FINCANTIERI DONA UN BLOCCO MEGA-YACHT A CISITA

Il manufatto è stato trasportato presso l’Arsenale di La Spezia

e sarà un’ideale palestra formativa per gli studenti del territorio

Trieste – Fincantieri ha donato a Cisita, ente di formazione specializzato in corsi in ambito navalmeccanico, un blocco di costruzione navale che sarà utilizzato dal beneficiario a scopo didattico presso l’Arsenale della Marina Militare a La Spezia.

Il blocco, realizzato in precedenza nel cantiere spezzino del Muggiano per testare una serie di soluzioni in ambito mega-yacht, è stato trasferito oggi in Arsenale. Ha una dimensione di circa 16 metri per 10, per un peso approssimativo di 65 tonnellate. Per favorirne il traporto, è stato sezionato in 6 manufatti minori delle dimensioni di 8,30 metri per 2,20, di circa 12 tonnellate ciascuno.

Potrà essere utilizzato per prove pratiche “reali”, che fino ad oggi venivano soltanto simulate su semplici lamiere di ferro, ponendosi come un’ideale palestra formativa in materia di saldatura, installazione tubi, condotte e carpenteria elettrica. Si tratta quindi di un valore aggiunto considerevole per tutti gli studenti che frequentano corsi di formazione professionale nell’ambito della navalmeccanica e che vogliono sviluppare una competenza concreta.

Cisita condivide con Fincantieri la visione di una formazione aderente alle esigenze economico-produttive del territorio. L’iniziativa, infatti, si inquadra nell’ambito del protocollo di collaborazione firmato nel 2018 tra Fincantieri, Regione Liguria e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, volto a favorire i processi di collocazione lavorativa, stimolare l’occupazione locale, con particolare riferimento a quella giovanile.

AdSP MT – Tirrenia, Linea Napoli-Catania sospeso collegamento senza alcuna comunicazione

Senza alcuna comunicazione preventiva, ed anzi in contraddizione rispetto a quanto affermato in una recente riunione tenutasi a Napoli presso l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, Tirrenia ha sospeso il collegamento di autostrada del mare tra i porti di Napoli e Catania.

Pietro Spirito, Presidente della Adsp del mar Tirreno Centrale, afferma che “si tratta di una decisione che arreca danno al tessuto economico regionale ed alla rete dei collegamenti marittimi meridionali. Accanto alla già annunciata decisione di chiudere la sede partenopea della società, questa iniziativa genera un effetto di deterioramento competitivo che si trasmette ad altri soggetti della comunità portuale. L’Autorità continuerà a vigilare avendo come obiettivo il miglior utilizzo delle infrastrutture portuali, per lo sviluppo dei traffici e dell’occupazione”.

IEG: A PESCARE SHOW UN RICCO CALENDARIO DI ESPERIENZE PER VIVERE APPIENO LA PROPRIA PASSIONE

Ad accogliere i visitatori del Salone internazionale della pesca sportiva e della nautica da diporto di Italian Exhibition Group – dal 21 al 23 febbraio 2020 – anche tanti eventi esperienziali e show dimostrativi. Nel quartiere fieristico IEG di Vicenza anche lo spettacolare Acquademo, l’acquario mobile più grande d’Europa

www.pescareshow.it

Vicenza – Presentazioni e dimostrazioni, prove di lancio e stage con i Pro Staff delle aziende leader del settore in un ricco calendario di eventi in cui mettersi alla prova. Anche questo è Pescare Show, il Salone Internazionale della pesca sportiva e della nautica da diporto di Italian Exhibition Group (IEG) in programma dal 21 al 23 febbraio 2020 nei padiglioni del Quartiere Fieristico di Vicenza.

Nello spettacolare Acquademo (Hall 7), l’acquario mobile più grande d’Europa, gli appassionati troveranno riuniti i principali brand, le scuole più rinomate e le maggiori associazioni nazionali ed internazionali. Con i suoi 14 metri di lunghezza e una capacità di 22.400 litri, nelle giornate di venerdì 21, sabato 22 e domenica 23 febbraio, sarà il palcoscenico di stage di spinning con i Pro Staff dei grandi brand del settore come Cogitech, Daiwa, Fassa, Molix, Pure Fishing, Rapture Lures, Rc Fishing, T3 Distribution, Urban Lures. Non solo. Lo scenografico Acquademo sarà anche teatro di numerose presentazioni e dimostrazioni di lancio. I visitatori potranno infatti imparare tutti i segreti delle discipline Trout Distance, Trout Accuracy, Sea Trout Distance, Salmon Distance, Plug Distance, Plug Accuracy, Fly Distance e Fly Accuracy direttamente dagli atleti della Nazionale FIPSAS di Flycasting e di molti atleti dell’Italian Flycasting Team.

Nella Hall 7 sarà allestito anche il FLW Pro Center, un’esclusiva scuola di pesca con gli esperti della Fishing League Worldwide (FLW), che presenteranno la propria tecnica e risponderanno a tutte le domande. Nelle giornate di sabato e domenica, la mattina alle 11.00 in programma “A pesca con Peppiniello”, il piccolo Peppino Sciarrone che a soli 5 anni racconterà le sue prime esperienze, e a seguire Filippo Cafici alle 11.45 con il suo “Rapala specialist”. Dalle 12.30 alle 13.00, Damiano Bevilacqua, responsabile marketing FLW Italy, condurrà la “Presentazione del Campionato Italiano Bass Fishing 2020”, mentre nel pomeriggio, gli appassionati andranno “Alla scoperta dell’Hucho Hucho” con Alessandro Galletti alle 14.00 e discuteranno di “Hardbaits specialist” con Alessandro Villari dalle 15.15. A chiudere il calendario giornaliero di incontri della FLW Italy sarà Stefano Adami con “Leggere gli strumenti di bordo” alle 16.00.

I visitatori potranno cimentarsi anche nella scuola di lancio aperta a grandi e piccoli – per i bambini l’accesso è consentito sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00 – presso lo stand “Fly Fishing”.

La Hall 1 sarà invece il paradiso per gli amanti della pesca a mosca dove incontrare i venti migliori costruttori italiani e stranieri di mosche artificiali nell’area attrezzata Fly Tying Experience e assistere a prove di lancio nelle due Casting Pool allestite per l’occasione. La Casting Pool 1 sarà riservata alle aziende, tra cui Alberto Palù, Alps Store, Fly Tying World, Flyfish Dolomiti, Il Gatto con gli Stivali, Like a River, Orvis, Pozzolini mentre la Casting Pool 2 sarà a disposizione di associazioni – come Club Italiano Pescatori a mosca, Fly Fishing 360, Nazionale Italiana FIPSAS Fly Casting, Scuola Italiana Pesca a mosca – e del pubblico per testare in prima persona le novità proposte dalle aziende.

Gli appassionati del Fly Fishing inoltre potranno partecipare a un corso gratuito pensato sia per principianti che per pescatori più esperti, organizzato in collaborazione con la SIM – Scuola italiana di pesca a mosca – presente anche allo stand 204 Hall 1. Il corso sarà l’occasione per approcciare il mondo della pesca a mosca, affinare la propria tecnica e fare le prime esperienze di lancio in vasca. I neofiti riceveranno in ricordo un attestato del “Battesimo della pesca a mosca” e un gadget della SIM.

Nella Pescare Shopping Area, lungo le Hall 1 e 2, i visitatori potranno testare, durante le dimostrazioni live tenute dalle aziende, il meglio delle attrezzature, della componentistica, degli accessori e dell’abbigliamento tecnico per la pesca e seguire corsi di aggiornamento presso gli stand dei top brand della nautica da diporto e toccare con mano le ultime novità in fatto di imbarcazioni, motori, componentistica ed elettronica.

APM TERMINALS VADO LIGURE: al via l’operatività del nuovo terminal container di Vado Ligure

Approdata oggi in banchina la M/V Maersk Kotka, prima delle sette navi del servizio ME2 di Maersk che collega il Mediterraneo con il Medio Oriente e l’India

Previsto per l’inizio di marzo l’avvio del servizio MMX di Maersk che collega il Mediterraneo con il Canada

Avvio dell’operatività per il nuovo terminal container di Vado Gateway, la più importante infrastruttura portuale realizzata in Italia negli ultimi decenni gestita da APM Terminals Vado Ligure, società del gruppo danese APM Terminals, tra i principali operatori terminalistici al mondo.

Nella banchina del nuovo terminal deep sea di Vado Ligure è approdata oggi la M/V Maersk Kotka, prima delle sette navi della linea marittima ME2 di Maersk che collega il Mediterraneo con il Medio Oriente e l’India.

La nave, una portacontainer con una capacità di oltre 6.400 TEU partita dal porto di Tangeri in Marocco, è giunta a Vado Gateway dopo gli scali ad Alcegiras, Valencia e Fos Sur Mer/Marsiglia, e proseguirà il proprio viaggio verso Port Said in Egitto e vari altri terminal in Arabia Saudita, Oman ed Emirati Arabi, fino ad Abu Dhabi.

Insieme alle altre sei navi della linea, tutte portacontainer di capacità tra i 7 mila e gli 8 TEU, la M/V Maersk Kotka garantirà il collegamento del Medio Oriente e India con Vado Gateway una volta alla settimana.

Terminate le operazioni di sbarco, una parte dei contenitori sarà affidata alle compagnie di trasporto che preventivamente avranno preso un ‘appuntamento’ con i varchi del terminal attraverso il nuovo sistema denominato “Truck Appointment System”.

L’altra parte di container sarà invece caricata sui treni che collegano Vado Ligure agli interporti di Pioltello (Milano), Rubiera (Modena) e Padova.

Altrettanto importante l’attività di export che usufruisce di questo collegamento, con containers in arrivo da tutto il nord Italia, sia via strada che via ferrovia.

Dopo il servizio ME2 è previsto per l’inizio di marzo l’arrivo anche del servizio MMX, la seconda linea marittima di Maersk che collega il Mediterraneo col Canada. Anche le cinque navi impegnate su questa linea, da circa 2.500 TEU ciascuna, scaleranno a Vado Gateway una volta alla settimana.

“Con l’arrivo in banchina della prima nave – commenta Paolo Cornetto, Amministratore Delegato di APM Terminals Vado Ligure – il nuovo terminal container deep sea di Vado Ligure è ufficialmente operativo. Dopo anni di difficoltà per il completamento della infrastruttura, poter finalmente servire i clienti rappresenta per noi un sogno. Faremo tutto il necessario per far sì che Vado Gateway diventi presto sinonimo di efficienza e attenzione al cliente, il sistema portuale preferito dai clienti: questa è oggi e continuerà ad essere nei prossimi anni la nostra ‘mission’”.

“Siamo entusiasti che d’ora in poi un servizio così importante scali Vado Ligure e ci consenta di esprimere tutto il potenziale del nuovo terminal. I nostri clienti beneficeranno dell’efficienza logistica e tecnologica di Vado, che è già divenuto il nuovo gateway per il nord Italia”, afferma Leah Korgaard Offutt, Central Mediterranean Area Managing Director Maersk.
Dall’inaugurazione del nuovo terminal container, avvenuta lo scorso 12 dicembre, ad oggi, Vado Gateway sta registrando incrementi dei livelli occupazionali, con previsione di chiudere entro la fine del 2020 con circa 300 unità, incluse le manutenzioni, come da piano sociale condiviso con gli enti preposti.

Vado Gateway è un sistema portuale moderno ed unico nel suo genere in Italia a servizio delle compagnie di navigazione e degli operatori logistici.

L’infrastruttura, situata a Vado Ligure, comprende il nuovo terminal container deep-sea e l’adiacente Reefer Terminal, il più grande hub della logistica della frutta del Mediterraneo.

Gestito da APM Terminals Vado Ligure, società del gruppo APM Terminals, tra le principali società terminalistiche al mondo e realizzato grazie a un investimento complessivo di 450 milioni di euro, il nuovo terminal container rafforza la competitività del sistema portuale italiano e rappresenta uno snodo strategico per la nuova “Via della Seta”, collegando i mercati di Nord Italia, Svizzera, Germania e Francia nordorientale con il Far East.

Con 700 metri di banchina e fondali fino a 17,25 mt, un’altezza di ben 4,5 metri sopra il livello del mare, il nuovo terminal container può accogliere ed operare senza limitazioni anche le grandi navi di ultima generazione (ULCS – Ultra Large Container Ships) e, a regime, sarà in grado di movimentare circa 900 mila teu all’anno (contenitori da 20 piedi), con un obiettivo di intermodalità su ferro del 40%.

Grazie ad un magazzino di refrigerato di 24.000 mq e alla presenza di 14 celle a temperatura controllata e differenziata, Reefer Terminal può movimentare fino a 250.000 teu e 600.000 tonnellate di prodotti ortofrutticoli.

Sono 390 gli addetti impiegati a Vado Ligure, circa 240 incluse le manutenzioni nel nuovo terminal (numero che salirà a circa 300 risorse entro la fine del 2020) e circa 150 presso Reefer Terminal.

Nauticsud, partenza positiva per visitatori e imbarcazioni vendute

Folla di spettatori nel primo weekend di esposizione alla Mostra d’Oltremare di Napoli.

In fiera venduto yacht da 2 milioni di euro, ma anche gozzi, gommoni e motori marini

Napoli– Continua il trend positivo per la nautica italiana. Al Nauticsud, Salone internazionale della nautica in svolgimento alla Mostra d’Oltremare di Napoli sino a domenica 16, il dato vendite evidenzia che il mercato è in pieno fermento e a Napoli si ottiene un +30%. Nel primo weekend espositivo venduta l’imbarcazione più grande in fiera: il modello In Six 62 del Cantiere Rizzardi, seguito da numerosi acquisti di gommoni, gozzi e motori marini.

“Siamo contenti che i nostri espositori trovino al Nauticsud opportunità di vendite, ma la cosa non ci stupisce – afferma Gennaro Amato, presidente Afina – da cinque anni a questa parte Napoli è diventata una piazza importante per il mercato della piccola e media nautica, qui il settore produttivo trova terreno fertile perché si lavora al loro fianco. A Genova invece il segmento delle imbarcazioni tra i 4 e 18 metri viene lasciato a se stesso e messo in disparte rispetto ai cantieri che producono navi oltre i 30 metri”.

Il pubblico delle grandi occasioni ha premiato il lavoro svolto dal binomio Mostra d’Oltremare ed Afina che hanno organizzato la 47.ma edizione del Nauticsud. Il dato di affluenza è nettamente in crescita se paragonato alle stesse due giornate iniziali dello scorso anno con un +10% di partecipazione. Ma in particolare la qualità dei partecipanti ha alzato l’asticella delle adesioni e di conseguenza degli acquisti.

Il riscontro giunge dai dati vendita registrati da diversi espositori che hanno concluso affari e sottoscritto contratti di acquisto di barche. A parte la vendita della barca “regina” del salone il 62 piedi di casa Rizzardi, l’IN Six 62, che sarebbe stato acquistato da un armatore napoletano, si registrano vendite di gozzi, gommoni e motori marini.

Italiamarine, noto cantiere di gommoni, ha venduto un 34 ed un 32 piedi ma anche ben due contratti di acquisto per il neo nato Positano 31 Cabin provato a secco anche dal ministro Gaetano Manfredi nella sua visita il giorno di apertura. Così come due motoscafi Beneteau Flyer 8 e Flyer 8.8 Sundeck rappresentati da Centro Nautico Marinelli. Anche l’espositore Nautica Salpa ha venduto due modelli, 28 e 30 piedi, della serie Soleil. Numerosi gli espositori che hanno trovato clienti e formulato commissioni di acquisto nelle prime due giornate espositive, come il Cantiere Mimì che ha venduto il gozzo di 11 metri presentato in anteprima, per un volume di affari al Salone che supera i 20 milioni di euro.

Tra i motori marini, sempre più al centro degli interessi dei visitatori del Nauticsud, spiccano le vendite di HI Performance Italia, distributore di Mercury, che ha venduto tra i modelli anche il nuovo 450R e registra ben due definizioni contrattuali per il gommone gioiello di casa Sacs di 11 metri. Anche Nautica Mediterranea Yachting, distributrice dei motori Suzuki, ha concluso diversi contratti di vendita. Honda, Yamaha, Evinrude, Selva marine e Tohatsu registrano, tutti insieme, ottimi dati.

Domani, martedì 11 alle ore 15, al Nauticsud anche il convengo dei Giovani Dottori Commercialisti sul tema “Fisco & Nautica”. Il salone sarà aperto tutti i giorni sino a domenica 16, dal lunedì al giovedì 12.30 – 19.00 mentre il venerdì, sabato e domenica 10.30 – 20.30. per informazioni www.nauticsudofficial.it

Foto: Stefano Renna

Roma, Convegno sul bilancio europeo. Di Majo (AdSP MTCS), lancia l’iniziativa di un land bridge ecosostenibile tra i porti di Civitavecchia e Brindisi

Roma - Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Francesco Maria di Majo è intervenuto al prestigioso convegno “Un nuovo bilancio europeo all’altezza delle sfide per l’occupazione, la crescita e la sostenibilità” promosso dal Parlamento europeo, insieme alla Commissione europea, in occasione dei negoziati sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027 dell’Unione europea.

Ad aprire i lavori il Presidente del Parlamento europeo, Davis Sassoli, seguito dal Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.

Nel primo pomeriggio l’intervento del Presidente di Majo nell’ambito del Tavolo “Investimenti, infrastrutture e coesione” durante il quale è stato letto il messaggio inviato dal Ministro per le Infrastrutture, Paola De Micheli.

“Dei 42 miliardi del budget “CEF II” (Connecting Europe facility) per la programmazione finanziaria 2021-2027, l’Unione europea ha destinato 33 miliardi ai trasporti, privilegiando il settore ferroviario. Purtroppo, poco meno di un miliardo di euro sono stati destinati alle Autostrade del Mare, ovvero il 4% del plafond totale a disposizione per tutti i servizi di trasporto”, ha sottolineato il Presidente dell’AdSP.

“La portualità marittima europea e nazionale – ha proseguito di Majo – ha, invece, necessità di maggiori risorse economiche provenienti da priorità strettamente legate alla creazione di nuove rotte o all’implementazione di collegamenti marittimi già esistenti. Negli ultimi anni, il porto di Civitavecchia, pur nel suo status di porto “comprehensive”, ha saputo beneficiare di diversi “grants” che hanno consentito di avviare opere per la creazione di nuovi traffici come BClink per lo sviluppo della linea con la Spagna e Fast Track to the Sea, grazie al quale sara’ riorganizzato il piano ferro all’interno del porto, con un investimento di circa 20 milioni di euro”, ha chiosato di Majo.

“Per questo, l’imminente procedura di revisione delle reti TEN-T è cruciale per il porto di Civitavecchia al fine del suo inserimento nella rete “core” quale porto della capitale, dalla quale, unico porto di una capitale europea, è stato purtroppo escluso in fase di adozione del Regolamento 1315/2013. Tale inserimento, infatti, permetterebbe di portare avanti più velocemente il piano di sviluppo del network portuale del Lazio, che comprende anche il nuovo porto commerciale di Fiumicino e il porto di Gaeta, grazie anche ai finanziamenti provenienti dalla BEI, con la quale è già stata firmata l’erogazione di una prima tranche di 50 milioni di euro, a valere su un finanziamento complessivo di 195 milioni di euro”.

Il Presidente dell’Autorithy ha, inoltre, sottolineato la necessità di mettere a sistema le diverse tipologie di finanziamento europee (CEF, “blending”, FESR) affinché si possano, più facilmente, reperire le risorse economiche che permettano lo sviluppo e la creazione di nuove infrastrutture.

“La portualità nazionale – ha evidenziato di Majo – segue con la massima attenzione quanto viene deciso a Bruxelles, collaborando con le Istituzioni (Regioni, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Europarlamentari italiani, Rappresentanza Permanente) nel tentativo di fare sistema e presentare proposte che tengano conto del ruolo e delle potenzialità dei porti italiani in chiave ecosostenibile. A tale ultimo riguardo, insieme al presidente dell’AdSP del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, in virtù dell’accordo di collaborazione tra le due AdSP sottoscritto il 30 agosto 2018, vogliamo lanciare l’iniziativa della realizzazione di un land bridge ecosostenibile Civitavecchia-Brindisi che prevede la creazione di un corridoio stradale green tra i due porti italiani grazie al quale potranno viaggiare, prevalentemente, TIR alimentati a gas naturale liquefatto (GNL) o a gas di petrolio liquefatto (GPL), contribuendo, in tal modo, alla riduzione delle emissioni inquinanti, che rappresenta uno dei capisaldi della politica europea”, ha concluso il numero uno di Molo Vespucci.

A concludere il convegno, l’intervento del premier, Giuseppe Conte.

Ports of Genoa: Fruit Logistica 2020

Fruit Logistica 2020 – Berlino-Si è conclusa con successo la partecipazione dei Ports of Genoa alla 27ma edizione di Fruit Logistica, principale evento espositivo mondiale della filiera dell’ortofrutta (produzione, trasporto, logistica e distribuzione), che ha visto la presenza di 3.300 espositori e 80.000 visitatori, con l’Italia a svolgere un ruolo preminente (tre padiglioni dedicati).

Lo stand Ports of Genoa, organizzato dall’Autorità di Sistema Portuale insieme a CISCO e ai partner della shipping community (Spediporto, Assagenti, Isomar e Unione Utenti SV) ha consentito al cluster logistico-portuale di Genova e Savona, leader nel Mediterraneo per numeri e know how, di presentare la propria variegata offerta di servizi per il settore ortofrutticolo e dei prodotti refrigerati.

Attraverso i terminal di Vado Ligure, Savona, Pra’ e Genova nel 2019 sono transitati 400.000 tonnellate di frutta e oltre 120.000 contenitori refrigerati, per l’importazione di frutta tropicale e in contro stagione da West Africa, Caribe e Paesi dell’emisfero sud, e di ortaggi dai Paesi della sponda sud del Mediterraneo, segmento che negli ultimi anni mostra una significativa crescita.

Nei tre giorni di fiera lo stand Ports of Genoa ha ospitato una serie di eventi di approfondimento dei vari aspetti della filiera di trasporto (nuove soluzioni tecnologiche, servizi portuali e intermodali, formazione specialistica) e momenti di networking offerti dalla shipping community (Spediporto, Assagenti, Isomar Unione Utenti e le associazioni dei terminal operators), presente in fiera con una trentina di rappresentanti fra commerciali e direttivi.

Ports of Genoa ha anche partecipato al seminario “Liguria, the new hub for reefer logistics services” organizzato da Confcommercio International presso lo stand della Regione Liguria, che per la prima volta ha preso parte alla manifestazione di Berlino, fornendo una brillante vetrina per la valorizzazione delle eccellenze liguri. Presentati in questa occasione anche le novità relative ai due principali terminal del sistema portuale ligure: APM Terminals Vado  Gateway, inaugurato lo scorso dicembre, e PSA Genova Prà, primo terminal in Italia per movimentazione di contenitori.

PROGRAMMA LCS: CONSEGNATA “ST. LOUIS”

Trieste– Nell’ambito del programma Littoral Combat Ship (LCS), il consorzio di cui fanno parte Fincantieri, tramite la sua controllata Fincantieri Marinette Marine (FMM), e Lockheed Martin Corporation, ha consegnato “St. Louis” (LCS 19) alla US Navy presso il cantiere di Marinette (Wisconsin).

Fincantieri e Lockheed Martin sono impegnate a pieno ritmo nella produzione e ad oggi hanno consegnato dieci navi alla US Navy. Attualmente altre sei unità sono in diversi stadi di costruzione nel cantiere di Marinette.

Il contratto per la realizzazione del programma LCS è stato assegnato nel 2010 a FMM, nell’ambito della partnership con Lockheed Martin, leader mondiale nel settore della difesa. Si tratta di uno dei principali programmi di costruzione navale per la Marina degli Stati Uniti e costituisce una nuova generazione di navi multiruolo di medie dimensioni, progettate per attività di sorveglianza e difesa costiera, per operazioni in acque profonde e per diversi tipi di missioni nell’ambito della difesa da minacce di tipo “asimmetrico” quali mine, sottomarini diesel silenziosi e navi di superficie veloci.

CRUISE 2030 SI RIUNISCE A PALMA DI MAIORCA: IL FUTURO DEL SETTORE CROCIERISTICO DIPENDE DALLA CAPACITA’ DI TROVARE UN EQUILIBRIO SOSTENIBILE

PROSSIMO INCONTRO AL PORTO DI CANNES IN GIUGNO

Palma de Mallorca-Si è riunito oggi a Palma di Maiorca, nella sede dell’Autorità portuale delle Baleari, il gruppo di lavoro Cruise 2030 comprendente delegazioni da 8 tra i maggiori porti crocieristici europei, tra cui Amsterdam, Bergen, Cannes, Dubrovnik, Malaga, Marsiglia, Palma di Maiorca e Venezia.

I delegati, tra cui il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale Pino Musolino, si sono dati appuntamento per rinnovare e formalizzare il loro impegno rispetto all’iniziativa “Cruise 2030 CALL FOR ACTION” e hanno stabilito che l’obiettivo principale dev’essere la definizione di strategie comuni all’interno delle quali ciascun porto può individuare una via per supportare lo sviluppo sostenibile della crocieristica nel proprio territorio tale da bilanciare le necessità dell’industria, dell’ambiente e delle città portuali stesse.

Nel corso della giornata sono state presentate le conclusioni dello studio commissionato dall’Autorità veneziana e condotto da Risposte Turismo sul tema “Verso un nuovo equilibrio tra porti, destinazioni turistiche e crocieristica”.

L’analisi interpreta i dati raccolti in 8 porti europei ed evidenzia la crescita dell’industria crocieristica negli ultimi anni, nel contesto di una crescita globale dei flussi turistici, riconoscendo che ci possono essere anche ricadute negative a livello locale, quali l’impatto ambientale e la pressione generata dai turisti nei centri storici. Lo studio indica che il futuro dell’industria crocieristica dipende dalla sua capacità di trovare una situazione di comune vantaggio e per le compagnie e per le città portuali.

Tra i principali argomenti discussi nel corso dell’incontro:

o   La definizione di iniziative che spingano le compagnie crocieristiche ad attivarsi per ridurre gli impatti ambientali nei porti. Tra le misure suggerite dalle autorità portuali: il rifornimento in  banchina, l’uso di carburanti con contenuto di zolfo dello 0,1%, l’uso del GNL, la riduzione della velocità delle navi, il coinvolgimento dell’intera catena turistica, etc.

o   La decisione di posporre temporaneamente l’entrata di nuovi porti nel gruppo di lavoro Cruise 2030.

o   L’obiettivo ultimo è la definizione di nuovi standard per un’industria crocieristica sostenibile, con particolare attenzione alle necessità dei porti e dei territori in cui sono inseriti. La possibilità di adottare precisi standard per un nuovo tipo di flotta di classe Europa, compatibile con le caratteristiche dei porti europei.

o   La cooperazione sugli obiettivi prefissati deve passare per l’interazione e la discussione con le autorità locali, in un contesto che renda possibile il governo delle diverse destinazioni turistiche nel loro complesso, piuttosto che attraverso una negoziazione continua con i singoli attori istituzionali.

Il prossimo incontro del gruppo di lavoro è programmato per giugno 2020 e sarà ospitato e organizzato dal porto di Cannes.

Livorno Cold Chain: Chi dorme non piglia frutti

La gestione della catena del freddo è uno degli aspetti più importanti della supply chain agroalimentare. E questo a Livorno lo sanno bene.

Al Fruit Logistica 2020 di Berlino la comunità portuale livornese si è presentata al gran completo mettendo a frutto le proprie competenze e, soprattutto, la capacità di sfruttare al meglio le infrastrutture di cui dispone il porto.

Il Terminal darsena Toscana (Tdt), con più di 860 prese per lo stoccaggio dei container refrigerati; il Livorno Reefer Terminal (Lrt), sul canale industriale, che si estende su una superficie di 11mila mq; l’interporto Vespucci, che ospita 4.500 mila metri quadrati di magazzini frigo più altri 2000 mq in via di realizzazione, e diverse case di spedizione.

Eccoli gli asset su cui può contare lo scalo labronico, e grazie ai quali, nel tempo, si sono potute attivare relazioni commerciali solide.

È da qui che nasce il concetto di Livorno Cold Chain: «Tutti gli attori della catena de freddo sono in grado di operare in perfetta sinergia permettendo al cliente di godere di un servizio integrato». Ha dichiarato il direttore commerciale di GIP, Massimiliano Cozzani.

Non ci sono insomma rotture di carico o disservizi legati a problemi di comunicazione tra gli attori coinvolti: «E’ questo il nostro punto di forza», prosegue Cozzani.

E non è una cosa scontata: «In molte altre realtà la catena del freddo risulta gestita da operatori che devono fare ricorso ad altri partner logistici per supportare la rete distributiva. A Livorno riusciamo già oggi a integrare funzioni logistiche diverse, che vanno dal trasporto alla gestione del magazzino e dell’ordine».

Nel 2018 il porto ha movimentato complessivamente oltre 60 mila container refrigerati (che valgono quasi il 14% del totale dei contenitori pieni imbarcati e sbarcati dallo scalo). L’obiettivo è quello di traguardare nuovi ulteriori risultati grazie anche alle potenzialità de Tuscan Port Community System, la piattaforma digitale messa a punto dalla Adsp che consente oggi alle istituzioni e a tutti gli attori della catena logistica di comunicare tra di loro in tempo reale: il potenziamento del PCS e la conseguente digitalizzazione della cold chain (con soluzioni innovative nel campo del tracking e dell’IOT) potrebbero insomma aprire nuovi orizzonti in ordine all’efficientamento dei servizi al cliente.

Sotto questo punto di vista il Fruit logistica di Berlino rappresenta per Livorno un punto di partenza fondamentale per lanciare un nuovo modello di gestione della catena del freddo. Se il buon giorno si vede dal mattino, ci sono tutte le promesse perché la Livorno Cold Chain possa diventare presto un case study: le buone idee germogliano e crescono rapidamente. A breve saremo in grado di valutare se avranno dato i frutti sperati.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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