Dalla VI Conferenza nazionale sul turismo costiero la richiesta al nuovo Governo di un chiarimento sull’aumento dei canoni demaniali

Roma-Federturismo Confindustria, Ucina e Assomarinas tornano al Salone Nautico di Genova, con la sesta edizione della Conferenza Nazionale sul Turismo Costiero e Marittimo, per analizzare l’andamento del mercato dei servizi portuali turistici e per presentare al nuovo Governo i temi ancora aperti e cruciali per l’intero comparto come l’aumento dei canoni demaniali e la Bolkestein.

“Abbiamo scelto Genova, la città della nautica – ha dichiarato la Vice Presidente vicario di Federturismo Confindustria Marina Lalli – per sottolineare come la blue economy” negli ultimi anni abbia presentato dinamiche di sviluppo ben superiori a quelle dell’intera economia e come per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva sia fondamentale promuovere una politica marittima integrata. La nautica italiana, dopo un periodo di crisi, si è ripresa. Ma per far ripartire gli investimenti è necessario fare chiarezza, al più presto, sulla complessa vicenda normativa che riguarda l’aumento retroattivo dei canoni demaniali”.

“Negli ultimi quattro anni abbiamo assistito ad un lento recupero del 10% del giro d’affari dei porti turistici, nel 2019 i transiti sono aumentati del 2% anche se resta uno squilibrio tra posti barca a disposizione e in costruzione rispetto alle immatricolazioni di nuove barche – ha sottolineato il Presidente di Assomarinas Roberto Perocchio.

Ma oltre ad evidenziare alcuni segnali di ripresa la conferenza di oggi ha rappresentato l’occasione per richiamare, in vista della Legge di Bilancio, l’attenzione del nuovo Governo sulla problematica delle concessioni demaniali marittime e il loro rapporto con le normative europee che finora hanno avuto un’applicazione distorta così come sull’esclusione dalla Bolkestein delle imprese balneari, dei porti turistici e della nautica per salvare i nostri investimenti attuali e futuri”.

“Lo sviluppo del turismo costiero – ha affermato il Vice Presidente di UCINA Confindustria Nautica Piero Formenti – è fondamentale e determinante per i nostri cantieri. L’obiettivo è quello di avvicinare i diportisti di tutto il mondo perché scelgano le nostre coste e siano accolti adeguatamente per poter godere della bellezza del nostro territorio e delle eccellenze italiane”.

Genova: Ocean Race Summit #1

Il primo di una serie di convegni internazionali organizzati dalla famosa The Ocean Race, il giro del mondo a vela in equipaggio. Al centro i temi ambientali e l’inquinamento da plastica di oceani e mari

Il Sindaco Marco Bucci ha partecipato al primo Ocean Race Summit di Genova. Per discutere del problema della salute del mare, in particolare dell’inquinamento da plastica, ormai un’emergenza globale, si sono dati appuntamento nella sala Maestrale dei Magazzini del Cotone esperti di sostenibilità ambientale, imprenditori innovatori, decison makers, esperti. Tra questi anche i velisti Francesca Clapcich e Mark Towill che hanno portato la loro testimonianza diretta degli effetti che l’inquinamento da plastica ha sugli oceani.

Climate change, overfishing, sfruttamento industriale, aumento del turismo, alcuni dei temi toccati da Stefania Campogianni del WWF che ha fornito un quadro della situazione nel mare ‘nostro’ «Ogni minuto nel Mediterraneo arriva l’equivalente di 33.800 bottiglie di plastica – ha spiegato – è un inquinamento importante che impatta su tutte le specie marine e sulla nostra stessa salute: la plastica entra nella catena alimentare ed è stato calcolato che ogni settimana noi mangiamo l’equivalente di una carta di credito, ovvero 5 grammi di plastica ».

Al Sindaco Marco Bucci è stato chiesto quale possa essere il ruolo di chi governa una città: «Non può esserci sviluppo che non sia sostenibile, non solo per le città di mare ma per tutte le città. Oggi siamo al Porto antico che è già un luogo plastic free – ha sottolineato il primo cittadino -, che non significa demonizzare la plastica, ma imparare a gestirla bene e usare altre opportunità tutte le volte che è possibile. Compito delle amministrazioni pubbliche è stabilire delle regole e lanciare messaggi che influiscano sui comportamenti delle persone: lo abbiamo fatto con la raccolta differenziata, anche se non è stato facile. Il nostro obiettivo in tema ambientale è quello di avere, nel 2025, solo mezzi elettrici per il trasporto pubblico in città».

Il summit prosegue nel pomeriggio con gli Innovation Workshop: seminari dove leader dell’industria ed esperti si incontrano per trovare soluzioni pratiche ai problemi che legano i rispettivi settori produttivi all’inquinamento marino. Tra gli argomenti identificati per l’evento di Genova, la “moda sostenibile “e la “cantieristica sostenibile”.

La fabbrica del mondo si presenta a Genova

Oggi a Palazzo San Giorgio il porto di Guangzhou si è presentato a una platea di operatori logistici del nord Italia e della Svizzera per approfondire nuove occasioni di business con i Ports of Genoa.

Il porto di Guangzhou è il quinto al mondo per traffico container (oltre 20 milioni di TEUs annui) e in continua crescita anche grazie al nuovo terminal ad alti fondali di Nansha.

I Ports of Genoa ricambieranno la visita il prossimo mese in occasione della Fiera CILF di Shenzhen in programma dal 10 al 12 ottobre.

Consiglio UE dei Trasporti-De Micheli: “Ampio sostegno su transizione ambientale”

La Ministra a Bruxelles chiarisce che la legge salva-bebè sarà presto operativa

La Ministra De Micheli ha partecipato al Consiglio UE dei Trasporti. Nel corso dei lavori si è parlato soprattutto della transizione ambientale per tutto il settore. In particolare, la Ministra ha evidenziato alcuni aspetti finanziari utili per accompagnare sia le strutture pubbliche che gli operatori privati nel passaggio. “Abbiamo registrato un’ampia convergenza – ha sottolineato De Micheli – da parte degli altri Paesi: ritengo sia un inizio molto importante per il lavoro che dobbiamo fare in Italia e in Europa. Nel programma con il quale ci siamo presentati alle Camere, la questione ambientale è prioritaria”.

De Micheli ha aggiunto di aver riscontrato con la presidente finlandese di turno Marin e l’attuale commissaria UE ai Trasporti Bulc una comune sensibilità sulla questione dei combustibili e sull’idea di una transizione inclusiva, che abbia un impatto sociale positivo.

A margine dei lavori, la Ministra si è anche soffermata sul tema dei seggiolini antiabbandono, chiarendo che la legge cd ‘salva bebè’ sarà operativa nei prossimi giorni: “L’Europa – ha spiegato De Micheli – ha dato il via libera al decreto attuativo della norma approvata dal Parlamento. Quel testo è stato trasmesso dal Mit agli inizi di agosto al Consiglio di Stato che si esprimerà entro la settimana. Immediatamente dopo il parere del Consiglio, il testo verrà pubblicato e sarà operativo“.

Nuove forme di fruibilità del patrimonio archeologico per gli studenti dell’IISS “Marzolla- Leo- Simone- Durano”

Un incontro altamente formativo si è tenuto nella sala dei Congressi del Polo Biblio-museale “F. Ribezzo”, per gli studenti dell’IISS “Marzolla-Leo- Simone- Durano” di Brindisi.

Il tema dei reperti archeologici rinvenuti in mare è stato il perno del discorso sulla valorizzazione e fruizione turistica dei bronzi presenti nel museo.  Gli interventi degli esperti del Dipartimento di Beni Culturali e del SIBA dell’Università del Salento  hanno dimostrato come sviluppare una nuova fruibilità delle opere attraverso l’ausilio delle tecnologie digitali.

La presentazione del catalogo della mostra “Nel mare dell’intimità. L’archeologia subacquea racconta il Salento”, ha dato la possibilità agli studenti di conoscere i nuovi metodi di ricerca, in cui la ricostruzione digitale permette di dare nuova vita alla fruibilità delle opere in maniera esaustiva e completa.

Gli studenti del Liceo Artistico hanno partecipato attivamente a questa iniziativa presentando una piccola mostra dal titolo “Scenari dal mare”, con la presentazione delle opere realizzate dall’indirizzo di Scenografia, sotto forma di bozzetti. Qui i reperti archeologici hanno trovato un nuovo scenario, non più espositivo ma rappresentativo del luogo del rinvenimento dei reperti di Punta del Serrone. D’altro canto le opere scultoree dell’indirizzo figurativo spostano l’attenzione sul tema ambientale.

Concludono le attività di partecipazione attiva gli studenti dell’indirizzo Musicale con le “Installazioni sonore”, inserite nella sala Bronzi e nella sala Nave, presentando un nuovo sistema espositivo in cui le tracce sonore si integrano all’osservazione, amplificando la fruizione dell’opera con suggestioni sinestetiche, in un percorso emozionale. Infine gli studenti del Liceo Classico partecipano con un dibattito attivo, dialogando con gli intervenuti, ponendo domande sulla ricerca e i suoi strumenti e sull’importanza dei beni culturali per la crescita del nostro territorio.

I percorsi espositivi presentati da tutti gli indirizzi dell’IISS “Marzolla- Leo- Simone- Durano” sono il frutto di un’assidua collaborazione, ormai consolidata, tra l’istituzione scolastica e il Polo Biblio-Museale “F. Ribezzo”, con l’obiettivo di individuare strategie di conoscenza e sviluppo territoriale affini ai profili di uscita dei licei.  La consapevolezza e la valorizzazione del patrimonio sono strumento di cittadinanza attiva nella crescita culturale, in una scuola in cui il valore della condivisione di esperienze peculiari offre importanti opportunità formative, riguardanti i nuovi profili professionali del settore digitale, che collegano il percorso scolastico al futuro lavorativo degli studenti.

TURISMO, AMBIENTE E VISITE ISTITUZIONALI AL SALONE NAUTICO DI GENOVA

Dalla VI Conferenza nazionale sul turismo costiero la richiesta al nuovo Governo di un chiarimento sull’aumento dei canoni demaniali

Pelagos Plastic Free, LEGAMBIENTE contro l’inquinamento marino da plastica

Federturismo Confindustria, UCINA Confindustria Nautica e Assomarinas tornano al Salone Nautico di Genova, con la sesta edizione della Conferenza Nazionale sul Turismo Costiero e Marittimo, per analizzare l’andamento del mercato dei servizi portuali turistici e per presentare al nuovo Governo i temi ancora aperti e cruciali per l’intero comparto come l’aumento dei canoni demaniali e la Bolkestein.

Piero Formenti, Vice Presidente UCINA Confindustria Nautica, ha aperto la conferenza con un saluto rivolto a relatori e pubblico: “Il turismo nautico non è solo fondamentale per le economie costiere ma anche per i nostri cantieri. Dobbiamo continuare a confrontarci con l’obiettivo di avvicinare le clientele di tutto il mondo perché arrivino e siano accolti, possano godere dei nostri territori, della nostra cultura, delle nostre eccellenze.”

“Abbiamo scelto Genova, la città della nautica – ha dichiarato la Vice Presidente vicario di Federturismo Confindustria Marina Lalli – per sottolineare come la “blue economy” negli ultimi anni abbia presentato dinamiche di sviluppo ben superiori a quelle dell’intera economia e come per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva sia fondamentale promuovere una politica marittima integrata. La nautica, dopo un periodo di crisi, si è ripresa. Ma per far ripartire gli investimenti è necessario fare chiarezza, al più presto, sulla complessa vicenda normativa che riguarda l’aumento retroattivo dei canoni demaniali”.

“Negli ultimi quattro anni abbiamo assistito ad un lento recupero del 10% del giro d’affari dei porti turistici, nel 2019 i transiti sono aumentati del 2% anche se resta uno squilibrio tra posti barca a disposizione e in costruzione rispetto alle immatricolazioni di nuove barche – ha sottolineato il Presidente di Assomarinas Roberto Perocchio -. “Ma oltre ad evidenziare alcuni segnali di ripresa la conferenza di oggi ha rappresentato l’occasione per richiamare, in vista della Legge di Bilancio, l’attenzione del nuovo Governo sulla problematica delle concessioni demaniali marittime e il loro rapporto con le normative europee che finora hanno avuto un’applicazione distorta così come sull’esclusione dalla Bolkestein delle imprese balneari, dei porti turistici e della nautica per salvare i nostri investimenti attuali e futuri”.

Gianni Pietro Girotto, Presidente Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato: “Ci sono problematiche urgenti da risolvere, come quella relativa alla direttiva Bolkestein, per cui occorrono risposte veloci, attraverso decreti attuativi del Governo, e situazioni che da problemi diventano opportunità, come il tema dell’economia circolare. Penso al tema del recupero delle materie prime secondarie, che può portare insieme al vantaggio ambientale anche un vantaggio economico. E a proposito di opportunità, il turismo diffuso è un’altra enorme potenzialità che abbiamo come Paese, considerata l’estensione della linea costiera italiana.  Il superamento del modello di grandi navi da crociera e pochi poli di arrivo porterebbe a un turismo più sostenibile con una distribuzione della ricchezza più ampia.”

Sono intervenuti al Convegno Marco Campomenosi, Deputato Europarlamentare, Roberto Traversi, Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e il Professor Stefano Zunarelli, ordinario dell’Università di Bologna ed esperto di diritto dei trasporti e della navigazione.

Il Breitling Theatre ha ospitato la conferenza di Legambiente Pelagos Plastic Free, che ha illustrato il progetto condotto insieme all’Associazione francese Expédition MED,nato dalla necessità di ridurre l’inquinamento marino da plastica e per proteggere le diverse specie di cetacei che vivono nel Santuario Pelagos.

“Abbiamo effettuato monitoraggi scientifici per rilevare la presenza delle plastiche nel Santuario Nazionale dei Cetacei, perché i problemi non sono solo negli Oceani, ma anche in Mediterraneo, come dimostra la nostra ricerca – ha dichiarato Stefano Ciafani, Presidente di Legambiente – Questi monitoraggi servono per conoscere e poi procedere per combattere il problema. Con questo progetto abbiamo inoltre elencato tutte le azioni che i vari attori – Governo, Parlamento, istituzioni e associazioni locali, produttori di imballaggi e manufatti in plastica – possono mettere in atto per dare ognuno il proprio contributo con il fine di risolvere questo grave problema”.

Presente, tra i relatori, Andrea Razeto, Vice Presidente di UCINA Confindustria Nautica che ha illustrato le attività dell’Associazione in ambito di sostenibilità ambientale.

“Oggi parliamo di comportamenti virtuosi in mare – e per il mare –  che i diportisti possono adottare per preservare questa risorsa alle generazioni future – ha dichiarato Razeto – UCINA è sempre stata in campo e da tempo. Con Legambiente risalgono a oltre dieci anni fa le prime iniziative comune, inclusa la pubblicazione del Manuale del Buon Diportista. Oggi viene presentata la campagna “La mia Barca è Plastic Free” volta a sensibilizzare i nostri utenti”.

Negli ultimi dieci anni si sono fatti passi da gigante. Drastica riduzione delle emissioni gassose e sonore dei motori, che subiranno ulteriori implementazioni. Forme di carena che riducendo l’attrito abbassano i consumi. Uso della tecnica della infusione per la laminazione, che abbassa notevolmente l’impiego di resina.

“Ma l’impegno di UCINA è più ampio – ha continuato Andrea Razeto – e riguarda la riduzione delle componenti plastiche anche nella costruzione. E da tempo stiamo lavorando al progetto ELB – End Life Boat – per il riciclo della vetroresina”.

In mattinata il Salone ha ospitato le visita dell’Ambasciatore di Bosnia – Erzegovina, Slawko Matanović, accolto dal Presidente di UCINA Confindustria Nautica Saverio Cecchi. “Sono positivamente colpito da questo Salone Nautico: una manifestazione che espone un’enorme gamma di prodotti di tutta la filiera nautica” – ha commentato l’Ambasciatore nell’ambito dell’incontro.

In visita al Salone Nautico a Genova anche l’Europarlamentare, On. Tiziana Beghin, che ha dichiarato: “Il Salone Nautico, per me che sono genovese d’origine, è una grande emozione e rappresenta una grande occasione per la città di Genova. Come membro delle istituzioni non posso che augurarmi che tutte le istituzioni cittadine sostengano adeguatamente questa eccellenza italiana.”

La Guardia Costiera al 59° Salone nautico di Genova

A Genova, nella cornice della 59esima edizione del Salone Nautico, dopo l’inaugurazione e la visita allo stand della Guardia Costiera della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti On. Paola De Micheli, la Guardia Costiera ha incontrato la Stampa per fare il bilancio sull’attività estiva e sulle azioni intraprese a tutela dell’ambiente marino e costiero.

Alla presenza del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino e del Direttore Marittimo della Liguria, Ammiraglio Ispettore Nicola Carlone, il Capitano di Vascello Cosimo Nicastro, Capo Ufficio Comunicazione della Guardia Costiera, ha presentato i risultati ufficiali  dell’operazione Mare Sicuro 2019, un’attività che da quest’anno è stata anticipata per la prima volta al 1° giugno e che fino al 15 settembre ha visto impegnati 3.000 uomini e donne del Corpo, 300 mezzi navali e 15 mezzi aerei dislocati lungo gli 8.000 km di coste del Paese, sul Lago di Garda e sul Lago Maggiore, per la sicurezza in mare di bagnanti e diportisti, per vigilare sul regolare svolgimento delle attività ricreative, commerciali e a tutela dell’ecosistema marino.

Nel corso della presentazione, sono stati illustrati i dati relativi alle campagne Spiagge Libere e Acque Libere – da quest’anno incardinate nella più ampia operazione Mare Sicuro -, svolte rispettivamente a tutela dell’ambiente marino e della pubblica fruizione dei litorali, come pure i dati relativi alla campagna Traghetti Sicuri a tutela della sicurezza della navigazione.

La partecipazione della Guardia Costiera al Salone Nautico ha rappresentato un’importante occasione per avvicinare ancora di più il grande pubblico della nautica e i numerosi visitatori alla cultura della protezione del mare attraverso le numerose attività operative del Corpo.

Nel suo intervento l’Ammiraglio Pettorino ha sottolineato i risultati raggiunti con l’operazione Mare Sicuro: “Abbiamo salvaguardato 40 milioni di persone e un milione di unità da diporto che anche quest’estate hanno potuto godere delle nostre spiagge e dei nostri mari in completa serenità e sicurezza. La sicurezza” ha poi proseguito l’Ammiraglio “non è uno slogan, ma un valore essenziale per la nostra vita. Ci rendiamo conto dell’importanza della sicurezza quando la perdiamo. Per non perderla, ogni giorno, ci sono gli uomini e donne del Corpo che la consegnano al nostro Paese”.

A testimoniare l’importanza che l’operazione ha ricoperto a livello nazionale, ecco alcuni dati salienti:

• 2.205 persone salvate;

• 692 unità da diporto soccorse;

• 11.940 attrezzature balneari sequestrate;

• 376.924 mq, tra spiagge e specchi acquei, restituiti alla libera fruizione;

• il 100% della flotta Ro-Ro/Passeggeri ha garantito il collegamento tra i principali porti nazionali con regolarità e senza far registrare incidenti di rilievo.

Dall’analisi dei dati, facendo un veloce raffronto con gli anni precedenti, nonostante sia stata considerata una finestra temporale più ampia (1 giugno – 15 settembre), il numero dei soccorsi alle unità da diporto rimane stabile, segno che la vera chiave di successo per innalzare il livello di sicurezza è l’attività di informazione e prevenzione. Si consolida anche il numero dei controlli alle imbarcazioni da diporto: grazie all’iniziativa “Bollino Blu” – quest’anno sono stati rilasciati ben 6.300 bollini – i diportisti virtuosi hanno potuto evitare l’inutile duplicazione dei controlli.

L’evento è poi proseguito con la presentazione del libro “Mare Sicuro”, all’interno del quale – ha raccontato l’autrice Annachiara Valle – sono riportate quattro storie che mettono in evidenza l’abnegazione e la professionalità di chi ogni giorno è chiamato a salvare vite umane in mare, a tutelare l’ambiente marino e costiero e a controllare l’intera filiera ittica.

Riprendendo la parola, il Comandante Nicastro si è quindi soffermato sulla campagna ambientale “PlasticfreeGC”, promossa su tutto il territorio nazionale dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto su mandato del Ministero dell’Ambiente, e volta a sensibilizzare la collettività sul problema dell’inquinamento da plastica nei nostri mari e sulle nostre coste. Degno di nota il successo raggiunto dallo spot istituzionale  , che nel solo periodo compreso tra il 12 luglio e il 25 agosto ha portato a ben 180 milioni di contatti.

Infine il Comandante Nicastro ha annunciato lo sbarco, sugli store iOS e Android, dell’app dedicata – PlasticFreeGC – con la quale i più giovani potranno divertirsi a ripulire il mare dalla plastica ricevendo preziosi consigli per imparare a rispettare l’ambiente. Con una ulteriore funzione dell’app, che verrà presto implementata, sarà anche possibile segnalare l’avvistamento di cetacei al largo delle nostre coste, contribuendo a censire la presenza e la salute di questi importanti mammiferi marini.

Di seguito è intervenuta la dott.ssa Sabina Airoldi che ha presentato i risultati della seconda stagione della campagna “Cetacei, FAI attenzione!”, ideata dall’Istituto di ricerca Tethys e condotta insieme alla Guardia Costiera. Rispetto al 2018 c’è stato un incremento delle segnalazioni di avvistamenti di cetacei da parte di diportisti, operatori di whale watching, associazioni e naturalmente dalla Guardia Costiera di oltre il 50%, passando dalle 556 dello scorso anno alle 839 ricevute fino ad oggi.

Tale aumento dimostra il crescente interesse da parte dei fruitori del mare a contribuire alla ricerca scientifica e alla protezione di queste specie chiave per l’ecosistema. Ben 11 quelle segnalate, fra cui due considerate accidentali in Mediterraneo, la megattera e la pseudorca. Di rilevante importanza sono state le 16 segnalazioni di grampo, il delfino scomparso dal mar Ligure occidentale.

Successivamente è stato proiettato un video in ricordo della violenta mareggiata che nella giornata del 29 ottobre 2018 ha colpito Santa Margherita, Rapallo e Portofino. Gli interventi del Comandante Generale e del Tenente di Vascello Antonello Piras, insignito della Medaglia d’Oro al Merito di Marina, hanno evidenziato il ruolo determinante della Guardia Costiera nelle operazioni di soccorso.

A conclusione dell’evento è stato presentato il backstage del calendario 2020 della Guardia Costiera , dedicato quest’anno alle bellezze paesaggistiche dell’ambiente marino e costiero sul quale gli uomini e le donne del Corpo sono chiamati a vigilare quotidianamente.

Porto di Ancona: turismo, marketing e qualità per il futuro del traffico ferry nell’Adriatico

Da trasporto a turismo, da porto a destinazione. Sono due gli orizzonti su cui lavorare per la crescita del porto di Ancona secondo le indicazioni della ricerca “Ferry & avio: scenari, concorrenza, azioni”, realizzata da Risposte Turismo per conto dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale e presentata oggi nell’incontro “Competitività e sostenibilità delle Autostrade del Mare nel contesto della Cooperazione macroregionale Adriatico-Ionica”, iniziativa di chiusura del progetto europeo Charge.

Obiettivi

Gli scopi dell’analisi, illustrati da Anthony La Salandra, direttore di Risposte Turismo, sono stati quelli di comprendere le performance del porto di Ancona e di approfondire la possibile concorrenza del traffico via mare con quello via aria, aprendo la riflessione sull’area Adriatica e sulle opportunità di sviluppo del traffico dei traghetti.

Risposte Turismo ha preso in esame i collegamenti avio e traghetti dell’area adriatica, a forte vocazione turistica, su cui si affacciano oltre 150 destinazioni, analizzando le caratteristiche di 23 porti e 13 aeroporti. Ha anche approfondito le tematiche legate ai due settori con 20 interlocutori di diverse categorie, referenti di scali portuali nazionali e internazionali interessati da traffico ferry, rappresentanti di alcune realtà aeroportuali, operatori della distribuzione, tour operator e agenti di viaggio, responsabili di compagnie aeree e di traghetti.

L’istantanea del traffico ferry e avio

Il porto di Spalato (Croazia) è leader dell’area adriatica nel traffico passeggeri su traghetto (quasi 5 milioni di passeggeri soprattutto di carattere nazionale) con Igoumenitsa (Grecia) e Zara (Croazia) a seguire (2,8 e 2,4 milioni).

Bari e Ancona sono i due porti italiani più importanti per il traffico traghetti internazionale, che sfiorano entrambi 1,2 milioni di passeggeri, con Igoumenitsa e Durazzo (Albania) a seguire.

I 13 principali scali dell’Adriatico, nel 2008, registravano circa 7 milioni di passeggeri, dal 2012 hanno movimentato poco più di 5,5 milioni di persone, cifra in decremento sino al 2015 (5,1 milioni), quindi in aumento sino agli ultimi anni in cui i passeggeri movimentati sono stati quasi 6 milioni.

Il picco del traffico passeggeri del 2017 si è concentrato nei mesi estivi, in particolare a luglio ed agosto. A livello di rotte, le grandi direttrici del trasporto internazionale di passeggeri (e, quindi, di mezzi e merci) via ferry Ro-Pax sono Ancona-Spalato, Bari-Durazzo e Ancona-Igoumenitsa e infine il traffico da Venezia. Sono 14 le compagnie che nel 2018 hanno operato nell’area adriatico-ionica, 10 delle quali dedicate al trasporto tramite traghetto; le restanti 4 hanno operato con aliscafi e catamarani.

Le compagnie operanti nel porto di Ancona nel 2018 sono state sei (Anek, Superfast, Minoan Lines, Jadrolinija, Snav e Adria Ferries), riconfermate per quest’anno.

Fra le prime 10 compagnie aeree presenti in Italia, sei hanno un modello di business basato sul low-cost. Sulla base della ricerca, il “volato” nell’area adriatica ha registrato un +30% passando da 1,4 a 1,9 milioni di passeggeri in soli tre anni. Se gli aeroporti di Rimini e Ancona appartengono ad una fascia tra 300 e 400 mila passeggeri annuali, vi sono scali quali Bari, Verona, Pisa e Bologna con valori tra 3 e 8 milioni fino ad arrivare al range dei 10-22 milioni degli aeroporti di Venezia, Bergamo e Milano Malpensa (dati Enac, 2017).

Se si considerano i quattro aeroporti adriatici di Corfù, Dubrovnik, Spalato e Zara, sedi di porti terminali di regolare traffico traghetti, la media di passeggeri trasportati si attesta attorno ai 2,3 milioni, con l’aeroporto di Corfù in prima posizione con 2,9 milioni di passeggeri, seguito da Spalato (2,8 milioni), Dubrovnik (2,3 milioni) e Zara, che ha movimentato, nel 2017, 589 mila passeggeri.

Secondo i dati raccolti e elaborati da Risposte Turismo, negli ultimi dieci anni il traffico aereo di collegamento tra Italia e Croazia, Montenegro e Albania è aumentato progressivamente: sono stati 800 mila i passeggeri trasportati nel 2008 mentre nel 2017 sono stati gestiti 1,8 milioni di passeggeri.

Aereo o traghetto?

Oltre al tempo di viaggio e al prezzo del biglietto, nella scelta dell’aereo o del traghetto sono emersi, dall’analisi, elementi quali il rischio percepito, l’immagine di sé, la soddisfazione del viaggio, l’abitudine, la facilità di prenotazione, la proattività degli operatori e le esperienze e i feedback pregressi. Le variabili influiscono in modalità differenti in base agli specifici target di clientela di appartenenza.

Il porto ferry del futuro

Dall’analisi, emerge la necessità di definire nuovi obiettivi strategici per il futuro del comparto ferry, che possono interessare anche il porto di Ancona. Tra gli obiettivi, il presidio delle criticità operative riscontrate o potenzialmente riscontrabili dal turista, con l’ipotesi di sviluppare, in ottica di medio lungo termine, un piano di comunicazione e marketing strategico di area simile a quello oggi utilizzato nel mondo dell’avio o, quantomeno, a quello delle compagnie di navigazione che lavorano nella zona del mar Tirreno.

Queste ultime, infatti, risultano essere molto più dinamiche rispetto a quanto avviene in Adriatico oggi. Il piano dovrebbe mirare, negli anni, a migliorare l’immagine del “viaggio in ferry”, sia nei confronti degli operatori del settore sia verso il turista. Va ribadito come l’immagine e il posizionamento nella filiera turistica e nei consumatori delle due formule di viaggio siano infatti molto diversi. Tra le raccomandazioni emerse, vi è poi quella di segmentare la domanda, puntando, come già sottolineato, ad una serie di target molto specifici verso i quali elaborare e aumentare la sofisticazione del messaggio, con comunicazioni personalizzate di proposte e prodotti ad hoc.

Si ritiene poi fondamentale lavorare per garantire adeguati standard di qualità, a cominciare dal miglioramento delle infrastrutture e dei servizi disponibili. Tra questi, la sicurezza per oggetti e beni personali nei veicoli, la gestione delle code, la digitalizzazione delle procedure, l’attenzione agli animali in viaggio. Inoltre, dovrebbero essere sostenute le attività di valorizzazione che, dall’esperienza in porto, permettano una più facile scoperta del territorio. Utile allo scopo, la presenza online di tutte le informazioni interessanti per il turista attraverso uno o più racconti di viaggio da crearsi appositamente.

I nuovi “pubblici” del traffico ferry

La ricerca ha individuato nuovi segmenti di mercato da sviluppare per il traffico traghetti rispetto a quelli più tradizionali, legati ad una differente domanda di servizi e di stili di vita:

Pet friendly – il trasporto di animali può orientare nella scelta una significativa base di domanda;

Viaggio sereno – domanda di terza età, prevalentemente di provenienza tedesca;

Apprendisti capitani – il turismo nautico è tra le modalità di fare vacanza che più dimostra di mantenere un proprio potenziale attrattivo e di crescere nei numeri;

Affordable luxury – è la frontiera di chi desidera vivere una esperienza di vacanza a cinque stelle ma non ha il budget disponibile per poter scegliere indiscriminatamente la destinazione;

Easy rider – gli appassionati delle due ruote sono tra i più evidenti esempi di chi sceglie dove andare in vacanza a partire dal mezzo con il quale vi andranno;

Last minute – per l’acquisto di viaggi e vacanze in prossimità temporale con la data di partenza.

Porto di Ancona: da trasporto a turismo, da porto a destinazione

Sulla base di queste esigenze e delle nuove possibilità di mercato, anche il porto di Ancona può orientarsi nel determinare un futuro di crescita basandosi sulle opportunità offerte da un cambio culturale.

“Si tratta di provare a sostituire due termini con altrettante parole – si legge nella ricerca di Risposte Turismo -, un salto logico nel comparto ferry già ampiamente realizzato in quello avio, un salto, un cambio di passo, che può generare importanti innovazioni e accelerazioni incidendo sulle dinamiche e sui risultati di quel comparto. La prima sostituzione da operare è quella da trasporto a turismo. Fino ad oggi, il traghetto è stato considerato esclusivamente una commodity, un servizio di base per soddisfare un’esigenza di trasferimento da un punto ad un altro, finendo con l’essere progettato e percepito come trasporto. Il secondo cambio da operare è quello da porto a destinazione.

Lo stimolo è a pensare un nodo logistico in un’ottica ancora una volta turistica integrando sempre di più il porto con la città”.

Il progetto Charge

Acronimo di “Capitalization and Harmonization of the Adriatic Region Gate of Europe”, cofinanziato dal Programma di cooperazione interregionale Italia-Croazia, il progetto Charge è stato coordinato da Ram Logistica Infrastrutture e Trasporti SpA. Fra gli obiettivi del progetto, quello di individuare soluzioni per migliorare l’efficienza e la sostenibilità ambientale dei servizi intermodali marittimi tra Italia e Croazia.

I diciotto mesi di progetto hanno visto la fitta collaborazione di alcuni tra i maggiori partner marittimi dei due Paesi coinvolti, che hanno realizzato una vasta raccolta di buone pratiche in tema di intermodalità, varie analisi congiunte dei potenziali flussi di traffico tra i porti italiani e croati insieme a sei azioni pilota a supporto della connettività intra-portuale. Tra queste, parte della progettazione del complesso sistema di intelligenza artificiale del porto di Ancona che permetterà di automatizzare il processo di autorizzazione dei veicoli che transitano nei terminal traghetti, oggetto di un innovativo accordo di cooperazione con l’Agenzia Dogane e Monopoli.

Tutte le azioni sono state fondamentali per l’elaborazione di una proposta congiunta tra Italia e Croazia che andrà a definire un set di politiche per incentivare il trasporto intermodale così come di un piano di azione transfrontaliero, il “Charge Cross Border Action Plan”, finalizzato allo sviluppo di una politica di pianificazione integrata di investimenti infrastrutturali.

Tavola rotonda “Il traffico passeggeri per il rilancio delle connessioni tra le sponde del mare Adriatico”

“Prevedere e anticipare le trasformazioni del mercato, per cercare di investire in infrastrutture per interpretare il futuro. Queste sono le regole adottate dalle buone imprese e sono anche le regole della nostra Autorità di sistema portuale, che ha come obiettivi crescita economica ed occupazione – ha detto il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Rodolfo Giampieri -, per questo, l’analisi puntuale proposta oggi da Risposte Turismo diventa base di riflessione per le strategie future che devono vedere il sistema portuale sempre più coeso e orientato alla crescita economica dei territori”.

L’assessora regionale alle Attività produttive, Manuela Bora, ha sottolineato “il ruolo fondamentale delle Autostrade del mare nel loro scopo di miglioramento delle comunicazioni con le regioni periferiche del continente europeo e nel rafforzamento delle reti fra Paesi candidati ad entrare nell’Unione europea e quelli già membri effettivi. Il tutto per rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale all’interno della strategia della Macroregione Adriatico Ionica”.

Il contrammiraglio Enrico Moretti, comandante del porto di Ancona, ha ricordato il valore dell’accordo volontario “Ancona blue agreement”, promosso dall’Autorità di sistema portuale e dalla Capitaneria di porto di Ancona e sottoscritto dalle compagnie di navigazione, che hanno accettato l’utilizzo in sosta e durante l’uscita dal porto l’utilizzo di carburanti allo 0,1% di tenore di zolfo sia nei motori ausiliari sia in quelli principali.

L’assessore al Porto del Comune di Ancona, Ida Simonella, ha rimarcato “il valore e la centralità del ruolo delle Autostrade del mare anche per la città, oltre che per il porto”. Una centralità di un’infrastruttura che ha bisogno del collegamento per la grande viabilità, ha ricordato l’assessore, confermando l’obiettivo dell’amministrazione comunale di riprendere in mano al più presto, dopo il blocco dell’uscita ad ovest, la progettazione preliminare dell’opera.

Fondamentale, nell’ottica del traffico marittimo passeggeri e commerciale, il lavoro come sistema portuale, come sottolineato dal sindaco di Ortona, Leo Castiglione, che ha affermato che “da questa giornata di studio potremmo sicuramente trarre degli spunti per una strategia condivisa”. Stesso concetto rilanciato da Daniele Vimini, vicesindaco del Comune di Pesaro, che ha ricordato “la forte integrazione e complementarità del lavoro dei diversi porti dell’Autorità di sistema portuale” e dall’assessore del Comune di Pescara, Luigi Albore Mascia, che condivide l’appartenenza del porto a questo sistema “con cui saranno certamente condivise anche le legittime aspirazioni del nostro porto”.

Alberto Rossi, presidente Amsea-Associazione marchigiana spedizionieri e autotrasportatori, ha sottolineato come “il fattore tempo sia fondamentale per l’incremento del traffico ferry, che rappresenta per Ancona una grande opportunità, che potrà diventare ancora più strategica con il nuovo strumento urbanistico portuale”. Il segretario di Assoporti, Oliviero Giannotti, ha rilanciato la necessità di “unione per far sì che le Autostrade del mare siano una forza di tutta l’area adriatica”.

Oggi, presso la sede dell’IPSEOA “Sandro Pertini” di Brindisi si è tenuto un importante incontro con la partecipazione dell’ITS Nautico “Carnaro” di Brindisi

Nell’occasione, alla presenza di Luca Sisto, Direttore Generale di Confitarma (Confederazione Italiana Armatori), si è confermato l’interesse verso il progetto: “Fondazione Internazionale Accademica del Mare e della Logistica in Brindisi”.

Questo nuovo progetto formativo mira ad accrescere le opportunità nel contesto brindisino inserendosi nel più ampio concetto di Blue Economy voluto da vari stakeholder del territorio come strumento di valorizzazione e sviluppo, puntando sull’incontro tra le competenze richieste del mondo del lavoro e la reale offerta formativa.

A tale convegno hanno partecipato in qualità di promotori e partners del progetto: il Presidente Nazionale degli Avvisatori Marittimi Italiani, Maria De Luca, la Consigliera Nazionale Confitarma, Rosy Barretta, l’Assessore comunale  Trasparenza e legalità, Mauro Masiello, il Presidente di Confindustria Brindisi, Patrick Marcucci, il Presidente della Sezione Trasporto, Porto e Logistica di Confindustria Brindisi e Presidente di OPS, Teo Titi, il Presidente di The International Propeller Club Port of Brindisi, Adriano Guadalupi, ed i Presidi degli Istituti sopracitati, rispettivamente Vincenzo Antonio Micia e Salvatore Amorella, il Responsabile di Progetto dell’ITST di Lecce, Imma Petio, il Segretario Generale di Youngship Italia, Stefania Catanzaro e l’editore della rivista Il Nautilus, Salvatore Carruezzo.

Un ringraziamento anche alla Capitaneria di Porto di Brindisi,  nella persona del Comandante Giovanni CANU e all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, nella persona del Direttore del Porto di Brindisi, Aldo Tanzarella.

Il successo di tale iniziativa, dovuto alla collaborazione tra i vari attori del territorio, fa ben sperare nella positiva riuscita del progetto.

UCINA presenta La Nautica in Cifre

Genova. Il Salone Internazionale della Nautica di Genova mostra le “cifre”, significative, della nautica in Italia. Il convegno di ieri, Boating Economic Forecast, è stato l’occasione per presentare la nuova edizione de “La Nautica in Cifre”, l’annuario statistico realizzato dall’Ufficio Studi di UCINA Confindustria Nautica in partnership con Fondazione Edison e con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Uno strumento editoriale che fornisce una serie di dati e contenuti importanti per imprese, istituzioni e operatori di settore al fine di analizzare il quadro economico dell’industria italiana della nautica da diporto.

Per il quarto anno consecutivo si registra una crescita a due cifre, di questo settore; infatti, la nautica da diporto e l’intera industria hanno registrato in Italia una ripresa significativa e consolidata da quella minima del 2013. Il fatturato globale del settore del 2018 pari a 4,27 miliardi di euro, con un 10,3% in più rispetto al 2017, dimostra una capacità operativa dell’intera filiera e testimonia una performance che nessun altro settore industriale dell’Italia è stato in grado di generare. Il numero degli addetti diretti aumenta del +13,8% sul 2017, registrando un totale di 22.310 unità; il contributo della nautica al PIL – di 2,02 per mille – in aumento del 10.6% rispetto all’anno precedente.

Anche il mercato interno dell’intera industria della nautica registra un trend positivo, con un 10,7% in più, per un totale di 1,48 miliardi di euro, con un aumento specifico del 15,2% relativo alla produzione italiana della cantieristica da diporto. In particolare, la cantieristica cresce del 64,5% sul totale; segue il settore degli accessori con una quota del 27,1% e dai motori con l’8,4% del totale. L’eccellenza della produzione italiana, riconosciuta in tutto il mondo, conferma il trend positivo delle esportazioni e promuovendo il nostro Paese leader internazionale nella produzione di superyacht (barche sopra i24 metri di lunghezza).

Il rapporto de “La Nautica in Cifre” di quest’anno, riferendosi alla classifica del 2018 degli esportatori mondiali nel settore della cantieristica nautica, posiziona l’Italia al secondo posto, dopo i Paesi Bassi, con 2.175 milioni di dollari e il 13,2% di quota export mondiale, in crescita del 15,1% rispetto al 2017. Durante il convegno, il presidente di UCINA, Sergio Cecchi, ha detto: “ I dati presentati oggi confermano che il nostro settore è quello su cui il governo deve puntare per far crescere economia e occupazione, in particolare per il significativo incremento della forza lavoro, che nell’ultimo biennio ha registrato una crescita di oltre il 20% degli addetti diretti”.

È intervenuto anche Enrico Duranti, presidente dell’Associazione Italiana Leasing, affermando che il settore del leasing finanzia per l’80% gi acquisti di barche. Mentre Marco Fortis della Fondazione Edison ha riferito che la produzione nazionale del settore nautico è articolata e di eccellente qualità e tocca diverse tipologie di prodotto.

A margine del Convegno, il Sottosegretario agli Esteri Ivan Scalfarotto, ha dichiarato: “Sono contento di aver partecipato all’apertura del Salone Nautico a Genova, appuntamento fondamentale per questo settore di spicco dell’economia italiana anche in termini di export. Il Governo è attento e vicino a questa industria che contribuisce a rendere l’Italia celebre nel mondo.”- Si spera – .

 

Abele Carruezzo

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IL NAUTILUS Anno 14 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alla portualità con un focus sulle identità marinare e sul futuro dei lavori portuali, la figura dello skipper e il trattamento dell’acqua di zavorra. Poi una riflessione sul concetto di “Porto come mondo” (prendendo come esempio il porto di Brindisi, tra tutela, valorizzazione ed innovazione). E ancora, approfondimenti sul motto lanciato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: #IOSONOMARE, per valorizzare tutte le attività svolte sul mare.
poseidone danese

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