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FINCANTIERI: PROGETTO DI BENEFICENZA CON BANCO ALIMENTARE E I.F.M.

TRIESTE – Fincantieri ha firmato un accordo di collaborazione a scopo di beneficenza, già operativo dall’inizio dell’anno, con il Banco Alimentare della Liguria, associazione di utilità sociale attiva nel recupero di eccedenze alimentari, e I.F.M., società che fornisce servizi di ristorazione presso la mensa del cantiere navale di Sestri Ponente (Genova).

L’iniziativa prevede che Fincantieri, con la collaborazione di I.F.M., ceda gratuitamente le derrate non consumate offerte presso la mensa di stabilimento, al fine della loro ridistribuzione da parte del Banco Alimentare agli enti beneficiari che si occupano di assistenza e aiuto ai poveri e in generale a persone in stato di bisogno.

I prodotti che potranno essere ceduti e ritirati non avranno superato la data di scadenza e saranno conformi alle condizioni igienico sanitarie, alla temperatura di conservazione, agli imballi primari e secondari, oltre ad essere adeguatamente etichettati. Al momento del ritiro dei prodotti verrà verificata la corrispondenza della natura, qualità e quantità dei prodotti ricevuti.

Paolo Capobianco, Direttore del cantiere di Sestri Ponente, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi che proprio Sestri sia lo stabilimento pilota per un progetto di solidarietà così significativo, che ha l’effetto di rafforzare il legame con il territorio e che potrebbe in futuro allargarsi anche ad altri siti del gruppo”.

“Siamo molto felici di poter collaborare con una delle più importanti realtà industriali italiane, che si è rivelata essere un partner sensibile e coinvolto nella nostra mission – afferma Gabriella Andraghetti Presidente dell’Associazione Banco Alimentare della Liguria. Il recupero dalla loro mensa aziendale ci consentirà di offrire alimenti di grande qualità dal punto di vista nutrizionale e del gusto, che sono un aiuto prezioso per le strutture caritative che assistiamo sul territorio”.

Volvo Ocean Race: ultime ore al fulmicotone

ALICANTE – Scallywag aveva un vantaggio di circa 40 miglia sui secondi, i danesi/americani di Vestas 11th Hour Racing quando ha deciso di entrare in modalità nascosta poco prima delle 18 di mercoledì, oscurando la propria posizione agli avversari per tre report consecutivi. Al rilevamento delle ore 14 di giovedì sono riapparsi sulla cartografia elettronica, sempre in testa della flotta, e con meno di 500 miglia all’arrivo. Ma, quando sembrava che la tensione fosse ormai esaurita, ecco che anche Vestas e team AkzoNobel, fra i due più seri contendenti al podio, sono entrati in modalità Stealth.

Team Brunel,impegnato in una battaglia nelle retrovie con MAPFRE e Turn the Tide on Plastic per la quinta piazza ha anche deciso di scomparire dal tracker. Ricordiamo che l’opzione Stealth può essere presa solo se la barca si trova a oltre 200 miglia dal traguardo.

Al report delle ore 14 Scallywag era 37 miglia davanti a Dongfeng, ma entrambi i team, come tutti i fan della regata in giro per il mondo, sono rimasti a chiedersi dove siano Vestas 11th Hour Racing e Akzonobel. Ipotizzando che Vestas rimanga davanti a Dongfeng, le ultime ore verso Hong Kong saranno cariche di tensione.

Prima di emergere “dall’oscurità”, lo skipper di Scallywag Dave Witt ha dato un’idea di quando sia serrata la lotta al vertice, dicendo che la tappa potrebbe essere decisa proprio nelle ultime decine di miglia. “Credo che sia positivo per i nostri tifosi, ma ci sono persone che potrebbero avere un infarto se sapessero quanto è tesa la lotta.” Ha spiegato Witt. “Siamo davanti, in testa, ma di poco. Gli altri non se ne rendono conto. Non ci siamo fidati del nostro software di navigazione in questa tappa, ma ora vorremmo potergli credere perché dice che batteremo Vestas di un’ora e mezza. Chiedo a tutti i supporter di Scallywag a Hong Kong di dire una preghiera per noi stasera.”

Malgrado siano vicini al traguardo, i team hanno infatti ancora alcuni ostacoli da superare. Per prima cosa devono scegliere il momento di strambare, per trovare la rotta migliore fra le isole dello Stretto di Luzon. Una cosa che va fatta senza farsi inghiottire dall’ampia zona di sottovento creata da Taiwan, o delle altre piccole isole delle Filippine settentrionali.

Una volta in avvicinamento a Hong Kong potrebbero dover fare i conti con aria leggera nelle miglia finali verso la linea del traguardo. Tutte queste incognite significano che, anche in quest’ultima fase della tappa, tutto può succedere. “Adesso sì che si fa interessante.” Ha detto il navigatore di Vestas 11th Hour Racing, Simon Fisher. “Tutti cercano la loro opportunità di attaccare. La strada oltre le Filippine e nel Mar Cinese Meridionale offre diverse opzioni, e ci saranno decisioni importanti da prendere. Potremmo anche vedere la flotta separarsi, e quindi la tensione sarà ancora più alta vicino alla fine.”
Le ultimissime proiezioni danno i leader in arrivo fra le 17 e le 21 di venerdì, con il trio di cosa a Hong Kong fra le 3 e le 6.30 di sabato mattina.

Rete FVG Marinas Network: salgono a 20 i Marina aderenti

PADOVA – L’anno appena concluso è stato molto positivo per la Rete FVG Marinas, che ha chiuso con un più 30% di transiti e sta mettendo in cantiere per il 2018 numerose novità.

Il primo impegno per Amministratori e personale dei Marina, da sempre molto attenti a garantire un elevato standard degli ormeggi e dei servizi accessori, sarà quello di incontrare personalmente il pubblico dei diportisti.
La promozione dei servizi legati al diporto e al turismo nautico sbarcherà in questi primi mesi del 2018 in ben quattro fiere del settore, due in più rispetto al 2017.

Il primo appuntamento ècon Boot Düsseldorf, la più importante fiera nautica europea dal 20 al 28 gennaio, nella Hall 13, stand 13 D74 presso lo stand regionale di Promoturismo FVG.
Dopo un paio di settimane, dal 9 all’11 febbraio, il personale dei Marina sarà a disposizione del pubblico nell’unica fiera italiana programmata per il 2018, la Fiera Mondomare di Padova.

Per il mercato austriaco confermata la partecipazione a Boot Tulln dal 1 al 4 marzo e infine un altro debutto, quello in Ungheria, per la Budapest Boat Show dal 22 al 25 febbraio.

L’appuntamento tra pochi giorni a Düsseldorf sarà l’occasione per presentare il ventesimo porto turistico entrato a far parte della famiglia FVG Marinas Network, Dry- Marina Punta Gabbiani di Aprilia Marittima.

“Quest’anno abbiamo scelto di aderire alla Rete Fvg Marinas Network con il nostro Dry-Marina Punta Gabbiani, per far conoscere a sempre più utenti i grandi vantaggi che offre.” -dichiara Monica Da Re, Responsabile Amministrativa del Marina – “L’innovativo Dry Marina o “porto a secco”, consente di vivere l’imbarcazione in sosta a terra in un ampio piazzale attrezzato con pontili sopraelevati in calcestruzzo, che rendono più agevole l’accesso a bordo. E’ una struttura nata nel 1990 che continua ad avere molto successo. Ogni posto barca dispone di tutti gli allacciamenti necessari come acqua, elettricità, puma out system, tv satellitare, internet WI-Fi. Quattro travel-lift fino a 80 tonnellate assicurano ai clienti un numero illimitato di alaggi, vari e lavaggi della carena in tempi brevissimi, in qualsiasi momento, con o senza preavviso. Il tempo di attesa per operazione è mediamente di 20 minuti per imbarcazione, compreso il lavaggio carena e la sistemazione sull’invaso.” – conclude Da Re.

I Marina del Friuli Venezia Giulia sono la porta d’accesso ad una regione ricca di suggestioni che coniugano felicemente benessere e divertimento: qui cultura, storia e tradizioni locali sono vivi e palpitanti, nei centri balneari, nelle città ricche di storia, nei siti archeologici o nelle numerose riserve naturali. L’offerta enogastronomia d’eccellenza e la possibilità di praticare numerose attività sportive, permettono di vivere la nautica come esperienza a 360°.

Pietro Diamanti vince il Trofeo J24 come miglior Timoniere-Armatore e il Trofeo Francesco Ciccolo 2017

MARINA DI CARRARA – Il 2017 si è appena concluso e, come da tradizione, dopo aver ufficializzato il calendario agonistico 2018 -che avrà il suo momento clou nel J24 World Championship in programma nelle acque del Garda trentino dal 23 al 31 agosto a cura della Fraglia della Vela di Riva del Garda- la Classe Italiana J24 ha pubblicato (www.j24.it) le classifiche finali dei due Trofei più ambiti dagli equipaggi J24: quello riservato al miglior Timoniere-Armatore e quello assegnato al primo classificato del Trofeo Francesco Ciccolo che, oltre alla valenza sportiva, ha anche un grande valore affettivo in quanto istituito in ricordo dell’indimenticabile Presidente prematuramente scomparso.

Per quanto riguarda il Trofeo J24 riservato al miglior Timoniere-Armatore (classifica stilata in base ai migliori quattro punteggi conseguiti nelle sette regate del Circuito 2017) è stato ancora una volta ITA 212 Jamaica armato e timonato dal carrarino Pietro Diamanti (185 punti) ad aggiudicarsi la vittoria finale davanti a Ita 489 Valhalla Hotel Verona di Fabio de Rossi (123) e a Ita 473 Magica Fata di Massimo Frigerio (121 punti). Seguono Ita 304 Five for Fighting di Eugenia De Giacomo (116) e Ita 106 Joc di Fabio Apollonio (106).

Ed è sempre il Presidente della Classe Italiana J24, Pietro Diamanti, con il suo Jamaica a vincere (243 punti) il Trofeo Challenge perpetuo Francesco Ciccolo (riservato all’armatore che ha ottenuto il maggior punteggio da tutte le prove del Circuito). Seguono in classifica Ita 416 La Superba timonato da Ignazio Bonanno (242 punti), Ita 473 Magica Fata di Massimo Frigerio (143), Ita 432 Kaster armato da Giuliano Cattarozzi ma timonato da Claudio Cronst (126) e Ita 499 Kong Grifone armato da Marco Stefanoni e timonato da Francesco Bertone (124).

Il J24 del Centro Velico di Napoli della Marina Militare Ita 416 La Superba, invece, si è aggiudicato anche per la stagione 2017 la classifica riservata ai Timonieri non Armatori anticipando Ita 432 Kaster, Ita 499 Kong Grifone, Ita 501 Avoltore di Massimo Mariotti ma timonato da Francesco Cruciani e Ita 202 Tally Ho armato da Roberta Banfo e timonato da Luca Macchiarini.

Le premiazioni si svolgeranno, come da tradizione, nel corso della cerimonia conclusiva del 38° Campionato Nazionale Open J24 che, organizzato dalla Fraglia della Vela Riva del Garda (www.fragliavelariva.it), si svolgerà dal 30 maggio al 3 giugno 2018 nelle acque benacensi.

Ufficializzati anche gli equipaggi selezionati sino ad ora che parteciperanno al J24 World Championship 2018: sono la Marina Militare con Bonanno Ignazio quale campione nazionale 2017, gli armatori-timonieri Pietro Diamanti, Massimo Frigerio, Marco Stefanoni con il timoniere Francesco Bertone, Fabio De Rossi, Massimo Mariotti con Francesco Cruciani, Eugenia De Giacomo, Ruggero Spreafico, Roberta Banfo con Luca Macchiarini, Fabio Apollonio, Gianni Riccobono, Paolo Rinaldi, Vincenzo Mercuri con Angelo Crepoli, il C.V. Arzachena con Nicola Campus, Mariolino Di Fraia, la L.N. Olbia con Marco Frulio, Mauro Benfatto con Fabio Mazzoni, Roberto Dessy con  Davide Schintu, Francesca Focardi con Dario Luciani, Luca Gaglione, Massimo Ruggiero con Giuseppe Miglietta, Francesco Mastropierro con Tony Mancina, e Sandro Negro.

Per completare la Flotta della quale la Classe J24 italiana ha diritto come paese ospitante andranno aggiunti un equipaggio femminile, uno giovanile (età inferiore a 25 anni), due barche armate dall’organizzazione e due che si selezioneranno nel corso della prima tappa del Circuito Nazionale 2018 e cioè il Trofeo Golfo Anzio e Nettuno (6/8 aprile www.nettunoyachtclub.it).

MARINA MILITARE: IMPRESA OCEANICA DA RECORD PER IL VELISTA PENDIBENE

ROMA – Il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli, ha incontrato a Palazzo Marina, il Sottocapo Andrea Pendibene, atleta della Marina che ha rappresentato il tricolore italiano nell’ultimo Campionato Mondiale “Transat”, rientrato in Italia dopo avere concluso con successo la regata transoceanica in solitaria.

Una competizione dall’elevato contenuto tecnico riservata esclusivamente ai migliori 80 velisti di fama mondiale, che dalla località di La Rochelle in Francia, passando per le Isole Canarie, si sono sfidati in una difficilissima gara di resistenza di 27 giorni, fino a Le Marin sull’Isola di Martinica nel Continente americano.

A bordo di Pegaso 883, imbarcazione della Marina Militare classe 6,50, l’Ingegnere navale e ricercatore di “nuove tecnologie e materiali” Andrea Pendibene, ha riportato la bandiera italiana ed il vessillo della Forza Armata al di là dell’Oceano Atlantico dopo l’ultima impresa condotta nel lontano 1972 dal Capitano di Vascello Franco Faggioni a bordo del Sagittario.

Una battaglia sul campo di regata riservata ad atleti straordinari che sanno affrontare l’Oceano e le sue avversità, facendo esclusivamente leva su sé stessi e sulla piena affidabilità del mezzo di cui dispongono, preparato fin nei minimi dettagli da un team di circa 80 militari.

Il risultato conseguito da Andrea Pendibene, primo tra gli italiani per la classe “serie” ad arrivare a Le Marin dopo avere percorso oltre 4000 miglia nautiche, rappresenta un traguardo di prestigio di cui andare orgogliosi, poiché racchiude in sé anni di lavoro, sacrifici, ricerca e sperimentazione di nuovi assetti e materiali da impiegare su Pegaso 883, per portare la Marina Militare ad un successo di livello Mondiale.

“La regata transoceanica Transat è una competizione molto difficile – spiega Pendibene – per diversi aspetti di natura tecnica, ma è proprio quì che viene fuori la qualità dei veri marinai. Le imbarcazioni sono di tipo “serie” ovvero mantengono determinati requisiti standard per cui l’unica differenza in termini di risultati, è rappresentata dalla bravura e dalla qualità di chi le conduce. Inoltre – aggiunge il militare –  navigare da soli per 27 giorni in pieno Oceano senza mai potere comunicare con l’esterno, affidandosi esclusivamente alla propria preparazione atletica, professionale ed alla capacità di gestire ogni attività, rappresentano il valore aggiunto che ogni vero marinaio possiede nel proprio dna”.

Il risultato conferma la qualità e premia la costanza di questo atleta, classe 1981, che dal 2011 inseguiva il sogno di un Campionato Mondiale in grande stile per riaffermare a livello mondiale le tradizioni veliche della Marina Militare. Dopo le vittorie ai Campionati Assoluti del 2013 e 2014, e l’ottimo piazzamento alla Transat 2017, Pendibene progetta adesso nuovi orizzonti su cui proseguire il viaggio di Pegaso 883 nel circuito internazionale, proiettato verso un podio mondiale che può finalmente diventare realtà.La Marina Militare offre ai giovani anche la possibilità di diventare atleti militari professionisti, portabandiera non solo del “made in Italy” ma della Forza Armata a livello internazionale. Una scelta di vita che significa lavorare in un ambiente ad alta specializzazione dove ogni persona è un elemento imprescindibile di un ingranaggio perfetto, viaggiando, raggiungendo mete lontane e luoghi unici.

Sulla Gazzetta Ufficiale nr.3 del 09.01.2018, 4a Serie Speciale – visibile sul sito www.marina.difesa.it all’interno della sezione “Concorso Accademia Navale 2018” – è indetto il bando di concorso per l’accesso alla 1^ classe dell’Accademia Navale di Livorno per giovani dai 17 ai 22 anni. La Marina Militare continua ad offrire la possibilità di cogliere una delle più ambiziose opportunità lavorative, di assumersi delle precise responsabilità, mettersi al servizio degli altri e decidere per il proprio futuro.

PORTO DI ANCONA: DEFINITO UTILIZZO BANCHINE, ASSET STRATEGICO DEI TRAFFICI COMMERCIALI

ANCONA – Disegnato l’assetto delle banchine commerciali del porto di Ancona, fronte strategico di tutti i traffici di merci che si svolgono nello scalo. Il Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale ha approvato oggi l’atto di indirizzo sul loro utilizzo, che sarà valido fino al 31 dicembre 2021, per una superficie complessiva di più di 40 mila metri quadrati.

Le quattro banchine commerciali rappresentano gli accosti operativi della nuova darsena su cui vengono effettuate le movimentazioni dei traffici container, delle merci varie e delle rinfuse. Un volume totale di 1,5 milioni di tonnellate annuo di merci che hanno come origine e destinazione il territorio che comprende Marche, Romagna, Umbria e Abruzzo.Le banchine 23 e 25 andranno in concessione fino al 31 dicembre 2021. L’atto approvato dal Comitato di gestione stabilisce che nessun soggetto potrà ottenere contemporaneamente la concessione dei terminal 23 e 25, nemmeno attraverso società controllate.

Le banchine 22 e 26 saranno, invece, lasciate pubbliche ossia potranno essere utilizzate dagli operatori portuali che non hanno concessioni per la movimentazione di tutte le tipologie merceologiche su autorizzazione dell’Autorità di sistema, in modo da consentire la necessaria flessibilità d’uso legata alle caratteristiche polifunzionali del porto.Sulla banchina 22, si stanno realizzando dei lavori di consolidamento e ristrutturazione che saranno completati entro il prossimo autunno quando sarà collaudata e potrà essere utilizzata. La 26 continuerà ad essere usata, con preferenza, per le navi portacontainer. Entro l’anno sarà anche definito l’avvio dei lavori per la realizzazione della nuova banchina 27, con un intervento di una durata stimata di cinque anni, alla fine del contenzioso fra le imprese che avevano partecipato al bando di gara.

“Con l’approvazione dell’atto di indirizzo da parte del Comitato di gestione, l’Autorità di sistema avvia l’iter procedurale per assicurare la tempestiva definizione degli assetti delle banchine – ha affermato il presidente Rodolfo Giampieri -, passaggio fondamentale per consentire agli operatori portuali una programmazione economico-produttiva che permetta loro di definire organizzazione e risorse, con il rilascio di concessioni di una durata adeguata che possa consentire l’ammortamento degli investimenti aziendali”. Il tutto, ha sottolineato Giampieri, “per favorire le migliori condizioni possibili per creare lavoro e occupazione a vantaggio della comunità”.

La riunione del Comitato di gestione, è stata l’occasione per salutare il direttore marittimo delle Marche e comandante del porto di Ancona, ammiraglio Francesco Saverio Ferrara, che, dopo quattro anni, lascia Ancona per un altro incarico. Nel suo saluto, il presidente Giampieri ha sottolineato “le doti umane e professionali dell’ammiraglio Ferrara con cui è stato possibile costruire un percorso di modernizzazione del porto, una parte del quale dedicato al recupero del rapporto porto-città”.

“È stato per me un onore far parte per quattro anni del Comitato portuale dell’Autorità portuale prima e del Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale dopo – ha detto l’ammiraglio Ferrara -, nei quali ho cercato, in seno a questi Comitati, di dare il giusto apporto e la mia esperienza professionale per la crescita del porto di Ancona. Ringrazio tutti i membri del Comitato e in particolare la presidenza dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale”.

FINCANTIERI CON REGIONE E SINDACATI PER LO SVILUPPO DEL LAVORO IN FVG

TRIESTE – Fincantieri ha firmato un protocollo di collaborazione con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil volto a realizzare una serie di iniziative finalizzate a favorire i processi di collocazione lavorativa, stimolare l’occupazione locale, soprattutto quella giovanile, contribuendo così allo sviluppo socio-economico del territorio regionale.

La firma è avvenuta oggi presso la sede di Fincantieri a Trieste tra Giuseppe Bono, Amministratore delegato del gruppo cantieristico, Debora Serracchiani, Presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Loredana Panariti, Assessore regionale al lavoro, e i Segretari regionali delle tre sigle sindacali, Villiam Pezzetta (Cgil), Alberto Monticco (Cisl) e Giacinto Menis (Uil). Azienda, regione e sindacati opereranno in stretta collaborazione nelle materie di mutuo interesse al fine di: potenziare l’attività di informazione e comunicazione sulle iniziative e sulle opportunità occupazionali, sia nei confronti dei lavoratori che nei confronti delle imprese che operano nell’indotto cantieristico, in particolare di quelle del sito produttivo di Monfalcone; accrescere le opportunità di impiego e favorire processi di ingresso nel mondo del lavoro, in particolare per i più giovani; individuare le modalità più efficaci e opportune per ottemperare agli obblighi previsti dalle leggi speciali a favore delle categorie di lavoratori più fragili; favorire il migliore raccordo possibile tra fabbisogni formativi e offerta e lo sviluppo di percorsi di istruzione e formazione professionali coerenti con gli ambiti settoriali fortemente connessi al sistema produttivo; promuovere la qualità dell’occupazione offrendo uno specifico servizio alle comunità locali e tenendo conto delle esigenze del mercato del lavoro in continua evoluzione.

Nello specifico, la collaborazione prevederà, tra le altre attività, l’apertura di uno sportello dell’Agenzia regionale per il lavoro presso il sito produttivo di Monfalcone, la promozione di tirocini presso l’azienda e le imprese dell’indotto, nonché iniziative di orientamento. Al fine di assicurare l’efficacia degli interventi previsti dal protocollo, sarà inoltre istituito un gruppo di lavoro paritetico composto da non più di tre rappresentanti per ciascuna delle parti firmatarie e aperto, ove ritenuto necessario, a rappresentanti di altri soggetti del mondo della formazione, della scuola, delle università e dei poli tecnico-professionali della regione.

L’Amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha dichiarato: “Questo protocollo costituisce un passo in avanti importante nel rapporto fra gli enti locali, le associazioni di categoria e Fincantieri nell’ambito del mondo del lavoro. Da oggi avremo la possibilità di lavorare a più stretto contatto per armonizzare le istanze occupazionali del territorio con le necessità aziendali, che sempre di più richiedono competenze professionali specifiche e adeguate al contesto produttivo e a un mercato ultracompetitivo”. Bono ha aggiunto: “L’obiettivo al quale le istituzioni locali, il sindacato e l’azienda devono tendere è un’occupazione stabile, regolare e qualificata, intesa come fattore di crescita della comunità e del territorio, e questo accordo pone le condizioni per procedere in questa direzione”.

Per la Presidente Debora Serracchiani “Il protocollo fornisce una rappresentazione puntuale dello spirito con cui l’Amministrazione regionale si rapporta con il tessuto produttivo, con il territorio e con le parti sociali. Concretezza e condivisione degli obiettivi di crescita economica e coesione sociale sono le leve attraverso cui perseguire lo sviluppo della comunità regionale. La circostanza che sia stato possibile avviare tale percorso con Fincantieri, player internazionale di assoluto rilievo e motore fondamentale per l’economia del Friuli Venezia Giulia, testimonia ancora una volta come la Regione Friuli Venezia Giulia rappresenti per il mondo produttivo un interlocutore serio e credibile, con cui lavorare fattivamente in piena comunità di intenti”.

Volvo Ocean Race: il giorno più importante per Scallywag

ALICANTE – L’equipaggio guidato da Wit si trova quasi 85 miglia davanti ai più immediati inseguitori di Vestas 11th Hour Racing, quando ne mancano poco più di 830 al traguardo. Malgrado il buon margine di vantaggio, a Hong Kong mancano ancora 36 ore di navigazione e i velisti di Scallywag sanno che è ancora presto per iniziare a festeggiare. Prima di tagliare l’agognata linea del traguardo dovranno prima passare nel canale fra Taiwan e le Filippine, che si trova circa 400 miglia di fronte a loro, evitando alcune bolle di vento leggero.

Secondo David Witt, saranno queste 24 ore a dire se il suo team riuscirà a mantenere la leadership fin sull’arrivo, in patria. “Per me la maggiore preoccupazione è il tratto da qui alle Filippine.” Ha dichiarato l’esperto velista australiano.”Dopo che avremo passato le Filippine, la strada per Hong Kong è abbastanza sgombra e non credo che ci potranno riprendere, a quel punto. Il pericolo più grande è fra la nostra posizione e quel punto, quindi le prossime 24 ore sono cruciali. Se riusciremo a passare indenni, senza perdere, i prossimi tre report avremo abbastanza vantaggio, la cosa peggiore sarebbe fermarsi completamente, e dunque faremmo in modo che non succeda.”

C’è stato qualche momento di panico a bordo di Scallywag quando la baca è entrata in una zona di bonaccia, che ne ha rallentato la corsa. Ma fortunatamente il vento previsto si è presto materializzato e al rilevamento delle ore 14 la barca aveva ripreso una buona velocità. “Non credo che tutti comprendano la portata di quello che succederà, se porteremo a casa la vittoria.” Ha aggiunto Witt. “E’ la prima volta da molti punti di vista: il primo team con bandiera diHong Kong, la prima volta che si arriva aHong Kong… speriamo di avere abbastanza tempo e abbastanza birre per renderci conto di cosa abbiamo fatto. Ma prima dobbiamo finire primi.”

Anche Vestas 11th Hour Racing sembra essere in una buona posizione, in seconda piazza e con un margine di una settantina di miglia sul terzo, team AkzoNobel. Tuttavia, bisogna considerare che Dongfeng Race Team che era in terza posizione ha scelto di entrare in modalità nascosta quando si trovava a una cinquantina di miglia dietro a Vestas, nascondendo le proprie mosse per 24 ore. Il team guidato da Charles Caudrelier ricomparirà nella cartografia elettronica alle 20 e solo a quel punto si scoprirà se la sua strategia ha funzionato.

Sessanta miglia alle spalle di AkzoNobel ci sono i leader della classifica generale, gli spagnoli di MAPFRE, Team Brunel è quinto e Turn the Tide on Plastic sesto. Lo skipper di Brunel Bouwe Bekking, il velista più esperto di tutta la flotta della Volvo Ocean Race, ha ammesso che il suo team ha avuto dei problemi di velocità. “Tutti stanno dando il 100%, non ci sono dubbi, ma al momento sembra non essere sufficiente.” Ha detto l’olandese. “Abbiamo fatto due errori, uno all’inizio della tappa e uno nei Doldrum. quando si cammina meno e abbiamo angoli al vento più stretti non ci sono problemi, ma quando è come ora, con vento più forte e andature larghe, non riusciamo a tenere il passo che il resto della flotta. E’ faticoso ma la sola cosa che possiamo fare è restare positivi e portare la barca il meglio possibile.”

Intanto è stato inaugurato ufficialmente il primo stopover della storia a Hong Kong, con la cerimonia del taglio del nastro da parte delle autorità locali: Tong Yui Shing, Presidente della federazione della vela di Hong Kong; Andrew Kwok, CEO di HGC e Hon Lau Kong-wah, segretario degli interni. A cui si è aggiunto il direttore della Volvo Ocean Race  Karin Backlund, e il direttore del porto di Hong Kong Grant Calder.

Il villaggio che si trova nel  Kai Tak Runway Park, segna la prima visita del giro del mondo a vela nella regione e l’eccitazione per la prima posizione provvisoria del team Sun Hung Kai/Scallywag è tangibile, con moltissimi studenti delle scuole locali in visita alle attività interattive e alle attrazioni. Si stima che saranno oltre 12.500 i giovani che visiteranno il Race Village durante le giornate di apertura.
Le ultime previsioni dicono che il leader Scallywag dovrebbe giungere a Hong Kong nel primo pomeriggio di venerdì (nella notte locale).

ORTONA: AUTORITA’ DI SISTEMA FRA I SOCI FONDATORI DELL’ITS MOBILITA’ SOSTENIBILE

ORTONA – Contribuire a diffondere il tema dell’innovazione sul territorio anche attraverso la formazione. Questa la motivazione che ha spinto l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale ad aderire alla richiesta del Polo Inoltra, cluster per l’innovazione nella logistica e nei trasporti, a partecipare come socio fondatore alla nascita del nuovo Istituto tecnico professionale per la mobilità sostenibile. L’adesione è stata formalizzata oggi dal Comitato di gestione dell’Adsp.

Il nuovo Its avrà sede all’Istituto d’istruzione superiore “Acciaiuoli-Einaudi” di Ortona. L’obiettivo del corso sarà creare figure professionali nella mobilità sostenibile che possano incontrare la domanda di lavoro da parte delle aziende abruzzesi specializzate in questo settore. I percorsi didattici saranno per tecnico superiore per la mobilità delle persone e delle merci, per l’infomobilità e le infrastrutture logistiche e per la produzione e la manutenzione di mezzi di trasporto.

“Crediamo che sia fondamentale partecipare alla creazione di una cultura dell’innovazione di cui il tessuto economico e sociale ha tanto bisogno – commenta il presidente dell’Autorità di sistema, Rodolfo Giampieri -, investire sul capitale umano, sulla formazione, sulla conoscenza, è un fattore determinante per lo sviluppo e la crescita della comunità, del lavoro per le imprese e dell’occupazione qualificata e professionale e anche per contribuire a rendere i porti del sistema sempre più competitivi”.

Per il segretario generale dell’Adsp, Matteo Paroli, “le competenze che saranno sviluppate dagli studenti del corso del nuovo Istituto favoriranno un più efficace incontro fra fabbisogno aziendale e profilo occupazionale. Gli operatori portuali e le imprese hanno bisogno di una nuova generazione di professionisti in queste materie, che contribuiscano alla loro crescita”.

Maggetti e Ciabatti a Miami per la Coppa del Mondo di Vela

TOKYO – Per i due velisti del progetto AjotoTokyo, Marta Maggetti e Carlo Ciabatti, arriva il primo “esame” della lunga campagna olimpica verso Le Olimpiadi di Tokyo2020. I due windsurfisti cagliaritani saranno a Miami per il primo appuntamento della Coppa del Mondo di Vela Olimpica 2018.

“Finalmente nuovamente in gara” dichiara la Maggetti poco prima di lasciare Cagliari. “L’ultima regata è stata in Giappone, lo scorso Settembre in occasione del Campionato del Mondo Assoluto, regata in cui sono riuscita aconquistare un importante 16mo posto.” Marta è partita qualche giorno fa con Flavia Tartaglini e Veronica Fanciulli, le altre componenti della squadra azzurra femminile.

Marta Maggetti corre per la Guardia di Finanza.In partenza oggi anche la squadra azzurra maschile che schiera, tra gli altri, il portacolori del Windsurfing Club Cagliari Carlo Ciabatti: “Ci siamo allenati tantissimo in vista di questo inizio di stagione, alternando i raduni con la squadra nazionale, ad uscite in mare in Sardegna, principalmente nelle acque del Poetto. Per diversificare la metodologia di preparazione, a Dicembre abbiamo anche tenuto una sessione di allenamento nelle grandi onde di Capo Mannu, nell’oristanese.” E sono state le spettacolari foto di questa originale uscita in mare che, attraverso i social ed i media del settore, hanno fatto il giro del mondo mostrando le potenzialità delle infinite location per praticare la vela in Sardegna.

Entrambi i ragazzi salutano: “Ci teniamo a ringraziare la Federazione Italiana Vela che ci da l’opportunitá di partecipare ad appuntamenti internazionali di cosí alto livello. E ora…Ajò to Miami!”

IL NAUTILUS Anno 12 N°3

BRINDISI - In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere, a livello nazionale ed internazionale, con i nuovi dati di Risposte Turismo: dalla classifica dei porti italiani in base al numero di croceristi alle previsioni per il 2018 con i programmi dei porti già fissati con le grandi compagnie. Poi un focus di Stefano Carbonara sul cyber crimine applicato al mondo dello shopping con lo contromosse necessarie. Da Assologistica arrivano anche le indicazioni per il mondo dei porti e non solo, con tendenze e lacune da colmare. Ad Ancona, Napoli, Trieste, Venezia, Brindisi e Livorno sono dedicati tanti servizi sulle ultime notizie che giungono da questi scali dopo la riforma dei porti..
poseidone danese

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