GENOVA SI CONFERMA CAPITALE DELL’ECONOMIA BLU

Numeri record per la prima versione digitale del Blue Economy Summit che ha raggiunto oltre 50.000 persone sui social e in tv

Il bilancio della prima versione digitale del Blue Economy Summit è stato un successo: oltre 50.000 persone sono state raggiunte dalle piattaforme web e dai partner televisivi durante i cinque giorni della manifestazione, conclusasi venerdì. Soddisfazione da parte degli organizzatori, Comune di Genova e Associazione Genova Smart City, per questa edizione che ha visto il sostegno di 48 realtà, tra sponsor e partner istituzionali, e che ha coinvolto 145 relatori qualificati in un confronto con le istituzioni per aiutare la filiera blu a fronteggiare la crisi post emergenza sanitaria e per parlare di rilancio e di sviluppo.

Protagonista indiscussa l’economia del mare, 5 milioni di addetti in Europa per un fatturato di 750 miliardi in Europa secondo i dati 2018 della Commissione Europea e che, in Italia, coinvolge circa 200 mila imprese pari al 3,3% del totale, producendo un valore aggiunto di 46,7 miliardi di euro. A Genova, le aziende che operano nell’ambito della blue economy rappresentano l’8,4% del tessuto imprenditoriale locale e generano un valore aggiunto di 3,4 miliardi di euro (Fonte Unioncamere).

«Sono soddisfatto dei numeri da record di questa edizione del Blue Economy Summit, che abbiamo fortemente voluto per dare un chiaro segnale di ripartenza a tutti gli operatori della filiera blu, settore fondamentale a livello locale e nazionale – sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico portuale e logistico Francesco Maresca -. Nel corso della settimana abbiamo toccato tutti i temi: dal “modello Genova” per velocizzare le infrastrutture, alla logistica, dai traffici alla riforma della governance portuale, fino ad arrivare al turismo. Noi vediamo un unico sistema porto-città, mirato allo sviluppo economico del territorio. Riteniamo perciò fondamentale rafforzare anche la digitalizzazione dei processi portuali nell’ottica di una sempre maggiore integrazione tra porto e città. Questa edizione è stata un’occasione importante per focalizzarci sui punti strategici che rielaboreremo in un “libro blu” da proporre a livello nazionale per concretizzare tutti gli spunti emersi nei convegni e per promuovere la blue economy che rappresenta come indotto il 3,5% del pil nazionale».

È stata un’edizione sperimentale che ha funzionato bene ed è stata apprezzata sia dai relatori, sia dal pubblico tanto che Clickutility Team, partner tecnico del summit, ha intenzione di replicare anche nei prossimi anni, creando sempre più interazione tra digitale e manifestazione «fisica».

Il Blue Economy Summit rientra negli appuntamenti del Genoa Blue Forum promossi dall’Assessorato allo sviluppo economico portuale e logistico del Comune di Genova, Università degli Studi di Genova, Camera di Commercio di Genova, Regione Liguria e Associazione Agenti Raccomandatari Mediatori Marittimi. www.besummit.it

Logistica e trasporti, gli strumenti UE per uscire dalla crisi

Martedì 7 luglio dalle 10.00 alle 12.00 deputati e rappresentanti delle istituzioni europee e del governo si confronteranno con gli operatori di due settori particolarmente danneggiati dalla pandemia scatenata dal COVID-19.

Per il Parlamento europeo parteciperanno al dibattito Antonio Tajani, capo delegazione di Forza Italia (PPE) e presidente della Commissione per gli Affari costituzionali e della Conferenza dei Presidenti di Commissione (tbc); Brando Benifei, capo delegazione del Partito democratico (S&D); Marco Campomenosi, capo delegazione della Lega (ID); Carlo Fidanza, capo delegazione di Fratelli d’Italia (ECR) e Mario Furore, eurodeputato del Movimento 5 Stelle (NI) e membro della commissione Trasporti.

A nome del governo interverrà Salvatore Margiotta, sottosegretario al ministero dei Trasporti e delle infrastrutture, mentre a Francesco Sciaudone, managing partner dello studio legale Grimaldi, sarà affidato il compito di inquadrare il tema e il panorama normativo.

A rappresentare i settori della logistica e dei trasporti saranno: Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato; Guido Grimaldi, presidente dell’Associazione logistica dell’intermodalità sostenibile; Pasquale Russo, segretario generale di Conftrasporto; Massimo Simonini, amministratore delegato e direttore generale Anas (tbc); Francesco Di Majo, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale (porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta); Roberto Barbieri, amministratore delegato Aeroporto di Capodichino.

L’evento, organizzato dal Parlamento europeo in Italia e dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia, verrà introdotto dagli interventi di saluto dei rispettivi capi ufficio, Carlo Corazza e Antonio Parenti.

Quando e dove:

·Martedì 7 luglio dalle 10.00 alle 12.00

·Diretta Facebook sulla pagina del Parlamento europeo in Italia

Contesto:

L’Unione europea ha messo in campo una serie di strumenti per far fronte all’emergenza e consentire il rilancio dell’economia. La BCE sta portando avanti programmi di acquisto di titoli per 1710 miliardi. Sulla base di quanto deciso dall’Eurogruppo e dal Consiglio Europeo, la BEI ha messo a disposizione una nuova linea da 200 miliardi per prestiti alle imprese, che si somma a una linea esistente di 40 miliardi. I fondi residui dell’attuale bilancio dell’Unione, compresi i fondi strutturali, sono disponibili per sostenere il settore senza necessità di cofinanziamento nazionale.

Il 27 maggio la Commissione europea ha proposto un fondo per la ripartenza, Next Generation Europe, e un nuovo bilancio pluriennale per un totale di 1850 miliardi. Buona parte di questi fondi dovrebbero essere destinati a infrastrutture e trasporti. Il prossimo vertice europeo del 17 e 18 luglio dovrà trovare un accordo su questa proposta, su cui dovrà esprimersi anche il Parlamento europeo, in modo da rendere disponibili i nuovi fondi a partire dal 2021.

In questo contesto, è importante che gli operatori del settore possano confrontarsi con i rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali sulla definizione di una strategia di sostegno e rilancio di trasporti e logistica.

Ocean Race e il mare: Genova al centro del mondo

Durante il Blue Economy Summit 2020 svelati i primi dettagli sul grande evento sportivo di cui Genova ospiterà il “Grand Finale”

Due grandi avvenimenti legati allo sport che porteranno Genova al centro dell’attenzione del mondo acquatico e non solo

Durante il quinto e ultimo giorno di lavori del Blue Economy Summit 2020, la manifestazione nazionale dedicata alle filiere produttive del mare, nella sessione dedicata a “Cultura nautica e sport del mare” si è parlato anche di due eventi promossi dal Comune di Genova: la Ocean Race 2021-2022 e Genova capitale europea dello sport 2024.

Due appuntamenti che avranno come fili conduttori lo sport e il mare.

Ocean Race, la più importante e prestigiosa regata attorno al mondo, avrà il suo “Grand Finale” nella nostra città.

«In questo modo avremo più tempo per organizzare un evento indimenticabile – ha detto l’executive director di Ocean Race per il Comune di Genova Paolo Verri – Si tratta di un’opportunità straordinaria a livello nazionale e internazionale. Ocean Race è un viaggio intorno al mondo di oltre 42.500 miglia marine. La prossima edizione festeggerà i 50 anni dalla prima, risalente al 1973, che aveva cinque tappe: oggi ne ha 10 e tocca tutti gli oceani. Partenza da Alicante, che ospita il museo della Ocean Race, e passaggio per Capo Verde, Città del Capo e Cina, per poi tornare in Europa. L’evento toccherà Genova per 10 giorni».

«Non sarà un appuntamento per pochi. Coinvolgeremo – ha spiegato Verri – la cittadinanza e le scuole per far capire l’importanza di cultura e turismo legate al mare. Saranno 10 giorni indimenticabili, forse tra il 10 e il 20 giugno. L’anno prossimo, durante San Giovanni Battista, distribuiremo ai cittadini le bandiere di Ocean Race. Stiamo definendo un partenariato tra i 9 Municipi, 9 delle barche in gara e 9 città italiane.

L’obiettivo è di rendere la manifestazione quanto più possibile nazionale attraverso rapporti di collaborazione specifici con città amiche come Milano, Torino e Firenze. Genova è il primo porto d’Italia e deve rappresentare tutto il Paese. In gara ci saranno una o due imbarcazioni italiane».

Diversi gli eventi collaterali in programma. Per tutti i 10 giorni in cui sarà previsto l’arrivo della Ocean Race tutta Genova sarà un grande villaggio in festa.

La città avrà un’area nautica dedicata, zona concerti, zona e-sports (sport elettronici) e un programma culturale collegato. A partire dal 2021 saranno realizzate attività specifiche di promozione dell’evento (in città, nazionale e internazionale) e di coinvolgimento della comunità locale, con iniziative ad hoc rivolte a scuole, Università, operatori economici e mondo della ricerca.

L’evento non sarà solo sportivo. Grazie alla collaborazione con enti come CNR e IIT, Ocean Race rappresenterà un’occasione unica per riflettere sul futuro del pianeta e affrontare le sfide legate a climate change, gestione dei rifiuti, energie rinnovabili e turismo.

«Il mio auspicio – ha concluso Verri – è che l’ultimo giorno i genovesi piangeranno di gioia, gioia che è moto di orgoglio e passione. Abbiamo calcolato che per ogni euro investito ne torneranno 12. Insomma, una chance irripetibile per lo sviluppo economico della città».

Sulla stessa linea l’assessore ai Grandi eventi del Comune di Genova Paola Bordilli. «Crediamo fortemente in tutti quelli che sono gli eventi legati a Genova e al nostro mare. Un legame che deve diventare qualcosa di fattivo da far vivere all’intera città. A partire dal Salone Nautico, abbiamo lavorato da subito per rafforzare ciò che rientra nella Blue Economy. Lo sport è un’altra sfida fondamentale per la città. Ecco perché Genova capitale europea dello sport 2024 sarà una grande occasione per dotarci di nuovi impianti sportivi. Strutture che serviranno anche alle generazioni future. Vogliamo rafforzare la cultura legata allo sport e Genova deve diventare la capitale nazionale e internazionale del mare».

RB

CIRCOLO DELLA VELA BARI: PRESENTAZIONE DEL “SEABIN”, LA PATTUMIERA DI MARE CHE RACCOGLIE LE MICROPLASTICHE

Martedì 07 luglio – ore 10.00 – CV Bari, sede Teatro Margherita

Bari-Martedì 7 luglio alle ore 10.00 il Circolo della Vela Bari presenterà in conferenza stampa nella sua sede del Teatro Margherita il Seabin, strumento in grado di sottrarre al mare plastica, microplastica, idrocarburi e microfibre dal mare, installato qualche giorno fa nel porto vecchio del capoluogo pugliese. L’operazione è stata voluta ed in parte finanziata dal Rotaract Bari e dal Rotary Club Bari, oltre che dal Circolo della Vela che ne assume la manutenzione.

Alla conferenza interverranno:
Simonetta Lorusso, presidente Circolo della Vela Bari

Vincenzo Sassanelli, vice presidente nautico Circolo della Vela Bari

Gigi Bergamasco, direttore nautico del Circolo della Vela Bari

Titta De Tommasi, vice presidente affari generali Circolo della Vela Bari

Antonio Decaro, sindaco di Bari

Pietro Petruzzelli, assessore allo Sport Comune di Bari

Marianna Carrozzini, presidente Rotaract Bari

Michele Vinci, presidente del Rotary Club Bari

Porti, Sindacati: grande soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento sulla autoproduzione

Roma-“L’emendamento che regola l’autoproduzione nei porti previsto nel Dl Rilancio è passato. Ringraziamo tutti i deputati che con grande senso di responsabilità lo hanno votato”. Così Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti che proseguono: “Questa norma di grande civiltà che rivendicavamo da 20 anni, consentirà uno sviluppo migliore dei traffici RoRo  in tutti i porti italiani, rafforzando l’intero sistema attraverso la tutela  dei diritti  dei lavoratori contro lo sfruttamento, salvaguardando l’equilibrio degli organici dei porti, garantendo  servizi efficienti e in sicurezza.

“Infine, esprimiamo soddisfazione anche per le risorse messe a disposizione a favore delle imprese art.17 a seguito delel mutate condizioni economiche per il consistente calo dei traffici dopo l’emergenza sanitaria”.

Petroliere, gestite da compagnie elleniche, trasportano greggio venezuelano in Sicilia

Milazzo. Il Venezuela da sempre considera l’esportazione di greggio un business strategico con una distribuzione del prodotto ramificata in tutto il mondo.  Ecuador e Columbia, pur consapevoli di non avere la stessa capacità produttiva di petrolio del Venezuela, sono da sempre impegnati ad osteggiarne il commercio. Le sanzioni economiche contro il Venezuela stabilite unilateralmente dall’amministrazione Trump non stanno osteggiando soltanto il regime di Maduro, ma anche chi relaziona affari con lo Stato sudamericano grazie al trasporto di petrolio greggio.

Le sanzioni riguardano le attività del greggio e derivati venezuelani e si aggirano intorno al 95% delle entrate dello Stato. Su questo particolare settore del trasporto marittimo – oil tanker – la Grecia è il Paese marittimo più in sofferenza. Gli armatori ellenici possiedono a oggi più di un quarto della flotta mondiale di petroliere. Nello scorso 2019, su 160 navi petroliere – dell’armamento mondiale – che hanno trasportato petrolio venezuelano, 126 sono risultate appartenenti ad armatori greci.

Il mese scorso quattro navi elleniche sono finite nella black list americana a causa delle sanzioni Usa; secondo il Foreign Office le navi elleniche sono accusate di aver favorito “transazioni illegali” con il regime di Nicolas Maduro (illegittimo per gli Usa). Uno dei maggiori Stati al mondo con riserve petrolifere – il Venezuela – si trova ora in grandi difficoltà senza petrolio da esportare e a secco di carburante. Gli Usa hanno messo una rigorosa politica contro le petroliere che scalano porti venezuelani o caricano merci sudamericane senza il loro permesso: come dire Donald Trump governa i porti del Venezuela! Intanto, l’Italia e la Spagna (Eni e Repsol) scambiano greggio e prodotti con il Venezuela senza violare le sanzioni statunitensi nell’ambito degli accordi sui debiti e scambi commerciali.

Per evitare le sanzioni americane, si è trovata la risoluzione marittima: navi petroliere, armate ed equipaggiate da compagnie elleniche, noleggiate però  a caricatori italiani o spagnoli trasportano petrolio venezuelano; è il caso della raffineria italiana di Milazzo. L’ultimo arrivo di petrolio per la raffineria siciliana è stato trasportato dalla petroliera ellenica “Delta Tanker”. La raffineria di Milazzo, in questi giorni, si trova di fronte ad una disputa sindacale: gli ambientalisti sono per la “qualità dell’aria” e chiedono alla Regione Sicilia l’attuazione del “piano della qualità dell’aria” – non ancora varato. Sull’altro fronte, ci sono i sindacati che sono tornati a discutere sulla vertenza Raffineria Milazzo che investe non solo i lavoratori diretti, ma anche quelli dell’indotto e, complessivamente, un territorio intero che affidamento sulla redditività del sito industriale.

In Sicilia, poi, vanta la presenza di tre vulcani – Etna, Stromboli e Vulcano – che emettono giornalmente emissioni come monossido di carbonio (CO), idrogeno (H2, anidride solforosa SO2, anidride solforica (SO3) acido solforico H2S, come afferma l’Istituto  Nazionale Geologia e Vulcanologia. Anche qui, il Sistema Portuale unico dello Stretto, in collaborazione con il Comune di Milazzo, è impegnato per una strategia che guardi anche al turismo e alle crociere e per questo si stanno predisponendo tutti gli strumenti per un’azione di marketing territoriale più incisiva. Si spera! Come sempre in Italia, non si riesce a coniugare ambiente- industria – occupazione.

 

Abele Carruezzo

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Turismo, nautica e sport del mare protagonisti dell’ultima giornata del Blue Economy Summit 2020

Ultima giornata di lavori per il Blue Economy Summit 2020, la manifestazione organizzata dall’Assessorato allo sviluppo economico portuale e logistico del Comune di Genova. Alla mattina si è parlato di  turismo, comparto fondamentale, duramente colpito dall’emergenza sanitaria e dalle misure di distanziamento e di prevenzione.

“Nonostante quello che sta accadendo alle nostre infrastrutture abbiamo fiducia nel domani”  – ha esordito Laura Gaggero, assessore allo Sviluppo economico turistico e marketing del Comune di Genova in apertura di sessione. “Le crociere di prossimità riprenderanno presto, notizia importante per il turismo genovese perché i crocieristi spendono, fanno shopping, diventano dei promotori di Genova. Il 70% consiglierebbe ai famigliari di visitare la città. Il 20% tornerà. Con l’emergenza Covid il Comune in collaborazione con gli operatori economici ha colto l’occasione per rivedere i percorsi e le esperienze da offrire ai flussi turistici” ha concluso Laura  Gaggero.

Riallacciandosi al discorso crociere, Francesco Di Cesare, presidente di Risposte Turismo, società di ricerca e consulenza, ha ribadito che, se fosse possibile, oggi il 64,3% delle persone che avevano prenotato una crociera nel 2020 tornerebbe a bordo domani. Il 71,1% non ha neanche pensato lontanamente di sostituire questo tipo di vacanza”.

“Abbiamo dati ancora più incoraggianti. C’è voglia di crociera e quasi tutti gli ospiti già prenotati hanno posticipato il loro viaggio”, ha aggiunto Leonardo Massa, country manager Msc.  “Speriamo di poter iniziare a operare con qualche unità già da agosto. Nell’inverno opereremo con 14 navi, la prossima estate con 19 navi, due in più rispetto alla nostra flotta attuale”. Oggi il Mediterraneo potrebbe diventare un esempio mondiale per la ripartenza delle crociere: “Una best practice rispetto ad altre realtà, alla luce dell’attenzione registrata per questo tipo di turismo rispetto ad altre parti del mondo”, evidenzia Massa, che resta ottimista.

Un settore il turismo che dovrà quindi affrontare la sfida cercando nuovi percorsi di sviluppo, puntando sulla proposta di esperienze individuali e di piccolo gruppo, sulla programmazione e sulla valorizzazione di tutte le eccellenze del territorio.  “Nel 2021 le Cinque Terre hanno già registrato il tutto esaurito. I turisti vogliono venire” ha sottolineato Pietro Paolo Giampellegrini, commissario straordinario dell’Agenzia di promozione turistica In Liguria. “Noi dobbiamo seguire questo filone e fare un programma per i prossimi cinque anni”. In quest’ottica la Regione è già partita con una promozione da 800 mila euro focalizzata sulle regioni vicine e sugli stati esteri confinanti e ha lanciato un’app che unisce l’offerta di tutta la Liguria.

Assieme a Roberto Neglia, responsabile dei rapporti istituzionali di Confindustria Nautica, si è poi parlato di numeri e dell’importanza di questo settore per l’economia. “La filiera produce 12 miliardi di valore aggiunto, 183 mila occupati, 21 mila nel turismo nautico e nel charter. Un occupato della cantieristica produce 9 posti lavoro nella filiera e 7 euro di valore aggiunto”. La nautica ha riaperto prima di tante attività e oggi il charter nautico è ripartito alla grandissima. “Lavoreranno pieni solo ad agosto però – afferma Neglia – quello che chiediamo al governo non è denaro, ma che le aziende siano messe in condizione di lavorare. La Liguria è uno dei grandi player italiani – conclude Neglia -  tuttavia il tema della raggiungibilità è fondamentale”.

Al pomeriggio l’attenzione si è spostata sul tema della cultura nautica mediata dagli sport del mare, dove Genova si appresta a diventare meta privilegiata a livello internazionale, dall’arrivo della Ocean Race nel 2022 fino al 2024, anno di Genova Capitale Europea per gli Sport del Mare e della Pesca.  “Genova sarà sotto i riflettori e farà parlare di sé nel mondo per 9 mesi, stiamo lavorando su sfide  che porteranno benefici alla città. Oltre alle ricadute economiche, avremo anche la valorizzazione degli impianti sportivi che potranno essere sfruttati anche dalle prossime generazioni”. Così Paola Bordilli, assessore alle Politiche giovanili e Culturali del Comune di Genova, commentando il valore di Capitale Europea per gli Sport del Mare e della Pesca del 2024.

Anche Ilaria Cavo, assessore alla Formazione e Politiche Giovanili Regione Liguria, ha sottolineato l’importanza del legame sport-mare-città. “Lo sport è un importante fattore attrattivo e formativo, ma anche un’opportunità professionale e occupazionale, non è un caso che all’interno del Salone Nautico ci sia un evento come La Millevele, né che nel salone Orientamenti Summer ci siano eventi che riguardano gli sport di mare”.

E’ stato un anno difficile, abbiamo dovuto cancellare sei mesi di attività tra cui la tappa genovese delle World Cup Series, valevole per le qualificazioni alle Olimpiadi di Tokyo 2020, ma alla riapertura la richiesta e la risposta da parte del pubblico, soprattutto i giovani, è stata strepitosa”. Così Gerolamo Bianchi, presidente dello Yacht Club Italiano, commentando il difficile periodo dovuto all’epidemia di Covid-19. Il rilancio è atteso già a ottobre, con La Millevele manifestazione organizzata contestualmente al Salone Nautico. “Contiamo comunque di poter rendere La Millevele una vera e propria festa del mare – ha aggiunto Bianchi – invito tutti i proprietari di barche della Liguria a partecipare per rendere questo evento ancora più spettacolare degli altri anni”.

REGIONE PUGLIA/Borraccino: Il Governo centrale sciolga alcuni nodi ancora presenti sulla ZES Jonica

“In data odierna ho inviato una nota PEC al Presidente del Consiglio e al Ministro per il Sud e la Coesione territoriale, per sollecitare le procedure atte a rendere da subito operativa la ZES Jonica.

E’ auspicabile, infatti, che le aspettative create dal D. Lgs 91 del 20 giugno 2017, convertito in legge n. 123 del 3 agosto 2017, che le ha istituite, trovino adeguato riscontro in tempi brevi.

E’ noto che l’Italia ha adottato questo strumento per dare al Mezzogiorno, in particolare, e a tutto il territorio nazionale, una “boccata di ossigeno” all’economia, che a causa di crisi industriali, come ad esempio quella riguardante l’ex Ilva, sta vivendo un periodo critico, ulteriormente aggravato alla crisi economica causata dalla pandemia COVID – 19.

Riconosco la positività dei finanziamenti ad oggi deliberati, quali i 250 milioni utili ad incentivare la crescita dimensionale delle imprese, i 207 milioni – stanziati dal Decreto Mezzogiorno – per il credito di imposta e i 300 milioni, per i grandi investimenti in cui interviene un soggetto terzo, un venture capitalist, finanziati col Decreto Crescita.

Tuttavia, ad oggi restano inevase alcune fondamentali richieste di chiarimento già inviate al Governo centrale.

Esse riguardano il ruolo del Comitato di indirizzo circa la verifica, riguardo a ciascuna impresa, dell’avvio del programma di attività economiche, la tempistica prescritta al Comitato per proporre la perimetrazione delle zone franche doganali, che appare troppo stretta, e la possibilità di escludere dalle aree ZES quelle interessate dal sistema viario, onde riutilizzarle per ampliare e razionalizzare le aree logistiche previste.

Si tratta di sciogliere alcuni nodi burocratici, apparentemente di minore importanza, ma che nei fatti possono ritardare gli obiettivi di fondo della ZES Jonica, a partire dall’intercettare l’interesse da parte cinese per le ZES del Mezzogiorno, che riguarda soprattutto la possibilità di contribuire al potenziamento del ruolo di piattaforme logistiche utili al grande progetto della Via della Seta.

Ciò, senza trascurare gli altri obiettivi strategici, come la valorizzazione delle eccellenze italiane nel settore scientifico e dell’innovazione e il rafforzamento delle piccole e medie imprese aprendole ai processi di internazionalizzazione, con lo scopo di integrare la dimensione economico-commerciale con la proiezione della cultura italiana all’estero”. Lo dice l’assessore Mino Borraccino.

AdSP MTC: “I porti della Campania al tempo del COVID-19: idee e percorsi per la ripresa”

Evento apertura “Seasun” 2020 11 luglio ore 20:30 Salerno

Studenti americani in visita a Livorno

Stamani, l’Autorità di Sistema Portuale ha ricevuto una delegazione della Facoltà di Studi Internazionali (con sede ad Arezzo) dell’Università statunitense di Oklahoma, venuta in visita a Livorno col fine di realizzare una serie di interviste per un corso on line incentrato sul tema della gestione dei traffici illeciti di merce.

Il gruppo di ragazzi, accolto nel quartier generale della Port Authority dallo staff della promozione, ha potuto conoscere da vicino le attività svolte dall’Ente e intervistare direttamente il presidente Stefano Corsini.

Dopo aver incontrato i vertici dell’Agenzia della Dogane, la delegazione ha poi visitato il Porto e, in particolare, il terminal TDT.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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