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Porto di Taranto: si prepara l’Accordo per lo sviluppo

Dopo l’emanazione, la scorsa settimana,  del decreto di nomina del Commissario Straordinario per le urgenti attività volte all’adeguamento infrastrutturale del Porto di Taranto, nella persona del Presidente dell’Autorità Portuale Prof. Avv. Sergio Prete, in corso di registrazione, oggi vi è stato l’incontro convocato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali, avente per oggetto la definizione del testo del protocollo d’intesa denominato “Accordo per lo sviluppo dei traffici containerizzati nel Porto di Taranto e il superamento dello stato d’emergenza socio economico ambientale”.

Al predetto incontro erano presenti, oltre agli alti rappresentanti della Presidenza, l’Autorità Portuale, il Comune, la Provincia di Taranto, la Regione Puglia, rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, del Ministero dell’Ambiente, del Ministero del Lavoro, della Evergreen Marine Corporation, della Taranto Container Terminal spa.

Ciascuna delle parti presenti ha apportato il proprio contributo e sono state recepite le integrazioni proposte da alcuni soggetti di parte pubblica. Ulteriori integrazioni al testo dell’accordo perverranno al Presidente dell’Autorità Portuale entro i primi giorni della prossima settimana.

Le parti si sono espresse, ciascuna per quanto di propria competenza, fornendo garanzie circa gli impegni così come delineati nell’accordo e assicurando la sussistenza dei fondi per le opere ivi previste.

Nel merito, al fine di definire il testo dell’accordo, le Parti restano in attesa dell’esito dell’incontro tra le OO.SS. e i vertici della Taranto Container Terminal SpA, fissato per il 24 pv, presso la Direzione Provinciale del Lavoro di Taranto, in relazione alla trasformazione della procedura di mobilità a carico di 160 dipendenti della società in CIGS.

Una volta definito, nella prossima settimana, il testo finale dell’accordo, si potrà procedere a fissare – nel breve – la data per la sottoscrizione definitiva dell’accordo.

Haralambides: “Oggi parte il futuro dei porti”

“Una finestra di opportunità si apre oggi per il futuro dei nostri porti”, così il presidente dell’Autorità portuale di Brindisi Hercules Haralambides ha esordito nel suo discorso in occasione della formalizzazione di Apulian Ports. Sarà proprio lui a guidare la prima fase dell’associazione con la collaborazione dei colleghi di Bari e Taranto, Francesco Mariani e Sergio Prete.

“Abbiamo deciso di coordinare le nostre azioni, in particolare verso il mondo esterno. La nostra forza è nella nostra unità e nella nostra complementarietà. Vogliamo promuovere meglio la nostra regione e i suoi vantaggi strategici nel Mediterraneo.

Vogliamo avere una presenza forte nelle varie istituzioni internazionali come l’Unione europea – ha detto Haralambides nel suo discorso – La nostra associazione rispetta pienamente l’autonomia dei tre porti e non è nella nostra intenzione eliminare la concorrenza: questo può accadere solo se si dispone di un’unica autorità portuale, come alcuni temono a Brindisi”.

Po il professore greco ha parlato anche delle problematiche che riguardano proprio lo scalo che dirige da pochi mesi. “Non posso nascondere che proprio Brindisi sarà il primo beneficiario di questo accordo – ha ammesso Haralambides a Il Nautilus – ma insieme a Bari e Taranto saremo in grado di  migliorarci ancora di più. Già domani avvieremo concretamente il lavoro”.

Francesca Cuomo
Foto: Simone Rella

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Apulian Ports: oggi la firma del protocollo con Vendola

Obiettivi comuni e la necessità di competere con i porti italiani ed esteri dell’Adriatico hanno portato alla formalizzazione del protocollo d’intesa tra le Autorità portuali di Bari, Brindisi, Taranto e la Regione con cui nasce l’associazione Apulian Ports.

“Questo dimostra che fare sistema può essere una cosa concreta – ha esordito l’assessore regionale ai Trasporti Guglielmo Minervini nel corso della presentazione questa mattina –. In questi tre porti ci giochiamo la sfida del futuro, soprattutto  sul piano dello sviluppo.

Restare indietro rispetto ai nostri concorrenti significa non avere alcuna chance di catturare il loro traffico. La cosa importante da cui partiamo oggi è la cooperazione che si concretizzerà fin da subito”. Per statuto il primo presidente di Apulian Ports sarà il presidente dell’Authority di Brindisi Hercules Haralambides. La sede invece sarà a Taranto.

“Abbiamo inaugurato un nuovo corso – ha detto il presidente dell’Autorità portuale di Taranto Sergio Prete – in cui cominciamo a considerarci porto polifunzionale, superando inutili campanilismi. Lo scopo è ovviamente quello di innalzare la qualità dei nostri servizi”. Una precisazione è arrivata anche dal presidente dell’Autorità del Levante Francesco Mariani: “Non vogliamo, come qualcuno pensa,  eliminare le autonomie ma non vogliamo neppure che i nostri porti vivano delle disgrazie altrui.

Questa iniziativa eleva il livello della cooperazione e porterà anche a migliorare i nostri porti. Difficile altrimenti superare la crisi”. Presenta alla sottoscrizione del protocollo anche il governatore Nichi Vendola. “E’ una gioia vedere questo processo che si concretizza – ha detto Vendola – ora dobbiamo lavorare per modernizzare tutte le nostre infrastrutture: porti, aeroporti e ferrovie.

Quando si potrà ragionare di sistemi integrati potremo avere una politica dell’intermodalità e della relazione all’altezza di un territorio che vuole essere la parte più attrezzata d’Europa a far vivere il Mediterraneo”.

Francesca Cuomo
Foto: SC-Lab

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Porto di Taranto: Prete commissario ad acta

Si è avuta notizia che è stato firmato in data odierna dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Sen. Mario Monti, il decreto di nomina del Commissario Straordinario per le urgenti attività volte all’adeguamento infrastrutturale del Porto di Taranto, nella persona del Presidente dell’Autorità Portuale Prof. Avv. Sergio Prete.

Un tassello importante nel percorso intrapreso dall’Autorità Portuale, insieme alle istituzioni locali, regionali e nazionali al fine di procedere, attraverso misure di natura straordinaria previste dall’Ordinamento, alla realizzazione delle opere strategiche per lo sviluppo dello scalo, nella piena consapevolezza dell’importanza che esso riveste nel contesto dei traffici a livello nazionale ed internazionale.

Questo risultato è stato raggiunto a seguito di numerosi tavoli tecnici tenutisi presso gli Uffici della Presidenza del Consiglio dei Ministri e, soprattutto grazie alla sinergia di intenti dimostrata dalle forze politiche locali, dalle parti sociali e dagli organi preposti di Governo.

Il Commissario sarà preposto a gestire e coordinare l’andamento delle opere individuate nel decreto medesimo e a provvedere alle opportune azioni necessarie al raggiungimento dell’obiettivo.

Grazie all’emanazione del provvedimento le parti interessate sono ora chiamate a rendere concreti gli impegni assunti e ad operare, nell’ambito delle azioni di indirizzo del Commissario, per lo sviluppo dei traffici commerciali del porto di Taranto.

Nella consapevolezza che il decreto di nomina del Commissario Straordinario rappresenti  solo un punto di partenza, l’Autorità Portuale ringrazia la Presidenza del Consiglio dei Ministri e i vari Ministeri intervenuti, la Prefettura di Taranto, la Regione Puglia, il Sindaco di Taranto, il Presidente della Provincia, le OO.SS. e quanti hanno contribuito al raggiungimento di questo primo concreto risultato.

Minervini: “Ufficiale la nomina del commissario ad acta per il Porto di Taranto”

“Con il decreto di nomina del Governo di Sergio Prete quale commissario ad acta, oggi si apre per il porto di Taranto un’autostrada per la realizzazione di infrastrutture strategiche per circa 400 milioni di euro, che permetteranno straordinarie prospettive di rilancio e salvaguardia dei livelli occupazionali”.

L’assessore alle infrastrutture e mobilità Guglielmo Minervini annuncia così la firma da parte del presidente Monti all’atteso decreto che permetterà, all’attuale presidente dell’autorità portuale, di beneficiare di poteri straordinari per agevolare le procedure di realizzazione delle opere di ammodernamento del porto jonico.

Gli interventi strategici, sui quali il commissario ad acta avrà competenze specifiche, sono la nuova diga foranea di protezione del porto fuori rada di Taranto del valore di 32 milioni, il collegamento ferroviario del bacino logistico “porto di Taranto” con la rete ferroviaria nazionale per 35 milioni di euro, il dragaggio e la cassa di colmata per 79 milioni, la piastra logistica del valore di 219 milioni, l’allargamento strutturale della banchina di levante del molo San Cataldo per altri 35 milioni.

“Ringrazio il Ministro Barca e il Governo – sottolinea Minervini – per aver accolto e permesso di realizzare questo importante passaggio verso la rimozione di quegli ostacoli che da anni soffocano lo sviluppo del porto di Taranto. Adesso si potrà procedere speditamente verso la sottoscrizione del protocollo d’intesa con la stessa TCT, che vincolerà le parti al rispetto di impegni precisi per il rilancio dello scalo jonico”.

Il dragaggio dei fondali e l’allargamento delle banchine, infatti, permetteranno l’attracco nei prossimi anni delle moderne navi da 15mila o 18mila contenitori, “lo sviluppo della piastra logistica e il collegamento con la rete ferroviaria – aggiunge l’assessore – renderanno il porto di Taranto il più infrastrutturato d’Italia, e finalmente un Hub cruciale del Mediterraneo”.

“Il governo regionale – conclude Minervini – con paziente ostinazione e in silenzio continuerà a lavorare per accelerare le procedure e dare certezza di tempi ai numerosi interlocutori che intendono scommettere sullo sviluppo dell’area jonica”.

Foto: Simone Rella

Apulian Ports: lunedì la sottoscrizione

Nasce Apulian Ports. L’Associazione tra dalle Autorità Portuali pugliesi del Levante, di Taranto e di Brindisi, con l’indirizzo strategico della Regione Puglia, sarà formalmente costituita  lunedì 20 febbraio, alle ore 10.00, presso la Presidenza  della Regione Puglia.

Il nuovo organismo, che consentirà di muoversi come un unico soggetto nel sistema internazionale,  ha come finalità quella di sviluppare azioni di marketing del sistema portuale pugliese che si articolerà su due livelli per ottenere il giusto bilanciamento tra l’esigenza di promuovere un marchio territoriale comune per relazioni internazionali, bandi europei, fiere e quella di mettere a sistema e valorizzare le specificità e le punte di eccellenza di ciascuno scalo.

Alla costituzione, con  i  presidenti delle tre autorità portuali Sergio Prete di Taranto, Francesco Mariani del Levante e Hercules Haralmbides di Brindisi, il Presidente della Regione, Nichi Vendola e l’assessore alle infrastrutture e mobilità, Guglielmo Minervini.

 

Foto:  Simone Rella

Porto di Brindisi: ripristinati i collegamenti con Grecia e Albania

L’Autorità Portuale di Brindisi comunica che da oggi sono tornate ad essere operative le navi Ionian Queen e Red Star. Vengono pertanto ripristinati i collegamenti rispettivamente con i porti di Igoumenitsa e Valona.

Quanto alla motonave Ionian Queen della compagnia Endeavour Lines, infatti, l’agente marittimo Massimo Sciscio ha comunicato al Presidente Haralambides che i problemi che avevano condotto al sequestro conservativo della nave sono stati risolti e che pertanto l’Autorità Giudiziaria ne ha disposto il dissequestro. La motonave partirà dal porto di Brindisi in serata alle 19.30 per tornare sabato alle ore 07.00.

Per quanto attiene la motonave Red Star, dopo un proficuo confronto tra il Presidente dell’Ente e i fratelli John e Massimo Prudentino, i due agenti marittimi hanno deciso di ripristinare i collegamenti con Valona a partire dalle 23.00 odierne.

“Le crisi” del porto di Brindisi

Si discute dei traghetti fermi nel porto di Brindisi; quelli che gli armatori hanno scelto di non far ripartire con l’Albania per garantire i pochi collegamenti ancora esistenti. A pochi giorni dal fermo di quell’unico anche con la Grecia.

Si discute ma sono in troppi a farlo e soprattutto non sono coloro che invece avrebbero titolo e titolarità a farlo. La questione è affrontata semplicisticamente e altrettanto facilmente si riconduce la vicenda alla mera disputa economica. In gioco non c’è solo la possibilità di avere uno sgravio delle tariffe portuali, come potrebbe sembrare ad un osservatore distratto.

C’è invece anche la volontà di affermare il proprio “dominio” territoriale. Al professore greco che impone le tariffe si rimprovera prima di essere straniero, poi il presunto immobilismo. Facile raccogliere consensi. Di fronte all’evidenza dei fatti e alla mancanza di servizi per i passeggeri in arrivo a Brindisi dovrebbe essere più immediato chiederne il miglioramento anziché la riduzione dei costi.

Del resto che le norme di sicurezza imponessero certe manovre a Costa Morena era risaputo anche quando gli armatori accolsero il passaggio dal Seno di Levante con entusiasmo. Tuttavia la cronaca elettorale impone oggi delle scelte da parte dei candidati e costringe ignari brindisini a subire il costo di un’opinione distorta.

Se del presidente stupisce la pragmaticità e il senso di “superiorità” rispetto a certi tempi, degli operatori rattrista l’accanimento e dei politici (non stupisce ma) indispettisce l’opportunismo a dispetto degli interessi di tutti.

Salvatore Carruezzo

Foto: Simone Rella

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Mariani: “Nessun traghetto da Brindisi a Bari”

Il presidente dell’Autorità Portuale di Bari, Francesco Mariani, appresa la situazione determinatasi nel porto di Brindisi con l’interruzione delle linee marittime per l’Albania, ha dichiarato quanto segue:

“Ho visto notizie di stampa secondo le quali i traghetti che hanno sospeso le linee da Brindisi a causa  delle tariffe imposte dall’Autorità Portuale sarebbero pronti a dirottare su Bari. Voglio precisare che anche nel nostro porto si pagano le tariffe per i servizi portuali e gli Agenti pagano regolarmente senza alcun problema.

Devo anche dire che al momento l’offerta di stiva esistente è assolutamente adeguata alla domanda, per cui, l’arrivo di nuovi vettori non risponderebbe alla situazione di mercato”.

 

Foto: Simone Rella

Porto di Taranto: Prete chiede chiarimenti al Tct

A seguito dell’incontro tra le parti sociali e i vertici della Taranto Container Terminal SpA. tenutosi in data di ieri – cui ha assistito anche l’Autorità Portuale – e al dichiarato stato di agitazione da parte delle organizzazioni sindacali di categoria, il Presidente dell’AP

ha ribadito alla società terminalista gli impegni che l’Ente sta portando avanti – unitamente alle altre istituzioni locali, regionali e nazionali – anche nell’interesse del terminal contenitori. Con l’emanando decreto di nomina del Commissario straordinario sarà possibile, infatti, realizzare nel breve quegli interventi infrastrutturali in ambito portuale che consentiranno anche di far fronte alla grave crisi del terminal.

Il Presidente ha chiesto che l’Azienda assuma urgentemente una posizione chiara e definitiva e renda note le proprie strategie a breve e medio termine: piano industriale, previsioni di traffico, programmazione e, soprattutto, faccia conoscere le proprie intenzioni in merito alla volontà di revocare le procedure di mobilità – già attivate presso la Direzione Provinciale del Lavoro – i cui termini di sospensione scadranno nei prossimi giorni.

L’obiettivo primario dell’Autorità Portuale in questo momento è, infatti, quello di dare soluzione alla situazione occupazionale che vede coinvolte da vicino e direttamente ber 160 famiglie.

L’impegno dell’Ente è senza dubbio quello di porre le basi affinchè si avvii un processo di sviluppo dei traffici costante e duraturo. Nei prossimi giorni saranno consegnati i lavori connessi al progetto della Piastra Logistica, il cui successo non può prescindere dalla piena operatività del terminal contenitori.

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IL NAUTILUS Anno 7 N°1

nuovo numeroIn questo numero speciale sul disastro della Costa Concordia all’Isola del Giglio e un lungo e dettagliato focus sul Piano operativo triennale del porto di Brindisi. Gli investimenti della Msc a Gioia Tauro e le implicazioni dei nuovi investimenti nei porti della Turchia, il Terminal Crociere nello scalo brindisino anche alla luce del nuovo sistema portuale pugliese, poi la sottoscrizione dell’Autorità portuale di Trieste per la sostenibilità dello sviluppo delle aree retro portuali, il passaggio ai cinesi di Shing Weichai di Ferretti e l’accordo con Invitalia per il porto di Ravenna.
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