Concessioni demaniali marittime: rinnovo automatico e proroga secondo la recente giurisprudenza

Non solo gli addetti ai lavori ben conoscono come è stato rivoluzionato e cassato il principio del rinnovo automatico e tacito delle concessioni demaniali in italia, in ossequio a nota direttiva europea ed a giurisprudenza, domestica ed europea, ma altresì è nota la trasformazione in corso della pubblica amministrazione, laddove oramai vanno a coesistere forme societarie ed ente pubblico, nella cui sfera giuridica permangono i controlli ed i poteri autarchici tipici dell’ente pubblico stesso. Una pubblica amministrazione oramai a geometrie variabili laddove l’incidenza del diritto comunitario indirizza l’ente pubblico verso una veste elastica, sposa della teoria dell’effetto utile: la migliore soluzione del caso concreto deve essere quella più corrispondente al fine che la norma comunitaria vuole perseguire.

Insomma una nozione ampia dell’ente pubblico consona ai fini da raggiungere e legata all’altra teoria maggiormente diffusa dell’influenza pubblica dominante: tale teoria presuppone la presenza distintiva di tre elementi caratterizzanti l’azione della pubblica amministrazione, ovvero il finanziamento pubblico maggioritario, il controllo pubblico sulla gestione e l’attribuzione alla mano pubblica della nomina della maggioranza dei membri dei componenti organi di direzione o di amministrazione o di vigilanza.
Fatte tali premesse si è fatto cenno in altre trattazione del requisito della demanialità: duplice appartenenza alla collettività ed al suo ente esponenziale ed appartenenza di servizio, ovvero scopo finalistico e funzionale del bene medesimo modificabile in casi tassativo ove può perdersi la demanialità. Demanio necessario e demanio marittimo quest’ultimo riconducibile ai porti, alle lagune, alle spiagge, alle rade, ai canali ed alle loro pertinenze quali darsene, dighe, fari, moli, ecc.

Poi e per completezza il demanio idrico ancorché identificabile in laghi, torrenti, canali, ghiacciai, ed acque ed acquedotto qualificati come pubblici. Demanialità quale regime giuridico tipico dei porti all’interno dei quali, come noto operano le concessioni demaniali, di cui qui si vuole trattare, ed oggetto di recentissime, dicembre 2018, sentenze innovative e confermative del contenuto del regime delle concessioni demaniali ex art. 36 codice della navigazione e art 16 e 18 legge 84/94, in entrambi i casi non più soggetti al diritto di insistenza definitivamente abrogato.

Il Consiglio di Stato ha deliberato che a differenza della proroga tacita, come conosciuta ed attuata per decenni sino all’avvio della procedura di infrazione della CE n.2008/4908, il rinnovo integra gli estremi di una nuova concessione che si sostituisce alla precedente oramai scaduta. A tal proposito scaduto il termine essenziale dell’originale concessione demaniale marittima scatta automaticamente la devoluzione costitutiva dei beni presenti sul demanio amovibili con effetto ex leges non impedendo il rinnovo della concessione tale effetto traslativo della proprietà dei beni non agevolmente rimuovibili medesimi allo stato, sin dal tempo della scadenza del termine finale ed ultimo della concessione stessa.

I giudici hanno pertanto rimodulato la ratio iuris di uno dei modi originari di acquisto della proprietà ovvero l’accensione di immobile ad immobile, i cui effetti trapelano proprio alla scadenza del termine rimanendo al concessionario l’unica facoltà di operare la rimozione delle opere (!) prima della scadenza. Si può affermare, oggi più di ieri, che il principio del rinnovo automatico e tacito delle concessioni demaniali é del tutto rimosso dall’ordinamento di settore.

Ed in effetti nei vari regolamenti e procedure in materia di demanio marittimo presenti sugli albi pretori di numerose Adsp, si parla di procedura di rinnovo che si attua con una procedura ad evidenza pubblica comparativa, salvo la richiesta che deve pervenire 180 giorni prima del termine finale di scadenza, verificando l’affidabilità del già concessionario e del rispetto delle condizioni tutte del titolo concessionario originario, passando per l’acquisizione del parere e della delibera del comitato di gestione.

D’altro canto poi, sempre in tema di proroga o rinnovazione i cui effetti giuridici valgono per il futuro, ben chiare sono le cause di cessazione della concessione demaniale marittima tra le quali ricordiamo la rinuncia, la scadenza espressa del termine essenziale, la decadenza e la revoca, circostanze tutte che non danno diritto ad alcun rimborso per opere eseguite o spese sostenute dal concessionario. Come accennato le opere amovibili gravitano nel patrimonio dello stato ipso iure.
Infine sia ben chiaro che il rinnovo di una concessione demaniale marittima integra gli estremi di una istanza per una nuova concessione demaniale, che si sostituisce alla precedente oramai scaduta per il verificarsi del decorso del termine essenziale di durata.

Scendendo ancora sul pratico e quindi innestando qualche osservazione sulla procedura di rinnovo, esso inizia con la pubblicazione dell’avviso pubblico a firma del dirigente della Adsp. Avviso che contiene elementi qualificanti tra cui la ditta richiedente, il tempo di durata del rinnovo, denominato espressamente nuovo rilascio e la messa a disposizione di chiunque ne abbia interesse per giorni non meno di 15 gg dalla data di pubblicazione on line della documentazione, comprovante la richiesta. Non mancheranno le tavole progettuali con le eventuali opere da realizzare. Termine di dieci giorni dalla pubblicazione normalmente destinato a coloro i quali intendono dare osservazioni e/o opposizioni.

Negato anche ad un comune rivierasco l’auto-assegnazione di una concessione demaniale ritenuta funzionale alle iniziative economiche ad intraprendere dall’ente locale medesimo nell’ipotesi di porticciolo turistico. I giudici hanno sentenziato sul rispetto del principio comunitario di una idonea procedura selettiva ai fini della assegnazione del bene demaniale oggetto di concessione, che nello specifico era la titolarità del porticciolo turistico demaniale. Il Comune aveva inteso “artatamente” confondere l’interesse pubblico per acquisire il titolo concessionario demaniale dalla successiva gara finalizzata alla gestione del porticciolo escludendo nella prima fase i soggetti terzi e privati, in barba al dettato normativo oggi non più solo di matrice Europea.

Si è ribadito che la concessione demaniale marittima, finendo una idonea fonte economica di guadagno, deve seguire una procedura di assegnazione comparativa che il Comune aveva concretamente impedito comportandosi allo stesso tempo come soggetto concedente e soggetto partecipante all’acquisizione del titolo concessorio.
Stessa reprimenda nei confronti di un altro comune che in questo caso disponeva della concessione demaniale marittima di uno specchio acqueo demanio idrico a servizio del territorialmente presente porticciolo turistico, confondendo ruoli e funzioni e disapplicando la regola della massima diffusione del principio di imparzialità, ovvero a seguire l’assenza di gara pubblica per l’affidamento dei servizi strettamente portuali dando adito ad una cd ditta di auto concedente e concessionario da censurare con inclusione degli atti presupposti.

In conclusione una certa nuova veste alle Adsp oggi più che mai necessita unitamente ad un aggiornamento normativo delle discipline fondamentali di funzionamento, spostando l’asse di interesse su procedure, che da un lato tutelano il detentore del bene pubblico demaniale porto, ma dall’altro lo debbano rendere nella semplificazione amministrativa più duttile e dinamico negli obiettivi prioritari nell’obiettivo della massimizzazione dell’interesse economico e del collegato profitto, tipici aspetti dei settori privati.
E da qui che parte, anche, la scommessa per i prossimi anni delle tanto conclamate nuove Adsp.

Teodoro Nigro

La Rete FVG Marinas a Rimini: “Serve un chiarimento normativo”

RIMINI – Molti porti turistici italiani sono stati costruiti in base ad una concessione contratto molto simile al moderno project financing: in base ad un valore dell’investimento sono stati stabiliti sia la durata della concessione, che l’ammontare del canone demaniale per permettere al concessionario di rientrare dell’investimento. Questo caso riguarda anche alcuni marina del network del Friuli Venezia Giulia, tra i circa 25 porti turistici italiani coinvolti secondo l’associazione di categoria Assomarinas – Confindustria.

Da oltre dieci anni su queste realtà pende la spada di Damocle del vertiginosoaumento dei canoni demaniali introdotto unilateralmente dalla finanziaria del 2007 – oltre il 300 % – che ha fatto insorgere gli operatori e le associazioni di categoria ed ha portato, dopo dieci anni di contenzioso, al giudizio di legittimità espresso dalla Corte Costituzionale del gennaio 2017.

“Un Marina non è solo posti barca” dichiara Giorgio Ardito Amministratore per l’area di Lignano Sabbiadoro, di Aprilia Marittima e del fiume Stella “è un sistema complesso ed articolato che garantisce sia posti di lavoro diretti sia un ampio indotto, nella filiera propriamente turistica, come in quella della cantieristica. Per un dipendente di porto turistico, ce ne sono nove in attività indirette quali bar, ristoranti, alberghi, negozi e tutte le attività del turismo, oppure legati alle attività della cantieristica come officine e cantieri nautici per alaggi, rimessaggi, carene, teli, revisioni ai motori,refitting tra gli altri.”

Il recente caso del Marina Blu di Rimini, che a seguito degli effetti della legge 296/06 (legge finanziaria 2007) si è visto bloccare l’operatività e di fatto rischia la chiusura, appare grave per l’intero comparto, mettendo a rischio gli investimenti in essere di imprenditori italiani e scoraggiando gli investitori esteri, per un cambio in corsa delle regole fissate dallo Stato con tanto di concessioni contratto registrate alla Corte dei Conti.

La Rete FVG Marinas e i suoi Amministratori non potevano restare insensibili di fronte a una situazione così grave e hanno quindi accolto l’invito di Roberto Perocchio, Presidente di Assomarinas, a partecipare ad una manifestazione di solidarietà.
La manifestazione si terrà giovedì 15 novembre alle 12.00 di fronte al Municipio di Rimini e gli organizzatori sono fiduciosi che questa azione serva a sensibilizzare il Parlamento di fronte alle esigenze del comparto, per fare urgentemente chiarezza e portare ad un intervento legislativo che risolva il decennale contenzioso su canoni demaniali iniqui, ridando respiro al settore.
Alla manifestazione riminese interverranno gli amministratori Giorgio Ardito e Fortunato Moratto, insieme ai direttori e ai titolari di altri marina dellaRete.

“La nautica da diporto deve poter tornare ad investire e credere nello sviluppo di un settore che ha un grandissimo impatto sul territorio: la vera porta sull’entroterra, tanto più vero in Friuli Venezia Giulia, regione dotata di una laguna come quella di Marano e Grado e con un canale come la Litoranea Veneta, che per acque interne da Lignano arriva fino a Monfalcone. Norme poco chiare o la possibilità che interventi normativi con carattere retroattivo mettono a rischio importanti investimenti in infrastrutture nautico-turistiche e possono minare un settore già penalizzato dalla crisi economica, dai provvedimenti del governo Monti e da poco tempo in lenta ripresa.” conclude Giorgio Ardito.

Il presidente dell’ANRC: “Il Navigare d’autunno chiude con un bilancio positivo”

NAPOLI – Ventimila presenze e numerosi ordini d’acquisto, questo il bilancio della 31.ma edizione del Navigare, il salone nautico con prove a mare al circolo Posillipo, organizzato dall’Associazione Nautica Regionale Campana. Intanto il presidente Gennaro Amato, nel tracciare il resoconto di questa edizione, ha già pronto il progetto per il 2019 previsto sul lungomare partenopeo.

“La partecipazione di pubblico alla manifestazione è stata estremamente valida – dichiara Amato -. Questo indica che nonostante sia finita l’estate la voglia di mare anima ancora l’interesse di molte persone che già valutano l’ipotesi di comprare o cambiare barca per il prossimo anno. Ma il dato di presenze è particolarmente valido per la qualità dei visitatori, molte persone sono arrivate a Napoli da regioni limitrofe, come Puglia, Lazio, Calabria e Molise, ma persino dall’Abruzzo, da Milano o dal Veneto, a dimostrazione che Navigare non è solo una manifestazione regionale”.

La nautica, quella compresa tra i 4 ed i 12 metri, ha sicuramente ripreso quota e le produzioni, visti anche i numerosi modelli nuovi presentati all’evento e i progetti in fase di sviluppo per il 2019, rivelano lo stato di salute del settore. Motivo per il quale i vertici dell’ANRC sono pronti ad avviare un salone con prove a mare di dimensioni ed aspettative certamente più audaci.

“La nautica campana – afferma Gennaro Amato – è matura per portare una manifestazione in acqua di dimensioni adeguate al nostro movimento cantieristico. In settimana abbiamo un appuntamento con l’assessore al mare Daniela Villani, per presentare il rendering ed i piani di fattibilità di una esposizione alla Rotonda Diaz e su parte del lungomare, per iniziare a costruire l’evento che porterà, a mare ed a terra, sviluppo al settore e per indotto economia all’intera città di Napoli”.

Marina Cala de’ Medici si conferma per il terzo anno consecutivo Porto d’eccellenza

ROSIGNANO – Il Porto turistico di Rosignano Marina Cala de’ Medici si conferma per il terzo anno consecutivo Porto d’eccellenza. Ratificata, infatti, nel corso dell’ultimo audit avvenuto il 1 agosto, l’attestazione di MaRINA Excellence, nonché i riconoscimenti 24 Plus e 50 Gold.

In particolare, il prestigioso riconoscimento 50 Gold, ottenuto per la prima volta l’anno scorso, identifica il Cala de’ Medici quale Porto ideale per ospitare imbarcazioni sopra i 50 metri di lunghezza, in grado di fornire servizi di altissima qualità e di sopperire a tutte le esigenze che armatori, comandanti ed equipaggi di un’imbarcazione di questo genere possono avere. Oltre al riconoscimento 50 Gold, è dal 2016 che il Marina ha anche il riconoscimento 24 Plus.

Entrambi sono forniti dal RINA, gruppo multinazionale che eroga servizi di certificazione in molti settori, tra cui quello marittimo.Quella di MaRINA Excellence è un’attestazione di qualità dei servizi offerti, a fronte di una valutazione indipendente e oggettiva dei servizi portuali, dei servizi turistici e ricettivi e dell’impegno per la sostenibilità ambientale e la sicurezza. Il rating di valutazione ha validità triennale, in questo arco temporale, però, è possibile migliorare ulteriormente nelle varie aree di valutazione, fissando obiettivi sempre più ambiziosi e dimostrando il raggiungimento di questi ultimi in occasione degli audit periodici.

Marina Cala de’ Medici ha ottenuto questo risultato anche grazie agli eccellenti servizi che offre ai propri utenti (dal car sharing ecosostenibile che permette di noleggiare all’interno del Porto veicoli elettrici, al Service dedicato che fornisce servizi quali manutenzione ordinaria, pulizia trappe e controllo cime e parabordi, pulizie interne ed esterne delle imbarcazioni, lavori subacquei, assistenza elettrica e meccanica e servizio di coop drive, ma anche la modernissima self area, con zona lavanderia e distributori automatici). Chiunque approda a Cala de’ Medici, inoltre, può contare su personale altamente qualificato, dal momento che il Porto investe continuamente nell’arco di tutto l’anno sulle competenze e la professionalizzazione dei propri dipendenti.

“La conferma dell’attestazione di MaRINA Excellence e degli importantissimi riconoscimenti 24 Plus e 50 Gold”, commenta Matteo Italo Ratti, AD e Direttore di Cala de’ Medici, “è per noi fondamentale, perché ratifica il posizionamento del Cala de’ Medici al top del ranking delle strutture portuali in Italia e non solo, e ci permette di qualificarci in maniera oggettiva agli occhi dei nostri clienti. La certificazione qualitativa del servizio è, infatti, a mio avviso un tema fondamentale.

Nel mercato del turismo alberghiero è ormai di comune comprensione il significato delle stelle. Il rating serve per posizionarsi ed attrarre il tuo target DI clientela, cosa che se da un lato permette alla struttura di collocarsi sulla sua fascia di mercato bilanciando servizi e investimenti, dall’altro fa sì che la clientela trovi soddisfatte le proprie esigenze per la sua propensione alla spesa soggettiva”, conclude Ratti.

“BAIA E PORTO DI BRINDISI” UNA PRIMA IN ASSOLUTO PER L’OPERA DI HACKERT IN CITTÀ

 

“BAIA E PORTO DI BRINDISI”
UNA PRIMA IN ASSOLUTO PER L’OPERA DI HACKERT IN CITTÀ

“Brindisi: porto d’Oriente” è il titolo della mostra che, nell’ambito del progetto S.A.C. “La Via Traiana”, verrà inaugurata domani, martedì 20 marzo, alle ore 18.30, presso Palazzo Granafei – Nervegna a Brindisi.

La mostra, organizzata dal CETMA in collaborazione con Sistema Museo, rientra nell’azione del SAC “La Via Traiana” (promossa dai Comuni di Brindisi, Carovigno, Ceglie Messapica, Fasano, Ostuni e San Vito dei Normanni, insieme al Parco Naturale Regionale Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo e alla Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto) e punta ad approfondire lo stretto rapporto tra Brindisi e il mare attraverso l’esposizione dell’opera pittorica del vedutista prussiano Jakob Philipp Hackert, custodita nella Pinacoteca della Reggia di Caserta.
La tela, che sarà esposta per la prima volta in assoluto a Brindisi, rappresenta una veduta del porto, realizzata nella seconda metà del ‘700 su incarico del re Ferdinando IV di Borbone.
La mostra e le attività correlate sono completamente gratuite e fruibili sino al 30 giugno 2018 (dal lunedì alla domenica 9,00-13,00/15,30-20,30 – chiusura giovedì).

L’opera principale, Baia e Porto di Brindisi, rientra in un percorso di visita che mira a ricostruire la storia della città attraverso alcune vedute settecentesche del porto, cortesemente concesse dalla Biblioteca Pubblica Arcivescovile Annibale De Leo di Brindisi.
Per la prima volta in assoluto sarà presentata al pubblico una tela dipinta dal vedutista settecentesco Luigi Mayer, concessa per l’occasione da una collezionista privato e accuratamente descritta da Clara Gelao, direttrice della Pinacoteca di Bari.

L’apparato illustrativo della mostra è arricchito da un’App, realizzata dal CETMA in Augmented Reality, scaricabile sul proprio dispositivo tramite gli store Google Play ed App Store, con la quale il visitatore potrà interagire con l’opera e acquisire ulteriori informazioni sul quadro e altre opere dello stesso autore. Sistema Museo svolgerà inoltre servizi di visita guidata e laboratori didattici rivolti ad ogni target di utenza.

Alla cerimonia di inaugurazione parteciperanno il Sindaco  del Comune di Ostuni – ente capofila del progetto SAC “La Via Traiana” – , Gianfranco Coppola,  il Commissario Straordinario del Comune di Brindisi, Santi Giuffrè, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, il Direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori, la Direttrice della Pinacoteca di Bari, Clara Gelao, la Direttrice della Biblioteca Pubblica Arcivescovile “Annibale De Leo”, Katiuscia Di Rocco, il responsabile dell’Area Virtual, Augmented Reality & Multimedia del CETMA Italo Spada, Candida Bitetto della Profin Service  e Simone Mirto di Sistema Museo.

Per la realizzazione della mostra si ringraziano: la Reggia di Caserta, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il Comune di Brindisi, la Biblioteca Pubblica Arcivescovile “Annibale De Leo”, l’Associazione OPS (Operatori Portuali Salentini) di Brindisi, gli operatori della BMS e la società Eliconarte che hanno offerto il loro contributo per la buona riuscita dell’iniziativa.

Brindisi, 19 marzo 2018

Info e prenotazioni attività:
Call center Sistema Museo
Numero Verde 800 -961993
dal lunedì alla domenica 9-18 (festivi esclusi)
Per chiamate da cellulare 0744 422848
info@laviatraiana.it – www.laviatraiana.it

Confindustria, nuova sede della Delegazione di Rosignano–Cecina presso il Porto Marina Cala de’ Medici

ROSIGNANO – La delegazione di Rosignano – Cecina avrà una nuova sede presso la torre direzionale del Porto Marina Cala de’ Medici.“Sosteniamo da sempre la centralità dell’impresa per lo sviluppo del territorio.” – dichiara Alberto Ricci, presidente di Confindustria LI MS – “Il comprensorio di Rosignano-Cecina rappresenta un asset strategico per lo sviluppo economico di tutta la provincia. Questa nuova sede sarà luogo di incontro e confronto per gli imprenditori del territorio, che assicurerà un maggiore consolidamento per la rappresentanza a livello locale e regionale”.

Il sistema delle nostre aziende del comprensorio occupa nel complesso circa 2200 addetti, con realtà produttive che spaziano dalla chimica, all’informatica e numerose sono le imprese che operano nella cantieristica e nella nautica. Il funzionario referente del comprensorio di Rosignano-Cecina è Emanuele Bravin, responsabile anche della Delegazione di Piombino- Val di Cornia-Elba.

Continua il presidente Ricci: “Ringrazio in maniera particolare il Collega Matteo Italo Ratti, ad e direttore di Marina Cala de’ Medici e nostro presidente della sezione Nautica e Cantieristica, per la disponibilità e lo spirito di appartenenza per aver messo gentilmente a disposizione i locali del Porto per le attività della nostra Associazione”.“Per il porto è un onore ospitare la delegazione di Confindustria presso la nostra infrastruttura. Da sempre il porto ha cercato e sta cercando di aprirsi a quel territorio che apprezza il grande sforzo imprenditoriale e gestionale profuso al fine di far diventare il Cala de’ Medici un crocevia di un turismo di terra e di mare”, conclude Matteo Italo Ratti.

MARINA CALA DE’ MEDICI DAL 10 AL 13 MAGGIO AL VERSILIA YACHTING RENDEZ-VOUS

ROSIGNANO – Sono più di 170 le aziende espositrici che saranno presenti alla seconda edizione del Versilia Yachting Rendez-vous, l’appuntamento internazionale dedicato all’alto di gamma che andrà in scena a Viareggio dal 10 al 13 maggio. La manifestazione, presentata ieri a Milano all’interno degli studi di Radio Monte Carlo, ideata e fortemente voluta da Nautica Italiana, è organizzata da Fiera Milano in collaborazione con il Distretto Tecnologico per la Nautica e la Portualità Toscana, il sostegno e il supporto di Regione Toscana e Comune di Viareggio ed ha come scopo quello di coinvolgere tutto il comparto e le associazioni di settore nazionali ed internazionali.

Sarà presente alla kermesse d’eccezione con un proprio stand anche Marina Cala de’ Medici, proprio in virtù della qualità della struttura e dei servizi rivolti alle unità di grandi dimensioni, “qualità che ci è stata riconosciuta la scorsa estate dal RINA SERVICES S.p.A. – ricorda Matteo Italo Ratti, AD e Direttore portuale del Cala de’ Medici – grazie all’ottenimento del prestigioso riconoscimento 50 Gold, che ci identifica quale Porto ideale per ospitare imbarcazioni sopra i 50 metri di lunghezza”.

“Fin dal suo esordio lo scorso anno, anche in quanto membro del Comitato di Presidenza di Nautica Italiana che ha ideato e fortemente voluto questa manifestazione, sono stato fra i sostenitori di questo salone toscano che riunisce gli operatori del made in Italy di eccellenza in una location altrettanto di eccellenza come la Toscana”, afferma Ratti.

Quella del Versilia Yachting Rendez-vous è un’esperienza espositiva unica nel suo genere, nata per valorizzare le potenzialità dell’industria nautica d’eccellenza italiana, il cui valore di produzione del 2017 ha superato i due miliardi di euro (fonte Deloitte), e che proprio in Toscana e in Versilia ha un forte insediamento e una consolidata tradizione, in cui progettualità, tecnologia e alta qualità artigianale si coniugano in un territorio riconosciuto nel mondo per la bellezza, l’arte, l’accoglienza e l’italian lifestyle.
Basti pensare che nel quinquennio 2013-2017 la cantieristica italiana si è confermata leader mondiale nel segmento dei grandi yacht, con un numero di consegne di imbarcazioni di lunghezza oltre i 30 metri pari a 288 unità, seguita dall’Olanda (98 unità) e dal Regno Unito (64 unità). In particolare, sulle circa 400 imbarcazioni di oltre 50 metri che compongono la flotta mondiale, 100 sono state costruite da cantieri con sede a Viareggio (ovvero il 25% della produzione mondiale).

Nella darsena Italia e nella darsena Europa di Viareggio, in uno specchio d’acqua di quasi 50 mila metri quadrati, ci saranno dunque un centinaio di magnifiche imbarcazioni con una lunghezza media stimata di oltre 30 metri.“Dopo il miracolo della prima edizione del VYR dove, insieme a Fiera Milano, abbiamo organizzato un nuovo salone di richiamo internazionale in poco più di un mese, siamo molto soddisfatti di come si stia sviluppando la sua seconda edizione”, dichiara Lamberto Tacoli, Presidente di Nautica Italiana. “Un entusiasmo condiviso sia dai nostri soci che da tutti gli espositori, sintomo di un mercato vivace in netta ripresa con numeri che parlano chiaro. Il 2016, infatti, ha registrato un fatturato globale per il settore nautico italiano di 3.4 miliardi di euro. Un incremento sensibile, specie se rapportato ai 2.4 del 2013”.

Molte le novità di questa seconda edizione, come la zona dedicata agli amanti delle quattro ruote, dove saranno esposti modelli esclusivi provenienti dal Museo Storico Alfa Romeo di Arese. Saranno due, invece, gli ingressi che porteranno i visitatori alle darsene, posizionati entrambi a Nord sul Lungo Canale Palombari dell’Artiglio. Lo stand di Marina Cala de’ Medici si troverà lungo la darsena Italia.Molte le novità del VYR anche nel programma degli eventi. Questa edizione, che coinvolgerà l’intera Versilia, avrà un unico filo conduttore che celebrerà il connubio tra Nautica, Arte, Design, Fashion e Food.

Si comincerà giovedì 10 maggio con un party esclusivo riservato agli espositori che si svolgerà nella club house dell’Augustus Hotel & Resort di Forte dei Marmi. Venerdì 11 maggio sarà la serata dell’happy hour firmato VYR: lungo le darsene e nelle vie limitrofe di Viareggio espositori, visitatori e residenti saranno coinvolti in una festa a cielo aperto, animata dal djset a cura di Radio Monte Carlo. Infine sabato 12 maggio sarà la giornata dedicata all’Arte. In collaborazione con il Comune di Pietrasanta si darà vita ad un percorso artistico, culturale e conviviale nella magnifica cornice della Versilia.

FVG Marinas Network in Fiera a Budapest e Tulln

BUDAPEST – Continua l’impegno nella promozione della Rete FVG Marinas sostenuta da Promoturismo FVG, che nel 2018 ha programmato la partecipazione a ben quattro fiere di settore nautico, tre delle quali all’estero.

Dopo Duesseldorf e Padova, dal 22 al 25 febbraio Rete FVG Marinas sarà presente per la prima volta alla Budapest Boat Show presso il padiglione F stand 202 A, cui seguirà dall’1 al 4 marzo Boot Tulln, importante appuntamento per il mercato austriaco confermato per il secondo anno.

FVG Marinas Network è la rete d’impresa italiana più estesa nel settore nautico: con 20 strutture aderenti, oltre 7000 posti barca dai 7 ai 100 metri di lunghezza e servizi cantieristici d’eccellenza, è in grado di soddisfare le più diverse esigenze dei diportisti.

“Il Friuli Venezia Giulia è una regione dalla forte vocazione nautica, che sa attrarre anche il diportista più esigente grazie all’elevato standard qualitativo.” Dichiara Roberto Sponza, direttore di Porto San Rocco Marina Resort ed Amministratore per l’area Trieste “In molti dei nostri Marina sono presenti cantieri e servizi quali ristoranti, bar, sale fitness e piscine, per iniziare la vacanza già dal porto. La nostra regione vanta un territorio ancora da scoprire, oltre alla varietà delle coste, sabbiose o rocciose, l’entroterra a pochi passi dalla barca offre itinerari culturali, eno-gastronomici e paesaggistici di grande interesse.”.

Gli appuntamenti ungherese e austriaco saranno l’occasione per presentare anche a questi mercati la nuova FVG Marinas Card, lanciata da poche settimane, che consentirà a tutti i clienti che sottoscriveranno nel 2018 un contratto di ormeggio annuale, di godere di sconti e agevolazioni.
I possessori della Cardpotranno spostarsi tra Punta Tagliamento e Muggia, conoscere gli altri marina della regione e i loro servizi.  Tra le agevolazioni previste, consultabili nel sito fvgmarinas.com, sconti sulle tariffe dei transiti, gratuità quali accesso alle piscine e ad altri servizi, buoni per aperitivi o colazioni, sconti su alaggi e vari.

I Marina del Friuli Venezia Giulia sono la porta d’accesso ad una regione ricca di cultura, storia e tradizioni locali, vivi e palpitanti nei centri balneari, nelle città ricche di storia, nei siti archeologici o nelle numerose riserve naturali.

FVG Marinas Card: a Mondomare Padova si presentano 20 Marine del Friuli Venezia Giulia

TRIESTE – Continua l’impegno della Rete FVG Marinas Network sostenuta da Promoturismo FVG per promuovere la varietà di ormeggi e servizi che la Rete è in grado di garantire al diportista, con 20 Marina dalle foci del Tagliamento a Muggia, inseriti in un territorio dalla forte vocazione turistica.

Il prossimo appuntamento per la Rete FVG Marinas Network sarà con la Fiera Mondomare di Padova dal 9 all’11 febbraio, presso il Padiglione 7 Stand 161.

La fiera di Padova saràl’occasione per presentare al pubblico italiano la FVG Marinas Card, una speciale tessera che riserva sconti e condizioni particolari per tutti i clienti che sottoscrivono un contratto di ormeggio annuale, sia nuovi che già acquisiti.

Ogni Marina ha predisposto una sua scontistica per i clienti in possesso di Card che potranno spostarsi tra un Marina e l’altro, beneficiando di condizioni agevolate, che vanno dagli sconti sulle tariffe dei transiti a gratuità quali accesso alle piscine e ad altri servizi, buoni per aperitivi o colazioni, sconti su alaggi e vari.
I dettagli delle opportunità concesse dai singoli Marina aderenti ai possessori della Card, sono disponibili nel sito fvgmarinas.com.

“Il network FVG Marinas nel 2018 punta ad una presenza costante alle principali fiere di settore” dichiara Giorgio Ardito, Presidente di Marina Uno e Amministratore per l’area di Lignano Sabbiadoro, Aprilia Marittima e fiume Stella “Siamo convinti che la strategia giusta sia quella di fidelizzare i diportisti ai Marina della Regione, con diverse iniziative tra cui la nuova FVG Marinas Card: tanti vantaggi riservati ai proprietari di imbarcazioni ormeggiate in una delle 20 strutture nautiche della Rete, la più grande presente nel territorio italiano.”.

La Rete FVG Marinas sarà presente nelle prossime settimane anche ad altre due fiere europee di settore: per il mercato austriaco confermata la partecipazione a Boot Tulln dal 1 al 4 marzo e per la prima volta, la Budapest Boat Show in Ungheria dal 22 al 25 febbraio.

I Marina del Friuli Venezia Giulia sono la porta d’accesso ad una regione ricca di suggestioni che coniugano felicemente benessere e divertimento: qui cultura, storia e tradizioni locali sono vivi e palpitanti, nei centri balneari, nelle città ricche di storia, nei siti archeologici o nelle numerose riserve naturali. L’offerta enogastronomia d’eccellenza e la possibilità di praticare numerose attività sportive, permettono di vivere la nautica come esperienza a 360°.

Al via a Marina Cala de’ Medici il corso per riparatore di imbarcazioni da diporto

ROSIGNANO – Ha avuto inizio lunedì scorso, 22 gennaio, presso la sala conferenze Mistral del Porto turistico di Rosignano, il corso per “Manutentore, riparatore di imbarcazioni da diporto” facente parte del progetto di formazione strategica B.E.S.T. (Blue Economy and Strategic Training) della Regione Toscana per la professionalizzazione ed il rilancio dell’occupazione nel settore della nautica.

Il progetto è stato avviato in attuazione del Decreto Dirigenziale n. 13953 del 30/11/2016 e prevede la realizzazione di percorsi formativi per l’inserimento lavorativo, di percorsi e servizi personalizzati per la creazione di impresa e di interventi formativi a favore degli occupati.

Cala de’ Medici ha aderito in qualità di azienda partner sia per la messa in formazione dei propri dipendenti, sia per la realizzazione di stage previsti all’interno di 2 percorsi destinati a disoccupati: “Manutentore, riparatore di imbarcazioni da diporto” (ospitato presso la nostra sede) e “Tecnico della gestione dell’accoglienza ai passeggeri porti/diporti e dell’informazione e promozione dei servizi del porto turistico, porto passeggeri e del territorio locale”.

Nell’ambito della formazione per i dipendenti, il responsabile di banchina, il nostromo e tutti gli ormeggiatori del Marina Cala de’ Medici hanno frequentato nel mese di gennaio, presso il Porto, un corso di 40 ore che si è incentrato sull’inglese tecnico e sulla “Internazionalizzazione, innovazione della prassi organizzativa e nuovi strumenti di comunicazione”, finalizzato ad apprendere come operare per un miglior posizionamento dell’azienda nel mercato internazionale.

Per quanto riguarda la formazione alla quale hanno avuto accesso i disoccupati (i corsi sono interamente gratuiti in quanto finanziati con le risorse del POR FSE TOSCANA 2014 – 2020 e rientrano nell’ambito di Giovanisì (www.giovanisi.it), il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani), oltre al corso per riparatore di imbarcazioni da diporto, attualmente ospitato dal Cala de’ Medici, come detto, è stato attivato anche un altro percorso, quello per “Tecnico della gestione dell’accoglienza ai passeggeri porti/diporti e dell’informazione e promozione dei servizi del porto turistico, porto passeggeri e del territorio locale”.

Al termine della parte teorica in aula, 176 ore per i manutentori e 286 per i tecnici dell’accoglienza, tutti i corsisti faranno uno stage presso le aziende partner, stage della durata di 176 ore per i manutentori e di 284 ore, più 30 ore di accompagnamento, per i tecnici dell’accoglienza.

Il Marina ospiterà, così, due stagisti che andranno ad affiancare il proprio personale.«Siamo molto felici di aver fatto la nostra piccola parte, aderendo al progetto, per favorire l’incremento dell’occupazione nel settore della nautica sul nostro territorio – commenta la Direzione Portuale – A nostro avviso c’è bisogno di persone formate in maniera specifica per lavorare in questo settore, così come in ogni altro, solo che purtroppo spesso gli strumenti per poter fornire competenze specifiche mancano. Grazie a questo progetto, che unisce la parte teorica in aula ad uno stage sul campo, questo è possibile», conclude.

IL NAUTILUS Anno 13 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato a Canale Pigonati di Brindisi; la storia, le potenzialità, le attuali richieste per il suo allargamento al fine di agevolare l’entrata nel porto interno delle grandi navi da crociera. Poi articoli sulle Zes, porti di Ancona, Bari, Campania ma anche le professioni del mare, il lavoro portuale nelle sue specificità ed un interessante racconto del porto di Salerno che nel Mediterraneo rappresenta un ponte tra Oriente ed Occidente.
poseidone danese

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