Porto di Brindisi: affidato a Mercitalia il servizio ferroviario nell’ambito portuale

BRINDISI – L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha concesso in via sperimentale a Mercitalia Shunting & Terminal, società per la produzione e la commercializzazione del trasporto ferroviario di merci controllata al 100% da Ferrovie dello Stato Italiane Spa, l’affidamento del servizio ferroviario in ambito portuale e la movimentazione dei carri ferroviari sui binari portuali, con contestuale messa a disposizione di binari funzionalmente collegati al nuovo raccordo ferroviario presso lo sporgente di Costa Morena Est.L’atto concessorio giunge a valle del verbale di transitabilità dell’impianto infrastrutturale, rilasciato da RFI alcuni giorni fa.

“Dopo i fasti della Valigia delle Indie, il porto di Brindisi torna a recitare un ruolo strategico nel panorama internazionale della logistica integrata- commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Il nuovo raccordo ferroviario associato ad  una mirata azione volta a sviluppare nuovi collegamenti intermodali, oltre ad agevolare le numerose imprese che operano nella zona industriale, costituiscono la chiave di volta per la consacrazione del scalo quale hub internazionale per lo scambio di merci con l’Europa e con i Paesi che si affacciano nel bacino del Mediterraneo.”

L’atto di concessione prevede, tra l’altro, che Mercitalia si stabilisca a Brindisi con adeguati uffici, mantenendo in efficienza i mezzi impegnati e le infrastrutture assegnate, attraverso un team di manutenzione/pronto intervento operante in loco. Alla società competono tutte le operazioni inerenti il servizio di manovra e formazione treni, tutte le prestazioni accessorie al trasporto ferroviario, movimentazione e trazione dei carri e dei convogli ferroviari in arrivo e in  partenza negli ambiti collegati al porto di Brindisi e tutte le relative attività complementari per conto delle imprese che eseguono il trasporto ferroviario, dei terminalisti del porto e degli operatori in generale. È inoltre prevista la realizzazione di uno snodo di composizione e scomposizione dei treni, presso la banchina di riva di Costa Morena Est.

La concessione ha durata triennale e, al fine di agevolare lo sviluppo della nuova tipologia di trasferimento del traffico, l’AdSP MAM ha ottenuto una scontistica per l’avvio della start-up, in base alla quale la tariffa più alta ammonterà a 412,50€ per le manovre di terminalizzazione dai binari di arrivo della stazione di Brindisi ai binari di carico in banchina e viceversa.

L’infrastruttura si collega alla Rete Ferroviaria Nazionale (Stazione di Brindisi Centrale), per il tramite del cosiddetto raccordo ferroviario consortile, di proprietà del Consorzio A.S.I. di Brindisi che ne detiene concessione di esercizio, in virtù di un contratto stipulato con RFI per regolare il mantenimento dell’opera.

Bari e Brindisi, piattaforme di sviluppo per le rinnovabili

Bari-Il Presidente dell’Autorità di Sistema del Mare Adriatico Meridionale, il prof. Ugo Patroni Griffi, dichiara che oltre ad aver siglato due accordi con il Politecnico per due sperimentazioni, una per lo sviluppo di un impianto di fotovoltaico a Bari ed uno per per un impianto eolico a Brindisi, sostituirà tutti i corpi illuminanti con led a basso consumo, riducendo anche l’impatto ambientale e su molte torri metterà generatori a pale verticali.

Il prof. Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, dichiara:”Oggi molti porti si stanno attrezzando per ridurre l’inquinamento in porto. La settimana scorsa, a Manduria, Grimaldi ci ha detto che ha acquistato delle nuove navi, che quando saranno in porto saranno alimentate solo dalle batterie e non rilasceranno assolutamente inquinanti in atmosfera e questo contribuirà a ridurre l’inquinamento delle città. Quindi mentre noi ambiamo ad arrivare ad un fronte di produzione completamente originate da fonti rinnovabili, ci sono dei nuovi carburanti, come il GNL (Gas Naturale Liquido) che permetterà di avere, almeno in alcune fasi di navigazione, ma anche in alcune tratte, un carburante che ha un impatto ambientale praticamente nullo.

Ci stiamo orientando come Autorità, predigendo un avveniristico piano energetico ambientale e cercando di introdurre, soprattutto in zone funestate dall’inquinamento come Brindisi, tutte quelle tecnologie, tutte quelle fonti di rifornimento che possano ridurre l’impatto ambientale, ed almeno per la parte che riguarda il porto, rendere una città più vivibile e più salubre. Abbiamo due accordi con il Politecnico per due sperimentazioni, uno per il fotovoltaico che verrà realizzato nel porto di Bari che alimenterà due colonnine elettriche per la ricarica dei veicoli dell’Autorità, che saranno o ibride o elettriche, e un progetto a Brindisi per un impianto ad energia eolica che alimenterà a sua volta altre colonnine elettriche, accessibili al pubblico, quest’ultimo molto bello perchè sarà il mini-eolico disegnato da Renzo Piano. Abbiamo aderito al progetto Green-Port della Commissione Europea e della European Sea Port Organization. Stiamo facendo un progetto sul piano ambientale di Sistema dell’Autorità Portuale con una migrazione verso forme meno impattanti. Vogliamo insediare un impianto Dual-use, preferibilmente a Brindisi dove c’è un problema ambientale, e la GNL per alimentare sia le navi che l’autotrazione”.

 

Salvatore Carruezzo

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A pesca di rifiuti: giovedì 12 luglio, dalle ore 10.00 presso il Porto di Manfredonia

MANFREDONIA – Saranno 10 i pescherecci che giovedì 12 luglio, a partire dalle ore 10.00, sbarcheranno nel Porto di Manfredonia i rifiuti raccolti in mare durante la nottata di pesca. Rifiuti che verranno sottoposti a un primo monitoraggio direttamente al Porto, prima di essere conferiti in modo idoneo per la caratterizzazione.

Questa iniziativa, svolta nell’ambito di Clean Sea Life, progetto cofinanziato dall’Unione Europea, è stata realizzata grazie all’importante collaborazione con il Comune di Manfredonia, la Capitaneria di Porto di Manfredonia e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale. Grazie alla sinergia con le istituzioni locali sarà possibile raccogliere informazioni sulla natura e quantità di rifiuti presenti sui fondali e mettere a punto un sistema per la loro gestione e smaltimento.

I rifiuti marini sono una delle principali emergenze ambientali del nostro tempo. La ‘pesca di rifiuti’ è una pratica ampiamente sperimentata con successo nel Nord Europa, ma in Italia l’assenza di norme e procedure specifiche impedisce che questo tipo di attività si svolga regolarmente: in assenza di una filiera a terra che ne assicuri lo smaltimento, i copertoni, bidoni, bottiglie, reti abbandonate e sacchi di plastica che finiscono nelle reti, vengono spesso rigettati in mare.

Dopo analoghe attività promosse nell’ambito di Clean Sea Life a Porto Torres, Rimini e San Benedetto, le giornate di Fishing for litter dell’estate 2018 si concluderanno proprio giovedì 12 luglio a Manfredonia, in attesa di essere replicate nei prossimi anni nelle stesse località.

All’incontro con la stampa parteciperanno:Innocenza Anna Starace, Assessore all’Ambiente del Comune di Manfredonia Silvio Del Casale, Capitano di Fregata (CP) della Capitaneria di Porto di Manfredonia Pietro Bianco, Direttore del Dipartimento esercizio porto di Bari, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Federica Barbera, Aree protette e biodiversità LegambienteStefania di Vito, Ufficio scientifico LegambienteGiovanni Furii, Responsabile centro di recupero tartarughe marine di ManfredoniaEleonora De Sabata, MedSharks e Ufficio stampa Clean Sea Life

La mattinata ‘A pesca di rifiuti’ si chiuderà con un aperitivo.
Il progetto Clean Sea Life, cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma LIFE, ha l’obiettivo di contrastare l’accumulo dei rifiuti marini lungo le coste italiane attraverso azioni di sensibilizzazione e la diffusione di buone pratiche di gestione fra gli operatori e autorità locali, regionali e nazionali. Capofila del progetto è il Parco Nazionale dell’Asinara, in collaborazione con i partner CoNISMa, Fondazione Cetacea, Legambiente, MedSharks, MPNetwork; il progetto è iniziato a settembre 2016 e terminerà nel 2020.

Accordo tra AdSP MAM e Interporto Bologna s.pa.

BARI – Questa mattina, nella sede di Bari dell’AdSP MAM, il presidente Ugo Patroni Griffi e il direttore di Interporto Bologna s.p.a., Sergio Crespi, hanno sottoscritto un accordo di collaborazione volto a sviluppare la relazione ferroviaria Bologna Interporto – Bari Scalo Ferruccio – Brindisi Porto, utilizzando l’infrastruttura ferroviaria esistente presso il Porto di Brindisi.

Il documento prevede lo sviluppo e la promozione dell’attuale treno di trasporto combinato non accompagnato, sulla tratta Bologna Interporto – Bari Scalo Ferruccio, estendendolo a Brindisi Porto, (sulle due direttrici nord-sud e sud-nord); nuovi partenariati nazionali e internazionali; sostegno e condivisione di conoscenze logistiche, basate sull’adozione di modelli di business e di processo innovativi; sviluppo di altri servizi ferroviari; studio di una gamma di facilities da offrire ai fornitori di logistica e ai produttori ricadenti nel bacino di utenza.

“Il comparto logistico-ferroviario, purtroppo lontano da standard e traffici di altri paesi europei, ha bisogno di maggiore disponibilità dei servizi di terminalizzazione sul territorio, commenta il presidente Patroni Griffi. Il rilancio del settore dipende anche da questo. E’ importante recuperare e sviluppare la modalità di trasporto a traffico tradizionale (a carro completo interno e internazionale), ormai quasi scomparsa. Attraverso l’accordo miriamo a mettere a sistema il consolidato know-how dell’Interporto Bologna e la rete ferroviaria già esistente, sfruttando, anche, il nuovo raccordo realizzato a Brindisi che porta i binari direttamente allo sporgente di Costa Morena est, con l’obiettivo di imprimere un’accelerata allo sviluppo del traffico intermodale ferrovia- mare. Ciò porterà collegamenti più rapidi, decongestionando le strade italiane dal traffico su gomma e suggellerà il ruolo di hub geograficamente strategici dei porti di Bari e di Brindisi, nei collegamenti nazionali e internazionali.”

“Gli interporti devono guardare con maggiore attenzione al trasporto ferroviario e alla integrazione con le altre modalità di connessione, solo in questo modo sarà possibile realizzare un cluster completo di servizi fondamentali per la logistica del nostro Paese, commenta il direttore Crespi. E’ sempre più urgente promuovere un sistema di trasporto merci più sostenibile e intelligente, strettamente collegato ai porti, utilizzando la modalità del trasporto combinato non accompagnato.”
L’accordo ha la durata di un anno e promuoverà una serie di opportunità commerciali, a vantaggio dell’intera area geografica di cui l’Autorità di Sistema Portuale è competente.

Nel porto di Bari arrivano due nuove unità navali del gruppo Grimaldi

BARI – A partire da ieri, domenica 8 luglio due nuove unità navali del gruppo Grimaldi hanno sostituito Eurocargo -Patrasso ed Eurocargo -Trieste, in servizio nel porto di Bari. Si tratta di Eurocargo -Livorno e Eurocargo- Alexandria due nave Ro-Ro cargo ship, la prima costruita nel 2012, la seconda nel 2011. Entrambe le unità dispongono di un volume di carico notevolmente superiore rispetto a quelle in servizio finora. Si passa infatti da una capacità di 220 pezzi per nave alle nuove configurazioni delle Eurocargo Alexandria e Livorno che vantano possibilità di carico di 265 pezzi + 405 auto ciascuna.

“Accogliamo con grande soddisfazione la decisione della Compagnia partenopea, leader nel settore, di implementare ulteriormente i servizi nel porto di Bari- commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. I dati del traffico sulla linea Venezia/Bari/Patrasso sono in continuo e costante aumento; nel periodo gennaio/giugno 2018 abbiamo registrato un incremento del + 25% rispetto allo stesso periodo 2017. Se consideriamo solo i mezzi commerciali, l’aumento sulla linea gennaio/giugno 2017-2018 è del + 36%. Ciò significa che la strada intrapresa sta dando i suoi frutti.

Vogliamo rendere i porti di Bari e di Brindisi i protagonisti assoluti nello scenario dei collegamenti adriatici delle autostrade del mare,- conclude il presidente- incentivando modalità di trasporto eco-sostenibili con conseguenti benefici in termini di prevenzione degli incidenti sulle autostrade italiane.”

Porto di Taranto: YilPort Holding chiede la concessione per il Molo Polisettoriale

TARANTO – Si comunica che in data 3 luglio 2018 è pervenuta all’Autorità di Sistema Portuale una domanda di concessione, ai sensi del comb. disp. degli artt. 16 e 18 L. 84/94, avente ad oggetto l’occupazione e l’uso totale dell’intero compendio portuale denominato “Molo Polisettoriale”  (con eccezione della Calata 5 ed aree retrostanti),  nonché l’uso delle attrezzature e/o delle installazioni attualmente ivi presenti.L’istanza è stata prodotta dalla YilPort Holding A.S. – attualmente tredicesimo operatore terminalistico portuale a livello mondiale – costituita ai sensi del diritto turco e controllata al 100% da Yildirim Holding A.S. – quest’ultima proprietaria del 24% di CMA CGM terzo vettore marittimo del mondo nel settore contenitori –.

Scopo della domanda è lo sviluppo dei traffici commerciali e della logistica, con particolare riferimento alla movimentazione dei container, di merce varia e ro-ro, con volumi progressivi attesi superiori a quelli consentiti dalla capacità massima del Molo Polisettoriale. La Società ha dichiarato che “l’incremento dei volumi sarà supportato tramite significativi investimenti sul piano economico/finanziario, con importanti ripercussioni sotto il profilo occupazionale”.

In relazione a quanto precede, il Comitato di Gestione dell’AdSP del Mar Ionio, il 4 luglio 2018, ha deliberato – su Proposta del Presidente dell’AdSP medesima, ai sensi del comb. disp. tra gli artt. 8, co. 3, lett. n) e 9, co. 5, lett. g) della L. 84/94 –  la sospensione della procedura di confronto avviata con lo strumento del dialogo competitivo sulle precedenti istanze sino all’esito dell’attività di verifica – da compiersi da parte della AdSP medesima – con riferimento alla domanda di rilascio della concessione presentata dalla cennata YilPort Holding A.S., per la successiva adozione di provvedimenti finalizzati al perseguimento del pubblico interesse.

AdSP MAM e Liceo Artistico “De Nittis-Pascali” di Bari insieme per abbellire il porto

BARI – Si è conclusa la prima fase del progetto di alternanza scuola lavoro che ha visto impegnati circa 120 studenti del liceo artistico “De Nittis-Pascali” di Bari in un’opera di abbellimento dei new-jersey presenti nel porto di Bari. È il frutto di una convenzione stipulata dal presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi e dalla dirigente scolastica del liceo artistico, Irma D’Ambrosio.

Il percorso didattico si è sviluppato in due fasi, la prima progettuale: per circa 15 giorni gli studenti in classe, con il supporto dei tutor scolastici, hanno ideato e progettato le opere pittoriche; la seconda operativa: per una settimana i giovani hanno realizzato i loro lavori su oltre 40 metri di new-jersey in porto.

“Rendere i ragazzi parte attiva dello sviluppo della loro città è il principale strumento didattico nelle mani degli educatori, – commenta il presidente Patroni Griffi – in questo modo costruiamo cittadini del futuro consapevoli e dotati di maggior senso civico. Gli studenti coinvolti non solo non vandalizzeranno mai i beni pubblici, ma vigileranno per preservarli. In questo percorso, i giovani hanno avuto la possibilità di manifestare e valorizzare la loro fantasia, mettendo in pratica gli insegnamenti ricevuti. Grazie al loro intervento artistico il nostro porto gode di un ulteriore appeal, conclude Patroni Griffi, le strutture di cemento armato sono diventate elemento di arredo urbano.”
Al progetto hanno partecipato quattro classi: due IV e una III del corso di Arti Figurative e una IV del corso di Architettura.

“Gli studenti hanno accolto con entusiasmo il progetto. – commenta la preside D’Ambrosio – Grazie al prezioso supporto del corpo docente, i ragazzi hanno utilizzato tecniche particolari per rendere le loro opere artistiche resistenti alle intemperie. Il risultato è davvero brillante. I giovani hanno dato vita ad una vera e propria performance, dove l’arte si fonde completamente con lo straordinario scenario rappresentato dal nostro porto. Poiché il Liceo Artistico di Bari è scuola capofila dei Licei Artistici della Puglia, mi farò promotrice presso gli altri istituti della regione perché l’iniziativa di alternanza scuola-lavoro  promossa dall’Autorità di sistema sia estesa in tutti quei porti che hanno collocato barriere new- jersey a tutela della pubblica incolumità.”
Al rientro dalle vacanze estive, gli studenti completeranno il lavoro, dipingendo la restante parte delle barriere presenti in porto.Il presidente Patroni Griffi ha intenzione di estendere il progetto anche negli altri porti di competenza, specie dove sono stati collocate barriere new- jersey, come di recente avvenuto a Manfredonia. Pertanto l’AdSP MAM fin da ora si dichiara disponibile a valutare convenzioni per l’alternanza scuola lavoro con altri licei artistici pugliesi delle città che insistono nella propria giurisdizione demaniale.

Università di Bari Aldo Moro e Adsp del Mare Ionio insieme per l’ecosistema innovativo

TARANTO – Si terrà lunedì 2 luglio, alle ore 9.30, presso la Sala Conferenze sita al piano terra del Dipartimento Jonico (Via Duomo – Taranto) la conferenza stampa e la sottoscrizione dell’Accordo che vede protagoniste l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio.L’accordo prevede una forte sinergia su attività di creazione d’impresa, imprenditorialità innovativa, consolidamento dei rapporti con il territorio ed i portatori di interesse, diffusione della cultura marittimo- portuale, dei trasporti e della logistica, anche in chiave digitale.

Gli Enti si impegnano a collaborare nella programmazione e realizzazione di attività di formazione, studio, ricerca, percorsi su temi di comune interesse come l’economia del mare e dei trasporti, management portuale, turismo e digitalizzazione, nonché su tecnologie innovative come blockchain, internet of things, robotics, cognitive intelligence.Tutto ciò si basa su una forte ambizione, ossia coniugare le attività del “BaLab”, laboratorio di contaminazione e creatività dell’Università, con il progetto del “FuturePort Innovation Hub”, finalizzato alla realizzazione di un programma di innovazione, incubazione ed accelerazione di startup focalizzato, in particolare, sui temi dei trasporti e della logistica.

Università e Porto, insieme, con l’obiettivo di costituire a Taranto un incubatore di imprese innovative, capace di attrarre finanziamenti e partner qualificati per dare slancio all’ecosistema innovativo di tutto il Mediterraneo.Saranno presenti: il Prof. Antonio Felice Uricchio, Rettore dell’Università di Bari, ed il Prof. Avv. Sergio Prete, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio.

A seguire, alle ore 10.00, presso la stessa sede, si terrà la cerimonia inaugurale della Summer School Vasco da Gama 2018 – Safety: navigation & environment.Il progetto formativo dell’Università di Bari Aldo Moro, legato all’ambito tematico del trasporto multimodale e della logistica portuaria, è stato finanziato dalla Regione Puglia e da Confindustria Taranto. La Summer School, che si avvale della collaborazione della Marina Militare e della Conference of Peripheral Maritime Regions (CPMR), avrà luogo nelle sedi accademiche del Dipartimento Jonico, della Scuola Sottufficiali della Marina Militare e del Polo Scientifico e Tecnologico Magna Grecia, dal 2 al 6 luglio 2018.

Conclusa la missione in Israele delle AdSP MAM e TC

BARI – I presidenti delle Autorità portuali dell’Adriatico Meridionale e del Tirreno Centrale, Ugo Patroni Griffi e Pietro Spirito, si sono recati in missione in Israele. Dopo scambi di vedute con i Ministeri dell’Economia e degli Affari Esteri, si e’ tenuto un incontro con l’Autorità di regolazione e gestione dei porti israeliani, nel corso del quale sono emerse, in particolare, opportunità di collaborazione accademica tra l’Università di Haifa e le università napoletana e barese.

Diversi sono stati i contatti con operatori nel settore delle tecnologie marittime, per analizzare lo stato della ricerca e della industrializzazione su questo fronte strategico. La missione si è conclusa con un incontro con la principale compagnia marittima nel settore dei container israeliana, la ZIM, con la quale sono state analizzate le principali rotte servite e i possibili sviluppi.

“Israele è totalmente dipendente dai traffici marittimi: il 99% del volume del suo import-export passa per il mare e il commercio estero rappresenta il 63% del Pil- commenta il presidente Patroni Griffi. Tra i principali obiettivi della nostra missione, intercettare forme di collaborazione per dare ulteriore impulso al traffico container nei nostri porti, considerati i risultati impressionanti raggiunti, in questo segmento, dai porti israeliani. I due principali scali del Paese, infatti, movimentano attualmente 2,7 milioni di Teu l’anno e puntano a raggiungere quota 3,5 milioni entro il 2021, quando saranno finiti i lavori di potenziamento che li porteranno a ospitare navi fino a 18-19.000 Teu. Proprio in virtù di tali dati, in questi giorni ci siamo interfacciati- conclude Patroni Griffi- con i referenti della compagnia ZIM, per verificare possibili forme di collaborazione e di investimento, soprattutto in vista delle agevolazioni che saranno introdotte delle ZES.”

“Israele registra una crescita media annua del 4% nelle merci che transitano per i suoi porti, nonché investimenti da quattro miliardi di dollari per la costruzione di nuovi terminal container- commenta il presidente Spirito. Uno spiccato protagonismo sia per i collegamenti marittimi sia per quelli terrestri, nella strategia cinese “One Belt One Road”. Siamo convinti, inoltre, che il trinomio cultura-scienza-crescita costituisca il volano giusto per produrre innovazione, facendo leva sul capitale umano per raggiungere cruciali obiettivi di crescita. Proprio a tal fine, abbiamo aperto la strada a forme di collaborazione tra le università partenopea e barese e quella di Haifa per favorire l’istituzione di collegamenti che possano essere anche di natura scientifica e accademica. Le vie di collaborazione possono essere diverse, e i nostri porti del Tirreno centrale e dell’Adriatico meridionale- conclude il presidente- intendono svolgere il ruolo di ponte , per rendere il nostro mare un luogo di incontro e non di tragedie.”

Port-Day: il 17 giugno a Bari e il 18 a Brindisi i porti si aprono alla città

BARI – Domenica 17 giugno e lunedì 18 giugno due giornate di festa nei porti di Bari e Brindisi per il “Port Day”, giornata dedicata al mare –  istituita dalla Commissione europea nel 2008 –  che viene celebrata in tutta Europa con una serie di iniziative tese a promuovere il settore marittimo del vecchio continente attraverso un approccio integrato.

BARI DOMENICA 17 GIUGNO

Alle ore 17.30 visita guidata alle infrastrutture storiche del gran porto di Bari, dal grande progetto borbonico di realizzazione di un sistema portuale Adriatico del regno alla posa della prima pietra del porto. Infine, attraverso gli interventi del primo dopoguerra del XX secolo, saranno illustrate le vicende della realizzazione del gran Porto di Bari. La visita, a cura dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia e della durata di circa un’ora e trenta minuti, prenderà il via alle 17:30 dal prato antistante la sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – piazzale C. Colombo n.1 – per proseguire all’interno del porto e giungere infine all’estremità del molo borbonico al termine del quale sarà allestita una mostra che illustrerà le vicende salienti del bombardamento del porto del 2 dicembre 1943.

Alle ore 18.45, presso la Grande Vela del porto di Bari, concerto aperto al pubblico a cura dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari. Ad esibirsi la Big Band del Conservatorio di Musica Niccolò Piccinni di Bari, un organico orchestrale che ha ormai alle spalle molti anni di attività. Composta esclusivamente da studenti, quasi tutti frequentanti i corsi di Jazz del Conservatorio; il ricco repertorio e l’alto livello delle sue performance sono il frutto di una intensa e costante attività di studio che si svolge da anni durante il corso di Formazione Orchestrale Jazz del Conservatorio e che ha portato la Big Band sui palcoscenici di importanti festival (Beatonto Jazz, Talos Festival ecc.). Il repertorio comprende brani classici della letteratura (Nestico, Quincy Jones, Duke Ellington ecc.) e brani originali o arrangiamenti scritti sia dal direttore Vito Andrea Morra che dagli studenti dei corsi di composizione e arrangiamento tenuti in conservatorioPer l’occasione il Circolo della Vela garantirà un’apertura straordinaria della struttura e della terrazza cocktail.

Nel corso dell’iniziativa, saranno presenti artisti di strada che allieteranno la passeggiata in porto.

BRINDISI LUNEDÌ 18 GIUGNO

A partire dalle ore 17.00 cittadini e crocieristi potranno sfogliare le pagine più importanti della storia del porto messapico, attraverso una serie di iniziative nate dalla sinergica collaborazione tra Enti, associazioni e imprese.

Dalle 17.00 alle 19.30, visite guidate. Si parte dalla sede della Capitaneria di Porto di Brindisi dove sarà possibile ammirare l’antico edificio e l’avveniristica sala operativa.
Altra tappa del percorso è palazzo Guerrieri, dove sarà possibile ammirare un plastico della città a cura di Francesco Iurlaro. Sarà possibile, inoltre, assistere ad un video racconto della via Francigena del mare, realizzato dall’associazione Brindisi e le Antiche Strade. Attraverso l’ausilio di monitor e di tecnologia d’avanguardia, l’Avvisatore Marittimo di Brindisi proporrà un viaggio virtuale nel porto.

Lo staff dell’Associazione Le Colonne, offrirà l’opportunità di effettuare visite guidate presso il museo archeologico Faldetta, focalizzando, specificatamente il ruolo del porto di Brindisi in epoca romana. All’interno della struttura, l’Associazione Brindisi e le Antiche Strade esporrà una carta nautica antica e un video-racconto della via Francigena, rotta del mare.

Dalla scalinata virgiliana si arriva in piazza Duomo, dove la Biblioteca Arcivescovile Annibale De Leo metterà a disposizione documenti di inestimabile valore storico riguardanti il porto nel Medioevo, con particolare riferimento a Federico II di Svevia e Margarito da Brindisi. Gli storici della Società di Storia Patria per la Puglia illustreranno origini e funzioni degli antichi edifici che insistono sul lungomare Regina Margherita: la Casa del Turista, messa a disposizione dal Comune di Brindisi; il cortile di Palazzo Montenegro, reso fruibile per concessione di Sua Eccellenza il prefetto di Brindisi; il cortile dell’edificio storico, sede dell’agenzia viaggi Poseidone.

La Società Trasporti Pubblici di Brindisi metterà a disposizione una motobarca della flotta, esclusivamente destinata al Port-Day: visite nel porto interno pagando un ticket di solo 1€.

Il Circolo della Vela di Brindisi metterà a disposizione delle barche a vela cabinate per una breve esperienza in barca a vela nel porto, accompagnati da istruttori federali. Ad ogni partecipante verrà rilasciata una tessera della Federazione Italiana Vela (F.I.V.)

Alle ore 18.00 e alle ore 19.00 partirà da Piazza delle Capitanerie di Porto un sightseeing per un tour panoramico del porto offerto dall’Associazione OPS (Operatori Portuali Salentini).

Alle ore 18.30 presso Palazzo Guerrieri, il Propeller Club terrà un convegno dal titolo: “Dai giovani e dal mare una speranza per Brindisi”, con conferimento di attestati agli studenti che hanno partecipato al progetto di Alternanza scuola lavoro.
Ad animare ulteriormente l’iniziativa la presenza di allestimenti un’artista di strada (giullare, giocoliere e manipolatore del fuoco).

Alle ore 20.30, l’attore brindisino Marco Antonio Gallo sarà il protagonista di una pièce teatrale. Singolare palcoscenico per la performance una barca con vela latina, messa a disposizione dall’Istituto Tecnico Nautico Carnaro. L’imbarcazione sarà ormeggiata presso la banchina prospiciente la scalinata virgiliana.

Al termine, i rimorchiatori dell’impresa Fratelli Barretta offriranno uno spettacolo di getti d’acqua che chiuderà la manifestazione, con la presenza dei mezzi del Gruppo Piloti Del Porto.

IL NAUTILUS Anno 13 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato a Canale Pigonati di Brindisi; la storia, le potenzialità, le attuali richieste per il suo allargamento al fine di agevolare l’entrata nel porto interno delle grandi navi da crociera. Poi articoli sulle Zes, porti di Ancona, Bari, Campania ma anche le professioni del mare, il lavoro portuale nelle sue specificità ed un interessante racconto del porto di Salerno che nel Mediterraneo rappresenta un ponte tra Oriente ed Occidente.
poseidone danese

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