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Torna la Jepson Cup a Ponza

L’ 1, 2 e 3 giugno 2012, nel golfo dell’isola di Ponza, si darà il via alla seconda edizione dell’evento velico dedicato a Giovanni Verbini, la JEPSON CUP. Quest’anno ospiti della manifestazione velica anche Saily  ed il Giornale della Vela. Il campo di regata istituito è lo specchio di mare antistante il Porto Borbonico, un’area unica per le caratteristiche logistiche e le peculiarità ambientali che la rendono una delle location più suggestive dell’arcipelago pontino, la manifestazione è aperta a tutte le categorie, sul modello della storica Barcolana triestina.

Per questa seconda edizione oltre la parte in mare sono previste  iniziative culturali presso il Cantiere, circolo e nucleo operativo dell’associazione,  che ospiterà durante la  manifestazione  concerti, mostre e proiezioni, offrendo agli equipaggi momenti di relax oltre l’appoggio necessario per tutta la parte tecnica della competizione.

Venerdì 1 giugno alle ore 18,00 sono previste le registrazioni, il via alle 12,00 di sabato 2 giugno. Domenica 3 giugno evento di chiusura della regata.
La manifestazione velica è organizzata dall’Associazione Marineria Ponzese con il supporto delle autorità locali, della Pro Loco di Ponza, Miceli Vela Rya Training Centre, Eventovela, Tecnomar, Saily Tv ed il Giornale della vela.

Volvo Ocean Race: domani il ricordo dell’olandese Horrevoets

Domani ricorre il sesto anniversario della scomparsa di Hans Horrevoets, il velista olandese caduto in mare da bordo di ABN AMRO TWO durante la tappa transatlantica dell’edizione 2005/06 del giro del mondo. Dopo sei anni, la moglie di Horrevoets Petra van Rij ha dato alle stampe un libro sulla sua vita con Hans e sugli effetti della sua tragica morte sulla loro giovane famiglia intitolato “Yesterday, everything was good” (Ieri andava tutto bene).

Il libro di Petra descrive la sua vita con Hans e la sua carriera di velista, come pure il viaggio che fece nel 2010 insieme alle due figlie Bobby e Kitt nelle sedi di tappa del percorso storico della regata, in Australia e Nuova Zelanda. L’opera è stata presentata una settimana dopo che Petra e sua sorella Marijke hanno inaugurato The Young Widow (www.dejongeweduwe.nl), una fondazione che ha come scopo l’aiuto alle giovani vedove e alle loro famiglie. “Negli ultimi sei anni Marijke ha assistito alla mia lotta contro il dolore” ha detto Petra.

“Ha cercato degli strumenti per aiutarmi, la fondazione si rivolge proprio a giovani vedove con bambini e Marijke e io vogliamo condividere la nostra esperienza con altre donne che ne hanno bisogno”. Petra ha espresso anche gratitudine per tutto l’aiuto pratico che ha ricevuto immediatamente dopo la scomparsa di Hans. “Per un certo periodo di tempo non ero in grado di fare nulla. Solo più tardi mi sono resa conto di quanto supporto io abbia ricevuto, ed è una cosa che non succede a tutti”. I suoi ex compagni hanno ricordato Hans, sottolineando la preoccupazione costante per la possibilità che simili incidenti si ripetano.

Mike Sanderson, che era skipper della barca gemella di ABN AMRO TWO, ABN AMRO ONE ha affermato che la settima tappa della regata, attraverso l’Atlantico da Miami a Lisbona, sarà particolarmente ricca di emozione. “Per rispetto, per dolore, tutti penseremo ad Hans durante la prossima tappa. C’è qualcuno in quasi tutti i team che è stato colpito direttamente dalla sua scomparsa. Tutta la famiglia della Volvo ne è stata colpita. E’ stata la tragedia più grande della regata nell’era attuale”.

SANREMO MINI SOLO: DOMANI LA PARTENZA

Ancora una volta lo Yacht Club Sanremo organizza, in collaborazione con la classe nazionale, una grande regata, estremamente dura ed impegnativa, dedicata tutta ai Mini 6.50, che domani alle 14.00, in solitario, partiranno per un percorso di 230 miglia.

Da anni ormai questa regata è uno dei fiori all’occhiello del calendario eventi dello Yacht Club Sanremo, poiché è una prova, sportivamente, molto impegnativa. Sia l’imbarcazione che lo skipper, al momento della partenza, devono essere in condizioni molto più che ottimali per poter affrontare tre giorni di mare, da soli, 24 ore no stop.

Il percorso previsto della Sanremo Mini Solo prevede Sanremo – Isola della Gallinara – Isola di Porquerolles – Sanremo, ma, date le previsioni meteorologiche, che si pensa saranno assai impegnative nel corso del fine settimana, non si esclude che il tragitto possa subire delle significative modifiche.

Sulla linea di partenza ci saranno diciannove imbarcazioni, sebbene ci siano ventun iscritti ufficiali, ma sono già due i ritiri. Le nazioni rappresentate sono Italia, Francia, Spagna, Germania e Belgio.

In questi giorni la flotta dei mini 6.50 è già a Sanremo per gli ultimi preparativi prima della regata, che comprendono i controlli sulle attrezzature di sicurezza delle imbarcazioni, che in questo caso, sono rigorosissimi.

La flotta sarà seguita lungo il percorso da barche appoggio e monitorata costantemente tramite i tracking, che permetteranno di visualizzare in ogni momento la posizione di ogni imbarcazione sul sito web: http://www.sgstracking.com/livetrack/sms2012.php  grazie alla collaborazione con S.G.S. automazione.

Foto: James Robinson Taylor

Volvo Ocean Race 2011/2012: i numeri

Sono stati pubblicati i dati della copertura media e social della prima metà della Volvo Ocean Race 2011/12. Il Mid Race Report mostra un incremento sostanziale del pubblico su tutte le piattaforme: televisione, radio e internet e con numeri interessanti che riguardano il nostro paese.

Il Mid Race Report è un documento basato su analisi indipendenti di autorevoli società specializzate, che prende in considerazione i dati della copertura media e del seguito da parte di appassionati in tutto il mondo della Volvo Ocean Race. Questa edizione fa riferimento al periodo che precede la partenza della regata da Alicante fino a circa metà marzo.

Sulla piattaforma web, il numero di articoli online già superato il totale registrato nell’edizione 2008/09, con 30.651 pezzi nel periodo da 10 ottobre 2011 al 18 marzo 2012 rispetto ai 30,468 della scorsa regata. Per quel che concerne il mercato italiano, il dato è particolarmente significativo e il nostro paese si piazza al quinto posto nel mondo dopo Spagna, Francia, USA e Australia.

I numeri di copertura TV, radio e online sono stati determinati anche da una strategia di comunicazione integrata fra i diversi tipi di media, dalla collaborazione con importanti agenzie di stampa, pubblicazioni ed emittenti di qualità in tutto il mondo. “Una parte importante della nostra strategia è stata di aumentare il livello di copertura mediatica su tutte le piattaforme disponibili” ha affermato il CEO della Volvo Ocean Race Knut Frostad. “Sono stato positivamente colpito dall’ampiezza e dalla qualità della copertura sul web, ed è molto positivo constatare che si sono già superati i numeri della passata edizione.”

E’ interessante notare come l’Italia, pur non avendo un team in regata o una sede di tappa, si conferma comunque come una delle nazioni dove il giro del mondo a vela è seguito con maggior entusiasmo dagli appassionati e con grande attenzione dai mezzi di comunicazione.

Un altro obiettivo degli organizzatori della Volvo Ocean Race è stato l’aumento della qualità e del livello di coinvolgimento diretto nelle varie sedi di tappa della regata, tanto che sono stati 1.3 milioni i visitatori dei Race Village delle prime quattro località, Alicante, Cape Town, Abu Dhabi e Sanya in Cina. “Noi e gli organizzatori locali siamo stati particolarmente felici di vedere tanto pubblico nei village, le cui visite sono state lunghe e ripetute.” Ha detto Knut Frostad. “C’è ancora molta strada da fare fino alla fine della regata, noi siamo più che mai determinati a migliorare ancora i numeri e a raggiungere dati record in tutti i settori.”

Sicilia 2012: a due terzi del viaggio

Prosegue il viaggio intorno alla Sicilia in kayak in solitario e in autosufficienza energetica di Guido Grugnola, una circumnavigazione in senso antiorario dell’isola che lo vede impegnato per circa 45 giorni e per oltre 600 miglia. Ripartito il 5 maggio da Palermo, in poco più di una settimana, Grugnola è arrivato domenica a Licata, coprendo altre 234 miglia. Ora il totale è di 437 miglia percorse, dalla partenza da Catania.

“Avendone calcolate 600 per l’intera circumnavigazione, me ne mancano poco meno di 200 per terminare il viaggio. Sono altri 8-9 giorni in mare, tempo permettendo. Purtroppo le previsioni non promettono niente di buono e sono rientrato per qualche giorno a Milano. Lavorerò aspettando che il tempo migliori.”

Al suo arrivo a Licata, infatti Guido ha dovuto decidere per uno stop, dato che il vento di maestrale forte e i bollettini per questa settimana annunciavano ancora vento intenso e mare formato. In questa seconda frazione del suo itinerario il kayaker milanese ha visitato altre località del litorale siciliano: Palermo Mondello, Terrasini, Castellammare del Golfo, San Vito lo Capo, Trapani, Biscione (Petrosino), Marinella di Selinunte, Eraclea Minoa, San Leone nei pressi di Agrigento e appunto Licata.

Seguendo l’obiettivo principale del suo viaggio, la scoperta e il monitoraggio delle coste, Guido ha continuato il reportage con immagini foto e video del litorale e con il racconto sul suo blog. “In questa parte dell’isola” racconta “ho visto tratti di spiagge e scogliere davvero belle. Da Castellamare del Golfo a Scopello è tutta una scogliera che pare irraggiungibile e quindi è rimasta pressoché intatta. La Riserva naturale dello Zingaro, ha anche contribuito a preservare questo tratto di costa. Qualche edificio abbandonato qua e là, ma sono molto pochi: i resti della tonnara di Scopello, qualche villetta… In particolare la zona fra San Vito lo Capo e Trapani è affascinante e sono meno numerose le costruzioni a pochi metri dal mare o gli edifici abbandonati, forse anche grazie alla minore accessibilità della costa e alle condizioni meteo in un tratto più aperto agli elementi.

In effetti in questo tratto la navigazione è più complessa. Dopo Trapani è un alternarsi di spiagge di sabbia e scogliere meravigliose, spesso meno accessibili da terra della più nota Scala dei Turchi e con una minore presenza di costruzioni.” Una situazione che è confermata anche dalla presenza di un maggior numero di animali.

“Ci sono molti uccelli: i gabbiani reali che in questo momento sono molto attenti ai loro pulcini e che quindi cerco di non disturbare, le rondini che volano vorticosamente negli anfratti delle scogliere più cavernose e strapiombanti, gli aironi – sempre in coppia, le sterne – accanite pescatrici e i cavalieri d’Italia che volando in piccoli stormi di 5-7 esemplari mi sono venuti a guardare da vicino già due volte. Tutto questo succede a livello del mare mentre in alto i rapaci scrutano i pendii erbosi alla ricerca di una preda.

Il mare è di una bella tonalità di verde e ho visto parecchie meduse, mentre devo dire che il pesce, almeno quello un po’ più grande è praticamente assente.” Un dato che ha colpito Grugnola è la presenza costante di scarichi a mare che compromettono la qualità dell’acqua. “Benché l’acqua sia limpida, in diversi tratti vicino ai centri abitati ho notato una forte presenza di alghe che ricoprono rocce, sassi, e persino la sabbia e le posidonie con un sottile velo verde chiaro.

Questa eutrofizzazione – eccesso di vegetazione marina, produce un ciclo che quando le alghe si decompongono sottrae ossigeno ad altre forme di vita. Conseguenza dell’uso dei fertilizzanti che portano in mare fosfati e nitrati, contribuendo alla proliferazione delle alghe ma anche degli scarichi dei centri abitati.” Malgrado navighi in solitario, e in autosufficienza tecnica ed energetica, e spesso monti la sua tenda in spiaggia per passarvi la notte e ripartire prima dell’alba, nel corso della sua navigazione Grugnola ha avuto diversi momenti sociali e di scambio con i siciliani.

“Le sedi della Lega Navale Italiana dove sono riuscito a fare tappa, i presidenti e i soci, ma anche le altre persone del luogo sono stati davvero ospitali e mi hanno accolto a braccia aperte. Con loro ho potuto anche parlare dello scopo del mio viaggio e mi è piaciuto vedere che, come uomini di mare, hanno coscienza del problema del rispetto delle coste e dell’ecosistema del litorale.

Purtroppo però le istituzioni sono spesso sorde a questo tipo di segnali, ed è un vero peccato. Ho riscontrato con piacere un grande interesse per il tema e per il progetto Rounditaly Cruise – Sicilia 2012.” Sebbene sia stato costretto a fermarsi a Licata in attesa di un miglioramento delle condizioni meteo, Grugnola si è detto soddisfatto di quanto fatto finora e, soprattutto della scelta del suo mezzo: “Ancora una volta il kayak si conferma il mezzo migliore per navigare lungo il litorale.

Anche con condizioni meteo marine non proprio ideali, basti pensare che in approccio a Licata il vento soffiava con raffiche fino 32 nodi, ma ho potuto proseguire in sicurezza. Ed è un mezzo che tutti possono utilizzare, basta affidarsi a una buona scuola, prepararsi bene e soprattutto cercare di migliorare le proprie doti marinaresche.” Al momento è difficile dire quando sarà in grado di riprendere la navigazione: “Guardo costantemente il meteo, ma non so ancora quando potrò ripartire. Spero per il fine settimana.”

Il blog/diario di bordo del progetto Sicilia 2012 è pubblicato sul sito www.rounditalycruise.it dove è anche possibile seguire la navigazione passo, passo con l’ausilio di un tracker satellitare (sistema di cartografia elettronica) installato a bordo, che visualizza costantemente la posizione e la navigazione effettuata. Il messaggio, i patrocini e i partner Scopo ultimo del progetto Sicilia 2012 è la scoperta del patrimonio naturalistico del litorale siciliano e la sua salvaguardia da ogni forma di abuso e degrado.

Le immagini fotografiche e le riprese video svelano da una prospettiva ravvicinata e inedita i tratti costieri più sconosciuti della Sicilia per condividerne la natura ma anche l’urbanizzazione, affinché possano venire salvati o riqualificati per le generazioni future. Proprio per questo suo aspetto di viaggio ecologicamente rispettoso e di progetto di ricerca, Sicilia 2012 gode del patrocinio di Legambiente e di Salviamo il Paesaggio. Come nel 2011 hanno confermato il loro sostegno anche la Lega Navale Italiana, il Centro Velico Caprera, la Federazione Italiana Canoa Kayak, la Federazione Italiana Canoa Turistica e Sottocosta, la scuola nazionale di kayak in mare.

Il progetto Sicilia 2012 si svolge in collaborazione con Waternest, importatore esclusivo per l’Italia di TideRace che ha fornito un kayak modello XPLORE in kevlar-carbonio per questa navigazione. Creative Group ha fornito un MacBook Air con il software necessario per elaborare immagini e video da caricare sul blog mentre Reed Chillcheater ha fornito l’abbigliamento tecnico.

Volvo Ocean Race: sabato la PortMiami

Mancano ormai solo tre tappe oceaniche e quattro in-port race prima che si possa decidere l’esito della Volvo Ocean Race 2011-12 e, sebbene Team Telefónica mantenga il primato in classifica, non vi sono dubbi che la concorrenza sia più che mai agguerrita e pronta a cogliere ogni occasione per scalzare gli spagnoli dal vertice.

Nell’intensa battaglia della sesta tappa gli americani di Puma by Berg hanno messo in fila la seconda vittoria consecutiva e si sono portati a soli due punti da Camper ETNZ. Resistendo alla pressione continua degli inseguitori, Puma by Berg non solo ha colto un risultato importante per il morale, dopo la ben nota disavventura del disalberamento nella prima tappa, ma ha anche confermato di essere in gara, perfettamente rientrato in gioco. “Non aver finito una tappa ci aveva messo in una posizione difficile” ha detto lo skipper Ken Read “Ma ora credo ne siamo usciti. Siamo nella posizione in cui abbiamo sempre puntato a essere, abbastanza spesso sul podio per pensare di vincere il giro. Potremmo essere i candidati meno probabili. Ma potremo cacciare da dietro o guidare la flotta e rendere la vita difficile agli altri team. Ci siamo, ve lo posso garantire.”

Appena qualche giorno dopo essersi riuniti alla flotta in Brasile, al termine di una tappa maratona che è durata più di un mese gli ispano/neozelandesi di Camper ETNZ hanno fatto registrare una prestazione pulita nella tappa verso Miami, forzando su Puma by Berg e provando di essere in grado di battersi allo stesso livello degli altri team, in termini di velocità e tattica. Il loro ritorno dimostra tutta la grinta e la determinazione dell’equipaggio guidato da Chris Nicholson, che non ha mai fatto segreto di puntare al vertice, malgrado sia il solo team fra i primi quattro a non essersi aggiudicato una tappa finora. Nicholson ritiene che la competizione sia ancora aperta, anche se Telefónica ha dominato le prime tre frazioni. “Hanno avuto prestazioni incredibili nelle prime tappe in condizioni che erano perfette per loro.” Lo skipper australiano ha dichiarato che il suo team scalpita per potersi dimostrare nella tappa transatlantica, dove crede che possa “Dare il massimo in condizioni dure dove barche e uomini saranno messi alla prova ancora una volta. Le abbiamo trovate nella tappa 5 e abbiamo avuto dei problemi, ma non penso succederà ancora.”

Nel corso della prima settimana della sesta tappa,Groupama si è visto costretto a inseguire, sollevando dubbi sulla tenuta dell’albero di rispetto montato dopo il disalberamento. Tuttavia Franck Cammas e i suoi hanno mostrato ancora una volta il loro atteggiamento “testardo” e sono riusciti a tornare sui leader al passaggio dei Caraibi, recuperando un deficit di più di 100 miglia, sopravanzando Telefónica e chiudendo in terza posizione. “La vittoria finale per noi è possibile, certo, ma anche per Puma by Berg, Camper ETNZ e ovviamente Telefónica,” ha detto Cammas. “Tutto è possibile, dobbiamo navigare meglio di quanto non abbiamo fatto nell’ultima tappa. Dobbiamo ricordarci le cose positive e cercare di rifarle.”

Per contro Telefónica è il team che ha maggiori recriminazioni da fare sulla sesta tappa, gli iberici guidati dallo skipper Iker Martínez hanno ancora un buon vantaggio e, soprattutto, hanno sempre dimostrato di saper recuperare anche nelle situazioni di grande avversità. Telefónica però ha una storia piuttosto altalenante nelle regate costiere, dove ha ottenuto due vittorie su sei in-port race ma ha anche chiuso due volte in ultima piazza. Iker Martínez si è detto conscio del fatto che il team dovrà dimostrarsi all’altezza nella regata di sabato, per ottenere un risultato positivo che li lancerebbe con entusiasmo nella settima tappa il giorno seguente. “Non posso negare che la leg 6 non è andata bene per noi. Ma avrebbe potuto andare anche peggio, avremmo potuto perdere la leadership overall. Sarebbe stato un colpo duro. Siamo in una situazione dove probabilmente vorrebbero essere tutti, ancora al comando con un buon team e un’ottima barca. Abbiamo buonissime chance.”

Avendo perso la possibilità di guadagnare punti a causa dei ben noti incidenti tecnici, Abu Dhabi in quinta piazza e Team Sanya in sesta hanno ormai accettato il fatto che un piazzamento da podio è un obiettivo irraggiungibile per loro. Finora però Abu Dhabi si è comportato molto bene nelle regate costiere, vincendo con agio ad Alicante e nelle acque di casa, e punta a una buona prestazione anche a Miami. “Nelle in-port la velocità pura è meno importante, contano di più la partenza, la tattica e le manovre.” Ha dichiarato lo skipper britannico Ian Walker. “Generalmente siamo stati bravi in queste cose e speriamo in un buon risultato.” Walker ha una storia di successi negli Stati Uniti, avendo vinto la sua prima medaglia d’argento olimpica ad Atlanta, in Georgia, nei giochi del 1996 e dice che anche Miami gli ha sempre portato buona fortuna. “Miami è il mio campo di regata fortunato, ho vinto parecchie regate qui e sono sempre felice di regatarci.”

Secondo lo skipper di Team Sanya Mike Sanderson il team cinese è felicissimo di poter tornare in gara dopo 50 giorni di assenza, quando la barca è stata spedita via cargo dalla Nuova Zelanda a Savannah per riparare i danni seri subiti mentre era in testa nella quinta tappa. “Ho molta voglia di tornare in modalità regata. Ci si sente bene a timonare la barca dopo l’ennesima riparazione. Il trasferimento da Savannah a Miami ci ha regalato condizioni perfette e abbiamo navigato su Sanya Lan con oltre 20 nodi d’aria. Non vedo l’ora di essere sulla linea e di scontrarmi di nuovo con gli altri. Siamo pronti.”

Il fine settimana a Miami sarà dunque assai intenso con la prima prova, la Pro-Am Race venerdì 18 maggio alle 10.30 locali (le 16.30 in Italia), la PORTMIAMI In-Port Race sabato 19 alle 13 locali (le 19 in Italia) e la partenza della settima tappa verso Lisbona domenica 20 sempre alle ore 13. Come consuetudine la regata costiera e la partenza verranno trasmesse in diretta video.

Classifica provvisoria Volvo Ocean Race 2011-12 dopo sei tappe:
1. Team Telefónica, 164 punti
2. Groupama sailing team, 153
3. Camper ETNZ, 149
4. Puma by Berg, 147
5. Abu Dhabi Ocean Racing, 68
6. Team Sanya, 25

RECORD DI ISCRITTI AL CAMPIONATO NAZIONALE ED EUROPEO J24

Con 51 equipaggi già iscritti, il Club Nautico Arzachena registra un record di partecipanti per i Campionati Nazionali ed Europei di classe J24 in programma, rispettivamente, dal 25 al 29 maggio e dal 30 maggio al 3 giugno prossimi  nella località turistica di Cannigione. Le manifestazioni sono sostenute dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalla Provincia Olbia Tempio, dal Comune di Arzachena e da numerosi sponsor e aziende locali che, grazie al loro contributo, hanno reso possibile l’allestimento di quello che si annuncia un ennesimo successo organizzato dal sodalizio con sede a La Conia, proprio nell’anno del quarantesimo anniversario dalla fondazione.

Il Nord Sardegna si conferma la meta preferita dai velisti di tutto il mondo.  Le condizioni meteo marine e la spettacolarità del paesaggio, compreso tra il Golfo di Arzachena e l’arcipelago di La Maddalena, ne fanno una delle aree privilegiate per le competizioni veliche. Basta citare alcuni numeri delle precedenti edizioni dei Campionati Europei: nel 2006 in Inghilterra furono 42 i partecipanti, nel 2007 in Germania 43, nel 2008 in Ungheria 35, nel 2009 in Grecia 39, nel 2010 in Olanda 30 e nell’ultimo svolto in Irlanda 42.

Ma il successo nei numeri è frutto anche della reputazione che il circolo arzachenese ha conquistato negli anni, ed in particolar modo nel 2008, quando ospitò con successo il doppio appuntamento dei Campionati Nazionali e Mondiali della classe J24. Molti equipaggi, quindi,  hanno deciso di tornare, altri sono curiosi di vivere questa esperienza a Cannigione. Lo dimostra l’adesione ad entrambi gli eventi di 29 imbarcazioni italiane, 13 tedesche, 2 ungheresi, 2 greche, 2 monegasche, 1 svedese, 1 statunitense e 1 brasiliana, quest’ultima, Bruschetta, è campione del mondo in carica con al timone Mauricio Santa Cruz.  Per difendere il titolo sarà in gara anche il campione nazionale 2011 La Superba, del centro velico della Marina Militare.

“Siamo soddisfatti per il grande successo di adesioni, soprattutto vista la crisi economica che ha costretto molti club a rinunciare alla partecipazione” spiega Tonino Chessa, presidente del comitato organizzatore “abbiamo temuto anche per i gravosi costi di viaggio necessari a raggiungere la Sardegna. Per fortuna, alcune compagnie di navigazione ci hanno garantito dei vantaggi sui prezzi. Questo primo risultato ci incoraggia a continuare a puntare su questi eventi, che ritengo siano il miglior strumento per la diffusione dell’immagine e per lo sviluppo economico del nostro territorio e, soprattutto, per la divulgazione dello sport della vela”.

Le operazioni preliminari di registrazione partecipanti, di controllo e stazze delle imbarcazioni e molti degli eventi sociali in programma si terranno nella struttura comunale dell’ostello della gioventù, scelta come base logistica. Le gare prenderanno il via con la regata di prova del Campionato Italiano venerdì 25 maggio con partenza della flotta dal porto di Cannigione e con la cerimonia inaugurale, riservata ai partecipanti e agli ospiti, che si svolgerà sabato 26 maggio alle 20 presso l’Hotel Cala di Falco del gruppo Delphina.

Foto: A. Mannu

Coppa America: Artemis brucia tutti davanti a piazza San Marco

Sono stati gli svedesi di Artemis Racing a tagliare per primi il traguardo di piazza San Marco dopo la regata di flotta che ha concluso l’Arzanà’s Trophy City of Venice. Al secondo e terzo posto le due imbarcazioni di Luna Rossa con Piranha e Swordfish. A completare la classifica Oracle team Usa – Spithill, Emirates team New Zeland, Energy Team, China Team, Oralce Team Usa Bundock e Team Korea.

Al team svedese, che grazie alla scelta di non strambare negli ultimi metri, ha guadagnato il primo premio da 30mila euro sopravanzando il duo italiano. Artemis ha superato in rimonta e si è aggiudicato il trofeo dorato firmato Plessi che viene consegnato domenica sera nell’ambito della notte di Nativa alle Gaggiandre.

Per quanto riguarda invece i restanti 20mila euro del monte premi vengono divisi tra i due equipaggi di Luna Rossa e Energy Team che avevano chiuso ai primi tre posti la classifica dopo le regate di flotta in mare di sabato. Classifica che ieri non ha subito nessuna variazione per la cancellazione delle due regate programmate in mare ma cancellate per il maltempo.

YACHT CLUB MONACO CAMPIONE DELL’AUDI VELA & GOLF TROPHY 2012

E’ Botta Dritta il vincitore dell’Audi Vela & Golf Trophy 2012. L’imbarcazione dello Yacht Club Monaco, capitanata da Adalberto Miani, si aggiudica l’ottava edizione di un evento che da anni, grazie alla collaborazione con il Pevero Golf Club, apre la stagione velica dello Yacht Club Costa Smeralda a Porto Cervo. Secondo gradino del podio overall per il Pevero Golf Club, con Giancarlo Coiana al timone. Al terzo posto nella classifica generale, scaturita dalla somma dei punteggi ottenuti nelle due discipline, il team di Marina Militare, Skipper Dino Saitto.

Oggi si è tenuta la parte dell’evento interamente dedicata alla vela. Tre le regate di flotta previste, l’ultima delle quali annullata per il forte vento. La prima prova a bastone ha preso il via a partire dalle 10.30 sotto un vento da ovest intorno ai 16 nodi e ha visto il trionfo del team monegasco, seguito dallo Yacht Club Punta Ala e dal Pevero Golf Club. Botta Dritta ha primeggiato sugli avversari anche nella seconda regata, partita poco dopo le 11.30, terminando la prova con alle spalle ancora i ragazzi dello Yacht Club Punta Ala. Terza posizione per Marina Militare.

La parte golfistica della manifestazione, disputata nella giornata di ieri, ha invece avuto come protagonisti del green i due team padroni di casa con il primo posto del Pevero Golf Club ed il secondo dei ragazzi dello Yacht Club Costa Smeralda. Ancora un terzo posto per Marina Militare.

<<E’ sempre un piacere ed oramai una tradizione per noi ospitare questo evento, divenuto un appuntamento fisso del nostro calendario ed un momento ben augurale per l’inizio della nostra impegnativa stagione sportiva  , ha dichiarato durante la premiazione il Comandante dello Yacht Club Costa Smeralda, Edoardo Recchi. <<Il segreto del successo di questa manifestazione è dovuto all’atmosfera amichevole, l’amore per i due sport ed una sana competizione, il tutto reso ancora più piacevole dalle ottime condizioni atmosferiche e dall’ impareggiabile suggestione che il paesaggio di Porto Cervo regala in questo periodo dell’anno sia sul green che in mare  .

A chiudere l’evento la cerimonia di premiazione che si è svolta presso la Clubhouse dello YCCS, nel corso della quale il team dello Yacht Club Monaco è stato insignito del premio Audi Vela & Golf 2012. Quest’ultimo club si aggiudica inoltre il riconoscimento per la migliore performance nelle regate. Il premio per il primo classificato nel golf è andato invece al Pevero Golf Club.

Il ricco calendario sportivo dello YCCS prosegue questo mese con il Trofeo Challenge Alessandro Boeris Clemen (19 maggio), per proseguire all’inizio di giugno con il primo tra i grandi eventi dedicati ai super yacht a vela, la Loro Piana Superyacht Regatta (4-9 giugno).

Foto: A. Spiga

Coppa America: regate rinviate per maltempo

A causa delle difficili condizioni meteo è stato deciso l’annullamento delle regate in mare valide per la seconda giornata dell’Arzana’s Trophy City of Venice evento introduttivo di apertura della Coppa America a VENEZIA. Verrà quindi disputata, a partire dalle 16, solo la regata con partenza all’altezza dell’isola Novissima e arrivo in volata in bacino di San Marco, che mette in palio un premio di 30.000 euro per il vincitore.

La classifica finale delle regate di flotta resta quindi quella maturata sabato, con Luna Rossa ‘Piranhà che si aggiudica il primo premio di 12.000 euro, Luna Rossa ‘Swordfish’ è seconda (cinquemila euro) e i francesi di ‘Energy’ terzi (tremila euro).

Foto: M. Bertolin

IL NAUTILUS Anno 7 N°2

nuovo numeroIn questo numero uno speciale sulle Lame pugliesi e la procedura che porta il solco erosivo a diventare baia. All'interno un approfondimento sulle norme allo studio dell'Unione europea per combattere la pirateria, le rotte liguri che portano a Rotterdam, il valore di un porto rapportato al costo dei servizi, le regole del federalismo applicate alla portualità, un'intervista esclusiva a Claudio Guerrieri sulla situazione del comparto nautico nella provincia di Lucca, la stagione crocieristica dei porti del Nord Sardegna, un resoconto dell'Authority di Ancona e i progetti di Massidda per il porto di Cagliari.
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