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ZES – Zone Economiche Speciali: Nuove opportunità per il territorio

TARANTO – La presentazione dell’Accordo tra Banco di Napoli e Autorità Di Sistema Portuale del Mar Ionio sulle ZES si svolgerà martedì 28 novembre 2017, ore 9.30 presso la Camera di Commercio di Taranto, Sala Convegni Cittadella delle Imprese – viale Virgilio 152, Taranto.

Il programma prevede:
9.00 Registrazione partecipanti
9.30 Apertura lavori
Luigi Sportelli, Presidente CCIAA di Taranto
Rinaldo Melucci, Sindaco di Taranto
Vincenzo Cesario, Presidente Confindustria Taranto
Presentazione contenuti dell’Accordo
Francesco Guido, Direttore Generale Banco di Napoli e Direttore Regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia Intesa Sanpaolo
Sergio Prete, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio Il ruolo delle ZES per la crescita del territorio
Alessandro Panaro, Responsabile “Maritime & Mediterranean Economy” SRM L’offerta di prodotti e servizi per lo sviluppo del settore
Gianluigi Venturini, Direttore Commerciale Imprese Campania, Basilicata, Calabria e Puglia intesa Sanpaolo
Dibattito e Conclusioni

Porto di Taranto: concessione per il Molo Polisettoriale

TARANTO – In data 24.11.2017 la Società South Marine Gate S.r.l. – costituita tra i Soci: Castiglia S.r.l., Compagnia Portuale S.r.l., Malucla S.r.l. e Quadrato Divisione Industria S.r.l. – ha prodotto apposita istanza al fine di acquisire la concessione demaniale marittima, ai sensi del comb. disp degli artt. 16 e 18 L. 84/94, per la durata di anni trenta, di una porzione di banchina ed area retrostante in località Molo Polisettoriale del Porto di Taranto.

Ciò al fine di recuperare la funzione portuale/logistica del Porto di Taranto per le merci destinate all’import/export, nonché al mercato interno, mediante il riavvio dell’operatività portuale consentita dagli adeguamenti infrastrutturali in corso. L’AdSP del Mar Ionio implementerà l’iter istruttorio di rito.

Agevolazioni fiscali: AdSP MAM e Banco di Napoli sottoscrivono un accordo

BARI – Martedì 5 dicembre alle ore 11.00 nella “Sala Consiglio” del Rettorato del Politecnico di Bari, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, e il direttore generale del Banco di Napoli s.p.a, Francesco Guido, sottoscriveranno un accordo di collaborazione finalizzato a supportare le imprese che operano con l’Ente portuale nelle attività finanziarie e di investimento.

L’accordo, peraltro previsto dal cosiddetto Decreto Sud (DL n.91 2017) che, per favorire la crescita economica nelle aree del Mezzogiorno, introduce l’istituzione delle Zone Economiche Speciali (le ZES), è volto a sostenere le imprese aggiudicatarie di opere appaltate dall’AdSP nella realizzazione del piano operativo triennale di investimenti; tale supporto avverrà mediante finanza ordinaria e straordinaria attraverso un contributo diretto dell’Istituto bancario. Le imprese, inoltre, avranno la possibilità di trasferire o di farsi anticipare i crediti maturati nei confronti dell’AdSP, anticipi o cessioni del credito, direttamente dalla banca in modo da rafforzare la garanzia del puntuale adempimento delle obbligazioni assunte dall’azienda.

“Attraverso l’accordo- commenta il presidente- garantiremo sostegno e consulenza alle imprese che attualmente operano nelle nostre aree portuali e retro-portuali, comunque inserite nella ZES e, al contempo, favoriremo l’interesse di potenziali nuovi stakeholders, anche stranieri che, in virtù dei numerosi servizi offerti, saranno invogliati a investire nei nostri porti.”

Un importante ruolo in tale accordo viene recitato dall’Associazione Studi e Ricerche Mezzogiorno – SRM, attraverso attività di ricerca delle direttrici di sviluppo economico delle aree portuali e retro-portuali incluse nelle ZES, i cui risultati, parametrati sulle caratteristiche del territorio, saranno poi diffusi ai potenziali utilizzatori.

“Con l’Istituto di credito- conclude Patroni Griffi- intendiamo avviare un percorso sinergico, finalizzato a rendere sempre più appetibili le nostre aree portuali e retro-portuali a nuove forme di investimento. Adeguato supporto finanziario, infrastrutturazione e semplificazione delle procedure, agevolando le aziende, costituiscono un volano concreto per lo sviluppo economico di un territorio.”

La Piastra portuale di Taranto

TARANTO – In un momento di grande attenzione per il porto di Taranto e per le sue infrastrutture al centro di un processo di rilancio e valorizzazione a livello nazionale e internazionale, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio intende fornire un quadro d’insieme relativamente alla “Piastra portuale”, opera complessa e di preminente importanza strategica per il porto, recentemente all’attenzione di una relazione della Corte dei Conti.

La Piastra è un’opera che si articola in cinque differenti interventi: Piattaforma logistica, Strada dei Moli, Ampliamento del IV sporgente, Darsena ad Ovest del IV sporgente, Vasca di contenimento fanghi di dragaggio (quest’ultimo considerato con Delibera CIPE 104/2010 opera connessa e complementare, attesa l’impossibilità di procedere ad un appalto separato, a causa del blocco della spesa per investimenti prevista dalla legge finanziaria 2005).

Il complesso dei cinque interventi (come si evince dalla descrizione dell’azione strategica n. 6 del Programma Operativo Triennale 2017-2019, documento strategico e di vision dell’Autorità di Sistema Portuale) modificherà “[…]in modo sostanziale l’aspetto e l’efficienza del porto a tutto vantaggio del traffico commerciale e del raggiungimento dell’obiettivo di diversificazione dei traffici.” Altra finalità delle opere in Piastra è quella di contribuire a migliorare le potenzialità del sistema portuale con riferimento al traffico contenitori in import/export, in alternativa al “trasbordo” (transhipment).

Un ulteriore aspetto che rappresenta un reale valore aggiunto risiede nella continuità che le opere della Piastra assicurano, una sorta di creazione/perimetrazione di un unico circuito doganale a tutto vantaggio dell’accelerazione delle pratiche per i controlli, dei servizi e dell’abbattimento dei costi e dei tempi, elementi fondamentali anche in vista della costituenda Zona Economica Speciale. Quanto, in particolare, alla Piattaforma, la stessa consente la realizzazione di un modello di piattaforma logistica integrata nei diversi segmenti del trasporto non più suddivisi per modalità ma intesi come fasi di un unico processo d’interscambio fra due o più modalità di trasporto (strada – ferro – mare) in un’area dotata di adeguati collegamenti diretti con la rete ferroviaria e stradale nazionale (trasporto intermodale).

L’azione di verifica della Corte dei Conti sulle opere della Piastra – che rientra nell’attività istituzionale di controllo sulla gestione delle amministrazioni pubbliche, in cui viene verificata la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge – si è conclusa recentemente con la deliberazione 15/2017/G che analizza i vari aspetti dell’opera (procedurali, amministrativi, finanziari) e formula una serie di conclusioni e raccomandazioni.

La realizzazione degli interventi, come rilevato dalla Corte, è stata caratterizzata da una significativa complessità per l’ampiezza dei lavori in porto (in tutto il porto sono in corso cantieri edili per oltre 400 milioni di euro, con complicazioni in termini di interferenze con le reti dei sottoservizi e rinvenimenti), per le caratteristiche delle aree (le opere insistono su aree a terra e a mare inseriti nel SIN, sito di interesse nazionale), per la tipologia delle opere (vi sono difficoltà nel progettare e realizzare dragaggi ambientali nell’ambito del porto), per la numerosità degli attori (sono numerosi i soggetti chiamati ad esprimere pareri sui progetti così come sono numerosi i soggetti privati e pubblici interferiti) e infine per il particolare interesse archeologico del sito.

Quanto ai tempi per la progettazione e per l’ottenimento di tutte le autorizzazioni (definiti “dilatati” dalla Corte dei Conti), va ricordato che – come si evince dall’elenco cronologico dei vari accadimenti (allegato alla relazione della Corte dei Conti) – tra il 2003 (data di approvazione da parte del CIPE del progetto preliminare) e il 2013 (data di approvazione del progetto esecutivo) sono state poste in essere tutte le attività che le varie normative prevedono per la realizzazione dei lavori quali (a titolo esemplificativo e non esaustivo) la valutazione di impatto ambientale, il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, la Conferenza dei servizi (questa con il coinvolgimento di circa quarantaquattro enti e soggetti privati interessati), le procedure di ottemperanze alle varie prescrizioni (soprattutto ambientali).Una volta superata questa fase, i tempi di esecuzione dei lavori sono risultati in linea con quelli medi di realizzazione delle opere pubbliche in Italia. Ad oggi le opere a terra (piattaforma logistica e strada dei moli) sono state ultimate, mentre le opere a mare sono in corso di esecuzione (ampliamento del IV sporgente, darsena ad Ovest e vasca di contenimento fanghi).

Quanto alla gestione finanziaria – aspetto anch’esso oggetto del monitoraggio della Corte dei Conti – il costo complessivo dell’opera ammonta a circa 219 M€ (per effetto dell’adeguamento avvenuto in sede di progettazione definitiva, nel 2010, con l’inserimento dell’intervento di vasca di contenimento dei fanghi di dragaggio quale opera complementare e connessa) così articolati: 175 M€ di finanziamenti statali ed europei, 37,5 M€ di finanziamenti privati a carico del concessionario e 6 M€ a carico dell’Autorità Portuale (oggi Autorità di Sistema Portuale); ad oggi risultano effettuati pagamenti per 129M€ che corrispondono al 60% del totale. Il costante monitoraggio istituzionale dell’avanzamento dell’opera (che, si ricorda, rientra anche tra le opere del Contratto Istituzionale di Sviluppo per Taranto) rappresenta una garanzia per il pieno utilizzo delle risorse finanziarie, previsto per la conclusione dell’intervento, entro marzo 2020.

L’opera, infine, è soggetta (come la maggior parte delle opere strategiche in Italia) a una stratificazione di monitoraggi (complessità già allo studio delle competenti Amministrazioni che hanno avviato un tavolo per la semplificazione e omogeneizzazione quantomeno di un glossario minimo comune alle varie banche dati) a cura dell’Agenzia Nazionale Anti Corruzione, del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, del Ministero dell’economia e delle finanze nonché presso il Dipartimento per la Programmazione Economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, oltreché sul sito Future Port, in fase di aggiornamento.

Le raccomandazioni della Corte dei Conti (che, prima di emettere la relazione finale ha comunque audito tutte le amministrazioni deputate alla realizzazione, al coordinamento, al finanziamento e al monitoraggio dell’opera) contribuiscono a migliorare la fase finale di realizzazione degli interventi e danno maggiore impulso alla costante trasparenza e condivisione degli avanzamenti dei lavori per un’opera la cui realizzazione e valorizzazione operativa, come detto, è uno degli obiettivi tracciati dal Piano Operativo Triennale 2017-2019 e dalla vision 2030 dell’Autorità di Sistema nel breve e nel medio-lungo termine.

Logistica, economia e ZES: Patroni Griffi incontra il Console generale e il Console onorario di Francia

BARI – Il presidente dell’AdSP MAM, professor Ugo Patroni Griffi, ha ricevuto ieri negli uffici di Bari, il Console generale di Francia, Jean-Paul Seytre, accompagnato dal Console onorario Stefano Romanazzi.

Nel corso del cordiale e significativo incontro, il presidente Patroni Griffi ha illustrato ai massimi esponenti del Governo francese gli interventi avviati dall’Ente portuale, finalizzati a rendere la rete e i servizi logistici associati ai porti sempre più agevoli e dinamici. Una vision strategica volta non solo a favorire gli scambi commerciali delle imprese che hanno già avviato attività imprenditoriali nei due Paesi, ma anche a offrire nuove opportunità di business.
I rapporti tra Francia e Puglia sono particolarmente intensi; i francesi non apprezzano solo le bellezze del territorio, tanto da farne la prima regione italiana in cui trascorrere le vacanze, ma anche i prodotti: manifatture, siderurgia , macchinari, calzature, mobili e industria agroalimentare.

“Secondo recenti stime commerciali- sottolinea il presidente -la Francia importa dalla Puglia prodotti per circa 800 milioni di euro e ne esporta per circa 500 milioni di euro. Implementare l’intermodalità marittima e la logistica significa agevolare le piccole medie imprese italiane e francesi. A dare man forte a tale azione, l’istituzione delle ZES, attraverso le quali-  conclude Patroni Griffi- daremo un significativo slancio alla crescita economica del territorio pugliese, compreso il comparto logistico che, pur valendo il 3% del Pil, è messo a dura prova in questi anni di recessione.”

L’incontro con il console generale e il console onorario francesi ha costituito un’ulteriore tappa del percorso diplomatico-relazionale avviato dal presidente Patroni Griffi, finalizzato a promuovere i porti dell’Adriatico meridionale oltre confine, agevolando forme di dialogo e di cooperazione.

Porto di Taranto: Southgate Europe Terminal chiede la concessione del Molo Polisettoriale

TARANTO – In data 14.11.2017 la Società Consortile “Southgate Europe Terminal” – costituita tra i Soci: Zeta System Spa e Taranto Iniziative Produttive Srl – ha prodotto apposita istanza al fine di acquisire la concessione demaniale marittima, ai sensi del comb. disp degli artt. 16 e 18 L. 84/94, per la durata di anni trenta, di una porzione di banchina ed area retrostante in località Molo Polisettoriale del Porto di Taranto.

Ciò al fine di rendere operativo un terminal multipurpose con la gestione del ciclo completo di movimentazione di merce containerizzata e merce varia. La Società ha chiesto l’anticipata occupazione limitatamente ad una parte della superficie oggetto della domanda di concessione medesima. L’AdSP del Mar Ionio implementerà l’iter istruttorio di rito.

15° FIABADAY AL PORTO DI BARI PER ABBATTERE LE BARRIERE

BARI – Il Presidente nazionale di FIABA Giuseppe Trieste accoglierà i visitatori con disabilità e non insieme al Contrammiraglio Giuseppe Meli, Direttore marittimo Puglia e Basilicata Jonica. Anche quest’anno la Capitaneria di porto di Bari apre le porte ai visitatori con disabilità e non.

A pochi giorni dalla 15ª edizione della Giornata Nazionale per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche FIABADAY, presentata in conferenza stampa alla presenza del Ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro e del Vice Ministro MIT Riccardo Nencini, anche Bari si fa portavoce della cultura dell’accessibilità. Se a Roma è stato aperto il Palazzo del Governo, Palazzo Chigi, Bari schiera una delle sue strutture chiave del proprio tessuto economico-sociale: il porto.

Alle 10.30 di giovedì 16 novembre, i visitatori saranno accolti dal Presidente Nazionale FIABA Gr. Uff. Giuseppe Trieste, dal Contrammiraglio (CP) Giuseppe MELI, Comandante del porto e Direttore Marittimo della Puglia e Basilicata jonica e dal messaggero FIABA Mimmo Scarpetta.

Gli ospiti effettueranno una visita guidata della sede della Capitaneria di porto, ed in particolare della Sala Operativa del 6° M.R.S.C., da cui vengono coordinate le operazioni di ricerca e soccorso della Guardia Costiera di tutta l’area di giurisdizione della Direzione Marittima.

Finalità di FIABA Onlus (già Fondo Italiano per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche) – che per l’iniziativa ha ricevuto anche il plauso del Presidente della Repubblica, che ha inviato una targa per l’evento – è quella di promuovere iniziative a favore di persone con disabilità e non in tutto il territorio italiano, allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’abbattimento delle barriere architettoniche.

Il porto di Bari diventa 4.0: logistica e trasporti saranno gestiti più efficientemente

BARI – Tra i primi in Italia, il porto di Bari sarà dotato di tecnologia 5G. E’ il frutto di un progetto che ha tra i protagonisti: l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il Comune di Bari, il Comune di Matera, il Ministero dello Sviluppo Economico. Il bando se lo è aggiudicato un consorzio formato da TIM, Fastweb e Huawei.

Nell’iniziativa sono coinvolti numerosi partner di eccellenza, tra cui 7 centri universitari e di ricerca, 34 grandi imprese e 11 pubbliche amministrazioni. Si tratta di un progetto ambizioso che prevede un investimento di 60 milioni di euro in 4 anni.

Pioniera di questa iniziativa, assieme a Bari, la Capitale Europea della Cultura 2019, Matera, dove la nuova tecnologia permetterà di ricostruire in 3D i siti archeologici e i musei, con visite virtuali ai “sassi”.

“Grazie a questa iniziativa- sottolinea il presidente Ugo Patroni Griffi- riusciremo a elevare ulteriormente i livelli di sicurezza, attraverso un controllo degli accessi sempre più capillare. Benefici che si potranno riscontrare, anche, nella logistica per le operazioni di carico e scarico che saranno automatizzate.” “D’intesa con il sindaco Antonio Decaro- conclude il presidente- abbiamo voluto partecipare al bando per avviare un processo di trasformazione digitale del territorio che, al termine della sperimentazione, potrà comunque continuare a beneficiare degli asset tecnologici e delle competenze sviluppate.”

Gli utilizzi in porto della soluzione di internet of the things (gli oggetti che si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza comunicando dati su se stessi e accedendo a informazioni aggregate da parte di altri) saranno molteplici e si incardineranno in un lungo processo di innovazione tecnologica già avviato dall’Ente portuale volto a rendere lo scalo adriatico sempre più efficiente e dinamico.
L’hashtag ufficiale per seguire la sperimentazione su Twitter è #BariMatera5G.
Si inizia nel mese di giugno 2018, il completamento è previsto entro il 2019.

L’Authority del Mare Adriatico Meridionale esporta in Albania il sistema di riorganizzazione dei porti

BARI – La legge di riforma dei porti: modello virtuoso da adottare anche oltre le frontiere italiane. Ieri mattina, nella sede di Bari, si è svolto un incontro tra Ugo Patroni Griffi, presidente dell’AdSP MAM; Mario Mega, direttore del Dipartimento Sviluppo e Innovazione Tecnologica dell’Ente portuale; Adrian Haskaj, console generale della Repubblica di Albania a Bari; Artjan Qirici, il nuovo direttore dell’Autorità Portuale di Durazzo; ed Emanuele Martinelli, presidente Consorzio ASI di Bari.

 

L’attuazione della Legge di riforma delle Autorità portuali in Italia sta producendo effetti positivi nell’organizzazione dei porti: semplificazione burocratica, integrazione del sistema logistico, potenziamento delle infrastrutture. Benefici apprezzati  dai massimi rappresentanti del Paese delle Aquile intervenuti all’incontro che si sono detti pronti a sottoporre al Governo albanese il modello italiano quale best practice da emulare.

Anche l’innovazione tecnologica del porto di Durazzo al centro della riunione. A breve sarà completata l’implementazione del sistema GAIA (piattaforma informatica per il controllo e lo scambio di informazioni per la gestione della security portuale)pure in Albania,  con vantaggi per lo snellimento e la semplificazione dei controlli di frontiera e doganali, oltre che per l’erogazione di servizi informativi e di supporto ai passeggeri.

“Grazie al sistema GAIA- commenta il Console generale di Albania- le Forze dell’Ordine, sia albanesi che italiane, avranno uno strumento utilissimo che, oltre a favorire i controlli garantendo elevati standard di sicurezza, agevolerà le operazioni di sbarco di passeggeri e mezzi nei porti italiani.”

“Durazzo è tappa intermedia del  Corridoio VIII, uno dei dieci corridoi paneuropei  che ha lo scopo di collegare le regioni adriatico-ioniche con l’area balcanica e dei Paesi del Mar Nero che vede come terminal occidentali i porti di Bari e Brindisi”, commenta il presidente Patroni Griffi.

“Il quasi completato asse viario Durazzo-Burgas, gli investimenti compiuti dal Montenegro e dall’Albania, oltre alle free zone costituite dalle ZES (le zone economiche speciali), possono offrire – conclude il presidente- occasioni di investimento per le imprese albanesi, creando condizioni naturali che favoriscano l’inclusione dei nostri porti nel Corridoio VIII.”

Al termine della riunione, il presidente ha incontrato Albin Gega, direttore del Ministero turismo ed ambiente albanese, per affrontare le questioni relative al nuovo collegamento Brindisi-Saranda, per lo sviluppo della Macro Regione “Salento-Albania del Sud”, una connessione geograficamente strategica nel bacino del Mediterraneo.

L’AdSP promuove una partnership tra Enti locali e Costa crociere

BARI – Si fa più intenso e sinergico il rapporto tra l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale e Costa Crociere. Sulla scorta dei dati positivi raccolti durante la stagione crocieristica che sta per concludersi, durante la quale il porto di Bari è stato scelto come unico porto di imbarco e unico porto italiano dalla compagnia Costa Crociere, per il nuovo itinerario della nave Costa neoClassica, il presidente dell’Ente portuale, professor Ugo Patroni Griffi, ha promosso la costituzione di una partnership tra le Istituzioni locali e la Compagnia armatoriale con l’obiettivo di ottimizzare il ventaglio dei servizi offerti.

Nel corso dell’incontro, a cui hanno partecipato Regione Puglia, Città Metropolitana di Bari, Camera di Commercio di Bari, Confindustria di Bari-Bat, Federalberghi Bari- Bat, Puglia Promozione e Costa Crociere, è stata ribadita la necessità di continuare il percorso di stretta collaborazione avviato che ha già prodotto ottimi frutti. Ciascuno per la propria sfera di competenza ha assicurato il massimo impegno per migliorare servizi, accoglienza e per ottimizzare degli scali.

“La capacità di fare sistema e la sintonia di intenti sono sicuramente un mix vincente per un territorio che vuole puntare con forza a sviluppare sempre più il settore del turismo crocieristico- commenta il presidente Patroni Griffi. Il contributo di tutti i soggetti protagonisti del ciclo portuale, nonché di tutti quelli che concorrono all’erogazione dei servizi accessori, costituisce un’offerta straordinaria per le compagnie che vogliono investire sul territorio.” “Abbiamo trovato in Costa Crociere- conclude il presidente- un partner di eccezione. Stiamo gettando ora le basi per assicurare che il  percorso di crescita intrapreso garantisca la massima reciproca soddisfazione, già a partire dalla stagione 2018.”

“Per Costa Crociere Bari è un porto strategico. Nel 2017, grazie anche all’aggiunta del nuovo itinerario estivo di Costa neoClassica, abbiamo in pratica raddoppiato il numero di scali che avevamo effettuato nel 2016. Nei prossimi anni vogliamo consolidare ulteriormente la nostra presenza a Bari, lavorando ad un piano di sviluppo condiviso con le istituzioni e gli operatori locali, che ringraziamo per la loro grande disponibilità e collaborazione. Già a partire dal 2018 il numero di scali e di passeggeri che porteremo a Bari crescerà ancora”- dichiara Roberto Ferrarini, Vice President Terminal & Port Management di Costa Crociere.

“E’ stata un’utile riunione di coordinamento che testimonia la fortissima volontà dell’Amministrazione comunale di Bari di trasformare le crociere, ed in particolare la Costa che rappresenta la maggioranza assoluta delle toccate crocieristiche a Bari – commenta Silvio Maselli, assessore cultura e turismo del Comune di Bari- in un moltiplicatore di sviluppo turistico del territorio, sia migliorando le ricadute economiche che accogliendo al meglio i sempre più numerosi crocieristi che scelgono Bari quale base per conoscere il Mediterraneo”.

IL NAUTILUS Anno 12 N°3

BRINDISI - In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere, a livello nazionale ed internazionale, con i nuovi dati di Risposte Turismo: dalla classifica dei porti italiani in base al numero di croceristi alle previsioni per il 2018 con i programmi dei porti già fissati con le grandi compagnie. Poi un focus di Stefano Carbonara sul cyber crimine applicato al mondo dello shopping con lo contromosse necessarie. Da Assologistica arrivano anche le indicazioni per il mondo dei porti e non solo, con tendenze e lacune da colmare. Ad Ancona, Napoli, Trieste, Venezia, Brindisi e Livorno sono dedicati tanti servizi sulle ultime notizie che giungono da questi scali dopo la riforma dei porti..
poseidone danese

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