Il futuro dell’approvvigionamento energetico delle imbarcazioni in una collaborazione tra Siemens, VSY e Lloyd’s Register

Il progetto: realizzare un sistema sostenibile ed ecocompatibile per la generazione di energia a bordo di uno yacht da 65 metri del cantiere toscano VSY

La tecnologia: il sistema Siemens SISHIP BlueDrive integrato con celle combustibili a idrogeno di PowerCell Sweden AB e batterie agli ioni di litio Siemens BlueVaultTM

L’obiettivo: efficienza e sostenibilità ambientale

Di recente annuncio è la collaborazione tra Siemens e PowerCell Sweden AB, produttore svedese di celle combustibili a idrogeno, per lo sviluppo e l’implementazione di queste celle nel sistema integrato di energia e propulsione di Siemens, SISHIP BlueDrive, allo scopo di un approvvigionamento energetico delle imbarcazioni più sostenibile ed efficiente.

Ancor più recente è lo sviluppo di un vero e proprio progetto applicativo di questa soluzione integrata – il primo in Italia nel settore degli yacht di lusso – frutto della collaborazione tra Siemens, VSY, costruttore di mega yacht di lusso di oltre 60 metri, e Lloyd’s Register, uno dei principali fornitori internazionali di servizi di classificazione e certificazione per l’industria navale. Obiettivo del progetto è realizzare un sistema energetico della potenza di 200kW su una versione speciale del nuovissimo yacht VSY 65m WATERECHO, attraverso l’integrazione di celle combustibili a idrogeno e batterie agli ioni di litio per alimentare il motore elettrico di poppa (utilizzato per le manovre o come propulsore ausiliario) e i servizi di hotel per le ore notturne, senza l’utilizzo di generatori diesel, con una conseguente navigazione più green ed ecocompatibile.

Progettato da Espen Øino, una delle penne più talentuose e riconosciute nel mondo della nautica da diporto, il WATERECHO di VSY è un perfetto connubio tra comfort e sostenibilità. Un connubio che si basa sulla ricerca dell’eccellenza e delle elevate prestazioni così come della riduzione del consumo di carburante e di una maggiore efficienza: caratteristiche proprie della strategia di VSY ma anche di Siemens, da sempre impegnata nello sviluppo di soluzioni ecocompatibili e vantaggiose, dal punto di vista produttivo, per il settore nautico e cantieristico.

Il sistema integrato di energia e propulsione, SISHIP BlueDrive di Siemens, specificamente progettato per l’industria navale, e le celle combustibili a idrogeno di PowerCell, possono essere integrati nei sistemi di propulsione e generazione dell’energia di bordo con batterie agli ioni di litio (come BlueVaultTM di Siemens) o nei motori elettrici delle imbarcazioni, realizzando così un sistema di approvvigionamento ed immagazzinamento dell’energia elettrica efficiente e sostenibile.

Il sistema SISHIP BlueDrive conferma l’attenzione di Siemens verso la sostenibilità ambientale, pur mantenendo una gestione ottimale ed efficace delle imbarcazioni. SISHIP BlueDrive si basa su una distribuzione dell’energia completamente integrata in cui il pannello di controllo principale e tutti gli azionamenti sono contenuti in un’unica unità compatta. Diversi sottoinsiemi possono poi essere facilmente collegati all’approvvigionamento energetico delle imbarcazioni.

Grazie al sempre più diffuso utilizzo di sistemi di azionamento a batterie, soprattutto nei traghetti, l’obiettivo è ora quello di estendere il concetto di un approvvigionamento energetico sostenibile, attraverso le celle combustibili a idrogeno, caratterizzate da un’elevata efficienza e da una conseguente navigazione a ridotto consumo di carburante.

La collaborazione tra Siemens, VSY e Lloyd’s Register vede, da un lato, VSY impegnata nello stabilire i target di performance del sistema di generazione dell’energia di bordo in relazione all’intero progetto dell’imbarcazione, dall’altro lato, vede Siemens fornire il proprio know-how e le soluzioni tecnologiche e, infine, Lloyd’s Register effettuare un “Approval in Principle” ai fini della classificazione dell’imbarcazione, indicando i requisiti tecnici per la sicurezza dell’impiego di celle combustibili a idrogeno, stoccaggio del gas e installazione a bordo di yacht innovativi.

Siemens AG è una multinazionale che si distingue da oltre 170 anni per eccellenza tecnologica, innovazione, qualità, affidabilità e presenza internazionale. Attiva in tutto il mondo, si focalizza nelle aree dell’elettrificazione, automazione e digitalizzazione. Tra i più importanti player a livello globale di tecnologie per l’uso efficiente dell’energia, Siemens è fornitore leader di soluzioni per la generazione e trasmissione di energia e pioniere nelle infrastrutture, automazione e soluzioni software per l’industria. Grazie alla sua controllata quotata in borsa Siemens Healthineers AG, la Società è tra le prime al mondo anche nel mercato delle apparecchiature medicali – come la tomografia computerizzata (TAC) e la risonanza magnetica –, della diagnostica di laboratorio e IT in ambito clinico. Con circa 379.000 collaboratori nel mondo, l’azienda ha chiuso il 30 settembre l’esercizio fiscale 2018 con un fatturato di 83 miliardi di Euro e un utile netto di 6,1 miliardi di Euro.

www.siemens.com

Sostenibilità sul lago di Garda RepowerE, la prima imbarcazione “full electric”

Milano–Repower ha inaugurato ieri con un tour sul Lago di Garda RepowerE, una delle prime barche nate full electric. RepowerE è l’evoluzione cabinata di Become, il taxiboat presentato circa due anni fa e da allora in servizio a Sirmione. Grazie anche all’esperienza maturata in questo periodo, oggi RepowerE rappresenta una soluzione concreta e alternativa alla nautica classica, in grado di offrire un’esperienza unica.

RepowerE si distingue per tre caratteristiche: compatibilità, silenziosità e sostenibilità. Per compatibilità ci si riferisce alla possibilità di ricaricare l’imbarcazione usando BITTA e PALINA, gli strumenti di ricarica Repower che tanto successo hanno nel mondo automotive. Questo permette di inserire RepowerE in un ecosistema già sviluppato che ne garantisce la piena fruibilità. Il silenzio, la seconda caratteristica, a cui si somma la totale assenza di vibrazioni è un segno distintivo del motore elettrico e viene ancor più apprezzato se messo a confronto con la navigazione classica, a motore termico. La sostenibilità è evidentemente connessa all’assenza di emissioni inquinanti e climalteranti grazie all’alimentazione full electric ma anche al grande livello di efficienza che riduce drasticamente i consumi e i relativi costi di gestione.

Grazie a queste caratteristiche RepowerE rappresenta un perfetto mezzo da lavoro, rivolgendosi a tutte quelle aziende che vogliono fare della sostenibilità una leva per potenziare il proprio business. Non è un caso che il tour abbia previsto una tappa presso il Grand Hotel Terme, il cinque stelle di Terme di Sirmione, una eccellenza della ricettività del lago di Garda, che anche grazie alla presenza di un molo di proprietà rappresenta un business case ideale su come introdurre le soluzioni di mobilità elettrica nella propria attività.

“La mobilità elettrica ha già saputo contaminare il mercato automotive, facendo convergere competenze di settori diversi quali energy e ICT verso nuove soluzioni di mobilità – ha dichiarato Fabio Bocchiola, Country Manager Repower Italia. “Oggi la nautica rappresenta una nuova frontiera in questo campo e Repower è pronta a dare il suo contributo, presentando la sua visione di sostenibilità a 360°.

RepowerE è stata presentata al 58° salone nautico di Genova dove, unico modello full electric della manifestazione, ha riscosso un importate successo, anche in termini di visibilità, guadagnandosi un’attenzione che è andata oltre alle riviste di settore e ai confini nazionali.

Yachtin’ Puglia, la nautica di lusso

BRINDISI – Importante è il ruolo della nautica da diporto di lusso all’interno di un “sistema” dell’offerta turistica di una Regione e/o di un territorio, poiché non si tratta di organizzare e coordinare dei soggetti economici, ma mettere in rete il territorio e le risorse in esso presenti al fine di accrescerne il potenziale attrattivo e assicurarne lo sviluppo. Interessanti saranno le tesi di studio del convegno “La rotta del lusso” organizzato dallo Yachtin’Puglia di Teo Titi per i  prossimi 28- 29 ottobre presso il resort Borgo Egnazia a Savelletri di Fasano – Brindisi.

La sfida è lanciata: la Regione Puglia, dopo anni di successo turistico, sarà capace ora di proporre un’offerta turistica articolata e integrata nella rete della nautica da diporto di lusso? Infatti, questo segmento della nautica da diporto è per definizione un “sistema” e si riferisce a un insieme di attività integrate tra loro e con il territorio di riferimento e per questo richiede il necessario coordinamento e coinvolgimento del maggior numero di attori e istituzioni territoriali. Enti che dovranno esprimere il carattere specifico dei valori e risorse di una regione marittima (800 km di coste e territori costieri) attraverso la quale gestire l’intera catena della nautica e se vogliamo che “la rotta del lusso” dei mega yacht passi i porti della Puglia.

Sarà necessario fornire una gamma di prodotti turistici complessi (beni e servizi, fattori attrattivi di natura sociale, culturale, naturale) in grado di soddisfare la “domanda globale” espressa dal diportista/turista di lusso, senza subire le tendenze massificanti di un’economia globalizzata. Questi grandi yacht messi a disposizione dalle compagnie di charter nautico permettono ai loro passeggeri di fare un’esperienza totalizzante con il mare. Sono persone che non domandano semplicemente beni e servizi turistici, ma anche e soprattutto vere e proprie esperienze coinvolgenti e complesse, da vivere in modo personale e partecipativo.

Un’esperienza che nasce dall’insieme di relazioni socio-economiche che avvengono fra una persona ospite dei vari yacht e gli attori e strutture di un territorio che si mette in “scena turistica”. Un ruolo importante tocca alla cultura come elemento chiave di collegamento fra i diversi nodi della rete del sistema d’offerta turistico – territoriali: i valori frutto della storia, delle tradizioni, delle usanze; cultura unica con le proprie specificità che permette di soddisfare il bisogno di un diportista particolare sensibile alle varietà esistenziali con la passione del mare.

 

Abele Carruezzo

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Ucina:andamento mondiale e trend della nautica nel 2016

GENOVA – La produzione cantieristica mondiale da diporto si attesta su circa 14 miliardi e l’industria italiana ne rappresenta il 13%, seconda soltanto agli Stati Uniti. Sono i numeri dell’industria nautica mondiale al 31.12.2015 appena comunicati da ICOMIA, la federazione internazionale cui aderisce UCINA Confindustria Nautica.

45 miliardi il fatturato della filiera nautica mondiale, che conta 100.000 aziende, 1 milione di addetti diretti, un mercato di 30 milioni di imbarcazioni e 25.000 porti turistici.

Per quanto riguarda l’Italia, nel 2015 il fatturato globale dell’industria nautica – calcolato dall’Ufficio Studi UCINA esclusivamente sulle attività attinenti alla produzione nautica (mentre le comunicazioni corporate includono anche attività no-core) – è stato pari a 2,9 miliardi di euro (+17,1%). La cantieristica (costruzione di natanti, battelli pneumatici, imbarcazioni a vela e motore, navi da diporto, componenti) genera il 55% del valore, seguita dagli accessori (29%), i motori (9%), refitting, riparazione e rimessaggio (7%). Il 65% è originato sui mercati esteri, il 19% dal mercato nazionale, il rimanente 16% dalle importazioni.
Sono in corso di elaborazione i dati relativi all’anno nautico, con chiusura al 31 agosto 2016, ma si profila la conferma di un andamento con crescita a doppia cifra.

“A un mese dall’apertura del 56mo Salone Nautico di Genova i numeri tornano”, commenta la Presidente di UCINA Carla Demaria. “A Genova si è venduto, come non accadeva da molti anni, nel settore della piccola nautica come nelle imbarcazioni e nei battelli pneumatici. Anche nel settore navi da diporto, dove spiccano le 4 unità di Sanlorenzo i cui contratti sono stati firmati al Salone”.

Una conferma tangibile della ripartenza del mercato nazionale, ben evidenziata dalle dichiarazioni alla stampa del Direttore della Boot di Dusseldorf, Petros Mixhelidakis, durante la sua visita al Salone Nautico Internazionale di Genova: “si respira un’altra aria e sono felice di vedere che non solo il Salone di Genova è rinato,  come è evidente , ma che si è ripreso  anche il mercato italiano. Il Nautico è stato grande e mi fa piacere vederlo ripartire, poiché voi italiani siete l’eccellenza della nautica, vi accoglieremo con piacere a gennaio a Dusseldorf “.

UCINA: novità sul contratto di noleggio

ROMA – Alle unità battenti bandiera nazionale non è più richiesta l’esibizione del contratto di noleggio per provare l’attività commerciale dell’unità da diporto adibita in via esclusiva al noleggio. Lo stabilisce l’ultima nota dell’Agenzia delle Dogane che risponde alle proposte presentate da UCINA Confindustria Nautica.

La fornitura di carburanti alle unità extra UE era stata in parte semplificata con la Circolare 11D 2016, ma l’Associazione aveva richiesto di proseguire nel lavoro di semplificazione.

Le Dogane con la nota 79147/2016 specificano che, nel  caso delle unità italiane, la normativa di riferimento è contenuta nella Direttiva prot. 7206/00 dell’8.2.2011. E poiché tali istruzioni trovano fondamento negli obblighi dell’esercizio commerciale in via esclusiva imposto alle unità da diporto, non è richiesta l’esibizione del contratto di noleggio all’atto del rifornimento. Esibizione che è eventualmente richiesta in fase di controllo dell’effettivo consumo dei prodotti petroliferi esenti nell’impiego proprio nell’ambito dell’attività imprenditoriale svolta.

“Si tratta di un ulteriore passo in avanti per il quale ringrazio il Direttore delle Dogane, Peleggi, e tutta la sua struttura”, commenta Carla Demaria, presidente di UCINA Confindustria Nautica.

BANIDERA BLU 2016 A MARINA UNO

LIGNANO – Porto Turistico Marina Uno, Marina Punta Verde, Darsena Porto Vecchio e Marina Punta Faro hanno ricevuto anche per quest’anno il riconoscimento della prestigiosa Bandiera Blu della F.E.E. – Foundation for Environmental Education.

Le riconferme sono giunte grazie alla costante politica di salvaguarda dell’ambiente e del paesaggio, al continuo aggiornamento delle infrastrutture e all’osservanza delle rigorose norme sulla tutela e sicurezza dell’ambiente naturale, alla qualità dei servizi offerti ai diportisti.

Un altro record italiano a Lignano Sabbiadoro con quattro Bandiere Blu ai porti turistici e una alla località, un buon auspicio per la stagione turistica e nautica 2016!

Risolto il problema dell’uscita dalle acque territoriali delle unità da diporto

ROMA – Con la circolare n. 14/D del 12/05/16 la Direzione centrale legislazione e procedure doganali ha fornito chiarimenti in merito alle prove valide ai fini dell’accertamento dell’uscita dalle acque territoriali italiane (UE) delle unità da diporto nuove costruite in esenzione dai diritti doganali e dall’imposta sul valore aggiunto, destinate all’esportazione in quanto acquistate da clienti extra UE.

Dal 2012, infatti, con le modifiche normative introdotte al Testo Unico delle Leggi doganali (art. 36, comma 4, DPR n.43/73), si era reso necessario dimostrare, ai fini della legittimazione del beneficio della non imponibilità IVA all’esportazione, l’uscita dal territorio doganale mediante la prova del raggiungimento di un porto extra UE e la produzione della correlata documentazione.

Tale prassi imponeva ai costruttori italiani di doversi fare carico degli extra costi, talora molto rilevanti, di viaggio, rifornimento ed equipaggio, e lasciava in capo al cantiere il rischio di dover versare le imposte dovute qualora il comandante o l’armatore avessero deciso di non onorare l’impegno a fornire le suddette attestazioni.Per risolvere la problematica, l’Amministrazione centrale delle Dogane ha individuato procedure più snelle, compatibili con il quadro giuridico di riferimento, che delineano diverse modalità di accertamento.

Con la predetta circolare è stato infatti chiarito che l’uscita dal territorio doganale potrà essere provata, oltre che dal raggiungimento di un porto extra UE, anche tramite la dichiarazione resa dall’armatore/comandante della nave accompagnata dall’attestazione del superamento del confine delle acque nazionali (uscita dalle 12 miglia) effettuata tramite dispositivo AIS.

Tali ultime attestazioni saranno fornite agli uffici doganali a cura del cantiere costruttore, il quale in questo modo potrà chiudere la pratica doganale senza ulteriori costi e senza alcun rischio futuro.

Si tratta di un importante passo avanti per la competitività del sistema nautico italiano, frutto dell’intensa collaborazione fra gli uffici dell’Amministrazione doganale e la rappresentanza degli imprenditori.

NAUTICA 365: NAUTICA ITALIANA PRESENTA LA NUOVA STORIA DEL MARE IN ITALIA

GENOVA – NAUTICA ITALIANA, presenta oggi la seconda parte del piano strategico “NAUTICA 365″. L’Associazione affiliata a Fondazione Altagamma, che riunisce le eccellenze dell’intero comparto – Industria, Servizi e Territori – nata per valorizzare nel mondo il prodotto e il servizio nautico Made in Italy, restituendogli la reputazione che merita ai fini di sostenerne la crescita e l’export, aveva infatti presentato lo scorso ottobre il piano strategico “NAUTICA 365″, basato su tre pilastri portanti per supportare la crescita:
1) Il Manifesto della nautica italiana
2) La carta dei valori, subito tradotta in Contratto Etico
3) Un nuovo piano di promozione nazionale e internazionale

L’Associazione ha svolto in questi mesi un’intensa attività su tutti e tre i fronti.
Un focus particolare è stato posto sulla nuova strategia di eventi, la cui formulazione è nata, in primis, sulla base di un’attenta analisi dello scenario complessivo, ossia delle priorità di crescita estera delle aziende e, al contempo, della necessità del comparto di essere sostenuto nella promozione anche sul mercato domestico; in aggiunta l’Associazione ha potuto contare sulle competenze e il know-how messo a fattor comune dal partner professionale prescelto: Fieramilano, il più grande e infrastrutturato polo fieristico italiano.

NAUTICA ITALIANA e Fieramilano, con un accordo che sarà presto formalizzato, stanno scrivendo insieme la nuova storia del mare in Italia, tracciata da un nuovo palinsesto fieristico internazionale a partire dal 2017, a cui sono invitate a collaborare tutte le associazioni nautiche del Paese, così declinato:
· SALONE NAUTICO INTERNAZIONALE «OUTDOOR» DEDICATO ALLA MEDIA E GRANDE NAUTICA, IN PRIMAVERA
·EVENTO «LIFESTYLE & GLAMOUR», IN ESTATE
·SALONE ESPOSITIVO « INDOOR» DEDICATO ALLA PICCOLA NAUTICA E AGLI SPORT DELL’ACQUA, IN AUTUNNO, A MILANO
Lamberto Tacoli, Presidente di NAUTICA ITALIANA, ha commentato: “Il nostro mare – e tutto il sapere, la cultura e l’industria che da esso deriva – non è solo delle coste ma è un patrimonio che tutto il Paese è chiamato a proteggere e valorizzare. Per questo, se la maggior possibilità di valorizzazione, incontro e vendita per quella categoria di imbarcazioni medio piccole che rappresentano il vero grande bacino di sviluppo della nautica, passa da Milano, noi vogliamo essere lì, ed esserci nel modo migliore, insieme a Fieramilano.

Allo stesso tempo, per i nostri compratori, che il giorno successivo all’acquisto diventano potenziali turisti, vogliamo poter offrire anche un momento di incontro ambientato sul nostro mare, e per questo ci piacerebbe proseguire la tradizione di un grande evento a Genova”.

“Credo fortemente che il nostro Paese possa e debba avere una eccellenza fieristica in ogni campo in cui vanta una eccellenza produttiva, a tutto vantaggio non solo dell’organizzatore ma soprattutto delle imprese. E gruppi come Fieramilano e città come Genova devono essere pronti a fare la loro parte – ha scritto Corrado Peraboni, Amministratore Delegato di Fieramilano nella lettera inviata al Presidente di Nautica Italiana in occasione dell’incontro di oggi. – Per questi motivi ci ha molto inorgoglito la richiesta avanzataci da Nautica Italiana, che per questo ringraziamo, di assumere un ruolo attivo nella organizzazione di un palinsesto fieristico nazionale in questo settore.

Non partiamo certo da zero in quanto a fiere ed eventi italiani, ma esempi di Paesi anche vicini stanno a dimostrare non solo la sostenibilità ma addirittura la necessità di avere momenti differenziati in acqua ed a terra. Eventi diversi ma comunque accumunati da rappresentatività, internazionalità ed eccellenza.  Non certo uno spezzatino ma momenti fieristici articolati e che crescano insieme. Per questo abbiamo fin da subito condiviso l’idea di un palinsesto nazionale, aperto al contributo di tutti i soggetti della filiera.

In questa fase di verifica e preparazione abbiamo concretamente fornito a Nautica Italiana il nostro punto di vista e le condizioni organizzative che noi riteniamo necessarie perché un palinsesto nazionale nasca con le caratteristiche vincenti che tutti ci aspettiamo. Noi siamo organizzatori e non esperti di nautica, noi mettiamo il nostro know-how fieristico e ci aspettiamo che gli operatori del settore ci mettano la conoscenza specifica di settore.

Nell’augurare una buona conferenza stampa confermo quindi che Fieramilano, con il sistema della nautica italiana che avrà saputo creare le condizioni viste sopra ed in collaborazione con la realtà genovese, è pronta a rispondere alla chiamata  ed a mettere a disposizione il proprio know how fieristico per la realizzazione del Palinsesto”.

Parallelamente l’Associazione affianca al palinsesto dei grandi eventi un programma di iniziative.

UCINA: gli sgravi contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato

ROMA – L’INPS ha predisposto le applicazioni informatiche e pubblicato le istruzioni per le agevolazioni sulle assunzioni a tempo indeterminato.
Dopo la guida a tutte le agevolazioni fiscali fruibili dalle aziende della nautica inviate a tutti i propri associati, l’Associazione ha predisposto un vademecum per le procedure che consentono la riduzione dei contributi.

Da aprile i datori di lavoro possono chiedere l’agevolazione 2016 sulle assunzioni a tempo indeterminato, ossia una riduzione del 40% sui contributi previdenziali per due anni: si tratta della riproposizione del beneficio che nel 2015 è stato pari al 100% e che la Legge di Stabilità, allo scopo di promuovere forme di occupazione stabile, ha prorogato per quest’anno, ma in misura ridotta.

L’esonero contributivo spetta a condizione che, nei sei mesi precedenti l’assunzione, il lavoratore non sia stato occupato, presso qualsiasi datore di lavoro, con contratto a tempo indeterminato, o il lavoratore assunto abbia avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato con il datore di lavoro richiedente l’incentivo, ovvero con società da questi controllate o collegate.

Le indicazioni contenute in un’apposita circolare dell’INPS prevedono che l’agevolazione sia utilizzabile retroattivamente dallo scorso gennaio e, con le comunicazioni di aprile o di maggio, le imprese forniranno anche i dati sulle assunzioni relative ai primi tre mesi dell’anno.

A disposizione dei soci UCINA il documento con tutte le indicazioni e le caratteristiche del beneficio contributivo 2016, nonché le istruzioni INPS.

“Si tratta di uno strumento in più a disposizione delle aziende che ci auguriamo possa essere utilizzato anche alla luce della pubblicazione dei dati dell’Ufficio Studi UCINA che, sulla base degli ordini registrati dalle imprese nella prima parte dell’anno nautico in corso, confermano il trend positivo per l’industria nautica in Italia, con una crescita prevista tra il 5 e il 10%”.

Nel frattempo l’Associazione continua a lavorare con il Governo per istituire un contratto di lavoro specifico per la nautica.

Regime del margine I.V.A. per Unità da Diporto

ROMA – Il D.L. 23 febbraio 1995, n. 41 convertito dalla Legge 22 marzo 1995, n. 85, recependo il disposto della direttiva del Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea 14/2/1994, n. 94/5/CE, detta una organica disciplina ai fini I.V.A. del commercio dei beni mobili usati, di oggetti d’arte, d’antiquariato e da collezione. Il presente regime speciale mira ad evitare fenomeni di reiterata imposizione per i beni che dopo la prima uscita dal circuito commerciale vengono ceduti ad un soggetto passivo di imposta per la successiva rivendita.

Conseguentemente per le fattispecie indicate si prevede che sia assoggettato al tributo la sola differenza tra prezzo di vendita e quello d’acquisto, maggiorato delle spese di riparazione e di quelle accessorie.Tale disciplina, che introduce un vero e proprio regime speciale  I.V.A.,  detto  anche  ”regime  del  margine”,   recepisce   la  direttiva  n.  94/5/CE.

L’esigenza che ha visto  nascere   la  direttiva  94/5/CE  è  quella  di  evitare fenomeni di doppia o reiterata imposizione per  i  beni  che  dopo  la  prima uscita dal circuito commerciale vengono ceduti ad  un soggetto passivo d’imposta per la successiva rivendita, con conseguente  ulteriore  imposizione ai fini I.V.A. in relazione al prezzo di vendita da questi praticato.
Con il regime del margine di cui al D.L. n. 41/1995 si prevede l’assoggettamento ad I.V.A del solo utile lordo realizzato, cioè la differenza tra il prezzo di vendita e quello di acquisto (eventualmente maggiorato delle spese accessorie e di riparazione) e non dell’intero corrispettivo.

L’applicazione del regime del margine, peraltro, prevede la presenza di specifici requisiti di tipo soggettivo, oggettivo e territoriale. Inoltre, per quello che riguarda l’applicazione del regime in esame, vi sono tre modalità di calcolo, differenziate a seconda della tipologia di bene e/o del soggetto che commercializza il bene medesimo.

Il regime del margine si differenzia quindi in:
- regime analitico (o ordinario);
- regime forfettario; - regime globale.

Condizione essenziale è l’acquisto del bene usato. Il concetto di bene usato trova fondamento nell’art. 38, comma 4 del D.L. n. 331/1993 che considera usati le imbarcazioni (di lunghezza superiore ai 7,5 metri) alla duplice condizione che siano stati immatricolati o iscritti in pubblici registri per la prima volta da oltre 3 mesi e abbiano navigato per oltre 100 ore.

Le due condizioni devono essere presenti contemporaneamente, per cui la mancanza anche di una sola di esse porta a considerare gli stessi mezzi come “nuovi”. Le disposizioni sugli acquisti intracomunitari da parte di operatori economici vanno, tuttavia, correlate con quelle relative al regime speciale (c.d. “regime del margine”) per i rivenditori di beni usati, oggetti d’arte, di antiquariato o da collezione di cui al D.L. n. 41 del 1995, il quale all’art. 37, comma 2, dispone espressamente che “gli acquisti dei beni di cui all’art. 36, assoggettati al regime ivi previsto nello Stato membro di provenienza, non sono considerati acquisti intracomunitari”.

La normativa nazionale in materia di regime del margine, in aderenza a quanto previsto dalla settima direttiva CE del 14 febbraio 1994 n. 94/5/CE, ha come scopo quello di evitare una doppia imposizione su beni usati il cui acquisto da parte del rivenditore avviene sulla base di un prezzo già comprensivo di IVA, che non è possibile detrarre in quanto non autonomamente evidenziata.

Sulla base di quanto sin qui esposto, occorre precisare che la successiva commercializzazione delle unità da diporto usate, è effettuata con l’applicazione dell’I.V.A. secondo il particolare sistema del margine, ai sensi dell’art. 36 del D.L. n. 41 del 1995, quando il rivenditore, soggetto d’imposta in Italia, li ha  acquistati:da un privato consumatore; da un operatore economico che non ha potuto esercitare il diritto a detrazione; da un soggetto passivo d’imposta comunitario in regime di franchigia nel proprio Stato membro; da un soggetto passivo (nazionale o comunitario) che ha applicato, a sua volta, il regime del margine.

L’applicazione del regime del margine comporta che non si può portare in detrazione l’I.V.A. relativa all’acquisto dell’unità da diporto nonché quella pagata per le spese di riparazione ed accessorie.

Infine l’art. 2, comma 6-bis, D.L. n. 16/2012, c.d. Decreto “Semplificazioni fiscali 2012”, convertito nella Legge n. 44/2012 ha esteso l’applicabilità del regime del margine anche alle cessioni aventi ad oggetto i contratti di leasing acquistati presso privati fermo restando il rispetto delle condizioni previste per l’applicazione di tale regime alle cessioni di beni usati.

Con tale previsione normativa estende la possibilità di applicare il regime I.V.A. del margine di cui dall’art. 36, D.L. n. 41/1995, anche alle cessioni di contratti di locazione finanziaria nell’intento di equiparare il trattamento fiscale del leasing a quello previsto per le cessioni di beni, con ciò favorendo, tra gli altri, il settore nautico in quanto l’applicazione dell’imposta si calcola solo sulla differenza.

 

Cosimo Salvatore CORSA

IL NAUTILUS Anno 13 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato a Canale Pigonati di Brindisi; la storia, le potenzialità, le attuali richieste per il suo allargamento al fine di agevolare l’entrata nel porto interno delle grandi navi da crociera. Poi articoli sulle Zes, porti di Ancona, Bari, Campania ma anche le professioni del mare, il lavoro portuale nelle sue specificità ed un interessante racconto del porto di Salerno che nel Mediterraneo rappresenta un ponte tra Oriente ed Occidente.
poseidone danese

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