I porti dell’Adriatico meridionali protagonisti a Miami e a Dubai

BARI – Il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, al termine della missione a Dubai conclusasi ieri, traccia il bilancio di due eventi che hanno visto i porti del sistema giocare un importante ruolo da protagonista.

“I riscontri ottenuti al Seatrade Cruise Global, la più prestigiosa vetrina internazionale del settore crocieristico sono stati eccellenti- commenta Patroni Griffi. L’offerta che abbiamo presentato e illustrato ai maggiori operatori del settore, giornalisti specializzati e tour operator in una serie di incontri B2B, workshop, conferenze che abbiamo meticolosamente e strategicamente pianificato, è stata apprezzata oltre le più rosee aspettative. Sono convinto che molto presto raccoglieremo i frutti del nostro lavoro. Abbiamo illustrato le nuove opere di infrastrutturazione realizzate o in fase di realizzazione nei porti di Bari e di Brindisi con l’obiettivo di renderli più appetibili, accoglienti e funzionali; ma non solo. Abbiamo  proposto – e in taluni casi ci hanno richiesto – quali destinazioni per i maxi yacht e per le piccole crociere lusso i porti di Monopoli, Barletta e Manfredonia, per i quali contiamo di ricevere riscontri importanti.”

Il padiglione Italia è stato coordinato da Assoporti; Puglia Promozione ha fornito supporto istituzionale, in particolare con la realizzazione di un nuovo video promozionale dei porti pugliesi che è stato proiettato nel corso di una serata evento organizzata con ENIT e Regione Puglia. All’edizione 2019 del Seatrade si sono registrati oltre 11.000 partecipanti, 70 compagnie, 700 espositori; 130 le nazioni rappresentate.

Dopo Miami, il Presidente dell’Ente è volato a Dubai per partecipare ad una missione governativa , patrocinata dall’Ambasciata d’Italia, dedicata alla presentazione delle Zone Economiche Speciali.
L’evento, al quale ha preso parte anche il ministro per lo Sviluppo Economico Luigi Di Maio,  ha avuto l’obiettivo di presentare e valorizzare le grandi opportunità per investimenti esteri nell’ambito di infrastrutture, logistica, energia, ICT, economia circolare, industria manifatturiera e servizi che le ZES offrono alle imprese, grazie al regime fiscale agevolato e alle semplificazioni amministrative previste.

“Ho inteso coinvolgere nella missione anche ai presidenti del Consorzio ASI di Brindisi, Domenico Bianco, e di Confindustria di Brindisi, Patrick Marcucci il quale è intervenuto su delega di Confindustria Brindisi – commenta Patroni Griffi- con l’obiettivo di fare sistema tra gli attori del territorio. Nel corso dei vari incontri, abbiamo illustrato le enormi potenzialità della ZES interregionale Adriatica. La  nostra strategia è quella di valorizzare i nostri scali marittimi, canalizzando i traffici di merci per generare indotto logistico, industriale e terziario; intercettando i flussi commerciali internazionali grazie alla piattaforma logistica naturale di cui disponiamo. Si tratta di attività che richiedono spazio fisico attorno ai porti, che devono espandersi con insediamenti retro-portuali verso l’interno. Dagli Emirati Arabi Uniti ci è arrivato un chiarissimo segnale di interesse per le  ZES – e in particolare per le Zone Doganali Intercluse da svilupparsi attraverso un virtuoso partenariato pubblico privato –  che, sono convinto, rappresenteranno la svolta per l’economia meridionale, orientata da questa opportunità di internazionalizzazione in grado di generare, in maniera sostenibile, numerosi nuovi posti di lavoro. Ci è stata fatta inoltre una specifica richiesta relativa alla possibilità di insediare in Puglia una importante impresa agricola, di cui ho immediatamente informato l’assessore Di Gioia”

Al termine della missione, a cui hanno partecipato circa 170 tra imprese, organizzazioni di rappresentanza, banche e assicurazioni, i due Governi hanno assunto l’impegno formale di  costituire un team tecnico con l’obiettivo di avviare una road map per promuovere gli investimenti sia in Italia che negli Emirati Arabi.

Un nuovo e funzionale terminal passeggeri nel porto di Bari

BARI – Questa mattina nella sala conferenze dell’AdSP MAM, sede di Bari, il presidente, Ugo Patroni Griffi, e il direttore del Dipartimento Tecnico, Francesco Di Leverano, hanno illustrato il progetto di fattibilità tecnica ed economica “Proposta per un edificio da adibire a terminal passeggeri sulla banchina 10 del porto di Bari”. All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il sindaco della Città Metropolitana, Antonio Decaro, Bernardo Notarangelo, direttore Coordinamento Politiche Internazionali della Regione Puglia.
Si tratta di una struttura, moderna e funzionale, che si svilupperà su una superficie di 3.200 mq sulla banchina 10 del porto, per un importo complessivo di circa 5 milioni di euro.

“La realizzazione di un nuovo terminal passeggeri – commenta il presidente Patroni Griffi- arricchirà la già ampia gamma di servizi offerti dal porto di Bari, che in questi anni si è imposto come uno degli scali polifunzionali più importanti in Italia e porta di collegamento con i Paesi dell’Est europeo e del Medio Oriente. Il mercato, specie quello crocieristico, detta regole ben precise a cui bisogna assolutamente adeguarsi per non restare indietro,- continua il Presidente. Le compagnie scelgono i porti sulla base di parametri ben precisi, come la presenza di strutture di accoglienza funzionali, moderne e dotate di tutti i confort. Con la costruzione del nuovo terminal- conclude Patroni Griffi- rafforziamo significativamente e strategicamente l’offerta Bari nei mercati italiani ed esteri.”

“Questo progetto è la sintesi di un lavoro di valorizzazione e di organizzazione del nostro sistema portuale che rappresenta un’opportunità per la nostra città- commenta il sindaco Decaro. Bari può diventare un importante punto di riferimento per il trasporto di merci e passeggeri del Mediterraneo. La riqualificazione dell’area del terminal passeggeri e della banchina 10 del porto ci permetterà di migliorare i servizi a terra per i passeggeri dei traghetti e delle crociere sulla darsena di ponente. Nel frattempo- conclude il Sindaco- procedono i progetti già finanziati delle altre infrastrutture a supporto dello sviluppo portuale tra cui il porto turistico, il molo San Cataldo e la Camionale che collegherà il porto con l’interporto e il nuovo casello autostradale.”

“La Regione Puglia ha presentato insieme all’Autorità portuale un progetto Interreg, fatto con altre regioni europee per il rafforzamento dell’attività crocieristica del porto di Bari- dichiara il presidente Emiliano. Questo secondo terminal consentirà l’attracco di cinque navi da crociera contemporaneamente, sono navi gigantesche. È un lavoro che deve essere fatto anche negli altri porti pugliesi. Abbiamo assolutamente bisogno di spingere il traffico crocieristico, di trattenerlo e di dotare i nostri porti di quelle comodità che servono a migliorare l’accoglienza e a far decidere le compagnie a rimanere più di qualche ora o qualche giorno. Questo significherebbe far cambiare in meglio i fatturati di centinaia di aziende. Naturalmente, -continua Emiliano- le nostre infrastrutture sono a bassissimo impatto ambientale, cerchiamo di limitare al massimo il peso sulla natura di quello che facciamo. Tutto questo è il successo di Puglia 365: la Puglia deve ospitare turisti tutto l’anno, le crociere si fanno tutto l’anno e non solo d’estate e sono importantissime per distribuire il carico turistico assieme agli eventi culturali. E’ una strategia che perseguiamo con grande determinazione che può essere replicata in tutte le città che hanno porti e che devono competere tra di loro per conquistare questi importanti finanziamenti.”

“I finanziamenti provengono dal progetto Interreg Grecia Italia,- dichiara il direttore Notarangelo-  utilizzando risorse che a volte si rischiano di perdere, ma che noi non perdiamo mai. Per fare riferimento alla via della Seta, sicuramente l’Albania attraverso il porto di Durazzo ha interesse ad aprire nuove vie di comunicazione. E’ arrivato anche il momento di riaprire il discorso del Corridoio 8 che era stato messo da parte, attivando uno studio di fattibilità serio che ci ricolleghi a quei territori.”

Attualmente, l’accoglienza ai passeggeri viene effettuata presso prefabbricati e tensostrutture, indipendentemente dalle condizioni climatiche. Per la durata dei lavori tali strutture verranno spostate in un’area limitrofa, dello stesso molo, in maniera tale da consentire il normale funzionamento dei servizi ai passeggeri.

Al piano terra, che si estenderà su una superficie coperta di 2.200 mq e 400 mq di porticato aperto, sarà localizzata la hall di ingresso, all’interno della quale saranno sistemati 10 desk “meet&greet” destinati all’accoglienza e alla registrazione dei passeggeri, e una sala d’attesa. Nell’area di imbarco, i controlli di sicurezza saranno effettuati da apparecchiature di ultima generazione: apparati radiogeni (scanner e rx) e portali magnetici per la rilevazione di metalli. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di un’area per il drop-off (ricezione dei bagagli); una sala deposito bagagli (circa 600 mq), accessibile ai passeggeri direttamente dalla banchina; aree servizi destinate alle forze dell’ordine; servizi igienici e diversi uffici.

Il piano primo, di una superficie complessiva di 950 mq, sarà costituito da un’ampia sala di attesa, provvista di un bar con tavolini interni ed esterni posti sulla terrazza “Piazza del Mare”. La piazza, nelle intenzioni dell’AdSP, potrà essere utilizzata dalla cittadinanza come foyer per eventi, conferenze, incontri, in quanto l’are di attesa interna al terminal può essere trasformata, all’occorrenza in una sala polifunzionale.

Porto di Brindisi: collegamento da Costa Morena Est alla rete ferroviaria

BRINDISI – Venerdì 22 marzo alle ore 12.00 nella sala conferenze del Consorzio ASI di Brindisi, via Angelo Titi, 19, il presidente, Domenico Bianco, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi e i responsabili RFI – Commerciale Direttrice Adriatica  Roberto Laghezza, Direzione Territoriale Produzione Bari  Giuseppe Marta, illustreranno alla stampa la definizione dell’iter procedurale finalizzato a collegare direttamente la banchina di Costa Morena Est, nel porto di Brindisi, alla Rete Ferroviaria Italiana.
Finalmente, infatti, grazie alla fattiva sinergia tra i tre soggetti coinvolti, si procederà alla firma del contratto per esercizio del raccordo ferroviario, ossia i nuovi binari che l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale di Brindisi ha realizzato nell’area di Costa Morena Est. L’infrastruttura, attraverso il raccordo di proprietà del Consorzio ASI, consentirà l’allacciamento diretto dei binari portuali alla rete ferroviaria nazionale, per effettuare operazioni logistiche connesse con il trasporto ferroviario di merci di vario genere anche a mezzo container.

Si apre, pertanto, una nuova era per il porto di Brindisi che viene così messo nelle condizioni di poter sviluppare nuovi collegamenti intermodali, che consacreranno lo scalo quale hub internazionale per lo scambio di merci con l’Europa e con i Paesi che si affacciano nel bacino del Mediterraneo. Il porto di Brindisi che in passato poteva vantare l’intermodalità nave-treno, ai tempi della Valigia delle Indie prima e con lo scalo Brindisi Marittima poi, torna a possedere un efficiente collegamento ferroviario delle banchine alla rete nazionale.

Ciò è stato possibile grazie al lavoro sinergico non solo del Consorzio ASI e dell’Autorità di Sistema Portuale, ma anche grazie al contributo del Comune e della Provincia di Brindisi, anch’essi firmatari nel 2012 di un protocollo d’intesa con la Regione Puglia relativo all’assetto ferroviario retroportuale.

Porto di Gioia Tauro: Toninelli, pronta messa in mora per Mct

GIOIA TAURO – “Fra poche ore l’Autorità di sistema portuale d’intesa col Ministero manderà ad Mct una messa in mora per inadempimenti contrattuali”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli appena giunto a Gioia Tauro incontrando i lavoratori del Porto. “Ci sono degli obblighi contrattuali nelle concessioni date a Mct – ha aggiunto – e sono quelli della manutenzione e degli investimenti che diventano obbligatori per il concessionario. Se questi obblighi non vengono rispettati lo Stato ha il dovere di intervenire a tutela del porto e dei portuali.

I prossimi 30 giorni quindi saranno cruciali. Entro questo periodo Mct deve decidere cosa fare. Mi auguro che abbia responsabilità e responsabilità sociale sul futuro del porto e dei lavoratori perché qui non si deve perdere un posto di lavoro. In pratica o investe o cede le quote a chi vuole investire”. Toninelli ha garantito ai portuali “che qualunque cosa dovesse accadere il Governo verrà qui in massa a difendere l’infrastruttura e i suoi lavoratori”.

Delegazione dell’Autorità portuale di Haifa nei porti dell’AdSP MAM

BARI – Il presidente, Ugo Patroni Griffi, e tutto il management dell’AdSP MAM, hanno ricevuto ieri nella sede di Bari, una delegazione dell’Autorità portuale di Haifa, Israele. Obiettivo del proficuo incontro, suggellare e rinforzare le sinergie già intessute durante la recente missione del Presidente in Israele.

Ricco il programma della giornata. Gli ospiti, Mr. Maor e M. Brieman, per la prima volta in Italia, alla presenza del Console onorario di Israele in Italia, Luigi De Santis, sono stati accompagnati in un articolata visita guidata nello scalo Adriatico, nel corso della quale i vertici dell’Ente hanno illustrato le peculiarità operative e dinamiche del porto e le infrastrutturazioni tecnologiche di cui esso è dotato.

Successivamente, la delegazione si è spostata negli uffici dell’Ente, dove, con il supporto di strumenti audiovisivi, sono stati proiettati i dati sui traffici, commerciali e passeggeri, e illustrati i numerosi progetti che l’AdSP ha messo in cantiere.

“L’economia israeliana continua a dimostrare un dinamismo impressionante- commenta il presidente Patroni Griffi- il Paese ha avviato e sviluppato traffici sia con la Cina, che ormai considera Israele al pari del canale di Suez e del porto greco del Pireo come elementi fondanti per la visione marittima della sua nuova Via della Seta, sia con gli sceicchi del Golfo:  una ferrovia collegherà Haifa e la capitale omanita Mascate; inoltre, i sauditi si affidano alla tecnologia israeliana per proteggersi da possibili attacchi. Nell’ambito di questa economia espansionistica- continua il Presidente- il nostro Paese, e in particolare il Mezzogiorno, potrebbe recitare un ruolo importante, atteso che attualmente l’Italia, ha una quota di mercato sulle importazioni israeliane pari al 5,3%. Domani, la delegazione visiterà anche il porto di Brindisi- conclude Patroni Griffi- voglio candidare i porti del nostro sistema a svolgere il ruolo di ponte nel Bacino del Mediterraneo, considerato che Israele è totalmente dipendente dai traffici marittimi: il 99% del volume del suo import-export, infatti, passa per il mare e il commercio estero rappresenta il 63% del Pil.”
“E’ in giornate come questa che essere il console onorario d’Israele in Puglia dà un senso compiuto a un ruolo che fin dall’inizio ho inteso interpretare proprio come strumento di collegamento socio-economico fra la Puglia e Israele – dichiara Luigi De Santis -, è chiaro che creare collegamenti marittimi fra i porti pugliesi e quello di Haifa significa creare un canale  diretto e privilegiato che indubbiamente porterà risultati per i nostri imprenditori. Il Mediterraneo, spesso al centro della cronaca per tragedie umanitarie, può e deve diventare anche il Mare delle occasioni da cogliere grazie a queste nuove relazioni che non sono solo di facciata: l’interesse delle istituzioni e delle autorità israeliane nei confronti della Puglia è concreto. Infatti – ricorda il console – l’incontro di oggi non è casuale, ma nasce da un altro incontro avuto, poco meno di un anno fa, con l’Autorità portuale del Mare Adriatico Meridionale ed il ministro consigliere agli

Affari Economici dell’Ambasciata d’Israele in Italia, Sharon Kabalo, che subito individuò nei porti pugliesi il nuovo punto di accesso per l’Europa da parte di Israele. Dopo la visita in Puglia l’Ambasciata d’Israele in Italia ed il Consolato hanno lavorato su questa ipotesi di lavoro per concretizzare il tutto ed ora ci accingiamo a raccogliere i primi risultati.”

L’AdSP MAM investe nella sicurezza per i lavoratori portuali

BARI – L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha interamente finanziato un corso di formazione destinato ai lavoratori che operano nel porto di Bari, con l’obiettivo di implementare i livelli di sicurezza, attraverso conoscenze specifiche su metodologie, strumenti e servizi di prevenzione degli infortuni sul lavoro.

L’evento formativo, organizzato di concerto con ASL Bari, Capitaneria di Porto e Inail si svolgerà in un’unica giornata il 13 febbraio, 8 ore suddivise in due moduli, presso la sede di Bari dell’AdSP MAM.

Parteciperanno datori di lavoro, dirigenti, preposti, responsabili e addetti al servizio di prevenzione e protezione, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza aziendale e di sito, territoriali, responsabili di sistema di gestione della salute e della sicurezza.

Durante la giornata sono previste esercitazioni applicative, casi studio ed esempi. In particolare, verrà illustrato il quadro del fenomeno infortunistico, incluse le cause e le dinamiche registrate; mettendo in evidenza quali siano gli strumenti operativi per prevenire infortuni che spesso risultano fatali per gli operatori.

“I lavoratori portuali sono il vero motore del porto- commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Effettuano un lavoro che richiede alta specializzazione e che, in certi casi, presenta alti rischi. Abbiamo inteso investire sulla formazione, per migliorare le performance di sicurezza in banchina, a tutela dei lavoratori e delle imprese.”

L’evento formativo, rientra sia tra gli obiettivi del “Piano dell’Organico delle imprese operanti nei porti gestiti dall’AdSP MAM”, approvato dal Comitato di Gestione nello scorso ottobre, sia tra quelli del “Patto per la tutele e la crescita del lavoro” sottoscritto, lo scorso 4 maggio, da AdSP, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria di industria e commercio e dalle imprese portuali.

Sindaco di Bitonto e Presidente dell’AdSP MAM a confronto per la ZES interregionale Adriatica

BARI – Il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, ha incontrato questa mattina il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, per fare il punto sull’istituzione della ZES interregionale Adriatica e per individuare le linee guida da perseguire per l’adozione del kit localizzativo.
Il comune dell’area Metropolitana di Bari, infatti, ha deciso di imprimere un’accelerata amministrativa, finalizzata a redigere e adottare, in tempi stretti, il kit localizzativo.

Le ZES, infatti, saranno capaci di attrarre investimenti solo ove i comuni adottino il kit localizzativo indicato nel piano strategico (un pacchetto di misure incentivanti relative alle imposte locali e alle semplificazioni di competenza, come esenzione IMU, TASI, TARI, ecc).

“Dal Comune di Bitonto un esempio propositivo e propulsivo importantissimo che di fatto accelera il processo per l’istituzione della ZES Interregionale Adriatica- commenta il presidente Patroni Griffi. Sindaco e Consiglio comunale hanno dimostrato di aver compreso appieno i benefici rivenienti dalle Zone Economiche Speciali, per tutto il territorio. Per primi in Italia stanno battendo una traccia da seguire, offrendo la propria esperienza alle altre realtà comunali.”

“Siamo pronti a mettere in rete la nostra esperienza, per tutti gli altri comuni compresi nella delimitazione della ZES Adriatica- commenta il sindaco Abbaticchio. Ci troviamo di fronte ad una svolta epocale per aprire il nostro territorio ad investimenti per un concreto rilancio, in termini produttivi e occupazionali. Chiederò il supporto anche dell’Ufficio del Piano Strategico della Città Metropolitana di Bari, da sempre a disposizione di tutti i comuni dell’area. Come amministratori abbiamo il dovere di agire, e di farlo in tempi brevi.”

Al termine del proficuo incontro, il presidente Patroni Griffi ha garantito il proprio supporto alla task force comunale che il sindaco Abbaticchio istituirà nei prossimi giorni, finalizzata all’elaborazione di una delibera consiliare di adozione del kit localizzativo.

Porto di Gioia Tauro: nel 2018 -6% movimentazione container

GIOIA TAURO – Una perdita secca del 6% dei volumi rispetto al 2017. La movimentazione dei container nel porto di Gioia Tauro anche nel 2018 é scesa inesorabilmente.
Il dato non è ancora ufficiale, in attesa della certificazione di Eurogate, il gruppo tedesco che controlla Contship Italia e che gestisce lo scalo calabrese in società con la Til, ma i numeri sono questi. Significa che lo scorso anno il terminal di Medcenter Container Terminal ha movimentato quasi 150 mila teus in meno rispetto all’anno precedente, registrando negli ultimi dieci anni perdite imponenti. Si é passati, infatti, dai 3 milioni e 800 mila teus del 2008 ai 2 milioni e trecentomila dello scorso anno.

Il terminal gioiese é stato superato nei volumi movimentati anche da Genova che, lo scorso anno è tornato ad essere il promo porto italiano per movimentazione di containers. “Gioia Tauro soffre – riferiscono fonti dell’italo-svizzera Mediterranean Shipping companydi (Msc), unico cliente e socio di Medcenter, la società che gestisce lo scalo – per mancanza di investimenti e ammodernamenti nei mezzi di banchina”.

La crisi del porto, tra l’altro, rende problematico il reintegro dei trecento portuali licenziati nel 2017 disposto dal Tribunale di Palmi.

Convenzione tra Aeroporti di Puglia e Authority per cono di atterraggio

BARI – L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ed Aeroporti di Puglia S.p.A. hanno sottoscritto una convenzione per il “Finanziamento e la realizzazione delle opere di riqualificazione del piazzale sosta aeromobili ed adeguamento delle infrastrutture di volo e relativi impianti AVL (Aiuti visivi luminosi)”.

Il documento costituisce la parte finale di un lungo e complesso percorso intrapreso dall’Ente portuale in sinergia con Aeroporti di Puglia, Enac ed Enav finalizzato all’innalzamento dei limiti dell’air-draft (superficie di avvicinamento) presso le banchine di Costa Morena Terrare, nel porto medio di Brindisi che ad oggi limita fortemente i traffici portuali, soprattutto per quanto attiene l’ingresso nel porto interno di grandi navi da crociera.

L’importo stanziato dall’Authority finanzierà interventi strutturali alla pista RWY 13/31 che prevedono lo spostamento di alcune centinaia di metri della soglia della pista nonché l’innalzamento dell’angolo di planata al fine di garantire livelli maggiori di sicurezza nel sorvolo del porto medio, consentendo il transito di navi con air-draft fino a 50 metri. Parte significativa del finanziamento verrà utilizzata, anche, per implementare gli impianti AVL, ossia il sistema di illuminazione dedicato alle infrastrutture di volo avente lo scopo di fornire agli equipaggi informazioni visive utili alla stabilizzazione della traiettoria degli aeromobili in condizioni di visibilità ridotta e di notte.

“Gli attuali limiti dell’air –draft hanno, finora, fortemente penalizzato lo scalo portuale- commenta il presidente dell’AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi. Senza gli interventi programmati, il porto di Brindisi risulterebbe, nell’immediato futuro, completamente inadeguato e obsoleto per affrontare la rivoluzione in atto nel settore dello shipping: il gigantismo navale. Tutte le tipologie di navi, infatti, stanno conoscendo una crescita senza pari, dalle bulk carriers alle petroliere, dalle ro-ro ai traghetti passeggeri e navi da crociera, alle portacontainer. A Brindisi porto e aeroporto sono attigui e vivono in sinergia, – conclude Patroni Griffi. Dobbiamo positivamente sfruttare tale peculiarità , fornendo servizi assolutamente innovativi e allettanti, come il fly and cruise, su cui già stiamo lavorando.”

“L’aeroporto del Salento di Brindisi – ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti – assolve a una funzione essenziale per la crescita del territorio. Gli eccellenti risultati conseguiti in termini di crescita del traffico e sviluppo del network rappresentano solo una parte, sia pur la più evidente, del complesso lavoro che sottintende allo sviluppo di un’infrastruttura vitale per l’economia dell’area. L’ulteriore innalzamento dei livelli di safety dell’aeroporto, già rispondenti alle norme attestate da ENAC che ha certificato questo scalo, al pari di quelli di Bari e Taranto, in base al nuovo Regolamento Europeo 139/2014”, rappresentano, in tal senso, un altro passaggio fondamentale. La convenzione sottoscritta con l’AdSPMAM è la dimostrazione concreta di come, con il coinvolgimento di tutti gli stakeholder, si possa concorrere alla crescita di un’infrastruttura che, nell’ottica dell’integrazione aria – terra,  fa di Brindisi un unicum nel nostro sistema dei trasporti.”

L’opera rientra nell’ambito di un imponente progetto predisposto da Aeroporti di Puglia per la realizzazione di “Interventi di adeguamento e miglioramento infrastrutturale ed operativo”, necessari allo sviluppo e all’ammodernamento del sistema aeroportuale di Brindisi.
I lavori permetteranno il sensibile miglioramento degli standard di qualità dei servizi prestati agli aeromobili.

Porto di Gioia Tauro: il Comitato approva il Piano triennale 2019-2021

GIOIA TAURO – ”Il Comitato portuale dell’Autorità di Gioia Tauro ha approvato il Piano Operativo Triennale 2019-2021 e il Bilancio di previsione 2019″. Lo riferisce un comunicato dell’ente.
“Non essendo stata ancora completata la trasformazione in Autorità di Sistema Portuale, l’ente, guidato dal Commissario Straordinario, Andrea Agostinelli, nella redazione del Pot 2019-2021 – è detto nella nota – ha dato seguito a quanto già tracciato nella precedente pianificazione infrastrutturale, ponendosi come propri parametri di rifermento quelli indicati nel ‘Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica’, approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il 7 agosto 2015, e nei successivi allegati al Documento di Economia e Finanza dedicati alle infrastrutture per gli anni 2016-2017-2018. Parametri di riferimento sono stati altresì quelli indicati nel ‘Piano Regionale dei Trasporti’, approvato con delibera del Consiglio regionale del 19 dicembre 2016 e così anche quelli ribaditi nel Patto per lo Sviluppo della Regione.

Tenuto conto dell’Accordo di Programma Quadro, sottoscritto lo scorso agosto con la Regione, la redazione del Piano Operativo Triennale 2019 – 2021, illustrata in Comitato dal segretario generale Saverio Spatafora, si colloca quindi nel contesto di infrastrutturazione già avviato dall’Ente per lo sviluppo dei cinque porti di competenza: Gioia Tauro, Crotone, Villa San Giovanni, Palmi e Corigliano Calabro. Nello specifico, con lo sguardo rivolto al porto di Gioia Tauro, in seguito all’analisi della crisi internazionale che ha investito gli scali di puro transhipment, prosegue l’attività di pianificazione della diversificazione delle attuali attività lavorative. Al centro di tale strategia vi è la realizzazione del bacino di carenaggio, per il quale, dopo essere stata completata la prima fase di programmazione, si procederà alla definizione della relativa gara pubblica.

Tra le altre opere previste, è stato pianificato il rifacimento urbanistico dell’area ex Enel attraverso la riqualificazione della viabilità, della segnaletica, dell’illuminazione e del sistema di raccolta delle acque bianche. Al fine di assicurazione una ulteriore e maggiore sicurezza delle aree portuali è stato previsto il rifacimento dell’impianto anti intrusione ed anti scavalcamento. Nel contempo, sarà realizzata una piattaforma aerea a supporto delle attività dei Vigili del Fuoco in caso di interventi specifici sulle gru”.

“In seguito alla riattivazione di un Accordo di Programma Quadro del 1994 – si afferma ancora nel comunicato – sono stati recuperati finanziamenti che saranno utilizzati per la realizzazione di ulteriori alloggi al servizio della Capitaneria di Porto. A sostegno dello scalo di Crotone, il Pot 2019-2021 prevede il proseguimento di opere di potenziamento della sicurezza meteo-marittima del Porto Vecchio, mentre a supporto dello sviluppo del porto di Corigliano Calabro l’attenzione è stata concentrata sulla viabilità e la recinzione delle aree portuali. Pianificazione specifica trova la riqualificazione del porto di Taureana di Palmi attraverso la realizzazione della banchina di riva che punta ad offrire una crescita della dotazione dei servizi dello scalo.

Pur consapevoli dell’attuale riforma portuale in corso, sono stati altresì previsti interventi per lo scalo di Villa San Giovanni, che potrebbero di conseguenza essere annullati per la propria competenza. Tra questi assume priorità la necessità di porre in sicurezza la banchina denominata ‘scivolo 0′ per offrire, complessivamente, maggiore sicurezza sia su gomma che pedonale con relativo aumento di dotazione infrastrutturale del porto e del suo water-front”. “Nel corso della riunione di Comitato – riporta ancora il comunicato – è stato votato all’unanimità dei presenti, dopo essere stato illustrato dal dirigente di settore, Luigi Ventrici, il Bilancio di Previsione 2019 redatto nel rispetto dei limiti imposti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul contenimento della spesa pubblica e definito a supporto del Piano Operativo Triennale 2019-2021.

Al suo interno è stata stimata un’entrata pari a 75 milioni 656 mila 834 euro e una previsione di spesa pari a 79 milioni 956 mila 834 euro, con un disavanzo di competenza che ammonta a 4 milioni e 300mila euro che trova, però, totale copertura nell’avanzo presunto di bilancio al 31 dicembre 2018 pari a 78 milioni 379 mila 62 euro.
Ne consegue, quindi, che il presunto avanzo del 2019 si attesta a 74 milioni 79 mila 62 euro.

“A consuntivo, posso affermare – ha detto il commissario Andrea Agostinelli – che tutti gli obiettivi assegnatimi nel momento del conferimento dell’incarico sono stati raggiunti: infrastrutture, dragaggi, legalità ed infine le procedure per l’acquisto del bacino di carenaggio. Abbiamo affrontato la crisi del porto, con la costituzione dell’Agenzia portuale il cui funzionamento è attualmente post judice per le sentenze di reintegro dei lavoratori licenziati da Mct”.

IL NAUTILUS Anno 14 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ai porti con un focus sulla Via della Seta e sulla via Traiana, il concetto dello IoT-Internet of Things, il contratto di ormeggio e il nuovo concetto di New-Port. Poi una riflessione sul principio di passaggio inoffensivo(riprendendo vicende come quella dell'Aquarius, Open Arms e Sea Watch 3). E ancora, approfondimenti sul potere amministrativo delle AdSP, Mare 2.0 e sulla navigazione delle navi e non delle merci.
poseidone danese

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