LEGGE DI BILANCIO: PORTI TURISTICI ABBANDONATI, NESSUN INTERVENTO PER RISOLVERE IL CONTENZIOSO CON LO STATO

Alla protesta dei 200 lavoratori emiliani si aggregano gli operatori dei porti di mezza Italia. Oggi in 300 sotto il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, nonostante l’allerta meteo, insieme al Sindaco di Cattolica e all’Assessore al Demanio di Rimini
I rappresentanti di UCINA Confindustria Nautica e Assomarinas ricevuti dal Capo del Legislativo della ministra Paola De Micheli

Si è tenuta a Roma la prima manifestazione nazionale organizzata dagli operatori della nautica sotto il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, per protestare contro la mancata chiusura del contenzioso legale che oppone 24 Marine turistiche allo Stato.

Il contenzioso, che si protrae dalla finanziaria del Governo Prodi del 2006, riguarda l’aumento retroattivo dei canoni demaniali, già dichiarato illegittimo – oltre che dai tribunali civili di mezza Italia, Corti d’Appello, TAR e Consiglio di Stato – anche da una sentenza della Corte Costituzionale del 2017. Nonostante questo, le Agenzie del Demanio e delle Entrate procedono con l’emissione delle cartelle esattoriali.

In Emilia è esplosa la prima deflagrazione con il blocco dei conti correnti e  da ultimo con la misura tombale della revoca delle concessioni demaniali per il Porto di Rimini e due darsene di Cattolica. Una bomba che potrebbe portare al fallimento, per mano dell’erario, di 24 fra le più importanti marine turistiche del Paese.

A protestare assieme a imprese e lavoratori, indossando con gli altri il tipico giubbotto di salvataggio rosso, c’erano anche il Sindaco del Comune di Cattolica e neo-Consigliere Regionale di Anci Emilia Romagna, Mariano Gennari, e l’Assessore alla Programmazione del territorio e Demanio del Comune di Rimini, Roberta Frisoni.

“Se il Governo non cambia la norma, anche i Sindaci, pur consapevoli di questa situazione kafkiana, sono costretti a eseguire le indicazioni delle Agenzie dello Stato” – spiega il Presidente di UCINA Confindustria Nautica, Saverio Cecchi -. “Come ho avuto modo di dire personalmente alla Ministra De Micheli, non ci fermeremo di fronte a tanta sconsideratezza della Pubblica Amministrazione, che mette a rischio non solo i 2.300 lavoratori di questi 24 porti turistici, ma tanta parte dell’indotto. Solo in Emilia rischiano di andare a casa 350 persone”.

“Dopo 12 anni di battaglie legali, tutte vinte con il riconoscimento pieno dei nostri diritti” – commenta amaro Roberto Perocchio, Presidente di Assomarinas – “ci troviamo costretti a manifestare sotto il diluvio universale, con l’allerta meteo, per poter chiedere il permesso di tornare a operare normalmente, sulla base degli accordi che ciascuno di noi a suo tempo ha sottoscritto con lo Stato”.

Al termine della manifestazione una delegazione di UCINA Confindustria Nautica e di Assomarinas è stata ricevuta dal Capo Ufficio Legislativo del MIT, Avv. Mario Capolupo e dal Capo dipartimento, Dott.ssa Speranza de Matteo. Nel riconoscere che non è stato tecnicamente possibile trovare una soluzione nell’ambito della legge di bilancio, hanno assicurato la piena vicinanza della ministra De Micheli, che si sta adoperando con il collega di Governo titolare dell’Economia e delle Finanze, Gualtieri, al fine di intervenire nel prossimo provvedimento utile.

MSC da il benvenuto ai primi ospiti sulla sua isola privata

Miami. Il programma turistico delle crociere della MSC “Open Cay”MSC Marine Reserve è partito ufficialmente il 5 dicembre. La nave da crociera, la MSC Divina ha attraccato al molo dell’isola di proprietà della Società di Navigazione, facendo sbarcare i primi passeggeri ospiti per una esperienza turistica unica.

Ocean Cay è considerata una destinazione tropicale situata nelle Bahamas in cui ogni ospite, avendo completa privacy, partecipa a un programma tutto MSC; spiagge di sabbia bianca, sport acquatici di ogni tipo/specialità, tour dell’isola in catamarani, spa con istituti di benessere/salute all’avanguardia, trattamenti termali o momenti rilassanti in una cabana privata sulla spiaggia, palestre e piscine, oltre alla Laguna Blu.

I crocieristi ospiti possono passeggiare nel villaggio per conoscere i tradizionali mestieri degli artigiani oppure mangiare un boccone nella Seakers Food Court o in uno dei sei food truck in giro per l’isola, gustando cocktail e bevande dai bar. Infine si può partecipare a eventi serali, come le tradizionali sfilate di Junkanoo e gli spettacoli di luci del faro. Per realizzare un tale programma, MSC ha collaborato con ingegneri ambientali, salvaguardando l’intera area circostante l’isola e preservando flora e fauna marina nel rispetto della vita.

La Società MSC ha impiegato molte ore di lavoro per ripulire l’isola e sono state rimosse tonnellate di rifiuti industriali storici esistenti nell’area; i materiali sabbiosi, derivati dall’escavo per la costruzione dei luoghi, sono stati depositati in un sito tropicale; le spiagge sono state riportate a nuovo splendore e le intere 64 miglia quadrate di acque protette che circondano l’isola al loro stato originario. Il progetto ha impiegato circa tre anni per essere completato, mentre durante il processo di pulizia sono state rimosse 7.500 tonnellate di rottami metallici; circa 75.000 piante e arbusti sono stati piantati dentro l’area dell’isola, al fine di creare una biodiversità e un ambiente sostenibile.

L’Ocean Cay è frutto di un progetto impegnativo nel rispetto dei principi ecologici universali: moduli costruttivi innovativi a basso impatto ambientale, luoghi dell’isola organizzati dalla costruzione alla stessa gestione dei siti nel rispetto delle attività e tradizioni dell’isola stessa, senza nessuno stravolgimento di usi e costumi. “Avere i primi ospiti che arrivano sull’isola è un momento di grande orgoglio per tutti noi di MSC Crociere” , ha dichiarato Pierfrancesco Vago, presidente esecutivo di MSC Crociere. “Ocean Cay” è il secondo grande progetto realizzato da MSC, dopo il lancio della sua più grande nave “MSC Meraviglia”.

Sono quattro le navi di MSC Crociere che faranno scalo a Ocean Cay MSC Marine Reserve in diversi giorni della settimana: la MSC Armonia, MSC Divina, MSCA Seaside e MSC Meraviglia. All’inizio di questo 2019, la MSC Crociere ha ottenuto l’approvazione per la costruzione del nuovo terminal crociere nel porto di Miami.

Abele Carruezzo

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Livorno: “I racconti del mare. La cura del territorio come primo passo per rispettare l’ambiente”

Il Centro Interuniversitario di Biologia Marina organizza una giornata per parlare della qualità della vita e dell’ambiente. Presenti all’evento il Sindaco e gli assessori Bonciani, Cepparello e Lenzi

 

Livorno – “I racconti del mare. La cura del territorio come primo passo per rispettare l’ambiente” è il titolo dell’evento promosso dal CIBM – Centro Interuniversitario di Biologia Marina con il patrocinio del Comune di Livorno, che si terrà al centro conferenze dei Bagni Pancaldi a Livorno mercoledì 11 dicembre dalle ore 9 alle ore 16,30.

La giornata, che è stata presentato questa mattina, giovedì 5 dicembre, a Palazzo Comunale, ha l’obiettivo di coinvolgere i cittadini su temi d’importanza centrale per la qualità della vita e dell’ambiente. “Il Cibm è uno dei fiori all’occhiello della realtà livornese – ha affermato il sindaco Salvetti nel corso della conferenza stampa – è un centro di eccellenza che merita di raggiungere una grande visibilità, con il sostegno costante dell’Amministrazione Comunale”.

L’evento sarà suddiviso in due sessioni: quella mattutina, plenaria, alla quale parteciperano il Sindaco, l’assessora all’innovazione e università Barbara Bonciani, l’assessora all’ambiente Giovanna Cepparello, l’assessore alla cultura Simone Lenzi, il presidente del Cibm Carlo Pretti, Anna Maria De Biasi responsabile ambiente e coordinamento Cibm, che farà da moderatore, ed i ricercatori del Centro; quella pomeridiana dedicata agli addetti ai lavori ed agli studenti degli istituti superiori.

“Il Cibm si presta ad una collaborazione diretta con la cittadinanza – ha aggiunto l’assessora Bonciani – ed ha già un rapporto importante con i giovani attraverso l’alteranza scuola-lavoro ed i tirocini. Inoltre il legame del Cibm con la città si rafforzerà con il Centro Accoglienza Visitatori Meloria, nella struttura dei Bagnetti, che tra circa un anno dovrebbe essere aperto”.

Centro Velico Torreguaceto: nella Puglia più bella, corsi di deriva, catamarano e windsurf per adulti e ragazzi

Per tutti quelli che per l’estate 2020 cercano ispirazione per una vacanza nuova e divertente il Centro Velico Torreguaceto, forte di oltre trent’anni di scuola di vela e di una location straordinaria nella omonima Riserva Marina Statale fra Brindisi e Ostuni nel comune di Carovigno, propone una formula semplice quanto efficace: mare, amici e sport.

Catamarano sportivo, deriva o windsurf: queste sono gli “sport della vela” o “vela sportiva”. In comune hanno la caratteristica di essere una straordinaria avventura sia per coloro che approcciano questi sport per la prima volta sia per quanti intendono sperimentare le proprie capacità, tanto da diventare dei veri e propri velisti. Dalla messa in acqua ai primi bordi, dalle regolazioni di fino alle manovre più complesse, dalle sbandate alle inevitabili “scuffie”: al Centro Velico Torreguaceto, in un ambiente informale e spartano quanto profondamente “marinaio” istruttori – tutti volontari – di grande esperienza trasformano increduli cittadini in uomini di mare grazie a corsi residenziali della durata di una settimana.

Caratteristica di questa storica scuola di vela – attiva in questo angolo di paradiso dalla metà degli anni ’80 – è un approccio alla vela e alla natura basato sul rispetto per il mare e la natura incontaminata che accoglie i corsisti. Si dorme in camerate con letti a castello o in tenda personale, una volta durante il corso si contribuisce ad aiutare i cambusieri – responsabili delle tre cucine –a preparare i pasti per i compagni di corso, si impara ad andare per mare grazie a efficaci lezioni teoriche e a tanta pratica in mare, si fa festa la sera riempiendosi gli occhi dei tramonti infuocati dalla Terrazza Martini che si affaccia sul mare e sulla spiaggia a disposizione della Scuola.

La scuola di vela vanta una flotta ricchissima composta da Trident (derive per i corsi di iniziazione), Laser 2000, Laser 3000 e RS500 per i corsi di perfezionamento, di Laser 4000 per quelli che affrontano la disciplina in modo davvero sportivo. E poi catamarani Hobie Cat per gli amanti della velocità e una ricca flotta di windsurf per iniziare e perfezionarsi fino a planare sulle onde.

Dal 28 giugno al 17 luglio l’ASD 18 Nodi organizza i corsi per ragazzi dai 9 ai 16 anni, con un comodo servizio di accompagnamento in vagon lit dalle principali città del Nord Italia.
Per tutti gli altri i corsi di svolgono da giugno ad agosto.

GREENPEACE LANCIA OPERAZIONE “MARE CALDO” PER MISURARE GLI IMPATTI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI SUI NOSTRI MARI

NAPOLI- Per monitorare gli impatti dei cambiamenti climatici sul nostro mare, Greenpeace lancia oggi Operazione “Mare Caldo” da Napoli, dove si svolge la Cop21, la Conferenza delle Parti della Convenzione di Barcellona, che riunisce i governi dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

Secondo il rapporto “Mare Caldo”, pubblicato oggi, gli oceani del pianeta svolgono un ruolo cruciale contro i cambiamenti climatici, assorbendo calore e CO2 dall’atmosfera. Si stima che gli oceani abbiano assorbito circa il 90 per cento del calore dovuto al riscaldamento globale, ma ne stanno anche soffrendo le conseguenze. Il riscaldamento del mare, l’acidificazione e la perdita di ossigeno stanno iniziando ad avere gravissimi impatti sulla biodiversità marina e non solo. Lo scioglimento dei ghiacci e l’aumento del livello del mare minacciano la vita di migliaia di persone.

“Per capire cosa sta succedendo abbiamo installato insieme all’Università di Genova una stazione pilota per la misurazione delle temperature del mare vicino alla costa dell’Isola d’Elba” dichiara Giorgia Monti, responsabile campagna Mare di Greenpeace Italia. “Il mare è uno dei nostri migliori alleati contro i cambiamenti clamatici, ma affinché possa continuare a esserlo dobbiamo mantenerlo in salute. Per salvare i mari del Pianeta è necessario da un lato prendere subito alla COP 25 sul clima di Madrid l’impegno di tagliare le emissioni, dall’altro studiarne i cambiamenti per tutelare le aree più sensibili. La comunità scientifica è concorde nel dire che per salvare gli oceani dobbiamo riuscire a tutelarne almeno il 30 per cento entro il 2030 con una rete di Santuari marini, a partire dal Mediterraneo.”.

L’Elba è un importante limite biogeografico per le specie termofile dove gli impatti dei cambiamenti climatici potrebbero essere particolarmente evidenti. Tramite sensori posti fino a 40 metri il progetto sarà in grado di registrare le temperature del mare in continuo a diverse profondità per due anni evidenziando variazioni stagionali, eventuali onde di calore e fenomeni anomali, con l’obiettivo di correlare i dati raccolti a eventuali alterazioni nelle biocenosi costiere e metterli a confronto con una rete di osservazione mediterranea, che nella zona manca di una stazione di riferimento.

“E’ ormai evidente che le specie che vivono nei nostri mari stanno subendo gli effetti dei cambiamenti climatici, sempre più colpite da morie improvvise, epidemie o scalzate da specie termofile che arrivano da mari più caldi. Per capire cosa sta succedendo sono necessari studi che considerino lunghe serie temporali e grandi scale spaziali. Per questo abbiamo deciso di sviluppare questo progetto insieme a Greenpeace, con la speranza che i dati raccolti possano servire a sviluppare misure di gestione e tutela” dichiara Monica Montefalcone, responsabile del progetto “Mare Caldo” per il DiSTAV (Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita) dell’Università di Genova.

Nel Mediterraneo, bacino semi-chiuso e fortemente impattato dalle attività umane, le conseguenze dei cambiamenti climatici sono particolarmente evidenti. Si stima che in Italia le temperature superficiali siano aumentate di circa 2 gradi negli ultimi 50 anni, e che l’innalzamento medio annuo del livello del mare sia stato di circa 2,4 millimetri negli ultimi 20 anni.

“La minaccia dei cambiamenti climatici aggrava la crisi di un ecosistema già duramente colpito dalle attività antropiche, dalle trivelle, dalla pesca eccessiva e dall’inquinamento. I governi del Mediterraneo riuniti oggi a Napoli, a partire dall’Italia, devono mettere in atto subito misure concrete di tutela per aiutare questo fragile ecosistema a reagire a un cambiamento che è già in atto” conclude Monti.

Da anni Greenpeace spinge per la creazione di una rete di Santuari marini in acque internazionali, ma ad oggi nel Mediterraneo c’è solo il Santuario dei Cetacei, un’area compresa tra Francia, Principato di Monaco e Italia, rimasta purtroppo protetta solo sulla carta, priva di efficaci misure di tutela. Proprio in quest’area di particolare valore ecologico Greenpeace ha deciso di sviluppare l’Operazione“Mare Caldo”, per misurare gli impatti dei cambiamenti climatici in mare.

NOTA

Il progetto “Mare Caldo” di Greenpeace e DiSTAV (Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita) dell’Università di Genova, è stato sviluppato in collaborazione con Elbatech, il centrodiving il Careno e il Comune di Marciana (Livorno).

La stazione di monitoraggio è stata registrata sulla piattaforma T-Mednet (http://www.t-mednet.org/), e condividerà i propri dati con il network Mediterraneo, che in Italia vede come partner altri tre siti di rilevamento a Ischia, Portofino e Otranto.

RAPPORTO “MARE CALDO”: http://bit.ly/MareCaldo

RAPPORTO INTERNAZIONALE “IN HOT WATER” (in inglese): https://storage.googleapis.com/planet4-international-stateless/2019/11/018c3eae-30×30-ocean-climate-report-greenpeace-2019.pdf

COP 21 Napoli, verso l’accordo tra gli Stati per la riduzione dell’inquinamento nel bacino del Mediterraneo

Napoli – Riduzione dei rifiuti marini, economia blu, tutela della biodiversità e delle aree marine protette, contenimento dei cambiamenti climatici, sono solo alcune della tematiche al centro dei negoziati in corso in queste ore a Napoli, nelle sale del Castel dell’Ovo, tra le delegazioni di 21 Stati del Mediterraneo (Albania, Algeria, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Israele, Italia, Libano, Libia, Malta, Monaco, Montenegro, Marocco. Slovenia, Spagna, Siria, Tunisia, Turchia ed Unione Europea) e l’Unione Europea.

La crescente intesa ha indotto le Parti contraenti la Convenzione di Barcellona, e i suoi protocolli, ad incontrarsi a Napoli per riesaminare i progressi e adottare misure urgenti per proteggere gli ecosistemi mediterranei assediati. Discussioni e trattative sui piani regionali per prevenire e ridurre l’inquinamento del Mediterraneo, linee guida ai sensi dei protocolli Offshore, LBS e Dumping della Convenzione di Barcellona e un’ambiziosa tabella di marcia per la possibile designazione dell’area del Mar Mediterraneo come area di controllo delle emissioni di ossidi di zolfo, in linea con i termini della Convenzione internazionale per la prevenzione dell’inquinamento causato da navi.

Rappresentando solo l’1% della superficie oceanica del mondo, il Mediterraneo ospita fino al 18% delle specie marine conosciute al mondo e presenta una delle più alte concentrazioni di rifiuti marini composta principalmente da materie plastiche: oltre 100.000 articoli in microplastica / km2 e fino a 64 milioni di particelle / km2 di rifiuti galleggianti.

Invernale Traiano: si “ricomincia da tre”

Dopo due giornate saltate per le Allerta meteo della Protezione Civile, domenica 1° dicembre le 51 barche iscritte all’Invernale scenderanno finalmente in acqua

Riva di Traiano- Fusse che fusse la vorta bona! Questo era il ritornello del barista di Ceccano interpretato da Nino Manfredi e questo è anche (con i dovuti distinguo dialettali) quello che pensano gli equipaggi delle 51 barche iscritte al Campionato Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli che da 30 giorni aspettano di iniziare a regatare. Ma la meteo, come  tutti sappiamo, è stata particolarmente inclemente in quest’ultimo mese e la zona intorno al porto di Riva di Traiano, tra Santa Marinella e Civitavecchia, è stata investita da perturbazioni fortissime che hanno causato allagamenti e interruzioni della viabilità da e verso il porto ed anche dell’Autostrada A12.

“L’acqua nel porto due domeniche fa era completamente marrone – commenta il presidente del CNRT Alessandro Farassino – per la gran quantità d’acqua e fango scesa dalle montagne della Tolfa. Siamo stati bloccati entrambe le volte dalle Allerta meteo diramate dalla Protezione Civile, ma in ogni caso non sarebbe stato possibile regatare in piena sicurezza con quel mare e quelle onde.  Domenica ci riproviamo e dovrebbe essere la volta buona. La voglia è tanta e scommetto che sabato, con le boe in acqua per gli allenamenti, ci sarà già il pienone. Citiamo un altro film: domenica vogliamo… ricominciare da tre”.

Le barche iscritte sono alla fine risultate 51, con ben 26 in classe Regata che si annuncia combattutissima e con grandi nomi a bordo,  come, solo per citarne alcuni, Dudi Coletti su Canopo, Roberto Ferrarese su Milù III, Ettore Botticini su Luduan, Nicolò Bertola e Giancarlo Simeoli su Duende.

In 11 concorreranno nei percorsi Costieri, tra cui si annoverano anche 6 equipaggi in doppio, e 14 in classe Crociera.
I campioni in carica saranno in acqua per difendere il loro titolo. Gianrocco Catalano punta alla sua terza vittoria con il suo First 40 Tevere Remo Mon Ile, e anche in Crociera Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, punta a tornare sul gradino più alto del podio.

Foto: Bianca Gropallo

REGIONE BASILICATA: PIANO COSTE, L’IMPEGNO DI ROSA E MERRA

Gli assessori regionali all’Ambiente, Gianni Rosa e alle Infrastrutture, Donatella Merra hanno promosso un incontro interdipartimentale per programmare il lavoro per l’approvazione del Piano Coste e del Piano Lidi.

“Si tratta – ha detto l’assessore Rosa al termine della riunione, che si è tenuta nella sede del Dipartimento Ambiente – di strumenti importantissimi non solo per la tutela ambientale, ma anche per programmare lo sviluppo costiero. Per questo motivo ho concordato con l’assessore Merra, con la quale avevo già partecipato ad un sopralluogo sulle coste del Metapontino, di convocare un incontro con gli uffici competenti dei due Dipartimenti”.

“Abbiamo deciso – ha sottolineato l’assessore Merra – di dar luogo in tempi brevi al Piano Coste, che prevederà una ricognizione dello stato di fatto dei litorali costieri e la realizzazione di interventi volti alla mitigazione dei rischi, alcuni dei quali già previsti nell’archivio Rendis e che a breve saranno finanziati. Parte integrante del Piano Coste – ha concluso – sarà il Piano Lidi, che elaboreremo di concerto con i Comuni delle zone costiere”.

AdSP MTC: Partono i lavori al Molo Beverello

Firmato il verbale di consegna del cantiere

Iniziano i lavori al Molo Beverello. E’ stato firmato questa mattina il verbale di consegna del cantiere all’impresa, aggiudicataria della gara, che costruirà la nuova Stazione Marittima al Molo Beverello; inizia così il percorso per migliorare l’accoglienza al servizio del traffico passeggeri verso le isole del Golfo.

I lavori si suddividono in due diverse fasi di esecuzione. La prima fase, che si apre con la consegna del cantiere all’impresa, prevede la realizzazione di una biglietteria provvisoria, funzionale per assicurare continuità di servizio ai viaggiatori durante lo svolgimento del cantiere. La seconda fase prevede, una volta terminata la biglietteria provvisoria, la demolizione delle attuali biglietterie al Molo Beverello e la successiva edificazione della nuova Stazione Marittima.

“Con la firma del verbale di consegna delle aree interessate ai lavori – ha precisato il Presidente Pietro Spirito – inizia il percorso che porterà il porto di Napoli, e la sua città, a disporre di una Stazione Marittima moderna per il traffico con le isole del Golfo. Si tratta ora di gestire, in armonia con gli operatori marittimi, la transizione dall’avvio del cantiere alla conclusione dell’opera, per raggiungere l’obiettivo di trasformare l’area, su cui ogni anno transitano oltre tre milioni e mezzo di persone, in uno spazio attraente e accogliente. La nuova Stazione Marittima, assieme alla conclusione dei lavori a piazza Municipio, costituisce parte integrante del progetto di riqualificazione del waterfront portuale, in un quadrante fondamentale del centro antico della città”.

Al MiSE il tavolo su Porto Industriale di Cagliari

L’obiettivo è attrarre nuovi investitori per rilanciare lo scalo portuale e tutelare i lavoratori

Si è svolto al Ministero dello Sviluppo Economico il tavolo relativo alla Società Porto Industriale di Cagliari del gruppo Contship Italia.

All’incontro, presieduto dalla Sottosegretaria Alessandra Todde e dal Vice Capo di Gabinetto Giorgio Sorial, hanno partecipato i rappresentanti del Ministero del Lavoro, del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, del Ministero per i Beni e le attività culturali, della Regione Sardegna e le sigle sindacali.

In apertura della riunione è stato ricordato come la decisione di utilizzare lo strumento della cassa integrazione per cessazione, presa durante il precedente tavolo tenutosi il 31 luglio, ha permesso di fronteggiare l’emergenza e salvaguardare i 210 lavoratori prossimi alla procedura di licenziamento.

Questo ha inoltre consentito di avviare una verifica sulla presenza di possibili investitori interessati a rilanciare lo scalo portuale di Cagliari. A tal proposito, l’Autorità portuale ha comunicato che tale ricerca sarà estesa a soggetti internazionali.

Al termine dell’incontro, le parti presenti al tavolo hanno confermato il loro impegno nella ricerca di una soluzione condivisa e si sono confrontati sulla necessità di inserire il Porto di Cagliari tra le Zone economiche speciali.

“La ricerca di una soluzione industriale alla vertenza di Porto Canale è una priorità di tutti i soggetti coinvolti al tavolo – ha dichiarato la Sottosegretaria Todde. Per supportare la call internazionale, che sarà indetta dall’autorità portuale per individuare nuovi investitori, il MiSE si pone come obiettivo quello di facilitare l’interlocuzione interministeriale, al fine di favorire il rilancio dello scalo portuale di Cagliari e tutelare i lavoratori.”

“La fase in cui ci troviamo oggi è positiva nel metodo e negli obiettivi prefissati – ha sottolineato il Vice capo di Gabinetto Sorial. Rispetto all’avvio del tavolo, avvenuto in una situazione di urgenza drammatica nella ricerca di una soluzione, sono stati compiuti importanti passi in avanti verso la salvaguardia dei livelli occupazionali e produttivi dei lavoratori. L’insediamento di questo tavolo è propedeutico alla definizione strutturale delle attività del Porto canale di Cagliari. Siamo fortemente convinti che un lavoro congiunto di questo tavolo, possa essere d’aiuto per l’attrazione degli investimenti e la ricerca di un nuovo investitore. I prossimi passi sono operativi e riguardano le interlocuzioni necessarie allo sblocco ed ottenimento della zona economica speciale a favore del Porto di Cagliari.”

Il tavolo sarà riconvocato tra due mesi, per fare il punto sul lavoro svolto.

IL NAUTILUS Anno 14 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato allo shipping con un focus sul soccorso in mare e sulla Brexit, il ruolo del porto di Salerno e la "Barletta marinara". Poi un approfondimento sui fari di Brindisi ed uno sul trasporto ad emissioni zero con Emma. E ancora, approfondimenti sulle crociere e sulla sicurezza nei nostri porti.
poseidone danese

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