NORTH SAILS SOSTIENE LA CAMPAGNA 30×30 PROMOSSA DALLA ONLUS WORLDRISE

La campagna promuove la tutela dei mari e delle coste italiani

MILANO– Forte di una sessantennale tradizione che risale al suo fondatore Lowell North, North Sails rinnova oggi più che mai il suo impegno verso la tutela e la conservazione del mare. In linea con la sua storia, il brand annuncia di aver aderito all’iniziativa “30X30” promossa da Worldrise.

Marisa Selfa, CEO di North Sails Apparel, ha dichiarato: ”L’Italia ha quasi 8.000 chilometri di costa. L’iniziativa “30X30” si è posta l’ambizioso obiettivo di trasformare in aree marine protette il 30% dei mari italiani entro il 2030. Siamo entusiasti di collaborare a questa straordinaria impresa con Mariasole Bianco, presidente di Worldrise e ambasciatrice del brand North Sails“.

L’obiettivo di questa campagna consiste nel sensibilizzare sui benefici derivanti dalla protezione degli ecosistemi del Mediterraneo, coinvolgendo diversi settori con un’unica visione: la tutela della biodiversità come motore di sviluppo economico e sociale.

La campagna prevede 30 obiettivi strategici collegati alla ricerca, all’apprendimento, al coinvolgimento delle nuove generazioni, all’efficacia di gestione e alla formazione a favore della salvaguardia del patrimonio naturale del Mediterraneo per le generazioni future.

“Il Mediterraneo è un mare con una straordinaria ricchezza biologica, ma anche uno dei più sovrasfruttati al mondo. Le aree marine protette sono il modo migliore per salvaguardare il nostro patrimonio marino e, allo stesso tempo, sostenere la produttività dell’industria ittica e combattere il cambiamento climatico. Abbiamo l’imperdibile occasione di agire per il futuro nostro e dei mari”, ha dichiarato Mariasole Bianco, presidente di Worldrise.

North Sails Apparel si è impegnata a promuovere la sostenibilità e a migliorare continuamente i suoi processi di produzione. Il brand ha presentato diverse collezioni sostenibili, tra cui AC36 by Prada, la linea di abbigliamento creata in occasione dell’America’s Cup e realizzata con materiali interamente riciclati. Il 70% delle giacche North Sails contiene materiali a basso impatto ambientale come Repreve, un’imbottitura tecnologica realizzata con bottiglie di plastica riciclata che garantisce massimo calore e comfort.

www.30×30.it

Propeller Club Port of Salerno: Il commercio internazionale ai tempi del Covid19

 

Il Propeller Club Port of Salerno con il patrocinio della CCIAA di Salerno organizza, il 4 dicembre,
ore 16.00, sulla piattaforma Zoom il webinar*

“IL COMMERCIO INTERNAZIONALE AI TEMPI DEL COVID19”

Saluti Istituzionali
Andrea Prete – Presidente CCIAA Salerno
Alfonso Mignone – Presidente Propeller Club Port of Salerno

Relatori
Guida Coluccio – Doganalista “Incoterms 2020”
Giovanni Scognamiglio – Senior Partner SLSLEX “La Forza Maggiore nei contratti internazionali”
Andrea La Mattina – Counsel of Erede Bonelli Pappalardo “Arbitrato strumento risoluzione
controversie commerciali”

Modera
Maurizio De Cesare – Direttore Porto&Interporto
*https://us04web.zoom.us/j/9073086734?pwd=YjIvSjU4d2lXRGxSTjQ5amZHaG1HQT09

Webinar: Blue Growth e Oceano Indiano. Le opportunità per l’acquacoltura sostenibile e competitiva

Il 26 Novembre 2020 dalle 9 alle 11, sulla piattaforma Zoom, si svolge il Webinar dal titolo: “Skills and careers development in the Blue Economy, Blue Careers Aquaculture”, organizzato congiuntamente dal Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, FEDERPESCA e Net European Consulting.

Il focus del webinar è incentrato sull’importanza dell’acquacoltura come volano per lo sviluppo sostenibile, la tutela della biodiversità e la crescita dell’occupazione attraverso la valorizzazione delle figure emergenti e di riqualificazione di quelle classiche attraverso le opportunità della Blue Growth anche nell’Oceano Indiano.

Il webinar approfondisce dal punto di vista scientifico, tecnologico e dei sistemi di certificazione di qualità, le modalità per sostenere la circolazione delle competenze e delle skills tra i paesi IORA per costruire una rete di esperti e di professionalità che riguardano la formazione, la ricerca & innovazione, la scuola, l’impresa e la conoscenza e cultura dei territori nel rispetto dei Suistainable Develpoment Goals.
“Blue actions in the blue careers” tra imprese, scuole professionali e università per un’acquacoltura sostenibile e per porre le basi di un possibile “IORA Blue Careers Campus” nella logica della crescita blu.

Scopo del webinar è permettere di riflettere come sviluppare competenze e skill che mirino a migliorare la comprensione critica sullo sviluppo e i principi dell’acquacoltura sostenibile, su temi quali il miglioramento delle attrezzature impiantistiche, l’uso di tecnologie intelligenti per la tracciabilità e la certificazione della qualità dei prodotti ittici per garantire la sostenibilità’ economica e la sicurezza alimentare

Per seguire il webinar occorre registrarsi al seguente Link:
https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_8uYy7hi4Sf-EJiUcxM7ixQ

Presidenti di sessione

Mario Vattani, Gatot Hari Gunawan, Luigi Giannini, Michela Cariglia, Roberto Cimino
Messaggi di benvenuto

Mario Vattani, Ministro Plenipotenziario, Coordinatore UE e Asia Pacifico, Direzione Generale per la Mondializzazione e le Questioni Globali, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Andre Siregar, Direttore per la Cooperazione Intra e Inter-regionale con l’Asia-Pacifico e l’Africa, Ministero degli Affari Esteri dell’Indonesia
Gatot Hari Gunawan, Direttore presso il Segretariato IORA

Introduce
Luigi Giannini, Vice-Presidente Comitato Italia-IORA, Presidente di Federpesca

Coordina e modera il panel
Manuela Irene Masciopinto, CRESTA – Ethnographic, Historical, Anthropological Research Centre

“Future Skills in the Blue Economy”, Roberto Cimino, Presidente Cluster Tecnologico Blue Italian Growth (BIG)

“Acquacoltura: potenziali per l’Economia Blu nei mari IORA e sviluppo delle professionalità”,
Michela Cariglia, Consorzio Gargano Pesca, CEO – Federpesca Acquacoltura

“Prospettive One Health per gli allevamenti nell’ottica della sicurezza alimentare”, Gionata De Vico, Professore Dip. di Biologia, Università di Napoli Federico II, Presidente del corso di laurea Biologia delle Produzioni Acquatiche

“Utilizzo di tecnologie satellitari per una gestionale ottimale degli impianti di acquacoltura”, Daniela Drimaco, Senior Business Development Specialist, Planetek Italia

“Antropologia del mare: i simboli dei paesaggi culturali e la pianificazione della crescita blu”.
Michele Claudio Masciopinto, Antropologo, PhD Candidate Università degli Studi della Basilicata

“Competenza nella certificazione della produzione per l’esportazione nell’UE”, Emanuele Callipo, Esperto agronomo, MSc in acquacoltura e pesca per lo sviluppo sostenibile e la certificazione di qualità

“Sviluppi nella mangimistica: tutela e salute per gli animali e per il consumatore”, Mario Giovannetti, Esperto agronomo senior, Specialista in acquacoltura sostenibile

Conclusioni di Mario Vattani Andre Siregar Gatot Gunawan

Presentazione online edizione 2020 Italian Cruise Watch

Giovedì 26 novembre 2020 dalle ore 09.30

L’invito Risposte Turismo relativo alla presentazione online della nuova edizione dell’Italian Cruise Watch, il rapporto di ricerca annuale di riferimento per tutti coloro che si occupano di crocieristica in Italia.

L’evento si terrà giovedì 26 novembre dalle 09.30 alle 11.00 in diretta streaming sul nuovo canale ufficiale YouTube di Risposte Turismo.

Per esigenze organizzative, il link per il pubblico è www.risposteturismo.it/icw2020

Tra i temi oggetto della presentazione:

-l’ammontare del mancato contributo del turismo crocieristico nel 2020 all’economia italiana;

-i dati a consuntivo del traffico crocieristico nei porti italiani nei primi nove mesi del 2020 e le stime di chiusura per l’anno in corso;

-i risultati di una nuova indagine sulle prospettive per la crocieristica, in particolare nel nostro Paese.

VELA OLIMPICA: EUROPEO WINDSURF RS A VILAMOURA (POR)

Cinque azzurri presenti, tre uomini e due donne.
Mattia Camboni, Daniele Benedetti e Carlo Ciabatti nella flotta maschile.
Marta Maggetti e Giorgia Speciale in quella femminile.
Il significato di un campionato che riporta gli atleti in regata dopo lunga attesa.
Regate da martedi 24, Medal Race sabato 28

Torna la vela olimpica con un campionato continentale, segno di speranza in una progressiva uscita dall’emergenza. Dopo tanto lavoro in palestra e in acqua, negli allenamenti e nei raduni collegiali della squadra olimpica della vela, finalmente si torna in regata.

Questo Europeo del windsurf olimpico RS giunge in un momento delicato a livello mondiale per la pandemia che continua a rendere difficili gli eventi sportivi, ma è stato reso possibile su decisione della federazione internazionale World Sailing e in collaborazione tra la Classe RS e il club organizzatore, il Capable Planet Clube Nautico, ovviamente seguendo i più stretti protocolli sanitari.

All’appuntamento partecipano 41 atlete (9 delle quali Under 19) e 53 atleti (9 Under 19). Il programma prevede regate da martedi 24 novembre a sabato 28, giornata finale nella quale si disputeranno anche le Medal Race tra i primi 10 delle classifiche.

L’Europeo RS 2020 è atteso anche perchè è tappa di qualifica olimpica per i paesi europei, per i quali è rimasto un solo posto-nazione a disposizione del continente. La tradizione italiana nel windsurf ci pone tra le migliori nazioni al mondo, e in entrambe le tavole a vela, maschile e femminile, abbiamo già qualificato la nazione per i Giochi di Tokyo 2020.

RSX FEMMINILE - Nella categoria femminile sono presenti numerosi grandi nomi, medaglie olimpiche e atlete in evidenza più di recente: l’olandese Lilian De Geus, campionessa europea 2019 e mondiale 2020, la francese Charline Picon, oro a Rio 2016 e bronzo all’ultimo mondiale, le due israeliane Noy Drihan e Katy Spychakov, l’inglese Emma Wilson, la polacca Zofia Klepacka.

Le azzurre in gara sono Marta Maggetti (Fiamme Gialle), quarta al Mondiale 2019 di Torbole e quinta a quello 2020 in Australia, e Giorgia Speciale (CC Aniene), sesta al Mondiale 2019 e undicesima nel 2020.

RSX MASCHILE - Sono in gara il francese Thomas Goyard, bronzo Mondiale 2020 in Australia, il polacco Piotr Myszka, lo spagnolo Ivan Pastor, l’inglese Tom Squires (9° all’ultimo Mondiale), mentre è assente l’olandese Kira Badloe, campione europeo e iridato in carica.

Tre gli azzurri: Mattia Camboni (Fiamme Azzurre), campione europeo nel 2018 in Polonia, 11° all’Europeo 2019, 12° all’ultimo Mondiale nel 2020 in Australia; quindi Daniele Benedetti (Fiamme Gialle), 9° all’Europeo e 7° al Mondiale nel 2019, 16° al Mondiale 2020, torna in gara dopo il recupero da un lungo infortunio; e Carlo Ciabatti (WC Cagliari), 44° all’Europeo 2018 e 41° al Mondiale 2020.

La squadra azzurra è completata dalla presenza dei tecnici Riccardo Belli Dell’Isca e Luca De Pedrini.

https://www.rsxclass.org/europeans2020/

Nel 2021 il Meeting del Garda Optimist torna a Pasqua

Riva del Garda- Chiusa una stagione 2020 fortemente segnata dall’emergenza Covid-19, il management della Fraglia Vela Riva guarda con serena determinazione al 2021 e alla ripresa di tutte quelle attività che la ben nota situazione sanitaria ha ostacolato e continua ostacolare.

Tra le prime decisioni assunte in chiave 2021 dal consiglio del sodalizio rivano c’è quella relativa alla collocazione temporale del Meeting del Garda Optimist, evento di riferimento tra quelli organizzati dalla Fraglia Vela Riva che, il prossimo anno, festeggerà l’edizione numero trentanove.

Disputato lo scorso agosto al fronte della presenza di circa quattrocento iscritti e vinto dal local Lorenzo Ghirotti (Juniores) e dallo svizzero Edward Hirsch (Cadetti), il Meeting del Garda tornerà a infiammare il cuore degli appassionati dall’1 al 4 aprile ovvero proprio nel corso del week end pasquale, come vuole la tradizione di questo evento che, per numero di iscritti, merita una citazione nel Guinnes dei Primati.

“Pur tra gli immancabili distinguo, è opinione diffusa di medici e addetti ai lavori che nel corso del 2021 la situazione sanitaria dovrebbe evolvere al meglio, permettendo un graduale ritorno alla normalità. Facendo affidamento su ciò abbiamo deciso di riportare il Meeting del Garda nel contesto temporale che gli è proprio, ovvero quello Pasquale – spiega Alfredo Vivaldelli, presidente della Fraglia Vela Riva – Il Meeting del Garda Optimist è per noi l’evento di riferimento e mai quest’anno abbiamo dubitato sulla possibilità di svolgere la trentottesima edizione: se da un lato la scelta del mese di agosto ci ha penalizzato in fatto di iscrizioni, dall’altro è stata una soddisfazione registrare la risposta più che entusiasta di circoli e famiglie che, nonostante il virus, non hanno voluto mancare a quella che riteniamo una vera e propria festa riservata ai più giovani. Confidiamo quindi che l’edizione 2021, in programma all’inizio di aprile, possa essere tra le prime a svolgersi in un contesto sanitario rassicurante al punto da riportare lo sport, e le dinamiche ad esso relative, al centro dell’attenzione”.

IL GNL PROTAGONISTA A GENOVA E LIGURIA PER NUOVE INTERCONNESSIONI E COLLABORAZIONI NEL MEDITERRANEO

Con 700 partecipanti e 18 ore di diretta su due giornate di lavori si chiude il Forum internazionale “Il GNL nel corridoio Euro-Mediterraneo e ruolo del sistema logistico di Genova e Liguria”, tra le richieste di maggiore semplificazione della regolamentazione del mercato del gas e le opportunità non solo per il trasporto marittimo ma anche su gomma.

Due giorni di dibattiti focalizzati sulle prospettive del trasporto marittimo del Gas naturale liquefatto (GNL) e le opportunità di stoccaggio del combustibile nella regione del Mediterraneo. Attraverso il porto di Genova e del sistema logistico della Regione Liguria può consolidarsi un hub energetico di primo piano e uno snodo di collegamento del trasporto di gas dall’Africa sino all’Europa.

Il Forum internazionale “Il GNL nel corridoio Euro-Mediterraneo e ruolo del sistema logistico di Genova e Liguria”, promosso da Città Metropolitana di Genova e da Regione Liguria, organizzato da ConferenzaGNL/Mirumir con il supporto di WEC Italia e sotto l’alto patrocinio di Mise e Maeci, ha sottolineato le opportunità e le sfide che attendono il comparto logistico del gas anche alla luce del Green Deal europeo e dell’obiettivo di decarbonizzazione delle fonti energetiche entro il 2040. L’evento è stato trasmesso in diretta streaming ed ha avuto relatori nazionali e internazionali di grande esperienza e ai vertici di società operative del settore, istituzioni nazionali ed europee.

Nella prima giornata di giovedì 19 novembre, dopo i saluti istituzionali di Marco Bucci, sindaco di Genova e di Città Metropolitana e la dichiarata volontà di perseguire l’ipotesi GNL, la prima sessione è stata dedicata al tema dell’impiego del GNL nel settore del trasporto marittimo in una prospettiva globale. Il nuovo combustibile rappresenta anche in questo ambito una delle chiavi di volta per favorire la riduzione delle emissioni e contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione entro il 2040.

In questo contesto, il Mediterraneo si conferma un’area di importanza strategica come ponte nelle rotte commerciale tra Africa ed Europa e gli scali portuali della regione si candidano ad un ruolo di primo piano nell’ottica di un programma di sviluppo sostenibile europeo, come evidenziato anche da relatori dell’Egitto e del Marocco.
Nella seconda sessione, spazio è stato dato alle prospettive alla luce del Green Deal dell’Unione europea e alle indicazioni per la Liguria date dall’Assessore sviluppo economico della Regione, Andrea Benveduti, per poi proseguire con interventi incentrati sulla necessità di uno sviluppo di una rete di distribuzione del gas naturale liquefatto in Italia da realizzare attraverso investimenti sulle infrastrutture e l’ampliamento del mercato.

La seconda giornata di venerdì 20 novembre si è aperta con una sessione dedicata al bioGNL, su cui diversi esperti si sono confrontati per il suo impatto rivoluzionario, permettendo già oggi trasporti a impatto ambientale e climatico zero, che potrà poi evolvere con l’uso dei gas sintetici, in particolare con idrogeno verde e CO2 sottratta all’ambiente. Il GNL può quindi giocare un ruolo chiave nell’integrazione dei sistemi energetici e nella collaborazione euromediterranea.

È emerso come gli operatori chiedano una maggiore semplificazione della regolamentazione a livello nazionale ed europeo per soddisfare le esigenze infrastrutturali soprattutto per la realizzazione degli stoccaggi. Nella seconda sessione i tavoli virtuali che si sono alternati nel pomeriggio hanno visto prima al centro delle discussioni le prospettive del GNL per Genova e la Liguria e poi l’uso del vettore energetico nei programmi di collaborazione internazionale.

Una sfida, quella della transizione verso il GNL, che la Città Metropolitana di Genova intende raccogliere in attesa degli indirizzi strategici nazionali sull’idrogeno, come detto dal Delegato al piano strategico Claudio Garbarino. Nell’ottica di una cooperazione tra tutti i soggetti imprenditoriali e istituzionali  resta fondamentale l’integrazione tra la domanda di gas e processo di decarbonizzazione.

Molta attenzione deve essere data all’attività e alle proposte della Commissione Europea, che devono affrontare il tema della transizione energetica con realismo e senza interventi che potrebbero rivelarsi controproducenti. Il sistema del gas naturale italiano ed europeo, che comprende il GNL, costituisce una risorsa utile alla transizione energetica. Diventa così fondamentale il ruolo di controllo e proposta del Parlamento Europeo, richiamato in conclusione dall’europarlamentare Marco Campomenosi, membro della Commissione Trasporti.

Video e relazioni saranno presto disponibili su www.conferenzagnl.com

Intervento del presidente di Assogasliquidi/Federchimica Andrea Arzà

“Non c’è alcun dubbio che la Liguria e la Città metropolitana di Genova, con un’economia fortemente orientata sul trasporto marittimo turistico e logistico, abbia un ruolo significativo nello sviluppo del GNL e la sua posizione geografica la rende centrale anche nelle scelte a livello europeo. Proprio sulla costa spezzina abbiamo assistito nei giorni scorsi alla prima operazione di bunkeraggio di GNL, che conferma l’interesse di grandi armatori internazionali all’utilizzo di questo carburante: dal punto di vista della sicurezza di queste operazioni attendiamo, tra l’altro, ulteriori sviluppi per l’adozione di una guida tecnica da parte del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.

Molto possono fare le amministrazioni pubbliche per promuovere il GNL: in considerazione del dibattito pubblico sul Recovery fund, riteniamo possano essere individuate risorse per misure di defiscalizzazione delle opere per la costruzione delle infrastrutture di approvvigionamento nei porti, e definite tariffe portuali per agevolare l’utilizzo di mezzi marittimi alimentati a GNL. Fondamentale infatti è il sostegno per le flotte navali alimentate a GNL e la realizzazione di unità navali (bettoline) adeguate ai servizi di Small Scale e per il rifornimento ship to ship, nonché per la definizione di misure strutturali a favore dell’autotrasporto che sceglie l’alimentazione a GNL. Non dimentichiamoci poi del bioGNL, che merita un corretto posizionamento nel processo di revisione della Direttiva Europea sulle Energie Rinnovabili (RED) ed in merito agli incentivi anche per quei volumi di carburante destinati alla navigazione internazionale e nelle acque interne”.

PATRIMONIO CULTURALE COME MOTORE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DELLE CITTA’ PORTUALI

Il ruolo del patrimonio culturale come leva per lo sviluppo sostenibile delle città portuali è il tema centrale della Conferenza internazionale che si terrà online il prossimo martedì 24 novembre, nell’ambito delle iniziative previste dal progetto europeo REMEMBER-Restoring the Memory of Adriatic ports sites. Maritime culture to foster Balanced Territorial growth”.

Un progetto che coinvolge 8 città marinare delle due sponde dell’Adriatico (Ancona, Ravenna, Venezia, Trieste, Fiume, Zara, Spalato, Dubrovnik) nell’intento di far riscoprire il valore del patrimonio culturale tangibile e intangibile legato alla relazione col mare, risorsa capace di generare ricchezza economica, culturale e artistica nei secoli.

Grazie al contributo del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Croazia 2014-2020, le Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale e Settentrionale e altri sei partner (AdSP del Mare Adriatico Centro-Settentrionale, del Mare Adriatico Orientale, Università Politecnica delle Marche, Autorità Portuali di Zara e Dubrovnik, Museo Nazionale di Zara, Agenzia per lo sviluppo regionale della Contea di Spalato-Dalmazia e Cluster del Trasporto Intermodale di Fiume) stanno lavorando insieme per proporre una nuova narrazione sul passato, il presente e il futuro della realtà portuale di ciascuno, mettendo in luce aspetti inediti con l’obiettivo di prospettare un modo nuovo di fruire di contenuti e percorsi conoscitivi sulla storia e le tradizioni marinare, sulle strutture e infrastrutture legate alla vita e alle funzionalità degli scali.

Una narrazione che sarà resa accattivante dalle nuove tecnologie e un’accessibilità garantita a 360°, grazie a devices di ultima generazione, saranno i tratti distintivi di un network di otto “esperienze virtuali” sulla cultura marittimo-portuale italiana e croata.

Il caso della virtualizzazione del patrimonio intangibile dell’Adriatico è dunque lo spunto per la Conferenza, ma da questo ci si eleva per la trattazione di temi di contesto ben più ampi collegati alle città sostenibili di nuova generazione.

A discuterne esperti di tutto rilievo come Ernesto Ottone RAMÍREZ, Direttore per la Cultura di UNESCO che avrà il compito – come keynote speaker – di contestualizzare l’iniziativa a livello mondiale allineandola con i documenti ONU dell’ultimo decennio che assegnano alla cultura il ruolo di vero e proprio driver per sviluppo sostenibile delle città, per poi passare a circoscrivere il campo al caso delle città-porto con l’intervento di due tra le realtà più autorevoli a livello internazionale sul tema della relazione tra anima portuale e urbana delle città marinare ossia l’Università TUDelft, rappresentata dalla professoressa Carola Hein, che affronterà la questione più dal punto di vista dell’architettura e dell’urbanistica e AIVP-Associazione Internazionale delle città porto, rappresentata da Josè Sanchez, International Project Manager, che porterà i casi dei cd. Port Centers disseminati nel mondo come strumento di successo per la valorizzazione e la trasmissione del patrimonio culturale intangibile.

La moderazione della conferenza, che comincerà alle 10, è affidata al professore emerito Franco FARINELLI, docente di Geografia Università di Bologna. Interverranno, per i saluti istituzionali, Pino MUSOLINO, Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Rodolfo GIAMPIERI, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale e un rappresentante della Regione del Veneto, Autorità di gestione del Programma. Le conclusioni saranno ad opera di Valeria MANCINELLI, Sindaca di Ancona, delegata ANCI per le città-porto.

Per partecipare all’evento è richiesta la registrazione al link www.adrijotalks.com

AGENDA
Moderated by Franco FARINELLI
10:00 a.m INSTITUTIONAL REMARKS
Pino MUSOLINO, Special Commissioner and Acting President, North Adriatic Sea Port Authority
Rodolfo GIAMPIERI, President, Central Adriatic Ports Authority – Project Lead Partner
Representative of Veneto Region – Managing Authority of the Italy-Croatia Programme

10.30 a.m. KEYNOTE SPEECH
Culture as a driver of sustainable cities
Ernesto Ottone RAMÍREZ, Assistant Director-General, UNESCO for Culture

10.50 a.m. HERITAGE, 2030AGENDA AND THE NEXT GENERATION OF PORT CITIES
The cultural dimension of the port vision
Carola HEIN, Professor of History of Architecture and Urban Planning, TuDelft University
Promoting and capitalising on the specific culture and identity of port cities. Learning from the Port Centre’s case histories
José M P SÁNCHEZ, International Project Manager, A.I.V.P. International Association Cities and Ports

11.20 a.m. VIRTUAL MUSEUM: A CHALLENGE BETWEEN LOCAL REALITY AND GLOBAL AMBITIONS
Domagoj DRAŽINA, Curator of Education, Project Manager, National Museum of Zadar

11.35 a.m. VIRTUAL EXPERIENCES TO REDISCOVER THE CULTURAL HERITAGE.
Paolo CLINI, Full Professor of Architectural Drawing and Survey, Polytechnic University of Marche

11.50 a.m. PAST, PRESENT AND FUTURE OF THE ADRIATIC HERITAGE: THE ADRIJO NETWORK
Guido VETTOREL, Head of Development, Promotion, Statistics, Communication and EU Projects Unit, Central Adriatic Ports Authority

12.05 a.m. CONCLUSIONS
Valeria MANCINELLI, Mayor of Ancona – National Delegate for port cities, ANCI, Italian Municipalities Association

CONFERENZA ONLINE: “IL PATRIMONIO CULTURALE COME MOTORE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DELLE CITTÀ PORTUALI”

Nel Quadro del “Progetto REMEMBER” finanziato grazie al Programma Itallia-Croazia, la Rete Culturale dei Porti Adriatici (The Adriatic Ports Cultural Network) è felice di invitarla alla conferenza online intitolata

“IL PATRIMONIO CULTURALE COME MOTORE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DELLE CITTÀ PORTUALI”

Martedì 24 novembre 2020

Dalle ore 10.00 alle ore 12.30

Con traduzione simultanea in inglese, italiano e croato

Come “hub culturali” i porti sono in grado di generare collegamenti, scambi di cultura e tradizioni, posti di lavoro  nel campo del patrimonio marittimo e delle relazioni.

Importanti relatori affronteranno la sfida di trovare risposte alle domande attualmente più pressanti per le città portuali come:

l’utilizzo di tecnologia e innovazione per trasmettere tradizioni antiche
strategie e strumenti che permettano di ottenere uno sfruttamento virtuoso circolare del patrimonio marittimo
l’importanza di una rete culturale nella conservazione e valorizzazione di una comune identità marittima millenaria

Scopri il programma della conferenza al link:  www.adrijotalks.com

La mancanza di vento ferma la quinta e ultima Regata Nazionale J24 ad Alghero

Si chiude con un nulla di fatto l’appuntamento sardo previsto o scorso fine settimana

Alghero-Purtroppo, a causa dell’assenza del vento, l’ultima Regata Nazionale J24 in programma nelle acque del Golfo di Alghero lo scorso fine settimana si è risolta con un nulla di fatto.

“Non è bastata la puntuale organizzazione della sezione locale della Lega Navale, non è bastato il Comitato di Regata presieduto da Marco Clivio (con Elisabetta Lai, Claudio Razzuoli e Fabrizio Monaldi), non è bastato il supporto di Consorzio Porto di Alghero, Assistenza Nautica Paddeu e First Bunker Centro Alghemar. A farla da padrone, infatti, sono state le condizioni meteo che, causa assenza di vento, non hanno permesso lo svolgimento neanche di una prova.- ha spiegato il Capo Flotta J24 della Sardegna, Marco Frulio, timoniere di Ita 443 Aria Fondazione di Sardegna e consigliere federale della III Zona FIV -

E’ stato un vero peccato perché, a seguito delle recenti restrizioni all’attività sportiva scaturite dall’ultimo DPCM anti covid, questa, oltre ad essere la quinta e ultima Regata Nazionale J24, sarebbe stata anche l’ultima regata della stagione velica Sarda  e avrebbe permesso di assegnare i titoli di campioni della III Zona Fiv in quanto manche conclusiva della terza tappa del Circuito Zonale della Flotta sarda J24.

Tanta è stata l’attenzione nel seguire l’evento da parte di tutti i velisti Sardi e tanto è stato l’impegno (e la pazienza nell’aspettare il vento) da parte di tutti i soggetti coinvolti.

Ma i velisti sanno che le regate sono fatte anche di attesa e a volte di delusione.
Non rimane che la tristezza per il trascorso anno dello sport velico in Sardegna che si è chiuso in modo analogo di come si è svolto tutto il 2020: con i velisti che vorrebbero regatare senza però poterci riuscire.

Appuntamento al prossimo anno sperando che sia meglio di quello passato.”

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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