Comune e Authority al lavoro per l’accoglienza dei crocieristi

Brindisi-Nei giorni scorsi si è svolto a Palazzo di città un incontro tra il sindaco Riccardo Rossi, il vice sindaco Elena Tiziana Brigante e l’assessore al Turismo Oreste Pinto e il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Mediterraneo Meridionale Ugo Patroni Griffi per discutere dell’accoglienza ai crocieristi.

Si è parlato dell’Accordo di cooperazione sottoscritto da Authority e Puglia Promozione Agenzia regionale del Turismo sull’accoglienza ed è stato stilato un programma di massima su cui basarsi per il coinvolgimento anche degli altri soggetti interessati.

Comune di Brindisi e Authority formalizzeranno questo accordo con un Protocollo d’intesa, a cui si sta già lavorando, in cui saranno definiti i contorni della collaborazione.

Il prossimo passo sarà quello di convocare anche le associazioni di categoria e tutti i soggetti, a vario titolo, potranno dare il loro apporto per l’organizzazione di un programma definitivo per l’accoglienza.

K47, lo Yacht della New Generation

Tre giovani talentuosi progettisti per la loro tesi di laurea lavorano sulla piattaforma navale di un 45 metri della Serie K di Floating Life. Ne nasce un’ammiraglia che ha già destato l’interesse di molti armatori grazie a nuovi spunti di design e al metodo di progettazione 4.0.

Nasce da menti giovani e fresche il K47 Taxila, concept sviluppato sulla piattaforma navale di un 45 metri della Serie K, nata dalla collaborazione tra Andrea Pezzini di Floating Life e Mauro Sculli dello Studio Sculli. Federica Fino, Alberto Frulla e Francesco Viola, riuniti sotto la denominazione Studio Satura, rappresentano la New Generation di yacht designer Nativi Digitali. Per realizzare la loro tesi di laurea (specialistica del corso magistrale in Design Navale e Nautico, interfacoltà dell’Università di Genova e il Politecnico di Milano) hanno chiesto ad Andrea Pezzini, esperto di charter, yacht management e di yacht design, di poter lavorare su una delle piattaforme navali da lui ideate e con l’ausilio di nuove tecnologie di progettazione hanno sviluppato un nuovo concept dalle connotazioni molto interessanti.

I tre giovani avevano un obiettivo per la loro tesi: estremizzare i concetti legati a un’imbarcazione da mettere sul mercato del charter ed esaltare al massimo l’esperienza a bordo di uno yacht di lusso.
“La scelta di collaborare con Floating Life è stata dettata dall’alta competenza nel charter della società svizzera e anche in vari ambiti dello yachting (manageriale, finanziaria, logistica e design) – affermano i tre designer – Non potevamo trovare una guida migliore di Andrea Pezzini per il nostro progetto”.

Andrea Pezzini, co-relatore della tesi, ha proposto al gruppo di lavorare sulla piattaforma navale del 45 metri della Serie K che bene si presta ad essere un’imbarcazione per il charter di lusso, anche per la dimensione, facilmente aumentabile fino a 47 metri. Studio Satura ha lavorato quindi al design degli esterni e all’allestimento degli interni, con la supervisione di Andrea Pezzini che ha contribuito alla realizzazione del progetto fornendo commenti e informazioni tecniche e di gestione. Il risultato è diventato l’ammiraglia della K Series di Floating Life.

“Il risultato è ottimo. Lo abbiamo giù mostrato a potenziali armatori che l’hanno ritenuto molto interessante – dichiara Pezzini – I tre designer hanno una mano fresca ed elaborata. Lavorare con le giovani menti è positivo: ti permette di vedere soluzioni da una prospettiva diversa. È stato molto interessante lavorare con loro. Li ho messi in contatto con i miei figli per continuare a collaborare: insieme rappresentano il futuro dello yacht design e di Floating Life”.

I ragazzi di Satura Studio lavorano infatti usando le moderne tecnologie tipiche della generazione dei Nativi Digitali. “Facciamo schizzi in maniera digitale per poterli gestire meglio e di conseguenza semplificare le fasi successive (2d,3d, rendering). Inoltre, siamo sempre alla ricerca di metodi innovativi per presentare i progetti ai clienti e coinvolgerli nell’esperienza progettuale. Abbiamo già utilizzato la Virtual Reality e stiamo sviluppando dei metodi di visualizzazione interattivi”.

Il soggetto della tesi è il K47 Taxila, uno yacht lungo 47 metri, con scafo in acciaio e sovrastrutture in alluminio; può ospitare fino a 12 persone e 11 membri d’equipaggio.
Le soluzioni introdotte per la distribuzione spaziale, i flussi e le scelte costruttive sono finalizzate a semplificare la gestione complessiva dello yacht sia per il cliente che charterizza sia per l’armatore. Nel progetto sono state anche adottate soluzioni per migliorare il flusso di lavoro dell’equipaggio.
In accordo con le tendenze del mercato attuale, il K47 Taxila riprende lo stile dei classici “Explorer”, imbarcazioni nate per navigare in qualsiasi mare del mondo, però con le linee più sportive. I volumi, concentrati verso prua, spingono in avanti la geometria, mentre l’allargamento della zona prodiera conferisce imponenza e movimento all’intero disegno offrendo una diversa lettura delle forme.

Gli esterni sono pensati per amplificare la percezione di contatto con il mare. I ponti sono studiati per eliminare qualsiasi barriera visiva, in particolare il flush deck nella zona di poppa simula una piattaforma sul mare; una delle piscine previste a bordo, dotata di fondo trasparente garantisce più luce all’interno del beach club formato dal garage che si trasforma in spiaggetta poppiera grazie a due portelloni apribili; qui gli ospiti hanno a disposizione anche una palestra attrezzata e una spa.

Lo stile proposto per gli interni è di gusto contemporaneo con una palette materica e cromatica dai toni tenui senza eccessivi contrasti.
L’upper deck presenta l’unico salone chiuso dello yacht, un ambiente completamente nuovo per geometria, architettura, design e materiali. Un living convivale e intimo, di grande privacy pur essendo affacciato verso l’esterno. La progettazione degli interni ha tenuto conto di tutti gli aspetti legati alla manutenzione necessaria per garantire un servizio eccellente, facilitando le operazioni di pulizia e manutenzione a cui è soggetta un’imbarcazione che ospita un elevato numero di passeggeri durante una stagione. Data la vita operativa dell’imbarcazione, i complementi d’arredo e le pannellature sono stati pensati per essere facilmente sostituiti e adattarsi ad eventuali cambiamenti imposti da futuri refit.


Studio Satura
Federica Fino (classe 1992), Alberto Frulla (1991) e Francesco Viola (1992) provengono da tre ambiti diversi del design; condividono la passione per la nautica e concludono assieme gli studi frequentando il corso magistrale in Design Navale e Nautico, interfacoltà dell’Università di Genova e il Politecnico di Milano.
Insieme hanno creato uno Studio Satura, che si occupa di yacht design e già collaborano con alcuni cantieri italiani. Rappresentano la nuova tipologia di smart working perché Francesco e Federica vivono e lavorano a Roma, mentre Alberto a Genova. Le riunioni operative vengono fatte via Skype.
Studio Satura info@saturastudio.it

Il futuro dell’approvvigionamento energetico delle imbarcazioni in una collaborazione tra Siemens, VSY e Lloyd’s Register

Il progetto: realizzare un sistema sostenibile ed ecocompatibile per la generazione di energia a bordo di uno yacht da 65 metri del cantiere toscano VSY

La tecnologia: il sistema Siemens SISHIP BlueDrive integrato con celle combustibili a idrogeno di PowerCell Sweden AB e batterie agli ioni di litio Siemens BlueVaultTM

L’obiettivo: efficienza e sostenibilità ambientale

Di recente annuncio è la collaborazione tra Siemens e PowerCell Sweden AB, produttore svedese di celle combustibili a idrogeno, per lo sviluppo e l’implementazione di queste celle nel sistema integrato di energia e propulsione di Siemens, SISHIP BlueDrive, allo scopo di un approvvigionamento energetico delle imbarcazioni più sostenibile ed efficiente.

Ancor più recente è lo sviluppo di un vero e proprio progetto applicativo di questa soluzione integrata – il primo in Italia nel settore degli yacht di lusso – frutto della collaborazione tra Siemens, VSY, costruttore di mega yacht di lusso di oltre 60 metri, e Lloyd’s Register, uno dei principali fornitori internazionali di servizi di classificazione e certificazione per l’industria navale. Obiettivo del progetto è realizzare un sistema energetico della potenza di 200kW su una versione speciale del nuovissimo yacht VSY 65m WATERECHO, attraverso l’integrazione di celle combustibili a idrogeno e batterie agli ioni di litio per alimentare il motore elettrico di poppa (utilizzato per le manovre o come propulsore ausiliario) e i servizi di hotel per le ore notturne, senza l’utilizzo di generatori diesel, con una conseguente navigazione più green ed ecocompatibile.

Progettato da Espen Øino, una delle penne più talentuose e riconosciute nel mondo della nautica da diporto, il WATERECHO di VSY è un perfetto connubio tra comfort e sostenibilità. Un connubio che si basa sulla ricerca dell’eccellenza e delle elevate prestazioni così come della riduzione del consumo di carburante e di una maggiore efficienza: caratteristiche proprie della strategia di VSY ma anche di Siemens, da sempre impegnata nello sviluppo di soluzioni ecocompatibili e vantaggiose, dal punto di vista produttivo, per il settore nautico e cantieristico.

Il sistema integrato di energia e propulsione, SISHIP BlueDrive di Siemens, specificamente progettato per l’industria navale, e le celle combustibili a idrogeno di PowerCell, possono essere integrati nei sistemi di propulsione e generazione dell’energia di bordo con batterie agli ioni di litio (come BlueVaultTM di Siemens) o nei motori elettrici delle imbarcazioni, realizzando così un sistema di approvvigionamento ed immagazzinamento dell’energia elettrica efficiente e sostenibile.

Il sistema SISHIP BlueDrive conferma l’attenzione di Siemens verso la sostenibilità ambientale, pur mantenendo una gestione ottimale ed efficace delle imbarcazioni. SISHIP BlueDrive si basa su una distribuzione dell’energia completamente integrata in cui il pannello di controllo principale e tutti gli azionamenti sono contenuti in un’unica unità compatta. Diversi sottoinsiemi possono poi essere facilmente collegati all’approvvigionamento energetico delle imbarcazioni.

Grazie al sempre più diffuso utilizzo di sistemi di azionamento a batterie, soprattutto nei traghetti, l’obiettivo è ora quello di estendere il concetto di un approvvigionamento energetico sostenibile, attraverso le celle combustibili a idrogeno, caratterizzate da un’elevata efficienza e da una conseguente navigazione a ridotto consumo di carburante.

La collaborazione tra Siemens, VSY e Lloyd’s Register vede, da un lato, VSY impegnata nello stabilire i target di performance del sistema di generazione dell’energia di bordo in relazione all’intero progetto dell’imbarcazione, dall’altro lato, vede Siemens fornire il proprio know-how e le soluzioni tecnologiche e, infine, Lloyd’s Register effettuare un “Approval in Principle” ai fini della classificazione dell’imbarcazione, indicando i requisiti tecnici per la sicurezza dell’impiego di celle combustibili a idrogeno, stoccaggio del gas e installazione a bordo di yacht innovativi.

Siemens AG è una multinazionale che si distingue da oltre 170 anni per eccellenza tecnologica, innovazione, qualità, affidabilità e presenza internazionale. Attiva in tutto il mondo, si focalizza nelle aree dell’elettrificazione, automazione e digitalizzazione. Tra i più importanti player a livello globale di tecnologie per l’uso efficiente dell’energia, Siemens è fornitore leader di soluzioni per la generazione e trasmissione di energia e pioniere nelle infrastrutture, automazione e soluzioni software per l’industria. Grazie alla sua controllata quotata in borsa Siemens Healthineers AG, la Società è tra le prime al mondo anche nel mercato delle apparecchiature medicali – come la tomografia computerizzata (TAC) e la risonanza magnetica –, della diagnostica di laboratorio e IT in ambito clinico. Con circa 379.000 collaboratori nel mondo, l’azienda ha chiuso il 30 settembre l’esercizio fiscale 2018 con un fatturato di 83 miliardi di Euro e un utile netto di 6,1 miliardi di Euro.

www.siemens.com

Sostenibilità sul lago di Garda RepowerE, la prima imbarcazione “full electric”

Milano–Repower ha inaugurato ieri con un tour sul Lago di Garda RepowerE, una delle prime barche nate full electric. RepowerE è l’evoluzione cabinata di Become, il taxiboat presentato circa due anni fa e da allora in servizio a Sirmione. Grazie anche all’esperienza maturata in questo periodo, oggi RepowerE rappresenta una soluzione concreta e alternativa alla nautica classica, in grado di offrire un’esperienza unica.

RepowerE si distingue per tre caratteristiche: compatibilità, silenziosità e sostenibilità. Per compatibilità ci si riferisce alla possibilità di ricaricare l’imbarcazione usando BITTA e PALINA, gli strumenti di ricarica Repower che tanto successo hanno nel mondo automotive. Questo permette di inserire RepowerE in un ecosistema già sviluppato che ne garantisce la piena fruibilità. Il silenzio, la seconda caratteristica, a cui si somma la totale assenza di vibrazioni è un segno distintivo del motore elettrico e viene ancor più apprezzato se messo a confronto con la navigazione classica, a motore termico. La sostenibilità è evidentemente connessa all’assenza di emissioni inquinanti e climalteranti grazie all’alimentazione full electric ma anche al grande livello di efficienza che riduce drasticamente i consumi e i relativi costi di gestione.

Grazie a queste caratteristiche RepowerE rappresenta un perfetto mezzo da lavoro, rivolgendosi a tutte quelle aziende che vogliono fare della sostenibilità una leva per potenziare il proprio business. Non è un caso che il tour abbia previsto una tappa presso il Grand Hotel Terme, il cinque stelle di Terme di Sirmione, una eccellenza della ricettività del lago di Garda, che anche grazie alla presenza di un molo di proprietà rappresenta un business case ideale su come introdurre le soluzioni di mobilità elettrica nella propria attività.

“La mobilità elettrica ha già saputo contaminare il mercato automotive, facendo convergere competenze di settori diversi quali energy e ICT verso nuove soluzioni di mobilità – ha dichiarato Fabio Bocchiola, Country Manager Repower Italia. “Oggi la nautica rappresenta una nuova frontiera in questo campo e Repower è pronta a dare il suo contributo, presentando la sua visione di sostenibilità a 360°.

RepowerE è stata presentata al 58° salone nautico di Genova dove, unico modello full electric della manifestazione, ha riscosso un importate successo, anche in termini di visibilità, guadagnandosi un’attenzione che è andata oltre alle riviste di settore e ai confini nazionali.

Yachtin’ Puglia, la nautica di lusso

BRINDISI – Importante è il ruolo della nautica da diporto di lusso all’interno di un “sistema” dell’offerta turistica di una Regione e/o di un territorio, poiché non si tratta di organizzare e coordinare dei soggetti economici, ma mettere in rete il territorio e le risorse in esso presenti al fine di accrescerne il potenziale attrattivo e assicurarne lo sviluppo. Interessanti saranno le tesi di studio del convegno “La rotta del lusso” organizzato dallo Yachtin’Puglia di Teo Titi per i  prossimi 28- 29 ottobre presso il resort Borgo Egnazia a Savelletri di Fasano – Brindisi.

La sfida è lanciata: la Regione Puglia, dopo anni di successo turistico, sarà capace ora di proporre un’offerta turistica articolata e integrata nella rete della nautica da diporto di lusso? Infatti, questo segmento della nautica da diporto è per definizione un “sistema” e si riferisce a un insieme di attività integrate tra loro e con il territorio di riferimento e per questo richiede il necessario coordinamento e coinvolgimento del maggior numero di attori e istituzioni territoriali. Enti che dovranno esprimere il carattere specifico dei valori e risorse di una regione marittima (800 km di coste e territori costieri) attraverso la quale gestire l’intera catena della nautica e se vogliamo che “la rotta del lusso” dei mega yacht passi i porti della Puglia.

Sarà necessario fornire una gamma di prodotti turistici complessi (beni e servizi, fattori attrattivi di natura sociale, culturale, naturale) in grado di soddisfare la “domanda globale” espressa dal diportista/turista di lusso, senza subire le tendenze massificanti di un’economia globalizzata. Questi grandi yacht messi a disposizione dalle compagnie di charter nautico permettono ai loro passeggeri di fare un’esperienza totalizzante con il mare. Sono persone che non domandano semplicemente beni e servizi turistici, ma anche e soprattutto vere e proprie esperienze coinvolgenti e complesse, da vivere in modo personale e partecipativo.

Un’esperienza che nasce dall’insieme di relazioni socio-economiche che avvengono fra una persona ospite dei vari yacht e gli attori e strutture di un territorio che si mette in “scena turistica”. Un ruolo importante tocca alla cultura come elemento chiave di collegamento fra i diversi nodi della rete del sistema d’offerta turistico – territoriali: i valori frutto della storia, delle tradizioni, delle usanze; cultura unica con le proprie specificità che permette di soddisfare il bisogno di un diportista particolare sensibile alle varietà esistenziali con la passione del mare.

 

Abele Carruezzo

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Ucina:andamento mondiale e trend della nautica nel 2016

GENOVA – La produzione cantieristica mondiale da diporto si attesta su circa 14 miliardi e l’industria italiana ne rappresenta il 13%, seconda soltanto agli Stati Uniti. Sono i numeri dell’industria nautica mondiale al 31.12.2015 appena comunicati da ICOMIA, la federazione internazionale cui aderisce UCINA Confindustria Nautica.

45 miliardi il fatturato della filiera nautica mondiale, che conta 100.000 aziende, 1 milione di addetti diretti, un mercato di 30 milioni di imbarcazioni e 25.000 porti turistici.

Per quanto riguarda l’Italia, nel 2015 il fatturato globale dell’industria nautica – calcolato dall’Ufficio Studi UCINA esclusivamente sulle attività attinenti alla produzione nautica (mentre le comunicazioni corporate includono anche attività no-core) – è stato pari a 2,9 miliardi di euro (+17,1%). La cantieristica (costruzione di natanti, battelli pneumatici, imbarcazioni a vela e motore, navi da diporto, componenti) genera il 55% del valore, seguita dagli accessori (29%), i motori (9%), refitting, riparazione e rimessaggio (7%). Il 65% è originato sui mercati esteri, il 19% dal mercato nazionale, il rimanente 16% dalle importazioni.
Sono in corso di elaborazione i dati relativi all’anno nautico, con chiusura al 31 agosto 2016, ma si profila la conferma di un andamento con crescita a doppia cifra.

“A un mese dall’apertura del 56mo Salone Nautico di Genova i numeri tornano”, commenta la Presidente di UCINA Carla Demaria. “A Genova si è venduto, come non accadeva da molti anni, nel settore della piccola nautica come nelle imbarcazioni e nei battelli pneumatici. Anche nel settore navi da diporto, dove spiccano le 4 unità di Sanlorenzo i cui contratti sono stati firmati al Salone”.

Una conferma tangibile della ripartenza del mercato nazionale, ben evidenziata dalle dichiarazioni alla stampa del Direttore della Boot di Dusseldorf, Petros Mixhelidakis, durante la sua visita al Salone Nautico Internazionale di Genova: “si respira un’altra aria e sono felice di vedere che non solo il Salone di Genova è rinato,  come è evidente , ma che si è ripreso  anche il mercato italiano. Il Nautico è stato grande e mi fa piacere vederlo ripartire, poiché voi italiani siete l’eccellenza della nautica, vi accoglieremo con piacere a gennaio a Dusseldorf “.

UCINA: novità sul contratto di noleggio

ROMA – Alle unità battenti bandiera nazionale non è più richiesta l’esibizione del contratto di noleggio per provare l’attività commerciale dell’unità da diporto adibita in via esclusiva al noleggio. Lo stabilisce l’ultima nota dell’Agenzia delle Dogane che risponde alle proposte presentate da UCINA Confindustria Nautica.

La fornitura di carburanti alle unità extra UE era stata in parte semplificata con la Circolare 11D 2016, ma l’Associazione aveva richiesto di proseguire nel lavoro di semplificazione.

Le Dogane con la nota 79147/2016 specificano che, nel  caso delle unità italiane, la normativa di riferimento è contenuta nella Direttiva prot. 7206/00 dell’8.2.2011. E poiché tali istruzioni trovano fondamento negli obblighi dell’esercizio commerciale in via esclusiva imposto alle unità da diporto, non è richiesta l’esibizione del contratto di noleggio all’atto del rifornimento. Esibizione che è eventualmente richiesta in fase di controllo dell’effettivo consumo dei prodotti petroliferi esenti nell’impiego proprio nell’ambito dell’attività imprenditoriale svolta.

“Si tratta di un ulteriore passo in avanti per il quale ringrazio il Direttore delle Dogane, Peleggi, e tutta la sua struttura”, commenta Carla Demaria, presidente di UCINA Confindustria Nautica.

BANIDERA BLU 2016 A MARINA UNO

LIGNANO – Porto Turistico Marina Uno, Marina Punta Verde, Darsena Porto Vecchio e Marina Punta Faro hanno ricevuto anche per quest’anno il riconoscimento della prestigiosa Bandiera Blu della F.E.E. – Foundation for Environmental Education.

Le riconferme sono giunte grazie alla costante politica di salvaguarda dell’ambiente e del paesaggio, al continuo aggiornamento delle infrastrutture e all’osservanza delle rigorose norme sulla tutela e sicurezza dell’ambiente naturale, alla qualità dei servizi offerti ai diportisti.

Un altro record italiano a Lignano Sabbiadoro con quattro Bandiere Blu ai porti turistici e una alla località, un buon auspicio per la stagione turistica e nautica 2016!

Risolto il problema dell’uscita dalle acque territoriali delle unità da diporto

ROMA – Con la circolare n. 14/D del 12/05/16 la Direzione centrale legislazione e procedure doganali ha fornito chiarimenti in merito alle prove valide ai fini dell’accertamento dell’uscita dalle acque territoriali italiane (UE) delle unità da diporto nuove costruite in esenzione dai diritti doganali e dall’imposta sul valore aggiunto, destinate all’esportazione in quanto acquistate da clienti extra UE.

Dal 2012, infatti, con le modifiche normative introdotte al Testo Unico delle Leggi doganali (art. 36, comma 4, DPR n.43/73), si era reso necessario dimostrare, ai fini della legittimazione del beneficio della non imponibilità IVA all’esportazione, l’uscita dal territorio doganale mediante la prova del raggiungimento di un porto extra UE e la produzione della correlata documentazione.

Tale prassi imponeva ai costruttori italiani di doversi fare carico degli extra costi, talora molto rilevanti, di viaggio, rifornimento ed equipaggio, e lasciava in capo al cantiere il rischio di dover versare le imposte dovute qualora il comandante o l’armatore avessero deciso di non onorare l’impegno a fornire le suddette attestazioni.Per risolvere la problematica, l’Amministrazione centrale delle Dogane ha individuato procedure più snelle, compatibili con il quadro giuridico di riferimento, che delineano diverse modalità di accertamento.

Con la predetta circolare è stato infatti chiarito che l’uscita dal territorio doganale potrà essere provata, oltre che dal raggiungimento di un porto extra UE, anche tramite la dichiarazione resa dall’armatore/comandante della nave accompagnata dall’attestazione del superamento del confine delle acque nazionali (uscita dalle 12 miglia) effettuata tramite dispositivo AIS.

Tali ultime attestazioni saranno fornite agli uffici doganali a cura del cantiere costruttore, il quale in questo modo potrà chiudere la pratica doganale senza ulteriori costi e senza alcun rischio futuro.

Si tratta di un importante passo avanti per la competitività del sistema nautico italiano, frutto dell’intensa collaborazione fra gli uffici dell’Amministrazione doganale e la rappresentanza degli imprenditori.

NAUTICA 365: NAUTICA ITALIANA PRESENTA LA NUOVA STORIA DEL MARE IN ITALIA

GENOVA – NAUTICA ITALIANA, presenta oggi la seconda parte del piano strategico “NAUTICA 365″. L’Associazione affiliata a Fondazione Altagamma, che riunisce le eccellenze dell’intero comparto – Industria, Servizi e Territori – nata per valorizzare nel mondo il prodotto e il servizio nautico Made in Italy, restituendogli la reputazione che merita ai fini di sostenerne la crescita e l’export, aveva infatti presentato lo scorso ottobre il piano strategico “NAUTICA 365″, basato su tre pilastri portanti per supportare la crescita:
1) Il Manifesto della nautica italiana
2) La carta dei valori, subito tradotta in Contratto Etico
3) Un nuovo piano di promozione nazionale e internazionale

L’Associazione ha svolto in questi mesi un’intensa attività su tutti e tre i fronti.
Un focus particolare è stato posto sulla nuova strategia di eventi, la cui formulazione è nata, in primis, sulla base di un’attenta analisi dello scenario complessivo, ossia delle priorità di crescita estera delle aziende e, al contempo, della necessità del comparto di essere sostenuto nella promozione anche sul mercato domestico; in aggiunta l’Associazione ha potuto contare sulle competenze e il know-how messo a fattor comune dal partner professionale prescelto: Fieramilano, il più grande e infrastrutturato polo fieristico italiano.

NAUTICA ITALIANA e Fieramilano, con un accordo che sarà presto formalizzato, stanno scrivendo insieme la nuova storia del mare in Italia, tracciata da un nuovo palinsesto fieristico internazionale a partire dal 2017, a cui sono invitate a collaborare tutte le associazioni nautiche del Paese, così declinato:
· SALONE NAUTICO INTERNAZIONALE «OUTDOOR» DEDICATO ALLA MEDIA E GRANDE NAUTICA, IN PRIMAVERA
·EVENTO «LIFESTYLE & GLAMOUR», IN ESTATE
·SALONE ESPOSITIVO « INDOOR» DEDICATO ALLA PICCOLA NAUTICA E AGLI SPORT DELL’ACQUA, IN AUTUNNO, A MILANO
Lamberto Tacoli, Presidente di NAUTICA ITALIANA, ha commentato: “Il nostro mare – e tutto il sapere, la cultura e l’industria che da esso deriva – non è solo delle coste ma è un patrimonio che tutto il Paese è chiamato a proteggere e valorizzare. Per questo, se la maggior possibilità di valorizzazione, incontro e vendita per quella categoria di imbarcazioni medio piccole che rappresentano il vero grande bacino di sviluppo della nautica, passa da Milano, noi vogliamo essere lì, ed esserci nel modo migliore, insieme a Fieramilano.

Allo stesso tempo, per i nostri compratori, che il giorno successivo all’acquisto diventano potenziali turisti, vogliamo poter offrire anche un momento di incontro ambientato sul nostro mare, e per questo ci piacerebbe proseguire la tradizione di un grande evento a Genova”.

“Credo fortemente che il nostro Paese possa e debba avere una eccellenza fieristica in ogni campo in cui vanta una eccellenza produttiva, a tutto vantaggio non solo dell’organizzatore ma soprattutto delle imprese. E gruppi come Fieramilano e città come Genova devono essere pronti a fare la loro parte – ha scritto Corrado Peraboni, Amministratore Delegato di Fieramilano nella lettera inviata al Presidente di Nautica Italiana in occasione dell’incontro di oggi. – Per questi motivi ci ha molto inorgoglito la richiesta avanzataci da Nautica Italiana, che per questo ringraziamo, di assumere un ruolo attivo nella organizzazione di un palinsesto fieristico nazionale in questo settore.

Non partiamo certo da zero in quanto a fiere ed eventi italiani, ma esempi di Paesi anche vicini stanno a dimostrare non solo la sostenibilità ma addirittura la necessità di avere momenti differenziati in acqua ed a terra. Eventi diversi ma comunque accumunati da rappresentatività, internazionalità ed eccellenza.  Non certo uno spezzatino ma momenti fieristici articolati e che crescano insieme. Per questo abbiamo fin da subito condiviso l’idea di un palinsesto nazionale, aperto al contributo di tutti i soggetti della filiera.

In questa fase di verifica e preparazione abbiamo concretamente fornito a Nautica Italiana il nostro punto di vista e le condizioni organizzative che noi riteniamo necessarie perché un palinsesto nazionale nasca con le caratteristiche vincenti che tutti ci aspettiamo. Noi siamo organizzatori e non esperti di nautica, noi mettiamo il nostro know-how fieristico e ci aspettiamo che gli operatori del settore ci mettano la conoscenza specifica di settore.

Nell’augurare una buona conferenza stampa confermo quindi che Fieramilano, con il sistema della nautica italiana che avrà saputo creare le condizioni viste sopra ed in collaborazione con la realtà genovese, è pronta a rispondere alla chiamata  ed a mettere a disposizione il proprio know how fieristico per la realizzazione del Palinsesto”.

Parallelamente l’Associazione affianca al palinsesto dei grandi eventi un programma di iniziative.

IL NAUTILUS Anno 13 N°4

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere con un focus sull'Italian Cruise Watch e l'Ocean Cay di MSC Crociere. Due interviste esclusive ai presidenti di Autorità di Sistema: Pietro Spirito e Sergio Prete. Una riflessione sulla "Rotta Artica" ed un approfondimento sulla fascia costiera brindisina: estetica, criticità ed opportunità. Poi approfondimenti sulle Zes ed un progetto: "COSIRIFAREIBARI" che mira a cambiare il modo di spostarsi in città.
poseidone danese

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