TERZO GIORNO DI REGATE AGLI HEMPEL YOUTH SAILING WORLD CHAMPIONSHIPS DI GDYNIA IN POLONIA

Terzo giorno ricco di regate a Gdynia in Polonia per gli Hempel Youth Sailing World Championships 2019 grazie a condizioni perfette con vento sopra i 15 nodi.

Sempre più primo negli RS:X maschili l’azzurro Nicolò Renna (CS Torbole) che colleziona tre primi e un secondo nella giornata di oggi. Alle sue spalle il francese Fabien Pianazza, secondo e il greco Leonidas Tsortanidis, terzo.

Sempre prima, a 17 punti come la seconda, l’azzurra dei Laser Radial femminili, Chiara Benini Floriani (FV Riva). Seconda la spagnola Ana Moncada Sanchez e terza la britannica Matilda Nicholls.

Risalgono la classifica dei Nacra 15 Andrea Spagnolli (FV Malcesine) e Alice Cialfi (CV Ventotene) che chiudono la giornata al quinto posto. Sono primi i tedeschi Silas Mühle e Levke Möller, secondi gli australiani Will Cooley e Rebecca Hancock e terzi i francesi Titouan Petard e Marion Declef.

Dopo sei regate totali gli azzurri della classe 420 maschile Demetrio Sposato e Gabriele Centrone (CV Crotone) sono in quarta posizione a pari punti con secondi e terzi. Sempre primi i neozelandesi Seb Menzies e Blake McGlashan, secondi gli irsaeliani Tal Sade e Noam Homri e terzi i britannici Haydn Sewell e William Heathcote.

Sofia e Marta Giunchiglia (CV Sferracavallo) con 6, 4, 1 e 8 nelle prove di oggi si piazzano in sesta posizione nei 29er femminili. La classifica è guidata dalle svedesi Martina Carlsson e Amanda Ljunggren seguite dalle statunitensi Berta Puig e Isabella Casaretto e dalle maltesi Antonia e Victoria Shultheis.

Migliora ancora la posizione di Matteo Paulon (YC Cannigione), ora è sesto tra i Laser Radial machili in una classifica comandata dal polacco Tytus Butowski seguito dall’argentino Juan Cardozo, secondo e dal neozelandese Zac Littlewood, terzo.

Sei le regate anche per i 420 femminili dove comandano le statunitensi Madeline Hawkins e Yumi Yoshiyasu seguite dalle tedesche Theresa Steinlein e Lina Plettner, seconde e dalle svizzere Natascha Rast e Samira Rast, terze. Salgono in 11esima posizione le sorelle Carlotta e Camilla Scodnik (YC Italiano).

Nei 29er maschili sono primi i norvegesi Mathias Berthet e Alexander Franks-Penty, seguiti dagli australiani Archie Cropley e Max Paul, secondi e dai britannici Ewan Wilson e Finley Armstrong, terzi. 12esimi gli azzurri Zeno Santini e Marco Misseroni (CV Arco).

Negli RS:X femminili l’azzurra Marta Monge scivola in 13esima posizione. Oggi si piazza in testa alla classifica la francese Heloise Macquaert seguita dalla cipriota Natasa Lappa, seconda e dalla britannica Mollie Densley Robins, terza.

Oggi – giovedì 18 luglio – andrà in scena il penultimo giorno degli Hempel Youth Sailing World Championships 2019, prima del gran finale in programma venerdì.

Foto: Robert Hajduk

Trasporto a basse emissioni di carbonio

Rotterdam- Il progetto “Just In Time”, sponsorizzato dall’IMO, da risultati positivi per la sostenibilità ambientale. L’obiettivo principale del progetto è di ridurre il tempo impiegato dalle navi, fuori dai porti in attesa di ormeggio alla banchina, riducendo le emissioni nocive e per risparmiare sui costi del carburante.

Solitamente, s’intende “Just In Time”uno dei cardini della logistica legata alla produzione di beni materiali e immateriali. Nella fattispecie del trasporto marittimo, se le navi mercantili fossero tenute informate nelle ultime dodici ore, prima dell’arrivo in un porto, sulla disponibilità di servizi tecnico-nautici, le stesse potrebbero adattare di conseguenza la loro velocità di navigazione.

Questo significa ridurre la loro velocità in modo che arrivino just in time e con un minor consumo di carburante e quindi minori emissioni di sostane indesiderate come l’anidride carbonica, gli ossidi di zolfo e di azoto. Notevoli risparmi grazie alla riduzione dei tempi di attesa per le navi nelle aree di ancoraggio. Una prova desktop in operazioni di navigazione Just-In-Time, effettuata la scorsa settimana nel porto di Rotterdam, ha prodotto risultati positivi, evidenziando che le emissioni possono essere notevolmente ridotte. La prova è stata condotta dai membri della Global Industry Alliance (GIA), sotto la guida dell’IMO, per sostenere il trasporto a basse emissioni di carbonio (Low Carbon Shipping).

La prova ha messo in luce il potenziale vantaggio che una comunicazione precoce tra navi, autorità portuali e terminal può portare al fine di ottimizzare la velocità durante il viaggio. La prova sul desktop ha riguardato un viaggio tra Bremerhaven e Rotterdam (247miglia nautiche) e simulato un paio di volte. Nel primo scenario, quello che avviene normalmente, la nave riceve un aggiornamento del primo arrivo al punto imbarco-pilota (normalmente in campo VHF, a circa 30 miglia nautiche).

Il tempo richiesto alla nave per arrivare al posto d’imbarco-pilota dipende da una serie di variabili, tra cui la disponibilità operativa del terminal, nonché i piloti, i rimorchiatori e ormeggiatori. Ma le informazioni vengono spesso inviate solo quando la nave è già relativamente vicina al porto. Nel secondo scenario, quello proposto Just-In-Time, la nave riceve molti aggiornamenti e molto prima di quando arriverà al posto d’imbarco-pilota a Rotterdam.

La nave può quindi regolare la velocità alla sua velocità ottimale. Confrontando i due scenari, il 23% in meno di carburante è stato consumato nello scenario Just-In-Time; una significativa riduzione del carburante e quindi delle emissioni. I dati di questa prova saranno inseriti in una guida Just-In-Time preparata dal GIA. L’esercitazione è stata condotta da rappresentanti del porto di Rotterdam, Maersk, MSC, IMO e Inchcape Shipping.

Il GIA è un’iniziativa innovativa di partenariato pubblico-privato dell’IMO, nel quadro del progetto GEME-UNDP-IMO Global Maritime Efficiency Partnership ( GloMEEP ) che mira a riunire i leader del settore marittimo per sostenere un trasporto marittimo a basso consumo di carbonio ed efficiente dal punto di vista energetico sistema di trasporto. Già nel 2017, l’Autorità Portuale di Rotterdam che fa parte della “Global Industry Alliance” per sostenere il trasporto a basse emissioni di carbonio, aveva analizzato tutti i movimenti delle navi portacontainer in partenza per il porto di Rotterdam. All’inizio di quest’anno, la stessa A. P. olandese ha lanciato il progetto “Pronto”.

Si tratta di una piattaforma di ottimizzazione delle chiamate; una varietà di fonti di dati in modo che una chiamata di scalo da una nave possa essere pianificata nel modo più accurato possibile. In questo modo, le attività che devono svolgersi durante lo scalo al porto possono essere perfettamente coordinate l’una con l’altra. I dati del progetto sono stati convertiti in una “finestra” del programma “Pronto” al fine di rendere possibile la navigazione just-in-time.

Le compagnie di navigazione possono vedere la velocità del trasporto marittimo effettuata dalle loro navi; quale sarebbe stata la velocità ideale e quanto carburante e CO2 avrebbero potuto essere risparmiati. Si spera che tale piattaforma possa essere utilizzata da altri porti, al fine di effettuare una navigazione a basse emissioni di carbonio.

 

Abele Carruezzo

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Regione Puglia: Partecipazione Collettiva al Salon Nautico 2019, Barcellona (Spagna), 09-13 ottobre 2019

Scadenza adesioni 22 luglio 2019

Nell’ambito dell’attività del Piano Export Sud 2, programma a favore delle aziende operanti nelle Regioni del Mezzogiorno, Agenzia ICE intende organizzare una partecipazione collettiva di cantieri navali con sede in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia alla 58° edizione del Salòn Nautico di Barcellona, in programma dal 9 al 13 ottobre 2019.

PERCHE’ PARTECIPARE

Il mercato spagnolo è uno degli sbocchi commerciali più consolidati per la produzione di nautica da diporto italiana: il valore dell’export nel 2018 ha superato i 50 milioni di euro, in forte crescita dopo la contrazione del 2017 dovuta alle politiche fiscali poco favorevoli per il settore introdotte dal Governo spagnolo. Per le stesse ragioni, si è assistito negli ultimi anni ad una minore incidenza nel mercato iberico dei cantieri navali spagnoli. Questa congiuntura spinge a favorire quante più occasioni possibili di incontro tra l’offerta Made in Italy e la domanda locale.

Il Salòn Nautico è l’evento principale in Spagna nel settore, in grado di attirare i più importanti operatori iberici ed è inserito nel calendario fieristico come ultima tappa dei grandi saloni nautici del Mediterraneo, dopo Montecarlo, Genova e Cannes.

In questa occasione, Agenzia ICE intende coinvolgere e promuovere in un’ampia area espositiva 10 aziende produttrici di imbarcazioni da diporto con sede operativa nelle Regioni Meno Sviluppate d’Italia.

Modalità di Adesione

Per fare richiesta di partecipazione, è richiesta la compilazione e l’invio della scheda di adesione allegata via pec all’indirizzo pes.tecnologie@cert.ice.it , entro e non oltre lunedì 22 luglio p.v., indicando l’eventuale richiesta per l’esposizione di una seconda imbarcazione.

L’importo del contributo de minimis di cui beneficeranno le aziende ammesse sarà di € 1.050, IVA esclusa. Il riconoscimento delle agevolazioni alle imprese in ‘regime de minimis’ è subordinato alla previa verifica nel ‘Registro Nazionale degli Aiuti di Stato’ del rispetto della soglia massima prevista per ciascuna azienda (€ 200.000,00 nell’arco di tre anni) e dei requisiti di ammissibilità previsti dal Piano Export Sud 2.

Le richieste valide verranno registrate in ordine di arrivo fino all’assegnazione di tutte le 10 postazioni disponibili. Agenzia ICE comunicherà la conferma di ammissione ufficiale all’iniziativa o meno al termine del periodo di adesione. Eventuali richieste eccedenti le 10 ammesse saranno inserite in lista d’attesa, sempre in ordine cronologico.

Agenzia ICE si riserva il diritto di cancellare l’iniziativa qualora le adesioni non raggiungano un numero adeguato, dandone tempestiva comunicazione.

SELEZIONE DEI PARTECIPANTI

Le richieste di adesione potranno non essere accolte se incomplete o ricevute oltre il termine indicato. Non saranno accolte le domande pervenute da parte di aziende morose nei confronti dell’ICE-Agenzia anche se presentate da organismi associativi. L’adesione delle aziende è soggetta all’allegato Regolamento Generale per la partecipazione alle iniziative ICE- Agenzia.

Per qualsiasi ulteriore informazione clicca qui: www.internazionalizzazione.regione.puglia.it

scarica la Circolare informativa completa

CONTO ALLA ROVESCIA PER LA PARTENZA DEGLI HEMPEL YOUTH SAILING WORLD CHAMPIONSHIPS 2019 A GDYNIA IN POLONIA

L’edizione 2019 degli Hempel Youth Sailing World Championships è alle porte e sta iniziando a crescere l’attesa nei giovani velisti provenienti da 66 nazioni che stanno cominciando ad affollare la città polacca di Gdynia.

Più di 400 i velisti iscritti che si sfideranno nelle otto classi presenti: 29er maschili e femminili, 420 maschili e femminili, RS: X maschili e femminili, Laser Radial e Nacra 15.

Le gare inizieranno lunedì 15 luglio e si concluderanno venerdì 19 luglio, quando verranno incoronati nove nuovi campioni del mondo giovanile.

Le flotte degli RS: X, maschili e femminili, presentano una serie di astri nascenti che hanno già ottenuto importanti risultati nelle competizioni internazionali. Tra i ragazzi saranno presenti il francese Fabien Pianazza, l’azzurro Nicolò Renna e il britannico Finn Hawkins. Tra le ragazze, la russa Yana Reznikova, l’israeliana Linoy Geva, la francese Heloise Macquaert, l’australiana Amelia Quinlan, la coreana Jieun Seo e la statunitense Dominique Slater.

Le flotte più numerose a Gdynia sono quelle maschili e femminili dei Laser Radial con 57 e 47 velisti a comporle. Presenti l’argentino Juan Cardozo dell’Argentina, l’australiano Zac Littlewood e lo spagnolo Jordi Lladó Durán, tre dei più seri pretendenti al gradino alto del podio. Nella flotta femminile gareggeranno la britannica Matilda Nicholls, la spagnola Ana Moncada Sánchez, la belga Eline Verstraelen e la svizzera Rosine Baudet.

Tra gli equipaggi dei Nacra 15, particolare attenzione è posta sulla coppia argentina formata da Dante Cittadini e Teresa Romairone e sulla francese francese Titouan Petard e Marion Declef.

L’italiano Andrea Spagnolli torna all’edizione 2019 con Alice Cialfi, dopo aver vinto l’argento nel 2018 in coppia con Giulia Fava.

Il team polacco formato da Patrik Kosmalski e Tomasz Lewandowski, reduce dall’oro alla Kieler-Woche in una flotta Open 420 di 62 barche, gareggia in casa con grandi speranze di medaglia. A dargli del filo da torcere ci penseranno i turchi Oguz Er e Tansu Sarlak, gli svizzeri Achille Casco e Elliot Schick, gli israeliani Tal Sade e Noam Homri, i portoghesi Manuel Fortunato e Frederico Baptista e il tedeschi Kristian Lenkmann e Philip Hall. Tra le ragazze ci saranno le brasiliane Marina da Fonte e Marina Arndt, le tedesche Theresa Stenlein e Lina Plettner e le croate Antonia Kustera e Maris Basic.

I norvegesi Mathias Berthet e Alexander Franks-Penty sono i favoriti tra i 29er maschili con i neozelandesi Seb Lardies e Scott McKenzie, i britannici Ewan Wilson e Finley Armstrong e i finlandesi Ville Korhonen e Edvard Bremer. Tra le ragazze dei 29er le favorite sono le statunitenti Berta Puig e Isabella Casaretto seguite dalle francesi Juliette Berthier e Marie Devoize, dalle britanniche Freya Black e Millie Aldridge, dalle australiane Alice Buchanan e Dervla Duggan.

La spedizione azzurra è formata da 14 atleti:

Zeno Santini e Marco Misseroni (Circolo Vela Arco) nei 29er maschili;
Sofia Giunchiglia e Marta Giunchiglia (Circolo Velico Sferracavallo) nei 29er femminili;
Demetrio Sposato e Gabriele Centrone (Club Velico Crotone) nei 420 maschili;
Carlotta Scodnik e Camilla Scodnik (Yacht Club Italiano) nei 420 femminili;
Matteo Paulon (Yacht Club Canigione) nei Laser Radial maschili;
Chiara Benini Floriani Fraglia Vela Riva) nei Laser Radial femminili;
Nicolò Renna (Circolo Surf Torbole) negli RS:X maschili;
Marta Monge (Circolo Nautico del Finale) negli RS:X femminili;
Andrea Spagnolli (Fraglia Vela Malcesine) e Alice Cialfi (Circolo Velico Ventotene) nei Nacra 15 misti.

La cerimonia di apertura di domenica 14 luglio darà ufficialmente il benvenuto in città ai velisti prima dell’inizio effettivo delle regate previsto per lunedì 15 luglio. Venerdì 19 luglio si disputerà l’ultima giornata di regate e a seguire si terrà la premiazione dell’edizione 2019 degli Hempel Youth World Sailing Championships.

Foto: Robert Hajduk

AL VIA DOMANI GLI HEMPEL YOUTH SAILING WORLD CHAMPIONSHIPS 2019 A GDYNIA IN POLONIA

Tutto pronto a Gdynia, città polacca portuale situata nella baia di Danzica sul Mar Baltico, per gli Hempel Youth Sailing World Championships 2019.

Gli atleti della squadra italiana sono arrivati in Polonia e hanno cominciato a familiarizzare con le acque della baia di Danzica che saranno la loro casa sportiva per i prossimi 5 giorni, da lunedì 15 a venerdì 19, giorno in cui si assegneranno le medaglie mondiali.

L’azzurro con più esperienza a livello internazionale presente a Gdynia è Nicolò Renna (CS Torbole), reduce da un 2018 pieno di successi nelle classi Techno 293 Plus e RS:X – oro ai Techno 293 Plus European Championships di Mondello in Sicilia; bronzo agli RS:X Youth World Championships di Penmarch in Francia; argento ai 48esimi Youth Sailing World Championships di Corpus Christi negli Stati Uniti; oro ai Techno 293 Plus World Championships di Liepaja in Lettonia; argento agli Youth Olympic Games di Buenos Aires in Argentina e da un 2019 in cui ha collezionato un 35esimo posto alla Semaine Olympique Francaise de Voile di Hyéres in Francia e un ottavo alla Medemblik Regatta in Olanda.

Nei Nacra 15 scenderà in acqua l’inedita coppia formata da Andrea Spagnolli (FV Malcesine) e Alice Cialfi (CV Ventotene). Il primo viene da 2018 dove ha conquistato, in coppia con Giulia Fava (AV Civitavecchia), un argento ai 48esimi Youth Sailing World Championships di Corpus Christi negli Stati Uniti e un nono posto agli Youth Olympic Games di Buenos Aires in Argentina. La giovanissima Alice Cialfi dopo un percorso negli Hobie 16 Youth Spi partecipa al primo Mondiale della classe Nacra 15 nel 2018 e si piazza in 51esima posizione in coppia con Riccardo Del Prete (Compagnia Vela Roma).

Marta Monge (CN del Finale), l’azzurra degli RS:X, si presenta a Gdynia dopo il 22esimo posto ai Techno 293 Plus European Championships di Mondello in Sicilia; l’11esimo ai Techno 293 World Championships di Liepaja in Lettonia e il 12esimo ai Techno 293 Youth Europeans Vari Varkiza in Grecia, tutti e tre eventi del 2018 e dopo un 26esimo piazzamento agli RS:X Europeans 2019 di Maiorca in Spagna tra gli RS:X Youth.

Tra i Laser Radial femminili l’azzurra in gara è Chiara Benini Floriani (FV Riva) che arriva all’appuntamento in Polonia con tre regate di preparazione alle spalle: terzo posto e medaglia di bronzo alla prima tappa di Italia Cup 2019 di Andora; settimo posto ai Laser Radial Youth European Championships 2019 di Kalamaki in Grecia e sesto posto all’Europa Cup di Torbole in Italia.

Le sorelle Carlotta e Camilla Scodnik (YC Italiano) si presentano a Gdynia nella classe 420 femminile dopo la 18esima posizione ai 420 World Championships 2018 di Newport negli Stati Uniti; la quinta posizione alla Carnival Race a Marina degli Aregai e la nona al 420 World Championship di Vilamoura in Portogallo.

La spedizione italiana a Gdynia conta di altre due sorelle, Sofia e Marta Giunchiglia (CV Sferracavallo) che gareggeranno nei 29er femminili. Il loro percorso recente vede un 24esimo posto nella classifica femminile dell’Europeo 29er giovanile di Helsinki in Finlandia nel 2018 e la vittoria della medaglia d’oro alla prima tappa di Eurocup della classe 29er di Sant Andreu De Llavaneres in Spagna nel febbraio 2019.

Tra i Laser Radial maschili scenderà in acqua Matteo Paulon (YC Cannigione) reduce nel 2019 dalla vittoria alla prima tappa di Italia Cup Laser di Andora e da un 27esimo piazzamento ai Laser Radial Youth European Championship di Kalamaki in Grecia.

L’equipaggio azzurro dei 420 maschili, formato da Demetrio Sposato e Gabriele Centrone (CV Crotone), arriva da un 2018 dove ha raccolto una medaglia d’argento alla Christmas Race di Palamos in Spagna e un 50esimo posto al 470 Junior World Championship di Bracciano in Italia.

Nella classe 29er maschile sfideranno le acque della Baia di Danzica Zeno Biagio Santini e Marco Misseroni (CV Arco) reduci dalla sesta posizione alla prima tappa di Eurocup della classe 29er di Sant Andreu De Llavaneres in Spagna.

Alessandra Sensini, Direttore Tecnico giovanile:
“Purtroppo abbiamo iniziato questo mondiale con una piccola disavventura: siamo arrivati a destinazione con più di 24 ore di ritardo a causa del maltempo, oggi abbiamo fatto tutto di corsa e abbiamo perso l’occasione di fare un’uscita di prova in serenità. Sono cose che capitano, però peccato perché partiamo con una prova in mare in meno. Qui con me a seguire i ragazzi anche Chicco Caricato e Gigi Picciau. I ragazzi sono comunque pronti ad affrontare questo mondiale e sono sicura che daranno il massimo!”

Oggi – domenica 14 luglio – si stanno svolgendo le Practice Race e alle ore 18:30 si terrà la Cerimonia di Apertura che darà ufficialmente il via alla 49esima edizione degli Youth Sailing World Championships 2019. Domani – lunedì 15 luglio – arriverà invece l’ora di fare sul serio e di giocarsi il titolo di campione del mondo delle 8 classi in gara.

Per rimanere aggiornati sull’evento di Gdynia: http://www.worldsailingywc.org/home.php

IRENE CALICI E PETRA GREGORI VICECAMPIONESSE MONDIALI DELLA CLASSE 420 (WOMEN) A VILLAMOURA IN PORTOGALLO

Si è concluso oggi il Campionato del Mondo 2019 della classe 420 a Villamoura in Portogallo, dopo sei giorni di regate disputate con condizioni molto diverse, da vento forte e teso con onda oceanica dei primi giorni, alle brezze più leggere verso il finale di regata.

Irene Calici e Petra Gregori (Soc. Nautica Pietas Julia/Circolo Nautico Sirena) si laureano vicecampionesse del Mondo nella categoria Women dopo una settimana di risultati molto costanti, che comprende anche due primi posti, conclusa oggi con un secondo ed un terzo piazzamento.

Un’ultima giornata iniziata con una breve attesa a terra, che ha fatto temere in una replica della giornata senza prove di ieri, verso mezzogiorno è entrata una leggera brezza da sud che ha permesso di disputare due delle tre prove che aveva programma il Comitato, arrivando ad un totale di 10 prove per tutte e tre le categorie.

Nella categoria Open si aggiudicano il titolo mondiale gli spagnoli Martin Wizner e Pedro Ameneiro, seguiti dai neozelandesi Seb Menzies e Blake McGlashan, argento, e dai connazionali Conrad Konitzer e Fernando Rodriguez.

Riccardo Sepe ed Ettore Cirillo (CV3V) sono dodicesimi, Tommaso Cilli e Bruno Mantero (YC Sanremo) sono 18esimi, Alessandro e Federico Caldari (CV Ravennate) chiudono al 21esimo posto e Jan Pernarcic e Tinej Sterni (YC Cupa/CN Sirena) seguono al 22esimo.

Tra le ragazze vincono con quattro punti di vantaggio sulle triestine Calici/Gregori le britanniche Vita Heatcote e Milly Boyle, con il bronzo che va alle greche Melina Pappa e Maria Tsamopoulou – ben 13 punti dietro alle italiane. Carlotta e Camilla Scodnik (YC Italiano) sono none, Elisabetta Fedele e Beatrice Martin (LNI Mandello del Lario) sono 13esime seguite in 14esima posizione da Lucille Frascari e Arianna Lazetta (CV3V).

Nella categoria Under 17 sono Campioni del Mondo 2019 i greci Odysseas Spanakis e Konstaninos Michalopoulos, vincono l’argento i francesi Ange Delerce e Timothee Rossi, ed il bronzo gli spagnoli Alberto Morales e Miguel Bethencourt. Oscar Pouschè e Luca Coslovich (SN Pietas Julia) sono ottavi, e Federico e Riccardo Figlia di Granara (Circolo Vela e Remo Italia) sono 25esimi.

Il Campionato del Mondo 2019 si conclude ufficialmente questa sera con le premiazioni ufficiali, per la classe 420, e le altre classi giovanili, il prossimo appuntamento importante sarà agli Youth Sailing World Championships dal 13 al 20 luglio a Gdynia in Polonia.

Italia in bella mostra al Monaco Solar&Energy Boat Challenge

Italia in bella mostra all’evento monegasco dedicato alla motonautica del futuro ideato da Marco Casiraghi. Record di velocità del team italiano AnveraElab, vittoria di classe del team italoscozzese Vita e una prestigiosa conferenza del professor Schito del Politecnico di Milano. Già 10 iscritti alla prossima edizione (30 giugno-4 luglio 2020) tra cui un team cinese.

Si è concluso sabato 6 luglio il Monaco Solar & Energy Boat Challenge con una cerimonia di premiazione, riconoscendo l’impegno sia dei vincitori degli eventi nautici sia le migliori presentazioni dei workshop tecnici. L’evento ha permesso di evidenziare e mettere in pratica molte soluzioni per la nautica sostenibile derivanti da anni di ricerca e sviluppo.

Questa competizione unica al mondo, giunta alla sesta edizione, ha riunito 34 squadre di 14 nazionalità e si consolida come una piattaforma di scambio vincente per tutti i partecipanti: ricercatori, accademici, ingegneri del futuro, inventori, professionisti dello yachting e dell’energia. Tutti erano desiderosi di proporre e testare alternative credibili ai combustibili fossili per dare forma alla propulsione delle barche di domani.

Numerosa la rappresentanza italiana a cominciare dalla classe Offshore dove AnveraElab di Misano Adriatico ha stabilito il nuovo record di velocità con 74,49 km / ora, battendo il precedente record del 2016 che era fissato a 49,10 km / ora. Poi il team italo scozzese Vita Yachts, vincitore della prova di endurance e il team del Politecnico di Milano. Nella classe Solar era infine iscritto il team Blue Matrix del Politecnico di Bari e capitanato dall’ex ammiraglio Ugo Bertelli.

Il Monaco Solar & Energy Boat Challenge 2019 è espressione diretta della volontà di SAS Principe Alberto II di Monaco, Presidente dello Yacht Club Monaco, che ha voluto venire di persona a incontrare gli espositori e incoraggiare i concorrenti: “La formazione e l’educazione della gioventù, il suo sviluppo, la sua creatività, il suo grado di consapevolezza e coinvolgimento sono i garanti di un futuro migliore. Date loro la possibilità, date loro tutti gli strumenti di cui hanno bisogno per avere successo e, soprattutto, fidatevi di loro “.

Prototipi messi alla prova
La competizione è stata intensa in tutte le prove delle tre classi: Solar, Offshore ed Energy. Nella serie Solar, quella storica e la più rappresentata con 19 iscritti, il primato continua a restare in mano all’Olanda con la vittoria di New Nexus (Open Class) e Sunflare (A Class). Si noti che per la prima volta dalla creazione dell’evento nel 2014, queste unità solari sono riuscite a funzionare per 3 ore, viaggiando per circa 20 miglia nautiche in mare e dimostrando che questa tecnologia continua a progredire.

In Offshore, battaglia al vertice tra gli studenti della TU Delft Solar Boat Team e i professionisti della nautica di Vita Yachts. Il team italo scozzese vince la gara di durata di 16 miglia nautiche, mentre i futuri ingegneri olandesi conquistano la prova più lunga di 32 miglia nautiche, contando sull’autonomia e non sulla velocità. Lanciata solo lo scorso anno, la classe Energy conosce un grande fervore con 7 partecipanti, che hanno raccolto la sfida di progettare un sistema di propulsione con il massimo di potenza e autonomia, installato su uno scafo di catamarano fornito dallo Yacht Club di Monaco, uguale per tutti. La vittoria è andata al team francese Wave ESTACA, che ha dominato tutti gli eventi nautici di classe (endurance race, slalom e race match race).

Un raduno all’insegna dell’innovazione
L’evento, che ha riunito oltre 400 tra concorrenti, espositori e professionisti e oltre un migliaio di visitatori nell’arco di quattro giorni, ha dimostrato l’importanza dello scambio, degli incontri e del confronto di idee per favorire l’innovazione. Come spiega Bernard d’Alessandri, segretario generale dello Yacht Club di Monaco: “La Monaco Solar & Energy Boat Challenge contribuisce alla riflessione sul futuro della nautica da diporto. Il Principato porta avanti il progetto Monaco, capitale dello Yachting, e consente attraverso questo evento di confrontare le esperienze di industriali, ingegneri, cantieri navali, studenti e armatori per affrontare le sfide energetiche e ambientali del settore nautico».

Con risultati concreti: se l’idrogeno sembra essere un’alternativa efficace, l’energia solare non viene dimenticata e anche le soluzioni combinate stanno dimostrando il loro valore, come evidenziano gli sviluppi proposti da SBM Offshore, con sede principale a Monaco dove impiega circa 900 dipendenti. Sostenuto dall’intera azienda, il progetto del team SBM, un impianto termoelettrico basato sull’idrogeno quale fonte di energia, è stata una delle novità di questa edizione e ha un futuro promettente: il calore generato dalle celle a combustibile è utilizzato in modo ottimale per ricaricare le batterie per un livello di efficienza record del 60%. Per questo il prototipo ha ricevuto il Premio per l’Innovazione Credit Suisse.

Con una dozzina di team già pre-iscritti nella categoria Energy per l’edizione 2020, tra cui per la prima volta il Visun Royal Yacht Club in Cina, non c’è dubbio che il prototipo di SBM dovrà affrontare una concorrenza sempre maggiore e sempre più acuta.

Opportunità di impiego per i giovani
Gli organizzatori hanno anche visto un importante coinvolgimento dell’industria della nautica da diporto, con l’esordio del cantiere navale tedesco Nobiskrug. Questo coinvolgimento non sarà senza futuro: l’azienda ha già promesso di tornare l’anno prossimo e il suo team ha anche incontrato possibili collaboratori tra i giovani studenti. Analogamente Torqeedo, che ha fornito all’evento una flotta di imbarcazioni elettriche ed Energy Observer, che ha identificato i profili degli ingegneri più adatti alle sue esigenze. In totale, sarebbero circa una ventina i giovani la cui assunzione prende le mosse da questo evento. Questo è un altro risultato concreto dell’iniziativa lanciata dallo Yacht Club di Monaco sotto il nome di Job Dating, e che continuerà per tutto l’anno.

Progressi condivisi
La sfida tra i team si è giocata anche durante gli scambi scientifici attraverso i workshop teconologici, le spiegazioni fornite da ciascuna squadra sulle sue innovazioni, il suo approccio, difficoltà e soluzioni: una vera e propria fonte di ispirazione per l’altro in modalità Open Source, in modo che tutti potessero beneficiare dell’esperienza altrui e continuare a migliorare il proprio prototipo; da qui in futuro il passo per diventare espositori potrebbe essere breve, come è successo alla start-up Finx che ha presentato un sistema propulsivo basato su una membrana biomimetica elettrica in grado di sostituire le eliche delle barche. Tale sistema consente un 30% in più di efficienza, maggiore sicurezza e minori costi di manutenzione.

Tra le conferenze che hanno maggiormente lasciato il segno, c’è sicuramente quella del professor Paolo Schito del Politecnico di Milano, il cui team sta lavorando sul riutilizzo e il riciclaggio delle batterie al litio: secondo lui, in poco più di 5 anni, il miglioramento congiunto dei costi di produzione e della durata della batteria farà tutti i veicoli a propulsione elettrica più economici rispetto a quelli con combustione tradizionale. Un’analisi che sicuramente ha fatto piacere alla casa automobilistica Toyota, sponsor tecnico che aveva fornito alle auto Mirai idrogeno.

Lo Yacht Club di Monaco dà lo slancio
Di fronte a questi problemi ambientali, lo Yacht Club di Monaco ha colto l’occasione per annunciare la costruzione della futura barca giuria a emissioni zero che accompagnerà le regate e gli eventi nautici organizzati dal Club. Un catamarano ecologico al 100% disegnato dall’architetto navale Espen Oeino, la cui progettazione è stata affidata a Dario Calzavara (Terra Modena) – che ha anche partecipato alla progettazione del prototipo in competizione del team Anvera Elab. Senza emissioni di carbonio ma anche senza inquinamento acustico, questa nave è stata progettata anche per consentire l’osservazione silenziosa delle balene dal Principato.

Palmares
Classe energetica: Wave ESTACA (Francia)
Classe Offshore, regata costiera lunga: TU Delft Solar Boat Team (Paesi Bassi)
Classe Offshore, endurance: VITA Yachts (Scozia/Italia)
Classe Solar Open: New Nexus (Paesi Bassi)
Classe Solar A: Sunflare (Paesi Bassi)

Record di velocità: Anvera Elab (Italia)
(74,49 km / ora, battendo il precedente record del 2016 che era fissato a 49,10 km / ora)

Premio per l’innovazione:SBM Offshore (Monaco)
Premio Tech Talk migliore: Solar Boat Twente (Paesi Bassi)
Premio di comunicazione: HydroVinci (Francia)
Premio sportivo: Team Indonesia

Le dichiarazioni dei team italiani

LUCA FERRARI – CAPO TEAM ANVERAELAB

Anvera è nata quattro anni fa con lo scopo di innovare. Innovare vuol dire conquistare nuovi obiettivi mai raggiunti da altri. Noi puntiamo a un’ottimizzazione senza precedenti per dimensioni e prestazioni, un vero e proprio concentrato di alta tecnologia Made in Italy. Costruiamo imbarcazioni anche molti grandi fino a 55 piedi completamente in carbonio perché vogliamo limitare il peso. Rispetto alla concorrenza abbiamo la metà della potenza motori, la metà del peso, consumiamo la metà e andiamo più forti. Noi siamo sui 5l miglio mentre la concorrenza sui 10l miglio, quindi immettiamo nell’atmosfera la metà di loro.

Da questa filosofia nasce la barca laboratorio che abbiamo fatto per partecipare a questa gara: una barca totalmente elettrica a zero emissioni. Oggi abbiamo sicuramente una ricerca da fare in questo settore e grazie anche all’automotive avremo sicuramente la strada un po’ più aperta nel senso che loro hanno più risorse, più ingegneri e fanno più ricerca. Il nostro partner è Tecnoelettra di Vignola, già fornitore di Ferrari F1 e Ducati Moto GP,  e per noi hanno seguito il pacchetto elettronico batteria/motore. Penso che la nautica possa arrivare entro pochi anni a fare anche 50 miglia con propulsione elettrica senza ricarica con velocità di crociera abbastanza sostenute; ci avvicineremo quindi alle prestazioni dei motori diesel ma a emissioni zero.

La stessa cosa per le barche. Il nostro progetto è durato 8 mesi, ha coinvolto una decina di persone di età media 30 anni, italiani e un ghanese, tutti ingegneri e un architetto navale. Aver stabilito il record di velocità è la conferma che abbiamo lavorato nella direzione giusta.

PAOLO SCHITO  – POLIMI Docente di Ing. Meccanica Applicata Alle Macchine

Al Politecnico di Milano concentriamo la ricerca nello sviluppo di nuove soluzioni per la mobilità. Facciamo ricerca sull’elettrificazione e la guida autonoma di diversi mezzi. Dopo auto e treni, ci siamo dedicati al settore nautico, tanto è vero che molte aree protette e parchi naturali vengono vietate ai motori a combustione. Da qui è partita l’idea di un progetto di un gommone, con motori elettrici più performanti delle soluzioni attualmente presenti sul mercato, in quanto il motore è immerso e direttamente collegato alle eliche per avere un’efficienza superiore e meno perdite dovute a ingranaggi e trasmissioni varie.

Il progetto è partito a febbraio 2018. Il team è formato da 4 persone presenti a Montecarlo più altre 10 su Milano. Hanno preso parte al progetto sia studenti del corso di laurea triennale sia quelli di specialistica. Per la parte di propulsione grande supporto è stato dato da RGM SpA, una società di Genova che si occupa di convertitori ad alte prestazioni.  Futuro del mercato: da capire se si punterà su imbarcazioni che vanno piano ma con un’autonomia più elevata o su barche più veloci per le quali sarà necessario predisporre reti infrastrutturali di ricarica a terra.  La sostenibilità, per dirla in poche parole, è andare in porto e trovare l’acqua pulita, muoversi silenziosamente e sentire solo il rumore delle onde quando si naviga. E una sensazione incredibile. La prima volta che sono salito sulla barca, sono stato colpito dal silenzio, dall’assenza di vibrazioni e di fumo, allora ti senti un tutt’uno con la natura e il mare.

ADRIAN GUSMAN – Capo team e Head of Production Vita Yachts Italia

Il nostro team riunisce specialisti dalla Formula 1 e di ingegneria elettrica, dall’industria dei super yacht da dove sono venuto io, dall’industria finanziaria, dal settore automobilistico di lusso e design di prodotto di fascia alta.  Abbiamo lavorato in due sedi: una in Scozia che fa ricerca, design e ingegneria del sistema di propulsione elettrica, e un’azienda in Italia – la Vita Yachts di Varese – che costruisce le barche con scafi realizzati da un esperto di fibra di carbonio in Slovenia. Abbiamo lavorato da ottobre 2018 a marzo 2019 per costruire questa barca.

Sei mesi intensi dove tutti, dai giovani universitari ai tecnici esperti, hanno dato il massimo per questa sfida “elettrica” e siamo molto soddisfatti di aver vinto! Oltre che dal sistema elettrico con la nostra tecnologia proprietaria per il powertrain, per noi la sostenibilità passa anche attraverso la sperimentazione di prodotti e materiali il più green possibile. Adesso abbiamo la barca in fibra di carbonio, ma stiamo testando nuovi metodi con altri materiali come la balsa o il bambù per costruire scafi ancora più ecologici. Pensiamo alla prossima sfida.

UGO BERTELLI – BLU.E MATRIX – POLITECNICO BARI

A differenza di Paesi come l’Olanda, l’Italia non ha una tradizione alla Solar Week e quindi non avevamo esperienze e barche precedenti su cui basarci. Insieme al Presidente di Confindustria Taranto abbiamo pensato realizzare un’imbarcazione con 15 talenti provenienti da tutti l’Italia che sono già professionisti, appena usciti dall’università, con una età media di 27 anni. Ci siamo riusciti in sei mesi. Abbiamo chiesto all’università di Bari di partecipare a questo progetto. Perché Bari? Perché il buco nero italiano del mondo dell’ambiente è Taranto, il mar piccolo, e qui vogliamo concentrare le attività di sviluppo di queste imbarcazioni.

Abbiamo portato qui una rappresentanza, una decina di giovani e puntiamo ad essere competitivi per una importante gara di settembre in Olanda, dove il team sarà universitario e industriale.  Anche l’università di Bologna ha collaborato, mettendo a disposizione due ingegneri elettrici che hanno fatto esperienza sulle batterie dell’Onda Solare, una vettura da competizione che si è Per noi è stato importante essere qui a Monaco, perché abbiamo vissuto giorni intensi di arricchimento tecnico e professionale. Da ricordare anche l’università di Roma Tre che ha curato la messa a punto del powertrain elettrico.

Prossima edizione: dal 30 giugno al 4 luglio 2020. Maggiori informazioni su www.mcsebc.org

AdSP MAM: “Attuazione della strategia di marketing connessa alla creazione di nuovi itinerari turistici destinati al crocierismo di nicchia”

“Attuazione della strategia di marketing connessa alla creazione di nuovi itinerari turistici destinati al crocierismo di nicchia”, in attuazione del progetto THEMIS- TERRITORIAL AND MARITIME NETWORK SUPPORTING THE SMALL CRUISES DEVELOPMENT- WP3/AZIONE 3.1.3 “CREAZIONE ED IMPLEMENTAZIONE DELLA STRATEGIA DI COMUNICAZIONE PER IL TURISMO LOCALE”, – INTERREG VA (EL/IT) GREECE ITALY 2014/2020, il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi, il vicesindaco di Barletta, Marcello Lanotte, e il delegato del sindaco del comune di Monopoli, Stefano Lacatena
sottoscrivono oggi uno SCHEMA DI CONVENZIONE

Il Programma, di cui fanno parte oltre all’Ente portuale, la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bari, l’Autorità portuale di Corfù, il Comune di Gallipoli e il Comune di Paxos, ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo e le attività dei porti adriatico- ionici attraverso l’individuazione di nuove rotte e connessioni.

Rafforzando i collegamenti con i porti principali, il progetto punta a intensificare i traffici delle piccole navi da crociera e degli yacht di lusso, sì da favorire territori ancora non sfruttati dal punto di vista del turismo crocieristico.

Il progetto, gestito da un gruppo di lavoro costituito da personale interno dell’Ente, coordinato dal project manager Mario Mega, direttore del Dipartimento SIT, prevede l’effettuazione di un’analisi territoriale di marketing, per identificare e quantificare i flussi turistici, individuando un mercato specifico per i potenziali investitori. Saranno individuate nuove rotte marittime per piccole crociere e maxi yacht, in connessione con l’offerta turistica esistente, coinvolgendo in maniera impattante i territori dell’entroterra.

Tra gli altri obiettivi, inoltre, la definizione di un “marchio comune” che sarà ampiamente diffuso, attraverso una strategia di comunicazione congiunta tra tutti i partner, in ogni fase progettuale.
Verranno, peraltro, realizzate opere di infrastrutturazione leggera per tutti i porti del sistema (Manfredonia, Barletta, Bari, Monopoli, Brindisi), Gallipoli e il porto di Paxos.

I partner parteciperanno congiuntamente a eventi fieristici internazionali per intercettare nuove compagnie di navigazione, agenzie e giovani imprenditori.

Il progetto si concluderà nell’aprile del 2020, il budget è di circa 2.700.00,00.

Tikehau Capital supporta FPIM, PMV e Monaco Resources Group nell’acquisizione di Euroports

Tikehau Capital, il gruppo specializzato in asset management e investimenti alternativi, ha annunciato di aver supportato un consorzio di investitori composto da FPIM e PMV – divisioni per gli investimenti istituzionali rispettivamente del governo federale belga e fiammingo -  e da Monaco Resources Group nell’acquisizione di Euroports, una delle principali società di infrastrutture portuali in Europa.

Euroports gestisce 26 terminal portuali d’altura, strategicamente posizionati lungo le principali rotte commerciali, e conta oltre 3.000 dipendenti che si occupano di sviluppo, funzionamento e gestione di soluzioni marittime per la supply chain a livello globale, rivolte a clienti internazionali in diversi settori industriali. Ogni anno Euroports gestisce oltre 60 milioni di tonnellate di prodotti sfusi, confezionati, containerizzati e liquidi per conto di aziende leader di settore con cui possiede rapporti di business di lungo periodo.

L’ingresso di PMV, FPIM e Monaco Resources Group in qualità di nuovi azionisti rafforzerà le prospettive per un futuro di successo del gruppo Euroports, permettendo all’azienda di proseguire con l’implementazione del proprio business plan quinquennale, continuando a raggiungere gli obiettivi volti alla fornitura di servizi best-in-class ed espandendo la propria presenza in altre aree geografiche, introducendo anche nuovi prodotti.

PMV è una società di investimento il cui focus principale è il futuro economico della regione delle Fiandre e finanzia aziende promettenti fin dalla loro creazione per supportarne la crescita e lo sviluppo a livello internazionale. Inoltre, offre soluzioni finanziarie su misura per ogni imprenditore dotato di un solido piano industriale e un management team forte, fornendo capitale di rischio, prestiti o garanzie.

FPIM è una società di investimento interamente detenuta dallo Stato belga. Il portafoglio d’investimenti di FPIM è costituito da partecipazioni in imprese pubbliche e private di interesse strategico per lo Stato.

Monaco Resources Group, invece, è un’azienda globale specializzata in risorse naturali. Vanta un’asset base diversificata che va dal settore dei metalli&minerali, all’agroalimentare, all’energy, logistica&tecnologia e infine finanza&investimenti. Il gruppo riunisce imprese con decenni di esperienza nel comparto della produzione, nel commercio e nei servizi.

Edouard Chatenoud, responsabile di Tikehau Capital per l’area Benelux, ha commentato: “Siamo lieti di supportare FPIM, PMV e Monaco Resources Group nel processo di acquisizione di Euroports, operatore leader nella catena logistica portuale, un settore strategico per l’economia belga. Quest’operazione riflette la nostra capacità e il nostro impegno nel fornire finanziamenti a supporto delle PMI che si distinguono per l’eccellenza operativa e strategica”.

English version

Tikehau Capital supports FPIM, PMV and Monaco Resources Group in their acquisition of Euroports

Brussels– Tikehau Capital, the alternative asset management and investment group, today announced it has supported a consortium of investors composed of FPIM and PMV, the institutional investment arms of respectively the Belgian Federal and Flemish governments and Monaco Resources Group to acquire Euroports, one of the largest port-infrastructure companies in Europe.

Euroports operates 26 deep-sea port terminals, which are strategically located along key trade routes and counts over 3000 employees who develop, operate and manage global maritime supply chain solutions for international clients across several industry sectors. Euroports handles more than 60 million tons of bulk, breakbulk, containerized and liquid products per year for industry leading companies with whom it has long-term relationships.

The arrival of PMV, FPIM and Monaco Resources Group as the new shareholders will strengthen the prospects for a successful future of the Euroports group as the company utes its five-year business plan, continues to deliver on its goals of providing best-in-class services, and expands into new geographies and products.

PMV is an investment company focused on the economic future of Flanders. PMV finances promising companies from the very start to growth and internationalization and offers tailor-made financial solutions for every entrepreneur with a solid business plan and a strong management team, by providing (venture) capital, loans or guarantees.

FPIM is an investment company fully owned by the Belgian State. The investment portfolio of FPIM consists of stakes in public and private enterprises of strategic interest to the Belgian State.

Monaco Resources Group is a global firm specialising in natural resources. Its asset base is highly diversified and spans Metals & Minerals, Agribusiness, Energy, Logistics & Technology and Finance & Investments. The group brings together businesses with decades of experience covering production, trading and services.

Edouard Chatenoud, Head of Tikehau Capital for Benelux, commented: “We are pleased to support FPIM, PMV and Monaco Resources Group as they partner to acquire Euroports, a very important operator within the logistic chain of the port business, a strategic sector for the Belgian economy. This transaction is a good reflection of our ability and our commitment to provide support financing for SMEs which stand out for their operational and strategic excellence.”

420 World Champioship 2019 – Ieri Seconda giornata a Vilamoura in Portogallo

Programma rispettato a Vilamoura (POR) per la seconda giornata dei Mondiali 420

Con le due prove di oggi la classifica, dopo 4 regate e l’ingresso del primo scarto, vede nei 420 Open in testa i neozelandesi Menzies/McGlashan con un primo come scarto, al secondo posto Mulcahy/Van Dam (NZL) e al terzo gli spagnoli Konitzer/Rodriguez. Riccardo Sepe e Ettore Cirillo (CV 3V) occupano la 14esima posizione, Tommaso Cilli con Bruno Mantero (YC Sanremo) la 34esima, Alessandro e Federico Caldari (CV Ravennate) la 37esima e Jan Pernarcic con Tinej Sterni (YC Cupa/CNT Sirena) la 38esima.

Nella classifica femminile Lucille Frascari e Arianna Lanzetta (CV 3V) sono in ottava posizione. Elisabetta Fedele e Beatrice Martini (LNI Mandello del Lario) salgono in decima posizione con un primo di giornata, Carlotta e Camilla Scodnik (YC Italiano) sono 11esime e Irene Calici con Petra Gregori (SN Pietas Julia/CNT Sirena) sono 12esime. In prima posizione tra le ragazze le inglesi Keers/Chatterton seguite dalle polacche Czapska/Rajchert, e al terzo posto Heathcote/Boyle sempre per l’Inghilterra.

La classifica degli Under 17 è comandata dai greci Spanakis/Michalopoulos con i francesi Delerce/Rossi e gli spagnoli Morles/Bethencourt in seconda e terza posizione. Salgono in quinta posizione Oscar Pouschè con Luca Coslovich (SN Pietas Julia) e Federico e Riccardo Figlia di Granara (CRV Italia) sono in ottava posizione.

Oggi primo segnale di avviso previsto per le ore 14 con due prove in programma.

Foto: Costa Ferreira

IL NAUTILUS Anno 14 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alla portualità con un focus sulle identità marinare e sul futuro dei lavori portuali, la figura dello skipper e il trattamento dell’acqua di zavorra. Poi una riflessione sul concetto di “Porto come mondo” (prendendo come esempio il porto di Brindisi, tra tutela, valorizzazione ed innovazione). E ancora, approfondimenti sul motto lanciato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: #IOSONOMARE, per valorizzare tutte le attività svolte sul mare.
poseidone danese

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