Neptune Declaration is shipping’s urgent call to end crew change crisis

Ecsa in merito alla Neptune Declaration con la quale tutto lo shipping mondiale chiede urgentemente di porre fine alla crisi del cambio equipaggio.

La “Neptune Declaration on Seafarer Wellbeing and Crew Change”, è frutto del lavoro della task force per il cambio dell’equipaggio dell’industria marittima creata dal Global Maritime Forum, di cui fanno parte rappresentanti di società di tutta la catena del valore marittimo, nonché organizzazioni tra cui ICS ( a cui Confitarma aderisce), ITF, International Maritime Employers’ Council, Global Maritime Forum e World Economic Forum.

Tra i primi 300 firmatari, le organizzazioni internazionali Bimco, Intercargo, Intermanager, Iacs, Ics, Iumi e Intertanko.

Nonché quattro società italiane: d’Amico Società di Navigazione, il Gruppo Grimaldi, Ignazio Messina & C., Michele Bottiglieri Armatore.

A nome dell’industria marittima europea, l’ECSA sostiene pienamente la Neptune Declataration che rappresenta il nuovo impegno dello shipping globale di sollecitare i responsabili politici a porre fine alla crescente crisi del cambio di equipaggio.

Oltre 300 tra aziende e organizzazioni leader dell’industria marittima mondiale hanno firmato la Neptune Declaration sul benessere dei marittimi con la quale si intende richiamare l’attenzione sulle questioni umanitarie e le difficoltà che i marittimi devono affrontare a causa delle restrizioni implementate per controllare la pandemia da Covid-19, richiamando l’esigenza di una responsabilità condivisa per risolvere la crisi globale del cambio dell’equipaggio che ha lasciato centinaia di migliaia di marittimi bloccati a mare.

Martin Dorsman, Segretario generale dell’ECSA ha dichiarato: “L’ECSA sostiene le nostre aziende che hanno firmato la Neptune Declation e la comunità marittima europea si impegna a garantire i diritti e il benessere dei marittimi, lavoratori che hanno garantito il funzionamento continuo della catena di approvvigionamento globale”.

L’impegno richiede specificamente che vengano intraprese le seguenti azioni concrete:

Riconoscere i marittimi come lavoratori chiave e dare loro accesso prioritario ai vaccini Covid-19
Stabilire e implementare protocolli sanitari gold standard basati sulle migliori pratiche esistenti
Aumentare la collaborazione tra operatori navali e noleggiatori per facilitare i cambi di equipaggio
Garantire la connettività aerea tra i principali hub marittimi per i marittimi

“I governi devono ora essere tenuti a renderne conto. La chiave per porre fine a questa crisi umanitaria è la stretta collaborazione tra le autorità, l’intera industria marittima e le nostre parti sociali “, ha continuato Dorsman. “Dobbiamo tutti renderci conto che non vi sono opzioni, perché ciò peggiorerebbe ulteriormente l’impatto della pandemia COVID-19 e renderebbe ancora più difficile per il mondo riprendersi dalle conseguenze”.

Il 21 gennaio, l’ECSA ha indirizzato una lettera aperta a tutti gli Stati membri dell’UE, e in copia alle istituzioni dell’UE, chiedendo loro di mostrare leadership e solidarietà internazionale nell’affrontare questa fase della lotta globale contro la pandemia. Nella lettera, l’ECSA ha sottolineato l’estrema necessità di inserire i marittimi nell’elenco delle priorità degli Stati membri per la vaccinazione e di attuare protocolli di cambio dell’equipaggio di alta qualità per sostenere il benessere dei marittimi e prevenire ulteriori interruzioni della catena di approvvigionamento.

Cliccare qui per il testo completo della Neptune Declaration.

https://www.globalmaritimeforum.org/content/2020/12/The-Neptune-Declaration-on-Seafarer-Wellbeing-and-Crew-Change.pdf

Aperte le iscrizioni a The Ocean Race Europe

Mirpuri Foundation Racing Team primo team a confermare la partecipazione

Il Mirpuri Foundation Racing Team è il primo team a ufficializzare l’iscrizione a The Ocean Race Europe, dopo l’apertura delle iscrizioni di questa settimana.

La prima edizione di The Ocean Race Europe è in programma per la tarda primavera di quest’anno ed è aperta ai team della classi VO65 e IMOCA 60. L’evento vedrà gli equipaggi regatare dalla costa Atlantica al Mediterraneo, con fino quattro tappe. La rotta completa verrà comunicata a breve.

Il Mirpuri Foundation Racing Team, che ha base a Cascais in Portogallo, parteciperà a bordo di Racing for the Planet, barca della classe VO65, il monotipo oceanico che ha dato vita all’edizione più serrata della storia di The Ocean Race nel 2017-18.

“Siamo felici di confermare la nostra partecipazione a The Ocean Race Europe” ha dichiarato il francese Yoann Richomme, skipper del Mirpuri Foundation Racing Team. “Sarà una regata impegnativa, che richiederà tutto il nostro focus e attenzione: Il nostro approccio alla regata europea non è diverso da quello che adottiamo per The Ocean Race, partecipiamo per vincere e la nostra preparazione mira a questo. Stiamo mettendo insieme un equipaggio di velisti e tecnici esperti e non vediamo l’ora di andare in acqua.”

“Aprire ufficialmente le iscrizioni a The Ocean Race Europe è un passo molto significativo per il Mirpuri Foundation Racing Team,” ha detto Paulo Mirpuri, fondatore del Mirpuri Foundation Racing Team. “Tutti noi abbiamo dovuto affrontare molte sfide negli ultimi dodici mesi e lo sport continuerà a giocare un ruolo centrale nel nostro futuro. Mentre continuiamo a combattere la pandemia, non dobbiamo dimenticare la battaglia sul cambiamento climatico, che riguarda tutti. Perciò il nostro messaggio non cambia, noi miriamo a regatare per il pianeta, come cita il nostro claim ’Racing For The Planet’.”

“Diamo il benvenuto a Paulo Mirpuri, Yoann Richomme e a tutto il Mirpuri Foundation Racing Team a bordo come primo team a iscriversi ufficialmente a The Ocean Race Europe,” ha dichiarato Phil Lawrence, Race Director. “E’ un team che ambisce alla performance ai massimi livelli in mare e a terra, con un forte impegno a “regatare per il pianeta” e siamo felici di poterli vedere sulla linea di partenza il prossimo maggio.”

The Ocean Race Europe è in programma per maggio/giugno. Gli organizzatori hanno come priorità la salute e la sicurezza di tutti i partecipanti, del pubblico e degli stakeholder e si adeguerà quindi a tutte le regolamentazioni e i protocolli relativi al COVID-19.

Ultime miglia per il Vendée Globe 2020

Il Vendée Globe 2020 è ormai alle battute finali, una manciata di miglia divide il gruppo di testa dal traguardo. Il trio composto da Dalin, Burton e Herrmann si sta giocando il tutto per tutto per guadagnarsi il podio di questa edizione che non ha certo mancato di regalare emozioni intense.

Un finale che potrebbe anche vedere per la prima volta un vincitore non francese, Boris Herrmann che, tra i concorrenti rimasti in gara, può vantare l’imbarcazione con il sistema solare più integrato.
Seaexplorer – Yacht Club de Monaco è equipaggiata con un impianto fotovoltaico da 1249Wp, realizzato dall’azienda torinese Solbian, che incide sul peso complessivo della barca di soli 24,5kg (adesivo incluso).


Una barca, quella di Herrmann, che tra idrogeneratori e pannelli solari si affida in toto alle rinnovabili. Aspetto rilevante al fine delle prestazioni in gara, ha consentito infatti di non dover aggiungere ulteriore peso trasportando carburante per produrre energia.
Dal punto di vista ecologico inoltre, Seaexplorer si appresta a concludere la competizione senza l’uso di combustibili fossili, dando dimostrazione ulteriore di quanto sia un’impresa possibile affidarsi completamente a fonti di energia pulita.

Una scelta di sostenibilità anche nelle posizioni più arretrate: a bordo di One Planet One Ocean, il catalano Didac Costa monta 780 Wp di pannelli solari Solbian.
Costa è alla sua seconda Vendée Globe, ha partecipato infatti anche alla precedente edizione, nel corso della quale ha dovuto affrontare numerosi problemi tecnici e imprevisti, riuscendo tuttavia a tagliare il traguardo e a diventare il secondo spagnolo a completare la regata.

Scendendo in classifica, attualmente al venticinquesimo posto, troviamo il primo navigatore dei paesi nordici a competere in questa regata, Ari Huusela.
Il pilota di linea finlandese, a bordo del suo IMOCA 60 Stark, ha superato Capo Horn alle 01.19 UTC del 25 gennaio, in condizioni non certo favorevoli, come lui stesso ha affermato “non era navigazione, ma sopravvivenza.”
L’imbarcazione di Huusela monta un sistema solare da 390Wp composto da pannelli con celle back-contact, in grado di convertire oltre il 24% di luce solare in elettricità.

É previsto per il 27 gennaio l’arrivo dei primi partecipanti, anche se la classifica definitiva richiederà più tempo, con la Giuria che dovrà assegnare le compensazioni ai velisti impegnati nella ricerca e salvataggio di Kevin Escoffier a seguito del naufragio.


Educazione all’Oceano: un vademecum pratico dell’ UNESCO per costruire una relazione sana con il nostro pianeta blu

La Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO (IOC-UNESCO) ha dichiarato il prossimo decennio 2021-2030  “Manifesto del Decennio del Mare: verso l’Oceano di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo”. L’iniziativa ha l’obiettivo di mobilitare la comunità scientifica, i governi, il settore privato e la società civile intorno a un programma comune di ricerca e di innovazione tecnologica. La pubblicazione della COI-UNESCO si presenta come un vademecum a punti ben distinti per formare la cosiddetta “Generazione Oceano”, una generazione pienamente consapevole dell’importanza e dell’influenza dell’Oceano per il nostro ecosistema, la nostra salute, e il nostro futuro, e in grado di relazionarsi in modo sostenibile con esso poiché in continua evoluzione.

“Educazione all’Oceano per Tutti – Kit pratico” è il titolo del documento scaricabile e consultabile liberamente in italiano sul sito www.unesco.org alla sezione Digital Library, tradotto anche in altre quattro lingue. L’oceano è fonte di cibo, energia, materie prime, minerali e, sempre più frequentemente, di farmaci innovativi. Non solo: regola il clima terrestre e ospita la più grande diversità di esseri viventi ed ecosistemi, fornendo, allo stesso tempo, servizi economici, sociali ed estetici all’intera umanità. Conoscere e comprendere l’influenza dell’oceano su di noi e la nostra influenza sull’oceano diventa, quindi, fondamentale per vivere e agire in modo sostenibile: questa è l’essenza dell’”Ocean Literacy”. Nata in accordo con la Risoluzione 72/73 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York nel 2017, quando la comunità internazionale si riunì con l’intento sia di rafforzare l’Educazione all’Oceano che per sviluppare partenariati e iniziative congiunte.

In occasione di questa conferenza è stata costituita una partnership globale, guidata dalla Commissione Oceanografica Intergovernativa (COI) dell’UNESCO, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla conservazione, la gestione sostenibile dell’oceano e delle sue risorse e per costruire una base di conoscenza pubblica sull’oceano globale. Questi principi essenziali sono il risultato di un lavoro congiunto, dunque. Uno studio che fornisce ad educatori e studenti di tutto il mondo gli strumenti, le risorse e i metodi innovativi per comprendere i complessi processi e funzioni dell’oceano ed evidenziare le problematiche più urgenti. Senza dimenticare, però, principi scientifici essenziali e le informazioni necessarie per comprendere la relazione causa-effetto tra comportamento individuale e collettivo e gli impatti che minacciano la salute dell’oceano.

Ma guardiamo più da vicino quali sono i sette principi essenziali volti a costruire un Movimento globale in grado di mettere in relazione le Scienze marine e l’Educazione all’Oceano per uno sviluppo sostenibile:

1) La Terra ha un grande oceano con molte caratteristiche.
2) L’oceano e la vita nell’oceano modellano le caratteristiche della terra.
3) L’oceano ha una grande influenza sul clima e sulle condizioni meteorologiche.
4) L’oceano rende la terra abitabile.
5) L’oceano sostiene una grande diversità di vita e di ecosistemi.
6) L’oceano e gli esseri umani sono indiscutibilmente interconnessi.
7) L’oceano è in gran parte inesplorato.

Senza dubbio si può affermare che una prima soluzione nello stabilire una corretta relazione con il pianeta blu è cambiare il nostro punto di vista. D’altronde, gli esseri umani costituiscono solo lo 0,01% della vita sul pianeta, così come rivelato da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del Weizmann Institute of Science di Israele, e pubblicato sulla rivista Pnas. Le piante rappresentano l’82% degli organismi in termini di biomassa. Le creature restanti, dagli insetti ai funghi, dai pesci agli animali, costituiscono solo il 5% della biomassa mondiale. La forsennata distruzione degli ecosistemi terrestri e marini ha rapidamente svuotato il pianeta della sua antica e straordinaria varietà biologica. Già nel 2006 è stata costituita la Rete internazionale degli educatori marini del Pacifico (IPMEN).

La visione dell’IPMEN è centrata soprattutto sull’importanza delle conoscenze e degli scambi globali, nazionali e locali. Anche gli oceanografi e i professionisti dell’istruzione europei hanno riconosciuto la necessità di definire una strategia per includere le scienze oceaniche nei programmi di istruzione scolastica. Uno dei primi paesi europei ad implementare un quadro di Educazione all’Oceano, sia nell’istruzione formale che in quella non formale, è stato proprio il Portogallo.

Successivamente, grazie ad una serie di conferenze in Europa (la prima in Belgio) sull’Educazione all’Oceano si sono potuti affrontare luci e ombre sui contenuti relativi all’oceano nei programmi di educazione scientifica negli istituti di istruzione primari e secondari. E si è potuto, infine, evidenziare come tali progetti portino non solo ad una maggiore conoscenza dell’ecosistema marino, ma anche ad un maggior coinvolgimento dei cittadini nella sua tutela.

“L’UNESCO, unica agenzia delle Nazioni Unite con un mandato per l’istruzione e l’oceanografia, si impegna a promuovere l’Educazione all’Oceano, ovvero la comprensione individuale e collettiva dell’importanza dell’oceano per l’umanità, e si impegna anche ad aumentare la consapevolezza del grande valore che la ricerca e le scienze marine hanno per la società”, ha dichiarato il direttore generale dell’UNESCO, Irina Bokova.
Come ci ricorda la parola “Oceano” il Manifesto del decennio è un impegno a tutelare con tutti i mezzi a disposizione l’Oceano e la sua biodiversità, passando attraverso il cambiamento delle proprie abitudini, dando l’opportunità di divenire parte della parte della Generazione Oceano.

Elide Lomartire

PRADA Cup: Daily Report D4

Auckland (NZ)– Un altro weekend di regata ad Auckland, per la PRADA Cup, la Challenger Selection Series che con queste regate ha determinato il primo team che accede alla finale di PRADA Cup.
American Magic è rimasta a terra per riparare i danni dell’incidente di domenica scorsa, ed il programma è stato riconfigurato, lasciando solo al sabato e alla domenica le due regate tra Luna Rossa Prada Pirelli e Ineos Team UK.


L’area su cui si è svolta la prova del giorno è stata quella del campo di regata C, con vento da sud ovest, di 17 nodi di media, molto oscillante sia in direzione che in intensità.
È stata una regata equilibrata, dove nei 3 giri, la leadership si è alternata, fino all’ultima poppa in cui il team inglese ha guadagnato vantaggio e ha tagliato il traguardo 33 secondi prima di Luna Rossa.
Con questa vittoria INEOS va direttamente in finale di PRADA Cup, aggiudicandosi anche il trofeo non assegnato a Natale la PRADA Christmas Cup.

Leggi il Daily Report qui: https://bit.ly/2Mi4T9m

ENGLISH

Auckland (NZ)– Another weekend of racing in Auckland for the PRADA Cup, the Challenger Selection Series that determines the first team to enter the PRADA Cup Final.
American Magic stayed on shore, at work to repair the damage incurred during last Sunday’s accident, following which the schedule was revised, leaving only two races to be held between Luna Rossa Prada Pirelli and INEOS Team UK on Saturday and Sunday. The racecourse chosen for today’s racing was course C, with an average of 17 knots from south-west and significant shifts both in direction and intensity. It was a balanced regatta, where both boats alternately took the lead throughout the first 3 legs. When reaching the final downwind the British team stretched forward and crossed the finish line 33 seconds in front of Luna Rossa. With this victory, INEOS advances directly to the PRADA Cup Finals and wins the PRADA Christmas Cup trophy that had not been awarded at Christmas.

Read here the Daily Report: https://bit.ly/2KGgLSl

Tanto Circolo Velico Ravennate in America’s Cup

Marina di Ravenna– Il Circolo Velico Ravennate ancora una volta dimostra la sua capacità di costruire e trasmettere passione e lo fa con i soci che in questo momento stanno, in diversi ruoli, partecipando agli eventi legati all’America’s Cup. Dopo le World Series del dicembre scorso, in questi giorni è iniziata la Prada Cup, regata di selezione dello sfidante che contenderà ad Emirates Team New Zealand il trofeo più antico nella storia dello sport.

Proprio nella struttura di COR 36 che organizza la Prada Cup due delle caselle più importanti sono occupate da componenti il Consiglio Direttivo del sodalizio di Molo Dalmazia: sono Matteo Plazzi e Antonio Vettese.

Matteo Plazzi, già vincitore dell’America’s Cup con BMW Oracle Racing e protagonista di diverse campagne sotto le insegne di Luna Rossa, è stato scelto come direttore tecnico. Antonio Vettese è Press Officer, responsabile della comunicazione. Il suo è uno dei volti più noti del giornalismo nautico italiano, è stato a lungo direttore di Vela e Motore.

Sono invece inquadrati all’interno di Luna Rossa Prada Pirelli Team altri tre tesserati del Circolo Velico Ravennate: Andrea Bazzini, Jacopo Plazzi e Umberto Molineris.

Andrea Bazzini, componente del design team, si occupa della valutazione delle performance della barca ed è uno dei responsabili dello sviluppo dei software di bordo che, in un’America’s Cup sempre più avveniristica, gioca un ruolo molto importante sull’esito del duello sportivo.

Jacopo Plazzi e Umberto Molineris fanno parte del sailing team dello sfidante italiano. Il primo ha ricoperto il delicato incarico di osservatore, raccogliendo informazioni circa le performance dei team avversari: una sorta di spia “regolamentata”, visto che i limiti di questo genere di attività sono definiti dal regolamento dell’America’s Cup stessa. Umberto Molineris, grazie al fisico potente è nelle lista equipaggio come grinder e nel corso dei primi match contro INEOS Team UK e American Magic si è fatto valere.

“Per il Circolo Velico Ravennate essere presente in America’s Cup è una tradizione che si rinnova: da quando team italiani hanno lanciato le loro sfide, non sono mai mancati atleti o tecnici riconducibili al nostro club – spiega Matteo Plazzi – E’ un fatto del quale andare orgogliosi, che racconta di un ambiente permeato da una forte tradizione agonistica, nell’ambito della quale la formazione avviene in modo naturale. Chi impara trova il vantaggio delle esperienze altrui, chi è esperto e mette il proprio sapere a disposizione degli altri”

Nuove date per il Campionato Mondiale ORC/IRC del 2022

A seguito di una consultazione tra la Federazione Italiana Vela (FIV), l’Unione Vela Altura Italiana (UVAI) e l’Union Nationale pour la Course au Large (UNCL), l’Offshore Racing Congress (ORC), il Royal Ocean Racing Club (RORC) e lo Yacht Club Costa Smeralda (YCCS) la data del Campionato del Mondo ORC / IRC 2022 è stata spostata.


La manifestazione si terrà dal 23 giugno al 1° luglio.
Il Mondiale ORC/IRC del 2022, per il quale si prevede una flotta numerosa, si svolgerà a Porto Cervo e sarà organizzato dallo Yacht Club Costa Smeralda.
Le nuove date stabilite eviteranno sovrapposizioni con la Rolex Giraglia in programma a metà giugno. Il Bando di Regata dell’evento sarà pubblicato a giugno, un anno prima dell’inizio delle regate.

ELIMINATORIE PRADA CUP: NUOVO PROGRAMMA

A seguito della comunicazione al Regatta Director che il team New York Yacht Club American Magic non parteciperà al terzo e quarto girone eliminatorio (Round Robin) della PRADA Cup, il programma delle regate è cambiato come segue:
Sabato 23 gennaio 2021:


LUNA ROSSA PRADA PIRELLI – INEOS TEAM UK – Partenza alle 16:00 NZ (04:00 CET).


Domenica 24 gennaio 2021:
INEOS TEAM UK – LUNA ROSSA PRADA PIRELLI – Partenza alle 16:00 NZ (04:00 CET).


Una formalità regolamentare:
dopo entrambe le regate di sabato e domenica, ciascun concorrente dovrà partecipare a una “regata fantasma” contro American Magic; la regata verrà sospesa pochi minuti dopo la partenza e il Regatta Director potrà così assegnare il punto al team in regata. La regola che prevede 25 minuti di separazione tra due regate non sarà applicata a queste “regate fantasma”.
Qualora INEOS TEAM UK dovesse vincere la regata di sabato, la prova di domenica sarà ridondante in quanto INEOS TEAM UK sarà già il primo classificato dei gironi eliminatori e accederà direttamente alla finale della PRADA Cup. In questo caso i due team potranno scegliere se regatare o no nella prova prevista domenica.

Shipping industry demands vaccine priority for seafarers amid renewed crew change struggles

L’ICS sta sollecitando i Governi ad inserire i marittimi e i lavoratori del mare tra le categorie prioritarie nella lista delle vaccinazioni e di designare i marittimi come lavoratori chiave, per evitare il ripetersi della “crisi del cambio dell’equipaggio (crew change) ” del 2020.

ICS chiede che i governi, che ancora una volta, a causa delle mutazioni del Covid-19 stanno imponendo limitazioni ai viaggi, riconoscano il ruolo vitale che i marittimi svolgono nella catena di approvvigionamento globale. Lo shipping è consapevole del fatto che i marittimi sani e vaccinati sono fondamentali per mantenere i rifornimenti di beni vitali per tutti i paesi, a cominciare dalle forniture mediche come le siringhe e i dispositivi necessari per i vaccini anti-COVID-19.

Confitarma, che aderisce all’ICS in rappresentanza dell’armamento italiano, nei giorni scorsi ha scritto al Ministero della Salute per sottolineare la necessità di dare priorità alla vaccinazione a tutti i lavoratori del mondo marittimo al fine di evitare gravi conseguenze che la diffusione del virus potrebbe avere non solo per i marittimi imbarcati su navi operanti in traffici internazionali, ma anche per gli equipaggi imbarcati sui servizi di cabotaggio di collegamento con le isole, con evidenti ripercussioni negative per l’intera economia del Paese. L’accesso prioritario ai vaccini per i marittimi potrebbe finalmente risolvere in via definitiva la grave problematica degli avvicendamenti dei marittimi all’estero.

Anche ICS, infatti, sottolinea che le restrizioni legate al COVID-19 hanno costretto centinaia di migliaia di marittimi a prolungare i loro contratti di imbarco, e ciò crea forti preoccupazioni in merito alla sicurezza della navigazione, a causa sia della maggiore fatica e stress degli equipaggi, sia per le maggiori difficoltà di accedere a cure mediche.

I marittimi sono fortemente penalizzati dalla crisi dei crew change: alcuni di loro sono in mare da quasi due anni.

Se i governi non intervengono vi è la reale preoccupazione che con le nuove restrizioni il numero dei marittimi bloccati aumenti rapidamente anziché ridursi.

La diffusione di nuove varianti di COVID-19 in Brasile, Sud Africa e Regno Unito sta contribuendo a restrizioni più rigorose per il cambio di equipaggio a livello globale. Le Filippine, ad esempio, hanno esteso il divieto temporaneo di cambio di equipaggio a 35 paesi, impedendo ai marittimi stranieri di sbarcare nei porti filippini .

Il Regno Unito ha bandito i viaggiatori provenienti dal Sud America e gli Stati Uniti hanno rafforzato i requisiti di accesso. Ciò fa parte di un più ampio ridimensionamento globale sulla facilità di viaggio che l’industria marittima teme possa portare centinaia di migliaia di marittimi a diventare il danno collaterale della mancata azione da parte dei governi.

Rappresentando oltre l’80% degli armatori mondiali, ICS richiede che i governi di tutto il mondo prendano sul serio i loro doveri nei confronti dei marittimi ed evitino il ripetersi degli errori del 2020. Il comitato di esperti legali dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) ha scoperto lo scorso anno che i governi avevano violato i diritti dei marittimi e non si erano conformati a diverse disposizioni della Convenzione sul lavoro marittimo durante la pandemia COVID-19.

Per garantire la sicurezza della sua forza lavoro, l’industria marittima e gli organismi, incluso ICS, sono uniti nel chiedere alla più ampia catena di approvvigionamento di agire e supportare immediatamente i marittimi. La nave media ha un mix di almeno tre nazionalità a bordo, e talvolta fino a trenta. Questo fatto rende difficile la possibilità di vaccinare per nazionalità, che è il modello attuale di distribuzione del vaccino. L’accesso prioritario ai vaccini per tutti i marittimi e protocolli chiari del “passaporto vaccinale” in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sono considerati vitali per il mantenimento del commercio globale.

Prima della sentenza dell’ILO nel dicembre 2020, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione che chiede a tutti i paesi del mondo di designare i marittimi come lavoratori chiave. Papa Francesco ha anche espresso la sua preoccupazione per i 400.000 marittimi bloccati, esortando i governi a fare tutto il possibile per porre fine alla crisi del cambio dell’equipaggio.

Mentre più di 40 paesi hanno finora riconosciuto la gente di mare come lavoratori chiave, la maggior parte delle nazioni di mare non lo ha fatto, creando una domanda crescente dall’interno dell’industria per nuove soluzioni al problema della distribuzione dei vaccini, prima che la crisi umanitaria che i marittimi affrontano peggiora.

Guy Platten, Segretario generale dell’ICS, ha commentato:

“Il vantaggio della vaccinazione di coloro che sono responsabili del trasporto del vaccino e dei DPI in tutto il mondo dovrebbe essere evidente. I governi devono classificare i marittimi come “lavoratori chiave” e dare loro un accesso prioritario al vaccino, poiché l’incapacità di far ruotare gli equipaggi dalle loro navi mette a rischio il trasferimento del materiale medico indispensabile e necessario per lo sforzo di vaccinazione globale. “Se vogliamo mantenere il commercio globale, i marittimi non devono essere messi in coda alla fila dei vaccini. I governi non saranno in grado di vaccinare i loro cittadini senza l’industria marittima o, soprattutto, i nostri marittimi “.

MSC CROCIERE CONFERMA CHE RIPRENDERÀ A NAVIGARE IL 24 GENNAIO

In seguito all’ultimo Dpcm che consente alle crociere di ripartire grazie al protocollo di salute e sicurezza, domenica prossima MSC Grandiosa riprenderà le crociere settimanali già programmate nel Mediterraneo occidentale, dopo la sospensione temporanea delle festività natalizie.

Ginevra – MSC Crociere ha confermato oggi che MSC Grandiosa tornerà a navigare a partire dal 24 gennaio.

In seguito all’ultimo Dpcm con le misure di contenimento del contagio sul territorio italiano, l’ammiraglia della Compagnia riprenderà a offrire crociere settimanali lungo il consueto itinerario in Mediterraneo occidentale, in partenza ogni domenica da Genova con una tappa anche a La Valletta (Malta).

L’ultimo decreto ministeriale ha autorizzato la ripresa delle operazioni di crociera sotto la tutela del protocollo di salute e sicurezza che era stato sviluppato e autorizzato dalle autorità italiane la scorsa estate. Da agosto, MSC Crociere ha già accolto in sicurezza oltre 30.000 ospiti a bordo delle sue due navi.

Durante le festività natalizie e di fine anno fino all’emanazione dell’ultimo decreto ministeriale, le crociere erano state temporaneamente sospese a causa delle misure restrittive relative alla mobilità sull’intero territorio nazionale.

MSC Grandiosa applicherà rigorosamente il protocollo di salute e sicurezza di MSC Crociere che prevede lo screening universale di tutti i passeggeri e membri dell’equipaggio prima dell’imbarco tramite tampone Covid-19 antigene, igienizzazione di tutti i bagagli a mano e da stiva, misure igienico-sanitarie e di pulizia rafforzate in tutta la nave, il distanziamento sociale a bordo, l’uso di mascherine nelle aree pubbliche fornite quotidianamente dalla compagnia.

Inoltre, a tutti gli ospiti viene consegnato un braccialetto MSC for Me in omaggio, che consente di effettuare tutte le operazioni in modalità contactless, come l’apertura della porta della cabina o i pagamenti, e contribuisce anche di tracciare, se necessario, i contatti di prossimità. I rigorosi e precisi standard del protocollo per la salute e la sicurezza vengono applicati in modo analogo anche per tutte le escursioni a terra, dove gli ospiti permangono all’interno della cosiddetta “social bubble”, proteggendo sia loro stessi che le comunità locali che li ospitano durante le visite a terra.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
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