Volvo Ocean Race: vantaggio sud

ALICANTE – Del trio settentrionale, che ha vento più leggero, fa parte anche il leader della classifica generale MAPFRE, con Dongfeng Race Team che è secondo a soli tre punti e con Turn the Tide on Plastic. Le velocità medie delle tre barche sono restate fra i 7 e i 10 nodi, mentre il quartetto meridionale corre a oltre 15 nodi. Si assiste quindi a una separazione della flotta e coloro che si sono tenuti a sud hanno accumulato un vantaggio di una trentina di miglia.

Bouwe Bekking ha spiegato che c’è molto in gioco: “Come previsto c’è un grande spalti nella flotta, quindi sarà interessante vedere cosa succederà fra cinque giorni.” Ha scritto il veterano olandese in un blog da bordo. “Abbiamo optato per la rotta sud per stare davanti al fronte, praticamente abbiamo sempre avuto più vento… Le barche a nord hanno deciso di avvicinarsi alla rotta ortodromica, che è più corta e avranno aria più debole nelle prossime 24 ore, anche se dovrebbero avere meno corrente provocata dalla Corrente del Golfo.

Nell’ultimo report loro avevano 6 nodi e noi 25, saranno momenti carichi di stress per loro. Ma credo che sul lungo periodo andrà loro bene. E’ una situazione che abbiamo già visto in questa tappa transatlantica. Anche noi troveremo vento leggero e può essere che domani si debba virare.”

Il vantaggio, in effetti, si sta riducendo e Dongfeng, MAPFRE e Turn the Tide on Plastic hanno tutti ripreso velocità e, su una rotta più diretta, hanno ridotto il deficit in rapporto alla distanza all’arrivo. Con una separazione nord/sud di oltre 200 miglia, la differenza fra i due gruppi è enorme. “E’ uno split notevole.” Ha spiegato il neozelandese Blair Tuke da MAPFRE. “E’ un po’ preoccupante che Brunel sia così distante. Potrebbe andarci bene, o anche no… E’ una di quelle situazioni in cui devi fare del tuo meglio con il vento che ai. Noi abbiamo deciso così, vedremo cosa succederà in questa prossima transizione che domani o dopo porterà un vento nuovo.”

Per tutta la flotta le condizioni si sono mantenute migliori del previsto, grazie alla Corrente del Golfo che porta con sé temperature miti, che rendono la vita a bordo più semplice. “Abbiamo avuto mare piatto, una bella temperatura e siamo riusciti anche a muoverci.” Ha scritto la skipper di Turn the Tide on Plastic, Dee Caffari. “Abbiamo vento leggero davanti e per stasera saremo nella nuova aria sulle altre mura, e dovrebbe aumentare. Resteremo in questa bassa pressione  per qualche giorno, quindi dobbiamo continuare a spingere finché c’è vento e rimanerci agganciati.”

BANDALARGA VINCE IL 50° TROFEO DEL NOSTROMO

LUINO – Vento debolissimo per la flotta diimbarcazioni che hanno preso parte alla 50a edizione del Trofeo del Nostromo, regata d’altura organizzata dall’Associazione Velica Alto Verbano di Luino. Quasi tutte le imbarcazioni in gara hanno potuto concludere entro il tempo massimo la prova  sul Percorso Corto: Luino, Punta Lavello, Tronzano, scoglio dei Castelli di Cannero, mentre molti partecipanti non sono riusciti a completare il Percorso Lungo che dopo lo scoglio dei Castelli proseguiva fino a Caldè per poi concludersi di nuovo a Luino.

“La settimana precedente al Nostromo l’inverna, il vento termico da sud tipico del lago, ha sempre soffiato con regolarità anche a intensità sostenute – ha dichiarato Flavio Favini consigliere AVAV e noto velista a livello internazionale che ha preso parte alla regata con l’imbarcazione “Paola” – per cui contavamo sul fatto che avrebbe potuto essere così anche oggi. Per questo avevamo anticipato la data di svolgimento di quasi due mesi sapendo che di solito le condizioni di questo periodo dell’anno sono ideali per andare a vela sul lago”.

Nonostante il poco vento è stato comunque possibile assegnare il Trofeo e gli altri prestigiosi premi intitolati a personaggi che hanno fatto la storia sportiva del sodalizio velico luinese.

Il Trofeo del Nostromo, una scultura in bronzo realizzata appositamente nel 1969 da Matilde Magnaghi, è andato all’imbarcazione “Bandalarga”, Ultimate 30 dell’armatore Piero Refraschini, portacolori di Topvela di Laveno e che imbarcava i noti visti verbanesi Tiziano Nava, Alfio Lavazza, Marco Di Natale e Aldo Bottagisio. “Bandalarga” si aggiudicava anche la Coppa Benito Gatti per il primo posto nella classifica delle classi ORC B-C e la Coppa Chirola che premiava la classifica ORC Overall in tempo compensato.Il Trofeo Nino Ferraio, riservato al primo classificato ORC C sul percorso corto in tempo compensato è andato all’equipaggio del D772 “Vizio” guidato dal presidente della XV Zona FIV Fabio Mazzoni e portacolori del Circolo Nautico Caldè.

La stessa imbarcazione conquistava il posto d’onore nella classifica ORC Overall TC, davanti al Melges 30 modificato “Paola” di Aldo Rivolta in rappresentanza dell’AVAV e che annoverava fra i membri del suo equipaggio Fabrizio Eusebio nel ruolo di timoniere e Flavio Favini. “Paola” concludeva al secondo posto nella classifica del Trofeo del Nostromo.Infine i primo posto della classe Amatoriale C era appannaggio del team svizzero dello Yacht Club Ascona guidato da Olivier Von Kaenel.

Da segnalare la partecipazione di due equipaggi, a bordo delle imbarcazioni della classe J24, delle squadre Agonistica e Pre-agonistica AVAV guidati dai rispettivi allenatori e istruttori per una prima esperienza con “barche da grandi”. L’equipaggio dell’agonistica, guidato da Rossella Losito con Luca Favini (figlio di Flavio) era formato Arianna Baldioli , Emma Bologna, Edoardo Bogni ,Virginia Brunazzo, Filippo Camporeale, Costanza Curcio, Riccardo Molla, Alvise Moroni, Vera Siccardi. Con Lorenzo Osti i ragazzi della pre-agonistica erano Giovan Battista Maletto, Edoardo Ragno, Nicolò Rigazzi e Thomas Rigoni.

I ragazzi della squadra agonistica già la prossima domenica 27 maggio 2018 scenderanno in acqua sul campo di regata di casa: infatti l’AVAV organizzerà la 1a  Selezione Zonale XV Zona FIV Classe Optimist-Act 1 Trofeo Optimist Giovani Velisti 2018 che già lo scorso anno aveva visto la partecipazione di circa 80  timonieri di età compresa fra i 9 e i 14 anni.

Questo importante anniversario, il 50esimo del Trofeo del Nostromo, ricorre nell’anno in cui si festeggiano anche gli 80 anni del sodalizio velico luinese dalla sua fondazione nel 1938 del secolo scorso.

BATTEZZATA LA NUOVA AZZURRA TP52 ALLA VIGILIA DELLA 52 SUPER SERIES

SEBENICO – La nuova Azzurra TP52 è stata battezzata dalla madrina di sempre, la Principessa Zahra Aga Khan, a Sebenico, in Croazia, alla vigilia della prima tappa della 52 Super Series.
Come vuole la tradizione marinara per una buona sorte, la bottiglia si è spaccata sulla prua di Azzurra al primo colpo per mano della madrina, la Principessa Zahra Aga Khan.

La nuova Azzurra, quarta della serie TP52, è stata battezzata a Sebenico, in Croazia, alla vigilia della prima regata della 52 Super Series 2018, il circuito top della vela professionistica per barche a chiglia che vede la barca simbolo sportivo dello Yacht Club Costa Smeralda campionessa di carica per la terza volta.

Assieme alla Principessa Zahra Aga Khan, sulla banchina della D Marin di Sebenico hanno festeggiato la nuova Azzurra la famiglia armatrice, i Roemmers, le autorità locali, l’intero equipaggio schierato a bordo, il Commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda Riccardo Bonadeo con la moglie Sciakè. il Segretario generale Jan Pachner e Mauro Pelaschier, negli anni ’80 timoniere della prima Azzurra in America’s Cup e oggi Ambassador della One Ocean Foundation.

I rappresentanti dei team avversari si sono congratulati con il team Azzurra, rinnovando quella tradizione dello yachting che vede gli equipaggi avversari in mare e grandi amici a terra.
Nel corso del cocktail è stata presentata la One Ocean Foundation, nata dal successo del forum per la sostenibilità e protezione degli oceani, organizzato dallo YCCS nel 2017, in occasione del suo 50° anniversario.

La nuova Azzurra è un progetto dello studio Botin Partners ed è scesa in acqua a metà marzo a Valencia, dove è stata costruita presso il cantiere King Marine con la supervisione del project manager Miguel Costa.
Azzurra ha subito vinto il test event di PalmaVela, nel quale si sono messi in evidenza gli altri due team che fino all’ultima prova della scorsa stagione le hanno conteso il titolo: Platoon con John Kostecki alla tattica e Quantum Racing condotta da Dean Barker sulle chiamate tattiche di Terry Hutchinson, presenti nella 52 Super Series in prospettiva della 36^ America’s Cup.

A bordo di Azzurra, lo skipper e timoniere Guillermo Parada avrà quest’anno al suo fianco come tattico la leggenda della vela Santiago Lange, oro olimpico ai Giochi di Rio, con il quale vanta un’intesa speciale e un’amicizia ultradecennale. Lo storico tattico di Azzurra TP52, Vasco Vascotto, da questa stagione sarà a bordo di Luna Rossa, il cui debutto agonistico avverrà proprio a Sebenico.

Il Commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda, Riccardo Bonadeo, ha dichiarato al termine della cerimonia: “Questo è un giorno particolarmente felice, la Principessa Zahra è madrina per la quarta volta di Azzurra TP52, così come sua madre battezzò negli anni ’80 le Azzurra 12mR che regatarono in America’s Cup.  A questo si aggiunga la presenza della famiglia Roemmers al completo, alla quale va tutta la nostra gratitudine per armare Azzurra, portando il guidone dello YCCS nella prestigiosa 52 Super Series. Sono lieto di rivolgere loro un ringraziamento doppio, infatti la famiglia Roemmers ha appena annunciato di voler sostenere finanziariamente la nostra Fondazione One Ocean per la sostenibilità degli oceani, della quale Azzurra è ambasciatrice”.

Gli ha fatto eco Pablo Roemmers a nome dei membri della famiglia armatrice, tutti presenti alla cerimonia: “Ringraziamo la Principessa Zahra per aver voluto essere come sempre la madrina di Azzurra, è un grande onore averla con noi, siamo certi che la sua presenza sarà di buon auspicio per questa barca, così come lo è stata con le precedenti. Siamo inoltre lieti che Azzurra sia Ambasciatrice della One Ocean Foundation, una iniziativa cui plaudiamo e intendiamo sostenere fattivamente”.

Da domani le 12 barche si daranno battaglia nelle acque della Dalmazia con previsioni di vento medio e medio leggero. Azzurra non sarà l’unico rappresentante italiano, oltre al debutto di Luna Rossa si segnala il gradito ritorno di Xio Hurakan, team interamente italiano con Tommaso Chieffi alla tattica.

La partenza è prevista alle ore 12, sarà disponibile il Virtual Eye sul sito ufficiale 52superseries.com e su azzurra.it. Come di consueto verranno postati su Facebook e Twitter aggiornamenti in diretta dal campo di regata.

Volvo Ocean Race: prime 24 ore nella nebbia, Dongfeng Race Team guida la carica

ALICANTE – C’è già un primo split nel gruppo di testa. Dongfeng Race Team è stata la prima barca a strambare, poco prima delle 15, mentre gli arci-rivali di MAPFRE continuano con il resto della flotta su una rotta sud-est.
E’ stata una prima notte complicata soprattutto dalla presenza di una fitta nebbia, comune nell’area di Nantucket. Così ha descritto la situazione in un tweet Liz Wardley da bordo di Turn the Tide on Plastic: “E’ la prima volta da quando siamo partiti da Newport che si riesce a vedere a più di 50 metri per la nebbia! Una prima notte folle, ma ora stiamo entrando nel ritmo.”

Il team guidato da Dee Caffari è stato il primo a strambare verso nord, ma si è trattato di una mossa obbligata più che tattica, a causa di un ritardo accumulato per la penalità subita nelle primissime fasi della tappa. “La notizia negativa è che abbiamo dovuto strambare per primi, perché il salto di vento è arrivato con la bassa pressione.” Ha scritto la skipper nel suo blog dall’oceano. “Adesso stiamo navigando mure a sinistra con vento più leggero degli altri e ci avviciniamo al limite della ice exclusion zone (la zona di esclusione dei ghiacci), speriamo di non avere un passo più lento degli avversari.”

In Italia, dove è tornata per una breve pausa, Francesca Clapcich ha commentato così questo primo giorno della nona tappa: “Purtroppo non sono in barca… purtroppo perché passo ore a controllare il tracking della regata e a vedere cosa stanno facendo i ragazzi di Turn the Tide on Plastic! Siamo stati i primi ad aver strambato per dirigerci piú a nord. La partenza da Newport non é stata delle migliori e questa scelta sará sicuramente dettata dal fatto di cercare una strategia diversa. Dongfeng e MAPFRE sono i leader al momento e hanno passato Brunel che aveva fatto una grande partenza. Ma la tappa é ancora molto aperta e ci sono ancora tante miglia per giocarsela!”

In testa alla flotta restano i dubbi e quasi tutti sembrano aver adottato una tattica di controllo, con le prime tre barche della classifica generale che occupano le prime tre posizioni. Dongfeng Race Team ha dato battaglia fin dalla partenza e stanno imponendo un ritmo altissimo, mentre Team Brunel, con il friulano Alberto Bolzan e che aveva preso il ruolo di battistrada nell’uscita dalla baia di Newport, è caduto un po’ indietro in una tappa che lo skipper  Bouwe Bekking hai leader della classifica generale, gli spagnoli di MAPRE, guida il gruppetto di barche che si dirigono ancora a sud-est nel tentativo di rimanere nell’aria più intensa.

“Siamo felici di essere tornati in regata e per ora stiamo andando bene.” Ha detto l’iberico Pablo Arrarte in un collegamento da MAPFRE questa mattina. “Siamo veloci, dobbiamo restare concentrati e non prendere decisioni sbagliate. Dongfeng ha fatto un buon lavoro finora ed è molto veloce. Sono un po’ di miglia avanti, ma c’è ancora tanta strada da fare. Presto dovremo strambare e quello sarà il momento cruciale, speriamo di recuperare qualche miglio.”

Rolex Capri Sailing Week: assegnati i trofei della combinata e i 4 orologi submariner

NAPOLI – Con la cerimonia di premiazione, nella piazzetta caprese, si è conclusa la Rolex Capri Sailing Week , che ha avuto inizio l’11 maggio scorso, con la regata d’altura della Tre Golfi, partita da Napoli. Nelle acque che circondano l’isola di Tiberio, invece, sono stati assegnati, dopo quattro giornate di regate, i titoli di Campioni Nazionale del Tirreno, la Mylius Cup – in palio tra le imbarcazioni del cantiere piacentino-  ed il Maxi Yacht Capri Trophy destinato alle meravigliose barche arrivate  dal Regno Unito, dalla Francia, dal Principato di Monaco, dagli Stati Uniti e, naturalmente, dall’Italia.

Sul palco della piazzetta più nota nel mondo i rappresentanti dei circoli organizzatori, Yacht Club Italiano, Circolo del Remo e della Vela Italia Italia e Yacht Club  Capri, Andrew McIrvine segretario generale dell’IMA (International Maxi Association) ed il presidente Italia della Rolex, Gian Riccardo Marini con il direttore generale Stephan Müller che hanno consegnato agli armatori, vincitori della classifica combinata tra la Regata dei Tre Golfi e le prove capresi, i quattro orologi Rolex-submariner date.

Nella categoria di Maxi ha vinto Caol Ila R (YCCS), del londinese Alex Schaerer, che ha ricevuto anche una targa dall’ IMA, mentre tra i Mylius ha trionfato Ars Una, degli armatori romani Biscarini-Rocchi (ADS GranLasco).
In classe Orc a vincere il prestigioso orologio e il premio del CRV “Italia” sono stati, tra le barche grandi, Freccia Rossa, di Vadim Yakimenko (YC Ancona) e tra le piccole, Squalo Bianco del siciliano Concetto Costa (Nic Catania).
Al sodalizio più rappresentato sul podio della RCSW, lo Yacht Club Costa Smeralda, è andato il trofeo messo in palio dallo YC Italiano, consegnato dal vice presidente Jean Dufour.

“La collaborazione tra i club organizzatori ha prodotto un risultato vincente – afferma un soddisfatto Roberto Mottola di Amato, presidente CRV Italia -. Lo YC Italiano ha promosso sull’intero piano nazionale la partecipazione di molti armatori, così come grazie allo YC Capri abbiamo avuto un’accoglienza unica sull’isola e una valida gestione delle prove in mare. Il tutto si evidenzia anche dal numero delle barche iscritte, 121, che hanno goduto di buone condizioni meteo, a partire dalla Tre Golfi, e di ottime regate sulle boe e costiere, a Capri, grazie al Comitato di Regata che ha realizzato percorsi che hanno esaltato il territorio ed il valore tecnico delle prove”

Anche Marino Lembo, presidente dello YC Capri, traccia un bilancio positivo anche in considerazione del turismo di qualità che produce il movimento velico della RCSW: “All’edizione di questo anno, che di fatto ha aperto la stagione turistica dell’isola, hanno partecipato nomi importanti dell’aristocrazia e dell’industria mondiale. Un movimento turistico importante per numeri e qualità di persone che hanno aderito. Basti pensare che nell’equipaggio di SUD, la barca giunta dall’Olanda, anche un membro della famiglia reale, il principe Maurits Van Oranje – Nassau, in gara anche il baronetto inglese Sir Peter Ogden, armatore di Jethou, dal nome dell’isola del canale della Manica di cui è proprietario e che conta solo 3 abitanti”.

Volvo Ocean Race: goodbye Newport, prossima fermata Cardiff

NEWPORT – La nebbia di Newport, che era stata protagonista anche all’arrivo dell’ottava tappa, minacciava anche la partenza della Leg 9. E invece un bel vento intorno ai 15 nodi ha tolto la cappa di umidità dalla Narragansett Bay, offrendo uno spettacolo unico ai numerosissimi spettatori e alle centinaia di barche accorse a salutare i sette team. La partenza è stata data in perfetto orario, alle 14 locali, le 20 in Italia e ha visto una lotta serratissima fra le tre barche che occupano i primi tre posti della graduatoria generale MAPFRE, Dongfeng Race Team e Team Brunel.

Dopo la vittoria nella Gurney’s Resort In-port Race di sabato, gli olandesi di Team Brunel dello skipper veterano Bouwe Bekking, con il friulano Alberto Bolzan e il campione olimpico e di Coppa America Peter Burling al timone, hanno confermato il buon stato di forma. Approfittando anche delle schermaglie tra le due barche rosse, MAPFRE e Dongfeng Race Team, rispettivamente prima e seconda della classifica generale l’equipaggio con bandiere olandese ha preso la testa della flotta.

“Sappiamo di dover battere le barche rosse.” Ha detto Bouwe Bekking intervistato prima della partenza e riferendosi a MAPFRE e Dongfeng Race Team. “Il massimo sarebbe vincere la tappa e che loro finissero sesti e settimi, ma non possiamo esserne certi. Quello che possiamo fare invece è navigare bene e lavorare per ottenere un buon risultato.”
“E’ stato uno stopover incredibile, qui a Newport, abbiamo ricevuto un sacco di supporto.” Ha detto lo skipper statunitense di Vestas 11th Hour Racing, Charlie Enright, che è cresciuto vellicamenti proprio in quelle acque. “Newport ha mostrato il suo aspetto migliore questa settimana, è stato bellissimo.”

Della stessa opinione anche lo skipper di team AkzoNobel skipper Simeon Tienpont. “Qui tutti conoscono la regata, tutta la città vive di vela. Ma anche se qui si sta benissimo è tempo di ripartire. Siamo felici dell’ottima accoglienza di Newport, ma essendo un team olandese e avvicinandoci al gran finale in Olanda, non vediamo l’ora di arrivarci.”
Le previsioni per la nona tappa sono complesse, con diversi sistemi meteo e la corrente del Golfo da superare. Secondo le proiezioni la flotta potrebbe impiegare otto o nove giorni per coprire la distanza fino a Cardiff.

“E’ un tappa complicata.” Ha spiegato lo skipper di Dongfeng Race Team, Charles Caudrelier. “Dovremo prendere delle decisioni importanti fin da subito, e potrebbe esserci una separazione della flotta. Potrebbe essere la decisione chiave dell’intera tappa. Dovremo spingere ma stare attenti a non spingere troppo. Non abbiamo scelta, dovremo dare il 100% e sarà interessante seguire da terra perché sarà veloce…”

I sette equipaggi in effetti affronteranno le prime ore della nona tappa con condizioni abbastanza impegnative, con vento teso da sud-ovest prima di prendere le prime decisioni strategico/tattiche già da domani, e che potrebbero essere determinanti per i proseguo della tappa che poiché assegnerà doppi punti potrebbe essere cruciale ai fini della vittoria finale.

Euro Cup 2018: Turboden vince la seconda tappa

CASTELLETTO DI BRENZONE – Ieri è terminata la seconda tappa dell’Euro Cup 2018, che, al netto di tre prove disputate, ha decretato Turboden vincitore. La regata, organizzata dal Circolo Nautico Brenzone, si è svolta nello specchio acqueo antistante Castelletto di Brenzone (VR) il 19 e 20 maggio 2018.Il perfezionamento delle iscrizioni ha avuto luogo il pomeriggio di venerdì 18 e la mattina di sabato 19 maggio.

La giornata di sabato ha avuto un inizio difficile a causa delle nubi minacciose sopra a Monte Baldo, che non promettevano nulla di buono. Attorno alle 14.00 il comitato di regata ha deciso di dare il via alla competizione. Fortunatamente, poco dopo, un bellissimo vento da nord sui 15 nodi, arrivato nel corso del pomeriggio fino a 25 nodi, ha permesso ai 9 Ufo 22 in gara di disputare le tre prove in programma. Al rientro gli equipaggi si sono dichiarati soddisfatti per la giornata e le bellissime planate. La classifica provvisoria ha visto in vantaggio Turboden, vincitore della prima tappa dell’Euro Cup 2018, seguito al secondo posto da Jack Sparrow e al terzo posto da Era Ora.Nella serata di sabato gli equipaggi hanno potuto partecipare ad una cena speciale presso la Clubhouse del Circolo.

Ieri, domenica 20 maggio, alle ore 12.00, il comitato di regata avrebbe dovuto dare il segnale di avvio della quarta prova. 
Purtroppo l’assenza di vento ha costretto gli equipaggi ad attendere a terra. Nonostante la piatta di vento, la giuria ha provato ad abbozzare un campo di regata, ma il tentativo è stato nullo.

Alle 14.45 il comitato di regata ha deciso di sospendere le tre prove di giornata. Dunque, con tre prove disputate, Turboden si è confermato campione della seconda tappa dell’Euro Cup 2018, seguito da Jack Sparrow e Era Ora.Le premiazioni hanno avuto luogo presso il Circolo Nautico Brenzone.Il presidente della classe, Giovanni Pezzoni, ringrazia tutti i partecipanti.
L’appuntamento per gli Ufo 22 è a luglio in Germania per il campionato europeo.

Rolex Capri Sailing Week – Finale

NAPOLI – Nella giornata conclusiva della Rolex Capri Sailing Week, nelle acque capresi, il team di Ars Una, degli armatori romani Biscarini-Rocchi (ASD Granlasco), si aggiudica la Mylius Cup sul filo di lana superando Oscar 3 e Frà Diavolo.
Al Campionato Nazionale del Tirreno si laureano campioni 2018 in overall, nel gruppo delle barche grandi, Freccia Rossa, di Vadim Yakimenco (YC Ancona), in quelle piccole, X-Real degli armatori veneti Servadio-Cavagnis. La classica premiazione nella piazzetta di Capri, gremita da turisti e velisti, ha di fatto concluso la settimana velica della Rolex Capri Sailing Week che ha visto in regata oltre mille velisti e 121 barche.
CNT – Nel raggruppamento ORC-A, composto dalle barche più grandi e diviso in quattro classi, Freccia Rossavince nella divisione race, mentre tra i Crociera classe 0 la vittoria è appannaggio  di Ulikadi Stefano Masi (RCC Tevere e Remo); nei Crociera classe 1 vince Chestress 3di Ghislanzoni (YC Italiano) e tra i Crociera classe 2 successo finale per Morgan IVdi Nicola De Gemmis (CC Barion).

Nel raggruppamento ORC-B, composto dalle barche più piccole e diviso in due classi, il team X-Real(Il Portodimare) ha superato in Classe 3, grazie ai suoi piazzamenti costanti sul podio ogni giorno, il favorito Nereis di Fabio Cosentino (autore di tre vittorie in 5 regate). In Classe 4 l’imbarcazione napoletana Suakin II, di Francesco Golia (RYCC Savoia), vince con largo anticipo sui diretti rivali chiudendo al 5° posto assoluto in classifica overall e dimostrando di aver un team estremamente affiatato e preparato.
MYLIUS – Finale al cardiopalma tra le imbarcazioni del cantiere Mylius. Alla ultima regata erano in tre al comando della classifica a pari punti, ma in regata ad aver la meglio ed aggiudicarsi il titolo è stato il team di Ars Una(Biscarini-Rocchi) che hanno vinto la prova conclusiva e superato di un solo punto Oscar 3, di Aldo Parisotto (YC Cala Dé Medici) e di due Frà Diavolo(Vincenzo Addessi).
MAXI – Tutto confermato invece, anche dopo l’ultima regata della Rolex Capri Sailing Week dedicata ai Maxi yacht, con la vittoria finale di Pepe Cannonball, dell’armatore Dario Ferrari (YC Costa Smeralda) tra i racer, nonostante la vittoria di giornata di Caol Ila R (YCCS), del londinese Alex Shaerer,  che chiude al secondo gradino del podio, mentre terzo termina Jethou  del baronetto inglese sir Peter Ogden. Tra i racer/cruiser Supernikka,il Vismara Mills 62 di Roberto Lacorte (Y.C.R.M. Pisa) cede la vittoria di giornata ai rivali di Lorina 1895 ma si aggiudica il primo gradino del podio in classifica generale precedendo proprio lo Swan 601 di Jean Pierre Barjon (YC De France). Terza posizione finale per Spectredi Peter Dubens (Royal Thames Yacht Club).

A Team Brunel la Gurney’s Resort Newport In-Port race

ALICANTE – Tanto pubblico degno di una delle capitali della vela mondiale, malgrado un clima non proprio primaverile, per assistere alla Gurney’s Resort Newport In-Port race di Newport. Grazie a un bel vento intorno ai dieci nodi le sette barche hanno potuto portare a temine la regata fra le boe in poco più di un’ora

“Sapevamo che la partenza sarebbe stato il momento più imporrtante.” Ha dichiarato un felice Peter Burling, timoniere di Team Brunel, campione olimpico e di Coppa America, appena tagliato il traguardo. “Siamo partiti bene e siamo riusciti a navigare bene per tutto il resto della regata, è stato abbastanza facile… E’ bello aver vinto e conferma il nostro buon stato di forma. Abbiamo ottenuto un po’ di risultati buoni di fila adesso e speriamo di continuare a restare a questo livello. Abbiamo un equipaggio molto fort e ci divertiamo, speriamo di continuare a riuscire a spingere la barca così.”

In seconda posizione sono giunti gli spagnoli di MAPFRE, autori di una grande rimonta, che mantengono così la leadership nella classifica delle In Port Race Series, e anzi aumentando il loro margine. Ottima performance da parte del team guidato dallo skipper Xabi Fernández, che nelle prime battute erano solo quindi, ma che sono riusciti come di consueto a non mollare e recuperare posizione su posizione.

I beniamini locali di Vestas 11th Hour Racing, guidati da Charlie Enright, hanno finito terzi, fra la soddisfazione del folto pubblico di Newport. Quarto Sun Hung Kai Scallywag di David Witt, davanti a Dongfeng Race Team, che a causa di una partenza non brillante e malgrado una buona velocità nelle fasi finali, non è riuscito a superare la barca di Hong Kong. Sorpasso che è invece riuscito a team AkzoNobel ai danni di Turn the Tide on Plastic, che hanno chiuso rispettivamente al sesto e settimo posto.

“Archiviata” la prova costiera in terra nordamericana, i sette equipaggi ripartiranno domenica da Newport per la Leg 9, 3.300 miglia teoriche verso Cardiff, in Galles, per la più classica delle traversate transatlantiche con diversi ostacoli, soprattutto meteo da affrontare. A partire dalla partenza, per cui le previsioni meteo parlano di vento intorno ai 20/25 nodi.

A Orizzonte il XXIII Trofeo Challenge Ammiraglio Giuseppe Francese

VIAREGGIO – Orizzonte, l’XP 44 di Paolo Bertazzoni è il vincitore del XXIII Trofeo Challenge Ammiraglio Giuseppe Francese. Imponendosi nella classifica Overall, il socio del Club Nautico Versilia (in equipaggio con Nicola Ardito, Martino Giannini, Michele Salone, Angelo Costa, Rino De Angeli e Francesco Adamo) si è, infatti, aggiudicato il prestigioso Trofeo consegnato al termine di una toccante cerimonia di premiazione dal Direttore Marittimo della Toscana, Contrammiraglio Giuseppe Tarzia, dal Presidente del Club Nautico Versilia Roberto Brunetti e dalla figlia dell’Ammiraglio Francese, Federica.

Con la cerimonia conclusiva, svoltasi alla presenza di numerose autorità civili e militari, è calato definitivamente il sipario sull’edizione 2018 del tradizionale appuntamento organizzato dal Club Nautico Versilia per ricordare un uomo che tanto ha dato alla Versilia e alla città di Viareggio dove ha svolto per numerosi anni servizio d’Istituto presso la Capitaneria di Porto, e al quale sono legati da un fil rouge d’affetto e di amicizia molte personalità, tanti Soci del CNV ed in particolare il Presidente Roberto Brunetti e il vice presidente, Ammiraglio Marco Brusco, suo assistente quando era Comandante Generale. Una ventina gli equipaggi scesi in acqua.

Nel week end del 5 e 6 maggio, una giornata nuvolosa caratterizzata da vento in partenza sui 6/9 nodi, sostenuto fino sera ma poi calato in quanto le nuvole non avevano permesso alla termica di entrare come di consuetudine, aveva permesso il regolare svolgimento della regata costiera per le barche d’Altura ORC International, ORC Club, Gran Crociera e Open (articolata sul percorso Marina di Carrara-Isola del Tino- Luminella (Li)- Marina di Pisa), e della regata e veleggiata per gli yacht d’epoca e per le vele storiche con percorso Marina di Carrara-Isola del Tino-Viareggio.

Tante le novità di questa edizione che ha avuto una rilevanza e una partecipazione ancora maggiore delle precedenti grazie anche al capillare lavoro del Direttore Sportivo del CNV, Danilo Morelli, impegnato nel ridare vigore alle Regate d’Altura del sodalizio viareggino: il coinvolgimento delle vele d’epoca e storiche, la partenza da Marina di Carrara, l’inserimento come tappa delle due nuove iniziative -il Trofeo Altura Comitato Circoli Velici Versiliesi e il 1° Trofeo Artiglio per le vele d’epoca e storiche-, e la premiazione (solitamente organizzata al termine della regata, ma quest’anno posticipata per consentire al CNV di essere componente essenziale della seconda edizione del Versilia Yachting Rendez-vous, mettendo a disposizione dell’evento 70 posti barca e la sala lettura che ha ospitato la sala stampa del VYR) hanno sicuramente contribuito a rendere ancora più interessante questa manifestazione.

Ottimo come sempre il lavoro del Comitato di Regata composto dal presidente Franco Benito Manganelli e da Mario Simonetti, Elisabeth Kuffer, Stefano Giusti, Luigi Porchera e Danilo Morelli.Nel corso della cerimonia conclusiva, alla presenza di numerose autorità civili e militari oltre ad Orizzonte (premiato anche con la Targa ricordo del Comando Generale delle Capitanerie di Porto consegnata dal Direttore Marittimo Della Toscana, Contrammiraglio Giuseppe Tarzia), sono stati premiati dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Viareggio Capitano Edoardo Cetola il primo classificato della Classe Open (Stregata di Marco Buchignani), dall’assessore del Comune di Viareggio Patrizia Lombardi il vincitore della Classe Orc Gran Crociera Ita 16905 Marta III di Patrizia Martini, e i primi tre Orc (al primo classificato Orizzonte la Coppa del Capo di Stato Maggiore della Difesa e la Coppa CNV consegnate dal Comandante della Capitaneria di Porto di La Spezia Capitano di Vascello Massimo Seno; al secondo Gitana del Presidente della SVV Paolo Insom il Trofeo del Capo di Stato Maggiore Marina Militare e la Coppa CNV consegnate dal Comandante della Capitaneria di Porto di Viareggio Capitano di Fregata Giovanni Calvelli e al terzo Ita 14970 Bertilla del Presidente del CVM Andrea Parenti la Coppa LNI e la Coppa CNV consegnate dal Delegato Regionale LNI Ammiraglio Piero Vatteroni).

Per quanto riguarda le vele classiche e d’epoca, sono stati, invece, premiati dal Comandante della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara, Capitano di Fregata Maurizio Scibilia il vincitore della Categoria Spirit Of Tradition Ismaele di Carlo Cubattoli e dal Capitano di Fregata Giuseppe Parrini (in rappresentanza dell’Accademia Navale di Livorno) il secondo classificato 2Mà di Roberto De Domenicis e MatteoTaddei. Il Direttore del Centro di Supporto e Sperimentazione Navale della M.M. di La Spezia, Ammiraglio Ispettore Claudio Morellato ha invece premiato il vincitore delle Vele Classiche e d’epoca Chaplin della Marina Militare (affidata al CF Giuseppe Parrini e al Luogotenente Nocchiere Michele Renna), il Presidente CNV Brunetti il secondo classificato Ilda di Patrizia Cioni e il Vice Presidente CNV Ammiraglio Brusco il terzo classificato Onfale armato da Nicola Bocci, figlio di Giovanna Falco.

Soddisfazione da parte dei partecipanti ma anche degli organizzatori del prestigioso appuntamento che si è svolto con il Patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Lucca, Comune di Viareggio e Camera di Commercio di Lucca, la preziosa collaborazione di Capitaneria di Porto di Viareggio, LNI sez. di Viareggio, S.V. Viareggina, CV Torre del Lago Puccini, Assonautica Lucca-Versilia, CNMarina di Carrara, Aive, Ass. Vele Storiche Viareggio e C.O. Mariperman CSSN M.M e il supporto di Codecasa due (Fulvio Codecasa fu un grande amico dell’Ammiraglio Francese) e di ENAVE – Ente Navale Europeo, giovane e dinamica società di servizi, altamente specializzata nel settore dell’ingegneria navale, che offre servizi di valutazione per certificati di sicurezza e per marcature CE nell’ambito della nautica da diporto in tutto il territorio nazionale e in diverse località estere.

La vita dell’Ammiraglio Francese, le intuizioni e le innovazioni da lui apportate, il lavoro svolto dalle Capitanerie di Porto su molteplici fronti, lo strettissimo legame di amicizia con la famiglia Francese, la volontà di rendere sempre più coinvolgente un Trofeo che ricordi la sua figura -anche a chi non ha avuto la fortuna di conoscerlo personalmente-, e l’aspetto non solamente agonistico ma soprattutto affettivo di questo evento sono stati illustrati dal Presidente del CNV Brunetti e dal Vice presidente Ammiraglio Brusco. Il Direttore Marittimo della Toscana, Contrammiraglio Giuseppe Tarzia, invece, ha ricordato alcuni aneddoti sull’Ammiraglio Francese sottolineando fra l’altro la sua capacità di accorciare le distanze, di precorrere i tempi e le sue grandi doti di leader “qualità difficile da ritrovare” mentre la figlia Federica ha ricordato con affetto un padre speciale, artefice di grandi invenzioni e ha voluto sottolineare l’affetto che la lega a Viareggio e al Club Nautico Versilia, posti della sua infanzia dove ritrova persone “che hanno negli occhi la luce del mare”.

Un vin d’honneur ha concluso questa edizione e dato l’arrivederci alla prossima, “sperando di continuare a tenere vivo il ricordo di una figura importantissima considerata il rifondatore del Corpo.”

IL NAUTILUS Anno 13 N°1

In questo nuovo numero de Il Nautilus vi proponiamo uno speciale sul porto di Trieste con gli ultimi dati e provvedimenti che riguardano le recenti attività dell’Autorità di sistema. Si parla anche dei porti di Civitavecchia, Ancona, Venezia, Napoli, La Spezia, Genova, Cagliari e Porto Torres. Ma si parla anche dei risultati della manifestazione NauticSud che si è svolta a Napoli e di come vengono smaltiti i rifiuti prodotti dalle navi secondo le ultime direttive internazionali.
poseidone danese

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