CIRCOLO DELLA VELA BARI: FINE SETTIMANA DENSO DI IMPORTANTI APPUNTAMENTI IN MARE E A TERRA

I circoli associati alla Lega Italiana Vela si riuniscono a Bari sabato prossimo in quello che lo stesso presidente della Liv, Roberto Emanuele de Felice definisce un “importante momento di confronto per la definizione delle strategie per rafforzare il senso di appartenenza al club”.

L’assemblea sarà ospitata dal Circolo della Vela di Bari (sede Margherita) dalle 11 alle 16 e vedrà sedere al tavolo i presidenti o i rappresentanti dei 42 circoli che oggi compongono l’associazione riconosciuta dalla FIV impegnata nella promozione di eventi sportivi che mettono al centro dell’attenzione il club e il valore del guidone sociale.

“L’incarico ricevuto dalla LIV per noi è un onore. Ci piace pensare che si tratti di un riconoscimento per aver lavorato bene in questi anni” commenta Gigi Bergamasco, Direttore Nautico del C.V.Bari.

Quella della Lega Italiana Vela è un’attività iniziata nel 2015 con 21 circoli affiliati e che in soli cinque anni è cresciuta raddoppiando il numero dei club aderenti e definendo un’attività sportiva con un circuito di regate strutturato su 4 tappe a cui si è andato ad aggiungere il Campionato Italiano di Club Under 21.

Dal 2017 l’Associazione, grazie alla partnership con la Lega Vela Servizi S.r.l., conta anche sulla disponibilità di dieci imbarcazioni monotipo J70 che vengono concesse in uso ai club associati per le regate del circuito e per gli eventi della classe. L’appuntamento di sabato prossimo è un momento importante per la vita associativa della Lega Italiana Vela e ci si aspetta una partecipazione in massa dei circoli aderenti.

“L’Assemblea dei club in programma a Bari – spiega il presidente della LIV, Roberto Emanuele de Felice – rappresenta un’occasione di condivisione importante. Oltre all’approvazione dei rendiconti, dobbiamo confrontarci sul programma delle regate del 2020, condividere una visione su come deve essere strutturata l’attività sportiva per andare incontro a quelle che sono le aspettative dei circoli. Dobbiamo individuare la strategia oggi più efficace per far comprendere il reale valore della loro partecipazione alle nostre manifestazioni che rappresentano sicuramente un appuntamento sportivo agonistico, ma soprattutto un’occasione per consolidare il senso di appartenenza e il valore del club”.

Nel fine settimana (dal 24 al 26 gennaio) il Circolo della Vela Bari ospiterà anche il Raduno Nazionale Laser con 12 equipaggi provenienti da tutta Italia di cui quattro selezionati direttamente dalla Federazione Italiana Vela. Sono gli atleti che la federazione al momento ritiene i migliori in Italia nella classe preolimpica maschile. Tra i partecipanti anche alcuni equipaggi del Circolo della Vela Bari guidati dal tecnico Riccardo Sangiuliano che affiancherà il tecnico federale, coordinatore del raduno, Chicco Caricato. E per non farsi mancare proprio nulla al Circolo Vela Bari arriveranno anche ventidue equipaggi Optimist per il Raduno Interzonale (16 dell’VIII Zona FIV, di cui 7 del CV Bari e 6 del CV Ravennate) in programma sempre da venerdì a domenica e che rientra tra le attività formative in vista dei prossimi appuntamenti nazionali. A guidare il raduno ci penserà il tecnico del C.V. Bari Beppe Palumbo insieme al direttore tecnico zonale Michele Ricci.

Infine, sette equipaggi di classe 29er saranno accompagnati a Napoli dai tecnici Giordano Bracciolini e Vito Andriola per partecipare al trofeo Migliaccio.

Riprende il 43° Campionato Invernale: In programma nel weekend l’atto conclusivo

Sabato pomeriggio Enrico Zennaro racconta la sua esperienza alla Rolex Fastnet Race

CHIOGGIA- Riprende nel weekend sul campo di regata di Chioggia, dopo la pausa dovuta alle festività natalize, la 43esima edizione del Campionato Invernale di vela d’Altura, organizzato da Il Portodimare e Darsena Le Saline.

Il fine settimana vedrà infatti l’atto conclusivo della kermesse, che ha attualmente al suo attivo tre prove in classifica generale e che vede come leader provvisiorioil Melges 24 Furia Buia del veneziano Jacopo Longo con a bordo i fratelli Eulisse.

In programma sabato 25 gennaio, al termine delle prove in mare anche l’ultimo degli eventi collaterali organizzato da Chioggia Sailing Experience in concomitanza del Campionato, che avrà come titolo “La Mia Fastnet Race” e vedrà il velista chioggiotto Enrico Zennaro raccontare la sua esperienza ad una delle regate più dure e leggendarie al mondo, qual’è la Rolex Fastnet Race. L’evento, che inizierà alle 17:30  presso la sala meeting di Darsena Le Saline, è libero ed aperto a tutti, posti limitati.

Il Campionato Invernale di vela d’Altura è organizzato grazie alla collaborazione tra Il Portodimare e Darsena Le Saline, con il supporto dei partner: Banca Patavina, Cantina San Giuseppe, Ingemar, Bottaro.

HEMPEL WORLD CUP SERIES MIAMI-Terzo giorno di regate: vento forte, ancora in evidenza le azzurre del 470 W

Dopo 6 prove Elena Berta e Bianca Caruso al 4° posto
Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini al 7° della classifica generale

Nel 470 maschile Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò scendono ancora (14°)
in leggera ripresa Matteo Capurro e Matteo Puppo (16°)


Il terzo giorno di regate a Miami per le Hempel World Cup Series, conferma le condizioni meteo “dure” delle previsioni: vento forte (20 nodi con raffiche a 25), di direzione sempre oscillante, onda corta e ripida, programma pienamente rispettato: le classi 470 maschile e femminile dove sono presenti quattro equipaggi azzurri hanno corso altre due regate, portando il totale a sei. Previste ancora due giornate con due manche al giorno, poi sabato 25 le Medal Race tra i primi dieci delle classifiche.

Sono ancora le veliste a tenere alto il bilancio azzurro a questa tappa di Coppa del Mondo di Miami. Elena Berta (Aeronautica Militare) e Bianca Caruso (Marina Militare) si confermano al 4° posto della classifica (3-7 i piazzamenti del giorno), a 3 punti dal podio. Le altre azzurre Benedetta Di Salle (Marina Militare) e Alessandra Dubbini (Fiamme Gialle), restano comunque nella parte alta della classifica al 7° in generale (9-6 i parziali).
Il trio di testa vede sempre più in fuga le francesi Camille Lecointre (bronzo a Rio 2016) con la prodiera Aloise Retornaz, al secondo le polacche Agnieska Skrzypulec e Jolantra Ogar e al terzo le slovene Tina Mrak e Veronica Macarol, oggi le migliori in acqua.

Nel 470 maschile il vento forte ha consegnato lo scettro dei leader ai fuoriclasse australiani Matt Belcher e Will Ryan (argento a Rio 2016 dopo l’oro a Londra 2012), che superano gli svedesi Anton Dahlberg e Frederik Bergstrom, mentre al terzo restano i greci Panagiotis Mantis e Pavlos Kagialis (bronzo a Rio 2016).

Continuano a scendere in classifica Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare): dal 12° al 14° a causa di altre due prove negative anche per vari problemi all’attrezzatura (23-16). Meglio la giornata degli altri italiani Matteo Capurro e Matteo Puppo (Yacht Club Italiano) che risalgono al 16° posto (piazzamenti del giorno 17-6).

Quanto ai due timonieri italiani nelle due classi Laser, sul Radial la giovane Matilda Talluri (Circolo Nautico Livorno) adesso è al 3° posto (3-3 i piazzamenti), mentre tra i maschi resta 23° Edoardo Libri (SEF Stamura Ancona).

Il programma Hempel World Cup Series prevede due prove al giorno fino a venerdi, e quindi sabato le Medal Race tra i primi dieci di tutte le classi. Il fuso orario a Miami è 6 ore in anticipo rispetto all’ora italiana.

LE DICHIARAZIONI DEL GIORNO

GABRIO ZANDONA’ (Tecnico FIV classe 470):
“Condizioni dure e tanti episodi che hanno reso la giornata impegnativa, a terra ci siamo trovati parecchie rotture e piccole avarie da sistemare. I maschi non stanno trovando un passo costante con il vento forte di questi ultimi giorni e si prendono rischi eccessivi nelle scelte tattiche che finiscono spesso per penalizzarli ulteriormente.
Bene invece le ragazze, anche se in una giusta modalità conservativa viste le condizioni. Berta e Caruso hanno fatto il loro, Di Salle e Dubbini appena al di sotto, ma comunque entrambe hanno regatato tra le prime, divertendosi.”

BENEDETTA DI SALLE (timoniera 470):
“Condizioni belle, con tanti salti di vento che obbligano a stare sempre svegli sulle fasi. Facendo un esame alla nostra giornata, non sentiamo di aver regatato troppo bene, non abbiamo interpretato al meglio le condizioni, però la velocità c’è e questo ci dà fiducia. Se riusciamo a gestire le situazioni possiamo fare molto meglio.”

Foto: Pedro Martinez / Sailing Energy

Il J24 della LNI Olbia, Aria-Fondazione di Sardegna ITA 443 ha concluso positivamente il 2019 e si appresta ad iniziare la nuova stagione agonistica con tanti obiettivi

Olbia. Il J24 della LNI Olbia, Aria-Fondazione di Sardegna ITA 443 ha concluso positivamente la stagione agonistica 2019 e si appresta ad iniziare il nuovo anno con tanti obiettivi.

“Dopo un 2018 che l’ha portata alla conquista del titolo di vice campione italiano ed a una serie di ottimi risultati sia al Campionato Mondiale disputato a Riva del Garda che nelle manifestazioni zonali disputate in Sardegna, il J24 della LNI Olbia, anche nell’anno appena trascorso ha conquistato i gradini del podio.- ha spiegato il timoniere Marco Frulio -Aria che dal giugno 2019 è Aria-Fondazione di Sardegna, in quanto sostenuta dalla Fondazione di Sardegna, Ente Sardo senza fine di lucro che promuove e patrocina progetti ed iniziative, proprie ed altrui, di interesse pubblico e di utilità sociale, attraverso contributi e/o finanziamenti, ha, infatti, partecipato nel 2019 all’intera attività zonale disputata in acque sarde, Cagliari, Alghero ed Olbia, nonché al Campionato Italiano svoltosi in primavera a Cervia.

Quanto al Circuito Zonale, Aria ed i membri del suo equipaggio hanno ottenuto un 2° posto nella tappa cagliaritana organizzata del Windsurfing Club di Cagliari, un 2° posto nella tappa di Alghero organizzata dalla locale sezione della Lega Navale Italiana e, già Aria- Fondazione di Sardegna, il 3° posto nella tappa gallurese organizzata dal Circolo Nautico Olbia che per la prima volta ha visto i J24 della flotta sarda regatare nelle acque prospicienti il molo Brin in mini regate adrenaliniche, c.d. voli, che hanno entusiasmato gli equipaggi ed il pubblico olbiese.

Le ottime prestazioni ottenute nel Circuito Zonale hanno permesso ad Aria-Fondazione di Sardegna ITA 443 di salire ancora una volta sul podio, in quanto seconda nella classifica 2019 del Circuito della flotta Sarda J24.
In campo nazionale il team della LNI di Olbia si è classificato al 10° posto con la vittoria parziale di una prova e sempre in lotta per le posizioni di vertice.
Ma gli obiettivi del team Sardo non finiscono qui.

Nell’anno appena iniziato, ben augurante per tutti i velisti (20 20), Aria-Fondazione di Sardegna parteciperà a numerosi eventi: inizierà con la tappa olbiese del Circuito Zonale dei J24, organizzata dalla LNI Olbia dal 2 febbraio al 1° marzo, per proseguire con la seconda tappa del Circuito Zonale dei J24 organizzata dalla LNI di Alghero dal 15 marzo al  19 aprile. Dal 28 aprile al 5 maggio Aria-Fondazione di Sardegna ed il suo equipaggio, grazie al contributo della Fondazione di Sardegna, parteciperà al Campionato Europeo che si svolgerà a Muggia-Trieste presso Porto San Rocco ed al Campionato Italiano che si svolgerà dal 27 maggio al 3 giugno sempre sullo stesso campo di gara. Per ora, da Aria-Fondazione di Sardegna è tutto.”

Festa della Vela in XI Zona. Tanti portacolori del Circolo Velico Ravennate tra i premiati

Marina di Ravenna- Se è tenuta domenica scorsa, 19 gennaio, al Museo della Marineria dell’Alto Adriatico, la prima edizione della Festa della Vela in XI Zona, un’iniziativa voluta dalla XI Zona FIV nata con l’obiettivo di premiare i velisti meritevoli per i risultati sportivi conseguiti nella stagione 2019.

L’evento, condotto dal giornalista Mauro Melandri, ha premiato oltre sessanta velisti fra campioni zonali delle classi olimpiche e propedeutiche e vari riconoscimenti per risultati in competizioni nazionali e internazionali.

Tra i premiati, è stata folta la rappresentanza del Circolo Velico Ravennate: tra i Campioni Zonali, è stato premiato Matteo Guardigli per la categoria Laser Standard, mentre i fratelli Caldari hanno ricevuto il riconoscimento per la vittoria in Classe 420.

Nella sezione riservata agli atleti che hanno ottenuto risultati di rilievo nazionale o internazionale, sono stati premiati i giovanissimi atleti della squadra Optimist per la vittoria ottenuta nel Campionato Italiano Team Race e nel Campionato Italiano a Squadre Optimist, e l’atleta Lorenzo Pezzilli in particolare per la vittoria nel Campionato Europeo Team Race U19.

Blue Sky di Claudio Terrieri è stato premiato per aver trionfato nel Campionato Italiano Altura Classe Offshore, mentre l’equipaggio guidato da Jacopo Pasini e composto da Federico Pasini, Manuele Pasotti e Michele Mazzotti ha ricevuto un riconoscimento per la vittoria del Campionato Italiano Match Race.

Felici della scia di successi raccolti nel corso del 2019, al Circolo Velico Ravennate è tempo di guardare avanti e iniziare gli allenamenti per la stagione agonistica 2020 che sta per iniziare.

Il J24 Pelle Rossa di Gianni Riccobono è sempre al comando del 45° Invernale Golfo di Anzio e Nettuno ma La Superba del Centro Velico di Napoli della Marina Militare è sempre più vicino

Ottimo inizio della seconda manche per l’attiva Flotta romana J24
Il J24 Pelle Rossa guida anche la classifica del Trofeo Lozzi

Anzio- Ottima ripresa del 45° Campionato Invernale di Anzio-Nettuno, la manifestazione che sta impegnando l’attiva Flotta J24 romana: nel week end appena concluso, infatti, con la disputa di tutte le prove previste nelle due giornate du gara, ha preso il via regolarmente la seconda manche.

Nella giornata di sabato gli equipaggi J24 hanno regatato per il Trofeo Lozzi, istituito in memoria dell’armatore e timoniere del J24 ITA 428 prematuramente scomparso, e articolato su cinque week end, uno al mese.
Le condizioni non sono state facili, con vento da scirocco e onda da ponente, e passaggi nuvolosi che hanno portato anche pioggia e un calo di vento nel finale.

Il Comitato di Regata, presieduto da Enrico Ragno, ha, infatti, dovuto accorciare il percorso alla boa di poppa. Le prove sono state vinte da La Superba e da Ita 428 Pelle Rossa di Gianni Riccobono che mantiene il comando della classifica provvisoria del Trofeo Lozzi con 5 punti (1,3,1 i parziali). In seconda posizione Ita 458 Enjoy 2 di Luca Silvestri (11 punti; 3,4,4) e in terza Ita 489 Valhalla Blue Jay armato dal salernitano Vincenzo Lamberti (CdV Roma 17 punti; dnc, 2,3). Seguono Jumpin Jack Flash (a pari punteggio, 17 punti) e El Nino ex aequo con Arpione (19 punti).

Il giorno seguente il vento era ancora dai quadranti orientali, all’inizio con un leggero levante che poi ha girato a scirocco e si è stabilizzato intorno ai 10 nodi. Il Comitato di Regata è stato come di consueto presieduto da Mario de Grenet. Tre le prove portate a termine dagli equipaggi J24: le vittorie sono andate rispettivamente a HUN 5493 El Nino dell’equipaggio ucraino di Peter Tamas e a Ita 416 La Superba, protagonista di una doppietta di giornata.

Grazie a questi risultati e all’applicazione del terzo scarto, il J24 del Centro Velico di Napoli della Marina Militare timonato da Ignazio Bonanno (34; dnc, dnc, dnc, dnc, 1,1,1,2,1,1,2,1,1) si è portato al secondo posto della classifica provvisoria (stilata dopo 13 prove) a soli quattro punti da Ita 428 Pelle Rossa di Gianni Riccobono (Circolo della Vela di Roma, 30 punti; 5-13-1-1-4-5-2-1-4-2-11-7-5) che continua a condurre la classifica generale. Terzo posto per Ita 458 Enjoy 2 di Luca Silvestri (LNI Anzio, 36 punti, 1-9-2-2-5-6-6-5-3-7-3-3-6) seguito da Ita 447 Pelle Nera di Paolo Cecamore (C.V. Roma, 47 punti, 2-2-7-5-3-3-5-12-6-9-7-8-7) e da Ita 385 J Giuditta di Riccardo Aleandri (LNI Anzio, 60 punti; 7,7,5,6,6,9,9,7,5,4,9,4,11).

I prossimi appuntamenti con il 45° Campionato Invernale di Anzio-Nettuno, organizzato dal Circolo della Vela di Roma, dal Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, dalla Lega Navale Italiana sez. di Anzio, dal Nettuno Yacht Club con la collaborazione della Half Ton Class Italia, della Sezione Velica di Anzio della Marina Militare, del Marina di Capo d’Anzio e del Marina di Nettuno, sono fissati il 2 e 16 febbraio e il 1° marzo. Le regate a bastone si svolgeranno sempre nello specchio acqueo del golfo di Anzio e Nettuno.

Per il Trofeo Lozzi, invece, i prossimi appuntamenti sono previsti nei week end del 15 e 16 febbraio, 29 febbraio e 1 marzo. Il segnale di avviso del sabato è previsto per le ore 12. Per il Trofeo Lozzi, quando la giornata di regata coincide con il Campionato, saranno redatte due classifiche separate.

Foto: Giovanni Colucci


IEG: TORNA PESCARE SHOW, IL SALONE DELLE NOVITÀ PER GLI APPASSIONATI E GLI SPORTIVI DELLA PESCA E DELLA NAUTICA

Tutto il meglio per il settore nell’evento organizzato da Italian Exhibition Group, in fiera a Vicenza dal 21 al 23 febbraio 2020, ricco di eventi e anteprime dei top brand internazionali

www.pescareshow.it

Vicenza- Il mondo della pesca sportiva e della nautica, a 360°. Da venerdì 21 a domenica 23 febbraio 2020 torna nel quartiere fieristico di Vicenza PESCARE SHOW, il Salone Internazionale che Italian Exhibition Group SpA (IEG) dedica agli appassionati del settore alieutico, punto di riferimento consolidato per gli sportivi e gli operatori professionali del settore.

Dallo spinning alla pesca al colpo, dalla pesca tradizionale al big game, fino al surf casting e fly fishing: l’edizione 2020 della manifestazione ospiterà alcuni dei produttori più noti del comparto, che in fiera presenteranno le ultime novità in fatto di attrezzature, componentistica, accessori e abbigliamento tecnico per la pesca.

Le prove di lancio nelle casting pool dedicate al Fly Fishing, gli incontri con testimonial internazionali e le premiazioni ufficiali della stagione sportiva appena conclusa, senza dimenticare i seminari e i convegni nella Fishing Arena: non solo aree shopping caratterizzate da un’offerta sempre maggiore, PESCARE SHOW si distingue anche per il programma di dimostrazioni, momenti di confronto ed eventi esperienziali in calendario.

Per una full immersion nel mondo della pesca a mosca, tornano le dimostrazioni live di Flying Tying Experience. Ospiti d’eccezione i migliori costruttori del mondo di mosche artificiali, che affiancheranno noti brand del settore.

Tanta l’attesa per Aquademo – l’acquario mobile che con la sua capacità di 22.400 litri d’acqua è il più grande d’Europa –, teatro di dimostrazioni e presentazioni delle nuove attrezzature per la stagione della pesca. Spazio anche alla didattica nel FLW COMPETENCE CENTER, dove i pro staff della Fishing League Worldwide – organizzatore del campionato italiano di bass fishing – accoglieranno i neofiti e chi vuole imparare la tecnica. Un team di professionisti altamente specializzati della lega, inoltre, sarà a completa disposizione dei visitatori per fornire informazioni su tutte le tecniche e i prodotti presenti in fiera, indirizzando di volta in volta gli appassionati verso le aree e gli stand di maggior interesse.

Protagonista della manifestazione sarà come sempre la FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee), che proporrà ai visitatori un ricco programma di attività pensate non solo per gli appassionati, ma anche per i neofiti del mondo della pesca sportiva. La Federazione, con circa 200.000 tesserati tra appassionati e sportivi, è il riferimento dell’intero comparto e, grazie al suo palmarès, si colloca ai primi posti della classifica delle federazioni più medagliate del CONI.

PESCARE è però anche BOATING SHOW: i top brand della nautica da diporto sveleranno le eccellenze e le novità riguardanti le imbarcazioni da pesca, i motori di ultima generazione, le dotazioni elettroniche più avanzate per la pesca sportiva di mare.

Focus anche sul turismo alieutico con un’area dedicata agli itinerari di pesca nella quale le agenzie turistiche specializzate in programmi di viaggio per appassionati presenteranno nuove proposte per girare l’Italia e il mondo. Un’anteprima è disponibile online sul sito della manifestazione (https://www.pescareshow.it/it/itinerari-di-pesca).

IEG: UN MARE DI ESPERIENZE A PESCARE SHOW 2020

La manifestazione di riferimento in Italia per la pesca sportiva e la nautica da diporto di  Italian Exhibition Group torna nel quartiere fieristico di Vicenza dal 21 al 23 febbraio 2020. Presenti i top brand del settore in una tre giorni di eventi, esperienze e progetti speciali

www.pescareshow.it

Vicenza- Sarà una ventunesima edizione tutta da vivere quella di Pescare Show 2020. Il Salone Internazionale della pesca sportiva e della nautica da diporto di Italian Exhibition Group SpA (IEG) torna nel quartiere fieristico di Vicenza da venerdì 21 a domenica 23 febbraio 2020 con un’offerta arricchita, i produttori più noti e i top brand della nautica da diporto.

Caratterizzato da una forte impronta esperienziale, Pescare Show 2020 aggiunge al vasto programma di eventi un calendario di incontri e convegni sul tema della salvaguardia delle acque e il progetto di sensibilizzazione “Pescare senza plastica”. La campagna, che sta incontrando l’interesse dei più grandi nomi della nautica e delle associazioni di settore, si svilupperà attraverso una sezione sul sito, un’area espositiva dedicata tra la Hall 2 e la Hall 6 e il contest social #PescaresenzaPlastica che prenderà il via a gennaio. Fino al 7 gennaio 2020 è invece attivo #PescareXme, contest dedicato alla passione per la pesca che vede protagonisti gli utenti nel raccontare la propria passione attraverso gli scatti fotografici (info e regolamento sul sito).

Confermati gli eventi, le dimostrazioni e i momenti di confronto che hanno contribuito a rendere Pescare Show il punto di riferimento in Italia per gli sportivi e gli appassionati del settore, a partire dalla presenza nella Hall 7 della Fishing Arena, area che ospiterà gli incontri con i testimonial internazionali, le premiazioni ufficiali della stagione sportiva appena conclusa, i seminari e i convegni con gli esperti del settore e le attività proposte da FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee).

Di nuovo protagonista lo spettacolare Acquademo, che con i suoi 14 metri di lunghezza e la capacità di 22.400 litri d’acqua si configura come l’acquario più grande d’Europa. Teatro di dimostrazioni, seminari e presentazioni con i principali brand, le scuole più rinomate e le maggiori associazioni nazionali ed internazionali, l’Acquademo sarà palcoscenico di stage di spinning con i Pro Staff dei grandi brand nelle giornate di sabato e domenica. Nella Hall 7 sarà allestito anche il FLW Competence Center, dove un team di esperti della Fishing League Worldwide (FLW) – la più grande associazione mondiale di pesca-torneo e organizzatrice del campionato italiano di bass fishing – insegnerà le tecniche in un’esclusiva scuola di pesca.

Nella Hall 6 e nella Hall 7 i visitatori troveranno il Boating Show, area dedicata alle eccellenze e alle novità della nautica da diporto dove i più importanti brand del settore presenteranno le novità in tema di imbarcazioni, motori, elettronica e componentistica per la pesca sportiva, unitamente al Fishing Show, dove si concentrerà il meglio della produzione nazionale e internazionale di attrezzature, componentistica, accessori e abbigliamento tecnico per la pesca.

Le Hall 1 e Hall 2 saranno le tappe irrinunciabili per gli acquisti sportivi nella Pescare Shopping Area. Ma non solo. Nella Hall 1 anche Fly Fishing World, il punto di ritrovo per gli amanti della pesca a mosca. Tra gli appuntamenti più attesi le prove di lancio organizzate dalle aziende nelle Casting Pool e le dimostrazioni dal vivo di Fly Tying Experience, durante le quali i visitatori potranno incontrare e vedere all’opera i venti migliori costruttori al mondo di esche artificiali. Inoltre, dopo il grande successo del 2019, torna arricchita nella Hall 1 l’area dedicata al turismo alieutico, in cui gli appassionati potranno scoprire, grazie alla presenza di lodge e agenzie turistiche specializzate, proposte di viaggio, destinazioni ed itinerari di pesca, in Italia e nel mondo. Realizzata in collaborazione con Antipes – Associazione nazionale collezionisti antiche attrezzature da pesca, torna nella Hall 2 la mostra-mercato dedicata alle Antiche Attrezzature da Pesca, dove i visitatori avranno modo di fare un vero e proprio viaggio nella memoria e ripercorre la storia di questa disciplina sportiva attraverso rarità e curiosità dal mondo.

HEMPEL WORLD CUP SERIES MIAMI-Secondo giorno di regate: vento forte, bene gli equipaggi azzurri del 470 femminile

Elena Berta e Bianca Caruso al 4° posto, Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini al 5°
Nel 470 maschile Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò scendono all’11° posto

Secondo giorno di regate a Miami per le Hempel World Cup Series, cambia lo scenario meteo, dalle ariette leggere al vento robusto con raffiche oltre i 20 nodi e regate intense dall’inizio alla fine. Quanto alle classifiche, a metà strada di questa tappa di Coppa del Mondo, il bilancio migliore arriva dalle nostre veliste del 470, mentre i colleghi maschi perdono terreno.

Tra le ragazze la timoniera francese Camille Lecointre (bronzo a Rio 2016) con la prodiera Aloise Retornaz allungano al comando pur incappando in una squalifica per partenza anticipata (UFD-1), seguite dalle polacche Agnieska Skrzypulec e Jolantra Ogar e dalle tedesche Frederike Loewe e Anna Markfort.

Subito alle spalle del podio (e a pari punti con le tedesche), troviamo al quarto posto le azzurre Elena Berta (Aeronautica Militare) e Bianca Caruso (Marina Militare), che a una partenza anticipata hanno risposto con grinta (UFD-4), tallonate al quinto posto ad appena 3 punti dalle compagne di squadra Benedetta Di Salle (Marina Militare) e Alessandra Dubbini (Fiamme Gialle), oggi 9-2.

In campo maschile sempre in testa gli svedesi Anton Dahlberg e Frederik Bergstrom, ma cambiano gli inseguitori: al secondo gli esperti greci Panagiotis Mantis e Pavlos Kagialis (medaglia di bronzo a Rio 2016) e al terzo i giapponesi Kazuto Doi e Naoya Kimura, che precedono i campionissimi australiani Matthew Belcher e Will Ryan (due volte oro olimpico), al quarto posto.
Perdono posizioni in classifica gli azzurri Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare): dal 7° al 12° in virtù di due prove a metà flotta (15-13). Gli altri italiani Matteo Capurro e Matteo Puppo sono sempre al 18° posto (piazzamenti del giorno 14-14).

Quanto ai due timonieri Laser, tra le ragazze del Radial Matilda Talluri risale fino a sfiorare il podio ed è quarta (3-2 di giornata), mentre tra i maschi Edoardo Libri scende al 23° (22-20).

Il programma Hempel World Cup Series prevede due prove al giorno fino a venerdi, e quindi sabato le Medal Race tra i primi dieci di tutte le classi. Il fuso orario a Miami è 6 ore in anticipo rispetto all’ora italiana.

LE DICHIARAZIONI DEL GIORNO

PIETRO ZUCCHETTI (Tecnico FIV classe 470 femminile):
“Il vento è andato aumentando nel corso del giorno, dai 12-15 fino a 19-20, poca onda, molti salti e buchi di aria. Entrambi i due nostri equipaggi femminili hanno un’ottima velocità. Prima regata non brillante per Di Salle e Dubbini che non hanno seguito al meglio i salti del vento, anche se alla fine hanno portato a casa un 9° posto a causa di quattro squalificati per bandiera nera davanti a loro. Berta e Caruso avevano fatto una bella regata chiudendo terze, ma sono state squalificate per partenza anticipata, sulla quale c’è poco da dire.

Nella seconda prova con vento più forte e steso, entrambe le barche delle azzurre hanno faticato nella prima bolina, ma poi hanno veramente ingranato una marcia in più, facendo tutte e due un grande recupero, fino ad agganciare il gruppo di testa racchiuso in pochi secondi. Nella poppa finale Berta e Caruso hanno seguito una rotta un po’ più estrema che non ha pagato molto, Di Salle e Dubbini più classica e profonda, prediligendo l’angolo rispetto alla velocità, e ha chiuso seconda. Impressiona la francese Lecointre, oggi nella seconda prova si è fermata per almeno 15 secondi per riparare una avaria, e poi quando è ripartita ha superato tutte e ha vinto la prova! Sono comunque regate aperte dove serve concentrazione.”

ELENA BERTA E BIANCA CARUSO:
“Giornata soleggiata ma fredda e molto ventosa con vento da terra. Noi siamo contente, abbiamo preso un UFD per pochissimo, mezzo secondo fuori. Era stata comunque una bella regata, come la seconda. Siamo contente di come stiamo regatando e della nostra velocità rispetto alla flotta, dove ci sono alcune delle top-ten mondiali. Domani ancora vento fresco e temperatura in discesa, ci aspettano alcuni giorni con queste condizioni.”

Foto: Pedro Martinez / Sailing Energy

ORC INT 2020 – Nuovo trattamento degli asimmetrici

Riportiamo di seguito il comunicato ufficiale inviatoci dall’ORC: ORC INT 2020
Nuovo trattamento delle HEADSAILS SET FLYING (HSF) e ASYMMETRIC SPINNAKER con SHW/SFL <= 85% nel nuovo VPP ORC INT 2020

La principale nuova regola da considerare per il nuovo trattamento da parte del VPP ORCi 2020 delle HSF e degli asimmetrici con SHW/SFL<85% è la 304.1 ii) che recita:
“The sail area shall be smaller or equal to the respective one printed on the certificate. The sails inventory shall include the largest of each when on board: mainsail, mizzen, headsail set on the forestay, symmetric spinnaker, asymmetric spinnaker, mizzen staysail and all headsails set flying and all asymmetric spinnakers having SHW/SFL < 0.85. “

Questo significa che tutte le vele con le caratteristiche suddette devono essere non solo misurate ma anche riportate nell’ “inventory list” delle vele del certificato perché il VPP farà un run per ognuna delle vele incluse in questa lista.

Infatti nel nuovo VPP 2020 è stata inserita una transizione graduale tra le HSF e gli asimmetrici per evitare il grosso salto di rating (soprattutto nelle andature di bolina larga-reaching dove queste vele sono più efficaci) tra un HSF con rapporto di “mid girth” su base al 74.9% e asimmetrico al 75.1% di pari superficie che si verificava con il VPP 2019, con un grosso aumento di handicap per l’HSF, quindi è necessario valutare ciascuna di queste vele che ricadono in questo intervallo perché ognuna potrebbe risultare più veloce delle altre in alcuni punti di TWA,TWS. Infatti alla fine il VPP sceglie per ogni TWA e TWS la combinazione di vele più veloce.

Questa transizione è stata quindi introdotta tra il 50% e l’85% di questo rapporto tra “mid girth” e base con una variazione graduale dei coefficienti di portanza e resistenza tra quelli originali contenuti nel VPP 2019 di una “headsail” infierita e quelli di un asimmetrico. In questo modo tutte le HSF al 50% e gli asimmetrici al di sopra dell’85% avranno lo stesso trattamento avuto nel 2019 e le vele intermedie (quelle cioè con il rapporto tra il 50.1% e l’84.9% ) avranno un trattamento che cambierà gradualmente senza salti in questo intervallo di variazione.

Questo non significa che queste vele saranno penalizzate (o considerate più veloci come sarebbe meglio dire) dal VPP 2020 ma solo considerate più correttamente, anzi le HSF saranno rallentate gradatamente tra il 50.1% e il 74.9% mentre gli asimmetrici saranno gradatamente leggermente accelerati tra l’ 84.9% e il 75.1% tutto in funzione del rapporto tra “mid girth” e base e l’angolo di vento apparente.
In definitiva per evitare il brusco salto al 75% con il nuovo VPP si sono accelerati (di poco) solo gli asimmetrici vicini al 75% ma non ci saranno più salti di handicap né in corrispondenza del 75% né se ne sono introdotti di nuovi intorno all’85% (infatti non ci sarà praticamente differenza tra una vela con l’85% o 84.9%).

Foto Fabio Taccola

IL NAUTILUS Anno 14 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato allo shipping con un focus sul soccorso in mare e sulla Brexit, il ruolo del porto di Salerno e la "Barletta marinara". Poi un approfondimento sui fari di Brindisi ed uno sul trasporto ad emissioni zero con Emma. E ancora, approfondimenti sulle crociere e sulla sicurezza nei nostri porti.
poseidone danese

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