Porto di Ancona: arrivato “Appuntamento in Adriatico” al Porto Antico

Il tour velico di Assonautica italiana “Appuntamento in Adriatico”, capitanato dal consigliere nazionale Paolo Dal Buono, è entrato nel porto di Ancona fra le 16 e le 16.30(ieri ndr) in arrivo da Fano. Dieci le imbarcazioni a vela, sui 12-13 metri, che partecipano alla XXXII° edizione della manifestazione e che hanno attraccato alla banchina San Francesco, al Porto Antico. Sono stati accolti dalla Capitaneria di porto di Ancona e dal presidente dell’Autorità di sistema portuale, Rodolfo Giampieri.

Molto apprezzata dai velisti, che hanno ringraziato l’Autorità di sistema portuale e la Capitaneria di porto per l’organizzazione, l’area del Porto Antico dove hanno attraccato con la magnifica vista sul Duomo di San Ciriaco, sulla città e su tutta la realtà portuale. Per la serata, il programma prevede una bella passeggiata alla scoperta di Ancona e, per diversi, l’obiettivo è degustare un buon stoccafisso all’anconitana. Scopo della manifestazione è, infatti, anche quella di andare alla ricerca della cultura e dell’enogastronomia delle città portuali che vengono toccate nel tour velico.

La partenza dal Porto Antico questa mattina per il porto turistico di Porto San Giorgio. Nelle varie tappe saranno toccati tutti i porti dell’Autorità di sistema portuale, il 20 giugno a Pescara, il 6 luglio ad Ortona, il 9 luglio a San Benedetto del Tronto e l’11 luglio a Pesaro.

Il turismo nautico si afferma sempre di più come interessante veicolo di conoscenza di luoghi e di interazione fra territori e persone.

Presentazione del libro del velista Gaetano Mura a Cagliari

Gaetano Mura presenta  a Cagliari  il libro Le sirene hanno smesso di cantare

L’autore Gaetano Mura presenterà il suo libro “Le sirene hanno smesso di cantare” venerdì 19 giugno alle 18.30 alla libreria Il Bastione di Cagliari in piazza Costituzione 4. Il velista alla prima prova letteraria dopo la presentazione on-line  dell’opera debutta in un evento pubblico dove dialogherà con il giornalista Giacomo Mameli.

Il libro raccoglie numerose esperienze di vita vissuta dell’autore. Sono racconti di terra, ma soprattutto di mare ad iniziare da quello di Cala Gonone, il suo paese dove è iniziata la sua passione per il mare. Nel libro c’è il mare sardo e il Mediterraneo – vissuti a bordo di barche turistiche, pescherecci e barche a vela nelle regate sportive – e le traversate oceaniche. Gaetano Mura ha partecipato a prestigiose regate velici internazionali e nel 2016 ha tentato il giro del mondo in solitaria su una barca a vela.

Il libro è pubblicato dalla casa editrice di Nuoro Il Maestrale è sarà presentato  in altre località della Sardegna e della penisola.

PORTO DI BRINDISI – ESERCITAZIONE ANTINCENDIO

Questa mattina si è svolta nel porto di Brindisi l’esercitazione antincendio finalizzata a testare il livello di prontezza operativa di tutti gli operatori che, per il proprio ambito di competenza, sono chiamati a fronteggiare una situazione di emergenza antincendio portuale.

Sotto il coordinamento della Sala Operativa della Guardia Costiera di Brindisi è stato simulato l’incendio a bordo della motonave CORFU’, battente bandiera italiana, ormeggiata presso la banchina “Costa Morena Terrare Punta 15” del porto Medio di Brindisi.

Alle ore 10.32, ricevuta la chiamata di emergenza da parte del Comando di bordo, la Sala Operativa richiedeva l’intervento immediato dei Vigili del Fuoco allo scopo di intervenire con propri mezzi per le operazioni di spegnimento, nonché dei servizi tecnico-nautici (rimorchiatori, ormeggiatori e piloti) per fronteggiare l’eventualità che il propagarsi dell’incendio rendesse necessario il disormeggio immediato della nave.

Alle operazioni prendeva parte, altresì, la motovedetta CP820 della Guardia Costiera per garantire la necessaria cornice di sicurezza in mare.

Mentre le operazioni di spegnimento erano in corso, i militari della Capitaneria di porto assicuravano il cordone di sicurezza a terra, per consentire il rapido accesso in porto ai soli mezzi di soccorso, allertati per fornire le cure ad un membro dell’equipaggio, rimasto ustionato ed intossicato.
L’intera attività, terminata alle ore 10.55, è stata condotta nel rispetto delle procedure previste nel Piano Operativo Antincendio adottato dal Comandante del porto.

L’esercitazione antincendio, prevista dalla normativa nazionale, ha dato un buon esito consentendo così di accertare l’ottimo livello di cooperazione e sinergia raggiunto tra i diversi soggetti istituzionali e privati intervenuti.-

Si ricorda che per segnalare comportamenti illeciti o situazioni dubbie sono attivi, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, il numero di centralino della Sala Operativa 0831521022 e la casella di posta elettronica cpbrindisi@mit.gov.it mentre, per le sole emergenze in mare, il Numero Blu 1530.-

OPERAZIONE MARE SICURO 2020

Brindisi-In coincidenza dell’avvio della stagione estiva, nel periodo compreso tra il 15 giugno e il 13 settembre, la Guardia Costiera sarà impegnata nell’operazione “Mare Sicuro 2020”, la campagna annualmente pianificata su tutto il territorio nazionale dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e finalizzata a promuovere la cultura del mare e la tutela della sicurezza della navigazione, della salvaguardia della vita umana in mare e il rispetto dell’ecosistema marino, allo scopo di assicurare il sereno e sicuro svolgimento delle attività di balneazione e del turismo nautico.

L’attività di controllo lungo tutto il litorale pugliese vedrà impegnati oltre 400 militari, e sarà espletata attraverso una coordinata attività di pattugliamento, con l’impiego di mezzi terrestri, navali (di cui 27 gommoni veloci e 37 unità d’altura) e aerei; particolare attenzione sarà rivolta alla verifica dell’osservanza dei limiti di navigazione dei natanti in prossimità della costa e alla salvaguardia della fascia riservata alla balneazione, anche attraverso un maggior controllo rivolto ai presidi di sicurezza degli stabilimenti balneari e alla verifica della presenza di cartelli indicanti eventuali limiti alla balneazione sicura lungo il litorale, come da attività già avviata nei giorni scorsi.
Un’attenta azione di vigilanza sarà condotta, altresì, per garantire la corretta fruizione del pubblico demanio marittimo e degli specchi acquei antistanti.

All’operazione “Mare Sicuro 2020” prenderà parte anche la Capitaneria di porto di Brindisi che, sotto la direzione ed il coordinamento del Capitano di Vascello (CP) Giovanni CANU, dispiegherà personale e mezzi non soltanto per garantire a bagnanti, diportisti e subacquei la fruizione serena e sicura del mare e delle spiagge, ma anche allo scopo di tutelare l’ambiente marino-costiero con particolare riferimento alle bellezze naturali presenti sul territorio brindisino e soggette a peculiari vincoli ambientali e paesaggistici, quali, in via prioritaria, quelle riconducibili all’Area Marina Protetta di Torre Guaceto, in località Punta Penna Grossa. Si ricorda che tale area -oggetto di tutela e controllo da parte della Guardia Costiera senza soluzione di continuità- in ragione della sua specifica esclusività dovuta alla presenza di biodiversità uniche e di ecosistemi particolarmente sensibili, rientra nell’ambito del programma comunitario “Natura 2000” ed è altresì riconosciuta quale Area Speciale Protetta di Importanza Mediterranea.

Occorre evidenziare, in ultimo, come la nota emergenza epidemiologica ancora in atto, imponga il rispetto da parte di tutti gli utenti del mare delle disposizioni governative, degli enti locali e delle competenti autorità sanitarie emanate al riguardo; a tal proposito si segnala che sul sito web del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono state pubblicate le “linee Guida per la nautica da diporto e la sicurezza della balneazione” quale utile riferimento per le migliori pratiche di prevenzione da parte dell’utenza.

Si ricorda che la Sale Operativa delle Capitaneria di Porto di Brindisi è attiva giornalmente e ininterrottamente, e può essere contattata telefonicamente al numero 0831521022 o all’indizizzo e-mail cpbrindisi@mit.gov.it mentre, per le sole emergenze in mare, attraverso il “Numero Blu” 1530.

Il Presidente di Assonautica Italiana, Dott. Alfredo Malcarne, in visita al Comando Generale

Nella mattinata di ieri, il Dottor Alfredo Malcarne, Presidente di Assonautica Italiana, associazione che dal 1971 promuove la nautica da diporto, il turismo nautico e l’economia del mare su tutto il territorio nazionale, ha fatto visita al Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera. Ad accoglierlo, al suo arrivo, il Comandante Generale, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino.

Dopo il tradizionale saluto di benvenuto, il Comandante Generale ha offerto all’illustre ospite un quadro dettagliato dell’attuale assetto funzionale ed ordinamentale del Corpo, ponendo in evidenza, in particolare, la funzione che questo ha nella regolamentazione degli usi diportistici e ricreativi della risorsa mare.

Il Dottor Malcarne ha illustrato le attività dell’Associazione da lui presieduta, auspicando ulteriori collaborazioni con il Corpo, volte alla promozione e allo sviluppo della cultura del mare.

A conclusione della visita, il Presidente di Assonautica Italiana ha ringraziato il Comandante Generale per l’accoglienza ricevuta con parole di vivo apprezzamento per il lavoro svolto dalla Guardia Costiera.

ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA CONFINDUSTRIA NAUTICA E CONFINDUSTRIA IMPERIA PER OTTIMIZZARE LE ATTIVITA’ E VALORIZZARE LE ECCELLENZE

Genova-Confindustria Nautica e Confindustria Imperia hanno firmato un accordo di collaborazione che intende valorizzare le reciproche eccellenze, sia nei servizi, sia nelle attività, attraverso iniziative congiunte, con l’obiettivo di accrescere l’efficienza delle azioni da intraprendere, di fronte alle nuove sfide che il sistema produttivo italiano si trova ad affrontare nella ripresa post emergenza COVID-19.

L’accordo, di durata biennale, nasce dalla volontà di esaminare nuovi scenari di rinnovamento della capacità di rappresentanza in un momento di particolare complessità in cui non mancano le opportunità, per sviluppare una forte sinergia sul territorio e offrire agli Associati la più ampia gamma di servizi in modo ancor più funzionale ed efficiente, presidiandone al meglio l’interesse.

Confindustria Nautica mette quindi a disposizione di Confindustria Imperia i suoi ambiti di competenza, come la consulenza e l’assistenza su tematiche tecnico-normative di interesse generale per il settore nautico, le pubblicazioni tecniche e newsletter, le attività di internazionalizzazione delle aziende di settore, di turismo e servizi, la presenza ai Saloni nautici internazionali.

Saverio Cecchi, Presidente Confindustria Nautica: “Confindustria Nautica dopo aver stipulato convenzioni come ad esempio quelle con Assofrigoristi e Università degli Studi di Genova, nel corso dell’ultimo Salone Nautico a Genova, continua nel suo percorso all’insegna della sinergia e della collaborazione e inizia a sottoscrivere accordi con le territoriali, con Confindustria Imperia, dove, voglio sottolinearlo, la nautica è molto ben rappresentata, c’è grande attenzione alla filiera.

Ci piacerebbe che questa collaborazione fosse la premessa per poter organizzare insieme la presenza delle aziende del territorio, di tutte le eccellenze, alle collettive che realizziamo nell’ambito dei più importanti Saloni nautici internazionali, nel quadro delle attività a sostegno dell’internazionalizzazione”

Confindustria Imperia si impegna a sua volta ad incentivare il doppio inquadramento delle imprese attraverso l’adesione a Confindustria Nautica, a promuovere iniziative di studio, analisi e ricerche sul mercato della nautica al di fine di orientare e favorire l’adozione da parte delle Istituzioni degli strumenti più idonei per lo sviluppo del comparto, avvalendosi della collaborazione dell’Ufficio Studi di Confindustria Nautica. Tra le altre azioni, figura la promozione di attività formativa specifica del settore con il coinvolgimento dell’Associazione di categoria nella stesura dei programmi e delle iniziative di formazione.

Barbara Amerio, Presidente Confindustria Imperia: “La convenzione con Confindustria Nautica è una bella occasione di fare rete e dare impulso positivo al territorio, dove non mancano eccellenze e opportunità. Lavoriamo per il futuro, delle nostre imprese e del nostro territorio. E proprio pensando al futuro, mi piace mettere in risalto uno dei punti dell’impegno di Confindustria Imperia nel contesto di questo accordo: la creazione di percorsi formativi nell’ambito della nautica attraverso la collaborazione ed il coinvolgimento di enti, fondazioni, università, istituti scolastici superiori e associazioni di categoria al fine di creare le adeguate professionalità per il settore nautico. Uno sguardo in prospettiva, ai giovani e alle opportunità.”

L’ECSA lancia il video #EveryShipmentCounts

L’ECSA (European Community Shipowners Associations) lancia il video: #EveryShipmentCounts in vista del prossimo Consiglio Europeo del 19 giugno

https://www.ecsa.eu/news/ecsa-launches-video-everyshipmentcounts

Dall’inizio della pandemia di COVID-19, l’industria navale europea ha lavorato duramente per garantire che merci come cibo e forniture mediche, nonché forniture energetiche e di trasporto continuino a essere consegnate a milioni di cittadini dell’UE.

Il video mostra i lavoratori marittimi di tutto il settore provenienti da tutta Europa, che spiegano la loro vita negli ultimi mesi nel mantenere attive le catene di approvvigionamento.

“4 navi su 10 sono europee. 555.000 lavoratori marittimi a bordo di queste 23.400 navi europee stanno lavorando duramente ogni giorno per mantenere le società in funzione e le persone sicure e sane ”, ha affermato Martin Dorsman, segretario generale dell’ECSA. “Questo è il motivo per cui chiediamo ai governi di tutta Europa di dichiarare  i lavoratori marittimi come lavoratori chiave  e di  rendere possibili i cambi rapidi dell’equipaggio, in modo che possano finalmente essere sollevati dal loro lavoro dopo aver prestato servizio molto più a lungo di quanto inizialmente previsto a bordo della flotta.”

Ogni anno, lo shipping europeo contribuisce con 149 miliardi di euro al PIL dell’UE e crea 2 milioni di posti di lavoro . Il 76% del commercio estero di merci dell’UE e il 32% del suo trasporto interno di merci è effettuato da navi . Indubbiamente, il trasporto marittimo svolge un ruolo importante nell’economia europea.

Dorsman ha proseguito: “ In vista del Consiglio europeo di venerdì 19 giugno che discuterà della ripresa dell’UE , l’ECSA ribadisce che il trasporto marittimo europeo è una risorsa geopolitica vitale per l’UE e che un settore marittimo europeo forte e competitivo è fondamentale per la ripresa dell’Europa “.

Aiutateci a diffondere il messaggio sul ruolo dei lavoratori marittimi e dello shipping europeo utilizzando gli  hashtag #EveryShipmentCounts e #EUCO  sui social media:

·         Video della campagna:  https://youtu.be/3aMAsknvSz0

·         Sito web  https://www.ecsa.eu/every-shipment-counts

·         Playlist Youtube #EveryShipmentCounts: tutti i video realizzati dalle associazioni aderenti all’Ecsa e dalle compagnie di navigazione; Video Confitarma: https://www.youtube.com/watch?v=hX2RPL9tnsM&list=PLkDJLv4FBJCZcsU4Ah7jkWSK_BgRoqwvZ&index=22&t=0s

·         Twitter #EveryShipmentCounts

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AdSP del Mare di Sardegna: Pubblicato il bando per la realizzazione, nel Porto Canale, del II lotto del distretto della nautica

La rivoluzione della portualità cagliaritana entra nel vivo con la creazione del più grande distretto per il refitting delle imbarcazioni da diporto in Sardegna. Questa mattina, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, l’AdSP del Mare di Sardegna ha pubblicato il bando di gara per la realizzazione del secondo lotto funzionale del distretto della cantieristica nell’avamporto Est del Porto Canale.

Un’opera consistente, che renderà pienamente funzionale la già completata parte a terra – prevista, nella prima tranche, con la suddivisione delle aree in 15 lotti e la realizzazione della viabilità di accesso  – e darà vita e piena operatività alla tanto attesa cittadella della nautica. Il distretto, di circa 23 ettari, sorgerà entro i prossimi due anni e ospiterà insediamenti industriali, artigianali e commerciali del settore cantieristico, con particolare riferimento al refitting dei megayacht.

Sono sei i principali interventi a mare previsti nella gara d’appalto, tutti previsti dal Piano Regolatore Portuale del 2010, già sottoposti a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e autorizzati. A partire dall’ampliamento dell’attuale linea di costa di 50 metri e la realizzazione di una banchina di riva di 120 metri di lunghezza; la predisposizione degli scali di alaggio e varo per i travel lift (che saranno a carico dei futuri concessionari). La realizzazione di un canale interno all’avamporto, lungo 270 metri, che consentirà a tutti i lotti un affaccio diretto sul mare; il dragaggio del fronte avamportuale, per una larghezza di 100 metri, per consentire l’avvicinamento delle imbarcazioni alla banchina.

La creazione di un molo di sopraflutto a protezione del bacino e l’apertura di un varco di 80 metri nella diga foranea di levante che consentirà l’accesso separato alle imbarcazioni dirette al distretto dal traffico delle navi portacontainer. Circa 27 milioni e 486 mila euro, l’importo complessivo dell’appalto; 730 i giorni per la realizzazione delle opere, ai quali si aggiungono altri 60 per l’elaborazione della progettazione definitiva dell’opera. L’appalto verrà aggiudicato in base al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Cento i punti previsti nel disciplinare di gara: 70 per l’offerta tecnica, 25 per quella economica e 5 punti per la riduzione dei tempi di esecuzione dei lavori.

Il procedimento di gara si svolgerà sulla piattaforma telematica dell’AdSP e le offerte dovranno pervenire entro le 13:00 del 22 luglio prossimo. “Con il progetto messo a gara questa mattina – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – riavviamo le opere di grande infrastrutturazione del Porto Canale di Cagliari per troppo tempo frenate dalle annose criticità relative ai vincoli paesaggistici, per altro non ancora totalmente risolte. Ciò nonostante, abbiamo ritenuto di andare avanti con la progettazione esecutiva e l’affidamento dei lavori, al fine di dare prospettive temporali certe allo sviluppo del compendio e non mettere a repentaglio i finanziamenti già disponibili.

Oggi poniamo solide basi per il tanto atteso processo di sviluppo della nautica da diporto e dei servizi, di cantieristica e commerciali, a questa connessi. Concentreremo in un’area ben definita ed ordinata il principale motore del settore, quello che consentirà ad imbarcazioni di piccola, media grandezza e, in particolare, ai mega yacht, di trovare l’eccellenza per gli interventi di manutenzione e, aspetto non secondario, per lo svernamento. Un enorme cuore pulsante, grande 23 ettari, a supporto della diportistica che, nei prossimi anni, una volta completato lo spostamento dei traghetti verso il terminal Ro-Ro che sorgerà al Porto Canale, troverà collocazione stabile sul lungo mare cagliaritano”.

Il Porto di Livorno spinge sulla sicurezza degli ormeggi

Il porto di Livorno rinnova i parabordi delle proprie banchine pubbliche. E’ stata infatti pubblicata ieri sera sulla GURI la gara per la realizzazione dell’intervento.

L’obiettivo è quello di migliorare la sicurezza degli ormeggi degli accosti. I lavori, che hanno un costo di circa 2,5 milioni di euro, consistono nella messa fornitura e messa in opera di 107 parabordi cilindrici e 10 parabordi angolari.

Le banchine interessate dalle attività manutentive saranno il Molo Italia lato Nord, la radice della sponda ovst della Darsena Toscana, l’accosto 15 d della sponda est della Darsena Toscana e la Darsena Pisa (dove si trova il Silos del Tirreno).

Le imprese interessate avranno fino al 15 luglio per la presentazione delle offerte. Il tempo utile per dare compiuti i lavori è stabilito in giorni 300 naturali e consecutivi.

AdSP MSO: Sequestrate 20 imbarcazioni e 15 ormegggi abusivi al Porticciolo della Cala

Nella mattinata di ieri, nel contesto di mirate attività di polizia demaniale, personale militare della Capitaneria di Porto di Palermo, congiuntamente a militari della Guardia di Finanza, e a funzionari dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia Occidentale, hanno proceduto al sequestro di n.  20  unità ormeggiate nello specchio acqueo della Cala di Palermo ed alla rimozione di n.15 tra  blocchi di cemento utili all’ormeggio  e gavitelli.

In particolare, 15 delle venti imbarcazioni, sono state sequestrate amministrativamente, perché prive della necessaria autorizzazione, mentre per le rimanenti 5, saldamente ancorate ormeggiate a mezzo di strutture permanenti, ovvero blocchi di cemento e gavitelli, si è proceduto al sequestro penale per occupazione abusiva di specchio acqueo.

L’attività finalizzata ad assicurare il rispetto della legalità in una delle zone più suggestive del water front cittadino mira ad assicurare anche la miglior tutela delle esigenze di sicurezza portuale che potrebbe essere, altrimenti compromessa dal proliferare di ormeggi di piccole imbarcazioni in maniera disordinata e prive delle necessarie dotazioni.
L’iniziativa, resa possibile anche grazie alle congiunte segnalazioni dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, ha riscosso il plauso dell’utenza diportistica locale.

Viva soddisfazione è stata, tra l’altro, espressa dal  presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, dr Pasqualino Monti che ha dichiarato “ con l’operazione odierna si  ritiene di aver tracciato un ulteriore passo avanti nell’opera di riqualificazione storica e paesaggistica della zona portuale della Cala, e di aver lanciato, al contempo,  un chiaro messaggio di affermazione della legalità. Ringrazio la Procura della Repubblica per l’attenzione e la celerità con cui ha recepito e ha dato corso alla nostra denuncia,  l’Autorità Marittima  e   la Guardia di Finanza nelle persone del Direttore marittimo della Sicilia occidentale e Comandante della Capitaneria di Porto di Palermo C.A. (CP), Roberto Isidori, del Generale Antonio Nicola Quintavalle Cecere e del  Colonnello Andrea Martinengo, che hanno reso possibile l’intervento: una dimostrazione di collaborazione istituzionale di grande valore concreto e simbolico”.

Risolutiva, anche in questa circostanza, si à dimostrata l’ottima sinergia tra la Guardia costiera, le forze di polizia e l’Autorità di sistema portuale che ha consentito di liberare specchi acquei da destinare all’ordinato ormeggio di unità da diporto, previo rilascio del titolo di concessione.

Nel corso dei prossimi giorni la Guardia Costiera proseguirà con la consueta determinazione l’attività di controllo e prevenzione a tutela della legalità e della ordinata fruizione del pubblico demanio marittimo.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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