Riva di Traiano: domenica riparte l’invernale

RIVA DI TRAIANO – Riprende domenica 20 gennaio 2019 il Campionato Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli con una giornata in cui a farla da padrone dovrebbe essere lo scirocco, che è previsto in entrata alle prime luci dell’alba e  costante sugli 8 nodi per tutta la giornata che potrebbe presentare anche squarci di bel tempo.

“Sole o pioggia poco importa – commenta il presidente del CNRT Alessandro Farassino – l’importante è che si ricominci a regatare per questo Invernale sempre più interessante. Speriamo nei rientri a breve di qualche barca ancora in cantiere per lavori come Duende o Libertine, e nell’esordio del nuovo Luduan 2.0 che aspettiamo con curiosità oltre che con affetto. A breve, il 1° febbraio, avremo anche la conferenza stampa di presentazione della Roma per 2, per la quale ci sono già pervenute molte iscrizioni informali, con la partenza anticipata al sabato e tante altre novità per la classica di apertura della grande stagione dell’altura italiana”.

Il nuovo anno presenta ai vertici della classifica IRC Regata il First 40 di Gianrocco Catalano, Tevere Remo-Mon Ile, che dovrà guardarsi le spalle soprattutto da Ulika, Swan 45 di Stefano Masi, e da Milù III, Mylius 14E55 di Andrea Pietrolucci. Classifica nella classifica quella degli scafi in classe IRC2, che vede al comando Canopo, GS 39.2 di Andrea Majolino, seguito da Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani, e da Vag 2, GS 40B di Alessandro Canova.

Molto più intricata la situazione in ORC, con un solo punto a dividere il leader Milù III, da Ulika e da Tevere Remo-Mon Ile. In Crociera, Roberto Padua con il suo First 36.7 Malandrina, condivide il primato a pari punto con Federico Galdi e il suo X362 Sport Soul Seeker. La coppia è seguita a soli 3 punti da  Fly Away 2, Dufour 40 di Magliacani/Di Grazia. First Wave di Guido Mancini e Fair Lady Blue di Oscar Campagnola, guidano rispettivamente le classifiche in Gran Crociera e nella X2.

QUATTRO WILD SPIRITS OLANDESI DOMANO LA TALISKER WHISKY ATLANTIC CHALLENGE

ANTIGUA – Il team Dutch Atlantic Four è il primo classificato della Talisker Whisky Atlantic Challenge, diventando il primo equipaggio olandese a vincere quella che è giudicata la gara di canottaggio più dura al mondo. Il quartetto ha dimostrato coraggio e determinazione necessari per superare le durissime condizioni atmosferiche e superare l’Oceano Atlantico, tagliando il traguardo con un tempo di 34 giorni, 12 ore e 9 minuti.

Marcel Ates (58), Erik Koning (51), Bart Adema (34) e David de Brujin (33) sono arrivati sulle coste di Antigua questa notte, accolti da una folla di amici, familiari e persone della piccola isola caraibica, che attendevano con il fiato sospeso il loro arrivo. Vincendo le onde e il vento lungo una tratta di più di 3000 miglia, i Dutch Atlantic Four hanno saputo conquistare il primo posto grazie ad un’incredibile resistenza mentale e fisica. Gli olandesi hanno mantenuto la prima posizione battagliando lungo la rotta con due equipaggi britannici, gli Oar Inspiring e i Nauti Boys, riuscendo a staccare gli inseguitori attesi all’arrivo in serata, a meno di 24 ore di distanza dai vincitori per una gara entusiasmante fino all’ultimo.

“La gara è stata davvero provante, più di quanto ci aspettassimo, ma ne siamo usciti assieme, come team, provando un rinnovato rispetto per l’oceano, questo enorme pista dove noi, su una piccola imbarcazione, siamo riusciti a danzare su ogni onda. Gli equipaggi britannici ci hanno dato davvero filo da torcere, ma ciò ci ha spinto a dare il massimo e spingerci oltre i nostri limiti; dopo il primo checkpoint abbiamo capito che eravamo davanti e ci siamo ripromessi di difendere il vantaggio come leoni. È stata davvero un’avventura unica, di quelle che ti cambiano la vita, un’opportunità per uscire dalla quotidianità e raggiungere un traguardo incredibile, impensabile” ha dichiarato Marcel, skipper del team olandese.

Tutti i membri degli equipaggi avevano fatto esperienza sulle acque dei fiumi in passato, ma questa gara è stata la prima volta nell’oceano per ciascuno di loro, qualcosa di completamente diverso da tutto ciò a cui erano abituati. Tra i membri del Dutch Atlantic Four figurano un Art Director (David), un Project Manager (Bart), un apicoltore e proprietario di una fattoria (Erik) capitanati da un appassionato di sport acquatici (Marcel) che, così come gli altri team, hanno trovato nella gara un’occasione per sensibilizzare e raccogliere fondi a favore di cause benefiche. Gli olandesi hanno attraversato l’Atlantico in nome di Precious Plastic, una comunità globale formata da centinaia di persone che lottano contro l’inquinamento della plastica, aiutando a tenere puliti i nostri mari e proteggendo l’ambiente, e Kika, un’associazione che promuove la ricerca medica focalizzata sull’infanzia.

La Talisker Whisky Atlantic Challenge è un’esperienza assolutamente unica, in grado di cambiare la vita. Ogni partecipante brucia circa 8.000 calorie al giorno, perdendo approssimativamente il 20% del peso corporeo durante la gara. Oltre alla sfida dal punto di vista fisico, gli atleti devono collaborare per rimanere mentalmente forti, soprattutto perché trascorrono il giorno di Natale e la vigilia di Capodanno lontani dalle famiglie durante questa sensazionale avventura, che dura dai 35 ai 90 giorni. Nelle avversità, sono inoltre testimoni di momenti mozzafiato, a stretto contatto con la natura, immersi nella straordinaria vita marina e in tramonti spettacolari.

Lisa Everingham, Global Talisker Marketing Manager, commenta così: “Siamo molto felici per i Dutch Atlantic Four e ammiriamo la loro determinazione in ogni momento della gara che li ha portato a vincere questa edizione. È stato un vero privilegio non solo sostenerli in quest’avventura capace di cambiare la vita, ma anche aver preso parte al loro viaggio. Questa gara è davvero unica, spinge i partecipanti a spogliarsi delle vesti della vita frenetica di tutti i giorni, per riabbracciare la natura e riscoprire ciò che più conta.”

La Talisker Whisky Atlantic Challenge è un’esperienza unica, che riesce a cambiare la vita delle persone che ne prendono parte. Alcuni dati significativi:
Distanza: 3,000 miglia dalle coste de La Gomera, Isole Canarie, attraverso l’Oceano Atlantico sino a English Harbour, Antigua
Numero di team: 28, con 88 rematori totali
Nazioni partecipanti: Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Sud Africa, Olanda, Danimarca, Australia, Nuova Zelanda, Belgio, Bermuda & Antigua
Consumo calorico: 8,000 al giorno, perdita del 20% del peso corporeo durante la gara
Motivazioni: Ogni team raccoglierà i fondi da donare a favore di una causa, che li spronerà a proseguire l’avventura di una vita.

IL CENTRO VELICO CAPRERA PROMUOVE LA VELA CON ISSA AL BOOT DI DÜSSELDORF

MILANO – Il Centro Velico Caprera partecipa con l’International Sailing School Association (ISSA) a Boot Düsseldorf, il più importante salone nautico indoor, in scena dal 19 al 27 gennaio in Germania, confermando il proprio impegno nella divulgazione e nell’insegnamento della pratica velica che, dal 1967, ha potuto trasmettere ai suoi 120mila allievi.

In occasione di questo appuntamento, il Centro Velico Caprera è presente presso lo spazio espositivo di ISSA (pad. 14 – stand C43) per promuovere le best practices che condivide con l’associazione costituita nel 1969. Quella di Caprera, infatti, è una delle 3.500 scuole appartenenti all’autorevole network.

Con una straordinaria passione per l’arte della marineria e un modello innovativo di sostenibilità, il Centro Velico Caprera si fa carico di conservare la biodiversità del territorio in cui è inserito, l’arcipelago di La Maddalena, e valorizzare una collettività sempre più ampia di allievi, che contempla anche progetti di velaterapia.Il tratto di mare del Centro Velico Caprera è una vera e propria palestra naturale per la pratica marinara perché presenta condizioni di vento e di mare uniche nel Mediterraneo. Questo è il luogo ideale per muovere i primi passi, crescere e perfezionarsi nella formazione velica, in una delle basi più belle del mondo.  La scuola è aperta ad allievi di ogni età e competenza offrendo un percorso formativo di tre livelli, sia su deriva che cabinato. Per ogni fascia di alunni, la scuola mette a disposizione gli istruttori più adatti e la flotta di imbarcazioni più stimolante e sicura.

A tal proposito, il boat show di Düsseldorf è anche l’occasione per stringere nuove alleanze e proseguire nel processo di rinnovamento della propria flotta sia in ambito deriva che cabinati.

L’insegnamento della vela, la sua pratica e lo stile di vita alla base di Porto Palma sono intimamente connessi con il rispetto dell’ambiente. Per questo sono stati avviati importanti e concrete iniziative di cooperazione con One Ocean Foundation (www.1ocean.org), il programma di sostenibilità ambientale dello Yacht Club Costa Smeralda impegnato attraverso la Charta Smeralda nel diffondere la salvaguardia del mare anche in ambito nautico, e con CleanSeaLife (www.cleansealife.it), il progetto di sensibilizzazione ambientale e pulizia delle coste e dei fondali finanziato con i fondi LIFE della Comunità Europea. Da ultimo, la scuola di Caprera ha intenzione di ripetere l’ottima esperienza dello scorso anno con il Corso Navigazione e Ambiente, in cui un biologo marino accompagna gli equipaggi alla scoperta dei Parchi Naturali del Nord della Sardegna.Perché il Centro Velico Caprera è innanzitutto una scuola di amore per il mare e la natura.

Record di traversata atlantica per Picciolini e Sardi

 

 

GUADELOUPE – Dopo dieci giorni di attesa e di procedure burocratiche, i due velisti romani Tullio Picciolini e Giammarco Sardi hanno completato le operazioni di sdoganamento del catamarano sportivo non abitabile di appena 6 metri “Ocean Cat” con il quale tenderanno di battere il record di traversata atlantica senza assistenza dalla costa del Senegal a Guadeloupe (2551 miglia nautiche, pari a 4724 km).

Per Tullio Picciolini, a capo di questa sfida sportiva ora inizia una fase delicata: “Oggi finalmente iniziamo a montare il catamarano con la competente presenza di Domenico Prospero, risorsa fondamentale per le sue competenze e la sua manualità in ogni ambito navale. Da decenni impegnato nella cantieristica navale romana ha lasciato ogni impegno di lavoro per seguire Ocean Cat. Curerà insieme all’equipaggio l’assemblaggio e il controllo strutturale del catamarano. Lavorerà sul fissaggio scafi, armamento dell’albero e verifica sistemi di sicurezza come quello di raddrizzamento. Un lavoro dietro le quinte fatto con la passione e la competenza del miglior professionista del Tirreno”.

In  questi giorni di permanenza a Dakar, Tullio e Giammarco sono stati accolti dalla comunità locale con grande entusiasmo: nei giorni corsi i due velisti, ambasciatori di Marevivo in Oceano, sono stati coinvolti in un’attività di promozione dello sport velico organizzata con la scuola SenéVoile fondata da Paolo Lodigiani, che ha permesso di far conoscere l’impresa di Ocean Cat ad un gruppo di giovani senegalesi.

Ad aiutare i due velisti è anche il meteo: il vento favorevole per la partenza della sfida è in ritardo rispetto alla previsione iniziale. Il meteorologo Alessandro Pezzoli indica una situazione di Aliseo debole e instabile per i prossimi giorni. Forti perturbazioni nell’Atlantico settentrionale, molto a nord della rotta che effettuerà il catamarano, disturbano comunque la circolazione dell’Aliseo. La situazione viene costantemente monitorata, ma sembra proprio che la partenza del catamarano da Dakar slitterà intorno al 20 gennaio.

Davanti alla costa di Dakar sarà posizionata la linea di partenza dove un giudice nominato da World Sailing, la Federazione Internazionale della vela, decreterà l’inizio del tentativo di battere il record di traversata atlantica di 11 giorni, 1 ora, 9 minuti e 30 secondi stabilito da Vittorio e Nico Malingri nell’aprile del 2017.In attesa della partenza, prosegue la campagna di crowdfunding online: gli appassionati velisti e non di tutta Italia stanno rispondendo all’appello di Tullio e Giammarco, partecipando alla sottoscrizione online su www.sportfunder.com/oceancat.
“Quella di Ocean Cat – aggiunge Tullio Picciolini – è un’impresa completamente autofinanziata, che gode del supporto di partner tecnici per quanto riguarda la messa a punto della barca e la fornitura della strumentazione elettronica di sicurezza. Per quanto riguarda il resto delle spese, stiamo contribuendo personalmente e con il supporto di centinaia di amici che si sono appassionati a questa avventura e che sentiamo a bordo insieme a noi”.La sfida di Ocean Cat è patrocinata dalla Federazione Italiana Vela e dalla Lega Navale Italiana.

Il team della Scuola Vela Mankin, ancora sul podio, si conferma una grande Squadra

VIAREGGIO – Il 2019 del Club Nautico Versilia è iniziato sotto i migliori auspici e all’insegna dei giovani timonieri della Scuola Vela Valentin Mankin che hanno aperto la nuova stagione agonistica Optimist ottenendo grandi risultati nelle trasferte a Napoli e a La Spezia.

La Squadra Optimist, infatti, si è messa in grande risalto nel golfo partenopeo, dove, perfettamente organizzato dal Reale Yacht Club Canottieri Savoia su delega della Federazione Italiana Vela, si è appena concluso il XXVI Trofeo Campobasso, prestigioso appuntamento internazionale riservato ai timonieri dai 9 ai 15 anni. Ottima la prestazione del viareggino Manuel Scacciati che, grazie ad una vittoria nella seconda regata e a ottimi parziali di giornata, è salito sul podio della Categoria Cadetti (73 iscritti) aggiudicandosi la terza posizione assoluta (16 punti; 9,1,6,2,7) alle spalle di Tommaso Geiger, vincitore del Trofeo Unicef (13 punti; 3,3,10,6,1) e di Christian Andreoli (14; dns,2,5,3,4). Nella passata edizione del Trofeo Manuel si era classificato 15° su 51.

Grande prestazione anche dell’altro cadetto della Scuola Mankin, Federico Querzolo, anche lui premiato per aver vinto la terza prova e per il suo settimo posto assoluto (36; 16,10,1,27,9).Bravi anche gli Juniores della Scuola Mankin: Margherita Pezzella (47° posto; 49,10,ufd,13,24,23), Federico Lunardi (48°; 32,6,ufd,32,26,24), Adalberto Parra (52°; 60,22,34,10,30,29), Emma Maltese (59°; 61,8,45,26,30,31), Adele Ferrarini (138°), Alessia Alfano (144°) e Chiara Mori (159°). La vittoria  negli Juniores è, invece, andata per il secondo anno consecutivo al due volte campione del mondo Marco Gradoni seguito da Tommaso Mesolella e dal lettone Martin Atilla.

Sei le prove disputate dai 170 Juniores nel suggestivo specchio acqueo antistante il lungomare di Napoli, mentre i Cadetti, a causa del vento troppo sostenuto del secondo giorno, ne hanno potuto completare solo cinque caratterizzate da un insolito freddo pungente. Nella terza ed ultima giornata, a causa del vento irregolare, è stato impossibile per entrambe le categorie svolgere le ultime regate in programma.

Soddisfazione da parte di tutti i concorrenti e del Comitato Organizzatore per la partecipazione numerosa e di grande livello tecnico. Presenti alla cerimonia conclusiva della prestigiosa manifestazione intitolata a Marcello Campobasso (per lungo tempo presidente della Giuria d’Appello della FIV, considerato ancora oggi uno dei principali artefici della diffusione della vela tra i giovani a Napoli e in tutta Italia) il vertice della FIV con il presidente Francesco Ettorre, il vice presidente Alessandro Mei e il presidente della V Zona Francesco Lo Schiavo.

Per la cronaca sono stati anche assegnati la Targa Irene Campobasso a Ginevra Caracciolo meglio classificata tra le Juniores, la Targa Laura Rolandi al Tognazzi Marine Village come miglior club, la Coppa Branko Stacci a Christopher Marsh (Royal Varuna Y.C. Pattaya, Thailandia) come concorrente proveniente da più lontano. Premiati anche Victoria Demurtas, prima femminile Cadetti e Giuseppe Tacconi Acton, il più giovane timoniere in regata.Ma le soddisfazioni sono arrivate anche dai portacolori della Scuola Vela Mankin Samuele Bonifazi e Matteo Graziani impegnati nel XXIV Befana Day, tradizionale appuntamento organizzato dalla Società Vela La Spezia che ha visto scendere nello specchio acqueo all’interno della diga foranea del Golfo spezzino 65 fra Juniores e Cadetti. Le due giornate sono state caratterizzate da freddo pungente e vento leggero.

Samuele Bonifazi che nella passata edizione ancora Cadetto avevano chiuso al 18° posto, dopo aver vinto la prima delle due regate disputate, si è aggiudicato il terzo gradino del podio negli Juniores (10 punti; 1,9) alle spalle del padrone di casa Edoardo Guidi (4; 2,2) e di Gabriele Venturino (5; 4,1). Bene anche per Matteo Graziani 31° assoluto Juniores (20° lo scorso anno ma ancora nei Cadetti).

Anche quest’anno, la Vela in Versilia, grazie all’impegno e all’attenzione dei tre sodalizi uniti in un unico progetto comune (Club Nautico Versilia, Circolo Velico Torre del Lago Puccini e Società Velica Viareggina) continuerà a puntare sui giovani con la Scuola Vela Mankin, il Progetto VelaScuola e tante altre importanti iniziative.

Riva di Traiano: va a Sir Biss la “Befana a Vela”

RIVA DI TRAIANO – Una giornata da incorniciare quella del 6 gennaio 2019 per il Circolo Nautico Riva di Traiano con la XXXIII edizione della Befana a Vela che ha portato in acqua 22 imbarcazioni in una splendida giornata di sole, condita anche da un bel vento da NE  tra i 9 e 10 nodi  che ha reso piacevole la navigazione.

Ad organizzare la manifestazione, il cui ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza alla Lega del Filo d’Oro, che assiste i bimbi sordociechi, sono stati il Circolo Nautico Riva di Traiano e l’Associazione Culturale-Sportiva Onlus “Chiave di Violino” (che ha dato anche il nome al nuovo ed ambito trofeo) con la collaborazione la Lega Navale di Civitavecchia. Il precedente trofeo challenge, ovvero “L’urna”, era andato lo scorso anno definitivamente, dopo tre vittorie, a Pierservice Luduan, di Enrico De Crescenzo.
La regata si è svolta su un percorso costiero di 9.2 miglia tra Civitavecchia e Capo Linaro e ad   aggiudicarsi il nuovo e ambito trofeo “Chiave di Violino” è stato Sir Biss, Sydney 39 di Giuliano Perego, primo in tempo reale davanti a Lancillotto, First 40 di Adriano Addobbati, e a Zigozago, Grand Soleil 37B di Marco Emili.La regata in tempo compensato è stata vinta da Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, davanti a Zigozago e Lancillotto.

La veleggiata ha visto invece prevalere in tempo reale Sir Biss (vincitore assoluto) davanti a Bonarda, First 36.7 della Granlasco, e Tartaruga, Gib Sea 42 di Vito Donadone.  “E’ stata una giornata ottimale – ha commentato il presidente del CNRT Alessandro Farassino – con un bel vento costante e un’arietta frizzantina ma gradevole che ha reso la regata una vera festa. Speriamo che il meteo sia così clemente anche per la ripresa dell’Invernale, prevista per il 20 gennaio. Il nostro 2019 è cominciato bene e sarà pieno di iniziative e regate. Per fine mese/inizio febbraio presenteremo in una conferenza stampa la Roma per 1/2/tutti con la sua partenza anticipata al sabato e tutto il programma del 2019 che sarà intenso”.

La premiazione si è svolta nella Piazzetta dei Marinai di Riva di Traiano e tutti gli equipaggi hanno brindato e ricevuto la “Befana” del CNRT, con i regali messi a disposizione dagli sponsor.

DAVIDE MULAS SI LAUREA CAMPIONE DEL MONDO DELLA CLASSE O’PEN BIC U17 A WHANGAPARAOA

WHANGAPARAOA – L’azzurro Davide Mulas (LNI Sulcis) domina la settimana di regate del Mondiale O’Pen Bic 2019 disputato nella Baia delle Balene in Nuova Zelanda e con questa serie di risultati – 1,3,1,1,8,3,6,10,4,(12),(11),2 – vince la medaglia d’Oro tra gli Under 17. In seconda piazza l’australiano Travis Wadley, medaglia d’Argento. Terza posizione per un altro italiano Leopoldo Sirolli (CV Arco) che piazza un primo posto nell’ultima prova di oggi, scalza dal podio il padrone di casa Josh Hyde, quarto in classifica generale, e si prende una meritata medaglia di Bronzo. Quinto l’australiano Zachary Sprunt.

Sempre tra gli U17 da segnalare il nono posto di Ludovica Cui (LNI Sulcis), il 17esimo di Federica Benvenuti Gostoli (LNI Ancona), il 20esimo di Leonardo Nonnis (LNI Villasimius) e il 64esimo di Alice Sussarello (LNI Sulcis).

Nella classe Under 13 il primo posto e la relativa medaglia d’Oro se li aggiudica l’australiana Breanne Wadley seguita dal neozelandese Ted Houry, medaglia d’Argento e dalla francese Tiphaine Rideau, medaglia di Bronzo. Quarta l’australiana Zachary Sprunt e quinto il giapponese Saki Nukui. Chiudono il Mondiale in decima e 57esima posizione rispettivamente gli azzurrini Elias Nonnis (LNI Villasimius) e Chiara Sussarello (LNI Sulcis).

I 133 giovani velisti presenti a Manly Bay, Auckland, Nuova Zelanda per il Campionato del Mondo  2019 hanno regalato una settimana di gare eccellenti e serrate – tutte realizzate con il senso del divertimento e del fair play che sono caratteristiche fondamentali del concept O’pen BIC – e hanno avuto l’opportunità di regatare davanti agli occhi di una leggenda della vela mondiale, nonché patrono dell’evento, Sir Russell Coutts.

Motonautica, nel 2019 Maurizio Schepici prenderà parte al Campionato Ukopra di offshore

ROMA – Nel 2019 l’obiettivo di Maurizio Schepici sarà quello di ben figurare nel campionato Ukopra di offshore, il nuovo Mondiale che si correrà in Inghilterra. Qui, con altre 15 imbarcazioni in gara di 9 nazioni diverse, Schepici rappresenterà l’Italia con i colori della Federazione Italiana Motonautica insieme a Federico Montanari.

Maurizio Schepici nato a Messina 1975, residente da anni a Fiumicino, il suo primo sport è stato l’atletica leggera e la specialità lancio del martello. Trasferitosi a Roma, dal 2008 si è avvicinato al mondo della motonautica e già nel 2010 ha conquistato il titolo di campione del mondo categoria endurance gruppo B. Nel 2012, poi, ha vinto la Coppa Europa in Spagna sempre nella categoria endurance B, mentre nel 2014 ha fatto il grande salto di categoria correndo nella classe regina del monocarena V1, dove si è aggiudicato subito la medaglia d’argento.

In virtù dei successi sportivi conseguiti, nel mese di dicembre nella cerimonia ufficiale svoltasi a Roma, il C.O.N.I. (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) ha assegnato a Maurizio Schepici, che ha fatto registrare il record mondiale Offshore classe V1 per l’anno 2017,  l’ambita Medaglia d’Oro al Valore Atletico “quale meritato riconoscimento dei risultati agonistici ottenuti in campo mondiale nel 2017”.

Riva di Traiano: la Befana vien di poppa

RIVA DI TRAIANO – Riprende immediatamente con la “Befana a Vela”, dopo lo stop per le festività, l’attività sportiva del Circolo Nautico Riva di Traiano.Il 6 gennaio, come di consueto, si regaterà su un percorso costiero non superiore alle 12 miglia tracciato tra la LNI di Civitavecchia ed il Castello di Santa Severa. Il meteo è previsto splendido, con un gran sole e un vento che da NE dovrebbe ruotare in senso antiorario fino a NNW mantenendosi sempre intorno ai 5/6 nodi.

“La partenza è prevista per domenica 6 gennaio alle ore 11:00 – conferma il presidente del CNRT Alessandro Farassino – con il tempo limite fissato per le 14:30 e le premiazioni, con il consueto rinfresco, alle 15:30. Alla prima imbarcazione classificata overall in tempo reale, andrà il Trofeo Challenge Chiave di Violino e per la altre ci sarà un vera e propria Befana del Velista, con il sorteggio di premi messi a disposizione dagli sponsor.  Ricordo a tutti che la Befana a Vela è una regata di beneficenza con l’intero ricavato devoluto ad organizzazioni umanitarie.

Come ogni anno c’è chi si iscrive anche sapendo che non potrà regatare, ed è un gesto che apprezziamo moltissimo. Mi spiace che non potrà essere presente Enrico De Crescenzo, il vincitore delle ultime tre edizioni e titolare definitivo dell’ultimo trofeo challenge chiamato scherzosamente “L’urna”, ma il suo nuovo Luduan 2.0 gli sarà consegnato il 7 gennaio. Speriamo di rivederlo in acqua alla ripresa dell’invernale il 20 gennaio”.

L’attività del CNRT prevede, infatti, la ripresa del Campionato Invernale -Trofeo Paolo Venanzangeli per il 20 gennaio, con le successive date previste per il 3 e 17 febbraio e per il 3 e 16 marzo, prima della edizione della Roma per 1/2/tutti 2019, che partirà il 6 aprile 2019.

Il Circolo Velico Ravennate adotta il progetto sociale

RAVENNA – Da sempre impegnato nella promozione dello sport della vela e, più in generale, della cultura marinara, il Circolo Velico Ravennate ha rilanciato il suo impegno sociale adottando ufficialmente il progetto Uomo A-Mare promosso dalla ONLUS A.M.A. La Vita.

Attraverso l’associazionismo sportivo, e grazie all’uso della vela, Uomo A-Mare si pone l’obiettivo di far vivere momenti di integrazione e socializzazione a persone sofferenti di disagi mentali, siano esse singole o in gruppo.

Il progetto, già supportato da un paio d’anni dal sodalizio di Via Molo Dalmazia, è stato assegnato ufficialmente al circolo presieduto da Gianni Paulucci da parte del Comune di Ravenna, ideatore di Adotta un Progetto Sociale-Diventa un’Azienda Solidale, campagna che ha come scopo quello di mettere in contatto le associazioni di volontariato operanti nel territorio con le aziende locali, affinché queste ultime possano sostenerne l’attività promuovendone i progetti per il bene della comunità. L’iniziativa del Comune di Ravenna, promossa dagli Assessori Gianandrea Baroncini e Massimo Canmeliani, ha trovato l’appoggio di realtà come Telefono Rosa, di alcune tra le ONLUS più attive e della Pubblica Assistenza.

La collaborazione tra il sodalizio bizantino e Ama La Vita è iniziata nel 2017 con l’organizzazione di un pranzo benefico e con la partecipazione dei rappresentanti di Uomo A-Mare a manifestazioni come Navigare Per Ravenna e alcune uscite sui TOM 28. Attività ripetute nel corso del 2018 e implementate con la messa a disposizione della ONLUS presieduta da Maria Clara Schiffrer di un posto barca presso le banchine del Circolo Velico Ravennate.

“Siamo orgogliosi di poter annunciare che anche nel corso del 2019 continuerà la collaborazione tra il nostro circolo e l’Associazione Ama La Vita – spiega Danilo Scarpa, consigliere del Circolo Velico Ravennate, insieme alla responsabile della Scuola Vela Daniela Rossi, ha rappresentato il club durante l’incontro avvenuto presso il Comune di Ravenna – Abbiamo già definito il calendario delle attività 2019 che, a grandi linee, ripercorrerà quanto fatto negli anni passati. Già il 3 marzo, infatti, presso la Sala Minardi del Circolo Velico Ravennate, ospiteremo una mostra del pittore Gino Frittelli, artista che a Orvieto vanta una permanente, e non mancheranno poi appuntamenti come la partecipazione a Navigare Per Ravenna e la veleggiata con i TOM 28″.

IL NAUTILUS Anno 13 N°4

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere con un focus sull'Italian Cruise Watch e l'Ocean Cay di MSC Crociere. Due interviste esclusive ai presidenti di Autorità di Sistema: Pietro Spirito e Sergio Prete. Una riflessione sulla "Rotta Artica" ed un approfondimento sulla fascia costiera brindisina: estetica, criticità ed opportunità. Poi approfondimenti sulle Zes ed un progetto: "COSIRIFAREIBARI" che mira a cambiare il modo di spostarsi in città.
poseidone danese

© 2019 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab