UCINA Confindustria Nautica partecipa alla Missione negli USA per promuovere il sistema industriale italiano

Ha preso avvio il 3 dicembre scorso la missione di Confindustria negli USA per promuovere il sistema industriale italiano presso enti, organizzazioni e istituzioni americane.

L’iniziativa, che ha fatto tappa nelle città di Washington DC (3 e 4 dicembre) e Atlanta (5 e 6 dicembre), è organizzata con la collaborazione dell’Ambasciata d’Italia a Washington DC e il contributo di Intesa San Paolo. Guidata da Licia Mattioli, Vice presidente per l’Internazionalizzazione di Confindustria, la missione coinvolge i membri del Gruppo Tecnico Internazionalizzazione. Tra questi, il Vice Presidente di UCINA Confindustria Nautica, Andrea Razeto, in rappresentanza di tutta la filiera della nautica da diporto, leader mondiale nella produzione di superyacht e imbarcazioni pneumatiche e fiore all’occhiello del Made in Italy nel mondo.

Per promuovere l’eccellenza dell’industria nazionale, nella giornata di ieri, presso l’Ambasciata d’Italia negli USA a Washington, si è tenuta la tavola rotonda “The future of manifacturing. A conversation with italian industry leaders”. All’evento, introdotto dall’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Armando Varricchio, da Licia Mattioli, Vice Presidente di Confindustria e Pierpaolo Monti di Intesa Sanpaolo, ha partecipato il Vice Presidente di UCINA Confindustria Nautica, Andrea Razeto che ha tracciato il quadro di un settore in crescita costante – e a doppia cifra – da quattro anni, la cui produzione rappresenta un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo.

“Questa iniziativa, nata per dimostrare le opportunità e l’impatto della presenza negli Stati Uniti delle imprese italiane nei rispettivi settori di competenza, con i loro investimenti produttivi e commerciali – ha detto Andrea Razeto -, si è rivelata molto interessante. L’attenzione dimostrata nei confronti della nautica del nostro paese in occasione della tavola rotonda, è stata molto alta e ha dimostrato, ancora una volta, il valore del nostro settore che rappresenta una delle eccellenze del Made in Italy”.

Gli USA sono il primo paese di esportazione per le unità da diporto italiane, con un valore di export per il 2018 pari a 410,7 milioni di euro, con un incremento del 37,5% rispetto al 2017. Il comparto delle “barche e yacht da diporto con motore entrobordo” è, in Italia, il più rilevante in termini di valori esportati: verso gli USA si dirige il 23,9% delle esportazioni.

Nel corso della missione, che terminerà domani 6 dicembre, sarà presentato anche il rapporto del Centro Studi Confindustria “Esportare la Dolce Vita”, il rapporto annuale dell’Associazione che contiene un’analisi puntuale sul Bello e Ben Fatto (BBF) che racchiude in sé tutti quei beni che rappresentano l’eccellenza italiana in termini di design, cura, qualità dei materiali e delle lavorazioni.

CERIMONIA DI POSA DELLA CHIGLIA PER LA PRIMA EXPEDITION VESSEL ULTRA-LUXURY DI SEABOURN

 

Genova- Seabourn, compagnia da crociera leader mondiale nel segmento extra-lusso, ha celebrato oggi la posa della chiglia per Seabourn Venture nel corso di una cerimonia tenutasi presso i cantieri T. Mariotti a San Giorgio di Nogaro. La cerimonia rappresenta una pietra miliare nella costruzione della prima expedition vessel ultra-luxury della compagnia, il cui varo è previsto a giugno 2021.

“La posa della chiglia è sempre un momento emozionante, in quanto segna un ulteriore passo avanti per Seabourn e per tutti gli ospiti nel nuovo capitolo costituito dalle crociere expedition”, ha dichiarato Richard Meadows, Presidente di Seabourn. “Il modo in cui la nostra flotta ha continuato a evolversi e a offrire, da oltre trent’anni, esperienze di navigazione uniche mi rende profondamente orgoglioso. Mentre Seabourn Venture continua a prendere forma, non vediamo l’ora di rivelare nei prossimi mesi ulteriori dettagli sulla nave e aspetti rilevanti dell’avanzamento dei lavori”.

Una seconda nave expedition di Seabourn, il cui nome non è stato ancora rivelato, verrà consegnata a maggio 2022. Le navi sono concepite e progettate per i viaggi esplorazione, combinati a un servizio ultra-lusso e personalizzato offerto grazie professionisti con una grande esperienza nelle spedizioni, nell’ospitalità e nella crociera di alta gamma. Entrambe le navi saranno progettate e costruite per ambienti diversi secondo lo standard PC6 Polar Class e includeranno una varietà di hardware e tecnologie moderne che aumenteranno le capacità e il raggio di azione globale delle navi, inclusi due sottomarini costruiti su misura per offrire un’esperienza indimenticabile e per vedere il mondo sotto la superficie dell’oceano.

“L’impegno di T. Mariotti nella costruzione della prima ultra-luxury expedition vessel di Seabourn è massimo e per questo desidero ringraziare tutti coloro che da tempo stanno lavorando a questo progetto così ambizioso”, afferma Marco Ghiglione, Managing Director di T. Mariotti. “Dopo un’intensa fase di progettazione, con la posa della chiglia entra nel vivo il processo di costruzione, frutto di una collaborazione ormai consolidata con un partner di rilievo come Seabourn”.

Il rinomato designer dell’ospitalità Adam D. Tihany sta sviluppando le aree pubbliche e tutte le categorie delle 132 lussuose suites con veranda sull’oceano, tra cui la prima suite Grand Wintergarden su due piani, oltre a una collezione di mobili disegnati espressamente per le due navi gemelle. I rendering di questi spazi sono disponibili al seguente link.

Seabourn continua a rappresentare il simbolo del viaggio ultra-lusso con navi intime e i tipici elementi distintivi che caratterizzano la linea: suites spaziose, arredate con cura, molte con veranda e tutte fronte mare; cucina superba in un’ampia scelta di locali; liquori e vini pregiati inclusi nel soggiorno disponibili in ogni momento; servizi vincenti e un’atmosfera rilassata e socievole che fa sentire gli ospiti come a casa. Le navi viaggeranno per il mondo verso molte delle destinazioni più ambite al mondo, tra cui le città più famose, oltre 170 siti Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, porti e luoghi meno conosciuti.

Genova: Amico & Co, nuovo ShipLift per megayacht

Permette di ospitare imbarcazioni fino a 95 metri

Genova– Amico & Co, società genovese tra le prime al mondo nel settore delle riparazioni e ristrutturazioni di super e mega yacht, ha inaugurato lo ShipLift, l’infrastruttura innovativa e all’avanguardia che permette di lavorare fino a sei unità di grandi dimensioni in contemporanea, seguendo il trend di crescita del mercato, e consolida la leadership internazionale del cantiere.

Infatti, con una portata di 4000 tonnellate, ShipLift – costituito da una piattaforma sommergibile, alloggiata all’interno di una struttura dedicata – permette di sollevare a piano banchina, attraverso argani sincronizzati, imbarcazioni fino a 95 metri di lunghezza. Completano l’infrastruttura il sistema di carrelli su rotaie per la loro movimentazione a terra e 5 ulteriori postazioni di lavoro, ottenute potenziando e ristrutturando un’area di 25.000 m2. Il sistema, totalmente elettrificato, è a emissione zero in situ.

“La realizzazione dello ShipLift nasce dalla volontà di continuare a competere da leader sul mercato mediterraneo della nautica dei grandi yacht. – ha commentato Alberto Amico, presidente Amico & Co – ShipLift è un risultato che ci rende orgogliosi e premia la forza generata dalla nostra cultura del lavoro, del servizio, della creatività e della specializzazione tipiche del Made in Italy. Siamo convinti che rappresenti una grande opportunità e un’occasione per rendere Genova un hub di riferimento mondiale per gli yacht grandi e grandissimi, attivando e potenziando un sistema economico di qualità che genera sviluppo e benessere su tutto il territorio, con una notevole ricaduta, anche culturale, sulla città.”

La nuova infrastruttura ha comportato un investimento totale di oltre 27 milioni di euro, ritenuto ammissibile a contributi pubblici ai sensi della Legge 181/89. Con delibera di Invitalia del 23 novembre 2017 sono stati concessi contributi in conto capitale fino a un massimo di euro 4 milioni di euro e un finanziamento agevolato fino a un massimo di 13 milioni di euro.

La costruzione del nuovo ShipLift, che porta un contributo decisivo al rafforzamento competitivo del polo genovese, ha coinvolto 84 aziende – tutte italiane a eccezione di Enerpac –  per un totale di 200 addetti che hanno lavorato in cantiere per quasi un anno e mezzo. In particolare, Scandiuzzi SpA, industria metalmeccanica trevigiana, si è occupata della costruzione della piattaforma, mentre l’azienda olandese Enerpac ha effettuato la progettazione e realizzazione del sistema di trasferimento delle imbarcazioni dalla zona di sollevamento al piazzale attraverso i carrelli.

Lo ShipLift e le nuove postazioni di lavoro completano e arricchiscono le infrastrutture produttive di Amico & Co, già operative sulla concessione originaria, tra cui un bacino di carenaggio per navi fino a 102 metri di lunghezza, 4.500 m2 di laboratori per lavorazioni specialistiche, 10 slot al coperto per lavorazioni su imbarcazioni da 50 a 70 metri di lunghezza e 5 fino a 95 metri di lunghezza, una darsena tecnica con ormeggi interni ed esterni protetti, in grado di ospitare in specchi acquei complessivi di circa 13.000 m2 navi fino a 110 metri di lunghezza e banchine e piazzali elettrificati.

“Quando si raggiunge un traguardo, si è portati a fare un bilancio del cammino fatto fin qui. Voglio ringraziare tutte le altre aziende del comparto e le istituzioni locali che l’hanno reso possibile. Tra questi in particolare Autorità Portuale, che ha dato fiducia via via ai nostri progetti di investimento, e che abbiamo ripagato valorizzando il demanio marittimo con dotazioni infrastrutturali destinate a rimanere acquisite al patrimonio del demanio stesso. Insieme, abbiamo dato corpo a un modello a nostro avviso virtuoso di rapporto tra mano pubblica ed iniziativa privata.” – ha concluso Bruno Guglielmini, Amministratore Delegato Amico & Co.

Complementare allo ShipLift è inoltre il progetto presentato da Amico & Co per la riqualificazione di parte della Darsena Nautica che partirà nei prossimi mesi e che costituisce l’ulteriore importante tassello nell’offerta integrata di servizi. Opportunamente attrezzata con banchine e servizi, la Darsena si propone di diventare un Marina dedicato all’accoglienza di grandi yacht, equipaggi, armatori, cittadini ed essere, ogni anno, la cornice del Salone Nautico di Genova.

Una serata di festa concluderà la giornata inaugurale dello ShipLift, con la partecipazione delle istituzioni. Interverranno: il Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Paolo Emilio Signorini, il Comandante della Capitaneria di Porto di Genova, Amm. Nicola Carlone, il Presidente di Confindustria Genova, Giovanni Mondini, il Presidente di Camera di Commercio di Genova, Luigi Attanasio, il Sindaco di Genova, Marco Bucci e il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.


MSC CROCIERE CELEBRA IL VARO TECNICO DI MSC VIRTUOSA

• La  consegna di MSC Virtuosa è prevista per ottobre 2020, mentre nel 2023 arriverà la terza nave della classe Meraviglia-Plus che sarà alimentata a GNL.

• Viaggio inaugurale previsto in partenza da Genova a novembre 2020

• Terza celebrazione in un mese per MSC Crociere nei cantieri di St.Nazaire

Ginevra- MSC Crociere ha celebrato il varo tecnico di MSC Virtuosa presso Chantiers de l’Atlantique a Saint-Nazaire. Si tratta del terzo grande evento che la compagnia festeggia nell’arco dell’ultimo mese nei cantieri francesi.
Il float out (varo tecnico) segue infatti la consegna di MSC Grandiosa e la cerimonia del taglio della lamiera di MSC Europa, la prima di cinque navi alimentate a gas naturale liquefatto (GNL).

MSC Virtuosa, la seconda nave classe Meraviglia-Plus dopo MSC Grandiosa, verrà ora condotta in bacino per le successive lavorazioni fino alla data di consegna prevista per ottobre 2020.

Il viaggio inaugurale di MSC Virtuosa partirà da Genova a novembre 2020 con una crociera di sette notti nel Mediterraneo occidentale. Dopo la stagione invernale nel Mediterraneo, MSC Virtuosa partirà alla volta del Nord Europa per visitare i fiordi norvegesi e le capitali scandinave del Mar Baltico per tutta l’estate del 2021.

MSC Virtuosa sarà la sesta nave di MSC Crociere ad entrare in servizio dal 2017 e, al pari di MSC Grandiosa, presenta tecnologie ambientali all’avanguardia tra cui un sistema di riduzione catalitica selettiva (SCR) che riduce dell’80% le emissioni di ossido di azoto nell’aria, un sistema Ibrido di pulizia dei gas di scarico (EGCS) che taglia del 97% le emissioni di ossido di zolfo e di un sistema di trattamento delle acque reflue di nuova generazione (AWTS). La nave, come tutte quelle di nuova costruzione dal 2017, sarà dotata di un sistema di elettrificazione da terra che consentirà la connessione alla rete elettrica locale per ridurre le emissioni durante l’ormeggio.

Si tratta di tecnologie che consentiranno di ridurre al minimo l’impatto ambientale della flotta e che testimoniano l’impegno della compagnia ad investire nello sviluppo di tecnologie ambientali avanzate che permetteranno, nel tempo, di raggiungere le emissioni zero. Fino al raggiungimento di questo traguardo, MSC Crociere compenserà tutte le emissioni di anidride carbonica (CO2) prodotte dalle operazioni navali della sua flotta attraverso progetti di alta qualità basati sull’utilizzo dei Blue Carbon Credits e sviluppati secondo i più alti standard internazionali. Dal 1° gennaio 2020 MSC Crociere sarà infatti la prima compagnia ad essere completamente carbon neutral.

MSC Crociere rivelerà a breve ulteriori i dettagli di MSC Virtuosa che, come MSC Grandiosa, avrà una lunga promenade fiancheggiata da ristoranti sovrastata da galleria con uno schermo a LED lungo 93 metri, due nuovi originali spettacoli dal Cirque du Soleil at Sea e la prima assistente di crociera personale virtuale al mondo, ZOE, presente in ogni cabina.

Dopo MSC Virtuosa è attesa la terza nave della classe Meraviglia-Plus che entrerà in servizio nel 2023 e sarà alimentata a GNL. MSC Crociere ha infatti deciso di investire 5 miliardi di euro nella costruzione di cinque navi alimentate a GNL. Le altre quattro navi a GNL faranno parte della futuristica World Class il cui prototipo, MSC Europa, entrerà in servizio a maggio 2022.

Tutte le navi appartenenti alla World Class, come il prototipo Meraviglia-Plus, saranno costruite presso il cantiere Chantiers de l’Atlantique a Saint Nazaire, in Francia, nell’ambito di un piano industriale del valore di 11,6 miliardi di euro, che consentirà all’attuale flotta di MSC Crociere di raggiungere le 25 unità entro il 2027.

Specifiche ambientali di MSC Virtuosa:

• Scafo efficiente dal punto di vista energetico e design generale: 28% in meno di carburante rispetto alle navi della Classe Fantasia (entrate in servizio tra il 2008-2013), ovvero una riduzione di 255 kg di anidride carbonica per passeggero, per crociera.

• Idrodinamica: azipod e propulsori di ultima generazione.

• Sistema Ibrido di Pulizia di Gas di Scarico (EGCS): 97% in meno di ossido di zolfo attraverso un sistema che può funzionare a circuito chiuso.

• Sistema di Riduzione Catalitica Selettiva: 80% di ossido di azoto in meno grazie al controllo attivo delle emissioni.

• Elettrificazione da terra: equipaggiata per la connessione alla rete elettrica locale per ridurre le emissioni all’ormeggio.

• Gestione avanzata dei rifiuti: sistemi completi per ridurre, riciclare e riutilizzare tutti i rifiuti a bordo.

• Sistema di trattamento delle acque di zavorra: un sistema per evitare l’introduzione di specie invasive nell’acqua di zavorra.

• Trattamento avanzato delle acque reflue: il sistema tratta le acque reflue con una qualità molto elevata e il prodotto finale è un’acqua di alta qualità che è di livello migliore rispetto alla maggior parte degli standard previsti per i rifiuti urbani nel mondo.

• Sistema per il trattamento delle acque reflue di nuova generazione (AWTS): tratta le acque reflue trasformandole in un liquido il cui livello di pulizia è superiore rispetto alla maggior parte degli standard previsti per i rifiuti urbani nel mondo.

• Sistema intelligente di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria (HVAC): due circuiti di recupero ad alta e bassa temperatura per ridistribuire in modo intelligente l’aria calda e fredda dalla lavanderia e dai locali macchine per riscaldare le piscine o altre parti della nave.

• Ottimizzazione dell’assetto: un’applicazione software per monitorare e ottimizzare l’assetto e la stabilità della nave, in tempo reale. Questa tecnologia supporta gli ufficiali di bordo nel mantenere al meglio l’assetto della nave per ridurre il consumo di carburante e ottimizzare le prestazioni.

• Illuminazione a LED a risparmio energetico: tutte le navi di MSC Crociere utilizzano solo luci a LED e luci fluorescenti ad alta efficienza energetica.

• Vernici dello scafo: gli scafi di tutte le navi di MSC Crociere sono rivestiti con speciali vernici ecocompatibili che impediscono la crescita di crostacei, alghe e organismi marini per di ridurre significativamente la resistenza aerodinamica.

Maggiori informazioni sul programma di sviluppo ambientale di MSC Crociere su https://www.msccrociere.it/mondo-msc-crociere/sostenibilita

Altre caratteristiche di MSC Virtuosa:
• Nome della nave: MSC Virtuosa
• Classe: Meraviglia Plus
• Data di consegna: ottobre 2020
• Stazza Lorda: 181.000 GRT
• Pescaggio: 4,842 mt
• Numero totale di passeggeri: 6.334
• Membri dell’equipaggio: 1.704
• Numero di cabine: 2.421
• Lunghezza – larghezza – altezza: 331,43 m – 43 m – 65 m
• Velocità massima: 22,3 nodi

MSC Crociere
MSC Crociere è la compagnia di crociere con il più elevato tasso di crescita al mondo. Con sede a Ginevra, in Svizzera, MSC Crociere fa parte della Divisione Crociere del gruppo MSC, gruppo logistico a capitale privato con sede in Svizzera.
La flotta di MSC Crociere può contare su 17 navi moderne e innovative, ed è una delle flotte più ecologicamente avanzate del settore. La Società è impegnata nel suo programma per la sostenibilità ed è costantemente impegnata per minimizzare e ridurre l’impatto ambientale della sua flotta sia in mare che a terra, utilizzando tecnologie marine e ambientali innovative.

Grazie ad un piano industriale senza precedenti del valore di 11,6 miliardi di euro la flotta di MSC Crociere continuerà ad aumentare, fino a poter contare su 25 navi entro il 2027. Inoltre, la Divisione Crociere del Gruppo MSC sta investendo altri 2 miliardi di euro in un nuovo marchio di crociere di lusso che comprende quattro navi extra lusso, che saranno inaugurate, una all’anno, tra il 2023 e il 2026.
Navigando verso oltre 200 destinazioni in cinque continenti, MSC Crociere riunisce più di 180 nazionalità da tutto il mondo, offrendo un’esperienza di crociera coinvolgente ispirata dalle origini europee dell’azienda. A bordo è possibile trovare ristoranti internazionali, intrattenimenti di livello mondiale, pluripremiati programmi per famiglie e le ultime tecnologie dedicate all’ospitalità.

Chantiers de l’Atlantique
Con 150 anni di esperienza, Chantiers de l’Atlantique è uno dei leader di mercato in tutto il mondo nella costruzione di navi e di installazioni offshore molto complesse. Può contare su strutture industriali all’avanguardia e su una rinomata esperienza nella progettazione, integrazione, test e consegna chiavi in ​​mano di soluzioni marittime.

Come progettavano i velieri: Alle origini dell’architettura moderna di navi e yacht

Appuntamento sabato 14 dicembre, ore 18, presso le sale del Club Nautico Versilia per la presentazione ufficiale del libro dell’Ammiraglio di Squadra (r) Cristiano Bettini

Viareggio-Saranno le sale del Club Nautico Versilia, in Piazza Palombari dell’Artiglio a Viareggio, ad ospitare, sabato 14 dicembre alle ore 18 la presentazione ufficiale del libro: Come progettavano i velieri. Alle origini dell’architettura moderna di navi e yacht.” realizzato dall’Ammiraglio di Squadra (r) Cristiano Bettini, da sempre amico e socio Onorario del sodalizio viareggino.

“Scriveva Sciarrelli che le imbarcazioni moderne non sono altro che fantastici piani velici su rozzi scafi, mentre le fregate del Settecento avevano linee d’acqua sublimi con vele disastrose.- ha spiegato l’Ammiraglio Bettini -Da dove il grande designer si è mosso in avanti per descrivere i più bei velieri dell’era contemporanea, io mi muoverò all’indietro, per provare a descrivere, con l’esperienza da comandante di Fregate moderne, il fascino delle Fregate settecentesche e le “sublimi” origini degli scafi dell’era moderna, senza trattare in dettaglio le “disastrose velature”, su cui molti hanno già scritto…”

In questi due volumi, l’Ammiraglio sviluppa il tema storico e progettuale in modo inedito, integrandolo con la propria esperienza di governo in mare sia dei grandi velieri che degli yacht, e cercando di renderlo accessibile ad un’ampia platea di lettori.
“I due volumi raccolgono e sintetizzano le origini e l’evoluzione dell’architettura moderna di velieri e yacht nel mondo occidentale, a partire dal primo ’600 (in cui compare per la prima volta su un testo portoghese il termine architettura navale) fino all’avvento del vapore per i vascelli e fino a fine ’800 per gli yacht, nei quali la progettazione classica si stabilizza su alcune forme.

Si tratta di un lavoro sia storico che tecnico per il quale ho raccolto e filtrato in molti anni documenti originali acquisiti da Francia, Gran Bretagna, Olanda, Svezia, Spagna, Danimarca, Portogallo, Stati Uniti d’America, dagli Stati italiani pre-unitari e, per via indiretta, dalla Russia. Una singolarità rilevabile ancor oggi è la scarsissima permeabilità tra studi delle varie nazioni, fatta eccezione per le principali competitrici dell’epoca, Gran Bretagna e Francia.- ha aggiunto l’autore -Decisi di affrontare questo lavoro dopo alcuni giorni di navigazione e lunghi colloqui con il grande designer Carlo Sciarrelli, scomparso nel 2006, che mi stimolò a farlo, mancando da noi un testo che raccontasse la storia di questa evoluzione, che ho affrontato con la curiosità di chi cerca la spiegazione delle origini delle forme delle carene moderne e della loro interazione con onde e mare. “

Ulteriori informazioni e immagini sull’autore e sull’opera possono essere scaricate dal sito della Casa editrice ETS di Pisa alla pagina: http://www.edizioniets.com/scheda.asp?n=9788846755100
Appuntamento, quindi, sabato 14 dicembre alle ore 18 presso le sale del Club Nautico Versilia.

FINCANTIERI ADERISCE AL GLOBAL COMPACT

È il maggiore costruttore navale ad adottare i principi di sostenibilità delle Nazioni Unite

Trieste– Nell’ambito del percorso volto al consolidamento della responsabilità d’impresa Fincantieri ha aderito al Global Compact delle Nazioni Unite, la più estesa iniziativa a livello mondiale per la sostenibilità del business.

Il Global Compact nasce da una proposta avanzata dall’ex segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan presso il World Economic Forum di Davos nel 1999. Dalla sua fondazione, avvenuta l’anno seguente, vi hanno aderito quasi 10.000 aziende da più di 160 paesi, dando vita a una nuova realtà di collaborazione mondiale. Si tratta di un’iniziativa volontaria di adesione a dieci principi universali relativi ai diritti umani, al lavoro, all’ambiente e alla lotta alla corruzione, che promuovono i valori della sostenibilità nel lungo periodo attraverso azioni politiche, pratiche aziendali, comportamenti sociali e civili.

L’Amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha dichiarato: “Con questo importante passo Fincantieri diventa il maggiore costruttore navale, e il primo tra quelli di navi da crociera, ad adottare i principi del Global Compact nella propria strategia. La sfida più complessa che una grande organizzazione come la nostra può intraprendere è quella che riguarda la sua cultura, ovvero la visone con cui affronta gli impegni che la vedono coinvolta ogni giorno su molti fronti. Siamo fermamente convinti che la sostenibilità d’impresa sia un elemento ormai imprescindibile per creare valore nel lungo periodo, soprattutto in una prospettiva multi-stakeholder come quella che andrà consolidandosi nel prossimo futuro”.

I principali impegni sulla sostenibilità già avviati da Fincantieri e che contribuiscono al raggiungimento dei Sustainable Development Goals (SDGs), gli obiettivi dettati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, si concentrano sulla diffusione della cultura della sostenibilità, la promozione di una catena di fornitura responsabile, la lotta alla corruzione, il coinvolgimento dei dipendenti, il costante miglioramento della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, il supporto all’innovazione tecnologica, il mantenimento dei livelli di soddisfazione e fiducia dei clienti, il continuo dialogo e sostegno delle comunità locali, la riduzione degli impatti ambientali contribuendo alla lotta ai cambiamenti climatici.

FINCANTIERI E UNIVERSITÀ DI GENOVA FIRMANO UNA NUOVA CONVENZIONE

Trieste/Genova– Nell’ambito dell’ampio quadro di collaborazioni attivate nel recente passato, Fincantieri e l’Università di Genova hanno firmato una nuova convenzione per la promozione e il finanziamento di alcune attività didattico sperimentali nell’ambito navale.

Alla presenza di Paolo Comanducci, Rettore dell’Università di Genova e Giuseppe Bono, Amministratore Delegato del Gruppo Fincantieri, la firma è avvenuta oggi a Genova al Palazzo della Borsa, durante l’evento annuale dell’Istituto di Economia Internazionale della Camera di Commercio “Le relazioni fra politiche di bilancio, investimenti e politiche industriali”.

Industria e formazione insieme per offrire maggiori opportunità agli studenti e ai laureati dell’Ateneo genovese: progetti di ricerca comuni, formazione di risorse di elevata qualificazione in particolari settori tecnico-scientifici, nuove tecnologie di comunicazione nella formazione, attivazione di assegni di ricerca, premi, borse di studio, seminari, tirocini, dottorati di ricerca, master, corsi di aggiornamento e riqualificazione professionale, spin-off.

Questo ulteriore slancio di collaborazione fra l’Università e il gruppo Fincantieri consolida ulteriormente il valore di un rapporto già esistente e finalizzato ad una sempre maggiore competitività dell’industria navale italiana sul mercato mondiale. Gli ambiti di questa collaborazione continuano a presidiare le discipline più specifiche dell’ingegneria navale (come l’idrodinamica, le strutture e gli impianti navali), con un continuo potenziamento e integrazione grazie alle più moderne tecnologie abilitanti; tale prospettiva ha portato ad ampie cooperazioni con altri settori dell’ingegneria (es. utilizzo di tecnologia fuel cells, studio di soluzioni verso la all electric ship, estensiva applicazione di tecnologia digitale, elevati livelli di automazione, cyber security). Inoltre, al di là delle tematiche specialistiche, risulta di notevole importanza lo sviluppo di metodi sistemici per garantire al complesso sistema nave le “proprietà emergenti” richieste da un mercato sempre più esigente in termini di elevate prestazioni e competitività.

Fincantieri e l’Ateneo di Genova intendono sviluppare un piano operativo condiviso che prevede l’istituzione di posti di docenti, ricercatori e dottorandi di ricerca; la creazione di laboratori, progetti di ricerca e innovazione congiunti; il consolidamento e la valorizzazione dell’offerta formativa, con tesi e tirocini allo scopo di favorire il processo di inserimento di giovani neolaureati in azienda.

“Siamo molto soddisfatti – afferma il Rettore dell’Università di Genova, Paolo Comanducci – della firma di questa convenzione con Fincantieri, azienda leader della cantieristica mondiale e nel contempo profondamente radicata nel nostro territorio. Fincantieri rappresenta uno dei principali interlocutori da lungo tempo per l’Università di Genova, con lo sviluppo di numerosissime attività nell’ambito della didattica, attraverso tirocini che spesso portano all’assunzione dei nostri neo-laureati, e della ricerca, con la partecipazione congiunta a progetti finanziati su scala regionale, nazionale e internazionale o attraverso finanziamenti diretti da parte di Fincantieri. Questa convenzione rappresenta per noi un ulteriore rafforzamento di questo rapporto, con il consolidamento di alcune attività di ricerca tradizionali come lo studio dei propulsori navali, tipico dell’ingegneria navale, e l’introduzione di argomenti meno tradizionali ma molto attuali come il system engineering e la cyber-security in ambito navale.”

L’Amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha dichiarato: “Questa convenzione si iscrive nel più ampio quadro di collaborazioni attivate nel recente passato con l’Ateneo genovese, che consideriamo molto rilevante dal punto di vista strategico per le ricadute in termini di know how e per il presidio e lo sviluppo di tematiche particolarmente innovative che ha generato. Dare continuità e un nuovo impulso a questo consolidato rapporto, che coinvolge tutte le strutture aziendali, ci permette di perseguire una delle nostre priorità imprescindibili, ovvero la costante specializzazione di Fincantieri come costruttore di unità navali ad elevato contenuto tecnologico, caratterizzate da elevate prestazioni e interfacce complesse, che garantiscono il valore aggiunto che il nostro Gruppo può esprimere sul mercato”.

FINCANTIERI: A MARGHERA AL VIA I LAVORI IN BACINO PER “RYNDAM”

Trieste– Si è svolta oggi presso lo stabilimento di Marghera la cerimonia di impostazione in bacino di “Ryndam”, la nuova nave da crociera che Fincantieri sta realizzando per la società armatrice Holland America Line, brand del gruppo Carnival Corporation & plc, primo operatore al mondo del settore crocieristico.

Il blocco dell’unità, lungo 14 metri, largo 34 e dal peso di più di 500 tonnellate, fa parte della sezione di centro nave di “Ryndam”, quattordicesima nave costruita dal cantiere di Marghera per questo brand e la cui consegna è prevista nel 2021.

La nuova unità, gemella di “Koningsdam” e di “Nieuw Statendam”, navi della classe “Pinnacle” consegnate rispettivamente nel 2016 e 2018 dallo stesso stabilimento, avrà una stazza lorda di circa 99.800 tonnellate, una lunghezza di quasi 300 metri e potrà ospitare a bordo 2.668 passeggeri in 1.340 cabine. Sarà caratterizzata da uno stile moderno e contemporaneo, in linea con la tradizionale eleganza che contraddistingue tutte le navi del brand. Il design sarà curato, come per le gemelle, da due dei maggiori e prestigiosi studi di architettura del mondo, Tihany Design e Yran & Storbraaten, che si sono ispirati all’architettura della musica per la progettazione di numerose aree pubbliche.

Il progetto della nave sarà orientato all’ottimizzazione dell’efficienza energetica e alla riduzione dell’impatto ambientale, rispondendo alle più stringenti e attuali normative di sicurezza.

Dal 1990 ad oggi Fincantieri ha costruito 96 navi da crociera (di cui ben 73 dal 2002), altre 50 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti del gruppo.

Mambo stampato in 3D al Formnext 2019 col sostegno di UCINA

Si chiama Mambo, è un trimarano a motore lungo 6,50 metri ed è stato realizzato da Moi Composites, start up italiana che lo presenterà a Formnext 2019, la rassegna internazionale dell’additive manufacturing che apre martedì 19 novembre a Francoforte. Settore in grande espansione (il giro d’affari tocca i 10 miliardi di euro e per i prossimi anni è prevista una crescita del 20%) la manifattura adittiva è la modalità di produzione che consente la realizzazione di parti componenti, semilavorati o prodotti finiti attraverso stampanti 3D.

Formnext, il massimo appuntamento del settore, vede quest’anno la presenza di 28 aziende italiane. Tra queste, ma al centro dell’attenzione per il suo Mambo stampato in 3D in materiale composito termoindurente a fibra continua, Moi Composites, fondata nel 2018 come spin off del Politecnico di Milano e che ha sede a Pero.

Moi Composites nel suo percorso per far conoscere le potenzialità della manifattura adittiva ha avuto il sostegno di UCINA Confindustria Nautica e la collaborazione di una serie di aziende del settore come Catamarine, Osculati, MICAD (Marine Innovation Consulting and Design) oltre che di Autodesk con i suoi software di progettazione e Owens Corning, leader dei materiali compositi in fibra di vetro.

La costruzione di Mambo, che non ha richiesto contrariamente a quanto avviene di solito della costruzione di un modello e quindi di uno stampo in cui laminare l’imbarcazione, permetterà a Moi Composite di mostrare tutte le potenzialità della sua tecnica di stampa in 3D denominata Continuous Fiber Manufacturing inizialmente introdotta da + LAB del Politecnico di Milano, in grado di depositare selettivamente materiali compositi termoindurenti in fibra continua.

Caratteristica unica di Ambo è il fatto che lo scafo presenta forme concave e convesse che nello stampaggio tradizionale richiederebbero la realizzazione di stampi e relative sezioni di scafo poi da unire per ottenere il manufatto completo. Problema superato dalla stampa 3D e dalla manifattura adittiva.

FINCANTIERI E PONANT FIRMANO UN ACCORDO PER LA COSTRUZIONE DI 2 NAVI DA CROCIERA DI NUOVA GENERAZIONE

Trieste– Fincantieri ha firmato un memorandum of agreement (MoA), del valore di circa 300 milioni di euro, per la progettazione e costruzione di 2 navi da crociera di lusso di piccole dimensioni di nuova generazione per l’armatore francese PONANT, società controllata dal gruppo Artemis (holding company della famiglia Pinault). Il MoA prevede inoltre un’opzione per un’ulteriore unità gemella.
La finalizzazione del contratto è subordinata alla definitiva messa a punto degli aspetti finanziari e tecnici dell’accordo.

In passato Fincantieri ha già costruito per PONANT quattro unità ad Ancona, “Le Boréal”, “L’Austral”, “Le Soléal” e “Le Lyrial”, consegnate rispettivamente nel 2010, 2011, 2013 e 2015. VARD, società norvegese controllata di Fincantieri e attiva nella progettazione e costruzione di navi expedition cruise, ha realizzato tra il 2018 e il 2019 quattro unità della classe “PONANT EXPLORERS”, e consegnerà le ultime due della serie nel 2020. VARD, inoltre, consegnerà “Le Commandant Charcot”, la prima nave da crociera artica ibrido-elettrica alimentata a LNG, a PONANT nel 2021.

Le nuove unità, con consegne previste entrambe nel 2022, saranno l’evoluzione di quelle della classe “PONANT EXPLORERS”. Opereranno nell’area del Sud Pacifico per il brand “PAUL GAUGUIN CRUISES”, al pari dell’unità eponima acquisita di recente da PONANT, portando così a 3 il numero delle navi in flotta per questo brand. Saranno realizzate dal network produttivo del gruppo VARD, e avranno una stazza lorda di circa 11.000 tonnellate, ospitando a bordo circa 230 passeggeri.

Saranno costruite adottando le più avanzate tecnologie in tema di protezione ambientale e delle persone, caratterizzate dall’apparato-batterie più grande nel comparto, che consentirà operazioni senza fumo all’ancora, nei porti e nelle aree sensibili sotto il profilo ecologico. L’accordo, inoltre, apre la strada a un’ulteriore cooperazione tra Ponant, Fincantieri e VARD per lo sviluppo di nuovi progetti ecocompatibili.

Jean Emmanuel Sauvée, CEO di PONANT, ha commentato: “Siamo lieti di continuare la nostra storica collaborazione con Fincantieri. Questo accordo per altre due navi ci consente di sviluppare il marchio PAUL GAUGUIN acquisito alcune settimane fa e consolida la nostra posizione di leader mondiale nel segmento luxury expedition. Per la prima volta nel mondo della crocieristica, queste due nuove navi spegneranno i motori e cesseranno tutte le emissioni ogni giorno durante ogni sosta, per quasi dieci ore al giorno. Navi di capacità contenuta e all’avanguardia tecnologicamente e sotto il profilo della salvaguardia dell’ambiente: questo progetto rispecchia pienamente la nostra filosofia del turismo sostenibile”.

L’Amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha dichiarato: “La conferma della collaborazione con un operatore vivace come PONANT, con il quale arriveranno a 13 le unità complessive, per un progetto di nuova generazione e fortemente ispirato alla tutela dell’ambiente, non può che essere accolta con grande soddisfazione”. Bono ha concluso: “Il rafforzamento delle relazioni commerciali con i nostri clienti, e il consolidamento degli indirizzi produttivi dei cantieri del Gruppo con le sinergie che essi sono in grado di sviluppare, rappresentano il miglior riscontro del successo delle strategie messe in campo dalla nostra società”.

IL NAUTILUS Anno 14 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato allo shipping con un focus sul soccorso in mare e sulla Brexit, il ruolo del porto di Salerno e la "Barletta marinara". Poi un approfondimento sui fari di Brindisi ed uno sul trasporto ad emissioni zero con Emma. E ancora, approfondimenti sulle crociere e sulla sicurezza nei nostri porti.
poseidone danese

© 2019 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab