Coronavirus (SARS-CoV-2) in mare: cosa sappiamo?

Covid nelle acque di mare italiane: presentato il primo studio, realizzato da OGS e Università degli Studi di Trieste, campionando le acque del Friuli Venezia Giulia

Presentato uno studio congiunto OGS e Università degli Studi di Trieste sul mare del FVG

Il Coronavirus (SARS-CoV-2) è presente nelle acque marine?
Se lo sono chiesto i ricercatori dell’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale – OGS e del Dipartimento di Scienze della vita dell’Università degli Studi di Trieste, che a maggio hanno avviato un progetto per valutare la qualità del mare del Friuli Venezia Giulia.

“I ricercatori hanno iniziato un lavoro di campionamento in 5 punti diversi lungo la costa del FVG” spiega Cosimo Solidoro, direttore della sezione di oceanografia di OGS. “Nonostante diversi ricercatori abbiano asserito l’assenza del virus SARS-CoV-2 nelle acque di mare, abbiamo voluto provarlo sperimentalmente” precisa.

I siti di prelievo (Lignano, offshore nella laguna di Grado-Marano, Barcola, Brojenca-Filtri di Aurisina, Centro del Golfo di Trieste) sono stati selezionati in base all’esposizione alle fonti di contaminazione delle acque di scarico dei centri abitati

I risultati sono confortanti perché in nessuno dei campioni analizzati è stata riscontata la presenza dell’RNA del virus SARS-CoV-2.

“Anche se non si può affermare con assoluta certezza l’assenza di Coronavirus nelle acque di mare dell’intero Adriatico – spiega ancora Solidoro – la non presenza di tracce di SARS-CoV-2 rivelata dal nostro studio è già una buona notizia per la popolazione, per i turisti e per gli operatori del settore”

L’idea alla base dello studio è che l’eventuale presenza del SARS-CoV-2 nell’ambiente marino sia dovuta alle acque di scarico depurate del sistema fognario. Per verificare questa ipotesi sono state utilizzate tecniche di biologia molecolare che permettono di isolare e poi quantificare il numero di copie di RNA virale, l’acido nucleico virus SARS-CoV-2 che porta l’informazione virale ovvero tutti i passi che il virus deve far compiere alle cellule infettate comparabile ad un’azione di sabotaggio e dirottamento per la produzione del virus stesso e la conseguente morte della cellula infettata.

Dobbiamo considerare che una persona utilizza circa 250 litri di acqua al giorno che entrano nel sistema fognario e produce 128 grammi di feci al giorno. I soggetti malati nelle diverse fasi della patologia e i soggetti asintomatici positivi possono produrre nelle feci da 3.6 x102 a 4.7 x107 copie di RNA virale per grammo di feci. Si può ipotizzare che i virus possano poi entrare nel sistema marino attraverso le acque nere degli scarichi fognari. “Ricordiamo che in un litro di acqua di mare ci sono 1 miliardo di batteri e 10 miliardi di virus e che questi microorganismi non sono patogeni per l’uomo ma sono gli attori principali che mantengono funzionante l’ecosistema marino” precisa Cosimo Solidoro.

I ricercatori hanno analizzato i campioni marini con il sistema di RTqPCR sviluppato dall’Institut Pasteur di Parigi (Francia). “Abbiamo raccolto quasi due litri (precisamente 1.8 litri) di acqua di mare da ciascun punto di campionamento, li abbiamo pre-filtrati per rimuovere i microrganismi più grandi (fitoplancton, zooplancton) e i detriti, trattandoli poi con il cloroformio” spiega Mauro Celussi, ricercatore dell’OGS.
“Le attività svolte rientrano nel programma del progetto interreg Italia Croazia AdSwim che ha l’obiettivo di studiare proprio la qualità delle acque marine”

“Dai campioni è stato estratto l’RNA totale e cioè l’RNA di tutte  le specie che vivono nell’acqua di mare. Sono state quindi effettuate le quantificazioni delle abbondanze batteriche e virali dei campioni mediante la tecnica della citometria di flusso e infine effettuata l’analisi di RTqPCR” spiega Francesca Malfatti, professore associato all’Università degli Studi di Trieste.

Va ricordato che l’eventuale risultato positivo di queste analisi non fornisce informazioni sull’infettività qualora si trovasse il virione.

“Nelle prossime settimane intendiamo utilizzare un secondo protocollo di identificazione per confrontare i risultati ottenuti attraverso le due metodiche e confermare i dati ottenuti fino ad oggi” prosegue Alberto Pallavicini, professore associato all’Università degli Studi di Trieste.

“Continueremo i campionamenti nei 5 punti scelti lungo le coste del Friuli Venezia Giulia per monitorare l’evoluzione della situazione e poter offrire una maggior garanzia ai turisti che scelgono le coste del FVG a” conclude il direttore generale di OGS Paola Del Negro.

Lo studio ha coinvolto anche la San Diego State University e la Colorado State University.

Forum Liguria 2022: Ports of Genoa, sistema ad alto valore aggiunto

Al Forum Liguria 2022 si è fatto il punto sugli effetti che il Covid-19 ha avuto, e avrà, sul sistema economico, sociale e sanitario della Liguria

Il presidente Signorini, nel suo intervento, ha evidenziato la centralità dei porti di Genova e Savona/Vado quali sistema ad alto valore aggiunto non solo per l’economia del mare, ma per tutta la filiera produttiva e logistica del nord ovest.

Guardando al futuro prossimo, i Ports of Genoa sono impegnati a trovare soluzioni durature per “convivere” con il Covid-19 senza bloccare le attività commerciali e crocieristiche, forti della capacità dimostrata negli ultimi anni di reagire alle crisi anche cogliendone le opportunità, come il potenziamento della digitalizzazione e dell’intermodalità.

Video
https://www.youtube.com/watch?v=tebR_0NoXNU&feature=emb_logo

“1960 NAPOLI OLIMPICA”, UN LIBRO PER CELEBRARE IL SESSANTENNALE DELL’OLIMPIADE DELLA VELA NEL GOLFO PARTENOPEO

La pubblicazione curata dal RYCC Savoia con Archivio Fotografico Carbone

NAPOLI - Ricorre quest’anno il 60° Anniversario della XVII Olimpiade, che si svolse nel 1960 a Roma e a Napoli per la Vela. I Giochi Velici a Napoli, di cui non molti hanno ricordo in città, sono passati alla storia per l’incanto del Golfo, per i campi di regata ideali e per un’organizzazione perfetta nei minimi particolari e senza precedenti.

Da qui l’idea del Reale Yacht Club Canottieri Savoia di dare alle stampe il libro “1960 Napoli Olimpica”, un volume con 120 pagine di fotografie a cura di Sergio Pepe e Paolo Rastrelli, che con lavoro certosino hanno scelto gli scatti più rappresentativi di quella che fu la più bella Olimpiade della vela, svoltasi nel Golfo di Napoli, naturale stadio del vento, corredandoli con precise e puntuali didascalie.

Le foto, in bianco e nero, custodite dall’Archivio Fotografico Riccardo Carbone ed elaborate per l’occasione dalla curatrice Letizia Del Pero, riportano a quell’atmosfera “decoubertiana”, quando si andava a vela su barche di legno con vele di tessuto e non c’erano kevlar e carbonio, ma velisti scalzi, in pantaloncini e maglietta.

Le regate si svolsero su sette prove dal 29 agosto al 7 settembre 1960. La fase preparatoria a questa settimana, il più straordinario avvenimento velico mai ospitato in Italia, durò ben tre anni. Fu denominata Operazione Sole Mio e vide impegnate tutte le forze della Nazione, politiche, sportive e militari. Per l’occasione i porticcioli di Posillipo, Santa Lucia e Molosiglio furono ampliati e dragati, per accogliere le barche dei regatanti e degli sportivi richiamati dall’evento. Ai Circoli nautici napoletani, che vantano una lunga tradizione di ospitalità, fu affidato il compito più delicato della recezione e dell’accoglienza dei concorrenti e degli ospiti.

Il Circolo Canottieri Napoli ospitò i 5.5 e gli Star, il Circolo Savoia i Dragoni, il Circolo Nautico Posillipo gli F.D. (Flying Dutchman) e l’attiguo Sea Garden i Finn. Nella Villa Comunale, il Tennis Club ospitò la Centrale Olimpia e il Circolo della Stampa la Centrale Stampa, mentre la Se.Ve.Na della Marina Militare ospitò la Giuria internazionale. Il Comitato Organizzatore dei Giochi Velici fu presieduto da Beppe Croce e composto da tanti nomi noti della vela napoletana. Determinante fu il larghissimo contributo di uomini e mezzi della Marina Militare e della Capitaneria di Porto di Napoli.

Quarantasei nazioni iscritte alle Regate della XVII Olimpiade costituirono un primato assoluto: dopo le 23 di Londra (1948), le 29 di Helsinki (1952) e le 26 di Melbourne (1956).

Tra i risultati, si ricorda la medaglia di bronzo del Dragone Venilia (I-19) del Circolo Savoia con Nino Cosentino, Antonio Ciciliano e Giulio Di Stefano. L’oro andò a Costantino di Grecia. Due leggende come Agostino Straulino e Carlo Rolandi su Merope III, per una manciata di punti non raggiunsero il bronzo olimpico. Napoli diede al fenomenale timoniere danese Paul Elvström, uno dei più grandi talenti della vela mondiale, la sua quarta medaglia d’oro consecutiva come singolista.

In occasione dei Giochi Olimpici, la sera del 3 Settembre 1960, i Duchi Francesco ed Elena Serra di Cassano aprirono, per la prima volta dal 1799, il maestoso portone di via Egiziaca del palazzo posto a Napoli sulla collina di Pizzofalcone, per accogliere Re e Regine, Principi e Principesse, Maharaja e Maharani e i protagonisti delle pagine patinate dell’epoca, invitati d’eccezione di quello che passerà alla storia come Il Ballo dei Re e delle Regine.

Al termine dei Giochi Velici, arrivarono all’organizzazione i complimenti da tutto il mondo. I saloni del Royal Thames Yacht Club di Londra, aperti all’annuale conferenza dell’International Yacht Racing Union, echeggiarono di applausi all’indirizzo dell’Italia. La frase «L’Olimpiade di Napoli dovrà esser presa come modello da tutto il mondo», ricorreva continuamente nelle discussioni dei delegati convenuti alle riunioni londinesi. L’Olimpiade della vela fu definita “un capolavoro di serietà organizzativa”.

Il Re Olaf di Norvegia, Presidente Onorario dell’I-Y.R.U. affermò: “Gli yachtsmen italiani attribuiscono, con un atteggiamento di modestia, alla Marina Militare il successo della XVII Olimpiade dello Yachting, ma quello che è encomiabile è che essi hanno saputo ottenere dalla Marina Militare quello che i nostri amici inglesi non sono mai riusciti ad avere dalla Royal Navy”.

Il libro è aperto dagli interventi di Giovanni Malagò, Presidente CONI, e Francesco Ettorre, Presidente FIV, che ne hanno già riconosciuto l’importanza per la memoria velica nazionale. Gli altri interventi sono di Fabrizio Cattaneo della Volta, Presidente RYCC Savoia; Pippo Dalla Vecchia, Presidente Benemerito RYCC Savoia; Carlo Rolandi, Presidente Onorario FIV; Bruno Gozzelino e Patrizia Longo, Presidente Nazionale e Segretario Generale Unasci- Unione Nazionale Associazioni Sportive Centenarie d’Italia. Il volume è stato reso possibile grazie al contributo di Unasci; Ambrosetti – The European House; E. Marinella – Napoli; Shenker – English Institutes Napoli; Vp Factory”

“1960, Napoli Olimpica”: dall’introduzione di Fabrizio Cattaneo della Volta, presidente del Reale Yacht Club Canottieri Savoia.

“All’inizio di quest’anno, il Consiglio Direttivo del Reale Yacht Club Canottieri Savoia decise di pubblicare un libro con le immagini dei Giochi Velici della XVII Olimpiade, svolti a Napoli tra il 29 agosto e il 7 settembre del 1960, e nessuno avrebbe potuto immaginare che l’anno Olimpico 2020 sarebbe stato funestato dalla terribile pandemia che si è poi estesa all’intero pianeta. Tuttavia, la macchina era ormai avviata: l’Archivio Fotografico Riccardo Carbone aveva iniziato il recupero e la digitalizzazione dei servizi fotografici, solleticando Sergio Pepe e Paolo Rastrelli, con il Centro Studi Tradizioni Nautiche, a identificare i personaggi e le barche, e il lavoro era a buon punto. Ha prevalso la convinta decisione di affrontare e battere il COVID – 19 con le migliori armi: entusiasmo, attaccamento allo sport, al mare e alla voglia di pensare positivamente al futuro, celebrando il passato. Un passato che è stato un gran bell’esempio di collaborazione tra il CIO, il CONI, la Marina Militare, i Circoli nautici napoletani e tutta la Città.

L’Olimpiade fu l’occasione per ampliare i porticcioli, rinnovare le sedi dei Circoli e della SE.VE.NA. ma fu soprattutto l’affermazione del Golfo di Napoli come indiscutibile “stadio del vento.” L’apporto generoso dei Circoli nautici cittadini fu tale che la XVII edizione dei Giochi è sempre portata ad esempio di organizzazione efficiente e precisa, ma anche elegante, con l’accoglienza di tanti personaggi illustri e Reali, molti dei quali, proprio in concomitanza delle gare veliche, furono invitati dai Duchi Serra di Cassano e diedero vita a quello che ancor oggi è noto come “Il ballo dei Re” e che, come per le regate, ha meritato di essere ricordato in questo libro. Infatti, l’insieme di tutte quelle atmosfere hanno reso la XVII edizione una delle più belle, forse l’ultima vera Olimpiade “Decoubertiana”, prima che i grandi numeri e il business prevalessero sull’entusiasmo dilettantistico: quelli furono i Giochi in cui Abebe Bikila a Roma vinse la maratona correndo per 42,195 km a piedi nudi!

Le pagine di questo libro vi porteranno in un mondo di sport e di semplicità: le immagini che scoprirete sfogliando il libro, rappresentano Uomini che amano lo Sport: atleti, marinai, dirigenti sportivi, giudici di regata; del pari, vi sono le ultime vele in cotone, alberi e barche ancora in legno, e poi i velisti scalzi, con solo una maglietta e un pantaloncino. Il mio augurio è che le immagini facciano riflettere sulla bellezza dello sport dilettantistico e possano essere, per la Città di Napoli e per il mondo sportivo, uno stimolo per superare di slancio i lunghi giorni della quarantena, con un ritorno ai valori più veri e semplici dello Sport”.

Al seguente link è possibile scaricare il pdf del libro: https://we.tl/t-8m0D3Fy3C4

Qui il filmato realizzato per l’occasione da Archivio Fotografico Carbone: https://www.youtube.com/watch?v=frFHJFm20r4&t=2s

ON FRIDAY 10 JULY 2020 at 14.00, THE MUSEO BARCA LARIANA RE-OPENING

“Ready to start again”: this is the mantra in which to believe, this is our hope, indeed, our conviction

After the long break due to the Covid-19 we are pleased to announce that the Museo Barca Lariana – Lake Como International Museum of Vintage Boats (www.museobarcalariana.it) is ready to start again, offering all visitors free entry for the 2020 season.

Several are the news for visitors:

New elevated outdoor walkways that will allow visitors to visit the historic steamer “Balilla” and the traditional gondola “Giulia” from a new perspective: no longer only from the bottom up but also from top to bottom.

Another novelty is the exhibition of two new boats:

The hydrofoil “Freccia dei Gerani” (Arrow of the Gerans), the last example of its type of hydrofoil, built in 1977, which carried out the line service in Lake Como carrying with its almost 22 meters in length, commuters and tourists until 2016. Saved from its demolition, today it is part of our prestigious collection.

The boat “The Nibbio”, a small boat also saved from its demolition.

A new lake terrace that returns an unparalleled view of rare beauty on Lake Como.

With the reopening, all anti-contagion security measures have been implemented. Temperature with thermoscanner will be detected at the entrance and if it is above the norm you will be prompted to reschedule the visit.

The use of the face mask will be mandatory and a special horizontal signage will help visitors to comply with the rules of social distancing.

You do not need to book online, which is mandatory for guided tours, for groups of up to 10 people and for participation in the various activities planned at the Museum.

XIV edizione “Student Naval Architect Award”: il Gruppo d’Amico e la Royal Institution of Naval Architects premiano Federica Fregosi

Presso l’Università di Genova è stato conferito il prestigioso riconoscimento internazionale
alla neolaureata in Ingegneria Navale per una tesi sulla corretta valutazione delle prestazioni del timone nell’ambito della manovrabilità della nave

Maurizio d’Amico eletto Presidente della Royal Institution of Naval Architects (RINA)
per il biennio 2020-2022

Il RINA-d’Amico “Student Naval Architect Award” è stato conferito in data odierna dalla Royal Institution of Naval Architects – associazione professionale britannica degli ingegneri navali fondata a Londra nel 1860 – in collaborazione con il Gruppo d’Amico all’Ing. Federica Fregosi, neolaureata in Ingegneria navale presso l’Università di Genova.
La cerimonia di premiazione quest’anno si è svolta da remoto a causa dell’emergenza Covid-19 e ha visto la partecipazione online di Trevor Blakeley quale Chief Executive RINA, dell’Ing. Maurizio d’Amico, presidente RINA, del Dott. Francesco Rotundo, Group HR Director del Gruppo d’Amico, del professor Enrico Rizzuto coordinatore dei corsi di studio triennale e magistrale di Ingegneria Navale di UNIGE, e del professor Carlo Podenzana, insieme a tutti gli studenti.

Federica Fregosi, laureatasi in Ingegneria Navale presso l’Università di Genova, ha ottenuto il Premio con una tesi dal titolo “Rudder-Propeller Interaction Analysis by CFD Methods”.  L’elaborato ha analizzato, attraverso l’utilizzo del software CFD OpenFOAM, la corretta valutazione delle prestazioni del timone nell’ambito della manovrabilità della nave, un argomento che negli ultimi anni ha suscitato sempre un maggior interesse nel settore.

Lo “Student Naval Architect Award” viene conferito dalla Royal Institution of Naval Architects in più di 30 università nel mondo, tra cui la storica Università degli Studi di Genova, selezionata per la sua grande tradizione e collaborazione con il mondo navale.

La storica vicinanza del Gruppo d’Amico alle realtà accademiche marittime è volta a costruire, assieme a giovani con una formazione d’eccellenza e alle istituzioni di livello internazionale, il futuro dello shipping.
Al fine di promuovere e favorire lo scambio di informazioni tecniche e scientifiche nell’ambito della progettazione e della costruzione navale, nel corso del tempo è stata consolidata la collaborazione con la Royal Institution of Naval Architects, l’associazione professionale britannica degli ingegneri navali fondata a Londra nel 1860, e con il Dipartimento di Ingegneria Navale dell’Università di Genova (DITEN).

“Siamo lieti di assegnare il Premio a una giovane laureata in ingegneria navale dell’Università di Genova che con la sua tesi ha dato un ulteriore e interessante stimolo alla ricerca nell’ambito della analisi delle prestazioni delle navi” – ha dichiarato il dott. Francesco Rotundo, Group HR Director di d’Amico Società di Navigazione. “Il Gruppo d’Amico è da sempre impegnato nel sostenere progetti formativi rivolti a studenti che vogliono intraprendere una carriera nello shipping. E con questo Premio vogliamo ancora una volta valorizzare le competenze di giovani talenti e contribuire a sostenerli durante il loro percorso di studi, sostenendo la ricerca su ambiti di innovazione decisivi per il settore industriale sia sul piano della efficienza delle navi sia su quello della dimensione di sostenibilità del business”.

Con l’entrata in vigore della normativa IMO 2020, che prevede una limitazione del contenuto di zolfo nei carburanti per le navi, d’Amico Group si conferma ancora una volta un punto di riferimento nel settore, grazie a una flotta tecnologicamente all’avanguardia, in grado di garantire affidabilità ed elevati standard di sicurezza e tutela dell’ambiente.

Si annuncia inoltre che Maurizio d’Amico è stato eletto Presidente della Royal Institution of Naval Architects (RINA) per il biennio 2020-2022.

“E’ per me un onore poter rappresentare in qualità di presidente la Royal Institution of Naval Architects, l’associazione professionale  degli ingegneri navali fondata a Londra nel 1860 e oramai riconosciuta a livello internazionale – ha dichiarato Maurizio d’Amico, Presidente della Royal Institution of Naval Architects (RINA) – In uno scenario caratterizzato da importanti trasformazioni che stanno profondamente condizionando l’evoluzione del settore marittimo, il ruolo della La Royal Institution of Naval Architects diventa fondamentale nel promuovere lo scambio di informazioni tecniche e scientifiche nella progettazione e nella costruzione in ambito navale, contribuendo alla creazione di valore per tutto il comparto. Il prestigioso riconoscimento internazionale “Student Naval Architect Award”, che viene promosso in oltre 30 Università in tutto il mondo, è un esempio concreto che premia da 14 anni i talenti delle nuove generazioni nel campo dell’ingegneria navale per costruire il futuro dello shipping”.

Post-Covid FEAMP: emergenza, lezioni apprese e programmazione 2021-2027

Il FEAMP come strumento di resilienza e stimolo allo sviluppo sostenibile delle imprese della pesca e dell’acquacoltura: appuntamento venerdì 10 luglio a FORUM PA 2020

Impatti dell’emergenza, risposte di contrasto nazionali e comunitarie, priorità per i settori della pesca e dell’acquacoltura e nuovo ciclo di programmazione del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP 2021-2027). Saranno questi i temi principli del convegno “Post-Covid FEAMP: emergenza, lezioni apprese e programmazione 2021-2027” che si terrà domani 10 luglio dalle h. 17,00 alle h.18,00 nell’ambito della manifestazione online “Forum PA 2020 – Resilienza digitale”

Roma, 8 luglio 2020 – L’emergenza da Coronavirus ha prodotto una forte perturbazione nel mondo della pesca e dell’acquacoltura, con gravissime perdite per le imprese del settore a causa della chiusura dei punti vendita, dei mercati, delle rivendite e dei canali di distribuzione.
Con Riccardo Rigillo ed Eleonora Iacovoni del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Francesca Biondo di Federpesca, Pier Antonio Salvador di API e Fabio Galetti della Commissione Europea – DG Mare, faremo il punto sulle opportunità di rilancio dei settori della pesca e dell’acquacoltura, sia alla luce dei cambiamenti prodotti dall’emergenza COVID-19, che alle soglie del nuovo ciclo di programmazione comunitaria che sarà inaugurato il 1° gennaio 2021.

Per far fronte ai danni diretti e indiretti derivanti dall’emergenza la commissione UE ha varato un pacchetto di misure straordinarie (Quadro Temporaneo degli Aiuti di Stato; CRII – iniziativa in risposta al coronavirus; CPRII – flessibilità eccezionale nell’impiego dei Fondi UE) intervenendo, con il Regolamento (UE) 2020/560, anche nella rimodulazione del FEAMP 2020-2021.
Allo stesso tempo, a livello nazionale, l’art. 78 del Decreto Cura Italia, di cui si attendono i decreti attuativi, ha istituito un fondo con una dotazione di 100 milioni di euro per sostenere la continuità aziendale delle imprese.

Tali misure rappresentano una spinta poderosa verso la flessibilità, l’efficienza e la semplificazione della programmazione dei Fondi strutturali e di investimento europei, riguardando anche il nuovo PO FEAMP, già ispirato a principi di maggiore flessibilità e semplicità, a partire dall’individuazione, nella proposta di regolamento per il ciclo 2021-2027, di 4 distinte priorità: pesca sostenibile e conservazione delle risorse biologiche marine; sicurezza alimentare e acquacoltura competitiva e sostenibile; economia blu sostenibile e prosperità delle comunità costiere; governance internazionale degli oceani.

Inoltre, a proposito di sostenibilità e di prosperità, «non si possono sottacere » – come ha rilevato Fabio Galetti, team leader della DG Mare della Commissione Europea – «gli stimoli, le sinergie e le complementarietà del FEAMP con altre iniziative, come il Green Deal europeo e  Next Generation EU, il piano per contribuire a riparare i danni economici e sociali causati dalla pandemia di coronavirus che proprio al FEAMP destina 500 milioni di euro di risorse aggiuntive».

In questo quadro, la partecipazione alla manifestazione FORUM PA 2020 dedicata, quest’anno, ai temi dell’innovazione per la resilienza delle politiche pubbliche, rappresenta, quindi, un approdo naturale per valorizzare i principi guida del FEAMP come strumento di resilienza e di transizione verso la sostenibilità della pesca e dell’acquacoltura, alla vigilia del prossimo ciclo di programmazione.
L’iniziativa è realizzata nell’ambito delle attività di informazione e comunicazione del PO FEAMP 2014-2020 ai sensi del Regolamento (UE) n. 508/2014.

L’iscrizione al convegno è libera e gratuita, ma per seguire lo streaming occorre iscriversi al seguente link:
https://forumpa2020.eventifpa.it/it/event-details/?id=9364.
Se si è già iscritti è invece possibile seguire la diretta del convegno al seguente link:
https://diretta.forumpa.it/

GENOVA SI CONFERMA CAPITALE DELL’ECONOMIA BLU

Numeri record per la prima versione digitale del Blue Economy Summit che ha raggiunto oltre 50.000 persone sui social e in tv

Il bilancio della prima versione digitale del Blue Economy Summit è stato un successo: oltre 50.000 persone sono state raggiunte dalle piattaforme web e dai partner televisivi durante i cinque giorni della manifestazione, conclusasi venerdì. Soddisfazione da parte degli organizzatori, Comune di Genova e Associazione Genova Smart City, per questa edizione che ha visto il sostegno di 48 realtà, tra sponsor e partner istituzionali, e che ha coinvolto 145 relatori qualificati in un confronto con le istituzioni per aiutare la filiera blu a fronteggiare la crisi post emergenza sanitaria e per parlare di rilancio e di sviluppo.

Protagonista indiscussa l’economia del mare, 5 milioni di addetti in Europa per un fatturato di 750 miliardi in Europa secondo i dati 2018 della Commissione Europea e che, in Italia, coinvolge circa 200 mila imprese pari al 3,3% del totale, producendo un valore aggiunto di 46,7 miliardi di euro. A Genova, le aziende che operano nell’ambito della blue economy rappresentano l’8,4% del tessuto imprenditoriale locale e generano un valore aggiunto di 3,4 miliardi di euro (Fonte Unioncamere).

«Sono soddisfatto dei numeri da record di questa edizione del Blue Economy Summit, che abbiamo fortemente voluto per dare un chiaro segnale di ripartenza a tutti gli operatori della filiera blu, settore fondamentale a livello locale e nazionale – sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico portuale e logistico Francesco Maresca -. Nel corso della settimana abbiamo toccato tutti i temi: dal “modello Genova” per velocizzare le infrastrutture, alla logistica, dai traffici alla riforma della governance portuale, fino ad arrivare al turismo. Noi vediamo un unico sistema porto-città, mirato allo sviluppo economico del territorio. Riteniamo perciò fondamentale rafforzare anche la digitalizzazione dei processi portuali nell’ottica di una sempre maggiore integrazione tra porto e città. Questa edizione è stata un’occasione importante per focalizzarci sui punti strategici che rielaboreremo in un “libro blu” da proporre a livello nazionale per concretizzare tutti gli spunti emersi nei convegni e per promuovere la blue economy che rappresenta come indotto il 3,5% del pil nazionale».

È stata un’edizione sperimentale che ha funzionato bene ed è stata apprezzata sia dai relatori, sia dal pubblico tanto che Clickutility Team, partner tecnico del summit, ha intenzione di replicare anche nei prossimi anni, creando sempre più interazione tra digitale e manifestazione «fisica».

Il Blue Economy Summit rientra negli appuntamenti del Genoa Blue Forum promossi dall’Assessorato allo sviluppo economico portuale e logistico del Comune di Genova, Università degli Studi di Genova, Camera di Commercio di Genova, Regione Liguria e Associazione Agenti Raccomandatari Mediatori Marittimi. www.besummit.it

Logistica e trasporti, gli strumenti UE per uscire dalla crisi

Martedì 7 luglio dalle 10.00 alle 12.00 deputati e rappresentanti delle istituzioni europee e del governo si confronteranno con gli operatori di due settori particolarmente danneggiati dalla pandemia scatenata dal COVID-19.

Per il Parlamento europeo parteciperanno al dibattito Antonio Tajani, capo delegazione di Forza Italia (PPE) e presidente della Commissione per gli Affari costituzionali e della Conferenza dei Presidenti di Commissione (tbc); Brando Benifei, capo delegazione del Partito democratico (S&D); Marco Campomenosi, capo delegazione della Lega (ID); Carlo Fidanza, capo delegazione di Fratelli d’Italia (ECR) e Mario Furore, eurodeputato del Movimento 5 Stelle (NI) e membro della commissione Trasporti.

A nome del governo interverrà Salvatore Margiotta, sottosegretario al ministero dei Trasporti e delle infrastrutture, mentre a Francesco Sciaudone, managing partner dello studio legale Grimaldi, sarà affidato il compito di inquadrare il tema e il panorama normativo.

A rappresentare i settori della logistica e dei trasporti saranno: Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato; Guido Grimaldi, presidente dell’Associazione logistica dell’intermodalità sostenibile; Pasquale Russo, segretario generale di Conftrasporto; Massimo Simonini, amministratore delegato e direttore generale Anas (tbc); Francesco Di Majo, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale (porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta); Roberto Barbieri, amministratore delegato Aeroporto di Capodichino.

L’evento, organizzato dal Parlamento europeo in Italia e dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia, verrà introdotto dagli interventi di saluto dei rispettivi capi ufficio, Carlo Corazza e Antonio Parenti.

Quando e dove:

·Martedì 7 luglio dalle 10.00 alle 12.00

·Diretta Facebook sulla pagina del Parlamento europeo in Italia

Contesto:

L’Unione europea ha messo in campo una serie di strumenti per far fronte all’emergenza e consentire il rilancio dell’economia. La BCE sta portando avanti programmi di acquisto di titoli per 1710 miliardi. Sulla base di quanto deciso dall’Eurogruppo e dal Consiglio Europeo, la BEI ha messo a disposizione una nuova linea da 200 miliardi per prestiti alle imprese, che si somma a una linea esistente di 40 miliardi. I fondi residui dell’attuale bilancio dell’Unione, compresi i fondi strutturali, sono disponibili per sostenere il settore senza necessità di cofinanziamento nazionale.

Il 27 maggio la Commissione europea ha proposto un fondo per la ripartenza, Next Generation Europe, e un nuovo bilancio pluriennale per un totale di 1850 miliardi. Buona parte di questi fondi dovrebbero essere destinati a infrastrutture e trasporti. Il prossimo vertice europeo del 17 e 18 luglio dovrà trovare un accordo su questa proposta, su cui dovrà esprimersi anche il Parlamento europeo, in modo da rendere disponibili i nuovi fondi a partire dal 2021.

In questo contesto, è importante che gli operatori del settore possano confrontarsi con i rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali sulla definizione di una strategia di sostegno e rilancio di trasporti e logistica.

Petroliere, gestite da compagnie elleniche, trasportano greggio venezuelano in Sicilia

Milazzo. Il Venezuela da sempre considera l’esportazione di greggio un business strategico con una distribuzione del prodotto ramificata in tutto il mondo.  Ecuador e Columbia, pur consapevoli di non avere la stessa capacità produttiva di petrolio del Venezuela, sono da sempre impegnati ad osteggiarne il commercio. Le sanzioni economiche contro il Venezuela stabilite unilateralmente dall’amministrazione Trump non stanno osteggiando soltanto il regime di Maduro, ma anche chi relaziona affari con lo Stato sudamericano grazie al trasporto di petrolio greggio.

Le sanzioni riguardano le attività del greggio e derivati venezuelani e si aggirano intorno al 95% delle entrate dello Stato. Su questo particolare settore del trasporto marittimo – oil tanker – la Grecia è il Paese marittimo più in sofferenza. Gli armatori ellenici possiedono a oggi più di un quarto della flotta mondiale di petroliere. Nello scorso 2019, su 160 navi petroliere – dell’armamento mondiale – che hanno trasportato petrolio venezuelano, 126 sono risultate appartenenti ad armatori greci.

Il mese scorso quattro navi elleniche sono finite nella black list americana a causa delle sanzioni Usa; secondo il Foreign Office le navi elleniche sono accusate di aver favorito “transazioni illegali” con il regime di Nicolas Maduro (illegittimo per gli Usa). Uno dei maggiori Stati al mondo con riserve petrolifere – il Venezuela – si trova ora in grandi difficoltà senza petrolio da esportare e a secco di carburante. Gli Usa hanno messo una rigorosa politica contro le petroliere che scalano porti venezuelani o caricano merci sudamericane senza il loro permesso: come dire Donald Trump governa i porti del Venezuela! Intanto, l’Italia e la Spagna (Eni e Repsol) scambiano greggio e prodotti con il Venezuela senza violare le sanzioni statunitensi nell’ambito degli accordi sui debiti e scambi commerciali.

Per evitare le sanzioni americane, si è trovata la risoluzione marittima: navi petroliere, armate ed equipaggiate da compagnie elleniche, noleggiate però  a caricatori italiani o spagnoli trasportano petrolio venezuelano; è il caso della raffineria italiana di Milazzo. L’ultimo arrivo di petrolio per la raffineria siciliana è stato trasportato dalla petroliera ellenica “Delta Tanker”. La raffineria di Milazzo, in questi giorni, si trova di fronte ad una disputa sindacale: gli ambientalisti sono per la “qualità dell’aria” e chiedono alla Regione Sicilia l’attuazione del “piano della qualità dell’aria” – non ancora varato. Sull’altro fronte, ci sono i sindacati che sono tornati a discutere sulla vertenza Raffineria Milazzo che investe non solo i lavoratori diretti, ma anche quelli dell’indotto e, complessivamente, un territorio intero che affidamento sulla redditività del sito industriale.

In Sicilia, poi, vanta la presenza di tre vulcani – Etna, Stromboli e Vulcano – che emettono giornalmente emissioni come monossido di carbonio (CO), idrogeno (H2, anidride solforosa SO2, anidride solforica (SO3) acido solforico H2S, come afferma l’Istituto  Nazionale Geologia e Vulcanologia. Anche qui, il Sistema Portuale unico dello Stretto, in collaborazione con il Comune di Milazzo, è impegnato per una strategia che guardi anche al turismo e alle crociere e per questo si stanno predisponendo tutti gli strumenti per un’azione di marketing territoriale più incisiva. Si spera! Come sempre in Italia, non si riesce a coniugare ambiente- industria – occupazione.

 

Abele Carruezzo

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Turismo, nautica e sport del mare protagonisti dell’ultima giornata del Blue Economy Summit 2020

Ultima giornata di lavori per il Blue Economy Summit 2020, la manifestazione organizzata dall’Assessorato allo sviluppo economico portuale e logistico del Comune di Genova. Alla mattina si è parlato di  turismo, comparto fondamentale, duramente colpito dall’emergenza sanitaria e dalle misure di distanziamento e di prevenzione.

“Nonostante quello che sta accadendo alle nostre infrastrutture abbiamo fiducia nel domani”  – ha esordito Laura Gaggero, assessore allo Sviluppo economico turistico e marketing del Comune di Genova in apertura di sessione. “Le crociere di prossimità riprenderanno presto, notizia importante per il turismo genovese perché i crocieristi spendono, fanno shopping, diventano dei promotori di Genova. Il 70% consiglierebbe ai famigliari di visitare la città. Il 20% tornerà. Con l’emergenza Covid il Comune in collaborazione con gli operatori economici ha colto l’occasione per rivedere i percorsi e le esperienze da offrire ai flussi turistici” ha concluso Laura  Gaggero.

Riallacciandosi al discorso crociere, Francesco Di Cesare, presidente di Risposte Turismo, società di ricerca e consulenza, ha ribadito che, se fosse possibile, oggi il 64,3% delle persone che avevano prenotato una crociera nel 2020 tornerebbe a bordo domani. Il 71,1% non ha neanche pensato lontanamente di sostituire questo tipo di vacanza”.

“Abbiamo dati ancora più incoraggianti. C’è voglia di crociera e quasi tutti gli ospiti già prenotati hanno posticipato il loro viaggio”, ha aggiunto Leonardo Massa, country manager Msc.  “Speriamo di poter iniziare a operare con qualche unità già da agosto. Nell’inverno opereremo con 14 navi, la prossima estate con 19 navi, due in più rispetto alla nostra flotta attuale”. Oggi il Mediterraneo potrebbe diventare un esempio mondiale per la ripartenza delle crociere: “Una best practice rispetto ad altre realtà, alla luce dell’attenzione registrata per questo tipo di turismo rispetto ad altre parti del mondo”, evidenzia Massa, che resta ottimista.

Un settore il turismo che dovrà quindi affrontare la sfida cercando nuovi percorsi di sviluppo, puntando sulla proposta di esperienze individuali e di piccolo gruppo, sulla programmazione e sulla valorizzazione di tutte le eccellenze del territorio.  “Nel 2021 le Cinque Terre hanno già registrato il tutto esaurito. I turisti vogliono venire” ha sottolineato Pietro Paolo Giampellegrini, commissario straordinario dell’Agenzia di promozione turistica In Liguria. “Noi dobbiamo seguire questo filone e fare un programma per i prossimi cinque anni”. In quest’ottica la Regione è già partita con una promozione da 800 mila euro focalizzata sulle regioni vicine e sugli stati esteri confinanti e ha lanciato un’app che unisce l’offerta di tutta la Liguria.

Assieme a Roberto Neglia, responsabile dei rapporti istituzionali di Confindustria Nautica, si è poi parlato di numeri e dell’importanza di questo settore per l’economia. “La filiera produce 12 miliardi di valore aggiunto, 183 mila occupati, 21 mila nel turismo nautico e nel charter. Un occupato della cantieristica produce 9 posti lavoro nella filiera e 7 euro di valore aggiunto”. La nautica ha riaperto prima di tante attività e oggi il charter nautico è ripartito alla grandissima. “Lavoreranno pieni solo ad agosto però – afferma Neglia – quello che chiediamo al governo non è denaro, ma che le aziende siano messe in condizione di lavorare. La Liguria è uno dei grandi player italiani – conclude Neglia -  tuttavia il tema della raggiungibilità è fondamentale”.

Al pomeriggio l’attenzione si è spostata sul tema della cultura nautica mediata dagli sport del mare, dove Genova si appresta a diventare meta privilegiata a livello internazionale, dall’arrivo della Ocean Race nel 2022 fino al 2024, anno di Genova Capitale Europea per gli Sport del Mare e della Pesca.  “Genova sarà sotto i riflettori e farà parlare di sé nel mondo per 9 mesi, stiamo lavorando su sfide  che porteranno benefici alla città. Oltre alle ricadute economiche, avremo anche la valorizzazione degli impianti sportivi che potranno essere sfruttati anche dalle prossime generazioni”. Così Paola Bordilli, assessore alle Politiche giovanili e Culturali del Comune di Genova, commentando il valore di Capitale Europea per gli Sport del Mare e della Pesca del 2024.

Anche Ilaria Cavo, assessore alla Formazione e Politiche Giovanili Regione Liguria, ha sottolineato l’importanza del legame sport-mare-città. “Lo sport è un importante fattore attrattivo e formativo, ma anche un’opportunità professionale e occupazionale, non è un caso che all’interno del Salone Nautico ci sia un evento come La Millevele, né che nel salone Orientamenti Summer ci siano eventi che riguardano gli sport di mare”.

E’ stato un anno difficile, abbiamo dovuto cancellare sei mesi di attività tra cui la tappa genovese delle World Cup Series, valevole per le qualificazioni alle Olimpiadi di Tokyo 2020, ma alla riapertura la richiesta e la risposta da parte del pubblico, soprattutto i giovani, è stata strepitosa”. Così Gerolamo Bianchi, presidente dello Yacht Club Italiano, commentando il difficile periodo dovuto all’epidemia di Covid-19. Il rilancio è atteso già a ottobre, con La Millevele manifestazione organizzata contestualmente al Salone Nautico. “Contiamo comunque di poter rendere La Millevele una vera e propria festa del mare – ha aggiunto Bianchi – invito tutti i proprietari di barche della Liguria a partecipare per rendere questo evento ancora più spettacolare degli altri anni”.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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