Alla scoperta della “P” di Porto dell’Alfabeto di Marghera per lo sviluppo sostenibile

Nell’ambito del variegato e fitto programma “Venezia: Porto Aperto”, che quest’anno compie vent’anni, confermando la priorità del dialogo con la comunità locale per fargli riscoprire le origini marittimo-portuali e il loro contributo allo sviluppo del territorio, l’Autorità di Sistema Portuale ha deciso di collaborare attivamente al progetto “Alfabeto di Marghera per lo sviluppo sostenibile”.

L’ente portuale, cui è stato assegnato il compito di spiegare alla classe 4 B della scuola elementare Grimani di Marghera la lettera “P” di Porto, non solo ha portato i bambini in barca alla scoperta di navi, terminal, banchine, merci, rimorchiatori e dei numerosi mestieri del porto, ma ha anche realizzato delle “figurine” dei vari elementi che compongono il mondo della portualità per farli divertire.

Una mattinata in cui la didattica e l’esperienza sul campo si sono unite all’entusiasmo e alla curiosità dei giovani studenti che hanno imparato divertendosi.

IL CENTRO VELICO CAPRERA RICEVE IL PRESTIGIOSO PREMIO “TRIBUTE” ALLA CARRIERA

IN OCCASIONE DEL VELISTA DELL’ANNO AL TAG HEUER VELAFESTIVAL: IN SCENA DAL 2 AL 5 MAGGIO A SANTA MARGHERITA LIGURE

Il Centro Velico Caprera vince la 27esima edizione del Premio Velista dell’anno TAG Heuer, il più importante riconoscimento della vela italiana organizzato dal Giornale della Vela. Aggiudicandosi la categoria Tribute, Il Centro Velico Caprera viene premiato durante una cerimonia ufficiale in programma il 3 maggio, alle ore 19, a Santa Margherita Ligure, in concomitanza con il TAG Heuer VELAFestival.

Superando una doppia selezione, dove il voto del pubblico ha avuto un carattere vincolante per la giuria, Il Centro Velico Caprera si è distinto fra i numerosissimi candidati con la seguente motivazione: “In 52 anni ha formato 130mila velisti e più di mille istruttori: il Centro Velico Caprera, incastonato nel punto più bello e selvaggio dell’Arcipelago di La Maddalena, è la scuola di vela più famosa d’Italia e tra le più importanti in Mediterraneo. La società cambia, le generazioni si avvicendano, ma lo spirito del CVC resta!”.

Il premio rappresenta solamente uno dei molti momenti che vede protagonista il Centro Velico Caprera al TAG Heuer VELAFestival. L’evento, in scena dal 2 al 5 maggio, è un vero e proprio appuntamento con il mondo della vela: trecento barche esposte, 30 attività a terra e in mare e moltissimi ospiti d’eccezione animano Santa Margherita Ligure. L’edizione 2019 inaugura, infatti, la nuova area MedPlastic Eco Solution, ideata per la promozione della cultura sostenibile marina, a cui Il Centro Velico Caprera dà un significativo contributo portando la propria testimonianza riguardo al progetto Navigazione & Ambiente, che ha avviato in collaborazione con Synergie nell’ambito della salvaguardia della biodiversità.

L’appuntamento di Santa Margherita è anche l’occasione per presentare al pubblico e testare le nuove super sport-boat First 27 di Beneteau, che il Centro Velico Caprera ha scelto per il corso di perfezionamento cabinato C3, diventando la prima scuola al mondo a poterne disporre. Ispirato dall’esperienza di skipper del suo architetto, Sam Manuard, il First 27 è una barca a vela robusta e leggera, sportiva e divertente grazie alla carena a spigolo che corre fino alla poppa, alle murate verticali, all’ampia larghezza al galleggiamento e al doppio timone. Inoltre, il sartiame in carbonio e la profonda chiglia di piombo assicurano una stabilità eccellente. Potente, spaziosa e confortevole, è dotata di dettagli intelligenti che caratterizzano i suoi interni di design. Omologata in categoria CE B, tiene il vento fino a forza 8.

Il TAG Heuer VELAFestival rientra nelle iniziative del VELACup, il circuito di regate veliche con il maggior numero di partecipanti in Italia, che quest’anno prevede otto tappe, da maggio a ottobre, fra cui anche quella organizzata in partnership con il Centro Velico Caprera, in programma il in programma il 25/26 agosto presso la baia di Porto Palma.

Il Centro Velico Caprera è il miglior insegnamento velico, una scuola di amore per il mare, la natura e l’uomo, che nell’Arcipelago de La Maddalena, ha la fortuna di poter disporre condizioni di vento e di acque uniche nel Mediterraneo: è il luogo ideale per muovere i primi passi, crescere e perfezionarsi nella formazione velica, in un clima di amicizia e divertimento. 

Rifiuti, a Porto Cesareo inaugurazione centro per la plastica raccolta dai pescatori

Costa: “Iniziativa importante per la tutela del mare, con legge Salvamare sarà realtà nazionale”

Porto Cesareo (LE)– Un centro per il conferimento dei rifiuti pescati in mare, una sorta di cittadella blu nel cuore della città è stato inaugurato oggi in Puglia a Porto Cesareo, presso lo Scalo d’Alaggio. Si tratta dell’Ecocentro Blu, nato dall’Accordo di Programma per la definizione delle attività di “Pulizia dei fondali marini” sottoscritto dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, l’Area Marina Protetta “Porto Cesareo”, il Comune di Porto Cesareo e la Capitaneria di Porto di Gallipoli.

Obiettivo dell’Accordo è avviare un sistema integrato di attività di prelievo, raggruppamento e gestione ottimale dei rifiuti provenienti dalla pulizia dei fondali marini, anche attraverso azioni informative per rendere queste attività ancora più efficaci.

“Finalmente i pescatori potranno portare a terra la plastica e i rifiuti che trovano impigliati nelle loro reti invece di rigettarli in mare – ha commentato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa – Come già avvenuto nell’Arcipelago Toscano, oggi anche la Puglia sperimenta ciò che con la legge Salvamare diventerà presto una realtà nazionale. Sempre più le aree marine protette sono laboratori di sostenibilità dove sperimentare progetti innovativi per tutelare il mare”.

Con l’Ecocentro Blu i pescatori operanti nell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, dotati a bordo delle loro imbarcazioni di big bag fornite dal Comune, potranno conferire i rifiuti raccolti in mare (vetroresina; legno; pneumatici; vetro, plastica e legno contenti sostanze pericolose; resti di attrezzi da pesca; metalli; rifiuti misti).

LOTTA ALL’EROSIONE COSTIERA: DIGHE IN CALCESTRUZZO ECOSOSTENIBILE OTTENUTO DALLA POSIDONIA SPIAGGIATA

DOMANI A UNISALENTO INAUGURAZIONE DEL LABORATORIO EUMER – EUROPEAN MARITIME & ENVIRONMENTAL RESEARCH
E PRESENTAZIONE DEI RISULTATI DEL PROGETTO ECO-SMART BREAKWATER

Sarà inaugurato domani, venerdì 29 marzo 2019, il Laboratorio EUMER – EUropean Maritime & Environmental Research del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento: appuntamento alle ore 10.30 presso il corpo Z del complesso Ecotekne (via per Monteroni, Lecce). Nell’occasione, saranno presentati i risultati del progetto “Eco-Smart Breakwater”, coordinato dal Consorzio ATHANOR di Bari sotto la supervisione tecnico-scientifica del professor Giuseppe Roberto Tomasicchio, ordinario a UniSalento di Costruzioni idrauliche e marittime e Idrologia.

Saranno presenti il Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici Donato Carlea, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il Prorettore vicario dell’Università del Salento Domenico Fazio, il vice direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione Luca Mainetti. Per presentare i risultati del progetto “Eco-Smart Breakwater”, oltre al professor Tomasicchio e al Presidente Carlea interverranno il professor Jentsje van der Meer, IHE Delft Institute for Water Education – Delft e il Direttore della Divisione “Ocean Predictions and Applications” del CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici Giovanni Coppini. Conclusioni a cura di Raffaele Fitto, parlamentare europeo.

Nato dalla collaborazione tra il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento, Federbalneari Salento e il Centro di Ricerche CETMA, il progetto “Eco-Smart Breakwater” è finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del bando “Aiuti a sostegno dei cluster tecnologici regionali per l’innovazione” e ha tra gli obiettivi lo sviluppo di una miscela di calcestruzzo cementizio ecosostenibile che integra resti di posidonia oceanica spiaggiata e aggregati riciclati, e l’ideazione di un nuovo elemento in calcestruzzo cementizio per la formazione delle dighe marittime a scogliera di difesa dei porti o a difesa delle coste dall’erosione.

Sulla base dell’analisi delle criticità del settore riscontrate sul territorio regionale, il progetto si è sviluppato costruendo una filiera tecnologica che ha integrato le competenze di ricerca dell’Università del Salento, del CETMA e della società RINA Consulting, del CMCC e di ANTHEUS con quelle dei partner industriali operanti nel settore delle costruzioni Eurostrade di Melissano e Pietro De Pascalis di Galatina. È stato così sviluppato un calcestruzzo cementizio eco-compatibile che integra nel mix-design rifiuti di posidonia oceanica spiaggiata e aggregati da riciclo da scarti lapidei.

Dopo mesi di intense attività scientifiche e sperimentali svolte nelle sedi dei partner di progetto e i laboratori del CETMA, il progetto ha trovato la sua prima applicazione reale nell’ambito del settore delle costruzioni costiere e portuali. Presso la diga del Porto di Otranto sono stati infatti posizionati tre massi frangiflutti innovativi costruiti con la nuova miscela mista cemento-posidonia, del peso di 29 ton ciascuno. Grazie ai partner di progetto ICATEC e GLOBAL SOFTWARE, uno di questi massi è stato “sensorizzato” per consentirne il monitoraggio strutturale e il monitoraggio ambientale del contesto marino circostante.

La capacità di interpretare i dati acquisiti e di correlare tra loro i vari parametri monitorati consentirà una più efficace gestione dell’infrastruttura e una maggiore affidabilità delle previsioni costiere basate su modelli previsionali, a tutto vantaggio della prevenzione dei rischi, cambiamenti e predicibilità climatica. La geometria dei massi, con ottime performance di stabilità idraulica sotto l’azione delle onde, è stata preliminarmente ottimizzata attraverso prove su modello fisico in scala ridotta condotte nel laboratorio EUMER UniSalento.

Promettenti le potenzialità dei primi risultati del progetto: ogni masso realizzato consente di riciclare più di 2,5 quintali di rifiuti di posidonia spiaggiati e ben 60 quintali di scarti da costruzione e demolizione, pari a circa il 20% del peso del masso, cifra molto superiore ai criteri minimi ambientali (CAM) posti dall’attuale normativa di settore.

Concessioni demaniali marittime: rinnovo automatico e proroga secondo la recente giurisprudenza

Non solo gli addetti ai lavori ben conoscono come è stato rivoluzionato e cassato il principio del rinnovo automatico e tacito delle concessioni demaniali in italia, in ossequio a nota direttiva europea ed a giurisprudenza, domestica ed europea, ma altresì è nota la trasformazione in corso della pubblica amministrazione, laddove oramai vanno a coesistere forme societarie ed ente pubblico, nella cui sfera giuridica permangono i controlli ed i poteri autarchici tipici dell’ente pubblico stesso. Una pubblica amministrazione oramai a geometrie variabili laddove l’incidenza del diritto comunitario indirizza l’ente pubblico verso una veste elastica, sposa della teoria dell’effetto utile: la migliore soluzione del caso concreto deve essere quella più corrispondente al fine che la norma comunitaria vuole perseguire.

Insomma una nozione ampia dell’ente pubblico consona ai fini da raggiungere e legata all’altra teoria maggiormente diffusa dell’influenza pubblica dominante: tale teoria presuppone la presenza distintiva di tre elementi caratterizzanti l’azione della pubblica amministrazione, ovvero il finanziamento pubblico maggioritario, il controllo pubblico sulla gestione e l’attribuzione alla mano pubblica della nomina della maggioranza dei membri dei componenti organi di direzione o di amministrazione o di vigilanza.
Fatte tali premesse si è fatto cenno in altre trattazione del requisito della demanialità: duplice appartenenza alla collettività ed al suo ente esponenziale ed appartenenza di servizio, ovvero scopo finalistico e funzionale del bene medesimo modificabile in casi tassativo ove può perdersi la demanialità. Demanio necessario e demanio marittimo quest’ultimo riconducibile ai porti, alle lagune, alle spiagge, alle rade, ai canali ed alle loro pertinenze quali darsene, dighe, fari, moli, ecc.

Poi e per completezza il demanio idrico ancorché identificabile in laghi, torrenti, canali, ghiacciai, ed acque ed acquedotto qualificati come pubblici. Demanialità quale regime giuridico tipico dei porti all’interno dei quali, come noto operano le concessioni demaniali, di cui qui si vuole trattare, ed oggetto di recentissime, dicembre 2018, sentenze innovative e confermative del contenuto del regime delle concessioni demaniali ex art. 36 codice della navigazione e art 16 e 18 legge 84/94, in entrambi i casi non più soggetti al diritto di insistenza definitivamente abrogato.

Il Consiglio di Stato ha deliberato che a differenza della proroga tacita, come conosciuta ed attuata per decenni sino all’avvio della procedura di infrazione della CE n.2008/4908, il rinnovo integra gli estremi di una nuova concessione che si sostituisce alla precedente oramai scaduta. A tal proposito scaduto il termine essenziale dell’originale concessione demaniale marittima scatta automaticamente la devoluzione costitutiva dei beni presenti sul demanio amovibili con effetto ex leges non impedendo il rinnovo della concessione tale effetto traslativo della proprietà dei beni non agevolmente rimuovibili medesimi allo stato, sin dal tempo della scadenza del termine finale ed ultimo della concessione stessa.

I giudici hanno pertanto rimodulato la ratio iuris di uno dei modi originari di acquisto della proprietà ovvero l’accensione di immobile ad immobile, i cui effetti trapelano proprio alla scadenza del termine rimanendo al concessionario l’unica facoltà di operare la rimozione delle opere (!) prima della scadenza. Si può affermare, oggi più di ieri, che il principio del rinnovo automatico e tacito delle concessioni demaniali é del tutto rimosso dall’ordinamento di settore.

Ed in effetti nei vari regolamenti e procedure in materia di demanio marittimo presenti sugli albi pretori di numerose Adsp, si parla di procedura di rinnovo che si attua con una procedura ad evidenza pubblica comparativa, salvo la richiesta che deve pervenire 180 giorni prima del termine finale di scadenza, verificando l’affidabilità del già concessionario e del rispetto delle condizioni tutte del titolo concessionario originario, passando per l’acquisizione del parere e della delibera del comitato di gestione.

D’altro canto poi, sempre in tema di proroga o rinnovazione i cui effetti giuridici valgono per il futuro, ben chiare sono le cause di cessazione della concessione demaniale marittima tra le quali ricordiamo la rinuncia, la scadenza espressa del termine essenziale, la decadenza e la revoca, circostanze tutte che non danno diritto ad alcun rimborso per opere eseguite o spese sostenute dal concessionario. Come accennato le opere amovibili gravitano nel patrimonio dello stato ipso iure.
Infine sia ben chiaro che il rinnovo di una concessione demaniale marittima integra gli estremi di una istanza per una nuova concessione demaniale, che si sostituisce alla precedente oramai scaduta per il verificarsi del decorso del termine essenziale di durata.

Scendendo ancora sul pratico e quindi innestando qualche osservazione sulla procedura di rinnovo, esso inizia con la pubblicazione dell’avviso pubblico a firma del dirigente della Adsp. Avviso che contiene elementi qualificanti tra cui la ditta richiedente, il tempo di durata del rinnovo, denominato espressamente nuovo rilascio e la messa a disposizione di chiunque ne abbia interesse per giorni non meno di 15 gg dalla data di pubblicazione on line della documentazione, comprovante la richiesta. Non mancheranno le tavole progettuali con le eventuali opere da realizzare. Termine di dieci giorni dalla pubblicazione normalmente destinato a coloro i quali intendono dare osservazioni e/o opposizioni.

Negato anche ad un comune rivierasco l’auto-assegnazione di una concessione demaniale ritenuta funzionale alle iniziative economiche ad intraprendere dall’ente locale medesimo nell’ipotesi di porticciolo turistico. I giudici hanno sentenziato sul rispetto del principio comunitario di una idonea procedura selettiva ai fini della assegnazione del bene demaniale oggetto di concessione, che nello specifico era la titolarità del porticciolo turistico demaniale. Il Comune aveva inteso “artatamente” confondere l’interesse pubblico per acquisire il titolo concessionario demaniale dalla successiva gara finalizzata alla gestione del porticciolo escludendo nella prima fase i soggetti terzi e privati, in barba al dettato normativo oggi non più solo di matrice Europea.

Si è ribadito che la concessione demaniale marittima, finendo una idonea fonte economica di guadagno, deve seguire una procedura di assegnazione comparativa che il Comune aveva concretamente impedito comportandosi allo stesso tempo come soggetto concedente e soggetto partecipante all’acquisizione del titolo concessorio.
Stessa reprimenda nei confronti di un altro comune che in questo caso disponeva della concessione demaniale marittima di uno specchio acqueo demanio idrico a servizio del territorialmente presente porticciolo turistico, confondendo ruoli e funzioni e disapplicando la regola della massima diffusione del principio di imparzialità, ovvero a seguire l’assenza di gara pubblica per l’affidamento dei servizi strettamente portuali dando adito ad una cd ditta di auto concedente e concessionario da censurare con inclusione degli atti presupposti.

In conclusione una certa nuova veste alle Adsp oggi più che mai necessita unitamente ad un aggiornamento normativo delle discipline fondamentali di funzionamento, spostando l’asse di interesse su procedure, che da un lato tutelano il detentore del bene pubblico demaniale porto, ma dall’altro lo debbano rendere nella semplificazione amministrativa più duttile e dinamico negli obiettivi prioritari nell’obiettivo della massimizzazione dell’interesse economico e del collegato profitto, tipici aspetti dei settori privati.
E da qui che parte, anche, la scommessa per i prossimi anni delle tanto conclamate nuove Adsp.

Teodoro Nigro

La Rete FVG Marinas a Rimini: “Serve un chiarimento normativo”

RIMINI – Molti porti turistici italiani sono stati costruiti in base ad una concessione contratto molto simile al moderno project financing: in base ad un valore dell’investimento sono stati stabiliti sia la durata della concessione, che l’ammontare del canone demaniale per permettere al concessionario di rientrare dell’investimento. Questo caso riguarda anche alcuni marina del network del Friuli Venezia Giulia, tra i circa 25 porti turistici italiani coinvolti secondo l’associazione di categoria Assomarinas – Confindustria.

Da oltre dieci anni su queste realtà pende la spada di Damocle del vertiginosoaumento dei canoni demaniali introdotto unilateralmente dalla finanziaria del 2007 – oltre il 300 % – che ha fatto insorgere gli operatori e le associazioni di categoria ed ha portato, dopo dieci anni di contenzioso, al giudizio di legittimità espresso dalla Corte Costituzionale del gennaio 2017.

“Un Marina non è solo posti barca” dichiara Giorgio Ardito Amministratore per l’area di Lignano Sabbiadoro, di Aprilia Marittima e del fiume Stella “è un sistema complesso ed articolato che garantisce sia posti di lavoro diretti sia un ampio indotto, nella filiera propriamente turistica, come in quella della cantieristica. Per un dipendente di porto turistico, ce ne sono nove in attività indirette quali bar, ristoranti, alberghi, negozi e tutte le attività del turismo, oppure legati alle attività della cantieristica come officine e cantieri nautici per alaggi, rimessaggi, carene, teli, revisioni ai motori,refitting tra gli altri.”

Il recente caso del Marina Blu di Rimini, che a seguito degli effetti della legge 296/06 (legge finanziaria 2007) si è visto bloccare l’operatività e di fatto rischia la chiusura, appare grave per l’intero comparto, mettendo a rischio gli investimenti in essere di imprenditori italiani e scoraggiando gli investitori esteri, per un cambio in corsa delle regole fissate dallo Stato con tanto di concessioni contratto registrate alla Corte dei Conti.

La Rete FVG Marinas e i suoi Amministratori non potevano restare insensibili di fronte a una situazione così grave e hanno quindi accolto l’invito di Roberto Perocchio, Presidente di Assomarinas, a partecipare ad una manifestazione di solidarietà.
La manifestazione si terrà giovedì 15 novembre alle 12.00 di fronte al Municipio di Rimini e gli organizzatori sono fiduciosi che questa azione serva a sensibilizzare il Parlamento di fronte alle esigenze del comparto, per fare urgentemente chiarezza e portare ad un intervento legislativo che risolva il decennale contenzioso su canoni demaniali iniqui, ridando respiro al settore.
Alla manifestazione riminese interverranno gli amministratori Giorgio Ardito e Fortunato Moratto, insieme ai direttori e ai titolari di altri marina dellaRete.

“La nautica da diporto deve poter tornare ad investire e credere nello sviluppo di un settore che ha un grandissimo impatto sul territorio: la vera porta sull’entroterra, tanto più vero in Friuli Venezia Giulia, regione dotata di una laguna come quella di Marano e Grado e con un canale come la Litoranea Veneta, che per acque interne da Lignano arriva fino a Monfalcone. Norme poco chiare o la possibilità che interventi normativi con carattere retroattivo mettono a rischio importanti investimenti in infrastrutture nautico-turistiche e possono minare un settore già penalizzato dalla crisi economica, dai provvedimenti del governo Monti e da poco tempo in lenta ripresa.” conclude Giorgio Ardito.

Il presidente dell’ANRC: “Il Navigare d’autunno chiude con un bilancio positivo”

NAPOLI – Ventimila presenze e numerosi ordini d’acquisto, questo il bilancio della 31.ma edizione del Navigare, il salone nautico con prove a mare al circolo Posillipo, organizzato dall’Associazione Nautica Regionale Campana. Intanto il presidente Gennaro Amato, nel tracciare il resoconto di questa edizione, ha già pronto il progetto per il 2019 previsto sul lungomare partenopeo.

“La partecipazione di pubblico alla manifestazione è stata estremamente valida – dichiara Amato -. Questo indica che nonostante sia finita l’estate la voglia di mare anima ancora l’interesse di molte persone che già valutano l’ipotesi di comprare o cambiare barca per il prossimo anno. Ma il dato di presenze è particolarmente valido per la qualità dei visitatori, molte persone sono arrivate a Napoli da regioni limitrofe, come Puglia, Lazio, Calabria e Molise, ma persino dall’Abruzzo, da Milano o dal Veneto, a dimostrazione che Navigare non è solo una manifestazione regionale”.

La nautica, quella compresa tra i 4 ed i 12 metri, ha sicuramente ripreso quota e le produzioni, visti anche i numerosi modelli nuovi presentati all’evento e i progetti in fase di sviluppo per il 2019, rivelano lo stato di salute del settore. Motivo per il quale i vertici dell’ANRC sono pronti ad avviare un salone con prove a mare di dimensioni ed aspettative certamente più audaci.

“La nautica campana – afferma Gennaro Amato – è matura per portare una manifestazione in acqua di dimensioni adeguate al nostro movimento cantieristico. In settimana abbiamo un appuntamento con l’assessore al mare Daniela Villani, per presentare il rendering ed i piani di fattibilità di una esposizione alla Rotonda Diaz e su parte del lungomare, per iniziare a costruire l’evento che porterà, a mare ed a terra, sviluppo al settore e per indotto economia all’intera città di Napoli”.

Marina Cala de’ Medici si conferma per il terzo anno consecutivo Porto d’eccellenza

ROSIGNANO – Il Porto turistico di Rosignano Marina Cala de’ Medici si conferma per il terzo anno consecutivo Porto d’eccellenza. Ratificata, infatti, nel corso dell’ultimo audit avvenuto il 1 agosto, l’attestazione di MaRINA Excellence, nonché i riconoscimenti 24 Plus e 50 Gold.

In particolare, il prestigioso riconoscimento 50 Gold, ottenuto per la prima volta l’anno scorso, identifica il Cala de’ Medici quale Porto ideale per ospitare imbarcazioni sopra i 50 metri di lunghezza, in grado di fornire servizi di altissima qualità e di sopperire a tutte le esigenze che armatori, comandanti ed equipaggi di un’imbarcazione di questo genere possono avere. Oltre al riconoscimento 50 Gold, è dal 2016 che il Marina ha anche il riconoscimento 24 Plus.

Entrambi sono forniti dal RINA, gruppo multinazionale che eroga servizi di certificazione in molti settori, tra cui quello marittimo.Quella di MaRINA Excellence è un’attestazione di qualità dei servizi offerti, a fronte di una valutazione indipendente e oggettiva dei servizi portuali, dei servizi turistici e ricettivi e dell’impegno per la sostenibilità ambientale e la sicurezza. Il rating di valutazione ha validità triennale, in questo arco temporale, però, è possibile migliorare ulteriormente nelle varie aree di valutazione, fissando obiettivi sempre più ambiziosi e dimostrando il raggiungimento di questi ultimi in occasione degli audit periodici.

Marina Cala de’ Medici ha ottenuto questo risultato anche grazie agli eccellenti servizi che offre ai propri utenti (dal car sharing ecosostenibile che permette di noleggiare all’interno del Porto veicoli elettrici, al Service dedicato che fornisce servizi quali manutenzione ordinaria, pulizia trappe e controllo cime e parabordi, pulizie interne ed esterne delle imbarcazioni, lavori subacquei, assistenza elettrica e meccanica e servizio di coop drive, ma anche la modernissima self area, con zona lavanderia e distributori automatici). Chiunque approda a Cala de’ Medici, inoltre, può contare su personale altamente qualificato, dal momento che il Porto investe continuamente nell’arco di tutto l’anno sulle competenze e la professionalizzazione dei propri dipendenti.

“La conferma dell’attestazione di MaRINA Excellence e degli importantissimi riconoscimenti 24 Plus e 50 Gold”, commenta Matteo Italo Ratti, AD e Direttore di Cala de’ Medici, “è per noi fondamentale, perché ratifica il posizionamento del Cala de’ Medici al top del ranking delle strutture portuali in Italia e non solo, e ci permette di qualificarci in maniera oggettiva agli occhi dei nostri clienti. La certificazione qualitativa del servizio è, infatti, a mio avviso un tema fondamentale.

Nel mercato del turismo alberghiero è ormai di comune comprensione il significato delle stelle. Il rating serve per posizionarsi ed attrarre il tuo target DI clientela, cosa che se da un lato permette alla struttura di collocarsi sulla sua fascia di mercato bilanciando servizi e investimenti, dall’altro fa sì che la clientela trovi soddisfatte le proprie esigenze per la sua propensione alla spesa soggettiva”, conclude Ratti.

Confindustria, nuova sede della Delegazione di Rosignano–Cecina presso il Porto Marina Cala de’ Medici

ROSIGNANO – La delegazione di Rosignano – Cecina avrà una nuova sede presso la torre direzionale del Porto Marina Cala de’ Medici.“Sosteniamo da sempre la centralità dell’impresa per lo sviluppo del territorio.” – dichiara Alberto Ricci, presidente di Confindustria LI MS – “Il comprensorio di Rosignano-Cecina rappresenta un asset strategico per lo sviluppo economico di tutta la provincia. Questa nuova sede sarà luogo di incontro e confronto per gli imprenditori del territorio, che assicurerà un maggiore consolidamento per la rappresentanza a livello locale e regionale”.

Il sistema delle nostre aziende del comprensorio occupa nel complesso circa 2200 addetti, con realtà produttive che spaziano dalla chimica, all’informatica e numerose sono le imprese che operano nella cantieristica e nella nautica. Il funzionario referente del comprensorio di Rosignano-Cecina è Emanuele Bravin, responsabile anche della Delegazione di Piombino- Val di Cornia-Elba.

Continua il presidente Ricci: “Ringrazio in maniera particolare il Collega Matteo Italo Ratti, ad e direttore di Marina Cala de’ Medici e nostro presidente della sezione Nautica e Cantieristica, per la disponibilità e lo spirito di appartenenza per aver messo gentilmente a disposizione i locali del Porto per le attività della nostra Associazione”.“Per il porto è un onore ospitare la delegazione di Confindustria presso la nostra infrastruttura. Da sempre il porto ha cercato e sta cercando di aprirsi a quel territorio che apprezza il grande sforzo imprenditoriale e gestionale profuso al fine di far diventare il Cala de’ Medici un crocevia di un turismo di terra e di mare”, conclude Matteo Italo Ratti.

MARINA CALA DE’ MEDICI DAL 10 AL 13 MAGGIO AL VERSILIA YACHTING RENDEZ-VOUS

ROSIGNANO – Sono più di 170 le aziende espositrici che saranno presenti alla seconda edizione del Versilia Yachting Rendez-vous, l’appuntamento internazionale dedicato all’alto di gamma che andrà in scena a Viareggio dal 10 al 13 maggio. La manifestazione, presentata ieri a Milano all’interno degli studi di Radio Monte Carlo, ideata e fortemente voluta da Nautica Italiana, è organizzata da Fiera Milano in collaborazione con il Distretto Tecnologico per la Nautica e la Portualità Toscana, il sostegno e il supporto di Regione Toscana e Comune di Viareggio ed ha come scopo quello di coinvolgere tutto il comparto e le associazioni di settore nazionali ed internazionali.

Sarà presente alla kermesse d’eccezione con un proprio stand anche Marina Cala de’ Medici, proprio in virtù della qualità della struttura e dei servizi rivolti alle unità di grandi dimensioni, “qualità che ci è stata riconosciuta la scorsa estate dal RINA SERVICES S.p.A. – ricorda Matteo Italo Ratti, AD e Direttore portuale del Cala de’ Medici – grazie all’ottenimento del prestigioso riconoscimento 50 Gold, che ci identifica quale Porto ideale per ospitare imbarcazioni sopra i 50 metri di lunghezza”.

“Fin dal suo esordio lo scorso anno, anche in quanto membro del Comitato di Presidenza di Nautica Italiana che ha ideato e fortemente voluto questa manifestazione, sono stato fra i sostenitori di questo salone toscano che riunisce gli operatori del made in Italy di eccellenza in una location altrettanto di eccellenza come la Toscana”, afferma Ratti.

Quella del Versilia Yachting Rendez-vous è un’esperienza espositiva unica nel suo genere, nata per valorizzare le potenzialità dell’industria nautica d’eccellenza italiana, il cui valore di produzione del 2017 ha superato i due miliardi di euro (fonte Deloitte), e che proprio in Toscana e in Versilia ha un forte insediamento e una consolidata tradizione, in cui progettualità, tecnologia e alta qualità artigianale si coniugano in un territorio riconosciuto nel mondo per la bellezza, l’arte, l’accoglienza e l’italian lifestyle.
Basti pensare che nel quinquennio 2013-2017 la cantieristica italiana si è confermata leader mondiale nel segmento dei grandi yacht, con un numero di consegne di imbarcazioni di lunghezza oltre i 30 metri pari a 288 unità, seguita dall’Olanda (98 unità) e dal Regno Unito (64 unità). In particolare, sulle circa 400 imbarcazioni di oltre 50 metri che compongono la flotta mondiale, 100 sono state costruite da cantieri con sede a Viareggio (ovvero il 25% della produzione mondiale).

Nella darsena Italia e nella darsena Europa di Viareggio, in uno specchio d’acqua di quasi 50 mila metri quadrati, ci saranno dunque un centinaio di magnifiche imbarcazioni con una lunghezza media stimata di oltre 30 metri.“Dopo il miracolo della prima edizione del VYR dove, insieme a Fiera Milano, abbiamo organizzato un nuovo salone di richiamo internazionale in poco più di un mese, siamo molto soddisfatti di come si stia sviluppando la sua seconda edizione”, dichiara Lamberto Tacoli, Presidente di Nautica Italiana. “Un entusiasmo condiviso sia dai nostri soci che da tutti gli espositori, sintomo di un mercato vivace in netta ripresa con numeri che parlano chiaro. Il 2016, infatti, ha registrato un fatturato globale per il settore nautico italiano di 3.4 miliardi di euro. Un incremento sensibile, specie se rapportato ai 2.4 del 2013”.

Molte le novità di questa seconda edizione, come la zona dedicata agli amanti delle quattro ruote, dove saranno esposti modelli esclusivi provenienti dal Museo Storico Alfa Romeo di Arese. Saranno due, invece, gli ingressi che porteranno i visitatori alle darsene, posizionati entrambi a Nord sul Lungo Canale Palombari dell’Artiglio. Lo stand di Marina Cala de’ Medici si troverà lungo la darsena Italia.Molte le novità del VYR anche nel programma degli eventi. Questa edizione, che coinvolgerà l’intera Versilia, avrà un unico filo conduttore che celebrerà il connubio tra Nautica, Arte, Design, Fashion e Food.

Si comincerà giovedì 10 maggio con un party esclusivo riservato agli espositori che si svolgerà nella club house dell’Augustus Hotel & Resort di Forte dei Marmi. Venerdì 11 maggio sarà la serata dell’happy hour firmato VYR: lungo le darsene e nelle vie limitrofe di Viareggio espositori, visitatori e residenti saranno coinvolti in una festa a cielo aperto, animata dal djset a cura di Radio Monte Carlo. Infine sabato 12 maggio sarà la giornata dedicata all’Arte. In collaborazione con il Comune di Pietrasanta si darà vita ad un percorso artistico, culturale e conviviale nella magnifica cornice della Versilia.

IL NAUTILUS Anno 14 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ai porti con un focus sulla Via della Seta e sulla via Traiana, il concetto dello IoT-Internet of Things, il contratto di ormeggio e il nuovo concetto di New-Port. Poi una riflessione sul principio di passaggio inoffensivo(riprendendo vicende come quella dell'Aquarius, Open Arms e Sea Watch 3). E ancora, approfondimenti sul potere amministrativo delle AdSP, Mare 2.0 e sulla navigazione delle navi e non delle merci.
poseidone danese

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