MARIO SOMMARIVA RICONFERMATO SEGRETARIO GENERALE DELL’AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO ORIENTALE

Trieste- Mario Sommariva confermato Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale. La nomina è avvenuta su proposta del presidente Zeno D’Agostino, in seno al Comitato di Gestione, riunitosi  oggi presso la Torre del Lloyd. La delibera sottolinea il “lavoro proficuamente svolto nel precedente mandato” e che Sommariva “ha contribuito al raggiungimento di importanti obiettivi strategici per lo scalo giuliano, apparendo necessario garantire la continuità tecnico amministrativa”.

“I meriti di Sommariva”-  ha sottolineato il presidente D’Agostino – sono molteplici. Assieme a tutti i lavoratori e alla comunità portuale abbiamo restituito al futuro del porto ambizione e forza pari a una grande storia. Un risultato importante proprio a 300 anni dalla fondazione del porto franco. Ma credo alla cittadinanza interessino i fatti e i progetti: dal 2015 ad oggi con un’attenta politica di gestione del personale sono state assunte e stabilizzate più di 450 nuove risorse umane ed è stata costituita ALPT, l’agenzia del lavoro portuale di cui Sommariva è presidente. A lui in particolare vanno i meriti per il proficuo dialogo con i lavoratori e le organizzazioni sindacali. Sono felice di averlo nuovamente come braccio destro e sono grato ad Antonio Gurrieri per il lavoro fatto in questi mesi come Segretario Generale facente funzioni”.

“Ringrazio il presidente D’Agostino- ha dichiarato Sommariva – per la fiducia accordata e sono onorato di poterlo affiancare ancora in un percorso che ci porterà ad affrontare questioni fondamentali  per il futuro del porto, della vita dei lavoratori e quindi per l’economia della città e della Regione”.

Il mandato di Sommariva era scaduto lo scorso 9 aprile, ma dall’assunzione del suo incarico (aprile 2015) erano mutate  le regole per le nomine dei dirigenti pubblici: oltre alla comprovata esperienza nel settore è stato introdotto il requisito del titolo di laurea, che Sommariva ha di recente conseguito.

Nato a Genova nel 1957, Sommariva è attivo nel settore marittimo dal 1977. Oltre a avere rivestito le parti di Segretario Generale presso il porto di Trieste,  con lo stesso ruolo per due mandati consecutivi ha lavorato all’Autorità portuale di  Bari (dal 2007 al 2014). A ciò si sommano incarichi di rilievo nell’ambito delle politiche del lavoro nel settore marittimo e portuale, con un’esperienza importante presso la Camera dei Deputati e da componente del Piano operativo nazionale Trasporti presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze; da segnalare anche l’incarico di Segretario Nazionale per il Dipartimento Mari, Porti e Logistica della CGIL.

AdSP MAM: In ordine alla valutazione negativa da parte della commissione VIA nazionale sulla cassa di colmata

Riteniamo doveroso precisare quanto segue

Non risulta sia stata messa in discussione la qualità tecnica della progettazione, peraltro redatta da studi di ingegneria di alto profilo e affidatari, in altri porti, di importanti incarichi di pianificazione portuale e di  progettazione di opere marittime di grande rilevanza   a livello nazionale.

La valutazione negativa è strettamente connessa alla evidenziata lacuna conoscitiva, in merito all’aggiornamento delle caratterizzazione dei sedimenti interessati dall’ipotizzato intervento di conferimento in cassa di colmata.

Al riguardo si precisa che sul tema l’Autorità di Sistema Portuale ha dato ampiamente riscontro durante il procedimento di VIA in questione (imputato oramai quasi due anni fa) evidenziando come le dette nuove caratterizzazioni avrebbero certamente trovato luogo in fase di progettazione esecutiva ovvero ai fini del dragaggio ex art. 5 bis della Legge 84/94 stante la necessità di realizzare prima la cassa di colmata similmente, tra l’altro, a diversi altri procedimenti già occorsi negli altri porti.

E ciò per la semplice ragione di non vanificare le nuove caratterizzazioni che presumibilmente sarebbero diventate nuovamente “vecchie” al compimento delle opere di contenimento della cassa (Le caratterizzazioni hanno validità, infatti, di soli tre anni). Nonostante questa oggettiva puntualizzazione, cui peraltro non è seguito alcun riscontro da parte della Commissione VIA,  l’Autorità ha avviato da tempo – e di propria iniziativa – il percorso tecnico-amministrativo finalizzato a all’aggiornamento delle caratterizzazioni del sito interessato, dando debita comunicazione al competente MATTM,sia pure con analisi a campione con l’intento cioè di ottenere prima analisi di conferma o meno dei risultati conseguiti nel 2009.

Trattandosi di aree rientranti nel sito di interesse nazionale (SIN), tale procedimento risulta articolato e presuppone, prima di avviare la campagna di campionamento e analisi , l’approvazione del piano medesimo da parte del Ministero dell’ambiente .

Poichè soltanto di recente è pervenuta la formale approvazione del piano di indagine, l’Autorità, nelle more dell’esecuzione dell’intervento, che dovrà essere preceduto peraltro anche da preventivo nuovo monitoraggio circa la presenza di ordigni bellici, ha chiesto alla Commissione VIA e al Ministero Ambiente la possibilità di sospendere l’esame progettuale, in attesa dell’aggiornamento della caratterizzazione medesima .

Poiché ai sensi dell’art. 10 bis della L. 241/90, il Ministero dell’ambiente dovrà prossimamente notificare il preavviso di rigetto, assegnando un termine per eventuali osservazioni, in questa fase l ‘Autorità presenterà le proprie controdeduzioni per un riavvio della valutazione, alla produzione della caratterizzazione aggiornata.

Non hanno certamente giovato all’iter procedimentale le continue esternazioni sulla stampa di critiche e dubbi sulla idoneità del sito e sulla scarsa qualità del progetto.

Ad ogni modo, consapevoli delle difficoltà connesse all’approvazione della iniziativa, l’Autorità ha anche avviato un parallelo procedimento finalizzato ad anticipare o a “scorporare “ l’escavo necessario per realizzare i pontili di Sant’ Apollinare dal progetto cassa di colmata, e ciò attraverso una la stipula di accordo in corso di formalizzazione con la società Sogesid, specializzata nelle bonifiche ambientali e controllata dal Ministero dell’ambiente, al fine di studiare e progettare innovativi interventi di movimentazione e di conferimento dei sedimenti interessati dalla realizzazione dei pontili, e ciò al fine di creare le condizioni per una possibile rapida cantierizzazione di tale progetto strategico per il porto e la città.

Il Segretario generale

Dott. Tito Vespasiani

UK: dieci “porto-franco” per il dopo Brexit

Londra. Il Governo inglese, a guida Boris Johnson, cercherà di mitigare gli effetti economici negativi dovuti alla Brexit. La Brexit, per il premier britannico, si avvia a essere applicata senza un accordo conveniente per la Gran Bretagna, inficiando accordi internazionali nel settore dei trasporti marittimi e danneggiando in particolar modo i bilanci economici dei porti.

In questi ultimi giorni, le Autorità portuali (British Port Authority)  ed il Governo hanno messo a punto un piano per cercare di mitigare i possibili problemi transfrontalieri che potrebbero sorgere, a breve dopo il 31 ottobre prossimo,  nei porti ro-ro. Il piano prevede l’istituzione di “Freeport”al fine di stimolare l’economia marittima del dopo Brexit, cercando di rafforzare la crescita del Regno Unito e garantire sviluppo alle città beneficiando delle opportunità commerciali generate dal piano.

L’idea dei “Freeport”nel Regno Unito mira a trasformare i porti e gli aeroporti del paese in delle zone per il commercio più libero. Infatti, i freeports assicurano che le città portuali e aeroportuali dell’UK possano beneficiare di nuove opportunità economiche post-Brexit, tra cui un aumento degli scambi con gli Stati Uniti e incidere sui mercati asiatici in rapida crescita, e saranno sollecitati a firmare più accordi di libero scambio con partner globali.

Inoltre, “Brexit” significa che il Regno Unito attuerà autonomamente la sua politica commerciale per la prima volta in quarantacinque anni, attuando le proprie normative e sviluppando le proprie politiche per promuovere ulteriormente le economie nel paese. Scenario che l’Inghilterra ha già visto gli utili economici realizzati con i dockland di Londra negli anni ’80; i freeports fungeranno da motore di sviluppo economico per le città del Regno; creeranno impresa e produzione onshore, come porta d’accesso per nuove prosperità e nuova occupazione. Il Governo di Boris Johnson sta seguendo l’esempio degli Stati Uniti che ha sperimentato con successo i porti liberi; strategia innovativa che ha creato oltre 250 zone di libero scambio, impiegando 420.000 addetti, molte dei quali con posti di lavoro molto qualificati.

Se il modello americano sarà implementato con successo, il Regno Unito potrebbe avere un impatto economico efficace tale da dimenticare il periodo trascorso nell’Ue. Secondo il Governo britannico, i porti e gli aeroporti potranno accedere al bando di gara, di prossima emanazione, per presentare un’offerta-progetto di candidatura a essere uno dei dieci Freeport. I porti che hanno già espresso interesse nel processo di offerta sono il Port of Tyne, Milford Haven e London Gateway; si sta pensando di includere anche il porto di Teesport, sede di una centrale elettrica, la più grande del Nord del paese.

 

Abele Carruezzo

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Genova: La nuova sistemazione della Darsena Municipale

Un museo a cielo aperto del saper fare genovese in mare

“Il nostro progetto vuole Rigenerare la Darsena rispettandone tradizione e caratteristiche, riconsegnando ai cittadini uno spazio pubblico attrezzato per lo svago e il relax”. E’ questo lo scopo del progetto messo a punto dagli uffici dell’Urbanistica, grazie ad un lavoro di condivisione con i fruitori, la sovrintendenza e gli stakeholders, presentato questa mattina dal sindaco Marco Bucci e dall’assessore Simonetta Cenci, nei locali del mercato dei pescatori di Calata Vignoso.

Si tratta di una fotografia alla luce di soluzioni nuove per favorire oltre l’uso cittadino anche una più moderna attrattività turistica senza disperdere le tradizionali attività legate al mare.

L’intervento, che riguarda una parte di paesaggio urbano il cui volto si è rinnovato negli ultimi anni, punta a consolidare la presenza di operatori del settore marittimo e della pesca, che costituiscono la cultura materiale del saper fare dei genovesi in mare.

I criteri ai quali si ispira il progetto, compatibili con il contesto ambientale e paesaggistico, sono il risultato di una lunga serie di confronti con gli operatori del settore marittimo e della pesca, tenuto conto delle esigenze di cittadini e turisti. Gli spazi della Darsena che verranno rinnovati riguardano le Calate Andalo Dinegro, De Mari, Simone Vignolo e il Bacinetto.

Ecco il progetto nel dettaglio:

SUBACQUEI

La ditta Arco 89 Diving and Sailing Services, operante nel settore dei lavori subacquei ha trovato giusta permanenza in Darsena. Ma la sede è stata spostata al Cembalo e dotata di pontili galleggianti sistemati in prossimità di Calata Andalo Dinegro, tra le imbarcazioni dell’Istituto Nautico e quelle della Polizia di Stato. I nuovi pontili saranno analoghi a quelli già esistenti per quanto riguarda l’uso di materiali, colori e tipo costruttivo in modo da rendere, anche in questo caso, l’intervento coerente con il contesto di appartenenza.

BARCHE STORICHE E MUSEO DEL MARE

Il progetto di riordino prevede lo spostamento della chiatta, oggi davanti al Museo del Mare e ancorata alla Calata De Mari, che ospita l’associazione “Dialogo nel buio” al fine di collocarla in una parte dello specchio acqueo del Porto Antico. La nuova ubicazione consentirà una maggiore visibilità con una condivisione dei visitatori migliorando la sinergia con il sistema di bigliettazione Acquario Village di cui “Dialogo nel buio” fa parte.

A Calata De Mari verranno ormeggiate le imbarcazioni storiche al fine di portare a compimento la valorizzazione dell’area in assonanza con il già presente sottomarino “Nazario Sauro” in modo da creare un polo turistico attrattivo antistante il Museo del Mare.

GIOCHI BAMBINI E INSTALLAZIONE BEFORE I DIE

Nelle aree attigue a Calata De Mari, il progetto prevede il trasferimento dell’area giochi bambini in area limitrofa al Museo del Mare in modo da garantire maggiore protezione e sicurezza per i bambini.

In modo analogo a quanto già proposto in molte capitali europee con il progetto Before I Die, verrà realizzata un’installazione temporanea costituita da un allestimento di una parete sul lato del depuratore con funzione di ”lavagna” sulla quale i passanti, invitati a fermarsi e concedersi un attimo per riflettere, potranno scrivere con gessetti colorati un desiderio che vorrebbero realizzare prima di non poterlo più fare o solo lasciare un messaggio….”before I die”.

CHIOSCO FISH LAB PER LA PROMOZIONE ITTICA

Al lato sud-est di Calata Simone Vignoso, il progetto elaborato da un professionista genovese prevede l’inserimento di un manufatto destinato alla creazione di un chiosco Fish-lab in uso a membri dell’Associazione Pescatori Liguri per la lavorazione e la somministrazione dei prodotti del pescato. La forma, le dimensioni, i materiali e le cromie del chiosco riprenderanno e si accorderanno sia con quelli del chiosco già esistente sul lato opposto della Calata, sia del Mercato Ittico.

Il manufatto sarà utilizzato sia per la trasformazione dei prodotti pescati, in particolare per la stagionatura, marinatura ed altre lavorazioni delle acciughe, sia per la somministrazione.

La struttura consentirà di assistere all’attività, fortemente radicata nella cultura degli abitanti del versante marittimo della Liguria, di lavorazione e preparazione delle acciughe, prodotto di antichissima tradizione, e rappresenterà un’attrattiva per i molti turisti e cittadini che frequenteranno la zona della Darsena. Al fine di riqualificare lo spazio pubblico e rendere compatibile la presenza storica dei pescatori e della loro attività con la generale fruizione turistica e di vivibilità della Darsena è prevista l’installazione lungo banchina di alcuni porta reti da pesca, realizzati appositamente e grazie al supporto di RR.

RIMORCHIATORI RIUNITI PORTO DI GENOVA S.R.L. AL BACINETTO

Il progetto prevede la rimozione della chiatta ancorata alla banchina posta in prossimità al bacino di carenaggio della Darsena Vecchia (Bacinetto) che verrà riqualificata e delocalizzata per lasciare posto ad un nuovo attracco dei RR

Nel Bacinetto, oggi destinato al carenaggio e refitting dei rimorchiatori e delle imbarcazioni private, vengono svolte attività cantieristiche secondo operazioni antiche ancor oggi tradizionalmente in uso.

In particolare la manovra di inversione con tonneggio dei natanti per il posizionamento e la messa in galleggiamento con uscita vengono svolte manualmente da operatori e sommozzatori con una tecnica antica di particolare aspetto scenografico.

Recentemente è stata autorizzata la posa in opera di cartellonistica dedicata che illustra la storia del Bacinetto e delle operazioni che ancor oggi vengono svolte e così divulgate ai frequentatori del Bacinetto attratti dall’antico saper fare genovese in mare.

Il molo antico verrà riqualificato rimuovendo le incongrue finiture oggi presenti che verranno sostituite con la posa di pavimentazioni possibilmente riutilizzando materiali antichi. Inoltre, verranno installate bitte, colonnine di servizio e parabordi a protezione degli ormeggi.

Il molo potrà essere reso fruibile con visite guidate compatibilmente con le esigenze di sicurezza.

Regione Sicilia – Musumeci a Linosa, sei milioni per il porto

Visita istituzionale a Linosa, stamane, del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Quella nelle Pelagie è la sesta tappa, del governatore, nelle isole minori della Sicilia, dopo Lampedusa, Ustica, Pantelleria, Marettimo e Stromboli. Nella seconda isola dell’arcipelago agrigentino, Musumeci – insieme agli assessori all’Economia Gaetano Armao, alle Infrastrutture Marco Falcone e all’Ambiente Toto Cordaro – ha incontrato il sindaco Salvatore Martello e gli abitanti del piccolo centro, per “far sentire la vicinanza del governo regionale” e verificare le difficoltà di chi vive lì non solo nel periodo estivo, ma per dodici mesi l’anno.

Serratissime le tappe della visita lampo, iniziata a pochi passi dal molo, con un breve sopralluogo ai ruderi di quella che avrebbe dovuto essere la stazione marittima. Qui Musumeci ha auspicato il recupero della struttura, ormai fatiscente, per restituire decoro alla porta d’ingresso del centro abitato, votato ormai a una piena vocazione turistica.

«Vivere nell’isola dell’isola – evidenzia il presidente – è davvero difficile. Sono tanti i problemi eppure questi cittadini, alcune centinaia, hanno la stessa dignità e responsabilità di chi vive nel centro di Palermo, di Catania, di Messina e delle grandi città. Abbiamo ascoltato, era questo il nostro compito, le loro esigenze. Abbiamo parlato col parroco, con gli operatori turistici, con i pescatori, con i giovani, con i turisti, con i medici e col sindaco naturalmente. L’elenco è lungo eppure bastano piccoli segnali per invertire la tendenza».

Successivamente, il governatore ha visitato il dissalatore di Linosa, incontrando gli operai che qui vi lavorano. L’impianto funziona regolarmente e riesce a soddisfare i bisogni della comunità isolana. Gli unici interventi che occorre prendere in considerazione sono la rimozione di due grandi cisterne ormai inutilizzate e del vecchio impianto di dissalazione letteralmente “imballato” all’interno di un container di metallo.

Proprio a pochi passi dal dissalatore, Musumeci ha osservato i resti del bellissimo acquedotto realizzato circa novanta anni fa e ancora in buono stato di conservazione. Dato il valore storico e culturale dell’opera, si valuteranno gli interventi necessari per restituirlo al suo antico splendore, e soprattutto a cittadini e turisti in visita sull’isola. Grande soddisfazione, poi, è stata espressa dal presidente nel constatare come l’area verde antistante il dissalatore, e che si affaccia sul mare, sia stata trasformata dalla Forestale in una vera e propria oasi verde accessibile e fruibile.

Spostatosi nel centro abitato dopo aver percorso il periplo dell’isola, il governatore e gli assessori hanno incontrato il parroco, don Nazareno Ciotta, nella piccola chiesa di San Gerlando. Il presidente ha voluto fare un sopralluogo anche alla guardia medica, per conoscere dal personale sanitario in servizio le principali necessità. Prima fra tutte una struttura di diagnostica che possa consentire, già in loco, una prima diagnosi di infortuni e malattie, senza essere costretti a lasciare Linosa, con le relative difficoltà e spese di trasporto.

«Ripartiamo dopo avere assunto impegni che dobbiamo mantenere – afferma il governatore – e sono convinto che il primo passo sia quello consentire un più facile approdo sull’isola. Proprio ieri sera, la giunta regionale ha approvato uno stanziamento di circa sei milioni di euro per i lavori di messa in sicurezza dell’attracco di “Scalo vecchio”. Il progetto è già pronto. E’ negli uffici regionali per gli adempimenti, la gara potrebbe essere indetta in autunno e i lavori potrebbero cominciare già all’inizio del prossimo anno. È il primo concreto atto che stiamo compiendo per Linosa, il primo di una lunga serie e lo faremo ancora anche per le altre isole minori in cui andremo nei prossimi mesi. La Sicilia cambia se ci mettiamo volontà, impegno e cuore nelle cose che facciamo».

Prima di rientrare a Palermo, il presidente della Regione, insieme agli assessori e al sindaco Martello hanno fatto una breve sosta nella sede del Comune. Qui Musumeci ha ascoltato ancora una volta le richieste da parte della comunità. Tra i temi messi sul tavolo dai cittadini c’è stato quello degli spostamenti da e per Linosa. La necessità è quella di abbattere i costi di viaggio per raggiungere l’isola, consentendo al piccolo centro di essere meno isolato dal resto della Sicilia e del mondo.

«La visita del presidente della Regione Nello Musumeci e degli assessori regionali all’Economia Gaetano Armao, alle Infrastrutture Marco Falcone e al Territorio Toto Cordaro – ha commentato il sindaco Totò Martello – è un importante segnale di attenzione nei confronti di Linosa e dei linosani. Quello del porto era un finanziamento atteso da anni. Ringraziamo il governo per quanto fatto e per gli impegni assunti».

Il sistema portuale di Helsinki nuovo socio onorario di ALIS

L’ASSOCIAZIONE CONTINUA AD AFFERMARSI IN EUROPA E SUL MAR BALTICO

“Sono molto orgoglioso della costante crescita di ALIS e del suo network. E sono ancor più contento che il nostro impegno quotidiano produca benefici non solo in Italia ma anche nel resto d’Europa. L’adesione di uno dei principali hub portuali del nord Europa, formato dal Porto di Helsinki – Porto Sud e Porto Est – e dal Porto di Vousaari (a pochissimi giorni dall’adesione del porto croato di Zara) ci spinge a continuare ad investire nell’internazionalizzazione del nostro cluster a beneficio delle attività di tutte quelle imprese che aderiscono al nostro progetto associativo”

Così il Presidente di ALIS Guido Grimaldi commenta la nuova importante adesione all’Associazione, in qualità di socio onorario, del sistema portuale della Capitale Finlandese. Come noto, il sistema portuale di Helsinki lo scorso anno ha prodotto, grazie anche agli Associati di Alis, numeri impressionanti sia sul traffico passeggeri, raggiungendo la vetta d’Europa, sia sui traffici merci per camion imbarcati (ro-ro) garantendo ricadute economiche positive sul Corridoio Scandinavo-Mediterraneo che proprio da Helsinki arriva fino a La Valletta, passando per il Porto di Palermo, anche quest’ultimo socio onorario di ALIS.

“I nostri associati, ormai da tempo, sviluppano un business importante nell’area baltica investendo enormi risorse nella sostenibilità dei sistemi di trasporto merci e passeggeri. Dunque, cooperare con il Porto di Helsinki e con l’intero sistema intermodale finlandese era un dovere. Per tale ragione abbiamo presentato le peculiarità e gli obiettivi della nostra associazione all’Amministratore Delegato del Porto di Helsinki, Mr. Ville Haapasaari, che ha rapidamente aderito alla nostra organizzazione in ragione del suo sviluppo in chiave europea”.

“Ritengo che occorra favorire con grande determinazione la crescita e l’internazionalizzazione delle nostre imprese e per farlo occorre fare passi coraggiosi e strategici. ALIS, con il suo dipartimento ALIS Europe, sta mettendo a sistema i principali player internazionali del trasporto, facendo dialogare i nodi logistici, come porti e interporti, con tutti gli operatori del comparto che agiscono quotidianamente sui corridoi europei, riducendo di fatto le c.d. distanze geografiche e soprattutto quelle economiche – conclude il Presidente Grimaldi – Il fatto che l’Italia abbia una posizione strategica nell’area Mediterranea non ci deve far perdere di vista che le nostre aziende possono intercettare anche i flussi di merci da e per il Nord Europa.

Quello Scandinavo-Mediterraneo rappresenta infatti per l’Italia un corridoio dove confluiscono importanti movimentazioni su arterie trasportistiche capaci di generare grandi opportunità per la nostra economia. Continueremo a lavorare assiduamente per connettere in maniera sempre più efficiente l’Italia al resto d’Europa”

Armatori greci: l’Ue più sensibilità strategica nei trasporti marittimi

Pireo. L’Unione degli armatori greci (UGS) ha sollecitato l’Unione europea ad assumere una strategia politica più sensibile nei riguardi del sistema del trasporto marittimo. Contribuire all’elaborazione di politiche globali per il trasporto marittimo, adeguandosi alle nuove normative IMO, vista la forte capacità di trasporto marittimo europeo sviluppata commercialmente lungo rotte fuori dalle proprie acque territoriali.

Gli armatori ellenici, nella relazione annuale, rilevano che il trasporto marittimo in Europa ha un significato strategico e una forte comunità marittima è indispensabile per l’intero cluster europeo e per l’economia dell’Ue nel suo insieme. Si osserva che fino a quando esisterà in Europa una forte presenza di compagnie di navigazione, la maggior parte del valore economico creato rimarrà in Europa; anche se alcune multinazionali dello shipping internazionale e della costruzione navale risiedono nell’Estremo Oriente.

La flotta ellenica, presente in Europa, rappresenta il 53% della capacità trasportistica dell’Ue; tre volte sopra quella tedesca e molto più dell’Italia con il suo 7% e la Danimarca con il 5,7%. Ciononostante, i Greci con Malta e Cipro criticano l’Ue perché troppo impegnata e controllare il proprio mercato interno, in particolare i flussi merceologici con le autostrade del mare. Questo porta a dimenticare che la maggior parte delle tratte merceologiche via mare sono internazionali e avvengono con rapporti commerciali fra partner fuori dall’Ue.

L’Europa dovrebbe favorire relazioni commerciali fra paesi terzi, offrendo anche contributi all’IMO perché unica agenzia capace di regolare il trasporto marittimo internazionale tramite convenzioni, normative e regolamenti. L’UGS riconosce che si sta vivendo un momento cruciale per il trasporto marittimo europeo; la nuova Commissione Ue, con membri del Parlamento europeo, appena votati, sarà chiamata a considerare l’industria del trasporto marittimo importante per il ri – posizionamento europeo sullo scenario dello shipping  mondiale.

Sarà importante per l’Europa raggiungere e mantenere condizioni stabili, efficaci e competitive a livello globale per lo shipping europeo; dovranno adottare politiche globali e strategiche nei settori quali trasporti, fiscalità e ambiente capaci di generare più competitività. Mantenere il quadro fiscale e sociale esistente, come consentito dagli orientamenti dell’UE in materia di aiuti di Stato per il trasporto marittimo (SAG = State Aid Guidelines for Maritime Transport), consente condizioni di parità a livello globale per gli armatori dell’UE .

Pertanto, i SAG sono una condizione indispensabile per la sopravvivenza del trasporto marittimo dell’UE e devono rimanere flessibili e adeguati allo scopo. È importante notare che la maggior parte delle spedizioni marittime nell’UE è internazionale e transfrontaliera, che trasporta merci tra paesi terzi e intrattiene rapporti commerciali con partner commerciali al di fuori dell’UE. Pertanto, politiche trasportistiche orientate a livello globale si renderanno necessarie.

La relazione annuale evidenzia i dati che dimostrano che l’Ue affida al trasporto internazionale via mare oltre il 75,5% del suo commercio estero, importando l’8,7% del suo fabbisogno di petrolio greggio, il 70% del suo gas naturale e il 40% dei suoi combustibili fossili solidi. Con le preoccupazioni per la sicurezza energetica in aumento, la flotta ellenica svolge un ruolo cruciale ne garantire le diverse importazioni di energia dell’Ue da tutto il mondo. Tuttavia, le controversie commerciali, le tendenze normative IMO e sviluppi geopolitici in zone di mare cruciali continueranno ad alimentare incertezze, influenzando le prospettive del mercato dei trasporti marittimi per gli anni a venire.

La Brexit limiterà i flussi commerciali marittimi nel Nord Europa mentre la Cina, con le sue “vie della seta” si sta imponendo sulla catena del valore economico globale, trasformando la fabbrica mondiale in un paese di consumo;  nuove opportunità commerciali si stanno aprendo per altri paesi del sud-est asiatico e nuove rotte da sperimentare. Tutto questo farà cambiare lo scenario dello shipping e gli schemi commerciali a livello globale.

Abele Carruezzo


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Porto di Ancona: nuovo caldo week end con 41 mila passeggeri e 17 navi in partenza

Un nuovo caldo week end al porto internazionale di Ancona, con un grande afflusso di passeggeri sulla direzione delle vacanze. Saranno 41 mila le persone in transito nello scalo dorico, di cui 3.500 crocieristi, da venerdì 9 a domenica 11 agosto, 17 le navi in partenza fra cui Msc Sinfonia che, come ogni venerdì fino al 22 novembre, attraccherà al terminal crociere per presentare ai suoi turisti l’unicità di Ancona e delle Marche.

Sulla rotta internazionale crocieristica del mare Adriatico, lo scalo dorico ospita oggi la nave Sirena, arrivata da Venezia alle 8, in partenza alle 18 per Bari. La nave della compagnia di navigazione Oceania Cruises, specializzata nelle crociere di lusso, ha a bordo circa mille persone fra crocieristi ed equipaggio. Un nuovo attracco “luxury” di un calendario crocieristico 2019 che si è già arricchito, in corsa di svolgimento, di quattro date in più arrivando a 50 toccate rispetto alle 46 previste ad inizio stagione.

Msc Crociere, con a bordo 2.500 persone, fra crocieristi e componenti dell’equipaggio, arriverà domani, venerdì 9 agosto, alle 9 da Dubrovnik, in Croazia, e ripartirà, dopo una lunga di giornata di turismo per i passeggeri nel capoluogo marchigiano e in tutta la regione, alle 18 per il porto di Venezia. Per i crocieristi, saranno a disposizione i servizi di “Welcome to Ancona”, il progetto di accoglienza coordinato dalla Camera di Commercio delle Marche, capofila di un gruppo di soggetti privati e pubblici fra cui Comune di Ancona, Regione Marche e Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale.

In questo secondo fine settimana di agosto, saranno 37.500 i passeggeri dei traghetti in transito a bordo di 16 navi. Saranno 23.400 le persone che s’imbarcheranno sulla direttrice greca con sette traghetti in partenza per i porti di Igoumenitsa e Patrasso. Per la Croazia, i passeggeri 11.200, con sette traghetti in partenza per Spalato e Zara. Le persone in imbarco e sbarco sulla linea per l’Albania saranno 2.900, con due traghetti in partenza per il porto di Durazzo.

Tutti i passeggeri del porto dorico, in attesa dell’imbarco, avranno la possibilità di visitare tranquillamente la città e di usufruire dei servizi di ristorazione e bar e dei negozi del centro storico. Grazie all’app gratuita “Welcome to Ancona”, che si può scaricare dal sito www.porto.ancona.it, sono infatti informati in tempo reale su arrivo e partenza del loro traghetto.

All’interno del porto, oltre al wi-fi gratuito, hanno a disposizione le sale della biglietteria, il terminal crociere, dotato di aria condizionata, e la sala climatizzata della vecchia biglietteria, al piano terra della sede dell’Autorità di sistema portuale. In banchina, è sempre presente la Dps–Dorica port services, che si occupa, con il suo personale, di assistenza ai passeggeri e dell’indirizzamento del traffico. Saranno di nuovo presenti i componenti dell’Associazione nazionale vigili del fuoco volontari di Ancona per dare assistenza e informazioni ai passeggeri nei momenti più caldi di questo intenso fine settimana.

In corrispondenza del picco di traffico estivo, per gestire in maniera più efficace il flusso dei viaggiatori, l’Autorità di sistema portuale ha provveduto a dotare di controllo con nuove telecamere, che saranno poi attive per tutto il resto dell’anno, ulteriori 50 posti per la sosta dei tir e dei semirimorchi nelle aree parcheggio della nuova darsena, al porto commerciale, con l’obiettivo scoraggiare eventuali furti o manomissioni.

“E’ un agosto che sorride, quello del porto di Ancona – afferma Rodolfo Giampieri, presidente Autorità di sistema portuale -, il traffico passeggeri, con i collegamenti per Grecia, Croazia, Albania, pone lo scalo fra le punte di diamante di tutto l’Adriatico. Le crociere, poi, rappresentano sempre più una grande opportunità di apertura al turismo internazionale per la città e per tutta la regione consolidando lo scalo dorico nel suo ruolo di ingresso dal mare alla bellezza di Ancona e delle Marche”.

Da sottolineare, aggiunge Giampieri, “che le toccate delle navi da crociera, anche della catena luxury, salgono da 46 a 50. Segno evidente di un interesse sempre maggiore per il nostro scalo e per il nostro territorio. Questo ci impone di curare sempre di più l’accoglienza perché di molte queste persone, parecchie provenienti dall’estero, visitano per la prima volta la nostra regione che, grazie al suo fascino e all’impegno di tutti, speriamo li possa far tornare da turisti”.

Consultazione pubblica per l’istituzione della Zona Logistica Semplificata (ZLS) del Tirreno Centro Settentrionale

La consultazione pubblica è uno strumento utilizzato per consentire la partecipazione attiva al processo decisionale e sollecitare un confronto aperto e costruttivo con tutti i soggetti interessati ad approfondire le proposte legislative ed amministrative.

Con la consultazione pubblica che l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale intende avviare sarà possibile inviare osservazioni e commenti da parte di cittadini, operatori economici, associazioni di categoria, ordini professionali ed esperti del settore, relativamente all’istituzione della Zona Logistica Semplificata del Tirreno Centro Settentrionale.

Entro il termine del 10 settembre alle ore 12.00 sarà possibile, pertanto, inviare i propri contributi attraverso i seguenti canali:

Consegna a mano all’ufficio protocollo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale:

Molo Vespucci snc

00053 Civitavecchia (RM)

Orario di apertura dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dal martedì al giovedì anche dalle ore 16.00 alle ore 17.00;

Invio a mezzo e-mail all’indirizzo: autorita@portidiroma.it;
Invio a mezzo pec all’indirizzo: autorita@portidiroma.legalmail.it.

Nel precisare che non saranno presi in considerazione contributi anonimi, si riporta, per facilità di consultazione, una breve scheda nella quale sono evidenziate le principali caratteristiche ed informazioni generali dell’istituenda Zona Logistica Semplificata del Tirreno Centro Settentrionale, ripercorrendo, altresì, l’iter dei lavori alla data odierna.

Scheda informativa Zona Logistica Semplificata

Passaggio di consegne al comando dell’Operazione Mare Sicuro

L’ammiraglio di divisione Aurelio De Carolis ha passato il testimone al contrammiraglio Alberto Sodomaco

Si è svolta il 6 agosto scorso, a bordo della fregata Luigi Rizzo, ormeggiata nel porto di Siracusa, la cerimonia di avvicendamento al comando tattico dell’Operazione Mare Sicuro (OMS).

Alla presenza del Comandante in Capo della Squadra Navale, ammiraglio di squadra Donato Marzano, l’ammiraglio di divisione Aurelio De Carolis, comandante della Seconda Divisione Navale di base a Taranto, ha passato il testimone al contrammiraglio Alberto Sodomaco, comandante della Terza Divisione Navale di base a Brindisi.

L’operazione Mare Sicuro è un’operazione avviata agli inizi del 2015 per garantire la tutela degli interessi nazionali nel Mediterraneo centrale, contesto strategico per il Paese e per gli equilibri regionali e globali. Nell’area di operazioni, infatti, transita una quota preminente delle merci e materie prime scambiate via mare.

Dallo scorso 24 maggio, il dispositivo aeronavale di Mare Sicuro ha pattugliato ininterrottamente le acque del Mediterraneo Centrale, impiegando navi, sommergibili, aerei, elicotteri e nuclei di fucilieri di Marina specializzati negli abbordaggi e ispezioni alle navi mercantili.

“Una tipica operazione di sicurezza marittima, fondamentale per un Paese come l’Italia, con un’economia di trasformazione che ha nel mare la fonte primaria di approvvigionamento di materie prime e il principale canale per le esportazioni” come sottolineato dall’ammiraglio Marzano nel suo intervento, nel quale ha più volte richiamato “l’importante lavoro di squadra che da sempre la Marina italiana porta avanti, assicurando una costante presenza e sorveglianza degli spazi marittimi, in piena sinergia con le istituzioni internazionali, tra cui l’Unione Europea – con le operazioni Sophia, dell’EEAS, e Themis dell’agenzia FRONTEX – e la NATO, con l’operazione Sea Guardian”.

Nel suo discorso di commiato, l’ammiraglio De Carolis ha sottolineato che l’operazione Mare Sicuro “consente di concorrere, in pieno spirito interforze, anche alla protezione del personale italiano operante in Libia, in particolare i contingenti dislocati nelle località di Tripoli e Misurata, ed esercitare un credibile e costante monitoraggio dell’area”.

L’Operazione Mare Sicuro, attivata il 12 marzo 2015 a seguito dell’evolversi della crisi libica, prevede il dispiegamento di un dispositivo aeronavale per garantire attività di presenza, sorveglianza e sicurezza marittima nel Mediterraneo centrale e nello Stretto di Sicilia, in applicazione della legislazione nazionale e degli accordi internazionali vigenti.

Dal 1° gennaio 2018, i compiti della missione sono stati ampliati e ora includono le attività di supporto e di sostegno tecnico-logistico alla Marina Militare e alla Guardia Costiera libiche, con una unità ausiliaria permanentemente dislocata nel porto di Tripoli.
Le unità d’altura incluse nel dispositivo aeronavale operano in un’area di mare ampia circa 160.000 km quadrati, situata nel Mediterraneo centrale, che si estende al di fuori dalle acque territoriali di stati terzi ed è delimitata a sud dal limite delle acque territoriali libiche.

IL NAUTILUS Anno 14 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alla portualità con un focus sulle identità marinare e sul futuro dei lavori portuali, la figura dello skipper e il trattamento dell’acqua di zavorra. Poi una riflessione sul concetto di “Porto come mondo” (prendendo come esempio il porto di Brindisi, tra tutela, valorizzazione ed innovazione). E ancora, approfondimenti sul motto lanciato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: #IOSONOMARE, per valorizzare tutte le attività svolte sul mare.
poseidone danese

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