiane e quelle locali di Bari e Brindisi alleati strategici importantissimi per l’elevata dotazione infrastrutturale di cui dispongonoi territori.”

Per consolidare tali sinergie e determinare nuovi progetti di sviluppo è stata già calendarizzata una convention, che si terrà presso il porto di Brindisi, promossa da AdSP MAM, Turkish Airlines di Bari e Consolato Turco di Brindisi. All’evento parteciperanno rappresentanti dei Governi, Italiano e Turco, e delegazioni imprenditoriali dei due Paesi.

L’AdSP del Mar Ionio esprime le proprie congratulazioni alla Yilport Holding

TARANTO – Ieri sera a Londra si è svolta la cerimonia di premiazione del Lloyd’s List Global Awards 2018.Una volta all’anno le compagnie marittime più innovative e dinamiche del mondo si riuniscono ai Lloyd’s List Global Awards per celebrare l’eccellenza, mentre plasmano il futuro della navigazione globale.La cerimonia, che quest’anno si è svolta presso l’Hilton Park Lane di Londra, ha visto 17 vincitori per le varie categorie tra le quali quella “Port Operator Award”.

Questo premio riconosce l’azienda, l’autorità portuale o il terminal che ha mantenuto i più elevati standard di efficienza operativa e dei servizi verso i clienti. Il vincitore deve dimostrare innovazione, efficienza, redditività e investimenti nelle operazioni portuali durante l’anno. I giudici valutano, in particolare, indipendentemente dalle dimensioni dell’operatore, l’impegno costante nei confronti del servizio clienti, i costi e l’efficienza operativa, la sicurezza, la formazione e la sostenibilità ambientale.I finalisti del 2018 di tale categoria sono stati: Abu Dhabi Ports, China Merchants Port Holdings, Yilport Holding, Mwani Qatar, PortSynergy – EuroFos.

Il premio Lloyd’s List Global Awards 2018 è stato assegnato a Yilport Holding.L’AdSP del Mar Ionio esprime le proprie congratulazioni alla Yilport Holding nella certezza che la società potrà garantire gli stessi standard di eccellenza riconosciuti a livello globale anche nel terminal di Taranto.

Tale premio conferma, ove mai ce ne fosse bisogno, che le scelte prese dall’AdSP in merito alla concessione del Molo Polisettoriale sono state indirizzate nell’esclusivo interesse pubblico del porto di Taranto e del sistema portuale italiano.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale tra i LOOP PORTS

BARI – Il presidente, Ugo Patroni Griffi, ha formalizzato l’adesione dell’AdSP MAM al network europeo LOOP PORTS, finalizzato a facilitare e promuovere il processo di transizione verso un’economia circolare, attraverso l’introduzione di nuove proposte legislative e misure di sviluppo in diversi settori, quali la produzione, il consumo, la gestione dei rifiuti, il mercato secondario delle materie prime, la promozione della ricerca, lo sviluppo e l’innovazione.

“Le aree portuali possono costituire il fulcro ottimale sul quale impiantare un piano di azione di economia circolare- commenta il Presidente- tutti i tipi di rifiuti e di flussi industriali, infatti, confluiscono negli hub logistici, per poi essere smistati nelle destinazioni finali. Per tali ragioni i cluster portuali sono i luoghi ideali per valutare, testare e avviare nuove strategie di economia circolare. Il progetto a cui abbiamo aderito si svilupperà in  due anni di attività con la finalità di agevolare la transizione verso una economia più circolare nel settore portuale, dove i prodotti, i materiali e le risorse non siano considerati rifiuti ma possano diventare modelli di business sostenibili e replicabili in porti con caratteristiche simili.

Per quanto riguarda la nostra realtà, conclude Patroni Griffi, potremo ricevere dal network un supporto fondamentale nel processo di riconversione industriale in corso, principalmente, nel porto di Brindisi in un’ottica di consolidamento dell’indotto della blue economy.”

Il progetto “Circular Economy Network of Ports (LOOP Ports)”, che coinvolge 6 Stati membri dell’UE: Spagna, Italia, Francia, Germania, Danimarca e Paesi Bassi, intende promuovere, nel settore portuale, l’economia circolare, attraverso la creazione di una rete che faciliterà lo scambio di informazioni e di esperienze tra i suoi membri, stabilirà contatti tra i differenti stakeholders e creerà sinergie, offrendo diversi strumenti di miglioramento agli attori coinvolti nella comunità portuale.

Il progetto rientra nel programma EU EIT Climate-KIC SGA 2018, una comunità, supportata dall’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia, che lavora per accelerare il processo di trasformazione dell’economia attuale in economia sostenibile, l’innovativo strumento che oltre a garantire impatto zero sul clima e sull’ambiente, produce nuove forme di sviluppo e di crescita.

AdSP MAM: nomina a Curcuruto come nuovo componente dell’Organismo di partenariato del mare

BARI – L’Organismo di partenariato della risorsa del mare dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale si arricchisce di un nuovo prestigioso componente. Con determina numero 432 del 27 novembre 2018, il presidente, Ugo Patroni Griffi, ha nominato quale componente esperto in materia di pianificazione del territorio e redazione di piani urbanistici l’architetto Anna Maria Curcuruto.

Laureata in Architettura all’Università La Sapienza di Roma, Anna Maria Curcuruto, originaria di Brindisi, è docente in Istituti scolastici superiori di Roma e Barletta e Bari, professore a contratto di Progettazione urbanistica nella Facoltà di Architettura Politecnico di Bari, insegnante di Pianificazione urbanistica e innovazioni legislative presso Scuola superiore pubblica amministrazione di Bari. Partecipa a manifestazioni nazionali dell’Istituto nazionale di Urbanistica, conseguendo, per i programmi della città di Bari, cinque volte il Premio Urbanistica Urbanpromo. Attualmente, è dirigente tecnico in quiescenza del Comune di Bari.

“Il nostro Organo consultivo si arricchisce di una professionalità comprovata in materia di piani regolatori e programmi urbanistici- commenta il presidente Patroni Griffi. Dopo la costituzione dell’Ufficio di piano, l’arrivo dell’architetto Curcuruto è un nuovo determinante passo verso la redazione del Piano Regolatore di Sistema Portuale. Una vision strategica dell’evoluzione dei nostri porti, in un’ottica dinamica, moderna e sempre più integrata e osmotica con il processo urbanistico in corso nelle città.”

L’Organismo di partenariato della risorsa del mare ha per l’Ente portuale funzioni consultive. Può, comunque, esprimere pareri sugli aspetti chiave delle attività amministrative dei porti del sistema, come l’adozione del Piano Regolatore Portuale e del Piano Operativo Triennale, bilancio preventivo e consuntivo.

IL NAUTILUS Anno 13 N°4

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere con un focus sull'Italian Cruise Watch e l'Ocean Cay di MSC Crociere. Due interviste esclusive ai presidenti di Autorità di Sistema: Pietro Spirito e Sergio Prete. Una riflessione sulla "Rotta Artica" ed un approfondimento sulla fascia costiera brindisina: estetica, criticità ed opportunità. Poi approfondimenti sulle Zes ed un progetto: "COSIRIFAREIBARI" che mira a cambiare il modo di spostarsi in città.
poseidone danese

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