peyrani

E’ Brad Jackson il nuovo skipper di team AkzoNobel

ALICANTE – Il neozelandese Brad Jackson, vincitore di ben tre edizioni della Volvo Ocean Race, è stato confermato nel ruolo di skipper del team olandese  AkzoNobel per l’edizione 2017-18 del giro del mondo a vela, che porterà i sette equipaggi a navigare per 83.000 chilometri, ossia 45.000 miglia, intorno al pianeta.

Per il quarantanovenne, originario di Auckland in Nuova Zelanda, sarà la settima Volvo Ocean Race, dopo una presenza come allenatore del team femminile svedese Team SCA nell’edizione 2014-15.

Jackson prenderà il ruolo di skipper e di watch captain (capo guardia) con un altro velista esperto di Volvo Ocean Race, il brasiliano Joca Signorini, che ha anche vinto l’edizione 2008-09. La nomina di Jackson arriva dopo la recente uscita dal team dell’olandese Simeon Tiepont.

“E’ un privilegio poter guidare un gruppo di alteti così di talento e così motivati, sia a terra che in mare.” Ha dichiarato Jackson. “Il merito di aver messo insieme un gruppo di qualità come team AkzoNobel va a Simeon Tienpont. Dalla sua rinuncia, abbiamo passato momenti duri, ma sono orgoglioso di come tutti in seno a team AkzoNobel abbiano reagito e ora è il momento di concentrarci sulla regata, che comincia fra pochi giorni.” Ha detto ancora Jackson, concludendo: “Sono grato del supporto che mi è stato dato dal team. Non è la preparazione ideale per la regats, non è quello in cui avevamo sperato, ma adesso possiamo guardare avanti e dare il massimo in regata.”

Oltre a Joca Signorini, l’equipaggio guidato da Jackson include Jules Salter (GBR) che ha preso parte all’evento tre volte e lo ha vinto nel 2008-09,  Luke Molloy (AUS) che ha partecipato all’edizione 2005-06, la campionessa olimpica brasiliana Martine Grael, il danese esperto di match-race Nicolai Sehested, il giovane neozelandese Brad Farrand e la ventitreenne delle Bermuda Emily Nagel, la pìù giovane velista donna in gara.

Il J24 J-Oc firma la quinta tappa del Circuito Nazionale J24 a Cervia

CERVIA – Grazie a parziali regolarissimi (5,3,2,2,3,3) è Ita 371 J-Oc armato e timonato da Fabio Apollonio (Soc. Triestina della Vela) ad aggiudicarsi la tappa cervese del Circuito Nazionale J24: con 13 punti il J24 del Capo Flotta del Garda ha, infatti, avuto la meglio sui vincitori di due delle prove di giornata, Ita 212 Jamaica armato e timonato dal presidente della Classe Italiana J24, il carrarino Pietro Diamanti (15 punti; 4,1,5,3,11,2, CN Marina di Carrara) e il padrone di casa (vincitore dell’edizione 2016) Ita 424 Kismet armato da Francesca Focardi e timonato da Dario Luciani (22 punti; 10,2,1,6,4,9  Circolo Nautico Amici della Vela).

Quarta posizione per un altro equipaggio di casa, Ita 505 Jorè armato da Alessandro Errani e timonato da Marco Pantano (24 punti; 7,7,3,7,2,5, Circolo Nautico Amici della Vela) mentre Ita 416 La Superba, il J24 del Centro Velico di Napoli della Marina Militare timonato da Ignazio Bonanno, protagonista di ben quattro vittorie di giornata, si è dovuto accontentare di un quinto posto a causa dei due dsq nella seconda e nella terza regata. Con sei prove disputate da ben ventitré equipaggi nelle giornate di sabato e domenica, si è infatti conclusa nelle acque di Cervia la quinta tappa del Circuito Nazionale 2017 – Trofeo J24, quest’anno articolato su sette manche da aprile a novembre. Ottima come sempre l’organizzazione e l’ospitalità del Circolo Nautico Amici della Vela (www.circolonauticocervia.it).

Molto graditi, da tutti i tradizionali eventi collaterali fra i quali la tipica cena romagnola del sabato sera, vero momento di aggregazione fra tutti i i partecipanti.La manifestazione cervese ha, inoltre, assegnato un altro pass per partecipare al Campionato del Mondo 2018 che si svolgerà a Riva del Garda a fine agosto: Ita 424 Kismet armato da Francesca Focardi e timonato da Dario Luciani si è infatti aggiunto agli equipaggi già selezionati Ita 416 La Superba, Ita 212 Jamaica, Ita 501 Avoltore, Ita 304  Five for Fihting J, Ita 499 Kong Grifone, Ita 487 America Passage, Ita 405 Vigne Surrau, Ita 460 Botta Dritta, Ita 443 Aria, Ita 241 Libarium e Ita 371 J-Joc.

“Siamo molto soddisfatti perché avevamo previsto la partecipazione di una ventina di imbarcazioni e, infatti, sono stati ben 23 gli equipaggi a scendere in acqua- ha spiegato il Capo Flotta Guido Guadagni, co-armatore con Domenico Brighi di Ita 400 Capitan Nemo che ha chiuso in ottava posizione – Fra loro non soltanto i rappresentanti della nostra Flotta della Romagna ma anche gli amici di altre Flotte -Garda, Golfo dei Poeti, Lario-… che si sono aggiudicati i gradini più alti del podio. Adesso vi aspettiamo ancora più numerosi al nostro tradizionale Campionato Invernale-Memorial Stefano Pirini, un appuntamento imperdibile per gli equipaggi J24 che saranno impegnati nel tratto di mare antistante la spiaggia di Milano Marittima nelle due manche del Campionato: la prima con regate sulle boe domenica 22 ottobre, 5 e 19 novembre e 3 dicembre. Per la seconda manche, invece, si regaterà domenica 18 febbraio 2018 e il 4 e il 18 marzo. L’eventuale giornata di recupero è, invece, fissata per sabato 17 marzo.”

Conclusa anche la quinta tappa del Circuito Nazionale 2017 (dopo Nettuno, Livorno, il Campionato Nazionale a La Maddalena, Brenzone e Cervia) la classifica provvisoria riservata ai Timonieri-Armatori vede sempre al comando Ita 212 Jamaica di Pietro Diamanti, seguito da Ita 473 Magica Fata di Massimo Frigerio e da Ita 304 Five for Fighting J della giovane Eugenia De Giacomo. Per quanto riguarda invece l’assegnazione del Trofeo Challenge Perpetuo Francesco Ciccolo (assegnato al primo classificato del Trofeo Nazionale senza considerare gli scarti e che ha anche un grande valore affettivo perché istituito in ricordo del Presidente prematuramente scomparso che ha segnato la storia della Classe J24) Ita 212 Jamaica si è portato al comando superando Ita 416 La Superba. Seguono Ita 473 Magica Fata, Ita 501 Avoltore armato da Massimo Mariotti e timonato da Francesco Cruciani e Ita 304 Five for Fighting J.

Il prossimo appuntamento della Flotta J24 con il Circuito Nazionale è l’Interlaghi, sesta e penultima tappa dell’edizione 2017: una classica regata di fine stagione organizzata nelle acque di Lecco dalla Società Canottieri Lecco (canottierilecco@canottieri.lc.it) nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 ottobre.

Campionato VELA J24: la Lega Navale di Ostuni al secondo posto

OSTUNI – Si chiama J24 e da anni è la più accorsata delle derive da competizione! Si tratta di una barca a vela, lunga appena 6 metri, dalla linea snella ed ultraleggera, che schizza sull’acqua a colpi di spy e grazie all’abilità del suo equipaggio – max 5 persone – che la fa gareggiare nelle più importanti regate zonali e nazionali del circuito federale.

Quest’anno in quel circuito, tanto famoso nell’ambiente, ci entra per la prima volta la Lega Navale di Ostuni e lo fa con tutti gli onori conquistandosi il secondo posto del podio! Il successo è di ieri e il podio è quello della regata di apertura del Campionato Zonale, che da anni, insieme al Campionato Invernale e alla “Coppa Italia” si disputa a Taranto presso il circolo velico Onda Buena. Almeno una ventina gli equipaggi partecipanti e tra loro, alla sua prima esperienza,  quello tutto ostunese dei soci della locale Sezione.

A bordo di “Piccolo Diavolo” – questo il nome del J24 firmato L.N.I. Ostuni – e sotto la prudente guida del comandante Ferdinando Capobianco, armatore e timoniere della barca, i soci Mariano Antelmi, Nicola Farina, Paola Verardi e Andrea Pannofino Bagnardi hanno battagliato con una manciata di vento e mare piatto per girare la boa e tagliare tra i primi il traguardo di due prove su tre, l’ultima soppressa per assenza di vento. Condizioni critiche dunque per la barca e per gli equipaggi che hanno dovuto faticare per mantenere  velocità e spy gonfio, ma “Piccolo Diavolo” se la cava e supera l’esame dignitosamente, con grande soddisfazione del presidente Agostino Carparelli e di tutto il Consiglio Direttivo di Sezione.

Sono loro che hanno creduto nel progetto e che lo hanno reso possibile incentivando tra i soci l’istituzione di una squadra sportiva a tutti gli effetti, in grado di partecipare a competizioni agonistiche in nome e sotto l’insegna della Lega Navale di Ostuni. D’estate gli allenamenti presso la sede nautica di Villanova, la scelta tra i soci velisti dei componenti della squadra tra titolari e supplenti, e da ieri il via alla serie di regate di un calendario serrato che da ottobre si concluderà il prossimo mese di marzo.

Un progetto nuovo ed importante quello del J24, fortemente voluto dalla Sezione ma che non si sarebbe potuto realizzare senza il prezioso contributo offerto anche dai soci non velisti ma con il mare nelle vene! Così alcuni di loro hanno deciso di sponsorizzarlo mettendo a disposizione le loro attività: il noto cantiere “STAR NAUTICA” di Marco Orlandino si è occupato dei lavori di pulizia e manutenzione della barca fino al trasferimento a Taranto, mentre l’oreficeria “ARTE D’ORO Gioielli” di Angelo Ghionda ha partecipato all’acquisto di un nuovo spy.

La solidarietà, lo spirito di sacrificio, il lavoro di squadra, il rispetto della natura e degli altri sono i valori tipici della cultura marinaresca e, il progetto del J24 è un altro modo in cui la Lega Navale di Ostuni li sta realizzando.

Zoulou vince a Marsiglia ma Realteam vince il circuito

MARSIGLIA – Realteam di Esteban Garcia con lo skipper svizzero Jérôme Clerc, è il campione del GC32 Racing Tour 2017. Le vittorie di Riva del Garda e il terzo posto della Marseille One Design hanno permesso al team elvetico di aggiudicarsi il titolo. Gli americani di Argo sono saliti sul secondo gradino del podio, a soli sei punti di distanza dai vincitori e a uno solo dal terzo, Mamma Aiuto! del giapponese Naofumi Kamei.

Anche se la vittoria di Realteam sembrava cosa quasi fatta stamattina, Clerc ha detto di essere stato cauto. “Matematicamente, c’era una possibilità che Argo ci sorpassasse, quindi è stata una giornata dura.” Anche se non c’è stato un vero e proprio match-race i due team si sono però coperti e controllati tutta la giornata. “Combattevamo contro una sola barca, quindi non abbiamo ottenuto dei grandi risultati parziali. Ma il nostro obiettivo era battere Argo.” A proposito della vittoria Clerc ha dichiarato che: “Questo è il nostro miglior risultato ad oggi. Abbiamo chiuso terzi nelle Extreme Sailing Series, ma vincere questo campionato è una grande cosa.”

Per la seconda stagione di Realteam nel GC32 Racing Tour, Clerc e l’allenatore francese Daniel Souben hanno scelto dei nuovi velisti provenienti da Team Tilt e team ENGIE. “La scorsa stagione non eravamo esperti abbastanza, quindi abbiamo cercato qualcuno con esperienza e ci siamo allenati moltissimo.” Ha spiegato Clerc. “Abbiamo fatto dei grandi passi avanti.” Dell’equipaggio facevano parte Cedric Schmidt, Bryan Mettraux, Loic Forestier, Christophe Carbonniere e Remi Aeschimann.

L’evento finale della stagione ha avuto un vincitore nettissimo: Zoulou di Erik Maris che a Marsiglia si è aggiudicato nove delle 11 prove disputate, ottenendo un percorso netto nelle ultime due giornate. Oggi, con un vento intorno agli 8/9 nodi, le barche navigavano di bolina con gennaker e di poppa riuscivamo a fare foiling completo e Zoulou ha passato in testa ognuna delle boe del campo di regata posizionato nella Rade Sud di Marsiglia.

“E’ andata davvero bene” ha detto Arnaud Psarofaghis, che questa settimana ha sostituito l’armatore Erik Maris al timone. “Abbiamo un bel gruppo e abbiamo fatto buone scelte tattiche, è andato tutto liscio. In mare c’è stata battaglia, ma di bolina camminavamo un po’ di più di bolina, il che ci ha messo in ottima posizione. Da fuori poteva sembrare facile, ma si doveva lottare per ogni metro e tutti dovevano dare il proprio contributo a bordo. Devo ringraziare Erik Maris per avermi lasciato il timone.” Ha concluso Psarofaghis.

Oltre al suo talento, il team di Zoulou ha potuto contare anche su velisti che hanno corso con Groupama Team France nell’America’s Cup e che lo scorso anno fatto parte dell’equipaggio di NORAUTO di Franck Cammas, che si è aggiudicato sia il GC32 Racing Tour che la Marseille One Design in 2016.

Ma il team che ha raccolto più trofei durante la cerimonia di premiazione del GC32 Racing Tour e della Marseille One Design 2017, tenutasi nella hospitality lounge nella Marina Olympique du Roucas Blanc, è stato Mamma Aiuto! di Naofumi Kamei che, grazie anche ai risultati non brillanti a Marsiglia di Argo di Jason Carroll e di Malizia – Yacht Club de Monaco di Pierre Casiraghi si è aggiudicato non solo il trofeo Owner Driver della Marseille One Design, ma anche il campionato Owner Driver 2017. Mamma Aiuto! ha anche vinto l’ANONIMO Speed Challenge della Marseille One Design e ha ricevuto un orologio Anonimo Nautilo, mentre Realteam ha vinto un orologio Anonimo Nautilo GC32 Racing Tour in edizione limitata e con i colori nero e giallo del logo GC32.

“Kamei-san è felicissimo. Quando abbiamo tagliato la linea ha urlato.” Ha raccontato lo spagnolo Manu Weiller, tattico di Mamma Aiuto! “Oggi abbiamo regatato bene, eravamo un po’ nervosi in partenza, soprattutto nella prima prova. Ma poi le cose hanno cominciato a girare bene e abbiamo fatto due secondi nelle ultime due regate. Zoulou era imbattibile quindi noi abbiamo fatto ‘primi dietro di loro’.”

Le sedi di tappa del GC32 Racing Tour 2018 verranno annunciate a breve e comprenderanno diverse località del Mediterraneo che il circuito ha visitato anche quest’anno. “E’ stata una bella stagione, tappe tecniche, come a Riva e tappe più tattiche con vento leggero come Palma e qui a Marsiglia. Con tante barche che potevano aspirare al titolo e ottimi risultati anche da parte degli owner-driver. Ci siamo divertiti molto.” Ha detto Clerc.

Christian Scherrer, Manager del GC32 Racing Tour ha concluso dicendo: “Vorrei ringraziare i nostri partner, le località che ci hanno ospitato e specialmente i team che hanno reso possibile il GC32 Racing Tour e gli organizzatori di questa tappa, la città di Marsiglia, Manfred Ramspacher e il suo gruppo di Sirius Events e tutti coloro che hanno collaborato.”

V^ INTERLAGHINA – MEETING INTERNAZIONALE OPTIMIST

LECCO – Autunno, voglia di vela. Un binomio da sempre sinonimo di Società Canottieri Lecco che da più di quarant’anni propone una regata entrata nella storia della vela sul nostro lago: il Campionato Invernale Interlaghi. Ma non solo, perché giunge infatti alla soglia del primo lustro anche l’Interlaghina, riservata ai giovanissimi della classe Optimist, destinata a seguire le orme della “maggiore” Interlaghi. Andiamo per gradi.

Quest’anno le due regate d’autunno nel Golfo di Lecco avranno innanzitutto una valenza sociale volta alla solidarietà. Un’idea nata dall’incontro con Flying Angels Foundation, l’unica Onlus al mondo specializzata nel trasporto aereo di bambine e bambini gravemente malati nell’unico ospedale dove possano essere curati prima che sia troppo tardi.La nostra idea è stata quella di collegare l’ala di un aereo a quella della vela, di una barca, e l’aria come denominatore comune che permette ad entrambe di avanzare. I regatanti sono stati quindi chiamati “sail’s angels” perché contribuiranno con una parte della quota d’iscrizione, sia dell’Interlaghina (21/22 ottobre) che dell’Interlaghi (28/29 ottobre), a favore di questa onlus.

Così è stato creato il trofeo Interlaghina, una sorta di gemellaggio con il Sail’s Angels per Flying Angels, realizzando anche in centro città a Lecco un “gazebo Canottieri” durante l’Interlaghina che ospiterà Flying Angels per fare promozione e per accogliere la parata di giovani velisti del sabato (dalla Canottieri sino in Piazza XX Settembre). L’Interlaghina inizierà sabato 21 ottobre con le prime regate a partire dalle ore 13 (sei in totale le prove con un massimo di tre al giorno). Alle 17 ci sarà la parata dei concorrenti dalla Canottieri a Piazza XX Settembre sino al “gazebo”. Saranno presenti anche i velisti russi di San Pietroburgo (grazie anche alla preziosa collaborazione del Panathlon Club Lecco) e quelli svizzeri di Ascona e Lugano.

Alle 17,30, in collaborazione con il Comune di Malgrate, è prevista la traversata del Lago da Lecco a Malgrate con gli “Skivass” gli sci d’acqua inventati negli anni Trenta da Pietro Vassena e ricostruiti fedelmente dalla Mako Shark dell’ingegner Federico Bonomelli. L’iniziativa rientra nell’ambito delle proposte del Comune di Malgrate, con la Fondazione Pietro Vassena e l’Associazione “Luce Nascosta”, che ricorderanno l’inventore, a cavallo fra il 2017/2018, con una mostra – di cui Mauro Rossetto è coordinatore scientifico -, in occasione dei 70 anni dell’impresa del sommergibile C3 di Vassena, sceso a meno 412 metri ad Argegno il 12 marzo 1948.

Le regate proseguiranno la domenica, 22 ottobre, di primo mattino (ore 8) e si concluderanno alle 12,30. Le regate della domenica saranno valide anche come ottava prova del Campionato Zonale. Alle 14,30 le premiazioni precedute dalle note della Junior Band del Corpo Musicale “Alessandro Manzoni” di Lecco.

Altra importante novità è rappresentata da Allianz Bank – Centro di Promozione Finanziaria di Lecco che sarà il main-sponsor del 43° Campionato Invernale Interlaghi del 28-29 ottobre e partner dell’Interlaghina. Una regata che racchiude l’anima della sezione vela della Società Canottieri Lecco. Ebbene, quest’anno ci sarà in palio per il vincitore assoluto l’artistico Trofeo Allianz Bank – Centro di Promozione Finanziaria di Lecco, realizzato da Giovanna Locatelli, a suggellare un connubio che si spera possa proseguire nel tempo fra due realtà importanti nei rispettivi campi d’azione. Le classi ammesse saranno: J24, H22, Platu 25, Fun, Meteor, Orza 6, Orc A+B e Orc C. Le prove saranno un massimo di 6 (sei) con la possibilità di una prova di scarto dopo averne disputate quattro.

Si comincerà sabato 28 ottobre, alle 8,30, con la prima delle 6 prove, cercando di sfruttare il Tivano, vento da Nord. Poi si continuerà nel pomeriggio con la Breva, vento da Sud. In serata “apericena” per i regatanti. Domenica tutti in acqua alle 8,30 per la fase conclusiva. Alle 14,30 le premiazioni dopo il rinfresco da “Chef Alberto” in Canottieri.Nei due weekend di regate (21/22 e 28/29) spazio in Canottieri Lecco anche all’arte grazie alla mostra “Gli angeli delle vele” dove verranno esposte opere grafiche, pittoriche e scultoree ispirate allo sport, realizzate da un gruppo di artisti ed insegnanti che operano sul territorio di Lecco. E più precisamente: Maria Rosaria Caso, Giuseppe Bontempi, Salvatore Falco, Giovanni Lauriola, Fabrizio Martinelli, Lorena Olivieri, Agnese Maria Pilat e Luigi Petralia.

Alla conferenza stampa di presentazione dei due eventi in Canottieri Lecco erano presenti, tra gli altri, il presidente del sodalizio Marco Cariboni con il responsabile delle regate Giuseppe Banfi, il colonnello Pasquale Del Gaudio comandante provinciale dei Carabinieri, il consigliere del Comune di Lecco Roberto Nigriello, il presidente del Panathlon Lecco Riccardo Benedetti, i rappresentanti di Allianz Bank Antonio Peccati, Fausto Terraneo e Luca Danilo Scalvini, Davide Casetti per Flying Angels, Mauro Rossetto, Federico Bonomelli e Nicolò Vassena nipote dell’inventore Pietro, e Stefanio Milani presidente dell’Associazione Marinai di Lecco.

SPAGNA PIGLIATUTTO AL THE NATIONS TROPHY

PALMA DI MAIORCA – La Spagna ha vinto la prima edizione del The Nations Trophy che è terminato oggi a Palma di Maiorca, evento organizzato dal Real Club Nautico de Palma in collaborazione con Nautor’s Swan. Hanno partecipato ventotto Swan One Design provenienti da undici nazioni (Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Olanda, Spagna, Svezia, Svizzera e Russia).

Il Nations Trophy, trofeo realizzato da Buccellati, maison di alta gioielleria e argenteria tra le più famose al mondo, è stato attribuito in base ai risultati odierni combinati delle due barche della stessa nazione che hanno ottenuto i migliori piazzamenti. Avendo vinto sia nella classe Swan 45 sia nella ClubSwan 42, la Spagna si è imposta con autorevolezza, con l’Italia al secondo posto e la Germania al terzo.

Leonardo Ferragamo, Chairman di Nautor’s Swan, al termine della premiazione in nell’affollata terrazza del Real Club Nautico de Palma, ha espresso tutta la sua  soddisfazione per il successo della prima edizione del The Nations Trophy: “Scommessa vinta. Ringrazio tutti coloro che insieme a noi hanno creduto a questo progetto: BMW, Buccellati, Edmond de Rothschild e il Real Club Nautico de Palma. . Avevamo la ragionevole certezza che questa formula avrebbe incontrato il favore del nostro mondo. Questa prima edizione del The Nations Trophy rappresenta un passo ambizioso per il rilancio, con modalità innovative, del concetto di sfida tra nazioni nello sport della vela, che vede importanti riferimenti nel passato, uno per tutti l’Admiral’s Cup, antesignana di questo format dal 1957 al 2003. La cadenza del The Nations Trophy sarà biennale. All’inizio del prossimo anno annunceremo la località dove si svolgerà il The Nations Trophy 2019.”

Nell’ambito dello stesso evento le tre classi Swan One Design hanno disputato i loro campionati. Quello Europeo per le classi ClubSwan 50 e ClubSwan 42 con le vittorie rispettivamente di Earlybird e di Nadir, mentre il Campionato del Mondo Swan 45 è andato a un altro team spagnolo, quello di Porron IX.

Le regate sono state molto combattute e decise sul filo dei secondi nella migliore tradizione degli One Design: fino a questa mattina, infatti, soltanto Nadir nella classe ClubSwan 42 aveva la ragionevole certezza della vittoria, mentre nelle altre due classi si è combattuto fino all’ultimo bordo..L’Italia, con sei imbarcazioni iscritte, è stata la nazione più rappresentata. Il bilancio finale degli azzurri vede un secondo posto nella classifica per nazioni grazie ai risultati di Cuordileone il ClubSwan 50 di Leonardo Ferragamo e del Far Star Sailing Team sul ClubSwan 42 di Lorenzo Mondo. Gli equipaggi di queste due imbarcazioni salgono anche sul terzo gradino del podio dei rispettivi campionati.

Sul fronte meteo la baia di Palma oggi ha finalmente confermato la sua fama e gli equipaggi hanno potuto così regatare con un vento tra i 12 e i 14 nodi, che ha consentito a barche ed equipaggi di esprimere tutto il loro potenziale tra le boe

Campionato Europeo ClubSwan 50

Vittoria finale per i tedeschi di Earlybird, tattico l’olimpionico e vincitore di due America’s Cup Jochen Schumann. Anche un pò d’Italia a bordo di Earlybird con il romano Diego Battisti in forza al team ormai da una stagione.Al secondo posto l’equipaggio russo di Bronenosec, con una forte connotazione italiana grazie alla presenza a bordo di Alberto Barovier nel ruolo di tattico e team manager oltre a Cristian Griggio, Lorenzo De Felice e Davide Pescuma.Terzo posto infine per Cuordileone di Leonardo Ferragamo e quarto posto per Ulika di Andrea Masi.

Campionato del Mondo Swan 45

Gli spagnoli di Porron IX si laureano campione del mondo di classe, seguiti in seconda posizione dagli olandesi di Motions. Terzi a pari punti gli italiani di Aphrodite (armatore Pier Francesco Di Giuseppe). Il campionato è stato molto combattuto fino all’ultimo e il fatto che tra il primo e il terzo classificato ci siano soltanto due punti ne sono la miglior prova.

Campionato del Mondo ClubSwan 42

Ancora un equipaggio spagnolo in testa alla classifica finale del Campionato Europeo della classe ClubSwan 42: il titolo continentale dunque va a Nadir di Pedro Vaquer, con un altro team spagnolo al secondo posto: Pez de Abril di Jose Maria Meseguer. Sul terzo gradino del podio sale l’equipaggio azzurro di Far Star (Lorenzo mondo l’armatore) con altri due italiani al quarto e al quinto posto: Digital Bravo di Alberto Franchi e Mela di Andrea Rossi.

Motonautica: Campionato del mondo UIM XCAT 3 posto per il team italiano Al&Al

ZHENGZOU – Il Campionato del Mondo XCAT, la disciplina più prestigiosa e combattuta nel mondo offshore, ha visto l’inizio della stagione  a Zhengzou in Cina. Il campionato, patrocinato dalla Federazione mondiale della Motonautica (UIM),vede 14 team iscritti rappresentanti di 8 paesi di 3 continenti diversi per un totale di 28 piloti. E’ subito podio per la barca 22 Caccia Engineering del team italiano Al&Al che si onora di portare nel mondo anche il patrocinio della Reggia di Caserta.

Un risultato eclatante per il team che alla prima tappa del mondiale centra subito un terzo posto, dopo una partenza sfortunata che ha costretto la barca a terra sia giovedì che venerdì  a causa di alcuni problemi di elettronica sui 2 motori Mercury da 400 hp che equipaggiano l’imbarcazione.

La giornata di sabato e’ iniziata con un ottimo quarto tempo nella pole, conclusasi poi con il 6° tempo finale per un allarme al motore sinistro.In gara, i piloti Diego Testa e Daniele Martignoni per la prima volta insieme e senza mai aver provato la barca, rimontano dal 6 posto fino al traguardo realizzando un eccellente terzo posto che proietta subito il Team tra i top competitor del campionato mondialeLa gara si è dimostrata da subito avvincente con un susseguirsi di emozionanti sorpassi tra i diversi catamarani.

Grazie ad una strategia  perfetta e dopo una serrata battaglia di 2 giri con il team svedese e quello australiano, la 22 ha avuto la meglio tagliando  il traguardo con un terzo posto dietro a Victori di Dubai e la barca di Abudabi che ben ripaga dell’enorme lavoro dei tecnici e meccanici del team italiano che hanno messo a punto la barca.

Le gare quest’anno saranno 8; iI Circus continuerà in Cina a Weihai e a Xiamen e si sposterà poi per le ultime 2 gare conclusive del Mondiale negli Emirati agli inizi di dicembre.

Terza giornata alla Marseille One Design

MARSIGLIA – Zoulou di Erik Maris ha dominato anche la terza giornata della Marseille One Design, evento conclusivo del GC32 Racing Tour 2017. Come successe lo scorso anno a NORAUTO di Franck Cammas, il team francese alla vigilia dell’ultimo giorno utile ha un vantaggio molto consistente di 11 punti.

Il vento oggi è andato da medio a leggerissimo, permettendo comunque la disputa di tre prove anche se gli equipaggi hanno dovuto dare prova delle loro migliori capacità, soprattutto nella parte finale della prima prova, quando il vento era più intenso. Proprio in questa regata, quando gli svizzeri di Realteam dello skipper Jérôme Clerc conduceva su Team ENGIE di Sébastien Rogues, il team transalpino ha trovato un vento tutto suo che gli ha permesso di alzarsi sui fil e superare i rivali francesi a gran velocità. “Siamo stati fortunati” ha ammesso il timoniere Arnaud Psarofaghis. “E abbiamo recuperato moltissimo.”

Nelle due regate successive, le cose sono andate ancora meglio per Zoulou, che ha condotto fin dalla prima boa e poi ha mantenuto un ampio margine. Dopo tre prove disputate, il vento è andato calando e dunque il Principal Race Officer Stuart Childerley ha deciso di chiudere i giochi, rimandando i team alla Marina Olympique du Roucas Blanc, il porto recentemente scelto come base velica dei Giochi Olimpici di Parigi 2024.

Psarofaghis ha spiegato così le buone prestazioni del suo team con aria leggera: “Il team naviga molto bene, la barca è veloce, quindi per noi è facile. Siamo partiti nel punto giusto e abbiamo potuto navigare senza problemi. I ragazzi hanno fatto delle ottime manovre e delle scelte tattiche giuste, senza che nessuno ci potesse spingere all’errore. Abbiamo potuto fare la nostra regata.” Ma, riguardo alle tecniche utilizzate da Zoulou, ha detto: “Ci sono un sacco di cose che puoi fare, ma sono segrete!”

Ale spalle dei francesi volanti, sono stati gli elvetici di Realteam e Mamma Aiuto! del giapponese Naofumi Kamei ad ottenere i risultati migliori, ottenendo entrambi un secondo, terzo e quarto posto. Nella prova finale, comunque, la seconda piazza è andata a  .film Racing dell’australiano Simon Delzoppo, alla sua prima stagione sul circuito.

“Bisogna concentrarsi sul vento.” Ha dato Delzoppo. “E’ dura riuscire a stare davanti, perché gli altri ti soffiano sul collo tutto il tempo.” Dicendo che il secondo posto era stato ottenuto grazie a una buona partenza. “Abbiamo navigato tranquilli e abbiamo cercato di mantenere una posizione di copertura. Avevamo tutti alle calcagna, quindi non è stato semplice affatto.”

Il suo equipaggio, di cui fa parte il campione del GC32 Racing Tour 2015 Leigh McMillan nel ruolo di tattico, ha fatto molto allenamento con aria leggera. “In giornate come oggi è importante essere ben posizionati sulla linea, poi non è facile guadagnare lavorando solo sugli scarsi e sui buoni.”

L’altro skipper francese, Sébastien Rogues su Team ENGIE, si è un po’ complicato la vita, dato che il suo obiettivo era quello di salire sul podio. Dovrà infatti  battere Mamma Aiuto!, che lo sopravanza di sei punti nella classifica della Marseille One Design le deve mettere due barche fra sé e i giapponesi. “Oggi l’80% del lavoro era azzeccare delle buone partenze. E’ stata una bella giornata, sono contento di aver regatato con il mio team.”

Domani, domenica, è in programma l’ultima giornata e le previsioni parlano ancora di vento leggero, quindi l’intenzione del Comitato di Regata è quella di anticipare il primo segnale a mezzogiorno.

A MAPFRE la in-port race di Alicante

ALICANTE – Gli idoli locali di MAPFRE guidatio dall’olimpionico spagnolo Xabi Fernàndez si sono aggiudicati la prima regata dell’edizione 2017/18 della Volvo Ocean Race nelle acque di Alicante. Secondi sulla linea i franco/cinesi di Dongfeng Race Team dello skipper Charles Caudrelier, autori di una prova in rimonta, e terzi gli americani di Vestas 11th Hour Racing che hanno battuto proprio sul finale Team Brunel, con gli italiani Alberto Bolzan e Maciel Cicchetti

Xabi Fernàndez e il suo equipaggio hanno costruito la vittoria fin dalle prime battute, con la scelta coraggiosa di passare alle spalle di tutto la flotta per prendere la parte destra del campo di regata, una chiamata dello stesso Fernandez, del tattico britannico Rob Greenhalgh e dell’esperto navigatore Juan Vila che avevano visto a destra il lato favorito. Già al primo cancello lo scafo rosso e bianco degli spagnoli ha preso la leadership, con un distacco che è andato progressivamente aumentando fino sulla linea del traguardo, che hanno tagliato con quasi un minuto e mezzo di margine sui franco/cinesi di Dongfeng Race Team.

“Il fatto è che non si è trattato di una regata facile, ci siamo presi un po’ di rischio in partenza.” Ha spiegato Fernandez nel collegamento video dal mare dopo la vittoria. “Abbiamo visto un buco davanti a Brunel e ci siamo infilati. Poi tutto è andato davvero bene. Abbiamo vinto la prima regata della Volvo Ocean Race, non avrebbe potuto andare meglio. Sono molto contento di come ha lavorato il team, del risultato. Grazie anche al pubblico, così numeroso oggi.” Con la vittoria di oggi gli iberici hanno messo in fila il quinto risultato positivo dalla disputa della Round the Island Race, lo scorso agosto.

Il team spagnolo ha condotto una regata impeccabile, in termini di strategia, manovre e conduzione della barca, e la sua leadership non è mai veramente stata in pericolo mentre alle sue spalle gli altri team si davano battaglia, con Dongfeng Race Team autore di un’ottima rimonta fino alla seconda posizione. “Siamo riusciti a rientrare dopo la partenza perché il mio equipaggio ha fatto un ottimo lavoro. Sono molto contento di come è andata la giornata e complimenti a MAPFRE. Noi abbiamo fatto un buon lavoro e avevamo bisogno di un risultato positivo, dato che il prologo non è stato proprio brillante. Oggi le condizioni non erano proprio facilissime, ma siamo riusciti a rientrare.” Ha detto Charles Caudrelier, skipper di Dongfeng. “Il momento chiave è stato quando siamo riusciti a passate Vestas di poppa e a mettere un po’ di acqua fra noi e loro, e a navigare liberi dai rifiuti.”

Interessante anche il duello fra gli americani di  Vestas 11th Hour Racing e gli olandesi di Team Brunel con gli italiani Alberto Bolzan, che oggi ha lasciato il timone al suo skipper, e Maciel Cicchetti.  “Credo siamo migliorati molto rispetto a ieri, è solo la seconda volta che navighiamo insieme con questo gruppo e abbiamo imparato molto dalla regata di prova di ieri.” Ha detto lo skipper olandese di team Brunel Bouwe Bekking. “Oggi siamo partiti male, ma poi abbiamo navigato bene. Abbiamo fatto delle scelte buone, altre meno buone, ma è così è la vela. Tutto sommato sono contento.”

Sun Hung Kai/Scallywag è riuscito a rimontare e finire in quinta posizione, davanti a team AkzoNobel mentre i giovani di Turn the Tide on Plastic di Dee Caffari e con la triestina Francesca Clapcich, non sono mai veramente riusciti a entrare in fase.

MAPFRE In-Port Race Alicante

1- MAPFRE – 54:38 – 7 punti
2- team Dongfeng Race Team – 56:06 – 6 punti
3- Vestas 11th Hour Racing – 56:54 – 5 punti
4- Team Brunel – 57:13 – 4  punti
5- Team Sun Hung Kai / Scallyway – 58:07 – 3 punti
6- team AkzoNobel – 58:31 – 2  punti
7- Turn the Tide on Plastic – 59:39 – 1 punto

Venice Hospitality Challenge: Spirit of Portopiccolo vince il Gran Premio della Vela

VENEZIA – Con la cerimonia di premiazione presso VYP Venice Yacht Pier tenutasi oggi alle 16.30, si è conclusa la quarta edizione della Venice Hospitality Challenge, regata per Maxi Yacht abbinati alla luxury hotellerie veneta, vero e proprio Gran Premio velico della città lagunare.

Alla cerimonia sono intervenuti personaggi di alto rilievo della vela italiana e internazionale: Kim Andersen Presidente della Federazione della vela mondiale World Sailing, Andrew Mc Irvine segretario generale IMA (International Maxi Yacht Association), il Presidente FIV Francesco Ettorre e l’Ammiraglio Marcello Bernard della Marina Militare Italiana. Ermelinda Damiano, Presidente del Consiglio Comunale di Venezia, ha ricordato l’indissolubile connubio fra Venezia e la vela, sport di squadra che unisce tutti coloro che amano e vivono il mare.

La partenza, data alle ore 13.50 dal Presidente del Comitato di Regata Gianfranco Frizzarin, ha visto fin dalle prime battute la superiorità di Spirit of Portopiccolo, che con un’ottima manovra sulla linea di start è riuscito a prendere il comando inseguito da Maxi Jena e Pendragon VI. Durante la regata le posizioni di testa non sono cambiate e la vittoria finale è andata a un imprendibile Spirit of Portopiccolo, abbinato a Cà Sagredo Hotel, che ha bissato il recente successo alla Barcolana. Al timone del Maxi di 87 piedi con scafo in carbonio e canting keel disegnato da Rachel & Puig (il famoso ex Morning Glory), un deciso Furio Benussi, che ha guidato l’equipaggio verso la vittoria senza esitazioni.

IL NAUTILUS Anno 12 N°2

BRINDISI - Lo speciale di questo nuovo numero de Il Nautilus è dedicato al porto di Trieste che, tra cambiamenti già effettuati e progetti con finanziamenti in arrivo, sta mutando la sua fisionomia e crescendo come scalo in Adriatico. Accanto a queste novità sullo scalo ci sono anche quelle che riguardano i porti di Livorno, Porto Torres, Savona, Cagliari, Ancona e Bari. In questo numero troverete anche un’intera pagina dedicata alla fiscalità legata al mondo del diportismo con gli aggiornamenti sulle ultime modifiche alle leggi.
poseidone danese

© 2017 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab