READY STEADY TOKYO, PRIMO GIORNO DI REGATE DEL TEST EVENT OLIMPICO A ENOSHIMA

BENE I NACRA 17 ITALIANI, TITA/BANTI SONO PRIMI E BISSARO/FRASCARI QUINTI

BUON INIZIO ANCHE PER MATTIA CAMBONI/RS:X, TERZO

 

Sono iniziate oggi in Giappone, nella futura sede olimpica per la vela di Enoshima, le regate del Test Event Ready Steady Tokyo. Il programma si è svolto regolarmente, con tutte le classi in acqua seppur con condizioni di vento sostenuto e onda formata, dovute alla coda del tifone sommate ai venti sinottici, oggi quindi vento tra i 16-18 nodi dai quadranti meridionali.

Le condizioni hanno avuto come spiacevole effetto che le due prodiere dei Nacra 17 italiani, Caterina Banti e Maelle Frascari (entrambe CC Aniene), sono state messe parecchio alla prova fisicamente e sono piuttosto doloranti, avranno bisogno di una lunga sessione con il fisioterapista della squadra, il palermitano Luciano Marchese. Il vero evento spiacevole arriva dagli RS:X femminili, dove il problema alla spalla di Flavia Tartaglini (SV Guardia di Finanza) si è aggravato a tal punto da costringerla a ritirarsi dalla seconda prova, dopo un quarto posto nella prima. L’atleta romana si ritira quindi ufficialmente dalla regata di Enoshima e rientrerà domani stesso in Italia e sono già in programma ecografia e visite  al CONI per recuperare la forma fisica in previsione del Mondiale di classe che avrà luogo tra un mese.

Nonostante gli acciacchi alle prodiere, sono partiti bene i Nacra 17 italiani. Ruggero Tita e Caterina Banti (SV Guardia di Finanza/CC Aniene) sono primi con due primi ed un terzo posto che scartano, e Vittorio Bissaro e Maelle Frascari (GS Fiamme Azzurre/CC Aniene) sono quinti dopo tre prove (2, 10, 6). Tra i due equipaggi azzurri troviamo in seconda posizione i tedeschi Paul Kohlhoff e Alica Stuhlemmer, i britannici Ben Saxton e Nicola Boniface terzi, e gli argentini campioni olimpici a Rio, Santiago Lange e Cecilia Carranza Saroli in quarta posizione.

Parte bene anche Mattia Camboni (GS Fiamme Azzurre) negli RS:X maschili: è terzo con due terzi posti ed un ottavo, che scarta. Daniele Benedetti (GS Guardia di Finanza) è dodicesimo con 8, 18 e 13. Davanti a Camboni sul podio provvisorio, il francese Thomas Goyard è primo seguito dal britannico Tom Squires.

Negli RS:X femminili Marta Maggetti (SV Guardia di Finanza) è ottava con i parziali di 10, 15 e 5. Da domani sarà lei l’unica rappresentante italiana nelle tavole a vela femminili a causa del ritiro di Flavia Tartaglini. Il podio virtuale dopo tre prove è composto dalla cinese Lu Yunxlu con la polacca Maja Dziarnowska seconda, e la britannica Emma Wilson terza.

I due equipaggi azzurri del 470, Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare) e Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini (Marina Militare/SV Guardia di Finanza), sono entrambi dodicesimi nelle rispettive classifiche provvisorie. I ragazzi registrano oggi un 18 ed un 5, mentre le ragazze chiudono con 11 e 10. I podi provvisori del doppio olimpico sono occupati dalle giapponesi Ai Yoshida e Miho Yoshioka, seguite dalle polacche Agnieszka Skrzypulec e Jolanta Ogar e dalle britanniche Edith McIntyre e Hannah Mills, nelle ragazze, e dagli spagnoli Jordi Xammar e Nicolas Rodriguez con gli australiani Matthew Belcher e Will Ryan e gli svedesi Anton Dahlberg e Fredrik Bergsrom, nei ragazzi.

Le due laseriste italiane, Silvia Zennaro (SV Guardia di Finanza) e Carolina Albano (RYCC Savoia), sono rispettivamente 19esima e 23esima nella classifica dei Radial. La Zennaro registra un 26 ed un 16, la Albano non è mai troppo distante con un 27 ed un 21 di giornata. A condurre la classifica provvisoria dopo due prove, troviamo l’ungherese Maria Erdi, seguita dall’olandese Marit Bouwmeester, oro a Rio e argento a Londra, e dalla danese Anne-Marie Rindom.

Le regate continuano domani nella baia di Hayama con partenza alle 12 per la maggior parte delle dieci classi olimpiche, fatta eccezione per tavole e skiff maschili che partiranno alle 14, ora locale (ITA +7).

Per seguire l’evento, il sito ufficiale è:
https://tokyo2020.org/en/special/readysteadytokyo/sailing/

READY STEADY TOKYO, DOMANI INIZIANO LE REGATE DEL TEST EVENT OLIMPICO A ENOSHIMA

Tutto pronto ad Enoshima per Ready Steady Tokyo, il test event ufficiale dei Giochi Olimpici 2020 di Tokyo. Dopo Rio 2016, la vela torna ad avere una sede distaccata, come a Weymouth per Londra 2012, Qingdao per Pechino 2008 e altre edizioni prima di queste. Per Tokyo 2020 sarà Enoshima, una piccola isola a circa 50 km a sud di Tokyo, raggiungibile dall’isola principale giapponese da un ponte.
Qui ci sarà la base logistico-organizzativa delle regate olimpiche tra meno di un anno, e proprio qui domani inizieranno le regate della prova generale dei Giochi 2020 per la vela, mentre a Tokyo, nelle sedi ufficiali, ci saranno i test event di quasi tutti gli sport olimpici.

Ready Steady Tokyo è il nome ufficiale del test event, molto utile sia ad atleti, allenatori e comitati nazionali, che agli organizzatori stessi, per valutare strutture, logistica e sicurezza delle diverse sedi olimpiche – per alcuni sport sarà ammesso anche il pubblico, per testare anche quell’aspetto.

Domani, sabato 17 agosto alle 12 partiranno le prove delle prime classi, Nacra 17, 49er, 470 maschili, Finn e Laser, ed alle 15,30 l’ultima classe, l’RS:X femminile. L’ordine di partenza verrà poi modificato per i giorni successivi, fino mercoledì 21 agosto e giovedì 22, quando cinque delle dieci classi saranno impegnate nelle medal race: prima quelle ‘veloci’ (Nacra 17, 49er, FX, RS:X maschile e femminile) e a seguire quelle ‘lente’ (Laser, Laser Radial, Finn, 470 maschile e femminile).

Le previsioni meteo per la compagine italiana ad Enoshima sono realizzata dal meteoman spagnolo Miguel Sanchez Cuenca, uno dei migliori a livello internazionale, che dal 2017 lavora in esclusiva per le attività olimpiche con la FIV studiando la baia di Hayama nei vari periodi dell’anno per arrivare preparati ai Giochi tra 12 mesi.

“Domani per la prima giornata ci aspettiamo vento sui 12-18 nodi da sud-ovest – dichiara Sanchez Cuenca – legato al tifone tropicale che ha colpito le coste est del Giappone in questi giorni. Nei giorni successivi dovrebbe girare più a sud per la tipica termica della zona, che, con il vento da nord-est, è uno degli scenari probabili anche per agosto 2020, anche se quest’anno ancora non si è verificato.”

In generale sembra che si regaterà in regime di alta pressione pacifica, il che significa venti dai quadranti meridionali con interazioni tra brezza e sinottico e l’onda caratterizza fortemente il piano d’acqua. Le cose poi si complicano nel caso del passaggio di un tifone, possibilità da considerarsi parte della normalità estiva, e lo scenario varia notevolmente a seconda di intensità e percorso del ciclone tropicale. Per i dati raccolti sinora, le probabilità di avere condizioni cicloniche nei giorni delle regate Olimpiche sono rilevanti.

La squadra italiana sarà rappresentata da uno o due equipaggi per classe:

Doppio Maschile 470 M
Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare)
Doppio Femminile 470 F
Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini (Marina Militare/SV Guardia di Finanza)
Catamarano Misto Nacra 17 foiling
Ruggero Tita e Caterina Banti (SV Guardia di Finanza/CC Aniene)
Vittorio Bissaro e Maelle Frascari (GS Fiamme Azzurre/CC Aniene)
Windsurf Maschile RS:X M
Mattia Camboni (GS Fiamme Azzurre)
Daniele Benedetti (SV Guardia di Finanza)
Windsurf Femminile RS:X F
Flavia Tartaglini (SV Guardia di Finanza)
Marta Maggetti (SV Guardia di Finanza)
Singolo Femminile Laser Radial
Carolina Albano (RYCC Savoia)
Silvia Zennaro (SV Guardia di Finanza)

Gli atleti sono pronti ed in forma, solo un piccolo infortunio al piede di Caterina Banti, avvenuto proprio nei giorni scorsi in Giappone, e il riacutizzarsi di un problema alla spalla che sta affliggendo Flavia Tartaglini da qualche settimana, fanno preoccupare il Direttore Tecnico Michele Marschesini, ad Enoshima con il Presidente della FIV Francesco Ettorre.

Per seguire l’evento, il sito ufficiale è:
https://tokyo2020.org/en/special/readysteadytokyo/sailing/

Terza giornata per i Youth Match Racing World Championship in Russia

Poco vento a Ekaterinburg in Russia per la terza giornata del Mondiale Giovanile Match Racing, attualmente il comitato di regata è riuscito a concludere il primo round robin e parte del secondo con una classifica che vede gli australiani dello skipper Tom Grimes in testa alla classifica con 13 vittorie su 14, in seconda posizione i danesi dello skipper Jeppe Borch (8/12) e in terza i neozelandesi con Nick Egnot-Joohnson al timone (11/14), il team italiano dello skipper Rocco Attili (CV 3V) occupa attualmente la settima posizione con 6 vittorie su 12 prove disputate.

Oggi il comitato di regata ha anticipato il programma con la prima partenza alle 9,30 ora locale.
Domani ultimo giorno di match race con la cerimonia di premiazione prevista per le 17 ora locale.

RS500 Worlds – Iacopo e Federico Roncuzzi secondi overall e primi Under23

Concluso sul Lago Lipno in Repubblica Ceca il Mondiale della classe RS500 con la vittoria degli inglesi Peter e James Curtis

In seconda posizione e primi nella classifica riservata agli Under 23 i fratelli Iacopo e Federico Roncuzzi (CN Savio), in settima posizione Tommaso Marchesi con Isaia Del Rosso (Persport SSD) e in ottava Giulia Rossi con Adriana Campanella (Persport SSD) che sono medaglia di bronzo nella classifica femminile vinta dalle locali Sara Tkadlecova e Klara Houskova.

Iniziati a Ekaterinburg in Russia i Mondiali Giovanili Match Racing

Sono iniziati ieri a Ekaterinbug, in Russia, i Mondiali Giovanili della disciplina Match Racing


Sono 12 gli equipaggi che si contenderanno il titolo mondiale Match Race Under 23, tra di loro il team italiano capitanato da Rocco Attili (CV 3V).

Le altre nazioni iscritte sono: Nuova Zelanda, Inghilterra, Svezia, Australia, Francia, Danimarca, USA, Polonia, Giappone, Repubblica Ceca e Russia.

Il programma prevede una serie di Round Robin seguiti da semifinali e finali con la cerimonia di premiazione prevista per sabato 17 agosto.
Nella prima giornata il Team italiano ha vinto 4 voli su 7 disputati, in testa alla classifica il team australiano seguito dagli inglesi e dai polacchi.

Il programma prevede per il secondo giorno di regate altre batterie per determinare i primi quattro equipaggi che entreranno in semi-finale.

Al via il Test Event Olimpico Ready Steady Tokyo in programma a Enoshima dal 15 al 22 agosto

Si avvicina il Test Event Olimpico Ready Steady Tokyo in programma a Enoshima dal 15 al 22 agosto. Il Test Event è di fatto la prova generale delle Olimpiadi vere e proprie e avviene un anno prima dei Giochi Olimpici nella location che le ospiterà, infatti la vela non sarà l’unico sport di Ready Steady Tokyo, ma quasi tutte le gare degli sport dei cinque cerchi andranno in scena per testare la macchina olimpica. Certo, la vela, sarà l’unica ad essere nella sede staccata di Enoshima, con tutte e dieci le classi olimpiche, per le quali ogni nazione porterà uno o al massimo due atleti.

Questa la squadra italiana, la FIV ha confermato la partecipazione in tutte le classi già qualificate per i Giochi di Tokyo 2020.

Doppio Maschile 470 M
Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare)
Il team romano ha da poco concluso il Campionato del Mondo di classe proprio ad Enoshima, e ha chiuso in sesta posizione dopo una bella Medal Race.

Doppio Femminile 470 F
Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini (Marina Militare/SV Guardia di Finanza)
Anche Di Salle e Dubbini hanno da poco concluso il Mondiale ad Enoshina, la loro prestazione sotto tono non va ad intaccare un anno di successo durante la quale hanno conquistato la qualifica olimpica per la classe ad Aarhus e, più recentemente, un bronzo alla tappa World Cup Series di Genova.

Catamarano Misto Nacra 17 foiling
Ruggero Tita e Caterina Banti (SV Guardia di Finanza/CC Aniene)
Vittorio Bissaro e Maelle Frascari (GS Fiamme Azzurre/CC Aniene)
Due gli equipaggi azzurri nella classe Nacra 17, entrambi arrivano da mesi di grandi regate, nelle quali Tita/Banti e Bissaro/Frascari si sono alternati sui più alti gradini del podio.

Windsurf Maschile RS:X M
Mattia Camboni (GS Fiamme Azzurre)
Daniele Benedetti (SV Guardia di Finanza)
Entrambi di Civitavecchia, entrambi giovani e talentuosi: alla finale di World Cup Series a Marsiglia, c’erano due tricolori sul podio, quello di Camboni, primo, e di Benedetti, secondo, dopo un meraviglioso sprint negli ultimi metri della Medal Race.

Windsurf Femminile RS:X F
Flavia Tartaglini (SV Guardia di Finanza)
Marta Maggetti (SV Guardia di Finanza)
A Marsiglia la Tartaglini ha conquistato la medaglia di bronzo, mentre la Maggetti, un anno fa ad Aarhus ha qualificato la nazione ad Enoshima.

Singolo Femminile Laser Radial
Carolina Albano (RYCC Savoia)
Silvia Zennaro (SV Guardia di Finanza)
Se la Zennaro ha già partecipato alle Olimpiadi di Rio nel Laser Radial, per i prossimi Giochi è stata la Albano a conquistare la qualifica ad Aarhus l’agosto scorso.

Tutte le classe regateranno dal 17 al 25 agosto, con le medal race previste nell’ultima giornata. Per le classi ‘veloci’ sono in programma 12 prove di qualificazione, mentre per quelle ‘lente’ le prove sono 10.
La squadra italiana ha la possibilità di scendere in acqua con due equipaggi nelle tavole a vela, sia maschile che femminile, nei Nacra 17 e nei Laser Radial. Questa è un’ottima opportunità per far testare le acque olimpiche in flotte con numero ridotto, proprio come alle Olimpiadi, a più atleti.

Nei prossimi giorni la Cerimonia d’Apertura e le prime prove sabato 17, sempre che il programma non venga intaccato dall’imminente tifone che sta raggiungendo le coste nipponiche.

UK: dieci “porto-franco” per il dopo Brexit

Londra. Il Governo inglese, a guida Boris Johnson, cercherà di mitigare gli effetti economici negativi dovuti alla Brexit. La Brexit, per il premier britannico, si avvia a essere applicata senza un accordo conveniente per la Gran Bretagna, inficiando accordi internazionali nel settore dei trasporti marittimi e danneggiando in particolar modo i bilanci economici dei porti.

In questi ultimi giorni, le Autorità portuali (British Port Authority)  ed il Governo hanno messo a punto un piano per cercare di mitigare i possibili problemi transfrontalieri che potrebbero sorgere, a breve dopo il 31 ottobre prossimo,  nei porti ro-ro. Il piano prevede l’istituzione di “Freeport”al fine di stimolare l’economia marittima del dopo Brexit, cercando di rafforzare la crescita del Regno Unito e garantire sviluppo alle città beneficiando delle opportunità commerciali generate dal piano.

L’idea dei “Freeport”nel Regno Unito mira a trasformare i porti e gli aeroporti del paese in delle zone per il commercio più libero. Infatti, i freeports assicurano che le città portuali e aeroportuali dell’UK possano beneficiare di nuove opportunità economiche post-Brexit, tra cui un aumento degli scambi con gli Stati Uniti e incidere sui mercati asiatici in rapida crescita, e saranno sollecitati a firmare più accordi di libero scambio con partner globali.

Inoltre, “Brexit” significa che il Regno Unito attuerà autonomamente la sua politica commerciale per la prima volta in quarantacinque anni, attuando le proprie normative e sviluppando le proprie politiche per promuovere ulteriormente le economie nel paese. Scenario che l’Inghilterra ha già visto gli utili economici realizzati con i dockland di Londra negli anni ’80; i freeports fungeranno da motore di sviluppo economico per le città del Regno; creeranno impresa e produzione onshore, come porta d’accesso per nuove prosperità e nuova occupazione. Il Governo di Boris Johnson sta seguendo l’esempio degli Stati Uniti che ha sperimentato con successo i porti liberi; strategia innovativa che ha creato oltre 250 zone di libero scambio, impiegando 420.000 addetti, molte dei quali con posti di lavoro molto qualificati.

Se il modello americano sarà implementato con successo, il Regno Unito potrebbe avere un impatto economico efficace tale da dimenticare il periodo trascorso nell’Ue. Secondo il Governo britannico, i porti e gli aeroporti potranno accedere al bando di gara, di prossima emanazione, per presentare un’offerta-progetto di candidatura a essere uno dei dieci Freeport. I porti che hanno già espresso interesse nel processo di offerta sono il Port of Tyne, Milford Haven e London Gateway; si sta pensando di includere anche il porto di Teesport, sede di una centrale elettrica, la più grande del Nord del paese.

 

Abele Carruezzo

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L’Italia chiude il Mondiale 470 a Enoshima con un quarto posto nel femminile con Elena Berta/Bianca Caruso e un sesto posto per i maschi Giacomo Ferrari/Giulio Calabrò

Gli australiani Mathew Belcher/Will Ryan e le inglesi Hannah Mills/Eilidh McIntyre sono i nuovi campioni mondiali 470

 

Con la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020 già al sicuro la squadra azzurra chiude il Mondiale 470 a Enoshima, in Giappone, con un buon bilancio: due equipaggi in finale e dunque nei primi dieci in entrambe le flotte e un podio sfiorato grazie al 4° posto nel 470 F con Elena Berta/Bianca Caruso (Aeronautica Militare/Marina Militare) che, seste nella Medal Race di oggi hanno mantenuto la posizione guadagnata nelle regate di flotta.

Subito dopo aver tagliato il traguardo Bianca Caruso ha dichiarato:
“E’ stato un bellissimo campionato, siamo contente, peccato per la Medal Race dove potevamo attaccare di più, però siamo anche contente di aver mantenuto il quarto posto, che era comunque un obiettivo difficile.”

Elena Berta:
“Ora sappiamo meglio come gestire una Medal Race per attaccare e combattere, è stato un ottimo banco di prova, soprattutto in queste acque.”

Il podio del Mondiale 470 F ha visto confermate la posizioni viste ieri: la vittoria è andata alle inglesi Hannah Mills/Eilidh McIntyre con 62 punti, seconde le giapponesi Ai Kondo Yoshida/Miho Yoshioka con 65 punti e terze le francesi Camille Lecointre/Aloïse Retornaz con 72 punti.

Tra i maschi del doppio Olimpico Giacomo Ferrari/Giulio Calabrò (Marina Militare) hanno chiuso Medal Race e Mondiale al 6° posto con 93 punti. Un OCS degli spagnoli Jordi Xammar/Nicolas Rodriguez ha permesso agli australiani Mathew Belcher/Will Ryan di riprendersi il primo posto e vincere la medaglia d’oro con 30 punti. Gli spagnoli hanno mantenuto però il secondo posto e la medaglia d’argento con 45 punti. Al terzo posto gli svedesi Anton Dahlberg/Fredrik Bergstrom hanno sopravanzato i greci Panagiotis Mantis/Pavlos Kagialis vincendo la medaglia di bronzo con 54 punti.

Giulio Calabrò:
“La medal race ci ha permesso di guadagnare due posizioni, è stata una regata bellissima. Peccato per lo spi strappato due giorni fa, abbiamo perso punti, dobbiamo fare più attenzione in futuro.”

Giacomo Ferrari:
“L’ultima poppa della medal race è stata combattutissima, siamo arrivati distrutti ma abbiamo raggiunto il nostro obiettivo.”

Il presidente Francesco Ettorre:
“Sono molto felice del risultato dei ragazzi. Un risveglio molto bello e pieno di tanta emozione. Siamo dove volevamo essere ad un’anno dalle Olimpiadi. Sappiamo di aver lasciato per strada ancora troppi punti, ma abbiamo la consapevolezza che i ragazzi hanno regatato una settimana in modo splendido. Sono felicissimo per gli atleti che  hanno raggiunto l’obiettivo Club Olimpico CONI, il Club che raccoglie i migliori atleti italiani e li sostiene per dare il meglio durante i Giochi Olimpici. Si è lavorato in questi mesi per arrivare pronti all’appuntamento e credo che i risultati ripaghino gli atleti per gli sforzi messi in campo e tutto lo staff tecnico per aver lavorato benissimo. Dobbiamo continuare ad impegnarci perché gli obiettivi che si raggiungono devono essere considerati solo come step intermedi funzionali al raggiungimento dell’obiettivo finale: regatare eliminando al massimo gli errori e non avere rimpianti, e poi sono certo che potremo fare qualche cosa di grandissimo. Gli atleti, tutto lo staff tecnico, la comunità della vela, lo merita.”

Il Direttore Tecnico Michele Marchesini dal Giappone ha dichiarato:
“Un altro passo in avanti. Rimanere agganciati, a ridosso del gruppo di testa  era fondamentale per i nostri 470 e il carico su questo Mondiale, anche alla luce dell’Europeo e dell’andamento della stagione era molto alto. Certo, come dicevo, siamo ora solo a ridosso dei migliori, ma ci siamo e vogliamo un posto davanti.  Abbiamo ancora un anno per lavorare e i ragazzi per crescere. I picchi sono buoni, ora la solidità: l’obiettivo è quello di arrivare tra meno di dodici mesi alla regata Olimpica contando anche i 470  tra gli armi azzurri con  un reale, vero, potenziale da medaglia. Ci crediamo e non siamo lontani, anche perché i margini per crescere ci sono e non sono solo nei dettagli. Ferrari-Calabrò e Berta-Caruso hanno saputo rispondere alla chiamata e portano a casa risultati di alto profilo, centrando non solo il livello Performance B della Squadra, ma addirittura l’obiettivo Club Olimpico CONI, l’élite degli atleti italiani. Un Mondiale questo dei 470 molto appassionante, da far innamorare della vela, l’onda formata che caratterizza la termica della baia di Sagami è davvero splendida.”

Il tecnico dei 470 Pietro Zucchetti ha dichiarato:
“E’ stato un Mondiale dalle condizioni molto variabili, abbiamo avuto vento da leggerissimo a medio a forte, onda molto molto formata e condizioni oceaniche, le regate sono state difficili e tecniche. Per quanto riguarda l’equipaggio Berta/Caruso sono state tra le più veloci della flotta, avevano un setting quasi perfetto e nonostante partenze poco brillanti giravano le boe di bolina pressochè sempre tra le prime dieci, sintomo di un’ottima forma e velocità.  Sono un po’ dispiaciuto per l’equipaggio Di Salle/Dubbini, che non ha raggiunto le prestazioni che ci aspettavamo nonostante una stagione comunque positiva con alcuni highlights elevati. Credo siano fortunate perché già tra pochi giorni al Test Event, a cui si sono qualificate con merito, potranno dimostrare di essere un equipaggio di alto livello e riscattare questo 17° posto che sappiamo non appartenergli.”

Qualificazioni olimpiche
Il 470 World Championship 2019 di Enoshima ha qualificato nel 470 M Grecia, Russia, Cina e Turchia. Tra i 470 F hanno guadagnato a qualificazione Polonia, Australia, Brasile, Olanda, Nuova Zelanda e Germania.

Classifica 470 M
1. Mathew BELCHER/Will RYAN (AUS 11) – 30 pts
2. Jordi XAMMAR/Nicolas RODRIGUEZ (ESP 44) – 45 pts
3. Anton Dahlberg DAHLBERG/Fredrik BERGSTRÖM (SWE 349) – 54 pts
4. Panagiotis MANTIS/Pavlos KAGIALIS (GRE 1) – 56 pts
5. Kevin PEPONNET/Jeremie MION (FRA 27) – 58 pts
6. Giacomo FERRARI/Giulio CALABRÒ (ITA 757) – 93 pts
7. Luke PATIENCE/Chris GRUBE (GBR 4) – 95 pts
8. Paul SNOW-HANSEN/Daniel WILLCOX (NZL 1) – 96 pts
9. Keiju OKADA/Jumpei HOKAZONO (JPN 20) – 97 pts
10. Hippolyte MACHETTI/Sidoine DANTÈS (FRA 79) – 101 pts

Classifica 470 F
1. Hannah MILLS/Eilidh MCINTYRE (GBR 1) – 62 pts
2. Ai KONDO YOSHIDA/Miho YOSHIOKA (JPN 1) – 65 pts
3. Camille LECOINTRE/Aloïse RETORNAZ (FRA 9) – 72 pts
4. Elena BERTA/Bianca CARUSO (ITA 6) – 80 pts
5. Silvia MAS DEPARES/Patricia CANTERO REINA (ESP 18) – 94 pts
6. Tina MRAK/Veronika MACAROL (SLO 64) – 98 pts
7. Agnieszka SKRZYPULEC/Jolanta OGAR (POL 11) – 99 pts
8. Fernanda OLIVEIRA/Ana BARBACHAN (BRA 177) – 113 pts
9. Nia JERWOOD/Monique DEVRIES (AUS 5) – 117 pts
10. Mengxi WEI/Haiyan GAO (CHN 621) – 118 pts

Risultati completi alla pagina http://2019worlds.470.org/en/default/races/race-resultsall

Il sistema portuale di Helsinki nuovo socio onorario di ALIS

L’ASSOCIAZIONE CONTINUA AD AFFERMARSI IN EUROPA E SUL MAR BALTICO

“Sono molto orgoglioso della costante crescita di ALIS e del suo network. E sono ancor più contento che il nostro impegno quotidiano produca benefici non solo in Italia ma anche nel resto d’Europa. L’adesione di uno dei principali hub portuali del nord Europa, formato dal Porto di Helsinki – Porto Sud e Porto Est – e dal Porto di Vousaari (a pochissimi giorni dall’adesione del porto croato di Zara) ci spinge a continuare ad investire nell’internazionalizzazione del nostro cluster a beneficio delle attività di tutte quelle imprese che aderiscono al nostro progetto associativo”

Così il Presidente di ALIS Guido Grimaldi commenta la nuova importante adesione all’Associazione, in qualità di socio onorario, del sistema portuale della Capitale Finlandese. Come noto, il sistema portuale di Helsinki lo scorso anno ha prodotto, grazie anche agli Associati di Alis, numeri impressionanti sia sul traffico passeggeri, raggiungendo la vetta d’Europa, sia sui traffici merci per camion imbarcati (ro-ro) garantendo ricadute economiche positive sul Corridoio Scandinavo-Mediterraneo che proprio da Helsinki arriva fino a La Valletta, passando per il Porto di Palermo, anche quest’ultimo socio onorario di ALIS.

“I nostri associati, ormai da tempo, sviluppano un business importante nell’area baltica investendo enormi risorse nella sostenibilità dei sistemi di trasporto merci e passeggeri. Dunque, cooperare con il Porto di Helsinki e con l’intero sistema intermodale finlandese era un dovere. Per tale ragione abbiamo presentato le peculiarità e gli obiettivi della nostra associazione all’Amministratore Delegato del Porto di Helsinki, Mr. Ville Haapasaari, che ha rapidamente aderito alla nostra organizzazione in ragione del suo sviluppo in chiave europea”.

“Ritengo che occorra favorire con grande determinazione la crescita e l’internazionalizzazione delle nostre imprese e per farlo occorre fare passi coraggiosi e strategici. ALIS, con il suo dipartimento ALIS Europe, sta mettendo a sistema i principali player internazionali del trasporto, facendo dialogare i nodi logistici, come porti e interporti, con tutti gli operatori del comparto che agiscono quotidianamente sui corridoi europei, riducendo di fatto le c.d. distanze geografiche e soprattutto quelle economiche – conclude il Presidente Grimaldi – Il fatto che l’Italia abbia una posizione strategica nell’area Mediterranea non ci deve far perdere di vista che le nostre aziende possono intercettare anche i flussi di merci da e per il Nord Europa.

Quello Scandinavo-Mediterraneo rappresenta infatti per l’Italia un corridoio dove confluiscono importanti movimentazioni su arterie trasportistiche capaci di generare grandi opportunità per la nostra economia. Continueremo a lavorare assiduamente per connettere in maniera sempre più efficiente l’Italia al resto d’Europa”

Armatori greci: l’Ue più sensibilità strategica nei trasporti marittimi

Pireo. L’Unione degli armatori greci (UGS) ha sollecitato l’Unione europea ad assumere una strategia politica più sensibile nei riguardi del sistema del trasporto marittimo. Contribuire all’elaborazione di politiche globali per il trasporto marittimo, adeguandosi alle nuove normative IMO, vista la forte capacità di trasporto marittimo europeo sviluppata commercialmente lungo rotte fuori dalle proprie acque territoriali.

Gli armatori ellenici, nella relazione annuale, rilevano che il trasporto marittimo in Europa ha un significato strategico e una forte comunità marittima è indispensabile per l’intero cluster europeo e per l’economia dell’Ue nel suo insieme. Si osserva che fino a quando esisterà in Europa una forte presenza di compagnie di navigazione, la maggior parte del valore economico creato rimarrà in Europa; anche se alcune multinazionali dello shipping internazionale e della costruzione navale risiedono nell’Estremo Oriente.

La flotta ellenica, presente in Europa, rappresenta il 53% della capacità trasportistica dell’Ue; tre volte sopra quella tedesca e molto più dell’Italia con il suo 7% e la Danimarca con il 5,7%. Ciononostante, i Greci con Malta e Cipro criticano l’Ue perché troppo impegnata e controllare il proprio mercato interno, in particolare i flussi merceologici con le autostrade del mare. Questo porta a dimenticare che la maggior parte delle tratte merceologiche via mare sono internazionali e avvengono con rapporti commerciali fra partner fuori dall’Ue.

L’Europa dovrebbe favorire relazioni commerciali fra paesi terzi, offrendo anche contributi all’IMO perché unica agenzia capace di regolare il trasporto marittimo internazionale tramite convenzioni, normative e regolamenti. L’UGS riconosce che si sta vivendo un momento cruciale per il trasporto marittimo europeo; la nuova Commissione Ue, con membri del Parlamento europeo, appena votati, sarà chiamata a considerare l’industria del trasporto marittimo importante per il ri – posizionamento europeo sullo scenario dello shipping  mondiale.

Sarà importante per l’Europa raggiungere e mantenere condizioni stabili, efficaci e competitive a livello globale per lo shipping europeo; dovranno adottare politiche globali e strategiche nei settori quali trasporti, fiscalità e ambiente capaci di generare più competitività. Mantenere il quadro fiscale e sociale esistente, come consentito dagli orientamenti dell’UE in materia di aiuti di Stato per il trasporto marittimo (SAG = State Aid Guidelines for Maritime Transport), consente condizioni di parità a livello globale per gli armatori dell’UE .

Pertanto, i SAG sono una condizione indispensabile per la sopravvivenza del trasporto marittimo dell’UE e devono rimanere flessibili e adeguati allo scopo. È importante notare che la maggior parte delle spedizioni marittime nell’UE è internazionale e transfrontaliera, che trasporta merci tra paesi terzi e intrattiene rapporti commerciali con partner commerciali al di fuori dell’UE. Pertanto, politiche trasportistiche orientate a livello globale si renderanno necessarie.

La relazione annuale evidenzia i dati che dimostrano che l’Ue affida al trasporto internazionale via mare oltre il 75,5% del suo commercio estero, importando l’8,7% del suo fabbisogno di petrolio greggio, il 70% del suo gas naturale e il 40% dei suoi combustibili fossili solidi. Con le preoccupazioni per la sicurezza energetica in aumento, la flotta ellenica svolge un ruolo cruciale ne garantire le diverse importazioni di energia dell’Ue da tutto il mondo. Tuttavia, le controversie commerciali, le tendenze normative IMO e sviluppi geopolitici in zone di mare cruciali continueranno ad alimentare incertezze, influenzando le prospettive del mercato dei trasporti marittimi per gli anni a venire.

La Brexit limiterà i flussi commerciali marittimi nel Nord Europa mentre la Cina, con le sue “vie della seta” si sta imponendo sulla catena del valore economico globale, trasformando la fabbrica mondiale in un paese di consumo;  nuove opportunità commerciali si stanno aprendo per altri paesi del sud-est asiatico e nuove rotte da sperimentare. Tutto questo farà cambiare lo scenario dello shipping e gli schemi commerciali a livello globale.

Abele Carruezzo


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IL NAUTILUS Anno 14 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alla portualità con un focus sulle identità marinare e sul futuro dei lavori portuali, la figura dello skipper e il trattamento dell’acqua di zavorra. Poi una riflessione sul concetto di “Porto come mondo” (prendendo come esempio il porto di Brindisi, tra tutela, valorizzazione ed innovazione). E ancora, approfondimenti sul motto lanciato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: #IOSONOMARE, per valorizzare tutte le attività svolte sul mare.
poseidone danese

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