The Ocean Race Europe raccoglierà dati sullo stato dei mari

The Ocean Race, il celeberrimo giro del mondo a vela in equipaggio, raccoglierà importanti dati sull’impatto dell’uomo sull’ambiente marino nel corso della prima edizione della regata europea.

Diversi team partecipanti a The Ocean Race Europe la prossima estate avranno a bordo della strumentazione scientifica per raccogliere dati sulla presenza di microplastiche in mare e sull’impatto del cambiamento climatico in ambiente marino. Si tratta di un’attività appoggiata dal Decennio delle Scienze Marine per lo Sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, che aiuta tutte le iniziative volte alla salvaguardia degli oceani e a migliori condizioni di sviluppo sostenibile in ambiente marino.

Saranno due le classi di barche che prenderanno parte, gli IMOCA 60 e i VO65. Due VO65, AmberSail2 e W Ocean Racing team, raccoglieranno campioni di microplastiche durante la regata, mentre l’IMOCA 60 di 11th Hour Racing Team, misurerà in maniera costante, 24 ore al giorno la presenza di anidride carbonica (CO2), la temperatura dell’acqua e la salinità, tutti indicatori del cambiamento climatico.

Il cambiamento climatico e l’inquinamento da plastica sono due delle principali minacce alla salute dei mari. Gli oceani giocano un ruolo centrale nella regolazione del clima. Si calcola che dagli anni 70 abbiano assorbito oltre il 90% del calore in eccesso1 e un quarto dell’anidride carbonica prodotti dall’uomo2, contribuendo così in maniera efficace a mitigare il cambiamento climatico. La plastica, invece, è un problema più visibile, dato che ogni anno ne finiscono in mare almeno 8 milioni di tonnellate3, mettendo a rischio le specie marine che la mangiano o vi rimangono intrappolate.

I dati raccolti durante The Ocean Race Europe saranno poi forniti a organizzazioni scientifiche che studiano e mappano questi problemi. I campioni di anidride carbonica disciolta raccolti da 11th Hour Racing Team saranno utilizzati da EuroSea, un programma finanziato dalla Commissione Europea che valuta il ruolo degli oceani nel cambiamento climatico e migliora il sistema osservativo marino. Nel corso di The Ocean Race Europe, le barche navigheranno nel Mediterraneo occidentale, uno dei luoghi dove l’assorbimento di anidride carbonica è maggiore e una delle aree di interesse di EuroSea per quel che concerne il progetto di valutazione.

Il dottor Toste Tanhua di EuroSea ha spiegato: “Gli oceani rendono un enorme servizio all’umanità assorbendo grandi quantità di CO2 e di calore. EuroSea lavora per migliorare il modo in cui questi benefici sono misurati e compresi, incluso il valore economico che producono.”

“Il Mediterraneo è molto efficiente nell’assorbire CO2, ma la sua capacità di farlo varia e necessita di essere monitorato attentamente, ed ecco perchè questi dati sono così utili. Lavorare insieme alla comunità velica è una grande opportunità di allineare i nostri interessi e la nostra passione per il mare con un obiettivo condiviso.”

11th Hour Racing fornirà i dati sui livelli di CO2 a Surface Ocean Carbon Dioxide Atlas (SOCAT), che elabora il Global Carbon Budget (Bilancio Globale delle Emissioni), una stima annuale sulla CO2 utilizzata per stabilire degli obiettivi e delle stime di riduzione dell’impronta. E’ vitale che gli scienziati possano capire i livelli di anidride carbonica in oceano per poter stabilire una previsione precisa e mantenere il pianeta in linea con l’obiettivo della Conferenza sul Clima di Parigi di limitare il riscaldamento globale sotto i 1.5 gradi.

Mairéad O’Donovan, alla guida del Programma Scientifico di The Ocean Race ha dichiarato: “Sappiamo quanto siano importanti gli oceani, non solo per lo sport che amiamo, ma nel regolare il clima e nel darci cibo, lavoro e l’ossigeno che respiriamo. Sappiamo anche che l’impatto dell’uomo ha conseguenze negative sull’ambiente marino. Raccogliendo dati sullo stato dei nostri mari, grazie a questa collaborazione unica fra velisti e organismi di ricerca scientifica, possiamo contribuire a una maggiore comprensione del loro stato di salute. E’ un privilegio poter fornire dati di valore alla comunità scientifica ed è importantissimo che i governi si basino sull’evidenza scientifica per proteggere e salvaguardare il mare e tutto ciò che ne dipende.”

In collaborazione con il GEOMAR Helmholtz Centre for Ocean Research di Kiel e l’Università di Utrecht i dati raccolti dagli team VO65 contribuiranno allo sviluppo di una mappa tridimensionale della plastica in oceano, fornendo misurazioni in aree per cui esistono pochi dati. I campioni saranno analizzati dagli scienziati del laboratorio GEOMAR e i dati saranno modellati da un team dell’Università di Utrecht che esamineranno la possibilità che le microplastiche possano trasferirsi alla catena alimentare e agli ecosistemi abissali.

Erik van Sebille, Oceanografo all’Università di Utrecht ha detto: “La caratteristica unica di The Ocean Race è che le barche sono molto veloci. La velocità rappresenta una opportunità per noi, perché significa che le misurazioni in luoghi diversi sono fatte in un tempo ristretto, quindi le correnti oceaniche non variano durante la campionatura. Ciò rende l’interpretazione delle osservazioni molto più semplice. Misurare le microplastiche in oceano è un lavoro complesso, e maggiore il numero di organizzazioni ci danno una mano maggiore la quantità di dati disponibili.”

The Ocean Race Europe è in programma per i mesi di maggio e giugno 2021, con partenza da Lorient sulla costa bretone francese e finale a Genova. Il team di Ambersail2 raccoglierà dati non solo durante la regata, ma anche nel corso del prologo nel Mar Baltico. Sarà la prima volta che questo tipo di misurazioni vengono raccolte nel Mar Baltico, che è considerato una zona con alti livelli di inquinamento. I dati raccolti saranno condivisi con il Marine Research Institute della Klaipeda University per ulteriori studi sull’inquinamento nell’area.

L’innovativo programma scientifico di The Ocean Race è stato lanciato durante l’edizione 2017-18 del giro del mondo. Le sette barche partecipanti hanno raccolto informazioni e campioni nelle acque più remote del pianeta per contribuire alla ricerca sul clima, il cambiamento climatico e le microplastiche.

Per la prossima edizione di The Ocean Race nel 2022-23 il programma scientifico sarà ulteriormente ampliato, con un maggior numero di barche equipaggiate con strumenti speciali che raccoglieranno dati in luoghi difficilmente accessibili agli scienziati.

Il programma scientifico fa parte del più ampio progetto di sostenibilità ‘Racing with Purpose’ di The Ocean Race che raccoglie una serie di modi tangibili per avere un impatto positivo sull’ambiente marino. Svolto in collaborazione con 11th Hour Racing Founding Partner del programma e Premier Partner di The Ocean Race, e con Volvo Cars, il progetto mira anche a dare ai più giovani gli strumenti culturali per salvaguardare gli oceani con un programma educativo, organizzando una serie di summit che riuniscono decision-maker per creare politiche per proteggere gli oceani, lavorando con le organizzazioni e le ONG, e molto altro. Maggiori informazioni a questo link.

Fonti

  1. IPCC
  2. The oceanic sink for anthropogenic CO2 from 1994 to 2007 published in Science
  3. IUCN

Foto: Jesus Renedo/Volvo AB

VELA OLIMPICA: L’ITALIA INSEGUE LA QUALIFICA CONTINENTALE NELLA DISCIPLINA SINGOLO MASCHILE ILCA 7 (EX LASER STANDARD)

Da lunedi 19 a sabato 24 le regate a Vilamoura (POR): 15 atlete e atleti azzurri al via.
139 iscritti ILCA 7, 8 i timonieri italiani a caccia del pass per Tokyo.
89 iscritte ILCA 6, presenti anche 7 timoniere azzurre (Italia già qualificata).
Calendario delle regate e staff tecnico federale

Settimana importante per la vela olimpica azzurra: in Portogallo, a Vilamoura, località nel sud del paese che è stata teatro di un intenso inverno di regate internazionali, si svolge il Olympic Qualification Event per l’Europa dei singoli maschile ILCA 7 e femminile ILCA 6. L’Italia ha già in tasca il pass olimpico nell’ILCA 6, mentre per l’ILCA 7 sarà decisivo questo evento, che la federvela mondiale World Sailing è riuscita a organizzare dopo le cancellazioni delle regate di Palma de Maiorca (ESP) e Hyeres (FRA) causa Covid.

La quota di atleti partecipanti nel singolo maschile ILCA 7 ai Giochi di Tokyo è di 35, il grosso delle nazioni ha ottenuto le qualifiche in occasione dei Mondiali 2018 e 2019.

Al momento sono qualificate 29 nazioni, più il paese ospitante: Argentina, Australia, Brasile, Cile, Croazia, Cipro, Egitto, El Salvador, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Guatemala, Ungheria, India, Giappone, Malaysia, Nuova Zelanda, Norvegia, Papua Nuova Guinea, Peru, Russia, Samoa, Seychelles, Slovenia, Corea del Sud, Svezia, Trinidad e Tobago, e USA.

Tra i paesi europei che si contenderanno i due posti olimpici disponibili, oltre all’Italia, si segnalano: Belgio, Bielorussia, Repubblica Ceca, Danimarca, Grecia, Israele, Irlanda, Lituania, Olanda, Polonia, Portogallo, Spagna, Svizzera, Turchia e Ucraina. Una impresa sicuramente difficile e una corsa apertissima.

La missione-Tokyo per la vela azzurra è affidata a una squadra di 8 timonieri che corrono nella grande flotta di 139 iscritti nella classe ILCA 7. Eccoli in ordine alfabetico: Cesare Barabino (Yacht Club Olbia), Giovanni Coccoluto (Fiamme Gialle), Giacomo Musone (Club Nautico Rimini), Matteo Paulon (Circolo Vela Torbole), Dimitri Peroni (Fraglia Vela Malcesine), Gianmarco Planchestainer (Fiamme Gialle), Alessio Spadoni (Circolo Canottieri Aniene), Nicolò Villa (Circolo Velico Tivano).

L’occasione di tornare a confrontarsi in regata dopo le cancellazioni per la pandemia, e la qualifica olimpica in palio, hanno richiamato a Vilamoura grandi nomi, come il fuoriclasse brasiliano Robert Scheidt (5 medaglie ai Giochi, Tokyo sarà la sua settima Olimpiade), il croato Tonci Stipanovic (argento a Rio 2016), il cipriota Pavlos Kontides (argento a Londra 2012 e mondiale 2017 e 2018), più i primi tre dell’attuale ranking internazionale: il francese Jean-Baptiste Bernaz, lo statunitense Charlie Buckingham e il guatemalteco Juan Ignazio Maegli.

In chiave qualifica olimpica, oltre agli spagnoli presenti con una flotta record di ben 13 timonieri tra i quali spicca Joachim Blanco, occhio all’olandese Duko Bos, all’irlandese Finn Lynch, al belga Wannes Van Laer, che nella ranking stagionale, per quanto limitata dalla scarsità di eventi disputati, sono davanti al primo azzurro, Giovanni Coccoluto.

Tra le 89 iscritte nella flotta femminile ILCA 6 ci sono 7 azzurre: Chiara Benini Floriani (Fraglia Vela Riva), Federica Cattarozzi (Circolo Vela Torbole), Giorgia Cingolani (Circolo Vela Torbole), Francesca Frazza (Fraglia Vela Peschiera), Sara Savelli (Circolo Vela Torbole), Matilda Talluri (Fiamme Gialle) e Silvia Zennaro (Fiamme Gialle, già scelta dalla FIV per la squadra di Tokyo).

Anche tra le ragazze sono presenti numerose protagoniste delle ultime regate e della ranking internazionale, come la danese Anne-Marie Rindom (bronzo a Rio 2016), l’irlandese Annalise Murphy (argento a Rio 2016), la belga Emma Plasschaert, la bielorussa Tatiana Drodzdovskaya, la statunitense Paige Railey, l’inglese Alison Young.

Anche se non pressate dalla corsa alla qualifica, per le azzurre le regate di Vilamoura saranno una importantissima tappa nella preparazione verso le Olimpiadi e come squadra nel complesso anche in ottica di impostazione del prossimo quadriennio che di fatto è già iniziato e che guarda ai Giochi di Parigi 2024.

Lo staff tecnico federale a Vilamoura vede la presenza del DT azzurro Michele Marchesini, dei tecnici Giorgio Poggi, Diego Negri, Egon Vigna, e del rule advisor Luigi Bertini.

Il programma prevede tre giorni di prove di Qualifica con le flotte divise in batterie. Da giovedi prove di Finali, con le flotte divise in Gold e Silver, fino al giorno conclusivo previsto sabato 24, con previsioni meteo variabili e vento leggero solo il primo giorno e poi in aumento nel corso della settimana.

Foto: Martina Orsini

Il virus non blocca la vela in Puglia… aspettando la «Brindisi-Corfù»

Nonostante la le normative per contrastare la pandemia che, in Puglia, hanno bloccato gli allenamenti delle Scuole Vela e dei Centri Velici, consentendo i soli allenamenti per gli atleti “agonisti”, le regate zonali e nazionali continuano. Nello scorso weekend, in particolare, ospitata dal Circolo Nautico “Il Maestrale” di Bari Santo Spirito, si è svolta la terza tappa del Campionato Zonale Laser, alla quale hanno partecipato anche atleti del nostro Circolo della Vela Brindisi. In particolare, Aisha Lofino, Gianmarco Pinto e Giorgio Elia, animati dal consueto entusiasmo e voglia di ben figurare, hanno ottenuto buoni piazzamenti nella Classe Radial, mentre nella Classe 4,70, Sofia Russo, nonostante fosse alla sua seconda regata in assoluto, ha conquistato un prestigioso secondo posto tra gli “Under 16”. Una bella soddisfazione per la ragazza e per l’Istruttore Federale Mauro De Felice che con professionalità, passione ed abnegazione, segue e forma i nostri atleti.

«Colgo anche l’occasione – scrive il presidente del CdV Brindisi Fabrizio Maltinti – per ringraziare i genitori di tutti i nostri ragazzi che, con identico entusiasmo e passione, continuano a sostenere le attività del nostro Circolo Adesso continuano gli allenamenti in vista delle selezioni nazionali Laser, che si terranno a Gallipoli l’1 e 2 maggio prossimo e, soprattutto, di una delle quattro prove del Campionato italiano Laser, programmata a Marina di Campo, Isola d’Elba, per il 14-15-16 maggio prossimi. Ma non solo le derive, infatti, da giovedì 9 a domenica 12, nelle acque antistanti Bari e Polignano, si è svolta la terza edizione della regata “COPPA DEI CAMPIONI per barche d’altura, alla quale hanno partecipato, su diverse imbarcazioni, anche atleti ed iscritti del nostro Circolo della Vela, in particolare: Andrea Labia, Andrea Palminteri e Mario Gnoni, su TALITHA: 1^ classificata nella Classe “Gran Crociera”; Davide De Vito, su ARIA: 3^ classificata nella Classe “Crociera-Regata – Classe B”; e Salvatore Saponaro su GRANDE CESARE: 4^ classificata, sempre nella Classe “Crociera-Regata – Classe B”.

Tutto questo mentre i Circoli come il nostro, continuano a preparare la stagione, sperando in un miglioramento della situazione epidemiologica che ci consenta di ripartire con la scuola vela per tutte le età e, soprattutto, di poter portare a compimento con successo la 35esima edizione della Regata Internazionale Brindisi-Corfù, calendarizzata dalla Federazione Italiana Vele e dal CONI per il 13 giugno prossimo, i cui preparativi sono in uno stadio avanzato e che registra già oltre 30 imbarcazioni iscritte».

Garmin Marine Roma per 2, tutti i vincitori

Kuka3 conquista la Line Honours e la Coppa Don Carlo della “Roma per tutti”. MIA la LIne Honours e il Trofeo dell’Ammiraglio della “Roma per 2”, vinta in IRC e ORC da Loli Fast

Riva di Traiano- La Roma è tornata. Soprattutto nei cuori. E’ tornata la vela e con essa la voglia di inebriarsi di vento, di essere padroni del proprio destino. “La Roma è solo l’apripista di tutte le regate che verranno – commenta soddisfatto il presidente del CNRT Alessandro Farassino – a cominciare dalla Lunga Bolina che parte qui da Riva, fino a La Duecento che risveglia Caorle e l’alto adriatico. E torneremo in acqua anche noi, con la Roma-Giraglia di Settembre. Un calendario FIV fittissimo che speriamo venga rispettato. Sembra che ci stiamo mettendo alle spalle questo maledetto covid e ricominciamo a guardare avanti.

La Roma è tornata non solo nelle barche che l’hanno corsa, ma anche nei cuori di coloro che hanno partecipato. Io, da romano acquisito, mi ritrovo in una famosa canzone di Venditti… ‘certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano’. Ecco… questo amore l’ho letto negli occhi di tanti che conosco benissimo, come Tullio Picciolini o Francesco Mengucci o Pietro D’Alì, ma anche in marinai che approcciavano alla Roma per la prima volta e che hanno scoperto quanta bellezza e quanto Oceano abbiamo nel nostro piccolo e splendido Mar Mediterraneo.”

La Corsa
ROMA PER TUTTI

La “Garmin Marine Roma per tutti” è stata avvincente. Kuka3, Cookson 50 svizzero condotto da Franco Niggeler, Pietro D’Alì e Mitch Booth, ha dominato la competizione difendendosi bene dagli attacchi e mettendo così in bacheca la prestigiosa Coppa Don Carlo. Era scesa in acqua per vincere ed ha vinto. Ma onore al merito va anche a Scheggia, Swan 42 di Nino Merola, che si è battuto come un leone coadiuvato da Alberto Bona e Cecilia Zorzi, ed aveva accarezzato, per un breve periodo, anche l’idea della vittoria overall. Lipari è sempre un crocevia di emozioni, dove facilmente si entra Papi e si esce Cardinali. Ma così non è stato.


Dopo una discesa imperiosa ma non facile con tanto vento contro, la ‘petole’ di Lipari ha colpito, anche se i venti non sono stati assenti come in altre occasioni. Ma il giro impazzito delle ariette intorno a quest’isola mette sempre in difficoltà le barche. Una cima incattivita ha fatto perdere tempo a Kuka3 nel passaggio, ma poi a bordo hanno innestato il turbo arrivando per primi nel vento che li ha sospinti fino a Riva di Traiano.


“E’ stato impegnativo – ha commentato Franco Niggeler – anche perché era la prima regata dopo un anno e mezzo. Poi è stata tutta bolina. Bolina ad andar giù e bolina a tornare. A Lipari il vento è calato ma, una volta passata l’isola, abbiamo avuto la fortuna di entrare dentro al fronte che arrivava e poter poi prendere una rotta diretta verso Riva di Traiano. L’equipaggio è stato eccezionale. Dei ragazzi bravissimi, un team di amici, di persone che stimo, molto bravi e sono davvero felice di lavorare con loro”.


Dietro di lei il secondo posto non è stato mai in discussione. C’era Scheggia e poi, molto dietro, la flotta che battagliava. Muzika2 e Sir Biss se le sono sportivamente suonate di santa ragione. Ha prevalso l’X442 di Simone Taiuti che, in compensato, ha preceduto di circa un’ora e trenta il Sydney 39 di Giuliano Perego.


Queste le classifiche finali
IN TEMPO REALE – 1) Kuka3 2) Scheggia 3) Muzyka2
IRC -1) Kuka3 2) Muzyka2 3) Sir Biss
ORC -1) Kuka3 2) Scheggia 3) Muzika2

ROMA PER 2
Il vincitore che non ti aspetti è lui, Davide Paioletti, una rabbia di vela sempre composta che è però montata nel tempo fino a questo eccellente risultato. Sul traguardo è stato si preceduto da MIA, che ha conquistato la Line Honours, ma trattavasi di uno Swan 48 contro un Sunfast 3600. Le alchimie dei rating che l’Uvai maneggia con la delicatezza di una fragile porcellana, hanno rimesso tutte le barche in riga, secondo le loro effettive performance.


“Questa vittoria parte già da terra – dichiara Davide Paioletti – con la preparazione della barca e un’attenta preparazione fisica. Poi siamo stati molto veloci, abbiamo azzeccato la tattica e quindi è stata una regata tutta davanti, a parte qualche momento prima di Lipari, quando abbiamo deciso di passare ad est di Salina. Poi la risalita è stata estremamente veloce”.


Andrea Caracci:”Con il nostro Swan 48 anche questa regata dura è stata alla fine abbastanza facile, proprio perché lo Swan si presta molto ad affrontare condizioni meteo impegnative. Viceversa sarebbe stato molto svantaggiato in caso di meteo leggero e infatti nel giro di Lipari abbiamo un po’ sofferto”
E queste sono le classifiche generali. MIA (Luigi Stoppani e Andrea Caracci) porta comunque a casa il Trofeo più ambito, il Trofeo dell’Ammiraglio che, da due anni era nelle mani di Libertine (Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi) che hanno perso il siluro del bulbo mentre erano in testa alla corsa.

Per Loli Fast (Davide Paioletti e Giovanni Bonzio) una discesa verso Lipari sempre “core a core” con JK Sail (Luca Davoli e Vincenzo Race) e, dopo un passaggio a Lipari fatto quasi in contemporanea, si assisteva alla ripartenza immediata del Sunfast 3600, che si metteva nella scia dello Swan 48 e non lo mollava di un miglio fino alla fine. JK Sail con qualche miglio da recuperare, faceva scelte diverse cercando arie sotto costa. Opzione che era pagante ma non fino in fondo. Alla fine doveva accodarsi al duo di testa ed accontentarsi di un comunque splendido terzo posto overall. In IRC e ORC a conquistare il terzo gradino del podio, è stato invece il Sunfast 3200 Mima, di Enrico Fossati e Diego Tisci.


In IRC il secondo gradino del podio è stato conquistato dalla stacanovista Andrea Barbera che dopo aver fatto su e giù per il Tirreno (è partito da Agrigento per partecipare alla Roma) ha conquistato questo splendido secondo posto insieme al decano dei ministi italiani Stefano Paltrinieri. In ORC il secondo posto premia un equipaggio “di casa”, composto da Francesco Mengucci e Stefano Greco a bordo del Sunfast 3200 UMA Fast.
IN TEMPO REALE -1) MIA 2) Loli Fast 3) JKSail
IRC – 1) Loli Fast 2) Firstissimo 3) Mima
ORC – 1) Loli Fast 2) UMA Fast 3) Mima

RIVA PER TUTTI
La Riva per tutti, corta (si fa per dire) di 218 miglia fino a Ventotene e ritorno, ha avuto il pregio sportivo (e la sfiga) di prendersi tutto il maltempo di questi giorni. Mentre la flotta della Roma, infatti, proseguiva verso Lipari mettendosi alle spalle il maltempo, il giro di boa dell’isola riportava gli equipaggi della Riva nel pieno della perturbazione. E siccome i guai non vengono mai da soli, un bel giro di vento faceva si che la loro corsa fosse ancora più bagnata (e con il vento di nuovo in faccia).


La parte del leone l’ha fatta Gianluca Lamaro con il suo J99 Palinuro, che ha raccontato così la sua corsa: “Da un punto di vista tattico è andata bene. Nella discesa verso Ventotene siamo stati gli unici a lasciare Ponza alla nostra sinistra e questa è stata una delle scelte più redditizie della nostra regata. La risalita è andata altrettanto bene. Siamo passati tra Ponza e Zannone, mentre gli altri sono passati fuori Ponza Abbiamo fatto molta meno strada”.


Di strada ne ha fatta, invece, tantissima e velocemente il giovanissimo Daniele Spiridigliozzi che ha gestito con consumata maestria il timone dell’Elan E5 Nimbus 2000 e con un finale di regata strepitoso ha conquistato il secondo posto. Il terzo posto è andato ad Allegro e Appassionato, First 41S5 di Maurizio Gambini. In tutto ciò dobbiamo raccontare anche del secondo posto in tempo reale dell’unico equipaggio in doppio rimasto in gara, ovvero Podracer, un bellissimo GS 34 Race condotto da Giovanni Manni e Riccardo Macchi.

Tutte le classifiche assolute e di classe della “Roma “ e della “Riva” sono sul sito del CNRT www.cnrt.it

Alicante confermata sede di tappa di The Ocean Race Europe

Il porto spagnolo sarà la penultima città della regata, prima del finale di Genova

The Ocean Race Europe farà tappa ad Alicante, la città spagnola è dunque l’ultima località ad essere annunciata come sede di tappa dell’evento di maggio/giugno.

Alicante va ad aggiungersi al porto di partenza Lorient, in Francia; alla portoghese Cascais, e alla nostra Genova, che sarà palcoscenico del finale della prima edizione della regata europea.

Alicante è territorio familiare per The Ocean Race, ne ospita la sede dell’organizzazione ed è stata porto di partenza del giro del mondo ininterrottamente dal 2008.

“Siamo molto felici che Alicante, sede dell’organizzazione e del The Ocean Race Museum, ospiti la penultima tappa di questo nuovo evento, The Ocean Race Europe,” ha dichiarato Antonio Rodes, Direttore Generale della Sociedad Proyectos Temáticos della Comunità Valenciana (SPTCV).

“The Ocean Race Europe segnerà un percorso di continuità delle attività organizzate ad Alicante. La nuova regata europea ancora una volta pone Alicante nella cornice di grandi eventi di portata internazionale, contribuendo a sviluppare opportunità future di attrarre servizi e turismo e suscitando l’interesse dei media globali.”

The Ocean Race Europe è un evento nuovissimo nel calendario della vela oceanica mondiale, aperto ai monotipi VO65 e agli IMOCA 60 in configurazione equipaggio completo. I team giungeranno ad Alicante da Cascais, nella seconda tappa, e a metà giugno saranno ospiti del porto spagnolo.

“Siamo felici di portare The Ocean Race Europe ad Alicante,” ha spiegato il Regatta Director Phil Lawrence. “Darà ai nostri fan locali un assaggio di grande vela, prima della partenza del giro del mondo nell’ottobre 2022.”

“Il nostro Race HQ di Alicante sarà un punto focale per The Ocean Race Europe,” ha detto il direttore esecutivo Johan Salen. “Non solo Alicante ospiterà una tappa, ma i nostri uffici saranno l’hub per i contenuti media e la gestione della regata durante The Ocean Race Europe.”

Con la conferma di Alicante si completa la rotta e nei prossimi giorni verrà reso noto il programma completo di The Ocean Race Europe, incluse le regate costiere.

Gli organizzatori di The Ocean Race Europe danno massima priorità alla salute e alla sicurezza di tutti i partecipanti e gli stakeholder e seguiranno tutte le regolamentazioni e le indicazioni relative al Covid-19.

Ripartito il conto alla rovescia per la XLVI Coppa Carnevale Trofeo Città di Viareggio

Si svolgerà il 15 e 16 maggio la Regata Nazionale patrocinata dal Comune di Viareggio e valida per la qualificazione al Campionato Italiano Assoluto di Vela d’Altura e per l’assegnazione del Trofeo Armatore 2021, rinviata lo scorso marzo a causa delle ulteriori misure restrittive per il contenimento del Covid 19.

Viareggio- Dopo il rinvio dello scorso marzo a causa delle misure restrittive per il contrasto e il contenimento del Covid 19 in vigore nella Città di Viareggio, la XLVI Coppa Carnevale – Trofeo Città di Viareggio e Coppa Carnevale Gran Crociera è stata nuovamente inserita nel Calendario Nazionale e Internazionale Coni FIV 2021 Manifestazioni di preminente interesse nazionale.


L’imperdibile appuntamento patrocinato dal Comune di Viareggio e valido quale prova di qualificazione al Campionato Italiano Assoluto di Vela d’Altura e per l’assegnazione del Trofeo Armatore 2021 si svolgerà, infatti, nel week end del 15 e 16 maggio, sempre nello specchio acqueo antistante il porto viareggino e aprirà ufficialmente la stagione agonistica 2021 di Vela D’Altura del Club Nautico Versilia.


La Regata Nazionale (e pertanto consentita in conformità con quanto previsto dalle normative vigenti) riservata alle imbarcazioni ORC International, ORC Club, Gran Crociera e IRC, sarà organizzata dal Club Nautico Versilia con la Lega Navale Italiana sez. di Viareggio, in accordo con la Fiv e l’Uvai e con il prezioso supporto della Capitaneria di Porto di Viareggio e si svolgerà nella massima sicurezza e nel pieno rispetto delle disposizioni relative alla situazione epidemiologica. La Giuria e il Comitato saranno composti dal Presidente del CdR Maurizio Giannelli e da Benito Franco Manganelli, Stefano Giusti, Beatrice Bolletti e Danilo Morelli.


In questo week end di grande Vela saranno assegnati il Trofeo Mancini, il Trofeo Burlamacco e l’ambita Coppa Carnevale e tutte le attività si svolgeranno secondo le disposizioni in materia di contrasto e contenimento della diffusione del Covid 19 emanate dalla FIV, alle quali i partecipanti dovranno attenersi.


Alla Coppa Carnevale-Trofeo Città di Viareggio, parteciperanno le imbarcazioni classificabili come Regata o Regata/Crociera con valido certificato di stazza ORC International o ORC Club e comprese tra le Classi 0 e la classe 5. Per la Coppa Carnevale Gran Crociera, invece, regateranno le imbarcazioni Gran Crociera in possesso delle caratteristiche indicate sul Bando di Regata e di valido certificato di stazza ORC International o ORC Club.


Il bando e i moduli della 46° Coppa Carnevale-Trofeo Città di Viareggio sono scaricabili dal sito www.clubnauticoversilia.it e dalla pagina Facebook del Club Nautico Versilia, mentre le Istruzioni di Regata saranno pubblicate anche sulla notice board della App My Federvela dalle ore 17:30 del giorno 14 maggio. Non è prevista la distribuzione cartacea di alcun documento né la sua esposizione ad un albo.

Esordio con oro nel 470 Mixed per Marco Gradoni

Il pluricampione mondiale Optimist, per la prima volta in acqua con l’atleta delle Fiamme Gialle Alessandra Dubbini, vince la Warm Up Regatta in Portogallo.


Esordio positivo nel 470 Mixed per Marco Gradoni, l’atleta del Tognazzi Marine Village già vincitore di tre titoli mondiali nella classe Optimist e World Sailor of the Year 2019, che ha vinto la Warm Up Regatta in Portogallo assieme ad Alessandra Dubbini (Sezione Vela Guardia di Finanza). L’appuntamento sportivo di Villamoura è stato per loro il primo evento sportivo insieme nel doppio olimpico dove erano presenti migliori atleti del Continente: la regata velica è stata infatti un test event per il Campionato Europeo 470 che si disputerà, sempre a Villamoura, dal 30 aprile al 7 maggio.


Dopo un inizio non esaltante, Gradoni-Dubbini sono riusciti a trovare la giusta sintonia e a mettere a segno ottimi piazzamenti parziali nei primi cinque posti, risalendo così la classifica fra i big della specialità. La vittoria assoluta è andata al team spagnolo Jordi Xammar / Nicolas Rodriguez, primi alle Worlds Cup Series di Miami nel 2020 e argento al Campionato del mondo nel 2019. Fra gli azzurri spicca, in nona posizione assoluta, l’equipaggio formato da Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò che rappresenteranno l’Italia ai Giochi Olimpici di Tokyo. Marco Gradoni con la nuova prodiera ha chiuso in 13ma posizione assoluta, aggiudicandosi l’oro nella categoria Mixed.


Dopo l’incredibile attività nella classe giovanile Optimist, che ha fatto entrare Gradoni nella storia della vela mondiale, e una breve esperienza nell’acrobatico 29er, il talento azzurro ha intrapreso il percorso nel doppio che da Parigi 2024 sarà presente nel programma olimpico equipaggio misto, un uomo e una donna. Marco Gradoni vuole giocare d’anticipo e da qualche mese ha iniziato ad allenarsi assieme all’atleta delle Fiamme Gialle, con alle spalle già un quadriennio olimpico nel 470.


“Questa nuova avventura assieme ad Alessandra inizia con il piede giusto – ha detto Marco Gradoni -. I primi mesi di allenamento sono stati impegnativi, abbiamo trovato una perfetta sintonia e sono convinto che potremo solo migliorare. L’esperienza di Alessandra sarà un valore aggiunto, vogliamo partire con largo anticipo per poterci preparare al meglio per l’appuntamento olimpico del 2024”.

CIRCOLO DELLA VELA BARI: IL SUCCESSO DI NICOLA TURI IN ALTURA

Dopo qualche giorno di stop per rispetto all’emergenza Covid, nello scorso fine settimana il Circolo della Vela Bari è tornato a fare la parte del padrone su tutti i campi di regata disponibili. In particolare il guidone del sodalizio sportivo del capoluogo ha sventolato fiero sul podio della III edizione della Coppa dei Campioni – Campionato zonale Vela d’Altura organizzato dal Circolo Canottieri Barion di Bari in collaborazione con Marina Cala Ponte di Polignano, con il supporto della LNI di Monopoli, sotto l’egida della VIII zona FIV.

A portate alto il guidone ci ha pensato “Shamir” di Nicola Turi, unica barca del CV Bari presente alla manifestazione, che, vincendo le ultime due prove, ha conquistato il secondo posto in categoria Gran Crociera preceduto, con un solo punto di distacco, da “Thalita” di Gianluca Fischetto (LNI Brindisi). Terza classificata nel raggruppamento Gran Crociera è stata “Yomee” di Andrea Milizia (LNI Taranto) a sei punti di distacco dalla prima e cinque dalla seconda.

“Fa piacere commentare così spesso risultati positivi per il Circolo tra le derive come in altura – dichiara Vincenzo Sassanelli, vicepresidente nautico del CVB, nuovamente candidato in vista delle elezioni di maggio -. Questo è l’effetto che genera l’amore per il mare e per la vela che, a tutti i livelli, si respira nel nostro Circolo e che infondiamo nei nostri atleti. Nicola Turi, certamente un ottimo velista, come tanti di noi, fa parte dell’Albo del Guidone che raccoglie gli Armatori del CVB. Anche così, negli ultimi anni abbiamo incrementato passione e orgoglio per l’appartenenza. Insieme con il lavoro appassionato e competente di tutti noi.”

“Sono orgoglioso di portare addosso e in barca i colori del Circolo della Vela Bari perché è un grande Circolo – commenta Nicola Turi -. Gigi Bergamasco, Vincenzo Sassanelli e Roberto Ranito, e prima di lui Peppo Russo, stanno facendo benissimo in questi anni e ottenendo risultati importantissimi con i ragazzi. Questo è possibile solo grazie alla loro capacità di dirigere la sezione nautica e tutto lo staff, oltre che alla indiscussa e indiscutibile caratura e professionalità degli istruttori che il Circolo ha nelle sue fila e dei marinai che quotidianamente lavorano sui pontili.

Parliamo di tecnici che sono tra i più forti d’Italia e che sanno cosa significa essere atleti e poi istruttori e dirigenti. Una tradizione che ha reso il nostro il miglior Circolo d’Italia e d’Europa e che ci consente di sfornare alcuni degli atleti tra i più importanti al mondo. Da Paolo Semeraro che ha dimostrato di essere un imprenditore e uno sportivo in grado di fare della sua passione un mestiere, a Roberto e Simone Ferrarese, da Enzo Caiaffa allo stesso Bergamasco, senza dimenticare i successi di Fabrizio Lisco che ha fatto parte fa parte del team di Luna Rossa Prada Pirelli ed è appena rientrato a Bari dalla Nuova Zelanda”.

Dopo la partecipazione agli ultimi due Campionati invernali Città di Bari in categoria Gran Crociera in cui è arrivato secondo (nel 2018) e primo (nel 2019) “Shamir”, come tutte le imbarcazioni di altura, si era fermata per via dello stop causato dalla pandemia. Ecco perché quella andata in scena nelle acque tra Polignano a Mare e Bari, seppur a porte chiuse per via delle stringenti norme di sicurezza adottate, è stata una manifestazione doppiamente importante per la Federvela pugliese che in questa occasione ha visto riprendere le attività della vela d’altura in Puglia ferme da un anno.

La passione per la vela di Turi è abbastanza recente. “Nel 2005 ho messo piede per la prima volta su una barca a vela e sono stato folgorato – racconta -. Dopo tre mesi ero già iscritto al corso per la patente nautica e subito dopo averla conseguita ho acquistato la prima barca. Dopo qualche anno è arrivata Grace II con cui nel 2012 ho vinto il Giro di Puglia con al timone Peppo Russo, figura importantissima nel mondo della vela che purtroppo ci ha lasciato un anno fa. Da lui ho imparato tantissimo e a lui devo molto nel mio percorso da velista. Ci siamo divertiti tantissimo insieme, mi ha aperto al mondo della vela che mi fa sentire libero. Oggi dico di essere un velista dilettante. Mi piace condividere questa passione con i miei amici di sempre: Nicola Basso, Raffaele di Loreto, Nunzio Liberio con cui ho iniziato l’avventura nel mondo della vela. Senza tralasciare quella sana competitività che mi ha spinto a inserire nel mio equipaggi delle teste di serie come Fernando Lopez e Alessio Azzetti”.

Lo spirito da atleta e sportivo e la voglia di gareggiare insite nel Dna dell’ex giocatore di calcio barese hanno poi fatto sì che, nonostante il poco tempo da dedicare a questo sport, spesso sottratto furtivamente al lavoro, nel suo palmares ci siano oggi diversi risultati importanti tra cui un secondo posto alla EST 105 nel 2016 e una vittoria della Pizzomunno Cup nel 2019.

E già si pensa ai progetti futuri. Non nasconde il desiderio di riprendere subito ad andar per mare, Turi. Magari già a partire dalla prossima Brindisi Corfù, e poi sicuramente parteciperà ai campionati invernali quando riprenderanno, accarezzando anche l’idea della futura Pizzomunno Cup.

Notte di arrivi alla Garmin Marine Roma per 2

Scheggia conquista il secondo posto nella Roma per tutti, Muzika 2 il terzo. Per MIA Line Honours nella Roma per 2 seguita da Loli Fast e JK Sail.

Riva di Traiano– La notte infinita di Riva di Traiano è iniziata subito dopo mezzanotte, precisamente alle 00:18:40 quando ha tagliato il traguardo Muzika 2, X442 di Simone Taiuti, che ha conquistato il terzo gradino del podio della Garmin Marine Roma per Tutti”.

Per il secondo posto, conquistato dopo una regata impeccabile, c’era già stata festa 12 ore prima, quando aveva tagliato il traguardo lo Swan 42 Scheggia di Nino Merola (12:34:40) che in equipaggio aveva anche un esperto oceanico come Alberto Bona e una giovane talentuosa (2 ori mondiali Laser) come la ventiseienne Cecilia Zorzi. Il quarto posto è stato conquistato, anch’esso nella notte alle 02:04:00, dal sempreverde Sir Biss, Sydney 39 di Giuliano Perego, sempre con l’immancabile bandiera di Emergency a poppa.
Questo per quanto riguarda la “per Tutti”, ma i veri fuochi d’artificio nella notte li hanno lanciati i protagonisti della “per2”.

MIA, Swan 48 di Luigi Stoppani e Andrea Caracci, ha conquistato la Line Honours tagliando la linea del traguardo alle 00:50:15 seguita alle ore 01:50:00 dal Sunfast 3600 Loli Fast, di Daniele Paioletti e Giovanni Bonzio, autori di una grandissima regata. Il terzo gradino del podio lo ha conquistato JK Sail, Bavaria 57 di Luca Davoli e Vincenzo Race tagliando il traguardo alle ore 02:38:26. Poi tutti a nanna, in attesa degli arrivi di oggi che saranno tantissimi.

Sicurezza in primo piano: il GC32 Racing Tour rivede la stagione 2021 e aggiunge un evento in Spagna

Con molti paesi del mondo, inclusi quelli europei, ancora alle prese con la pandemia COVID-19, il GC32 Racing Tour, il board della classe GC32 e gli stakeholder hanno preso la decisione congiunta di posticipare la partenza della stagione 2021.

Un decisione prudente, che è in linea con quanto suggerito dalle autorità nazionali e locali ed è stata presa per la sicurezza dei partecipanti, dello staff e dei volontari del GC32 Racing Tour,partner locali.

La decisione, inoltre, rende possibile la partecipazione dei team provenienti da Australia, Nuova Zelanda, dagli USA e dal Sudamerica, che non avrebbero avuto la possibilità di viaggiare o comunque non vorrebbero mettersi in situazioni a rischio.

Il nuovo calendatio del GC32 Racing Tour 2021

Il GC32 Racing Tour 2021 debutterà quindi con due eventi a Lagos, la bella località portoghese dell’Algarve. Il primo, come da programma si volgerà a fine giugno, primi di luglio mentre il secondo a fine luglio, primi di agosto. Il circuito continuerà poi come inizialmente previsto spostandosi in Sardegna. Il GC32 Racing Tour ha lavorato intensamente con le autorità di Villasimius, per rendere la splendida località sarda, il suo paese e il suo marina – nonché le sue spiagge, gli stagni di acqua salmastra e i famosi fenicotteri rosa della riserva naturale di Capo Carbonara, uno di luoghi prediletti della comunità velica internazionale. Il Campionato del Mondo GC32 Villasimius World Championship si volgerà a metà settembre.

Una novità della nona stagione del GC32 Racing Tour sarà il gran finale, con un ritorno in Spagna ma questa volta sul Mar Menor all’inizio di novembre. Situato nella Comunità Autonoma di Murcia, nei pressi di Cartagena, il Mar Menor è una laguna di acqua salata che si estende per 170 chilometri quadrati ed è separata dal Mediterraneo da una striscia di sabbia lunga 22 chilometri, con una profondità che va dai 100 ai 1.200 metri. Caratteristiche che rendono il Mar Menor un campo di regata con acque sempre calme, indipendentemente dall’intensità del vento. Un dato, che insieme all’alta salinità dell’acqua, dovrebbe garantire condizioni pressoché ideali per la massima velocità dei catamarani volanti GC32. Per questa ragione, il Mar Menor è una località molto amata dai velisti “veloci”, molto apprezzata dalle barche foiling per gli allenamenti nei mesi invernali. La flotta dei GC32 sarà ospitata dal Club Náutico Lo Pagán nell’area nord del Mar Menor.

Le statistiche climatiche per la zona del Mar Menor in novembre indicano una percentuale del 60% di vento superiore agli 8 nodi e superiore ai 17 nodi per il 30% del tempo, con una direzione tipicamente nord-est o sud-ovest. La temperatura dell’aria in laguna in novembre è intorno ai 16-17°, mentre l’acqua è mantenuta calda dalla bassa profondità.

Le due regate previste inizialmente per la stagione 2021, l’italiana Riva del Garda in Trentino e la francese Port Camargue au Grau du Roi, sono quindi rinviate al 2022 con l’intenzione di avere un circuito completo di cinque tappe il prossimo anno.

“E’ stata una decisione dura e difficile da prendere, ma pensiamo che sia un approccio giusto e pragmatico e il miglior compromesso possibile per poter regatare e avere un GC32 Racing Tour 2021 svolto nel modo migliore e più sicuro.” Ha dichiarato Christian Scherrer, manager del GC32 Racing Tour.

“Capiamo che per alcuni team avere due eventi nella stessa località non sia la soluzione ideale, ma in un anno come questo crediamo sia una buona opzione per mantenere le cose semplici, ridurre i costi pur garantendo belle condizioni e ospitalità. Siamo felici che gli organizzatori e partner di Lagos siano pronti ad accoglierci due volte nella stessa stagione.”

Nuovo programma GC32 Racing Tour 2021
30 giugno – 4 luglio: Lagos (POR) – come previsto
28 luglio – 1 agosto: Lagos (POR) – nuovo
15-19 settembre: Villasimius Worlds (ITA) – come previsto
3-7 novembre: Mar Menor (ESP) – nuovo

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
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