XII Veleziana: l’equipaggio Golfo di Trieste, skipper Francesca Clapcich, detta la legge del più forte e vince

Venezia-Ieri, sabato 19 ottobre, dopo un secondo posto al Venice Hospitality Challenge, regata ad invito per 14 maxiyacht nel bacino di San Marco, Francesca Clapcich, 31 anni triestina, campionessa del mondo 49er FX nel 2015 in coppia con Giulia Conti, skipper del Maxi 90’ Golfo di Trieste, aveva dichiarato: “domani dovremo essere più brave”.

A meno di 24 ore di distanza, la Clapcich, con a bordo un equipaggio internazionale femminile di 15 campionesse provenienti da sei nazioni, ha rispettato l’impegno preso: il Maxi 90’ Golfo di Trieste, portacolori dello Yacht Club Portopiccolo, ha vinto d’autorità la XII edizione della Veleziana dopo un lungo duello con l’avversario diretto Portopiccolo Tempus Fugit.

Un duello cominciato sulla linea di partenza e proseguito fino al traguardo con l’equipaggio di Golfo di Trieste che ha risposto con classe e professionalità a tutte le chiamate del timoniere, l’americana Sally Burkow, campionessa mondiale di match race. Il resto lo hanno fatto le scelte tattiche Giulia Conti, tattico a bordo di Golfo di Trieste. Portopiccolo Tempus Fugit si è così dovuto accontentare del secondo posto e il Farr 80 Idrusa che è salito sul terzo gradino del podio.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Francesca Clapcich, skipper di Golfo di Trieste: “Sicuramente per noi la giornata di oggi è stata migliore rispetto a quella di ieri. Siamo state capaci di mettere in pratica quello che abbiamo imparato nel corso della Venice Hospitality Challenge. Seconde sul traguardo ieri, complici una serie di errori, oggi abbiamo provato a fare cose semplici, ed è andata bene. Questa strategia ha pagato: le scelte tattiche sono state ottime, le chiamate delle vele e delle manovre sono migliorate rispetto a ieri. Per noi, regatare due giorni di seguito, è stato fondamentale e ci da fiducia per il futuro. Le ragazze sono molto contente e io con loro. Finire con una vittoria il trittico Barcolana, Venice Hospitality Challenge e Veleziana è perfetto e ci consente di pianificare con serenità e una certa consapevolezza nei nostri mezzi la prossima stagione”.

Giulia Conti, tattico di Golfo di Trieste: “Oggi praticamente abbiamo fatto un match race con Portopiccolo Tempus Fugit. E’ stata una bella regata una partenza giusta al contrario dei nostri diretti avversari che sono partiti fuori dall’allineamento e sono dovuti tornare indietro, questo ha rappresentato per noi un grande vantaggio. Siamo partite sulla sinistra del campo quando abbiamo visto che Portopiccolo Tempus Fugit ha virato siamo state con loro tutto il tempo, dentro il canale lato di poppa abbiamo cercato di rimanere sempre avanti, c’è stato un momento in cui ci hanno superato ma strambata dopo strambata siamo riuscite a recuperare. Una regata al cardiopalma fino alla fine. Arrivare davanti a loro per la terza volta in una settimana è stata una bella soddisfazione”.

Claudio Demartis, inventore della Veleziana e oggi vincitore come ideatore del progetto e general manager di Golfo di Trieste visibilmente soddisfatto a margine della regata ha cosi commentato: “L’idea dell’equipaggio femminile nasce dal voler offrire una grande occasione alle ragazze, ma sicuramente un ritorno c’è anche per chi ha investito e creduto nel progetto grazie all’impatto mediatico che è sicuramente più importante se l’equipaggio è forte e la barca anche. Dietro il progetto Golfo di Trieste c’è una visione, una volontà di qualcosa che va oltre a queste tre regate. Io sono abituato a fare e non a parlare, sono un uomo libero non seguo degli schemi, mi faccio trascinare dalle passioni dalle idee.

Questo è solo l’inizio, il risultato di oggi ce lo siamo meritato e rappresenta uno stimolo per andare avanti a far bene e ottenere il meglio da questa barca che abbiamo preso da poco. Oggi a Francesca ho dato solo un input: quello di fare poche cose e semplici perché l’equipaggio ha degli elementi nuovi non rodati e questo avrebbe potuto rappresentare un elemento di criticità soprattutto nelle manovre. In passato ho fatto regate ad alto livello e so perfettamente che anche su barche più piccole devi avere le idee ben chiare e la gente giusta al posto giusto. Oggi quindi erano necessarie idee semplici e poche manovre, fatte bene. Le ragazze hanno fatto le miglior scelte possibili e quindi la loro è stata una regata meravigliosa. Hanno anche gestito bene la pressione psicologica indotta da un avversario ben allenato che si è dimostrato aggressivo, arrivando a volte anche al contatto”.

A bordo di Golfo di Trieste hanno regatato Francesca Clapcich, skipper, randista (ITA); Sally Barkow, timoniere (USA); Giulia Conti, tattico (ITA); Dee Caffari (GBR); Giovanna Micol (ITA); Petra Kilba (CRO); Emily Nagel (Bermuda); Alice Spangaro (ITA); Michela Spangaro (ITA); Rachele Vitello (ITA); Giulia Seno (ITA); Francesca Komatar, (Centro Sportivo Aeronautica Militare – ITA); Elodie -Jane Mettraux (SUI); Claudia Rossi,(ITA); Cinzia Lotta (ITA).

Il Maxi 90 Golfo di Trieste (lungh. f.t. 27,43m – largh. 5.67m – pescaggio 4,87m a chiglia fissa) è un progetto di Reichel/Pugh Yacht Design ed è stato costruito interamente in carbonio nel cantiere McConaghy Boats in Nuova Zelanda.

Foto: Fabio Taccola


Concluso il 15° Raduno Vele Storiche Viareggio. A Libertine of Leith il Trofeo VSV 2019, Chaplin vince tra i Sangermani

Dopo 80 anni torna la Coppa Tirrenia II, vinta da Bat 1889

Dopo due regate disputate si è conclusa in Toscana la quindicesima edizione del raduno Vele Storiche Viareggio. A Libertine of Leith del 1964 è stato assegnato il Trofeo Vele Storiche Viareggio. Doppia vittoria, Trofeo Sangermani e Coppa AIVE 2019 del Tirreno tra le ‘Classiche’, per Chaplin della Marina Militare. A Barbara la Coppa AIVE 2019 tra le ‘Epoca’. Whisper trionfa nella classe dei 5.50 Metri Stazza Internazionale. Dopo cinque tappe, Jalina, Onfale e Midva si sono aggiudicate la seconda edizione del Trofeo Artiglio. Assegnata a Bat 1889, dopo 80 anni, la rinata Coppa Tirrenia II.

I VINCITORI DEL 15° RADUNO VELE STORICHE VIAREGGIO
Le Vele Storiche Viareggio e il Club Nautico Versilia hanno celebrato il quindicesimo raduno di vele d’epoca, organizzato dal 17 al 20 ottobre 2019 presso la città toscana. Ben 63 gli scafi partecipanti, suddivisi in 9 raggruppamenti compreso quello dei 5.50 Metri Stazza Internazionale, l’ex classe olimpica che quest’anno celebra i 70 anni dalla nascita avvenuta nel 1949. Due in totale le prove disputate (la regata di domenica è stata annullata per avverse previsioni meteo) con venti di intensità compresa tra 5 e 15 nodi. Di seguito i primi classificati delle varie categorie: Rainbow (1972), Margaret (1926), Oenone (1935), Colibrì (1967), Mariaganciona (1974), Famalù (1956), Midva (1982), Ardi–Kerkyra II (1968). Tra i 5.50 Metri Stazza Internazionale, Whisper del 1983 ha preceduto in classifica Violetta IV del 1956 e Manuela V, quest’ultima varata nel 1961 per il genovese Beppe Croce, futuro primo presidente non britannico dell’ISAF, l’attuale World Sailing.

“Le previsioni meteo poco rassicuranti”, hanno dichiarato congiuntamente Gianni Fernandes, presidente Vele Storiche Viareggio, e Roberto Brunetti, presidente del Club Nautico Versilia, “non hanno impedito ad armatori ed equipaggi di celebrare i tre lustri di una manifestazione entrata di diritto tra i grandi appuntamenti internazionali riservati alle barche storiche. La collaborazione tra i nostri due sodalizi, ogni anno sempre più forte, consentirà anche in futuro di mantenere elevata l’attenzione nei confronti della nautica d’epoca”. Oltre 40 gli sponsor e i partner dell’evento, che anno dopo anno hanno supportato quello che è diventato a pieno titolo il più importante e partecipato raduno di chiusura della stagione delle vele d’epoca in Mediterraneo.

A LIBERTINE OF LEITH IL TROFEO VSV, BAT 1889 VINCE LA COPPA TIRRENIA II
Libertine of Leith dell’armatore Sir Graham Watson, sloop bermudiano lungo 11,20 metri modello Buchanan Prior 37s del 1964, si è aggiudicato il Trofeo Vele Storiche Viareggio. Nei mesi precedenti la barca, partita da Bristol, in Inghilterra, ha raggiunto Viareggio dopo avere percorso oltre 2.000 miglia di mare. La Coppa Tirrenia II, riassegnata dopo 80 anni alla barca che nell’anno in corso abbia effettuato e documentato la più interessante navigazione d’altura, è stata vinta da Bat, il piccolo cutter aurico lungo 5,20 metri del 1889 del milanese Paolo Lodigiani che ha compiuto il periplo dell’Italia da Sanremo a Trieste, percorrendo 1.700 miglia in 61 giorni e sostando in 53 porti diversi.

Alessandra Della Betta, l’armatrice di Tirrenia II alla quale era dedicato il raduno, ha consegnato personalmente il nuovo trofeo al vincitore. Il Sangermani Chaplin del 1974, lo yacht scuola della Marina Militare, ha vinto nella categoria riservata agli scafi varati dallo storico cantiere ligure, orfano da maggio del 2018 del titolare Cesare Sangermani. Anche quest’anno il premio è stato consegnato dal figlio Giacomo.

COPPA AIVE DEL TIRRENO, VINCONO ‘BARBARA’ E ‘CHAPLIN’
La Coppa AIVE del Tirreno è stata vinta dal Camper & Nicholsons Barbara del 1923 nella categoria ‘Epoca’ e dal sopracitato Chaplin nella categoria ‘Classiche’. Come lo scorso anno Ojalà II, lo sloop bermudiano costruito in Olanda nel 1973,  si è aggiudicato per il secondo anno consecutivo la Coppa Stephens riservata agli yachts progettati dal celebre architetto statunitense Olin Stephens. Il Trofeo Challenge Ammiraglio Florindo Cerri, assegnato alla barca che avesse tagliato per primo la prima boa, è stato vinto dallo sloop di 18 metri Rainbow, progettato e costruito nel 1972 dai canadesi Cuthbertson & Cassian.

Dopo cinque tappe, disputate tra Livorno, La Spezia e Viareggio, le imbarcazioni Jalina del 1946, Onfale del 1962 e Midva del 1982 si sono aggiudicate la seconda edizione del Trofeo Artiglio rispettivamente nelle categorie ‘Epoca’, ‘Classiche’ e ‘Vele Storiche’. Vistona del 1937 si è imposta nella categoria delle “Centenauriche”, scafi con armo aurico che potrebbero anche avere superato il secolo di età. Premio speciale alle grandi golette di 50 metri Orion del 1910 e Invader del 1905, che con la loro presenza hanno contribuito a portare lustro alla manifestazione.

LE CLASSIFICHE
Di seguito i primi tre classificati per ogni classe, ognuna composta da imbarcazioni che si sono sfidate in tempo reale.
Classe VSV 0: 1° Rainbow – 2° Chaplin – 3° Cadamà
Classe VSV 1: 1° Margaret – 2° Jalina – 3° Chin Blu III
Classe VSV 2: 1° Oenone – 2° Barbara – 3° Vistona
Classe VSV 3: 1° Colibrì – 2° Ilda – 3° Endeavour
Classe VSV 4: 1° Mariaganciona – 2° Suhaily – 3° Isabella II
Classe VSV 5: 1° Famalù – 2° N’Ombrina de Vin – 3° Anna
Classe VSV 6: 1° Midva – 2° Maria Vittoria – 3° Millenium Falcon
Classe VSV 7: 1° Ardi-Kerkyra II – 2° Onfale – 3° Ojalà II

LE INIZIATIVE CULTURALI
Anche in occasione del 15° raduno non sono mancate le iniziative a terra, volte a coinvolgere sempre più appassionati al mondo della marineria tradizionale. “La difesa della nautica storica, lo spirito informale, la presenza, accanto a scafi più blasonati, di molte barche piccole e da crociera, la promozione di Viareggio come sede di importanti restauri e il progetto di un museo galleggiante continuano ad essere obiettivi prioritari per la nostra associazione”, ha dichiarato Serena Laudisa, responsabile relazioni esterne delle Vele Storiche Viareggio. La mostra di modelli ospitata all’interno del Club Nautico Versilia, tra i quali spiccava quello di un magnifico leudo realizzato dal 91enne maestro d’ascia ligure Angelo ‘Gitto’ Rosaguta, si è integrata perfettamente con gli acquerelli della nota artista Emanuela Tenti e le foto di barche d’epoca di Marco Trainotti.

IN BANCHINA
Molto partecipate le altre attività in programma, dalla visita guidata ai restauri di barche d’epoca del Cantiere Del Carlo, che ha anche ospitato la cena equipaggi di sabato sera con la musica dal vivo del Jiffy’s Bounce Guitar Duo, alla gara per la migliore merenda a bordo, vinta dalle imbarcazioni Barbara, Chaplin e Rainbow. Sempre presso il Club Nautico Versilia è stato possibile assistere alla descrizione dei vari aspetti della meteorologia in mare a cura del Consorzio LaMMA, alla presentazione della FIBaS (Federazione Italiana Barche Storiche) e, da parte dell’Ammiraglio Cristiano Bettini, della sua ultima fatica letteraria dal titolo “Come progettavano i velieri”. Grande successo anche per le uscite in mare a bordo dei velieri Pandora, del ketch Armelea, dello schooner Tagi e del motoryacht classico Ramona, che hanno consentito a oltre 100 persone di assistere da vicino alle regate.

GLI SPONSOR
Gli sponsor della XV edizione del raduno Vele Storiche Viareggio sono stati Mediterranean Yacht Maintenance di Antonio Farigu, specializzata nell’assistenza, manutenzione e revisione di motori marini in tutto il Mediterraneo, il Cantiere Navale Del Carlo di Viareggio, maestri nel restauro di scafi d’epoca, Azimut Wealth Management, Cioni, Veleria Millenium, 4F Group, Tera, Frisbi Energia, Navigo, Luxury Charter Portofino, Formulamare. Sponsor tecnici: Cantine Castelli del Grevepesa fornitori del vino per la cena, Picchiani & Barlacchi, Europromo, 4F Group, Vitasnella, Rose Barni, Consorzio Del Prosciutto Toscano, Pasta Masseria Canestrello, Caffè New York, Mikila, Yacht Broker, Classic Drives, Oriora, Ubi Maior, Perini Navi, Punto Nave, Bertacca, Marine Store, Extrema Ratio, Excibus, Richmond’s, iCARE, Viareggio Porto, Approdo Calafati/Lenci Sub, Porto di Pisa.

Foto: Maccione

L’ELAGAIN E’ IL NUOVO CAMPIONE ITALIANO J/70

Sanremo– L’elagain è il nuovo Campione italiano J/70: l’equipaggio composto dal timoniere e armatore Franco Solerio, Giulio Desiderato e Daniele Cassinari che si sono alternati alla tattica, Nicholas Dal Ferro, Manuel Giubellini e Simone Spina succede a Petite Terrible, vincitore a Malcesine del titolo nazionale nel 2018. L’equipaggio sanremese ha preceduto i tedeschi di Mission Possible e altri due italiani: DAS Sailing Team di Alessandro Zampori – vincitore della ranking stagionale – e Jcurve di Mauro Roversi, rispettivamente sul secondo e terzo gradino del podio.

Nell’ultimo giorno della manifestazione, a causa di condizioni meteo sfavorevoli, la flotta non è uscita in mare per disputare ulteriori regate. Ottima come sempre l’organizzazione da parte di Yacht Club Sanremo e di alto livello il lavoro svolto dal Comitato di Regata presieduto da Fulvio Parodi che ha portato a casa ben nove regate nonostante condizioni meteo molto complicate.

Dichiarazione Franco Solerio, L’elagain – Campione Italiano

“Una bella settimana considerando che le previsioni non erano entusiasmanti: siamo stati fortunatissimi e anche il comitato di regata ha fatto un grande lavoro. Il meteo ci ha aiutato tranne in quest’ultimo giorno dove con questo grecale sarebbe stato molto difficile disputare una regata regolare. Non possiamo non essere contenti: abbiamo vinto, tre belle giornate, nove prove, un bel campionato!”

Dichiarazione Gianfranco Noè, White Hawk – Vincitore Corinthian

“Una grande soddisfazione per la vittoria Corinthian che non è mai scontata perchè anche gli altri equipaggi sono di ottimo livello. Voglio ringraziare tutto il mio equipaggio composto da Irene Giorgini, Mimmo Planine, Giuliano Chiandussi e Emanuele Noè che si diverte e mi regala un mese di tempo all’anno.”

Dichiarazione Alessandro Zampori, DAS Sailing Team – Vincitore Ranking List 2019

“C’è grandissima soddisfazione perchè per noi è il primo anno tra i professionisti e abbiamo subito ottenuto il primo posto nella ranking stagionale. Aver sfiorato anche la vittoria qui al Campionato Italiano ci rende ancora più felici.”

Dichiarazione Beppe Zaoli, Yacht Club Sanremo

“Abbiamo avuto la fortuna di poter regatare in una settimana difficile un pò dappertutto dal punto di vista meteo. Oggi a causa di queste perturbazioni non si poteva disputare una regata regolare e abbiamo preferito chiudere il campionato su tre giorni. Con la classe in questi anni abbiamo accumulato una bella esperienza e contiamo di proseguire nei prossimi anni e fare grandi cose.”

Classifica generale J/70 Cup Sanremo

L’ELAGAIN – Franco Solerio, 48 punti
MISSION POSSIBLE – Markus Wieser, 51 punti
DAS SAILING TEAM – Alessandro Zampori, 61 punti

Classifica Campionato Italiano

L’ELAGAIN – Franco Solerio, 48 punti
DAS SAILING TEAM – Alessandro Zampori, 61 punti
JCURVE – Mauro Roversi, 62 punti

Classifica Campionato Italiano – Corinthian

WHITE HAWK – Gianfranco Noè, 93 punti
LA FEMME TERRIBLE – Mauro Brescacin, 128 punti
ANIENE YOUNG – Luca Tubaro, 136 punti

J/70 Cup 2019 Ranking

DAS SAILING TEAM – Alessandro Zampori, 155 punti
ENJOY1.0. – Carlo Tomelleri, 213 punti
ARTTUBE – Valeriya Kovalenko, 215 punti

J/70 Italian Class è supportata per la stagione 2019 da Henri Lloyd come Official Clothing Partner e da Armare Ropes, Garmin, Key One, IMAC Technologies, Girmi, Serena Wines e Powerade.

Per news, risultati, video e immagini, segui la pagina: facebook.com/j70italianclass

Foto: Lucchi

Nacra 15 Worlds 2019 Domani a Marsiglia le prime regate

Inizia domani con le prime regate di qualificazione il Mondiale Open della classe Nacra 15, il catamarano propedeutico alla classe olimpica Nacra 17, con in palio i titoli di campioni del mondo Open, Under 19 e Under 16. Il campionato è organizzato dallo Yachting Club de la Pointe Rouge in collaborazione con la classe internazionale Nacra 15 e le regate si svolgeranno a Marsiglia allo Stade Nautique du Roucas Blanc sede prevista per la vela delle Olimpiadi di Parigi 2024.

Il formato della manifestazione prevede una prima fase di regate di qualificazione per poi procedere con le fasi finali dove le flotte verranno divise in Gold e Silver in base alle classifiche delle qualifiche.

Oggi  la cerimonia di apertura e domani alle 12 il primo segnale di avviso. Il programma prevede quattro regate al giorno e si concluderà venerdì 25 ottobre con le ultime prove e la cerimonia di premiazione.

Tra gli 81 iscritti provenienti da 17 nazioni troviamo 11 equipaggi italiani:

Nicolò Atzori /Roberta Cerciello (CV Windsurfing Club Cagliari)
Gianmaria Tuma (CV Ventotene)/Lorenzo Cepparotti (CdV Roma)
Eleonora Tabussi/Leonardo Matarazzo (LNI Ostia)
Andrea Spagnolli (FV Malcesine)/Alice Cialfi (CV Venotene)
Giulia Sepe (CV 3V)/Ettore Cirillo (LNI Ostia)
Carlo Centrone/Diana Passoni (CV 3V)
Gianluigi Gazerro/Arianna Menichetti (CdV Roma)
Carlo Ruggiano/Martina Giusti (CV 3V)
Arto Hirsch (CdV Roma)/Andrea Giubilei (CV Ventotene)
Matteo Di Francescantonio/Giulio Cerasuolo (CV Ventotene)
Riccardo del Prete/Sara Brugnacca (CdV Roma)

Way of Life – The Gritti Palace vince la Venice Hospitality Challenge

Venezia-La VI edizione della Venice Hospitality Challenge si è conclusa con la vittoria Overall e in Classe 1 di Way of Life – The Gritti Palace timonata da Gaspar Vincec che ha bissato il recente successo alla Barcolana giungendo al traguardo in meno di un’ora. Secondo e meritato posto per Golfo di Trieste – Hilton Molino Stucky con un equipaggio interamente femminile capitanato da Francesca Clapcich e terzo Idrusa – Palazzina Grassi con al timone l’olimpionico Paolo Montefusco.

Lo svolgimento della regata è stato ricco di emozioni: al via il giudice internazionale e Presidente del Comitato di Regata Alfredo Ricci ha richiamato cinque imbarcazioni OCS che sono dovute rientrare e ripassare per la linea di partenza perdendo quindi tempo prezioso. Tra i favoriti non è poi riuscito a imporsi Arca SGR – Ca’ Sagredo a causa di problemi tecnici che hanno impedito a Furio Benussi di esprimere tutte le potenzialità della sua imbarcazione.

Le imbarcazioni, che erano ormeggiate al Marina Sant’Elena, sono partite in direzione Lido spinte da un vento da sud intorno ai sette nodi e hanno quindi virato per tornare verso il bacino di San Marco, dove li attendeva la boa di percorso costituita da una BMW M850i xDrive Cabrio, ormeggiata su un pontone galleggiante. Nel Comitato di Regata Alfredo Ricci è stato affiancato da Giancarlo Frizzarin, Emilia Barbieri e Edoardo Recchi.

Venice Hospitality Challenge 2019 – Classifica Classe 1
1 Way of Life – The Gritti Palace – skipper Gasper Vincec
2 Golfo di Trieste – Hilton Molino Stucky – Francesca Clapcich
3 Portopiccolo Tempus Fugit – The St. Regis Venice – Mitja Kosmina

Venice Hospitality Challenge 2019 – Classifica Classe 2
1 Idrusa – Palazzina Grassi – Paolo Montefusco
2 Anywave – Belmond Hotel Cipriani – Alberto Leghissa
3 Ancilla Domini – Hotel Excelsior – Stefano Cherin

Questa edizione della Venice Hospitality Challenge all’attenzione verso l’ambiente ha aggiunto anche la responsabilità sociale: grazie alla collaborazione degli Hotel, all’inizio della premiazione il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, insieme ai direttori degli hotel e al Presidente dello Yacht Club Venezia Mirko Sguario, ha consegnato una donazione ad un ente benefico veneziano, la Casa Famiglia S. Pio X della Giudecca.

Nel corso della premiazione Mirko Sguario e il presidente di BMW Italia Massimiliano Di Silvestre hanno consegnato ai vincitori il cappello del doge “Ambassador”, realizzato dalla storica vetreria muranese Massimiliano Schiavon Art Team. Paolo Lorenzoni, General Manager del The Gritti Palace ha espresso la propria soddisfazione per la vittoria di Way of Life che anche nella scorsa edizione aveva gareggiato per il celebre hotel veneziano. Presente anche Arianna Nardi, responsabile marketing di Generali Italia. Mirko Sguario ha poi dichiarato “Questa VI edizione è stata piena di soddisfazioni, il vento non è mancato e neppure l’entusiasmo degli equipaggi confermando la validità di questa regata che ogni anno fa giungere a Venezia i migliori velisti e bellissime imbarcazioni.”

Quest’anno la Venice Hospitality Challenge ha visto gareggiare quattordici Maxi Yacht abbinati all’alta hôtellerie veneziana: Hilton Molino Stucky Venice; Hotel Danieli, a Luxury Collection Hotel, Venice; Belmond Hotel Cipriani; SINA Centurion Palace; Palazzina Grassi; The Gritti Palace, a Luxury Collection Hotel, Venice; Ca’ Sagredo Hotel; Hotel Excelsior Venice Lido Resort; The St. Regis Venice; JW Marriott Venice & Resort Spa ai quali si sono aggiunti quest’anno Bauer Palazzo, San Clemente Palace Kempinski, Relais & Châteaux Hotel Londra Palace e la partecipazione straordinaria della famiglia Alajmo, eccellenza della cucina italiana.

One Ocean Foundation per salvare il mare
La Venice Hospitality Challenge ha visto anche quest’anno lo Yacht Club Venezia al fianco di One Ocean Foundation (OOF), il progetto internazionale nato a marzo 2018 da un’idea dello Yacht Club Costa Smeralda (YCCS), per la salvaguardia dei mari e per la diffusione di una maggiore consapevolezza circa le urgenti problematiche inerenti l’ecosistema marino. A quest’edizione, l’impegno da parte di OOF è stato condiviso anche da parte degli hôtel veneziani partecipanti alla regata che – già da tempo impegnati in diverse attività a favore della sostenibilità come l’eliminazione delle plastiche monouso, e particolarmente sensibili verso l’urgenza di una maggior tutela del mare – hanno offerto il proprio contributo sottoscrivendo e promuovendo la Charta Smeralda, informando a loro volta i loro ospiti e impegnandosi a implementare le migliori pratiche nella gestione dell’attività di hôtellerie.

Si tratta del codice etico che guida individui e organizzazioni verso comportamenti condivisi per la protezione dell’ambiente: un documento innovativo e che tutti possono sottoscrivere sul sito www.1ocean.org. La Venice 2019 ha visto inoltre la scelta ecosostenibile di Mure a Dritta per l’abbigliamento degli equipaggi con tessuti tecnici caratterizzati da un ridotto impatto ambientale grazie all’impiego di filati ottenuti riciclando materiali di scarto.

La Venice Hospitality Challenge gode dell’Alto Patrocinio del Comune di Venezia e si è avvalsa del sostegno di Generali Italia, BMW Italia e Champagne Moët & Chandon, Mure a Dritta. Sustainability Partner dell’evento One Ocean Foundation con al fianco i media partner Gentleman, Eccellenza Italia, AD, Barche, Excellence Magazine Luxury, Venezia Made in Veneto, Wonder World e Wonder Cortina. Un ringraziamento per l’importante collaborazione va a Alilaguna, CMV Panfido, Venezia Unica, VYP Venice Yacht Pier, Ve.La e Fine+Rare Wines.

CAMPIONATO ITALIANO J/70: L’ELAGAIN SI PORTA IN TESTA IN VISTA DEL GRAN FINALE

Sanremo– Sanremo regala una giornata di vento forte da sud e onda formata alla flotta J/70 impegnata nel Campionato Italiano: L’elagain, con alla barra Franco Solerio, ne approfitta per portarsi in testa alla classifica generale con la serie 2-2-6. A soli tre punti dal nuovo leader troviamo i tedeschi di Mission Possible con Markus Wieser al timone, mentre DAS Sailing Team di Alessandro Zampori sale al terzo posto della ranking. Gli autori dei bullet di giornata sono anche oggi tre diversi equipaggi: DAS Sailing Team, Enjoy1.0 di Carlo Tomelleri e i russi di Joyfull.

Fra gli equipaggi Corinthian White Hawk di Gianfranco Noè è saldamente in testa alla classifica, seguito da La Femme Terrible di Mauro Brescacin e Aniene Young di Luca Tubaro.

Dichiarazione Franco Solerio, L’elagain

“A Sanremo vedere vento così forte da sud è una rarità: però siamo contenti, il campo era più aperto del solito, siamo riusciti a partire liberi, abbiamo regatato bene. Dopo una stagione di laghi e mare piatto bisogna cambiare un pò le regolazioni: però bello, divertente, che planatoni! Grazie a due secondi e un sesto posto siamo riusciti a passare primi in classifica, ma sono tutti li vicinissimi, tutti forti… domani vedremo!”

Classifica dopo nove prove

L’ELAGAIN – Franco Solerio, 48 punti
MISSION POSSIBLE – Markus Wieser, 51 punti
DAS SAILING TEAM – Alessandro Zampori, 61 punti
JCURVE – Mauro Roversi, 62 punti
ARTTUBE – Valeriya Kovalenko, 65 punti

J/70 Italian Class è supportata per la stagione 2019 da Henri Lloyd come Official Clothing Partner e da Armare Ropes, Garmin, Key One, IMAC Technologies, Girmi, Serena Wines e Powerade.

Per news, risultati, video e immagini, segui la pagina: facebook.com/j70italianclass

Foto: Lucchi

CAMPIONATO DEL MONDO 2.4mR: Podio al femminile, con due donne nelle prime tre posizioni

Dominio della inglese Megan Pascoe, seconda posizione per il finlandese Marko Dahlberg, terza la svedese Fia Fjelddahl

Antonio Squizzato quarto

 

Il mondiale dei 2.4 mR chiude oggi dopo una settimana molto ventosa e con 7 regate portate a casa dal Comitato di Regata in condizioni spesso difficili, soprattutto per il mare formato e il vento forte che ha costretto diversi concorrenti al ritiro anticipato. Mondiale comunque molto partecipato – 91 atleti da 15 nazioni – stanchezza e soddisfazione negli occhi degli atleti al rientro a terra.

La quarta è ultima giornata, decisiva per confermare le classifiche, è iniziata sotto un cielo gonfio di pioggia, onda sui due metri e uno scirocco deciso intorno ai 15/18 nodi con frequenti salti di intensità.
A loro agio in queste condizioni gli atleti nord europei che hanno presidiato le zone alte della classifica fin dalla prima prova, tra loro, consistente performance della velista inglese e super star della vela paralimpica Megan Pascoe, autrice di una serie di regate impeccabile (1,1,2,3,2,1) e che si laurea campionessa mondiale del 2.4.

Megan Pascoe:
“Una settimana incredibile, ci aspettavamo condizioni leggere, e invece è stato il contrario. Sono al mio secondo titolo mondiale e vado sul 2.4 da 18 anni, ma vincere a Genova è stato speciale!”

Medaglia d’argento per il velista finlandese Marko Dahlberg, anch’egli protagonista di un ottimo campionato (2,2,1,1,7,4,5) e bronzo per Fia Fjelddahl (9,5,9,5,3,10,4) atleta portacolori del team svedese.

Ottimo il 4° posto del timoniere Antonio Squizzato che sconta un inizio difficile, ma che si riscatta con un campionato in crescita culminato con un primo posto nell’ultima regata di oggi.

Antonio Squizzato:
“Vele nuove e qualche problema con la stazza della barca mi hanno un po’ penalizzato il primo giorno di regate da lì in avanti mi sono ‘messo in pari’ con la barca e a risalire posizioni in classifica. Genova mi ha nuovamente sorpreso con queste condizioni inaspettate, ma del resto, proprio l’imprevedibilità degli elementi è uno degli aspetti più belli di questo sport.”

Con la premiazione di oggi si è conclusa la 30ma edizione del Campionato Mondiale di una Classe che è open e quindi assegnabile senza distinzione alcuna di genere o abilità. Il tutto ha trasformato il mondiale in un bellissimo evento, con una straordinaria partecipazione di atleti di ogni età, genere o abilità fisica. Il  più giovane iscritto è stato un ragazzo del 2003, mentre il veterano del mondiale, è del 1940.

Oltre al titolo mondiale e ai vincitori delle singole prove di giornata, durante la cerimonia di premiazione sono stati consegnati i seguenti riconoscimenti:

Guldmann Cup/Premio per il miglior timoniere del circuito Guldmann:
Antonio Squizzato – ITA
Guldmann Cup/Premio per il miglior timoniere del circuito Guldmann:
Giancarlo Mariani – ITA
Best Lady Competitor: Megan Pascoe – GBR
Best Disabled: Megan Pascoe – GBR
Best Master/over 55: Julio Reguero – POR
Best Grand Master/over 65: Harald Rolfsnes – NOR
The Youngest: Gianlorenzo Copertari – ITA

Oltre alla sinergia e all’impegno degli organizzatori: la Federazione Italiana Vela, lo Yacht Club Italiano e la International 2.4 mR Association, un fondamentale contributo è stato fornito dalle principali Istituzioni, Regione Liguria e Comune di Genova.

Title Sponsor di questa edizione del Campionato Mondiale: Guldmann, società danese attiva nella produzione e sviluppo di tecnologie applicate al benessere delle persone – e degli atleti – con capacità motorie ridotte.

Sito Ufficiale e classifica finale:
https://www.yachtclubitaliano.it/en/news-162/24-world-championships.html

Foto: Martina Orsini

CAMPIONATO ITALIANO J/70: MISSION POSSIBLE SI PORTA IN TESTA DOPO IL DAY2

Sanremo– Condizioni di vento leggero hanno caratterizzato il day2 del Campionato Italiano J/70: con tre regate davvero solide Mission Possible di Markus Wieser è il nuovo leader della classifica generale. Per quanto riguarda la sfida per il titolo italiano la top3 provvisoria vede tre equipaggi distanziati da soli tre punti: Franco Solerio al timone di L’Elagain, JCurve di Mauro Roversi e Notaro Team di Luca Domenici.

Gli autori dei bullet di giornata sono i russi di Arttube – secondi anche nella classifica generale – con al timone Lera Kovalenko, Alice di Federico Leproux e DAS Sailing Team di Alessandro Zampori.

Fra gli equipaggi Corinthian continua il dominio di White Hawk di Gianfranco Noè. L’equipaggio triestino è seguito da Aniene Young di Luca Tubaro e da La Femme Terrible di Mauro Brescacin.

Dichiarazione Markus Wieser, Mission Possible

“Ho navigato qui a Sanremo molti anni fa con il mio Flying Dutchman, il campo di regata mi piace molto: oggi il vento saltava molto e devo dire che Diego Negri ha fatto un grande lavoro alla tattica. Il J/70 è una barca davvero ottima e di poppa navigare è sempre un piacere. Victor Marino e Diego Negro mi rendono la vita facile al timone, c’è un clima eccezionale a bordo, speriamo di continuare a regatare bene nei prossimi giorni”.

Classifica dopo sei prove

MISSION POSSIBLE – Markus Wieser, 19 punti
ARTTUBE – Valeriya Kovalenko, 36 punti
L’ELAGAIN – Franco Solerio, 38 punti
JCURVE – Mauro Roversi, 40 punti
NOTARO TEAM – Luca Domenici, 41 punti

J/70 Italian Class è supportata per la stagione 2019 da Henri Lloyd come Official Clothing Partner e da Armare Ropes, Garmin, Key One, IMAC Technologies, Girmi, Serena Wines e Powerade.

Per news, risultati, video e immagini, segui la pagina: facebook.com/j70italianclass

Foto: Lucchi

MONDIALE 2.4 mR – Day 3

Giornata complicata a Genova per il Comitato di regata del Mondiale 2.4 mR
2 regate disputate in condizioni piuttosto variabili, mare mosso e vento molto mutevole


Le regate si sono svolte con vento tra i 10 e i 14 nodi circa e mare mosso – meno di ieri – e hanno confermato l’eccellente preparazione degli atleti del nord Europa con il trio leader composto da velisti inglesi, finlandesi e svedesi. Per gli italiani, una giornata brillante per Antonio Squizzato che mantiene la 6 posizione in classifica con 57 punti grazie a due buoni risultati di giornata (4, 6).

La classifica generale al termine del terzo giorno vede:
1 – Megan Pascoe – GBR – (3,2) – 9 punti
2 – Marko Dahlberg – FIN – (1,7) – 13 punti
3 – Fia Fjelddahl – SWE – (5,3) – 31 punti
Il campionato del mondo continua domani con l’ultimo giorno di regate.

CAMPIONATO ITALIANO J/70: RIMINI YACHT CLUB E’ IL PRIMO LEADER A SANREMO

Sanremo– Una bella giornata di vela ha inaugurato il Campionato Italiano J/70 di Sanremo: al comando dopo tre prove combattute c’è Rimini Yacht Club con al timone Federico Strocchi, assistito da Alberto Bolzan, Francesco Ivaldi e Filippo Maria Baldassari. Dietro al leader di giornata, con un solo punto di distacco, troviamo i tedeschi di Mission Possible e L’elagain di Franco Solerio.

Gli autori dei bullet di giornata sono invece DAS Sailing Team di Alessandro Zampori, i russi di Arttube con al timone Lera Kovalenko e Notaro Team di Luca Domenici.

Fra gli equipaggi Corinthian domina Gianfranco Noè che, al timone di White Hawk, ha messo in fila la serie 3-11-16. Seguono al secondo e terzo posto Jo-Baux e WhyNot#Slam.

Dichiarazione Federico Strocchi, Rimini Yacht Club

“E’ stata una bella giornata di mare con equipaggi di alto livello e molta competizione. E’ stato fondamentale partire bene, il vento era abbastanza variabile e siamo stati bravi a leggere il campo di regata. E’ la prima regata insieme quindi piano piano abbiamo preso affiatamento: siamo contenti e carichi per domani”

Il programma del day2 prevede, meteo permettendo, altre tre regate sotto la regia del Presidente del Comitato di Regata Fulvio Parodi e dello Yacht Club Sanremo, club organizzatore dell’evento.

Classifica dopo tre prove

RIMINI YACHT CLUB – Federico Strocchi, 18 punti
MISSION POSSIBLE – Markus Wieser, 19 punti
L’ELAGAIN – Franco Solerio, 19 punti
NOTARO TEAM – Luca Domenici, 20 punti
JCURVE – Mauro Roversi, 28 punti

J/70 Italian Class è supportata per la stagione 2019 da Henri Lloyd come Official Clothing Partner e da Armare Ropes, Garmin, Key One, IMAC Technologies, Girmi, Serena Wines e Powerade.

Per news, risultati, video e immagini, segui la pagina: facebook.com/j70italianclass

Foto:Lucchi

IL NAUTILUS Anno 14 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alla portualità con un focus sulle identità marinare e sul futuro dei lavori portuali, la figura dello skipper e il trattamento dell’acqua di zavorra. Poi una riflessione sul concetto di “Porto come mondo” (prendendo come esempio il porto di Brindisi, tra tutela, valorizzazione ed innovazione). E ancora, approfondimenti sul motto lanciato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: #IOSONOMARE, per valorizzare tutte le attività svolte sul mare.
poseidone danese

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