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Porto di Taranto: richiesta di concessione dal consorzio Southgate Europe Terminal

TARANTO – Il Presidente dell’AdSP del Mar Ionio Prof. Avv. Sergio PRETE, in applicazione del disposto degli artt. 18 Reg. Cod. Nav. e 18 del Regolamento dell’Autorità medesima “Procedure amministrative in materia di demanio marittimo”, ha proceduto in data 22.01.2018 alla pubblicazione dell’Avviso Pubblico relativo alle istanze di concessione demaniale marittima, ex art. 18 L. 84/94, prodotte dal Consorzio SOUTHGATE EUROPE TERMINAL e dalla SOUTH MARINE GATE Srl afferenti una porzione di banchina ed area retrostante in località Molo Polisettoriale del Porto di Taranto.

Tale Avviso è stato trasmesso alla GUCE, alla GURI, al Comune di Taranto ed alla Capitaneria di Porto per la relativa pubblicazione.
Eventuali domande concorrenti, opposizioni ed osservazioni dovranno pervenire all’AdSP entro il termine perentorio di giorni quarantacinque dal 22.01.2018 al 07.03.2018. L’Avviso Pubblico completo è reperibile all’indirizzo: http://albopretorio.port.taranto.it.

La domande di concessione dovranno avere ad oggetto l’occupazione e l’uso, totale o parziale, del Compendio Molo Polisettoriale nello stato di fatto in cui si trova. Ciò per le finalità di sviluppo dei traffici commerciali e della logistica con particolare riferimento alla movimentazione dei contenitori unitamente alla movimentazione di merce varia e ro-ro, conformemente alla funzione d’uso indicata nel PRP adottato.

Tito Vespasiani è il nuovo segretario generale dell’Autorità di sistema del Mare Adriatico Meridionale

BARI – Si è riunito quest’oggi il Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del mare adriatico meridionale. Primo punto all’ordine del giorno, la nomina del segretario generale che guiderà l’Ente per i prossimi 4 anni.

Il presidente Patroni Griffi ha portato all’attenzione dell’Organo dell’AdSP un elenco costituito da 14 professionisti, candidatisi a ricoprire tale incarico. Il Comitato, dopo aver analizzato ogni singolo curriculum, ha espresso il proprio unanime parere favorevole sulla candidatura che per esperienza, preparazione professionale e aderenza ai requisiti richiesti dalla Legge di riforma delle Autorità portuali, particolarmente spiccava tra tutte: quella, cioè, di Tito Vespasiani.

Tito Vespasiani, nato a San Benedetto del Tronto, ha rivestito la carica di segretario generale per due mandati consecutivi, dal 2007 al 2015, presso l’Autorità portuale di Ancona, dove ad oggi ricopre l’incarico di dirigente amministrativo.
Soddisfatto il presidente per la scelta effettuata dal Comitato di gestione che ha puntato sul merito e la competenza.

“Ringrazio per l’ottimo lavoro svolto fino ad oggi il segretario generale uscente, ammiraglio Salvatore Giuffrè,- commenta Patroni Griffi- il quale, in un delicato momento di transizione determinato dalla nascita delle nuove Autorità di sistema portuali, si è speso con energia e abnegazione in favore dell’Ente. Sono, altresì, convito che le capacità umane e professionali di Tito Vespasiani, nonché la sua grande esperienza nel comparto marittimo saranno essenziali per la crescita e lo sviluppo dei nostri porti. A lui va il mio miglior augurio di una proficua e sinergica collaborazione.”

L’insediamento del nuovo segretario generale avverrà a breve, una volta esperite le formalità di rito relative ai suoi impegni professionali ad Ancona.

Prete al Forum Port&Shipping Development

TARANTO – Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, Sergio Prete, ha partecipato, nella giornata di ieri, 20 dicembre, al Forum Internazionale Port & Shipping Development (2017), incentrato sul tema “New Era Breeds New Opportunities”, tenutosi a Shanghai, ed organizzato dallo Shanghai International Shipping Institute (SISI).

Il SISI, in qualità di Ente di diretta emanazione della Shanghai Maritime University, pubblico istituto di ricerca e organo di consulenza e di indirizzo del Governo Cinese specializzato nel trasporto marittimo e nella portualità, contempla tra i propri affiliati enti pubblici e operatori privati di prim’ordine nel settore.

La pluriennale partenrship tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e il SISI si sostanzia in una collaborazione tra le due realtà per sviluppare progetti comuni nel campo accademico, industriale e commerciale attraverso una partecipazione congiunta ad eventi nel settore dei trasporti, sempre più frequenti anche sul territorio cinese. Essa mira, quindi, alla realizzazione, sia in Cina che in Italia, di un network che promuova la condivisione di risorse nel settore del trasporto marittimo e in quello dei porti.

In quest’ultimo evento in particolare, l’intervento del Presidente Prete alla Tavola Rotonda è stato mirato ad illustrare a “decision makers” della RPC la nuova prospettiva della portualità italiana alla luce della recente riforma portuale nell’ottica di esplorare le più innovative ed importanti strategie cinesi di sviluppo e, non ultimo, presentare le opportunità sempre in crescita ed in divenire offerte oggi dal porto di Taranto.

Il Presidente ha, altresì, colto l’occasione per condividere quanto avviato in merito all’istituzione di una Zona Economica Speciale nel porto di Taranto, quale opportunità di attrarre nuovi insediamenti produttivi e, al contempo, di permettere al porto di Taranto di proporsi in maniera più competitiva rispetto ad altri scali del Mediterraneo.

In data odierna, nell’ambito della missione istituzionale in Cina, il Presidente ha, inoltre, tenuto una serie di incontri con primari operatori nel settore portuale legato al traffico container e crocieristico.

Porto di Brindisi: Bando di concorso di idee “Light Tales. Via del Mare 2.0″

BRINDISI – Dare maggiore “attrattività sensoriale” a via del Mare, in particolare alla recinzione che divide l’ambito portuale da quello urbano. Una delimitazione lunga ottocento metri, dal piazzale di via Spalato alla piazza delle Capitanerie, in cui si vuole anche realizzare una mostra permanente di pannelli ed effetti luminosi artistici, per rendere attrattiva la linea di demarcazione portuale, fondendo modernità, innovazione e tessuto urbano esistente.

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi spiega: “Abbiamo un’idea di water front; ricucire il rapporto tra via del Mare e viale Regina Margherita con la città. Via del Mare è un punto di raccordo tra la città ed il porto, una zona segregata da una recinzione meno invasiva da quello che ci si aspettava, una recinzione necessaria per assicurare la sicurezza dei traffici può diventare la <<tavolozza di un pittore>> o l’impalcatura per creare un’opera identitaria per la città e un biglietto da visita per i turisti sia via mare che via terra.

Una gran parte delle banchine demaniali è stata sgomberata dalle recinzioni, sono state restituite alla città, e devo dire con un risultato molto piacevole che la zona del demanio marittimo aperta al pubblico è un bel biglietto da visita e i turisti ne sono affascinati, io stesso da non brindisino intravedo moltissimi assist culturali e moltissime possibilità di fare marketing territoriale in sinergia con la pubblica amministrazione.

La nostra idea, per quella recinzione, è di ideare un <<racconto>> attraverso opere d’arte visive luminose”. Il Commissario prefettizio del Comune di Brindisi, Santi Giuffrè: “Vale la volontà di fare che l’Autorità Portuale ha nei confronti di questa città. Grazie per aver ricordato le potenzialità di questa realtà, che scarsamente sono state valorizzate ed è bello sentirlo da un <<non brindisino>>, come lo è Patroni Griffi, come lo sono io, perchè credo che, in effetti, il bello non abbia confini e quindi l’apprezzamento e l’amore, possono nascere anche senza averne le radici o averne avuto i natali.

Ci muoveremo in sinergia per il bene di questa realtà, che crediamo abbia subìto volontariamente dei torti alle profanazioni industriali, arricchita per certi versi in altre epoche, ma che oggi non sono più rispondenti alle potenzialità della città”.

Francesco Di Leverano, Direttore Dipartimento Tecnico dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale: “Questo concorso mira ad aumentare l’attrattività sensoriale di Via del Mare tramite un’implementazione tecnologica che troverà il suo vigore massimo nella luce. Ideato per i giovani professionisti al di sotto dei trentacinque anni e prevede un premio al primo classificato di settemilacinquecento euro, al secondo cinquemila ed al terzo duemilacinquecento”.

 

Salvatore Carruezzo

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Master e short master riservati al personale delle AdSP del Mare Adriatico Meridionale e dello Ionio

BARI – Alta formazione riservata al personale delle AdSP in materia di ordinamento e legislazione portuale; diritto della navigazione; contratti pubblici, appalti e concessioni di lavori servizi e forniture; pianificazione strategica urbana e portuale; ambiente e sviluppo sostenibile e green port; amministrazione del demanio marittimo; economia dei trasporti e management.

 

I presidenti degli Enti portuali del Mare Adriatico Meridionale e del Mare Ionio, Ugo Patroni Griffi e Sergio Prete, hanno sottoscritto, ieri, un accordo quadro con il rettore dell’Università  degli studi “Aldo Moro” di Bari, Antonio Felice Uricchio, finalizzato a migliorare e approfondire la formazione e l’aggiornamento di chi quotidianamente opera in un quadro normativo complesso e in continua evoluzione, interfacciandosi con materie particolarmente specialistiche.

Tra gli argomenti che verranno trattati, anche, la disciplina sull’anticorruzione e la trasparenza, ottemperando a quanto disposto dalle linee guida dettate dall’ANAC.

“Investire nella formazione, sottolinea il presidente Patroni Griffi, significa, di conseguenza, fornire un servizio più valido all’utenza e garantire buone performance per le neo-istituite Autorità di sistema portuali, chiamate ad affrontare sfide sempre più impegnative, in uno scenario geo-politico caratterizzato da incessanti cambiamenti. Così come previsto dalla Legge di riforma, conclude il presidente, vogliamo essere aderenti ai contesti europeo e internazionale e alle politiche di pianificazione infrastrutturale dei porti nazionali, varate dal Governo.”
L’attività didattica e formativa si svolgerà negli uffici dell’AdSP di Brindisi e Taranto.

A BRINDISI PRESENTAZIONE DI “LIGHT TALES. VIA DEL MARE 2.0”

BRINDISI – Mercoledì 13 dicembre alle ore 10.30 negli uffici di Brindisi, piazza Vittorio Emanuele II, il presidente dell’AdSP, Ugo Patroni Griffi, terrà una conferenza stampa di presentazione del bando di concorso di idee, indetto dall’Ente portuale, finalizzato ad arricchire e a rendere più suggestiva e più attrattiva via del mare, attraverso l’installazione di impianti luminosi artistici.

Una commissione tecnica valuterà gli elaborati, il vincitore si aggiudicherà un premio in denaro di 7.500€, previsti premi anche per il secondo e il terzo classificato.
L’iniziativa del presidente Patroni Griffi è stata pienamente condivisa dal commissario straordinario del Comune di Brindisi, Santi Giuffrè, che sarà presente all’incontro con i giornalisti.

In vista dell’approssimarsi delle festività natalizie, al termine della conferenza stampa, il presidente e il segretario generale avranno il piacere di scambiare gli auguri con gli Organi di informazione, condividendo i panettoni solidali della Cooperativa sociale Oltre l’Orizzonte di Brindisi che ospita bambini e ragazzi con gravi disabilità.

I porti pugliesi sempre più smart: presentato il progetto ISMAEL

BARI – Nella sala conferenze del Terminal Crociere del porto di Bari é stato presentato il progetto ISMAEL. Un software capace di predire l’impatto ambientale delle attivitá logistiche, in questo caso dei porti. Ideato e sviluppato dal Dipartimento Ricerca & Sviluppo di DBA lab Spa di Villorba nella sede di Lecce, è in grado di analizzare flussi di dati raccolti da sensori posizionati in una determinata area ed analizzarli, dati relativi al transito di veicoli (auto, navi), alla concentrazione di sostanze inquinanti e alle condizioni meteorologiche.

Una piattaforma software basata su paradigmi innovativi come “l’internet of things” e i “big data”, creando sofisticati modelli in grado di predire i fenomeni studiati. Si potrà osservare l’accumulo di container sulla banchina del porto, l’entrata di una nave e il traffico dei tir, in entrata o in uscita dall’area portuale. ISMAEL offrirà una soluzione tecnologica per ottimizzare l’attività portuale predicendo il verificarsi di fenomeni ambientali diversi. Nei prossimi anni, grazie ad un centro di calcolo dedicato, i modelli predittivi saranno addestrati ed eseguiti.

Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Autoritá di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale commenta: “Sono contento perchè stiamo scrivendo un tassello, un pezzo di storia, stiamo confermando quello che l’orientamento, che la nuova Autorità di Sistema Portuale, vuole perseguire. Il porto è un luogo in cui si possono testare nuove tecnologie, nuovi processi produttivi, e può fornire delle esperienze per permettere, al tessuto economico circostante, di evolvere. Il sistema integrato che presentiamo oggi, ubbidisce al principio di risolvere un problema, di completare un’infrastruttura informatica, di permettere un monitoraggio costante esteso, ed incrementare la sicurezza attraverso strumenti di biometrica”.

Il funzionamento di ISMAEL sarà reso possibile anche grazie allo scambio dati in real time con il sistema GAIA, port community system, già operante nei porti di Bari, Barletta e Monopoli e di prossima estensione a quelli di Brindisi e Manfredonia, con il quale l’Autorità di Sistema Portuale supporta dal 2010 le operazioni portuali per il transito e controllo di passeggeri e merci.

Francesco De Bettin, presidente di DBA Group spiega con un videomessaggio: “Un ringraziamento particolare va all’ingegner Mega, uno dei miei maestri nell’ambito dei port community system, sviluppando GAIA, il primo port community system italiano che funzionava ed in grado di interoperare con tutte le altre piattaforme. Ed è proprio grazie a GAIA che abbiamo potuto sviluppare, a Lecce nei nostri laboratori, il progetto ISMAEL, che interopererà e consentirà all’Autorità Portuale di monitorare tutte le attività in porto e di gartantire la qualità della vita dei cittadini baresi. Attività quasi totalmente svolta nei laboratori di Lecce, dove abbiamo assunto una quindicina di persone, ragazzi meravigliosi, tutti laureati di età media di trentadue anni, tutti pugliesi. La piattafoma ISMAEL, in questo momento, viene proposta in tutti porti adriatici della sponda balcanica, in tutti i porti del Mar Caspio e in tutti i porti del Mar Nero”.

Mario Mega, Direttore Dipartimento Sviluppo e Innovazione Tecnologica dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale: “GAIA è qualcosa di più che un port community system, e in prospettiva futura, per esempio ISMAEL, è uno degli scenari che si aprono nel momento in cui un multiporto deve essere amministrato. Quindi, tutto quello che accade e che accadrà nei nostri porti dovrà generare informazioni, dovrà generare dati che diventeranno un valore per dare maggiori servizi”.
Il vice presidente di DBA, Antonio Politano interviene:”Il sistema ISMAEL, ha la capacità di predire scenari di potenziale criticità attraverso la valutazione di impatti ambientali legate alle attività svolte nei porti. ISMAEL è un sistema di internet of things e big data, i modelli che sono alla base del funzionamento utilizzano una gran mole di dati ed utilizzano strumenti idonei a trattare in maniera efficiente quei dati. Il sistema utilizza, principalmente, sette sensori(tre all’interno del porto e quattro nella città): stazioni meteorologiche(in grado di captare elementi inquinanti) e laser scanner(per il controllo dei veicoli in entrata ed in uscita dal porto), e,soprattutto, i meta-dati provenienti dal sistema GAIA (identificativo delle navi, arrivi e partenze e coordinate AIS)”.

 

Salvatore Carruezzo

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INFRASTRUTTURAZIONE TECNOLOGICA NEI PORTI DELL’AdSP: ARRIVA ISMAEL

BARI – Mercoledi’ 6 dicembre alle ore 10.30 nella sala conferenze del Terminal crociere del porto di Bari, Corso Antonio De Tullio n.1, verrà presentato il progetto ISMAEL, voluto dall’AdSP per rendere i propri porti sempre più “smart”.
Oltre alla scelta di investire nella tecnologia 5G nel porto di Bari, l’Ente portuale si dota, ora, sperimentalmente, di ISMAEL, un software capace di predire l’impatto ambientale delle attività logistiche. Progettato dal Dipartimento Ricerca & Sviluppo di DBA Lab SpA di Villorba (Treviso), nella sede di Lecce, il progetto industriale ha un costo complessivo di un milione e 351 mila euro, in parte finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del Fondo di Sviluppo e Coesione – APQ Sviluppo Locale 2007/2013 sulla linea degli aiuti ai programmi integrati promossi dalle PMI per attività di ricerca e sviluppo.
Sensori distribuiti sul territorio raccoglieranno dati relativi alle condizioni meteorologiche, alle concentrazioni di sostanze inquinanti, al transito di veicoli nell’area portuale. Una piattaforma software, funzionante sulla base di paradigmi innovativi come l’Internet of Things e i Big Data, raccoglierà i dati provenienti dai sensori e quelli generati da sistemi informativi portuali, come gli spostamenti delle navi. Il risultato sarà la creazione di sofisticati modelli in grado di predire i fenomeni studiati. Sarà possibile, infatti, vedere la banchina del porto con l’accumulo di container, la nave che sta arrivando e l’ingorgo provocato dal traffico o da un semaforo in tilt, sull’arteria che deve essere percorsa dai camion in entrata o uscita dal porto.

ISMAEL predirà il verificarsi di fenomeni ambientali diversi e offrirà, la soluzione per ottimizzare l’attività portuale. Ciò sarà reso possibile dalla presenza di un centro di calcolo dedicato, presso il quale i modelli predittivi saranno addestrati ed eseguiti.
Tutto questo sarà reso possibile anche grazie allo scambio dati in real time con il sistema GAIA, port community system già operante nei porti di Bari, Barletta e Monopoli e di prossima estensione a quelli di Brindisi e Manfredonia, con il quale l’Autorità di Sistema Portuale supporta sin dal 2010 le operazioni portuali per il transito e controllo di passeggeri e merci.
ISMAEL faciliterà nei porti dell’AdSP il processo di integrazione del sistema logistico, il potenziamento delle infrastrutture, attraverso l’innovazione tecnologica, e la salvaguardia ambientale, obiettivi questi delineati dalla Legge di riforma delle Autorità portuali. L’incontro è aperto al pubblico.

L’area portuale di Bari ridisegnata dagli studenti del Politecnico

Bari – Questa mattina, nella sala Colonnato del Palazzo di Città Metropolitana di Bari, si è svolta la cerimonia di inaugurazione della mostra di progetti di riqualificazione dell’area portuale di Bari, ideati dagli studenti del Corso di Architettura e Composizione Architettonica II del Politecnico barese. Sei visioni di masterplan, dove la creatività dei giovani ha cercato di interpretare l’unione armonica, antica, “città-porto”; rendendo dinamico e avveniristico il rapporto che esiste tra una città ed il suo mare.

“In ogni progetto traspare la volontà di una riorganizzazione dell’ambiente per una più adeguata fruizione di strutture in connessione con il mare – spiega la professoressa Antonella Calderazzi, docente del corso di Architettura e Composizione Architettonica II, Laurea Magistrale in ingegneria Edile-Architettura -. Il programma verte sulla tematica della rigenerazione urbana mediante l’analisi di aree degradate industriali, zone marginali e frammenti urban. Attraverso strategie che coniugano sinergicamente processi di pianificazione, comunicazione e partecipazione, vengono riprogettate le aree oggetto di studio, introducendo sistemi di viabilità interna, criteri di sostenibilità, cultura del verde urbano e riconfigurazione architettonica”. “Abbiamo sentito l’esigenza di fruire del porto, che ci sembra quasi estraneo alla città”.

 

“Bari è una città di mare, noi purtroppo ad oggi siamo una città con il mare”. Il Sindaco di Bari Antonio Decaro interviene ricordando le parole del suo programma elettorale. “Nel passato abbiamo creato una sorta di frattura tra la città ed il mare, oggi abbiamo la necessità di operare una sorta di cucitura, non solo una cucitura urbanistica ma sociale”. “Tra i vari progetti di riqualificazione di tutta l’area di Bari, che è la vera sfida, c’è quella che parte da Punta Perotti fino a San Giorgio e sarà oggetto di un concorso di idee aperto a tutti, giovani, esperti di tutta Europa, anche senza un curriculum strutturato ma che abbiano straordinarie idee come abbiamo visto qui oggi. Tutti i progetti presenti, ideati dai ragazzi, sono realizzabili aprendo il porto alla città”.

“Dobbiamo evitare che il porto resti un luogo con le barriere – spiega il Rettore del Politecnico di Bari, Eugenio Di Sciascio -. Dobbiamo andare verso l’apertura, non ci può essere chiusura, soprattutto perchè siamo città sede di polo universitario ed è propio quello che trasmettono i progetti di questi ragazzi, offrendo alla città una nuova visione interessante”.

L’Assessore ai Lavori Pubblici della Regione Puglia, nonchè architetto, Anna Maria Curcuruto: “L’urbanistica, così come le grandi opere pubbliche hanno tempi molto lunghi, richiede amministrazioni longeve ed urbanisti longevi, molto longevi come ci ha insegnato purtroppo questa città di Bari. Si richiede una grande continuità, una grande coerenza tra le amministrazioni che si avvicendano nel tempo, sia a livello comunale e sia a livello regionale perchè sono attività, quelle dell’urbanistica e delle grandi opere pubbliche, che non riescono ad essere ideate e realizzate in un quinquennio. Cinque anni in Italia non bastano per fare niente, Fuksas mi ricordava che l’Aeroporto di Shenzhen, tra la progettazione, la realizzazione e la conclusione ha impiegato tre anni. Noi non siamo in Cina, siamo in Italia”. Poi rivolgendosi ai giovani progettisti: “Ci vorrà tanto tempo, tanta perseveranza, e probabilmente hanno tutta la vita davanti per vedere queste opere realizzarsi, magari non si realizzerà tutto insieme, ma per parti, l’importante è avere le idee come le avete manifestate oggi, avere degli obbiettivi e perseguirli comunque”.

“Il porto serve al traffico, il porto è il volano di sviluppo perchè serve all’economia del mare, che si basa sul traffico – interviene il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi -. La funzione dell’Autorità è assecondare il porto, creando le condizioni migliori affinchè questo traffico cresca in maniera armonica, cresca senza creare molte esternalità, senza andare ad opprimere anche le aspettative dei cittadini. La MSC, che ho incontrato qualche giorno fa in occasione del varo della Seaside, programma un aumento significativo di scali per i porti di Bari e Brindisi. L’Autorità comprende cinque porti, quasi tutti aperti al pubblico, tranne il porto di Bari. Il porto di Bari è piccolo e senza una retroportualità immediata. Quindi il problema non è quanto costruire ma come costruire, realizzare accosti che il mercato ci chiede, realizzare infrastrutture “europee” per i passeggeri. Bari è la prima città a sperimentare il protocollo 5G e abbiamo voluto il primo sensore nella Stazione Marittima, non solo, presenteremo il 6 Dicembre il progetto Ismael, per il controllo di sostanze inquinanti per mezzo di sensori posizionati non solo nell’area portuale ma in tutta la città di Bari, e la realizzazione di una nuova stazione marittima a Brindisi”.

Salvatore Carruezzo

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I porti del Mare Adriatico meridionale e MSC consolidano la loro intesa

BARI – Il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, e il segretario generale, Salvatore Giuffrè, presenti alla cerimonia di maiden call per MSC Seaside che si è svolta questa mattina a Trieste nel palazzo della Regione Friuli. Presentata la più grande nave da crociera mai realizzata in un cantiere navale italiano, Fincantieri, per conto del gruppo crocieristico guidato da Gianluigi Aponte.

All’evento hanno partecipato i massimi esponenti del cluster marittimo nazionale, rappresentanti istituzionali e politici, nonché i vertici di MSC con i quali il management dell’AdSP ha avuto l’opportunità di confrontarsi sulle strategie finalizzate a intensificare una collaborazione già da tempo avviata. Da anni, infatti, la compagnia crocieristica ha fatto dei porti di Bari e di Brindisi i propri hub, incidendo in maniera considerevole sulle eccellenti performances registrate a chiusura della stagione crocieristica 2017 che ha segnato volumi di crescita importanti.

Un dato di grande rilevanza per l’AdSP , in quanto racconta di servizi, di infrastrutturazione, di organizzazione logistica e di viabilità che funzionano bene e che costituiscono un incontrovertibile appeal per la compagnia armatoriale.

MSC ha assicurato che il proprio interesse nei confronti dei porti dell’Adriatico meridionale, che nel bacino del Mediterraneo rivestono un ruolo strategico nel network crocieristico, continuerà nel tempo. La stagione 2018 è già stata pianificata. A Bari, la compagnia ha già schedulato 48 approdi, a Brindisi 40. Il management dell’AdSP sta lavorando per il 2019.

IL NAUTILUS Anno 12 N°3

BRINDISI - In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere, a livello nazionale ed internazionale, con i nuovi dati di Risposte Turismo: dalla classifica dei porti italiani in base al numero di croceristi alle previsioni per il 2018 con i programmi dei porti già fissati con le grandi compagnie. Poi un focus di Stefano Carbonara sul cyber crimine applicato al mondo dello shopping con lo contromosse necessarie. Da Assologistica arrivano anche le indicazioni per il mondo dei porti e non solo, con tendenze e lacune da colmare. Ad Ancona, Napoli, Trieste, Venezia, Brindisi e Livorno sono dedicati tanti servizi sulle ultime notizie che giungono da questi scali dopo la riforma dei porti..
poseidone danese

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