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15° FIABADAY AL PORTO DI BARI PER ABBATTERE LE BARRIERE

BARI – Il Presidente nazionale di FIABA Giuseppe Trieste accoglierà i visitatori con disabilità e non insieme al Contrammiraglio Giuseppe Meli, Direttore marittimo Puglia e Basilicata Jonica. Anche quest’anno la Capitaneria di porto di Bari apre le porte ai visitatori con disabilità e non.

A pochi giorni dalla 15ª edizione della Giornata Nazionale per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche FIABADAY, presentata in conferenza stampa alla presenza del Ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro e del Vice Ministro MIT Riccardo Nencini, anche Bari si fa portavoce della cultura dell’accessibilità. Se a Roma è stato aperto il Palazzo del Governo, Palazzo Chigi, Bari schiera una delle sue strutture chiave del proprio tessuto economico-sociale: il porto.

Alle 10.30 di giovedì 16 novembre, i visitatori saranno accolti dal Presidente Nazionale FIABA Gr. Uff. Giuseppe Trieste, dal Contrammiraglio (CP) Giuseppe MELI, Comandante del porto e Direttore Marittimo della Puglia e Basilicata jonica e dal messaggero FIABA Mimmo Scarpetta.

Gli ospiti effettueranno una visita guidata della sede della Capitaneria di porto, ed in particolare della Sala Operativa del 6° M.R.S.C., da cui vengono coordinate le operazioni di ricerca e soccorso della Guardia Costiera di tutta l’area di giurisdizione della Direzione Marittima.

Finalità di FIABA Onlus (già Fondo Italiano per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche) – che per l’iniziativa ha ricevuto anche il plauso del Presidente della Repubblica, che ha inviato una targa per l’evento – è quella di promuovere iniziative a favore di persone con disabilità e non in tutto il territorio italiano, allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’abbattimento delle barriere architettoniche.

Arriva un nuovo leader per la Volvo Ocean Race

ALICANTE – Brisius e Salèn sono i fondatori dell’Atlant Ocean Racing e hanno lavorato su ben sette campagne per la Volvo Ocean Race negli scorsi 28 anni, iniziando come velisti nell’edizione 1989-90, prima di dedicarsi con successo al team management con i progetti vincenti di EF Language (1997-98) e Ericsson 4 (2008-09),e di, Assa Abloy (2001-02), e Intrum Justitia (1993-94), entrambi finiti al secondo posto assoluto nel giro del mondo.

Più di recente i due hanno gestito l’equipaggio femminile di Team SCA, nella scorsa edizione della regata. “E’ un onore essere coinvolto ancora con gli amici nella Volvo Ocean Race, è un evento importantissimo per lo sport della vela ed è stata una parte fondamentale della mia vita.” Ha detto Brisius. “Alcuni dei migliori velisti del mondo stanno correndo proprio adesso, in quella che credo sia una lotta senza sosta. I loro sforzi e la loro determinazione ispirano moltissime persone in tutto il mondo, aggiungendo valore agli investimenti dei partner e delle città sede di tappa.”

Attualmente Brisius è anche CEO della società di proprietà del Comitato Olimpico Nazionale Svedese che corre per ospitare l’edizione 2026 dei giochi Olimpici e Paralimpici invernali a Stoccolma, ruolo che il manager continuerà a coprire. Brisius ha iniziato la sua carriera di velista al giro del mondo a bordo di una barca con bandiera italiana, Gatorade di Giorgio Falck.

Johan Salén, che ha lavorato con Brisius su tutti i progetti nell’ambito della Volvo Ocean Race, prenderà il ruolo principale sia dal punto di vista operativo che strategico per le future edizioni della regata, insieme al leadership team già in essere. “Se vediamo quel che sta succedendo in mare nella Leg 2 da Lisbona a Città del Capo, è impossibile non rimanere impressionali dalle prestazioni degli atleti e dal mondo in cui la regata è presentata ai fan e ai partner.” Ha dichiarato Salén.

“E non ho dubbi che nei prossimi mesi l’evento continuerà in questa chiave molto positiva. Guardando al futuro, è chiaro che dobbiamo lavorare in stretta collaborazione con Volvo e con tutti i partner, ivi compresi i potenziali team, i velisti e gli sponsor, per cercare di creare qualcosa di ancora più grande. So che il processo è già stato lanciato dall’attuale leadership team. Tutti sappiamo quanto sia importante definire una roadmap chiara per il futuro, in termini di tempistica e di classe di barche, e anche dell’offerta commerciale.”

Henry Sténson presidente del board della Volvo Ocean Race ha dichiarato che l’esperienza di Richard e Johan porterà grandi benefici a tutti i partner della regata. “Sia Richard che Johan hanno la regata bel sangue, avendovi partecipato come atleti e poi lavorando insieme per creare e gestire team vincenti e di successo commerciale come Ericsson 4 e EF Language,” ha detto. “Crediamo che la loro capacità nel team management sia fondamentale per capire cosa è necessario per rendere l’evento di successo per i team e i partner. Siamo certi che si possa costruire quello di cui Mark (Turner) ha gettato le basi insieme al suo team.”

Il leadership team della Volvo Ocean Race resterà operativo, lavorando a stretto contatto con Richard e Johan per garantire ai fan un evento unico e un valore eccezionale per i partner.

Il FENOMENO DELLA “ILLUSIONE MOTORIA” NELL’IPOTESI DI UN SINISTRO MARITTIMO

BRINDISI – Era il 3 dicembre 2015 e la nave PCC (i.e.: pure car carrier) denominata “City of Rotterdam” mollava gli ormeggi nel porto inglese di Immingham a poco più di 180 miglia a nordest di Londra; l’alta marea e le forti correnti del nord complicavano non poco la manovra d’uscita della nave dal porto. Nello stesso frangente il Ro-Ro “Primula Seaways” della compagnia danese DFDS dirigeva la prua, ad una velocità di circa 14 nodi, verso l’ingresso del porto di Immingham.

C’era il potenziale rischio che, a causa delle pessime condizioni meteo-marine, le due navi potessero impattare sicchè i locali operatori VTS, monitorando la situazione, chiesero ai ponti di comando delle rispettive navi di modificare le proprie rotte. Nonostante una serie di evoluzioni compiute dal comando della “City of Rotterdam”, le due navi collisero riportando a loro volta seri danni di natura milionaria.

Fu allora che il MAIB (i.e.: Marine Accident Investigation Branch), l’organo investigativo più famoso indipendente del Ministero dei Trasporti britannico, avviò le sue indagini sul caso; l’epilogo delle stesse è emerso soltanto pochi giorni or sono al termine del procedimento giudiziario in cui erano coinvolti, rispettivamente, il comandante ed il pilota della “City of Rotterdam”.

Secondo gli osservatori del MAIB sarebbe stato il temporaneo stato di disorientamento del pilota e di tutto il ponte di comando della “City of Rotterdam” a determinare la collisione con la “Primula Seaways”: il pilota avrebbe sofferto di una sorta di illusione ottica (nello specifico, una illusione motoria) a causa della particolare struttura semicircolare del ponte di comando che non consente di scorgere né la prua né la carena della nave. In pratica la conformazione del ponte di comando segue la particolare forma emisferica della prua, così concepita al fine di ridurre la resistenza al vento nonché il consumo di carburante. Ne deriva che soltanto il finestrino centrale sul ponte di comando guarda in direzione della prua mentre le restanti finestre non seguono l’asse longitudinale della nave.

Difatti le evidenze probatorie estratte dal sistema di registrazione dei dati di viaggio della nave paiono andare verso la medesima ricostruzione dei fatti prospettata dal MAIB. Anche un uomo dalle consolidate esperienze e capacità per mare – il pilota ed il comandante della “City of Rotterdam” hanno all’attivo oltre trent’anni di navigazione – avrebbe trovato più di qualche difficoltà in una circostanza simile.

Sono queste, in conclusione, le motivazioni che hanno spinto il Giudice del Tribunale di contea di Kingston upon Hull – Sir Jeremy Richardson – a limare verso il basso la responsabilità del pilota e del comandante della “City of Rotterdam” per avvenuta violazione, rispettivamente, del “Pilotage Act” del 1987 nonché del “Merchant Shipping Act” del 1995; ad ambedue i responsabili è stata concessa la sospensione condizionale della pena detentiva pari a quattro mesi.

D’altro canto Bureau Veritas, l’ente di classificazione francese della “City of Rotterdam” ha imposto alla proprietà della stessa di eliminare una serie di irregolarità strutturali, alcune di esse, peraltro, già note al costruttore navale in sede di progettazione: pensiamo, ad esempio, all’inclinazione dei finestrini sul ponte di comando, ritenuta difforme rispetto alle regole V/22 della Convenzione SOLAS; anche il posizionamento sul ponte di comando dei vari indicatori – monitorati dal timoniere – così come del sistema radio VHF è stato giudicato violativo delle regole V/19 e IV/6 della Convenzione SOLAS.
Stefano Carbonara© Riproduzione riservata

La Flotta sarda J24 impegnata nel Campionato sardo e nel Circuito Zonale

CAGLIARI – Prosegue con soddisfazione la stagione agonistica della Flotta Sarda J24 impegnata nel doppio appuntamento del Campionato Sardo (sabato e domenica) e del Circuito Zonale (solo sabato).

“Tredici agguerritissimi equipaggi (quattro in più rispetto all’ultimo appuntamento) si sono dati battaglia nelle acque di Cagliari per contendersi il titolo di Campione Zonale 2017 della Classe J24.- ha spiegato il Capo Flotta J24 Marco Frulio -La manifestazione, ottimamente organizzata dal Circolo Canottieri Ichnusa, si è svolta nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 novembre nella acque di fronte al quartiere Sant’Elia in un campo molto tecnico e, a detta di tutti i velisti, veramente avvincente.

Il Comitato di Regata presieduto dal Consigliere Federale Pietro Sanna, coadiuvato dal presidente della II Zona FIV Massimo Cortese e dall’aspirante UdR Sebastiano Palumberi, ha magistralmente predisposto il campo di regata e permesso agli armatori e agli equipaggi sardi della classe J24 di divertirsi in ben sei prove, tutte portate a termine senza problemi. Vento sempre proveniente da maestrale con intensità dai 7 ai 12 nodi il sabato e tra i 10 e 20 nodi la domenica. Per fortuna, domenica, il maestrale non è cresciuto così come previsto ma ha invece permesso alla Flotta Sarda dei J24 di divertirsi con boline ‘tirate’ e lunghe planate sotto spinnaker.

Il vincitore alla fine è stato Ita 460 Botta Dritta armato e timonato da Mariolino Di Fraia con a bordo Luca Montella, Ezio Diana, Andrea Tirotto e Gianluca Cataldi. Suo il merito di regatare con costanza nelle prime posizioni in tutte le prove. Al secondo posto Ita 4 12.1 Santa Lucia di Angelo Delrio, timonato da Gianluca Manca, al quale il titolo è sfuggito per soli due punti. Sul gradino più basso del podio Ita 241 Libarium di Roberto Dessì con Davide Schintu al timone. A bordo di Libarium anche il laserista Enrico Strazzera che ha dato un valido apporto al già collaudato gruppo di velisti cagliaritani.

Il premio del più sfortunato va a Ita 405 Vigne Surrau che, dopo aver dominato le regate del sabato, la domenica è incappato in un OCS nella prima prova e in un incidente nella seconda che non gli ha permesso di continuare le regate. La giornata si è conclusa con l’alaggio delle imbarcazioni, ad opera dei Cantiere Navale Fulghesu, e la premiazione dei vincitori con spaghettata offerta dal Club organizzatore. Le prove di sabato erano valide anche come seconda giornata della terza tappa del circuito zonale. Ai vertici del Circuito 2017 non cambia nulla con le prime tre posizioni occupate rispettivamente da Vigne Surrau, LNI Carloforte e 12.1 Santa Lucia. Appuntamento per il 25 e 26 novembre con le giornate conclusive della tappa e del Circuito.”

TECNICO SUPERIORE PER LA PRODUZIONE E MANUTENZIONE DEL MEZZO NAUTICO. ISCRIZIONI APERTE FINO AL 16 NOVEMBRE

BRINDISI – Fino al 16 novembre prossimo è possibile iscriversi al corso di formazione per  TECNICO SUPERIORE PER LA PRODUZIONE E MANUTENZIONE DEL MEZZO NAUTICO, rivolto ai giovani diplomati del territorio. Un corso attinente alle vocazioni del territorio regionale che fissa lo sguardo sulle potenzialità del settore nautico e sulle opportunità che vengono dal mare e dal suo indotto.

La Puglia nautica, infatti, sta crescendo e per questo è necessario che i cantieri navali dispongano di esperti, con evidenti capacità sia tecniche che gestionali, in grado di fare da trait d’union tra i clienti ed gli stessi cantieri. L’obiettivo è, dunque,  formare figure professionali in grado di produrre e manutenere imbarcazioni altamente sofisticate, come yacht e super yacht.

Sono previste lezioni teoriche e pratiche, 2000 ore delle quali 425 di stage. Il progetto, finanziato dalla Regione Puglia, è promosso dall’ITS Aerospazio ed è organizzato in collaborazione con il Distretto Nautico Regione Puglia e Assonautica

“E’ il primo corso professionale post diploma che punta a formare esperti del settore nautico- ha dichiarato il Presidente di Assonautica Italiana, Alfredo Malcarne-  gli addetti alla produzione e manutenzione di imbarcazioni di lusso sono figure molto ricercate sia in Italia che all’estero. Il corso prevede quasi un anno di stage formativo attraverso l’ausilio e il supporto delle aziende che fanno parte del Distretto Nautico Regione Puglia. In somma è una buona occasione per occuparsi delle nuove generazioni sotto il profilo formativo”

Marina Cala de’ Medici: riprendono nuovamente i lavori in diga foranea

ROSIGNANO – Si è svolto stamani, presso il Porto turistico di Rosignano Marina Cala de’ Medici, l’incontro della 4ª Commissione Consiliare “Urbanistica, demanio marittimo, edilizia privata, infrastrutture” del Comune di Rosignano M.mo col Prof. Pierluigi Aminti, docente dell’Università di Firenze, alla presenza dell’AD e Direttore del Cala de’ Medici Matteo Italo Ratti, per l’aggiornamento sullo stato lavori per il consolidamento della diga di sopraflutto, al fine di limitare il fenomeno del passaggio dello spray marino durante le mareggiate, noto come overtopping.

È stato, inoltre, firmato la settimana scorsa dalla Società Marina Cala de’ Medici SpA, conclusosi il test sui lavori da effettuare condotto su una piccola porzione, il contratto per l’affidamento dei lavori di restauro delle pareti esterne dei box auto localizzati sempre lungo la diga foranea.

I lavori ai box auto in diga foranea prevedono il restauro del tamponamento ad arco, dei setti verticali e, successivamente, terminati tutti i lavori, la posa in opera di nuovi infissi. Nello specifico, i lavori di restauro del tamponamento ad arco prevedono: l’applicazione di uno strato di malta, il rinforzo con rete in fibra di vetro, un ulteriore strato di malta ed, infine, la posa in opera dell’intonacatura. Stesso procedimento verrà messo in atto per il restauro e rinforzo statico dei setti verticali di separazione tra i box, utilizzando, però, rete in fibra di PBO per il rinforzo.

Per quanto riguarda i lavori al piede della diga foranea partirà, invece, adesso la fase sperimentale del progetto, il cui avvio è stato posticipato di alcuni mesi nell’attesa di ottenere tutte le autorizzazioni necessarie. Ideata dal Prof. Aminti, che stamani ha incontrato la 4ª Commissione Consiliare, questa fase prevede un ulteriore allungamento della berma sommersa, dagli attuali 5 a 15 metri, portando la profondità da 8 a 3 metri (sono stati stoccati ad oggi presso il Pontile di Vada circa 1.467,16 delle ulteriori 20.000 tonnellate di massi con 4 camion che fanno la spola dalle cave fornitrici), nonché il monitoraggio del risultato ottenuto attraverso strumentazioni tecnologiche: quattro pali graduati alti 10 metri che sono già stati istallati al Cala de’ Medici e che permetteranno di misurare lo spray marino attraverso due telecamere ad altissima risoluzione collegate 24 ore su 24 col laboratorio del Prof. Aminti.

«La fase di sperimentazione – commenta Matteo Italo Ratti, AD e Direttore portuale di Marina Cala de’ Medici – durerà tutto l’inverno e si concluderà con la partenza della stagione balneare».

In edicola il nuovo numero de Il Nautilus

BRINDISI – In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere, a livello nazionale ed internazionale, con i nuovi dati di Risposte Turismo: dalla classifica dei porti italiani in base al numero di croceristi alle previsioni per il 2018 con i programmi dei porti già fissati con le grandi compagnie.

Poi un focus di Stefano Carbonara sul cyber crimine applicato al mondo dello shopping con lo contromosse necessarie. Da Assologistica arrivano anche le indicazioni per il mondo dei porti e non solo, con tendenze e lacune da colmare.

Ad Ancona, Napoli, Trieste, Venezia, Brindisi e Livorno sono dedicati tanti servizi sulle ultime notizie che giungono da questi scali dopo la riforma dei porti.

 

Salvatore Carruezzo

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Vela e foto in Versilia: vince la foto di Mi Garba

VIAREGGIO – Una coinvolgente premiazione presso le sale del Club Nautico Versilia ha concluso l’edizione 2017 della Regata d’Inverno -tradizionale appuntamento con la Vela d’Altura che, come ogni anno, ha chiuso la stagione agonistica del sodalizio presieduto da Roberto Brunetti.

Questa volta però, la tradizionale manifestazione è stata affiancata da una graditissima novità che invitava i regatanti a raccontare, attraverso immagini fotografiche, tutte le fasi della regata, il proprio equipaggio, la propria barca o le imbarcazioni avversarie.Le fotografie in formato digitale di questa prima edizione di “Vela e Foto in Versilia-Regata d’Inverno” -iniziativa organizzata con successo dal Club Nautico Versilia con la Lega Navale di Viareggio e il Firenze Festival-  hanno così documentato lo spirito della regata e del navigare a vela.

“Anche andare a vela è una forma d’arte- ha spiegato il direttore artistico di Firenze Festival Stefano Angiolini che ha presieduto la Giuria composta anche dal fotografo professionista Gianluca Moggi (New Press Photo), dal Direttore Sportivo del Club Nautico Versilia Danilo Morelli e dal Presidente della LNI sez. Viareggio Domenico Mei -Tutte le foto erano a nostro avviso dello stesso livello qualitativo ma, più della qualità tecnica che comunque è stata valutata, abbiamo dato maggior rilevanza all’aspetto emozionale e al significato di “andare a vela”. Complimenti comunque a tutti!”.

Ad ogni fotografia, che non ha potuto essere in alcun modo rielaborata con programmi specifici al computer pena l’esclusione della barca concorrente, è stato assegnato un punteggio che, sommato a quello della classifica di regata, ha stabilito i vincitori. Alla fine è stato lo scatto di Elena Pacini Battaglia (Orc Mi Garba-) a vincere questa prima edizione di “Vela e Foto in Versilia”, iniziativa che, visto il successo riscontrato, sarà sicuramente ripetuta. Secondo posto per la foto scattata dall’equipaggio di Bahia e terzo per quella di Telepatia.

Nel corso della premiazione è stato possibile ammirare tutte le foto realizzate in questa giornata -sia quelle dei regatanti che quelle di Gianluca Moggi che alla sua prima esperienza in regata, ha definito l’esperienza “molto emozionante”. Tutti gli scatti saranno pubblicati sul sito degli Organizzatori.Per quanto riguarda, invece, la competizione velica svoltasi nel tratto di mare antistante al porto di Viareggio e caratterizzata da vento costante sugli 8/9 nodi e onda lunga, sono stati premiati i vincitori della “Regata di fine stagione” (classifica stilata al termine del primo giro -4 m.m.- e valida come recupero della regata della LNI Viareggio annullata nelle settimane precedenti) e quelli della Regata D’Inverno (tre giri per un totale di 12 miglia marine).

Sul podio della Regata di fine stagione il Classe Open Aquila di Adriano Mari (LNI Vg), l’Orc GC Blue Dolphin armato da Mauro Lazzarotti -che ha anticipato Bahia di Franco Lari e Marta III di Patrizia Martini, tutti della Lni Vg- e l’Orc Mi Garba di Mario Daniele Di Camillo del CVM -seguito da Gitana del presidente della SVV Paolo Insom e da Telepatia di Vittorio Giusti della Lni Vg-.La Regata d’Inverno che ha potuto contare come sempre sul prezioso supporto della Capitaneria di Porto di Viareggio, ha, invece, visto imporsi il Classe Open Aquila di Adriano Mari (LNI Vg), l’Orc GC Blue Dolphin armato da Mauro Lazzarotti -seguito da Bahia e da Marta III- e l’Orc Gitana armato da Paolo Insom -che ha anticipato Mi Garba e Telepatia-.

Un riconoscimento è stato anche consegnato a Stefano Angiolini, a Gianluca Moggi e al Comitato di Regata composto dal presidente Mario Simonetti, Elisabeth Kuffer, Danilo Morelli e Stefano Giusti.

Volvo Ocean Race: Dongfeng primo oltre l’equatore, ma i distacchi sono minimi

ALICANTE – Dongfeng Race Team con li skipper transalpino Charles Caudrelier ha guidato la flotta nel passaggio dell’equatore, una delle pietre miliari della seconda tappa, passando la linea ideale degli 0° nord alle 09.41 UTC (le 10.41 in Italia) con un margine molto ristretto su MAPFRE, Vestas 11th Hour Racing, Team Brunel e team AkzoNobel. Poco prima delle 12.30 tutte e cinque le barche di testa avevano passato l’equatore con un delta di sole 18 miglia, dopo quasi nove giorni di navigazione a stretto contatto.

Juan Vila, esperto navigatore spagnolo imbarcato su MAPFRE, questa mattina ha spiegato: “Siamo usciti dai doldrums e ora navighiamo negli alisei di sud-est. La zona di interconvergenza tropicale (le calme equatoriali) questa volta è stata relativamente facile dal passare, non abbiamo avuto lunghi periodi di calma ma sempre un po’ di brezza per muoverci, ad eccezione di un momento la scorsa notte quanto siamo restati fermi per circa 30 minuti e il gruppo si è ricompattato.”

Uno dei team che ha maggiormente approfittato delle ultime ore per riportarsi sotto è stato Team Brunel, su cui corrono anche i nostri Alberto Bolzan e Maciel Cicchetti. “Le ultime ore sono state piene di attività. Cambi di vele per adattarsi alle condizioni, con un sacco di temporali.” Ha raccontato lo skipper olandese Bouwe Bekking. “Siamo andati bene, dal punto di vista delle prestazioni, riportandoci vicino a Vestas e a MAPFRE. Ma Dongfeng sembra più difficile da riprendere, in questa andatura di lasco stretto.”

Alle spalle dei primi cinque continua il duello fra Turn the Tide on Plastic, con la triestina Francesca Clapcich e Team Sun Hung Kai/Scallywag, rispettivamente in sesta e settima posizione a 52 e 61 miglia da Dongfeng. I due team dovrebbero passare l’equatore nelle prossime ore.
Tradizionalmente questo memento è quello dove chi è al suo primo passaggio riceve la visita del dio Nettuno a cui deve “offrire” qualcosa in cambio. La storia marinaresca impone che le matricole, in inglese chiamate Pollywog, siano presentate alla corte di Nettuno dai colleghi più esperti. Di solito la cerimonia comprende tagli di capelli e il lancio di qualsiasi schifezza l’equipaggio sia riuscito a mettere insieme nei giorni precedenti. Nel caso di Jack Bouttell e dell’onboard reporter Jeremie Lecaudey di Dongfeng si è trattato di cibo liofilizzato avanzato mentre il campione kiwi Peter Burling su team Brunel ha dovuto dire addio alla sua chioma.

Complessivamente sono 21 i velisti da “iniziare” fra cui tutti gli onboard reporter ad accezione di Sam Greenfield  su Turn the Tide on Plastic, la cui skipper Dee Caffari ha dovuto lotare  suo equipaggio che sosteneva che, malgrado abbia ben cinque giri del è il passaggio dell’equatore era stato fatto in solitario. “Dovrete combattere per affermare che non ho fatto un passaggio regolare.” Ha detto scherzando la velista britannica al suo giovane team. “Non mi può succedere niente e i rivoltosi saranno puniti duramente!” Turn the Tide on Plastic ha avuto anche altre ragioni per festeggiare, oltre all’ingresso nell’emisfero meridionale: il team ha recuperato una posizione, passando Team Sun Hung Kai/Scallywag e ha rilasciato in mare una boa oceanica galleggiante che misurerà la salinità dell’acqua, il CO2, le alghe e per la prima volta le microplastiche presenti nell’Atlantico.

Sebbene in settima e ultima posizione Steve Hayles, il navigatore di Scallywag durante il collegamento quotidiano con la base di Alicante, ha detto di godersi la battaglia, e di contare su una posizione leggermente più occidentale per recuperare.“Non sottovalutiamo affatto Turn the Tide on Plastic.” Ha detto. “Per loro sarà una bella sfida. A lungo termine sono felice della nostra posizione, naturalmente ci scambieremmo di posto con quelli davanti ma non con Turn the Tide.”

Nella storia della Volvo Ocean Race, Fernando de Noronha, un piccolo arcipelago a circa 220 miglia a est della località brasiliana di Fortaleza, era una boa di percorso ma per questa edizione gli organizzatori hanno deciso di non includerla per dare alla flotta carta bianca riguardo la migliore rotta nel sud Atlantico. Tuttavia, date le condizioni meteo che si prevedono nei prossimi giorni, è molto probabile che le sette barche si portino comunque in prossimità di Fernando de Noronha, alla ricerca di vento più fresco che al momento si trova a circa 1.000 miglia più avanti.

ANCONA: AUTORITA’ DI SISTEMA PORTUALE, INCONTRO CON IL GENERALE AMENDOLA

ANCONA – Quale strategia per prevenire e reprimere la corruzione e l’illegalità? Questo il tema dell’incontro di approfondimento organizzato dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale con gli operatori portuali di Marche e Abruzzo, che ha visto protagonista l’intervento del generale Vincenzo Amendola, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Ancona.

In una sala Marconi affollata, il generale Amendola ha saputo tenere alta l’attenzione dei presenti con una serie di riflessioni molto interessanti ed esempi concreti e calzanti.“Le pubbliche amministrazioni che operano nella massima trasparenza fanno già anticorruzione – ha detto il generale Amendola – e questo vuol dire mettere a disposizione i documenti in modo fruibile, che ci sia il rispetto della privacy, che ci sia efficienza e affidabilità nella gestione del servizio. Perché è proprio l’inefficienza, che deriva dalla mancata trasparenza, la principale causa della corruzione”.

Fondamentale, perciò, è la necessità di prevenire la corruzione creando un sistema di pubblica amministrazione in cui, nel rispetto del dettato delle linee guida dell’Anac, “ci si senta chiamati alla responsabilità individuale nella propria azione – ha aggiunto il generale Amendola – e in cui la lotta alla corruzione passi proprio dall’efficienza”.

Il presidente dell’Autorità di sistema, Rodolfo Giampieri, ha ringraziato il generale Amendola per il suo intervento, “un confronto importante – ha affermato Giampieri – in cui è stata messa al centro dell’attenzione la necessità, per la pubblica amministrazione, di comportamenti efficienti e trasparenti, per non creare le premesse devastanti per un sistema di corruzione che, come conseguenza, inquina il mercato falsando le regole della competizione”.

IL NAUTILUS Anno 12 N°3

BRINDISI - In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere, a livello nazionale ed internazionale, con i nuovi dati di Risposte Turismo: dalla classifica dei porti italiani in base al numero di croceristi alle previsioni per il 2018 con i programmi dei porti già fissati con le grandi compagnie. Poi un focus di Stefano Carbonara sul cyber crimine applicato al mondo dello shopping con lo contromosse necessarie. Da Assologistica arrivano anche le indicazioni per il mondo dei porti e non solo, con tendenze e lacune da colmare. Ad Ancona, Napoli, Trieste, Venezia, Brindisi e Livorno sono dedicati tanti servizi sulle ultime notizie che giungono da questi scali dopo la riforma dei porti..
poseidone danese

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