VARATO A MUGGIANO IL PATTUGLIATORE POLIVALENTE D’ALTURA “THAON DI REVEL”

Trieste– Alla presenza del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, si è svolta oggi presso lo stabilimento Fincantieri di Muggiano (La Spezia) la cerimonia di varo del primo Pattugliatore Polivalente d’Altura (PPA), “Paolo Thaon di Revel”.

La Madrina della nave è stata Irene Imperiali, nipote dell’ammiraglio Paolo Thaon di Revel.

All’evento hanno partecipato, tra gli altri il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di squadra Valter Girardelli, mentre per Fincantieri il Presidente, Giampiero Massolo, e l’Amministratore delegato Giuseppe Bono.

Questo PPA, primo di sette unità, sarà consegnato nel 2021 e rientra nel piano di rinnovamento delle linee operative delle unità navali della Marina Militare deciso dal Governo e dal Parlamento e avviato nel maggio 2015 (“Legge Navale”).

Caratteristiche tecniche dell’unità:  PPA – Pattugliatori Polivalenti d’Altura

Il pattugliatore polivalente d’altura rappresenta una tipologia di nave altamente flessibile con capacità di assolvere a molteplici compiti che vanno dal pattugliamento con capacità di soccorso in mare, alle operazioni di Protezione Civile, nonché, nella sua versione più equipaggiata, da nave combattente di prima linea.

Sono infatti previste differenti configurazioni di sistema di combattimento: a partire da una “leggera”, relativa al compito di pattugliamento, integrata di capacità di autodifesa, fino ad  una “completa”, equipaggiata con il massimo della capacità di difesa. Inoltre l’unità è in grado di impiegare imbarcazioni veloci tipo RHIB (Rigid Hull Inflatable Boat) sino a una lunghezza di oltre 11 metri tramite gru laterali o una rampa di alaggio situata all’estrema poppa.

-132,5 metri di lunghezza

-Velocità oltre 31 nodi in funzione della configurazione e dell’assetto operativo
-171 persone di equipaggio
-Dotata di impianto combinato diesel e turbina  a gas (CODAG) e di un sistema di propulsione elettrica
-Capacità di fornire acqua potabile a terra
-Capacità di fornire corrente elettrica a terra per una potenza di 2000 kw

-2 zone modulari a poppa e centro nave che permettono l’imbarco di svariate tipologie di moduli operativi/logistici/abitativi/sanitari containerizzati (in particolare la zona di poppa può ricevere e movimentare in area coperta fino a 5 moduli in container ISO 20” mentre la zona centrale fino 8 container ISO 20”)

I PPA saranno costruiti presso il Cantiere Integrato di Riva Trigoso e Muggiano con consegna prevista per la prima unità della classe nel 2021, mentre i successivi saranno consegnati nel 2022, 2023, 2024 con due unità, nel 2025 e nel 2026.

FINCANTIERI E NAVAL GROUP FIRMANO L’ACCORDO DI JOINT VENTURE

Prende forma il progetto “Poseidon”

Facendo seguito a quanto annunciato il 23 ottobre 2018, Fincantieri e Naval Group hanno firmato oggi un accordo, l’Alliance Cooperation Agreement, che definisce i termini operativi per la costituzione di una joint venture paritaria (50/50).

L’accordo, che segue l’approvazione dei rispettivi consigli di amministrazione, sostanzia i contenuti del progetto “Poseidon” e apre la strada al progetto di rafforzamento della cooperazione navale militare dei due gruppi per la creazione di un’industria navalmeccanica europea più efficiente e competitiva.

L’accordo è stato firmato dai CEO delle due società Giuseppe Bono e Hervé Guillou a bordo della fregata “Federico Martinengo”, ormeggiata presso l’Arsenale della Marina Militare di La Spezia, unità del programma italo-francese FREMM, proprio per sottolineare la solidità della ventennale collaborazione tra i due Paesi, le loro industrie e le Marine nazionali.

La costituzione della JV, attesa nei prossimi mesi e comunque entro la fine dell’anno, sarà soggetta alle consuete condizioni previste per questo tipo di operazioni nonché all’ottenimento delle autorizzazioni delle autorità competenti.

Attraverso la joint venture, Fincantieri e Naval Group:

condivideranno best practice tra le due società;
condurranno congiuntamente attività mirate di Ricerca e Sviluppo;
ottimizzeranno le politiche di acquisti;
prepareranno congiuntamente offerte per programmi binazionali e per l’export.

L’accordo stabilisce che la società avrà sede a Genova, con una controllata in Francia, a Ollioules. La governance della JV, disciplinata anche da un patto parasociale, prevede un Consiglio di Amministrazione di 6 componenti, 3 su nomina di ciascuna società. Per il primo mandato triennale, Fincantieri esprimerà il Presidente ed il Chief Operational Officer, e Naval Group l’Amministratore Delegato e il Chief Financial Officer.

Nel Consiglio, a conferma della valenza strategica che Fincantieri e Naval Group attribuiscono a questa operazione, siederanno Giuseppe Bono, che assume la carica di Presidente della JV, ed Hervé Guillou.

L’alleanza rappresenta una grande opportunità per entrambi i gruppi e i loro ecosistemi di aumentare la propria capacità di servire meglio le rispettive Marine nazionali, di acquisire nuovi contratti di esportazione, di sviluppare nuove tecnologie  e, in definitiva, di migliorare la competitività dei comparti navali dei due Paesi.

A margine della firma Giuseppe Bono e Hervé Guillou hanno dichiarato: “Manifestiamo grande soddisfazione per il risultato raggiunto e, soprattutto, desideriamo ringraziare i nostri Governi che negli ultimi mesi hanno lavorato fianco a fianco a noi, e continuano a farlo, per finalizzare un’intesa che assicurerà la protezione degli asset sovrani, favorendo la collaborazione tra i due team. Questo impegno ci permetterà di supportare sempre meglio le nostre Marine, fornire l’adeguato sostegno alle operazioni per l’export comune e gettare concretamente le basi per il consolidamento dell’industria europea della difesa”.

ISOTTA FRASCHINI MOTORI: “QUALIFICA 1000 ORE” PER I MOTORI DIESEL DEI PPA La controllata di Fincantieri ha presentato il nuovo gruppo elettrogeno 16V170C2ME 11 giugno 2019

Trieste– Isotta Fraschini Motori (IFM), società del gruppo Fincantieri, ha celebrato oggi presso il suo stabilimento di Bari, la “Qualifica 1000 ore” del generatore diesel 16V170C2ME dei Pattugliatori Polivalenti d’Altura (PPA) per la Marina Italiana, un prodotto innovativo per applicazioni navali.

Il Presidente di IFM Sergio Razeto ha accolto i partecipanti in una location particolare, la sala prove e collaudo. Hanno preso parte all’evento, tra gli altri, il Comandante in Capo della Squadra Navale, Ammiraglio di Squadra Donato Marzano, il Direttore della Direzione degli Armamenti Navali (Navarm), Ammiraglio Ispettore Capo Matteo Bisceglia, l’Assessore regionale con delega allo sviluppo economico, competitività, ricerca industriale e innovazione, Cosimo Borraccino, e  il Direttore generale di Fincantieri, Alberto Maestrini.

La giornata di oggi rappresenta una tappa fondamentale nel processo di validazione dei Diesel Generator Systems (DGS), che comprende oltre 3.700 ore totali di esercizio dei sistemi, oltre 1.000 delle quali dedicate alla fase finale che precede l’accettazione da parte del cliente.

La collaborazione con la Marina Militare ha permesso di creare un prodotto su misura, partendo dalla progettazione fino alla gestione del ciclo di vita.

Isotta Fraschini Motori, nata nel 1900 come officina di automobili, è un’azienda che progetta e produce motori diesel e le loro applicazioni in campo marino, ferroviario ed industriale. Più di un secolo di storia durante il quale la società è stata capace di trasformare e rinnovare i propri prodotti, alcuni dei quali unici nel panorama mondiale, come la linea di propulsori a bassissima segnatura magnetica, ad elevato contenuto ingegneristico, riconosciuto e apprezzato da prestigiosi clienti nel panorama globale.

Oggi IFM fa parte del Gruppo Fincantieri, beneficiando così da una parte di investimenti in essere e pianificati per il futuro che l’hanno resa una società moderna e al passo con i tempi, e dall’altra, sotto il profilo tecnico, di importanti sinergie con altre società del Gruppo, come Cetena in relazione alla ricerca e innovazione, e Seastema in merito all’integrazione dei sistemi, con grande vantaggio per i propri clienti. Oltre alla Marina Italiana, IFM annovera tra i propri clienti da oltre 35 anni la US Navy, per la quale partecipa al programma LCS, uno dei principali al mondo, e diverse altre marine europee, senza tralasciare impegni ed applicazioni più recenti in Corea, Australia, Singapore e India.

Nel 2015 Fincantieri ha ricevuto l’ordine per 7 PPA, nell’ambito del piano di rinnovamento della flotta della Marina Militare. Il primo pattugliatore, la cui consegna è prevista per il 2021, verrà varato questo mese presso il cantiere di Muggiano (La Spezia) di Fincantieri. Le consegne dei successivi pattugliatori sono previste nel 2022, 2023, 2024 con due unità, 2025 e 2026.

La grande festa del ritorno in mare di Tirrenia II

Un varo senza precedenti, che rimarrà nella storia dello yachting internazionale. Lo scorso 8 giugno Tirrenia II, imbarcazione a vela costruita in legno 105 anni fa in Inghilterra, è stata varata presso il cantiere Francesco Del Carlo di Viareggio. Centinaia le persone accorse per assistere al ritorno in mare di una delle barche d’epoca più eleganti di tutto il Mediterraneo. Durante la cerimonia l’attore Alessandro Preziosi ha letto un brano di “Moby Dick”. La festa è proseguita con una serata di gala al “Principino”, con ospiti VIP come l’attore pisano Roberto Farnesi e Beatrice Venezi, direttore d’orchestra di fama internazionale e madrina del varo.


8 GIUGNO 2019, TIRRENIA II È TORNATA A NAVIGARE
Sabato 8 giugno 2019 rimarrà una data impressa nella storia dello yachting internazionale. L’imbarcazione a vela Tirrenia II, costruita in legno nel 1914 dal cantiere H.R. Stevens di Southampton su progetto dello yacht designer britannico Frederick Shepherd, è tornata ufficialmente in mare a dieci anni dalla sua ultima navigazione e dopo tre anni di lavori effettuati presso il cantiere Francesco Del Carlo di Viareggio.

Dopo 105 anni di vita trascorsa tra il nord Europa, Mediterraneo, Atlantico e Caraibi, questo ketch aurico lungo 18,54 metri, acquistato nel 2016 da una coppia di armatori lombardo-piemontesi, continuerà dunque a farsi ammirare in occasione dei numerosi raduni di vele d’epoca organizzati ogni anno presso le più belle località italiane ed estere. Da sogno la cerimonia del nuovo varo avvenuto presso la città toscana.

LA CRONACA DEL VARO, L’ATTORE ALESSANDRO PREZIOSI LEGGE “MOBY DICK”
A partire dalle ore 17 sono arrivate presso la Darsena Italia del Cantiere Del Carlo a Viareggio ospiti e curiosi per assistere alla discesa in mare di Tirrenia II. La cerimonia, è proprio il caso di dirlo, è stata “diretta” da Beatrice Venezi, direttore di orchestra di fama internazionale investita del ruolo di madrina dell’evento.

Presente anche un ospite d’eccezione, l’attore Alessandro Preziosi, indimenticato protagonista della fiction televisiva “Elisa di Rivombrosa”, interprete di importanti ruoli teatrali, da Shakespeare a Moliere, e di numerosi film di successo. A lui è stata affidata la lettura di un brano tratto dal “Moby Dick” di Herman Melville. Come in un vero spettacolo, nei momenti precedenti il varo, la danzatrice viareggina Eleonora Di Vita ha eseguito volteggi aerei a ritmo di musica sospesa tra i due alberi di Tirrenia II. Poi è stata la volta dei saluti e dei ringraziamenti da parte dell’armatrice e del consulente incaricato della direzione del restauro, il fiorentino Enrico ‘Chicco’ Zaccagni.

Il norvegese Peter Jespersen, ex armatore di Tirrenia II durante gli anni Ottanta, ha fatto dono agli armatori della campana originale. Presente alla cerimonia anche Alberto Scuro, recente nuovo presidente dell’ASI, l’Automotoclub Storico Italiano. Dopo la benedizione di Don Luigi Pellegrini, si è svolto il tradizionale e beneaugurante rito della bottiglia infranta (al primo colpo) sullo scafo e la discesa in mare di Tirrenia II.

LA SERATA DI GALA AL “PRINCIPINO”
In serata, presso il Ristorante “Il Principino” di Viareggio, lungo il viale a mare, si è svolta la serata di gala riservata ad un selezionato numero di circa 130 ospiti, tra i quali armatori ed equipaggi di alcuni motoscafi Riva associati alla Riva Historical Society, capitanata dall’architetto milanese Piero Maria Gibellini, intervenuti per salutare il ritorno in mare di Tirrenia II. Nulla è stato lasciato al caso.

Gli invitati sono stati accompagnati al proprio tavolo, ognuno identificato da nomi di oggetti marinareschi (boma, ammiragliato, amantiglio, osteriggio, ecc.) da figuranti in abiti d’epoca. Due maxi schermi hanno proiettato le foto storiche di Tirrenia II eseguite dai fotografi Carlo Borlenghi e James Robinson Taylor e il video del restauro realizzato da Paolo Maccione, direttore della testata giornalistica “Barche d’Epoca e Classiche” che ha documentato il restauro nel corso degli anni precedenti.

Tra gli ospiti un altro grande attore, il pisano Roberto Farnesi, già definito “il re delle fiction” (“Solo per amore”, “Colpo di fulmine”, “Il paradiso delle signore” e altre), il Capitano di Fregata Giovanni Calvelli, Comandante della Capitaneria di Porto di Viareggio, Roberto Brunetti, Presidente del Club Nautico Versilia, Angelo Bonati, ex CEO di Officine Panerai fondatore del circuito di regate di vele d’epoca Panerai Classic Yachts Challenge e del recupero della vela d’epoca Eilean del 1936, anch’essa restaurata dal cantiere Del Carlo.

RINASCE LA COPPA TIRRENIA II
La grande festa al “Principino” è stata animata da un’esibizione di nuoto sincronizzato eseguita dalle Sincronette della società Aquatica di Massarosa (LU), su coreografie di Katiuscia Guidi e Cristiana Canova. La danzatrice Di Vita è tornata per eseguire una danza contemporanea su recitazione di Roberto Farnesi di un testo dello scrittore Leonardo Castellucci dedicato a Tirrenia II.

Tra gli altri “effetti scenografici” la proiezione su un muro d’acqua delle immagini della barca, con sullo sfondo l’oscurità della notte sul mare, seguita da balli charleston e da musica in stile anni Venti eseguita dalla Ivy and The Bounce Band. Una serata unica, interminabile e ricca di colpi di scena come in un vero e proprio show. Prima del taglio della torta, innaffiata da spumante Ferrari rigorosamente italiano, è avvenuta la cerimonia di rinascita della Coppa Tirrenia II.

Questo trofeo era stato istituito nel 1925 dall’ex armatore Cav. Guido Fiorentino, presidente della sede napoletana del Regio Yacht Club Italiano, ed assegnata annualmente fino al 1939 all’imbarcazione che avesse compiuto la più lunga crociera in Mediterraneo. Settant’anni dopo, la rinata Coppa tornerà per incoraggiare le più belle barche d’epoca del Mediterraneo a compiere importanti navigazioni d’altura e verrà assegnata in occasione dell’annuale raduno di ottobre delle Vele Storiche Viareggio.

A questo proposito anche Lorenza Fiorentino, bisnipote di Guido Fiorentino, era presente al Principino. Al termine della serata le signore sono state omaggiate di una copia del libro “Vele interiors” del Comandante imperiese Flavio Serafini, contenente la storia e le fotografie storiche di Tirrenia II.

IL FUTURO DI TIRRENIA II
Prossimamente Tirrenia II prevede di partecipare ad alcuni dei più importanti e titolati raduni di vele d’epoca del Mediterraneo. Ogni anno, tra aprile e ottobre, presso numerose località in Italia, Francia e Spagna, si svolgono infatti alcune delle più belle regate al mondo riservate alle Signore del Mare e il rinato ketch rappresenterà una presenza importante.

Al comando di Tirrenia II la skipper torinese Lucia Pozzo, esperta velista, circumnavigatrice e scrittrice di mare coinvolta nel recente riarmo velico della barca. Per lei si tratta di un ritorno a bordo, essendo già stata comandante di Tirrenia II nei primi anni Novanta dopo il restauro avvenuto all’epoca a Trieste in seguito all’arrivo in Italia dai Caraibi, dove era stata acquistata dal precedente proprietario.

Foto: Maccione

FINCANTIERI: PROGETTO DI BENEFICENZA CON BANCO ALIMENTARE E GEMEAZ ELIOR L’azienda cantieristica cederà una quota dei prodotti della mensa del cantiere di Ancona

Trieste– Fincantieri ha firmato un accordo di collaborazione a scopo di beneficenza con il Banco Alimentare Marche, associazione di utilità sociale attiva nel recupero di eccedenze alimentari, e Gemeaz Elior, società che fornisce servizi di ristorazione presso la mensa del cantiere di Ancona.

L’iniziativa prevede che Fincantieri, con la collaborazione di Gemeaz Elior, ceda gratuitamente le derrate non consumate offerte presso la mensa di stabilimento, al fine della loro ridistribuzione da parte del Banco Alimentare agli enti beneficiari che si occupano di assistenza e aiuto ai poveri e in generale a persone in stato di bisogno.

I prodotti che potranno essere ceduti e ritirati non avranno superato la data di scadenza e saranno conformi alle condizioni igienico sanitarie, alla temperatura di conservazione, agli imballi primari e secondari, oltre ad essere adeguatamente etichettati. Al momento del ritiro dei prodotti verrà verificata la corrispondenza della natura, qualità e quantità dei prodotti ricevuti.

VARD COSTRUIRÀ UNA SECONDA NAVE PER CORAL EXPEDITIONS

Si chiamerà “Coral Geographer” e sarà gemella dell’unità consegnata in aprile

Trieste– La controllata di Fincantieri Vard Holdings Limited (Vard), fra le principali società al mondo per la progettazione e costruzione di navi speciali, ha firmato un contratto con la società armatrice australiana Coral Expeditions per la progettazione e la costruzione di una seconda nave da crociera di lusso di piccole dimensioni (expedition cruise vessel). L’unità avrà il nome di “Coral Geographer”, gemella di “Coral Adventurer” entrata nella flotta dell’armatore lo scorso aprile, e la sua consegna è prevista per l’ultimo trimestre del 2020, sempre nel cantiere Vard di Vung Tau in Vietnam.

Come la prima unità della classe, “Coral Geographer” sarà lunga 93,4 metri, potrà ospitare a bordo 120 passeggeri, e sarà progettata da Vard Design in Norvegia in stretta collaborazione con Coral Expeditions. La nave sarà costruita secondo i più elevati standard di comfort e attenzione al cliente.

Viareggio in festa per il varo dell’anno, l’ultracentenaria Tirrenia II torna a navigare

Tutto pronto a Viareggio per l’evento storico-velico dell’anno. A un decennio dall’ultima navigazione e dopo tre anni di restauro il ketch aurico Tirrenia II, costruito interamente in legno in Inghilterra nel 1914, tornerà a navigare. Sabato 8 giugno 2019 questo yacht d’epoca lungo 18 metri scenderà in mare presso lo scalo del Cantiere Francesco Del Carlo, autore del refitting. Madrina del varo sarà la lucchese Beatrice Venezi, giovane direttore di orchestra nota a livello mondiale. In serata gala privato al Principino di Viareggio.

TIRRENIA II, L’8 GIUGNO 2019 IL GRANDE RITORNO
Sono trascorsi 105 anni da quando il cantiere inglese H.R. Stevens di Southampton ha costruito e varato Tirrenia II, splendida imbarcazione a vela realizzata in legno di teak su disegni di Frederick Shepherd, yacht designer britannico scomparso nel 1969 all’età di 100 anni autore di oltre 80 progetti in carriera, soprattutto di scafi concepiti per la crociera. Sabato 8 giugno 2019, a partire dalle ore 17.30, presso lo scalo a mare del cantiere viareggino Del Carlo in Darsena Italia, verrà celebrato il ritorno di una delle più belle e conosciute barche di tutto il Mediterraneo. Madrina della cerimonia sarà la lucchese Beatrice Venezi, giovane direttore di orchestra nota a livello internazionale per avere diretto importanti orchestre in tutto il mondo. Dopo il varo, presso il Ristorante Il Principino di Viareggio, si svolgerà una serata di gala per un selezionato numero di invitati, tra i quali armatori ed equipaggi di alcuni storici motoscafi Riva in legno associati alla Riva Historical Society, che interverranno a Viareggio in occasione dell’evento per augurare ‘buon vento’ a Tirrenia II. La barca, lunga 18,54 metri (20 metri compreso il bompresso), ha un armo velico cosiddetto a “ketch aurico”, ovvero con due alberi, quello di maestra e quello di mezzana, e vele di forma quadrangolare per una superficie velica totale di circa 180 metri quadrati.

DAL NORD EUROPA AI CARAIBI
Come tante barche d’epoca tuttora naviganti, anche Tirrenia II ha vissuto nel corso della sua esistenza numerose avventure, che non le hanno comunque impedito di continuare a navigare e di arrivare inalterata fino ai nostri giorni. Tra i nomi avuti in passato Sapho II, con il quale è stata varata nel 1914, e Dodoni. A partire dal 1924 ne è stato armatore il Cav. Guido Fiorentino, presidente della sede napoletana del Regio Yacht Club Italiano, che dal 1925 l’ha rinominata Tirrenia II ed associato la Coppa Tirrenia, trofeo assegnato annualmente e fino al 1939 a quell’imbarcazione che avesse compiuto la più lunga crociera in Mediterraneo. Nel corso degli anni Settanta la barca è appartenuta a un ex militare della Marina inglese e nel decennio successivo a uno skipper professionista, il norvegese Peter Jespersen, che tra 1981 e il 1989 l’ha fatta navigare per oltre 20.000 miglia in nord Europa, Oceano Atlantico, Caraibi e Venezuela con a bordo allievi desiderosi di apprendere l’arte della navigazione a vela.

L’ARRIVO IN MEDITERRANEO
Tra il 1991 e il 1992 il nuovo armatore Gianni Loffredo, ex presidente dell’AIVE (Associazione Italiana Vele d’Epoca), ha fatto trasferire Tirrenia II su una nave cargo dai Caraibi fino a Livorno e poi via camion a Trieste, dove sotto la direzione del grande progettista Carlo Sciarrelli, che ha sempre definito Tirrenia II una “barca con l’anima”, è stata sottoposta ad un restauro integrale presso il cantiere Pitacco, Luxich e Ferluga. In questa occasione è stato smantellato il rivestimento in fogli di rame dello scafo, che aveva contribuito a mantenere in ottimo stato di conservazione il fasciame in legno di teak, rifatto il ponte di coperta e ripristinato l’originale armo velico a ketch aurico rispetto alla velatura bermudiana con la quale aveva navigato nel periodo precedente. Mantenuti intatti gli interni in pannelli di radica pregiata.

LA STORIA RECENTE
Dopo il nuovo varo, avvenuto a Trieste il 4 luglio 1992, Tirrenia II ha cominciato a navigare in tutto il Mediterraneo e a partecipare ai più importanti raduni di vele d’epoca. Nel 2009 è entrata al Cantiere Del Carlo di Viareggio e lì è rimasta finchè nel 2016 una coppia di armatori lombardo-piemontesi l’ha acquistata all’asta e sottoposta ad un nuovo restauro che potesse continuare a garantire sicurezza e galleggiabilità di Tirrenia II per i successivi anni. I lavori, che hanno riguardato principalmente lo scafo, la propulsione e l’impiantistica, sono stati eseguiti sotto la direzione del consulente fiorentino Enrico ‘Chicco’ Zaccagni, mentre per il riarmo degli alberi e della velatura è stata coinvolta la skipper Lucia Pozzo, esperta velista e circumnavigatrice già comandante di Tirrenia II nel corso dei primi anni Novanta.

TIRRENIA II – LA SCHEDA TECNICA
Nome / Name: Tirrenia II
Tipologia / Rig: ketch aurico (gaff ketch)
Anno / Year: 1914
Cantiere / Shipyard: H.R. Stevens (Southampton – UK)
Progetto / Naval Architect: Frederick Shepherd (UK)
Materiale di costruzione: teak
Lunghezza / LOA: 18,54 mt (escluso bompresso)
Lunghezza al galleggiamento / LWL: 13,73 mt
Larghezza / Beam: 3,85 mt
Pescaggio / Draft: 2,20 mt
Dislocamento / Displacement: 28 tonn.
Superficie velica / Sail surface: 176 mq

 

Foto: Maccione

LA “NUOVA” CRUISE ROMA PRESENTATA A BARCELLONA

Grazie ai lavori di allungamento e ammodernamento, è la prima nave del Mediterraneo con zero emissioni in porto

Napoli– Questo pomeriggio, nel porto di Barcellona, il Gruppo Grimaldi ha presentato la “nuova” Cruise Roma, la prima nave del Mediterraneo con zero emissioni in porto. Il cruise ferry è stato recentemente sottoposto a lavori di allungamento e restyling presso il cantiere Fincantieri di Palermo, a conclusione dei quali è tornato operativo sulla linea Civitavecchia-Porto Torres-Barcellona.

La breve cerimonia ha visto la partecipazione delle autorità civili e marittime, clienti e partner del Gruppo Grimaldi. In particolare, presenti erano Mercé Conesa i Pagès, Presidente dell’Autorità Portuale di Barcellona, Leandro Melgar Casillas, Director de Explotación de Puertos del Estado, Francesco Maria di Majo, Presidente AdSP Civitavecchia, Gaia Danese, Console Generale Italiano a Barcellona. Gli onori di casa sono stati fatti da Guido Grimaldi, Corporate Short Sea Shipping Commercial Director del Gruppo partenopeo.

Già prima dei lavori di allungamento, la Cruise Roma, ammiraglia del Gruppo Grimaldi, era tra i traghetti più grandi al mondo per il trasporto di merci e passeggeri. Grazie all’inserimento di un troncone di 29 metri, adesso l’unità misura 254 metri e ha una stazza lorda di circa 63.000 tonnellate.

A disposizione dei 3.500 passeggeri che la nave è ora in grado di ospitare vi sono 499 cabine (per un totale di 1.994 posti letto) e 600 comode poltrone reclinabili. Inoltre, i tre ristoranti della Cruise Roma sono in grado di accogliere 850 persone, 280 in più rispetto a prima, grazie all’aggiunta di un ristorante “Family self-service”. Infine, per quanto riguarda i veicoli, il ponte auto di 3.000 m2 ha una capacità di 271 automobili, mentre oltre 3.700 metri lineari sono destinati a circa 210 mezzi pesanti.

Sotto il profilo tecnologico, sono state adottate soluzioni d’avanguardia volte alla riduzione dell’impatto ambientale e al risparmio energetico. In particolare, sono stati installati quattro scrubber per la depurazione dei gas di scarico al fine di abbattere le emissioni di zolfo fino allo 0,1% in massa – pari a 5 volte meglio di quanto sarà previsto dalla nuova normativa dell’IMO a partire dal 2020 – e di ridurre il particolato dell’80%. È stato inoltre installato un impianto di mega batterie a litio della capacità di oltre 5 MWh per alimentare la nave durante le soste nei porti senza la necessità di mettere in funzione i diesel-generatori, raggiungendo così l’obiettivo promosso dal Gruppo Grimaldi delle zero emissioni in porto.

“La Cruise Roma rappresenta lo scenario ideale per mostrare in che modo siamo riusciti a realizzare i nostri obiettivi in tema di mobilità e sostenibilità ambientale”, ha dichiarato durante la cerimonia di presentazione Guido Grimaldi. “Siamo convinti che il futuro sia ‘Green’ e assicuriamo che il Gruppo Grimaldi garantirà il massimo sforzo affinché i trasporti e la logistica siano sempre più all’avanguardia nella sostenibilità ambientale, nell’innovazione tecnologica e nella sicurezza”.

Nella foto del taglio del nastro, da sinistra verso destra: Leandro Melgar Casillas, Director de Explotaciòn di Puertos del Estado; Mercè Conesa i Pagès, Presidente dell’Autorità Portuale di Barcellona; Gaia Danese, Console Generale d’Italia a Barcellona; Guido Grimaldi, armatore e Corporate Short Sea Shipping Commercial Director del Gruppo Grimaldi; Francesco Maria di Majo, Presidente dell’Adsp del Mar Tirreno Centro Settentrionale.

CANTIERE NAVALE VITTORIA CONSEGNA ALLA FEDERAZIONE RUSSA IL RIMORCHIATORE “ROMA-MOSCA”

Da giugno l’unità da 8mln di euro sarà impiegata dalla Marina Militare nelle operazioni di smantellamento dei sommergibili nucleari dismessi nel mare di Barents

 

Adria (Rovigo)-Da oggi la flotta della Federazione Russa si arricchisce del rimorchiatore C.871 РИМ—MОСКВА (Roma – Mosca) realizzato dal Cantiere Navale Vittoria. L’azienda veneta specializzata nella progettazione e costruzione di imbarcazioni militari, paramilitari, da lavoro e commerciali ha, infatti, consegnato alla SevRao/RosRao per il Progetto Aspect Konversia, il rimorchiatore destinato allo smantellamento dei sommergibili nucleari dismessi nel mare di Barents.

Il passaggio ufficiale dell’unità da 8 milioni di euro, commissionata nel 2016 dal Ministero Italiano dello Sviluppo Economico (MISE) nell’ambito degli accordi di collaborazione tra i governi italiano e russo in materia di gestione dei rifiuti radioattivi, è avvenuto nello stabilimento di Adria con una cerimonia alla quale hanno partecipato Luigi Duò, presidente del Cantiere Navale Vittoria, e i rappresentanti delle due Socetà Russe che gestiranno l’unità.

Il rimorchiatore, varato lo scorso settembre, approderà nella cittadina di Murmansk indicativamente nel mese di giugno e potrà svolgere funzioni di traino spinta nei porti o in mare aperto anche in presenza di ghiacci specificatamente per bacini galleggianti che fanno parte dello stesso progetto costruiti in precedenza.

«Il mezzo che abbiamo appena consegnato ai rappresentanti della Federazione Russa- commenta Luigi Duò, presidente del Cantiere Navale Vittoria- consolida il nostro posizionamento sul mercato dei rimorchiatori portuali e d’altura. La nostra azienda, che vanta un elevato grado di specializzazione nella costruzione di imbarcazioni militari e paramilitari, da lavoro e da trasporto passeggeri, può oggi concorrere a diventare un riferimento anche per il mercato nazionale e internazionale dei rimorchiatori, un settore altamente competitivo e in continua evoluzione.

Siamo orgogliosi di aver ideato e realizzato, in soli due anni,  ben due unità azimutali destinate a importanti istituzioni estere dimostrando di essere in grado di soddisfare ogni standard di qualità e di sicurezza richiesto dalla committenza, anche i più severi come quelli imposti dalla “russian flag”, sfidando la nostra capacità ingegneristica e progettuale».

Il tug РИМ—MОСКВА (Roma – Mosca), insieme all’unità Cap de Fer conferita all’autorità portuale di Skikda, in Algeria, rappresenta per il cantiere di Adria, la seconda fornitura storica nell’ambito dei rimorchiatori di tipo ASD (propulsione azimutale).

L’unità è ideata e costruita per operare fino a -10 gradi e garantire, nel periodo invernale, durante la sosta in banchina, una capacità di riscaldamento dei locali adibiti all’equipaggio anche con temperature pari a -34 gradi; è stata realizzata e sorvegliata in accordo ai regolamenti del Russian Maritime Register of Shipping (RMRS); è conforme alla regolamentazione per l’abitabilità e i servizi sanitari a bordo delle navi battenti bandiera della Federazione Russa ed ha ricevuto la notazione di classe ICE2.

Il rimorchiatore, lungo 32 metri circa, possiede inoltre una capacità di tiro a punto fisso di 65 tonnellate e di tiro dinamico di 54 tonnellate, e può raggiungere una velocità di 12,5 nodi grazie a due motori diesel veloci ciascuno accoppiati a due propulsori azimutali con eliche a passo variabile.

FINCANTIERI: VARATA A STABIA UNITÀ ANFIBIA MULTIRUOLO “TRIESTE”

Trieste– Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto dal Presidente di Fincantieri Giampiero Massolo e dall’Amministratore delegato Giuseppe Bono, si è svolta oggi, presso il cantiere di Castellammare di Stabia, la cerimonia di varo di nave “Trieste”, unità anfibia multiruolo e multifunzione, concepita, fin dalla fase preliminare del progetto, per essere uno strumento flessibile, multi-purpose by design, modulare, e a basso impatto ambientale. Si tratta di un’unità di tipo LHD (Landing Helicopter Dock) per le sue capacità d’impiego di aeromobili e mezzi anfibi, grazie alla disponibilità di un ponte di volo e un bacino allagabile interno alla nave.

La nuova unità sarà consegnata nel 2022 e rientra nel Programma navale per la tutela della capacità marittima della Difesa, deciso dal Governo e dal Parlamento e avviato nel maggio 2015 (“Legge Navale”).

La Madrina della nave è stata Laura Mattarella, figlia del Presidente della Repubblica.

Alla cerimonia sono intervenuti, fra gli altri, il Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro e delle Politiche Sociali e Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Luigi Di Maio, il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli e il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di squadra Valter Girardelli.

Nave “Trieste” sarà certificata da RINA Services in accordo con le convenzioni internazionali per la prevenzione dell’inquinamento sia per gli aspetti più tradizionali come quelli trattati dalla Convenzione MARPOL, sia per quelli non ancora cogenti, come quelli trattati nella Convenzione  di Hong Kong relativamente alla emissione del “Green Passport”.

Caratteristiche dell’unità: LHD – Landing Helicopter Dock

L’unità avrà una lunghezza di circa 214 metri, una velocità massima di 25 nodi, e sarà dotata di un sistema di propulsione del tipo CODLOG (COmbined Diesel eLectric Or Gas) che utilizza la propulsione elettrica per le andature a basse velocità, in linea con la policy ambientale della Marina Militare (“Flotta Verde”).

Le caratteristiche costruttive e di armamento di nave “Trieste” le consentiranno di proiettare e sostenere – in aree di crisi – la forza da sbarco della Marina Militare e la capacità nazionale di proiezione dal mare della Difesa, di assicurare il trasporto strategico di un numero elevato di mezzi, personale e materiali e di concorrere con la Protezione Civile alle attività di soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali, essendo anche in grado di fornire acqua potabile, alimentazione elettrica e supporto sanitario.

L’Unità potrà inoltre assolvere le funzioni di comando e controllo nell’ambito di emergenze in mare, evacuazione di connazionali e assistenza umanitaria.

Con oltre 1.000 posti letto disponibili, la nuova LHD sarà dotata di un ponte di volo per elicotteri, di circa 230 metri, per assicurare l’operatività di un battaglione di 600 uomini e di un ponte garage in grado di ospitare 1200 metri lineari di veicoli gommati e cingolati, sia civili che militari.

Il bacino allagabile, lungo 50 metri e largo 15, consentirà alla nave di operare con i più moderni mezzi anfibi in dotazione alle Marine NATO e dell’Unione Europea.

Le varie aree di stivaggio del carico saranno  accessibili tramite gru, rampe poppiere e laterali, e la movimentazione del carico sarà affidata a rampe interne ed elevatori.

Sarà presente a bordo un ospedale completamente attrezzato, con sale chirurgiche, radiologia e analisi, gabinetto dentistico e zona degenza per 27 ricoverati gravi (ulteriori ricoveri sono possibili in moduli container opportunamente attrezzati).

IL NAUTILUS Anno 14 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ai porti con un focus sulla Via della Seta e sulla via Traiana, il concetto dello IoT-Internet of Things, il contratto di ormeggio e il nuovo concetto di New-Port. Poi una riflessione sul principio di passaggio inoffensivo(riprendendo vicende come quella dell'Aquarius, Open Arms e Sea Watch 3). E ancora, approfondimenti sul potere amministrativo delle AdSP, Mare 2.0 e sulla navigazione delle navi e non delle merci.
poseidone danese

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