Il Consiglio Federale festeggia Maelle Frascari

La prodiera di Vittorio Bissaro campionessa del mondo del catamarano olimpico Nacra 17 foiling è stata ospite del Consiglio Federale oggi a Roma. Un incontro e uno scambio di saluti e festeggiamenti. Il presidente Francesco Ettorre ha introdotto l’atleta, Maelle Frascari (Circolo Canottieri Aniene) a sua volta ha salutato i consiglieri con un breve intervento.

“Siamo molto felici, porto anche i saluti di Vittorio Bissaro, è stato un grande Mondiale nel quale abbiamo vissuto molti momenti da ricordare. Tra i più belli c’è l’accoglienza della squadra italiana al nostro rientro a terra: è molto bello sentire così vicini i compagni di squadra che sono anche amici. Molti di loro li conosco dai tempi in cui facevo i primi raduni con la squadra della classe Laser, alcuni sono stati dei miei riferimenti sportivi, oggi ricevere i loro complimenti è speciale.

“Voglio ringraziare tutta la Federazione, perchè sento che abbiamo fatto tutti un grandissimo lavoro, i nostri tecnici straordinari, i compagni di squadra, tutti i collaboratori, e ovviamente gli sponsor. In Nuova Zelanda ho constatato che la vela italiana è tenuta in alta considerazione. Spesso tecnici e atleti di altre nazioni faticano a crederci, si avvicinano e cercano di capire il nostro modo di lavorare. Credo sia la prova ulteriore dell’ottimo lavoro, testimoniata anche dai risultati: sono due anni che l’Italia vince il Mondiale nella classe Nacra 17!

“Un altro aspetto molto bello è che mi sembra di cogliere un crescente interesse da parte dei più giovani, anche non appassionati di vela, chiedono informazioni e si avvicinano. Sono orgogliosa del lavoro fatto con tutti voi. Questo Mondiale non ci cambia, siamo sempre gli stessi, sappiamo che c’è ancora tanta strada da fare, tanto lavoro e spingere sempre. Saremo gli iridati più brevi della storia, perchè tra due mesi c’è già un nuovo Mondiale! Ma intanto il nostro nome resterà nell’albo d’oro, e poi chissà…

Il presidente FIV Francesco Ettorre da parte sua ha voluto sottolineare il carattere dell’atleta azzurra: “Maelle ha saputo reagire con forza a infortuni e momenti difficili, il loro titolo è un premio al lavoro e allo spirito di squadra. Credo che per il futuro, il lavoro di qualità continuerà a dare risultati se saremo tutti capaci di lavorare sempre insieme come un team.”

Dopo un breve scambio con alcuni consiglieri e con il Segretario Generale Gianni Storti, alla fine il Consiglio ha tributato un lungo applauso finale alla neo campionessa del mondo Maelle Frascari.

Ferrari e Calabrò terzi sul 470 in Portogallo

Ottimo 3° posto per gli azzurri del 470 maschile Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò al 2° Portugal Grand Prix a Vilamoura. Presenti tutti i migliori equipaggi della classe.

La stagione della vela olimpica senza soste porta buone notizie per la vela italiana dal Portogallo. A Vilamoura, nel sud del Portogallo, si è svolta la seconda edizione del Portugal Grand Prix riservato alle classi olimpiche 470 (maschile e femminile), Laser Standard maschile, Laser Radial femminile, tavole RSX maschile e femminile, alle quali si è aggiunta una regata test del nuovo windsurf foil selezionato per Parigi 2024, per un totale di 34 nazioni.

La regata è stata organizzata da Vilamoura Sailing, un centro di eccellenza velico portoghese in forte crescita, e si sta affermando come un appuntamento importante di fine anno.

Particolarmente alto il livello degli iscritti nella classe 470 maschile, dove l’Italia ha ottenuto il terzo posto con Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare), alle spalle dei giapponesi Keiju Okada e Jumpei Hokazono (selezionati per rappresentare il proprio paese nella classe 470ai Giochi di Tokyo (Enoshima) 2020), e dei francesi Kevin Peponnet e Jeremie Mion (campioni del mondo 470 2018 e terzi all’Europeo 2019).

Gli azzurri (questi i loro piazzamenti: 2-3-10-2-5-7-11) hanno preceduto in classifica avversari di rilievo, come gli spagnoli Jordi Xammar e Nicolas Rodriguez Garcia-Paz (due volte bronzo ai Mondiali 2017 e 2018), quarti, i tedeschi Simon Diesch e Philipp Autenrieth, quindi, gli inglesi Luke Patience e Chris Grube (il timoniere medaglia d’argento ai Giochi di Londra 2012), sesti, i greci Panagiotis Mantis e Pavlos Kagialis (medaglia di bronzo a Rio 2016), settimi. Staccati altri equipaggi importanti come i neozelandesi Paul Snow-Hansen e Daniel Willcox e i turchi Deniz e Ates Cinar.

Gli altri azzurri Matteo Capurro e Matteo Puppo hanno concluso al 16° posto. Da segnalare anche il 19° posto per Maria Vittoria Merchesini e Bruno Festo, e il 20° di Andrea Totis e Alice Linussi, due equipaggi che corrono con la configurazione mista uomo-donna prevista per i Giochi di Parigi 2024.

Nel 470 femminile i due equipaggi italiani hanno concluso al 7° posto con Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini (Marina Militare e Fiamme Gialle) (8-3-5-5-7-9-5), e al 9° posto con Elena Berta e Bianca Caruso (Aeronautica Militare e Marina Militare).

DICHIARAZIONI

Giacomo Ferrari (timoniere 470 maschile): “E’ una regata in forte sviluppo e ottimamente organizzata, nel 470 maschile c’erano tutti i migliori, mancavano solo gli australiani e gli statunitensi. Siamo contenti del risultato, anche se si puo’ sempre fare di più, e qualche punto lo abbiamo lasciato per strada. Le condizioni sono state molto variabili, dal vento leggero a quello medio forte delle ultime regate.

“Ora i nostri programmi prevedono ancora qualche giorno di allenamento qui a Vilamoura fino al 20, poi dopo la sosta di fine anno riprenderemo con una settimana di allenamenti a Ostia e quindi partiremo per Miami, dove avremo allenamenti e le regate di Coppa del Mondo dal 22 gennaio.”

Foto: Joao Costa Ferreira

Il personale del Comando Generale in Canada al “Technical Evaluation Group 33” sul controllo dello Stato di approdo

Dal 3 al 6 Dicembre 2019 a Cornwall, in Canada, si è tenuta la 33a riunione del “Technical Evaluation Group” (TEG 33) – organo tecnico del Memorandum of Understanding sul controllo dello Stato di approdo – firmato a Parigi il 26 gennaio 1982 (Paris MoU) e che coinvolge, all’attualità, le Autorità marittime di 27 Stati, coprendo i porti degli Stati dell’Unione Europea e dell’EFTA (Associazione europea di libero commercio) nonché il Canada e la Russia.

Per l’Italia ha partecipato il personale del Coordinamento Nazionale PSC (Port State Control) del VI Reparto – Sicurezza della navigazione – del Comando Generale.

Il meeting rappresenta un incontro annuale tra tutti gli Stati aderenti al Memorandum di Parigi che, attraverso i propri esperti, sono chiamati ad analizzare i documenti prodotti dalle diverse “task forces” (Gruppi di lavoro) composte da rappresentanti dei singoli Stati specializzati in materia di controllo dello Stato di approdo (Port State Control).

Tali documenti, predisposti anche con l’attiva partecipazione di personale del Corpo, costituiscono proposte di emendamento alle vigenti procedure seguite dagli ispettori nella regione del Paris MoU al fine di armonizzare l’attività ispettiva a bordo delle navi straniere.

Nell’occasione l’Italia ha presentato, d’iniziativa, tre distinti documenti di modifica delle vigenti procedure, redatti grazie alla consolidata esperienza nel settore ed al costante scambio di informazioni tra il Comando Generale e gli ispettori dislocati sul territorio nazionale.

I documenti presentati riguardano l’armonizzazione:

- delle procedure di re-ispezione delle navi soggette a provvedimento di rifiuto di accesso ai porti della Regione del Paris MoU;

- delle procedure da attuare al fine di garantire la sicura navigazione di navi che, a seguito di danni subiti in modo accidentale, vengono inviate ad un cantiere di riparazione;

- delle azioni correttive che l’ispettore può applicare per la rettifica delle carenze riscontrate.

Tali documenti sono stati discussi durante i lavori di TEG33 ed inviati per ulteriore discussione ed approvazione alla prossima riunione del “Comitato” del Memorandum di Parigi che si terrà nel prossimo mese di Maggio 2020.

È RIPARTITA OGGI LA TALISKER WHISKY ATLANTIC CHALLENGE, LA GARA DI CANOTTAGGIO PIU’ DURA AL MONDO

UNA NUOVA EDIZIONE ANCORA PIU’ IMPONENTE E RICCA CHE MAI

Torna il consueto appuntamento con la manifestazione sportiva più avventurosa e impegnativa promossa dal celebre whisky scozzese: la Talisker Whisky Atlantic Challenge. La gara, che vede gli avventurieri più coraggiosi affrontare l’Oceano Atlantico, si arricchisce quest’anno di numerosi eventi e attività che riuniscono canottieri, esploratori e amanti dell’oceano tra La Gomera e Antigua. Tra le novità una partnership con Parley, un temporary bar accessibile solo via mare e la partecipazione di ospiti come James Aiken, l’attore Matt Smith e l’atleta Ross Edgely.

• Un’edizione con il più alto numero di partecipanti e con la più alta adesione femminile di sempre
• Oltre 100 canottieri da tutto il mondo impegnati in una traversata a remi di 3000 miglia nautiche
• Una partnership con l’organizzazione Parley for the Oceans per sensibilizzare i partecipanti alla salvaguardia degli oceani
• Un temporary bar eco-compatibile in un angolo remoto delle Canarie accessibile solo via mare e gestito dal bartender italiano Giorgio Lupi

La Talisker Whisky Atlantic Challenge è una delle gare più incredibili al mondo. Una traversata a remi dell’Oceano Atlantico che vede impegnati coraggiosi avventurieri in un percorso di 3000 miglia nautiche da La Gomera, nelle Canarie, al Nelson’s Dockyard dell’isola di Antigua. Un’avventura umana e sportiva che ispira da anni gli spiriti più intraprendenti. Una vera e propria spedizione che coinvolge donne e uomini che vogliono sfidare loro stessi e affrontare un’impresa inimmaginabile per molti.

Un’edizione 2019 con oltre 100 partecipanti che hanno raccolto la sfida. 28 equipaggi da tutto il mondo composti da 2 fino a 5 persone sfideranno l’Atlantico insieme ad altri 7 spiriti intrepidi che faranno la traversata in solitaria. Mesi e addirittura anni di preparazione per questi canottieri che da oggi sfideranno le condizioni climatiche più avverse, onde di oltre 12 metri razionando cibo e ore di sonno quando il mare lo consente.

Ma non è solo l’avventura e la sfida con se stessi che spinge questi impavidi ad attraversare l’oceano a remi. Ogni team infatti è legato a un’associazione o a un ente benefico per i quali raccoglie fondi e fa promozione attraverso la propria impresa. Reduci di guerra, amici legati dalla passione per il canottaggio e addirittura un team, i Fight Oar Die, creato ad hoc con quattro statunitensi mai incontratisi prima di iscriversi a questa impresa, sono solo degli esempi del variegato mondo di ‘wild spirit’ che partecipano alla Talisker Whisky Atlantic Challenge.

Evan Stratton del team Fight Oar Die, conferma: “Siamo un team di veterani dell’esercito degli Stati Uniti che partecipano a questa impresa non solo mossi da motivazioni personali, ma dalla nostra esperienza militare comune che ci porta a dare voce a tutte le problematiche legate ai reduci di guerra. Abbiamo decisamente uno spirito avventuroso che ben si adatta a questa sfida grazie al nostro background militare che ci consente di affrontare un ambiente difficile, a volte ostile proprio come quello che abbiamo sperimentato nei vari fronti. Quindi non dobbiamo cercare di evitare o temere la sfida dell’Atlantico perché in fondo ci siamo formati in ambienti severi e sfidanti come questo.”

A fare eco al team Americano, il primo equipaggio tedesco in assoluto a partecipare alla Talisker Whisky Atlantic Challenge: le Rowhhome. Un team tutto al femminile di Amburgo che spiega attraverso Catharina Streit: “Siamo quattro donne che condividono la passione per l’avventura e siamo state ispirate dal documentario Four Women On a Boat (dedicato a un equipaggio di quattro mamme che partecipò a un’edizione dell’Atlantic Challenge). Guardando questo documentario abbiamo pensato che se loro sono state in grado di fare la traversata potevamo farlo anche noi. Ci auguriamo di essere di ispirazione anche per altri dimostrando che è possibile raggiungere il proprio sogno”.

Talisker è orgoglioso di essere il title sponsor per il sesto anno di questa sfida. Una gara non fine a se stessa ma ma con degli obiettivi e dei messaggi sociali che vuole essere d’ispirazione per tutti spronando il pubblico a raggiungere grandi traguardi tirando fuori il proprio lato più coraggioso e intraprendente. La storia del whisky Talisker è indissolubilmente legata al mare, il luogo che sulla costa dell’isola di Skye in Scozia ha visto sorgere la distilleria tra coste rocciose e le acque impetuose delle Ebridi.

Un distillato Made By The Sea come ama definirsi e che vuole fare la sua parte nella lotta alla salvaguardia degli oceani e alla tutela dell’ecosistema più importante del pianeta. In questi giorni La Gomera ha visto l’impegno di Talisker attraverso una nuova partnership con l’associazione Parley for the Oceans che ha tenuto una Ocean School per tutti i partecipanti per sensibilizzare, ispirare e supportare le prossime generazioni di guardiani dell’oceano.

La grande impresa della Talisker Whisky Atlantic Challenge non si è risparmiata neanche sulla terraferma che ha ospitato, in un angolo remoto delle Canarie, un temporary bar raggiungibile solo via mare e gestito dal bartender italiano Giorgio Lupi vincitore del contest internazionale Talisker’s Wild Spirit Bartender competition, che sfidato i mixologist di tutto il pianeta a creare un cocktail e un serve che interpretasse il wild spirit del whisky scozzese. Tra gli ospiti di questa esperienza unica personaggi come James Aiken, l’attore Matt Smith e l’atleta Ross Edgely.

Ai cocktail di Giorgio Lupi poi si è affiancata una food experience esclusiva, celebrazione dello stare insieme in mezzo alla natura e impreziosita da un firetable disegnato dal regista Guy Ritchie.

Matt Smith, dopo aver incontrato gli equipaggi ha affermato: “Ringrazio Taliske rper avermi invitato ad assistere a questa impresa. Il motivo per cui chiunque possa remare per 3000 miglia nautiche completamente da solo in mezzo all’oceano è decisamente inspiegabile anche ora che sto assistendo alla partenza di questi coraggiosi equipaggi. Anche solo augurar loro buona fortuna e un ritorno a casa sani e salvi mi fa sentire eccitato e impaziente di seguire la traversata. Che vinca il migliore. Buona Fortuna!”

Natalia Montigny, Head of Global Marketing di Talisker ha commentato: “Talisker è orgoglioso di essere il title sponsor per il sesto anno della Talisker Whisky Atlantic Challenge, una delle avventure più impegnative ed eccitanti del mondo. I creatori di Talisker, i fratelli MacAskill, attraversarono quasi duecento anni fa l’oceano a remi da Eigg a Skye per fondare quella che ancora oggi è la distilleria dove nasce questo single malt. Non possiamo quindi che sentirci particolarmente vicini ai partecipanti condividendo il loro stesso spirito di avventura. È stato incredibile ascoltare le storie di questi equipaggi prima della loro partenza e condividerle con tutti gli appassionati del mare e dell’avventura al nostro Wilderness Bar. Auguriamo a tutti i team un grande successo”

Carsten Heron Olsen, CEO di Atlantic Campaigns, la società che organizza la traversata, commenta: ”Ogni partecipante alla Talisker Whsiky Atlantic Challenge ha un spirito speciale, una forza d’animo che lo rende capace di raggiungere traguardi straordinari dentro e fuori la competizione. Ognuno di noi ha una lista di traguardi che vuole raggiungere nella vita, e per i nostri 103 partecipanti questo è uno di quelli. Un sogno che diventa realtà, per cui hanno investito tempo, energie e che saranno in grado di ispirare milioni di persone con le loro storie.”

Per seguire in tempo reale l’andamento della gara e per maggiori informazioni sulla manifestazione è possibile consultare il sito: https://www.taliskerwhiskyatlanticchallenge.com/

2020 OFFSHORE WORLD CHAMPIONSHIP Qualification Events

La Federazione Internazionale (World Sailing) ha diramato comunicazioni ufficiali (documento allegato esplicativo anche delle modalità partecipative) relative al Campionato del Mondo 2020 della nuova disciplina olimpica “doppio misto a chiglia”.
Questa disciplina sarà presente nel format dei Giochi Olimpici di Parigi/Marsiglia 2024.

Il percorso per partecipare ai Mondiali 2020 prevede selezioni che si disputeranno in un Paese dell’Europa Occidentale per individuare un solo equipaggio per Nazione che rappresenterà ufficialmente i propri colori nazionali ai Mondiali che si disputeranno a Malta dal 10 al 22 ottobre 2020.

Venti saranno gli equipaggi ammessi, in rappresentanza di altrettanti Paesi; Malta, Paese organizzatore, avrà un equipaggio di diritto. Questi equipaggi saranno misti (un uomo ed una donna) e regateranno su imbarcazioni della Classe L30 messe a disposizione dagli Organizzatori.
La Federazione Italiana Vela intende naturalmente partecipare alle Selezioni per Mondiali inviando un proprio equipaggio a rappresentare i colori italiani.

Per questo obiettivo la Federazione darà quindi luogo ad una selezione interna tra quanti fossero interessati a partecipare alla selezione pre-Mondiale 2020 (Qualification Events) di questa nuova disciplina olimpica.

Gli interessati a partecipare alla selezione interna dovranno, attraverso il proprio Circolo di appartenenza, segnalare questa intenzione partecipativa alla F.I.V. (segretariogenerale@federvela.it – m.marchesini@federvela.it ) entro il 3 gennaio 2020, allegando dati individuativi dell’equipaggio (palmares, esperienze, risultati, partecipazione ad eventi internazionali, ecc,).

Raccolte le adesioni, valutatele qualitativamente e quantitativamente, la Federazione diramerà le modalità partecipative alla selezione nazionale ed il format che verrà utilizzato nell’occasione.

2020 Offshore WorldChampionships/ Qualification EventsInformation to MNAs

http://www.federvela.it/sites/default/files/2020_offshore_worlds_information5.pdf

Claudia Rossi su Petite Terrible-Adria Ferries vince il J/70 South American Championship

Concluso a Punto dell’Este in Uruguay il campionato Sud Americano della classe J/70 con la vittoria di Petite Terrible – Adria Ferries timonato dall’anconetana Claudia Rossi, in seconda posizione 707 del timoniere del TP52 Azzurra Guillermo Parada e terza piazza per Alberto Rossi su Enfant Terrible – Adria Ferries.

“Sono molto soddisfatta di questo campionato e del risultato finale – ha commentato Claudia Rossi a margine della premiazione – Abbiamo chiuso il 2019 in bellezza e anche questa volta abbiamo dimostrato che quando c’è da stringere i denti noi siamo in grado di farlo. Abbiamo finito l’evento a pari punti con Guillermo Parada, a un punto dal team di papà e a due punti dal quarto, il brasiliano Negroni: questo dimostra che è stata una bella battaglia fino all’ultima prova.

I competitors avevano un ottimo livello, il campo era difficile e aperto quindi sbagliare era un attimo. Con questo campionato chiudiamo la nostra stagione, pronti a ricominciare a gennaio con la tappa Rolex sempre a Punta del Este, che affronteremo con lo stesso equipaggio. Abbiamo davvero voglia di lasciare il segno.”

A Punte dell’Este, a bordo di Petite Terrible-Adria Ferries hanno regatato Claudia Rossi, Michele Paoletti, Giulio Desiderato, Matteo Mason e Rossella Losito mentre il team di Enfant Terrible-Adria Ferries era composto da Alberto Rossi, Manu Weiller, Giovanni Cassinari, Stefano Rizzi e Bianca Crugnola.

La squadra azzurra della vela olimpica torna in Italia dopo i Mondiali di Auckland

La squadra azzurra della vela olimpica torna in Italia dopo i Mondiali di tre classi disputati a Auckland in Nuova Zelanda, col titolo Nacra conquistato da Vittorio Bissaro e Maelle Frascari e il 7° posto dei campioni uscenti Ruggero Tita e Caterina Banti

La preparazione olimpica nei prossimi tre mesi in arrivo altri nove campionati del mondo nell’anno dei Giochi

Il commento della prodiera Maelle Frascari e del presidente FIV Francesco Ettorre

 

La vela azzurra si gode il Mondiale del catamarano misto foiling Nacra 17, vinto domenica in Nuova Zelanda da Vittorio Bissaro (Fiamme Azzurre) e Maelle Frascari (CC Aniene). I Mondiali di Auckland hanno interessato tre classi olimpiche della vela: oltre al Nacra 17 anche le acrobatiche 49er maschile e 49er FX femminile.

La squadra azzurra, 12 equipaggi, 24 atleti, 6 tecnici, il Direttore Tecnico Michele Marchesini e il Presidente FIV Francesco Ettorre, è rientrata in Italia oggi. Gli echi dei Mondiali di Auckland non si sono ancora spenti: molte le reazioni al titolo vinto da Vittorio Bissaro e Maelle Frascari, il diciannovesimo mondiale di classi olimpiche nella storia della vela italiana.

MAELLE FRASCARI, Nacra 17, campionessa del mondo:
“Quando abbiamo tagliato la linea d’arrivo mi si è sollevato l’animo, sapevo che potevo solo gioire in quel momento, ero molto contenta, i punti erano così vicini! Tutta la Medal sapevamo che erano le nostre condizioni, nelle quali siamo più veloci sia di Jason (Waterhouse, il timoniere australiano argento a Rio 2016, ndr) che della danese, la posizione del campo di regata però era difficile, perché sotto all’isola di Rangitoto.

Dopo la prima bolina all’inizio della prima poppa abbiamo deciso di fare un jibe-set (strambata all’issata del gennaker dopo la boa, ndr) perché eravamo arrivati con un forte buono di vento a destra, e invece abbiamo perso un po’ di strada, danesi e inglesi si sono avvicinati.
Al gate la danese ha girato a destra andando dalla parte giusta della seconda bolina e si è avvantaggiata, ma noi abbiamo virato andando a coprirli da sopravento e abbiamo fatto velocità, l’abbiamo ripresa, l’abbiamo “asfaltata”, e da quel momento in poi ci siamo tenuti in controllo costante fino all’ultimo fino al taglio della linea d’arrivo.

Poi è stato bellissimo, vedere Ganga (Gabriele Bruni, tecnico Nacra 17, ndr), il presidente, Michele, tutta la federazione, anche il tifo straniero che c’era per noi, è stato veramente emozionante. Il momento più bello quando siamo tornati a terra e c’era tutta la squadra ad aspettarci, tutti i miei amici che fanno vela con me da una vita, sensazioni stupende!

E’ stata una settimana difficile, abbiamo evidentemente fatto meno errori degli altri, perché di errori ne abbiamo fatti. Un paio di campi di regata tra quelli su cui abbiamo corso sono stati più ostici per noi, non siamo entrati in sintonia con le condizioni. Però alla fine siamo sempre riusciti a restare vicini ai nostri avversari nei momenti in cui non andavamo benissimo e a chiudere la giornata positivamente.
Sono arrivata qua pensando: io questo campionato lo voglio vincere! Volevo concentrarmi, pensare solo alla vela, andare bene, senza altri pensieri, senza dubbi. Tutte le scaramanzie dei velisti non mi hanno sfiorata, avrei potuto mettermi un cappello verde in acqua e non mi avrebbe fatto alcun effetto!

Una settimana tosta, difficile, al limite sempre, ma siamo riusciti a tenerci sempre la pettorina gialla gli ultimi giorni, fino all’ultimo punto della Medal. Bello. Bello e difficile”.

FRANCESCO ETTORRE presidente Federazione Italiana Vela:
“Sono felicissimo per il titolo, per i ragazzi e per tutta la squadra: è stata un’emozione incredibile. I ragazzi hanno disputato un mondiale perfetto, sempre concentrati, determinati. Ho anche visto la conferma di uno spirito di squadra incredibile, un aspetto che mi sta sempre molto a cuore.

Faccio i complimenti al nostro Direttore Tecnico Michele Marchesini per aver saputo gestire il lavoro in questi anni, all’immenso tecnico dei catamarani Ganga Bruni, al preziosissimo Luca De Pedrini e a tutti coloro che hanno lavorato con Vittorio e Maelle per il raggiungimento del risultato. Sono orgoglioso di tutti loro e credo lo debbano legittimamente essere tutti coloro che amano la vela. Ora ci aspettano mesi di duro lavoro e speranze da alimentare, fino alle Olimpiadi”.

IL MEDAGLIERE DEI MONDIALI DI AUCKLAND
Italia, Nuova Zelanda, Olanda: 1 oro
Danimarca: 1 argento e 1 bronzo
Brasile, Germania: 1 argento
Gran Bretagna, Australia: 1 bronzo

IL PROGRAMMA DEL 2020

ALTRI 9 MONDIALI DI VELA OLIMPICA IN ARRIVO
L’attività dei velisti olimpici visti all’opera sul golfo di Hauraki non si ferma: i neo campioni del mondo 49er, i kiwi Peter Burling e Blair Tuke, il giorno dopo la conquista del titolo sono stati impegnati in una lunga sessione di allenamento sull’AC75 di Coppa America del defender Emirates Team News Zealand!

Intento e impegnativo il programma della preparazione olimpica anche per i velisti azzurri. Dopo la breve pausa di fine anno, a gennaio riprenderanno per tutta la squadra i raduni di allenamento: le classi 49er, FX, Nacra, Laser e Laser Radial saranno al Centro di Preparazione Olimpica di Cagliari, attiguo alla base della sfida di Luna Rossa.

Le tavole a vela RSX maschili e femminili saranno al centro di preparazione FIV di Trapani, scelto già anche dai Nacra per le condizioni meteomarine assimilabili a quelle del campo di regata olimpico di Enoshima. Infine le classi 470 maschile e femminile saranno in allenamento a Miami (USA) per poi partecipare alle regate di Coppa del Mondo a fine gennaio.

7 MONDIALI A FEBBRAIO
Febbraio sarà un mese clou con 7 Mondiali in programma. Dall’8 al 15 febbraio a Geelong (Stato del Victoria, Australia) torneranno le stesse classi di Auckland: 49er, FX e Nacra 17. Dall’11 al 16 a Melbourne (Australia) è in programma il Mondiale Laser (singolo maschile), dal 23 al 28 la stessa località ospita il Mondiale Laser Radial (singolo femminile). Infine ancora in Australia, a Sorrento (Stato del Victoria), dal 23 al 29 per il Mondiale del windsurf RSX maschile e femminile. Per tutti questi appuntamenti sono previsti lunghi ritiri di acclimatamento nelle località dei Mondiali.

2 MONDIALI A MARZO
A marzo toccherà ai Mondiali delle classi 470 (doppio) maschile e femminile, dal 13 al 21 a S’Arenal, Palma di Maiorca alle isole Baleari (Spagna), anche in questo caso la squadra sarà in ritiro di allenamento per 13 giorni prima del campionato.

Dopo questa scoppiettante apertura del 2020 olimpico, ad aprile l’appuntamento con la tappa italiana che chiude il circuito World Cup a Genova, dal 12 al 19 aprile, importante perchè sarà l’ultima possibilità di qualifica olimpica nelle classi che devono ancora conquistarla. E a maggio subito una raffica di campionati europei.

Foto: Jesus Renedo

HI-PERFORMANCE ITALIA, A DUBAI PER CHIUDERE IN BELLEZZA LA STAGIONE

Il team partenopeo protagonista delle ultime gare del Mondiale X-Cat dal 12 al 14 dicembre

Arriva all’ultimo giro di boa il Mondiale di motonautica classe X-Cat. Dopo la tappa cinese il circuito si sposta a Dubai dove, dal 12 al 14 dicembre, si svolgeranno le prove finali che assegneranno il titolo iridato. I piloti Giuseppe e Rosario Schiano del team Hi-Performance Italia, che attualmente occupano il sesto posto in classifica generale e il quinto in quella della Pole Position, proveranno a migliorare ulteriormente i risultati ottenuti a Shanghai, puntando al quinto posto anche nella classifica generale, che dista solo 7 punti. Per farlo, proveranno a conquistare anche un podio nelle gare in programma, inserendosi nella lotta per la vittoria del campionato che vede le prime tre barche in classifica generale racchiuse in soli sette punti.

Non sarà facile perché il livello della competizione è altissimo e le condizioni in cui si gareggerà saranno completamente diverse da quelle del mese scorso, anche se in Cina i primi della classe hanno già dimostrato di temere la barca partenopea. Si passerà dalla calma del lago al mare aperto, con conseguenti differenze per il settaggio dello scafo, che avrà la bandiera del Circolo Canottieri Napoli e il supporto delle aziende Supermercati Piccolo, McDonald Salerno e Sunrise. Il lavoro di preparazione sarà affidato come sempre, oltre che ai piloti, al team manager Antonio Schiano e ai tecnici Vincenzo Alessio, Vincenzo Guidone e Ciro Pietrangeli.

“A Shanghai abbiamo avuto la conferma di essere una barca temuta – spiega il team manager, Antonio Schiano -. Chi ci precede in classifica ha tentato di ostacolarci in gara, dandoci la conferma che il nostro lavoro stia facendo crescere le prestazioni. Siamo uno degli scafi più veloci e questo ci potrebbe permettere di inserirci, a Dubai, nella lotta tra i potenziali campioni del mondo, per toglierci una soddisfazione e sparigliando le carte della corsa al titolo iridato. Siamo un team giovane e l’esperienza che manca possiamo acquisirla solo gareggiando, ma in ogni prova vediamo dei progressi e questo ci porterà presto a salire di livello, senza correre rischi ma puntando a una crescita costante”.

“Siamo pronti ad affrontare quest’ultima prova anche se ci proporrà delle condizioni completamente diverse da quelle trovate in Cina – aggiunge il timoniere, Giuseppe Schiano -. Vogliamo migliorare la sinergia tra me e mio fratello, fino ad ora gli obiettivi sono stati raggiunti ma dobbiamo fare un altro sforzo per chiudere al meglio il campionato, pur sapendo che non sarà semplice. Dovremo cambiare l’assetto dello scafo ma con l’aiuto di tutto il team di Hi-Performance Italia sono certo che avremo a disposizione una barca sempre più competitiva”.

“C’è entusiasmo per i risultati ottenuti nelle gare precedenti, ma è un anno di crescita per noi e ogni gran premio presenta condizioni diverse, dobbiamo impegnarci in modo costante per migliorare la barca – conclude Rosario Schiano, il throttleman -. Passeremo dall’acqua dolce all’acqua salata, con il vento che inciderà sulle condizioni del mare e sulle prestazioni. Ci sarà da lavorare tanto ma siamo fiduciosi di poter fare bella figura in queste ultime gare stagionali e prenderci qualche soddisfazione importante”.

Il programma prevede una doppia sessione di prove giovedì 12 dicembre alle ore 11 e alle ore 15.30 (ora di Dubai). Venerdì 13, invece, si correrà per conquistare la Pole Position alle ore 9, mentre alle 15 si disputerà la prima prova. Gran finale con la gara di sabato, sempre alle ore 15, e la seguente cerimonia di premiazione finale.

Star Sailors League Final a Nassau Vittoria per Iain Percy, Diego Negri chiude in sesta posizione

Si sono concluse le finali della Star Sailors League a Nassau (Bahamas) con la vittoria dell’inglese Iain Percy in coppia con lo svedese Anders Ekstrom, secondo posto per i francesi Rohart/Ponsot e terzo gradino del podio per il norvegese Eivin Melleby con a prua l’americano Josh Revkin.

Diego Negri (Yacht Club Sanremo) e Frithjof Kleen (SVE) concludono in sesta posizione uscendo in semi-finale dopo una settimana corsa sempre nelle prime posizioni.

Incredibile l’arrivo della finale a quattro con l’inglese Percy che sopravanza il francese Rohart e il norvegese Melleby di pochi metri e diventa così il Campione della Star Sailors League 2019.

J/70 South American Championship: Claudia Rossi e Petite Terrible-Adria Ferries sono leader dei due Mondi

Punta dell’Este (URU) – Giunge dall’Uruguay notizia dell’ultimo, prestigioso successo colto da Claudia Rossi e dal suo Petite Terrible Sailing Team. Il giovane talento dorico, già tra volte campionessa europea della competitiva classe J/70, ha infatti conquistato il titolo Sud Americano di questo performante monotipo, superando l’agguerrita concorrenza di una nutrita serie di avversari.

Teatro della nuova impresa è stata Punta dell’Este, località che gli appassionati di vela conoscono bene, in quanto sede di numerose tappe della Whitbread, regata oceanica oggi nota con il nome di Volvo Ocean Race. Qui, al termine di una serie di undici regate, l’equipaggio di Petite Terrible-Adria Ferries ha avuto la meglio su 707 di Guillermo Parada, professionista cui in stagione è affidato il timone di Azzurra tra i TP52, e su Alberto Rossi, finito terzo con Enfant Terrible-Adria Ferries.

“Sono molto soddisfatta di questo campionato e del risultato finale – ha commentato Claudia Rossi a margine della premiazione – Abbiamo chiuso il 2019 in bellezza e anche questa volta abbiamo dimostrato che quando c’è da stringere i denti noi siamo in grado di farlo. Abbiamo finito l’evento a pari punti con Guillermo Parada, a un punto dal team di papà e a due punti dal quarto, il brasiliano Negroni: questo dimostra che è stata una bella battaglia fino all’ultima prova. I competitors avevano un ottimo livello, il campo era difficile e aperto quindi sbagliare era un attimo. Con questo campionato chiudiamo la nostra stagione, pronti a ricominciare a gennaio con la tappa Rolex sempre a Punta del Este, che affronteremo con lo stesso equipaggio. Abbiamo davvero voglia di lasciare il segno”.

A Punte dell’Este, a bordo di Petite Terrible-Adria Ferries hanno regatato Claudia Rossi, Michele Paoletti, Giulio Desiderato, Matteo Mason e Rossella Losito mentre il team di Enfant Terrible-Adria Ferries era composto da Alberto Rossi, Manu Weiller, Giovanni Cassinari, Stefano Rizzi e Bianca Crugnola.

IL NAUTILUS Anno 14 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato allo shipping con un focus sul soccorso in mare e sulla Brexit, il ruolo del porto di Salerno e la "Barletta marinara". Poi un approfondimento sui fari di Brindisi ed uno sul trasporto ad emissioni zero con Emma. E ancora, approfondimenti sulle crociere e sulla sicurezza nei nostri porti.
poseidone danese

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