Convenzione tra Aeroporti di Puglia e Authority per cono di atterraggio

BARI – L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ed Aeroporti di Puglia S.p.A. hanno sottoscritto una convenzione per il “Finanziamento e la realizzazione delle opere di riqualificazione del piazzale sosta aeromobili ed adeguamento delle infrastrutture di volo e relativi impianti AVL (Aiuti visivi luminosi)”.

Il documento costituisce la parte finale di un lungo e complesso percorso intrapreso dall’Ente portuale in sinergia con Aeroporti di Puglia, Enac ed Enav finalizzato all’innalzamento dei limiti dell’air-draft (superficie di avvicinamento) presso le banchine di Costa Morena Terrare, nel porto medio di Brindisi che ad oggi limita fortemente i traffici portuali, soprattutto per quanto attiene l’ingresso nel porto interno di grandi navi da crociera.

L’importo stanziato dall’Authority finanzierà interventi strutturali alla pista RWY 13/31 che prevedono lo spostamento di alcune centinaia di metri della soglia della pista nonché l’innalzamento dell’angolo di planata al fine di garantire livelli maggiori di sicurezza nel sorvolo del porto medio, consentendo il transito di navi con air-draft fino a 50 metri. Parte significativa del finanziamento verrà utilizzata, anche, per implementare gli impianti AVL, ossia il sistema di illuminazione dedicato alle infrastrutture di volo avente lo scopo di fornire agli equipaggi informazioni visive utili alla stabilizzazione della traiettoria degli aeromobili in condizioni di visibilità ridotta e di notte.

“Gli attuali limiti dell’air –draft hanno, finora, fortemente penalizzato lo scalo portuale- commenta il presidente dell’AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi. Senza gli interventi programmati, il porto di Brindisi risulterebbe, nell’immediato futuro, completamente inadeguato e obsoleto per affrontare la rivoluzione in atto nel settore dello shipping: il gigantismo navale. Tutte le tipologie di navi, infatti, stanno conoscendo una crescita senza pari, dalle bulk carriers alle petroliere, dalle ro-ro ai traghetti passeggeri e navi da crociera, alle portacontainer. A Brindisi porto e aeroporto sono attigui e vivono in sinergia, – conclude Patroni Griffi. Dobbiamo positivamente sfruttare tale peculiarità , fornendo servizi assolutamente innovativi e allettanti, come il fly and cruise, su cui già stiamo lavorando.”

“L’aeroporto del Salento di Brindisi – ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti – assolve a una funzione essenziale per la crescita del territorio. Gli eccellenti risultati conseguiti in termini di crescita del traffico e sviluppo del network rappresentano solo una parte, sia pur la più evidente, del complesso lavoro che sottintende allo sviluppo di un’infrastruttura vitale per l’economia dell’area. L’ulteriore innalzamento dei livelli di safety dell’aeroporto, già rispondenti alle norme attestate da ENAC che ha certificato questo scalo, al pari di quelli di Bari e Taranto, in base al nuovo Regolamento Europeo 139/2014”, rappresentano, in tal senso, un altro passaggio fondamentale. La convenzione sottoscritta con l’AdSPMAM è la dimostrazione concreta di come, con il coinvolgimento di tutti gli stakeholder, si possa concorrere alla crescita di un’infrastruttura che, nell’ottica dell’integrazione aria – terra,  fa di Brindisi un unicum nel nostro sistema dei trasporti.”

L’opera rientra nell’ambito di un imponente progetto predisposto da Aeroporti di Puglia per la realizzazione di “Interventi di adeguamento e miglioramento infrastrutturale ed operativo”, necessari allo sviluppo e all’ammodernamento del sistema aeroportuale di Brindisi.
I lavori permetteranno il sensibile miglioramento degli standard di qualità dei servizi prestati agli aeromobili.

Porto di Gioia Tauro: il Comitato approva il Piano triennale 2019-2021

GIOIA TAURO – ”Il Comitato portuale dell’Autorità di Gioia Tauro ha approvato il Piano Operativo Triennale 2019-2021 e il Bilancio di previsione 2019″. Lo riferisce un comunicato dell’ente.
“Non essendo stata ancora completata la trasformazione in Autorità di Sistema Portuale, l’ente, guidato dal Commissario Straordinario, Andrea Agostinelli, nella redazione del Pot 2019-2021 – è detto nella nota – ha dato seguito a quanto già tracciato nella precedente pianificazione infrastrutturale, ponendosi come propri parametri di rifermento quelli indicati nel ‘Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica’, approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il 7 agosto 2015, e nei successivi allegati al Documento di Economia e Finanza dedicati alle infrastrutture per gli anni 2016-2017-2018. Parametri di riferimento sono stati altresì quelli indicati nel ‘Piano Regionale dei Trasporti’, approvato con delibera del Consiglio regionale del 19 dicembre 2016 e così anche quelli ribaditi nel Patto per lo Sviluppo della Regione.

Tenuto conto dell’Accordo di Programma Quadro, sottoscritto lo scorso agosto con la Regione, la redazione del Piano Operativo Triennale 2019 – 2021, illustrata in Comitato dal segretario generale Saverio Spatafora, si colloca quindi nel contesto di infrastrutturazione già avviato dall’Ente per lo sviluppo dei cinque porti di competenza: Gioia Tauro, Crotone, Villa San Giovanni, Palmi e Corigliano Calabro. Nello specifico, con lo sguardo rivolto al porto di Gioia Tauro, in seguito all’analisi della crisi internazionale che ha investito gli scali di puro transhipment, prosegue l’attività di pianificazione della diversificazione delle attuali attività lavorative. Al centro di tale strategia vi è la realizzazione del bacino di carenaggio, per il quale, dopo essere stata completata la prima fase di programmazione, si procederà alla definizione della relativa gara pubblica.

Tra le altre opere previste, è stato pianificato il rifacimento urbanistico dell’area ex Enel attraverso la riqualificazione della viabilità, della segnaletica, dell’illuminazione e del sistema di raccolta delle acque bianche. Al fine di assicurazione una ulteriore e maggiore sicurezza delle aree portuali è stato previsto il rifacimento dell’impianto anti intrusione ed anti scavalcamento. Nel contempo, sarà realizzata una piattaforma aerea a supporto delle attività dei Vigili del Fuoco in caso di interventi specifici sulle gru”.

“In seguito alla riattivazione di un Accordo di Programma Quadro del 1994 – si afferma ancora nel comunicato – sono stati recuperati finanziamenti che saranno utilizzati per la realizzazione di ulteriori alloggi al servizio della Capitaneria di Porto. A sostegno dello scalo di Crotone, il Pot 2019-2021 prevede il proseguimento di opere di potenziamento della sicurezza meteo-marittima del Porto Vecchio, mentre a supporto dello sviluppo del porto di Corigliano Calabro l’attenzione è stata concentrata sulla viabilità e la recinzione delle aree portuali. Pianificazione specifica trova la riqualificazione del porto di Taureana di Palmi attraverso la realizzazione della banchina di riva che punta ad offrire una crescita della dotazione dei servizi dello scalo.

Pur consapevoli dell’attuale riforma portuale in corso, sono stati altresì previsti interventi per lo scalo di Villa San Giovanni, che potrebbero di conseguenza essere annullati per la propria competenza. Tra questi assume priorità la necessità di porre in sicurezza la banchina denominata ‘scivolo 0′ per offrire, complessivamente, maggiore sicurezza sia su gomma che pedonale con relativo aumento di dotazione infrastrutturale del porto e del suo water-front”. “Nel corso della riunione di Comitato – riporta ancora il comunicato – è stato votato all’unanimità dei presenti, dopo essere stato illustrato dal dirigente di settore, Luigi Ventrici, il Bilancio di Previsione 2019 redatto nel rispetto dei limiti imposti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul contenimento della spesa pubblica e definito a supporto del Piano Operativo Triennale 2019-2021.

Al suo interno è stata stimata un’entrata pari a 75 milioni 656 mila 834 euro e una previsione di spesa pari a 79 milioni 956 mila 834 euro, con un disavanzo di competenza che ammonta a 4 milioni e 300mila euro che trova, però, totale copertura nell’avanzo presunto di bilancio al 31 dicembre 2018 pari a 78 milioni 379 mila 62 euro.
Ne consegue, quindi, che il presunto avanzo del 2019 si attesta a 74 milioni 79 mila 62 euro.

“A consuntivo, posso affermare – ha detto il commissario Andrea Agostinelli – che tutti gli obiettivi assegnatimi nel momento del conferimento dell’incarico sono stati raggiunti: infrastrutture, dragaggi, legalità ed infine le procedure per l’acquisto del bacino di carenaggio. Abbiamo affrontato la crisi del porto, con la costituzione dell’Agenzia portuale il cui funzionamento è attualmente post judice per le sentenze di reintegro dei lavoratori licenziati da Mct”.

L’AdSP MAM punta sulla Turchia

BARI – Il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, ha ricevuto negli uffici di Bari il Console  Generale Onorario di Turchia a Brindisi, Pinar Ugursal Bolognini, Presidente Nazionale di Italya’da Turk Ticaret Odasi, e la Direttrice di Turkish Airlines di Bari, Omur Kahraman.Obiettivo dell’incontro rafforzare le sinergie già esistenti e creare nuovi collegamenti e opportunità di sviluppo tra i due Paesi.

Le potenziate opportunità offerte dal nuovo sistema portuale; le agevolazioni economiche, fiscali e amministrative previste dalle istituende ZES; una significativa vicinanza geografica tra Puglia, Turchia e Medio Oriente, costituiscono un valore attrattivo peculiare per il Paese della Mezzaluna che sta registrando altissimi tassi di crescita economica, sostenuta dal Governo che punta ad orientare l’export verso nuovi mercati

Nel corso del proficuo incontro, si è concordato di incentivare i rapporti tra Turkish Airlines e i porti dell’Adriatico meridionale, anche in previsione dell’apertura di nuove linee Ro-Ro dalla Turchia verso il porto di Brindisi, dove recentemente è stato reso funzionale il nuovo raccordo ferroviario che consente efficaci e celeri collegamenti intermodali ultimo miglio.
Una vision supportata, anche, dal progetto di Italya’da Turk Ticaret Odasi, fatto proprio dall’Unione per il Mediterraneo di Barcellona che, utilizzando la pianificazione e gli obiettivi previsti da Autostrade del Mare, mira a unire triangolarmente il porto di Izmir a quelli di Brindisi e di Tunisi.

“Brindisi potrebbe fungere da hub intermodale strategico al servizio non solo dell’Italia centro-meridionale, ma anche per i successivi collegamenti internazionali- commenta il Presidente Patroni Griffi. Le merci giunte a Brindisi attraverso navi Ro-Ro, infatti, proseguirebbero il loro viaggio su ferro fino ai porti di Salerno, Napoli e Civitavecchia, per poi raggiungere la Spagna, la Francia ma anche la Tunisia e il Marocco o via gomma o ferro verso l’Europa centrosettentrionale”

“Oltre ad imprimere un significativo slancio allo sviluppo economico dei territori interessati, il progetto si connota per la sua ecosostenibilità- commenta il Console Pinar Bolognini. Attualmente, le merci esportate dalla Turchia raggiungono, prevalentemente, il porto di Trieste per poi, su gomma, percorrere oltre mille chilometri per poi raggiungere il centro-sud-Italia. Il Governo Turco- conclude il Console- ritiene le Istituzioni nazionali italiane e quelle locali di Bari e Brindisi alleati strategici importantissimi per l’elevata dotazione infrastrutturale di cui dispongonoi territori.”

Per consolidare tali sinergie e determinare nuovi progetti di sviluppo è stata già calendarizzata una convention, che si terrà presso il porto di Brindisi, promossa da AdSP MAM, Turkish Airlines di Bari e Consolato Turco di Brindisi. All’evento parteciperanno rappresentanti dei Governi, Italiano e Turco, e delegazioni imprenditoriali dei due Paesi.

L’AdSP del Mar Ionio esprime le proprie congratulazioni alla Yilport Holding

TARANTO – Ieri sera a Londra si è svolta la cerimonia di premiazione del Lloyd’s List Global Awards 2018.Una volta all’anno le compagnie marittime più innovative e dinamiche del mondo si riuniscono ai Lloyd’s List Global Awards per celebrare l’eccellenza, mentre plasmano il futuro della navigazione globale.La cerimonia, che quest’anno si è svolta presso l’Hilton Park Lane di Londra, ha visto 17 vincitori per le varie categorie tra le quali quella “Port Operator Award”.

Questo premio riconosce l’azienda, l’autorità portuale o il terminal che ha mantenuto i più elevati standard di efficienza operativa e dei servizi verso i clienti. Il vincitore deve dimostrare innovazione, efficienza, redditività e investimenti nelle operazioni portuali durante l’anno. I giudici valutano, in particolare, indipendentemente dalle dimensioni dell’operatore, l’impegno costante nei confronti del servizio clienti, i costi e l’efficienza operativa, la sicurezza, la formazione e la sostenibilità ambientale.I finalisti del 2018 di tale categoria sono stati: Abu Dhabi Ports, China Merchants Port Holdings, Yilport Holding, Mwani Qatar, PortSynergy – EuroFos.

Il premio Lloyd’s List Global Awards 2018 è stato assegnato a Yilport Holding.L’AdSP del Mar Ionio esprime le proprie congratulazioni alla Yilport Holding nella certezza che la società potrà garantire gli stessi standard di eccellenza riconosciuti a livello globale anche nel terminal di Taranto.

Tale premio conferma, ove mai ce ne fosse bisogno, che le scelte prese dall’AdSP in merito alla concessione del Molo Polisettoriale sono state indirizzate nell’esclusivo interesse pubblico del porto di Taranto e del sistema portuale italiano.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale tra i LOOP PORTS

BARI – Il presidente, Ugo Patroni Griffi, ha formalizzato l’adesione dell’AdSP MAM al network europeo LOOP PORTS, finalizzato a facilitare e promuovere il processo di transizione verso un’economia circolare, attraverso l’introduzione di nuove proposte legislative e misure di sviluppo in diversi settori, quali la produzione, il consumo, la gestione dei rifiuti, il mercato secondario delle materie prime, la promozione della ricerca, lo sviluppo e l’innovazione.

“Le aree portuali possono costituire il fulcro ottimale sul quale impiantare un piano di azione di economia circolare- commenta il Presidente- tutti i tipi di rifiuti e di flussi industriali, infatti, confluiscono negli hub logistici, per poi essere smistati nelle destinazioni finali. Per tali ragioni i cluster portuali sono i luoghi ideali per valutare, testare e avviare nuove strategie di economia circolare. Il progetto a cui abbiamo aderito si svilupperà in  due anni di attività con la finalità di agevolare la transizione verso una economia più circolare nel settore portuale, dove i prodotti, i materiali e le risorse non siano considerati rifiuti ma possano diventare modelli di business sostenibili e replicabili in porti con caratteristiche simili.

Per quanto riguarda la nostra realtà, conclude Patroni Griffi, potremo ricevere dal network un supporto fondamentale nel processo di riconversione industriale in corso, principalmente, nel porto di Brindisi in un’ottica di consolidamento dell’indotto della blue economy.”

Il progetto “Circular Economy Network of Ports (LOOP Ports)”, che coinvolge 6 Stati membri dell’UE: Spagna, Italia, Francia, Germania, Danimarca e Paesi Bassi, intende promuovere, nel settore portuale, l’economia circolare, attraverso la creazione di una rete che faciliterà lo scambio di informazioni e di esperienze tra i suoi membri, stabilirà contatti tra i differenti stakeholders e creerà sinergie, offrendo diversi strumenti di miglioramento agli attori coinvolti nella comunità portuale.

Il progetto rientra nel programma EU EIT Climate-KIC SGA 2018, una comunità, supportata dall’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia, che lavora per accelerare il processo di trasformazione dell’economia attuale in economia sostenibile, l’innovativo strumento che oltre a garantire impatto zero sul clima e sull’ambiente, produce nuove forme di sviluppo e di crescita.

AdSP MAM: nomina a Curcuruto come nuovo componente dell’Organismo di partenariato del mare

BARI – L’Organismo di partenariato della risorsa del mare dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale si arricchisce di un nuovo prestigioso componente. Con determina numero 432 del 27 novembre 2018, il presidente, Ugo Patroni Griffi, ha nominato quale componente esperto in materia di pianificazione del territorio e redazione di piani urbanistici l’architetto Anna Maria Curcuruto.

Laureata in Architettura all’Università La Sapienza di Roma, Anna Maria Curcuruto, originaria di Brindisi, è docente in Istituti scolastici superiori di Roma e Barletta e Bari, professore a contratto di Progettazione urbanistica nella Facoltà di Architettura Politecnico di Bari, insegnante di Pianificazione urbanistica e innovazioni legislative presso Scuola superiore pubblica amministrazione di Bari. Partecipa a manifestazioni nazionali dell’Istituto nazionale di Urbanistica, conseguendo, per i programmi della città di Bari, cinque volte il Premio Urbanistica Urbanpromo. Attualmente, è dirigente tecnico in quiescenza del Comune di Bari.

“Il nostro Organo consultivo si arricchisce di una professionalità comprovata in materia di piani regolatori e programmi urbanistici- commenta il presidente Patroni Griffi. Dopo la costituzione dell’Ufficio di piano, l’arrivo dell’architetto Curcuruto è un nuovo determinante passo verso la redazione del Piano Regolatore di Sistema Portuale. Una vision strategica dell’evoluzione dei nostri porti, in un’ottica dinamica, moderna e sempre più integrata e osmotica con il processo urbanistico in corso nelle città.”

L’Organismo di partenariato della risorsa del mare ha per l’Ente portuale funzioni consultive. Può, comunque, esprimere pareri sugli aspetti chiave delle attività amministrative dei porti del sistema, come l’adozione del Piano Regolatore Portuale e del Piano Operativo Triennale, bilancio preventivo e consuntivo.

L’AdSP MAM attiva il servizio Whistleblowing interno

BARI – L’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale ha attivato il servizio  “Whistleblowing” interno, il sistema individuato dall’Anac per la segnalazione di condotte illecite. Si tratta di uno strumento operativo finalizzato a tutelare l’attività dell’Ente, al fine di individuare e segnalare in un’ottica di prevenzione di eventuali illeciti all’Autorità Nazionale Anti Corruzione.

Il servizio è indirizzato al whistleblower, inteso come dipendente pubblico che decide spontaneamente di segnalare le violazioni, che siano passate, presenti o future, di interesse generale e non di interesse individuale, di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro. Il servizio è basato sulla piattaforma open source Globaleaks, e permette di gestire in totale sicurezza e in conformità al dettato normativo le segnalazioni ricevute dai dipendenti dell’Ente, i quali godono della massima riservatezza.

“La soluzione dedicata al whistleblowing è una soluzione etica che abbiamo voluto fortemente adottare commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Offre un ampio ventaglio di possibilità di configurazione, nel rispetto della normativa, che permettono di intervenire su molti aspetti organizzativi e funzionali. A circa un anno dall’entrata in vigore della Legge, abbiamo voluto dotare l’Ente di questo strumento per garantire ulteriormente i cittadini sulla trasparenza e la legittimità delle azioni amministrative intraprese dall’AdSP.”
Le segnalazioni pervenute sulla piattaforma vengono filtrate, verificate e gestite dalla struttura di gestione delle segnalazioni, che metterà l’Ente nelle condizioni di poter intervenire tempestivamente rispetto alle eventuali irregolarità emerse.

Porto di Taranto: concessione per il Molo Polisettoriale

TARANTO – Si comunica che il Comitato di Gestione dell’AdSP del Mar Ionio, ha deliberato – su proposta del Presidente dell’AdSP medesima, ai sensi del comb. disp. tra gli artt. 8, co. 3, lett. n) e 9, co. 5, lett. g) della L. 84/94 –  di accogliere la domanda di concessione prodotta in data 03.07.2018, integrata rispettivamente in data 24.07.2018 e 12.11.2018, da Yilport Holding AS e finalizzata al rilascio della autorizzazione ex art. 16 L. 84/94 e della concessione ex art. 18 della legge medesima, per la durata di anni quarantanove, dell’intero compendio demaniale marittimo denominato “Molo Polisettoriale” del Porto di Taranto (con esclusione della Calata 5 ed aree retrostanti) allo scopo di rendere operativo un terminal multipurpose, per lo sviluppo dei traffici commerciali e della logistica, con particolare riferimento alla movimentazione dei container, di merci varie e ro-ro.

Ciò dopo la definitiva valutazione positiva della Commissione Interna Permanente ed in considerazione della rilevanza del proponente e della portata operativa e di mercato della richiesta concessoria tale da far emergere, sotto vari punti di vista, l’evidente concreta opportunità di perseguimento degli interessi pubblici tesi a garantire la più ampia e proficua utilizzazione del Molo Polisettoriale, il rilancio occupazionale, l’incremento dei traffici portuali e della logistica, nonché la valorizzazione delle infrastrutture realizzate e realizzande, nonchè del ruolo del porto di Taranto e del sistema portuale italiano nello scenario del Mediterraneo ed internazionale.

La Yilport Holding AS, controllata al 100% dalla Yildirim Holding A.S. – uno dei gruppi industriali in più rapida crescita della Turchia – è proprietaria del 24% del capitale di CMA-CGM, con sede a Marsiglia e terza più grande compagnia di navigazione mercantile al mondo.Prima della suindicata decisione il Comitato di Gestione ha adottato le deliberazioni di riscontro alle osservazioni presentate dalla Italcave SpA ed alle osservazioni/opposizione presentate del Consorzio Southgate Europe Terminal.

Si resta in attesa dell’esito dell’udienza cautelare che si terrà domani dinanzi al TAR Puglia – Lecce, relativa al ricorso presentato dallo stesso Consorzio Southgate Europe Terminal, per poter avviare con ogni urgenza tutte le attività necessarie per la piena operatività del terminal, per l’avvio del graduale ricollocamento dei lavoratori della Agenzia “Taranto Port Workers Srl” e per il rilancio commerciale, logistico ed occupazionale del porto di Taranto e del suo indotto.

Short Master in “Porti, Retroporti e Zone Economiche Speciali”

BARI – Dopo la giornata inaugurale del 9 novembre, hanno avuto inizio il 15 novembre, presso la sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, le lezioni dello Short Master in “Porti, Retroporti e Zone Economiche Speciali”.

Il corso diretto dal prof. Antonio Felice Uricchio ha visto, nella giornata d’apertura tenutasi presso il Terminal Crociere di Bari, la partecipazione del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale prof. avv. Ugo Patroni Griffi, del segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale dott. Tito Vespasiani, dei rappresentanti dell’Agenzia delle Dogane dott.ssa Mariangela Polini e dott.ssa Annarita De Salvatore, del prof. avv. Antonio Leandro – docente di diritto internazionale dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”; 51 discenti proventi da più parti d’Italia – tra cui dipendenti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, dell’Agenzia delle Dogane, dei porti di Messina e Civitavecchia, oltre a liberi professionisti e laureati – hanno assistito alle lezioni tenute dal prof. Antonio Felice Uricchio (professore ordinario di diritto tributario e Rettore protempore dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”),  dal prof. Nicola Fortunato (professore aggregato di diritto tributario presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”) e dal prof. Aldo Berlinguer (professore ordinario di diritto privato comparato presso l’Università degli Studi di Cagliari).

Il Corso, fruibile anche in modalità e-learning, è promosso dall’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” – Dipartimento Jonico in “Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture” – in partenariato con Aeroporti di Puglia, GTS General Transport Service SpA, Confindustria Bari e BAT – Giovani Imprenditori, Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e IRSA – Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Gli obiettivi del corso sono quelli di approfondire – attraverso un’analisi che coinvolga i principali aspetti giuridici, economici, fiscali, ambientali – il tema delle Zone Economiche Speciali e delle attività ad esse connesse: dalla fiscalità all’ambiente, dalla blue economy allo sviluppo di porti, retroporti ed aeroporti, dalla logistica integrata al trasferimento tecnologico, passando per esperienze virtuose e best practice.

Il fine principale dello Short Master – il primo in Italia dedicato al tema ZES – è quello di offrire sul piano teorico-pratico, un panorama di competenze trasversali che tenga conto – non solo della recente istituzione, nel Mezzogiorno d’Italia, delle Zone Economiche Speciali (legge 3 agosto 2017 n. 123) – ma anche dei vantaggi, degli svantaggi e delle relative problematiche connesse all’impiego di modelli di fiscalità differenziata in aree portuali e retroportuali; in questa prospettiva, appare evidente la necessità di formare, attraverso un percorso altamente specialistico e performante, figure professionali che dispongano di un bagaglio di conoscenze immediatamente e validamente fruibili.

“Le ZES costituiscono un concreto volano di sviluppo non solo per il porto, ma per tutto il territorio- commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Affinché possano essere sfruttati appieno gli ampi vantaggi che ne riverranno, sarà necessario farsi trovare pronti con personale altamente formato e competente. Le Zone Economiche Speciali non sono un prodotto- conclude Patroni Griffi- ma un processo che si realizza nel tempo. Uno step determinante per il passaggio dalla Red Economy alla Blue Economy.”

L’attività di formazione – 100 ore (pari a 4 CFU) suddivise in 5 moduli didattici, articolate in n. 50 ore di didattica frontale (n. 25 ore esercitazioni e n. 25 ore di studio individuale) – è affidata a docenti di grande prestigio ed esperienza appartenenti al mondo accademico ed alle istituzioni nazionali e comunitarie.

Diciotto partecipanti, inoltre, potranno beneficiare di borse di studio a totale copertura delle spese di iscrizione finanziate: n. 15 da Aeroporti di Puglia; n. 1 da Confindustria Bari e BAT – Giovani Imprenditori; n. 1 da GTS General Transport Service S.p.A; n 1 da Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale.

L’Authority del Mare Adriatico Meridionale, Interporto Bologna e GTS insieme al LogiTrans di Istanbul

ISTANBUL – Logitrans, la fiera internazionale per la logistica e i trasporti, ponte perfetto tra il mercato europeo, quello asiatico e quello russo, si è tenuta presso l’Expo Center IFM di Istanbul, in Turchia, dal 14 al 16 novembre 2018, ed ha visto quest’anno la partecipazione congiunta dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli – Interporto Bologna e GTS – Green Transport Solutions.

L’evento espositivo,arrivato alla sua dodicesima edizione,con un’ampia gamma di prodotti e servizi nel settore della logistica e del trasporto integrato, ha registrato oltre 13.00 partecipanti di 50 paesi diversi, 150 espositori provenienti da 24 nazioni.Insieme nello stand collettivo, i porti dell’AdSP MAM, con Interporto Bologna e GTS, hanno presentato alla platea internazionale, le proprie infrastrutture, i servizi ferroviari e, in particolare il servizio intermodale Bologna – Bari effettuato in partnership.La partecipazione congiunta fa seguito all’accordo sottoscritto da AdSP MAM e Interporto Bologna che prevede lo sviluppo della relazione ferroviaria Bologna Interporto – Bari Scalo Ferruccio – Brindisi Porto utilizzando l’infrastruttura ferroviaria esistente presso lo scalo brindisino, che verrà effettuata da GTS.

L’obiettivo è creare un sistema di trasporto e di logistica integrato che faccia da leva per aumentare la competitività e facilitare gli scambi, rafforzando i legami tra i soggetti del settore dei trasporti al fine di offrire al mercato soluzioni innovative ed ecosostenibili.

“Interporto Bologna è impegnata a sviluppare il proprio network ferroviario al fine di dare alle 120 aziende insediate e al mercato servizi di qualità. A fronte di uno sviluppo immobiliare della logistica in continua espansione, finalmente anche l’anima ferroviaria della Piattaforma Logistica più grande d’Europa sta emergendo grazie a progetti innovativi come il Mercitalia Fast, il primo treno al mondo che trasporta merce a 300 km/h e che grazie a Interporto Bologna sta sviluppandosi sul mercato dei trasporti, così come al lancio di diverse relazioni con GTS, leader sul corridoio Sud – Nord di servizi ferroviari come ilBologna – Bari – Brindisi, Bari – Bologna – Zeebrugge. La partecipazione condivisa a Logitrans di Istanbul con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionalee GTS ha avuto un grande successo ed è la dimostrazione che solo facendo rete è possibile essere attrattivi in un mercato che ha bisogno di competenza, professionalità e passione”, commenta il Direttore di Interporto Bologna Sergio Crespi.

“LogiTrans ci ha offerto l’opportunità di confrontarci con gli stakeholders dei mercati emergenti, in settori strategici quali la logistica e l’intermodalità trasportistica”, dichiara il Presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. “È necessario imprimere un’accelerata allo sviluppo del traffico intermodale ferrovia-mare. Ciò porterà collegamenti più rapidi,decongestionandole strade italiane dal traffico su gomma e suggellerà il ruolo di hub geograficamente strategici dei porti di Bari e di Brindisi, nei collegamenti nazionali e internazionali.Con grande soddisfazione, ad Istanbul abbiamo visto finalmente la Puglia sulle mappe di tutti i maggiori operatori. Come avvenuto in Campania,Lombardia, Piemonte e Liguria,è però necessario promuovere – anche con misure di sostegno economico quali il ferrobonus regionale – l’intermodalità. A tal fine chiederò alla Regione Puglia di prevedere una siffatta misura. Se il costo della tratta Brindisi- Bari fosse ridotto, infatti, il porto di Brindisi potrebbe essere davvero competitivo con altri scali italiani ed esteri”.

IL NAUTILUS Anno 14 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato allo shipping con un focus sul soccorso in mare e sulla Brexit, il ruolo del porto di Salerno e la "Barletta marinara". Poi un approfondimento sui fari di Brindisi ed uno sul trasporto ad emissioni zero con Emma. E ancora, approfondimenti sulle crociere e sulla sicurezza nei nostri porti.
poseidone danese

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