HEMPEL WORLD CUP SERIES MIAMI-Terzo giorno di regate: vento forte, ancora in evidenza le azzurre del 470 W

Dopo 6 prove Elena Berta e Bianca Caruso al 4° posto
Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini al 7° della classifica generale

Nel 470 maschile Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò scendono ancora (14°)
in leggera ripresa Matteo Capurro e Matteo Puppo (16°)


Il terzo giorno di regate a Miami per le Hempel World Cup Series, conferma le condizioni meteo “dure” delle previsioni: vento forte (20 nodi con raffiche a 25), di direzione sempre oscillante, onda corta e ripida, programma pienamente rispettato: le classi 470 maschile e femminile dove sono presenti quattro equipaggi azzurri hanno corso altre due regate, portando il totale a sei. Previste ancora due giornate con due manche al giorno, poi sabato 25 le Medal Race tra i primi dieci delle classifiche.

Sono ancora le veliste a tenere alto il bilancio azzurro a questa tappa di Coppa del Mondo di Miami. Elena Berta (Aeronautica Militare) e Bianca Caruso (Marina Militare) si confermano al 4° posto della classifica (3-7 i piazzamenti del giorno), a 3 punti dal podio. Le altre azzurre Benedetta Di Salle (Marina Militare) e Alessandra Dubbini (Fiamme Gialle), restano comunque nella parte alta della classifica al 7° in generale (9-6 i parziali).
Il trio di testa vede sempre più in fuga le francesi Camille Lecointre (bronzo a Rio 2016) con la prodiera Aloise Retornaz, al secondo le polacche Agnieska Skrzypulec e Jolantra Ogar e al terzo le slovene Tina Mrak e Veronica Macarol, oggi le migliori in acqua.

Nel 470 maschile il vento forte ha consegnato lo scettro dei leader ai fuoriclasse australiani Matt Belcher e Will Ryan (argento a Rio 2016 dopo l’oro a Londra 2012), che superano gli svedesi Anton Dahlberg e Frederik Bergstrom, mentre al terzo restano i greci Panagiotis Mantis e Pavlos Kagialis (bronzo a Rio 2016).

Continuano a scendere in classifica Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare): dal 12° al 14° a causa di altre due prove negative anche per vari problemi all’attrezzatura (23-16). Meglio la giornata degli altri italiani Matteo Capurro e Matteo Puppo (Yacht Club Italiano) che risalgono al 16° posto (piazzamenti del giorno 17-6).

Quanto ai due timonieri italiani nelle due classi Laser, sul Radial la giovane Matilda Talluri (Circolo Nautico Livorno) adesso è al 3° posto (3-3 i piazzamenti), mentre tra i maschi resta 23° Edoardo Libri (SEF Stamura Ancona).

Il programma Hempel World Cup Series prevede due prove al giorno fino a venerdi, e quindi sabato le Medal Race tra i primi dieci di tutte le classi. Il fuso orario a Miami è 6 ore in anticipo rispetto all’ora italiana.

LE DICHIARAZIONI DEL GIORNO

GABRIO ZANDONA’ (Tecnico FIV classe 470):
“Condizioni dure e tanti episodi che hanno reso la giornata impegnativa, a terra ci siamo trovati parecchie rotture e piccole avarie da sistemare. I maschi non stanno trovando un passo costante con il vento forte di questi ultimi giorni e si prendono rischi eccessivi nelle scelte tattiche che finiscono spesso per penalizzarli ulteriormente.
Bene invece le ragazze, anche se in una giusta modalità conservativa viste le condizioni. Berta e Caruso hanno fatto il loro, Di Salle e Dubbini appena al di sotto, ma comunque entrambe hanno regatato tra le prime, divertendosi.”

BENEDETTA DI SALLE (timoniera 470):
“Condizioni belle, con tanti salti di vento che obbligano a stare sempre svegli sulle fasi. Facendo un esame alla nostra giornata, non sentiamo di aver regatato troppo bene, non abbiamo interpretato al meglio le condizioni, però la velocità c’è e questo ci dà fiducia. Se riusciamo a gestire le situazioni possiamo fare molto meglio.”

Foto: Pedro Martinez / Sailing Energy

HEMPEL WORLD CUP SERIES MIAMI-Secondo giorno di regate: vento forte, bene gli equipaggi azzurri del 470 femminile

Elena Berta e Bianca Caruso al 4° posto, Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini al 5°
Nel 470 maschile Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò scendono all’11° posto

Secondo giorno di regate a Miami per le Hempel World Cup Series, cambia lo scenario meteo, dalle ariette leggere al vento robusto con raffiche oltre i 20 nodi e regate intense dall’inizio alla fine. Quanto alle classifiche, a metà strada di questa tappa di Coppa del Mondo, il bilancio migliore arriva dalle nostre veliste del 470, mentre i colleghi maschi perdono terreno.

Tra le ragazze la timoniera francese Camille Lecointre (bronzo a Rio 2016) con la prodiera Aloise Retornaz allungano al comando pur incappando in una squalifica per partenza anticipata (UFD-1), seguite dalle polacche Agnieska Skrzypulec e Jolantra Ogar e dalle tedesche Frederike Loewe e Anna Markfort.

Subito alle spalle del podio (e a pari punti con le tedesche), troviamo al quarto posto le azzurre Elena Berta (Aeronautica Militare) e Bianca Caruso (Marina Militare), che a una partenza anticipata hanno risposto con grinta (UFD-4), tallonate al quinto posto ad appena 3 punti dalle compagne di squadra Benedetta Di Salle (Marina Militare) e Alessandra Dubbini (Fiamme Gialle), oggi 9-2.

In campo maschile sempre in testa gli svedesi Anton Dahlberg e Frederik Bergstrom, ma cambiano gli inseguitori: al secondo gli esperti greci Panagiotis Mantis e Pavlos Kagialis (medaglia di bronzo a Rio 2016) e al terzo i giapponesi Kazuto Doi e Naoya Kimura, che precedono i campionissimi australiani Matthew Belcher e Will Ryan (due volte oro olimpico), al quarto posto.
Perdono posizioni in classifica gli azzurri Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare): dal 7° al 12° in virtù di due prove a metà flotta (15-13). Gli altri italiani Matteo Capurro e Matteo Puppo sono sempre al 18° posto (piazzamenti del giorno 14-14).

Quanto ai due timonieri Laser, tra le ragazze del Radial Matilda Talluri risale fino a sfiorare il podio ed è quarta (3-2 di giornata), mentre tra i maschi Edoardo Libri scende al 23° (22-20).

Il programma Hempel World Cup Series prevede due prove al giorno fino a venerdi, e quindi sabato le Medal Race tra i primi dieci di tutte le classi. Il fuso orario a Miami è 6 ore in anticipo rispetto all’ora italiana.

LE DICHIARAZIONI DEL GIORNO

PIETRO ZUCCHETTI (Tecnico FIV classe 470 femminile):
“Il vento è andato aumentando nel corso del giorno, dai 12-15 fino a 19-20, poca onda, molti salti e buchi di aria. Entrambi i due nostri equipaggi femminili hanno un’ottima velocità. Prima regata non brillante per Di Salle e Dubbini che non hanno seguito al meglio i salti del vento, anche se alla fine hanno portato a casa un 9° posto a causa di quattro squalificati per bandiera nera davanti a loro. Berta e Caruso avevano fatto una bella regata chiudendo terze, ma sono state squalificate per partenza anticipata, sulla quale c’è poco da dire.

Nella seconda prova con vento più forte e steso, entrambe le barche delle azzurre hanno faticato nella prima bolina, ma poi hanno veramente ingranato una marcia in più, facendo tutte e due un grande recupero, fino ad agganciare il gruppo di testa racchiuso in pochi secondi. Nella poppa finale Berta e Caruso hanno seguito una rotta un po’ più estrema che non ha pagato molto, Di Salle e Dubbini più classica e profonda, prediligendo l’angolo rispetto alla velocità, e ha chiuso seconda. Impressiona la francese Lecointre, oggi nella seconda prova si è fermata per almeno 15 secondi per riparare una avaria, e poi quando è ripartita ha superato tutte e ha vinto la prova! Sono comunque regate aperte dove serve concentrazione.”

ELENA BERTA E BIANCA CARUSO:
“Giornata soleggiata ma fredda e molto ventosa con vento da terra. Noi siamo contente, abbiamo preso un UFD per pochissimo, mezzo secondo fuori. Era stata comunque una bella regata, come la seconda. Siamo contente di come stiamo regatando e della nostra velocità rispetto alla flotta, dove ci sono alcune delle top-ten mondiali. Domani ancora vento fresco e temperatura in discesa, ci aspettano alcuni giorni con queste condizioni.”

Foto: Pedro Martinez / Sailing Energy

ORC INT 2020 – Nuovo trattamento degli asimmetrici

Riportiamo di seguito il comunicato ufficiale inviatoci dall’ORC: ORC INT 2020
Nuovo trattamento delle HEADSAILS SET FLYING (HSF) e ASYMMETRIC SPINNAKER con SHW/SFL <= 85% nel nuovo VPP ORC INT 2020

La principale nuova regola da considerare per il nuovo trattamento da parte del VPP ORCi 2020 delle HSF e degli asimmetrici con SHW/SFL<85% è la 304.1 ii) che recita:
“The sail area shall be smaller or equal to the respective one printed on the certificate. The sails inventory shall include the largest of each when on board: mainsail, mizzen, headsail set on the forestay, symmetric spinnaker, asymmetric spinnaker, mizzen staysail and all headsails set flying and all asymmetric spinnakers having SHW/SFL < 0.85. “

Questo significa che tutte le vele con le caratteristiche suddette devono essere non solo misurate ma anche riportate nell’ “inventory list” delle vele del certificato perché il VPP farà un run per ognuna delle vele incluse in questa lista.

Infatti nel nuovo VPP 2020 è stata inserita una transizione graduale tra le HSF e gli asimmetrici per evitare il grosso salto di rating (soprattutto nelle andature di bolina larga-reaching dove queste vele sono più efficaci) tra un HSF con rapporto di “mid girth” su base al 74.9% e asimmetrico al 75.1% di pari superficie che si verificava con il VPP 2019, con un grosso aumento di handicap per l’HSF, quindi è necessario valutare ciascuna di queste vele che ricadono in questo intervallo perché ognuna potrebbe risultare più veloce delle altre in alcuni punti di TWA,TWS. Infatti alla fine il VPP sceglie per ogni TWA e TWS la combinazione di vele più veloce.

Questa transizione è stata quindi introdotta tra il 50% e l’85% di questo rapporto tra “mid girth” e base con una variazione graduale dei coefficienti di portanza e resistenza tra quelli originali contenuti nel VPP 2019 di una “headsail” infierita e quelli di un asimmetrico. In questo modo tutte le HSF al 50% e gli asimmetrici al di sopra dell’85% avranno lo stesso trattamento avuto nel 2019 e le vele intermedie (quelle cioè con il rapporto tra il 50.1% e l’84.9% ) avranno un trattamento che cambierà gradualmente senza salti in questo intervallo di variazione.

Questo non significa che queste vele saranno penalizzate (o considerate più veloci come sarebbe meglio dire) dal VPP 2020 ma solo considerate più correttamente, anzi le HSF saranno rallentate gradatamente tra il 50.1% e il 74.9% mentre gli asimmetrici saranno gradatamente leggermente accelerati tra l’ 84.9% e il 75.1% tutto in funzione del rapporto tra “mid girth” e base e l’angolo di vento apparente.
In definitiva per evitare il brusco salto al 75% con il nuovo VPP si sono accelerati (di poco) solo gli asimmetrici vicini al 75% ma non ci saranno più salti di handicap né in corrispondenza del 75% né se ne sono introdotti di nuovi intorno all’85% (infatti non ci sarà praticamente differenza tra una vela con l’85% o 84.9%).

Foto Fabio Taccola

Ship & Finance: Armatori e Finanza si incontrano a Bruxelles

Roma-Il 20 gennaio, rappresentanti dello shipping e del mondo della finanza si sono incontrati a Bruxelles durante l’evento Ship&Finance, organizzato dall’ECSA con il supporto dell’Expert Group, per discutere ed individuare soluzioni pratiche e concrete per raggiungere obiettivi comuni, consentendo all’industria armatoriale europea di affrontare le prossime sfide e cogliere le opportunità, mantenendo il suo impegno di contribuire ad uno sviluppo sostenibile.

Nel corso del dibattito, Fabrizio Vettosi, Consigliere Confitarma e membro dell’Expert Group dell’ECSA, ha evidenziato la necessità di affrontare la situazione con un approccio graduale (comprehensive approach) al fine di identificare meglio e con una metodologia scientifica i differenti aspetti del settore per valutare la sua sostenibilità. Infatti, occorre tener presente che la diversità tra i singoli segmenti dello shipping comporta una molteplicità di conseguenze anche in termini di modelli di business.  Per esempio, l’applicazione delle misure IMO 2020, entrate in vigore il 1° gennaio scorso, stanno generando impatti diversi a seconda dei settori e delle aree geografiche, con il rischio di effetti, in termini di sostenibilità ambientale, uguali e contrari in alcuni casi.

Fabrizio Vettosi ha anche evidenziato l’esigenza di un approccio unitario alla tematica da parte delle organizzazioni del settore, sia nell’ambito delle singole associazioni nazionali sia nel loro coordinamento con ECSA e IMO, evitando di lasciare spazio ad iniziative private che potrebbero solo alimentare singole lobby di interesse (per esempio “Poseidon Principles”). Successivamente, il Consigliere Vettosi ha riepilogato il lavoro svolto da ECSA in questi anni e in particolare negli ultimi mesi, guardando in modo ottimistico alla progressiva entrata in vigore di Basel IV che non ha portato aggravi per lo shipping. In particolare, attraverso le ultime due consultazioni di gennaio e settembre 2019, lo shipping europeo ha reiterato alcune richieste specifiche.

“ECSA ha anche lavorato alla definizione della “Taxonomy” che per lo shipping sarà definita dal Technical expert group on sustainable finance (TEG) della Commissione europea nel corrente semestre – ha concluso Fabrizio Vettosi – e che, come auspichiamo, servirà a definire lo shipping molto più green anziché brown”. Tra gli altri hanno partecipato all’evento: Christos Gortsos (UGS e former Deputy della Greek Banking Association), Gonzalo Gasos (Managing Director della European Banking Federation), Gonzague Archambeaud (CEO Louis Dreyfus Armateurs), Ludovic Saverys (CFO di CMB e Board Member di Euronav), oltre ad altri rappresentanti della DG Fisma, TEG of EC, Danish Shipping, Skibs Credit. Il Panel è stato moderato da Marjolein Van Noort (Deputy MD di KVNR – Dutch Shipowners Association).

HEMPEL WORLD CUP SERIES MIAMI: Primo giorno di regate, vento leggero e molto oscillante, buona partenza dei velisti azzurri

Dopo 2 prove, nel 470 femminile Elena Berta e Bianca Caruso (5-5) al 2° posto.
Nel 470 maschile Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (4-13) al 7°

La Coppa del Mondo Hempel World Cup Series inizia nell’ anno Olimpico di Tokyo 2020 a Miami. Edizione in tono minore per numeri assoluti e per qualità delle flotte, tranne che per i doppi 470 Maschile e Femminile, a causa di un calendario che prevede in concomitanza il circuito Australiano con Sail Melbourne e a seguire ben sette Campionati Mondiali a Febbraio. A Miami sono in gara sette delle dieci classi Olimpiche (mancano 49er, FX e Nacra 17), per un totale di 182 atleti da 45 paesi.

La vela azzurra è presente con otto atleti della Squadra Nazionale, nelle classi 470 Maschile e Femminile, cui si sommano altri due timonieri nelle classi Laser Standard Maschile e Laser Radial Femminile.
Nelle classi 470 quantità e qualità delle flotte rendono attesa e significativa la regata di Miami.

Nel Day 1 sono state disputate due prove in ciascuna classe, con vento leggero tra 5 e 11 nodi, molto oscillante e mutevole di direzione.

Tra le femmine ci sono 16 equipaggi con campionesse del mondo e Olimpiche, protagoniste di vertice della ranking di classe. Dopo le due prove del giorno inaugurale in testa le francesi Camille Lecointre (già bronzo a Rio 2016) in coppia con Aloise Retornaz (2-2 i piazzamenti) e subito alle loro spalle le azzurre Elena Berta (GS Aeronautica Militare) e Bianca Caruso (Marina Militare), 5-5. Al terzo provvisorio le tedesche Frederike Loewe e Anna Markfort. Le altre azzurre Benedetta Di Salle (Marina Militare) e Alessandra Dubbini (SV Guardia di Finanza) sono all’11° posto con 6-15.

In campo maschile la flotta di 30 barche schiera veramente il meglio del panorama internazionale: sono presenti praticamente tutti gli equipaggi più forti, per quello che può definirsi un anticipo di Mondiale. Dopo le due prove di lunedi, in testa gli svedesi Anton Dahlberg e Frederik Bergstrom (3-2), davanti ai russi Pavel Sozykin e Denis Gribanov (9-1) e ai fratelli ungheresi Balazs e Zsombor Gyapjas.
Gli italiani Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare) sono al 7° posto (4-13) con due prove nelle quali erano partiti bene, girando le prime boe nel gruppo di testa, per poi lasciarsi risucchiare dalla flotta, soprattutto nella seconda. Gli altri italiani Matteo Capurro e Matteo Puppo (Yacht Club Italiano) sono al 18° posto (17-19).

Quanto ai due timonieri Laser, tra le ragazze del Radial Matilda Talluri (CN Livorno) è decima (BFD-4), tra i maschi Edoardo Libri (SEF Stamura) è 19° (22-17).

Il programma Hempel World Cup Series prevede due prove al giorno fino a venerdi, e quindi sabato le Medal Race tra i primi dieci di tutte le classi. Il fuso orario a Miami è 6 ore in anticipo rispetto all’ora italiana.

LE DICHIARAZIONI DEL GIORNO

GABRIO ZANDONA’ (tecnico 470 M):
“C’è un po’ di amaro in bocca in questa prima giornata perché tra i maschi Ferrari e Calabrò avevano in pugno due secondi posti di manche e invece torniamo a terra con un 4-13. Resta l’aspetto positivo dell’approccio alle regate con ottime partenze e prime boline, poi è mancata la lucidità per tenere le posizioni, e nella seconda prova c’è stato un salto di vento sfavorevole. Giornata difficile con vento da terra molto oscillante i nostri l’avevano interpretata bene. La prima prova è stata con pompaggio libero, impegnativa anche fisicamente, e c’è da dire che Calabrò esce da una influenza con febbre alta quindi piuttosto debilitato. Tutto sommato giornata positiva. La flotta è agguerrita, non manca nessuno e alcune nazioni si giocano la qualifica olimpica.”

GIACOMO FERRARI (timoniere 470 M):
“Prima prova quarti, seconda purtroppo tredicesimi, dopo una buona prima fase, non siamo riusciti a stare in fase col vento, molto complicato e oscillante come sempre da Nord a Miami. Giulio è chiaramente debilitato dalla febbre dei giorni scorsi, ma si sta riprendendo. Domani per il secondo giorno è previsto vento forte.”

Foto: Pedro Martinez / Sailing Energy

La Sicilia in vetrina al Salone di Dusseldorf

Una vetrina internazionale per la Sicilia presente fino a domenica 26 gennaio al “Boot Dusseldorf 2020″, capitale d’inverno della nautica da diporto. Sono 38 le aziende siciliane operanti nel settore nautico presenti negli sconfinati espositivi della città della Renania-Vestfalia.

Millenovecento gli espositori annunciati, provenienti da 71 nazioni, con prodotti e servizi che spaziano dalle piccole imbarcazioni fuoribordo ai motoscafi cabinati e ai super yacht, dai battelli pneumatici alle barche a vela, dalle moto d’acqua ai surf e alle tavole a vela, per non dire delle attrezzature per il diporto, la subacquea e gli sport acquatici, e di tutto ciò che riguarda il turismo nautico e la salvaguardia dell’ambiente marino. Sono 230mila i metri quadrari dedicati allo spazio espositivo e almeno 250mila i visitatori attesi da oltre cento nazioni.

Altamente qualificata la collettiva siciliana che mette in campo la sua cantieristica, ma anche la produzione di forniture di componenti e accessori, senza dimenticare gli operatori del turismo nautico.

“Ancora una volta – commenta l’assessore regionale alle Attività produttive Mimmo Turano – siamo al fianco delle nostre imprese, per sostenere e promuovere l’eccellenza siciliana nel settore dell’industria nautica da diporto. Si tratta di un settore in crescita che conta seimila dipendenti e 140 approdi turistici distribuiti su tutto il territorio regionale con un fatturato medio complessivo che sfiora il tetto dei cinquanta milioni e che dunque va fortemente valorizzato soprattutto puntando sull’internazionalizzazione”.

La presenza siciliana al salone nautico tedesco è stata possibile nell’ambito dell’azione 3.4.1. del Po-Fesr Sicilia 2014/2020 che prevede progetti di promozione dell’export destinati a imprese individuate su base territoriale o settoriale. Secondo i dati forniti dal dipartimento regionale delle Attività produttive il contributo concesso ammonta in totale a centomila euro da suddividere tra le 38 aziende ammesse.

FINCANTIERI ENTRA NEL PROGETTO GREEN D’AVANGUARDIA “ITER”

Si rafforza l’impegno del Gruppo nel campo dell’energia pulita

 

Trieste– Fincantieri si è aggiudicata un prestigioso ordine, del valore di quasi 100 milioni di euro, per una serie di forniture e installazioni di equipaggiamenti di alto profilo nell’ambito dell’International Thermonuclear Experimental Reactor (ITER), un progetto per la realizzazione di un reattore a fusione nucleare di tipo sperimentale, primo nel suo genere, riconosciuta come una delle più ambiziose iniziative al mondo nel campo delle energie rinnovabili.

Per l’esecuzione delle attività è stato costituito un raggruppamento temporaneo d’impresa del quale fanno parte Fincantieri stessa, in qualità di capofila, la sua controllata Fincantieri SI, attiva nel settore dell’impiantistica e componentistica industriale elettrica, elettronica ed elettromeccanica, Delta-ti Impianti, specializzata in impiantistica meccanica, e Comes, specializzata in impiantistica elettrica.

ITER Organization è l’organismo sovranazionale con sede in Francia, partecipato e finanziato dall’ Unione Europea, Cina, India, Giappone, Corea del Sud, Russia e Stati Uniti d’America, che gestisce ITER, in fase di costruzione a Cadarache, nel sud della Francia. Il progetto dimostrerà la fattibilità scientifica e tecnologica della fusione nucleare, e permetterà di acquisire la conoscenza necessaria alla realizzazione di un prototipo di reattore nucleare. Si otterrà così la prima fonte su larga scala di energia pulita e illimitata attraverso la reazione di fusione, anche in presenza di una crescente richiesta energetica, mediante l’uso di tecnologie innovative e sviluppate ad hoc nei Paesi partecipanti al programma.

Affiancata alle fonti rinnovabili, la fusione termonucleare contribuirà significativamente alla lotta contro i cambiamenti climatici. Uno dei vantaggi della fusione, infatti, oltre la sua potenziale inesauribilità, è la limitata produzione di rifiuti residuali, prospettando quindi una fonte di energia che non prevede l’emissione di CO2, uno dei gas serra responsabili del surriscaldamento globale. La fusione nucleare è considerata altamente efficiente e pulita perché la sua fonte di partenza è l’acqua e non genera scorie durante il processo. Rappresenta inoltre un’autentica sfida scientifica e ingegneristica, coinvolgendo in modo trasversale ambiti come la superconduttività, la criogenia e il vuoto spinto.

L’Amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha dichiarato: “Quest’ordine, di straordinaria rilevanza internazionale, testimonia la reputazione che abbiamo saputo guadagnarci in ogni campo. Essere coinvolti in un progetto di tale respiro, infatti, conferma la bontà delle nostre strategie, e mi riferisco in particolare a quelle per la diversificazione e il costante investimento nell’innovazione e nella sostenibilità del business. Ora parteciperemo attivamente allo sviluppo di una tecnologia completamente diversa da quella impiegata nelle attuali centrali e soprattutto più pulita: un obiettivo ambiziosissimo che ribadisce anche la nostra capacità di integratore”.

Fincantieri SI, che per questo progetto rappresenterà il braccio operativo di Fincantieri, opera nel campo della propulsione navale ibrida, inclusi  i sistemi di energy storage, e in generale in quello della riduzione delle emissioni, con soluzioni tecnologiche ad hoc come l’elettrificazione dei porti. Con l’acquisizione di questa commessa, la società conferma la sua vocazione a diventare un riferimento sul mercato mondiale per tutte le applicazioni green, supportata in questo dal proprio centro di ricerca e sviluppo.

FERRETTI GROUP CONQUISTA IL BOOT DI DÜSSELDORF CON DUE PREMIÈRE D’ECCEZIONE E IMPORTANTI NOVITÀ DI PROGETTO

Il Gruppo inaugura il 2020 presentando in anteprima mondiale il nuovo Pershing 7X e la première Riva Dolceriva per il mercato tedesco.

Nel 2020 arriveranno anche gli attesissimi Riva 88’ Folgore, Ferretti Yachts 500 e 48 Wallytender X. I progetti della gamma “TØ project” Pershing e di Ferretti Yachts 1000 completano il parterre di novità delle prossime linee produttive.

Düsseldorf – Innovazione e avanguardia nautica sono le parole chiave con cui Ferretti Group si presenta al BOOT 2020, il più importante appuntamento nautico europeo della stagione invernale, in programma a Düsseldorf dal 18 al 26 gennaio.

Sei i magnifici yacht esposti, tra cui spiccano le due le première: il nuovo Pershing 7X, capolavoro della ‘X Generation’ svelato in anteprima mondiale, e il già iconico Riva Dolceriva, che debutta per la prima volta sul mercato tedesco.

Vera e propria evoluzione, sia dal punto di vista stilistico-funzionale che da quello prestazionale, il nuovo Pershing 7X amplia l’attuale gamma del marchio, inserendosi come prodotto competitivo nel segmento di mercato sopra i 20 m. Prodotto in fibra di carbonio, aggiunge importanti novità estetiche agli stilemi tipici di Pershing, senza rinunciare ad alta tecnologia ed elevate prestazioni.

Presentato ufficialmente in Germania anche il Riva Dolceriva, l’open di 48 piedi caratterizzato da un nuovissimo design degli esterni sviluppato da Officina Italiana Design, che ha inaugurato un nuovo corso stilistico per tutte le imbarcazioni Riva.

Il BOOT è stato anche l’occasione per annunciare ben sei novità progettuali, che segnano l’ingresso del Gruppo in due nuovi segmenti di mercato ad alta potenzialità: l’outboard e il sailing.

Nel corso della conferenza stampa, l’Avv. Alberto Galassi, Amministratore Delegato di Ferretti Group ha parlato degli oltre 200 milioni di euro investiti negli ultimi 4 anni, che hanno generato il 90% dei ricavi del 2018, soprattutto grazie all’apporto dei nuovi prodotti. Il trend positivo si conferma anche nel 2019 con un order intake pari a 691 milioni di Euro, +20% rispetto al 2018 quando l’order intake era stato di 574 milioni di euro.

I nuovi concept confermano la determinazione di Ferretti Group nell’affrontare inedite e strategiche sfide. La nuova gamma “TØ project” di Pershing ridefinisce i confini del segmento di mercato tra i 25 e i 40 metri; i nuovi Ferretti Yachts 500 e Ferretti Yachts 1000 sono lo spartiacque della nuova era del brand, che avrà nel Ferretti Yachts 1000 la nuova ammiraglia. Anche Riva amplierà la flotta con l’innovativo 88’ Folgore e Wally esplorerà il mondo delle propulsioni outboard con 48 Wallytender X.

Al fianco delle première Pershing 7X e Riva Dolceriva, sono stati esposti quattro modelli di grande successo:

●        Ferretti Yachts 670 e Ferretti Yachts 780

●        Riva 90’ Argo

●        48’ Wallytender

I porti turistici della rete FVGMarinas vi aspettano allo stand del Friuli Venezia Giulia: BOOT Düsseldorf 2020

Düsseldorf-Anche quest’anno i 20 porti turistici della rete FVGMarinas si presenteranno allo BOOT di Düsseldorf. Nel nuovo stand regionale presso il  padiglione 13 D48 si punta sulla varietà e sul divertimento – e sullo stile di vita “in barca”. Presentazioni, interviste dal vivo, il lancio di un nuovo video appositamente realizzato da PromoTurismoFVG sulla costa e sull´offerta turistica legata alla nautica in Friuli Venezia Giulia e, non ultimo, il divertente “Rally dei nodi”, in cui noti velisti sfidano i visitatori, avvicineranno il pubblico internazionale alla Regione e all’offerta di una delle più interessanti collaborazioni del settore nautico italiano.

PromoTurismoFVG, Ente regionale ritiene strategico il prodotto nautico per lo sviluppo turistico del territorio, sia come motivazione di viaggio che come esperienza collaterale per chi è già in vacanza in regione. L’offerta nautica è stata pertanto inserita all’interno dei suoi piani di promozione, di cui le fiere, il video ed altre azioni sono parte integrante e vengono realizzate in sinergia con la rete FVGMarinas e gli operatori della fiera.

Gubane e frico – chi non conosce queste specialità non è mai stato in Friuli Venezia Giulia, dove il mare Adriatico tra il Golfo di Trieste, all’estremo nord-est, passando per Grado e Lignano Sabbiadoro accarezza le coste variegate della Regione e offre al turista nautico un`eccellente cucina e i migliori vini del nord Italia. Vini come la Ribolla Gialla qui sono di casa ma anche lunghe spiagge sabbiose che si alternano a suggestive coste rocciose e alla natura incontaminata della Laguna di Grado e Marano.

I 20 porti turistici che nel 2016 si sono uniti nella rete FVGMarinas con ben 7.000 posti barca a disposizione per vela e motore completano l´offerta. Da allora si sono sviluppati sempre piu´. Non solo FVGMarinas, nel suo 5° anno di attività, ha continuato ad avere successo nel marketing congiunto, ma con azioni come la FVGMarinas Card ha anche creato un vivace scambio di transiti tra i singoli porti turistici partecipanti e ha fatto conoscere sempre più la Regione e le sue bellezze alla propria clientela.

Fortunato Moratto e Stefano Sponza, entrambi amministratori della rete, vedono uno sviluppo positivo. “Ci auguriamo che molti colgano l’occasione per conoscere l’eccezionale qualità dei nostri porti turistici e dei nostri servizi”, dice Fortunato Moratto. E Stefano Sponza aggiunge: “Gli anni passati dalla fondazione della rete hanno dimostrato che la cooperazione è importante per porre un accento importante nella competizione internazionale”.

A Düsseldorf FVGMarinas sarà quindi ancora una volta presente con tutti i suoi porti turistici in un unico stand. Le attività sullo stand e sul palco sono estremamente varie. Marinai conosciuti in tutta la Germania e l’Austria, come Claus Aktoprak, Julian Kircher (Mastermind dell’Austrian Ocean Race Project – il primo equipaggio austriaco a partecipare al Ocean Race) o Christian Kargl, uno dei migliori velisti austriaci, si riuniranno per partecipare alla Rally dei nodi che si terrà giornalmente presso lo stand 13 D48 alle ore 12:30. Chi è il più veloce a fare il nodo di gassa? Sotto l’hashtag #Knotenrallye oppure #Rallydeinodi i visitatori potranno competere con i migliori. Premi come le tipiche specialità friulane Frico o Strucchi verranno assegnate ai vincitori affamati.

La rete FVGMarinas solo pochi mesi fa è diventata rete soggetto. Il settore nautico gioca, infatti, un ruolo strategico nello sviluppo turistico della costa del Friuli Venezia Giulia coniugando la vacanza in barca all´esplorazione delle bellezze del territorio e dei suoi servizi. Saranno presenti allo stand anche i responsabili della Rete che saranno lieti di fornire informazioni sulle ultime promozioni, sulle iniziative ambientali all’ínsegna della sostenibilità come il progetto “Plasticfree Lignano”, l’utilizzo di energie rinnovabili e la Bandiera Blu.

Tra gli altri momenti salienti, la presentazione del filmato realizzato da PromoTurismoFVG, che riflette le emozioni della navigazione nelle acque azzurre lungo la costa del Friuli Venezia Giulia e racconta l`offerta turistica della costa, oltre a varie interviste e apparizioni allo stand e sul palco di Travel World. Motivo sufficiente, quindi, per visitare FVGMarinas alla BOOT Düsseldorf e a scoprire le nuove promozioni, le offerte e i tesori della Regione.

I Marina

I Marina del Friuli Venezia Giulia sono la porta d’accesso ad una regione ricca di suggestioni che coniugano felicemente benessere e divertimento: qui cultura, storia e tradizioni locali sono vivi e palpitanti, nei centri balneari, nelle città ricche di storia, nei siti archeologici o nelle numerose Riserve Naturali Regionali. L’offerta enogastronomica d’eccellenza e la possibilità di praticare numerose attività sportive permettono di vivere la nautica come esperienza a 360°.
La Rete riunisce 20 porti turistici della regione Friuli Venezia Giulia, con oltre 7000 posti barca dai 6 ai 100 metri di lunghezza, dalle foci del Tagliamento a Muggia:

• Lignano Sabbiadoro, Aprilia Marittima e fiume Stella: Porto Turistico Marina Uno Resort, Marina Punta Faro Resort, Marina Resort Punta Gabbiani, Marina Punta Verde, Darsena Porto Vecchio, Aprilia Marittima 2000 Dry Marina, Marina Stella Resort, Dry Marina Punta Gabbiani;
• San Giorgio di Nogaro e laguna di Marano: Portomaran, Shipyard & Marina Sant’Andrea, Cantieri Marina San Giorgio, Marina Planais;

• o: Darsena San Marco, Marina Primero, Porto San Vito;
• MonGradfalcone: Marina Hannibal e Marina Lepanto Resort;
• Trieste e Golfo di Trieste: Portopiccolo, Porto San Rocco Marina Resort, Marina San Giusto.

Per maggiori informazioni: fvgmarinas.com e pagina Facebook FVG Marinas Network.

Nelle foto dell’edizione 2020 della fiera BOOT di Düsseldorf: Collaboratori dei marina della rete FVG Marinas presso lo stand.
Foto di gruppo della rete FVG Marinas a Marina San Giorgio insieme all’Assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Graziano Pizzimenti.

Credit: Susanne Guidera e Rete FVG Marinas Network


MSC CROCIERE AMPLIA PIANO ESPANSIONE FLOTTA AL 2030. FOCUS SU TECNOLOGIA AMBIENTALE DI ULTIMA GENERAZIONE

MSC Crociere e Chantiers de l’Atlantique siglano i contratti per la costruzione della terza e della quarta nave World Class alimentate a GNL.

La partnership è stata rafforzata con altri due progetti per la costruzione di nuove navi che si concentreranno sullo sviluppo e sull’utilizzo di tecnologie ambientali di ultima generazione.

I tre accordi firmati oggi rappresentano un investimento superiore a 6,5 miliardi di euro.

 

Parigi, Francia- Oggi MSC Crociere e Chantiers de l’Atlantique hanno ampliato la loro partnership annunciando due importanti progetti nel corso di una cerimonia tenutasi a Palazzo Matignon, residenza ufficiale del Primo Ministro francese. All’evento hanno partecipato Édouard Philippe, primo ministro francese, Gianluigi Aponte, Fondatore e utive Chairman del Gruppo MSC, Pierfrancesco Vago, utive Chairman di MSC Cruises, e Laurent Castaing, direttore generale di Chantiers de l’Atlantique.

In primo luogo, le due società hanno sottoscritto i contratti vincolanti per la costruzione della terza e della quarta nave World Class (già in opzione) che saranno alimentate a GNL la cui consegna è prevista rispettivamente 2025 e nel 2027. La prima delle altre due navi Wolrd Class – MSC Europa – è invece già in costruzione a Saint-Nazaire ed entrerà in servizio nel 2022. Con 205.000 tonnellate di stazza lorda, diventerà la nave più grande appartenente ad una compagnia di crociera europea e la prima nave da crociera alimentata a GNL (Gas Metano Liquido, ovvero il combustibile fossile con il minor impatto ambientale al mondo) mai costruita in Francia. Rispetto al normale combustibile per uso marittimo, il GNL riduce le emissioni di zolfo e il particolato del 99%, le emissioni di ossido di azoto (NOx) dell’85% e le emissioni di CO2 del 20%.

Queste due nuove navi rappresentano un investimento aggiuntivo da parte di MSC Crociere del valore di 2 miliardi di euro e comporteranno 14 milioni di ore/lavoro in più, per un totale di oltre 2.400 posti di lavoro (full-time equivalent) per i prossimi tre anni e mezzo.

Oggi MSC Crociere e Chantiers de l’Atlantique hanno esteso inoltre la loro collaborazione per il prossimo decennio con altri due progetti. Le due società hanno firmato un protocollo d’intesa (MoU) per lo sviluppo di un nuovo prototipo di una nuova classe di navi alimentate a GNL per MSC Crociere. Per questo progetto, la Compagnia, il cantiere navale e altri partner si concentreranno sullo sviluppo delle ultime tecnologie ambientali in linea con le richieste dell’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) per il 2030 e il 2050. Le quattro navi di questa nuova classe rappresentano un investimento superiore a 4 miliardi di euro a cui corrisponderanno altre 30 milioni di ore di lavoro per le maestranze coinvolte nel progetto.

Un secondo memorandum d’intesa prevede la collaborazione tra MSC Crociere e Chantiers de l’Atlantique per lo sviluppo di un altro prototipo di una nuova classe di navi, che esplori la possibilità di utilizzare l’energia eolica e altre tecnologie all’avanguardia su navi passeggeri.

I tre accordi firmati oggi rappresentano un investimento superiore a 6,5 ​​miliardi di euro.

Pierfrancesco Vago, utive Chairman di MSC Cruises, ha dichiarato: “I tre accordi firmati oggi estendono l’orizzonte temporale del nostro piano di investimenti fino al 2030. Gli accordi si basano su una partnership di lunga durata con Chantiers de l’Atlantique, che ha già visto consegnare 15 navi da crociera all’avanguardia negli ultimi due decenni e che vedrà altre navi prendere vita sulle banchine di Saint-Nazaire nei prossimi dieci anni. Gli accordi confermano, inoltre, l’impegno del nostro comparto verso la sostenibilità ambientale e consentono all’industria crocieristica di posizionarsi come leader mondiale nello sviluppo di tecnologie di ultima generazione.”

Laurent Castaing, direttore generale di Chantiers de l’Atlantique, ha sottolineato: “Siamo davvero orgogliosi e felici di aver costruito un rapporto proficuo con MSC Crociere, basato sulla fiducia reciproca e guidato dallo spirito di innovazione. Siamo entrambi impegnati a dare forma alla crocieristica di domani e allo sviluppo di navi che presentano standard ambientali più avanzati. Le nostre aziende collaborano già da vent’anni e questi nuovi progetti ci consentono di guardare con entusiasmo al futuro”.

MSC Crociere è fortemente impegnata per un futuro a “impatto zero” attraverso investimenti continuativi per lo sviluppo di soluzioni energetiche e tecnologie ambientali sempre nuove. Inoltre il 1° gennaio 2020 MSC Crociere è già diventata la prima grande compagnia di crociere “CO2 neutral”. Riconoscendo il fatto che oggi anche le più avanzate tecnologie ambientali disponibili non sono sufficienti a raggiungere l’obiettivo “impatto zero”, MSC Crociere sta continuando a lavorare per minimizzare e ridurre costantemente le emissioni e, contemporaneamente, ha deciso di compensare già oggi tutte le emissioni di CO2 prodotte dalla flotta attraverso il sostegno di progetti per l’ambiente.

—————————————————————————————————

 

MSC CRUISES EXTENDS FLEET EXPANSION PLAN UP TO 2030, WITH FOCUS ON NEXT-GENERATION ENVIRONMENTAL TECHNOLOGY

MSC Cruises and Chantiers de l’Atlantique sign firm contracts for construction of third and fourth LNG-powered MSC World Class ships

Partnership further reinforced with two additional newbuild projects that will focus on the development and utilisation of next-generation environmental technologies

Paris, France, 20 January 2020 – Today MSC Cruises and Chantiers de l’Atlantique further extended their long-term partnership by making a number of strategic announcements at a ceremony held at the Matignon Palace, the French Prime Minister’s the official residence. The ceremony was attended by Édouard Philippe, Prime Minister of France; Gianluigi Aponte, MSC Group’s Founder and Executive Chairman; Pierfrancesco Vago, MSC Cruises’ Executive Chairman; and, Laurent Castaing, Chantiers de l’Atlantique’s General Manager.

First, the two companies announced the signing of firm contracts for the construction of MSC Cruises’ third and fourth LNG-powered MSC World Class ships, to be delivered in 2025 and 2027. The first of the initial two ships in the class is currently under construction at the Chantiers de l’Atlantique shipyard in Saint-Nazaire and is due to enter service in 2022. With 205,000 GT, she will become the biggest vessel operated by a European cruise line as well as the first LNG-powered cruise ship built in France. Compared to standard marine fuel, LNG decreases sulphur emissions and particulate matter by 99%, NOx emissions by 85%, and CO2 emissions by 20%.

These contracts represent a capital investment by MSC Cruises exceeding EUR 2 billion and are expected to generate 14 million additional working hours, amounting to over 2,400 full-time equivalent jobs for the next three and a half years directly supported by those orders. Today’s signature also allows the shipyard to start working with the hundreds of suppliers and subcontractors involved in the projects, setting in motion a new cycle that will greatly benefit the French economy.

Today MSC Cruises and Chantiers de l’Atlantique also extended their partnership over the next decade with two additional projects. First, the companies signed a memorandum of understanding (MoU) for the development of yet a new prototype class of LNG-powered cruise ships to operate under the MSC Cruises brand. For this project, MSC Cruises, the shipyard and other partners will focus on developing emerging environmental technologies in line with IMO’s vision for 2030 and 2050. The four vessels in this new class would represent a capital investment exceeding EUR 4 billion and an extra 30 million working hours for the yard, the suppliers and subcontractors involved in the project.

A second MoU sees MSC Cruises partnering with Chantiers de l’Atlantique in the development of yet another innovative prototype ship class concept with which they will explore opportunities that wind power and other advanced technologies could bring to passenger shipping.

The three agreements signed today represent an investment in excess of EUR 6.5 billion in the French economy.

Pierfrancesco Vago, Executive Chairman, MSC Cruises, said: “The three agreements signed today extend our investment plan up to 2030. They stem from an exceptional partnership, with Chantiers de l’Atlantique, that has already delivered 15 highly-innovative innovative cruise ships over the past two decades and will see many more vessels come to life at Saint-Nazaire’s docks in the next ten years. They also confirm this industry’s commitment to environmental sustainability, in this case helping the French national industry further position itself as a world leader in the development of next-generation technologies and other solutions.”

Laurent Castaing, General Manager, Chantiers de l’Atlantique, said: “We are really proud and happy to have built such an outstanding relationship with MSC Cruises, based on mutual trust and driven by the spirit of innovation. We are both committed to shaping the cruise of tomorrow and to developing ship concepts which go far beyond current environmental standards. Our companies have already been working together for twenty years and these new projects allow us to look enthusiastically to the future.”

MSC Cruises is strongly committed to achieving a zero-impact future by investing in the accelerated development of new energy solutions and environmental technologies that will allow that. On 1 January 2020 MSC Cruises became the first major cruise line to achieve carbon neutral fleet operations. As today’s most advanced environmental technology alone is insufficient to reach that, while it works to minimize and continuously reduce its environmental footprint MSC Cruises is offsetting all CO2 emissions from its fleet that it is not be possible to abate through such technology through a blend of high standard carbon offset projects.

MSC Cruises’ MSC World Class ships specifications:

• Gross tonnage: 205,700
• Lower berth capacity: 5,264
• Maximum number of passengers: 6,761
• Crew members: 2,139
• Number of cabins: 2,632
• Length / Beam / Height: 333.3m / 47m / 68m

IL NAUTILUS Anno 14 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato allo shipping con un focus sul soccorso in mare e sulla Brexit, il ruolo del porto di Salerno e la "Barletta marinara". Poi un approfondimento sui fari di Brindisi ed uno sul trasporto ad emissioni zero con Emma. E ancora, approfondimenti sulle crociere e sulla sicurezza nei nostri porti.
poseidone danese

© 2020 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab