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Confitarma: il marebonus rischia di essere un fallimento

ROMA – Il Marebonus è l’incentivo pensato per consolidare il trasferimento modale dalla strada al mare.Alla vigilia del decreto attuativo del provvedimento, Confitarma lancia un allarme: la concreta applicazione del Marebonus è a rischio.

A seguito di un quesito rivolto dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla Commissione, sarà decisiva per il successo del Marebonus l’interpretazione che verrà data al termine “aiuto” utilizzato nella Decisione del 19 dicembre 2016 con cui la Commissione europea ha autorizzato l’incentivo.La Decisione, da un lato prevede l’obbligo per l’armatore di ribaltare almeno il 70% dell’”aiuto” agli autotrasportatori; dall’altro prevede che lo stesso “aiuto” non possa superare l’importo degli investimenti sostenuti dall’armatore per poter far accedere gli autotrasportatori all’incentivo.

Considerando che il Marebonus è rivolto all’autotrasporto e che gli armatori non ne devono beneficiare se non per compensare gli investimenti richiesti, secondo l’interpretazione logica, da sempre sostenuta da Confitarma, le compagnie di navigazione devono poter recuperare il costo degli investimenti effettuati per poter accedere al Marebonus, “ribaltando” agli autotrasportatori almeno il 70% del contributo ricevuto. In pratica, considerati i 128 milioni di euro stanziati, gli armatori dovrebbero investire non meno di 38 milioni di euro per attivare l’incentivo di 90 milioni di euro a favore degli autotrasportatori (70% del contributo), con una compensazione di non più di 38 mln di euro (30% del contributo) per gli investimenti effettuati.

Invece, secondo l’interpretazione letterale, più restrittiva, l’intero contributo ricevuto dalle compagnie di navigazione viene considerato “aiuto” e pertanto, per garantire agli autotrasportatori gli stessi 90 milioni di euro, le compagnie di navigazione dovrebbero investire per miglioramenti dei servizi esistenti ben 128 milioni di euro, ovvero l’intero stanziamento previsto per il Marebonus, recuperando al massimo 38 milioni di euro. Se così fosse resterebbero privi di compensazione ben 90 milioni di investimenti che l’armamento dovrebbe sostenere per poter consentire all’autotrasporto di usufruire dell’incentivo.Tale ipotesi non solo è iniqua ma anche incoerente con le indicazioni della Commissione europea.

Nel quesito sopracitato il Ministero ha formalmente chiesto a Bruxelles di potersi attenere all’interpretazione logica condivisa con Confitarma. Ad oggi non vi è stato ancora alcun riscontro.Confitarma invita pertanto il Ministero a sollecitare la risposta di Bruxelles e auspica che questa possa giungere prima dell’emanazione del decreto.Solo a seguito del riscontro della Commissione europea si capirà se il Marebonus sarà un incentivo efficace o se, invece, sarà uno strumento del tutto inapplicabile.

Presentata la settima edizione di Italian Cruise Day

PALERMO – E’ stata presentata a Palermo la settima edizione dell’Italian Cruise Day, il forum annuale di riferimento in Italia per il comparto crocieristico ideato e organizzato da Risposte Turismo – società di ricerca e consulenza a servizio della macroindustria turistica – quest’anno in partnership con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale e con il supporto di CLIA Europe, in programma venerdì 6 ottobre a Palermo presso il Grand Hotel Villa Igiea.

L’appuntamento, presentato questa mattina alla stampa da Francesco di Cesare – Presidente Risposte Turismo – e da Pasqualino Monti – Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale – si conferma il punto di riferimento per il comparto crocieristico del nostro paese con oltre 250 partecipanti attesi da tutta Italia per un’intensa giornata di studio, confronto e dibattito sulle ultime tendenze, le dinamiche, i processi produttivi, gli attori e le prospettive del settore in Italia.

Un’occasione di approfondimento, informazione e networking per chi opera nel comparto (compagnie armatoriali, realtà portuali, associazioni di categoria, tour operator, agenzie di viaggio e molti altri ancora) che, il prossimo 6 ottobre, renderà il capoluogo siciliano capitale della crocieristica italiana.
Il forum vedrà anche quest’anno in apertura la presentazione da parte di Francesco di Cesare dell’Italian Cruise Watch 2017, il rapporto di ricerca di riferimento sul settore crocieristico in Italia curato da Risposte Turismo, contenente i dati più aggiornati e rilevanti e le previsioni per il futuro del comparto.

Rispetto ai dati a consuntivo registrati nel 2016, le proiezioni aggiornate relative alla chiusura del 2017, presentate in anteprima in occasione della conferenza stampa odierna, confermano la contrazione prevista sin dall’inizio dell’anno, evidenziando una riduzione ancor più marcata sia per quanto riguarda il numero di crocieristi movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti) dai porti italiani (-7,8%, per un totale di 10,2 milioni) che per le toccate nave (-11,3%, per un totale di poco superiore a 4.400), a chiusura di un biennio che sembrava poter avviare un nuovo ciclo positivo per la crocieristica nazionale.

Tali dati sono il frutto delle stime fornite a Risposte Turismo da oltre 40 porti crocieristici italiani che hanno concentrato nel 2016 il 99,6% del totale nazionale dei crocieristi movimentati e il 96,6% degli accosti.
Analizzando nel dettaglio i numeri dei singoli porti, secondo le stime di Risposte Turismo nel 2017 Civitavecchia si confermerà saldamente al primo posto con 2,2 milioni di passeggeri movimentati (-5,4% sul 2016) e 741 toccate nave (-11%), seguita da Venezia con 1,4 milioni di passeggeri movimentati (-11,4%) e 473 toccate nave (-10,6%) e Napoli con 950 mila passeggeri movimentati (-27,3%) e 350 toccate nave (-29%).
Tra i risultati ottenuti dai vari scali si segnala, in un contesto ampiamente caratterizzato dalla presenza di segni meno, l’ottima performance di Cagliari, atteso a fine anno per la prima volta nella top ten dei porti crocieristici nazionali in virtù di 445 mila passeggeri movimentati (+72,3%) e 170 toccate nave (+57,4%).

A livello regionale le proiezioni elaborate da Risposte Turismo per il 2017 vedono la Liguria confermarsi per il quarto anno consecutivo regione leader in Italia per numero di passeggeri movimentati nei propri porti, leadership detenuta in virtù di 2,3 milioni di passeggeri movimentati (-5,8% sul 2016) e ben tre porti tra i primi dieci d’Italia; alle sue spalle si posizionano il Lazio (2,2 milioni di passeggeri, -5,4%) e il Veneto (1,4 milioni di passeggeri, -11,4%).

La classifica previsionale delle toccate nave, vale a dire il numero di volte in cui le navi fanno scalo nei porti, vedrà il Lazio (stimati 766 approdi nei porti di Civitavecchia, Ponza e Gaeta) e la Liguria (764 approdi negli scali di Genova, Savona, La Spezia, Portofino, Sanremo, Santa Margherita Ligure, Porto Venere, Lerici e Rapallo) contendersi la leadership.
Al terzo posto per numero di accosti la Campania (634 toccate in 7 porti) seguita dalla Sicilia (606 toccate nei porti di Palermo, Messina, Catania, Trapani, Giardini Naxos, Lipari, Milazzo, Siracusa, Porto Empedocle, Licata e Pozzallo), regione che conta il maggior numero di porti crocieristici (11) seguita dalla Liguria (9).

“Le stime di chiusura dell’anno – ha commentato Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo – non possono che indurre i decision maker del comparto ad interrogarsi su come riconquistare i volumi di traffico persi. Una strada non semplice, che certamente dovrà contemplare da un lato un recupero di appeal internazionale quanto a destinazioni, itinerari e scali, così da convincere le compagnie ad orientare le scelte di deployment a beneficio del nostro paese, e dall’altro uno sforzo in più per conquistare la domanda italiana che, verosimilmente, imbarcandosi in un porto nazionale, sceglierebbe crociere che scalano in due se non tre realtà del Paese incidendo considerevolmente sul totale dei movimenti passeggeri. 
E certamente i porti, all’indomani della riforma sulla governance, dovranno impegnarsi non poco per adeguare la propria offerta ai servizi ed agli standard richiesti ormai con continuità dalle compagnie come, ad esempio, la profondità dei fondali e i possibili rifornimenti di LNG, due questioni sempre più inderogabili”.

Dopo la presentazione dell’Italian Cruise Watch, la mattinata di lavori continuerà con un keynote speech di Kyriakos Anastassiadis – Chairman CLIA Europe intitolato Crocieristica, una grande opportunità di crescita per il Paese e la prima sessione dedicata, come da tradizione, allo stato dell’arte e alle prospettive future del settore in Italia a cui parteciperanno esponenti di vertice delle compagnie di crociera più attive in Italia e di alcuni dei principali terminal passeggeri nazionali.

L’edizione 2017 di Italian Cruise Day proseguirà con le conferenze stampa di alcune delle realtà aderenti a la Casa dei Porti Crocieristici Italiani, lo spazio informativo dedicato ai terminal nazionali che potranno presentare in anteprima agli operatori del comparto e alla stampa le loro ultime novità, i risultati ottenuti, i lavori in corso di svolgimento e i progetti per il futuro.
Dopo il lunch break & networking i lavori riprenderanno nel pomeriggio con due tavole rotonde parallele dedicate, rispettivamente, alle iniziative realizzabili per tornare a far crescere la domanda italiana del prodotto crociera (titolo: Tornare a crescere: su cosa pensare per attrarre domanda italiana) e alla portualità crocieristica italiana secondo i punti di vista degli agenti marittimi (titolo: La portualità crocieristica italiana: la prospettiva degli agenti marittimi).

Il forum proseguirà con un confronto dedicato al fly&cruise (titolo: La gestione dei traffici fly&cruise: aeroporti a confronto), un intervento sulle strategie innovative per le città portuali e un face to face sulla programmazione degli itinerari crocieristici (titolo: Dove andranno le navi?).
Nell’ambito di Italian Cruise Day 2017 si terranno inoltre le consegne del Premio di Laurea ICD (valore: 1.000 euro), dedicato alla migliore tesi di laurea sulla produzione e/o il turismo crocieristici, e del Premio di Laurea Assoporti (valore: 500 euro), conferito all’autore della miglior tesi sulla portualità crocieristica.

La giornata terminerà con la nuova edizione di Carriere@ICD, l’unico career day in Italia dedicato al settore crocieristico che darà la possibilità a 50 giovani desiderosi di intraprendere un percorso professionale in questo comparto di ascoltare presentazioni aziendali e svolgere una serie di incontri e di colloqui one to one con alcune delle più importanti aziende del comparto, tra cui compagnie di crociera, aziende portuali, agenzie marittime, tour operator e network di agenzie di viaggio.
Confermata la partecipazione a Carriere@ICD di Ant Bellettieri & Co., Cagliari Cruise Port e Catania Cruise Terminal, EY4U, CIMA Viaggi, Costa Crociere, Destefano Speciale & Co., MDT Servizi Turistici, Meli Maritime, MSC Crociere, Isla Ship, Navigare Travel, Naviservice, Royal Caribbean International e Sailing Race Service.

Carriere@ICD si inserisce all’interno di Spazio Giovani, l’insieme delle iniziative e delle attività che Risposte Turismo, nell’ambito di Italian Cruise Day, dedica a giovani e studenti e di cui fanno parte anche i citati Premio di Laurea ICD e Premio di Laurea Assoporti.

“Italian Cruise Day – ha proseguito di Cesare – si è affermata negli anni quale principale piattaforma nazionale di incontro, discussione e confronto sul comparto. La presenza di qualificati manager, imprenditori e professionisti del settore e, più in generale, gli interventi attesi faranno emergere durante la giornata numerosi spunti ed occasioni professionali che auspichiamo potranno contribuire a mettere nuove basi per un avviare un nuovo ciclo di crescita della crocieristica nel paese”.
“Ospitare a Palermo un appuntamento consolidato come l’“Italian Cruise Day” – afferma Pasqualino Monti, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale – che da anni sottolinea l’importanza di un settore, quello dell’industria crocieristica, rilevante per numeri e prodotto interno lordo per ciò che genera in termini di occupazione nell’intero paese, è per me un onore e un modo per avviare simbolicamente il mio lavoro di Presidente della nuova Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale che ingloba, oltre a Palermo e Termini Imerese, anche Trapani e Porto Empedocle, in un unico grande sistema di gestione”.

“Il forum – ha proseguito Monti – è anche l’occasione per evidenziare, assieme a tutto il cluster marittimo, gli aspetti e le potenzialità più rilevanti dello scenario attuale e delle prospettive del settore crocieristico italiano, prendendo coscienza della opportunità che esso riveste. Inoltre sono felice di accogliere i partecipanti in una città come Palermo, che ha sorpreso anche me, e che gli ospiti potranno visitare scoprendo quanta bellezza contiene”.

CAPITANERIA DI PORTO DI BRINDISI: CAMPAGNA “SEGUI UNA ROTTA SICURA”

BRINDISI – Il giorno 12 settembre, presso la sala conferenze di questa Capitaneria di Porto, si è tenuta una Conferenza sulla sicurezza stradale ed in mare dal titolo “Segui una rotta sicura” a favore di tutto il personale militare e civile. L’iniziativa è stata fortemente voluta dal Comandante C.V. Salvatore MINERVINO e coordinata dal Comandante in 2^ Giuseppe CHIARELLI, al fine di sensibilizzare su tematiche di primaria importanza per i militari come il fenomeno del pendolarismo e, chiaramente, l’andar per mare.

La conferenza è stata presieduta e realizzata dal Capitano di Vascello (r.o.) Nicola GUZZI, Ufficiale Superiore di Stato Maggiore che attualmente svolge attività presso la Presidenza Nazionale dell’Associazione Nazionale Marinai D’Italia. Dal 2000 ha avviato la Campagna sulla Sicurezza Stradale “Segui una Rotta Sicura” e favore dei giovani militari e dal 2006 fa parte della Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale e, considerato l’esito positivo dell’attività, continua a svolgere tale opera di sensibilizzazione alla guida non solo a favore del personale militare di tutte le FF.AA., ma anche presso le Scuole Pubbliche di ogni grado (superiori, medie e primarie ad iniziare dalle 1° e 2° elementare).

Nel corso della stessa conferenza sono state illustrate numerose tematiche quali: le principali norme sulla sicurezza stradale, in particolare l’importanza di informarsi delle condizioni meteo prima di intraprendere un viaggio, l’uso delle cinture di sicurezza per tutti i passeggeri anche quelli ubicati sui sedili posteriori dell’autovettura, il rispetto dei limiti di velocità, le conseguenze negative dell’uso di alcool e droghe e di qualsiasi distrazione su chi è alla guida. Sono stati proiettati video e statistiche che illustravano l’innumerevole quantità di incidenti annui, ben 177.031 con conseguenze mortali e non, che avvengono per 80% sulle reti infrastrutturali locali (strade comunali, provinciali e viabilità urbana).

Sono state affrontate le novità legislative inerenti l’introduzione dell’omicidio stradale e le limitazioni sull’uso dello smartphone, causa quest’ultima di distrazione e, quindi, di numerosi incidenti.Dopo l’esposizione degli argomenti i presenti hanno manifestando vivo interesse per l’argomento con domande pertinenti, mostrando consapevolezza sui rischi che si corrono giornalmente alla guida e sull’importanza di assumere comportamenti adeguati e scrupolosi perché educazione stradale significa “amare se stessi ed il prossimo”.

ISTITUTO IDROGRAFICO DELLA MARINA MILITARE: Svelato il mondo sommerso di Venezia

VENEZIA – L’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche (Ismar-Cnr) e l’Istituto idrografico della Marina (Iim) hanno realizzato per la prima volta un rilievo della morfologia di dettaglio dei canali della laguna di Venezia. Lo studio, finanziato dal Progetto Bandiera Ritmare del ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca (Miur) e pubblicato recentemente sulla rivista online Scientific Data del gruppo Nature, rileva l’erosione attorno a strutture costruite dall’uomo anche negli ultimi anni e documenta un notevole impatto antropico sui fondali: zone di dragaggio e materiale gettato in acqua come elettrodomestici, container, piccoli barchini e parabordi.

Questo mondo nascosto è stato reso visibile grazie alla misurazione della profondità delle acque (batimetria) dei canali effettuata con un ecoscandaglio ad alta risoluzione (multibeam).“I dati, scaricabili dalle repository indicate nello studio, permettono inoltre di identificare le aree caratterizzate da grandi dune sul fondoe le adiacenti zone di erosione che documentano i punti più dinamici della laguna profonda, dove è importante ripetere ciclicamente questi rilievi per quantificare il trasporto dei sedimenti”, afferma Fantina Madricardo, ricercatrice dell’Ismar-Cnr e responsabile dello studio.Il lavoro mette a disposizione della comunità scientifica anche i dati di riflessività del fondo (il cosiddetto backscatter), che permettono di avere informazioni sia sulla litologia e quindi sulle caratteristiche fisico-chimiche delle rocce come struttura, durezza e composizione mineralogica, sia sul livello di compattazione dei fondali, che influenza gli habitat e gli ecosistemi lagunari.

“L’Ismar-Cnr intende condividere i dati emersi dalla ricerca con la comunità scientifica e i portatori di interesse affinché i prossimi studi sulla laguna abbiano un riferimento utile alla quantificazione di eventuali modifiche della morfologia dei canali, dovute ad esempio alla futura entrata in funzione del sistema di protezione delle acque alte (Mose)”, conclude Madricardo.

“Il rilievo, effettuato nel 2013, ha coinvolto circa 30 ricercatori dell’Ismar-Cnr e dell’Iim ed è durato sette mesi. L’elaborazione dei dati, la cui risoluzione permette di distinguere oggetti con dimensioni più piccole di un metro, ha richiesto un grosso sforzo da parte di molti ricercatori dell’Ismar-Cnr e più di due anni di lavoro. La condivisione dei dati ha permesso inoltre all’Istituto idrografico la pubblicazione delle nuove edizioni di tutte le carte nautiche delle bocche della Laguna. La pubblicazione descrive infine esperimenti innovativi sui rilievi multibeam ripetuti, condotti ad hoc dall’Ismar-Cnr per la validazione dei dati di backscattering acustico”.

Approvvigionamento prodotti energetici destinati alle navi – Formalità Doganali

BRINDISI – Con Risoluzione Ministeriale n. 1/2017 e Circolare n. 25/2016 rispettivamente l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono intervenute in merito ai profili applicativi delle disposizioni doganali e fiscali connesse alle operazioni di bunkeraggio dei prodotti petroliferi destinati alle navi.
Le Agenzie in parola, facendo seguito ad alcune richieste di chiarimenti, sono ritornate sull’argomento fornendo alcune ulteriori precisazioni.In particolare, sulla base di quanto previsto dalla vigente normativa (l’art. 269 del Reg. UE n. 952/2013 par. 2 lett. c), le merci fornite come approvvigionamenti, esenti da IVA o da accise, di navi e aeromobili indipendentemente dalla loro destinazione non devono essere vincolate al regime doganale di esportazione in quanto non riconducibili alla fattispecie regolata da tale regime.
Considerata la necessità di fornire all’operatore economico prova dell’avvenuto approvvigionamento, ai sensi del paragrafo 3 del medesimo art. 269, è richiesto che vengano espletate le formalità concernenti la presentazione della dichiarazione doganale di esportazione.

Rispetto alla formulazione prevista dall’art. 786, par. 2, lett. b), del Reg, CEE n. 2454/93, l’attuale prevede il ricorso alla formalità della dichiarazione doganale di esportazione anche nell’ipotesi di approvvigionamento di navi ed aeromobili esente da accisa e chiarendo al tempo stesso che la norma si applica nei casi in cui sussiste la necessità di provare l’approvvigionamento.

Quindi ricorrendo le seguenti condizioni:
- forniture riconosciute esenti da IVA o da accise sulla base delle rispettive norme di natura sostanziale;
- necessità per il soggetto fornitore di comprovare l’avvenuto approvvigionamento;  si è tenuti alla presentazione della dichiarazione doganale, che non comporta il vincolo delle merci al regime doganale di esportazione.

E’ utile altresì precisare che tale adempimento doganale è richiesto, in linea generale, laddove ricorrano rifornimenti esenti di prodotti energetici destinati alle navi battenti bandiera di un Paese terzo nonché alle navi battenti bandiera di un Paese UE che navigano in acque extra territoriali, ad esclusione della navigazione diretta tra porti nazionali o da un porto dello Stato verso porti dell’Unione per la quale trova piena attuazione la disciplina del D.M. n.225/2015.

Nei casi di rifornimento di carburanti esenti da accisa di navi battenti bandiera nazionale o di un Paese UE in navigazione nelle acque interne e marine comunitarie rientranti nel campo di applicazione del D.M. n.225/2015, adottato in esecuzione del punto 3 della Tabella A allegata al D. Lgs. n. 504/95 che recepisce, a propria volta, l’art.14, par.1, lett. c) della direttiva n.2003/96/CE del Consiglio del 27 ottobre 2003, non va fatto ricorso all’espletamento di formalità doganali.

Secondo i chiarimenti forniti in materia dalla prassi è da ritenersi che, in tali casi, non occorra assolvere anche alle formalità doganali di cui all’art. 269, par. 2, lett. c), CDU, essendo ritraibile la prova dell’avvenuto imbarco dei carburanti dai menzionati documenti, secondo le condizioni di consumo richiamate nel paragrafo I della Circolare 25/D del 23 dicembre 2016 dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, tenuto conto che la prova dell’avvenuto approvvigionamento è costituita dall’attestazione di ricezione del prodotto da parte del comandante dell’imbarcazione sul DAS emesso ai sensi dell’art. 4, comma 3, e dal memorandum previsto dall’art. 7 del citato regolamento.

 

Cosimo Salvatore CORSA

MARINA MILITARE: NAVE ITALIA PER IL PROGETTO “A GONFIE VELE”

CIVITAVECCHIA – Oggi 12 settembre Nave ITALIA è partita da Civitavecchia con a bordo l’associazione Epilessia Lombarda Onlus. Continua così la campagna di solidarietà 2017 “a gonfie vele” che, grazie alla Fondazione Tender To Nave Italia Onlus frutto della collaborazione tra Marina Militare e dallo Yacht Club Italiano, regala a persone con disagio sociale o portatori di disabilità psicofisiche un’esperienza stimolante all’interno del proprio percorso terapeutico.

Con Nave ITALIA la Marina Militare svolge, un ruolo socio – educativo mettendo a disposizione i propri uomini e mezzi per l’addestramento velico e natatorio di persone affette da disabilità o che vivono situazioni di disagio sociale. L’esperienza a bordo di una nave a vela, come progetto educativo, migliora la qualità della vita e trasmette la cultura del rispetto del mare e l’apprendimento delle tecniche di navigazione come strumenti di educazione, formazione, abilitazione, riabilitazione, inclusione sociale e terapia.

L’associazione ELO (Epilessia Lombarda Onlus) opera dal 1974 percombattere le restrizioni, le barriere e i pregiudizi associati all’Epilessia. Il target di questa associazione è quello di fornire risposta concreta alle domande e alle necessità di queste persone cercando di migliorare la loro qualità di vita intervenendo a 360°e fornendo un aiuto concreto nelle situazioni di bisogno.Con l’aiuto di Operatori e Volontari specializzati, ci si prefigge di sviluppare in ogni partecipante la maggiore “autonomia possibile”, permettendogli così di acquisire nuove competenze. Questa maggiore autonomia viene promossa attraverso l’insegnamento quotidiano verso una maggiore cura della persona (igiene personale, abbigliamento,…), la gestione delle relazioni (io-io, io-altro, io – il gruppo) e l’accettazione della vita di gruppo, relazionandosi con i compagni, con gli operatori e i membri dell’equipaggio di bordo. Altri fattori determinanti sono la partecipazione al contesto sociale “gruppo”, modificando ritmi di vita che sono diversi per ogni utente (sveglia, colazione, ecc.) e la gestione di elementi organizzativi come la discussione sul programma delle giornate e sulle attività da svolgere.

Dall’inizio della campagna di navigazione 2017 ad oggi sono 16 le associazioni che sono salite a bordo di Nave ITALIA e oltre 300 le persone coinvolte nei progetti di recupero e inserimento sociale. La campagna di Nave Italia di quest’anno va anche ricordata per due avvenimenti unici: la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a bordo, svoltasi a Civitavecchia lo scorso 9 giugno in occasione della Giornata della Marina,  e l’avvio di progetti internazionali, ovvero la collaborazione con l’Associazione Chance4Children che ha permesso l’imbarco di 14 bambini affetti da malattie oncologiche, provenienti dalla Repubblica Ceca.

Nave ITALIA arriverà a Gaeta il 16 settembre dopo 5 giorni di navigazione, durante i quali si formeranno, insieme all’equipaggio della Marina Militare sempre pronto ad accogliere e istruire i più giovani, 15 nuovi Marinai di Nave ITALIA.

Aliquote contributive 2017 per i lavoratori autonomi della pesca

BRINDISI – Con la Circolare n. 72 del 14 aprile 2017 l’Inps –  Direzione Centrale – ha emanato un provvedimento recante le aliquote contributive vigenti per l’anno 2017 per i lavoratori autonomi (pescatori) che svolgono attività di pesca e rammenta le modalità e i termini per il versamento della contribuzione. Con la medesima circolare ha ribadito, inoltre, che tali categorie di soggetti hanno diritto, ai sensi della L. 11 dicembre 2016, n. 232, art. 1, comma 431, di usufruire dello sgravio contributivo pari al 48,70%.

Nel dettaglio l’Inps precisa che ai fini dell’adeguamento delle retribuzioni convenzionali i lavoratori autonomi che svolgono l’attività di pesca, anche quando non siano associati in cooperativa, sono soggetti alla L. 13 marzo 1958, n. 250 e sono tenuti a versare all’Istituto un contributo mensile, soggetto ad adeguamento annuale, commisurato alla misura del salario convenzionale per i pescatori della piccola pesca marittima e delle acque interne associati in cooperativa.

Quanto innanzi è dovuto all’art. 1, comma 287, della L. 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di Stabilità) e alla circostanza che l’Istat ha comunicato la variazione percentuale verificatasi nell’indice dei prezzi al consumo, per le famiglie degli operai e degli impiegati, tra il periodo gennaio 2015 – dicembre 2015 ed il periodo gennaio 2016 – dicembre 2016, quantificata nella misura dell’-0,1%.

Pertanto, per il 2017 la misura del salario giornaliero convenzionale per i pescatori soggetti alla L. 13 marzo 1958, n. 250, rimane invariato rispetto all’anno precedente e risulta, in base alla citata Circolare INPS, come segue:
Retribuzione convenzione pari a Euro 26,49 (misura giornaliera);
Retribuzione convenzionale pari a Euro 662,00 (misura mensile rapportata ai 25 giorni).Su tale retribuzione mensile devono essere calcolati, per il 2017, i contributi dovuti dai pescatori “autonomi”.

Con la citata circolare l’Inps ha provveduto anche per quanto concerne l’aliquota contributiva dovuta al FPLD per il quale, i pescatori autonomi sono soggetti all’aumento di 4,29 punti percentuali; tale incremento è applicato gradualmente in ragione di 0,50% ogni due anni a partire dal 1° gennaio 1997, con ultimo aumento di 0,29 % dal 1° gennaio 2013 (D.I. 21 febbraio 1996).

Conseguentemente a decorrere dal 1° gennaio 2014 e per l’anno 2017 nei confronti dei pescatori l’aliquota contributiva resta ferma nella misura del 14,90%.
Pertanto tale aliquota risulta determinata come segue:
Gestione F.P.L.D. aliquota base 0,11 – coefficiente di ripartizione:   0,007383;
Gestione F.P.L.D. adeguamento 14,79 – coefficiente di ripartizione: 0,992617;
per un totale aliquota di 14,90 e un totale coefficiente di 1,000000.

Di conseguenza il contributo mensile per l’anno 2017, risultante dall’applicazione dell’aliquota contributiva alla retribuzione convenzionale, è pari a  Euro 98,64  così suddiviso:
Contributo mensile base 0,73;  Contributo mensile adeguamento 97,91.

 

Cosimo Salvatore CORSA

AL VIA I LAVORI A MONFALCONE PER LA NUOVA PRINCESS

TRIESTE – Ha avuto luogo oggi, presso lo stabilimento Fincantieri di Monfalcone, il taglio della prima lamiera della nuova nave per la società armatrice Princess Cruises, brand del Gruppo Carnival. L’unità sarà la quarta della classe per Princess Cruises dopo “Royal”, “Regal” e “Majestic”, consegnate rispettivamente nel 2013, 2014 e 2017 dallo stesso cantiere.

Lo scorso novembre, presso lo stabilimento di Castellammare di Stabia, sono iniziati i lavori per la realizzazione di un troncone di prua, che verrà poi trasportato via mare per essere assemblato al resto dell’unità in costruzione a Monfalcone, dove è prevista la consegna della nave per la fine del 2019.

La nuova unità avrà una stazza lorda di 145.000 tonnellate e potrà ospitare a bordo 4.250 passeggeri. Rappresenterà un nuovo punto di riferimento tecnologico a livello europeo e mondiale per il lay-out innovativo, le elevatissime performance e l’alta qualità di soluzioni tecniche d’avanguardia e sarà la migliore prova che innovazione e cura del rapporto con  il cliente sono leve imprescindibili per affermare la propria leadership sul mercato e consolidare ulteriormente la storica partnership di Fincantieri con il Gruppo Carnival, primo operatore al mondo del settore crocieristico.

Fincantieri ha costruito dal 1990 ad oggi 78 navi da crociera (di cui 55 dal 2002), 63 delle quali per i diversi brand di Carnival, mentre altre 31 unità, compresi accordi, sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti del gruppo, di cui 8 per società armatrici del gruppo statunitense.

L’economia del mare alla ricerca di giovani talenti all’I.T.S. “Fondazione G. Caboto”

GAETA – L’I.T.S. per la Mobilità Sostenibile Fondazione Giovanni Caboto di Gaeta – Scuola Superiore di Tecnologia per il Mare ha pubblicato due nuovi bandi per l’ammissione ai Corsi biennali di alta formazione per 22 allievi al Corso di Conduzione del Mezzo Navale (Allievo Ufficiale di Navigazione) e 22 allievi al Corso di Gestione degli Apparati e Impianti di Bordo (Allievo Ufficiale di Macchine).

44 giovani avranno l’opportunità di intraprendere un percorso didattico d’eccellenza: durante i due anni di formazione alterneranno fasi d’aula ad esperienze dirette a bordo. Alle circa 1.500 ore di lezioni si avvicenderanno tre periodi di imbarco per un totale di 12 mesi sempre retribuiti, che consentiranno ai giovani di conseguire il Diploma Tecnico Superiore (V livello EQF) e di accedere all’esame per il titolo di Ufficiale di Coperta o Macchina.

Le domande di ammissione ai Corsi potranno essere presentate entro il 22 Settembre. I candidati che avranno tutti i requisiti di ammissione dovranno superare una prova scritta e un colloquio interdisciplinare e motivazionale che mireranno ad accertare livello culturale, competenze, abilità scientifiche e tecnologiche del settore, abilita linguistiche ed informatiche.
Per la preparazione alle prove di selezione sarà possibile prendere visione delle Linee guida di preparazione all’esame oltre all’opportunità di esercitarsi sui test delle selezioni precedenti, scaricabili sul sito web www.fondazionecaboto.it.

L’Istituto continua così a crescere ed investire nel percorso formativo dei giovani, confermandosi un Centro all’avanguardia e d’eccellenza per la formazione dei futuri professionisti del mare. L’obiettivo principale resta quello di creare talenti in grado di contribuire allo sviluppo di un settore, quello marittimo, fondamentale per l’economia del nostro Paese.

Da quest’anno, inoltre, gli allievi potranno formarsi anche a bordo del veliero “Signora del Vento” Nave Scuola dell’IISS G. Caboto, Scuola di riferimento dell’ITS. Questa opportunità garantisce ancor di più che il carattere pratico e applicativo del percorso di studi, volto ad offrire ai ragazzi una prospettiva occupazionale reale e tangibile sin dalla fase formativa, costruendo in loro la convinzione che l’aggiornamento e l’integrazione delle competenze attraverserà tutta la loro vita lavorativa.

A circa sei anni dall’avvio del primo Corso dell’ITS Fondazione G. Caboto, il bilancio è molto positivo: sempre più numerosi sono infatti i diplomati attualmente in forza alle Compagnie di Navigazione partner dell’Istituto.

Questo sta contribuendo a dar vita ad un processo virtuoso di scambio di conoscenze, in quanto gli allievi trovano a bordo come possibili formatori i precedenti diplomati dell’ITS Fondazione G. Caboto, oggi Ufficiali di Coperta o di Macchina, pronti a trasferire le proprie conoscenze e competenze, secondo i principi e le modalità della formazione in alternanza.
Per tutte le informazioni, scaricare i bandi completi ed effettuare l’iscrizione si può visitare il sito web www.fondazionecaboto.it, telefonare allo 0771712517 o inviare una email a selezioni@fondazionecaboto.it.

NAVE ITALIA PARTE DA CIVITAVECCHIA CON I GIOVANI DELL’ASSOCIAZIONE “ARTELIER”

CIVITAVECCHIA – Nave Italia è partita oggi da Civitavecchia con a bordo i giovani dell’associazione clinico-culturale “Artelier” nell’ambito della campagna estiva 2017 con la quale la Fondazione Tender to Nave Italia e il supporto dell’equipaggio della Marina Militare integra l’educazione e la crescita di adolescenti resi fragili da disagi sociali o familiari oppure portatori di disabilità psicofisiche.

Inquadrati nel progetto “i novelli Argonauti di Nave Italia” i protagonisti del viaggio a bordo del brigantino armato a goletta di questa settimana rappresentano il sedicesimo progetto che si è alternato a partire dall’inizio della campagna, il 2 maggio 2017, che ha portato nave Italia a toccare i porti di Santa Margherita Ligure, Livorno, Civitavecchia, Genova e Olbia percorrendo in totale 2100 miglia ed imbarcando finora 320 utenti.

In particolare il progetto “i novelli Argonauti di Nave Italia” ha come obiettivo quello di far vivere ai ragazzi un’esperienza di gruppo lontano dall’ambiente famigliare, inquadrati in una organizzazione con regole precise e con un ritmo di vita scandito rigorosamente nel tempo e nello spazio, caratteristiche fondamentali dell’ambiente militare.

Partecipare alla navigazione a vela, conoscere e rispettare la natura, l’ambiente marino, con regole, doveri, ruoli e responsabilità, offre ai ragazzi un percorso che favorisce l’autonomia, l’autostima, la mobilità fisica, nell’ottica di riabilitazione.Nave Italia rientrerà a Civitavecchia il 9 settembre e alla fine di questo viaggio gli aspiranti Argonauti si saranno meritatamente guadagnati il loro “vello d’oro”, il formale riconoscimento di “Marinaio di Nave Italia”.

IL NAUTILUS Anno 12 N°2

BRINDISI - Lo speciale di questo nuovo numero de Il Nautilus è dedicato al porto di Trieste che, tra cambiamenti già effettuati e progetti con finanziamenti in arrivo, sta mutando la sua fisionomia e crescendo come scalo in Adriatico. Accanto a queste novità sullo scalo ci sono anche quelle che riguardano i porti di Livorno, Porto Torres, Savona, Cagliari, Ancona e Bari. In questo numero troverete anche un’intera pagina dedicata alla fiscalità legata al mondo del diportismo con gli aggiornamenti sulle ultime modifiche alle leggi.
poseidone danese

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