Brindisi: il futuro waterfront di Via del Mare

Brindisi-Oggi nella sala riunioni dell’AdSP del Mare Adriatico Meridionale, si è svolta la premiazione del concorso di idee “Light tales. Via Del Mare 2.0”, finalizzato a rendere via Del Mare, a Brindisi, maggiormente attrattiva, tramite installazioni luminose e pannelli luminosi artistici, con particolare riferimento alla sua barriera metallica di separazione dell’ambito portuale ad accesso riservato da quello urbano a libero accesso pubblico, pedonale e veicolare.

Una commissione tecnica costituita da Francesco Di Leverano, dirigente dell’AdSP, Gaetano Padula, dirigente del Comune di Brindisi e da Annalisa Di Roma, docente presso il Politecnico di Bari, ha valutato i 10 elaborati pervenuti, individuando i tre vincitori. Al primo classificato sarà attribuito un premio di 10.000 €, al secondo classificato un premio di 5.000€, mentre al terzo classificato un premio di 2.500 €.


Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il prof. Ugo Patroni Griffi, ci spiega come la città ed il porto devono dialogare:”All’enunciazione città-porto si deve dare una risposta fattuale, si parla di collaborazione porto-città o città-porto, come è in realtà è Brindisi, però poi non possono rimanere enunciazioni di principio; la città ed il porto devono dialogare, tenendo conto che il minimo comune denominatore è la creazione di valore: cioè fare delle cose, che una volta realizzate accrescano il valore complessivo del porto della sua città o la città del suo porto. Tra le cose che abbiamo pensato di fare, vi è quella di riqualificare la recinzione doganale, potendo diventare uno strumento su cui impalcare un progetto di waterfront”.

Il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi interviene:”La riqualificazione del water-front di via del Mare è stato un percorso lungo, anche accidentato, dalle polemiche sulla recinzione, quindi proprio perchè c’è anche tanto amore da parte dei cittadini, che vogliono giustamente, riqualificato uno dei punti più belli e suggestivi, che maggiormente appartiene alla cultura e alla tradizione della città. L’idea di poterla migliorare e renderla più fruibile, attraverso un concorso di idee sostanzialmente con dei professionisti, con l’arte contemporanea, può essere, sicuramente, un elemento di maggiore attrattività, originalità e fruibilità del waterfront”.

Il capitano di Vascello, della Capitaneria di Porto di Brindisi, Giovanni Canu commenta:”Mi sembra una bellissima occasione dove la cittadinanza e le autorità collaborano insieme per migliorare quello che è il territorio, in particolare il porto che è il cuore pulsante della città”.

Antonella Amico della RTI “Amico”(di Antonella Amico, Andrea Calderali, Antonio De Castro, Carlotta Passaro), vincitore del conconcorso ci spiega la loro idea:”La proposta nasce da una doppia visione di quello che è il percorso, una visione legata all’impatto di chi transita attraverso l’utilizzo dell’auto e di chi lo percorre a piedi e quindi si scala secondo queste due diverse possibilità. Nasce, poi, da un gruppo composto da persone di Brindisi e non, e quindi ha anche una doppia scala di riferimento. L’idea è stata quella, secondo questa doppia scala, di disegnare sulla recinzione la storia di Brindisi attraverso un -filo luminoso- interrompendosi, con una certa cadenza, per raffigurare una parte della storia di Brindisi, partendo dai romani fino allo sbarco degli albanesi. Quindi le installazioni saranno visibili, in maniera importante, quando si transita con l’auto e che sono connesse tra loro attraverso il filo luminoso e viene riscalato, invece per il pedone, attraverso la descrizione dell’installazione luminosa mediante dei pannelli retroilluminati, che raccontano quello che viene rappresentato. Ad avvalorare questa descrizione, ci sarà anche un’altro elemento, quello del tentativo di rompere quella che è la recinzione, attraverso l’inserimento di un’illuminazione bassa di colore blu che possa portare il mare all’interno della città. Quindi una raffigurazione di elementi luminosi blu che proiettano sul pavimento del percorso pedonale questa banda che fa entrare il mare nella città. Il mare come elemento fondante di tutta la storia di Brindisi”.

Salvatore Carruezzo

 


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Melges 32 World Championship: bronzo per Caipirinha con Alberto Bolzan alla randa

CAGLIARI – Si è concluso sabato 20 ottobre il Campionato del Mondo Melges 32, ospitato dallo Yacht Club Cagliari grazie al supporto e all’organizzazione di Melges Europe.
La flotta di diciotto Melges 32 in rappresentanza di nove nazioni ha dovuto fare i conti con condizioni meteo estremamente variabili, che hanno oscillato dal vento oltre i trenta nodi e mare formato del primo giorno, che non ha consentito lo svolgimento di alcuna prova, alle arie leggere, quasi inconsistenti, delle ultime due giornate, che hanno permesso di mettere in archivio un totale solo quattro prove nell’intero Campionato.

Con risultati parziali 3-3-4-8, l’equipaggio di Caipirinha, innestato dall’arrivo di Alberto Bolzan in qualità di randista, ha chiuso il Campionato del Mondo in terza posizione, alle spalle dei Russi di Tavatuy, vincitori del titolo iridato per il secondo anno consecutivo, e di Giogi di Matteo Balestrero.

Alberto Bolzan: “Dopo la seconda partecipazione alla Volvo Ocean Race, ogni esperienza che torno a fare in monotipia mi lascia grandi soddisfazioni. Certo, sarebbe stato bello giocarsi il titolo iridato con più prove all’attivo, ma Tavatuy ha dimostrato una grande costanza che gli ha permesso di confermare con onore il titolo iridato. Come prima esperienza a bordo di Caipirinha non posso che dirmi soddisfatto e confido nelle grandi potenzialità di crescita di questo equipaggio”.

Al fianco di Alberto Bolzan, hanno regatato a bordo di Caipirinha Sailing Team l’armatore e timoniere Martin Reintjes, il tattico Gabriele Benussi, Jas Farneti, Matteo Ramian, Francesco Rubagotti, Alessandro Tonelli e Vittorio Zaoli.

LA LEGA NAVALE DI MANDELLO LARIO HA VINTO LA VI EDIZIONE DELL’INTERLAGHINA OPTIMIST

LECCO – La Lega Navale Italiana di Mandello del Lario (Lecco) ha vinto, nelle acque del Golfo di Lecco, la VI edizione dell’Interlaghina – Meeting Internazionale di vela riservato alla classe Optimist con in palio il Trofeo Panathlon International Lecco, e con la regia della locale Società Canottieri Lecco.

Tutto si è deciso nelle ultime tre prove disputate nella giornata di domenica 21 ottobre sfruttando il Tivano (vento da Nord) la mattina e disputando l’ultima prova con la Breva (vento da Sud). Tre sfide molto combattute che hanno messo a dura prova i quasi cento timonieri delle categorie Cadetti (2007/2009) e Juniores (2003/2006).Detto del successo della Lega Navale di Mandello Lario – che ha preceduto l’Academy Sailing di San Pietroburgo e lo Yacht Club Ascona (Ch) – con la consegna del Trofeo Panathlon Lecco da parte del suo past-president Alfredo Redaelli, entriamo nel dettaglio. Nella categoria Cadetti il successo è andato allo svizzero Nicolò Carrara (Yc Ascona) che ha preceduto la sorella Shari (prima femmina) per un sol punto, con il terzo posto ad Enea Luatti dell’Aval-Cdv Alto Lario di Gravedona (Co).

Negli Juniores la vittoria è andata al mandellese Achille Ciavatta (Lni Mandello) grazie ad un poker di successi parziali. Alle sue spalle Leonardo Bonelli (Yc Monaco –Montecarlo) e Margherita Bonifaccio (Cv Bellano) prima femmina.Le classifiche dopo 6 prove con la possibilità di scartare la peggiore. Cadetti: 1. Nicolò Carrara (Yc Ascona – Ch – 3/5/7/6/2/1 i piazzamenti); 2. Shari Carrara (Yc Ascona – Ch – 7/10/6/1/1/3); 3. Enea Luatti (Aval-Cvd Alto Lario Gravedona – Ita – 8/3/1/2/8/5); 4. Luca Bongiovanni (Lni Mandello – Ita – 2/2/4/ret/5/6); 5. Pietro Cunegatti (Aval – Cvd – Ita – 4/1/2/3/ufd/10); 6. Nikita Chernykn – As San Pietroburgo – Russia – 1/Dsq/3/10/7/2).

Juniores: 1. Achille Ciavatta (Lni Mandello – Ita – 1/1/3/1/6/1); 2. Leonardo Bonelli (Yc Monaco – Pricipato Monaco – 2/12/1/3/8/5); 3. Margherita Bonifaccio (Cv Bella – Ita – Prima donna – 6/4/4/5/2/Dsq); 4.Kirill Shunenkov (As San Pietroburgo – Russia – 8/2/2/6/13/13); 5. Alexander Minibaev – As San Pietroburgo – Russia – 3/27/10/10/1/8); 6. Edoardo Lanzani (Marvelia Dongo – Ita – Ufd/5/7/8/7/6).Le ultime tre prove erano valide anche come quinta tappa del Campionato Zonale Optimist (XV Zona). Nella categoria Cadetti il successo è andato a Enea Luatti dell’Aval-Cdv Gravedona e negli Juniores ad Achille Ciavatta della Lni di Mandello. Un premio speciale (una coppa “vintage” messa in palio dallo skipper Eugenio Mellera) è andato al velista Giacomo Anghileri della Canottieri Lecco, quale più giovane lecchese in regata.Alla premiazione è intervenuto anche l’assessore del Comune di Lecco Roberto Nigriello, il presidente del Comitato di giuria Fiv Angelo Insabato e una rappresentanza del Comitato organizzatore con Giuseppe Banfi e Gaetano Papa in testa.

Gli amici di Interlaghina e Interlaghi: Panathlon International Lecco, Comune di Lecco, Comune di Malgrate, Bacino Imbrifero Montano – Lago di Como e FedervelaPartner: Flying Angels, Aico Optimist, Acel Energia, Adriana Castagna, Raymarine, Tipografia Commerciale e Confcommercio.Sponsor: Aglaia, Cab Polidiagnostico, Carozzi Formaggi, Deltacalor, Eco Italia, Effeitalia, Energia Europa, Fiocchi, Gattinoni, Giovanna Locatelli, Hll Hotel Lecco, Icam, Ifatec, Invernizzi spa, Kapriol, Kong, Mab, Norda, Poretti, Rosa & C., Sa Conca,Tentori Enzo srl, Enrico Gianola e Vinicola Mauri.

Le performance ambientali dei porti italiani: la logistica sostenibile accarezza ed affascina la green economy senza trascurare il leit motiv della blue economy

Porti: porti marittimi, porti fluviali, porti lacustri, porti canale, porti passeggeri, porti minerari, porti petroliferi, porti pescherecci, porti turistici, porti specializzati. Sempre di più rappresentativi, i porti, del sistema italiano, di importanti cambiamenti in atto in questo momento storico, quale intorno temporale della vita della complessa società italiana nel e del modo di vivere l’economia, la società, la città.

Tale premessa apre la rotta vera verso il tema, attualissimo e di diffusa trattazione, anche tra le Governance delle Adsp, alla green economy, ovvero quel nuovo tipo di economia capace di promuovere il benessere economico sociale ed individuale in un quadro di sviluppo sostenibile efficientando l’uso delle risorse primarie e secondarie disponibili in funzione dei consumi, tenendo conto delle attuali limitazioni scientifiche.

Ambiente inteso come spazio che consente la vita e quindi in cui l’individuo opera, il territorio in cui si sviluppa la azione che serve a fare vivere l’individuo e le attività di scambio e di interazione tra gruppi, costituiscono le basi delle spinte cognitive verso un nuovo modello di vita green ovvero sostenibile, dove un ruolo importantissimo è il modello di trasporto recepito, settore insopprimibile e sicuramente argomento principe nella voglia di cambiamento GE.

Se sino ad un decennio orsono si è operato sulle infrastrutture prediligendo quelle pesanti e dimenticando il rapporto costi benefici non solo di lungo periodo, facendo avanzare la modalità -road- seguita da quella -rail- ed -aviation- tralasciando in ultimo quella -shipping-, oggi questo ordine deve essere completamente ribaltato sostenendo che il trasporto via mare è  il più efficiente e sostenibile; sostenibile nel senso anche di preservare, in termini di costi inquinanti, le future generazioni sia nell’ambito sociale che in quello ambientale.

L’Italia, come è da più parti condiviso, sta attraversando un momento importante per la Sua economia portuale con spunti di riforma in corso di attuazione grazie ad una Governance attenta e lungimirante ed ad una legislazione di dettaglio auspicabile nel breve periodo.
La sostenibilità logistica nei porti green deve fare fronte ai principali punti di criticità dei nostri scali quali deficit di interconnessione, ovvero una capacità intermodale ridotta sia nei porti sia negli interporti con reti stradali e ferroviarie inadeguate, tempi di gestione della nave e del suo carico piuttosto lunghi nelle fasi di attracco imbarco e sbarco, criticità della morfologia del territorio, inadeguatezza della normativa, oramai necessitano di un testo unico.

Le grandi shipping company prediligono una maggiore propensione alla prevedibilità dei mercati di beni che favoriscono la programmazione efficace unitamente all’affidabilità del servizio portuale: la sostenibilità del porto e la sua green logistic aiuterebbero molto nel superare le appena citate criticità attraverso il ripensamento del porto, obiettivizzando la tutela delle acque, dell’aria, il risparmio energetico, la conservazione dei materiali con lo sviluppo eco sostenibile degli strumenti di carico e scarico merci, una drastica riduzione del consumo dei rifiuti con un differente loro trattamento, una riduzione delle emissioni di gas.

Quindi la sostenibilità del porto vuole assumere e significare una tendenza continuativa ad una semplificazione di processi e procedimenti: si inizi dalla creazione ed integrazione degli impianti esistenti affinché si producano energie rinnovabili con nuove piattaforme portuali dove il calore, il freddo, le elettricità siano a costi nettamente inferiori degli attuali. La progressiva eliminazione del combustibile fossile con la fonte elettrica, capace di rendere silenzioso ed efficiente ogni tipo di movimentazione di merci su banchine; si pensi alla elettrificazione da fonte eolica, solare, termica, fotovoltaica, per non parlare del recupero di fanghi, rifiuti non tossici e forza marina delle acque.

Insomma una diversa mappatura degli elementi aggrediti dall’inquinamento quali acqua, aria e terra. Alcuni software elaborano e simulano modelli di porti green all’avanzare delle soluzioni sostenibili, sia con le variabili tempo che con quelle del tipo di merce ipotizzando scenari performanti basati sullo stato dei luoghi: le risposte, al netto degli investimenti tecnologici e scientifici operati dalle Adsp, tengono conto dei traffici portuali, dei tempi di attesa in banchina, dei tempi di manovra e di trasporto, dei tempi di sdoganamento, dei tempi di collegamento.

La sostenibilità portuale è un concetto duttile e dinamico in quanto si va ad interagire tra un sistema ecologico moderno ed un sistema antropico che tiene conto delle scoperte tecnologiche che avviano tutti i settori cari all’uomo verso la sostenibilità degli stessi, come il turismo sostenibile e l agricoltura sostenibile. Quindi tali considerazioni aprono il ragionamento verso il cuore del problema ovvero quello di porre, con urgenza, al centro della logistica portuale le tematiche ambientali al fine di diminuire l’impatto non sostenibile del porto col vicino tessuto urbano e sociale.

Sommariamente ed in maniera non esaustiva si dovrebbe diminuire la circolazione dei tir favorendo quella su rotaia moderna e diminuire la diffusione di polveri e rumori, coinvolgendo tutti i protagonisti del sistema portaule quali corrieri, fornitori di servizi, trasportatori, operatori portuali.
Il protocollo di Kyoto e le direttive ecologiche della Comunità Europea conferiscono un quadro allarmante se non realizzato o realizzabile da parte della legislazione interna di riferimento; d’altro canto l’innalzamento della tutela dell’ambiente e della persona lavoratore, indica quanto mai obbligata la strada delle riforme volte al rispetto dell’ambiente terrestre accerchiato da numerosi blocchi inquinanti.

Il ciclo logistico così delineato, poi, produrrà le certificazioni per i green port basati su tre asset quali l’intermodalità compatibile, un nuovo e stringente rapporto tra la città ed il porto, e l’utilizzazione delle energie pulite in cima delle quali citiamo il gas liquefatto, individuando porto per porto investimenti, punti di forza e punti di criticità. Strategicamente, ma in estrema sintesi, tutto quanto evidenziato, aprirebbe le rotte alle grandi navi ovvero quelle specializzate nel transhipment avendo fondali adeguati, layout di banchine, piazzali per la movimentazione e lo stoccaggio delle merci e linee ferroviarie destinate e dirette dal porto al sistema nazionale.

l’Italia da questo punto di vista é gravemente deficitaria pur essendo programmati numerosi interventi “apripista” per soddisfare le richieste di grandi compagini di navigazione. Matrici ambientali portuali e nuove forme di relazione tra individui e gruppi che abitano la città sono punti di partenza di una ecosostenibilità dei porti in un quadro di auspicabile rinnovamento manageriale e normativo come già cennato.

Necessario a questo punto collegare ogni azione ed attività marittime e degli usi del mare, in un modello blue economy ovvero in un modello di business dedicato alla creazione di ecosistemi sostenibili grazie alla trasformazione di sostanze di scarto in prodotti che generano ricchezza per il maggior numero di persone possibili, passando dallo spreco di risorse tradizionali ad una economia che rigenera, impiega, investe, utilizza. Il colore blue che richiama il colore che dallo spazio rende l’immagine del nostro pianeta fondendosi col colore dei mari, richiama una “seconda” rivoluzione verde che aggregando industrie e fasi produttive, ne ottimizza l’efficienza non sprecando alcuna risorsa nei vari processi produttivi.

Una visione economica attenta e di dettaglio la blue E., ispirandosi alla natura ed al rapporto che essa ha col rifiuto argomento principe della medesima teoria di pensiero: il rifiuto passa da problema a valore di una nuova opportunità di ricchezza e profitto per il genere umano. La combinazione di vari fattori con l’aiuto spinto della scienza consentirà l’aumento della sostenibilità del nostro vivere i porti ed il loro attivo sistema commerciale e trasportistico: in effetti alcune Adsp presenti in altri continenti, hanno di già attivato la bioraffineria, cioè una struttura che converte biomasse o altro materiale biologico in carburante, calore, elettricità o prodotti di differente ecologico utilizzo.

La caccia al biocarburante resta, anche in Italia, un vicino traguardo delle nostre Adsp, al fine di rendere ecocompatibile almeno la sosta delle navi nei porti interni. Una economia definita circolare valorizza lo scarto a beneficio della collettività ed il trasporto via acqua viene visto come quello ecocompatibile per eccellenza passando per il combustibile LNG combustibile che ha identificato la energy efficienty management plan, ovvero la tecnica navale di efficientamento dei rifiuti in navigazione che si riducono per quantità, peso e volume riducendone i costi complessivi, per non parlare del percolato chimico e del residuo umido.

Ovviamente, lo sviluppo della BE attira traffici e compagnie, ma attira anche la Comunità EUROPEA, incline a fornire direttive ai suoi Paesi atte ad indirizzare gli stessi verso scelte rassicuranti dal punto di vista della ecosostenibilità; azioni che vedono, ad esempio, refrattaria la Grecia, ostaggio della Cina, come notoriamente nei fatti sia commerciali sia economici, collegati alla nuova via della Seta, che vorrebbe semplificare ed accorciare collegamenti tra continenti: cinese ed europeo con il mega investimento Cosco che ha dato paternità cinese al porto greco del Pireo. L’iniziativa del Land Sea Express, l’asse Europa del nord vorrebbe proprio ridurre i tempi di trasporto delle merci tra Cina e nord Europa. Iniziative milionarie che devono, assolutamente, essere fronteggiate da soluzioni logistiche green, al fine di ridurre sia l’impatto ambientale sia l’efficienza trasportistici, magari con la istituzione di una Autorità di controllo degli investimenti non europei al fine di evitare sbilanciamento ed incursioni di investitori stranieri.

Porti ed interporti quali snodi logistici performanti e compatibili devono essere blue e green sdoppiando due colori il cui significato condensa benessere e differente approccio scientifico ed i industriale volto alla tutela della natura e degli uomini che la abitano; la vera scommessa della blue economy rimane quella di affrontare le problematiche della sostenibilità al di là della semplice conservazione della green economy spingendosi verso la sua rigenerazione grazie alla combinazione di varie tecnologie che aiutano gli umani a sfruttare al meglio le forze della fisica limitando l’uso della chimica spinta e delle risorse non rinnovabili.

La ricerca di un nuovo modello economico, GE e BE, eleva sicuramente l’efficienza strumentale ed il benessere collettivo di vita ingenerando fascino scientifico nello sviluppare nuovi modi di gestione dei porti e delle loro articolate azioni al fine di aumentare efficienza, produttività e posti di lavoro. Fermo l’auspicio ed aumentata la comunicazione sui due argomenti cardine si attende una rivoluzione verde e blu proprio nel rispetto dei colori della luce del sole o della luna nella creazione del porto green, fattispecie unica di sviluppo sostenibile della portualità tutta ivi incluse quella turistico-criceristica.

Teodoro Nigro

RISPOSTE TURISMO: conclusa con successo l’ottava edizione di Italian Cruise Day

TRIESTE – Si è conclusa con successo l’ottava edizione di Italian Cruise Day, il forum annuale di riferimento in Italia per il comparto crocieristico ideato e organizzato da Risposte Turismo, quest’anno in collaborazione con Trieste Terminal Passeggeri, tenutosi oggi presso la Stazione Marittima di Trieste.
Tra i messaggi principali emersi durante la giornata di lavori, la necessità di migliorare le infrastrutture a supporto della crocieristica, non solo a livello portuale, ma anche in termini di accessibilità e di intermodalità (porto-città e porto-aeroporto).

Inoltre, la crescente polarizzazione dell’offerta di navi di crociera, progettate per accogliere un numero sempre maggiore di passeggeri o, all’estremo opposto, per offrire esperienze diversificate per itinerari o per personalizzazione del servizio.
Infine, le grandi opportunità all’orizzonte per tutti gli attori della filiera crocieristica attiva in Italia, dalle compagnie ai cantieri, dai porti fino alle destinazioni turistiche toccate dagli itinerari in una fase d’oro per gli ordinativi di nuove navi.

Nel corso del forum sono stati inoltre evidenziati il ruolo da apripista della crocieristica, rispetto ad altri settori, su tematiche importanti quali il riciclo e, più in generale, la sostenibilità ambientale, e l’importanza per il futuro di una formazione professionale sempre più specializzata.
Attenzione infine alle leve utilizzate dagli agenti di viaggio per incentivare la clientela alla scelta del prodotto crociera, e al rapporto tra crocieristica e gestione dei flussi turistici.

“Alla sua ottava edizione – ha dichiarato Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo – il forum si è confermato appuntamento di lavoro, occasione di crescita e confronto per gli operatori. È il risultato non solo del coinvolgimento di relatori di prestigio quanto a realtà che rappresentano e cariche che ricoprono, ma dello stimolo che noi diamo loro, e che loro raccolgono, di dare vita ad un dibattito franco per affrontare i temi rilevanti e di attualità che guideranno l’evoluzione del comparto”.

“Italian Cruise Day – ha proseguito di Cesare – non come vetrina per presentare prodotti e programmi ma occasione per evidenziare le priorità da seguire, sensibilizzare chi di dovere sulla rilevanza e le ricadute di questo comparto e affrontare e risolvere eventuali criticità. È con un pizzico di orgoglio che mi sento di poter dire che l’evoluzione della crocieristica italiana passa anche dall’Italian Cruise Day”.
Il forum ha rappresentato anche quest’anno per gli oltre 200 partecipanti provenienti da tutta Italia uno spazio d’incontro, confronto e formazione sulle più importanti tematiche riguardanti il presente e il futuro della crocieristica nel nostro Paese, nonché un’occasione di business networking.

Nelle tavole rotonde che hanno animato il programma, coinvolgendo in più di un’occasione la folta platea di delegati presenti in sala, numerose sono state le tematiche affrontate dai relatori: dalle potenzialità del prodotto crociera agli investimenti effettuati e in programma da parte di compagnie e terminal, dalla costruzione degli itinerari croceristici alle relazioni all’interno della filiera di produzione, fino all’intermediazione del prodotto crocieristico, ai prodotti per la nave da crociera del futuro e alla gestione dei flussi turistici.
Come da tradizione del forum, nell’ambito di Italian Cruise Day sono stati inoltre assegnati il Premio di Laurea ICD (valore: 1.000 euro) e il Premio di Laurea Assoporti (valore: 500 euro), dedicati agli autori delle migliori tesi dedicate rispettivamente, alla produzione e/o al turismo crocieristico e alla portualità crocieristica.

Ad aggiudicarsi il Premio di Laurea ICD 2018 è stata Veronica Asta (Università degli Studi di Genova), con la tesi “Optimization models to design a new cruise itinerary: Costa Crociere case study”.
Alessia Mazzocca (Università degli Studi di Napoli Parthenope) è stata invece la vincitrice del Premio di Laurea Assoporti, con la tesi “La misurazione dell’innovation service nei sistemi di accoglienza crocieristica: evidenze empiriche”.
La consegna dei due riconoscimenti si è inserita all’interno di Spazio Giovani, l’insieme delle iniziative e delle attività che Risposte Turismo, nell’ambito di ogni edizione di Italian Cruise Day, dedica a giovani e studenti.

Ne fa parte, oltre ai due premi di laurea, anche Carriere@ICD, l’unico career day in Italia dedicato al settore crocieristico che anche quest’anno ha dato a 50 giovani desiderosi di intraprendere un percorso professionale in questo comparto la possibilità di svolgere una serie di incontri e di colloqui one to one con alcune delle più importanti aziende del comparto.
Ad incontrare i ragazzi negli spazi della Stazione Marittima di Trieste son state Costa Crociere, Dock & Discover, Dreamlines, Fincantieri, Intempo, Italian Host, Medov, MSC Crociere, Trieste Terminal Passeggeri, Trumpy Tours e Venezia Terminal Passeggeri.

“Trieste Terminal Passeggeri ed io personalmente – ha dichiarato Franco Napp, Amministratore Delegato Trieste Terminal Passeggeri – siamo stati lietissimi di avere potuto organizzare ed ospitare presso il nostro terminal l’Italian Cruise Day 2018. La crocieristica in Adriatico è oggi a un bivio in considerazione delle problematiche attinenti alla salvaguardia di Venezia. Non si può pensare infatti di poter organizzare degli itinerari in Adriatico senza avere un hub di riferimento nella sua pienezza operativa qual è oggi Venezia. Riteniamo che solo una forte azione di lobby nei confronti del Governo possa consentire di trovare una soluzione definitiva per Venezia. Consolidando Venezia si potrà dare certezza agli armatori che potranno pianificare senza sorprese gli itinerari adriatici. Se la crocieristica a Venezia verrà mantenuta e rafforzata, ne beneficerà l’intero bacino Adriatico con Trieste in primis”.

Le voci di alcuni dei protagonisti del forum
Piefrancesco Vago – Member of the executive committee Clia Europe ed Executive Chairman di MSC Cruises“Per far crescere il turismo in maniera strutturata e rilanciare l’economia, l’Italia deve puntare sul settore crocieristico, investire nel campo delle infrastrutture, non solo portuali, e sostenere la cantieristica. L’industria crocieristica rappresenta per il nostro Paese un’opportunità formidabile, al pari della cantieristica, un settore nel quale abbiamo un primato globale che va difeso e rafforzato. Ma per farlo è indispensabile il supporto dell’intero sistema-Paese. Siamo lieti che il Governo abbia individuato nella Blue Economy un asset strategico per l’Italia, riconoscendone l’apporto decisivo al suo sistema economico-produttivo. Come Clia siamo pronti a fornire il nostro contributo e a mettere a disposizione il nostro know-how per aiutare l’intero Paese a “salire a bordo” della nave dello sviluppo”.

Roberto Martinoli – Chairman Clia Italy
“L’Italia è al centro delle rotte mediterranee e resta tra le destinazioni più ambite del mondo, ma per sfruttare tutte le potenzialità deve sciogliere i nodi relativi a infrastrutture di collegamento, porti adeguati, burocrazia, troppe norme fiscali, come anche un problema di percezione. Il settore delle crociere è giovane e moderno, riesce a prevedere i flussi con anticipo, sviluppa navi sempre più ecologiche e pulite, un impatto economico positivo e diffuso, ma spesso è circondato da luoghi comuni e non supportato da un ecosistema di business ottimale e un’attenzione altalenale delle istituzioni.”

Zeno D’Agostino – Presidente Assoporti
“È stato fatto un grande lavoro per i nostri porti dal punto di vista promozionale, considerato il peso del segmento crocieristico. L’Associazione si è adoperata per lo sviluppo dell’integrazione con le città. Anche se quest’ultimo non riguarda soltanto le crociere ma tutto il traffico e le attività connesse in ambito portuale, con le crociere si possono implementare delle utili attività di comunicazione sociale con i territori circostanti”.

Massimo Brancaleoni – Senior Vice President World Wide Sales Costa Crociere
“Costa è da sempre impegnata nella valorizzazione del territorio italiano e del suo straordinario patrimonio culturale attraverso programmi specifici per i propri ospiti, ma il nostro impegno è quello di fare ancora molto di più. Abbiamo di fronte a noi una straordinaria opportunità da cogliere. L’industria crocieristica si appresta a vivere anni di avvincenti sfide e ambiziosi traguardi. L’Italia sta al centro dell’ecosistema crocieristico europeo. Località e porti italiani rappresentano asset chiave per qualificare in modo rilevante l’esperienza degli ospiti. Auspichiamo una sempre più stretta collaborazione tra autorità nazionali, locali, porti e compagnie di crociere per incrementare ulteriormente il contributo sociale ed economico della nostra industria a favore dell’intero Paese.”

Leonardo Massa – Country Manager di MSC Crociere
“MSC Crociere si appresta a chiudere un anno di fortissima crescita sia a livello globale che nel mercato italiano. Al termine del 2018 nei soli porti italiani le nostre navi avranno movimentato più di 3 milioni di crocieristi, con un +16% rispetto all’anno scorso. Tutte le nostre navi, a partire da MSC Seaview che abbiamo battezzato a giugno, hanno fatto registrare il tutto esaurito in qualsiasi periodo dell’anno. Nel 2019 ci apprestiamo a battezzare altre due nuove ammiraglie, MSC Bellissima e MSC Grandiosa, che saranno entrambe posizionate nei porti italiani a testimonianza della centralità del mercato italiano per MSC Crociere e per l’intero settore. L’arrivo di queste 2 nuove unità ci consente di consolidare ulteriormente la nostra leadership in Europa e nel Mediterraneo, rafforzando al tempo stesso anche la nostra presenza in tutti i mari del mondo”

Silvio Ciprietti – Head of Sales Italy del Gruppo Royal Caribbean (RCL)
“L’Italia è al centro della strategia europea di Royal Caribbean, dove intendiamo continuare a investire confermando il nostro impegno sui porti di Roma e Venezia. Abbiamo, inoltre, rivisto completamente la nostra struttura sul territorio e oggi ci presentiamo con una nuova organizzazione, per essere in linea con le aspettative dei clienti e dei nostri business partner, a partire dalle agenzie di viaggi. Il profilo del crocierista si sta evolvendo verso una maggiore segmentazione e noi rispondiamo con un’offerta diversificata e sempre nel segno di un servizio eccellente. Il 2018 è stato per noi un anno straordinario con tre nuove navi per Royal Caribbean, Celebrity Cruises e Azamara Club Cruises e risultati oltre le aspettative: per il 2019 registriamo già un +20% sul prenotato 2018, con un’ottima performance del prodotto di lungo raggio Caraibi.”

Maurizio Cergol – Senior Vice President Marketing and New Concept Development Fincantieri “Stiamo vivendo uno dei periodi più favorevoli del settore crocieristico, se non addirittura il più florido in assoluto. La competizione però andrà sicuramente inasprendosi nel prossimo futuro, con nuovi operatori che cercheranno di entrare nel mercato. Solamente attraverso il rafforzamento della struttura industriale, con un consolidamento sempre crescente, saremo in grado di continuare a competere con successo nel lungo periodo e a livello globale”.

Pierluigi Portalupi – Head of Marine and Transport Generali Global Corporate & Commercial Italia
“Le innovazioni tecnologiche ed elettroniche di bordo unite alle crescenti dimensioni delle navi sono tra le principali sfide che cambiano il ruolo dell’assicuratore, sempre più partner dei clienti nell’affrontare i rischi connessi all’industry crocieristica. Con un’esperienza nel settore marittimo di quasi duecento anni Generali ha saputo affrontare con successo i cambiamenti storici avvenuti nel comparto fornendo sempre soluzioni innovative”.

SALPATA A LECCO LA VI EDIZIONE DELL’INTERLAGHINA OPTIMIST

LECCO – Ben 98 giovanissimi timonieri della classe Optimist hanno dato vita alla prima giornata di regate della VI edizione dell’Interlaghina – Meeting Internazionale di vela organizzato dalla società Canottieri Lecco con in palio il Trofeo Panathlon International Lecco. Si è gareggiato in uno splendido pomeriggio di sole, temperature miti e una Breva (vento da Sud) che ha permesso la disputata delle tre prove a calendario.Tra i Cadetti (2007/2009) comanda la classifica provvisoria il russo Nikita Chernykn  della Sailing Accademy di San Pietroburgo con una vittoria e due piazzamenti., mentre fra gli Juniores (2003/2006) primo posto per Achille Ciavatta della Lega Navale di Mandello del Lario (Lecco) con due vittorie e un terzo posto.

Ma ecco il dettaglio per le prime posizioni. Classifica Cadetti dopo tre prove: 1.Nikita Chernykn (Sailing Accademy San Pietroburgo – Russia – 1/2/3 i piazzamenti); 2. Pietro Cunegatti (Circolo Vela Alto Lario Gravedona  – Ita – 4/1/2); 3. Luca Bongiovanni (Lni Mandello Lario – Ita – 2/3/4); 4. Enea Luatti (Cv Alto Lario – Ita – 8/4/1); 5. Nicolò Carrara (Yacht Club Ascona – Ch – 3/6/7); 6. Shari Carrara (Yc Ascona – Ch – prima femmina – 7/11/6).Classifica Juniores dopo tre prove: 1. Achille Ciavatta (Lni Mandello – Ita – 1/1/3 i piazzamenti); 2. Kirill Shunenkov (Sa San Pietroburgo – Russia –  - 8/2/2); 3. Margherita Bonifaccio (Cv Bellano – Ita – Prima femmina – 6/4/4); 4. Leonardo Bonelli – YC Monato – Principato Monaco – 2/12/1); 5. Luca Salvago (Cv Bellano – Ita – 12/10/5); 6. Tommaso Amati (CV Alto Lario – 5/17/8).

Al termine delle regate “merenda” per tutti e successivamente, dopo il saluto di Riccardo Benedetti presidente del Panathlon Lecco e di Marco Cariboni presidente della Canottieri Lecco, l’attesa parata dei partecipanti alla regata nel centro di Lecco con il seguente percorso: Canottieri, Lungolario Battisti, Via Sauro, Piazza Garibaldi, Via Roma, Piazza XX settembre angolo via Bovara e arrivo al corner Interlaghina – Panathlon International Lecco e Flying Angels (l’onlus specializzata nel trasporto aereo di bambine e bambini gravemente malati in ospedali dove possono essere curati), con il saluto delle autorità e il rientro in Canottieri. Domenica 21 ottobre si ricomincerà di prima mattina, alle 8,30, sfruttando il Tivano (vento da Nord). Altre tre prove per contendersi l’ambito trofeo. Le prove di questa giornata saranno valide anche come tappa, la quinta, del Meeting Zonale Fiv (XV Zona). Al termine “pastasciuttata” per tutti i regatanti e premiazioni.

Gli amici di Interlaghina e Interlaghi: Panathlon International Lecco, Comune di Lecco, Comune di Malgrate, Bacino Imbrifero Montano – Lago di Como e FedervelaPartner: Flying Angels, Aico Optimist, Acel Energia, Adriana Castagna, Raymarine, Tipografia Commerciale e Confcommercio.Sponsor: Aglaia, Cab Polidiagnostico, Carozzi Formaggi, Deltacalor, Eco Italia, Effeitalia, Energia Europa, Fiocchi, Gattinoni, Giovanna Locatelli, Hll Hotel Lecco, Icam, Ifatec, Invernizzi spa, Kapriol, Kong, Mab, Norda, Poretti, Rosa & C., Sa Conca,Tentori Enzo srl, Enrico Gianola e Vinicola Mauri.

La Cinquanta 2018 del Circolo Nautico Santa Margherita il 27 e 28 ottobre a Caorle

CAORLE – Per gli appassionati delle regate d’altura ma anche per i neofiti, il prossimo appuntamento è con la quinta edizione de La Cinquanta, mini regata offshore del Circolo Nautico Porto Santa Margherita aperta ad imbarcazioni iscritte in ORC, IRC o Libera, da correre X2 o XTutti. La Cinquanta, organizzata con il patrocinio econtributo di Panathlon Mestre, il patrocinio del Comune di Caorle e la partnership di Cantina Colli del Soligo, si disputerà lungo il percorso costiero Caorle-Lignano-Grado e ritorno.

La regata fa parte del Trofeo Caorle X2 XTutti, un “percorso d’altura” adatto sia ai più esperti, con classiche come La Duecento e La Cinquecento, sia a chi si avvicina a questo tipo di regate per la prima volta, con percorsi più brevi come quelli de La Cinquanta e La Ottanta.Una cinquantina gli equipaggi che hanno già dato la loro adesione all’ultimo appuntamento di stagione, tra i quali alcuni dei protagonisti de La Duecento e La Cinquecento, tra i favoriti nella classifica generale del Trofeo. “Con La Cinquanta concludiamo la nostra stagione 2018, che è stata molto intensa e ricca di novità” spiega Gian Alberto Marcorin, Presidente CNSM “Siamo soddisfatti che grazie al Trofeo Caorle X2 XTutti, molte imbarcazioni che non regatavano da tempo siano tornate in acqua con la voglia di misurarsi nella vela agonistica d’altura.”

Nell’agguerrita categoria X2 al via tra gli altri Black Angel di Paolo Striuli, terzo assoluto X2 al Campionato Italiano Offshore 2018, Demon-X di Borgatello-Lombardo vincitore assoluto X2 a La Duecento, Angelo di Federico d’Amico/Edoardo Giannessi vincitori del Trofeo Caorle X2 2017, la coppia padre-figlio Mauro e Giovanni Trevisan su Hauraki, Andrebora di Roberto Mattiuzzo/Francesco De Cassan, Yak 2 di Maurizio Gallo/Giulia Blasio, Skip Intro di Marco Romano/Palo Favaro oltre a cinque Mini, protagonisti di molte regate in Adriatico grazie al rinnovato interesse per la classe.

Nella categoria XTutti tra molte new entry italiane e straniere, non mancheranno gli habituè Non Solo Ciurma e Vela dell’omonimo gruppo sportivo, Spriznaker di Marco Marin, Don’t forget to smile dei Pionieri del Mare e Luna Per Te, tra i protagonisti a La Cinquecento Trofeo Pellegrini 2018 e vincitore del Trofeo Caorle XTutti 2017. La partenza de La Cinquanta è prevista alle ore 10.00 di sabato 27 ottobre, con tempo limite alle ore 12.00 di domenica 28.

Adsp MAM: lunedì premiazione di “Light tales”

BRINDISI – Lunedì 22 ottobre alle ore 9.30, nella sala riunioni dell’AdSP del Mare Adriatico Meridionale, uffici di Brindisi piazza Vittorio Emanuele II n. 7, si svolgerà la premiazione del concorso di idee “Light tales. Via Del Mare 2.0”, finalizzato a rendere via Del Mare, a Brindisi maggiormente attrattiva, tramite installazioni luminose e pannelli luminosi artistici.

Una commissione tecnica costituita da Francesco Di Leverano, dirigente dell’AdSP, Gaetano Padula, dirigente del Comune di Brindisi e da Annalisa Di Roma, docente presso il Politecnico di Bari, ha valutato i 10 elaborati pervenuti, individuando i tre vincitori.

Nel corso della conferenza stampa, cui parteciperà anche il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi, il presidente dell’AdSP, Ugo Patroni Griffi, premierà i vincitori. Al primo classificato sarà attribuito un premio di 10.000 €, al secondo classificato un premio di 5.000€, mentre al terzo classificato un premio di 2.500 €.

Successivamente, si metterà in opera il progetto risultato vincitore, realizzando installazioni luminose che arricchiranno il nuovo impianto viario di via Del Mare, con particolare riferimento alla sua barriera metallica di separazione dell’ambito portuale ad accesso riservato da quello urbano a libero accesso pubblico, pedonale e veicolare.

TUTTO PRONTO PER LA VI EDIZIONE DELL’INTERLAGHINA OPTIMIST

LECCO – Tutto pronto alla Canottieri Lecco per il primo start della VI edizione dell’Interlaghina – Trofeo Panathlon International Lecco – Meeting internazionale di vela riservato alla classe Optimist ed in programma nelle giornate di sabato 20 e domenica 21 ottobre nel Golfo di Lecco per le categorie Cadetti (20007/2009) e Juniores 20003/20006).I primi a giungere nel capoluogo manzoniano sono stati i giovani velisti della Sailing Accademy di San Pietroburgo sempre presenti alla regata organizzata dalla Società Canottieri Lecco.

La squadra russa (composta dagli juniores Alisa Kodaneva, Taissa Kuzmina, Kirill Shunenkov, Andrei Fedorov e Alexander Minibaen e dai cadetti Nikita Chernykn, Andrei Shunenkov e Vladimir Lebedev), con il coach Denis Razumoich e il team leader Alena Ivanova, è stata ricevuta giovedì sera dal presidente della Canottieri Lecco Marco Cariboni e dal past-president del Panathlon Lecco Alfredo Redaelli, ma anche da alcuni membri del comitato organizzatore di regata presieduto da Giuseppe Banfi.Oltre alla squadra russa si attendono giovani timonieri anche dalla vicina Svizzera e dal Principato di Monaco compresi, naturalmente, anche gli italiani a cominciare dai forti team del nostro Lago con il Circolo vela Bellano vincitore assoluto delle ultime tre edizioni dell’Interlaghina.

Nella mattinata di sabato 20 ottobre verranno ultimate le operazioni di iscrizioni dei velisti prima di andare in acqua per la prima prova in programma dalle ore 13. Breva (vento da Sud) permettendo si disputeranno le tre prove previste dal bando di regata. Al termine delle ostilità è prevista una “merenda” per i regatanti e successivamente un incontro, alle 17, con il direttivo del Panathlon Lecco, presieduto da Riccardo Benedetti, che festeggia i suoi primi 50 anni di attività.

Alle 17,15 l’attesa parata dei partecipanti alla regata nel centro di Lecco con il seguente percorso: Canottieri, Lungolario Battisti, Via Sauro, Piazza Garibaldi, Via Roma, Piazza XX settembre angolo via Bovara e arrivo al corner Interlaghina – Panathlon International Lecco e Flying Angels (l’onlus specializzata nel trasporto aereo di bambine e bambini gravemente malati in ospedali dove possono essere curati), dove è previsto il saluto delle autorità e il rientro in Canottieri. Alle 19,00 apericena in Canottieri con gli amici del Panathlon International Lecco.

Domenica 21 ottobre si comincerà di prima mattina, alle 8, sfruttando il Tivano (vento da Nord). Altre tre prove per contendersi l’ambito trofeo. Le prove di questa giornata saranno valide anche come tappa, la quinta, del Meeting Zonale Fiv (XV Zona). Al termine, alle 13,30, “pastasciuttata” per tutti i regatanti e, alle 14,30, le premiazioni.

Gli amici di Interlaghina e Interlaghi: Panathlon International Lecco, Comune di Lecco, Comune di Malgrate, Bacino Imbrifero Montano – Lago di Como e FedervelaPartner: Flying Angels, Aico Optimist, Acel Energia, Adriana Castagna, Raymarine, Tipografia Commerciale e Confcommercio.Sponsor: Aglaia, Cab Polidiagnostico, Carozzi Formaggi, Deltacalor, Eco Italia, Effeitalia, Energia Europa, Fiocchi, Gattinoni, Giovanna Locatelli, Hll Hotel Lecco, Icam, Ifatec, Invernizzi spa, Kapriol, Kong, Mab, Norda, Poretti, Rosa & C., Sa Conca,Tentori Enzo srl, Enrico Gianola e Vinicola Mauri.

Week-end sul Lago di Como con la 69^ Centomiglia del Lario

COMO – E’ tutto pronto a Como, per uno dei più importanti appuntamenti in chiusura della stagione motonautica Offshore ed Endurance 2018. Organizzatore dell’Evento è lo Yacht Club Como MILA – CVC. Da domani a domenica 21ottobre, sulle acque del Lario si correranno la storica Centomiglia, arrivata quest’anno alla 69^ Edizione e le 5^ e ultime tappe del Campionato Italiano Endurance classi Sport e Boat Production e del Campionato Italiano Offshore classe 5000.

Per l’Endurance, un titolo italiano è già arrivato, con una gara di anticipo nella classe B – Sport, ad opera dell’equipaggio dello Yatch Club Como MILA – CVC, con Rosario Longo e Mauro Cucurnia; gli altri equipaggi in gara a Como si sfideranno per l’argento e il bronzo tricolore. Nella classe B – Boat Production, leader di classifica sono Christian Cesati e Matteo Berardi, il duo del Club Nautico Gabbiane (a quota 1425 punti), seguito dalla veneta Caterina Croze (1125 p.).
Nella tappa conclusiva dell’Offshore, la lotta per il titolo tricolore è tra due equipaggi: quello leader di classifica provvisoria di Campionato (a 1500 punti) composto da Serafino Barlesi e Alessandro Barone (Yatch Club Como MILA – CVC) e quello della Mot. Boretto Po, con Lorenzo Bacchi, Giovanni Carpitella e Andrea Bacchi (a quota 1300 punti). Una sfida accesa per questi due forti equipaggi: Barlesi e Barone, che già nel 2017 avevano conquistato la Centomiglia, puntano a fare il bis nella Classica comasca e a vincere il Titolo Italiano Offshore, un titolo che lo scorso anno era finito proprio nelle mani di Bacchi e Carpitella.

Sabato dalle ore 13.30 alle ore 18.00 prove libere di tutte le categorie; le gare si disputeranno domenica dalle ore 14.00 alle ore 15.00, con partenza unica di tutte le imbarcazioni Endurance e Offshore. Premiazioni a seguire.

IL NAUTILUS Anno 13 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato a Canale Pigonati di Brindisi; la storia, le potenzialità, le attuali richieste per il suo allargamento al fine di agevolare l’entrata nel porto interno delle grandi navi da crociera. Poi articoli sulle Zes, porti di Ancona, Bari, Campania ma anche le professioni del mare, il lavoro portuale nelle sue specificità ed un interessante racconto del porto di Salerno che nel Mediterraneo rappresenta un ponte tra Oriente ed Occidente.
poseidone danese

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