TRIONFO DI CUSTOM LINE AI WORLD SUPERYACHT AWARDS 2020

Custom Line 106’ vince nella categoria “Semi-Displacement or Planing Motor Yachts Below 500GT 30m to 34.9m”

Ancona– Un anno di successi per Custom Line. Per il brand, la cui gamma è interamente costruita presso la Superyacht Yard di Ferretti Group ad Ancona, è la volta di un altro importante riconoscimento a IV Dream, yacht della linea Custom Line 106’. Il superyacht della linea planante di Custom Line è stato premiato nella categoria “Semi-Displacement or Planing Motor Yachts Below 500GT 30m to 34.9m”, in occasione dei World Superyacht awards 2020. L’evento è organizzato dal gruppo editoriale internazionale Boat international e i premi vengono attribuiti agli yachts di recente progettazione che si sono distinti maggiormente per caratteristiche tecniche, stile e soluzioni innovative funzionali in tecnologia e progettazione. La cerimonia di premiazione è avvenuta online lo scorso 13 novembre.

Frutto della collaborazione tra lo studio Francesco Paszkowski Design, il Comitato Strategico di Prodotto e la Direzione Engineering Ferretti Group, lo yacht ha conquistato i giudici grazie al disegno contemporaneo delle linee di carena e dello scafo, pulite e rigorose per un profilo filante e potente. Molto apprezzati i grandi spazi esterni, caratterizzati da raffinatezza minimalista e massimo comfort per la famiglia armatrice, con 220 m² di superfici esterne calpestabili interconnesse tra loro, da flybridge a prua.

Hanno conquistato la giuria di armatori di super e mega yachts anche gli interni tailor-made, secondo i desiderata dell’armatore, e invasi da luce naturale grazie alle ampie finestrature a tutt’altezza nel ponte principale che amplificano l’effetto di continuità e vicinanza al mare.

Altri fattori vincenti, nelle considerazioni della giuria: il beach club, che funge anche da garage per tender grazie a un sistema unico brevettato dal Cantiere, e l’interior design d’alta qualità sia delle quattro cabine ospiti, sia degli alloggi per l’equipaggio.

Ottimamente valutate anche le performance prestazionali, insieme agli altissimi standard di sicurezza e comfort a bordo: i 2 motori diesel MTU, ciascuno da 1.939 kW, possono portare il superyacht a una velocità massima di 26 nodi. La velocità di crociera si attesta a 22 nodi, con un’autonomia di 400 miglia nautiche, per un consumo di carburante di 780 litri all’ora.

Il premio assegnato a IV Dream, Custom Line 106’, conferma l’eccellenza del brand nell’innovazione progettuale e qualità costruttiva dell’intera flotta dai 30 ai 42 metri.

L’importante riconoscimento, realizzato con il prezioso contributo dello studio Francesco Paszkowski Design e di tutto il personale del cantiere, si aggiunge alla soddisfazione per i 15 vari avvenuti nel corso del 2020, resi possibili dalla continua attività e costante dedizione dell’intero team Custom Line.

AA Custom, tre lustri di restauri di barche in legno

Il Cantiere AA Custom di Monfalcone si appresta a compiere tre lustri. Fondato nel 2006 dai maestri d’ascia Odilo Simonit e Paolo Skabar, da 15 anni costruisce e restaura imbarcazioni in legno. Tra queste numerosi racer da regata, motoryacht, scafi tradizionali e barche da crociera. Il più importante refitting attualmente in corso è quello di Sonja II, un 6 Metri Stazza Internazionale del 1908 ritrovato in una foresta della Svezia e salvato dalla distruzione. Tra le barche in legno, motorizzate con propulsione elettrica, anche Poto del 1925, un ex-traghetto diventato un lussuoso mini-albergo galleggiante ad una sola cabina. Zelag è invece un acquabus in larice e mogano a 24 posti, oggi impiegato per la riscoperta a zero emissioni della Laguna di Grado.

AA CUSTOM, LA TRADIZIONE DEI RESTAURI DI BARCHE IN LEGNO
Tre lustri. Nel 2021 il Cantiere AA Custom di Monfalcone (www.aacustom.it), a pochi chilometri da Trieste, si appresta a festeggiare 15 anni dedicati interamente al restauro di imbarcazioni d’epoca, classiche e tradizionali. Odilo Simonit e Paolo Skabar, i due soci fondatori, provengono dall’esperienza del Cantiere Alto Adriatico, fondato nella vicina Muggia nel 1991 e diventato in pochi anni uno dei principali cantieri di riferimento nella lavorazione del legno. All’epoca hanno l’opportunità di lavorare su numerosi scafi storici, tra i quali Moya (1910), premiato come miglior restauro, Sorella del 1858, Bat del 1889, Dyarchy (1934), Delfino (1941) o il ketch aurico Javelin del 1897. Non solo. In collaborazione con il triestino Carlo Sciarrelli, indiscusso Maestro nella progettazione di scafi classici, in quel periodo nascono barche a vela in legno come Tiziana IV del 2002 o il 18 metri Chandra del 2004, disegnato dall’architetto argentino German Frers.

2006, NASCE “ALTO ADRIATICO CUSTOM”
Nel 2006, la maturità e le competenze acquisite consentono a Simonit e Skabar, monfalconese il primo e triestino il secondo (più precisamente del quartiere Prosecco, patria dell’omonimo vino), di fare il grande salto e dare vita a Alto Adriatico Custom, spin off del Cantiere Alto Adriatico con il quale era stato mantenuto un rapporto di collaborazione. Nel 2008 i due maestri d’ascia rilevano l’intero pacchetto societario. Oggi AA Custom si estende su una superficie di circa 900 metri quadrati nella zona industriale Lisert di Monfalcone. Qui i titolari e i quattro dipendenti si dedicano senza sosta alla costruzione di nuove imbarcazioni custom, al refitting, manutenzione e allestimenti, se ne contano già oltre quaranta eseguiti, come avvenuto a bordo di imbarcazioni del calibro di Southern Wind, Royal Huisman, Grand Banks, Hallberg Rassy, Swan e Nauta.

I RESTAURI DELLE CLASSI METRICHE: DA ONKEL ADOLPH (1907) A MARGAUX (1911)
Tra i più importanti restauri compiuti dal Cantiere AA Custom quelli di alcune imbarcazioni della classe metrica e in particolare i 6 Metri S.I. (Stazza Internazionale). Si tratta di scafi da regata lunghi circa 11 metri, ex classe olimpica, sviluppatisi a partire dal 1906, anno di introduzione della formula di stazza. Dopo il restauro di Onkel Adolph dell’austriaco Ingo Hopfgartner, varata nel 1907 dal cantiere tedesco Willi van Hacht di Amburgo e vincitrice nello stesso anno della prima One Ton Cup, è stata la volta di Margaux del 1911, un progetto di W. Lt. Ussing realizzato dal cantiere danese Jacob Hannsen. Tra le regate nelle quali si sono distinte queste barche anche la Barcolana Classic di Trieste e il Raduno Vele Storiche Viareggio.

SONJA 1908, IL RESTAURO CHE VERRÀ
Oggi AA Custom sta restaurando Sonja II (ex Ran II), progettata e costruita nel 1908 dal norvegese Johan Anker. È la seconda classe metrica progettata da colui che nel 1929 avrebbe disegnato il mitico Dragone, il monotipo a chiglia più diffuso del mondo prodotto in oltre 6.500 esemplari. Tra gli interventi compiuti su questa barca, ritrovata in una foresta della Svezia e salvata dalla distruzione, la sostituzione del 60 per cento del fasciame di mogano, l’80 per cento delle ordinate in rovere e il 70 per cento dei bagli. Oggi Sonja II appartiene all’austriaco Kari Khevenhüller, Conte del castello di Hochosterwitz, in Carinzia, anche proprietario dei 6 Metri S.I. Rieke del 1919, Rarahu del 1914 e del Fife Sunshine del 1927. Un vero e proprio collezionista che ha fatto del salvataggio di scafi storici una delle missioni della sua vita. A eseguire in prima persona ogni fase del restauro anche il triestino Federico Lenardon, maestro d’ascia e yacht designer (sue le derive Feather 14’ e Barcolana 50), cresciuto progettualmente al tavolo di Carlo Sciarrelli.

SAN NICOLÒ, IL VELIERO DEL LAGO DI GARDA
Per ben tre volte negli ultimi anni, l’ultima è stata nel 2017, il ketch di 17 metri San Nicolò, costruito nel 1925 dal cantiere Guarnati del Lago di Garda, ha lasciato la Lombardia per essere trasferito al Cantiere AA Custom per un restauro integrale avvenuto a più riprese. La barca, un tempo adibita a trasporti commerciali sul più grande lago italiano, è stata recuperata dopo un affondamento. Trasferita a Monfalcone, ha subito la sostituzione del 40 per cento del fasciame in larice, il rinforzo del 30 per cento delle ordinate in lamellare di iroko, la posa di un nuovo ponte in teak, la ricostruzione del bompresso e di un nuovo albero in douglas. Oggi San Nicolò fa base a Bardolino, sulla sponda orientale del Garda, da dove parte per crociere giornaliere al servizio di alberghi e turisti.

POTO, IL MINI-ALBERGO NAVIGANTE CON UNA SOLA CABINA
Restaurare un trasporto passeggeri d’epoca e trasformarlo in un lussuoso mini-albergo navigante su un lago austriaco. È quanto realizzato sul 14 metri Poto, varato in Austria nel 1925 e un tempo impiegato come traghetto sul Lago Weissensee. Nel 2018 l’imbarcazione è stata oggetto di un restauro integrale presso il Cantiere AA Custom, che ha trasformato Poto in qualcosa di unico: una residenza galleggiante con una singola suite ricavata a prua, servita da un bagno. La barca rappresenta oggi una delle offerte del KOLLERs Hotel, struttura quattro stelle superior di Seeboden, sul Lago di Millstatt, in Carinzia, regione dell’Austria meridionale. A bordo non manca nulla, dal salone privato al ponte sole a un’attrezzata cucina. Ampie finestrature sottocoperta garantiscono luce e vista lago a 360 gradi. La navigazione avviene in maniera silenziosa grazie alla motorizzazione elettrica. Il prezzo? “Solo” 780 euro al giorno. Uno spettacolare tour virtuale  (www.kollers.at) consente di visitare ogni ambiente di bordo e rendersi conto della qualità del restauro compiuto dal cantiere.

ZELAG, L’ACQUABUS MOTORIZZATO ELETTRICO
Nel 2016, grazie a un cofinanziamento del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (POR FESR), erogato dalla Regione Friuli, il Cantiere AA Custom ha varato Zelag (Zero Emission navigation LAguna di Grado), un acquabus da 24 posti lungo 12 metri, realizzato per fare conoscere le bellezze della laguna di Grado e della città di Aquileia. Lo scafo è costruito con la tecnica dello strip planking di larice, ricoperto da tre strati sovrapposti di fasciame di mogano, con paratie portanti e strutturali. Il progetto è stato realizzato in partnership con l’Università degli Studi di Trieste e l’azienda Friulinossidabili Srl. Il tipo di carena e la propulsione elettrica, garantita da 48 batterie con anche funzioni di zavorra, permettono di navigare ininterrottamente per circa 12 ore al giorno, senza formazione di onde, ad una velocità media di 3-4 nodi. In caso di necessità a bordo è stato installato anche un generatore diesel di emergenza. Oggi Zelag contribuisce a promuovere il turismo eco-sostenibile a zero emissioni nelle acque interne.

IL 60° SALONE NAUTICO CHIUDE A QUOTA 71.168 VISITATORI. LE VOCI DEGLI ESPOSITORI

Si è concluso martedì 6 ottobre il 60° Salone Nautico di Genova, organizzato da Confindustria Nautica e I Saloni Nautici che, dall’1 al 6 ottobre, ha accolto espositori, operatori del settore e pubblico nel capoluogo ligure. 824 i brand esposti, 71.168 i visitatori per un’edizione simbolo che ha dato un segnale forte per la ripartenza dell’economia ed ha acceso i riflettori di tutto il mondo sull’evento e sulla Città.

Un evento che ha rappresentato un diverso modello di manifestazione, nel segno dell’efficacia e della qualità dei contatti per gli espositori, nel rispetto delle norme dell’Organizzazione mondiale della sanità e del Protocollo di Sicurezza dell’evento stilato dalla task force dell’organizzazione e validato dal Comitato tecnico scientifico nazionale.

Tante le anteprime mondiali, gli appuntamenti istituzionali e i convegni, i seminari. Importanti e significative sono state anche le presenze al Salone Nautico di imprenditori di successo come Luigi Gubitosi, Leonardo Ferragamo, Carlo Bonomi, Alessandro Profumo e dei protagonisti dello sport, come Alessandra Sensini, campionessa Olimpica di windsurf e attuale vice presidente del CONI, il campione di canottaggio Davide Tizzano, Giacomo Agostini, vincitore di 15 titoli iridati nel moto mondiale, e Giovanni Soldini.

Al termine dell’evento questi sono stati i commenti degli espositori:

Massimo Perotti, Sanlorenzo: “Direi un bilancio sicuramente positivo, I Saloni Nautici hanno organizzato l’unico salone nautico in Europa, forse l’unico al mondo se Fort Lauderdale non verrà fatto, ma non lo sappiamo ancora. Direi un ottimo Salone ben organizzato, abbiamo avuto tanti visitatori interessati all’acquisto della barca, quindi questo ha fatto si che molti clienti siano venuti, non solo italiani direi anche esteri.  Noi abbiamo venduto in totale cinque barche, due Bluegame e tre San Lorenzo a tre italiani e due stranieri, quindi direi un bel mix. Siamo contenti”.

Francesco Guidetti, FIPA – AB YACHT – MAIORA: “È dal 1978 che la nostra Azienda viene al Salone, ho visto crescere la manifestazione fino ad arrivare agli anni d‘oro. Genova è la vetrina ideale per fare cassa di risonanza. Oggi c’è una rinascita, grazie anche alla riunificazione di Confindustria Nautica che fa bene a tutto il comparto. Non abbiamo avuto un grande afflusso, qualche soggetto veramente interessato c’è comunque stato. Noi lavoriamo con pochi numeri, siamo un’Azienda che non ha bisogno del pubblico di massa. Per crescere e migliorare, ci vorrebbe una maggiore partecipazione e un maggiore coinvolgimento della città”.

Barbara Amerio, Gruppo Permare: “E’ stato un Salone Nautico molto positivo, buona l’affluenza di visitatori anche stranieri, provenienti da Francia e Svizzera. Numerose le trattative in corso, ritrovando anche vecchi clienti che stanno pensando di riavvicinarsi alla nautica. La tracciatura permessa dalla vendita dei biglietti online rappresenta un interessante strumento per poter fare un’analisi dettagliata sui visitatori e sulla loro provenienza. Numerose per noi anche le visite da parte di chi appartiene al mondo dell’innovazione tecnologica”.

Maurizio Balducci, Overmarine: “Complimenti agli organizzatori, anche quest’anno il Salone Nautico si visitava con piacere e sicurezza. In epoca Covid, questa edizione è stata un importante aiuto per far sentire alla politica e alle Istituzioni le problematiche del nostro settore”.

Fabio Planamente, Cantieri del Pardo: “Tutto il comparto della vela è contento, sia i cantieri che i dealer hanno chiuso diversi contratti e sono numerose le trattative in essere. Siamo contenti e soddisfatti che ci sia stato, anche quest’anno, il Salone Nautico”.

Alessandro Gianneschi, Gianneschi Pumps&Blowers: “Le cose più belle che abbiamo visto in occasione di questo 60° Salone Nautico sono state la passione che accomuna il nostro settore, la voglia di essere presenti e ritrovarsi. Il livello dei visitatori si è molto alzato rispetto alle precedenti edizioni, con tanti visitatori di qualità. Noi, come comparto della componentistica, siamo qui come supporto alle imbarcazioni e ho ricevuto feedback positivi da parte di tutti, nonostante siano mancati quest’anno gli stranieri. Questo Salone Nautico è andato ben oltre le aspettative iniziali”.

Anton Francesco Albertoni, Veleria San Giorgio: “Al Salone Nautico siamo da sempre abituati a tenere l’asticella alta, e quest’anno siamo stati ancora più bravi. Il Salone di Genova ha da sempre rappresentato uno dei passaggi storici per lo sdoganamento della nautica e anche per questo, come Aziende del settore, chiediamo maggiore supporto da parte del Governo e delle Istituzioni. Chi è venuto a visitare la manifestazione è veramente mosso dalla passione per la nautica, il grande trasporto che è emerso durante questa edizione non ce lo porterà più via nessuno”.

Andrea Razeto, F.lli Razeto & Casareto: “Complimenti per questo Salone, dobbiamo approfittare della forza dimostrata quest’anno per poter acquisire sempre maggiore autorevolezza nei confronti della città di Genova. Grazie a questa edizione abbiamo provato di essere vincenti ed è ora necessario continuare a dimostrarlo”.

Alberto Osculati, Osculati: “Siamo felici di aver supportato il Salone Nautico con la nostra presenza, è stato una buona edizione. La qualità dei visitatori è migliorata, così come la fruibilità della manifestazione, grazie anche al contingentamento dei visitatori.”

Piero Formenti, ZAR Formenti: “Il bilancio di questa 60ma edizione è assolutamente positivo. È stato un Salone Nautico superiore alle aspettative e a tanti Saloni precedenti. Notevole l’affluenza di pubblico selezionato e interessato, la cui partecipazione è stata sicuramente agevolata dalla vendita dei biglietti online e dai percorsi allargati e distanziati, sia nei padiglioni che in banchina, permettendo ai visitatori di potersi dedicare a ciò che volevano vedere e acquistare. Un plauso va all’Organizzazione e, soprattutto, agli espositori, per il coraggio dimostrato nell’affrontare le problematiche che quest’anno si sono presentate. Abbiamo provato al mondo cosa sanno fare gli italiani, l’Europa tutta ci ha preso come esempio per poter finalmente ripartire con l’organizzazione dei Saloni internazionali.”

William Breventani, Ribitaly: “Abbiamo ricevuto tantissimi complimenti per l’organizzazione del Salone Nautico da parte di tutti, sono entusiasta di questa edizione. Inaspettatamente, tantissimi hanno vinto la paura e sono arrivati a visitare la manifestazione. Per il nostro cantiere la mancanza di pubblico straniero ha un po’ pesato, così come il meteo ha influito negativamente penalizzando molto le prove in mare. Per un format all’aperto come quello di Genova è fondamentale che il Salone Nautico si tenga nella stagione estiva”.

Umberto Capelli, Cantieri Capelli: “Un Salone Nautico che è partito con tanti dubbi, ma che si è rivelato una grande risorsa. Abbiamo avuto un enorme numero di contratti riscontrando un interesse concreto, negli ultimi dieci anni non abbiamo mai avuto così tanti risultati positivi. L’entusiasmo dimostrato è andato oltre ogni previsione, la manifestazione è stata organizzata in maniera perfetta e anche noi, come espositori, cerchiamo di garantire il rispetto di tutte le norme di sicurezza”.

Marco Valle, Azimut: “E’ un fatto positivo che questo Salone sia stato organizzato, in quanto ha consentito di mostrare le barche ai clienti con i quali già avevamo preso appuntamento. È stata un’occasione proficua, abbiamo concluso e firmato contratti di vendita e avviato trattative”.

Sara Massollo, Sunseeker: “Questo Salone Nautico significa aver dato al settore la possibilità di ripartire, visto che è stata l’unica manifestazione per il 2020. Ci è sembrato corretto essere presenti e provare così a tornare alla normalità che negli ultimi mesi è mancata. Abbiamo partecipato con entusiasmo perché pensiamo che sia importante esserci, siamo presenti con il nostro ufficio di Londra e con i colleghi francesi; vogliamo far tornare Genova quella che era un tempo e dare un po’ di importanza alla nostra Città.

Giuseppe Arturi, Marine Group, Princess: “Abbiamo avuto qualche difficoltà che ci ha impedito di interfacciarci con i clienti a pieno regime, ma nonostante ciò la partecipazione può ritenersi soddisfacente. Il nostro feedback è positivo, abbiamo avuto la possibilità di sottoscrivere contratti di vendita e questo ci dà fiducia per il futuro. La nostra famiglia ha sempre sostenuto il Salone Nautico e noi ci crediamo molto, cercando ogni anno di rafforzare la nostra presenza. I miglioramenti della manifestazione sono sempre tanti e di volta in volta si percepisce sempre qualcosa di nuovo.

Roberto Perocchio, Assomarinas: “Tutti i porti turistici presenti al Salone Nautico sono stati soddisfatti dei contatti sviluppati, nonostante la maggior parte delle Aziende del settore porti non abbia partecipato. Senza le limitazioni imposte al numero giornaliero di visitatori e senza il timore del virus, avremmo sicuramente potuto fare qualcosa di ancora più grande”.

Angela Maisto, Evo Yachts: “Genova c’è e per noi è stato un piacevole ritorno. È stata una scommessa e non sapevamo cosa aspettarci, soprattutto per quanto riguarda il flusso di persone che sarebbero state presenti. Il Salone ci è sembrato molto proficuo, il flusso di persone è stato giusto e molto mirato, abbiamo avuto visite interessanti con persone che sono arrivate già consapevoli di quello che cercavano; per quanto ci riguarda, abbiamo solo feedback positivi.

Luigi Coretti, Adria Ship: “Noi siamo supporter e promotori del Salone di Genova, crediamo che una manifestazione che funzioni sia lo specchio di un mercato sano. È stato un Salone positivo, abbiamo avuto una buona affluenza, trovando clienti propensi all’acquisto. Nonostante il meteo non sia stato clemente abbiamo lavorato bene”.

Uberto Paoletti, direttore di Marina di Loano: “Il miglior evento b2b degli ultimi 10 anni. Già il primo giorno abbiamo chiuso tre contratti. In generale abbiamo ospitato nel nostro stand di Liguria For Yachting un pubblico qualificato e competente. Il Salone è stata anche un’occasione importante, l’unica di quest’anno, per incontrare e confrontarsi con tanti operatori del settore e misurare lo stato del mercato”.

Pietro Negri, Negrinautica: “Quest’anno siamo stati presenti al Salone Nautico con molte novità e con una nuova gamma di prodotti, siamo felici aver partecipato nonostante avrebbe potuto essere un’edizione a rischio da molti punti di vista.  Nonostante il tempo non abbia agevolato lo svolgimento della manifestazione, siamo comunque piacevolmente sorpresi sia per la riuscita che per le presenze, che sono state numerose”.

Claudio Magazzù, Cantieri Magazzù: “Dal punto di vista commerciale questo Salone Nautico è andato bene ed è stato al di sopra delle aspettative. Le fiere rappresentano uno specchio del mercato che, dopo i mesi di lockdown, ha visto una grande richiesta di imbarcazioni e persone che si sono riavvicinate alla nautica. Grande risposta da parte della clientela, interessata e motivata.

CANTIERE NAVALE VITTORIA, L’ASSEMBLEA DEI SOCI NOMINA PAOLO DUO’ NUOVO PRESIDENTE

Adria (Ro)-Cambio al timone del Cantiere Navale Vittoria. L’assemblea dei soci dell’azienda veneta specializzata nella progettazione e realizzazione di imbarcazioni militari, paramilitari, da lavoro, commerciali e da trasporto fino a 100 metri di lunghezza, ha nominato Paolo Duò nuovo Presidente. Già membro dell’assemblea dei soci, direttore di produzione e project manager per numerose commesse, Paolo Duò succede a Luigi Duò che ha guidato l’azienda da oltre 67 milioni di euro di valore della produzione, 3 milioni e 400 mila euro di ebitda nel 2019 e circa 65 dipendenti, per 15 anni.

La scelta è motivata dalla volontà del board di assicurare un’alternanza trai i suoi membri alla guida dell’azienda sempre nel segno della continuità generazionale.

L’assemblea dei soci risulta quindi così composta: Paolo Duò, Presidente, Massimo Duò, Vicepresidente, Luigi Duò, Antonio Duò e Roberto Duò.

“Con orgoglio proseguiremo il lavoro sin qui portato avanti da mio cugino Luigi –commenta il neo Presidente Paolo Duò- Lo ringrazio per l’impegno, la dedizione e la passione con cui ha condotto l’azienda di famiglia negli anni fino a farla diventare, con estrema lungimiranza e grazie al lavoro di tecnici e maestranze, un punto di riferimento nazionale e internazionale nella cantieristica navale militare e civile. Sebbene il periodo storico che stiamo vivendo, a causa della emergenza sanitaria in corso, sia particolarmente complesso, siamo sicuri che l’avventura intrapresa quasi un secolo fa dal nostro fondatore continuerà a vele spiegate verso nuove sfide”.

Biografia

Adriese classe 1962, Paolo Duò, cugino di Luigi Duò, si appassiona fin da piccolo al mondo nautico e all’arte della costruzione navale. A soli 18 anni inizia a lavorare nell’azienda di famiglia apprendendo tutti i dettagli delle fasi produttive. L’esperienza maturata sin qui lo porta a diventare direttore di produzione e project manager. I numerosi contatti con clienti internazionali in diversi paesi del mondo gli permettono di arrivare a seguire anche il settore commerciale insieme al cugino Fabio.

Banca Ifis sigla accordo con il gruppo De Wave per anticipo di oltre 6 milioni di euro di crediti Iva

Genova– Banca Ifis ha siglato un accordo che prevede un anticipo di oltre 6 milioni di euro di crediti Iva al Gruppo De Wave, global marine contractor specializzato nella progettazione, realizzazione, allestimento e refitting di cabine, servizi igienici, aree pubbliche e aree catering di navi da crociera, traghetti, navi a supporto del settore oil&gas, navi militari e navi di grandi dimensioni. Il Gruppo ha sede a Genova e stabilimenti, unità operative e uffici commerciali in Italia, Polonia, Stati Uniti e Sud Est Asiatico.

«De Wave è un cliente storico che Banca Ifis ha sempre seguito, nel corso degli anni, supportandone la crescita con varie operazioni di finanza strutturata e reverse factoring – spiega Raffaele Zingone, responsabile della Direzione Centrale Affari di Banca Ifis – La cessione dei crediti Iva è un’esigenza particolarmente sentita dalle nostre aziende, in quanto i crediti fiscali hanno rimborsi piuttosto lunghi e l’anticipazione di liquidità diventa, in questo contesto, uno strumento finanziario importante, tanto più in un momento difficile come quello che sta vivendo oggi la nostra economia».

Banca Ifis accompagna le imprese in tutte le necessità finanziarie con un’offerta completa di prodotti e servizi: factoring, advisory ed equity investment, finanza strutturata, leasing e finanziamenti a medio e lungo termine per investimenti industriali.

La cessione dei crediti IVA e dei crediti fiscali si effettua sia in modalità pro solvendo o pro soluto, con possibilità di procedere alla vendita dei crediti a titolo definitivo. L’operazione si prefigura come una linea di credito aggiuntiva (e non sostitutiva) rispetto a quelle che l’azienda ha già in essere.

FINCANTIERI: CONSEGNATA ENCHANTED PRINCESS A MONFALCONE

Videomessaggio del Premier Conte per la 100esima nave da crociera costruita dal Gruppo negli ultimi trent’anni


Trieste – Videomessaggio in diretta del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte per celebrare la consegna, presso lo stabilimento di Monfalcone, di “Enchanted Princess”, costruita per la società armatrice Princess Cruises, brand del Gruppo Carnival Corporation, 100esima nave da crociera consegnata da Fincantieri negli ultimi trent’anni.

Alla cerimonia hanno partecipato, in collegamento dagli Stati Uniti, Micky Arison, Chairman di Carnival Corporation, Arnold Donald, President e CEO di Carnival Corporation, Stein Kruse, Group CEO di Princess Cruises, Holland America Line, Seabourn, Carnival Australia e Carnival UK, e Jan Swartz, Group President di Princess Cruises e Carnival Australia. Per Fincantieri ha presenziato l’Amministratore delegato Giuseppe Bono e il Presidente Giampiero Massolo in collegamento da remoto.

Enchanted Princess, la 18esima delle unità costruite da Fincantieri per Princess Cruises nel cantiere isontino, con una stazza lorda di 145.000 tonnellate e la capacità di ospitare a bordo fino a 4.610 passeggeri in 1.830 cabine oltre a 1.411 membri dell’equipaggio, è realizzata sulla base del progetto di successo delle gemelle Royal Princess, Regal Princess, Majestic Princess e Sky Princess, costruite sempre nello stabilimento di Monfalcone a partire dal 2013. Questa classe ha inaugurato una nuova generazione di navi, riscontrando un enorme apprezzamento da parte del pubblico dei crocieristi, e proseguirà con Discovery Princess, che sarà consegnata nel 2021.

Enchanted Princess, al pari di quelle della stessa classe che l’hanno preceduta, rappresenta un punto di riferimento tecnologico a livello europeo e mondiale per il lay-out innovativo, le elevatissime performance e l’alta qualità di soluzioni tecniche d’avanguardia. Questo progetto rappresenta la migliore prova che innovazione e cura del rapporto con il cliente sono leve imprescindibili per affermare la leadership di Fincantieri sul mercato e consolidare ulteriormente la sua storica partnership con il Gruppo Carnival, primo operatore al mondo del settore crocieristico.

“Con la consegna diamo ufficialmente il benvenuto a Enchanted Princess nella famiglia Princess, a sugello del forte legame tra Carnival Corporation, Princess Cruises e Fincantieri, il nostro partner di riferimento”, ha dichiarato Jan Swartz, President di Princess Cruises. “Fincantieri condivide il nostro stesso spirito teso a offrire il più alto livello di eccellenza e sappiamo che condividerà anche l’entusiasmo e l’orgoglio che proveremo noi quando la nave accoglierà i suoi primi ospiti”.

Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, ha dichiarato: “Enchanted Princess è una nave speciale. Si tratta, infatti, della prima unità da crociera che consegniamo post Covid, ed è anche la 100esima che Fincantieri ha realizzato negli ultimi 30 anni. Crediamo che rappresenti la migliore incarnazione della capacità di affrontare i momenti più difficili con passione e dedizione, e anche della storica resilienza del nostro settore. Voglio quindi augurare “vento in poppa” a questo ennesimo gioiello che abbiamo portato a termine, agli amici di Princess con cui abbiamo collaborato con successo, e a tutti i lavoratori della crocieristica, con la fiducia che la ripartenza sia già iniziata”.

Il rapporto tra il cantiere di Monfalcone e Princess Cruises proseguirà con 2 navi da crociera di prossima generazione da 175.000 tonnellate di stazza lorda, che saranno le più grandi realizzate in Italia. Le consegne sono previste per la fine del 2023 e la primavera del 2025. Le unità ospiteranno circa 5.300 passeggeri e saranno le prime della flotta dell’armatore ad essere alimentate primariamente a gas naturale liquefatto (LNG).

Fincantieri ha costruito dal 1990 ad oggi 100 navi da crociera, di cui 70 per Carnival Corporation, mentre altre 44 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti del Gruppo.

FINCANTIERI: IMPOSTATA UNITÀ SPERIMENTALE ZEUS

Sarà equipaggiata con un impianto fuel cell da 130 kW per la navigazione a zero emissioni

Trieste– Si è svolta oggi, presso il cantiere di Castellammare di Stabia, l’impostazione di ZEUS – Zero Emission Ultimate Ship, un’unità navale sperimentale alimentata tramite fuel cell per la navigazione in mare e prima nel suo genere al mondo. Il completamento dei lavori è previsto per il 2021.

La ricerca alla base di ZEUS riguarda il miglioramento della sostenibilità ambientale di navi cruise, mega-yacht, traghetti, ferry e navi da ricerca oceanografica, attraverso la riduzione delle emissioni di gas effetto serra nonché gli ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx) e particolato. Con una lunghezza di circa 25 metri e una stazza di circa 170 tonnellate, ZEUS sarà infatti un laboratorio galleggiante finalizzato ad acquisire informazioni sul comportamento nell’ambiente reale delle fuel cell, dispositivo elettrochimico che permette di ottenere energia elettrica direttamente dall’idrogeno senza processo di combustione termica.

ZEUS sarà dotata di un apparato ibrido (2 diesel generatori e 2 motori elettrici) da utilizzare come sistema di propulsione convenzionale. A questo si aggiungono un impianto di fuel cell di 130 kW, alimentato da circa 50 kg di idrogeno contenuti in 8 bombole a idruri metallici, secondo tecnologie già in uso sui sommergibili, e un sistema di batterie, che insieme consentiranno un’autonomia di circa 8 ore di navigazione a zero emissioni ad una velocità di circa 7,5 nodi.

L’architettura del quadro di propulsione permetterà di alimentare i motori in quattro diversi modi:
- Zero Noise, in cui si utilizzano esclusivamente batterie al litio capaci di garantire un’autonomia di 4 ore di navigazione alla velocità di 4 nodi;
- Zero Emission, in cui l’energia elettrica viene fornita dalle fuel cell;
- Navigazione su diesel generatore con batterie in ricarica;
- Navigazione su diesel generatore per i trasferimenti, con una autonomia di 60 ore a 9 nodi.

Il secondo obiettivo della ricerca è sviluppare un nuovo modello di generazione energetica elettrica e termica a bordo delle navi da crociera. Tale risultato consentirà di aumentare il livello di comfort dei passeggeri, riducendo la rumorosità e le vibrazioni prodotte dai sistemi generativi; di aumentare il rendimento di conversione energetica, mediante l’adozione di sistemi generativi privi di parti meccaniche in movimento; di aumentare la sicurezza della nave, incrementando la ridondanza dei sistemi oggi in uso; di ridurre la taglia dei gruppi diesel generatori imbarcati.

Verranno inoltre testate soluzioni d’impiego di nuovi materiali green di allestimento, fra i quali nuovi rivestimenti, pannelli fotovoltaici per il mantenimento della carica delle batterie e lampade oled a basso consumo.
L’iniziativa vede la partecipazione di molteplici realtà del Gruppo, tra cui gli stabilimenti di Castellammare di Stabia e di Palermo, Fincantieri SI, Seastema, Cetena e Isotta Fraschini Motori, a dimostrazione della capacità di Fincantieri di integrare il contributo dei suoi centri di competenza interni e del sistema ricerca nazionale nella realizzazione di un prototipo dalle caratteristiche estremamente innovative.

Hanno contribuito al progetto, in qualità di consulenti, il CNR, le università di Genova, Palermo e Napoli, l’Ente Nazionale di Ricerca e promozione per la standardizzazione e il RINA. L’unità sarà realizzata nell’ambito del progetto “Tecnologie a basso impatto ambientale” (TECBIA) e co-finanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico all’interno del Programma Operativo Nazionale.

FINCANTIERI: VARATO IL PRIMO PATTUGLIATORE PER IL QATAR

Trieste– Alla presenza del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, del vice Primo Ministro e Ministro della Difesa dello Stato del Qatar Khalid bin Mohammed Al Attiyah, del Capo di Stato Maggiore della Marina del Qatar Maj. Gen. Abdulla Hassan Al Suleiti, del Capo di Stato Maggiore della Marina Amm. Giuseppe Cavo Dragone, accolti dal Presidente e dall’Amministratore delegato di Fincantieri Giampiero Massolo e Giuseppe Bono, si è svolto oggi presso lo stabilimento di Muggiano (La Spezia) il varo tecnico del pattugliatore (OPV – Offshore Patrol Vessel) “Musherib”, prima unità della classe omonima commissionata a Fincantieri dal Ministero della Difesa del Qatar nell’ambito del programma di acquisizione navale nazionale.

Il varo, avvenuto in forma privata e nella piena osservanza di tutte le prescrizioni sanitarie vigenti, è stato preceduto dal taglio della prima lamiera dell’unità “Sumaysimah”, quarta corvetta dello stesso programma.

L’OPV “Musherib”, che verrà consegnato nel 2022, è stato progettato in accordo al regolamento RINAMIL for Fast Patrol Vessel (FPV) e sarà un’unità altamente flessibile con capacità di assolvere a molteplici compiti che vanno dal pattugliamento, al ruolo di nave combattente.

Ha una lunghezza di circa 63 metri, una larghezza di 9,2 metri, una velocità massima di 30 nodi, e potrà ospitare a bordo 38 persone di equipaggio. L’impianto di propulsione prevede quattro eliche a passo variabile, due a dritta e due a sinistra, ciascuna in linea con un motore diesel di propulsione. Inoltre, l’unità potrà impiegare un RHIB (Rigid Hull Inflatable Boat), imbarcato tramite una gru poppiera.

Il contratto, che per Fincantieri vale quasi 4 miliardi di euro, prevede la fornitura di sette navi di superficie, di cui quattro corvette della lunghezza di oltre 100 metri, una nave anfibia (LPD – Landing Platform Dock), due pattugliatori (OPV – Offshore Patrol Vessel) e dei servizi di supporto in Qatar per ulteriori 10 anni dopo la consegna delle unità. Tutte le unità vengono interamente costruite nei cantieri italiani del Gruppo, assicurando fino al 2024 la continuità di lavoro e una ricaduta importante sulle principali società della difesa italiane.

d’AMICO INTERNATIONAL SHIPPING S.A. ANNUNCIA LA VENDITA DI UNA DELLE SUE NAVI MR PIU’ VECCHIE

GENERANDO UN EFFETTO DI CASSA NETTO POSITIVO DI CIRCA US$ 8,9 MILIONI

Lussemburgo– d’Amico International Shipping S.A. (Borsa Italiana: DIS.MI) (la “Società” o “DIS”), società leader a livello internazionale nel trasporto marittimo, specializzata nel mercato delle navi cisterna, rende noto che la propria controllata operativa d’Amico Tankers D.A.C. (Irlanda) (“d’Amico Tankers”), ha firmato un accordo per la vendita della MT High Courage (la “Nave”), una ‘MR’ di portata lorda pari a 46,975 tonnellate, costruita nel 2005 presso STX (Corea del Sud), per un importo pari a US$ 12,65 milioni.

Questo accordo consente a d’Amico Tankers di generare, alla consegna della nave (stimata tra novembre 2020 e gennaio 2021), circa US$ 8,9 milioni di cassa, al netto delle commissioni e del rimborso del debito bancario esistente.

Ad oggi, la flotta DIS comprende 42 navi cisterna a doppio scafo (MR, Handysize e LR1, di cui 22 navi di proprietà, 11 a noleggio time-charter e 9 a noleggio a scafo nudo), con un’età media relativa alle navi di proprietà e a noleggio a scafo nudo pari a 6,95 anni.

Paolo d’Amico, Presidente e Amministratore Delegato di d’Amico International Shipping, ha dichiarato: “Sono lieto di annunciare la firma di questo accordo per la vendita della MT High Courage, una nave MR costruita nel 2005 ed una delle più vecchie della nostra flotta. Come affermato più volte in passato, intendiamo posizionare la nostra Azienda come armatore ed operatore di una flotta di product tankers
estremamente moderna. Questo accordo consente, inoltre, a DIS di generare circa 8,9 milioni di dollari di cassa, riducendo la nostra leva finanziaria netta e migliorando significativamente la nostra posizione di liquidità. Riteniamo che una solida struttura finanziaria sia fondamentale per sostenere il successo della nostra azienda nel lungo termine.”

A partire da oggi, questa press release è disponibile nella sezione ‘investor relations’ del sito internet di DIS, depositata presso CSSF, diffusa attraverso il circuito e-market SDIR e depositata presso Borsa Italiana S.p.A. attraverso il sistema di e-market Storage e attraverso la Société de la Bourse de Luxembourg S.A. in qualità di OAM.

Corso di Restauro – MasterWood 2020-2021

Qualunque siano le vostre motivazioni, il nostro corso è fortemente legato alla “cultura della barca d’epoca e classica in legno”, allo studio ed all’applicazione di strumenti e materiali (anche i più moderni) utilizzati nel rispetto della tradizione.

MasterWood è un vero e proprio percorso che vi accompagnerà mano nella mano dalla “progettazione” dell’intervento di restauro fino al varo dell’imbarcazione attraverso tutte le fasi pratiche e teoriche.

Tutte le imbarcazioni che subiranno interventi di restauro sono imbarcazioni  dell’Associazione Vele d’Epoca Verbano e che sono state scelte per il valore storico e tradizionale che rappresentano.

Il corso si svolgerà durante 13 weekend durante i quali i corsisti saranno seguiti dal maestro d’ascia e dai tutor. Sono inoltre previste lezioni teoriche tenute da docenti del Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova e da specialist delle aziende partner che presenteranno e spiegheranno i processi, i prodotti, gli utensili utilizzati.

Le tematiche trattate durante tutto lo svolgimento saranno le seguenti:

•              Nozioni sulle essenze lignee, tecniche costruttive

•              Classificazione delle barche in legno

•              Presentazione della barca sottoposta a restauro

•              Organizzazione del lavoro di carpenteria, strumenti e tecniche

•              Ispezione e determinazione delle parti danneggiate e critiche

•              Valutazione degli interventi di restauro

•              Smontaggio attrezzatura di coperta e

•              Preparazione delle aree di lavoro

•              Sverniciatura e messa a nudo delle criticità

•              Interventi di carpenteria

•              Levigatura e riverniciatura dello scafo

•              Sverniciatura e verniciatura dei trasparenti

•              Revisione e riposizionamento del rigging

•              Lavori di finitura e varo dell’imbarcazione

Questo percorso riserverà ogni giorno nuove e diverse opportunità di conoscenza e di sviluppo capacità di analisi e valutazione e soluzione alle diverse problematiche e imprevisti che l’attività di restauro presenta.

La partecipazione al corso fornirà le basi o estenderà le abilità di ciascuno nella valutazione degli interventi da svolgere per il mantenimento dell’integrità storica culturale e strutturale dell’imbarcazione oltre a far conoscere le diverse tecniche ed i diversi tipi di lavorazione che saranno di volta in volta necessari mantenendo vive le abilità e le conoscenze tradizionali.

La vita di cantiere offrirà il piacere di lavorare in un team di persone accomunate dalla stessa passione, esaltando le capacità e le inclinazioni dei singoli.

Il maestro d’ascia e i suoi collaboratori introdurranno i partecipanti all’officina del cantiere e all’uso di strumenti e attrezzature necessarie durante il corso:

•      utensili manuali come scalpelli,

•      pialle, seghe ecc.

•      utensili elettrici: trapani, seghe a nastro, levigatrici ecc.

Non è un prerequisito che i partecipanti abbiano alcune abilità nell’uso di questi strumenti!

Il numero dei partecipanti al corso è limitato a 10 persone per poter garantire che tutti possano essere correttamente seguiti e che ricevano tutte le istruzioni utili all’apprendimento personale.

Il costo del corso è di euro 800,00 da saldare all’atto dell’iscrizione e comprende:

·   Quota Associativa AVEV-AICS

·   Assicurazione nominale RC ed infortuni

·   Testo di riferimento “Imbarcazioni in legno: il restauro consapevole”

·   Lezioni teoriche sulla ricerca storica e progettazione restauro

·   Fasi di restauro Restauro di una barca d’epoca dalla valutazione al varo finale

·   Kit:  grembiule MasterWood da lavoro, guanti e mascherina

·   Utilizzo gratuito della barca restaurata per un anno

Le lezioni pratiche si terranno presso il cantiere dell’AVEV a Cellina di Leggiuno durante i weekend dalle 10.00 alle 17.00.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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