Consiglio direttivo ALIS: proposte tecniche sul trasporto sostenibile, aggiornamento dello studio sull’economia insulare e protocollo di intesa con MAREVIVO

Guido Grimaldi: “ALIS è in continua crescita sul piano nazionale ed internazionale e sempre più orientata allo sviluppo di intermodalità, sostenibilità e occupazione”

Si è riunito a Roma presso la sede di ALIS il Consiglio Direttivo dell’Associazione, che ha visto una nutrita partecipazione dei soci consiglieri nonché degli autorevoli relatori intervenuti in conclusione dei lavori.

“Presentiamo oggi una versione aggiornata del documento programmatico sulla crescita sostenibile del Paese, già consegnato dall’Associazione ai membri del Governo presenti a Manduria lo scorso 10 giugno -ha affermato il Presidente di ALIS Guido Grimaldi– In questa versione sono riportate ulteriori proposte e contributi settoriali pervenuti dai nostri Coordinatori delle Commissioni tecniche, con particolare riferimento ai seguenti temi al fine di migliorare la competitività delle aziende logistiche italiane nel mercato domestico e continentale:

Marebonus e Ferrobonus, Rimodulazione delle tasse portuali, Rinnovo del parco veicolare, Riduzione dei pedaggi autostradali, Riduzione della tassa di possesso per veicoli GNL, E-cmr, Tachigrafo intelligente, Semplificazione e riassetto normativo, Semplificazione della logistica intermodale delle merci pericolose, Semplificazione delle procedure di revisione degli autoveicoli adibiti al trasporto merci conto terzi, Occupazione giovanile, Miglioramento delle condizioni di lavoro, Sviluppo del Mezzogiorno, Monitoraggio dell’inquinamento marino e Rilancio del Made in Italy”.

“A tal proposito riteniamo che sia di fondamentale importanza -spiega il Presidente di ALIS- rendere possibilmente strutturali gli incentivi Marebonus e Ferrobonus, erogando i contributi direttamente alle aziende di trasporto e logistica e snellendo le procedure burocratiche per la ricezione degli stessi. Allo stesso tempo, auspichiamo anche un adeguamento normativo su base nazionale, anziché diversificato Regione per Regione come avviene oggi, in riferimento all’esenzione della tassa di possesso per i veicoli GNL”.

“ALIS è una realtà dinamica in continua crescita –prosegue il Presidente Grimaldi- come dimostrano gli approfondimenti tecnici proposti dal nostro Centro Studi che, continuando ad analizzare le quote di mercato relative all’economia insulare italiana, ha aggiornato lo studio presentato a fine marzo fornendo il dato del secondo semestre sull’evoluzione dei traffici in Sicilia e in Sardegna”.

“In questo scenario – aggiunge il Presidente –, grazie alla collaborazione tra il nostro Centro Studi e le Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, della Sicilia Orientale, della Sicilia Occidentale e del Mar di Sardegna, l’analisi ha confermato anche per il secondo trimestre 2019 il trend positivo registrato nel primo trimestre dell’anno relativo all’impatto delle nostre aziende associate: si evidenzia che il cluster ALIS rappresenta oltre il 55% di tutto il traffico marittimo merci in Sardegna, mentre per la Sicilia raggiunge l’85%, con la crescita di un punto percentuale rispetto al primo trimestre 2019”.

A margine del Consiglio è stato sottoscritto un protocollo di intesa siglato tra ALIS e l’Associazione ambientalista Marevivo onlus e finalizzato all’attuazione di comportamenti virtuosi per la salvaguardia dell’ambiente. “Aderiamo con piacere – ha dichiarato il Presidente Guido Grimaldi – alla campagna “Plastic Free e non solo” promossa da Marevivo, impegnandoci ad adottare una serie di importanti linee guida, quali lo sviluppo della cultura green e blue presso i nostri associati e lavoratori attraverso progetti formativi ed ulteriori iniziative a favore della sostenibilità ambientale e della riduzione dell’inquinamento marino, così come ad incentivare l’utilizzo di carburanti alternativi, nuove tecnologie e sistemi satellitari con l’obiettivo di sviluppare un trasporto sempre più sostenibile”.

La Presidente di Marevivo Rosalba Giugni ha evidenziato che “la partnership con ALIS, un’associazione istituzionalmente impegnata per la sostenibilità ambientale, è quasi un atto dovuto per chi, come Marevivo, punta profondamente sul contributo delle imprese che condividono le politiche sulla riduzione delle plastiche”.

A conclusione dell’incontro sono intervenuti gli ospiti tecnici ed istituzionali presenti che hanno testimoniato come ALIS sia sempre più orientata allo sviluppo della sostenibilità, dell’intermodalità e dell’occupazione:

-il Dr. Matteo Gasparato (Presidente UIR e Presidente Consorzio ZAI-Interporto Quadrante Europa) ha relazionato, elogiando il lavoro di ALIS, sul partenariato tra l’associazione e gli interporti italiani: “Il Consorzio ZAI è nodo strategico per i collegamenti intermodali tra l’Italia e l’Europa continentale e siamo fieri di aver creduto fin dall’inizio al progetto ALIS. Con l’intera rete degli interporti italiani continueremo questo percorso, anche portando avanti iniziative volte alla sburocratizzazione e all’armonizzazione del riconoscimento normativo degli interporti”;

-l’Avv. Alessandro Paone (Managing partner LabLaw Studio Legale) ha aggiornato il Consiglio sulle dinamiche relative alle relazioni sindacali di ALIS e al percorso per giungere alla sottoscrizione del CCNL: “Con la sottoscrizione del Protocollo sulle relazioni sindacali siglato a maggio con CGIL, CISL e UIL, ALIS si è affermata ed è stata riconosciuta nel mondo sindacale. Ora l’obiettivo è inserirsi nell’attuale contratto collettivo della logistica, ma inserendo un elemento di unità per riuscire a rappresentare nei rapporti con le forze sindacali l’intero sistema logistico nella sua complessità”;

-l’Avv. Francesco Sciaudone (Founding partner Grimaldi Studio Legale) ha presentato nuove opportunità ed iniziative dedicate al Cluster ALIS in tema di sviluppo patrimoniale e finanziario per gli associati: “Un’esigenza crescente nel settore industriale del trasporto intermodale gomma-mare è quella di perseguire, come sta facendo ALIS insieme agli operatori logistici associati, una sana politica incentivante in favore di un sistema Paese sostenibile e nel rispetto delle regole della concorrenza”.

-l’Avv. Francesco Maria Di Majo (Presidente AdSP Mar Tirreno Centro Settentrionale) ha illustrato le funzionalità sulle Zone Logistiche Semplificate che daranno la possibilità di utilizzare ampie aree retroportuali a Civitavecchia: “E’ necessario trovare un’interazione tra lo sviluppo delle ZLS nell’area Centro-Nord e quello delle ZES nel Sud del Paese, strumenti in grado di creare realmente nuove opportunità di sviluppo per il cluster marittimo-portuale nazionale, essendo previste esenzioni fiscali, agevolazioni amministrative ed infrastrutturali a favore delle imprese, nonché ulteriori benefici socio-economici a favore dei lavoratori che vi operano”.

“Poter presiedere un Consiglio Direttivo così nutrito in termini di presenza di imprenditori e di argomenti trattati, in un periodo dell’anno molto intenso per chi come noi lavora nel mondo del trasporto e della logistica, –ha concluso il Presidente di ALIS Guido Grimaldi- mi inorgoglisce e sprona l’Associazione a fare sempre meglio per dar voce e risposte rapide e concrete agli imprenditori che mi pregio di rappresentare”.

Trasporto intermodale: “HUPAC” si associa ad ALIS

“L’adesione ad ALIS di HUPAC, operatore leader nel trasporto combinato ferroviario, è la dimostrazione che l’approccio trasversale dell’Associazione al sistema logistico crea concrete sinergie tra i vari attori della catena logistica che si concretizzano in benefici economici ed ambientali per l’intero Sistema Paese”.

Così il Presidente di ALIS Guido Grimaldi commenta l’adesione all’associazione della società ferroviaria svizzera HUPAC, che da oltre cinquant’anni si impegna a favore di un trasporto ferroviario innovativo e affidabile, dando così un importante contributo allo sviluppo dell’intermodalità attraverso il trasferimento del trasporto merci dalla strada alla rotaia. La rete del Gruppo HUPAC comprende 130 treni al giorno con collegamenti tra le principali aree economiche europee.

“ALIS è stata costituita per il perseguimento di importanti obiettivi macro-economici con lo scopo di promuovere lo sviluppo dell’intermodalità e del trasporto sostenibile, -prosegue Guido Grimaldi-  contribuendo a semplificare le attività che caratterizzano tutte le fasi della catena logistica e rappresentando alle Aziende, alle Istituzioni Pubbliche ed ai Rappresentanti del Governo le istanze e le richieste dei principali operatori del suo cluster”.

“HUPAC ha apprezzato -dichiara il Direttore generale Hupac SA Bernhard Kunz- l’importanza dei risultati raggiunti dall’associazione ALIS, la professionalità e la passione che la animano. Fiduciosa che con ALIS si possa dare ulteriore slancio all’intermodalità su ferrovia, ha deciso di entrare a farvi parte per dare un impulso alle tematiche legate al mondo infrastrutturale, operativo, normativo intermodale ferroviario. HUPAC auspica di poter avere un ruolo attivo nell’ambito della commissione intermodale e, come operatore svizzero con vocazione transfrontaliera, anche nei rapportI con ALIS Europe per le questioni europee ed internazionali”.

Infatti, attraverso la sezione europea dell’Associazione – ALIS Europe – “stiamo portando all’attenzione degli interlocutori istituzionali europei – conclude il Presidente di Alis –  i punti di forza e le criticità del trasporto e della logistica intermodale sostenibile al fine di sviluppare e promuovere nuove direttrici di traffico, nonché contribuire alla determinazione della politica europea dei trasporti. Gli imprenditori che fanno parte della nostra Associazione richiedono risposte concrete finalizzate a soluzioni efficaci per i mercati globali attraverso un dialogo diretto tra i diversi soggetti pubblici e privati”.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Di Maio hanno inaugurato l’hub di SDA/Poste italiane nell’interporto di Bologna

La cerimonia si è tenuta oggi alla presenza del Governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e del Sindaco di Bologna Virginio Merola. Padroni di casa il Presidente di SDA/Poste italiane Maria Bianca Farina e l’AD Matteo Del Fante

 

Si è tenuta ieri presso l’interporto di Bologna, la cerimonia di inaugurazione del nuovo hub di Sda/Poste italiane alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Vicepremier e Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio.

Si tratta del centro di smistamento più grande d’Italia, con 75.000 m² di superficie e una capacità produttiva di 250.000 colli al giorno.
L’hub bolognese è collegato a 90 filiali ed a 1.700 centri di recapito da cui partono oltre 31.000 operatori ogni giorno.

Dopo l’arrivo del Capo dello Stato, accompagnato dall’inno nazionale, la cerimonia è iniziata con i saluti del Sindaco di Bologna Virginio Merola, il quale ha evidenziato il ruolo dell’Interporto di Bologna quale piattaforma logistica più grande d’Europa e, a seguire, del governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. Quest’ultimo ha ricordato l’impegno sulle infrastrutture, in particolare del prossimo ampliamento del nodo autostradale bolognese.

Ad accogliere Mattarella e Di Maio anche i sindaci dei Comuni di Bentivoglio e San Giorgio di Piano.

Oltre alla celebrazione Mattarella ha avviato simbolicamente l’impianto facendo partire la spedizione del primo pacco dall’hub di Bologna.

Importante il passaggio dell’intervento del Presidente della Repubblica Mattarella: “Questo hub è un esempio di modernizzazione indispensabile. L’innovazione non è nemica del lavoro. Auguri a quanti lavoreranno qui.”

Questa è stata una giornata storica per l’Interporto di Bologna in quanto è la prima volta che un Presidente della Repubblica visita un Interporto. E’ motivo di orgoglio essere la casa di SDA/Poste italiane e di altre 120 aziende nazionali ed internazionali leader nel settore della logistica e del trasporto/spedizioni.
Interporto Bologna continua a crescere in superficie e servizi e con esso anche le aziende insediate.

Paolo Uggè: “Enrico Letta con noi nella battaglia Per un commissario italiano ai trasporti in UE”

Conftrasporto l’aveva già chiesto alla fine di giugno: un commissario italiano ai Trasporti in Unione europea. Lo aveva rilanciato i 1° luglio scorso in una lettera aperta pubblicata a tutta pagina in uno dei maggiori quotidiani italiani.

Oggi anche Enrico Letta, ex presidente del Consiglio e attuale direttore  della scuola di affari internazionali dell’Istituto di Studi Politici di Parigi, ne ha ribadito la necessità, intervenendo all’Annual meeting di Assarmatori-Conftrasporto in corso a Roma.

“Sul commissario  italiano – dichiara Letta – penso che l’Italia stia sbagliando nel fare di tutto  per ottenere il portafoglio della concorrenza. Non è certo  questa la partita che interessa a noi: sarebbe meglio che il  governo scegliesse una persona competente e avesse il  portafoglio dei Trasporti”.

Una convinzione condivisa dal vicepresidente di Confcommercio e di Conftrasporto, Paolo Uggè, che lo ritiene un obiettivo di vitale importanza.

“Una richiesta – spiega Uggè – motivata dalla convinzione che un commissario italiano sia oggi indispensabile non solo per il nostro Paese, ma per tutto il vecchio continente. Una politica che veda coinvolta l’Italia come artefice e promotrice dello sviluppo della logistica e dei trasporti su scala internazionale”.

“Lo impongono questioni cruciali come i blocchi sempre più ripetuti ai valichi alpini, la funzione portuale indispensabile per un’economia che si sviluppa sul mare, la realizzazione di cantieri per nuove infrastrutture necessarie per contrastare la decrescita infelicissima che è sotto gli occhi di tutti – prosegue Uggè – Per farlo occorre un regista in grado di attuare progetti che siano sostenibili  e necessari al nostro Paese e all’Europa”.

“Temi come la via della Seta, il sistema portuale, la permeabilità dell’arco alpino devono trovare soluzione all’interno della politica dei trasporti europea. l’Italia può essere determinante nei collegamenti tra l’Est e l’Ovest del continente ponendosi come destinataria di ben 4 corridoi europei”, conclude il vicepresidente di Conftrasporto-Confcommercio.

Primo giorno di Finn Silver Cup ad Anzio

E’ iniziata ieri ad Anzio la Finn Silver Cup 2019, il campionato Mondiale della classe Finn riservata agli atleti Under 23.
Un ottimo esordio per i 28 timonieri provenienti da 16 nazioni grazie alle perfette condizioni meteo incontrate quest’oggi nella baia di Anzio, tre prove portate a termine con vento sui 10/12 nodi che è andato ad aumentare nel corso della giornata fino a 16/18 nodi.

In prima posizione lo svizzero Nils Theuninck, seguito dal finlandese Oskari Muhonen e dall’inglese James Skulczuck, Federico Colaninno (YC Gaeta) conclude la giornata in quinta pozione, Paolo Freddi (LNI Ancona) è 17esimo (terzo tra gli Under19), Matteo Guglielmo (CDV Roma) è 26esimo e Roberto Rinaldi (CDV Roma) 28esimo.

Oggii altre tre prove in programma con partenza prevista alle ore 12.

Foto: Robert Deaves

XV edizione della Palermo-Montecarlo

Sono già 53 le barche iscritte alla XV edizione della Palermo-Montecarlo, la regata offshore che partirà il prossimo 21 agosto dal Golfo di Mondello, con organizzazione del Circolo della Vela Sicilia, Challenger of Record della prossima America’s Cup al fianco del Team Luna Rossa Prada Pirelli, in collaborazione con lo Yacht Club de Monaco e lo Yacht Club Costa Smeralda.

L’anno scorso le barche sulla linea del via furono 54, numero destinato ad esser superato in questa edizione che promette grande spettacolo, vista soprattutto la qualità delle barche iscritte, in costante crescendo alla Palermo-Montecarlo.

Tra i Maxi, spicca la presenza di Rambler 88, il Maxi dell’armatore americano George David vincitore l’anno scorso dei line honours, dell’82’ Vera, di SHK Scallywag di David Witt, un monoscafo di 100′ (oltre 30 metri) proveniente da Hong Kong, del Reichel&Pugh di 72 piedi Aragon e del Volvo 72’ Green Dragon.

Tra i piccoli, ma non meno agguerriti, tanti nomi noti dell’altura tricolore come Duffy di Enrico Calvi, Globulo Rosso di Alessandro Burzi, Crossing Routes Vaquita di Alessio Bernabò, Quattrogatti di AndreaCasini e Mùzyka2 di Simone Taiuti, per non parlare dell’ICE 52 Primavista-Lauria, con skipper il palermitano Gabriele Bruni.

Fondamentale tappa del Campionato Italiano Offshore della Federazione Italiana Vela e del Mediterranean Maxi Offshore Challenge dell’International Maxi Association, la Palermo-Montecarlo, che può contare sul supporto della Fondazione Sicilia e del partner Tasca d’Almerita, è in programma per mercoledì 21 agosto e la flotta, dopo essersi lasciata alle spalle il Golfo di Mondello, dovrà navigare per oltre 500 miglia fino all’arrivo fissato al largo del Principato di Monaco (passando per un “gate” posto di fronte a Porto Cervo), in regata per la conquista dei due i trofei challenge in palio, oltre ai premi di classe: il Trofeo Giuseppe Tasca d’Almerita, assegnato al primo scafo sul traguardo in tempo reale, e il Trofeo Angelo Randazzo, al vincitore in tempo compensato del raggruppamento più numeroso tra i due previsti dal Bando di Regata (ORC International e IRC).

Anche quest’anno il Circolo della Vela Sicilia metterà a disposizione dei partecipanti una serie di container, che debitamente caricati, saranno spediti dall’organizzazione via terra direttamente a Montecarlo. Un prezioso ed esclusivo servizio che consentirà agli equipaggi di rientrare al proprio porto di partenza (o proseguire per una vacanza in Costa Azzurra) senza dover tornare in Sicilia per recuperare il materiale non imbarcabile a bordo.

Foto:  Studio Borlenghi

GREENPEACE: LA PRODUZIONE DI FARINE DI PESCE PER GLI ALLEVAMENTI INTENSIVI MINACCIA I MARI E RUBA CIBO ALLE POPOLAZIONI AFRICANE

ROMA— La produzione di farina e olio di pesce, in crescita in Africa occidentale, minaccia non solo i mari al largo delle coste africane ma anche la sicurezza alimentare e il sostentamento delle popolazioni costiere. Secondo il recente rapporto di Greenpeace “Pesce sprecato”, gli stock di piccoli pesci pelagici, fondamentali per le flotte artigianali costiere e l’alimentazione di Paesi come il Senegal, vengono pescati da grandi flotte industriali e sempre più utilizzati non per l’alimentazione umana ma per produrre farine e oli di pesce. Questi prodotti finiscono nei mangimi per gli allevamenti intensivi, in particolare l’acquacoltura.

“Da tempo Greenpeace denuncia come la pesca industriale ed eccessiva stia svuotando i mari al largo della costa dell’Africa occidentale con un impatto ambientale e sociale devastante. Adesso la situazione è resa ancora più grave dalla produzione di farina e olio di pesce. Stiamo perdendo centinaia di migliaia di tonnellate di pesce idoneo all’alimentazione umana per soddisfare l’industria mangimistica, con un impatto potenziale su oltre 40 milioni di consumatori africani. È assolutamente inaccettabile che si tolga loro il pescato per nutrire il pesce che finisce nei nostri piatti” dichiara Giorgia Monti, responsabile della campagna mare di Greenpeace Italia.

Secondo le più recenti stime della FAO, la maggior parte degli stock di piccoli pelagici al largo dell’Africa occidentale sono sovrasfruttati, mentre negli ultimi 25 anni le catture totali sono più che duplicate. Nonostante questo, in Mauritania tra il 2014 e il 2018 le esportazioni di farina e olio di pesce sono raddoppiate, rendendo questo Paese il maggiore esportatore di farina di pesce e olio di pesce nella regione, seguito dal Marocco. Greenpeace ha documentato la presenza di 40 impianti di produzione di farina e olio di pesce in attività nel marzo del 2019, principalmente in Mauritania e più recentemente anche in Senegal e Gambia.

L’Europa, insieme all’Asia, è tra i principali importatori di questi prodotti, in particolar modo l’Italia risulta essere il principale paese europeo importatore di farine e oli di pesce dal Senegal. Sebbene le quantità dell’Africa occidentale siano piuttosto limitate rispetto alla produzione mondiale, la rapida espansione della produzione negli ultimi anni, specialmente in Mauritania e Senegal, desta particolari preoccupazioni per gli impatti socioeconomici e ambientali sempre più evidenti.

Si stima che circa il 69 per cento delle farine di pesce prodotte a livello mondiale, nel 2016, sia stato utilizzato per produrre mangimi per l’acquacoltura, il 23 per cento per l’industria degli allevamenti intensivi di suini, il 5 per cento di pollame. Il 75 per cento della produzione di olio di pesce è stato utilizzato per l’acquacoltura e solo il 18 per cento per il consumo umano diretto, come integratori alimentari e farmaci.

“Per troppo tempo alcune filiere sono rimaste nell’ombra, prive della necessaria trasparenza. Da dove arriva il pesce che portiamo sulle nostre tavole? A quali costi ambientali e sociali viene allevato? I consumatori, sempre più attenti all’impatto di quello che mettono nel piatto, hanno il diritto di poter fare scelte realmente sostenibili. Il futuro del mare e delle sue risorse dipende anche dalle nostre scelte quotidiane” conclude Monti.

Secondo gli accordi internazionali, gli Stati costieri dovrebbero cooperare per garantire un uso sostenibile delle risorse comuni. Greenpeace chiede ai governi dell’Africa occidentale di adottare e attuare misure per invertire il declino delle popolazioni di pesci pelagici e garantirne uno sfruttamento equo e sostenibile, privilegiando le economie e la sicurezza alimentare locale e fermando immediatamente la produzione di farine e oli di pesce.

Assemblea Assarmatori, Fantappiè (Uiltrasporti): importanti le dichiarazioni del Presidente Messina

Roma- “Riscontriamo favorevolmente le dichiarazioni del Presidente Stefano Messina durante la sua relazione di apertura all’Assemblea di Assarmatori”. Ad affermarlo il Segretario nazionale della Uiltrasporti, Paolo Fantappiè, che spiega: “In particolare, apprezziamo l’affermazione di voler definire in tempi certi il rinnovo del Contratto Collettivo di lavoro del settore marittimo ed il riconoscimento della  serietà dimostrata dalle organizzazioni sindacali confederali per il lavoro fin qui svolto”.

“Auspichiamo che tali dichiarazioni – conclude Fantappiè -  siano preludio del raggiungimento di una visione comune di riforma del sistema marittimo, da condividere con tutti gli attori dello shipping, per far sì che ad un progetto di sviluppo del settore si coniughi l’aumento dell’occupazione marittima italiana”.

CONCLUSE A GDYNIA IN POLONIA LE REGATE DEL SECONDO GIORNO DEGLI HEMPEL YOUTH WORLD SAILING CHAMPIONSHIPS 2019

Giornata migliore della precedente dal punto di vista meteo quella appena trascorsa a Gdynia in Polonia dove si stanno svolgendo gli Hempel Youth World Sailing Championships.

Nicolò Renna (CS Torbole) con due primi e un secondo, poi scartato, di giornata si piazza in testa alla classifica degli RS:X maschili seguito dal francese Fabien Pianazza, secondo e dall’israeliano Liam Segev, terzo.

Dopo le tre prove di oggi, l’azzurra Chiara Benini Floriani (FV Riva) mantiene la testa della classifica nei Laser Radial femminili. Alle sue spalle si trovano la spagnola Ana Moncada Sanchez, seconda e l’israeliana Shai Kakon, terza.

Tre prove anche per i Laser Radial maschili dove l’azzurro Matteo Paulon (YC Cannigione) risale la classifica fino alla nona posizione. È primo il polacco Tytus Butowski, secondo il singaporiano Wonn Kye Lee e terzo l’argentino Juan Cardozo.

Tre le regate odierne anche per gli RS:X femminili, dove l’azzurra Marta Monge (CN del Finale) si posiziona decima in una classifica comandata dall’israeliana Linoy Geva, prima, dalla bielorussa Julia Matveenko, seconda e dalla russa Yana Reznikova, terza.

Due prove a referto per i 420 maschili al termine delle quali l’equipaggio italiano di Demetrio Sposato e Gabriele Centrone (CV Crotone) è quinto. Sono primi i neozelandesi Seb Menzies e Blake McGlashan, secondi gli spagnoli Martin Wizner e Pedro Ameneiro e terzi gli svizzeri Achille Casco ed Elliot Schick.

Andrea Spagnolli (FV Malcesine) e Alice Cialfi (CV Ventotene), la coppia italiana del Nacra 15, scendono in nona posizione. Comandano la classifica della classe mista gli australiani Will Cooley e Rebecca Hancock seguiti dai francesi Titouan Petard e dagli spagnoli Iset Segura e Max Rondeau.

Le sorelle Sofia e Marta Giunchiglia (CV Sferracavallo) sono decime dopo le quattro prove di oggi nei 29er femminili. Le maltesi Antonia e Victoria Schultheis guidano la classifica seguite dalle statunitensi Berta Puig e Isabella Casaretto e dalle britanniche Freya Black e Millie Aldridge.

Iniziano forte le statunitensi Madeline Hawkins e Yumi Yoshiyasu nella classe 420 femminile dove si mettono alle spalle le giapponesi Kana Kobayashi e Natsumi Shirasu e le tedesche Theresa Steinlein e Lina Plettner. 17esime le sorelle Carlotta e Camilla Scodnik dello Yacht Club Italiano.

Risalgono la classifica dei 29er maschili Zeno Santini e Marco Misseroni (CV Arco) grazie a un primo posto nella quarta prova che li fa arrivare in 20esima posizione. Primo l’equipaggio norvegese formato da Mathias Berthet e Alexander Franks-Penty, seguito dai finlandesi Ville Korhonen ed Edvard Bremer e dai britannici Ewan Wilson e Finley Armstrong.

Oggi – mercoledì 17 luglio – si svolgerà la terza giornata di regate.
Per rimanere aggiornati sull’evento:http://worldsailingywc.org

Tutto pronto per l’inizio del Campionato Italiano Assoluto di Vela d’Altura 2019 che si disputerà a Crotone dal 16 al 20 luglio

E’ iniziato il Campionato Italiano Assoluto di Vela d’Altura 2019 – trofeo BPER Banca, organizzato dalla Federazione Italiana Vela insieme al Club Velico Crotone e all’Unione Vela d’Altura Italiana, che si svolgerà nelle acque di Crotone da oggi, 16 luglio, fino a domenica 20.

La giornata odierna è stata dedicata alla preparazione delle imbarcazioni, alle verifiche di stazza e a sessioni di allenamento in acqua. Domani mattina, dopo la cerimonia di apertura prevista per le 10.30, lo start per la prima serie di regate che, al termine del Campionato, assegnerà lo “scudetto” della vela d’altura italiana; circa quaranta sono le imbarcazioni che si contenderanno l’ambito trofeo con i relativi equipaggi – che vedono sfidarsi circa 400 velisti da ogni parte d’Italia.

Le previsioni meteo per la giornata di domani lasciano presagire una partenza brillante, con venti freschi dai quadranti settentrionali; previsto quindi un calo di intensità tra giovedì e venerdì per tornare moderato per la giornata di sabato. Condizioni quindi variabili che richiederanno un grande impegno per tattici e strateghi.

Diverse le imbarcazioni favorite sulla carta: con una forte presenza di molte barche velocissime e con equipaggi ben rodati. Molto ben rappresentata la flotta degli Italia Yachts 11,98, Sugar 3 dell’Estone Ott Kikkas reduce dalla recente vittoria del Campionato del Mondo ORC a Sebenico, con a bordo Sandro e Paolo Montefusco, che però non concorre al titolo italiano. Sugar 3 dovrà vedersela con Scugnizza di Enzo De Blasio, con la quale ha un conto aperto dallo scorso Mondiale ORC. Chiude il terzetto la nuovissima Guardamago di Massimo Romeo Piparo alla sua prima regata in assoluto, ma con un pozzetto di veterani come Duccio Colombi (11 titoli italiani in varie Classi, 2 europei e 4 campionati del mondo) e Simone Busonero, Campione mondiale Match Race 2018. Occhi puntati anche sul velocissimo Scuderia 50 Altair 3 di Sandro Paniccia, in Classe 1 e il GS37 Zigozago che con il colori ‘di casa’ proverà a tenere il titolo iridato nelle sale del Club Nautico Crotone.

Di contorno alle regate, il villaggio Magna Grecia Life Style che accoglierà al suo interno circa venti stand dedicati alle eccellenze agroalimentari del territorio calabrese, l’artigianato, mostre permanenti, un salotto televisivo curato da Video Calabria ed Esperia Tv – nel quale saranno realizzate due trasmissioni, una sportiva ed una dedicata all’enogastronomia – una web radio, Radio Club Velico Crotone che racconterà tutto ciò che accadrà all’interno del villaggio.

Tutto pronto, quindi a Crotone, per il primo colpo di cannone di domani, mercoledì 17.
Tutte le informazioni sul sito dell’evento: https://www.campionatoitalianoaltura2019.it

IL NAUTILUS Anno 14 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ai porti con un focus sulla Via della Seta e sulla via Traiana, il concetto dello IoT-Internet of Things, il contratto di ormeggio e il nuovo concetto di New-Port. Poi una riflessione sul principio di passaggio inoffensivo(riprendendo vicende come quella dell'Aquarius, Open Arms e Sea Watch 3). E ancora, approfondimenti sul potere amministrativo delle AdSP, Mare 2.0 e sulla navigazione delle navi e non delle merci.
poseidone danese

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