IMO: la data del 1° gennaio 2020 sul limite dello zolfo non è rinviabile

Londra. Rimangono pochi mesi per l’entrata in vigore del limite globale del contenuto di zolfo del combustibile marino, fissato dall’International Maritime Organization per il 1° gennaio 2020.

Gli operatori dello shipping mondiale hanno sperato in un rinvio delle applicazioni normative IMO 2020, sulla riduzione degli inquinanti prodotti dall’uso di combustibili marini. Puntuale è giunta la precisazione della Direzione Affari Legali ed Esterni dell’Organizzazione Marittima Internazionale, spiegando che non vi sarà alcuna possibilità di rinvio della scadenza del 2020 del limite di zolfo contenuto nei combustibili.

La Direzione IMO è consapevole dei problemi operativi che le navi incontreranno per l’uso di nuovi carburanti e perché la norma sugli impianti diverse tipologie di  scrubber richiede coerenza e uniformità tecnologica. In quest’ultimo periodo di transizione, anche se l’industria marittima, dallo shipping, alle raffinerie, agi impianti diversi di bunkeraggio e alle strutture portuali, si sta preparando per affrontare il 1° gennaio  2020, molte domande tecnico-legali non trovano ancora risposte da parte dell’IMO, soprattutto sulle nuove tipologie di carburanti a basso tenore di zolfo.

Dal punto di vista procedurale, non esiste la possibilità di qualche cavillo burocratico che consenta al regolamento dello 0,50% di far slittare la data del 1° gennaio 2020. Se uno Stato membro, nella propria autonomia, desiderasse rimandare la data o modificare il limite di zolfo, dovrebbe rinegoziare tutto l’iter procedurale dall’inizio della durata di circa 22 mesi, senza intoppi. Intanto, a oggi, non vi è stata nessuna richiesta di modifica del limite di zolfo da parte degli Stati membri.

Ricordiamo, che la decisione di fissare il termine dello 0,50% per il limite di zolfo al 1° gennaio 2020 è stata presa nell’ottobre 2016, confermata in sede di Comitato per l’ambiente marino (MEPC = Marine Environment Protection Committee). Già nel 2008 furono adottati gli emendamenti alla Convenzione MARPOL dell’IMO, Allegato V I.  Uno slittamento della data 2020 richiederebbe ancora una volta degli emendamenti alla MARPOL da parte del MEPC con il sostegno degli Stati membri, gli stessi che hanno sostenuto la data del 1° gennaio 2020 con una schiacciante maggioranza.

Tale limite globale dello 0,50% m/m (massa/massa) di zolfo nel carburante per uso marittimo, si riferisce a quello utilizzato dalle navi mercantili su rotte internazionali; oggi, la maggior parte del bunker di navi è costituito essenzialmente da olio combustibile con tenore di zolfo al 3,5%. Politicamente e tecnicamente, un ipotetico rinvio della data dovrebbe superare quella maggioranza e dovrebbe considerare gli impegni economici di molte società armatoriali che già si sono messi in regola. Da parte dell’IMO sono state prodotte “guida” e documentazione tecnica per consentire agli armatori di attuare i requisiti per adeguare le proprie navi.

Qualsiasi problema che possa trattare i necessari cambiamenti o adattamenti, può essere portato all’attenzione della prossima riunione del MEPC nell’aprile del 2020 o nella riunione del Comitato per la Sicurezza marittima (MSC) nel maggio 2020.  Qualora le navi dovessero riscontrare problemi operativi a causa dei nuovi carburanti a basso contenuto di zolfo in fase di sviluppo o con la segregazione del carburante o altri problemi, questi saranno segnalati e sottoposti al controllo dello Stato di approdo o degli Stati di bandiera.

L’IMO  ha sviluppato  delle linee guida per aiutare il controllo da parte dello Stato di approdo a far rispettare il regolamento in modo coerente in tutto il mondo, senza differenziare armatori, compagnie di navigazione e comandanti di navi. L’IMO 2020 s’imporrà al mondo dello shipping un passaggio culturale: non più l’uso dell’ambiente marino per soli fini commerciali e per il processo del trasporto marittimo; ma sarà imposta una navigazione sostenibile votata alla difesa dell’ambiente e dell’atmosfera.

Abele Carruezzo

© Riproduzione riservata

L’Italia al comando della Forza Anfibia italo-spagnola

La Forza di intervento, capace di fronteggiare particolari esigenze, sarà guidata dalla Marina Militare per i prossimi due anni

A bordo della nave anfibia Juan Carlos I, ormeggiata nella Base Navale di Rota, si è svolta la cerimonia per l’avvicendamento biennale al comando della Forza Anfibia italo–spagnola (SIAF) e della Forza da Sbarco Italo-Spagnola (SILF), presieduta dall’ammiraglio Manuel Garat Caramé (ALFLOT).

Il contrammiraglio Alberto Sodomaco, comandante della Terza Divisione Navale della Marina Militare, ha assunto l’incarico di ComSIAF ceduto dal contrammiraglio Ricardo Atanasio Hernandez Lopez, comandante del II Gruppo Navale Iberico, mentre il contrammiraglio Cesare Bruno Petragnani, comandante della Brigata Marina San Marco, ha assunto l’incarico di ComSILF ceduto dal generale Rafael Roldan Tuleda, Generale Comandante del Tercio de Armada.

La SIAF è stata creata dai Ministeri della Difesa dei due Paesi con lo scopo di dare vita ad una forza d’intervento che possa far fronte a particolari esigenze, come previsto dagli accordi bilaterali delle due Nazioni. In ambito NATO, la creazione della Forza Anfibia Italo-Spagnola costituisce il terzo polo anfibio che si pone al fianco di quelli già esistenti: il Gruppo Anfibio Statunitense e la Forza Anfibia Anglo – Olandese.

La SIAF può realizzare: operazioni anfibie propriamente dette, presenza strategica, dispiegamenti preventivi, operazioni di peace-keeping e peace-enforcement ed ancora, operazioni di aiuto umanitarie e protezione civile.

La componente navale della SIAF è responsabile dell’imbarco e della protezione della Forza imbarcata, del trasferimento verso l’Amphibious Objective Area (AOA), nonché dello sbarco della Forza e del supporto, di combattimento e logistico, dell’operazione anfibia a terra. Le navi anfibie, quelle combattenti e gli aeromobili imbarcati necessari per il supporto delle operazioni sono fornite dalle componenti organiche delle due Marine su base di necessità.

La SILF è responsabile delle parte di operazione anfibia condotta a terra ed è dimensionata in funzione della missione assegnata. E’ strutturata a livello di brigata anfibia con un proprio Comando, mentre le Unità Combattenti vengono fornite dal Tercio de Armada, per la Spagna, dal 1° Reggimento San Marco della Marina Militare, per l’Italia.

La Marina Militare cederà nuovamente il comando alla Spagna nel 2021.

PROGETTO PROMARES, AL VIA LE ATTIVITA’ DI COMUNICAZIONE

Pubblicato il primo numero della newsletter del Progetto che coinvolge

l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale – Porto di Ravenna

Pubblicato il primo numero della Newsletter del progetto PROMARES (Promoting Maritime and Multimodal Freight Transport in the Adriatic Sea), progetto Europeo del quale l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale è partner.

PROMARES è un progetto finanziato dal programma comunitario Interreg Italia-Croazia, che ha avuto inizio a gennaio 2019 e che ha come obiettivo principale quello di  accelerare lo sviluppo del pieno potenziale del trasporto merci marittimo e multimodale nell’area del programma.

Il progetto coinvolge dieci partner, avrà una durata di due anni e mezzo e si concluderà il 30 giugno 2021, per un impegno economico complessivo di circa 2,7 milioni di euro, finanziati per l’85 per cento da risorse comunitarie (quota FESR) e per il restante 15 per cento da risorse nazionali o proprie dei diversi partner.

Mirando a promuovere  le competenze in materia di pianificazione dei trasporti, parte del progetto saranno anche seminari di formazione dedicati, studi transfrontalieri dettagliati e piani d’azione testati con azioni pilota. In questa prospettiva una delle azioni pilota previste, che interessa specificatamente il porto di Ravenna, è quella di permettere, attraverso il  PCS (Port Community System),  la condivisione di informazioni di tipo operativo fra operatori portuali (terminal, spedizionieri, doganalisti, …) e l’infrastruttura ferroviaria di rete, in maniera tale da migliorare il quadro conoscitivo all’interno del quale si deve gestire la manovra ferroviaria in porto e facilitando il coordinamento dei processi logistici e doganali. In linea con tutte le altre azioni riconducibili all’attuazione del Progetto “Hub Portuale di Ravenna” e finalizzate ad un ulteriore miglioramento della qualità dei servizi che il porto è in grado di offrire e che lo renderanno, unitamente al potenziamento dell’infrastruttura, ancora più efficiente e competitivo.

Il primo obiettivo è quello di aumentare l’efficienza dei nodi esistenti attraverso l’ottimizzazione della capacità e la riduzione delle congestioni e si cercherà di individuare attraverso quali azioni, anche di supporto allo sviluppo dello Short Sea Shipping e delle Autostrade del Mare.

Il progetto svilupperà e testerà competenze e soluzioni in ambito ITC, attraverso l’adozione di tecnologie innovative e promuoverà lo scambio di buone pratiche attraverso una rete di cooperazione sovra-nazionale stabile e duratura e la costruzione di una strategia transfrontaliera comune.

Il progetto, coordinato dall’ Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico orientale,  vede la partecipazione anche di altri partner italiani e croati:

– Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale

– Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico  settentrionale

– Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico  meridionale

– Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centrale

– Fondazione Istituto sui Trasporti e la Logistica

– Interporto di Trieste – Fernetti

– Venice International University

– RAM S.p.A

– Autorità Portuale di Rijeka

– Autorità Portuale di Ploce

– Università di Rijeka

La newsletter è scaricabile all’indirizzo https://www.fondazioneitl.org/wp-content/uploads/Newsletter-1_July-2019.pdf

Partita da Les Sables d’Olonne in Francia la Transgascogne 6.50

Partiti oggi dal porto della Vandea di Les Sables d’Olonne i 66 iscritti provenienti da 10 nazioni della classe Mini 6.50 – la regata ha subito uno slittamento della data di partenza a causa di una tempesta che si è abbattuta sul Golfo di Biscaglia.

480 miglia da percorrere, l’arrivo è previsto a partire dal 7 agosto, sempre a Les Sables d’Olonne, dopo uno stop-over di qualche giorno in Spagna, a Laredo, cittadina situata nella parte orientale della Cantabria.

Sulla linea di partenza anche 7 italiani:

Ambrogio Beccaria su Geomag
Luigi Dubini su Sponsor Wanted
Daniele Nanni su Audi E-Tron
Luca Rosetti su Maccaferri/Cel
Alessio Campriani su Circolo Velico Centro Italia
Matteo Sericano su Eight Cube
Federico Cuciuc su Zero & T.

La Transgascogne è l’ultima regata per la classe Mini 6.50 prima della Mini- Transat 2019 che partirà da La Rochelle il prossimo 22 settembre.

Motonautica: In Svezia, tre piloti azzurri tra i grandi protagonisti

Claudio Fanzini vince la 2^ tappa stagionale nel Mondiale Circuito F/250; Andrea Ongari si aggiudica il 2° posto del podio. Giuseppe Rossi è ora 4°nella classifica provvisoria del Mondiale F/500

Trasferta decisamente positiva per i piloti italiani di motonautica Circuito che lo scorso sabato 27 e domenica 28 luglio erano a Mora in Svezia, in vista dello Swedish Grand Prix.

Nella 2^ tappa del Mondiale F/250, continua a macinare punti Claudio Fanzini ha vinto la gara svedese, imponendosi rispettivamente sul cremonese Andrea Ongari (Circolo Nautico Chiavenna) e sul tedesco Ingo Hepner. (foto in apertura Podio Mora 2019)

Fanzini, caorsano di Monticelli d’Ongina e portacolori dell’Effeci Racing Team (nonché attuale campione mondiale in carica della F/250) ha dominato la gara svedese, chiudendola con tre vittorie nelle tre manches disputate. Un risultato importante che lo conferma in vetta alla classifica provvisoria del Mondiale con 40 punti all’attivo.

Grande prestazione anche quella di un altro pilota azzurro, Andrea Ongari; il cremonese del Circolo Nautico Chiavenna, con i punti brillantemente ottenuti a Mora si è garantito il secondo posto della classifica provvisoria (34 punti per lui), seguito tedesco Ingo Hepner che di punti ne ha 30; più distanti il ceco David Loukotka (punti 24) e l’austriaco Heiko Schmidt (punti 20).

Lo Swedish Grand Prix è stato valido anche quale 3^ tappa del Mondiale della F/500 e Campionato Mondiale Osy/400 in tappa unica.

Sul totale di 19 piloti iscritti, Campione Mondiale Osy/400 si è confermato anche per il 2019 l’estone Rasmus Haugasmagi (al suo 7° titolo iridato consecutivo); argento e bronzo rispettivamente ai due polacchi Grzegorz Stepniak e Cezary Strumnik.

L’unico pilota italiano partecipante Mattia Ghiraldi, il cremonese della ASD San Nazzaro, ha chiuso 12°classificato.

Nella tappa del Mondiale F/500, la vittoria è andata invece all’ungherese Attila Havas; il leader della classifica provvisoria ha regolato il polacco Marcin Zielinski e lo slovacco Marian Jung (rispettivamente 2° e 3° classificati).

Week-end difficoltoso invece per Giuseppe Rossi, 7° classificato di giornata con solo una manche di gara effettuata (sulle tre totali previste); i pochi punti ottenuti dal piacentino del Circolo Nautico Chiavenna gli hanno tuttavia assicurato il 4° posto nella classifica provvisoria del Mondiale.

Classifica che, a due gare dalla conclusione del Campionato, vede sempre al comando nella parte alta, Attila Havas (con 55 punti), seguito da Marcin Zielinski (punti 44), Marian Jung (punti 41), Giuseppe Rossi (punti 40) e lo slovacco Robert Hencz (punti 37).

Entrambe i Mondiali (F/500 e F/250) proseguiranno a Ternopil in Ucraina il 23-25 agosto, località in cui la classe 250 vedrà l’assegnazione del titolo stagionale.

Ulteriori info su www.uim.sport

I GC32 alla Copa del Rey MAPFRE: ci sono anche Iker Martínez e i campioni del mondo di Alinghi

E’ uno dei più completi e vincenti velisti spagnoli Iker Martínez, e per la 38ma edizione della Copa del Rey MAPFRE di Palma di Maiorca torna a navigare su un catamarano volante GC32. La regata multiclasse più numerosa del Mediterraneo, organizzata dal Real Club Nautico de Palma, è il terzo evento del GC32 Racing Tour 2019, dopo le prove di Villasimius in Sardegna e il campionato mondiale di Lagos, in Portogallo. A Palma, i GC32 faranno bella mostra di sé in una flotta composta da molte classi al top, dai Maxi 72 fino agli IRC, ORC e a monotipi più piccoli.

Per la 38ma Copa del Rey MAPFRE, il due volte medaglia olimpica del 49er e skipper della Volvo Ocean Race e della Barcelona World Race, Martinez sarà alla guida di un GC32 portacolori di M&G Tressis Silicius.

“Siamo stati un po’ fuori dal gioco con il GC32” Ammette Martinez, la cui ultima partecipazione risale proprio alla Copa del Rey MAPFRE di due anni fa. “Avevamo iniziato bene, ma poi abbiamo dovuto fermarci perchè non avevamo abbastanza tempo a disposizione. Adesso cerchiamo di ricostruire il team. Siamo solo all’inizio…” Il campione spagnolo sa bene che il suo gruppo sarà un po’ arrugginito. “So che sarà dura e probabilmente non riusciremo a battere nessuno. I team del circuito GC32 presenti sono molto forti e professionali, con tanta esperienza, ma cercheremo di fare del nostro meglio. Non ci capita spesso, di solito cerchiamo di regatare per vincere.”

A bordo di M&G Tressis Silicius con Iker Martinez ci saranno i portoghesi Luís Brito, e Fernando Rodriguez Rivero e gli ex campioni mondiali 29er Carlos Robles e Daniel De La Pedraja. La Copa del Rey MAPFRE significa molto per Martinez. “E’ il più grande evento velico spagnolo, sicuramente il più importante. E’ un po’ come le olimpiadi delle barche grandi.”

Fra i concorrenti più agguerriti che Martinez affronterà c’è il team di Oman Air, che quest’anno vede alla barra il neozelandese Adam Minoprio, già campione del mondo di Match Racing  e con esperienze anche nella Volvo Ocean Race e nell’America’s Cup, e uno dei timonieri più esperti sul GC32, tanto da portare alla vittoria due anni fa a Palma NORAUTO, come sostituto del francese Franck Cammas.

Il team omanita ha fatto registrare un’ottima partenza nel circuito, vincendo la prova di Villasimius e finendo quarto a Lagos, sebbene al debutto nel GC32 Racing Tour. Questa sarà la prima partecipazione di Oman Air alla Copa del Rey MAPFRE, anche se i velisti che fanno parte del team abbiamo già corso a Palma in altre classi.

Chi ha più esperienza del campo, avendo corso due volte a Maiorca, è l’owner-driver francese Erik Maris su Zoulou, con un buon piazzamento nel 2017 e un quarto lo scorso anno nella speciale categoria dei timonieri-armatori. “E’ sempre un bel posto, il tempo è buono e si trova quasi sempre vento fresco.” Spiega Thomas le Breton. “Non è un campo tattico come Lagos, perchè il vento è stabile, quindi diventano importanti buone partenze e buona velocità.” Per l’occasione a bordo di Zoulou tornerà il veterano dell’America’s Thierry Fouchier, fresco di una vittoria nella Transpac a bordo di Argo di Jason Carroll.

Dopo la splendida vittoria al Campionato Mondiale GC32 di Lagos, Alinghi di Ernesto Bertarelli certamente spera di continuare la striscia vincente. Anche per il team svizzero questo sarà un debutto alla Copa del Rey MAPFRE con il GC32, anche se i velisti del team hanno partecipato spessissimo alla regata spagnola.

Alinghi è un nome molto noto in Spagna, soprattutto per la Coppa America, che fu poi disputata nel 2007 a Valencia, anche se fra le possibili  sedi era stata presa in considerazione anche Palma di Maiorca. “Il luogo è fantastico, con la termica, è meno strategico, saranno essenziali buona velocità e partenze, buone manovre e lavoro di squadra.” dice il team director Pierre-Yves Jorand. “La Copa del Rey riunisce un sacco di stampa e di velisti professionisti e altre persone influenti della vela. Siamo orgogliosi e onorati di far parte di questo grande evento nella baia di Palma.”

Al debutto nel GC32 Racing Tour questa stagione ci sono anche i campioni olimpici di Tornado Roman Hagara e Hans-Peter Steinacher con il loro Red Bull Sailing Team. Hagara e Steinacher non hanno regatato a Palma proprio dai tempi del catamarano olimpico, che hanno concluso nel 2008. “E’ la prima volta che ci torniamo.” Dice Roman Hagara. “Regateremo con il solito gruppo.” Oltre a lui e Steinacher ci saranno infatti gli australiani Rhys Mara e Mark Spaermann e il prodiere svedese Julius Hallström. Il Red Bull Sailing Team ha concluso quinto a Villasimius e settimo al GC32 World Championship di Lagos. “Abbiamo regatato bene, ma ci manca regolarità, perchè non abbiamo navigato abbastanza insieme in confronto ad Alinghi e Oman Air. Credo che se saremo più continui saremo anche più competitivi.”

Altro team non professionista del GC32 Racing Tour al debutto è lo svizzero Black Star Sailing Team, dell’ex velista di catamarano Classe A Christian Zuerrer. Dall’inizio stagione il team ha subito alcune modifiche, con l’olimpionico di Star Flavio Marazzi che ha lasciato il timone all’australiano Keith Swinton. Black Star Sailing Team ha comunque fatto vedere importanti passi avanti dall’inizio stagione, riuscendo anche a salire sul podio nell’ultima prova del mondiale. “E’ dura con tutti i campioni che ci sono, ci vuole moltissimo allenamento. Finora non siamo riusciti a trovare tempo per delle sessioni extra.” Dice Zuerrer, che navigherà per la prima volta a Palma,. “Dalle previsioni sembra farà molto caldo, penso che qualche giorno avremo 10/15 nodi ma non sono sicuro che la termica sia molto stabile.”

Le regate del GC32 Racing Tour alla Copa del Rey MAPFRE si svolgeranno dal 31 luglio a partire dalle ore 13, al 3 agosto, giorno in cui si svolgerà anche la cerimonia di premiazione presieduta da S.A.R. Felipe VI di Spagna.

Calendario 2019 del GC32 Racing Tour
22-26 maggio: GC32 Villasimius Cup / Villasimius, Sardegna, Italia
26-30 giugno: GC32 World Championship / Lagos, Portogallo
31 luglio-4 agosto: 38 Copa del Rey MAPFRE / Palma de Maiorca, Spagna
11-15 settembre: GC32 Riva Cup / Riva del Garda, Italia
6-10 novembre: da confermare

 

Per le ultime informazioni sul GC32 Racing Tour visitate le nostre pagine:
Website: www.gc32racingtour.com

Terza giornata in Spagna per i Campionati Europei Junior 420 e 470

Giornata lunghissima quella di ieri per gli atleti che stanno partecipando ai Campionati Europei Junior 420 e 470 a Vilagarcia de Arousa in Spagna. Il programma è proceduto a singhiozzo per tutta la giornata a causa del vento molto variabile e una forte corrente – l’ultima regata è terminata alle 20 e i 420 sono riusciti a chiudere le fasi di qualificazione mentre i 470 hanno disputato le prime regate di Final Series.

Nella classifica dei 420 Under 17 balzano in testa alla classifica i nostri Oscar Pouschè con Luca Coslovich (SN Pietas Julia) con un 18, che scartano, ed un primo di giornata. In seconda posizione gli spagnoli Martino/Catala e in terza i francesi Delerce/Rossi, Federico e Riccardo Figlia di Granara (CRV Italia) guadagnano 3 posizioni e vanno ad occupare il 12esimo posto.

Nella classifica dei 420 Open classifica invariata nelle prime tre posizioni con gli spagnoli Konitzer/Rodriguez al primo posto, gli israeliani Rozen/Hendel al secondo e i polacchi Kosmalski/Lewandolwski in terza piazza. Tommaso Cili e Bruno Mantero (YC Sanremo) guadagnano 6 posizioni e vanno ad occupare il 20esimo posto, Alesssandro e Federico Caldari (CV Ravennate) sono 23esimi, Irene Calici con Petra Gregori (SN Pietas Juia/CNT Sirena) 25esime e Demetrio Sposato con Gabriele Centrone (CV Crotone/CV 3V) 26esimi su 92 partecipanti.

Nei 470 Men/Mixed continua a comandare l’equipaggio francese Demange/Guimbertaud anche se interrompe l’impressionante striscia di primi posti con due 12esimi di giornata, a pari punti l’equipaggio greco Brilakis/Georgakopoulos e terza piazza per i tedeschi Schluter/Eichhorst. Andrea Totis con Alice Linussi (LNI Mandello/SV Barcola Grignano) salgono in nona posizione e sono attualmente al secondo posto tra gli equipaggi misti mentre Maria Vittoria Marchesini e Bruno Festo (SV Barcola Grignano/LNI Mandello) incappano in una giornata difficile e scendono in 12esima posizione e quarti tra i misti.

Nella classifica femminile dei 470, dove non ci sono equipaggi italiani iscritti, sempre prime le tedesche Dahnke/Winkel seguite da Wanser/Wanser (GER) e dalle francesi Yven/Julia.

Oggi primo segnale di avviso per tutte le flotte previsto per le ore 14.

Campionati Europei Hobie Cat 16, La Rochelle

Andrea Tramutola e Chiara Spota conquistano il titolo di Campioni Europei Youth 2019. Completano il podio tutto italiano Federico Spina – Ludovica Festino e Leonardo Morelli – Victoria Giannetti. Team Italia sul podio anche per la spi Cup con l’argento di Lorenzo Rossi – Diana Rogge e nella Categoria Master con il bronzo di Franco Bove – Daniela Gross.

Grande risultato del Team Italia alla prima fase del Campionato Europeo Hobie Cat 16 che ha assegnato i titoli di Campioni Youth, Master, femminile e il trofeo Spi Cup.

Le condizioni di vento e di mare sono state quelle tipiche di quella zona della Francia atlantica con venti di intensità variabile fra gli 8 e i 15 kn ma con una corrente di intensità e direzione variabile durante il corso della giornata che ha molto influenzato le scelte tattiche degli equipaggi.

Da domani, 24 luglio, inizieranno le regate per l’assegnazione del titolo europeo assoluto Hobie Cat 16.

PENULTIMO GIORNO DI REGATE PER GLI HEMPEL YOUTH SAILING WORLD CHAMPIONSHIPS – ASSEGNATE GIA’ LE MEDAGLIE D’ORO DELLE CLASSI 420 MASCHILE E FEMMINILE E NACRA 15

La maggior parte delle regate è ormai in archivio a Gdynia, la città polacca dove si stanno svolgendo gli Hempel Youth Sailing World Championships 2019. Tre delle medaglie d’oro in palio per le classi presenti sono state assegnate già oggi, con un giorno d’anticipo sul gran finale.

I festeggiamenti sono partiti nella classe 420 dove i neozelandesi Seb Menzies e Blake McGlashan e le statunitensi Madeline Hawkins e Yumi Yoshiyasu si sono aggiudicati la medaglia d’oro rispettivamente tra gli equipaggi maschili e femminili. Oro già assegnato anche nei Nacra 15 dove gli australiani Will Cooley e Rebecca Hancock hanno un vantaggio di nove punti dal secondo che gli consente di laurearsi campioni del mondo senza aspettare il risultato di oggi.

L’azzurra Chiara Benini Floriani (FV Riva) si presenta all’ultimo giorno e all’ultima regata da prima della classe nei Laser Radial femminili, dove è seguita dalla spagnola Ana Moncada Sanchez e dall’israeliana Shai Kakon.

Nicolò Renna (CS Torbole), dopo due giorni passati in testa alla classifica degli RS:X maschili, si fa superare dal francese Fabien Pianazza, primo. Completa la classifica il greco Leonidas Tsortanidis.

Mantengono la quinta posizione Andrea Spagnolli (FV Malcesine) e Alice Cialfi (CV Ventotene) nei Nacra 15 in una classifica comandata dagli australiani Will Cooley e Rebecca Hancock (già vincitori della medaglia d’oro); dai francesi Titouan Petard e Marion Declef e dai tedeschi Silas Mühle e Levke Möller.

Sempre quarti, a pari punti con i terzi, gli azzurri dei 420 maschili, Demetrio Sposato e Gabriele Centrone (CV Crotone), preceduti dai neozelandesi Seb Menzies e Blake McGlashan, primi (già vincitori della medaglia d’oro), dagli spagnoli Martin Wizner e Pedro Ameneiro, secondo e dagli israeliani Tal Sade e Noam Homri, terzi.

Sono settime le sorelle Sofia e Marta Giunchiglia (CV Sferracavallo) nei 29er femminili. Le statunitensi Berta Puig e Isabella Casaretto sono prime seguite dalle maltesi Antonia e Victoria Schultheis, seconde e dalle svedesi Martina Carlsson e Amanda Ljunggren, terze.

Nei 29er maschili sono primi i norvegesi Mathias Berthet e Alexander Franks-Penty, seguiti dai finlandesi Ville Korhonen ed Edvard Bremer, secondi e dagli australiani Archie Cropley e Max Paul, terzi. Sono sempre 12esimi gli azzurri Zeno Santini e Marco Misseroni (CV Arco).

13esima piazza per le sorelle azzurre dei 420 femminili Carlotta e Camilla Scodnik (YC Italiano) in una classifica comandata dalla coppia statunitense formata da Madeline Hawkins e Yumi Yoshiyasu (già vincitrici della medaglia d’oro), alle cui spalle si piazzano le spagnole Neus Ballester e Andrea Perelló, seconde e le tedesche Theresa Steinlein e Lina Plettner, terze.

Negli RS:X femminili è sempre 12esima l’azzurra Marta Monge (CN del Finale). Le prime tre in classifica sono l’israeliana Linoy Geva, prima, la francese Heloise Macquaert, seconda e la russa Yana Reznikova, terza.

Scivola in 15esima posizione l’azzurro dei Laser Radial maschili Matteo Paulon (YC Cannigione) in una classifica dove si prende il primo posto l’australiano Zac Littlewood seguito dal polacco Tytus Butowski, secondo e dal turco Yigit Yalcin Citak, terzo.

Oggi – venerdì 19 luglio – si terrà l’ultima giornata di regate degli Hempel Youth Sailing World Championships 2019. Il programma prevede una sola regata per classe al termine delle quali si assegneranno le restanti medaglie e si proclameranno i nuovi Campioni del Mondo giovanile delle classi presenti durante la cerimonia di chiusura dell’evento (ore 19:00).

Foto: Robert Hajduk

Trentaduesima Edizione del METS TRADE, Amsterdam (Olanda), 19-21 novembre 2019

Scadenza adesioni 02 agosto 2019

La Sezione Internazionalizzazione della Regione Puglia informa che si svolgerà ad Amsterdam (Olanda), dal 19 al 21 novembre 2019, la 32a edizione del METS, una delle più importanti manifestazioni internazionali per gli operatori del settore della nautica da diporto.

PERCHE’ PARTECIPARE

Il METS, diviso in 3 aree espositive tematiche dedicate ai materiali da costruzione, marina e superyacht, è la prima fiera europea di attrezzature, accessori, sistemi e servizi per il settore marittimo, esclusivamente rivolto al trade, in cui gli operatori del settore nautico (costruttori di imbarcazioni, architetti navali, distributori, agenti, produttori di attrezzature) si riuniscono per conoscere le ultime innovazioni in materia.

La manifestazione fieristica è dedicata agli operatori appartenenti ai seguenti comparti: imbarcazioni, sistemi di propulsione e navigazione, sistemi di ventilazione, sistemi idraulici, raccordi, comunicazione, attrezzature di sicurezza per mobili, ancoraggio, galleggianti, materiali da costruzione, impianti elettrici, strumenti elettronici, vernici e rivestimenti marini, riparazione, design, abbigliamento e arredi d’interno.

La Sezione Internazionalizzazione della Regione Puglia, con il supporto tecnico di Puglia Sviluppo S.p.A. propone di partecipare all’evento con uno spazio espositivo regionale dove ospitare una delegazione di imprese pugliesi attive nel settore della nautica, interessate allo sviluppo di contatti ed opportunità di collaborazione commerciale, tecnica e/o produttiva con gli operatori internazionali presenti all’evento.

La Sezione Internazionalizzazione della Regione Puglia, con il supporto tecnico di Puglia Sviluppo S.p.A. propone di partecipare all’evento con uno spazio espositivo regionale dove ospitare una delegazione di imprese pugliesi attive nel settore della nautica, interessate allo sviluppo di contatti ed opportunità di collaborazione commerciale, tecnica e/o produttiva con gli operatori internazionali presenti all’evento.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Ciascuna impresa, selezionata a far parte della delegazione regionale, avrà a disposizione quanto segue:
- partecipazione all’evento con n. 1 pass di ingresso espositore;
- spazio espositivo personalizzato di c. 8 mq. (da definire in base alle adesioni), dotato di tavolino e sedie, per gli incontri di lavoro, all’interno dello spazio espositivo regionale;
- assistenza tecnica durante tutta la durata dell’evento.

SELEZIONE DELLE AZIENDE PARTECIPANTI

Le imprese pugliesi interessate a candidarsi devono compilare – entro il 02.08.2019 – la relativa scheda di adesione, unitamente al profilo aziendale, sul sito www.internazionalizzazione.regione.puglia.it – sezione “partecipa agli eventi” previa registrazione sul portale web (se non ancora effettuata).

L’accettazione delle domande di partecipazione, fino ad un massimo di n. 10 PMI/start up innovative, avverrà previa valutazione del possesso dei requisiti richiesti e nel rispetto dell’ordine cronologico del protocollo di arrivo.

La realizzazione dell’intervento regionale è subordinata all’adesione di almeno 5 imprese pugliesi.

Continua a leggere e scarica la Circolare informativa completa

IL NAUTILUS Anno 14 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alla portualità con un focus sulle identità marinare e sul futuro dei lavori portuali, la figura dello skipper e il trattamento dell’acqua di zavorra. Poi una riflessione sul concetto di “Porto come mondo” (prendendo come esempio il porto di Brindisi, tra tutela, valorizzazione ed innovazione). E ancora, approfondimenti sul motto lanciato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: #IOSONOMARE, per valorizzare tutte le attività svolte sul mare.
poseidone danese

© 2019 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab