Porto di Taranto: sistema integrato con Massafra e Statte

TARANTO – Un sistema intelligente ed integrato a servizio delle aree portuali e delle aree con vocazione industriale dei Comuni di Taranto, Massafra e Statte.
È questo l’obiettivo prioritario che il progetto “Miglioramento degli standard di sicurezza intelligente ed integrata dell’area di sviluppo produttivo e portuale di Taranto” ha fissato nella proposta progettuale candidata qualche settimana fa a valere sull’Asse II Azione 2.1 “Interventi integrati finalizzati all’incremento degli standard di sicurezza in aree strategiche per lo sviluppo” del Programma Operativo Nazionale “Legalità” 2014-2020.

In data 8 agosto 2018, il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza e Autorità di Gestione del Programma ha comunicato la definitiva approvazione della proposta progettuale e la relativa ammissione a finanziamento.
L’iniziativa era partita in data 18.10.2017, quando, su impulso del Prefetto Donato Giovanni Cafagna, il partenariato composto, tra gli altri, da AdSP del Mar Ionio, Consorzio ASI di Taranto, Comuni di Taranto, Massafra e Statte, CCIAA di Taranto e Confindustria Taranto hanno siglato un protocollo d’intesa mirante alla fattiva collaborazione tra gli enti per la predisposizione di una proposta progettuale.

Il progetto mira ad innalzare i livelli di sicurezza e legalità in cui opera il sistema economico e imprenditoriale delle aree coinvolte (area logistico-portuale e aree dei Comuni di Taranto, Massafra e Statte di pertinenza – e non – del Consorzio ASI), attraverso l’integrazione delle attuali tecniche di controllo del territorio con tecnologie più evolute, da attuarsi con modalità integrative e innovative al fine di rafforzare la sicurezza delle aree e aumentarne l’attrattività anche in vista di una futura istituzione di una Zona Economica Speciale.

Il progetto prevede, pertanto, la creazione di presidi con l’ausilio di apparati con video-analisi, sensori per il monitoraggio ambientale, sensori ad infrarossi, telecamere termiche e lettori targhe che forniranno i dati ad una piattaforma PSIM (Phisical Security Information Management) in grado di collezionare e correlare i dati (anche connessi al riconoscimento facciale) che saranno utilizzati dalla Questura di Taranto per l’analisi preventiva dei reati.

Rispetto all’approvazione del progetto, il Prefetto Cafagna esprime la propria soddisfazione: “Il finanziamento da parte del P.O.N. Legalità del Ministero dell’Interno è la conferma di una grande attenzione verso un’area – quella del porto e della zona industriale – strategica per lo sviluppo del territorio tarantino. E’ anche il risultato del grado elevato di integrazione, a livello locale, tra Istituzioni e stakeholders economici, che va nella giusta direzione del potenziamento infrastrutturale ad alto valore tecnologico del sistema della sicurezza”.

Il Presidente dell’AdSP del Mar Ionio Sergio Prete evidenzia che: “risulta sempre più necessario dotarsi di livelli più alti di sicurezza intelligente ed integrata al fine di creare un ambiente sicuro – reale e virtuale –in cui far operare le imprese. Questo aspetto, nel medio-lungo termine, risulterà essere un fattore di competitività del sistema produttivo-logistico e di attrazione per gli investitori, soprattutto nell’ottica della costituenda ZES jonica. Ringrazio il Prefetto per il supporto e il coordinamento assicuratoci e gli Enti che hanno fattivamente collaborato alla stesura della proposta”.

Il Presidente del Consorzio ASI di Taranto dichiara che: “sicurezza e legalità contribuiranno sicuramente a migliorare l’attrattività delle aree industriali specialmente in questo momento in cui stanno per partire le ZES che rappresentano una grande opportunità per il nostro territorio. Come consorzio ASI questo progetto rappresenta una continuità di ciò che in precedenza abbiamo già garantito ai nostri insediati con la videosorveglianza che oggi sarà implementata con nuove e avanzate tecnologie. Un altro risultato che mi preme sottolineare è l’interazione tra i diversi soggetti istituzionali che hanno collaborato a questo progetto e che può costituire un modello vincente di impegno e di organizzazione anche per affrontare altre sfide future”.

Piano Regolatore di sistema portuale: l’AdSP MAM avvia il percorso

BARI – L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha avviato il processo di formazione del Piano Regolatore di Sistema Portuale, il documento integrato e strategico di sviluppo, nel medio-lungo periodo, dei cinque scali del sistema quali gateway di distretti logistici complessi che comprendono i retroporti, gli inland terminal di riferimento e le relative reti di trasporto.

In attuazione delle innovazioni introdotte dalla Legge di Riforma dei Porti, il Piano si comporrà di due livelli: un documento di pianificazione strategica di sistema, che definirà gli obiettivi di sviluppo e i contenuti sistemici di pianificazione; e un documento composto dai Piani Regolatori Portuali dei singoli scali, che avrà contorni esclusivamente programmatici.

L’elaborazione del documento di pianificazione strategica di sistema sarà effettuata dal neo costituito Ufficio di Piano, composto da professionalità interne all’Ente portuale che si occuperanno della stesura dei quadri conoscitivi, e da figure designate dal Politecnico di Bari che effettueranno valutazioni di fattibilità tecnico economica delle scelte pianificatorie sottese alla strategia di piano.

La proficua collaborazione scientifica tra l’AdSP MAM e il Politecnico di Bari è stata suggellata da un accordo attuativo approvato di recente dal presidente Ugo Patroni Griffi e rientrante nell’ambito dell’accordo quadro stipulato nell’ottobre dello scorso anno.

“Tra i principali obiettivi del documento- commenta il presidente Patroni Griffi- c’è l’individuazione e la perimetrazione delle aree destinate a funzioni strettamente portuali e retro – portuali. La pianificazione dello sviluppo di un porto non può prescindere da una strutturata integrazione e interconnessione con il tessuto urbanistico locale-  conclude il presidente. Solo così riusciremo a coniugare i diversi interessi ad esso sottesi, primo fra tutti quello della sostenibilità ambientale e della tutela delle acque costiere.”

L’Ufficio di Piano sarà coordinato dal direttore del Dipartimento Tecnico Francesco Di Leverano, responsabile scientifico sarà il professor Leonardo Damiani, designato dal Consiglio del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica del Politecnico.

Ferrotramviaria vuole tornare ad operare nel porto di Brindisi

BRINDISI – L’AdSP MAM punta sviluppare in maniera significativa collegamenti intermodali a servizio della logistica integrata nel porto di Brindisi. Dopo il recente affidamento a Mercitalia del servizio ferroviario in ambito portuale e la movimentazione dei carri ferroviari sui binari portuali, con contestuale messa a disposizione di binari funzionalmente collegati al nuovo raccordo ferroviario presso lo sporgente di Costa Morena Est, il presidente Ugo Patroni Griffi ha incontrato, questa mattina, i vertici di Ferrotramviaria, Tonino Ricco , Massimo Nitti, direttore generale, Conte Enrico Pasquini, dirigente e principale azionista della storica impresa barese attiva nel business passeggeri, trasporto pubblico locale e trasporto merci.
Nel corso del proficuo incontro, Ferrotramviaria, che ha recentemente fatto del traffico cargo il proprio core business con significativi investimenti, ha palesato la volontà di tornare a operare a Brindisi.  “Oggi l’azienda è grado di fornire tutte le componenti di un sistema di trasporto ferroviario- commenta il presidente Patroni Griffi- progettazione dell’infrastruttura e del programma d’esercizio, direzione dei lavori, formazione del personale, manutenzione del materiale rotabile e dell’infrastruttura, e gestione del servizio. Verosimilmente, dopo la pausa estiva, firmeremo un protocollo d’intesa finalizzato a incrementare gli scambi intermodali nel porto di Brindisi, a beneficio degli operatori della logistica che necessitano interconnessioni più efficienti e convenienti che agevolino il trasporto merci ferrovia/mare.”
Quello di Ferrotramviaria sarebbe un ritorno nel porto di Brindisi, nel 2014, infatti, l’azienda garantiva collegamenti tra il porto messapico e Segrate (per il Gruppo Bonatesta con frequenza settimanale). Servizi, questi, che rappresentano un anello della più ampia catena logistica di P&O Ferrymasters che mette in relazione i Balcani e l’Est Mediterraneo con il Centro Europa attraverso gli scali pugliesi e con rilanci da Melzo verso il resto del Nord Italia e del continente.

Il porto di Bari ospiterà permanentemente “La nave della speranza”

BARI – Sabato 4 agosto alle ore 9.00 nella sala comitato della sede di Bari dell’AdSP MAM avrà luogo una cerimonia di consegna e di posa in opera di una scultura realizzata dall’artista albanese Ledi Shabani in ricordo dell’arrivo a Bari della nave Vlora, l’8 agosto 1991. Con tale significativo gesto, l’autrice intende simbolicamente ringraziare la città di Bari e il suo porto per l’accoglienza riservata ai suoi connazionali, in un momento storico così drammatico per il Paese delle Aquile.

Alle ore 10.00 nei pressi del “Varco Dogana”, alla presenza delle autorità e degli intervenuti, il presidente dell’AdSP MAM scoprirà l’opera commemorativa installata permanentemente nel porto di Bari,
L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione culturale “Noi che l’Arte”in collaborazione con l’AdSP MAM.

Porto di Bari: imponente progetto in Cile di BHGE Nuovo Pignone

BARI – Il porto di Bari si conferma snodo intermodale strategico e funzionale al florido comparto della grande industria che opera nell’area. Nuovo Pignone, società del gruppo Baker Hughes, a GE company (BHGE), infatti, farà partire proprio da Bari un importante ordine destinato al Cile.

“La spedizione dei macchinari è composta da due lotti, il primo dei quali partito da Bari pochi giorni fa e costituito da 10 skid pompa per un totale di 300 tonnellate, mentre il secondo lotto, previsto in partenza entro inizio agosto, composto da 16 casse contenenti pompe centrifughe complete di motori e centraline di lubrificazione per un totale di oltre 400 tonnellate.“ Enrico Mangialardo (General Manager BHGE Nuovo Pignone di Bari) rammenta inoltre che  “La commessa è finalizzata ad unirsi al progetto iniziato nel 2014 per la costruzione delle stazioni di pompaggio per acquedotto lungo circa 200km, realizzato per una grande azienda mineraria Cilena.”
“La vitalità e la capacità competitiva della nostra grande industria vengono servite e alimentate dalla funzionalità infrastrutturale dei nostri scali portuali, commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Uno scambio di sinergie proficuo che rinvigorisce l’economia di tutto il territorio. Anche questo imbarco, così come quelli precedentemente effettuati da BHGE Nuovo Pignone, contribuisce notevolmente a dare ulteriore slancio ai traffici commerciali portuali.

C’è da aggiungere che quando un’azienda leader come questa utilizza più volte lo scalo per operazioni commerciali rilevanti, l’immagine del porto ne risulta indubbiamente rafforzata. Peraltro, come è noto, la presenza manifatturiera del gruppo General Electric in Puglia non è costituita solo da BHGE Nuovo Pignone di Bari – conclude Patroni Griffi- ma anche dalla grande fabbrica di GE Avio Aero di Brindisi, anch’esso un sito di eccellenza mondiale per la costruzione e manutenzione di motori aerei e marini.”
Non è la prima volta che l’azienda metalmeccanica utilizza il porto di Bari per esportare all’estero le proprie produzioni. Tra le movimentazioni più importanti, si ricorda quella avvenuta nel 2016 quando un carico di 297 tonnellate costituito da sei pompe centrifughe – più ausiliari standard Api 610 – costruite da BHGE Nuovo Pignone furono destinate a una nuova raffineria in Kuwait, per la produzione di carburanti green. Mentre nel 2015 inoltre, lo stabilimento barese fornì poco più di 30 pompe destinate a sollevare elevate quantità di acqua dal livello del mare sino a circa tremila metri di altezza nelle miniere di rame del Cile; in questo specifico segmento, oltre che nelle produzioni “su misura” per raffinerie e petrolchimici, il sito di Bari vanta una notevole specializzazione.

Porto di Brindisi: affidato a Mercitalia il servizio ferroviario nell’ambito portuale

BRINDISI – L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha concesso in via sperimentale a Mercitalia Shunting & Terminal, società per la produzione e la commercializzazione del trasporto ferroviario di merci controllata al 100% da Ferrovie dello Stato Italiane Spa, l’affidamento del servizio ferroviario in ambito portuale e la movimentazione dei carri ferroviari sui binari portuali, con contestuale messa a disposizione di binari funzionalmente collegati al nuovo raccordo ferroviario presso lo sporgente di Costa Morena Est.L’atto concessorio giunge a valle del verbale di transitabilità dell’impianto infrastrutturale, rilasciato da RFI alcuni giorni fa.

“Dopo i fasti della Valigia delle Indie, il porto di Brindisi torna a recitare un ruolo strategico nel panorama internazionale della logistica integrata- commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Il nuovo raccordo ferroviario associato ad  una mirata azione volta a sviluppare nuovi collegamenti intermodali, oltre ad agevolare le numerose imprese che operano nella zona industriale, costituiscono la chiave di volta per la consacrazione del scalo quale hub internazionale per lo scambio di merci con l’Europa e con i Paesi che si affacciano nel bacino del Mediterraneo.”

L’atto di concessione prevede, tra l’altro, che Mercitalia si stabilisca a Brindisi con adeguati uffici, mantenendo in efficienza i mezzi impegnati e le infrastrutture assegnate, attraverso un team di manutenzione/pronto intervento operante in loco. Alla società competono tutte le operazioni inerenti il servizio di manovra e formazione treni, tutte le prestazioni accessorie al trasporto ferroviario, movimentazione e trazione dei carri e dei convogli ferroviari in arrivo e in  partenza negli ambiti collegati al porto di Brindisi e tutte le relative attività complementari per conto delle imprese che eseguono il trasporto ferroviario, dei terminalisti del porto e degli operatori in generale. È inoltre prevista la realizzazione di uno snodo di composizione e scomposizione dei treni, presso la banchina di riva di Costa Morena Est.

La concessione ha durata triennale e, al fine di agevolare lo sviluppo della nuova tipologia di trasferimento del traffico, l’AdSP MAM ha ottenuto una scontistica per l’avvio della start-up, in base alla quale la tariffa più alta ammonterà a 412,50€ per le manovre di terminalizzazione dai binari di arrivo della stazione di Brindisi ai binari di carico in banchina e viceversa.

L’infrastruttura si collega alla Rete Ferroviaria Nazionale (Stazione di Brindisi Centrale), per il tramite del cosiddetto raccordo ferroviario consortile, di proprietà del Consorzio A.S.I. di Brindisi che ne detiene concessione di esercizio, in virtù di un contratto stipulato con RFI per regolare il mantenimento dell’opera.

Bari e Brindisi, piattaforme di sviluppo per le rinnovabili

Bari-Il Presidente dell’Autorità di Sistema del Mare Adriatico Meridionale, il prof. Ugo Patroni Griffi, dichiara che oltre ad aver siglato due accordi con il Politecnico per due sperimentazioni, una per lo sviluppo di un impianto di fotovoltaico a Bari ed uno per per un impianto eolico a Brindisi, sostituirà tutti i corpi illuminanti con led a basso consumo, riducendo anche l’impatto ambientale e su molte torri metterà generatori a pale verticali.

Il prof. Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, dichiara:”Oggi molti porti si stanno attrezzando per ridurre l’inquinamento in porto. La settimana scorsa, a Manduria, Grimaldi ci ha detto che ha acquistato delle nuove navi, che quando saranno in porto saranno alimentate solo dalle batterie e non rilasceranno assolutamente inquinanti in atmosfera e questo contribuirà a ridurre l’inquinamento delle città. Quindi mentre noi ambiamo ad arrivare ad un fronte di produzione completamente originate da fonti rinnovabili, ci sono dei nuovi carburanti, come il GNL (Gas Naturale Liquido) che permetterà di avere, almeno in alcune fasi di navigazione, ma anche in alcune tratte, un carburante che ha un impatto ambientale praticamente nullo.

Ci stiamo orientando come Autorità, predigendo un avveniristico piano energetico ambientale e cercando di introdurre, soprattutto in zone funestate dall’inquinamento come Brindisi, tutte quelle tecnologie, tutte quelle fonti di rifornimento che possano ridurre l’impatto ambientale, ed almeno per la parte che riguarda il porto, rendere una città più vivibile e più salubre. Abbiamo due accordi con il Politecnico per due sperimentazioni, uno per il fotovoltaico che verrà realizzato nel porto di Bari che alimenterà due colonnine elettriche per la ricarica dei veicoli dell’Autorità, che saranno o ibride o elettriche, e un progetto a Brindisi per un impianto ad energia eolica che alimenterà a sua volta altre colonnine elettriche, accessibili al pubblico, quest’ultimo molto bello perchè sarà il mini-eolico disegnato da Renzo Piano. Abbiamo aderito al progetto Green-Port della Commissione Europea e della European Sea Port Organization. Stiamo facendo un progetto sul piano ambientale di Sistema dell’Autorità Portuale con una migrazione verso forme meno impattanti. Vogliamo insediare un impianto Dual-use, preferibilmente a Brindisi dove c’è un problema ambientale, e la GNL per alimentare sia le navi che l’autotrazione”.

 

Salvatore Carruezzo

© Riproduzione riservata

A pesca di rifiuti: giovedì 12 luglio, dalle ore 10.00 presso il Porto di Manfredonia

MANFREDONIA – Saranno 10 i pescherecci che giovedì 12 luglio, a partire dalle ore 10.00, sbarcheranno nel Porto di Manfredonia i rifiuti raccolti in mare durante la nottata di pesca. Rifiuti che verranno sottoposti a un primo monitoraggio direttamente al Porto, prima di essere conferiti in modo idoneo per la caratterizzazione.

Questa iniziativa, svolta nell’ambito di Clean Sea Life, progetto cofinanziato dall’Unione Europea, è stata realizzata grazie all’importante collaborazione con il Comune di Manfredonia, la Capitaneria di Porto di Manfredonia e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale. Grazie alla sinergia con le istituzioni locali sarà possibile raccogliere informazioni sulla natura e quantità di rifiuti presenti sui fondali e mettere a punto un sistema per la loro gestione e smaltimento.

I rifiuti marini sono una delle principali emergenze ambientali del nostro tempo. La ‘pesca di rifiuti’ è una pratica ampiamente sperimentata con successo nel Nord Europa, ma in Italia l’assenza di norme e procedure specifiche impedisce che questo tipo di attività si svolga regolarmente: in assenza di una filiera a terra che ne assicuri lo smaltimento, i copertoni, bidoni, bottiglie, reti abbandonate e sacchi di plastica che finiscono nelle reti, vengono spesso rigettati in mare.

Dopo analoghe attività promosse nell’ambito di Clean Sea Life a Porto Torres, Rimini e San Benedetto, le giornate di Fishing for litter dell’estate 2018 si concluderanno proprio giovedì 12 luglio a Manfredonia, in attesa di essere replicate nei prossimi anni nelle stesse località.

All’incontro con la stampa parteciperanno:Innocenza Anna Starace, Assessore all’Ambiente del Comune di Manfredonia Silvio Del Casale, Capitano di Fregata (CP) della Capitaneria di Porto di Manfredonia Pietro Bianco, Direttore del Dipartimento esercizio porto di Bari, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Federica Barbera, Aree protette e biodiversità LegambienteStefania di Vito, Ufficio scientifico LegambienteGiovanni Furii, Responsabile centro di recupero tartarughe marine di ManfredoniaEleonora De Sabata, MedSharks e Ufficio stampa Clean Sea Life

La mattinata ‘A pesca di rifiuti’ si chiuderà con un aperitivo.
Il progetto Clean Sea Life, cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma LIFE, ha l’obiettivo di contrastare l’accumulo dei rifiuti marini lungo le coste italiane attraverso azioni di sensibilizzazione e la diffusione di buone pratiche di gestione fra gli operatori e autorità locali, regionali e nazionali. Capofila del progetto è il Parco Nazionale dell’Asinara, in collaborazione con i partner CoNISMa, Fondazione Cetacea, Legambiente, MedSharks, MPNetwork; il progetto è iniziato a settembre 2016 e terminerà nel 2020.

Accordo tra AdSP MAM e Interporto Bologna s.pa.

BARI – Questa mattina, nella sede di Bari dell’AdSP MAM, il presidente Ugo Patroni Griffi e il direttore di Interporto Bologna s.p.a., Sergio Crespi, hanno sottoscritto un accordo di collaborazione volto a sviluppare la relazione ferroviaria Bologna Interporto – Bari Scalo Ferruccio – Brindisi Porto, utilizzando l’infrastruttura ferroviaria esistente presso il Porto di Brindisi.

Il documento prevede lo sviluppo e la promozione dell’attuale treno di trasporto combinato non accompagnato, sulla tratta Bologna Interporto – Bari Scalo Ferruccio, estendendolo a Brindisi Porto, (sulle due direttrici nord-sud e sud-nord); nuovi partenariati nazionali e internazionali; sostegno e condivisione di conoscenze logistiche, basate sull’adozione di modelli di business e di processo innovativi; sviluppo di altri servizi ferroviari; studio di una gamma di facilities da offrire ai fornitori di logistica e ai produttori ricadenti nel bacino di utenza.

“Il comparto logistico-ferroviario, purtroppo lontano da standard e traffici di altri paesi europei, ha bisogno di maggiore disponibilità dei servizi di terminalizzazione sul territorio, commenta il presidente Patroni Griffi. Il rilancio del settore dipende anche da questo. E’ importante recuperare e sviluppare la modalità di trasporto a traffico tradizionale (a carro completo interno e internazionale), ormai quasi scomparsa. Attraverso l’accordo miriamo a mettere a sistema il consolidato know-how dell’Interporto Bologna e la rete ferroviaria già esistente, sfruttando, anche, il nuovo raccordo realizzato a Brindisi che porta i binari direttamente allo sporgente di Costa Morena est, con l’obiettivo di imprimere un’accelerata allo sviluppo del traffico intermodale ferrovia- mare. Ciò porterà collegamenti più rapidi, decongestionando le strade italiane dal traffico su gomma e suggellerà il ruolo di hub geograficamente strategici dei porti di Bari e di Brindisi, nei collegamenti nazionali e internazionali.”

“Gli interporti devono guardare con maggiore attenzione al trasporto ferroviario e alla integrazione con le altre modalità di connessione, solo in questo modo sarà possibile realizzare un cluster completo di servizi fondamentali per la logistica del nostro Paese, commenta il direttore Crespi. E’ sempre più urgente promuovere un sistema di trasporto merci più sostenibile e intelligente, strettamente collegato ai porti, utilizzando la modalità del trasporto combinato non accompagnato.”
L’accordo ha la durata di un anno e promuoverà una serie di opportunità commerciali, a vantaggio dell’intera area geografica di cui l’Autorità di Sistema Portuale è competente.

Nel porto di Bari arrivano due nuove unità navali del gruppo Grimaldi

BARI – A partire da ieri, domenica 8 luglio due nuove unità navali del gruppo Grimaldi hanno sostituito Eurocargo -Patrasso ed Eurocargo -Trieste, in servizio nel porto di Bari. Si tratta di Eurocargo -Livorno e Eurocargo- Alexandria due nave Ro-Ro cargo ship, la prima costruita nel 2012, la seconda nel 2011. Entrambe le unità dispongono di un volume di carico notevolmente superiore rispetto a quelle in servizio finora. Si passa infatti da una capacità di 220 pezzi per nave alle nuove configurazioni delle Eurocargo Alexandria e Livorno che vantano possibilità di carico di 265 pezzi + 405 auto ciascuna.

“Accogliamo con grande soddisfazione la decisione della Compagnia partenopea, leader nel settore, di implementare ulteriormente i servizi nel porto di Bari- commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. I dati del traffico sulla linea Venezia/Bari/Patrasso sono in continuo e costante aumento; nel periodo gennaio/giugno 2018 abbiamo registrato un incremento del + 25% rispetto allo stesso periodo 2017. Se consideriamo solo i mezzi commerciali, l’aumento sulla linea gennaio/giugno 2017-2018 è del + 36%. Ciò significa che la strada intrapresa sta dando i suoi frutti.

Vogliamo rendere i porti di Bari e di Brindisi i protagonisti assoluti nello scenario dei collegamenti adriatici delle autostrade del mare,- conclude il presidente- incentivando modalità di trasporto eco-sostenibili con conseguenti benefici in termini di prevenzione degli incidenti sulle autostrade italiane.”

IL NAUTILUS Anno 13 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ad Assologistica e alle idee per il futuro messe insieme dall’associazione di categoria: le commissioni interne hanno espresso i loro orientamenti in maniera dettagliata e su questo tracciato si disegnano le decisioni future. All’interno di questo numero troverete anche tante informazioni sui porti di Livorno, Piombino, Trieste, Civitavecchia, Venezia e Genova ma anche le direttive internazionali sull’utilizzo di Gnl per uso energetico e la Brexit.
poseidone danese

© 2018 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab