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FINCANTIERI: AVVIO ALLA SECONDA FASE DEL WELFARE AZIENDALE

TRIESTE – Nel corso di questo mese Fincantieri ha dato avvio alla seconda parte dell’innovativo piano di welfare aziendale previsto dal contratto integrativo firmato con FIM, FIOM, UILM, FAILMS e UGL il  24 giugno 2016, avviando in tutti i siti una serie di incontri illustrativi dei meccanismi e dei relativi vantaggi per i dipendenti.

In particolare, alla fine del mese di aprile è stato riconosciuto ai dipendenti di Fincantieri il “Premio Sociale” dell’anno 2017, il cui valore potrà essere fruito esclusivamente in servizi di welfare.

Inoltre, è stata data a tutti i dipendenti la possibilità – in alternativa alla fruizione monetaria – di convertire in welfare quote dei premi variabili spettanti (da un minimo del 20% ad un massimo del 100%), sulla base del raggiungimento degli obiettivi definiti con il contratto integrativo aziendale. Il valore di tali premi, per l’anno 2016, è incrementato del 20% in relazione al buon andamento dell’EBITDA margin, indicatore di bilancio tra i parametri individuati per l’erogazione del premio.

Ai dipendenti che decideranno, nel corso del mese di maggio, di convertire in welfare i premi conseguiti, l’azienda attribuirà un ulteriore incremento del 10% del valore convertito in welfare. I premi variabili saranno riconosciuti alla fine del mese di giugno in forma monetaria o in servizi di welfare a seconda della scelta effettuata dal dipendente.

Il sistema di welfare di Fincantieri consente l’accesso, attraverso l’apposito portale, ad un’ampia gamma di beni, prestazioni e servizi, nei seguenti ambiti:
istruzione (scuole di ogni ordine; testi scolastici; mensa scolastica; pre/dopo scuola; centri estivi e invernali);sanità (zainetto sanitario, con possibilità di acquisto di “pacchetti sanitari” per il rimborso delle spese mediche);cultura e tempo libero (attività ricreative, dall’abbonamento  in palestra ai viaggi prenotabili presso agenzie convenzionate);mutui e prestiti (interessi passivi su mutui per ristrutturazione e acquisto prima o seconda casa);previdenza integrativa (versamenti volontari integrativi a fondi pensione chiusi o aperti);fringe benefit (beni e servizi in natura,  come le carte prepagate per carburante).
Il piano di welfare si inserisce, peraltro, in un contesto aziendale che, a partire da quest’anno,  prevede un forte rafforzamento del sistema di assistenza sanitaria integrativa, attraverso l’ampliamento delle prestazioni e l’estensione delle coperture anche ai familiari a carico, senza alcun onere aggiuntivo per i lavoratori.

Queste iniziative testimoniano l’attenzione di Fincantieri verso le proprie risorse, chiamate a partecipare attivamente anche alle attività delle commissioni paritetiche previste dal nuovo sistema partecipativo di relazioni industriali, elemento fondante dell’integrativo del Gruppo.
Il contratto integrativo si applica anche alle società controllate Isotta Fraschini Motori, Orizzonte Sistemi Navali e Cetena.

FINCANTIERI FIRMA ACCORDO CON STX EUROPE PER L’ACQUISTO DELLA MAGGIORANZA DELLE AZIONI DI STX FRANCE

TRIESTE – FINCANTIERI S.p.A. (“Fincantieri” or the “Company”) comunica di aver firmato oggi l’accordo di compravendita per l’acquisizione del 66,66% del capitale di STX France dal suo attuale azionista STX Europe AS (“STX Europe”).L’accordo prevede un prezzo di acquisto per la quota oggetto dell’operazione di 79,5 milioni di euro, che la Società pagherà tramite risorse finanziarie disponibili.Il closing sarà soggetto alle consuete condizioni previste per questo tipo di operazioni.

Sulla base dell’Heads of Terms firmato il 12 aprile scorso proseguono le negoziazioni tra Fincantieri e lo Stato francese per finalizzare gli accordi di governance tra i futuri azionisti di STX France.

Con oltre 150 anni di storia, STX France è un operatore globale nel comparto navale. Con sede a Saint-Nazaire, sulla costa atlantica francese, il gruppo annovera uno dei più moderni cantieri al mondo e una grande esperienza nella progettazione e costruzione delle navi più complesse ed innovative. STX France ha circa 2.600 dipendenti e una rete di oltre 500 fornitori. Nel 2016 ha generato ricavi per circa 1,4 miliardi di euro.

Attraverso questa partnership industriale, Fincantieri e STX France creeranno un leader globale in tutti i settori ad alta tecnologia della navalmeccanica. La perfetta complementarietà delle attività crocieristiche e dei prodotti di Fincantieri e di STX France, infatti, consentirebbe alle due società di servire tutti i clienti e i mercati finali, generando valore non solo per gli azionisti, ma anche per i dipendenti e i rispettivi network di fornitori.

Eventuali modifiche alle previsioni del Piano Industriale 2016-2020 di Fincantieri saranno valutate e comunicate alla luce del perfezionamento degli accordi tra i futuri azionisti di STX France. Fincantieri nell’ambito dell’operazione è assistita da BNP Paribas in qualità di advisor finanziario.

FSD – FERRETTI SECURITY & DEFENCE ANNUNCIA IL PARTNERSHIP CON HONG SEH A IMDEX ASIA 2017

SINGAPORE – FSD-Ferretti Security & Defence, la Divisione del Gruppo Ferretti dedicata al segmento Difesa e Sicurezza partecipa a IMDEX ASIA 2017, una delle principali fiere internazionali del settore che avrà luogo a Singapore, dal 16 al 18 maggio 2017.FSD-Ferretti Security & Defence, nata nel febbraio 2016, è una divisone attiva nella progettazione, sviluppo e costruzione di una nuova gamma di piattaforme navali avanzate con caratteristiche e profili di missione tali da soddisfare tutte le esigenze di sicurezza, pattugliamento e difesa di acque internazionali, territoriali e costiere.

In quest’occasione FSD presenta al mercato sud-est asiatico i modelli FSD195 in versione “antinave”, con due missili Marte Mk2 installati a bordo e nella sua livrea camouflage, FSD350 ed il nuovo modello FSD150 in versione MAB (“Marine Assault Boat”). Il Fast Patrol Vessel FSD195, lungo 20 metri, con un’autonomia superiore alle 500 miglia e velocità medie di oltre 50 nodi è stato varato la scorsa estate, suscitando grande interesse durante le esibizioni live alla recente fiera IDEX-NAVDEX di Abu Dhabi, alla quale ha partecipato nella versione Fast Attack Craft.

FSD195 è stata inoltre testata con grande successo nelle acque italiane come “chase boat”, tender o mezzo blindato per spostamenti agili ed in totale sicurezza, in occasione del Versilia Yachting Rendez Vous di Viareggio appena concluso.

Con IMDEX Ferretti Security & Defence dà continuità alla sua presenza sul palcoscenico dei grandi appuntamenti internazionali promuovendo i propri progetti frutto degli importanti investimenti in ricerca e sviluppo prodotto del Gruppo Ferretti, con l’obiettivo di soddisfare la crescente domanda di mezzi navali innovativi, con prestazioni e sistemi tecnologici avanzati, progettati per essere impiegati in tutti gli scenari operativi.Tale strategia prevede anche lo sviluppo di sinergie e di una serie di collaborazioni con partner di altissima qualità e con società leader nel loro settore di riferimento, fra le quali Fincantieri, Leonardo, Saab, per costruire prodotti ancor più adatti a ogni esigenza di qualsiasi tipo di cliente.

FSD-Ferretti Security & Defence è rappresentata all’IMDEX dal Direttore Giuliano Felten e dal Direttore Operations Andrea Ameli. Inoltre, a Singapore il dealer locale del Gruppo, Hong Seh ha annunciato che collaborerà anche a supporto di FSD oltre che degli altri marchi del Gruppo.

“Singapore è uno dei principali business hub asiatici, con alti requisiti di sicurezza dedicati sia ai suoi residenti che ai confini. FSD offre prodotti e tecnologie avanzati capaci di soddisfare tali requisiti di sicurezza con estrema affidabilità. La collaborazione con una società singaporiana come Hong Seh è un passo importante che aggiunge all’offerta di FSD competenze e conoscenza del mercato locale, come già dimostrato da Hong Seh durante le operazioni di successo degli ultimi anni nell’area,” dichiara Giuliano Felten.

“Sono fortemente soddisfatto per questa partnership di eccellenza con FSD, che offre così i suoi prodotti e tecnologie innovativi in quest’area geografica. Tali prodotti possono inoltre essere personalizzati con requisiti specifici come il maggior raggio di sorveglianza, la risposta veloce o la riduzione dell’equipaggio”, aggiunge Edward Tan, Group Executive Director di Hong Seh.

IMDEX ASIA 2017

L’evento biennale, giunto alla sua undicesima edizione, prevede oltre 180 aziende presenti, provenienti da circa 30 paesi e 70 delegazioni ufficiali da più di 40 nazioni. Sono previsti oltre 5000 visitatori che potranno visitare tutte le società che espongono i loro modelli e partecipare a dibattiti e presentazione sul settore della difesa. IMDEX nel corso degli anni è diventato un evento di riferimento dell’area che attira sempre più professionisti del settore di sicurezza e difesa.

FERRETTI GROUP AL VERSILIA YACHTING RENDEZ-VOUS CON 15 YACHT E L’OMAGGIO A CARLO RIVA

VIAREGGIO – Ferretti Group partecipa alla prima edizione del Versilia Yachting Rendez-Vous schierando una flotta imponente e onorando un protagonista della propria storia: l’ingegner Carlo Riva, scomparso l’aprile scorso.Saranno 15, infatti, le imbarcazioni dagli 8 ai 55 metri in rappresentanza dei marchi Ferretti Yachts, Riva, Pershing, Custom Line, Itama, CRN e la nuova business unit Ferretti Security & Defence.

Tre gli stand, situati nella Darsena Europa e Italia, che ospiteranno una flotta estremamente variegata formata da open, coupé, flybridge, maxi e mega yacht, oltre a due storici motoscafi Riva:
• Ferretti Yachts 450, Ferretti Yachts 700 e Ferretti Yachts 750;
• Aquariva Super, Rivamare, 76’ Bahamas, 76’ Perseo, 88’ Florida e i leggendari esemplari di Aquarama Special e Aquarama Super per il marchio Riva;
• Pershing 5X;
• Navetta 33 Crescendo per il marchio Custom Line;
• Itama 62;
• M/Y CRN 55 m Atlante;
• FSD 195 per Ferretti Security & Defence.

In particolare, il 55 metri CRN Atlante sarà lo yacht più grande non soltanto della flotta Ferretti Group, ma di tutto il Versilia Yachting Rendez-Vous.Per rendere omaggio alla grandezza di Carlo Riva, l’Aquarama Super verrà esposto a terra in un’area dedicata della Darsena Europa.

L’11 maggio, durante una cena di gala presso il Gran Teatro Giacomo Puccini, verrà assegnato il “Premio Carlo Riva”, realizzato dall’artista Mimmo Paladino, uno dei Maestri dell’arte contemporanea e fondatore della Transavanguardia.

Il riconoscimento andrà a un’eminente personalità della nautica internazionale.“Come secondo gruppo nautico al mondo e membro fondatore di Nautica Italiana, abbiamo aderito con entusiasmo a questa prima edizione del Versilia Yachting Rendez-Vous” – ha spiegato l’Avvocato Alberto Galassi, Amministratore Delegato di Ferretti Group.“La Versilia è una delle località turistiche italiane più conosciute a livello internazionale per bellezza, vocazione nautica e qualità dell’offerta ricettiva. È la cornice ideale per un evento che promette di diventare la nuova vetrina nella nautica di lusso made in Italy e non solo, vista la presenza di tanti cantieri internazionali.Questo mare e queste coste sono anche fra quelli dove nacque, tanti anni fa, il mito Aquarama, la leggenda delle barche in legno che ha tramandato il suo stile elegante e raffinato alle barche contemporanee.

Per questo sono particolarmente felice che proprio qui si tenga l’assegnazione del primo Premio Carlo Riva, per onorare la memoria di un genio del XX secolo, e celebrare la grande nautica italiana, portabandiera di uno stile che il mondo ammira.”

La prima edizione del Versilia Yachting Rendez-Vous, organizzato da Nautica Italiana e Fiera Milano, si prepara ad accogliere, dall’11 al 14 maggio, appassionati di nautica e di Italian style, grazie a un programma ricco anche di eventi collaterali legati ad alta cucina, design, arte e moda. Location della manifestazione saranno non solo la Darsena di Viareggio, ma oltre 10 chilometri di litorale toscano, tra cui spiccano celebri località come Pietrasanta e Forte dei Marmi.

LE NAVI INTELLIGENTI SECONDO ROLLS ROYCE

BRINDISI – “Al giorno d’oggi soffriamo di un’idolatria quasi universale per il gigantismo. Perciò è necessario insistere sulla virtù della piccola dimensione, almeno dovunque essa sia applicabile”: era il 1973 e così scriveva il teutonico Ernst Friedrich Schumacher nel suo pamphlet economico dal titolo “Piccolo è bello”. A distanza di oltre quarant’anni, almeno nel settore navale, si ha il sentore che l’unica strada battibile sia appunto quella del gigantismo.

Navi non solo più grandi ma anche più intelligenti: è questa l’intima convinzione di Oskar Levander, vice presidente all’innovazione di Rolls Royce Marine, intervistato qualche giorno or sono dai colleghi di “World Maritime News”. “Il primo stadio di questo cammino, dichiara Levander, è quello di lanciare, entro il 2020, le prime navi a controllo remoto che siano in grado di operare su bacini acquei locali. Nel lustro successivo, contiamo di testare le navi a guida autonoma in mare aperto per poi passare, nel 2030, ad esperimenti oceanici a lunga distanza”.

Stati come Singapore, ad esempio, consentiranno la navigazione entro le proprie acque territoriali per la sperimentazione delle tecnologie a guida remota. A sentire dalle parole di Levander, sembrerebbe che le nuove tecnologie verranno impiegate, prima di tutto, sui rimorchiatori nonché sui traghetti c.d. “road ferry” poiché, in tali casi, i registri navali parrebbero più propensi a rilasciare speciali deroghe.

“Le tecnologie necessarie per la guida remota, sottolinea Levander, sono oramai una realtà mondiale: il mercato dei sensori di controllo navale è in costante evoluzione sebbene, d’altro canto, siano ancora allo studio appositi algoritmi che supportino i processi decisionali di gestione della navigazione a controllo remoto”.

Il passaggio più delicato, ça va sans dire, riguarderà giocoforza gli aspetti normativi nonché occupazionali. Sul primo versante, si registra come saranno necessarie delle modifiche normative in seno all’IMO. Lo stesso mondo assicurativo dovrà sviluppare dei criteri di valutazione dell’affidabilità del naviglio a guida remota prima di assumere qualsivoglia rischio legato alla navigazione (ad esempio, le polizze sul carico). Ciononostante, secondo Levander, “saranno molteplici i benefici generati dalla navigazione a guida autonoma.

Al netto della coeva congiuntura, caratterizzata da un eccesso di stiva nonché da un progressivo disimpegno delle istituzioni bancarie nello shipping, le future navi potranno ridurre l’alea di incidenti per mare. A giudicare da uno studio reso dalla compagnia assicurativa Allianz, nel solo anno 2012, gli incidenti navali sono stati causati, in una misura oscillante tra il 75 ed il 96%, dal fattore umano”.

Per di più, la guida remota dovrebbe condurre ad una rivisitazione stessa del concetto di nave, intervenendo su parametri quali la capacità di carico, l’idrodinamica, la resistenza al vento. “Ad esempio, potranno essere rimossi, causa l’assenza di equipaggio, i sistemi di ventilazione, di riscaldamento e di depurazione attualmente impiegati. Le navi da carico potrebbero arrivare, secondo alcune stime, a consumare oltre il 20% in meno rispetto agli standard attuali”.

Sul versante occupazionale, invece, si addensano già i mugugni delle confederazioni sindacali marittime internazionali. Tuttavia Levander si mostra fiducioso a tal uopo, ritenendo che il cambiamento culturale dettato dalla navigazione a guida remota possa essere meno traumatico che mai: “certamente si assisterà ad una maggiore professionalizzazione, qualificazione nonché ricollocazione degli operatori marittimi. Cambieranno persino le abitudini della marineria internazionale, si lavorerà più in banchina e meno a bordo. Allo stesso tempo, la navigazione a guida remota non potrà essere applicata uniformemente ad ogni tipologia di traffico. Vi sono settori come quello crocieristico, ad esempio, che richiedono e richiederanno sempre capitale umano a bordo delle navi poiché il cliente esige fiducia, rassicurazione”.

Al termine dell’intervista, Levander chiosa con un occhio di riguardo ai sempre più frequenti fenomeni di pirateria: “le navi a guida remota potrebbero essere meno sensibili ad attacchi di pirateria in quanto potrebbero esser costruite in un’ottica tale da rendere difficile l’imbarco di estranei. Quandanche i pirati salissero a bordo della nave, dalle centrali terrestri di comando si potrebbe immobilizzare la nave. Inoltre, sarebbe pressochè azzerato il rischio di prigionia dell’equipaggio, da sempre spina nel fianco degli armatori. Certo, la cybersecurity dovrà essere implementata ancora più contro potenziali rischi di frode ma, assicura Levander, Rolls Royce è pronta a mettere sul piatto oltre vent’anni di esperienza pregressa maturata sia nel campo della sicurezza nucleare che di quella aeronautica”.

 

Stefano Carbonara

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CANTIERE NAVALE VITTORIA: COMMESSE DA RUSSIA E ALGERIA

ADRIA – Cantiere Navale Vittoria, tra i principali costruttori italiani di imbarcazioni militari e commerciali, lancia la sua sfida al mercato internazionale dei rimorchiatori, ottenendo commesse per i governi russo e algerino per un valore complessivo di 15 milioni di euro. Per la Russia, in particolare, riconosciuta a livello internazionale per la severità dei suoi regolamenti e per gli elevati standard di qualità e sicurezza, Cantiere Vittoria costruirà uno dei mezzi che verranno impiegati nelle operazioni previste per lo smantellamento dei sommergibili nucleari radiati dalla Marina Militare russa.

La commessa, che Vittoria si è aggiudicata in una gara pubblica alla quale hanno partecipato tutti i principali nomi della cantieristica navale nazionale, fa capo al ministero italiano dello Sviluppo economico (MISE) e rientra negli accordi di collaborazione in atto da tempo tra i governi italiano e russo sul tema della gestione dei rifiuti radioattivi.

In Algeria, invece, la società di Adria si è aggiudicata una commessa dell’autorità portuale di Skikda per la realizzazione di un rimorchiatore portuale e costiero. Anche questo ordine, del valore complessivo di oltre 7 milioni di euro, è il risultato dell’aggiudicazione di una gara internazionale indetta dal ministero dei Trasporti dell’Algeria a cui hanno partecipato ben 14 cantieri navali provenienti, oltre che dall’Italia, da Spagna, Turchia, Francia, India, Cina e Olanda.

Per il Cantiere Navale Vittoria si tratta di acquisizioni storiche nell’ambito dei rimorchiatori del tipo ASD (propulsione azimutale). Vittoria si è specializzata nel tempo nella costruzione di imbarcazioni militari e paramilitari (su tutte pattugliatori, interceptors, unità Search and Rescue (SAR) e mezzi da sbarco), da lavoro (in supporto a operazioni portuali e piattaforme offshore) e da trasporto passeggeri. “Il mercato dei rimorchiatori rappresenta una grande sfida”, commenta Luigi Duò, presidente di Cantiere Navale Vittoria. “Ci poniamo l’obiettivo di costruire imbarcazioni che possano costituire un nuovo riferimento in un mercato così competitivo come quello dei rimorchiatori. La qualità dei nostri prodotti e della nostra ingegneria ottiene un riconoscimento importante da parte di ‘clienti’ molto esigenti e di altissima professionalità”.

Il rimorchiatore russo sarà destinato a operare nelle difficili condizioni del mare di Barents con temperature che toccano i – 40 °C e risponderà agli importanti standard di qualità e sicurezza del “Russian Flag”, che prevede, durante la fase di costruzione, ispezioni affinché vengano strettamente rispettati i regolamenti del Russian Maritime Register of Shipping (RMRS). Il mezzo otterrà la più alta ‘notazione di Classe’ prevista. Il rimorchiatore, lungo 32 metri circa, è progettato per poter operare in acque non artiche, avrà una capacità di tiro di oltre 60 tonnellate e raggiungerà una velocità di 12,5 nodi grazie alla propulsione con due motori diesel accoppiati a due propulsori azimutali con eliche a passo variabile. Il valore della commessa è di 8 milioni di euro e la consegna è prevista nel 2018.

Il mezzo algerino svolgerà sia funzioni di traino che di spinta, avrà una lunghezza fuori tutto di 26 metri, una larghezza complessiva di 10 metri e un pescaggio di 3,80 metri per 508 tonnellate di dislocamento a pieno carico. Il rimorchiatore avrà con una capacità di tiro di 30 tonnellate e sarà dotato di una doppia propulsione con ASD e due motori diesel per una potenza complessiva a bordo di oltre 3600 cavalli. La velocità massima è di 12,5 nodi. L’imbarcazione sarà dotata di tutti i dispositivi di bordo utili alle operazioni di localizzazione, salvataggio e messa in sicurezza e disporrà di alloggi e servizi per ospitare un equipaggio di 7 persone. L’unità verrà classificata dal francese Bureau Veritas e sarà consegnata nel 2018.

FERRETTI GROUP INCANTA ANCHE IL SINGAPORE YACHT SHOW

SINGAPORE – Ferretti Group sempre più protagonista anche nel mercato Asia Pacific.Sono 6 i modelli di successo, di cui 3 première assolute per il sud-est asiatico, che sbarcheranno alla settima edizione del Singapore Yacht Show, in programma dal 6 al 9 aprile. Perché crescere significa anche mantenere periodicamente la promessa di innovare: la flotta, il concept progettuale, l’esperienza di navigazione.

In particolare, arrivano per la prima volta a Singapore il nuovo Ferretti Yachts 450, uno dei flybridge di maggior successo internazionale e il Pershing 5X, primo modello della nuova “Generazione X” Pershing e ultimo coupé della flotta. Anche il Ferretti Yachts 700, flybridge sportivo dai grandi volumi, particolarmente apprezzato in questi mercati, festeggia il suo debutto nella città-stato asiatica.

Il salone del Singapore è diventato, anno dopo anno, uno degli appuntamenti più interessanti per i principali cantieri nautici in questa area del continente, nonché polo di attrazione per ospiti e appassionati dall’Asia ma anche dall’Europa e dall’America. A questo successo ha contribuito anche la location dell’evento, il prestigioso One °15 Marina Sentosa Cove, splendido palcoscenico sull’acqua che si sviluppa su oltre 4000 metri quadri.

Ferretti Group partecipa all’edizione 2017 in collaborazione col proprio dealer esclusivo Hong Seh. Dopo l’accoglienza sullo stand flottante sull’acqua, ospiti e armatori potranno ammirare la flotta dei 6 splendidi yacht in esposizione, dai 45 fino ai 75 piedi, in rappresentanza dei marchi Ferretti Yachts, Pershing e Riva. Oltre alle 3 novità, potranno infatti essere visitati anche 2 iconici modelli Riva, 75’ Venere e SportRiva 56’, e Ferretti Yachts 720.

CERIMONIA DI PRESENTAZIONE PER SILVER MUSE

TRIESTE – È stata presentata oggi presso lo stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente (GE), “Silver Muse”, la nave da crociera extra lusso che Fincantieri ha realizzato per la società armatrice Silversea Cruises.
La consegna contrattuale della nave avverrà domani mattina, lunedì 3 aprile.

Hanno partecipato alla cerimonia, tra gli altri, Sua Eminenza il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova, che ha benedetto la nave, Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria, Manfredi Lefebvre d’Ovidio, Chairman di Silversea Cruises, e Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri.

Con 40.700 tonnellate di stazza lorda e la capacità di ospitare 596 passeggeri a bordo, “Silver Muse” rappresenta un’evoluzione di “Silver Spirit”, consegnata da Fincantieri ad Ancona nel 2009, e ridefinisce i canoni del viaggio oceanico ultra-lusso, conservando l’intimità della piccola unità e le spaziose cabine – tutte suite – che sono il marchio di Silversea.

Questa unità porta la flotta di Silversea a 9 navi e una volta operativa alzerà significativamente gli standard nel settore ultra-lusso con numerose migliorie dell’esperienza a bordo, per incontrare le esigenze senza compromessi in termini di comfort, servizi e qualità dei viaggiatori più competenti al mondo.

Tra le notazioni volontarie della nave spicca la “Green Star 3 Design”, assegnata alle unità provviste, sin dal loro progetto, di dotazioni che prevengono l’inquinamento dell’aria e del mare. Inoltre, di particolare rilievo sono le notazioni “COMF-NOISE A PAX” e “COMF-NOISE B CREW”, assegnate sulla base dei livelli di rumore misurati nei vari locali della nave. I risultati hanno confermato l’elevatissimo comfort offerto agli ospiti a bordo.

Per eseguire tutte le visite ispettive con la società armatrice e il registro di classifica, su Silver Muse è stato utilizzato un nuovo sistema di chiamate (CRM, ovvero Customer Relationship Management), che definisce le regole necessarie per ispezionare i vari componenti della nave e utilizza i tablet per registrare tutti gli eventi, senza scendere da bordo.

Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, ha dichiarato: “Una nave da crociera è il risultato dell’innovazione di processo e prodotto più complessa in assoluto, e rappresenta lo stato dell’arte di questa industria, come dimostra Silver Muse. Per noi si tratta addirittura della seconda consegna in soli quattro giorni, con due navi di tipologie diverse, in due cantieri e per clienti diversi, a dimostrazione della nostra capacità operativa unica al mondo.” Bono ha concluso: “Con l’attuale livello record del carico di lavoro, Fincantieri garantisce la piena occupazione dei cantieri dedicati alla produzione cruise fino al 2025 e avrà nei prossimi anni un’incidenza media annua dell’1% sul Pil italiano. Per tutto questo Il nostro gruppo è conosciuto e apprezzato nel mondo come un’eccellenza e a buon diritto rappresenta un fondamentale biglietto da visita per il Paese.”
Manfredi Lafevre d’Ovidio, Chairman di Silversea, ha commentato: “Dall’impostazione nel dicembre del 2015 Silversea e Fincantieri hanno lavorato spalla a spalla per realizzare una delle migliori navi uscite da questo cantiere, e non vediamo l’ora di accogliere i nostri primi ospiti a bordo. Da parte di tutti in Silversea vorrei ringraziare Fincantieri per il suo impegno irriducibile volto a consegnarci Silver Muse nei tempi previsti e con simili standard di qualità.”

“La cerimonia di oggi per la nostra nuova ammiraglia, Silver Muse, che si unisce alla flotta, segna un’altra pietra miliare per Silversea, per i nostri ospiti, i nostri colleghi. L’attenzione per il dettaglio in tutta la nave riflette la dedizione nostra e di Fincantieri per offrire la migliore esperienza possibile di crociera di lusso” ha dichiarato Roberto Martinoli, Ceo di Silversea.
Dal 1990 ad oggi ha costruito 78 navi da crociera (di cui ben 55 dal 2002), mentre altre 29 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione nei cantieri del Gruppo.

FINCANTIERI: CONSEGNATA A MONFALCONE “MAJESTIC PRINCESS”

TRIESTE – Alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni si è svolta oggi presso lo stabilimento Fincantieri di Monfalcone la cerimonia di consegna di “Majestic Princess”, la terza unità della classe Royal Princess, costruita da Fincantieri per la società armatrice Princess Cruises, brand del gruppo Carnival Corporation, primo operatore al mondo del settore crocieristico.

Alla cerimonia sono intervenuti, fra gli altri, il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, mentre per la società armatrice erano presenti Micky Arison, Chairman di Carnival Corporation, Arnold Donald, CEO di Carnival Corporation, Stein Kruse, CEO di Holland America Group e Jan Swartz, Group President di Princess Cruises e Carnival Australia. Fincantieri era rappresentata dal Presidente Giampiero Massolo e dall’Amministratore delegato Giuseppe Bono.

Realizzata sulla base del progetto delle gemelle “Royal Princess” e “Regal Princess”, costruite e consegnate sempre dallo stabilimento di Monfalcone rispettivamente nel 2013 e 2014, inaugurando una nuova generazione di navi che hanno riscontrato un enorme successo tra il pubblico dei crocieristi, la nuova unità, che è la più grande nave da crociera mai realizzata in Italia, ha una stazza lorda di 145.000 tonnellate e potrà ospitare a bordo 4.250 passeggeri in 1.780 cabine, e 1.350 membri dell’equipaggio. “Majestic Princess”, che batte la bandiera di Bermuda, è caratterizzata da una nuova livrea con il logo storico di Princess Cruises dipinto su entrambe le fiancate a prua della nave e dalla scritta in ideogrammi cinesi “Shèng Shì Gng Zh Haò”, che significa “Grande Spirito”. Si tratta della prima nave progettata e costruita da Fincantieri specificatamente per il mercato cinese: a bordo, infatti, sono state create aree ad hoc per i gusti e le abitudini dei passeggeri cinesi con l’allestimento di nuovi spazi di intrattenimento come le sale karaoke e ristoranti dedicati a diversi tipi di cucina con una vasta scelta culinaria.

La nave, al pari di quelle della stessa classe che l’hanno preceduta, rappresenta un nuovo punto di riferimento tecnologico a livello europeo e mondiale per il lay-out innovativo, le elevatissime performance e l’alta qualità di soluzioni tecniche d’avanguardia ed è la migliore prova che innovazione e cura del rapporto con il cliente sono leve imprescindibili per affermare la propria leadership sul mercato e consolidare ulteriormente la storica partnership di Fincantieri con il Gruppo Carnival, primo operatore al mondo del settore crocieristico.

Dal 1990 ad oggi Fincantieri ha costruito 77 navi da crociera (di cui ben 54 dal 2002), altre 30 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti del gruppo.

A SESTRI AL VIA I LAVORI PER LA PRIMA NAVE DI VIRGIN VOYAGES

TRIESTE – Si è svolta ieri presso lo stabilimento di Sestri Ponente (Genova) la cerimonia per il taglio lamiera della prima di tre navi da crociera che Fincantieri sta costruendo per Virgin Voyages, brand del Gruppo Virgin e nuovo operatore del comparto crocieristico. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, Tom McAlpin, President e CEO di Virgin Voyages, e, per Fincantieri, Luigi Matarazzo, Direttore New Building Navi Mercantili, e Paolo Capobianco, Direttore del cantiere di Sestri.

Le nuove unità, che saranno consegnate rispettivamente nel 2020, 2021 e nel 2022, avranno circa 110.000 tonnellate di stazza lorda, una lunghezza di 278 metri, una larghezza di 38, e saranno dotate di oltre 1.400 cabine in grado di ospitare a bordo più di 2.700 passeggeri, assistiti da un equipaggio di 1.150 persone per garantire lo stile distintivo di Virgin.

Queste navi si caratterizzeranno per il design originale e un’elevata complessità, nonché per una gamma di idee e soluzioni di progettazione altamente innovative, in particolar modo in relazione al recupero energetico e al limitato impatto ambientale. Le unità saranno infatti dotate di un sistema di produzione dell’energia elettrica da circa 1 MW che utilizza il calore di scarto dei motori diesel. Il risultato è quindi un progetto in grado di distinguere Virgin Voyages nel panorama crocieristico mondiale.

IL NAUTILUS Anno 12 N°1

BRINDISI - In questo numero lo speciale è destinato alle crociere con i dati di Rsiposte Turismo e le previsioni per il 2017 di un settore ormai fondamentale per l’economia del Paese. Ma anche le importanti novità sulla safety portuale e sui regolamenti dell’Unione Europea sui servizi portali e la trasparenza finanziaria dei porti. Poi i porti di Napoli. Ancona, Trieste, Piombino e Olbia con gli investimenti e le nuove infrastrutture previste nei diversi scali italiani.
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