Porto di Bari: domani inizia lo spostamento del Norman Atlantic

BARI – Domani, martedì 5 giugno, a partire dalle ore 11.00, inizieranno le operazioni per lo spostamento della Norman Atlantic, dalla banchina n. 12, dove la nave è ormeggiata dal 14 febbraio 2015, alla banchina n. 30 del porto di Bari.

Le operazioni di spostamento sono coordinate e dirette dalla Capitaneria di Porto di Bari con il supporto operativo e logistico dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale e saranno effettuate dalla ditta che si è aggiudicata l’appalto.

Al fine di favorire il lavoro di giornalisti e foto-cine operatori, l’Ente portuale metterà a disposizione la terrazza del terminal crociere (secondo piano), dalla quale è possibile documentare le attività di messa in sicurezza e spostamento del relitto.Le fasi delle operazioni si articoleranno nel seguente modo: messa in sicurezza del relitto; disormeggio; spostamento del relitto effettuato con l’ausilio di tre rimorchiatori; consolidamento ormeggio banchina 30.

Attività portuali ad impatto ambientale controllato e certificato: accordo tra AdSP MAM e DITNE

BARI – Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale, Ugo Patroni Griffi, e Arturo De Risi, rappresentante legale del DITNE (Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia, presso la Cittadella della Ricerca di Mesagne) hanno sottoscritto ieri, martedì 29 maggio, negli uffici di Brindisi, un disciplinare d’incarico finalizzato alla prestazione di servizi tecnici per la redazione della sezione progettuale e di ricerca del Documento di Pianificazione Energetica Ambientale (DPEA) del sistema portuale.

Si tratta di un nuovo strumento, previsto dalla riforma della legislazione portuale, finalizzato a implementare specifiche misure, per migliorare l’efficienza energetica e promuovere l’uso delle energie rinnovabili in ambito portuale.

“Abbiamo scelto di avviare un percorso di studio e di ricerca pionieristico-  commenta il presidente- una best practice che ci consentirà il perseguimento di importanti risultati nella riduzione delle emissioni di gas serra, visti gli ampi margini di miglioramento possibili. La sinergia suggellata con il DITNE  ci permetterà di fare un inventario delle emissioni di CO2 nei porti del nostro sistema, monitorandone l’andamento annuale.” Il DITNE è un’eccellenza del territorio- conclude Patroni Griffi- attraverso già collaudati protocolli di studio e di ricerca, supportati dalle migliori tecnologie e strumenti innovativi, ci fornirà un supporto professionale e specializzato nell’individuazione di schemi finalizzati a perseguire la sostenibilità energetica e ambientale.”

Lo studio offrirà occasione per confrontarsi con tutta la comunità portuale e cittadina sulle misure da adottare per traguardare la logica dei “green ports”, con particolare riferimento alle emissioni di CO2.

Adsp del Mar Ionio al Trasport Logistic China

TARANTO – L’Autorità di Sistema Portuale del mar Ionio ha partecipato – 16/18 maggio 2018 – alla rassegna Transport Logistic China, che anche quest’anno ha riunito a Shanghai il mondo dello shipping e della logistica in un prestigioso evento internazionale.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – che già da qualche anno ha avviato una mirata attività di promozione per lo sviluppo di rapporti commerciali con la Cina che hanno portato, tra l’altro, a gemellarsi con i porti di Shenzhen, Ningbo, Yingkou, Guangzhou e Xiamen – ha partecipato all’evento avvalendosi di un proprio desk a Shanghai curato dallo Shanghai International Shipping Institute, del cui Expert Committee il Presidente prof. Avv. Sergio Prete è membro dal 2012.

Nel corso dell’exhibition il porto di Taranto è stato rappresentato da Fulvio Lino Di Blasio, Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale, il quale negli incontri con operatori del settore ha illustrato lo scalo ionico in termini di servizi, infrastrutture disponibili e i progetti avviati e in corso di realizzazione.

“Abbiamo presentato il Porto e le sue principali novità” dichiara il Segretario. “Siamo uno dei primi porti europei che si incontra nel Mediterraneo, lungo la rotta Med-Far East che ha fatto registrare negli ultimi anni un aumento della sua market share anche nei confronti dei porti del Northern Range. Il nostro porto negli ultimi anni ha lavorato molto per migliorare la competitività e l’attrattività dello scalo, sia a livello infrastrutturale che intermodale, con cantieri importanti che si sono ultimati e altri in fase di completamento. Un elemento di interesse è senz’altro stato il nuovo Molo Polisettoriale, la cui banchina è stata ampliata per accogliere le navi di ultima generazione e dove i lavori di dragaggio che saranno ultimati a breve, porteranno entro l’anno i fondali a una profondità di -16,5 mt.

Sul piano dell’attrattività, anche a livello internazionale, abbiamo enfatizzato l’inclusione del porto di Taranto nella istituenda nuova Zona Economica Speciale che vede il territorio di Taranto in partnership con la Basilicata, con un nuovo ruolo del porto e delle aree ad esso collegate come di luoghi in cui fare più facilmente impresa, grazie a sgravi fiscali e a procedure amministrative semplificate. Il tutto, naturalmente, va collocato in un processo di coinvolgimento dell’intero cluster portuale al fine di rendere Taranto un porto particolarmente attrattivo nei confronti degli investitori. Possiamo ritenerci soddisfatti della nostra partecipazione alla Transport Logistic, che ci ha permesso di avere incontri con operatori specializzati e di scoprire nuove occasioni di business con i grandi attori del settore dell’e-commerce in cerca di nuovi spazi per la logistica”.

Adsp del Mare Adriatico meridionale e Aeroporti di Puglia insieme per INTER-PASS

BARI – INTER-PASS (Intermodal Passengers Connectivity between Ports and Airports – Connettività intermodale dei passeggeri tra porti ed aeroporti) è un progetto finanziato nell’ambito del primo bando del programma INTERREG ADRION che coinvolge in qualità di partner beneficiari Aeroporti di Puglia SpA ed Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico Meridionale con un budget, rispettivamente, di € 164.090 e di € 151.402.

Il progetto ha preso avvio a gennaio 2018 e la conclusione è prevista per dicembre 2019. Il budget totale di INTER-PASS, approvato dal Programma, ammonta a € 1.498.568: di questi l’85% è cofinanziato attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), mentre il rimanente 15%, per i partner italiani, è assicurato da un finanziamento dello Stato  approvato con Delibera CIPE del 28 gennaio 2015.

Aeroporti di Puglia SpA ed Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico Meridionale sono gli unici due partner beneficiari italiani, mentre partner associato è Venezia Terminal Passeggeri SpA. Vi sono poi altri sei partner beneficiari provenienti da Croazia (4) e Grecia (2): Aeroporto di Dubrovnik (partner capofila), Autorità Portuale di Dubrovnik, Aeroporto di Pola, Autorità Portuale di Pola, per la Croazia, Istituto Tecnologico (TEI) dell’Epiro e Autorità Portuale di Corfù SA, per la Grecia.Nella regione Adriatico – Ionica ci sono molte città marittime in cui il turismo crocieristico è un importante fattore di sviluppo regionale e locale. In particolare, soprattutto durante l’alta stagione, quasi tutti gli “homeports” per traghetti e crociere dell’area interessata   devono far fronte ad un numero molto elevato di passeggeri, risentendo della mancanza di integrazione tra le diverse modalità e mezzi di trasporto, specialmente con gli aeroporti regionali.

Pertanto, l’obiettivo generale del progetto INTER-PASS è quello di migliorare le connessioni intermodali tra i porti e gli aeroporti della Regione Adriatico – Ionica, al fine di migliorare la gestione del flusso dei passeggeri, soprattutto crocieristi e viaggiatori, che raggiungono destinazioni turistiche situate sulle coste dell’Adriatico e dello Ionio durante l’alta stagione.

Il progetto produrrà 3 risultati concreti:
1) La creazione di un network di cooperazione sulla connettività intermodale e multimodale tra porti e aeroporti situati nella regione Adriatico – Ionica. Il network sarà il luogo in cui i partner e gli altri soggetti interessati potranno scambiare informazioni e confrontarsi  circa soluzioni innovative (tecniche, metodi, codici operativi, ecc.) che potrebbero essere facilmente adattate ed utilizzate nel contesto Adriatico – Ionico.
2) Lo sviluppo di un piano d’azione per ogni territorio per la definizione di soluzioni da testare e implementare nelle città coinvolte. Inoltre, verrà realizzato un test su 4 azioni pilota specifiche, da implementare nelle città di Dubrovnik, Pola, Bari e Corfù durante il periodo di attuazione del progetto, con l’obiettivo di migliorare concretamente la gestione dei flussi dei  turisti tra i porti e gli aeroporti.
3) L’elaborazione di un piano strategico integrato comune per il trasporto multimodale di passeggeri tra porti ed aeroporti da condividere con altri porti, aeroporti e autorità situate nella regione Adriatico – Ionica.

Il kick off meeting di INTER – PASS si è tenuto a Dubrovnik il 30 e 31 gennaio scorsi ed ha visto la presentazione dei partner, oltre alla condivisione workplan, della tempistica e dei risultati del progetto. Durante l’implementazione di INTER – PASS  è  prevista l’organizzazione di altri 4 meeting di progetto e di una conferenza internazionale che si terrà a Bari il 12 settembre 2018 in occasione della prossima edizione della Fiera del Levante.

Aeroporti di Puglia SpA ed Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico Meridionale si augurano che INTER – PASS, oltre al conseguimento degli obiettivi del progetto descritti, possa fungere da stimolo e contribuire alla futura collaborazione tra gli stati partner coinvolti nel programma e che possa, inoltre, migliorare la comprensione delle problematiche relative al traffico aereo ed alla connettività marittima.

AdSP MAM: 10 toccate di navi lusso nel porto di Manfredonia

MANFREDONIA – Si arricchisce la stagione crocieristica nei porti dell’Adriatico meridionale. Nei giorni scorsi, a Manfredonia, sono stati programmati nuovi accosti per un traffico che, nello scalo sipontino, si prospetta in significativa crescita.

A partire dal 27 luglio, infatti, farà tappa la nave Passenger (Cruise) Ship, Arethusa, a bordo ospita circa 50 passeggeri. Arethusa, prima classificata nel settore delle piccole navi da crociera, toccherà Manfredonia quattro volte.

Inoltre, la società armatrice, la Grand Circle Cruise Line Small Ships Management Limited, ha deciso, di testare Manfredonia, quale meta crocieristica, anche con l’altra ammiraglia: l’Artemis, per la quale sono stati programmati 6 scali, a partire da giovedì 2 agosto. Nave gemella di Arethusa, anche Artemis appartiene alla classe lusso, lunga 60 metri è tra le migliori della categoria “boutique”, caratterizzata da piccola stazza ma dotata di 26 lussuose cabine per un numero contenuto di passeggeri.

“Con i nuovi approdi programmati, commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi, nei nostri porti raggiungiamo il record di ben 300 approdi. Un risultato considerevole, frutto di un significativo lavoro di promozione del territorio e di un’intelligente opera di infrastrutturazione dei nostri scali, che vantano, anche, un sistema di servizi efficiente e apprezzato.” “La presenza di ben due santuari, venerati e conosciuti in tutto il mondo cattolico, costituisce per Manfredonia un ulteriore appeal sul quale dobbiamo puntare per attrarre sempre più le piccole navi da crociera lusso.”

Nell’Ente portuale, intanto, si sta lavorando per l’allestimento della stagione 2019. La Grand Circle ha già confermato il proprio interesse per Manfredonia, comunicando di aver messo in programmazione circa 24 scali.

I porti italiani alla fiera di Shanghai

SHANGHAI – Si conclude oggi la Fiera Transport&Logistic a Shanghai, una delle più importante rassegne mondiali del settore portuale e logistico. Una manifestazione biennale che vede circa 30.000 visitatori provenienti da tutto il mondo e il particolare il Far East,  come l’omonima fiera di Monaco raggruppa tutti i player del settore logistico e intermodale aereo, ferroviario e portuale.

Il padiglione italiano promosso e coordinato da Assoporti ha presentato per la prima volta le nuove Autorità di Sistema portuale al pubblico del Far East, nel corso di un primo evento sullo stand realizzato con la partecipazione dell’Italian Trade Agency (ex ICE) di Roma, Pechino e Shanghai. Il seminario di avvio dei lavori è stato aperto dal Console Generale Italiano a Shanghai Stefano Beltrame inisme al Presidente di Assoporti, Zeno D’Agostino, con la partecipazione di tutti i rappresentanti dei porti. Trattandosi del terzo Paese per la movimentazione delle merci in Europa e naturale porta d’ingresso per le navi che transitano nell’area del Mediterraneo, l’Italia dei Porti ha attirato l’interesse dei molteplici operatori e potenziali investitori presenti in Fiera.

“Stiamo lavorando tutti insieme per il sistema portuale italiano,” ha commentato D’Agostino a margine di alcuni incontri, “le nuove via della seta e le iniziative connesse hanno fatto sì che quest’anno l’interesse e la interlocuzioni con i cinesi fossero numerosi e sostanziali. Con tutti i miei colleghi presidenti abbiamo dato massima disponibilità a fornire collaborazione per lo sviluppo del traffico e l’attrazione degli investimenti. Stiamo lavorando su accordi specifici insieme agli uffici dell’Italian Trade Agency in Cina per dare concretezza ai nostri progetti.”

“Grande attenzione per l’hub portuale del mare Adriatico meridionale- commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. È stata particolarmente apprezzata la brochure in cinese e il focus sul sistema logistico (con le connessioni intermodali dalla Puglia per il mondo intero) e sulle ZES di cui gli investitori hanno chiesto informazioni sui vantaggi fiscali e amministrativi.”

ADSP MAM: delegazione di Yildirim Holding in visita al porto di Brindisi

BRINDISI – Una delegazione della Yildirim Holding, importante società turca che nel trasporto possiede compagnie marittime e gestisce terminal portuali, ha visitato questa mattina il porto di Brindisi per verificare le condizioni di possibili investimenti nello scalo adriatico. Il gruppo, guidato dal presidente e CEO Robert Yuskel Yildrim, è stato accolto dal segretario generale dell’AdSP MAM, Tito Vespasiani, e dai dirigenti dell’Ente portuale, Aldo Tanzarella, Demanio e Lavoro portuale, e Francesco Di Leverano, Ufficio tecnico.

Nel corso dell’incontro, il management dell’AdSP ha illustrato le numerose possibilità offerte dal porto di Brindisi per lo sviluppo di nuovi traffici. Nel dettaglio, la presentazione ha evidenziato la significativa rete infrastrutturale presente nello scalo, potenziata ultimamente dalla realizzazione del raccordo ferroviario che ha portato i binari direttamente allo sporgente di Costa Morena Est, che si caratterizza per le capacità infrastrutturali di accogliere il traffico container. Lo sporgente di Costa Morena Est misura complessivamente 20 ettari di superficie operativa con due banchine della lunghezza di 400 metri per 600 metri, con pescaggio fondali di meno 12 metri.

E’poi seguita una visita in porto, durante la quale si è parlato delle opere predisposte dall’AdSP nell’immediato futuro, il dragaggio dei fondali (che andrà ad aumentare le batimetrie summenzionate fino a meno 14 metri) e la realizzazione della cassa di colmata, opere finalizzate ad aumentare la capacità recettiva delle banchine, anche per le navi di ultima generazione.

“I nostri porti presentano delle caratteristiche uniche che vanno assolutamente sfruttate e rese quanto più operative possibile- commenta il segretario generale. Solo dotandosi di infrastrutture moderne e adeguate è possibile attrarre l’interesse di compagnie così importanti su scala internazionale.”

Al termine della visita, gli ospiti si sono riservati di valutare la possibilità di utilizzare lo scalo marittimo per la gestione delle proprie attività commerciali ed operative.

Attività didattiche e tradizioni religiose: giovedì 10 maggio una giornata dedicata al porto di Bari

BARI – Giovedì 10 maggio a partire dalle ore 9.30, visita guidata al porto di Bari per gli studenti degli istituti scolastici ISS De Nittis/Pascali e ISS Euclide di Bari. L’iniziativa di sensibilizzazione, denominata “Il Sud #InRete con l’Europa: racconta con i tuoi occhi”, rientra nell’ambito delle attività di comunicazione del PON Infrastrutture e Reti 2014/2020, e in Puglia coinvolge l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale e i due istituti scolastici.

L’attività di formazione, sviluppata dal PON gestito dal MIT, è finalizzata a creare interesse e sensibilizzare gli studenti sul ruolo dell’Europa, della politica di coesione e degli interventi finanziati dal PONIR nelle regioni di appartenenza. Gli alunni, che frequentano le classi terze e quarte, sono stati selezionati dagli Uffici Scolastici Regionali e partecipano al contest dove, elaborando un prodotto creativo (foto, video, elaborato testuale/grafico), svilupperanno la traccia  “Il Sud #InRete con l’Europa: racconta con i tuoi occhi il PONIR, i progetti che finanzia e in che modo pensi che possano migliorare il tuo territorio e il tuo futuro”.

Subito dopo il loro arrivo in porto, gli studenti saranno accolti da Mario Mega, direttore del Dipartimento sviluppo e innovazione tecnologica dell’AdSP MAM che ha seguito il progetto nella sua interezza. Alle 10.15, a bordo dei pullman, con i quali sono arrivati, i ragazzi si sposteranno presso il Terminal Crociere dove incontreranno le istituzioni del porto: il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, e il comandante del porto, C.A. (CP) Giueppe Meli. Al termine del confronto, presso l’area scanner Dogana della Darsena di Levante, il dirigente dell’Ufficio delle Dogane, Gaetano Capodiferro, illustrerà le attività di controllo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; successivamente Mario Mega presenterà il progetto di interoperabilità tra il PCS GAIA e il sistema doganale AIDA cofinanziato dal PON Infrastrutture e Reti.

Alle ore 13.00, presso il piazzale Cristoforo Colombo n. 1, alla presenza di don Franco Lanzolla, parroco della cattedrale, cappellano del porto e della Stella Maris di Bari, il presidente dell’AdSP MAM, presenterà l’opera di recupero della Cappella di san Nicola nero, inglobata in una torre dell’edificio che ospita l’Ente portuale, proprio di fronte al porto. Alla cerimonia presenzierà, anche, la signora Montedoro, discendente della storica famiglia che per devozione cura la cappella e la statua. Si tratta di un’edicola sacra molto cara ai baresi e a tutta la comunità religiosa, cristiana e ortodossa, unita dal culto per il Santo venuto dall’Oriente. Gli interventi di carattere edile sono stati effettuati dall’AdSP al fine di dare lustro al luogo sacro. Oltre alle pitturazioni e all’adeguamento dell’impianto elettrico, sono stati sostituiti gli obsoleti infissi in anticorodal con impianti moderni ad interfaccia esterna tutto vetro e interna in acciaio inox.

Presentato “Il patto per la tutela e la crescita del lavoro”

BARI – Venerdì 4 Maggio 2018, nella sala conferenze dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Meridionale meridionale, il presidente della AdSp il prof. Ugo Patroni Griffi insieme con tutte le parti sociali, hanno sottoscritto “Il patto per la tutela e la crescita del lavoro”.

Un documento nato per individuare tutta una serie di pratiche, regole e nuovi assetti per accrescere i livelli di efficienza dei porti e dei lavoratori, migliorandone la qualità del lavoro e dei servizi nei porti.
Il Sistema portuale, che comprende i porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, rafforzano così le loro specificità e le peculiarità in un’ottica di un progetto di crescita.
Un’intesa tra istituzioni, parti sociali, datoriali e sindacali, che rappresentano gli attori del Sistema portuale, per dare un forte segnale d’interesse, alle imprese e alla comunità, prendendo in carico la problematica della tutela del lavoro e quella dei nostri porti.

Due i punti fondamentali del piano: il primo riguarda i lavoratori delle imprese di cui agli artt. 16,17 e 18 della L84/94 si propone di essere un documento strategico di ricognizione ed analisi dei fabbisogni lavorativi in porto; il secondo è finalizzato alla formazione professionale per la riqualificazione e riconversione del personale in altre mansioni sempre in ambito portuale.

“Il patto si rivolge, non soltanto, al mondo del lavoro delle imprese portuali, ma si allarga a tutte le attività economiche del porto”, ci spiega il segretario generale dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, Tito Vespasiani. Continua il segretario: “Se un comparto o un’impresa di un comparto va in crisi, ed altre imprese dello stesso comparto hanno un fabbisogno di personale, perchè non creare un circolo virtuoso di possibilità per far transitare personale, previa eventuale formazione, soprattutto per quest’ultima fase, l’Autorità di Sistema cercherà di dare il massimo sostegno all’interno della cosiddetta grande famiglia portuale”.

Il presidente della AdSp, il prof. Ugo Patroni Griffi interviene: “Questo documento ci serve per ragionare un futuro -Patto ZES-”. “In un ragionamento di retroportualità, di ZES, il porto si amplia e vengono attratte nell’economia della portualità anche imprese che normalmente non vi facevano parte”. “Il patto è un impegno morale a cercare di contemperare gli choc lavorativi all’interno del porto, cioè cercando di non estendere la platea della inoccupazione pensando che il porto possa essere autosufficiente internalizzando eventuali crisi”.

Salvatore Carruezzo

 


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Camionale di Bari, il progetto preliminare

Bari – Questa mattina, nella sala conferenze dell’ Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, alla presenza di Mauro Coletta, direttore della Direzione generale vigilanza delle Autorità portuali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Bari, ing. Giuseppe Galasso ed il presidente dell’ Autorità di Sistema portuale, il prof. Ugo Patroni Griffi, ha presentato il progetto preliminare della cosiddetta “Camionale” di Bari.


La “Strada Porta del Levante”, così verrà chiamata, unirà l’Autostrada A14 e il Porto di Bari, collegando l’area portuale, l’Interporto, la tangenziale e la zona industriale, liberando le più importanti arterie cittadine, dal traffico e dal conseguente inquinamento derivato dalla circolazione di mezzi pesanti.
L’area metropolitana di Bari è uno dei più importanti scali commerciali dell’Italia meridionale e centro di collegamento verso l’Europa dell’Est ed il Medio Oriente, e quest’opera costituisce un miglioramento sia trasportistico che urbanistico, smaltendo il flusso di traffico pesante destinato al porto, tramite un accesso diretto all’area portuale; bypassando il centro abitato ed eliminando la sovrapposizione del traffico urbano.
L’assessore del Comune di Bari, l’ing. Giuseppe Galasso spiega: “E’ un progetto ambizioso, importante, un progetto che ha origini antiche, molto spesso si parla della Camionale ma non si conoscono le caretteristiche del progetto. Cambierà il volto della città in meglio, la renderà estremamente più funzionale migliorando la qualità della vita della città sotto alcuni aspetti importanti. Tre sono gli obiettivi che questa strada si prefigge di conseguire: il primo, quello di consentire una migliore raggiungibilità del porto di Bari; secondo, mettere in connessione tra di loro, con una struttura ben dimensionata, diverse realtà come l’area portuale, l’Interporto, la zona ASI ed anche l’aeroporto oltre al casello autostradale; terzo, dare dignità al casello autostradale Bari-nord.

Questo progetto, sostanzialmente, incarna quella che è la progettazione urbanistica infrastrutturale che il Comune di Bari intende porre in essere nei prossimi anni. Sarà lunga 10,5 Km, attraverserà tutta la zona ASI riqualificandola e costerà 210 milioni di euro. Tre diverse zone individuate, il primo tratto che va dal porto fino alla rotatoria, che verrà costruita in corrispondenza di Viale Europa, avrà anche il peso economico più importante, circa il 40% dell’intero importo dell’appalto. Il secondo sarà quello di riqualificare la viabilità esistente all’interno della zona industriale. Un principio di grande responsabilità, dando una nuova vita alle infrastrutture già esistenti permettendo di collegare tutto il tessuto industriale. Il terzo, sarà una bretella di raccordo con un nuovo casello dell’autostrada che chiameremo: Bari-Porto-Interporto-ASI-Aeroporto”.

Il progetto rientra nel programma europeo TEN-T che si pone l’obiettivo di integrare la rete di trasporti barese con le reti dell’Europa e dell’Est Asiatico.

Salvatore Carruezzo

(salva con nome)

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IL NAUTILUS Anno 13 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ad Assologistica e alle idee per il futuro messe insieme dall’associazione di categoria: le commissioni interne hanno espresso i loro orientamenti in maniera dettagliata e su questo tracciato si disegnano le decisioni future. All’interno di questo numero troverete anche tante informazioni sui porti di Livorno, Piombino, Trieste, Civitavecchia, Venezia e Genova ma anche le direttive internazionali sull’utilizzo di Gnl per uso energetico e la Brexit.
poseidone danese

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