Sotto Gamba Game 2020: Grande successo per la kermesse sportiva a Riva degli Etruschi

San Vincenzo (Livorno)- Si è conclusa ieri la quarta edizione di Sotto Gamba Game, vera e propria festa dello sport che per due giorni, sabato 12 e domenica 13 settembre, ha regalato grandi emozioni e tanto divertimento. San Vincenzo (Livorno) ha visto atleti e amatori giocare con lo sport in oltre venti discipline di acqua e di terra superando l’accezione negativa della parola “diversità”.

Sotto Gamba Game è un’idea nata dall’amicizia di Alessandro Ferretti di Toscana Disabili Sport Onlus e Duccio Maria Arrighi di Tutun Club Sport e Servizi. Cornice della manifestazione l’accogliente resort Riva degli Etruschi, situato in uno dei punti più incantevoli del litorale toscano, mentre l’accoglienza è stata curata da Onlus Handy Superabile.

Pienamente soddisfatto Maurizio Melis, presidente di Toscana Disabili Sport Onlus: “Quest’anno abbiamo voluto introdurre un’importante novità: l’apertura degli sport acquatici ai non vedenti ha permesso loro di fare sport assieme a chi ha disabilità motorie, due realtà fino a oggi separate anche in campo paralimpico. Una scelta che ha arricchito la manifestazione con nuovi contenuti in quanto, come nelle passate edizioni, il nostro principale obiettivo resta sempre l’integrazione a 360 gradi. Per questo motivo ogni anno arriva a San Vincenzo un numero sempre crescente di atleti anche grazie al sostegno degli sponsor che sono parte integrante per la buona riuscita dell’evento.”

Presente con Surf4All l’atleta livornese Massimiliano Mattei, medaglia d’oro ai Campionati Europei 2019 di Adaptive Surf in Portogallo e fondatore della prima scuola in Italia nata a Tirrenia per insegnare alle persone con ridotta mobilità fisica la pratica del Sup e del Surf grazie a particolari tavole adattate. Massimiliano, come gli altri atleti intervenuti per le altre discipline, ha fatto scoprire e provare come si allena per il Surf un atleta con disabilità, facendo sperimentare training funzionali e propedeutici aperti a tutti.

A sostegno del Sotto Gamba Game 2020 aziende leader nel settore della mobilità quali Ortopedia Michelotti, Ottobock Italia, Kiwi e Bateck che hanno consentito di testare gratuitamente le ultime novità sul mercato della protesica e soluzioni di mobilità innovativa dedicate sia alla pratica sportiva sia alla vita quotidiana.

Sotto Gamba Game 2020 ha beneficiato del patrocinio di: Regione Toscana, Comune San Vincenzo-Livorno, F.I.V. (Federazione Italiana Vela), C.I.P. Toscana (Comitato Paralimpico Toscana), F.I.T (Federazione Italiana Tennis), F.I.S.P.E.S. (Federazione Italiana sport paraolimpici e sperimentali) e numerose altre federazioni sportive e associazioni di categoria.

Link video (3’ 45”): https://we.tl/t-CTTbN6xlHV

Nuovi criteri e meccanismi tariffari, l’Unione Piloti non farà il Don Chisciotte

Il CLC Vincenzo Bellomo: spetterà all’intera categoria, indipendentemente dall’appartenenza all’una o all’altra sigla sindacale, decidere il  da farsi su un tema importante come quello del ricorso

Venezia-“Il tempo è galantuomo e sarei veramente felice se la celebre frase di Voltaire fosse smentita dall’adagio dell’eccezione che conferma la regola”. Con queste parole, il CLC Vincenzo Bellomo, ha commentato l’incontro tra piloti, a prescindere dalla casacca di appartenenza, tenutosi lo scorso 8 settembre a Trapani presso il Crystal Hotel, al quale è stato possibile per chiunque partecipare, anche in videoconferenza attraverso la pagina Facebook dell’Unione Piloti, che per l’occasione ha registrato numerosi collegamenti (circa 250).
Al centro della discussione vi è stata l’analisi delle modifiche contenute nelle indicazioni diffuse lo scorso agosto dal MIT in merito ai criteri e meccanismi tariffari per il servizio di pilotaggio.

Tra le criticità maggiori – ha osservato nella sua introduzione il CLC Vincenzo Bellomo – figurano:  il fattore K1 (presenza in stazione) che, secondo il MIT, va rivisto tenendo conto di una percentuale minima di presenza dei piloti in turno indicativamente pari al 70%, (la percentuale attualmente fissa e stabilita nella misura del 5% per il godimento dei mezzi nautici, verrebbe sostituita con tre percentuali differenziate in base all’età media delle pilotine pari al 3,6% per le pilotine con età da 0 a 10 anni, al 2,6% per quelle di età tra gli 11 e i 20 anni, e all’1% per quelle di età compresa tra 21 e 30 anni) e il passaggio dalla spesa ammessa a quella reale che azzererà la quota risparmio.

Il convegno è stato più volte interrotto da alcuni piloti che sono intervenuti animatamente dando l’impressione di essere giunti a Trapani con l’unico intento di bloccare i lavori e, conseguentemente, impedire che l’incontro producesse una maggiore consapevolezza del contenuto del documento del MIT del 10 agosto u.s.
Nel corso della riunione è anche intervenuto il CLC Ciro Romano il quale ha segnalato che la rimodulazione del K1 (disponibilità piloti in servizio) comporterà “un riallineamento del punto zero; in pratica – ha spiegato – si tratta di una nuova definizione del punto di partenza  che,  a chi adesso garantisce  il 70% delle presenze non assicurerà il riconoscimento di  un K +35 e  che questo, se non subito nel prossimo futuro, sarà zero. La percentuale del 5% per il godimento dei mezzi nautici- ha proseguito -  è qualcosa che incide fortemente sui piloti in servizio e farà scendere la loro retribuzione di più del 10%”.

Il Capitano Romano ha anche tracciato un parallelo con gli ormeggiatori, rilevando che questi, pur svolgendo un’attività liberalizzata di recente,  utilizzano la medesima formula dei piloti, godendo però di criteri assai più favorevoli, e che, a ben guardare, non si spiega come, il MIT e l’utenza, possano accettare di ritenere congrui criteri che per i Piloti sono stati messi in discussione.

In proposito ha precisato: “Per gli ormeggiatori come riferimento si prende la paga base del dirigente più alto delle Autorità Portuali con il il riconoscimento di una maggiorazione convenzionale forfettaria del 55%. Per i Piloti il valore della paga base del pilota Eb, stabilito in 2.043,80 euro, nemmeno la paga del 1° ufficiale,  non sono previsti: l’EDR; gli aumenti periodici di anzianità, con un massimo di 5 scatti, tanto meno il riconoscimento di una maggiorazione convenzionale forfettaria del 55%. Al Pilota inoltre non viene riconosciuta, come per gli ormeggiatori, la retribuzione della 13ma e 14ma mensilità ed in formula  il moltiplicatore mentre per i piloti è 12  per gli ormeggiatori è 14.

I giorni di assenza retribuiti del Pilota sono composti da: ferie pari a 5 settimane, 12 giorni di festività, 4 giorni per festività soppresse, 1 giorno in caso di documentati esami clinici (visite e interventi specialistici), 1 giorno per assemblee, 3 giorni per lutto, 3 giorni per la tutela della maternità e paternità, tutti conglobati nel divisorio n/32, di conseguenza l’incidenza del K 2, 3 e 4 dovrà  prevedere un ulteriore divisorio pari a 42/52 ovvero 0,808 proprio come avviene per l’altro servizio. I divisori dei K devono rappresentare il numero dei piloti in servizio con esclusione dei Capi Pilota, fuori servizio, così come vengono esclusi i fuori turno per il servizio di ormeggio. I piloti, a differenza degli ormeggiatori, hanno quale divisore mensile 173 e non 168, ai piloti quindi non viene applicato nessun ROL. Infine  le ore settimanali sono 40 mentre per gli ormeggiatori sono 39, di conseguenza il divisore per loro è 31 e per noi 32”.

Il CLC Romano ha poi evidenziato che, nonostante fosse stata discussa in più riunioni ministeriali la modifica della quota federale del 2%, quest’ultima, inaspettatamente, non è stata inserita nel documento riassuntivo dell’attività istruttoria e, parimenti, non è stata inserita la rimodulazione dell’aliquota da destinare al Fondo Piloti anch’essa ampiamente discussa.

Stando così le cose la domanda che si è inteso porre a tutti i piloti di porto nel corso della riunione è stata una sola: che fare? Tra le varie proposte scaturite, quali lo sciopero (impraticabile poichè si potrebbe incorrere nel reato di interruzione di pubblico servizio), una moratoria delle tariffe, un ricorso alla Corte di Giustizia Europea, soltanto due sono risultate praticabili: un provvedimento di autotutela del MIT oppure un ricorso al TAR del Lazio.

A chiarire questo passaggio è intervenuto l’avvocato marittimista Paolo Malaguti. Per quanto concerne l’autotutela, è molto difficile che il MIT annulli un suo provvedimento. Se così fosse è molto  probabile che l’annullamento possa essere impugnato da parte degli armatori.  Tuttavia, pur non trattandosi di un atto immediatamente lesivo il documento del 10/08/20 firmato dal Direttore Generale dott. Mauro Coletta – ha chiosato il legale – andrebbe impugnato attraverso un ricorso al TAR del Lazio in quanto si tratterebbe del fondamento su cui verrebbe creata l’impalcatura del prossimo Decreto Tariffario che, una volta divenuto definitivo, sarà difficile modificare.

Il suggerimento finale che l’avvocato Malaguti ha rivolto all’intera categoria dei piloti di porto è di adoperarsi affinché il MIT possa in autotutela rivedere i contenuti del documento ed evitare, non avendo la certezza che ciò avvenga, che scadano i termini del ricorso al TAR del Lazio. Ovviamente – ha precisato – l’eventuale ricorso vedrebbe verosimilmente l’opposizione degli armatori i quali traggono un obiettivo beneficio dalle predette deduzioni.

“Sarebbe stato bello vedere una levata di scudi, invece, si è assistito solo ad un assordante silenzio intervallato da qualche pilota che ha chiesto all’U.P. di proporre ricorso”. Con queste parole il CLC Vincenzo Bellomo ha chiuso il convegno,  chiarendo  che “l’Unione Piloti questa volta non farà il Don Chisciotte e che, all’indomani della riunione, spetterà all’intera categoria, indipendentemente dall’appartenenza all’una o all’altra sigla sindacale, decidere il  da farsi su un tema importante come quello del ricorso avverso i nuovi criteri e meccanismi tariffari. L’Unione Piloti, avendo acquisito il volere della maggioranza dei piloti, aspetterà alla finestra attendendo che trascorra il tempo che, come è noto, è un galantuomo”.

Le anticipazioni della main conference Port&ShippingTech alla Naples Shipping Week

Ports&Finance e Pandemic Shipping

Le anticipazioni della main conference Port&ShippingTech confermano la Naples Shipping Week come uno degli appuntamenti internazionali di riferimento dedicati allo shipping e allo sviluppo del sistema logistico portuale.

Siamo nella fase 3 della pandemia e molte sono le azioni che il settore pubblico e privato hanno adottato e devono ancora mettere in campo per contrastare la crisi economica e sociale derivata dal Covid-19. Durante Port&ShippingTech capiremo quali politiche sono strategiche per migliorare la resilienza del settore nel medio e lungo periodo, anche da un punto di vista economico e finanziario.

Qualche anticipazione su delle sessioni in programma.

Giovedì 1 ottobre ore 14.30
Ports&Finance: green deal & blue growth

Il finanziamento dell’innovazione e delle infrastrutture è sempre stato una componente essenziale della portualità. La scarsità di fondi pubblici, resa più drammatica e presente dal fardello post-Covid, la crescente competizione a livello internazionale e nazionale tra scali e l’entrata in campo di nuovi aggressivi protagonisti a proprietà statale, rende l’argomento di stretta attualità. La sessione fornirà una panoramica delle tendenze nel settore, dall’autofinanziamento alle partnership pubblico-privato fino ai nuovi profili di accesso al capitale di rischio. Tra i relatori, rappresentanti del settore dei finanziamenti alle infrastrutture, autorità portuali e operatori

Venerdì 2 ottobre ore 9.30
Pandemic shipping: impatti, resilienza, ripartenza

La sessione si concentra sulle azioni e le direttive adottate per superare la crisi da parte degli attori della filiera dello shipping e della logistica. Apre i lavori Roberto Traversi, Sottosegretario delle Infrastrutture e Trasporti, con delega per le attività relative all’indirizzo, controllo sulle Autorità Portuali e del lavoro nei porti, che racconterà le azioni messe in campo dal Ministero per contrastare la crisi post-Covid e anticiperà le politiche dei prossimi mesi. Alla sessione parteciperanno noti esperti e operatori del settore che daranno una panoramica a livello europeo ed esporranno le azioni adottate dai diversi stakeholder per far fronte alla crisi economica. Tra questi Marco Conforti di Feport, Ivano Russo di Confetra, Stefano Messina di Assarmatori, Patrick Verhoeven dell’International Association of Ports and Harbors e Andrea Tassoni dell’European Maritime Safety Agency.

Giovedì 1 ottobre
9.30-13.00
Sala 1
#GREEN SHIPPING SUMMIT
Sala 2
#SMART PORT & LOGISTICS

14.30-16.00
Sala 1
#TECHNOLOGY TREND DEL SETTORE MARITTIMO: PORTI E NAVIGAZIONE
Sala 2
#PORTS AND FINANCE: GREEN DEAL & BLUE GROWTH

16.30-18.00
Sala 1
#TECHNOLOGY TREND DEL SETTORE MARITTIMO: PORTI E NAVIGAZIONE
Sala 2
#GREEN SHIPPING & MARITIME ENERGY TRANSITION FINANCING

Venerdì 2 ottobre
9.30-11.00
Sala 1
#PANDEMIC SHIPPING: IMPATTI, RESILIENZA, RIPARTENZA
Sala 2
#CULTURA, RICERCA ED ECONOMIA DEL MARE: VOLANO PER LA CITTÀ E IL TERRITORIO

11.30-13.00
sala 1
#SHIPPING GLOBAL DYNAMICS
Sala 2
#GNL INFRASTRUCTURES & LOGISTICS

14.00-15.30
Sala 1
Sessione a cura di Marina Militare Italiana
Sala 2
#CRUISE TOURISM: RESET AND RESTART

16.30-17.30
Sala 1
#SAFETY & WELFARE
Sala 2
PROGRAMMA IN DEFINIZIONE

Il programma completo su www.nsweek.com/programma
Per le modalità di partecipazione a Port&ShippingTech www.nsweek.com/partecipa

GUARDIA DI FINANZA: CAMBIO AL VERTICE DEL COMANDO SCUOLA NAUTICA DI GAETA

Nella mattinata odierna, presso la Caserma “Mazzini” di Gaeta, ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento nella carica di Comandante della Scuola Nautica della Guardia di Finanza tra il Colonnello Diego Falciani, cedente, ed il Colonello Amedeo Antonucci, subentrante.
All’evento, svoltosi alla presenza del Comandante della Legione Allievi della Guardia di Finanza, Generale di Brigata Gianfranco Carozza, hanno partecipato i Comandanti dei Reparti e delle Articolazioni dipendenti ed una rappresentanza di militari in servizio ed in addestramento presso questo Istituto d’Istruzione.

Nel corso della cerimonia, il Colonello Diego Falciani, che assumerà il prestigioso incarico di Capo di Stato Maggiore  del Comando Operativo Aeronavale di Pratica di Mare, ha rivolto espressioni di vivo apprezzamento nei confronti di tutto il personale, per la professionalità e l’impegno dimostrati nell’espletamento delle specifiche attività addestrative nell’ambito della difficile situazione di emergenza sanitaria ancora in corso, anche con riferimento a quelle intraprese attraverso la realizzazione della didattica a distanza ed in presenza del personale discente.
Succede nell’incarico di Comandante della Scuola Nautica di Gaeta il Colonnello Amedeo Antonucci, nato a Taranto nel 1965, coniugato con due figli, proveniente dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Livorno.

Il nuovo Comandante della Scuola Nautica, dopo aver rivolto un indirizzo di saluto ai presenti, ha assicurato al Generale di Brigata Gianfranco CAROZZA il massimo impegno nello svolgimento del delicato compito assegnatogli.

Al termine della cerimonia, il Comandante della Legione Allievi ha rivolto parole di apprezzamento al Colonnello Diego Falciani per l’attività addestrativa fin ora svolta, formulando i migliori auguri al Col. Amedeo Antonucci.

NUOVE RICERCHE ARCHEOLOGICHE UNISALENTO NELL’INSENATURA DI TORRE SANTA SABINA(BR)

INTERVENTO PILOTA NELL’AMBITO DI “UNDERWATERMUSE” (PROGRAMMA INTERREG V-A ITALY-CROATIA 2014-2020)
PER RENDERE ACCESSIBILE IL PATRIMONIO SOMMERSO CON LA CREAZIONE DI PARCHI E L’USO DELLA REALTÀ VIRTUALE

Lecce/Brindisi-Sono riprese in questi giorni, e proseguiranno per tutto il mese di settembre, le ricerche del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento nell’insenatura di Torre Santa Sabina – Baia dei Camerini (Comune di Carovigno, Brindisi), grazie alla concessione di scavo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, per il tramite della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi Lecce e Taranto.

Questa campagna d’indagini si pone in continuità con le precedenti ricerche del progetto UniSalento “L’approdo ritrovato” (dal 2007 al 2012), ma segna un’importante novità: Torre Santa Sabina diviene lo scenario di un intervento-pilota nell’ambito del progetto internazionale “UnderwaterMuse”, che punta a valorizzare e rendere accessibile l’ingente patrimonio sommerso delle aree coinvolte, altrimenti invisibile o comunque riservato a pochi, attraverso la creazione di parchi archeologici sommersi e l’uso narrativo e comunicativo della realtà virtuale.

«L’approdo millenario, frequentato lungo un arco temporale che va dalla protostoria all’età medievale e moderna, si configura come un testimone pressoché unico dell’evoluzione del paesaggio costiero, di rotte e flussi commerciali, di movimenti di uomini, tecniche, saperi», sottolinea la direttrice scientifica Rita Auriemma, docente UniSalento di Archeologia subacquea, «La piccola baia ha gelosamente conservato importanti resti di carichi e di scheletri di navi che si sono infrante contro le sue scogliere, talora accumulandosi sui preesistenti fino a creare una stratigrafia compatta e densa di materiali eterogenei, ma anche tracce significative di insediamenti e di attività che l’innalzamento del mare ha occultato per secoli».

Finanziato nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg V-A Italy-Croatia 2014-2020, il progetto vede tra i partner la Regione Puglia – Dipartimento Turismo Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio, ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia (lead partner), Università Ca’ Foscari di Venezia, Public Institution for Coordination and Development of Split – Dalmatia County RERA S.D. e Comune di Kastela (Croazia).

Importante la collaborazione tra gli Atenei regionali: al Dipartimento salentino e alla direttrice scientifica Rita Auriemma si affiancano da quest’anno i Dipartimenti di Studi Umanistici di Foggia (Danilo Leone, Maria Turchiano) e di Bari (Giuliano Volpe), grazie a una convenzione stipulata tra la Regione e le tre Università pugliesi. Il progetto coinvolge inoltre il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, che curerà rilevamenti e modellazione 3D con voli da drone, laser scanner e altre tecniche innovative, e l’Associazione Onlus ASSO – Archeologia Subacquea Speleologia Organizzazione, che dal 1990 si occupa di ricerche archeologiche e speleologiche subacquee.

Tutte le operazioni si svolgeranno con il supporto logistico del Comune di Carovigno e la disponibilità del Consorzio Albergatori di Carovigno, che ha reso possibile la permanenza dei ricercatori per l’intero periodo.

«Questa bella risposta del territorio, della comunità e degli operatori turistici e culturali è già un risultato importante del progetto, che punta al coinvolgimento prioritario degli attori locali», aggiunge la professoressa Auriemma, «Il patrimonio è una risorsa unica per il benessere sociale ed economico delle persone: farsene carico significa riconoscerne il senso di eredità culturale e di bene comune, promessa di vie altre e nostre per uno sviluppo armonioso. Il viaggio alla scoperta dei paesaggi d’acqua del Salento, iniziato con la mostra “Nel mare dell’intimità. L’archeologia subacquea racconta il Salento” all’Aeroporto di Brindisi, prosegue quindi anche con questo progetto: sarà ancora una volta il mare a raccontare storie nuove e antiche insieme».

Informazioni e aggiornamenti sulle pagine ufficiali del progetto “UnderwaterMuse”, della Regione Puglia e dell’insegnamento di Archeologia Subacquea dell’Università del Salento.

“UnderwaterMuse”
sito: www.italy-croatia.eu/web/underwatermuse
pagina fb: www.facebook.com/Project-UnderwaterMuse-106106884192806/

Archeologia Subacquea – Università del Salento
pagina web: www.unisalento.it/scheda-utente/-/people/rita.auriemma/didattica/1182442019/scheda
pagina fb: https://www.facebook.com/ArcheoSubUniSalento/

Succede anche questo a bordo delle navi…

Port Louis. Si sono avvicinati alla costa per cercare di sentire un miglior segnale di wi-fi! Non è possibile quello che è successo, il mese scorso alla bulkcarrier giapponese “ Wakashio”, battente bandiera panamense, che si sia arenata al largo delle Mauritius con lo sversamento in mare di olio combustibile. I periti incaricati per indagare sulle cause dell’incaglio sono convinti che il cambio di rotta della nave sia stato determinato dalla necessità di cercare un miglior segnale internet per permettere ai membri dell’equipaggio di comunicare con le proprie famiglie; in più a bordo si stava festeggiando il compleanno di un marittimo e il comandante della nave è stato a dir poco superficiale e inadeguato.

L’arenamento della portarinfuse giapponese sulla costa corallina, in una zona protetta dall’Unesco, è stato violento e continuo al punto da generare fortissime torsioni allo scafo con conseguente rottura dello stesso e relativo disastro ambientale con 1.000 le tonnellate di carburante in mare. Dai dati dell’ECDIS (Electronic Chart Display and Information System) non si evince nessuna azione per correggere la rotta ed evitare la situazione divenuta pericolosa e irreparabile poi; questo significa che il comandante, il direttore di macchina e primo ufficiale, presenti in plancia, non erano propensi a espletare una guardia efficiente alla navigazione, ma intenti ad altro.

Non ci stancheremo mai di affermare l’importanza di un’istruzione nautica adeguata, (in Italia speriamo che si ritorni a una vera valorizzazione degli Istituti Nautici), di una formazione professionale marittima di eccellenza e di finirla con il tutto on-line che ci rende ebeti e succubi di un computer, di un i-phone e dominati dal “fascio – internet”. Viviamo in un mondo wi-fi “Wireless Fidelity“ e tutti lo sperimentiamo in ogni momento con vari accessori, anzi personal utility. La tecnologia e la sua evoluzione vanno rispettate e soprattutto studiata: la mancanza di una supervisione e monitoraggio dei sistemi di navigazione, la distrazione nell’espletare una guardia sicura in plancia, può generare quel piccolo error chain che porta ad un disastro. E gli incagli in quest’ultimo periodo sono aumentati.

 

Abele Carruezzo

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AdSP MTS: Blue Economy e porti turistici nel post-Covid

L’Autorità di Sistema Portuale ha organizzato per venerdì prossimo, 11 settembre, a partire dalle ore 16.00, un webinar sull’impatto della diffusione del Covid-19 sulla nautica da diporto.

L’iniziativa si pone quale forum di discussione tra soggetti pubblici e privati,analizzando le spinte organizzative e le modalità potenziali di digitalizzazione dei processi della portualità turistica, con l’obiettivo di creare sinergie fra portualità commerciale, turistica e servizi di mobilità ai passeggeri, con riferimento particolare all’arco marittimo tirrenico-ligure.

Gli interventi di importanti marina dell’area, di rappresentanti delle imprese, delle istituzioni e di qualificati centri di ricerca consentiranno un approccio trasversale ai temi affrontati, inquadrando le sfide attuali e future della portualità turistica sotto il profilo dello sviluppo economico, della diversificazione dell’offerta turistica e dell’innovazione dei processi.

Il webinar sarà aperto dai saluti del presidente dell’AdSP, Stefano Corsini e del n.1 della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, Riccardo Breda. Intervengono Francesco Tapinassi, dirigente settore Turismo, Commercio e Servizi Regione Toscana; Pietro Agelini, direttore generale di Navigo; Matteo Ratti, ad Cala dei Medici di Rosignano; Giorgio Casareto, ad Porto di Marina di Varazze; Paolo Pagano, diretto laboratorio innovazione ADSP-CNIT; Antonella Querci, dirigente Sviluppo, Innovazione e Progetti UE dell’AdSP.

Scarica il volantino

L’incontro si terrà sulla piattaforma Microsoft Teams e il link per accedervi sarà il seguente: https://tinyurl.com/BlueEconomyPortiTuristici

Qui potete scaricare la guida per accedere correttamente al webinar.

d’AMICO INTERNATIONAL SHIPPING S.A. ANNUNCIA LA VENDITA DI UNA DELLE SUE NAVI MR PIU’ VECCHIE

GENERANDO UN EFFETTO DI CASSA NETTO POSITIVO DI CIRCA US$ 8,9 MILIONI

Lussemburgo– d’Amico International Shipping S.A. (Borsa Italiana: DIS.MI) (la “Società” o “DIS”), società leader a livello internazionale nel trasporto marittimo, specializzata nel mercato delle navi cisterna, rende noto che la propria controllata operativa d’Amico Tankers D.A.C. (Irlanda) (“d’Amico Tankers”), ha firmato un accordo per la vendita della MT High Courage (la “Nave”), una ‘MR’ di portata lorda pari a 46,975 tonnellate, costruita nel 2005 presso STX (Corea del Sud), per un importo pari a US$ 12,65 milioni.

Questo accordo consente a d’Amico Tankers di generare, alla consegna della nave (stimata tra novembre 2020 e gennaio 2021), circa US$ 8,9 milioni di cassa, al netto delle commissioni e del rimborso del debito bancario esistente.

Ad oggi, la flotta DIS comprende 42 navi cisterna a doppio scafo (MR, Handysize e LR1, di cui 22 navi di proprietà, 11 a noleggio time-charter e 9 a noleggio a scafo nudo), con un’età media relativa alle navi di proprietà e a noleggio a scafo nudo pari a 6,95 anni.

Paolo d’Amico, Presidente e Amministratore Delegato di d’Amico International Shipping, ha dichiarato: “Sono lieto di annunciare la firma di questo accordo per la vendita della MT High Courage, una nave MR costruita nel 2005 ed una delle più vecchie della nostra flotta. Come affermato più volte in passato, intendiamo posizionare la nostra Azienda come armatore ed operatore di una flotta di product tankers
estremamente moderna. Questo accordo consente, inoltre, a DIS di generare circa 8,9 milioni di dollari di cassa, riducendo la nostra leva finanziaria netta e migliorando significativamente la nostra posizione di liquidità. Riteniamo che una solida struttura finanziaria sia fondamentale per sostenere il successo della nostra azienda nel lungo termine.”

A partire da oggi, questa press release è disponibile nella sezione ‘investor relations’ del sito internet di DIS, depositata presso CSSF, diffusa attraverso il circuito e-market SDIR e depositata presso Borsa Italiana S.p.A. attraverso il sistema di e-market Storage e attraverso la Société de la Bourse de Luxembourg S.A. in qualità di OAM.

AdSP del Mare di Sardegna: FAC 2020 – I CONFINI DEL CAMBIAMENTO, CAGLIARI TRA TERRA E ACQUA. ARCHITETTURA E LUOGHI SENSIBILI

Dieci giorni di performance, gaming, dibattiti, installazioni, visite guidate e conferenze di architetti di fama internazionale, in presenza e online, e tanta visione per il futuro della città di Cagliari, immaginato, studiato, progettato e condiviso in questa prima edizione del FAC2020. L’Università degli Studi di Cagliari, capofila del progetto, ha vinto il bando promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, insieme a un ricco partenariato e al sostegno di molti enti e associazioni locali. Si scaldano i motori per FAC2020, progetto vincitore del bando “Festival dell’Architettura” promosso nel 2019 dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiBACT.

Dieci mesi fa progettavamo il Festival dell’Architettura di Cagliari come una grande residenza collettiva, creativa e operativa, con laboratori in presenza, workshop di autocostruzione e coinvolgimento attivo dei cittadini nella manipolazione fisica di oggetti e spazi della città. Oggi la pandemia ci rivela un pianeta nuovo, in cui riscrivere gli equilibri economici, sociali e culturali. A Cagliari abbiamo deciso di cogliere la sfida e, in linea con le finalità originarie, abbiamo reinterpretato modalità e tempi di svolgimento del Festival per dare il nostro miglior contributo. La giornata inaugurale si terrà venerdì 18 settembre con l’apertura delle mostre, la realizzazione di un’opera performativa site-specific per mano di Crisa, e l’avvio dei talk e dei dibattiti, in presenza e online, che si terranno presso Sa Manifattura fino a domenica 27 settembre, ogni giorno dalle 18:00 alle 23:00.

I principi ispiratori del progetto vincente restano immutati, variano invece le modalità di condivisione dei contenuti, di partecipazione attiva dei cittadini, di interazione con lo spazio: 10 serate di performance, dibattiti, installazioni, visite guidate, conferenze di architetti di fama internazionale e workshop, in presenza e online su piattaforme di streaming, per parlare di una città, Cagliari, che si confronta quotidianamente con le acque – salate, dolci, salmastre – che la circondano e con gli ecosistemi naturali ed economici che entrano in relazione con mare, stagni e lagune. Si parlerà del rapporto tra natura e comunità per focalizzare la sua attenzione sulla linea di costa, con le sue emergenze e le aree da riqualificare. Nell’arco delle 10 serate sarà possibile visitare l’allestimento dei migliori progetti sulla città di Cagliari dell’Accademia di Architettura di Mendrisio e della Facoltà di Ingegneria e Architettura di Cagliari, e partecipare ai diversi talk sulle tematiche di progettazione degli spazi pubblici. Questo e tanto altro ancora per un ricco programma consultabile sul sito www.fac2020.it/

“L’organizzazione di FAC2020 Cagliari è una sfida che abbiamo accettato con passione e grande senso di responsabilità – afferma Giorgio Massacci, Direttore del Dipartimento di ingegneria civile, ambientale e architettura dell’Università di Cagliari. Abbiamo creduto in questo progetto fin da subito, ed è per questo che abbiamo partecipato, con il coordinamento scientifico di Paolo Sanjust, al bando finanziato dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiBACT. E con noi lo hanno fatto tutti i partecipanti alla sua stesura, dalle amministrazioni, agli sponsor, dai partner ai volontari che con noi hanno lavorato in tutti questi mesi per mettere a punto un’offerta di contenuti che potesse soddisfare sia il pubblico che la città di Cagliari in tutte le sue rappresentanze e rappresentazioni.

” Oltre ai talk, alle mostre, alle perfomance e alle visite guidate, i visitatori del Festival avranno l’opportunità di giocare a Urbagram, un’esperienza di visita aumentata dell’allestimento nella Manifattura Tabacchi ideata per coinvolgere il pubblico nel pensare, immaginare e “giocare” con la città. Con meccanismi che combinano la “caccia al tesoro”, l’attività di costruzione/progettazione collaborativa, con elementi di social networking, i partecipanti avranno la possibilità di giocare all’interno e con la Via Roma, un importante luogo di interfaccia terra-mare di alto valore simbolico per la città. Il giocatore dovrà raccogliere all’interno di Sa Manifattura alcuni elementi disseminati lungo l’allestimento degli spazi e utilizzarli per comporre, anche in collaborazione con altri giocatori, una sua proposta o visione della fascia costiera urbana. Ma anche partecipare online ai progetti proposti da altri, commentare e votare.

“Abbiamo da subito accolto l’invito dell’organizzazione a supportare attivamente questo importantissimo evento dedicato all’architettura e alla creatività – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – Un’iniziativa di ampio respiro che, sono certo, oltre a dare un segnale di positività e voglia di guardare avanti in un momento come quello attuale, pone le basi per un futuro che dovrà necessariamente rimettere in primo piano la progettazione di spazi pubblici. Proprio con questo spirito abbiamo ritenuto opportuno e doveroso sostenere, all’interno del Festival, l’esposizione delle più interessanti idee progettuali emerse dalla fucina dell’Accademia di Architettura di Mendrisio, che ha dedicato la sua masterclass per l’anno accademico 2018-2019 al waterfront cagliaritano. Ispirazione per un futuro sempre più orientato alla riqualificazione di aree di pregio che si facciano sul mare e alla riappropriazione di nuovi spazi urbani da dedicare al tempo libero”.

La manifestazione potrà ospitare fino a 200 persone per ogni evento e per partecipare sarà necessario registrarsi online sul sito www.fac2020.it/. Con la registrazione si otterrà un codice attraverso il quale ogni giorno il visitatore riceverà un reminder automatico e un biglietto del giorno in formato QR-code da verificare all’ingresso di Sa Manifattura. In questo modo ci assicureremo di ottemperare alle norme anti COVID per i luoghi aperti al pubblico e garantiremo l’accesso a quanti vorranno partecipare.

FAC2020 Cagliari – L’Università degli Studi di Cagliari, in partenariato con: il Comune di Cagliari, la Fondazione di Sardegna, IN/ARCH, l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori delle Province di Cagliari, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cagliari, Sa Manifattura (Sardegna Ricerche), Tiscali, Sardarch; e in collaborazione con: l’Autorità Portuale del mare di Sardegna, il CREA-UniCA e Frem Group, si è aggiudicata il finanziamento bandito dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, finalizzato alla realizzazione di un Festival dell’Architettura nel 2020.

Sito web: www.fac2020.it/

ADMIRAL: Life Saga vincitore nella categoria

“Motor Yacht Over 60 meters” ai prestigiosi 2020 International Yacht & Aviation Awards insigniti da Design et Al

Marina di Carrara- Life Saga, megayacht di 65 metri nato dalla collaborazione tra Admiral, il flagship brand di The Italian Sea Group, e gli architetti Gian Marco Campanino, che ha curato il progetto degli esterni, e il designer Mark Berryman, che ha sviluppato il concept degli interni, ha vinto nella categoria “Motor Yacht Over 60 meters” ai 2020 International Yacht & Aviation Awards insigniti da Design et Al, i prestigiosi riconoscimenti che premiano architettura, stile e design non solo nel settore dello Yachting ma anche nell’Aviazione e nell’Hôtellerie.

La cerimonia di premiazione si è tenuta il 4 Settembre nella splendida cornice dell’Hotel Quisisana di Capri, di fronte ad una giuria di esperti del settore provenienti da ogni parte del mondo nel totale e rigoroso rispetto di tutte le norme anti Covid-19.

Questa vittoria rappresenta per The Italian Sea Group un ulteriore passo avanti nel raggiungimento di standard sempre più elevati nel mondo della nautica del lusso. Le migliori congratulazioni vanno al Team di ingegneri, architetti e designers che hanno contribuito alla creazione e alla costruzione di questo magnifico motoryacht.

Con le sue linee aggressive e contemporanee, Life Saga è il connubio perfetto che in termini di estetica, stile e innovazione, vede gli esterni e gli interni dialogare senza interruzioni, consentendo agli ospiti di fluire ininterrottamente da uno spazio all’altro.

Gli esterni del megayacht si caratterizzano per l’ampia vetrata centrale a doppia altezza, che collega il main all’upper deck e consente il fluire della luce naturale verso gli ambienti interni e le grandi vetrate verticali della Master cabin e della Vip cabin sul ponte superiore che regalano la sensazione unica di toccare il mare.

Gli interni sono studiati per interpretare il concetto di relax e benessere attraverso un’accurata selezione e abbinamento di materiali e finiture, così da offrire una continuità stilistica tra spazi interni ed esterni. Tutti i materiali, pregiati e naturali, sono abilmente mixati e vedono protagonista la pelle abbinata a finiture in rovere naturale e a dettagli in noce e teak. Un armonioso contrasto è dato dall’introduzione della pietra: dall’eccellente marmo travertino, all’esclusivo onice sunset, fino all’elegante marmo emperador.

Admiral

Flagship brand di The Italian Sea Group, luxury company attiva nella costruzione ed il refit di megayacht e navi, Admiral è riconosciuto e apprezzato per eleganza, classicità e prestigio.

Fondato nel 1966 e acquisito da The Italian Sea Group nel 2011, Admiral ha varato negli anni 147 yacht.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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