Al via “Dalla pARTE del MARE” l’iniziativa di sensibilizzazione ambientale 
che trasforma gli scarti di plastica in arte

Il progetto è parte di #UnplasticTrieste il “grido di battaglia” di Barcolana51 contro le plastiche in mare, condiviso con Comune di Trieste e Regione FVG

Trieste - Insieme, “dalla pARTE del MARE”. Insieme per lanciare un forte messaggio di supporto all’ambiente, per sostenere la raccolta differenziata delle plastiche, e per trasformare gli scarti in bellezza e arte. È questo il progetto di Barcolana assieme ad AcegasApsAmga, Herambiente (entrambe società del Gruppo Hera) e a Despar, Comune di Trieste e Regione FVG, che hanno presentato oggi una iniziativa innovativa in vista di Barcolana51, in grado di riunire in un unico progetto il pubblico e il privato, istituzioni, aziende, singoli cittadini.

“Dalla pARTE del MARE” è un progetto artistico che coinvolge tutti coloro che questa estate avranno in mano un flacone usato o una bottiglia d’acqua vuota: questo scarto, prima che si trasformi in rifiuto, potrà avere una nuova vita. Portandolo – bello pulito – in uno dei punti vendita Despar che aderiscono all’iniziativa, potrà essere recuperato e trasformato grazie al lavoro di SCART, il progetto di Herambiente, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Firenze, che trasforma in opere d’arte oggetti che non utilizziamo più.

Con i flaconi di plastica usati e con le bottiglie d’acqua vuote, infatti, SCART realizzerà in tempo per Barcolana una grande installazione artistica che sarà il simbolo di questa edizione dell’evento, e ricorderà a tutti che la plastica va utilizzata fino in fondo, in più modi possibili e per più tempo possibile, e solo alla fine conferita nella raccolta differenziata.

“Dalla pARTE del MARE” – spiega il presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, circolo velico che organizza la Barcolana, Mitja Gialuz – è un progetto che abbiamo ideato e del quale ci siamo innamorati al punto di coinvolgere davvero tutti: vuole essere un grande simbolo di lavoro comune, capacità di costruire un messaggio condiviso in attesa di Barcolana. Insieme costruiremo un grande pesce, una installazione che chiederemo al Comune di posizionare in piazza Unità durante Barcolana, perché sia chiaro a tutti che la plastica va utilizzata, riutilizzata, utilizzata ancora, e solo dopo conferita, e sicuramente non dove finire nell’ambiente e in mare”.

Gialuz ha ringraziato AcegasApsAmga, il Gruppo Hera e Despar per aver immediatamente aderito all’iniziativa e aver “fatto proprio il progetto, permettendo di trasformare un’idea di una azione condivisa in cui tutti investono risorse a vantaggio di un messaggio condiviso”, il Comune di Trieste e la Regione FVG “per aver manifestato entusiasmo e aver aderito subito e con grande spirito di iniziativa a questo progetto e in generale a tutte le iniziative ambientali di Barcolana51 che saranno identificate dall’hashtag #UnplasticTrieste, quasi un grido di battaglia per condividere un impegno comune a favore dell’ambiente”.

E il pesce che gli artisti di SCART realizzeranno con le bottiglie e i flaconi dei triestini non poteva che essere
 un sardon barcolano, già con il proprio nome di battesimo: Alice (pronunciato all’inglese, “Alis”  (ˈælɪs), in onore di tutti gli ospiti internazionali della Barcolana). Il Sardon Alice avrà oltre dieci metri di lunghezza, e sarà completamente fatto di plastica conferita dai triestini e recuperata: una installazione-manifesto in totale spirito barcolano, che i triestini contribuiranno a realizzare a partire dal 7 luglio, quando inizierà la raccolta nei Punti vendita Despar, dove saranno posizionati degli speciali contenitori che stanno tutti “dalla pARTE del MARE”.

Il progetto “Dalla pARTE del MARE” sarà completato dall’arrivo a Trieste, durante i giorni di Barcolana, della mostra SCART, una collezione straordinaria di opere d’arte interamente realizzate con materiale di scarto (dal legno, alla plastica, passando per tessuti, cartone e metalli) che vedrà il chiostro del palazzo della Regione in piazza Unità popolato di installazioni di uomini e animali, affiancati da giganteschi quadri di personaggi celebri, tutti rigorosamente prodotti riciclando materiali. “Il progetto ha una valenza straordinaria non solo per Barcolana, ma per l’intera città – spiega Roberto Gasparetto, amministratore delegato di AcegasApsAmga.

“Grazie alla potenza dell’arte e allo straordinario traino mediatico che è in grado di suscitare Barcolana, promuove infatti la consapevolezza dell’importanza dell’economia circolare, su cui il Gruppo Hera è quotidianamente impegnato, strumento indispensabile per la tutela del mare e delle biodiversità. Credo inoltre sia del tutto positiva la sinergia che si è creata fra soggetti pubblici e privati del territorio, attorno a questa grande iniziativa”.

Anche Despar ha un ruolo centrale in questo progetto: l’azienda, per il terzo anno partner di Barcolana, in particolare in una serie di attività che hanno anche finalità di charity e di coinvolgimento sociale e di edutainment dedicato ai bimbi, ha aderito al progetto mettendo a disposizione ben 13 punti vendita per la raccolta. Fabio Donà, direttore marketing di Despar: “Siamo lieti di essere ancora una volta sponsor di Barcolana, che quest’anno si presenta con “dalla pARTE del MARE”, questo progetto a sostegno dell’ambiente che incontra pienamente i nostri valori di sviluppo del territorio e di sostenibilità.

Proprio per questo siamo felici di poter esserne parte attiva, mettendo a disposizione i nostri punti vendita per la raccolta dei contenitori di plastica che SCART trasformerà nell’opera d’arte simbolo dell’evento: questa è per noi un’ulteriore occasione di esprimere il nostro forte impegno e la nostra attenzione per l’ambiente e per quel territorio in cui affondano le nostre radici”.

La raccolta inizia il 7 luglio, e va avanti fino al 9 agosto: un mese per conferire in maniera semplice i flaconi blu, trasparenti, grigi e bianchi negli speciali contenitori posti nei negozi Despar. AcegasApsAmga li raccoglierà, li porterà agli artisti nel quartier generale di SCART che realizzeranno il Sardon Alice in tempo per l’inaugurazione di Barcolana, venerdì 4 ottobre.

“Dalla pARTE del MARE” fa parte di un progetto più grande che, via via, nel corso dell’estate, Barcolana racconterà ai triestini, sempre legato al supporto delle attività contro l’abbandono delle plastiche in mare: “Il nostro progetto – ha spiegato ancora Gialuz – si chiama #UnPlasticTrieste – e rientra in un preciso filone di attività educative, artistiche, culturali e scientifiche che Barcolana porta avanti da adesso a ottobre, per sensibilizzare sul tema del recupero delle plastiche dal mare.

Cominciamo con il bellissimo progetto per la costruzione di Alice, che diventa il nostro simbolo, ma lavoriamo su tanti fronti, insieme a tante realtà, dagli assessorati all’ambiente di Regione e Comune all’Arpa FVG con il suo laboratorio LaRea, Fondazione One Ocean, WWF, altre aziende che investono in Barcolana e che stanno sviluppando progetti ambientali in sinergia con noi”.

UCINA PRESENTA LA RICERCA DI FONDAZIONE SYMBOLA “LE CAPITALI DELLA NAUTICA”

Convention SATEC 2019: UCINA PRESENTA LA RICERCA DI FONDAZIONE SYMBOLA “LE CAPITALI DELLA NAUTICA”
LA CRESCITA DELL’8,9% DEL VALORE AGGIUNTO E DELL’1,9% DEGLI ADDETTI DELLA FILIERA NAUTICA NELL’ULTIMO TRIENNIO, EVIDENZIA LA CAPACITA’ DI RISTRUTTURAZIONE E RIGENERAZIONE DEL SETTORE
I MOLTIPLICATORI DELLA FILIERA NAUTICA SONO OGGI PARI A 7,1 PER IL VALORE AGGIUNTO E 9,6 PER GLI ADDETTI
CECCHI: “CON 183.000 OCCUPATI LA FILIERA NAUTICA E’ UN TRAINO PER L’ OCCUPAZIONE NAZIONALE”

La crescita dell’8,9% del valore aggiunto e dell’1,9% degli addetti della filiera nautica nell’ultimo triennio, evidenzia la capacità di ristrutturazione e rigenerazione del settore della nautica da diporto.

I moltiplicatori della filiera nautica sono oggi pari a 7,1 per il valore aggiunto e 9,6 per gli addetti.

Entrando nel dettaglio, il valore aggiunto è aumentato del 15,2% nel settore della cantieristica, a fronte di una crescita che si è fermata al +6,1% per il totale dell’economia italiana.

Con 183.624 addetti – di cui 17.245 nella costruzione, 105.549 nella subfornitura ai cantieri e nella componentistica, 39.870 nelle riparazioni, refit e servizi e 20.961 nel turismo e nel commercio – la filiera nautica si conferma leva di sviluppo per l’occupazione italiana.

E’ quanto emerge dalla ricerca commissionata da UCINA Confindustria Nautica a Fondazione Symbola dal titolo “Le Capitali della Nautica” presentata a Santa Margherita Ligure nell’ambito della Convention UCINA SATEC 2019.

Alla tavola rotonda che ha commentato la ricerca hanno preso parte Alessandro Plateroti, Vice Direttore de Il Sole 24 Ore, Antonio Macaluso, editorialista del Corriere della Sera, Domenico Sturabotti, Direttore Fondazione Symbola, Marco Campomenosi, Onorevole al Parlamento Europeo, Saverio Cecchi, Presidente di UCINA Confindustria Nautica e, in collegamento video,Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria.

Dopo il saluto di benvenuto del Sindaco di Santa Margherita Ligure, Paolo Donadoni, il convegno si è aperto con il quadro economico curato da Alessandro Plateroti: “L’Italia non può considerarsi una variabile indipendente rispetto al contesto europeo. Per continuare a crescere dobbiamo sostenere le nostre eccellenze, come la nautica, e avere un approccio di sistema e di politica industriale. Non dobbiamo dimenticare che per chi ha le produzioni e sa produrre valore, il mercato c’è”.

Per Antonio Macaluso, la percezione del valore dell’industria è un tema centrale: “Noi viviamo in un Paese dove la nautica continua ad essere percepita come un mondo per pochi. Questo è dovuto in parte ad una classe politica che in passato ha demonizzato il settore e, poi, da un problema di cultura generale. Su questo è necessario lavorare, anche attraverso i volti di chi, col proprio lavoro, ha portato l’industria italiana della nautica ai vertici mondiali”.

Domenico Sturabotti, Direttore Fondazione Symbola ha presentato i dati della ricerca “Le Capitali della Nautica” sottolineando, in merito alla filiera della nautica, quanto sia ramificata la relazione del nostro settore con il resto dell’economia italiana.

Venendo alle Capitali della Nautica, la Lombardia, con 2miliardi e 208milioni di euro, si conferma al primo posto per valore aggiunto davanti al Veneto che scala diverse posizioni. IlPiemonte, secondo nel 2015, scende al 5° posto. Se guardiamo la quota percentuale rispetto al totale del valore aggiunto di ciascuna Regione, al primo posto il Friuli Venezia Giulia (con il 2,13%), che precede di poco la Liguria, seguita dalle le Marche.

La classifica del segmento cantieristica vede La Spezia sorpassare Lucca (distretto di Viareggio), al terzo posto si attesta Torino; il peso delle riparazioni navali nell’economia provinciale vede la leadership ancora una volta di La Spezia davanti a Lucca, mentre la Toscana meridionale (provincia di Grosseto) precede Genova.

Saverio Cecchi, Presidente di UCINA Confindustria Nautica, commentando i dati della ricerca: “Lo studio mostrato oggi in occasione della Convention SATEC2019 è la prima parte di un lavoro che sarà presentato al 59°Salone Nautico a Genova (19-24 settembre). Ci sono alcuni dati, in particolare, che mi preme sottolineare. I sei codici ATECO direttamente afferenti alle attività economiche della nautica coinvolgono attività economiche di  altre 220 categorie ATECO sulle 920 del totale dell’economia nazionale. Mentre, nell’ultimo triennio, l’economia italiana è cresciuta del 3%, l’industria nautica da diporto segna un +9%. Questi dati evidenziano il peso del nostro settore per l’economia italiana per il quale chiediamo rispetto: alla politica, al mondo della comunicazione”.

Un valore, quello della nautica, che dovrebbe essere percepito anche a livello europeo. A tal proposito, Marco Campomenosi, onorevole al Parlamento europeo, alla domanda se non vi sia un distacco talvolta netto ed evidente della Commissione Europea dai cittadini e dai territori, ha risposto che “il confronto seppur difficile è continuo”. E, in merito alla questione delle gare Bolkenstein per i porti turistici, ha confermato l’impegno perché venga valutata la diversità tra la fornitura di servizi e la costruzione di porti turistici.

In chiusura, il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, collegatosi in video, ha richiamato i dati dell’eccellenza nautica in Liguria affermando che va sostenuta. “Genova ospita il Salone più importante del Mediterraneo ed uno dei più importanti al mondo. La nostra città, e la Liguria in generale, rappresentano lo scenario più adatto per sviluppare una cultura della navigazione e una grande offerta attorno al Salone Nautico. Questo è ciò che intendiamo fare per confermarci la Città della Nautica”.

In occasione della Convention UCINA SATEC è stato presentato il Manuale di Diritto della Navigazione da diporto del Com.te Aniello Raiola sponsorizzato fa UCINA, edito da Pacini Giuridica e già adottato da due Università e dall’Accademia Navale di Livorno.

Mini 6.50-Beccaria e Riva vincono la Mini Fastnet in classe Serie, Alberto Bona conclude la terza tappa della Solitaire Urgo Le Figaro in 39esima posizione

Seconda vittoria consecutiva per Ambrogio Beccaria – Navigatore alla Mini Fastnet. Gli 82 iscritti (25 proto e 57 serie) sono partiti da Douarnenez in Bretagna il 16 giugno e, dopo aver fatto rotta verso la punta estrema della Cornovaglia e aver doppiato il mitico faro del Fastnet in Irlanda, hanno fatto ritorno al porto francese di Douarnenez.

Il Pogo 3 di serie Geomag con Ambrogio Beccaria e Alberto Riva – NavigatoreAlberto Riva a bordo, dopo 3 giorni e mezzo di navigazione, ha vinto con un distacco di 1 ora e 46 minuti sulla coppia Nicolas D’Estais e Sam Goodchild, in terza posizione Amélie Grassi e Davy Beaudart.
Nella classe Proto a vincere sono stati i francesi Thomas Coville con Alex Trehin, in ottava posizione Matteo Sericano e Matteo Soldini su Eight Cube.

“E’ stata una regata davvero tosta! – ha dichiarato Ambrogio Beccaria appena tagliato il traguardo. Nella prima parte abbiamo spinto tantissimo, abbiamo anche fatto un passaggio rischioso tra gli scogli con 25 nodi di vento e onde belle grosse vicino all’Inghilterra per cercare di rimanere con un angolo migliore verso il passaggio successivo. Qui abbiamo notato che i Maxi, soprattutto Paul Cloarec su Williwaw, andavano forte in quell’andatura (bolina larga/traverso) e a un certo punto non li abbiamo più visti quindi credevamo che fossero davanti [in realtà si sono ritirati tutti e sette, ndr].

Dopodiché c’è stato un momento molto confuso perché dopo aver sbagliato la scelta delle vele, e quindi aver rallentato, il pilota ha fatto un 360 da solo e ci siamo ritrovati con 25 nodi di vento e tutto il materiale legato in coperta che galleggiava! Poi finalmente è tornato il sole in Irlanda, e ci siamo avvicinati al faro del Fastnet sfruttando in fase le correnti favorevoli.

Nella seconda parte della regata abbiamo fatto bene a scegliere di stare più a Sud. Tuttavia abbiamo avuto anche un colpo di fortuna: abbiamo visto questo nuvolone nero sotto il quale non c’era vento e abbiamo deciso di aggirarlo, facendo quindi molta strada in più, ma questo ha pagato tantissimo perché tutte le barche che ci sono finite sotto si sono fermate.”

Sempre ieri notte si è conclusa la terza tappa della Solitaire Urgo Le Figaro con il nostro Alberto Bona su Sebago che ha chiuso in 39esima posizione. Al primo posto Anthony Marchand, in quinta posizione Michel Desjoyeaux, Alain Gautier in 16esima, Yann Elies in 20esima, Jeremie Beyou in 23esima, Loick Peyron in 34esima e Armel Le Cleac’h in 36esima. Il 22 giugno è prevista la partenza della quarta ed ultima tappa.

Nel weekend a Chioggia: il trofeo A. Voltolina

Oltre sessanta baby velisti pronti a contendersi l’accesso ai Campionati Nazionali di Reggio Calabria

 

CHIOGGIA – Tutto pronto nella sede del Circolo Nautico Chioggia, dove da sabato 22 a domenica 23 giugno sono attesi oltre sessanta baby velisti che prenderanno parte alla dodicesima edizione del “Trofeo Adalberto Voltolina”, la cui manifestazione sarà valida anche come seconda selezione zonale per la classe Optimist.

L’evento radunerà a Chioggia una numerosa flotta dii baby velisti di età compresa tra i sei ed i quattordici anni che si daranno battaglia sul campo di regata posizionato dinnanzi la spiaggia di Sottomarina per contendersi gli ultimi posti rimasti per poter accedere ai Campionati Italiani Giovanili di Reggio Calabria.

Il segnale di avviso della prima prova è previsto alle ore 13:30 di sabato 22 giugno, ed il comitato di regata – condizioni meteo permettendo – prevede di realizzare entro domenica pomeriggio un massimo di sei prove.

“Quella di Chioggia è la 2^ Selezione Zonale per la qualificazione ai Campionati Italiani Giovanili di Reggio Calabria; la selezione su due giorni è quella più importante ai fini delle qualificazioni, quest’anno ancora di più considerato il nulla di fatto a Punta Sabbioni in occasione della prima selezione” spiega il consigliere del Circolo Nautico Chioggia Corrado Perini.

“Siamo naturalmente orgogliosi di ospitare a Chioggia questa importante tappa della vela giovanile veneta e ringraziamo l’Amministrazione per la messa a disposizione di spazi pubblici che ci consentiranno di accogliere più di un centinaio di persone tra atleti, allenatori e accompagnatori, per il Circolo Nautico Chioggia è un grande sforzo organizzativo e puntiamo a rendere più stabile la logistica per continuare ad ospitare anche in futuro eventi di portata anche maggiore” ha concluso Perini.

Il Trofeo Memorial “A.Voltolina” è dedicato alla memoria di Adalberto Voltolina, persona fondamentale per il Circolo Nautico Chioggia e per la vela zonale e nazionale. Adalberto Voltolina – a cui ora è dedicata la scuola vela del CNC – è stato socio della prima ora del Circolo Nautico Chioggia. Smessa la carriera agonistica, si dedicò completamente alla fase organizzativa e gestionale soprattutto a livello giovanile, divenendo ben presto figura di spicco nel Comitato di Zona.

Le premiazioni si svolgeranno presso la sede del Circolo Nautico Chioggia nel pomeriggio di domenica, e la classifica finale sarà valida anche per l’assegnazione del Trofeo O.Monti Pugno al termine della stagione sportiva.

SALONE NAUTICO VENEZIA: CON IL REGISTRO TELEMATICO UNA SVOLTA PER IL COMPARTO DELLE NAUTICA DA DIPORTO

Un risultato fondamentale, dopo un lungo iter burocratico, in termini di semplificazione e trasparenza per il comparto oltre che un’attività fondamentale per dare certezza e nuovo slancio alle vendite delle imbarcazioni

Se ne è parlato oggi, al Salone Nautico di Venezia nell’incontro: “Nuovo registro telematico della nautica da diporto. Evoluzione del rapporto stato – utente e riflessi sul mercato”. Alla tavola rotonda sono intervenuti: Sandro Trevisanato, già Sottosegretario alle Finanze, Presidente Sogei e VTP ; Giovanni Spalletta,  Direttore della Direzione Legislazione Tributaria e Federalismo Fiscale – Ministero dell’Economia e delle Finanze-MEF, Roberto Perocchio, Presidente Assomarinas, Ten. Vascello, Amalia Alberico, Capitaneria di Porto.

“Una settimana fa è stato presentato al MIT questa nuova realizzazione dello Stato che è il registro telematico delle imbarcazioni da diporto.  La  nautica lo aspettava da sei anni – sottolinea Trevisanato -  Abbiamo approfondito  dunque un tema innovativo che sarà capace di rivoluzionare il rapporto stato/ fisco con utente che negli ultimi anni come è noto è stato molto tempestoso.

Le misure statali sono state molto penalizzanti per la nautica, pensiamo al decreto Soru, al decreto Monti e alla finanziaria 2012. Successivamente c’è stata una inversione di tendenza con questa misura innovativa che agevolerà la certezza non solo delle transazioni nel mondo della nautica ma contiamo sia utile a rivoluzionare anche il tema dei controlli che se effettuati in modo ossessivo possono essere un grave nocumento per lo sviluppo della nautica in Italia”.

Sulla stessa linea d’onda Perocchio: “Anche Assomarinas ha fortemente voluto con l’associazione nazionale di categoria questo strumento perché ha una triplice valenza. Statistica perché consente di aver dati sempre aggiornati sul comparto e per l’industria. Trasparenza per l’iscrizione dei leasing nautici sui registri che sono consultabili sempre online ed infine rassicurazione della clientela perché è uno strumento sia di certificazione che di consultazione.  Ma anche evita la duplicazione dei controlli in mare che ha scoraggiato nell’acquisto della barca tanti nostri clienti infastiditi dalle ispezioni che spesso vi sono state determinate”.

Per Spalletta: “ Dalla realizzazione di questo provvedimento ci aspettiamo oltre allo snellimento delle pratiche amministrative una maggiore facilità di controlli sulle transazioni e un ulteriore tassello nella politica che finalmente il Governo e il Parlamento hanno iniziato a perseguire di supporto serio a un comparto come quello della nautica da diporto. Un segmento che costituisce un importante volano all’intera economia”.

PRESENTATO A PALERMO IL LUNA ROSSA PRADA PIRELLI TEAM

Hanno destato grande interesse gli aspetti tecnici dell’AC75, realizzati anche in collaborazione con Pirelli

Mondello (Palermo)- Presentato questo pomeriggio, presso il Circolo della Vela Sicilia, a Mondello – in presenza del Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando -  il Luna Rossa Prada Pirelli Team, sfidante e Challenger of Record della 36a America’s Cup, che si svolgerà a Auckland (Nuova Zelanda) nel 2021.

Dopo i video introduttivi e il loro discorso di benvenuto, il Presidente del Circolo della Vela Sicilia, Agostino Randazzo, e il Presidente di Luna Rossa Prada Pirelli Team, Patrizio Bertelli, hanno accolto sul palco il Chief Executive Officer e Vice Presidente Esecutivo di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, che ha sottolineato i valori della partnership tra Luna Rossa e Pirelli, enfatizzati dalla collaborazione tecnica, basata sulla considerevole esperienza di Pirelli in numerose aree del settore R&D (scienza, tecnologie, caratterizzazione meccanica dei materiali e simulazione meccanica) e il suo coinvolgimento personale nell’America’s Cup, quando – nel 2007, a Valencia – aveva già affiancato Luna Rossa nella sua terza sfida.

In rappresentanza del sailing team Luna Rossa Prada Pirelli, oltre a Max Sirena – Team Director e Skipper – Gilberto Nobili, Francesco Bruni e Vasco Vascotto, hanno a turno presentato i programmi del team e le prossime tappe della sfida.

Erano inoltre presenti James Spithill, Pietro Sibello, Francesco Mongelli, Michele Cannoni, Pierluigi De Felice, Davide Cannata e Jacopo Plazzi.

A conclusione della presentazione Patrizio Bertelli ha annunciato il varo dell’AC75 Luna Rossa, che si terrà a Cagliari, presso la base del team, domenica 25 agosto.

Nel suo discorso Max Sirena ha sottolineato: “Il team di questa sfida è caratterizzato da un gruppo inedito, composto da velisti di nuova generazione affiancati da velisti esperti. Siamo ora entrati in una fase avanzata della preparazione e ci stiamo allenando su di un prototipo in scala. C’è grande attesa e curiosità per la nuovissima classe AC75, su cui il design team lavora da più di un anno, ma impegno e concentrazione sono ai massimi livelli in tutti i settori del team, focalizzato su un unico obiettivo: vincere! Un obiettivo che vogliamo raggiungere anche per ringraziare con questo risultato tutti i partner che hanno creduto in noi e sostenuto la nostra sfida, il Circolo della Vela Sicilia, che ci ha affiancato per la terza volta, e i milioni di appassionati che tifano Luna Rossa.”

Patrizio Bertelli, Presidente del Luna Rossa Prada Pirelli Team, ha dichiarato: “Come nelle precedenti edizioni il nostro obiettivo è di vincere l’America’s Cup e portarla in Italia. Dalla nostra prima sfida, nel 2000, abbiamo imparato molto e insegnato qualcosa, ottenendo il rispetto della comunità velica internazionale: nei suoi oltre vent’anni di storia il team Luna Rossa è stato anche una scuola che ha formato o fatto crescere velisti, progettisti e tecnici di tutto il mondo. Nel maggio del 1999, giorno del varo di ITA 45 a Punta Ala, i miei figli Lorenzo e Giulio erano due bambini; oggi sono a diverso titolo coinvolti nel team e nella sfida: è il segno del ricambio generazionale introdotto in questa nuova sfida. Il nostro obiettivo, quindi, non è solo quello di vincere la Coppa, ma anche di mantenere intatto e tramandare lo spirito che ha animato il team in questi vent’anni”.

Marco Tronchetti Provera, vice presidente e CEO di Pirelli, ha detto: “Oggi è stata presentata una squadra eccellente e sono lieto che Pirelli sia in prima fila in questa sfida tutta italiana. È una conferma del nostro impegno nello sport ai massimi livelli, dove cerchiamo sempre di fornire il miglior contributo possibile. Così stiamo facendo con Luna Rossa in questo percorso verso Auckland: i nostri ingegneri stanno lavorando fianco a fianco con il team di Cagliari per mettere a punto soluzioni che faranno volare ancora più veloce l’AC75”.

Agostino Randazzo, presidente del Circolo della Vela Sicilia, ha dichiarato: “Siamo felici di ospitare oggi al Circolo della Vela Sicilia la presentazione del Luna Rossa Prada Pirelli Team e orgogliosi di rappresentare un Team così prestigioso e amato da tutti gli italiani. Questa non è soltanto la sfida del nostro Circolo ma è la sfida di una nazione, di tutta la vela italiana, dei progettisti, dei velisti e di tutti gli appassionati. E’ per noi simbolicamente il calcio di inizio della 36a America’s Cup.”

AL VIA LA ICE RIB CHALLENGE: Sergio Davì parte per la sua quinta impresa, da Palermo a New York in gommone

È partita oggi 21 giugno intorno alle ore 13.00, ancora una volta dal Marina Arenella di Palermo, la quinta impresa in gommone del noto gommonauta palermitano Sergio Davì, che ha mollato gli ormeggi per una nuova affascinante avventura tanto ambiziosa quanto estrema.

Obiettivo della ICE RIB CHALLENGE (questo il nome dato all’impresa) è New York. Circa 7000 miglia nautiche lungo le coste dell’Europa nordoccidentale per poi spostarsi verso gli insidiosi ghiacci di Islanda e Groenlandia, alla volta del Canada e scendere verso gli Stati Uniti sino alla Grande Mela.

Davì navigherà prevalentemente in solitaria, con un paio di avvicendamenti a staffetta, a bordo di un gommone Nuova Jolly Prince 38cc alias “Nautilus Explorer”, motorizzato con due fuoribordo Suzuki DF350A dual prop ed equipaggiato con componentistica d’eccellenza a marchio Quick e sistema di navigazione e controllo Simrad completo di display multifunzione top di gamma NSS, pilota AP44, apparati di comunicazione RS e cartografia CMAP.

Numerosi i partners e le istituzioni che hanno deciso di affiancare la Palermo-New York in gommone, condividendone obiettivi e tematiche. Suzuki e CNR, con anche Confartigianato Sicilia e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Sicilia (IZS Sicilia), ne sposano l’eco-sostenibilità e la lotta all’inquinamento da microplastiche; il Comune di Palermo ne promuove le tematiche culturali legate soprattutto ai temi dell’accoglienza che identificano, storicamente e per definizione, sia Palermo sia New York. Tra i maggiori partners anche Cipolla gioiellieri, storica realtà palermitana da sempre appassionata di nautica e delle imprese di Davì.

A salutare il comandante Davì anche il coro polifonico “Cantate Omnes”, diretto dal maestro Gianfranco Giordano, che ha accompagnato la cerimonia di consegna della fiaccola della pace che lo stesso comandante, eletto “tedoforo degli oceani” della Peace Run, porterà in giro per i Paesi del mondo lungo la sua rotta per consegnarla, una volta giunto a New York, al presidente Salil Wilson od al Sindaco Bill De Blasio. A consegnare la fiaccola della pace al capitano Davì, insieme, il Console Onorario del Brasile Rosalia Calamita ed il Console Onorario del Cile Vincenzo Chiriaco.

Per essere sempre informati sulla ICE RIB CHALLENGE sarà sufficiente consultare il sito www.ciuriciurimare.com oppure le pagine social: Sergio Davì Adventures (Facebook) e sergiodavi_adventures (Instagram).

Inoltre, scaricando l’app ufficiale (disponibile sia per iOS che per Android) sarà possibile seguire real time Sergio Davì ed il suo Nautilus Explorer.

SALONE NAUTICO, RICERCA DI IUAV E CA’ FOSCARI PER LA FONDAZIONE DI VENEZIA SUL SETTORE DELLA NAUTICA: NEL TRIVENETO IMPRESE DA FATTURATO E VALORE AGGIUNTO SIGNIFICATIVO

Venezia– Il Triveneto riveste un ruolo dal peso specifico importante nella filiera della nautica non solo per il numero di aziende presenti, ma soprattutto per fatturato e valore aggiunto che si attestano sopra la media nazionale. Lo studio conferma la vocazione manifatturiera di questa zona del Paese con la presenza di imprese che realizzano il prodotto finito. Minore la quota di quelle che si occupano di distribuzione, design e fornitura.

Questo il quadro che emerge dalla ricerca curata da Università Iuav di Venezia e Università Ca’ Foscari voluta dalla Fondazione di Venezia per il Salone Nautico dal titolo “Dietro Le Barche. Il sistema economico della nautica nel territorio veneto: imprese, design, servizi, istituzioni” con l’obiettivo di fotografare dati ed indicatori di un settore strategico per il sistema economico veneziano, Veneto e del Triveneto. Il progetto di ricerca è curato dai Professori Alberto Bassi (Iuav di Venezia), Carlo Bagnoli e Mario Volpe (Università Ca’ Foscari di Venezia).

Le sezioni dello studio sono le seguenti: una fotografia dei dati dal 2008 al 2017; i numeri del 2017, quante barche in Italia e nel Triveneto, la filiera produttiva della nautica, tutto lo sviluppo prima della produzione (materiali, componenti ed equipaggiamento), i servizi dopo la produzione, vendita e distribuzione.

Nel settore della nautica il peso del Triveneto, rispetto alla media italiana, è significativo per quanto riguarda fatturato e valore aggiunto. Nello specifico ogni azienda in Triveneto, in media, ha 30 dipendenti (9 media nazionale) ed un fatturato medio di 8,6 milioni (1,9 media nazionale) e consegue un valore aggiunto di 2,5 milioni di euro rispetto al 0,5 della media nazionale. Complessivamente si contano in Triveneto 380 imprese (su un totale di 4.219 presenti nel nostro Paese) che raggiungono un fatturato di 3,29 mld di euro (8,4 mld quello dell’Italia) ed un valore aggiunto di 984 milioni che rappresenta il 40% di quello prodotto a livello nazionale.

Le aziende che operano nel settore nel Triveneto, nella maggior parte dei casi realizzano l’intera produzione a conferma della vocazione manifatturiera del territorio. Sono infatti circa 131 quelle che si occupano del prodotto finito, oltre un terzo delle presenti, mentre le altre svolgono servizi post produzione (118), vendita e distribuzione (90), produzione di materiale, equipaggiamenti e componenti (24), design e ricerca (17). Per quel che riguarda le forniture e gli allestimenti le aziende del Triveneto non sono molte, ma in grado di generare un fatturato di circa 19 mln di euro.

Nel Triveneto le imprese di cantieristica, ovvero, quelle che consegnano il prodotto finito, in termini di valore aggiunto valgono oltre la metà della cantieristica italiana. Per quel che riguarda le aziende operanti nella manutenzione, riparazione e pulizia sono un sottocomparto significativo per valore aggiunto e occupati. Progettazione e design, invece, sono una attività di specializzazione del Triveneto, che pesa rispetto all’Italia per un terzo come valore economico producendo un fatturato di circa 12 milioni.

“L’approfondito lavoro di ricerca – spiega Mario Volpe – sottolinea l’importanza del settore della nautica per il Triveneto. Dai dati emerge sicuramente la competitività delle nostre imprese nella lavorazione del prodotto finito, ma anche la specializzazione e l’eccellenza all’interno della complessa filiera della nautica. La fotografia di questo studio conferma che per le imprese del Triveneto il settore è sicuramente un’opportunità che va sfruttata sotto molteplici punti di vista e può diventare strategica per il futuro”.

I dati della ricerca sono gli elementi centrali del progetto espositivo incentrato sulla ricerca dello stand della Fondazione di Venezia che è stato pensato e curato da Alberto Bassi per Iuav e Mario Volpe per Ca’ Foscari ed i progettisti sono: exhibit design Architetti Pedron La Tegola, visual design studio visuale ( Daniele Balcon e Francesco Pia). All’interno dello spazio espositivo della Fondazione di Venezia è presente, inoltre, una sezione di M9 con un documento video come racconto per immagini della nautica dal Novecento ai giorni nostri.

Il presidente della Fondazione di Venezia, Giampietro Brunello, commenta così la volontà di realizzare questa ricerca in occasione del Salone Nautico a Venezia: “la nautica è un comparto strategico non solo per la nostra regione, ma per l’intero Triveneto. Per questo abbiamo deciso, con questo studio approfondito e dettagliato, di fotografare i tratti distintivi di un settore che sottolinea come le nostre aziende siano in grado di offrire tradizione, know how ed eccellenza.

Una ricerca che ci auguriamo possa essere non solo un quadro sul settore, ma uno strumento per costruire le direttrici di crescita e vincere le sfide del futuro. Si tratta infatti di un punto di partenza e non di arrivo e ci auguriamo di poter continuare lo studio di questo settore a conferma della sinergia consolidata tra Fondazione di Venezia e gli atenei veneziani”.

La piattaforma integrata di circolazione entra nei Ports of Genoa

Accordo tra RFI e ADSP per l’interoperabilità con il Port Community System


L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e RFI hanno messo a punto gli elementi finali per l’accordo di interoperabilità tra la PIC (Piattaforma Integrata di Circolazione) e il PCS (Port Community System). Grazie a tale interoperabilità si potrà gestire ed anticipare, tramite un dialogo telematico strutturato ed organizzato, una serie di informazioni e documenti, quali ad es. la posizione del treno sulla rete, da sempre ritenuti particolarmente “pregiati” da parte dell’utenza portuale.

L’accordo, condiviso con le Imprese Ferroviarie operanti negli scali del Sistema si inquadra in una più ampia strategia di sviluppo delle componenti infrastrutturali e immateriali di ultimo miglio ferroviario che rappresentano un elemento chiave per lo sviluppo futuro delle attività portuali.

AdSP e UIRNet (soggetto attuatore unico del MIT per la realizzazione e la gestione della Piattaforma Logistica Nazionale) in cooperazione con i vari stakeholders coinvolti, stanno da tempo sviluppando un progetto di digitalizzazione, automazione e riorganizzazione del processo ferroviario portuale.

Il progetto nasce dall’esigenza di intervenire in un settore che, almeno a livello portuale, risulta ancora poco evoluto sotto il profilo dello scambio informativo.

Scopo del progetto è una migliore programmazione e gestione delle operazioni ferroviarie di tutti gli attori coinvolti nella filiera, finalizzata ad un aumento della competitività del trasporto ferroviario ed intermodale da/per il porto, in una logica di allargamento inland del bacino di traffico del sistema portuale.

Il complessivo progetto del nuovo “modulo ferroviario” beneficerà anche di fondi europei CEF nel quadro del progetto E-Bridge (coordinatore MIT) e si fonda sull’interoperabilità con i differenti sistemi ICT ferroviari per uno scambio organizzato di dati e documenti che riguardano l’intera filiera.

Più in prospettiva le attività progettuali comprenderanno lo sviluppo della gate automation ferroviaria con l’obiettivo di offrire agli operatori la possibilità di beneficiare di procedure logistiche e doganali evolute, quali ad esempio il pre-clearing ferroviario.

A LECCE IL WORKSHOP INTERNAZIONALE: “PROGETTO QNEST: TURISMO SOSTENIBILE E DI QUALITA’”

Giovedì 27 giugno presso Studium 2000

 

Venezia-Nell’ambito del progetto QNeST – Quality Network on Sustainable Tourism di cui Unioncamere Veneto è partner, giovedì 27 giugno si terrà a Lecce, presso Studium 2000 in via San Nicola, il workshop transnazionale sul Turismo Sostenibile e di Qualità.

L’iniziativa, organizzata dall’Università del Salento che è lead partner di QNeST, punta a trasferire le conoscenze sulle comuni metodologie di sviluppo del brand transnazionale QNeST e di una “rete di qualità” del turismo sostenibile nell’area Adriatico–Ionica. Verranno organizzati B2B per lo scambio di buone pratiche e lo sviluppo di itinerari sostenibili e standard qualitativi per una comune strategia turistica e partecipazione alla micro fiera con la possibilità di promuovere il proprio territorio.

L’incontro salentino prosegue le attività di local training organizzati da Unioncamere Veneto nei mesi di ottobre 2018 e gennaio 2019 ad Abano Montegrotto. QNeST, progetto europeo approvato nell’ambito del programma Interreg Adrion, coinvolge sette partner della fascia adriatico-ionica: Unioncamere Veneto, Dipartimento Beni Culturali dell’Università del Salento in qualità di ente coordinatore, Università di Ljubljana, Agenzia Istriana per lo Sviluppo (IDA), Direttorato per lo Sviluppo delle Piccole e Medie Imprese del Montenegro, Technological Educational Institute of Epirus, Camera di Commercio di Xhanti.

Obiettivo del progetto è valorizzare il patrimonio storico-architettonico, culturale e ambientale, le tradizioni, l’enogastronomia locale e l’accessibilità nel settore turistico in Italia e nei quattro Paesi partner (Grecia, Montenegro, Croazia, Slovenia) al fine di promuovere un turismo sostenibile e creare un’identità adriatico-ionica. Attraverso il partenariato internazionale, QNeST diffonderà la conoscenza di buone pratiche coinvolgendo operatori culturali, ambientali, turistici, istituzioni, enti pubblici e privati che vogliono contribuire a un turismo di qualità e sostenibile.

Unioncamere del Veneto in qualità di partner di progetto ha coinvolto nell’attività di progetto  Assoturismo Confesercenti del Veneto Centrale e Viaggiare Curiosi – Agenzia di Turismo Sostenibile (Montegrotto – Abano Terme) che parteciperanno al workshop trasnazionale di Lecce.

Per info e partecipazione:

unisalento@qnest.eu

www.qnest.eu

IL NAUTILUS Anno 14 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ai porti con un focus sulla Via della Seta e sulla via Traiana, il concetto dello IoT-Internet of Things, il contratto di ormeggio e il nuovo concetto di New-Port. Poi una riflessione sul principio di passaggio inoffensivo(riprendendo vicende come quella dell'Aquarius, Open Arms e Sea Watch 3). E ancora, approfondimenti sul potere amministrativo delle AdSP, Mare 2.0 e sulla navigazione delle navi e non delle merci.
poseidone danese

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