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L’ITALIA PASSA AL PORTOGALLO IL COMANDO DELLA FORZA MARITTIMA EUROPEA (EUROMARFOR)

LISBONA -Il 19 settembre, a Lisbona, davanti a una rappresentanza di unità navali ed equipaggi di Francia, Italia, Portogallo e Spagna, la cerimonia di passaggio di consegne del Comando della Forza Marittima Europea (EUROMARFOR) tra il Comandante in Capo della Squadra Navale italiana, Ammiraglio di Squadra Donato Marzano (cedente) e il Comandante della Flotta portoghese (Comandante Naval) Ammiraglio di Squadra Henrique Gouveia E Melo (accettante).

La cerimonia, presieduta del Capo di Stato Maggiore della Difesa del Portogallo, Generale Artur Neves Pina Monteiro, si è svolta alla presenza dei vertici militari dei Paesi della Euromarfor, tra cui il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli e di autorità civili e militari.
L’Italia cede il comando assunto il 15 settembre del 2015. Durante il biennio di comando italiano, la Forza Navale ha partecipato all’operazione Atalanta e ad attività addestrative finalizzate al dialogo e alla cooperazione con i paesi del Mediterraneo, in particolare con la Tunisia e il Marocco durante le Multicooperative Exercise 16 e 17.

Come dichiarato dall’Ammiraglio Marzano nel suo discorso di commiato: “durante la recente attivazione di maggio, con 9 navi provenienti dalle quattro nazioni è stato realizzato il più significativo gruppo navale Euromarfor degli ultimi anni, impegnato in attività addestrative nelle principali forme di lotta, compresa la guerra alle mine e nella cooperazione con i partner nord africani a dimostrazione che Euromarfor è una realtà concreta, pronta ad operare in mare negli interessi nazionali ed europei.”

Nell’assumere il comando, l’Ammiraglio Gouveia E Melo ha tracciato le linee guida del suo mandato in linea con le attività precedenti, finalizzate alla sicurezza e difesa degli interessi nazionali ed europei contro il terrorismo e i traffici illeciti da Gibilterra al Mediterraneo Centrale.

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano ha espresso il suo personale ringraziamento all’Ammiraglio Marzano “ per l’egregio lavoro svolto per l’Italia al servizio dell’Europa, che in questo particolare momento di crisi nell’area mediterranea è chiamata a svolgere il suo ruolo di fornitore di sicurezza anche attraverso la promozione di  collaborazioni tra le forze per incrementarne ulteriormente capacità e interoperabilità, necessarie per la piena sicurezza dei nostri Paesi”.

Euromarfor è una forza navale – non permanente –  costituita  il 15 maggio 1995 da Francia, Spagna, Italia e Portogallo in grado di assolvere le principali missioni definite nella Dichiarazione di Petersberg, quali il controllo marittimo, assistenza umanitaria e di evacuazione di popolazioni, mantenimento e riacquisizione delle condizioni di pace e di gestione delle crisi. L’attività di Euromarfor è inoltre tesa a rafforzare la cooperazione con le nazioni del Mediterranean Dialogue (Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Mauritania, Marocco and Tunisia) e dell’iniziativa 5+5 (che vede coinvolte dieci nazioni del Mediterraneo occidentale: Algeria, Francia, Italia, Libia, Malta, Mauritania, Marocco, Portogallo, Spagna e Tunisia).

Navigo Ergo Sum: Ravenna scelta come tappa del Moana nell’avvicinamento a Trieste

MARINA DI RAVENNA – E’ arrivata a Ravenna l’imbarcazione Moana, in viaggio da Crotone a Trieste nell’ambito del progetto Navigo Ergo Sum e a documentare l’avvenimento sono arrivate in città le telecamere della trasmissione Rai LineaBlù.
A bordo dei TOM 28 del Circolo Velico Ravennate, un nutrito gruppo di atleti del club ha dato il benvenuto al Moana, accogliendolo con entusiasmo e calore in puro stile romagnolo.

Navigo Ergo Sum è un’iniziativa promossa dal Club Velico Crotone con il supporto della Società Velica di Barcola e Grignano, che prevede una navigazione collettiva a tappe con meta finale Trieste, dove il Moana parteciperà alla Barcolana, la regata più celebre d’Italia.  A bordo del Moana, oltre a velisti esperti come l’armatore Nicola Pino,  tappa dopo tappa dei giovani atleti contribuiranno all’avvicinamento dell’imbarcazione a Trieste. I primi a partire sono stati i giovani atleti del Club Velico Crotone, che a Bari hanno lasciato il posto ai colleghi pugliesi e così via.

L’imbarcazione resterà ospite del Circolo Velico Ravennate per qualche giorno in concomitanza della manifestazione Sport in Darsena e sarà ormeggiata nello specchio d’acqua di città nelle giornate di giovedì e venerdì. L’avventura proseguirà sabato quando da Ravenna i piccoli velisti del Circolo Velico Ravennate prenderanno il largo in direzione Venezia ed al loro fianco ci sarà Matteo Plazzi, esperto velista ravennate. La documentazione dell’evento andrà in onda nella puntata di LineaBlu sabato 30 settembre alle ore 14.00.

AZZURRA SEMPRE AL COMANDO DELLA 52 SUPER SERIES 2017

MINORCA – La barca dello Yacht Club Costa Smeralda, oggi quarta, mantiene la leadership della classifica provvisoria di campionato davanti a Platoon e Quantum. Vittoria di giornata per Bronenosec. La velista olimpica Giulia Conti ospite di Azzurra.
Le condizioni meteo instabili hanno caratterizzato anche le seconda giornata della Menorca 52 Super Series Sailing Week, ultima delle sei tappe della stagione 2017, la più intensa di sempre, con tre barche racchiuse in una manciata di punti a contendersi il titolo.

Stamani la flotta dei TP52 è uscita alle 9 dal porto naturale di Mahon per regatare a partire dalle 11, sfruttando così il vento da nord prima del previsto calo e transizione fino all’ingresso di un nuovo vento leggero dai quadranti meridionali.  Le procedure di partenza sono iniziate puntuali con vento da nord sui 12 nodi andato a calare fino a 7-8 nel corso della regata.

Azzurra è partita bene sul lato sinistro, ripetendo le scelte tattico-strategiche di ieri essendo molto simile la situazione. Questa volta però i suoi avversari diretti Platoon e Quantum non si sono fatti sorprendere ed è stato proprio il team americano a presentarsi al comando alla prima boa di bolina tallonato da Azzurra. Dietro alla coppia di testa è stato un continuo alternarsi di posizioni, con grandi recuperi e altrettanti scivoloni. Ad esempio Gladiator, partito ultimo, si è ben presto portato in terza posizione navigando in aria pulita sull’estrema destra del campo, mentre Quantum e Azzurra dominavano bolinando sulla sinistra.

Nel corso dell’ultimo lato di poppa il colpo di scena: il vento “si spegne” per Quantum e Azzurra che scendevano sulla sinistra, mentre le barche inseguitrici hanno potuto strambare subito dopo la boa e beneficiare di una maggior pressione a destra. Azzurra ha saputo gestire bene la situazione, passando Quantum e portandosi in centro al campo. Bronenosec, il team russo dall’anima italiana, Platoon e Gladiator sono riusciti a incrociare davanti per un soffio nell’ultima strambata prima dell’arrivo. Azzurra ha chiuso quarta, Quantum settimo, ed è appaiata a Gladiator in testa alla classifica della Menorca 52 Super Series, mentre mantiene il comando della classifica generale provvisoria con 6 punti di vantaggio su Platoon e 13 su Quantum.

In attesa che entrasse il previsto vento da sud dopo il necessario periodo di transizione, il Comitato di regata presieduto da Maria Torrijo ha issato il segnale “AP over H”, rimandando tutti in porto in attesa che il nuovo vento si dichiarasse. Alle 14,30 è stata cancellata la seconda prova in programma rimandando le regate a domani, con partenza alle ore 12 per una serie di prove a bastone.

In questa settimana il team Azzurra ospita una nota velista olimpica italiana, Giulia Conti, campionessa mondiale ed europea 2015 nel 49er FX in coppia con Francesca Clapcich. “Avendo lasciato le classi olimpiche – spiega Giulia – con l’intenzione di dedicarmi al professionismo ho sentito l’esigenza di capire meglio come funziona un team del livello di Azzurra, la 52 Super Series è il top della vela professionistica. Ho espresso questo mio desiderio a Vasco e tutta Azzurra mi ha accolta a braccia aperte! Per me è un’esperienza pazzesca poter apprendere da queste persone, le classi olimpiche sono un mondo diverso, la mia conoscenza sulla vela è più limitata di quanto pensassi e con il senno di poi avrei dovuto fare questa esperienza prima, quando ero ancora coinvolta nelle Olimpiadi. Più in generale, sarebbe utile che gli atleti olimpici potessero attingere da questo mondo, mi auguro che questo pensiero possa essere recepito, c’è davvero tanto da imparare e integrare.”

Hai proposte concrete per il futuro? “Non ancora, speriamo di poter sfatare il mito che la donna in barca porta male! Di certo non mi vedo a prua, ma con ruoli di tattica o strategia a supporto di un owner-driver.”

Il tattico Vasco Vascotto ha commentato così la giornata: “Siamo stati sempre dove volevamo essere, potevamo prenderci rischi maggiori ma abbiamo scelto di essere più conservativi. Platoon ha pescato un paio di jolly ma noi stiamo navigando bene, non abbiamo alcun rammarico. Nell’ultima poppa ci siamo trovati con Quantum nel massimo scarso in bonaccia, ma a quel punto strambare significava tornare indietro, chi ci seguiva ha trovato invece la raffica giusta. Nella vela non sempre si può essere in controllo di se stessi, è stata una regata difficile nella quale abbiamo portato a casa comunque un buon risultato.”
A partire da domani fino alla conclusione, sabato 23 settembre, le regate potranno essere seguite in webstreaming sia sul sito della 52 Super Series che su quello di Azzurra con commento in inglese.

SIGONELLA: SALUTO AL VELIVOLO BREGUET P-1150 ATLANTIC E PRESENTAZIONE DEL NUOVO VELIVOLO P-72A

SIGONELLA – Si terrà giovedì 21 settembre, presso la base di Sigonella, sede del 41° Stormo Antisom, la cerimonia di addio allo storico velivolo Breguet P-1150 Atlantic, sostituito dal nuovo velivolo P-72A, che sarà presentato ufficialmente nel corso della cerimonia.

Alla cerimonia presenzieranno i vertici di Marina e Aeronautica, insieme alle massime autorità industriali e regionali delle province di Catania e Siracusa, nella cui realtà l’aeroporto di Sigonella è da sempre profondamente integrato. Il velivolo Atlantic, che lascia la linea volo dell’Aeronautica dopo 45 anni di servizio e oltre 250.000 ore di volo,  ha preso parte a tutte le recenti operazioni di sorveglianza marittima nazionale nel Mar Mediterraneo, quali “Mare Nostrum” e “Mare Sicuro” grazie al quotidiano lavoro di equipaggi di volo misti composti da appartenenti alla Marina Militare e all’Aeronautica Militare.

Il P-72A è un pattugliatore marittimo ognitempo, sviluppato dall’ATR72-600 per il mercato civile e poi modificato con apparati e sensori specifici per assolvere i suoi compiti in ambito militare e rappresenta una soluzione ad interim finalizzata a coprire il gap capacitivo fino al momento in cui ci si potrà dotare di un Long Range Maritime Patrol Aircarft che abbia anche capacità ASW (Anti-Submarine Warfare).  Il nuovo assetto è già stato messo alla prova, fornendo il proprio contributo in occasione del G7 di Taormina a maggio. Come il suo predecessore, è assegnato all’Aeronautica Militare ed impiegato dalla Marina Militare: a bordo equipaggi misti delle due Forze Armate operano in piena sintonia interforze, consolidata in quasi cinquant’anni di attività operativa sull’Atlantic.

Le potenziate capacità di scoperta, l’autonomia prolungata e l’attitudine al volo a bassissima quota del nuovo assetto lo rendono fondamentale per il pattugliamento e la sorveglianza dei teatri operativi e per la sicurezza del territorio nazionale, così come per le missioni di ricerca e soccorso per la salvaguardia della vita umana in mare. La capacità net-centrica del P-72A contribuisce, infine, a creare una capacità di sorveglianza persistente a supporto delle esigenze di sicurezza e difesa del Paese. Il 41° Stormo Antisom dell’Aeronautica Militare di Sigonella è una vera e propria realtà operativa interforze nell’ambito della Difesa italiana.

Questa specificità rappresenta, sin dal 1965, un esempio di sinergia e cooperazione interforze tanto da ricevere il 28 marzo 2007, dal Presidente della Repubblica, la Medaglia d’Argento al Merito Civile quale riconoscimento per la meritoria ed incessante opera svolta dal Reparto nel periodo dal 1990 al 2005 a protezione dei traffici marittimi e della ricerca e soccorso di profughi e naufraghi nell’area mediterranea.

ChioggiaVela: presentata la VI edizione

CHIOGGIA – È stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta presso la sede del Circolo Nautico Chioggia, la VI edizione di ChioggiaVela: la rassegna nata grazie alla volontà ed alla collaborazione tra il Circolo Nautico Chioggia ed il Comune di Chioggia, con lo scopo di riproporre la centralità della vita di mare in una città tradizionalmente, culturalmente ed economicamente votata al mare.

A fare gli onori di casa il direttore sportivo del Circolo Nautico Chioggia Corrado Perini, che ha spiegato ai numerosi giornalisti presenti come – rispetto agli anni passati – quest’anno ChioggiaVela non sia stata più una singola manifestazione, ma un ricco calendario di eventi che comprende quattordici manifestazioni, articolate nel corso di sei mesi e in grado di coinvolgere un più ampio target di sportivi ed appassionati. Perini ha inoltre sottolineato l’ottima riuscita del progetto ChioggiaVela Junior che – grazie agli oltre 400 studenti coinvolti – mira ad avvicinare gli alunni delle scuole del territorio e a far conoscere la cultura velica e nautica in genere, con particolare riferimento alla comprensione e al rispetto dell’ambiente.

Gli eventi della sesta edizione di ChioggiaVela proseguiranno per tutta la settimana, con le prime prove del Trofeo Meteorsharing che inizieranno già nel pomeriggio odierno e proseguiranno fino a venerdì. Venerdì 22 settembre presso l’auditorium San Nicolò il navigatore oceanico Matteo Miceli sarà l’ospite delle serata dal titolo “L’oceano nel cuore” all’interno della quale il velista romano racconterà la propria esperienza al giro del mondo senza assistenza e scalo ed in completa autosufficienza energetica ed alimentare.

La kermesse continuerà  sabato 23 settembre dalle ore 14 con la regata Sopraiventi e Sottoiventi, manifestazione open per tutte le imbarcazioni divise in classi d’età. Alle ore 18:00 inizierà la Meteor al Crepuscolo, con circuito lagunare per la classe Meteor.Domenica 24 settembre chiusura della manifestazione con il main event Trofeo ChioggiaVela, e la regata che si svolgerà a partire dalle ore 14.30 nel percorso situato dinnanzi la spiaggia di Sottomarina con arrivo alle bocche di porto.

“Per tutta l’amministrazione comunale è un onore partecipare anche quest’anno all’organizzazione di questa splendida manifestazione, che cresce anno dopo anno. Sono inoltre particolarmente contenta di poter comunicare che, visto il successo ottenuto lo scorso anno con ChioggiaVela Junior, numerosi dirigenti scolastici mi hanno già confermato la partecipazione e l’adesione al progetto anche per la prossima edizione” ha commentato l’assessore allo sport, alla cultura e all’istruzione dott.sa Isabella Penzo.

Tra i partner fondamentali di ChioggiaVela anche la locale Pro Loco la cui presenza “ha l’ambizione di rafforzare la sensibilizzazione allo sport della vela da parte di tutta la cittadinanza. Pur essendo definito spesso uno sport di nicchia il nostro obiettivo è quello di far avvicinare più persone possibili, e devo dire che un po alla volta ci stiamo riuscendo” ha spiegato Marco Donadi.

Presente alla conferenza stampa anche la madrina e testimonial della scorsa edizione, l’olimpionica Silvia Zennaro:”ChioggiaVela è un progetto in cui credo tantissimo, la nostra città può essere una bellissima palestra per la vela. Avere sia uno sbocco a mare, sia la laguna è sicuramente di fondamentale importanza anche per tutti coloro che voglio iniziare ad appassionarsi e hanno così la possibilità di navigare in completa sicurezza”.

Dopo il successo ottenuto nella passata edizione ritorna in regata anche Il Moro di Venezia, la storica imbarcazione voluta da Raul Gardini per prendere parte all’America’s Cup che sarà timonata dallo skipper Claudio Carraro e alla tattica avrà l’otto volte campione del mondo Enrico Zennaro, che spiega:”Sarà la mia terza partecipazione a questa manifestazione, ma quest’anno più che dedicarmi alla parte sportiva rappresenterò Darsena le Saline in qualità di testimonial. Daremo infatti la possibilità ad alcuni clienti del Marina di salire a bordo de Il Moro di Venezia e venire in regata con noi, dandogli così la possibilità di partecipare ad un training di alto livello nel corso di una vera regata. Sarà senza dubbio una occasione unica per imparare e divertirsi, scoprendo le tecniche utilizzate durante una vera competizione”.

Alfredo Balena, delle relazioni esterne di Adriatic LNG, la società che gestisce il rigassificatore al largo delle coste venete e sponsor di Chioggia Vela, commenta:” Siamo felici di consegnare anche quest’anno la coppa “Adriatic LNG”, che dal 2015 premia il vincitore assoluto di Chioggia Vela. Il nostro supporto a questo evento velico testimonia il coinvolgimento di Adriatic LNG nei confronti di una manifestazione che presenta i valori cardine della nostra Società: il rispetto e la passione per il mare, la valorizzazione del territorio e il sostegno dello sport come veicolo di condivisione e crescita anche per i più piccoli. Grazie infatti alla sezione Junior, quest’anno più di 500 bambini delle scuole locali hanno potuto avvicinarsi al mondo della vela. Ringraziamo ancora una volta l’amministrazione comunale di Chioggia e gli organizzatori di Chioggia Vela per averci coinvolti in questa iniziativa e auguriamo a tutti i partecipanti un buon vento.”

L’intervento di Matteo Perini, fiduciaro CONI per Chioggia, Cavarzere e Cona ha quindi concluso la conferenza stampa:”Il pensiero e il grazie, mio e del CONI, va a tutte le persone che volontariamente collaborano per la riuscita di questo evento in quanto incarnano in maniera perfetta l’ideale che intendiamo diffondere sempre più a livello regionale e nazionale”.

Numerosi i premi in palio oltre al Trofeo Adriatic LNG, girante perpetuo, al primo classificato overall il Trofeo ChioggiaVela, girante perpetuo, al monoscafo primo classificato overall il Trofeo Corazza, girante perpetuo, al primo classificato overall della categoria Regata, il Trofeo Stefania Testoni, girante perpetuo, al primo classificato overall della categoria Crociera, il Trofeo Città di Vicenza, girante perpetuo, al primo classificato della categoria regata classe B, il  Trofeo Ricordo di Jonathan, girante perpetuo, al primo classificato della categoria regata classe. Da quest’anno infine la famiglia Ravagnan ha deciso di assegnare il Trofeo intitolato alla memoria di Piero e Dino Ravagnan al velista, di ieri o di oggi, che ha contributo alla diffusione dello sport della vela a Chioggia.

È possibile seguire ChioggiaVela anche attraverso la pagina Facebook, visibile all’indirizzo www.facebook.com/ChioggiAvela, dove verranno pubblicate news, curiosità, reportage fotografici e video della manifestazione o attraverso il profilo Instagram, all’interno del quale verranno postate le istantanee più belle della manifestazione.

ChioggiaVela è organizzata dal Circolo Nautico Chioggia e dal Comune di Chioggia, con la collaborazione ed il support di Adriatic LNG e della Pro Loco Chioggia Sottomarina. Media partner della manifestazione è il portale online Velaveneta.it, mentre collaborano per la miglior riuscita della kermesse la Lega Navale Italiana – Sez. Chioggia, la Lega Navale Italiana – Sez. Padova, Il Portodimare, lo Yacht Club Vicenza, Yacht Club Padova e I Venturieri. Parter della manifestazione sono: Darsena Le Saline, Porto Turistico San Felice, Darsena Mosella,Meteorsharing, Best Western Hotel Bristol, Sottomarina di Chioggia, Venezia, Panathlon Chioggia, l’associazione ONDA. La manifestazione gode del patrocinio del comune di Chioggia, dell’Università di Padova e del dipartimento MAPS dell’Università di Padova.

Lo svedese Martin Strömberg con Turn the Tide on Plastic

ALICANTE -Il forte velista svedese Martin Strömberg, un veterano con tre partecipazioni e una vittoria nell’edizione 2011/12, è stato confermato con il giovane equipaggio di Turn the Tide on Plastic, guidato dalla skipper Dee Caffari e di cui fa parte anche l’italiana Francesca Clapcich.

Strömberg, che assumerà il ruolo di watch captain, timoniere e trimmer, porterà molta esperienza, carica e motivazione al gruppo di giovani guidato dall’unica skipper donna di questa edizione della Volvo Ocean Race.

“Ho fatto il giro del mondo tre volte, l’ho vinto una, e rieccomi qui, di ritorno per la quarta.”  Ha detto lo scandinavo. “Sono ancora qui perchè questo è l’evento velico più duro, competitivo e divertente che ci sia. E poi io sono un atleta e voglio vincere.”
“Martin è un velista esperto, che porterà tanta competenza al nostro team.” Ha detto Dee Caffari. “Con tre Volvo Ocean Race sa benissimo cosa ci vuole per questa regata. La sua espeienza come coach e istruttore con i giovani sarà molto importante, per me lui sarà una sorta di alter ego. Sono felice che abbia deciso di unirsi a noi.”

Da parte sua anche Strömberg dice di essere contento di poter trasmettere la sua competenza alle giovani generazioni e di poter portare il messaggio di rispetto per l’ambiente di Turn the Tide on Plastic a una platea internazionale. “Significa dare l’opportuntà ai giovani di raggiungere i loro obiettivi e di migliorare.” Ha spiegato. “Per me il progetto di Turn the Tide on Plastic è qulcosa di fondamentale per il benessere del nostro pianeta… non si tratta solo di raccogliere i rifiuti, ma di prendersi la responsabilità come esseri umani del nostro impatto sulla natura.”

Martin Strömberg si sta allenando con Turn the Tide on Plastic, di cui fa parte anche la triestina Francesca Clapcich, in vista del Prologo della Volvo Ocean Race, che vedrà la flotta regatare da Lisbona ad Alicante dall’8 ottobre, mentre la partenza vera e propria del giro del mondo è in calendario per domenica 22 ottobre.

IMO alla Conferenza annuale della Camera dello Shipping

LONDRA – Conferenza 2017 dell’International Chamber of Shipping importante per le novità normative IMO introdotte nel settore dei trasporti marittimi. Basti ricordare che da questo settembre è entrata in vigore la Convenzione sulla gestione delle acque di zavorra e l’impegno profuso dall’ICS, tramite il suo presidente, Esben Poulsson, a chiedere all’IMO una deroga non è stato sufficiente; oltre alle direttive per il trasporto di carichi pericolosi, la verifica della misura della massa dei container e soprattutto alla riduzione dei gas serra in atmosfera prodotti dalla propulsione navale.

Parole chiare sono state dette proprio dal Segretario generale dell’IMO, Kitack Lim, ospite del meeting la scorsa settimana. Il suo intervento è sembrato per la maggior parte dei presenti come un monitor a sostenere le sfide innovative che lo shipping mondiale dovrà affrontare. Due sono le questioni all’o.d.g. di questo fine 2017, la riduzione delle emissioni nocive in atmosfera e le specie invasive introdotte con le acque di zavorra, comprese le incrostazioni di microrganismi sugli scafi delle navi. Due problemi che hanno in comune la salvaguardia dell’ambente marino e che impegneranno l’IMO nel prossimo futuro.

Il Segretario Lim ha rivendicato l’operato dell’Organizzazione marittima mondiale una serie di misure intese a controllare le emissioni dal settore dei trasporti marittimi. Grazie alle convenzioni e misure IMO, l’intero settore dello shipping è stato la prima industria ad applicare misure obbligatorie di efficienza energetica a livello mondiale, atte ad affrontare le emissioni di gas serra. Lim ha ricordato la misura relativa alla raccolta e alla comunicazione obbligatoria dei dati di consumo di olio combustibile per le navi oltre le 5000 tonnellate di stazza lorda ed altre misure, in accordo con gli Stati membri e per una strategia comune, che saranno adottate il prossimo anno.

Ancora sulle emissioni è confermata la strategia approvata dagli Stati membri a rispettare la tabella di marcia approvata, cioè di confermare il 2020 come data di attuazione per la riduzione obbligatoria a livello globale del tenore di zolfo dell’olio combustibile utilizzato da navi. Per quanto riguarda la gestione delle acque di zavorra, Lim ha sottolineato l’impegno tecnico  della ICS a misure appropriate e semplici per l’implementazione per le navi per conformarsi alla Convenzione sulla gestione delle acque di zavorra dell’IMO.

La Convenzione è entrata in vigore i primi di settembre 2017, non va trascurato che tutte le navi sottoposte sono tenute a gestire la loro acqua di zavorra per evitare il trasferimento di potenziali specie marine invasive. L’attuazione di detta convenzione è in vigore e l’obbligo di scambiare o trattare l’acqua di zavorra vale sia per le navi nuove e sia per quelle esistenti, senza eccezioni e senza ritardi. Occorre avere quella disponibilità tecnica/imprenditoriale da parte degli armatori per eliminare le minacce globali per l’ambiente marino in moto attivo, poiché il problema è stato identificato più di trenta anni fa. L’Intervento del Segretario generale dell’IMO si finisce nell’illustrare l’orizzonte futuro dello shipping mondiale.

Ci troveremo di fronte a nuove opportunità offerte dalle nuove tecnologie e lo shipping mondiale sarà attraversato da una nuova era: le tecnologie emergenti intorno ai carburanti e l’uso di energia, automazione e gestione della nave, i nuovi materiali di costruzione porteranno a nuove generazioni di navi con sostanziali miglioramenti in tutti i settori interessati dall’IMO. In futuro, nel commercio internazionale, bisogna coniugare benefici economici in tempi contro la sicurezza e problemi di sicurezza, impatto ambientale, potenziali costi per l’industria e, non ultimo, l’impatto sul personale sia a bordo di navi e sia a terra. Prossimamente, il Comitato per la sicurezza marittima (MSC) affronterà i problemi di sicurezza informatica, la e-navigation, la modernizzazione delle tecniche di soccorso in mare, la comunicazione della safety, così come la prospettiva emergente delle navi autonome.

 

Abele Carruezzo

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I TEDESCHI DI BERENBERG ACQUISTANO DA RBS 460 MILIONI DI EURO DI CREDITI DELLO SHIPPING

BRINDISI – Sembrava che la letteratura delle ultime decadi le avesse affibbiato l’appellativo di “banca dei mari” eppure, nell’arco di un solo lustro, la Royal Bank of Scotland (RBS) si è parossisticamente disfatta di qualsiasi prestito che, direttamente o indirettamente, la riconducesse nelle stanze degli armatori.
A farne le spese, almeno questa volta, sono circa 460 milioni di dollari di prestiti obbligazionari che, ad operazione conclusa, potranno sfoggiare nuovi natali teutonici; ad aggiudicarsi il cospicuo portafoglio ci ha, difatti, pensato la più antica banca tedesca, l’istituto Berenberg, in sodalizio, secondo quanto dichiarano le sentinelle, con i giapponesi di Sumitomo Mitsui Banking Corp (SMBC).La maggioranza di questi prestiti finirà direttamente in pancia all’enclave lussemburghese del gruppo teutonico, chiamata Berenberg Alternative Asset Fund, mentre una restante quota verrà trasferita ad altri investitori terzi.
Si tratta, essenzialmente, di crediti garantiti da ipoteca su navi appartenenti agli opulenti armatori greci che, proprio quest’anno, stanno dispensando più di qualche sorriso: solo nei primi mesi del 2017, dalle parti dell’Ellade sono state firmate commesse per 58 nuove costruzioni navali (contro le 28 totali del 2016 e le 72 del 205) rubando, almeno per il momento, il palcoscenico agli irrequieti costruttori cinesi.

Soltanto pochi mesi or sono, la Banca Berenberg aveva spedito i propri ministri plenipotenziari alla corte di RBS per poter mettere le mani su una ulteriore tranche di prestiti obbligazionari del valore di 300 milioni di dollari: il portafoglio dei crediti sinora ceduti da RBS a Berenberg accarezza oramai la soglia del miliardo di dollari.D’altro canto, non accenna a fermarsi il disimpegno di molti istituti bancari dal settore dello shipping.   Nei primi mesi del 2017, secondo un recentissimo studio dell’istituto di ricerca greco Petrofin, i quaranta principali istituti bancari internazionali impegnati nei – perdonate l’anglicismo – maritime affairs, hanno ridotto la propria esposizione creditoria sino alla soglia dei 355,25 miliardi di dollari (- 42, 5 miliardi di dollari rispetto al 2016): complice la grande ritirata di RBS e di Commerzbank (una delle banche tedesche maggiormente esposte nello shipping), si tratta del valore più basso registrato nel corso degli ultimi dieci anni.

Secondo Petrofin, le incursioni dei fondi d’investimento, la stabilizzazione dell’esposizione creditoria cinese verso l’industria armatoriale nonché l’emersione, sempre più frequente, di nuove forme di finanziamento non potranno che ridurre ulteriormente l’impegno bancario nel settore dello shipping; e per non parlare, infine, delle nuove regole di Basilea che si apprestano a debuttare nella vecchia Europa.

 

Stefano Carbonara

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Concluso il X Campionato Provinciale per velisti diversamente abili-Svelare senza barriere

DESENZANO DEL GARDA – Un’edizione memorabile quella del Campionato Provinciale per velisti diversamente abili,  conclusa dopo quattro giornate di regate avvincenti nel golfo di Desenzano del Garda e tanti momenti conviviali presso la sede del sodalizio presieduto da Gianluigi Zeni. Per l’appuntamento clou del Progetto Svelare senza barriere -ideato dal Gruppo Nautico Dielleffe per affermare gli effetti positivi della Vela come strumento di intervento nelle varie aree del disagio sociale, fisico e mentale- è stata veramente una decima edizione davvero speciale alla quale hanno partecipato tanti amici che hanno voluto condividere questo grande traguardo.

La vittoria finale è andata alla Squadra Leno due della Cooperativa C.D.D. Collaboriamo di Leno formata da Lucrezia Bertoletti, Ravinder Singh e l’educatrice Emanuela Mombelli che si è anche aggiudicata la CostArreda Cup e la vela in miniatura con le firme di tutti i partecipanti. In seconda posizione Mazzano 1 della Coop. La Rondine con Papa Ibrahima Thiongane, Giacomo Di Litta e l’educatrice Chiara Colosio. Terzo posto per la Fobap Anffas di Brescia con la Squadra Brescia 1 formata da Giancarlo De Ferrari, Davide Gilberti e l’educatrice Rayna Tsvetanova Nikolova.

Podio sfiorato per Desenzano 1: la Squadra dell’Anffas di Desenzano-Rivoltella con Davide Ruffoni, Alessandro Bertolinelli e l’educatore Giorgio Calanna ha però conquistato il Trofeo Challenge Luigina, costituito da una vela in marmo di Carrara e tre piccole riproduzioni che resteranno all’equipaggio. Giorgio Calanna ha voluto condividere il premio con l’educatore della Fobap Anffas di Brescia, Riccardo Cerqui che, molto sportivamente, lo aveva sostituito in una giornata di regate nella quale Calanna aveva la febbre, facendo vincere l’equipaggio desenzanese proprio contro quello bresciano.

Seguono nell’ordine Leno 1 (Manuel Borboni, Ermanno Bresciani, riserva Cristian Tommasoni, Angelo Boselli), Desenzano 2 (Cristian Rambotti, Andrea del Lago, Giorgio Calanna), i campioni uscenti di Brescia 2 (Pietro Mensi, Felice Bellantuono, Roberto Giudice/Alice Forzanini) e Mazzano 2 (Adriano Gatti, Angela Erranti, riserva Lorenzo Tirini, Chiara Colosio). A tutti i concorrenti sono state, inoltre, consegnati dei colorati zainetti realizzati dalla toscana Eurosails Assistance. Dopo la Cooperativa C.D.D. Collaboriamo di Leno nel 2008, ’11 e ’14, l’Anffas di Desenzano-Rivoltella nel 2009, ’12 e ’13 e la Fobap Anffas di Brescia nel 2010, ’15 e 2016, pertanto, sono ancora una volta i portacolori di Leno a scrivere il loro nome nel palmares di Svelare senza barriere.

Malgrado le avverse previsioni meteo, il Golfo di Desenzano ha fatto ancora una volta da palcoscenico a quattro splendide giornate durante le quali sino svolti regolarmente tutti i voli in programma: a bordo dei due J24 hanno regatato otto equipaggi formati da due persone diversamente abili, un loro educatore e un osservatore dell’Organizzazione (Cesare Bresciani e Sergio Zumerle), il tutto sotto l’attenta regia del presidente del Comitato di Regata Roberto Belluzzo coadiuvato in queste giornate da Maurizio De Felice, Alfredo Meloni, Giuseppe Iaccarino e Federico Osti, con il supporto di Francesco Salvini (barca Giuria), Salvatore Secci (barca isola), la flotta Gommoni (Alberto Caccia, Antonio Diaco, Belluzzo, Zeni), Adriano Zambolo e Francesco Bazzoli.

Come ogni giorno, ad attendere il rientro a terra dei regatanti, il graditissimo pranzo offerto da Iper, la grande I di Lonato del Garda che anche quest’anno (grazie alla sensibilità del Direttore del punto vendita Iper di Lonato Vanni Corbonese, del capo reparto Fabio Marobbi, del responsabile vendite gastronomia Giovanni Ghirardi, del responsabile della sicurezza Carlo Coletti e di tutti i cuochi) ha rinnovato la preziosa collaborazione con il Gruppo Nautico Dielleffe.Grande la soddisfazione e l’entusiasmo dei protagonisti di questa splendida manifestazione contraddistinta da tanto divertimento, impegno, solidarietà, e proposta dal GN Dielleffe come coronamento di un anno di impegno e lavoro del progetto “Svelare senza barriere” basato completamente sul volontariato.

Il Campionato, come sempre inserito nel calendario ufficiale della XIV Zona Fiv, è stato realizzato con il patrocinio di Regione Lombardia, Assessorato Sport e Tempo libero della Provincia di Brescia e Città di Desenzano del Garda, e il supporto di Iper la grande I di Lonato, Gruppo Costarreda, Lions, Cembre, Fondazione Banca San Paolo, Fondazione Comunità Bresciana, Salumificio Aliprandi di Gussago, Consorzio Grana Padano, Angelo e Daniel Modina VRM Video Production e di altri amici che hanno confermato la loro collaborazione. Nel corso della premiazione (svoltasi presso la sede del GNDielleffe e preceduta dal tradizionale pranzo e da uno spettacolo di intrattenimento) è stata espressa da parte di tutti i rappresentanti delle Associazioni coinvolte la soddisfazione per i progressi fisici e mentali ottenuti in questi anni grazie a Svelare senza barriere. “Siamo molto grati a tutti coloro che hanno partecipato a questa edizione e alla premiazione: la loro presenza nella nostra sede e la gioia negli occhi di tutti i partecipanti ci hanno ripagato degli sforzi richiesti nel portare avanti un Progetto come Svelare senza barriere, spronandoci a continuare in questa direzione.” ha commentato al termine della manifestazione un emozionato Gianluigi Zeni.

Alla coinvolgente premiazione durante la quale sono stati ringraziati tutti coloro che hanno reso possibile raggiungere il traguardo della decima edizione, hanno partecipato molte autorità che hanno però preferito essere nominate solo come “Amici di questo progetto”: fra loro il Consigliere Regionale Alessandro Sala, presidente della V Commissione Territorio e Trasporti (che dieci anni fa, come Assessore provinciale Caccia, Pesca, Sport e Volontariato aveva creduto nell’iniziativa, aiutando a dar vita a questo progetto divenuto una magnifica realtà), l’Assessore Regionale territorio, urbanistica e difesa del suolo Viviana Beccalossi sempre presente a questa iniziativa, il Sindaco di Desenzano al tempo delle prime edizioni, Cino Anelli, il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Desenzano Vincenzo Zarba, il Presidente Lions della Circoscrizione Garda Ezio Zanola, Matteo Costa del Gruppo CostArreda, il Consigliere Comunale Stefano Zani, Maurizio Maffi in rappresentanza dell’Autorità di Bacino, Giacomo Tomasini delle Cooperatove Best e molti altri.

“Non ha nessuna importanza chi ha dato aiuto a questi ragazzi, ma importa che per loro si stia realizzando un sogno: veleggiare.- ha ribadito nel corso della premiazione il Presidente Lions della Circoscrizione Garda Ezio Zanola (grazie al quale è stato possibile rinnovare i salvagenti per tutti i partecipanti e realizzare due nuovi giochi di vele realizzati con la collaborazione della Be1 e della Eurosails Assistance di Capezzano Pianore a Viareggio) -E’ estremamente importante per loro vivere questa stupenda avventura e tutto questo è possibile grazie all’impegno di persone meravigliose come voi, il vostro Presidente e tutti i volontari che dedicano tanto del loro tempo a questa Associazione. A voi i miei più sinceri complimenti.”

Archiviato il Campionato, gli incontri di Svelare senza barriere proseguiranno ancora, ogni settima, per tutto il mese di ottobre per poi dare l’arrivederci al prossimo anno.

VELA/LAGO MAGGIORE: VELA INTERNAZIONALE ALL’AVAV DI LUINO CON LA COPPA LINO FAVINI

LUINO – Torna la grande vela internazionale all’Associazione Velica Alto Verbano di Luino: dal 13 al 15 ottobre prossimi saranno in regata le imbarcazioni della classe Melges 24 per prendere parte alla 14a Coppa Lino Favini. La manifestazione luinese concluderà sia il Circuito Italiano 2017 (quarto e ultimo evento della stagione 2017) che il Circuito Europeo 2017 (sesto appuntamento) come pure sarà valido per l’assegnazione del Campionato Svizzero di classe.

La regata è dedicata a Lino Favini grande velista verbanese nonchè padre di Flavio Favini uno dei più quotati campioni a livello internazionale:” La coppa intitolata a mio padre – ha dichiarato Flavio Favini – sta diventando, come speravamo, una classica di fine stagione. Anche quest’anno avremo una buona partecipazione internazionale con i nostri amici svizzeri che qui corrono il loro campionato nazionale e con gli ai altri equipaggi provenienti da tutta Europa a giocarsi la classifica del circuito nell’ultima tappa stagionale.

Il nostro intento è che l’AVAV e Luino rimangano, come lo è stato per tanti anni in passato, un punto di riferimento per la vela internazionale. Sono contento che la classe Melges 24, la mia preferita, continui a dimostrarci di appezzare le nostre regate”:Nei tre giorni di regate è prevista la partecipazione di una trentina d’imbarcazioni: non mancheranno sul campo di regata il leader della classifica – sia Overall che Corithian, quella degli armatori/timonieri – “Taki” di Marco Zammarchi e Niccolò Bertola, il campione del mondo “Maidollis” di Carlo Fracassoli che imbarca il luinese Giovanni Ferrari, “Altea” del verbanese (portacolori del Circolo Velico Canottieri Intra) Andrea Racchelli.

Il Melges 24 (24 è la lunghezza in piedi 7,50m) disegnata nel 1992 dai progettisti americani Reichel & Pugh e costruita sempre negli USA dal cantiere Melges Performance Sailboats. La classe italiana nasce ufficialmente nel 2004.

La manifestazione organizzata dal sodalizio velico luinese, attivo in campo agonistico nazionale e internazionale fin dall’anno della sua fondazione nel 1938, può contare sull’importante sostegno di Varese Sport Commission e Camera di Commercio di Varese, sul patrocinio del Comune di Luino e sul supporto di Gottifredi Maffioli, Trac Trac, Liberty Home Decoration e Nauticaluino.

IL NAUTILUS Anno 12 N°2

BRINDISI - Lo speciale di questo nuovo numero de Il Nautilus è dedicato al porto di Trieste che, tra cambiamenti già effettuati e progetti con finanziamenti in arrivo, sta mutando la sua fisionomia e crescendo come scalo in Adriatico. Accanto a queste novità sullo scalo ci sono anche quelle che riguardano i porti di Livorno, Porto Torres, Savona, Cagliari, Ancona e Bari. In questo numero troverete anche un’intera pagina dedicata alla fiscalità legata al mondo del diportismo con gli aggiornamenti sulle ultime modifiche alle leggi.
poseidone danese

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