Lo shopping dei crocieristi

Non basta comprendere le abitudini e preferenze dei turisti per cercare di essere capaci di realizzare una domanda  turistica. Come non è sufficiente avere navi che scalano il porto per dichiararsi una “città turistica”.  Ultimamente, Risposte Turismo per Shopping Tourism Italian Monitor, in una sua dedicata riflessione (ricerca m1ndset), riporta che i crocieristi pianificano per il 65% l’acquisto di prodotti a bordo, diversamente dei viaggiatori in aeroporto spinti solo da acquisti per impulso (45%). La maggior parte dei crocieristi (73%) è attratta dallo shopping di bordo e soprattutto acquista prodotti esclusivi e destinati a se stessi (80%).

A bordo sono attratti da negozi che vendono profumi e cosmetici (44%), moda e accessori (43%), gioielli e orologi (38%); sono attratti dall’esperienza della vendita al dettaglio quella che in gergo dello shopping tourism si chiama”experiential retail”. Per Risposte Turismo, lo shopping dei crocieristi a bordo di navi, in una distribuzione di spesa extra, occupa il terzo posto (43%), dopo le spese per le escursioni (74%) e lo shopping a terra (52%); poi vengono le spese per il divertimento a bordo (21%), ristorazione a bordo (21%), ristorazione a terra (9%) e altro (tabacco, souvenir e articoli da regalo) per il  6%.  Per la Cruise Lines International Association (CLIA) il numero di persone che scelgono di fare una crociera è in continua crescita e questo implica che i potenziali clienti per lo shopping, sia a bordo e sia a terra, aumenteranno.

Per lo shopping di bordo, le compagnie di navigazione stanno proponendo una vasta diversificazione dell’offerta commerciale con nuovi spazi sulle navi, selezionando marchi esclusivi e alzando il livello di qualità del servizio offerto nei negozi. Si punta a proporre ai crocieristi la cultura, lo stile di vita e le eccellenze italiani; come? Facendo conoscere la storia e il processo di produzione di capi di abbigliamento e calzature di brand di lusso, metodi di creazione di nuove fragranze e show di gioielli di rinomata griffe; senza tralasciare gli spazi dedicati all’area della bellezza  e  a quelli della cura della persona.  E per lo shopping a terra, le città che ospitano navi da crociera come si organizzano? Hanno un particolare brand? Hanno la possibilità di far conoscere una linea di produzione di prodotti di eccellenza?

Su questo fronte, le compagnie di crociera, stanno organizzando i loro terminal, come uno show  room per l’esposizione di prodotti tipici; in questo modo si da un’offerta commerciale variegata, seguendo lo stile dei negozi duty free presenti negli aeroporti. I prodotti più venduti sono gli enogastronomici, souvenir locali, tabacco, bevande alcoliche e altro con un fatturato totale previsto di 5,5 milioni di euro per il 2020. Dai riscontri e dall’analisi condotta da Risposte Turismo, oltre allo shopping, i crocieristi sono interessati anche alla visita di luoghi d’interesse storico, artistico culturale e infine contano anche il relax, lo svago ed il divertimento.

Francesco di Cesare – Presidente di Risposte Turismo – ultimamente ha dichiarato: “Fino a qualche anno fa la dimensione del traffico crocieristico in Italia galleggiava attorno alla soglia degli 11 milioni di movimenti passeggeri: il trend di crescita sostenuta nel triennio 2018-2020 ha consentito e consentirà di raggiungere prima l’obiettivo dei 12 e poi dei 13 milioni. Traguardi importanti, resi possibili dalle scelte d’itinerario delle compagnie così come dagli sforzi compiuti dalle Autorità di Sistema Portuale, dalle società di gestione dei terminal e dai molti altri operatori che completano la necessaria catena di produzione”.

“Si tratta però, ora, di gestire al meglio questi volumi e quelli che verranno – ha proseguito di Cesare – e tale gestione andrà declinata nella pianificazione d’interventi e soluzioni a beneficio di una condivisa e responsabile sostenibilità ambientale e sociale, di un ancor più qualificato impatto economico a livello locale, e infine di una lettura complessiva di cosa possa rappresentare per il Paese l’industria crocieristica”.

 

Abele Carruezzo

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La Sicilia in vetrina al Salone di Dusseldorf

Una vetrina internazionale per la Sicilia presente fino a domenica 26 gennaio al “Boot Dusseldorf 2020″, capitale d’inverno della nautica da diporto. Sono 38 le aziende siciliane operanti nel settore nautico presenti negli sconfinati espositivi della città della Renania-Vestfalia.

Millenovecento gli espositori annunciati, provenienti da 71 nazioni, con prodotti e servizi che spaziano dalle piccole imbarcazioni fuoribordo ai motoscafi cabinati e ai super yacht, dai battelli pneumatici alle barche a vela, dalle moto d’acqua ai surf e alle tavole a vela, per non dire delle attrezzature per il diporto, la subacquea e gli sport acquatici, e di tutto ciò che riguarda il turismo nautico e la salvaguardia dell’ambiente marino. Sono 230mila i metri quadrari dedicati allo spazio espositivo e almeno 250mila i visitatori attesi da oltre cento nazioni.

Altamente qualificata la collettiva siciliana che mette in campo la sua cantieristica, ma anche la produzione di forniture di componenti e accessori, senza dimenticare gli operatori del turismo nautico.

“Ancora una volta – commenta l’assessore regionale alle Attività produttive Mimmo Turano – siamo al fianco delle nostre imprese, per sostenere e promuovere l’eccellenza siciliana nel settore dell’industria nautica da diporto. Si tratta di un settore in crescita che conta seimila dipendenti e 140 approdi turistici distribuiti su tutto il territorio regionale con un fatturato medio complessivo che sfiora il tetto dei cinquanta milioni e che dunque va fortemente valorizzato soprattutto puntando sull’internazionalizzazione”.

La presenza siciliana al salone nautico tedesco è stata possibile nell’ambito dell’azione 3.4.1. del Po-Fesr Sicilia 2014/2020 che prevede progetti di promozione dell’export destinati a imprese individuate su base territoriale o settoriale. Secondo i dati forniti dal dipartimento regionale delle Attività produttive il contributo concesso ammonta in totale a centomila euro da suddividere tra le 38 aziende ammesse.

Al via il 7° Convegno sulle barche d’epoca

La costruzione dal vivo della polena, i quadri di marina, le vele di Nave Vespucci, la visita al Piroscafo e i restauri di scafi storici

Per un giorno la città di Varese sarà nuovamente ‘capitale’ nazionale della nautica d’epoca. Sabato 25 gennaio 2020 il Palace Grand Hotel della città lombarda tornerà infatti ad ospitare “Tra Legno e Acqua”, settima edizione del più importante convegno italiano dedicato al recupero e alla valorizzazione delle imbarcazioni d’epoca e storiche, organizzato dall’Associazione Vele d’Epoca Verbano con il contributo della Regione Lombardia. Posti limitati e partecipazione aperta a tutti previa iscrizione online.

LE NOVITÀ DEL 7° CONVEGNO SULLE BARCHE STORICHE
Davide Holzknecht è un giovane e apprezzato artista scultore valtellinese che intaglierà in diretta quella che sarà la nuova polena in legno di tiglio della goletta Pandora, un veliero lungo quasi 30 metri navigante nel Mar Tirreno. Nel corso della giornata, tra colpi di mazzuolo e scalpello, i partecipanti potranno ammirare le opere pittoriche di marine-painter professionisti come la genovese Emanuela Tenti e il milanese Sandro Feruglio, prenotarsi per una visita guidata a bordo del Piroscafo Concordia, acquistare libri di mare presso i banchi dell’editore Mursia e soprattutto assistere alle 10 relazioni in programma. Tutto questo avverrà il prossimo sabato 25 gennaio 2020 presso il Palace Grand Hotel di Varese in occasione di “Tra Legno e Acqua”, il più importante Convegno Nazionale sul Recupero e la Valorizzazione delle Imbarcazioni d’Epoca e Storiche organizzato annualmente dall’AVEV, Associazione Vele d’Epoca Verbano, con il contributo della Regione Lombardia. La partecipazione è aperta a tutti, ma i posti sono limitati ed è richiesta l’iscrizione online al seguente link https://www.veledepocaverbano.com/tra-legno-ed-acqua-2020/. Ogni partecipante riceverà un kit congressuale, la colazione a buffet, il coffee break e il pranzo al tavolo presso il Ristorante del Palace Grand Hotel.

LA MARINERIA NAZIONALE … IN CIMA ALLA COLLINA
L’evento si svolgerà dalle 9 alle 18 presso il Palace Grand Hotel di Varese, splendido edificio in stile Liberty posto in cima alla collina dalla quale domina il Lago di Varese, a soli 40 minuti da Milano e a poca distanza dalla Svizzera e dai Laghi Maggiore e di Como. Per chi desiderasse arrivare un giorno prima è attiva una convenzione con il Palace (60 euro la singola, 75 euro la doppia). Sponsor dell’evento la Veleria Zaoli Sails, Cantiere Ernesto Riva, Casa Editrice Mursia, Cromatura Cassanese, Studio Giallo & Co., Agricole Gussalli Beretta. Patrocinatori del convegno saranno l’Università degli Studi di Genova, l’Associazione Musei Marittimi del Mediterraneo, Yacht Club Italiano, FAI Fondo Ambiente Italiano, FIBaS Federazione Italiana Barche Storiche, VSV Vele Storiche Viareggio, AIVE Associazione Italiana Vele d’Epoca, ASDEC Associazione Scafi d’Epoca e Classici, Gestione Navigazione Laghi, ISTIAEN Istituto Italiano di Archeologia e Etnologia Navale.

LE VELE DELL’AMERIGO VESPUCCI
Sapevate che per realizzare i 2.650 metri quadrati delle 24 vele della nave scuola Amerigo Vespucci della Marina Militare, del peso di oltre 5.000 chilogrammi, sono stati necessari 6.624 metri di tessuto di lino e quasi 80.000 metri di filo cerato per le cuciture a mano? Oppure che per stabilire la datazione di un vecchio scafo in legno è possibile avvalersi di un esame cosiddetto ‘dendrocronologico’? O ancora che un piccolo scafo costruito 130 anni fa ha coperto in 60 giorni le 1700 miglia del periplo dell’Italia da Sanremo a Trieste sostando in 53 porti diversi? E che il Piroscafo Concordia, lungo 53 metri, da oltre 90 anni continua a svolgere l’attività di trasporto passeggeri sul Lago di Como, dove è stato costruito? Proprio la mattina di domenica 26 gennaio ai partecipanti al convegno verrà offerta la possibilità di ritrovarsi a Tavernola, località del Lago di Como accanto a Cernobbio, per una visita gratuita e guidata a bordo del “Concordia”. Queste e altre curiosità verranno descritte e raccontate in occasione del convegno di Varese, divenuto in sole sette edizioni un irrinunciabile momento di ritrovo e confronto per tutti gli appassionati di nautica storica.

 

CONFINDUSTRIA NAUTICA: AGENZIA DELLE ENTRATE CONFERMA SOSPENSIONE PAGAMENTO CANONI DEMANIALI DEGLI APPRODI TURISTICI IN CONTENZIOSO CON LO STATO

POSITIVO INCONTRO CON IL SOTTOSEGRETARIO AL TURISMO BONACCORSI

Roma- con circolare odierna dell’Agenzia delle Entrate (Prot. 211379/2020) viene data una compiuta interpretazione dell’art.34 del decreto Milleproroghe (n. 162/2019), che prevede la sospensione del pagamento dei canoni dei porti turistici.

Si tratta della norma fortemente voluta da Confindustria Nautica, volta ad evitare i procedimenti di riscossione, il blocco dei correnti e la revoca delle concessioni agli operatori in contenzioso con lo Stato a causa della legge finanziaria approvata dal governo Prodi del 2006), che, modificando retroattivamente le concessioni-contratto in essere per la realizzazione dei porti turistici, ha stabilito l’aumento retroattivo dei canoni demaniali anche fino al 700%.

Nell’art.34 del decreto Milleproroghe, che sospende il pagamento dei canoni demaniali fino al 30 giugno, non è esplicitamente indicato che sono comprese anche le concessioni iscritte a ruolo. Con l’importante conferma di oggi, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che la relazione illustrativa del provvedimento evidenzia che la disposizione ha il fine di “ridurre il contenzioso in essere […] in sede amministrativa e giudiziaria in ordine ai pagamenti” dei canoni in parola.

“Tale circostanza – recita la nota dell’Agenzia delle Entrate – può indurre a ritenere che ai sensi del medesimo articolo 34, il pagamento dei canoni riferiti alle concessioni (…) demaniali marittime per la realizzazione e gestione di strutture dedicate alla nautica da diporto debba considerarsi sospesa anche nei casi in cui le somme dovute a questo titolo siano oggetto di recupero coattivo, anche a seguito di iscrizione a ruolo”. Prosegue il lavoro di Confindustria Nautica in coordinamento con Assomarinas e Assonat finalizzato alla risoluzione a stralcio del contenzioso. In questo senso, positivo l’incontro con il Sottosegretario al Turismo, Lorenza Bonaccorsi, che sta seguendo la conversione del Milleproroghe, e con l’on. Umberto Buratti, che si è fatto promotore delle istanze della portualità turistica alla Camera dei Deputati.

Naviris, la JV tra Fincantieri e Naval Group, è pienamente operativa

Si è tenuto il primo Consiglio di amministrazione di Naviris, la joint venture tra Fincantieri e Naval Group. Questa partnership consolida il desiderio condiviso delle due società di costruire un futuro di eccellenza per l’industria navalmeccanica e per le Marine.

L’alleanza è la naturale evoluzione della partnership storica tra due leader mondiali. Con più di vent’anni di collaborazione, Naval Group e Fincantieri hanno già raggiunto insieme traguardi di successo: già negli anni ’90 con il programma di cacciatorpediniere per la difesa aerea Horizon (quattro navi) e con il programma di fregate multi-missione FREMM in corso dal 2005 (venti navi).

Naviris apre la strada al consolidamento della difesa navale europea in risposta alla crescente pressione dei concorrenti mondiali. Attraverso Naviris, Fincantieri e Naval Group uniscono le loro forze per sviluppare una nuova capacità strategica e rispondere in modo innovativo alle esigenze dei loro clienti.

Le due società hanno stabilito che Naviris sia una joint venture 50/50. Con sede principale a Genova e una controllata situata a Ollioules, il team di Naviris si concentrerà su progetti bilaterali e di export. Per sottolineare la volontà strategica e di sviluppo che Fincantieri e Naval Group assegnano all’operazione, a Giuseppe Bono è stata assegnata la Presidenza ed Hervé Guillou è membro del Consiglio di Amministrazione. Claude Centofanti, Chief Executive Officer, ed Enrico Bonetti, Chief Operational Officer, guideranno la società. Le società controllanti sono rappresentate in modo paritetico nel CdA.

L’obiettivo di Naviris è creare valore per i suoi clienti attraverso le seguenti aree chiave:
• Progetti comuni di ricerca e sviluppo
• Capacità di offerta in tutto il mondo
• Prime Contractorship e Design Authority
• Ottimizzazione del Procurement

Naviris prevede opportunità di export e iniziative comuni franco-italiane, come i primi studi per l’ammodernamento di “mezza vita” dei cacciatorpediniere classe Horizon francesi e italiani, nonché progetti europei, come lo sviluppo di una Corvetta europea per il pattugliamento di nuova generazione.

“Siamo grati ai nostri governi per l’incondizionato sostegno ricevuto per la creazione di un nuovo leader europeo nel settore strategico della difesa navale. Insieme accelereremo il nostro progresso tecnologico e manterremo i nostri principali fattori di differenziazione combinando le nostre capacità di ricerca e sviluppo, rinnovando i prodotti a vantaggio dei nostri clienti. Naviris apre la strada per la costruzione di una vera difesa navale europea” hanno dichiarato i due CEO di Fincantieri e Naval Group, Giuseppe Bono e Hervé Guillou.

Date chiave

27 settembre 2017
Riuniti a Lione per il vertice bilaterale, i governi di Francia e Italia annunciano l’intenzione di una stretta cooperazione navale sia civile che militare.

23 ottobre 2018
I governi di entrambi i Paesi forniscono il loro pieno e completo sostegno all’alleanza paritetica presentata da Fincantieri e Naval Group.

14 giugno 2019
I due gruppi firmano l’Alliance Cooperation Agreement, che definisce i termini operativi e la tabella di marcia della joint venture.

30 ottobre 2019
La joint venture annuncia ufficialmente il proprio nome, Naviris, che rappresenta la solidità della partnership e la convergenza di visioni a lungo termine delle due società controllanti.

13 gennaio 2020
Naviris diventa pienamente operativa.

IMO: emendamenti Solas entrati in vigore dal 1° gennaio 2020

Londra. Le limitazioni sulle emissioni di SOx delle navi sono state all’attenzione per molti mesi e l’entrata in vigore il 1° gennaio 2020 degli emendamenti Solas all’Allegato VI della Marpol sono considerati come il più grande cambiamento che il settore dello shipping ha visto negli anni. Altre modifiche Solas sono state apportate, anch’esse in vigore dal primo gennaio 2020.  Questi emendamenti sono stati adottati durante le varie sessioni di MSC tra il 2016 e il 2018 e riguardano i vari codici internazionali resi obbligatori dalla Solas, come la manutenzione delle imbarcazioni di salvataggio, la pianificazione dell’evacuazione delle navi da crociera e altri. Fra i principali emendamenti segnaliamo i seguenti.

Navi passeggeri. A seguito di un riesame sostanziale che ha tenuto conto delle raccomandazioni derivanti dall’inchiesta sull’incidente della Costa Concordia del 2012, è entrata in vigore una serie di modifiche al Capitolo II – 1 della Solas relativa alla compartimentazione stagna delle navi e alla stabilità, sia a “nave integra” e sia “nave danneggiata”. Sono state modificate, tra l’altro, le norme sulla prescrizione della suddivisione delle navi passeggeri per aumentare la sicurezza, e norme concernenti le informazioni sulla stabilità da fornire al comandante di una nave da parte del cantiere. Doppi fondi nelle navi passeggeri, riguardo alla costruzione e prove iniziali di porte a tenuta stagna; informazioni sul controllo dei danni; funzionamento periodico e ispezione delle porte stagne su navi passeggeri.

Analisi di evacuazione per navi passeggeri. Vie di fuga delle navi passeggeri costruite dal 1° gennaio 2020 o dopo (abilitate al trasporto di più di 36 passeggeri) devono essere valutate da un’analisi di evacuazione all’inizio del processo di progettazione. L’analisi deve essere utilizzata per identificare ed eliminare, per quanto possibile, la congestione quale può svilupparsi durante un “abbandono nave”, a causa del normale movimento dei passeggeri e dell’equipaggio lungo le vie di fuga, compresa la possibilità che l’equipaggio possa aver bisogno di spostarsi lungo queste vie in una direzione opposta al movimento dei passeggeri.

Stabilità – computer. Gli emendamenti al Capitolo II-1 di SOLAS richiedono la disposizione su navi esistenti di un computer in grado di eseguire calcoli di stabilità a “nave danneggiata”considerati necessari. Le navi passeggeri costruite prima del 1° gennaio 2014 di lunghezza uguale o superiore a 120 m devono avere tre o più zone antincendio principali dal primo rilevamento di rinnovo dopo l’1 ° gennaio 2025.  La Regola II-1 / 8-1 d’ora in poi prevede un requisito per le navi passeggeri esistenti a bordo o a terra la capacità di valutare la stabilità a “nave danneggiata”dopo il sinistro.

Codice sui livelli di rumore a bordo. Il codice sui livelli di rumore a bordo si applica alle navi appaltate per la costruzione prima 1° luglio 2014 e le cui chiglie sono posate o che si trovano in una fase analoga di costruzione o dopo l’1 ° gennaio 2009.

Codice HSC (High Speed Craft) del 1994, numero sufficiente d’imbarcazioni di salvataggio per lo smistamento di zattere di sicurezza / esenzione dall’obbligo di trasportare un’imbarcazione di salvataggio per imbarcazioni veloci di lunghezza meno di 20 m. Le imbarcazioni ad alta velocità di lunghezza inferiore a 20 m possono essere esentate dal trasporto di un’imbarcazione di salvataggio,
purché siano rispettati i requisiti di cui ai sottoparagrafi dell’8.10.1.6 e che preveda il recupero di una persona salvata dall’acqua in posizione orizzontale o quasi orizzontale.

Codice IMDG (emendamento 39-18). In linea con le raccomandazioni delle Nazioni Unite sul trasporto di merci pericolose, le ultime modifiche includono: nuove disposizioni relative a contenitori con serbatoio IMO di tipo 9 (liquidi infiammabili, solidi infiammabili, materie soggette ad accensione spontanea, materie che, a contatto con l’acqua, sviluppano gas infiammabili, materie comburenti, perossidi organici, materie tossiche, infettive, radioattivi, corrosivi), una serie di nuove abbreviazioni per i gruppi di segregazione, disposizioni speciali per il trasporto di batterie al litio e di veicoli alimentati a liquido o gas infiammabili.

Navi ro-ro. Riguardano la Definizione di vettore del veicolo. Il Regolamento II-2 / 3.56 è sostituito come segue: “Porta veicoli indica una nave mercantile che trasporta merci, solo come carico, veicoli ro-ro in spazi progettati per il trasporto di veicoli a motore senza carico”.

Navi gasiere. Una circolare associata sulla notifica di una modifica del paragrafo 3.2.5 del codice IGC (MSC.1 / Circ.1549) è stata emessa per informare le Amministrazioni delle correzioni al testo in attesa dell’entrata in vigore formale il 1 ° gennaio 2020.

Certificato di idoneità (Certificate of Fitness). Sono state apportate delle modifiche al modulo- modello del Certificato di idoneità ai sensi di IGC, GC ed EGC.

Codice. I manuali di caricamento e stabilità richiesti dal paragrafo del Codice devono essere forniti alla nave in una forma approvata. La nave deve essere caricata solo in conformità alle condizioni di carico verificate conforme con requisiti di stabilità sia a “nave integra” e sia a “nave danneggiata”, utilizzando metodi e strumento di stabilità approvato, installato conformemente al codice.


Tanker. Emendamenti come da codice con le stesse considerazioni delle navi gasiere riguardo al Certificato di idoneità e gli strumenti sulla stabilità.

 

Abele Carruezzo

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Turismo nautico e crocieristico, Maremma protagonista col progetto PortArgentario

La Toscana scommette sul settore grazie alla forza attrattiva dei territori e ai servizi offerti

Il progetto PortArgentario ha ottenuto il riconoscimento di ‘Best Italian Cruise Destination 2019’, miglior destinazione crocieristica italiana, premio assegnato ogni anno dalla CLIA, l’associazione internazionale che raggruppa le principali compagnie del settore, alle destinazioni che si sono messe in evidenza per attrattività, fascino, assistenza e organizzazione.

Ne hanno parlato oggi a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze l’assessore regionale alle attività produttive e al turismo Stefano Ciuoffo, il direttore di Toscana Promozione Turistica Francesco Palumbo, il sindaco di Monte Argentario e presidente del Comitato di coordinamento del progetto Franco Borghini ed il direttore tecnico del progetto Fabrizio Palombo. Un’occasione anche per illustrare le iniziative che saranno realizzate nel 2020 da PortArgentario, progetto che raggruppa 15 Comuni (Monte Argentario, Grosseto, Siena, Orbetello, Capalbio, Manciano, Castiglione della Pescaia, Isola del Giglio, Pitigliano, Roccalbegna, Civitella Paganico, Cinigiano, Sorano e Massa Marittima) e l’Autorità Portuale Toscana.

Nel corso del ‘CLIA Italy annual dinner’ 2019 la giuria, composta da rappresentanti di compagnie e destinazioni crocieristiche, ha attribuito a PortArgentario il riconoscimento di miglior destinazione crocieristica italiana. Nell’edizione 2018 il raggruppamento era riuscito ad entrare nel terzetto dei finalisti. Nel 2019, nei due porti di arrivo sul Promontorio del Monte Argentario, hanno fatto scalo 20 navi da crociera medio-piccole e circa 150 superyacht.

“I numeri relativi al settore e alle tendenze indicano una crescita costante – ha detto Stefano Ciuoffo – e il ruolo dell’Italia è sempre più centrale nel Mediterraneo. Il lavoro di supporto della Regione in questo ambito è partito nel marzo 2019 con la realizzazione di una attività di incoming dedicata al turismo nautico per promuovere il territorio dell’Argentario e della Maremma ed i servizi dedicati. Attraverso l’invito di un selezionato numero di operatori, charter broker e comandanti in grado di indirizzare le scelte di un alto numero di imbarcazioni, sono stati coinvolti 50 soggetti provenienti da Italia ed Europa. Siamo soddisfatti per questo nuovo riconoscimento a una località toscana per la grande qualità del servizio offerto in un settore con un così ricco indotto”.

“Un riconoscimento che premia gli investimenti fatti e l’impegno di tutti i protagonisti – ha aggiunto Francesco Palumbo – confermando la Toscana crocevia di interesse per il turismo nautico grazie alla forza attrattiva delle destinazioni, permettendo di sviluppare sinergie non soltanto nell’area costiera ma anche nell’entroterra. A conferma che gli indicatori di qualità del sistema (accoglienza, tecnologia ed assistenza) sussistono e si integrano con l’offerta dei territori del progetto. Un metodo non soltanto per sviluppare e strutturare una rete che può fare leva sull’intero indotto, ma che rappresenta anche un modello virtuoso di sviluppo degli scali crocieristici”.

“Il successo – ha sottolineato Fabrizio Palombo – è segno che il lavoro realizzato da tutti gli aderenti al progetto è stato riconosciuto a livello nazionale ed è quindi da condividere tra tutti i 15 Comuni aderenti insieme all’Autorità Portuale Regionale e Banca Tema, ma anche con coloro che hanno sostenuto un lavoro spesso difficile e non visibile. Primo fra tutti il continuo e costante incremento degli scali, sia di yacht che di navi da crociera per le quali abbiamo già raggiunto il numero di 24 per la stagione 2020.

I risultati finora ottenuti sono il primo passo di un lavoro che punta a fare del variegato territorio della Maremma una destinazione turistica anche per crocieristi e turisti nautici in generale. Aver rappresentato la Toscana, grazie ai comuni aderenti, non solo della costa ma anche dell’entroterra, è stato motivo di forte orgoglio. Ancora maggiore sapendo di rappresentarla grazie a due piccoli porti, Porto Santo Stefano e Porto Ercole, strutturalmente minori rispetto ad altri ma capaci di esaltarne fascino e peculiarità.”

“Come sindaco di Monte Argentario e come presidente del Comitato di coordinamento di PortArgentario – ha spiegato Franco Borghini – esprimo soddisfazione ed orgoglio per i positivi risultati del progetto e per l’ambìto riconoscimento ricevuto da condividere con tutti gli altri Comuni aderenti e con i collaboratori. L’incremento, di numero e di qualità, degli scali di navi da crociera e di superyachts nei porti toscani nelle ultime due stagioni testimoniano l’ottimo lavoro fatto e ci danno la certezza che i risultati miglioreranno ancora. Crediamo in un turismo nautico sostenibile e rispettoso del nostro ambiente, ma anche compatibile con le nostre infrastrutture. Vogliamo crescere e migliorare, orgogliosi di poter ben rappresentare l’Argentario, la Maremma, la Toscana e l’Italia nel mercato internazionale del turismo nautico”.

F.T.

Regione Toscana: 14 gennaio promozione consorzio Marine della Toscana

Sarà illustrato martedì prossimo il programma di promozione internazionale del neo costituito consorzio Marine della Toscana. Il calendario si apre con il salone della nautica di Düsseldorf, dal 18 al 26 gennaio prossimi.

La conferenza stampa si terrà martedì 14 gennaio alle ore 12 presso la sala stampa della giunta regionale a Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze.

Interverranno l’assessore regionale alle attività produttive e al turismo Stefano Ciuoffo, il direttore di Toscana Promozione Turistica Francesco Palumbo, il presidente del Consorzio e ad di Marina Cala de’ Medici Matteo Italo Ratti ed il direttore generale del consorzio Pietro Angelini, che è anche ad del Distretto Tecnologico per la Nautica e la Portualità Toscana e direttore generale di NAVIGO, società per l’innovazione e sviluppo della nautica.

Ocean Alliance conferma le tre linee su Genova

L’alleanza armatoriale containerizzata Ocean Alliance ha presentato la nuova configurazione della propria rete di servizi di linea programmata per il 2020 che conferma gli scali ai porti italiani di Genova, La Spezia e Trieste già inclusi nella pianificazione 2019, mentre prevede la soppressione delle toccate al porto di Venezia , sinora compreso nella rotazione del servizio AEM6 Cina e il sud-est asiatico con l’Adriatico

Nella nuova programmazione non figura quale scalo diretto nell’ambito del network dell’alleanza che è formata dalle compagnie di navigazione CMA CGM, COSCO Shipping Lines, Evergreen Line e Orient Overseas ContainerLine (OOCL).

Il porto di Genova continuerà ad essere scalato dai due servizi marittimi AEM1 e AEM2 che collegano l’Asia con il Mediterraneo e dal servizio transatlantico MENA che connette gli scali portuali del Mediterraneo occidentale con quelli della costa orientale degli USA.

Nella rete di servizi Day 4 saranno impiegate circa 320 portacontainer per una capacità di stiva complessiva pari a 3,76 milioni di teu, rispetto a circa 330 navi per una capacità di 3,8 milioni di teu nella precedente programmazione Day 3.

Nave incagliata a Sant’Antioco, assessore Lampis: “Nessun danno ambientale”

Dopo il sopralluogo, l’assessore dell’Ambiente ha presieduto un incontro nella sala consiliare del Comune con il sindaco Ignazio Locci ed i rappresentanti della Capitaneria, dell’Arpas, del Corpo forestale e della Protezione civile

Cagliari- “Nessun danno ambientale: i campionamenti effettuati, anche ieri, dai tecnici dell’Arpas escludono la presenza di idrocarburi sul fondale e nell’acqua di superficie. Ovviamente, i controlli proseguiranno fino al termine delle operazioni di recupero”. Lo ha detto l’assessore regionale dell’ambiente, Gianni Lampis, durante il sopralluogo nelle scogliere di Capo Sperone a Sant’Antioco, dove, lo scorso 21 dicembre, si è incagliata la nave mercantile ”Cdry blue”. Dopo il sopralluogo, l’Assessore dell’Ambiente ha presieduto un incontro nella sala consiliare del Comune con il sindaco Ignazio Locci ed i rappresentanti della Capitaneria, dell’Arpas, del Corpo forestale e della Protezione civile.

“Dopo l’incidente – ha sottolineato l’assessore Lampis – la Giunta regionale ha monitorato immediatamente la situazione, al fianco dell’Amministrazione comunale, tenendosi informata sulle operazioni realizzate per tutelare l’integrità ambientale, che finora hanno consentito di ridimensionare i rischi di inquinamento”.

“Un meritato riconoscimento va a chi, in questi giorni, si è prodigato, in perfetta collaborazione, per evitare gravi danni ambientali: gli uomini della Capitaneria e degli organismi regionali Arpas, Forestale e Protezione civile. Ora puntiamo alla chiusura in tempi brevi di un’emergenza che è stata affrontata nel migliore dei modi e con capacità professionale”, ha concluso l’esponente della Giunta Solinas.

IL NAUTILUS Anno 14 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato allo shipping con un focus sul soccorso in mare e sulla Brexit, il ruolo del porto di Salerno e la "Barletta marinara". Poi un approfondimento sui fari di Brindisi ed uno sul trasporto ad emissioni zero con Emma. E ancora, approfondimenti sulle crociere e sulla sicurezza nei nostri porti.
poseidone danese

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