Al Circolo Velico Ravennate si parla di Volvo Ocean Race

MARINA DI RAVENNA – Con il Campionato Invernale ormai concluso, il Circolo Velico Ravennate si prepara alla stagione primaverile e diventa ospite di un grande appuntamento in cui si parlerà di vela, il Vela E-Vento 2018.

Nella serata di domani, venerdì 2 marzo, alle ore 20.30 nella Sala Minardi, presso la sede del Circolo in Via Molo Dalmazia 89, il giornalista sportivo Fabio Colivicchi condurrà una serata il cui argomento centrale sarà una delle regate più dure ed impegnative al mondo: la Volvo Ocean Race. Ospite sarà Stefano Rizzi, già protagonista di tre giri del mondo a vela, mentre Matteo Plazzi, velista ravennate vincitore dell’America’s Cup con BMW Oracle Racing, farà gli onori di casa.

Dopo le serate di Palermo, Bari, Roma e Trieste, il CEO di Volvo Ocean Race Richard Brisius ed i velisti italiani attualmente impegnati nella sopracitata regata saranno in collegamento con il Circolo Velico Ravennate per raccontare in diretta la loro avventura e rispondere alle domande degli ospiti, supportati da immagini video esclusive che accompagneranno la serata.

Dopo l’appuntamento con Vela E-Vento del 2 marzo, al Circolo Velico Ravennate prenderà il via la stagione 2018: tra i primi eventi in programma, il Campionato Zonale Optimist (11 e 16 marzo) e il Campionato Zonale Snipe (24 marzo).

«INNOVAZIONI SOSTENIBILI PER LA LOGISTICA DELL’AGRIFOOD: BEST PRACTICES A CONFRONTO»

PADOVA – Nell’ambito di GREEN LOGISTICS EXPO, il nuovo Salone Internazionale della Logistica Sostenibile, in programma a Padova dal 7 al 9 Marzo 2018 presso i Padiglioni della Fiera, si svolgerà nel pomeriggio di Giovedì 8 marzo dalle ore 14.30 alle ore 17.00 il Convegno dal titolo INNOVAZIONI SOSTENIBILI PER LA LOGISTICA DELL’AGRIFOOD: BEST PRACTICES A CONFRONTO.

L’appuntamento – organizzato in collaborazione con Assologistica e l’Osservatorio Food Sustainability del Politecnico di Milano, che si terrà al Centro Congressi della Fiera di Padova (Via N. Tommaseo 59) –  sarà una preziosa occasione per discutere sui grandi temi di innovazione e sostenibilità della Logistica del Food.La logistica sta vivendo una fase particolare di importante trasformazione e l’impatto sull’economia, sull’ambiente e anche sull’opinione pubblica necessita di un momento di confronto che coinvolga tutti gli stakeholder. In questo contesto, il Convegno s’inserisce all’interno di un evento innovativo e unico poiché si rivolge all’intera catena logistica e coinvolge tutti i maggiori player nazionali e internazionali.

Vi prenderanno parte importanti esponenti dell’industria alimentare ed esperti di politiche alimentari europee che porteranno le loro riflessioni ed esperienze per comprendere le opportunità e gli impatti che l’innovazione, in senso lato, potrà avere nell’ottica di una trasformazione sostenibile del sistema agroalimentare e su quali siano le migliori pratiche per accelerare questo processo.

Il Convengo sarà preceduto dal Workshop dell’Osservatorio Food Sustainability dal titolo “Le startup Agrifood: motore di innovazione per la sostenibilità” che si terrà nella mattinata di giovedì 8 marzo, alle ore 10.30, durante il quale verranno presentati i risultati della Ricerca: il contributo innovativo delle startup Agrifood e i nuovi modelli di business per la sostenibilità alimentare.

Programma e Ospiti

Ore 14.45  Saluti  di RENZO SARTORI  Vice Presidente Assologistica e Presidente Number1, e di ALESSIA BARDUCA Vice Presidente sezione Alimentari Confindustria Padova
Ore 15.00  Intervento JEAN-FRANÇOIS DAHER Segretario Generale Assologistica.
ore 15.15 Intervento INNOVARE NEL RETAIL:IL CASO EASYCOOP di MARCO DI FALCO Direttore Operations, Digitail s.r.l.
Ore 15.30 Relazione di ANDREA FOSSA Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Contract Logistics, Politecnico di Milano, sul tema GREEN LOGISTICS COME REQUISITO DELL’AGRIFOOD DI QUALITÀ

Ore 16.00 BEST PRACTICES A CONFRONTO con LUCA FERNANDO RUINI Vice Presidente Sicurezza, Ambiente & Energia del Gruppo Barilla; LUCA SAPORETTI Supply Chain Director Gruppo Campari;  ALBERTO FRAUSIN CEO Carlsberg Italia.Ore 16.45 Conclusioni a cura di PAOLO DE CASTRO Europarlamentare, Primo Vice Presidente della Commissione Agricoltura  e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo.Modera  ANTONIO QUAGLIO  Giornalista de  “IL SUSSIDIARIO”

Al via la terza edizione del corso di meteorologia applicata alla navigazione

PALERMO – Dopo il successo delle precedenti edizioni, CCM (Ciuri Ciuri Mare) ripropone il corso di meteorologia applicata alla navigazione, ancora una volta a cura dell’esperto meteorologo e capitano dell’A.M. Paolo Sottocorona, di LA7.

Novità di quest’anno è l’abbinamento con un workshop sulla navigazione elettronica con dimostrazione pratica sull’utilizzo dei vari dispositivi (VHF, chart plotter, ecc.), quest’ultimo a cura dell’esperto tecnico Riccardo Fantozzi, della Marine Pan Service.Una “due giorni” dai contenuti molto interessanti, soprattutto per gli appassionati di nautica.

Il corso ed il workshop si terranno rispettivamente sabato 3 e lunedì 5 febbraio 2018 dalle ore 8.30 alle 14.00 a Palermo, presso l’hotel Ibis Styles di via Francesco Crispi 230.Tra i contenuti del corso e del workshop:
·         L’atmosfera e i suoi parametri fondamentali: come si misurano e come variano.
·         Circolazione generale dell’atmosfera e teoria frontale.
·         Le carte meteorologiche, al suolo e in quota. Le prime letture.
·         Epirb: Tecnologia, Regolamentazione, COSPAS-SARSAT,SBM.
·         Nav-Station: Carteggio, Navigazione, Interfaccia.

PRESENTAZIONE DEL “MUSEO NAVIGANTE”: BRINDISI, 1 FEBBRAIO 2018 – ORE 15:00

BRINDISI – Il mare e la marineria sono un patrimonio culturale da far conoscere e valorizzare. Con questo obiettivo, nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, è partito il 9 gennaio 2018 da Cesenatico il Museo Navigante, che gode del riconoscimento di ICOM Italia, comitato nazionale dell’International Council of Museums, l’organizzazione internazionale dei musei e dei professionisti museali presente in cinque continenti e gode del patrocinio del Ministero dei Beni Culturali e l’adesione della Marina Militare e della Guardia Costiera.

Il Museo Navigante, ospitato a bordo della goletta Oloferne, imbarcazione d’epoca costruita nel 1944 a Messina, navigherà lungo tutta la penisola.Il viaggio del Museo Navigante si concluderà a fine marzo 2018 a Sète, in Francia, al Festival del Mare, Escale à Sète, il più importante evento di tradizioni marinare del Mediterraneo dove la goletta Oloferne sarà ospite in rappresentanza dei musei italiani.Il viaggio ha un unico obiettivo: far conoscere l’importanza del mare nella storia collettiva passata e futura dell’Italia e dell’Europa.

Durante le tappe il Museo Navigante realizzerà attività di comunicazione per promuovere una filiera del mare sostenibile per i lavoratori e per l’ambiente. Al progetto hanno aderito le associazioni di categoria del mondo della Blue Economy: Assoporti – Italian Ports Association, l’associazione che riunisce le Autorità di Sistema Portuale; Assorimorchiatori, associazione delle società concessionarie del servizio di rimorchio nei porti italiani; RINA, la società di classificazione e certificazione internazionale.

Per il settore della nautica da diporto hanno aderito: Assonautica la struttura di Unioncamere che promuove la nautica da diporto e il turismo nautico e Assonat, l’associazione nazionale approdi e porti turistici ma anche l’Unione Italiana Vela Solidale che promuove l’ educazione e inclusione sociale attraverso la navigazione a vela. Per il settore della pesca ha aderito Legacoop Agroalimentare – Dipartimento Pesca con 300 cooperative e 95 imprese, 3.100 barche (il 25% del totale delle barche italiane), 8.600 soci, pari al 27% degli addetti italiani nella pesca e acquacoltura.

Il Museo navigante approda a Brindisi grazie all’impegno di Assonautica Brindisi e della CCIAA di Brindisi per incentivare la creazione e la fruizione di musei legati alla cultura del mare.

Sergio Davì: lui, il mare e le sue avventure

PALERMO – Dopo il successo mondiale della “Ocean RIB Experience – transoceanica in gommone”, conclusasi il 17 giugno 2017 a Recife (Brasile), Sergio Davì incontra amici, lettori e appassionati di nautica per raccontare sé stesso attraverso il suo rapporto con il mare e le sue avventure, ponendo particolare accento proprio sull’avvincente traversata in gommone che lo ha visto navigare per 49 giorni da Palermo sino al Brasile.

Dal freddo del Circolo Polare Artico al caldo delle coste brasiliane, un affascinante viaggio per il mondo attraverso i racconti del comandante Davi’ e le immagini delle sue coraggiose imprese che lo hanno visto navigare in lungo e largo per i freddi mari del nord e le tropicali acque del sud tra burrasche, tempeste e simpatici animali acquatici.

Il gommonauta palermitano sarà lieto di rispondere a domande e curiosità di chi parteciperà all’incontro che si terrà sabato 20 gennaio 2018 alle ore 18.00 alla Libreria del Mare, via Cala 50, a Palermo.
Per saperne di piu:  www.oceanribexperience.it  - pagina Facebook “Ciuri Ciuri Not only adventures”.

MOSTRA “NEL MARE DELL’INTIMITÀ. L’ARCHEOLOGIA SUBACQUEA RACCONTA L’ADRIATICO”

TRIESTE – Un rosario di racconti, anzi le mille e una notte dell’Adriatico, un libro aperto con le tante storie di uomini e donne che hanno guardato l’Adriatico da una riva o dal ponte di una nave, che lo hanno invocato per placarne le furie o su di esso si sono avventurati alla ricerca di venti propizi, imprese e fortuna su navi spinte in volo dalle vele.  È questa l’anima di “Nel mare dell’intimità.

L’Archeologia subacquea racconta l’Adriatico”, la mostra curata da Rita Auriemma, Direttore del Servizio di catalogazione, formazione e ricerca dell’ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione FVG che promuove e organizza l’iniziativa insieme al Comune di Trieste, in collaborazione con Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia, con il patrocinio del Ministero Beni e Attività Culturali e turismo (MiBACT), del Ministero della Cultura Croato, del Ministero del Turismo Croato, del Ministero della Cultura Sloveno, di Promoturismo Fvg e con il contributo della Fondazione CRTrieste.

Col Mare nel sangue, 60 anni di Club Nautico Versilia

VIAREGGIO – Sarà presentato ufficialmente venerdì 15 dicembre alle ore 11.30 presso le sale del Club Nautico Versilia il libro “Col Mare nel sangue, 60 anni di Club Nautico Versilia” realizzato in occasione del 60° anno di fondazione del sodalizio presieduto da Roberto Brunetti.

Sessant’anni contraddistinti da innovazioni e continuità, organizzazione di grandi eventi e brillanti risultati sportivi, iniziative rivolte ai giovani e alle scuole, realizzazione di progetti e ristrutturazioni, sempre con la determinazione di contribuire a valorizzare dal punto di vista sportivo e sociale, la Versilia e la città di Viareggio, la sua cantieristica e i suoi personaggi illustri, abbracciando il territorio dalle Apuane a Torre del Lago. Alla presentazione interverrà anche l’autore Adolfo Lippi.

MOSTRA “NEL MARE DELL’INTIMITÀ. L’ARCHEOLOGIA SUBACQUEA RACCONTA L’ADRIATICO”

TRIESTE – Un carico di conserve e di vetro, che era stato destinato al riciclo già due millenni fa, prima di inabissarsi al largo della laguna di Grado. È il tesoro della Iulia Felix, nave da carico romana del II secolo d.C., ritrovata a 16 metri di profondità nel 1987, assieme a circa 600 anfore. Il vascello, lungo 18 e largo 6 metri, ha un valore inestimabile sia per l’architettura navale che per l’archeologia.

Una riproduzione storicamente fedele della sezione trasversale del bastimento arriverà a Trieste, al Salone degli Incanti – ex Pecheria, VENERDì 1 dicembre grazie alla mostra Nel mare dell’intimità. L’archeologia subacquea racconta l’Adriatico, dove sarà esposta insieme a una parte del suo carico originale. La ricostruzione è realizzata dall’ERPAC – Servizio catalogazione, formazione e ricerca, così come l’analisi, lo studio e la catalogazione dei materiali organici e inorganici del carico, nell’ambito di un accordo con il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia e il Comune di Grado per l’apertura e la valorizzazione dell’istituendo Museo nazionale dell’archeologia subacquea della città. La riproduzione, a cura di Rita Auriemma, Dario Gaddi, Carlo Beltrame, è stata  progettata dal maestro d’ascia chioggiotto Gilberto Penzo ed eseguita nel cantiere nautico Casaril di Venezia.

IL CARICO E IL RICICLO  La nave di Grado costituisce un caso emblematico di commercio di redistribuzione e riutilizzo, per l’eccezionale carico di salse e conserve di pesce di produzione locale, presumibilmente aquileiese, contenuto entro più di 600 anfore in gran parte riutilizzate, provenienti da varie regioni del Mediterraneo: Egeo orientale, Tripolitania, Tunisia, Campania, Emilia Romagna, alto Adriatico. Il riutilizzo delle anfore è evidente per due fattori: l’omogeneità della merce in tutte le anfore – pesce, anche se di qualità diverse (sardine e sgombri) e diversamente preparato (salsa “fior di garum” e pesce sotto sale) e la presenza di tappi tutti “ritagliati” da pareti di anfore degli stessi tipi di quelle componenti il carico. Le anfore, giunte per varie vie e da posti diversi in un emporio, erano state svuotate del contenuto originario (vino egeo, olio tripolitano e tunisino, vino adriatico, ecc.) e immagazzinate per essere reimpiegate dal produttore della merce. Solo le anfore più piccole, che occupavano gli spazi di risulta della stiva, erano prodotte in loco, nelle officine dell’Istria, e contenevano la salsa, il garum, com’è indicato nelle iscrizioni dipinte – vere e proprie etichette – sul collo dei contenitori.

A bordo del relitto è stata trovata una botte piena di vetro in frantumi, evidentemente destinato alla rifusione. La pratica era economicamente vantaggiosa: il vetro riciclato ha una minore temperatura di fusione e consuma quindi meno combustibile. Infine, lo studio meticoloso dello scafo ha permesso di ipotizzare che prima di essere una nave oneraria, mercantile, per il trasporto di pesce lavorato, quest’imbarcazione fosse stata una navis vivaria, adibita cioè alla pesca e al trasporto di pesce vivo, e quindi provvista di un serbatoio. Il relitto è quindi davvero un paradigma del riutilizzo: delle anfore, del vetro, della botte, e addirittura della nave!

L’ARMAMENTO Bitte, borelli, caviglie da impiombatura, bozzelli, carrucole e pulegge. Nomi che subito evocano la navigazione e che costituiscono, assieme alle cime, la parte dell’armamento velico rinvenuto all’esterno e sotto lo scafo della Iulia Felix. Servivano a manovrare la nave, in tutto e per tutto analoghi agli strumenti delle barche contemporanee di fattura tradizionale. Le cime, tutte a tre trefoli, erano di diversi diametri, a seconda della funzione: lo testimoniano gli spezzoni di numerosi metri di lunghezza rinvenuti a bordo della nave. Sono stati recuperati anche tre borrelli di varie misure, che allora come oggi servivano a giuntare le cime. Anche le bitte sono tre – due fisse e una mobile – di cui una è di particolare pregio in quanto raffigura l’effige intagliata di un busto femminile. Carrucole e pulegge servivano con ogni probabilità a manovrare il pennone della vela quadra dell’albero di maestra. Fondamentale lo scandaglio in piombo, il cui fondo cavo serviva a trattenere i sedimenti per capire profondità e natura del fondale marino.

LA RICOSTRUZIONE L’Adriatico e l’arte nautica scorrono non solo nel relitto della Julia Felix ma anche nelle vene dell’autore della sua ricostruzione. Gilberto Penzo, maestro d’asce, è nato nel 1954 a Chioggia, dove suo padre installava e riparava motori di barche da pesca. Sempre qui, sulla punta meridionale della laguna di Venezia già teatro delle Baruffe chiozzotte di Carlo Goldoni, si affacciava anche il cantiere navale della famiglia materna di Penzo, dove si edificavano sandoli, batei a pisso, bragossi e trabaccoli, oltre che imbarcazioni di tipo moderno. Ha detto il maestro d’asce a proposito della copia della Iulia Felix: «Abbiamo operato una ricostruzione quasi perfetta della sezione trasversale. L’attenzione all’esattezza storica è curata sin nei minimi dettagli, alcuni dei quali sono addirittura invisibili all’occhio esterno».

LA MOSTRA La Iulia Felix sta per riprendere la sua rotta ideale attraverso lo spazio e il tempo. Il 1 dicembre la sua riproduzione arriverà infatti a Trieste, dando così il via all’allestimento della mostra Nel mare dell’intimità. L’archeologia subacquea racconta l’Adriatico. Quest’ultima sarà aperta al pubblico il 17 dicembre all’ex Pescheria – Salone degli Incanti e metterà per la prima volta assieme reperti provenienti non solo dall’area dell’Alpe Adria, che interessa le antiche Aquileia e Tergeste, ma anche dall’intero bacino adriatico. Musei archeologici di Italia, Croazia, Slovenia e Montenegro contribuiranno facendo pervenire a Trieste più di un migliaio dei loro tesori.

La Julia Felix conduce non solo a ritroso nel tempo, ma rivolge uno sguardo al futuro: l’originale diventerà il fulcro del Museo nazionale di archeologia subacquea di Grado: “La splendida occasione di condivisione, ancor più e prima che di collaborazione, con l’ERPAC e con il Comune di Grado – afferma il direttore del Polo museale del Friuli Venezia Giulia Luca Caburlotto – consente di dare nuovo interesse, nuovo valore scientifico e nuovo impulso operativo al costituendo museo, per il quale sono giunti finanziamenti ministeriali aggiuntivi”.

La mostra, curata da Rita Auriemma, è organizzata dal Servizio catalogazione, formazione e ricerca dell’ERPAC – Ente regionale Patrimonio Culturale FVG e Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, il Polo Museale Regionale del Friuli Venezia Giulia, la Federazione Archeologi Subacquei, il Croatian Conservation Institute,  l’ICUA-International Centre for Underwater Archaeology e altri partner italiani e stranieri.

ZES – Zone Economiche Speciali: Nuove opportunità per il territorio

TARANTO – La presentazione dell’Accordo tra Banco di Napoli e Autorità Di Sistema Portuale del Mar Ionio sulle ZES si svolgerà martedì 28 novembre 2017, ore 9.30 presso la Camera di Commercio di Taranto, Sala Convegni Cittadella delle Imprese – viale Virgilio 152, Taranto.

Il programma prevede:
9.00 Registrazione partecipanti
9.30 Apertura lavori
Luigi Sportelli, Presidente CCIAA di Taranto
Rinaldo Melucci, Sindaco di Taranto
Vincenzo Cesario, Presidente Confindustria Taranto
Presentazione contenuti dell’Accordo
Francesco Guido, Direttore Generale Banco di Napoli e Direttore Regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia Intesa Sanpaolo
Sergio Prete, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio Il ruolo delle ZES per la crescita del territorio
Alessandro Panaro, Responsabile “Maritime & Mediterranean Economy” SRM L’offerta di prodotti e servizi per lo sviluppo del settore
Gianluigi Venturini, Direttore Commerciale Imprese Campania, Basilicata, Calabria e Puglia intesa Sanpaolo
Dibattito e Conclusioni

SRM PRESENTA IL 7° RAPPORTO ANNUALE SU RELAZIONI ECONOMICHE TRA ITALIA E MEDITERRANEO

NAPOLI – Venerdì 20 ottobre 2017 SRM (centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo) presenterà a Napoli la 7° edizione del Rapporto “Le relazioni economiche tra l’Italia e il Mediterraneo” nell’ambito del convegno  Europa e Mediterraneo tra crisi e opportunità: il ruolo del nostro Paese e della sua economia.

Interverranno: Pier Carlo Padoan, Ministro dell’Economia e delle Finanze, e Claudio De Vincenti, Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno.L’evento, organizzato da SRM e Banco di Napoli in collaborazione con la Fondazione Mezzogiorno Europa, si terrà presso la Sala delle Assemblee del Banco di Napoli a partire dalle ore 15 e si focalizzerà sul tema della crescente centralità del Mediterraneo e sulle future politiche di stabilità e sviluppo per il rilancio dell’economia italiana e del Mezzogiorno.

In questo Rapporto SRM ha analizzato infatti – oltre alle dinamiche di import-export tra l’Italia e i Paesi dell’Area – gli innovativi modelli di sviluppo e la competitività portuale di alcuni paesi MENA. In particolare è stato approfondito lo strumento delle ZES (Zone Economiche Speciali), in procinto di essere sperimentato anche nel Sud Italia grazie al cosiddetto Decreto Mezzogiorno.

Il convegno sarà aperto da Maurizio Barracco, Presidente del Banco di Napoli, Paolo Scudieri, Presidente di SRM, Umberto Ranieri, Presidente della Fondazione Mezzogiorno Europa, Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, e Francesco Guido, Direttore Generale del Banco di Napoli. I risultati del Rapporto saranno illustrati da Massimo Deandreis, Direttore Generale di SRM, e Alessandro Panaro, Responsabile Maritime & Mediterranean Economy di SRM.

IL NAUTILUS Anno 13 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato a Canale Pigonati di Brindisi; la storia, le potenzialità, le attuali richieste per il suo allargamento al fine di agevolare l’entrata nel porto interno delle grandi navi da crociera. Poi articoli sulle Zes, porti di Ancona, Bari, Campania ma anche le professioni del mare, il lavoro portuale nelle sue specificità ed un interessante racconto del porto di Salerno che nel Mediterraneo rappresenta un ponte tra Oriente ed Occidente.
poseidone danese

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