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Prospettive per il commercio nel 2017 e il 2018

GINEVRA – Nei primi mesi del 2017, la Word Trade Organization, con il suo direttore generale, Roberto Azevêdo, ha registrato che i principali indicatori di crescita del commercio reale a livello mondiale sono in forte ripresa, al punto che i grandi porti container stanno recuperando la crisi 2015-16.  I più grandi terminal container, in questi primi mesi, hanno raggiunto livelli record, con una crescita annuale del 5,2% già nei primi due mesi 2017.

Un indice chiave degli ordini di esportazione mondiali è salito ai livelli anti crisi già in febbraio e si prevede una crescita veloce del commercio nei prossimi quadrimestri. Infine, le stime di crescita del PIL mondiale, a tassi di cambio di mercato, si legge nei report di WTO, sono aumentati dal 2,3% nel 2016 al 2,7% nel 2017 e del 2,8% nel 2018. L’unica preoccupazione, da parte degli analisti dell’Organizzazione mondiale sul commercio, è rappresentata da una serie di rischi sociali evidenti e significativi.

Infatti, il crescente sentimento anti-globalizzazione e l’ascesa di movimenti politici populisti stanno creando incertezze nei vari Stati con un probabile aumento di misure commerciali restrittive, con i vari indici di incertezza politica aumentati a partire dal 2015. Misure commerciali restrittive, pur non avendo un impatto sensibile sugli scambi import/export e sulla produzione mondiale, si comporteranno in maniera trasversale indebolendo, nello shipping internazionale, gli accordi commerciali esistenti, con evidenti danni ai consumatori e una riduzione di fiducia nelle imprese, compromettendo così il commercio internazionale e gli investimenti.

Ancora, nel report WTO si legge che nel breve periodo, nei paesi sviluppati, le pressioni inflazionistiche potranno portare le banche centrali ad accelerare il ritmo della stretta monetaria, con conseguenze negative per la crescita economica e commerciale; come pure, alcuni cambiamenti nella politica fiscale potrebbero anche avere impreviste conseguenze internazionali, con riduzione dell’attività economica globale e del commercio.

Sul fronte europeo, poi, i negoziati difficili tra il Regno Unito e il resto dell’UE, aumenteranno in futuro l’incertezza dei loro rapporti commerciali; mentre il debito sovrano nei paesi molto indebitati dell’Unione europea, ancora non risolto, potrebbe inficiare i rapporti nei prossimi due anni. Infine, il report abbandona i livelli pessimistici di crescita mondiale, e considerando che le economie sviluppate mantengono politiche fiscali e monetarie accomodanti in generale, la ripresa sarà graduale, e che nel prossimo 2018 la crescita dei volumi del commercio si attesterà tra il 2,1% e 4,0%.

 

Abele Carruezzo

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CALANO LE COMMESSE NAVALI PER I CANTIERI CINESI

BRINDISI – Secondo i dati forniti dalla China Association of the National Shipbuilding Industry (i.e.: CANSI), nel primo trimestre dell’anno sono decisamente diminuite le commesse navali per nuove costruzioni aggiudicate dai cantieri cinesi, facendo segnare un meno 25,4% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno: nello specifico, il portafoglio ordini non ha superato la quota dei 5,54 milioni di dwt (alias tonnellate).

Ciononostante, i cantieri cinesi hanno ultimato, sempre nei primi tre mesi dell’anno, la costruzione di nuove navi per un totale di 15,67 milioni di dwt, registrando uno sbalorditivo balzo del 87,7% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. Il primo trimestre dell’anno, inoltre, ha certificato come gli ordini arretrati per nuove costruzioni siano calati del 26,3%, attestandosi sopra la soglia degli 88,65 milioni di dwt: il calo si riduce all’11% se si tiene in considerazione, invece, il trend degli ultimi mesi del 2016.

Al contrario, assumendo come parametro di riferimento 53 tra i principali costruttori navali cinesi, occorre notare come le commesse aggiudicate, nel primo trimestre dell’anno, siano cadute del 36,1%, fermandosi a quota 4,42 milioni di dwt. Sono state ultimate nuove costruzioni, invece, per 13,37 milioni di dwt, confermando, anche in questo caso, un eccezionale exploit pari al 71,6%.

Nell’anno 2016, si legge nel report inviato dalla CANSI a mezzo stampa, è stato pari a 12,4 miliardi di dollari il valore delle costruzioni varate dagli 80 principali cantieri navali cinesi. Questi ultimi, anche nei primi mesi dell’anno in corso, hanno maturato lievi flessioni nei fatturati a causa del rallentamento del comparto navale.

 

Stefano Carbonara

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DALLO SPAZIO, CON GLOBCURRENT, SI STUDIANO LE CORRENTI OCEANICHE

BRUXELLES – Le correnti oceaniche sotto la lente d’ingrandimento “spaziale”: è quanto si è messa in testa, negli ultimi ventiquattro mesi, l’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, con il progetto denominato “Globcurrent”. Un enorme mole di dati sulle correnti marine oceaniche è così passata al setaccio di analisti, scienziati e tecnici al fine di orientare le rotte commerciali delle navi, riducendo così costi, tempi e, soprattutto, le emissioni di gas serra.

Si stima che poco meno del 90% delle merci trasportate globalmente viaggi via mare e che, migliorando anche di pochissimo l’efficienza delle medesime tratte marittime, si otterrebbero benefici economici degni di nota. Ne sono consapevoli le stesse compagnie marittime le quali, da tempo immemore oramai, studiano le correnti, cercando di prevederne l’evoluzione, per sfruttare al massimo i movimenti delle acque ma non sempre le previsioni sono molto accurate.

I dati finora prodotti dall’ESA attraverso il richiamato progetto “Globcurrent” gioveranno, e non poco, agli operatori marittimi internazionali: nello specifico, si tratta di rilevazioni riguardanti l’altezza dei mari, la temperatura, il vento nonché la forza di gravità. Per di più, i dati possono essere integrati nei sistemi per le previsioni e consentire maggiore precisione.

A tal proposito, si leggono con interesse le dichiarazioni rilasciate da Patrice Bara del colosso francese CMA CGM secondo cui “ridurre i consumi delle navi container è una sfida importante, soprattutto per tagliare le emissioni. Sulla base delle nostre esperienze sulle tratta Asia-Europa le attuali previsioni portano a un risparmio economico dello 0,4% ma, con il progetto Globcurrent, stimiamo di arrivare a un taglio dei carburanti del 1,2%”.

I risultati portati in dote da “Globcurrent” si presteranno, grazie alla loro flessibilità d’utilizzo, per lo sviluppo di servizi analoghi all’interno del programma “Copernicus”, la costellazione di satelliti sviluppata da ESA e Commissione Europea per lo studio del pianeta e lo sviluppo di nuovi servizi.

Stefano Carbonara© Riproduzione riservata

REFUND GUARANTEE PER I COREANI DI DAEWOO SHIPBUILDING

BRINDISI – Dopo un rocambolesco marzo, complice il bailout da 2,6 miliardi di dollari, sarebbe davvero il caso di dire che Daewoo Shipbuilding Marine & Engineering (i.e.: DSME) se l’è cavata per il proverbiale “rotto della cuffia”. Arginato, infatti, lo spettro dell’insolvenza, gli istituti di credito, capitanati dalla onnipresente Korean Development Bank (i.e. KDB), hanno messo a punto parecchie stampelle finanziarie per il prediletto “chaebol” – alias, conglomerato – asiatico.

A tal uopo, è notizia di qualche ora or sono la predisposizione, da parte degli istituti bancari, di una “multilevel refund guarantee” per DSME. Letteralmente, quest’ultima consiste in una garanzia di rimborso, bancaria od assicurativa, emessa da un istituto bancario in favore di un armatore e nell’interesse di un cantiere navale: essa garantisce, nei confronti dell’armatore e/o dell’ente finanziariatore, il diritto al rimborso degli anticipi e/o delle rate pagate al cantiere prima della consegna della nave a seguito del fallimento e/o default del cantiere stesso; nel nostro ordinamento, ad esempio, le refund guarantees appartengono al genus delle fideiussioni.

Appare chiaro, ora, come, in assenza di simili garanzie, diventi molto difficile per un cantiere navale in affanno ricevere nuove e profittevoli commesse.Tornando al nostro caso, nonostante, all’inizio, gli istituti bancari sembrassero riottosi nel merito, è stata deliberata alla fine la via di una refund guarantee per i cantieri coreani di Daewoo. E’ attesa nelle prossime ore la sottoscrizione ufficiale dell’accordo.In tal senso, l’arcinota banca di stato KDB farà la parte del leone, emettendo una garanzia di circa 2,5 miliardi di dollari. A seguire, altri cinque istituti di credito interverranno quali garanti secondari impegnando, ciascuno, 500 milioni di dollari a copertura di eventuali perdite riportate dalla KDB.

Tra gli istituti di credito privati, sarà la Nonghyup il soggetto più esposto per una somma pari a 264,5 milioni di dollari. Inoltre, la Korea Trade Insurance Corporation metterà sul piatto fino ad un 1 miliardo di dollari a copertura della garanzia.La refund guarantee, secondo le indiscrezioni provenienti dalla Corea, dovrebbe divenir operativa a partire da questo mese per tutte le future commesse aggiudicate dai cantieri Daewoo. Secondo stime dell’advisor KPMG, DSME dovrebbe aggiudicarsi quest’anno nuove costruzioni navali nell’ordine dei 2 miliardi di dollari ma tale stima, a giudicare dall’andamento del mercato, viene considerata troppo prudente, meritando di esser rivista al rialzo.

 

Stefano Carbonara

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IMO: chiarimenti sui certificati dei marittimi imbarcati

LONDRA – Spesso nel corso di vari controlli dell’Autorità Marittima, nello scalo di approdo, relativi al Port State Control (PSC), sorgono dei problemi riguardo ai certificati che un marittimo deve mostrare. Ci riferiamo ai relativi report del Memorandum di Parigi dai quali sono risultati problemi riguardo la formazione ECDIS e soprattutto sulla certificazione di elettricisti imbarcati. Per questo, l’IMO è stata costretta a emanare una circolare per chiarire tutti i dubbi che si sono verificati ultimamente in molti porti.

La circolare è la 24/STCW.7 discussa e scritta nel corso della quarta sessione del Sottocomitato IMO – Human Element, Training and Watchkeeping (HTW) – tenutosi a Londra nel febbraio scorso. La circolare chiarisce varie difficoltà individuate nell’applicazione degli emendamenti di Manila 2010 alla Convenzione STCW (norme riguardanti la formazione, certificazione e servizio di guardia per le relative certificazioni). Non è scritto da nessuna parte della STCW di richiedere documentazioni durante le indagini o ispezioni; semmai, occorre verificarne la competenza che il marittimo possiede per assolvere una determinata funzione a bordo; le incongruenze riscontrate riguardano le interpretazioni circa lo stato dei corsi secondo IMO Model.

La documentazione che autorizza il titolare ad assolvere determinate funzioni a bordo delle navi sono i certificati di competenza (CoC) e i certificati di idoneità e, solo per quanto attiene la Regola V/2, le prove documentali. L’elenco dei certificati o documenti richiesti, ai sensi della Convenzione STCW/78, come modificata, è scritto nella tabella BI/2 del Codice STCW. Tali certificati di competenza, certificati di idoneità e prove documentali sono la prova di aver completato con successo tutta la formazione necessaria e che il livello di competenza richiesto è stato raggiunto.

La circolare chiarisce anche che la formazione ECDIS generica fa parte dei certificati e dovrebbe essere richiesto al marittimo ulteriori documenti. La conoscenza, la comprensione e la competenza che devono essere dimostrate sono quelle basilari per garantire ai marittimi le competenze necessarie per il funzionamento di base di tutti i tipi di apparecchiature. Per quanto riguarda l’interpretazione dei nuovi certificati (Manila 2010), i report riferiscono che a degli elettricisti imbarcati, è stato richiesto dallo PSC il possesso di certificati come Electron Technical Officer (ETO) o quello riguardante la valutazione elettrica (ETR).

Fino a quando questa funzione non è richiesta dalla tabella minima di composizione degli equipaggi non ve alcuna necessità di fornire un tale certificato di competenza o certificato di idoneità. Su proposta del Giappone è stato approvato un documento base per una revisione della Convenzione sulle norme per la formazione, certificazione e tenuta della guardia per il personale imbarcato sui pescherecci. Un gruppo di lavoro è stato istituito per produrre un testo preliminare per il capitolo I e II della Convenzione STCW-F con l’obiettivo di terminare i lavori nel 2018.

 

Abele Carruezzo

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US Coast Guard sui sistemi di trattamento di acque di zavorra di navi

WASHINGTON – In merito all’entrata in vigore, prossimo 8 settembre 2017, della Convenzione Internazionale per il controllo e la gestione delle acque di zavorra delle navi e dei relativi sedimenti, ultimamente, lo scorso 6 marzo, la Coast Guard americana ha emesso ulteriori linee guida. Le nuove informazioni sono contenute nel bollettino di marzo – il Marine Safety Information Bulletin (MSIB 03-17) – e rese necessarie per rispondere alle numerose domande/richieste di proroghe ricevute dalla Coast Guard da parte di molte società armatoriali.

In sostanza, la Guardia Costiera degli USA rileva la necessità per gli armatori di fornire prova documentata dell’esistenza o meno di un sistema di trattamento delle acque di zavorra, omologato dalla USCG,  installato/funzionante a bordo della nave che scalerà i porti americani e per la quale si chiede “proroga”rispetto alla Convenzione Internazionale Ballast Water Management (BWM-IMO). Gli Stati Uniti non hanno aderito alla Convenzione BWM-IMO; ma hanno adottato proprie leggi sulla gestione delle acque di zavorra di navi che sono riferite nel Titolo 33 del Codice dei Regolamenti Federali (CFR parte 151 sez. 151.1510 e 151.2025).

Il Regolamento è entrato in vigore nel giugno 2012 e si applica a tutte le navi mercantili, sia degli Stati Uniti e sia straniere, dotati di cisterne di zavorra e con l’intenzione di scaricare detta zavorra in acque territoriali americane. E comunque, dalla prima immissione in bacino (sia gennaio 2014 o 2016) tutte le navi, scalanti i porti americani, si dovranno uniformare nella dotazione di bordo di un sistema di trattamento delle acque con metodi accettati ed elencati nel Regolamento. In seguito, l’USCG ha emanato il Regolamento 33 CFR 151.2036, in cui si concedeva una proroga a navi dotate di sistemi che operavano metodi di trattamento di acque conformi alle norme, documentati dagli stessi armatori.

Ora poiché, sono stati approvati i sistemi tipo di BWM, l’USCG ha emanato nuove linee guida per concedere l’estensione alle richieste degli armatori. Le linee guida invitano gli armatori a richiedere la proroga 12-16 mesi prima della data di certificazione di conformità della nave. Una nave con un sistema di gestione delle acque alternativo (AMS) installato a bordo non potrà beneficiare della proroga, perché non conforme alle normative.

L’AMS può essere utilizzato per un periodo di cinque anni dopo la certificazione di conformità della nave; mentre le nuove installazioni di AMS possono essere ancora accettate dall’USCG, solo se quello omologato USCG non è appropriato per la nave in questione. Inoltre, da marzo 2017, le copie dei certificati per i sistemi di BWM omologati, comprese le appendici, sono reperibili sul portale dell’USCG. Infine, si raccomandano gli armatori ad essere proattivi nell’omologare le loro navi, per evitare ritardi e spiacevoli conseguenze sull’esercizio delle navi stesse nei porti americani.

 

Abele Carruezzo

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IL TERMINAL CONTAINER DI PORT SAID E’ PRONTO PER LE GRANDI NAVI

PORT SAID – Pochi giorni or sono, il principale azionista del Suez Canal Container Terminal (SCCT), APM Terminals, ha dichiarato a mezzo stampa di aver concluso, in sinergia con il Governo egiziano nonché con gli enti locali, i lavori di escavazione e dragaggio utili al nuovo canale laterale di East Port Said: la cantierizzazione della nuova opera, lunga 9,5 chilometri e larga 250 metri, aveva avuto inizio alla fine del 2015, ad un costo preventivato di circa 60 milioni di dollari.

Con il raggiungimento della piena operatività, il nuovo canale, che scorre a lato di quello di Suez, permetterà alle navi di entrare direttamente nel bacino portuale di East Port Said dal mare aperto, evitando così di dover percorrere un tratto del Canale di Suez, operazione che può richiedere fino a dieci ore di attesa.

Per di più, il terminal di Port Said sarà finalmente in grado di accogliere le navi portacontainer di ultima generazione, le cosiddette ULCS – perdonate l’anglicismo imperante – Ultra Large Container Ships. Ci sarà spazio, ad esempio, per le navi di classe Triple-E del colosso danese Maersk, energumeni da 18, 20mila TEU per oltre 400 metri di lunghezza: una di esse, “Mette Maersk”, unità da ben 18.300 TEU, ha scalato il terminal container di Port Said la scorsa settimana. Prima di quest’ultima, era stata la nave gemella “Maren Maersk” ad avviare, all’inizio dell’anno, la stagione delle grandi navi.Facendo proprie le parole del SCCT Terminal Manager Jan Buijze “tutto è stato compiuto in funzione delle ULCS: abbiamo una banchina lunga 2.400 metri, arricchita da ben sei gru per la movimentazione dei contenitori nonché fondali a meno 17.5, 18.5 metri”.

Toni entusiasti provengono altresì dal responsabile per le relazioni esterne di SCCT, Hany Al Nady: “stiamo trasformando Port Said, con l’aiuto del Governo egiziano, in uno straordinario asse per la movimentazione dei contenitori. Sin dall’avvio del terminal, avvenuto nel 2004, sono stati investiti oltre 850 milioni di dollari per l’implementazione delle varie strutture”.

Per il terminal container egiziano, dichiarano gli analisti di settore, “non è più un miraggio il raggiungimento, entro il 2020, della movimentazione di 20 milioni di TEU”.

 

Stefano Carbonara

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“CONVERGENCE” 2017: LA FORMAZIONE CHE FA SQUADRA

LJUBLJANA – Si svolgerà dal 14 al 17 marzo la nuova edizione di “Convergence”, il tradizionale meeting di formazione e aggiornamento professionale che Ferretti Group dedica ai comandanti e ai direttori di macchina di navi e imbarcazioni della propria flotta.

”Convergence” 2017 si terrà nella cornice internazionale di Ljubljana, in Slovenia, con un intenso programma di sessioni in aula e attività outdoor che coinvolgeranno decine di professionisti provenienti da tutto il mondo, impegnati in corsi di aggiornamento e sfide in gruppo che permetteranno, oltre ad approfondire nuove tematiche tecniche, di visitare la città ospitante.

I seminari saranno tenuti dai main sponsor di “Convergence” 2017, consolidati partner tecnologici del Gruppo come Cummins, Cummins Onan, MAN, Pantaenius, Rina, Seakeeper e Willis Towers Watson.L’intento delle quattro giornate è promuovere un confronto diretto sia sui temi legati alla gestione degli yacht e delle navi Ferretti Group che sulla prevenzione e la gestione dei rischi e della sicurezza a bordo.

Nella giornata d’apertura il Top Management e la Direzione Engineering illustreranno i nuovi progetti presentati fra fine 2016 e inizio 2017, in costruzione nei cantieri del Gruppo, e le tecnologie più innovative installate a bordo, oltre ad aggiornare la platea sull’importante attività di refitting di grandi navi che si sta sviluppando nella rinnovata Super Yacht Yard di Ancona, in aggiunta alla realizzazione dei nuovi maxi yacht e navi a marchio CRN, Riva Superyachts Division, Pershing e Custom Line.

A completamento delle attività formative, i partecipanti saranno coinvolti in appassionanti sfide in team. Obiettivo: fortificare il senso di appartenenza e il piacere di stare insieme, per rinnovare ancora una volta l’impegno del Gruppo nei confronti di questi importanti professionisti del mare, fondamentali nell’assicurare agli armatori una serena e indimenticabile esperienza in mare.

“Siamo felici di ospitare ancora i nostri comandanti e direttori di macchina, che prenderanno parte a vari meeting formativi dedicati alle ultime innovazioni installate sugli yacht e sulle navi del Gruppo” – ha dichiarato l’Avvocato Alberto Galassi, Amministratore Delegato di Ferretti Group.

Convergence è un momento imprescindibile nel piano di fidelizzazione della nostra clientela e si inserisce in una più ampia strategia volta a potenziare costantemente il know-how dei professionisti che lavorano per noi nel mondo.Comandanti e direttori di macchina hanno, infatti, un ruolo centrale nel successo di Ferretti Group, che da sempre fa del customer care e del servizio post-vendita un proprio fiore all’occhiello.

Per questo due anni fa abbiamo deciso di riprendere l’esperienza di Convergence, strategica per il nostro business ed evento cardine nel fitto calendario di appuntamenti formativi che il Gruppo organizza da tempo in Europa, Asia e America.”

L’Albania crede nello sviluppo portuale

TIRANA – Gli ultimi dati del Ministero dei Trasporti albanese confermano un trend positivo dei traffici portuali: tre milioni di tonnellate di merci e oltre un milione e mezzo di passeggeri. Al fine di agevolare la promozione dei porti albanesi, l’altro giorno, lo stesso Ministero dei Trasporti ha indetto una gara d’appalto per l’aggiudicazione di un contratto di concessione per cinque anni per servizi alle navi nei porti del Paese.

Il bando di gara relativo al progetto è stato pubblicato, lunedì scorso, sul bollettino settimanale dell’Agenzia per gli appalti pubblici. Tale progetto ha un valore indicativo di 191,8 milioni di lek (1,5 milioni di dollari/ 1,4 milioni di euro). Per contro il concessionario sarà tenuto a offrire servizi tecnico nautici alle navi, tra cui pilotaggio e rimorchio, nei porti di Durazzo, Valona, Saranda, Shengjin, compresi i terminal petroliferi di Durazzo e di Valona.

Tra i criteri per l’aggiudicazione della gara, viene segnalata l’esperienza della società in detti campi, le qualità delle attrezzature per realizzare i servizi proposti, i prezzi offerti per ogni servizio, oltre agli altri criteri amministrativo/societari. Il bando scade il 24 febbraio prossimo. Il sistema portuale albanese non perde tempo e si prepara ad essere porta orientale dei traffici merceologici e soprattutto turistici incoming, come conferma il report ministeriale del 2016.

 

Abele Carruezzo

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FONASBA e BIMCO lanciano un nuovo contratto di Agenzia

LONDRA – Accordo raggiunto per un nuovo e aggiornato formulario di “contratto di Agenzia” tra agenti e armatori. La nota è stata data dalla Federation of National Associations of Ship Brokers and Agents (FONASBA) insieme al Baltic and International Maritime Council (BIMCO). Questo nuovo formulario, che si basa sul precedente, già collaudato della BIMCO, fornisce un form più semplice, chiaro ed efficace nel confermare i dettagli di un contratto di agenzia per navi impegnati per una serie di scali o per un singolo scalo.

Per comprendere le novità, una prima e fondamentale distinzione va fatta tra l’attività del puro Raccomandatario, che cura gli interessi dell’Armatore nel porto di scalo della nave (solitamente “tramp”) dando ad essa tutta la necessaria assistenza, e l’attività  dell’Agente Marittimo che si occupa inoltre della “vendita” del servizio di trasporto del carico e/o dei passeggeri svolto dalla Compagnia di Navigazione di linea. A differenza del puro Raccomandatario, che può essere nominato “ad hoc” con una telefonata, fax o tramite e-mail nel caso di un singolo scalo di una nave tramp, il conferimento di un’Agenzia di linea è quasi invariabilmente oggetto di un contratto a lungo termine sottoscritto dall’Armatore e dall’Agente.

Tali contratti possono variare ampiamente, ma è largamente usato – totalmente o come base per elaborazioni individuali – lo “Standard Liner Agency Agreement” nel formulario creato dalla FONASBA per assistere i suoi associati. Il nuovo formulario formalizza proprio lo scambio fra le parti (telefonata, fax, e-mail) fissando chiaramente i dettagli di entrambe le parti, la base della retribuzione e, soprattutto, indicando le responsabilità e gli obblighi delle parti dell’accordo. La nuova forma del contratto di agenzia è stata redatta da un piccolo gruppo composto di membri anziani della FONASBA e BIMCO nel corso di un periodo di circa otto mesi.

L’obiettivo è stato quello di elaborare un “contratto quadro” con un approccio globale, facilmente comprensibile nell’uso dei vari accordi di molte agenzie portuali. Il documento è stato presentato e approvato dal Consiglio di FONASBA nel meeting annuale di Londra (ottobre 2016) e dal Comitato di BIMCO di Copenaghen (novembre 2016). Il nuovo form è ora disposizione per l’uso da parte degli armatori, operatori marittimi e gli agenti delle navi in tutto il mondo. BIMCO e FONASBA presenteranno congiuntamente un webinar sul nuovo “Agency Appointment Agreement” il prossimo 20 febbraio 2017.

 

Abele Carruezzo

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IL NAUTILUS Anno 12 N°1

BRINDISI - In questo numero lo speciale è destinato alle crociere con i dati di Rsiposte Turismo e le previsioni per il 2017 di un settore ormai fondamentale per l’economia del Paese. Ma anche le importanti novità sulla safety portuale e sui regolamenti dell’Unione Europea sui servizi portali e la trasparenza finanziaria dei porti. Poi i porti di Napoli. Ancona, Trieste, Piombino e Olbia con gli investimenti e le nuove infrastrutture previste nei diversi scali italiani.
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