Il J24 La Superba della Marina Militare si porta al comando del 45° Invernale Golfo di Anzio e Nettuno

Il J24 Pelle Rossa di Gianni Riccobono guida ancora la classifica del Trofeo Lozzi ma ex aequo con Valhalla Blue Jay di Vincenzo Lamberti
Altre cinque prove per l’attiva Flotta romana J24 nel golfo di Anzio e Nettuno

Anzio- Un intenso week end di regate nel golfo di Anzio e Nettuno ha coinvolto l’attiva Flotta J24 romana impegnata nella seconda manche del 45° Campionato Invernale: dopo lo stop forzato a causa della mancanza di vento, nel fine settimana scorso gli equipaggi J24 hanno, infatti, disputato ben cinque prove.

“Nella giornata di sabato i J24 hanno regatato per il Trofeo Lozzi e nelle tre prove disputate hanno ottenuto una vittoria ciascuno HUN 5493 El Nino dell’ucraino Peter Tamas, Ita 458 Enjoy 2 di Luca Silvestri e Ita 416 La Superba della Marina Militare.” – ha spiegato l’ufficio stampa del Circolo Vela Roma.

Nella classifica provvisoria (stilata dopo sei prove e 1 scarto) del Trofeo Lozzi, istituito in memoria dell’armatore e timoniere del J24 ITA 428 prematuramente scomparso, e articolato su cinque week end, è sempre al comando Ita 428 Pelle Rossa di Gianni Riccobono (CdV Roma; 1,3,1,2,6,6 i parziali) ma a pari punti (13) con Ita 489 Valhalla Blue Jay armato dal salernitano Vincenzo Lamberti (CdV Roma; dnc, 2,3,4,2,2). In terza posizione HUN 5493 El Nino con Peter Tamas (15 punti; 2,5,dns,1,4,3) seguito da Ita 458 Enjoy 2 di Luca Silvestri (LNI Anzio; 16 punti; 3,4,4,5,1,4) e da Ita 416 La Superba timonato da Ignazio Bonanno (MM; 25 punti; doc,1,dns,6,5,1).

Nella giornata seguente, ventidue equipaggi J24 hanno disputato altre due prove valide per il 45° Campionato Invernale di Anzio-Nettuno: con un primo e un terzo posto il J24 del Centro Velico di Napoli della Marina Militare timonato da Ignazio Bonanno (MM; 38 punti; dnc, dnc, dnc, dnc, 1,1,1,2,1,1,2,1,1,1,3), è riuscito a passare in testa alla classifica provvisoria (stilata dopo 15 prove e 3 scarti) superando di un punto Ita 458 Enjoy 2 di Luca Silvestri (LNI Anzio, 39 punti, 1-9-2-2-5-6-6-5-3-7-3-3-6-2-1). In terza posizione, anche se solo a tre punti dal secondo, scivola Ita 428 Pelle Rossa di Gianni Riccobono (Circolo della Vela di Roma, 42 punti; 5-13-1-1-4-5-2-1-4-2-11-7-5-6-6). Seguono Ita 447 Pelle Nera di Paolo Cecamore (C.V. Roma, 62 punti, 2-2-7-5-3-3-5-12-6-9-7-8-7-7-9) e Ita 385 J Giuditta di Riccardo Aleandri (LNI Anzio, 78 punti; 7,7,5,6,6,9,9,7,5,4,9,4,11,17,17).

Il prossimo ed ultimo appuntamento con il 45° Campionato Invernale di Anzio-Nettuno, organizzato dal Circolo della Vela di Roma, dal Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, dalla Lega Navale Italiana sez. di Anzio, dal Nettuno Yacht Club con la collaborazione della Half Ton Class Italia, della Sezione Velica di Anzio della Marina Militare, del Marina di Capo d’Anzio e del Marina di Nettuno, è per domenica 1° marzo. Per il Trofeo Lozzi, invece, i prossimi appuntamenti sono previsti nei week end del 29 febbraio e 1 marzo. Il segnale di avviso del sabato è previsto per le ore 12. Per il Trofeo Lozzi, quando la giornata di regata coincide con il Campionato, saranno redatte due classifiche separate.

VELISTA DELL’ANNO FIV – La 26ma edizione degli Oscar della Vela Italiana

In programma a Villa Miani – Roma, martedì 24 marzo

Al via il prossimo 24 marzo a Villa Miani (Roma) la 26ma edizione de Il Velista dell’Anno FIV, la manifestazione che dal 1991 celebra tutti imigliori atletiei risultati sportividella stagione velica dell’anno precedente. L’evento, ideato e organizzato da Acciari Consulting, vede protagonista la Federazione Italiana Vela in veste di partner istituzionale e ha il patrocinio e il supporto di Confindustria Nautica e quello di Mercedes-Benz Vans in qualità partner tecnico.

I finalisti del premioVelista dell’Anno FIVsono: Ambrogio Beccaria, Vittorio Bissaro e Maelle Frascari, Marco Gradoni, Mauro Pelaschier,Giulio Calabrò e Giacomo Ferrari.  Atleti che non hanno bisogno di presentazioni e che si sono distinti nel corso del 2019 a livello internazionale con risultati di valore assoluto.

Nel corso della serata saranno assegnati anche: il premio Armatore/Timoniere dell’anno per il quale sono in lizza Gianrocco Catalano, Roberto Lacorte e Alessandro Rombellie il premio Barca dell’Anno – Trofeo Confindustria Nautica, per il quale le tre imbarcazioni finaliste sono: l’Elan 400 Andromeda, l’AC 75 Luna Rossa e ilTP52 Xio.

Come da tradizione nel corso della serata, la Federazione Italiana Vela premierà gli atleti e i tecnici delle classi Olimpiche che hanno conseguito risultati di rilievo internazionale nel corso del 2019.

Il voto on line

Il grande pubblico della vela sarà ancora una volta protagonista de Il Velista dell’Anno FIV ed esprimerà le sue preferenze on line sul sito velistadellanno.it a partire dal 24 febbraio fino a 23 marzo alle ore 24.00.

La Giuria, si riunirà a Villa Miani il 24 marzo, due ore prima della cerimonia di premiazione. Dopo aver preso atto del voto del pubblico ed esaminato i risultati sportivi dei candidati, i giurati decreteranno il vincitore di ogni categoria. La Giuria è presieduta per regolamento dal Presidente della Federazione Vela, con Alberto Acciari in veste di segretario. Al loro fianco siederanno Saverio Cecchi, Presidente di Confindustria Nautica e Carlo Mornati, Segretario Generale del CONI.

La Tavola Rotonda de Il Velista dell’Anno FIV

ll Velista dell’Anno FIV, momento d’incontro istituzionale e sportivo di riferimento del mondo della vela italiana, organizza per il terzo anno consecutivo la sua tavola rotonda sui grandi temi della vela internazionale. L’argomento di quest’anno, tutti i particolari e gli ospiti saranno annunciati ufficialmente a breve.

I partner

La Federazione Italiana Vela è partner istituzionale del premio, Mercedes-Benz Vansè sponsor tecnico. L’evento, inoltre, ha il patrocinio e il sostegno di Confindustria Nauticacon Maxi Dolphine Bellavistafornitori ufficiali.

I media partner

i media partner che affiancano il Velista dell’Anno FIV sono: Telesia (Gruppo Class Editori), che per il sesto anno consecutivo trasmetterà le immagini dell’evento attraverso i propri canali televisivi digitali degli aeroporti italiani e delle metropolitane.  Tra i media partner ci sono anche le più importanti testate di settore: Bolina, Fare Vela, Nautica, Nautica Report, Pressmare, Sailbiz.it, Saily.it, Vela e Motore, VelaItalia mare e Zerogradinord.

Il Velista dell’Anno FIV nasce nel 1991 da un’idea di Alberto Acciari, giornalista, professore di marketing all’Università di Roma Foro Italico e presidente di Acciari Consulting società specializzata in marketing e Comunicazione dello Sport. Il Velista dell’Anno è il più importante e ambito riconoscimento nel settore della vela italiana. Tutti i più grandi nomi della vela italiana hanno ricevuto questo premio: da Francesco de Angelis a Giovanni Soldini, da Tommaso Chieffi a Vasco Vascotto, Vincenzo Onorato, Lorenzo Bressani, Andrea Mura, Tita – Banti, Gianfranco Pedote e Alessandra Sensini, detentrice di ben quattro titoli. Nelle altre categorie sono stati premiati negli anni personaggi quali Ernesto Bertarelli, Paul Cayard, Fabio Perini e Pasquale Landolfi. Già dalla sua seconda edizione è stata aggiunta una nuova sezione, quella delle Barche e più recentemente la categoria dell’Armatore/Timoniere. Il Premio copre così tutta l’eccellenza della vela italiana, costituendo il vero punto di riferimento qualitativo della vela sportiva italiana.

www.velistadellanno.it

Campionato del Mondo Optimist 2020: L’edizione 2020 è già record, con 66 Nazioni iscritte

Riva del Garda (TN)- Si è chiuso sabato scorso, 15 febbraio, il primo importante round di iscrizioni per il Campionato del Mondo Optimist 2020, che verrà ospitato a Riva del Garda dall’1 all’11 luglio 2020.

Riva del Garda, che da anni si è affermata come capitale internazionale della vela giovanile, non tradisce le attese e si prepara ad ospitare un’edizione del Campionato del Mondo Optimist da record: con 66 Nazioni iscritte, il “Mondiale Italiano” entrerà nel libro dei record, superando l’edizione 2019 di Antigua, che aveva registrato la presenza di giovani velisti da 65 Paesi del mondo.

Le Nazioni iscritte avvieranno ora dei processi di selezione interna per determinare la composizione dei team che le rappresenteranno durante la manifestazione iridata di quest’estate: ogni Paese scenderà in campo con quattro o cinque giovani velisti. Da sottolineare la partecipazione di Nazioni come l’Algeria, l’Egitto e la Tunisia, che da qualche anno non prendevano parte ad un Campionato del Mondo della Classe Optimist.

Fatto salvo che alcuni ritardatari avranno ancora qualche settimana di tempo per unirsi all’entry list del Campionato del Mondo Optimist 2020, si stima che le 66 Nazioni iscritte finora saranno quelle che formeranno l’elenco iscritti definitivo, per un totale di circa 300 giovani velisti.

Il Campionato del Mondo Optimist 2020 è organizzato da Associazione Italiana Classe Optimist, Fraglia Vela Riva, Riva del Garda Fierecongressi e Garda Trentino.

INTERVISTA AL DIRETTORE TECNICO DELLA VELA OLIMPICA AZZURRA A 5 MESI DA TOKYO 2020

Il DT della vela azzurra Michele Marchesini parla dei Mondiali Down Under e fa il punto sulle selezioni olimpiche italiane

Si sono appena conclusi in Australia i Mondiali delle discipline acrobatiche 49er, 49er:FX e Nacra 17, nonché quello dell’ILCA Standard, singolo Laser maschile. Considerando gli altri Mondiali, sempre in Australia, di prossimo svolgimento (Windsurf RS:X maschile e femminile e ILCA Radial, singolo femminile) e quindi lo spostamento dell’attività in Mediterraneo con gli eventi clou a Palma di Maiorca per il Trofeo Princesa Sofia e soprattutto a Genova per la Coppa del Mondo che vale anche come ultima qualifica Olimpica continentale, facciamo il punto con lui sulla preparazione Olimpica.

Un bilancio del primo ciclo di Mondiali in Australia, gli Skiff 49er maschile e FX femminile, il Catamarano misto foiling Nacra 17, l’ILCA Laser Standard maschile.

Michele Marchesini – Partirei dal Nacra 17, dove, obiettivamente, le aspettative sugli Azzurri erano molto alte, sia alla luce della striscia di risultati positivi degli ultimi tre anni, in particolare i due titoli iridati consecutivi vinti dai nostri equipaggi, che dei riscontri diretti dal Campionato Oceanico proprio alla vigilia del Mondiale.

Il campo di regata di Geelong è una contro-baia interna, chiusa praticamente su tutti i lati, a parte della baia di Port Phillip (chiusa all’Oceano..). Un grande stagno senza onda che, come si prevedeva, non ha esaltato le differenze di conduzione o finezza di setting, allineando i valori sotto questo aspetto; inoltre le scelte non perfette di gestione dello schedule da parte dei comitati con conseguente immediata contrazione del numero di prove possibili è stato un elemento influente sul risultato finale sia di Bissaro-Frascari, comunque buoni quinti, che di Tita-Banti, oltre a un evidente appannamento di questi ultimi che, obiettivamente, hanno “steccato” la rassegna iridata. I segnali non verranno comunque sottovalutati, anche ricordando alcune analogie con situazioni 2015 e 2016.

Per quanto riguarda i 49er, non è possibile dare un giudizio sul risultato di Ferrarese-Chistè ma va espresso un plauso ai due ragazzi: per la caparbietà di volere andare avanti del timoniere dopo l’infortunio a Galati e per la grande prova di maturità sia agonistica che mentale con cui il giovanissimo prodiere del CV Arco ha esordito nel circuito internazionale delle Classi Olimpiche. Sono rimasto positivamente impressionato da questo prodotto del vivaio. Sul risultato in Bronze Fleet di Crivelli-Togni un “no-comment”, immagino che ci saranno sviluppi rapidi nei prossimi giorni anche dal lato Marina.

Un altro passo in avanti di Omari-Distefano negli FX, le ragazze hanno confermato il risultato del Mondiale 2019 di pochi mesi fa in Nuova Zelanda, a riprova di un livello in crescita tecnica e mentale. Bene anche Stalder-Speri, le due giovanissime gardesane hanno bisogno di raccogliere esperienze di questo tipo, il loro percorso è appena iniziato e questa, se non sbaglio, era la loro quinta regata in disciplina Olimpica; alcune ingenuità ci possono ancora stare, ma va detto che le due assorbono le nozioni velocemente.

Infine l’ILCA Laser maschile: condizioni diverse a Sandrigham da quelle di Geelong, con un campionato molto duro e fisico dove spicca tra quelle degli Italiani la performance elevata di Spadoni. Il timoniere del CC Aniene ha confermato un ottimo stato di forma, al di là della crescita di questi anni passata anche attraverso l’esperienza in Finn. Bene, in relazione al potenziale, Planchestainer, questo atleta può e deve crescere ancora, il gap accumulato per infortuni e altre vicissitudini va colmato il più velocemente possibile. Per gli altri due singolisti delle Fiamme Gialle, Coccoluto e Gallo, credo sia opportuno sospendere giudizi e lasciare i ragazzi e i tecnici Poggi e Negri tranquilli di lavorare con il gruppo fino alla regata di Genova.

Il 470 maschile e femminile sono gli unici a non disputare il Mondiale in Australia, l’appuntamento sarà in Spagna. Con quali prospettive, per queste due discipline dove abbiamo già il pass olimpico per nazione?

Michele Marchesini – Nelle due discipline “gemelle” dei 470, il Mondiale in programma a Palma a Marzo ci consente una programmazione più lineare in vista delle Olimpiadi, proprio in virtù della qualifica già acquisita. Abbiamo grande fiducia nelle capacità di Zandonà di portare i maschi a quella continuità di risultati che ancora un poco manca soprattutto con vento, come visto anche recentemente alla tappa di Coppa del Mondo di Miami, mentre il tecnico del comparto femminile Zucchetti si trova forse oggi con le ragazze a un punto più avanti, molto vicino al “click” che serve. Berta-Caruso sembrano avere un abbrivio positivo.

Genova World Cup, oltre a riportare in Italia per il secondo anno la grande vela olimpica, per di più nell’anno dei Giochi, sarà l’ultima possibilità per l’Italia di strappare il ticket per Tokyo nelle classi Laser Standard, 49er maschile, 49er FX femminile e Finn. Che tipo di regata prevedi sarà, e cosa servirà secondo te per raggiungere l’obiettivo?

Michele Marchesini – La selezione Olimpica continentale è sempre un evento particolare di suo, per dinamiche e intensità. Quest’anno a Genova prevedo una situazione molto “tirata” sui punti. La concomitanza di calendario che si è creata per parte Francese e WS con Hyères, di fatto spezzerà in due tronchi le flotte internazionali delle varie classi, la situazione che potrebbe determinarsi è che saranno necessarie posizioni altissime in classifica per qualificare la Nazione. Il podio potrebbe anche non bastare in alcuni casi. Servirà avere chiaro lo scenario in ogni istante, compresi i vari giochi fuori dalle righe, e nervi saldi da parte dei nostri ragazzi.

In attesa di sapere definitivamente in quali discipline la vela azzurra sarà alle Olimpiadi, e anche in base a quanto programmato nelle normative, quali sono i meccanismi e i prossimi passi per le selezioni interne? Quando possiamo attenderci l’annuncio dei selezionati da comunicare poi al CONI? Ci saranno scadenze diverse tra le varie discipline?

Michele Marchesini – Siamo entrati nella fase finale del percorso per la selezione degli atleti da proporre al CONI per le Olimpiadi. Meccanismo e tempi sono stati resi noti alla fine del 2018 e sono sostanzialmente i medesimi utilizzati per il ciclo Olimpico scorso, quando avevano portato in Brasile senza dubbi la migliore squadra possibile. Di fatto, la Federazione effettuerà una scelta valutando il livello dei singoli e le reali possibilità in funzione della regata sul campo di Enoshima e basandosi sulla performance ad eventi indicatori, comunque “pesati” per il loro livello tecnico, le condizioni trovate, le risposte  e analogie con condizioni e situazioni della regata Olimpica. Viene data anche importanza ai riscontri raccolti agli allenamenti e test fisici, in maniera crescente all’avvicinarsi della scadenza. È possibile anche l’analisi dei punti ma solo quale uno dei possibili strumenti.

Nella scelta, data l’importanza e la delicatezza, tutto lo Staff viene coinvolto, anche se il primo passaggio è sempre quello tra la Direzione Tecnica e il tecnico di riferimento della disciplina, quindi tra questi due e gli altri tecnici, tra DT e Presidente e infine la sottoposizione al Consiglio FIV cui spetta il passaggio e la decisione finale.

Ora, gli eventi di osservazione sono distribuiti nei diciotto mesi tra Gennaio 2019 e Giugno 2020 e comprendono i due Mondiali e i due Europei, le tappe di Coppa del Mondo più il TPS di Palma e i Test Event Olimpici. Non ci sono scadenze fisse per classi ma una finestra unica, che si apre questa settimana e nel corso della quale la riserva può essere sciolta in qualsiasi momento, sempre che in una disciplina si ritenga raggiunto e consolidato un livello idoneo. Questo anche prima dello svolgimento di tutti gli indicatori.

In alcune classi la situazione è abbastanza nitida, in altre meno. La finestra si chiuderà necessariamente ai primi di Luglio con la scadenza della iscrizione da parte del CONI degli atleti alle Olimpiadi, anche se è evidente che i tempi del taper e rifinitura finale per la trasferta in Giappone saranno prioritari.

Molte Nazioni, e tra queste l’Italia, stanno affrontando scelte difficili nelle selezioni per la presenza di più equipaggi molto competitivi e di livello assimilabile, e qui la domanda che tutti si pongono sul Nacra Italiano alle Olimpiadi e ancora, quali sono le analogie e le differenze del sistema di selezione italiano rispetto a quelli di altri paesi?

Michele Marchesini – Stiamo vivendo un dualismo importante tra Tita-Banti e Bissaro-Frascari. I due equipaggi si stanno fronteggiando attraverso risultati che, visti nel loro insieme, mantengono il Nacra Italiano ai vertici Mondiali a tutte le regate di questi importanti diciotto mesi di osservazione interna e degli ultimi tre anni, se vogliamo essere completi.

La scelta non è semplice proprio in considerazione del livello dei due e delle aspettative. I confronti tra me e il tecnico Bruni sono continui e si spingono fino ai dettagli più sottili. Alla fine del Mondiale ho fatto un passaggio di sintesi con il tecnico, anche alla luce di risultati in condizioni che, dietro sua osservazione sapevamo avrebbero potuto essere molto distanti da quanto visto in Giappone: abbiamo convenuto su alcuni argomenti poi condivisi con il Presidente.

Domenica mattina ho quindi personalmente riunito i due equipaggi per fare con loro il punto della situazione in un confronto aperto e sereno. Diciamo che il primo passaggio è stato quello di complimentarmi con i ragazzi per il modo in cui stanno gestendo questa sfida in termini di sportività, rispetto e serietà. Non è poco e fa loro e a Bruni un grande onore. Poi, venendo al dunque ho comunicato che, allo stato attuale non si riscontrano elementi sufficienti per propendere per uno o l’altro equipaggio per le Olimpiadi e che dunque l’osservazione continua. Ulteriori dettagli specifici saranno illustrati se necessario entro breve ai due timonieri sul Garda.

Abbiamo proseguito con una analisi generale degli scenari di livello e condizioni che ci si può attendere nei quattro eventi indicatori ancora teoricamente disponibili. Per completezza è stato illustrato che la stessa analisi dei punti, comunque non vincolante, descrive uno stato di sostanziale parità, infine ho confermato la linea prioritaria assegnata a questa disciplina e di riflesso che qualsiasi esigenza, anche logistica, sarà piegata ai programmi e non viceversa, al fine di scendere in acqua a Tokyo 2020 per un risultato speciale.

Se vogliamo ora fare un confronto di quello Italiano con i meccanismi selettivi di altri Paesi, si deve premettere che nessuno pare aver trovato il “sistema perfetto”, se mai questo esistesse. Sicuramente i sistemi a punteggio secco, sulla cruda matematica tipo trials Americani di un tempo (ora anche gli USA hanno introdotto alcune complicazioni compensative), sono molto meno adottati di anni addietro e, anche dove si utilizzano, le Federazioni e Direzioni Tecniche si lasciano spesso margini correttivi discrezionali introducendo formule ad hoc. In soldoni, si seguono i punti ma magari con possibilità di riserva.

Guardando le Nazioni leader nel nostro Sport, abbiamo i Team GBR, AUS, NZL, NED che, al di là di eventuali livelli minimi interni per la conferma della disciplina, si affidano alla scelta pura, con una attenzione particolare alle condizioni attese alle regate Olimpiche e allo stato di forma degli equipaggi. Credo che questo sia l’approccio meno imperfetto.

RABEN GROUP: UN 2019 DI SFIDE E SVILUPPO

Il 2019 ha portato con sé molte sfide nel settore della logistica. Tuttavia, Raben Group ha chiuso l’anno con un aumento dei ricavi, con un fatturato di oltre 1,2 miliardi di euro, e numerosi successi che comprendono lo sviluppo della rete logistica europea e l’espansione dei collegamenti con la Germania. I risultati commerciali sono stati coronati da numerosi premi assegnati sia all’azienda che ai suoi rappresentanti.

Milano- Raben Group può considerare l’anno passato come un anno di successo: gli obiettivi di bilancio sono stati raggiunti con un fatturato di 1,25 miliardi di euro, il che rappresenta un aumento di oltre l’8% rispetto all’anno precedente. I principali settori delle industrie servite dall’azienda nel 2019 sono stati:
• food (27%)
• tecnologie di consumo (21%)
• automotive (20%)
• commercio al dettaglio (12%)
• chimica (11%),
• FMCG non alimentare (9%).

“Abbiamo molti clienti a lungo termine. La loro attività è cambiata nel corso degli anni e noi ci stiamo adattando a loro. Siamo partner ed insieme risolviamo i problemi che emergono. Cresciamo anche insieme. Questo costante sviluppo è inscritto nel DNA della nostra azienda. Aggiungiamo sempre più sedi e nuovi paesi alla nostra rete europea: l’anno scorso la Bulgaria è entrata a far parte della nostra famiglia ma non solo, stiamo espandendo la nostra attività anche in Germania ed in Italia. Abbiamo già molte buone reti di distribuzione domestica, e la rete domestica è come un essere umano. È la spina dorsale che può sostenere tutto il corpo.

Ciò significa che possiamo gestire un’attività internazionale; siamo in grado di offrire il trasporto marittimo, il trasporto aereo, la logistica contrattuale. Se non c’è una spina dorsale della rete di distribuzione nazionale nel paese, noi la percepiamo come una cattiva configurazione”. – spiega Ewald Raben, CEO Raben Group – “Il nostro obiettivo è standardizzare i nostri x-docks in tutta Europa. Dovrebbero avere tutti lo stesso set-up, gli stessi processi e sistemi informatici. Per noi e per i nostri clienti, standardizzazione significa ottimizzazione e massima qualità dei servizi forniti”. – aggiunge Ewald Raben.

Raben in Europa e in Italia
In Italia, il Gruppo ha rafforzato la propria cooperazione con SITTAM, diventando azionista di maggioranza dopo aver portato la propria quota al 51%. La famiglia Bertola rimane proprietaria del 49% di quote ed azionista a lungo termine di SITTAM.
Entrambi i proprietari hanno deciso di aumentare congiuntamente il capitale della compagnia e, il management dell’azienda italiana, è stato rafforzato dalla presenza di Wojciech Brzuska, manager di Raben Group con oltre 20 anni di esperienza nel settore TFL, che ha assunto la posizione di CEO (Chief Executive Officer).
Raben sta attualmente investendo molto nel mercato italiano attraverso soluzioni IT innovative, l’espansione della propria rete nazionale e lo sviluppo di connessioni internazionali con altri mercati del Gruppo.

Nel 2019 sono state aperte molte nuove linee dirette dai paesi di Raben Group alla Germania. Anche i collegamenti con la Romania, la Repubblica Ceca e la Slovacchia, i Baltici, l’Ucraina e l’Est si stanno sviluppando in modo sempre più dinamico.

Nel mese di novembre, la famiglia Raben, si è espansa al fine di includere la Bulgaria. Ciò significa che il Gruppo opera già in 13 mercati in Europa con una rete di 150 depositi. L’HUB internazionale a Sofia e i collegamenti diretti e giornalieri con una rete partner di sei magazzini in tutto il paese non solo consentono all’azienda di operare in modo efficiente in questo mercato, ma anche di creare nuove opportunità di sviluppo nella parte sud-orientale del continente.

L’anno scorso, nella rete logistica europea, la quota maggiore di servizi forniti da Raben Group è stato il trasporto su strada (66%), seguito da Contract Logistics (13%), FTL (8%), Fresh Logistics (8%), Lead logistic provider (4%) ed infine Mare&Aereo (1%). Vale la pena notare che il trasporto marittimo nell’ultimo anno ha iniziato a svilupparsi in modo molto dinamico, e il team Raben dedicato a questo settore è cresciuto in modo significativo. Tutto ciò conferma gli sforzi costanti di Raben Group di costruire una rete logistica europea.

Focus sulla Germania
La rete di trasporto indipendente di Raben Group operativa da gennaio 2018 in Germania, è stata ampliata la scorsa primavera con nuovi depositi. Questo investimento ha permesso al Gruppo di fornire servizi più efficienti nella Germania settentrionale.
Infine, vale la pena ricordare il completamento dell’espansione di due anni e mezzo della sede di Eisenach, arricchita con magazzini moderni, un laboratorio con lavaggio di camion e nuovi uffici. Grazie all’investimento di 6,5 milioni di euro, Raben Group ha attualmente a disposizione il 40% di capacità di magazzino in più ad Eisenach: quattro magazzini logistici, due magazzini cross-dock e 74 rampe di carico in totale. L’obiettivo è quello di aumentare la presenza dell’operatore in Thuringia.

Nel novembre 2019 è stato raggiunto un accordo sull’acquisizione da parte di Raben Group del gruppo tedesco Fenthol & Sandtmann che comprende FKL & Kraftverkehr Ehrig. Raben ha acquisito il restante 50% delle azioni della società con cui aveva collaborato in joint venture dal 2011, diventando ora il suo unico azionista. Come risultato dell’operazione, Raben Group ha rilevato i centri di distribuzione di Fenthol & Sandtmann ad Amburgo, Erlensee, Lipsia e Dresda insieme ai dipendenti.

Su questo mercato un ruolo importante sarà svolto da collegamenti quotidiani diretti con altri paesi del Gruppo, in particolare tra Polonia e Germania, il cui obiettivo principale è quello di raddoppiare il numero di spedizioni nei prossimi anni.

Focus Polonia
Raben Transport ha generato entrate record nel 2019. Anche la più grande azienda di Raben Group Logistics Polska, ha raggiunto risultati eccezionali avendo l’anno scorso ottenuto un elevato Net Promoter Score (NPS) pari a ben l’80% ed un Customer Satisfaction Index (CSI) pari all’82%, ed è già ben preparata per le sfide del nuovo anno.

“Nel 2020 il settore della logistica continuerà a svilupparsi nonostante molte sfide” – dice Janusz Aniol, direttore generale di Raben Logistics Polska. – “In Polonia, la più grande di queste sfide continuerà ad essere l’aumento dei costi del mercato del lavoro e gli oneri derivanti da nuove normative previste. Questi cambiamenti interesseranno l’intero mercato e tutte le industrie, e quindi sarà necessario raggiungere una stretta cooperazione e comprensione in tutta la supply chain per affinare insieme i processi logistici. La logistica dovrebbe cambiare, migliorare e adottare un nuovo approccio al business attraverso l’innovazione, l’automazione, le forme avanzate di scambio di dati e le attività ambientali. Solo le aziende finanziariamente stabili con un potenziale di sviluppo moderno e un forte team IT e di ricerca saranno in grado di affrontare questa sfida”.

In Polonia, in termini di investimenti in impianti, il 2019 è stato migliore rispetto all’anno precedente. Nel mese di maggio, un moderno magazzino con una superficie di 21.000 m2 è stato aperto a Robakowo vicino a Poznań. Grazie a questo, Raben Group gestisce ora il Centro Logistico di Gądki con 120.000 m2 di magazzino, con la possibilità di immagazzinare 185 mila pallet, quasi 18 mila m2 di area cross-dock e 5 mila m2 di spazio produttivo. Il nuovo magazzino logistico con una capacità di 41 mila pallet è stato suddiviso in cinque zone, tra cui quelle specializzate che consentono lo stoccaggio di aerosol o ossidanti, che hanno richiesto l’applicazione di soluzioni di sicurezza e protezione antincendio all’avanguardia. La struttura è progettata anche per l’esecuzione di progetti di co-packing.

Raben Group ha aperto anche una filiale a Kielce, che ha rilevato l’attività di una sede nella vicina Starachowice – troppo piccola per soddisfare le crescenti esigenze dei clienti. Un impianto moderno ed ecologico con una capacità di 5 mila m2 pensata per i servizi di trasporto e cross-docking, che gestisce in media oltre 24 mila spedizioni e circa 50 mila pallet al mese. Grazie a questi investimenti, le capacità operative dell’azienda sono notevolmente aumentate.

A sua volta, per La Fresh Logistics Polska specializzata nel trasporto di prodotti freschi, l’anno 2019 è stato caratterizzato da un continuo miglioramento del business nell’ambito del programma Better Every Day basato sulla filosofia Lean Management. Sono stati realizzati 18 progetti di ottimizzazione, aumentando così l’efficacia dei servizi e rispondendo alle crescenti aspettative dei clienti.

Innovazioni
Gli investimenti nelle infrastrutture in Raben Group lo scorso anno sono stati accompagnati dall’implementazione di nuove soluzioni tecnologiche e dallo sviluppo di flotte. A gennaio, l’azienda ha offerto ai propri clienti uno strumento innovativo basato sul parametro ETA (Tempo stimato di arrivo), che consente di tracciare le spedizioni in tempo reale e di determinare il tempo di consegna con una precisione pari a due ore. Questa soluzione è stata apprezzata non solo dai clienti, ma anche dal settore IT. Insieme alla piattaforma myRaben.com, il parametro ETA è stato premiato nel concorso Best in Cloud 2019 organizzato da Computerworld come “La migliore implementazione del servizio cloud negli ultimi 12 mesi”.

Per molti anni, Raben Group, si è concentrata sull’automazione e la robotizzazione di processi e servizi a diversi livelli: processi fisici, processi IT e recentemente anche l’automazione dei processi robotici (RPA). Quando si tratta di automazione, ha optato per soluzioni IT avanzate, come ad esempio piattaforme che trasmettono automaticamente informazioni ai clienti, piattaforme che presentano ETA, ecc. Nell’ambito dell’automazione e della robotizzazione del magazzino, Raben sta implementando dispositivi che misurano spedizioni, carrelli elevatori autonomi e semiautomatici, bracci “co-botico”, sensori Internet of Things (IoT) e molte altre soluzioni che aumentano l’efficacia dei processi di stoccaggio e trasporto. Nell’ambito della RPA (Robotic Process Automation) ci sono implementazioni di robot software che supportano o sostituiscono il lavoro degli utenti in particolari applicazioni (WMS/TMS/FK) o all’interfaccia dei sistemi IT.

Vale anche la pena ricordare che nel 2019 la flotta dell’operatore è stata arricchita da dieci trattori Mercedes-Benz dotati di tecnologia innovativa, tra cui le telecamere MirrorCam e l’Assistente Blind Spot. Gli ultimi trattori Actros consentono di guidare in modo ancora più economico e, soprattutto, eccezionalmente sicuro, vera priorità di Raben Group.

Premi
Il numero di premi vinti da Raben nel 2019 è stato estremamente alto. Ewald Raben, CEO Raben Group, in riconoscimento del suo contributo allo sviluppo dell’economia polacca, è stato insignito della Medaglia del centenario della Riconquista dell’Indipendenza dal Primo Ministro Mateusz Morawiecki. A sua volta, Paweł Trębicki, direttore generale di Raben Transport, ha ricevuto la Decorazione d’onore “Meritorio per il trasporto della Repubblica di Polonia” su richiesta della Transport and Logistics Poland Employer Association – TLP.

Le competenze del settore del Gruppo Raben sono state ripetutamente riconosciute. L’azienda ha ricevuto il titolo di Reliable Brand 2019 nella categoria “Servizi Logistici” nel rapporto della rivista “My Company Polska”. Inoltre, si è piazzato al primo posto nella 24a edizione della classifica Transport Forwarding Logistics (TFL) preparata da “Dziennik Gazeta Prawna” nella categoria “Servizi logistici”. Allo stesso tempo, Fresh Logistics Polska si è distinta nella categoria “Trasporti”.

Raben Group è stato anche il vincitore del premio giornaliero “Rzeczpospolita” per aziende eccezionali del settore dei trasporti, spedizioni e logistica – nelle categorie “Highest revenues in contract logistics” e “Best CSR practices”.
Infine, nella diciottesima edizione dell’indagine Logistics Operator of the Year 2019, Raben Logistics Polska ha ricevuto il Golden Emplem ed è stata in cima alla classifica delle aziende che godono della più grande fiducia dei clienti, mentre Raben Transport ha ricevuto la statuetta di Logistics Leader nella categoria del fornitore di servizi FTL più affidabile.

Responsabilità sociale d’impresa
Nel 2019 le attività di Raben Group nel campo della RSI hanno portato non solo effetti misurabili, ma anche numerosi premi.
In primavera, i volontari hanno piantato 2.100 alberi nell’ambito della campagna “e-invoice-higher culture”, che l’azienda gestisce dal 2014 – in quel periodo sono stati piantati un totale di oltre 13.000 alberi. L’azienda è entrata a far parte del gruppo di partner del Responsible Business Forum e dell’ultima edizione del rapporto “Responsible Business in Poland 2018. Good practices” ha presentato 16 iniziative. Già per la quarta volta, il settimanale “Polityka” ha assegnato a Raben Group la Foglia d’Oro della RSI, e un premio speciale per la sua collaborazione con la Federazione delle banche alimentari polacche. Per il suo contributo alla prevenzione degli sprechi alimentari, l’azienda ha ricevuto il premio Jacek Kuroo nella categoria Donatori Nazionali. In estate è stato pubblicato anche il quinto rapporto sociale del Gruppo Raben in Polonia: “The Way to Responsibility 2018″.

Raben Group ha chiuso l’anno con un gioioso accento natalizio quando Ewald Raben è diventato uno dei patrocinanti, insieme a suo fratello Marco – uno dei piloti-volontari del convoglio di Natale, che nel mese di dicembre è partito dalla Germania fino a Bulgaria, Moldavia, Romania ed Ucraina. Più di 170.000 pacchi sono stati trasportati nei paesi dell’Europa orientale su 38 camion con l’aiuto di sponsor e quasi 300 volontari. I regali di Natale sono stati distribuiti tra i bambini delle scuole locali e asili, orfanotrofi e cliniche.

Da aprile a ottobre la vela d’altura a Caorle

Da oggi sono aperte le iscrizioni 2020 alle regate offshore del Circolo Nautico Santa Margherita che compongono il Trofeo Caorle X2 XTutti: La Ottanta (4-5 aprile), La Duecento (1-3 maggio), La Cinquecento Trofeo Pellegrini (31 maggio-6 giugno) e La Cinquanta (24-25 ottobre).
Quattro regate, quattro percorsi di diversa difficoltà, dalla costiera all’altura più impegnativa, che porteranno gli appassionati a solcare le acque adriatiche da aprile a ottobre, per un totale di circa 830 miglia.

L’edizione 2020 delle regate d’altura di Caorle è stata presentata il 15 febbraio scorso dal Presidente del Circolo Nautico Santa Margherita, Gian Alberto Marcorin, ai soci riuniti per la tradizionale cena sociale nello splendido International Beach Hotel, situato sulla spiaggia del ponente cittadino.

Il Presidente nel corso della serata è intervenuto anche in merito all’installazione del trasponder AIS per regate di categoria 3 (La Duecento e La Cinquecento), come richiesto dalle nuove OSR 2020/2021, informando i soci armatori che il sodalizio di Caorle, valutati i tempi necessari per ottemperare a quanto richiesto, ha deciso di inserire una deroga nei bandi delle regate 2020 all’uso di tali dispositivi.
“Stiamo lavorando con i nostri partner tecnici per offrire strumenti a prezzi agevolati” ha dichiarato Marcorin “insieme ai necesssari corsi e supporto per completare il percorso richiesto dalla normativa, già da quest’anno per quanti lo desiderano.”

Il Presidente si è poi soffermato sull’anno appena trascorso, festeggiando con i soci i loro successi nei campi di regata, da Paolo Favaro tra i protagonisti del Campionato Italiano Offshore 2019 con il Team Skip Intro ai fratelli Alessio e Cristiano Verardo, Campioni Italiani Offshore classe 0 con il loro Class40 Kika Green Challenge, da sempre tra i più affezionati partecipanti delle regate CNSM.

Il percorso offshore 2020 a Caorle inizierà con La Ottanta il 4 e 5 aprile, una regata costiera che in pochi anni ha saputo ritagliarsi un posto speciale nel cuore di molti velisti, grazie al suggestivo percorso da Caorle alla bella baia di Pirano, con passaggio a Grado e ritorno.

Maggio e giugno saranno dedicati ai due appuntamenti clou di Caorle, La Duecento e La Cinquecento Trofeo Pellegrini, valide entrambe per il Campionato Italiano Offshore della Federazione Italiana Vela con i coefficienti 2.5 e 3.0.

Dal 1 al 3 maggio si correrà la ventiseiesima edizione de La Duecento, nelle categorie X2 e XTutti, lungo percorso Caorle-Grado-Sansego (Croazia) e ritorno, molto tecnico e mai scontato. Il record da battere appartiene dal 2012 ad E1, Vor70 di Aegyd Pengg che ha impiegato poco più di 26 ore per concludere la regata.

Dal 31 maggio al 6 giugno vele spiegate per la quarantaseiesima edizione de La Cinquecento Trofeo Pellegrini, la prima regata in doppio del Mediterraneo che nella sua lunga storia ha tenuto a battesimo molti campioni che si sono cimentati nella corsa lungo il Mar Adriatico da Caorle alle Isole Tremiti, passando per l’isola croata di Sansego.

La chiusura di stagione sarà affidata a La Cinquanta, la più veloce delle regate del Trofeo, che si disputerà il 24 e 25 ottobre sulla rotta Caorle-Lignano-Grado. Al termine della regata saranno premiati anche i vincitori assoluti del Trofeo Caorle X2 XTutti edizione 2020, al meglio di tre prove.

Le regate offhsore 2020 sono supportate dal Comune di Caorle e godono della partnership di Pellegrini Costruzioni Srl, Birra Paulaner, Cantina Colli del Soligo, Vennvind, Wind Design, Sailing Point, Dial Bevande, Up Wind by Aurora, Antal, Astra Yacht, Trim, Darsena dell’Orologio e Marina Sant’Andrea.

Bandi e moduli d’iscrizione: cnsm.org.

Sesta tappa dell’Invernale di Napoli

Il Circolo Nautico di Torre del Greco ha ospitato ieri, domenica 16 febbraio, il sesto appuntamento del Campionato invernale di vela d’altura del golfo di Napoli. È stata una giornata con vento debole, mai superiore ai 10-12 nodi, che non ha comunque impedito il regolare svolgimento della regata costiera.

Il Trofeo Città Torre del Greco, messo in palio dal sodalizio presieduto da Gianluigi Ascione, è rimasto in casa: è stato infatti il J70 Gaba, dell’armatore Claudio Polimene, che difende il guidone del circolo corallino, ad aggiudicarselo in quanto primo classificato nella classe Sportboat. Gaba ha preceduto Artiglio Chipstar Kadoa di Giovanni De Pasquale e Alberto La Pegna (Lega Navale di Napoli) e Mascalzone Latino. A Gaba è andato anche il terzo Trofeo Pio Monte dei Marinai, in quanto primo classificato Overall.

La Coppa Antonio Di Giacomo (Orc 0-5) è stata conquistata da Scugnizza di Vincenzo De Blasio (Circolo Canottieri Napoli), che ha preceduto Unpopergioco di Fabio Iadecola (Circolo Nautico Capolsele) e Le Coq Hardì di Maurizio Pavesi (Circolo del Remo e della Vela Italia).
All’imbarcazione Blue Spirit dell’armatore Walter Maciocco della Lega Navale di Napoli, è andata la Coppa Nicola De Dilectis, come primo classificato nella classe Grancrociera. Sul podio anche due imbarcazioni del Reale Yacht Club Canottieri Savoia: Libera di Luigi Moschera e Volver di Francesca Pentimalli.

Infine, la Coppa Mario Martinez a Zizz ’e pacchian di Sergio Giusti, sempre del CNTG, primo Meteor in classifica, seguito da Macchèse di Massimo Mercurio Miranda, Campione mondiale non vedenti match race Homerus, al timone il Campione olimpico di scherma Sandro Cuomo. Terzo posto per Titina la strega di Maria Raffaella Borriello (Lni Napoli).

La premiazione della tappa torrese si svolgerà giovedì 27 febbraio alle ore 19.30 presso la sede sociale del club nautico di Torre del Greco, che si avvia verso una primavera di grandi eventi: dal 1 al 3 maggio organizzerà il Campionato Nazionale del Tirreno Minialtura, il 24 maggio appuntamento con la regata Sulle Rotte dei Borbone.

Prossimo appuntamento con l’Invernale di Napoli, domenica 1 Marzo con il Trofeo Lega Navale Italiana, organizzato da LNI Napoli e LNI Pozzuoli. Dopo sei prove, nelle classi 0-5, Sportboat e Grancrociera sono al primo posto rispettivamente Scugnizza, Raffica e Blue Spirit.

Foto: Antonella Panella

Comune di Genova: Pra’, meno rumore nel bacino portuale

L’assessore allo Sviluppo Economico Portuale e Marittimo: «Si tratta di un primo concreto risultato per il tavolo “Pra’lmarium”»

Fuori Muro, la società che effettua le manovre ferroviarie al Bacino di Pra’, ridurrà il rumore dei suoi locomotori diesel, specialmente nelle ore notturne.

Lo ha annunciato l’azienda, leader nelle soluzioni tecnologiche in campo marittimo e industriale, che partecipa a Pra’lmarium, il tavolo tecnico coordinato dall’assessorato Sviluppo Economico Portuale e Marittimo – Logistica che ha come obiettivo il recupero, la valorizzazione, la tutela della salute e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini del sestiere praese di Pra’- Palmaro. Tra le azioni programmate ci sono – appunto – alcune pratiche di mitigazione dei rumori del parco ferroviario.

I locomotori saranno dotati di un timer che fa spegnere le macchine in automatico dopo 10 minuti di inattività. La società si è impegnata, anche,  a sensibilizzare il personale di macchina per ridurre al minimo l’uso delle segnalazioni acustiche.

«Si tratta di un primo concreto risultato per il tavolo “Pra’lmarium”, segno che la politica di dialogo tra la città e le strutture che operano nel bacino portuale di Pra’ sta dando i suoi frutti – commenta con soddisfazione l’assessore allo Sviluppo Economico Portuale e Marittimo –. Questa è la dimostrazione di come quando tutti gli enti competenti e le parti in causa lavorano per un obiettivo comune per il miglioramento della città e della vita dei cittadini, ogni sfida si possa vincere».

Il corridoio doganale ferroviario La Spezia porto: Bologna interporto ai blocchi di partenza

La connessione intermodale con il porto di La Spezia diventa più efficiente e veloce grazie all’introduzione del corridoio controllato ferroviario La Spezia – Bologna che verrà attivato a marzo 2020.

I fast corridor decongestionano i porti, diminuendo i tempi di sosta, migliorano la qualità dei processi logistici, riducono i costi operativi e quelli correlati alle soste ed all’handling, oltre a digitalizzare le operazioni ed a rendere più efficienti le attività di presa in carico delle merci.
Il nuovo corridoio doganale in partenza è stato presentato agli operatori di Interporto Bologna, alla presenza di Franco Letrari, Direttore Interregionale per l’Emilia Romagna e Marche, Taddeo Palacchino, dirigente dell’Ufficio Interregionale Procedure Dogane e Accise, Giovanni Ferente, dirigente dell’Ufficio delle dogane di Bologna, Massimo De Gregorio, Presidente del Consiglio Direttivo di ANASPED, Bruno Pisano, Presidente di ASSOCAD, Serse Grisendi, Presidente di ADER, Sergio Vivarelli, Consigliere del Consiglio Territoriale degli Spedizionieri doganali di Bologna.

“Siamo lieti di questo importante passo fatto con l’Agenzia delle Dogane” dichiara il Direttore Generale di Interporto Bologna Servio Crespi in occasione dell’incontro di presentazione del progetto. “Un nuovo tassello si aggiunge ai servizi offerti da Interporto alle aziende del territorio per aumentarne la competitività e sviluppare il trasporto combinato non accompagnato via ferrovia. Si stima infatti che il corridoio doganale ferroviario La Spezia porto – Bologna interporto possa aumentare le circolazioni della relazione ferroviaria di Mercitalia Intermodal già da subito”.

IEG: A PESCARE SHOW PROTAGONISTA LO SPORT, CON FIPSAS E LE COMPETIZIONI INTERNAZIONALI

Il Salone internazionale della pesca sportiva e della nautica da diporto di IEG ospiterà, dal 21 al 23 febbraio 2020 a Vicenza, le presentazioni del Campionato Italiano Bass Fishing 2020 e le premiazioni dell’Italy Bass Nation Championship 2019

Presente anche la Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee con un ricco calendario di eventi, tra convegni sul settore alieutico, dimostrazioni e annunci di importanti competizioni nazionali ed internazionali

www.pescareshow.it

Vicenza – Conto alla rovescia per gli appuntamenti sportivi più importanti, dimostrazioni e momenti di confronto per gli esperti, ma anche per i neofiti della pratica agonistica. Da venerdì 21 a domenica 23 febbraio, presso il quartiere fieristico di Vicenza, torna Pescare Show, il Salone Internazionale della pesca sportiva e della nautica da diporto di Italian Exhibition Group SpA (IEG), manifestazione punto di riferimento nazionale per appassionati, sportivi e operatori del settore.

Pescare Show 2020 sarà il palcoscenico di premiazioni e presentazioni di importanti gare nazionali e internazionali grazie alla presenza delle più importanti associazioni del settore e di FIPSAS – Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee. Riferimento dell’intero comparto con oltre 180.000 tesserati, FIPSAS conta un palmarès che la colloca ai primi posti della classifica delle federazioni più medagliate del CONI. Solo nel 2019, ottantaquattro le medaglie conquistate dagli Azzurri, di cui 34 d’oro, 22 d’argento e 28 di bronzo.

A Pescare Show le attività della Federazione avranno inizio sabato 22 all’interno della Fishing Arena (Hall 7) con la conferenza stampa di presentazione del Mondiale per Nazioni di Pesca al Colpo 2020, in programma nella magnifica cornice di Peschiera del Garda (VR), e il Campionato Italiano Assoluto di Drifting per Equipaggi, di scena a Pescara (PE). Domenica 23, ancora Fishing Arena con “Pesca sportiva e ricreativa in mare: linee guida per una nuova legge”, convegno nel quale interverranno il Presidente FIPSAS Ugo Claudio Matteoli, l’Avvocato marittimista Filippo Cassola, l’Avvocato dello Stato – Consulente giuridico commissione agricoltura Camera dei Deputati Cristina Gerardis, la Coordinatrice Gdl pesca ricreativa del MEDAC – Mediterranean Advisory Council (Consiglio Consultivo del Mediterraneo)  Laura Pisano e Guido Beltrami della Tecnoreef, per un incontro moderato da Francesco Ruscelli, ad e Direttore di FIOPS – Federazione Italiana Operatori Pesca Sportiva.

Grazie a FIPSAS, nella tre giorni di Pescare Show saranno presenti alcuni atleti della Nazionale Italiana Fly casting, accompagnati dal Commissario Tecnico Riccardo Carrara, e dell’Italian Flycasting Team. Gli sportivi, oltre ad un tu per tu con i visitatori nel quale illustreranno l’attività nazionale ed internazionale, saranno protagonisti numerose presentazioni e dimostrazioni di lancio nella Casting Pool 2 (Hall 1) e nello scenografico Acquademo (Hall 7), lo spettacolare acquario mobile più grande d’Europa. Durante gli incontri gli appassionati potranno imparare tutti i segreti delle discipline Trout Distance, Trout Accuracy, Sea Trout Distance, Salmon Distance, Plug Distance, Plug Accuracy, Fly Distance e Fly Accuracy. Negli stessi spazi della Hall 7, in collaborazione con l’ASD Nuoto Pinnato Vicenza, saranno effettuate dimostrazioni di Casting Sport per under 18 – Plug Distance, Plug Accuracy, Fly Distance, Fly Accuracy – e mini corsi di introduzione alle varie tecniche sia per adulti che per bambini.

FLW Italy sabato 22 presenterà nel FLW Pro Center (Hall 7), il Campionato Italiano Bass Fishing 2020 mentre nel pomeriggio, nella Fishing Arena, spazio alle premiazioni dell’Italy Bass Nation Championship 2019 e alla presentazione del calendario della stagione 2020 di Italy Bass.

Non solo. A Pescare Show sono attese anche superstar della pesca mondiale con la possibilità offerta ai visitatori di conoscere, intervistare e confrontarsi, tra gli altri, con Niklaus Bauer, guru della pesca a mosca con oltre 30mila follower su Instagram e ospite dello stand Alps Store (stand 211 – Hall 1). Bauer, pro-staff della Vision, azienda austriaca di materiale per la pesca a mosca e co-proprietario di Fly-Dressing, il più grande grossista per la pesca a mosca svedese, con le sue creazioni ha contribuito a sviluppare le più moderne mosche a tubo per la pesca al luccio, nuovi materiali e tecniche di legatura.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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