AdSP MLO: Accordo raggiunto sulle linee strategiche e di sviluppo (DPSS) dei bacini portuali di Vado e Savona

Riapertura spiagge libere: ordinanza balneare e dal 6 giugno controlli sugli accessi

SAVONA – Positivo l’esito dell’incontro che si è svolto oggi, presso l’Unione Industriali di Savona, tra i vertici della AdSP del Mar Ligure Occidentale e i Comuni di Savona, Vado Ligure, Quiliano, Albissola Marina e Bergeggi.

L’accordo sul DPSS, il nuovo documento programmatico di Sistema che andrà a definire le linee strategiche e di sviluppo degli scali, è stato infatti raggiunto con un programma di riunioni fra i sindaci dei sei comuni interessati e la struttura AdSP, partendo a discutere degli assi viari e ferroviari di accesso e uscita dai bacini portuali di Vado e Savona.

A queste seguiranno altre riunioni fra AdSP e i singoli Comuni per un esame delle osservazioni o eventuali esigenze che saranno oggetto del confronto tecnico. Al termine di questa serie di incontri, tutte le osservazioni esposte dalle amministrazioni territoriali saranno valutate e, se del caso, recepite nel  DPSS.

La volontà partecipativa e la condivisione degli intenti sono state il filo conduttore dell’incontro di oggi, come più volte ribadito dal presidente Paolo Emilio Signorini che auspica che il documento di programmazione strategica sia frutto di un attento ascolto delle esigenze, anche infrastrutturali, del territorio sul quale il DPSS andrà ad incidere.

L’incontro è stato propedeutico anche per definire la gestione della riapertura delle spiagge libere attraverso un’ordinanza balneare, a breve emessa dal’AdSP, che tenga conto del complesso normativo anti Covid19.

Inoltre, sebbene come Autorità di Sistema Portuale non sia prevista la competenza sanitaria, accogliendo in pieno  l’esigenza di tutela della salute dei cittadini e degli utenti delle spiagge libere, dal 6 giugno prossimo, AdSP attiverà un servizio di controllo nei fine settimana garantendo la presenza di personale qualificato con il compito di regolare gli accessi e di segnalare alle forze dell’ordine casi di mancato rispetto delle norme.

IL CIRCOLO DELLA VELA BARI CONQUISTA IL TERZO POSTO NELLA LIV-eSAILING CLUB CHAMPIONSHIP

DA OGGI RIPARTONO LE ATTIVITÀ SOCIALI E SPORTIVE
Rigoroso il protocollo anti Covid-19 del sodalizio barese

Riaprono le attività del Circolo della Vela Bari dopo i mesi di blocco forzato. Se fino a ieri l’accesso ai pontili era riservato esclusivamente agli atleti di interesse nazionale e ai diportisti, da oggi le cose cambiano, pur mantenendo un ferreo protocollo di accesso alla struttura e limitando l’uso, almeno per le prime due settimane, ai pontili e alla segreteria e, soprattutto, ad un numero predeterminato di soci.

Tutti gli atleti possono tornare ad allenarsi seguendo il programma settimanale stilato, rispettando i giorni e gli orari di ingresso previsti e solo con una temperatura corporea non superiore ai 37,5° e assenza di sintomi influenzali. È necessario che ciascun atleta sia provvisto di: autodichiarazione, tabella temperatura, mascherina, guanti monouso e gel idroalcolico per le mani, oltre che di amuchina o altro detergente per la pulizia della propria imbarcazione. Sui pontili si può sostare solo per il tempo necessario all’armo e al disarmo della barca nell’area dedicata o per lo svolgimento della preparazione atletica, indossando sempre la mascherina e mantenendo la distanza interpersonale di un metro.

Misurazione della temperatura all’ingresso, mascherina sul viso, gel igienizzante per le mani e accessi contingentati saranno le regole di base da seguire anche per i soci non atleti. Quando si raggiungerà la capienza massima consentita dalle misure antiCovid19 bisognerà attendere che qualcuno esca per poter accedere. Il ristorante funzionerà solo all’esterno e con una distanza di oltre un metro tra i commensali che non potranno sedere in più di sei allo stesso tavolo (consigliata la prenotazione); stessa cosa per il bar, funzionante solo all’aperto con i tavoli divisi in box delimitati da ombrelloni e piante. Si potrà prendere il sole utilizzando i lettini disposti dal personale nel rispetto delle distanze di sicurezza e che non potranno essere spostati e il personale provvederà a sanificare tavoli e sedie ogni qual volta saranno utilizzati.

Intanto, ieri, domenica, il Circolo della Vela Bari ha ottenuto l’ennesimo successo nell’e-sailing conquistando il terzo posto assoluto nella Liv-e-Sailing Club Championship, il campionato italiano per club sulla piattaforma “Virtual Regatta”, che per l’occasione aveva allestito dei campi di regata lunghi sul mare di Porto Cervo. Dopo essersi fatto strada tra i 180 velisti-giocatori iscritti in rappresentanza di 60 club di tutta Italia, il trio composto da Peppe D’Amato, Alfonso Palumbo e Claudio Arborea è riuscito a portare sul terzo gradino del podio finale il guidone del suo Circolo della Vela Bari.

«Non è semplice trovarsi a competere in una regata come quella affrontata oggi e qualche errore è da mettere sempre in conto – commenta Vincenzo Sassanelli, che da pochi giorni ha preso il posto del compianto Peppo Russo come vicepresidente nautico del CV Bari -. Nonostante non si siano espressi al massimo delle loro possibilità, anche per via della tensione di affrontare una finale di questo livello con spettatori di eccezione come Ed Russo (presidente dell’International Sailing League Association, governance mondiale delle leghe n.d.r.), i ragazzi hanno ottenuto un risultato importantissimo per il nostro club».

Davanti alla squadra del CV Bari solo la Società Pietas Julia di Trieste e il Circolo Canottieri Savoia di Napoli. I tre regatanti virtuali, non nuovi ai successi in competizioni virtuali tanto quanto in quelle reali, si sono così aggiudicati il premio che tutti ambivano a ottenere: la partecipazione ad una regata “vera” in occasione della finale LIV tra Club.

Secondo il regolamento della Liv-eSailing Club Championship, infatti, gli otto club finalisti parteciperanno a una sfida in acqua sui J70 messi a disposizione dalla LIV per vedere la trasposizione della classifica virtuale in una classifica reale, e in più sarà calcolata anche una classifica combinata tra i due diversi risultati per definire il super campione della LIV2020.

Marina Cala de’ Medici ottiene per la 10ª volta il prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu Approdi

Rosignano Solvay– La notizia dell’assegnazione al Porto turistico di Rosignano della Bandiera Blu 2020 della FEE, nella categoria “Approdi Turistici”, è stata annunciata alla fine della scorsa settimana. Marina Cala de’ Medici ottiene così, per la decima volta, questo prestigioso riconoscimento internazionale, conferito per l’eccellenza delle acque ma non solo.

La Bandiera Blu, istituita nel 1987, Anno europeo dell’Ambiente, viene assegnata ogni anno dalla FEE, Foundation for Environmental Education (Fondazione per l’Educazione Ambientale) in 49 paesi europei e non. Il vessillo spetta alle località turistiche balneari che rispettano determinati criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio.

Per ottenere la Bandiera Blu, oltre ad acque “eccellenti”, fondamentale è la messa in atto di buone pratiche ambientali, attraverso molteplici attività di educazione, formazione e informazione per la sostenibilità. In questo senso, fra le iniziative intraprese dal Cala de’ Medici nell’anno appena trascorso, si annoverano, sotto il profilo dell’informazione, l’invio di newsletter informative specifiche, rivolte a Soci ed utenti, ma anche allo staff del Marina, allo scopo di promuovere e diffondere il cosiddetto “Codice di Condotta Ambientale”, nonché, dal punto di vista della sostenibilità ambientale con lo sguardo sempre proiettato al futuro e alla tecnologia, la prosecuzione del progetto “Multi purpOse Smart pEdestal (MOSE’) di insediamento produttivo su Rosignano finanziato in parte dalla Regione Toscana.

Il progetto, in particolare, prevede la realizzazione di una colonnina intelligente dal design italiano e prodotta con materiali sostenibili, un prodotto innovativo realizzato con gli input di Cala de’ Medici e che verrà sperimentato nel porto stesso. La nuova macchina avrà delle caratteristiche base di fornitura dei servizi che verranno abbinate a nuove capacità e connessioni finalizzate, fra le altre cose, al risparmio energetico e al miglior utilizzo delle risorse idriche. A questa colonnina di nuovissima generazione si affiancherà, inoltre, una “boa intelligente” che ne sarà una variante.

“Si tratta per noi di un’ulteriore conferma molto importante, in termini non solo di qualità dell’approdo, ma anche di sostenibilità e tutela dell’ambiente. Ci congratuliamo anche con le spiagge di Castiglioncello e Vada che, all’interno del Comune di Rosignano Marittimo, assieme a noi, hanno nuovamente ottenuto il prestigioso vessillo”, commenta Matteo Italo Ratti, AD e Direttore portuale di Cala de’ Medici.

LO YCCS RIMANDA L’APERTURA ED È PRONTO PER LA STAGIONE 2020

In attesa di definitive disposizioni governative, lo Yacht Club Costa Smeralda posticipa la data di apertura della struttura di Porto Cervo per fine giugno/inizio luglio e, nel frattempo, si prepara per una partenza in sicurezza.

In questo periodo di chiusura forzata si sta proseguendo con la preparazione degli eventi sociali e sportivi di luglio, agosto e delle tradizionali regate di settembre, la Maxi Yacht Rolex Cup e la Rolex Swan Cup insieme alla Sailing Champions League, che per il momento restano confermate, anche eventualmente con alcune limitazioni. Per quanto riguarda la Perini Navi Cup, in accordo con il cantiere Perini, si è scelto invece di posticipare l’evento al 2021. Inoltre, poiché il calendario internazionale delle regate è in costante aggiornamento, non è esclusa la possibilità di regatare anche nel mese di ottobre.

Le fonti regionali hanno preannunciato che i voli da e per la Sardegna a livello nazionale verranno ripristinati a partire dal 15 giugno – da capire nei prossimi giorni se la data verrà anticipata o meno ad inizio giugno sulla base delle indicazioni nazionali – mentre i collegamenti internazionali riprenderanno dal 25 giugno.

L’obiettivo principale per la stagione sarà innanzitutto assicurare ai frequentatori della Sede – soci, staff, armatori, velisti, fornitori, ecc. – la massima sicurezza provvedendo puntualmente all’implementazione degli standard elaborati dal Governo, OMS, Federalberghi, Ministero della Salute, CONI, ecc. Il Comitato di gestione crisi dello YCCS è costantemente all’opera, monitora e vigila l’allineamento con le disposizioni governative e rimarrà sempre attivo per tutta la durata dell’emergenza, adoperandosi a garantire tutte le misure di salvaguardia della salute.

Recentemente inoltre, lo Yacht Club Costa Smeralda ha iniziato a collaborare con varie realtà locali e operatori del settore turistico offrendo il proprio contributo per mettere a punto una nuova qualificata offerta turistica della destinazione Sardegna. Tra queste collaborazioni rientra l’adesione al progetto “Sardegna Isola Sicura” lanciato dal Gruppo Portale Sardegna con il fine di rendere la filiera turistica sarda pronta e coordinata nella gestione degli arrivi, riducendo al minimo le preoccupazioni dei turisti.

Il Commodoro dello YCCS, Riccardo Bonadeo dichiara: “Siamo tutti consapevoli della grande crisi che stiamo vivendo a livello internazionale e anche della forte incertezza che caratterizza il momento storico attuale, elementi che impediscono la stabilità delle decisioni da prendere nel lungo periodo. Tuttavia, qualora le condizioni lo permettano, lo YCCS ha intenzione di ripartire in sicurezza con le proprie attività, per questo motivo stiamo lavorando attivamente e proattivamente in modo da essere pronti e organizzati per affrontare al meglio la stagione che ci aspetta. Ci siamo ripromessi di vivere questa sfida certamente con estrema prudenza ma anche con fiducia e determinazione.”

Lo YCCS comunicherà aggiornamenti, relativamente agli eventi sportivi, a fine maggio, fine giugno e fine luglio sulla base dell’evoluzione della situazione a livello internazionale.

CONFINDUSTRIA NAUTICA: SENATO APPROVA PARERE SU DECRETO CORRETTIVO DEL CODICE DELLA NAUTICA

CECCHI: SERVE SEGNALE FORTE, DOMANI VOTO ALLA CAMERA, POI IL GOVERNO ADOTTI RAPIDAMENTE IL TESTO DEFINITIVO

Genova-L’8a Commissione del Senato ha votato il parere al decreto correttivo della riforma del Codice della nautica, varata nel 2018. “Ringrazio per questo il Presidente della Commissione, sen. Mauro Coltorti, che ha prontamente disposto il voto appena terminato il lungo iter dei pareri, e il relatore, sen. Agostino Santillo, per l’esito positivo – commenta il Presidente di CONFINDUSTRIA NAUTICA, Saverio Cecchi.

Ora la parola passa alla Camera dei deputati, che grazie all’attività del relatore, on. Bernardo Marino, potrebbe votare domani e poi al governo per la stesura finale. Successivamente, il testo dovrà essere aggiornato dal legislativo del Ministero dei Trasporti e adottato dal governo.

CONFINDUSTRIA NAUTICA si aspetta al più presto il testo definitivo dall’esecutivo, in accoglimento delle istanze del settore e a completamento della riforma del 2018 che indicava chiari principi di semplificazione per le aziende e riduzione degli oneri per gli utenti, oggi quanto mai urgenti.

“Il Senato ha accolto le nostre osservazioni e di questo ringrazio tutti i membri della Commissione” – aggiunge Cecchi – “fra cui il mantenimento di una disciplina unitaria a livello nazionale dell’utilizzo a fini commerciali dei natanti, da adottare con uno strumento snello come un decreto del Ministro delle infrastrutture, la non obbligatorietà di installazione a bordo di un apparato satellitare, pur consentendone l’eventuale installazione facoltativa, la previsione del noleggio alla cabina nel charter, la distinzione fra istruttore professionale di vela e quello dilettantistico dei circoli sportivi”.

“In particolare esprimo apprezzamento per la richiesta avanzata dal sen. Santillo di inserire nel Codice il concetto di nautica sociale” – conclude Cecchi.

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La legge delega per la riforma del Codice della nautica prevedeva la stesura di un decreto legislativo di riforma ad opera del governo, entrato in vigore il 13 febbraio 2018, e poi un successivo decreto di messa a punto, il cosiddetto “correttivo”. Il termine per l’adozione di quest’ultimo era fissato per il 13 agosto 2019, ma allora fu lasciato scadere dal governo. Su richiesta di CONFINDUSTRIA NAUTICA è stata approvata in fretta e furia una legge per prorogare di un anno tale termine, che spira quindi il 13 agosto 2020.

Marinedi: tariffe scontate per i velisti UVAI nei porti gestiti dal gruppo

Siglata una partnership tra l’Unione Vela d’Altura Italiana e rete portuale di Marinedi

Continua l’impegno di Marinedi a supporto dei diportisti in questo momento così difficile per l’Italia e per la Nautica.

E’ stata firmata una partnership tra Marinedi, leader nazionale nella gestione di porti turistici, con l’Unione Vela d’Altura Italiana (UVAI) che riserva tariffe di ormeggio convenzionate ai soci della prestigiosa associazione velica italiana.

La partnership ha, infatti, previsto tariffe di ormeggio convenzionate in tutti e 12 Marina della Rete Marinedi che lungo i quasi 8.000 km di costa italiana si sviluppa tra Chiavari a Porto San Giorgio.

L’avv. Antonio Bufalari referente per Marinedi della partnership siglata con l’UVAI, ha dichiarato “Ringrazio il Presidente dell’UVAI, Fabrizio Gagliardi, e l’Amministratore Unico della Marinedi, Renato Marconi, con i quali è stata condivisa la volontà di esser vicini agli armatori, soci dell’UVAI, in questo grave momento storico, prevedendo delle tariffe convenzionate nei Marina della Rete portuale Marinedi”

La Partnership come sottolinea l’avv. Bufalari: “E’ tesa a promuovere e supportare la ripresa della nautica ed incentivare gli armatori ad usufruire i Marina della Rete Marinedi per quella che sarà la graduale ripresa della navigazione”.

La convenzione prevede anche condizioni favorevoli per l’ospitalità favorevole nei prossimi eventi velico sportivi che l’UVAI organizzerà in futuro non appena questo sarà nuovamente possibile.

Le informazioni di dettaglio sulla Partnership verrà fornita dall’UVAI ai propri soci attraverso i canali istituzionali dell’associazione.

Stipulata una convenzione tra l’Uvai e la Marinedi srl

L’Uvai, al fine di dedicare ai suoi armatori tariffe di ormeggio convenzionate nei Marina della Rete Portuale Turistica Marinedi, ha stipulato una importante convenzione triennale.

Marinedi S.r.l. è società leader della gestione di infrastrutture dedicate alla nautica da diporto ed al turismo nautico, ampliandone servizi e potenzialità, sviluppando numerosi progetti d’incremento del turismo nautico nazionale attraverso l’avviamento e lo sviluppo di nuove strutture e gestisce il Network Marinedi, composto dalle seguenti infrastrutture portuali:

Marina di Chiavari – Calata Ovest;
Marina dei Presidi – Porto Ercole;
Marina di Capo d’Anzio;
Marina di Procida;
Marina di Balestrate;
Marina di Teulada;
Marina di Cagliari;
Marina di Villasimius;
Marina di Brindisi;
Marina di Vieste;
Marina di Porto San Giorgio;
Marina di Policoro.

MARINEDI offrirà ai Soci dell’UVAI, e, pertanto, agli armatori di unità da diporto iscritti da almeno due anni all’UVAI ed in regola con il pagamento delle quote sociali, uno sconto del 15% sulle tariffe di ormeggio dei Marina sopra indicati, nei limiti dei posti barca di tempo in tempo disponibili nelle singole località.

Marina Cala de’ Medici Porto sicuro, tutti i dipendenti sottoposti a test sierologico

Rosignano Solvay– A seguito della Circolare Ministeriale emanata dal Ministero della Salute in data 29 aprile 2020 e conformemente al Protocollo anti-COVID-19 adottato dal Porto di Rosignano, la Società Marina Cala de’ Medici SpA si è attivata per far fare a tutti i dipendenti il test sierologico. Tutti i dipendenti di Cala de’ Medici hanno effettuato oggi il test presso la sala conferenze Mistral del Porto. I test sono stati effettuati, rispettando tutte le procedure del caso, da un laboratorio di analisi privato.

Nella Circolare del Ministero della Salute “Indicazioni operative relative alle attività del medico competente” si legge infatti: “È fondamentale richiamare il ruolo che il medico competente può svolgere per il contact tracing nella precoce identificazione dei contatti in ambito lavorativo e nel loro isolamento e conseguentemente all’importanza strategica dello stretto rapporto di collaborazione che il medico competente può mettere in atto con i medici di medicina generale e con i Dipartimenti di prevenzione per la corretta gestione e presa in carico del lavoratore con sintomatologia sospetta per infezione da SARS-CoV 2”. E ancora: “Il Protocollo prevede che ‘Il medico competente, in considerazione del suo ruolo nella valutazione dei rischi e nella sorveglianza sanitaria, potrà suggerire l’adozione di eventuali mezzi diagnostici qualora ritenuti utili al fine del contenimento della diffusione del virus e della salute dei lavoratori’”.

Il test sierologico serve a sapere se una persona ha avuto o ha in atto un’infezione da SARS-CoV 2. Questa infezione, infatti, potrebbe essersi presentata senza alcun sintomo o con lievi sintomi a cui si potrebbe non aver dato peso. Il test, in sostanza, può scoprire se la persona che lo effettua è venuto in contatto col virus attraverso la misurazione degli anticorpi IgM e IgG nel sangue: nel caso di un contatto, le IgM sono le prime a comparire, seguite poi dalle IgG, se non addirittura talvolta precedute.

“Attualmente l’intera forza lavoro di Marina Cala de’ Medici, dopo aver usufruito delle ferie e permessi come da disposizioni ministeriali ed aver lavorato per un periodo da casa, in smart working, è tornata operativa. Soltanto alcuni dipendenti degli uffici continuano, in parte, a lavorare da remoto. Ci sembrava doveroso far effettuare a tutti il test, in modo da scongiurare per quanto possibile il rischio di un possibile contagio da lavoratore a lavoratore, ma anche da lavoratore a utenza, anche se le interazioni sono attualmente ridotte al minimo indispensabile. Per chiunque fosse interessato, il protocollo ‘Anti-COVID-19’ adottato da Marina Cala de’ Medici SpA è disponibile su richiesta per gli aventi titolo presso la Direzione portuale”, commenta Matteo Italo Ratti, AD e Direttore portuale di Cala de’ Medici.

CONFINDUSTRIA NAUTICA: LA PRODUZIONE MANIFATTURIERA E I CANTIERI NAUTICI RIAPRONO IL 4 MAGGIO

TUTTE LE ATTIVITA’ PREVALENTEMENTE ORIENTATE ALL’EXPORT POSSONO INVECE PARTIRE SUBITO, CONFINDUSTRIA NAUTICA PREDISPONE UN FORM BASATO SUI DATI DI SETTORE PER LA COMUNICAZIONE AI PREFETTI

CECCHI: SIAMO AL LAVORO PER PROVVEDIMENTI SU SERVIZI E TURISMO NAUTICO

Nella conferenza stampa il premier Giuseppe Conte ha annunciato la riapertura delle attività manifatturiere a partire dal prossimo 4 maggio, inclusi i cantieri nautici. Le imprese possono svolgere tutte le attività propedeutiche alla riapertura a partire dalla data del 27 aprile 2020(oggi ndr).

Con la nota 0005671, sempre di oggi 26 aprile, il Ministro della Salute, unitamente ai colleghi dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture e Trasporti, hanno scritto al Ministro dell’Interno per evidenziare che fra le “attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale che possono continuare l’attività” dovrebbero intendersi incluse quelle “orientate in modo prevalente alle esportazioni, il cui prolungamento della sospensione rischierebbe di far perdere al nostro Paese quote di mercato”.

Le attività in questione, ai sensi dell’art. 2, comma 3, del DPCM 10 aprile 2020, possono cominciare a riaprire previa comunicazione al Prefetto competente per territorio e nel rispetto del “Protocollo di regolamentazione per il contrasto a il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro” siglato il 24 aprile scorso.

Ai fini dell’attestazione del “prevalente orientamento alle esportazioni”, CONFINDUSTRIA NAUTICA, unica Associazione riconosciuta dal MIT come maggiormente rappresentativa, ha predisposto un form a disposizione delle aziende basato sui dati di settore elaborati dal proprio Ufficio studi.

L’articolato dossier “Riapertura controllato della filiera nautica”, predisposto da CONFINDUSTRIA NAUTICA nelle scorse settimane, è riuscito nell’obiettivo di dimostrare tecnicamente il basso impatto di rischio delle attività nautiche ed è stato la condizione pregiudiziale per  la valutazione di riapertura da parte dell’esecutivo.

“Abbiamo per i nostri lavoratori il massimo del rispetto, per questo ci siamo particolarmente concentrati nell’elaborare ogni elemento utile a offrire le necessarie misure di tutela individuale e di controllo sanitario e definire i protocolli da adottare con i sindacati e le rappresentanze aziendali” – commenta soddisfatto il Presidente di CONFINDUSTRIA NAUTICA, Saverio Cecchi -. “Ringrazio il premier, Conte, e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Mario Turco, per la grande attenzione dedicata al nostro comparto”.

Barca: per vivere il mare in sicurezza. Stiamo accanto agli operatori della nautica

L’avv. Antonio Bufalari, quale Amministratore Delegato del Porto di Anzio e Vice Presidente della Assonautica Romana, nella giornata odierna, ha inviato una nota al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, al Vice Presidente Daniele Leodori, agli Assessori Regionali Sartore, Alessandri, Ornelli e Pugliese e a diversi esponenti politici  locali per chiedere – per quanto di loro competenza – di permettere agli operatori della nautica un avvio in sicurezza delle proprie attività economiche, nella generale ottica di tutela della salute pubblica.

Aderendo alle richieste provenienti da vari operatori della cantieristica, l’avv. Antonio Bufalari, ha chiesto che, come stanno già facendo numerose Regioni e Autorità Portuali, anche la Regione Lazio, tutelando sempre la salute e l’incolumità personale, emani e concerti regole certe per il riavvio delle attività economiche e per l’accesso alle imbarcazioni da parte dei propri armatori.

Tutto ciò, andrebbe fatto ora, nell’imminenza dell’avvio della c.d. Fase II ed al fine di non vanificare una stagione estiva che si preannuncia particolare e singolare nel suo genere. Questo è il periodo di massima attività per la cantieristica nautica, che solitamente in questi mesi lavora per far si che centinaia di barche siano pronte per la stagione estiva. Ma non solo, scuole vele, circoli, diving, porti, approdi turistici, società di charter svolgono in questo periodo attività necessaire e fondamentali per poter operare in sicurezza nella stagione estiva.

Proprio per questo è stato richiesto alla Regione di definire regole e processi semplici, certi e definiti tali da programmare la ripresa e tutelare così l’occupazione e la sostenibilità economica di centinaia di operatori medio piccoli e di famiglie. Famiglie del Lazio che dipendono dal settore della nautica e dei servizi connessi, che con la inevitabile e imprevedibile chiusura stanno di fatto vedendo sliuttare i propri ricavi di mese in mese, con conti e debiti che però non slittano e si accumulano. Proprio per questo anche a livello regionale, è stata posta l’attenzione sull’attuazione di politiche economiche lungimiranti tese, innanzitutto, a sgravare gli operatori economici da oneri erariali ed a generare di conseguenza maggiore liquidità nelle casse. Liquidità così “risparmiata” che potrà generare politiche di sconto verso i clienti finali, i proprietari di barche e i fruitori dei tanti servizi che la nautica offre.

L’andare in barca è, infatti, un’attività isolante per sua natura, chi va in mare si allontana dai luoghi di massa da sempre. Il diportismo non si caratterizza, come la maggior parte delle attività ludiche con necessità di stare in una squadra o con gli assembramenti tipici delle manifestazioni sportive. Chi va in barca normalmente lo fa con la propria famiglia e non c’è dubbio che rispetto al rischio di contagio, la barca sia addirittura ancor più sicura della propria casa. I distinguo da mettere in atto per evitare il rischio di contagio sono veramente pochi e di facile applicazione: l’utente nautico esce da casa, sale in auto, arriva in porto, sale in barca ed esce in mare. Non ha bisogno cioè di condividere niente con nessuno, tranne che fare carburante una tantum con le dovute precauzioni ed usando i dispositivi individuali, così come per fare il pieno all’auto.

La prossima stagione estiva sarà caratterizzata da una forte contrazione economica e da un turismo – in questo caso diportistico – prevalentemente domestico. Proprio questo va in questo momento tutelato e favorito in modo da generare una economia circolare che potrei vantaggio non solo alla nautica ma al commercio e alla ricettività delle nostre splendide località turistiche. Le barche e i lori armatori rimanendo in Italia e facendo crociere concentrate sui porti nazionali concentreranno tutti i consumi su operatori italiani con comune ridistribuzioni della ricchezza.

Non fare questo significherebbe riportare un importante settore economico nazionale e della Regione Lazio verso una crisi profonda e certa dalla quale sarà difficile rialzarsi, visto che sono ancora fresche le cicatrici della purtroppo nota crisi derivante dalle manovre economiche del Governo Monti del 2012.

Ma vogliamo essere ottimisti, proprio per questo, è stato richiesto alla Regione Lazio di operare tutti insieme per concordare un nuovo piano di sviluppo della nautica regionale, sempre teso e contemperato con la maggior tutela della salute e della incolumità pubblica.

Avv. Antonio Bufalari

Vice Presidente Assonautica Romana

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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