A TRIESTE IL LABORATORIO DI PROGETTAZIONE NAVALE INTEGRATA

TRIESTE – Nell’ambito dell’accordo di collaborazione fra il Dipartimento di Ingegneria e Architettura (DIA) dell’Università di Trieste, Fincantieri e Intergraph Italia, parte del gruppo Hexagon, è stato oggi inaugurato il nuovo laboratorio di progettazione navale integrata.

Si tratta di un ambiente multidisciplinare unico nel suo genere in Italia. Dotato di 12 workstation di ultima generazione fornite da Fincantieri e altrettante licenze Hexagon/Intergraph. Verrà utilizzato per attività di ricerca su metodi e strumenti per la progettazione navale integrata, per attività di terza missione (ovvero rapporti con le aziende partner e formazione di specialisti) nonché per finalità didattiche, fornendo agli studenti di Ingegneria Navale dell’Università di Trieste la formazione sulle metodologie progettuali più innovative e l’addestramento all’uso degli strumenti informatici connessi, assicurando così a loro e alle imprese un notevole vantaggio competitivo.

La progettazione navale integrata è una nuova metodologia di lavoro in grado di tener conto sin dalle prime fasi della concezione di una nave delle diverse esigenze in maniera integrata per giungere a un prodotto finito, funzionale, tecnologicamente adeguato ed economicamente vantaggioso.

In un tale contesto vengono coinvolti molti aspetti dell’ingegneria navale e di altre discipline che devono confrontarsi al fine di ottenere una giusta sintesi. Il carattere interdisciplinare di tale metodologia ha stimolato nel tempo attività sinergiche nell’ambito delle diverse competenze presenti nella realtà accademica locale ed è stato foriero di nuove ed interessanti collaborazioni.

Da anni i gruppi di ricerca del DIA che si occupano di costruzioni e impianti navali e marini hanno condotto studi sul tema individuando percorsi progettuali che con la messa a punto e il coordinamento di adeguati strumenti operativi potranno condurre a soluzioni convenienti per quanto riguarda sia l’aspetto più strettamente tecnico sia quello gestionale in termini di tempi e costi.

FINCANTIERI E VIKING: ACCORDO PER ULTERIORI 6 NAVI

TRIESTE – In occasione del Seatrade Cruise Global, il più importante appuntamento annuale del comparto crocieristico in corso in questi giorni a Fort Lauderdale (Florida, USA), Fincantieri e Viking hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per ulteriori 6 navi, che porterebbero a un totale di 16 il numero complessivo di unità costruite in partnership dalle due società, estendendo l’orizzonte della collaborazione fino al 2027.

L’accordo per le nuove navi, le cui consegne sono previste negli anni 2024, 2025, 2026, 2027, è soggetto a condizioni specifiche. Di concerto con la società armatrice, infatti, Fincantieri svilupperà un progetto evoluto, basato sulle caratteristiche di successo delle navi precedenti, aggiornate e rivisitate secondo le più recenti tecnologie disponibili sul mercato. L’attuale flotta oceanica di Viking comprende navi che dispongono esclusivamente di cabine veranda, con una stazza lorda di circa 47.800 tonnellate, e una capacità di ospitare a bordo 930 passeggeri in 465 cabine.

Ad oggi Fincantieri ha consegnato 4 navi a Viking Ocean Cruises. La prima della serie, “Viking Star”, è stata realizzata nel cantiere di Marghera e consegnata nel  marzo 2015; la seconda, la terza e la quarta, “Viking Sea”, “Viking Sky” e “Viking Sun”, hanno preso il mare dal cantiere di Ancona rispettivamente nel marzo 2016, gennaio 2017 e settembre 2017. Le ulteriori sei unità in portafoglio verranno consegnate nel 2018, 2019, 2021, 2022 (2 unità) e 2023.

A margine dell’annuncio odierno, Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, ha commentato: “Siamo orgogliosi di aver avuto fiducia in una start up che ha ottenuto tanto successo. Nel 2012, infatti, la collaborazione tra noi e questo prestigioso armatore è partita con due navi, e oggi siamo arrivati addirittura a 16 unità. Si tratta di un record assoluto, il maggior numero di navi per un cantiere per conto di un singolo armatore, che fa di Viking, già primo operatore nel comparto cruise fluviale, leader anche in quello delle navi di piccole dimensioni destinate alle crociere oceaniche”.

Bono ha continuato: “L’accordo inoltre conferma il momento eccezionale della domanda in questo settore, che consente a Fincantieri di consolidare la propria leadership mondiale, ponendo le basi per incrementare il portafoglio ordini con carichi che danno già oggi tranquillità di lavoro per i prossimi dieci anni”.

FINCANTIERI RINNOVERÀ DUE CRUISE FERRY PER GRIMALDI

TRIESTE – Fincantieri e il Gruppo Grimaldi hanno firmato una lettera di intenti per il programma di allungamento e trasformazione dei cruise ferry “Cruise Roma” e “Cruise Barcelona”. La costruzione dei tronconi che verranno inseriti nelle navi comincerà nel 2018, mentre il termine delle operazioni è previsto, presso lo stabilimento di Palermo, entro l’estate del 2019.

Le due unità, attualmente impiegate sulla tratta giornaliera Civitavecchia-Porto Torres-Barcellona con la livrea “Grimaldi Lines”, sono state costruite da Fincantieri nel cantiere di Castellammare di Stabia e consegnate al gruppo partenopeo rispettivamente nel 2007 e nel 2008. Sono lunghe 225 metri, hanno una stazza di circa 54.000 tonnellate, e una capacità di trasporto di circa 3.000 persone, con 2.400 m2 di ponte auto e circa 3.000 metri lineari per mezzi pesanti.
Nel troncone di allungamento, della lunghezza di circa 29 metri, troveranno spazio circa 600 metri lineari per merci pesanti in più, 80 posti letto in nuove cabine passeggeri, due sale poltrone dalla capacità complessiva di 450 posti e un nuovo ristorante “Family self-service”, che avrà circa 270 posti a sedere. Saranno, inoltre, effettuati significativi lavori di rinnovamento delle aree pubbliche esistenti, inclusa la creazione di un ristorante tematico. Infine, verranno implementate le dotazioni di sicurezza della nave per far fronte all’aumento di capacità di trasporto passeggeri.

Al termine del progetto di allungamento, curato dalla divisione Ship Repair and Conversion di Fincantieri, ogni nave sarà lunga circa 254 metri, avrà una stazza di circa 63.000 tonnellate, sarà in grado di ospitare 3.500 persone, con 3.000 m2 di ponte auto e oltre 3.700 metri lineari destinati ai mezzi pesanti.

Sotto il profilo tecnologico è prevista l’adozione di soluzioni d’avanguardia rivolte alla riduzione dell’impatto ambientale e al risparmio energetico, quali l’installazione di scrubber per la depurazione dei gas di scarico e un impianto di mega batterie a litio per alimentare la nave durante le soste nei porti senza la necessità di mettere in funzione i diesel-generatori, raggiungendo così l’obiettivo promosso dal Gruppo Grimaldi delle zero emissioni in porto.

“L’ambizioso programma di rinnovamento e allungamento dei nostri due cruise ferry Cruise Roma e Cruise Barcelona, dimostra l’impegno continuo del Gruppo Grimaldi all’eccellenza, all’innovazione e al rispetto dell’ambiente”, ha dichiarato Emanuele Grimaldi, Amministratore delegato del Gruppo. “Siamo molto lieti di aver rinsaldato lo storico rapporto di collaborazione con Fincantieri, affidando la commessa al cantiere di Palermo, del quale apprezziamo la grande capacità e professionalità dei lavoratori, e contribuendo così a creare nuova occupazione in un delicato momento per il Meridione”, conclude Emanuele Grimaldi.

L’Amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha dichiarato: “Non è un caso se siamo stati chiamati a operare per il rinnovamento di due navi high-tech, da noi stessi costruite. Infatti, grazie alla notevole esperienza accumulata in questi anni dal nostro cantiere di Palermo, affermatosi come punto di riferimento a livello mondiale per questo genere di operazioni, altamente sofisticate, abbiamo consolidato la nostra leadership anche nel comparto delle riparazioni e trasformazioni. Simili referenze costituiscono il miglior viatico per riaprire la collaborazione con un prestigioso gruppo armatoriale con il quale in passato abbiamo lavorato a lungo e con successo, servendola per diversi suoi brand”.

FINCANTIERI CON REGIONE E SINDACATI PER LO SVILUPPO DEL LAVORO IN LIGURIA

TRIESTE – Fincantieri ha firmato un protocollo di collaborazione con la Regione Liguria e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil volto a realizzare una serie di iniziative finalizzate a favorire i processi di collocazione lavorativa, stimolare l’occupazione locale, soprattutto quella giovanile, contribuendo così allo sviluppo socio-economico del territorio regionale.

La firma è avvenuta oggi presso la sede della Regione Liguria tra Giuseppe Bono, Amministratore delegato del gruppo cantieristico, Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria, e i Segretari regionali delle tre sigle sindacali, Federico Vesigna (Cgil), Luca Maestripieri (Cisl) e Mario Ghini (Uil).

Azienda, regione e sindacati opereranno in stretta collaborazione nelle materie di mutuo interesse al fine di: potenziare l’attività di informazione e comunicazione sulle iniziative e sulle opportunità occupazionali, sia nei confronti dei lavoratori che nei confronti delle imprese che operano nell’indotto cantieristico, in particolare di quelle dei siti produttivi di Sestri Ponente, Riva Trigoso e Muggiano; accrescere le opportunità di impiego e favorire processi di ingresso nel mondo del lavoro, in particolare per i più giovani; individuare le modalità più efficaci e opportune per ottemperare agli obblighi previsti dalle leggi speciali a favore delle categorie di lavoratori più fragili; favorire il migliore raccordo possibile tra fabbisogni formativi e offerta e lo sviluppo di percorsi di istruzione e formazione professionali coerenti con gli ambiti settoriali fortemente connessi al sistema produttivo; promuovere la qualità dell’occupazione offrendo uno specifico servizio alle comunità locali e tenendo conto delle esigenze del mercato del lavoro in continua evoluzione.

Nello specifico, la collaborazione prevederà, tra le altre attività, l’apertura di uno sportello del Centro per l’impiego presso i siti produttivi di Sestri Ponente, Riva Trigoso e Muggiano, la promozione di tirocini presso l’azienda e le imprese dell’indotto, nonché iniziative di orientamento. Al fine di assicurare l’efficacia degli interventi previsti dal protocollo, sarà istituito un gruppo di lavoro paritetico composto dai rappresentanti delle parti firmatarie e aperto, ove ritenuto necessario, a soggetti del mondo della formazione, della scuola, delle università e dei poli tecnico-professionali della regione.

L’Amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha dichiarato: “La Liguria è una delle aree dove siamo maggiormente presenti, costituendo senza dubbio la prima industria della regione, proprio per questo motivo l’iniziativa avviata oggi rappresenta un punto di partenza importante per le istituzioni locali, il sindacato e l’azienda. Dobbiamo collaborare per raggiungere l’obiettivo condiviso di un’occupazione stabile, regolare e qualificata, vero e proprio fattore di crescita delle comunità e dei territori. Lo scenario competitivo in cui quotidianamente operiamo, infatti, impone adeguate competenze specifiche e una sempre più stretta sintonia nel mondo del lavoro fra domanda e offerta, e l’intesa raggiunta oggi va nella direzione di riconoscere tali necessità”.

“L’accordo firmato oggi – ha detto il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – è frutto di una strategia costruita in più di un anno di confronto con l’azienda ed è tra i primi in Italia: in un momento in cui tutti fanno troppe parole la Liguria è già passata ai fatti. A questo si aggiungono le prospettive sul ribaltamento a mare che deve proseguire speditamente, ma anche allargare i suoi obiettivi originari. Dopo tanti anni in cui la presenza di Fincantieri è stata a volte messa addirittura in dubbio sul territorio, oggi, con questa firma, si conferma e si consolida, e credo che aumenterà per importanza nei mesi e negli anni a venire.

Siamo convinti che un tavolo di coordinamento tra azienda, Regione e sindacati possa non soltanto creare occasioni concrete di lavoro per molti liguri, ma anche aiutare a definire un metodo di collaborazione che potrebbe essere applicato anche in altre situazioni: l’apertura di sportelli per l’impiego all’interno dei cantieri e quindi un vaglio congiunto insieme al management di quell’azienda dei curricula, l’individuazione delle figure professionali più utili a creare occupazione, un piano importante di formazione per dare a quell’azienda in espansione le professionalità di cui ha bisogno all’interno dei suoi cantieri, occupando giovani e meno giovani del nostro territorio”.

FINCANTIERI: AL VIA I LAVORI SULLO SCALO PER L’UNITÀ ANFIBIA MULTIRUOLO (LHD)

TRIESTE – Si è svolta oggi presso lo stabilimento stabiese di Fincantieri la cerimonia di impostazione che dà il via ai lavori sullo scalo dell’unità anfibia multiruolo (LHD ovvero Landing Helicopter Dock).La nuova unità sarà consegnata nel 2022 e rientra nel Programma navale per la tutela della capacità marittima della Difesa, deciso dal Governo e dal Parlamento e avviato nel maggio 2015.

La LHD sarà certificata da RINA Services in accordo con le convenzioni internazionali per la prevenzione dell’inquinamento sia per gli aspetti più tradizionali come quelli trattati dalla Convenzione MARPOL, sia per quelli non ancora cogenti, come la Convenzione di Hong Kong dedicata alla demolizione delle navi.

Caratteristiche dell’unità: LHD – Landing Helicopter Dock

L’unità avrà una lunghezza di circa 215 metri, una velocità massima di 25 nodi, e sarà dotata di un sistema di propulsione combinato diesel/elettrico e turbine a gas (CODLOG).La LHD ha la sua missione principale nel trasporto di personale, veicoli e carichi di varia natura e nel trasferimento a terra degli stessi in aree portuali tramite i sistemi di bordo e in zone non attrezzate tramite imbarcazioni organiche (tra cui spiccano le unità da sbarco tipo LCM con capacità di carico fino a 60 tonnellate, quattro delle quali possono essere trasportate, varate e recuperate tramite un bacino allagabile situato nella poppa della nave).

Il profilo di impiego militare della LHD prevede il trasporto e lo sbarco, in zone attrezzate e non, di truppe, veicoli militari e attrezzature logistiche utilizzando le apparecchiature e i mezzi di trasferimento in dotazione.Il profilo di impiego civile prevede: supporto sanitario e ospedaliero; trasporto e sbarco anche in zone non attrezzate di personale e mezzi di soccorso ruotati o cingolati; fornitura a terra di acqua potabile e alimentazione elettrica; possibilità di ospitare bordo personale specialistico o di ricoverare personale civile; supporto per operazioni di soccorso tramite elicotteri e battelli di dotazione organica.

Dotata di ampie aree di imbarco carico all’interno (circa 4.500 mq tra bacino-garage e hangar-garage) e di un ponte continuo scoperto idoneo a ricevere veicoli ruotati di vario tipo, containers ed elicotteri, l’unità può assolvere molteplici missioni sia di tipo militare che civile.

Le varie aree di stivaggio del carico sono accessibili tramite rampe poppiere e laterali, e la movimentazione del carico sarà affidata a rampe interne ed elevatori.Sarà presente a bordo un ospedale completamente attrezzato, con sale chirurgiche, radiologia e analisi, gabinetto dentistico, e zona degenza per 28 ricoverati gravi (ulteriori ricoveri sono possibili in moduli container opportunamente attrezzati).

PROGRAMMA FFG(X) DELLA US NAVY: A FINCANTIERI CONTRATTO PER LO SVILUPPO DEL PROGETTO

TRIESTE – La US Navy ha assegnato alla controllata statunitense di Fincantieri, Marinette Marine, un contratto del valore di 15 milioni di dollari per sviluppare lo studio di una versione customizzata del suo progetto FREMM per le nuove fregate multiruolo di futura generazione del programma FFG(X).

Attualmente 6 fregate FREMM sono in servizio presso la Marina Militare italiana e hanno completato con successo missioni multiruolo in tutto il mondo. Le unità della classe FREMM sono anche state selezionate in Australia per la fase finale della gara SEA5000, che prevede l’acquisizione di 9 fregate nella versione antisommergibile per la Marina australiana.

Per adeguare e rendere la versione FREMM conforme agli standard progettuali statunitensi, Fincantieri Marinette Marine collabora con Gibbs & Cox e Trident Maritime Systems. Questo team interamente americano svilupperà un progetto di nave che, in caso di aggiudicazione della gara, sarebbe costruita presso i cantieri statunitensi di Fincantieri, dove negli ultimi nove anni l’azienda ha formato una forza lavoro altamente specializzata, avvalendosi di una solida catena di fornitori e competenze nella costruzione di navi secondo i requisiti della US Navy.

Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, ha commentato: “È un onore per noi vedere il modello FREMM selezionato dalla US Navy in quanto progetto moderno, tecnologicamente avanzato, una nave già in servizio e well-proven, a elevate prestazioni, che più si avvicina ai requisiti del nuovo programma americano. Profonderemo il nostro impegno per continuare a svolgere un ruolo per supportare la US Navy nella sua strategia di sviluppare navi militari di dimensioni contenute, fondamentale per gli obiettivi di lungo termine di dimensione della flotta, ma anche per accrescere la capacità di esportazione navale degli Stati Uniti”. Bono ha poi concluso: “Questo contratto, che segue la selezione del progetto FREMM per la fase finale della gara in Australia, conferma la nostra leadership globale nella progettazione e costruzione delle navi più tecnologicamente avanzate, nonché la nostra capacità di innovarci continuamente”.

GNV ANNUNCIA L’ACCORDO CON I CANTIERI GSI PER LA COSTRUZIONE DI DUE NUOVE NAVI RO-PAX

GENOVA – GNV, società del Gruppo MSC, annuncia la firma di un importante accordo, finalizzato ieri a Pechino tra il Gruppo ed i cantieri GSI, che prevede la costruzione a Guangzhou, in Cina, di nuove unità adibite sia al trasporto passeggeri che a quello merci.

Le quattro navi, di cui due destinate alla compagnia GNV del Gruppo MSC e le restanti alla famiglia Onorato, saranno unità di ultima generazione e a basso impatto ambientale, con notazione LNG-ready, confermando il continuo impegno di GNV a investire in innovazione tecnologica, per offrire ai propri clienti un servizio affidabile, confortevole e moderno.
Con una capacità di 3765 metri lineari, servizi di bordo tra cui ristorante, self service, bar, oltre 536 cabine per ospitare fino a 2500 passeggeri e l’equipaggio, le nuove unità avranno una velocità di 25 nodi e saranno caratterizzate da elevati standard di comfort, in linea con il posizionamento della Compagnia. Aree comuni ampie e caratterizzate da linee semplici ed essenziali, spazi dal design razionale e pensate per rispondere alle esigenze di chi viaggia e di chi lavora a bordo, sono tra gli elementi innovativi previsti per le nuove unità.

Le due nuove navi destinate a GNV, la cui prima consegna è prevista a novembre 2020, sono state progettate per ridurre l’impatto ambientale in osservanza di tutte le normative europee e internazionali: qualora le infrastrutture lo permettano sarà inoltre possibile operare le unità utilizzando il gas naturale (LNG) quale propellente. Il contratto prevede inoltre la possibilità di opzionare l’ulteriore costruzione di altre quattro unità ro-pax gemelle di ultima generazione, di cui due destinate a GNV e le restanti alla famiglia Onorato.

“Questo importante investimento – commenta Matteo Catani, AD di GNV – realizza uno dei tasselli della strategia di crescita che i vertici della Compagnia ha definito con il Gruppo MSC e prosegue nel percorso di innovazione che fin dall’introduzione delle sue iconiche navi bianche ha portato GNV a definire nuovi standard di riferimento per il mercato ferry. La forte crescita di volumi e fatturato registrata nel corso degli ultimi anni, pone le basi per un’ulteriore estensione del network di rotte offerto dalla Compagnia: le due nuove unità consentiranno di offrire ai nostri clienti merci e passeggeri un servizio di trasporto con mezzi sempre più moderni, efficienti ed a basso impatto ambientale”.

GNV, fondata nel 1992 e oggi parte del Gruppo MSC, è una delle principali compagnie di navigazione del Mar Mediterraneo, con una flotta tra le più giovani al mondo e in continua crescita da oltre 20 anni in termini di linee e di business: con 14 navi operate, di cui ben 7 vantano il prestigioso riconoscimento Green Star di qualità ambientale che sopravanza le norme cogenti,  GNV opera 12 collegamenti internazionali e 7 linee nazionali italiane, da e per Sardegna, Sicilia, Spagna, Francia, Albania, Tunisia, Marocco e Malta.Quarta Compagnia di traghetti al mondo per numero di letti disponibili e quinta per capacità di trasporto in metri lineari, GNV è uno dei principali vettori della rete Autostrade del Mare dal 1998, e grazie alla flessibilità della sua flotta, agli spazi di bordo estremamente versatili e confortevoli e a servizi moderni, curati e accoglienti, GNV è stata eletta per due anni di seguito dalle Agenzie di viaggio la migliore compagnia di traghetti all’Italia Travel Awards 2016 e 2017.

NASCE IN QATAR FINCANTIERI SERVICES MIDDLE EAST

TRIESTE – Nell’ambito della strategia di sviluppo del business in medio Oriente, Fincantieri ha costituito a Doha Fincantieri Services Middle East, controllata al 100% con licenza da parte del Qatar Financial Centre, che sarà il fulcro di tutte le attività di servizi e di post vendita sulle navi militari del Gruppo nel Paese.La società, già completamente operativa, ha sottoscritto gli accordi in loco previsti dal contratto del 2016 per la fornitura alle Forze Navali dell’Emirato del Qatar di sette navi di superficie e dei relativi servizi di supporto. Tali accordi avranno l’effetto di supportare e sviluppare l’intero tessuto industriale dei servizi associati ai settori della navalmeccanica e della Difesa in Qatar.

Fincantieri Services Middle East, è una management company e sarà impegnata nella gestione di un’ampia gamma di servizi, sia per la piattaforma che per il sistema di combattimento, in particolare per quelli legati alla gestione del ciclo vita delle unità. Fornirà sia servizi logistici, tipicamente sviluppati durante la progettazione e costruzione dell’unità navale e che comprendono attività di training, corsi di lingua, boarding e lodging, sia servizi finalizzati ai supporti manutentivi, che saranno espletati nella fase successiva alla consegna durante l’esercizio della nave.

La costituzione di Fincantieri Services Middle East nella capitale qatariota fa seguito all’importante contratto firmato da Fincantieri nel giugno del 2016 con il Ministero della Difesa del Qatar, del valore di quasi 4 miliardi di euro, per la fornitura di sette navi di superficie, di cui quattro corvette della lunghezza di oltre 100 metri, una nave anfibia (LPD – Landing Platform Dock) e due pattugliatori (OPV – Offshore Patrol Vessel) e dei servizi di supporto in Qatar per ulteriori 10 anni dopo la consegna delle unità.

Tutte le unità verranno interamente costruite nei cantieri italiani del Gruppo a partire dal 2018, assicurando diversi anni di lavoro e una ricaduta importante sulle principali società della difesa italiane.

VARD COSTRUIRÀ LA PRIMA NAVE DA CROCIERA ARTICA A LNG PER PONANT

TRIESTE – La controllata di Fincantieri Vard Holdings Limited (“VARD”) – una delle maggiori società al mondo nella produzione di navi speciali – ha firmato un contratto del valore di circa 270 milioni di euro con la società armatrice francese PONANT per la progettazione e la costruzione di una nave da crociera di lusso destinata ai viaggi polari, che verrà consegnata nel secondo trimestre del 2021.

VARD attualmente ha in portafoglio per PONANT altre quattro navi da crociera di lusso di piccole dimensioni, la cui acquisizione l’anno scorso aveva segnato l’ingresso della società norvegese nel segmento crocieristico. Tra il 2010 e il 2015  Fincantieri ha consegnato 4 navi da crociera extra lusso a PONANT, “Le Boreal”, “L’Austral”, “Le Soleal” e “Le Lyrial”, tutte costruite nel cantiere di Ancona.

L’esclusivo e modernissimo expedition vessel ibrido elettrico con propulsione LNG è stato sviluppato da PONANT, Stirling Design International, Aker Arctic e VARD. La nave è specificamente progettata per raggiungere destinazioni polari come il Polo Nord geografico (90° di latitudine Nord), il Mare di Weddell, il Mare di Ross e l’Isola di Pietro I. L’unità, che sarà classificata come Polar Class 2, soddisferà gli standard più elevati di ecocompatibilità e sicurezza. Si tratta in assoluto della prima nave da crociera con caratteristiche di rompighiaccio ibrida elettrica a propulsione doppia, dotato di batterie ad alta capacità e stoccaggio di LNG a bordo. Sarà inoltre dotato di due elicotteri negli hangar interni.

L’expedition vessel di PONANT, con una stazza lorda di circa 30.000 tonnellate, sarà lungo circa 150 metri, largo 28, e potrà raggiungere una velocità di crociera di 15 nodi. La nave potrà ospitare 270 passeggeri in 135 cabine, oltre ad un equipaggio di 180 persone. Fincantieri possiede il 79,69% del capitale di VARD e ne consolida integralmente i risultati.

SI RAFFORZA LA PARTNERSHIP TRA FINCANTIERI E VIKING OCEAN CRUISES

TRIESTE – A valle dell’accordo firmato lo scorso aprile tra Fincantieri e Viking Ocean Cruises, sono diventati esecutivi i contratti per la costruzione della 7° e 8° unità e, al contempo, la società ha esercitato l’opzione per la 9° e la 10° nave.

Le nuove navi saranno gemelle di quelle già ordinate, 4 delle quali sono già state consegnate e operate con successo dalla compagnia. Si tratta di unità dalla stazza lorda di circa 47.800 tonnellate, che ospitano a bordo 930 passeggeri in 465 cabine, tutte con veranda, costruite secondo le più recenti normative in tema di navigazione e dotate dei più moderni sistemi di sicurezza, compreso il “Safe return to port”.

La prima della serie, “Viking Star”, realizzata nel cantiere di Marghera, ha preso il mare nel marzo 2015, la seconda, la terza e la quarta, “Viking Sea”, “Viking Sky”, “Viking Sun” costruite dal cantiere di Ancona, sono state consegnate rispettivamente nel marzo 2016, gennaio 2017 e settembre 2017. Le ulteriori 6 gemelle, incluse quelle relative all’opzione esercitata, verranno consegnate nel 2018, 2019, 2021, due nel 2022 e 2023.

IL NAUTILUS Anno 13 N°1

In questo nuovo numero de Il Nautilus vi proponiamo uno speciale sul porto di Trieste con gli ultimi dati e provvedimenti che riguardano le recenti attività dell’Autorità di sistema. Si parla anche dei porti di Civitavecchia, Ancona, Venezia, Napoli, La Spezia, Genova, Cagliari e Porto Torres. Ma si parla anche dei risultati della manifestazione NauticSud che si è svolta a Napoli e di come vengono smaltiti i rifiuti prodotti dalle navi secondo le ultime direttive internazionali.
poseidone danese

© 2018 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab