Spiagge plastic free: Stea su sentenza Consiglio Stato

SPIAGGE PLASTIC FREE IN PUGLIA, nota dell’assessore Stea “Una decisione, quella della quarta sezione del Consiglio di Stato, che arriva a conferma della bontà delle nostre politiche ambientali. Avevamo visto giusto, come Regione, quando abbiamo deciso, tra i primi in Italia, che nella regione meta ideale del turismo, l’estate sulle spiagge sarebbe stata plastic free e per un consumo attento e consapevole della materia che tanti danni sta facendo all’ecosistema ambientale e marino”.

Così l’assessore all’Ambiente della Regione Puglia, Gianni Stea dopo la pronuncia del Consiglio di Stato che ha respinto l’istanza cautelare proposta in primo grado confermando di fatto le valutazioni del presidente della stessa sezione con decreto monocratico dello scorso 7 agosto e accogliendo definitivamente l’appello della Regione. “Assieme al presidente Emiliano, mi sono battuto e continuerò a farlo con forza e vigore affinché si cambi passo utilizzando il più possibile posate e stoviglie di materiale compostabile al posto di quelle di plastica.

La Puglia e i pugliesi hanno il diritto e il dovere di mostrare un elevato grado di civiltà e lungimiranza sulla questione. Ricordo che secondo i dati Ispra l’inquinamento sulle spiagge italiane ha raggiunto valori impressionanti a cui occorrerà porre un immediato freno: esattamente è stata calcolata una media di circa 770 oggetti ogni 100 metri di spiaggia, dei quali l’80% è rappresentato da plastica, ormai la regina degli inquinanti marini.

Situazione che non cambia molto sui fondali in prossimità delle coste: si contano, infatti, circa 100 oggetti ogni chilometro quadrato mentre i rifiuti e micro-rifiuti che galleggiano nelle acque nazionali risultano essere ben 28 miliardi. Una situazione che non fa decisamente onore al nostro territorio.

AdSP MDS: Parte la linea dura contro l’abbandono dei rifiuti in area demaniale

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna interviene contro l’abbandono selvaggio dei rifiuti. Questa mattina, in località su Siccu, nel piazzale retrostante alla fiera di Cagliari, la società A.P. Eco Services Srl, vincitrice della gara d’appalto bandita dall’Ente, ha avviato i lavori di raccolta e conferimento in discarica delle tonnellate di rifiuti abbandonati nell’arco di alcune settimane da cittadini privi del benché minimo senso civico.

Nel corso delle vacanze estive, proprio nel piazzale che si affaccia su una parte pregiata del golfo cagliaritano – un’area di circa 3 mila e 500 metri quadri di competenza dell’AdSP – sono comparsi cumuli di immondizia, residui di ristrutturazioni (controsoffittature e impianti di condizionamento) e pneumatici. Rifiuti che, a seguito delle segnalazioni di alcuni cittadini e dei sopralluoghi del personale dell’Autorità di Sistema Portuale, verranno rimossi, proprio a partire da oggi, per i prossimi 5 giorni di lavoro dalla ditta specializzata incaricata.

Un intervento, quello dell’AdSP che, chiaramente, avrà un costo per le casse dell’Ente. Ammonta, infatti, a 15 mila e 600 euro l’importo dei lavori commissionati alla A.P. Eco Services Srl. Cifra che, considerato il fenomeno crescente, verrà integrata per un ulteriore intervento di installazione di telecamere di videosorveglianza che verranno posizionate nelle zone demaniali più a rischio. “Ancora una volta – dice Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – ci vediamo costretti ad intervenire per sanare situazioni di degrado frutto dell’inciviltà di pochi.

L’area in questione rischiava di trasformarsi, in poco tempo, in una vera e propria discarica a cielo aperto, dove poter conferire, a costo zero, ogni tipo di rifiuto. Mi auguro che quello odierno sia l’ultimo intervento straordinario di pulizia che andremo a commissionare e confido nel senso civico dei cittadini affinché segnalino alle autorità competenti eventuali trasgressori”. Tolleranza zero, quella dell’AdSP, per tutti i porti di sistema.

“Così come già predisposto in alcune aree demaniali a rischio del Nord e del Sud dell’Isola – conclude Deiana – stiamo procedendo, anche in questo caso, all’installazione di apposite telecamere di videosorveglianza, che saranno collegate agli uffici della Security portuale, in alcuni punti nevralgici della zona di Su Siccu. Una linea dura, ma necessaria, grazie alla quale, siamo certi, riusciremo a preservare il decoro degli spazi ad uso comune riservati a tutta la cittadinanza”.

Regione Puglia: LE SPIAGGE DI PUGLIA RESTANO PLASTIC FREE

ACCOLTO L’APPELLO CAUTELARE DELLA REGIONE. EMILIANO E LANZA: “ABBIAMO VINTO UNA BATTAGLIA DI CIVILITÀ A TUTELA DELL’AMBIENTE”

La quarta sezione del Consiglio di Stato, in composizione collegiale, ha accolto l’appello dell’Avvocatura regionale (Ricorso numero: 6927/2019 avv. Nilde Francesconi) e ha respinto l’istanza cautelare proposta in primo grado, confermando le valutazioni già espresse dal Presidente della stessa Sezione con il decreto monocratico reso lo scorso 7 agosto.

L’appello cautelare della Regione Puglia è dunque stato definitivamente accolto: le spiagge pugliesi restano. A darne notizia Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il coordinatore dell’Avvocatura regionale Rossana Lanza.

“Abbiamo vinto una battaglia di civiltà a tutela dell’ambiente per il futuro della nostra terra e dei nostri figli – ha commentato il presidente Emiliano – in questo modo tutti noi, amministratori, gestori dei lidi, cittadini, abbiamo la possibilità di tutelare e proteggere le bellezze dei mari pugliesi. È un risultato eccezionale raggiunto anche grazie allo sforzo di una squadra compatta e altamente professioniale, quella dell’Avvocatura regionale, guidata dall’avv. Coordinatore Rossana Lanza. Vorrei ringraziare – ha concluso Emiliano – ciascuno di loro perché il risultato ottenuto, nel legittimo esercizio delle prerogative dell’Ente  in materia di tutela del demanio costiero avendo perseguito indirettamente l’effetto di innalzare il livello minimo di tutela imposto dallo Stato in materia ambientale, ci fa sentire protagonisti, nel nostro piccolo, nella grande battaglia per la tutela dell’ambiente e dei mari”.Regione Puglia

Regione Sardegna: l’Assessore Frongia visita i porti turistici

Infrastruttura da adeguare alle nuove esigenze relative alle presenze turistiche per il porto di Cannigione, che ha visto in questi giorni il completamento della torre di controllo (una volta collaudata verrà consegnata all’Autorità marittima)

Cagliari– Infrastruttura da adeguare alle nuove esigenze relative alle presenze turistiche per il porto di Cannigione, che ha visto in questi giorni il completamento della torre di controllo (una volta collaudata verrà consegnata all’Autorità marittima); piano di intervento da redigere per il porto di Golfo Aranci (previo adeguamento del piano urbanistico da parte del Comune) oggi caratterizzato solo da una piccola darsena e da un pontile galleggiante; interventi da realizzare anche a Loiri Porto San Paolo, dove è presente solo un approdo per l’attracco delle imbarcazioni che portano i turisti verso le isole. È il bilancio del primo sopralluogo che l’Assessore dei Lavori Pubblici Roberto Frongia ha effettuato nel Nord Sardegna con l’obiettivo di acquisire tutte le informazioni relative ai primi tre porti della Sardegna individuati.

I sopralluoghi proseguiranno fino a metà settembre e toccheranno altri 6 porti della Sardegna (Stintino, Alghero, Fertilia, Arbatax, Torre Grande e Marceddì). Finalizzati a valutare le criticità relative all’infrastruttura e verificare la disponibilità o meno di servizi ai fini dello sviluppo della portualità turistica, sono propedeutici alla realizzazione di uno studio su tutta l’attività diportistica sarda e alla stesura di una legge sulla diportistica.

A ogni tappa è corrisposta una visita di carattere istituzionale. Frongia ha incontrato i sindaci di Arzachena Roberto Ragnedda, di Golfo Aranci, Mario Mulas, e di Loiri Porto San Paolo, Francesco Lai. Unanime la richiesta di prestare la massima attenzione ai porti turistici “infrastrutture strategiche che rappresentano ormai, anche nell’offerta turistica, un elemento centrale”.

Infrastrutture portuali: verso legge regionale sul diportismo
Cannigione, 28 agosto 2019 – “Nella pianificazione programmatica di questo Assessorato abbiamo inserito la portualità turistica tra le priorità. Si tratta di un segmento strategico, capace di alimentare forme di turismo nautico come quello stanziale (non solo stagionale o di transito) e per questo stiamo lavorando al piano della portualità turistica e a una legge che aiuti a mantenere attenzione e finanziamenti sui porti. La rete sarda del diportismo deve essere la perla del Mediterraneo”. Lo ha detto l’Assessore dei Lavori Pubblici Roberto Frongia dal porto turistico di Cannigione, prima tappa insieme a Golfo Aranci e Loiri Porto San Paolo delle visite nei porti turistici sardi.

In calendario sono infatti previsti anche i sopralluoghi presso le infrastrutture portuali di Stintino, Alghero, Fertilia, Arbatax, Torre Grande e Marceddì, porti sui quali l’Assessorato ha necessità di acquisire maggiori informazioni. I sopralluoghi, che proseguiranno per tutto il mese, sono infatti finalizzati a valutare le criticità relative all’infrastruttura e verificare la disponibilità o meno di servizi ai fini dello sviluppo della portualità turistica, da rivedere o prevedere anche e soprattutto in un’ottica di salvaguardia dell’ambiente. Le informazioni serviranno per formulare una banca dati con tutte le schede dettagliate inerenti le infrastrutture portuali, propedeutica alla realizzazione di uno studio su tutta l’attività diportistica sarda per il quale è già stato sbloccato un finanziamento di oltre 100mila euro, e alla stesura di una legge sulla diportistica.

“Lo sviluppo della portualità turistica, anche in Sardegna, ha avuto importanti riflessi sulla crescita del turismo nautico ma la mancanza di investimenti, manutenzione e di una incisiva pianificazione della rete dei porti, hanno contribuito al declino di molte infrastrutture – spiega l’Assessore dei Lavori Pubblici Roberto Frongia – Per rilanciare questo settore è necessaria una intensa e collaborativa sinergia tra tutti i soggetti interessati. Le Istituzioni (Regione in primis), gli Enti locali, i gestori delle infrastrutture e gli utenti finali (la Sardegna è tra le prime regioni per disponibilità di posti barca) devono essere i guardiani di un patrimonio infrastrutturale capace di generare sviluppo economico, contribuendo anche a combattere l’esodo giovanile e lo spopolamento dei territori”.

I sopralluoghi presso i porti turistici termineranno a metà settembre.

EMILIANO OGGI A OTRANTO ALLA PRESENTAZIONE DELLA APP “PUGLIA BEACH”, INIZIATIVA DI BEACH SCANNER SOSTENUTA DA REGIONE PUGLIA

Otranto-Trovare la spiaggia dei sogni comodamente dal proprio smartphone oggi è possibile grazie a una app, Puglia Beach, scaricabile gratuitamente su Android e IOS, un motore di ricerca che permette di selezionare nella nostra regione la spiaggia con le qualità preferite e di organizzare interamente la vacanza al mare, scegliendo direttamente attraverso l’app anche la località ideale, gli hotel, i ristoranti, gli stabilimenti, le attività sportive e scambiandosi consigli e valutazioni con la community di viaggiatori.

L’iniziativa nasce da Beach Scanner, il primo motore di ricerca regionale specializzato nella ricerca di spiagge che permette di navigare tra 1.600 spiagge in Italia, che diventeranno 2.400 in Europa entro il 2021 e 6.400 nel mondo entro il 2023. Ma non si tratta di solo mare: presto arriverà anche l’app Borghi d’Amare, che permetterà agli entusiasti delle gite fuori porta di riscoprire una parte fondamentale del patrimonio culturale italiano, riunendo tutti i borghi d’Italia su un unico motore di ricerca, con informazioni su dove mangiare e dormire, ma anche aneddoti sulle tradizioni locali e consigli per vivere all’insegna della natura e della salute.

Il servizio di ricerca è totalmente gratuito per l’utente, in quanto il modello di business si basa sulla pubblicità, l’applicazione di fee al momento della prenotazione dei servizi (come hotel, eventi, stabilimenti) e la replicabilità dell’app per il canale B2B: attraverso la tecnologia proprietaria, infatti, Beach Scanner è in grado di realizzare siti personalizzati per i singoli Paesi e regioni in modalità “white label”.

Con Puglia Beach la selezione può essere fatta non solo per località, ma anche in base alle caratteristiche della spiaggia. Sei un amante degli scogli e della natura incontaminata? Adori invece rilassarti facendo passeggiate su una lunga spiaggia dorata? Puglia Beach ha una risposta per ogni tipo di esigenza. Dal promontorio del Gargano, giù fino al Capo di Leuca e risalendo fino al Golfo di Taranto, la Puglia marina è una terra tutta da scoprire

Ad oggi, Puglia Beach ha recensito quasi 250 spiagge, 170 stabilimenti balneari, 170 hotel, 150 ristoranti e 70 eventi in programma.

“Oggi presentiamo un’idea finanziata dalla Regione Puglia che poi è diventata una iniziativa nazionale. Questi nostri meravigliosi ragazzi sono un motivo di orgoglio: hanno deciso di mappare tutte le spiagge più importanti d’Italia a partire proprio dalla Puglia. A loro va il nostro grazie perché è proprio l’ingegno che consente di superare tutti gli ostacoli e ottenere grandi soddisfazioni – ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo oggi a Otranto alla conferenza stampa di presentazione della app – Le Regioni hanno un ruolo determinante ed esistono in funzione dei Comuni e dei cittadini.

Questa App può essere un modo anche per creare un filo diretto tra la Regione e i cittadini al fine di valorizzare questo patrimonio inestimabile che è la costa. Per questo la Regione Puglia avrebbe piacere di inserire in questa App anche il suo patrimonio di spiagge libere per consentire proprio a tutti di godere del nostro bellissimo mare. C’è un popolo meraviglioso che ha capito l’importanza di chi ci viene a trovare e che è consapevole del lavoro pazzesco che stiamo facendo nel settore del turismo per migliorare ogni giorno di più. La tecnologia fa crescere questa prospettiva”.

Questa iniziativa è finanziata con lo strumento Tecnonidi che la Regione Puglia ha attivato nel settembre 2017 per sostenere le start up innovative.

“In appena due anni – ha detto Antonio De Vito, direttore di Puglia Sviluppo – abbiamo ricevuto 1100 istanze e 100 sono già state ammesse alle agevolazioni. Lo strumento è finalizzato a consentire a giovani laureati pugliesi di sviluppare le proprie attività innovative nel contesto regionale”.

Beach scanner ha donato simbolicamente la app Puglia Beach al presidente della Regione a dimostrazione di quanto sia proficua per lo sviluppo del territorio la collaborazione fra soggetti pubblici e privati.

Beach Scanner e Puglia Beach si inseriscono in un mercato, quello del turismo balneare, che solo nel 2017 nel nostro Paese ha registrato un giro d’affari di 27 miliardi di euro (183 miliardi a livello europeo), in crescita del 16% rispetto all’anno precedente (dati MIBAC 2017). Si pensi che nel 2018 sono stati 19 milioni gli italiani che hanno prenotato le vacanze attraverso app o portali online (fonte Coldiretti). Ma non solo. Dopo la notizia del nuovo piano di Governo predisposto dal ministro del Turismo Gian Marco Centinaio per disciplinare le concessioni demaniali delle coste italiane – che obbliga regioni ed enti locali a realizzare entro due anni una mappatura degli oltre 8mila chilometri di litoranea (fonte Il Sole 24 Ore) – il tema della qualità delle spiagge sta diventando sempre più caldo.

“In un contesto sempre più digitale e personalizzato, è sempre maggiore il desiderio dei viaggiatori di organizzare la vacanza partendo dalla ricerca della spiaggia perfetta. Beach Scanner va incontro a questa esigenza, mappando direttamente non solo le spiagge, ma anche gli stabilimenti, i servizi e gli hotel per fornire all’utente la possibilità di organizzare la vacanza ideale con pochi clic”, ha commentato Gabriele Sticchi, co-fondatore di Beach Scanner.

Sono intervenuti in conferenza stampa anche Pierpaolo Cariddi Sindaco di Otranto ed Emanuele Moscara, co-fondatore Puglia Beach.

Regione Sicilia: Santo Stefano Camastra, 26 mln per il nuovo porto

Ammonta a circa 26 milioni di euro l’investimento del Governo Musumeci per la costruzione del nuovo porto di Santo Stefano di Camastra, nel Messinese. La giunta regionale ha approvato lo stanziamento che andrà a sommarsi alle risorse dei partner privati del progetto che, nel complesso, vale circa 64 milioni di euro.

«Entro il 2022 il nuovo porto – ha commentato l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone – aumenterà l’appeal turistico già forte di un Comune come Santo Stefano di Camastra, cerniera fra i Nebrodi e il Palermitano ma anche importante crocevia sul Tirreno. L’infrastruttura diventa anche un veicolo di tutela e riqualificazione della costa.

Il Governo Musumeci, del resto, vede nello sblocco degli investimenti in opere pubbliche – sottolinea Falcone – il primo ingrediente del rilancio economico della Sicilia, ancor più se ciò avviene in un contesto di armoniosa e produttiva sinergia fra la mano pubblica e le capacità del settore privato».

L’assessorato regionale alle Infrastrutture riveste il ruolo di regia dell’intero procedimento che porterà alla realizzazione di un moderno porto turistico collegato a una viabilità litoranea che sarà interamente rinnovata. Previsti inoltre la riqualificazione del collegamento fra l’approdo e il centro storico della Città delle Ceramiche, nuove piazze e aree verdi nel contesto di un waterfront che cambierà volto.

Regione Sicilia-INFRASTRUTTURE: Riposto, altre risorse per completare il porto

La Giunta regionale siciliana ha approvato lo stanziamento di ben 603mila euro finalizzati al completamento del primo bacino del porto di Riposto. Il provvedimento, promosso dall’assessorato regionale alle Infrastrutture, arriva a completamento dell’intervento da un milione di euro, varato dal Governo Musumeci nel 2018, per mettere in sicurezza l’approdo e avviare lavori attesi da anni.

«Attraverso il recupero di alcune economie rimaste inutilizzate nel tempo – illustra l’assessore regionale Marco Falcone – diamo ancor più ampio respiro al rilancio infrastrutturale del porto dell’Etna. Al milione di euro assegnato nel 2018, con cui abbiamo messo mano a una storica incompiuta come il Primo bacino, si aggiungono altre somme per implementare i servizi delle banchine, realizzare una moderna illuminazione e completare la messa in sicurezza del porto ripostese».

Dopo la riunione di giunta, l’assessore Falcone ha fatto il punto sulla tabella di marcia dei lavori incontrando il sindaco di Riposto, Enzo Caragliano. «Subito dopo Ferragosto – aggiunge l’esponente del Governo Musumeci – il cantiere entrerà nel vivo e partirà la rimozione delle opere divelte dalle mareggiate. I lavori procederanno senza intoppi affinché, entro pochi mesi, la città di Riposto possa riabbracciare, dopo lunghi anni d’attesa, il proprio porto. L’infrastruttura – conclude Falcone – sarà il naturale punto di riferimento dello sviluppo turistico della zona jonico-etnea».

L’IMPEGNO CONCRETO PER LA SALVAGUARDIA AMBIENTALE DEI NOSTRI MARI

A un anno dalla nomina di Paolo Bordogna, il neo Presidente racconta tutte le attività intraprese

La passione per il mare, il rispetto per l’uomo e per l’ambiente, sono parte fondamentale della cultura marinara che da oltre cinquant’anni il Centro Velico Caprera propone alle nuove generazioni di velisti.

Un’attenzione, quella verso l’ambiente e la sua salvaguardia, che è parte del DNA del CVC fin dalle sue origini. Le basi logistiche sull’isola di Caprera, realizzate a partire dalla fine degli anni 60, sono state pensate in una pionieristica dimensione ecosostenibile, diventando un esempio virtuoso e attualissimo di intervento a bassissimo impatto ambientale: le strutture sono, infatti, perfettamente integrate ed armonizzate nella vegetazione autoctona.

Questa attitudine all’eco-compatibilità, che da sempre accompagna il Centro Velico Caprera, oggi definisce in maniera significativa e con obiettivi a medio e lungo periodo la mission della scuola, consentendole di ritagliarsi un ruolo da protagonista nel panorama velico italiano riguardo alla salvaguardia del Mediterraneo. È un percorso di consapevolezza e impegno presentato due anni fa in occasione del cinquantenario del CVC, che quest’anno ha già visto la concreta realizzazione di alcuni progetti per volontà del neo Presidente Paolo Bordogna.

“La nostra mission come scuola di vela è quella di formare marinai, educarli alla conoscenza e al rispetto per il mare. Prenderci cura in modo attivo del meraviglioso arcipelago che ci ospita è la naturale evoluzione di questo pensiero e lo stiamo facendo anticipando le direttive europee sull’abolizione delle plastiche monouso e proponendo il corso Navigazione e Ambiente. Inoltre, quest’anno approfitteremo del palcoscenico internazionale dell’Esa Cup, per farci capofila di un importante progetto ambientale che presenteremo per l’occasione il prossimo mese di ottobre”, ha commentato Paolo Bordogna, Presidente del Centro Velico Caprera.

A proposito di plastic free, il Centro Velico Caprera sta finendo di attuare il progetto che prevede la totale eliminazione dei contenitori e degli articoli di plastica monouso all’interno delle basi, per sostituirli con materiali durevoli e riciclabili. Inoltre, dall’inizio della stagione velica è diventato realtà anche il corso “Navigazione ed Ambiente”.

Realizzato in collaborazione con l’Ente Parco Nazionale di La Maddalena e il Parco Nazionale di Tavolara, questo corso itinerante prevede la presenza a bordo di un biologo che, alle lezioni di navigazione e tecnica velica tenute dal Capo Barca, affianca quelle scientifiche con l’obiettivo di consentire all’intero equipaggio in navigazione di poter partecipare attivamente al monitoraggio dell’ambiente marino, registrando eventuali minacce per l’ecosistema.

La diffusione di conoscenza per sviluppare una cultura etica nei confronti dell’ambiente è un tema fondamentale per il Centro Velico Caprera: con questa visione ha introdotto nei propri corsi lezioni specifiche sull’ambiente e sullo stato di salute del mare volte a sensibilizzare i propri allievi (circa 3000 ogni anno), oltre all’intera comunità di ex-allievi e sostenitori che nei decenni sono rimasti profondamente legati alla scuola.

“Ancora una volta è il volontariato a essere l’eccezionale motore che fornisce energia e propulsione a questa incredibile macchina che è il Centro Velico Caprera. Siamo un caso sicuramente unico in Italia: siamo, infatti, una realtà senza fini di lucro che riesce a essere leader indiscussa della formazione velica, testimone della cultura e delle tradizioni marinare, promotrice della salvaguardia dei nostri mari. Ogni nostro progetto è un passo significativo e concreto, che sostanzia gli impegni presi. Certi risultati si ottengono solo quando alla testa si aggiunge il cuore: in questo il risultato dell’opera dei volontari è ineguagliabile e insostituibile” conclude Bordogna.

Con oltre trent’anni di esperienza nell’ambito della consulenza e del management, Paolo Bordogna ha lavorato in Boston Consulting Group e Bain & Company come responsabile per le practice dei servizi finanziari per l’area EMEA. Dal 2019 è membro del consiglio di amministrazione di Ubi Banca. Bordogna è istruttore di cabinato per il Centro Velico Caprera dal 2007 e membro del Comitato esecutivo della Scuola dal 2013; nel 2018 è stato nominato Presidente. Inoltre, è consulente di Persico Marine, il cantiere che costruisce gli Imoca 60, gli AC75 (Coppa America), iVolvo one design 65 (Volvo Ocean Race), i TP52 e i grandi Performance Cruiser, e collabora attivamente al progetto Vendee Globe 2020 di Giancarlo Pedote.

#IoSonoMare “Un mare di controlli” – Telerilevamento aereo lungo il litorale Domizio e monitoraggio delle acque marine

Sottosegretario all’Ambiente Micillo “Impiegate le eccellenze dello Stato per risolvere le criticità del territorio”

Come annunciato dopo lo scorso sopralluogo del 24 giugno, il sottosegretario all’Ambiente Salvatore Micillo è  tornato ieri e oggi  sul litorale Domizio, con il supporto di mezzi ed uomini delle Capitanerie di Porto/Guardia Costiera e ARPAC, per proseguire il monitoraggio e gli approfondimenti sulle reali condizioni delle acque di balneazione, in ascolto delle numerose segnalazioni pervenute dai cittadini.

Una due giorni dal titolo “Un mare di controlli”, incardinata nella campagna di sensibilizzazione del Ministero #IoSonoMare, che si è svolta ieri con il telerilevamento aereo lungo il litorale tra Napoli e Caserta e oggi con il monitoraggio delle acque di balneazione. Due momenti distinti e complementari, uno più tecnico e non convenzionale dedicato alle Istituzioni e uno informativo rivolto ai cittadini, per conoscere e far conoscere lo stato delle acque costiere e i controlli che le istituzioni svolgono su di esse.

La prima giornata, per la sua valenza altamente innovativa e dimostrativa, ha visto la presenza delle Istituzioni, con  l’Ammiraglio Pietro Vella, Comandante della Direzione Marittima della Campania, la Senatrice Vilma Moronese, Presidente della Commissione Ambiente al Senato, la Dott.ssa Maria Antonietta Troncone, Procuratore Santa Maria Capua Vetere, l’Ing. Fabrizio Curcio, Presidente dell’Unità di coordinamento del “Piano di azione per il contrasto dei roghi dei rifiuti” e il prof. Massimiliano Lega, Capo della Segreteria del Sottosegretario. Partiti dall’Aeroporto di Capodichino, il sottosegretario e tutti i presenti hanno sorvolato la costa fino a Caserta a bordo di un ATR42 in dotazione alla Guardia Costiera, munito di sensori multispettrali, in grado di monitorare i nostri mari e vedere criticità che l’occhio umano non può percepire. Un punto di vista dall’alto, in un concetto di monitoraggio gerarchico, per capire i rapporti di causa-effetto che creano i fenomeni di inquinamento del territorio.

Un tipo di tecnologia che potrà essere utilizzata anche per altri tipi di criticità della Terra dei Fuochi e le cui potenzialità di prevenzione e contrasto degli illeciti ambientali sono state illustrate alle Istituzioni in un lungo briefing che si è tenuto a termine del volo.

“La nostra priorità è garantire ai cittadini più controlli e sicurezza, con il massimo impegno dello Stato e l’utilizzo condiviso delle eccellenze tecniche” ha dichiarato il sottosegretario. “Grazie al protocollo d’Intesa interministeriale per la Terra dei Fuochi firmato a novembre e alla costante e preziosa collaborazione con il Ministero della Difesa, il nostro territorio sarà monitorato da aerei, droni e satelliti, messi a disposizione  dall’Aeronautica in aggiunta a quanto già fornito dall’Esercito”.

Un monitoraggio del territorio non convenzionale, che si è svolto in parallelo con quello convenzionale in mare, che è continuato anche oggi permettendo al sottosegretario e al suo staff di assistere ai rilievi sull’Helios dell’Arpa Campania.

“Ringrazio la Guardia Costiera di Napoli e Arpac che hanno reso possibile seguire queste operazioni”  continua Micillo. “Lo Stato effettua costantemente controlli sulle acque, per monitorare la salute dei nostri mari e studiare soluzioni a fronte di eventuali anomalie. Ma per aumentare l’efficacia di queste azioni è necessario coltivare il dialogo con il Territorio e il coinvolgere la cittadinanza. Oggi ho voluto seguire personalmente i rilievi e abbiamo previsto un momento informativo peri cittadini, per garantire una corretta informazione ed educazione ambientale su quanto si fa per il mare e su come avvengono i monitoraggi”.

Brindisi: Lunedì presentazione del concorso CorePla

Lunedì 22 luglio alle 10.30, presso la sala Giunta di Palazzo di città, si svolgerà una conferenza stampa per presentare l’evento “Keep plastica e salva il mare” prevista dal protocollo sottoscritto da Regione Puglia, Ager e CorePla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica).

Attraverso un roadshow di edutainment itinerante dal 22 luglio al 18 agosto 2019, i cittadini dei sei comuni di Molfetta, Barletta, Manfredonia, Brindisi, Castellaneta Marina e Santa Cesarea Terme saranno coinvolti in una competizione, che avrà come tema principale la raccolta differenziata degli imballaggi in plastica.

Il comune che dal 22 luglio al 18 agosto avrà aumentato percentualmente la raccolta differenziata degli imballaggi in plastica vincerà un parco giochi in plastica riciclata.

IL NAUTILUS Anno 14 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alla portualità con un focus sulle identità marinare e sul futuro dei lavori portuali, la figura dello skipper e il trattamento dell’acqua di zavorra. Poi una riflessione sul concetto di “Porto come mondo” (prendendo come esempio il porto di Brindisi, tra tutela, valorizzazione ed innovazione). E ancora, approfondimenti sul motto lanciato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: #IOSONOMARE, per valorizzare tutte le attività svolte sul mare.
poseidone danese

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