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Porto di Taranto: Southgate Europe Terminal chiede la concessione del Molo Polisettoriale

TARANTO – In data 14.11.2017 la Società Consortile “Southgate Europe Terminal” – costituita tra i Soci: Zeta System Spa e Taranto Iniziative Produttive Srl – ha prodotto apposita istanza al fine di acquisire la concessione demaniale marittima, ai sensi del comb. disp degli artt. 16 e 18 L. 84/94, per la durata di anni trenta, di una porzione di banchina ed area retrostante in località Molo Polisettoriale del Porto di Taranto.

Ciò al fine di rendere operativo un terminal multipurpose con la gestione del ciclo completo di movimentazione di merce containerizzata e merce varia. La Società ha chiesto l’anticipata occupazione limitatamente ad una parte della superficie oggetto della domanda di concessione medesima. L’AdSP del Mar Ionio implementerà l’iter istruttorio di rito.

15° FIABADAY AL PORTO DI BARI PER ABBATTERE LE BARRIERE

BARI – Il Presidente nazionale di FIABA Giuseppe Trieste accoglierà i visitatori con disabilità e non insieme al Contrammiraglio Giuseppe Meli, Direttore marittimo Puglia e Basilicata Jonica. Anche quest’anno la Capitaneria di porto di Bari apre le porte ai visitatori con disabilità e non.

A pochi giorni dalla 15ª edizione della Giornata Nazionale per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche FIABADAY, presentata in conferenza stampa alla presenza del Ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro e del Vice Ministro MIT Riccardo Nencini, anche Bari si fa portavoce della cultura dell’accessibilità. Se a Roma è stato aperto il Palazzo del Governo, Palazzo Chigi, Bari schiera una delle sue strutture chiave del proprio tessuto economico-sociale: il porto.

Alle 10.30 di giovedì 16 novembre, i visitatori saranno accolti dal Presidente Nazionale FIABA Gr. Uff. Giuseppe Trieste, dal Contrammiraglio (CP) Giuseppe MELI, Comandante del porto e Direttore Marittimo della Puglia e Basilicata jonica e dal messaggero FIABA Mimmo Scarpetta.

Gli ospiti effettueranno una visita guidata della sede della Capitaneria di porto, ed in particolare della Sala Operativa del 6° M.R.S.C., da cui vengono coordinate le operazioni di ricerca e soccorso della Guardia Costiera di tutta l’area di giurisdizione della Direzione Marittima.

Finalità di FIABA Onlus (già Fondo Italiano per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche) – che per l’iniziativa ha ricevuto anche il plauso del Presidente della Repubblica, che ha inviato una targa per l’evento – è quella di promuovere iniziative a favore di persone con disabilità e non in tutto il territorio italiano, allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’abbattimento delle barriere architettoniche.

Il porto di Bari diventa 4.0: logistica e trasporti saranno gestiti più efficientemente

BARI – Tra i primi in Italia, il porto di Bari sarà dotato di tecnologia 5G. E’ il frutto di un progetto che ha tra i protagonisti: l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il Comune di Bari, il Comune di Matera, il Ministero dello Sviluppo Economico. Il bando se lo è aggiudicato un consorzio formato da TIM, Fastweb e Huawei.

Nell’iniziativa sono coinvolti numerosi partner di eccellenza, tra cui 7 centri universitari e di ricerca, 34 grandi imprese e 11 pubbliche amministrazioni. Si tratta di un progetto ambizioso che prevede un investimento di 60 milioni di euro in 4 anni.

Pioniera di questa iniziativa, assieme a Bari, la Capitale Europea della Cultura 2019, Matera, dove la nuova tecnologia permetterà di ricostruire in 3D i siti archeologici e i musei, con visite virtuali ai “sassi”.

“Grazie a questa iniziativa- sottolinea il presidente Ugo Patroni Griffi- riusciremo a elevare ulteriormente i livelli di sicurezza, attraverso un controllo degli accessi sempre più capillare. Benefici che si potranno riscontrare, anche, nella logistica per le operazioni di carico e scarico che saranno automatizzate.” “D’intesa con il sindaco Antonio Decaro- conclude il presidente- abbiamo voluto partecipare al bando per avviare un processo di trasformazione digitale del territorio che, al termine della sperimentazione, potrà comunque continuare a beneficiare degli asset tecnologici e delle competenze sviluppate.”

Gli utilizzi in porto della soluzione di internet of the things (gli oggetti che si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza comunicando dati su se stessi e accedendo a informazioni aggregate da parte di altri) saranno molteplici e si incardineranno in un lungo processo di innovazione tecnologica già avviato dall’Ente portuale volto a rendere lo scalo adriatico sempre più efficiente e dinamico.
L’hashtag ufficiale per seguire la sperimentazione su Twitter è #BariMatera5G.
Si inizia nel mese di giugno 2018, il completamento è previsto entro il 2019.

L’Authority del Mare Adriatico Meridionale esporta in Albania il sistema di riorganizzazione dei porti

BARI – La legge di riforma dei porti: modello virtuoso da adottare anche oltre le frontiere italiane. Ieri mattina, nella sede di Bari, si è svolto un incontro tra Ugo Patroni Griffi, presidente dell’AdSP MAM; Mario Mega, direttore del Dipartimento Sviluppo e Innovazione Tecnologica dell’Ente portuale; Adrian Haskaj, console generale della Repubblica di Albania a Bari; Artjan Qirici, il nuovo direttore dell’Autorità Portuale di Durazzo; ed Emanuele Martinelli, presidente Consorzio ASI di Bari.

 

L’attuazione della Legge di riforma delle Autorità portuali in Italia sta producendo effetti positivi nell’organizzazione dei porti: semplificazione burocratica, integrazione del sistema logistico, potenziamento delle infrastrutture. Benefici apprezzati  dai massimi rappresentanti del Paese delle Aquile intervenuti all’incontro che si sono detti pronti a sottoporre al Governo albanese il modello italiano quale best practice da emulare.

Anche l’innovazione tecnologica del porto di Durazzo al centro della riunione. A breve sarà completata l’implementazione del sistema GAIA (piattaforma informatica per il controllo e lo scambio di informazioni per la gestione della security portuale)pure in Albania,  con vantaggi per lo snellimento e la semplificazione dei controlli di frontiera e doganali, oltre che per l’erogazione di servizi informativi e di supporto ai passeggeri.

“Grazie al sistema GAIA- commenta il Console generale di Albania- le Forze dell’Ordine, sia albanesi che italiane, avranno uno strumento utilissimo che, oltre a favorire i controlli garantendo elevati standard di sicurezza, agevolerà le operazioni di sbarco di passeggeri e mezzi nei porti italiani.”

“Durazzo è tappa intermedia del  Corridoio VIII, uno dei dieci corridoi paneuropei  che ha lo scopo di collegare le regioni adriatico-ioniche con l’area balcanica e dei Paesi del Mar Nero che vede come terminal occidentali i porti di Bari e Brindisi”, commenta il presidente Patroni Griffi.

“Il quasi completato asse viario Durazzo-Burgas, gli investimenti compiuti dal Montenegro e dall’Albania, oltre alle free zone costituite dalle ZES (le zone economiche speciali), possono offrire – conclude il presidente- occasioni di investimento per le imprese albanesi, creando condizioni naturali che favoriscano l’inclusione dei nostri porti nel Corridoio VIII.”

Al termine della riunione, il presidente ha incontrato Albin Gega, direttore del Ministero turismo ed ambiente albanese, per affrontare le questioni relative al nuovo collegamento Brindisi-Saranda, per lo sviluppo della Macro Regione “Salento-Albania del Sud”, una connessione geograficamente strategica nel bacino del Mediterraneo.

L’AdSP promuove una partnership tra Enti locali e Costa crociere

BARI – Si fa più intenso e sinergico il rapporto tra l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale e Costa Crociere. Sulla scorta dei dati positivi raccolti durante la stagione crocieristica che sta per concludersi, durante la quale il porto di Bari è stato scelto come unico porto di imbarco e unico porto italiano dalla compagnia Costa Crociere, per il nuovo itinerario della nave Costa neoClassica, il presidente dell’Ente portuale, professor Ugo Patroni Griffi, ha promosso la costituzione di una partnership tra le Istituzioni locali e la Compagnia armatoriale con l’obiettivo di ottimizzare il ventaglio dei servizi offerti.

Nel corso dell’incontro, a cui hanno partecipato Regione Puglia, Città Metropolitana di Bari, Camera di Commercio di Bari, Confindustria di Bari-Bat, Federalberghi Bari- Bat, Puglia Promozione e Costa Crociere, è stata ribadita la necessità di continuare il percorso di stretta collaborazione avviato che ha già prodotto ottimi frutti. Ciascuno per la propria sfera di competenza ha assicurato il massimo impegno per migliorare servizi, accoglienza e per ottimizzare degli scali.

“La capacità di fare sistema e la sintonia di intenti sono sicuramente un mix vincente per un territorio che vuole puntare con forza a sviluppare sempre più il settore del turismo crocieristico- commenta il presidente Patroni Griffi. Il contributo di tutti i soggetti protagonisti del ciclo portuale, nonché di tutti quelli che concorrono all’erogazione dei servizi accessori, costituisce un’offerta straordinaria per le compagnie che vogliono investire sul territorio.” “Abbiamo trovato in Costa Crociere- conclude il presidente- un partner di eccezione. Stiamo gettando ora le basi per assicurare che il  percorso di crescita intrapreso garantisca la massima reciproca soddisfazione, già a partire dalla stagione 2018.”

“Per Costa Crociere Bari è un porto strategico. Nel 2017, grazie anche all’aggiunta del nuovo itinerario estivo di Costa neoClassica, abbiamo in pratica raddoppiato il numero di scali che avevamo effettuato nel 2016. Nei prossimi anni vogliamo consolidare ulteriormente la nostra presenza a Bari, lavorando ad un piano di sviluppo condiviso con le istituzioni e gli operatori locali, che ringraziamo per la loro grande disponibilità e collaborazione. Già a partire dal 2018 il numero di scali e di passeggeri che porteremo a Bari crescerà ancora”- dichiara Roberto Ferrarini, Vice President Terminal & Port Management di Costa Crociere.

“E’ stata un’utile riunione di coordinamento che testimonia la fortissima volontà dell’Amministrazione comunale di Bari di trasformare le crociere, ed in particolare la Costa che rappresenta la maggioranza assoluta delle toccate crocieristiche a Bari – commenta Silvio Maselli, assessore cultura e turismo del Comune di Bari- in un moltiplicatore di sviluppo turistico del territorio, sia migliorando le ricadute economiche che accogliendo al meglio i sempre più numerosi crocieristi che scelgono Bari quale base per conoscere il Mediterraneo”.

Zes “Tavolo tecnico”: Brindisi ha tante carte da giocare

BRINDISI – Presso gli uffici dell’Asi Brindisi si é svolta la prima riunione di un”Tavolo tecnico” ristretto istituitosi per raccogliere tutte le informazioni propedeutiche alla determinazione delle perimetrazioni Zes Puglia del mare Adriatico meridionale.Al tavolo erano presenti: il Senatore Salvatore Tomaselli, il presidente dell’Autoritá di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi, il Commissario straordinario del Comune di Brindisi Santi Giuffré, il presidente di Confindustria Giuseppe Marinó, il presidente della Camera di Commercio di Brindisi Alfredo Malcarne, il Presidente provinciale del Cna Brindisi Franco Gentile e il presidente del Consorzio Asi Brindisi, in rappresentanza delle Asi di Puglia, Domenico Bianco.

“Un’analisi oggettiva ma con un pensiero al territorio – sottolinea Domenico Bianco – parliamo di una Zes con una funzionalitá logistica e Brindisi ha tante motivazioni da vendere e molte carte da giocare”. “Dovranno essere privilegiati i territori vicino ai porti, che abbiano una connessione con le arterie stradali e con le arterie ferroviarie, mare, ferro e gomma”. “L’incontro di oggi ha un’importanza fondamentale, faremo un’attivitá di filtro per andare a proporre un pacchetto con una proposta ben definita e indistruttibile non dovendoci trovare  a candidare territori enormi e poi non fruibili dalle aziende”. E infatti durante i lavori sono stati anche presentati i progetti per l’individuazione delle aree candidabili (comprese le aree di Fasano, Ostuni e Francavilla Fontana).

Il senatore Salvatore Tomaselli, relatore del DDL sulle Zes: “Dobbiamo  attrarre investimenti mettendo a disposizione degli investitori le opportunitá che vengono da una legge dello Stato, che per la prima volta nel nostro Paese istituisce le zone economiche speciali, e le infrastrutture che possono ospitare una delle Zes piú ampie ed innovative dell’intero Mezzogiorno”.

“Brindisi ha un porto che ha grandi infrastrutture e grandi spazi con una retroportualitá, forse, unica o comunque tra le piú significative tra tutti i porti del Mezzogiorno d’Italia, quindi una realtá straordinariamente vocata ad ospitare una delle zone economiche speciali piú attrattive per i nuovi investimenti”.

Il presidente dell’Autoritá di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Patroni Griffi: “Qui, oggi, si discuterá di un metodo, di un progetto che tiene insieme tutti i territori industriali, porti e retroporti , un sistema logistico molto coeso con la possibilitá di espansione a zone che non hanno porti, o almeno dei porti commerciali estendendoci fino al Salento e verso la Murgia”.

Continua il presidente Griffi, ricordando che ci sono già due progetti  in fase avanzata al Ministero: “Campania e Gioia Tauro sono i due progetti che il Ministero sta valutando: per la Campania sono stati presentati progetti che riguardano i porti dell’Autoritá di Sistema dando pari dignitá al porto di Napoli e al porto di Salerno”. “Noi ci troveremmo nella stessa situazione, con l’aggiunta di Manfredonia e Barletta. Il POT che abbiamo costruito é funzionale alla Zes”.

 

Salvatore Carruezzo

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Mazzarano: ”In Puglia i grandi porti sono due e noi ci stiamo attrezzando per cogliere questa opportunità”

BARI – Ha avuto luogo la prima riunione del tavolo di lavoro della Zona economica speciale adriatica presso l’assessorato regionale allo sviluppo economico. Ha aperto i lavori l’assessore regionale Michele Mazzarano: “Le Zone Economiche Speciali servono sostanzialmente a valorizzare  le attività industrustriali che si creano attorno ai porti, in modo particolare ai porti CORE, cioè quel sistema TEN-T, quindi dove sono nate le autorità di sistema.

In Puglia, sappiamo che le autorità di sistema sono due, quella cosiddetta Bari-Brindisi (ma non è solo Bari-Brindisi e comprende tutta la fascia adriatica della portualità da Manfredonia a Brindisi) e quella di Taranto. Si tratta sostanzialmente, io credo che sia un tentativo significativo, di aprire la stagione, mai avviata seriamente, della fiscalità di vantaggio nel nostro paese, la fiscalità differenziata ed è sostanzialmente una grande prova per le regioni e per i livelli di governo del territorio, in modo particolare a partire dalle autorità portuali di sistema.

Gli attori politici ed istituzionali del territorio devono provare ad individuare con la Regione Puglia gli assi fondamentali intorno a cui costruire questa oppurtunità. Un gruppo di lavoro che servirà a far capire all’assessorato, che poi avrà il dovere di presentare i piani strategici, e dare gli spunti e le valutazioni di ordine strategico sui territori da coinvolgere e soprattutto la perimetrazione”.

“In Puglia i grandi porti sono due e noi ci stiamo attrezzando per cogliere questa opportunità, un’occasione per far crescere lo sviluppo del nostro territorio in quelle aree, ma sarà una grande occasione per rendere più competitivi i nostri porti in un Mediterraneo in cui, purtroppo, nel frattempo altri porti, in Grecia o in Sud Africa, hanno assunto una maggiore competitività e noi abbiamo bisogno di recuperare terreno”.

“Il porto di Brindisi è parte dell’Autorità portuale di Sistema, Brindisi ha una classe dirigente locale che è assolutamente protagonista di questa vicenda, il Senatore Tomaselli è stato protagonista della possibilità di allargare anche all’altra Autorità di Sistema oltre Taranto, le zone economiche speciali. Quindi tutti i territori sono nelle condizioni, in questo momento con i tavoli che ho appena costituito, di far valere il proprio punto di vista e la propria visione”.

“Per quel che riguarda la ZES di Taranto abbiamo aperto formalmente ed ufficialmente il confronto con il presidente Pittella e la Basilicata. Loro candidano l’area di Ferrandina e noi stiamo ragionando più in profondità su tutte le collaborazioni che possono esserci con la regione Basilicata. Per quel che riguarda la ZES Adriatica ci può essere un interesse da parte del Molise, però ancora non si è fatto avanti nessuno”.

Presente al tavolo anche Alfredo Malcarne, in rappresentanza delle camere di commercio di Bari-Brindisi-Foggia: “Una riunione sostanzialmente interlocutoria, ricca di premesse di lavoro, un lavoro duro che faremo nelle prossime settimane. Abbiamo chiesto l’integrazione di una rappresentanza del comune di Brindisi e l’assessore ha accettato di buon grado, funzionale rispetto alla problematica relativa alla perimetrazione delle aree da inserire nella ZES.

Noi parteciperemo come sistema camerale attraverso gli studi preliminari economico-statistici che abbiamo già redatto in quanto guidiamo il sistema camerale transfrontaliero della zona adriatica con la guida del Forum AIC (un lavoro preparatorio già svolto) ed è per questo che volevamo essere presenti a questa riunione. Il porto di Brindisi è uno dei due pilastri della ZES Adriatica, che insieme a quello della ZES Ionica, farà da collettore e da baricentro rispetto alla zona ZES che si dovrà delimitare non spalmando, per quanto possibile, l’area della ZES a tutto il Mediterraneo”.

 

Salvatore Carruezzo

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Propeller Club di Brindisi e Bari: incontro sul POT

BARI – Lunedì 16 ottobre, una delegazione dei Propeller club di Bari e Brindisi ha incontrato presso la sede di Bari il Presidente ed il Segretario Generale dell’AdSP del mar Adriatico meridionale.

Dopo l’illustrazione delle linee strategiche del POT da parte del Presidente prof. Ugo Patroni Griffi, si sono affrontali alcuni argomenti come quello del Corridoio Doganale tra i diversi porti adriatici della Puglia  e l’Interporto regionale, valutando la possibilità, grazie anche ai fondi FAS, così come avviene in Campania,  di avere un’unica tariffa per lo spostamento delle merci tra i diversi porti e l’interporto. Il Presidente Patroni Griffi ha preso anche atto con soddisfazione, dato la ristrettezza degli spazi del Porto di Bari, dell’avvio nell’Interporto delle Piattaforme dedicate alle merci pericolose e al groupage, servizi ritenuti indispensabili dagli Operatori.

A tal proposito il Presidente Degennaro ha evidenziato la necessità di valorizzare al massimo la piattaforma logistica pugliese, per quello che già oggi è in grado di offrire, per essere in grado da subito di intercettare traffici provenienti dal Far East. Infatti il Propeller nazionale ha già programmato per il prossimo mese di novembre una missione italiana in Cina e Vietnam.

Per quanto riguarda il porto di Brindisi, il Propeller ha suggerito l’opportunità di valorizzare al massimo la banchina di Costa Morena est (attualmente con un tratto a – 9 metri  di pescaggio, ma prevista a -14 metri dal vigente Piano Regolatore Portuale, considerando che i cassoni delimitanti la banchina sono stati fondati già a -18 metri): l’AdSP dovrebbe proporre da subito l’Adeguamento Tecnico Funzionale a -18 m al Consiglio Superiore dei LLPP ed il piano di caratterizzazione ambientale al Ministero dell’Ambiente al fine di avere le preventive autorizzazioni e prevedere con esattezza tempi e costi del dragaggio, tenendo conto che il materiale dragato va conferito nella Colmata di Capo Bianco, così come previsto nel PRP vigente. Una volta avuta certezza dei costi e dei tempi (cioè ottenute le autorizzazioni urbanistiche ed ambientali, comunque di competenza dell’AdSP), un eventuale privato potrebbe richiedere la Concessione, dragando anche a proprie spese, ma a valle della definizione urbanistica ed ambientale.

Considerato che nell’Adriatico solo il porto di Trieste ha banchine con pescaggio a – 18 (e che Evergreen ha abbandonato Taranto perché non riusciva ad avere un pescaggio a -16,5 metri),  tale opera comporterà una valorizzazione e rappresenterà un’offerta competitiva di non poco conto per l’intero sistema dei porti pugliesi.Si è poi discusso della prevista Stazione marittima di Sant’Apollinare e del contestuale recupero dell’ex Capannone Montecatini sia come stazione al servizio dei crocieristi che come spazi di fruibilità urbana.

Un’ulteriore argomento è stato il Castello Alfonsino e l’isola di Sant’Andrea, situata al centro del Porto di Brindisi, secondo il Propeller, l’AdSP  deve diventare il soggetto proponente e gestore degli spazi aperti dell’isola, ma anche degli spazi monumentali e condividere con la città  e con il Ministero dei Beni Culturali la gestione e l’utilizzo di tali monumenti e spazi portuali, fondamentali per una reale rinascenza urbana e portuale.

I due club, nel ringraziare il presidente Patroni Griffi per la disponibilità nell’illustrare e condividere con il Propeller le linee guida del POT,  si sono riservati l’opportunità di discutere nei  rispettivi direttivi la bozza di POT, facendo pervenire, prima del 25 ottobre, in modo più puntuale eventuali osservazioni e suggerimenti a partire dalle rispettive “banchine”.

I PORTI DELL’ADRIATICO MERIDIONALE NEL DIRETTIVO DI MEDCRUISE

BRINDISI – Lo spagnolo Airam Diaz Pastor è il nuovo presidente di MedCruise, l’associazione che riunisce più di 100 porti e 40 operatori del settore delle crociere, tra i più importanti nel Mediterraneo,  tra il Mar Nero, il Mar Rosso e l’Atlantico più vicino.

Si sono svolte nella giornata di ieri, nel corso della 51ma Assemblea Generale di MedCruise, a Tolone (Francia), le elezioni per il rinnovo del board e del Presidente che per i prossimi tre anni saranno a capo dell’associazione dei porti crocieristici.Grazie anche al supporto dei porti italiani il nuovo presidente, il direttore commerciale dei porti di Tenerife, Airam Diaz ha vinto il confronto con la collega turca Figen Ayan, del porto di Istanbul.

L’Italia ha fatto incetta di voti e da oggi potrà contare su tre posti nel board. Le elette sono Laura Cimaglia (vice presidente) in rappresentanza dei porti dell’adriatico meridionale; Cristina de Gregori (in rappresentanza del porto di Savona e di Genova) e Valeria Mangiarotti (in rappresentanza del porto di Cagliari) e dei porti della Sardegna.La rappresentante dei porti dell’Adriatico Meridionale, Laura Cimaglia,  ha raccolto 52 voti su 66 porti votanti.

Siglato l’accordo tra Marina e Authority su ex Area Pol di Brindisi

BRINDISI – Oggi il Comandante Marittimo Sud, l’Ammiraglio di Squadra Eduardo Serra e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale hanno sottoscritto uno storico passaggio di consegne tra la Marina Militare Italiana e la ADSP dell’Area ex-POL di Brindisi.

Un accordo che prevede l’uso di una zona del deposito combustibili della Marina Militare per completare il circuito unico doganale per consentire la velocizzazione del trasporto delle merci e delle persone migliorando le operazioni portuali e la viabilità urbana della città.

Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Autorità di Sistema del Mare Adriatico Meridionale:”Il porto finalmente diventa un unico porto, funzionale. Brindisi era una città che non aveva un porto, ma una pluralità di porti non collegati con l’obbligo di attraversare il circuito cittadino con un’impatto negativo sulla stessa città aggravando il traffico urbano”.

L’Ammiraglio di Squadra Eduardo Serra:”Finalmente siamo arrivati alla fase pratica, dopo tante discussioni, di una fase attuativa di un’accordo che da tanti anni aspettava di essere conclusa. Un atto concreto della determinazione di entrambe le parti di portare a compimento questo accordo che credo sia un passo importante per la città e per la portualità brindisina”.

 

Salvatore Carruezzo

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IL NAUTILUS Anno 12 N°3

BRINDISI - In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere, a livello nazionale ed internazionale, con i nuovi dati di Risposte Turismo: dalla classifica dei porti italiani in base al numero di croceristi alle previsioni per il 2018 con i programmi dei porti già fissati con le grandi compagnie. Poi un focus di Stefano Carbonara sul cyber crimine applicato al mondo dello shopping con lo contromosse necessarie. Da Assologistica arrivano anche le indicazioni per il mondo dei porti e non solo, con tendenze e lacune da colmare. Ad Ancona, Napoli, Trieste, Venezia, Brindisi e Livorno sono dedicati tanti servizi sulle ultime notizie che giungono da questi scali dopo la riforma dei porti..
poseidone danese

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