Waterfestival Viverone 2020: il 26 e 27 settembre torna il Gran Premio

Dopo il successo dell’anno scorso, il Rainbow Team riporta la Manifestazione Sportiva di Motonautica Nazionale e Internazionale sul lago biellese

Il Watefestival di Viverone è sempre più vicino. È tutto pronto per la sesta edizione della manifestazione sportiva che per la seconda volta di fila viene organizzata dal Rainbow Team Association asd, la scuderia di motonautica dell’ex campione mondiale di Motonautica F1 H20 nel 1992 Fabrizio Bocca, presidente dell’associazione e allenatore delle leve giovanili.

Dopo il successo dell’anno scorso del Gran Premio che tornava a sei anni di distanza dall’ultima edizione biellese, reso possibile dalla collaborazione con il Comune di Viverone, la Regione Piemonte, U.I.M. (Union International Motonautique) e FIM (Federazione Italiana Motonautica), il Waterfestival 2020 sarà un’occasione non solo per confermare la presenza del Rainbow Team a livello nazionale e internazionale, ma per riportare turismo e attenzione al territorio biellese utili per la rinascita post-Covid.

Sebbene tutto verrà organizzato secondo le norme anti virus, questo non vieterà di poter non solo assistere alle gare di uno sport che oggi, dopo i successi degli anni ’80, torna in auge, ma permetterà anche di partecipare alle varie iniziative collaterali create apposta per turisti e ospiti.

Come nel 2019, anche quest’anno ci saranno manifestazioni culturali e folkloristiche che permetteranno a turisti amanti della motonautica, e non solo, di godersi due giorni di relax immersi tra la tipica enogastronomia piemontese e le tradizioni del luogo. La promozione turistica del territorio sarà racchiusa nel nome di Discovery Viverone & Serra Morenica, l’insieme di eventi promozionali realizzato in collaborazione con il Comune di Viverone, La Regione Piemonte, i Comuni del Territorio e l’Agenzia di Sviluppo della Serra. Verranno organizzati eventi di intrattenimento turistico e sportivo con itinerari enogastronomici alla scoperta del territorio.

Vero protagonista del weekend sarà, però, lo sport con il Gran Premio di Motonautica. Memori dei grandi successi che vanno dal 2009 al 2019, le acque del Lago di Viverone si prestano a essere nuovamente terreno di sfida per i drivers impegnati nel Gran Premio di Motonautica per l’assegnazione del titolo Mondiale di Formula 4, del titolo Mondiale di Formula 350 che si disputeranno in prova unica con quattro brevi manches, e della tappa del Campionato Italiano Formula Junior Elite.

«Sarà un evento unico e importante per tutto il Nord d’Italia – dice Fabrizio Bocca –, perché finora è la prima gara confermata». Al Waterfestival di Viverone ne seguirà una a Baveno, sempre in Piemonte, il weekend successivo, mentre le precedenti a Brindisi e in Calabria per cui anche i ragazzi del Rainbow Team si stavano allenando sono state annullate. È un bel segno di rinascita che arriva proprio dalla regione piemontese, tra le più colpite a livello sanitario durante l’emergenza sanitaria.

«Per noi – continua il presidente Bocca – anche lo sport deve e può ripartire. In più il nostro lo fa con tutte le precauzioni per il Covid: il distanziamento in acqua tra gli atleti è garantito e ognuno di loro è isolato a bordo della propria imbarcazione. Anche sul paddock saranno garantite tutte le misure necessarie. Avremo con noi igienizzanti e mascherine. Gli ospiti, i parenti dei driver che verranno dall’estero e tutti i turisti saranno al sicuro, tutto come indicato nel nuovo protocollo sicurezza della Federazione Italiana Motonautica a seguito delle disposizioni nazionali del CONI. E in più ci divertiremo e porteremo turismo a un luogo che in questo periodo ha tanto patito la crisi portata dalla pandemia. Siamo orgogliosi e lieti che proprio la motonautica possa servire per risollevare il biellese».

Straordinario scenario, unico per bellezza e atmosfera, ideale per ospitare nel suo anfiteatro morenico piloti provenienti da tutto il mondo che si sfideranno in una competizione ricca di adrenalina e all’insegna del divertimento e dello spettacolo a massimi livelli. Anche per questa edizione, il Rainbow Team è onorato di essere stato designato direttamente dalla Federazione Italiana Motonautica F.I.M. come organizzatore ufficiale dell’evento.

Il Rainbow Team è un’associazione sportiva di Casale Monferrato nata nel 1976, con all’attivo due titoli di Campione del Mondo piloti F1 H2O, un titolo di Campione del Mondo F3 H2o, un titolo di Campione Italiano F3 H2o e un titolo di Campione Italiano F2 H2o
Le nostre attività comprendono F1, F2, F4, Formula Junior, Moto d’Acqua e il settore giovanile gestito dalla scuola Federale FIM Fabrizio Bocca Race Academy.

Dal 2010 si apre il settore di organizzazione eventi per le gare di Campionato Mondiale, Europeo e Italiano. Dal 2011 inizia lo sviluppo del settore moto d’acqua, con partecipazione ai Campionati Italiano, Europeo e Mondiale.

Sempre sulle acque di Viverone già a settembre 2010 la scuderia è stata l’organizzatore esclusivo di una data del Campionato Mondiale F2, in cui driver e team provenienti da tutto il mondo si sono sfidati regalando emozioni uniche agli spettatori presenti.

La vela si ferma per la scomparsa di Carlo Rolandi, presidente onorario FIV dal 1989

Nove Olimpiadi, Otto anni Presidente FIV, protagonista in Italia e nel mondo
LE ESEQUIE A NAPOLI DOMENICA 9 AGOSTO ALLE 10:00 PRESSO LA BASILICA DI SANTA LUCIA

La vela perde uno dei suoi nomi più grandi: si è spento serenamente nella notte tra venerdi 7 e sabato 8 luglio nella sua casa a Napoli, Carlo Rolandi, Presidente Onorario della Federazione Italiana Vela dal 1989.

Classe 1926, Rolandi aveva compiuto 94 anni lo scorso 1 luglio, da qualche tempo soffriva di una insufficienza cardiaca che lo ha progressivamente indebolito. E’ stato lucido fino alla fine, a coronamento di una vita che lo ha visto sempre attivissimo e appassionatissimo, sempre ricco di idee, progetti e voglia di fare, in particolare verso il “suo” mondo della Vela.

Carlo Rolandi, che aveva perso l’amatissima moglie Laura alcuni anni fa, lascia i due figli Adele e Giggi, sei nipoti e un gran numero di pronipoti, che adoravano un bisnonno straordinario.

I FUNERALI DI CARLO ROLANDI SI TERRANO A NAPOLI DOMENICA 9 AGOSTO ALLE 10:00 PRESSO LA BASILICA DI SANTA LUCIA

Carlo Rolandi è stato la storia stessa di quasi un secolo di Vela sportiva italiana. Dopo aver iniziato molto giovane a fare regate, la passione e le capacità ne hanno fatto un personaggio completo che ha lasciato un solco nelle vicende di questo sport.

Dal punto di vista sportivo Rolandi vanta innumerevoli titoli italiani e internazionali, ha corso con tante classi metriche e soprattutto con la Star, non disdegnando tante esperienze veliche anche d’altura.

Rolandi ha partecipato a ben 9 Olimpiadi, un record per il mondo della vela: a Londra 1948, Helsinki 1952, Melbourne 1956 è stato riserva. A Roma 1960 (regate a Napoli) è stato titolare e prodiere di Agostino Straulino sulla Star, sfiorando il podio e classificandosi al 4° posto. Poi altre due edizioni dei Giochi da riserva: Tokyo (Enoshima) 1964 e Messico 1968. Quindi a Los Angeles 1984, Seul 1988 e Barcellona 1992, è stato componente della Giuria Internazionale.

Impressionante anche la carriera di Carlo Rolandi dirigente sportivo: entrato molto giovane nel Consiglio Federale della FIV la prima volta nel quadriennio 1965-1968 (Presidente Beppe Croce), poi nelle Commissioni Atleti (1969-1972) e Altomare (1973-1976). Diventa Vicepresidente FIV nel 1977-1980, e quindi nel 1981 diventa Presidente della Federazione Italiana Vela (Beppe Croce Presidente Onorario), ruolo che ricoprirà per due quadrienni fino al 1988.

Dal 1989 diviene Presidente Onorario FIV (Presidente Sergio Gaibisso, e successivi Carlo Croce e l’attuale Francesco Ettorre), carica che ha effettivamente “onorato” con un ruolo attivo e presente quasi fino all’ultimo.

Dal 1987 e fino a pochi anni fa, ha ricoperto ruoli importanti nella Federvela mondiale IYRU (International Yacht Racing Union), poi ISAF (International Sailing Federation) e oggi World Sailing, lasciando per scelta personale quando l’età non gli consentiva più lunghi viaggi.
Viaggi che peraltro non si è fatto mancare anche di recente: nel 2016 volò a Rio de Janeiro, questa volta non per la vela, ma per seguire da vicino e sostenere suo nipote Matteo Castaldo, vincitore della medaglia di bronzo nel canottaggio.
Successi e soddisfazioni non gli sono mancati anche nella vita professionale: era uno stimato Commercialista, ed è arrivato a essere amministratore delegato della Metropolitana di Napoli, negli anni in cui nasceva la nuova linea 1 Secondigliano-Vanvitelli.

Circondato dai ricordi, dagli affetti e dalle amicizie, Carlo Rolandi ha vissuto serenamente i suoi ultimi mesi, curando con attenzione uno dei suoi lasciti più ingenti: uno straordinario archivio di storie, appunti, testi, agende, documenti, fotografie e video su oltre 70 anni di storia della vela italiana e mondiale. Un’eredità preziosa che racconta vicende, costumi, personaggi, evoluzioni e valori di uno sport che da sempre ha nella tradizione un suo elemento distintivo, e del quale Carlo Rolandi è stato interprete unico e irripetibile.

Il presidente della FIV Francesco Ettorre, a nome di tutta la Federazione, Uffici, Dipendenti, Consiglieri nazionali e periferici, Atleti e Staff tecnico, fino a tutti i Tesserati, rende omaggio a Carlo Rolandi esprimendo alla famiglia le condoglianze e la gratitudine di tutti per la sua vita dedicata alla Vela.

Queste le parole di Ettorre: “Con Carlo Rolandi perdiamo un grande personaggio che ha fatto la storia di questa Federazione anche attraverso il suo stile e il suo carisma. La Federvela ne ricorderà la gestione sempre illuminata e da grande sportivo. Personalmente resterà prezioso l’insegnamento che mi ha lasciato su come dirigere una Federazione e sull’importanza dei rapporti personali. Sicuramente come Federazione Italiana Vela avremo modo di sottolineare e rendere omaggio alla figura del nostro Presidente Onorario e alla sua lunga presenza tra noi che ha lasciato un segno indelebile.”

Sono previsti approfondimenti, interventi e iniziative.

38° Meeting del Garda Optimist: Poco più di dieci giorni al via dell’edizione 2020

Riva del Garda- Si scaldano i motori in casa Fraglia Vela Riva per l’imminente inizio dell’evento più atteso della stagione agonistica fragliotta, il Meeting del Garda Optimist 2020, che prenderà il via il 19 agosto con la Country Cup, per poi proseguire dal 20 al 23 con le regate di flotta.

L’evento, che dal tradizionale weekend Pasquale si è spostato ad agosto per via delle restrizioni imposte dal lockdown, non lascia a desiderare dal punto di vista della numerosità dei partecipanti, che a partire dal 19 agosto si ritroveranno a Riva del Garda in rappresentanza di diverse Nazioni.

Sono infatti oltre 500 i giovani velisti che al momento hanno confermato la propria partecipazione, e il numero potrebbe aumentare ulteriormente di qualche unità, dal momento che c’è ancora tempo per iscriversi fino al 10 agosto.

Alfredo Vivaldelli, Presidente della Fraglia Vela Riva, ha commentato: “Tutto il circolo si sta preparando ad ospitare l’evento che da anni più ci contraddistingue nel mondo. Anche l’edizione di quest’anno è “da record”, a modo suo: la risposta degli atleti e delle loro famiglie è stata estremamente positiva e dal canto nostro metteremo in campo tutte le misure per far vivere un evento divertente, sportivo ma sopratutto in completa sicurezza. E’ proprio la sicurezza di tutti i partecipanti la nostra priorità per il Meeting del Garda Optimist 2020”.

La 38° edizione del Meeting del Garda Optimist è supportata da Kinder Joy of Moving, Montura, Blue Blue, Farblue, Armare Ropes, Omkafe, Nunu’s, Garda Trentino, Riva del Garda Fierecongressi e dalla Provincia Autonoma di Trento.

Foto: Zerogradinord

Oggi era prevista la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Tokyo 2020

I velisti azzurri dal Monte Baldo: “Il mondo è cambiato, i nostri sogni no”
Scuole Vela FIV: continua il successo, e si aggiunge il tema della sostenibilità

TOKYO 2020: ONE MORE YEAR TO GO - Era previsto per oggi, il gran giorno con la cerimonia di apertura dei Giochi di Tokyo 2020, che avrebbe fermato il mondo, lasciando tutti a bocca aperta con le emozioni del grande sport. La storia è andata diversamente: il mondo si è fermato per l’emergenza sanitaria del coronavirus, le Olimpiadi sono state rinviate di un anno, e ancora oggi la crisi è aperta e l’esito incerto. Il mondo dello sport in tutto il pianeta partecipa a questi tempi difficili facendo la sua parte con l’impegno e i valori di sempre. Le regate veliche sono in programma tra fine luglio e primi di agosto 2021 sul campo di regata di Enoshima, nei pressi di Tokyo.

I VELISTI AZZURRI IN FUNIVIA SUL MONTE BALDO – Questa data simbolica ha trovato gli azzurri della vela olimpica al termine del secondo raduno collegiale dopo la ripresa sportiva della Fase 2. Il raduno come è noto si è svolto sull’alto Lago di Garda tra Malcesine, Torbole, Arco e Riva. Uno degli atti finali del raduno è stata la salita collettiva del team sulla Funivia del Monte Baldo, per raggiungere uno degli affacci più scenografici sul grande lago. L’occasione per osservare dall’alto i venti e il panorama mozzafiato sullo specchio d’acqua considerato tra gli spot mondiali più indicati per lo sport della vela.

Si è svolta anche una breve conferenza stampa aperta dai saluti del Presidente Funivie del Baldo, Giorgio Schena, con l’assessore al Turismo Comune di Malcesine Sara Pallua, il responsabile Sport Comune di Malcesine, Christian Chincarini, il presidente della FIV XIV Zona Rodolfo Bergamaschi, presidente della Fraglia Vela Malcesine, Gianni Testa.

Il Direttore Tecnico della squadra olimpica della vela Michele Marchesini ha poi introdotto gli interventi degli atleti: Vittorio Bissaro (campione del mondo 2019 catamarano olimpico Nacra 17; Fiamme azzurre), Caterina Banti (campionessa del mondo 2018 catamarano olimpico Nacra 17; Circolo Aniene), Giacomo Ferrari (campione mondiale juniores classe olimpica 470; Marina Militare), Benedetta Di Salle (campionessa mondiale juniores classe olimpica 470; Marina Militare), Mattia Camboni (campione europeo windsurf RSX; Fiamme Azzurre), e Marta Maggetti (windsurf RSX, Fiamme Gialle).

La squadra quasi al completo sul Monte Baldo comprendeva anche: Gianmarco Togni, Matteo Barison, Nicola Torchio, Carlotta Omari, Sveva Carraro, Giulio Calabro’, Elena Berta, Bianca Caruso, Alessandra Dubbini, Maelle Frascari, Ruggero Tita, Gianluigi Ugolini, Maria Giubilei, Carlo Ciabatti, Giorgia Speciale, Gianmarco Planchestainer, Carolina Albano, Chiara Benini Floriani, Federica Cattarozzi, Giorgia Cingolani, Joyce Floridia, Matilda Talluri e Silvia Zennaro. I Tecnici presenti, insieme al DT Marchesini, erano: Gianfranco Sibello, Gabriele Bruni, Gabrio Zandonà, Pietro Zucchetti, Luca De Pedrini, Riccardo Belli Dell’isca, Egon Vigna.

VIDEO DRONE DEL RADUNO DELLA VELA OLIMPICA SUL GARDA - E’ già virale sui social il video dell’ultimo raduno di preparazione olimpica dei velisti azzurri, che porta il claim creato per la giornata di oggi: “Oggi l’apertura di Tokyo 2020: il mondo è cambiato, i nostri sogni no.”

SCUOLE VELA FIV, UN’ESTATE DA RICORDARE – Prosegue la grande stagione delle Scuole Vela FIV, lanciate dalla progetto di promozione e comunicazione “Ritrova la bussola”. Dal Nord a Sud della penisola, i Circoli velici confermano l’ottimo andamento dei corsi, spesso “sold-out” per tutto luglio, e si stanno riempiendo anche le settimane di agosto. Come previsto in questa estate particolare, le famiglie scelgono vacanze italiane e la Vela è molto gettonata per le garanzie di sicurezza e rischio zero rispetto al decorso della pandemia. Dalla sede FIV di Genova, i numeri indicano non solo la tenuta delle Scuole Vela FIV, ma anzi un incremento stimato tra il 10 e il 15% sulle stagioni precedenti. Come gli azzurri della vela olimpica hanno iniziato da una Scuola Vela FIV, così oggi nuovi velisti di ogni età entrano nella famiglia di questo sport, capace di accompagnare per tutta una vita.

FOCUS SULLA SOSTENIBILITA’ – Sport naturale per eccellenza, tra acqua e vento, la Vela introduce nei corsi una particolare attenzione ai temi della salvaguardia ambientale, e lo fa grazie all’intervento nel progetto “Ritrova la bussola” di One Ocean Foundation, che si affianca agli altri partner: Luna Rossa Prada Pirelli Team, Kinder Joy of Moving e Mercedes Benz. A tutti i Circoli Velici con Scuola Vela FIV è stato inviato un kit con informazioni e gadget per una sensibilizzazione attiva sui problemi dell’ambiente. Si va dal decalogo del velista ecologico, sia a terra che in mare, a programmi di raccolta rifiuti, previsti report e contest fotografici tra i club.

Barcolana 52: aperte le iscrizioni per un’edizione speciale

DISTANZIATI, MA “TOGETHER”: AL VIA LE ISCRIZIONI ALLA BARCOLANA PRESENTED BY GENERALI – CI SI ISCRIVE DA OGGI ONLINE O VIA CALL CENTER, OBBLIGATORIO PRENOTARE UN ORMEGGIO SE SI ARRIVA DA LONTANO – EVENTI A TERRA E IN MARE DAL 3 OTTOBRE, LA REGATA IN PROGRAMMA DOMENICA 11 OTTOBRE 2020 – ALLA PRESENTAZIONE MITJA GIALUZ LEGGE UN MESSAGGIO DEL PRESIDENTE FIV FRANCESCO ETTORRE

Sono aperte da oggi 21 luglio le iscrizioni per la Barcolana 52 presented by Generali, che si svolgerà la seconda domenica di ottobre a Trieste, preceduta – a partire dal 3 ottobre – dagli eventi collegati a mare e a terra.

MITJA GIALUZ: UNA BARCOLANA CHE RISPETTERA’ LE REGOLE DI SICUREZZA E L’AMBIENTE - “Abbiamo lavorato con grande impegno e determinazione – ha dichiarato il presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, Mitja Gialuz – per arrivare a oggi, al giorno in cui si aprono le iscrizioni della Barcolana che diventano il simbolo della grande passione comune per la vela, in un contesto in cui tanti eventi sportivi sono stati annullati. Il titolo della Barcolana di quest’anno, “Together”, rappresenta tutto quello che siamo: gente di mare che vuole ritrovarsi per regatare, rispettando l’ambiente e tutte le regole di sicurezza, consapevoli che occorre ritrovare una nuova normalità responsabile, che presuppone capacità di adattamento e volontà di vincere sulla paura e sulle incertezze che hanno caratterizzato gli ultimi mesi”.

“Barcolana 52 sarà diversa, ma non in tono minore: ci saranno entusiasmo, contenuti, impegno, divertimento, tutti gli elementi che da sempre la caratterizzano”, ha dichiarato il presidente Gialuz.

IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE FIV FRANCESCO ETTORRE - Gialuz ha letto in conferenza stampa un lungo messaggio inviato dal presidente federale: “Gli impegni pressanti di questa fase 3 mi impediscono di essere con voi come avrei desiderato. Il mondo dello sport e della vela in particolare lavorano perche tutti insieme possiamo riprendere il percorso interrotto. E’ il momento di ripartire, di dare segali forti, di far capire come il nostro sport possa essere veicolo sano di ripresa, come abbiamo fatto dalle scuole vela, all’attività della squadra nazionale, fino ad arrivare alle regate.

“Sappiamo tutti cosa rappresenta la Barcolana in Italia e nel mono, quest’anno il suo valore sarà ancor più evocativo: le misure di sicurezza e la disciplina che contraddistingue gli appassionati di vela consentiranno una edizione che resterà nella storia per l’altissimo valore simbolico. Ciò che mi lega a Mitja è la sua passione fuori dal comune per questo sport, che gli consente sempre di gettare il cuore oltre l’ostacolo e trasformare i problemi in occasione di crescita. Organizzare Barcolana con una cura quasi maniacale dimostra che si puo’ ripartire, non solo dalle regate ma anche da eventi che coinvolgono numeri di assoluto rilievo a livello mondiale. Barcolana rappresenta tutto questo, e all claim Together di quest’anno non posso che aggiungere “we can”, Buon vento. Francesco Ettorre.”

ISCRIZIONI - Confermati categorie, percorso, data e orario, tassa di iscrizione, la regata Barcolana si svolge nel Golfo di Trieste l’11 ottobre con partenza alle 10.30, e vedrà importanti novità per quanto riguarda le procedure per iscriversi, dettate dalla necessità di evitare assembramenti e rispettare le norme di sicurezza.

Alla Barcolana 2020 ci si iscriverà infatti completamente online, a partire da oggi e sul sito www.barcolana.it; a procedura completata, si riceverà direttamente a casa la sacca, i gadget e tutti i materiali – mascone compreso – per poter partecipare. Quest’anno, insomma, niente visita alla sede della SVBG per completare l’iscrizione e ricevere i materiali, sostituiti da un corriere DHL che recapiterà tutto a casa. In caso di annullamento dell’evento per cause sanitarie, la tassa di iscrizione verrà rimborsata, fatti salvo 15 euro per diritti di segreteria. La regata si disputerà nel pieno rispetto delle normative di sicurezza e dei protocolli della Federazione Italiana Vela.

La macchina organizzativa della SVBG è stata chiamata a fare un grande salto di qualità: tutto il meccanismo di iscrizione, e più in generale il sito web e l’e-commerce di Barcolana sono stati potenziati e resi migliori dal punto di vista della user experience dal digital partner di Barcolana, IKON. Per supportare “l’evoluzione digitale”, e aiutare nell’iscrizione chi non ha dimestichezza con la tecnologia sarà istituito un call center, realizzato in partnership con IS COPY.

ORMEGGI “OBBLIGATORI” - Per evitare “assembramenti di barche” lungo le Rive, la regata nell’edizione 2020 richiederà obbligatoriamente agli armatori di avere – e indicare al momento del perfezionamento dell’iscrizione – un ormeggio prenotato per il periodo in cui saranno a Trieste per partecipare all’evento.

Gli armatori del territorio terranno la propria barca al normale ormeggio, compresi quelli che potranno raggiungere la partenza con un breve trasferimento (sostanzialmente gli armatori con barche che partono da Muggia a Monfalcone). La Barcolana stessa metterà a disposizione degli armatori che vengono invece da lontano oltre 400 posti barca, e i Marina nautici, da Muggia a Monfalcone, sono pronti ad accogliere come ogni anno i propri ospiti.

Si tratta di una scelta necessaria per garantire sicurezza e rispetto delle regole: “Nelle telefonate che abbiamo effettuato nelle ultime settimane ai partecipanti alla Barcolana 2019 abbiamo colto che uno degli aspetti più critici è quello legato agli ormeggi. Stiamo dunque lavorando e investendo per garantire alle imbarcazioni che vengono da lontano un ormeggio in sicurezza lungo le Rive e nei bacini del porto che avremo in concessione temporanea dall’Autorità Portuale”, ha confermato il presidente Gialuz.

LE RIVE - Oltre 400 imbarcazioni troveranno quindi posto in Porto Vecchio e lungo le Rive, e la tradizionale passeggiata davanti al Bacino San Giusto e lungo il Molo Audace permetterà di entrare come da tradizione nello spirito della regata: il Villaggio Barcolana quest’anno sarà diverso e punterà su uno speciale layout in piazza Unità e davanti la Scala Reale. Come già annunciato, per quel che riguarda la somministrazione di cibo e bevande gli organizzatori puntano a coinvolgere direttamente i ristoranti e bar del territorio.

E-COMMERCE ED EXPERIENCE - Barcolana proseguirà nel proprio processo di commercializzazione, e lo farà non solo con il temporary shop durante Barcolana, ma anche con il potenziamento del proprio sito di e-commerce: da oggi proporrà – oltre al merchandising e al manifesto della regata disegnato da Lorenzo Mattotti realizzato con Illy e presentato tre settimane fa – anche una nuova sezione dedicata alle Experience turistiche. “Lanciare un progetto turistico, le Experience, in questo momento – ha commentato Gialuz – è un segnale importante per tutto il nostro territorio. Abbiamo predisposto, nel rispetto delle norme, pacchetti turistici per vivere la Barcolana, ma anche per approfittare dei giorni della regata per visitare il Friuli Venezia Giulia”.

LA POLO UFFICIALE – Sarà di colore royal blue la polo ufficiale dell’evento, che Barcolana ha affidato, per il secondo anno, a North Sails. La partnership prosegue dopo il successo dell’edizione 2019: l’abbigliamento ufficiale sarà acquistabile negli store durante l’evento, nei negozi North Sails e online.

IL CALENDARIO EVENTI – Il calendario degli eventi collegati, con alcune potenziali novità e la conferma della maggior parte dei tradizionali eventi a mare, verrà pubblicato nella seconda metà di agosto.

Sono già confermate Barcolana Young nel primo fine settimana di ottobre, Barcolana Nuota, realizzata insieme alla Triestina Nuoto, domenica 4 ottobre, quindi la Barcolana FUN Persico 69F, (evento a bordi dei monotipi foiling che vedrà la collaborazione dello Yach Club Portoroz), la Barcolana by Night per Ufo e Meteor, la Barcolana Fine Art Sails con la Società Triestina della Vela, la Barcolana One Design con la Società Nautica Grignano, Go to Barcolana from Slovenia con il Circolo Nautico Sirena e la prova dedicata agli scafi iscritti alle diverse sezioni della Lega Navale Italiana. In gran spolvero l’Accademia Barcolana, che organizzerà nei giorni dell’evento numerosi corsi vela avanzati per preparare gli appassionati alla regata. Il briefing concorrenti di sabato 10 ottobre si terrà online, e molto si aggiungerà nelle prossime settimane, soprattutto per quanto attiene gli eventi a terra.

L’IMPEGNO AMBIENTALE – Quello che è già definito, e fa ormai parte del DNA di Barcolana, è l’impegno ambientale: quest’anno Barcolana ha accolto l’idea dell’equipaggio di Anywave, che ha proposto di istituire in ogni equipaggio un R.eco, un responsabile ecologico che determini e applichi scelte affinché l’equipaggio partecipi alle regate minimizzando l’impatto ambientale. “Durante i mesi più duri, nei quali non si poteva navigare, abbiamo parlato più volte con lo skipper di Anywave Alberto Leghissa che ci ha portato una bella idea. Un’idea che ci è piaciuta anche perché deriva direttamente dalla community dei velisti: non solo la supportiamo, ma quest’anno nella crew list, oltre a specificare i ruoli di timoniere e skipper ogni equipaggio dovrà nominare formalmente il proprio R.eco, che per noi diventerà una figura chiave”, ha concluso Gialuz. Barcolana sarà la prima regata al mondo a inserire nel proprio bando l’indicazione del R.eco, che sarà il timoniere dell’imbarcazione, a meno che non venga indicata una diversa figura specifica presente a bordo.

Città di Livorno: “Labronica”, la gara remiera che sabato 25 luglio riporta in acqua i gozzi a 10 e a 4 remi

Alle ore 18 davanti alla Terrazza Mascagni

Livorno - Tornano in acqua i remi e la competizione fra le cantine, oltre al tifo dei livornesi. Sabato 25 luglio alla Terrazza Mascagni si disputerà la “Labronica”, una nuova gara remiera che intende rappresentare il tradizionale “trittico”, ovvero il Palio Marinaro, la Coppa Barontini e la Risiatori, purtroppo non disputate a causa del Covid-19. Una formula unica di competizione creata appositamente per quest’anno. La gara sarà disputata nello stesso campo di gara del Palio Marinaro, proprio davanti alla Terrazza,  ma in forma ridotta lungo un percorso di 1000 mt, con un solo giro di boa, rispetto ai consueti tremila del Palio. Questo per rispettare le esigenze degli atleti che non hanno potuto seguire la preparazione atletica a causa della pandemia e sono tornati ad allenarsi in acqua solo da poche settimane.

La “Labronica”, definita “ la gara delle gare”,  vuole essere un segnale positivo di rinascita e di passione verso il remo, una gara simbolica quindi che possa richiamare le tradizionali competizioni ed offrire occasione agli appassionati vogatori di tornare a sfidarsi.

“Potevamo benissimo rimandare l’appuntamento remiero al 2021 invece abbiamo voluto proporre qualcosa di diverso per tenere in piedi i nostri sogni e mantenere le nostre tradizioni marinare, naturalmente prendendo tutte le dovute precauzioni anticovid”. Lo ha detto il sindaco Luca Salvetti in apertura di conferenza stampa di presentazione della “Labronica” che ha visto la presenza dei tre presidenti del trittico: Palio Marinaro (rappresentato da Michele De Martino, vicepresidente) ; Coppa Barontini (Claudio Ritorni) e Coppa Risiatori (Luca Ondini). “Il quadro incoraggiante della situazione a Livorno per quanto riguarda i casi Covid – ha detto il sindaco – ci ha indotto a mettere su questa gara che verrà organizzata, ci tengo a precisare, seguendo le dovute norme anticontagio con distribuzione di mascherine e gel agli spettatori della gara e con il mantenimento del distanziamento sociale”.

“Una gara – ha aggiunto Salvetti – con caratteri nuovi ed anche spunti interessanti che potrebbero valere per il futuro, come un campo di regata più vicino alla terraferma e quindi più visibile a chi segue la gara dalla Terrazza  ed una ampiezza di soli 1000 metri che, se da un lato richiede meno impegno fisico, dall’altro richiede maggior concentrazione”. Il sindaco ha inoltre ricordato che, nonostante il Covid con la chiusura delle cantine e lo stop alla stagione remiera, l’Amministrazione comunale ha mantenuto invariato il proprio sostegno economico alle sezioni nautiche ed ai comitati, segno tangibile di quanto l’Amministrazione tenga al mondo del remo.

La Labronica sarà disputata sabato prossimo alle ore 18 e vedrà scendere in acqua le imbarcazioni a 10 remi delle 8 cantine partecipanti ( divisi in due batterie)  e le imbarcazioni a 4 remi con l’equipaggio femminile di tre cantine.

I rioni partecipanti sono:

Antignano, Ardenza, Montenero, Quercianella
Benci Centro, Magenta
Borgo Cappuccini
Colline, Coteto, Salviano, Stazione
Corea, Fiorentina, Shangai, Torretta
Fabbricotti, San Jacopo
Pontino, San Marco
Venezia

Il programma in dettaglio prevede:

ORE 18 inizio manifestazione con il riscaldamento degli equipaggi
ORE 18.30 partenza della batteria A ( gozzi a dieci remi)
ORE 18.50 partenza batteria B (gozzi a dieci remi)
ORE 19.20 finale femminile sui gozzi  4 remi
ORE 19.45 finale a 10 remi

Durante la “Labronica” sarà presente  alla Terrazza Mascagni il Toscana Street Food, che darà la possibilità a tutti gli spettatori di gustare cibo di strada, a marchio regionale.

Alle 21.45 è in programma il  concerto Joyful Gospel Ensemble, prima manifestazione pubblica del gruppo canoro dopo il lockdown.

La cerimonia di premiazione sarà domenica 26 luglio (ore 21.30) alla Terrazza Mascagni. Sarà redatta una classifica, ma tutti gli equipaggi, indipendentemente dall’ordine di arrivo, saranno premiati con una medaglia d’oro per l’impegno che hanno saputo dimostrare durante il difficile periodo dell’emergenza sanitaria, continuando ad allenarsi, ognuno nelle proprie case, con i mezzi a disposizione.

Ed a proposito di allenamento domiciliare nella stessa cerimonia è prevista anche la consegna degli attestati ai vogatori che il 25 aprile scorso, non potendo svolgersi il Palio della Liberazione, hanno partecipato allo smart-game rowid  500 “Uniti contro il virus”  di remo ergometro  amatoriale a squadre. Dimostrando tenacia e volontà di ripresa, i vogatori  hanno costruito un evento di resilienza con un importante messaggio di Liberazione e di Solidarietà per tutti attraverso lo Sport . Anpi, Anppia e ISTORECO di Livorno hanno patrocinato l’evento.

Anywave presenta la stagione agonistica 2020 ed il progetto nazionale R.Eco di impegno ecologico per la salvaguardia del mare

La Terrazza del Ristorante Bris a Portopiccolo ha tenuto a battesimo venerdì 17 luglio la presentazione di Anywave e dei numerosi progetti del Sistiana Sailing Team.

Sistiana-Nella cornice di Sistiana, nel corso della Conferenza Stampa si è parlato di regate, ecologia, impegno e futuro, davanti ad un pubblico attento e partecipe, alla presenza dell’Assessore alla difesa dell’ambiente, all’energia e sviluppo sostenibile della Regione Friuli Venezia Giulia Fabio Scoccimarro e del Sindaco di Duino Aurisina Daniela Pallotta che hanno portato il saluto delle Istituzioni.

Alla Conferenza è intervenuta anche Paola Del Negro, direttore generale dell’OGS Istituto Nazionale di Oceanografia, da sempre attivo nel combattere l’inquinamento del mare con le plastiche.

Anywave è un Frers 63 restaurato e ottimizzato, è un Team di campioni e un progetto per i giovani, è uno sguardo attento al futuro, con la voglia di contribuire con una goccia di ottimistico impegno per fare una piccola differenza nell’oceano.

Progettato dal prestigioso studio German Frers nel 2000, Anywave è realizzata completamente in fibra di carbonio. Le linee dello scafo, i sistemi tecnologici avanzati e il ridottissimo dislocamento la rendono estremamente competitiva sia in prove costiere che d’altura, in particolare nelle regate a compenso IRC o ORC. È il 2015 quando un gruppo di velisti del Sistiana Sailing Team acquistano lo scafo quasi abbandonato e lo riportano all’antico splendore, cominciando ad inanellare una serie di vittorie nei più prestigiosi campi di regata internazionali, in competizioni riservate ai Maxi, nelle lunghe e nella classica Barcolana, a cui l’equipaggio non manca mai.

Il Team è capitanato da Alberto Leghissa (4 titoli Mondiali, 3 titoli Europei, 4 titoli italiani, 1 titolo Mediterraneo) coadiuvato da velisti professionisti tra i quali Alessandro Alberti, Andrea Marengo, Andrea Bussani, Matteo Valenti, Ciro Di Piazza e Gian Battista Ballico.

A bordo il livello agonistico è altissimo e un forte spirito di corpo e un’autentica amicizia guidano le scelte del Team. In particolare, dopo un’avventura nel golfo di Napoli durante la partecipazione alla regata Tre Golfi, il gruppo di velisti passa a interrogarsi su temi meno legati all’agonismo.

È notte e Anywave si ferma improvvisamente mentre stava raggiungendo la linea di partenza. Dopo una veloce ispezione, il Team si rende conto di aver agganciato su bulbo e timone una rete galleggiante molto lunga, costellata da vari rifiuti di plastica, che blocca le manovre e impedisce di avanzare.

Alberto Leghissa ricorda: “Ci siamo resi conto che, mentre attraversavamo un luogo in cui si sentiva preponderante la bellezza e la potenza della natura, quello che ci frenava era opera dell’uomo. In quel momento abbiamo capito che regatare non ci bastava più e abbiamo trovato la motivazione per attivare un ambizioso progetto ecologico mirato alla salvaguardia del mare”.

Dialogando con Partner e Sponsor, Sistiana Sailing Team si rende conto che il sentire è comune e nasce così il progetto R.Eco, che vuole sensibilizzare al problema dei rifiuti in mare e ha l’obiettivo di spingere equipaggi, circoli nautici ed istituzioni ad attivare comportamenti pratici di salvaguardia dell’ambiente marino.

“Se ogni regatante, ogni diportista, ogni circolo facesse qualcosa di concreto per preservare il mare, sono sicuro che si potrebbero ottenere dei risultati importanti sia a livello di riduzione dei rifiuti in acqua che a livello di educazione civica ed ecologica per le generazioni future. Siamo tutti d’accordo sul fatto che la plastica monouso vada abolita e che si debba passare all’utilizzo di materiali riciclabili, ma di tutta quella che ormai c’è, dobbiamo capire cosa farne e possibilmente arrivare a dargli nuova vita.” conclude Leghissa.

Il progetto R.Eco (Responsabile Ecologico) nasce per questo: un decalogo con indicazioni concrete che ognuno di noi può seguire per evitare sprechi ed azioni dannose nei confronti della natura e per cercare di riutilizzare quello che viene gettato con troppa facilità.
Accanto all’aspetto agonistico, la missione di Anywave nel corso della stagione velica sarà quella di dialogare e stimolare diportisti, regatanti, circoli ed istituzioni a nominare un Responsabile Ecologico di bordo (e di terra, per i circoli), con responsabilità precise.
L’ambizione è quella di spingere tutti i circoli nautici italiani e le istituzioni a rendere il R.Eco una figura obbligatoria, presente per statuto nei circoli, a bordo di ogni imbarcazione e da nominare per ogni regata.
R.Eco di Anywave è Gino Becevello, uno dei soci fondatori del Sistiana Sailing Team, a bordo fin dalle prime manovre ed anima del progetto.

Ad accogliere da subito la proposta di Anywave è stata Barcolana, che nell’iscrizione all’edizione 2020 chiederà agli armatori di inserire, nella crew list, la figura del R.Eco indicandone nome e cognome, accanto a quello dello skipper e del timoniere.
“Il progetto di Anywave – ha commentato Mitja Gialuz, presidente della Barcolana presented by Generali – ci è piaciuto davvero molto, e abbiamo deciso di adottarlo e diventare i primi divulgatori di questa idea. E’ un progetto di responsabilizzazione a vantaggio dell’ambiente che garantisce continuità alle attività di sensibilizzazione che abbiamo sostenuto negli ultimi anni. L’’elemento che più ci piace, che voglio qui sottolineare, è che questa iniziativa richiede la collaborazione di tutti, ricade nel pieno spirito di Barcolana e nel titolo che abbiamo dato quest’anno all’evento, “Together”, e deriva direttamente da un equipaggio, dalla community dei velisti. Martedì 21 luglio apriremo le iscrizioni alla Barcolana 2020 e nel processo di iscrizione chiederemo, con la crew list, di identificare la persona che avrà la responsabilità dell’ecosostenibilità di ogni imbarcazione partecipante”.

Anche Mauro Pelaschier, grande saggio della vela italiana, recentemente insignito del titolo di Commendatore della Repubblica per il suo impegno nella salvaguardia dei mari, sente da tempo la necessità di parlare di questi temi soprattutto ai giovani e ha dato fin da subito il suo sostegno all’iniziativa di R.Eco.
Seguendo l’ispirazione data da Mauro, ambasciatore di One Ocean Foundation, Sistiana Sailing Team ha voluto dare vita ad un equipaggio formato da ragazzi e ragazze, che possano portare tra le nuove generazioni la passione agonistica per questo sport insieme alla diffusione di una cultura ambientale che porti a comportamenti ecologicamente corretti.
E’ così che è nato Anywave Junior, Tod 33 che corre per il Sisitiana Sailing Team nelle regate a compenso. Responsabile R.Eco per Anywave Juniore è Giulia Leghissa, giovane velista triestina che ha mosso i primi passi in deriva per poi approdare alle barche d’altura.

R.Eco ha inoltre ricevuto il plauso di Alex Bellini, il navigatore ed esploratore italiano noto per le sue imprese estreme, tra cui le traversate oceaniche a remi in solitaria, che è intervenuto alla conferenza stampa con un video dichiarando: “Quando ho attraversato l’oceano ho constatato la quantità di plastica galleggiante. Abbiamo esiliato la Natura dalla nostra coscienza. Serve un nuovo pensiero ecologico, dobbiamo consumare e produrre responsabilmente, con le nostre azioni, con delle buone pratiche e con delle nuove abitudini possiamo contribuire a ridurre l’inquinamento e a mitigarne i danni”.

La prima barca italiana ad aderire al progetto R.Eco è stata Moxie, X-35 di Paolo Bonsignore, che ha deciso di spendersi in prima persona per promuovere il progetto, seguendo con attenzione a bordo il decalogo e promuovendone i principi nelle regate nazionali ed internazionali in classe ORC a cui partecipa.

La stagione sportiva di Anywave è sostenuta dal Main Sponsor Safilens, dagli Sponsor Gesteco, Ferrobeton, Scania Leiballi&Cozzuol, Falconeri, Plaxtech, Gianesini Erminio e dai Technical Partner Cantieri Navali San Rocco, Marlin Yacht Paints, Vennvind, Baita Salez.

Anywave sostiene le charity DinAmici “Insieme per il volontariato” e InterSos, la più grande organizzazione umanitaria italiana in prima linea per portare aiuto nelle emergenze alle persone vittime di guerre, violenze e disastri naturali.

Nella stagione 2020 Anywave parteciperà alle regate:
Trieste -San Giovanni in Pelago – Trieste settembre 2020
Portopiccolo Maxi race – Sistiana ottobre 2020
Trofeo Bernetti – Sistiana ottobre 2020
Barcolana – Trieste ottobre 2020
Venice Hospitality Challenge – Venezia ottobre 2020
Veleziana  – Venezia  ottobre 2020

La stagione sportiva di Anywave Junior è sostenuta dagli Sponsor ZKB Credito Cooperativo del Carso, Percorso Sicurezza, CMG Costruzioni Meccaniche Generali, Autotrasporti Farosich.

Nella stagione 2020 Anywave Junior parteciperà alle regate:
Narc Circuit – Monfalcone agosto 2020
Settimana Velica Internazionale – Trieste settembre 2020
Trofeo Bernetti – Sistiana ottobre 2020
Barcolana – Trieste ottobre 2020
Trofeo Rilke – Sistiana ottobre 2020

FOTO A.CARLONI

Decalogo del Responsabile Ecologico di bordo – R.Eco


1. Naviga quanto più possibile a vela.
2. Non gettare nulla di non organico in mare aperto.
3. Evita cadute accidentali di qualsiasi materiale in mare, mantieni in zona sicura gli attrezzi durante il lavoro in coperta.
4. Utilizza prodotti per la pulizia biodegradabili al 100%, se possibile in contenitori ottenuti da riciclo, con minor imballaggio possibile
5. Crea a bordo spazi e contenitori per la raccolta differenziata e a terra deposita i rifiuti nei contenitori dedicati.
6. Non usare stoviglie, piatti e bicchieri monouso e trasporta la tua cambusa in borse di tela o riutilizzabili.
7. Se devi fumare, usa il posacenere portatile ed antivento.
8. Ripesca le plastiche galleggianti che trovi in mare, possono avere una seconda vita! Se sono troppo voluminose, segnalane la posizione alle autorità competenti che provvederanno alla raccolta e all’emissione dell’avviso ai naviganti.
9. Evita di sostituire, ripara o pensa come riutilizzare.
10. Diffondi ad altri equipaggi i principi di comportamento etici ed ecologici da tenere a bordo: stimola altri a diventare R.Eco!

I TEMPI DI DEGRADO DEI RIFIUTI IN MARE SONO LUNGHISSIMI

Fazzoletti di carta – 3 mesi
Fiammiferi – 6 mesi
Mozzicone di sigaretta – da 1 a 5 anni
Buste di plastica – da 10 a 20 anni
Prodotti di nylon – da 30 a 40 anni
Lattine di alluminio – 10-100 anni
Bottiglie di vetro – 1.000 anni
Polistirolo – 1.000 anni
Bottiglie di plastica – mai completamente

INCONTRA GLI AZZURRI DELLA VELA OLIMPICA IN DIRETTA SOCIAL!

Sette atleti e tre tecnici, con il DT Michele Marchesini, martedi 14 dalle 18:30, in collegamento dal salone della Fraglia Vela Malcesine in diretta social su Facebook

VITE NEL VENTO, PER UNA VOLTA IN DIRETTA SOCIAL! – Sono gli azzurri della vela olimpica, in raduno di preparazione sul lago di Garda tra Malcesine, Torbole, Arco, Riva del Garda. E martedì 14 dalle 18:30, in collegamento dal salone della Fraglia Vela Malcesine, nel rispetto delle misure di distanziamento, dieci componenti dell’Italian Sailing Team si raccontano in diretta social, incontrano amici, fans, giornalisti. Sette atleti e tre tecnici tra i quali il DT Michele Marchesini per un talk show che abbiamo intitolato Vite nel Vento, quel vento che sul Garda non manca mai.

Si parlerà dell’impegno di una preparazione olimpica, del lockdown e della fase 2, del rinvio delle Olimpiadi, della ripresa, delle tante ore di vela e palestra, della fortissima voglia di tornare a sfidarsi in regata: i velisti olimpici raccontano le loro vite nel vento! Diretta Facebook e possibilità di interagire con i presenti.

CHI SONO GLI OSPITI – Ci saranno gli atleti Ruggero Tita (timoniere del catamarano Nacra 17 in equipaggio con Caterina Banti), Maelle Frascari (prodiera dello stesso Nacra 17, dove naviga con Vittorio Bissaro), due campioni del mondo! Quindi Mattia Camboni (windsurf RSX), campione europeo, e poi Alessio Spadoni (Laser Standard), i giovani Chiara Benini Floriani (Laser Radial), e Leonardo Chistè (attualmente a prua di Uberto Crivelli Visconti sull’acrobatico 49er), infine Matilda Distefano (prodiera di Carlotta Omari sul 49er FX femminile).

Per quanto riguarda i tecnici, con il Direttore Tecnico Michele Marchesini ci saranno Gabrio Zandonà (tecnico 470 maschile) e Giorgio Poggi (tecnico Laser Standard), tutti ex atleti ed ex olimpici. Il talk show in diretta social con la passione, l’impegno, le speranze degli azzurri della vela è condotto da Fabio Colivicchi.

LA PAGINA FACEBOOK FIV DOVE SEGUIRE LA DIRETTA

“1960 NAPOLI OLIMPICA”, UN LIBRO PER CELEBRARE IL SESSANTENNALE DELL’OLIMPIADE DELLA VELA NEL GOLFO PARTENOPEO

La pubblicazione curata dal RYCC Savoia con Archivio Fotografico Carbone

NAPOLI - Ricorre quest’anno il 60° Anniversario della XVII Olimpiade, che si svolse nel 1960 a Roma e a Napoli per la Vela. I Giochi Velici a Napoli, di cui non molti hanno ricordo in città, sono passati alla storia per l’incanto del Golfo, per i campi di regata ideali e per un’organizzazione perfetta nei minimi particolari e senza precedenti.

Da qui l’idea del Reale Yacht Club Canottieri Savoia di dare alle stampe il libro “1960 Napoli Olimpica”, un volume con 120 pagine di fotografie a cura di Sergio Pepe e Paolo Rastrelli, che con lavoro certosino hanno scelto gli scatti più rappresentativi di quella che fu la più bella Olimpiade della vela, svoltasi nel Golfo di Napoli, naturale stadio del vento, corredandoli con precise e puntuali didascalie.

Le foto, in bianco e nero, custodite dall’Archivio Fotografico Riccardo Carbone ed elaborate per l’occasione dalla curatrice Letizia Del Pero, riportano a quell’atmosfera “decoubertiana”, quando si andava a vela su barche di legno con vele di tessuto e non c’erano kevlar e carbonio, ma velisti scalzi, in pantaloncini e maglietta.

Le regate si svolsero su sette prove dal 29 agosto al 7 settembre 1960. La fase preparatoria a questa settimana, il più straordinario avvenimento velico mai ospitato in Italia, durò ben tre anni. Fu denominata Operazione Sole Mio e vide impegnate tutte le forze della Nazione, politiche, sportive e militari. Per l’occasione i porticcioli di Posillipo, Santa Lucia e Molosiglio furono ampliati e dragati, per accogliere le barche dei regatanti e degli sportivi richiamati dall’evento. Ai Circoli nautici napoletani, che vantano una lunga tradizione di ospitalità, fu affidato il compito più delicato della recezione e dell’accoglienza dei concorrenti e degli ospiti.

Il Circolo Canottieri Napoli ospitò i 5.5 e gli Star, il Circolo Savoia i Dragoni, il Circolo Nautico Posillipo gli F.D. (Flying Dutchman) e l’attiguo Sea Garden i Finn. Nella Villa Comunale, il Tennis Club ospitò la Centrale Olimpia e il Circolo della Stampa la Centrale Stampa, mentre la Se.Ve.Na della Marina Militare ospitò la Giuria internazionale. Il Comitato Organizzatore dei Giochi Velici fu presieduto da Beppe Croce e composto da tanti nomi noti della vela napoletana. Determinante fu il larghissimo contributo di uomini e mezzi della Marina Militare e della Capitaneria di Porto di Napoli.

Quarantasei nazioni iscritte alle Regate della XVII Olimpiade costituirono un primato assoluto: dopo le 23 di Londra (1948), le 29 di Helsinki (1952) e le 26 di Melbourne (1956).

Tra i risultati, si ricorda la medaglia di bronzo del Dragone Venilia (I-19) del Circolo Savoia con Nino Cosentino, Antonio Ciciliano e Giulio Di Stefano. L’oro andò a Costantino di Grecia. Due leggende come Agostino Straulino e Carlo Rolandi su Merope III, per una manciata di punti non raggiunsero il bronzo olimpico. Napoli diede al fenomenale timoniere danese Paul Elvström, uno dei più grandi talenti della vela mondiale, la sua quarta medaglia d’oro consecutiva come singolista.

In occasione dei Giochi Olimpici, la sera del 3 Settembre 1960, i Duchi Francesco ed Elena Serra di Cassano aprirono, per la prima volta dal 1799, il maestoso portone di via Egiziaca del palazzo posto a Napoli sulla collina di Pizzofalcone, per accogliere Re e Regine, Principi e Principesse, Maharaja e Maharani e i protagonisti delle pagine patinate dell’epoca, invitati d’eccezione di quello che passerà alla storia come Il Ballo dei Re e delle Regine.

Al termine dei Giochi Velici, arrivarono all’organizzazione i complimenti da tutto il mondo. I saloni del Royal Thames Yacht Club di Londra, aperti all’annuale conferenza dell’International Yacht Racing Union, echeggiarono di applausi all’indirizzo dell’Italia. La frase «L’Olimpiade di Napoli dovrà esser presa come modello da tutto il mondo», ricorreva continuamente nelle discussioni dei delegati convenuti alle riunioni londinesi. L’Olimpiade della vela fu definita “un capolavoro di serietà organizzativa”.

Il Re Olaf di Norvegia, Presidente Onorario dell’I-Y.R.U. affermò: “Gli yachtsmen italiani attribuiscono, con un atteggiamento di modestia, alla Marina Militare il successo della XVII Olimpiade dello Yachting, ma quello che è encomiabile è che essi hanno saputo ottenere dalla Marina Militare quello che i nostri amici inglesi non sono mai riusciti ad avere dalla Royal Navy”.

Il libro è aperto dagli interventi di Giovanni Malagò, Presidente CONI, e Francesco Ettorre, Presidente FIV, che ne hanno già riconosciuto l’importanza per la memoria velica nazionale. Gli altri interventi sono di Fabrizio Cattaneo della Volta, Presidente RYCC Savoia; Pippo Dalla Vecchia, Presidente Benemerito RYCC Savoia; Carlo Rolandi, Presidente Onorario FIV; Bruno Gozzelino e Patrizia Longo, Presidente Nazionale e Segretario Generale Unasci- Unione Nazionale Associazioni Sportive Centenarie d’Italia. Il volume è stato reso possibile grazie al contributo di Unasci; Ambrosetti – The European House; E. Marinella – Napoli; Shenker – English Institutes Napoli; Vp Factory”

“1960, Napoli Olimpica”: dall’introduzione di Fabrizio Cattaneo della Volta, presidente del Reale Yacht Club Canottieri Savoia.

“All’inizio di quest’anno, il Consiglio Direttivo del Reale Yacht Club Canottieri Savoia decise di pubblicare un libro con le immagini dei Giochi Velici della XVII Olimpiade, svolti a Napoli tra il 29 agosto e il 7 settembre del 1960, e nessuno avrebbe potuto immaginare che l’anno Olimpico 2020 sarebbe stato funestato dalla terribile pandemia che si è poi estesa all’intero pianeta. Tuttavia, la macchina era ormai avviata: l’Archivio Fotografico Riccardo Carbone aveva iniziato il recupero e la digitalizzazione dei servizi fotografici, solleticando Sergio Pepe e Paolo Rastrelli, con il Centro Studi Tradizioni Nautiche, a identificare i personaggi e le barche, e il lavoro era a buon punto. Ha prevalso la convinta decisione di affrontare e battere il COVID – 19 con le migliori armi: entusiasmo, attaccamento allo sport, al mare e alla voglia di pensare positivamente al futuro, celebrando il passato. Un passato che è stato un gran bell’esempio di collaborazione tra il CIO, il CONI, la Marina Militare, i Circoli nautici napoletani e tutta la Città.

L’Olimpiade fu l’occasione per ampliare i porticcioli, rinnovare le sedi dei Circoli e della SE.VE.NA. ma fu soprattutto l’affermazione del Golfo di Napoli come indiscutibile “stadio del vento.” L’apporto generoso dei Circoli nautici cittadini fu tale che la XVII edizione dei Giochi è sempre portata ad esempio di organizzazione efficiente e precisa, ma anche elegante, con l’accoglienza di tanti personaggi illustri e Reali, molti dei quali, proprio in concomitanza delle gare veliche, furono invitati dai Duchi Serra di Cassano e diedero vita a quello che ancor oggi è noto come “Il ballo dei Re” e che, come per le regate, ha meritato di essere ricordato in questo libro. Infatti, l’insieme di tutte quelle atmosfere hanno reso la XVII edizione una delle più belle, forse l’ultima vera Olimpiade “Decoubertiana”, prima che i grandi numeri e il business prevalessero sull’entusiasmo dilettantistico: quelli furono i Giochi in cui Abebe Bikila a Roma vinse la maratona correndo per 42,195 km a piedi nudi!

Le pagine di questo libro vi porteranno in un mondo di sport e di semplicità: le immagini che scoprirete sfogliando il libro, rappresentano Uomini che amano lo Sport: atleti, marinai, dirigenti sportivi, giudici di regata; del pari, vi sono le ultime vele in cotone, alberi e barche ancora in legno, e poi i velisti scalzi, con solo una maglietta e un pantaloncino. Il mio augurio è che le immagini facciano riflettere sulla bellezza dello sport dilettantistico e possano essere, per la Città di Napoli e per il mondo sportivo, uno stimolo per superare di slancio i lunghi giorni della quarantena, con un ritorno ai valori più veri e semplici dello Sport”.

Al seguente link è possibile scaricare il pdf del libro: https://we.tl/t-8m0D3Fy3C4

Qui il filmato realizzato per l’occasione da Archivio Fotografico Carbone: https://www.youtube.com/watch?v=frFHJFm20r4&t=2s

SUL GARDA LE MACCHINE VOLANTI

LE BARCHE VOLANTI NELLA STORIA DELLA VELA

DAL MONITOR AL PERSICO69F CON GARE, TEST, ACADEMY AL MARINA DI BOGLIACO DI GARGNANO

 

Le barche volanti arrivano sul Garda. Dal prossimo 17 luglio e fino al mese di agosto stazioneranno alla base del Circolo Vela Gargnano. La carena è il Persico69F, 7 metri di lunghezza, in grado di volare come un aliscafi. E’ in scala circa 1:3 come le barche della futura America’s Cup. Porta la firma del cantiere bergamasco Persico, già costruttore dell’ultima serie di multiscafi e monocarena di Prada-Luna Rossa. Alcune parti in Carbonio sono opera della Avant Garde di Brescia, le vele della veronese One Sails. Il 69F è nipotina del “Monitor”, barca costruita dalla Marina statunitense negli anni ’50. Oggi il Monitor è esposto al Mariners ‘Museum di Newport News, in Virginia. Il 69 F con le sue varie versioni sarà a Gargnano da questa settimana.

“Monitor” della barca a vela Volante degli anni ’50

L’Ammiraglio statunitense Gordon Baker ha sviluppato e testato Monitor negli anni ’50. La barca poteva alzarsi sulle lamine con circa 13 nodi di vento e navigava al doppio della velocità del vento. In alcuni test ha raggiunto tra i 30 nodi ed i 40. La barca era nata come “veicolo spia” della Marina Militare Usa.

Il Persico69F

E’ un monoscafo One design foiler, una barca a vela monoscafo volante progettata dalla società argentina Wilson-Marquinez per offrire al più ampio pubblico velico un piccolo foiler, utilizzando un concetto preso in prestito dall’AC75, la nuova barca per la 36a America’s Cup.

L’anno scorso esordio con vittoria al Trofeo Gorla

Il prototipo ha già navigato l’anno scorso sul lago di Garda. dove è stato testato da velisti di alto livello, tra cui il vincitore della medaglia  d’oro alle Olimpiadi di Rio 2016, Santiago Lange. Sempre lo scorso anno la piccola vela volante ha corso sia il Trofeo Gorla (Vincendo con lo skipper Dede De Luca tra i monoscafi grazie ad una gara tutta con il Pelèr), sia la Centomiglia, il giro del lago di Garda. La competenza di Persico Marine nel campo degli yacht da regata è rinomata a livello mondiale. Per l’innovativo 69F, l’azienda si è avvalsa del suo specifico know-how acquisito dalla produzione in serie di Vor 65, le più grandi barche One Design oceaniche ad alte prestazioni attualmente in navigazione, nonchè di  alcuni Imoca 60 di ultima generazione.

Inoltre, in tema di tecnologia all’avanguardia, Persico Marine è il fornitore ufficiale dei famosi bracci in alluminio per la prossima America’s Cup, che si terrà ad Auckland nel 2021. Queste parti, che vengono utilizzate per far volare gli AC75, sono stati forniti identici a tutti i team. Come dice il suo nome, il Persico 69F è lungo 6,90 metri. Il corpo della canoa è realizzato in fibra di carbonio estremamente leggera. Progettato per un equipaggio di 3 persone (o 4 in caso di equipaggi misti), il 69F ha 40 metri quadrati di superficie velica e già con 7 nodi può sollevare dall’acqua il peso della barca che è di soli 380 kg. Persico Marine non solo costruirà il 69F, ma gestirà le vendite e il servizio clienti.

Per la prima volta in assoluto, una classe monotipo sta iniziando con un “six-pack” (un pacchetto di sei barche che si inserisce in un container da 40 piedi). Per due mesi saranno le acque comprese tra Bogliaco, Gargnano, Brenzone, Prato di Tignale, luoghi dove è possibile navigare con il vento e l’onda del Pelèr (il Peleo) mattutino e con la tranquilla brezza pomeridiana della Ora. La prima seria della Race Cup si correrà dal 17 al 19 luglio, gare organizzate da Cv Gargnano sotto l’egida della Federazione Italiana Vela, la novità delle boe autoposizionanti con Gps, progetto che nasce grazie ad alcuni ricercatori svizzeri. Si proseguirà poi con la formula Academy (scuola, test), sfide tra armatori e la Revolution Cup del mese di agosto.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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