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Col Mare nel sangue, 60 anni di Club Nautico Versilia

VIAREGGIO – Sarà presentato ufficialmente venerdì 15 dicembre alle ore 11.30 presso le sale del Club Nautico Versilia il libro “Col Mare nel sangue, 60 anni di Club Nautico Versilia” realizzato in occasione del 60° anno di fondazione del sodalizio presieduto da Roberto Brunetti.

Sessant’anni contraddistinti da innovazioni e continuità, organizzazione di grandi eventi e brillanti risultati sportivi, iniziative rivolte ai giovani e alle scuole, realizzazione di progetti e ristrutturazioni, sempre con la determinazione di contribuire a valorizzare dal punto di vista sportivo e sociale, la Versilia e la città di Viareggio, la sua cantieristica e i suoi personaggi illustri, abbracciando il territorio dalle Apuane a Torre del Lago. Alla presentazione interverrà anche l’autore Adolfo Lippi.

MOSTRA “NEL MARE DELL’INTIMITÀ. L’ARCHEOLOGIA SUBACQUEA RACCONTA L’ADRIATICO”

TRIESTE – Un carico di conserve e di vetro, che era stato destinato al riciclo già due millenni fa, prima di inabissarsi al largo della laguna di Grado. È il tesoro della Iulia Felix, nave da carico romana del II secolo d.C., ritrovata a 16 metri di profondità nel 1987, assieme a circa 600 anfore. Il vascello, lungo 18 e largo 6 metri, ha un valore inestimabile sia per l’architettura navale che per l’archeologia.

Una riproduzione storicamente fedele della sezione trasversale del bastimento arriverà a Trieste, al Salone degli Incanti – ex Pecheria, VENERDì 1 dicembre grazie alla mostra Nel mare dell’intimità. L’archeologia subacquea racconta l’Adriatico, dove sarà esposta insieme a una parte del suo carico originale. La ricostruzione è realizzata dall’ERPAC – Servizio catalogazione, formazione e ricerca, così come l’analisi, lo studio e la catalogazione dei materiali organici e inorganici del carico, nell’ambito di un accordo con il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia e il Comune di Grado per l’apertura e la valorizzazione dell’istituendo Museo nazionale dell’archeologia subacquea della città. La riproduzione, a cura di Rita Auriemma, Dario Gaddi, Carlo Beltrame, è stata  progettata dal maestro d’ascia chioggiotto Gilberto Penzo ed eseguita nel cantiere nautico Casaril di Venezia.

IL CARICO E IL RICICLO  La nave di Grado costituisce un caso emblematico di commercio di redistribuzione e riutilizzo, per l’eccezionale carico di salse e conserve di pesce di produzione locale, presumibilmente aquileiese, contenuto entro più di 600 anfore in gran parte riutilizzate, provenienti da varie regioni del Mediterraneo: Egeo orientale, Tripolitania, Tunisia, Campania, Emilia Romagna, alto Adriatico. Il riutilizzo delle anfore è evidente per due fattori: l’omogeneità della merce in tutte le anfore – pesce, anche se di qualità diverse (sardine e sgombri) e diversamente preparato (salsa “fior di garum” e pesce sotto sale) e la presenza di tappi tutti “ritagliati” da pareti di anfore degli stessi tipi di quelle componenti il carico. Le anfore, giunte per varie vie e da posti diversi in un emporio, erano state svuotate del contenuto originario (vino egeo, olio tripolitano e tunisino, vino adriatico, ecc.) e immagazzinate per essere reimpiegate dal produttore della merce. Solo le anfore più piccole, che occupavano gli spazi di risulta della stiva, erano prodotte in loco, nelle officine dell’Istria, e contenevano la salsa, il garum, com’è indicato nelle iscrizioni dipinte – vere e proprie etichette – sul collo dei contenitori.

A bordo del relitto è stata trovata una botte piena di vetro in frantumi, evidentemente destinato alla rifusione. La pratica era economicamente vantaggiosa: il vetro riciclato ha una minore temperatura di fusione e consuma quindi meno combustibile. Infine, lo studio meticoloso dello scafo ha permesso di ipotizzare che prima di essere una nave oneraria, mercantile, per il trasporto di pesce lavorato, quest’imbarcazione fosse stata una navis vivaria, adibita cioè alla pesca e al trasporto di pesce vivo, e quindi provvista di un serbatoio. Il relitto è quindi davvero un paradigma del riutilizzo: delle anfore, del vetro, della botte, e addirittura della nave!

L’ARMAMENTO Bitte, borelli, caviglie da impiombatura, bozzelli, carrucole e pulegge. Nomi che subito evocano la navigazione e che costituiscono, assieme alle cime, la parte dell’armamento velico rinvenuto all’esterno e sotto lo scafo della Iulia Felix. Servivano a manovrare la nave, in tutto e per tutto analoghi agli strumenti delle barche contemporanee di fattura tradizionale. Le cime, tutte a tre trefoli, erano di diversi diametri, a seconda della funzione: lo testimoniano gli spezzoni di numerosi metri di lunghezza rinvenuti a bordo della nave. Sono stati recuperati anche tre borrelli di varie misure, che allora come oggi servivano a giuntare le cime. Anche le bitte sono tre – due fisse e una mobile – di cui una è di particolare pregio in quanto raffigura l’effige intagliata di un busto femminile. Carrucole e pulegge servivano con ogni probabilità a manovrare il pennone della vela quadra dell’albero di maestra. Fondamentale lo scandaglio in piombo, il cui fondo cavo serviva a trattenere i sedimenti per capire profondità e natura del fondale marino.

LA RICOSTRUZIONE L’Adriatico e l’arte nautica scorrono non solo nel relitto della Julia Felix ma anche nelle vene dell’autore della sua ricostruzione. Gilberto Penzo, maestro d’asce, è nato nel 1954 a Chioggia, dove suo padre installava e riparava motori di barche da pesca. Sempre qui, sulla punta meridionale della laguna di Venezia già teatro delle Baruffe chiozzotte di Carlo Goldoni, si affacciava anche il cantiere navale della famiglia materna di Penzo, dove si edificavano sandoli, batei a pisso, bragossi e trabaccoli, oltre che imbarcazioni di tipo moderno. Ha detto il maestro d’asce a proposito della copia della Iulia Felix: «Abbiamo operato una ricostruzione quasi perfetta della sezione trasversale. L’attenzione all’esattezza storica è curata sin nei minimi dettagli, alcuni dei quali sono addirittura invisibili all’occhio esterno».

LA MOSTRA La Iulia Felix sta per riprendere la sua rotta ideale attraverso lo spazio e il tempo. Il 1 dicembre la sua riproduzione arriverà infatti a Trieste, dando così il via all’allestimento della mostra Nel mare dell’intimità. L’archeologia subacquea racconta l’Adriatico. Quest’ultima sarà aperta al pubblico il 17 dicembre all’ex Pescheria – Salone degli Incanti e metterà per la prima volta assieme reperti provenienti non solo dall’area dell’Alpe Adria, che interessa le antiche Aquileia e Tergeste, ma anche dall’intero bacino adriatico. Musei archeologici di Italia, Croazia, Slovenia e Montenegro contribuiranno facendo pervenire a Trieste più di un migliaio dei loro tesori.

La Julia Felix conduce non solo a ritroso nel tempo, ma rivolge uno sguardo al futuro: l’originale diventerà il fulcro del Museo nazionale di archeologia subacquea di Grado: “La splendida occasione di condivisione, ancor più e prima che di collaborazione, con l’ERPAC e con il Comune di Grado – afferma il direttore del Polo museale del Friuli Venezia Giulia Luca Caburlotto – consente di dare nuovo interesse, nuovo valore scientifico e nuovo impulso operativo al costituendo museo, per il quale sono giunti finanziamenti ministeriali aggiuntivi”.

La mostra, curata da Rita Auriemma, è organizzata dal Servizio catalogazione, formazione e ricerca dell’ERPAC – Ente regionale Patrimonio Culturale FVG e Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, il Polo Museale Regionale del Friuli Venezia Giulia, la Federazione Archeologi Subacquei, il Croatian Conservation Institute,  l’ICUA-International Centre for Underwater Archaeology e altri partner italiani e stranieri.

ZES – Zone Economiche Speciali: Nuove opportunità per il territorio

TARANTO – La presentazione dell’Accordo tra Banco di Napoli e Autorità Di Sistema Portuale del Mar Ionio sulle ZES si svolgerà martedì 28 novembre 2017, ore 9.30 presso la Camera di Commercio di Taranto, Sala Convegni Cittadella delle Imprese – viale Virgilio 152, Taranto.

Il programma prevede:
9.00 Registrazione partecipanti
9.30 Apertura lavori
Luigi Sportelli, Presidente CCIAA di Taranto
Rinaldo Melucci, Sindaco di Taranto
Vincenzo Cesario, Presidente Confindustria Taranto
Presentazione contenuti dell’Accordo
Francesco Guido, Direttore Generale Banco di Napoli e Direttore Regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia Intesa Sanpaolo
Sergio Prete, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio Il ruolo delle ZES per la crescita del territorio
Alessandro Panaro, Responsabile “Maritime & Mediterranean Economy” SRM L’offerta di prodotti e servizi per lo sviluppo del settore
Gianluigi Venturini, Direttore Commerciale Imprese Campania, Basilicata, Calabria e Puglia intesa Sanpaolo
Dibattito e Conclusioni

SRM PRESENTA IL 7° RAPPORTO ANNUALE SU RELAZIONI ECONOMICHE TRA ITALIA E MEDITERRANEO

NAPOLI – Venerdì 20 ottobre 2017 SRM (centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo) presenterà a Napoli la 7° edizione del Rapporto “Le relazioni economiche tra l’Italia e il Mediterraneo” nell’ambito del convegno  Europa e Mediterraneo tra crisi e opportunità: il ruolo del nostro Paese e della sua economia.

Interverranno: Pier Carlo Padoan, Ministro dell’Economia e delle Finanze, e Claudio De Vincenti, Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno.L’evento, organizzato da SRM e Banco di Napoli in collaborazione con la Fondazione Mezzogiorno Europa, si terrà presso la Sala delle Assemblee del Banco di Napoli a partire dalle ore 15 e si focalizzerà sul tema della crescente centralità del Mediterraneo e sulle future politiche di stabilità e sviluppo per il rilancio dell’economia italiana e del Mezzogiorno.

In questo Rapporto SRM ha analizzato infatti – oltre alle dinamiche di import-export tra l’Italia e i Paesi dell’Area – gli innovativi modelli di sviluppo e la competitività portuale di alcuni paesi MENA. In particolare è stato approfondito lo strumento delle ZES (Zone Economiche Speciali), in procinto di essere sperimentato anche nel Sud Italia grazie al cosiddetto Decreto Mezzogiorno.

Il convegno sarà aperto da Maurizio Barracco, Presidente del Banco di Napoli, Paolo Scudieri, Presidente di SRM, Umberto Ranieri, Presidente della Fondazione Mezzogiorno Europa, Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, e Francesco Guido, Direttore Generale del Banco di Napoli. I risultati del Rapporto saranno illustrati da Massimo Deandreis, Direttore Generale di SRM, e Alessandro Panaro, Responsabile Maritime & Mediterranean Economy di SRM.

Il Forum One Ocean il 3 – 4 ottobre a Milano

MILANO – Si terrà a Milano il 3 e il 4 ottobre prossimi, presso il Teatro Franco Parenti, ONE OCEAN Forum, l’evento ideato dallo Yacht Club Costa Smeralda dedicato ai progetti innovativi di salvaguardia dell’ambiente marino e alla promozione di azioni pratiche volte alla sua tutela, che vanta la partnership con la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO e SDA Bocconi Sustainability Lab.

Pensato per affrontare tematiche di rilevanza globale legate ai problemi che stanno intaccando l’ecosistema marino e costiero, il programma ONE OCEAN, che gode dell’alto patrocinio della Principessa Zahra Aga Khan, si sviluppa sulla base di 4 temi portanti, che rappresentano le tematiche più urgenti e di maggior rilievo connesse allo stato attuale degli oceani:

- Marine Litter & Pollution, enormi quantitativi di rifiuti in tutti i mari del pianeta, tra cui plastica, carta, legno, metallo e altri materiali, in grado di arrecare danni estremamente significativi alle catene alimentari e alla vita degli ecosistemi marini (l’inquinamento marino sta portando più di 1.300 specie all’estinzione)
- Climate and Global Changes, responsabili dell’acidificazione delle acque e dei conseguenti effetti sul benessere e sulla conservazione degli habitat oceanici
- l’implementazione delle Blue Technologies come opportunità di sviluppo dell’economia marittima (o blue economy), utilizzando l’innovazione e la ricerca come base per nuove politiche produttive e commerciali
- l’Ocean Literacy, ovvero la diffusione di una cultura che permetta la comprensione dell’influenza che l’oceano ha sulla nostra vita e l’influenza che le nostre scelte e le nostre azioni hanno sull’oceano.

Per sottolineare il carattere divulgativo di ONE OCEAN Forum, oltre alle relazioni di taglio scientifico, a cura di figure di rilievo del mondo accademico ed esponenti di agenzie internazionali, sono previsti interventi maggiormente orientati ad un coinvolgimento allargato, tenuti da personaggi legati al mondo del mare a vario titolo, con la passione per questo elemento come tratto comune.

Propeller Club of Brindisi: il 15 maggio convegno su “Sea Safety 4.0”

BRINDISI – Il PROPELLER  CLUB PORT OF BRINDISI, per promuovere la “CULTURA del MARE” tra i giovani e gli studenti del territorio, promuove il prossimo lunedì, 15 maggio un Convegno sull’Istruzione, la Formazione e l’alternanza Scuola/lavoro.

Da alcuni anni si sente parlare di “Industria 4.0” o di una quarta rivoluzione che sta interessando il sociale più del tecnologico.  Cyber net e cloud computing, raccolta dei dati, e nuovi processi di automazione stanno cambiando  le modalità del nostro quotidiano. Come può l’industria europea dello shipping essere un generatore di ricchezza e di occupazione? Domanda difficile! E come ogni rivoluzione che si rispetti  storicamente, questa sta interessando alcuni settori e filiere della produzione di beni, come quello marittimo, e  nuove variabili stanno alterando molti scenari a noi familiari: dalla costruzione digitalizzata della nave alla sua conduzione smart servita da una e-navigation; dai porti che passano a gestire non più semplici banchine ma piazzali tipizzati dalle merci e con i relativi terminal; marittimi imbarcati da operativi con compiti unici e precisi (nostromo, tankista e altri) a marittimi (di diversa nazione, cultura e religione) che rispondono a più funzioni relative alla logistica di bordo di una nave; logistica nautica/navale sempre più informatizzata e più smart che porta la nave a navigare su rotte controllate e separate in sicurezza (VTS).

Sicurezza, oggi,  vuol dire avere una forte capacità di adattamento, configurabilità e alta flessibilità; l’ambiente di lavoro del bordo di una nave, post-moderna, dovrà essere luogo di coordinamento e di comunicazione capaci di far interagire campi come quello della produzione dell’energia per la propulsione con quello della conduzione. Capacità nel condividere sempre più “informazione” e nel suddividere il piano – lavoro anche dal punto di vista del calcolo delle rotte e del controllo delle stesse, salvaguardando la vita umana, l’ambiente marino , il carico e la nave stessa.

Parlare di “sicurezza”, in uno scenario nuovo e complesso del processo dei trasporti marittimi, significa parlare di safety a più livelli di interconnessioni sia con le altre navi che con le infrastrutture, sia per i marittimi, sia per i costruttori, sia per gli armatori, noleggiatori, caricatori e trasportatori in genere.

Il tutto non può prescindere da una istruzione /formazione che sia frutto solo di leggi internazionali a garanzia di un minimo – standard  STCW’78, emendata Manila 2010,  e di una scuola secondaria superiore di II grado tutta generalista  dei più vasti campi del trasporto e della logistica. Il principale vantaggio delle imprese nautiche e dell’intero shipping si fonda sulla preparazione delle persone che lavorano su/con il mare e sulla gestione ottimale delle conoscenze e delle competenze che essi possiedono e condividono. Il mondo dello shipping sta andando verso nuovi campi applicativi: “Knowledge Management”- organizzazione e gestione della conoscenza – . Una istruzione nautica generalista, anche se inclusa nel filone dei trasporti, logistica e della conduzione del mezzo nautico, non è sufficiente se si desidera utilizzare e/o integrare le tecnologie digitali  per una moderna  “sea safety”.

L’International Propeller Club Port of Brindisi, con la collaborazione del Comando Capitaneria Porto di Brindisi, del Collegio Nazionale Capitani di L.C. e D. M. – delegazione di Brindisi – dell’Istituto Tecnico Superiore Trasporti, Logistica e Conduzione mezzo nautico “Carnaro” Brindisi, della rivista tecnica “IL NAUTILUS”,  e dell’Avvisatore Marittimo Porto di Brindisi, propone incontro/studio sul tema “Sea Safety 4.0”   che si terrà presso la sala universitaria del Palazzo Granafei Nervegna di Brindisi, via Duomo il giorno  15 maggio 2017 alle ore 17.00

Sea Safety  4.0
(Istruzione – Formazione – Alternanza scuola/lavoro)

ore 17.00: Saluto delle Autorità
ore 17.30 : Introduce e modera Ing. Donato Caiulo(Presidente International Propeller Club Port of Brindisi)Intervengono: -       C. V. (CP) Salvatore Minervino (Comandante Capitaneria Porto di Brindisi) e CF (CP) GianpieroCarbonara : “ Marittimi e nuovi standard addestramento equipaggi sette anni dopo Manila”
-       Prof.ssa Clara Bianco (Dirigente ITS Trasporti, Logistica, Conduzione mezzo Navale e Aereo “Carnaro” Br.): “Istruzione Nautica: quale futuro? “     -       Prof. Abele Carruezzo (Collegio Nazionale Capitani L.C. e D.M -Brindisi- e Dir. sc. IL NAUTILUS) : “Le professioni del mare e nuove opportunità” -       Avv. Antonio Andreucci (Console Provinciale di Brindisi  “Federazione Maestri del Lavoro d’Italia”: “Orientare i giovani alla cultura del lavoro” -     Dott.ssa Maria De Luca  (Presidente Nazionale Avvisatori Marittimi):“ Alternanza Scuola – Lavoro: progetti per lavorare una vita”

MOTORWAYS OF THE SEA. THE MARITIME DIMENSION OF THE TEN-T NETWORK

TRIESTE – Un’opportunità unica per gli operatori del territorio per confrontarsi sulle Politiche Europee sulle Autostrade del Mare alla presenza dei maggiori rappresentanti della Commissione Europea e delle Istituzioni.

La conferenza, promossa da Regione Friuli Venezia Giulia e Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Orientale, presenterà il ruolo del Detail Implementation Plan attraverso approfondimenti dettagliati di alcuni progetti europei finanziati dallo strumento Connecting Europe Facility (CEF).

Verrà analizzato anche il corridoio logistico che collega Turchia, Friuli Venezia Giulia e Baviera: una vera best practice nella quale le politiche legate alle Autostrade del Mare contribuiscono in modo efficace ad incrementare il commercio a livello europeo, facendo crescere l’efficienza e l’automazione delle operazioni della catena logistica.

Sarà possibile usufruire di un servizio di traduzione simultanea per gli interventi dei relatori stranieri.
L’iniziativa è rivolta a operatori del porto, del trasporto e della logistica, alle aziende di produzione, fornitori di tecnologie, assicurazioni, enti e studi legali.

IL CENTRO VELICO CAPRERA COMPIE CINQUANT’ANNI

MILANO – Un’immensa flotta di uomini e mezzi, composta da oltre cento imbarcazioni, 2000 istruttori volontari e da 120.000 allievi contagiati dal virus della passione per il mare e per la vela, che hanno vissuto un’esperienza unica. Sono questi i numeri che racchiudono i primi 50 anni del CVC – Centro Velico Caprera. Sono queste le solide basi sulle quali, la più autorevole associazione italiana nella formazione velica, si appresta a gettare i pilastri portanti dei suoi prossimi 50 anni.

Nel corso di un incontro in programma mercoledì 22 marzo, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, il Centro Velico Caprera condivide con giornalisti e ospiti l’ambizioso progetto etico che lo vedrà impegnato nei prossimi decenni: la passione per il mare, l’esperienza e i valori fondanti sui quali l’associazione ha costruito la propria notorietà e credibilità diventano patrimonio a disposizione della sostenibilità ambientale e sociale.

Proiettandosi oltre la consolidata expertise formativa che nei decenni ha dato vita a generazioni di velisti, il CVC – Centro Velico Caprera, consapevole dei delicati equilibri dell’ecosistema dello splendido territorio che lo ospita, si prepara ad assumere un impegno di rilievo nell’ambito della tutela ambientale. Ma soprattutto un commitment forte nei confronti dell’uomo.Quello di rendere nel tempo accessibile l’esperienza CVC – Centro Velico Caprera anche a chi oggi non può accedervi, e di operare affinché la straordinaria forza terapeutica del suo mare e del suo vento diventino patrimonio di una collettività sempre più vasta.

Gli ultimi anni hanno fornito l’esperienza per mettere a punto importanti progetti che hanno visto protagonisti gruppi di allievi affetti da patologie oncologiche; altre esperienze hanno invece aperto nuove collaborazioni che muovono nella direzione dell’accessibilità e del supporto nei confronti di chi è affetto da malattie che comportano una ridotta mobilità.
Doppiata la boa dei suoi primi 50 anni, il CVC – Centro Velico Caprera mette la prua verso il 2067.

Lo fa con entusiasmo, lungo una rotta che vuole portare molto di più della semplice passione per il mare alle nuove generazioni, e lungo la quale accoglierà, facendoli salire a bordo, partner, idee e progetti che condividano e supportino gli stessi valori profondi del CVC.

Il patrimonio storico, culturale e umano che il Centro Velico Caprera ha costruito negli ultimi 50 anni è perpetuato e protetto da una comunità di oltre 120.000 uomini, che si riconoscono nell’integrità dei valori del CVC, ma anche nella semplice, ed allo stesso tempo straordinaria, esperienza dell’essere equipaggio a terra prima ancora che per mare. Perché per un equipaggio preparato e affiatato, non vi è mare che non si possa attraversare, neppure sulla terra ferma.

Fondato nel 1967 per iniziativa della Lega Navale Italiana Sezione di Milano e del Touring Club Italiano, con il patrocinio della Marina Militare che concesse in uso l’insediamento della base militare di Caprera nello straordinario dell’Arcipelago de La Maddalena, il Centro Velico Caprera è una libera associazione senza fini di lucro, membro dell’Issa (International Sailing Schools Association).

Gaetano Mura Solo: “Il navigatore solitario si racconta”

CAGLIARI – Suoni e immagini dagli oceani con le parole del navigatore solitario Gaetano Mura: l’appuntamento è al Teatro Massimo di Cagliari domenica 26 marzo alle 19, ingresso gratuito, per  ”Gaetano Mura Solo”, una collaborazione frutto dell’incontro tra l’associazione Chourmo/Marina Cafè Noir, Sardegna Teatro e il velista di Cala Gonone che nei mesi scorsi ha tentato il giro del mondo in solitario, senza scalo e senza assistenza.

Il risultato è una performance dove il racconto dell’impresa di Gaetano Mura è arricchito dal dub elettronico del musicista Arrogalla e dalle letture dai diari di bordo del navigatore affidate alla voce dell’attore Marco Spiga.

L’appuntamento sarà impreziosito da un progetto sonoro originale e innovativo, ideato dal velista ed elaborato a partire dalle registrazioni audio in oceano e montato dal sound designerStefano Guzzetti per la regia di Gianfranco Mura. Onde giganti, la danza degli albatros negli oceani del sud, la vita quotidiana negli stretti spazi della barca emergono nel filmato, registrato in condizioni estreme, montato da Giovanna Fancello e Giuseppe Boeddu. Una serata ricca di contaminazioni di linguaggi per l’ocean racer che si confronterà davanti al pubblico con il giornalista Giovanni Maria Bellu ripercorrendo sensazioni ed emozioni vissute negli ambienti più inospitali del pianeta.

Sul palco di questo viaggio nel viaggio il team che ha sostenuto il navigatore nei mesi in mare: il cardiologo Maurizio Porcu che con il direttore generale Graziella Pintus rappresenterà l’ospedale cagliaritano ‘Brotzu’ che con i suoi ricercatori ha monitorato lo sforzo estremo di Mura; lavoro portato avanti anche dall’Università di Cagliari con il Labfs (laboratorio di fisiologia degli sport) coordinato da Antonio Crisafulli e rappresentato al Teatro Massimo dalla specialista in alimentazione Giovanna Ghiani; ci saranno inoltre il preparatore atletico Marco Caboi, il preparatore della barca Andrea Cabras alias Gatto, il responsabile dei sistemi informatici e telecomunicazione Andrea Fois, il giornalista di Rai 2 Luca Rosini autore del documentario “In viaggio con Gaetano” e il giornalista Gian Basilio Nieddu che da anni cura l’ufficio stampa e i social di Gaetano Mura.

Centro velico Caprera compie 50 anni

MILANO – Per i primi 50 anni del Centro Velico Caprera, mercoledì 22 Marzo ore 10.00 presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci,Sala Conte Biancamano, Via Olona 6-bis, 20123 Milano, si svolgerà un incontro per tutti gli appassionati.

IL NAUTILUS Anno 12 N°3

BRINDISI - In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere, a livello nazionale ed internazionale, con i nuovi dati di Risposte Turismo: dalla classifica dei porti italiani in base al numero di croceristi alle previsioni per il 2018 con i programmi dei porti già fissati con le grandi compagnie. Poi un focus di Stefano Carbonara sul cyber crimine applicato al mondo dello shopping con lo contromosse necessarie. Da Assologistica arrivano anche le indicazioni per il mondo dei porti e non solo, con tendenze e lacune da colmare. Ad Ancona, Napoli, Trieste, Venezia, Brindisi e Livorno sono dedicati tanti servizi sulle ultime notizie che giungono da questi scali dopo la riforma dei porti..
poseidone danese

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