AdSP MAM: BILANCIO TRAFFICI 2019 NEI PORTI DEL SISTEMA

Traffici in significativo aumento in tutti i porti del sistema: AdSP MAM chiude il 2019 con un trend assolutamente positivo. Per l’immediato futuro, con la realizzazione delle nuove opere, si prevede un incremento esponenziale.

Bari-Traffici portuali in rilevante crescita nel sistema dell’Adriatico meridionale che chiude il 2019 con 4.716 scali in totale (128 in più rispetto al 2018) e con 15.451.697 tonnellate di merci transitate, il 2,1%  in più rispetto all’anno precedente.
Significativo il dato delle rinfuse solide che segnano un +5%, con quasi 6 milioni di tonnellate movimentate.
Aumenta del 3,1% la stazza lorda delle navi che toccano i porti del sistema, a dimostrazione dell’attrattività degli scali e della conseguente necessità, nell’immediato futuro, di adeguamento delle infrastrutture, con particolare riferimento ai fondali.
I passeggeri movimentati (traghetti e crociere) sono stati 2.474.927

Porto di Bari: il 2019 è stato un anno record per lo scalo del capoluogo di regione. 2.355 scali in totale (68 in più rispetto al precedente anno). Il quantitativo delle merci movimentate è salito dell’11,1%,  raggiungendo il livello complessivo di più di 6milioni di tonnellate; il maggior contributo è stato dato dall’imbarco e sbarco delle rinfuse solide che è aumentato del 35%.
La movimentazione dei container è cresciuta del 21% per un totale 82.627 teu (14.365 in più rispetto all’anno scorso).

Particolarmente dinamica è stata la movimentazione di merci a mezzo Tir e semirimorchi che è cresciuta di ben 7.932 pezzi, raggiungendo la ragguardevole cifra di 165.945.
Fiore all’occhiello del porto è stata la movimentazione connessa ai flussi turistici della crocieristica che ha raggiunto la cifra record di 674.675 persone (254.657 imbarchi/sbarchi e 420.018 transiti) con aumento, rispetto al 2018, di ben 101.769 unità, pari al 17,8%, un dato che consolida la posizione del porto di Bari tra i top 20 a livello europeo.

Bari, infine, conferma e consolida la propria posizione di primo porto italiano per traffico internazionale passeggeri su navi di linea: nel 2019 sono stati circa 1,20 milioni i passeggeri che hanno transitato a bordo di navi traghetto Ro/RO.

Se Bari ha fatto da traino in questo trend positivo, non meno rilevanti sono le performance dei porti di Manfredonia e Monopoli.

Porto di Manfredonia: segna, rispetto al 2018, una crescita sia nel totale delle tonnellate movimentate, circa il +30% (movimentate 568.629 tonnellate, ossia circa 129mila in più), che nelle rinfuse solide che crescono del 35.4% e sono rappresentate per lo più da cereali (253.559 tonnellate, +14,5%) e, non ultimo, nel numero degli accosti registrati che toccano quota 230, vale a dire 34 in più rispetto al 2018.

Porto di Monopoli:  esplodono le crociere nel porto bomboniera del sistema. Nell’anno appena trascorso si è registrato un +90.4% di aumento dei transiti dei croceristi che conferma sempre più l’importanza dello scalo per il settore turistico regionale.

Positive le performance delle altre tipologie di traffico. Nel 2019 si sono registrati 133 accosti (33 in più rispetto all’anno precedente) e una movimentazione complessiva di 517.842 tonnellate, il 34.3% in più rispetto al 2018. Le rinfuse liquide segnano un’impennata addirittura del più 80% (trattasi prevalentemente di oli vegetali e biodiesel). Buona la performance registrata, anche, dalle rinfuse solide (+5.5%), rappresentate principalmente da derrate alimentari, minerali/cementi, calci e da prodotti chimici.

Porto di Barletta: nel 2019 si sono registrati 186 accosti (5 in meno rispetto al 2018), si sono movimentate poco più di 800.000 tonnellate (-8% circa dell’anno precedente)

Porto di Brindisi: restano stabili i dati, rispetto al 2018. Nell’anno appena trascorso si sono avuti 1.812 accosti, dato praticamente invariato rispetto all’anno precedente che si rapporta ad un calo complessivo del -6.1% delle merci movimentate (7.460.776 di tonnellate). Tale flessione è verosimilmente influenzata dalla diminuzione della movimentazione dei prodotti petroliferi e del carbone. Poco, infatti, possono influire sul totale i sensibili aumenti registrati, invece, delle general cargo (+98.850) dei minerali/cementi e calci (+460.704 tons), dei prodotti petroliferi gassosi (+40.000 tons) e, in misura minore, dei prodotti chimici e metallurgici.

“Nel porto di Barletta il calo dei traffici è connesso alla limitazione della infrastruttura, e pertanto i dragaggi, l’abbattimento dei silos e la connessa riqualificazione della banchina, la manutenzione straordinaria delle banchine operative, lo spostamento dei depositi di carburante e la nuova stazione per le crociere, tutte opere in corso di cantierizzazione – commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi- permetteranno di recuperare, a breve, cospicui volumi di traffico.

Per Brindisi – che soffre una crisi connessa al mutamento del ciclo produttivo della centrale Enel – è invece necessario assecondare, attraverso una decisa infrastrutturizzazione, l’evoluzione dello scalo, conformemente alla propria storica vocazione, in una prospettiva polifunzionale: turistica, industriale e gateway commerciale. Le opere programmate, i cui tempi di realizzazione – grazie alla condivisa programmazione con tutti gli stakeholders pubblici e privati, nonché alla attenzione dichiarata del governo – dovrebbero subire una forte accelerazione, ci consentiranno di rendere lo scalo strategico, competitivo e all’avanguardia nei mercati nazionali e internazionali.

Tra le opere strategiche per Brindisi si ricordano gli escavi e la struttura per il contenimento dei sedimenti; l’acquisto della stazione marittima privata e dei piazzali attigui, da riqualificarsi; la realizzazione di infrastrutture leggere a supporto del traffico extra Schengen, la  project review – al fine di poter gestire efficientemente anche il traffico con l’Albania – e l’indizione del relativo appalto per la realizzazione del terminal  passeggeri Le Vele; la realizzazione di un pontile a briccole e la ristrutturazione lato mare della ex stazione marittima. Le predette opere trovano copertura in finanziamenti a radice comunitaria afferenti ai programmi operativi interregionali, nazionali e regionali 2014/2020 e nell’Interreg Greece/Italy, eppertanto l’accelerazione della loro esecuzione è necessaria anche ad elidere il, concreto, rischio del definanziamento.”

AdSP MAM-ZES INTERREGIONALE ADRIATICA: GRANDI OPPORTUNITA’ DI CARATTERE FISCALE E AMMINISTRATIVO

Con la formale istituzione della Zona Economica Speciale Interregionale Adriatica possono finalmente iniziare a cogliersi le grandi opportunità rappresentate da notevoli benefici, in termini fiscali e di semplificazione amministrativa, contenute in tale strumento volte come sono a determinare un significativo impulso alla crescita economica e occupazionale nel territorio di riferimento.

Per la semplificazione delle procedure amministrative, in particolare, sono attuative le previsioni contenute, per l’appunto, nel cd. “Decreto Semplificazioni” – decreto legge 14 dicembre 2018, nr. 135, convertito con modificazioni dalla legge 11 febbraio 2019, nr.12 – laddove all’art.3-ter – semplificazioni per le zone economiche speciali – ZES e per le zone logistiche semplificate – ZLS – vengono disciplinati diversi criteri derogatori alla normativa vigente, dall’abbattimento di un terzo dei termini di cui agli articoli 2 e 19 della legge 241/90, di quelli previsti dal d.lgs 152/2006 in materia di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), VAS (Valutazione Ambientale Strategica), AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) e AUA (Autorizzazione Unica Ambientale), dei termini contenuti nel d.lgs 42/2004 e dPR 31/2017 in materia di autorizzazione paesaggistica, dei termini di cui al dPR 380/2001 in materia di edilizia e della legge 84/94 in materia di concessioni demaniali portuali fino all’abbattimento della metà dei termini previsti nelle Conferenze dei Servizi da indirsi ai sensi dell’articolo 14 – bis della legge 241 del 1990 preordinate all’acquisizione delle autorizzazioni,  licenze, permessi, concessioni, nulla osta o altri atti di assenso comunque denominati.

Proprio tale ultima disciplina derogatoria, a valere anche quale test della reale valenza delle semplificazioni in questione, è stata posta in essere per la prima volta da questa Autorità di Sistema portuale, in occasione della indizione della Conferenza dei Servizi in modalità asincrona, datata 16 gennaio 2020, per l’approvazione del progetto definitivo, ai sensi dell’art.27, comma 1 del d.lgs 50/2016, riferito alla realizzazione della vasca idrica di accumulo a Costa Morena Est. Infrastruttura questa, di corredo della piastra intermodale ultimamente realizzata, volta a rendere notevolmente più efficace il funzionamento dell’impianto idrico nell’area, composta com’è da un sistema di disconnessione tra l’alimentazione di acqua potabile dell’ente fornitore (AQP) e l’utente finale (navi) tramite la realizzazione di riserva idrica della capacità utile pari a 400 mc attrezzata di una stazione di spinta.

Porti, confermato nome Mega a Presidente Autorità dello Stretto

Ora si attende ok delle Camere e poi potrà operare per lo sviluppo dell’economia dell’area

È stata confermata in Consiglio dei Ministri la nomina, fatta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di Mario Paolo Mega a presidente della Autorità di Sistema Portuale dello Stretto.

Il Cdm ha infatti respinto l’impugnazione presentata dalla Regione Sicilia e dunque ratificato la nomina di Mega, che sarà quindi trasmessa alle Commissioni parlamentari.

La scelta di Mega da parte del Mit era arrivata a maggio, al termine della procedura di raccolta di manifestazioni di interesse avviata a marzo, ed è maturata dopo una lunga e attenta valutazione dei numerosi curricula giunti al Mit.

Mega ha una comprovata esperienza non solo nel settore dell’economia dei trasporti e portuale, ma nello specifico all’interno di un’autorità portuale. È infatti un ingegnere dalla indiscutibile professionalità, attualmente dirigente tecnico del servizio infrastrutture, innovazione tecnologica e pianificazione strategica dell’autorità portuale di Bari, istituzione per cui lavora dal 2003. La sua ampia esperienza nell’ambito specifico di una Autorità portuale sarà indispensabile all’avvio dell’attività di un’Autorità di nuova istituzione. Negli anni è stato, tra le altre cose, anche componente del Comitato tecnico di Assoporti per le materie dell’innovazione tecnologica e la creazione di sistemi Its.

Con Mega la 16esima Autorità di distretto portuale potrà operare per garantire il giusto rilancio ai porti di Messina, Milazzo, Tremestieri, Villa San Giovanni e Reggio Calabria, che le fanno capo, e lo sviluppo dell’economia dell’area strategica dello Stretto.

Il Commissario Cittadino UDC, Raffaele Iaia, scrive al sindaco di Brindisi sulla questione dell’ADsP MAM

Riceviamo e pubblichiamo una nota del commissario cittadino dell’UDC, Raffaele Iaia, sulla questione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale

Sig. Sindaco di Brindisi


Questione Autorità Portuale


E’ passato diverso tempo dai fatti accaduti ai vertici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico meridionale di Bari e Brindisi, in riferimento alle ipotesi di reato giudiziario sollevate dalla Procura di Brindisi, e ora, si attende la Cassazione, con il Comune di Brindisi parte lesa.

Nella giornata del 16 luglio ’19 è arrivata la sentenza del Tar, il quale ha dato ragione al Comune di Brindisi (ottimo lavoro fatto dagli avvocati del Comune). Va ricordato che l’Authority aveva impugnato i provvedimenti con i quali si era “disposto il rigetto della domanda di accertamento di conformità urbanistica del progetto dell’A.d.s.p. di completamento delle infrastrutture di security ecc.”, ovvero i varchi doganali che, peraltro, sono oggetto di un’inchiesta penale, di cui sopra appena accennato.

In tutto questo tempo, e sono passati due anni dalla gestione Patroni Griffi, siamo stati silenziosi osservatori in attesa di capire quali fossero le novità apportate da tale gestione per il porto di Brindisi,del quale ci aspettavamo un graduale rilancio competitivo grazie alla sua potenziale naturale consistenza, e agli introiti provenienti dalle merci, sempre in positivo e di gran lunga migliori del porto di Bari, che però quest’ultimo ne trae maggiori benefici poiché il bilancio è unico (tranne il pasticcio dell’Info Point).

Ci troviamo in un momento particolare per le questioni del porto e del retro porto, come la fase di definizione ed applicazione della ZES, il rilancio delle attività portuali con le sue opere primarie: dai dragaggi e le banchine all’allargamento del canale Pigonati, opera che insieme ai dragaggi si ritiene molto utile per l’entrata nel porto interno della maggior parte delle navi da crociera, cosa gradita agli stessi operatori portuali, ai commercianti e a tutti i brindisini.

Ma in tutto ciò, Sig. Sindaco, mi pare che si stiano solo allungando i tempi di attesa e la perdita di opportunità da parte degli operatori portuali o di nuovi investimenti e di tutto l’indotto che potrebbe crescere intorno a tale sviluppo dei servizi portuali con un miglioramento degli esistenti (non come accade per qualche cantiere che rischia di perdere posti di lavoro), visti gli enormi spazi di cui dispone l’Autorità.

Pochi partiti si sono espressi su questa incresciosa faccenda, tranne qualche mese fa con l’inutile corsa per fare un O.d.g. frutto di un pensiero unanime (stessa fonte) ma, di fatto, ognuno dei singoli partiti o gruppi ha visioni e posizioni diverse sulle priorità dei lavori coperti da finanziamenti o da opere da farsi. Anche lei, Sindaco, con la nomina del componente nel comitato tecnico, ha rispolverato un Ingegnere ultra 70enne (professionista stimato), al di fuori delle tematiche territoriali e di settore, quando, tra l’altro, la norma del Ministero delle Infrastrutture che le dà la possibilità di nominare un tecnico, le ricorda che tale componente  non deve superare i 65 anni.

Pertanto, Sig. Sindaco, le espongo queste brevi considerazioni e, se non ritiene indispensabile informare il Ministero competente per le decisioni che vorrà assumere nell’interesse del Porto e della Città di Brindisi,ricordi che gli altri porti-città stanno prendendo posto sulle autostrade del mare o Reti Ten-t, corridoi ecc..

 

Il Commissario Cittadino UDC

Raffaele Iaia

I porti dell’Adriatico meridionali protagonisti a Miami e a Dubai

BARI – Il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, al termine della missione a Dubai conclusasi ieri, traccia il bilancio di due eventi che hanno visto i porti del sistema giocare un importante ruolo da protagonista.

“I riscontri ottenuti al Seatrade Cruise Global, la più prestigiosa vetrina internazionale del settore crocieristico sono stati eccellenti- commenta Patroni Griffi. L’offerta che abbiamo presentato e illustrato ai maggiori operatori del settore, giornalisti specializzati e tour operator in una serie di incontri B2B, workshop, conferenze che abbiamo meticolosamente e strategicamente pianificato, è stata apprezzata oltre le più rosee aspettative. Sono convinto che molto presto raccoglieremo i frutti del nostro lavoro. Abbiamo illustrato le nuove opere di infrastrutturazione realizzate o in fase di realizzazione nei porti di Bari e di Brindisi con l’obiettivo di renderli più appetibili, accoglienti e funzionali; ma non solo. Abbiamo  proposto – e in taluni casi ci hanno richiesto – quali destinazioni per i maxi yacht e per le piccole crociere lusso i porti di Monopoli, Barletta e Manfredonia, per i quali contiamo di ricevere riscontri importanti.”

Il padiglione Italia è stato coordinato da Assoporti; Puglia Promozione ha fornito supporto istituzionale, in particolare con la realizzazione di un nuovo video promozionale dei porti pugliesi che è stato proiettato nel corso di una serata evento organizzata con ENIT e Regione Puglia. All’edizione 2019 del Seatrade si sono registrati oltre 11.000 partecipanti, 70 compagnie, 700 espositori; 130 le nazioni rappresentate.

Dopo Miami, il Presidente dell’Ente è volato a Dubai per partecipare ad una missione governativa , patrocinata dall’Ambasciata d’Italia, dedicata alla presentazione delle Zone Economiche Speciali.
L’evento, al quale ha preso parte anche il ministro per lo Sviluppo Economico Luigi Di Maio,  ha avuto l’obiettivo di presentare e valorizzare le grandi opportunità per investimenti esteri nell’ambito di infrastrutture, logistica, energia, ICT, economia circolare, industria manifatturiera e servizi che le ZES offrono alle imprese, grazie al regime fiscale agevolato e alle semplificazioni amministrative previste.

“Ho inteso coinvolgere nella missione anche ai presidenti del Consorzio ASI di Brindisi, Domenico Bianco, e di Confindustria di Brindisi, Patrick Marcucci il quale è intervenuto su delega di Confindustria Brindisi – commenta Patroni Griffi- con l’obiettivo di fare sistema tra gli attori del territorio. Nel corso dei vari incontri, abbiamo illustrato le enormi potenzialità della ZES interregionale Adriatica. La  nostra strategia è quella di valorizzare i nostri scali marittimi, canalizzando i traffici di merci per generare indotto logistico, industriale e terziario; intercettando i flussi commerciali internazionali grazie alla piattaforma logistica naturale di cui disponiamo. Si tratta di attività che richiedono spazio fisico attorno ai porti, che devono espandersi con insediamenti retro-portuali verso l’interno. Dagli Emirati Arabi Uniti ci è arrivato un chiarissimo segnale di interesse per le  ZES – e in particolare per le Zone Doganali Intercluse da svilupparsi attraverso un virtuoso partenariato pubblico privato –  che, sono convinto, rappresenteranno la svolta per l’economia meridionale, orientata da questa opportunità di internazionalizzazione in grado di generare, in maniera sostenibile, numerosi nuovi posti di lavoro. Ci è stata fatta inoltre una specifica richiesta relativa alla possibilità di insediare in Puglia una importante impresa agricola, di cui ho immediatamente informato l’assessore Di Gioia”

Al termine della missione, a cui hanno partecipato circa 170 tra imprese, organizzazioni di rappresentanza, banche e assicurazioni, i due Governi hanno assunto l’impegno formale di  costituire un team tecnico con l’obiettivo di avviare una road map per promuovere gli investimenti sia in Italia che negli Emirati Arabi.

Un nuovo e funzionale terminal passeggeri nel porto di Bari

BARI – Questa mattina nella sala conferenze dell’AdSP MAM, sede di Bari, il presidente, Ugo Patroni Griffi, e il direttore del Dipartimento Tecnico, Francesco Di Leverano, hanno illustrato il progetto di fattibilità tecnica ed economica “Proposta per un edificio da adibire a terminal passeggeri sulla banchina 10 del porto di Bari”. All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il sindaco della Città Metropolitana, Antonio Decaro, Bernardo Notarangelo, direttore Coordinamento Politiche Internazionali della Regione Puglia.
Si tratta di una struttura, moderna e funzionale, che si svilupperà su una superficie di 3.200 mq sulla banchina 10 del porto, per un importo complessivo di circa 5 milioni di euro.

“La realizzazione di un nuovo terminal passeggeri – commenta il presidente Patroni Griffi- arricchirà la già ampia gamma di servizi offerti dal porto di Bari, che in questi anni si è imposto come uno degli scali polifunzionali più importanti in Italia e porta di collegamento con i Paesi dell’Est europeo e del Medio Oriente. Il mercato, specie quello crocieristico, detta regole ben precise a cui bisogna assolutamente adeguarsi per non restare indietro,- continua il Presidente. Le compagnie scelgono i porti sulla base di parametri ben precisi, come la presenza di strutture di accoglienza funzionali, moderne e dotate di tutti i confort. Con la costruzione del nuovo terminal- conclude Patroni Griffi- rafforziamo significativamente e strategicamente l’offerta Bari nei mercati italiani ed esteri.”

“Questo progetto è la sintesi di un lavoro di valorizzazione e di organizzazione del nostro sistema portuale che rappresenta un’opportunità per la nostra città- commenta il sindaco Decaro. Bari può diventare un importante punto di riferimento per il trasporto di merci e passeggeri del Mediterraneo. La riqualificazione dell’area del terminal passeggeri e della banchina 10 del porto ci permetterà di migliorare i servizi a terra per i passeggeri dei traghetti e delle crociere sulla darsena di ponente. Nel frattempo- conclude il Sindaco- procedono i progetti già finanziati delle altre infrastrutture a supporto dello sviluppo portuale tra cui il porto turistico, il molo San Cataldo e la Camionale che collegherà il porto con l’interporto e il nuovo casello autostradale.”

“La Regione Puglia ha presentato insieme all’Autorità portuale un progetto Interreg, fatto con altre regioni europee per il rafforzamento dell’attività crocieristica del porto di Bari- dichiara il presidente Emiliano. Questo secondo terminal consentirà l’attracco di cinque navi da crociera contemporaneamente, sono navi gigantesche. È un lavoro che deve essere fatto anche negli altri porti pugliesi. Abbiamo assolutamente bisogno di spingere il traffico crocieristico, di trattenerlo e di dotare i nostri porti di quelle comodità che servono a migliorare l’accoglienza e a far decidere le compagnie a rimanere più di qualche ora o qualche giorno. Questo significherebbe far cambiare in meglio i fatturati di centinaia di aziende. Naturalmente, -continua Emiliano- le nostre infrastrutture sono a bassissimo impatto ambientale, cerchiamo di limitare al massimo il peso sulla natura di quello che facciamo. Tutto questo è il successo di Puglia 365: la Puglia deve ospitare turisti tutto l’anno, le crociere si fanno tutto l’anno e non solo d’estate e sono importantissime per distribuire il carico turistico assieme agli eventi culturali. E’ una strategia che perseguiamo con grande determinazione che può essere replicata in tutte le città che hanno porti e che devono competere tra di loro per conquistare questi importanti finanziamenti.”

“I finanziamenti provengono dal progetto Interreg Grecia Italia,- dichiara il direttore Notarangelo-  utilizzando risorse che a volte si rischiano di perdere, ma che noi non perdiamo mai. Per fare riferimento alla via della Seta, sicuramente l’Albania attraverso il porto di Durazzo ha interesse ad aprire nuove vie di comunicazione. E’ arrivato anche il momento di riaprire il discorso del Corridoio 8 che era stato messo da parte, attivando uno studio di fattibilità serio che ci ricolleghi a quei territori.”

Attualmente, l’accoglienza ai passeggeri viene effettuata presso prefabbricati e tensostrutture, indipendentemente dalle condizioni climatiche. Per la durata dei lavori tali strutture verranno spostate in un’area limitrofa, dello stesso molo, in maniera tale da consentire il normale funzionamento dei servizi ai passeggeri.

Al piano terra, che si estenderà su una superficie coperta di 2.200 mq e 400 mq di porticato aperto, sarà localizzata la hall di ingresso, all’interno della quale saranno sistemati 10 desk “meet&greet” destinati all’accoglienza e alla registrazione dei passeggeri, e una sala d’attesa. Nell’area di imbarco, i controlli di sicurezza saranno effettuati da apparecchiature di ultima generazione: apparati radiogeni (scanner e rx) e portali magnetici per la rilevazione di metalli. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di un’area per il drop-off (ricezione dei bagagli); una sala deposito bagagli (circa 600 mq), accessibile ai passeggeri direttamente dalla banchina; aree servizi destinate alle forze dell’ordine; servizi igienici e diversi uffici.

Il piano primo, di una superficie complessiva di 950 mq, sarà costituito da un’ampia sala di attesa, provvista di un bar con tavolini interni ed esterni posti sulla terrazza “Piazza del Mare”. La piazza, nelle intenzioni dell’AdSP, potrà essere utilizzata dalla cittadinanza come foyer per eventi, conferenze, incontri, in quanto l’are di attesa interna al terminal può essere trasformata, all’occorrenza in una sala polifunzionale.

Porto di Brindisi: collegamento da Costa Morena Est alla rete ferroviaria

BRINDISI – Venerdì 22 marzo alle ore 12.00 nella sala conferenze del Consorzio ASI di Brindisi, via Angelo Titi, 19, il presidente, Domenico Bianco, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi e i responsabili RFI – Commerciale Direttrice Adriatica  Roberto Laghezza, Direzione Territoriale Produzione Bari  Giuseppe Marta, illustreranno alla stampa la definizione dell’iter procedurale finalizzato a collegare direttamente la banchina di Costa Morena Est, nel porto di Brindisi, alla Rete Ferroviaria Italiana.
Finalmente, infatti, grazie alla fattiva sinergia tra i tre soggetti coinvolti, si procederà alla firma del contratto per esercizio del raccordo ferroviario, ossia i nuovi binari che l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale di Brindisi ha realizzato nell’area di Costa Morena Est. L’infrastruttura, attraverso il raccordo di proprietà del Consorzio ASI, consentirà l’allacciamento diretto dei binari portuali alla rete ferroviaria nazionale, per effettuare operazioni logistiche connesse con il trasporto ferroviario di merci di vario genere anche a mezzo container.

Si apre, pertanto, una nuova era per il porto di Brindisi che viene così messo nelle condizioni di poter sviluppare nuovi collegamenti intermodali, che consacreranno lo scalo quale hub internazionale per lo scambio di merci con l’Europa e con i Paesi che si affacciano nel bacino del Mediterraneo. Il porto di Brindisi che in passato poteva vantare l’intermodalità nave-treno, ai tempi della Valigia delle Indie prima e con lo scalo Brindisi Marittima poi, torna a possedere un efficiente collegamento ferroviario delle banchine alla rete nazionale.

Ciò è stato possibile grazie al lavoro sinergico non solo del Consorzio ASI e dell’Autorità di Sistema Portuale, ma anche grazie al contributo del Comune e della Provincia di Brindisi, anch’essi firmatari nel 2012 di un protocollo d’intesa con la Regione Puglia relativo all’assetto ferroviario retroportuale.

Porto di Gioia Tauro: Toninelli, pronta messa in mora per Mct

GIOIA TAURO – “Fra poche ore l’Autorità di sistema portuale d’intesa col Ministero manderà ad Mct una messa in mora per inadempimenti contrattuali”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli appena giunto a Gioia Tauro incontrando i lavoratori del Porto. “Ci sono degli obblighi contrattuali nelle concessioni date a Mct – ha aggiunto – e sono quelli della manutenzione e degli investimenti che diventano obbligatori per il concessionario. Se questi obblighi non vengono rispettati lo Stato ha il dovere di intervenire a tutela del porto e dei portuali.

I prossimi 30 giorni quindi saranno cruciali. Entro questo periodo Mct deve decidere cosa fare. Mi auguro che abbia responsabilità e responsabilità sociale sul futuro del porto e dei lavoratori perché qui non si deve perdere un posto di lavoro. In pratica o investe o cede le quote a chi vuole investire”. Toninelli ha garantito ai portuali “che qualunque cosa dovesse accadere il Governo verrà qui in massa a difendere l’infrastruttura e i suoi lavoratori”.

Delegazione dell’Autorità portuale di Haifa nei porti dell’AdSP MAM

BARI – Il presidente, Ugo Patroni Griffi, e tutto il management dell’AdSP MAM, hanno ricevuto ieri nella sede di Bari, una delegazione dell’Autorità portuale di Haifa, Israele. Obiettivo del proficuo incontro, suggellare e rinforzare le sinergie già intessute durante la recente missione del Presidente in Israele.

Ricco il programma della giornata. Gli ospiti, Mr. Maor e M. Brieman, per la prima volta in Italia, alla presenza del Console onorario di Israele in Italia, Luigi De Santis, sono stati accompagnati in un articolata visita guidata nello scalo Adriatico, nel corso della quale i vertici dell’Ente hanno illustrato le peculiarità operative e dinamiche del porto e le infrastrutturazioni tecnologiche di cui esso è dotato.

Successivamente, la delegazione si è spostata negli uffici dell’Ente, dove, con il supporto di strumenti audiovisivi, sono stati proiettati i dati sui traffici, commerciali e passeggeri, e illustrati i numerosi progetti che l’AdSP ha messo in cantiere.

“L’economia israeliana continua a dimostrare un dinamismo impressionante- commenta il presidente Patroni Griffi- il Paese ha avviato e sviluppato traffici sia con la Cina, che ormai considera Israele al pari del canale di Suez e del porto greco del Pireo come elementi fondanti per la visione marittima della sua nuova Via della Seta, sia con gli sceicchi del Golfo:  una ferrovia collegherà Haifa e la capitale omanita Mascate; inoltre, i sauditi si affidano alla tecnologia israeliana per proteggersi da possibili attacchi. Nell’ambito di questa economia espansionistica- continua il Presidente- il nostro Paese, e in particolare il Mezzogiorno, potrebbe recitare un ruolo importante, atteso che attualmente l’Italia, ha una quota di mercato sulle importazioni israeliane pari al 5,3%. Domani, la delegazione visiterà anche il porto di Brindisi- conclude Patroni Griffi- voglio candidare i porti del nostro sistema a svolgere il ruolo di ponte nel Bacino del Mediterraneo, considerato che Israele è totalmente dipendente dai traffici marittimi: il 99% del volume del suo import-export, infatti, passa per il mare e il commercio estero rappresenta il 63% del Pil.”
“E’ in giornate come questa che essere il console onorario d’Israele in Puglia dà un senso compiuto a un ruolo che fin dall’inizio ho inteso interpretare proprio come strumento di collegamento socio-economico fra la Puglia e Israele – dichiara Luigi De Santis -, è chiaro che creare collegamenti marittimi fra i porti pugliesi e quello di Haifa significa creare un canale  diretto e privilegiato che indubbiamente porterà risultati per i nostri imprenditori. Il Mediterraneo, spesso al centro della cronaca per tragedie umanitarie, può e deve diventare anche il Mare delle occasioni da cogliere grazie a queste nuove relazioni che non sono solo di facciata: l’interesse delle istituzioni e delle autorità israeliane nei confronti della Puglia è concreto. Infatti – ricorda il console – l’incontro di oggi non è casuale, ma nasce da un altro incontro avuto, poco meno di un anno fa, con l’Autorità portuale del Mare Adriatico Meridionale ed il ministro consigliere agli

Affari Economici dell’Ambasciata d’Israele in Italia, Sharon Kabalo, che subito individuò nei porti pugliesi il nuovo punto di accesso per l’Europa da parte di Israele. Dopo la visita in Puglia l’Ambasciata d’Israele in Italia ed il Consolato hanno lavorato su questa ipotesi di lavoro per concretizzare il tutto ed ora ci accingiamo a raccogliere i primi risultati.”

L’AdSP MAM investe nella sicurezza per i lavoratori portuali

BARI – L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha interamente finanziato un corso di formazione destinato ai lavoratori che operano nel porto di Bari, con l’obiettivo di implementare i livelli di sicurezza, attraverso conoscenze specifiche su metodologie, strumenti e servizi di prevenzione degli infortuni sul lavoro.

L’evento formativo, organizzato di concerto con ASL Bari, Capitaneria di Porto e Inail si svolgerà in un’unica giornata il 13 febbraio, 8 ore suddivise in due moduli, presso la sede di Bari dell’AdSP MAM.

Parteciperanno datori di lavoro, dirigenti, preposti, responsabili e addetti al servizio di prevenzione e protezione, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza aziendale e di sito, territoriali, responsabili di sistema di gestione della salute e della sicurezza.

Durante la giornata sono previste esercitazioni applicative, casi studio ed esempi. In particolare, verrà illustrato il quadro del fenomeno infortunistico, incluse le cause e le dinamiche registrate; mettendo in evidenza quali siano gli strumenti operativi per prevenire infortuni che spesso risultano fatali per gli operatori.

“I lavoratori portuali sono il vero motore del porto- commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Effettuano un lavoro che richiede alta specializzazione e che, in certi casi, presenta alti rischi. Abbiamo inteso investire sulla formazione, per migliorare le performance di sicurezza in banchina, a tutela dei lavoratori e delle imprese.”

L’evento formativo, rientra sia tra gli obiettivi del “Piano dell’Organico delle imprese operanti nei porti gestiti dall’AdSP MAM”, approvato dal Comitato di Gestione nello scorso ottobre, sia tra quelli del “Patto per la tutele e la crescita del lavoro” sottoscritto, lo scorso 4 maggio, da AdSP, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria di industria e commercio e dalle imprese portuali.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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