peyrani

Ardi è arrivato a Mahon

MAHON – Si è conclusa nelle prime ore di questa mattina la navigazione che ha portato Ardi, ex Kerkyra II, dalle acque viareggine a quelle spagnole di Mahon dove dal 29 agosto al 2 settembre lo stupendo One Tonner -che ha avuto come primo armatore Marina Spaccarelli Bulgari, come primo skipper l’Ammiraglio Straulino e come ufficiale di rotta l’Ammiraglio Florindo Cerri, socio onorario del CNV- parteciperà alla XIV Copa Del Rey De Barcos de Epoca, penultima tappa del Panerai Classic Yachts Challenge 2017 con oltre 70 iscritti.

Partito sabato scorso da Viareggio, Ardi, dopo uno stop tecnico a Maddalena, la sosta a Stintino e altre 190 miglia marine di traversata, è arrivato in ottima forma. “I nostri Ardinauti sono stanchi ma molto soddisfatti di come sono andate le cose. Tutto si è svolto come da programma, nel migliore dei modi e adesso stanno già tirando a lucido la barca in vista delle regate.” ha spiegato Gianluca Poli che, insieme ad Alberto Falcini, Roberto Pardini, Patrizio Cau, Alessio Chiaramonti, Francesca Pucci, Paolo Ciabatti, Simone Murri e Fabio Conti farà parte dell’equipaggio in occasione della XIV Copa Del Rey De Barcos De Epoca e delle Régates Royales.

Dopo la tappa spagnola, infatti, la magnifica avventura di Ardi, progettato da Sparkman & Stephens, realizzato dal cantiere di Brema Abeking & Rasmussen e varato nel 1968, proseguirà dal 26 al 30 settembre nelle acque francesi di Cannes con le Régates Royales evento conclusivo del Circuito del Mediterraneo del Panerai Classic Yachts Challenge 2017.(http://www.paneraiclassicyachtschallenge.com/it/regate/mahon-xii-copa-del-rey/#/informazioni e http://www.paneraiclassicyachtschallenge.com/it/regate/cannes-regates-royales/#/informazioni).

L’11 metri barca scuola del sodalizio presieduto da Roberto Brunetti e del CV Torre del Lago (con il quale il CNV è gemellato per la Scuola di Vela), si appresta quindi a tenere alti i colori del Club Nautico Versilia in acque straniere e per la prima volta a 400 miglia marine da Viareggio.

La sua stagione agonistica 2017 si concluderà con il XIII Raduno delle vele storiche Viareggio organizzato dall’Associazione Vele Storiche Viareggio in collaborazione con il Club Nautico Versilia dal 13 al 15 ottobre.

50° anniversario YCCS: un settembre indimenticabile

PORTO CERVO – Terminata la prima fase della stagione agonistica, lo Yacht Club Costa Smeralda si sta preparando per un settembre altrettanto intenso, non prima di aver dato il proprio contributo alla buona riuscita del tradizionale Trofeo Formenton e della regata d’altura Palermo-Montecarlo, i cui concorrenti transiteranno attraverso un “cancello” in prossimità di Porto Cervo indicativamente il 23-24 agosto.

Sono 48 gli scafi pre-iscritti alla Maxi Yacht Rolex Cup & Rolex Maxi 72 Worlds (3-9 settembre) mentre l’Audi J/70 World Championship (12-16 settembre) ha registrato un numero di adesioni senza precedenti: ben 173 da 24 nazioni, un record non solo per la classe monotipo del momento ma in termini assoluti per un campionato iridato per barche a chiglia.

Le imbarcazioni in regata nella Maxi Yacht Rolex Cup & Rolex Maxi 72 Worlds coprono un’ampia tipologia di scafi sopra i 60 piedi, suddivisi in varie categorie in base alle rispettive caratteristiche tecniche e di performance. Il maxi yacht più lungo sarà il cruiser Viriella, 36 metri, del socio YCCS Vittorio Moretti, mentre lo yacht accreditato delle maggiori performance è il racer puro Rambler, di 27 metri, fresco vincitore del Line Honours alla Rolex Fastnet Race. Occorrerà tenere d’occhio anche il 33 metri Ribelle, che ha ottenuto un secondo posto al suo esordio a Porto Cervo nelle regate dei superyacht, e il Baltic 112 Nilaya.

Viceversa i “piccoli” della flotta saranno Arobas e Lorina 1895, due Swan 601, il 60′ Wallyno, il day racer Spectre, e il Carroll Marine 60 Durlindana. Come sempre molto nutrita, con 13 yacht, la flotta Wally ma la cantieristica d’élite sarà rappresentata anche da Southern Wind e Nautor’s Swan, presenti a Porto Cervo con diverse imbarcazioni.
Maxi Yacht Rolex Cup & Rolex Maxi 72 Worlds 2016. Foto Credits: Rolex/BorlenghiParticolare attesa per i vincitori del 2016, che tornano in Costa Smeralda per difendere il primato nelle rispettive categorie: Bella Mente, Atalanta II, Wallyno, Open Season, Win Win. Bella Mente appartiene alla Maxi72 Class riconosciuta da World Sailing, la federvela mondiale, che disputa a Porto Cervo il suo campionato mondiale. Questi scafi regateranno in un campo a parte, sul quale il campione uscente (2015 e 2016) dovrà vedersela con Cannonball, Caol Ila R, Momo e Proteus.

La combinazione tra competizione di alto livello in uno scenario naturale inimitabile ed eventi sociali esclusivi organizzati dal title sponsor Rolex hanno attirato anche in questa occasione, come accade ogni settembre dal 1980, un numero ragguardevole di armatori dei Maxi. “Questa sarà la 28^ edizione – ha commentato il Commodoro dello YCCS Riccardo Bonadeo – dal 1980 organizziamo questa regata e ci tengo a  rivolgere un ringraziamento particolare a Rolex per il supporto, giunto fino a oggi. Da sempre lo YCCS ha un particolare legame con i maxi yacht e i loro armatori, siamo lieti di ritrovarli ogni anno, specialmente in questa occasione per celebrare assieme il nostro 50° anniversario”.

Scorrendo la lunghissima entry list dell’Audi J/70 World Championship, sono tantissimi i grandi nomi presenti tra cui il campione uscente, l’americano Catapult di Joel Ronning con John Kostecki alla tattica. Arrivano in Italia con serie intenzioni anche altri equipaggi USA, tra cui Relative Obscurity, terzo al Campionato Europeo Open, e Savasana di Brian Kean con Stu McNay olimpionico sul 470 e già campione mondiale Melges 24. L’Italia è ben rappresentata da Petite Terrible, portato dalla giovane socia YCCS Claudia Rossi, due volte campionessa europea J/70 e in lizza fino all’ultimo per la vittoria nel mondiale 2016. Vorrà dire la sua anche Carlo Alberini su Calvi Network con Branko Brcin alla tattica mentre tra i Corinthian è da tenere d’occhio White Hawk di Gianfranco Noè.

Il 10 settembre, esattamente a cavallo tra le due manifestazioni, si terrà la YCCS 50th Anniversary Regatta. Sarà aperta a tutti gli yacht di dimensione superiore ai 20 piedi dotati un certificato di stazza ORC, ORCsy o IRC. In previsione della presenza dei monotipo J/70, sarà loro dedicata una partenza separata con apposita classifica in tempo reale. Un’occasione da non perdere per gli armatori d’imbarcazioni da crociera e regata per essere protagonisti nel festeggiare una ricorrenza significativa dello yachting italiano e internazionale.

A seguire, dal 22 al 24 settembre, ritorna per la terza volta l’Audi Sailing Champions League, la finale per i migliori team di yacht club qualificatisi in tutta Europa nella propria lega nazionale. Defender è il team del Deutscher Touring Yacht-Club, vincitore nel 2016 della finale a Porto Cervo ma sono attesi a sfidarlo oltre 30 team che si alterneranno nei “voli” a bordo dei J/70 dello YCCS.

Terminata la parte sportiva, la stagione dello Yacht Club Costa Smeralda proseguirà in trasferta a Milano, dove il 3-4 ottobre si svolgerà presso il Teatro Franco Parenti il Forum One Ocean con il supporto scientifico di UNESCO e SDA Bocconi Sustainability Lab. Voluto dalla Principessa Zahra Aga Khan, Presidente del Consiglio Direttivo dello YCCS, si tratta del primo forum in Italia sui temi della sostenibilità ambientale marina e costiera. Questa iniziativa, che avrà una sua continuità nel tempo, vuole essere l’evento più significativo durante il 50° anniversario dello Yacht Club Costa Smeralda.

One Tonner, barca scuola del Club Nautico Versilia prosegue la navigazione verso Mahon

VIAREGGIO – Prosegue regolarmente la navigazione verso le acque spagnole di Mahon dello stupendo One Tonner Ardi, l’ex Kerkyra II che dal 29 agosto al 2 settembre parteciperà alla XIV Copa Del Rey De Barcos de Epoca, penultima tappa del Panerai Classic Yachts Challenge 2017.

La barca scuola del Club Nautico Versilia, partita sabato scorso da Viareggio, dopo uno stop tecnico a Maddalena e la sosta a Stintino, è ripartita in vista di Mahon dove, dopo 190 miglia marine dovrebbe arrivare entro venerdì. “Grazie alla finestra di tempo buono previsto in questi tre giorni, i nostri Ardinauti dovrebbero avere una traversata tranquilla, speriamo anche con buon vento” ha commentato Gianluca Poli che, insieme ad Alberto Falcini, Roberto Pardini, Patrizio Cau, Alessio Chiaramonti, Francesca Pucci, Paolo Ciabatti, Simone Murri e Fabio Conti farà parte dell’equipaggio di Ardi in occasione della XIV Copa Del Rey De Barcos De Epoca e delle Régates Royales.

Ardi, infatti, realizzato dal cantiere di Brema Abeking & Rasmussen, progetto di Sparkman & Stephens varato nel 1968, dopo la tappa spagnola di Mahon, sarà grande protagonista (dal 26 al 30 settembre) anche nelle acque francesi di Cannes in occasione dell’evento conclusivo del Circuito del Mediterraneo del Panerai Classic Yachts Challenge 2017.(http://www.paneraiclassicyachtschallenge.com/it/regate/mahon-xii-copa-del-rey/#/informazionihttp://www.paneraiclassicyachtschallenge.com/it/regate/cannes-regates-royales/#/informazioni).

Partecipare a queste storiche manifestazioni, per l’11 metri del sodalizio presieduto da Roberto Brunetti è motivo di grande orgoglio e non solo perché si confronterà in due eventi di grande prestigio con oltre 70 iscritti ma soprattutto perché non è mai successo prima che una barca del Club Nautico Versilia regatasse a 400 miglia marine da Viareggio.

Ardi che ha avuto come primo armatore Marina Spaccarelli Bulgari e come primo skipper l’Ammiraglio Straulino (nel cui equipaggio, come ufficiale di rotta, è stato impegnato anche l’Ammiraglio Florindo Cerri, socio onorario del CNV), oltre ad essere impegnato come nave scuola del CNV e del CV Torre del Lago (con il quale il sodalizio viareggino è gemellato per la Scuola di Vela), si appresta quindi a tenere alti i colori del proprio Club in acque straniere in attesa di chiudere la stagione agonistica 2017 con il XIII Raduno delle vele storiche Viareggio, il più prestigioso raduno-regata di fine stagione riservato alle imbarcazioni a vela d’epoca e classiche in programma dal 13 al 15 ottobre a Viareggio.

MAPFRE si aggiudica la Leg Zero

ALICANTE – Quello che ha confermato la Leg Zero è che i team con più esperienza e preparazione sono molto vicini per forza e prestazioni. Gli altri sanno di aver bisogno di lavorare ancora, ma il loro progresso è molto incoraggiante e c’è ancora tempo per colmare il divario, quando mancano oltre due mesi alla partenza del giro, il prossimo 22 ottobre da Alicante.

La Leg Zero, una serie di prove di qualificazione prima della prossima edizione del giro del mondo, era composta da quattro “mini tappe”: la regata intorno all’isola di Wight, la Rolex Fastnet Race, uno sprint attraverso la Manica da Plymouth a Saint-Malo e un test oceanico da Saint-Malo a Lisbona.

Sebbene non procurasse punti per la regata vera e propria, la serie è stata un interessante marcatore della forma dei team. Prova ne sia il fatto che sia Vestas 11th Hour Racing di Charlie Enright che AkzoNobel sono stati in grado di superare MAPFRE negli ultimi minuti dell’ultima prova, a conferma che in futuro tutti dovranno guardarsi le spalle. Enright si è detto particolarmente soddisfatto di aver colto una vittoria prima della partenza dell’edizione 2017/18 della regata. “Forse non ce ne sarà un’altra uguale, ma ce la prendiamo.” Ha dichiarato lo statunitense. “Abbiamo continuato a migliorare, ogni giorno passato insieme in barca, è bello vedere il miglioramento concludersi con una vittoria.”

Per i team con maggiore esperienza ma anche per le matricole la Leg Zero ha dimostrato di essere un test molto valido. Gli equipaggi hanno affrontato condizioni molto varie, da quelle muscolari incontrate nel giro dell’isola di Wight che Dee Caffari, skipper di Turn the Tide on Plastic ha descritto come “simili a quelle degli oceani meridionali” alla più classica Fastnet Race con le forti correnti, dallo sprint veloce da Plymouth a Saint-Malo fino all’ultima frazione verso Lisbona, una lotta contro i venti leggerissimi che hanno costretto gli organizzatori a spezzare la tappa in due e a dichiararne una chiusura anticipata.

Simeon Tienpont, alla sua prima esperienza con AkzoNobel come skipper ha detto: “Sapevo che queste barche monotipo erano difficili da portare e queste prove ce l’hanno confermato. Sapevo che sarebbero state regate tirate, ma abbiamo anche imparato che è necessario avere buone routine a bordo e stare sempre molto concentrati.”
Dopo mesi di allenamento in tutte le condizioni possibili, lo skipper di MAPFRE Xabi Fernández ha detto di voler dare un po’ di tempo al suo team per recuperare le forze, prima di attaccare i preparativi finali. “Una delle cose che bisogna anche imparare a fare è riposare bene, perchè abbiamo lavorato molto nell’ultimo mese. Poi inizieremo a lavorare ai dettagli, faremo le ultime sedute in palestra, per essere sicuri che tutti siano in forma, e quindi ci concentreremo sulla partenza.”

Forse non ci sarà molto tempo per riposare per la britannica Dee Caffari visto che Turn the Tide on Plastic – il team che porta intorno al mondo il messaggio della campagna Clean Seas della commissione ambiente delle Nazioni Unite, dovrà correre per finalizzare la selezione dei velisti e prepararsi per il giro. “Abbiamo fatto grandi passi avanti in un tempo molto ridotto, quindi sono molto felice per quello che potremo fare potenzialmente da ora al giorno della partenza in ottobre.”

Forse dovranno inseguire, ma i velisti giovani e con un mix 50/50 di donne e uomini, potranno anche sfidare il resto della flotta, come hanno dimostrato nelle ultime 48 ore sulla rotta per Lisbona.”Guidare la flotta nella frazione finale della Leg Zero è stato bellissimo. Ha dato una sicurezza al team, si vede, e la concentrazione, l’intensità… tutti hanno alzato il livello dell’asticella perchè eravamo così vicini alle altre barche.” Ha detto la Caffari, unica skipper donna finora in questa edizione della Volvo Ocean Race.

La velista triestina Francesca Clapcich, che era a bordo della barca guidata da Dee Caffari in prova, ha dichiarato: “L’atmosfera in barca è molto bella, siamo tutti giovani quindi le motivazioni sono altissime. Abbiamo voglia di migliorare giorno dopo giorno e sicuramente è una grande esperienza per tutti. Io vengo da un passato sulle derive quindi per me è un mondo nuovo ma mi stanno aiutando tantissimo tutti quanti. Ci sono ragazzi che hanno un background più offshore. Per me personalmente poter rappresentare l’Italia in questa manifestazione è incredibile. E’ un sogno, un sogno che si avvera insieme alle olimpiadi è quello che ho sempre voluto fare fin da bambina. E’ incredibile.” Ha detto una sorridente e soddisfatta Francesca.

Con soli 53 giorni alla partenza del Prologo da Lisbona ad Alicante, ora i team hanno tempo per completare l’allenamento, partecipare ad eventi degli sponsor e condurre i corsi di sicurezza in mare obbligatori.
Le prossime settimane saranno preziose per la barca battente bandiera di Hong Kong, Team Sun Hun Kai/Scallywag, che prima della Leg Zero aveva potuto allenarsi solo per una settimana. Lo skipper australiano David Witt e il suo team hanno anni di navigazione insieme alle spalle ma mancano ancora dei dettagli finali, decisivi per ottenere il massimo dal monotipo Volvo Ocean 65. “La Leg Zero ci ha mostrato quali sono i nostri lati positivi e quelli in cui siamo più deboli.” Ha detto Witt. “MAPFRE ha dominato e ha mostrato a tutti quanto è forte, stabilendo il livello che tutti dobbiamo raggiungere. Non siamo deboli in tutte le aree, ce ne sono alcune in cui siamo bravi. Meglio scoprirlo oggi che durante la seconda o terza tappa. Adesso ci restano cinque settimane per recuperare.”

Sebbene sia facile etichettare MAPFRE come il team favorito della vigilia, è troppo presto per essere certi di qualcosa e lo skipper spagnolo non dà nulla per scontato: “Credo che Dongfeng sia ben preparato e anche loro hanno lavorato bene tutto l’inverno. I team nuovi stanno raggiungendo un buon livello e migliorando ogni giorno. Brunel ha un ottimo equipaggio, molto esperto, saranno decisamente competitivi.”

Charles Caudrelier, che ha portato il suo Dongfeng al secondo posto overall e ha vinto nella classe Volvo Ocean 65 nel Fastnet, ha aggiunto: “Credo di essere felice, non abbiamo fatto bene come ci aspettavamo, a parte il Fastnet, ma credo siamo veloci e poi c’è una buona atmosfera a bordo. Sono certo che potremo fare bene. Ovviamente gli spagnoli sono molto forti, ma io sono felice del mio team, di come lavorano insieme e dei miglioramenti che abbiamo fatto questa settimana.”

Fra due mesi, quando saranno allineati sulla banchina di Alicante, i team avranno 45.000 miglia davanti a loro per giocarsi la vittoria, in uno degli eventi più duri e impegnativi dello sport professionistico.

Leg Zero, classifica finale overall

1. MAPFRE 29 punti
2. Dongfeng Race Team 24
3. Team Brunel 23
4. team AkzoNobel 22
5. Vestas 11th Hour Racing 20
6. Turn the Tide on Plastic 13
7. Team Sun Hung Kai/Scallywag 9

ELBA/VELA: REGATA DI S. CHIARA AL CIRCOLO DELLA VELA MARCIANA MARINA

MARCIANA MARINA – Seguendo la consuetudine anche quest’anno la patrona S. Chiara è stata festeggiata anche dal Circolo della Vela Marciana Marina con la regata zonale Trofeo di S. Chiara, manifestazione riservata alle derive.

In mare le imbarcazioni delle classi Optmist (Cadetti e Juniores), L’Equipe (under 12 ed Evo), Laser (Radial e 4.7) e Libera che grazie al vento leggero di maestrale – fra 4 e 6 nodi di intensità – hanno potuto portare a termine due prove sul campo di regata posizonato esattamente di fronte alla cittadina elbana.

A fine regata, prima della premiazione che ha visto anche il saluto del Sindaco Gabriella Allori, da sempre anche colonna portante del CVMM, merenda per tutti i giovani partecipanti nel giardino del circolo. Anche in questa occasione i ragazzi della squadra agonistica CVMM, guidati dal loro istruttore Fabrizio Marzocchini, hanno avuto modo di mettersi in evidenza, soprattutto nelle classi in doppio.

Nella classe Optimist Categoria Cadetti (nati negli anni 2006/2008) il primo posto della classifica è stato conquistato dal timoniere milanese Francesco Castelli che non ha avuto praticamente rivali sulla linea d’arrivo con due primi di manche: quarto e sesto posto rispettivamente per i marinesi Edoardo Paolini e Riccardo Coppo.

Anche nella classe Optimist categoria Juniores (nati negli anni 2002-2005) due primi in entrambe le prove hanno permesso al riese Leone Gori, portacolori del Centro Velico Elbano di conquistare la testa della classifica. I giovani velisti portacolori CVMM hanno ottenuto rispettivamente, Lorenzo Paolini il quarto posto  e Matteo Orlandi il quinto.

Nella classe L’Equipe Under 12 l’equipaggio rosa CVMM formato da Alice Palmieri ed Eva Paolini sono salite sul gradino più alto del podio con due primi di manche seguite dai compagni di squadra, rispettivamente al secondo e terzo posto della classifica finale, Zion Mazzei/ Giacomo Matta e Silvia Costanzo/Caldarera Filippo. Sesto posto per i fratelli Federico e Andrea Di Giuseppe.Anche nella classe L’Equipe categoria Evo i primi tre posti della classifica  sono stai occupati dagli equipaggi CVMM: al primo posto Alessio Caldarera e Matteo Peria, al secondo Niccolò Palmieri e Marco Turchi, al terzo Giulia Costanzo e Federico Arnaldi.

Le classifiche delle classi Laser sono state appannaggio dei timonieri del Club del Mare di Marina di Campo. Primo posto per Mattia Lupi nei Laser Radial e per Nicol Segnini nei Laser 4.7. Sempre in questa classe William Gazzera, portacolori CVMM ha ottenuto il quarto posto.

In gara anche gli equipaggi “più grandi” della squadra CVMM in questa occasione in gara nella classe Libera: i  migliori, con il primo posto della classifica, sono stati Antonio Salvatorelli e Dennis Peria con il loro acrobatico 29er (con due primi di manche) seguiti da Samuel Spada e Lorenzo Marzocchini con il 420. Terzo posto per un altro equipaggio CVMM anch’essi in 420, Gherardo Agnoloni e Lucio Parrini.

PIOGGIA DI MEDAGLIE AZZURRE AI CAMPIONATI EUROPEI JUNIORES 420 E 470 DI RIVA DEL GARDA

RIVA DEL GARDA – Si è conclusa una settimana di grande vela giovanile a Riva del Garda, che ha impegnato alla Fraglia Vela Riva, organizzatrice dell’evento, 250 equipaggi dei doppi 420 e 470 in occasione dei Campionati Europei Juniores. Dopo sette intensi giorni, il Campionato si è concluso nel migliore dei modi con condizioni di vento varie ed oltre 10 prove per classe. La giornata finale di oggi, l’unica con tempo stabile che ha garantito le classiche condizioni dell’Alto Garda Trentino con vento forte da nord la mattina e 12-14 nodi il pomeriggio, ha regalato una degna conclusione al Campionato che ha portato grandi risultati per la vela giovanile italiana.

420

Dodici regate in tutto per la classe 420, suddivisa in Open e Under 17. Rispetto alla maggiore e olimpica 470, la classe 420 ha regatato con condizioni di vento spesso più forte, e prove tecniche, non facili da interpretare. L’Italia si conferma essere una delle nazioni leader in questo doppio giovanile e ogni anno conquista podi di prestigio, che preparano i giovani equipaggi ad eventuali future nuove classi, olimpiche e non.

420 Open

Vittoria con una prova in anticipo degli spagnoli Balaguer-Massanet, che hanno letteralmente dominato vincendo con 37 punti di vantaggio sugli statunitensi Ascencios-Chisari, argento europeo open. Ferraro-Orlando (YC Sanremo) sono riusciti a conquistare il secondo gradino del podio europeo, controllando con bravura (15-14 odierni contro 19-21) l’equipaggio greco Athanasopoulos Yogo-Tassios. Vittoria iberica anche tra le ragazze con Reino-Hopkins, davanti alle britanniche Morsley-Cropley e Davies-Keers.

420 U17

Dai giovanissimi azzurri arriva un altro successo firmato da Demetrio Sposato (CV Crotone) e Gabriele Centrone (CV 3V), che in un mese hanno conquistato due titoli europei, uno al campionato assoluto 420 disputato in Grecia e ora questo Juniores a Riva del Garda. Gli azzurri hanno preceduto gli spagnoli Wizner-Amneiro di ben 14 punti e i polacchi Golebiowski-Szmit. Peccato per gli italiani Tommaso Cilli (YC Sanremo) e Bruno Mantero (CN Costaguta), che dopo un avvio difficile hanno recuperato posizioni su posizioni, concludendo al quarto posto europeo a soli 3 punti dal podio, seguiti a ruota dal portacolori della Fraglia Vela Riva, Tommaso Salvetta con a prua Giovanni Sandrini (SCGarda Salò), ancora troppo incostante nei risultati parziali.Tra i giovanissimi del 420 soddisfazioni azzurre anche in campo femminile con le genovesi Carlotta e Camilla Scodnik (YC Italiano) argento alle spalle delle greche Pappa-Tsamopoulou e ottime none assolute.

470

Undici regate totali compresa la Medal Race per il doppio olimpico, che ha offerto spettacolo e suspance fino alla decisiva prova di oggi a punteggio doppio. Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare) si confermano al top delle classifiche internazionali, non fallendo la conquista di questo titolo continentale juniores. Riscatto finale delle azzurre, prime e seconde in medal race con Benedetta Di Salle con Alessandra Dubbini (YCI) e Maria Vittori Marchesini con Cecilia Fedel (SV Barcola Grignano/Sirena).

470 M

Oro con trilling per Ferrari- Calabrò (Marina Militare), che nella Medal Race finale hanno rotto il trapezio nella seconda bolina, ma sono comunque riusciti a concludere la regata in ottava posizione, sufficiente per garantirsi la vittoria finale con 6 punti di vantaggio sull’equipaggio francese Machetti-Dantès, con cui hanno duellato fin dal primo giorno. Terzo posto finale per gli israeliani Abu-Rooz.

470 F

Con un terzo posto in Medal Race le greche Bozi-Klonaridou hanno vinto con distacco sulle francesi Lefort-Granier, tornate a podio grazie ad un quarto nella regata finale, che vale doppio. Ottima Medal Race per le italiane Benedetta di Salle e Alessandra Dubbini (Yacht Club Italiano) protagoniste di una bella vittoria nella regata finale e di un quarto posto assoluto; secondo posto in Medal Race e settimo in generale delle altre azzurre Maria Vittoria Marchesini (SV Barcola e Grignano) e Cecilia Fedel (TPK Sirena), mentre decimo in generale il terzo equipaggio azzurro entrato i finale, formato dalle altre triestine (SVB Grignano) Russo Cirillo-Linussi.

Ardi fra fascino e soddisfazioni è appena partita per una nuova avventura

VIAREGGIO – Ardi, l’ex Kerkyra II, stupendo One Tonner e barca scuola del Club Nautico Versilia, ha appena mollato gli ormeggi viareggini in vista di una magnifica avventura che lo vedrà grande protagonista nelle acque spagnole di Mahon e in quelle francesi di Cannes in occasione delle ultime due tappe del Circuito del Mediterraneo del Panerai Classic Yachts Challenge 2017, iniziato a fine maggio con Les Voiles di Antibes e proseguito con l’Argentario Sailing Week di Porto Santo Stefano.

Dopo essere stato salutato da amici e soci nella serata di venerdì con un brindisi nelle sale del Club Nautico Versilia, oggi (sabato) alle ore 12.30, tolto il gran pavese e issata la randa, prima fra le barche ad uscire dal porto dopo la libecciata che aveva imperversato negli ultimi giorni, Ardi, realizzato dal cantiere di Brema Abeking & Rasmussen, progetto di Sparkman & Stephens varato nel 1968, ha lasciato la banchina del CNV per affrontare la traversata che lo porterà prima a Mahon dove parteciperà dal 29 agosto al 2 settembre alla XIV Copa Del Rey De Barcos de Epoca e poi a Cannes dove dal 26 al 30 settembre si svolgeranno le Régates Royales, entrambe manifestazioni di punta del principale circuito internazionale di regate per barche a vela d’epoca sponsorizzato da Officine Panerai, fondata nel 1860 a Firenze e da sempre impegnata nella promozione della cultura della vela classica (http://www.paneraiclassicyachtschallenge.com/it/regate/mahon-xii-copa-del-rey/#/informazioni e http://www.paneraiclassicyachtschallenge.com/it/regate/cannes-regates-royales/#/informazioni).

“Partecipare a queste storiche manifestazioni, per l’11 metri del CNV e per tutti noi è motivo di grande orgoglio – ha spiegato Gianluca Poli che, insieme ad Alberto Falcini, Roberto Pardini, Patrizio Cau, Alessio Chiaramonti, Francesca Pucci, Paolo Ciabatti, Simone Murri e Fabio Conti farà parte dell’equipaggio di Ardi in occasione della XIV Copa Del Rey De Barcos De Epoca e delle Régates Royales -e non solo perché ci confronteremo con oltre 70 iscritti in eventi di grande prestigio ma soprattutto perché è la prima volta che una barca del Club Nautico Versilia regaterà in acque spagnole, a 400 miglia marine da Viareggio.”

Archiviati con soddisfazione il XXX Trofeo Mariperman organizzata dal Comitato dei Circoli Velici del Golfo della Spezia e il XVIII Argentario Sailing Week (www.argentariosailingweek.it/), Ardi che ha avuto come primo armatore Marina Spaccarelli Bulgari e come primo skipper l’Ammiraglio Straulino (nel cui equipaggio, come ufficiale di rotta, è stato impegnato anche l’Ammiraglio Florindo Cerri, socio onorario del CNV), si appresta quindi a tenere alti i colori del Club Nautico Versilia in altri due importanti appuntamenti in attesa di concludere la sua stagione agonistica 2017 con il XIII Raduno delle vele storiche Viareggio, il più prestigioso raduno-regata di fine stagione riservato alle imbarcazioni a vela d’epoca e classiche che sarà organizzato dal 13 al 15 ottobre dal Club Nautico Versilia in collaborazione con l’Associazione Vele Storiche Viareggio.

“Per l’imbarcazione fiore all’occhiello del sodalizio presieduto da Roberto Brunetti, partecipare a queste due manifestazioni è una grandissima occasione e un ulteriore motivo di orgoglio per tutti i Soci anche perché non è mai successo prima che una barca del CNV regatasse così lontano- ha aggiunto Fabio Conti, consigliere del CNV responsabile di Ardi- ma desidero ricordare con piacere che Ardi non è impegnata solo nelle regate ma anche come nave scuola del nostro sodalizio e di quello del CV Torre del Lago con il quale siamo gemellati per la Scuola di Vela.”

North Sails vince l’Alcatel J/70 Cup con Calvi Network

SCARLINO – North Sails si conferma veleria di riferimento per tutti i protagonisti della classe J/70 grazie a Calvi Network, vincitore dell’Alcatel J/70 Cup 2017, evento organizzato dalla J/70 Italian Class e articolatosi su quattro frazioni, disputate a Sanremo, Malcesine, Riva del Garda e Scarlino.

Il team di Carlo Alberini, composto oltre che dall’armatore pesarese da Branko Brcin, Karlo Hmeljak, Sergio Blosi e dal coach Tomas Copi, ha annichilito gli avversari, iniziando la stagione con un doppio successo che lo ha messo nella condizione di amministrare il vantaggio in occasione degli appuntamenti conclusivi, terminati comunque sul podio.

Già vincitori delle edizioni 2015 e 2016 con L’Elagain di Franco Solerio e del tattico Daniele Cassinari, CEO di North Sails Italia, i profili griffati NS si sono segnalati per le eccellenti doti prestazionali e per l’estreme affidabilità, come dimostrano il secondo e il quarto posto overall conquistati da Petite Terrible-Adria Ferries, della due volte campionessa europea Claudia Rossi, e il quarto ottenuto dal citato L’Elagain, anch’essi tra le boe con vele North Sails.

“Sono ormai alcune stagioni che per il nostro J/70 abbiamo scelto North Sails e non possiamo che dirci soddisfatti: mantenersi al vertice non è facile e utilizzando queste vele sappiamo di poter contare su ottimi spunti in tutte le condizioni. E’ un aspetto importante, che ci permette di concentrarci prevalentemente sulla messa a punto e sul boat handling, sgombrando la mente da riflessioni circa la resa del nostro ‘motore’ – commenta Carlo Alberini, owner-driver di Calvi Network, che aggiunge – Un altro valore aggiunto è rappresentato dall’assistenza di altissimo livello garantita da North Sails che ha specialist dislocati su ogni campo di regata, sia esso europeo o a stelle e strisce”.

Risultati che non hanno distolto i sail designer di North Sails dalla mission di creare profili sempre più performanti, come dimostra l’introduzione del nuovo fiocco J6, utilizzato nelle acque di Scarlino da g-Spottino, il J/70 di Giagiacomo Serena di Lapigio e di Paolo Scerni di cui è tattico Giulio Desiderato, specialist del settore One Design per conto di North Sails Italia. Una novità che lo stesso Desiderato descrive così: “A Scarlino ho avuto modo di provare l’ultimo fiocco J/70 introdotto da NS, il J6.

Come anticipato questo fiocco nasce dallo sviluppo del già vincente J2 integrandone il disegno con i feedback raccolti dai migliori velisti della classe. Personalmente sono molto contento. E’ una vela facile e sicuramente un upgrade rispetto alla precedente. La bugna più alta e l’uscita più dritta permettono un maggior utilizzo della controscotta. L’entrata nella parte bassa più potente aiuta la conduzione. E’ sicuramente una vela ben bilanciata e credo che presto verrà utilizzata da molti top team della classe.”

MAPFRE vince lo sprint a Saint Malo

SAINT MALO – Lo skipper spagnolo Xabi Fernández e il suo team a bordo dello scafo rosso di MAPFRE hanno quindi ottenuto due primi e un secondo posto nelle tre frazioni finora disputate della Leg Zero di qualificazione, concludendo con una solida vittoria oggi a Saint-Malo che li pone al vertice della classifica provvisoria della tappa, che non assegna punti, ma è cruciale nella preparazione in vista della Volvo Ocean Race.

MAPFRE ha chiuso con un solido margine, di circa sette miglia, sui secondi tagliando la linea del traguardo posta al largo di Saint-Malo alle 06.29 UTC (le 08.29 ora italiana). “E’ un ottimo risultato per noi, siamo andati bene fin dalle prime battute. Abbiamo fatto scelte tattiche giuste, siamo stati al largo, trovato aria e meno corrente, mentre gli altri l’avevano contraria. Le velocità sono molto simili e credo che la vittoria si giochi sui dettagli. Sono molto contento perchè questa è la prima volta che regatiamo insieme e il risultato è molto buono.”

Anche Team Brunel ha ottenuto un altro buon piazzamento con un secondo posto, distanziato di una quarantina di minuti. “Spero che miglioreremo ancora, non abbiamo ancora vinto una tappa ma solo perchè le regate sono molto serrate.” Ha detto lo skipper olandese Bouwe Bekking.

“Per il momento sta procedendo tutto nella maniera migliore” ha dichiarato il velista friulano Alberto Bolzan in un’intervista sulla banchina di Saint-Malo. “L’equipaggio è di alto livello ovviamente ma ci stiamo trovando bene anche a livello umano a bordo. Che è una cosa fondamentale per ottenere buoni risultati. Nonostante abbiamo cominciato a lavorare solo da un paio di settimane, stiamo ottenendo ottimi risultati e abbiamo molto margine di miglioramento. Quindi in un’ottica futura siamo molto contenti.”

Dongfeng Race Team ha completato il podio, confermando un buon stato di forma, seguiti da Vestas 11th Hour Racing, team AkzoNobel, Turn the Tide on Plastic e Sun Hung Kai/Scallywag. Dee Caffari la skipper di Turn the Tide on Plastic, l’equipaggio di giovani e veliste donne con cui naviga in prova anche la triestina Francesca Clapcich, ha commentato con il suo consueto humour: “Siamo arrivati e siamo arrivati davanti a Scallywag. Siamo un po’ distaccati dagli altri, il che è un po’ deprimente ma siamo arrivati in tempo per un petit dejeuner in Francia, un croissant e un café. Il ragazzi hanno lavorato duro, e abbiamo senza dubbio imparato molto.”

MAPFRE ha dominato la prova sin dalle prime battute, quando gli spagnoli hanno deciso di puntare a sud insieme a Vestas 11th Hour Racing e Turn the Tide on Plastic, mentre gli altri si tenevano sotto la costa inglese ed erano costretti a un vero e proprio duello di strambate. Quando i due gruppi si sono riavvicinati, è stato chiaro che l’opzione giusta era stata rimanere al largo e Brunel e Dongfeng Race Team hanno seguito MAPFRE e Vestas 11th Hour Racin.

I team hanno poi dovuto affrontare una zona di vento leggero, che però era meno estesa a sud e le quattro barche che avevano investito in quest’opzione hanno continuato a muoversi mentre gli altri erano fermi, e Sun Hung Kai/ Scallywag ha persino fatto marcia indietro spinto dalla corrente contraria.

Nel pomeriggio la flotta si è ricompattata al largo di Start Point e più tardi MAPFRE è stato il primo a entrare nel nuvo vento, toccando 16 nodi di velocità. Dopo la boa dei Needles, un luogo famigliare ormai dato che la flotta vi era già transitata sia per la Around the Island race che la Rolex Fastnet Race, e l’attraversamento della Manica, le barche si sono poi dirette verso la costa francese in una gara di velocità pura, aiutate anche dalla corrente favorevole. Da quel momento in poi, MAPFRE ha guidato fino sulla linea del traguardo.

Gli appassionati francesi ora potranno ammirare la flotta dei Volvo Ocean 65 nel porto prima della regata Pro-Am Race di sabato. “Bellissimo ritornare a Saint-Malo e in Francia, la gente sulle banchine ci ha dato un benvenuto incredibile!” Ha detto lo skipper di Dongfeng Race Team Charles Caudrelier. “Questa è una delle capitali della vela francese e un luogo mitico per i velisti di tutto il mondo, è incredibile vedere tutto questo entusiasmo sia per Dongfeng che per tutta la regata.”

La flotta ora si rincontrerà per la quarta e ultima frazione di qualificazione da Saint-Malo a Lisbona, con partenza fissata per domenica 13 agosto e un arrivo previsto nella capitale portoghese il prossimo mercoledì.
MAPFRE ora ha un vantaggio di 3 punti nella classifica generale provvisoria. Sebbene sarà proclamato un vincitore della Leg Zero, questa non assegnerà punti per la regata vera e propria.

La superstar di Coppa America Peter Burling con Team Brunel

ALICANTE – Essersi “aggiudicati” un velista del calibro di Burling, uno dei più richiesti e vincenti del panorama odierno, è un colpo grosso per lo skipper di Team Brunel Bouwe Bekking. Con l’arrivo di Pete Burling  si potrebbe prospettare un bel duello con Blair Tuke, che regaterà a bordo della spagnola MAPFRE, con i due nell’inedito ruolo di avversari.

“Naturalmente confermare Peter Burling come velista Team Brunel è una grande cosa. Tutti i velisti sanno chi è, ma anche i non velisti, ossia gran parte del pubblico. E’ uno dei velisti di maggior talento del mondo, ha vinto una medaglia d’oro a Rio e la Coppa America. Credo che sia stato contattato anche da altri team, non ne abbiamo fatto segreto e non è un problema, visto che sembra una persona molto tranquilla e ha scelto noi. Una notizia fantastica!” Dice Bouwe Bekking, skipper del team.

“Vedo Peter come uno dei migliori esponenti della nuova generazione di velisti di talento. L’aspetto migliore è che ha saputo imporsi malgrado la giovane età. Sono contento che navigherà con noi, con la sua esperienza di Coppa e nelle classi olimpiche. Abbiamo tre velisti Under 30 Peter, Carlo e Kyle, sono tutti molto forti.”

“Team Brunel e Bouwe Bekking hanno entrambi una lunga storia nella Volvo Ocean Race. Per me è un onore entrare a far parte di questo team così forte e poter imparare da chi ha più esperienza di me.” Ha detto il giovane kiwi, spiegando che: “La vela oceanica mi ha sempre appassionato e sono felicissimo di partecipare con Team Brunel. Non vedo l’ora di buttarmi a capofitto nella navigazione offshore.” E confermando la sua determinazione, Burling ha dichiarato: ”Si vuole vincere ogni regata che si fa, ovvio. Ma ho ancora molto da imparare. Ho fatto abbastanza bene nelle regate fra  le boe, ma adesso voglio proprio vivere questa nuova sfida.”

Insieme, Burling e Tuke hanno ottenuto la medaglia più preziosa in rappresentanza della Nuova Zelanda ai Giochi Olimpici di Rio 2016 nella classe 49er. Successivamente la coppia di atleti ha raggiunto un altro risultato di assoluta importanza: la vittoria nella Coppa America di Bermuda. A soli 26 anni Burling è così diventato il più giovane timoniere della storia a vincere la Coppa America e potrebbe, con Tuke, diventare anche il primo a ottenere il “triplete” della vela dato che finora nessuno si è mai aggiudicato Coppa, Giochi Olimpici e Volvo Ocean Race.
I due team, partono con i favori del pronostico e dunque la battaglia sarà sicuramente accesa. Team Brunel ha concluso al secondo posto nell’edizione 2014/15 del giro del mondo in equipaggio e, malgrado il team sia stato confermato solo alla fine di giugno, ha dimostrato il proprio valore salendo sul podio in entrambe le due prove della Leg Zero.

E MAPFRE sotto la guida di Xabi Fernández è stato altrettanto convincente con la vittoria nella prima frazione e il secondo posto, per pochi secondi, alle spalle di Dongfeng Race Team nella Rolex Fastnet Race. “Sarà pazzesco avere Tukey come avversario. Ci rispettiamo molto e ci supportiamo a vicenda. Entrambi potremo fare un’esperienza unica e imparare tanto per il futuro.”

Della squadra guidata da Bekking fanno parte anche il nostro Alberto Bolzan e l’italo/argentino Maciel Cicchetti. “Sono molto contento.” ha dichiarato il friuliano. “Entra una pedina fortissima nel team, che può solo far migliorare la qualità del gruppo.” Bolzan ha detto di non aver mai regatato contro il neozelandese, ma che sarà interessante come accrescimento personale e professionale e che i ruoli a bordo: “Si definiranno nelle prossime settimane, saranno cruciali anche i due prossimi stage. Da qui fino a Lisbona proveremo i vari velisti e poi si deciderà.”

IL NAUTILUS Anno 12 N°2

BRINDISI - Lo speciale di questo nuovo numero de Il Nautilus è dedicato al porto di Trieste che, tra cambiamenti già effettuati e progetti con finanziamenti in arrivo, sta mutando la sua fisionomia e crescendo come scalo in Adriatico. Accanto a queste novità sullo scalo ci sono anche quelle che riguardano i porti di Livorno, Porto Torres, Savona, Cagliari, Ancona e Bari. In questo numero troverete anche un’intera pagina dedicata alla fiscalità legata al mondo del diportismo con gli aggiornamenti sulle ultime modifiche alle leggi.
poseidone danese

© 2017 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab