FINCANTIERI E NAVAL GROUP FIRMANO L’ACCORDO DI JOINT VENTURE

Prende forma il progetto “Poseidon”

Facendo seguito a quanto annunciato il 23 ottobre 2018, Fincantieri e Naval Group hanno firmato oggi un accordo, l’Alliance Cooperation Agreement, che definisce i termini operativi per la costituzione di una joint venture paritaria (50/50).

L’accordo, che segue l’approvazione dei rispettivi consigli di amministrazione, sostanzia i contenuti del progetto “Poseidon” e apre la strada al progetto di rafforzamento della cooperazione navale militare dei due gruppi per la creazione di un’industria navalmeccanica europea più efficiente e competitiva.

L’accordo è stato firmato dai CEO delle due società Giuseppe Bono e Hervé Guillou a bordo della fregata “Federico Martinengo”, ormeggiata presso l’Arsenale della Marina Militare di La Spezia, unità del programma italo-francese FREMM, proprio per sottolineare la solidità della ventennale collaborazione tra i due Paesi, le loro industrie e le Marine nazionali.

La costituzione della JV, attesa nei prossimi mesi e comunque entro la fine dell’anno, sarà soggetta alle consuete condizioni previste per questo tipo di operazioni nonché all’ottenimento delle autorizzazioni delle autorità competenti.

Attraverso la joint venture, Fincantieri e Naval Group:

condivideranno best practice tra le due società;
condurranno congiuntamente attività mirate di Ricerca e Sviluppo;
ottimizzeranno le politiche di acquisti;
prepareranno congiuntamente offerte per programmi binazionali e per l’export.

L’accordo stabilisce che la società avrà sede a Genova, con una controllata in Francia, a Ollioules. La governance della JV, disciplinata anche da un patto parasociale, prevede un Consiglio di Amministrazione di 6 componenti, 3 su nomina di ciascuna società. Per il primo mandato triennale, Fincantieri esprimerà il Presidente ed il Chief Operational Officer, e Naval Group l’Amministratore Delegato e il Chief Financial Officer.

Nel Consiglio, a conferma della valenza strategica che Fincantieri e Naval Group attribuiscono a questa operazione, siederanno Giuseppe Bono, che assume la carica di Presidente della JV, ed Hervé Guillou.

L’alleanza rappresenta una grande opportunità per entrambi i gruppi e i loro ecosistemi di aumentare la propria capacità di servire meglio le rispettive Marine nazionali, di acquisire nuovi contratti di esportazione, di sviluppare nuove tecnologie  e, in definitiva, di migliorare la competitività dei comparti navali dei due Paesi.

A margine della firma Giuseppe Bono e Hervé Guillou hanno dichiarato: “Manifestiamo grande soddisfazione per il risultato raggiunto e, soprattutto, desideriamo ringraziare i nostri Governi che negli ultimi mesi hanno lavorato fianco a fianco a noi, e continuano a farlo, per finalizzare un’intesa che assicurerà la protezione degli asset sovrani, favorendo la collaborazione tra i due team. Questo impegno ci permetterà di supportare sempre meglio le nostre Marine, fornire l’adeguato sostegno alle operazioni per l’export comune e gettare concretamente le basi per il consolidamento dell’industria europea della difesa”.

L’Italia dei porti al Transport&Logistic di Monaco di Baviera Numerosi appuntamenti e visite al padiglione italiano

Monaco di Baviera: L’Associazione dei Porti Italiani traccia il bilancio della partecipazione alla più grande fiera della logistica del mondo che si è tenuta a Monaco di Baviera la scorsa settimana. I dati dicono che la fiera ha raggiunto nuovi valori record in un’edizione in cui gli argomenti principali hanno riguardato i rapporti con la Cina e l’intelligenza artificiale.

Transport Logistic ha confermato il suo ruolo di maggiore centro logistico intermodale del mondo: c’erano 2.374 espositori, con un aumento del 10 per cento, e circa 64.000 visitatori, con un aumento del 5 per cento”, ha riferito Stefan Rummel, Managing Director di Messe München, Ente organizzatore della manifestazione . In questo contesto anche quest’anno i porti italiani si sono presentati alla più grande manifestazione della logistica in Europa.

Una presenza importante dei porti italiani, con un’agenda fitta di incontri e visite.  Tra gli altri, la visita della delegazione del Porto di Shenzhen con la relativa associazione governativa avvenuta all’apertura della fiera, con tutti i rappresentanti dei porti presso lo stand istituzionale “Italy – One Country, All the Logistics” coordinata da Assoporti, con la collaborazione di ICE e UIR.

Non è capitata a caso questa visita, considerato che i porti, gli interporti e ICE stanno lavorando su una missione istituzionale per il prossimo mese di ottobre proprio nel Far East.
Nel corso della manifestazione è stata altresì organizzata una conferenza con la partecipazione di ICE, UIR e Assoporti. Al centro del dibattito la presentazione dei progetti effettivamente in corso nei porti italiani con il focus sull’attrazione degli investimenti.

A margine dell’evento che si è svolto nelle sale meeting del centro fieristico, il Presidente di Assoporti, Daniele Rossi ha detto: “L’Italia rappresenta un hub strategico del Mediterraneo con una portualità e interportualità diffusa. Stiamo lavorando tutti insieme per fare sistema e lavorare in sinergia con ICE e UIR. Questo è soltanto un primo piccolo passo delle attività su cui stiamo lavorando come porti italiani.”

La quattro giorni si è chiusa con la visita del Console Italiano a Monaco, Enrico de Agostini che ha ritenuto di dover salutare personalmente i rappresentanti dei porti presso il padiglione.

Ambrogio Beccaria vince per la seconda volta il MAP

Complimenti ad Ambrogio Beccaria che, a bordo di Geomag, vince per la seconda volta il MAP – Trofeo Marie-Agnès Péron regata del circuito Mini francese.

Ambrogio Beccaria – Navigatore ha dichiarato:
“E’ stata una regata cortissima, mai fatto su un Mini una regata così corta. Proprio per questo era vietato sbagliare e bisognava fare una bella partenza.

Ho spinto un sacco per cercare di essere aggressivo sulla linea e ce l’ho fatta perché alla boa ero primo. Poi ho avuto un po’ di fortuna perché quelli subito dietro di me hanno fatto una rotta più vicino alla costa dove c’era poco vento.

Dopo mezz’ora di regata avevo già quasi un miglio di vantaggio e a quel punto quando navighi da solo vai anche meglio.
Vincere una regata così non era scontato per niente, non sapevo come me la sarei cavata in questo genere di percorsi e quindi direi che sono molto contento!”

Donatello Mellina, Consigliere FIV ha dichiarato:
“Faccio i miei complimenti ad Ambrogio per il bel risultato che ha ottenuto. E’ un successo per lui e per la Classe.
In bocca al lupo per il prossimo appuntamento!”

Ambrogio ha mantenuto costantemente la testa della flotta, senza mai mollare e tenendo sempre un ampio vantaggio.
Prossimo appuntamento il Mini Fastnet, che partirà domenica prossima, il 16 giugno.

Port of Rotterdam: memorandum di cooperazione con le regioni del Reno

Monaco-I porti del Europa settentrionale accelerano e puntano ad una sostanziale cooperazione. Il porto di Rotterdam non solo rimane il più grande porto marittimo europeo, ma rappresenta anche uno dei principali motori dell’innovazione nella logistica portuale.

Il porto di Rotterdam e il gruppo dei porti del Basso Reno, il DeltaPort Niederrheinhäfen, hanno sottoscritto, a Monaco, un memorandum d’intesa per privilegiare le tre modalità di trasporto: mare-strada- e fiume – ferro. L’obiettivo è si connettere l’entroterra della Vestfalia del Nord sul fiume Reno, riducendo così le emissioni di CO2 nei trasporti e nella logistica attraverso l’uso ottimale del calore di scarto.

Dell’accordo fanno parte i cinque porti della regione della Westfalia: il porto di Wesel, il porto di Rhein-Lippe Wesel, il porto di Voerde-Emmelsum, quello di Emmerich ed il porto di  Rheinberg-Orsoy. L’intesa faciliterà il passaggio delle merci in/out area portuale di Rotterdam, dalla modalità strada (su camion) a quella su corsi d’acqua e ferrovie, rendendo il sistema dei trasporti della regione più ecologico.

Sostanzialmente, Rotterdam, grazie a tale accordo con il gruppo DeltaPort, si apre una via interna verso la regione del Ruhr, dentro al Münsterland, passando per la Vestfalia orientale e fin dentro alla Vestfalia meridionale, Infatti, tali regioni hanno una forte capacità d’offerta di prodotti agricoli sfusi, per cui aumenterà la domanda di container, rinforzando le fasi di riempimento e assemblaggio e stoccaggio delle merci; fasi importanti di una logistica produttiva nell’ottimizzare la supply chain.

Il memorandum prevede la cooperazione in tre settori strategici. a) logistica della catena del freddo: i porti stanno assistendo a una forte crescita dell’area della logistica della catena del freddo; i partner dell’intesa esploreranno insieme le modalità di trasporto efficiente/sostenibile cercando il come intervenire su questi flussi di merci. b) digitalizzazione: il processo di digitalizzazione e nella logistica deve essere portato avanti; l’obiettivo congiunto della parti sarà quello di una organizzazione più efficiente nei trasporti, durante il trasferimento,  e durante le fasi di stoccaggio e commissionamento delle merci, compresa una maggiore trasparenza per i clienti.

Lo scambio d’informazioni digitali e strutturali tra il Porto di Rotterdam e i porti della regione del Basso Reno sarà reso più ottimale e trasparente, favorendo una maggiore trasparenza e affidabilità nell’integrazione della intermodalità dei trasporti. c) sostenibilità: l’intesa si focalizzerà nella progettazione ecologicamente sostenibile dei singoli passaggi comprese le soluzioni logistiche. Rotterdam offrirà la sua matura esperienza nella riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera e DeltaPort assicurerà una crescente utilità ai clienti con progetti innovativi.

 

Abele Carruezzo

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Il Porto di Ravenna presenta a Monaco il Progetto dell’Hub Portuale

Il Porto di Ravenna, che partecipa in questi giorni al Transport Logistic – il più grande salone internazionale di logistica, mobilità, IT e gestione della supply chain, che si svolge a Monaco di Baviera dal 4 al 7 giugno – si è presentato ed ha illustrato il Progetto “Ravenna Port Hub” di fronte ad una fitta platea di qualificati operatori del settore.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale  è al Transport Logistic insieme a E.R.I.C. (Emilia Romagna Intermodal Cluster), il sistema logistico regionale dell’Emilia Romagna di cui fanno parte CE.P.I.M Centro Padano Interscambio Merci Spa, Dinazzano Po Spa, Interporto di Bologna Spa, Lotras Srl, Terminali Italia Srl, Terminal Piacenza Intermodale Srl e Terminal Rubiera Srl, con il coordinamento della Regione Emilia-Romagna e la consulenza della Fondazione Istituto sui Trasporti e Logistica – ITL.

Il Porto di Ravenna, unico Porto della Regione Emilia Romagna, si pone al centro della rete di nodi intermodali che il cluster ERIC raggruppa e che sono la proiezione di un comparto da oltre 10 mila imprese, quasi 80 mila occupati e con un fatturato di 12,3 miliardi di euro (il 15% del settore a livello nazionale). A Monaco è stato presentato il Progetto dell’Hub portuale che consentirà, grazie ad un investimento di oltre 235 milioni di euro, di avviare lavori di potenziamento infrastrutturale dello scalo cui devono, necessariamente accompagnarsi adeguati interventi di sviluppo dei collegamenti viari e ferroviari, al fine di garantirne la competitività nel prossimo futuro.

Proprio per valorizzare il complesso dei punti intermodali del territorio e aumentare così la competitività dell’economia dell’Emilia-Romagna nel suo complesso è importante fare squadra e presentare ai mercati esteri le filiere logistiche ed i punti di scambio efficienti di cui la Regione dispone. Solo così oggi è possibile aumentare l’attrattività delle imprese e consentire lo sviluppo di questo settore, fondamentale per la crescita dell’intero territorio.

L’edizione 2019 di Transport Logistic registra un significativo aumento di visitatori e conferma i grandi numeri che da sempre caratterizzano la manifestazione: circa 2400 gli espositori presenti, provenienti da oltre 60 paesi si sono infatti dati  appuntamento a Monaco per presentare tutte le nuove tecnologie del settore e discutere, attraverso un ampio ed articolato programma di conferenze, del futuro di un mercato che sta cambiando, anche grazie alla digitalizzazione dei processi.

Aumentano gli espositori internazionali e l’Italia si pone al vertice sia come numero di espositori, sia come quello di visitatori. Gli italiani sono presenti soprattutto tramite i porti, terminalisti e spedizionieri.

A questo importante appuntamento del settore della logistica, dedicato a tutti gli aspetti del trasporto di merci su strada e ferrovia, il  Porto di Ravenna è presente anche nello spazio espositivo della Associazione dei Porti Italiani (ASSOPORTI).

CONFITARMA OSPITA IL PRIMO SEMINARIO SU EUROPEAN MARITIME SINGLE WINDOW ENVIRONMENT (EMSWE)

Come è noto si è concluso l’iter legislativo del Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio che istituisce un sistema di interfaccia unica marittima europea al fine di fissare norme armonizzate tra gli Stati membri per uniformare le informazioni richieste per scalare i porti europei.

Al fine di stimolare il confronto tra gli stakeholder pubblici e privati, identificare le criticità e facilitare la graduale attuazione del Regolamento entro il 2025, su iniziativa di Confitarma, l’ECSA ha programmato, in collaborazione con la Commissione europea (DG MOVE), una serie di seminari negli Stati membri, il primo dei quali si è tenuto il 7 giugno a Roma presso la sede di Confitarma.

Sandro Santamato, Capo Unità della DG MOVE, responsabile trasporti marittimi, ha illustrato il nuovo Regolamento evidenziando che, per garantire la competitività e l’efficienza del settore del trasporto marittimo europeo, la riduzione degli oneri amministrativi a carico delle navi e la facilitazione dell’uso di informazioni digitali sono ormai fattori imprescindibili per poter migliorare l’efficienza, l’attrattiva e la sostenibilità ambientale del trasporto marittimo e contribuire alla integrazione del settore nella catena logistica multimodale digitale.

Laurence Martin, capo servizio Relazioni internazionali di Confitarma, ha coordinato i successivi interventi e, come presidente dello Shipping Policy Committee ECSA, ha ribadito l’apprezzamento dell’industria marittima europea per l’adozione del Regolamento che si prefigge di migliorare l’efficienza dei trasporti marittimi, favorire la digitalizzazione e agevolare il commercio, auspicando che sia la Commissione sia gli Stati membri rispettino questo ambizioso progetto che potrebbe portare ad un vero mercato unico della navigazione marittima senza oneri amministrativi.

Daniele Bosio, (ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale), Sarah Melini e Giuseppe Urraci (Dogane) Agnese Di Napoli e Claudio Di Chiara (ministero degli Interni), Mauro Dionisio (ministero della Salute) e Giuseppe Aulicino (Guardia Costiera) hanno poi svolto interventi sullo stato di attuazione dello sportello unico nazionale, mentre Marcello Pica e Vito Ravo (Grimaldi Group) e Guido Nasta (Assoporti) hanno parlato delle priorità di politica marittima e portuale illustrando alcune specifiche problematiche per le compagnie di navigazione che scalano i porti italiani per le quali è auspicabile una semplificazione burocratica.

Al termine, sono intervenuti Fabrizio Spada, rappresentante dell’Ufficio Italiano del PE, e Vittorio Caprice, rappresentante della Commissione europea in Italia, ai quali Liselot Marinus dell’Ecsa ha ricordato che innovazione e digitalizzazione sono tra le principali priorità strategica di politica marittima per il periodo 2019-2024 individuate dall’industria marittima europea sulle quali è auspicabile la dovuta attenzione delle istituzioni comunitarie.

L’AdSP al Transport Logistic di Monaco per il rilancio dei traffici in Sardegna

È un Sistema portuale Sardegna dagli ampi margini di sviluppo commerciale, quello in vetrina alla Transport Logistic di Monaco, fiera mondiale dedicata al trasporto merci su gomma, ferro, via acqua e aria, alla mobilità e alle tecnologie per l’informazione.

Dal 4 al 6 giugno, all’interno del padiglione della portualità italiana coordinato da Assoporti, l’AdSP del Mare di Sardegna – rappresentata dal Presidente Massimo Deiana e dalla Responsabile Marketing, Valeria Mangiarotti – ha promosso, a livello internazionale e tra circa 2300 espositori, gli scali isolani di competenza, con particolare attenzione al delicato settore della logistica.

Numerosi gli incontri in agenda con gli operatori del mercato, molti dei quali asiatici, e con aziende alla ricerca di possibili collegamenti via mare con l’Isola per l’avvio di nuovi scambi commerciali ed investimenti. Ma anche attività seminariali rivolte a gruppi armatoriali e addetti dell’import ed export per spiegare – titolo della giornata di studio di mercoledì 5 maggio – il “perché investire nei porti e negli interporti d’Italia, un hub naturale al centro del Mediterraneo”.

Soprattutto, come ha evidenziato nella sua relazione il presidente dell’AdSP sarda in rappresentanza del sistema portuale italiano, dell’opportunità di scommettere sugli scali del Paese e della Sardegna sfruttando i vantaggi fiscali che deriveranno dall’attivazione delle Zone Economiche Speciali. Uno stimolo al mercato sul quale l’AdSP ha scommesso in modo particolare nel corso di questo appuntamento con la biennale della logistica, a margine della quale non sono mancati anche gli incontri con gli armatori dello shipping italiano e con i terminalisti.

“Il primo appuntamento dell’AdSP al Transport Logistic di Monaco si è rivelato decisamente proficuo – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna – Oltre agli incontri di business, molti dei quali esplorativi e mirati alla conoscenza della nostra offerta in termini di collegamenti marittimi, spazi portuali, e vantaggi fiscali, abbiamo potuto allargare l’orizzonte di ricerca a nuove partnership commerciali verso l’Oriente. Ci sono ampi margini di manovra per il futuro dei nostri porti, poiché la Sardegna deve ancora essere completamente scoperta dai principali player del settore della logistica e da potenziali investitori.

Sono certo che ci sia un enorme potenziale inespresso che, forte dell’eccellenza dei nostri scali marittimi, potremo ampiamente sfruttare per l’attivazione di nuovi traffici, attività commerciali dentro e fuori dalle nostre aree portuali o in regime fiscale agevolato, e rilanciare, in particolare, il transhipment nel Porto Canale di Cagliari”.

L’ AdSP Del Mar Tirreno Settentrionale presente al Transport Logistic

L’AdSP Del Mar Tirreno Settentrionale ha partecipato al Transport Logistic, la fiera leader a livello mondiale per la logistica che si svolge con cadenza biennale a Monaco di Baviera.

All’evento erano presenti il commissario Pietro Verna, il dirigente pianificazione e studi, Claudio Vanni, il responsabile unico del procedimento per la valutazione del project financing della piattaforma Europa, Paolo Scarpellini, la responsabile Ufficio Promozione dell’ente, Francesca Morucci, e il collaboratore Massimiliano Barbera.

L’obiettivo della presenza del’Adsp è stato quello di presentare agli operatori esteri le potenzialità espresse dal sistema portuale dell’Alto Tirreno. In particolare, grande attenzione è stata riservata agli interventi di rafforzamento delle connessioni viarie e ferroviarie e ai progetti di grande infrastrutturazione dei porti di Livorno e Piombino, a cominciare dalla Piattaforma Europa, l’opera di ampliamento a mare con la quale lo scalo labronico mira a potenziare il traffico dei container e a liberare nuove importanti aree del Porto a favore di traffici come i rotabili e le auto nuove.

Alla missione della port authority ha preso anche parte la Regione TOSCANA.

Velocizzazione e semplificazione procedure: l’AdSP punta sulla digitalizzazione

L’AdSP del Mar Ligure Orientale procede verso la piena integrazione con il Porto di Marina di Carrara, estendendo allo scalo toscano le funzionalità multiporto e multiterminal del proprio PCS- Port Community System ed agendo quindi pienamente nella logica di sistema.

Si tratta di una vera integrazione multimodale a livello dei processi logistico portuali che mettono la piattaforma APNet nelle condizioni di operare su più porti in contemporanea e di fornire agli operatori funzionalità a livello di Global Supply Chain lungo i corridoi logistici. Questo avverrà presto anche in ottica extra europea, grazie alla partecipazione dell’AdSP in alcuni progetti comunitari recentemente finanziati.

Gli operatori saranno quindi in grado di compiere, grazie alla digitalizzazione dei processi, operazioni più veloci ed efficienti come, ad esempio tutte le procedure doganali relative alla merce in import/export, le procedure di fast corridors, l’accessibilità ai due porti.
La presentazione del sistema è avvenuto oggi a Monaco Di Baviera, nell’ambito del Transport Logistic 2019, cui l’AdSP ha partecipato assieme a La Spezia Port Service nelle persone del Presidente dell’Ente, Carla Roncallo e del presidente LSPS, Salvatore Avena.

Gli interventi squisitamente tecnici sono stati affidati a Federica Montaresi, Responsabile settore Innovazione e Progetti Speciali dell’AdSP e responsabile del PCS e Giacomo Galletto, Responsabile Servizi Informatici LSPS.

In particolare, LSPS è la società specializzata nella fornitura di servizi informatici e telematici necessari a gestire le procedure relative alle merci in transito nei porti della Spezia e Carrara e gestisce, insieme a Logistica Digitale, concessionaria di UIRNET, la piattaforma APNet, la Port Community System del porto spezzino sviluppata dall’AdSP.

“L’obiettivo è stato quello di presentare anche agli operatori esteri, sia dal punto di vista AdSP che dal punto di vista dei gestori della piattaforma, i servizi offerti per i clienti del porto al fine di accelerare le operazioni relative alla merce.

A breve realizzeremo anche il centro unico del servizi e controlli alla merce a Santo Stefano di Magra e siamo in attesa dell’approvazione del decreto attuativo dello sportello unico Estenderemo quindi anche al retroporto le funzionalità della PCS, digitalizzando tutte le procedure relative ai controlli alla merce in ottica di sistema”, ha detto la Presidente Carla Roncallo, capo della delegazione spezzina cui facevano parte anche Monica Fiorini, Responsabile Comunicazione e Marketing AdSP; Fabrizio Bugliani Ufficio Statistiche e Sviluppo Portuale AdSP; Alessandro Laghezza, CEO Gruppo Laghezza e Presidente della Sezione Logistica di Confindustria La Spezia e Andrea Fontana, Presidente dell’associazione Spedizionieri della Spezia.

IL RUOLO DELL’ORGANIZZAZIONE EUROPEA DEI CLUSTER MARITTIMI NEL PROMUOVERE L’ECONOMIA MARITTIMA

ROMA-L’organizzazione europea dei cluster marittimi European Network of Maritime Clusters (ENMC) ha incontrato a Bruxelles i rappresentanti europei delle principali attività marittime e della DG MARE.  Dall’incontro è emerso come ENMC possa svolgere una funzione utile nello stimolare la realizzazione di analisi economiche e statistiche del settore da tutti condivise e promuovere così l’economia marittima, valorizzando il suo rilievo per l’Unione europea.

Sotto questo profilo, il 2019 Blue Economy Report pubblicato di recente dalla DGMARE della Commissione europea, ha segnato un progresso, ancorché in esso l’economia marittima vada meglio definita rispetto alla più ampia Economia Blu.  Nel corso dell’incontro si è anche discusso del ruolo che ENMC potrebbe giocare per facilitare i collegamenti tra gli stakeholder marittimi al fine di poter identificare e suggerire una dimensione unitaria delle loro attività di rappresentanza degli interessi degli operatori presso le istituzioni europee.

Oltre all’olandese Arjen Uytendaal, presidente di ENMC, e alla coordinatrice Marjolein van Noort, erano presenti i vertici dei cluster marittimi di Danimarca, Malta, Spagna e Italia, rappresentata da Carlo Lombardi, segretario generale della Federazione del Mare. Sono inoltre intervenuti Martin Dorsman, segretario generale di ECSA (European Community Shipowners’ Associations – industria armatoriale), Christophe Tygat, segretario generale di Sea Europe (Shipyards’ & Maritime Equipment Association – industria cantieristica e delle componenti marittime), Lamia Kerdjoudj Belkaid, segretaria generale di Feport (The Federation of European Private Port Companies and Terminals – operatori portuali).

In rappresentanza della DG MARE è intervenuto Frangiscos Nikolian, responsabile delle analisi economiche.

Previsto un nuovo incontro a settembre.

IL NAUTILUS Anno 14 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ai porti con un focus sulla Via della Seta e sulla via Traiana, il concetto dello IoT-Internet of Things, il contratto di ormeggio e il nuovo concetto di New-Port. Poi una riflessione sul principio di passaggio inoffensivo(riprendendo vicende come quella dell'Aquarius, Open Arms e Sea Watch 3). E ancora, approfondimenti sul potere amministrativo delle AdSP, Mare 2.0 e sulla navigazione delle navi e non delle merci.
poseidone danese

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