Verizon Business chiude il primo contratto private 5G in Europa con Associated British Ports

La tecnologia private 5G getta le basi per la futura implementazione di applicazioni basate su Internet of Things (IoT) e Machine Learning che renderanno le operazioni più efficaci

Milano– Verizon Business ha annunciato oggi la collaborazione con Associated British Ports (ABP) per applicare la soluzione private 5G al porto di Southampton. Realizzata in collaborazione con Nokia, la piattaforma private 5G di Verizon fornirà una connessione di rete privata sicura e a bassa latenza a uno dei porti più trafficati del Regno Unito (UK).

ABP gestisce una rete di 21 porti, incluso quello di Southampton. Essendo il principale hub per l’export del Paese, per un valore di 40 miliardi di sterline di ogni anno, il porto di Southampton rappresenta un collegamento fondamentale nelle catene di approvvigionamento per aziende e produttori in tutta la nazione. È anche il porto numero uno del Paese se si considerano gli arrivi di auto e crociere, dato che qui vengono movimentati circa 900.000 veicoli e accolti milioni di crocieristi ogni anno. Con questo accordo, quello di Southampton diventerà il primo porto continentale del Regno Unito con una rete private 5G.

“La tecnologia private 5G di Verizon è il punto di partenza per un’infrastruttura di edge computing completamente dedicata in loco, che consente una latenza estremamente bassa, livelli più elevati di sicurezza e una migliore personalizzazione per i nostri partner”, commenta Tami Erwin, CEO di Verizon Business. “Realtà come ABP stanno subendo molte pressioni per trasformare velocemente i propri servizi in modo da beneficiare di nuove opportunità commerciali. Insieme a Nokia, siamo stati in grado di supportare l’azienda per beneficiare dei vantaggi immediati offerti da private 5G e, cosa più importante, preparare il porto di Southampton per sfruttare pienamente le nuove applicazioni tecnologiche e le analisi in tempo reale che trasformeranno digitalmente i suoi servizi nel prossimo futuro.”

La piattaforma private 5G di Verizon fornirà ad ABP una rete dati wireless privata, affidabile e sicura in alcune aree selezionate all’interno dei moli est e ovest del porto. Ciò permetterà di unificare le comunicazioni di dati su un’unica rete, riducendo la complessità precedente e contribuendo a migliorare l’affidabilità e la sicurezza delle comunicazioni dei terminal.

Questa implementazione non solo ovvierà all’attuale problema delle interruzioni delle comunicazioni di dati all’interno dell’area portuale a causa della scarsa connettività Wi-Fi, ma le funzionalità avanzate di private 5G e in particolare la sua affidabilità, velocità effettiva, sicurezza e latenza estremamente bassa, possono aiutare ad abilitare l’utilizzo di tecnologie come analytics in real time, Internet of Things (IoT) e Machine Learning. Nel prossimo futuro, ciò può consentire ulteriori progressi nei servizi offerti, tra cui il monitoraggio delle risorse, veicoli a guida autonoma, gestione dei flussi di lavoro, manutenzione predittiva e monitoraggio della sicurezza.

Henrik L. Pedersen, CEO di ABP, ha dichiarato: “La creazione di piattaforme tecnologiche flessibili e resilienti è un elemento chiave della nostra strategia per andare incontro alle esigenze dei nostri clienti. Diventare il primo operatore portuale continentale nel Regno Unito a offrire loro una rete 5G privata è un fantastico traguardo per ABP.

“Vorremmo ringraziare i nostri partner per aver realizzato questo progetto, che doterà il nostro porto di Southampton dell’infrastruttura all’avanguardia necessaria per essere in prima linea nella rivoluzione digitale che riguarderà il settore marittimo”.

Verizon Business ha annunciato il lancio della sua piattaforma internazionale private 5G per le aziende globali localizzate in Europa e nell’area Asia-Pacifico nell’ottobre del 2020. Questa soluzione, attualmente realizzata in collaborazione con Nokia, consentirà alle imprese di implementare funzionalità di rete 5G private e di livello industriale direttamente all’interno del perimetro aziendale. La rete è basata sul Digital Automation Cloud di Nokia, una piattaforma applicativa che fornisce connettività wireless privata ad alta larghezza di banda, bassa latenza e iperveloce e funzionalità edge computing in locale.

“Per l’industria 4.0, la grande potenzialità del 5G si realizzerà pienamente quando si potrà disporre delle molte applicazioni possibili e le reti private 5G entreranno in funzione nei siti industriali di tutto il mondo “, ha affermato Brian Fitzgerald, SVP Verizon Business Group di Nokia. “Siamo impegnati ad aiutare il nostro partner strategico Verizon Business nell’espansione della sua presenza globale nell’ambito del 5G per clienti aziendali come ABP; lo facciamo offrendo un supporto senza precedenti per favorire il successo della piattaforma private 5G, oltre a fornire i massimi livelli di prestazioni, resilienza e sicurezza richiesti dai suoi clienti”.

The Port of Gothenburg takes measures to mitigate Suez effects

With the acute situation in the Suez Canal resolved, still, further delays in European ports await. Measures are now being prepared in the Port of Gothenburg that can both ensure fast transport of Scandinavian goods, and at the same time contribute to alleviating the coming congestion in major European ports.

On Monday, traffic on the Suez Canal reopened. Ships have started to pass through the canal, but there are still hundreds of ships left at the canal’s inlet and outlet waiting for their turn to pass.

The situation that has arisen will mean a ketchup effect in the major European ports located between Suez and Gothenburg – many ships will call at the ports of, for example, Rotterdam, Hamburg and Antwerp almost simultaneously.

Since before the Suez problem, many of the European ports and their yards are already filled to the brim with goods, the Covid-19-pandemic being a major contributing factor. Hence, the ports in question lack the yard capacity to handle the large amount of calling ships and goods that are on the way. Thus, further delays beyond the immediate Suez Canal situation are to be expected.

Measures are taken at the port of Gothenburg
Measures are now being prepared in the port of Gothenburg that can both ensure that the Scandinavian goods can reach Gothenburg more quickly, and at the same time alleviate the congestion situation in the European ports. On Tuesday, the Gothenburg Port Authority and the Port of Gothenburg container terminal operator APM Terminals Nordic will launch a new offer to the global shipping company market.

“Instead of queuing in several European ports in a row, we now offer the opportunity to come directly to the Port of Gothenburg. Here, the shipping companies can unload their Scandinavian goods, which can then quickly reach their customers,” said Elvir Dzanic, Gothenburg Port Authority Chief Excecutive.

In addition, the port offers the opportunity to unload additional goods with other European destinations. This cargo can then be transhipped to smaller feeder vessels for further transport to other European ports. In this way, the larger vessels can also get back into their regular loops more quickly.

“We still have capacity available at our terminal in Gothenburg so we can support in this challenging time and hopefully alleviate impact of the consequential delays that is to be expected both locally and globally,” said Dennis Olesen, Managing Director at APM Terminals Nordic.

Discounted price on extra calls
In addition to the opportunity to bring their ships directly to Gothenburg, shipping companies are also offered a discount on these extra calls.

“We want to contribute to a solution to this situation as quickly as possible in every way we can. Price is always a factor, and many have ended up with increased costs due to the the Suez situation. The sooner we get back to a normal situation, the better it is for everyone in the logistics chain. If we can help speed that process up, I’d be very pleased,” said Elvir Dzanic.

Fact file: Port of Gothenburg
The Port of Gothenburg is the largest port in the Nordic region. 30 per cent of Swedish foreign trade passes through the Port of Gothenburg as well as half of all container traffic.

The Port of Gothenburg is the only port in Sweden with the capacity to receive the world’s largest container vessels and has the broadest range of shipping routes within and outside Europe. The 25 rail shuttles that depart each day mean that companies throughout Sweden and Norway have a direct, environmentally smart link to the largest port in the Nordic region. The Port of Gothenburg has terminals for oil, cars, ro-ro, containers and passengers.

Elena Berta e Bianca Caruso, destinazione Tokyo 2021

Roma– Con il terzo posto conquistato al Mondiale 470 di Vilamoura, in Portogallo, Elena Berta e Bianca Caruso hanno ottenuto il pass olimpico: sarà quindi l’equipaggio di ITA-6, rappresentante i Gruppi Sportivi di Aeronautica Militare (Elena Berta) e Marina Militare (Bianca Caruso), a lottare per l’alloro olimpico all’ombra del Monte Fuji. Un pass meritato non solo in virtù del brillante podio iridato conquistato in una delle classi più competitive, ma soprattutto per la costanza mostrata nel corso di una campagna olimpica che ha dovuto fare i conti con le incertezze e i ritardi generati dall’emergenza COVID-19. Bene, nella stessa rassegna iridata, anche il binomio Dubbini-Di Salle, che ha centrato un convincente ottavo assoluto, vincendo la quarta prova e finendo secondo nella decima.

D: Siete reduci dal terzo posto al Mondiale 470 portoghese: che evento è stato?
R: Questo Mondiale per noi era una regata importantissima in quanto ultima selezione olimpica (il processo di selezione della FIV è iniziato a marzo del 2019) ma soprattutto primo vero appuntamento importante “post” COVID-19. Siamo arrivate in Portogallo reduci da un grosso blocco di allenamento a Trapani e ci sentivamo molto in forma. Il nostro obiettivo era quello di assicurarci il pass olimpico e allo stesso tempo cercare di riconfermarci dopo la crescita che avevamo ottenuto dal Mondiale in Giappone, che ci ha visto chiudere in Top 5 per almeno tre-quattro regate consecutive.

Abbiamo cercato di regatare come se ogni giorno fosse il primo, pensando a una regata dopo l’altra, senza pensare troppo a quanto stavano facendo gli altri equipaggi italiani. Siamo riuscite a restare nel gruppo di testa per tutta la settimana, la classifica si è rivelata essere molto selettiva dato che tutte avevamo almeno due scarti fino al quarto giorno. Il quinto è stato il più importante: dovevamo cercare di sbagliare il meno possibile per riuscire a giocarci la medaglia in Medal Race. E’ venuta fuori una giornata perfetta con due piazzamenti in Top 10 che ci hanno permesso di arrivare alla medal a 7 punti dall’oro e 4 dall’argento. Alla fine la nostra sensazione di essere in forma si è rivelata giusta e in Medal Race siamo riuscite ad ottenere quella medaglia che tanto abbiamo rincorso.

D: Con il podio del Mondiale 470 è arrivata la certezza della partecipazione ai Giochi di Tokyo: è il raggiungimento di un obiettivo o l’inizio di una nuova avventura?
R: Sicuramente è il raggiungimento dell’obiettivo principale, ma il nostro obiettivo più grande è quello di vincere una medaglia ai Giochi e lo era anche prima di ottenere il pass olimpico. Solo ragionando in quest’ottica abbiamo ottenuto questi risultati.

D: A causa dell’emergenza sanitaria nel corso del 2020 l’attività agonistica è stata ridotta al minimo: come siete riuscite a tenere alta la concentrazione? E’ stato necessario ridefinire le vostre modalità di allenamento? Come è cambiato il vostro approccio mentale?
R: All’inizio è stata dura perché per la prima volta ci siamo ritrovate di fronte all’incertezza. E’ stato difficile mantenere alta la motivazione piuttosto che la concentrazione, allenarsi per mesi non sapendo quando sarà la prossima competizione non è un gioco da ragazzi! Non potendo darci obiettivi di risultato abbiamo cercato di darci obiettivi di performance, lavorare sulla tecnica, sulla comunicazione, sulla parte mentale, insomma abbiamo messo il 100% del focus su noi stesse.Questa emergenza COVID rientra tra le cose che non sono nel nostro controllo, quindi la capacità di adattarsi, riprogrammare e ricominciare è stata molto importante.

D: Sono ormai diverse stagioni che navigate insieme: sono cambiate le dinamiche interne al vostro equipaggio o compiti e responsabilità restano come stabilito all’inizio del vostro percorso comune?
R: Ovviamente essere un equipaggio comporta far parte di un percorso di evoluzione. Da quando ci siamo unite abbiamo sempre ricercato il miglior “playbook” possibile da attuare in barca e lo abbiamo cambiato tante volte in base alle nostre necessità e anche ai nostri miglioramenti. Al momento abbiamo trovato un ottimo equilibrio che contiamo di portare avanti fino a Tokyo.

D: Quali sono stati i personaggi chiave di questa vostra campagna olimpica? Quelli senza i quali centrare la qualificazione sarebbe stato più complicato?
R: In primis le nostre famiglie, loro ci hanno dato il supporto più grande. Poi sicuramente i nostri allenatori Gabrio Zandonà e Pietro Zucchetti: loro ovviamente sono la parte più importante del nostro percorso. Senza di loro non saremmo riuscite ad ottenere questi risultati e questa medaglia. Cresciamo e miglioriamo grazie al loro aiuto! E poi le nostre forze armate, Aeronautica e Marina, due famiglie aggiuntive, che si confermano ogni indispensabili con il loro supporto. Non si può poi non citare la nostra veleria, North Sails, che cura le nostre vele ed ha sempre un occhio di riguardo per noi. Il cantiere Faccenda che cura alla perfezione i nostri scafi e più in generale tutti quelli che in qualche modo ci hanno aiutato nel raggiungimento del nostro obbiettivo.

D: Facciamo il punto sulla classe 470: com’è cambiata nel corso delle ultime stagioni, se è cambiata, quali sono le avversarie più temibili e quali sono le caratteristiche che temete maggiormente di ciascuno di questi equipaggi?
R: Il 470 è sempre stata una barca molto tecnica con grande possibilità di sviluppo di materiali. Da quando hanno introdotto il pompaggio libero dagli 8 nodi in su è diventata anche una barca molto fisica. Possiamo dire che ad oggi i velisti del 470 sono atleti molto completi.

Le avversarie più temibili ad oggi sono sicuramente quelle con più esperienza: le inglesi Mills-McIntyre (oro a Rio 2016 e argento a Londra 2012), le francesi Lecointre-Retornaz (bronzo Londra 2012). Le spagnole Mas Depares-Cantero Reina, neocampionesse del mondo, sono un altro equipaggio da temere, velocissime con poco vento e ottime con il vento forte, un bell’equipaggio all-round.

D: Premesso che si può sempre migliorare, pensate di avere ulteriori margini di crescita? E se si in quale settore?
R: Abbiamo ancora margine di miglioramento soprattutto a livello di “self-confidence”. Stiamo imparando ad avere sempre più consapevolezza di noi stesse e di essere un equipaggio che può giocarsi una medaglia all’Olimpiade e questo sicuramente ci aiuta ad essere più sicure di noi stesse sul campo di regata e credere di più nelle nostre scelte!

Le ripercussioni del blocco del canale di Suez sul sistema portuale ligure: oggi ore 15:30

“Le ripercussioni del blocco del canale di Suez sul sistema portuale ligure” che si terrà oggi alle ore 15:30 in modalità webinar sulla piattaforma Zoom.

Saranno presenti i rappresentanti di:

Agenzia delle Dogane
Assagenti Genova
AssArmatori
Confindustria Genova
ISOMAR Savona
Spediporto
Trasporto Unito
Unione Industriali Savona Sezione Terminalisti

Al termine dell’incontro sarà possibile porre delle domande ai relatori.

Per partecipare è necessario registrarsi al link:

http://bit.ly/CanaleSuez

Ever Given: finisce un incubo

Suez. Aggiornamento ore 07.00 locali. Finalmente la poppa dell’Ever Given è stata totalmente liberata e all’alba di oggi la nave, ruotata di circa venti gradi rispetto alla linea del canale, ha ripreso il suo galleggiamento assistito. I tecnici dell’olandese Smit Salvage affermano che ancora hanno bisogno delle verifiche.
“La nave portacontainer ha iniziato a galleggiare con successo dopo aver risposto alle manovre di traino”, ha detto Osama Rabie, capo dell’Autorità del Canale di Suez (SCA), in un’intervista telefonica con la TV di Stato. “Una volta messo in sicurezza la nave, riprenderemo direttamente la navigazione e la porteremo ai Bitter Lakes.”

Intanto, la crisi marittima che si è venuta a creare con il blocco del canale ha scatenato tantissimi webinar su una rotta che gestisce la maggior parte dei flussi commerciali tra l’Asia e l’Europa; oltre alle cause di tale sinistro. Noi possiamo dire che il mondo globale (in particolare quello del social) si è accorto dell’importanza economico/marittima dell’esistenza del canale di Suez e quanto importante un lavoro, quello dei marittimi, nel realizzare il processo dei trasporti marittimi.

Abele Carruezzo

Suez Canal Authority avvia indagine sul sinistro Ever Given

Suez. Aggiornamento alle 13.00. Oggi, domenica sono intervenuti altri due rimorchiatori per favorire gli sforzi per liberare la nave portacontainer Ever Given, arenatasi martedì scorso nel Canale di Suez, in Egitto. I due rimorchiatori, il primo olandese, mentre il secondo, R/S “Carlo Magno”, battente bandiera italiana, ha raggiunto il Mar Rosso nella notte vicino alla città di Suez.

Ricordiamo che l’Ever Given è una nave di proprietà giapponese, battente bandiera di Panama, che trasporta merci dall’Asia all’Europa. Il blocco del Canale sta costando una perdita economica di oltre 9 miliardi di dollari Usa (6,5 miliardi di sterline) al giorno; situazione economico/marittima che sta creando crisi sulla rete di navigazione globale, già inficiata dalla pandemia di coronavirus.

Vi è stato un momento di sollievo, nella notte, quando la nave si spostata a prua di circa dieci metri dalla sponda del canale; poi hanno tutto rinviato alla prossima alta marea; in questo periodo si raggiungono livelli più alti della più alta marea sizigiale (Luna piena di Pasqua venerdì prossimo).

Intanto, l’Ammiraglio, Osama Rabei della SCA, ha detto che un’indagine è in corso, ma non ha escluso errori umani o tecnici. Infatti, sono stati sequestrati tutti i documenti cartacei e informatici per espletare l’esame del sinistro e cercare di stabilirne le cause. L’Ammiraglio rimane fiducioso che il dragaggio possa liberare la nave, senza dover ricorrere alla rimozione del carico. La compagnia proprietaria della nave si è resa disponibile sulla possibilità di rimuovere i container, qualora altri tentativi di ri-galleggiamento della nave fallissero.

Secondo la società di servizi marittimo/portuale del Canale, la Leth Agencies, da questa mattina –domenica 28.03.2021- più di 320 navi sono in attesa di attraversare il Canale, verso il Mediterraneo o il Mar Rosso. Decine di altre navi hanno ancora dichiarato la loro destinazione su Suez, anche se i caricatori sembrano sempre più favorevoli nell’evitare il passaggio.

La più grande compagnia di navigazione del mondo, la danese AP Moller-Maersk, ha avvertito i suoi clienti che potrebbero essere necessari dai tre alle sei giornate di lavoro per eliminare l’arretrato di navi sul Canale.

La Mediterranean Shipping Co, la seconda più grande al mondo, ha dichiarato, con una sua nota, di aver già dirottato almeno undici navi su Capo di Buona Speranza, evitando il passaggio per Suez. “MSC prevede che questo incidente avrà un impatto molto significativo sul movimento delle merci in container, interrompendo le catene di approvvigionamento, oltre le sfide esistenti poste dalla pandemia Covid-19”.

La Siria ha già iniziato a razionare la distribuzione di carburante nel paese dilaniato dalla guerra tra le preoccupazioni per i ritardi delle spedizioni in arrivo a causa del blocco.

Abele Carruezzo

Canale Suez verso sblocco

Suez. Aggiornamento 13.00. La Ever Given, arenata nel Canale di Suez martedì scorso, potrebbe tornare a ri-galleggiare in giornata. I tentativi per liberarla sia a prua e sia poppa, sono ripresi questa mattina verso le 03.00 locali, e stanno continuando per tutta questa giornata di sabato. Le ultime notizie parlano di nove rimorchiatori coinvolti,subito dopo le operazioni di dragaggio a prua della nave.

L’ammiraglio Osama Rabae, capo della Suez canal Authority, poche ore addietro ha confermatola nuova fase delle operazioni. Tutto dipenderà dalle condizioni meteo come la direzione del vento (soprattutto lo wind shear dal l.m.m.) e correnti del canale.


Ancora una volta gli Stati Uniti d’America hanno riconfermato il loro aiuto, preoccupati dell’impatto negativo che il blocco del Canale di Suez sta avendo sui mercati; anche la Turchia ha dichiarato la propria disponibilità ad agire, dopo anni di forti tensioni politiche (dopo la destituzione nel 2013 del presidente egiziano Mohamed Morsi). Il tutto lascia sperare nella risoluzione di sbloccare la nave nella tarda serata di oggi.

Abele Carruezzo

VNR Alert: Spain Triumphs in Lanzarote

The Spanish team proved to be more than ready for the 2020 Tokyo Olympics, taking 3 podiums with two golds and a bronze: Diego Botín and Iago López topping the 49er, Canary Islands favourite Tara Pacheco and Catalan Florian Trittel leading in Nacra 17 and Tamara Echegoyen with Paula Barceló surprising with 49er FX bronze.

From the Canary Islands to Tokyo: Ireland secured the Olympic berth in the 49er, Belgium in the women’s 49er FX class and Finland the Nacra 17 Olympic ticket.

Lanzarote had very tough conditions during the last day of racing, with lots of short but very big waves, with a high probability of capsizing the boats, as well as 14-16 knots with an easterly, southerly, easterly component. This Friday was the last qualifying race before the Medal Race for the gold groups of the men’s 49er and the women’s 49er FX, as well as the mixed group of the Nacra 17. This last regatta was lived with intense emotion in the Lanzarote racecourses, as they finally put names to the places for the Olympic Games in Tokyo 2020: Ireland (49er), Belgium (49er FX) and Finland (Nacra 17). However, it was the entire Spanish team that excelled in the pre-Olympics that took place in the Canary Islands, managing to celebrate in record time all the daily scheduled races, with perfect weather and sailing conditions according to the sailors, which they describe as “champagne conditions.”

The islands not only became the continental qualifier for Europe and Africa, but also set the stage where over 100 competitors from more than 30 countries from all over the world competed. But it has been the Spanish armada that proved to be more than ready during the Canary Islands pre-Olympics to sweep Tokyo, with the Cantabrian Diego Botin and the Galician Iago Lopez crowned gold in the men’s 49er and getting the best score of the competition, with more than 20 points difference with the Danes. Jonas Warrer and Jakob Precht won the silver for Denmark on the Lanzarote regatta course, while at the last moment, the Irish Robert Dickson and Sean Waddilove not only got the Olympic pass, but also won the Medal Race and took the bronze from the English, with a difference of only 5 points.

The Canary Islands dominate the flying catamaran in Lanzarote
Although the 49er class took the lead throughout the competition, the catamarans literally flew during the last qualifying race before moving on to the Medal Race. But it was the catamaran of Tara Pacheco and Florian Trittel that led the class throughout the competition; however, there was a brutal collision between the Spanish duo and the Swede that left both boats out of the race. They managed to get a repair, thanks to which they have managed to maintain the first place and win gold in the Nacra 17 class. “We left the regatta almost without starting, but we have had many races with different conditions throughout the week and we are very happy with the results,” said Pacheco. In the Catalan sailor’s words, they led practically from the start, the conditions in Lanzarote are magnificent and “we have been getting stronger here in Lanzarote.”

In this discipline, after years of fighting for a place, Finland secured their Olympic berth after the first qualification race before the Medal Race, a place they contested with the Greeks. “We have worked very hard for the last four years already, so we are very happy after securing the Olympic place before the Medal Race,” said Sinem Kurtbay and Janne Jarvine. Germany took silver, while France took bronze.

From the Canary Islands to Tokyo: Belgium takes the 49er FX Olympic ticket
In the women’s 49er FX, Brazil led the field throughout the competition with Martine Grael and Kahena Kunze proving that they are the favourites to Tokyo. But Spain’s Tamara Echegoyen and Paula Barceló also proved to be up to the task, managing to come from behind to take bronze at the last minute after suffering several off-lines that had pushed them back in the rankings. It was not until the Medal Race (where double points are awarded) that the Galician and Mallorcan sailors surprised the Danes, taking the bronze by just 1 point.

Brazil and Spain had already qualified for the Olympic Games, but the Belgians Isaura Maenhaut and Anouk Geurts put up a fight against the Croatians and finally grabbed the place for Tokyo. “We are very excited and very happy, we have only just started sailing and this regatta has been the best we have done by far,” exclaimed the Belgian sailors. The Netherlands won the silver medal in this category.


Photo Credits: Sailing Energy / Lanzarote International Regatta

Trasporti, continua il dramma degli animali sulla Elbeik: domani Animal Equality al porto con i rappresentanti della Commissione d’inchiesta del Parlamento UE

Ieri sono stati macellati i primi 360 vitelli della Elbeik, tra i 40 ei 50 capi l’ora. Una cifra considerevolmente alta considerando che vengono uccisi nel porto di Cartagena e non in un mattatoio.

L’europarlamentare Anja Hazekamp, si recherà domani a Cartagena come osservatore della Commissione investigativa sulla protezione degli animali durante i trasporti del Parlamento europeo.

Milano, 26/03/2021 – Nel porto di Cartagena, i vitelli della nave Elbeik vengono macellati a una velocità compresa tra 40 e 50 animali all’ora. Nella giornata di ieri sono stati uccisi i 360 che si trovavano sul ponte superiore. Dalla nave assicurano di non aver chiesto loro di scaricare prima gli animali in condizioni peggiori.

Data la velocità con cui gli animali vengono macellati e tenendo conto che le strutture mobili che sono state installate per la macellazione dei vitelli della Karim Allah non sono un macello professionale, Animal Equality ha presentato una richiesta di accesso alle informazioni ufficiale in merito il metodo di abbattimento utilizzato.

Che metodo di stordimento e abbattimento vengono utilizzati?

La lettera, indirizzata al Direttore Generale della Salute della Produzione Agricola, richiede che gli attivisti siano informati sul metodo di stordimento, se viene utilizzata una pistola a proiettile captivo e quale metodo di macellazione successivo viene applicato. E nel caso di utilizzo di iniezione letale, quale prodotto viene utilizzato.

«Dopo tre mesi alla deriva trattati come merce, il minimo che questi animali meritano è un abbattimento nel rispetto rigoroso della legge e minimizzando le loro sofferenze. Qualsiasi altro modo per farlo, più economico o più comodo per i suoi esecutori, sarebbe un peccato per il nostro Paese e per i nostri leader» dichiara Alfonso Senovilla, veterinario.

Quando il governo spagnolo ha informato le navi dei problemi dopo aver appreso che la Turchia aveva rifiutato gli animali?

La richiesta di informazioni afferma inoltre di sapere esattamente in quale giorno e con quali mezzi le autorità spagnole hanno contattato per la prima volta le navi Karim Allah ed Elbeik per spiegare i problemi in relazione alla blue tongue dopo la loro partenza dal porti spagnoli rispettivamente di Cartagena e Tarragona il 18 dicembre.

Le autorità turche hanno informato la Spagna che gli animali non sarebbero stati accettati quattro giorni prima del loro arrivo a destinazione, sia nel caso della nave Elbeik che del Karim Allah.

L’osservatore della Commissione investigativa del Parlamento europeo a Cartagena

L’europarlamentare Anja Hazekamp si recherà domani a Cartagena come osservatore della Commissione investigativa sulla protezione degli animali durante i trasporti del Parlamento europeo.

Anja Hazekamp, politica olandese e membro del Parlamento europeo dal 2014, che sarà accompagnata da Silvia Barquero, direttrice di Animal Equality in Spagna, vuole sapere cosa sta succedendo sul campo e verificare se gli standard di benessere animale vengano rispettati.

Altre 2 navi cariche di animali spagnoli bloccate nel Canale di Suez

Tra le oltre 200 imbarcazioni fermate dal blocco del Canale di Suez ci sono due navi che hanno lasciato la Spagna cariche di animali.

Il primo di questi è l’Unimar Livestock che ha lasciato Tarragona il 15 marzo e la cui destinazione è l’Arabia Saudita. La seconda è la nave Omega Star che ha lasciato il porto di Cartagena il 16 marzo e la cui ultima posizione la colloca nel Canale di Suez.

Le ripercussioni del blocco del canale di Suez sul sistema portuale ligure

Si terrà lunedì 29 marzo alle ore 15:30 in modalità webinar sulla piattaforma Zoom

Saranno presenti i rappresentanti delle categorie di settore del cluster portuale.

Nei prossimi giorni sarà inviato il programma con i relatori.

Per partecipare è necessario registrarsi al link:

http://bit.ly/CanaleSuez

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone

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