Lanciata iniziativa che coinvolge la portualità italiana

Le AdSP protagoniste di Italian Port Days 2019

Roma – Le autorità di sistema portuale hanno lanciato un’iniziativa comune di collegamento con i territori circostanti nello stesso periodo, adottando un unico logo e slogan. Si tratta di eventi, incontri e visite presso le strutture portuali volte ad informare coloro che vivono intorno ai porti, con l’obiettivo di avvicinare le popolazioni alla vita e cultura portuale.

L’idea ha riscosso un’adesione molto numerosa come si evince dal programma in bozza allegato, che indica i giorni nel corso dei quali i porti saranno aperti al territorio. E’ stato anche adottato un logo e uno slogan (in fase di registrazione) che sarà utilizzato per gli eventi. Il Comando Generale delle Capitanerie di Porto, inoltre, ha dato il proprio sostegno morale valutando positivamente l’intento dell’iniziativa.

Si pensa già di presentare il progetto come “Autorità di Sistema Portuale Italiane” al prossimo concorso promosso dall’Organizzazione Europea dei Porti (ESPO) in tema di rapporto porto-città. E sarà proprio nel giorno prima dell’avvio dei lavori della Conferenza di ESPO, che si terrà per la prima volta in Italia nel porto di Livorno il 23 e 24 maggio prossimi, che Assoporti terrà un incontro di chiusura di quest’iniziativa.

Per il lancio dei lavori di Italian Port Days, Assoporti, nella persona del Suo Presidente, Daniele Rossi, terrà una Conferenza Stampa il prossimo 6 maggio, alle ore 12.30, presso gli uffici della scrivente, alla quale saremo lieti di accoglierVi.

Opere pubbliche: al via il programma “Venezia 2021″

Avviato dal Provv. OOPP Triveneto per la salvaguardia del sistema ecologico lagunare

È stato avviato dal Provveditorato alle Opere Pubbliche del Triveneto il programma di ricerca “Venezia 2021″ nell’ambito delle opere per la salvaguardia di Venezia e delle sua laguna.

“Venezia 2021″ è un programma di ricerca scientifica coordinato da CORILA – Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia – che prevede un complesso integrato di strumenti osservativi e di elaborazione dei dati raccolti, al fine di contribuire a tenere sotto controllo il corretto equilibrio dell’ecosistema lagunare. In questo modo sarà possibile proteggere il naturale funzionamento ecologico lagunare e allo stesso tempo salvaguardare i benefici per la società (servizi ecosistemici) forniti dalla laguna.

Inoltre, nella presente fase di collaudo del Sistema MOSE, a difesa dalle acque alte, “Venezia 2021″ potrà anche elaborare nuovi scenari, a supporto delle strategie di difesa sia per gli edifici monumentali urbani sia per la cosiddetta “edilizia minore”.

“Venezia 2021″ coinvolge più di 200 persone, ricercatori e collaboratori afferenti agli enti soci di CORILA, ovvero: Università Ca’ Foscari di Venezia, Università IUAV di Venezia, Università di Padova, Consiglio Nazionale delle Ricerche e Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale.

ARMANDO BORRIELLO, 26 ANNI DI NAPOLI, È IL PRESIDENTE DI FEDESPEDI GIOVANI

NUMEROSE LE ADESIONI AL PROGETTO FEDESPEDI GIOVANI DA TUTTA ITALIA

UN TEAM DI OLTRE 40 SPEDIZIONIERI UNDER 35 AL LAVORO SU INNOVAZIONE, FORMAZIONE E COMUNICAZIONE DIGITALE

 

Milano-È Armando Borriello, ha 26 anni ed è di Napoli il nuovo Presidente di Fedespedi Giovani, progetto lanciato dal Presidente di Fedespedi (Federazione Nazionale delle Imprese di Spedizioni Internazionali), Silvia Moretto, per il triennio della sua presidenza e che ha raccolto da subito numerose adesioni da ogni parte d’Italia, da Nord a Sud.

Sono oltre 40, infatti, i giovani spedizionieri under 35 che hanno aderito a Fedespedi Giovani: un team di lavoro di giovani professionisti che ha l’obiettivo di portare idee nuove all’interno della Federazione e di trovare una chiave innovativa per raccontare la categoria, focalizzando attenzione, energie e competenze su innovazione, formazione e comunicazione digitale.

Questo il commento del neoeletto Presidente: “Ringrazio tutti coloro che hanno creduto nel progetto Fedespedi Giovani e hanno riposto la loro fiducia nella mia persona. Sono entusiasta del ruolo che mi è stato affidato: rappresentare un gruppo di giovani professionisti estremamente motivati e desiderosi di rinnovare l’immagine della categoria e promuovere il valore della nostra attività, come uno dei settori più dinamici dell’economia. Abbiamo costituito un team affiatato, che avrò l’onore di servire e dal quale, sono certo, riceverò grande supporto, in termini di idee, di talento e di energia: è questo per me il significato dell’associazione.”

Il Presidente di Fedespedi Giovani è componente di diritto del Consiglio Direttivo Fedespedi e si farà portavoce delle idee e dei progetti sviluppati insieme ai colleghi.

La nomina è avvenuta ieri, in occasione della seconda riunione del team di Fedespedi Giovani.

Inoltre, i componenti di Fedespedi Giovani sono stati invitati a entrare negli 8 Advisory Body di Fedespedi, cuore pulsante dell’attività della Federazione, che hanno il compito di approfondire le tematiche di maggiore impatto sull’attività e sul futuro sviluppo delle imprese di spedizioni internazionali. Questi i giovani partecipanti agli Advisory Body:

Legal AB – Armando Borriello (Napoli), Carlotta Fontana (Milano), Matteo Rossi (Milano);
Road, Rail & Multimodal AB – Alessandro Barbiero (Brescia), Andrea Valente (Milano);
Customs AB: Gabriele Di Pietro (Savona);
Tax AB – Lorenzo Faoro (Livorno);
Maritime AB – Fabio Bertoni (Bergamo);
Labour Relations AB – Antonio Depalo (Bari), Shari Rovina (Milano), Anna Maria Valente (Firenze);
IT & Digital Innovation AB – Francesco Fabbio (Firenze), Federico Fuochi (Milano), Matteo Moscheni (Treviso), Daniele Paolini (Macerata);
Training and Development AB – Daniele Paolini (Macerata, componente anche del IT&DI AB), Cristina Rizzitelli (Roma), Nicol Schiavoni (Milano), Marco Sella (Treviso).

www.fedespedi.it

Alla scoperta della “P” di Porto dell’Alfabeto di Marghera per lo sviluppo sostenibile

Nell’ambito del variegato e fitto programma “Venezia: Porto Aperto”, che quest’anno compie vent’anni, confermando la priorità del dialogo con la comunità locale per fargli riscoprire le origini marittimo-portuali e il loro contributo allo sviluppo del territorio, l’Autorità di Sistema Portuale ha deciso di collaborare attivamente al progetto “Alfabeto di Marghera per lo sviluppo sostenibile”.

L’ente portuale, cui è stato assegnato il compito di spiegare alla classe 4 B della scuola elementare Grimani di Marghera la lettera “P” di Porto, non solo ha portato i bambini in barca alla scoperta di navi, terminal, banchine, merci, rimorchiatori e dei numerosi mestieri del porto, ma ha anche realizzato delle “figurine” dei vari elementi che compongono il mondo della portualità per farli divertire.

Una mattinata in cui la didattica e l’esperienza sul campo si sono unite all’entusiasmo e alla curiosità dei giovani studenti che hanno imparato divertendosi.

Le norme UE sul riciclaggio delle navi sembrano protezionismo

Copenaghen-Il Regolamento (UE) 1257/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio sul riciclaggio delle navi, com’è noto, è entrato in vigore il 1° gennaio 2019. Si richiede che le navi battenti bandiera dell’UE siano riciclate presso i cantieri autorizzati e iscritti nell’elenco europeo. I cantieri con base negli Stati dell’UE sono apparentemente ammessi nell’elenco, però non soddisfano criteri uniformi. Mentre i cantieri non UE sono soggetti a essere ispezionati da revisori nominati dalla Commissione europea secondo criteri chiari, prima di essere inclusi nell’elenco e accreditati. Finora sono stati inclusi solo due cantieri turchi e uno statunitense.

Per il Segretario Generale e CEO di BIMCO, Angus Frew, molti cantieri di riciclaggio dell’elenco UE non sono ancora preparati e predisposti per dette operazioni; soprattutto la lista di tali cantieri svantaggia chiaramente gli armatori europei.

BIMCO ritiene che gli audit dovrebbero considerare e premiare quei cantieri dell’Asia che operano a tutela della salute degli operai, la sicurezza e la protezione ambientale; e inoltre dovrebbe esserci anche un’ispezione effettiva e non formale dei cantieri dell’UE. Attualmente, alcuni cantieri asiatici hanno atteso due anni per l’approvazione ad operare, dalla presentazione della  domanda, senza alcuna prospettiva o percorso di inclusione nell’elenco.

BIMCO vuole che le strutture dei cantieri migliorino la sicurezza e le prestazioni ambientali; ma se non vi è le possibilità per le strutture non UE di essere iscritte nell’elenco europeo, il Regolamento continuerà a non raggiungere quest’obiettivo e sarà semplicemente un atto “protezionistico” per salvaguardare il mercato europeo del riciclaggio delle navi. La Convenzione di Hong Kong deve entrare in vigore il più presto possibile ed è essenziale che i miglioramenti siano riconosciuti anche dall’Europa. India, Bangladesh, Cina, Pakistan e Turchia riciclano il 98% di tutta la stazza del mondo, secondo l’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO).

BIMCO ha commissionato uno studio da Marprof Environmental nel febbraio 2019. Il risultato dello studio “Rapporto sull’elenco europeo degli impianti di riciclaggio delle navi” è disponibile sul proprio sito web. BIMCO, organizzazione non profit, è la più grande associazione di spedizioni marittime internazionali del mondo, con circa 2.000 membri in oltre 120 paesi, che rappresentano il 56% della stazza mondiale e comprende armatori, operatori, manager, broker e agenti e spedizionieri marittimi.

 

Abele Carruezzo

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A DBA GROUP LA DIGITALIZZAZIONE DEL PORTO DI RIJEKA IN CROAZIA

VILLORBA (Treviso)– DBA Group S.p.A., società di Ingegneria e ICT che ha come obiettivo l’erogazione di servizi di Ingegneria Intelligente a supporto della Gestione del Ciclo di Vita di Infrastrutture singole o a rete, comunica di aver siglato, tramite la sua controllata Actual IT dd, un accordo con l’Autorità Portuale per la realizzazione del sistema di Port Community (PCS) del porto di Rijeka in Croazia.

Il valore della commessa è di circa 1 milione di euro per attività che dureranno 21 mesi nel corso dei quali sarà sviluppato e messo in produzione l’intero sistema informativo che consentirà a tutti gli operatori del principale scalo croato di essere sempre connessi tra loro. PORT-Line, il sistema che sarà implementato a Rijeka, è una piattaforma web-based per la gestione e l’automazione dei processi portuali; permetterà la condivisione delle informazioni tra tutti gli attori della Port Community facilitando le comunicazioni fra Autorità Portuale, forze dell’ordine, terminalisti, ente doganale e consentendo di tracciare e scambiare dati e documenti in tempo reale.

La digitalizzazione e la sincronizzazione dei processi portuali, consente non solo la dematerializzazione dei documenti ma anche la condivisione delle informazioni tra tutti coloro che si occupano dei controlli di sicurezza. I processi diventano automatici e più veloci ma anche più trasparenti, accelerando le operazioni di gestione della merce da e per il porto.

A partire da Port Line DBA è in grado di offrire ai clienti il proprio know how sulle reti di telecomunicazioni abilitanti servizi digitali, piattaforme predittive a supporto delle decisioni strategiche sia in ambito ambientale che trasportistico e l’uso del Digital Twin nei porti e nelle infrastrutture di rete utilizzando standard internazionali come l’openBIM anche per i dati infrastrutturali.

Con questa nuova commessa, il Gruppo DBA espande la propria area di azione in un altro scalo Adriatico e a servizio della Belt And Road Initiative, realizzando concretamente l’infrastruttura telematica su cui passerà la Via della Seta digitale. Oltre ai due porti croati di Ploce e Rijeka, i sistemi di DBA sono già presenti negli scali di Slovenia, Montenegro, Mar Caspio (Baku in Azerbaijan) e in Italia.

“Un porto informatizzato è più competitivo e più sicuro. Siamo lieti di aver vinto questo importante bando di gara con cui la Croazia intende iniziare un percorso virtuoso per la creazione di un unico sistema informatico che metta in rete tutti i suoi scali, iniziando proprio dal più rilevante, Rijeka, che nel 2018 ha movimentato un traffico record di 13,4 milioni di tonnellate di merci in crescita del 6,3%.

Riteniamo che la Via della Seta digitale, capace di rendere efficiente ed ottimizzare l’integrazione tra la sua versione terrestre e marittima, possa attrarre investimenti dell’ordine del 5-8% dell’investimento complessivo stanziato dalla Cina, e in quest’ottica stiamo partecipando anche ad alcuni bandi per installare i nostri sistemi nei porti del Mar Nero e consolidare ulteriormente la nostra presenza lungo la Via della Seta”, ha dichiarato il Presidente di DBA Group, Francesco De Bettin.

IL CENTRO VELICO CAPRERA RICEVE IL PRESTIGIOSO PREMIO “TRIBUTE” ALLA CARRIERA

IN OCCASIONE DEL VELISTA DELL’ANNO AL TAG HEUER VELAFESTIVAL: IN SCENA DAL 2 AL 5 MAGGIO A SANTA MARGHERITA LIGURE

Il Centro Velico Caprera vince la 27esima edizione del Premio Velista dell’anno TAG Heuer, il più importante riconoscimento della vela italiana organizzato dal Giornale della Vela. Aggiudicandosi la categoria Tribute, Il Centro Velico Caprera viene premiato durante una cerimonia ufficiale in programma il 3 maggio, alle ore 19, a Santa Margherita Ligure, in concomitanza con il TAG Heuer VELAFestival.

Superando una doppia selezione, dove il voto del pubblico ha avuto un carattere vincolante per la giuria, Il Centro Velico Caprera si è distinto fra i numerosissimi candidati con la seguente motivazione: “In 52 anni ha formato 130mila velisti e più di mille istruttori: il Centro Velico Caprera, incastonato nel punto più bello e selvaggio dell’Arcipelago di La Maddalena, è la scuola di vela più famosa d’Italia e tra le più importanti in Mediterraneo. La società cambia, le generazioni si avvicendano, ma lo spirito del CVC resta!”.

Il premio rappresenta solamente uno dei molti momenti che vede protagonista il Centro Velico Caprera al TAG Heuer VELAFestival. L’evento, in scena dal 2 al 5 maggio, è un vero e proprio appuntamento con il mondo della vela: trecento barche esposte, 30 attività a terra e in mare e moltissimi ospiti d’eccezione animano Santa Margherita Ligure. L’edizione 2019 inaugura, infatti, la nuova area MedPlastic Eco Solution, ideata per la promozione della cultura sostenibile marina, a cui Il Centro Velico Caprera dà un significativo contributo portando la propria testimonianza riguardo al progetto Navigazione & Ambiente, che ha avviato in collaborazione con Synergie nell’ambito della salvaguardia della biodiversità.

L’appuntamento di Santa Margherita è anche l’occasione per presentare al pubblico e testare le nuove super sport-boat First 27 di Beneteau, che il Centro Velico Caprera ha scelto per il corso di perfezionamento cabinato C3, diventando la prima scuola al mondo a poterne disporre. Ispirato dall’esperienza di skipper del suo architetto, Sam Manuard, il First 27 è una barca a vela robusta e leggera, sportiva e divertente grazie alla carena a spigolo che corre fino alla poppa, alle murate verticali, all’ampia larghezza al galleggiamento e al doppio timone. Inoltre, il sartiame in carbonio e la profonda chiglia di piombo assicurano una stabilità eccellente. Potente, spaziosa e confortevole, è dotata di dettagli intelligenti che caratterizzano i suoi interni di design. Omologata in categoria CE B, tiene il vento fino a forza 8.

Il TAG Heuer VELAFestival rientra nelle iniziative del VELACup, il circuito di regate veliche con il maggior numero di partecipanti in Italia, che quest’anno prevede otto tappe, da maggio a ottobre, fra cui anche quella organizzata in partnership con il Centro Velico Caprera, in programma il in programma il 25/26 agosto presso la baia di Porto Palma.

Il Centro Velico Caprera è il miglior insegnamento velico, una scuola di amore per il mare, la natura e l’uomo, che nell’Arcipelago de La Maddalena, ha la fortuna di poter disporre condizioni di vento e di acque uniche nel Mediterraneo: è il luogo ideale per muovere i primi passi, crescere e perfezionarsi nella formazione velica, in un clima di amicizia e divertimento. 

I porti dell’Alto Tirreno in vetrina a Miami

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha partecipato anche quest’anno al Seatrade di Miami.

La delegazione dell’Adsp, guidata dal segretario generale facente funzione Gabriele Gargiulo, ha preso parte alla più importante fiera mondiale del settore crocieristico assieme alla Porto di Livorno 2000, nell’ambito di una iniziativa organizzata da Assoporti ed ENIT (Ente Nazionale Italiano del Turismo) con il patrocinio del Consolato Italiano a Miami.

I porti di Livorno, Piombino e quelli elbani di Portoferraio e Rio Marina si sono presentati al conclave internazionale con novità importanti. A cominciare dai numeri: nel 2019 sono attesi complessivamente 50 mila crocieristi in più rispetto ai circa 800 mila dell’anno precedente, con una crescita del 6%. Per il 2020 stanno per altri già pervenendo le schedule navi con previsioni di ulteriore crescita e il ritorno di compagnie importanti.

Confermata inoltre la scelta di MSC di puntare su Livorno per le crociere di testa. Il crescente
apprezzamento della città dei Quattro Mori a livello crocieristico ha convinto la cruise line a rafforzare la sua presenza con MSC Fantasia, che tra aprile a novembre 2019 scalerà il porto toscano per ben 27 volte.

«I numeri nel settore sono in costante crescita, non possiamo che esprimere soddisfazione per un risultato che premia gli sforzi e il lavoro congiunto di Autorità Portuale e Porto 2000» ha detto Gargiulo, che ha anche ringraziato Assoporti per «aver saputo rappresentare i sistemi portuali nel loro insieme, promuovendo l’immagine di una offerta turistica integrata del territorio nazionale».

Per il Presidente dell’Associazione dei Porti Italiani, Daniele Rossi, «l’aver creato sinergia tra le istituzioni ha dato forza alle eccellenze del nostro Paese e sono molto contento del risultato. In questi giorni presentiamo al mondo un Paese ricco di risorse con una portualità attiva ed efficiente».

Durante la fiera, Porto di Livorno 2000, con il sostegno di Regione Toscana e Toscana Promozione Turistica (rappresentate da Daniela Burrini) organizzeranno al Temple House di Miami Beach un evento dal titolo “Immersive experience”, con il quale verranno presentate le bellezze e i servizi del porto di Livorno e della Toscana in un ambiente tecnologico attrattivo.

Obiettivi programma 2019-2021

Lisbona-Il documento unico di programmazione 2019-2021, adottato dal Consiglio di amministrazione dell’EMSA (European Maritime Safety Agency), contiene i principali passi che l’Agenzia intende intraprendere nei prossimi tre anni, condividendo la consapevolezza del lavoro compiuto e da compiere, suddiviso in sezioni.

Trasporto marittimo e sorveglianza. SafeSeaNet, un’interfaccia che combina e integra diversi sistemi operativi ospitati dall’EMSA, continuerà a funzionare, evolvendosi, per soddisfare le esigenze degli utenti per una migliore comprensione del traffico marittimo. Sarà consentito l’accesso ai dati dei passeggeri in caso di una situazione di emergenza, di ricerca e di soccorso, di rilevare automaticamente comportamenti anomali.

L’interfaccia grafica utente/SafeSeaNet rappresenta una vera e propria gateway digitale per un affidabile orizzonte/quadro marittimo. A ciò si aggiunge una squadra di sistemi di aeromobili a pilotaggio remoto che offrirà molteplici servizi di monitoraggio e sorveglianza marittima alle Autorità degli Stati membri, per identificare e attuare le migliori pratiche nel processo di condivisione e integrazione delle informazioni marittime alle parti interessate.

Visite e ispezioni per monitorare la conformità legale e normativa. Sono confermate le visite agli Stati membri e ispezioni in Paesi non Ue, riconosciuti dall’organizzazione europea, coprendo una vasta gamma di aree: controllo dello Stato di approdo; conformità con i nuovi requisiti di zolfo; equipaggi marittimi; il carico e lo scarico in sicurezza delle navi portarinfuse; sicurezza marittima; addestramento dei marittimi secondo la STCW e relativa certificazione, comprese funzioni e compiti per una guardia sul ponte e in sala macchine.

I risultati saranno utilizzati per identificare lacune nell’implementazione delle buone pratiche, per trarre nuovi miglioramenti prevenendo errori. Fornire assistenza tecnica e scientifica e facilitare la cooperazione.  L’EMSA continuerà a portare avanti gli sforzi per aumentare gli standard di sicurezza delle navi, in particolare attraverso gli studi Firesafe, rivolti agli incendi di veicoli caricati sui ponti a bordo di navi ro-ro. Il rafforzamento delle capacità per fronteggiare eventuali incendi, a bordo di tali navi, crescerà in base alla formazione continua e al continuo addestramento degli strumenti atti a fronteggiare tale sinistri.

Inoltre, la protezione ambientale sarà in primo piano perché l’assistenza è diretta all’attuazione della legislazione relativa alle emissioni di CO2, al contenuto di zolfo del combustibile marino, agli impianti portuali di raccolta, al riciclaggio delle navi e ai carburanti alternativi.
Preparazione all’inquinamento, rilevamento e risposta. Le opzioni a disposizione degli Stati costieri per rispondere rapidamente all’inquinamento marino causato dalle navi e dagli impianti di petrolio e gas comprendono ora anche un servizio di irrorazione di disperdenti via mare e servizi di assistenza per le attrezzature nelle acque del Mar Baltico, del Nord e dell’Adriatico.

Inoltre, i droni RPAS (Remotely Piloted Aircraft System) possono essere utilizzati per integrare le immagini satellitari disponibili su CleanSeaNet. La questione molto attuale dei rifiuti marini sarà anche esaminata da una doppia prospettiva che coinvolge sia misure preventive (affrontando la fonte) che correttive (ripulire l’inquinamento).

Gestione, controllo qualità, risorse e comunicazione. Il Consiglio di amministrazione che sovrintende ai lavori dell’Agenzia si riunirà tre volte nel 2019, adottando il programma di lavoro, il bilancio, la tabella dell’organico e la relazione annuale. Il processo di certificazione del controllo qualità dell’Agenzia europea si estenderà fino a coprire il sistema di gestione dei servizi ICT (Information and Communications Technology) dell’EMSA; ci riferiamo ai servizi di piattaforme per database, Access Management (Single Sign-On), Identity Management, Portali, Enterprise Service Bus, Nautical map. Anche le prestazioni ambientali saranno al centro dell’attenzione mentre si cerca di allinearsi con il proprio sistema di ecogestione e audit, impiegando più risorse economiche nella comunicazione.

Abele Carruezzo

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Workshop sulle aree marine protette: confronto tra Enti gestori e Autorità marittime per l’ottimizzazione dell’attività di sorveglianza

Si è svolto ieri, presso la sala convegni del Museo Archeologico di Olbia, il 1° Workshop sulle aree marine protette con l’intento di favorire il confronto fra Enti gestori e Autorità marittime per l’ottimizzazione delle attività di sorveglianza.

Al convegno, presieduto dal Vice Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Antonio Basile, dal Capo Reparto Personale del Comando Generale, Ammiraglio ispettore Nunzio Martello e dalla Direttrice Generale della Direzione per la protezione della natura e del mare del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Dott. Maria Carmela Giarratano, accompagnata dal Capo del Reparto Ambientale Marino, Contrammiraglio Aurelio Caligiore, hanno partecipato le Direzioni Marittime e gli Enti gestori delle aree marine protette della regione Sardegna e Sicilia.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati gli approcci operativi, le criticità e le esigenze nelle aree marine protette, incentivando, attraverso un confronto diretto, un rapporto sinergico tra le Autorità marittime e gli Enti gestori, al fine di calibrare l’attività di sorveglianza, rimodulandola per obiettivi mirati di intervento, oltre a condividere le buone pratiche poste in essere.

In conclusione, le autorità marittime ed i vertici delle aree marine protette hanno voluto ribadire e consolidare il loro comune impegno, soprattutto ora che la stagione estiva è ormai alle porte, nel garantire alla comunità di poter fruire delle eccezionali bellezze naturalistiche delle nostre due regioni nel pieno rispetto delle norme in materia di protezione ambientale e degli habitat marini e costieri.

IL NAUTILUS Anno 14 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ai porti con un focus sulla Via della Seta e sulla via Traiana, il concetto dello IoT-Internet of Things, il contratto di ormeggio e il nuovo concetto di New-Port. Poi una riflessione sul principio di passaggio inoffensivo(riprendendo vicende come quella dell'Aquarius, Open Arms e Sea Watch 3). E ancora, approfondimenti sul potere amministrativo delle AdSP, Mare 2.0 e sulla navigazione delle navi e non delle merci.
poseidone danese

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