Barletta: tra le ex-repubbliche marinare, il Mediterraneo e l’Eurasia

Fin dagli inizi del 2019, piovono importanti Memorandum d’intesa a scala globale. La diplomazia italiana a buon motivo, alza la testa con accrediti internazionali nella nebbia degli scenari globali, tra nuove intese commerciali e persecuzioni di una cristianità indifesa e martoriata; semplicemente testimoniando la vita nel comandamento del Cristo: “Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi” (Gv 15,12). Da questi principi di veri valori e di rinnovata fraternità universale, potranno avviarsi ora esortazioni per la pace e per la convivenza tra popoli lontani.

Abu Dhabi, 4 febbraio: viaggio apostolico di sua santità Francesco negli Emirati Arabi Uniti, Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune. 23 marzo: il Presidente Sergio Mattarella firma il Memorandum d’intesa Italia-Cina, ma pochi comprendono le reciproche prospettive sociali e culturali. 15 aprile: Emirati Arabi, il Vicepremier Luigi Di Maio firma il Memorandum d’Intesa per la cooperazione nel settore delle Start-Up e PMI innovative.

La Nuova via della Seta, sarebbe ascrivibile a quella storica ed alle ex-repubbliche marinare? Oggi dall’occidente all’estremo oriente si ritorna a parlare in tutte le lingue della nuova via della seta: con modalità caratterizzate da incerte sicurezze delle istituzioni, nonché speranzosi dialoghi e diffuse polemiche tra i popoli. Tuttavia, senza un minimo di cultura storica sulla conoscenza della Via della seta italica (inscritta tra il XIII-XIV secolo), quella nuova apparirebbe del tutto disorientata, compresi i problemi per la sicurezza nazionale.

Se dopo l’ubriacatura di un capitalismo industriale occidentale, basato per oltre due secoli sul dualismo sviluppo/sottosviluppo, l’aspetto inedito contemporaneo sarebbe stato – nella storia di ogni civiltà umana -, il netto sacrificio occidentale (dal ‘700-‘800 in poi) di eliminare per sempre l’istituzione di importanti aree o porti franchi. D’altra parte il primato dello Stato cinese non si è auto-valorizzato nel consolidare proprio tali zone franche che hanno vertiginosamente attratto grandi capitali e investimenti occidentali?

Oggi, l’Italia si riscopre con un forte ritardo storico negli scambi sociali e culturali, a cui però risponde solo con una strategia dello sviluppo basato sulle zone franche (Zef e Zls). Quale allora la strategia migliore per lo sviluppo dell’economia sostenibile? Se ad accomunare il capitalismo di stato cinese ed il capitalismo di mercato occidentale sarebbe la guerra fredda sulla sicurezza delle informazioni (tecnologia di 5° generazione), come uscirne? Pensando solo a nuovi percorsi commerciali della Nuova Via della Seta? Oppure sarebbe prioritario, anche per il mondo cinese, bilanciare il nesso tra stato e libertà civili, religiose e culturali, a ripartire proprio dall’occidente?

Le guerre sono quasi sempre originate da motivi commerciali. E non è detto che sarebbero i paesi più forti a provocare quelli più deboli. O quelle con il Pil più alto a dettare leggi del mercato. Dalla guerra tecnologica (Usa e Cina), l’Italia ne esce a testa alta, specialmente per aver sottoscritto importanti Memorandum d’intesa, da quello cinese a quella con gli Emirati. Quali dunque le identità storico culturali italiane pregresse?

Da questa premessa ripartiamo per un breve excursus storico sul patrimonio culturale delle città e repubbliche marinare. Anche a partire da quella di Barletta. Se la via della seta non ripartisse dalla storia unitaria delle italiche città e repubbliche marinare, si cadrebbe nei soliti errori di generica approssimazione. Se tecnologia di 5° generazione e intelligenza artificiale, sono gli attuali pericoli non solo per le sicurezze nazionali ma anche per la dignità della persona umana, rimane in gioco lo stesso lungo e defaticante processo di civilizzazione che tanto ha caratterizzato le libertà di molti popoli.

Per definizione quella delle ex-repubbliche marinare, è storia delle città-stato. E come ogni organismo vitale, ciascuna Città o repubblica si caratterizza per una propria storia e longevità. E, per così dire, per i propri ruoli, istituzioni di autonomia di governo, personalità e temperamento (senza escludere appellativi: La Serenissima, la Possente, la Superba, la Pacifica, etc.). Accanto alle grandi ex repubbliche di Amalfi, Venezia, Genova e Pisa, si scorgono anche quelle Città minori ma di pari dignità e valenza storica: Ancona, Gaeta, Noli in Liguria e Barletta. Riaggiornare nei tempi d’oggi tali identità significa porre in relazione tali specifiche istituzioni con le rispettive comunità popoli di appartenenza da cui sono scaturite, le istituzioni stesse. Pertanto, l’identità marinara delle città si caratterizza per una spiccata autonomia di governo articolata sia tra istituzioni civili e politiche sia tra quelle ecclesiastiche e religiose.

Nel caso specifico di Barletta, la chiave di metodo di lettura (storica e identitaria) di ogni singola città marinara si disvela nelle seguenti modalità tra loro in relazione: ad intra e ad extra di una data città; poi ad intra e ad extra-regnum; sotto l’egida bizantina, ovvero politico-militare impero romano d’Oriente e quella del sacro romano impero d’occidente; durante la Riforma delle investiture e quindi del papato e le sfide del processo di latinizzazione, che si affranca dalla ossessiva cappa politica dei due grandi imperi.

Nel loro complesso, l’identità marinara delle grandi come delle piccole repubbliche marinare, – con le sue articolate, potenti e complesse autonomie di governo -, non approderebbe ad alcun significato di senso storico, se non considerata in relazione alla Via della Seta ed alle reti portuali euro-mediterranee. D’altra parte, la ricchezza storica, commerciale, militare, civile ed ordinamentale delle città e repubbliche marinare si dispiegherebbe al meglio, ponendola in significative relazioni al loro interno, per dispiegarsi poi nelle relazioni esterne: dal Mediterraneo europeo alla stessa Via della Seta (dal sec. XIII in poi).

Barletta un tempo città marinara, avrebbe avuto propri beni immobili? E l’Unesco potrebbe riconoscerli come patrimonio culturale universale? E sotto quale dicitura, marinaresca o marinara? Quali sono i grandi eventi della storia marinara, sfuggiti agli eruditi locali? Quali le relazioni commerciali negli scenari dall’Adriatico al Mediterraneo? Quali le complesse relazioni di Barletta con i grandi eventi delle repubbliche marinare? Chi sono stati i grandi e numerosi armatori di Barletta, e quelli delle potenze marinare, proprietari di numerose galee? Quali le tipologie di imbarcazioni locali e internazionali? Quali le istituzioni specifiche del governo cittadino ed i loro ininterrotti ruoli storici (dalla Civitas regia al regio Portulano di Puglia).

In questo volume (dal titolo “Storia di Barletta Città marinara dall’XI al XIX secolo”), oltre a rispondere a questi interrogativi, si è cercato di evidenziare alcuni aspetti didascalici, utili al mondo scolastico come a quello turistico-culturale: come l’attenzione all’ordine cronologico degli eventi storici; l’accurata e descrizione degli stessi; lo sforzo di sintesi di ogni paragrafo preannunciato dalle sottolineature in grassetto come a guidare il lettore passo dopo passo; l’aver corredato ogni argomentazione con cartografie storiche a mo’ di sequenze fotografiche che si susseguono dinamicamente.

Per queste ragioni, sarebbe utile creare sinergie con tutte le otto città e repubbliche marinare, (ricadenti nelle rispettive AdSP), istituendo una specifica Associazione culturale che ne promuovessero: a) studi storici e finalità sia di ordine culturali che di interessi prossimi al mondo della blue economy, b) tra scenari valoriali, geopolitici, internazionali e globali (Lega Anseatica, gli Usa, l’Europa e l’Eurasia); c) con biblioteche di comunità per la città ed il turista, a partire da Barletta verso tutte le altre città marinare.

Dott. Nicola Palmitessa
Centro studi: La Cittadella Innova

#PalermoChiamaItalia – Salpa da Civitavecchia la Nave della Legalità

Al via il viaggio della Nave della Legalità che dal porto di Civitavecchia aprirà le celebrazioni del XXVII anniversario delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio, nell’ambito della manifestazione #PalermoChiamaItalia, con oltre 1500 ragazzi che hanno gridato NO alle Mafie

CIVITAVECCHIA- “Siamo e saremo sempre onorati di essere porto di partenza per questa meritevole iniziativa – ha commentato il presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo – un viaggio simbolico che ha lo scopo di ricordare, ma soprattutto di onorare, attraverso azioni e comportamenti quotidiani improntati alla trasparenza ed alla legalità, di cui anche l’Autorità di sistema Portuale dei porti del Lazio da me presieduta è parte attiva, il sacrificio di servitori dello Stato come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e delle loro scorte”. Soddisfatto anche il sindaco Antonio Cozzolino, che ha ricordato l’importanza di questo viaggio per i tanti ragazzi protagonisti, ribadendo come Civitavecchia sia convintamente in prima linea.

Ai 1.500 studenti che arriveranno a Palermo a bordo della Nave della Legalità messa ancora una volta a disposizione da Gnv,  si uniranno le voci e le iniziative di oltre 70.000 ragazzi che in tutta Italia parteciperanno alle iniziative contro le mafie nell’ambito di #PalermoChiamaItalia, la manifestazione  promossa dal 2002 dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) e dalla Fondazione Falcone che si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

‘‘Noi siamo le vostre gambe’’. ‘‘Parla, perché il silenzio è dei colpevoli’’. ‘‘Insieme a testa alta per vivere nella legalità’’. Sono alcune delle tante frasi che, questo pomeriggio, hanno colorato la banchina 8 del porto, scritte su striscioni, cantate e sostenute a gran voce dai circa 1500 studenti salpati a bordo della Nave della Legalità, diretti a Palermo dove domani si svolgeranno le celebrazioni del XXVII anniversario delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio, nell’ambito della manifestazione #PalermoChiamaItalia, in memoria dei giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e degli agenti delle loro scorte Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo,Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Claudio Traina. A salutare i ragazzi il presidente della Repubblica Sergio Mattarelli e i ministri dell’Istruzione e della Giustizia Marco Bussetti ed Alfonso Bonafede, insieme tra gli altri al Capo della Polizia Franco Gabrielli e al Procuratore Antimafia e Antiterrorismo Federico Cafiero de Raho, con i rappresentanti istituzionali del territorio. Tanti gli striscioni esposti, in un tappeto colorato di messaggi contro le mafie, per la legalità e la giustizia.

“Le idee di Falcone e Borsellino continuano a camminare anche sulle vostre gambe. Questo è il messaggio del vostro viaggio. Buon viaggio e buon impegno”. È questo il messaggio che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto ai ragazzi. E lo ha fatto tra gli applausi di chi, lavorando tutto l’anno per questo appuntamento, è partito pienamente consapevole dell’importanza dell’iniziativa.

Dopo l’Inno d’Italia eseguito dall’Orchestra giovanile di fiati “Giuseppe Scerra” di Delianuova (Reggio Calabria), sul palco si sono alternate le diverse autorità presenti, i cui interventi sono stati intervallati dalla lettura delle citazioni di Falcone e Borsellino da parte degli studenti dell’Istituto Comprensivo “Piazzale della Gioventù, 1” di Santa Marinella.

CELEBRITY EDGE: arriva domani in Italia la nave che ha rivoluzionato il mondo delle crociere

La nuova ammiraglia di Celebrity Cruises proporrà per tutta l’estate
crociere nel Mediterraneo
Edge è la prima nave creata interamente in 3D e firmata da designer di fama internazionale

Milano– Celebrity Edge, la nuova ammiraglia di Celebrity Cruises, arriva domani in Italia. Prima città toccata dalla nave è Civitavecchia che, con Barcellona, è uno dei due porti di imbarco per le crociere che questa rivoluzionaria e ultramoderna nave proporrà nel Mediterraneo per tutta l’estate.

Prima e unica nave creata interamente in 3D, Celebrity Edge è stata firmata da architetti e designer di fama mondiale, tutti al loro primo incarico nello shipping, per un approccio creativo autenticamente innovativo rispetto alla tradizione, tra questi Tom Wright, Jouin Manku e Patricia Urquiola.

Edge rappresenta, dunque, un concetto completamente innovativo nel settore crocieristico e offre alcune esperienze davvero uniche e mai viste prima in mare. Come Magic Carpet, la piattaforma mobile che rende unico e riconoscibile a distanza il profilo di Celebrity Edge: un’estensione “a sbalzo” sulla fiancata della nave, che può posizionarsi su quattro ponti diversi e trasformarsi secondo gli ambienti da ristorante con vista mozzafiato sul mare a zona relax o di imbarco per le escursioni a terra; Eden, un grande spazio su più piani che cambia colore e ambientazioni col passare delle ore del giorno e ospita un ristorante e un cocktail bar; Rooftop Garden, una terrazza in cima alla nave con piante, alberi e sculture di design e una vista davvero unica.

Non è da meno la gastronomia di alto livello che include quattro ristoranti principali (di ispirazione italiana, francese, cipriota e americana) sette di specialità (tra i quali spiccano Fine Cut Steakhouse, con piatti di carne di prima scelta; Le Grand Bistrot, cucina francese di alto livello e Raw on 5, dove deliziarsi con ostriche, caviale e frutti di mare) opzioni esclusive per chi soggiorna nelle suite e 11 bar. Inoltre, lo chef stellato Michelin, Cornelius Gallagher, ha creato ricette moderne per tutti i ristoranti.

Per quanto riguarda le sistemazioni a bordo, la genialità e la creatività dei designer offrono soluzioni di continuità con l’esterno, grazie al concetto unico della Infinite Veranda, grandi vetrate che con un click trasformano le camere in un terrazzo a cielo aperto sul mare. Infine, i passeggeri che soggiornano in suite hanno a disposizione uno spazio esclusivo, The Retreat, che include una piscina privata, una terrazza, bar e servizio maggiordomo a tutte le ore del giorno.

Celebrity Edge è lunga 306 metri e dispone di 14 ponti; le camere a bordo sono 1.467 e può ospitare, in regime di doppia occupazione, 2.900 persone, mentre l’equipaggio è composto da 1.320 membri.

Le crociere estive di Celebrity Edge in partenza dall’Italia salpano da Roma-Civitavecchia e offrono due itinerari: uno di 7 notti per scoprire il meglio del Mediterraneo Occidentale, con tappe a Capri, Pisa, Montecarlo, Cannes, Palma di Mallorca o Barcellona e uno di 10 giorni diretto alle località più belle e iconiche del Sud Italia e delle isole greche. L’itinerario in partenza da Barcellona si svolge in una settimana e prevede scali a Valencia, Ibiza, la Provenza e Nizza, Firenze e Roma-Civitavecchia.

In totale saranno 68 gli scali di Celebrity Edge in Italia di cui 15 a Civitavecchia.

Parte il 1° Giugno la Roma-Caprera prima regata delle “1000 Vele per Garibaldi”

Il “Villaggio dei Due Mondi” attenderà i regatanti a La Maddalena, insieme a concerti, mostre e spettacoli per celebrare Giuseppe Garibaldi

Riva di Traiano- È tutto pronto a La Maddalena per l’evento “Garibaldi in Piazza”, tre giorni di spettacoli per celebrare l’Eroe dei due mondi nel 137° anniversario della sua morte. Ci sarà il “Villaggio dei due mondi”, che sarà allestito in piazza Umberto I e che farà da cornice all’intera manifestazione, che prevede appuntamenti di ogni genere, dalla sfilata di moda organizzata in collaborazione con i maggiori atelier isolani, al VI Trofeo Leone di Caprera Trail Running Sardinia, alla “Mostra Filatelica: vita di Giuseppe Garibaldi nei francobolli di tutto il mondo”, allo spettacolo in piazza con l’esibizione dei comici targati Colorado Gianluca Impastato e Nando Timoteo, a un concerto dei Tazenda e, quello che più ci interessa, la regata d’altura Roma-Caprera e le spettacolari regate costiere della “1000 Vele per Garibaldi”.

La regata, giunta alla sua XIV edizione, partirà sabato 1 giugno alle 10.00 dalle acque antistanti il Porto di Riva di Traiano, con la prima tappa che prevede la traversata da Roma a Caprera per complessive 125 miglia.

Le barche saranno ospiti del Comune di La Maddalena, che patrocina la manifestazione, nel bellissimo porto di Cala Gavetta, che sarà la base per le successive regate del 4 e 5 giugno nelle acque dell’Arcipelago, in un campo di regata di eccezionale bellezza.

La premiazione è prevista nel tardo pomeriggio del giorno 5 giugno presso il comune di La Maddalena.

Il vincitore della Roma- Caprera in tempo reale si aggiudicherà il “Trofeo Città di La Maddalena”, le classifiche prevedono poi la premiazione in overall sommando i risultati di ogni singola prova.

Bando e modulo di iscrizione su sito  a documentazione 1000 Vele per Garibaldi

ANCORA PUNTALDIA, ANCORA MELGES WORLD LEAGUE: ORA TOCCA ALLA FLOTTA MELGES 20

Puntaldia (Olbia)- È ancora vivo il gusto delle planate dei Melges 32 dello scorso fine settimana sul campo di regata di Puntaldia ma da domani la scena sarà tutta per la flotta Melges 20 protagonista del secondo weekend consecutivo sulla costa nord orientale della Sardegna.

L’appuntamento fissato nella tre giorni di regate da venerdì 23 a domenica 25 maggio è valido quale seconda tappa della serie europea della Melges 20 World League (di cui Helly Hansen è partner tecnico) che ha vissuto, solo qualche settimana fa, il proprio momento di esordio nell’evento di Villasimius. Lì si è imposto uno dei più forti team della classe che risponde al nome di Russian Bogatyrs; l’equipaggio condotto da Igor Rytov, con l’ennesimo sigillo in carriera, ha dimostrato di essere sempre tra i protagonisti assoluti. Ciò in una flotta che è comunque estremamente compatta e in cui è attesa la reazione prepotente in particolare di chi è rimasto apparentemente in ombra nella regata di esordio della stagione europea 2019.

Al di fuori dell’aspetto puramente agonistico Melges World League conferma il proprio ruolo di portavoce e promotrice dei valori di One Ocean Foundation e dei principi della Charta Smeralda sottoscritta e rigorosamente applicata dal mondo Melges sin dalla scorsa stagione. Melges World League, nel solco di tale impegno, continua ad incontrare ed avvicinare al tema del rispetto, amore e tutela del mare moltissime persone, non solo velisti Melges e in particolare le nuove generazioni e i più piccoli a cui di fatto appartiene il futuro del pianeta. Come già fatto nel precedente appuntamento di Villasimius anche a Puntaldia le porte del “paddock” della Melges World League saranno spalancate per i bambini di una scuola primaria del Comune di San Teodoro. I giovanissimi ospiti potranno quindi vivere una giornata di educazione e divertimento tutta incentrata sul  tema del mare e dei suoi abitanti.

Alle ore 13.30 di domani è fissato il primo colpo di cannone per la sfida del “tutti contro tutti” alla ricerca del successo di tappa e di una eventuale nuova leadership nella ranking mondiale (attualmente nella mani dello stesso Russian Bogatyrs).

Il doppio fine settimana di regate Melges 32 e Melges 20 World League al Marina di Puntaldia vede coinvolti quali partner locali degli eventi i nomi di Swiss Life, Tirrenia, Comune di San Teodoro, Consorzio di Puntaldia, ImmobilSarda, Mag.nus, Ichnusa, Catellani & Smith, Aeroporto Olbia-Costasmeralda, Ristorante Silvio, Cantina Santa Margherita, Cantina Nuraghe Crabioni, Cantina Del Vermentino Monti, Cantina Argiolas, Beta, Moby, La Serra Fiorita, Auriemma.

L’intera serie europea della Melges World League conta sul supporto di Helly Hansen, North Sails, Tiirenia, Quantum Sails, Garmin Marine, La Thuile, Rocket Performance, Revi Trento Doc, Loison Pasticceri dal 1938, Rigoni di Asiago, Dai Dai, Norda, XPouf, Le Formiche di Fabio Vettori e One Ocean; nonché del contributo diretto dei Team Partners UYN grazie a Brontolo e G3Bau Sailing Team; l’Enoteca, grazie a Fra Martina Sailing Team.

Melges Europe e Melges World League sostengono e promuovono fortemente il messaggio di One Ocean Foundation avendo sottoscritto il codice di comportamento della Charta Smeralda adottato in ogni ambito delle proprie attività ed eventi.

GC32 Racing Tour: I primi punti vanno a INEOS Rebels UK

Ci sono giorni in cui ci si prova… Per la prima giornata della GC32 Villasimius Cup, l’evento di apertura del GC32 Racing Tour 2019 che si corre in acque italiane, è stato un bel sud-ovest a dare il benvenuto sulle banchine del Marina di Villasimius ai dieci equipaggi partecipanti.

Sfortunatamente però, una volta usciti in mare, quando tutti erano pronti per i primi segnali da parte del comitato poco dopo le 13, il vento è calato, cambiando anche di direzione con un salto di 180°. Il nuovo vento è durato a sufficienza per completare una regata e iniziare la seconda prova di giornata.

Nella prima partenza, la maggior parte della flotta optava per la parte sinistra della linea, con gli inglesi di INEOS Rebels UK e gli austriaci di Red Bull Sailing Team primi sullo start. Solo Phil Robertson a bordo di ChinaONE Ningbo decideva per la destra, che inizialmente pareva pagare. Ma alla prima boa di bolina, erano gli inglesi di INEOS Rebels UK con il campionissimo Ben Ainslie al timone, a girare in testa.

“Girare la prima boa davanti agli altri è stato fondamentale per vincere la regata.” Ha spiegato il tattico di INEOS Rebels UK Giles Scott, fresco vincitore del titolo europeo nella classe Finn (titolo, che va ad aggiungersi a quelli mondiali e all’oro di Rio 2016). “Il lato successivo le cose si sono complicate un po’, con Oman Air e NORAUTO che sono riusciti a salire bene.” In ogni caso il team britannico sfidante di Coppa America, ha tenuto la leadership e ha concluso con un comodo vantaggio.

Il vento ha quindi cominciato a fare le bizze, saltando di direzione e di intensità, mentre Ernesto Bertarelli conduceva il suo Alinghi primo sulla prima boa di bolina, seguito da Oman Air.  Trovando aria più fresca nel latori poppa, il due volte vincitore dell’America’s Cup accumulava ulteriore vantaggio, tanto da sembrare imprendibile. Malauguratamente, la chance di ottenere i suoi primi punti di classifica evaporava con un enorme salto a destra del vento, che costringeva il presidente del Comitato di Regata Stuart Childerley a prendere la decisione di annullare la prova.

Come ha spiegato il tattico di Alinghi Arnaud Psarofaghis: “E’ sempre frustrante quando sei davanti e la regata viene annullata, ma è stata una decisione corretta, con un salto di 90°. Per noi è stata una prima giornata un po’ complicata, abbiamo fatto bene la prima prova, è sempre positivo cominciare un evento in questo modo. Abbiamo fatto qualche errore, ma tutto sommato siamo felici della velocità e del risultato.”

Malgrado numerosi tentativi da parte del Comitato, che ha provato anche a posizionarsi in diverse parti della baia di Villasimius, e ha addirittura dato il via a un’altra regata, che purtroppo è durata poco meno di cinque minuti. Un ultimo tentativo, prima di gettare la spugna e rimandare le barche in porto.

“Che peccato, le previsioni per oggi erano buone.” Ha spiegato il francese Franck Cammas, campione in carica del GC32 Racing Tour. “Il comitato ci ha provato, abbiamo aspettato a lungo, ma fa parte del gioco. Abbiamo fatto un bella lotta con Ben (Ainslie – INEOS Rebels UK) e Adam (Minoprio – Oman Air) e abbiamo dovuto dare una gran poggiata, perchè hanno strambato proprio sulla nostra prua quando eravamo in lay line, ma per il resto non abbiamo fatto grossi errori.”

Anche Giles Scott si è detto concorde con la decisione del comitato di interrompere la seconda prova, aggiungendo che le previsioni per domani: “Sono simili, molto incerte!” Meteo permettendo, gli organizzatori hanno in programma di iniziare le procedure di partenza alle ore 12.
Classifica generale
Pos     Team     R1     Totale
1     INEOS Rebels UK     1     1
2     NORAUTO     2     2
3     Oman Air     3     3
4     Código Rojo Racing     4     4
5     Zoulou     5     5
6     Alinghi     6     6
7     Argo     7     7
8     Black Star Sailing Team     8     8
9     CHINAone NINGBO     9     9
10     Red Bull Sailing Team     10     10

Classifica Owner-driver
Pos     Team     R1     Totale
1     Zoulou     5     5
2     Alinghi     6     6
3     Argo     7     7

Team partecipanti alla GC32 Villasimius Cup
Alinghi (SUI) Ernesto Bertarelli
Argo (USA) Jason Carroll
Black Star Sailing Team (SUI) Christian Zuerrer
CHINAone NINGBO (CHN) Phil Robertson
Codigo Rojo Racing (ARG) Lucas González Smith
INEOS Rebels UK (GBR) Ben Ainslie
NORAUTO (FRA) Franck Cammas
Team Oman Air (OMA) Adam Minoprio
Red Bull Sailing Team (AUT) Roman Hagara
Zoulou (FRA) Erik Maris

Programma del GC32 Racing Tour 2019
22-26 maggio: GC32 Villasimius Cup / Villasimius, Sardegna, Italia
26-30 giugno: GC32 World Championship / Lagos, Portogallo
31 luglio-4 agosto: 38 Copa del Rey MAPFRE / Palma de Maiorca, Spagna
11-15 settembre: GC32 Riva Cup / Riva del Garda, Italia
6-10 novembre: da confermare

Foto: Sailing Energy / GC32 Racing Tour

Porto di Ancona: sabato a veder la città dal mare con Italian Port Days

A veder Ancona dal mare facendosi trasportare da un lato all’altro del porto. E’ questa l’opportunità che offre l’Italian Port Days che si svolge nel pomeriggio di sabato 25 maggio alla banchina 1 al Porto Antico, un’iniziativa organizzata dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale con la Capitaneria di porto di Ancona. La manifestazione, promossa a livello nazionale da tutte le Autorità di sistema portuali, è nata per avvicinare le comunità che vivono intorno ai porti alla vita e alla cultura portuale per far conoscere gli scali, i protagonisti e le attività di queste realtà.

Il programma dell’Italian Port Days prevede dalle 15.30 alle 18.30, alla banchina 1 al Porto Antico e a mare, l’esposizione di mezzi nautici della Capitaneria di porto di Ancona, della Guardia di Finanza, della Polmare, dei Vigili del fuoco e di uno dei rimorchiatori dello scalo. In banchina, ci sarà uno stand dell’Autorità di sistema portuale dove saranno illustrati le attività e i progetti europei per il porto di Ancona e dove si potranno incontrare i professionisti del porto, piloti, ormeggiatori, rimorchiatori, e non solo, tra le figure specialistiche coinvolte grazie ai volontari dell’associazione Stella Maris, con laboratori per bambini e adulti.

Dalle 15 alle 19, ci sarà una navetta che, via mare, consentirà di vedere la città di Ancona a bordo della motobarca Desy che compirà il tragitto dal Mandracchio (con imbarco e sbarco vicino al bar Baccà, ingresso Mole Vanvitelliana) al Porto Antico (con imbarco e sbarco al Molo Rizzo) e ritorno. Si potrà così rivivere, per un giorno, la tradizione delle “lancette”, piccole imbarcazioni che permettevano di trasportare le persone da un lato all’altro dello scalo dorico fino ai primi anni del secondo dopoguerra.

“Questa manifestazione rappresenta un’altra grande opportunità per aprirsi, come sistema portuale, al territorio circostante – afferma Rodolfo Giampieri, presidente Autorità di sistema portuale -, per valorizzare il rapporto fra il porto di Ancona e la comunità locale, favorendo l’incontro con le persone che lavorano nello scalo per scoprire quali sono le tipologie delle attività che lo caratterizzano e che serve anche a restare meravigliati nel vedere Ancona dal mare. Un’iniziativa che rafforza ancora di più la collaborazione istituzionale e la sinergia fra l’Autorità di sistema portuale, la Capitaneria di porto, Guardia di Finanza, Polmare, Vigili del fuoco, mezzi tecnici e nautici che ringraziamo, insieme agli operatori portuali e all’associazione Stella Maris per il prezioso supporto nell’organizzare insieme questa iniziativa”.

Porti Europei entrano in un mondo nuovo, Memorandum ESPO

Livorno-Livorno, in questi due giorni si ritrova capitale europea della portualità; scenario marittimo/portuale di tutto rispetto per essere stato scelto come location da ESPO (European Sea Ports Organisation) per la sua Conferenza annuale del 2019. Il tema di questa sedicesima edizione della conferenza ESPO è tutta una strategia: “I porti dell’Europa in un nuovo mondo”.

Il mondo in generale, e quello dello shipping in particolare, stanno attraversando cambiamenti dal sapore “rivoluzionari”: cambiamenti climatici, la digitalizzazione spinta in ogni settore tecnologico e sociale, crisi geopolitiche caratterizzate da guerre commerciali, automazione dei veicoli e robot smart, internet delle things. Tutti questi cambiamenti stanno coinvolgendo i cittadini a ogni livello.  E i porti europei come si stanno preparando a tali cambiamenti?

Gli Enti preposti alla gestione portuale sono allo stesso tempo sviluppatori commerciali dinamici? Riusciranno ad accompagnare la crescita economica, sostenibile e sociale a favore dell’intera comunità portuale?  Sicuramente, i porti europei, come centri di trasporto, di energia, d’industria e della blu economy, sono invitati a svolgere un ruolo più attivo per mediare tutte le parti interessate nell’eco-sistema portuale e di stare al passo responsabilmente con gli sviluppi futuri e affrontare le sfide. La Conferenza ESPO cercherà di dare le dovute risposte per consentire ai porti di essere smart e resilienti.

Le sessioni di studio, dei due giorni, affronteranno i seguenti temi: nuove tecnologie, nuovi player, nuovo commercio e ambiente geopolitico, futuro del lavoro nel settore portuale, i nuovi porti,  nuovi ruoli e nuove  funzioni  dei porti  europei, politica europea dei trasporti, cosa aspettarsi dalla nuova Commissione e dal Parlamento dopo il prossimo 27 maggio. Anche quest’anno vi saranno diversi momenti di networking nella fantastica cornice del patrimonio livornese.

Proprio questa mattina, ESPO ha presentato in Conferenza e fatto votare un “memorandum ESPO”, in vista delle elezioni europee che porteranno a una nuova Commissione, a un nuovo Parlamento europeo e soprattutto ad una nuova vision d’Europa. Il memorandum ESPO sottolinea che i porti europei con gli enti di gestione portuale possono svolgere un ruolo importante dell’eco-sistema portuale. Il memorandum ESPO identifica dieci priorità, dieci campi d’azione e importanza per i prossimi cinque anni. Il  Segretario generale della ESPO, Isabelle Ryckbost, ha così introdotto la proposta: “Il memorandum spiega come i porti possono contribuire alla competitività dell’Europa.

È più di una semplice lista della spesa di ciò che l’Europa deve fare o meno per i porti europei. I porti europei sono le porte d’ingresso per il commercio, sono al crocevia delle catene di approvvigionamento e sono punti caldi di energia, industria, innovazione e digitalizzazione. Riteniamo che i porti europei siano un partner strategico nel raggiungimento degli obiettivi europei in termini di digitalizzazione e decarbonizzazione”.

Mentre il presidente di ESPO, Eamonn O’Reilly, ha sottolineato: “Per noi, i giorni delle Autorità portuale che agiscono semplicemente da sovrintendente sono finiti. I porti devono impegnarsi con industrie e operatori portuali per influenzare e assistere negli enormi cambiamenti che si verificheranno. Siamo molto favorevoli a qualsiasi politica che consenta ai porti di svilupparsi ulteriormente e contribuire a rispondere alle sfide odierne”.

Abele Carruezzo

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Il molo San Cataldo del porto di Bari si arricchisce di tre punti di ormeggio e di infrastrutture logistiche asservite alla sede logistica di Bari della Capitaneria di porto

Venerdì 24 maggio alle ore 11.00 la firma dell’accordo

Bari-Domani, venerdì 24 maggio alle ore 11.00 nella sede di Bari dell’AdSP MAM, p.le C. Colombo 1, il presidente Ugo Patroni Griffi, il sindaco di Bari, Antonio Decaro e il comandante della Direzione Marittima Puglia e Basilicata Jonica, Contrammiraglio Giuseppe Meli, firmeranno un accordo per la realizzazione di tre punti di ormeggio nel porto di Bari (molo San Cataldo) per la lunghezza di circa 400 metri di banchina e la realizzazione di infrastrutture logistiche asservite alla sede logistica di Bari della Capitaneria di porto.

Si tratta dello step successivo rispetto al protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso anno attraverso il quale l’AdSP MAM aveva manifestato la propria disponibilità al trasferimento delle aree e degli specchi acquei interessati dagli interventi per la realizzazione, in località San Cataldo, di una banchina di ormeggio per le unità navali d’altura del Corpo delle Capitanerie di porto, nonché delle relative infrastrutture tecnico/logistiche di supporto.

L’Ente portuale effettuerà la variante al Piano Regolatore Portuale, nonché i livelli di progettazione successivi; l’affidamento; la direzione dei lavori e il relativo collaudo.

Tale configurazione consentirà, inoltre, la possibile creazione di spazi da dedicare al diporto, stante la significativa peculiarità dell’area di interfaccia con la città e la importante vocazione turistica dello scalo, in linea con quanto già sottoscritto e concordato nell’Accordo procedimentale sottoscritto pochi giorni fa con l’Amministrazione comunale di Bari.

Porti, Uiltrasporti: alla mobilitazione dei lavoratori vanno date risposte

Roma-“L’andamento dello sciopero nazionale unitario dei porti italiani ci sta dando ragione dell’iniziativa, non solo in termini di altissima adesione ovunque, ma anche di riscontri ricevuti dalle controparti”. Ad affermarlo il Segretario nazionale della Uiltrasporti, Marco Odone, che prosegue: “A Genova, il Presidente della AdSP Alto Tirreno, Paolo Signorini, ha ricevuto i Segretari nazionali con le delegazioni dei lavoratori portuali di Savona e Genova, sul Ccnl, sulla mancata applicazione dell’organico porto e delle norme collegate, e sulla necessità di istituire un Fondo nazionale di tutela dei lavoratori esposti alle mansioni usuranti e ai processi di automazione, che Signorini ha condiviso.

“A Livorno invece – prosegue Odone – nel corso dell’assemblea dei porti europei Espo, sono state illustrate le ragioni dello sciopero, a cui ha fatto seguito il Presidente dei porti italiani, Daniele Rossi, che ha rimarcato l’urgenza di riprendere la trattativa di rinnovo del Ccnl.

“L’azione di mobilitazione – conclude il Segretario della Uiltrasporti – deve vedere la riapertura del tavolo negoziale per la conclusione del rinnovo del Ccnl e la riapertura di un confronto con il Ministero sulle tematiche di regolazione del mercato nei porti. In questo senso apprezziamo quanto dichiarato da Assoporti”.

IL NAUTILUS Anno 14 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ai porti con un focus sulla Via della Seta e sulla via Traiana, il concetto dello IoT-Internet of Things, il contratto di ormeggio e il nuovo concetto di New-Port. Poi una riflessione sul principio di passaggio inoffensivo(riprendendo vicende come quella dell'Aquarius, Open Arms e Sea Watch 3). E ancora, approfondimenti sul potere amministrativo delle AdSP, Mare 2.0 e sulla navigazione delle navi e non delle merci.
poseidone danese

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