CONFITARMA PARTECIPA AL TAVOLO PER LA RIPRESA DELLE CROCIERE

Roma-Confitarma ha partecipato oggi al Tavolo convocato per discutere con tutte le parti interessate della ripartenza delle crociere e dei necessari protocolli sanitari da attuare per garantire la sicurezza dei passeggeri e ringrazia la Ministra De Micheli per la sua iniziativa che denota grande attenzione per l’armamento e in particolare per le crociere che, nell’ambito dello shipping, risultano quelle tra i settori più duramente colpiti dagli effetti della pandemia. Per quanto riguarda i protocolli sanitari, l’industria ha illustrato una bozza di documento da proporre all’Amministrazione (MIT e Salute) che sarà discussa in un tavolo ad hoc che verrà convocato nei prossimi giorni.

Riguardo alle regole per la ripartenza delle crociere, Confitarma ha ribadito che il suo emendamento per consentire al vettore nazionale con navi da crociera già iscritte nel Registro internazionale di poter effettuare temporaneamente crociere anche tra soli porti nazionali. Tale richiesta non comporta oneri aggiuntivi a carico dello Stato rispetto a quanto già stanziato, è di breve durata e serve anche per testare l’applicabilità e l’efficacia del protocollo tecnico-sanitario in via di emanazione.  Il Presidente Mattioli ha ribadito anche che le tematiche delle crociere e delle navi del Primo registro si trovano su due piani distinti e non intersecabili tra loro.

Per le unità del Primo Registro secondo Confitarma occorre un intervento ad hoc di sostegno in considerazione dell’ingente perdita di fatturato registrato dall’inizio della crisi per la pandemia Covid-19, pur avendo continuato a garantire le forniture essenziali al Paese.  “Leggo con piacere il comunicato del Ministero – afferma Mario Mattioli – da cui si evince sia una risposta sul primo registro quando si menziona “uno stanziamento dedicato al settore trasporti del recovery found”, sia al mondo delle crociere quando si citano “finestre derogatorie alle norme ordinarie””.

Presente e futuro del porto, condivisione tra Presidente dell’Authority e Cgil Cisl Uil

Civitavecchia- Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Francesco Maria di Majo e i  rappresentanti dei sindacati confederali di CGIL, CISL e UIL, Pomante (CGIL), Sagarriga Visconti, Galletta e Bottacchiari (CISL) e Turchetti (UIL) si sono incontrati lo scorso 3 giugno nella sede dell’Autorità Portuale di Civitavecchia per approfondire le tematiche inerenti la situazione attuale, le tutele sanitarie messe in atto, le problematiche occupazionali derivanti dalla contrazione del traffico crocieristico, anche e soprattutto  le prospettive di sviluppo del Porto e la diversificazione delle attività.

Tanti gli argomenti trattati, tutti di stretta attualità con particolare attenzione alla situazione dei porti del network laziale, principalmente Civitavecchia, e gli sviluppi di un futuro imminente. Traffici commerciali, banchina 24, ZLS, infrastrutture del territorio (completamento della tratta Civitavecchia Orte e viabilità su ferro), transizione energetica e le conseguenti ricadute occupazionali.

“Il percorso intrapreso dall’AdSP volto ad attrarre nuovi traffici commerciali – ha spiegato il Presidente ai rappresentanti sindacali – si è arricchito di ulteriori importanti iniziative. Nei giorni scorsi gli uffici dell’AdSP hanno avviato un percorso con tutto il cluster portuale, armatori, imprese, autotrasportatori laziali, per l’attivazione di nuove linee in vista dello sviluppo che dovrebbe conseguire all’istituzione della Zona Logistica Semplificata laziale”. Il presidente di Majo ha inoltre fatto presente ai rappresentanti sindacali che “la ZLS può rappresentare un contenitore molto importante in vista della transizione energetica.

Il Just Transition Fund a livello europeo amplierà  la dotazione finanziaria a disposizione dell’Italia e ci auspichiamo anche a favore di Civitavecchia e, in tale contesto, è necessario che il territorio si prepari sin da ora alla transizione energetica. Tutte quelle imprese che operano per la centrale dell’Enel, infatti, attraverso tali fondi, potranno essere sostenute negli eventuali processi di conversione ed adeguamento delle proprie attività”.

Argomento di discussione anche il futuro della banchina 24: “Il Presidente di Majo – dichiarano i rappresentanti sindacali – ci ha assicurato che la banchina 24 rimarrà una banchina polifunzionale. Per circa un anno, in virtù del decreto Rilancio, non ci sarà alcun problema per accogliere anche taluni container. Nel frattempo, si pronuncerà il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e si proseguirà nel percorso tracciato che è quello di intercettare parte del traffico commerciale che ancora oggi non transita per il porto di Civitavecchia”.

“Abbiamo ribadito con convinzione al Presidente – proseguono i massimi esponenti di CGIL, CISL e UIL – che è necessario realizzare in tempi brevi, con la ripresa del confronto a livello regionale e nazionale, quella rete infrastrutturale che è il fondamento sul quale costruire lo sviluppo di un territorio ricco di potenzialità e in assenza della quale l’intero alto Lazio rischia un pericoloso isolamento. Sono necessari interventi sulla tratta ferroviaria Orte Capranica Civitavecchia e non più rinviabile il completamento della Civitavecchia-Orte, che consentirebbe la creazione di una vera e propria piattaforma logistica, fondamentale per il rilancio del porto e dell’intera regione.”

“In questo momento è molto importante la condivisione di obiettivi e l’elaborazione di un progetto di sviluppo sostenibile per il territorio che affronti la transizione energetica e guardi al futuro. Per questo motivo è estremamente urgente la ripresa del confronto ad un tavolo istituzionale: tra regione, governo, parti sociali, Enel e Autorità Portuale- hanno concluso i rappresentanti di CGIL CISL UIL- sottolineando l’importanza, ai fini ambientali, della elettrificazione delle banchine portuali”.

Anche su questo ultimo punto il Presidente di Majo ha confermato interesse e impegno.

Nel prendere reciprocamente atto della disponibilità al confronto, che proseguirà con cadenza periodica anche nelle prossime settimane,  il Presidente di Majo e Cgil Cisl Uil hanno confermato la comune volontà di accompagnare, ognuno nel rispetto delle proprie prerogative, il processo di perseguimento dei comuni  obiettivi di sviluppo delle attività portuali, al fine di garantire il mantenimento degli attuali livelli occupazionali, messi a dura prova dalla crisi epidemiologica, oltre alla possibilità di incrementare le opportunità di lavoro attraverso il riposizionamento delle attività attualmente svolte dalle imprese e dall’intercettazione di nuovi traffici commerciali.

AdSP MTS: Arrivederci, Costa Diadema

Non è un addio ma un arrivederci. A tempi migliori. Magari in vista della auspicata ripartenza dei traffici. A darlo è stato il comandante della nave Costa Diadema, Antonio Tommaso Tateo, durante lo scambio dei saluti con quanti in questi mesi hanno lavorato per consentire lo sbarco in sicurezza di oltre 800 marittimi di 21 nazionalità diverse.

Dopo 65 giorni di permanenza nel Piombino, la nave da crociera, che due giorni fa aveva ricevuto l’autorizzazione alla libera pratica dalla parte della Sanità Marittima, ha oggi lasciato gli ormeggi, dirigendo la prua verso Civitavecchia, dove l’armatore intende concentrare le proprie unità navali.

Alla cerimonia – cui è seguito il classico scambio dei crest – erano presenti tutte le istituzioni, a cominciare dal vice questore, Walter Delfino, dal sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, e dall’Autorità di Sistema, rappresentata dal responsabile dell’Ufficio Territoriale piombinese, Claudio Capuano, e dalla dirigente Sandra Muccetti. Presenti anche il comandante in seconda della Capitaneria di Porto, Andrea Porzio, il comandante dei carabinieri, Massimiliano Massarelli, l’agente marittimo Alessandro Freschi, il capo degli ormeggiatori, Ettore Rosalba e il capo pilota, Igor Bazzano.

Il comandante della Diadema ha espresso gratitudine alla città per il trattamento ricevuto: «Ringrazio tutti quanti per l’accoglienza – ha dichiarato davanti ai presenti intervenuti alla cerimonia -, grazie alla vostra professionalità e al supporto ricevuto, tutto è risultato semplice».

Tateo ha anche dichiarato di aver apprezzato molto la funzionalità del porto di Piombino e della banchina Pecoraro, che ha dimostrato di poter ospitare una nave come la Diadema (con una lunghezza di 306 metri e una larghezza di 37): «Non posso escludere  – ha anche detto – che per il prossimo futuro Costa decida di far scalare lo scalo portuale alle proprie navi».

Si tratterebbe, per il comandante della nave, di una scelta dettata non certo dalla gratitudine per «l’ottima accoglienza», ma dalle funzionalità di un porto efficiente, perfettamente in grado di rispondere proattivamente alle esigenze della nave.

«Grazie al successo dell’esperienza Diadema – ha chiosato Claudio Capuano – Piombino può esplorare nuovi territori nel business crocieristico, accogliendo navi più grandi di quelle che sino ad oggi hanno scalato le nostre banchine. La recente esperienza emergenziale, e l’apprezzatissimo riconoscimento del comandante Tateo, dimostrano che il porto piombinese può raggiungere questo obiettivo, traguardando nuovi orizzonti».

Se mai Costa dovesse decidere di scalare il porto di Piombino con le proprie navi più grandi, «non ci faremo cogliere impreparati, ma lavoreremo per alzare gli standard qualitativi dei nostri servizi», ha concluso Capuano.

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente dell’AdSP, Stefano Corsini: «Ringrazio tutti per l’impegno profuso – ha detto – Piombino sta crescendo e l’armamento, anche attraverso questa esperienza di successo, comincia ad apprezzarne le potenzialità. In vista della stagione crocieristica sulle brevi distanze lo scalo portuale costituisce una destinazione di fascino, a due bracciate dall’Elba e con un territorio ricco di attrazioni naturali e storiche straordinarie. L’arrivederci del comandante è il saluto che più giusto e che ricambiamo caldamente».

Guarda il video

Piombino, ecco i traffici del 1° quadrimestre

Il porto di Piombino ha archiviato il mese di aprile con una contrazione di oltre il 70% dei mezzi commerciali sbarcati/imbarcati (quasi 6400 unità in meno movimentate rispetto allo stesso mese del 2019) e un calo percentuale del 96% nel traffico passeggeri (213 mila persone in meno).

Com’era lecito aspettarsi, il quarto mese dell’anno ha confermato il trend di decrescita dei traffici portuali cominciatosi a registrare a marzo, a seguito delle misure di lockdown attivate dai vari paesi per arginare la diffusione del Coronavirus.

Il rallentamento della produzione ha colpito duro anche il traffico delle rinfuse solide che ad aprile ha registrato un calo di 150 mila tonnellate rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Complessivamente, il 1° quadrimestre si è chiuso con una movimentazione di 944 mila tonnellate, in calo del 31,9 per cento rispetto al 2019. Peggiora dunque il consuntivo traffici dello scalo tanto che il I trimestre si era chiuso con una flessione dell’11%.

Rispetto a quanto rilevato lo scorso anno le tonnellate movimentate in meno dallo scalo sono state quasi 450 mila di cui oltre 340 mila totalizzate nel solo mese di aprile.

Con riferimento al settore rotabile, tra gennaio e aprile sono state sbarcate/imbarcate circa 265 mila tonnellate in meno (-41,7%). Il comparto, che costituisce circa il 40% della movimentazione dello scalo, ha registrato una variazione negativa anche in termini di mezzi commerciali (guidati e s/r) movimentati. Nei primi quattro mesi dell’anno, i mezzi sbarcati/imbarcati sono stati, in unità, 19.082 contro i 27.468 del 2019, oltre 6.000 mezzi in meno, pari ad un tasso di decrescita del 30,5%.

Per il dry bulk, la contrazione quadrimestrale è stata del 23,4% (-168 mila tonnellate). Dati negativi anche e soprattutto per il traffico passeggeri, in calo tra gennaio e aprile del 56,8% rispetto allo stesso periodo del 2019 (oltre 280 mila passeggeri in meno).

Per il settore delle crociere invece nessuna variazione in quanto in questi primi mesi dell’anno non era previsto nessuno scalo, così come accaduto lo scorso anno.

Scarica il report dell’Autorità di Sistema, pubblicato nella sezione “Osservatorio Covid-19”.

MSC CROCIERE GUARDA AVANTI E CONFERMA LA PROGRAMMAZIONE COMPLETA DELL’ESTATE 2021

LA SOSPENSIONE DELLE CROCIERE È ESTESA FINO AL 31 LUGLIO 2020

·L’estate 2021 vedrà in servizio l’intera flotta di 19 navi di MSC Crociere, comprese le due nuove unità oggi in costruzione, MSC Virtuosa e MSC Seashore

·MSC Crociere annuncerà a breve un nuovo protocollo operativo sulla salute e la sicurezza per rendere ancora più sicura l’esperienza di crociera

·La Compagnia riprenderà le operazioni in maniera progressiva – secondo diverse fasi e valutando la situazione nelle diverse aree – solo quando sarà ritenuto opportuno e in ottemperanza alle indicazioni delle autorità sanitarie nazionali e internazionali e delle altre autorità competenti

Ginevra – Mentre il mondo continua ad affrontare la sfida della pandemia, con importanti restrizioni di viaggio ancora in vigore in molte aree, MSC Crociere ha annunciato che prolungherà al 31 luglio 2020 la sospensione temporanea delle crociere. Gli ospiti interessati dalle crociere annullate riceveranno un Future Cruise Credit (FCC) con cui avranno la possibilità di trasferire l’intero importo pagato per la loro crociera annullata ad una futura crociera di loro scelta – su qualsiasi nave, per qualsiasi itinerario – fino alla fine del 2021. Inoltre, tutti gli ospiti che hanno prenotato una crociera in programma tra il 1° agosto e il 31 ottobre 2020, potranno godere dell’estensione del “Flexible Cruise Programme” della Compagnia, che consente agli ospiti di riprogrammare la loro crociera ad una futura data di partenza fino al 31 dicembre 2021. La riprogrammazione potrà essere effettuata fino a 48 ore prima della partenza per i pacchetti ‘Solo Crociera’ o, per i pacchetti ‘Crociera più Volo’, fino a 96 ore prima della partenza del volo.

Oggi, inoltre, la Compagnia ha confermato il programma completo per la stagione estiva 2021, che inizierà a marzo dell’anno prossimo e vedrà la presenza di 2 nuove navi attualmente in costruzione, affiancata da una serie di nuovi itinerari e homeport.

“Anche se oggi abbiamo preso la difficile decisione di prolungare ulteriormente la sospensione delle attività di tutte le nostre navi, è importante guardare avanti, perché sappiamo che i nostri clienti sognano di viaggiare e desiderano pianificare le proprie vacanze per il prossimo anno” ha affermato Gianni Onorato, Chief utive Officer di MSC Cruises. “Per questo motivo, abbiamo confermato il nostro programma completo per l’estate 2021. Le nostre navi torneranno in servizio solo quando lo riterremo opportuno, per fasi e per area, seguendo le indicazioni delle autorità sanitarie nazionali e internazionali, delle altre autorità competenti e sulla base di un nuovo protocollo operativo sulla salute e la sicurezza, che annunceremo a breve. In questo modo, gradualmente, tutte le nostre navi torneranno a navigare tra l’entrata in vigore del nuovo protocollo e l’inizio della nostra stagione estiva 2021” ha aggiunto Onorato.

Di seguito sono riportati i principali punti della programmazione estiva del 2021 di MSC Crociere, che riguarda tutte le 17 navi della flotta della Compagnia, nonché le due nuove navi attualmente in costruzione, MSC Virtuosa e MSC Seashore, per un totale di 19 unità.

La stagione estiva 2021 di MSC Crociere offre agli ospiti numerose alternative e ampia flessibilità, consentendo a tutti di prenotare la vacanza dei propri sogni.

Itinerari di ogni durata, dalle mini-crociere di 3 o 4 notti, alle classiche 7 notti fino a quelle di 9, 11 e 14 notti
Con 19 navi, gli ospiti possono scegliere tra quelle più tradizionali e affascinanti, oppure le unità più grandi e moderne che offrono ampi spazi all’aperto
Numerosi porti d’imbarco, in modo che gli ospiti possano raggiungere facilmente il luogo di partenza

Oltre a un’ampia varietà di destinazioni, le navi di MSC Crociere offrono una ricca e piacevole esperienza a bordo con una vasta offerta per le famiglie, intrattenimento di indiscusso livello, impareggiabili menu di cucine internazionali, esperienze che gli ospiti potranno vivere a bordo di navi moderne e glamour, con cabine confortevoli e spaziose, numerosi spazi all’aperto e tecnologie all’avanguardia. Senza dimenticare la possibilità di provare l’esclusivo MSC Yacht Club sulle 11 navi di classe Fantasia, Meraviglia e Seaside, per gli ospiti più esigenti che cercano un’offerta ancora più esclusiva, personalizzata e con servizio di maggiordomo h24.

Le 3 navi della classe Seaside pronte a salpare insieme nel Mediterraneo occidentale

Per la prima volta, 3 navi della classe Seaside di MSC Crociere, progettate per avvicinare gli ospiti al mare, saranno impiegate contemporaneamente nel Mediterraneo occidentale per crociere in partenza dai porti italiani. Si tratta di MSC Seaside, MSC Seaview e MSC Seashore, progettate per i climi più caldi con spazi esterni più ampi e sono la soluzione migliore per gli ospiti che vogliono godersi il sole e la vista mozzafiato dei luoghi più suggestivi del Mare Nostrum.

MSC Seashore entrerà in servizio dal 1° agosto 2021, con un leggero ritardo rispetto a quanto inizialmente previsto, a causa dalla chiusura temporanea del cantiere navale per la pandemia COVID-19. Fino a quella data, sarà MSC Fantasia a sostituirla temporaneamente nel suo itinerario e, per via di questo cambiamento, gli ospiti che hanno già prenotato riceveranno un credito di bordo di 100 euro. MSC Seashore avrà il più alto rapporto di spazi all’aperto per ospite di qualsiasi nave della flotta MSC Crociere e offrirà il popolare itinerario delle “Sei Perle” che partirà da Genova, Napoli o Messina per dirigersi a La Valletta (Malta), Barcellona (Spagna) e Marsiglia (Francia).

MSC Seashore sarà affiancata dalle navi gemelle MSC Seaside e MSC Seaview nel porto di Genova. A partire da agosto 2021, MSC tornerà in Tunisia con MSC Fantasia che effettuerà crociere di sette notti da Genova con scali a Marsiglia, Barcellona, il porto di La Goulette a Tunisi, Palermo e Civitavecchia.

Alla fine dell’estate partiranno, da Genova, le crociere tra 9 e 12 notti verso il Marocco, le Isole Canarie, Madeira e il Portogallo o, in alternativa, verso la Grecia e Israele, con MSC Poesia con una tappa nella bellissima città di Haifa.

Nuovi itinerari per il Mediterraneo orientale

Novità per l’estate 2021, MSC Lirica sarà operativa da Venezia, e farà tappa anche nel porto di Trieste con un itinerario mozzafiato che farà scalo a Zara, Dubrovnik e Spalato (Croazia), Kotor (Montenegro) e Corfù (Grecia).

Inoltre, MSC Musica, MSC Orchestra, MSC Opera e MSC Sinfonia, offriranno itinerari di 7 notti da Venezia alla scoperta delle isole greche, del Montenegro e della Croazia.

Itinerari mozzafiato nel Nord Europa

Dall’8 di maggio la nuovissima MSC Virtuosa trascorrerà la sua prima stagione estiva con crociere da 7 a 14 notti in partenza da Kiel (Germania) e da Copenhagen (Danimarca), alternando i itinerari verso fiordi e le capitali baltiche.

I passeggeri potranno ammirare i famosi fiordi della costa occidentale norvegese e le capitali baltiche anche a bordo di MSC Splendida, che offrirà delle crociere che variano da 7, 10, 11 e 14 notti e si spingono anche fino a Capo Nord.

MSC Magnifica si sposterà a Southampton, Regno Unito, e offrirà itinerari di 7 notti verso i magici fiordi della Norvegia, 14 notti verso le capitali baltiche o il Mediterraneo a metà agosto, 12 notti verso le Isole Canarie e una crociera di 7 notti per toccare le “Perle del Nord” di Amburgo, Germania; Rotterdam, Paesi Bassi; Zeebrugge, Belgio e Le Havre, Francia.

MSC Preziosa offrirà itinerari dalle 9 alle 14 notti da Amburgo con destinazioni in Irlanda, Islanda e Capo Nord e Spitzbergen in Norvegia.

Il sole dei Caraibi e delle Bahamas

Conosciuta come “la nave per tutte le stagioni”, MSC Meraviglia offrirà crociere di 7 notti da Miami con partenza ogni sabato, mentre la classica e affascinante MSC Armonia offrirà nuove crociere più brevi di 3 e 4 notti sempre da Miami con partenza il lunedì e il venerdì per dirigersi verso Ocean Cay, l’esclusiva riserva marina delle Bahamas targata MSC.

Per la prima volta MSC Divina salperà da Port Canaveral (Florida) – nuovo porto di partenza per MSC Crociere – e offrirà un mix di crociere di 3, 4 e 7 notti con partenze la domenica e il giovedì. Chi sceglie queste crociere, potrà combinare la vacanza esplorando – prima o dopo la crociera – la zona di Orlando, facilmente raggiungibile da Port Canaveral.

Ocean Cay MSC Marine Reserve rimarrà il punto culminante delle crociere ai Caraibi, con tutte e tre le navi che faranno scalo sull’isola privata delle Bahamas. Una tappa riservata esclusivamente agli ospiti di MSC Crociere. L’isola privata – situata a sole 65 miglia da Miami – è circondata da 64 miglia quadrate di riserva marina, offrendo agli ospiti un’opportunità unica per scoprire la vita marina locale, assorbire lo spirito della cultura bahamense e riconnettersi con sè stessi e con gli altri.

Gli ospiti possono trascorrere una giornata intera scegliendo tra le 8 spiagge incontaminate a disposizione, lunghe complessivamente quasi 4 chilometri e un’ampia selezione di attività nell’oceano come la pesca d’altura, le avventure di snorkeling, il paddle boarding e il kayak. La sera, l’isola si anima con uno straordinario spettacolo di luci al faro dell’isola, con un’autentica e ritmatissima Junkanoo parade e danze sotto le stelle e musica dal vivo di artisti e dj bahamensi.

Per ulteriori dettagli e aggiornamenti, gli ospiti possono contattare il loro agente di viaggio o visitare il sito web www.msccrociere.it.

Costa Magica molla gli ormeggi domani e ringrazia le Marche e Ancona per l’ospitalità in massima sicurezza

È stata ufficializzata da parte di Costa Crociere la partenza di Costa Magica dal porto di Ancona che mollerà gli ormeggi diretta a Brindisi – domani alle 16 dalle banchine 19 e 20. La comunicazione è avvenuta oggi durante la video conferenza fra tutti i soggetti che, dal 28 aprile fino ad ora, hanno lavorato in sintonia sulla gestione della permanenza della nave nello scalo dorico.

La partenza, decisa dalla compagnia di navigazione per ragioni organizzative armatoriali, è possibile dopo che il medico di porto di Ancona, dottor Francesco Balestra, ha concesso ieri la “libera pratica sanitaria”, conseguente all’evacuazione il 30 maggio, dei 22 crew members con tampone Covid-19 risultato ancora positivo.

Dopo che nei primi giorni di giugno è stato organizzato il rimpatrio di ulteriori 112  crew members (fra Sudamerica, Filippine ed India), a bordo rimangono ancora 304 componenti dell’equipaggio per i quali Costa Crociere continuerà ad organizzare un piano di rientro come già avvenuto in queste settimane di permanenza ad Ancona. Dal confronto nell’ultima video conferenza organizzata per Costa Magica, è emersa una soddisfatta condivisione sulla gestione della macchina organizzativa e della velocità di realizzazione dei tamponi, che ha visto protagonisti la compagnia, Regione Marche-Gores, Protezione civile, Ministero della Sanità-Usmaf, Asur Marche, Prefettura di Ancona, Comune di Ancona, Capitaneria di porto, Autorità di sistema portuale, Polizia di frontiera, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Polizia stradale, volontariato di protezione civile e sanitario.

“Siamo molto soddisfatti – ha commentato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli – per l’esito di questa operazione, che è stata condotta velocemente e nella totale sicurezza sanitaria. Abbiamo rispettato gli impegni che avevamo assunto all’inizio, con la massima professionalità da parte di tutti gli enti e i soggetti del nostro territorio che hanno partecipato alla gestione di questa situazione, ai quali va il ringraziamento della Regione Marche”.

“Il grande lavoro di tutti di queste settimane – ha dichiarato Rodolfo Giampieri, presidente Autorità di sistema portuale – rappresenta lo spirito di accoglienza del porto e della città di Ancona e della comunità marchigiana. Sono orgoglioso e rassicurato, innanzitutto come cittadino, di come questa permanenza sia stata affrontata con efficienza da tutto il sistema operativo. Speriamo ora che il giallo di Costa Crociere possa tornare presto nel nostro porto secondo la vera mission della compagnia”.

“Desidero ringraziare a nome di Costa Crociere e dell’equipaggio della Costa Magica – ha proseguito Neil Palomba, direttore generale Costa Crociere – tutte le autorità locali per la grande professionalità ed efficienza mostrata durante questo periodo. La collaborazione e accoglienza che abbiamo trovato ad Ancona è stata da subito massima ed oggi siamo felici di sapere che, grazie allo splendido lavoro di squadra, il nostro equipaggio è sicuro e la nostra nave è libera di tornare a solcare il mare”.

“Siamo felici in primo luogo per la nave e il suo equipaggio, per il quale sta terminando un periodo difficilissimo – ha sottolineato il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli -. Desidero ringraziare istituzioni e operatori di questo territorio per la compattezza e il rigore con cui hanno gestito una situazione complessa. E la stragrande maggioranza dei miei concittadini per la solidarietà mostrata nei confronti della scelta di accoglienza che abbiamo fatto. Siamo una città di mare e alla gente di mare siamo legati in maniera speciale”.

“Ringrazio tutti gli operatori del dipartimento di prevenzione della AV 2 – ha aggiunto il direttore generale dell’Asur Nadia Storti – per l’impegno la tempistica e la professionalità. La gestione della Costa Magica è  esempio di come la nostra piccola regione  si mostri di grande cuore e competenza quando tutte le istituzioni lavorano in sinergia”.

“Dal 28 aprile sino ad oggi – ha concluso l’Ammiraglio Enrico Moretti, Comandante dello scalo dorico – nel porto di Ancona è stato svolto un gran lavoro di squadra affinché l’ormeggio e la sosta della nave Costa Magica fosse sempre in sicurezza. Oltre alle Autorità locali, desidero rivolgere un ringraziamento speciale al Comando di bordo e a tutto l’equipaggio che – come solo la Gente di Mare sa fare – ha sempre collaborato con la Capitaneria e le altre Autorità interessate. La professionalità del bordo profusa al fine di gestire la delicata situazione creatasi, ha sicuramente contribuito al buon esito di tutta l’operazione”.

De Micheli agli armatori: “piano comune per rimettere in moto l’economia del mare”

Un confronto con tutti gli operatori per dopo la crisi da Covid19

MIT- Un confronto con tutti gli operatori per “rimettere in moto l’economia del mare” dopo la crisi da Covid19, attraverso un protocollo di regole sanitarie e organizzative condiviso e misure economiche di sostegno mirate per l’intero settore.

E’ il percorso avviato nel corso dell’incontro in video conferenza tra la Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli e i rappresentanti di Confitarma, Assarmatori, Cruise Line International Association (Clia) e Federagenti, dedicato alla ripartenza di un comparto cruciale come quello dei trasporti marittimi, che ha pesantemente risentito delle limitazioni alla mobilità e al turismo imposte dall’emergenza sanitaria.

“L’obiettivo del Governo è uno solo – ha affermato la Ministra – far ripartire tutto il sistema dell’economia marittima nella piena sicurezza sanitaria. Ma per individuare le azioni più efficaci occorre effettuare un’analisi approfondita dell’offerta di servizi, della programmazione degli operatori e delle risorse che si possono rendere disponibili anche attraverso uno stanziamento dedicato al settore trasporti del Recovery Fund che abbiamo chiesto in sede di Consiglio Europeo”.

“E’ fondamentale compiere uno sforzo comune – ha aggiunto – per mettere a punto misure innovative e di sistema che permettano il rilancio del settore del trasporto marittimo, che non si è mai fermato anche durante la fase più acuta dell’epidemia, e la ripartenza delle crociere in condizioni sanitarie sicure”.

La Ministra ha chiesto a ciascuna associazione di categoria di indicare un rappresentante che sotto il coordinamento del Mit lavori per la definizione delle misure destinate al comparto crocieristico e per la condivisione delle regole organizzative e finanziarie in questa fase sperimentale di ripartenza, anche aprendo finestre derogatorie alle norme ordinarie che siano orientate al turismo e al lavoro.

L’altro obiettivo è la stesura di un protocollo di prescrizioni sanitarie, da sottoporre al Comitato Tecnico Scientifico, per la gestione dei passeggeri.

“Dobbiamo procedere con celerità – ha concluso – per creare le condizioni migliori per una ripartenza completa di tutta l’economia del mare”.

Cosa può fare un porto per la sua città

In pochi mesi, il caos provocato dal coronavirus ha cambiato il mondo. La risposta all’epidemia, più del virus stesso, ha il potenziale per alterare permanentemente l’equilibrio dell’economia globale. Potrebbe essere l’occasione per innescare un cambiamento nel settore del trasporto marittimo, in particolare la decarbonizzazione e la digitalizzazione delle operazioni delle navi.

Come le bolle virtuali della visione del mondo, create dagli algoritmi dei social media e dalle notizie false, l’industria dello shipping sta vivendo nella sua terra di fantasia di digitalizzazione, alimentata dalla delusione dei fornitori e dalla disinformazione dei media. Il cambiamento sta avvenendo, ma molto più lentamente e in modo non uniforme di quanto si sostiene. La tecnologia attualmente presente a bordo delle navi, nei centri operativi gestiti dagli armatori e nelle sedi delle compagnie di navigazione risulta ancora frammentata e disconnessa. La vision descritta dai leader della tecnologia e ripetuta fedelmente nei talk show e dalla stampa marittima sembra vivere in una bolla virtuale separata dalla realtà fisica.

L’attuale crisi spingerà le navi fuori dal mercato? Il quadro economico cambierà abbastanza da generare un nuovo modello di nave? Un noleggiatore quanto dovrà pagare una nave verde con un equipaggio qualificato e con a bordo le ultime tecnologie, se poi i porti non si sono ancora evoluti per operare detto traffico?  Operatività delle navi e dei porti saranno le discriminanti per dominare un futuro “prossimo venturo”.

Affermare che un porto è crocevia delle catene di approvvigionamento, che connette modalità di trasporto, energia ed industria blu, fa parte di una figura retorica, fin quando una pianificazione portuale non influenza il territorio e la città di mare che ne “cum plana” la sua geografia economica generando occupazione. Un porto e il suo organo di gestione sono al servizio dell’economia e della società territoriale, cittadina e regionale del sistema portuale.

I management di un porto e della rispettiva città di mare sono partner strategici di un piano che deve rispondere alle principali sfide odierne di decarbonizzazione e digitalizzazione. L’organizzazione di un Sistema portuale non può essere al servizio solo di un porto, ma dovrà essere funzionale a tutti i porti del sistema per consentire di sviluppare ulteriormente l’intera regione e per essere competitivo. Poiché i porti di un Sistema hanno un ruolo diversificato, l’obiettivo stesso del Sistema portuale dovrà essere di “facilitatore” di un processo trasportistico sostenibile al servizio degli utenti che coinvolgano interessi molto più ampi, una comunità portuale molto più ampia di cui la città ne fa parte a pieno titolo.

L’Italia dei porti ha bisogno di una politica essenziale che fornisca al settore un quadro giuridico solido e stabile, che riesca a tener conto del ruolo complesso e in evoluzione degli organi di gestione dei porti; un quadro legislativo solido, ma flessibile con cui lavorare; trasparenza finanziaria, concorrenza e consultazione senza ostacolare lo sviluppo del porto verso un futuro che si adatta sempre più mutevole ed imprevedibile. E’ necessario offrire all’industria portuale la stabilità giuridica necessaria per sviluppare i propri porti e migliorare la propria agilità per adattarsi a un mondo in rapido cambiamento.

Decarbonizzare il “porto” significa che, accanto alla decarbonizzazione delle attività e delle operazioni sotto la diretta responsabilità dell’ente di gestione del porto, tutte le parti interessate e tutte le attività dovranno avere  i loro programmi, obiettivi e piani di decarbonizzazione. Le Autorità portuali possono facilitare e incoraggiare in una certa misura la decarbonizzazione delle parti interessate, ma la responsabilità principale spetta a ciascuna parte interessata, compresa la città di mare di quel porto. La città per il suo porto dovrà essere complementare e cercare di “sburocratizzare” una programmazione e pianificazione portuale senza intralci e comprendere che un “nuovo” sviluppo, sostenibile, verde, decarbonizzato e digitalizzato senza il porto non potrà essere perseguito: “Se il porto muore, la città non vivrà”.

Oggi, più di ieri, è necessario avere una vision di sviluppo della città che traguardi obiettivi reali; avere la consapevolezza che una dichiarazione di “fine industria pesante” senza una transizione praticabile, crea disoccupazione, generando povertà a migliaia di famiglie. Comprendere che il gas, fonte di energia fossile a più basso impatto emissivo, rappresenta una componente crescente nei prossimi anni: il 60% nel 2025 e dell’85% nel 2050. In questo percorso, una città di mare può essere partner di eccellenza strategica per il suo porto e nel frattempo stabilire piani attuativi per ricercare nuove tecnologie e sistemi innovativi.

Una transizione energetica potrà essere funzionale per una città che vuole raggiungere nuove modalità di sviluppo e nuove opportunità di lavoro, frenando la continua destabilizzazione del proprio territorio. Un porto per far ri-partire la sua città ha bisogno che i vari progetti siano messi in cantiere senza vincoli burocratici; il rilancio immediato delle zone economiche speciali per dare altro impulso agli investimenti imprenditoriali. La città … per il suo porto dovrà solo svegliarsi da un sogno per non sbarcare nell’isola del giorno di prima, o come scriveva Umberto Eco dell’isola che non c’è!

Abele Carruezzo

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BLUE ECONOMY SUMMIT 2020: CINQUE GIORNATE IN LIVE STREAMING PER I PIÙ SCOTTANTI TEMI DELL’ECONOMIA DEL MARE

Dal 29 giugno al 3 luglio da Genova per l’Italia intera

Sarà il primo appuntamento a livello nazionale ad accompagnare la navigazione dei protagonisti dell’economia del mare nella difficile ripartenza dopo la fase acuta dell’emergenza sanitaria. Blue Economy Summit 2020 utilizzerà le tecnologie digitali che hanno tenuto banco in questi mesi di confinamento e distanziamento, coniugandole con un approccio innovativo nella presentazione dei contenuti, per coinvolgere tutte le filiere produttive “blu”, i centri decisionali politici e il pubblico specifico.

«Eravamo indecisi se rimandare l’evento a settembre ma abbiamo scelto di lanciare un chiaro segnale di “ripartenza”, proponendo un programma intenso e di estrema attualità – dichiara l’assessore allo Sviluppo economico portuale e logistico Francesco Maresca –. Il mare e tutta la comunità marittima italiana devono essere il simbolo della rinascita di questo paese. Sono convinto che la Blue Economy potrà trainare l’economia nazionale verso traguardi importanti e farsi portatrice di un messaggio forte all’Europa».

Le tematiche, affrontate dal 29 giugno al 3 luglio, saranno le più scottanti per una rapida ripresa produttiva del settore, sostenibile, che a lungo termine consenta quel salto di qualità a lungo perseguito da tutti gli attori pubblici e privati.

L’apertura del 29 sarà dedicata a logistica ed economia dall’emergenza sanitaria alla ripartenza, e alle prospettive di sviluppo del Waterfront e del Porto di Genova, capitale dell’economia del mare italiana.

Martedì 30 l’attenzione si sposterà su due tematiche verticali di grande impatto: le assicurazioni marittime e le loro evoluzioni in tempo di pandemia e di mutati profili di rischio, e le professioni dello yachting, dalla progettazione ai mestieri di bordo in uno scenario del leisure dagli sviluppi ancora non chiari.

Il Modello Genova, nelle sue diverse accezioni, tema dominante in queste settimane per gli insegnamenti e le suggestioni che il successo della ricostruzione del Ponte della Valpolcevera è in grado di fornire per immaginare e attuare un nuovo modello di governance della portualità e della logistica, andando oltre il campo delle infrastrutture, sarà protagonista indiscusso della giornata di mercoledì 1.

Giovedì 2 luglio riflettori puntati sulle tecnologie e sull’innovazione sostenibile nella logistica marittima, con al mattino un focus su portualità e retroportualità, all’insegna dell’automazione, della digitalizzazione dei processi e delle tecnologie per la sicurezza del lavoro. Nel pomeriggio i lavori proseguiranno con un focus sulla navigazione, sempre in ottica di automazione ma anche di tecnologie per la sicurezza sanitaria di bordo.

Blue Economy Summit 2020 approderà il 3 luglio a due tematiche estremamente critiche per l’economia del mare e per tutta l’Italia rivierasca: il turismo e la cultura del mare di massa mediata dagli sport nautici, dove Genova in particolare si appresta a diventare una meta privilegiata a livello internazionale.

Il Blue Economy Summit, organizzato dall’Assessorato allo Sviluppo economico portuale e logistico del Comune di Genova, rientra negli appuntamenti del Genoa Blue Forum promossi dal Comune di Genova, Università degli Studi di Genova, Camera di Commercio di Genova, Regione Liguria e Associazione Agenti Raccomandatari Mediatori Marittimi. www.besummit.it

RITROVA LA BUSSOLA: IL PROGETTO SCUOLA VELA FIV

Riaprono i Circoli Velici: al via le Scuole Vela FIV
Corsi di vela per tutti: i messaggi della promozione per giovani e famiglie
Giornate di formazione e incontro tra domanda e offerta per Circoli e Istruttori
A metà giugno online il video teaser con i grandi testimonial della vela

L’Italia prova a ripartire e la vela vuole fare la sua parte: “Ritrova la bussola” è il messaggio che contiene la proposta più giusta per le vacanze, le Scuole Vela FIV riaprono da metà giugno e resteranno attive fino a tutto agosto, con una offerta di corsi per tutte le esigenze. Con una certezza: la Vela è la scelta più giusta dell’estate, per la sicurezza e il rispetto di precisi protocolli sanitari. Andare in barca a vela è l’attività ideale, sostenibile, nella natura e priva di rischi.

I MESSAGGI CHIAVE DELLA SCUOLA VELA FIV – La Federvela punta a mantenere e aumentare i numeri delle stagioni passate, con oltre 40.000 allievi ai corsi di vela federali. Sono in partenza per i Circoli Velici e le Scuole Vela FIV i Kit del Progetto “Ritrova la Bussola”, tra cui un flyer che sotto la guida del personaggio “Ale Surfini” (il fumetto della supercampionessa olimpica Alessandra Sensini) contiene i cinque messaggi rivolti al pubblico e che identificano i valori della Vela. Eccoli.

DIVERTIMENTO

Dai 6 ai 90 anni, la vela è divertimento per tutti. Scopri qual è la barca o la tavola giusta per te! Scegli un singolo se ami la solitudine e il silenzio. Una barca familiare se vuoi condividere la navigazione. Il windsurf se vuoi sentire il vento tra le mani. Il Kite se vuoi volare sull’acqua.

FAMIGLIA

Ricominciamo dalla vela! Divertimento e sicurezza per tutta la famiglia. La disciplina più educativa e di crescita, che stimola il fisico e la mente. Lo sport del rispetto del mare e delle regole. Avventura, cultura marinaresca, spirito di squadra e solidarietà. Sotto la guida dei qualificati Istruttori FIV. Corsi speciali pensati per la famiglia: genitori e figli sulla stessa barca!

SICUREZZA

Questa estate sarà diversa, massima attenzione alla sicurezza e ai protocolli sanitari. Il Circolo Velico è uno dei luoghi più sicuri e organizzati: sanificazioni, distanziamento, dispositivi, aree dedicate alle Scuole Vela FIV. A terra e in acqua con il Protocollo FIV secondo le linee guida dei Ministeri della Salute e dello Sport, del CONI e dei Medici Sportivi. In una Scuola Vela l’unico rischio è… divertirsi troppo!

NATURA

Lo sport più naturale, a contatto con gli elementi: il vento, le onde, l’acqua, il cielo. Per imparare che la natura deve essere amica e alleata. Tutti i Circoli Velici hanno speciali attenzioni alla sostenibilità e alla salvaguardia dell’ambiente marino, anche nei nostri corsi. “Una giornata di vela vi farà toccare da un sentimento nuovo: la gioia”.

AL VIA LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE – A metà giugno partirà anche la prima fase della campagna di comunicazione a supporto del Progetto “Ritrova la Bussola”: il primo passo sarà un video teaser che contiene le immagini simbolo di un corso di vela e gli interventi di alcuni grandi testimonial del mare: oltre ad Alessandra Sensini, sono presenti il navigatore Giovanni Soldini, lo skipper di Luna Rossa Max Sirena, gli azzurri della vela olimpica Mattia Camboni, Maelle Frascari, Caterina Banti. Dopo il video di lancio, saranno online anche i video dei singoli personaggi.

L’AIUTO DEI MEDIA – La Federvela punta molto sulla collaborazione dei mezzi di informazione, nazionali e locali, stampa, web, radio e tv, che già hanno risposto al lancio del progetto, e che saranno al centro di altre iniziative di promozione. Importante anche il ruolo dei social, che saranno veicolo dei messaggi promozionali delle Scuole Vela FIV con apposite campagne.

LA FORMAZIONE SPECIALE PER CIRCOLI E ISTRUTTORI – Una parte qualificante del Progetto “Ritrova la Bussola” è il rinforzo del programma di incontri, già previsti nella Normativa Scuola Vela 2020 nel quadro degli aggiornamenti obbligatori per gli Affiliati e i loro Collaboratori, rimodulati in base alle esigenze legate al Covid-19.

L’obiettivo è fornire gli strumenti di conoscenza sempre più adeguati alle complessità di gestione delle scuole di vela, con moduli teorici on-line e dal vivo, indicazioni su normative vigenti, gestione, modulistica, e approfondimenti sulla didattica e la sicurezza durante le attività di scuola vela.

Le due giornate di formazione sono aperte a tutti i dirigenti sportivi, Istruttori e collaboratori delle scuole di vela previo accredito e indicazione dei ruoli, incluse le figure di segreteria, amministrazione, pubbliche relazioni. Ai partecipanti viene rilasciato un attestato, e per i tecnici il corso assegnerà crediti formativi.

ISTRUTTORI E CIRCOLI, DOMANDA E OFFERTA – E’ disponibile un Form per Istruttori, al fine di poter avere un panorama sui tecnici da coinvolgere per la propria Scuola di Vela, una sotta di bacheca per unire domanda e offerta (a questo link: https://tinyurl.com/questionarioistruttori).

LOGO, PARTNER, MASCOTTE – Il progetto FIV ha come partner istituzionali Kinder Joy of moving Ferrero e Mercedes-Benz ed è in collaborazione con Luna Rossa Prada Pirelli Team, e ha un logo ufficiale, che riprende l’immagine Scuola Vela FIV aggiungendo una grande bussola con i suoi punti cardinali, e introducendo la figura di una mascotte: Ale Surfini, bionda e riccioluta, riferimento non troppo misterioso al personaggio di Alessandra Sensini, la velista più vincente della storia olimpica, attuale Vicepresidente CONI.

VELA DAY 2020 – Di particolare rilievo sarà poi il weekend del 26-28 giugno, quando lo storico Vela Day FIV sarà triplicato su tre giorni e servirà da ulteriore supporto alla promozione, con le porte aperte dei Circoli Velici in tutta Italia.

Da oltre 90 anni la Federazione Italiana Vela, per Statuto, pone al centro delle proprie attività la promozione dell’amore per il mare, l’insegnamento e la diffusione della cultura nautica e velica. Migliaia di Istruttori hanno cresciuto milioni di velisti e radicato una solida passione in un paese strategicamente disegnato per andar per mare.

Si tratta di un’attività costante e professionale, accompagnata dalla continua crescita nella formazione del personale docente e dall’aggiornamento dei metodi didattici. La FIV è l’Ente della vela in Italia, e – in un momento di grandi rinnovamenti normativi e organizzativi – ripropone il proprio ruolo fondamentale, presentando ai vari organismi politico-amministrativi interessati alla formazione nautica di tipo velico, programmi e schemi di formazione che ne fanno un punto di riferimento nella formazione velica, per tutti ed a tutti i livelli.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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