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mercoledì, maggio 16th, 2012

“Il Governo italiano apra con la Slovenia le attività diplomatiche necessarie a giungere a un accordo per la realizzazione della galleria di collegamento ferroviario tra i porti di Trieste e Capodistria (Slovenia)”. Lo chiede il deputato del Pd Ettore Rosato in un’interrogazione indirizzata al ministro delle Infrastrutture, Corrado Passera, al ministro degli Affari esteri, Giulio Terzi, e al ministro degli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi.
“Il rafforzamento dei collegamenti tra Trieste e Capodistria – scrive Rosato – è esigenza impellente e non più rimandabile per i due porti, che trarrebbero solo vantaggi da una collaborazione transfrontaliera. Anzi, risulta difficile sostenere in un mercato competitivo e globale l’esistenza in un tratto molto ristretto di costa, di quattro porti di diverse ma pur sempre limitate dimensioni, che non siano connessi e integrati”.
Ricordando “il ritardo nella progettazione e il mancato rilascio dell’autorizzazione ambientale da parte dell’Agenzia della Repubblica di Slovenia per l’ambiente che hanno compromesso l’accesso ai fondi europei della Prospettiva finanziaria 2007 – 2013”, Rosato osserva che “questo blocco implica che la costruzione del secondo binario sulla linea Capodistria – Divaccia sarà per lo meno rinviata di alcuni anni”.
“Alla luce del progetto di costruzione del terzo molo nel porto di Capodistria – prosegue Rosato – dell’approvazione del finanziamento per la piattaforma logistica del porto di Trieste, nonché dell’interessamento manifestato dalle Ferrovie slovene a operare nello scalo di Trieste nel recente incontro tra Ferrovie slovene, sindaco e autorità portuale di Trieste, risulta sempre più urgente la costruzione delle necessarie infrastrutture ferroviarie di collegamento con il territorio e tra i porti vicini”, conclude.
Scritto da Redazione
Altro, News, Sport
mercoledì, maggio 16th, 2012

Prosegue il viaggio intorno alla Sicilia in kayak in solitario e in autosufficienza energetica di Guido Grugnola, una circumnavigazione in senso antiorario dell’isola che lo vede impegnato per circa 45 giorni e per oltre 600 miglia. Ripartito il 5 maggio da Palermo, in poco più di una settimana, Grugnola è arrivato domenica a Licata, coprendo altre 234 miglia. Ora il totale è di 437 miglia percorse, dalla partenza da Catania.
“Avendone calcolate 600 per l’intera circumnavigazione, me ne mancano poco meno di 200 per terminare il viaggio. Sono altri 8-9 giorni in mare, tempo permettendo. Purtroppo le previsioni non promettono niente di buono e sono rientrato per qualche giorno a Milano. Lavorerò aspettando che il tempo migliori.”
Al suo arrivo a Licata, infatti Guido ha dovuto decidere per uno stop, dato che il vento di maestrale forte e i bollettini per questa settimana annunciavano ancora vento intenso e mare formato. In questa seconda frazione del suo itinerario il kayaker milanese ha visitato altre località del litorale siciliano: Palermo Mondello, Terrasini, Castellammare del Golfo, San Vito lo Capo, Trapani, Biscione (Petrosino), Marinella di Selinunte, Eraclea Minoa, San Leone nei pressi di Agrigento e appunto Licata.
Seguendo l’obiettivo principale del suo viaggio, la scoperta e il monitoraggio delle coste, Guido ha continuato il reportage con immagini foto e video del litorale e con il racconto sul suo blog. “In questa parte dell’isola” racconta “ho visto tratti di spiagge e scogliere davvero belle. Da Castellamare del Golfo a Scopello è tutta una scogliera che pare irraggiungibile e quindi è rimasta pressoché intatta. La Riserva naturale dello Zingaro, ha anche contribuito a preservare questo tratto di costa. Qualche edificio abbandonato qua e là, ma sono molto pochi: i resti della tonnara di Scopello, qualche villetta… In particolare la zona fra San Vito lo Capo e Trapani è affascinante e sono meno numerose le costruzioni a pochi metri dal mare o gli edifici abbandonati, forse anche grazie alla minore accessibilità della costa e alle condizioni meteo in un tratto più aperto agli elementi.
In effetti in questo tratto la navigazione è più complessa. Dopo Trapani è un alternarsi di spiagge di sabbia e scogliere meravigliose, spesso meno accessibili da terra della più nota Scala dei Turchi e con una minore presenza di costruzioni.” Una situazione che è confermata anche dalla presenza di un maggior numero di animali.
“Ci sono molti uccelli: i gabbiani reali che in questo momento sono molto attenti ai loro pulcini e che quindi cerco di non disturbare, le rondini che volano vorticosamente negli anfratti delle scogliere più cavernose e strapiombanti, gli aironi – sempre in coppia, le sterne – accanite pescatrici e i cavalieri d’Italia che volando in piccoli stormi di 5-7 esemplari mi sono venuti a guardare da vicino già due volte. Tutto questo succede a livello del mare mentre in alto i rapaci scrutano i pendii erbosi alla ricerca di una preda.
Il mare è di una bella tonalità di verde e ho visto parecchie meduse, mentre devo dire che il pesce, almeno quello un po’ più grande è praticamente assente.” Un dato che ha colpito Grugnola è la presenza costante di scarichi a mare che compromettono la qualità dell’acqua. “Benché l’acqua sia limpida, in diversi tratti vicino ai centri abitati ho notato una forte presenza di alghe che ricoprono rocce, sassi, e persino la sabbia e le posidonie con un sottile velo verde chiaro.
Questa eutrofizzazione – eccesso di vegetazione marina, produce un ciclo che quando le alghe si decompongono sottrae ossigeno ad altre forme di vita. Conseguenza dell’uso dei fertilizzanti che portano in mare fosfati e nitrati, contribuendo alla proliferazione delle alghe ma anche degli scarichi dei centri abitati.” Malgrado navighi in solitario, e in autosufficienza tecnica ed energetica, e spesso monti la sua tenda in spiaggia per passarvi la notte e ripartire prima dell’alba, nel corso della sua navigazione Grugnola ha avuto diversi momenti sociali e di scambio con i siciliani.
“Le sedi della Lega Navale Italiana dove sono riuscito a fare tappa, i presidenti e i soci, ma anche le altre persone del luogo sono stati davvero ospitali e mi hanno accolto a braccia aperte. Con loro ho potuto anche parlare dello scopo del mio viaggio e mi è piaciuto vedere che, come uomini di mare, hanno coscienza del problema del rispetto delle coste e dell’ecosistema del litorale.
Purtroppo però le istituzioni sono spesso sorde a questo tipo di segnali, ed è un vero peccato. Ho riscontrato con piacere un grande interesse per il tema e per il progetto Rounditaly Cruise – Sicilia 2012.” Sebbene sia stato costretto a fermarsi a Licata in attesa di un miglioramento delle condizioni meteo, Grugnola si è detto soddisfatto di quanto fatto finora e, soprattutto della scelta del suo mezzo: “Ancora una volta il kayak si conferma il mezzo migliore per navigare lungo il litorale.
Anche con condizioni meteo marine non proprio ideali, basti pensare che in approccio a Licata il vento soffiava con raffiche fino 32 nodi, ma ho potuto proseguire in sicurezza. Ed è un mezzo che tutti possono utilizzare, basta affidarsi a una buona scuola, prepararsi bene e soprattutto cercare di migliorare le proprie doti marinaresche.” Al momento è difficile dire quando sarà in grado di riprendere la navigazione: “Guardo costantemente il meteo, ma non so ancora quando potrò ripartire. Spero per il fine settimana.”
Il blog/diario di bordo del progetto Sicilia 2012 è pubblicato sul sito www.rounditalycruise.it dove è anche possibile seguire la navigazione passo, passo con l’ausilio di un tracker satellitare (sistema di cartografia elettronica) installato a bordo, che visualizza costantemente la posizione e la navigazione effettuata. Il messaggio, i patrocini e i partner Scopo ultimo del progetto Sicilia 2012 è la scoperta del patrimonio naturalistico del litorale siciliano e la sua salvaguardia da ogni forma di abuso e degrado.
Le immagini fotografiche e le riprese video svelano da una prospettiva ravvicinata e inedita i tratti costieri più sconosciuti della Sicilia per condividerne la natura ma anche l’urbanizzazione, affinché possano venire salvati o riqualificati per le generazioni future. Proprio per questo suo aspetto di viaggio ecologicamente rispettoso e di progetto di ricerca, Sicilia 2012 gode del patrocinio di Legambiente e di Salviamo il Paesaggio. Come nel 2011 hanno confermato il loro sostegno anche la Lega Navale Italiana, il Centro Velico Caprera, la Federazione Italiana Canoa Kayak, la Federazione Italiana Canoa Turistica e Sottocosta, la scuola nazionale di kayak in mare.
Il progetto Sicilia 2012 si svolge in collaborazione con Waternest, importatore esclusivo per l’Italia di TideRace che ha fornito un kayak modello XPLORE in kevlar-carbonio per questa navigazione. Creative Group ha fornito un MacBook Air con il software necessario per elaborare immagini e video da caricare sul blog mentre Reed Chillcheater ha fornito l’abbigliamento tecnico.
Scritto da Redazione
Italia, News
mercoledì, maggio 16th, 2012

È in arrivo un bastimento carico di giochi, teatro, musica e arte. Dal 7 al 10 luglio, la nave Cruise Roma ospiterà infatti “Grimaldilandia”: il grande evento interamente dedicato a bambini e ragazzi tra i 2 e i 13 anni, organizzato da Grimaldi Lines in collaborazione con il Teatro Verde.
Nel corso della navigazione, tutti i piccoli partecipanti potranno prendere parte al ricco programma di intrattenimenti e momenti formativi. Animatori qualificati proporranno divertenti attività: il laboratorio di scrittura e lettura creativa per viaggiare attraverso un mare di libri, la realizzazione di burattini, marionette e puppets a partire da materiali riciclati, le performance teatrali che metteranno in scena le favole più famose, i balli di gruppo con musiche popolari di tutto il mondo, la recita di filastrocche tratte dai libri di Gianni Rodari e clownerie di ogni tipo, per imparare a fare capriole e camminare sulle mani, proprio come i grandi acrobati.
Saranno inoltre organizzate una divertente sezione di astronomia alla luce delle stelle, con tanto di miti e leggende legate agli astri e ai pianeti, e un’imperdibile caccia al tesoro sul ponte piscina. Mentre i più piccoli saranno impegnati nelle mille attività proposte a bordo, i genitori potranno godersi in tutta tranquillità i servizi offerti dalla moderna ammiraglia Cruise Roma: il ristorante panoramico dove assaggiare le prelibatezze degli chef di bordo, la piscina con l’ampio solarium dove rilassarsi al sole, il centro benessere con sauna e bagno turco. Durante le animazioni serali, mamma e papà potranno inoltre tentare la fortuna al casinò della nave, ascoltare musica allo Smaila’s Club o scatenarsi in discoteca al ponte 10.
Durante la sosta a Barcellona, ci sarà invece la possibilità di trascorrere tutta la giornata alla scoperta della capitale catalana, con le stradine del Barrio Gotico, le altre meraviglie moderniste e le ramblas animatissime a ogni ora del giorno e della notte. I bambini dai 2 ai 13 anni viaggeranno gratis in cabina con i genitori. Tariffe a partire da 299 euro a persona per gli adulti.
La quota comprende: viaggio da Civitavecchia a Barcellona e ritorno con sistemazione in cabina quadrupla interna, pernottamento a bordo della nave ferma in porto a Barcellona, tutte le animazioni per bambini come da programma. È prevista inoltre la possibilità di acquistare il pacchetto pasti presso il self-service di bordo – 3 prime colazioni, 2 pranzi e 2 cene – al costo di 50 euro a persona.
Scritto da Salvatore Carruezzo
Italia, News
martedì, maggio 15th, 2012

Si svolgerà sabato mattina alle 11 la cerimonia di battesimo del nuovo rimorchiatore Tenax dell’Impresa Fratelli Barretta Domenico e Giovanni S.r.l. La madrina, Paola Barretta, accompagnerà la cerimonia alla presenza delle autorità. Il programma prevede l’arrivo del rimorchiatore e l’ormeggio presso il Porticciolo Turistico Marina di Brindisi; la Visita del rimorchiatore; e l’aperitivo presso il ristorante “OYSTER” all’interno del porticciolo.
Type of Vessel:
CP ASD Tug, with Ship Assist
Anchor Handling
Salvage
Unrestricted service
Certificates:
American Bureau of Shipping
XA1, Towing Vessel, Escort Vessel, Fire Fighting Vessel Class 1,
Oil Recovery Vessel Class 1, https://www.eagle.org/common/images/circle_e.gif, XAMS, XABCU
Dimensions:
LOA (Excluding Fenders): 32.00 m.
Beam (Moulded): 12.00 m.
Draft extreme: 6.00 m.
Main Engines:
2 x Wartsila 8L26 Diesel Engines, 2400kWat 1000 rpm each, Resilient Mounted, Spark arrestor exhaust silencers, Box Cooler Cooled, Preheated, Full Automation, Electronic Governor Controlled
BOLLARD PULL:
85 tons minimum, 93 tons max
Salvatore Carruezzo
© Riproduzione riservata
Scritto da Abele Carruezzo
Internazionale, News
martedì, maggio 15th, 2012

Si è parlato di uno strumento didattico moderno che può fare al caso di marittimi imbarcati su navi, ma che deve essere usato con intelligenza e soprattutto essere di integrazione all’apprendimento pratico (hands-on). Vi sono state molte università, italiane e non, che hanno approfondito delle ricerche dedicate all’efficacia di un sistema didattico del tipo “e-learning”.
Diciamo subito che non vi è competitività tra l’apprendimento e-media e quello classico (basato sulla conoscenza) effettuato in aula; sono tutti e due ugualmente efficaci, se eseguiti da professionisti della comunicazione; varia solo l’ambiente della “comunicazione” ed il terminale della ricezione (aula/ terminale multiplo; e-media/ terminale singolo e a volte consentita la video-lecture per gruppi).
Presso la IULM di Milano, facoltà di Scienze della Comunicazione, hanno sperimentato le seguenti modalità dell’apprendimento: un gruppo di studenti ha seguito un corso di “comunicazione e marketing” con approccio tradizionale in aula; un secondo gruppo (diviso in due sottogruppi) ha preso parte al corso interamente on-line, però un sottogruppo con accesso al docente/tutor ed il secondo sottogruppo aveva accesso al forun di discussione; un terzo gruppo aveva pieno accesso ad entrambe le modalità.
Per quanto riguarda le prestazioni/risposte/apprendimento, la ricerca ha evidenziato una risposta migliore tra gli studenti che avevano accesso ad entrambe le modalità di apprendimento: sostanzialmente combinando le due modalità dell’esperienza, definita come “blended learning”, l’efficacia dell’apprendimento risulta migliore sia in quantità che in qualità.
Anche la partecipazione degli studenti interessati è stata adeguata, attiva e coinvolgente, ed ha generato risultati oltre la media. Però, sappiamo benissimo che vi sono studenti che sono riluttanti a parlare e a partecipare ad una discussione e/o fare domande quando sono in una classe; diversamente accade nei social net-work o verso altri media. Ed allora, per i marittimi, trattandosi di formazione professionale, la “partecipazione/risposta/apprendimento” dovrà essere singola e non di gruppo.
La tecnica della “blended learning” la Thesi consulting s.r.l. di Mola di Bari la usa già da diversi anni, e posso dire che i risultati sono ampiamente soddisfacenti; è una tecnica di apprendimento che con la semplice aggiunta di un e-Learning la formazione acquisisce una dimensione diversa dall’ambiente “classe” e più partecipata da parte degli allievi e porta benefici anche a quei allievi poco propensi al dialogo e/o forum.
Abele Carruezzo
© Riproduzione riservata
Scritto da Redazione
Authority, News, Sud
martedì, maggio 15th, 2012

Si è svolta questa mattina, nella sede dell’Autorità portuale di Brindisi, la riunione del Comitato Portuale. All’esame c’erano i seguenti argomenti: approvazione della relazione annuale 2011; riaccertamento dei residui attivi e passivi e variazione; approvazione del rendiconto generale 2011. Per quanto riguarda il Demanio è stato richiesto al Comitato di esprimere parere rispetto a cinque richieste di concessione di aree demaniali, e un parere per il rilascio di un’autorizzazione ex art. 55. Tutti i punti all’ordine del giorno sono stati approvati dal Comitato portuale.
E’ stata evidenziata l’importanza che riveste per l’Autorità Portuale, sia dal punto di vista amministrativo che operativo, l’approvazione del rendiconto generale 2011. Provincia e Comune e tutti gli altri componenti hanno espresso apprezzamento sulla qualità del documento in questione.
Di seguito riportiamo la trascrizione dell’intervento compiuto dal presidente dell’Autorità Portuale di Brindisi, prof. Hercules Haralambidis, nel chiedere al Comitato l’approvazione del rendiconto generale 2011.
Ormai è passato circa un anno dal mio arrivo a Brindisi e ritengo pertanto che sia giunto il momento di fare il punto della situazione. Non vi parlerò delle “sfide” che ho dovuto affrontare. Avrebbe poco senso. Attraverso queste poche righe vi parlerò, ancora una volta, della mia strategia, del cammino che abbiamo intrapreso per realizzarla e dei risultati che abbiamo già ottenuto.
Riorganizzazione: “L’efficienza” è un requisito oggigiorno fondamentale per ciascuna Autorità Portuale. A maggior ragione oggi, allorché, a causa della crisi economica, siamo chiamati a lavorare di più a fronte di un minor guadagno. Pertanto, per me è stato importante fare subito il punto delle nostre risorse umane, identificare le competenze esistenti o le eventuali lacune e, quindi, delineare ciò di cui avremmo bisogno per il futuro.
Alcune delle nostre carenze erano ovvie: al contrario della maggior parte dei porti, l’Autorità Portuale di Brindisi non dispone di un’area destinata alla programmazione strategica, al marketing, alle relazioni esterne ed istituzionali e alla ricerca. Pertanto abbiamo affidato un studio sulla riorganizzazione interna alla PWC. Recentemente, ci è stato consegnato il loro report finale e presto sarà consultabile.
Orientamento di mercato: In passato, così come è stato per molti altri porti europei, l’obiettivo dell’Autorità Portuale di Brindisi era lo sviluppo di nuove infrastrutture, a prescindere dal fatto che ve ne fosse domanda. In tutta Europa questo modello appartiene al passato. Oggi, l’Autorità Portuale di Brindisi sta guardando oltre, sta guardando a nuovi mercati e a nuovi clienti. Abbiamo già “attirato” Grimaldi e presto, spero, anche due dei più grandi operatori mondiali del settore crocieristico. Sebbene per ragioni commerciali non possa ancora anticipare nulla, nel 2012 mi aspetto ulteriori sviluppi.
Il traffico con la Grecia esploderà nuovamente, a dispetto delle gravi difficoltà economiche che attanagliano il Paese. Ma stiamo mirando anche oltre: stiamo guardando a Paesi molto più importanti in termini di potenziale di traffico, come la Turchia, la Bulgaria e la Romania. Devo dire che a dispetto delle frequenti critiche, Brindisi nel 2011 ha fatto molto meglio di altri porti dell’Adriatico. Per perseguire la nostra strategia di marketing, la PWC suggerisce la creazione di una nuova carica di direttore per la programmazione strategica e per il marketing.
Per attrarre ulteriori business, abbiamo ridotto le nostre tariffe e stiamo esortando i nostri fornitori di servizi (rimorchiatori, ormeggiatori, piloti) a fare lo stesso. Inoltre, abbiamo offerto incentivi per attrarre navi più giovani con l’obiettivo di promuovere la domanda pan-europea di “green ports”. Infine, abbiamo anche commissionato una ricerca sul grado di soddisfazione dei passeggeri, con l’obiettivo di scoprire ciò che dicono i nostri clienti, quali sono le ragioni per cui hanno scelto Brindisi, e quali sono le aree che noi, le nostre navi, gli operatori e gli agenti possiamo ulteriormente migliorare.
Modernizzazione: Efficienza e orientamento di mercato non possono essere raggiunti senza un processo di modernizzazione. Che non suoni come una critica, ma un anno fa nell’Autorità Portuale di Brindisi non si lavorava ancora con le email. Con Grimaldi stiamo testando il nostro sistema elettronico per il check-in e spero che, prima dell’inizio dell’estate, siano collegati tutti gli agenti.
Razionalizzazione: alcuni miei colleghi di altri porti italiani, spesso con un sorriso, mi hanno riferito che Brindisi ha la reputazione di essere un “porto libero” dove gli armatori possono venire e andar via secondo la loro volontà senza pagare. Con mio grande rammarico, ho dovuto ordinare il sequestro di una nave dimostrando a tutti gli altri che è contrario alla legge dire “non pago perché non ricevo i servizi che vorrei avere”, e, pertanto, non può essere ulteriormente tollerato. Questa, e in realtà tutte le mie decisioni, sono prese in piena trasparenza e sempre con la porta del mio ufficio aperta. Tutte le mie decisioni, scritte o verbali, sono di dominio pubblico.
Visibilità: Non può esistere il marketing senza una buona visibilità. Abbiamo già lanciato il nostro nuovo sito internet che molto presto verrà tradotto anche in inglese. La nostra nuova brochure per il traffico crocieristico ha ricevuto altissimi riconoscimenti nel corso della convention crocieristica di Miami. Siamo presenti alle conferenze, ho avviato la Serie Distinta di Seminari Pugliesi, abbiamo intrapreso una politica attiva di comunicazione aziendale, stiamo partecipando a progetti di ricerca sia comunitari che extracomunitari con partners internazionali; e aderiamo ad una “community building” accogliendo a bordo stagisti e studenti e sponsorizzando istituzioni pubbliche (la Fondazione Nuovo Teatro Verdi, l’Università del Salento, ecc..).
Per concludere, vorrei sinceramente ringraziare tutti voi per il vostro supporto e per le numerose decisioni che abbiamo preso all’unanimità, su molte questioni importanti, inclusa la rinomina del Segretario Generale a cui va il mio più profondo ringraziamento per la sua collaborazione, così come ai dirigenti e allo staff dell’Autorità Portuale di Brindisi per la loro tenacia e per il loro impegno. Lascerò l’analisi strettamente finanziaria alla Relazione tecnica del Dirigente Amministrativo.
Foto: Simone Rella
Scritto da Redazione
Italia, News
martedì, maggio 15th, 2012

A proposito del dissequestro della motonave Ionian Spirt, che collega Brindisi all’Albania, l’agente marittimo Franco Aversa ha inviato un intervento che riportiamo in maniera integrale. La nota spiega le ragioni di un provvedimento giudiziario che pone rimedio a quello dell’aprile scorso, chiesto dall’Autorità portuale di Brindisi.
“A seguito dell’udienza di comparizione delle parti in giudizio avvenuta il 5.4.2012, con ordinanza depositata in data 14.5.2012, il Tribunale di Brindisi ha revocato per carenza dei presupposti di legge il sequestro conservativo della nave “Ionian Spirit” già autorizzato in favore dell’Autorità Portuale di Brindisi con decreto del 26.3.2012, condannando la stessa Autorità Portuale al pagamento delle spese di lite.
L’ordinanza, ritenuta l’applicabilità della Convenzione di Bruxelles del 10.5.1952 sul sequestro di navi e rilevato che il credito allegato dall’Autorità Portuale per tariffe per servizi di vigilanza e controllo in materia di security portuale non rientra tra i crediti marittimi previsti nell’articolo 1 della Convenzione, ha ravvisato che tale credito non possa essere tutelato con il sequestro di nave.
L’ordinanza ha inoltre escluso che il credito invocato dall’Autorità Portuale sia assistito da privilegio marittimo e precisato che i servizi che l’Autorità Portuale sostiene di avere fornito non sono provati né è comunque provato che il soggetto eventualmente debitore dei corrispettivi tariffari per imbarco/sbarco passeggeri, TIR e automezzi sia l’armatore e non altri fruitori di tali servizi”.
Scritto da Redazione
News, Regate, Sport
martedì, maggio 15th, 2012

Mancano ormai solo tre tappe oceaniche e quattro in-port race prima che si possa decidere l’esito della Volvo Ocean Race 2011-12 e, sebbene Team Telefónica mantenga il primato in classifica, non vi sono dubbi che la concorrenza sia più che mai agguerrita e pronta a cogliere ogni occasione per scalzare gli spagnoli dal vertice.
Nell’intensa battaglia della sesta tappa gli americani di Puma by Berg hanno messo in fila la seconda vittoria consecutiva e si sono portati a soli due punti da Camper ETNZ. Resistendo alla pressione continua degli inseguitori, Puma by Berg non solo ha colto un risultato importante per il morale, dopo la ben nota disavventura del disalberamento nella prima tappa, ma ha anche confermato di essere in gara, perfettamente rientrato in gioco. “Non aver finito una tappa ci aveva messo in una posizione difficile” ha detto lo skipper Ken Read “Ma ora credo ne siamo usciti. Siamo nella posizione in cui abbiamo sempre puntato a essere, abbastanza spesso sul podio per pensare di vincere il giro. Potremmo essere i candidati meno probabili. Ma potremo cacciare da dietro o guidare la flotta e rendere la vita difficile agli altri team. Ci siamo, ve lo posso garantire.”
Appena qualche giorno dopo essersi riuniti alla flotta in Brasile, al termine di una tappa maratona che è durata più di un mese gli ispano/neozelandesi di Camper ETNZ hanno fatto registrare una prestazione pulita nella tappa verso Miami, forzando su Puma by Berg e provando di essere in grado di battersi allo stesso livello degli altri team, in termini di velocità e tattica. Il loro ritorno dimostra tutta la grinta e la determinazione dell’equipaggio guidato da Chris Nicholson, che non ha mai fatto segreto di puntare al vertice, malgrado sia il solo team fra i primi quattro a non essersi aggiudicato una tappa finora. Nicholson ritiene che la competizione sia ancora aperta, anche se Telefónica ha dominato le prime tre frazioni. “Hanno avuto prestazioni incredibili nelle prime tappe in condizioni che erano perfette per loro.” Lo skipper australiano ha dichiarato che il suo team scalpita per potersi dimostrare nella tappa transatlantica, dove crede che possa “Dare il massimo in condizioni dure dove barche e uomini saranno messi alla prova ancora una volta. Le abbiamo trovate nella tappa 5 e abbiamo avuto dei problemi, ma non penso succederà ancora.”
Nel corso della prima settimana della sesta tappa,Groupama si è visto costretto a inseguire, sollevando dubbi sulla tenuta dell’albero di rispetto montato dopo il disalberamento. Tuttavia Franck Cammas e i suoi hanno mostrato ancora una volta il loro atteggiamento “testardo” e sono riusciti a tornare sui leader al passaggio dei Caraibi, recuperando un deficit di più di 100 miglia, sopravanzando Telefónica e chiudendo in terza posizione. “La vittoria finale per noi è possibile, certo, ma anche per Puma by Berg, Camper ETNZ e ovviamente Telefónica,” ha detto Cammas. “Tutto è possibile, dobbiamo navigare meglio di quanto non abbiamo fatto nell’ultima tappa. Dobbiamo ricordarci le cose positive e cercare di rifarle.”
Per contro Telefónica è il team che ha maggiori recriminazioni da fare sulla sesta tappa, gli iberici guidati dallo skipper Iker Martínez hanno ancora un buon vantaggio e, soprattutto, hanno sempre dimostrato di saper recuperare anche nelle situazioni di grande avversità. Telefónica però ha una storia piuttosto altalenante nelle regate costiere, dove ha ottenuto due vittorie su sei in-port race ma ha anche chiuso due volte in ultima piazza. Iker Martínez si è detto conscio del fatto che il team dovrà dimostrarsi all’altezza nella regata di sabato, per ottenere un risultato positivo che li lancerebbe con entusiasmo nella settima tappa il giorno seguente. “Non posso negare che la leg 6 non è andata bene per noi. Ma avrebbe potuto andare anche peggio, avremmo potuto perdere la leadership overall. Sarebbe stato un colpo duro. Siamo in una situazione dove probabilmente vorrebbero essere tutti, ancora al comando con un buon team e un’ottima barca. Abbiamo buonissime chance.”
Avendo perso la possibilità di guadagnare punti a causa dei ben noti incidenti tecnici, Abu Dhabi in quinta piazza e Team Sanya in sesta hanno ormai accettato il fatto che un piazzamento da podio è un obiettivo irraggiungibile per loro. Finora però Abu Dhabi si è comportato molto bene nelle regate costiere, vincendo con agio ad Alicante e nelle acque di casa, e punta a una buona prestazione anche a Miami. “Nelle in-port la velocità pura è meno importante, contano di più la partenza, la tattica e le manovre.” Ha dichiarato lo skipper britannico Ian Walker. “Generalmente siamo stati bravi in queste cose e speriamo in un buon risultato.” Walker ha una storia di successi negli Stati Uniti, avendo vinto la sua prima medaglia d’argento olimpica ad Atlanta, in Georgia, nei giochi del 1996 e dice che anche Miami gli ha sempre portato buona fortuna. “Miami è il mio campo di regata fortunato, ho vinto parecchie regate qui e sono sempre felice di regatarci.”
Secondo lo skipper di Team Sanya Mike Sanderson il team cinese è felicissimo di poter tornare in gara dopo 50 giorni di assenza, quando la barca è stata spedita via cargo dalla Nuova Zelanda a Savannah per riparare i danni seri subiti mentre era in testa nella quinta tappa. “Ho molta voglia di tornare in modalità regata. Ci si sente bene a timonare la barca dopo l’ennesima riparazione. Il trasferimento da Savannah a Miami ci ha regalato condizioni perfette e abbiamo navigato su Sanya Lan con oltre 20 nodi d’aria. Non vedo l’ora di essere sulla linea e di scontrarmi di nuovo con gli altri. Siamo pronti.”
Il fine settimana a Miami sarà dunque assai intenso con la prima prova, la Pro-Am Race venerdì 18 maggio alle 10.30 locali (le 16.30 in Italia), la PORTMIAMI In-Port Race sabato 19 alle 13 locali (le 19 in Italia) e la partenza della settima tappa verso Lisbona domenica 20 sempre alle ore 13. Come consuetudine la regata costiera e la partenza verranno trasmesse in diretta video.
Classifica provvisoria Volvo Ocean Race 2011-12 dopo sei tappe:
1. Team Telefónica, 164 punti
2. Groupama sailing team, 153
3. Camper ETNZ, 149
4. Puma by Berg, 147
5. Abu Dhabi Ocean Racing, 68
6. Team Sanya, 25
Scritto da Matteo Bianchi
Authority, Centro, News
martedì, maggio 15th, 2012

Il presidente della Camera di Commercio di Pescara, Daniele Becci presenta una «proposta reale e concreta» per risolvere la questione dragaggio. «Un nuovo progetto che parta dall’azzeramento di tutte le fasi in essere, una nuova iniziativa che veda tutti uniti per affrontare il problema nella sua completezza, evitando polemiche e confusione».
Il presidente dell’ente camerale, nel corso di una conferenza stampa svoltasi ieri mattina – presenti tra gli altri diversi politici locali e rappresentanti delle associazioni di categoria – ha detto di non volersi soffermare sulle responsabilità, «che saranno accertate su altri tavoli», ed ha affermato che non è importante il nome del nuovo commissario, «che comunque dovrà essere una persona competente», perchè in questo momento «è fondamentale il progetto».
«Quello che ci interessa – ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio – è una nuova fase del dragaggio del fiume Pescara, a partire dall’azzeramento di tutte le attività in essere. Il sindaco, a cui scriveremo una lettera, convochi immediatamente un tavolo a cui dovranno partecipare tutte le forze politiche della città. Bisogna mettere giù un piano di interventi attraverso un confronto sereno, per arrivare ad una soluzione condivisa da tutti».
«I fondi per il dragaggio si dovranno trovare – ha detto ancora Becci -. Come? Faremo in modo di sederci e di trovarli. Se c’è da prenderli a Bruxelles andremo a Bruxelles, se c’è da prenderli a Roma andremo a Roma. Ma c’è bisogno di una squadra che spinga in quella direzione».
«In questi giorni sembra di assistere al funerale del porto, la gente è demotivata, ma la città deve reagire e prendere il problema di petto. Abbiamo il dovere – ha concluso Becci – di trovare una volta per tutta una soluzione a questa situazione».
Matteo Bianchi
© Riproduzione riservata
Scritto da Redazione
Cantieri, Nautica, News
lunedì, maggio 14th, 2012

Il primo megayacht prodotto nel porto di Napoli entra subito nel gotha del lusso mondiale e fa incetta dei premi più ambiti. Il superyacht “Prima”, realizzato dai Cantieri Palumbo e varato a Napoli lo scorso giugno, si è aggiudicato la menzione speciale della giuria del “World Superyacht Awards 2012”, la rassegna internazionale, svoltasi a Istanbul e giunta alla settima edizione, che, come gli Oscar nel cinema, premia le eccellenze nel settore nautico.
“Prima” è stato riconosciuto tra le migliori undici imbarcazioni di lusso al mondo tra quelle a motore. Nella categoria “displacement motor yacht of 500gt to 1.299gt”, il primo megayacht costruito dal cantiere napoletano guidato da Antonio Palumbo ha ricevuto il prestigioso attestato della giuria internazionale, composta dai più autorevoli armatori di yacht, per il miglior rapporto tra “alta qualità” di costruzione, design e comfort e “prezzo competitivo”.
Il premio è stato ritirato a Istanbul da Giuseppe Palumbo, general manager del cantiere di Napoli e della divisione yacht del gruppo, che ha ricevuto il riconoscimento insieme a tutto lo staff e al fratello Raffaele, responsabile dei cantieri di Messina e Malta. L’attestato del “World Superyacht Awards 2012” arriva dopo che “Prima” aveva già conquistato il “Green Star Plus”, consegnato a ottobre scorso a Montecarlo dal principe Alberto II alla presenza del re di Spagna Juan Carlos.
“Questa serie di prestigiosissimi attestati ci inorgoglisce – commenta Giuseppe Palumbo – perché il nostro primo megayacht ha dimostrato subito la bontà del nostro progetto e la qualità del nostro lavoro nel porto di Napoli: qui abbiamo avviato la specifica divisione di costruzione yacht coinvolgendo anche lo storico cantiere di Messina, dove sarà trasferito parte del know how, in modo da dare vita a un polo cantieristico di eccellenza nel cuore del Mediterraneo. La creazione della divisione megayacht – spiega ancora il giovane general manager napoletano – è la nostra risposta alla profonda crisi del settore delle riparazioni navali nel quale continuiamo comunque a credere e a investire”.
Con i suoi 54 metri di lunghezza, “Prima” ha un pieno di dislocamento di 700 tonnellate, sei cabine compresa quella a tutto baglio dell’armatore con balcone e cabina vip sul ponte di coperta; 12 posti letto per gli ospiti e 12 per l’equipaggio suddivisi in 6 cabine più quella del capitano. Eccezionali volumi, dovuti all’ampiezza del suo baglio di 10,2 metri, estese aree comuni e soprattutto l’imponente volume interno rappresentano le caratteristiche essenziali del superyacht che ha segnato l’esordio dei Cantieri Palumbo nell’esclusivo settore della nautica extralusso.
Il megayacht battezzato a Napoli è stato costruito secondo la regolamentazione dell’ente di certificazione Abs e con le restrittive regole del Mca e ha ottenuto l’ambita notazione Rina di classe Green Star, ovvero il riconoscimento di più alto rispetto dell’ambiente grazie al basso consumo energetico e al ridotto tasso di inquinamento ambientale e acustico. “Prima” è stato realizzato dal Cantiere Palumbo su un progetto d’ingegneria navale della “Hydro Tec Naval Architecture” e il design degli interni di “Spadolini Studio Design”.
Il tipo di materiali, lo standard di costruzione, la più avanzata tecnologia e le classificazioni ottenute fanno del megayacht della Palumbo un’imbarcazione moderna, lussuosa, confortevole e rispettosa dell’ambiente con il miglior rapporto qualità-prezzo, così come riconosciuto nelle motivazioni del premio assegnato dal World Superyacht Awards. E anche dal mercato.
La Palumbo, che quest’anno festeggia 45 anni di attività da protagonista delle riparazioni navali nel Mediterraneo – oggi con cantieri a Napoli, Messina e Malta – ha infatti di recente acquisito tre nuove commesse per la costruzione di megayacht di 40, 55 e 59 metri, ordinati da due magnati russi e un petroliere arabo. Il primo è in fase avanzata di lavoro e sarà consegnato a giugno 2013. Scafo e sovrastrutture tutte in alluminio, 40 metri di lunghezza, 8,2 di larghezza, tre ponti, 190 tonnellate a pieno carico, 15 nodi di velocità di crociera con punte di 22 nodi e un’autonomia di 5 mila miglia, il secondo modernissimo e lussuoso megayacht prodotto dalla Palumbo sta già prendendo forma nei cantieri napoletani sulla base del progetto di architettura navale della “Hydro Tec Naval Architecture” di Sergio Cutolo.
Sarà dotato di una particolare tecnologia a bassissimo impatto ambientale: avrà infatti una motorizzazione ibrida che permetterà anche la propulsione elettrica alimentata da due generatori e quindi con emissioni ridottissime, navigazione silenziosa e riduzione dei costi di gasolio e di manutenzione. Con tre cabine ospiti, una cabina armatoriale e quattro cabine di equipaggio potrà trasportare fino a 9 persone più lo staff di bordo. L’appartamento vip può anche trasformarsi in due comode suite e i letti singoli di una cabina ospiti potranno diventare un letto matrimoniale attraverso lo scorrimento di uno dei letti singoli.