BLUE ECONOMY E COLLABORAZIONE ITALIA-IORA: LA DECARBONIZZAZIONE DEL TRASPORTO MARITTIMO

Roma- Oggi a Roma presso la sede di Confitarma, si è tenuto l’incontro tra Italia e Indian Ocean Rim Association (IORA), dedicato al tema “Blue economy e collaborazione Italia-IORA: la decarbonizzazione del trasporto marittimo”, organizzato da Diplomacy, nell’ambito del Festival della Diplomazia, in collaborazione con il ministero degli Affari esteri e la presidenza sudafricana di IORA e con il supporto della Federazione del Mare in rappresentanza del cluster marittimo italiano.

L’incontro si è aperto con i saluti di Carlo Lombardi, Segretario Generale della Federazione del Mare, Luca Sabbatucci, direttore generale del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Sheldon Moulton, Ministro plenipotenziario dell’ambasciata del SudAfrica in Italia Paese che detiene la presidenza IORA, Biagio di Terlizzi, direttore aggiunto e responsabile della cooperazione internazionale di CIHEAM Bari.

Gatot Hari Gunawan, direttore Indian Ocean Rim Association (IORA), nella sua relazione ha ricordato che le recenti conferenze ministeriali dei Paesi IORA hanno creato una base per elaborare strategie volte a rafforzare la cooperazione sulla crescita dell’economia blu nell’Oceano Indiano sulle principali tematiche l’acquacoltura, il turismo marittimo, il coinvolgimento del settore privato nelle infrastrutture, la rete portuale, l’inclusione finanziaria, l’esplorazione e lo sfruttamento sostenibili di varie risorse viventi e non viventi dai mari e affrontare la minaccia di inquinamento marino e detriti di plastica.

Hanno poi partecipato al dibattito, moderato da Mario Vattani, coordinatore UE – Asia Pacifico alla DG Mondializzazione e le Questioni Globali del MAECI, i rappresentanti del Comitato Italia-IORA e i rappresentanti delle ambasciate dei Paesi IORA (Bangladesh, Indonesia, Oman e Tailandia) e dell’Algeria. Laurence Martin, Capo servizio relazioni internazionali di Confitarma, ha sottolineato come la decarbonizzazione sia una priorità dell’industria marittima.

Il primo obiettivo è alle porte con l’adeguamento alla normativa “IMO 2020″ sulle emissioni, che dal 1° gennaio 2020 impone che il contenuto di zolfo nelle emissioni delle navi non dovrà superare lo 0,5%. Il secondo obiettivo, da raggiungere nel 2050, è la riduzione del 50% delle emissioni di gas serra rispetto al 2018. Concludendo, Carlo Lombardi ha ricordato che l’IMO, organizzazione marittima internazionale facente capo alle Nazioni Unite, deve restare l’unica sede deputata ad emanare norme per il settore marittimo. “Solo le normative provenienti da questo organismo internazionale trovano un’applicazione uniforme in tutto il mondo.

E questo garantisce una concorrenza leale su tutti i mercati marittimi, un prerequisito per qualsiasi sviluppo della Blue Economy. Un esempio significativo sono proprio gli ambiziosi traguardi adottati per la limitazione delle emissioni delle navi ai fini del contrasto al cambiamento del clima”.  In rappresentanza dell’armamento italiano ha partecipato Paolo Cagnoni, Chairman and CEO di Mediterranea di Navigazione SpA e membro del Consiglio Confitarma. Sono intervenuti inoltre: Silvia Giulletti (ministero Ambiente), Maria Vittoria Struglia, (ENEA), Luigi Giannini (Federpesca), Giuseppe Palma (Assoittica), Mariano Iadanza (Città della Scienza), Francesco Confuorti (Green Advantage), Leonardo Manzari (EIEAD e WestMed), Francesco Giulio Beltrame Quattrocchi, (Università degli Studi di Genova).

Regione Sardegna: risorse da Ue per ‘Pescatori ecologici’

Assessore Murgia: “premiare chi tutela l’ambiente”

“È un intervento necessario – spiega l’assessore Murgia – per salvaguardare l’ecosistema marino individuando un nuovo ruolo per le imprese della pesca che operano nel totale rispetto dell’ambiente. I costi per lo smaltimento dei rifiuti, trasporto e conferimento, non possono però gravare solo sui conti dei nostri pescatori.”

Cagliari- Il Governo si impegni a sollecitare all’Unione europea misure urgenti a favore dei “pescatori ecologici”, che ripuliscono il mare dalla plastica e da tutti i tipi di rifiuti inquinanti. È quanto prevede un ordine del giorno approvato dalla Commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni che si è riunita ieri a Mazara del Vallo (Trapani). Il documento, proposto dalla Regione Sicilia, è stato pienamente condiviso da Sardegna (presente all’incontro con l’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia), Veneto e Molise.

“È un intervento necessario – spiega l’assessore Murgia – per salvaguardare l’ecosistema marino individuando un nuovo ruolo per le imprese della pesca che operano nel totale rispetto dell’ambiente. I costi per lo smaltimento dei rifiuti, trasporto e conferimento, non possono però gravare solo sui conti dei nostri pescatori. E l’Europa si deve far carico, con la nuova programmazione comunitaria, di premiare con adeguate forme di compensazione chi si comporta da vera e propria ‘sentinella del mare’ contribuendo a tutelare una risorsa ambientale preziosa”.

L’esponente della Giunta Solinas si è anche attivata con l’assessore dell’Agricoltura della Regione Sicilia, Edy Bandiera, chiedendo interventi per evitare l’impoverimento delle risorse marine nelle acque sarde provocato dalle imbarcazioni provenienti dalle marinerie siciliane. “Ho chiesto – conclude Gabriella Murgia – di sollecitare un maggiore coordinamento tra le autorità marittime preposte al controllo perché vengano rispettati i previsti periodi di riposo e di valutare congiuntamente una revisione delle norme che garantisca una minore conflittualità con le imbarcazioni a strascico locali e una maggiore tutela delle risorse condivise”.

Regione Sicilia-Bandiera: “Ue stanzi risorse per pulire mari”

Su proposta dell’assessore regionale per la Pesca mediterrea, Edy Bandiera, è stata approvata all’unanimità, in Conferenza nazionale politiche agricole – che si è tenuta a Mazara del Vallo, in occasione dell’ottava edizione del Blue Sea Land – la proposta che impegna il Governo nazionale a chiedere all’Unione europea di stanziare le somme per incentivare finanziariamente le imprese di pesca per la ripulitura del mare dalla plastica e da tutti gli oggetti inquinanti.

“Fare economia, contribuendo a migliorare l’ambiente. E’ questo l’obiettivo che ci siamo prefissi affinchè i nostri pescatori, responsabili quotidianamente nella propria attività del trasporto e del conferimento dei rifiuti che, accidentalmente finiscono nelle reti, non siano più costretti a rilasciarli perché gravati dai costi di smaltimento o passibili del reato di trasporto illecito di rifiuti – afferma l’assessore Bandiera – La nuova programmazione comunitaria deve prevedere lo stanziamento delle risorse necessarie affinché il “pescatore ecologico”, sentinella del mare, venga incentivato nella sua attività di ripulitura e miglioramento dell’ambiente che andiamo a consegnare alle future generazioni”.

Un fenomeno transfrontaliero, quello dei rifiuti in mare, riconosciuto come problema a livello mondiale di dimensioni sempre più vaste, per cui ridurne la quantità è fondamentale per conseguire l’obiettivo 14 di sviluppo sostenibile dell’Onu: “Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile”. A tal fine, in conformità con le direttive Ce del Parlamento europeo e del Consiglio, gli Stati membri sono tenuti a trovare soluzioni alla dispersione dei rifiuti in mare, in conformità all’obiettivo si sviluppo sostenibile 14 dell’Onu.

Regione Abruzzo: Marsilio consegna dossier a ministro De Micheli

Pescara- Un dossier Abruzzo di dodici pagine che il Presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, ha consegnato al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, che ieri è stato ospite del Comune di Crognaleto (Te) dove ha ritarato un riconoscimento assegnato dall’amministrazione comunale del centro teramano.

Una lunga lista all’interno della quale si parla del potenziamento della ferrovia Roma-Pescara, dell’elettrificazione della tratta Sulmona-L’Aquila, dei lavori sulle strade e autostrade, dell’acquifero del Gran Sasso, dei porti abruzzesi. “Ho ricordato al ministro le urgenze per la nostra regione, che per decenni dal punto di vista delle infrastrutture ha avuto troppo poco, rispetto al fabbisogno, e il risultato è questo tremendo solco, che si e scavato tra l’Abruzzo e le regioni circostanti”, ha detto il presidente Marco Marsilio.

Regione Calabria: Avviso esplorativo per la realizzazione di nuovi porti

Pubblicata la manifestazione di interesse per acquisire finanziamenti per la realizzazione di nuovi porti o la rifunzionalizzazione dei porti esistenti

Catanzaro-Nuovo impulso alle misure di programmazione regionale relative alla rete portuale della Calabria per costruire un sistema capace di incidere sul rilancio dell’economia regionale e consolidare, al contempo, il ruolo strategico e centrale nelle dinamiche di sviluppo dello spazio euro-mediterraneo. La Regione ha pubblicato un avviso esplorativo attraverso il quale intende operare una ricognizione delle iniziative da parte dei Comuni relative alla realizzazione di nuovi porti e/o di rifunzionalizzazione dei porti esistenti non funzionanti.

L’iniziativa rientra nel percorso di sviluppo dei porti avviato già dal 2017 per la valorizzazione e il recupero della portualità, che ha previsto un impegno di risorse di matrice regionale pari a circa 120 milioni di Euro a valere sul Programma Operativo Regionale, sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione e sul Piano di Azione Coesione.

In questo ambito un ruolo cruciale viene affidato alla portualità turistica. La consultazione dei principali attori del percorso che è avviata con l’Avviso si prefigge di costruire un quadro completo delle esigenze dei Comuni nel cui territorio gli strumenti di pianificazione regionale prevedono la realizzazione di un nuovo porto. L’ambito di intervento dell’avviso riguarda dunque i 23 ambiti di nuova portualità individuati dal Piano Regionale dei Trasporti della Regione Calabria, oltre le infrastrutture portuali che necessitano di corposi interventi di rifunzionalizzazione.

“Con questo avviso esplorativo – ha dichiarato il vicepresidente della Regione Calabria Francesco Russo -intendiamo avviare una ricognizione in merito alle iniziative di realizzazione di nuovi porti o di rifunzionalizzazione dei porti esistenti non funzionanti, per poi predisporre, con il supporto di un quadro conoscitivo massimamente sostenuto, azioni puntuali, mediante i principali strumenti di programmazione economica operativi ed anche per il prossimo periodo di programmazione 2021-2027; azioni che siano opportunamente dimensionate anche sotto il profilo delle dotazioni finanziarie. La Regione Calabria guarda adesso alla nuova portualità – ha sottolineato il prof. Russo – avendo già inciso sull’attuale offerta della rete, ovvero i porti esistenti nel territorio della Calabria, con azioni che sono state integralmente espletate e risultano finanziate ed in corso di realizzazione.

Questo tipo di iniziativa che oggi mettiamo in campo si inserisce, infatti, nel quadro di un percorso che la Regione Calabria ha avviato già dal 2017 investendo in modo integrato sull’attrattività dei porti e sulla valorizzazione e il recupero della portualità turistica. Il nostro obiettivo – conclude Russo – è riportare sul mare la Calabria ponendo grande attenzione su tutto il sistema portuale che va dal grande porto internazionale di Gioia Tauro ai porti nazionali, fino ai porti regionali traguardando il rilancio turistico dei territori e l’accessibilità green via mare”.

L’avviso esplorativo è rivolto ai Comuni in quanto titolari di funzioni di amministrazione attiva sui porti di rilievo regionale ed interregionale. La manifestazione di interesse ad acquisire finanziamenti può riferirsi alle attività propedeutiche alla progettazione, alla redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica e al cofinanziamento del costo di realizzazione nella misura corrispondente all’eventuale deficit di finanziamento derivante dal piano economico finanziario di progetto.

I Comuni interessati possono partecipare alla manifestazione di interesse inviando la documentazione descritta nell’Avviso entro le ore 12 del 18 dicembre 2019. Il decreto di approvazione dell’avviso, con le informazioni specifiche per la partecipazione, sono consultabili alla pagina dedicata del portale Calabria Europa.

Link:
Bando

http://calabriaeuropa.regione.calabria.it/website/bando/392/index.html

Venezia, 56 Marine riunite per parlare del Secolo Blu

Un appuntamento, a cadenza biennale, ormai diventato un evento internazionale

Non solo dal Mediterraneo, ma anche dall’Oceano Atlantico e Pacifico. 56 Marine, di cui 34 rappresentate dai capi di Stato Maggiore, provenienti da tutto il mondo, si sono riunite dal 15 al 18 ottobre a Venezia per il XII Regional Seapower Symposium organizzato dalla Marina Militare italiana.

Un appuntamento, a cadenza biennale, ormai diventato un evento internazionale. Per questo in chiusura della dodicesima edizione l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone ha annunciato che il prossimo simposio passerà da una dimensione regionale a una trans-regionale.

Questa edizione è stata dedicata alle sfide del Secolo blu e ha permesso ai rappresentanti dei vari Paesi di confrontarsi sulle sfide che vengono dal mare: dalle leggi internazionali al nuovo concetto di dominio marittimo, fino all’evoluzione tecnologica dei mezzi navali.

Il Capo di Stato Maggiore, ammiraglio Cavo Dragone, ha ricordato anche le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: ‘L’opera della Marina è preziosa, è un elemento e un supporto fondamentale per la vita della nostra Repubblica’.

In chiusura l’ammiraglio Cavo Dragone si è complimentato con i rappresentanti per il lavoro svolto e ha rinnovato l’invito per l’edizione del 2021.

Navigare al circolo Posillipo parte con il vento in poppa

Pubblico numeroso, sole e mare estivo celebrano l’apertura dell’esposizione nautica con prove in mare. La nautica, in crescita, reclama spazi maggiori per il futuro

Napoli– Inaugurata oggi al circolo Posillipo di Napoli, con il classico taglio del nastro, la 33.ma edizione del Navigare, l’esposizione nautica con prove in mare delle barche. Alla giornata di apertura della manifestazione, organizzata dall’Associazione Nautica Regionale Campana presieduta da Gennaro Amato, sono intervenuti la Delegata al mare del Comune di Napoli, Daniela Villani, il presidente della Commissione Attività Produttive della Regione Campania, Nicola Marrazzo, il capogruppo PD di Città  Metropolitana di Napoli, Giuseppe Jossa, ed il presidente del CN Posillipo, Vincenzo Semeraro.

Le condizioni meteo estive, con sole e mare calmo, hanno favorito la partecipazione di un pubblico numeroso che ha affollato la banchina e i moli del sodalizio rossoverde per l’intera giornata. Le 80 imbarcazioni in esposizione, tra yacht, gozzi, motoscafi e gommoni, oltre le aziende di motori marini, accessori e servizi per la nautica che espongono negli stand del villaggio in banchina, sono state al centro dell’attenzione dei visitatori che hanno effettuato numerose uscite in mare per provare le barche di proprio interesse.

Soddisfazione da parte degli organizzatori che hanno così definito il buon momento della nautica italiana e in particolare di quella regionale: “Il mercato della nautica è in crescita e quindi non ci meraviglia vedere tanta gente interessata alle barche – ha affermato il presidente dell’ANRC, Gennaro Amato -.  Ma allo stesso tempo ci dispiace non poter far crescere un evento come questo, per limiti di spazio utili, impedendo alle aziende produttrici della nautica regionale di crescere. Il circolo Posillipo è una bellissima realtà ma è come un vestito troppo piccolo per una nautica in piena crescita”.

Chances future per la nautica arrivano dalle istituzioni: “L’amministrazione a guida De Magistris ha lavorato per valorizzare la costa cittadina con la nautica da diporto – ha affermato Daniela Villani, delegata al mare del Comune di Napoli -. Dalla Soprintendenza abbiamo ottenuto un esito positivo per l’utilizzo dei pontili galleggianti alla rotonda Diaz, questo è un grande successo che ci permetterà di perfezionare il salone nautico sul lungomare”.

Anche Nicola Marrazzo, presidente della Commissione Attività Produttive della Regione Campania, ha indicato aiuti determinanti per l’artigianato ed il commercio del settore: “Abbiamo presentato da poco alcuni strumenti a supporto di questo settore, diversi bandi regionali per decine di milioni di euro che possono servire a sostenere le aziende artigianali nel percorso di sviluppo con interventi di supporto, per il finanziamento bancario e per quello produttivo e di commercializzazione del prodotto”. Infine Giuseppe Iossa, capogruppo PD di Città Metropolitana, ha dichiarato “Città Metropolitana è molto attenta alla risorsa mare, stiamo finanziando interventi contro l’erosione delle coste e guardiamo con estrema attenzione alla nautica”

Navigare sarà aperto sino a domenica 27 con ingresso gratuito al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 19. Durante la settimana, dal lunedì al giovedì,l’accesso sarà libero, ma con appuntamenti prestabiliti con gli espositori per far provare in tranquillità le imbarcazioni ai visitatori interessati.

Martedì 22, nel corso della cena di gala dell’evento in programma nei saloni del Circolo Nautico Posillipo, saranno assegnati gli ANRC Awards, i riconoscimenti assegnati alle aziende ed alle figure professionali della filiera nautica che si sono particolarmente distinti nel corso dell’anno.

Comune di Genova: Nervi, la Giunta approva importanti progetti di riqualificazione

Porticciolo, passeggiata, parchi storici  e torrente Nervi al centro di interventi per 9 milioni e 400 mila euro

La Giunta comunale ha approvato, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Pietro Piciocchi, i progetti definitivi di cinque importanti interventi nella delegazione di Nervi per un totale di 9 milioni e 400 mila euro.

Due di questi progetti riguardano il Porticciolo, con i lavori di riqualificazione dell’intera area e con il ridisegno del molo di protezione e delle banchine per la stabilizzazione del fondale del paraggio.

Ci sono poi il progetto definitivo per l’adeguamento idraulico del torrente Nervi, che consentirà di rendere navigabile il tratto terminale e gli importanti interventi per la demolizione e ricostruzione degli accessi a mare dalla Passeggiata Anita Garibaldi, con i lavori di recupero e restauro dei Parchi storici di Nervi.

“Si tratta di interventi che contribuiranno a cambiare in meglio il volto dell’intera delegazione – sottolinea l’assessore Pietro Piciocchi – per una fruizione sia da parte dei cittadini sia dei tanti turisti che visitano Genova. Abbiamo snellito le procedure per consentire un avvio rapido dei lavori e contiamo di poter partire già a gennaio con gli interventi sul Porticciolo. Puntiamo su una riqualificazione della baia di Nervi e di tutta l’area tra il porticciolo e i parchi storici, affiancata a interventi strutturali per mettere in sicurezza le zone più deboli di un territorio molto esposto a rischi idrogeologici, per poter restituire vivibilità e bellezza e dare continuità al rapporto tra mare, borgo e parchi, salvaguardando un patrimonio storico-paesaggistico che è una straordinaria risorsa della nostra città”.

Riqualificazione del Porticciolo

Al posto dell’attuale piscina verrà realizzata una nuova darsena con una sistemazione a gradoni e dalle forme morbide che consentirà di raccordare la piazza del porticciolo con il mare. Nell’area verranno ospitate attività sportive e per la piccola nautica. I lavori – importo 2 milioni e 500mila euro – partiranno a gennaio del prossimo anno

Porticciolo: nuovo molo e nuova diga

Gli interventi prevedono – per un importo di 2 milioni e 700mila euro – l’adeguamento funzionale del molo di protezione e delle banchine. In programma ci sono la sistemazione della parte esterna del molo e la realizzazione di una nuova scogliera. Prevista anche la realizzazione di una diga “soffolta” per evitare fenomeni di interramento a mare. Alla fine dei lavori verrà alla luce un nuovo molo da 34 metri per l’accosto dei traghetti. E poi verrà sistemata la parte di spiaggia per evitare fenomeni di erosione.

Torrente Nervi

I lavori – che partiranno all’inizio del prossimo anno per un valore di complessivo 2 milioni e 400mila euro – consentiranno di mettere in sicurezza il corso d’acqua in caso di piena massima. Gli interventi consistono nella realizzazione di argine sulla sponda destra e di una parte di argine in quella sinistra. Verrà poi spostata la “briglia” a circa trenta metri dal ponte per consentire la navigabilità della parte terminale del torrente.

Accessi a mare dalla Passeggiata

I lavori – importo 400mila euro – consistono in sistemazioni diffuse della scogliera danneggiata dalle recenti mareggiate. Ciò consentirà di rendere fruibile il tratto di mare dalla Passeggiata Anita Garibaldi. Verrà ripristinata una scala ora inagibile all’altezza di Villa Gropallo. Quest’ultimo progetto è statao realizzato all’interno delle strutture comunali

Restauro e valorizzazione dei Parchi di Nervi (importo complessivo di € 1.374.971)

L’obiettivo di riportare al loro antico splendore le ville Serra, Grimaldi e Gropallo. L’intervento – importo complessivo di un milione e circa 400 mila euro – si inserisce in un’azione di più ampia valorizzazione del verde e dei parchi cittadini e consiste nella conservazione e recupero dell’impianto storico e dei caratteri scenografici dei parchi, attraverso la ricostruzione dei quadri visivi, la creazione delle quinte vegetali, il reinserimento degli elementi o dei gruppi isolati di alberi, il recupero o reinserimento di siepi e di vegetazione tappezzante delle aree ombrose e la riqualificazione dei prati.

EMILIANO E BORRACCINO: “IL FORUM SULLA BLUE ECONOMY AL CENTRO OGGI DELLA FIERA DEL MARE A TARANTO”

Taranto-Si è svolto oggi, nell’ambito della Fiera del Mare a Taranto, l’International Forum “Blue economy: volano per lo sviluppo competitivo del territorio” in programma al Molo Sant’Eligio, al quale è intervenuto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano:

“Il nostro pallino – ha detto Emiliano – è riportare a Taranto tutto ciò che ha sempre avuto nella sua storia e che bisogna ricostruire. Dal 1949 non si faceva questa manifestazione e l’idea di avere ricominciato ci ha già dato una grande energia. Questa città e il mare sono la stessa cosa e Taranto deve sapere che la Regione Puglia, che ha sostenuto questa manifestazione con tutta l’energia e il danaro necessario, deve essere una sorta di simbolo della sacralità che noi avremo nel rapportarci al mare. Il mare è una specie di tempio nel quale, quando si entra, cambiano le regole, il modo di parlare, si abbassa la voce, si fa attenzione a non fare le sciocchezze che alle volte si fanno sulla terra. Per noi la cultura del mare deve passare da questa fiera e deve passare da Taranto”.

L’evento, organizzato dalla Sezione Internazionalizzazione della Regione Puglia, con il supporto di Puglia Sviluppo, ed in collaborazione con il Distretto della Nautica da Diporto in Puglia, ha affrontato il tema dell’economia del mare come leva per lo sviluppo del territorio.

“Si è trattato – ha spiegato l’assessore allo Sviluppo Economico Cosimo Borraccino – di un’importante occasione di confronto e dibattito sulla economia del mare come volano per lo sviluppo del territorio, a partire da quello di Taranto, e sul potenziale derivante dalla corretta gestione delle risorse del mare, grazie all’intervento di esperti del settore nonché rappresentanti del mondo politico ed imprenditoriale, impegnati nel vasto campo della Blue Economy. Vi ho partecipato, per la Regione Puglia, insieme al collega Consigliere Regionale Gianni Liviano. La risorsa rappresentata dal mare rappresenta un patrimonio fondamentale per disegnare un nuovo modello di sviluppo economico di Taranto e del suo territorio, un modello in grado di superare la monocultura industriale degli ultimi sessant’anni”.

Nella prima sessione, è stato affrontato il tema “La nautica italiana: traiettorie di sviluppo internazionale”. Sono intervenuti esperti di settore e rappresentanti del mondo imprenditoriale, impegnati nel campo della nautica e delle reti portuali.

In una regione come la Puglia, caratterizzata da un turismo marino in forte espansione, la nautica da diporto può essere un importante volano di sviluppo economico. Si incrocia infatti con l’industria delle imbarcazioni, ma anche con la portualità turistica e con la pesca. Questi settori integrati possono fare la differenza rendendo ancora più affascinante la Puglia per i turisti, sempre più numerosi, che decidono di visitare la regione.

Oggi le principali specializzazioni riguardano cabinati, semicabinati ed open, barche da diporto di alta qualità. Nel 2018 il valore delle esportazioni pugliesi nel settore delle navi e imbarcazioni è di 2,74 milioni di euro, il 34% in più rispetto al 2017. Le imprese attive in Puglia nel settore della nautica sono 227 nel 2018, mentre gli addetti raggiungono le 1.462 unità.

La seconda sessione si è svolta sul tema “Innovazione nel campo della blue economy per la valorizzazione del territorio. Best practices ed esperienze a confronto”.

Sebbene sul Mar Mediterraneo si affaccino oltre 20 Paesi, gran parte di esso si trova al di fuori delle giurisdizioni nazionali. La cooperazione è quindi essenziale per gestire le attività marittime, proteggere l’ambiente marino e il patrimonio marittimo, prevenire e combattere l’inquinamento, migliorare la sicurezza in mare, promuovere la crescita blu e la creazione di posti di lavoro.

Ciò, perché la Blue Economy è l’economia che parte dal mare, ma non si limita al mare, bensì si estende ad altre filiere produttive, dall’agroindustria, al manifatturiero, all’archeologia marina e al turismo, prevedendo la rigenerazione delle risorse marine e terrestri, attraverso una nuova sensibilità economica, sociale, ambientale e culturale.

Al centro delle riflessioni e delle proposte c’è stata la sostenibilità. Sostenibilità che diventa la base anche di una nuova visione del fare impresa nei processi di internazionalizzazione e al tempo stesso promuove la collaborazione tra ricerca, industria e politiche del settore.

Interviste:
Il presidente della Regione Puglia
Michele Emiliano

Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia
Cosimo Borraccino

Presidente del Distretto Produttivo pugliese della Nautica da Diporto
Giuseppe Danese

Amministratore unico Marinedi Group
Renato Marconi

Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio
Sergio Prete

Presidente del Consorzio Marine della Toscana-Comitato di indirizzo Distretto della Nautica e della Portualità della Regione Toscana
Matteo Italo Ratti

Atiner-Cema-International Black Sea University
Roberta Caragnano

Fiera del Mare a Taranto, intervenuto anche Matteo Italo Ratti in rappresentanza del Consorzio Marine della Toscana e del Distretto della Nautica e della Portualità della Regione Toscana

Tema della convention l’economia del mare come asset fondamentale per lo sviluppo del territorio

Taranto– Si è svolta oggi venerdì 18 ottobre a Taranto, presso il Molo Sant’Eligio, nel cuore del centro storico del capoluogo jonico, la “Fiera del Mare”, organizzata e sostenuta dalla Regione Puglia e da PugliaPromozione con il patrocinio del Comune di Taranto, che ha avuto come leit motiv la risorsa mare in tutte le sue declinazioni, come asset fondamentale per lo sviluppo economico di Taranto del suo territorio. Presenti, oltre al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, all’Assessore allo Sviluppo Economico, Regione Puglia Cosimo Borraccino, al Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, al Presidente della Provincia di Taranto Giovanni Gugliotti, anche Salvatore Vitiello, Ammiraglio Comandante del Comando Marittimo Sud della Marina Militare e Antonio Melpignano, Presidente Consorzio Mari di Taranto. Moderatrice l’Avvocato Prof.ssa Roberta Caragnano.

Il Forum Internazionale, dedicato al tema della Blue Economy, ha costituito un’importante occasione di confronto e dibattito sull’economia del mare come volano per lo sviluppo del territorio e sul potenziale derivante dalla corretta ed innovativa gestione delle risorse del mare, grazie all’intervento di esperti del settore. In questa veste, in quanto Presidente del Consorzio Marine della Toscana e membro del Comitato di indirizzo del Distretto della Nautica e della Portualità della Regione Toscana, è intervenuto anche Matteo Italo Ratti, assieme ad altri rappresentanti di Enti, Reti di Porti e Distretti di diverse regioni che fungono da collettore delle più importanti realtà portuali italiane: Giuseppe Danese, Presidente Distretto Produttivo pugliese della Nautica da Diporto, Renato Marconi, Marinedi e Sergio Prete, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio.

Nel corso della mattinata si è discusso di innovazione e sviluppo, dell’importanza per la portualità di fare rete, di quello che può essere l’impatto economico di un porto sul territorio. Ratti, in particolare, ha parlato di Green Economy e ha rappresentato le best practices basate sull’economia circolare che possono essere adottate da un marina, come l’utilizzo di materiali riciclati per il refitting della struttura (tappetini in PFU per la pavimentazione e vasi con leganti riciclabili), ma anche di Smart Marinas, coi progetti colonnina intelligente e Marina’s HUB.
“È auspicabile, a mio avviso, una collaborazione e condivisione delle best practices fra Distretti, best practices di cui sicuramente il Distretto della Nautica e della Portualità della regione Toscana è portatore.

Siamo infatti, attraverso le concrete esperienze già messe in atto, in grado di offrire un supporto importante in termini di competenza e buone pratiche. Penso sia molto positivo che la regione Puglia, una delle regioni più attrattive per quanto riguarda la nautica, abbia voluto organizzare proprio qui questo meeting sul tema del mare come risorsa per lo sviluppo, risorsa alla quale si può attingere soltanto orientandosi verso l’innovazione tecnologica e l’internazionalizzazione del settore”, commenta Matteo Italo Ratti.

 

Intervista
Matteo Italo Ratti

IL NAUTILUS Anno 14 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alla portualità con un focus sulle identità marinare e sul futuro dei lavori portuali, la figura dello skipper e il trattamento dell’acqua di zavorra. Poi una riflessione sul concetto di “Porto come mondo” (prendendo come esempio il porto di Brindisi, tra tutela, valorizzazione ed innovazione). E ancora, approfondimenti sul motto lanciato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: #IOSONOMARE, per valorizzare tutte le attività svolte sul mare.
poseidone danese

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