Nuova ricerca dell’ICS: un “raggio di luce” tra le nuvole COVID-19

Il software dell’ICS, che tiene traccia di oltre 25 milioni di ore di lavoro a bordo delle navi effettuate ogni mese dai marittimi, ha identificato che il tasso di non conformità si è ridotto del 25% negli ultimi 12 mesi.

Secondo tale tendenza positiva sembra quindi che, anche durante la pandemia di COVID-19, i marittimi siano ancora in grado di gestire gli accordi di lavoro a bordo secondo le normative IMO e ILO.

ICS ha monitorato regolarmente il lavoro globale della gente di mare e le registrazioni delle ore di riposo attraverso il suo software di conformità ISF Watchkeeper, lanciato per la prima volta nel 1997 per aiutare l’industria. ISF Watchkeeper viene utilizzato su oltre 8.000 navi per fornire ai propri operatori prove della conformità alle normative internazionali come richiesto dagli Stati di bandiera e dal controllo dello Stato di approdo. Questa è la prima volta che tali dati aggregati sono stati pubblicati dall’ICS e rappresentano un raggio di luce durante la pandemia di COVID-19.

“Dall’inizio dell’anno, i marittimi hanno dovuto affrontare sfide significative dovute alla pandemia di COVID-19, e la difficoltà ad attuare i cambi dell’equipaggio non fa che aggravare questa situazione”, ha dichiarato Guy Platten, segretario generale dell’ICS. “È bello vedere che, nonostante tutte le difficoltà, i marittimi siano ancora in grado di rispettare i tempi per  il riposo di cui hanno bisogno e le pause necessarie per mitigare la fatica.

“Questi risultati confermano che la comunità marittima mondiale continua ad apprezzare l’importanza delle pratiche di lavoro sicure e conformi, anche durante quelle che sono state condizioni operative estremamente difficili per tutti i settori e per moltissime persone”.

ISF Watchkeeper aiuta i marittimi a gestire le loro ore di lavoro e a riposare a bordo per garantire che le navi possano continuare a consegnare le forniture vitali su cui tutti facciamo affidamento, senza aggiungere ulteriori oneri. Queste statistiche sono tratte dalla versione online del software e rappresentano input da 4.000 navi che operano in tutto il mondo.

Cancellato il Campionato del Mondo 2020 ORC/IRC

Nonostante una solida lista di partecipazioni provenienti dagli Stati Uniti e da oltre confine, e nonostante il grande sforzo da parte dello New York Yacht Club è stata presa la decisione, insieme agli organi direttivi di ORC e IRC, di cancellare il Campionato del Mondo ORC/IRC 2020 originariamente previsto dal 25 settembre al 3 ottobre 2020 presso lo New York Yacht Club Harbour Court, Newport.

“L’impatto del coronavirus ha avuto un grande effetto sull’intero mondo dello sport “, ha affermato Christopher J. Culver, Vice Commodoro dello New York Yacht Club. “Tenendo conto delle difficoltà associate al trasporto delle imbarcazioni, alle criticità di viaggio per raggiungere gli Stati Uniti da parte di equipaggi stranieri e del periodo di adattamento necessario nonché fondamentale per garantire le stesse possibilità a tutti gli equipaggi per poter competere alla conquista del titolo, riteniamo che non sia possibile organizzare un Campionato del Mondo degno di questo nome”.

Al Mondiale 2020 ORC/IRC i migliori equipaggi provenienti da tutto il mondo si sarebbero sfidati nelle acque tra il Rhode Island Sound e la baia di Narragansett per aggiudicarsi uno dei tre titoli mondiali a disposizione.
Il sistema di punteggio utilizzato sarebbe stato una combinazione dei due più importanti sistemi di rating, ORC e IRC, mentre le prove sarebbero state un mix di regate d’altura e sfide intorno alle boe.

Dopo ben due decenni, il Campionato del Mondo sarebbe ritornato negli Stati Uniti. Le 50 imbarcazioni iscritte prima della pandemia del coronavirus, provenienti da otto nazioni diverse in giro per il mondo, facevano presagire un grande evento e avevano superato ogni aspettativa degli organizzatori.

“Siamo grati agli organizzatori del New York Yacht Club per il loro grande impegno e per l’enorme sforzo nell’attrarre una flotta competitiva a un evento che sarebbe stato sicuramente memorabile”, ha affermato Bruno Finzi, Presidente dell’ORC. “Speriamo che questo entusiasmo dimostrato per le regate a compenso ad altissimo livello continui negli Stati Uniti e non vediamo l’ora di poter essere di supporto in ogni modo nella post-pandemia.”

“Siamo dispiaciuti di annunciare la cancellazione del Campionato del Mondo 2020 ORC/IRC, pianificato da tempo e che si sarebbe dovuto svolgere alla fine di settembre a Newport, presso lo New York Yacht Club”, ha dichiarato Michael Boyd, IRC Congress Chairman. “Sono sicuro che un gran numero di armatori ed equipaggi accoglieranno questa notizia con disappunto capendo tuttavia le innumerevoli sfide che questa pandemia pone alla ripresa del nostro sport, specialmente a livello internazionale. Coscienti della difficile situazione abbiamo scelto di prendere una decisione sull’avvenire di questo evento il prima possibile”.

Da tempo lavoriamo con il team dello New York Yacht Club, assieme ai nostri colleghi dell’ORC per garantire il successo di questo evento e per questo vogliamo ringraziarli per la professionalità dimostrata e per la loro amicizia.

Tradotto da Matteo Zuppini e Alberto Pindozzi.

Foto: Sander van der Borch

Port of Gothenburg container traffic in full flow as European ports falter

Ports throughout Europe have been hit hard by the current Covid-19 pandemic. This can be seen clearly in the recently published volume statistics from Europe’s largest ports. They are also feeling the knock-on effect of cancelled calls – in many cases up to 30 per cent. In contrast, the Port of Gothenburg has increased its container volume, there have been no cancelled calls, and none are planned.

Figures published by the port authorities reveal that container volumes at the 10 largest ports in Europe fell by an average of five per cent during the first quarter compared with last year. In contrast, container volumes at the Port of Gothenburg increased by eight per cent during the same period.

“The European trend is striking although at the same time we are particularly proud that thanks to our consistently high level of customer service and a flexible and developed product offering we have emerged unscathed,” said Dennis Olesen, chief executive of the container terminal operator APM Terminals Gothenburg.

According to Elvir Dzanic, Port of Gothenburg chief executive, the open approach adopted by Sweden to the world, and the fact that Swedish industry has continued to export during the Covid-19 pandemic, are further factors that make the Port of Gothenburg the exception in the European port statistics table.

“We offer a wide range of services, a highly efficient rail infrastructure, and the capacity to remain sustainable even more testing times. Freight flows from all over the country are being concentrated increasingly on Gothenburg as companies reassess their logistics concepts.

No cancelled calls in Gothenburg
Large numbers of calls by ocean-going vessels were cancelled at European ports during the first quarter, disrupting freight flows. In Gothenburg, no direct calls have been cancelled – services to and from Asia using the world’s largest vessels have continued, week in, week out.

“Weekly services between Gothenburg and Asia have proved to be the most important lifeline for Swedish imports and exports. Ensuring traffic continues without disruption is vital. And we also see more goods able to become rail born and move through Gothenburg, which is reassuring as it brings continuity to Swedish trade with the world,” said Dennis Olesen.

Despite the difficulty of predicting when the Covid-19 pandemic might end, Elvir Dzanic is upbeat about the future, both for the port in general and for container traffic in particular.

“As we were among the first to react to the Covid-19 pandemic, with quick, decisive measures early on, we were able to assure access to this major freight hub, allowing us to stay focused on the road ahead. Together with the other companies at the port we are working ceaselessly to satisfy the needs of the market through a series of key initiatives, including deepening of the fairway, enhancing transshipment potential, and expanding the port’s rail concept, which is already one of the most successful in the world,” said Elvir Dzanic.

Fact file: Port of Gothenburg
The Port of Gothenburg is the largest port in the Nordic region. 30 per cent of Swedish foreign trade passes through the Port of Gothenburg as well as half of all container traffic.

The Port of Gothenburg is the only port in Sweden with the capacity to receive the world’s largest container vessels and has the broadest range of shipping routes within and outside Europe. The 25 rail shuttles that depart each day mean that companies throughout Sweden and Norway have a direct, environmentally smart link to the largest port in the Nordic region. The Port of Gothenburg has terminals for oil, cars, ro-ro, containers and passengers.

www.portofgothenburg.com

CONFINDUSTRIA NAUTICA si attiva a livello internazionale per l’apertura delle frontiere

CONFINDUSTRIA NAUTICA HA INCONTRATO IN UNA VIDEOCONFERENZA ORGANIZZATA DA EBI (European Boating Industry), L’AMBASCIATORE PERMANENTE AGGIUNTO D’ITALIA PRESSO L’UE A BRUXELLES

NAVIGAZIONE  E TURISMO NAUTICO NECESSITANO DI FRONTIERE APERTE PER LE PERSONE E PER LE FORNITURE

Il Vice Presidente di Confindustria Nautica, Past President e membro del Consiglio di EBI, Piero Formenti, ha preso parte a una videoconferenza con l’Ambasciatore Michele Quaroni, Rappresentante Permanente Aggiunto d’Italia presso l’Unione Europea a Bruxelles, organizzata dalla federazione europea EBI – European Boating Industry.

La riunione, che segue altri incontri virtuali di EBI con i principali decisori dell’UE, era mirata a descrivere la situazione e le criticità attuali dell’industria nautica italiana ed europea col fine di far adottare misure concrete di livello europeo che sostengano le aziende della filiera. Le Rappresentanze Permanenti – responsabili in particolare del mercato interno, del turismo e della politica industriale dell’Unione Europea – hanno un ruolo cruciale nel processo decisionale dell’UE e sono diventate molto rilevanti nell’attuale fase di risposta alla crisi in quanto sono di fatto l’unico organo che si riunisce ancora di persona e non virtualmente.

Rappresentando le caratteristiche fondamentali per la navigazione e per il turismo nautico che necessitano di frontiere aperte per le persone e le forniture, sono state elencate le possibili misure di supporto dell’industria nautica europea a livello UE.

Nel breve termine: confini aperti per le catene di fornitura e la consegna delle imbarcazioni, l’attuazione del Pacchetto Turismo dell’UE in tutti i Paesi, con la piena apertura della nautica, delle infrastrutture e l’abolizione delle restrizioni alle frontiere, un fondo europeo di garanzia del turismo, che includa le attività del comparto nautico.

Nel medio termine: inclusione dell’industria nautica nel Fondo europeo per la ripresa industriale per sostenere il calo del livello degli investimenti e il sostegno finanziario dell’UE per una campagna di promozione del turismo nautico intracomunitario/domestico. È stata inoltre sottolineata la contrarietà dell’Italia a schemi nazionali, come i corridoi turistici tra alcuni Paesi e regole di quarantena non coordinate.

L’Amb. Quaroni ha assicurato il proprio impegno, ben comprendendo che l’imminente stagione estiva è più che mai cruciale per il settore nautico in Italia, colpito molto duramente dal lockdown: sottolineando che la classificazione a basso rischio delle attività nautiche – ottenuta da Confindustria Nautica – non può che giovare a una ripresa delle attività, che vanno pertanto sostenute immediatamente, e che L’Italia e la Rappresentanza Permanente stanno lavorando duramente per evitare corridoi turistici affinché l’abolizione della quarantena dal 3 giugno sia un elemento importante per la ripresa.

A livello generale la risposta iniziale dell’UE alla crisi è consistita nella sospensione delle misure di stabilità e crescita e nell’attuazione di un quadro temporaneo di aiuti di Stato; altre novità, come lo strumento della Banca europea per gli investimenti di 250 miliardi di euro in prestiti per le PMI, lo strumento SURE a sostegno dei programmi nazionali di lavoro a breve termine e la nuova proposta del QFP (bilancio a lungo termine dell’UE) e la proposta per il Fondo di recupero, saranno pubblicati il 27 maggio.

All’incontro sono intervenuti:

Amb. Michele Quaroni (Deputy Permanent Representative of Italy to the EU)
Stefano Pisotti (Competitiveness coordinator, Permanent Representation of Italy to the EU)
Gioconda Miele (Air and Maritime Transport Attaché, Permanent Representation of Italy to the EU)
Giuliana Del Papa (Transports, Energy, Agrifish, Health Coordinator, Permanent Representation of Italy to the EU)
Piero Formenti (Past-President & Council Member, EBI & Vice Presidente Confindustria Nautica)
Stefano Pagani Isnardi (Resp. Ufficio Studi Confindustria Nautica)
Philip Easthill (Secretary-General, European Boating Industry)

RABEN SITTAM: ATTERRATO UN ALTRO CARICO DI PRODOTTI SANITARI DALLA CINA

Collaborazione, determinazione ed esperienza a servizio del paese per aiutare le istituzioni a gestire l’emergenza Coronavirus

Milano– Raben Sittam – leader nel mercato del trasporto groupage internazionale, terra, mare, aereo e parte di Raben Group, uno dei protagonisti europei nel settore dei trasporti e della logistica – ha il piacere di annunciare che la propria flotta sta sostenendo la Protezione Civile nella gestione dell’approvvigionamento di respiratori e mascherine facciali provenienti dalla Cina e destinate all’Italia.

Per questo progetto, Raben Sittam, si occupa della gestione di tutte le operazioni necessarie affinché i prodotti sanitari possano effettivamente arrivare in Italia ed essere poi distribuiti a chi ne ha necessità.

In particolare, l’azienda gestisce, attraverso il proprio agente in Cina, la raccolta dei beni all’interno del warehouse cinese insieme a tutte le procedure doganali in partenza con relativo controllo dei documenti e delle certificazioni dei fornitori cinesi. Non solo, una volta preparati gli air pallet in Cina e il relativo trasporto dei beni in Italia, Raben Sittam si occupa di tutte le procedure di sdoganamento necessarie per permettere la libera circolazione dei prodotti nel territorio italiano.

Il primo charter è atterrato a Fiumicino il 2 aprile 2020. Il volo, riconosciuto come umanitario dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha trasportato 51 respiratori e 1.4000.000 maschere facciali acquistate dalla Protezione Civile per fronteggiare il Covid-19. Tutti questi prodotti sono stati successivamente distribuiti agli ospedali e alle regioni.

Il secondo volo, organizzato e gestito da Raben Sittam, è invece atterrato all’Aeroporto Nazionale di Napoli – Capodichino il 21 aprile 2020 con a bordo oltre 2.000.000 di mascherine, 2.500 occhiali protettivi e 2.000 tute. Dopo lo svolgimento di tutte le procedure, Raben Sittam si è inoltre occupata della consegna presso strutture ospedaliere pubbliche, Croce Rossa Italiana, Guardia di Finanza, Carabinieri, Presidenza del Consiglio dei Ministri e Poste Italiane.

Le attività di CSR fanno da sempre parte del DNA di Raben Group. La società affronta il concetto di responsabilità sociale d’azienda in modo globale integrando iniziative CSR alla strategia aziendale di ogni paese in cui il gruppo è presente. Anche di fronte all’emergenza sanitaria globale, il Gruppo ha supportato istituzioni e ospedali non solo in Italia ma anche, ad esempio, in Polonia e Repubblica Ceca. Con 6.000.000 di mascherine, 250.000 guanti, 100.000 tute, occhiali e visori in aggiunta a 51 ventilatori, più di 12.000 pasti ready-to-eat e più di 300 pallet destinati al Banco Alimentare, Raben Group ha supportato enti, istituzioni e ospedali nella lotta al Covid-19.

“Siamo onorati di poter partecipare attivamente a questo progetto e di mettere a disposizione la nostra conoscenza del mercato e le nostre persone affinché venga garantita la disponibilità di dispositivi così fondamentali per la lotta al Covid-19” – ha dichiarato ha dichiarato Wojciech Brzuska – CEO of Raben Sittam. “La determinazione e la collaborazione costruttiva con tutte le istituzioni, gli enti, i donatori e le aziende coinvolte è stata la chiave per la riuscita di questo progetto” – aggiunge Brzuska.

L’IMO pubblica le linee guida COVID-19 per i dispositivi di protezione individuale e per le interazioni tra il personale di bordo e quello di terra

Londra. A seguito della pandemia di COVID-19, l’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) ha rinviato tutte le riunioni dal marzo 2020 a tutt’oggi. L’IMO, con sede a Londra, sta seguendo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e del governo del Regno Unito quando si tratta di pianificare e ospitare i futuri incontri.

La 75a sessione del Comitato per la Protezione dell’Ambiente Marino (MEPC75) era prevista perla fine di marzo 2020, si è aggiornata a data da destinare; fra le proposte più importanti di questa sessione figurano gli emendamenti alla MARPOL Allegato V I sulle procedure per il campionamento e la verifica del contenuto di zolfo nell’olio combustibile e l’Indice di Efficienza Energetica (EEDI); la Convenzione sulle acque di zavorra (BWM) relativa al collaudo della messa in servizio. La 102a sessione del marine Safety Committee (MSC 102), prevista a maggio, doveva discutere oltre al Codice per il trasporto di merci pericolose, anche di sicurezza per il trasporto di gas liquefatti alla rinfusa.

A causa del numero d’incidenti d’incendio su navi portacontainer, gli Stati membri hanno chiesto all’IMO di includere l’oggetto nell’agenda MSC per consentire una discussione appropriata su questo tema alfine di rafforzare le norme di sicurezza antincendio delle grandi navi portacontainer.

Intanto l’IMO, nel rimarcare l’importanza del trasporto marittimo per la catena di approvvigionamento mondiale, ha diffuso le Linee Guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sull’uso sicuro ed efficace dei dispositivi di protezione individuale (DPI) per ridurre al minimo i rischi d’infezione da Covid – 19 per i marittimi, il personale marittimo, il personale dei pescherecci, passeggeri e altri a bordo delle navi.

Queste disposizioni si applicano anche al personale di terra che intendono salire a bordo (come ad esempio i piloti, i lavoratori portuali, preposti al controllo dello Stato di approdo, ship’Agent ecc.). Riconoscendo che esistono differenze nei requisiti nazionali, le Linee Guida propongono un sistema semplice per valutare i rischi e comunicare le misure di controllo che saranno messe in atto, di comune accordo, per ridurre il rischio d’infezione.

Propongono anche semplici misure e precauzioni da prendere se salire a bordo di una nave, è inevitabile. Queste includono la riduzione al minimo del numero di persone presenti; utilizzare passerelle esterne anziché accedere attraverso passaggi utilizzati dall’equipaggio; lavarsi frequentemente le mani e mantenere le distanze sociali. Queste Linee Guida sono state concordate con le Associazioni di categoria riconosciute a livello mondiale dall’IMO, comprese le Associazioni armatoriali.

Abele Carruezzo

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International Chamber of Shipping: Keeping Shipping safe from COVID-19

Comunicato dell’ICS-International Chamber of Shipping relativo alla guida, pubblicata dall’Organizzazione marittima internazionale (IMO) e realizzata dall’International Chamber of Shipping (ICS) insieme ad una coalizione di associazioni dell’industria, per garantire un’interfaccia sicura tra il personale a bordo delle navi e quello a terra.

La Circolare dell’IMO n. 4204 / Add.16 mira a rispondere alle principali preoccupazioni e aspettative degli equipaggi e del personale di terra attraverso l’implementazione di misure pratiche e basate sul rischio per affrontare i rischi COVID-19 per tutto il personale coinvolto a bordo e a terra.

Jonathan Spremulli, Principal Director – Marine dell’International Chamber of Shipping, ha dichiarato:

“La pandemia di COVID-19 sta creando sfide senza precedenti per il settore marittimo. Per mantenere tutti al sicuro nel settore, compresi gli equipaggi delle navi e il personale di terra che visita le navi per svolgere un lavoro essenziale, è chiaro che dovremo lavorare tutti insieme e cooperare per garantire che tutti abbiano un posto sicuro dove lavorare .

“Il messaggio di questa guida è che una comunicazione chiara è vitale per ridurre il rischio per tutte le parti. A tal fine la comunicazione è fondamentale.

“Il settore marittimo deve continuare a funzionare in modo che i paesi possano mantenere le forniture essenziali di cibo, carburante e altre merci, comprese le forniture mediche essenziali, di cui tutti abbiamo bisogno. Ma dobbiamo farlo in modo sicuro e in modo da eliminare il rischio di infezione per i nostri marittimi e quelli che salgono a bordo. ”

La guida è stata prodotta da una coalizione di organismi del settore e organizzazioni internazionali per fornire linee guida chiare e coerenti che possono essere attuate in tutto il mondo.

È stata realizzata da ICS anche una versione per le compagnie di navigazione, disponibile per il download gratuito da https://www.ics-shipping.org/free-resources/covid-19.

Ue definisce accordo commerciale con il Messico

Bruxelles. Ultimamente si sono conclusi i negoziati tra l’Unione Europea e Messico per la definizione dell’Accordo Commerciale, importante per guidare le relazioni economiche tra le due parti. L’iter bilaterale per legare l’Ue e Messico era iniziato nel 2016, facendo fulcro sull’Accordo Globale del 2000, per poi definire un trattato ad hoc sulle relazioni economiche.

Il Messico è stato, infatti, il primo paese dell’America Latina a firmare nel 1997 un Accordo Globale con l’Unione Europea, entrato in vigore nel 2000: trattato che definisce un quadro per le relazioni tra i due partner su tematiche generali come le questioni politiche, cambiamenti climatici e diritti umani.

Considerazioni. Il Messico ha prodotto scambi bilaterali di flussi merceologici con l’Ue per un valore di 66 miliardi di euro e scambi relativi ai servizi per 19 miliardi di euro/anno. A oggi, le esportazioni Ue in Messico superano i 39 miliardi di euro/anno.

Motivazioni. La scelta è stata quella di rafforzare le relazioni economiche su due principali necessità:
- adeguare lo strumento a un mutato contesto internazionale, visto che l’Ue dal 2000 ha acquisito 13 nuovi membri e adottato la moneta unica, mentre il Messico ha visto crescere il proprio PIL pro capite del 20%;
- rafforzare i rapporti economici tra le parti.

Nuovo Accordo. Le novità più importanti del nuovo Accordo, di cui il testo è ancora in definizione, riguardano:
- esenzione quasi totale da dazi per tutti gli scambi commerciali di merci;
- semplificazione delle procedure doganali per facilitare l’import/export;
- protezione degli investimenti.
Con l’entrata in vigore del nuovo Accordo, il Messico s’impegna a:
- uniformare le proprie norme sul commercio internazionale alle disposizioni Ue;
- eliminare gli elevati dazi esistenti sullo import di alimenti, prodotti agricoli e prodotti della pesca;
- riconoscere le indicazioni geografiche europee IG.

L’ultima bozza prevede anche norme innovative sullo sviluppo sostenibile, tra cui l’impegno reciproco ad attuare l’Accordo di Parigi sul clima, disposizioni per la lotta alla corruzione, misure contro il riciclaggio di denaro e di tutela dei diritti dei lavoratori. Una volta conclusa la procedura di revisione giuridica in corso, l’accordo sarà tradotto in tutte le lingue dell’Ue e trasmesso al Parlamento europeo e al Consiglio per la firma e la conclusione.

Abele Carruezzo

© Riproduzione riservata

Industry and Unions set out a 12-step solution for governments to free seafarers from COVID-19 lockdown

ICS e ITF in collaborazione con le agenzie delle Nazioni Unite (ILO e IMO) hanno messo a punto un piano (roadmap) in 12 fasi che l’Organizzazione marittima internazionale (IMO) ha pubblicato con il titolo “Recommended Framework of Protocols for Ensuring Safe Ship Crew Changes and Travel during the Coronavirus disease (COVID-19) pandemic”,  che fornisce ai Governi dei 174 Stati membri soluzioni per facilitare i cambi dell’equipaggio durante la pandemia. (la circolare Imo è disponibile nel sito www.confitarma.it o cliccando qui).

Confitarma attraverso la sua rappresentanza in ICS ha direttamente contribuito alla redazione del documento e da tempo è in costante contatto con i Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Salute e degli Affari esteri per identificare le soluzioni più idonee a risolvere questa gravissima situazione di blocco degli equipaggi che mette a rischio il benessere della gente di mare, la sicurezza marittima e le catene di approvvigionamento fondamentali su cui il mondo fa affidamento.

“Da molte settimane non mi stanco di ribadire -afferma Mario Mattioli, Presidente di Confitarma – l’urgenza di risolvere il problema globale dei 150 mila marittimi che avrebbero bisogno di un cambio immediato di equipaggio e che si trovano loro malgrado a dover lavorare oltre il periodo contrattuale, lontani da casa e dai loro familiari perché oggi è impossibile poter organizzare il loro avvicendamento per via della paralisi dei trasporti aerei e ferroviari”.

La “Roadmap”- documento di 55 pagine – è stata realizzata da un’ampia coalizione di sindacati marittimi e associazioni internazionali del settore marittimo, con il contributo dei rappresentanti del settore aereo, delle organizzazioni internazionali e del settore assicurativo, per fornire un modello completo con cui i governi possono facilitare i cambi di equipaggio e risolvere i problemi di sicurezza durante l’intero processo.

( I protocolli sono stati sviluppati congiuntamente dalle seguenti associazioni mondiali che rappresentano il settore dei trasporti marittimi:  ICS, ITF, BIMCO, CLIA, FONASBA, IAPH, IFSMA, IMCA, IMEC, INTERCARGO, INTERFERRY, InterManager, INTERTANKO, IPTA, IG P&I Clubs e WSC, con il contributo di IATA (International Air Transport Association).  L’ILO e l’OMS hanno anche fornito un contributo vitale al documento, insieme alle associazioni nazionali degli armatori ICS e ai sindacati dei marittimi affiliati all’ITF.

Tra due settimane, circa 150.000 marittimi dovranno essere cambiati per garantire il rispetto delle normative marittime internazionali, con decine di migliaia di persone attualmente intrappolate a bordo delle navi in ​​tutto il mondo a causa della continua imposizione di restrizioni di viaggio. In caso contrario si rischia il benessere dei marittimi, la sicurezza marittima e le catene di approvvigionamento su cui il mondo fa affidamento.

I protocolli stabiliscono chiaramente la responsabilità di governi, armatori, fornitori di trasporti e marittimi e forniscono anche un quadro per lo sviluppo di procedure sicure che possono essere adottate in tutto il mondo per garantire che il commercio possa continuare a fluire e che i marittimi possano essere alleviati.

Venerdì 1° maggio, in occasione della Giornata internazionale dei lavoratori, le navi di tutto il mondo hanno suonato le loro sirene nell’ambito dell’iniziativa #HeroesAtSeaShoutout, volta a ricordare ai governi la situazione e il sacrificio degli 1,2 milioni di marittimi del mondo che stanno garantendo i rifornimenti al mondo durante la pandemia COVID-19 . Confitarma ha aderito a questa iniziativa e, grazie anche all’importante contributo della Guardia Costiera e delle Autorità di Sistema portuale, tutte le navi in tutti i porti italiani e nei porti esteri si sono unite nel far sentire le loro sirene .

Guy Platten, segretario generale dell’International Chamber of Shipping (ICS), ha dichiarato: “Abbiamo visto che i marittimi stanno facendo la loro parte per mantenere il flusso degli scambi. Siamo pronti a supportare i nostri marittimi e stiamo lavorando con i leader politici in modo che possano seguire una rotta stabile e consentire il cambio sicuro dell’equipaggio.

“Il problema è semplice, ma la soluzione è complessa. Quindi, abbiamo lavorato intensamente e sviluppato i protocolli. Ora stiamo lavorando con i governi per attuare questa tabella di marcia.

“I marittimi continuano a lavorare molto duramente, giorno dopo giorno, lontano dai loro cari, ma se non siamo in grado di liberare i nostri marittimi dal loro blocco COVID-19, potremmo iniziare a vedere interruzioni negli scambi e, cosa più importante, potrebbe aumentare il rischio di incidenti nonché di problemi di salute mentale. ”

Stephen Cotton, Segretario Generale, International Transport Workers ‘Federation (ITF) ha dichiarato:  “Oggi i sindacati dei marittimi, l’industria, l’ILO e l’IMO chiedono congiuntamente ai governi di tutto il mondo di porre fine alle difficoltà affrontate dai 150.000 marittimi attualmente bloccati e trovare un modo per farli tornare a casa.. ITF, ICS e IMO mandano un messaggio chiaro ai governi che non possono più ignorare il problema. Raccomandiamo fortemente ai governi di usare questa roadmap per agire ora prima di subire conseguenze più serie. I governi devono riconoscere il ruolo fondamentale che i marittimi svolgono nelle catene di approvvigionamento globali, riconoscendoli come lavoratori chiave e fornendo eccezioni immediate e coerenti alle restrizioni COVID-19 per consentire i cambi di equipaggio”.

Questa problematica sta assumendo sempre più una dimensione umanitaria per gli equipaggi che hanno già trascorso molti mesi in mare e che hanno urgente bisogno di essere rimpatriati nei loro paesi d’origine e di essere sostituiti. A parte la necessità che le compagnie di navigazione rispettino le normative e gli obblighi contrattuali internazionali, i periodi di servizio a bordo delle navi non possono essere prolungati indefinitamente a causa dei pericolosi impatti che ciò ha sulla salute e sul benessere dell’equipaggio e, soprattutto, sulle operazioni di sicurezza delle navi .

La soluzione in 12 passaggi fornisce ai governi il quadro globale per facilitare i cambi di equipaggio delle navi, inclusa la mancanza di voli disponibili. In considerazione dell’importanza del trasporto marittimo internazionale per la resilienza dell’economia globale in questo momento critico, le raccomandazioni sono state formulate in tempi record per consentire ai governi di intraprendere le azioni urgenti necessarie per affrontare questo problema.

Pillarstone Italy: conclusa rinegoziazione debito PB Tankers, 4 navi entrano nella flotta

Prosegue il percorso di crescita nello shipping di Pillarstone Italy. Con questa operazione il Fondo rafforza la propria leadership nello shipping in Italia

PB Tankers ha una flotta di 5 tanker e petroliere medio raggio e conclude la ristrutturazione del proprio debito che garantisce la continuità aziendale

Milano– Pillarstone, la piattaforma industriale e finanziaria che supporta il rilancio di aziende con beneficio di tutti gli stakeholders, ha annunciato oggi la conclusione dell’operazione di ristrutturazione del debito di PB Tankers e il conseguente deposito ai senti dell’art. 182 bis Legge Fallimentare presso il Tribunale di Roma.

PB Tankers opera con una flotta di tanker e petroliere a medio raggio, costruite e gestite secondo i più alti standard di qualità, sicurezza e affidabilità. L’azienda è specializzata nel trasporto marittimo di greggio e derivati del petrolio.

L’operazione prevede il conferimento in due fasi di 4 navi MR2 di PB Tankers in Finav, il Fondo creato da Pillarstone Italy per la gestione di crediti nel settore dello shipping, che ad oggi ha in gestione assets per un controvalore di più di 500 milioni di euro nei confronti di 9 società armatoriali italiani. L’operazione odierna rafforza anche la capacità operativa di Premuda, l’azienda di proprietà di Pillarstone Italy a cui fanno capo le operazioni di gestione di una flotta che raggiungerà le 36 unità entro la fine dell’anno.

Gaudenzio Bonaldo Gregori, Chief utive Officer di Pillarstone Italy, ha commentato: “Questa operazione consolida il ruolo di Finav come player leader nel settore dello shipping in Italia. Manteniamo l’operatività della flotta in Italia e continuiamo ad investire in una logica puramente industriale per proseguire la crescita e diventare sempre più efficienti e competitivi sui mercati globali, pronti a cogliere sfide che la Pandemia di Covid-19 ci pone. Ringraziamo gli azionisti e il management di PB Tankers con cui in questi mesi abbiamo avviato e avuto una proficua collaborazione”, ha concluso Bonaldo Gregori.

Gianni Barbaro, consigliere delegato della controllante Pietro Barbaro S.p.A., ha così commentato: “L’accordo annunciato oggi contribuisce in maniera significativa al processo di ristrutturazione di PB Tankers, la cui attività era stata lo scorso anno bloccata e messa a repentaglio dalla temporanea ingiustificata iscrizione nella lista dei soggetti sanzionati OFAC. L’accordo consente a PB Tankers di ripristinare il proprio equilibrio economico/finanziario garantendone la continuità aziendale e la prosecuzione dell’attività di impresa.”

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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