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Invernale Riva di Traiano: altra giornata no, si pensa ai recuperi

RIVA – Ancora un nulla di fatto al Campionato Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con il vento che per la terza volta si è segnalato per la sua assenza sul tratto di mare antistante il Marina di Riva.

“C’era una previsione di vento instabile – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – ma abbiamo provato lo stesso a portare a termine la regata. Il giro-vento che doveva verificarsi c’è stato, anche se con anticipo, ma la variabilità è stata troppa. Mentre si andava alla boa di poppa, ci si è trovati improvvisamente di bolina.

Abbiamo dovuto fermare prima i concorrenti in equipaggio e poi anche i Per2, che avevamo quasi sperato di condurre fino alla fine. A questo punto è scontato pensare ai recuperi. Dal 10 febbraio, come da bando e condizioni meteo permettendo, potrebbero iniziare le regate aggiuntive. Si potrebbe, quindi, regatare anche il sabato e, vento permettendo, ipotizzare una doppia prova nell’ambito della stessa giornata, visto che le ore di sole saranno in crescita”.

Poi anche una notizia di servizio:”Entro una settimana – conclude Farassino – uscirà il bando della Roma per 1/2/Tutti, partenza il 9 aprile, e sarà già  possibile, come sempre, iscriversi online”.

Monomania: il week end di apertura nel segno di ITA-261

VARAZZE – Quello che si è appena concluso è stato un week end di grande attività per i team protagonisti della prima edizione di Monomania. L’evento, ideato e organizzato da Regatta.exe in collaborazione con la Marina di Varazze, ha infatti avuto inizio già nella giornata di venerdì, quando, in anticipo sul programma, le barche messe a disposizione dal Savona Shipyard, per l’occasione charterizzate da alcuni armatori, erano già in acqua.

Una mossa che ha permesso di sfruttare al meglio la bella giornata di sabato, trascorsa dai team allenandosi fino a tardo pomeriggio grazie a una Tramontana che ha toccato i 18 nodi. Una giornata piena, conclusasi con lo skipper briefing e alcune valutazioni tecniche relative all’attività svolta tra le boe.

Domenica, primo vero giorno di regate, il Comitato di Regata è riuscito a sfruttare il favore delle condizioni meteo, caratterizzate da un Maestrale meno rafficato del giorno precedente, per portare a termine tre prove vinte da tre equipaggi diversi, a riprova della grande competitività della flotta. A chiudere il week end da leader della classifica è stato l’equipaggio di ITA-261 guidato da Mario Rabbò e Danilo Chiauttini. Il leader è seguito a un solo punto da ITA-1187 di Zucchi-Sacchegiani e da ITA-458 della coppia Albanese-Zennaro.

“Per Monomania non potevano attenderci un avvio migliore: il meteo, come al solito, ci ha aiutato molto, ma bisogna ringraziare anche chi ha lavorato per renderlo piacevole, curando il tutto nei minimi particolari – spiega Matteo Albanese di Regatta.exe – Tutto questo ci porta a voler fare ancora meglio in vista dei prossimi week end, fissati per il 27/28 gennaio e per il 10-11 febbraio”.

Volvo Ocean Race: velocità in salita, si spera in un arrivo a Hong Kong venerdì

ALICANTE – Il team guidato dall’australiano Dave Witt ha preso la testa della flotta lo scorso sabato quando ha “tagliato” a nord delle Isole Salomone e da allora ha continuato a consolidare il suo vantaggio sui sei avversari.

Spinti dalla possibilità di ottenere una storica vittoria a Hong Kong, che la Volvo Ocean Race visita per la prima volta dal debutto nel 1973 e dove ha sede il team, i velisti di Scallywag hanno trovato un alleato nel vento di aliseo che li spinge ad alta velocità. Nelle ultime 24 ore Scallywag ha coperto la notevole distanza di 504,7 miglia, 25 in più rispetto al secondo,Vestas 11th Hour Racing che ha un distacco di circa 76 miglia e 77 più di team AkzoNobel, che al rilevamento delle ore 14 è dato in terza piazza a 93 miglia, con i franco/cinesi di Dongfeng Race Team in quarta a sole due miglia dietro.

Malgrado un margine piuttosto solido l’equipaggio di Scallywag non dà nulla per scontato. “Un paio di giorni fa abbiamo perso un po’ di strada, quindi abbiamo esaminato bene i file meteo e abbiamo cercato di fare qualcosa di leggermente diverso.” Ha spiegato John Fisher. “Nelle ultime ore abbiamo cominciato a vederne gli effetti. E’ bello non essere in coda, ma sappiamo che tutto può cambiare. Hong Kong è casa nostra quindi per noi fare un buon risultato sarebbe fondamentale.”

Fra coloro che sono contenti per la posizione di Scallywag, malgrado quello che ci si potrebbe aspettare, c’è anche il team di MAPFRE. Anche se preferirebbero lottare per la vittoria di tappa, i leader della classifica generale, circa 170 miglia dietro in quinta posizione, preferirebbero vedere Scallywag vincere e aggiudicarsi il punto bonus piuttosto che Dongfeng o Vestas 11th Hour Racing, che sono una minaccia ben più seria. Inoltre la navigatrice di Scallywag, Libby Greenhalgh è la sorella del timoniere di  MAPFRE Rob Greenhalgh. “Una vittoria per Scallywag sarebbe positiva per loro ma anche per noi.” Ha detto Greenhalgh dalla barca spagnola. “Preferiremmo che il punto bonus per chi vincerà questa tappa, non andasse a Vestas o a Dongfeng. Facciamo tutti i tifo per loro, per ragioni diverse. Forza Scallywag!”

Gli alisei di nord-est sono ormai stabili, e accompagneranno le sette barche verso il traguardo di Hong Kong, limitando le scelte tattiche a disposizione dei team. Invece, tutti sono impegnati a far correre al massimo i loro mezzi per risalire posizioni nelle ultime giornate della Leg 4.

Lo skipper di  Team Brunel Bouwe Bekking, nonostante una deludente sesta posizione, circa 220 miglia alle spalle di Scallywag, pensa che il suo team non abbia perso le speranze. “Non sembrano esserci tante opzioni, bisogna solo andare veloci, in un’andatura di poppa con rotta sul traguardo.” Ha spiegato Carlo Huisman da bordo della barca olandese. “Ma il morale è ancora alto a bordo. Dobbiamo solo continuare a essere il più veloci possibile.”

Su Turn the Tide on Plastic, oltre a una posizioni non soddisfacente, l’equipaggio si è preoccupato anche per un altra ragione. Il dissalatore, il congegno che produce acqua dolce, si è bloccato. Fortunatamente, Liz Wardley – a cui la skipper Dee Caffari ha dato il soprannome di Little Miss Fix It- è riuscita ad aggiustarlo. Ha trovato una parte corrosa, e ora il giovane team può di nuovo avere acqua dolce.
Secondo le ultime previsioni i leader potrebbero giungere a Hong Kong nella giornata di venerdì.

LA SQUADRA DI CANOTTAGGIO BRITANNICA DEI FOUR OARSMEN STABILISCE IL NUOVO RECORD MONDIALE

CANARIE – Nella Talisker Whisky Atlantic Challenge, nota come la gara di canottaggio più dura al mondo, la squadra britannica Four Oarsmen ha infranto il record mondiale per la traversata più rapida da parte di un equipaggio di quattro elementi. La squadra ha completato questa epica sfida in 29 giorni, 14 ore e 34 minuti, battendo l’attuale record mondiale di 2 giorni e il record delle edizioni precedenti della gara di ben 5 giorni, in una delle competizioni più dure ed estenuanti mai viste. La squadra ha tagliato per prima il traguardo ad Antigua, dopo essere partita il 14 dicembre 2017 da La Gomera nelle Canarie, insieme ad altri 20 team rivali provenienti da 13 paesi diversi.

Dicky Taylor (32 anni), George Biggar (32 anni), Peter Robinson (32 anni) e Stuart Watts (34) sono giunti ad Antigua venerdì notte, accolti da famiglie e amici. Uniti dalla passione per lo sport, i membri della squadra vivono a Londra ma si sono conosciuti mentre frequentavano la scuola nelle contee di Gloucestershire e Northumberland. Per vincere questa gara i Four Oarsmen hanno affrontato la furia degli elementi, lottando contro venti impetuosi e onde alte più di 12 metri. Remando a turni di due ore, i partecipanti hanno lottato con la carenza di sonno per radunare le forze e scoprire di che pasta sono fatti nel bel mezzo dell’oceano.

Nel corso di una delle gare più combattute di sempre, i Four Oarsmen hanno trascorso la maggior parte della traversata testa a testa con il Team Antigua, determinato a conquistare il primo posto. Il duro allenamento e la disciplina rigorosa hanno dato i loro frutti: i Four Oarsmen hanno attraversato il mare e ottenuto la vittoria. Sfidando la furia implacabile degli elementi dell’Oceano Atlantico, i membri della squadra hanno unito le forze per vincere la gara di quest’anno.

Ecco il commento di George, lo skipper del gruppo: “È stata una gara estremamente impegnativa, specialmente alla partenza: fino a metà gara abbiamo lottato testa a testa con il Team Antigua, un’altra squadra composta da quattro elementi. Trovarsi in balia degli elementi è stata un’esperienza sensazionale per noi, e dato che abbiamo già raccolto 250.000 sterline per gli enti benefici da noi scelti, speriamo che questa vittoria e la conquista del record mondiale ci aiutino a superare le 300.000 sterline”.

I Four Oarsmen hanno attraversato l’Oceano Atlantico per sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi a favore della ricerca delle malattie mentali e del midollo spinale, cause particolarmente care agli atleti. La famiglia di ciascun membro della squadra ha sofferto a causa di problemi legati alla salute mentale, e nel 2011 lo skipper George ha perso la madre in seguito a una lunga battaglia contro una patologia di questo tipo.

La Talisker Whisky Atlantic Challenge è un’esperienza assolutamente unica, in grado di cambiare la vita. Ogni partecipante brucia circa 8.000 calorie al giorno, perdendo approssimativamente il 20% del peso corporeo durante la gara. Oltre alla sfida dal punto di vista fisico, gli atleti devono collaborare per rimanere mentalmente forti, soprattutto perché trascorrono il giorno di Natale e la vigilia di Capodanno lontani dalle famiglie durante questa sensazionale avventura, che dura dai 35 ai 90 giorni. Nelle avversità, sono inoltre testimoni di momenti mozzafiato, a stretto contatto con la natura, immersi nella straordinaria vita marina e in tramonti spettacolari.

Lisa Everingham, Responsabile Marketing Globale di Talisker, commenta così: “Siamo molto felici per i Four Oarsmen e per la loro epica vittoria. Non solo hanno battuto il record, ma hanno compiuto un’impresa a dir poco incredibile. È stato un vero privilegio non solo sostenerli in quest’avventura capace di cambiare la vita, ma anche aver preso parte al loro viaggio. Siamo sbalorditi dalla loro grande determinazione, che li ha spinti ad affrontare la furia dell’Oceano Atlantico, e siamo certi che quest’esperienza plasmerà la loro vita negli anni a venire. Per noi la Talisker Whisky Atlantic Challenge è un’opportunità per sostenere e dare vita alla trasformazione e al viaggio di ciascun partecipante, che si trova a misurarsi con gli elementi.

I fratelli MacAskill, i nostri fondatori, hanno remato da Eigg a Skye per fondare la distilleria Talisker in Scozia quasi 200 anni fa e, proprio come loro, questa sfida rappresenta l’avventura, la forza di carattere e mostra cosa significa davvero essere “Made by the sea””.

Volvo Ocean Race: uomo a mare sul leader Scallywag

ALICANTE – Sun Hung Kai/Scallywag mantiene la leadership della Leg 4 della Volvo Ocean Race, malgrado un incidente che ha visto cadere furibondo il giovane velista australiano Alex Gough, trascinato via da un’onda durante un cambio di vele con 15/20 nodi di vento, ma che è stato prontamente recuperato dai compagni.

Il team si è subito messo in modalità di sicurezza, ammainando la vela di prua e avvicinandosi a Gough che  illeso ha potuto risalire a bordo dopo circa sette minuti. Scallywag ha dunque ripreso la regata.. “Era sul bompresso, io ero al timone, è arrivata un’onda e lo ha sbalzato via come se fosse su un cavallo.” Ha spiegato lo skipper David Witt. “La cosa importante è che lo abbiamo recuperato e sta bene. Però è un incidente che mostra bene quanto sia difficile vedere un uomo a mare. Persino di giorno, con il sole e con 18 nodi di vento… Di certo di notte a 20 nodi sarebbe stato molto peggio.”

Gough non indossava salvagente e non era legato. Witt ha detto che avrebbe dovuto prestare più attenzione o quantomeno dire al timoniere cosa stesse facendo, prima di andare sul bompresso. “Sono stato abbastanza stupido, ma fortunatamente i ragazzi se ne sono accorti. E hanno reagito in fretta. Sto bene, è stato abbastanza spaventoso però.” Ha detto Gough. “Ora siamo di nuovo in regata.” La manovra è costata qualche miglio al team, che fortunatamente aveva un buon vantaggio e che continua a guidare la flotta nella veloce navigazione verso Hong Kong, che ora dista poco più di 2.200 miglia dalla prua del battistrada.

Secondo gli ultimi rilevamenti Dongfeng Race Team e team AkzoNobel continuano sulla rotta nord, più a nord rispetto ai loro avversari quantomeno, ma ora non hanno condizioni meteo molto diverse, con una ventina di nodi di aria e velocità altrettanto buone.  Quarti sono i danesi/americani di Vestas 11th Hour Racing, mentre i leader della classifica generale, gli spagnoli di MAPFRE, sono riusciti a recuperare e hanno messo fra sé Turn the Tide on Plastic e Team Brunel una trentina di miglia ma sono sempre circa 150 miglia alle spalle di Scallywag.

L’equipaggio guidato da Xabi Fernandez dovrà quindi cercare una soluzione per riportarsi vicino ai leader mentre la flotta è costretta alla massima attenzione per cercare di evitare i numerosissimi atolli e barriere coralline presenti in questa area della Micronesia.

Monomania “chiama” i J/70 a Varazze

VARAZZE – Il J/70, imbarcazione monotipo del momento e che per due anni consecutivi si è confermata World’s Fastest Growing Sailing Class, torna protagonista con un triplice appuntamento invernale ospitato dal Marina di Varazze, dove centro di gravità per i partecipanti sarà la piazzetta del marina, e per la precisione il bar QQ7 dove sarà organizzata l’hospitality.

Regatta.exe, infatti, con il supporto del Marina di Varazze e di Savona Shipyard, ha promosso un nuovo format di eventi denominati Monomania, aperti alle varie classi monotipo. Per tre weekend a partire da quello entrante, con cadenza bisettimanale, alcune delle imbarcazioni J/70 più attive si sfideranno tra le boe, per un totale di quattro giornate di regate e tre di allenamenti.

“Organizziamo questa serie di appuntamenti con un doppio obiettivo: coinvolgere un numero sempre crescente di armatori debuttanti nell’affascinante mondo della monotipia e permettere a quanti già sono operativi nel settore di prepararsi al meglio in vista della stagione agonistica ormai imminente – spiega Matteo Albanese, tra i promotori dell’iniziativa per conto di Regatta.exe – La grande diffusione del J/70, che è senza dubbio la classe monotipo di riferimento grazie a una flotta italiana molto numerosa, ha fatto si che a raccogliere per primi l’invito siano stati alcuni team attivi nella classe stessa, ma Monomania resta un evento aperto a tutte le classi monotipo e vorremmo che venisse percepito in tal senso”.

“Siamo molto contenti di questo nuovo appuntamento – dichiara Liliana Molin Pradel, responsabile marketing di Marina di Varazze – L’ottima e collaudata collaborazione con Varazze Club Nautico ci consente di lavorare in sintonia con gli altri organizzatori del Campionato e, in questo specifico caso, con Regatta.exe. Ci auguriamo davvero che questa esperienza con Monomania possa iniziare sotto i migliori auspici e svilupparsi al meglio nel tempo”.

Come spiegato, Monomania si presenta come soluzione ideale per tutti coloro che volessero iniziare la preparazione in vista della stagione di monotipia 2018. Nel caso dei J/70, oltre al circuito nazionale promosso da J/70 Italian Class, infatti, questi saranno protagonisti a Vigo, in Spagna, in occasione del Campionato Europeo, e a Boston, negli Stati Uniti, per il Mondiale.

Ad aver raccolto la chiamata per il primo week end sono stati cinque equipaggi: Matteo Albanese avrà con sé il pluri campione iridato Enrico Zennaro; Carlo Taurini avrà alla tattica Martino Tortarolo, che condivide trionfi con grandi firme della vela mondiale; Alessio Zucchi regaterà con Elisabetta Saccheggiani, già campionessa mondiale ed europea 420; Laura Comini sarà invece con Alessio Pardini al timone, già vincitore del Mondiale Melges 32 nella categoria Corinthian; e infine Danilo Chiaruttini si presenterà con alla tattica Fabrizio Bavestrello.

Monomania si svilupperà su tre week end: all’appuntamento del 13/14 gennaio seguiranno infatti quelli del 27-28 gennaio e del 10-11 febbraio, quando i team saranno impegnati in regata sia il sabato che la domenica, quando la cerimonia di premiazione chiuderà la prima edizione di questo evento firmato Regatta.exe.

Volvo Ocean Race: finalmente fuori?

ALICANTE – Tutte e sette le barche hanno ormai attraversato la linea dell’Equatore, e secondo il rilevamento delle posizioni delle ore 14 stanno per entrare nel flusso degli alisei, che dovrebbe portarle fin sul traguardo di Hong Kong. Una volta che saranno entrati nel vento costante da est, potranno godere di un aria intorno ai venti nodi e navigare verso la meta, in netto contrasto con le condizioni di bonaccia delle calme equatoriali vissute negli ultimi cinque giorni. Finirà anche la necessità di fare manovre continue per evitare le nuvole temporalesche tipiche dei Doldrum e si potranno tracciare rotte più dirette e veloci.

Tuttavia i team dovranno continuare a prestare la massima attenzione ai temporali e ai colpi di vento che potrebbero ancora modificare la graduatoria parziale. “Ci sono state condizioni davvero difficili.” Ha spiegato l’olandese Carolijn Brouwer, da bordo di Dongfeng. “Il vento è passato da 4 a 11 nodi e abbiamo dovuto portare tutto il peso a poppa. Non appena finito, il vento è calato di nuovo e via con un nuovo spostamento. E’ una specie di balletto faticoso.”

Secondo l’ultimo rilevamento delle posizioni Dongfeng, che è la barca più a est di tutta la flotta, è in ultima piazza ma la Brouwer ha dichiarato che l’equipaggio era fiducioso di poter rientrare bene, una volta agganciati gli alisei. “L’ultimo report non era tanto buono per noi, ultimi, ma visto dove siamo e come ci aspettiamo che evolva la meteo, non è proprio così male. Abbiamo cercato di salire più a nord possibile. La prima barca a entrare nel nord-est guadagnerà molto, è questo il nostro obiettivo. Siamo contenti di essere la barca più a est.”

Chi sta lottando per rifarsi sotto e per ottenere un posto sul podio a casa propria è Team Sun Hung Kai/Scallywag che invece ha optato per una posizione totalmente all’opposto, circa 50 miglia a ovest della flotta, per cercare di fare meno strada possibile nell’ampia curva verso sinistra e Hong Kong. Lo skipper di Scallywag Dave Witt ha ammesso onestamente che il suo team desidera arrivare a casa davanti agli avversari, dopo essere stato nelle retrovie per la maggior parte della tappa e che lui e la navigatrice Libby Greenhalgh oggi hanno scelto di fare la loro mossa.

Essendo la barca più a ovest, e dunque più vicina in linea teorica all’arrivo, Scallywag è balzata in testa alla classifica e fa registrare anche un’ottima velocità. Le previsioni dicono che potrebbero ritrovarsi a stretto contatto con le altre barche, una volta che la flotta si ricompatterà per far rotta sul traguardo.

Il passaggio nell’emisfero nord ha anche portato con sé il ritorno di Re Nettuno, che ha dato il benvenuto alle matricole dell’Equatore. Nella seconda tappa, da Lisbona a città del Capo, sono stati 21 i velisti e sei gli onboard reporter che hanno fatto il loro ingresso a corte. Questa volta i novellini sono stati Sam Newton su Team Brunel, Hannah Diamond di Vestas 11th Hour Racing, Bleddyn Mon e Bernardo Freitas di Turn the Tide on Plastic e Trystan Seal di Scallywag. Kyle Langford nel ruolo di Nettuno ha coperto il malcapitato Newton di avanzi di cibo e gli ha regalato una nuova acconciatura.

Ma, con poco meno di 3.000 miglia ancora da percorrere, ci sarà tempo per far ricrescere almeno un po’ i capelli prima di arrivare a Hong Kong dove, secondo le ultime proiezioni, i primi potrebbero giungere intorno al 19 gennaio.

LA XIV EDIZIONE DELLA PALERMO-MONTECARLO (21 AGOSTO 2018) MUOVE I PRIMI PASSI

PALERMO – Un sito totalmente rinnovato, con la possibilità di iscriversi on line, la pubblicazione del Bando di Regata e tante aspettative quando mancano ancora 7 mesi alla partenza: sono i primi passi della XIV Palermo-Montecarlo, la regata offshore organizzata dal Circolo della Vela Sicilia con il supporto dello Yacht Club de Monaco, dello Yacht Club Costa Smeralda e delle istituzioni locali, a partire dal Comune di Palermo, tappa del Campionato Italiano Offshore e del Mediterranean Maxi Offshore Challenge, il circuito riservato ai Maxi Yachts.

La data da segnare sul calendario è martedì 21 agosto 2018 (sabato 18 l’apertura della segreteria), quando decine di barche scenderanno in acqua nel Golfo di Mondello, pronte a macinare le oltre 500 miglia che separano il capoluogo siciliano dal Principato di Monaco – passando per un cancello posto di fronte a Porto Cervo – un evento che l’anno scorso ha riunito sulla linea del via 44 scafi provenienti da 9 Paesi, tra i migliori in circolazione, con a bordo grandi nomi della vela internazionale e con successi finali per il 60’ Lucky di Byron Ehrhat (tempo reale, Trofeo Giuseppe Tasca d’Almerita) e L’Ottavo Peccato di Francesco De Nicolo (tempo compensato, Trofeo Angelo Randazzo).

Ieri invece è andato on line il nuovo sito (www.palermo-montecarlo.it), un contenitore fruibile e dalla grafica accattivante, realizzato dalla Petrix Consulting di Palermo, sintesi ideale tra contenuti rivolti al futuro e materiale delle scorse edizioni. Se in home page è stata data grande evidenza alla prossima Palermo-Montecarlo – oltre al nuovo Bando di Regata, sono già presenti il form per iscriversi, le informazioni logistiche di base, il programma e lo spazio dedicato al cerca/trova equipaggio – non mancano i riferimenti al passato, con un approfondito sguardo alle precedenti edizioni attraverso foto, video e notizie.

Il modo migliore, considerato che mancano ancora 8 mesi alla partenza, per restare sempre connessi con il mondo della Palermo-Montecarlo, rivivendo alcuni dei momenti clou degli scorsi anni. Chiaramente nel corso dei prossimi mesi anche l’attualità troverà ampio spazio sul sito, con la pubblicazione in tempo reale di aggiornamenti e notizie, in totale correlazione con i canali social della regata.

“L’obiettivo della prossima Palermo-Montecarlo è continuare l’ascesa che stiamo vivendo fin della prima edizione, nel 2005, quando iniziammo questo percorso che negli anni è riuscito a darci tante soddisfazioni”, dichiara Agostino Randazzo, Presidente del Circolo della Vela Sicilia, il club organizzatore della Palermo-Montecarlo attualmente impegnato anche al fianco del Team Luna Rossa di Patrizio Bertelli nell’importante ruolo di Challenger of Record della prossima edizione della Coppa America.

“Puntiamo ad essere sempre di più una manifestazione nel senso più ampio del termine, un’attrattiva per tutti coloro che amano il mare e le regate, e stiamo lavorando alacremente, già da tempo, per raggiungere questo obiettivo. Chi ha già vissuto la Palermo-Montecarlo sa bene che si tratta di una regata splendida, chi invece ancora non la conosce, non può far altro che iscriversi e aspettare di viverla nella sua totalità, dagli eventi a Palermo prima della partenza, alla premiazione in programma domenica 26 agosto nel Principato di Monaco, passando chiaramente per le 500 miglia della regata vera e propria: lo aspettiamo a braccia aperte, certi che resterà molto soddisfatto di aver scelto la nostra regata”.

Vestas 11th Hour Racing guida la carica verso l’Equatore

ALICANTE – I sette team sono entrati nella zona dei Doldrum, una fascia di vento leggero e instabile, lo scorso lunedì e da allora ha fatto piccoli e difficili progressi verso nord, in una calura asfissiante.

Ma giovedì, quando mancano poco meno di 3.100 miglia al traguardo do Hong Kong e una sessantina all’Equatore, lo scenario è cambiato completamente grazie all’arrivo di una nuova brezza intorno ai dieci nodi. E, insieme alle nuove condizioni meteo, è arrivato anche un nuovo leader. Dopo alcune strambate nei punti e nei tempi giusti  infatti, i danesi/americani di Vestas 11th Hour Racing si sono portati in testa, sebbene con un margine molto ridotto. “Sono state 24 ore incredibili.” Ha spiegato lo skipper Mark Towill. “Ha fatto un caldo terribile e giocare con le nuvole non è stato affatto facile. Ci siamo posizionati bene e siamo felici di dove ci troviamo. Tutti hanno lavorato tanto. Speriamo che sia un’altra buona nottata, che si entri finalmente negli alisei un po’ più stabili.”

Il report delle posizioni mette Vestas 11th Hour Racing in prima piazza ma i distacchi fra le prime barche sono davvero minimi. Al rilevamento delle 14 Dongfeng Race Team e team AkzoNobel, rispettivamente secondo e terzo, sono a meno di un miglio dietro. Gli spagnoli di MAPFRE hanno 3,6 miglia di distacco con Turn the Tide on Plastic letteralmente appiccicato a loro.

Team Brunel di Bouwe Bekking stava ancora festeggiando l‘ingresso nel nuovo vento la scorsa notte, quando è rimasto vittima di un temporale improvviso. Il vento sotto le nuvole è saltato di 180 gradi, e il code zero in testa d’albero ossia la vela più grande a disposizione, è rimasto impigliato nelle sartie, facendo sdraiare la barca sull’acqua. L’incidente ha temporaneamente interrotto il progresso del team che ha rallentato ancora di più quando la barca si è trovata in un buco d’aria, incapace di tenere il passo di MAPFRE e Akzonobel. “La notte scorsa c’è stata aria. Stavamo andando a 18/20 nodi quando c’è stato un salto di 180 gradi. Una situazione in cui non è facile tenere se hai tutte le vele a riva.” Ha spiegato il timoniere americano Rome Kirby. “Il masthead zero è andato a finire nelle sartie e ci ha fatto sdraiare. Eravamo abbastanza vicini agli altri ma abbiamo perso un sacco.” Oggi Brunel si trova in settima posizione, a circa 24 miglia alle spalle dei leader. La sola consolazione per l’equipaggio di Bekking è stata la possibilità di fare una doccia nella pioggia torrenziale, dopo i giorni di calore estremo dei Doldrum.

Dopo essersi riavvicinato molto ai battistrada, anche Team Sun Hung Kai/Scallywag è purtroppo rientrato più tardi nel nuovo vento e ne ha pagato il prezzo, perdendo contatto con il gruppo di testa. La cartografia elettronica lo pone in sesta posizione davanti a Team Brunel perché si trova più a ovest, ma tatticamente la barca guidata da Dave Witt, che batte bandiera di Hong Kong, è nel posto meno favorevole.“Questa è una tappa molto importante per noi.” Ha detto lo skipper australiano. “Sarebbe una catastrofe se finissimo ultimi a casa nostra. Tutti sanno che questa è la tappa chiave per noi. Dobbiamo rimanere positivi e concentrarci per vincere, dobbiamo stare concentrati fino alla fine.”

Una volta negli alisei, la flotta dovrà decidere il posizionamento nord/sud che sarà deciso anche dal movimento di un fronte occluso presente in zona. Ci sono ancora molte decisioni importanti da prendere e molta strada per recuperare.

Al Club Nautico Versilia sarà assegnato il XXXI Oscar versiliese dello sport

VIAREGGIO – Il 2018 è appena iniziato ma per il Club Nautico Versilia le soddisfazioni non si sono fatte attendere. La Giuria Tecnica dell’Oscar versiliese dello Sport ha deciso di assegnare al Club Nautico Versilia il prestigioso riconoscimento ideato nel 1987 dalla redazione di Viareggio del quotidiano ‘La Nazione’ per i risultati ottenuti nel corso della stagione precedente.

A dieci anni esatti dalla Stella d’argento per merito sportivo conferita dal Coni, al sodalizio presieduto da Roberto Brunetti verrà dunque consegnato il graditissimo riconoscimento che premia il lavoro e l’impegno profuso nel 2017. Per il CN Versilia, infatti, quello appena concluso è stato un anno davvero speciale nel quale è stato festeggiato il 60esimo anniversario della fondazione fra innovazioni e continuità, organizzazione di grandi eventi legati al mondo della Vela e della Motonautica, brillanti risultati sportivi dei propri Soci (dalla barca Scuola Ardi, One Tonner del 1968, ai timonieri Optimist), iniziative rivolte ai giovani e alle scuole (Scuola Vela Mankin, Progetto VelaScuola e borse di studio intitolate a Maurizio e Bertani Benetti), realizzazione di progetti e ristrutturazioni, sempre con la determinazione di contribuire a valorizzare dal punto di vista sportivo e sociale, la Versilia e la città di Viareggio, la sua cantieristica e i suoi personaggi illustri, abbracciando il territorio dalle Apuane a Torre del Lago.

A chiusura della passata stagione, inoltre, era stato anche realizzato “Col Mare nel sangue, 60 anni di Club Nautico Versilia”, un interessante e coinvolgente libro che ripercorre non solo la storia del CNV e dei personaggi che hanno contribuito a rendere grande Viareggio, ma anche il rapporto dei viareggini con il mare.

La cerimonia di consegna degli Oscar versiliesi dello sport – aperta al pubblico, senza obbligo di invito – è in programma il prossimo 22 gennaio alle ore 21 al Liberty Disco Club, in piazza Campioni a Viareggio. Nel corso della serata -condotta ancora una volta da Fabrizio Diolaiuti- saranno premiati complessivamente trentuno personaggi o società sportive che nel corso del 2017 hanno raggiunto significativi traguardi sportivi.

IL NAUTILUS Anno 12 N°3

BRINDISI - In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere, a livello nazionale ed internazionale, con i nuovi dati di Risposte Turismo: dalla classifica dei porti italiani in base al numero di croceristi alle previsioni per il 2018 con i programmi dei porti già fissati con le grandi compagnie. Poi un focus di Stefano Carbonara sul cyber crimine applicato al mondo dello shopping con lo contromosse necessarie. Da Assologistica arrivano anche le indicazioni per il mondo dei porti e non solo, con tendenze e lacune da colmare. Ad Ancona, Napoli, Trieste, Venezia, Brindisi e Livorno sono dedicati tanti servizi sulle ultime notizie che giungono da questi scali dopo la riforma dei porti..
poseidone danese

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