ORC INT 2020 – Nuovo trattamento degli asimmetrici

Riportiamo di seguito il comunicato ufficiale inviatoci dall’ORC: ORC INT 2020
Nuovo trattamento delle HEADSAILS SET FLYING (HSF) e ASYMMETRIC SPINNAKER con SHW/SFL <= 85% nel nuovo VPP ORC INT 2020

La principale nuova regola da considerare per il nuovo trattamento da parte del VPP ORCi 2020 delle HSF e degli asimmetrici con SHW/SFL<85% è la 304.1 ii) che recita:
“The sail area shall be smaller or equal to the respective one printed on the certificate. The sails inventory shall include the largest of each when on board: mainsail, mizzen, headsail set on the forestay, symmetric spinnaker, asymmetric spinnaker, mizzen staysail and all headsails set flying and all asymmetric spinnakers having SHW/SFL < 0.85. “

Questo significa che tutte le vele con le caratteristiche suddette devono essere non solo misurate ma anche riportate nell’ “inventory list” delle vele del certificato perché il VPP farà un run per ognuna delle vele incluse in questa lista.

Infatti nel nuovo VPP 2020 è stata inserita una transizione graduale tra le HSF e gli asimmetrici per evitare il grosso salto di rating (soprattutto nelle andature di bolina larga-reaching dove queste vele sono più efficaci) tra un HSF con rapporto di “mid girth” su base al 74.9% e asimmetrico al 75.1% di pari superficie che si verificava con il VPP 2019, con un grosso aumento di handicap per l’HSF, quindi è necessario valutare ciascuna di queste vele che ricadono in questo intervallo perché ognuna potrebbe risultare più veloce delle altre in alcuni punti di TWA,TWS. Infatti alla fine il VPP sceglie per ogni TWA e TWS la combinazione di vele più veloce.

Questa transizione è stata quindi introdotta tra il 50% e l’85% di questo rapporto tra “mid girth” e base con una variazione graduale dei coefficienti di portanza e resistenza tra quelli originali contenuti nel VPP 2019 di una “headsail” infierita e quelli di un asimmetrico. In questo modo tutte le HSF al 50% e gli asimmetrici al di sopra dell’85% avranno lo stesso trattamento avuto nel 2019 e le vele intermedie (quelle cioè con il rapporto tra il 50.1% e l’84.9% ) avranno un trattamento che cambierà gradualmente senza salti in questo intervallo di variazione.

Questo non significa che queste vele saranno penalizzate (o considerate più veloci come sarebbe meglio dire) dal VPP 2020 ma solo considerate più correttamente, anzi le HSF saranno rallentate gradatamente tra il 50.1% e il 74.9% mentre gli asimmetrici saranno gradatamente leggermente accelerati tra l’ 84.9% e il 75.1% tutto in funzione del rapporto tra “mid girth” e base e l’angolo di vento apparente.
In definitiva per evitare il brusco salto al 75% con il nuovo VPP si sono accelerati (di poco) solo gli asimmetrici vicini al 75% ma non ci saranno più salti di handicap né in corrispondenza del 75% né se ne sono introdotti di nuovi intorno all’85% (infatti non ci sarà praticamente differenza tra una vela con l’85% o 84.9%).

Foto Fabio Taccola

“La mia Fastnet Race” Enrico Zennaro racconta la sua partecipazione all’Everest della vela

Enrico Zennaro è il protagonista della serata in programma sabato 25 gennaio alle ore 17:30 presso Darsena Le Saline, un’evento organizzato da Chioggia Sailing Experience e promosso in occasione del Campionato Invernale di Vela d’Altura organizzato da Il Portodimare con la collaborazione di Darsena Le Saline.

Presso la club house di Darsena Le Saline Enrico Zennaro – velista di fama internazionale, socio onorario del Circolo Nautico Chioggia e tesserato per lo Yacht Club Portopiccolo, ambassador B&G, Meteomed ed atleta Montura – ritornerà nella sua Chioggia per raccontare la propria esperienza alla Rolex Fastnet Race 2019.

La Fastnet race è una gara fra imbarcazioni d’altura che si disputa al largo delle coste della Gran Bretagna. È considerata una delle classiche offshore. Viene disputata ogni due anni ed è lunga 608 miglia nautiche. Il percorso è inusuale, inizia al largo del porto di Cowes sull’isola di Wight, raggiunge lo scoglio di Fastnet vicino alla costa di sud-ovest dell’Irlanda e girato attorno ad esso si dirige verso Plymouth passando a sud dell’isola di Scilly.

Ingresso libero, posti limitati.

HEMPEL WORLD CUP SERIES MIAMI: Primo giorno di regate, vento leggero e molto oscillante, buona partenza dei velisti azzurri

Dopo 2 prove, nel 470 femminile Elena Berta e Bianca Caruso (5-5) al 2° posto.
Nel 470 maschile Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (4-13) al 7°

La Coppa del Mondo Hempel World Cup Series inizia nell’ anno Olimpico di Tokyo 2020 a Miami. Edizione in tono minore per numeri assoluti e per qualità delle flotte, tranne che per i doppi 470 Maschile e Femminile, a causa di un calendario che prevede in concomitanza il circuito Australiano con Sail Melbourne e a seguire ben sette Campionati Mondiali a Febbraio. A Miami sono in gara sette delle dieci classi Olimpiche (mancano 49er, FX e Nacra 17), per un totale di 182 atleti da 45 paesi.

La vela azzurra è presente con otto atleti della Squadra Nazionale, nelle classi 470 Maschile e Femminile, cui si sommano altri due timonieri nelle classi Laser Standard Maschile e Laser Radial Femminile.
Nelle classi 470 quantità e qualità delle flotte rendono attesa e significativa la regata di Miami.

Nel Day 1 sono state disputate due prove in ciascuna classe, con vento leggero tra 5 e 11 nodi, molto oscillante e mutevole di direzione.

Tra le femmine ci sono 16 equipaggi con campionesse del mondo e Olimpiche, protagoniste di vertice della ranking di classe. Dopo le due prove del giorno inaugurale in testa le francesi Camille Lecointre (già bronzo a Rio 2016) in coppia con Aloise Retornaz (2-2 i piazzamenti) e subito alle loro spalle le azzurre Elena Berta (GS Aeronautica Militare) e Bianca Caruso (Marina Militare), 5-5. Al terzo provvisorio le tedesche Frederike Loewe e Anna Markfort. Le altre azzurre Benedetta Di Salle (Marina Militare) e Alessandra Dubbini (SV Guardia di Finanza) sono all’11° posto con 6-15.

In campo maschile la flotta di 30 barche schiera veramente il meglio del panorama internazionale: sono presenti praticamente tutti gli equipaggi più forti, per quello che può definirsi un anticipo di Mondiale. Dopo le due prove di lunedi, in testa gli svedesi Anton Dahlberg e Frederik Bergstrom (3-2), davanti ai russi Pavel Sozykin e Denis Gribanov (9-1) e ai fratelli ungheresi Balazs e Zsombor Gyapjas.
Gli italiani Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare) sono al 7° posto (4-13) con due prove nelle quali erano partiti bene, girando le prime boe nel gruppo di testa, per poi lasciarsi risucchiare dalla flotta, soprattutto nella seconda. Gli altri italiani Matteo Capurro e Matteo Puppo (Yacht Club Italiano) sono al 18° posto (17-19).

Quanto ai due timonieri Laser, tra le ragazze del Radial Matilda Talluri (CN Livorno) è decima (BFD-4), tra i maschi Edoardo Libri (SEF Stamura) è 19° (22-17).

Il programma Hempel World Cup Series prevede due prove al giorno fino a venerdi, e quindi sabato le Medal Race tra i primi dieci di tutte le classi. Il fuso orario a Miami è 6 ore in anticipo rispetto all’ora italiana.

LE DICHIARAZIONI DEL GIORNO

GABRIO ZANDONA’ (tecnico 470 M):
“C’è un po’ di amaro in bocca in questa prima giornata perché tra i maschi Ferrari e Calabrò avevano in pugno due secondi posti di manche e invece torniamo a terra con un 4-13. Resta l’aspetto positivo dell’approccio alle regate con ottime partenze e prime boline, poi è mancata la lucidità per tenere le posizioni, e nella seconda prova c’è stato un salto di vento sfavorevole. Giornata difficile con vento da terra molto oscillante i nostri l’avevano interpretata bene. La prima prova è stata con pompaggio libero, impegnativa anche fisicamente, e c’è da dire che Calabrò esce da una influenza con febbre alta quindi piuttosto debilitato. Tutto sommato giornata positiva. La flotta è agguerrita, non manca nessuno e alcune nazioni si giocano la qualifica olimpica.”

GIACOMO FERRARI (timoniere 470 M):
“Prima prova quarti, seconda purtroppo tredicesimi, dopo una buona prima fase, non siamo riusciti a stare in fase col vento, molto complicato e oscillante come sempre da Nord a Miami. Giulio è chiaramente debilitato dalla febbre dei giorni scorsi, ma si sta riprendendo. Domani per il secondo giorno è previsto vento forte.”

Foto: Pedro Martinez / Sailing Energy

Riprende il Campionato Invernale dell’Argentario, Ari Bada ancora al comando

Cala Galera (GR) -  Prima regata del nuovo anno per il 43° Campionato Invernale dell’Argentario, manifestazione facente parte del 1° Campionato Unificato della Costa d’Argento, organizzato dal Circolo Nautico e della Vela Argentario, in collaborazione con lo Yacht Club Santo Stefano e il Circolo Velico Canottieri Porto Santo Stefano.

A dispetto delle regate precedenti, dove condizioni meteo avverse l’avevano sempre fatta da padrona, una bella giornata di sole ha accolto in banchina i regatanti, accompagnandoli nelle prove con brezza sui 7 nodi di intensità, proveniente da 340°.

Alla luce delle condizioni meteo, il Comitato di Regata presieduto da Maurizio Giannelli, coadiuvato da Fabio Andreuccetti e Mauro Vichi, ha deciso di articolare la regata su un percorso di andata e ritorno verso l’isola di Giannutri, per un totale di 19,6 NM.

Dopo 3 ore e 27 minuti di regata, Ari Bada, l’Elan S5 di Agostino Scornajenchi, è stata la prima barca a tagliare il traguardo aggiudicandosi anche la prima posizione in tempo compensato in IRC1 e in ORC.

La debuttante Fjore, J35 di Luca Aprati, ha conquistato la prima posizione in tempo compensato in IRC2.

Il commento dell’armatore che ha dominato la regata in IRC, ORC e tempo reale, Agostino Scornajenchi: “Meravigliosa giornata di vela oggi fra le isole dell’Arcipelago. Noi di Ari Bada siamo partiti concentrati, 10 nodi in partenza, boa di disimpegno al vento fronte spiaggia della Feniglia, Porto Ercole. Nel corso della lunga galoppata verso Giannutri e ritorno, l’aria sale fino a 18 nodi. Barche tutte molto veloci e sempre molto vicine, giriamo terzi a Giannutri. Il vento è steso, i grandi camminano veloci, dobbiamo inventarci qualcosa di buono. La fortuna ci assiste: prendiamo il giusto ritmo sulla progressiva rotazione a destra e alla fine riusciamo a mettere dietro tutti. Primi in reale e in compensato, sia IRC che ORC. Siamo contenti del risultato ma soprattutto siamo entusiasti della meravigliosa giornata di mare in amicizia e allegria. Ottima al solito l’ospitalità del Circolo, ci vediamo tra tre settimane. Viva la vela all’Argentario!”.

In classifica generale, sia IRC che ORC, dopo quattro prove Ari Bada mantiene saldamente il controllo con 5 e 7 punti rispettivamente, seguita da Galahad, il Cutter Bermudiano di Gerhard Niebauer, (16 e 9 punti) e terza posizione per Quattrogatti, il Comet 45 di Andrea Casini (18 e 14 punti).

Il prossimo appuntamento con il Campionato Invernale dell’Argentario è in programma per domenica 9 febbraio.

Scugnizza, Faamu-Sami e Raffica vincono la Coppa Camardella

Si è disputata ieri la Coppa Ralph Camardella, regata organizzata dal Circolo Canottieri Napoli e valida come quarta tappa del Campionato invernale di vela d’altura del golfo di Napoli. La competizione è stata vinta da Scugnizza nella classe 0-5, Faamu-Sami nei Grancrociera e Raffica negli Sportboat.

Scugnizza, lo scafo dell’armatore Vincenzo De Blasio che difende i colori della Canottieri Napoli, ha preceduto Unpopergioco di Fabio Iadecola (Circolo Nautico Caposele) e Le Coq Hardì di Maurizio Pavesi (Circolo del Remo e della Vela Italia); Faamu-Sami dell’armatore Marcello Volpe (Lega Navale di Napoli) si è invece affermata davanti a Libera, l’imbarcazione di Luigi Moschera (Reale Yacht Club Canottieri Savoia) e Blue Spirit di Walter Maciocco (Lega Navale di Napoli); Raffica dell’armatore Pasquale Orofino, che regata per il Circolo Nautico Punta Imperatore, ha invece preceduto Artiglio Chipstar Kadoa di Giovanni De Pasquale e Alberto La Pegna (Lega Navale di Napoli) e Mascalzone Latino Sailing Team. I vincitori della Coppa Camardella saranno premiati venerdì 7 febbraio alle ore 19 nei saloni del Circolo Canottieri Napoli.

Le 55 imbarcazioni iscritte all’Invernale di Napoli, giunto alla 49 esima edizione, hanno regatato in condizioni di vento debole. La brezza è calata del tutto al termine della prova e non ha consentito il recupero della Coppa Giuseppina Aloj, organizzata dal Reale Yacht Club Canottieri Savoia che era già stata rinviata lo scorso dicembre proprio per assenza di vento: si proverà a recuperare domenica 2 febbraio 2020, quando è in programma la quinta tappa della manifestazione, il Trofeo Gaetano Martinelli, messo in palio dal Club Nautico della Vela.
La classifica generale del Campionato invernale di vela di Napoli vede al comando, dopo tre prove, Scugnizza nella classe 0-5, davanti a Unpopergioco e Le Coq Hardì; Raffica negli Sportboat davanti a Mary Poppins e Artiglio Chipstar Kinoa; e Blue Spirit nei Grancrociera davanti a Tina e Libera.

Foto: Antonella Panella

XXX Campionato Invernale del Ponente: si riparte alla grande

Un week end perfetto per l’avvio della 44CUP Winter, seconda manche del Campionato Invernale del Ponente organizzato a Varazze dal Club Nautico Celle, dalla LNI Savona, dalla LNI Sestri Ponente e dal Varazze Club Nautico con la collaborazione della Marina di Varazze.

Sabato una bellissima giornata di sole e una tramontana all’inizio non del tutto stabilizzata ha costretto il Comitato di Regata presieduto da Roberto Goinavi a issare intelligenza in mare. Dopo poco però il tradizionale vento che caratterizza le giornate di regata migliori nel golfo di Celle non ha tradito le aspettative e stabilizzandosi, ha permesso la posa del campo e l’inizio delle procedure di partenza con una bella prova portata a termine.

Domenica, ancora ottima scelta del Comitato di regata quella di posare il campo davanti a Varazze. Dopo la partenza in orario perfetto, il grecale è andato intensificandosi fino a raggiungere raffiche di 25 nodi che non hanno comunque creato problemi alle imbarcazioni che sia in classe ORC/IRC che in Gran Crociera hanno completato la regata senza problemi mostrando tenacia e preparazione tecnica.

Il percorso a bastone e le condizioni meteo impegnative hanno offerto uno spettacolo ottimale per chi ha potuto seguire la regata da terra e divertimento puro per gli equipaggi che si sono dati battaglia.

Al termine tutti felici e contenti a ritemprarsi dalle fatiche al Bar Boma alla Marina di Varazze.

Dopo due prove è in testa alla 44CUP Winter, per la classe ORC N2O di Emanuele Chiabrera, vincitrice di entrambe le prove, segue la nuova arrivata Kyros di Roberto Fossati, mentre è terza Spirit of Nerina di Paolo Sena. Nella classe IRC prevale Controcorrente di Luigi Buzzi, al secondo posto Spirit of Nerina ed al terzo posto Just a joke di Dino Tosi.

Nei Gran Crociera conduce la classifica provvisoria Mediterranea di Marco Pierucci seguita da Bilbo di Mario Scolari e Porthos la nuova imbarcazione di Havana vela.

La classifica generale del Campionato Invernale vede ancora in testa Spirit of Nerina nella classe ORC e nella IRC e Mediterranea nella classe Gran Crociera.

Arrivederci al 1 febbraio con il secondo week end di regate del XXX Campionato Invernale del Ponente.

MASERATI MULTI 70 TERMINA LA CAPE2RIO

Alle ore 12.39 34” di domenica 19 gennaio ora locale (15.39 34” UTC, 16.39 34” ora italiana), Maserati Multi 70 ha tagliato il traguardo della Cape2Rio 2020 al largo di Rio de Janeiro, Brasile. Giovanni Soldini e il suo Team terminano la regata con un tempo reale di 8 giorni, 3 ore, 9 minuti e 34 secondi.

Il diretto concorrente di Maserati Multi 70, il trimarano di 80 piedi LoveWater, con skipper Craig Sutherland, ha tagliato il traguardo alle 5.54 02” ora locale (8.54 02” UTC, 9.54 02” ora italiana) con un tempo reale di 7 giorni, 20 ore, 24 minuti e 2 secondi, stabilendo così il nuovo record di percorrenza della regata.
Maserati Multi 70 e LoveWater sono partiti da Cape Town, sabato 11 gennaio, alle 14.30 ora locale (12.30 UTC, 13.30 ora italiana.

«È stata una regata molto bella, super combattuta! Purtroppo non era una sfida facile, LoveWater è 10 piedi più lungo di Maserati Multi 70, per cui in certe condizioni è decisamente più veloce, ma siamo riusciti a tenergli testa in più occasioni. Siamo molto contenti di Maserati Multi 70, che ha dimostrato di cavarsela benissimo!»

A bordo di Maserati Multi 70, lo skipper Giovanni Soldini ha navigato con un equipaggio di 7 persone: gli italiani Guido Broggi (randista), John Elkann (timoniere e tailer), Nico Malingri e Matteo Soldini (entrambi grinder e tailer), gli spagnoli Carlos Hernandez Robayna (tailer) e Oliver Herrera Perez (prodiere) e il francese Pierre-Laurent Boullais.

Invernale Traiano: Tevere Remo non fa sconti

La barca di Gianrocco Catalano inizia il 2020 ribadendo la propria vocazione alla vittoria. Sempre potente e vincente in tempo reale Ars Una, mentre crescono messa a punto e prestazioni per Luduan 2.0. In Crociera, Soul Seeker riprende la sua striscia di vittorie, mentre nella Coastal Race guidano Bagherang Evo in equipaggio e Toi e Moi in doppio.

Riva di Traiano- In una splendida giornata di sole e con un “quasi” scirocco che ha soffiato costante per tutta la regata, dopo essersi fatto attendere un bel po’, è ripreso l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli. Diciamo subito che in “Regata” Tevere Remo Mon Ile non ha fatto prigionieri, vincendo sia in IRC sia in ORC e consolidando il suo primato in classifica generale. Non c’è festa che possa distrarre l’equipaggio del First 40 di Gianrocco Catalano, che si conferma una delle barche più performanti di tutto il panorama nazionale dell’altura.

La partenza è stata un po’ difficoltosa, come conferma il presidente del Comitato di Regata Fabio Barrasso:” Il vento si è fatto attendere, facendo i giri attesi da sud a nord ma senza intensità.  Abbiamo dato il via alla Costiera ma siamo rimasti in attesa per i Regata e i Crociera, che siamo riusciti a far partire solo alle 14:00, dopo un primo tentativo abortito dopo poche miglia per mancanza di vento.  Quando è entrato lo scirocco, che si è stabilizzato sui 10 nodi su un mare calmo, siamo riusciti a  far disputare due giri del percorso, mentre i Crociera si sono limitati ad uno”.

“Sono contento di questa prima giornata del 2020 – commenta il presidente del CNRT Alessandro Farassino – svoltasi subito dopo la presentazione della Garmin Marine Roma per 2 che partirà il 4 aprile, poco dopo la conclusione di questo campionato. Andrea Mura ha confermato ieri la sua volontà di partecipare in solitario e si sono già iscritti in doppio Matteo Miceli e Davide Paioletti. Sento già il profumo di una bella corsa piena di barche performanti, come da tradizione”.

In Regata la prova è stata vinta in IRC e ORC da Tevere Remo Mon Ile, che ha preceduto Athyris, GS 43B di Piergiorgio Nardis, e Sayann, First 40 di Paolo Cavarocchi. In ORC cambia solo il terzo gradino del podio, conquistato da Ars Una, il Mylius 15E25 di Vittorio Biscarini, che è risultato anche il più veloce della flotta conquistando la Line Honours con il tempo di 1:06:14. Onore anche a Luduan 2.0, GS48R di Enrico de Crescenzo, secondo in tempo reale bruciando per soli 27” il Mylius 14E55 Milù III di Andrea Pietrolucci.
La Classifica Generale vede al comando Tevere Remo Mon Ile con 6 punti, seguita da Athyris con 13 punti e da Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani con 16 punti.

In classe Crociera, Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, ha preceduto Nausicaa II, Sun Fast 37 di Fabio Navarra e Malandrina, First 36.7 di Roberto Padua.
Federico Galdi (5 punti) guida anche la classifica generale, precedendo Roberto Padua (8 punti) e Mauro Savona, terzo a 16 punti con il suo Sun Odyssey 35, Heaven.

La regata costiera ha visto la stessa classifica in IRC e in ORC con la vittoria di Bagherang Evo, Azuree 46 di Fabrizio Venturini, che si è imposto su Fahrenheit, Comet 38 S di Giuseppe Massoni (in doppio) e su Toi e Moi (in doppio), Eagle 44 di Alessandro Maria Rinaldi.
Stessa situazione in classifica generale, identica in IRC e ORC, con in testa Fabrizio Venturini  seguito da Alessandro Maria Rinaldi e da Giuseppe Massoni.

Tutte le classifiche sono sul sito del cnrt : www.cnrt.it

Presentata a Roma la “Garmin Marine Roma per 2″

513 miglia da Riva di Traiano a Lipari e ritorno.

A difendere i titoli saranno Tintorel (X1),  Libertine (X2), O’ Guerriero (IRC), Sir Biss (ORC)

Roma- Si è svolta a Roma la conferenza stampa di presentazione della Garmin Marine Roma per 2 2020 ospitata, come oramai consuetudine, nelle splendide sale del Museo di San Salvatore in Lauro, messe a disposizione dal Pio Sodalizio dei Piceni.
La XXVII edizione della Transtirrenica si svolgerà sul classico percorso Riva di Traiano/Lipari/Riva di Traiano, 535 miglia di pura “adrenalina velica”, da percorrere in solitario, in doppio o in equipaggio passando, solo nella discesa verso Lipari, il cancello di Ventotene, e lasciando poi all’ispirazione tattica dei singoli equipaggio, le scelte migliori per la risalita.

Alla conferenza erano presenti il presidente dell’Uvai Fabrizio Gagliardi, il presidente della FIV IV Zona Giuseppe D’Amico e Andrea Mura. Il velista sardo, già vincitore di cinque edizioni della regata in doppio e in solitario, sta lavorando per preparare la barca per questa regata: ”Non posso garantire la mia presenza al 100% – ha dichiarato – ma la mia volontà è quella di rientrare proprio alla Roma, una regata che amo, impegnativa e divertente. Se la barca sarà pronta, e spero proprio di si, la farò in solitario”.

“C’è molto fermento quest’anno nella vela italiana – ha commentato il Presidente del Circolo Nautico Riva di Traiano Alessandro Farassino – e in un 2020 ricco di tanti appuntamenti la Roma per 2 avrà un posto particolare; apriamo la stagione della grande altura e tutte le barche migliori che partecipano al Campionato Italiano Offshore di FIV e UVAI saranno sulla linea di partenza per accaparrarsi punti importantissimi per la vittoria finale, visto i tanti punti che l’alto coefficiente assegnato a questa regata per la sua difficoltà comporta.

E’ una regata tattica ed anche impegnativa dal punto di vista fisico, specialmente per chi naviga in solitario o in doppio. Il traffico marittimo nelle zone attraversate dalla regata è notevole ed è proprio per questo che, per i solitari, è obbligatorio aver partecipato ad un corso per la gestione del sonno. Ma anche quasi tutti gli equipaggi in doppio si sono adeguati volontariamente. E’ una sicurezza in più che tutti mettono prudentemente nel loro bagaglio di esperienze. Sono felice anche per il rientro in regata di Matteo Miceli e del suo Class 40 con cui aveva affrontato il suo giro del mondo in solitario senza scalo.

Rimesso in ordine e tornato competitivo dopo il naufragio e il ritrovamento, quest’anno sarà sulla linea di partenza in doppio insieme a Corinna Massimi Miceli. Si ripeterà la partenza di sabato, una novità che ha funzionato e che consente anche una maggiore facilità d’accesso alla nostra “piccolina”, la Riva, che gira a Ventotene. Una regata di 218 miglia, ovvero la quarta regata italiana per lunghezza. Qui ci sarà una novità importante: la Riva non sarà solo in doppio e in equipaggio, ma sarà anche aperta ai solitari per il quali è stato istituito un nuovo Trofeo, Il Riva per 1 – Trofeo Riva di Traiano.

Quest’anno avremo la collaborazione anche dal Circolo Velico 3V di Bracciano, un circolo meritorio per la competenza e la dedizione con cui segue i giovani nell’approccio alla nostra disciplina. Devo infine ringraziare la Garmin Italia che ha rinnovato la sua partnership con la Roma, confermando il suo ruolo di Title Sponsor. Abbiamo lavorato bene insieme lo scorso anno e lo faremo ancor più in futuro. I suoi prodotti per la nautica sono indispensabili per la sicurezza a bordo ed è senz’altro il partner ideale per una regata come la nostra”.

La regata
La “Roma” parte da Riva di Traiano ed affronta dopo 110 miglia un cancello posto a Ventotene per poi doppiare Lipari lasciandola sulla sinistra. Nessun cancello previsto nella risalita. Sono ammesse imbarcazioni che navigano in solitario, in doppio e in equipaggio. Miglia totali 535

La “Riva” parte da Riva di Traiano e compie il periplo dell’isola di Ventotene che viene lasciata a dritta per rientrare verso Riva di Traiano. Le rilevazioni dei passaggi saranno effettuate a cura del Circolo Velico Ventotene, da anni impegnato anch’esso nella grande altura con la splendida regata Carthago Dilecta Est, che unisce da venti anni le due sponde del Mediterraneo, quella italiana e quella tunisina. Quest’anno per la prima volta la regata, oltre che in doppio e in equipaggio, sarà aperta anche ai solitari con in nuovo trofeo a loro dedicato, il “Riva di Traiano”.  Miglia totali 218

Il Tracking verrà certificato dalla YBTracking con la garanzia, da parte della società inglese, di uno scostamento massimo certificato dei dati di circa 11 metri. Ogni barca potrà verificare la propria traccia e, se necessario, correggere un eventuale errore, dato che saranno anche evidenziate le zone interdette, così come potrà verificare la posizione di tutti i competitors. Uno strumento di grande trasparenza, ma anche un supporto alla navigazione oltre che come accertamento dei fatti in caso di necessità. Le zone di interdizione alla navigazione davanti a Ladispoli e Nettuno/Torre Astura da sempre sono difficili da gestire ed anche pericolose, perché  utilizzate come poligono di tiro dal Ministero della Difesa ed il tracking sarà un valido supporto.

La piombatura
I motori delle barche, per certificarne il mancato uso per la propulsione in avanti durante la regata, saranno piombati con un sistema di sigilli codificati con cavetto di acciaio che include un sigillo di sicurezza cedevole al suo interno.
Salvaguardare la sicurezza di Concorrenti e Barche resta sempre e comunque l’attenzione principale ipotizzando, per esempio, il recupero di un membro dell’equipaggio caduto in mare durante la notte anche a causa di immaginabili condizioni dure, dove la velocità di intervento ha particolare importanza.

Ebbene, per chi dovrà avviare il motore e mettere la marcia avanti la piombatura non sarà di nessun ostacolo perché cederà al solo inserimento della marcia in pozzetto, comportando esclusivamente la necessità, al termine dell’emergenza, del ripristino dello stato tramite il materiale dato in dotazione per queste evenienze seguendo la procedura fornita e fornendo documentazione della sostituzione con immagini e dati come richiesto.

Alle Barche resterà comunque sempre la mobilità delle marce per l’accensione in folle allo scopo di ricaricare le batterie per la strumentazione e le varie necessità, così come il poter dare un impulso in retromarcia per chi ne avesse la necessità allo scopo di chiudere le pale abbattibili dell’elica per un’ottimale idrodinamica dell’imbarcazione.

I corsi di Safety and Survival Training  verranno effettuati nei giorni 1/2 febbraio e 29 febbraio/1° marzo presso il Centro Addestramento Soccorso e Sopravvivenza di Anzio della TECNO ITALIA SAFETY AND SURVIVAL TRAINING. Per chi dovesse solo rinnovare il certificato, sarà necessaria la frequenza alla prima delle due giornate.

Gestione del Sonno – Eventuali date per il corso per la gestione del sonno, obbligatorio per i solitari, verranno fissate con il dottor Claudio Stampi secondo necessità.

Affidato alla Ocean Drivers, che si avvale tra gli altri della consulenza di Ambrogio Beccaria, il meteo della “Roma”, con un briefing meteo prima della partenza ed aggiornamenti giornalieri tramite file grib per i regatanti.

Le iscrizioni sono già aperte ed è possibile scaricare on line il modulo, così come il bando di regata, sul sito del CNRT (www.cnrt.it)

Il Circolo Nautico e della Vela Argentario selezionato dal Ministero per le Politiche Giovanili e lo Sport per partecipare al programma “Sport di Tutti”

Cala Galera-  Si apre con una bella novità la stagione 2020 del Circolo Nautico e della Vela Argentario, selezionato dal Ministero per le Politiche Giovanili e lo Sport per erogare il programma di inclusione sportiva “Sport di Tutti”.

L’orgoglio traspare dalle parole del Vicepresidente del CNVA, il Dottor Maurizio Belloni: “Siamo orgogliosi di comunicare che il 14 gennaio, il Circolo Nautico e della Vela Argentario è stato prescelto, unico in Toscana, e tra i pochi Circoli Velici in tutto il territorio Nazionale, quale ente abilitato per offrire Corsi di vela nell’ambito dell’iniziativa “Sport di Tutti”, promossa dal Ministero per le Politiche Giovanili e lo Sport e realizzata dalla società Sport e Salute, in collaborazione con la Federazione Italiana Vela”.

Il programma “Sport di Tutti” darà la possibilità a bambini e ragazzi dai 5 ai 18 anni di svolgere gratuitamente attività di Scuola Vela due volte a settimana, fino a fine giugno 2020.

Sono aperte le iscrizioni per l’adesione al progetto, che dovranno essere perfezionate entro il 31 gennaio alle ore 16, per bambini e ragazzi che volessero approcciarsi allo sport della vela.

Le famiglie interessate potranno iscrivere i loro bambini nel seguente modo;

online sul sito www.sportditutti.it o accedendo al portale area.sportditutti.it,
con modulo cartaceo, da compilare direttamente presso la Segreteria del CNVA sita in Località Cala Galera.

Il programma, totalmente gratuito per le famiglie, prevede, oltre all’attività sportiva diversificata per fasce di età, la presenza di un operatore di sostegno al fianco del tecnico sportivo in presenza di situazioni di disabilità; inoltre, è prevista la fornitura di materiale sportivo alle società partecipanti con almeno 10 ragazzi iscritti.

Il Vicepresidente Belloni ha poi aggiunto: “Il Programma di intervento ha l’obiettivo di favorire, attraverso la pratica sportiva, stili di vita attivi tra tutte le fasce della popolazione, al fine di migliorare le condizioni di salute e il benessere degli individui, con particolare attenzione alle famiglie, secondo una graduatoria basata sul reddito”.

Tutte le informazioni del Programma Sport di Tutti sono disponibili nel sito web www.sportditutti.it. o sul sito www.cnva.it.

IL NAUTILUS Anno 14 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato allo shipping con un focus sul soccorso in mare e sulla Brexit, il ruolo del porto di Salerno e la "Barletta marinara". Poi un approfondimento sui fari di Brindisi ed uno sul trasporto ad emissioni zero con Emma. E ancora, approfondimenti sulle crociere e sulla sicurezza nei nostri porti.
poseidone danese

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