Porto Torres: La Nautica Service Srl entra nel possesso della banchina turistica Nino Pala

La Natica Service Srl può ufficialmente operare sulla banchina turistica Nino Pala di Porto Torres

 

Venerdì 13 dicembre, ad Olbia, il presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna, Massimo Deiana, e quello del CdA della società turritana, Giovanni Salvatore Conoci, hanno firmato l’atto formale di concessione demaniale marittima.

Provvedimento che, a seguito dell’aggiudicazione provvisoria del mese di febbraio e a tutti i successivi adempimenti di legge, consentirà al nuovo concessionario di prendere possesso del bene e avviare la propria attività. A partire dai lavori di manutenzione straordinaria, di messa in sicurezza e a norma della banchina; interventi per i quali, in base all’atto concessorio, la Nautica Service avrà 90 giorni di tempo. L’importo dell’opera di riqualificazione, pari a 200 mila euro, verrà decurtato dal canone annuale dovuto all’AdSP, nella misura del 50 per cento, fino al raggiungimento dell’importo totale speso.

Il bene demaniale, per un totale di 16 mila e 850 metri quadri (comprensivi di specchi acquei, manufatto, opere pertinenziali e area parcheggio), sarà gestito dalla società di Porto Torres – dietro pagamento di una quota complessiva di canone superiore ad 1 milione e 91 mila euro – fino al 17 ottobre 2034. “Con la firma odierna dell’atto formale di concessione demaniale marittima – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – chiudiamo un lungo iter di verifica sui requisiti previsti dalla legge e consegniamo ufficialmente la banchina turistica Nino Pala alla Nautica Service Srl.

Il mio auspicio è che il nuovo concessionario possa procedere celermente con la manutenzione del bene e renderlo operativo per la bella stagione. Sono certo che la struttura potrà essere valorizzata al meglio nelle sue potenzialità, con la creazione di servizi di eccellenza che ne accresceranno l’attrattività turistica e sociale, trasformandola in un vero e proprio volano per l’intero settore della nautica da diporto del nord ovest”. M.M.

Il personale del Comando Generale in Canada al “Technical Evaluation Group 33” sul controllo dello Stato di approdo

Dal 3 al 6 Dicembre 2019 a Cornwall, in Canada, si è tenuta la 33a riunione del “Technical Evaluation Group” (TEG 33) – organo tecnico del Memorandum of Understanding sul controllo dello Stato di approdo – firmato a Parigi il 26 gennaio 1982 (Paris MoU) e che coinvolge, all’attualità, le Autorità marittime di 27 Stati, coprendo i porti degli Stati dell’Unione Europea e dell’EFTA (Associazione europea di libero commercio) nonché il Canada e la Russia.

Per l’Italia ha partecipato il personale del Coordinamento Nazionale PSC (Port State Control) del VI Reparto – Sicurezza della navigazione – del Comando Generale.

Il meeting rappresenta un incontro annuale tra tutti gli Stati aderenti al Memorandum di Parigi che, attraverso i propri esperti, sono chiamati ad analizzare i documenti prodotti dalle diverse “task forces” (Gruppi di lavoro) composte da rappresentanti dei singoli Stati specializzati in materia di controllo dello Stato di approdo (Port State Control).

Tali documenti, predisposti anche con l’attiva partecipazione di personale del Corpo, costituiscono proposte di emendamento alle vigenti procedure seguite dagli ispettori nella regione del Paris MoU al fine di armonizzare l’attività ispettiva a bordo delle navi straniere.

Nell’occasione l’Italia ha presentato, d’iniziativa, tre distinti documenti di modifica delle vigenti procedure, redatti grazie alla consolidata esperienza nel settore ed al costante scambio di informazioni tra il Comando Generale e gli ispettori dislocati sul territorio nazionale.

I documenti presentati riguardano l’armonizzazione:

- delle procedure di re-ispezione delle navi soggette a provvedimento di rifiuto di accesso ai porti della Regione del Paris MoU;

- delle procedure da attuare al fine di garantire la sicura navigazione di navi che, a seguito di danni subiti in modo accidentale, vengono inviate ad un cantiere di riparazione;

- delle azioni correttive che l’ispettore può applicare per la rettifica delle carenze riscontrate.

Tali documenti sono stati discussi durante i lavori di TEG33 ed inviati per ulteriore discussione ed approvazione alla prossima riunione del “Comitato” del Memorandum di Parigi che si terrà nel prossimo mese di Maggio 2020.

Il “Piano Verde” della Signora Ursula Von Der Leyen grava sullo shipping

Bruxelles. La Commissione Ue inizia, con un certo piglio, la fase propositiva del programma “Green Deal” focalizzando quote e tasse da imporre al settore dei trasporti marittimi, non certo l’unico responsabile dell’inquinamento ambientale e del cambiamento climatico del nostro Pianeta. La Commissione ha pubblicato, l’altro giorno, la propria visione sul Green Deal europeo. Una serie di nuove iniziative politiche – proposte legislative – con i tempi di realizzazione.

Entro marzo 2020, la Commissione proporrà la prima legge europea sul clima contenente l’obiettivo di zero emissioni nette per il 2050, detta di “neutralità climatica”. Per l’inizio dell’estate 2020, saranno proposte le revisioni circa la riduzione dei gas a effetto serra – quote -  per il 2030 ad almeno il 50% e verso il 55%. Per il settore dei trasporti le quote da sopportare saranno pesanti: entro il 2050 è necessaria una riduzione del 90% delle emissioni, con l’impegno da parte della Commissione a mettere a punto una strategia per una mobilità sostenibile e agile (smart) per affrontare tutte le fonti di emissioni di gas.

La Signora von der Leyen ha detto che una parte sostanziale del 75% delle merci trasportate oggi su strada dovrebbe spostarsi sulla ferrovia e sule vie navigabili interne; è intenzione della Commissione proporre una nuova direttiva sul trasporto combinato, volta a sostenere il trasporto marittimo a corto raggio. Oltre alle quote per le emissioni, la Commissione cercherà di fissare i prezzi per i trasporti; i sussidi per i combustibili fossili dovranno essere eliminati e le nuove esenzioni fiscali, compresi i combustibili per uso marittimo, saranno attentamente controllate nella revisione della direttiva sulla tassazione dell’energia, al fine di colmare eventuali evasioni.

La Commissione proporrà inoltre l’inclusione della spedizione delle merci e/o persone nel sistema di scambio di quote di emissioni dell’Ue (ETS). Emissions Trading System – Sistema europeo di scambio di quote di emissioni- è uno strumento adottato dall’Unione europea, in attuazione del Protocollo di Kyoto, per ridurre le emissioni di gas ad effetto serra nei settori energivori; sostanzialmente fissa un prezzo per la CO2 e scambiarla al fine di ridurre le emissioni; ridurre ancora le quote del sistema ETS dell’UE di scambio assegnate gratuitamente alle Compagnie aeree.

Tutto questo dovrà essere coordinato con azioni a livello globale, in particolare presso l’Organizzazione per l’Aviazione Civile Internazionale (ICAO) e l’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO).Tale sistema è il fulcro su cui si basa la politica dell’Ue per contrastare i cambiamenti climatici riducendo le emissioni di gas serra; una specie di mercato mondiale della CO2 e che si va estendendo velocemente. Sui carburanti alternativi, la Commissione frena e propone di rivedere la direttiva sulle infrastrutture idonee a erogare detti carburanti (vedasi stazioni a Lng).

Ancora una volta, la burocrazia di un’Europa ostacola uno sviluppo infrastrutturale; una Commissione che propone e non fa e non aiuta, lontana dai bisogni di un processo del trasporto marittimo con caratteristiche globali; soprattutto ritarda e si crea un’“Europa” con due velocità: il North range marittimo, già servito da stazioni di Lng e quello Mediterraneo,ancora in fase progettuale. Forse si scelgono strategie per favorire un carburante rispetto a un altro? Si vuole, entro il 2021, rivedere anche il regolamento TEN-T per accelerare lo spiegamento di navi a zero o a basse emissioni; saranno presi provvedimenti sul trasporto marittimo per limitare l’attracco nei porti europei a navi più inquinanti e obbligare l’utilizzo dell’elettricità lungo le banchine portuali.

Il piano a “zero” emissioni riguarderà anche l’inquinamento per l’aria, l’acqua e il suolo, rivedendo gli standard di qualità, allineandoli all’Organizzazione Mondiale per la Sanità. Il tutto si configura con una filosofia praticata dalla Commissione: il prezzo del trasporto deve contenere l’impatto che ha sull’ambiente e sulla salute. Quello che è certo per la Commissione aver computato un Piano d’investimenti ampio e forse poco sostenibile per molti Stati in difficoltà finanziarie/economiche e soprattutto occupazionali.

 

Abele Carruezzo

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Nuova disciplina della navigazione nel porto di Savona-Vado

La Capitaneria di Porto, con l’ordinanza numero 278/2019 che entrerà in vigore lunedì 16 dicembre, ha avviato la nuova disciplina della navigazione marittima nel comprensorio portuale di Savona e Vado Ligure.

L’ordinanza, firmata dal capitano di vascello Francesco Cimmino, e preceduta da incontri con l’Autorità Portuale ed i servizi tecnico-nautici del porto, disciplina, oltre alla navigazione, le operazioni di ormeggio, ancoraggio, sosta di natanti e navi mercantili, in un’ottica di massima sicurezza dell’attività.

Particolari prescrizioni riguardano le unità da diporto e da pesca che devono mantenersi a una distanza non inferiore agli 80 metri dalle navi mercantili e a una velocità di sicurezza, così come in sicurezza dovranno prendere il mare le imbarcazioni sportive (canoa e canottaggio). Per tutti i natanti è prescritta una velocità massima in ambito portuale di 6 nodi, per evitare rischi di collisione ma anche di abbordaggio.

MSC da il benvenuto ai primi ospiti sulla sua isola privata

Miami. Il programma turistico delle crociere della MSC “Open Cay”MSC Marine Reserve è partito ufficialmente il 5 dicembre. La nave da crociera, la MSC Divina ha attraccato al molo dell’isola di proprietà della Società di Navigazione, facendo sbarcare i primi passeggeri ospiti per una esperienza turistica unica.

Ocean Cay è considerata una destinazione tropicale situata nelle Bahamas in cui ogni ospite, avendo completa privacy, partecipa a un programma tutto MSC; spiagge di sabbia bianca, sport acquatici di ogni tipo/specialità, tour dell’isola in catamarani, spa con istituti di benessere/salute all’avanguardia, trattamenti termali o momenti rilassanti in una cabana privata sulla spiaggia, palestre e piscine, oltre alla Laguna Blu.

I crocieristi ospiti possono passeggiare nel villaggio per conoscere i tradizionali mestieri degli artigiani oppure mangiare un boccone nella Seakers Food Court o in uno dei sei food truck in giro per l’isola, gustando cocktail e bevande dai bar. Infine si può partecipare a eventi serali, come le tradizionali sfilate di Junkanoo e gli spettacoli di luci del faro. Per realizzare un tale programma, MSC ha collaborato con ingegneri ambientali, salvaguardando l’intera area circostante l’isola e preservando flora e fauna marina nel rispetto della vita.

La Società MSC ha impiegato molte ore di lavoro per ripulire l’isola e sono state rimosse tonnellate di rifiuti industriali storici esistenti nell’area; i materiali sabbiosi, derivati dall’escavo per la costruzione dei luoghi, sono stati depositati in un sito tropicale; le spiagge sono state riportate a nuovo splendore e le intere 64 miglia quadrate di acque protette che circondano l’isola al loro stato originario. Il progetto ha impiegato circa tre anni per essere completato, mentre durante il processo di pulizia sono state rimosse 7.500 tonnellate di rottami metallici; circa 75.000 piante e arbusti sono stati piantati dentro l’area dell’isola, al fine di creare una biodiversità e un ambiente sostenibile.

L’Ocean Cay è frutto di un progetto impegnativo nel rispetto dei principi ecologici universali: moduli costruttivi innovativi a basso impatto ambientale, luoghi dell’isola organizzati dalla costruzione alla stessa gestione dei siti nel rispetto delle attività e tradizioni dell’isola stessa, senza nessuno stravolgimento di usi e costumi. “Avere i primi ospiti che arrivano sull’isola è un momento di grande orgoglio per tutti noi di MSC Crociere” , ha dichiarato Pierfrancesco Vago, presidente esecutivo di MSC Crociere. “Ocean Cay” è il secondo grande progetto realizzato da MSC, dopo il lancio della sua più grande nave “MSC Meraviglia”.

Sono quattro le navi di MSC Crociere che faranno scalo a Ocean Cay MSC Marine Reserve in diversi giorni della settimana: la MSC Armonia, MSC Divina, MSCA Seaside e MSC Meraviglia. All’inizio di questo 2019, la MSC Crociere ha ottenuto l’approvazione per la costruzione del nuovo terminal crociere nel porto di Miami.

Abele Carruezzo

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Callari, assessore al Patrimonio del Friuli Venezia Giulia: FVG chiederà più autonomia su concessioni marine

San Giorgio di Nogaro (Ud)- “La Regione non può concedere la proroga sulle concessioni demaniali marine ma può essere la voce che griderà forte a livello nazionale le istanze di Assonautica. Non abbiamo l’autonomia per legiferare in questo settore, ma il Friuli Venezia Giulia rivendicherà l’autonomia nei confronti dello Stato sulla gestione del demanio”.

Questo il concetto espresso dall’assessore al Patrimonio del Friuli Venezia Giulia, Sebastiano Callari, intervenuto oggi a San Giorgio di Nogaro (Udine) al convegno “2020 e Direttiva Bolkestein: quale futuro per le concessioni del diporto nautico” promosso dal Comitato esecutivo di Assonautica Udine.

“Abbiamo già fatto sentire la nostra posizione nelle commissioni tecniche a cui ho partecipato a Roma e lo farò anche nella prossima riunione della Commissione Stato-Regione che avrebbe già dovuto discutere questo tema nella riunione della prossima settimana, purtroppo rinviata a data da destinarsi per gli attuali problemi del Governo” ha precisato Callari, ribadendo la volontà del Friuli Venezia Giulia di rafforzare la propria autonomia.

L’assessore ha inoltre annunciato l’intenzione di semplificare la legislazione con l’emanazione di un testo unico delle concessioni marittime, idriche e demaniali.

I problemi dibattuti nel corso del convegno sono connessi all’applicazione delle normative che regolano le concessioni demaniali. Il nodo è la messa a gara del servizio di gestione delle marine al termine della concessione demaniale, alla luce della esplicita esclusione del settore portuale dall’applicazione della direttiva Bolkenstein. Da questa esclusione discende l’inapplicabilità dell’obbligo di gara e, pertanto, si definisce la posizione di Assonautica che sostiene la possibilità di applicare anche alle concessioni marine la proroga di 15 anni prevista nel 2018 per le concessioni balneari.

È questa la questione più urgente per le categorie di marina, dei porti turistici e delle Associazioni nautiche sportive che intendono ottenere la proroga quindicennale delle concessioni, come fatto per la categoria dei balneari, in tempi rapidi, visto che molte di queste concessioni scadranno proprio nel 2020.

“Vorremmo estendere la proroga alle marine e a tutte le realtà affini che operano nel settore turistico – ha detto Callari – poiché vogliamo dare certezza a chi vuole investire e a chi lo ha già fatto”. Come ha spiegato l’assessore, “malgrado nel 2010 la direttiva Bolkenstein sia stata recepita non si è mai giunti a una piena applicazione che sia al passo con i tempi. Tutte le regioni sono impegnate a cercare di capire come superare questa criticità dando certezza agli operatori”.

Nel corso del dibattito sono stati affrontati anche temi legati alla programmazione dei dragaggi nella laguna di Grado e Marano, allo sviluppo turistico della Litoranea veneta e al potenziamento delle infrastrutture a servizio della nautica da diporto, con i contributi anche di Roberto Mattiussi, sindaco di San Giorgio di Nogaro, Mario Ordiner, presidente di Assonautica Udine, Roberto Perocchio, presidente Assomarinas, Stefano Zunarelli, ordinario di Diritto dei trasporti nell’università di Bologna, e del direttore regionale Patrimonio, Francesco Forte. ARC/SSA/fc

Foto: Arc Savi

Assoporti sostiene proposta di semplificazione per coordinamento Zes e Zls

 

Pieno sostegno da parte dell’Associazione dei Porti Italiani alla proposta di semplificazione delle procedure e della normativa riguardante le Zone Economiche Speciali (ZES) e le Zone Logistiche Speciali (ZLS), inviata dalle Regioni e dalle Autorità di Sistema Portuale del Sud, al Ministro del Sud e della Coesione Territoriale, Giuseppe Provenzano.

La proposta prevede una significativa semplificazione, riducendo al minimo i permessi e le autorizzazioni necessarie alle imprese che si insedieranno nelle aree ZES e ZLS. A firmare il pacchetto, oltre alla Regione Molise che l’ha trasmessa formalmente al Ministro, le Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Puglia, Sardegna e Sicilia e tutte le Autorità di Sistema Portuale presenti in queste aree.

“Assoporti sostiene totalmente la proposta inviata al Ministro Provenzano e ritiene sia la strada giusta per rendere efficaci la ZES e la ZLS”, ha dichiarato il Presidente di Assoporti, Daniele Rossi, “Riteniamo essenziale iniziare un percorso di semplificazione normativa per consentire lo sviluppo infrastrutturale necessario per la crescita della competitività logistica e portuale del Paese.”

Proposta di protocollo inviata

Floating Life – Young Designer Hub per l’innovazione nautica

L’azienda svizzera apre una divisione per accogliere giovani designer e inserirli nel mondo della nautica

Lanciato un contest per la progettazione, il vincitore esporrà un modello del proprio progetto

“Ci troviamo ormai in un mercato diventato statico, dove non si dà più lo stesso valore a quelle che sono la ricerca e lo sviluppo di novità e ingegno; e per innovare un settore rigoroso e tradizionale, come quello della nautica, servono menti brillanti tipiche dei giovani, che sono capaci di immaginare quello che ancora non esiste”. Per questo Andrea Pezzini di Floating Life, azienda di management, charter e progettazione d’imbarcazioni, che opera nel settore dello yachting, ha deciso di aprire una divisione all’interno della sua società, dedicata ai giovani progettisti, per accogliere le loro idee.

“Siamo già in contatto con varie Università italiane, che dispongono nella loro offerta formativa di corsi di studi e master, sia di ingegneria navale che di yacht design, per spiegare ai futuri designer ed ingegneri, che subentreranno nei differenti ambiti di questo settore, il nostro nuovo progetto; volto ad affrontare il futuro della nautica con un approccio originale, unendo la nostra competenza alle nuove proposte che i giovani porteranno”.

Per far partire al meglio questa nuova divisione, Floating Life ha quindi deciso di lanciare un contest per giovani studenti, che consiste nella progettazione di un’imbarcazione che abbia una carica innovativa sia in fatto di soluzioni e sia nelle linee. Il vincitore vedrà il proprio progetto realizzato tramite un modello in scala, che verrà esposto durante il Monaco Yacht Show 2020, all’interno dello stand dell’azienda.

Contest “Pensainnovativo”

L’obiettivo del concorso è di trovare idee originali, che possano migliorare, una o più parti o fasi di sviluppo di uno yacht, sia dal punto di vista tecnico progettuale sia da quello del design e dello sviluppo. Il Team di Floating Life, analizzerà tutte le proposte per selezionare quelle più interessanti e quella più innovativa verrà selezionata dal nostro team per svilupparla e ingegnerizzarla.

Il progetto deve seguire i seguenti parametri:

Esterni: Sviluppo della carena nelle sue forme e nella idrodinamica. Innovazione nel design della barca, sia per la sovrastruttura che nell’opera morta.

Interni: diversificare l’utilizzo degli spazi interni e sviluppare arredamenti con materiali e forme non convenzionali.

Inviare il materiale all’ indirizzo: pensainnovativo@floatinglife.com

Termini per partecipare

Invio materiale entro il 01/04/2020

Annuncio vincitore 30/04/2020

Antitrust apre istruttoria per roaming marittimo

Roma. Capita che imbarcandosi su una nave o traghetto, da un porto di partenza a quello d’arrivo, lungo rotte non costiere italiane,  il cellulare o tablet segna sulla sim un prelievo di euro per il roaming non richiesto, che in questo caso non è terrestre, ma si tratta di un roaming marittimo. Il titolare della scheda telefonica non viene informato e neanche la Compagnia di Navigazione non produce adeguata informazine all’atto dell’imbarco. In una società, in cui le informazioni social viaggiano alla velocità della luce, utenti hanno prodotto denuncia all’Antitrust italiana.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato tre procedimenti istruttori nei confronti di Telecom Italia, Wind Tre e Vodafone Italia per presunte pratiche commerciali non corrette per fornitura non richiesta del roaming marittimo. Il roaming dati è un particolare procedimento, che consente di utilizzare il proprio telefonino anche quando ci si trova in un posto in cui non ci sono infrastrutture del proprio operatore telefonico.

Il roaming marittimo, in particolare, è un servizio che permette ai passeggeri di una nave in navigazione di usufruire dei servizi di comunicazione mobile anche in assenza di copertura della rete terrestre. In sostanza, il servizio di roaming marittimo abilita, lontano dalla costa, i cellulari, tablet e pc tramite il collegamento satellitare, reso possibile con stazioni base installate a bordo delle navi; il servizio cessa quando la nave si riavvicina alla costa e i dispositivi mobili si riagganciano alla rete terrestre.

L’istruttoria dell’Autrità Antitrust è rivolta non solo alle società di telefonia mobile, ma anche alle Compagnie di Navigazione (Grimaldi Group, Grandi Navi Veloci, Compagnia Italiana di Navigazione) perché avrebbero omesso informazioni all’imbarco sull’esistenza di un roaming marittimo a bordo delle proprie navi.

 

Abele Carruezzo

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UCINA Confindustria Nautica partecipa alla Missione negli USA per promuovere il sistema industriale italiano

Ha preso avvio il 3 dicembre scorso la missione di Confindustria negli USA per promuovere il sistema industriale italiano presso enti, organizzazioni e istituzioni americane.

L’iniziativa, che ha fatto tappa nelle città di Washington DC (3 e 4 dicembre) e Atlanta (5 e 6 dicembre), è organizzata con la collaborazione dell’Ambasciata d’Italia a Washington DC e il contributo di Intesa San Paolo. Guidata da Licia Mattioli, Vice presidente per l’Internazionalizzazione di Confindustria, la missione coinvolge i membri del Gruppo Tecnico Internazionalizzazione. Tra questi, il Vice Presidente di UCINA Confindustria Nautica, Andrea Razeto, in rappresentanza di tutta la filiera della nautica da diporto, leader mondiale nella produzione di superyacht e imbarcazioni pneumatiche e fiore all’occhiello del Made in Italy nel mondo.

Per promuovere l’eccellenza dell’industria nazionale, nella giornata di ieri, presso l’Ambasciata d’Italia negli USA a Washington, si è tenuta la tavola rotonda “The future of manifacturing. A conversation with italian industry leaders”. All’evento, introdotto dall’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Armando Varricchio, da Licia Mattioli, Vice Presidente di Confindustria e Pierpaolo Monti di Intesa Sanpaolo, ha partecipato il Vice Presidente di UCINA Confindustria Nautica, Andrea Razeto che ha tracciato il quadro di un settore in crescita costante – e a doppia cifra – da quattro anni, la cui produzione rappresenta un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo.

“Questa iniziativa, nata per dimostrare le opportunità e l’impatto della presenza negli Stati Uniti delle imprese italiane nei rispettivi settori di competenza, con i loro investimenti produttivi e commerciali – ha detto Andrea Razeto -, si è rivelata molto interessante. L’attenzione dimostrata nei confronti della nautica del nostro paese in occasione della tavola rotonda, è stata molto alta e ha dimostrato, ancora una volta, il valore del nostro settore che rappresenta una delle eccellenze del Made in Italy”.

Gli USA sono il primo paese di esportazione per le unità da diporto italiane, con un valore di export per il 2018 pari a 410,7 milioni di euro, con un incremento del 37,5% rispetto al 2017. Il comparto delle “barche e yacht da diporto con motore entrobordo” è, in Italia, il più rilevante in termini di valori esportati: verso gli USA si dirige il 23,9% delle esportazioni.

Nel corso della missione, che terminerà domani 6 dicembre, sarà presentato anche il rapporto del Centro Studi Confindustria “Esportare la Dolce Vita”, il rapporto annuale dell’Associazione che contiene un’analisi puntuale sul Bello e Ben Fatto (BBF) che racchiude in sé tutti quei beni che rappresentano l’eccellenza italiana in termini di design, cura, qualità dei materiali e delle lavorazioni.

IL NAUTILUS Anno 14 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato allo shipping con un focus sul soccorso in mare e sulla Brexit, il ruolo del porto di Salerno e la "Barletta marinara". Poi un approfondimento sui fari di Brindisi ed uno sul trasporto ad emissioni zero con Emma. E ancora, approfondimenti sulle crociere e sulla sicurezza nei nostri porti.
poseidone danese

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