Grande successo per la prima edizione del Salone Nautico Venezia

Il pubblico risponde in massa all’appello del “popolo del mare”, oltre 27 mila ingressi. La manifestazione si dimostra subito un riferimento per il mondo della nautica da diporto, forte della sua doppia natura commerciale e culturale

Venezia -  Si chiude il sipario sul Salone Nautico Venezia,  con estrema soddisfazione degli organizzatori ma soprattutto di chi ha partecipato, espositori e pubblico. Gli obiettivi delle premesse, riassunti nel claim che ha animato la settimana “L’Arte Navale Torna a Casa”, sono stati raggiunti con piena soddisfazione.

Il Salone Nautico Venezia entra a pieno titolo nel novero delle manifestazioni dedicate alla nautica da diporto da visitare. E lo fa con un approccio nuovo, dimostrando una forte vocazione culturale, come merita il luogo che lo accoglie. I visitatori sono rimasti stupiti dalle atmosfere e non poteva essere diversamente: l’arte dei camuffi che dal 1200 ha popolato i muri, i moli e il bacino si sente ancora.  Si amplifica nei colori del tramonto, nelle luci e ombre che entrano nelle tese che hanno ospitato gli stand. Durante il Salone, nelle diverse sedi dedicate ai convegni, si sono svolti 43 incontri in cui è stato possibile discutere di tutti gli aspetti della navigazione: dall’ambiente alla sostenibilità, allo yacht design, accompagnati da 8 mostre sui temi della nautica, del mare e del trasporto.

Come ha dichiarato il Sindaco della città, Luigi Brugnaro: “Venezia è tornata regina dei mari nel senso culturale più aperto possibile.  Abbiamo mostrato le nostre capacità nel design e  nell’architettura della costruzione, recuperando anche le attività tradizionali.  In questi giorni Venezia ha risposato il mare.  Come amministrazione comunale abbiamo già finanziato il Salone per altri due anni. Non vogliamo che questa edizione sia un evento  estemporaneo, anzi l’obiettivo che ci siamo posti è che diventi un appuntamento fisso tanto che abbiamo già iniziato a raccogliere le iscrizioni per la prossima edizione.  Faremo tesoro degli errori e faremo ancora meglio. Vogliamo avere tutta la filiera, dalle barche piccole a quelle grandi. E nelle prossime edizioni non sarà coinvolto solo l’Arsenale ma sarà tutta la città a mettersi in moto, come ha già iniziato a fare”.

Il Salone Nautico Venezia ha posato una prima pietra solida, importante, segnando un totale cambio di passo e di marcia rispetto al passato  delle manifestazioni dedicate al diporto che non erano riuscite a uscire dalla dimensione locale. La scelta del Gruppo Ferretti di utilizzare l’Arsenale  per la festa inaugurale della nave di 50 metri Riva “Race” e per la presentazione in prima mondiale al pubblico del motoryacht Custom Line 106′ sono testimoni di una fiducia ben riposta. L’Arsenale vive: Arte con la Biennale  e arte navale con il Salone Nautico Venezia. Una nuova vita che merita in pieno: è un pontile verso il futuro dell’Adriatico e del Mediterraneo. Una risposta alle esigenze dei cantieri che hanno le loro unità produttive in Adriatico, a chi naviga percorrendo il corridoio turistico che da Venezia porta a Istanbul passando per la Croazia, il Montenegro, l’Albania, la Grecia. Un Salone che non c’era e che servirà al futuro della nautica da diporto, sviluppando anche il tema delle propulsioni ibride ed elettriche.

Prosegue il Sindaco Luigi Brugnaro: “Qual è il futuro di questo luogo? Abbiamo ambizioni internazionali, la Biennale è la mostra di arte contemporanea più importante, qui i grandi imprenditori vengono a vedere il destino del mondo, letto attraverso l’Arte. L’Arsenale sarà anche un momento di sviluppo del mare per il mare. Siamo una piattaforma di livello mondiale per parlare con tutti: qui si ci potrà innamorare del mare e ricorderemo a tutti cosa c’è dentro una barca e quanto sia bello navigare. La cultura del mare fa parte fin dall’inizio del nostro progetto, coinvolgendo anche le giovani generazioni. Voglio ringraziare tutti coloro che si sono spesi in prima persona per questo Salone, è un successo di squadra”.

La nautica da diporto italiana è un settore industriale di grande qualità, un ambasciatore del made in Italy, che ha un valore aggiunto di 11,8 miliardi di euro che ha segnato una crescita dell’8,9% tra il 2015 e il 2018.   La regione Veneto è recentemente cresciuta intensamente infatti se la Lombardia con 2,2 miliardi di euro è al primo posto, il Veneto è al secondo con 1,57 miliardi. Quanto agli addetti, il settore a livello nazionale ne coinvolge circa 17.245 nella costruzione; 105.549 nella subfornitura ai cantieri e componentistica; 39.870 nelle riparazioni, nel refit e nei servizi; 20.961 nel turismo e commercio.

“Il pubblico ci ha premiato, abbiamo superato le 27 mila presenze” – dichiara Vela Spa per voce di Fabrizio D’Oria, Direttore Comunicazione Eventi e MICE che ha eseguito il coordinamento dell’evento  – “che considero un punto di partenza importante per un Salone alla prima edizione. Venezia a dimostrato di avere molto da offrire. Grazie alla collaborazione di  tutte le istituzioni civili e militari, in particolare della Marina Militare per l’apertura straordinaria degli spazi dell’Arsenale, e al supporto delle varie Direzioni del Comune di Venezia e delle sue società partecipate, si sono poste le basi per una infrastrutturazione dell’Arsenale con importanti interventi di manutenzione che rappresentano il punto di base delle future edizioni”.

Gli fa eco Alberto Bozzo, Direttore Marketing di Vela: “L’entusiasmo che abbiamo raccolto dagli espositori e dai visitatori di questa edizione del Salone Nautico Venezia è estremamente positivo e ci da la giusta motivazione per crescere in maniera significativa per l’edizione 2020. Abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo posti e siamo certi che il Salone Nautico Venezia si svilupperà e rafforzerà. Tantissimi cantieri Italiani e internazionali hanno già confermato una presenza alla prossima edizione con una risposta al di sopra di ogni aspettativa”.

Un particolare grazie da parte di Piero Rosa Salva, Amministratore Unico di Vela Spa, ai partner che hanno sostenuto sin dalla prima edizione la manifestazione – Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, Marina Militare, MUVE Fondazione Musei Civici Venezia, AVM Holding, Gruppo Veritas, Insula Spa, VENezia Informatica e Sistemi, Intesa San Paolo, Consorzio Prosecco DOC, BMW, Edison, ENI, Giplanet – e anche ad un ringraziamento sentito alle maestranze e al personale che si è adoperato affinché tutto si svolgesse in serenità e sicurezza.

Nei prossimi giorni, dopo una accurata valutazione e consultazioni con gli espositori e gli operatori coinvolti, saranno comunicate le date della prossima edizione e le novità per il 2020.

Le propulsioni sostenibili, Coppa America, sicurezza a bordo: i convegni di oggi, sabato 22 giugno

Mentre Arena Tech Lab si conferma una iniziativa di grande successo, una finestra aperta sul mondo dello yacht design con le sue complessità e innovazioni, si attende anche l’arrivo di tre “uomini d’oro” protagonisti delle sfide per la Coppa America italiane. Inoltre i convegni su navigazione sostenibile in laguna e sicurezza a bordo.

Un sabato molto ricco di appuntamenti, quello di oggi 22 giugno 2019,  al Salone Nautico Venezia. Tra le aree che stanno riscuotendo maggior interesse di pubblico, la prestigiosa Arena Tech Lab, uno spazio voluto dai Musei Civici dove ogni giorno sono previste attività culturali legate allo yacht design e alla costruzione. Il programma degli incontri è a cura della Studio Nuvolari Lenard, che ha coinvolto i maggiori esperti del settore. Ieri ha partecipato CRN che, assieme alla Marina Militare, ha parlato di progetto di megayacht. Oggi è presente il Politecnico di Milano Polidesign, domani si parla di sostenibilità con progetti legati al territorio veneziano.

Alle 10.30 i Cantieri Vizianello presentano il prototipo del Taxi Ibrido, alle  11.30 “Progetto di mezzi di trasporto ibridi e presentazione del battello a idrogeno”, Alilaguna illustrerà al pubblico “Hepic”, il rivoluzionario battello a zero emissioni presente al Salone.  Alle 14.30, la presentazione dei progetti del concorso MUVE Yacht projects, alle 14.45, con ACTV, ALILAGUNA, EDISON, SIEMENS, MASE si parlerà di propulsioni alternative per Venezia. Alle 15.30 ACTV illustrerà le caratteristiche del vaporetto elettrico Liuto, presente in banchina al Salone.

Domenica andrà in scena una giornata di studio con l’Università di Coventry. Nella stessa Tesa 113, uno sguardo al futuro è proposto dalla mostra di progetti che sono soprattutto “manifesti di intenzioni”, risultato di un bando di gara promosso dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, congiuntamente al Comune di Venezia e Vela spa, rivolto a progettisti e designer professionisti o studenti, singoli o associati per imbarcazioni di ogni materiale e dimensione.

Un altro evento molto atteso dal pubblico è l’incontro, in mattinata ore 11.00 in Sala Modelli, dove si parlerà delle avventure italiane in Coppa America. L’evento è promosso da Salone Nautico Venezia, M9 Museo del 900 e dalla Compagnia della Vela. Il suo titolo-  “L’avventura italiana in America’s Cup: quando scoprimmo la vela” – parla chiaro.

Il giorno dopo la presentazione della nuova campagna di Luna Rossa presso il Circolo Vela Sicilia alcuni protagonisti si spostano in Laguna per raccontare il passato e il futuro del massimo evento velico sportivo. La Coppa America ha una caratteristica unica: è il più antico evento sportivo che, a parte le interruzioni belliche, di disputa con continuità. Nata nel 1851 ha costruito momento leggendari. In Italia i primi sono stati i ragazzi di Azzurra con Cino Ricci, era il 1983.

Racconteranno le loro imprese al pubblico veneziano: Andrea Madaffari, che ha partecipato con Azzurra e con il Moro di Venezia, Matteo Plazzi, uno dei 5 italiani ad aver vinto l’evento, era a bordo del trimarano BMW Oracle. Ci sarà il designer Davide Tagliapietra che fa parte del team di progettazione di Luna Rossa e che illustrerà la tecnologia del foiling (il modo di navigare sollevando la barca sull’acqua). Corrado Scrascia rappresenta la Compagnia della Vela, club sfidante per il Moro di Venezia.

In contemporanea, in Torre di Porta Nuova ore 11.00, il convegno di natura tecnica “La nautica da diporto italiana: semplificazione nel rispetto degli standard di sicurezza” a cura della Guardia Costiera di Venezia e Assonautica. Interventi dell’Ammiraglio Piero Pellizzari, Capitaneria di Porto di Venezia; Alfredo Malcarne, Presidente Assonautica Italiana, Centro Studi Venezia, Blue economy Limpeza dos Mares Brasile-Italia. Marino Masiero, Vice Presidente Assonautica di Venezia, parlerà de “La nautica deve diventare popolare” mentre Roberto Neglia, Giornalista e Responsabile Relazioni Istituzionali Ucina illustrerà le proposte di legge di Assonautica: cantieri, scivoli e patenti. Infine Aniello Raiola, Capo Ufficio Direzione Marittima del Lazio approfondirà L’evoluzione normativa nel settore della sicurezza della navigazione da diporto.

Navigazione in chiave “green” al centro dell’incontro promosso da Ve.La Spa e Assonautica, ore 14.00, in Torre di Porta Nuova “La propulsione sostenibile, l’ibrido sale in barca”. Sul tema gli interventi di Actv, Antonio Ferrari, Alilaguna, Fabio Sacco e Moreno Vizianello, Veritas, Angelo Bovo, Capitaneria di Porto di Venezia, TV Edoardo Casarotto, Transfluid, Gianluigi Taroni, Assonautica, Roberto Magliocco.

Infine alle 18.00 presentazione del volume “La pesca in laguna”, catalogo della omonima mostra inaugurata al Centro Candiani. Dalla pesca in valle a quella in laguna alle più diverse specie ittiche, alle raffinate tecniche di pesca in mare, l’esposizione è un’occasione per riscoprire una componente importante della nostra cultura lagunare e del nostro patrimonio storico e testimonia lo stretto rapporto fra uomo ed acqua così unicamente sviluppato nella nostra cultura anfibia. Saranno presenti all’incontro  Luca Mizzan, direttore del Museo di Storia Naturale e curatore del volume, Luigi Divari, artista e illustratore che ha curato i disegni per la mostra e per il volume e l’editore Cristina Giussani.

Il Salone Nautico di Venezia ottiene la certificazione ISO 20121

Il Salone Nautico Venezia ha ricevuto, oggi, venerdì 21 giugno 2019, la certificazione ISO 20121 da Bureau Veritas Italia. Alla cerimonia di consegna erano presenti Michele Zuin, Assessore al Bilancio Comune di Venezia, Piero Rosa Salva, Amministratore Unico di Vela Spa; Fabrizio D’Oria, Coordinatore Segreteria Tecnica Salone Nautico Venezia; Gianluca Cuzzolin, Direttore Settore Navigazione Actv, Massimo Dutto, Direttore Comunicazione, Bureau Veritas Italia; Laura Vannucci, Responsabile settore Corporate Social Responsibility, Siaco.

VeLa Spa, ente organizzatore dell’evento, e la Città di Venezia, in occasione di questa edizione del Salone Nautico, hanno deciso di impegnarsi affinché si possano migliorare gli impatti positivi dell’evento, sociali, economici ed ambientali, diminuendo per quanto possibile quelli negativi. A tal fine VeLa Spa ha iniziato il percorso di certificazione del sistema di gestione degli eventi sostenibili con riferimento alla norma ISO 20121, che ha visto il coinvolgimento di diversi stakeholders, fornitori e istituzioni locali, nella definizione di soluzioni innovative volte a garantire la sostenibilità ambientale, economica e sociale dell’evento, promuovendo in questo modo l’economia locale.

“Questa  certificazione è un punto di partenza, non di arrivo – dichiara Piero Rosa Salva, Amministratore Unico di Vela Spa  – “è stata l’occasione per sensibilizzare sulle tematiche ambientali non solo la Città ma il pubblico internazionale che sta visitando la manifestazione. Da sempre VeLa è impegnata su questo fronte. Non a caso, già per precedenti manifestazioni, quali il Carnevale di Venezia, abbiamo ottenuto questo importante riconoscimento. La sensibilità ambientale è nel DNA di questa città.”

Il Salone Nautico Venezia è stato supportato da SIACO di Laura Vannucci per l’implementazione del sistema di certificazione (Sistema di gestione degli eventi sostenibili).

SALONE NAUTICO VENEZIA: CON IL REGISTRO TELEMATICO UNA SVOLTA PER IL COMPARTO DELLE NAUTICA DA DIPORTO

Un risultato fondamentale, dopo un lungo iter burocratico, in termini di semplificazione e trasparenza per il comparto oltre che un’attività fondamentale per dare certezza e nuovo slancio alle vendite delle imbarcazioni

Se ne è parlato oggi, al Salone Nautico di Venezia nell’incontro: “Nuovo registro telematico della nautica da diporto. Evoluzione del rapporto stato – utente e riflessi sul mercato”. Alla tavola rotonda sono intervenuti: Sandro Trevisanato, già Sottosegretario alle Finanze, Presidente Sogei e VTP ; Giovanni Spalletta,  Direttore della Direzione Legislazione Tributaria e Federalismo Fiscale – Ministero dell’Economia e delle Finanze-MEF, Roberto Perocchio, Presidente Assomarinas, Ten. Vascello, Amalia Alberico, Capitaneria di Porto.

“Una settimana fa è stato presentato al MIT questa nuova realizzazione dello Stato che è il registro telematico delle imbarcazioni da diporto.  La  nautica lo aspettava da sei anni – sottolinea Trevisanato -  Abbiamo approfondito  dunque un tema innovativo che sarà capace di rivoluzionare il rapporto stato/ fisco con utente che negli ultimi anni come è noto è stato molto tempestoso.

Le misure statali sono state molto penalizzanti per la nautica, pensiamo al decreto Soru, al decreto Monti e alla finanziaria 2012. Successivamente c’è stata una inversione di tendenza con questa misura innovativa che agevolerà la certezza non solo delle transazioni nel mondo della nautica ma contiamo sia utile a rivoluzionare anche il tema dei controlli che se effettuati in modo ossessivo possono essere un grave nocumento per lo sviluppo della nautica in Italia”.

Sulla stessa linea d’onda Perocchio: “Anche Assomarinas ha fortemente voluto con l’associazione nazionale di categoria questo strumento perché ha una triplice valenza. Statistica perché consente di aver dati sempre aggiornati sul comparto e per l’industria. Trasparenza per l’iscrizione dei leasing nautici sui registri che sono consultabili sempre online ed infine rassicurazione della clientela perché è uno strumento sia di certificazione che di consultazione.  Ma anche evita la duplicazione dei controlli in mare che ha scoraggiato nell’acquisto della barca tanti nostri clienti infastiditi dalle ispezioni che spesso vi sono state determinate”.

Per Spalletta: “ Dalla realizzazione di questo provvedimento ci aspettiamo oltre allo snellimento delle pratiche amministrative una maggiore facilità di controlli sulle transazioni e un ulteriore tassello nella politica che finalmente il Governo e il Parlamento hanno iniziato a perseguire di supporto serio a un comparto come quello della nautica da diporto. Un segmento che costituisce un importante volano all’intera economia”.

SALONE NAUTICO, RICERCA DI IUAV E CA’ FOSCARI PER LA FONDAZIONE DI VENEZIA SUL SETTORE DELLA NAUTICA: NEL TRIVENETO IMPRESE DA FATTURATO E VALORE AGGIUNTO SIGNIFICATIVO

Venezia– Il Triveneto riveste un ruolo dal peso specifico importante nella filiera della nautica non solo per il numero di aziende presenti, ma soprattutto per fatturato e valore aggiunto che si attestano sopra la media nazionale. Lo studio conferma la vocazione manifatturiera di questa zona del Paese con la presenza di imprese che realizzano il prodotto finito. Minore la quota di quelle che si occupano di distribuzione, design e fornitura.

Questo il quadro che emerge dalla ricerca curata da Università Iuav di Venezia e Università Ca’ Foscari voluta dalla Fondazione di Venezia per il Salone Nautico dal titolo “Dietro Le Barche. Il sistema economico della nautica nel territorio veneto: imprese, design, servizi, istituzioni” con l’obiettivo di fotografare dati ed indicatori di un settore strategico per il sistema economico veneziano, Veneto e del Triveneto. Il progetto di ricerca è curato dai Professori Alberto Bassi (Iuav di Venezia), Carlo Bagnoli e Mario Volpe (Università Ca’ Foscari di Venezia).

Le sezioni dello studio sono le seguenti: una fotografia dei dati dal 2008 al 2017; i numeri del 2017, quante barche in Italia e nel Triveneto, la filiera produttiva della nautica, tutto lo sviluppo prima della produzione (materiali, componenti ed equipaggiamento), i servizi dopo la produzione, vendita e distribuzione.

Nel settore della nautica il peso del Triveneto, rispetto alla media italiana, è significativo per quanto riguarda fatturato e valore aggiunto. Nello specifico ogni azienda in Triveneto, in media, ha 30 dipendenti (9 media nazionale) ed un fatturato medio di 8,6 milioni (1,9 media nazionale) e consegue un valore aggiunto di 2,5 milioni di euro rispetto al 0,5 della media nazionale. Complessivamente si contano in Triveneto 380 imprese (su un totale di 4.219 presenti nel nostro Paese) che raggiungono un fatturato di 3,29 mld di euro (8,4 mld quello dell’Italia) ed un valore aggiunto di 984 milioni che rappresenta il 40% di quello prodotto a livello nazionale.

Le aziende che operano nel settore nel Triveneto, nella maggior parte dei casi realizzano l’intera produzione a conferma della vocazione manifatturiera del territorio. Sono infatti circa 131 quelle che si occupano del prodotto finito, oltre un terzo delle presenti, mentre le altre svolgono servizi post produzione (118), vendita e distribuzione (90), produzione di materiale, equipaggiamenti e componenti (24), design e ricerca (17). Per quel che riguarda le forniture e gli allestimenti le aziende del Triveneto non sono molte, ma in grado di generare un fatturato di circa 19 mln di euro.

Nel Triveneto le imprese di cantieristica, ovvero, quelle che consegnano il prodotto finito, in termini di valore aggiunto valgono oltre la metà della cantieristica italiana. Per quel che riguarda le aziende operanti nella manutenzione, riparazione e pulizia sono un sottocomparto significativo per valore aggiunto e occupati. Progettazione e design, invece, sono una attività di specializzazione del Triveneto, che pesa rispetto all’Italia per un terzo come valore economico producendo un fatturato di circa 12 milioni.

“L’approfondito lavoro di ricerca – spiega Mario Volpe – sottolinea l’importanza del settore della nautica per il Triveneto. Dai dati emerge sicuramente la competitività delle nostre imprese nella lavorazione del prodotto finito, ma anche la specializzazione e l’eccellenza all’interno della complessa filiera della nautica. La fotografia di questo studio conferma che per le imprese del Triveneto il settore è sicuramente un’opportunità che va sfruttata sotto molteplici punti di vista e può diventare strategica per il futuro”.

I dati della ricerca sono gli elementi centrali del progetto espositivo incentrato sulla ricerca dello stand della Fondazione di Venezia che è stato pensato e curato da Alberto Bassi per Iuav e Mario Volpe per Ca’ Foscari ed i progettisti sono: exhibit design Architetti Pedron La Tegola, visual design studio visuale ( Daniele Balcon e Francesco Pia). All’interno dello spazio espositivo della Fondazione di Venezia è presente, inoltre, una sezione di M9 con un documento video come racconto per immagini della nautica dal Novecento ai giorni nostri.

Il presidente della Fondazione di Venezia, Giampietro Brunello, commenta così la volontà di realizzare questa ricerca in occasione del Salone Nautico a Venezia: “la nautica è un comparto strategico non solo per la nostra regione, ma per l’intero Triveneto. Per questo abbiamo deciso, con questo studio approfondito e dettagliato, di fotografare i tratti distintivi di un settore che sottolinea come le nostre aziende siano in grado di offrire tradizione, know how ed eccellenza.

Una ricerca che ci auguriamo possa essere non solo un quadro sul settore, ma uno strumento per costruire le direttrici di crescita e vincere le sfide del futuro. Si tratta infatti di un punto di partenza e non di arrivo e ci auguriamo di poter continuare lo studio di questo settore a conferma della sinergia consolidata tra Fondazione di Venezia e gli atenei veneziani”.

Salone Nautico Venezia: gli incontri di venerdì 21 giugno

Un venerdì, domani 21 giugno 2019,  ricco di appuntamenti congressuali al Salone Nautico Venezia

Alle ore 10.00, l’incontro “Tecnologie e dotazioni di bordo per una navigazione sicura”.  Una Iniziativa promossa dalla Camera di Commercio Venezia Rovigo   nell’ambito del progetto di Cooperazione Territoriale Interreg MED – PROTEUS dove si darà un quadro delle normative, delle principali tecnologie per una navigazione sicura e delle future traiettorie tecnologiche per una mobilità marina sostenibile.

Dopo i saluti del Dott. De’ Stefani – Camera di Commercio di Venezia Rovigo, Comandante Alberto Pietrocola – Capitaneria di Porto di Venezia, parlerà de “La sicurezza della navigazione in Laguna alla luce delle recenti normative”,  Dott. Antonio Gottardo – Responsabile Legacoop Agroalimentare/Pesca farà il punto su “Pesca e la gestione della sicurezza: opportunità o vincoli?”;

Ing. Lucio Sabbadini – Segretario Generale del Cluster Tecnologico NazionaleTrasporti su “Traiettorie di innovazione per la mobilità sostenibile sulle vie d’acqua”;  Ing. Paolo Campello – ITS and Integrated Systems Division Manager presso Thetis esporrà le “Soluzioni ITS per la mobilità sostenibile a Venezia”; Dott. Carlo Baj – Raymarine illustrerà le “Termocamere per la visione notturna in mare”;

l’ing. Gianluca Cuzzolin – ACTV parlerà de “La sicurezza della navigazione nel trasporto pubblico in Laguna”; il Dott. Giulio Cavinato, e la Dott.ssa Gabriella Bettiol – Regione del Veneto, approfondiranno “Il progetto Adrion FUTURE 4.0: innovazione nel trasferimento di conoscenza alle imprese del settore nautico per affrontare le sfide della quarta rivoluzione industriale” ed infine Salvatore Basilicò concluderà con un intervento su  “Tecnologia e accessibilità nautica”.

Alle 10.00 l’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche terrà una presentazione sul suo patrimonio cartografico e bibliografico storico. Una collezione che si arricchisce di carte nautiche e portolani dal ‘500 ai primi anni del ‘900.

Assonautica e MIUR presentano, ore 14.00, il “Sistema Nazionale di Qualità della Formazione Marittima”. All’incontro interverranno: Alfredo Malcarne, Presidente Assonautica Italiana; Piero Orlando, Ambasciatore Culturale Assonautica Italiana; Rosalba Bonanni, Coordinatore Nazionale Sistema gestione qualità per la formazione marittima MIUR; Paola Apollonio, Dirigente scolastica IIS Amerigo Vespucci di Gallipoli; Maria Schirò, dirigente scolastica  ITTL Caio Duillio di Messina.

Si parlerà di economia e fisco nella tavola rotonda, ore 15.00, “Nuovo registro telematico della nautica da diporto. Evoluzione del rapporto stato – utente e riflessi sul mercato”. Interverranno Sandro Trevisanato, già Presidente VTP e Sogei; Giovanni Spalletta,  Direttore della Direzione Legislazione Tributaria e Federalismo Fiscale – Ministero dell’Economia e delle Finanze-MEF, Roberto Perocchio, Presidente Assomarinas, Amalia Alberico,  Capitaneria di Porto.

Alle 17.00, l’Ateneo Veneto presso il Salone promuove una conversazione con l’ammiraglio Paolo Bembo, Direttore della Rivista della Lega Navale Italiana sul tema “Venezia e le grandi scoperte geografiche, un’ipotesi affascinante”.

Salone Nautico Venezia: il programma degli eventi di venerdì 21 giugno 2019

Mostre, visite guidate e musica live

Iniziative per tutti i gusti al Salone Nautico Venezia

Nelle Tese delle Nappe spazio alla mostra delle Università di Venezia, Iuav e Cà Foscari “Dietro le barche. Il sistema economico della nautica nel territorio veneziano: imprese, design, servizi, istituzioni” che presenta in modo inedito e innovativo il sistema delle imprese che lavorano per la produzione nautica nel Triveneto.

L’esposizione è l’esito di una ricerca su dati statistici e di analisi economica condotta da Cà Foscari e progettata da professionisti e docenti Iuav, rispettivamente Alessandro Pedron per l’allestimento e Francesco Pia-Daniele Balcon per la grafica.  La mostra è suddivisa in tre sezioni: la prima si occupa de I numeri, vale a dire ai dati generali, con  un confronto fra Italia e Triveneto, relativi a produzione per numero di aziende, addetti o fatturato, ma anche la quantità di barche prodotte.

Una seconda sezione presenta i dati statistici relativi alla Catena Globale del Valore  cioè a tutte quelle attività che costruiscono la filiera produttiva, dei servizi, della ricerca e sviluppo e design e determinano il valore economico complessivo del settore. Il Triveneto fornisce un contributo significativo alla produzione nautica italiana. Vi sono localizzate il 9% delle aziende che producono però il 39% del fatturato nazionale, e il 40% del valore aggiunto, mentre occupano un terzo dei dipendenti.

Nel Triveneto, per quanto riguarda il prodotto finito, si generà la metà del fatturato della nautica in Italia, confermando la vocazione manifatturiera del territorio. La terza infine è dedicata ad un accattivante racconto visivo della nautica, a cura del Museo del Novecento M9 di Mestre. L’iniziativa di ricerca e la mostra sono stati promossi e sostenuti dalla Fondazione di Venezia, che da diversi anni affianca le Università di Venezia nell’intenzione di valorizzare la collaborazione fra la realtà delle imprese e i luoghi della ricerca e della formazione.

Il rapporto fra la Serenissima e il mare al centro della mostra fotografica (Sala Modelli) “Vivere sull’acqua” che raccoglie immagini provenienti dall’Archivio Fotografico Giacomelli  del Comune di Venezia. Promossa dal Servizio Archivi Fotografici e Digitali, Direzione Progetti Strategici, Ambientali e Politiche Internazionali e di Sviluppo, del Comune di Venezia,  si sviluppa attraverso circa 70 immagini supportate da 7 pannelli suddivise idealmente in cinque percorsi: yachting and sailing; movimentazione merci e materiali; cantieristica; eventi particolari; offshore. Successivamente la mostra sarà trasferita dal 28 giugno  al 28 luglio a Forte Marghera presso la Polveriera Francese (via Forte Marghera -Mestre).

L’Archivio Fotografico Giacomelli, tra gli anni Venti e Settanta del Novecento, è, per consistenza, eventi e soggetti rappresentati, tra i più importanti archivi non solo a livello nazionale ma anche internazionale. Si tratta di un archivio fotografico di oltre 180.000 negativi, in lastra di vetro o pellicola, di vari formati e dimensione (dal classico 35 mm, o piccolo formato, al grande formato in lastra di vetro) che ci ricorda la storia della Venezia novecentesca.

Visite guidate per tutti i gusti.

Grazie alla Fondazione Musei Civici di Venezia che ne ha portato a termine un articolato e complesso programma di recupero e valorizzazione, in via eccezionale visitare il celebre sottomarino Enrico Dandolo Varato a Monfalcone nel dicembre del 1967, porta il nome di una unità storica che ha combattuto durante la Seconda Guerra mondiale. Entrato in disarmo nel 1999, ha fatto parte delle prime unità ad essere state progettate e costruite nel nostro Paese dopo il secondo conflitto mondiale. Se ne potranno scoprire i segreti grazie ad una visita esperienziale: testi, splendide immagini appositamente commissionate e la possibilità di sperimentazioni pratiche e pluri-sensoriali. Si accede a piccoli gruppi, dalle 10.30 alle 18.30, accompagnati da guide, con elmetto di sicurezza. Nell’area adiacente, edutainment, attività per i più piccoli.

Tutti i giorni, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 la Marina Militare offre al pubblico la possibilità di salire a bordo delle Unità Navali “Aretusa” e “Ponza”. Partenza da Arsenale Nord – Pontile Mare Laguna.

Ogni giorno dalle 11.30 alle 15.30 Visite guidate al Prototipo Sala operativa decisionale del Mose “Control room”, a cura del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche del Triveneto – Consorzio Venezia Nuova. Si possono conoscere le modalità con cui verranno gestite ed elaborate le decisioni per far entrare in funzione le barriere del Mose per proteggere Venezia e la laguna dalle acque alte.

Una esperienza da non perdere è un giro a bordo del Denis, nome d’arte ‘Rosa dei Venti’, un vecchio bragozzo di proprietà della più nota famiglia di pescatori di moeche a Venezia, i primi che hanno iniziato quest’attività che ormai si tramanda di generazione in generazione, con particolare attenzione a mantenere le stesse tecniche di coltivazione di un tempo. Partenze, Arsenale Nord Pontile Mare Laguna, alle 10.30, 13.30, 15.30, a cura della Società Cooperativa San Marco – Pescatori Burano.

Doppio appuntamento musicale alle 18.30

Nell’area scali, Jessie’s Way Swing Band. Un coinvolgente concerto di musica swing e jazz dell’America di inizio e metà secolo scorso, che accompagna il pubblico in quel scintillante, entusiasmante e turbinante periodo storico.

Nell’area relax Mare Laguna, live del Les Fleurs Ensemble. Raffinato e delicato concerto quartetto d’archi tutto al femminile che propone un ricco programma musicale, spaziando dal repertorio classico alle colonne sonore cinematografiche, dai tanghi alla musica pop e rock.

Salone Nautico Venezia: Lo spettacolare sorvolo delle Frecce Tricolori

Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati e il Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, insieme alle massime autorità civili e militari

Lo spettacolare sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale dell’Aeronautica Militare con sottofondo l’Inno di Mameli, eseguito dal coro del Teatro La Fenice, ha inaugurato oggi, mercoledì 19 giugno 2019, il Salone Nautico Venezia. L’evento fieristico in programma fino a domenica 23 giugno all’Arsenale è promosso dal Comune di Venezia e realizzato da Vela Spa. Alla cerimonia sono intervenuti il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, insieme alle massime autorità civili e militari, e ai rappresentanti della città metropolitana di Venezia.

“L’Arte Navale torna a casa, uno slogan dal fascino innegabile che rievoca la storia, la gloria e i successi di Venezia. La Serenissima già nel 1500 produceva in questa location imbarcazioni che hanno decretato la supremazia della sua cantieristica nel mondo – sottolinea entusiasta il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati –  Il Salone Nautico Venezia confermerà negli anni un’intuizione di assoluto successo. D’altronde questo splendido luogo ha da sempre intrecciato i propri destini con la storia di Venezia e rappresenta un valore aggiunto unico, il miglior punto di partenza per una manifestazione che si è da subito caratterizzata per originalità e tradizione, potenzialità e concretezza, sinergie e visione.”

Il Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, oltre a ringraziare il Presidente del Senato ha voluto congratularsi con “gli imprenditori, pionieri che hanno creduto a questa scommessa, in particolare Alberto Galassi, ad di Ferretti, che ci ha aiutato e ci ha dato una credibilità incredibile. Oggi è una giornata di festa, ma non deve restare solo questo: deve essere prorogata nel tempo. Perché questo è un Salone importante per tutta l’Italia: non vogliamo essere contro nessuno. E ricordiamo che ci si può arrivare in barca: vogliamo che i visitatori sentano Venezia come una città aperta, sempre e non solo oggi, e accogliente per tutte le famiglie, italiane e straniere, che vengono qui con educazione. Solo chi va in mare lo rispetta”.

Il primo cittadino ha ribadito la centralità di questo settore per lo sviluppo economico della Serenissima: “Abbiamo 3000 km di costa, vogliamo riappropriarci del mare. L’Italia è una frontiera per tutta l’Europa e il nostro obiettivo è riuscire a raccontare cos’è industria, il design, l’artigianato italiano. Con questo spirito, insieme alla Regione Veneto, stiamo facendo grandi battaglie per sviluppare il lavoro e Porto Marghera. Non vogliamo morire di turismo. Vogliamo sviluppare il terziario e le fabbriche”.

Il Salone Nautico Venezia offre, in una area espositiva composta da 50.000mq di bacino acqueo e 6000mq di padiglioni,  una vetrina con il meglio della produzione nautica:  un centinaio di barche tra cui oltre 50 yacht e super yacht tra i 15 e i 50 metri, barche a vela, imbarcazioni ibride ed elettriche, natanti storici civili e militari. In mostra anche servizi marittimi, impianti ed accessoristica. Completa la manifestazione un ricco programma congressuale con l’intervento di autorevoli esperti sui temi di più stretta attualità per il settore.

AL SALONE NAUTICO VENEZIA ARRIVA “HEPIC” LA PRIMA BARCA A IDROGENO PER IL TRASPORTO PASSEGGERI IN LAGUNA

Grande interesse di pubblico per la rivoluzionaria imbarcazione ecosostenibile di Alilaguna

Venezia-Rivoluzione “green” per il trasporto passeggeri a Venezia. Al Salone Nautico Venezia, in programma all’Arsenale della Serenissima, fino a domenica prossima, 23 giugno 2019, sta suscitando grande interesse nel pubblico, “Hepic”, la prima imbarcazione a idrogeno per il trasporto passeggeri nella Laguna di Venezia.  Il battello è stato realizzato in 24 mesi tramite un investimento privato iniziale di Alilaguna e Cantieri Vizianello di circa 1,5 milioni di euro, cofinanziato al 55% ai sensi di un Accordo di Programma tra la Regione del Veneto e il Ministero per l’Ambiente e la Tutela del Territorio e del Mare.

Un progetto innovativo, la barca infatti naviga completamente ad energia elettrica. I vantaggi sono  numerosi su ogni fronte:  Di fatto emissioni zero, grazie all’assenza di un motore endotermica. Silenziosa, nessun inquinamento acustico,  è la soluzione più delicata e sicura per la navigazione , prevede un back up elettrico in eventuale caso di avaria.  L’imbarcazione lunga 16 metri e larga 3,2metri può ospitare 24 passeggeri.

Allo stato attuale gli unici problemi sono di carattere normativo come sottolineato dal Presidente di Alilaguna, Fabio Sacco: “ Hepic non può ancora navigare per le acque lagunari perché è una novità in ambito marittimo e sussiste un gap normativo per le imbarcazioni alimentate a Fuel Cell che trasportano idrogeno a bordo a livello nazionale, mentre all’estero le normative si stanno adeguando o si sono già adeguate. La normativa vigente regolata dalla Capitaneria di Porto impone la presenza a bordo dell’imbarcazione di un motore endotermico. Per questo motivo sono in corso le sperimentazioni necessarie per ottenere l’approvazione alla navigazione da parte del RINA (Registro Italiano Navale). Speriamo di ottenerle presto per dare una accelerata sul fronte della navigazione ecosostenibile”.

Alilaguna, primo servizio di trasporto pubblico di linea, operato da vettore privato, a Venezia da sempre è attiva sul fronte della tutela e salvaguardia dell’ambiente lagunare. Già nel 2010 aveva varato Energia, un battello cui è stato inserito a bordo un motore elettrico che viene azionato tramite l’energia accumulata nelle batterie.

Al Salone Nautico di Venezia presentata la VI edizione della Venice Hospitality Challenge

Venezia-Ieri, nel contesto del Salone Nautico di Venezia, è stata presentata la VI edizione della Venice Hospitality Challenge. L’attesissimo Gran Premio della Città di Venezia tornerà il 19 ottobre regalando ai partecipanti e agli spettatori grandi emozioni grazie all’unica regata che si disputa nelle acque interne di una città tra le più famose al mondo, la Serenissima.

Sportività, luxury e lifestyle sono i mondi di riferimento di questa competizione che vedrà partecipare Maxi Yacht che hanno firmato pagine indimenticabili nella storia della vela abbinati ad altrettante famose realtà dell’alta hôtellerie veneziana. I Team, guidati da skipper di fama internazionale, scenderanno sul campo di regata per contendersi l’ambito cappello del doge, realizzato appositamente da Massimiliano Schiavon Art Team, storica vetreria muranese.

Gli hotel che parteciperanno a questa sesta edizione sono: Hilton Molino Stucky Venice; Hotel Danieli, a Luxury Collection Hotel, Venice; Belmond Hotel Cipriani; SINA Centurion Palace; Palazzina; The Gritti Palace, a Luxury Collection Hotel, Venice; Ca’ Sagredo Hotel; Hotel Excelsior Venice Lido Resort; The St. Regis Venice; JW Marriott Venice & Resort Spa ai quali si aggiungono quest’anno Bauer Palazzo, San Clemente Palace Kempinski, Hotel Londra Palace e la partecipazione straordinaria della famiglia Alajmo, eccellenza della cucina italiana.

Un giudice d’eccezione per una regata eccezionale
Ad arbitrare una competizione di alto livello, non poteva mancare un giudice internazionale unico: Alfredo Ricci, classe 1970, Stella d’Oro al merito sportivo CONI, Umpire Internazionale, Giudice Internazionale, Comitato di Regata Internazionale, unico ufficiale di regata italiano ad avere tutte e tre le qualifiche. Dai campi di regata di America’s Cup e dei giochi olimpici, arriverà a Venezia per presiedere il Comitato della Venice Hospitality Challenge coadiuvato da Emilia Barbieri e Giancarlo Frizzarin a bordo fin dalla prima edizione.

Venice Hospitality Challenge e One Ocean Foundation
Anche questa edizione della Venice Hospitality Challenge vedrà lo Yacht Club Venezia, promotore della regata, farsi portavoce degli obiettivi di salvaguardia degli oceani della Fondazione One Ocean, progetto internazionale nato a marzo 2018 da un’idea dello Yacht Club Costa Smeralda, direttamente interessato alla preservazione dell’ambiente marino. L’impegno da parte dello YCV è stato condiviso anche dal Comune di Venezia e pubblicamente ufficializzato da parte dell’Assessore all’Ambiente e alla Città Sostenibile Massimiliano De Martin attraverso la firma – avvenuta in occasione della conferenza – della Charta Smeralda, il codice etico che guida individui e organizzazioni verso comportamenti condivisi per la protezione dell’ambiente.

Si tratta di un documento innovativo e accessibile a tutti attraverso il sito www.1ocean.org. “Promuovere la salvaguardia delle nostre acque attraverso progetti e iniziative che vedono agire in sinergia istituzioni, aziende e cittadini rappresenta la nostra missione – commenta il Vicepresidente della One Ocean Foundation Riccardo Bonadeo – che siamo onorati di perseguire anche grazie al supporto del sindaco Luigi Brugnaro e dell’Assessore Massimiliano De Martin del Comune di Venezia, città che storicamente ha fatto del mare il suo punto di forza e che ha rinnovato il proprio impegno per la tutela delle acque sottoscrivendo la Charta Smeralda”.

Il via alla regata è previsto per le 13.30 di sabato 19 ottobre e base della flotta sarà il Marina Santelena mentre il bacino di San Marco, punto focale del percorso, permetterà al pubblico di seguire dalle rive una competizione spettacolare. Le premiazioni avranno luogo alle Zattere presso la banchina VYP Venice Yacht Pier a diretto contatto con la cittadinanza alle 16.30 circa. Al termine della manifestazione avrà luogo un esclusivo evento privato per celebrare gli equipaggi e gli hotel partner e consolidare lo spirito di eleganza e stile che caratterizza questa regata unica al mondo.

“Nata nel 2014 la Venice Hospitality Challenge ha superato brillantemente il suo primo lustro e sta solcando a piene vele la nostra laguna giungendo ora alla VI edizione. Far gareggiare imbarcazioni con una lunghezza minima di 60 piedi in un circuito cittadino è la peculiarità di questa regata spettacolare – sottolinea Mirko Sguario, ideatore e organizzatore dell’evento e Presidente dello Yacht Club Venezia – ed è per questo che ho desiderato fortemente per questa regata anche l’appellativo di Gran Premio della Città di Venezia perché ritengo che la nostra città abbia non solo la potenzialità espositiva ma anche la capacità di far giungere a Venezia il Gotha della vela.”

Paola De Marchi di Generali Italia ha commentato “Anche quest’anno Generali Italia rinnova il proprio impegno a supporto della Venice Hospitality Challenge, un evento dedicato allo sport, al benessere e alla natura in una città che la Compagnia ha particolarmente a cuore: Venezia, della quale desidera continuare ad essere sempre Partner di Vita dei suoi cittadini e delle persone che la amano.”

La scorsa edizione ha visto la vittoria overall di Spirit of Portopiccolo – Ca’ Sagredo grazie a un’ottima partenza e conduzione della regata da parte dello skipper Furio Benussi. Secondo al traguardo Way of Life – The Gritti Palace, a Luxury Collection Hotel Venice timonata da Gaspar Vincec e terzo assoluto al traguardo, primo di classe 2, Penderono VI – Hilton Molino Stucky timonato da Lorenzo Bodini.

La Venice Hospitality Challenge 2019 gode dell’Alto Patrocinio del Comune di Venezia e si avvale del sostegno di sponsor prestigiosi quali Generali Italia, Champagne Moët & Chandon e BMW Italia. Sustainability Partner dell’evento è One Ocean Foundation mentre Media Partner sono Barche, Excellence Magazine Luxury, Wonder World, Wonder Cortina e Venezia Made in Veneto alle quali si aggiunge l’importante collaborazione di Alilaguna, CMV Panfido, Venezia Unica, VYP Venice Yacht Pier e Ve.La.

Foto: Matteo Bertolin

 


IL NAUTILUS Anno 14 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alla portualità con un focus sulle identità marinare e sul futuro dei lavori portuali, la figura dello skipper e il trattamento dell’acqua di zavorra. Poi una riflessione sul concetto di “Porto come mondo” (prendendo come esempio il porto di Brindisi, tra tutela, valorizzazione ed innovazione). E ancora, approfondimenti sul motto lanciato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: #IOSONOMARE, per valorizzare tutte le attività svolte sul mare.
poseidone danese

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