Il sistema logistico-industriale italiano al 2030 visto attraverso la lente della Next Generation EU

Priorità degli interventi, rapidità di esecuzione, intermodalità, interfaccia con le reti europee e integrazione con i cluster industriali. Nella seconda giornata della V edizione di Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry. In live streaming l’8, 9 e 10 marzo.


Milano-Il Governo ha appena rimesso mano, per la terza volta, al piano generale di investimenti da sottoporre all’approvazione UE in ambito Recovery Plan. Dalle prime indicazioni è già emerso che sono stati tagliati 14 miliardi che erano stati inseriti “di riserva” per progetti che non avevano comunque una precedente copertura a bilancio italiano e rischiavano di pesare con un extra-budget sui conti pubblici. Una misura di “pulizia di bilancio” che però mette, se ce ne fosse bisogno, in evidenza una questione di fondo.


L’Italia, viste le condizioni economiche e di bilancio, ha adottato per la destinazione delle possibili risorse del Recovery Plan la strategia di sostituire i fondi europei alle allocazioni di bilancio per la realizzazione di opere già autorizzate. Questo porta a prevedere che la forma del sistema infrastrutturale e logistico italiano al 2030 sarà determinata da quanto avviato nei prossimi mesi. Di fronte a questa realtà, che dipinge l’Italia come la nazione che sarà più condizionata dalle scelte europee della Next Generation EU, è il momento di chiedersi se gli investimenti saranno effettivamente realizzabili nei tempi imposti dalla UE, se saranno utili all’affermazione dell’intermodalità, se favoriranno la connessione con le reti europee e se consentiranno l’integrazione dei e tra i cluster industriali.

La sessione dedicata nella seconda mattinata a Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry, a partire dalle 11.00, tratterà di temi come: i contenuti del programma italiano per l’utilizzo dei fondi del Recovery Plan; quali investimenti necessari restano fuori e che probabilità hanno di essere finanziati; le regole di utilizzo dei fondi e i rischi connessi alla non conformità; l’assetto normativo migliore per fare in fretta e fare bene.

Al panel parteciperanno Pino Musolino, Presidente, AdSP Mar Tirreno Centro Settentrionale; Nereo Marcucci, Past President, Confetra; F2i Holding Portuale; Giuseppe Catalano, Coordinatore Struttura Tecnica di Missione, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; Maurizio Maresca, Professore Ordinario di diritto dell’Unione europea, Università degli Studi di Udine; Maurizio D’Amico, Presidency Cabinet, FEMOZA; Andrea Arzà, Presidente, Assogasliquidi-Federchimica; Raffaella Paita, Presidente Commissione Trasporti, Camera dei Deputati; Marco Lenti, Studio Legale Mordiglia; Fabio Sartori, Business Development Manager, Uretek. Modera Roberto Capobianco, Presidente, Conflavoro PMI.

Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry è dal 2017 l’appuntamento annuale dedicato all’incontro tra il mondo della logistica, delle spedizioni, dei trasporti, il mondo dell’economia produttiva italiana e la realtà politico-amministrativa. L’evento, promosso da un comitato composto da Confetra, ALSEA e The International Propellers Club, è in programma l’8, 9 e 10 marzo in live streaming.

Maggiori dettagli sull’agenda delle tre giornate sono disponibili sul sito web www.shippingmeetsindustry.it

La manifestazione è gratuita, per registrarsi www.shippingmeetsindustry.it/partecipa/

Il programma educativo di The Ocean Race ora anche in italiano

The Ocean Race, il celeberrimo giro del mondo a vela in equipaggio, ha reso disponibile il suo pluripremiato programma educativo anche in lingua italiana.

Il programma Campioni per il Mare di The Ocean Race ha aiutato oltre 160.000 studenti in ben 54 diverse nazioni a capire una delle più grandi minacce all’ecosistema marino, l’inquinamento da plastica, e cosa si possa fare per combatterlo. Il programma, già disponibile in inglese, spagnolo, francese e portoghese, nella sua versione italiana aiuterà un numero maggiore di ragazzi a conoscere questi problemi così importanti.

Il lancio segue l’annuncio che l’edizione inaugurale di The Ocean Race Europe si concluderà nella città di Genova. The Ocean Race Europe si svolgerà nei mesi di maggio e giugno, con una flotta internazionale di barche super tecnologiche, che visiteranno diverse città europee. Genova sarà anche sede del Grand Finale della prossima edizione di The Ocean Race 2022-2023.

Il Programma Educativo è stato adottato da insegnanti di tutto il mondo, oltre che da genitori in cerca di contenuti informativi e divertenti per i loro ragazzi, specialmente coloro che sono costretti alla didattica a distanza a causa delle restrizioni COVID. I vari moduli mostrano ai ragazzi quanto sia importante l’oceano, quale sia l’impatto della plastica sull’ambiente marino e cosa sia necessario fare per prevenirne la dispersione in mare. Nel corso di quest’anno sarà presentato anche un modulo sulla storia della regata, sulle barche, la rotta e gli equipaggi, per fare in modo che i più giovani scoprano ancor meglio lo sport della vela.

Lucy Hunt, responsabile del programma educativo di sostenibilità di The Ocean Race ha dichiarato: “L’Italia ha un legame molto forte con di The Ocean Race, di cui ospiterà il finale sia della versione europea che di quella mondiale. E’ un paese che ha anche una forte affinità con l’oceano. Siamo felici di poter lanciare il progetto Campioni per il Mare in italiano, per ispirare le future generazioni a prendersi cura del nostro incredibile pianeta blu. I nostri velisti hanno visto in prima persona gli effetti devastanti dell’inquinamento, del cambiamento climatico e della pesca intensiva sull’oceano, che è minacciato. Eppure non è troppo tardi per porvi fine. I giovani sono spesso appassionati, si impegnano per fare la differenza, ed è vitale che siano parte della soluzione ai problemi che affliggono il nostro pianeta.”

Il Programma Educativo di The Ocean Race fa parte del più ampio, e pluripremiato programma di sostenibilità Racing with Purpose, che fa da catalizzatore ai diversi modi con cui le persone possono avere un impatto positivo sull’ambiente marino. Lavorando in collaborazione con 11th Hour Racing – Founding Partner Racing with Purpose – e Volvo Car, sono state create una serie di iniziative che mirano a un oceano più pulito e sano. Maggiori informazioni a questo link.

Il programma Campioni per il Mare può essere scaricato qui.

Foto:
Jesus Renedo/Volvo AB
Beau Outteridge/Turn the Tide on Plastic

ICS: sullo studio PROTECTIONISM IN MARITIME ECONOMIES

Lo Studio viene presentato oggi (mercoledì 24 febbraio) nel corso del Webinar The Role of Trade in the Post-COVID Recovery:

https://register.gotowebinar.com/register/2831809102466988556

Secondo l’ICS, tagliare le politiche commerciali restrittive potrebbe stimolare la ripresa economica globale post Covid-19 del 3,4%

-La riduzione delle restrizioni al commercio marittimo potrebbe portare a incrementi del PIL fino al 3,4% per le economie nazionali.
-Restrizioni non tariffarie, come le leggi anticoncorrenziali in materia di licenze e discriminatori trattamenti delle imprese straniere, risultano fino a cinque volte peggiori delle tariffe.
-Lo Studio, realizzato insieme al Prof. Craig Van Grasstek della Harvard Kennedy School of Government, sarà presentato nel corso di una importante task force del G20.

Dallo Studio dell’ICS emerge che i paesi di tutto il mondo potrebbero aumentare le loro prospettive di ripresa economica dal Covid-19 riducendo le politiche restrittive in materia di commercio marittimo: ridurre il protezionismo commerciale potrebbe portare ad aumentare il PIL delle economie nazionali fino al 3.4%.

Il rapporto ha rilevato che i paesi ad alto reddito potrebbero vedere un aumento medio del 4,5% delle loro esportazioni di merci se dovessero allentare le restrizioni tariffarie e non tariffarie agli scambi. Le economie dei paesi in via di sviluppo potrebbero registrare un aumento ancora maggiore, del 7%, se riducessero le loro restrizioni anche di poco.

Le barriere commerciali stanno rendendo più difficile per le economie nazionali riprendersi dagli effetti della pandemia di Covid-19. Secondo l’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) US$1,7 trilioni di importazioni mondiali sono state influenzate da vincoli come questi sin dal 2009.

Il valore del commercio marittimo globale è stato stimato pari a 14 trilioni di dollari nel 2019.

I negoziati formali in seno al WTO sulle liberalizzazioni nel commercio sono stati interrotti per diversi anni e gli impegni dei governi nazionali derivanti dai negoziati precedenti mancano di certezza giuridica, lasciando l’industria in un limbo perpetuo.

Lo Studio illustra quattro scenari di potenziale riforma, che vanno da “altamente ambiziosi” (quando i paesi riducono le misure tariffarie e non tariffarie del 50%), attraverso misure “modeste e uguali” (riduzione del 10%),’ modesti e diseguali» (i paesi ricchi riducono del 10%, i paesi in via di sviluppo del 5%), a ” solo tariffe e accordi commerciali “(in base ai quali tutti i paesi riduzione del 10%, basata solo sulle tariffe commerciali tradizionali e sugli impegni commerciali.

Sono state analizzate 46 nazioni marittime, che rappresentano la stragrande maggioranza dell’economia globale, e dato un punteggio “Protezionismo nelle economie marittime” (PRIME) a seconda delle politiche commerciali, sulla base di fattori quali le regole per la gestione e la concessione di licenze, integrità del governo e tariffe. Il punteggio PRIME è un singolo numero che consente un confronto generale aggregando le diverse misure delle politiche commerciali di un paese.

L’impatto economico della pandemia è aggravato dagli effetti a catena del crescente protezionismo commerciale. Il rapporto di ICS ha rilevato che dopo decenni di progressi verso mercati aperti è iniziata una inversione di rotta negli ultimi anni, con restrizioni dannose imposte come armi nelle guerre commerciali o in risposta alla pandemia. Fattori come leggi anticoncorrenziali troppo zelanti in materia di licenze, o il trattamento discriminatorio delle società straniere, risultano fino a cinque volte più dannosi per un’economia delle tariffe tradizionali.

Esben Poulsson, presidente dell’ICS, ha commentato: ” L’eliminazione delle barriere tariffarie e non tariffarie sono strumenti facili e rapidi a disposizione dei responsabili politici per aumentare i livelli del PIL, rendendo questa situazione vantaggiosa per tutti nel catalizzare la ripresa economica dal Covid-19.

“I paesi a tutti i livelli di sviluppo economico starebbero meglio, e nessuno sarebbe peggio ancora, se anche modeste riduzioni fossero state fatte alle barriere esistenti. Per garantire una solida economia mondiale, e per garantire che le persone traggano i frutti di un commercio marittimo più efficiente, i paesi dovrebbero cogliere le opportunità evidenziate dallo Studio. Questi problemi devono essere affrontati sia a livello nazionale che internazionale se vogliamo riprenderci dagli impatti della pandemia. La nostra relazione dimostra che il nazionalismo economico non è il modo per andare avanti”.

Ranil Jayawardena, ministro del Commercio internazionale del Regno Unito, ha dichiarato: “Mentre il mondo si riprende dal coronavirus, è fondamentale che supportiamo la libera circolazione delle merci e il settore dei trasporti marittimi, che svolge un ruolo essenziale nel mantenere forti le catene di approvvigionamento globali. La Gran Bretagna continuerà a collaborare con i suoi partner per abbattere le barriere al commercio internazionale in tutto il mondo. Tramite la Presidenza del G7 quest’anno il Regno Unito guida la ripresa economica globale, saremo in grado di ricostruire meglio anche qui a casa “.

“La Gran Bretagna globale continuerà a collaborare con partner in tutto il mondo per abbattere le barriere al commercio internazionale ovunque le troviamo. Usando la nostra Presidenza del G7 quest’anno per guidare la ripresa economica globale, saremo in grado di ricostruire meglio anche qui a casa “.

Le nazioni più restrittive includono Egitto, Kenya, Thailandia e Argentina. Il paese con la migliore performance è la Lettonia, seguita da altri paesi con punteggi buoni come Hong Kong(Ch.), Paesi Bassi e Canada.

Le 46 nazioni sono state classificate per la prima volta nel PRIME Index:

L’Italia si posiziona al 23° posto tra i 46 paesi analizzati sulla base di 5 fattori considerati.

L’ordine in cui i paesi sono elencati, è determinato dalla ponderazione attribuita ai vari criteri utilizzati, il che comporta un certo grado di soggettività. Tuttavia, i governi di paesi con un punteggio PRIME più alto potrebbero esaminare attentamente le proprie politiche commerciali, poiché potrebbero essere significativi gli impatti negativi sulla loro economia nazionale; mentre quelli con un punteggio che potrebbe essere percepito come basso non si devono compiacere troppo, poiché qualsiasi punteggio PRIME superiore a zero suggerisce che c’è ancora spazio di miglioramento.

I paesi del ASEAN potrebbero aumentare il PIL dell’1,8% riducendo il loro punteggio PRIME del 50%, quelli sudamericani del Mercosur potrebbero migliorare dello 0,8% adottando misure simili, mentre i paesi dell’Unione Africana potrebbero guadagnare l’1% del PIL.

Kenya ed Egitto, due dei paesi con il peggiore indice PRIME, potrebbero ottenere il 40% di guadagni totali delle esportazioni se si impegnassero a fondo nella rimozione delle restrizioni.

Ralf Nagel, Presidente del Comitato per la politica marittima dell’ICS e CEO dell’Associazione armatori tedeschi ha commentato: “Identificare le politiche restrittive commerciali che i paesi hanno in atto è un primo passo ragionevole verso una riforma significativa e il nuovo rapporto di ICS è un ottimo punto di partenza per identificare queste barriere.

“Altrettanto importante è avere un chiaro piano d’azione per ridurre significativamente l’impatto queste politiche o eliminarle del tutto, a seconda del livello di ambizione. Più basso è il livello di restrittività, maggiore sarà probabilmente il grado di aumento del PIL”.

ICS presenterà la sua relazione al WTO (Organizzazione del Commercio Mondiale) e alla task force B20 sul commercio e investimenti (che formulerà raccomandazioni dirette al G20), nonché ai vari blocchi commerciali, come l’UA, l’UE e l’APEC.

RS Aero, lo skiff singolo riparte da Santa Marinella

Dal 26 febbraio a ottobre, undici appuntamenti fra Lazio, Lombardia, Garda e Sardegna per l’Italian Open Championship

Riparte da Santa Marinella l’attività della classe RS Aero, lo skiff singolo che sta catturando l’attenzione dei velisti italiani per la sua facile manovrabilità e le ottime prestazioni che offre in ogni condizioni di vento.
La deriva del cantiere inglese ha previsto per la stagione 2021 un calendario di undici appuntamenti nazionali fra raduni di classe e regate nazionali distribuite nelle zone del litorale romano, Rimini, lago di Garda, Lombardia e Sardegna.


L’Italian Open National Championship prevede i suoi due primi appuntamenti a Santa Marinella nei fine settimana del 26/27 febbraio e 6/7 marzo. La flotta si sposterà poi per le due successive tappe sulle bianca spiaggia del Tognazzi Marine Village, Ostia Lido, nei giorni 17/18 e 24/25 aprile. Nel mese di maggio gli atleti della classe si ritroveranno sul Lago Maggiore, a Maccagno, per un appuntamento di tre giorni con raduno e regata, mentre nei mesi estivi di giugno, luglio e settembre la flotta si sposterà fra la località gardesana di Arco e la Sardegna.

Ad ottobre, il decimo appuntamento in calendario sarà ospitato dal Club Nautico Rimini dove quest’anno si è costituita una numerosa flotta di RS Aero, per poi concludere il circuito 2021 di nuovo ospiti del Circolo Nautico Guglielmo Marconi nel Porto di Santa Marinella.
“C’è una grande voglia di tornare in acqua – afferma Guido Sirolli, presidente della classe ASCOB che racchiude sia i proprietari della barca Open Skiff che quelli dell’RS Aero – .

Questo è il primo anno di attività federale per lo skiff inglese e in appena un mese abbiamo avuto già 35 iscritti. Questo monotipo si pone come valida prosecuzione per quanti terminano l’attività sull’Open Skiff e desiderano proseguire a regatare su una barca veloce, divertente, semplice e leggera, che grazie ai tre armi diversi, accompagna l’atleta fino all’età adulta”.
L’obiettivo del 2021 sarà anche quello di avvicinare nuovi velisti all’RS Aero: “ci saranno diversi appuntamenti a calendario che consentiranno ad altri amici velisti di poter provare la barca e apprezzarne tutte le sue peculiarità. Siamo certi che per molti sarà una sorpresa ed una vera scoperta” ha concluso Sirolli.

Il suo peso di appena 30 kg esalta la sua incredibile facilità d’uso, quando lo trasporti, lo armi e lo vari – ancora prima di aver provato le eccitanti sensazioni in navigazione. RS Aero, appena 4 metri di lunghezza, accende la pura emozione della vela nella sua forma meno complicata. Tre misure di rig (con albero frazionabile e boma in carbonio) consentono a giovani, donne e uomini di godersi la navigazione. E’ già una Classe Internazionale, la flotta si sta formando rapidamente con i velisti più competitivi.


Caratteristiche :
Area velica RS Aero 5 5.2m²
Area velica RS Aero 7 7.4m²
Area velica RS Aero 9 8.9m²

Genova: finale di The Ocean Race Europe!

Come succederà per il giro del mondo 2022-23, Genova sarà finale della prima edizione di The Ocean Race Europe il prossimo giugno

L’edizione di debutto di The Ocean Race Europe finirà a Genova, il prossimo giugno.

Lo storico porto ligure era già stato confermato come sede di Genova The Grand Finale – tappa conclusiva del giro del mondo a vela in equipaggio 2022-23. Oggi Genova viene annunciata anche come traguardo di The Ocean Race Europe.

“Con The Ocean Race Europe realizzeremo il desiderio di molti: una regata fra città europee con atleti e fan che lavoreranno per raggiungere risultati sportivi e al contempo guideranno il cambiamento per un pianeta più sano.” Ha dichiarato il presidente della regata Richard Brisius. “Siamo coscienti dell’importanza del lavoro di squadra e dunque appoggiamo completamente il progetto dell’Unione Europea per una transizione verde, per la digitalizzazione e l’unità. Anche i nostri amici e partner di Genova capiscono a fondo il valore delle strategie ambientali a supporto dell’economia e del benessere delle persone. Siamo felici di lavorare con loro per fare in modo che The Ocean Race Europe sia un successo.”

“Siamo orgogliosi di poter ospitare la prima edizione di The Ocean Race Europe, che sarà il grande evento della vela oceanica nel 2021.” Ha dichiarato il sindaco, e competente velista, Marco Bucci. “Genova avrà un posto centrale sul palcoscenico mondiale e potrà celebrare le sue tradizioni e ambizioni, oltre a candidarsi ulteriormente per un futuro di eventi internazionali. La nostra città punta a muoversi sempre più su questo piano globale.

E lo può fare, grazie alle facilita di altissimo livello e in grado di supportare eventi di questa portata. Inoltre, dietro le infrastrutture a mare c’e’ una città artistica e turistica di prim’ordine, pronta a ricevere appassionati del nostro sport, che in questo momento sta vivendo un vero rinascimento e gode della grande attenzione della stampa e del pubblico italiani.”

The Ocean Race Europe è riservata a imbarcazioni delle classi VO65 e IMOCA. La regata partirà da un porto della Bretagna, sulla costa atlantica francese, a fine maggio e sarà composta di diverse tappe, per concludersi poi a Genova la terza settimana di giugno. Le altre città sede di tappa saranno rese note l’una dopo l’altra.

La flotta dei monotipo VO65 parteciperà a un Prologo di The Ocean Race Europe con partenza dal Mar Baltico all’inizio di maggio.

“Per i team VO65, il Prologo e di The Ocean Race Europe segnano l’inizio del nostro viaggio verso il giro del mondo 2022-23,” ha detto Bouwe Bekking, veterano di The Ocean Race.

“Sia che si testino nuovi componenti dell’equipaggio o nuove barche, o che si usi l’evento per ricerca sponsor e fondi, è un primo passo cruciale verso The Ocean Race e un’opportunità per tutti noi per rientrare nell’atmosfera di questo grande evento ancora una volta.”

“The Ocean Race Europe sarà un ottimo test per il nostro team di affrontare forti avversari e una grande opportunità di tornare in mare con il nostro IMOCA.” Ha detto il transalpino Nicolas Troussel, skipper di CORUM L’Epargne Sailing Team quando ha annunciato la sua partecipazione, la scorsa settimana.

Gli organizzatori di The Ocean Race Europe danno priorità alla salute e alla sicurezza di tutti i partecipanti e degli stakeholder e seguiranno tutte le prescrizioni e le restrizioni relative al COVID-19.

The Ocean Race European Tour corporate sailing event in Genoa, Italy, September 20, 2019

SEAFUTURE & MARITIME CYBER RESILIENCE & 5G COMMUNICATION IMPACT

18 Febbraio 2021 evento on line

In attesa della settima edizione di SEAFUTURE, che si terrà alla Spezia dal 14 al 17 giugno 2021, Il 18 febbraio si è svolto l’evento online sulle tematiche relative alla Maritime Cyber resilience and 5G communication impact a cui hanno partecipato, oltre ai rappresentanti delle Istituzioni, le più importanti aziende del settore e molte Piccole e medie imprese, i Centri di Ricerca e le Università: 150 partecipanti tra i quali 15 rappresentanti di Marine Militari Estere e uffici della Difesa tra cui Israele, Argentina, Singapore, Australia, Germania, solo per citarne alcuni.

“Sebbene SEAFUTURE riguardi la Blue Economy, il 5G è destinato a rivoluzionare il settore offrendo velocità di trasmissione dati elevate, bassa latenza e connettività onnipresente con livelli di affidabilità mai visti prima. D’altra parte, però, non si possono ignorare i pericoli che questa nuova tecnologia potrebbe causare alla sicurezza informatica di governi, aziende e utenti. È quindi essenziale garantire la sicurezza e la resilienza delle reti 5G. Questa tecnologia è vitale per mantenere la forza e la competitività militare ed economica dell’Italia.

L’Italia seguirà la stessa strada per mantenere il suo livello di attore tecnologico avanzato”, ha ricordato Cristiana Pagni in apertura. Gli interventi sono proseguiti sottolineando l’importanza dell’ingegneria strategica per supportare lo sviluppo della strategia e il processo decisionale per aumentare la resilienza informatica nonché l’importanza della ricerca e sviluppo per gli asset tecnologici, come l’istruzione, la formazione per la creazione di una forza lavoro cibernetica e per lo sviluppo delle capacità per il dominio cibernetico.

Successivamente è stata illustrata la roadmap della ricerca e dell’innovazione tecnologica del Ministero della Difesa, sottolineando l’importanza del miglioramento continuo delle capacità e la rilevanza della ricerca e della tecnologia nel settore. Partendo da come i dispositivi intelligenti possono essere pervasivi e le problematiche di sicurezza coinvolte, è stato, inoltre, presentato il progetto Safe che è supportato dal Ministero della Difesa italiano attraverso il Piano nazionale di ricerca militare e gli obiettivi del progetto. Sono state, infine, illustrate le tecnologie e le reti 5 G e la distribuzione della rete 5 G e le possibili applicazioni nel settore militare fornendo anche alcuni esempi di applicazioni del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.

L’evento è stato chiuso dall’Ammiraglio Giacomin, che nel suo intervento ha voluto menzionare come una infrastruttura come il 5G, nel campo militare, sia una rivoluzione paragonabile a quella avvenuta negli anni ’70 con i sistemi automatici di scambio dati tra i sistemi di comando e controllo di navi ed aerei, come la protezione Cyber abbia un aspetto difensivo in termini di infrastruttura critica nazionale ma anche di un global common, quale è la rete web mondiale, che deve assicurare pari opportunità al fine di migliorare le condizioni di vita di tutto il genere umano e ha stressato il ruolo del Segretariato Generale della Difesa quale supporto al Vertice del Dicastero agendo quale forza trainante, in coordinamento con le università, i centri di ricerca e l’industria, così da creare un circolo virtuoso pubblico-privato per l’intero sistema Paese. Il successo dell’iniziativa ha confermato che sinergia, integrazione e cooperazione internazionale sono la chiave per la realizzazione di una strategia condivisa per l’innovazione tecnologica e la crescita economica.

Partecipazione, capacità di resilienza e determinazione generano nuove opportunità per lo sviluppo globale. Gli organizzatori continueranno ad impegnarsi affinché l’edizione di SEAFUTURE 2021 rappresenti il punto d’incontro internazionale per tutti coloro che operano nel campo della difesa e non solo l’hub del Mare Mediterraneo per la Blue Economy. L’evento è stato organizzato in collaborazione con Segretariato Generale della Difesa / Direzione Nazionale Armamenti, Marina Militare Italiana.

Con La Ottanta al via la stagione offshore del Circolo Nautico Santa Margherita

Save the date: da aprile a ottobre tutta la vela d’altura a Caorle

Da aprile a ottobre a Caorle torna la vela d’altura, con il Trofeo Caorle X2 XTutti del Circolo Nautico Santa Margherita, quattro regate di diversa difficoltà, dalla costiera all’altura più impegnativa, che porteranno gli appassionati a solcare le acque adriatiche per un totale di circa 830 miglia.

Dopo un 2020 atipico nel quale le regate CNSM sono state posticipate e disputate in periodi diversi, il primo appuntamento 2021 è il 10 e 11 aprile con la settima edizione La Ottanta, aperta sia ad imbarcazioni stazzate sia per quelle che sceglieranno di correre in Open, nelle categorie X2 e XTutti.

Questa costiera in pochi anni ha saputo ritagliarsi un posto speciale nel cuore di molti velisti, grazie al suggestivo percorso da Caorle alla baia di Pirano con passaggio a Grado, adatto anche ai neofiti e apprezzato come allenamento di inizio stagione dai più esperti.

A due mesi dal via, una ventina gli iscritti con prevalenza nella categoria XTutti.

Maggio e giugno saranno dedicati ai due appuntamenti clou di Caorle, La Duecento e La Cinquecento Trofeo Pellegrini, valide entrambe per il Campionato Italiano Offshore della Federazione Italiana Vela (FIV) con i coefficienti 2.5 e 3.0.

Il Comitato Organizzatore adotterà tutte le precauzioni previste dalla normativa federale per garantire la sicurezza dei partecipanti e dello staff, valutando con attenzione le modalità di svolgimento degli eventi sociali, senza mai però far mancare il calore e l’accoglienza CNSM, dall’arrivo presso la Darsena dell’Orologio fino al traguardo in mare di ciascuna barca, attesa dall’alba al tramonto come da tradizione del sodalizio di Caorle.

Come sempre anche da casa si potrà seguire l’andamento delle regate e le posizioni della flotta, grazie ai rilevatori satellitari installati a bordo di ogni imbarcazione.

La ventisettesima edizione de La Duecento si disputerà dal 30 aprile al 2 maggio nelle categorie X2 e XTutti, in ORC, IRC o MOCRA, compenso riservato ai multiscafi da sempre presenza fissa alla regata. Il record da battere è quello stabilito nel 2012 dallo scafo oceanico E1, Vor70 dell’austriaco Aegyd Pengg che ha impiegato poco più di 26 ore per completare le duecento miglia del percorso da Caorle a Sansego e ritorno.

Dal 29 maggio al 5 giugno vele spiegate per la quarantasettesima edizione de La Cinquecento, la prima regata in doppio del Mediterraneo che si disputa ininterrottamente dal 1975, che avrà al suo fianco il Main Sponsor Pellegrini Impresa di Costruzioni, azienda specializzata nel settore dell’edilizia industriale e civile.

Anche per il 2021 La Cinquecento sarà una regata “cittadina”, con base operativa nel Porto Peschereccio di Caorle, location destinata all’ormeggio delle imbarcazioni partecipanti che avranno l’opportunità di vivere il fascino dell’antico borgo marinaro Caorle. Il programma del Villaggio “Gusta La 500” nei giorni precedenti la partenza prevede eventi non solo velici aperti al pubblico, gare culinarie e lo skipper meeting.

“Lo scorso anno, pur con le limitazioni del periodo, grazie alla collaborazione del Comune di Caorle e Fondazione Città dello Sport, siamo riusciti a dare ai partecipanti un assaggio dell’ospitalità e delle peculiarità del nostro borgo, che vanta una grande tradizione nella pesca e nel turismo e contiamo di rinnovare l’appuntamento anche in questa edizione.” dichiara Gian Alberto Marcorin, Presidente CNSM “Il grande interesse dimostrato da tanti velisti, molti già pre-iscritti alle nostre regate, è per noi uno stimolo per continuare a migliorare l’organizzazione delle nostre manifestazioni e far vivere a tutti un’esperienza unica”.

La chiusura di stagione sarà affidata a La Cinquanta, la più veloce delle regate del Trofeo, che si disputerà il 23 e 24 ottobre sulla rotta Caorle-Lignano-Grado. Al termine della regata saranno premiati anche i vincitori assoluti del Trofeo Caorle X2 XTutti edizione 2021, al meglio di tre prove.

Le regate offshore 2021 sono supportate dal Comune di Caorle e godono della partnership di Pellegrini Costruzioni Srl, Dial Bevande, Cantina Colli del Soligo, Up Wind by Aurora, Antal, Trim, Darsena dell’Orologio e Marina Sant’Andrea.

Bandi e moduli d’iscrizione: cnsm.org.

FOTO edizioni 2020: A. Carloni/CNSM

PESCARE SHOW: FIPSAS E FIOPS CON IEG NELLA MACCHINA ORGANIZZATIVA DELL’EVENTO

Siglati a Roma gli accordi di partnership: la Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee e la Federazione Italiana Operatori Pesca Sportiva con Italian Exhibition Group per la leadership del Salone internazionale della pesca sportiva e della nautica da diporto.

La prossima edizione in fiera a Vicenza dal 19 al 21 novembre.

www.pescareshow.it

Vicenza– Italian Exhibition Group S.p.A., FIPSAS e FIOPS annunciano un decisivo accordo di partnership che vede le due Federazioni, portavoce rispettivamente del mondo sportivo e delle realtà produttive del comparto, insieme a IEG nell’organizzazione di Pescare Show, il Salone internazionale della pesca sportiva e della nautica da diporto.

Un accordo che ha tra gli obiettivi condivisi quello del rafforzamento internazionale di Pescare Show e che si concretizzerà fin dalla prossima edizione attesa dal vivo nel quartiere fieristico di Vicenza dal 19 al 21 novembre 2021, nella nuova collocazione autunnale scelta di concerto proprio con FIPSAS e FIOPS per allinearsi alle dinamiche di mercato del comparto.

L’accordo è stato finalizzato lo scorso 5 febbraio a Roma dove nel complesso del Palazzo delle Federazioni del CONI, all’interno della sede federale di FIPSAS, si sono incontrati il presidente FIPSAS Ugo Claudio Matteoli, il direttore generale FIOPS Francesco Ruscelli e, per Italian Exhibition Group, l’AD Corrado Peraboni e Paolo Audino, group brand director della divisione Lifestyle&Innovation.

Italian Exhibition Group riconosce in FIPSAS il partner di riferimento nazionale per rinsaldare e sviluppare la grande ed entusiastica partecipazione a Pescare Show che gli sportivi e gli appassionati scelgono per il networking tra le diverse community della pesca, i player della produzione nazionale e internazionale del comparto, gli espositori specializzati, i rivenditori, le scuole e le associazioni. Presenze e contenuti d’eccellenza, che prendono forma e sostanza grazie al contributo di FIOPS e delle migliori realtà produttive e distributive dell’intero settore protagoniste in fiera con tutte le ultime novità di prodotto, garanti dell’alto tasso tecnologico e di innovazione che contraddistingue la vision dell’evento.

Per FIPSAS e FIOPS, Italian Exhibition Group rappresenta l’interlocutore privilegiato per promuovere – grazie alla leva fieristica – il settore della pesca sportiva, della nautica specialistica e dell’outdoor, il partner di riferimento per una sua ulteriore crescita ed evoluzione su larga scala. Un luogo di confronto aperto e autorevole, un appuntamento immancabile nel quale sostenere e incentivare le attività e fare il punto sui temi legati al comparto.

Le due Federazioni, inoltre, condividono con IEG il ruolo di promotori e ambasciatori della salvaguardia dell’ambiente, una mission che prende vita attraverso progetti – promossi e amplificati a fianco delle associazioni, le istituzioni e del mondo produttivo – orientati alla sostenibilità della pratica sportiva e all’impegno per la difesa delle acque marine che a Pescare Show trovano casa, voce e risonanza.

PROGETTO CONOSCERE VENEZIA DALL’ACQUA GIUNTO ALLA 18^ EDIZIONE

La prima Associazione di dragon boat di Venezia si appresta a festeggiare i propri 18 anni con l’avvio del Progetto dedicato agli studenti e alla cittadinanza veneziana e veneta

Venezia– Il Progetto che ogni anno avvicina centinaia di studenti e cittadini a Venezia e alla laguna veneta è stato lanciato nei giorni scorsi con l’invio ufficiale agli Istituti scolastici, ai docenti, agli studenti (e loro genitori), agli Assessorati Sport degli Enti locali e territoriali, al MIUR Veneto e di Venezia e pubblicato sul sito web dell’associazione Venice Canoe & Dragon Boat asd www.venicecanoe.com .

“La Pandemia ha cambiato la nostra vita e il presente delle cose che ci circondano” – esordisce la lettera di presentazione che ha accompagnato il Progetto. “Venezia, città sede della nostra Associazione, si è trasformata da meta caotica del turismo in una realtà a misura d’uomo, al punto di sentire fortemente il peso della sproporzione dei servizi offerti (trasporti, ricettività, ristorazione, attività ricreative, ecc.) rispetto al numero delle persone che vi risiedono e lavorano” – continua il neo eletto Consiglio Direttivo firmatario della missiva (testo completo pubblicato in home page del sito web il 03 febbraio 2021).

Il Progetto Conoscere Venezia dall’acqua si caratterizza per l’esercizio dell’attività sportiva e motoria del dragon boat all’aria aperta, per l’uso delle pagaie come mezzo di propulsione, per lo spirito di squadra dovuto al numero di partecipanti che devono remare insieme in ogni imbarcazione e per la possibilità di navigare e conoscere le bellezze della Serenissima dalla prospettiva acquea.

“Con il nostro Progetto” – scrive l’Associazione – “vogliamo contribuire a quello che potrebbe essere l’inizio di un nuovo equilibrio della nostra città, fornendo la possibilità di ripartire proprio dalla conoscenza e riscoperta della laguna e di Venezia”.

L’Associazione propone questa attività agli studenti e alla cittadinanza di Venezia e del Veneto in modalità anti contagio e con distanziamento sociale grazie all’uso di imbarcazioni a metà carico, cioè con a bordo dieci partecipanti su dragon boat standard che possono ospitare fino a venti rematori.

L’attività avrà inizio ad aprile ma le uscite si possono già prenotare, senza vincoli e con la restituzione di eventuali anticipi in caso di introduzione di nuove misure restrittive o impossibilità sopraggiunte.

La sede di imbarco e sbarco delle uscite è il Centro Sportivo Costantino Reyer di Sant’Alvise, sito a Cannaregio 3163 e gestito dalla Sant’Alvise ssd arl, con cui l’Associazione Venice Canoe & Dragon Boat intrattiene stretti rapporti di collaborazione.

“Abbiamo deciso di iniziare il nuovo corso del neo eletto Consiglio Direttivo proprio con l’attività del Progetto che più ci ha reso conosciuti in città e in tutto il Veneto” – afferma Andrea Bedin, Direttore Sportivo dell’Associazione”. “Insieme a me” – continua Bedin – “il Progetto sarà coordinato dal consigliere e istruttore Maria Balanos e dal tecnico di canoa Veronica Berti, che dallo scorso anno collabora attivamente con il nostro staff”.

“Il Progetto Conoscere Venezia dall’acqua” – continua Bedin – “a cui dedichiamo ogni anno molta attenzione è solo la punta dell’iceberg di un grandissimo lavoro di staff che quest’anno ci vedrà di nuovo protagonisti come organizzatori di eventi in città (ndr = lo scorso anno è stata una tra le poche realtà sportive veneziane che sono riuscite a realizzare una manifestazione in presenza, video visibile al link https://youtu.be/dlSmuuol10Y ) con la 7^ edizione del Venice International Dragon Boat Festival (21-22 maggio 2021) e ad Auronzo di Cadore con l’organizzazione della 40^ edizione della celeberrima Gara Internazionale di Canoa Velocità (2-3-4 luglio 2021).

Ricordiamo che la Venice Canoe & Dragon Boat organizzerà insieme al Comune di Auronzo di Cadore e alla FederCanoa i Campionati Mondiali 2023 di canoa velocità, categorie Junior e Under 23, assegnati dal Board dell’International Canoe Federation durante la riunione di Pechino del 15 marzo 2019.

Per ulteriori informazioni sul Progetto e le attività dell’Associazione potete contattare il 334.9566321 e/o scrivere all’e-mail info@venicecanoe.com e/o visitare le pagine Facebook @venicecanoe e @venicedragonboat.

Domani e dopodomani la grande vela a Taranto

Gare a porte chiuse ma visibili dal Lungomare della città a partire dalla mattina

Domani e dopodomani (6 e 7 febbraio) la grande vela si da appuntamento a Taranto.

Sarà la rada di Mar Grande, infatti, ad ospitare la Coppa Campioni categoria O’Pen Skiff che rinviata nell’autunno del 2020, si disputerà invece nel prossimo week end richiamando nella città bimare i venti migliori atleti under 17 e under 13 provenienti da tutta Italia.

I portabandiera dei colori regionali sono tutti tarantini e federati Circolo Velico Ondabuena.

Si tratta di giovani promesse dalla vela, che hanno già conquistato titoli importanti come l’attuale campione europeo e detentore del titolo della Coppa Campioni (under 13 2019) Federico Quaranta, ma anche di Alessandro Guernieri, Anita Magurano, (categoria under 17) e Giorgio Salvemini e Martina Pulito (categoria Under 13).

Le delegazioni delle altre regioni esprimono campioni provenienti da Trentino Alto Adige, Lazio, Campania, Sardegna, Emilia Romagna, Sicilia e Marche.

Le gare ma anche l’accesso alla zona pre-gara saranno contingentate e regolamentate dai protocolli anti-covid.

Info ai giornalisti

Pertanto ai giornalisti sarà concesso uno spazio-interviste dalle 10.00 alle 10.30 del 6 febbraio e dalle 9.00 alle 9.30 del 7 febbraio. L’orario della premiazione che riguarderà l’aggiudicazione del titolo italiano ai migliori atleti delle due categorie, varierà in base all’orario dell’ultima prova valida per l’assegnazione dei titoli di Campione U17 e U13. Consigliamo ai colleghi della stampa interessati ad essere al molo non prima delle ore 14.00.

Partner tecnici e istituzionali

La manifestazione è stata approvata dal C.O.N.I. e dalla Federazione Italiana Vela.
Secondo le disposizioni in materia di prevenzione dal contagio previste dal protocollo Covid-19 emanato dagli stessi organi sportivi, l’evento sarà a porte chiuse anche se sarà possibile ammirarlo dal lungomare di Taranto (dal Lungomare a partire dalle ore 11:30 di sabato 6 febbraio e dalle ore 10:30 di domenica 7)

Al rimessaggio delle barche potranno accedere solo gli atleti, i componenti dell’organizzazione della regata e gli allenatori accreditati.

La base operativa della gara sarà la Sezione Velica della Marina Militare in viale Virgilio 26 a Taranto in stretta collaborazione con il Molo Sant’Eligio che accoglierà una parte dei regatanti arrivati in città.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone

© 2021 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab