A LU-VE LA REFRIGERAZIONE “GREEN” DEL NUOVO CENTRO LOGISTICO ALIMENTARE DI MAERSK IN RUSSIA

Il centro è il più grande mai costruito in Russia a impiegare CO2, fluido refrigerante naturale che garantisce sostenibilità e risparmio di energia

Uboldo– LU-VE Group ha fornito le macchine per la refrigerazione del più grande centro logistico alimentare in Russia raffreddato a CO2. La multinazionale varesina quotata su MTA, e tra i maggiori costruttori mondiali nel settore degli scambiatori di calore ad aria, si è infatti aggiudicata la commessa di Maersk, il più importante armatore di navi mercantili al mondo, per la progettazione e l’installazione dell’impianto di raffreddamento a CO2.

Maersk, con sede a Copenaghen e oltre 100.000 dipendenti, opera nei settori del trasporto marittimo, energia e della cantieristica navale. Oltre a essere leader nel trasporto alimentare refrigerato, l’azienda ha realizzato a San Pietroburgo un centro logistico per la conservazione di frutta, verdura e altri beni deperibili (freschi e surgelati). La struttura, realizzata con le più avanzate tecnologie per il risparmio energetico, ha una superficie di 23.700 mq, una capacità di stoccaggio di 50.000 tonnellate e la capacità di gestire 200 camion al giorno.

Il centro logistico è dotato di tre aree a diverse temperature (+13°, +6° e -25°) ed è la più grande struttura russa che impiega l’anidride carbonica (CO2) per la refrigerazione. Gli evaporatori “Value defender” (prodotti a nello stabilimento di Lipestk, Russia) garantiscono un significativo risparmio di energia, recuperando il calore di compressione del fluido refrigerante e sono installati nelle celle a bassa e media temperatura. I condensatori sono invece modelli “Big Giant”, prodotti a Uboldo (Italia), e sono dotati di motori elettronici per minimizzare i consumi energetici. La struttura di San Pietroburgo è stata realizzata in collaborazione con il partner locale Ingenium, specializzato nella costruzione di complessi agro-alimentari, centri logistici e commerciali a basso impatto ambientale.

L’attenzione all’ambiente rappresenta da sempre uno dei tratti distintivi di LU-VE Group e lo ha reso pioniere nel suo settore, utilizzando sempre più i fluidi refrigeranti naturali (anidride carbonica, ammoniaca e HC idrocarburi) con ODP (Ozone Depletion Potenzial) e GWP (Global Warming Potential) nulli o ridottissimi. Nel 2004, il Gruppo è stato pioniere nell’impiego della CO2, con la realizzazione del primo impianto transcritico d’Europa. Oggi – insieme ad altre aziende innovatrici – sta lavorando al progetto per spostare l’“equatore della CO2” e rendere questa soluzione efficiente anche in aree del mondo (come India e Medio Oriente) dove prima le condizioni climatiche impedivano l’uso di questa tecnologia.

Matteo Liberali, CEO di LU-VE Group, ha così commentato: “Siamo molto orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione del centro logistico di Maersk, che è il più grande mai costruito in Russia a usare la tecnologia green che impiega l’anidride carbonica: un fluido refrigerante naturale a basso o nullo impatto ambientale. Questo progetto conferma la nostra crescita nel Paese e la buona collaborazione con i partner locali. La catena del freddo è un settore strategico perché assicura la continua disponibilità al pubblico di merci e prodotti freschi o surgelati. Se consideriamo che l’80% dei prodotti alimentari avviati al consumo sono stati prodotti o trasformati presso stabilimenti dotati di attrezzature frigorifere, si comprende l’enorme importanza dell’ottimizzazione di questi impianti, ai fini del risparmio energetico. In anticipo sui tempi LU-VE ha sviluppato prodotti ‘green’ ed ecosostenibili, per poi puntare – ormai da oltre 15 anni – sull’uso dei fluidi refrigeranti naturali a basso impatto ambientale”.

GNV: IN COSTRUZIONE PRESSO I CANTIERI VISENTINI UNA NUOVA UNITA’ RO/PAX DESTINATA A ENTRARE IN FLOTTA NELLA PRIMAVERA DEL 2021

Prevista un’offerta di 2.564 metri lineari e 80 reefer plugs per rafforzare l’offerta delle Autostrade del Mare

Genova – Prosegue il piano di consolidamento ed espansione dei servizi da parte di GNV: dopo l’inserimento in flotta di due unità ro/ro aggiuntive – le motonavi Pauline Russ ed Elizabeth Russ – a supporto della movimentazione del carico da e per la Sicilia durante la stagione estiva, GNV annuncia l’ingresso in flotta di una nuova unità attualmente in costruzione presso i Cantieri Visentini e prevista in consegna nella primavera del 2021.

La nuova nave, una unità ro-pax con GT di circa 32.000 tonnellate e 203 metri di lunghezza, sarà dotata di impianto Scrubber di ultima generazione, in grado di garantire una minimizzazione delle emissioni in atmosfera e svilupperà una velocità di crociera di 24 nodi. Sarà dotata di servizi di bordo confortevoli e in linea con il posizionamento della Compagnia – tra cui ristorante, self service, bar e 157 cabine – la nave potrà ospitare oltre 1.000 passeggeri.

Aree comuni ampie e caratterizzate da linee semplici ed essenziali, spazi dal design razionale e pensate per rispondere alle esigenze di chi viaggia e di chi lavora a bordo, sono tra gli elementi previsti per il nuovo traghetto.

Questa nuova unità – con un’offerta di 2.564 metri lineari e 80 reefer plugs – garantirà un aumento della capacità di stiva impiegata nell’ambito della rete Autostrade del Mare, infrastruttura strategica per il Paese, e consentirà, in alternativa alla movimentazione dei mezzi pesanti sulla stessa tratta stradale, l’abbattimento delle emissioni in atmosfera e dei relativi costi per la collettività, influendo positivamente sull’impatto ambientale complessivo.

GNV, oggi parte del Gruppo MSC, è una delle principali compagnie di navigazione italiane operanti nel settore del cabotaggio e del trasporto passeggeri nel Mar Mediterraneo, con una flotta di 16 navi e 11 collegamenti marittimi internazionali e 7 nazionali da e per Sicilia, Sardegna, Spagna, Tunisia, Marocco, Francia e Albania.

SOMEC: NUOVI ORDINI PER OLTRE 60 MILIONI DI EURO NELLA DIVISIONE SEASCAPE

• Seascape, segmento Marine Glazing, acquisita una commessa per due unità per l’importo di 20 milioni di euro

• Seascape, segmento Marine Cooking Equipment, acquisite opzioni per sei unità per l’importo di 40 milioni di euro

• Somec parteciperà alla Mid & Small Summer Virtual Conference nei giorni 4 e 5 agosto 2020

San Vendemiano (TV)-Somec S.p.A. (“Somec” o la “Società”), società specializzata nell’ingegnerizzazione, design e realizzazione di grandi progetti chiavi in mano nell’ambito navale e civile relativi a involucri vetrati, progetti architettonici speciali, allestimento di aree pubbliche e catering per grandi cucine, ha acquisito nuove commesse, con orizzonte temporale dal 2023 al 2027, per un valore complessivo di 60 milioni di euro, considerando anche gli ordini in opzione.

Gli ordini riguardano la progettazione, fornitura e posa in opera di due nuove unità per Fincantieri Monfalcone, sviluppate per Princess Cruise, con data di consegna prevista rispettivamente nell’anno 2023 e 2025.
Le due unità, con capacità di 4.300 passeggeri, saranno le navi più grandi mai realizzate in Italia.

Nel contesto degli accordi Somec ha ottenuto l’estensione con ordine in opzione da Fincantieri per la progettazione, produzione e posa in opera delle aree catering di 6 unità per Viking Cruises.

L’importo degli ordini ricevuti ammonta a circa 20 milioni di euro, a cui si aggiungono 40 milioni di euro per ordini in opzione. Con queste nuove commesse salgono a oltre 180 milioni di euro gli ordini acquisiti da Somec da inizio anno. Il backlog totale del gruppo al 31.12.2019 era pari a 638 milioni di euro, si precisa che è un dato di natura gestionale non assoggettato a revisione contabile.

La Società comunica inoltre la partecipazione alla Mid & Small Summer Virtual Conference, evento organizzato da Virgilio IR, nelle giornate del 4 e 5 agosto 2020. La presentazione istituzionale che la Società utilizzerà in occasione dell’evento verrà messa a disposizione del pubblico il 4 agosto 2020, all’interno della sezione “Investor Relations/Presentazioni” del sito internet della Società www.somecgroup.com.

MSC CROCIERE ILLUSTRA I DETTAGLI DEL SUO PROTOCOLLO PER LA SALUTE E LA SICUREZZA

SI SPINGE OLTRE LE LINEE GUIDA INDICATE DALLE AUTORITÀ:
TAMPONI PER TUTTI ED ESCURSIONI “PROTETTE”

Il nuovo protocollo per la salute e la sicurezza messo a punto dalla Compagnia con le autorità nazionali e con il supporto di un team di esperti internazionali, è stato validato anche dal RINA e prevede misure rafforzate rispetto alle linee guida ufficiali, tra cui: tampone Covid-19 a immunofluorescenza per tutti gli ospiti e per l’equipaggio prima di ogni partenza; escursioni “protette” organizzate esclusivamente dalla Compagnia per i suoi ospiti; maggior distanziamento fisico a bordo grazie anche ad un minor numero di passeggeri (capienza nave ridotta al 70%); nuove modalità di accesso ai ristoranti e di fruizione del buffet; servizio sanitario di bordo ulteriormente potenziato.

Ginevra- Oggi il Chief Executive Officer di MSC Cruises Gianni Onorato e il Managing Director Italia di MSC Crociere Leonardo Massa hanno rivelato tutti i dettagli del protocollo di salute e sicurezza messo a punto dalla Compagnia per supportare la ripresa delle attività a bordo e ideato per proteggere la salute e la sicurezza degli ospiti, dell’equipaggio e delle comunità dei territori in cui le navi faranno scalo durante i loro itinerari.

MSC Crociere ha lavorato a stretto contatto con le autorità dei Paesi in cui le navi della Compagnia faranno scalo, per arrivare a un protocollo completo che offrisse il massimo livello di sicurezza possibile. Una task force dedicata – con il contributo e il supporto dei principali consulenti medici internazionali – ha sviluppato e predisposto un protocollo con nuove procedure operative specifiche di MSC Crociere che non solo rispettano, ma si spingono oltre le attuali linee guida nazionali e internazionali, fissando un nuovo standard nel settore. Inoltre, una verifica condotta dal RINA, la società indipendente di certificazione marittima, ha accertato che il protocollo soddisfa le linee guida dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima (EMSA), che incorpora ulteriori standard sanitari, inclusi quelli dell’azione comune “EU Healthy Gateways”.

Le nuove procedure operative sono state sviluppate da MSC Crociere partendo da un protocollo che conteneva già misure severe di salute e sicurezza da sempre in vigore a bordo delle navi della Compagnia. Tra le nuove procedure, sono stati introdotti il test universale COVID-19 per tutti gli ospiti e l’equipaggio prima dell’imbarco, escursioni “protette” ad ogni scalo organizzate esclusivamente dalla Compagnia in modo da di offrire un elevato grado di sicurezza per i passeggeri e le comunità locali, e una nuova assicurazione “Protection Plan MSC – Covid-19” per offrire ulteriore tranquillità ai passeggeri. Grazie a tutte queste misure MSC Crociere mira a garantire agli ospiti la vacanza il più sicura possibile.

La Compagnia si è impegnata a tutelare la sicurezza e la salute degli ospiti in ogni momento del viaggio dei propri ospiti: dalla prenotazione al viaggio verso la nave, dall’imbarco allo svolgimento della vita di bordo, dalle escursioni a terra al ritorno a casa, preservando comunque l’unicità dell’esperienza della crociera.

La ripartenza con itinerari nel Mediterraneo

MSC Crociere si sta preparando a una possibile ripartenza quest’estate nel Mediterraneo, dove rispetto all’attuale sviluppo della pandemia e delle sue attrazioni turistiche, è il luogo in cui gli ospiti della Compagnia vorrebbero che le navi fossero impiegate. Così, in attesa delle necessarie approvazioni finali, due navi di MSC Crociere stanno predisponendo tutti i preparativi per poter salpare. Si tratta dell’ammiraglia MSC Grandiosa e di MSC Magnifica. MSC Grandiosa offrirà crociere di 7 notti nel Mediterraneo occidentale e MSC Magnifica servirà invece il Mediterraneo orientale. Le loro date di partenza effettive saranno determinate in base alle direttive ricevute dalle autorità competenti. Gli itinerari toccheranno anche la Grecia e Malta, dove le autorità locali non solo hanno riaperto i loro porti alle crociere ma hanno anche approvato un protocollo di salute e sicurezza per sostenere il riavvio delle attività crocieristiche.

Nella fase iniziale di ripresa delle operazioni, le navi MSC Crociere individuate per gli itinerari nel Mediterraneo per la stagione estiva accoglieranno solo ospiti residenti nei Paesi Schengen. Gli itinerari sono stati pianificati valutando le caratteristiche di accessibilità dei porti e riducendo al minimo, nei limiti del possibile, l’utilizzo da parte degli ospiti di mezzi pubblici o voli per raggiungere gli scali di partenza e per fare ritorno a casa.

Il nuovo protocollo per la salute e la sicurezza di MSC Crociere mira a stabilire un nuovo standard

Il Protocollo di MSC Crociere è stato elaborato da una task force internazionale composta da esperti provenienti da molteplici settori quali servizi medici, sanità pubblica, catene alberghiere, sistemi di ingegneria navale ed informatica. La task force è stata assistita da Aspen Medical, fornitore di servizi sanitari leader a livello mondiale, per quanto riguarda in particolare lo sviluppo di misure e procedure mediche e sanitarie. Il lavoro della task force è stato ulteriormente supportato da un gruppo di esperti Covid-19 altamente qualificati nel campo dei protocolli e della pianificazione con l’obiettivo di supportare e rivedere le misure indicate nel protocollo e garantire che le azioni intraprese fossero appropriate, efficaci e basate sulle migliori pratiche scientifiche e sanitarie oggi disponibili.

Combinando i nuovi dati e ricerche sul COVID-19, oltre ad una migliore comprensione del virus e del suo comportamento, con le più recenti tecnologie di screening e di protezione da possibili contagi, il nuovo protocollo operativo è stato progettato per prevenire e mitigare il rischio di trasmissione durante una vacanza MSC Crociere. Esso comprende i seguenti pilastri in termini di misure precauzionali e di pianificazione della risposta:

1. Screening sanitario generale degli ospiti prima dell’imbarco, che prevede tre fasi: test con tampone COVID-19, controllo della temperatura e questionario sullo stato di salute. A seconda dei risultati dello screening e in base allo stato di salute e ai luoghi nei quali gli ospiti hanno soggiornato nelle settimane precedenti, verranno effettuati screening e test sanitari ulteriori. A tutti gli ospiti che risulteranno positivi al test o che mostreranno sintomi o febbre, sarà negato l’imbarco. Secondo le linee guida del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie, gli ospiti che viaggiano da paesi classificati ad alto rischio dovranno sottoporsi ad un test RT-PCR molecolare, da effettuarsi entro 72 ore prima di salire a bordo della nave. Tutti i membri dell’equipaggio saranno sottoposti al test COVID-19 prima dell’imbarco e ulteriori test saranno svolti regolarmente durante il loro periodo di lavoro.

2. Elevate misure igienico-sanitarie e di pulizia, grazie all’introduzione di nuovi metodi di pulizia, all’uso di prodotti disinfettanti di tipo ospedaliero e all’igienizzazione dell’aria a bordo con tecnologia UV-C che uccide il 99,97% dei microbi.

3. Il distanziamento fisico sarà reso possibile grazie alla riduzione della capacità complessiva degli ospiti a bordo, consentendo un maggiore spazio per gli ospiti, circa 10 m² a persona, che occuperanno il 70% della capacità complessiva. La capacità dei locali sarà ridotta, le attività saranno modificate prevedendo la partecipazione di gruppi più piccoli e gli ospiti dovranno prenotare in anticipo i servizi e le attività. Ove il distanziamento sociale non sia possibile, come negli ascensori, agli ospiti verrà chiesto di indossare una mascherina. Le mascherine saranno fornite quotidianamente agli ospiti in cabina e saranno disponibili su tutta la nave.

4. Strutture e servizi medici d’avanguardia con personale altamente qualificato e addestrato, che avrà a disposizione tutte le attrezzature necessarie per testare, valutare e trattare i pazienti sospettati di Covid-19 e garantirà gratuitamente agli ospiti che dovessero presentare sintomi ogni cura necessaria presso il Centro medico di bordo. Alcune cabine saranno inoltre dedicate all’isolamento di eventuali casi sospetti e delle persone con cui essi hanno avuto contatti ravvicinati.

5. Il monitoraggio continuo della salute sarà condotto durante tutta la crociera. La temperatura sarà controllata ogni giorno al ritorno dalle attività a terra o nelle postazioni disseminate in tutta la nave che saranno dedicate al monitoraggio dello stato di salute di ogni ospite e membro dell’equipaggio. Durante questa fase iniziale delle operazioni, come ulteriore misura di protezione e per evitare rischi per la salute degli ospiti e dei loro compagni di viaggio, gli ospiti potranno scendere a terra per partecipare alle sole escursioni organizzate da MSC Crociere. In questo modo sarà più semplice per la Compagnia proteggere la salute di tutti i passeggeri anche durante attività di terra, con escursioni che saranno organizzate sulla base degli stessi elevati standard di salute e sicurezza presenti a bordo. Ci assicureremo che i mezzi di trasporto per i trasferimenti siano adeguatamente igienizzati e che sia a disposizione uno spazio adeguato. Anche le guide turistiche e gli autisti saranno sottoposti a controlli sanitari e indosseranno adeguati DPI.

6. Un piano di emergenza sarà attivato in stretta collaborazione con le autorità sanitarie nazionali in caso di individuazione di un caso sospetto. Il caso sospetto e i contatti più stretti seguiranno le misure di isolamento e potranno essere sbarcati secondo le norme locali e nazionali

Dal momento della prenotazione fino a quello del ritorno a casa, MSC Crociere ha considerato ogni momento della vacanza dei propri ospiti affinché vengano messe in atto le misure di salute e sicurezza più appropriate. I passeggeri verranno supportati in ogni fase del percorso con informazioni semplici, condizioni di prenotazione chiare, notizie pratiche e tecnologia di supporto per rendere il processo fluido e senza intoppi. Per assicurare una crociera serena agli ospiti, MSC Crociere ha introdotto un nuovo Piano di Protezione MSC Covid-19 per la stagione estiva per agli ospiti residenti nei paesi Schengen. Il piano coprirà l’ospite in caso di contagio prima della partenza, nel caso in cui non sia in grado di viaggiare, durante la crociera per le spese mediche e qualora si ammali dopo la crociera. Prima della partenza gli ospiti dovrebbero inoltre scegliere la loro consueta copertura assicurativa di viaggio e sanitaria.

È stata implementata la procedura di imbarco attraverso un check-in digitale che renderà il processo più fluido e garantirà il rispetto delle distanze di sicurezza, grazie ad un’organizzazione per fasce orarie di arrivo che permetterà di gestire agevolmente il flusso degli ospiti. Le misure di salute e sicurezza nel terminal crociere soddisferanno gli stessi elevati standard previsti a bordo. Gli ospiti saranno sottoposti, a un tampone COVID-19, a un controllo della temperatura e a una verifica tramite un questionario sanitario che garantirà lo stato di salute dell’ospite e la sua idoneità alla crociera. Se saranno necessari ulteriori controlli, sarà il personale medico ad effettuarli e, se necessario, potrà essere effettuato un ulteriore test con tampone.

A terra, gli ospiti potranno visitare le diverse destinazioni della crociera, ma soltanto partecipando alle escursioni previste da MSC Crociere, organizzate secondo gli stessi elevati standard di salute e sicurezza di bordo. Grazie a tali procedure la Compagnia sarà in grado di garantire che per ogni istante trascorso a terra dall’ospite siano soddisfatti gli standard sanitari e igienici adeguati, assicurando che i trasferimenti avvengano in sicurezza, che le guide turistiche e gli autisti indossino i DPI e che i luoghi e i siti da visitare garantiscano la presenza di aree riservate agli ospiti di MSC Crociere.

La tecnologia incentrata sull’ospite è alla base delle misure di salute e sicurezza

Le misure di salute e sicurezza di MSC Crociere sono supportate da una tecnologia all’avanguardia che rende possibile un’esperienza senza contatto, e fornisce agli ospiti informazioni di cui hanno bisogno in ogni momento. Per gli ospiti a bordo di entrambe le navi, l’applicazione MSC for Me supporterà le nuove misure di salute e sicurezza. L’applicazione può essere utilizzata per prenotare i servizi e per gestire le attività quotidiane a bordo e consultare le informazioni di partenza. Inoltre, a bordo di MSC Grandiosa ogni ospite e membro dell’equipaggio riceverà in omaggio un braccialetto MSC for Me, che faciliterà le transazioni contactless sulla nave, oltre a tracciare ogni contatto.
Un nuovo Centro Informazioni, accessibile via telefono, permetterà agli ospiti di chiamare il Servizio Ospiti per avere informazioni, anzichè che doversi recare di persona al banco.

Un’esperienza di bordo ricca ed entusiasmante

Gli ospiti continueranno a godere di tutte le esperienze e le emozioni che può offrire una vacanza MSC Crociere, tra cui spettacoli a teatro, cene di livello mondiale, attività per la famiglia, shopping nelle boutique, eventi coinvolgenti e molto altro ancora, ma con alcuni cambiamenti e adattamenti per garantire la tutela della salute e della sicurezza dei passeggeri.

• Le attività e gli intrattenimenti a bordo sono stati riprogettati per consentire la partecipazione in gruppi più piccoli, con gli ospiti che dovranno prenotare le attività in anticipo. Un ricco programma sarà disponibile durante tutta la crociera, con eventi a tema, giochi coinvolgenti, talent show, fitness, danze e molto altro ancora.

• Ogni giorno saranno disponibili attività per bambini pluripremiate e spettacoli dal vivo per le famiglie. Nuovi spazi a bordo saranno riservati ai bambini e ai ragazzi, con le aree per i giovani che opereranno a capacità ridotta. I genitori in gita potranno comunque lasciare i bambini con il personale di bordo prenotando con un giorno di anticipo. Saranno sempre organizzati i pranzi e le cene con lo staff e le attività per bambini più di successo come MasterChef At Sea Juniors, MSC Dance Crew, il family game show & web series “Cabin 12006” e l’esperienza LEGO.

• Continueremo ad offrire un’ampia scelta di attività per l’intrattenimento dal vivo a bordo della nave. Poiché la capacità del teatro sarà ridotta per garantire il distanziamento fisico, il programma di intrattenimento sarà adattato in modo che tutti i nostri ospiti possano godere di una grande varietà di spettacoli pluri-premiati.

• I ristoranti, i bar e i saloni consentiranno il distanziamento sociale e tutti i pasti e le bevande saranno serviti agli ospiti al loro tavolo. Il ristorante a buffet offrirà un nuovo concetto di servizio e una diversa gestione del flusso di ospiti garantirà il distanziamento sociale. Invece del self-service, gli ospiti potranno scegliere i piatti che desiderano e il cibo sarà impiattato e consegnato direttamente al tavolo per garantire il massimo livello di salute e di igiene. Per un’esperienza “contact less”, gli ospiti potranno accedere ai menu del ristorante e del bar dal loro cellulare personale scannerizzando un QR Code.

Per maggiori informazioni sulle misure di salute e sicurezza di MSC Crociere e sull’esperienza degli ospiti, potete scaricare anche questo video https://we.tl/t-fW8dow9j27

Il gruppo di esperti COVID altamente qualificato di MSC Crociere

Il Blue Ribbon COVID Expert Group di MSC Crociere riunisce i seguenti esperti altamente qualificati e riconosciuti a livello internazionale come massimi esponenti nel campo della Medicina, della Sanità Pubblica e/o delle discipline scientifiche correlate:

• Il professor Christakis Hadjichristodoulou, docente di Igiene ed Epidemiologia presso la Facoltà di Medicina, Facoltà di scienze della salute (nonché Vice Presidente), dell’Università della Tessaglia, Grecia;

• Il professor Stephan J. Harbarth, epidemiologo e specialista in malattie infettive a capo del Programma di gestione antimicrobica degli Ospedali Universitari di Ginevra (HUG) e della Facoltà di Medicina;

• Il dottor Ian Norton, specialista in medicina d’emergenza con qualifiche post-laurea in Chirurgia, Salute internazionale e Medicina Tropicale, attualmente amministratore delegato di Respond Global, già capo del programma di iniziative per le squadre mediche d’emergenza dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) dal 2014 a gennaio 2020.

Shipping: Gruppo Perseveranza S.p.A. di Navigazione, conclusa rinegoziazione del debito da 250 milioni con i Fondi Finav e CCR Shipping di DeA Capital Alternative Funds SGR

Ai maggiori creditori Finav-Pillarstone e Dea Capital Alternative Funds SGR la proprietà di 7 navi dry e wet, che resteranno per un periodo in gestione al gruppo partenopeo

Questo complesso accordo, che coinvolge anche Taconic e Hcob, riguarda ben 4 società del gruppo e garantisce la continuità aziendale all’ultrasecolare compagnia di navigazione

Milano– Finav, il Fondo per la gestione di crediti nel settore dello shipping gestito dall’asset manager irlandese Davy Global Fund Management con l’advisory di Pillarstone Italy e Dea Capital Alternative Funds SGR hanno annunciato oggi la conclusione dell’operazione di ristrutturazione del debito del Gruppo Perseveranza S.p.A. di Navigazione e il conseguente deposito ai sensi dell’art. 182 bis Legge Fallimentare presso il Tribunale di Napoli.

Perseveranza S.p.A. di Navigazione opera attualmente con una flotta di 8 “bulk carriers” e “crude oil e product tankers”, costruite e gestite secondo i più alti standard di qualità, sicurezza e affidabilità.

In base all’accordo, i maggiori creditori Finav-Pillarstone e Dea Capital Alternative Funds SGR diventeranno proprietari delle navi dry e wet che garantivano i rispettivi crediti e che resteranno per un periodo in gestione al gruppo partenopeo.

Questo complesso accordo, che ha un controvalore complessivo di 250 milioni e coinvolge anche Taconic e Hcob, riguarda ben 4 società del gruppo e garantisce la continuità aziendale all’ultrasecolare compagnia attiva da 4 generazioni sul mercato.

Nel dettaglio, l’operazione prevede tra l’altro il trasferimento da un lato di 4 navi a FINAV, che ad oggi gestisce assets per un controvalore di oltre 500 milioni di dollari nei confronti di 9 società armatoriali italiane e dall’altro di 3 navi a DeA CCR Shipping che ha in gestione 200 milioni di dollari nei confronti di 8 società armatoriali.

Gaudenzio Bonaldo Gregori, Chief Executive Officer di Pillarstone Italy, ha commentato: “Con l’accordo annunciato oggi, da un lato viene garantita la continuità di una delle aziende che hanno fatto grande la navigazione italiana nel mondo e dall’altra rafforziamo con ulteriori investimenti industriali il percorso di crescita di Finav come player nel settore dello shipping in Italia”.

Gianandrea Perco, Chief Executive Officer di DeA Capital Alternative Funds SGR ha dichiarato: “l’operazione consente al Fondo CCR Shipping gestito da DeA Capital Alternative Funds SGR di eseguire il proprio mandato di recupero dei crediti attraverso il repossess e la valorizzazione di 3 unità navali che continueranno ad essere gestite salvaguardando le competenze specifiche di chi li ha operate fino ad oggi. Per il Fondo CCR Shipping questa è la quinta operazione in 18 mesi dal lancio”.

Angelo D’Amato, Chief Executive Officer del Gruppo Perseveranza, ha così commentato: “siamo contenti di essere riusciti a realizzare un accordo complesso, ma sempre con il supporto dei due creditori principali, che consentirà il completo risanamento della posizione debitoria del Gruppo, dopo un lungo periodo di crisi, garantendo la continuità aziendale. Affronteremo con rinnovata fiducia le nuove sfide che arriveranno dal mercato, forti della collaborazione e fiducia dei nostri nuovi partners”.

Hanno agito in qualità di advisor legali per i creditori Linklaters, Cleary Gottlieb, Bonelli Erede & Pappalardo, Watson Farley oltre allo Studio Berlingieri Maresca. Legance ha invece agito in qualità di advisor legale per la società.

KPMG e VSL hanno invece ricoperto il ruolo di advisor finanziario e industriale a supporto dell’operazione.

Ambrogio Beccaria finalmente torna in regata: Vince La Drheam Cup insieme all’equipaggio di Ian Lipinsky

Ambrogio Beccaria vince l’edizione 2020 della Drheam Cup con Crédit Mutuel lo scorso 21 luglio. Un ritorno grandioso in mare tra le star della vela oceanica più forti del mondo. La Drheam Cup non ha deluso. È stata una gara piena di suspense e colpi di scena.
Dopo l’intenso duello giocato nel Mar d’Irlanda tra Crédit Mutuel e Palanad 3, alle 23:30 Ambrogio Beccaria nel team di Ian Lipinski, taglia il traguardo seguito dal Mach 40.40 degli skipper Nicolas Groleau, Sam Manuard, Alan Pennaneac’h e Ludovic Aglaor.

Un equipaggio che non scherzava mica quello del Class40 progettato da David Raison: Ian Lipinski, già vincitore di due Mini Transat e di una edizione della Transat Jaques Vabre; Gwenolé Gahinet, navigatore oceanico e che attualmente detiene il record del mondo in equipaggio; Sébastien Picault, vincitore di quattro Mini Transat e alle spalle più di ventimila miglia in mini, in giro per gli mari del mondo. “una battaglia epica contro il Class40 Panalad ci ha visto soffrire in alcuni momenti della regata, ma alla fine con un’azzeccata scelta strategica siamo riusciti a incrociare giusto un paio di miglia davanti. È stao un momento alquanto godurioso!”, dice soddisfatto Ambrogio.

Seguito dal trio composto da Lamotte Module Création (Luke Berry), Everial (Stan Thuret) e Virgin Media Business (Ian Hoddle) che si sono lanciati all’inseguimento. I primi due sono finalmente riusciti a battere il Class40 inglese ed è stato Luke Berry, con il suo equipaggio, a chiudere il podio dopo aver tagliato il traguardo intorno alle 2 del mattino, a pochi minuti dall’Everial.

Gli arrivi sono durati tutta la notte. Black Mamba (Nicolas Jossier) ha chiuso al sesto posto intorno alle 4 del mattino, seguito da Vogue avec un Crohn (Pierre-Louis Attwell), Milai (Masatomo Suzuki) e Vicitan (Didier Le Vourch).

“Non desideravo altro che tornare a regatare dopo la lunga pausa”, continua il Cammellone. “Sognavo di tornare in mare a surfare ondone oceaniche sotto le stelle…ed è andata esattamente così!”.
La Drheam Cup è arrivata alla sua terza edizione quest’anno, dopo la scelta coraggiosa del suo organizzatore, Jacques Civilise. La gara a marchio francese OPEN DE FRANCE DE COURSE AU LARGE, Partita da Cherbourg-en-Cotentin e terminata a La Trinité-sur-Mer, continua ad aprirsi ad altri concorrenti e ad altre classi, come la flotta Figaro Bénéteau 3. Un’opportunità per gli esperti di vela in solitaria di riscaldarsi sulla scia della DRHEAM-CUP 400, un mese prima dell’inizio del Solitaire du Figaro.

Elide Lomartire

Oggi era prevista la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Tokyo 2020

I velisti azzurri dal Monte Baldo: “Il mondo è cambiato, i nostri sogni no”
Scuole Vela FIV: continua il successo, e si aggiunge il tema della sostenibilità

TOKYO 2020: ONE MORE YEAR TO GO - Era previsto per oggi, il gran giorno con la cerimonia di apertura dei Giochi di Tokyo 2020, che avrebbe fermato il mondo, lasciando tutti a bocca aperta con le emozioni del grande sport. La storia è andata diversamente: il mondo si è fermato per l’emergenza sanitaria del coronavirus, le Olimpiadi sono state rinviate di un anno, e ancora oggi la crisi è aperta e l’esito incerto. Il mondo dello sport in tutto il pianeta partecipa a questi tempi difficili facendo la sua parte con l’impegno e i valori di sempre. Le regate veliche sono in programma tra fine luglio e primi di agosto 2021 sul campo di regata di Enoshima, nei pressi di Tokyo.

I VELISTI AZZURRI IN FUNIVIA SUL MONTE BALDO – Questa data simbolica ha trovato gli azzurri della vela olimpica al termine del secondo raduno collegiale dopo la ripresa sportiva della Fase 2. Il raduno come è noto si è svolto sull’alto Lago di Garda tra Malcesine, Torbole, Arco e Riva. Uno degli atti finali del raduno è stata la salita collettiva del team sulla Funivia del Monte Baldo, per raggiungere uno degli affacci più scenografici sul grande lago. L’occasione per osservare dall’alto i venti e il panorama mozzafiato sullo specchio d’acqua considerato tra gli spot mondiali più indicati per lo sport della vela.

Si è svolta anche una breve conferenza stampa aperta dai saluti del Presidente Funivie del Baldo, Giorgio Schena, con l’assessore al Turismo Comune di Malcesine Sara Pallua, il responsabile Sport Comune di Malcesine, Christian Chincarini, il presidente della FIV XIV Zona Rodolfo Bergamaschi, presidente della Fraglia Vela Malcesine, Gianni Testa.

Il Direttore Tecnico della squadra olimpica della vela Michele Marchesini ha poi introdotto gli interventi degli atleti: Vittorio Bissaro (campione del mondo 2019 catamarano olimpico Nacra 17; Fiamme azzurre), Caterina Banti (campionessa del mondo 2018 catamarano olimpico Nacra 17; Circolo Aniene), Giacomo Ferrari (campione mondiale juniores classe olimpica 470; Marina Militare), Benedetta Di Salle (campionessa mondiale juniores classe olimpica 470; Marina Militare), Mattia Camboni (campione europeo windsurf RSX; Fiamme Azzurre), e Marta Maggetti (windsurf RSX, Fiamme Gialle).

La squadra quasi al completo sul Monte Baldo comprendeva anche: Gianmarco Togni, Matteo Barison, Nicola Torchio, Carlotta Omari, Sveva Carraro, Giulio Calabro’, Elena Berta, Bianca Caruso, Alessandra Dubbini, Maelle Frascari, Ruggero Tita, Gianluigi Ugolini, Maria Giubilei, Carlo Ciabatti, Giorgia Speciale, Gianmarco Planchestainer, Carolina Albano, Chiara Benini Floriani, Federica Cattarozzi, Giorgia Cingolani, Joyce Floridia, Matilda Talluri e Silvia Zennaro. I Tecnici presenti, insieme al DT Marchesini, erano: Gianfranco Sibello, Gabriele Bruni, Gabrio Zandonà, Pietro Zucchetti, Luca De Pedrini, Riccardo Belli Dell’isca, Egon Vigna.

VIDEO DRONE DEL RADUNO DELLA VELA OLIMPICA SUL GARDA - E’ già virale sui social il video dell’ultimo raduno di preparazione olimpica dei velisti azzurri, che porta il claim creato per la giornata di oggi: “Oggi l’apertura di Tokyo 2020: il mondo è cambiato, i nostri sogni no.”

SCUOLE VELA FIV, UN’ESTATE DA RICORDARE – Prosegue la grande stagione delle Scuole Vela FIV, lanciate dalla progetto di promozione e comunicazione “Ritrova la bussola”. Dal Nord a Sud della penisola, i Circoli velici confermano l’ottimo andamento dei corsi, spesso “sold-out” per tutto luglio, e si stanno riempiendo anche le settimane di agosto. Come previsto in questa estate particolare, le famiglie scelgono vacanze italiane e la Vela è molto gettonata per le garanzie di sicurezza e rischio zero rispetto al decorso della pandemia. Dalla sede FIV di Genova, i numeri indicano non solo la tenuta delle Scuole Vela FIV, ma anzi un incremento stimato tra il 10 e il 15% sulle stagioni precedenti. Come gli azzurri della vela olimpica hanno iniziato da una Scuola Vela FIV, così oggi nuovi velisti di ogni età entrano nella famiglia di questo sport, capace di accompagnare per tutta una vita.

FOCUS SULLA SOSTENIBILITA’ – Sport naturale per eccellenza, tra acqua e vento, la Vela introduce nei corsi una particolare attenzione ai temi della salvaguardia ambientale, e lo fa grazie all’intervento nel progetto “Ritrova la bussola” di One Ocean Foundation, che si affianca agli altri partner: Luna Rossa Prada Pirelli Team, Kinder Joy of Moving e Mercedes Benz. A tutti i Circoli Velici con Scuola Vela FIV è stato inviato un kit con informazioni e gadget per una sensibilizzazione attiva sui problemi dell’ambiente. Si va dal decalogo del velista ecologico, sia a terra che in mare, a programmi di raccolta rifiuti, previsti report e contest fotografici tra i club.

LE ORGANIZZAZIONI MARITTIME EUROPEE ED INTERNAZIONALI SCRIVONO AL PRESIDENTE CONTE PER UN’AZIONE URGENTE DEL GOVERNO ITALIANO

Tredici organizzazioni rappresentanti le parti sociali marittime europee e internazionali hanno scritto una lettera al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per sollecitare una urgente azione politica per il benessere dei marittimi.

Nella lettera si esprime apprezzamento per gli sforzi delle autorità italiane, ma si sottolinea che occorre fare ancora di più per facilitare i cambi degli equipaggi che attualmente avvengono solo in una percentuale molto ridotta rispetto a ciò che è necessario, e si pone l’accento sul ruolo essenziale svolto dai marittimi nel mantenimento del flusso globale di energia, cibo, medicine e forniture mediche via nave, e si ricorda che molti marittimi sono stati lontani da casa per mesi a causa delle restrizioni di viaggio imposte dai governi mentre a quelli che avrebbero dovuto sostituirli viene impedito di unirsi alle loro navi.

“Confitarma, quale membro di ECSA, ICS, Intertanko, Intercargo, BIMCO e IMEC, aderisce al cento per cento al contenuto di tale lettera – afferma il Presidente Mario Mattioli – nella quale, tra l’altro, si afferma quanto da me più volte sottolineato, e cioè che «si tratta di una crisi umanitaria che deve essere risolta per proteggere i marittimi che sono stati sulle navi per troppo tempo. Ma è anche urgente la necessità di risolvere questa crisi che si estende a terra. Senza i marittimi, le navi non possono operare e non possono consegnare le merci necessarie per tutta la nostra economia. In un momento di notevole stress per le economie globali e nazionali, qualsiasi interruzione del flusso degli scambi potrebbe avere conseguenze devastanti per la fase di ripresa».

“Mi fa piacere rilevare – aggiunge Mario Mattioli – che nella lettera al Presidente Conte venga sottolineato che «tutti gli stakeholder italiani, in particolare la Confederazione Italiana Armatori (CONFITARMA), hanno lavorato costantemente negli ultimi mesi per consentire i cambi dell’equipaggio e hanno invitato il governo italiano a adottare con urgenza misure per facilitare questo processo. Purtroppo, queste richieste sono state finora in gran parte senza risposta»”. Le linee guida sulle misure da adottare da parte degli operatori e delle autorità in modo che i marittimi siano designati lavoratori “chiave” e i loro viaggi facilitati sono incorporati nei protocolli IMO. Analogamente, negli ultimi mesi la Commissione europea ha pubblicato orientamenti e si sta coordinando a livello operativo con i suoi servizi, gli Stati membri dell’UE e le organizzazioni internazionali.

Le organizzazioni firmatarie della lettera chiedono al Governo italiano di “firmare e attuare gli impegni assunti nella dichiarazione ministeriale del Vertice marittimo internazionale sulle modifiche dell’equipaggio, tenutasi il 9 luglio 2020 dal governo britannico”, e in particolare:

- designare tutti i marittimi, indipendentemente dalla nazionalità, come “key workers” e facilitare il loro
movimento salvaguardando la loro salute e minimizzando i rischi di infezione da COVID-19.

- assicurarsi che i marittimi siano in grado di imbarcarsi o di lasciare le loro navi per il rimpatrio, che
possano effettuare i cambi di equipaggio, usufruire dei congedi a terra e di cure mediche senza
impedimenti.

- introdurre misure temporanee, tra cui la possibilità di deroghe ed esenzioni da eventuali requisiti di
visto o altri documenti normalmente richiesti ai marittimi.

- creare le condizioni necessarie per i corridoi aerei marittimi dagli Stati membri dell’UE e dai principali
paesi di provenienza ei lavoratori marittimi.

Questi impegni sono stati finora sottoscritti da 13 paesi, tra cui Regno Unito, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Paesi Bassi e Norvegia, i quali hanno espresso profonda preoccupazione per la situazione attuale e hanno riconosciuto che “l’incapacità degli operatori navali di tutto il mondo di condurre i cambiamenti dell’equipaggio della nave è la sfida operativa marittima più pressante per il movimento sicuro ed efficiente del commercio globale”.

Nella lettera si evidenzia che “l’Italia svolge un ruolo chiave nella filiera globale, con la sua posizione centrale e i suoi importanti porti e aeroporti nel Mediterraneo” e si chiede al nostro Paese, in qualità di membro del Consiglio IMO, di dare l’esempio “adottando gli impegni assunti dalle dichiarazioni ministeriali a livello nazionale e intensificai i propri sforzi”.
Dato che permangono ostacoli ai cambi di equipaggio da effettuare in Italia o attraverso l’Italia, nella lettera si ribadisce l’esigenza che i marittimi di paesi terzi possano essere in grado di ottenere più facilmente i visti Schengen in modo da potersi imbarcare su navi nei porti europei.

In particolare, nella lettera si suggerisce di autorizzare e fornire visti temporanei per gli equipaggi che imbarcano e per quelli che sbarcano. Infatti, anche se le ambasciate italiane stanno gradualmente tornando alla normalità e finora sono state molto costruttive nel trattare le domande di visto, potrebbero non essere in grado di fronteggiare l’aumento stimato della domanda di visti di circa 2,5 volte – 3 volte il volume normale al mese nei prossimi mesi. Tale esenzione potrebbe quindi facilitare e accelerare i preparativi per le partenze dai paesi terzi.

La lettera si conclude con l’auspicio che il Governo italiano sia in grado di fare la differenza sia attraverso misure concrete in Italia sia attraverso i canali diplomatici negli altri Stati membri dell’UE e con i governi di tutto il mondo. “Questo sarà estremamente importante per garantire che le centinaia di migliaia di marittimi ancora in attesa di cambiamenti di equipaggio possano essere sostituiti senza ulteriori ritardi”.

NAVIRIS SVILUPPERÀ LO STUDIO DI FATTIBILITÀ PER L’AMMODERNAMENTO DI MEZZA VITA DEI CACCIATORPEDINIERE CLASSE “HORIZON”

Genova – Naviris, jv 50/50 di Fincantieri e Naval Group, ha firmato oggi il contratto con OCCAR (Organizzazione europea per la cooperazione in materia di armamenti) relativo allo studio di fattibilità per l’ammodernamento di mezza vita (mid-life upgrade – MLU) dei quattro cacciatorpediniere classe « Horizon ». Naviris opererà in stretta collaborazione con i suoi partner industriali Fincantieri, Naval Group, Leonardo, Thales, Eurosam, MBDA e Sigen. Dopo quello di R&T di giugno, questo è il secondo contratto firmato da Naviris da gennaio, quando è diventata pienamente operativa.

Giuseppe Bono e Claude Centofanti, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato di Naviris, hanno dichiarato: “Siamo molto orgogliosi per questo contratto e vogliamo ringraziare non solo OCCAR, ma anche SegreDifesa e la Direzione Generale degli Armamenti francese per la stretta collaborazione italo-francese che ha permesso di arrivare a questo risultato in tempi ragionevolmente brevi, seppur in un periodo complesso per l’organizzazione del lavoro di gruppo. La forza dell’alleanza tra Fincantieri e Naval Group è stata rimarcata recentemente dai Ministri della Difesa dei nostri due Paesi e questo rappresenta per noi motivo di estrema soddisfazione”.

Lo studio di fattibilità, che verrà sviluppato nei prossimi dodici mesi, rappresenterà la prima fase del progetto e si concentrerà principalmente sulla capacità Anti Air Warfare delle quattro navi.

Il progetto verrà gestito da Naviris con il supporto di Fincantieri e Naval Group e dei principali fornitori di sistemi di combattimento (EUROSAM, THALES, LEONARDO, MBDA e SIGEN), con lo scopo di identificare e analizzare le modifiche da effettuare ai cacciatorpediniere di classe “Horizon” francesi e italiani al fine di aumentare le prestazioni fino alla fine del loro ciclo di vita. L’obiettivo di questo progetto è quello di proporre alle Marine nazionali configurazioni in grado di garantire una risposta adeguata agli scenari di minaccia indicati dai clienti.

Lo studio coinvolgerà ingegneri e tecnici altamente qualificati di Naviris, Naval Group e Fincantieri, in stretta collaborazione con gruppi di lavoro costituiti dai fornitori del sistema di combattimento, tutti con sede in Italia e Francia.

I cacciatorpediniere classe “Horizon” sono state costruiti tra il 2000 e il 2010 nell’ambito di un programma congiunto tra Fincantieri e Naval Group per fornire alla Marina Militare italiana e a quella francese due unità di prima classe per la difesa anti-aerea. Il coordinamento da parte di Naviris di sette partner industriali consentirà di razionalizzare la gestione delle navi sotto il profilo della prestazione e della manutenzione. Infatti la peculiarità di questo studio altamente complesso risiede nel fatto che coinvolgerà massimi esperti delle varie società e dovrà essere eseguito in un solo anno. Naviris, nel suo ruolo di leader, sarà in grado di garantire il coordinamento sinergico e mirato di tutte le competenze delle varie società al fine di raggiungere il risultato finale nei tempi previsti e attraverso un lavoro di squadra molto efficiente.

Le principali caratteristiche dei quattro cacciatorpediniere Horizon

Lunghezza / larghezza totale:  153 m / 20,3 m

Dislocamento / pieno carico:   6.500 tonnellate / 7.300 tonnellate

Capienza:   210 (equipaggio 190 + 20 passeggeri)

Range:   7.000 nm a 18 nodi

Velocità massima:  29 nodi

L’unità è progettata per una serie di missioni, incluse operazioni ad alta intensità, tutte con equipaggio ridotto. I cacciatorpediniere “Horizon” sono navi da combattimento di prima linea con un compito altamente specializzato: la guerra antiaerea, nota anche come difesa aerea. Le principali capacità di queste unità sono infatti il controllo dello spazio aereo su aree operative, il comando e il controllo della difesa aerea e la copertura antiaerea per i gruppi di trasporto e convogli. Tali unità potranno offrire protezione contro minacce e attacchi da parte di missili anti-nave e contribuiscono anche al controllo aereo e marittimo durante le operazioni militari, garantendo il comando e la gestione della difesa aerea per le forze alleate. Possono anche partecipare a missioni di pubblico servizio.

Progetto europeo IMPACT: il video di presentazione

Progetto IMPACT: come tutelare le aree marine protette e gli organismi che le popolano

Inserita nell’ambito del Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020, l’iniziativa intende fornire strumenti e linee guida per coniugare la conservazione delle aree marine protette (AMP) con lo sviluppo delle attività portuali nell’area transfrontaliera, utilizzando come casi di studio le quattro aree di Tolone, Bastia, La Spezia e Livorno.

Tra gli eventi che possono mettere a rischio le aree marine protette figurano non solo sversamenti di sostanze inquinanti dovuti a incidenti marittimi, ma anche contaminazioni causate da interventi per la manutenzione o l’ingrandimento di aree portuali adiacenti: da qui l’esigenza di individuare soluzioni e mezzi per la loro migliore tutela, senza impedire il necessario svolgimento delle attività portuali. È questo in sintesi il cuore del progetto italo-francese IMPACT – Impatto Portuale su aree marine protette: Azioni Cooperative Transfrontaliere.

Finanziato dall’Unione europea, il progetto IMPACT (2017-2020) è coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze Marine (CNR – ISMAR), sede di Lerici, con la partecipazione del Centro Interuniversitario di Biologia Marina ed Ecologia Applicata “G. Bacci” (CIBM), del Consorzio Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica Ambientale per lo sviluppo sostenibile (LaMMA), dell’Institut Français de Recherche pour l’Exploitation de la Mer (IFREMER), dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), del Laboratoire d’Ecogéochimie des Environnements Benthiques (LECOB-CNRS), della Regione Toscana e dell’Université de Toulon. Attraverso l’azione congiunta dei partner si intende individuare un piano transfrontaliero di gestione sostenibile per la protezione efficace delle AMP, in armonia con le esigenze di sviluppo dei porti. L’approccio transfrontaliero è centrale sia per la comunanza dei problemi relativi a zone chiave e vulnerabili, sia per garantire l’efficacia degli interventi, basandoli su una rete infrastrutturale e su pratiche condivise.

Il progetto IMPACT sta realizzando una serie di strumenti di governance – dataset geospaziali, indicazioni di dimensionamento e monitoraggio ottimale – utili agli enti che gestiscono le AMP soprattutto in zone vicine ai porti. È in fase di costituzione in particolare un sistema informativo geografico (WEB GIS) dedicato, le cui informazioni saranno organizzate in dataset disponibili online relativi a:

trasporto delle correnti marine tra porti e AMP, basati su misure oceanografiche da radar costieri e particolari boe dette “drifter”;
proprietà di ritenzione ecologica delle AMP, ottenute con rilievi ecologici e modelli numerici; distribuzioni di contaminanti, basate su dati storici e misure dedicate.

L’approccio è basato su un piano di modellistica e monitoraggio innovativo che prevede studi e misure nelle aree marine protette di Secche della Meloria, Cinque Terre, Port-Cros e Porquerolles e del Parco Marino Cap Corso e degli Agriati recentemente istituito, e nei porti di Livorno, La Spezia, Tolone e Bastia, situati nelle loro immediate vicinanze.

I risultati così ottenuti permetteranno di intervenire per mitigare i danni sia in termini di prevenzione, individuando situazioni a rischio, sia in termini di intervento mirato in seguito a incidenti, grazie alla possibilità di prevedere scenari di dispersione degli inquinanti. Sarà inoltre possibile arrivare a una migliore comprensione della dispersione larvale e della connettività a fini riproduttivi tra gli organismi che popolano le aree marine protette, e quindi a un loro dimensionamento ottimale.
Tutti elementi fondanti della Blue Growth, la strategia a lungo termine, a livello europeo, per sostenere una crescita sostenibile in ambito marino e marittimo.

Le domande a cui il progetto IMPACT vuole rispondere:

Possiamo quantificare le corrette dimensioni delle AMP?
È possibile identificare le sorgenti potenziali di inquinamento portuale?
Possiamo determinare le distribuzioni di contaminanti?

 

il video di presentazione del progetto europeo IMPACT, impegnato nel fornire strumenti e linee guida per coniugare la conservazione delle Aree Marine Protette con lo sviluppo delle attività portuali, utilizzando come casi studio le aree di Tolone, Bastia, La Spezia e Livorno.

Video di progetto



IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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