UNA REGATA COSTIERA DIFFICILE PER AZZURRA

SEBENICO – Azzurra fatica a trovare il passo nelle brezze capricciose della costa dalmata. La regata costiera è stata vinta da Sled con ampio margine. Platoon al comando della classifica provvisoria.

La regata costiera di 35 miglia tra le isole prospicienti Sebenico è stata caratterizzata dall’assolo di Sled, al comando fin dalla partenza. La barca nippo-americana, tattico il neozelandese Ray Davies vincitore della 35^ America’s Cup,  ha saputo interpretare al meglio la brezza resa particolarmente instabile dalla complessa orografia, andando ad aumentare progressivamente il suo vantaggio, seguito dall’exploit dei francesi di Paprec che nelle fasi finali hanno saputo resistere alla rimonta di Platoon, terzo.
Azzurra ha avuto una buona partenza, virando subito mure a sinistra per navigare sul lato destro, favorevole, girando la boa di bolina ingaggiata con Gladiator, terzo. Al gate di poppa la leggera brezza è calata con ampi buchi, relegando Azzurra al settimo posto. Da qui è partito l’inseguimento con frequenti scambi di posizioni tra la flotta compatta durante l’intera, lunga bolina tra le isole, con il vento salito fino a 12 nodi e andato ad aumentare ancora nel lato di lasco. In settima posizione all’issata del gennaker, Azzurra ha recuperato posizioni su Alegre e Onda, bruciando però il vantaggio nell’approccio all’isolotto di Dugo quando Alegre è andato in copertura e Azzurra è stata raggiunta dagli inseguitori.La regata si è conclusa con un decimo posto che non soddisfa, ma è uno stimolo in più a far meglio nel prosieguo dell’evento. La classifica generale provvisoria vede al comando Platoon seguito da Quantum e Onda. Domani sono in programma due regate a bastone con previsione di vento da i 7 e 15 nodi da sudovest. La partenza è stata posticipata alle ore 13, come di consueto le regate potranno essere seguite in livestreaming con il Virtual Eye sul sito  52superseries.com e azzurra.it e sui canali social di Azzurra con aggiornamenti direttamente dal campo di regata.

Guillermo Parada, skipper di Azzurra: “Non è certamente stata una buona giornata per noi. Ci è sempre mancato quel poco per posizionarci dove avremmo dovuto essere, inoltre abbiamo fatto un paio di errori tattici e di manovra. Con una flotta così competitiva si paga sempre un prezzo molto alto anche per i più piccoli errori. Ma la barca è a punto e veloce, lo spirito a bordo è comunque alto, abbiamo soltanto avuto un altra regata difficile da lasciarci alle spalle. Domani è un altro giorno”.

Presentata la VIII Edizione della Regata del Grande Salento: Brindisi-Valona

BRINDISI-Presso la sede della Lega Navale di Brindisi si è svolta la conferenza stampa di presentazione della VIII Edizione della Regata Brindisi-Valona. Regata che si svolgerà dal 5 Luglio al 8 Luglio 2018 e che prevede, per la prima volta, l’arrivo e la sosta a Valona.
Istituita nel 2011 per ricordare, a distanza di venti anni, la massiccia migrazione di albanesi del 1991 e l’accoglienza che i brindisini seppero offrire spontaneamente.

Per questo, all’imbarcazione che si classificherà prima in tempo reale verrà assegnato il “Trofeo dell’Accoglienza”, a simboleggiare la generosità che la città dimostrò in quegli anni, confermando un’antica vocazione tipica delle città di mare e del Meridione in particolare. Da quest’anno si aggiungerà il “Trofeo Mirko Gallone”, dedicato al socio della Lega Navale prematuramente scomparso e che ha disputato tutte le edizioni di questa regata, e sarà assegnato all’imbarcazione che si classificherà prima in tempo compensato della classifica Over-All.

Roberto Galasso, presidente della Lega Navale di Brindisi, interviene: “Questa è l’ottava Edizione della Brindisi-Valona, ma quest’anno sarà un’edizione completamente nuova, per la prima volta vi sarà l’arrivo e la sosta in Albania dove vi sarà una premiazione organizzata con le autorità albanesi. Quest’anno, oltretutto, ricorre il ventennale dello sbarco degli albanesi a Brindisi, avvenuto nel 1991, e questa regata è dedicata, proprio, al ricordo dello sbarco in massa a Brindisi edell’accoglienza che i brindisini seppero assicurare ai profughi albanesi”.

Salvatore CArruezzo

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Al Club Nautico Versilia la cerimonia di consegna della borsa di studio “Maurizio e Bertani Benetti”

VIAREGGIO – Si svolgerà venerdì 25 maggio alle ore 11.30 presso le sale del Club Nautico Versilia, alla presenza di numerose autorità e soprattutto di tanti ragazzi e ragazze dell’Istituto Tecnico Nautico Artiglio di Viareggio, la cerimonia ufficiale di consegna della borsa di studio 2018 intitolata a “Maurizio e Bertani Benetti”. Scopo dell’importante iniziativa giunta alla seconda edizione e voluta dal Presidente del Club Nautico Versilia Roberto Brunetti per ricordare non solo due figure storiche della cantieristica viareggina ma anche due grandi amici, è quello di incentivare lo studio del profondo legame storico, socio-economico e culturale fra la loro scuola e il contesto territoriale, e ribadire la grande attenzione rivolta ai giovani dal Club Nautico Versilia.

Organizzata in modo differenziato per gli alunni del biennio e quelli del triennio ma rivolta a tutte le classi e a tutti gli indirizzi dell’Istituto Tecnico Nautico Artiglio, la Borsa di Studio prevede premi simbolici alle prime tre classi del biennio che avranno prodotto i tre migliori elaborati (lavori collettivi sotto la guida degli insegnanti) a giudizio insindacabile del Comitato Tecnico-Scientifico (costituito anche in questa seconda edizione dal Presidente, il Consigliere del CNV Massimo Canali, dal T.V.Francesco Marsili dell’Ufficio Demanio Capitaneria di Porto di Viareggio e dall‘Architetto Marcello Povoleri) e una erogazione liberale alla scuola.

Gli alunni del triennio, invece, su base volontaria, lo scorso 24 aprile avevano svolto un tema a scelta fra quattro diverse tracce: una di generica riflessione su temi legati al mare e le altre tre su altrettanti argomenti, uno per ogni indirizzo (capitani, costruttori e macchinisti). Lo scorso anno erano stati premiati gli studenti delle classi IIB e I A, mentre per il triennio Andrea Lazzarini, Melissa Micheli e Piercarlo Ciulli. Una nota di merito era andata anche alla ex classe IIA che pur non avendo vinto la borsa di studio aveva presentato un video davvero bello e ben curato.

Nel corso della cerimonia di venerdì 25 maggio si svolgerà anche la consegna al Club Nautico Versilia di un crest da parte della figlia dell’Ammiraglio Cerri.

Melges 20 World League: Brontolo Racing alla ricerca del secondo successo di stagione

SCARLINO – Si sta preparando a scendere in acqua per il secondo appuntamento di stagione l’equipaggio di Brontolo Racing, rientrato in pista nella stagione 2018 e già reduce da un brillante successo in occasione della prima frazione del circuito Melges 20 World League a Ischia.

“Torno sempre volentieri a Scarlino, forse anche perchè proprio qui Brontolo vinse nei Melges 24 la sua prima regata importante, con Matteo Ivaldi al timone. Dopo il bell’esordio di Ischia, è stato importante rimanere con i piedi per terra, consapevoli che la stagione sarà lunghissima e che la competitività della flotta crescerà costantemente. Sono molto curioso di capire quanto saremo consistenti in questa seconda tappa, non potendo più contare sull’effetto sorpresa” ha commentato l’armatore di Brontolo Racing, Filippo Pacinotti, poche ore prima dell’inizio della tappa toscana.

Ad incrociare con Brontolo Racing nelle acque del Golfo di Follonica saranno trenta imbarcazioni in rappresentanza di nove paesi: arrivati direttamente dagli Stati Uniti per prepararsi al Mondiale di Cagliari di ottobre, saranno da tenere d’occhio i campioni del mondo in carica a bordo di Pacific Yankee di Drew Friedes con Paul Goodison alle scelte tattiche, ma anche i vicecampioni iridati a bordo dell’entry russa Nika, sul podio anche del primo evento di stagione ad Ischia.

L’inizio delle regate è in programma per le 13.30 di venerdì 25 maggio e, nell’arco del weekend, si potranno disputare al massimo otto prove, scartando il peggior risultato al completamento della quinta regata.
Come ad Ischia, l’armatore e timoniere Filippo Pacinotti sarà supportato nelle scelte tattiche da Manuel Weiller, con Federico Michetti alle scotte e Leo Ramia a prua.

Melges 20 World League, a Scarlino Calvi Network punta in alto

SCARLINO – Seconda tappa toscana nel mese di maggio per il Lightbay Sailing Team che, dopo il secondo posto ottenuto poche settimane fa a Porto Ercole nella J/70 Cup, si prepara a scendere in acqua per la seconda frazione del circuito internazionale Melges 20 World League ospitata dal Marina di Scarlino.

Dopo un tiepido inizio di stagione a bordo del Melges 20 nelle acque di Forio d’Ischia, segnato da risultati altalenanti nella serie di regate, il team guidato da Carlo Alberini è pronto a scalare qualche posizione sul campo di regata del Golfo di Follonica, apprezzato per la costante presenza della termica che garantisce la disputa di regate competitive.

Con trenta imbarcazioni sulla linea di partenza, tra cui i campioni e vicecampioni del mondo in carica, rispettivamente a bordo di Pacific Yankee di Drew Freides e Nika di Vladimir Prosikhin, e il vincitore dell’atto inaugurale del circuito, Brontolo Racing di Filippo Pacinotti, si preannuncia un entusiasmante weekend di vela internazionale.

“Come avevo già commentato a margine delle regate di Porto Ercole, Lightbay Sailing Team è sinonimo di impegno, preparazione, conoscenza, metodo e spirito di gruppo: sono proprio queste le ragioni che ci hanno spinto a continuare a lavorare duramente tra l’evento di Ischia e questa seconda frazione del circuito, per prendere sempre più dimestichezza con la barca, molto tecnica nelle regolazioni e nella conduzione, e per migliorare le nostre performance, in vista dell’obiettivo principale della nostra stagione: il Melges 20 World Championship che verrà ospitato a Cagliari ad ottobre. Il livello della flotta è altissimo e in continua crescita, faremo del nostro meglio per tenere testa ai top team e magari creare loro qualche grattacapo” ha dichiarato Carlo Alberini, armatore e timoniere di Calvi Network, al rientro in banchina dopo la giornata di allenamenti a Scarlino.

Il primo mondiale GC32 di Riva del Garda splende di campioni

RIVA DEL GARDA – Dopo le prime prove in acqua svoltesi oggi i catamarani volanti si ritroveranno domani per le prime regate del mondiale GC32, organizzato dalla Fraglia Vela Riva nello splendido campo di regata di Riva del Garda, dove si daranno battaglia per la prima volta le flotte del GC32 Racing Tour e delle Extreme Sailing Series.

Il campo di regata è uno dei più spettacolari e tecnici del mondo, grazie alle imponenti montagne e scogliere scoscese della riva occidentale del lago, con una vista che si estende fino alle Dolomiti sull’altro lato.
Questa settimana le flotte del GC32 Racing Tour e delle Extreme Sailing Series si daranno battaglie per il primo Campionato Mondidale GC32. Seguite il canale YouTube della classe GC32 a questo link

Chi regaterà per la prima volta in alto Garda è il proprietario-timoniere di Zoulou, il francese Erik Maris: “E’ un luogo incredibile, probabilmente  il luogo perfetto per navigare con i nostri catamarani volanti, speriamo di avre sole e vento…” In questa zona del lago tipicamente soffia il Pelèr da nord finché non entra il vento da sud, chiamato Ora.

Erik Maris, non è nuovo a campionati mondiali, nel 2006 ha conquistato il titolo iridato nella classe Mumm 30, e ha proposito dell’evento di questa settimana ha dichiarato: “Sarà un evento molto speciale, probabilmente il miglior mondiale di quest’anno nella vela, certamente per il settore delle barche grandi. Basta guardare le liste equipaggio, ci sono velsiti di Coppa America e delle classi olimpiche, è impressionante ma anche affascinante, ed è una delle ragioni per cui ho deciso di partecipare, per regatare contro questi campioni e farmi battere! E’ proprio quel che mi piace fare!”

Fra i 13 team partecipanti ai GC32 Worlds compaiono numerosi campioni di barche di diverse classi e dimensioni. Lo statunitense Jason Carroll  con il suo team Argo ha vinto il titolo dei Melges 32 nel 2013 e nel 2014. Ernesto Bertarelli è conosciuto per le sue vittorie nella Coppa America con il suo Alinghi, e occupa la prima posizione nella classifica provvisoria delle  Extreme Sailing Series, ma ha anche vinto il Campionato del Mondo Rolex Farr 40 nel 2001. Lo skipper di NORAUTO Franck Cammas ha vinto diverse volte il titolo iridato nella classe  dei trimarani oceanici ORMA 60 e dei piccoli catamarani di Classe C. Oltre a due medaglie d’oro olimpiche, lo skipper del Red Bull Sailing Team, l’austriaco Roman Hagara ha vinto anche due mondiali di Tornado. E persino il Principal Race Officer, il presidente del Comitato di regata, il britannico Stuart Childerley ha vinto diversi mondiali, e in particolare due nella classe Etchells.

A coadiuvare Roman Hagara con Red Bull Sailing Team per questa stagione è l’ex timoniere di Coppa America t Chris Draper, che si è aggiudicato due volte il titolo nei 49er. “E’ un evento fantastico con un gran gruppo di partecipante. Non ci sono team deboli, tutti hanno molta esperienza sulla barca e si sono allenati molto. Sarà un campionato fantastico.”  Anche se l’obiettivo del team austriaco è di scalare la classifica delle Extreme Sailing Series, Draper riconosce che se riusciranno ad ottenere una vittoria questa settimana: “Sarebbe fantastico. E’ un onore essere qui ed essere al timone, voglio rendere orgoglioso di me il mio team.”

Il velista che si è aggiudicato il più alto premio in denaro in un mondiale è lo skipper di Oman Air, Phil Robertson, che ha ricevuto un milione di dollari quando divenne campione Match Racing nel 2016. Lo skipper, neozelandese fu quindi ribattezzato  ‘the Million Dollar Man’, è questa settimana dovrà difendere il titolo non ufficile ottenuto lo scorso anno in Oman. Il timoniere di SAP Extreme Sailing Team, il kiwi Adam Minoprio ha anche lui vinto un iridato Match Racing, ma nel 2013 quando il premio era di minore entità.

Tuttavia il velista che può fregiarsi del maggior numero di titoli mondiali naviga a bordo di Team Tilt di Sébastien Schneiter. Glenn Ashby è noto per aver portato Emirates Team New Zealand alla vittoria nell’ultima edizione della Coppa America, ma nel mondo della vela è famoso anche per aver vinto nove volte un mondiale della Classe C, oltre a tre nei Formula 18 e altri tre nei catamarani  Tornado.

“C’è qualcosa di speciale in un Mondiale, che lo rende diverso da qualsiasi altra regata ” Dice Ashby. “Oltre alle Olimpiadi, i Mondiali sono il vertice in ogni classe e avere tanti GC32 che navigano assieme renderà le cose più complicate. Sono molto felice di partecipare e sarà bello vedere la classe diventare sempre più grande.” Un’intervista completa a Glenn Ashby in inglese qui.

Il GC32 World Championship è organizzato dalla Fraglia Vela Riva, dalla Classe Internazionale GC32 e da World Sailing. I partner locali sono l’Ufficio di promozione turistica del Trentino e Garda Trentino, l’abbigliamento ufficiale è Marinepool – Spirit of the Ocean, il partner  per la sicurezza Forward WIP e l’official timekeeper Anonimo.

Volvo Ocean Race: vantaggio sud

ALICANTE – Del trio settentrionale, che ha vento più leggero, fa parte anche il leader della classifica generale MAPFRE, con Dongfeng Race Team che è secondo a soli tre punti e con Turn the Tide on Plastic. Le velocità medie delle tre barche sono restate fra i 7 e i 10 nodi, mentre il quartetto meridionale corre a oltre 15 nodi. Si assiste quindi a una separazione della flotta e coloro che si sono tenuti a sud hanno accumulato un vantaggio di una trentina di miglia.

Bouwe Bekking ha spiegato che c’è molto in gioco: “Come previsto c’è un grande spalti nella flotta, quindi sarà interessante vedere cosa succederà fra cinque giorni.” Ha scritto il veterano olandese in un blog da bordo. “Abbiamo optato per la rotta sud per stare davanti al fronte, praticamente abbiamo sempre avuto più vento… Le barche a nord hanno deciso di avvicinarsi alla rotta ortodromica, che è più corta e avranno aria più debole nelle prossime 24 ore, anche se dovrebbero avere meno corrente provocata dalla Corrente del Golfo.

Nell’ultimo report loro avevano 6 nodi e noi 25, saranno momenti carichi di stress per loro. Ma credo che sul lungo periodo andrà loro bene. E’ una situazione che abbiamo già visto in questa tappa transatlantica. Anche noi troveremo vento leggero e può essere che domani si debba virare.”

Il vantaggio, in effetti, si sta riducendo e Dongfeng, MAPFRE e Turn the Tide on Plastic hanno tutti ripreso velocità e, su una rotta più diretta, hanno ridotto il deficit in rapporto alla distanza all’arrivo. Con una separazione nord/sud di oltre 200 miglia, la differenza fra i due gruppi è enorme. “E’ uno split notevole.” Ha spiegato il neozelandese Blair Tuke da MAPFRE. “E’ un po’ preoccupante che Brunel sia così distante. Potrebbe andarci bene, o anche no… E’ una di quelle situazioni in cui devi fare del tuo meglio con il vento che ai. Noi abbiamo deciso così, vedremo cosa succederà in questa prossima transizione che domani o dopo porterà un vento nuovo.”

Per tutta la flotta le condizioni si sono mantenute migliori del previsto, grazie alla Corrente del Golfo che porta con sé temperature miti, che rendono la vita a bordo più semplice. “Abbiamo avuto mare piatto, una bella temperatura e siamo riusciti anche a muoverci.” Ha scritto la skipper di Turn the Tide on Plastic, Dee Caffari. “Abbiamo vento leggero davanti e per stasera saremo nella nuova aria sulle altre mura, e dovrebbe aumentare. Resteremo in questa bassa pressione  per qualche giorno, quindi dobbiamo continuare a spingere finché c’è vento e rimanerci agganciati.”

BANDALARGA VINCE IL 50° TROFEO DEL NOSTROMO

LUINO – Vento debolissimo per la flotta diimbarcazioni che hanno preso parte alla 50a edizione del Trofeo del Nostromo, regata d’altura organizzata dall’Associazione Velica Alto Verbano di Luino. Quasi tutte le imbarcazioni in gara hanno potuto concludere entro il tempo massimo la prova  sul Percorso Corto: Luino, Punta Lavello, Tronzano, scoglio dei Castelli di Cannero, mentre molti partecipanti non sono riusciti a completare il Percorso Lungo che dopo lo scoglio dei Castelli proseguiva fino a Caldè per poi concludersi di nuovo a Luino.

“La settimana precedente al Nostromo l’inverna, il vento termico da sud tipico del lago, ha sempre soffiato con regolarità anche a intensità sostenute – ha dichiarato Flavio Favini consigliere AVAV e noto velista a livello internazionale che ha preso parte alla regata con l’imbarcazione “Paola” – per cui contavamo sul fatto che avrebbe potuto essere così anche oggi. Per questo avevamo anticipato la data di svolgimento di quasi due mesi sapendo che di solito le condizioni di questo periodo dell’anno sono ideali per andare a vela sul lago”.

Nonostante il poco vento è stato comunque possibile assegnare il Trofeo e gli altri prestigiosi premi intitolati a personaggi che hanno fatto la storia sportiva del sodalizio velico luinese.

Il Trofeo del Nostromo, una scultura in bronzo realizzata appositamente nel 1969 da Matilde Magnaghi, è andato all’imbarcazione “Bandalarga”, Ultimate 30 dell’armatore Piero Refraschini, portacolori di Topvela di Laveno e che imbarcava i noti visti verbanesi Tiziano Nava, Alfio Lavazza, Marco Di Natale e Aldo Bottagisio. “Bandalarga” si aggiudicava anche la Coppa Benito Gatti per il primo posto nella classifica delle classi ORC B-C e la Coppa Chirola che premiava la classifica ORC Overall in tempo compensato.Il Trofeo Nino Ferraio, riservato al primo classificato ORC C sul percorso corto in tempo compensato è andato all’equipaggio del D772 “Vizio” guidato dal presidente della XV Zona FIV Fabio Mazzoni e portacolori del Circolo Nautico Caldè.

La stessa imbarcazione conquistava il posto d’onore nella classifica ORC Overall TC, davanti al Melges 30 modificato “Paola” di Aldo Rivolta in rappresentanza dell’AVAV e che annoverava fra i membri del suo equipaggio Fabrizio Eusebio nel ruolo di timoniere e Flavio Favini. “Paola” concludeva al secondo posto nella classifica del Trofeo del Nostromo.Infine i primo posto della classe Amatoriale C era appannaggio del team svizzero dello Yacht Club Ascona guidato da Olivier Von Kaenel.

Da segnalare la partecipazione di due equipaggi, a bordo delle imbarcazioni della classe J24, delle squadre Agonistica e Pre-agonistica AVAV guidati dai rispettivi allenatori e istruttori per una prima esperienza con “barche da grandi”. L’equipaggio dell’agonistica, guidato da Rossella Losito con Luca Favini (figlio di Flavio) era formato Arianna Baldioli , Emma Bologna, Edoardo Bogni ,Virginia Brunazzo, Filippo Camporeale, Costanza Curcio, Riccardo Molla, Alvise Moroni, Vera Siccardi. Con Lorenzo Osti i ragazzi della pre-agonistica erano Giovan Battista Maletto, Edoardo Ragno, Nicolò Rigazzi e Thomas Rigoni.

I ragazzi della squadra agonistica già la prossima domenica 27 maggio 2018 scenderanno in acqua sul campo di regata di casa: infatti l’AVAV organizzerà la 1a  Selezione Zonale XV Zona FIV Classe Optimist-Act 1 Trofeo Optimist Giovani Velisti 2018 che già lo scorso anno aveva visto la partecipazione di circa 80  timonieri di età compresa fra i 9 e i 14 anni.

Questo importante anniversario, il 50esimo del Trofeo del Nostromo, ricorre nell’anno in cui si festeggiano anche gli 80 anni del sodalizio velico luinese dalla sua fondazione nel 1938 del secolo scorso.

BATTEZZATA LA NUOVA AZZURRA TP52 ALLA VIGILIA DELLA 52 SUPER SERIES

SEBENICO – La nuova Azzurra TP52 è stata battezzata dalla madrina di sempre, la Principessa Zahra Aga Khan, a Sebenico, in Croazia, alla vigilia della prima tappa della 52 Super Series.
Come vuole la tradizione marinara per una buona sorte, la bottiglia si è spaccata sulla prua di Azzurra al primo colpo per mano della madrina, la Principessa Zahra Aga Khan.

La nuova Azzurra, quarta della serie TP52, è stata battezzata a Sebenico, in Croazia, alla vigilia della prima regata della 52 Super Series 2018, il circuito top della vela professionistica per barche a chiglia che vede la barca simbolo sportivo dello Yacht Club Costa Smeralda campionessa di carica per la terza volta.

Assieme alla Principessa Zahra Aga Khan, sulla banchina della D Marin di Sebenico hanno festeggiato la nuova Azzurra la famiglia armatrice, i Roemmers, le autorità locali, l’intero equipaggio schierato a bordo, il Commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda Riccardo Bonadeo con la moglie Sciakè. il Segretario generale Jan Pachner e Mauro Pelaschier, negli anni ’80 timoniere della prima Azzurra in America’s Cup e oggi Ambassador della One Ocean Foundation.

I rappresentanti dei team avversari si sono congratulati con il team Azzurra, rinnovando quella tradizione dello yachting che vede gli equipaggi avversari in mare e grandi amici a terra.
Nel corso del cocktail è stata presentata la One Ocean Foundation, nata dal successo del forum per la sostenibilità e protezione degli oceani, organizzato dallo YCCS nel 2017, in occasione del suo 50° anniversario.

La nuova Azzurra è un progetto dello studio Botin Partners ed è scesa in acqua a metà marzo a Valencia, dove è stata costruita presso il cantiere King Marine con la supervisione del project manager Miguel Costa.
Azzurra ha subito vinto il test event di PalmaVela, nel quale si sono messi in evidenza gli altri due team che fino all’ultima prova della scorsa stagione le hanno conteso il titolo: Platoon con John Kostecki alla tattica e Quantum Racing condotta da Dean Barker sulle chiamate tattiche di Terry Hutchinson, presenti nella 52 Super Series in prospettiva della 36^ America’s Cup.

A bordo di Azzurra, lo skipper e timoniere Guillermo Parada avrà quest’anno al suo fianco come tattico la leggenda della vela Santiago Lange, oro olimpico ai Giochi di Rio, con il quale vanta un’intesa speciale e un’amicizia ultradecennale. Lo storico tattico di Azzurra TP52, Vasco Vascotto, da questa stagione sarà a bordo di Luna Rossa, il cui debutto agonistico avverrà proprio a Sebenico.

Il Commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda, Riccardo Bonadeo, ha dichiarato al termine della cerimonia: “Questo è un giorno particolarmente felice, la Principessa Zahra è madrina per la quarta volta di Azzurra TP52, così come sua madre battezzò negli anni ’80 le Azzurra 12mR che regatarono in America’s Cup.  A questo si aggiunga la presenza della famiglia Roemmers al completo, alla quale va tutta la nostra gratitudine per armare Azzurra, portando il guidone dello YCCS nella prestigiosa 52 Super Series. Sono lieto di rivolgere loro un ringraziamento doppio, infatti la famiglia Roemmers ha appena annunciato di voler sostenere finanziariamente la nostra Fondazione One Ocean per la sostenibilità degli oceani, della quale Azzurra è ambasciatrice”.

Gli ha fatto eco Pablo Roemmers a nome dei membri della famiglia armatrice, tutti presenti alla cerimonia: “Ringraziamo la Principessa Zahra per aver voluto essere come sempre la madrina di Azzurra, è un grande onore averla con noi, siamo certi che la sua presenza sarà di buon auspicio per questa barca, così come lo è stata con le precedenti. Siamo inoltre lieti che Azzurra sia Ambasciatrice della One Ocean Foundation, una iniziativa cui plaudiamo e intendiamo sostenere fattivamente”.

Da domani le 12 barche si daranno battaglia nelle acque della Dalmazia con previsioni di vento medio e medio leggero. Azzurra non sarà l’unico rappresentante italiano, oltre al debutto di Luna Rossa si segnala il gradito ritorno di Xio Hurakan, team interamente italiano con Tommaso Chieffi alla tattica.

La partenza è prevista alle ore 12, sarà disponibile il Virtual Eye sul sito ufficiale 52superseries.com e su azzurra.it. Come di consueto verranno postati su Facebook e Twitter aggiornamenti in diretta dal campo di regata.

Volvo Ocean Race: prime 24 ore nella nebbia, Dongfeng Race Team guida la carica

ALICANTE – C’è già un primo split nel gruppo di testa. Dongfeng Race Team è stata la prima barca a strambare, poco prima delle 15, mentre gli arci-rivali di MAPFRE continuano con il resto della flotta su una rotta sud-est.
E’ stata una prima notte complicata soprattutto dalla presenza di una fitta nebbia, comune nell’area di Nantucket. Così ha descritto la situazione in un tweet Liz Wardley da bordo di Turn the Tide on Plastic: “E’ la prima volta da quando siamo partiti da Newport che si riesce a vedere a più di 50 metri per la nebbia! Una prima notte folle, ma ora stiamo entrando nel ritmo.”

Il team guidato da Dee Caffari è stato il primo a strambare verso nord, ma si è trattato di una mossa obbligata più che tattica, a causa di un ritardo accumulato per la penalità subita nelle primissime fasi della tappa. “La notizia negativa è che abbiamo dovuto strambare per primi, perché il salto di vento è arrivato con la bassa pressione.” Ha scritto la skipper nel suo blog dall’oceano. “Adesso stiamo navigando mure a sinistra con vento più leggero degli altri e ci avviciniamo al limite della ice exclusion zone (la zona di esclusione dei ghiacci), speriamo di non avere un passo più lento degli avversari.”

In Italia, dove è tornata per una breve pausa, Francesca Clapcich ha commentato così questo primo giorno della nona tappa: “Purtroppo non sono in barca… purtroppo perché passo ore a controllare il tracking della regata e a vedere cosa stanno facendo i ragazzi di Turn the Tide on Plastic! Siamo stati i primi ad aver strambato per dirigerci piú a nord. La partenza da Newport non é stata delle migliori e questa scelta sará sicuramente dettata dal fatto di cercare una strategia diversa. Dongfeng e MAPFRE sono i leader al momento e hanno passato Brunel che aveva fatto una grande partenza. Ma la tappa é ancora molto aperta e ci sono ancora tante miglia per giocarsela!”

In testa alla flotta restano i dubbi e quasi tutti sembrano aver adottato una tattica di controllo, con le prime tre barche della classifica generale che occupano le prime tre posizioni. Dongfeng Race Team ha dato battaglia fin dalla partenza e stanno imponendo un ritmo altissimo, mentre Team Brunel, con il friulano Alberto Bolzan e che aveva preso il ruolo di battistrada nell’uscita dalla baia di Newport, è caduto un po’ indietro in una tappa che lo skipper  Bouwe Bekking hai leader della classifica generale, gli spagnoli di MAPRE, guida il gruppetto di barche che si dirigono ancora a sud-est nel tentativo di rimanere nell’aria più intensa.

“Siamo felici di essere tornati in regata e per ora stiamo andando bene.” Ha detto l’iberico Pablo Arrarte in un collegamento da MAPFRE questa mattina. “Siamo veloci, dobbiamo restare concentrati e non prendere decisioni sbagliate. Dongfeng ha fatto un buon lavoro finora ed è molto veloce. Sono un po’ di miglia avanti, ma c’è ancora tanta strada da fare. Presto dovremo strambare e quello sarà il momento cruciale, speriamo di recuperare qualche miglio.”

IL NAUTILUS Anno 13 N°1

In questo nuovo numero de Il Nautilus vi proponiamo uno speciale sul porto di Trieste con gli ultimi dati e provvedimenti che riguardano le recenti attività dell’Autorità di sistema. Si parla anche dei porti di Civitavecchia, Ancona, Venezia, Napoli, La Spezia, Genova, Cagliari e Porto Torres. Ma si parla anche dei risultati della manifestazione NauticSud che si è svolta a Napoli e di come vengono smaltiti i rifiuti prodotti dalle navi secondo le ultime direttive internazionali.
poseidone danese

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