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Marina Cala de’ Medici: eseguito test di trazione su anelli di ormeggio

ROSIGNANO – Marina Cala de’ Medici ha di recente sottoposto gli anelli di ormeggio a test di trazione. Il Porto si conferma così laboratorio innovativo e tecnologico, non limitandosi a utilizzare materiali e oggetti, ma preoccupandosi di verificarne qualità e prestazioni.

«Negli anni i materiali sono soggetti a usura e rientra, quindi, nella normalità prevedere un loro ripristino – commenta la Direzione portuale – Per quanto riguarda le attrezzature di ormeggio, gli anelli sono una delle parti più soggette a usura. Per la loro sostituzione è quindi fondamentale utilizzare materiali di ottima qualità, prevedere lavorazioni di costruzione a regola d’arte e far verificare il prodotto finito con test di laboratorio.

Nel caso specifico, i componenti, cioè gli anelli, sono stati affidati a un laboratorio di verifica e certificazione che ha eseguito delle prove di trazione superiori alle 14 tonnellate», conclude la Direzione.

Il materiale per la realizzazione degli anelli è arrivato dalla Germania attraverso un grossista ed importatore toscano. L’anello modello è stato realizzato da un fabbro, che si è occupato della calandratura, cioè di piegare la barra dritta ad anello, e da una carpenteria inox, che si è occupata di completare la costruzione dell’anello, agganciandovi il perno avvitato, cioè la parte a vite che entra nel basamento.Pronto l’anello modello, è stato contattato il laboratorio di certificazione.

Per la prova di trazione, l’anello è stato inserito in una macchina che simula la trazione: è presente un blocco, che costituisce il basamento della macchina, in cui viene inserito il perno avvitato dell’anello; all’estremità opposta viene inserito un grillo o golfare. La macchina ha poi dei pistoni che si allungano e che sviluppano una trazione, che in questo caso specifico è arrivata fino a 140 KN (kilonewton). Eseguito il test, il laboratorio ha rilasciato a Marina Cala de’ Medici un verbale.

Porto Lotti Superyachts Captains’ Day

LA SPEZIA – Sono 32 i Comandanti di superyacht che hanno preso parte, a Porto Lotti, al Captains’ Day, di mercoledì 5 aprile. Una giornata intensa di full immersion, nelle problematiche delle previsioni meteo-marine, sapientemente illustrate da Gianfranco Meggiorin e dal suo staff di Navimeteo.

Partner della giornata anche Telemar, che ha contribuito al collegamento satellitare con il mega yacht SOKAR, in navigazione nello Stretto di Messina, per la consegna “via etere” del “Porto Lotti Superyachts Captains’ Award” al suo Comandante Fabio Boccardi, introdotto ai presenti da Gino Battaglia, Presidente Italian Yacht Master.I comandanti hanno poi visitato la nuova darsena superyacht, da poco realizzata, destinata a unità fra i 60 e gli 80 metri di lunghezza, le cui caratteristiche sono state illustrate da Pier Mario Capurro, managing director e Carlo Agliardi, commercial advisor di Porto Lotti.

Oltre ai Comandanti, presenti molte personalità del settore, come lo staff al gran completo di Camper&Nicholsons, Bureau Veritas Italia, Berth for Yacht, DTY Yacht Transport, Penisola Petroleum Monaco, Sanlorenzo, per un totale di oltre 50 presenze.
Grande soddisfazione generale culminata in un momento conviviale, a metà giornata, sulla spettacolare terrazza del piano ristorante, a bordo piscina e vista mare, in occasione del lunch.

Foto: Greta Ferrari

Porto Marina Cala de’ Medici: tavola rotonda sull’integrazione porto-territorio

VIAREGGIO – Si è tenuta stamani, presso il Porto turistico di Rosignano Marina Cala de’ Medici, la tavola rotonda alla presenza dell’Assessore regionale al Turismo e attività produttive Stefano Ciuoffo che ha avuto come temi cardine l’integrazione Porto-territorio e il prossimo salone di Viareggio, il Versilia Yachting Rendez-vous, che si terrà dall’11 al 14 maggio, ma da cui sono emersi anche la necessità di attrarre investimenti, la problematica dei contenziosi sulle imposte e il delicato tema della sicurezza/controllo in ambito della diportistica.

Presenti alla discussione, oltre all’AD e Direttore di Cala de’ Medici Matteo Italo Ratti, anche Pietro Angelini, coordinatore del Distretto Nautica Toscana e Direttore di Navigo, e gli Assessori del Comune di Rosignano Marittimo Margherita Pia e Licia Montagnani.

Subito emersa dal confronto la necessità, nonché la richiesta, di aprire dei tavoli di confronto nell’ambito della nautica capaci di dare risposta concrete e far chiarezza su questioni rilevanti che incidono profondamente sulle strutture portuali. «All’interno di Cala de’ Medici, lavorano di media all’incirca 100 persone, un indotto importante, una vera e propria azienda del turismo nautico, che ha bisogno di riposte concrete per poter essere competitiva – ha affermato Matteo Italo Ratti – Da questo punto di vista, invece, purtroppo, il Governo in alcuni casi ha scelto di non scegliere, non fornendo una linea interpretativa concreta e unica agli operatori del settore su tematiche di carattere fiscale».

Pietro Angelini ha esordito ringraziando l’Assessore Ciuoffo per l’attenzione che presta al settore della nautica ed, entrando nel tema dell’evento di Viareggio, ha sostenuto che «si è deciso di fare una scommessa, cioè quella di organizzare già nel 2017 un salone». «Nel VYR – ha aggiunto – il target che ci interessa intercettare è quello degli armatori, anche se ci vorranno degli anni per poter essere considerati veramente un’alternativa a saloni come quello di Monaco. Il gioco è vendere la barca nel Mediterraneo: costruirla qui, venderla qui e ormeggiarla nel Porto di domani».

«Il territorio, in questo contesto – ha continuato Angelini – è fondamentale, poiché i clienti internazionali oltre ad acquistare la barca, “comprano” il Mediterraneo. La nostra idea è quella di trovare dei contenuti per agganciarli, innanzitutto con l’innovazione tecnologica e la sostenibilità. Come regione Toscana – ha concluso – fondamentale è tenere uniti tutti i soggetti della filiera della nautica».Angelini e Ratti hanno poi sottolineato l’importanza di Cala de’ Medici in quanto hub super tecnologica e super innovativa, citando il progetto delle boe e colonnine intelligenti, in cui sono partner.

In merito al progetto, Ratti ha messo in evidenza come «dando la possibilità alle imbarcazioni di ormeggiarsi ad una boa nella baia, si creerebbe un mercato alternativo parallelo a quello di chi preferisce ormeggiarsi all’interno del Porto. Altro aspetto da non trascurare – ha aggiunto Ratti – è quello della sicurezza. Avere colonnine intelligenti, ci darebbe, infatti, la possibilità di un controllo da remoto».Altro tema affrontato nel corso della discussione, in connessione con le recenti visite dell’Assessore Ciuoffo a Seoul e di Angelini in Corea del Sud, è stato quello dell’internazionalizzazione, cioè la necessità di essere noi ad andare all’estero a portare le tecnologie, perché siamo in grado di farlo e, in questo modo, non corriamo il rischio di essere semplicemente “acquistati”.

L’Assessore Ciuoffo ha messo poi in evidenza come sia fondamentale rendersi conto che «la nautica che fa sistema può essere la nostra grande forza». «Raccontiamo la nostra storia, il nostro territorio – ha proseguito – Qui non abbiamo che tracce della promozione del mare e della nautica che non sia quella degli stabilimenti balneari. Noi non abbiamo mai pensato alla promozione dei charter, dei diving, delle attività marine».

È in questo contesto che gli Assessori Pia e Montagnani sono intervenuti, ponendo l’accento l’Assessore Pia, dal punto di vista delle politiche di programmazione del territorio, sul fatto che quando è stato creato il Distretto il primo problema che è stato posto nelle riunioni d’impianto è stato proprio quello del legame col territorio. Da questo punto di vista, l’Assessore Pia ha sottolineato come occorra, intanto, valorizzare i tavoli di lavoro e discussione già presenti, come il Distretto. L’Assessore Montagnani, dal canto suo, ha messo in evidenza il suo impegno dal punto di vista del turismo nel diffondere e nel comunicare ciò che di bello c’è sul nostro territorio. Territorio di cui il Porto è un elemento fondamentale.

L’Assessore Ciuoffo ha, infine, affermato come «dovremmo valorizzare tutte le occasioni di lavoro che il mare offre, promuovendo investimenti e coinvolgendo le aziende locali». Su questo ha concordato anche Pietro Angelini, secondo cui «il mare è una risorsa e, se abbiamo una mente aperta, più trasversale, capiamo che sono molteplici le realtà della nautica che si possono e, anzi, si devono mettere in connessione».

L’AD e Direttore di Marina Cala de’ Medici Matteo Ratti ha, infine, concluso affermando la necessità, per tutti i soggetti coinvolti nella filiera della nautica e del turismo di «sedersi ad un tavolo con dei temi comuni».

Acquisto, previa costruzione, di Unità da Diporto

BRINDISI – Si tratta spesso l’argomento del leasing finalizzato all’acquisto di un bene ovvero, nel caso di specie, di una unità da diporto.Ora prendiamo invece in esame il caso di un contratto di leasing che abbia per oggetto una unità da diporto non ancora finita quindi in fase di costruzione.

Accade frequentemente che l’appalto, per la costruzione di una unità da diporto per un uso privato commerciale, sia affidato ad un cantiere navale ma poi in seguito la società di leasing subentri nell’appalto ciò comportando riflessi fiscali di particolare rilievo.

Anche qui si segue la disciplina generale ai fini IVA ovvero se l’unità da diporto è adibita ad uso commerciale e sia destinata alla navigazione in alto mare, ovvero oltre le 12 miglia marine, secondo la disciplina già esaminata, l’appalto rientra nel campo di non imponibilità.

Al contrario l’uso privato dell’unità da diporto comporta il normale assoggettamento all’Iva con aliquota al 22% poiché l’appalto relativo alla costruzione dell’unità da diporto soggiace allo stesso regime IVA.

Infatti sia i corrispettivi sia la cessione del bene nel contratto di appalto dell’unità da diporto seguono lo stesso regime IVA.Va evidenziato che del regime della non imponibilità IVA, di cui può essere beneficiario l’utilizzatore/locatario, può usufruirne anche la società di leasing.

La motivazione risiede nel fatto che il locatario è un soggetto che ha il potere di disporre del bene al pari del proprietario con estensione dei relativi benefici.A livello comunitario è stato chiarito infatti che la cessione di beni si riferisce, ai fini IVA, a qualsivoglia operazione di trasferimento che consenta l’utilizzo del bene all’utilizzatore, come se quest’ultimo ne sia effettivamente il proprietario.

Si evidenzia che i corrispettivi pagati anche a titolo di acconto, per stato avanzamento lavori dalla società di leasing a favore dell’impresa che ha il compito di realizzare l’unità da diporto, sono attratti nell’ambito del contratto di leasing.

Quindi, come già detto, i corrispettivi pagati sono assoggettati al regime IVA se l’unità da diporto che si sta realizzando avrà un uso privato, mentre nel caso la stessa sarà utilizzata a fini commerciali questa potrà godere del regime di non imponibilità ai fini dell’imposta ricorrendone condizioni e presupposti.

Le percentuali di forfettizzazione, di cui si è già trattato, che stabiliscono l’entità dell’utilizzo del bene al di fuori delle 12 miglia marine, si applicano anche ai canoni che sono corrisposti prima della consegna del bene.A tal fine è utile che la società di leasing si faccia rilasciare un’apposita dichiarazione, circa l’utilizzo del bene (privato o commerciale), da parte del beneficiario dell’unità da diporto.

 

Cosimo Salvatore CORSA

Confindustria Livorno su aumento retroattivo dei canoni demaniali per i porti turistici

LIVORNO – Il 27 gennaio scorso la Corte Costituzionale ha emesso la sentenza che dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale della norma, pertanto i Porti turistici dovranno pagare i canoni arretrati.

L’aumento retroattivo dei canoni demaniali è stato introdotto con la Finanziaria per il 2007 e da allora è stato oggetto di un contenzioso decennale in diverse sedi civili e amministrative. Sia il Consiglio di Stato che il TAR Toscana, con tre separate ordinanze, avevano sospeso il giudizio e rimesso la questione alla Corte Costituzionale affinché si pronunciasse sulla legittimità dell’applicazione della normativa ai Porti turistici, modificando unilateralmente, a posteriori, le condizioni dei contratti firmati dagli investitori con lo Stato.

Tuttavia nella sentenza di venerdì, dopo aver dichiarato inammissibile l’intervento dell’Unione Nazionale dei Cantieri e delle Industrie Nautiche – Confindustria Nautica, e delle associazioni Federturismo – Confindustria e Assomarinas – Associazione italiana porti turistici, nel dichiarare non fondata la questione, la Corte fornisce una chiarissima indicazione in merito all’applicazione dei nuovi parametri tabellari, che mostra di tenere conto delle difese delle parti private, stabilendo che i valori tabellari devono essere applicati alle consistenze, cioè all’area e allo specchio acqueo, oggetto dell’atto di concessione.

“Recita la sentenza della Corte: “Un’interpretazione costituzionalmente corretta della disposizione in esame impone, quindi, la necessità di considerare la natura e le caratteristiche dei beni oggetto di concessione, quali erano all’avvio del rapporto concessorio, nonché delle modifiche successivamente intervenute a cura e spese dell’amministrazione concedente.

”Deve quindi essere esclusa l’applicabilità dei nuovi criteri commisurati al valore di mercato, alle concessioni non ancora scadute che prevedano la realizzazione di impianti ed infrastrutture da parte del concessionario, ivi incluse quelle rilasciate prima del 2007. Matteo Italo Ratti, Presidente della Sezione Cantieristica e Nautica di Confindustria Livorno Massa Carrara e a.d. del Porto Marina Cala de’ Medici, commenta la sentenza: “Dopo anni di ricorsi, questa sentenza dà una prima indicazione in merito a come calcolare il canone da pagare annualmente allo Stato, soprattutto in un momento dove la nautica ha estremamente bisogno di certezze.

Questo provvedimento distenderà i rapporti con le amministrazioni locali – continua Ratti – che fungono solo da enti esattori, perché i proventi sono destinati allo Stato e non ai Comuni. L’auspicio – conclude Ratti – in attesa della conclusione dei ricorsi pendenti, è quello di avviare con le amministrazioni comunali un confronto costruttivo per la rideterminazione del canone in conformità del chiaro principio affermato dalla Corte Costituzionale”.

Ucina: “Porti turistici a rischio con canoni retroattivi”

GENOVA – “I principali porti turistici italiani rischiano il fallimento”. Ucina, Assomarinas e Assonat lanciano un nuovo allarme in vista della sentenza della Corte Costituzionale che il 10 gennaio si pronuncerà sull’aumento retroattivo dei canoni demaniali delle strutture.

“La sentenza sarà decisiva per la sopravvivenza di 26 porti turistici, fra i maggiori del Paese” sottolineano con una nota le tre associazioni. Il nodo è l’applicazione della normativa sulle concessioni turistico-ricreative anche ai porti turistici che ha scatenato un contenzioso lungo dieci anni. “L’applicazione di questa normativa ha modificato a posteriori i termini dei contratti firmati dagli investitori con lo Stato, che prevedevano per i marina una specifica legislazione riconoscendo gli ingenti investimenti connessi alla realizzazione di queste opere e la differente natura dello stesso titolo concessorio rispetto a quello delle concessioni balneari” sottolinea una nota di Ucina, Assomarinas e Assonat.
La retroattività, spiegano, ha reso indispensabile il ricorso alla Corte Costituzionale.

I 26 porti turistici che hanno impugnato l’applicazione retroattiva della nuova normativa sui canoni demaniali sono 26 per 15.000 posti barca complessivi. Conti alla mano sostengono che l’aumento retroattivo dei canoni demaniali potrebbe portarli al fallimento, con la perdita di 15 mila posti barca e un “buco” di 190 milioni di euro a fronte del ricavo di 3,5 milioni di gettito per l’erario derivante dall’aumento.

Rete FVG Marinas: i 19 Marina nel Friuli Venezia Giulia saranno presentati a Düsseldorf

DÜSSELDORF – Rete FVG MARINAS è una realtà costituita da pochi mesi, che riunisce sotto un’unica insegna i principali Marina del Friuli Venezia Giulia, per promuove l’offerta turistica legata alla nautica regionale, attraverso interessanti iniziative dedicate ai diportisti.

Dalle foci del Tagliamento a Muggia, 19 Marina di diverse grandezze, con servizi d’eccellenza, in grado di accogliere piccole barche o grandi yacht, adagiate lungo litorali rocciosi, in centri balneari o cittadine ricche di storia, nell’ansa di un fiume o in una magnifica laguna, offrono esperienze molto variegate.
I Marina sono suddivisi in 5 aree, ognuna con caratteristiche peculiari:
-       Lignano Sabbiadoro e Aprilia Marittima: Porto Turistico Marina Uno, Marina Punta Faro, Marina Punta Gabbiani, Marina Punta Verde, Darsena Porto Vecchio, Dry Marina Aprilia Marittima 2000;
-       San Giorgio di Nogaro, laguna di Marano e fiume Stella: Porto Maran, Marina Stella, Marina Sant’Andrea, Marina San Giorgio, Marina Planais;
-       Grado: Darsena San Marco, Marina Primero, Porto San Vito;
-       Monfalcone: Marina Hannibal e Marina Lepanto;
-       Trieste o costa triestina: Marina Porto Piccolo, Porto San Rocco, Marina San Giusto.

La Rete è guidata da 5 amministratori, uno per ogni area: Giorgio Ardito per Lignano Sabbiadoro ed Aprilia Marittima, Fortunato Moratto per San Giorgio di Nogaro, Marano e il fiume Stella, Gennaro Coretti per Grado, Andrea Cugola per Monfalcone, Roberto Sponza per la costa triestina.

“E’ un’esperienza entusiasmante e molto stimolante.” dichiara Giorgio Ardito, amministratore dell’area Lignano “Dopo tanti anni di sporadiche iniziative e di interventi non coordinati, abbiamo deciso di costituire la Rete FVG MARINAS, per concertare insieme azioni di promozione con maggioreforza rispetto ad azioni singole. Scegliere di portare la propria barca in uno dei Marina della Rete offre sicuramente interessanti opportunità, dalla promozione valida fino ad aprile 2017 “Prenota due notti in un FVG Marinas e la terza è gratis” ad iniziative di svago ed intrattenimento nei singoli Marina.”

L’obiettivo di FVG MARINAS per il triennio 2016-2018 è quello valorizzare il turismo nautico, attraverso esperienze da vivere sul territorio.
La Regione Friuli Venezia Giulia, che con Promoturismo FVG è il principale collaboratore della Rete, può offrire ai diportisti i migliori servizi nautici, in un territorio ricco di suggestioni che coniugano felicemente benessere e divertimento: l’autenticità dei luoghi, della storia e delle persone che lo abitano, le tradizioni e la cultura che lo contraddistinguono, l’offerta enogastronomia d’eccellenza e la possibilità di praticare numerose attività sportive tra cui golf, vela, kite, windsurf, SUP, bike, permettono di vivere la nautica come esperienza a 360°.

Il debutto internazionale di FVG MARINAS avverrà alla Fiera Nautica Boat Düsseldorf (Germania) dal 21 al 29 gennaio 2017: la Rete sarà presente nella Hall 13, stand 13 D74 presso lo stand regionale di Promoturismo FVG, con tutte le informazioni riguardanti i Marina e le peculiarità di ogni area geografica.

A brevissimo sarà operativa la pagina Facebook multilingue, cui seguirà il sitointernet e una sezione all’interno del portale PromoTurismoFVG.
Un’azione, o meglio tante azioni, per far scoprire ai diportisti l’unicità del Friuli Venezia Giulia.

Il porticciolo di Ventimiglia passa al Principato di Monaco

VENTIMIGLIA – Il Gruppo Cozzi Parodi, guidato dall’imprenditrice imperiese Beatrice Parodi, ha concluso l’accordo per la cessione del 100% delle quote della Società̀Cala del Forte, titolare della concessione del Porto Turistico di Ventimiglia, alla SocietéMonegasque Internationale Portuaire che fa capo ai Porti di Monaco e al Governo del Principato.

Il comune di Ventimiglia con la Regione Liguria hanno reso possibile questo accordo con l’approvazione di una variante al progetto originale che permetterà̀un utilizzo del porto per imbarcazioni da diporto di dimensioni maggiori e più̀ adeguate all’attuale mercato dello yachting.I nuovi proprietari di Cala del Forte intendono dare ripresa ai lavori nel piùbreve tempo e possibilmente entro gennaio 2017. Le opere marittime prevedono la loro ultimazione entro l’estate del 2018, mentre le opere a terra dovranno essere finite nel 2019.

A opere ultimate saranno disponibili 171 posti di ormeggio da 6,50 metri a 60 metri, circa 400 parcheggi, un cantiere di manutenzione per le imbarcazioni e circa 3.800 metri quadrati di locali a uso commerciale. Negli stessi termini saranno eseguite le opere di urbanizzazione.

Assomarinas: risolvere il contenzioso dei canoni demaniali

GENOVA – Da Assomarinas un appello affinché si risolva al più presto il contenzioso sui canoni demaniali. “Per mettere i porti turistici in condizione di competere sul mercato globale è diventato improcrastinabile risolvere al più presto il contenzioso sui canoni demaniali”, ha detto il presidente di Assomarinas Roberto Perocchio.

“La legge 296/2006 – ha osservato – stravolge l’impianto originario incrementando in misura rilevante (anche del 500%) e, tra l’altro, con riferimento ai rapporti già perfezionati, l’importo dei canoni dovuti dai concessionari di strutture destinate alla nautica da diporto, per di più rovesciando un’impostazione adottata in precedenza dal legislatore innalzando il canone là dove erano stati realizzati maggiori investimenti. Per questo con Federturismo abbiamo ritenuto indispensabile ricorrere alla Corte costituzionale”.

Secondo Assomarinas e Federturismo, la disposizione, così come strutturata, determinerebbe l’eliminazione dei benefici connessi alle norme di semplificazione amministrativa e la paralisi degli investimenti già previsti per la riqualificazione, la ristrutturazione e la promozione delle marine turistiche. Per questo motivo hanno presentato nei giorni scorsi un emendamento alla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati “affinché si intervenga per risolvere una situazione anomala ed inaccettabile che rischia di compromettere l’affidabilità dei rapporti tra Stato ed investitori privati”.

A PORTOPICCOLO SISTIANA L’IMPERDIBILE 2° EDIZIONE DELLA “PORTOPICCOLO YACHT RACE”

TRIESTE – Il 01 e 02 ottobre 2016, nella straordinaria cornice di Portopiccolo Sistiana, si terrà la 2° edizione del Portopiccolo Yacht Race. Non solo una regata tra le più attese e prestigiose dell’Alto Adriatico, grazie alla qualità e al numero di imbarcazioni partecipanti, ma anche l’occasione per vivere il lifestyle di una delle marine più glamour d’Italia.

La Portopiccolo Yacht Race ha già catturato l’attenzione di grandi armatori e si prepara a due giorni di competizione e adrenalina; il 01 ottobre la regata sarà dedicata agli scafi di lunghezza non inferiore ai 45 piedi, mentre il secondo giorno, il 02 ottobre, l’evento si unirà al Trofeo Bernetti, dove sono già attese oltre 150 imbarcazioni, senza limiti di dimensione.

Grazie ai 121 posti barca della marina, alla possibilità di accogliere i partecipanti e gli ospiti nelle residenze o all’Hotel Falisia, a Luxury Collection Resort & Spa, Portopiccolo e al suo Yacht Club, Portopiccolo Sistiana offre un contesto unico ai partecipanti e agli amanti di queste competizioni.

L’ambiente intrigante, le piscine a sfioro che si confondono con il mare e il salotto bianco e teak del Beach Club, inoltre, saranno l’atmosfera perfetta per trascorrere anche divertenti momenti di svago durante l’evento!

Il Beach Club di Portopiccolo Sistiana è stato progettato in linea con la ricerca di qualità che è punto di forza di questa nuova meta in Italia, che rappresenta oggi un progetto di valorizzazione del territorio senza paragoni; Portopiccolo è il piacere di vivere in un borgo gioiello, in una dimensione ideale, sostenibile e dal comfort assolutamente contemporaneo, dove l’architettura e la tecnologia si sposano al servizio degli ospiti.

IL NAUTILUS Anno 11 N°3

BRINDISI - In quest’ultimo numero del 2016, Il Nautilus dedica il suo speciale ai porti del Nord Sardegna che registrano traffici in crescita e allo stesso tempo si trasformano migliorando le infrastrutture. Livorno, Genova e Trieste sono al centro degli altri focus in cui si evidenziano i risultati e le nuove strategie degli scali. I risultati del settore crocieristico a livello nazionale ed internazionale emergono dagli studi di Clia e Risorse Turismo; poi come il Decreto Cociancich rivoluziona il Registro Navale Italiano; la politica dei sinistri marittimi; ed ancora i porti di Napoli e Taranto sono gli argomenti trattati in questo numero.
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