Porti, confermato nome Mega a Presidente Autorità dello Stretto

Ora si attende ok delle Camere e poi potrà operare per lo sviluppo dell’economia dell’area

È stata confermata in Consiglio dei Ministri la nomina, fatta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di Mario Paolo Mega a presidente della Autorità di Sistema Portuale dello Stretto.

Il Cdm ha infatti respinto l’impugnazione presentata dalla Regione Sicilia e dunque ratificato la nomina di Mega, che sarà quindi trasmessa alle Commissioni parlamentari.

La scelta di Mega da parte del Mit era arrivata a maggio, al termine della procedura di raccolta di manifestazioni di interesse avviata a marzo, ed è maturata dopo una lunga e attenta valutazione dei numerosi curricula giunti al Mit.

Mega ha una comprovata esperienza non solo nel settore dell’economia dei trasporti e portuale, ma nello specifico all’interno di un’autorità portuale. È infatti un ingegnere dalla indiscutibile professionalità, attualmente dirigente tecnico del servizio infrastrutture, innovazione tecnologica e pianificazione strategica dell’autorità portuale di Bari, istituzione per cui lavora dal 2003. La sua ampia esperienza nell’ambito specifico di una Autorità portuale sarà indispensabile all’avvio dell’attività di un’Autorità di nuova istituzione. Negli anni è stato, tra le altre cose, anche componente del Comitato tecnico di Assoporti per le materie dell’innovazione tecnologica e la creazione di sistemi Its.

Con Mega la 16esima Autorità di distretto portuale potrà operare per garantire il giusto rilancio ai porti di Messina, Milazzo, Tremestieri, Villa San Giovanni e Reggio Calabria, che le fanno capo, e lo sviluppo dell’economia dell’area strategica dello Stretto.

Il Commissario Cittadino UDC, Raffaele Iaia, scrive al sindaco di Brindisi sulla questione dell’ADsP MAM

Riceviamo e pubblichiamo una nota del commissario cittadino dell’UDC, Raffaele Iaia, sulla questione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale

Sig. Sindaco di Brindisi


Questione Autorità Portuale


E’ passato diverso tempo dai fatti accaduti ai vertici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico meridionale di Bari e Brindisi, in riferimento alle ipotesi di reato giudiziario sollevate dalla Procura di Brindisi, e ora, si attende la Cassazione, con il Comune di Brindisi parte lesa.

Nella giornata del 16 luglio ’19 è arrivata la sentenza del Tar, il quale ha dato ragione al Comune di Brindisi (ottimo lavoro fatto dagli avvocati del Comune). Va ricordato che l’Authority aveva impugnato i provvedimenti con i quali si era “disposto il rigetto della domanda di accertamento di conformità urbanistica del progetto dell’A.d.s.p. di completamento delle infrastrutture di security ecc.”, ovvero i varchi doganali che, peraltro, sono oggetto di un’inchiesta penale, di cui sopra appena accennato.

In tutto questo tempo, e sono passati due anni dalla gestione Patroni Griffi, siamo stati silenziosi osservatori in attesa di capire quali fossero le novità apportate da tale gestione per il porto di Brindisi,del quale ci aspettavamo un graduale rilancio competitivo grazie alla sua potenziale naturale consistenza, e agli introiti provenienti dalle merci, sempre in positivo e di gran lunga migliori del porto di Bari, che però quest’ultimo ne trae maggiori benefici poiché il bilancio è unico (tranne il pasticcio dell’Info Point).

Ci troviamo in un momento particolare per le questioni del porto e del retro porto, come la fase di definizione ed applicazione della ZES, il rilancio delle attività portuali con le sue opere primarie: dai dragaggi e le banchine all’allargamento del canale Pigonati, opera che insieme ai dragaggi si ritiene molto utile per l’entrata nel porto interno della maggior parte delle navi da crociera, cosa gradita agli stessi operatori portuali, ai commercianti e a tutti i brindisini.

Ma in tutto ciò, Sig. Sindaco, mi pare che si stiano solo allungando i tempi di attesa e la perdita di opportunità da parte degli operatori portuali o di nuovi investimenti e di tutto l’indotto che potrebbe crescere intorno a tale sviluppo dei servizi portuali con un miglioramento degli esistenti (non come accade per qualche cantiere che rischia di perdere posti di lavoro), visti gli enormi spazi di cui dispone l’Autorità.

Pochi partiti si sono espressi su questa incresciosa faccenda, tranne qualche mese fa con l’inutile corsa per fare un O.d.g. frutto di un pensiero unanime (stessa fonte) ma, di fatto, ognuno dei singoli partiti o gruppi ha visioni e posizioni diverse sulle priorità dei lavori coperti da finanziamenti o da opere da farsi. Anche lei, Sindaco, con la nomina del componente nel comitato tecnico, ha rispolverato un Ingegnere ultra 70enne (professionista stimato), al di fuori delle tematiche territoriali e di settore, quando, tra l’altro, la norma del Ministero delle Infrastrutture che le dà la possibilità di nominare un tecnico, le ricorda che tale componente  non deve superare i 65 anni.

Pertanto, Sig. Sindaco, le espongo queste brevi considerazioni e, se non ritiene indispensabile informare il Ministero competente per le decisioni che vorrà assumere nell’interesse del Porto e della Città di Brindisi,ricordi che gli altri porti-città stanno prendendo posto sulle autostrade del mare o Reti Ten-t, corridoi ecc..

 

Il Commissario Cittadino UDC

Raffaele Iaia

I porti dell’Adriatico meridionali protagonisti a Miami e a Dubai

BARI – Il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, al termine della missione a Dubai conclusasi ieri, traccia il bilancio di due eventi che hanno visto i porti del sistema giocare un importante ruolo da protagonista.

“I riscontri ottenuti al Seatrade Cruise Global, la più prestigiosa vetrina internazionale del settore crocieristico sono stati eccellenti- commenta Patroni Griffi. L’offerta che abbiamo presentato e illustrato ai maggiori operatori del settore, giornalisti specializzati e tour operator in una serie di incontri B2B, workshop, conferenze che abbiamo meticolosamente e strategicamente pianificato, è stata apprezzata oltre le più rosee aspettative. Sono convinto che molto presto raccoglieremo i frutti del nostro lavoro. Abbiamo illustrato le nuove opere di infrastrutturazione realizzate o in fase di realizzazione nei porti di Bari e di Brindisi con l’obiettivo di renderli più appetibili, accoglienti e funzionali; ma non solo. Abbiamo  proposto – e in taluni casi ci hanno richiesto – quali destinazioni per i maxi yacht e per le piccole crociere lusso i porti di Monopoli, Barletta e Manfredonia, per i quali contiamo di ricevere riscontri importanti.”

Il padiglione Italia è stato coordinato da Assoporti; Puglia Promozione ha fornito supporto istituzionale, in particolare con la realizzazione di un nuovo video promozionale dei porti pugliesi che è stato proiettato nel corso di una serata evento organizzata con ENIT e Regione Puglia. All’edizione 2019 del Seatrade si sono registrati oltre 11.000 partecipanti, 70 compagnie, 700 espositori; 130 le nazioni rappresentate.

Dopo Miami, il Presidente dell’Ente è volato a Dubai per partecipare ad una missione governativa , patrocinata dall’Ambasciata d’Italia, dedicata alla presentazione delle Zone Economiche Speciali.
L’evento, al quale ha preso parte anche il ministro per lo Sviluppo Economico Luigi Di Maio,  ha avuto l’obiettivo di presentare e valorizzare le grandi opportunità per investimenti esteri nell’ambito di infrastrutture, logistica, energia, ICT, economia circolare, industria manifatturiera e servizi che le ZES offrono alle imprese, grazie al regime fiscale agevolato e alle semplificazioni amministrative previste.

“Ho inteso coinvolgere nella missione anche ai presidenti del Consorzio ASI di Brindisi, Domenico Bianco, e di Confindustria di Brindisi, Patrick Marcucci il quale è intervenuto su delega di Confindustria Brindisi – commenta Patroni Griffi- con l’obiettivo di fare sistema tra gli attori del territorio. Nel corso dei vari incontri, abbiamo illustrato le enormi potenzialità della ZES interregionale Adriatica. La  nostra strategia è quella di valorizzare i nostri scali marittimi, canalizzando i traffici di merci per generare indotto logistico, industriale e terziario; intercettando i flussi commerciali internazionali grazie alla piattaforma logistica naturale di cui disponiamo. Si tratta di attività che richiedono spazio fisico attorno ai porti, che devono espandersi con insediamenti retro-portuali verso l’interno. Dagli Emirati Arabi Uniti ci è arrivato un chiarissimo segnale di interesse per le  ZES – e in particolare per le Zone Doganali Intercluse da svilupparsi attraverso un virtuoso partenariato pubblico privato –  che, sono convinto, rappresenteranno la svolta per l’economia meridionale, orientata da questa opportunità di internazionalizzazione in grado di generare, in maniera sostenibile, numerosi nuovi posti di lavoro. Ci è stata fatta inoltre una specifica richiesta relativa alla possibilità di insediare in Puglia una importante impresa agricola, di cui ho immediatamente informato l’assessore Di Gioia”

Al termine della missione, a cui hanno partecipato circa 170 tra imprese, organizzazioni di rappresentanza, banche e assicurazioni, i due Governi hanno assunto l’impegno formale di  costituire un team tecnico con l’obiettivo di avviare una road map per promuovere gli investimenti sia in Italia che negli Emirati Arabi.

Un nuovo e funzionale terminal passeggeri nel porto di Bari

BARI – Questa mattina nella sala conferenze dell’AdSP MAM, sede di Bari, il presidente, Ugo Patroni Griffi, e il direttore del Dipartimento Tecnico, Francesco Di Leverano, hanno illustrato il progetto di fattibilità tecnica ed economica “Proposta per un edificio da adibire a terminal passeggeri sulla banchina 10 del porto di Bari”. All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il sindaco della Città Metropolitana, Antonio Decaro, Bernardo Notarangelo, direttore Coordinamento Politiche Internazionali della Regione Puglia.
Si tratta di una struttura, moderna e funzionale, che si svilupperà su una superficie di 3.200 mq sulla banchina 10 del porto, per un importo complessivo di circa 5 milioni di euro.

“La realizzazione di un nuovo terminal passeggeri – commenta il presidente Patroni Griffi- arricchirà la già ampia gamma di servizi offerti dal porto di Bari, che in questi anni si è imposto come uno degli scali polifunzionali più importanti in Italia e porta di collegamento con i Paesi dell’Est europeo e del Medio Oriente. Il mercato, specie quello crocieristico, detta regole ben precise a cui bisogna assolutamente adeguarsi per non restare indietro,- continua il Presidente. Le compagnie scelgono i porti sulla base di parametri ben precisi, come la presenza di strutture di accoglienza funzionali, moderne e dotate di tutti i confort. Con la costruzione del nuovo terminal- conclude Patroni Griffi- rafforziamo significativamente e strategicamente l’offerta Bari nei mercati italiani ed esteri.”

“Questo progetto è la sintesi di un lavoro di valorizzazione e di organizzazione del nostro sistema portuale che rappresenta un’opportunità per la nostra città- commenta il sindaco Decaro. Bari può diventare un importante punto di riferimento per il trasporto di merci e passeggeri del Mediterraneo. La riqualificazione dell’area del terminal passeggeri e della banchina 10 del porto ci permetterà di migliorare i servizi a terra per i passeggeri dei traghetti e delle crociere sulla darsena di ponente. Nel frattempo- conclude il Sindaco- procedono i progetti già finanziati delle altre infrastrutture a supporto dello sviluppo portuale tra cui il porto turistico, il molo San Cataldo e la Camionale che collegherà il porto con l’interporto e il nuovo casello autostradale.”

“La Regione Puglia ha presentato insieme all’Autorità portuale un progetto Interreg, fatto con altre regioni europee per il rafforzamento dell’attività crocieristica del porto di Bari- dichiara il presidente Emiliano. Questo secondo terminal consentirà l’attracco di cinque navi da crociera contemporaneamente, sono navi gigantesche. È un lavoro che deve essere fatto anche negli altri porti pugliesi. Abbiamo assolutamente bisogno di spingere il traffico crocieristico, di trattenerlo e di dotare i nostri porti di quelle comodità che servono a migliorare l’accoglienza e a far decidere le compagnie a rimanere più di qualche ora o qualche giorno. Questo significherebbe far cambiare in meglio i fatturati di centinaia di aziende. Naturalmente, -continua Emiliano- le nostre infrastrutture sono a bassissimo impatto ambientale, cerchiamo di limitare al massimo il peso sulla natura di quello che facciamo. Tutto questo è il successo di Puglia 365: la Puglia deve ospitare turisti tutto l’anno, le crociere si fanno tutto l’anno e non solo d’estate e sono importantissime per distribuire il carico turistico assieme agli eventi culturali. E’ una strategia che perseguiamo con grande determinazione che può essere replicata in tutte le città che hanno porti e che devono competere tra di loro per conquistare questi importanti finanziamenti.”

“I finanziamenti provengono dal progetto Interreg Grecia Italia,- dichiara il direttore Notarangelo-  utilizzando risorse che a volte si rischiano di perdere, ma che noi non perdiamo mai. Per fare riferimento alla via della Seta, sicuramente l’Albania attraverso il porto di Durazzo ha interesse ad aprire nuove vie di comunicazione. E’ arrivato anche il momento di riaprire il discorso del Corridoio 8 che era stato messo da parte, attivando uno studio di fattibilità serio che ci ricolleghi a quei territori.”

Attualmente, l’accoglienza ai passeggeri viene effettuata presso prefabbricati e tensostrutture, indipendentemente dalle condizioni climatiche. Per la durata dei lavori tali strutture verranno spostate in un’area limitrofa, dello stesso molo, in maniera tale da consentire il normale funzionamento dei servizi ai passeggeri.

Al piano terra, che si estenderà su una superficie coperta di 2.200 mq e 400 mq di porticato aperto, sarà localizzata la hall di ingresso, all’interno della quale saranno sistemati 10 desk “meet&greet” destinati all’accoglienza e alla registrazione dei passeggeri, e una sala d’attesa. Nell’area di imbarco, i controlli di sicurezza saranno effettuati da apparecchiature di ultima generazione: apparati radiogeni (scanner e rx) e portali magnetici per la rilevazione di metalli. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di un’area per il drop-off (ricezione dei bagagli); una sala deposito bagagli (circa 600 mq), accessibile ai passeggeri direttamente dalla banchina; aree servizi destinate alle forze dell’ordine; servizi igienici e diversi uffici.

Il piano primo, di una superficie complessiva di 950 mq, sarà costituito da un’ampia sala di attesa, provvista di un bar con tavolini interni ed esterni posti sulla terrazza “Piazza del Mare”. La piazza, nelle intenzioni dell’AdSP, potrà essere utilizzata dalla cittadinanza come foyer per eventi, conferenze, incontri, in quanto l’are di attesa interna al terminal può essere trasformata, all’occorrenza in una sala polifunzionale.

Porto di Brindisi: collegamento da Costa Morena Est alla rete ferroviaria

BRINDISI – Venerdì 22 marzo alle ore 12.00 nella sala conferenze del Consorzio ASI di Brindisi, via Angelo Titi, 19, il presidente, Domenico Bianco, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi e i responsabili RFI – Commerciale Direttrice Adriatica  Roberto Laghezza, Direzione Territoriale Produzione Bari  Giuseppe Marta, illustreranno alla stampa la definizione dell’iter procedurale finalizzato a collegare direttamente la banchina di Costa Morena Est, nel porto di Brindisi, alla Rete Ferroviaria Italiana.
Finalmente, infatti, grazie alla fattiva sinergia tra i tre soggetti coinvolti, si procederà alla firma del contratto per esercizio del raccordo ferroviario, ossia i nuovi binari che l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale di Brindisi ha realizzato nell’area di Costa Morena Est. L’infrastruttura, attraverso il raccordo di proprietà del Consorzio ASI, consentirà l’allacciamento diretto dei binari portuali alla rete ferroviaria nazionale, per effettuare operazioni logistiche connesse con il trasporto ferroviario di merci di vario genere anche a mezzo container.

Si apre, pertanto, una nuova era per il porto di Brindisi che viene così messo nelle condizioni di poter sviluppare nuovi collegamenti intermodali, che consacreranno lo scalo quale hub internazionale per lo scambio di merci con l’Europa e con i Paesi che si affacciano nel bacino del Mediterraneo. Il porto di Brindisi che in passato poteva vantare l’intermodalità nave-treno, ai tempi della Valigia delle Indie prima e con lo scalo Brindisi Marittima poi, torna a possedere un efficiente collegamento ferroviario delle banchine alla rete nazionale.

Ciò è stato possibile grazie al lavoro sinergico non solo del Consorzio ASI e dell’Autorità di Sistema Portuale, ma anche grazie al contributo del Comune e della Provincia di Brindisi, anch’essi firmatari nel 2012 di un protocollo d’intesa con la Regione Puglia relativo all’assetto ferroviario retroportuale.

Porto di Gioia Tauro: Toninelli, pronta messa in mora per Mct

GIOIA TAURO – “Fra poche ore l’Autorità di sistema portuale d’intesa col Ministero manderà ad Mct una messa in mora per inadempimenti contrattuali”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli appena giunto a Gioia Tauro incontrando i lavoratori del Porto. “Ci sono degli obblighi contrattuali nelle concessioni date a Mct – ha aggiunto – e sono quelli della manutenzione e degli investimenti che diventano obbligatori per il concessionario. Se questi obblighi non vengono rispettati lo Stato ha il dovere di intervenire a tutela del porto e dei portuali.

I prossimi 30 giorni quindi saranno cruciali. Entro questo periodo Mct deve decidere cosa fare. Mi auguro che abbia responsabilità e responsabilità sociale sul futuro del porto e dei lavoratori perché qui non si deve perdere un posto di lavoro. In pratica o investe o cede le quote a chi vuole investire”. Toninelli ha garantito ai portuali “che qualunque cosa dovesse accadere il Governo verrà qui in massa a difendere l’infrastruttura e i suoi lavoratori”.

Delegazione dell’Autorità portuale di Haifa nei porti dell’AdSP MAM

BARI – Il presidente, Ugo Patroni Griffi, e tutto il management dell’AdSP MAM, hanno ricevuto ieri nella sede di Bari, una delegazione dell’Autorità portuale di Haifa, Israele. Obiettivo del proficuo incontro, suggellare e rinforzare le sinergie già intessute durante la recente missione del Presidente in Israele.

Ricco il programma della giornata. Gli ospiti, Mr. Maor e M. Brieman, per la prima volta in Italia, alla presenza del Console onorario di Israele in Italia, Luigi De Santis, sono stati accompagnati in un articolata visita guidata nello scalo Adriatico, nel corso della quale i vertici dell’Ente hanno illustrato le peculiarità operative e dinamiche del porto e le infrastrutturazioni tecnologiche di cui esso è dotato.

Successivamente, la delegazione si è spostata negli uffici dell’Ente, dove, con il supporto di strumenti audiovisivi, sono stati proiettati i dati sui traffici, commerciali e passeggeri, e illustrati i numerosi progetti che l’AdSP ha messo in cantiere.

“L’economia israeliana continua a dimostrare un dinamismo impressionante- commenta il presidente Patroni Griffi- il Paese ha avviato e sviluppato traffici sia con la Cina, che ormai considera Israele al pari del canale di Suez e del porto greco del Pireo come elementi fondanti per la visione marittima della sua nuova Via della Seta, sia con gli sceicchi del Golfo:  una ferrovia collegherà Haifa e la capitale omanita Mascate; inoltre, i sauditi si affidano alla tecnologia israeliana per proteggersi da possibili attacchi. Nell’ambito di questa economia espansionistica- continua il Presidente- il nostro Paese, e in particolare il Mezzogiorno, potrebbe recitare un ruolo importante, atteso che attualmente l’Italia, ha una quota di mercato sulle importazioni israeliane pari al 5,3%. Domani, la delegazione visiterà anche il porto di Brindisi- conclude Patroni Griffi- voglio candidare i porti del nostro sistema a svolgere il ruolo di ponte nel Bacino del Mediterraneo, considerato che Israele è totalmente dipendente dai traffici marittimi: il 99% del volume del suo import-export, infatti, passa per il mare e il commercio estero rappresenta il 63% del Pil.”
“E’ in giornate come questa che essere il console onorario d’Israele in Puglia dà un senso compiuto a un ruolo che fin dall’inizio ho inteso interpretare proprio come strumento di collegamento socio-economico fra la Puglia e Israele – dichiara Luigi De Santis -, è chiaro che creare collegamenti marittimi fra i porti pugliesi e quello di Haifa significa creare un canale  diretto e privilegiato che indubbiamente porterà risultati per i nostri imprenditori. Il Mediterraneo, spesso al centro della cronaca per tragedie umanitarie, può e deve diventare anche il Mare delle occasioni da cogliere grazie a queste nuove relazioni che non sono solo di facciata: l’interesse delle istituzioni e delle autorità israeliane nei confronti della Puglia è concreto. Infatti – ricorda il console – l’incontro di oggi non è casuale, ma nasce da un altro incontro avuto, poco meno di un anno fa, con l’Autorità portuale del Mare Adriatico Meridionale ed il ministro consigliere agli

Affari Economici dell’Ambasciata d’Israele in Italia, Sharon Kabalo, che subito individuò nei porti pugliesi il nuovo punto di accesso per l’Europa da parte di Israele. Dopo la visita in Puglia l’Ambasciata d’Israele in Italia ed il Consolato hanno lavorato su questa ipotesi di lavoro per concretizzare il tutto ed ora ci accingiamo a raccogliere i primi risultati.”

L’AdSP MAM investe nella sicurezza per i lavoratori portuali

BARI – L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha interamente finanziato un corso di formazione destinato ai lavoratori che operano nel porto di Bari, con l’obiettivo di implementare i livelli di sicurezza, attraverso conoscenze specifiche su metodologie, strumenti e servizi di prevenzione degli infortuni sul lavoro.

L’evento formativo, organizzato di concerto con ASL Bari, Capitaneria di Porto e Inail si svolgerà in un’unica giornata il 13 febbraio, 8 ore suddivise in due moduli, presso la sede di Bari dell’AdSP MAM.

Parteciperanno datori di lavoro, dirigenti, preposti, responsabili e addetti al servizio di prevenzione e protezione, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza aziendale e di sito, territoriali, responsabili di sistema di gestione della salute e della sicurezza.

Durante la giornata sono previste esercitazioni applicative, casi studio ed esempi. In particolare, verrà illustrato il quadro del fenomeno infortunistico, incluse le cause e le dinamiche registrate; mettendo in evidenza quali siano gli strumenti operativi per prevenire infortuni che spesso risultano fatali per gli operatori.

“I lavoratori portuali sono il vero motore del porto- commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Effettuano un lavoro che richiede alta specializzazione e che, in certi casi, presenta alti rischi. Abbiamo inteso investire sulla formazione, per migliorare le performance di sicurezza in banchina, a tutela dei lavoratori e delle imprese.”

L’evento formativo, rientra sia tra gli obiettivi del “Piano dell’Organico delle imprese operanti nei porti gestiti dall’AdSP MAM”, approvato dal Comitato di Gestione nello scorso ottobre, sia tra quelli del “Patto per la tutele e la crescita del lavoro” sottoscritto, lo scorso 4 maggio, da AdSP, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria di industria e commercio e dalle imprese portuali.

Sindaco di Bitonto e Presidente dell’AdSP MAM a confronto per la ZES interregionale Adriatica

BARI – Il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, ha incontrato questa mattina il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, per fare il punto sull’istituzione della ZES interregionale Adriatica e per individuare le linee guida da perseguire per l’adozione del kit localizzativo.
Il comune dell’area Metropolitana di Bari, infatti, ha deciso di imprimere un’accelerata amministrativa, finalizzata a redigere e adottare, in tempi stretti, il kit localizzativo.

Le ZES, infatti, saranno capaci di attrarre investimenti solo ove i comuni adottino il kit localizzativo indicato nel piano strategico (un pacchetto di misure incentivanti relative alle imposte locali e alle semplificazioni di competenza, come esenzione IMU, TASI, TARI, ecc).

“Dal Comune di Bitonto un esempio propositivo e propulsivo importantissimo che di fatto accelera il processo per l’istituzione della ZES Interregionale Adriatica- commenta il presidente Patroni Griffi. Sindaco e Consiglio comunale hanno dimostrato di aver compreso appieno i benefici rivenienti dalle Zone Economiche Speciali, per tutto il territorio. Per primi in Italia stanno battendo una traccia da seguire, offrendo la propria esperienza alle altre realtà comunali.”

“Siamo pronti a mettere in rete la nostra esperienza, per tutti gli altri comuni compresi nella delimitazione della ZES Adriatica- commenta il sindaco Abbaticchio. Ci troviamo di fronte ad una svolta epocale per aprire il nostro territorio ad investimenti per un concreto rilancio, in termini produttivi e occupazionali. Chiederò il supporto anche dell’Ufficio del Piano Strategico della Città Metropolitana di Bari, da sempre a disposizione di tutti i comuni dell’area. Come amministratori abbiamo il dovere di agire, e di farlo in tempi brevi.”

Al termine del proficuo incontro, il presidente Patroni Griffi ha garantito il proprio supporto alla task force comunale che il sindaco Abbaticchio istituirà nei prossimi giorni, finalizzata all’elaborazione di una delibera consiliare di adozione del kit localizzativo.

Porto di Gioia Tauro: nel 2018 -6% movimentazione container

GIOIA TAURO – Una perdita secca del 6% dei volumi rispetto al 2017. La movimentazione dei container nel porto di Gioia Tauro anche nel 2018 é scesa inesorabilmente.
Il dato non è ancora ufficiale, in attesa della certificazione di Eurogate, il gruppo tedesco che controlla Contship Italia e che gestisce lo scalo calabrese in società con la Til, ma i numeri sono questi. Significa che lo scorso anno il terminal di Medcenter Container Terminal ha movimentato quasi 150 mila teus in meno rispetto all’anno precedente, registrando negli ultimi dieci anni perdite imponenti. Si é passati, infatti, dai 3 milioni e 800 mila teus del 2008 ai 2 milioni e trecentomila dello scorso anno.

Il terminal gioiese é stato superato nei volumi movimentati anche da Genova che, lo scorso anno è tornato ad essere il promo porto italiano per movimentazione di containers. “Gioia Tauro soffre – riferiscono fonti dell’italo-svizzera Mediterranean Shipping companydi (Msc), unico cliente e socio di Medcenter, la società che gestisce lo scalo – per mancanza di investimenti e ammodernamenti nei mezzi di banchina”.

La crisi del porto, tra l’altro, rende problematico il reintegro dei trecento portuali licenziati nel 2017 disposto dal Tribunale di Palmi.

IL NAUTILUS Anno 14 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alla portualità con un focus sulle identità marinare e sul futuro dei lavori portuali, la figura dello skipper e il trattamento dell’acqua di zavorra. Poi una riflessione sul concetto di “Porto come mondo” (prendendo come esempio il porto di Brindisi, tra tutela, valorizzazione ed innovazione). E ancora, approfondimenti sul motto lanciato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: #IOSONOMARE, per valorizzare tutte le attività svolte sul mare.
poseidone danese

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