Grande entusiasmo fra i giovani piloti protagonisti della tappa regionale del Trofeo Coni che si è svolta a Brindisi nell’ambito dell’Adriatic Cup

Grande entusiasmo per il Trofeo Coni che si è svolto giovedì sera sul Lungomare Regina Margherita di Brindisi. L’iniziativa è stata organizzata anche quest’anno, su esplicita richiesta della FIM, dal Circolo Nautico Porta D’Oriente, nell’ambito dell’Adriatic Cup in programma dal 23 al 25 agosto prossimi.

Numerosi i piloti in erba che hanno partecipato alla competizione regionale la cui finale nazionale si terrà a Crotone dal 25 al 27 settembre ed alla quale accederanno i primi due classificati delle categorie in gara:

10/11 anni: 1 classificato Alberto Taurino di Trepuzzi
2 classificato Giorgio Di Leo di Brindisi
12/14 anni: 1 classificato Alessandro Caliandro di Brindisi
2 Classificato Alessandro Leo  di Brindisi

Dopo aver partecipato alla lezione teorica, i ragazzi, seguiti da istruttori federali,  hanno effettuato quella in acqua a bordo di gommoni forniti dalla Federazione e muniti dell’attrezzatura adatta a svolgere in assoluta sicurezza l’attività in mare, come caschi e salvagenti. Due giri di prova prima della competizione vera e propria.
Al termine della gara, tutti i partecipanti hanno ricevuto in dono un simpatico gadget, una tazza mug con il logo del Circolo Nautico Porta d’Oriente e del Trofeo Coni Puglia.

“Con il Trofeo Coni la Puglia è ancora protagonista della motonautica- ha esordito Giuseppe Danese del comitato organizzatore- anche quest’anno, infatti, i bambini  aprono la stagione agonistica. Affluenza intensa come sempre per una scuola che si sta sempre più consolidando ed una gara che attrae genitori e bambini. Siamo molto contenti della riuscita dell’iniziativa che ha rappresentato un vero e proprio momento di festa per la città”

“ E’ fantastico che, quest’anno, con le iniziative legate al mare si apra e chiuda l’estate- ha esordito l’assessore allo sport, Oreste Pinto- con sport acquatici e manifestazioni, come la Regata e l’Adriatic Cup,  che riservano spazi per i bambini. Questo vuol dire che lo sport, anche quello che si fa in mare, è per tutte le età. Bene coinvolgere i più piccoli anche perché in questo caso, quando si tratta di sport del mare, si lavora anche sulla nostra identità”

A San Nazzaro (PC), un grande weekend di motonautica Circuito con i Campionati Mondiali, Europei e Italiani

L’appuntamento con la motonautica inshore è fissato da sabato 13 a domenica 14 luglio a San Nazzaro (località Monticelli d’Ongina), in provincia di Piacenza.

Il “18° Grand Prix Motonautico del Po” è organizzato dall’AD Motonautica San Nazzaro ed è valido quale 2^ tappa del Campionato Mondiale F/500 e del Campionato Italiano Osy/400. In tappa unica invece l’Europeo della O/250 e l’Italiano della F2, validi dunque per l’assegnazione dei Titoli 2019.

Spettacolo assicurato per una manifestazione di grande prestigio, con oltre 30 piloti che si daranno battaglia in queste importanti fasi di Campionato Circuito.

Nel Mondiale F/500, l’unico italiano sul totale dei quattrodici iscritti (in rappresentanza di 10 nazioni) è il piacentino Giuseppe Rossi, portacolori del Circolo Nautico Chiavenna.

Dopo la tappa di apertura disputata in Italia a Boretto Po l’1 e 2 giugno scorso (sulle  complessive 5 previste a calendario), l’ungherese Attila Havas conduce la classifica provvisoria con 20 punti all’attivo; il polacco Marcin Zielinski è 2° con 17 punti; seguono in ordine nella parte alta della classifica: l’austriaco Anton Rosenleitner (a quota 15 p.): lo slovacco Robert Hencz (p.13), e il piacentino Giuseppe Rossi (p.11).

Dieci i piloti che parteciperanno invece all’Europeo O/250, tra cui gli azzurri: Claudio Fanzini (Effeci Racing Team), campione del mondo in carica in questa categoria; i due piloti del Circolo Nautico Chiavenna, Andrea Ongari (bronzo mondiale della 250 lo scorso anno) e Marco Malspina; con loro i campioni piacentini dell’ASD San Nazzaro: Alessandro e Massimiliano Cremona (nel 2007 Alessandro si è aggiudicato il titolo europeo della 250).

Tra i piloti stranieri che saranno presenti alla gara piacentina, l’ungherese Peter Bodor (attuale vicecampione mondiale 2018 e campione europeo 250 nel 2017 e nel 2015) e l’inglese Wayne Turner (campione europeo 250 nel 2014 e nel 2013).

A titolo di cronaca, nel 2018 l’Europeo 250 non si è disputato.

In acqua a San Nazzaro, ci saranno anche i piloti di Campionato Italiano Circuito alla guida dei potenti scafi catamarani della F 2, la seconda classe più prestigiosa e potente della motonautica inshore (dopo la F.1). Il Campionato F2 da quest anno è internazionale e quindi aperto anche a piloti provenienti da altre nazioni; saranno due le manches che tutti i partecipanti dovranno affrontare per aggiudicarsi il titolo italiano 2019.

Si gareggia poi anche per la 2^ tappa del Campionato Italiano della Osy/400, che vede al comando Luca Finotti, portacolori dell’ASD San Nazzaro.

Come da programma orario allegato, a San Nazzaro i piloti effettueranno tre manches di gara per F/500, tre per l’O/250, due per F2 e Osy/400. Le prove libere e cronometrate si effettueranno il sabato; le gare vere e proprie inizieranno al termine delle prove cronometrate del sabato pomeriggio e proseguiranno nella giornata di domenica. Premiazioni previste al termine dell’ultima manche di gara.

Il Mondiale F/500 proseguirà a Mora in Svezia il 26-28 luglio, a Ternopil in Ucraina il 23-25 agosto e a Jedovnice in Repubblica Ceca dove si concluderà il 6-8 settembre.

L’Italiano Osy/400 continuerà invece a Viverone (BI) il 6-8 settembre, in vista della 3^ tappa di Campionato.

Advan_Prog. San Nazzaro_2019_new

LA ICE RIB CHALLENGE ATTRAVERSA IL GOLFO DI BISCAGLIA

Sergio Davì conclude le sue tappe “iberiche” e si dirige verso la Francia

 

Lo abbiamo visto lasciare Palermo lo scorso 21 giugno, a bordo del suo Nautilus Explorer (un gommone Nuova Jolly Prince 38cc motorizzato con due fuoribordo Suzuki DF350A) per dare il via alla sua quinta impresa: la ICE RIB CHALLENGE, da Palermo a New York in gommone.

Dopo avere attraversato lo stretto di Gibilterra, con due sole tappe nel Mediterraneo (Mallorca e Alcaidesa), il capitano Davì è stato costretto, per motivi di carattere meteorologico, a fermarsi circa una settimana nella cittadina portoghese di Cascais, alle porte di Lisbona, dove, ospite del Marina de Cascais e di Moteo (Suzuki Portugal), ha tenuto una piccola conferenza stampa con la speciale partecipazione dell’Ambasciata d’Italia di Lisbona nella persona della dottoressa Sofia Cutrone e dove ha anche ricevuto, quasi a sorpresa, la speciale visita dei rappresentanti mondiali ed europei della Peace Run.

Dopo Cascais è stata la volta di Vigo e Ribadeo. A Vigo, ospite del Marina Davila, insieme al team di Movil Motors (Suzuki España), ha eseguito un vero e proprio pit-stop, con messa a terra del gommone, pulizia, carenaggio e check-up completo. Grazie all’utilizzo dei lubrificanti Motul ed alle loro elevate prestazioni i due fuoribordo Suzuki, confermano le loro eccellenti performance, sia in termini di ore di navigazione che di consumi.

A Ribadeo, ospite del Real Club Nautico, Davì ha atteso la finestra di bel tempo per traversare l’insidioso Golfo di Biscaglia alla volta della sua unica (si spera) tappa francese, Camaret-sur-Mer, per poi proseguire verso Nord.

A causa delle condizioni meteo-marine poco favorevoli si registra un ritardo di circa dieci giorni sulla tabella di marcia, ma per fine agosto la missione potrebbe dirsi conclusa con l’arrivo a New York.

Per restare sempre informati sulla ICE RIB CHALLENGE sarà sufficiente consultare il sito www.ciuriciurimare.com oppure le pagine social: Sergio Davì Adventures (Facebook) e sergiodavi_adventures (Instagram).

Inoltre, scaricando l’app ufficiale (disponibile sia per iOS che per Android) sarà possibile seguire real time Sergio Davì ed il suo Nautilus Explorer.

La Federazione Italiana Vela sceglie Yamaha Marine come fornitore ufficiale per il biennio 2019-2020

È stato siglato ufficialmente il nuovo accordo tra la Federazione Italiana Vela (FIV) e l’azienda leader a livello globale nella produzione di motori fuoribordo dedicati alla nautica da diporto.

Yamaha si contraddistingue per l’estrema affidabilità della propria line-up di prodotti, progettati per assicurare prestazioni di livello superiore sempre con un’attenzione particolare al rispetto e alla tutela dell’ambiente.

La collaborazione tra FIV e Yamaha è il connubio fra due eccellenze nel settore della “piccola” nautica e del mondo della vela italiana che vede i propri atleti protagonisti della prossima campagna olimpica.

La scelta di  Yamaha in qualità di fornitore ufficiale FIV ha un obiettivo molto chiaro: poter contare su un partner affidabile capace di gestire le fasi di preparazione del quadriennio olimpico in termini di supporto tecnico e di garantire assistenza alle Squadre Nazionali impegnate in Giappone nel biennio 2019/2020.

La partnership prevede la fornitura esclusiva dei motori fuoribordo per i mezzi a servizio dello staff tecnico e una rete di assistenza tecnica capillare su tutto il territorio nazionale e globale.

Il presidente della Federazione Italiana Vela, Francesco Ettorre:
“Siamo molto contenti che Yamaha entri a far parte della grande famiglia della Federazione Italiana Vela. Un partner di eccellenza che ci accompagnerà fino alle Olimpiadi di Tokyo 2020.”

Andrea Colombi, Country manager della Filiale Italiana di Yamaha Motor Europe, ha dichiarato: “Per Yamaha la collaborazione con FIV è motivo di grande orgoglio. Lo sport e le competizioni sono base della nostra storia e del nostra DNA: supporteremo la nazionale nel percorso verso le olimpiadi di Tokyo 2020 con la stessa passione con cui i nostri azzurri affronteranno questa nuova avventura”.

La Federazione Italiana Vela rappresenta l’ente di riferimento del panorama sportivo italiano per quanto riguarda il mondo velico ed in particolare per quanto attiene alle discipline della vela, della vela d’altura, del kitesurf e del windsurf.
Una lunga tradizione di medaglie e successi sportivi unità all’attività turistica rende la Federazione un soggetto dinamico ed unico nel suo settore.

LA FIV IN NUMERI (dati al 31/12/2018):

147.586 tesserati
710 Società affiliate
48.130 alunni coinvolti nel Progetto VelaScuola
60.000, giovani e meno giovani, coinvolti nelle Scuole di Vela dislocate capillarmente sul territorio nazionale
Oltre 400 eventi nazionali ed internazionali organizzati annualmente sul territorio italiano

Yamaha Motor Europe e Yamaha Motor Europe N.V. Filiale Italia
La mission di Yamaha Motor si basa sul concetto di “Kando”. Il significato della parola giapponese “Kando” esprime la sensazione di profonda soddisfazione e intensa eccitazione generata da qualcosa di unico e di valore eccezionale che supera le aspettative.  La mission di Yamaha Motor è creare “Kando” arricchendo la vita delle persone nel mondo.

Yamaha Motor opera nel mercato globale in oltre 200 paesi ed è leader mondiale nel settore marino, produce e commercializza la gamma completa di motori fuoribordo e la linea Waverunner di moto d’acqua. Entrambe le linee di prodotto sono il riferimento del mercato per gli elevati contenuti innovativi, le alte prestazioni e l’incredibile efficienza.

Yamaha Motor Europe N.V. Filiale Italia distribuisce inoltre in esclusiva le imbarcazioni e i gommoni a marchio Cantieri Capelli e BusterBoats, prodotti di alto livello di affidabilità e tecnologia.

Brindisi: Adriatic Cup, tornano il campionato mondiale di F2 e quello europeo di F4

Ricco il programma di iniziative organizzate dal Circolo Nautico Porta D’Oriente. Si parte l’11 luglio con il Trofeo Coni dedicato alle giovani promesse della motonautica

Adrenalina mondiale e rombo dei motori per Brindisi. La città e il suo mare, un rapporto da intensificare e rafforzare per il complessivo rilancio del tessuto turistico, economico e sociale cittadino. Un’azione che passa anche dalla promozione di tutte quelle attività che trovano ideale teatro di svolgimento nel porto interno, compresi gli eventi sportivi, dal momento che da sempre questo settore rappresenta un efficace volano di sviluppo per i territori.

In quest’ottica si inseriscono le iniziative di motonautica che fanno parte dell’Adriatic Cup, competizione organizzata dal Circolo Nautico Porta D’Oriente, in collaborazione con UIM, Union Internationale Motonautique, FIM, Federazione Italiana Motonautica, Comune di Brindisi, Autorità di Sistema del Mare Adriatico Meridionale, Capitaneria di Porto, Camera di Commercio, Assonautica Italiana e in programma a Brindisi, sul Lungomare Regina Margherita, dal 23 al 25 agosto prossimi.

Il ricco programma di eventi sarà presentato a breve, non appena i dettagli dell’assoluta novità dell’edizione 2019, cioè il ritorno dopo tre anni di assenza, del mondiale di F2 e del campionato europeo di F4, saranno definiti sotto il profilo squisitamente sportivo.

La città ed il comitato organizzatore sono pronti ad accogliere i protagonisti delle due tappe che quest’anno, per volere di UIM e FIM, si terranno a fine agosto e, quindi, chiuderanno simbolicamente l’estate brindisina con eventi legati al mare, anche questa novità dell’edizione 2019. Sono attesi team provenienti da 25 Paesi del mondo, tra i quali Lituania, Norvegia, Portogallo, Emirati Arabi, Finlandia.

Nel frattempo, come ogni anno e su esplicita richiesta della FIM, il Circolo Nautico Porta D’Oriente continua a riservare grande attenzione alla formazione delle nuove generazioni di piloti ed è per questo che, anche quest’anno, è confermato lo svolgimento del Trofeo Coni, competizione riservata ai nati dal 2005 al 2009, che si terrà in un’unica giornata, l’11 luglio a partire dalle ore 15.00, sul Lungomare Regina Margherita, stessa location delle passate edizioni.

L’evento, che di anno in anno ottiene sempre maggiori consensi in termini di partecipazione, ha come obiettivo quello di far avvicinare i giovani, di età compresa fra gli 10 e i 14 anni, alle discipline motonautiche.

Dopo la consegna dei kit, gli iscritti, con l’ausilio di istruttori federali, parteciperanno a lezioni teoriche e pratiche, queste ultime a bordo di gommoni forniti dalla Federazione, e saranno muniti dell’attrezzatura adatta a svolgere in assoluta sicurezza l’attività in mare.

Per info e iscrizioni telefonare al numero 338 3358308 e scrivere a info@adriaticup.it

Il nuovo corso della motonautica ad energia solare è un vero successo

Chiulli: “Il nuovo corso della motonautica ad energia solare è un vero
successo” Si è disputata a Montecarlo la Solar & Energy Boat Challenge 2019, 6ª edizione della rassegna organizzata dallo Yacht Club de Monaco –in collaborazione con la Fondazione Principe Alberto II di Monaco e la Federazione Internazionale Motonautica (UIM) – per promuovere anche nel mondo della nautica l’energia pulita, sia essa solare o di altra generazione elettrica.

“La sesta edizione è stato un vero successo, centinaia di giovani provenienti da tutto il mondo -spiega Raffaele Chiulli Presidente UIM – hanno preso parte a questo  evento con grande entusiasmo affermando il ruolo di leadership mondiale della ecosostenibilità della federazione mondiale”.

L’obiettivo di questo evento è quello di promuovere e
ottimizzare i sistemi di propulsione elettrica non solo a livelli
accademici, ma soprattutto ai fini della navigazione da diporto di chi è
sempre più attento ai problemi ambientali. Tanto spettacolo in questi
giorni a Montecarlo per le 34 imbarcazioni provenienti da tutto il mondo,

che si sono sfidate nelle tre classi in cui si è divisa la competizione:
Energy Class, Solar Classes (con le sottodivisioni A-CLASS e OPEN CLASS) e
Offshore Class.Nell’Energy Class si è imposta l’imbarcazione francese
Wave ESTACA Team con 1.200 punti, seguita da HYDROVINCI (Francia – 900),

Nobiskrug (Germania – 619), HydroGadz (Francia – 445), SBM Offshore E-Racing
Team (Principato di Monaco – 367), OCEANOS NTUA (Grecia 222) e Hydros Team

Universitas Indonesia (Indonesia – 169).Successo per Sunflare Solarteam
(Olanda) con 1025 nella A-CLASS SOLAR, seguita da TECNICO SOLAR BOAT

(Portogallo – 869), AGH Solar Boat Team (Polonia – 619), VHL-Nordwin Solar
Boat Team (Olanda – 600), HEIG-VD2 (Svizzera – 423), UAntwerp Solar Boat
Team (Belgio – 293) e Sinnergy Solar Team (Olanda – 190). Ferme a 0 punti

WhisperPower Solar Team (Olanda) e Antwerp Maritime Academy Solar Team
(Belgio).Nella OPEN CLASS SOLAR trionfo per l’olandese New Nexus Solar

Boat Racing Team (1025 punti). A seguire Dutch solar boat team (Olanda -
738), Solarboot Team Emden (Germania – 727), DB-20 Solar Boat Racing (Olanda
- 522),

Solar Boat Twente (Olanda – 521), Team Solar Amsterdam (Olanda -
415), RA Racing Team (Olanda – 195) e Engineers of Innovation (Olanda -
177). Chiude BLU.E MATRIX (Italia) a 0 punti.L’imbarcazione scozzese Vita

Yachts, con 625 punti, si è aggiudicata l’Offshore Class precedendo,
nella categoria RELIANT (categoria riservata ad imbarcazioni con ricarica a
terra),

Anvera Elab (Italia – 600). TU Delft Solar Boat Team (Olanda – 625)
ha avuto la meglio su POLIMI  (Italia – 169) nella categoria INDEPENDANT
(imbarcazioni senza ricarica).

Motonautica: Solar Energy Boat, a Montecarlo workshop su mobilità sostenibile

Nell’ambito della sesta edizione della Solar & Energy Boat Challenge, rassegna organizzata dallo Yacht Club de Monaco – in collaborazione con la Federazione Internazionale Motonautica (UIM) – si è svolto un workshop per promuovere, anche nel mondo della nautica, l’energia pulita, sia essa solare o di altra generazione elettrica.

Durante i lavori si sono alternati sul palco addetti ai lavori di varie federazioni internazionali dell’ambito dell’automobilismo, del motociclismo e dell’aviazione civile. L’obiettivo di questo evento è quello di promuovere e ottimizzare i sistemi di propulsione elettrica non solo a livelli accademici, ma soprattutto ai fini della navigazione da diporto, e non solo, di chi è sempre più attento ai problemi ambientali.

All’evento, oltre a Raffaele Chiulli (Presidente UIM), era presente l’Ing. Marco Casiraghi, vero animatore dell’iniziativa, il segretario generale dello Yacht Club de Monaco Bernard d’Alessandri, e l’esperto di energia Stefano Besseghini.

“La storia dello Yacht Club di Monaco parte da molto lontano, si parla sempre di calcio ma in realtà prima c’erano due società una era L’automobil Club è l’altra era lo Yacht Club”, ha spiegato d’Alessandri. “Questi eventi sono quelli del 21esimo secolo perché sono fatti con i giovani universitari. Siamo in un momento molto importante per i cambiamenti delle energie e del loro uso. Continua la tradizione e siamo qui per trovare nuove utilizzazioni”.

“Noi come UIM siamo fieri della collaborazione e della partnership con lo yacht club di Monaco, uno dei più prestigiosi a livello mondiale. Siamo qui per costruire un futuro migliore, lavorare assieme per educare i giovani attraverso lo sport, attraverso l’andare per mare in una maniera sempre più sostenibile ed ecofriendly. Vogliamo diffondere un messaggio molto concreto e  positivo sulla sostenibilità. Lavorando insieme è possibile costruire un futuro più sostenibile per far sì che i veri temi dell’economia circolare possano essere non solo concepiti ma anche realizzati”, ha sottolineato Chiulli.

“Le tecnologie esistono ma c’è mancanza di applicazione di queste tecnologie. A volte molta gente aspetta qualcosa di nuovo e rivoluzionario che deve arrivare e arriverà ma oggi sono già disponibili molte tecnologie che consentono dei risparmi colossali, migliorano il confort e l’ambiente e non sono applicati”, ha spiegato Marco Casiraghi, sottolineando che “è partito il progetto di una barca totalmente elettrica e solare per lo Yacht Club di Monaco, sarà la barca giuria delle prossime gare dello yacht club”.

Secondo Besseghini “il fatto di avere così tante università e quindi un forte impulso che arriva direttamente dalla ricerca e che si applica direttamente alle competizioni è il miglior terreno su cui far nascere l’innovazione e la ricerca che permetterà alla tecnologia di diventare competitiva a breve”.

Inoltre durante la manifestazione è stata premiata la barca più veloce, che ha stabilito un record di 74,49 Km/h: si tratta di AnveraElab.

La caccia agli imbattibili campioni della Red Bull Cliff Diving World Series continua in Medio Oriente e sbarca per la prima volta in Libano

Domenica 14 luglio i 24 intrepidi tuffatori dalle grandi altezze sfideranno la roccia pura dei faraglioni di Pigeon Rocks a Beirut

 

Con l’inizio della seconda metà della stagione, la Red Bull Cliff Diving World Series muove ancora verso nuovi territori, e raggiunge i giganteschi faraglioni al largo della costa del quartiere Raouchè di Beirut, terza grande novità del campionato. Occhi puntati sui campioni in carica, che cercheranno di allungare ulteriormente il loro vantaggio.

Se l’australiana Rhiannan Iffland non è stata battuta neanche una volta nel corso di questa stagione, e si prepara a vincere per la quinta volta consecutiva, per Gary Hunt primeggiare in un luogo così puro e naturale significherebbe portare a casa la terza vittoria della stagione “off-the-cliff”, con tuffi direttamente dalla roccia pura, dopo la gara nelle Filippine e quella delle Azzorre. Nonostante la coppia vincente sia già in lizza per il trofeo del Re Kahekili, a movimentare la gara nella capitale Libanese ci penseranno gli altri diver, desiderosi di conquistare punti vitali in classifica.

Per non perdere neanche un minuto dell’appassionante sfida è possibile seguire l’evento in DIRETTA Streaming domenica 14 luglio a partire dalle 16.30 su www.redbullcliffidiving.com, su Red Bull TV, Facebook e Youtube.

Nella gara alle Azzorre di due settimane fa, Hunt ha dovuto mettercela tutta per uscire vittorioso dalla sfida con il messicano Jonathan Paredes che è riuscito a superare se stesso, e raggiungere un punteggio record eccezionale, strappando ben sei 10 dalla giuria. Se Paredes riuscisse a rendere il suo sforzo eroico dell’ultima gara la normalità delle sue performance nelle restanti tappe del circuito, l’ondata di fiducia di Hunt potrebbe assottigliarsi proprio sul finire della stagione. Anche lo statunitense Andy Jones, reduce da un ottimo 2° e 3° posto nelle ultime due sfide, è sicuramente uno dei favoriti alla vittoria. Il 34enne è infatti un maestro del controllo aereo ed è un avversario da non sottovalutare quando ci sono tappe inedite all’orizzonte.

Nella Red Bull Cliff Diving Women’s World Series, il circuito femminile della competizione, nessuno è ancora riuscito a fermare la Iffland. La 3 volte campionessa del mondo non si è lasciata intimorire né dalle location inedite della stagione (ben 3 su 7!), né dalla competizione con le altre diver, come la canadese Lysanne Richard, salita sul podio 3 volte, o la promettente diver 26enne inglese Jessica Macaulay che ha messo a segno il suo primo traguardo da atleta titolare nelle Azzorre Portoghesi, conquistando un 2° posto che le ha consentito di superare la bielorussa Yana Nestsiarava nella classifica generale.

Dopo la finali di stagione in Oman nel 2012 e a Dubai nel 2016, la World Series fa ritorno in Medio Oriente per la terza volta nella sua storia, e lo fa promettendo la terza emozionante sfida di tuffi “offthe-cliff” della stagione.

Arena naturale della gara saranno infatti i Pigeon’s Rocks: due immensi faraglioni rocciosi che emergono dalle acque per oltre 40 metri di altezza e che come due gigantesche sentinelle guardano e proteggono Beirut. Le formazioni calcaree, con l’arco naturale in pietra che le contraddistingue, sono diventati una tappa obbligatoria per turisti e per i cittadini della capitale Libanese, una delle città più antiche del mondo votata dal World Tourists come meta turistica da visitare assolutamente nel 2019.

La presenza dei tuffi acrobatici dai 27 metri dei nostri diver non potrà che regalare ulteriore stupore ed emozione ai numerosissimi fan che affolleranno il lungomare per godersi tutta l’adrenalina e i colpi di scena della gara.

Quando lo sport estremo più antico del mondo incontra una delle città più affascinanti e ricche di storia del pianeta lo spettacolo è assicurato!

SEGUI LA DIRETTA

La gara sarà trasmessa in DIRETTA domenica 14 luglio dalle 14:30 (GMT) su www.redbullcliffdiving.com, Red Bull TV, Facebook & YouTube.

Stage Kite HydroFoil Gizzeria 21-23 luglio 2019

La Federazione Italiana Vela ha programmato per i giorni 21-22-23 luglio 2019, presso il Circolo Velico Hang Loose, uno Stage per la classe Formula Kite.

Lo stage sarà aperto agli atleti nati negli anni dal 1985 in poi.
Nelle date indicate il Tecnico Federale responsabile Kite Simone Vannucci, terrà allenamenti in mare e lezioni a terra come da programma allegato.

Si richiede, quindi, agli interessati di inviare, attraverso la Segreteria del proprio Circolo a firma del Presidente o del Direttore Sportivo, domanda di partecipazione alla FIV-Settore Giovanile (f.bolens@federvela.it ) entro le ore 12.00 del 15 luglio, attraverso il modulo prestabilito allegato.

E’ obbligatorio per tutti gli atleti e tecnici presenti essere tesserati per l’anno 2019 ed essere in possesso di visita medica agonistica (tipo B)
I partecipanti dovranno autonomamente provvedere a tutti gli aspetti logistici legati alla loro presenza.
E’ richiesta la tenuta ginnica, life jacket e casco.

Nota: i partecipanti minorenni dovranno essere affidati a qualcuno dopo l’orario di fine attività del giorno.

Modulo richiesta

Programma

Canottaggio: in coppa del mondo la Marina si tinge di azzurro e cinge il tricolore d’oro e d’argento

Oro per Soares e Amarante , argento per Abagnale , gli atleti del gruppo sportivo Marina Militare spingono avanti l’Italia del rowing

Lo scorso week-end a Poznan (Polonia) sono stati i sottocapi di Marina Gabriel Soares (capovoga) e Catello Amarante a portare la prua davanti a tutti con il loro 4 di coppia pesi leggeri armato con i compagni Alfonso Scalzone (R.Y.C.C. Savoia)  e Niels Torre (S.C. Viareggio) .

Ancora un argento è arrivato il giorno dopo con il 4 senza senior, dietro solo ai campioni del mondo dell’Australia, con a bordo il bronzo olimpico di Rio, sottocapo Giovanni Abagnale.

Ottima anche la prestazione dell’ammiraglia azzurra, l’ 8 con timoniere, che ha scalato la top ten fino al sesto posto rimanendo in gara dalla prima all’ultima palata. A bordo i sottocapi Vincenzo Abbagnale, Luca Parlato, e Cesare Gabbia costituiscono quasi il 50% dell’equipaggio.

Un inverno di lavoro durissimo in raduno con la Nazionale maggiore presso il prestigioso Centro Sportivo remiero della Marina a Sabaudia, ha dato i suoi frutti e lascia ben sperare per le prossime selezioni olimpiche che si terranno a Linz (AUT) ad ottobre in occasione dei campionati mondiali.

Così i nostri azzurri sono rientrati a Piediluco, centro di raduno estivo degli azzurri, mentre a Sabaudia si continua a lavorare con la nazionale junior che prepara le prossime sfide.

IL NAUTILUS Anno 14 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alla portualità con un focus sulle identità marinare e sul futuro dei lavori portuali, la figura dello skipper e il trattamento dell’acqua di zavorra. Poi una riflessione sul concetto di “Porto come mondo” (prendendo come esempio il porto di Brindisi, tra tutela, valorizzazione ed innovazione). E ancora, approfondimenti sul motto lanciato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: #IOSONOMARE, per valorizzare tutte le attività svolte sul mare.
poseidone danese

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