Navigare, l’evento nautico si svolgerà al circolo Posillipo

Gennaro Amato, presidente ANRC, dichiara: “Soprintendenza farraginosa, dobbiamo fare gli imprenditori in assenza di responsabilità degli Enti istituzionali”

 

Napoli – Il progetto del salone nautico sul lungomare di Napoli è definitivamente tramontato. I tempi tecnici organizzativi impediscono l’attesa di eventuali definizioni tra Comune di Napoli e Soprintendenza, che si oppone all’iniziativa, costringendo gli organizzatori ad abbandonare l’ipotesi di sviluppare ulteriormente l’esposizione nautica in mare che si farà al circolo Posillipo dal 19 al 27 ottobre.

“La limitata visione del Soprintendente Garella, che andrà in pensione a settembre, impedirà a Napoli ed alla Campania di poter avere un salone nautico di livello internazionale come meriterebbe – afferma Gennaro Amato, presidente dell’Associazione Nautica Regionale Campana -. Impossibile fare un evento nautico sul lungomare senza usufruire del mare, come vorrebbe Garella, per questo esiste già il salone Nauticsud che organizziamo con la Mostra d’Oltremare il prossimo mese di febbraio. Al momento, da imprenditori del settore, vogliamo salvare l’evento che si svolgerà come di consueto al circolo Posillipo di Napoli”.

Il porto del Posillipo ospiterà dunque, ancora una volta, la 33.ma edizione del Navigare dove troveranno spazio 80 imbarcazioni in esposizione e diversi stand sulla terraferma. Il progetto d’ingrandimento, che prevedeva anche l’utilizzo del tratto di via Caracciolo e della Rotonda Diaz compresa la zona di mare antistante, resta dunque al palo nonostante l’interessamento diretto del sindaco de Magistris che aveva assicurato lo svolgimento sul lungomare liberato. Eppure neanche il Primo Cittadino, per competenza, non è riuscito a variare l’assetto obsoleto della visione dell’Ente Paesaggistico di Napoli.

Napoli dunque salva, parzialmente, il settore nautico ma il futuro è già dietro l’angolo come racconta Gennaro Amato: “L’appuntamento di quest’anno a mare si farà al Posillipo, poi vedremo nel 2020 quando Garella non ci sarà più, se riusciremo a fare qualcosa per la città. Intanto in Emila Romagna abbiamo trovato tutte le risposte che cercavamo, qualcuno ci farà notare che a Bologna manca il mare, ma anche a Napoli manca perciò potremmo fare il Navigare persino a Bolzano o ad Aosta. L’unico punto vero è che in questa città non si può, neanche con progetti ed investimenti imprenditoriali autonomi, migliorare qualcosa che crei indotto economico, turistico e posti di lavoro per il territorio. Se non dipendi da amicizie e logiche politiche non conti nulla e non puoi fare nulla”.

Il dado è tratto, in attesa delle chiacchiere istituzionali, la macchina organizzativa del Navigare è partita definendo la location ed i contenuti dell’appuntamento nautico in mare. L’ANRC ha chiamato a raccolta i suoi associati, costruttori, distributori, venditori e fornitori di servizi, per realizzare l’appuntamento nel migliore dei modi come di consueto nonostante il poco tempo a disposizione. Ma si lavora già a costituire un futuro associazionistico forte: “L’ANRC entra a far parte della grande famiglia nazionale del CNA, Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa – dichiara Gennaro Amato – in questa maniera la nautica regionale avrà alle sue spalle una struttura di valore e di peso specifico. Ieri abbiamo sottoscritto l’adesione a Roma e presto presenteremo un programma di sviluppo sull’intero territorio nazionale”.

Borraccino: la Regione Puglia cofinanzia la Fiera del Mare a Taranto

Un segno concreto di attenzione allo sviluppo sostenibile della città

Una nota dell’assessore Borraccino: “La legge regionale n. 2 del 16/01/2018, recante “Indirizzi per lo sviluppo, la sostenibilità ambientale e la coesione economica e sociale del territorio di Taranto”, si è proposta di mettere a disposizione della Città di Taranto ogni azione di governo in grado di promuovere uno sviluppo duraturo e sostenibile per le persone, le famiglie e le imprese.

A tal fine, ha indicato tra gli obiettivi quello di sostenere un processo di trasformazione del tessuto socio-economico attraverso iniziative finalizzate sia alla valorizzazione del potenziale di sviluppo e delle risorse locali, mediante la promozione e l’integrazione di filiere produttive artigianali, industriali e agro-alimentari, anche legate alla blue economy, sia all’attrazione di investimenti strutturali esterni e all’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese (PMI).

Per contribuire alla realizzazione degli obiettivi previsti dalla legge di cui sopra, con apposita Delibera di Giunta, la Regione Puglia e Unioncamere Puglia, ognuna nel rispetto delle proprie competenze istituzionali, hanno concordato, attraverso la stipula di una convenzione, sull’opportunità di realizzare a Taranto una “Fiera del Mare”.

La convenzione viene stipulata con Unioncamere Puglia, in quanto questa è l’associazione costituita fra le Camere di Commercio Pugliesi ed esercita funzioni e compiti per il perseguimento degli obiettivi comuni del sistema camerale regionale, cura e rappresenta gli interessi comuni delle Camere di Commercio associate e assicura il coordinamento dei rapporti con la Regione Puglia.

La Regione Puglia stanzia un contributo finanziario di 200.000 di euro, come ristoro delle spese sostenute per l’iniziativa in questione e si impegna, inoltre, a coordinare ed organizzare, tramite suo personale, gli incontri tecnici con UnionCamere ed eventuali stakeholder, necessari alla definizione congiunta delle specifiche di progettazione, promozione e realizzazione dell’iniziativa.

Si tratta di un evento significativo e importante che certamente contribuirà a cambiare anche dal punto di vista culturale l’approccio degli operatori economici ai problemi dello sviluppo della città di Taranto”.

Regione Puglia: Partecipazione Collettiva al Salon Nautico 2019, Barcellona (Spagna), 09-13 ottobre 2019

Scadenza adesioni 22 luglio 2019

Nell’ambito dell’attività del Piano Export Sud 2, programma a favore delle aziende operanti nelle Regioni del Mezzogiorno, Agenzia ICE intende organizzare una partecipazione collettiva di cantieri navali con sede in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia alla 58° edizione del Salòn Nautico di Barcellona, in programma dal 9 al 13 ottobre 2019.

PERCHE’ PARTECIPARE

Il mercato spagnolo è uno degli sbocchi commerciali più consolidati per la produzione di nautica da diporto italiana: il valore dell’export nel 2018 ha superato i 50 milioni di euro, in forte crescita dopo la contrazione del 2017 dovuta alle politiche fiscali poco favorevoli per il settore introdotte dal Governo spagnolo. Per le stesse ragioni, si è assistito negli ultimi anni ad una minore incidenza nel mercato iberico dei cantieri navali spagnoli. Questa congiuntura spinge a favorire quante più occasioni possibili di incontro tra l’offerta Made in Italy e la domanda locale.

Il Salòn Nautico è l’evento principale in Spagna nel settore, in grado di attirare i più importanti operatori iberici ed è inserito nel calendario fieristico come ultima tappa dei grandi saloni nautici del Mediterraneo, dopo Montecarlo, Genova e Cannes.

In questa occasione, Agenzia ICE intende coinvolgere e promuovere in un’ampia area espositiva 10 aziende produttrici di imbarcazioni da diporto con sede operativa nelle Regioni Meno Sviluppate d’Italia.

Modalità di Adesione

Per fare richiesta di partecipazione, è richiesta la compilazione e l’invio della scheda di adesione allegata via pec all’indirizzo pes.tecnologie@cert.ice.it , entro e non oltre lunedì 22 luglio p.v., indicando l’eventuale richiesta per l’esposizione di una seconda imbarcazione.

L’importo del contributo de minimis di cui beneficeranno le aziende ammesse sarà di € 1.050, IVA esclusa. Il riconoscimento delle agevolazioni alle imprese in ‘regime de minimis’ è subordinato alla previa verifica nel ‘Registro Nazionale degli Aiuti di Stato’ del rispetto della soglia massima prevista per ciascuna azienda (€ 200.000,00 nell’arco di tre anni) e dei requisiti di ammissibilità previsti dal Piano Export Sud 2.

Le richieste valide verranno registrate in ordine di arrivo fino all’assegnazione di tutte le 10 postazioni disponibili. Agenzia ICE comunicherà la conferma di ammissione ufficiale all’iniziativa o meno al termine del periodo di adesione. Eventuali richieste eccedenti le 10 ammesse saranno inserite in lista d’attesa, sempre in ordine cronologico.

Agenzia ICE si riserva il diritto di cancellare l’iniziativa qualora le adesioni non raggiungano un numero adeguato, dandone tempestiva comunicazione.

SELEZIONE DEI PARTECIPANTI

Le richieste di adesione potranno non essere accolte se incomplete o ricevute oltre il termine indicato. Non saranno accolte le domande pervenute da parte di aziende morose nei confronti dell’ICE-Agenzia anche se presentate da organismi associativi. L’adesione delle aziende è soggetta all’allegato Regolamento Generale per la partecipazione alle iniziative ICE- Agenzia.

Per qualsiasi ulteriore informazione clicca qui: www.internazionalizzazione.regione.puglia.it

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Il primo Salone Nautico Internazionale di Venezia nell’antico Arsenale

L’evento fieristico internazionale, il cui motto è “l’arte navale torna a casa”, è stato ospitato presso l’Antico Arsenale di Venezia

Il primo Salone Nautico internazionale di Venezia è stato inaugurato lo scorso 19 giugno alla presenza del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, accompagnata dal Sindaco della Città Metropolitana di Venezia, arch. Luigi Brugnaro e dal contrammiraglio Andrea Romani, Comandante dell’Istituto di Studi Militari Marittimi e del Presidio Marina Militare di Venezia.

L’evento fieristico internazionale, il cui motto è “l’arte navale torna a casa”, è stato ospitato presso l’Antico Arsenale di Venezia, da sempre cuore dell’industria navale della Serenissima e simbolo del suo potere militare e commerciale sul mare, interessando anche una larga parte della base navale che ospita la sede dell’ISMM, principale presidio della Forza Armata nella città lagunare.

La manifestazione, inserita in un incomparabile contesto storico e architettonico nel centro storico della città lagunare si è rivelato un evento che, in un contesto di continuità storica, ha accomunato le eccellenze marittime del passato e del presente, con forti stimoli per le prospettive future.

La Forza Armata, attraverso l’Istituto di Studi Militari Marittimi, è fortemente impegnata nella salvaguardia e valorizzazione del patrimonio storico culturale custodito nell’Antico Arsenale laddove, nel rispetto delle esigenze e dei requisiti di sicurezza propri di una base navale militare, nell’ambito del più ampio concetto del “dual use”, promuove molteplici iniziative volte ad ottimizzare la fruibilità di questo luogo splendido da parte della cittadinanza.

Per l’occasione hanno fatto da cornice esclusiva l’Unità idro-oceanografica Aretusa, l’Unità per il supporto dei fari e dei segnalamenti marittimi Ponza, entrambe basate nel sorgitore veneziano, ed il Cacciatorpediniere lanciamissili Andrea Doria.

Le navi, accolte con entusiasmo, sono state aperte per le numerose visite a favore della popolazione. In particolare Nave Andrea Doria, ormeggiata in Riva Sette Martiri, ha ricevuto la visita del Presidente del Senato accolta dal Comandante, Capitano di Vascello Gianguido Manganaro.

La Marina Militare è inoltre stata presente alla manifestazione anche con uno stand che ha promosso, attraverso un’esposizione di assetti operativi e modellini navali, le componenti specialistiche ed operative e dove gli ospiti hanno avuto la possibilità di cimentarsi con l’utilizzo di un simulatore di Plancia e, per i più giovani, di un’imbarcazione a vela della classe “Optimist”.

Con il supporto del Comune di Venezia, di Ve.La. Spa e della Fondazione Musei Civici, è stato inoltre possibile proporre, ai numerosi ospiti, un percorso didattico sul mondo dei sommergibili e la loro storia con la possibilità di effettuare visite guidate all’interno dell’ex-Sommergibile Dandolo, al termine dei lavori di adeguamento e musealizzazione

Il Salone ha infine offerto la possibilità di un approfondimento culturale legato al mare, al diporto, all’ambiente e alla ricerca scientifica. In tale ambito la Marina Militare ha contribuito ad arricchire il programma di conferenze proposte dagli organizzatori dell’evento attraverso la partecipazione di Ufficiali relatori esperti per settore. Sono stati trattati approfonditi argomenti relativi all’iniziativa della Forza Armata denominata “Flotta Verde”, ovvero la motorizzazione delle unità che prevede l’impiego di carburanti “green”, sul cui progetto la Marina Militare è leader a livello internazionale, nonché sull’impegno più in generale per la tutela dell’ambiente marino. Altri interventi si sono focalizzati sulla cantieristica e la possibile applicazione di alcune innovazioni progettuali militari anche in campo civile e del diporto.

In particolare, la Marina Militare, in collaborazione con la Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, ha illustrato, alla presenza del Comandante in Capo della Squadra Navale, Ammiraglio di Squadra Donato Marzano, il progetto ADRION/NEORION quale programma per le progettazioni e costruzioni navali sostenibili, a basso impatto ambientale, fra le regioni che si affacciano sul bacino Adriatico/Ionico.

La Soprintendenza di Napoli dovrà decidere, entro il 30 giugno, il futuro del salone nautico Navigare e dei 4.000 operatori

Napoli a rischio 20 milioni di euro

Istituzioni schierate a favore, rischio perdita di 20 milioni

 

Napoli– “Napoli rischia di perdere oltre cinque milioni di euro per indotto turistico, la filiera nautica campana oltre 13-14 milioni, ma soprattutto sarà una brutta figura per la nostra città”. L’affermazione è di Gennaro Amato, presidente dell’Associazione Nautica Regionale Campana, che ad ottobre prossimo dovrebbe organizzare il salone nautico sul lungomare di Napoli, ma che al momento è “ingessato” dal parere della Soprintendenza di Napoli.

Il termine ultimo per avviare la macchina organizzativa era stato fissato al 30 maggio scorso e poi fatto slittare al 30 giugno, per risolvere alcune richieste progettuali indicate dall’ente conservatore di territorio.

“A dicembre del 2018, dopo aver presentato il progetto ed incassato il parere favorevole del sindaco de Magistris e dell’intera giunta comunale, oltre quella del presidente dell’Autorità Portuale, Pietro Spirito e persino quello della Regione Campania, attraverso l’adesione della Commissione delle Attività Produttive presieduta da Nicola Marrazzo, abbiamo avuto la fortuna di essere supportati nell’iter burocratico dalla Delegata al Mare del Comune, Daniela Villani – racconta Gennaro Amato -.

Proprio grazie alla dottoressa Villani siamo riusciti, a gennaio, ad avere un tavolo dei servizi per dare esecutività al progetto dove però la referente della Soprintendenza non partecipò per problemi personali gravi. Una riunione ad hoc successiva, per capire se il progetto incontrasse il parere favorevole della Soprintendenza, servì a modificare in parte i contenuti del salone che presentammo, successivamente, aggiustati secondo direttive indicate. Ancora una modifica, su altri aspetti, ci costrinse ad effettuare ulteriori variazioni di progetto per evitare che gli stand alterassero la visuale del golfo a chi passeggia sulla Promenade cittadina.

Superata la questione a terra, giungendo a marzo, abbiamo affrontato quella relativa l’esposizione in mare, con alcuni interventi per evitare che l’accensione di motori in mare delle barche ai pontili galleggianti, inquinasse lo specchio d’acqua della rotonda Diaz e pure questo è stato messo a punto. Ora però siamo in attesa da oltre 30 giorni, dopo aver presentato tutti i progetti aggiustati e relazioni tecniche di specialisti, del definitivo ok, ma il tempo stringe e la scadenza oltre il 30 giugno non ci consente i tempi tecnici organizzativi”.

 

I conti sono ben chiari, il salone nautico Navigare prevedrebbe un afflusso, in dieci giorni, di circa 40mila visitatori e tra questi almeno 10mila giungerebbero da fuori regione. Considerando un costo medio degli “stranieri” pari a circa 300 euro al giorno (alberghi, trasporti, pasti, shopping, etc.) la cifra complessiva è pari a 3 milioni di euro ai quali vanno aggiunti almeno altri 2 milioni di euro per indotto degli altri 30mila visitatori di Napoli e provincia. Se poi oltre l’economia per indotto si considera quello che perderebbe la filiera nautica allora i conti davvero non tornano.

“Tra barche, accessori e servizi lo studio di fattibilità realizzato dallo studio Management Service del dottore commercialista Alberto Bruno, indica un potenziale di vendita del prodotto nautico per circa 13/14 milioni di euro – sottolinea Gennaro Amato – con una vendita di circa 100/110 imbarcazioni tra i 6 e 15 metri e considerando che tra incassi di gestione si prevede una cifra pari a quanto dovremmo spendere, circa 250 mila euro (occupazione suolo, allestimenti, alaggi e trasporto barche, pontili galleggianti, investimento promozionale in comunicazione, personale, permessi, etc.), appare ovvio che l’azione è tutta rivolta alla produttività della nautica in Campania e non certo a fare lucro organizzativo dell’evento”.

Insomma le lancette girano e le speranze diminuiscono oltre che rischiare anche di fare una brutta figura per la città di Napoli che vede, con certe istituzioni, sempre più il mare come una barriera invece di una risorsa economica.

Grande successo per la prima edizione del Salone Nautico Venezia

Il pubblico risponde in massa all’appello del “popolo del mare”, oltre 27 mila ingressi. La manifestazione si dimostra subito un riferimento per il mondo della nautica da diporto, forte della sua doppia natura commerciale e culturale

Venezia -  Si chiude il sipario sul Salone Nautico Venezia,  con estrema soddisfazione degli organizzatori ma soprattutto di chi ha partecipato, espositori e pubblico. Gli obiettivi delle premesse, riassunti nel claim che ha animato la settimana “L’Arte Navale Torna a Casa”, sono stati raggiunti con piena soddisfazione.

Il Salone Nautico Venezia entra a pieno titolo nel novero delle manifestazioni dedicate alla nautica da diporto da visitare. E lo fa con un approccio nuovo, dimostrando una forte vocazione culturale, come merita il luogo che lo accoglie. I visitatori sono rimasti stupiti dalle atmosfere e non poteva essere diversamente: l’arte dei camuffi che dal 1200 ha popolato i muri, i moli e il bacino si sente ancora.  Si amplifica nei colori del tramonto, nelle luci e ombre che entrano nelle tese che hanno ospitato gli stand. Durante il Salone, nelle diverse sedi dedicate ai convegni, si sono svolti 43 incontri in cui è stato possibile discutere di tutti gli aspetti della navigazione: dall’ambiente alla sostenibilità, allo yacht design, accompagnati da 8 mostre sui temi della nautica, del mare e del trasporto.

Come ha dichiarato il Sindaco della città, Luigi Brugnaro: “Venezia è tornata regina dei mari nel senso culturale più aperto possibile.  Abbiamo mostrato le nostre capacità nel design e  nell’architettura della costruzione, recuperando anche le attività tradizionali.  In questi giorni Venezia ha risposato il mare.  Come amministrazione comunale abbiamo già finanziato il Salone per altri due anni. Non vogliamo che questa edizione sia un evento  estemporaneo, anzi l’obiettivo che ci siamo posti è che diventi un appuntamento fisso tanto che abbiamo già iniziato a raccogliere le iscrizioni per la prossima edizione.  Faremo tesoro degli errori e faremo ancora meglio. Vogliamo avere tutta la filiera, dalle barche piccole a quelle grandi. E nelle prossime edizioni non sarà coinvolto solo l’Arsenale ma sarà tutta la città a mettersi in moto, come ha già iniziato a fare”.

Il Salone Nautico Venezia ha posato una prima pietra solida, importante, segnando un totale cambio di passo e di marcia rispetto al passato  delle manifestazioni dedicate al diporto che non erano riuscite a uscire dalla dimensione locale. La scelta del Gruppo Ferretti di utilizzare l’Arsenale  per la festa inaugurale della nave di 50 metri Riva “Race” e per la presentazione in prima mondiale al pubblico del motoryacht Custom Line 106′ sono testimoni di una fiducia ben riposta. L’Arsenale vive: Arte con la Biennale  e arte navale con il Salone Nautico Venezia. Una nuova vita che merita in pieno: è un pontile verso il futuro dell’Adriatico e del Mediterraneo. Una risposta alle esigenze dei cantieri che hanno le loro unità produttive in Adriatico, a chi naviga percorrendo il corridoio turistico che da Venezia porta a Istanbul passando per la Croazia, il Montenegro, l’Albania, la Grecia. Un Salone che non c’era e che servirà al futuro della nautica da diporto, sviluppando anche il tema delle propulsioni ibride ed elettriche.

Prosegue il Sindaco Luigi Brugnaro: “Qual è il futuro di questo luogo? Abbiamo ambizioni internazionali, la Biennale è la mostra di arte contemporanea più importante, qui i grandi imprenditori vengono a vedere il destino del mondo, letto attraverso l’Arte. L’Arsenale sarà anche un momento di sviluppo del mare per il mare. Siamo una piattaforma di livello mondiale per parlare con tutti: qui si ci potrà innamorare del mare e ricorderemo a tutti cosa c’è dentro una barca e quanto sia bello navigare. La cultura del mare fa parte fin dall’inizio del nostro progetto, coinvolgendo anche le giovani generazioni. Voglio ringraziare tutti coloro che si sono spesi in prima persona per questo Salone, è un successo di squadra”.

La nautica da diporto italiana è un settore industriale di grande qualità, un ambasciatore del made in Italy, che ha un valore aggiunto di 11,8 miliardi di euro che ha segnato una crescita dell’8,9% tra il 2015 e il 2018.   La regione Veneto è recentemente cresciuta intensamente infatti se la Lombardia con 2,2 miliardi di euro è al primo posto, il Veneto è al secondo con 1,57 miliardi. Quanto agli addetti, il settore a livello nazionale ne coinvolge circa 17.245 nella costruzione; 105.549 nella subfornitura ai cantieri e componentistica; 39.870 nelle riparazioni, nel refit e nei servizi; 20.961 nel turismo e commercio.

“Il pubblico ci ha premiato, abbiamo superato le 27 mila presenze” – dichiara Vela Spa per voce di Fabrizio D’Oria, Direttore Comunicazione Eventi e MICE che ha eseguito il coordinamento dell’evento  – “che considero un punto di partenza importante per un Salone alla prima edizione. Venezia a dimostrato di avere molto da offrire. Grazie alla collaborazione di  tutte le istituzioni civili e militari, in particolare della Marina Militare per l’apertura straordinaria degli spazi dell’Arsenale, e al supporto delle varie Direzioni del Comune di Venezia e delle sue società partecipate, si sono poste le basi per una infrastrutturazione dell’Arsenale con importanti interventi di manutenzione che rappresentano il punto di base delle future edizioni”.

Gli fa eco Alberto Bozzo, Direttore Marketing di Vela: “L’entusiasmo che abbiamo raccolto dagli espositori e dai visitatori di questa edizione del Salone Nautico Venezia è estremamente positivo e ci da la giusta motivazione per crescere in maniera significativa per l’edizione 2020. Abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo posti e siamo certi che il Salone Nautico Venezia si svilupperà e rafforzerà. Tantissimi cantieri Italiani e internazionali hanno già confermato una presenza alla prossima edizione con una risposta al di sopra di ogni aspettativa”.

Un particolare grazie da parte di Piero Rosa Salva, Amministratore Unico di Vela Spa, ai partner che hanno sostenuto sin dalla prima edizione la manifestazione – Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, Marina Militare, MUVE Fondazione Musei Civici Venezia, AVM Holding, Gruppo Veritas, Insula Spa, VENezia Informatica e Sistemi, Intesa San Paolo, Consorzio Prosecco DOC, BMW, Edison, ENI, Giplanet – e anche ad un ringraziamento sentito alle maestranze e al personale che si è adoperato affinché tutto si svolgesse in serenità e sicurezza.

Nei prossimi giorni, dopo una accurata valutazione e consultazioni con gli espositori e gli operatori coinvolti, saranno comunicate le date della prossima edizione e le novità per il 2020.

Le propulsioni sostenibili, Coppa America, sicurezza a bordo: i convegni di oggi, sabato 22 giugno

Mentre Arena Tech Lab si conferma una iniziativa di grande successo, una finestra aperta sul mondo dello yacht design con le sue complessità e innovazioni, si attende anche l’arrivo di tre “uomini d’oro” protagonisti delle sfide per la Coppa America italiane. Inoltre i convegni su navigazione sostenibile in laguna e sicurezza a bordo.

Un sabato molto ricco di appuntamenti, quello di oggi 22 giugno 2019,  al Salone Nautico Venezia. Tra le aree che stanno riscuotendo maggior interesse di pubblico, la prestigiosa Arena Tech Lab, uno spazio voluto dai Musei Civici dove ogni giorno sono previste attività culturali legate allo yacht design e alla costruzione. Il programma degli incontri è a cura della Studio Nuvolari Lenard, che ha coinvolto i maggiori esperti del settore. Ieri ha partecipato CRN che, assieme alla Marina Militare, ha parlato di progetto di megayacht. Oggi è presente il Politecnico di Milano Polidesign, domani si parla di sostenibilità con progetti legati al territorio veneziano.

Alle 10.30 i Cantieri Vizianello presentano il prototipo del Taxi Ibrido, alle  11.30 “Progetto di mezzi di trasporto ibridi e presentazione del battello a idrogeno”, Alilaguna illustrerà al pubblico “Hepic”, il rivoluzionario battello a zero emissioni presente al Salone.  Alle 14.30, la presentazione dei progetti del concorso MUVE Yacht projects, alle 14.45, con ACTV, ALILAGUNA, EDISON, SIEMENS, MASE si parlerà di propulsioni alternative per Venezia. Alle 15.30 ACTV illustrerà le caratteristiche del vaporetto elettrico Liuto, presente in banchina al Salone.

Domenica andrà in scena una giornata di studio con l’Università di Coventry. Nella stessa Tesa 113, uno sguardo al futuro è proposto dalla mostra di progetti che sono soprattutto “manifesti di intenzioni”, risultato di un bando di gara promosso dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, congiuntamente al Comune di Venezia e Vela spa, rivolto a progettisti e designer professionisti o studenti, singoli o associati per imbarcazioni di ogni materiale e dimensione.

Un altro evento molto atteso dal pubblico è l’incontro, in mattinata ore 11.00 in Sala Modelli, dove si parlerà delle avventure italiane in Coppa America. L’evento è promosso da Salone Nautico Venezia, M9 Museo del 900 e dalla Compagnia della Vela. Il suo titolo-  “L’avventura italiana in America’s Cup: quando scoprimmo la vela” – parla chiaro.

Il giorno dopo la presentazione della nuova campagna di Luna Rossa presso il Circolo Vela Sicilia alcuni protagonisti si spostano in Laguna per raccontare il passato e il futuro del massimo evento velico sportivo. La Coppa America ha una caratteristica unica: è il più antico evento sportivo che, a parte le interruzioni belliche, di disputa con continuità. Nata nel 1851 ha costruito momento leggendari. In Italia i primi sono stati i ragazzi di Azzurra con Cino Ricci, era il 1983.

Racconteranno le loro imprese al pubblico veneziano: Andrea Madaffari, che ha partecipato con Azzurra e con il Moro di Venezia, Matteo Plazzi, uno dei 5 italiani ad aver vinto l’evento, era a bordo del trimarano BMW Oracle. Ci sarà il designer Davide Tagliapietra che fa parte del team di progettazione di Luna Rossa e che illustrerà la tecnologia del foiling (il modo di navigare sollevando la barca sull’acqua). Corrado Scrascia rappresenta la Compagnia della Vela, club sfidante per il Moro di Venezia.

In contemporanea, in Torre di Porta Nuova ore 11.00, il convegno di natura tecnica “La nautica da diporto italiana: semplificazione nel rispetto degli standard di sicurezza” a cura della Guardia Costiera di Venezia e Assonautica. Interventi dell’Ammiraglio Piero Pellizzari, Capitaneria di Porto di Venezia; Alfredo Malcarne, Presidente Assonautica Italiana, Centro Studi Venezia, Blue economy Limpeza dos Mares Brasile-Italia. Marino Masiero, Vice Presidente Assonautica di Venezia, parlerà de “La nautica deve diventare popolare” mentre Roberto Neglia, Giornalista e Responsabile Relazioni Istituzionali Ucina illustrerà le proposte di legge di Assonautica: cantieri, scivoli e patenti. Infine Aniello Raiola, Capo Ufficio Direzione Marittima del Lazio approfondirà L’evoluzione normativa nel settore della sicurezza della navigazione da diporto.

Navigazione in chiave “green” al centro dell’incontro promosso da Ve.La Spa e Assonautica, ore 14.00, in Torre di Porta Nuova “La propulsione sostenibile, l’ibrido sale in barca”. Sul tema gli interventi di Actv, Antonio Ferrari, Alilaguna, Fabio Sacco e Moreno Vizianello, Veritas, Angelo Bovo, Capitaneria di Porto di Venezia, TV Edoardo Casarotto, Transfluid, Gianluigi Taroni, Assonautica, Roberto Magliocco.

Infine alle 18.00 presentazione del volume “La pesca in laguna”, catalogo della omonima mostra inaugurata al Centro Candiani. Dalla pesca in valle a quella in laguna alle più diverse specie ittiche, alle raffinate tecniche di pesca in mare, l’esposizione è un’occasione per riscoprire una componente importante della nostra cultura lagunare e del nostro patrimonio storico e testimonia lo stretto rapporto fra uomo ed acqua così unicamente sviluppato nella nostra cultura anfibia. Saranno presenti all’incontro  Luca Mizzan, direttore del Museo di Storia Naturale e curatore del volume, Luigi Divari, artista e illustratore che ha curato i disegni per la mostra e per il volume e l’editore Cristina Giussani.

Il Salone Nautico di Venezia ottiene la certificazione ISO 20121

Il Salone Nautico Venezia ha ricevuto, oggi, venerdì 21 giugno 2019, la certificazione ISO 20121 da Bureau Veritas Italia. Alla cerimonia di consegna erano presenti Michele Zuin, Assessore al Bilancio Comune di Venezia, Piero Rosa Salva, Amministratore Unico di Vela Spa; Fabrizio D’Oria, Coordinatore Segreteria Tecnica Salone Nautico Venezia; Gianluca Cuzzolin, Direttore Settore Navigazione Actv, Massimo Dutto, Direttore Comunicazione, Bureau Veritas Italia; Laura Vannucci, Responsabile settore Corporate Social Responsibility, Siaco.

VeLa Spa, ente organizzatore dell’evento, e la Città di Venezia, in occasione di questa edizione del Salone Nautico, hanno deciso di impegnarsi affinché si possano migliorare gli impatti positivi dell’evento, sociali, economici ed ambientali, diminuendo per quanto possibile quelli negativi. A tal fine VeLa Spa ha iniziato il percorso di certificazione del sistema di gestione degli eventi sostenibili con riferimento alla norma ISO 20121, che ha visto il coinvolgimento di diversi stakeholders, fornitori e istituzioni locali, nella definizione di soluzioni innovative volte a garantire la sostenibilità ambientale, economica e sociale dell’evento, promuovendo in questo modo l’economia locale.

“Questa  certificazione è un punto di partenza, non di arrivo – dichiara Piero Rosa Salva, Amministratore Unico di Vela Spa  – “è stata l’occasione per sensibilizzare sulle tematiche ambientali non solo la Città ma il pubblico internazionale che sta visitando la manifestazione. Da sempre VeLa è impegnata su questo fronte. Non a caso, già per precedenti manifestazioni, quali il Carnevale di Venezia, abbiamo ottenuto questo importante riconoscimento. La sensibilità ambientale è nel DNA di questa città.”

Il Salone Nautico Venezia è stato supportato da SIACO di Laura Vannucci per l’implementazione del sistema di certificazione (Sistema di gestione degli eventi sostenibili).

SALONE NAUTICO VENEZIA: CON IL REGISTRO TELEMATICO UNA SVOLTA PER IL COMPARTO DELLE NAUTICA DA DIPORTO

Un risultato fondamentale, dopo un lungo iter burocratico, in termini di semplificazione e trasparenza per il comparto oltre che un’attività fondamentale per dare certezza e nuovo slancio alle vendite delle imbarcazioni

Se ne è parlato oggi, al Salone Nautico di Venezia nell’incontro: “Nuovo registro telematico della nautica da diporto. Evoluzione del rapporto stato – utente e riflessi sul mercato”. Alla tavola rotonda sono intervenuti: Sandro Trevisanato, già Sottosegretario alle Finanze, Presidente Sogei e VTP ; Giovanni Spalletta,  Direttore della Direzione Legislazione Tributaria e Federalismo Fiscale – Ministero dell’Economia e delle Finanze-MEF, Roberto Perocchio, Presidente Assomarinas, Ten. Vascello, Amalia Alberico, Capitaneria di Porto.

“Una settimana fa è stato presentato al MIT questa nuova realizzazione dello Stato che è il registro telematico delle imbarcazioni da diporto.  La  nautica lo aspettava da sei anni – sottolinea Trevisanato -  Abbiamo approfondito  dunque un tema innovativo che sarà capace di rivoluzionare il rapporto stato/ fisco con utente che negli ultimi anni come è noto è stato molto tempestoso.

Le misure statali sono state molto penalizzanti per la nautica, pensiamo al decreto Soru, al decreto Monti e alla finanziaria 2012. Successivamente c’è stata una inversione di tendenza con questa misura innovativa che agevolerà la certezza non solo delle transazioni nel mondo della nautica ma contiamo sia utile a rivoluzionare anche il tema dei controlli che se effettuati in modo ossessivo possono essere un grave nocumento per lo sviluppo della nautica in Italia”.

Sulla stessa linea d’onda Perocchio: “Anche Assomarinas ha fortemente voluto con l’associazione nazionale di categoria questo strumento perché ha una triplice valenza. Statistica perché consente di aver dati sempre aggiornati sul comparto e per l’industria. Trasparenza per l’iscrizione dei leasing nautici sui registri che sono consultabili sempre online ed infine rassicurazione della clientela perché è uno strumento sia di certificazione che di consultazione.  Ma anche evita la duplicazione dei controlli in mare che ha scoraggiato nell’acquisto della barca tanti nostri clienti infastiditi dalle ispezioni che spesso vi sono state determinate”.

Per Spalletta: “ Dalla realizzazione di questo provvedimento ci aspettiamo oltre allo snellimento delle pratiche amministrative una maggiore facilità di controlli sulle transazioni e un ulteriore tassello nella politica che finalmente il Governo e il Parlamento hanno iniziato a perseguire di supporto serio a un comparto come quello della nautica da diporto. Un segmento che costituisce un importante volano all’intera economia”.

SALONE NAUTICO, RICERCA DI IUAV E CA’ FOSCARI PER LA FONDAZIONE DI VENEZIA SUL SETTORE DELLA NAUTICA: NEL TRIVENETO IMPRESE DA FATTURATO E VALORE AGGIUNTO SIGNIFICATIVO

Venezia– Il Triveneto riveste un ruolo dal peso specifico importante nella filiera della nautica non solo per il numero di aziende presenti, ma soprattutto per fatturato e valore aggiunto che si attestano sopra la media nazionale. Lo studio conferma la vocazione manifatturiera di questa zona del Paese con la presenza di imprese che realizzano il prodotto finito. Minore la quota di quelle che si occupano di distribuzione, design e fornitura.

Questo il quadro che emerge dalla ricerca curata da Università Iuav di Venezia e Università Ca’ Foscari voluta dalla Fondazione di Venezia per il Salone Nautico dal titolo “Dietro Le Barche. Il sistema economico della nautica nel territorio veneto: imprese, design, servizi, istituzioni” con l’obiettivo di fotografare dati ed indicatori di un settore strategico per il sistema economico veneziano, Veneto e del Triveneto. Il progetto di ricerca è curato dai Professori Alberto Bassi (Iuav di Venezia), Carlo Bagnoli e Mario Volpe (Università Ca’ Foscari di Venezia).

Le sezioni dello studio sono le seguenti: una fotografia dei dati dal 2008 al 2017; i numeri del 2017, quante barche in Italia e nel Triveneto, la filiera produttiva della nautica, tutto lo sviluppo prima della produzione (materiali, componenti ed equipaggiamento), i servizi dopo la produzione, vendita e distribuzione.

Nel settore della nautica il peso del Triveneto, rispetto alla media italiana, è significativo per quanto riguarda fatturato e valore aggiunto. Nello specifico ogni azienda in Triveneto, in media, ha 30 dipendenti (9 media nazionale) ed un fatturato medio di 8,6 milioni (1,9 media nazionale) e consegue un valore aggiunto di 2,5 milioni di euro rispetto al 0,5 della media nazionale. Complessivamente si contano in Triveneto 380 imprese (su un totale di 4.219 presenti nel nostro Paese) che raggiungono un fatturato di 3,29 mld di euro (8,4 mld quello dell’Italia) ed un valore aggiunto di 984 milioni che rappresenta il 40% di quello prodotto a livello nazionale.

Le aziende che operano nel settore nel Triveneto, nella maggior parte dei casi realizzano l’intera produzione a conferma della vocazione manifatturiera del territorio. Sono infatti circa 131 quelle che si occupano del prodotto finito, oltre un terzo delle presenti, mentre le altre svolgono servizi post produzione (118), vendita e distribuzione (90), produzione di materiale, equipaggiamenti e componenti (24), design e ricerca (17). Per quel che riguarda le forniture e gli allestimenti le aziende del Triveneto non sono molte, ma in grado di generare un fatturato di circa 19 mln di euro.

Nel Triveneto le imprese di cantieristica, ovvero, quelle che consegnano il prodotto finito, in termini di valore aggiunto valgono oltre la metà della cantieristica italiana. Per quel che riguarda le aziende operanti nella manutenzione, riparazione e pulizia sono un sottocomparto significativo per valore aggiunto e occupati. Progettazione e design, invece, sono una attività di specializzazione del Triveneto, che pesa rispetto all’Italia per un terzo come valore economico producendo un fatturato di circa 12 milioni.

“L’approfondito lavoro di ricerca – spiega Mario Volpe – sottolinea l’importanza del settore della nautica per il Triveneto. Dai dati emerge sicuramente la competitività delle nostre imprese nella lavorazione del prodotto finito, ma anche la specializzazione e l’eccellenza all’interno della complessa filiera della nautica. La fotografia di questo studio conferma che per le imprese del Triveneto il settore è sicuramente un’opportunità che va sfruttata sotto molteplici punti di vista e può diventare strategica per il futuro”.

I dati della ricerca sono gli elementi centrali del progetto espositivo incentrato sulla ricerca dello stand della Fondazione di Venezia che è stato pensato e curato da Alberto Bassi per Iuav e Mario Volpe per Ca’ Foscari ed i progettisti sono: exhibit design Architetti Pedron La Tegola, visual design studio visuale ( Daniele Balcon e Francesco Pia). All’interno dello spazio espositivo della Fondazione di Venezia è presente, inoltre, una sezione di M9 con un documento video come racconto per immagini della nautica dal Novecento ai giorni nostri.

Il presidente della Fondazione di Venezia, Giampietro Brunello, commenta così la volontà di realizzare questa ricerca in occasione del Salone Nautico a Venezia: “la nautica è un comparto strategico non solo per la nostra regione, ma per l’intero Triveneto. Per questo abbiamo deciso, con questo studio approfondito e dettagliato, di fotografare i tratti distintivi di un settore che sottolinea come le nostre aziende siano in grado di offrire tradizione, know how ed eccellenza.

Una ricerca che ci auguriamo possa essere non solo un quadro sul settore, ma uno strumento per costruire le direttrici di crescita e vincere le sfide del futuro. Si tratta infatti di un punto di partenza e non di arrivo e ci auguriamo di poter continuare lo studio di questo settore a conferma della sinergia consolidata tra Fondazione di Venezia e gli atenei veneziani”.

IL NAUTILUS Anno 14 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alla portualità con un focus sulle identità marinare e sul futuro dei lavori portuali, la figura dello skipper e il trattamento dell’acqua di zavorra. Poi una riflessione sul concetto di “Porto come mondo” (prendendo come esempio il porto di Brindisi, tra tutela, valorizzazione ed innovazione). E ancora, approfondimenti sul motto lanciato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: #IOSONOMARE, per valorizzare tutte le attività svolte sul mare.
poseidone danese

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