Club Nautico Versilia: la seconda edizione della borsa di studio “Maurizio e Bertani Benetti”

VIAREGGIO – Anche quest’anno verrà ripetuta l’iniziativa intitolata a due figure storiche della cantieristica viareggina e rivolta agli alunni di tutte le classi e di tutti gli indirizzi dell’Istituto Tecnico Nautico Artiglio: l’assegnazione della Borsa di Studio “Maurizio e Bertani Benetti” voluta dal Presidente del Club Nautico Versilia Roberto Brunetti per ricordare due grandi amici.

Scopo dell’iniziativa (organizzata in modo differenziato per gli alunni del biennio e quelli del triennio) è quello di incentivare lo studio del profondo legame storico, socio-economico e culturale fra la loro scuola e il contesto territoriale, e ribadire la grande attenzione rivolta ai giovani dal Club Nautico Versilia.

Per quanto riguarda il biennio si richiede che le classi partecipino -sotto la guida degli insegnanti- alla realizzazione di lavori collettivi (elaborati grafici, fotografici e filmici, con o senza l’accompagnamento di testi scritti e/o di audio parlato o musicale), da eseguirsi con tutte le possibili tecniche anche informatiche e multimediali, contenenti la rappresentazione di temi coerenti con gli scopi dell’iniziativa. Per questa edizione il tema sarà: “Il Porto di Viareggio: ieri, oggi, domani”. Saranno attribuiti premi simbolici alle prime tre classi che, a giudizio insindacabile del Comitato Tecnico-Scientifico (costituito anche in questa seconda edizione dal Presidente, il Consigliere del CNV Massimo Canali, dal T.V.Francesco Marsili dell’Ufficio Demanio Capitaneria di Porto di Viareggio e dall‘Architetto Marcello Povoleri), avranno prodotto i tre migliori elaborati.

A tutti gli alunni del triennio, invece, su base volontaria, si offre la possibilità di concorrere ad una prova consistente nella redazione di un elaborato, da svilupparsi in forma scritta e/o grafico- progettuale e/o mista, su temi multidisciplinari e/o comunque accessibili a tutti e tre gli indirizzi del triennio (capitani, costruttori e macchinisti) sempre coerenti con gli scopi dell’iniziativa. Per questa edizione la prova sarà costituita dalla redazione di un tema a scelta fra quattro diverse tracce. Una traccia sarà di generica riflessione su temi legati al mare. Le altre tre tracce saranno su altrettanti argomenti, uno per ogni indirizzo (capitani, costruttori e macchinisti), in modo tale da valorizzare le specifiche competenze degli alunni che potranno comunque scegliere a proprio piacere una qualunque delle quattro tracce proposte, a prescindere dal proprio indirizzo di appartenenza. I titoli delle tracce saranno resi noti solo all’inizio dello svolgimento della prova che si svolgerà nella mattina di domani, martedì 24 aprile dalle ore 9 alle 13.

I premi e l’erogazione liberale alla scuola saranno consegnati nel corso di una cerimonia ufficiale che si terrà presso le sale del Club Nautico Versilia venerdì 25 maggio alla presenza di numerose autorità e soprattutto di tanti ragazzi e ragazze dell’Istituto Tecnico Nautico Artiglio di Viareggio. Nel corso della cerimonia si svolgerà anche la consegna al Club Nautico Versilia di un crest da parte della figlia dell’Ammiraglio CerriLo scorso anno erano stati premiati gli studenti delle classi IIB e I A, mentre per il triennio Andrea Lazzarini, Melissa Micheli e Piercarlo Ciulli. Una nota di merito era andata anche alla ex classe IIA che pur non avendo vinto la borsa di studio aveva presentato un video davvero bello e ben curato.

DOMANI AL VIA SNIM – SALONE NAUTICO DI PUGLIA

BRINDISI – Al via la sedicesima edizione dello SNIM – Salone Nautico di Puglia, a Brindisi, nel Porto Turistico, dal 25 aprile al 1 maggio 2018.
Il Salone nautico di Puglia è divenuto negli anni una fra le tre più importanti manifestazioni di settore in Italia, con Napoli e Genova e certamente l’evento di riferimento su tutto il versante adriatico.

Il ritorno a Brindisi, all’interno del Porto Turistico, dopo una parentesi barese, ha permesso, grazie anche e soprattutto alla possibilità di esporre le imbarcazioni in acqua, un sostanziale incremento del numero di espositori, oltre 100 aziende e circa 150 imbarcazioni, provenienti da tutte le regioni del mezzogiorno d’Italia, con particolare riferimento al settore della vela, assente nelle edizioni di Bari e che in Puglia registra un numero importante di appassionati.
L’integrazione fra il percorso a terra e a mare permetterà alle aziende di far testare le imbarcazioni in condizioni meteo-marine ideali.
Accanto ai settori della cantieristica e dell’accessoristica nautica, sono esaltati gli sport del mare, la subacquea, il turismo nautico, la sicurezza in mare, il turismo balneare, la pesca industriale e sportiva.

Oltre ad altri temi come quelli relativi all’ambiente (tema di fondo i parchi marini, la salvaguardia del patrimonio costiero e l’ecosostenibilità dello sviluppo), quello dell’enogastronomia come valore aggiunto nella politica turistico-ricettiva del territorio con particolare riguardo al consumo del pesce e della Sicurezza in Mare con la partecipazione del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato.

Particolare attenzione sarà riservata ai percorsi formativi per nuove professioni nell’economia del mare, con la collaborazione degli Istituti Nautici di Puglia, già protagonisti nell’edizione 2017. Per l’occasione è stata sottoscritta una convenzione dedicata ad impiegare i ragazzi del Nautico Carnaro di Brindisi, nell’ambito delle attività previste dall’alternanza scuola-lavoro.

Come nelle passate edizioni, SNIM è l’occasione per promuovere e valorizzare le discipline che hanno come tema comune il Mare. Snim ospita il Villaggio dello Sport, all’interno del quale le Federazioni di Canottaggio, Pesca Sportiva ed Attività Subacquee, Vela, Motonautica, Sci Nautico, Nuoto, Canoa, la Lega Navale Italiana, gli Enti di Promozione Sportiva, I Circoli del territorio, saranno impegnate in attività pratiche e di formazione. In acqua, istruttori dedicati, consentono al pubblico di provare direttamente mezzi ed attrezzature per la vela, sup, salvamento, oltre a simulazioni di voga, lancio tecnico e pesca promozionale con canna da riva.

Con il contributo del Comitato Paralimpico, ampio ed importante spazio viene dedicato ai diversamente abili a dimostrazione degli innumerevoli vantaggi che la pratica dello sport garantisce, indipendentemente dalle condizioni fisiche e mentali di ognuno.
In questo quadro, quindi, lo Snim declina la propria offerta sia attraverso l’esposizione statica che con l’organizzazione di momenti di apprendimento tecnico e culturale, di laboratori esperienziali e momenti di degustazione guidata.

In ultimo ma non meno importante, facendo seguito alle preziose attività avviate nella passata edizione del salone nautico a Bari e dalla Regione Puglia, in occasione della business convention internazionale sulla Blu-Economy di marzo, obiettivo è la graduale trasformazione dell’evento in una grande campionaria dell’’economia del mare, ponendo la Puglia al centro di un settore strategico a cui guarda con sempre crescente attenzione la Regione, l’Italia e l’intera comunità europea.
In occasione del Salone Nautico di Puglia 2018, con la collaborazione della Net Consulting di Bruxelles, già partner 2017 e delle principali associazioni di categoria saranno coordinati alcuni tavoli tecnici per porre le basi all’organizzazione nel 2019 di importanti sezioni dedicate alla pesca ed alla salvaguardia dell’ambiente marino.

In questo quadro, importante la presenza alla manifestazione delle Aree Marine Protette di Torre Guaceto, Porto Cesareo e Tremiti, oltre alla facoltà di Biologia Marina di Unisalento, Conisma, Cnr-Ismar, Federpesca, Legacoop, Uci.
Il tema “clou” del Salone è il sostegno alle attività di promozione ed internazionalizzazione del Distretto Regionale della Nautica da Diporto, fortemente voluto dalla Regione, per favorire nuove opportunità produttive e commerciali e una crescita degli standard di qualità e competitività di un comparto definito strategico per l’economia futura del territorio.

In una regione come la Puglia, caratterizzata da una costa lunghissima e da un turismo in forte crescita, la nautica da diporto rappresenta un importante volano di sviluppo economico ed il Salone Nautico di Puglia, rappresenta oramai da anni, il contenitore attraverso il quale dare impulso alle attività del Distretto, promuovere importanti momenti di incontro fra tutti i partner per favorire la cooperazione e la nascita di “Sistemi d’Impresa” che rafforzino le realtà esistenti ed al tempo stesso generino nuove attività.

La scelta, peraltro, della location del Porto Turistico Marina di Brindisi e la presenza delle strutture portuali turistiche di Rodi Garganico, Marina del Gargano, Bisceglie Approdi, Calaponte e Porto Gaio, rappresenta una importante occasione per favorirne la cooperazione per alzare gli standard di qualità ed integrarne i servizi con l’entroterra.
In questo quadro, proprio durante l’evento l’ICE, in collaborazione con il Servizio Internazionalizzazione della Regione Puglia, ha pianificato una importante azione di incoming, con la presenza di circa 25 importatori e distributori provenienti dai mercati emergenti: Spagna, Francia, Olanda, Slovenia, Croazia, Serbia, Turchia, Montenegro, Grecia, Malta, Albania.

Peraltro, proprio l’Albania è Paese ospite nella manifestazione, con la presenza del Ministero al Turismo e durante il Salone, alla luce della grande attenzione riposta dal Governo sullo sviluppo del settore nautico, è in programma un incontro nel quale definire l’organizzazione di un importante evento di presentazione delle nostre aziende in territorio albanese.
In ultimo, ma non meno importante, l’occasione del Salone Nautico di Puglia, è il trampolino di lancio per la presentazione ufficiale del POLO NAUTICO DEL SUD ITALIA, al quale hanno aderito i principali consorzi di Campania, Sicilia, Lazio, Calabria e naturalmente Puglia, per la costituzione di un più vasto polo nautico del mezzogiorno, che rappresenta oltre 300 imprese del settore e che chiederà ufficialmente il riconoscimento al Ministero allo Sviluppo Economico.

La presentazione viene suggellata dalla presenza degli Assessori allo Sviluppo Economico delle regioni coinvolte, firmatari di un protocollo d’intesa di sostegno al progetto e vede la partecipazione dei vertici di ICE, dei dirigenti all’internazionalizzazione del Ministero competente e del Direttore Generale di Nautica Italiana Marco Capeddu.
La manifestazione, oltre che una vetrina a 360 gradi sul mondo del mare, è allietata da momenti di intrattenimento musicale.

Il 25 aprile (ore 21:30) saliranno sul palco Massimo Galantucci & CONTRORCHESTRA big band. La band propone un repertorio con la musica degli anni 60/70/80/90 spaziando dallo swing italiano, al beat, al rock and roll, fino ad arrivare alla dance, composizioni originali e riarrangiamenti appositamente per la formazione, lasciando sempre molto spazio all’improvvisazione, rendendo così ogni concerto unico e coinvolgente. Il 26 aprile (ore 21.30, gratuito) è la volta di Zero Fortuna – Tribute band di Renato Zero. Il 27 aprile (ore 21:30, gratuito) serata Blubay con la musica di Lewis djset, il 28 (dalle ore 18, gratuito) serata White Ostuni Beach Club con Dj Set, il 29 (ore 21:30, ingresso 10 euro) una serata dall’atmosfera cubana con i Fico Ricco. Il 30 aprile (ore 21:30, gratuito) è la volta della Band Napolatino con un omaggio a repertorio napoletano, ma con incursioni in altri generi musicali. Infine, il 1 maggio (ore 21:30, gratuito) si chiude con REWIND in concerto, gruppo nato nel ’99 che ripropone il meglio della dance 70-80 sia nella musica che negli abiti e nelle coreografie.
All’interno del Salone Nautico sarà presente un’area dedicata ai prodotti locali di Puglia.
Fra i partner della manifestazione EmmeAuto Group e Lyoness Cashback world.

“Siamo lieti di essere tornati a Brindisi – spiega Giuseppe Meo, ideatore e organizzatore di Snim – dove la manifestazione è nata. Non abbiamo mai voluto abbandonare il territorio ma solo condividere il percorso dello SNIM con la Regione Puglia e Bari ci dava questa opportunità. Snim si presenta con una formula nuova, che guarda soprattutto al turismo. Abbiamo bisogno di incrementare le presenze in città e per questo abbiamo previsto, oltre che la vetrina a 360 gradi sul mondo nautico, anche eventi serali, convegnistica con relatori di livello internazionale, b2b con oltre venticinque importatori internazionali. Abbiamo con noi i Consorzi delle cinque regioni del Sud Italia (Lazio, Campania, Sicilia, Calabria e Puglia), il Villaggio degli Sport del Mare dove la gente può godere delle attrezzature progettate per questo specifico segmento, e una “piazzetta del gusto” con i sapori tipici della nostra regione. Grazie alla sinergia con le istituzioni, in primis con il Comune di Brindisi, già dalla prossima edizione allargheremo i nostri orizzonti: SNIM diventerà Puglia Yacht Life, una manifestazione che ruoterà sempre attorno al settore nautico, ma coinvolgerà tutto l’indotto del lusso e del lifestyle. Considerato poi che a marzo la Regione Puglia ha definito l’economia del mare quale settore strategico, noi lavoriamo duro, così come lo facciamo da sedici anni, per garantire sempre una proposta all’altezza di questo importante ruolo”.

Volvo Ocean Race: di nuovo in modalità regata…

ITALJAì – Dopo il caloroso arrivederci in salsa brasiliana del pubblico di Itajai,le sette barche, la flotta al completo dopo il rientro di Vestas 11th Hour Racing e Sun Hung Kai/Scallywag si è trovata fin da subito alle prese con il ritmo della vita in mare e con condizioni meteo piuttosto difficili da interpretare.

Un acclimamento non semplice, dato che il vento leggero costringe a seguirne le seppur minime variazioni, con frequenti regolazioni e cambi di vele. “Il vento è molto instabile, su e giù anche di 10 nodi e salta di 30 gradi a destra o a sinistra.” Ha spiegato lo skipper di  team AkzoNobel Simeon Tienpont. “C’è un sacco di lavoro da fare in coperta.”

A bordo di Turn the Tide on Plastic, su cui corre anche l’italiana Francesca Clapcich, la skipper Dee Caffari ha salutato le condizioni un poco meno difficili arrivate con il sorgere del sole. “La prima notte in mare è sempre interessante.” Ha scritto la britannica in un blog. “Ci vuole un po’ di tempo per tornare alla routine e con le barche tutte così vicine può cambiare il modo in cui si naviga. Anche ora alle prime luci possiamo vedere tutti, e siamo tutti con la stessa combinazione di vele, e facciamo le stesse cose. Abbiamo avuto qualche nuvola che ha comportato dei salti di vento, in intensità e persino un po’ di pioggia ma ora l’aria sembra un po’ più definita.”

Gli spagnoli di MAPFRE hanno guidato la flotta nelle prime ore ma l’equipaggio guidato da Xabi Fernandez è poi stato ripreso, essendo caduto sotto l’influenza negativa di una massa nuvolosa. “Va tutto bene, dopo una partenza un po’ difficile.” Ha detto lo skipper iberico. “Durante la notte abbiamo avuto dell’azione a bordo e abbiamo perso qualcosa.”
Al rilevamento delle ore 15 italiane, quando le barche avevano già percorso circa 200 delle 5.700 miglia teoriche della tappa, in prima posizione è il team di Turn the Tide on Plastic, seguito da Team Brunel in seconda piazza e da Scallywag, la barca più a nord, in terza.

Coloro che si trovano invece pi a sud, come Dongfeng Race Team, Vestas 11th Hour Racing, MAPFRE e AkzoNobel occupavano le posizioni dalla quarta alla settima. Tuttavia si tratta di una graduatoria calcolata su una serie di waypoint che non considerano la meteo, e in realtà  sono solo cinque le miglia che separano la prima barca dalla settima.
Quando la linea del traguardo di Newport,  è a circa 4.000 miglia più a nord, i team cercano di fare strada verso est il più possibile in modo da entrare in un flusso di vento più sostenuto che li conduca fino alla punta settentrionale del Brasile. Durante il corso della giornata le previsioni parlano di una diminuzione del vento, che girerà anche a destra e che costringerà le barche a un duello di virate al tramonto.

L’ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE CIRCA LA TASSAZIONE DEI CANONI RISCOSSI DALLE ADSP

ROMA – Mancano ancora i crismi dell’ufficialità ma, stando alle recenti indiscrezioni, sembrerebbe che la Commissione Europea stia considerando di avviare una procedura d’infrazione ai danni del Governo Italiano per effetto della mancata tassazione dei canoni – concessori ed autorizzativi – riscossi dalle Autorità di Sistema Portuale (ADSP). Secondo l’esegesi di Bruxelles la natura dell’attività di riscossione dei canoni da parte delle ADSP sarebbe strettamente economica e, pertanto, soggetta ad imposizione fiscale onde evitare fenomeni di alterazione della libera concorrenza.

Nell’attesa di un pronunciamento ufficiale da parte di Bruxelles, sarebbe il caso, almeno per il momento, di soffermarsi sull’orientamento in materia finora manifestato dalla Suprema Corte di Cassazione sulla scorta di alcuni contenziosi sorti, nell’ultima decade, tra le allora Autorità Portuali e l’Agenzia delle Entrate.

Si tratta di un orientamento giurisprudenziale formatosi in seguito al riconoscimento, da parte della Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite (v. pronuncia n. 17930 del 2013), della natura delle Autorità Portuali quali “Enti pubblici non economici” e che ha visto il suo momento di massimo fulgore nelle pronunce n. 4925 e n. 4926 del 2013: in queste due sentenze, difatti, i giudici di Cassazione hanno riscontrato per la prima volta, pur con qualche riserva, la non assoggettabilità ad imposizione fiscale dei canoni – concessori ed autorizzativi – riscossi dalle Autorità Portuali.

Gli Ermellini sono giunti ad una siffatta conclusione grazie ad un’attenta opera di individuazione delle funzioni e dei compiti attribuiti ex lege alle Autorità Portuali (oggi ADSP). Quest’ultime, ai sensi della Legge n. 84/1994, sono munite dei poteri pubblicistici di coordinamento, indirizzo, programmazione, promozione e controllo delle attività produttive portuali.

Così come rilevato sia dalla Corte dei Conti che dal Consiglio di Stato, le modalità di reperimento dei finanziamenti nonché le attività delle Autorità Portuali – oggi ADSP – evidenziano lo svolgimento, da parte di queste ultime, di funzioni che “solo in minima parte potrebbero ricondursi allo schema della prestazione di servizi a terzi, dietro pagamento di un corrispettivo, e che risultano, invece, preordinate al conseguimento di finalità di interesse pubblicistico”. In sostanza le Autorità Portuali, così come le odierne ADSP, mancherebbero di alcuna finalità lucrativa in quanto non agiscono per la produzione di un utile ma si limitano a conseguire il pareggio tra costi e ricavi.

Certamente una simile qualificazione economica ed organizzativa delle Autorità Portuali – oggi ADSP – non può non incidere sull’assetto fiscale delle stesse; a riprova di ciò, difatti, la Legge Finanziaria del 2007 ha previsto, specificatamente all’articolo 1, comma 993, che “gli atti di concessione demaniale rilasciati dalle Autorità Portuali, in ragione della natura giuridica di Enti pubblici non economici delle Autorità medesime, restano assoggettati alla sola imposta proporzionale di registro e i relativi canoni non costituiscono corrispettivi imponibili ai fini dell’ imposta sul valore aggiunto”.

Secondo l’interpretazione fornita, nei contenziosi degli scorsi anni, da parte dell’Agenzia delle Entrate, la sopraccitata norma non avrebbe detto alcunché circa la tassabilità ai fini IRPEG dei canoni riscossi dagli Enti portuali e, tra l’altro, nessuna disposizione in particolare avrebbe potuto vietare al Legislatore tributario di effettuare il prelievo IRPEG sui redditi prodotti da un Ente pubblico non economico.

Dal canto suo la Suprema Corte di Cassazione ha invece rilevato come, ai fini dell’applicazione IRPEG in capo agli Enti pubblici economici, occorresse discernere l’attività commerciale da quella istituzionale degli stessi enti. In tal senso il DPR n. 917 del 1986 – Testo Unico delle Imposte sui Redditi – prevede, precisamente all’articolo 74, co. II, lett. A) che “…non costituiscono esercizio di attività commerciale…A) l’esercizio di funzioni statali da parte di enti pubblici…”.

Al contrario di quanto sostenuto dall’Agenzia delle Entrate il sopraccitato articolo 1, comma 993, va interpretato nel senso che “esonera (e non esclude) dal pagamento IRPEG gli Enti pubblici non economici solo per quanto attiene alle attività istituzionali mentre, per le ipotesi che non vi rientrano, si applicano le rispettive norme disciplinanti le specifiche imposte”.

All’esito di questo ragionamento, pertanto, gli Ermellini hanno affermato il principio di diritto secondo cui “le attività di natura commerciale o meno degli Enti pubblici non economici non sono assoggettabili a imposizione quando essi agiscono nella loro veste di pubblica autorità in quanto soggetti di diritto pubblico, mentre sono assoggettate a tributo quando l’ente agisce come soggetto di diritto privato”.

Per quel che riguarda la riscossione dei canoni – concessori ed autorizzativi – da parte degli Enti portuali, quest’ultimi agiscono nella loro veste di Pubblica Autorità in quanto svolgono una attività funzionale e correlata all’interesse pubblico di corretto funzionamento delle aree portuali. Gli Enti portuali, difatti, dispongono, in tema di rilascio delle concessioni demaniali, di una discrezionalità vincolata al controllo del MIT (Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture): si pensi, ad esempio, all’approvazione delle deliberazioni di rilascio della concessione demaniale da parte del MIT così come ai poteri sanzionatori e/o di vigilanza attribuiti ex lege agli Enti portuali nei confronti dei concessionari per tutta la durata del rapporto concessorio. Spetterà ora al nuovo esecutivo difendere le sopraccitate ragioni dinanzi al tavolo comunitario e, ancora una volta, sarà decisiva la minuziosa opera di interpretazione del diritto interno e sovranazionale; “à la guerre comme à la guerre”.

 

Stefano Carbonara

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Melges 20 World League: a Ischia Calvi Network chiude undicesimo

FORIO D’ISCHIA – Passa in archivio con una serie di sei prove, disputate tutte in condizioni di vento tra i 6 e i 10 nodi proveniente dai quadranti meridionali, la prima esperienza del Lightbay Sailing Team a bordo del Melges 20 Calvi Network.

L’equipaggio guidato dall’armatore pesarese Carlo Alberini, dopo una prima giornata chiusa ai vertici della classifica provvisoria grazie a ottimi parziali (12-1-5). ha perso terreno nella seconda giornata di regate (22-27-14) anche a seguito di una partenza anticipata che ha costretto il team a rientrare dagli estremi della linea di partenza, chiudendo la prima tappa dell’evento organizzato da Melges Europe in undicesima posizione.

La vittoria della prima frazione del circuito è andata a Brontolo Racing (1-1-3 oggi) di Filippo Pacinotti, assistito nelle scelte tattiche da Manuel Weiller. A completare il podio, nell’ordine, l’imbarcazione russa Nika (4-6-1) di Vladimir Prosikhin e l’inglese Cinghiale (3-3-7) di Rob Wilber.
Il circuito Melges 20 World League riprenderà a Scalrino, dal 25 al 27 maggio. Il Lightbay Sailing Team scenderà in acqua anche il weekend dell’11-13 maggio, quando Calvi Network regaterà nella seconda frazione del circuito J/70 Cup promosso da J/70 Italian Class.
A bordo di ITA-167 Calvi Network, regatano Carlo Alberini, il tattico Karlo Hmeljak e il trimmer Sergio Blosi con Branko Brcin presente nel ruolo di coach.

VOLVO OCEAN RACE: obiettivo Newport, partita l’ottava tappa

ITALJAì – Sole, vento intorno ai 12/15 nodi e, come hanno fatto in tutte le occasioni in cui la regata ha visitato Itajaì, tanto pubblico, a terra e in mare per salutare i velisti. Basti pensare che durante lo stopover sono state quasi 450.000 persone a visitare il Race Village.

Dopo un percorso costiero, composto da un bastone e un grande triangolo, che ha permesso alle barche di issare le loro grandi vele colorate, i sette team hanno lasciato la località brasiliana diretti verso Newport, nello stato nordamericano del Rhode Island. Sulla linea di partenza anche Sun Hung Kai Scallywag, che arrivato solo giovedì è riuscito ad effettuare i lavori necessari e riunirsi alla flotta, così come ha potuto fare Vestas 11th Hour Racing.

Primi sulla linea dello start, su tutte le boe del percorso e anche a lasciare la baia di Itajaì, gli spagnoli di MAPFRE che sono riusciti a tenersi alle spalle i franco/cinesi di Dongfeng Race Team, acerrimi rivali e attuali leader della classifica generale con un solo punto di vantaggio. Terzo Team Brunel, guidato dallo skipper olandese Bouwe Bekking e con l’italiano Alberto Bolzan, vincitore della settima tappa.

Una velista italiana, Francesca Clapcic, anche su Turn the Tide on Plastic di Dee Caffari, che sia nella In-Port race di venerdì che oggi ha dimostrato buone doti di velocità, lasciando Itajaì in quarta posizione. “Sicuramente anche questa è un’altra tappa complessa.” Ha detto la triestina. “Dovremo passare l’Equatore un’altra volta, probabilmente i Doldrum saranno meno estesi di quelli che abbiamo incontrato nelle tappe precedenti. Ma ci saranno tante alghe e altri ostacoli tattici.”

Dopo essere sceso in seconda posizione alle spalle di Dongfeng Race Team in classifica generale, lo skipper di MAPFRE Xabi Fernández ha dichiarato che il suo team dovrà lottare molto per riguadagnare la leadership. “Dovremo regatare al meglio e mettere tutte le nostre capacità, se vorremo vincere questa tappa.” Il suo amico/nemico skipper di Dongfeng Race Team, Charles Caudrelier concorda che questa sia una tappa complicata con la navigazione negli Alisei e l’ultimo passaggio dell’Equatore. “E’ una bella tappa, abbiamo ancora le calme equatoriali, ma questa volta il passaggio dovrebbe essere più semplice, va bene.”

Lo stopover di Newport è uno dei più apprezzati dai velisti dei team, che vi hanno regatato spesso. “Adoro Newport.” Ha detto lo skipper di Team Brunel Bouwe Bekking. “E’ un luogo dove si sente anche molto l’eredità della Coppa America e naturalmente la gente del posto Sto arrivando! di cosa si sta parlando.”
Le previsioni meteo parlano di vento leggero per le primissime fasi della Leg 8 e probabilmente la flotta cercherà di portarsi a est e più al largo, prima di puntare verso nord.

1° Tappa Euro Cup UFO22

SULZANO – Si è appena conclusa la prima tappa dell’Euro Cup Ufo 22 del 2018, che, dopo due giorni di prove, ha visto trionfare Turboden, di Paolo Bertuzzi.Sabato 21 e domenica 22 aprile gli UFO 22 si sono sfidati sulle acque di Sulzano, dando ufficialmente inizio alla stagione 2018. L’Associazione Nautica Sebina ha organizzato la manifestazione e ha accolto le imbarcazioni dei regatanti a partire dal pomeriggio di venerdì 20 aprile.

Nello specchio d’acqua del canale di Montisola si sono date battaglia 12 imbarcazioni, tra i favoriti Frisbee di Michele Magagna, vincitore del campionato Orc Area Laghi, GMT Econova, dell’ex presidente Giorgio Zorzi, e Turboden, di Paolo Bertuzzi.Le istruzioni di regata sono state consegnate ai concorrenti all’atto del perfezionamento dell’iscrizione, la mattina di sabato 21 aprile. Dopo lo skipper briefing, è stato dato il segnale di avviso della prima prova.

Sabato 21 aprile, il Sebino ha regalato ai partecipanti una bellissima giornata, caratterizzata da un vento da sud dai 12 ai 15 nodi che ha permesso di disputare tutte e tre le prove in programma. Si sono distinti Turboden di Bertuzzi, Mojito di Passeri e Flo di Delaini, rispettivamente ai primi tre posti nella classifica provvisoria.Sabato sera i partecipanti hanno potuto partecipare alla cena speciale “GodeteVela”, presso il ristorante del circolo.Nella giornata di domenica 22 aprile, i regatanti hanno portato a termine altre tre prove, per un totale di sei prove valide nel corso dei due giorni, con conseguente introduzione dello scarto.

Anche oggi il vento da sud ha regalato agli Ufo 22 molto divertimento. 
L’Ora si è distesa con un’intensità variabile dai 12 ai 15 nodi, e la bagarre tra le barche in testa è stata molto agguerrita.La classifica finale conferma il podio della prima giornata di regate: al primo posto Turboden di Bertuzzi, seguito da Mojito di Passeri e da un ottimo terzo posto per Flo di Delaini.
Al termine delle regate, l’Associazione Nautica Sebina ha ospitato le premiazioni, seguite da un Pasta Party, dedicato ai regatanti.

Melges 20 World League: a Ischia esordio convincente per Calvi Network

FORIO D’ISCHIA – E’ arrivato ieri, con un giorno di ritardo rispetto al programma, l’esordio di Calvi Network (oggi, 12-1-5) nelle Melges 20 World League. Le condizioni di vento inconsistente di venerdì non hanno infatti reso possibile il disputarsi di alcuna regata per la flotta Melges 20, ospitata per questa frazione a Forio d’Ischia dal Club Nautico Punta Imperatore.

Dopo una prima prova in cui l’equipaggio guidato da Carlo Alberini ha dovuto prendere le misure con la flotta, chiudendo al dodicesimo posto, il team ha saputo trovare un buon ritmo nonostante le poche ore di navigazione all’attivo a bordo di questo competitivo monotipo, centrando poi una vittoria ed un quinto posto.
Dopo le tre prove di giornata, Calvi Network occupa un ottimo secondo posto nella classifica generale, preceduto solo da Brontolo Racing di Filippo Pacinotti e Manu Weiller (1-2-3) e immediatamente seguito dall’entry russa Nika (2-7-10) di Vladimir Prosikhin e Michele Ivaldi.

Al rientro in banchina, il tattico di Calvi Network Karlo Hmeljak ha commentato: “Non ci possiamo lamentare di questa prima giornata. Nei giorni scorsi, quando eravamo già sull’isola pronti ad allenarci, le condizioni di vento sono sempre state così leggere da non permetterci di provare la barca per più di qualche minuto. Oggi però abbiamo avuto delle belle conferme, sia a livello di equipaggio, che ormai è ben rodato, sia dalla barca. Il livello medio della flotta è altissimo, le partenze sono state tutte molto tirate. In poppa è una barca talmente divertente che mi ricorda gli anni passati in 470: sarà una stagione entusiasmante”.

Le regate riprenderanno domani ed il Comitato di Regata proverà ad aggiungere tre ulteriori prove alla serie, portando quindi a sei il totale e facendo subentrare lo scarto del peggior risultato al completamento della quinta prova.
A bordo di ITA-167 Calvi Network, regatano Carlo Alberini, il tattico Karlo Hmeljak e il trimmer Sergio Blosi con Branko Brcin presente nel ruolo di coach.

Volvo Ocean Race: l’ottava tappa, sette barche sullo start

ITALJAì – Team Sun Hung Hai /Scallywag è tornato in acqua e pronto a partire per l’ottava tappa della Volvo Ocean Race da Itajaí a Newport.
Il team ha dovuto affrontare una vera e propria corsa contro il tempo per preparare la barca, arrivata nel porto brasiliano solo lo scorso giovedì. Ma grazie al lavoro degli specialisti del Boatyard, dei fornitori e all’aiuto di molti componenti degli altri team, la barca con bandiera di Hong Kong ce l’ha fatta. “Siamo grati per il supporto che abbiamo ricevuto da tutti gli avversari.” Ha detto lo skipper di Scallywag David Witt. “Dimostra il carattere delle persone che partecipano a questa regata.”

Sia Scallywag che Vestas 11th Hour Racing hanno dovuto ritirarsi dalla settima tappa e entrambe le barche sono state portate a Itajaí da equipaggi di trasferimento. Ora i due team sono pronti a ricongiungersi alla flotta per le 5.700 miglia della tappa verso Newport, Rhode Island.

“Newport è una delle mecche della vela negli Stati Uniti.” Ha detto Charlie Enright skipper di Vestas 11th Hour Racing. “La gente è appassionata di vela e sarà un’esperienza incredibile. Vogliamo fare bene, per arrivare bene a Newport e abbiamo proprio voglia di partire.“

La classifica generale è molto corta con un nuovo leader Dongfeng Race Team che tuttavia ha un solo punto di vantaggio sugli spagnoli di MAPFRE. “Un punto non è nulla perchè, come abbiamo visto nelle ultime tappe, le cose possono cambiare molto velocemente e la regata non è finita.” Ha dichiarato lo skipper di Dongfeng skipper Charles Caudrelier. “Però è bello essere in testa, perché fin dalla partenza per noi c’è stata molta frustrazione ad essere sempre dietro a MAPFRE. E’ una cosa positiva per il morale del gruppo e la motivazione. Non c’è nulla di meglio di un buon risultato per dare quell’energia in più necessaria a finire il giro.”

Presentate La Duecento e La Cinquecento 2018: a Caorle la grande vela d’altura targata CNSM

CAORLE – La Duecento e La Cinquecento, giunte alla 24^ e 44^ edizione, sono state le protagoniste della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina presso la sala di rappresentanza E. Hemingway del Comune di Caorle.

A fare gli onori di casa, l’Assessore allo Sport Giuseppe Boatto, che ha presentato le novità 2018 della storica regata d’altura.
Per la prima volta, nel caratteristico Porto Peschereccio, saranno ospitate alcune delle imbarcazioni partecipanti, che potranno così vivere nel cuore del borgo storico e provare l’emozione di una partenza con il pubblico vicino.

“Quest’anno daremo la possibilità agli appassionati di vela di ammirare da vicino le imbarcazioni che prenderanno parte alla regata offshore e scambiare quattro chiacchere con iprotagonisti.” dichiara l’Assessore Boatto “In occasione della partenza infatti, si terrà la prima edizione di Gusta La Cinquecento, tre giorni in cui lo sport sposerà l’eno-gastronomia.”

La festa sarà aperta a tutti e darà la possibilità di degustare i prodotti tipici del territorio di Caorle, grazie alla collaborazione di alcuni ristoratori,velisti e turisti potranno scoprire sapori tradizionali come il broetto di seppie, l’immancabile saor e il moscardino. Tutte le sere inoltre, a partire da venerdì 25 fino a domenica 27 maggio, ci saranno concerti gratuiti, stand tra cui passeggiare e uno show cooking live del noto cuoco-giornalista Fabrizio Nonis.

Il Presidente del Circolo Nautico Porto Santa Margherita, Gian Alberto Marcorin, è intervenuto illustrando il programma delle regate.
A tre settimane dal via de La Duecento, la prima regata offshore a calendario che si disputerà dal 4 al 6 maggio, sono più di 70 le imbarcazioni iscritte, provenienti da tutta Italia e da Austria, Germania, Slovenia e Croazia.

La regata si correrà lungo il percorso Caorle-Grado-Sansego (CRO) e ritorno e avrà come Main Partner Birra Paulaner, che metterà a disposizione come di consueto l’ambito Trofeo Paulaner Line Honour, destinato alle prime imbarcazioni della categoria 200X2 e 200XTutti che taglieranno il traguardo.

A più di un mese dal via, veleggiano oltre quota 30 gli iscritti alla 44^ edizione de La Cinquecento, che avrà al suo fianco per la prima volta Pellegrini Impresa di Costruzioni, azienda specializzata nel settore dell’edilizia industriale e civile.
La regata, sia nella storica categoria 500X2, che in quella aperta agli equipaggi completi, si disputerà dal 27 maggio al 2 giugno lungo l’impegnativo percorso di circa cinquecento miglia che da Caorle alle Isole Tremiti, attraversa gli scenari più affascinanti e impegnativi dell’Adriatico.

“Ci fa molto piacere ritrovare anche quest’anno tanti affezionati a La Duecento e La Cinquecento, regate che hanno saputo ricavarsi un posto speciale nel cuore di molti armatori.” dichiara il Presidente CNSM Gian Alberto Marcorin “Per molti le regate d’altura sono l’appuntamento più atteso della stagione. Tra gli iscritti abbiamo alcuni dei recenti protagonisti de La Ottanta e molti volti nuovi.”

Al termine è intervenuto il consigliere nazionale della Federazione Italiana Vela e componente del Team Altura Dodi Villani, che ha parlato del “Campionato Italiano Offshore” del quale fanno parte La Duecento, con il coefficiente di 2.0 e La Cinquecento il cui coefficiente è stato innalzato quest’anno a 3.0 e consentirà ai partecipanti di guadagnare punti preziosi nella classifica nazionale.

Entrambe le regate sono organizzate in collaborazione con le darsene cittadine Marina 4, che sarà la base logistica de La Duecento e Darsena dell’Orologio, che offrirà gli ormeggi in occasione de La Cinquecento alle imbarcazioni che per eccessivo pescaggio, non potranno essere ospitate presso il Porto Peschereccio.
La Duecento e La Cinquecento del Circolo Nautico Porto Santa Margherita sono organizzate in collaborazione con i Main Sponsor Pellegrini Impresa di Costruzioni, Birra Paulaner e la partnership di Marina Sant’Andrea, Dial Bevande, Cantina Colli del Soligo, Sgs Tracking, Meteo Sport.

Come tradizione da qualche anno, per il pubblico da casa sarà possibile seguire in tempo reale l’andamento delle regate, grazie ai sistemi di rilevamento satellitari installati a bordo di ciascuna imbarcazione, collegandosi al sito istituzionale cnsm.org.

I bandi di regata sono on-line nel sito www.cnsm.org. Per aggiornamenti, foto e video è attiva la pagina Facebook Circolo Nautico Porto Santa Margherita.

FOTO: Ufficio Stampa CNSM/Ufficio Stampa Comune di Caorle/A.Carloni

IL NAUTILUS Anno 13 N°1

In questo nuovo numero de Il Nautilus vi proponiamo uno speciale sul porto di Trieste con gli ultimi dati e provvedimenti che riguardano le recenti attività dell’Autorità di sistema. Si parla anche dei porti di Civitavecchia, Ancona, Venezia, Napoli, La Spezia, Genova, Cagliari e Porto Torres. Ma si parla anche dei risultati della manifestazione NauticSud che si è svolta a Napoli e di come vengono smaltiti i rifiuti prodotti dalle navi secondo le ultime direttive internazionali.
poseidone danese

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