Borraccino: la Regione Puglia cofinanzia la Fiera del Mare a Taranto

Un segno concreto di attenzione allo sviluppo sostenibile della città

Una nota dell’assessore Borraccino: “La legge regionale n. 2 del 16/01/2018, recante “Indirizzi per lo sviluppo, la sostenibilità ambientale e la coesione economica e sociale del territorio di Taranto”, si è proposta di mettere a disposizione della Città di Taranto ogni azione di governo in grado di promuovere uno sviluppo duraturo e sostenibile per le persone, le famiglie e le imprese.

A tal fine, ha indicato tra gli obiettivi quello di sostenere un processo di trasformazione del tessuto socio-economico attraverso iniziative finalizzate sia alla valorizzazione del potenziale di sviluppo e delle risorse locali, mediante la promozione e l’integrazione di filiere produttive artigianali, industriali e agro-alimentari, anche legate alla blue economy, sia all’attrazione di investimenti strutturali esterni e all’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese (PMI).

Per contribuire alla realizzazione degli obiettivi previsti dalla legge di cui sopra, con apposita Delibera di Giunta, la Regione Puglia e Unioncamere Puglia, ognuna nel rispetto delle proprie competenze istituzionali, hanno concordato, attraverso la stipula di una convenzione, sull’opportunità di realizzare a Taranto una “Fiera del Mare”.

La convenzione viene stipulata con Unioncamere Puglia, in quanto questa è l’associazione costituita fra le Camere di Commercio Pugliesi ed esercita funzioni e compiti per il perseguimento degli obiettivi comuni del sistema camerale regionale, cura e rappresenta gli interessi comuni delle Camere di Commercio associate e assicura il coordinamento dei rapporti con la Regione Puglia.

La Regione Puglia stanzia un contributo finanziario di 200.000 di euro, come ristoro delle spese sostenute per l’iniziativa in questione e si impegna, inoltre, a coordinare ed organizzare, tramite suo personale, gli incontri tecnici con UnionCamere ed eventuali stakeholder, necessari alla definizione congiunta delle specifiche di progettazione, promozione e realizzazione dell’iniziativa.

Si tratta di un evento significativo e importante che certamente contribuirà a cambiare anche dal punto di vista culturale l’approccio degli operatori economici ai problemi dello sviluppo della città di Taranto”.

Regione Puglia: Partecipazione Collettiva al Salon Nautico 2019, Barcellona (Spagna), 09-13 ottobre 2019

Scadenza adesioni 22 luglio 2019

Nell’ambito dell’attività del Piano Export Sud 2, programma a favore delle aziende operanti nelle Regioni del Mezzogiorno, Agenzia ICE intende organizzare una partecipazione collettiva di cantieri navali con sede in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia alla 58° edizione del Salòn Nautico di Barcellona, in programma dal 9 al 13 ottobre 2019.

PERCHE’ PARTECIPARE

Il mercato spagnolo è uno degli sbocchi commerciali più consolidati per la produzione di nautica da diporto italiana: il valore dell’export nel 2018 ha superato i 50 milioni di euro, in forte crescita dopo la contrazione del 2017 dovuta alle politiche fiscali poco favorevoli per il settore introdotte dal Governo spagnolo. Per le stesse ragioni, si è assistito negli ultimi anni ad una minore incidenza nel mercato iberico dei cantieri navali spagnoli. Questa congiuntura spinge a favorire quante più occasioni possibili di incontro tra l’offerta Made in Italy e la domanda locale.

Il Salòn Nautico è l’evento principale in Spagna nel settore, in grado di attirare i più importanti operatori iberici ed è inserito nel calendario fieristico come ultima tappa dei grandi saloni nautici del Mediterraneo, dopo Montecarlo, Genova e Cannes.

In questa occasione, Agenzia ICE intende coinvolgere e promuovere in un’ampia area espositiva 10 aziende produttrici di imbarcazioni da diporto con sede operativa nelle Regioni Meno Sviluppate d’Italia.

Modalità di Adesione

Per fare richiesta di partecipazione, è richiesta la compilazione e l’invio della scheda di adesione allegata via pec all’indirizzo pes.tecnologie@cert.ice.it , entro e non oltre lunedì 22 luglio p.v., indicando l’eventuale richiesta per l’esposizione di una seconda imbarcazione.

L’importo del contributo de minimis di cui beneficeranno le aziende ammesse sarà di € 1.050, IVA esclusa. Il riconoscimento delle agevolazioni alle imprese in ‘regime de minimis’ è subordinato alla previa verifica nel ‘Registro Nazionale degli Aiuti di Stato’ del rispetto della soglia massima prevista per ciascuna azienda (€ 200.000,00 nell’arco di tre anni) e dei requisiti di ammissibilità previsti dal Piano Export Sud 2.

Le richieste valide verranno registrate in ordine di arrivo fino all’assegnazione di tutte le 10 postazioni disponibili. Agenzia ICE comunicherà la conferma di ammissione ufficiale all’iniziativa o meno al termine del periodo di adesione. Eventuali richieste eccedenti le 10 ammesse saranno inserite in lista d’attesa, sempre in ordine cronologico.

Agenzia ICE si riserva il diritto di cancellare l’iniziativa qualora le adesioni non raggiungano un numero adeguato, dandone tempestiva comunicazione.

SELEZIONE DEI PARTECIPANTI

Le richieste di adesione potranno non essere accolte se incomplete o ricevute oltre il termine indicato. Non saranno accolte le domande pervenute da parte di aziende morose nei confronti dell’ICE-Agenzia anche se presentate da organismi associativi. L’adesione delle aziende è soggetta all’allegato Regolamento Generale per la partecipazione alle iniziative ICE- Agenzia.

Per qualsiasi ulteriore informazione clicca qui: www.internazionalizzazione.regione.puglia.it

scarica la Circolare informativa completa

Camera dei Deputati-Commissione Ambiente: Audizioni su tutela ambiente marino

Martedì alle 12,30 diretta webtv

Martedì 16 luglio, alle ore 12,30, la Commissione Ambiente svolge le audizioni di Federazione nazionale delle imprese di pesca (Federpesca), Associazione nazionale dei servizi ecologici portuali ed Unione nazionale imprese per la tutela dell’ambiente marino (Ansep-Unitam) e Associazione imprese servizi ambientali (Fise-Assoambiente), Federazione lavoratori dell’agroindustria (Flai-Cgil), Federazione agricola alimentare ambientale industriale italiana (Fai-Cisl), Uila-Pesca, nell’ambito dell’esame in sede referente delle proposte di legge recanti disposizioni concernenti l’impiego di unità da pesca per la raccolta dei rifiuti solidi dispersi in mare e per la tutela dell’ambiente marino.

Guarda l’evento

CONTO ALLA ROVESCIA PER LA PARTENZA DEGLI HEMPEL YOUTH SAILING WORLD CHAMPIONSHIPS 2019 A GDYNIA IN POLONIA

L’edizione 2019 degli Hempel Youth Sailing World Championships è alle porte e sta iniziando a crescere l’attesa nei giovani velisti provenienti da 66 nazioni che stanno cominciando ad affollare la città polacca di Gdynia.

Più di 400 i velisti iscritti che si sfideranno nelle otto classi presenti: 29er maschili e femminili, 420 maschili e femminili, RS: X maschili e femminili, Laser Radial e Nacra 15.

Le gare inizieranno lunedì 15 luglio e si concluderanno venerdì 19 luglio, quando verranno incoronati nove nuovi campioni del mondo giovanile.

Le flotte degli RS: X, maschili e femminili, presentano una serie di astri nascenti che hanno già ottenuto importanti risultati nelle competizioni internazionali. Tra i ragazzi saranno presenti il francese Fabien Pianazza, l’azzurro Nicolò Renna e il britannico Finn Hawkins. Tra le ragazze, la russa Yana Reznikova, l’israeliana Linoy Geva, la francese Heloise Macquaert, l’australiana Amelia Quinlan, la coreana Jieun Seo e la statunitense Dominique Slater.

Le flotte più numerose a Gdynia sono quelle maschili e femminili dei Laser Radial con 57 e 47 velisti a comporle. Presenti l’argentino Juan Cardozo dell’Argentina, l’australiano Zac Littlewood e lo spagnolo Jordi Lladó Durán, tre dei più seri pretendenti al gradino alto del podio. Nella flotta femminile gareggeranno la britannica Matilda Nicholls, la spagnola Ana Moncada Sánchez, la belga Eline Verstraelen e la svizzera Rosine Baudet.

Tra gli equipaggi dei Nacra 15, particolare attenzione è posta sulla coppia argentina formata da Dante Cittadini e Teresa Romairone e sulla francese francese Titouan Petard e Marion Declef.

L’italiano Andrea Spagnolli torna all’edizione 2019 con Alice Cialfi, dopo aver vinto l’argento nel 2018 in coppia con Giulia Fava.

Il team polacco formato da Patrik Kosmalski e Tomasz Lewandowski, reduce dall’oro alla Kieler-Woche in una flotta Open 420 di 62 barche, gareggia in casa con grandi speranze di medaglia. A dargli del filo da torcere ci penseranno i turchi Oguz Er e Tansu Sarlak, gli svizzeri Achille Casco e Elliot Schick, gli israeliani Tal Sade e Noam Homri, i portoghesi Manuel Fortunato e Frederico Baptista e il tedeschi Kristian Lenkmann e Philip Hall. Tra le ragazze ci saranno le brasiliane Marina da Fonte e Marina Arndt, le tedesche Theresa Stenlein e Lina Plettner e le croate Antonia Kustera e Maris Basic.

I norvegesi Mathias Berthet e Alexander Franks-Penty sono i favoriti tra i 29er maschili con i neozelandesi Seb Lardies e Scott McKenzie, i britannici Ewan Wilson e Finley Armstrong e i finlandesi Ville Korhonen e Edvard Bremer. Tra le ragazze dei 29er le favorite sono le statunitenti Berta Puig e Isabella Casaretto seguite dalle francesi Juliette Berthier e Marie Devoize, dalle britanniche Freya Black e Millie Aldridge, dalle australiane Alice Buchanan e Dervla Duggan.

La spedizione azzurra è formata da 14 atleti:

Zeno Santini e Marco Misseroni (Circolo Vela Arco) nei 29er maschili;
Sofia Giunchiglia e Marta Giunchiglia (Circolo Velico Sferracavallo) nei 29er femminili;
Demetrio Sposato e Gabriele Centrone (Club Velico Crotone) nei 420 maschili;
Carlotta Scodnik e Camilla Scodnik (Yacht Club Italiano) nei 420 femminili;
Matteo Paulon (Yacht Club Canigione) nei Laser Radial maschili;
Chiara Benini Floriani Fraglia Vela Riva) nei Laser Radial femminili;
Nicolò Renna (Circolo Surf Torbole) negli RS:X maschili;
Marta Monge (Circolo Nautico del Finale) negli RS:X femminili;
Andrea Spagnolli (Fraglia Vela Malcesine) e Alice Cialfi (Circolo Velico Ventotene) nei Nacra 15 misti.

La cerimonia di apertura di domenica 14 luglio darà ufficialmente il benvenuto in città ai velisti prima dell’inizio effettivo delle regate previsto per lunedì 15 luglio. Venerdì 19 luglio si disputerà l’ultima giornata di regate e a seguire si terrà la premiazione dell’edizione 2019 degli Hempel Youth World Sailing Championships.

18 Luglio a Bari: Presentazione della bozza del Piano Regionale delle Merci e della Logistica

L’Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio invita tutti gli interessati a partecipare all’evento:

“Presentazione della bozza del Piano Regionale delle Merci e della Logistica”

che si terrà in data 18 luglio 2019 alle ore 10:00 presso la Sala Conferenze – della sede della Regione Puglia – Corpo “B” piano 5° – Via Gentile n. 52 – Bari

E’ gradita conferma di partecipazione da inviare al seguente indirizzo e-mail: segreteria@asset.regione.puglia.it

L’AdSP presenta il primo focus sulla crocieristica in Sardegna

Lunedì 15 luglio, a partire dalle 10.30, al terminal crociere del Molo Ichnusa a Cagliari, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna organizza il convegno “Crocieristica in Sardegna: due possibili fronti di lavoro”.

La mattinata di lavoro, che verrà aperta dal Presidente Massimo Deiana e moderata da Francesco Morandi, rappresenta una preziosa occasione di riflessione per tutto il cluster marittimo e turistico che sarà chiamato, nell’ambito della tavola rotonda, ad interagire sui risultati del focus commissionato dall’AdSP dal titolo “Traiettorie di sviluppo della crocieristica in Sardegna”.

Il lavoro sarà presentato da Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo, società di ricerca e consulenza che da anni opera sulla macroindustria turistica. Clicca qui per scaricare il programma.

A San Nazzaro (PC), un grande weekend di motonautica Circuito con i Campionati Mondiali, Europei e Italiani

L’appuntamento con la motonautica inshore è fissato da sabato 13 a domenica 14 luglio a San Nazzaro (località Monticelli d’Ongina), in provincia di Piacenza.

Il “18° Grand Prix Motonautico del Po” è organizzato dall’AD Motonautica San Nazzaro ed è valido quale 2^ tappa del Campionato Mondiale F/500 e del Campionato Italiano Osy/400. In tappa unica invece l’Europeo della O/250 e l’Italiano della F2, validi dunque per l’assegnazione dei Titoli 2019.

Spettacolo assicurato per una manifestazione di grande prestigio, con oltre 30 piloti che si daranno battaglia in queste importanti fasi di Campionato Circuito.

Nel Mondiale F/500, l’unico italiano sul totale dei quattrodici iscritti (in rappresentanza di 10 nazioni) è il piacentino Giuseppe Rossi, portacolori del Circolo Nautico Chiavenna.

Dopo la tappa di apertura disputata in Italia a Boretto Po l’1 e 2 giugno scorso (sulle  complessive 5 previste a calendario), l’ungherese Attila Havas conduce la classifica provvisoria con 20 punti all’attivo; il polacco Marcin Zielinski è 2° con 17 punti; seguono in ordine nella parte alta della classifica: l’austriaco Anton Rosenleitner (a quota 15 p.): lo slovacco Robert Hencz (p.13), e il piacentino Giuseppe Rossi (p.11).

Dieci i piloti che parteciperanno invece all’Europeo O/250, tra cui gli azzurri: Claudio Fanzini (Effeci Racing Team), campione del mondo in carica in questa categoria; i due piloti del Circolo Nautico Chiavenna, Andrea Ongari (bronzo mondiale della 250 lo scorso anno) e Marco Malspina; con loro i campioni piacentini dell’ASD San Nazzaro: Alessandro e Massimiliano Cremona (nel 2007 Alessandro si è aggiudicato il titolo europeo della 250).

Tra i piloti stranieri che saranno presenti alla gara piacentina, l’ungherese Peter Bodor (attuale vicecampione mondiale 2018 e campione europeo 250 nel 2017 e nel 2015) e l’inglese Wayne Turner (campione europeo 250 nel 2014 e nel 2013).

A titolo di cronaca, nel 2018 l’Europeo 250 non si è disputato.

In acqua a San Nazzaro, ci saranno anche i piloti di Campionato Italiano Circuito alla guida dei potenti scafi catamarani della F 2, la seconda classe più prestigiosa e potente della motonautica inshore (dopo la F.1). Il Campionato F2 da quest anno è internazionale e quindi aperto anche a piloti provenienti da altre nazioni; saranno due le manches che tutti i partecipanti dovranno affrontare per aggiudicarsi il titolo italiano 2019.

Si gareggia poi anche per la 2^ tappa del Campionato Italiano della Osy/400, che vede al comando Luca Finotti, portacolori dell’ASD San Nazzaro.

Come da programma orario allegato, a San Nazzaro i piloti effettueranno tre manches di gara per F/500, tre per l’O/250, due per F2 e Osy/400. Le prove libere e cronometrate si effettueranno il sabato; le gare vere e proprie inizieranno al termine delle prove cronometrate del sabato pomeriggio e proseguiranno nella giornata di domenica. Premiazioni previste al termine dell’ultima manche di gara.

Il Mondiale F/500 proseguirà a Mora in Svezia il 26-28 luglio, a Ternopil in Ucraina il 23-25 agosto e a Jedovnice in Repubblica Ceca dove si concluderà il 6-8 settembre.

L’Italiano Osy/400 continuerà invece a Viverone (BI) il 6-8 settembre, in vista della 3^ tappa di Campionato.

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Italia in bella mostra al Monaco Solar&Energy Boat Challenge

Italia in bella mostra all’evento monegasco dedicato alla motonautica del futuro ideato da Marco Casiraghi. Record di velocità del team italiano AnveraElab, vittoria di classe del team italoscozzese Vita e una prestigiosa conferenza del professor Schito del Politecnico di Milano. Già 10 iscritti alla prossima edizione (30 giugno-4 luglio 2020) tra cui un team cinese.

Si è concluso sabato 6 luglio il Monaco Solar & Energy Boat Challenge con una cerimonia di premiazione, riconoscendo l’impegno sia dei vincitori degli eventi nautici sia le migliori presentazioni dei workshop tecnici. L’evento ha permesso di evidenziare e mettere in pratica molte soluzioni per la nautica sostenibile derivanti da anni di ricerca e sviluppo.

Questa competizione unica al mondo, giunta alla sesta edizione, ha riunito 34 squadre di 14 nazionalità e si consolida come una piattaforma di scambio vincente per tutti i partecipanti: ricercatori, accademici, ingegneri del futuro, inventori, professionisti dello yachting e dell’energia. Tutti erano desiderosi di proporre e testare alternative credibili ai combustibili fossili per dare forma alla propulsione delle barche di domani.

Numerosa la rappresentanza italiana a cominciare dalla classe Offshore dove AnveraElab di Misano Adriatico ha stabilito il nuovo record di velocità con 74,49 km / ora, battendo il precedente record del 2016 che era fissato a 49,10 km / ora. Poi il team italo scozzese Vita Yachts, vincitore della prova di endurance e il team del Politecnico di Milano. Nella classe Solar era infine iscritto il team Blue Matrix del Politecnico di Bari e capitanato dall’ex ammiraglio Ugo Bertelli.

Il Monaco Solar & Energy Boat Challenge 2019 è espressione diretta della volontà di SAS Principe Alberto II di Monaco, Presidente dello Yacht Club Monaco, che ha voluto venire di persona a incontrare gli espositori e incoraggiare i concorrenti: “La formazione e l’educazione della gioventù, il suo sviluppo, la sua creatività, il suo grado di consapevolezza e coinvolgimento sono i garanti di un futuro migliore. Date loro la possibilità, date loro tutti gli strumenti di cui hanno bisogno per avere successo e, soprattutto, fidatevi di loro “.

Prototipi messi alla prova
La competizione è stata intensa in tutte le prove delle tre classi: Solar, Offshore ed Energy. Nella serie Solar, quella storica e la più rappresentata con 19 iscritti, il primato continua a restare in mano all’Olanda con la vittoria di New Nexus (Open Class) e Sunflare (A Class). Si noti che per la prima volta dalla creazione dell’evento nel 2014, queste unità solari sono riuscite a funzionare per 3 ore, viaggiando per circa 20 miglia nautiche in mare e dimostrando che questa tecnologia continua a progredire.

In Offshore, battaglia al vertice tra gli studenti della TU Delft Solar Boat Team e i professionisti della nautica di Vita Yachts. Il team italo scozzese vince la gara di durata di 16 miglia nautiche, mentre i futuri ingegneri olandesi conquistano la prova più lunga di 32 miglia nautiche, contando sull’autonomia e non sulla velocità. Lanciata solo lo scorso anno, la classe Energy conosce un grande fervore con 7 partecipanti, che hanno raccolto la sfida di progettare un sistema di propulsione con il massimo di potenza e autonomia, installato su uno scafo di catamarano fornito dallo Yacht Club di Monaco, uguale per tutti. La vittoria è andata al team francese Wave ESTACA, che ha dominato tutti gli eventi nautici di classe (endurance race, slalom e race match race).

Un raduno all’insegna dell’innovazione
L’evento, che ha riunito oltre 400 tra concorrenti, espositori e professionisti e oltre un migliaio di visitatori nell’arco di quattro giorni, ha dimostrato l’importanza dello scambio, degli incontri e del confronto di idee per favorire l’innovazione. Come spiega Bernard d’Alessandri, segretario generale dello Yacht Club di Monaco: “La Monaco Solar & Energy Boat Challenge contribuisce alla riflessione sul futuro della nautica da diporto. Il Principato porta avanti il progetto Monaco, capitale dello Yachting, e consente attraverso questo evento di confrontare le esperienze di industriali, ingegneri, cantieri navali, studenti e armatori per affrontare le sfide energetiche e ambientali del settore nautico».

Con risultati concreti: se l’idrogeno sembra essere un’alternativa efficace, l’energia solare non viene dimenticata e anche le soluzioni combinate stanno dimostrando il loro valore, come evidenziano gli sviluppi proposti da SBM Offshore, con sede principale a Monaco dove impiega circa 900 dipendenti. Sostenuto dall’intera azienda, il progetto del team SBM, un impianto termoelettrico basato sull’idrogeno quale fonte di energia, è stata una delle novità di questa edizione e ha un futuro promettente: il calore generato dalle celle a combustibile è utilizzato in modo ottimale per ricaricare le batterie per un livello di efficienza record del 60%. Per questo il prototipo ha ricevuto il Premio per l’Innovazione Credit Suisse.

Con una dozzina di team già pre-iscritti nella categoria Energy per l’edizione 2020, tra cui per la prima volta il Visun Royal Yacht Club in Cina, non c’è dubbio che il prototipo di SBM dovrà affrontare una concorrenza sempre maggiore e sempre più acuta.

Opportunità di impiego per i giovani
Gli organizzatori hanno anche visto un importante coinvolgimento dell’industria della nautica da diporto, con l’esordio del cantiere navale tedesco Nobiskrug. Questo coinvolgimento non sarà senza futuro: l’azienda ha già promesso di tornare l’anno prossimo e il suo team ha anche incontrato possibili collaboratori tra i giovani studenti. Analogamente Torqeedo, che ha fornito all’evento una flotta di imbarcazioni elettriche ed Energy Observer, che ha identificato i profili degli ingegneri più adatti alle sue esigenze. In totale, sarebbero circa una ventina i giovani la cui assunzione prende le mosse da questo evento. Questo è un altro risultato concreto dell’iniziativa lanciata dallo Yacht Club di Monaco sotto il nome di Job Dating, e che continuerà per tutto l’anno.

Progressi condivisi
La sfida tra i team si è giocata anche durante gli scambi scientifici attraverso i workshop teconologici, le spiegazioni fornite da ciascuna squadra sulle sue innovazioni, il suo approccio, difficoltà e soluzioni: una vera e propria fonte di ispirazione per l’altro in modalità Open Source, in modo che tutti potessero beneficiare dell’esperienza altrui e continuare a migliorare il proprio prototipo; da qui in futuro il passo per diventare espositori potrebbe essere breve, come è successo alla start-up Finx che ha presentato un sistema propulsivo basato su una membrana biomimetica elettrica in grado di sostituire le eliche delle barche. Tale sistema consente un 30% in più di efficienza, maggiore sicurezza e minori costi di manutenzione.

Tra le conferenze che hanno maggiormente lasciato il segno, c’è sicuramente quella del professor Paolo Schito del Politecnico di Milano, il cui team sta lavorando sul riutilizzo e il riciclaggio delle batterie al litio: secondo lui, in poco più di 5 anni, il miglioramento congiunto dei costi di produzione e della durata della batteria farà tutti i veicoli a propulsione elettrica più economici rispetto a quelli con combustione tradizionale. Un’analisi che sicuramente ha fatto piacere alla casa automobilistica Toyota, sponsor tecnico che aveva fornito alle auto Mirai idrogeno.

Lo Yacht Club di Monaco dà lo slancio
Di fronte a questi problemi ambientali, lo Yacht Club di Monaco ha colto l’occasione per annunciare la costruzione della futura barca giuria a emissioni zero che accompagnerà le regate e gli eventi nautici organizzati dal Club. Un catamarano ecologico al 100% disegnato dall’architetto navale Espen Oeino, la cui progettazione è stata affidata a Dario Calzavara (Terra Modena) – che ha anche partecipato alla progettazione del prototipo in competizione del team Anvera Elab. Senza emissioni di carbonio ma anche senza inquinamento acustico, questa nave è stata progettata anche per consentire l’osservazione silenziosa delle balene dal Principato.

Palmares
Classe energetica: Wave ESTACA (Francia)
Classe Offshore, regata costiera lunga: TU Delft Solar Boat Team (Paesi Bassi)
Classe Offshore, endurance: VITA Yachts (Scozia/Italia)
Classe Solar Open: New Nexus (Paesi Bassi)
Classe Solar A: Sunflare (Paesi Bassi)

Record di velocità: Anvera Elab (Italia)
(74,49 km / ora, battendo il precedente record del 2016 che era fissato a 49,10 km / ora)

Premio per l’innovazione:SBM Offshore (Monaco)
Premio Tech Talk migliore: Solar Boat Twente (Paesi Bassi)
Premio di comunicazione: HydroVinci (Francia)
Premio sportivo: Team Indonesia

Le dichiarazioni dei team italiani

LUCA FERRARI – CAPO TEAM ANVERAELAB

Anvera è nata quattro anni fa con lo scopo di innovare. Innovare vuol dire conquistare nuovi obiettivi mai raggiunti da altri. Noi puntiamo a un’ottimizzazione senza precedenti per dimensioni e prestazioni, un vero e proprio concentrato di alta tecnologia Made in Italy. Costruiamo imbarcazioni anche molti grandi fino a 55 piedi completamente in carbonio perché vogliamo limitare il peso. Rispetto alla concorrenza abbiamo la metà della potenza motori, la metà del peso, consumiamo la metà e andiamo più forti. Noi siamo sui 5l miglio mentre la concorrenza sui 10l miglio, quindi immettiamo nell’atmosfera la metà di loro.

Da questa filosofia nasce la barca laboratorio che abbiamo fatto per partecipare a questa gara: una barca totalmente elettrica a zero emissioni. Oggi abbiamo sicuramente una ricerca da fare in questo settore e grazie anche all’automotive avremo sicuramente la strada un po’ più aperta nel senso che loro hanno più risorse, più ingegneri e fanno più ricerca. Il nostro partner è Tecnoelettra di Vignola, già fornitore di Ferrari F1 e Ducati Moto GP,  e per noi hanno seguito il pacchetto elettronico batteria/motore. Penso che la nautica possa arrivare entro pochi anni a fare anche 50 miglia con propulsione elettrica senza ricarica con velocità di crociera abbastanza sostenute; ci avvicineremo quindi alle prestazioni dei motori diesel ma a emissioni zero.

La stessa cosa per le barche. Il nostro progetto è durato 8 mesi, ha coinvolto una decina di persone di età media 30 anni, italiani e un ghanese, tutti ingegneri e un architetto navale. Aver stabilito il record di velocità è la conferma che abbiamo lavorato nella direzione giusta.

PAOLO SCHITO  – POLIMI Docente di Ing. Meccanica Applicata Alle Macchine

Al Politecnico di Milano concentriamo la ricerca nello sviluppo di nuove soluzioni per la mobilità. Facciamo ricerca sull’elettrificazione e la guida autonoma di diversi mezzi. Dopo auto e treni, ci siamo dedicati al settore nautico, tanto è vero che molte aree protette e parchi naturali vengono vietate ai motori a combustione. Da qui è partita l’idea di un progetto di un gommone, con motori elettrici più performanti delle soluzioni attualmente presenti sul mercato, in quanto il motore è immerso e direttamente collegato alle eliche per avere un’efficienza superiore e meno perdite dovute a ingranaggi e trasmissioni varie.

Il progetto è partito a febbraio 2018. Il team è formato da 4 persone presenti a Montecarlo più altre 10 su Milano. Hanno preso parte al progetto sia studenti del corso di laurea triennale sia quelli di specialistica. Per la parte di propulsione grande supporto è stato dato da RGM SpA, una società di Genova che si occupa di convertitori ad alte prestazioni.  Futuro del mercato: da capire se si punterà su imbarcazioni che vanno piano ma con un’autonomia più elevata o su barche più veloci per le quali sarà necessario predisporre reti infrastrutturali di ricarica a terra.  La sostenibilità, per dirla in poche parole, è andare in porto e trovare l’acqua pulita, muoversi silenziosamente e sentire solo il rumore delle onde quando si naviga. E una sensazione incredibile. La prima volta che sono salito sulla barca, sono stato colpito dal silenzio, dall’assenza di vibrazioni e di fumo, allora ti senti un tutt’uno con la natura e il mare.

ADRIAN GUSMAN – Capo team e Head of Production Vita Yachts Italia

Il nostro team riunisce specialisti dalla Formula 1 e di ingegneria elettrica, dall’industria dei super yacht da dove sono venuto io, dall’industria finanziaria, dal settore automobilistico di lusso e design di prodotto di fascia alta.  Abbiamo lavorato in due sedi: una in Scozia che fa ricerca, design e ingegneria del sistema di propulsione elettrica, e un’azienda in Italia – la Vita Yachts di Varese – che costruisce le barche con scafi realizzati da un esperto di fibra di carbonio in Slovenia. Abbiamo lavorato da ottobre 2018 a marzo 2019 per costruire questa barca.

Sei mesi intensi dove tutti, dai giovani universitari ai tecnici esperti, hanno dato il massimo per questa sfida “elettrica” e siamo molto soddisfatti di aver vinto! Oltre che dal sistema elettrico con la nostra tecnologia proprietaria per il powertrain, per noi la sostenibilità passa anche attraverso la sperimentazione di prodotti e materiali il più green possibile. Adesso abbiamo la barca in fibra di carbonio, ma stiamo testando nuovi metodi con altri materiali come la balsa o il bambù per costruire scafi ancora più ecologici. Pensiamo alla prossima sfida.

UGO BERTELLI – BLU.E MATRIX – POLITECNICO BARI

A differenza di Paesi come l’Olanda, l’Italia non ha una tradizione alla Solar Week e quindi non avevamo esperienze e barche precedenti su cui basarci. Insieme al Presidente di Confindustria Taranto abbiamo pensato realizzare un’imbarcazione con 15 talenti provenienti da tutti l’Italia che sono già professionisti, appena usciti dall’università, con una età media di 27 anni. Ci siamo riusciti in sei mesi. Abbiamo chiesto all’università di Bari di partecipare a questo progetto. Perché Bari? Perché il buco nero italiano del mondo dell’ambiente è Taranto, il mar piccolo, e qui vogliamo concentrare le attività di sviluppo di queste imbarcazioni.

Abbiamo portato qui una rappresentanza, una decina di giovani e puntiamo ad essere competitivi per una importante gara di settembre in Olanda, dove il team sarà universitario e industriale.  Anche l’università di Bologna ha collaborato, mettendo a disposizione due ingegneri elettrici che hanno fatto esperienza sulle batterie dell’Onda Solare, una vettura da competizione che si è Per noi è stato importante essere qui a Monaco, perché abbiamo vissuto giorni intensi di arricchimento tecnico e professionale. Da ricordare anche l’università di Roma Tre che ha curato la messa a punto del powertrain elettrico.

Prossima edizione: dal 30 giugno al 4 luglio 2020. Maggiori informazioni su www.mcsebc.org

Brindisi: Adriatic Cup, tornano il campionato mondiale di F2 e quello europeo di F4

Ricco il programma di iniziative organizzate dal Circolo Nautico Porta D’Oriente. Si parte l’11 luglio con il Trofeo Coni dedicato alle giovani promesse della motonautica

Adrenalina mondiale e rombo dei motori per Brindisi. La città e il suo mare, un rapporto da intensificare e rafforzare per il complessivo rilancio del tessuto turistico, economico e sociale cittadino. Un’azione che passa anche dalla promozione di tutte quelle attività che trovano ideale teatro di svolgimento nel porto interno, compresi gli eventi sportivi, dal momento che da sempre questo settore rappresenta un efficace volano di sviluppo per i territori.

In quest’ottica si inseriscono le iniziative di motonautica che fanno parte dell’Adriatic Cup, competizione organizzata dal Circolo Nautico Porta D’Oriente, in collaborazione con UIM, Union Internationale Motonautique, FIM, Federazione Italiana Motonautica, Comune di Brindisi, Autorità di Sistema del Mare Adriatico Meridionale, Capitaneria di Porto, Camera di Commercio, Assonautica Italiana e in programma a Brindisi, sul Lungomare Regina Margherita, dal 23 al 25 agosto prossimi.

Il ricco programma di eventi sarà presentato a breve, non appena i dettagli dell’assoluta novità dell’edizione 2019, cioè il ritorno dopo tre anni di assenza, del mondiale di F2 e del campionato europeo di F4, saranno definiti sotto il profilo squisitamente sportivo.

La città ed il comitato organizzatore sono pronti ad accogliere i protagonisti delle due tappe che quest’anno, per volere di UIM e FIM, si terranno a fine agosto e, quindi, chiuderanno simbolicamente l’estate brindisina con eventi legati al mare, anche questa novità dell’edizione 2019. Sono attesi team provenienti da 25 Paesi del mondo, tra i quali Lituania, Norvegia, Portogallo, Emirati Arabi, Finlandia.

Nel frattempo, come ogni anno e su esplicita richiesta della FIM, il Circolo Nautico Porta D’Oriente continua a riservare grande attenzione alla formazione delle nuove generazioni di piloti ed è per questo che, anche quest’anno, è confermato lo svolgimento del Trofeo Coni, competizione riservata ai nati dal 2005 al 2009, che si terrà in un’unica giornata, l’11 luglio a partire dalle ore 15.00, sul Lungomare Regina Margherita, stessa location delle passate edizioni.

L’evento, che di anno in anno ottiene sempre maggiori consensi in termini di partecipazione, ha come obiettivo quello di far avvicinare i giovani, di età compresa fra gli 10 e i 14 anni, alle discipline motonautiche.

Dopo la consegna dei kit, gli iscritti, con l’ausilio di istruttori federali, parteciperanno a lezioni teoriche e pratiche, queste ultime a bordo di gommoni forniti dalla Federazione, e saranno muniti dell’attrezzatura adatta a svolgere in assoluta sicurezza l’attività in mare.

Per info e iscrizioni telefonare al numero 338 3358308 e scrivere a info@adriaticup.it

Cerimonia conclusiva di presentazione dei risultati raggiunti della fase di lancio del Futureport Innovation Hub del porto di Taranto

La fase di lancio del Futureport Innovation Hub del porto di Taranto entra nel vivo

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – in collaborazione con PortXL, il primo acceleratore di startup del settore marittimo al mondo, con sedi a Rotterdam, Anversa e Singapore – organizza per il prossimo 9 Luglio la giornata finale di un percorso di innovazione che si è sviluppato nel periodo maggio-luglio 2019.

La sessione di lavori, dal titolo “Entrepreneur in a day”, si svolgerà presso il porto di Taranto, nei locali della piattaforma logistica e vedrà come protagonisti, oltre all’AdSP e Port XL, le principali aziende dell’ecosistema logistico-industriale-portuale tarantino che lavoreranno insieme alle cinque start up (locali e internazionali ) selezionate – Fritrak, Befreest, G-Storage, Eneri Air e Ecowave Power – per lo sviluppo di soluzioni di business da implementare a livello locale.

A partire dalle ore 16.30, a conclusione della sessione di lavoro, si terrà una cerimonia conclusiva di presentazione dei risultati raggiunti a cui gli organi di stampa sono invitati a partecipare.

Ai fini del rilascio dell’autorizzazione dell’accesso in porto, si chiede di voler comunicare, entro e non oltre il giorno 08.07.2019, i nominativi dei referenti degli organi di stampa che si recheranno in porto all’indirizzo: operativo@port.taranto.it ; segreteria@port.taranto.it .

IL NAUTILUS Anno 14 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ai porti con un focus sulla Via della Seta e sulla via Traiana, il concetto dello IoT-Internet of Things, il contratto di ormeggio e il nuovo concetto di New-Port. Poi una riflessione sul principio di passaggio inoffensivo(riprendendo vicende come quella dell'Aquarius, Open Arms e Sea Watch 3). E ancora, approfondimenti sul potere amministrativo delle AdSP, Mare 2.0 e sulla navigazione delle navi e non delle merci.
poseidone danese

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