VARD entra nel settore delle energie rinnovabili: Firmato il contratto preannunciato il 1° aprile che rafforza la strategia di diversificazione di Fincantieri per la controllata norvegese

Trieste– VARD, società del gruppo Fincantieri fra le principali al mondo per la progettazione e costruzione di navi speciali, ha firmato un nuovo contratto per il design e la realizzazione di un Service Operation Vessel (SOV) per Ta San Shang Marine Co., Ltd., una joint venture tra Mitsui O.S.K. Lines Ltd. (MOL) e Ta Tong Marine Co., Ltd. (TTM). L’unità, la prima del suo genere in Asia, sarà costruita per essere dedicata specificamente all’attività di manutenzione dei campi eolici marini di Greater Changhua, gestiti dalla compagnia elettrica danese Ørsted, leader mondiale nel settore eolico offshore e delle energie rinnovabili.

L’ordine, che segue quello già annunciato il 1 aprile 2020 per una innovativa unità per il settore dell’itticoltura, rientra nella più ampia strategia di diversificazione implementata da Vard e ne segna l’ingresso nel promettente settore delle energie rinnovabili, al fianco di MOL e TTM, due delle maggiori compagnie di shipping al mondo.

Il settore delle energie rinnovabili offshore è in una fase di transizione da industria europea a mercato globale. Avendo già sviluppato numerosi concept di questo tipo di unità, VARD potrà sfruttare un trend in cui le iniziative relative al comparto sono in crescita, con importanti attività che si apprestano ad essere avviate sia in Asia sia in Nord America, oltre a un livello di investimenti ancora elevato in Europa.

Lo scopo primario dell’unità sarà quello di trasferire personale tecnico, fungendo anche da base mobile, oltre alla componentistica di ricambio, all’interno del parco eolico. Il progetto è frutto del design “VARD 4 19”, sviluppato da Vard Design in stretta collaborazione con il cliente e i partner, e fortemente orientato all’ottimizzazione della sicurezza, del comfort e dell’operabilità. La propulsione sarà ibrida, con una soluzione diesel-elettrica che garantirà la riduzione del consumo di carburante, della manutenzione e delle emissioni, nonché una migliore reattività, regolarità e sicurezza. La nave avrà una lunghezza di 84,4 metri, una larghezza di 19,5, e potrà ospitare 87 persone in cabine singole. Sarà costruita interamente nel cantiere Vard Vung Tau in Vietnam, con consegna prevista nella prima metà del 2022.

VARD è nota per la progettazione e costruzione di navi altamente avanzate per il settore energetico: nel corso di decenni, la società ha realizzato una vasta gamma di costruzioni all’avanguardia per l’industria petrolifera e del gas, per la ricerca, la sorveglianza e l’attraversamento dei ghiacci, per la pesca e altre operazioni marittime, oltre allo sviluppo e costruzione di unità da crociera di tipo expedition.

VARD: IMPORTANTE ORDINE PER UN’UNITA’ DI NUOVA GENERAZIONE PER AKRABERG

La controllata di Fincantieri sta inoltre finalizzando un altro contratto che segnerà l’ingresso della società in un nuovo promettente segmento di mercato 01 aprile 2020

Trieste– VARD, società del gruppo Fincantieri fra le principali al mondo per la progettazione e costruzione di navi speciali, ha firmato un importante contratto per il design e la realizzazione di una sofisticata unità per la società P/F Akraberg del gruppo Framherji, leader tra i più innovativi nel campo dell’itticoltura attivo nelle isole Faroe.
La costruzione dello scafo avverrà presso il cantiere rumeno del gruppo a Braila, mentre l’allestimento finale e la consegna dell’unità, prevista nel primo semestre del 2022, avverranno nel cantiere norvegese di Brattvaag.

Il contratto, del valore di circa 50 milioni di euro, si inquadra nella strategia di diversificazione implementata da Vard nel corso degli ultimi anni a fronte della crisi del settore Oil&Gas. In questo contesto Vard sta finalizzando un altro importante contratto che segnerà l’ingresso della società in un nuovo e promettente segmento di mercato.

L’unità per Akraberg sarà la prima operativa nelle isole Faroe il cui design è stato progettato interamente da Vard, sarà lunga 84 metri, larga 16,7 metri e ospiterà a bordo 25 persone in cabine singole. Già in passato, gli stabilimenti norvegesi del gruppo hanno realizzato numerose unità similari per gli armatori di queste isole, considerati a quel tempo altamente innovativi e che hanno contribuito così ad un considerevole generale progresso tecnico per l’intero settore.

Il progetto della nuova nave, sviluppato da Vard in stretta collaborazione con la società armatrice Framherji, è basato su un modello di nuova generazione che recepisce le più recenti e avanzate tecnologie in tema di efficienza e di protezione ambientale dei mari, dei pesci e delle persone.

La nave sarà inoltre equipaggiata con le più avanzate e sofisticate tecnologie ecologiche per consentire il minimo impatto possibile sulla qualità delle operazioni di pesca e con un’attenzione particolare alle operazioni sostenibili. Per garantire l’alta qualità del pesce, infatti, tutto il pescato verrà trasformato direttamente a bordo, imballato e conservato in congelatori o frigoriferi grazie anche all’utilizzo della biomassa. A bordo l’unità sarà dotata di un acquario vivo per mantenere il pesce sano e fresco fino alla trasformazione, di un’avanzata fabbrica di lavorazione del pesce, e di un’alta capacità di carico per il pesce refrigerato e congelato.
Il sistema di propulsione sarà ibrido, diesel-meccanico e diesel-elettrico, comprese le batterie e consentirà operazioni senza fumo all’ancora, nei porti e nelle aree sensibili sotto il profilo ambientale.

Fincantieri: Sospensione delle attività produttive per due settimane

Trieste– Fincantieri, a seguito del manifestarsi del fenomeno epidemiologico Coronavirus e in applicazione dei provvedimenti che il Governo ha progressivamente messo in campo, ha tempestivamente posto in essere tutta una serie di azioni volte a prevenire e a contrastare la possibilità di contagio nei propri stabilimenti.

Coerentemente a ciò Fincantieri vuole ancora una volta porre al centro delle priorità aziendali la salvaguardia del proprio personale e di quello delle ditte dell’indotto che con essa fanno sistema, nonché adeguarsi alle attuali necessità del Paese. Per questo motivo, come tra l’altro era stato chiesto dalle Organizzazioni Sindacali Nazionali nel comunicato delle Segreterie FIM-FIOM-UILM datato 12 marzo, la società ha deciso di sospendere le attività produttive nei siti italiani del Gruppo dal 16 al 29 marzo, disponendone la chiusura con ricorso alle ferie collettive, anticipandole rispetto al godimento nel consueto periodo estivo.

Tale decisione è stata presa nella consapevolezza che la sospensione delle attività per un periodo di 14 giorni è coerente con le indicazioni imposte dalle autorità sanitarie in tema di quarantena al fine di ridurre le possibilità di contagio, rispondere alle misure governative di restrizione, nonché consentire a tutti i lavoratori di porre in essere adeguati comportamenti per affrontare l’emergenza.

La modalità adottata, alla normalizzazione della situazione, consentirebbe di ripartire “ventre a terra” per salvaguardare il futuro dell’Azienda e del Paese e, peraltro, non si tradurrà in una perdita economica per i lavoratori.

Solo in questo modo, senza nessun reale sacrificio rispetto allo stato di emergenza dell’Italia, potremo non pregiudicare il nostro futuro, salvaguardare la continuità operativa dell’azienda, il mantenimento dei livelli occupazionali e la credibilità guadagnata da Fincantieri con la propria clientela nazionale ed estera e quest’ultima potrà trovare l’assicurazione, a situazione normalizzata, che le consegne successive saranno rispettate adempiendo alle scadenze di contratto.

CORONAVIRUS, CANTIERE NAVALE VITTORIA RECEPISCE DPCM 11 MARZO E SOSPENDE ATTIVITA’ PRODUTTIVE DA LUNEDI’ 16 MARZO PER DUE SETTIMANE

Luigi Duò: “Decisione presa nell’interesse prioritario di salvaguardare la salute dei nostri lavoratori e delle loro famiglie. Vogliamo fare la nostra parte e dare un contributo concreto per garantire un ritorno alla normalità in tempi rapidi”

Adria (Rovigo)-Considerate le specificità che caratterizzano l’attività della cantieristica navale, per motivi precauzionali legati alla volontà di salvaguardare la salute di lavoratori, dipendenti e collaboratori, Cantiere Navale Vittoria, azienda veneta specializzata nella progettazione e realizzazione di imbarcazioni militari, paramilitari, da lavoro, commerciali e da trasporto, ha deciso di sospendere, dal 16 al 30 marzo, le attività produttive nel suo stabilimento di Adria (Ro) recependo in maniera rigorosa le indicazioni contenute nel DPCM dell’11 marzo.

Il personale impiegato negli uffici insieme al management proseguirà la propria attività a pieno regime attraverso l’adozione di modalità di lavoro agile e smart working nei luoghi del proprio domicilio.

L’azienda garantirà la piena operatività dei comparti indispensabili come quello legato alla ricezione delle merci.

«La nostra priorità è tutelare la salute dei nostri lavoratori e collaboratori -dichiara Luigi Duò- La decisione di sospendere temporaneamente la produzione è stata presa seguendo questo unico e prevalente interesse. Non risultano contagi tra i nostri dipendenti, si tratta di una misura importante ma che abbiamo adottato in via unicamente precauzionale. I nostri collaboratori, ingegneri, progettisti e quanti lavorano nel comparto della ricerca e dello sviluppo svolgeranno regolarmente la loro attività da casa. Anzi stiamo lavorando a importanti progetti che vedranno le nostre maestranze molto impegnate nei prossimi mesi. Per tutti i lavoratori impegnati nella produzione, come previsto e incentivato dal decreto, abbiamo disposto la possibilità di usufruire di congedi retribuiti, permessi e ferie maturati negli anni precedenti, e l’attivazione degli ammortizzatori sociali, secondo le intese che prenderemo con le organizzazioni sindacali. Il nostro intento –prosegue Duò  – è di dare un contributo concreto al nostro Paese e fare la nostra parte  per un ritorno alla normalità che ci auguriamo avvenga in tempi brevissimi».

Il “ponte-nave” scavalca il Polcevera. Issato un nuovo maxi impalcato da 100 metri

Tempi rapidi e know di eccellenza: il modello produttivo Fincantieri al servizio di Genova e del Paese 10 marzo 2020

Genova- Varato oggi in quota il nuovo maxi impalcato di acciaio da 100 metri. Il ponte il cui profilo ricorderà la carena di nave così come progettato da Renzo Piano – la cui costruzione è stata affidata a Fincantieri infrastructure del gruppo Fincantieri, leader nella navalmeccanica, e Salini Impregilo, unite nella joint venture PERGENOVA – ha scavalcato questa mattina il torrente Polcevera.

Serviranno in tutto 24.000 tonnellate d’acciaio per costruire il nuovo ponte, 9.000 delle quali già varate in quota. La produzione delle strutture d’acciaio che costituiscono il cuore nevralgico dell’infrastruttura, ha visto all’opera 800 persone nei 3 stabilimenti di Fincantieri, quello di Sestri Ponente, quello di Castellammare di Stabia e quello di Valeggio sul Mincio, da un anno al lavoro al servizio della costruzione del nuovo viadotto.

Un lavoro che procede senza sosta: il ponte è ben oltre la metà della sua lunghezza. Il nuovo tratto di impalcato, che porterà l’opera visibile sullo skyline genovese a misurare più di 600 metri, è stato issato oggi a oltre 40 metri di altezza con tutti e 14 i carter laterali – le ali del ponte che danno alla struttura la caratteristica forma che ricorda la carena di una nave – per un peso complessivo di 1800 tonnellate.

Questa, fra la pila 9 e la pila 10, è la seconda campata di dimensioni eccezionali e, come la precedente issata solo qualche settimana fa fra le pile 8 e 9, ha richiesto l’utilizzo di speciali macchinari. Impossibile, infatti, procedere con le maxi-gru utilizzate per le altre campate da 50 metri. In cantiere, così, sono tornati a lavorare gli strand jack, speciali apparecchiature che rendono possibile il sollevamento dei mastodontici impalcati a una velocità, in condizioni metereologiche ottimali, di 5 metri all’ora.

Il sollevamento di questo maxi-impalcato ha richiesto, non solo per la grandezza, ma anche per il posizionamento a cavallo del torrente Polcevera, una serie di particolari attività preparatorie. La campata, infatti, è stata prima sollevata con un sistema jack up e poi spostata con carrelli telecomandati verso l’alveo del torrente Polcevera. Successivamente, la grande campata è stata spostata a sbalzo verso Levante nell’alveo del fiume e poi ripresa in carico da un altro gruppo di carelli, al quale è stata sovrapposta una torre provvisoria in acciaio. A questo punto, l’impalcato è stato traslato prima verso Levante e poi verso Nord, infine è stato caricato sugli strand jack per il sollevamento sulle pile.

L’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha dichiarato: “Voglio ringraziare le maestranze e i tecnici che stanno dando il massimo per completare il ponte in tempi record. A ciascuno di loro, a nome di Fincantieri e mio personale, va la nostra riconoscenza più sincera. Con l’occasione, in questo frangente così delicato, rivolgo un grazie anche ai lavoratori di Fincantieri, con la promessa che continueremo ad adottare con rigore tutte le misure indicate dalle Autorità per tutelare la salute di tutti”. Bono ha poi concluso: “Infine, voglio rivolgere un pensiero a chi è stato colpito da questa terribile epidemia, con l’augurio di pronta guarigione”.

Atteso in cantiere nelle prossime settimane l’ultimo varo eccezionale da 100 metri in quota, quello che passerà sopra la ferrovia e che rappresenterà una nuova sfida per quest’opera che procede a una velocità record, mai sperimentata prima d’ora nel nostro paese. Tempi rapidissimi e un know how d’eccellenza tutto italiano stanno facendo del nuovo ponte un esempio per tutta l’Italia, tanto che oggi si parla di “modello Genova” come sinonimo di efficienza.

CDP, Eni e Fincantieri insieme per la transizione energetica e la sostenibilità ambientale

Roma – Cassa Depositi e Prestiti, Eni e Fincantieri, a conferma del comune impegno nel percorso di transizione verso la decarbonizzazione e per la sostenibilità ambientale, hanno firmato oggi un Protocollo di intesa per lo sviluppo di progetti congiunti nell’ambito dell’economia circolare, volti a individuare e implementare soluzioni tecnologiche per fronteggiare in modo sinergico il fenomeno del marine litter, che compromette l’ecosistema marino e costiero principalmente a causa dei rifiuti plastici galleggianti e delle microplastiche. L’intesa è stata siglata con l’obiettivo di studiare e sviluppare tecnologie per la raccolta dei rifiuti dispersi in mare e lungo le coste e utilizzarli per generare prodotti per la mobilità e applicazioni industriali.

Nell’ambito del medesimo Protocollo, Cassa Depositi e Prestiti ed Eni, dopo gli accordi sottoscritti tra le due parti lo scorso agosto, hanno concordato lo sviluppo di progetti congiunti per la valorizzazione dei rifiuti urbani, con particolare riferimento ai rifiuti plastici non riciclabili (Plasmix) e al combustibile solido secondario (CSS), prodotto della raccolta indifferenziata, affinché vengano trasformati in prodotti per la mobilità sostenibile e l’industria, quali idrogeno e metanolo.

La firma del Protocollo rientra nel più ampio impegno di CDP, Eni e Fincantieri a supporto della transizione energetica per il raggiungimento dei target fissati al 2030 dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima, nell’ambito della strategia energetica dell’Unione Europea.

In particolare, Cassa Depositi e Prestiti contribuirà a promuovere iniziative focalizzate sulla creazione di nuovi modelli di business, apportando anche le proprie competenze economico-finanziarie, i suoi rapporti con le istituzioni e la sua conoscenza del territorio, al fine di individuare adeguati strumenti e modalità di supporto alle iniziative; Eni apporterà competenze industriali e tecniche finalizzate allo studio e sviluppo di iniziative di industrializzazione della tecnologia waste to chemical per valorizzare la materia dal Plasmix e dal CSS. Fincantieri, per l’accordo relativo al marine litter, apporterà le proprie competenze per effettuare la scelta dei mezzi navali, definirne la configurazione, nonché studiare le implicazioni logistiche al fine di consentire la raccolta, la selezione ed il trattamento in mare dei rifiuti, in particolare di derivazione plastica, oltre allo smaltimento dei prodotti di risulta del suddetto trattamento e allo smaltimento di quelli non trattabili.

CDP, Eni e Fincantieri, inoltre, convergono sulla necessità di affiancare alla ricerca di soluzioni tecnologiche anche un’attività di informazione e sensibilizzazione, finalizzata a diffondere una cultura della sostenibilità ambientale. Il Protocollo potrà essere oggetto di successivi accordi vincolanti che le parti definiranno nel rispetto dei profili normativi e regolatori applicabili, ivi inclusi quelli in materia di operazioni tra parti correlate.

“Con queste importanti iniziative intendiamo portare avanti l’impegno assunto con il Piano Industriale 2019 – 2021 per contribuire a realizzare un modello di crescita sempre più orientato alla sostenibilità. Riteniamo che l’impegno congiunto di CDP, Eni e Fincantieri sia strategico, in un’ottica di sistema, per lo sviluppo di progetti innovativi legati alla transizione energetica e all’economia circolare, in grado di generare un impatto positivo a livello socio-economico ed ambientale su tutto il territorio nazionale”, ha dichiarato l’Amministratore delegato di CDP, Fabrizio Palermo.

“Crediamo moltissimo in questo percorso comune con CDP e alla partnership con Fincantieri, che ci permetteranno di unire esperienze, capacità e risorse e di offrire un importante contributo al percorso che il Paese deve compiere verso la decarbonizzazione e l’economia circolare. Eni, come definito nel nostro nuovo Piano strategico, ha improntato totalmente le propria strategia industriale ed economica agli obiettivi di decarbonizzazione, conciliandoli con la costante creazione di valore. Ci siamo posti degli obiettivi di lungo periodo in termini di abbattimento delle emissioni a tutti i livelli delle nostre attività, utilizzando un perimetro e creando criteri di valutazione senza pari nella nostra industria in termini di dettaglio ed estensione. Questi nostri sforzi e questo lungo processo di trasformazione che sta entrando oggi nella sua fase cruciale di irreversibilità sarebbero fine a se stessi se non fossero associati a importanti operazioni di sistema come questa, che riuniscono gli operatori più importanti del mondo industriale ed economico”, ha detto l’Amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi.

L’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha dichiarato: “Iniziative come questa dimostrano che operare in maniera virtuosa non è affatto uno stereotipo. Siamo pienamente consapevoli che oggi, per creare valore, dobbiamo coniugare crescita e solidità finanziaria con sostenibilità sociale e ambientale. L’impegno che mettiamo in campo accanto ad attori di rilevanza internazionale come CDP ed Eni, con cui portiamo avanti importanti progetti di medio e lungo termine, concorre a promuovere un’adeguata cultura della responsabilità d’impresa. Con soddisfazione dobbiamo rilevare che siamo stati il maggiore costruttore navale ad aderire al Global Compact delle Nazioni Unite. Ricordo inoltre che per le navi che costruiamo, vere e proprie città galleggianti, nel rispetto delle normative più stringenti ci occupiamo del trattamento dei rifiuti con tecnologie che potranno trovare applicazione anche in altri ambiti”.

Confindustria Nautica: PUBBLICATA LA SECONDA EDIZIONE DI MONITOR

Il rapporto statistico DI META’ ANNO CON GLI AGGIORNAMENTI ECONOMICI di mercato
comparto nautico: +9,7% di crescita STIMATA per il fatturato globale 2019
CRESCE IL leasing nautico: contratti per VALORE COMPLESSIVO DI 512,2 MILIONI DI EURO NEL 2019

Sarà disponibile da domani la seconda edizione di MONITOR, il rapporto statistico realizzato dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica con la collaborazione di Fondazione Edison e Assilea e il patrocinio del Ministero dei Trasporti.

Marina Stella, Direttore Generale Confindustria Nautica: “La seconda edizione di MONITOR sancisce la stabile integrazione di questo nuovo compendio statistico all’interno della collana LA NAUTICA IN CIFRE come secondo titolo annuale, a complemento della pubblicazione di Confindustria Nautica che viene presentata tradizionalmente ogni anno al Salone Nautico a Genova.”

“La pubblicazione, – continua Marina Stella – frutto di un attento lavoro dell’Associazione e del suo Ufficio Studi, intende dare una risposta all’esigenza del comparto di avere sempre a disposizione dati aggiornati di mercato. È importante sostenere gli imprenditori permettendo loro di operare con piena e puntuale consapevolezza di dati e tendenze.”

I contenuti si articolano riproponendo la struttura della prima edizione, fornendo agli operatori di settore dati di mercato aggiornati e ufficiali a metà dell’anno nautico, con opportune indicazioni sullo stato del mercato dell’anno appena concluso e sulle tendenze di settore per l’anno in corso, attraverso le stime sui trend di fatturato elaborate dall’Ufficio Studi CONFINDUSTRIA NAUTICA e le analisi internazionali raccolte da ICOMIA – International Council of Marine Industry Associations.

La pubblicazione integra inoltre l’analisi della situazione economica e congiunturale italiana e internazionale redatta da Fondazione Edison e l’analisi Assilea dei dati 2019 sul leasing nautico. Un’intera sezione, inoltre, è dedicata all’andamento degli ordini del segmento superyacht. Monitori, infine, contiene l’analisi dello stato del diporto nautico italiano, elaborato sulla base dei dati ufficiali 2018 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti relativi alle immatricolazioni, ai posti barca e alle patenti nautiche.

LE STIME DELL’ANDAMENTO DEL MERCATO NAUTICO

Nel corso dell’Assemblea Generale di Confindustria Nautica del 19 dicembre 2019, sono state presentate le elaborazioni del questionario statistico relativo all’andamento del fatturato nautico, sulla base delle previsioni di chiusura dei bilanci 2019. L’indagine, condotta dall’Ufficio Studi sulla base di un campione significativo di aziende, ha registrato risultati positivi per il comparto. La stima di crescita prevista tramite il campione per l’anno 2019 ha suggerito un valore di +9,7% per il fatturato globale dell’industria italiana della nautica.

L’ITALIA SI CONFERMA LEADER MONDIALE NELLA PRODUZIONE DI IMBARCAZIONI SOPRA I 24 METRI

L’Italia conferma anche nel 2019 la leadership nel comparto dei superyacht. Il Global Order Book, elaborato e pubblicato ogni anno da Boat International, posiziona l’industria italiana al top mondiale per ordini di unità oltre i 24 metri, con 398 yacht in costruzione su un totale di 807 a livello globale. La quota italiana rappresenta pertanto il 49,3% degli ordini mondiali con una crescita del 3,6% e un incremento di 19 unità rispetto all’anno precedente. Peraltro, i primi tre cantieri dell’Order Book sono italiani, e rappresentano da soli oltre il 22,5% degli ordini globali; i cantieri italiani in classifica nella top-20 sono sette.

L’ANALISI ASSILEA DEI DATI 2019 SUL LEASING NAUTICO

Nel 2019 lo stipulato leasing nautico ha registrato una significativa crescita in termini di volumi, con un valore dei contratti complessivo pari a 512,2 milioni di euro. Il sotto comparto della nautica da diporto ha trainato la crescita con un +29,29%, rappresentando il 97% del nautico.

La seconda edizione di MONITOR può essere scaricata on line all’indirizzo: https://www.lanauticaincifre.it/

VERTICE FRANCO-ITALIANO DI NAPOLI: I DUE GOVERNI DANNO PIENO SOSTEGNO ALLA COOPERAZIONE TRA LE INDUSTRIE NAVALI

L’accordo intergovernativo siglato oggi ribadisce il pieno sostegno di Francia e Italia a Naviris, la joint venture di Naval Group e Fincantieri. Questo accordo rende pienamente operativa l’alleanza di lungo periodo avviata dai due gruppi industriali.

“Accogliamo con favore questo accordo intergovernativo, che rafforza la nostra joint venture Naviris. Siamo lieti di poter contare sul sostegno di entrambi i governi italiano e francese, insieme alle Marine dei nostri due Paesi, per portare avanti la nostra missione in modo efficace”, hanno dichiarato Hervé Guillou e Giuseppe Bono, rispettivamente CEO di Naval Group e di Fincantieri.

Naviris, la joint venture di Naval Group e Fincantieri, è stata costituita nel gennaio 2020

Questa joint venture paritetica tra i due gruppi gestirà progetti ambiziosi, tra cui la modernizzazione di mezza vita delle fregate franco-italiane della classe Orizzonte, progetti comuni di ricerca e sviluppo, opportunità per l’export e lo sviluppo della European Patrol Corvette.

La cooperazione tra Naval Group e Fincantieri è una chiave per il consolidamento del settore navale europeo

Naval Group e Fincantieri sono aperti ad allargare la loro cooperazione ad altri partner europei al fine di rendere l’industria navale europea leader mondiale per performance di prodotto e innovazione tecnologica.

FINCANTIERI: VARATA LA PRIMA CORVETTA PER IL QATAR

Trieste – Si è svolto oggi presso lo stabilimento di Muggiano (La Spezia) il varo tecnico della corvetta “Al Zubarah”, prima unità della classecommissionata a Fincantieri dal Ministero della Difesa del Qatar nell’ambito del programma di acquisizione navale nazionale.

L’unità, che verrà consegnata nel 2021, progettata in accordo al regolamento RINAMIL, sarà altamente flessibile con capacità di assolvere a molteplici compiti che vanno dal pattugliamento con capacità di soccorso in mare al ruolo di nave combattente. Lunga circa 107 metri, larga 14,70 metri, sarà dotata di un sistema di propulsione combinato diesel e diesel (CODAD), potrà raggiungere una velocità massima di 28 nodi ospitando a bordo 112 persone.

Inoltre l’unità potrà impiegare mezzi veloci tipo RHIB (Rigid Hull Inflatable Boat) imbarcandoli tramite una gru laterale e una rampa situata all’estrema poppa. Il ponte di volo e l’hangar saranno attrezzati per accogliere un elicottero NH90.

MARAKEB TECHNOLOGIES E FINCANTIERI FIRMANO MOU DI COLLABORAZIONE NELLA TECNOLOGIA

Abu Dhabi/Trieste– Marakeb Technologies, provider di soluzioni di automazione leader di settore, e Fincantieri, uno dei più grandi gruppi navalmeccanici al mondo, hanno firmato un Memorandum of Understanding per esplorare opportunità di collaborazione nel campo dell’automazione a livello globale. L’accordo è stato firmato da Basel Shuhaiber, Amministratore delegato di Marakeb Technologies, e Giuseppe Giordo, Direttore Generale della divisione Navi Militari di Fincantieri, durante la fiera Unmanned Systems in corso ad Abu Dhabi.

Attraverso l’accordo le parti intendono avviare una valutazione incrociata delle attuali soluzioni di automazione adottate da Fincantieri e di quelle brevettate di Marakeb Technologies, per esplorare la possibilità di sviluppo congiunto di applicazioni sui diversi tipi di nave del portafoglio prodotti di Fincantieri.

La partnership ambisce a stabilire future opportunità commerciali nei mercati dell’area e in quelli internazionali attraverso l’unione della comprovata reputazione di Marakeb nel Middle East e nel Nord Africa, e il forte interesse di Fincantieri per l’integrazione delle nuove tecnologie e la sua espansione su scala globale.

Basel Shuhaiber, CEO di Marakeb Technologies: “Marakeb Technologies mira ad espandere le sue capacità nel campo dell’automazione attraverso una partnership strategica con Fincantieri. I nostri punti di forza comuni nell’integrazione di tecnologie senza pilota ci consentiranno di creare opportunità uniche negli Emirati Arabi Uniti e all’estero”.

Giuseppe Giordo, Direttore Generale divisione Navi Militari di Fincantieri, ha dichiarato: “Un simile accordo ci rafforza sotto molteplici aspetti. Infatti, insieme a Marakeb Technologies, il nostro posizionamento nell’area si arricchisce di un partner di primo livello, aprendo la possibilità di esplorare nuove opportunità. Anche dal punto di vista dell’innovazione contiamo, con questa intesa, di dare un impulso importante per lo sviluppo di soluzioni all’avanguardia”.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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