PORTO DI BARI: DOMENICA DALLE 10 LA MOSTRA PROGETTO “BIOMI DAL MONDO. LA BIODIVERSITÀ DI UN TESORO DA TUTELARE”

BARI – Domenica 22 aprile alle ore 10.00 nel Terminal Crociere del porto di Bari (secondo piano), verrà inaugurata la mostra “Biomi dal mondo. La biodiversità di un tesoro da tutelare”.

L’iniziativa, voluta dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale e dall’Associazione culturale C.A.E.B. (Club Acquarologico Erpetologico Barese), ha quale obiettivo la sensibilizzazione della popolazione, principalmente il mondo studentesco, sui temi della biodiversità e della conoscenza degli organismi acquatici e terrestri, tipici delle differenti regioni del pianeta.

Nel percorso della mostra/progetto, che sarà visitabile fino al 22 giugno, sono esposti 10 acquari e 10 terrari in cui vengono ricostruiti biotopi naturali, terrestri e acquatici (marini e d’acqua dolce) per consentire al visitatore di avere un’esatta percezione dei diversi sistemi biologici della ricchezza e delle varietà delle forme viventi e dei delicati equilibri che si instaurano tra le differenti specie animali e vegetali del globo terracqueo.

“Vogliamo che il porto sia sempre più parte integrante del tessuto connettivo sociale e del cuore urbano della città, commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi, dismettendo definitivamente il ruolo di appendice periferica. Abbiamo scelto utilizzare le aree del Terminal Crociere per consentire, anche, ai numerosi crocieristi in arrivo e partenza di ammirare la mostra/progetto; un’ulteriore offerta turistica che renderà maggiormente attrattivo il nostro scalo. Una mostra di natura viva che deve insegnare, soprattutto alle giovani generazioni, l’importanza che può assumere ogni singolo atto di tutela e di miglioramento rivolto alla difesa del patrimonio naturalistico.”

L’esposizione è suddivisa in quattro sezioni principali:Ambiente marino (mediterraneo e tropicale); Ambiente d’acqua dolce, con biotopi tipici dei diversi continenti; Ambiente rivierasco o di transizione acqua-terra; Ambiente terrestre, con biotopi di foresta temperata e pluviale, e delle regioni aride e deserticole.Pannelli didattici di grande formato, riccamente illustrati e con descrizioni in italiano e in inglese, forniscono maggiori dettagli delle tematiche in mostra.

“L’iniziativa, peraltro, fungerà anche da termometro per verificare l’interesse della collettività su tali tematiche- conclude Patroni Griffi. Se la mostra riscuoterà il successo che auspichiamo, potremmo convocare un tavolo istituzionale con Regione, Città metropolitana e Comune di Bari che valuti la fattibilità di realizzare un museo dedicato al mare.”

Nell’ambito dell’iniziativa, è previsto un ricco programma di incontri con gli insegnanti per la presentazione di nuove proposte didattiche.
Tutte le informazioni possono essere attinte sul sito internet: www. acquariodibari.it.

Porto di Barletta: l’Adsp MAM avvia l’intervento di spostamento dei sedimenti

BARLETTA – L’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale ha avviato oggi i lavori di spostamento dei sedimenti presenti nell’imboccatura del porto di Barletta. Un intervento necessario al fine di garantire il ripristino della navigabilità e ottenuto all’esito di un iter procedurale complesso, compiuto in sinergia con Regione Puglia, Comune di Barletta, Arpa Puglia e Capitaneria di Porto.

L’Ente portuale, attraverso la proposizione di una procedura amministrativa che di fatto ha reso possibile la concretizzazione di un’attività non dettagliatamente normata, ha così sbloccato una situazione che penalizzava fortemente lo scalo portuale. Lo scorso anno, infatti, valutati i rilievi batimetrici, al fine di garantire la sicurezza della navigazione, la Capitaneria di porto di Barletta, con apposita ordinanza ridusse la larghezza del canale con pescaggio a 6,75 mt., da 100 metri a 65 mt, limitando il regolare svolgimento delle attività portuali. Attraverso l’operazione avviata quest’oggi, l’AdSP MAM movimenterà i sedimenti nei pressi dell’imboccatura rimodellando i fondali e riportando il canale di accesso a profondità utili di 6,75 m, per una larghezza di almeno 100 m.

L’intervento si articola in quattro fasi:verifica preliminare dell’eventuale presenza di masse metalliche; escavazione dei sedimenti; movimentazione dei sedimenti in ambito portuale; rilievo batimetrico di verifica.

“Il porto di Barletta era in ostaggio della burocrazia, commenta il presidente dell’Adsp MAM Ugo Patroni Griffi, finalmente siamo riusciti a sbloccare la situazione. Restituendo allo scalo la sua piena operatività ne gioverà l’economia di tutto il territorio, atteso che il porto di Barletta è uno dei più apprezzati dell’Adriatico per ampiezza di bacino e sicurezza.”

Per il Comune di Barletta si tratta di un risultato importante che oltre a rendere maggiormente attrattivo il porto, dà nuovo ossigeno ai numerosi pescatori le cui attività erano fortemente ridotte a causa della limitazione imposta. “Sono particolarmente soddisfatto- commenta l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Barletta, Giuseppe Gammarota. L’Amministrazione comunale e l’AdSP MAM hanno avviato un proficuo percorso teso alla valorizzazione e alla promozione del porto. Con l’Ente portuale, conclude l’assessore, stiamo effettuando altri interventi come la ricostruzione del trabucco e il recupero di parte del braccio di Levante, progetti di notevole rilevanza per la città di Barletta.”

“NapoliPorto. La Nuova Città”: il 19 a Bari la presentazione

BARI – Giovedì 19 aprile alle ore 17.30, nella sala conferenze dell’Accademia Pugliese delle Scienze (Villa Larocca- via Celso Ulpiani, 27 a Bari) si svolgerà un confronto pubblico nel corso del quale sarà presentato il libro, “NapoliPorto. La Nuova Città”, edito da Guida Editori e curato da Pier Antonio Toma, con prefazione di Pietro Spirito.

L’iniziativa, organizzata dalle Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale e del Tirreno centrale, con la collaborazione dell’Accademia Pugliese delle Scienze, parte dal caso Napoli esaminato nel saggio, per fornire un ampio spunto di riflessione sul difficile processo di integrazione urbanistica tra porto e comunità urbana; processo che deve, ineludibilmente, svilupparsi in tutte quelle realtà dove una tale simbiosi ancora non esiste.

Nel libro, il presidente dell’Adsp del Tirreno centrale, Pietro Spirito, il curatore e 16 esperti tracciano una roadmap che unisce i due mondi, le banchine portuali e il tessuto urbano, individuando quali anelli di congiunzione settori che spaziano dall’economia alla letteratura, dalle infrastrutture all’arte ed alla architettura, dal marinaio-migrante alla dimensione museale, dalle nuove Zone economiche speciali (Zes) alle canzoni, dalla politica ai protagonisti della storia e dell’informazione.

L’incontro, moderato dal giornalista Salvatore Carruezzo direttore della rivista specializzata “Il Nautilus”, è aperto al pubblico.

PORTO DI PESARO: AL VIA LA STAGIONE 2018 DI CROCIERE E TRAFFICO PASSEGGERI

PESARO – Debutta giovedì 5 aprile la nuova stagione delle crociere di lusso nel porto di Pesaro che vede aumentare le toccate da 10 a 21, con l’arrivo di tre navi rispetto ad una del 2017. Novità anche per il traffico passeggeri con il collegamento per la Croazia, che riprenderà dal 31 maggio con una nuova nave con più posti disponibili. Entrambi le attività sono gestite dalla Goro Tour di Paolo Gorini. La nuova stagione è stata illustrata in una conferenza stampa che si è svolta nella Sala Rossa del Comune di Pesaro.

Dopo i risultati del 2017 descritti dal Rapporto statistico annuale dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, di cui Pesaro è uno dei sei scali di interesse nazionale, bitte, banchine, la città e il territorio sono pronti per accogliere i crocieristi. L’anno scorso sono transitati nel porto pesarese 8.643 passeggeri di cui 8.169 hanno scelto il catamarano veloce Eurofast, che ha collegato lo scalo pesarese con le isole della Croazia (Lussino, Pag, Rab). Sono state, invece, 474 le persone che hanno scelto la nave Artemis, grazie alle 10 toccate stagionali, per effettuare una crociera.

Il programma 2018 del porto di Pesaro prevede:

TRAFFICO PASSEGGERI
In arrivo una nuova nave veloce da 370 postiDal 31 maggio al 2 settembre, (a giugno venerdì e domenica, dal 9 luglio lunedì giovedì sabato e domenica, dal 6 agosto tutti i giorni).

CROCIERE

Crociera Artemis, compagnia di navigazione Grande Circle Cruise LineCapacità 50 passeggeri, 11 toccate dal 5 aprile al 2 novembre con overnight (arrivo alle 8 e partenza alle 18.30 del giorno dopo). Itinerario: Venezia, Ravenna, Pesaro, Ortona, Termoli, Monopoli Otranto e Roccella Ionica.
Crociera Arethusa, compagnia di navigazione Grande Circle Cruise LineCapacità 50 passeggeri, 8 toccate dal 6 maggio al 15 settembre con overnight (arrivo alle 8 e partenza alle 19 o alle 23.30 del giorno dopo). Stesso itinerario della Artemis.

Crociera Monet, compagnia di navigazione Cruise Topic.Capacità 154 passeggeri, 2 toccate nel mese di ottobre e possibilità di ulteriori approdi nei mesi estivi.  Sosta in porto, dalle 8.00 alle 20.00. Itinerario: Venezia, Ravenna, Rimini, Ancona e costa croata.
Proposte di visita per i crocieristi: itinerari artistici e culturali per il 150° anniversario Rossini alla scoperta di Pesaro “Città della Musica”; visita a Urbino, città del Rinascimento, Gola del Furlo.

Rodolfo Giampieri, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale“Il ruolo dell’Autorità di sistema è quello di mettere a frutto le caratteristiche e le specializzazioni di ognuno dei sei porti che la costituiscono, Pesaro, Falconara Marittima, Ancona, San Benedetto del Tronto, Pescara e Ortona, una banchina virtuale di 215 km. Una strategia unica per favorire prospettive di crescita per ognuno di questi scali e che, per Pesaro, punta ad affiancare le imprese nello sviluppo delle potenzialità turistiche del porto e quelle legate alla nautica da diporto. Due specialità per aumentare occupazione e lavoro per le imprese. In quest’ottica abbiamo inserito anche il porto di Pesaro nel club MedCruise al fine di aumentarne la visibilità a livello Mediterraneo e mondiale, mentre siamo al lavoro con le istituzioni per migliorare qualità ed efficienza delle infrastrutture pesaresi”.

Daniele Vimini, vice sindaco del Comune di Pesaro

“Il fatto che questo servizio si consolidi è un risultato importante dopo la scommessa di riprendere le tratte. Significa che non solo ha funzionato, ma c’è tutta la volontà di continuare a investire. Per noi il collegamento con la Croazia è una opportunità turistica, ma lo è anche soprattutto la possibilità di ospitare gruppi organizzati, con ‘pacchetti’ che facciano visitare la provincia e la città di Pesaro. Dunque, una bella opportunità turistica e culturale che sapremo mettere a frutto in particolar modo nell’anno del 150° di Rossini”.

Capitano di fregata Silvestro Girgenti, comandante Capitaneria di porto di Pesaro“La favorevole occasione di questa meritoria iniziativa della giornata mi offre l’opportunità di attestare, rispetto all’ultimo sessennio, che il porto di Pesaro registra un interessante traffico commerciale orientato soprattutto al traffico passeggeri nella duplice natura di collegamenti su linee predeterminate (mi riferisco alla Croazia) e con mezzo veloce, e di quello piccolo crocieristico nell’ambito di un circuito di porti adriatici. È questa un’evoluzione importante per il porto collocata nell’ambito di una vocazione marittima e turistica del territorio pesarese offrente valori storico-culturali e paesaggistico-naturalistici importanti”.

Alberto Drudi, presidente della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino“E’ una grande soddisfazione vedere come è oggi il porto di Pesaro, come sarà la prossima estate e come diventerà nei prossimi anni. Una crescita fisica, progettuale e strategica alla quale la Camera di Commercio ha lavorato con pazienza negli anni, creando i presupposti perché dalla massima collaborazione tra enti pubblici, associazioni private ed aziende nascesse una piattaforma focalizzata a fare del porto di Pesaro un polo di sviluppo economico”.

ADSP DEL MAR ADRIATICO MERIDIONALE: EMANATO IL REGOLAMENTO D’USO DELLE AREE DEMANIALI MARITTIME

BARI - Lo scorso 15 marzo l’ADSP (Autorità di Sistema Portuale) del Mar Adriatico Meridionale si è pionieristicamente dotata di un “Regolamento d’uso delle aree demaniali marittime”: si tratta del primo testo normativo che, a distanza di quasi ventiquattro anni dall’entrata in vigore dell’art. 18, L. n. 84/1994, regolamenta in una regione del Belpaese l’assentimento in concessione delle aree demaniali e delle banchine portuali.

Il Regolamento, già divenuto operativo per effetto dell’ordinanza ADSP n. 5/2018, recepisce gli orientamenti della “tanto attesa” Direttiva del Ministero dei Trasporti sulle concessioni demaniali che, nonostante le recenti annunciazioni di Graziano Delrio, continua ancora a non veder luce: l’iniziativa del Dicastero, difatti, si è imbattuta in più di qualche cul de sac per via delle rimostranze finora manifestate sia dal Consiglio di Stato (v. parere n. 1505 del 27 giugno 2016) che dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il corpus del Regolamento, composto da 43 articoli e da 6 allegati, risente delle indicazioni dettate in materia dal Ministero dei Trasporti e si rivolge ad un’ampia platea di istanze concessorie: si pensi, difatti, alle concessioni demaniali aventi durata quadriennale e non, alle concessioni finalizzate allo svolgimento di operazioni portuali, alle concessioni destinate ad attività diportistiche così come a quelle riguardanti “depositi costieri, oleodotti ed opere connesse nonché la realizzazione di impianti bunker e distribuzione carburanti” (v. art. 15). Tra l’altro non manca, a partire dall’articolo 17 del presente Regolamento, la normazione di ulteriori fattispecie concessorie (ad esempio, le cosiddette “domande di subingresso” ecc.).

Il Regolamento, rispettivamente all’articolo 12, presta parecchia attenzione al tema della comparazione d’istanze concorrenti: “in caso di ricezione di più domande di concessione” la Commissione di cui all’articolo 23 (composta dal Segretario Generale dell’ADSP e/o da un suo delegato nonché da 4 componenti in rappresentanza dei settori tecnico, finanziario e legale dell’ADSP) dovrà compiere, tenuto conto del “più rilevante interesse pubblico”, una comparazione tra le istanze ricevute al fine di garantire “la più proficua utilizzazione della concessione stessa”.

La procedura di comparazione verrà avviata persino nell’ipotesi in cui la concorrenzialità delle domande dovesse riguardare “anche solo una parte delle aree richieste in concessione” e terrà conto, previo riconoscimento di un punteggio ad ogni singolo istante, di molteplici “criteri e pesi” adattabili alle circostanze del caso: pensiamo, ad esempio, “alla natura ed alla rilevanza dell’infrastruttura, alla sua coerenza sia rispetto al Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica che alle indicazioni del POT/PRP, all’impatto ambientale e visivo, al numero degli addetti da occupare, al possesso di certificazioni di qualità di gestione e/o ambientali, alle esperienze pregresse ricoperte dall’istante” ecc.

Nell’ipotesi in cui – prosegue il Regolamento all’articolo 12 – “non ricorrano ragioni di preferenza tra i candidati, la scelta della Commissione verrà operata in base alla procedura negoziata ex art. 62 del D.Lgs. n. 50/2016 (Codice degli Appalti)”. Proprio su tal punto l’ADSP del Mar Adriatico Meridionale ha dimostrato di aver recepito le indicazioni del Consiglio di Stato il quale, nel parere interlocutorio dell’allora 2016, aveva lamentato l’assenza di qualsivoglia menzione delle procedure negoziate all’interno dello schema di regolamento ministeriale delle concessioni demaniali.

Per quel che concerne, invece, la misura dei canoni concessori (contenuta negli Allegati n. 5 – 6), il Regolamento ha statuito come quest’ultimi troveranno applicazione – ad eccezione delle occupazioni di breve durata e di quelle previste per la sosta di “navi inoperose” – “a partire dal 01 gennaio 2020 e per i soli atti concessori rilasciati a partire da tale data”. I canoni tabellari risentiranno dell’applicazione dell’indice ISTAT e potranno essere assoggettati ad eventuali riduzioni (nell’ipotesi di cospicui investimenti privati e/o di eventi straordinari) e/o rateizzazioni.
La durata delle concessioni demaniali, infine, verrà limitata a quattro anni ad eccezione di tutte quelle ipotesi, valutabili nel caso concreto, riguardanti la realizzazione di opere di difficile rimozione nonché l’esborso, da parte del concessionario, di notevoli investimenti (v. art. 37).

 

Stefano Carbonara

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Porto di Taranto: lunedì accordo per l’ex Abbazia Benedettina

TARANTO – Lunedì 26 marzo 2018, presso i locali della ex Abbazia di Santa Maria della Giustizia, alla presenza di S.E. il Prefetto di Taranto, dott. Donato Giovanni Cafagna, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio stipuleranno un accordo per l’utilizzo del complesso monumentale demaniale denominato ex Abbazia Benedettina di Santa Maria della Giustizia.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio si occuperà della utilizzazione finalizzata alla pubblica fruizione dell’immobile, mediante l’organizzazione e lo svolgimento di attività istituzionali di divulgazione della cultura portuale, marittima ed industriale, anche attraverso la creazione di un percorso espositivo e multimediale, nonché di visite guidate, secondo quanto sarà specificato da specifico regolamento tra le parti.

Potenziamento dell’accoglienza turistica: AdSP MAM e Puglia Promozione firmano accordo

BARI – Nel pomeriggio di ieri, il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale, Ugo Patroni Griffi, e il direttore di Aret Pugliapromozione (Agenzia regionale del turismo), Matteo Minchillo, hanno sottoscritto un accordo di cooperazione  pubblico- pubblico finalizzato a potenziare in maniera decisa e coordinata l’azione di accoglienza turistica. Attraverso specifiche attività progettuali in grado di supportare lo sviluppo di modelli turistici innovativi e sostenibili e azioni funzionali alla costituzione di un quadro organico nei rapporti pubblico-pubblico e pubblico-privato si punterà a incrementare il numero di arrivi e presenze turistiche negli scali portuali.

Attraverso l’accordo, si intende fornire un servizio di accoglienza omogeneo, professionale e integrato nei porti di Bari, Brindisi, Barletta, Manfredonia e Monopoli in previsione del sensibile incremento dei flussi crocieristici previsto per gli anni 2018 e 2019.  A tal fine L’AdSP MAM e Pugliapromozione svilupperanno un’azione sinergica di potenziamento della brand identity e di miglioramento dell’offerta connessa all’erogazione dei servizi on-desk di informazione e assistenza di turisti in transito.
“Oltre a fornire ai turisti servizi di alta qualità- commenta il presidente Patroni Griffi- la nostra azione contribuirà a promuovere l’attrattività della Puglia come destinazione turistica, con l’obiettivo di destagionalizzare domanda e offerta per un turismo che duri tutto l’anno.”
Già nei prossimi giorni, atteso l’imminente inizio della stagione crocieristica, verranno installati info-point turistici conformi agli standard minimi funzionali ed estetici della rete regionale.L’accordo  ha una durata di tre anni ed è rinnovabile esclusivamente su espressa volontà delle parti.

ZES e blue economy: sabato 24 marzo giornata di studio a Bari

BARI – Sabato 24 marzo a partire dalle ore 9.00 nel Pad. 152 – Sala 2 (Agorà)  della Fiera del Levante, Lungomare Starita a Bari si svolgerà una giornata di approfondimento sul tema delle ZES (zone economiche speciali) dal titolo “ZES, attrazione degli investimenti e blue economy”.
La giornata di studio ha l’obiettivo di fare il punto sull’attività regionale di approntamento dei piani di sviluppo strategico, atti prodromici alle proposte istitutive delle due ZES pugliesi.

Al fine di illustrare le importanti ricadute determinate dall’istituzione della ZES, ha assicurato la propria presenza l’Ambasciatore di Bulgaria Marin Raycov, che relazionerà sul tema: “Le ZES di Burgas. Un caso empirico di successo.” Grazie alla Zes, infatti, Burgas, che in passato era una piccola città è oramai diventata una delle principali porte europee per il traffico con la Cina, con significative ripercussioni nell’indotto dell’industria, del commercio e dell’economia dell’intero territorio.

“L’esperienza di Burgas- sottolinea il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi- ben si attaglia alla nostra realtà. La cittadina, infatti, insiste sul Corridoio VIII, progettato per favorire il trasporto di persone e merci nell’Europa centrale e orientale; collegando i porti di Bari e di Brindisi con l’Albania, la Macedonia e la Bulgaria. Sebbene il progetto giaccia nei cassetti di Bruxelles, di fatto si sta sviluppando naturalmente:  l’economia dei trasporti prescinde dall’intervento del legislatore.

Un altro corridoio logistico di fondamentale importanza per l’autorità del Mare Adriatico Meridionale, che permette all’area logistica integrata campano/lucana/pugliese di intercettare la via della seta e di offrire a merci e passeggeri un veloce punto di ingresso in Italia e nella UE, è l’Autostrada Egnatia. L’autostrada Egnatia, infatti, offre la riduzione dei costi di trasporto, l’innalzamento dei livelli di sicurezza stradale e l’aumento nella velocità nei trasporti. Una serie di vantaggi che hanno reso l’autostrada un ponte di comunicazione tra l’Est e l’Ovest. Si estende: dal Porto di Igoumenitsa fino a Kipi, nella regione dell’Evros, per una lunghezza totale di 670 Km. È collegata alle frontiere dell’ Albania, del FYROM, della Bulgaria e della Turchia tramite nove assi verticali e all’Italia da Bari e Brindisi.”

Nel corso della giornata di studio, partendo dall’intervento dell’ambasciatore Raycov e con l’importante apporto dei principali decisori regionali ed esperti di carattere nazionale ci si confronterà sulle ZES, straordinarie opportunità di sviluppo dei territori delle regioni meno sviluppate; sulle misure di semplificazione amministrativa che la Regione intende introdurre per rendere particolarmente attrattive le due ZES per gli investitori stranieri e nazionali; sul ruolo strategico della blue e della green economy; sul rapporto cruciale con il Piano Regionale della logistica integrata.

Le AdSP del mare Adriatico meridionale e del Tirreno centrale preparano una missione in Israele

BARI – Lunedì 19 marzo, negli uffici di Bari, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, ha ricevuto il ministro consigliere agli Affari Economici dell’Ambasciata Israeliana, Sharon Kabalo, accompagnata dal console onorario di Israele, Luigi De Santis.

Nel corso del proficuo incontro, è emersa una chiara sinergia di intenti con riferimento all’avvio di collaborazioni con i porti e gli operatori portuali di Israele ed è stata evidenziata l’importanza della posizione geograficamente strategica degli scali portuali dell’Adriatico meridionale e della Campania quali snodi di congiunzione tra Israele e l’Europa per gli scambi mercantili, tecnologici e logistici.

Il presidente dell’Ente portuale ha messo in luce le numerose opportunità che tali scambi possono addurre ai nostri porti, in termini di potenziamento dei traffici marittimi, di innovazione tecnologica e di collegamenti logistici. “Il governo israeliano attribuisce grandissima importanza al settore portuale, considerando che il 99% in volume e l’80% in valore dell’import – export del Paese avviene via mare- commenta Patroni Griffi. Gli effetti positivi per i nostri porti, determinati una più stretta collaborazione con Israele, sono numerosi e non solo in termini di intensificazione dei traffici marittimi. Israele, continua il presidente, è leader mondiale nell’industria della sicurezza informatica.

Negli scali del Paese, sono state sviluppate piattaforme tecnologiche in grado di gestire e coordinare, in massima sicurezza, volumi di traffico enormi e nuove soluzioni digitali di sicurezza informatica. Con il presidente dell’Adsp del Tirreno centrale, Pietro Spirito- conclude Patroni Griffi- stiamo definendo, per la prossima estate, i dettagli di una missione economico- istituzionale in Israele. Incontreremo i manager dei porti di Haifa e Ashod, gli operatori della portualità e della logistica. Proporremo   le nostre infrastrutture e le ZES per puntare allo sviluppo di corridoi logistici, allo scambio di tecnologia, e all’avvio di collaborazioni universitarie.”

“Attivare rapporti di collaborazione tra i porti meridionali italiani dell’Adriatico e del Tirreno con il sistema portuale di Israele- commenta il presidente Pietro Spirito- è un elemento di rilevanza strategica per lo sviluppo delle connessioni nel Mediterraneo.”

DIDOC-4.0- Orchestratore di procedimenti e atti amministrativi

BARI – La Presidenza del Consiglio regionale della Puglia e l’Autorità di sistema portuale del mare adriatico Meridionale hanno sottoscritto, nei giorni scorsi, un protocollo d’intesa per la costituzione a titolo gratuito non esclusivo del diritto d’uso del programma informatico applicativo Didoc 4.0- Orchestratore di procedimenti e atti amministrativi.

Attraverso l’accordo, il Consiglio regionale concede all’AdSP il diritto di utilizzare il programma informatico, costituito da svariati moduli in grado di “orchestrare” i processi amministrativi e attuare una intelligente, efficace e partecipata PA digitale senza carta, attraverso il paradigma dati- registrazione- processo ruolo.

Il software consente non solo di redigere e firmare digitalmente atti e documenti amministrativi di qualsiasi tipologia, ma anche di integrarli nei processi gestionali dell’Ente, attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative e strumenti integrati.

“La piattaforma DIDOC 4.0 – ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Mario Loizzo – punta a conseguire obiettivi comuni all’intero sistema della Pubblica Amministrazione. Metterla a disposizione di altri soggetti rafforza il raggiungimento di risultati di interesse generale per la comunità civile: agevolare il lavoro con l’automazione, facilitare la condivisione di dati, garantire una maggiore trasparenza amministrativa e una migliore qualità dei servizi rivolti a cittadini e imprese”. Il progetto è stato premiato nel FORUM PA tra quelli destinati a cambiare la Pubblica Amministrazione, rendendola intelligente, efficace, partecipata e digitale, ‘senza carta’.

“Vogliamo proiettare i nostri porti e la nostra Amministrazione sempre più nella rivoluzione digitale in atto- commenta il presidente Ugo Patroni Griffi- convinti delle innegabili ricadute positive che possiamo raccogliere in termini di ottimizzazione delle risorse, risparmio economico, come peraltro contemplato dal nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale, di velocizzazione dei procedimenti e di salvaguardia ambientale, considerate le innumerevoli risme di carta risparmiate. Il documento, conclude il presidente, è il frutto di una proficua e sinergica collaborazione amministrativa con la presidenza del Consiglio regionale ci ha consentito il riutilizzo gratuito della piattaforma informatica”.

“Attraverso i diversi moduli del software- sostiene l’ing. Mario Mega, direttore del Dipartimento Sviluppo e Innovazione Tecnologica, promotore del progetto operativo – sarà possibile gestire e monitorare con facilità e in un ambiente unico, integrato con il nostro Port Community System GAIA, la quasi totalità dei procedimenti amministrativi. Tra i principali benefici, l’unificazione del sistema di gestione documentale e di protocollo nei nostri Dipartimenti”.

IL NAUTILUS Anno 13 N°1

In questo nuovo numero de Il Nautilus vi proponiamo uno speciale sul porto di Trieste con gli ultimi dati e provvedimenti che riguardano le recenti attività dell’Autorità di sistema. Si parla anche dei porti di Civitavecchia, Ancona, Venezia, Napoli, La Spezia, Genova, Cagliari e Porto Torres. Ma si parla anche dei risultati della manifestazione NauticSud che si è svolta a Napoli e di come vengono smaltiti i rifiuti prodotti dalle navi secondo le ultime direttive internazionali.
poseidone danese

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