RISPOSTE TURISMO: nel 2020 nuovo record storico per il traffico crocieristico nei porti italiani: 13,07 milioni i passeggeri movimentati (+6.2% sulle stime 2019)

La previsione contenuta nel nuovo Italian Cruise Watch presentato oggi da Risposte Turismo in apertura della nona edizione di Italian Cruise Day, il forum di riferimento per il comparto crocieristico in Italia

Tra gli altri risultati dello studio:

• Previsto nel 2020 il record storico di passeggeri movimentati in numerosi scali crocieristici del Paese tra cui il leader Civitavecchia (2,69 milioni, +0,5%), Napoli (1,4 milioni, + 3,7%) e Genova (1,38 milioni, +2,2%)

• L’Italia accoglierà nel 2020 quasi 5.000 navi da crociera nei suoi porti (4.952, + 2,8% sul 2019)

• Percezione positiva dei giovani italiani sia da parte di chi l’ha effettuata sia di chi non ancora

• L’Italia concentra il 10,7% dei lavoratori nella crocieristica mondiale

Annunciata la sede dell’Italian Cruise Day 2020: sarà Savona ad ospitare la decima edizione del forum

Un nuovo record storico per il traffico crocieristico negli scali nazionali: 13,07 milioni di passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti), + 6,2% sulle stime già positive di chiusura 2019.

Si è aperta con questa previsione per il 2020 la nona edizione dell’Italian Cruise Day, il forum annuale di riferimento in Italia per il comparto crocieristico ideato e organizzato da Risposte Turismo che quest’anno, nel suo tour itinerante nei porti del Bel Paese, è sbarcato a Cagliari.

Ad annunciarlo Francesco di Cesare – Presidente Risposte Turismo, durante la presentazione del nuovo Italian Cruise Watch, il report di ricerca a cura di Risposte Turismo che analizza i dati di traffico, i trend di mercato e altre informazioni rilevanti per la cruise industry.

Il dato è frutto della proiezione effettuata sulle previsioni di 39 porti crocieristici italiani (rappresentativi del 99% del traffico nazionale in movimento passeggeri e del 97% delle toccate nave sul totale Italia), e tiene conto di altri fattori capaci di incidere sulle stime di traffico nel medio periodo tra cui i possibili cambi nel posizionamento delle navi durante la stagione, le condizioni meteomarine e l’occupazione media attesa delle navi.

Civitavecchia sempre più leader: sfiorerà i 2,7 milioni di crocieristi movimentati

Nel dettaglio dei singoli porti, Civitavecchia consoliderà la propria leadership in classifica con 2,69 milioni di passeggeri movimentati (+0,5% sulle stime di chiusura 2019), e per la prima volta nella sua storia con oltre un milione di turisti in imbarco o sbarco (2° homeport italiano dopo Venezia).

Su Venezia pesa lo stallo decisionale
Alle sue spalle si conferma Venezia con 1,52 milioni di passeggeri movimentati (-1,6% sulle stime di chiusura 2019), un dato che resta stabile negli ultimi anni in attesa di soluzione dell’annosa questione del transito delle navi in laguna.

2020 anno di record per Napoli, Genova, Livorno e non solo
Al terzo posto si posizionerà Napoli che, qualora le previsioni fossero confermate (+3,7%), potrebbe registrare un nuovo record assoluto di crocieristi movimentati, grazie ad ulteriori 20 toccate ed una crescita nei transiti così come negli imbarchi/sbarchi.

Ai piedi del podio, staccata di poche lunghezze, Genova, in virtù di 1,38 milioni di passeggeri movimentati previsti (+2,2%), in ulteriore leggera crescita dopo il +33,5% che si sta registrando in questa stagione e grazie a frequenti operazioni di imbarco e sbarco anche nei mesi invernali.
Al quinto posto Livorno (923 mila passeggeri movimentati, +10,1%), in crescita a doppia cifra grazie ad un calendario accosti distribuito su tutto l’anno, con maggio e ottobre che conteranno il maggior numero di toccate (57 e 60).

Tra gli altri scali – stando alle comunicazioni fornite dalle società di gestione dei terminal – spiccano le positive variazioni di traffico attese a La Spezia (900 mila passeggeri movimentati, + 38,5%) e, con valori assoluti più contenuti, Trieste (217 mila passeggeri movimentati, +81,9%) e Ravenna (85 mila passeggeri movimentati, +387,3%).

Per quanto riguarda la classifica delle toccate nave, secondo le previsioni di Risposte Turismo il 2020 vedrà Civitavecchia guidare questa classifica (827 toccate, +1,7%), al secondo posto Napoli (475, +4,2%) che supera Venezia (470, -6,4%) rispetto alla classifica stimata a fine 2019.

Francesco di Cesare – Presidente di Risposte Turismo – ha dichiarato: «Fino a qualche anno fa la dimensione del traffico crocieristico in Italia galleggiava attorno alla soglia degli 11 milioni di movimenti passeggeri: il trend di crescita sostenuta nel triennio 2018-2020 ha consentito e consentirà di raggiungere prima l’obiettivo dei 12 e poi dei 13 milioni. Traguardi importanti, resi possibili dalle scelte di itinerario delle compagnie così come dagli sforzi compiuti dalle Autorità di Sistema Portuale, dalle società di gestione dei terminal e dai molti altri operatori che completano la necessaria catena di produzione»

«Si tratta però, ora, di gestire al meglio questi volumi e quelli che verranno – ha proseguito di Cesare – e tale gestione andrà declinata nella pianificazione di interventi e soluzioni a beneficio di una condivisa e responsabile sostenibilità ambientale e sociale, di un ancor più qualificato impatto economico a livello locale, e infine di una lettura complessiva di cosa possa rappresentare per il Paese l’industria crocieristica».

I porti crocieristici italiani: caratteristiche, investimenti e prospettive

Italian Cruise Watch ha inoltre analizzato anche quest’anno molti altri aspetti del comparto crocieristico. Un settore che vede l’Italia leader anche in termini occupazionali: l’incrocio delle stime disponibili (fonte CLIA) vede il nostro paese concentrare il 10,7% dei lavoratori nella7 crocieristica mondiale.

Per quanto riguarda l’analisi della portualità crocieristica, sono state identificate 39 strutture terminalistiche dedicate alla gestione della movimentazione dei passeggeri. Ed inoltre, sempre secondo l’indagine effettuata da Risposte Turismo, i porti che hanno a disposizione il maggior numero di banchine dedicate al traffico crocieristico sono Civitavecchia e Livorno (9), seguite da Venezia (7).

Sono invece Livorno e Genova i porti con il maggior numero di banchine potenzialmente dedicabili alle navi da crociera (rispettivamente 13 e 12).

Con riferimento all’evoluzione del numero di terminal passeggeri dedicati alle navi da crociera, il report di Risposte Turismo evidenzia per il 2020 l’entrata in funzione di 3 nuove strutture (Taranto, Messina e Palermo) che porteranno il numero complessivo a 42.

Per quanto riguarda invece i principali interventi in programma a supporto della crocieristica, emergono lavori in numerosi porti italiani, tra essi quelli in corso a Savona su più fronti – che porteranno lo scalo a riacquisire piena funzionalità proprio nel 2020 – dal dragaggio dei fondali alla ristrutturazione del terminal Ovest a quelli di lungo termine di Ancona e La Spezia, entrambi collegati a nuovi terminal crocieristici ed il riassetto del waterfront cittadino. Poche invece le vere novità relative ad iniziative pensate per e dedicate ai crocieristi.

Con riferimento all’analisi degli itinerari e degli scali scelti dalle compagnie, a fine 2019 il porto leader per varietà di portafoglio clienti sarà Civitavecchia (in cui scalano quasi il 55% delle compagnie crocieristiche operative in Italia), davanti a Venezia (scelta dal 48,5% delle compagnie che toccano i porti italiani) e Livorno (45,5%).

La compagnia che, nell’anno in corso, ha fatto scalo nel maggior numero di porti italiani (24) è stata Ponant Cruises, seguita da Marella / Thompson Cruises (23) e da Silversea (22).

«Il settore delle crociere – ha dichiarato Tom Boardley, segretario generale Clia Europa – rappresenta solo il 2% di flussi turistici mondiali che crescono incredibilmente e ha pertanto enormi margini e potenzialità. Di fronte a questa crescente domanda le compagnie stanno ampliando la loro offerta, con nuovi viaggi, nuove navi e nuove destinazioni. A tale scopo collaborano a stretto contatto con istituzioni locali e autorità portuali, il cui lavoro è fondamentale per intercettare i flussi, rispondere alle esigenze dei crocieristi e garantire la crescita del comparto».

Giovani italiani under 30 e crociere: un mercato ad alto potenziale per le compagnie

L’edizione 2019 di Italian Cruise Watch ha infine indagato le caratteristiche, le preferenze e le propensioni di uno specifico segmento di domanda attuale e potenziale: i giovani italiani under 30.

Dall’analisi di un campione di circa 2.700 rispondenti di età compresa tra i 18 e i 30 anni è emerso come la maggioranza abbia già realizzato una vacanza in crociera.

Tra i giovani italiani che hanno già effettuato una crociera, prevalentemente in coppia o con amici, il 40% è già stato a bordo tra le due e le quattro volte e il 67% si è dichiarato molto soddisfatto dell’esperienza vissuta, percentuale che raggiunge quasi il 100% nel consigliare o nel propendere per una nuova crociera nel prossimo futuro.

Le motivazioni alla base della scelta di questo prodotto sono da ricercarsi principalmente nella possibilità di visitare più luoghi in un’unica vacanza (68%) e nella curiosità e nel confronto vincente tra una crociera e altre tipologie di vacanza (rispettivamente, 26% e 24%).

Per quanto riguarda destinazioni preferite, i giovani crocieristi italiani hanno scelto per lo più itinerari mediterranei – orientale o occidentale – (80%), mentre sono molti meno quelli che si sono spinti fino ai Caraibi o nei mari del Nord Europa (14%).

La spesa complessiva procapite sostenuta per una vacanza in crociera si attesta intorno ai 1.500 euro.

Tra gli italiani under 30 che, invece, non sono mai andati in crociera, emerge comunque una forte propensione per questa forma di vacanza (91%), spinta che finora non si è concretizzata per via di un costo ritenuto elevato (54%), per aver alla fine preferito, fino ad oggi, altre soluzioni di vacanza (29%) e dal non aver trovato offerta adatte alle loro esigenze (26%).

Le destinazioni preferite per un’eventuale futura vacanza in crociera sono risultate i Caraibi (34%), i Mari del Nord Baltico (19%) e il Mediterraneo occidentale - Italia tirrenica, Spagna e Francia (16%)

La monografia realizzata da Risposte Turismo evidenzia infine come, per chi non è mai stato in crociera, la variabile offerte (sconti speciali sul prezzo) rappresenti il fattore decisivo per valutare questa forma di vacanza (52%), seguita dalla possibilità di visitare luoghi difficilmente raggiungibili con altre modalità (45%) e dalla possibilità di avere maggiore tempo libero durante le escursioni (37%).

Oltre 200 operatori all’apertura del forum
La nona edizione di Italian Cruise Day, organizzata in partnership con l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna e con il supporto di Clia Europe, si è aperta questa mattina presso l’Ex Manifattura Tabacchi di Cagliari con i saluti istituzionali e gli interventi di apertura di Thomas Boardley – Segretario Generale CLIA Europe, Airam Díaz Pastor – Presidente MedCruise e Daniele Rossi – Presidente Assoporti.

Main sponsor di Italian Cruise Day 2019 sono Generali Global Corporate & Commercial e SIAT Assicurazioni

Sponsor dell’iniziativa sono Assoporti, Fincantieri e Global Ports Holding.

Programma del forum su http://www.italiancruiseday.it/programmaforum2019/

Accoglienza tra storia e tradizione per i crocieristi al porto di Oristano – Santa Giusta

Un percorso tra passato e presente, tra giganti di Mont’e Prama e costumi del folklore isolano. La scoperta della Sardegna, per i crocieristi approdati ad Oristano – Santa Giusta, inizia direttamente in porto, con un’atmosfera suggestiva inedita. È il benvenuto che l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna – rappresentata dalla responsabile Marketing, Valeria Mangiarotti – ha voluto offrire ai passeggeri della Corinthian, nave del gruppo Grand Circle Travel, al suo secondo scalo nell’Isola dopo l’overnight di ieri a Cagliari.

Ad attendere i 90 passeggeri della nave c’erano 10 statue dei giganti di Mont’e Prama, eroi misteriosi di una civiltà che molto ha ancora da raccontare. Soprattutto ai crocieristi, gran parte americani, che sono stati invitati a passare attraverso un percorso scandito dalle fedeli riproduzioni degli arcieri, dei guerrieri e dei pugilatori rinvenuti nelle campagne di Cabras. Un viaggio molto suggestivo tra passato e presente – la cui regia è stata affidata allo scultore, studioso ed artista di Tadasuni, Carmine Piras – che ha accompagnato i visitatori fino ad un’area verde recentemente riqualificata dall’AdSP.

Uno spazio dedicato al relax, alle spalle del quale è stata posizionata un’opera dello scultore oristanese, svelata, per la prima volta, oggi. Una scultura in trachite di tre metri di altezza – che riporta, in bassorilievo, il logo dell’Ente – la cui forma è un chiaro richiamo al mare e a quella lontana civiltà degli Shardana sulla quale, proprio Piras, da anni conduce studi e ricerche. Storia, ma anche tradizione, con la presenza dei gruppi folk della zona che hanno accolto i crocieristi con un assaggio dei dolci tipici della cucina oristanese.

Un caloroso benvenuto è stato riservato anche al comandante della nave, Ivo Bottica, che ha ricevuto a bordo la delegazione dell’AdSP, il sindaco di Santa Giusta, il Comandante della Capitaneria di Porto, i rappresentanti del Consorzio Industriale e l’artista Carmine Piras per il consueto scambio di crest. «Quello di oggi – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – è sicuramente il benvenuto più suggestivo finora proposto ai passeggeri di una nave da crociera in arrivo nei nostri porti. Un viaggio nella storia, accompagnati dai misteriosi giganti di Mont’e Prama, che inizia proprio dalle banchine dello scalo di Oristano – Santa Giusta.

La dimostrazione di come i nostri porti di sistema, attraverso una sinergia con le Amministrazioni locali ed i rappresentanti del mondo culturale del territorio, possano offrire un primo e valido biglietto da visita a chi approda per la prima volta nella nostra Isola». Due toccate consecutive nei porti sardi, quelle della Corinthian, che avvalorano la strategia dell’AdSP. «E’ la conferma che il multiscalo rappresenti sempre più una formula vincente per il mercato crocieristico – continua Deiana – con passeggeri che, nell’ambito dello stesso tour, possono scoprire zone completamente diverse della Sardegna e raccontare oltremare esperienze entusiasmanti quali, per esempio, quella che abbiamo voluto regalare oggi.

Un fenomeno la cui valenza è stata ben approfondita nello studio che abbiamo commissionato alla società di ricerca e consulenza Risposte Turismo, intitolato “Crocieristica in Sardegna: due possibili fronti di lavoro”. Un focus sulle dinamiche di mercato nei porti di sistema che presenteremo, in maniera più dettagliata e ad una platea di esperti del settore, nel corso della nona edizione dell’Italian Cruise Day, prevista per venerdì prossimo all’ex Manifattura Tabacchi di Cagliari».

Il settore delle crociere, in futuro, dovrà coniugare turismo e destinazioni

Cagliari. Una città, un porto, una nave sono elementi della giornata dedicata all’industria crocieristica italiana che si svolgerà a Cagliari il prossimo 18 ottobre. Temi importanti saranno discussi in questo meeting dedicato all’industria della crocieristica, dalle navi ai porti e terminal crociere. La parola chiave per poter competere in questo settore è “innovazione” nella gestione dei porti crocieristici. Innovare per aumentare le capacità di prodotto nel campo delle crociere, sia di massa e sia quelle di lusso.

Cagliari, location ideale – ex Manifatture Tabacchi – per trattare di investimenti, di nuove filiere di prodotto, di nuovi itinerari e temi che saranno a confronto con le maggiori professionalità dello shipping crocieristico italiano e non solo. Si parte con la tavola rotonda di apertura con interventi di esponenti di vertice tanto di alcune compagnie attive in Italia quanto di realtà impegnate nella gestione di porti crocieristici.

Presenti MSC Crociere, Costa Crociere, GPH’s Italian dei porti di Cagliari, Catania e Ravenna, con la super visione di Risposte Turismo; con la partecipazione della Regione Autonoma della Sardegna e di aziende del cluster marittimo/portuale, oltre alla presenza dell’AdSP del Mare Adriatico Meridionale, nella persona del presidente, Prof Ugo Patroni Griffi. Il concetto di crociera e di porto e/o terminal crocieristico si trovano oggi ad affrontare nuovi scenari, dalla decarbonizzazione, informatizzazione alla digitalizzazione e all’Internet of Things.

In questi nuovi orizzonti, “innovare” diventa un must se si vuole generare vantaggi tanto in termini di generazione di soddisfazione e ricavi addizionali, quanto di maggiore efficienza nei processi produttivi. Il settore delle crociere, in futuro, dovrà coniugare turismo e destinazioni: siti, non solo archeo/generalisti, non solo scali portuali, ma mete culturali in senso pieno del termine, capaci di coinvolgere i sistemi sociali, unitamente al tessuto economico/produttivo dei territori scalati dalle navi.

Oggi, il settore delle crociere dovrà competere con nuovi focus di settore lungo le nuove rotte; ci riferiamo alle crociere del Mar del Nord, alle crociere dell’est asiatico e quelle nuove dei mari della Cina. Il nostro Mediterraneo, con i suoi porti e le affollate mete turistiche, per essere ancora e più competitivo, le grandi compagnie crocieristiche dovranno risolvere alcune criticità; ci riferiamo non solo a Venezia e Civitavecchia/Roma; le varie AdSP dovranno garantire efficienza portuale con banchine e fondali adeguati alle nuove navi (sempre più grandi); città che siano in grado di garantire accoglienza turistica piena e con nuove esperienze a terra.

Qui, grazie alle trasformazioni dell’economia portuale in atto, si innesta un binomio “citta’- nave” che sta modificando il ruolo di un porto e la sua gestione; ogni città- porto può essere scalo e meta turistica di una crociera. L’esempio del Sistema portuale del Mare Adriatico meridionale è da sottolineare: quest’anno, porti come Manfredonia e Monopoli hanno segnato una presenza importante di navi da crociera, testimoniando che quando si coniuga il sociale e il portuale, il turismo ne giova garantendo nuove esperienze.

Crociere e navi del futuro saranno attenti verso l’ambiente che va sempre tutelato e valorizzato; diventa importante una efficiente propulsione navale, l’uso di combustibili green, una gestione dei rifiuti a terra: obiettivi da realizzare; come pure bandire l’uso della plastica e altri materiali inquinanti; tutte tematiche che saranno affrontate se si vuole un settore crocieristico efficiente/efficace nel rispetto delle norme internazionali IMO 2020/2021 e Agenda 2030.

Abele Carruezzo

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CRUISE 2030 CALL FOR ACTION: I PRINCIPALI PORTI CROCIERISTICI EUROPEI SI RIUNISCONO VENERDI’ 18 OTTOBRE A VENEZIA PER IMMAGINARE LA CROCIERISTICA SOSTENIBILE DEL FUTURO

Venezia-Nella giornata del 18 ottobre si incontreranno a Venezia i rappresentanti di alcuni tra i principali porti crocieristici europei per discutere l’impatto economico e ambientale dell’industria crocieristica con l’obiettivo di arrivare a definire delle linee guida che consentano un nuovo approccio più sostenibile al turismo crocieristico.

L’incontro si intitolerà “Cruise 2030: Call For Action” e si terrà a porte chiuse nella sede dell’Autorità di Sistema Portuale veneziana, il cui presidente, Pino Musolino, aveva invitato lo scorso luglio i colleghi europei a fare il punto sulla situazione e a gettare insieme le basi di una piattaforma programmatica per contribuire a innovare il settore.

Venerdì prossimo saranno presenti a Venezia delegazioni dei porti di Amsterdam, Palma di Maiorca, Barcellona, Bergen, Cannes, Dubrovnik, Malaga e Marsiglia Fos. Parteciperà ai lavori anche Olaf Merk, responsabile porti e shipping per l’International Transport Forum dell’OECD.

“Sono onorato di poter ospitare a Venezia il primo incontro di questo gruppo di lavoro tra rappresentanti dei porti crocieristici europei e della risposta ottenuta rispetto alla mia lettera” – dichiara Pino Musolino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale (porti di Venezia e Chioggia). “Partendo dal presupposto che vogliamo non solo preservare ma garantire un futuro al comparto dell’industria crocieristica, settore di grande rilevanza dal punto di vista economico e occupazionale, è necessario fare di più per coniugare la tutela delle nostre città, gli equilibri ambientali, la vivibilità e la gestione complessiva delle risorse e dei territori.

Metteremo perciò a fattore comune le nostre esperienze per arrivare a formulare proposte concrete da sottoporre alle Istituzioni europee e nazionali al fine di individuare una nuova e più sostenibile formula per il crocierismo, che abbia il coraggio di prevedere, nel medio termine, anche l’ideazione e la realizzazione di naviglio più compatibile, che potremmo definire una nuova ‘Classe Europa’”.

DEEPSPEED, IL PRIMO MOTORE NAUTICO HYDRO-JET ELETTRICO IN OVERFUNDING SU CROWDFUNDME

ENTRO IL 2020 PARTIRÀ LA PREVENDITA AI CANTIERI

Milano – DeepSpeed, il primo motore navale hydro-jet fuoribordo elettrico, piace agli investitori. Infatti, in soli tre giorni, ha raggiunto l’overfunding (il superamento del primo obiettivo di raccolta, pari a 180 mila euro) sulla piattaforma di equity crowdfunding CrowdFundMe S.p.A. (l’unica quotata a Piazza Affari). La raccolta fondi, che si concluderà a metà dicembre e che è finalizzata all’ accelerazione del processo di ingegnerizzazione e alla realizzazione degli esemplari pre-produzione, al momento si attesta a quasi 190 mila euro.

DeepSpeed, progetto della startup innovativa i3B guidata da William Gobbo, è un motore fuoribordo con propulsione a JET che include sia motore che propulsore; funziona direttamente in acqua (idrogetto) ed è alimentato da energia elettrica. Si propone come alternativa ai propulsori a elica e a idrogetto entrobordo, perché, nei primi, sopra i 30 nodi, l’energia propulsiva si riduce drasticamente rispetto a quella fornita dal motore e nei secondi, all’aumentare della velocità, c’è un limite alla portata d’acqua che la pompa può elaborare. Inoltre, entrambi necessitano di motore e serbatoio, che occupano molto spazio all’interno dello scafo e scaricano inquinanti in aria e acqua.

Nella sua attuale configurazione, DeepSpeed è pensato per essere montato su barche da diporto, da 12 a 24 metri, sia in cantiere che in retrofit, ma la sua applicazione nei prossimi anni verrà estesa a imbarcazioni più grandi fino alle navi da trasporto, sia merci che passeggeri. Questa tecnologia, frutto di 12 anni di studio e oltre 23mila ore di ricerca e sviluppo – che sarà a breve ufficialmente protetta da brevetti industriali- consente, rispetto ai propulsori tradizionali, maggiori efficienza, velocità, silenziosità e minor peso e ingombro del sistema propulsivo e nessuna emissione. A queste innovazioni, si unisce la progettazione di un “kit retrofit”, che include motore DeepSpeed, elettronica di controllo, pacco batterie, sistemi di produzione on-board dell’energia, permettendo di trasformare sia scafi nuovi che esistenti in imbarcazioni elettriche ad alte prestazioni.

Dietro DeepSpeed c’è il lavoro di William Gobbo- imprenditore che ha concepito e coltivato l’idea dal 2007, con un team di 11, persone tra ingegneri specializzati (meccanica, fluidodinamica e elettronica) ed esperti di marketing- del Prof. Ernesto Benini- socio e promotore scientifico del progetto, professore ordinario di macchine a fluido presso l’Università di Padova e una delle maggiori autorità mondiali in materia- delle università di Modena e Reggio Emilia (mechatronic electrical design ed electric drive design), Politecnico di Milano (energy storage ed energy flow management) e Padova (fluid dynamics design e mechanical design)- che hanno collaborato alla ricerca e sviluppo- e di alcuni partner industriali italiani e internazionali.

In molti hanno già creduto in DeepSpeed, la cui startup innovativa proprietaria (i3B) ha in questi anni ottenuto il finanziamento pubblico Smart&Start e il prestigioso riconoscimento «Seal – Certificato di Eccellenza» di Horizon2020, e il finanziamento di un pool di business angel, tra cui Maurizio Di Robilant e Francois De Brabant.

Ad agosto 2018 è stata depositata la domanda di brevetto europeo, cui è seguita nel luglio 2019 la richiesta di estensione dell’applicabilità, con una seconda domanda di brevetto internazionale PCT (152 paesi). I jet DeepSpeed sono stati validati in acqua da novembre 2018 e quest’anno sono stati realizzati il nono e decimo motore, che sono attualmente testati, dando così la possibilità di rilevare i dati tecnico/scientifici utili alla fase di ingegnerizzazione. Entro la fine dell’anno verranno equipaggiate le prime barche laboratorio per i test funzionali che consentiranno di dare inizio al processo di ingegnerizzazione, mentre si prevedono per il 2020 le prime pre-vendite ai cantieri.

Per saperne di più sulla campagna di equity crowdfunding di DeepSpeed:     https://www.crowdfundme.it/projects/deepspeed/

Università e Shell insieme per un Centro di Ricerca per una shipping più green

Southampton. La Shell Shipping & Maritime ha impegnato un milione e mezzo di sterline inglesi  presso l’Università di Southampton al fine di creare un Centro for Maritime Futures. Il Centro, partendo dall’anno accademico 2019/2020, dovrà riunire partner universitari e industriali per studiare le possibili tecnologiche per l’applicazione di energie pulite, tali da rendere il settore dei trasporti più sicuro, pulito ed efficiente.

Piani di studio e progetti sperimentali avranno un ruolo importante per ricercatori, studenti ed industria per affrontare le sfide del settore. Tre saranno le aree – studio che saranno affrontate dai dipartimenti universitari e dal Centro Ricerche: decarbonizzazione, digitalizzazione e sicurezza con l’alto obiettivo di guidare i progressi in tutto il settore dello shipping.

Grazie all’esperienza di studi nei trasporti marittimi dell’Università di Southampton e alla capacità industriale e ricerca marittima della Shell, il Centro svolgerà un ruolo vitale nel conseguire l’obiettivo dell’IMO; cioè di ridurre le emissioni di gas serra prodotte dai trasporti marittimi internazionali del 50% entro il 2050. L’industria dello shipping e i ricercatori sono impegnati da anni  per creare energia più pulita e più sostenibile da parte della società del futuro.

Gli esperti di Shell e dell’Università, riconosciuti importanti a livello mondiale nel settore marittimo, sono certi di realizzare una partnership di grande successo per affrontare le sfide della riduzione delle emissioni di carbonio nel settore dei trasporti marittimi. Trovare soluzioni migliori per l’industria e per la società. In questi ultimi anni, l’Università ha lavorato a stretto contatto con la Shell per ridurre le emissioni di CO2 della loro flotta attuale attraverso l’applicazione di “machine learning” per ottimizzare il funzionamento idrodinamico delle navi.

Altri progetti hanno interessato il potenziale di risparmio di carburante e di nuove tecnologie come i dispositivi per la propulsione eolica e l’uso della lubrificazione ad aria per ridurre l’attrito con l’acqua. Il Centro sarà impegnato nel trovare nuove modalità per decarbonizzare i trasporti marittimi attraverso lo studio dei futuri carburanti e di migliorare ulteriormente l’efficienza operativa della flotta, riducendo anche il potenziale di rischio per i marittimi.

Il Centro fornirà anche borse di studio post-dottorato presso l’Università, garantendo agli studenti e ricercatori un lavoro al fianco di esperti Shell per affrontare le criticità del settore marittimo. In tal modo si consentirà di ampliare la gamma di attività di ricerca sviluppando le conoscenze, le competenze e le tecnologie che contribuiranno a rendere la Shell Shipping & Maritime una “guida” per il settore marittimo, sempre più green e sempre più sicuro.

 

Abele Carruezzo

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AdSP MSO-Costa Crociere: 77 scali a Palermo tra il 2020 e il 2021

Arriverà 28 volte anche la nuova ammiragli Costa Smeralda

Monti:” Il nostro lavoro premiato dal mercato”

Palermo-Costa Crociere ha annunciato oggi in un comunicato le novità che riguardano la Sicilia, e Palermo in particolare, dove nel 2020 farà scalo la Costa Smeralda, 6600 passeggeri, nuova ammiraglia attualmente nelle fasi finali di allestimento presso il cantiere Meyer di Turku, in Finlandia. A partire dall’1 di ottobre 2020 sino all’8 aprile 2021, Palermo accoglierà Costa Smeralda ogni giovedì, per un totale di 28 scali.

Oltre a Costa Smeralda, nel corso del 2020 a Palermo farà scalo regolarmente anche Costa Diadema, tutti i martedì da aprile a fine settembre 2020, mentre nel corso dell’inverno 2020/21 arriverà Costa Fortuna ogni venerdì. Gli scali Costa a Palermo da gennaio 2020 ad aprile 2021 saliranno così a un totale di 77.

Questo sviluppo avverrà in maniera sostenibile, dal momento che Costa Smeralda sarà la prima nave Costa alimentata a gas naturale liquefatto, il combustibile fossile più “pulito” al mondo.

Ovviamente soddisfatto Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, che incassa un altro punto a favore del lavoro che da due anni sta portando avanti in Sicilia. Le sue parole: “Siamo felicissimi perché i nostri sforzi vengono premiati dal mercato. Abbiamo creato nuove infrastrutture seguendo un indirizzo preciso e in costante raccordo con gli armatori per capire davvero quali fossero le loro esigenze per portare le navi XL Class a Palermo.

Di conseguenza abbiamo realizzato infrastrutture necessarie, non cattedrali nel deserto: il “dolphin” al Vittorio Veneto, i dragaggi, i terminal sono lavori di cui Costa ha verificato lo stato di avanzamento, apprezzando il nostro agire in maniera precisa e mirata alle necessità manifestate, constatando che l’Authority ha davvero cambiato pelle ed è ormai pronta al salto di qualità.

La scelta di Palermo anche come “home port” lo dimostra. Anche Msc sarà presente a Palermo con la Grandiosa e la Sea View da novembre di quest’anno. Ecco perché il rapporto continuo con gli armatori, che sono i veri detentori del traffico e l’unica garanzia per ottenerlo, è fondamentale e consente di puntare dritto al mercato e, dunque, di sviluppare traffico se, come nel nostro caso, si danno risposte concrete di affidabilità e di tempi certi”.

Nel 2021 il porto di Cagliari accoglierà 18 scali della Costa Smeralda

È il coronamento di un lavoro lungo due anni che premia, i porti sardi come destinazione d’eccellenza del crocierismo nel Mediterraneo. Questa mattina, la Costa Crociere ha ufficializzato all’AdSP il calendario 2021 che vedrà la nuova ammiraglia della compagnia italiana, la Costa Smeralda, scalare per ben 18 volte il porto di Cagliari.

Dal 28 maggio al 24 settembre, il nuovo gioiello – attualmente in fase conclusiva di allestimento nei cantieri Mayer di Turku – sarà al Molo Rinascita tutti i giovedì, dalle ore 7 alle 17, per un totale di 18 scali. L’itinerario, lungo una settimana, comprenderà Savona, Marsiglia, Barcellona, Palma di Maiorca, Cagliari e Civitavecchia. Dal porto del capoluogo sardo, così come già avviene da diversi anni anche negli scali di Olbia e Porto Torres, sarà possibile imbarcarsi per iniziare il tour nel Mediterraneo, contribuendo ad incrementare le già importanti ricadute economiche sul territorio, stimate dal gruppo Costa in circa 75 euro a passeggero.

Con i suoi 337 metri di lunghezza ed una capacità che supera i 6 mila passeggeri, la Costa Smeralda sarà, inoltre, la prima nave alimentata a Gas Naturale Liquefatto – considerato il combustibile fossile con il più basso impatto ambientale – a fare tappa nell’Isola. Un ulteriore salto di qualità per il sistema dei porti sardi, sempre più punto di riferimento nel mercato, proprio per la posizione geografica strategica, per le infrastrutture portuali competitive, per l’offerta escursionistica unica nel suo genere e, ultimo aspetto non meno importante, per i servizi, tra i quali, appunto, il rifornimento con carburanti a basso impatto ambientale, tra i quali anche il GNL, direttamente da Oristano e, una volta conclusi gli iter autorizzativi nei Ministeri competenti, anche da Cagliari e Porto Torres.

“E’ il coronamento di un lavoro che abbiamo avviato, proprio appena insediati, nel settembre 2017, quando, nel corso del Seatrade Europe di Amburgo, Costa Crociere ci comunicò l’inizio dei lavori di realizzazione della Smeralda e l’intenzione di rendere omaggio proprio alla nostra Isola, includendola fin da subito nel tour del Mediterraneo – dice Massimo Deiana, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna – Oggi possiamo dire di essere pienamente soddisfatti del lavoro svolto per rendere gli scali di sistema sempre più accoglienti ed al passo con i servizi richiesti”. Una nuova stagione, quella 2021, che porterà l’AdSP a nuove sfide sul potenziamento delle infrastrutture.

“Il numero in costante crescita di compagnie che sceglie la Sardegna è sicuramente motivo di orgoglio, ma, allo stesso tempo, di preparazione ad un grande lavoro che ci vedrà impegnati per i prossimi mesi – continua Deiana – Non possiamo sicuramente cullarci sugli allori, ma dobbiamo premere sull’acceleratore per soddisfare richieste sempre più complesse da parte dei gruppi armatoriali e di un mercato improntato sul gigantismo navale.

L’impegno è far sì che anche altri scali, in particolare Olbia, entro il 2021, siano in grado di ricevere navi come la Costa Smeralda, con il completamento degli interventi di manutenzione ed approfondimento dei fondali di accesso e di ormeggio, che devono essere percepiti come una priorità non solo per l’Ente, ma per tutte le comunità locali”.

IMMIGRAZIONE: DRONI PER IL MONITORAGGIO DEI BARCONI E IL SOCCORSO IN MARE

NUOVI PROGETTI E TECNOLOGIE AL “SEA DRONE TECH SUMMIT” DI OSTIA (ROMA)

Roma-Droni in volo sul Mediterraneo per il monitoraggio dei barconi carichi di clandestini e per attivare i soccorsi in caso di naufragio. Cresce l’impiego di questi sofisticati velivoli radiocomandati per fronteggiare l’emergenza immigrazione e per evitare nuove tragedie in mare. Un drone “Falco Evo” di Leonardo viene ad esempio utilizzato da Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera: nell’estate scorsa, decollato da Lampedusa, ha consentito di identificare una “nave madre” dalla quale decine di migranti irregolari erano stati trasferiti su imbarcazioni più piccole destinate a sbarcare sulle coste italiane.

Nuovi progetti di droni per il monitoraggio in mare saranno presentati al “Sea Drone Tech Summit 2019”, seconda edizione dell’unico congresso in Italia dedicato ai droni e ai sistemi robotici per impiego marino e subacqueo, che si svolgerà nei giorni 29 e 30 ottobre prossimi a Ostia (Roma). L’evento, promosso dal Municipio X di Roma e dal Dipartimento di Ingegneria dell’Università Roma Tre, sarà ospitato per la parte congressuale dal Polo Natatorio di Ostia, centro federale della Federazione Italiana Nuoto, e per le prove in mare dal Porto Turistico di Roma.

Per contribuire alla sicurezza nel Mediterraneo, l’Aeronautica Militare utilizza invece i velivoli teleguidati “Predator” del 32° Stormo di Amendola (FG), che consentono di segnalare tempestivamente la presenza di barconi al Centro di coordinamento marittimo competente. Si moltiplicano anche i progetti di aziende e organizzazioni non governative. Un consorzio europeo che vede la partecipazione della società italiana TopView ha sviluppato il sistema “Sara” nell’ambito del progetto “Horizon 2020”: basato su un drone multirotore, collegato con un cavo ad un’imbarcazione, consente di sorvegliare da una quota fino a 100 metri l’area circostante e di essere utilizzato per coordinare i soccorsi in caso di naufragio.

In Spagna è invece in fase di studio il sistema “Freeda”, sviluppato dalla  Fondazione Hemav, in collaborazione con l’Università Politecnica della Catalogna e con la ong Proactiva Open Arms, che vorrebbe utilizzare il drone per aumentare la portata delle sue ricerche in mare. Anche la ong maltese Moas ha impiegato due sofisticati droni “Camcopter S-100” per le operazioni di soccorso nel Mediterraneo, prima di trasferirsi in Asia.

Il programma del congresso “Sea Drone Tech Summit 2019”, organizzato dall’associazione Ifimedia e dalla società Mediarkè, prevede tre sessioni: droni subacquei, droni navali di superficie e droni aerei per impiego marino. Numerose sono infatti le applicazioni di questi sistemi: dal controllo di coste, parchi marini, laghi e fiumi all’ispezione di condotte e dighe, dal monitoraggio anti-inquinamento alla sicurezza della balneazione e al soccorso in mare, fino alle esigenze militari, dell’industria petrolifera off-shore e del settore delle videoriprese sottomarine.

A Ostia saranno anche presentati nuovi progetti per l’utilizzo di droni per il controllo dell’erosione costiera, per le ricerche di archeologia subacquea, per la mappatura dei fondali e per la bonifica delle plastiche galleggianti. Il congresso ha ricevuto i patrocini dei ministeri della Difesa e dello Sviluppo Economico, della Regione Lazio e di CNR e ENEA. Vi parteciperanno 200 esperti italiani, in ambito civile e militare, scientifico e industriale.

Relatori e partecipanti, provenienti da tutta l’Italia, saranno ospitati presso due prestigiosi alberghi sul lungomare di Ostia, il Fly Decò e l’Aran Blu. Sono previste anche dimostrazioni operative in mare di nuovi modelli di droni e robot marini, che saranno effettuate nel pomeriggio di mercoledì 30 ottobre presso la spiaggia centrale del Porto Turistico. Per partecipare al congresso è necessario registrarsi online su www.seadrone.it.

CON GRIMALDI LINES IL FUTURO E’ GREEN

Presentate anche al TTG le ammiraglie gemelle Cruise Roma e Cruise Barcellona, le prime navi del Mediterraneo a zero emissioni in porto

In evidenza l’alto numero di collegamenti marittimi, la politica tariffaria dinamica e le proposte per il mondo della scuola

Rimini– Con la presenza a TTG 2019 Grimaldi Lines chiude una stagione estiva caratterizzata da risultati fortemente positivi su tutte le destinazioni servite: in particolare Sardegna e Sicilia, che hanno risposto in maniera molto soddisfacente alle politiche tariffarie sia di advance booking che di last minute, ma anche Spagna e Grecia, da sempre mete balneari richieste sia dal target famiglia che dal target giovani.

“Le protagoniste della stagione appena conclusa sono state le due ammiraglie Cruise Roma e Cruise Barcelona, che un complesso intervento di allungamento e restyling ha trasformato nelle prime navi del Mediterraneo a zero emissioni in porto – ha dichiarato Francesca Marino, Passenger Department Manager di Grimaldi Lines – Sono infatti entrambe dotate di speciali batterie al litio che entrano in funzione durante la sosta nei porti, a testimonianza del grande impegno della compagnia a favore della decarbonizzazione e dell’abbattimento delle emissioni inquinanti”.

A Rimini Grimaldi Lines ha confermato il network di 24 collegamenti marittimi, di cui solo 4 stagionali. Sconti e promozioni sono garantiti in ogni periodo dell’anno su tutte le destinazioni di Grimaldi Lines, da Sardegna e Sicilia fino a Spagna, Grecia, Malta, Tunisia e Marocco. Tra le promozioni speciali attualmente in vigore, il Ritorno Gratis dalla Sardegna garantisce fino al 31 dicembre un prezzo davvero interessante, con il 100% di sconto sul viaggio di rientro in ponte – diritti fissi inclusi – a sua volta cumulabile con l’ulteriore sconto del 20% (diritti fissi esclusi) offerto fino al 15 dicembre dalla promozione Autunno in Barbagia.

In ogni periodo dell’anno è inoltre possibile acquistare il Carnet 10 Viaggi Sardegna, appositamente pensato per chi viaggia con una certa frequenza. Le tariffe speciali e flessibili per nativi e residenti sulle due isole maggiori sono garantite da Sardi Doc e Siciliani Doc. E’ infine confermata l’iniziativa speciale E’ arrivato il 17! con sconti che variano ogni mese e validi solo per prenotazioni effettuate il giorno 17.

TTG 2019 è il palcoscenico ideale per presentare agli operatori la nuova edizione di Grimaldi Educa, il grande progetto che la Compagnia dedica alla formazione dei giovani, con l’ampia offerta di Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) a bordo delle navi dirette in Sardegna, Sicilia, Spagna, Grecia e Malta. Anche quest’anno ai percorsi formativi si affiancano gli originali eventi organizzati da Grimaldi Lines Tour Operator per il mondo della scuola.

Tra quelli che si ripetono già da diversi anni citiamo  “AMare Leggere”, “Travel Game on Board”, “IFS -Impresa Formativa Simulata”, “Seamphony” e “La Nave della Scienza”. Tra le novità di quest’anno: “Only One Ocean”, il grande evento dedicato alla sostenibilità ambientale e all’importanza degli ecosistemi marini, e “Grimalteen”, il divertente e aggregante villaggio galleggiante con prove di abilità per i millenials.

Sempre sul fronte del sociale, prosegue il progetto Grimaldi Turismo Accessibile, varato nel corso del 2018 e realizzato in partnership con Bed & Care e con la consulenza delle più importanti Associazioni di Categoria, per accogliere al meglio i passeggeri con disabilità permanente e mobilità ridotta temporanea.

Tornano anche i viaggi a tema sulla linea Civitavecchia-Barcellona e ritorno con formula hotel on-board o nave+hotel: il primo evento in programma è il Capodanno a Barcellona, dal 28 dicembre al 3 gennaio, per brindare al 2020 con tanto divertimento sul mare.

Infine, in casa Grimaldi Lines Tour Operator, oltre al nuovo catalogo  di viaggi di istruzione, verranno fornite le prime anticipazioni sulla stagione estiva 2020, con proposte di soggiorni mare in formula nave + hotel presso strutture attentamente selezionate: la destinazione principale sarà la Sardegna, a cui si affiancheranno come sempre altre mete in Spagna, Grecia e Sicilia.

IL NAUTILUS Anno 14 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alla portualità con un focus sulle identità marinare e sul futuro dei lavori portuali, la figura dello skipper e il trattamento dell’acqua di zavorra. Poi una riflessione sul concetto di “Porto come mondo” (prendendo come esempio il porto di Brindisi, tra tutela, valorizzazione ed innovazione). E ancora, approfondimenti sul motto lanciato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: #IOSONOMARE, per valorizzare tutte le attività svolte sul mare.
poseidone danese

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