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giovedì, maggio 17th, 2012

Domani ricorre il sesto anniversario della scomparsa di Hans Horrevoets, il velista olandese caduto in mare da bordo di ABN AMRO TWO durante la tappa transatlantica dell’edizione 2005/06 del giro del mondo. Dopo sei anni, la moglie di Horrevoets Petra van Rij ha dato alle stampe un libro sulla sua vita con Hans e sugli effetti della sua tragica morte sulla loro giovane famiglia intitolato “Yesterday, everything was good” (Ieri andava tutto bene).
Il libro di Petra descrive la sua vita con Hans e la sua carriera di velista, come pure il viaggio che fece nel 2010 insieme alle due figlie Bobby e Kitt nelle sedi di tappa del percorso storico della regata, in Australia e Nuova Zelanda. L’opera è stata presentata una settimana dopo che Petra e sua sorella Marijke hanno inaugurato The Young Widow (www.dejongeweduwe.nl), una fondazione che ha come scopo l’aiuto alle giovani vedove e alle loro famiglie. “Negli ultimi sei anni Marijke ha assistito alla mia lotta contro il dolore” ha detto Petra.
“Ha cercato degli strumenti per aiutarmi, la fondazione si rivolge proprio a giovani vedove con bambini e Marijke e io vogliamo condividere la nostra esperienza con altre donne che ne hanno bisogno”. Petra ha espresso anche gratitudine per tutto l’aiuto pratico che ha ricevuto immediatamente dopo la scomparsa di Hans. “Per un certo periodo di tempo non ero in grado di fare nulla. Solo più tardi mi sono resa conto di quanto supporto io abbia ricevuto, ed è una cosa che non succede a tutti”. I suoi ex compagni hanno ricordato Hans, sottolineando la preoccupazione costante per la possibilità che simili incidenti si ripetano.
Mike Sanderson, che era skipper della barca gemella di ABN AMRO TWO, ABN AMRO ONE ha affermato che la settima tappa della regata, attraverso l’Atlantico da Miami a Lisbona, sarà particolarmente ricca di emozione. “Per rispetto, per dolore, tutti penseremo ad Hans durante la prossima tappa. C’è qualcuno in quasi tutti i team che è stato colpito direttamente dalla sua scomparsa. Tutta la famiglia della Volvo ne è stata colpita. E’ stata la tragedia più grande della regata nell’era attuale”.
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mercoledì, maggio 16th, 2012

Prosegue il viaggio intorno alla Sicilia in kayak in solitario e in autosufficienza energetica di Guido Grugnola, una circumnavigazione in senso antiorario dell’isola che lo vede impegnato per circa 45 giorni e per oltre 600 miglia. Ripartito il 5 maggio da Palermo, in poco più di una settimana, Grugnola è arrivato domenica a Licata, coprendo altre 234 miglia. Ora il totale è di 437 miglia percorse, dalla partenza da Catania.
“Avendone calcolate 600 per l’intera circumnavigazione, me ne mancano poco meno di 200 per terminare il viaggio. Sono altri 8-9 giorni in mare, tempo permettendo. Purtroppo le previsioni non promettono niente di buono e sono rientrato per qualche giorno a Milano. Lavorerò aspettando che il tempo migliori.”
Al suo arrivo a Licata, infatti Guido ha dovuto decidere per uno stop, dato che il vento di maestrale forte e i bollettini per questa settimana annunciavano ancora vento intenso e mare formato. In questa seconda frazione del suo itinerario il kayaker milanese ha visitato altre località del litorale siciliano: Palermo Mondello, Terrasini, Castellammare del Golfo, San Vito lo Capo, Trapani, Biscione (Petrosino), Marinella di Selinunte, Eraclea Minoa, San Leone nei pressi di Agrigento e appunto Licata.
Seguendo l’obiettivo principale del suo viaggio, la scoperta e il monitoraggio delle coste, Guido ha continuato il reportage con immagini foto e video del litorale e con il racconto sul suo blog. “In questa parte dell’isola” racconta “ho visto tratti di spiagge e scogliere davvero belle. Da Castellamare del Golfo a Scopello è tutta una scogliera che pare irraggiungibile e quindi è rimasta pressoché intatta. La Riserva naturale dello Zingaro, ha anche contribuito a preservare questo tratto di costa. Qualche edificio abbandonato qua e là, ma sono molto pochi: i resti della tonnara di Scopello, qualche villetta… In particolare la zona fra San Vito lo Capo e Trapani è affascinante e sono meno numerose le costruzioni a pochi metri dal mare o gli edifici abbandonati, forse anche grazie alla minore accessibilità della costa e alle condizioni meteo in un tratto più aperto agli elementi.
In effetti in questo tratto la navigazione è più complessa. Dopo Trapani è un alternarsi di spiagge di sabbia e scogliere meravigliose, spesso meno accessibili da terra della più nota Scala dei Turchi e con una minore presenza di costruzioni.” Una situazione che è confermata anche dalla presenza di un maggior numero di animali.
“Ci sono molti uccelli: i gabbiani reali che in questo momento sono molto attenti ai loro pulcini e che quindi cerco di non disturbare, le rondini che volano vorticosamente negli anfratti delle scogliere più cavernose e strapiombanti, gli aironi – sempre in coppia, le sterne – accanite pescatrici e i cavalieri d’Italia che volando in piccoli stormi di 5-7 esemplari mi sono venuti a guardare da vicino già due volte. Tutto questo succede a livello del mare mentre in alto i rapaci scrutano i pendii erbosi alla ricerca di una preda.
Il mare è di una bella tonalità di verde e ho visto parecchie meduse, mentre devo dire che il pesce, almeno quello un po’ più grande è praticamente assente.” Un dato che ha colpito Grugnola è la presenza costante di scarichi a mare che compromettono la qualità dell’acqua. “Benché l’acqua sia limpida, in diversi tratti vicino ai centri abitati ho notato una forte presenza di alghe che ricoprono rocce, sassi, e persino la sabbia e le posidonie con un sottile velo verde chiaro.
Questa eutrofizzazione – eccesso di vegetazione marina, produce un ciclo che quando le alghe si decompongono sottrae ossigeno ad altre forme di vita. Conseguenza dell’uso dei fertilizzanti che portano in mare fosfati e nitrati, contribuendo alla proliferazione delle alghe ma anche degli scarichi dei centri abitati.” Malgrado navighi in solitario, e in autosufficienza tecnica ed energetica, e spesso monti la sua tenda in spiaggia per passarvi la notte e ripartire prima dell’alba, nel corso della sua navigazione Grugnola ha avuto diversi momenti sociali e di scambio con i siciliani.
“Le sedi della Lega Navale Italiana dove sono riuscito a fare tappa, i presidenti e i soci, ma anche le altre persone del luogo sono stati davvero ospitali e mi hanno accolto a braccia aperte. Con loro ho potuto anche parlare dello scopo del mio viaggio e mi è piaciuto vedere che, come uomini di mare, hanno coscienza del problema del rispetto delle coste e dell’ecosistema del litorale.
Purtroppo però le istituzioni sono spesso sorde a questo tipo di segnali, ed è un vero peccato. Ho riscontrato con piacere un grande interesse per il tema e per il progetto Rounditaly Cruise – Sicilia 2012.” Sebbene sia stato costretto a fermarsi a Licata in attesa di un miglioramento delle condizioni meteo, Grugnola si è detto soddisfatto di quanto fatto finora e, soprattutto della scelta del suo mezzo: “Ancora una volta il kayak si conferma il mezzo migliore per navigare lungo il litorale.
Anche con condizioni meteo marine non proprio ideali, basti pensare che in approccio a Licata il vento soffiava con raffiche fino 32 nodi, ma ho potuto proseguire in sicurezza. Ed è un mezzo che tutti possono utilizzare, basta affidarsi a una buona scuola, prepararsi bene e soprattutto cercare di migliorare le proprie doti marinaresche.” Al momento è difficile dire quando sarà in grado di riprendere la navigazione: “Guardo costantemente il meteo, ma non so ancora quando potrò ripartire. Spero per il fine settimana.”
Il blog/diario di bordo del progetto Sicilia 2012 è pubblicato sul sito www.rounditalycruise.it dove è anche possibile seguire la navigazione passo, passo con l’ausilio di un tracker satellitare (sistema di cartografia elettronica) installato a bordo, che visualizza costantemente la posizione e la navigazione effettuata. Il messaggio, i patrocini e i partner Scopo ultimo del progetto Sicilia 2012 è la scoperta del patrimonio naturalistico del litorale siciliano e la sua salvaguardia da ogni forma di abuso e degrado.
Le immagini fotografiche e le riprese video svelano da una prospettiva ravvicinata e inedita i tratti costieri più sconosciuti della Sicilia per condividerne la natura ma anche l’urbanizzazione, affinché possano venire salvati o riqualificati per le generazioni future. Proprio per questo suo aspetto di viaggio ecologicamente rispettoso e di progetto di ricerca, Sicilia 2012 gode del patrocinio di Legambiente e di Salviamo il Paesaggio. Come nel 2011 hanno confermato il loro sostegno anche la Lega Navale Italiana, il Centro Velico Caprera, la Federazione Italiana Canoa Kayak, la Federazione Italiana Canoa Turistica e Sottocosta, la scuola nazionale di kayak in mare.
Il progetto Sicilia 2012 si svolge in collaborazione con Waternest, importatore esclusivo per l’Italia di TideRace che ha fornito un kayak modello XPLORE in kevlar-carbonio per questa navigazione. Creative Group ha fornito un MacBook Air con il software necessario per elaborare immagini e video da caricare sul blog mentre Reed Chillcheater ha fornito l’abbigliamento tecnico.
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giovedì, maggio 10th, 2012

Annunciata al Mid-Year Meeting ISAF, a Stresa, solo pochi giorni fa l’epocale decisione di sostituire in occasione delle Olimpiadi di Rio De Janeiro 2016, il Windsurf con il KIteboard. Questa decisione ha colto tutti molto di sorpresa: il Kite solo pochi mesi fa (Gennaio) era entrato in FIV affrontando un altro grande cambiamento e anche se si preparava alle olimpiadi, di certo non credeva che la contro partita potesse essere questa; il Windsurf dal canto suo ha da sempre portato onore e gloria all’Italia nel corso delle passate competizioni e non merita certo, come sport riconosciuto e grandemente praticato in Italia e nel mondo, “l’estradizione” dalla competizione olimpica. Dall’84 ad oggi, quella del 2016 sarà la prima edizione senza il Windsurf olimpico.
Miki Galifi Cerquetti, presidente della Classe Kiteboarding, ha dichiarato in proposito “La decisione è ormai stata presa ed è quindi nostro dovere, al di là di tutto andare avanti e proseguire in questo cammino” e poi precisa “il Kiteboard è uno sport molto giovane, ma diffusissimo, gli atleti italiani sono davvero di grande livello e le caratteristiche tecniche, in termini di velocità lo pongono secondo solo alla Coppa America.
Le regate di Kiteboard, sono spettacolari e ad alto tasso di adrenalina, infatti proprio il week-end appena trascorso, ha regalato grandi emozioni, nel corso della tappa austriaca del circuito europeo di Kite, con la doppietta: Esposito (Campana) e Brunacci (Toscana) nelle categorie freestyle e regata femminile, mentre la categoria maschile ha visto un ottimo posizionamento del romano Santostefano, confidiamo quindi in un buon successo della classe e della disciplina alle prossime olimpiadi, sperando che in futuro il windsurf possa tornare a competere con il kite in contesti come quello olimpico”
Grande è quindi ora l’attesa per il titolo Italiano di Kite Freestyle (Artistico), che vedrà il suo svolgimento in tre tappe, di rilevanza storica per gli appassionati del mare:
1° tappa Campione del Garda (Freestyle Champion Cup || 15-17 Giugno)
2° tappa Talamone (Freestyle Champion Cup || 20-22 Luglio)
3° tappa Frassanito (WaveTrotter Competition – Freestyle Champion Cup || 14-16 Settembre)
Quest’ultima tappa, vedrà la premiazione dei nostri migliori atleti e sarà inserita all’interno della WaveTrotter Competition 2012, appuntamento immancabile che si apre il 9 Settembre con un’altra competizione riguardante il neonato e trendissimo SUP. Questa collaborazione consentirà, grazie a convenzioni ad hoc e il supporto organizzativo dell’Ass. WaveTrotter e dell’agenzia iMedia, convenzioni e facilitazioni per atleti e non, che volessero prender parte a questo grande momento di sport (www.wavetrotter.it).
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venerdì, maggio 4th, 2012

Il Presidente della Federazione Italiana della Vela Carlo Croce presente a Stresa per partecipare ai lavori del Mid-Year Meeting dell’ISAF ha annunciato la propria candidatura alla Presidenza dell’ISAF (Federazione Internazionale della Vela), l’organizzazione mondiale che gestisce lo sport della vela.
“Era da qualche mese che stavo valutando la possibilità di candidarmi, ero indeciso”, ha dichiarato Carlo Croce. “Oggi a Stresa, l’incontro con i rappresentanti delle Federazioni Storiche che si sono dichiarati vicini ad una mia candidatura, mi hanno convinto a sciogliere ogni riserva.
“Ultimamente inoltre – continua Croce – giravamo molti “rumors” attorno a una mia possibile candidatura e quindi ho deciso, per trasparenza, di dichiaralo apertamente. Siamo solo all’inizio del percorso, ma so, che in caso di successo dovrò modificare la mia vita. Sarà un impegno gratificante, molto complesso e coinvolgente.”
Il termine per la presentazione ufficiale della candidatura è fissato per fine agosto, le elezioni si svolgeranno a novembre 2012.
Foto: C. Borlenghi
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mercoledì, maggio 2nd, 2012

Sabato 12 maggio alle ore 15,00 presso il cantiere navale Danese di Brindisi, avrà inizio il CORSO BASE DI VELA SU DERIVA. Il corso è strutturato in lezioni teoriche e lezioni pratiche in mare su “Trident” con equipaggio di max 3 persone ed istruttore a bordo. Le lezioni teoriche si terranno il venerdì sera presso la sede a terra sita in Brindisi alla via Castello n. 2 e le lezioni pratiche si svolgeranno presso il cantiere navale Danese in Brindisi (affianco al Porticciolo Turistico).
Lo scopo del corso è quello di fornire i fondamenti dell’arte della vela: nomenclatura, nodi, uso del timone, equilibrio in barca, andature, virata, strambata, sicurezza in mare. Il corso ha la durata di 6 lezioni pratiche e 3 teoriche che si svolgeranno secondo il seguente calendario:
- venerdì 11 maggio ore 21.00 – ISCRIZIONI e consegna delle dispense presso la sede di via Castello n. 2.
- sabato 12 maggio ore 15.00 – lezione teorica e pratica presso il cantiere Danese, Brindisi (affianco al Porticciolo Turistico)
- domenica 13 maggio ore 9.00 – lezione pratica
- venerdì 18 maggio ore 20,00 – lezione teorica
- sabato 19 maggio ore 15.00 – lezione pratica
- domenica 20 maggio ore 9.00 – lezione pratica
- venerdì 25 maggio ore 20,00 – lezione teorica
- sabato 26 maggio ore 15.00 – lezione pratica
- domenica 27 maggio ore 9.00 – lezione pratica
Si precisa che il calendario potrà subire variazioni a causa delle condizioni meteo.
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venerdì, aprile 27th, 2012

L’Associazione Velica Marineria Ponzese con il supporto del Comune di Ponza, delle Autorità Portuali locali, della Pro loco di Ponza, il Giornale della Vela, e Saily Tv, presenta la seconda Edizione della JEPSON CUP – regata di circolo intitolata a Jepson (Giovanni Verbini), storico velista ponzese che ha attraversato tutti i mari del mondo come marinaio di fiducia dell’armatore Giorgio Falck, i prossimi 1, 2 e 3 giugno 2012.
Obiettivo primario dell’iniziativa è di far ri-conoscere i valori della marineria al grande pubblico. Due giorni dedicati ai grandi valori della Marineria, dedicati a Jepson il personaggio che ben ha saputo inorgoglire la marineria italiana. Per 12 volte ha attraversato l’equatore, per ben 3 volte ha compiuto il giro del mondo sopravvivendo anche ad un naufragio, quando, in testa ad una regata a bordo della Guia III in pieno oceano la sua barca venne affondata da un gruppo di orche.
Durante i giorni della regata sarà allestita una mostra con accesso gratuito sulla marineria, con foto storiche e documenti della grande marineria italiana nel mondo.
Come evento di circolo, la regata è accessibile a tutte le categorie, sul modello della storica Barcolana triestina.
Il campo di regata istituito è lo specchio di mare antistante il porto borbonico, compreso tra lo Scoglio Rosso e l’isola di Zannone. Un’area unica per le caratteristiche logistiche e le peculiarità ambientali che la rendono una delle location più suggestive dell’arcipelago pontino e del Parco Nazionale del Circeo.
Tra i premi anche abbonamenti al Giornale della Vela. L’1 giugno ore 18 ci sarà il briefing e l’aperitivo di benvenuto. La partenza è prevista per le ore 12 di sabato 2 giugno. Le iscrizioni sono aperte fino all’1 giugno ore 15.00. Il 3 giugno, chiusura regata, evento spettacolo.
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giovedì, aprile 26th, 2012

Riprende la corsa di Brinmar Shop – Idrusa sulle onde dell’Adriatico. L’esordio della stagione agonistica 2012 avviene nella “EST 105”, la regata che parte domani (venerdì 27 aprile) da Bari e destinazione Herceg Novi. Con il via alle ore 13.00 la EST 105 sarà una regata anche notturna in cui le condizioni climatiche di un meteo primaverile ma ancora instabile obbligheranno il team Idrusa a scelte tattiche impegnative nella “lunga” di 109 miglia che porterà le vele del team Montefusco Sailing Project fino alla frastagliata costa del Montenegro.
Domenica 29 invece la competizione si sposta nelle acque interne di Boka Kotorska, ovvero le Bocche di Cattaro, un fiordo che s’insinua tra le montagne per 30 km attraverso tre bacini naturali, dove gli equipaggi dovranno sfidarsi in un confronto molto tecnico e con un alto numero di manovre.
La regata organizzata come sempre dal CUS Bari e sostenuta da “Terra d’Amare” è anche il primo confronto stagionale di una rinnovata competizione tra i team nelle regate d’altura. In particolar modo tra i Maxi il Farr 80 Brinmar Shop – Idrusa (vincitore 2010) sponsorizzato altresì Camera di Commercio di Brindisi, Assonautica Brindisi e la Hipotekarna Banka rinverdirà la sfida nei confronti di del Felci 61 Buena Vista (vincitore 2011) e soprattutto di Fetch IV.
L’equipaggio di Idrusa è composto da Paolo Montefusco, Agostino Marottoli, Giuseppe Miglietta, Fredy Montinari, Andrea Quartulli, Luciano Lippolis (Obelix), Giuseppe Dell’Anna, Ines Montefusco, Paolo Bucciarelli, Diego Tisci, Riccardo Cesini, Gianmarco Galliano, Umberto Luconi, Andrea Castronovo, Gianluca Fischietto, Raffaele Vincenti, Roberto Saracino, comandante Giacomo Cirillo.
Dopo la “EST 105”, Idrusa inizia già a preparare la regata considerata di casa, la “Brindisi-Corfù”, in calendario il 10 giugno e che il Montefusco Sailing Project ha rivinto l’anno scorso.
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martedì, aprile 24th, 2012

Il calendario sportivo dello Yacht Club Costa Smeralda è stato presentato nel corso della conferenza stampa annuale che si è svolta questa mattina al Four Seasons Hotel di Milano. Oltre agli eventi velici internazionali per i quali lo YCCS è rinomato, il 2012 vedrà il consolidarsi delle attività del Club ai Caraibi, nonché il ritorno sul campo di regata dell’Audi Azzurra Sailing Team dopo i successi dello scorso anno.
La stagione sportiva ha preso il via a marzo con la Loro Piana Caribbean Superyacht Regatta & Rendezvous che si è tenuta presso la sede invernale di Virgin Gorda, nelle Isole Vergini Britanniche. La Clubhouse di Porto Cervo, la Blu Mediterraneo Spa, i ristoranti e i negozi di Piazza Azzurra sono già aperti e le regate nelle acque della Costa Smeralda inizieranno a breve con il Trofeo Vela & Golf (11-13 Maggio). La manifestazione avrà luogo come di consueto sul green del Pevero Golf Club e a bordo delle Smeralda 888. Il monotipo dello YCCS tornerà in acqua anche in occasione della Coppa Europa Smeralda 888 (22-24 giugno) e dell’Invitational Smeralda 888 (6-8 luglio), e sarà inoltre protagonista del Campionato Sociale dello YCCS che si terrà in agosto. Il Trofeo Challenge Alessandro Boeris Clemen (19 maggio) rappresenta la consueta amichevole festa della vela.
Le regate per superyacht a Porto Cervo prenderanno il via con la Loro Piana Superyacht Regatta (4-9) giugno), per proseguire a settembre con i due eventi classici organizzati con il supporto dello storico partner Rolex: la Maxi Yacht Rolex Cup – Mini Maxi Rolex World Championship (2-8 settembre) e la Rolex Swan Cup & Rolex Swan 45 World Championship (10-16 settembre).
Come di consueto, il calendario sportivo dello YCCS prevede regate monotipo a livello internazionale come l’Audi Sardinia Cup (11-17 giugno), in cui ciascun team gareggerà a bordo di un TP52 e un Soto 40, e l’Audi European Championship Melges 32 & Audi Sailing Series (28 giugno- 1 luglio). Entrambi gli appuntamenti sono organizzati in collaborazione con l’Official Automotive Partner, Audi.
Dopo una stagione di successi, conclusa con un terzo posto finale nell’Audi MedCup 2011, nel 2012 l’Audi Azzurra Sailing Team porterà il guidone dello Yacht Club Costa Smeralda su una nuova barca, sempre nella classe TP52. Voluta dall’armatore Alberto Roemmers, Socio YCCS, la nuova Azzurra è stata progettata da Marcelo Botin e costruita presso i cantieri King Marine di Valencia. A metà marzo ha effettuato le prime prove in mare ed ha esordito la scorsa settimana nelle regate maiorchine di PalmaVela, evento preparatorio alla stagione 2012. Skipper e timoniere dell’Audi Azzurra Sailing Team è l’argentino Guillermo Parada, con Vasco Vascotto nel ruolo di stratega e Francesco Bruni alla tattica.
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lunedì, aprile 23rd, 2012

Il Circolo della Vela Brindisi sarà presente alla decima edizione dello Snim – Salone Nautico della Puglia, con un proprio stand dedicato interamente alla propria Scuola Vela, che continua a crescere sia con l’adesione singola soprattutto di giovanissimi, che nelle attività con vari istituti scolastici della città e della provincia.
Nei giorni 29 aprile e 1 maggio il Circolo metterà a disposizione imbarcazioni ed istruttori per permettere ai visitatori che lo desiderassero di effettuare delle uscite in mare. Il 28 aprile alle ore 16.30, invece, nello specchio d’acqua prospiciente il “Marina di Brindisi” organizzerà una regata di Laser aperta a tutti i velisti tesserati Federazione Italiana Vela.
Il Cv Brindisi inoltre informa (classifiche in allegato) che nella giornata del 22 Aprile, con base al lido della Polizia di Stato in località Materdomini, si sono svolte le due prove della regata Classe Laser valida per il Campionato VIII Zona Fiv (Puglia Basilicata) di specialità, con la partecipazione di 46 timonieri giunti da tutta la regione e anche da Crotone, e con la vittoria in due delle tre categorie 4.7, Radial e Standard, di concorrenti di sesso femminile, a dimostrazione della prevalenza negli sport velici delle qualità tattiche e tecniche su quelle puramente fisiche.
Il primo via, a cominciare dalla imbarcazioni Laser Standard, poi a quelle Radiale ed infine alle 4.7 per i più giovani, è stato dato dai giudici di regata alle 11,15 di domenica mattina, con un vento dai quadranti meridionali con frequenti rotazioni ed una intensità media alla boa di bolina sottocosta di 12 nodi, e punte maggiori al largo dove si trovava la linea di partenza. Un percorso lungo, da affrontare dominando le raffiche di scirocco e libeccio, che ha davvero messo a dura prova le qualità fisiche e tecniche dei concorrenti.
Alla fine hanno vinto Annachiara Tanzarella, 16 anni, CV Bari, nella Laser 4.7; Alessia Amorico, 19 anni, LNI Monopoli, nella Laser Radial; Dario Cassanelli, 21 anni, Bisceglie, nella Laser Standard. Migliori risultati dei laseristi del CV Brindisi, il secondo posto di Alessandro Pronat, 16 anni, nella categoria Laser 4.7, e il quarto posto di Andrea Palminteri, 34 anni, nella Laser Standard, appartenenti al folto Laser Team del Circolo della Vela, dove il più anziano ha 65 anni e i più giovani 13 anni e mezzo, in mare per gli allenamenti tutto l’anno anche in condizioni avverse.
Subito dopo la premiazione, svoltasi sempre nella base della regata installata nel Lido della Polizia di Stato gentilmente concesso dal questore Alfonso Terribile, il CV Brindisi ha provveduto a fornire nuovamente a tutti la scorta di carboidrati bruciati in regata, con un buon piatto di pasta in folta compagnia.
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lunedì, aprile 9th, 2012

Il Parco Sommerso di Gaiola, area marina protetta che rientra nel Parco archeologico di Posillipo, ha ospitato questa mattina l’America’s Cup Healthy Ocean Project. Seguendo l’idea di fare della 34esima Coppa America «più di uno sport», l’America’s Cup Event Authority (Acea) ha fissato un obiettivo ambizioso con l’Ac Healthy Ocean Project: sviluppare un programma di comunicazione e di sensibilizzazione mirato a migliorare la salute del mare, accendendo l’attenzione sul problema mondiale dell’inquinamento e del depauperamento delle risorse.
Per raggiungere questo obiettivo, l’Acea collabora con alcune delle voci più autorevoli nel campo della conservazione dell’ambiente marino, tra cui Sylvia Earle, Explorer-in-Residence presso il National Geographic, e le organizzazioni Mission Blue, OceanElders, Sailors for the Sea, One World One Ocean e Iucn, l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura.
Proprio i delegati della Iucn in questi masi hanno individuato nell’Amp Parco Sommerso di Gaiola il simbolo della rinascita dell’ambiente marino-costiero napoletano. Partner locale dell’Ac Healthy Ocean Project è il Centro studi interdisciplinari Gaiola onlus, organizzazione che, d’intesa con la Soprintendenza speciale ai Beni archeologici di Napoli e Pompei (ente gestore), dal 2005 lavora per la tutela e riqualificazione della piccola Amp di Gaiola, vera perla del golfo di Napoli.
Nato dalla passione di giovani esperti nel campo delle scienze ambientali marine e dell’archeologia classica, il Csi Gaiola onlus opera nel campo della ricerca e divulgazione scientifica del patrimonio naturalistico e storico-archeologico della fascia costiera napoletana.
Nota già ai viaggiatori del Grand Tour, per la bellezza del paesaggio e le sue ricche testimonianze archeologiche, a partire dagli anni ’80 la Gaiola è andata incontro ad un lento e continuo abbandono che ne aveva fatto uno dei tanti simboli del degrado e della cattiva gestione delle nostre coste. Diventata Area marina protetta nel 2002, a partire dal 2006, grazie all’impegno del Csi Gaiola onlus, il Parco ha iniziato a muovere i primi passi per la tutela e riqualificazione dell’area.
Oggi l’intera area appare rinata rispetto al passato restituendo alla città e non solo un angolo di paradiso per troppo tempo dimenticato. Nel 2010 è nato il Cerd, Centro per la Ricerca e la divulgazione scientifica del Parco, operativo tutto l’anno per lo studio, la tutela e la diffusione del patrimonio naturalistico ed archeologico del mare di Napoli, ricavato all’interno del cosiddetto ‘Conventinò della Gaiola, un antico edificio che da più di trent’anni versava in totale stato di abbandono proprio nel cuore della zona di riserva integrale del Parco.
L’America’s Cup Healthy Ocean Project ha inteso quindi portare i team delle imbarcazioni partecipanti in visita al Parco Sommerso di Gaiola, proprio per parlare di riqualificazione ambientale e valorizzazione del mare Nostrum, partendo proprio dal lavoro svolto dal Csi Gaiola Onlus in un difficile contesto urbano come quello napoletano.