Barcolana insieme a One Ocean Foundation per la tutela dei mari

In Barcolana oggi approda anche One Ocean, la Fondazione che condivide con Barcolana l’impegno a tutela dei mari, dall’emergenza plastica e da ogni forma di inquinamento

In Barcolana oggi approda anche One Ocean, la Fondazione che condivide con Barcolana l’impegno a tutela dei mari, dall’emergenza plastica e da ogni forma di inquinamento. One Ocean sarà presente nella sede della Società Velica di Barcola e Grignano con l’obiettivo di invitare gli armatori in attesa di iscriversi alla Barcolana a conoscere e sottoscrivere la Charta Smeralda, per condividere con il resto del loro equipaggio l’impegno assunto. Tutti possono fare altrettanto al seguente link: https://www.1ocean.org/charta-smeralda/

A Trieste sarà presente il vicepresidente della Fondazione One Ocean e commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda, Riccardo Bonadeo, che parteciperà alla regata a bordo del maxi 100′ Arca SGR di Furio Benussi, barca portabandiera della Fondazione. L’intero team vincitore delle ultime tre edizioni della regata ha sposato appieno la missione di One Ocean, in Barcolana così come nelle abitudini quotidiane di ciascun componente. Sabato mattina 40 ragazzi saranno a bordo di Arca SGR per una lezione sulla tutela del mare a cura di One Ocean, mentre il commodoro Bonadeo è atteso sull’Amerigo Vespucci per la presentazione della Regata dell’Accademia Navale, manifestazione da sempre legata a One Ocean Foundation e alla Charta Smeralda.

La Marina Militare in prima linea per lo studio e la salvaguardia dei mari

MetroSea 2019 è stato una preziosa occasione per migliorare la sinergia tra gli studiosi del mare

Da giovedì 3 a sabato 5 ottobre Genova ha ospitato il workshop internazionale “Metrology for the Sea 2019” (MetroSea 2019) patrocinato dalla IMEKO (International Measurement Confederation).

L’evento è stato realizzato grazie alla collaborazione dei due General Chair, il contrammiraglio Luigi Sinapi, direttore dell’Istituto Idrografico della Marina Militare, ed il professor Pasquale Daponte, ordinario dell’università del Sannio. L’evento ha visto la vicinanza della Squadra Navale, la quale ha raccolto l’invito ricevuto inviando a Genova nave Magnaghi, l’ammiraglia della squadriglia unità idrografiche ed esperienze, per ospitare la manifestazione.

Tra i partecipanti vi sono stati ricercatori e professionisti di diverse estrazioni scientifiche in rappresentanza di varie istituzioni nazionali e internazionali; essi hanno esposto le loro ultime ricerche, condotte mediante l’utilizzo di tecnologie innovative, con lo scopo di confrontare metodi e tecniche nell’ambito della metrologia del mare, disciplina che, in tutti gli ambiti scientifici, studia la misurazione delle grandezze fisiche e la scelta dei sistemi di unità di misura.

Oggigiorno si pone particolare attenzione alla metrologia marina perché misurare con precisione i parametri di salute del mare consente di accrescere l’efficacia della ricerca scientifica al fine di meglio comprendere le dinamiche climatologiche in atto sul nostro pianeta. Questa è una sfida che, di riflesso, investe l’intera collettività in quanto promuovere la conoscenza dei fenomeni marini comporta una maggiore consapevolezza e responsabilizzazione da parte di tutti.

Gli organizzatori del MetroSea 2019 hanno voluto che l’evento fosse ben più di un semplice convegno tra scienziati, infatti tra le varie iniziative è stata promossa la sfida “Keep the Sea plastic free”, a cui hanno partecipato gli studenti e i professori dell’I.T.I. Lucarelli e del liceo scientifico Galileo di Benevento, l’I.I.S. Focaccia di Salerno e il Campus Biomedico dell’Università di Roma. Gli studenti, divisi per squadre, hanno in un primo momento condotto la fase di setting dei mezzi direttamente a bordo di nave Magnaghi e, successivamente, hanno svolto la gara con i mezzi unmanned (droni marini) dal porto.
Lo scopo della competizione è stato quello di recuperare quanti più oggetti di plastica dal mare, unendo così divertimento ed ecologia.

Il MetroSea 2019 è stato una preziosa occasione per migliorare la sinergia tra gli studiosi del mare, un obiettivo tanto ambizioso quanto importante perché in quest’ambito condividere le proprie conoscenze significa “unire le forze” e “accelerare i tempi della ricerca”, azioni che oggi più che mai, sono indispensabili per lo studio e la salvaguardia dei mari, del pianeta e del suo clima.

Regione Liguria-Muzio: “Uno sport che coniuga amore per il mare, tecnica fotografica e attività fisica”

Gara di Safari Fotografico Subacqueo
Il consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza ha partecipato oggi alla premiazione dei vincitori del 39° campionato italiano che si è svolto a Sestri Levante

Claudio Muzio, consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza, ha partecipato oggi pomeriggio, in rappresentanza dell’Assemblea legislativa della Liguria, alla premiazione dei vincitori del 39° campionato italiano di Safari Fotografico Subacqueo, che si è svolto nelle acque che circondano Sestri Levante.

“Questa disciplina sportiva rappresenta un’efficace lezione – dichiara – che dimostra come si può coniugare amore per il mare, tecnica fotografica e attività fisica. Quest’ultima competizione ha richiamato in Liguria decine di concorrenti da tutta Italia e rappresenta, indubbiamente, un vanto per tutta la Regione perché associa al momento competitivo altre occasioni di approfondimento e di informazione rivolte ai più giovani.

La conoscenza del mondo marino e, dunque, la consapevolezza dell’immenso patrimonio custodito in questo universo – ha concluso – sono il primo passo verso il suo rispetto e la sua tutela in un cammino che arricchisce ciascuno di noi”.

Muzio ha espresso agli organizzatori della manifestazione i complimenti e il ringraziamento di tutto il Consiglio regionale.

Regione Toscana-Erosione e cambiamenti climatici: se ne parla alla Normale l’8 ottobre

FIRENZE – “Gestione e prevenzione del rischio costiero di un territorio in evoluzione” è il titolo del convegno che si terrà presso la Scuola Normale Superiore di Pisa (Piazza dei Cavalieri), il prossimo 8 ottobre 2019 presso la Sala Azzurra, dalle ore 9.0 alle 7.30

Ad aprire i lavori, l’assessore Federica Fratoni insieme all’amministratore unico del Consorzio Lamma Bernardo Gozzini. La costa è sensibile ai cambiamenti climatici così come a quelli indotti dall’azione dell’uomo.

Di erosione e rischio costiero si occupa il progetto Interreg MAREGOT – MAnagement des Risques de l’Erosion cotière et actions de GOuvernance Transfrontalière, finanziato nell’ambito del programma Interreg Marittimo Italia-Francia. Capitanato dalla Regione Liguria in partnerariato con Regione Toscana, Regione Sardegna, Consorzio Lamma, Università di Firenze, di Genova, di Cagliari, Parco nazionale delle Cinque Terre, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sardegna, l’ Office de l’Environnement de la Corse, il progetto vuole proporre un’azione di pianificazione condivisa.

Grazie a una migliore condivisione della conoscenza delle caratteristiche e della dinamica dei litorali del Mediterraneo Nord-Occidentale, sarà possibile individuare soluzioni di intervento ottimali per la gestione del territorio anche in relazione alle caratteristiche morfologiche e climatiche dalla costa.

Il convegno dell’8 ottobre, oltre ad essere un momento di confronto e condivisione tra i partner di progetto, sarà l’occasione di approfondimento e scambio con ricercatori ed esperti che si occupano a livello nazionale ed europeo di rischio costiero.

http://www.lamma.rete.toscana.it/news/gestione-e-prevenzione-del-rischio-costiero

Regione Veneto: “ALTO ADRIATICO 2020-2021″. NUOVI ORIZZONTI PER IL PROGETTO DI VENETO E FRIULI VENEZIA GIULIA PER LA PROMOZIONE CONGIUNTA DELLE LOCALITA’ BALNEARI

CANER, “È LA VIA PER RIAFFERMARCI SUI MERCATI TEDESCHI E PER QUELLI DELL’EST”

Venezia-La Giunta Regionale ha approvato oggi, su proposta dell’assessore al Turismo Federico Caner, la realizzazione del progetto “Alto Adriatico 2020-2021”. Si tratta di un accordo tra la Regione del Veneto e quella autonoma Friuli Venezia Giulia, che sulla base degli esiti positivi del percorso comune già avviato, intende proseguire una serie di azioni congiunte per la valorizzazione turistica delle località balneari di entrambe le coste regionali. Azioni, mirate in particolare ad individuare e radicare sui mercati internazionali la promozione unica dei contesti turistici dei litorali con specifiche strategie di comunicazione e marketing. Per la gestione operativa di queste attività è previsto un investimento di 600.000 euro, equamente ripartiti tra le due Regioni.

“L’adesione a questo accordo – sottolinea l’assessore Caner – è una nuova importante tappa della fase di cooperazione e collaborazione avviata tra la nostra regione e quella autonoma confinante. Una sinergia che sta dando buoni frutti in vari ambiti e che, con questo accordo, conferma i risultati in quello turistico. L’individuazione di politiche comuni di marketing, previste dalla precedente fase del progetto, ha già aperto un dialogo estremamente proficuo tra gli operatori di tutto l’arenile dell’Alto Adriatico producendo una promozione unitaria delle località balneari interessate, in particolare delle venete San Michele al Tagliamento e Caorle insieme alla friulana Lignano Sabbiadoro presso i mercati dell’area tedesca e dell’Est Europa”.

Il progetto prevede già nel 2020 la realizzazione di un applicativo per la costruzione di itinerari turistici, l’apertura di una landing page per l’accesso alle specifiche sezioni dei portali turistici delle due regioni, la diffusione di materiale promozionale e illustrativo congiunto. Appuntamenti di alto valore per il marketing saranno la Borsa per il turismo interregionale “Buy Alto Adriatico” e uno specifico workshop dedicato per giornalisti e tour operator.

“Il tessuto sociale e il modello di impresa nelle località balneari delle due regioni – prosegue Caner – è molto simile. Questo facilita molto la prosecuzione del progetto, favorendo nella sostanza una promozione interregionale. Parlare di Alto Adriatico è il brand per la riaffermazione delle nostre mete marittime nel tradizionale mercato del Nord Europa ma è anche la chiave per quelli dell’Est. Questi ultimi, infatti, sono mercati di grande potenzialità e dalle prospettive ancora inesplorate”.

Regione Sardegna-Porti: assessore Frongia a Torregrande, Marceddì, Buggerru

“Proseguo un lavoro di studio e analisi che è solo l’inizio dell’importante e difficile lavoro che ci attende – ha detto Frongia – Considero la portualità turistica un segmento strategico ma per fare in modo che diventi una ricchezza per la Sardegna non solo nei mesi estivi ma anche in quelli invernali, è necessario dotarsi di infrastrutture portuali moderne ed efficienti, che siano richiamo per i turisti e opportunità di sviluppo socio-economico per la nostra Isola”.

Cagliari- Si avvia a conclusione, con Torregrande, Marceddì e Buggerru, l’attività di sopralluoghi presso i porti turistici – propedeutica alla stesura del piano della portualità e in seguito alla elaborazione della legge regionale sulla diportistica – che vede protagonista l’Assessore dei Lavori Pubblici Roberto Frongia.

“Proseguo un lavoro di studio e analisi che è solo l’inizio dell’importante e difficile lavoro che ci attende – ha detto Frongia – Considero la portualità turistica un segmento strategico ma per fare in modo che diventi una ricchezza per la Sardegna non solo nei mesi estivi ma anche in quelli invernali, è necessario dotarsi di infrastrutture portuali moderne ed efficienti, che siano richiamo per i turisti e opportunità di sviluppo socio-economico per la nostra Isola”.

Oristano, con Torregrande, la prima tappa del penultimo sopralluogo. “Ci candidiamo per essere attrattivi con i due porti che ci interessano, quello turistico di Torregrande e quello industriale (in questo caso anche in relazione all’attività croceristica)”, ha detto il sindaco di Oristano Andrea Lutzu. “Saluto con favore la visita dell’Assessore perché Oristano ha bisogno di attenzione. Ho posto all’attenzione della regione la situazione del nostro porticciolo turistico, interessato da problemi di fondale a cui segue la necessità di interventi infrastrutturali. Si tratta di un’opera importantissima sulla quale oggi abbiamo avuto le rassicurazioni che aspettavamo”.

Dieci i porti turistici già oggetto di sopralluogo (a cui si aggiungono quelli odierni) ma l’attenzione della Regione è concentrata su tutte le infrastrutture portuali di competenza, 37 in totale che diventano 50 se si considerano anche quelle che fanno capo all’Autorità di sistema portuale. Il sistema porti della Sardegna (che tra pubblici, privati e approdi comprende 80 infrastrutture portuali) “deve diventare una delle leve di attrazione del turismo, capace di favorire e incentivare modi alternativi di vivere la nostra Isola, che non deve essere più solo meta di transito ma approdo stanziale. È per questo motivo che nella pianificazione programmatica di questo Assessorato abbiamo inserito la portualità turistica tra le priorità, lavoreremo per questo di concerto con l’Assessorato del turismo”, ha ribadito Frongia.

Impegnato nelle diverse visite da fine agosto, l’Assessore dei Lavori Pubblici ha già visitato i porti turistici di La Caletta (Siniscola), Cannigione, Golfo Aranci, Loiri Porto San Paolo, Porto Torres, Stintino, Alghero, Fertilia, Arbatax, Santa Maria Navarrese. Seguirà Orosei. Nei diversi incontri istituzionali e nei tavoli tecnici che hanno preceduto le visite ai porti ritenuti più carenti dal punto di vista delle informazioni in possesso della regione, sono stati raccolti tutti i dati necessari ai fini della stesura del piano della portualità e, più avanti, alla elaborazione della legge regionale sulla diportistica.

“Per rilanciare questo settore è necessaria una intensa e collaborativa sinergia tra tutti i soggetti interessati. Le Istituzioni (Regione in primis), gli Enti locali, i gestori delle infrastrutture e gli utenti finali (la Sardegna è tra le prime regioni per disponibilità di posti barca) devono essere i guardiani di un patrimonio infrastrutturale capace di generare sviluppo economico, contribuendo anche a combattere l’esodo giovanile e lo spopolamento dei territori”, ha concluso Frongia.

1949-2019-I 70 anni del Circolo Nautico Chioggia

Venerdì 20 in auditorium San Nicolò la serata che ripercorre i 70 anni di storia

CHIOGGIA- Settant’anni sono senza dubbio un traguardo di tutto rispetto. Ancora di più se a spegnere le candeline è un sodalizio sportivo. È questo il caso del Circolo Nautico Chioggia – la più antica e longeva associazione sportiva di Chioggia – che si prepara a festeggiare questo importante compleanno con una grande serata venerdì 20 settembre presso l’Auditorium San Nicolò a Chioggia.

L’appuntamento sarà un’occasione per ripercorrere con filmati e fotografie dell’epoca la storia del Circolo dalle origini fino alla recente Stella d’oro conferita dal CONI proprio per questa importante ricorrenza.

Era il 1947 quando Palazzo delle Figure, sul Canal Vena, residenza di Mario Ballarin, divenne il luogo di incontro di alcuni amici appassionati di vela. Idealmente è la prima sede del Circolo Nautico Chioggia,  perché è lì che nasce l’idea di formare una associazione per praticare e sostenere la vela da regata. Bisognerà però attendere il 15 giugno del 1949 per dare formale riconoscimento alla società, che si tradurrà nell’atto costitutivo e la conseguente richiesta di affiliazione all’USVI (l’attuale Federazione Italiana Vela).

Da qui è iniziata una lunga storia fatta di amicizia, sport e passione che ha portato i propri associati a regatare nei più importanti campi di gara con risultati spesso eccellenti, dalla vittoria a bordo de Il Moro di Venezia della Louis Vuitton Cup a San Diego nel 1992 da parte di Marco Schiavuta alla partecipazione alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016 con Silvia Zennaro. Nel mezzo tanti Campionati del Mondo, Europei e titoli italiani che riceveranno il loro giusto tributo in una serata destinata a restare nella memoria di molti per lungo tempo.

Da quattro anni i soci del Circolo Nautico Chioggia hanno affidato il timone della società a Stefano Umberto Penzo:”Sono socio del Circolo Nautico Chioggia oramai dal 1985, ho avuto la fortuna di conoscere quasi tutti i soci fondatori e di poter apprezzare il loro operato all’interno del CNC. Essere oggi al vertice di questa piramide da loro costruita è un gesto di gratitudine verso ciò che il Circolo mi ha dato in tanti anni. È senza dubbio un lustro che mi inorgoglisce, anche per poter portare avanti una tradizione iniziata settant’anni fa e che ci auguriamo possa continuare a lungo. Presiedere un sodalizio però vuol dire anche farsi aiutare dai propri consiglieri ed è proprio per questo che fin dall’inizio del mio primo mandato ho cercato di delegare il più possibile gli incarichi ai vari addetti sociali. Sono convinto che solo così si possano raggiungere i risultati migliori”.

Ad inizio serata è inoltre previsto anche un’importante intervento dei ricercatori ISPRA, sul tema sulla tematica delle plastiche in mare nell’ambito dell’iniziatica SCIENZAINSIEME “Metti una giornata di scienza ed ambiente a Chioggia”

La serata inserita all’interno del programma di eventi di Chioggia Vela, rassegna ideata otto anni fa proprio dal Circolo Nautico Chioggia e dal Comune di Chioggia per riproporre la centralità della vita di mare in una città tradizionalmente, culturalmente ed economicamente votata al mare.

È possibile seguire ChioggiaVela anche attraverso la pagina Facebook, visibile all’indirizzo www.facebook.com/ChioggiAvela, dove verranno pubblicate news, curiosità, reportage fotografici e video della manifestazione o attraverso il profilo Instagram, all’interno del quale verranno postate le istantanee più belle della manifestazione.

ChioggiaVela è organizzata dal Circolo Nautico Chioggia e dal Comune di Chioggia, con la collaborazione della Pro Loco Chioggia Sottomarina e di Chioggia Yacht Group. Media partner della manifestazione è il portale online Velaveneta.it, mentre collaborano per la miglior riuscita della kermesse la Lega Navale Italiana – Sez. Chioggia, la Lega Navale Italiana – Sez. Padova, Il Portodimare, lo Yacht Club Vicenza, Yacht Club Padova e I Venturieri. Parter della manifestazione sono: Darsena Le Saline, Porto Turistico San Felice, Darsena Mosella, Meteorsharing, Best Western Hotel Bristol, Panathlon Chioggia, l’associazione ONDA. La manifestazione gode del patrocinio del comune di Chioggia, dell’Università di Padova e del dipartimento MAPS dell’Università di Padova.

Fiera del Levante: Arre Marine Protette di Puglia esempi di gestione sostenibile della pesca e del territorio

La Puglia è regione virtuosa in tema di sostenibilità ambientale, valorizzazione delle risorse ittiche e delle zone costiere. E questo grazie anche a tre importanti esperienze delle Aree Marine di Torre Guaceto, Porto Cesareo e delle Isole Tremiti, esempi di gestione sostenibile della pesca e dell’ecosistema costiero che coniugano la salvaguardia  dell’ambiente e degli stock ittici e creano valore in termini di turismo e sviluppo economico.

Se n’è parlato questa mattina nella Sala Agorà del Padiglione 18 della Fiera del Levante nell’ambito delle attività istituzionali organizzate dal Dipartimento regionale Agricoltura – Servizio FEAMP (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca), all’interno di un fitto calendario di iniziative che rientrano nel progarmma intitolato “DaMARE: Blue economy, sustenability and growth”.

“La Puglia si è dotata di una legge importante nel 2017 – ha dichiarato a margine del convegno il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano -, che sancisce il ruolo strategico della pesca per la nostra economia ma che soprattutto ribadisce il principio cardine della sostenibilità ambientale. Tanto è stato fatto fino ad oggi, grazie all’impegno dei pescatori, in primis, delle Capitaneire di Porto, delle associazioni di categoria: il nostro obiettivo, delle nostre politiche regionali, è mettere a sistema le buone prassi e, in un’ottica di condivisione e di creazione di valore aggiunto, realizzare le condizioni perché queste esperienze vengano trasferite da un’area marina all’altra. E’ una strategia vincente coniugare la necessità di salvaguardia degli ambienti e consentire ai pescatori, i veri protagonisti, la possibilità di poter auto-organizzarsi, sì da produrre disciplinari condivisi e validi su tutto il nostro territorio”.

Nell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto, per esempio, è stato portato avanti un progetto per il miglioramento delle politiche di tutela e promozione, messo a punto nell’ambito del gemellaggio con il Parco marino di Karaburun, in Albania. Nelle aree in cui c’è stata condivisione è nata una nuova economia in cui è stato azzerato il conflitto tra ambiente e sviluppo. “La conservazione delle aree marine protette fa bene anche all’economia  – ha sottolineato  il presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Corrado Tarantino -. Ogni euro che l’Istituzione investe ha un ritorno economico. Le Aree protette sono i primi difensori di uno sviluppo sostenibile.

In Puglia sono diverse le esperienze che vedono i pescatori attori della gestione delle risorse locali, oltre a Torre Guaceto e Ugento è il caso di Porto Cesareo, anche questo modello di gestione sostenibile nato dal basso.  “Superate le iniziali diffidenze oggi sono gli stessi pescatori a farsi portatori di soluzioni ed idee per il miglioramento dell’area marina”, ha sottolineato Luciana Muscogiuri, biologa dell’AMP Porto Cesareo.

“Abbiamo lavorato sul rapporto di fiducia con i pescatori e creato, insieme, progetti di pescaturismo, accompagnamento alle imprese, creazione di un marchio di qualità. Un modello sperimentale di gestione condivisa con gli operatori locali, che crea lavoro ed economia”. Interessante è l’attività di recupero dei rifiuti in mare, proposto dagli stessi pescatori. Nei prossimi mesi partirà un progetto inserimento nel mercato dell’economia circolare, con il recupero e lo smaltimento delle reti da pesca, problema comune a tutte le marinerie.

L’Area Marina delle Isole Tremiti è tra le poche AMP italiane a non avere ancora un piano di gestione, che potrebbe arrivare entro fine anno, come ha raccontato la direttrice, Carmela Strizzi. “In attesa di un piano ci siamo dotati di un disciplinare provvisorio che ci ha permesso di avviare una serie di interventi come l’installazione di gavitelli e il monitoraggio della Posidonia”. Gli ostacoli da superare, anche in questo caso, sono legati all’atavica diffidenza delle popolazioni locali rispetto ai vincoli che un’area protetta ed un parco impongono. “Negli ultimi mesi abbiamo ripreso il dialogo con le comunità  locali, e con i pescatori in particolare – ha aggiunto Strizzi.

Oggi registriamo un aumento del 30% delle richieste di autorizzazioni di pesca da parte degli operatori rispetto agli anni precedenti. Crediamo fortemente nella possibilità di una gestione condivisa, poiché in gioco c’è il futuro stesso dell’area, il suo sviluppo, la sua economia, il suo delicato equilibrio marino, oggi al centro dell’attenzione mondiale anche per la scoperta nei fondali di un foresta di corallo”.

In chiusura dei lavori, è stato presentato  IDEAL, un progetto di cooperazione territoriale europea finanziato nell’ambito del Programma Interreg V/A Italia-Croazia 2014/2020. Il risultato principale di iDEAL consisterà nella messa a disposizione dei dati e delle conoscenze utili per valutare diverse alternative e opzioni per la pianificazione dei cambiamenti climatici e aumentare il numero di abitanti e di specie che beneficiano della pianificazione per l’adattamento climatico.

All’incontro, oltre ai responsabili delle AA.MM.PP, hanno partecipato il dirigente del Servizio regionale FEAMP, Aldo Di Mola, il  vicepresidente nazionale e coordinatore pugliese di Federparchi, on. Enzo Lavarra, il Servizio Parchi della Regione Puglia e le Associazioni di categoria.

Regione Sardegna: riunito tavolo tecnico per piano regionale rischi balnerari

“Il Piano sarà concepito in linea con il nuovo orientamento del Codice della Protezione civile – ha aggiunto l’assessore Lampis – che individua il concetto di prevenzione come elemento fondamentale per limitare i danni e le conseguenze degli eventi emergenziali”

Cagliari – Si è svolta, la prima riunione del tavolo tecnico istituito per redigere il Piano regionale del rischio balneare: “Un importante strumento di tutela della sicurezza dei cittadini che frequentano le coste della Sardegna”, ha sottolineato l’assessore regionale dell’Ambiente, Gianni Lampis. “Il Piano sarà concepito in linea con il nuovo orientamento del Codice della Protezione civile – ha aggiunto l’assessore Lampis – che individua il concetto di prevenzione come elemento fondamentale per limitare i danni e le conseguenze degli eventi emergenziali”.

L’attenzione della Giunta regionale ha già consentito di prolungare il servizio di salvamento a mare nelle spiagge dell’Isola grazie ad ulteriori fondi destinati ai Comuni: 242mila euro, oltre ad un 1 milione di euro stanziato precedentemente, per garantire la copertura delle spese sostenute dai comuni costieri.

Durante la riunione – alla quale hanno partecipato Regione, Protezione civile, Forestas, Conservatoria delle coste, Prefettura di Cagliari, Areus, Capitaneria di porto di Cagliari, Direzione marittima di Olbia e Corpo forestale – è stata sottolineata l’importanza dell’approccio multidisciplinare per regolamentare le attività di prevenzione e di emergenza nelle zone costiere, dove si concentrano molteplici attività di balneazione, diportismo, sportive, di ristoro e di intrattenimento che comportano alcuni scenari di rischio.

Trai temi affrontati, anche il rischio inquinamento e la qualità delle acque di balneazione, la pianificazione dell’utilizzo dei litorali e le concessioni demaniali. Infine, si è deciso di coinvolgere nel tavolo tecnico. E’ stato deciso, sin dal prossimo incontro, di coinvolgere anche Vigili del fuoco, Arpas, Adis ed Enas.

Camera dei Deputati-Commissione Trasporti: Audizioni su nautica da diporto

Martedì 17 settembre 2019 ore 11:30 diretta webtv

​Audizioni su nautica da diporto

Martedì 17 settembre, la Commissione Trasporti, nell’ambito dell’esame del provvedimento sul codice della nautica da diporto, svolge le seguenti audizioni:

ore 11.30     Associazione italiana porti turistici – Assomarinas;
ore 12          Associazione nazionale approdi e porti turistici – Assonat;
ore 12.30     Cna – Nautica;
ore 13          Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera;
ore 15          Confederazione autoscuole riunite e consulenti automobilistici – Confarca;
ore 15.30     Lega navale italiana (Lni);
ore 16          Agenzia delle entrate;
ore 16.30     Avvocato Antonio Bufalari;
ore 17          Direzione generale per la vigilanza sulle autorità portuali, le infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

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IL NAUTILUS Anno 14 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alla portualità con un focus sulle identità marinare e sul futuro dei lavori portuali, la figura dello skipper e il trattamento dell’acqua di zavorra. Poi una riflessione sul concetto di “Porto come mondo” (prendendo come esempio il porto di Brindisi, tra tutela, valorizzazione ed innovazione). E ancora, approfondimenti sul motto lanciato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: #IOSONOMARE, per valorizzare tutte le attività svolte sul mare.
poseidone danese

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