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GE Power e Fincantieri insieme per ridurre l’inquinamento atmosferico marittimo

ROMA – GE Power e Fincantieri hanno raggiunto oggi un significativo traguardo per lo sviluppo congiunto di un innovativo sistema di controllo delle emissioni, volto alla riduzione dell’inquinamento nel settore marittimo. La nuova soluzione porta il nome di “Shipboard Pollutant Removal System” (Shipboard PRS), e sarà funzionale all’abbattimento delle emissioni in conformità con le più stringenti direttive MARPOL (MARitime POLlution – inquinamento marino) che saranno effettive entro il 2020. L’accordo, che fa seguito ad un memorandum of understanding tra le due società dello scorso settembre, è stato firmato da Sandro De Poli, Presidente e CEO di GE Italia, e Giuseppe Bono, CEO di Fincantieri.

A valle della firma Giuseppe Bono ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di poter annunciare un accordo unico nel suo genere. Mai prima d’ora, infatti, un costruttore navale aveva stretto una partnership per l’abbattimento delle emissioni, con un produttore di sistemi tra i leader mondiali nei settori in cui opera. Questa strategia, che ha come cardine la ricerca e l’innovazione ai massimi livelli, ci consentirà di alzare ulteriormente l’asticella tecnologica a vantaggio del mercato crocieristico, in un ambito, come quello della riduzione dell’impatto ambientale, così determinante per i nostri clienti”.

“Questo accordo rafforza ulteriormente la relazione di lungo termine tra GE e Fincantieri, e siamo orgogliosi di sviluppare un progetto così innovativo con uno dei maggiori costruttori navali al mondo”, ha commentato Sandro De Poli. “Shipboard PRS sarà il risultato dell’esperienza nel settore navale di Fincantieri e quella fortemente specifica di GE nelle tecnologie per la riduzione delle emissioni inquinanti in molteplici campi, come ad esempio quello della generazione elettrica e della siderurgia”.

L’accordo prevede che Fincantieri – costantemente impegnata a migliorare la qualità dei propri prodotti – definirà i requisiti tecnici fondamentali per progettare un sistema di controllo delle emissioni navali, che permetterà lo sviluppo di un prodotto competitivo nella prospettiva di una sua successiva commercializzazione. GE Power, che può vantare un’offerta fra le più complete nel settore delle applicazioni per il trattamento di tutti i principali fattori inquinanti in campo energetico e industriale, nonché su 80 anni di esperienza nelle soluzioni di controllo delle emissioni, definirà le caratteristiche necessarie per il sistema al fine di garantire i livelli di performance richiesti.

Il nuovo prodotto, che servirà al controllo dei livelli di emissioni di SOx (ossidi di zolfo) e particolato, sarà sviluppato per le navi da crociera, con la possibilità di essere installato su tutte le unità che usano combustibile tradizionale, e consentirà agli armatori di raggiungere più alti standard di compatibilità ambientale riducendo i costi operativi delle navi.

AL DEBUTTO IL PRIMO MODULO IBRIDO PER WARTSILA

BRINDISI – Dapprincipio c’era il più piccolo, collaudatissimo, motore del casato Wartsila, il “26”, il cui numero altro non è che la misura dell’alesaggio, il diametro del pistone, appunto, di 26 centimetri. Poi, come di consueto, ci si è messo di mezzo il proverbiale estro asburgico-finlandese che, da poco più di vent’anni, detta il buono ed il cattivo tempo nel mercato della propulsione navale.

Ed è così che spiega le vele il primo motore ibrido navale, denominato “Wartsila HY”, presentato solo un mese or sono dinanzi alla nutrita platea norvegese del Nor-Shipping: “nonostante l’esistenza di motori marini addizionati di batterie, è la prima volta difatti, come spiega Matteo Navali, manager Technical Sales di Wartsila, che un sistema ibrido integrato viene offerto sul mercato chiavi in mano”. Per metà triestino e per l’altra finlandese, il nuovo modulo pr
opulsivo combina all’unisono motori, sistema di stoccaggio dell’energia ed elettronica di potenza, facendoli interagire sinergicamente tramite sistemi innovativi di gestione dell’energia (EMS), l’ultima generazione dei sistemi di controllo integrati. “Il nuovo modulo propulsivo – si legge nel comunicato stampa della società – fornirà molteplici vantaggi, dal basso consumo di carburante alla riduzione delle emissioni, passando per un netto miglioramento delle prestazioni dell’imbarcazione. In particolare, la modalità Green permetterà un azzeramento delle emissioni ed inoltre, grazie ad un’innovativa procedura automatizzata in attesa di brevetto, sarà possibile eliminare le emissioni di fumi ad ogni livello di carico e in qualsiasi modalità operativa”.

Il sistema ha già in tasca una approvazione di massima (tecnicamente denominata “Approval in Principle”) da parte dell’ente di classificazione marittima Lloyd’s Register che, tuttavia, lascia ben sperare per il futuro, non appena la suddetta tecnologia troverà massiccio impiego. Si è partiti, difatti, dall’impiego del modulo ibrido nel settore dei rimorchiatori e dei medi traghetti ma, nei prossimo decennio, se ne prevede una diffusione capillare nei restanti segmenti di mercato.

I primi due esemplari del nuovo modulo ibrido Wartsila dovrebbero finire, con tutta probabilità, nelle mani della principale compagnia di rimorchiatori del Mediterraneo, la genovese “Rimorchiatori Riuniti”. Stando alle dichiarazioni rilasciate a “Ship2shore” dal Dott. Giacomo Gavarone, manager della società genovese, “le consegne dei primi due moduli dovrebbero avvenire a metà del prossimo anno e, pertanto, ci si attende che il primo rimorchiatore ibrido divenga operativo a partire dal 2019”.

 

Stefano Carbonara

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FINCANTIERI: AVVIO ALLA SECONDA FASE DEL WELFARE AZIENDALE

TRIESTE – Nel corso di questo mese Fincantieri ha dato avvio alla seconda parte dell’innovativo piano di welfare aziendale previsto dal contratto integrativo firmato con FIM, FIOM, UILM, FAILMS e UGL il  24 giugno 2016, avviando in tutti i siti una serie di incontri illustrativi dei meccanismi e dei relativi vantaggi per i dipendenti.

In particolare, alla fine del mese di aprile è stato riconosciuto ai dipendenti di Fincantieri il “Premio Sociale” dell’anno 2017, il cui valore potrà essere fruito esclusivamente in servizi di welfare.

Inoltre, è stata data a tutti i dipendenti la possibilità – in alternativa alla fruizione monetaria – di convertire in welfare quote dei premi variabili spettanti (da un minimo del 20% ad un massimo del 100%), sulla base del raggiungimento degli obiettivi definiti con il contratto integrativo aziendale. Il valore di tali premi, per l’anno 2016, è incrementato del 20% in relazione al buon andamento dell’EBITDA margin, indicatore di bilancio tra i parametri individuati per l’erogazione del premio.

Ai dipendenti che decideranno, nel corso del mese di maggio, di convertire in welfare i premi conseguiti, l’azienda attribuirà un ulteriore incremento del 10% del valore convertito in welfare. I premi variabili saranno riconosciuti alla fine del mese di giugno in forma monetaria o in servizi di welfare a seconda della scelta effettuata dal dipendente.

Il sistema di welfare di Fincantieri consente l’accesso, attraverso l’apposito portale, ad un’ampia gamma di beni, prestazioni e servizi, nei seguenti ambiti:
istruzione (scuole di ogni ordine; testi scolastici; mensa scolastica; pre/dopo scuola; centri estivi e invernali);sanità (zainetto sanitario, con possibilità di acquisto di “pacchetti sanitari” per il rimborso delle spese mediche);cultura e tempo libero (attività ricreative, dall’abbonamento  in palestra ai viaggi prenotabili presso agenzie convenzionate);mutui e prestiti (interessi passivi su mutui per ristrutturazione e acquisto prima o seconda casa);previdenza integrativa (versamenti volontari integrativi a fondi pensione chiusi o aperti);fringe benefit (beni e servizi in natura,  come le carte prepagate per carburante).
Il piano di welfare si inserisce, peraltro, in un contesto aziendale che, a partire da quest’anno,  prevede un forte rafforzamento del sistema di assistenza sanitaria integrativa, attraverso l’ampliamento delle prestazioni e l’estensione delle coperture anche ai familiari a carico, senza alcun onere aggiuntivo per i lavoratori.

Queste iniziative testimoniano l’attenzione di Fincantieri verso le proprie risorse, chiamate a partecipare attivamente anche alle attività delle commissioni paritetiche previste dal nuovo sistema partecipativo di relazioni industriali, elemento fondante dell’integrativo del Gruppo.
Il contratto integrativo si applica anche alle società controllate Isotta Fraschini Motori, Orizzonte Sistemi Navali e Cetena.

FINCANTIERI FIRMA ACCORDO CON STX EUROPE PER L’ACQUISTO DELLA MAGGIORANZA DELLE AZIONI DI STX FRANCE

TRIESTE – FINCANTIERI S.p.A. (“Fincantieri” or the “Company”) comunica di aver firmato oggi l’accordo di compravendita per l’acquisizione del 66,66% del capitale di STX France dal suo attuale azionista STX Europe AS (“STX Europe”).L’accordo prevede un prezzo di acquisto per la quota oggetto dell’operazione di 79,5 milioni di euro, che la Società pagherà tramite risorse finanziarie disponibili.Il closing sarà soggetto alle consuete condizioni previste per questo tipo di operazioni.

Sulla base dell’Heads of Terms firmato il 12 aprile scorso proseguono le negoziazioni tra Fincantieri e lo Stato francese per finalizzare gli accordi di governance tra i futuri azionisti di STX France.

Con oltre 150 anni di storia, STX France è un operatore globale nel comparto navale. Con sede a Saint-Nazaire, sulla costa atlantica francese, il gruppo annovera uno dei più moderni cantieri al mondo e una grande esperienza nella progettazione e costruzione delle navi più complesse ed innovative. STX France ha circa 2.600 dipendenti e una rete di oltre 500 fornitori. Nel 2016 ha generato ricavi per circa 1,4 miliardi di euro.

Attraverso questa partnership industriale, Fincantieri e STX France creeranno un leader globale in tutti i settori ad alta tecnologia della navalmeccanica. La perfetta complementarietà delle attività crocieristiche e dei prodotti di Fincantieri e di STX France, infatti, consentirebbe alle due società di servire tutti i clienti e i mercati finali, generando valore non solo per gli azionisti, ma anche per i dipendenti e i rispettivi network di fornitori.

Eventuali modifiche alle previsioni del Piano Industriale 2016-2020 di Fincantieri saranno valutate e comunicate alla luce del perfezionamento degli accordi tra i futuri azionisti di STX France. Fincantieri nell’ambito dell’operazione è assistita da BNP Paribas in qualità di advisor finanziario.

FSD – FERRETTI SECURITY & DEFENCE ANNUNCIA IL PARTNERSHIP CON HONG SEH A IMDEX ASIA 2017

SINGAPORE – FSD-Ferretti Security & Defence, la Divisione del Gruppo Ferretti dedicata al segmento Difesa e Sicurezza partecipa a IMDEX ASIA 2017, una delle principali fiere internazionali del settore che avrà luogo a Singapore, dal 16 al 18 maggio 2017.FSD-Ferretti Security & Defence, nata nel febbraio 2016, è una divisone attiva nella progettazione, sviluppo e costruzione di una nuova gamma di piattaforme navali avanzate con caratteristiche e profili di missione tali da soddisfare tutte le esigenze di sicurezza, pattugliamento e difesa di acque internazionali, territoriali e costiere.

In quest’occasione FSD presenta al mercato sud-est asiatico i modelli FSD195 in versione “antinave”, con due missili Marte Mk2 installati a bordo e nella sua livrea camouflage, FSD350 ed il nuovo modello FSD150 in versione MAB (“Marine Assault Boat”). Il Fast Patrol Vessel FSD195, lungo 20 metri, con un’autonomia superiore alle 500 miglia e velocità medie di oltre 50 nodi è stato varato la scorsa estate, suscitando grande interesse durante le esibizioni live alla recente fiera IDEX-NAVDEX di Abu Dhabi, alla quale ha partecipato nella versione Fast Attack Craft.

FSD195 è stata inoltre testata con grande successo nelle acque italiane come “chase boat”, tender o mezzo blindato per spostamenti agili ed in totale sicurezza, in occasione del Versilia Yachting Rendez Vous di Viareggio appena concluso.

Con IMDEX Ferretti Security & Defence dà continuità alla sua presenza sul palcoscenico dei grandi appuntamenti internazionali promuovendo i propri progetti frutto degli importanti investimenti in ricerca e sviluppo prodotto del Gruppo Ferretti, con l’obiettivo di soddisfare la crescente domanda di mezzi navali innovativi, con prestazioni e sistemi tecnologici avanzati, progettati per essere impiegati in tutti gli scenari operativi.Tale strategia prevede anche lo sviluppo di sinergie e di una serie di collaborazioni con partner di altissima qualità e con società leader nel loro settore di riferimento, fra le quali Fincantieri, Leonardo, Saab, per costruire prodotti ancor più adatti a ogni esigenza di qualsiasi tipo di cliente.

FSD-Ferretti Security & Defence è rappresentata all’IMDEX dal Direttore Giuliano Felten e dal Direttore Operations Andrea Ameli. Inoltre, a Singapore il dealer locale del Gruppo, Hong Seh ha annunciato che collaborerà anche a supporto di FSD oltre che degli altri marchi del Gruppo.

“Singapore è uno dei principali business hub asiatici, con alti requisiti di sicurezza dedicati sia ai suoi residenti che ai confini. FSD offre prodotti e tecnologie avanzati capaci di soddisfare tali requisiti di sicurezza con estrema affidabilità. La collaborazione con una società singaporiana come Hong Seh è un passo importante che aggiunge all’offerta di FSD competenze e conoscenza del mercato locale, come già dimostrato da Hong Seh durante le operazioni di successo degli ultimi anni nell’area,” dichiara Giuliano Felten.

“Sono fortemente soddisfatto per questa partnership di eccellenza con FSD, che offre così i suoi prodotti e tecnologie innovativi in quest’area geografica. Tali prodotti possono inoltre essere personalizzati con requisiti specifici come il maggior raggio di sorveglianza, la risposta veloce o la riduzione dell’equipaggio”, aggiunge Edward Tan, Group Executive Director di Hong Seh.

IMDEX ASIA 2017

L’evento biennale, giunto alla sua undicesima edizione, prevede oltre 180 aziende presenti, provenienti da circa 30 paesi e 70 delegazioni ufficiali da più di 40 nazioni. Sono previsti oltre 5000 visitatori che potranno visitare tutte le società che espongono i loro modelli e partecipare a dibattiti e presentazione sul settore della difesa. IMDEX nel corso degli anni è diventato un evento di riferimento dell’area che attira sempre più professionisti del settore di sicurezza e difesa.

18MILA VISITATORI ALLA PRIMA EDIZIONE DEL VERSILIA YACHTING RENDEZ-VOUS

VIAREGGIO – Sono stati oltre 18mila i visitatori che hanno preso parte alla prima edizione del Versilia Yachting Rendez-vous, l’appuntamento internazionale dedicato alla nautica dell’alto di gamma, andato in scena, per la sua prima edizione, a Viareggio dall’11 al 14 maggio.

Per quattro giorni una grande festa nel cuore del distretto nautico più grande del mondo che è stata in grado di attirare visitatori da tutto il mondo. Dei 18.324 visitatori che hanno pacificamente “invaso” Viareggio, il 9% arrivava da paesi Europei (Spagna, Francia, Germania, Inghilterra e Olanda) e quasi il 3% da paesi extra-Ue (con forte presenza di USA, Russia, EAU, Cina e Sudamerica).

Lungo le darsene di Viareggio 72 bellissime imbarcazioni, massima espressione dell’eccellenza nautica nel mondo e della capacità progettuale e realizzativa della cantieristica italiana. A terra ben 117 aziende espositrici, tra cantieri, accessori e componenti della filiera produttiva e dei servizi di eccellenza legati al comparto.“Aver realizzato in tempi così brevi una manifestazione di questo livello ci riempie di orgoglio e soddisfazione  -  dichiara Paolo Borgio, exhibition manager del Versilia Yachting rendez-vous – la nautica italiana attendeva da tempo un evento che riuscisse a dare lustro a uno dei settori più rappresentativi del made in Italy nel mondo e finalmente ci siamo riusciti.

Noi di Fiera Milano abbiamo messo a disposizione tutta la nostra professionalità nell’organizzazione e gestione dei grandi eventi fieristici al fine di garantire un appuntamento con le caratteristiche vincenti che tutti ci aspettavamo. È stata un’eccellente vetrina per la nautica italiana e internazionale e una grande festa per Viareggio, che ha accolto con grande entusiasmo l’esposizione. Il Versilia Yachting Rendez-vous è stata una pietra miliare nel settore nautico italiano e ha tutte le potenzialità per diventare un importante appuntamento internazionale”.

“Il successo del Versilia Yachting Rendez-vous per Nautica Italiana ha tre importanti significati – dichiara Lamberto Tacoli, presidente di Nautica Italiana – ha vinto il format che avevamo proposto, ovvero realizzare un evento nuovo, outdoor, a primavera dedicato all’alto di gamma delle imbarcazioni e della filiera nautica. Ha vinto il concetto di coinvolgere in modo trasversale marchi e glamour del Made in Italy.

Ed infine ha vinto il modello che prevede di affidare a un soggetto terzo e professionale l’organizzazione espositiva. Siamo consapevoli che la sfida per la prossima edizione è molto alta: infatti ciò che quest’anno era tracciato l’anno prossimo dovrà essere sviluppato. Ringrazio gli organizzatori, la Regione Toscana, il Distretto Nautico, ma in primis gli imprenditori, italiani e stranieri, che hanno creduto nella nostra proposta”.

“Alcuni obiettivi sono già stati raggiunti nel corso di questa edizione numero zero – dichiara Vincenzo Poerio, presidente del Distretto della Nautica e della Portualità Toscana – che permette a Viareggio di riacquisire slancio ed energia positiva anche nella sua quotidianità e consente di ridare orgoglio al distretto della nautica, ai cantieri e alle imprese. Il Protocollo firmato con la Regione Toscana e il Comune di Viareggio lancia la manifestazione per i prossimi tre anni rendendo possibile una collaborazione che stabilizza e consolida questo evento unico nel suo genere ospitato in una location unica dove esiste la possibilità di mostrare la nautica d’eccellenza famosa in tutto il mondo nello stesso luogo dove viene prodotta. Lungo una strada, la via Coppino, nelle vie limitrofe quasi come ci trovassimo in una fabbrica a cielo aperto: in questi ultimi giorni, questa impressione è stata ancora più reale e palpabile. L’organizzazione di questo evento è una dimostrazione di un nuovo modo di essere Italiani, non solo amanti dello stile, del lusso e del bello, ma di una forte voglia di farlo insieme con orgoglio e amore per noi stessi e per le nostre capacità”.

Il Versilia Yachting Rendez-vous, ideato e fortemente voluto da Nautica Italiana, è stato organizzato da Fiera Milano in collaborazione con il Distretto Tecnologico per la Nautica e la Portualità Toscana, con il sostegno e il supporto di Regione Toscana e Comune di Viareggio, con l’intento di coinvolgere tutto il comparto e le associazioni di settore nazionali ed internazionali. Grande ruolo di accoglienza ha avuto il territorio della Versilia, con i suoi Comuni di Pietrasanta e Forte dei Marmi, che sono stati palcoscenico e cornice degli eventi che hanno animato le giornate dell’esposizione.

Si è appena chiusa una prima edizione storica e si sta già pensando al futuro. Il mondo della nautica e Versilia Yachting Rendez-vous danno appuntamento a tutti gli appassionati alla seconda edizione, in programma nel maggio 2018!

CON 72 YACHT E 117 ESPOSITORI AL VIA LA PRIMA EDIZIONE DEL VERSILIA YACHTING RENDEZ-VOUS A VIAREGGIO

VIAREGGIO – Apre domani la prima edizione del Versilia Yachting Rendez-vous, il nuovo appuntamento internazionale dedicato alla nautica dell’alto di gamma, in scena a Viareggio dall’11 al 14 maggio (www.versiliayachtingrendezvous.it): per quattro giorni dalle 11 alle 21,30 (domenica fino alle 18,00) una grande festa dello yachting nel cuore del distretto nautico più grande del mondo.

Sono 72 gli yacht che si sono dati appuntamento nelle darsene di Viareggio, per mostrare al pubblico la loro bellezza e la capacità progettuale e realizzativa della cantieristica nautica italiana e non. A terra ben 117 aziende espositrici: cantieri, accessori e componenti esponenti della filiera produttiva e dei servizi di eccellenza legati alla grande nautica.

Ammiraglia del primo Versilia Yachting Rendez-vous, Atlante, mega yacht di 55 metri, opera d’arte dell’atelier CRN Yachts, del Gruppo Ferretti, pluripremiato nel 2016. Frutto della sinergia tra il cantiere, lo Studio Nuvolari Lenard, che ha curato le linee esterne, e dello Studio Gilles&Boissier che si è occupato degli interni. Sarà invece Aquarius la regina a vela dello show; megayacht a vela di 46 metri costruito da Perini Navi, primo cantiere al mondo in questo segmento.

Al Versilia Yachting Rendez-vous sono presenti i primi tre produttori mondiali grandi yacht, tutti marchi rigorosamente italiani: il Gruppo Azimut Benetti con la flotta dei Flybridge  Magellano e Atlantis. Benetti sfoggia nel suo modello da 125 piedi la collaborazione con il brand Rolls Royce all’insegna dell’innovazione tecnologica con prestazioni da capogiro, comfort e silenziosità. Presenti anche i marchi del Gruppo Ferretti – RIVA, Ferretti, CRN, Pershing, ITAMA, Custom Line, FSD – e Sanlorenzo Yachts che metterà in mostra un 36 e un 33 metri di recentissima costruzione.

Ad animare la festa dello yachting tante bellissime imbarcazioni dei marchi espressione dell’eccellenza nautica nel mondo, a partire dallo storico e rinomato Gruppo Baglietto che espone quattro unità, tra le quali il 46 metri Fast, e altre rilevanti realtà del Made in Italy come Apreamare che si presenta con due unità linea Maestro di 17 e 20 metri, Cerri Cantieri Navali con il 102Flyingsport, FIPA con due unità grandi di cui un AByachts di 30, Picchiotti (gruppo Perini Navi) che esporrà un 50 metri.

Di dimensioni più contenute ma ugualmente preziosi e ricercati i modelli proposti da Cantieri Sarnico e Colombo e Giorgio Mussini. Per il segmento maxi-rib una interessante esposizione dei quattro leader mondiali del settore – Anvera, Cantieri Magazzù, Sacs e Tecnorib –  con imbarcazioni fino a 16 metri di lunghezza. Anche Fincantieri Yachts sarà presente con uno stand di rappresentanza. Tra i marchi stranieri presenze di leader quali il Gruppo Princess che propone nuovissimi yacht fino a 30 metri made in UK,  l’icona americana Bertram e lo storico Nautors Swan, produttore di  yacht a vela. All’interno della darsena Italia vicino alle Ammiraglie si potranno ammirare 10 navi da diporto tra le quali Etra (50 metri), Sole (44 metri), Fenix (35 metri) e Balista (46 metri).

A fianco alle imbarcazioni in acqua il percorso espositivo, che ingloba la celeberrima via Coppino con i suoi artigiani e le più tradizionali officine, valorizza la filiera legata alla grande nautica. Sono oltre 160 Marchi produttori di componenti e accessori, di tender innovativi, sviluppatori di tecnologie, motori, cantieri di refit, marina turistici, servizi di qualità nautici e turistici selezionati raccolti nelle tre aree tematiche: Tender&Toys, Superyacht Marina e Superyacht Equipment and Component.

“Al Versilia Yachting Rendez-vous ci sarà il meglio della nautica d’eccellenza – dichiara Paolo Borgio, exhibition manager del VYR e direttore organizzatori terzi di Fiera Milano. Un percorso sensoriale che coinvolgerà il visitatore a trecentosessanta gradi in un’esperienza unica tra imbarcazioni da sogno che si intrecciano indissolubilmente alle eccellenze che hanno reso celebre il made in Italy nel mondo come la moda, l’arte e l’auto d’epoca. Sarà un’occasione unica per tutta la Versilia e soprattutto per Viareggio, cuore pulsante di questo distretto che consoliderà la sua vocazione di yachting city nel mondo. Noi di Fiera Milano abbiamo fornito ai partner della manifestazione tutta la nostra professionalità nell’organizzazione e gestione dei grandi eventi fieristici al fine di garantire un appuntamento internazionale con le caratteristiche vincenti che tutti ci aspettiamo”.

“Aver realizzato in tempi così brevi una manifestazione di questo livello, con 72 yacht, il 60% dei quali di oltre 20 metri, tutta la filiera dell’eccellenza, i servizi, e il glamour, ci riempie di orgoglio e soddisfazione. Ringraziamo gli organizzatori nostri partner, ma in primis gli imprenditori, italiani e non, che hanno creduto nella nostra proposta – ha dichiarato Lamberto Tacoli Presidente di Nautica Italiana – . Il Versilia Yachting Rendez-vous che apre domani è la testimonianza che l’industria nautica è viva, coraggiosa, desiderosa di proseguire di rischiare e di fare squadra per competere come sistema a livello mondiale. Ringraziamo le Istituzioni, soprattutto Toscane, che ci sono state vicine e siamo sicuri che da domani sarà più facile per tanti comprendere il progetto di Nautica Italiana, la sua portata e la sua forza che può e vuole solo aggiungere risorse al comparto nautico italiano.

“Questo evento permette all’intero distretto toscano di mostrare ancora una volta la sua importanza a livello globale, la sua storia, la qualità della sua produzione, i grandi passi compiuti nell’innovazione tecnologica – ha dichiarato Vincenzo Poerio, presidente del Distretto Tecnologico per la Nautica e la Portualità Toscana.

Se il mercato degli yacht mostra un record italiano indiscusso, la Toscana gioca un ruolo di primo piano, grazie alla rete di cantieri e imprese innovativi, di aziende di servizio e di capacità di accoglienza. Il settore economico legato alla nautica comprende una grande varietà di attività, professioni e mestieri che coinvolgono più di 70 diversi tipi di profili dall’industria al turismo che, soltanto in questa bellissima regione, coinvolge circa 3mila imprese e oltre 15mila addetti. Il Versilia Yachting Rendez-Vous rappresenta l’occasione giusta per poter evidenziare le potenzialità del settore. Possiamo dire che da domani, Viareggio è in ascesa come capitale dello yachting mondiale al centro di un distretto forte e strutturato che si diffonde su  tutto il territorio regionale”.

Parte integrante del Versilia Yachting Rendez-vous saranno gli eventi, programmati sia all’interno che all’esterno della manifestazione, con l’obiettivo di contaminare il territorio. In particolare lo storico Club Nautico Versilia è stato coinvolto attivamente nella organizzazione e ospiterà venerdì 12 maggio due convegni tecnici: “CNA: dinamiche  e prospettive di mercato della filiera della nautica da diporto” e il workshop “Opportunità di investimento e turismo di lusso: la Toscana da scoprire”.Ognuna delle quattro giornate dell’esposizione nautica svilupperà un tema dominante: il design (giovedì 11 maggio), l’eccellenza gastronomica (venerdì 12 maggio), l’arte (sabato 13 maggio) e la moda (domenica 14 maggio).

Nella costruzione del programma degli eventi è stata coinvolta Fondazione Altagamma, che rappresenta l’alta industria culturale e creativa del Paese e a cui Nautica Italiana è affiliata.

Il Versilia Yachting Rendez-vous, ideato e fortemente voluto da Nautica Italiana, è organizzato da Fiera Milano in collaborazione con il Distretto Tecnologico per la Nautica e la Portualità Toscana, con il sostegno e il supporto di Regione Toscana e Comune di Viareggio, con l’intento di coinvolgere tutto il comparto e le associazioni di settore nazionali ed internazionali. Grande ruolo di accoglienza avrà tutto il territorio della Versilia, con i suoi Comuni di Pietrasanta e Forte dei Marmi, che da domani fino a domenica 14 saranno palcoscenico e cornice degli eventi che animeranno le giornate dell’esposizione.

FERRETTI GROUP AL VERSILIA YACHTING RENDEZ-VOUS CON 15 YACHT E L’OMAGGIO A CARLO RIVA

VIAREGGIO – Ferretti Group partecipa alla prima edizione del Versilia Yachting Rendez-Vous schierando una flotta imponente e onorando un protagonista della propria storia: l’ingegner Carlo Riva, scomparso l’aprile scorso.Saranno 15, infatti, le imbarcazioni dagli 8 ai 55 metri in rappresentanza dei marchi Ferretti Yachts, Riva, Pershing, Custom Line, Itama, CRN e la nuova business unit Ferretti Security & Defence.

Tre gli stand, situati nella Darsena Europa e Italia, che ospiteranno una flotta estremamente variegata formata da open, coupé, flybridge, maxi e mega yacht, oltre a due storici motoscafi Riva:
• Ferretti Yachts 450, Ferretti Yachts 700 e Ferretti Yachts 750;
• Aquariva Super, Rivamare, 76’ Bahamas, 76’ Perseo, 88’ Florida e i leggendari esemplari di Aquarama Special e Aquarama Super per il marchio Riva;
• Pershing 5X;
• Navetta 33 Crescendo per il marchio Custom Line;
• Itama 62;
• M/Y CRN 55 m Atlante;
• FSD 195 per Ferretti Security & Defence.

In particolare, il 55 metri CRN Atlante sarà lo yacht più grande non soltanto della flotta Ferretti Group, ma di tutto il Versilia Yachting Rendez-Vous.Per rendere omaggio alla grandezza di Carlo Riva, l’Aquarama Super verrà esposto a terra in un’area dedicata della Darsena Europa.

L’11 maggio, durante una cena di gala presso il Gran Teatro Giacomo Puccini, verrà assegnato il “Premio Carlo Riva”, realizzato dall’artista Mimmo Paladino, uno dei Maestri dell’arte contemporanea e fondatore della Transavanguardia.

Il riconoscimento andrà a un’eminente personalità della nautica internazionale.“Come secondo gruppo nautico al mondo e membro fondatore di Nautica Italiana, abbiamo aderito con entusiasmo a questa prima edizione del Versilia Yachting Rendez-Vous” – ha spiegato l’Avvocato Alberto Galassi, Amministratore Delegato di Ferretti Group.“La Versilia è una delle località turistiche italiane più conosciute a livello internazionale per bellezza, vocazione nautica e qualità dell’offerta ricettiva. È la cornice ideale per un evento che promette di diventare la nuova vetrina nella nautica di lusso made in Italy e non solo, vista la presenza di tanti cantieri internazionali.Questo mare e queste coste sono anche fra quelli dove nacque, tanti anni fa, il mito Aquarama, la leggenda delle barche in legno che ha tramandato il suo stile elegante e raffinato alle barche contemporanee.

Per questo sono particolarmente felice che proprio qui si tenga l’assegnazione del primo Premio Carlo Riva, per onorare la memoria di un genio del XX secolo, e celebrare la grande nautica italiana, portabandiera di uno stile che il mondo ammira.”

La prima edizione del Versilia Yachting Rendez-Vous, organizzato da Nautica Italiana e Fiera Milano, si prepara ad accogliere, dall’11 al 14 maggio, appassionati di nautica e di Italian style, grazie a un programma ricco anche di eventi collaterali legati ad alta cucina, design, arte e moda. Location della manifestazione saranno non solo la Darsena di Viareggio, ma oltre 10 chilometri di litorale toscano, tra cui spiccano celebri località come Pietrasanta e Forte dei Marmi.

LE NAVI INTELLIGENTI SECONDO ROLLS ROYCE

BRINDISI – “Al giorno d’oggi soffriamo di un’idolatria quasi universale per il gigantismo. Perciò è necessario insistere sulla virtù della piccola dimensione, almeno dovunque essa sia applicabile”: era il 1973 e così scriveva il teutonico Ernst Friedrich Schumacher nel suo pamphlet economico dal titolo “Piccolo è bello”. A distanza di oltre quarant’anni, almeno nel settore navale, si ha il sentore che l’unica strada battibile sia appunto quella del gigantismo.

Navi non solo più grandi ma anche più intelligenti: è questa l’intima convinzione di Oskar Levander, vice presidente all’innovazione di Rolls Royce Marine, intervistato qualche giorno or sono dai colleghi di “World Maritime News”. “Il primo stadio di questo cammino, dichiara Levander, è quello di lanciare, entro il 2020, le prime navi a controllo remoto che siano in grado di operare su bacini acquei locali. Nel lustro successivo, contiamo di testare le navi a guida autonoma in mare aperto per poi passare, nel 2030, ad esperimenti oceanici a lunga distanza”.

Stati come Singapore, ad esempio, consentiranno la navigazione entro le proprie acque territoriali per la sperimentazione delle tecnologie a guida remota. A sentire dalle parole di Levander, sembrerebbe che le nuove tecnologie verranno impiegate, prima di tutto, sui rimorchiatori nonché sui traghetti c.d. “road ferry” poiché, in tali casi, i registri navali parrebbero più propensi a rilasciare speciali deroghe.

“Le tecnologie necessarie per la guida remota, sottolinea Levander, sono oramai una realtà mondiale: il mercato dei sensori di controllo navale è in costante evoluzione sebbene, d’altro canto, siano ancora allo studio appositi algoritmi che supportino i processi decisionali di gestione della navigazione a controllo remoto”.

Il passaggio più delicato, ça va sans dire, riguarderà giocoforza gli aspetti normativi nonché occupazionali. Sul primo versante, si registra come saranno necessarie delle modifiche normative in seno all’IMO. Lo stesso mondo assicurativo dovrà sviluppare dei criteri di valutazione dell’affidabilità del naviglio a guida remota prima di assumere qualsivoglia rischio legato alla navigazione (ad esempio, le polizze sul carico). Ciononostante, secondo Levander, “saranno molteplici i benefici generati dalla navigazione a guida autonoma.

Al netto della coeva congiuntura, caratterizzata da un eccesso di stiva nonché da un progressivo disimpegno delle istituzioni bancarie nello shipping, le future navi potranno ridurre l’alea di incidenti per mare. A giudicare da uno studio reso dalla compagnia assicurativa Allianz, nel solo anno 2012, gli incidenti navali sono stati causati, in una misura oscillante tra il 75 ed il 96%, dal fattore umano”.

Per di più, la guida remota dovrebbe condurre ad una rivisitazione stessa del concetto di nave, intervenendo su parametri quali la capacità di carico, l’idrodinamica, la resistenza al vento. “Ad esempio, potranno essere rimossi, causa l’assenza di equipaggio, i sistemi di ventilazione, di riscaldamento e di depurazione attualmente impiegati. Le navi da carico potrebbero arrivare, secondo alcune stime, a consumare oltre il 20% in meno rispetto agli standard attuali”.

Sul versante occupazionale, invece, si addensano già i mugugni delle confederazioni sindacali marittime internazionali. Tuttavia Levander si mostra fiducioso a tal uopo, ritenendo che il cambiamento culturale dettato dalla navigazione a guida remota possa essere meno traumatico che mai: “certamente si assisterà ad una maggiore professionalizzazione, qualificazione nonché ricollocazione degli operatori marittimi. Cambieranno persino le abitudini della marineria internazionale, si lavorerà più in banchina e meno a bordo. Allo stesso tempo, la navigazione a guida remota non potrà essere applicata uniformemente ad ogni tipologia di traffico. Vi sono settori come quello crocieristico, ad esempio, che richiedono e richiederanno sempre capitale umano a bordo delle navi poiché il cliente esige fiducia, rassicurazione”.

Al termine dell’intervista, Levander chiosa con un occhio di riguardo ai sempre più frequenti fenomeni di pirateria: “le navi a guida remota potrebbero essere meno sensibili ad attacchi di pirateria in quanto potrebbero esser costruite in un’ottica tale da rendere difficile l’imbarco di estranei. Quandanche i pirati salissero a bordo della nave, dalle centrali terrestri di comando si potrebbe immobilizzare la nave. Inoltre, sarebbe pressochè azzerato il rischio di prigionia dell’equipaggio, da sempre spina nel fianco degli armatori. Certo, la cybersecurity dovrà essere implementata ancora più contro potenziali rischi di frode ma, assicura Levander, Rolls Royce è pronta a mettere sul piatto oltre vent’anni di esperienza pregressa maturata sia nel campo della sicurezza nucleare che di quella aeronautica”.

 

Stefano Carbonara

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CANTIERE NAVALE VITTORIA: COMMESSE DA RUSSIA E ALGERIA

ADRIA – Cantiere Navale Vittoria, tra i principali costruttori italiani di imbarcazioni militari e commerciali, lancia la sua sfida al mercato internazionale dei rimorchiatori, ottenendo commesse per i governi russo e algerino per un valore complessivo di 15 milioni di euro. Per la Russia, in particolare, riconosciuta a livello internazionale per la severità dei suoi regolamenti e per gli elevati standard di qualità e sicurezza, Cantiere Vittoria costruirà uno dei mezzi che verranno impiegati nelle operazioni previste per lo smantellamento dei sommergibili nucleari radiati dalla Marina Militare russa.

La commessa, che Vittoria si è aggiudicata in una gara pubblica alla quale hanno partecipato tutti i principali nomi della cantieristica navale nazionale, fa capo al ministero italiano dello Sviluppo economico (MISE) e rientra negli accordi di collaborazione in atto da tempo tra i governi italiano e russo sul tema della gestione dei rifiuti radioattivi.

In Algeria, invece, la società di Adria si è aggiudicata una commessa dell’autorità portuale di Skikda per la realizzazione di un rimorchiatore portuale e costiero. Anche questo ordine, del valore complessivo di oltre 7 milioni di euro, è il risultato dell’aggiudicazione di una gara internazionale indetta dal ministero dei Trasporti dell’Algeria a cui hanno partecipato ben 14 cantieri navali provenienti, oltre che dall’Italia, da Spagna, Turchia, Francia, India, Cina e Olanda.

Per il Cantiere Navale Vittoria si tratta di acquisizioni storiche nell’ambito dei rimorchiatori del tipo ASD (propulsione azimutale). Vittoria si è specializzata nel tempo nella costruzione di imbarcazioni militari e paramilitari (su tutte pattugliatori, interceptors, unità Search and Rescue (SAR) e mezzi da sbarco), da lavoro (in supporto a operazioni portuali e piattaforme offshore) e da trasporto passeggeri. “Il mercato dei rimorchiatori rappresenta una grande sfida”, commenta Luigi Duò, presidente di Cantiere Navale Vittoria. “Ci poniamo l’obiettivo di costruire imbarcazioni che possano costituire un nuovo riferimento in un mercato così competitivo come quello dei rimorchiatori. La qualità dei nostri prodotti e della nostra ingegneria ottiene un riconoscimento importante da parte di ‘clienti’ molto esigenti e di altissima professionalità”.

Il rimorchiatore russo sarà destinato a operare nelle difficili condizioni del mare di Barents con temperature che toccano i – 40 °C e risponderà agli importanti standard di qualità e sicurezza del “Russian Flag”, che prevede, durante la fase di costruzione, ispezioni affinché vengano strettamente rispettati i regolamenti del Russian Maritime Register of Shipping (RMRS). Il mezzo otterrà la più alta ‘notazione di Classe’ prevista. Il rimorchiatore, lungo 32 metri circa, è progettato per poter operare in acque non artiche, avrà una capacità di tiro di oltre 60 tonnellate e raggiungerà una velocità di 12,5 nodi grazie alla propulsione con due motori diesel accoppiati a due propulsori azimutali con eliche a passo variabile. Il valore della commessa è di 8 milioni di euro e la consegna è prevista nel 2018.

Il mezzo algerino svolgerà sia funzioni di traino che di spinta, avrà una lunghezza fuori tutto di 26 metri, una larghezza complessiva di 10 metri e un pescaggio di 3,80 metri per 508 tonnellate di dislocamento a pieno carico. Il rimorchiatore avrà con una capacità di tiro di 30 tonnellate e sarà dotato di una doppia propulsione con ASD e due motori diesel per una potenza complessiva a bordo di oltre 3600 cavalli. La velocità massima è di 12,5 nodi. L’imbarcazione sarà dotata di tutti i dispositivi di bordo utili alle operazioni di localizzazione, salvataggio e messa in sicurezza e disporrà di alloggi e servizi per ospitare un equipaggio di 7 persone. L’unità verrà classificata dal francese Bureau Veritas e sarà consegnata nel 2018.

IL NAUTILUS Anno 12 N°2

BRINDISI - Lo speciale di questo nuovo numero de Il Nautilus è dedicato al porto di Trieste che, tra cambiamenti già effettuati e progetti con finanziamenti in arrivo, sta mutando la sua fisionomia e crescendo come scalo in Adriatico. Accanto a queste novità sullo scalo ci sono anche quelle che riguardano i porti di Livorno, Porto Torres, Savona, Cagliari, Ancona e Bari. In questo numero troverete anche un’intera pagina dedicata alla fiscalità legata al mondo del diportismo con gli aggiornamenti sulle ultime modifiche alle leggi.
poseidone danese

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