SALONE NAUTICO VENEZIA: CON IL REGISTRO TELEMATICO UNA SVOLTA PER IL COMPARTO DELLE NAUTICA DA DIPORTO

Un risultato fondamentale, dopo un lungo iter burocratico, in termini di semplificazione e trasparenza per il comparto oltre che un’attività fondamentale per dare certezza e nuovo slancio alle vendite delle imbarcazioni

Se ne è parlato oggi, al Salone Nautico di Venezia nell’incontro: “Nuovo registro telematico della nautica da diporto. Evoluzione del rapporto stato – utente e riflessi sul mercato”. Alla tavola rotonda sono intervenuti: Sandro Trevisanato, già Sottosegretario alle Finanze, Presidente Sogei e VTP ; Giovanni Spalletta,  Direttore della Direzione Legislazione Tributaria e Federalismo Fiscale – Ministero dell’Economia e delle Finanze-MEF, Roberto Perocchio, Presidente Assomarinas, Ten. Vascello, Amalia Alberico, Capitaneria di Porto.

“Una settimana fa è stato presentato al MIT questa nuova realizzazione dello Stato che è il registro telematico delle imbarcazioni da diporto.  La  nautica lo aspettava da sei anni – sottolinea Trevisanato -  Abbiamo approfondito  dunque un tema innovativo che sarà capace di rivoluzionare il rapporto stato/ fisco con utente che negli ultimi anni come è noto è stato molto tempestoso.

Le misure statali sono state molto penalizzanti per la nautica, pensiamo al decreto Soru, al decreto Monti e alla finanziaria 2012. Successivamente c’è stata una inversione di tendenza con questa misura innovativa che agevolerà la certezza non solo delle transazioni nel mondo della nautica ma contiamo sia utile a rivoluzionare anche il tema dei controlli che se effettuati in modo ossessivo possono essere un grave nocumento per lo sviluppo della nautica in Italia”.

Sulla stessa linea d’onda Perocchio: “Anche Assomarinas ha fortemente voluto con l’associazione nazionale di categoria questo strumento perché ha una triplice valenza. Statistica perché consente di aver dati sempre aggiornati sul comparto e per l’industria. Trasparenza per l’iscrizione dei leasing nautici sui registri che sono consultabili sempre online ed infine rassicurazione della clientela perché è uno strumento sia di certificazione che di consultazione.  Ma anche evita la duplicazione dei controlli in mare che ha scoraggiato nell’acquisto della barca tanti nostri clienti infastiditi dalle ispezioni che spesso vi sono state determinate”.

Per Spalletta: “ Dalla realizzazione di questo provvedimento ci aspettiamo oltre allo snellimento delle pratiche amministrative una maggiore facilità di controlli sulle transazioni e un ulteriore tassello nella politica che finalmente il Governo e il Parlamento hanno iniziato a perseguire di supporto serio a un comparto come quello della nautica da diporto. Un segmento che costituisce un importante volano all’intera economia”.

AL VIA LA ICE RIB CHALLENGE: Sergio Davì parte per la sua quinta impresa, da Palermo a New York in gommone

È partita oggi 21 giugno intorno alle ore 13.00, ancora una volta dal Marina Arenella di Palermo, la quinta impresa in gommone del noto gommonauta palermitano Sergio Davì, che ha mollato gli ormeggi per una nuova affascinante avventura tanto ambiziosa quanto estrema.

Obiettivo della ICE RIB CHALLENGE (questo il nome dato all’impresa) è New York. Circa 7000 miglia nautiche lungo le coste dell’Europa nordoccidentale per poi spostarsi verso gli insidiosi ghiacci di Islanda e Groenlandia, alla volta del Canada e scendere verso gli Stati Uniti sino alla Grande Mela.

Davì navigherà prevalentemente in solitaria, con un paio di avvicendamenti a staffetta, a bordo di un gommone Nuova Jolly Prince 38cc alias “Nautilus Explorer”, motorizzato con due fuoribordo Suzuki DF350A dual prop ed equipaggiato con componentistica d’eccellenza a marchio Quick e sistema di navigazione e controllo Simrad completo di display multifunzione top di gamma NSS, pilota AP44, apparati di comunicazione RS e cartografia CMAP.

Numerosi i partners e le istituzioni che hanno deciso di affiancare la Palermo-New York in gommone, condividendone obiettivi e tematiche. Suzuki e CNR, con anche Confartigianato Sicilia e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Sicilia (IZS Sicilia), ne sposano l’eco-sostenibilità e la lotta all’inquinamento da microplastiche; il Comune di Palermo ne promuove le tematiche culturali legate soprattutto ai temi dell’accoglienza che identificano, storicamente e per definizione, sia Palermo sia New York. Tra i maggiori partners anche Cipolla gioiellieri, storica realtà palermitana da sempre appassionata di nautica e delle imprese di Davì.

A salutare il comandante Davì anche il coro polifonico “Cantate Omnes”, diretto dal maestro Gianfranco Giordano, che ha accompagnato la cerimonia di consegna della fiaccola della pace che lo stesso comandante, eletto “tedoforo degli oceani” della Peace Run, porterà in giro per i Paesi del mondo lungo la sua rotta per consegnarla, una volta giunto a New York, al presidente Salil Wilson od al Sindaco Bill De Blasio. A consegnare la fiaccola della pace al capitano Davì, insieme, il Console Onorario del Brasile Rosalia Calamita ed il Console Onorario del Cile Vincenzo Chiriaco.

Per essere sempre informati sulla ICE RIB CHALLENGE sarà sufficiente consultare il sito www.ciuriciurimare.com oppure le pagine social: Sergio Davì Adventures (Facebook) e sergiodavi_adventures (Instagram).

Inoltre, scaricando l’app ufficiale (disponibile sia per iOS che per Android) sarà possibile seguire real time Sergio Davì ed il suo Nautilus Explorer.

Attivato a Maricentadd il simulatore navale che addestrerà gli equipaggi della Marina del Qatar

Un sistema integrato che replica fedelmente le funzionalità di un’unità militare, sul quale gli istruttori condurranno l’addestramento

A partire dal 2016 e dalla stipula di un contratto tra la ditta Fincantieri e le Qatar Emiri Naval Forces (QENF) per la fornitura di 7 Unità navali (4 corvette multiruolo classe Doha, 2 pattugliatori d’altura e una nave anfibia), la Marina Militare ha avviato un’intensa attività di cooperazione e supporto nei confronti della controparte qatarina, mirati garantire supporto tecnico durante la costruzione delle unità e la formazione professionale dei futuri equipaggi.

Tale iniziativa, sugellata da un Memorandum of Understanding e dai relativi Technical Arrangements di cooperazione, impegnerà per un periodo di circa 10 anni gran parte della articolazioni della Forza Armata preposte alla selezione, formazione ed addestramento nonché all’erogazione di moduli specialistici ad hoc (quali ad esempio tirocini per la guardia in plancia, sessioni di scuola Comando, Flight Operational Training, corsi ILS).

A fronte dell’elevatissima valenza strategica e la complessità dell’impresa, a partire dal 1 gennaio 2018 è stato istituito presso lo Stato Maggiore Marina l’Ufficio di Programma Qatar alle dirette dipendenze del Capo del 3° Reparto, responsabile di coordinare in maniera omnicomprensiva il supporto della Forza Armata, garantendo altresì, in reciproca collaborazione con il paritetico Ufficio di Supporto istituto da SEGREDIFESA /NAVARM, unicità di gestione ad un’impresa che è andata man mano evolvendosi a fronte di nuovi progetti e commesse commerciali.

Nello specifico, a partire dal settembre 2018 la prima aliquota dei futuri equipaggi delle prime due Unità (circa 130 militari) ha iniziato l’iter formativo addestrativo ed è attesa da settembre 2019 presso il Centro di Addestramento della MM di Taranto, ove proseguirà con la seconda fase dedicata all’addestramento professionale individuale.

Tra le attività a supporto del programma addestrativo a favore degli equipaggi delle QENF, previsto nel contratto, rientra la costruzione di un simulatore preposto ad integrare le lezioni di carattere teorico previste per i frequentatori.

In tale contesto, alla presenza del Comandante in Capo della Squadra Navale, ammiraglio di squadra Donato Marzano, del Comandante di Maricentadd (contrammiraglio Francesco Covella) e del suo staff di istruttori, e del Capo Ufficio Programma, capitano di vascello Fabrizio Rutteri, il rappresentante della Fincantieri, ing. Marco Costa, accompagnato dagli ingegneri e tecnici delle altre società che hanno di fatto realizzato il Simulatore (Cetena, Seastema e Leonardo), ha presentato il nuovo sistema di simulazione nel suo attuale layout insieme al piano evolutivo che ne prevede la consegna, nella sua configurazione finale, entro il mese di gennaio 2020.

Il Simulatore Navale Integrato (SI.Na.I.,), realizzato anche grazie al “know how” fornito del personale di Maricentadd, è composto da una Plancia primaria e una secondaria, per la conduzione della navigazione, da una “Combat Operation Center” (COC), anche questa primaria e secondaria, per la condotta operativa dell’unità al combattimento, da una “Ship Control Center “(SCC), per il controllo della piattaforma e da una postazione elicottero, per l’addestramento all’impiego tattico degli aeromobili imbarcati. Un sistema integrato che replica fedelmente le funzionalità di un’unità militare, sul quale gli istruttori condurranno l’addestramento da due sale regia, una per la parte plancia e l’altra per la parte COC, con l’assistenza tecnica del personale della società costruttrice.

L’ammiraglio Marzano, al termine della presentazione e del giro illustrativo di tutte le componenti del sistema, durante il quale ha voluto personalmente effettuare alcune manovre dal ponte di comando principale, ha riconosciuto il lavoro fatto dalla Fincantieri nella realizzazione del SI.Na.I., uno strumento addestrativo di notevole portata tecnologica che, insieme alla professionalità degli istruttori, costituirà un efficace strumento per l’addestramento specialistico, non solo degli equipaggi delle unità del Qatar, ma anche di quelli italiani e di altre marine estere, negli anni a venire.

Nell’ attesa dell’arrivo al centro degli equipaggi delle prime unità qatarine, previsto per settembre 2019, il personale istruttore di Maricentadd inizierà da subito una fase di “familiarizzazione” con il sistema di simulazione che consentirà di svolgere con efficienza la propria funzione addestrativa.

Maricentadd, centro d’eccellenza che, da quasi quarantasette anni, opera nei settori d’impiego della formazione specialistica e dell’addestramento di tutto il personale della Marina Militare è impegnato in diversi progetti di cooperazione con altre marine estere, tra i quali il più importante risulta attualmente quello appunto con la QENF.

L’attivazione del simulatore fatta oggi, è un passo importante nell’impegnativo processo addestrativo degli equipaggi di una marina, come quelle del Qatar, che sta perseguendo un percorso di sviluppo capacitivo e che si affida alla Marina Militare Italiana per raggiungere la propria prontezza operativa. La collaborazione con Fincantieri conferma ancora una volta l’efficacia dell’interazione tra il mondo militare e quello industriale del paese, nel perseguire obiettivi comuni a supporto del Sistema Paese nel mondo.

Porto di Ancona: doppia crociera per l’inizio dell’estate

Sono due le crociere che arriveranno nel porto di Ancona nel fine settimana per accogliere l’arrivo dell’estate. Domani (venerdì 21 giugno) alle 10, al terminal crociere, approderà Msc Sinfonia in arrivo da Dubrovnik, in Croazia. La nave di Msc Crociere ripartirà alle 18 per Venezia. La compagnia di navigazione ha aumentato a 28 le toccate nello scalo dorico rispetto alle 20 del 2017. Il numero complessivo di approdi delle crociere è in questa stagione di 46, con una previsione di incremento del numero dei crocieristi di circa +37% rispetto al 2018, con 92.100 passeggeri stimati rispetto agli oltre 67 mila dello scorso anno.

Msc Sinfonia sarà ad Ancona ogni venerdì fino al 22 novembre.  A bordo, ci saranno più di 2.500 persone fra passeggeri e componenti dell’equipaggio. Per i crocieristi, ci sarà a disposizione “Welcome to Ancona”, il progetto di accoglienza coordinato dalla Camera di Commercio delle Marche, capofila di un gruppo di soggetti privati e pubblici fra cui Comune di Ancona, Regione Marche e Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale. Per tutti loro sarà possibile trascorrere una lunga giornata a contatto diretto con la storia, l’arte, l’architettura, lo shopping, l’enogastronomia, l’ambiente ma soprattutto la bellezza della città di Ancona e della regione.

Domenica 23 giugno tornerà nel porto dorico Marella Explorer 2. Per la nave della compagnia di navigazione inglese Marella Cruises, che ha inaugurato il calendario 2019 delle crociere, sarà la quarta toccata della stagione. Con 900 cabine, oltre 1.800 passeggeri, Marella Explorer 2 arriverà alle 8 da Venezia e ripartirà alle 17 per il porto croato di Dubrovnik. Il prossimo approdo di questa nave sarà sabato 6 luglio mentre il 13 luglio sarà ad Ancona la “sorella” Marella Celebration.

“Le crociere nello scalo sono una realtà che si sta sempre più consolidando, con evidenti segnali di rafforzamento nella presenza delle compagnie e grande interesse da parte dei passeggeri e meraviglia per la bellezza e il fascino di tutto il territorio – afferma Rodolfo Giampieri, presidente Autorità di sistema portuale -, una specializzazione del porto internazionale di Ancona che permette di puntare a nuovi obiettivi di sviluppo economico per creare nuova occupazione e ricchezza diffusa per il territorio”.

AL SALONE NAUTICO VENEZIA ARRIVA “HEPIC” LA PRIMA BARCA A IDROGENO PER IL TRASPORTO PASSEGGERI IN LAGUNA

Grande interesse di pubblico per la rivoluzionaria imbarcazione ecosostenibile di Alilaguna

Venezia-Rivoluzione “green” per il trasporto passeggeri a Venezia. Al Salone Nautico Venezia, in programma all’Arsenale della Serenissima, fino a domenica prossima, 23 giugno 2019, sta suscitando grande interesse nel pubblico, “Hepic”, la prima imbarcazione a idrogeno per il trasporto passeggeri nella Laguna di Venezia.  Il battello è stato realizzato in 24 mesi tramite un investimento privato iniziale di Alilaguna e Cantieri Vizianello di circa 1,5 milioni di euro, cofinanziato al 55% ai sensi di un Accordo di Programma tra la Regione del Veneto e il Ministero per l’Ambiente e la Tutela del Territorio e del Mare.

Un progetto innovativo, la barca infatti naviga completamente ad energia elettrica. I vantaggi sono  numerosi su ogni fronte:  Di fatto emissioni zero, grazie all’assenza di un motore endotermica. Silenziosa, nessun inquinamento acustico,  è la soluzione più delicata e sicura per la navigazione , prevede un back up elettrico in eventuale caso di avaria.  L’imbarcazione lunga 16 metri e larga 3,2metri può ospitare 24 passeggeri.

Allo stato attuale gli unici problemi sono di carattere normativo come sottolineato dal Presidente di Alilaguna, Fabio Sacco: “ Hepic non può ancora navigare per le acque lagunari perché è una novità in ambito marittimo e sussiste un gap normativo per le imbarcazioni alimentate a Fuel Cell che trasportano idrogeno a bordo a livello nazionale, mentre all’estero le normative si stanno adeguando o si sono già adeguate. La normativa vigente regolata dalla Capitaneria di Porto impone la presenza a bordo dell’imbarcazione di un motore endotermico. Per questo motivo sono in corso le sperimentazioni necessarie per ottenere l’approvazione alla navigazione da parte del RINA (Registro Italiano Navale). Speriamo di ottenerle presto per dare una accelerata sul fronte della navigazione ecosostenibile”.

Alilaguna, primo servizio di trasporto pubblico di linea, operato da vettore privato, a Venezia da sempre è attiva sul fronte della tutela e salvaguardia dell’ambiente lagunare. Già nel 2010 aveva varato Energia, un battello cui è stato inserito a bordo un motore elettrico che viene azionato tramite l’energia accumulata nelle batterie.

A Piombino arriva la Marella Exporer 2

Primo approdo a Piombino per la Marella Explorer 2. La nave della compagnia inglese Marella Cruises, 900 cabine e più di 1800 passeggeri, è arrivata al terminal crociere della banchina Pecoraro intorno alle 11.00 e ripartirà alle 16 per andare a Propriano, in Corsica.

Ad accogliere i turisti della cruise boat, i vertici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, l’amministratore unico del Tuscany Terminal, Carlo Torlai e il neo sindaco della città, Francesco Ferrari.

«Marella Cruises si conferma assieme alla compagnia spagnola Pullmantur il principale cliente del porto con otto scali complessivi programmati nel 2019» ha dichiarato il dirigente dell’AdSP, Gabriele Gargiulo, che ha preso al tradizionale scambio dei crest con tutto il cluster portuale.

«Riteniamo – ha aggiunto – cercheremo di ricambiare la fiducia che questo importante brand ripone nel nostro scalo».

Soddisfatto anche Torlai: «Grazie all’inserimento di questa terza nave, che va ad aggiungersi alla Marella Dream e alla Marella Spirit, il gruppo crocieristico rafforza sensibilmente la propria presenza a Piombino. Non possiamo che esserne soddisfatti. Questi risultati ci spingono a lavorare ancora di più e meglio perché il territorio possa essere opportunamente valorizzato. Siamo convinti che il sindaco Ferrari non ci farà mancare il supporto e la collaborazione necessaria».

Il 2019 si presenta come un anno molto positivo per il traffico passeggeri dello scalo piombinese. Sono previste un totale di 16 toccate di navi da crociera contro le 13 dell’anno passato e le 8 del 2017

MedCruise sul rapporto di “Transport & Environment” sulle emissioni delle navi da crociera

MedCruise, l’Associazione dei porti crocieristici del Mediterraneo, respinge con forza le conclusioni del rapporto pubblicato recentemente da “Transport & Environment” (giugno 2019), nonché i risultati della pubblicazione, basata su un’analisi interna fondata su una metodologia altamente discutibile, con dati stimati sulle emissioni delle navi da crociera.

Ad esempio, i dati riportati in questo rapporto non collimano con i calcoli basati sulla tipologia di carburante effettivamente utilizzato e le relative emissioni delle navi da crociera, nonché con quelli raccolti e verificati in modo indipendente dai porti stessi.

Pertanto, è chiaro che questo studio manca del rigore richiesto da una ricerca scientificamente valida.

È spiacevole vedere una simile irresponsabilità da parte di un’organizzazione, che intende chiaramente creare “scalpore” senza una evidenza scientifica trasparente a sostegno delle sue affermazioni.

L’Associazione MedCruise, che rappresenta più di 130 porti dal Mar Mediterraneo, Mare Adriatico, Mar Nero, Mar Rosso e Vicino Atlantico e 31 membri associati come uffici turistici, comuni, operatori di terminal crociere, tour operator e agenti marittimi, è molto attenta alle questioni ambientali e alla sostenibilità e collabora con la Commissione Europea in diversi forum e workshop composti da esperti del settore.

Ad esempio, MedCruise è membro del “Forum europeo per la sostenibilità dello shipping” (ESSF- European Sustainability Shipping Forum) e del “Forum dei Porti Europei” (European Ports Forum), compreso il “Sottogruppo sui porti sostenibili”, nonché collabora con l’ ”Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima (EMSA-European Maritime Safety Agency) e, tra gli altri, con il “Gruppo di consultazione degli attori per la sicurezza marittima  (Stakeholders Advisory group on Maritime Security).

L’Associazione MedCruise ha un proprio gruppo di lavoro sulla sostenibilità per analizzare gli investimenti fatti dai propri membri sulle strutture GNL (Gas Naturale Liquefatto) e sull’elettricità erogata da reti elettriche terrestri (SSE- Shore Side Electricity), dove gli esperti dell’Associazione si riuniscono per fornire raccomandazioni basate su fatti, come le navi da crociera al 100% alimentate a GNL che già navigano nel Mediterraneo occidentale, il che implica che non ci sono emissioni né di zolfo né di materia particolata (PM) nei porti crocieristici.

Inoltre, MedCruise ed i suoi membri sono molto impegnati nel rispetto della nuova normativa sulle emissioni di zolfo introdotta dall’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO- International Maritime Organisation) che entrerà in vigore dal 1 ° gennaio 2020, nonché nella riduzione del totale delle emissioni annue di gas ad effetto serra prodotte dalla navigazione marittima, pari ad almeno il 50 % entro il 2050 (rispetto ai valori del 2008).

L’industria delle crociere sta guidando la corsa per la sostenibilità ambientale nel settore del trasporto marittimo, pur rappresentando solo il 2% delle emissioni dell’industria navale totale e sta investendo una grande quantità di risorse su navi da crociera più ecologiche, dotate di tecnologia all’avanguardia e di sistemi per la depurazione dei gas di scarico (EGCS – Exhaust Gas Cleaning System) per ridurre le emissioni di gas a effetto serra, zolfo e particolato.

Infatti, le navi da crociera rispettano e spesso superano i requisiti attuali di emissione attraverso l’uso di Sistemi Avanzati di Qualità dell’Aria (AAQS- Advanced Air Quality Systems) e di nuove navi alimentate a GNL. Inoltre, l’industria delle crociere si è impegnata a ridurre il tasso di emissioni di gas serra del 40% entro il 2030, in linea con le raccomandazioni dell’IMO e sta lavorando attivamente per sviluppare soluzioni per essere ulteriormente performante sotto il profilo delle emissioni.

Il presidente di MedCruise, Airam Diaz Pastor, ha sottolineato che “il grande lavoro svolto dai nostri membri nel promuovere la crescita sostenibile delle attività crocieristiche e nel lavorare verso un’industria più ecologica non può essere messo in dubbio da rapporti non revisionati, da pregiudizi e ipotesi”.

In conclusione, l’Associazione sostiene ed accoglie con favore qualsiasi iniziativa sulla sostenibilità, come la creazione di nuove zone a basse emissioni (ECA- Emission Control Area), esenzioni fiscali per l’elettricità erogata da reti elettriche terrestri e azioni per promuovere un’industria a zero emissioni, purché i dati e le metodologie utilizzati siano accettati dalla comunità scientifica.

Pertanto, MedCruise è preoccupata per la metodologia ed i risultati del rapporto pubblicato da “Transport & Environment”, manchevole di revisione accademica e basato su ipotesi anziché su fatti.

English Version
MedCruise statement to the Transport & Environment report on Cruise Ship Air Emissions

MedCruise, the Association of the Mediterranean Cruise Ports, strongly refutes the conclusions from the report published recently by Transport & Environment (June 2019) as well as the findings of the publication, which are based on an in-house analysis using highly questionable methodology with estimated data on cruise ships emissions.

For instance, the figures arrived at in this report do not reconcile with calculations using actual fuel data and emissions from cruise ships, as well as data independently collected and verified by the ports themselves. As such, it is clear that this study lacks the rigor required by scientifically valid research. It is unfortunate to see such irresponsibility from an organization, which clearly has an agenda to create “noise” without legitimate and transparent science to support its claims.

The MedCruise Association, representing more than 130 ports from the Mediterranean Sea, Adriatic Sea, Black Sea, Red Sea and Near Atlantic as well as 31 Associate Members such as tourist boards, municipalities, cruise terminal operators, tour operators and ship agents, is very concerned about environmental issues and sustainability, and cooperates with the European Commission in different forums and workshops composed by industry experts. For instance, MedCruise is a member of the European Sustainability Shipping Forum and the European Ports Forum -including the Sub-group on Sustainable Ports- as well as cooperating with the European Maritime Safety Agency and the Stakeholders Advisory Group on Maritime Security, among others.

The MedCruise Association has its own Working Group on Sustainability to analyse the investments made by our members on LNG (Liquified Natural Gas) and Shore Side Electricity (SSE) facilities, where experts from the Association gather together to provide recommendations based on facts, such as the 100% LNG powered cruise ships already sailing the Western Mediterranean, which means no Sulphur neither PM emissions in cruise ports. Moreover, MedCruise and its members are very committed with the International Maritime Organization (IMO) new regulations on Sulphur emissions, which will enter in force on January 1st, 2020, and the reduction of the total annual greenhouse gases emissions from shipping by at least 50% by 2050 compared to 2008.

The cruise industry is leading the environmental race among the maritime transport sector, even though representing only the 2% of the emissions of the total shipping industry, and investing a large amount of resources on greener cruise ships, equipped with cutting edge technology and Exhaust Gas Cleaning Systems (EGCS) to reduce emissions of greenhouse gases, Sulphur and particulate matters. In fact, cruise ships meet and more often exceed current emissions requirements through the use of AAQS and new LNG vessels.  In addition, the cruise industry has committed to reducing its greenhouse gas emissions rate by 40% by 2030, in line with IMO aspirations and is actively working to develop solutions for further improving its emissions profile.

MedCruise President, Airam Diaz Pastor, highlighted “the great work being carried out by our members in promoting the sustainable growth of cruise activities and working towards a greener industry cannot be called into doubt by non-reviewed reports, plenty of bias and assumptions.”

In conclusion, the Association fully supports and welcomes any initiative and recommendation on sustainability, such as the creation of new ECA zones, SSE tax exemptions and actions towards a zero-emission industry, as long as the data and methodology used to reach the conclusions are accepted by the scientific community. However, MedCruise is concerned about the methodology and results of the report published by Transport & Environment without academic review and based on assumptions instead of facts.

PORTO DI BRINDISI: ATTIVITA’ ISPETTIVA DEL COMANDO GENERALE DEL CORPO DELLE CAPITANERIE DI PORTO SULLO STATO DI IMPLEMENTAZIONE DELLE NORME IN MATERIA DI SECURITY IN PORTO E A BORDO DELLE NAVI

Si è da poco conclusa l’attività ispettiva che personale specializzato proveniente dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto (Autorità Centrale per la Sicurezza Marittima) ha svolto presso la Capitaneria di Porto di Brindisi (Autorità Designata) finalizzata ad effettuare una verifica dello stato di implementazione delle procedure organizzative e delle attività di controllo poste in essere a livello locale in ossequio alle direttive inerenti la  Maritime Security, concernenti, cioè, le misure di sicurezza, alle quali devono rispondere gli impianti portuali e le navi, contro le minacce di azioni illecite intenzionali.

Nella giornata di martedì 4 Giugno, nella sede dell’AdSP di Brindisi, è stato organizzato un incontro con le Istituzioni pubbliche (Prefettura di Brindisi, Polizia di Frontiera, Comando Provinciale dei Carabinieri, Comando Provinciale della Guardia di Finanza, Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, Agenzia delle Dogane ed Autorità di Sistema Portuale), i  terminalisti portuali (ENEL S.p.a., COPEROIL S.r.l. e Versalis S.p.a.), le agenzie marittime brindisine ed i servizi tecnico-nautici portuali (Corporazione dei Piloti del porto, Società concessionaria del servizio di rimorchio e Gruppo ormeggiatori), in quanto investiti di specifiche competenze nell’ambito della security portuale.

Nel corso della riunione, il Capitano di Fregata (CP) Vincenzo Paolo Leone – Ufficiale Superiore del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto di elevata e comprovata conoscenza della materia – ha illustrato la struttura organizzativa di security nazionale e locale, focalizzando l’attenzione sugli obblighi a carico dello Stato italiano imposti dalle norme internazionali di riferimento (SOLAS, Codice ISPS e Reg. CE 725/2004) e sulle misure regolamentari/operative nazionali adottate (Programma Nazionale di Sicurezza Marittima e D.Lgs. 203/2007); in particolare, il Comandante Leone ha posto l’accento sull’importanza del raggiungimento da parte dell’Italia dei parametri e del livello di sicurezza previsti a livello internazionale, evidenziando come l’eventuale mancato conseguimento possa comportare, nei casi più gravi, anche l’apertura di una procedura di infrazione.

Tale attività è stata supportata dal Team di Ispettori Maritime Security della Capitaneria di Porto di Brindisi e si è articolata in una prima fase di monitoraggio dell’organizzazione interna alla predetta Autorità marittima, nonché della modalità esecutiva delle verifiche effettuate dal personale specializzato preposto, ed in una seconda fase, svoltasi in maniera operativa attraverso l’ispezione di alcuni impianti portuali ed a bordo del S/V Ievoli Cobalt all’ormeggio nel Seno di Levante. Scopo di tale seconda fase, l’effettuazione di controlli mirati alla verifica dell’esatta osservanza, attuazione ed implementazione della normativa in questione.

Le conclusioni delle verifiche e dei controlli condotti hanno permesso di appurare il sostanziale rispetto delle norme in questione da parte degli impianti portuali di Brindisi.

L’iniziativa ha incontrato un vivo interesse da parte delle Amministrazioni coinvolte e del cluster marittimo, che hanno mostrato particolare sensibilità nei confronti della materia ed apprezzato l’opportunità di disporre di un confronto e di un approfondimento, che si sono rivelati proficui.

Il Cacciatorpediniere DDG Andrea DORIA a Venezia

Il cacciatorpediniere Andrea Doria, con un equipaggio di 196 uomini e donne, una lunghezza di oltre 150 metri e un dislocamento a pieno carico superiore alle 7000 tonnellate, è l’espressione di tecnologie di ultima generazione, impianti missilistici e di artiglieria all’avanguardia nonché un fiore all’occhiello dell’industria nazionale.

Oltre ad essere specificatamente progettata per la difesa aerea, la nave può svolgere ruoli di comando e controllo anche in situazioni di crisi ed emergenza umanitaria, potendo contare su numerosi apparati di comunicazione tradizionale e satellitare. La nave, inoltre, partecipa ad operazioni di presenza e sorveglianza marittima a tutela degli interessi nazionali.

La nave Andrea Doria sarà ormeggiata a Venezia presso Riva dei Sette Martiri e sarà visitabile nei seguenti giorni e orari:
– Martedì 18 giugno dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 20:00;
– Mercoledì 19 giugno dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 20:00;
– Giovedì 20 giugno dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00.

Nave Italia da Imperia a Montecarlo

Il progetto “Il teatro della vita: un palcoscenico inconsueto”, con un’insolita tappa monegasca, ha consentito ai giovani utenti, di vivere un’esperienza intensa

Nave Italia, il brigantino della Fondazione Tender To Nave Italia Onlus, per la tratta Imperia-Montecarlo-Imperia, inserita nella Campagna di Solidarietà 2019, ha imbarcato 9 ragazze e 6 ragazzi, tra i 14 e i 18 anni, con disturbi comportamentali, emotivo-affettivi e difficoltà scolastiche, accompagnati da un’èquipe di 5 operatori con competenze mediche, pedagogiche e psicologiche della Struttura Semplice Dipartimentale di Neuropsichiatria Infantile (SSD NPI) ASL 5 della Spezia.

Il progetto “Il teatro della vita: un palcoscenico inconsueto”, con un’insolita tappa monegasca, ha consentito ai giovani utenti, di vivere un’esperienza intensa, finalizzata a sviluppare ed intraprendere un percorso volto a sperimentare la vita di bordo, scandita da regole, doveri, ruoli e responsabilità che favoriscono l’autonomia e la presa di coscienza delle proprie capacità individuali.

La partecipazione alle tradizionali attività marinaresche, quali la salita a riva, il posto di manovra alla vela e i turni di corvée, ha rappresentato l’occasione per affiancarsi all’equipaggio della Marina Militare in un’esperienza di vita tipica di bordo. Le attività dell’unità a vela, hanno consentito di sperimentare ambiti cooperativi con i pari, di confrontarsi e ampliare le proprie abilità sociali ed hanno rappresentato il contesto ideale per realizzare un percorso pedagogico- educativo nel quale confrontarsi con le proprie capacità e con i propri limiti, affiancati da adulti pronti a sostenerli.

La campagna di solidarietà proseguirà martedì 18 giugno per La Spezia con un gruppo dell’Associazione “Amici del Centro di Capua” di Milano.

IL NAUTILUS Anno 14 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ai porti con un focus sulla Via della Seta e sulla via Traiana, il concetto dello IoT-Internet of Things, il contratto di ormeggio e il nuovo concetto di New-Port. Poi una riflessione sul principio di passaggio inoffensivo(riprendendo vicende come quella dell'Aquarius, Open Arms e Sea Watch 3). E ancora, approfondimenti sul potere amministrativo delle AdSP, Mare 2.0 e sulla navigazione delle navi e non delle merci.
poseidone danese

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