Barche d’Epoca: aperte le iscrizioni al 7° Convegno, a Varese sabato 25 gennaio 2020

LA SETTIMA EDIZIONE DEL CONVEGNO SULLE BARCHE D’EPOCA


Torna a Varese il più importante appuntamento annuale dedicato al mondo della marineria tradizionale e delle barche in legno aperto alla partecipazione di tutti. Appassionati, studiosi, rappresentanti della cantieristica, giornalisti, storici e navigatori si ritroveranno sabato 25 gennaio 2020 presso il prestigioso Palace Grand Hotel di Varese, a soli 40 minuti da Milano e a poca distanza dalla Svizzera e dai Laghi Maggiore e di Como.

Qui, dalle 9 alle 18, si svolgerà la settima edizione di “Tra Legno e Acqua”, il Convegno Nazionale sul Recupero e la Valorizzazione delle Imbarcazioni d’Epoca e Storiche organizzato dall’AVEV, Associazione Vele d’Epoca Verbano, con il contributo della Regione Lombardia. Ogni partecipante riceverà un kit congressuale, la colazione a buffet, il coffee break e il pranzo al tavolo presso il Ristorante Liberty del Palace Grand Hotel.

I posti sono limitati ed è richiesta l’iscrizione online al seguente link https://www.veledepocaverbano.com/tra-legno-ed-acqua-2020/ , dove è anche possibile consultare il programma ufficiale del convegno. Sponsor dell’evento la Veleria Zaoli Sails, la Casa Editrice Mursia, Porrini Moda e Casa, Cromatura Cassanese, Studio Giallo & Co., Agricole Gussalli Beretta. Patrocinatori del convegno saranno l’Università degli Studi di Genova, l’Associazione Musei Marittimi del Mediterraneo, Yacht Club Italiano, FAI Fondo Ambiente Italiano, FIBaS Federazione Italiana Barche Storiche, VSV Vele Storiche Viareggio, AIVE Associazione Italiana Vele d’Epoca, ASDEC Associazione Scafi d’Epoca e Classici, Gestione Navigazione Laghi, ISTIAEN Istituto Italiano di Archeologia e Etnologia Navale.

SESSO, MARE, POLENE, BARCHE SCOMPARSE, LA BAT-IMPRESA E ALIBABÀ
Tra le relazioni che verranno presentate in occasione del 7° Convegno di Barche d’Epoca quella su “Le polene, il sesso e il mare”, la storia delle “Acque interne e la via del Marmo”, con riferimento alla prossima riapertura dei Navigli di Milano, il libro “Scomparse e indimenticabili” dedicato alle barche a vela andate disperse tra il 1885 e il 1951, le “Gare dei rimorchiatori” e la presentazione della neonata “Federazione Italiana Barche Storiche”.

Seguirà il racconto sull’impresa del piccolo “Bat 1889” che ha recentemente circumnavigato l’Italia, il restauro di “Alibabà” del 1925, il primo 8 Metri Stazza Internazionale italiano, la descrizione delle vele realizzate per l’Amerigo Vespucci, la nave scuola della Marina Militare, il restauro della deriva aurica Oblio del 1893 e la storia dei piroscafi a vapore ancora operativi sui laghi nazionali. Durante il convegno l’artista scultore valtellinese Davide Holzknecht intaglierà in diretta, con mazzuolo e scalpello, la polena in legno di tiglio della goletta Pandora, raffigurante una figura femminile ispirata al mito greco di Pandora, che verrà poi installata a bordo entro la primavera 2020.

Foto: Foto Maccione

“Controvento – Città e porto per la solidarietà”: Evento organizzato dall’Associazione Il Porto dei Piccoli Onlus

Interventi del Sindaco, dell’assessora Bonciani e dei rappresentanti della portualità labronica

Livorno - Si terrà al Cisternino di Città, lunedì 16 dicembre alle 18,45, l’evento 2019 dell’Associazione Il Porto dei Piccoli Onlus – Mare, gioco e cultura per i bambini in ospedale, dal titolo “Controvento- Città e porto per la solidarietà “.

Lo scopo dell’iniziativa è quella di intraprendere azioni finalizzate alla promozione delle attività dell’Associazione e sensibilizzare al sostegno dei progetti scientifici promossi per dare supporto psicologico e sociale ai bambini ospedalizzati, attraverso un percorso di conoscenza della cultura del mare.

“Il porto non è solo spazio commerciale , ma anche luogo di vita e costruzione di relazioni sociali” ha dichiarato l’assessora al porto e integrazione porto-città Barbara Bonciani.

“L’integrazione fra città e porto non può trascurare la dialettica delle emozioni che la terra e il mare implicano e dietro la quale vi sono storie infinite e di diverso segno: gioia, dolore, speranza, malinconia. Fra queste storie, ancora poco conosciute, ve ne sono alcune che evidenziano il ruolo del porto come spazio di ascolto e solidarietà. Sono le storie legate al Porto dei Piccoli che porta il mare a tutti i bambini affetti da malattie gravi perché attraverso il gioco possano ritrovare gioia e serenità’.

Il sindaco Salvetti porgerà i saluti iniziali e sarà seguito dagli interventi dell’assessora Bonciani, dell’ammiraglio Tarzia Direttore Marittimo della Toscana, dall’Ammiraglio Biaggi, Comandante dell’Accademia Navale, Riccardo Breda Presidente Cciaa Maremma e Tirreno, Nello D’alesio consigliere del Porto dei Piccoli Onlus, Gabriele Gargiulo Dirigente Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale.

Alle 19,35 prenderanno la parola i rappresentanti dell’Associazione Il Porto dei Piccoli Onlus: Gloria Camurati Leonardi, fondatrice e Direttore Generale del Porto dei Piccoli Onlus, Stefania Bargagna, Responsabile Istituto Riabilitazione Calambrone, Alice Maggiore, operatrice del Porto dei Piccoli e saranno trasmessi due video. L’evento terminerà con una performance musicale.

Workshop cluster regionale ER.I.C a Bruxelles

Si terrà mercoledì 18 dicembre il workshop “The future of rail transport for European regions: challenges and perspectives beyon 2020″ presso la sede della Regione Emilia Romagna a Bruxelles

ER.I.C., Emilia Romagna Intermodal Cluster, di cui Interporto Bologna fa parte e che riunisce 8 delle principali piattaforme di trasporto e logistic provider, è nato per promuovere la crescita delle piattaforme logistiche a livello nazionale ed internazionale seguendo le strategie di sviluppo regionali del settore.

In tale contesto, ER.I.C. ha organizzato per mercoledì 18 dicembre il workshop “The future of rail transport for European regions: challenges and perspectives beyon 2020″, che si terrà presso la sede della Regione Emilia Romagna di Bruxelles, in 21 Rue Montoyer.

Riunendo le istituzioni europee, le reti, gli esperti di logistica e le parti interessate, il workshop mira a promuovere un dibattito sulle politiche e gli strumenti per rafforzare il trasporto merci su rotaia nel contesto del nuovo periodo di programmazione 2021-2027 e per presentare il cluster intermodale della Regione Emilia Romagna.

In particolare, verranno discusse le modalità per sostenere ulteriormente lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto merci lungo i corridoi TEN-T, le principali linee di innovazione tecnologica necessaria per i nodi ferroviari della rete, nonché il modo in cui accompagnare le iniziative di internazionalizzazione e di riqualificazione e formazione.

Il programma dell’evento
https://www.interporto.it/data/upload/eric-programme-bruxelles-finale.pdf

Arriva a Cagliari il “SAVE TOUR” per Sostenibilità, Azione, Viaggio, Esperienza

• Il SAVE Discovery Truck prevede percorsi interattivi e laboratori multimediali per educare i giovani all’uso consapevole delle risorse finanziarie e ambientali

• Il tour coinvolgerà oltre 10.000 studenti, attraversando l’Italia in un viaggio di quasi 2.000 km e facendo tappa in 21 città dal nord alle isole

• L’iniziativa è promossa da Museo del Risparmio di Torino, BEI Institute e Scania, con il patrocinio della Regione Sardegna, in collaborazione con il MIUR e con il supporto di Intesa Sanpaolo

Cagliari– Da oggi e fino al 12 dicembre il SAVE Discovery Truck sarà a Cagliari. Il veicolo Scania di ultimissima generazione è allestito come un vero e proprio laboratorio interattivo e itinerante, dove i giovani ospiti saranno guidati da tutor in tre percorsi tematici e giochi interattivi studiati per un primo approccio alle tematiche finanziarie, alla sostenibilità e all’economia circolare, con l’obiettivo di favorire l’acquisizione di comportamenti virtuosi da parte dei cittadini di oggi e di domani.

L’innovativo “museo su ruote” sosterà da oggi al 12 dicembre in calata via Roma del porto di Cagliari, ospite dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna. Gli studenti delle scuole primarie e secondarie che vorranno salire a bordo potranno approfondire il tema della scarsità delle risorse, siano esse naturali o finanziarie, e riflettere sull’importanza di impegnarsi nella lotta contro gli sprechi. Percorsi e laboratori sono curati dal Museo del Risparmio di Torino e frutto di una condivisione con BEI Institute (Gruppo Banca europea per gli investimenti) e con Scania stessa.

Poiché la strada verso un futuro sostenibile è da percorrere tutti insieme, gli studenti non saranno i soli ad essere coinvolti: nelle ore pomeridiane il Discovery Truck aprirà i suoi laboratori e giochi anche alle famiglie perché l’educazione alla sostenibilità può essere appresa a scuola, ma richiede di essere messa in pratica ogni giorno a casa, modificando il nostro stile di vita.  L’iniziativa si svolge nell’ambito della seconda edizione di “S.A.V.E. Sostenibilità, Azione, Viaggio, Esperienza” (www.savetour.it), il progetto itinerante rivolto alle scuole primarie e secondarie, realizzato da Museo del Risparmio, BEI Institute e Scania, con la collaborazione di Intesa Sanpaolo.

Inaugurato il 28 ottobre a Torino, dove il SAVE Discovery Truck è stato ospitato per un giorno in Piazza San Carlo, il tour attraverserà l’Italia in un viaggio di 2.000 km, fermandosi tre giorni in ciascuna delle 21 tappe previste in sei regioni (Piemonte, Liguria, Sardegna, Sicilia, Calabria, Campania) dal nord alle isole.  La sostenibilità e le sue implicazioni sul sistema sociale ed economico stanno conquistando ogni giorno di più l’attenzione di giovani e giovanissimi, desiderosi di vivere in un futuro caratterizzato da benessere sociale e ambientale: per questo motivo, dopo il successo della prima edizione che ha visto il coinvolgimento lo scorso anno di oltre 10.000 studenti in otto regioni, quest’anno il progetto vedrà una partecipazione ancora maggiore, anche grazie a un protocollo di intesa sottoscritto con il MIUR, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Alle classi che prenderanno parte al progetto e ai cittadini che si aggiudicheranno il titolo di “Campione del Riciclo”, dimostrando di conoscere le regole della raccolta differenziata, verrà fatto un dono speciale: un albero di cacao. L’arbusto andrà ad arricchire la già presente “Foresta SAVE”, una piantagione in Camerun che dimostra come consapevolezza e progettualità possano avere un’influenza positiva sull’ambiente, sul futuro e sul benessere di tutta la società. I 250 alberi di cacao non solo compenseranno le emissioni di 13.750 kg di CO2, ma costituiranno anche una fonte di reddito per gli agricoltori che potranno commerciare in circuiti locali i frutti e i prodotti derivati dalla loro trasformazione.

Chi pianta e riceve in custodia un albero potrà seguire la storia del contadino che se ne prende cura, saprà esattamente dove il suo albero è stato piantato, potrà personalizzarlo dandogli un nome e affidandogli un messaggio, quantificare la CO2 catturata e attraverso alcune foto potrà monitorarne la crescita, ma anche consultare in tempo reale il meteo locale, conoscere i proprietari degli alberi vicini, accedere al diario dell’albero per restare aggiornato su quanto avviene nella foresta. Una scelta in linea con i messaggi promossi dal progetto e che afferma ancora una volta l’impegno concreto dei partner promotori contro il cambiamento climatico. “S.A.V.E. riprende il suo viaggio con ancora più passione ed energia – spiega Giovanna Paladino, Direttrice del Museo del Risparmio – Nella prima edizione abbiamo coinvolto 10.000 studenti italiani e quest’anno vogliamo superare l’obiettivo.

Forti anche dell’attenzione per il progetto espressa da istituzioni e comunità locali. Il percorso che stiamo affrontando è tutt’altro che semplice dal punto di vista logistico-organizzativo, ma noi confidiamo nel sostegno delle regioni e delle città dove faremo tappa. La scuola, grazie alla collaborazione con il MIUR, sta aderendo con entusiasmo all’iniziativa condividendo con noi l’attenzione alla corretta gestione delle risorse scarse. La decisione di risparmiare significa essere in grado di proiettarsi nel futuro con l’ottimismo di chi ha progetti da realizzare: ecco il messaggio”.

“Siamo lieti di essere al fianco di questa iniziativa così innovativa, che coinvolge i giovani e le loro famiglie – ha sottolineato Pierluigi Monceri, Direttore Regionale Lazio, Sardegna e Sicilia di Intesa Sanpaolo – In particolare in Sardegna, dove il tasso di disoccupazione giovanile e la percentuale di NEET (giovani non occupati e non in istruzione e formazione) sono più elevati della media nazionale (rispettivamente 36% e 27%), i nostri giovani si trovano oggi a dover fronteggiare situazioni e soluzioni finanziarie più complesse di quelle vissute alla stessa età dai loro genitori. In Sardegna, oltre 5.000 giovani under 18 sono nostri clienti: a loro spieghiamo che acquisire l’abitudine al risparmio è importante fin da ragazzi, perché si tratta di un atto di libertà, che permette di realizzare i propri progetti e allo stesso tempo di contribuire allo sviluppo economico della comunità.”

I PROMOTORI

MUSEO DEL RISPARMIO Il Museo del Risparmio è un’iniziativa di edutainment unica nel suo genere. Nasce nel 2012 a Torino per diffondere l’alfabetizzazione finanziaria attraverso materiali audiovisivi e interattivi, come filmati, interviste, animazioni teatrali, videogiochi, in grado di soddisfare la curiosità e il bisogno di approfondimento dei visitatori. La sua offerta educativa si basa sulla contaminazione dell’economia con la letteratura, il cinema e il teatro per stimolare curiosità e apprendimento presso un pubblico diversificato di adulti, adolescenti e bambini.

Sono oltre 12.000 i visitatori che ogni anno visitano il Museo scegliendo tra l’ampia offerta di percorsi guidati, laboratori didattici o eventi di sensibilizzazione sull’educazione finanziaria. Numerose sono anche le attività extra-museali organizzate in Italia e all’estero: convegni, conferenze, presentazioni di libri, mostre temporanee, che nel 2018 hanno coinvolto oltre 10.000 persone. Il Museo è un progetto interamente finanziato da Intesa Sanpaolo.

BEI INSTITUTE BEI Institute è parte di BEI Group, Banca Europea per gli Investimenti e Fondo Europeo per gli Investimenti. In linea con l’operato della BEI, contribuisce al raggiungimento degli obiettivi dell’Unione supportando con borse di studio e sponsorship, progetti d’investimento nel settore dell’educazione e della ricerca, soprattutto nel campo dell’economia applicata.

I progetti selezionati concorrono all’integrazione europea, allo sviluppo equilibrato e alla coesione economica e sociale dell’Unione, attraverso un’economia innovativa basata sulla conoscenza. BEI Institute è fortemente impegnato nella riduzione dell’impatto ambientale, favorisce e incoraggia l’azione sociale, etica e ambientale positiva delle imprese.

SCANIA ITALIA Parte della multinazionale Scania, leader mondiale nella fornitura di soluzioni di trasporto, Scania Italia offre soluzioni all’avanguardia orientate a un trasporto sostenibile, con l’obiettivo di ridurre al minimo consumi ed emissioni e contrastare l’inquinamento atmosferico. Consapevole della propria responsabilità sociale opera secondo alcuni valori fondamentali, tra cui l’integrità, sostenibilità, eliminazione degli sprechi.

Offrendo soluzioni su misura che consentano agli operatori di aumentare l’efficienza e le prestazioni, riducendo al tempo stesso l’impatto sull’ambiente, Scania svolge un ruolo importante nell’ecosistema raggiungendo la leadership nel settore del trasporto sostenibile nel presente e, al contempo, ponendo le basi per fare del mondo un luogo più sostenibile nel futuro.

VENTICINQUENNALE DELLA FEDERAZIONE DEL MARE PRESENTAZIONE DEL “RAPPORTO SULL’ECONOMIA DEL MARE” E DEL VOLUME “CINQUANT’ANNI DI ECONOMIA MARITTIMA IN ITALIA: EVOLUZIONE E PROSPETTIVE TRA IL XX E XXI SECOLO”

ROMA – PRESSO IL CNEL, 12 DICEMBRE 2019

Roma-Il mondo marittimo è riunito ormai dal 1994 nella Federazione del Mare. Essa costituisce il cluster marittimo italiano e vuole rafforzare la conoscenza del Paese e della sua classe dirigente circa l’importanza economica e sociale delle attività legate al mare.  A tal fine, sono stati via via elaborati assieme alla fondazione Censis una serie di rapporti che definiscono il contributo delle attività marittime, siano esse produttive di beni e servizi o istituzionali, allo sviluppo e all’occupazione, mettendo in evidenza come esse si pongano tra i settori economici nazionali più dinamici e svolgano un ruolo di grande importanza nel definire l’assetto logistico e manifatturiero del Paese.

Un nuovo studio, il VI Rapporto sull’economia del mare, che aggiorna i dati e ne amplia l’analisi all’Europa (a cura di Cogea) e al Mediterraneo (a cura di Srm-Gruppo Banca Intesa), sarà presentato a Roma, presso il CNEL, la mattina di giovedì 12 dicembre 2019, assieme al volume Cinquant’anni di economia marittima in Italia: evoluzione e prospettive tra XX e XXI secolo, anch’esso curato dal Censis, con il sostegno dei gruppi d’Amico e Grimaldi e di UcinaConfindustriaNautica.

I lavori della giornata saranno presieduti da Tiziano Treu, Presidente CNEL, e Mario Mattioli, Presidente della Federazione del Mare. In entrambi gli studi si sottolinea il ruolo strategico del mondo marittimo in un Paese come l’Italia, potenza manifatturiera povera di materie prime, grande esportatrice oltremare, ricca di coste e di isole, di pesca, di turismo costiero e crocieristico.

ZES INTERREGIONALE ADRIATICA-SEMPLIFICAZIONI E AGEVOLAZIONI NECESSARIE PER L’ATTRATTIVITÀ DEGLI INVESTIMENTI: SABATO 14 DICEMBRE ALLE ORE 10.00 CONVEGNO A BISCEGLIE

Sabato 14 dicembre alle 10.00 a Bisceglie, Palazzo Tupputi– salone degli Specchi- via Cardinale dell’Olio n. 30, si terrà una conferenza dal titolo : “ZES Interregionale Adriatica- Semplificazioni e agevolazioni necessarie per l’attrattività degli investimenti.”

All’iniziativa , organizzata dal Comune di Bisceglie e dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale , parteciperanno relatori qualificati con l’obiettivo di discutere sulle proposte di semplificazione elaborate dai presidenti delle otto regioni meridionali in cui insistono le ZES.

Le conclusioni saranno tratte dall’architetto Roberto Traversi, sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e dall’on. Francesco Boccia, ministro Affari Regionali e Autonomie.

SEAFUTURE 2020: L’INDUSTRIA DEL MARE, TRA ECONOMIA E SOSTENIBILITA’

Torna all’Arsenale Militare della Spezia la settima edizione della manifestazione internazionale dedicata alla Blue Economy e alle innovazioni nel settore navale e marittimo

La Spezia- Tecnologie marine, difesa, sicurezza, Underwater Defence Technologies, logistica, refitting, e ancora economia circolare e sostenibilità: sono queste le parole chiave che caratterizzano l’edizione 2020 di Seafuture, la rassegna internazionale giunta alla settima edizione dedicata all’economia del mare e alle innovazioni in ambito marittimo-navale civile e militare.

La manifestazione, che si svolgerà dal 23 al 27 giugno 2020 nello storico Arsenale Militare della Spezia, è organizzata da IBG-Italian Blue Growth (società formata da Distretto Ligure delle Tecnologie Marine, Consorzio Tecnomar Liguria e EIEAD) in collaborazione con la Marina Militare ed il sostegno di AIAD, Regione Liguria, Blue Hub (Azienda Speciale della Camera di Commercio Riviere di Liguria).

Un appuntamento che, edizione dopo edizione, si conferma come l’hub del Mare Mediterraneo per la Blue Economy e che racconterà l’industria del mare a 360°, grazie alla presenza di attori nazionali e internazionali quali la Marina Militare Italiana, le Marine Militari Estere, i maggiori player globali dell’industria del mare e della difesa, PMI, esponenti del mondo accademico e della ricerca, start-up innovative, cluster tecnologici marini e marittimi.

Filo conduttore della nuova edizione di Seafuture saranno lo sviluppo sostenibile e l’economia circolare legata al mare per aumentare la sicurezza e la protezione in mare, promuovere una crescita blu sostenibile, la creazione di posti di lavoro e preservare gli ecosistemi e la biodiversità. Un focus sarà dedicato all’approfondimento dell’iniziativa WestMed promossa dalla Commissione Europea per rendere lo spazio marittimo comune più sicuro, più pulito e più produttivo, e alle Underwater Defence Technologies (UDT), le tecnologie marine subacquee impiegate sia in ambito militare che civile. In particolare, l’obiettivo del focus UDT sarà quello di presentare gli assetti industriali, i programmi universitari e le eccellenze, nazionali e internazionali, che operano nel settore underwater. Saranno presentati studi, nuove tecnologie e materiali di nuova generazione relativi ad applicazioni Under Water su mezzi manned, unmanned e velivoli teleguidati (tethered).

All’esposizione di imbarcazioni civili e militari si affiancheranno, nella cinque giorni, incontri, seminari e conferenze, seminari tecnici e business conversation. Particolare attenzione sarà rivolta al mondo accademico, della ricerca e della formazione: tornerà infatti il premio Seafuture Awards che premierà le tesi magistrali o di specializzazione più innovative che hanno come oggetto prodotti o processi nell’ambito delle tecnologie del mare, ma anche i lavori di studenti delle scuole secondarie che saranno chiamati ad elaborare proposte legate alle tecnologie marine e lo sviluppo in chiave sostenibile.

Novità di quest’anno Call for Papers che fornirà la possibilità per rappresentanti di aziende e manager di proporre ad un pubblico internazionale e qualificato il proprio contributo sulle tematiche della manifestazione.

VELA, DUE PUGLIESI ALLE QUALIFICHE DI TOKYO 2020

Valerio Galati e Simone Ferrarese rappresenteranno l’Italia in Nuova Zelanda per le qualifiche alle Olimpiadi

Grande fermento ed attesa per i velisti pugliesi Valerio Galati (Trani) e Simone Ferrarese (Bari), rispettivamente prodiere e timoniere di “Flying Apulian”, che rappresenteranno l’Italia al Campionato del mondo di vela “49er” 2019 sul golfo di Hauraki ad Auckland, in Nuova Zelanda.

I due atleti, Galati tesserato alla “Lega Navale di Trani” e Ferrarese al “Circolo Vela di Bari”, gareggeranno nel campionato in programma da domani a domenica 8 dicembre che sarà valido per le qualifiche delle nazioni ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020.
Oltre 200 gli atleti provenienti da 41 nazioni che gareggeranno nelle differenti tre categorie: Classe Nacra 17 (catamarano misto foiling), Classe 49er (doppio acrobatico maschile) e Classe 49er FX (doppio acrobatico femminile).

I due atleti, convocati con la nazionale italiana, hanno incasellato una serie di risultati positivi negli ultimi anni, l’ultimo dei quali l’oro in classe 49er nel Campionato Italiano Classi Olimpiche (CICO) lo scorso 14 settembre sul lago di Garda.

Nelle stesse acque il tranese Galati, nel 2011, aveva regatato in una storica spedizione che ancora ricorda con emozione.
“Il lavoro fatto per raggiungere questo livello è stato davvero faticoso” afferma Ferrarese. “Con Valerio siamo stati sempre l’uno la spalla dell’altro, anche nei periodi più duri, come gli ultimi mesi di allenamento”.

Disputare il miglior mondiale è il punto di partenza per i due pugliesi, che sono arrivati in Nuova Zelanda con tre settimane di anticipo rispetto all’inizio del Mondiale per allenarsi e familiarizzare con l’Hauraki Gulf, patria della prossima America’s Cup.

“Rappresentare l’Italia, specialmente in un campionato valido alle qualifiche di un’Olimpiade, non è mai facile ma abbiamo la giusta preparazione e la giusta carica per fare il nostro meglio” afferma Galati. “La velocità non ci manca, dobbiamo semplicemente fare ciò che sappiamo fare”.

Tutte le regate sono trasmesse in diretta streaming sul sito Sidelineapp.com.

Collegamenti ferroviari innovativi a supporto della smart mobility in Europa Centrale: venerdì 6 dicembre convegno internazionale e Venezia

E’ in programma venerdì 6 dicembre a Venezia, a Palazzo Linetti della Regione Veneto, dalle ore 9,00, il convegno internazionale  del progetto CONNECT2CE-INTERREG CENTRAL EUROPE, organizzato  da Sistemi Territoriali che mira a rafforzare le capacità di pianificazione del trasporto pubblico in tutte le sue modalità (gomma, rotaia, marittimo, bike sharing) a livello regionale e transnazionale, con un focus specifico alle aree periferiche e al loro collegamento con i nodi principali della rete.

Il Progetto è stato sviluppato da Sistemi Territoriali S.p.A., in partenariato con il Capofila del progetto  CEI – Central European Initiative di Trieste, ed ai partner Ferrovie Udine Cividale, EURAC, Regional Management Burgenland, Ferrovie Slovene, Prometni Institut Ljubljana,Ferrovie Croate, KIP – Intermodal Cluster, KTI – Institute for Transport Sciences, Regione di Pilsen, VBB – Autorità per il trasporto pubblico Berlino-Brandenburgo.

Il progetto è co-finanziato nell’ambito del Programma Interreg Central Europe “European Regional Developed Fund  2014-2020” e ha un budget totale di 2.702.282,20 euro, dei quali 2.226.204,08 attraverso i Fondi FESR.

Gli obiettivi del programma sono raggiunti attraverso l’elaborazione di strategie e l’attuazione di azioni pilota in ambito regionale e transnazionale  che fanno riferimento a tre ambiti specifici.   Il primo è la Connettività con azioni mirate alla promozione di contratti di servizio e alla armonizzazione degli orari tra i diversi operatori del servizio pubblico.  Il secondo è la Tariffazione Integrata da diffondere a livello multimodale  anche con lo sviluippo della bigliettazione integrata. Il terzio ambito è quello dei Sistemi Informativi Multimodali necessari a sviluppare servizi di infomobilità avanzati.

In particolare Sistemi Territoriali ha sviluppato studi di fattibilità per il riordino e il miglioramento  dei servizi relativi alle linee ferroviarie  Venezia-Mestre-Adria, Verona Rovigo e Rovigo – Chioggia gestiti dalla società, studi relativi all’introduzione della Carta Unica Regionale per avere una integrazione tariffaria tra le varie modalità di TPL , oltre a una analisi su alcuni interventi infrastrutturali a partire dalla elettrificazione della tratta Mestre Adria.

Nel corso del convegno verrà anche illustrato il progetto per l’introduzione di un biglietto integrato Italia – Slovenia, sull’itinerario Trieste – Villa Opicina – Lubiana.   Reaalizzato in partnership  tra Trieste Trasporti e le Ferrovie Slovene, permette di viaggiare da Trieste  a Lubiana con un unico biglietto usufruendo del servizio bus (Trieste Trasporti) e di quello ferroviario (Ferrovie Slovene)

 

CONNECT2CE – COLLEGAMENTI FERROVIARI INNOVATIVI A SUPPORTO DELLA SMART MOBILITY NELL’EUROPA CENTRALE

VENEZIA, presso Regione del Veneto – Palazzo Linetti, Sala CTR – Cannaregio,99 – Venerdì 6 dicembre 2019

dalle ore 9:00 alle ore 13:00


Mar Piccolo: un incontro nell’ambito di un progetto dell’Unione Europea presenta un innovativo impianto di bonifica sperimentato per la prima volta in Puglia

Taranto, martedì 3 dicembre

ore 9 Secondo Incontro di Networking (Sala degli Specchi, Palazzo di Città del Comune)

ore 12 Visita impianto (Cantieri Mancini)

Taranto- È partita dalla Puglia la sperimentazione di una tecnologia di microfiltrazione che fornisce una soluzione efficace, rispettosa dell’ecosistema, a basso costo e di facile utilizzo per il problema dei sedimenti inquinati che interessa l’area del Mar Piccolo di Taranto e migliaia di aree costiere del nostro Paese. Si tratta di un’importante iniziativa ambientale, denominata “Life4MarPiccolo” (LIFE14-ENV/IT/000461), che si svolge nell’ambito del programma di finanziamento europeo LIFE, con Enea in qualità di capofila di progetto, insieme all’Istituto di Ricerca sulle Acque del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IRSA-CNR) Sede Secondaria di Taranto ed altri partner di eccezione.

L’impianto e il contesto dell’iniziativa saranno illustrati al territorio nel corso di un evento ufficiale di networking del progetto che presenterà lo stato di avanzamento insieme ad altre iniziative innovative realizzate in Italia per la bonifica dei sedimenti marini. L’incontro si terrà martedì 3 dicembre presso il Palazzo di Città del Comune di Taranto a cui seguirà la visita in loco (Località Tamburi – ingresso da Cantieri Mancini, Via delle Fornaci, 16).

I siti contaminati rappresentano, per molti Paesi Europei, una delle più gravi emergenze ambientali con cui confrontarsi ai nostri tempi. L’inquinamento di suolo, sottosuolo, sedimenti e acque, conseguenza di attività antropiche passate e recenti, compromette l’utilizzo delle risorse naturali e modifica gli equilibri degli ecosistemi. In questo scenario la realizzazione degli interventi di bonifica coinvolge aspetti interdisciplinari di carattere scientifico e tecnico, ma anche soprattutto politico ed economico che richiedono la partecipazione e la condivisione tra tutte le componenti istituzionali e sociale attive.

Ore 9.15

Benvenuto ai partecipanti

Saluto di Rinaldo Melucci – Sindaco della Città di Taranto

Saluto di Giuseppe Mascolo – Direttore dell’Istituto di Ricerca sulle Acque CNR – Sede Secondaria di Taranto

Saluto di Gennaro Capasso – Rappresentante del Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto

Ore 9.30

Obiettivi e ricadute di un progetto con tecnologia risolutiva, a basso costo e sostenibile a beneficio del territorio e prospettive esponenziali di applicazione su scala nazionale

Gaetano Perrotta, Enea-Centro Ricerche Trisaia, Capoprogetto “Life4MarPiccolo”

Ore 10.00

Le attività del monitoraggio meta-omico – Primi risultati

Elio Fantini, Enea-Centro Ricerche Trisaia

Ore 10.15

Attività di monitoraggio e ottimizzazione dei parametri di esercizio dell’impianto

Magda Antonella Di Leo, Istituto di Ricerca sulle Acque CNR – Sede Secondaria di Taranto

Ore 10.30

ll nuovo impianto: tecnologia, innovazione, risultati attesi

Andrea Agnelli, Genelab srl

Ore 10.45

Presentazione delle attività di networking con altri progetti ambientali in corso di attuazione e proiezione di brevi video

Gennaro Capasso: “Presentazione delle attività del Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto”

Giuseppe Mascolo: “Presentazione del progetto PON Taranto: Tecnologie e processi per l’Abbattimento di inquinanti e la bonifica di siti contaminati con Recupero di mAterie prime e produzioNe di energia TOtally green”.

Simona Rossetti: “Processi di biorisanamento in situ di siti inquinati: come bonificare con l’aiuto dei microrganismi”

Davide Bonora: “Presentazione del progetto TOSCA”

Nicola Cardellicchio: “Il monitoraggio e la bonifica degli ecosistemi marini”

Ore 12.00

Visita all’impianto del Mar Piccolo e dimostrazione del ciclo di trattamento presso il sito

Ore 13.00

Conclusioni

IL NAUTILUS Anno 14 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato allo shipping con un focus sul soccorso in mare e sulla Brexit, il ruolo del porto di Salerno e la "Barletta marinara". Poi un approfondimento sui fari di Brindisi ed uno sul trasporto ad emissioni zero con Emma. E ancora, approfondimenti sulle crociere e sulla sicurezza nei nostri porti.
poseidone danese

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