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Propeller Club of Brindisi: il 15 maggio convegno su “Sea Safety 4.0”

BRINDISI – Il PROPELLER  CLUB PORT OF BRINDISI, per promuovere la “CULTURA del MARE” tra i giovani e gli studenti del territorio, promuove il prossimo lunedì, 15 maggio un Convegno sull’Istruzione, la Formazione e l’alternanza Scuola/lavoro.

Da alcuni anni si sente parlare di “Industria 4.0” o di una quarta rivoluzione che sta interessando il sociale più del tecnologico.  Cyber net e cloud computing, raccolta dei dati, e nuovi processi di automazione stanno cambiando  le modalità del nostro quotidiano. Come può l’industria europea dello shipping essere un generatore di ricchezza e di occupazione? Domanda difficile! E come ogni rivoluzione che si rispetti  storicamente, questa sta interessando alcuni settori e filiere della produzione di beni, come quello marittimo, e  nuove variabili stanno alterando molti scenari a noi familiari: dalla costruzione digitalizzata della nave alla sua conduzione smart servita da una e-navigation; dai porti che passano a gestire non più semplici banchine ma piazzali tipizzati dalle merci e con i relativi terminal; marittimi imbarcati da operativi con compiti unici e precisi (nostromo, tankista e altri) a marittimi (di diversa nazione, cultura e religione) che rispondono a più funzioni relative alla logistica di bordo di una nave; logistica nautica/navale sempre più informatizzata e più smart che porta la nave a navigare su rotte controllate e separate in sicurezza (VTS).

Sicurezza, oggi,  vuol dire avere una forte capacità di adattamento, configurabilità e alta flessibilità; l’ambiente di lavoro del bordo di una nave, post-moderna, dovrà essere luogo di coordinamento e di comunicazione capaci di far interagire campi come quello della produzione dell’energia per la propulsione con quello della conduzione. Capacità nel condividere sempre più “informazione” e nel suddividere il piano – lavoro anche dal punto di vista del calcolo delle rotte e del controllo delle stesse, salvaguardando la vita umana, l’ambiente marino , il carico e la nave stessa.

Parlare di “sicurezza”, in uno scenario nuovo e complesso del processo dei trasporti marittimi, significa parlare di safety a più livelli di interconnessioni sia con le altre navi che con le infrastrutture, sia per i marittimi, sia per i costruttori, sia per gli armatori, noleggiatori, caricatori e trasportatori in genere.

Il tutto non può prescindere da una istruzione /formazione che sia frutto solo di leggi internazionali a garanzia di un minimo – standard  STCW’78, emendata Manila 2010,  e di una scuola secondaria superiore di II grado tutta generalista  dei più vasti campi del trasporto e della logistica. Il principale vantaggio delle imprese nautiche e dell’intero shipping si fonda sulla preparazione delle persone che lavorano su/con il mare e sulla gestione ottimale delle conoscenze e delle competenze che essi possiedono e condividono. Il mondo dello shipping sta andando verso nuovi campi applicativi: “Knowledge Management”- organizzazione e gestione della conoscenza – . Una istruzione nautica generalista, anche se inclusa nel filone dei trasporti, logistica e della conduzione del mezzo nautico, non è sufficiente se si desidera utilizzare e/o integrare le tecnologie digitali  per una moderna  “sea safety”.

L’International Propeller Club Port of Brindisi, con la collaborazione del Comando Capitaneria Porto di Brindisi, del Collegio Nazionale Capitani di L.C. e D. M. – delegazione di Brindisi – dell’Istituto Tecnico Superiore Trasporti, Logistica e Conduzione mezzo nautico “Carnaro” Brindisi, della rivista tecnica “IL NAUTILUS”,  e dell’Avvisatore Marittimo Porto di Brindisi, propone incontro/studio sul tema “Sea Safety 4.0”   che si terrà presso la sala universitaria del Palazzo Granafei Nervegna di Brindisi, via Duomo il giorno  15 maggio 2017 alle ore 17.00

Sea Safety  4.0
(Istruzione – Formazione – Alternanza scuola/lavoro)

ore 17.00: Saluto delle Autorità
ore 17.30 : Introduce e modera Ing. Donato Caiulo(Presidente International Propeller Club Port of Brindisi)Intervengono: -       C. V. (CP) Salvatore Minervino (Comandante Capitaneria Porto di Brindisi) e CF (CP) GianpieroCarbonara : “ Marittimi e nuovi standard addestramento equipaggi sette anni dopo Manila”
-       Prof.ssa Clara Bianco (Dirigente ITS Trasporti, Logistica, Conduzione mezzo Navale e Aereo “Carnaro” Br.): “Istruzione Nautica: quale futuro? “     -       Prof. Abele Carruezzo (Collegio Nazionale Capitani L.C. e D.M -Brindisi- e Dir. sc. IL NAUTILUS) : “Le professioni del mare e nuove opportunità” -       Avv. Antonio Andreucci (Console Provinciale di Brindisi  “Federazione Maestri del Lavoro d’Italia”: “Orientare i giovani alla cultura del lavoro” -     Dott.ssa Maria De Luca  (Presidente Nazionale Avvisatori Marittimi):“ Alternanza Scuola – Lavoro: progetti per lavorare una vita”

MOTORWAYS OF THE SEA. THE MARITIME DIMENSION OF THE TEN-T NETWORK

TRIESTE – Un’opportunità unica per gli operatori del territorio per confrontarsi sulle Politiche Europee sulle Autostrade del Mare alla presenza dei maggiori rappresentanti della Commissione Europea e delle Istituzioni.

La conferenza, promossa da Regione Friuli Venezia Giulia e Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Orientale, presenterà il ruolo del Detail Implementation Plan attraverso approfondimenti dettagliati di alcuni progetti europei finanziati dallo strumento Connecting Europe Facility (CEF).

Verrà analizzato anche il corridoio logistico che collega Turchia, Friuli Venezia Giulia e Baviera: una vera best practice nella quale le politiche legate alle Autostrade del Mare contribuiscono in modo efficace ad incrementare il commercio a livello europeo, facendo crescere l’efficienza e l’automazione delle operazioni della catena logistica.

Sarà possibile usufruire di un servizio di traduzione simultanea per gli interventi dei relatori stranieri.
L’iniziativa è rivolta a operatori del porto, del trasporto e della logistica, alle aziende di produzione, fornitori di tecnologie, assicurazioni, enti e studi legali.

IL CENTRO VELICO CAPRERA COMPIE CINQUANT’ANNI

MILANO – Un’immensa flotta di uomini e mezzi, composta da oltre cento imbarcazioni, 2000 istruttori volontari e da 120.000 allievi contagiati dal virus della passione per il mare e per la vela, che hanno vissuto un’esperienza unica. Sono questi i numeri che racchiudono i primi 50 anni del CVC – Centro Velico Caprera. Sono queste le solide basi sulle quali, la più autorevole associazione italiana nella formazione velica, si appresta a gettare i pilastri portanti dei suoi prossimi 50 anni.

Nel corso di un incontro in programma mercoledì 22 marzo, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, il Centro Velico Caprera condivide con giornalisti e ospiti l’ambizioso progetto etico che lo vedrà impegnato nei prossimi decenni: la passione per il mare, l’esperienza e i valori fondanti sui quali l’associazione ha costruito la propria notorietà e credibilità diventano patrimonio a disposizione della sostenibilità ambientale e sociale.

Proiettandosi oltre la consolidata expertise formativa che nei decenni ha dato vita a generazioni di velisti, il CVC – Centro Velico Caprera, consapevole dei delicati equilibri dell’ecosistema dello splendido territorio che lo ospita, si prepara ad assumere un impegno di rilievo nell’ambito della tutela ambientale. Ma soprattutto un commitment forte nei confronti dell’uomo.Quello di rendere nel tempo accessibile l’esperienza CVC – Centro Velico Caprera anche a chi oggi non può accedervi, e di operare affinché la straordinaria forza terapeutica del suo mare e del suo vento diventino patrimonio di una collettività sempre più vasta.

Gli ultimi anni hanno fornito l’esperienza per mettere a punto importanti progetti che hanno visto protagonisti gruppi di allievi affetti da patologie oncologiche; altre esperienze hanno invece aperto nuove collaborazioni che muovono nella direzione dell’accessibilità e del supporto nei confronti di chi è affetto da malattie che comportano una ridotta mobilità.
Doppiata la boa dei suoi primi 50 anni, il CVC – Centro Velico Caprera mette la prua verso il 2067.

Lo fa con entusiasmo, lungo una rotta che vuole portare molto di più della semplice passione per il mare alle nuove generazioni, e lungo la quale accoglierà, facendoli salire a bordo, partner, idee e progetti che condividano e supportino gli stessi valori profondi del CVC.

Il patrimonio storico, culturale e umano che il Centro Velico Caprera ha costruito negli ultimi 50 anni è perpetuato e protetto da una comunità di oltre 120.000 uomini, che si riconoscono nell’integrità dei valori del CVC, ma anche nella semplice, ed allo stesso tempo straordinaria, esperienza dell’essere equipaggio a terra prima ancora che per mare. Perché per un equipaggio preparato e affiatato, non vi è mare che non si possa attraversare, neppure sulla terra ferma.

Fondato nel 1967 per iniziativa della Lega Navale Italiana Sezione di Milano e del Touring Club Italiano, con il patrocinio della Marina Militare che concesse in uso l’insediamento della base militare di Caprera nello straordinario dell’Arcipelago de La Maddalena, il Centro Velico Caprera è una libera associazione senza fini di lucro, membro dell’Issa (International Sailing Schools Association).

Gaetano Mura Solo: “Il navigatore solitario si racconta”

CAGLIARI – Suoni e immagini dagli oceani con le parole del navigatore solitario Gaetano Mura: l’appuntamento è al Teatro Massimo di Cagliari domenica 26 marzo alle 19, ingresso gratuito, per  ”Gaetano Mura Solo”, una collaborazione frutto dell’incontro tra l’associazione Chourmo/Marina Cafè Noir, Sardegna Teatro e il velista di Cala Gonone che nei mesi scorsi ha tentato il giro del mondo in solitario, senza scalo e senza assistenza.

Il risultato è una performance dove il racconto dell’impresa di Gaetano Mura è arricchito dal dub elettronico del musicista Arrogalla e dalle letture dai diari di bordo del navigatore affidate alla voce dell’attore Marco Spiga.

L’appuntamento sarà impreziosito da un progetto sonoro originale e innovativo, ideato dal velista ed elaborato a partire dalle registrazioni audio in oceano e montato dal sound designerStefano Guzzetti per la regia di Gianfranco Mura. Onde giganti, la danza degli albatros negli oceani del sud, la vita quotidiana negli stretti spazi della barca emergono nel filmato, registrato in condizioni estreme, montato da Giovanna Fancello e Giuseppe Boeddu. Una serata ricca di contaminazioni di linguaggi per l’ocean racer che si confronterà davanti al pubblico con il giornalista Giovanni Maria Bellu ripercorrendo sensazioni ed emozioni vissute negli ambienti più inospitali del pianeta.

Sul palco di questo viaggio nel viaggio il team che ha sostenuto il navigatore nei mesi in mare: il cardiologo Maurizio Porcu che con il direttore generale Graziella Pintus rappresenterà l’ospedale cagliaritano ‘Brotzu’ che con i suoi ricercatori ha monitorato lo sforzo estremo di Mura; lavoro portato avanti anche dall’Università di Cagliari con il Labfs (laboratorio di fisiologia degli sport) coordinato da Antonio Crisafulli e rappresentato al Teatro Massimo dalla specialista in alimentazione Giovanna Ghiani; ci saranno inoltre il preparatore atletico Marco Caboi, il preparatore della barca Andrea Cabras alias Gatto, il responsabile dei sistemi informatici e telecomunicazione Andrea Fois, il giornalista di Rai 2 Luca Rosini autore del documentario “In viaggio con Gaetano” e il giornalista Gian Basilio Nieddu che da anni cura l’ufficio stampa e i social di Gaetano Mura.

Centro velico Caprera compie 50 anni

MILANO – Per i primi 50 anni del Centro Velico Caprera, mercoledì 22 Marzo ore 10.00 presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci,Sala Conte Biancamano, Via Olona 6-bis, 20123 Milano, si svolgerà un incontro per tutti gli appassionati.

2° Forum Nazionale sulla Portualità e la Logistica a Livorno

LIVORNO – Appuntamento annuale promosso e organizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rete Autostrade Mediterranee Spa, il Forum Nazionale sulla Portualità e la Logistica ha l’obiettivo di fare il punto sull’attuazione del Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica (PSNPL), riunendo i principali attori nazionali e internazionali in un momento di discussione e approfondimento su uno dei grandi asset per la competitività dell’intero Paese e della sua economia: la Risorsa Mare.

Dando seguito alla prima edizione (Bari, 2016) nel corso della quale sono stati presentati e approfonditi i principali provvedimenti attuativi del PSNPL, il 2° Forum sarà l’occasione per guardare oltre i confini nazionali e discutere su come, anche grazie alle recenti riforme intervenute, la portualità e la logistica del nostro Paese possono affrontare al meglio le nuove sfide globali in un settore in rapida trasformazione.

Un settore che oggi vede i propri attori muoversi in un contesto di grandi progetti volti a connettere territori, persone e cose, di fenomeni tecnologici innovativi che integrano diverse realtà e di grandi alleanze internazionali tra operatori che disegnano un nuovo e sfidante quadro internazionale.

Il 2° Forum costituirà uno dei 3 side event preparatori della prossima Riunione Ministeriale della Presidenza Italiana del G7 Trasporti (Cagliari, 21-22 giugno 2017) di cui ne avrà il patrocinio.

Particolare attenzione sarà posta sulle strategie di sviluppo della portualità e della logistica a livello mondiale, sulle innovazioni della supply chain, sulle migliori strategie possibili in tema di razionalizzazione degli investimenti pubblici e privati nel settore dello shipping e delle infrastrutture marittime. Sarà illustrato, poi, il punto di vista europeo, con approfondimenti sulle priorità e sulle linee guida dettate dall’Unione in materia di Aiuti di Stato e di accesso ai Servizi Portuali nonché sui recenti orientamenti della Corte dei Conti Europea sulla gestione della cosiddetta overcapacity .Chiuderà i lavori il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio.

Gaetano Mura Solo. Mostra fotografica a Cagliari

CAGLIARI – Si intitola  ”Gaetano Mura Solo” la mostra fotografica dedicata al navigatore solitario di Cala Gonone aperta  dal 7 al 20 marzo alla MEM – Mediateca del Mediterraneo in via Mameli 164 a Cagliari.

L’esposizione è organizzata dall’Associazione culturale Chourmo, come iniziativa  del Festival Marina Cafè Noir 2017, XV edizione. La mostra si compone di 30 scatti formato 35×50 che documentano la preparazione fisica e mentale e i 65 giorni di navigazione a vela in solitario e senza scalo del velista sardo tra gli oceani. Ad accompagnare la mostra un’esposizione libraria e una guida di lettura “Leggere il mare (bambini, ragazzi, under 21)”, frutto di un laboratorio di ricerca bibliografica sul mare effettuato nella prima settimana di marzo con ragazzi di età compresa tra i 10 e i 14 anni. Da Venerdì 10 sarà disponibile in versione cartacea e on line a essa collegati, una seconda guida generale “Leggere il mare (narrativa, saggistica, manualistica)”.

Alle foto è accompagnato un testo esplicativo. “Navigazione estrema negli oceani del Sud: solo Albatros, colori unici del cielo, onde che superano i dieci metri. Uno dei luoghi più inospitali del pianeta dove Gaetano Mura a bordo di Italia ha viaggiato, vissuto, mangiato, dormito (poco, molto poco) per arrivare nei 40 Ruggenti dopo aver superato la linea dell’Equatore e doppiato il Capo di Buona Speranza. Fanno 65 giorni senza scalo, senza assistenza, in solitario. Ma c’è un prima: la traversata di terra con la preparazione fisica e mentale. Un’organizzazione complessa: il cibo, quello che dura e che deve nutrire bene, le verifiche mediche, lo studio del meteo, le mappe e tanto altro…..

Quattro Velisti oceanici si confrontano a Cagliari

CAGLIARI – Sardegna rampa di lancio per l’Oceano. Il Circolo Canottieri Ichnusa di Cagliari mette a confronto i navigatori oceanici: Andrea e Gaetano Mura, Michele Zambelli e Pasquale De Gregorio

La Sardegna è sempre più palestra e trampolino di lancio per i velisti  oceanici. Ci sono i navigatori sardi che partono dall’isola e i navigatori adottivi che scelgono di allenarsi nella costa sarda. Senza dimenticare che il territorio di Cagliari è stato scelto, al di là dell’esito finale, come sede delle regate olimpioniche  di Roma 2024, Luna Rossa ha costruito qui la sua base e numerose nazionali di vela si allenano tra terra e mare sardo.

Uno dei protagonisti di questo interessante movimento velico è il Circolo Canottieri Ichnusa di Cagliari, più di un secolo di storia alle spalle, che ha organizzato per sabato 28 gennaio, alle 18 presso la sede di via Calata dei Trinatari 14, l’appuntamento: Regate Oceaniche. Nell’incontro, moderato dal blogger/velista Antonello Ciabatti,  si confronteranno i navigatori Andrea e Gaetano Mura, Michele Zambelli e Pasquale De Gregorio. Tutti a raccontare le loro esperienze  ed imprese in Oceano.

Gaetano Mura è alla sua prima uscita pubblica dopo il tentativo di Giro del Mondo in Class 40 a bordo di Italia e darà il suo contributo alla discussione sulla navigazionen in condizioni estreme. In questi giorni sta preparando le serate, arricchite dai video e dalla lettura dei diari di bordo, dedicate  al progetto che lo ha visto impegnato da ottobre a fine dicembre.

Andrea Mura parlerà della complessa preparazione della sua prossima impresa: la difesa dell’ impegnativa Ostar 2017 – si svolge ogni 4 anni sul percorso Plymouth (UK) –  Newport R.I. (USA) per 2.850 miglia totali – che ha vinto nel 2013. Una regata in solitario difficile perché contro vento, contro corrente, contro mare e a temperature polari.

Michele Zambelli è romagnolo, ma ormai sardo d’adozione. Ha ormeggiato il suo Illumia a Cagliari e parlerà, anche lui, della sua preparazione alla Ostar. Zambelli nel 2015 ha affrontato con ottimi risultati la Mini Transat dove si è piazzato al sesto posto assoluto.
Pasquale De Gregorio è altro figlio adottivo dell’isola e soprattutto un mito della vela oceanica nazionale. Uno dei pochissimi navigatori italiani ad aver completato la  Vendée Globe – gli altri due sono Alessandro Di Benedetto e l’indimenticabile  Simone Bianchetti – la regata delle regate in solitario. Nell’edizione 2000-2001 ha tagliato il traguardo quindicesimo.

AMBITI DI INNOVAZIONE NELLA LOGISTICA: ESPERIENZE A CONFRONTO

PADOVA – Giovedì 26 gennaio a Padova l’Osservatorio Contract Logistics della School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con Assologistica organizza il convegno “Ambiti di innovazione nella logistica: esperienze a confronto”.

L’evento, realizzato con il patrocinio di Confindustria Padova, sarà l’occasione per presentare la ricerca dall’Osservatorio attraverso casi aziendali innovativi commentati dai manager che hanno realizzato i progetti. La ricerca ha realizzato anche un approfondimento sui processi logistici del Beverage alcolico, tra produttori di vino, birra e spirits.Altre informazioni sull’evento sono disponibili al seguente link http://bit.ly/2ircRMc

Programma:
9.30 Registrazione e Welcome coffee
10.00 Introduce e presiede Gino Marchet (Direttore Scientifico Osservatorio Contract Logistics, Politecnico di Milano)

10.10 Interventi istituzionali Anna Viel (Vice Presidente di Confindustria Padova e Presidente del Gruppo Giovani Industriali Padova); On. Paolo De Castro (membro della Commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo); Renzo Sartori (Responsabile dei Rapporti con Università e Centri di Ricerca Assologistica)

10.30 Logistica: fattore di competitività delle imprese Alessandro Persona (Responsabile Gruppo Ricerca Impianti industriali e Logistica, Università di Padova)

10.40 I risultati della ricerca
- L’Osservatorio Contract Logistics: l’analisi del settore
- Le potenzialità di sviluppo dell’outsourcing: focus sul settore Beverage alcolico
- L’innovazione tecnologica e digitale nella logistica
- Dalla multicanalità all’omnicanalità: il ruolo chiave della logistica

Presentano

Gino Marchet (Direttore Scientifico Osservatorio Contract Logistics, Politecnico di Milano)
Marco Melacini (Direttore Osservatorio Contract Logistics, Politecnico di Milano)

Intervengono

Matteo Miele (Pick & Pack Department Coordinator, Benetton – Invitato da Jungheinrich) Chiara Busi (Responsabile Logistica, BOSCH – Invitato da GEODIS) Massimo Vichi (Direttore Logistica, Brico IO – Invitato da CLO Servizi Logistici) Andrea Rabizzi (Direttore Logistica, Cameo – Invitato da TESISQUARE®) Filippo Bandini (Chief Operation Officer, È Qui Spa – Invitato da Neologistica)
Luca Neri (Country Procurement Director di Mellin – Invitato da Number1 Logistics Group) Anna Sgarzi (Servizi Acquisti e Logistica, F.lli Rinaldi Importatori – Invitato da FERCAM) Luca Masiero (Supply Chain Manager, Schneider Electric – Invitato da Replica Sistemi)

13.00 Chiusura del convegno e Light Lunch

Workshop La Logistica per i Trasporti Intermodali all’Interporto Sud Europa

NAPOLI – Presso l’Interporto Sud Europa di Maddaloni-Marcianise nella sede dell’ITS per la Mobilità Sostenibile si è svolto, lunedì 23 gennaio,  il Workshop “La Logistica per i Trasporti Intermodali: mare, ferro, gomma”.

Grazie alla collaborazione tra l’Interporto e la Fondazione ITS è stato possibile realizzare il seminario, rivolto a circa 130 studenti, tra interni dell’ITS ed esterni provenienti dagli Istituti Tecnico industriali Giordani di Caserta e Falco di Capua, ha avuto due obiettivi, il primo di dar vita ad un approfondimento didattico sulla logistica in generale mentre il secondo è stato quello di sensibilizzare i giovani diplomandi a percorsi formativi alternativi ai classici corsi di laurea.

Il workshop si è aperto con i saluti del presidente della fondazione ITS Vincenzo Torrieri che ha incoraggiato gli studenti, ospiti per la giornata, a guardare a questa seconda parte del loro percorso didattico come opportunità per accedere al settore del trasporto e della logistica con livelli di preparazione tecnica certificati. La fondazione ITS ospite dell’Interporto Sud Europa, ha continuato Torrieri,  aprirà tra poco il bando per l’accesso al corso di Operatore per la Logistica che prepara a ricevere stoccare e mettere in circolazione le merci utilizzando il trasporto multimodale. Il partner principale del corso è l’Interporto Sud Europa ed alcune aziende che vi risiedono daranno ospitalità per gli stage nella fase finale del corso. Il corso ha una durata di due anni ed oltre alle materie tecniche è fortemente orientato alla lingua inglese ed all’informatica.

Di seguito ha preso la parola il presidente dell’Interporto Sud Europa Salvatore Antonio De Biasio che ha posto l’accento su quanto, se pur invisibile nella quotidianità, sia importante la logistica per tutti noi. Dalla produzione industriale fino alla distribuzione per il consumo qualsiasi bene o alimento fa uso della catena logistica multimodale che ha come scopo ultimo quello di movimentare oggetti ed alimenti nel minor tempo possibile al minor costo possibile. Concetti che hanno trovato grande attenzione da parte degli studenti e che introducevano l’approfondimento del consigliere delegato alla logistica della ISE Servizi, Antonio Zuccaro.

ISE Servizi è la società, costola di ISE Spa, che gestisce sia il terminal multimodale dell’interporto sia le manovre ferroviarie nel terminal e nel porto di Napoli, con mezzi e personale proprio.  Il consigliere d’amministrazione Antonio Zuccaro ha accompagnato la platea in un viaggio virtuale di un container dal luogo di produzione delle merci spedite alla destinazione finale soffermandosi sugli aspetti tecnico pratici di tutto il percorso multimodale.

“L’ISE è da sempre impegnato nel settore della formazione fornendo supporto, talvolta anche didattico, all’ITS che con orgoglio ospitiamo nelle nostre strutture.” Ha dichiarato a margine del seminario il presidente dell’Interporto Sud Europa Salvatore Antonio De Biasio. “E’ fondamentale per i ragazzi che finisco la prima fase di studi avere un panorama concreto ed attuale del marcato del lavoro che li attende soprattutto nei segmenti di iperspecializzazione. Le figure tecniche sono sempre più richieste dal mondo industriale e le eccellenze formative ed innovative come l’ITS per la mobilità sostenibile che ospitiamo hanno un’invidiabile performance del 70/80% di ragazzi assunti a fine corso.” Conclude De Biasio.

IL NAUTILUS Anno 12 N°1

BRINDISI - In questo numero lo speciale è destinato alle crociere con i dati di Rsiposte Turismo e le previsioni per il 2017 di un settore ormai fondamentale per l’economia del Paese. Ma anche le importanti novità sulla safety portuale e sui regolamenti dell’Unione Europea sui servizi portali e la trasparenza finanziaria dei porti. Poi i porti di Napoli. Ancona, Trieste, Piombino e Olbia con gli investimenti e le nuove infrastrutture previste nei diversi scali italiani.
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