Porto di Napoli, Clemente (Iriss-Cnr): “Infrastruttura volano di sviluppo”

Lo ha detto il direttore dell’Istituto di ricerca su Innovazione e servizi per lo sviluppo al forum “La città va in porto: cultura, ricerca e sviluppo” che ha aperto la ‘Naples shipping week’

NAPOLI – “I temi dello shipping non si esauriscono nel Porto di Napoli ma coinvolgono il territorio. Interagiscono con il tessuto della città metropolitana. Ecco perché possiamo interpretare il Porto come volano di sviluppo capace di svolgere una funzione interculturale e creativa generatrice di crescita economica, di alta formazione, di ricerca e cultura. Un Polo in grado sviluppare in questa direzione l’intera area metropolitana. L’Istituto di ricerca su Innovazione e servizi per lo sviluppo del Cnr è presente fin dalla prima edizione della ‘Naples shipping week’, partecipando anche alle edizioni genovesi, con un crescendo di impegno e di riconoscimento delle professionalità di cui è portatore”.

Lo ha affermato Massimo Clemente, direttore dell’Iriss-Cnr in apertura del dibattito “La città va in porto: cultura, ricerca e sviluppo.

Visioni per una progettazione condivisa” svoltosi nella sala conferenza della sede Acen di Napoli. Una sfida, quella lanciata da Clemente, le cui radici e potenzialità sono state illustrate da Umberto Masucci, presidente ‘Propeller club’ e ‘Naples shipping week’: “Dopo 15 anni di stallo si è finalmente ripartiti grazie all’intensa azione svolta dal presidente dell’Autorità Portuale, Pietro Spirito con il quale c’è stata una proficua collaborazione. La stazione metro che sta per arrivare al Porto, il restauro dell’Immacolatella vecchia che sarà l’emblema del Porto stesso, il completo rifacimento del Molo Beverello. Sono tre opere fondamentali accanto alle quali realizzeremo anche un grande museo del mare e delle migrazioni. Questa realtà sarà centrale per l’intera città. Tutto questo si è potuto realizzare grazie alla grande unità del cluster marittimo portuale e alla sinergia con gli stakeholder pubblici e l’università”.

E proprio il presidente dell’Autorità Portuale, Pietro Spirito ha aggiunto: “Il porto è uno snodo, un luogo di passaggio e transito nel quale si riordinano le rotte di passeggeri e merci. La nostra storia parla di insediamenti portuali fortemente integrati nel tessuto e nell’economia della città. Il Porto fin dagli albori è dentro la radice di Napoli stessa, uniti in un rapporto inscindibile. Dobbiamo trovare gli strumenti adatti per valorizzare questa straordinaria sinergia”.

Sulla radice storica del rapporto tra città e porto si è soffermato anche Alessandro Castagnaro, professore di Storia dell’Architettura all’Università Federico II di Napoli: “Uno degli aspetti principali del porto di Napoli è il forte legame con la città che risale al tempo dei romani. Un rapporto che non deve essere interrotto. Il porto si adegui piuttosto alle esigenze attuali che sono mutate. Napoli grazie al Porto riceve turismo, aziende, commercio, con un forte aspetto occupazionale che fa da corollario. Serve una sinergia tra le varie forze in campo una rete che esalti le singole realtà. Lo si deve fare in tempi rapidi, serve un’accelerazione per non restare fanalino di coda del Mediterraneo”.

Per Luigi Nicolais, coordinatore CTS Città della Scienza: “si deve partire dal progetto della metropolitana di Napoli, un progetto da imitare. Napoli ha la necessità di un grande progetto visionario da presentare all’Europa. Un grande progetto e lavorare per piccoli passi. Creare un sistema delle conoscenze sul fronte mare che implica la necessità di una più stretta collaborazione tra pubblico e privato rafforzando il rapporto di fiducia  per lavorare in maniera sinergica. Regione, imprenditori, università, ricerca insieme per un piano di sviluppo. Si deve assolutamente fare in questo momento che i fondi europei ci possono consentire di realizzare cose non possibili nel passato. Mettere a sistema tutto il water front che parte da Napoli fino a Castellammare dove sono già presenti insediamenti di valore che riguardano la ricerca, l’università e il turismo”.

La proposta di sinergie tra le varie realtà viene raccolta anche da Paolo Giulierini, direttore del Museo archeologico nazionale di Napoli: “Il MANN aderisce con entusiasmo all’invito dell’autorità portuale di partecipare al progetto. In analogia con l’esperienza di Capodichino che ha visto l’inserimento di opere legate al volo (Urania) all’interno dell’aeroporto, il MANN farà un sostanzioso prestito alla Stazione Marittima di opere che parlano del mare per realizzare suggestive esposizioni. Attraverso l’arte si ribadisce il connubio con il mare. Già scremato un palinsesto di opere che prevede il tema dei miti, raffigurazioni di creature marine, paesaggi di ville marine, imbarcazioni, grandi navigli, creature fantastiche, pescatori (tema importante per il Mediterraneo ormai depauperato). E’ un percorso che continua, che è partito dall’idea di inserire opere d’arte nelle tappe della metropolitana, un progetto che rappresenta una forte connessione tra porto e metropolitana. L’allestimento partirà nei primi mesi del 2021”.

Alberto Carotenuto, Rettore dell’Università Parthenope ha sottolineato che “l’ateneo ha la stessa offerta formativa in materia (circa una decina di corsi di studio) rispetto alle grandi città italiane ed europee che ospitano porti importanti (Genova, Valencia, Amsterdam, ecc.) e che confida in un ulteriore sviluppo ed integrazione col mondo della ricerca e dell’alta formazione”.

Domani, martedì 29 settembre, seconda giornata della Naples Shipping Week con L’eterna lotta tra l’Uomo e il virus. Millenni di storia la confermano, il convegno in presenza a Castel dell’Ovo a cura del Comune di Napoli e dell’Ufficio del Vicesindaco, da anni impegnato in un percorso di formazione scientifico-culturale dedicato ai giovani. Al pomeriggio, Al “servizio” dei traffici nei porti del mediterraneo, il convegno in streaming organizzato dall’ISMed-CNR, affronterà il tema dei servizi al traffico nei porti del Mediterraneo.

RICERCHE ARCHEOLOGICHE NELL’INSENATURA DI TORRE SANTA SABINA, PRESENTAZIONE DEI RISULTATI IL 30 SETTEMBRE A CAROVIGNO (BR)

Lecce/Brindisi-Si concluderanno il 30 settembre 2020 le ricerche archeologiche subacquee nell’insenatura di Torre Santa Sabina – Baia dei Camerini (Comune di Carovigno, Brindisi), condotte su concessione di scavo del Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo al Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, per il tramite della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi Lecce e Taranto. I risultati saranno presentati nella stessa giornata, il 30 settembre, alle ore 18.30 nel Castello Dentice di Frasso a Carovigno (Brindisi).

Questa campagna ha rappresentato la prima fase dell’intervento-pilota sul sito archeologico di Torre Santa Sabina nell’ambito del progetto Interreg Italia-Croatia “UnderwaterMuse”, che punta a valorizzare e rendere accessibile l’ingente patrimonio sommerso delle aree coinvolte attraverso la creazione di parchi archeologi sommersi e l’uso narrativo e comunicativo della realtà virtuale. La Regione Puglia – Dipartimento Turismo Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio, partner del progetto, ha coinvolto gli Atenei regionali grazie a una convenzione, avviando queste ricerche finalizzate alla valorizzazione.

La proficua sinergia tra i vari attori coinvolti – SABAP, Regione Puglia, le Università del Salento, Foggia e Bari, il Politecnico di Torino, il Comune di Carovigno, il Consorzio Albergatori, l’Associazione ASSO, la ditta Angelo Colucci e il supporto del territorio e della comunità hanno permesso il raggiungimento degli obiettivi di questa campagna preliminare al più ampio e articolato intervento del prossimo anno.

Spiega la professoressa Rita Auriemma, docente UniSalento di Archeologia subacquea e direttrice scientifica della campagna: «Grazie alla collaborazione con il Politecnico di Torino, tutto il tratto di costa è stato mappato con voli da drone, in modo da ricostruire il paesaggio costiero nelle varie fasi, a partire dall’età del Bronzo. La costa è infatti punteggiata da una sorprendente quantità di tracce, anche semisommerse e sommerse: buchi di palo, solchi, escavazioni, canali, cave che descrivono l’avanzata del mare e la scomparsa o le profonde modificazioni di terre prima emerse, che hanno condizionato la vita delle comunità.

È stato condotto un intervento mirato sul relitto romano di età imperiale, spiaggiato e abbandonato presso la riva antica, oggi sommersa per effetto dell’innalzamento relativo del livello del mare. Lo stato di conservazione, garantito dall’efficace copertura di sacchetti di sabbia e lastroni di cemento realizzata dalla Soprintendenza nel 1998, ha rivelato anche nella parte messa in luce, quella di poppa, la presenza di elementi dell’opera morta, cioè della parte alta del relitto, come le tavole del ponte e i bagli su cui poggiavano e, forse, anche strutture del boccaporto e una conduttura di bordo.

L’intervento ha inoltre consentito di mettere a punto la strategia di rilevamento fotogrammetrico – veloce e puntuale – che l’anno prossimo riguarderà tutta la nave e restituirà il modello 3D dell’imbarcazione, per permettere anche ai non subacquei un’immersione “virtuale” con visori e altre tecnologie innovative.

Un altro obiettivo era accertare la presenza dei resti della nave della Serenissima, la Galea Magna partita da Candia (Creta) che fece naufragio all’ingresso della baia il 1 gennaio del 1598, dopo aver tentato inutilmente di cercarvi rifugio. Il recupero di dotazioni di bordo ha confermato l’avvincente identificazione suggerita dalla ricca documentazione degli archivi veneziani.

Un altro importante focus era rappresentato dalla stratigrafia di carichi esito dei vari episodi di naufragio, accumulatisi ai piedi della scogliera occidentale. In questo caso il saggio ha verificato l’estensione di questo ricco giacimento, che ha restituito nel corso delle varie campagne mercanzie di una nave greca arcaica (fine VI – inizi V secolo avanti Cristo), di un carico romano che trasportava olio e vino del Salento insieme a raffinate ceramiche d’importazione (fine del II secolo avanti Cristo), e di un altro carico della tarda antichità proveniente dal Mediterraneo orientale (V-VI secolo avanti Cristo). È certo ormai che la sovrapposizione di questi carichi si estende fino all’imboccatura della baia, dove più imbarcazioni si sono sfracellate sulle insidiose scogliere affioranti. La campagna ha dato quindi i risultati attesi e ha aperto scenari più ampi per ridisegnare rotte, contatti e popolamento antico di questi paesaggi di mare».

Informazioni e aggiornamenti sulle pagine ufficiali del progetto “UnderwaterMuse”, della Regione Puglia e dell’insegnamento di Archeologia Subacquea dell’Università del Salento.

Assoporti: Partecipazione italiana alla fiera CILF di Shenzhen (23-25 Set 2020)

Si inaugurera’ il giorno 23 Settembre 2020 a Shenzhen dove proseguirà fino al 25 Settembre 2020 la 15^ CILF – China International Logistics and Supply Chain Fair. L’iniziativa, realizzata dall’Agenzia ICE nasce dalla collaborazione con le due principali associazioni di categoria della logistica italiana, Assoporti e UIR – Unione Interporti Riuniti. Obiettivo della partecipazione alla CILF è quello di inserire le attività di attrazione investimenti, facenti capo al Gruppo di Lavoro “Invest in Italy” di Agenzia ICE e Invitalia, all’interno delle dinamiche degli sviluppi logistici e del Real Estate che scaturiscono dal Piano strategico One Belt One Road, anche con riferimento alla crescita significativa del cross border e-commerce.

La presenza italiana, alla sua 2^ edizione, si inserisce nell’ambito delle attività previste dall’accordo tra Agenzia ICE e le suddette Associazioni, siglato nel luglio 2018 con l’obiettivo di instaurare un rapporto di collaborazione per valorizzare il “Sistema Paese” ed introdurvi l’investitore estero quale attore strategico per l’evoluzione, nello specifico, della competitività della portualità italiana e del sistema distributivo con base la rete degli interporti.

La CILF è uno dei principali eventi fieristici dedicati alla logistica che si tengono in Cina con, in più, una forte risonanza in ambito asiatico. La sua particolarità è quella di rivolgersi al vasto mercato della Cina meridionale: quest’anno gli espositori saranno circa 1000, e sono previsti 50000 visitatori.
Quest’anno, in considerazione dell’emergenza sanitaria ancora in corso, l’Italia sara’ presente con uno stand istituzionale presso il quale il personale di ICE Canton, unitamente al personale del Desk Fdi di Pechino, raccogliera’ le manifestazioni di interesse da parte cinese e distribuira’ un book di offerta delle proposte progettuali italiane, debitamente tradotto in cinese.

Il proposito e’ mantenere l’attenzione sul mercato cinese, fare riferimento al ruolo fondamentale assolto dai porti italiani che, nel corso dell’emergenza sanitaria, hanno garantito la continuità della filiera logistica e puntare, anche con il supporto di parte cinese, ad uno sviluppo sostenibile con particolare riferimento agli investimenti in nuove infrastrutture logistiche e all’innovazione tecnologica: sono queste le chiavi per lo sviluppo e la crescita internazionale del sistema portuale italiano.

L’Agenzia ICE, unitamente al Desk Fdi di Pechino. ha inoltre coordinato la presenza al World Port Chain Strategy Forum con una presentazione dal titolo “Presentation of the Italian Ports and Interports Offer”.
Il nostro paese può contare su 16 Autorità di di sistema portuale e 24 Interporti, entrambi nodi fondamentali per quanto concerne le modalità di trasporto degli scambi commerciali italiani di beni.

Per quanto riguarda l’annualità 2018: – in volumi: il 57,4% dell’import avviene via mare ed il 22,9% via strada (elaborazioni RAM su dati Bankitalia, Eurostat 2018); il mare rimane una modalità di scambio prevalente per molte aree geografiche sia in import che in export. Ciò è dimostrato anche dal fatto che gli scali italiani, per la loro posizione geografica e per la loro dotazione logistica, ospitano rotte interessate a Medio ed Estremo Oriente, tra cui la Cina. L’Italia infatti è uno snodo strategico per la BRI, iniziativa che ha portato a siglare 29 accordi tra Italia e Cina, per un valore stimato di 2,5 miliardi di euro (SRM 2019).

AdSP MLO: Andamento dei traffici – Agosto 2020

Nel mese di agosto due importanti eventi di rilievo internazionale hanno interessato il capoluogo genovese: l’inaugurazione del nuovo Ponte Genova San Giorgio (3 agosto) e la partenza della prima nave da crociera post lockdown (16 agosto). In tale contesto, le movimentazioni di merci e di passeggeri nei porti della Liguria Occidentale, pur mantenendo la tendenza negativa in atto dall’inizio della pandemia, mostrano deboli segnali di ripresa

Il traffico commerciale ha registrato 4.723.595 tonnellate movimentate, pari al -7,7% rispetto allo stesso mese del 2019 e al +3,3% rispetto al mese di luglio 2020.

Il volume di container movimentati nel mese riporta la prima variazione positiva dal mese di febbraio, pari all’1,8% rispetto ad agosto 2019. Allo stesso modo, anche il traffico convenzionale contiene i danni (-4,7% contro -14,7% del mese precedente) e altrettanto accade per le rinfuse solide che chiudono in decisa risalita a +4,3% rispetto alla flessione del 20,3% registrata a luglio. In controtendenza è il traffico delle altre rinfuse liquide che registra una flessione del 36% rispetto al mese scorso (-29,6% rispetto ad agosto 2019).

Per il settore dei passeggeri agosto rappresenta il secondo mese di parziale ripresa del settore traghetti e raffigura anche la rinascita del turismo crocieristico dopo l’emergenza Covid-19 che ne ha imposto la sospensione a livello globale.

PER APPROFONDIRE
Report completo “Andamento traffici Agosto 2020”

Dati di traffico Ports of Genoa – Agosto 2020

Dati di traffico Porti di Savona e Vado Ligure – Agosto 2020

Dati di traffico Porti di Genova e Pra’ – Agosto 2020

SRM presenta il 7° Italian Maritime Economy Report: Giovedì 1° ottobre

il Convegno nell’ambito della Naples Shipping Week
SRM presenta il nuovo Italian Maritime Economy Report | Napoli, 1° ottobre 2020

Napoli - SRM (Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo) presenterà il 1° ottobre il Settimo Rapporto Annuale “Italian Maritime Economy” che quest’anno analizza gli impatti della pandemia Covid-19 sui trasporti marittimi e la logistica, offrendo anche una visione strategica incentrata su intermodalità e sostenibilità, quali driver di resilienza agli shock economici e sanitari.

La presentazione si svolgerà in presenza, previa registrazione e fino ad esaurimento posti, presso la Stazione Marittima di Napoli dalle 11.30 alle 13.30 nell’ambito della Naples Shipping Week, di cui SRM è il Knowledge Partner. Sarà inoltre possibile seguire il convegno in modalità live streaming.

Apriranno i lavori: Giuseppe Nargi, Direttore Regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia di Intesa Sanpaolo, e il Presidente di SRM, Paolo Scudieri, che ha dichiarato:

“Siamo lieti di presentare il nostro nuovo Rapporto sull’Economia dei trasporti marittimi e la logistica nell’ambito di una manifestazione internazionale come la Naples Shipping Week. Il Mezzogiorno viene posto al centro in un settore dove possiede asset che possono dare notevole impulso alla modernizzazione e allo sviluppo del Paese per superare questo momento difficile.

Il Rapporto è inoltre dedicato all’impatto del Covid-19 sul nostro sistema marittimo e analizza, anche attraverso l’uso di geomappe, quali possono essere i driver per la ripartenza. Illustreremo i nuovi modelli portuali e un focus sarà dedicato ai nuovi fenomeni che stanno caratterizzando il Mediterraneo anche in relazione a come i Paesi hanno reagito agli effetti della Pandemia”.

Di questi argomenti – dopo la presentazione del Rapporto a cura di Massimo Deandreis, Direttore Generale SRM, e Alessandro Panaro, Responsabile Maritime & Energy SRM – ne discuteranno: Andrea Angelino, CFO Country Italia Enel e AD Enel Logistics; Ferdinando Nelli Feroci, Presidente IAI – Istituto Affari Internazionali; Paolo Garonna, Segretario Generale FeBAF – Federazione Banche, Assicurazioni e Finanza; Mario Mattioli, Presidente Confitarma; e Daniele Rossi, Presidente Assoporti.

È previsto l’intervento in video del Presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro.

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Venerdì 2 ottobre dalle 11.30 alle 13.00, nell’ambito della Naples Shipping Week (28 settembre-3ottobre), si terrà una conferenza dal titolo: #GNL infrastructures & Logistics

Nel corso del dibattito saranno affrontati i seguenti temi:
Cosa succede nel Mediterraneo sul GNL?
Disponibilità dell’LNG in Italia a breve-medio termine
I progetti in corso per infrastrutture di approvvigionamento, stoccaggio e distribuzione GNL nei porti italiani
GNL: il futuro a medio termine del bunkeraggio e palestra per i vettori energetici non carbon-based
Certificazione di impianti e personale per l’operatività GNL in ambito portuale
Gli impianti a servizio del retroporto logistico.

Trattandosi di una tematica di strettissima attualità, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha chiesto e ottenuto dall’organizzazione dell’evento la possibilità di consentire la diffusione gratuita della conferenza, al fine di favorire un’ampia conoscenza di benefici e impatti del combustibile più ecologico attualmente in uso.

Gli Organi di informazione o i cittadini che volessero assistere alla conferenza possono accedere attraverso il link: https://www.nsweek.com/partecipa/

Pagina di dettaglio conferenza sul sito: https://www.nsweek.com/programma-pst2020/gnl-infrastructures-logistics/

Link al post sulla pagina Facebook di P&ST -https://www.facebook.com/portshippingtech/photos/a.302748056419528/3860681540626144/

La prima edizione del Salone Nautico di Bologna

MERCOLEDI’, 30 SETTEMBRE 2020 – ORE 11.00

Volvo Congress Center – Sala Italia

Piazza Costituzione 4/A Bologna

Mercoledì 30 settembre, alle ore 11.00 in sala Italia del Volvo Congress Center, sarà presentata la prima edizione del Salone Nautico di Bologna che si svolgerà nel capoluogo emiliano dal 17 al 25 ottobre p.v.

Le Istituzioni e gli organizzatori dell’evento, che accoglieranno i giornalisti, illustreranno i contenuti della prossima edizione del Salone dedicato alla filiera nautica ed in particolare alla produzione di imbarcazioni tra i 5 e 18 mt.

INTERVERRANNO:

Stefano Bonaccini – Presidente Regione Emilia Romagna

Claudio Mazzanti – Assessore alle Politiche per la mobilità Comune di Bologna

Gennaro Amato – Presidente SNIDI (Saloni Nautici Internazionali d’Italia)

Giampiero Calzolari – Presidente BolognaFiere

Progetto Black Dolphin Scuola di vela e sport del mare dei Campi Flegrei

Taranto Port Days 2020: 08-10 ottobre 2020

Si parte con la call for artists “Taranto: la mia città-porto”

PORTO DI TARANTO– Sistema Portuale del Mar Ionio (AdSP MI) aderisce all’iniziativa degli Italian Port Days 2020 (www.italianportdays.it), lanciata nel corso della precedente annualità da Assoporti, l’Associazione dei Porti Italiani, al fine di promuovere, attraverso lo slogan “opening port life and culture to people”, un’attività di promozione congiunta e coordinata della portualità e della cultura del mare, in sinergia tra le AdSP nazionali.

La città portuale di Taranto, dall’8 al 10 ottobre 2020 (http://port.taranto.it/index.php/it/taranto-port-days/2010-taranto-port-days-2020), farà da cornice ad una tre-giorni ricca di momenti culturali ed artistici, animata da dibattiti e visite in porto, nell’ambito della quale sarà dato particolare rilievo ai temi legati all’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile. Nel 2019, l’iniziativa ha registrato un notevole successo a livello nazionale ed è stata anche oggetto di pubblica approvazione sia da parte di ESPO, l’Organizzazione dei Porti Marittimi Europei che di AIVP, l’Associazione Internazionale Porti-Città che ha ritenuto i Port Days quale buon esempio di promozione della cultura portuale a livello internazionale, inserendo l’iniziativa tra quelle di rilievo nella propria agenda 2030.

OPEN CALL FOR ARTISTS “TARANTO: LA MIA CITTÀ-PORTO”

Per la prima volta, l’AdSP del Mar Ionio lancia una call for artists sul tema “Taranto: la mia città-porto”, iniziativa pensata come evento di avvio dei Taranto Port Days 2020 e strumento di apertura e partecipazione rivolto alla comunità della città portuale di Taranto, in linea con gli obiettivi e le finalità sottese al nuovo Piano Operativo Triennale 2020-2022 dell’AdSP del Mar Ionio che ambisce a favorire la materializzazione di una nuova identità basata sulla costruzione di un rapporto emozionale con la città portuale di Taranto.

Attraverso l’utilizzo di nuove forme di comunicazione e delle arti – scrittura, disegno e videoracconto – la comunità della città-porto di Taranto ha l’opportunità di dare vita ad immagini, luoghi, suoni e parole per la costruzione di un racconto emozionale in grado di unire il porto e la città in un percorso di conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale legato al mare.

Che forma ha la mia città-porto? Come racconto la mia città-porto? Che volto do alla mia città-porto?

Entro il prossimo 28 settembre, gli artists del capoluogo ionico sono chiamati a scrivere una nuova narrazione per la città portuale di Taranto che diventerà il “luogo-esperienza”, lo spazio in cui trovare ispirazione per costruire lo storytelling di un’identità collettiva attraverso l’impiego delle arti. Tale iniziativa ambisce a valorizzare la città di Taranto giocando sul concetto di floating community, in linea con le buone pratiche promosse da altri porti europei.

Nell’ambito dell’open call, saranno assegnati n. tre premi, uno per ciascuna categoria e di pari valore economico.

* * * La partecipazione è libera e gratuita e aperta ai cittadini maggiorenni di Taranto * * *

Per informazioni scrivere all’indirizzo e-mail: authority@port.taranto.it.

Modulo_partecipazione_call_for_artists.docx

Call_for_artists_DEF.pdf

Navigare per Ravenna, anche l’edizione 2020 è un trionfo della marineria

Marina di Ravenna– Il Circolo Velico Ravennate ha organizzato per il settimo anno Navigare per Ravenna, una marcia nautica lungo il Canale Candiano per riportare il mare alla città e per scoprire la bellezza del porto commerciale di Ravenna. La manifestazione quest’anno ha richiamato oltre cento barche ed è stata la più partecipata dalla sua nascita.

Le Associazioni Sportive della marineria ravennate hanno chiamato a raccolta i loro soci che per un giorno hanno esplorato il canale Corsini guidati dal racconto appassionato di Pericle Stoppa, Gaia Marani per l’Autorità di sistema portuale e Roberto Bunicci, capo pilota del porto di Ravenna.

La navigazione ha rappresentato un momento di festa per tutti i partecipanti, e altrettanto emozionanti sono stati i due trofei assegnati nella giornata: il Trofeo del Porto, tra aziende e istituzioni, e il Trofeo dei Sodalizi tra le associazioni sportive del porto e della spiaggia ravennate.

Il primo ha visto la partecipazione di Autorità di Sistema Portuale, Sapir, Athena, Piloti del Porto, Consar e Gruppo misto che coinvolgeva diversi operatori del Porto di Ravenna. Sapir, con una forte tradizione alle spalle, ha vinto il trofeo in una finale molto sofferta caratterizzata dal poco vento. Seconda posizione per il Consar e terza per Athena.

Più fortunata per quanto riguarda il vento è stata invece la finale del Trofeo dei Sodalizi che ha coinvolto tutte le associazioni sportive fino a Lido Adriano.

Con otto associazioni in gara, dopo un lungo percorso di selezione, il trofeo ha visto la vittoria del Ravenna Yacht Club davanti al Circolo Sabbiadoro e al Circolo Velico Ravennate.

La vittoria del Ravenna Yacht Club è stata conquistata in condizioni di vento molto discontinuo che ha reso la sfida accesa e incerta fino all’ultimo metro.

Il Circolo Velico Ravennate intende ringraziare la Capitaneria di Porto, l’Autorità di Sistema Portuale e il Comune di Ravenna che hanno messo in campo la competenza dei loro uffici tecnici e la disponibilità istituzionale per rendere possibile questa bellissima manifestazione nata per far incontrare le due anime della città di Ravenna tra terra e mare.

Il prossimo appuntamento per la marineria nella città di Ravenna è fissato per il weekend entrante, quanto Marinando organizzerà una meravigliosa festa di integrazione e solidarietà, Tuttimbarcabili.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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