Appuntamento a Pasqua con il Meeting del Garda Optimist 2021

37° MEETING DEL GARDA OPTIMIST © Matias Capizzano

Riva del Garda– A un mese esatto dal primo aprile, giorno indicato dal Bando di Regata come apertura ufficiale dell’evento, il Meeting del Garda Optimist 2021 (1-4 aprile), evento più rappresentativo tra quelli organizzati dalla Fraglia Vela Riva, sta prendendo forma. Ciò pur nella consapevolezza che, a causa del perdurare dell’emergenza COVID, i numeri non saranno quelli degli anni passati, quando l’entry list contava 1.300 iscritti, e le problematiche da risolvere in capo all’organizzazione più pressanti mai.

Tanta è la voglia di tornare a far parlare l’elemento che costituisce il DNA del sodalizio rivano, ovvero l’acqua, il palcoscenico sul quale, nell’Alto Benaco più che altrove, si sono scritte pagine significative del movimento velico internazionale, molte delle quali legate a doppio filo proprio al Meeting del Garda Optimist. Ed è proprio muovendo da questa riflessione che la Fraglia Vela Riva ha lavorato all’organizzazione dell’edizione 2021 con alacre determinazione, muovendo i propri passi di concerto con le istituzioni e gli organi preposti al controllo e al contenimento della situazione pandemica.

Al momento, la risposta da parte dei potenziali partecipanti è apprezzabile: il computo degli iscritti è ormai prossimo al raggiungimento delle quattrocento unità, provenienti in gran parte dall’Italia. In entry list non mancano rappresentanti stranieri, ma è ovvio che saranno proprio coloro che devono muovere da oltre confine quelli a dover affrontare le maggiori difficoltà per raggiungere la Wind Factory di Riva del Garda.

“Siamo pienamente consapevoli che, così come avvenuto nel 2020, ci troveremo a gestire un evento ben lontano dai numeri che gli sono stati propri sino al 2019, ma siamo sicuri di poter riproporre quella magia e quello spirito che da sempre accompagnano il Meeting del Garda Optimist – commenta Alfredo Vivaldelli, presidente della Fraglia Vela Riva – Prioritario sarà assicurare a tutti, partecipanti, addetti ai lavori e accompagnatori, un evento sicuro, gestito nel massimo rispetto dei protocolli anti COVID-19. Pur consci delle difficoltà aggiuntive che l’attuale situazione trasferisce sulle spalle dell’organizzazione, siamo assolutamente certi di poter condurre l’evento in totale sicurezza come già dimostrato nel corso del 2020, aggiornando, qualora fosse necessario, i protocolli operativi in tempo reale per mantenerli aderenti a quanto disposto dalle autorità governative e sanitarie”.

Ricordiamo che, a oggi, il Meeting del Garda Optimist 2021 è previsto a Riva del Garda tra il primo e il 4 aprile.

Piccola tartaruga marina salvata dalla Guardia Costiera di Brindisi

Brindisi-La Capitaneria di porto di Brindisi, nel tardo pomeriggio riceveva una segnalazione telefonica da parte di alcuni cittadini mediante “NUMERO BLU 1530”, in merito alla presenza di un piccolo esemplare di tartaruga marina in difficoltà in località spiaggia del granchio rosso nei pressi di Punta Penna del Comune di Brindisi.


Prontamente veniva inviata in zona una pattuglia per il recupero dell’esemplare marino, nonché veniva avvisata l’autorità veterinaria per le prime cure del caso.
Successivamente il piccolo esemplare veniva consegnato al personale specializzato del Centro Recupero tartarughe di Torre Guaceto, al fine di essere curata e monitorata, per il successivo rilascio in mare.


Si ricorda che la Sale Operativa delle Capitaneria di Porto di Brindisi è attiva giornalmente e ininterrottamente, e può essere contattata telefonicamente al numero 0831521022 o all’indirizzo e-mail cpbrindisi@mit.gov.it mentre, per le sole emergenze in mare, attraverso il “Numero Blu” 1530.

Pesca di frodo nell’Area Protetta di Torre Guaceto: Intervista ad Alessandro Ciccolella

È di circa due settimane fa la notizia dell’ennesimo tentativo di pesca illegale presso l’Area Marina Protetta di Torre Guaceto. Due pescatori a bordo di una piccola imbarcazione sono stati colti in flagranza di reato dagli uomini della Guardia di Finanza mentre pescavano illegalmente nella zona A della riserva, interdetta addirittura alla balneazione. Non un caso isolato, purtroppo.
Per guardare più da vicino questo fenomeno abbiamo intervistato Alessandro Ciccolella, Biologo, ma soprattutto Direttore del Consorzio, della Riserva Marina e del Parco Naturale di Torre Guaceto.

Direttore, perché la pesca di frodo proprio in un’Area Marina Protetta come Torre Guaceto?

Laddove sono presenti delle aree marine protette gestite correttamente, dove tutto funziona, dove si è creato nel tempo un rapporto di fiducia con i pescatori ed esiste una sufficiente attività di controllo, come nel caso di Torre Guaceto, succede che la fauna ittica, non essendo fortemente disturbata, riesce a riprodursi maggiormente rispetto a contesti esterni. Questo i pescatori non autorizzati lo sanno, e sanno anche che entrando all’interno della Riserva, pur rischiando qualora fossero colti in flagranza di reato dalle Forze dell’Ordine, riuscirebbero a prendere molto pesce. Ecco perché in alcune area marine protette purtroppo si concentra questa attività illegale.

Loro sperano di pescare di più e quindi di guadagnare maggiormente rispetto a un contesto esterno all’area marina. Noi abbiamo un ottimo rapporto con i nostri pescatori: nell’area marina protetta di Torre Guaceto si pesca, come da accordi con loro, soltanto una volta a settimana. Essendo l’area non molto grande, negli altri giorni i pescatori possono pescare all’esterno dell’area, oltre a tutta una serie di altre attività che facciamo con loro, avendo comunque un buon guadagno. Di fatto, i pescatori autorizzati di Torre Guaceto hanno un reddito maggiore rispetto ai pescatori non autorizzati a svolgere l’attività.

Ed è per questo che i pescatori di Brindisi, di Ostuni e di Fasano, che pescano nell’area tra Carovigno e Ostuni, hanno sottoscritto un documento nel quale loro accettano l’ampliamento dell’area marina protetta. Possiamo dire di essere uno dei pochi casi in Italia in cui i pescatori sono d’accordo affinché si ampli un’area marina protetta. La molla economica è sempre molto importante per i nostri pescatori. A questo punto mi chiedo, i pescatori di frodo, invece di rischiare perché non diventano pescatori regolari? Acquistando tranquillamente una regolare licenza possono essere autorizzati dall’Ente.

Dunque, rendere legale la pratica della pesca è sinonimo di rispetto dell’ambiente marino e non solo, e rappresenta una fatto culturale. Come sappiamo la pesca artigianale sostenibile praticata nelle aree marine protette è regolamentata da una Direttiva dell’Unione Europea. Ad oggi, in quale zone della Riserva è consentita la piccola pesca artigianale autorizzata dall’Ente?

Diciamo che tutte le aree marine protette italiane presentano una zonizzazione. In alcuni casi cambiano a seconda della dimensione dell’area. Solitamente la zona A è di Riserva integrale, nella zona B da noi si può svolgere l’attività di balneazione, nelle zone C delle aree marine protette si svolgere l’attività di pesca ricreativa e l’attività di pesca professionale.

Generalmente, in Italia, non c’è una limitazione rispetto al numero di giorni in cui è consentito pescare. Presso l’Area Marina di Torre Guaceto invece, in accordo con i pescatori, abbiamo determinato la possibilità nella zona C di pescare solo una volta a settimana. Questo prima era un accordo non formale tra noi e i pescatori, adesso è diventata legge perché è stato inserito finalmente all’interno del Regolamento dell’Area Marina Protetta. Quindi, questa attività si può svolgere solo nella zona C dell’area marina di Torre Guaceto.

Secondo lei, cosa si potrebbe fare per potenziare e tutelare maggiormente le aree marine protette, come quella di Torre Guaceto, dalle attività di pesca illegale?

Da noi, rispetto ad altri contesti non protetti, e rispetto ad altre aree marine protette in Italia, le attività di controllo hanno già dato i primi risultati. Ad esempio, durante il giorno non si verificano episodi di pesca di frodo. Sembra una cosa di poco conto, ma in realtà è un ottimo risultato, grazie soprattutto alle attività della Capitaneria di Porto di Brindisi e del reparto navale della Guardia di Finanza. Possiamo dire ormai che durante le ore diurne l’attività di pesca di frodo è scomparsa. Purtroppo ancora oggi, bisogna dire che tale fenomeno accade maggiormente nelle ore notturne, quando è difficile avere un’attività di controllo efficace, oppure all’alba.

Abbiamo assistito anche ad un ottimo esempio di cittadinanza attiva. Abbiamo una rete tra cittadini e associazioni che ci segnalano questi tipi di episodi. Sono i volontari stessi che durante le prime ore del giorno, svolgendo attività fisica o una semplice passeggiata in Riserva, segnalano questi fenomeni. E proprio per questo che pochi giorni fa, il Consiglio di Amministrazione ha approvato un Regolamento per il volontariato all’interno della Riserva, promuovendo queste attività dal basso e affiancando quelle già in essere svolte sia dall’Ente, dalle Forze dell’Ordine e dai cittadini.

Abbiamo aggiunto, così, un ulteriore tassello alle attività di monitoraggio e tutela che già mettiamo in atto e che continueremo a fare in futuro. Abbiamo, infatti, intenzione di potenziare l’attività di controllo attraverso un sistema di telecamere che possa allertare le Forze dell’Ordine e un’altra serie di attività che nei prossimi giorni, tra l’altro, saranno oggetto di un comunicato. Insieme alla Capitanerie di Porto forniremo loro, infine, una struttura, una base logistica all’interno della Riserva in modo tale che possano intervenire tempestivamente negli interventi di contrasto alla pesca di frodo.

Un bellissimo esempio di cittadinanza attiva e di cooperazione tra cittadini, Ente Riserva, Forze dell’Ordine e tutti gli altri soggetti coinvolti dall’attività del Consorzio di Torre Guaceto. Quasi fosse una chiamata alla collaborazione, un “dovere-piacere”.

Molti di questi volontari, in effetti, frequentano Torre Guaceto per il piacere di vivere la natura in un ambiente incontaminato. Raggiungono la Riserva in bicicletta, oppure praticano jogging. Amano la Riserva perché dà loro delle sensazioni positive e quindi, quando vedono qualcosa che può minacciarla, è come se si sentissero minacciati loro stessi. Per fortuna, molti cittadini brindisini, hanno percepito la Riserva di Torre Guaceto come un bene comune da tutelare e rispettare.

Elide Lomartire

Il Club Nautico Versilia è pronto per una nuova stagione

Tanti gli appuntamenti in programma in questo 2021
La vela d’Altura aprirà come sempre la stagione agonistica del sodalizio viareggino

Viareggio– Dopo un 2020 molto complicato anche per il mondo dello sport e caratterizzato prima dalla pausa dall’attività agonistica e poi da una rimodulazione del calendario di regate, il Club Nautico Versilia è pronto ad ufficializzare la stagione agonistica 2021 che, malgrado l’emergenza sanitaria ancora in atto, saprà ugualmente coinvolgere ed emozionare grazie alle manifestazioni sportive e culturali che si svolgeranno nella massima sicurezza.


Anche in questo periodo, infatti, il sodalizio viareggino ha continuato a lavorare per assicurare una nuova stagione di grande livello, dedicando massima attenzione ai servizi offerti e al continuo abbellimento della sede, confermandosi per Soci e Amici punto di riferimento fra i più sicuri e organizzati (sia a terra che in acqua) grazie all’accurata e costante sanificazione dei locali, ai dispositivi di distanziamento, alle aree dedicate alla Scuola Vela FIV e al pieno rispetto del Protocollo FIV per il contenimento del Covid 19.


La stagione agonistica del Club Nautico Versilia sarà aperta come da tradizione dalla Coppa Carnevale – Trofeo Città di Viareggio, giunta quest’anno alla quarantaseiesima edizione. Sabato 13 e domenica 14 marzo, infatti, sarà un week end di grande vela per le imbarcazioni d’Altura, protagoniste nello specchio acqueo antistante il porto viareggino dell’appuntamento co-organizzato, in accordo con Fiv e Uvai, dal CNV e dalla LNI sez. di Viareggio, e con il prezioso supporto della Capitaneria di Porto di Viareggio.


Oltre alla classica di inizio stagione, nel calendario agonistico 2021 del CNV, da marzo sino a novembre, spiccano importanti appuntamenti riservati alle Derive, alle imbarcazioni Orc, Gran Crociera e Open, alle Barche d’Epoca Classiche e alle Vele storiche, talvolta organizzati in collaborazione con la LNI Sez. Viareggio, la Società Velica Viareggina o il Circolo Velico Torre del Lago Puccini, a riprova dell’ottimo rapporto tra i sodalizi versiliesi: gradite riconferme come il XXV Trofeo Challenge Ammiraglio Giuseppe Francese (8-9 maggio) o il LVII Trofeo Emilio Benetti Historic Event I.S.C.Y.R.A (11-13 giugno), interessanti novità come il Trofeo Clan per la Classe Star (7-9 maggio) o la Regata Finn – Campionato Italiano Master (18-20 giugno), e molto altro ancora.


Proseguirà anche quest’anno l’attenzione del Club Nautico Versilia verso i giovani che saranno al centro di importanti regate come il VII Trofeo challenge Memorial Ezio Astorri (10-11 luglio), di iniziative mirate e del potenziamento della Scuola Vela Valentin Mankin nata nel 2016 dalla sinergia fra CN Versilia, CV Torre del Lago Puccini e SV Viareggina con la volontà di creare un ricambio generazionale nella Vela, di essere un volano per il turismo versiliese e di insegnare ai giovani non solo ad andare in barca ma anche ad amare e rispettare il mare, il lago e il territorio.
Le costanti affermazioni della Squadra Agonistica, oltre a riempire di orgoglio, confermano la validità dell’iniziativa, premiando il lavoro e l’impegno svolto in questi anni.


Oltre alle regate, sono previsti, sempre nella massima sicurezza e nel pieno rispetto delle normative per il contenimento del Covid-19, iniziative culturali ed eventi collaterali ospitati nelle sale del Club Nautico Versilia, oltre a tutti i servizi offerti dalla Segreteria, dai Nostromi, dal Bistrot del Club Ristorante (riservato ai Soci) e dal Bar Bistrot del Club (aperto a tutti) con le prelibatezze dello chef Andrea Casanovi, il panorama mozzafiato e la cortesia dello staff.


Per il Club Nautico Versilia, quindi, sta per iniziare una nuova stagione con il vento a favore, da vivere insieme ai propri Soci, regatanti ed amici.

La dimensione turistica delle ZES. Opportunità e prospettive di sviluppo e di investimento

Il progetto Interreg THEMIS presenta i webinar gratuiti destinati alle imprese del territorio operanti in tutta la filiera turistica e portuale e agli imprenditori interessati a investire nelle aree ZES individuate.

I webinar gratuiti avranno come oggetto la gestione dei servizi che le compagnie di crociera richiedono nei porti di accosto, sull’indotto che creano e sulle nuove opportunità imprenditoriali e strumenti di sostegno e sviluppo che saranno realizzati con l’avvio operativo della ZES Interregionale Adriatica.

Ogni webinar avrà un focus differente rispetto alle aree produttive di ciascun polo di riferimento (Bari, Brindisi e Manfredonia). Queste le date:
3 febbraio 2021 – BARI dalle 10 alle 12
BRINDISI dalle 15 alle 17
4 febbraio 2021 – MANFREDONIA dalle 10 alle 12
BARLETTA dalle 15 alle 17
5 febbraio 2021 – MONOPOLI dalle 10 alle 12


IL PROGRAMMA

Overview sul progetto THEMIS
Le Zone economiche speciali (ZES)
– Definizione e contesto internazionale
– Le ZES in Italia: inquadramento, caratteristiche , durata e iter istitutivo
– Governance della ZES della ZES Interregionale Adriatica
– Sintesi principale vantaggi della ZES e della ZES Interregionale Adriatica
L’architettura della ZES
– La composizione della ZES Interregionale Adriatica
– Le opzioni strategiche di fondo del Piano strategico ZES Puglia-Molise
– Focus su polo di riferimento: presentazione delle aree produttiva di riferimento
– Le prospettive di sviluppo del porto di riferimento
La semplificazione amministrativa in ZES
– La riduzione dei termini e la conferenza semplificata
– Lo sportello unico amministrativo (SUA) e l’ufficio ZES
– Ulteriori prospettive di semplificazione

IL PROGRAMMA

Agevolazioni fiscali e finanziarie in ZES
– Il credito d’imposta ZES
– Riduzione IRES per nuovi investimenti
– L’esenzione IRAP in Puglia
– Strumenti finanziari P.O.R.
– Ulteriori incentivi in fase di definizione
La Zona franca doganale (solo per porto di Bari, Brindisi e Manfredonia)
– Inquadramento normativo
– Vantaggi in Zona franca doganale
– Stato dell’arte nella ZES Interregionale Adriatica

LUCIANO SERRA CONFERMATO ALL’UNANIMITÀ PRESIDENTE DI ASSONAT-CONFCOMMERCIO

Roma-Luciano Serra è stato confermato all’unanimità dall’Assemblea di Assonat-Confcommercio, Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici, alla guida per il quinquennio 2020-2025.

“Un periodo così delicato dovuto al perdurare dell’emergenza pandemica, si riflette immancabilmente in incertezza e fragilità economica. Ottenere una riforma delle concessioni demaniali che garantisca la prosecuzione delle nostre attività ormai da lungo tempo oggetto di provvedimenti legislativi che si prestano a varie interpretazioni sul territorio nazionale. Non abbiamo bisogno di assistenza ma di rispetto per il nostro lavoro, per la nostra attività imprenditoriale e per i nostri collaboratori.

Con questo scenario diventa necessario ed imprescindibile fare sempre più squadra, continuando con la consueta determinazione nella direzione già avviata di: riqualificare i nostri marina nel segno della sicurezza e della sostenibilità, migliorare le professionalità dei nostri collaboratori attraverso l’attività formativa, innovare nei servizi per dare una pronta risposta ai nuovi bisogni del diportismo, favorire sinergie tra imprese intercategoriali per sviluppare e aggregare i turismi dell’economie collegate al mare, valorizzare il territorio nel presentare tutte le sue unicità.

I marina sono la porta di un territorio, ne sono gli ambasciatori nel promuovere storia, arte, paesaggi, artigianato, enogastronomia, elementi che caratterizzano la grande bellezza del nostro Paese ponendolo tra le destinazioni più gradite. Il turismo in tutte le sue declinazioni rappresenta uno degli asset principali del nostro Pil e dobbiamo tutti essere protagonisti nell’impegnarci a non disperdere questa ricchezza”.

Navigare: AFINA raddoppia l’esposizione partenopea

Il presidente Gennaro Amato dichiara “Napoli merita di più e quindi, oltre il CN Posillipo, abbiamo chiuso un accordo espositivo anche a Mergellina grazie all’amico Massimo Luise”

Napoli– L’accordo è definito, la 34ma edizione del Navigare, l’esposizione nautica con prove in mare del prossimo anno, si svolgerà anche sulla banchina del molo Luise a Mergellina. AFINA, Associazione Filiera Italiana della Nautica, che organizza da anni l’iniziativa ha deciso di ampliare la superficie espositiva della sede di marzo 2021 che vedrà, oltre il circolo nautico Posillipo, protagonista anche lo specchio d’acqua di Mergellina.

“Napoli deve appropriarsi del ruolo che le compete: diventare la capitale espositiva della nautica del basso Mediterraneo – afferma Gennaro Amato, presidente dell’associazione che conta 250 cantieri iscritti -. Per questo motivo l’appuntamento di marzo prossimo deve assumere una connotazione più importante e consentire all’intera filiera nautica di presentarsi nel migliore dei modi. Sono felice quindi che l’amico Massimo Luise, manager e socio di Gruppo Luise, abbia accettato la nostra richiesta, mettendoci a disposizione il tratto di porto di Mergellina gestito dalla sua società, ed aderendo così ad un progetto che getta le basi per dare a tutti gli amanti della nautica e del mare la possibilità di avere un’esposizione in acqua”.

Il Molo di sopraflutto Sannazaro del porto turistico di Mergellina, uno delle location gestite dalla società internazionale del Gruppo Luise, diventa così parte integrante del progetto Navigare 2021, tornado ad ospitare un evento espositivo nautico, ma non solo: “Credo che questa riproposizione possa essere anche di auspicio e di augurio a un nuovo boom che, in qualche modo, già si stava delineando, se non fosse stato per la pandemia. Ci sono i presupposti per una ripresa  – conferma Massimo Luise, manager ed uno dei soci del Gruppo Luise -. Bisogna cogliere le opportunità che ci vengono date in maniera da potenziare quello che è un indotto che ha già delle buone prospettive e che poi farà da volano a tante altre attività correlate, ma soprattutto comprendere che con la sinergia si va avanti, mentre in maniera solitaria non si va da nessuna parte”.

Il Marina Molo Luise torna dunque, dopo i fasti del Nauticsud degli anni 2008-2011, a partecipare ad un progetto che il presidente Amato persegue da anni. Sotto la sua lunga presidenza infatti il Navigare, dopo essere finito in “cantina” per volere del precedente direttivo, è tornato ad ospitare al circolo Posillipo i cantieri nazionali ed internazionali sino a divenire appuntamento bimestrale, in primavera ed autunno, degli oltre 130 cantieri che oggi vivono sotto l’egida dell’associazione. Neppure la folle bocciatura, da parte del Comune e della Soprintendenza, del progetto sul Lungomare, che avrebbe regalato a Napoli un salone nautico con sbocco a mare, ha fermato il numero uno di Afina. Ma forse è stato proprio questo a convincere Massimo Luise ad offrire un’opportunità alla potente associazione con sede a Napoli.

“Le infrastrutture sono quelle che sono, con i limiti della burocrazia che non sono irrilevanti, i limiti ci sono, le responsabilità pure, però la vocazione marinara di Napoli non si discute, l’amore e il collegamento dell’industria nautica da sviluppare c’è e anche la disponibilità ad investire, gli imprenditori vogliono investire per sviluppare – sostiene l’imprenditore Massimo Luise – , la verità è che per fare ancora una volta un grande salone nautico occorrono sinergie tra privati e anche con il pubblico, forse questo è l’elemento un po’ più difficile da mettere in campo”.

In attesa dunque del via libera della Mostra d’Oltremare per la definizione del prossimo appuntamento della 48ma edizione del Nauticsud (febbraio), il sogno futuro della Capitale del Mediterraneo della nautica, disegnato da Gennaro Amato, prende forma e corpo con un salone nautico sulla Promenade di Napoli.

BON – BRINDISI OSTELLO NAUTICO – IL VILLAGGIO ECOCINETICO

SEGNALATO NELLA SEZIONE CHALLENGE DEL FORUM Pubblica Amministrazione (PA)
il momento più elevato di confronto su buoni progetti e pratiche nei territori


Il BON – Brindisi Ostello Nautico immaginato per la costa brindisina, è il progetto pilota integrato per la creazione di un micro sistema nautico, turistico, scientifico, formativo e culturale, ma anche autoproduttivo, immaginato sull’Isola di S. Andrea, nell’area compresa tra la diga foranea di Punta Riso e la grande darsena di Forte a Mare, strategica per la valorizzazione del Castello Alfonsino. Tutto è concepito in economia circolare ed è alimentato, con energia cinetica da moto ondoso marino e altre fonti rinnovabili.

Il BON nasce dall’esigenza di generare sviluppo locale socialmente responsabile, in piena applicazione di 12 dei 17 obiettivi dello Sviluppo Sostenibile Agenda Onu 2030. Un villaggio green che offre accoglienza temporanea in abitazioni sull’acqua insieme a tutti i servizi connessi, dove le dimore, gli spazi e gli oggetti provengono da vecchi pescherecci, barche, pezzi di navi e container in disuso. Si pensa anche al recupero di edifici storici quali la batteria Pisacane, fari e rifugi antiaerei e di costruzioni più recenti, in precedenza occupati dalla Marina Militare, destinabili a servizi e ospitalità.

Il BON è una offerta tutta ecosociale di pacchetti turistici e scientifici da proporre a un pubblico nuovo nazionale e internazionale, ma anche già affezionato al Brand Salento-Puglia.

Il BON, Villaggio EcoCinetico innovativo nel mondo, racchiude le sfide più alte della transizione energetica e della sostenibilità e sta dentro l’urgenza di donare a Brindisi una risonanza forte e sinergica per promuovere tutte le risorse del territorio.
La bella notizia è che il BON si è conquistato la segnalazione nella sezione CHALLENGE del FORUM PA, LE SFIDE DI UNA PA SOSTENIBILE E RESILIENTE – i progetti migliori che guardano a trasformare la crisi in opportunità
(http://www.forumpachallenge.it/soluzioni/bonr-brindisi-ostello-nautico-il-villaggio-ecocinetico).

Olomanager di Fabrizia Paloscia, ideatrice del progetto Brindisi Ostello Nautico, lavora a questo progetto da circa 2 anni insieme ad un gruppo di tecnici e volontari, ricevendo moltissime adesioni e patrocini a livello territoriale e nazionale, tra questi Camera di Commercio di Brindisi, Assonautica, Lega Navale, Confapi, oltre alle  maggiori associazioni ambientaliste e sociali nazionali quali Legambiente, Kyoto club, Liberi dalla Plastica, Cittadinanzattiva, i Nac, Aidos e gli Stati Generali delle Donne da sempre al fianco del BON.

L’Autorità Portuale di Sistema MAM ha concesso il patrocinio morale e il presidente, Ugo Patroni Griffi, ha commentato: il “…BON si fonda sui principi dell’economia circolare e dell’autoproduzione in una vision futuristica che farà del  porto di Brindisi il pioniere del nuovo sviluppo sostenibile”.

E ancora “… Il BON sposa appieno la nostra visione di sviluppo turistico locale – dice il presidente di Assonautica Antonio D’Amore – anzi rappresenta quella infrastrutturazione di base, e alla base della quale, l’attrazione su un’utenza qualificata e premiante di Brindisi, potrà generare sviluppo economico e occupazionale diretto e indiretto per la città e tutta la provincia.“
È stato programmato un incontro con l’Amministrazione del Comune di Brindisi la cui adesione è fondamentale per la buona riuscita del progetto.

L’INNOVAZIONE AL SERVIZIO DELLA PROTEZIONE DELLE AREE MARINE PROTETTE

Il progetto europeo IMPACT (“Impatto Portuale su aree marine protette: Azioni Cooperative Transfrontaliere”), si caratterizza per la sua capacità di mettere a sistema le risorse tecnologiche, di capitalizzare e ampliare la rete infrastrutturale esistente dedicata al monitoraggio marino, grazie alla stretta e proficua collaborazione tra i partner.

Dall’inizio di ottobre 2020 è disponibile il web-GIS di IMPACT, la piattaforma informatica consultabile via internet e progettata per restituire interattivamente diverse tipologie di mappe relative ai dati acquisiti o calcolati dai ricercatori nell’ambito delle attività del progetto. Le mappe riguardano sia lo stato del mare sia alcuni indici utili alla pianificazione delle attività marittime, con particolare riferimento alle interazioni tra Aree Marine Protette (AMP) e porti limitrofi. Il web-GIS è ospitato all’interno del nuovo sito internet di progetto www.impact-maritime.eu.

A rendere IMPACT particolarmente all’avanguardia è il suo approccio transfrontaliero, che consente di affrontare in modo congiunto i temi chiave del progetto e di garantire l’efficacia degli interventi, basandoli su una rete infrastrutturale e su pratiche condivise.
I partner dell’iniziativa, avviata nel 2017, sono impegnati nell’implementazione di una serie di azioni finalizzate alla conservazione delle aree marine protette (AMP) in armonia con le esigenze di sviluppo delle attività portuali nell’area transfrontaliera.
Sono in particolare oggetto di studio e di monitoraggio le AMP Secche della Meloria, delle Cinque Terre, di Port-Cros e Porquerolles e del Parco Marino di Capo Corso e degli Agriati, in relazione ai porti di Livorno, La Spezia, Tolone e Bastia, situati nelle loro immediate vicinanze.
Tutte le azioni del progetto IMPACT si inseriscono nel più ampio contesto della Blue Growth, la strategia europea di lungo periodo per la crescita sostenibile in ambito marino e marittimo.

Tra gli output previsti dal progetto IMPACT spicca la piattaforma web-GIS. Un web-GIS (web Geographical Information System) è un applicativo software, raggiungibile e consultabile su internet, in grado di acquisire, memorizzare, estrarre, aggregare e visualizzare dati georeferenziati, associati cioè a precise posizioni geografiche. Il GIS integra le funzionalità dei database, che permettono di memorizzare informazioni in modo strutturato e ordinato, e di richiamarle in modo selettivo con interrogazioni anche complesse, con quelle di una mappa interattiva, che fornisce dati territoriali e rappresentazioni geografiche anche su livelli multipli.

Lo scopo del web-GIS di IMPACT è contribuire, attraverso informazioni oggettive e analisi scientifiche, alla gestione ottimale delle aree portuali e delle AMP presenti nelle aree di studio e fornire informazioni a supporto delle decisioni per la governance transfrontaliera.

I dati raccolti all’interno del web-GIS riguardano:

le correnti marine superficiali basate su misure oceanografiche da radar costieri e drifter;
le medie mensili delle correnti tridimensionali simulate attraverso modelli idrodinamici;
le mappe di distanza oceanografica e i tassi di ritenzione ottenuti da modelli di dispersione larvale;
gli indici biologici per organismi sentinella quali il granchio corridore (Pachygrapsus marmoratus) e la gorgonia rossa (Paramuricea clavata);
le concentrazioni di contaminanti chimici basate sui dati storici e su quelli raccolti nell’ambito delle campagne finanziate dal progetto.

Il webGIS è consultabile all’indirizzo www.impact-maritime.eu, nella sezione dedicata all’interno del nuovo sito web del progetto, anch’esso pubblicato di recente contestualmente al webGIS e concepito per divulgare a un pubblico più ampio possibile le motivazioni e i risultati del progetto.
Nel corso dei tre anni di IMPACT si è ottenuto uno sviluppo della rete dei radar ad alta frequenza (HF) operativi lungo le coste della Toscana, della Liguria e nella regione del Sud PACA in Francia. I radar HF sono strumenti oceanografici di telerilevamento per la raccolta automatica di dati sullo stato del mare e delle correnti.

Si è dimostrato efficace e interessante anche il ricorso ai drifter, boe flottanti che si muovono trasportati dalle correnti superficiali e la cui posizione viene tele-rilevata via satellite. I drifter, lanciati durante le campagne di misura del progetto, al pari dei radar HF e in modo complementare hanno permesso di ottenere informazioni dirette sulle correnti marine, fattore determinante nel trasporto, per esempio, di contaminanti chimici tra i porti e le AMP.

IL PROGETTO IMPACT
Finanziato dall’Unione europea, IMPACT (2017-2020) è coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze Marine (CNR – ISMAR), sede di Lerici, con la partecipazione del Centro Interuniversitario di Biologia Marina ed Ecologia Applicata “G. Bacci” (CIBM), del Consorzio Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica Ambientale per lo sviluppo sostenibile (LaMMA), dell’Institut Français de Recherche pour l’Exploitation de la Mer (IFREMER), dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), del Laboratoire d’Ecogéochimie des Environnements Benthiques (LECOB-CNRS), della Regione Toscana e dell’Université de Toulon.

VELA/ELBA: RINNOVATO IL CONSIGLIO DIRETTIVO CVMM

Marciana Marina – In occasione dell’assemblea annuale dei soci si è svolta l’elezione per il rinnovo del Consiglio Direttivo del Circolo della Vela Marciana Marina.
Come da statuto il nuovo consiglio resterà in carica per i prossimi quattro anni, come sempre in concomitanza del quadriennio olimpico.

Durante il primo consiglio sono stati assegnati gli incarichi agli eletti che da subito sono diventati operativi.

Confermato il presidente uscente Enzo Danielli che sarà affiancato, nel ruolo di vicepresidenti, da Giuseppe Messana e da Giampiero Uglietta.
Le altre figure istituzionali in seno al Consiglio saranno ricoperte da Giuseppe Adriani con l’importante ruolo di tesoriere, da Fabio Broussard in quello di Segretario nonchè di responsabile del bar ristorante, Piero Uglietta in quello di direttore sportivo. Quest’ultimo sarà coadiuvato nel suo compito da Chiara Benedettini, Piero Canovai (in virtù delle sue conoscenze e contatti ed esperienza in questo campo) e da Cesare Prevedini.

Sempre nella stessa riunione Piero Canovai, da moltissimi anni impegnato nella conduzione e organizzazione del CVMM nonchè per i meriti sportivi, per il contributo alla fondazione del CVMM e il per costante impegno profuso nella vita del Circolo è stato all’unanimità nominato Socio Onorario: grazie alla sua posizione in seno al Consiglio sarà responsabile per lo sviluppo delle relazioni con gli altri Circoli.

La riunione è servita anche a definire nel dettaglio gli altri incarichi di settore: il Presidente Enzo Danielli sarà anche il responsabile del personale che da tanti anni contribuisce al buon funzionamento del sodalizio velico marinese; Maurizio Rota sarà il responsabile dei pontili; il direttore sportivo Giampiero Uglietta sarà responsabile anche del rimessaggio; Chiara Benedettini si occuperà delle pubbliche relazioni con il supporto del vice presidente Giuseppe Messana.
Infine il socio …. Zagaglioni sarà il referente per i settore pesca.

Nel frattempo si è anche conclusa la stagione agonistica – peraltro molto ridotta per i noti motivi sanitari –  della squadra giovanile portacolori del CVMM: gli equipaggi composti da Antonio Salvatorelli ed Eva Gipponi e quello, debuttante, composto da Giulia Costanzo con il portoferraiese Thomas Trentini hanno preso parte in Liguria al Campionato Italiano della classe 420.

Tutti gli equipaggi della squadra 420 (Giulia e Paolo Arnaldi, Lorenzo Paolini e Alessio Caldarera) e quelli della classe L’Equipe (Zion Mazzei e Riccardo Coppo categoria Evo; Linda Gipponi e Ana Carolina Allori; Vittorio Neirotti e Daniele Carabottini, categoria Under 12) hanno già ripreso gli allenamenti invernali con l’istruttore/allenatore Fabrizio Marzocchini seguendo i protocolli stabiliti dalla Federazione Italiana Vela in vista della prossima stagione agonistica.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
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