A Diego Brera e Lorenzo Ricci la Selezione Zonale Optimist del Circolo Velico Ravennate

Marina di Ravenna- Conclusi i raduni di federali di Optimist e 29er, per il Circolo Velico Ravennate si è presto concretizzato il momento del ritorno all’attività agonistica ufficiale. Occasione è stata la Selezione Zonale della classe Optimist, prova di selezione per il Campionato Italiano che si concluderà con l’appuntamento in programma a inizio agosto presso il Club Nautico di Savio.

Importante la riposta dei partecipanti, a dimostrazione della grande voglia di mare e vela dei giovani timonieri protagonisti della classe Optimist, radunatisi in oltre settanta per una due giorni di regate che, dopo le tre prove disputate sabato, nel corso di domenica ha dovuto fare i conti con il mare agitato e con l’impossibilità di affrontare i flutti in sicurezza.

Le classifiche, determinate quindi dai risultati maturati nel corso della prima giornata, hanno visto imporsi tra gli Under 11 Diego Brera, atleta del Circolo Velico Ravennate capace di due secondi e un primo, davanti a Giorgia Saragoni (Società Velica Gecrvia) e Rebecca Spadazzi (Club Nautico Riccione).

Tra gli Under 16, invece, il podio è stato tutto a favore del sodalizio di Via Molo Dalmazia, con Lorenzo Ricci primo grazie a due successi di giornata e un secondo davanti a Francesca Gabbricci e Lorenzo Lampronti Pleiadi.

“Siamo davvero soddisfatti di come sono andate le cose tra le boe e dei risultati ottenuti dai nostri atleti – commenta il consigliere del Circolo Velico Ravennate, Carlo Mazzini – Si trattava della prima regata organizzata dopo il blocco dovuto all’emergenza sanitaria e i numeri parlano di un grande successo. Da quando è stato possibile tornare ad allenarsi abbiamo lavorato molto, sia a terra, sia in acqua, e i risultati dei nostri ragazzi stanno a dimostrarlo”.

Contestualmente, a Cattolica si svolgevano le regate valide per la Regata Zonale della classe Laser, articolatasi su tre prove e su un solo giorno di regate, viste le condizioni proibitive di domenica. Anche in questo caso gli atleti del Circolo Velico Ravennate, allenati da Fabio Emiliani, si sono distinti, conquistando diverse delle piazze utili ad ottenere la qualifica per il Campionato Italiano. Tra gli Standard, dove non si assegnavano posti per l’Italiano, a salire sul podio sono stati Matteo Guardigli, secondo, e Umberto Gueltrini, giunto terzo. Mentre tra i Radial, dove i posti in palio erano quattro, hanno ottenuto il diritto di rappresentare il CVR al Campionato Nazionale Simone Babini e Francesco Emiliani, finiti rispettivamente secondo e terzo dietro a Tommaso Fabbri di Cervia. Tra i 4.7, invece, soddisfazione per Giacomo Guardigli che, quinto assoluto, è arrivato secondo degli Under 16.

“1960 NAPOLI OLIMPICA”, UN LIBRO PER CELEBRARE IL SESSANTENNALE DELL’OLIMPIADE DELLA VELA NEL GOLFO PARTENOPEO

La pubblicazione curata dal RYCC Savoia con Archivio Fotografico Carbone

NAPOLI - Ricorre quest’anno il 60° Anniversario della XVII Olimpiade, che si svolse nel 1960 a Roma e a Napoli per la Vela. I Giochi Velici a Napoli, di cui non molti hanno ricordo in città, sono passati alla storia per l’incanto del Golfo, per i campi di regata ideali e per un’organizzazione perfetta nei minimi particolari e senza precedenti.

Da qui l’idea del Reale Yacht Club Canottieri Savoia di dare alle stampe il libro “1960 Napoli Olimpica”, un volume con 120 pagine di fotografie a cura di Sergio Pepe e Paolo Rastrelli, che con lavoro certosino hanno scelto gli scatti più rappresentativi di quella che fu la più bella Olimpiade della vela, svoltasi nel Golfo di Napoli, naturale stadio del vento, corredandoli con precise e puntuali didascalie.

Le foto, in bianco e nero, custodite dall’Archivio Fotografico Riccardo Carbone ed elaborate per l’occasione dalla curatrice Letizia Del Pero, riportano a quell’atmosfera “decoubertiana”, quando si andava a vela su barche di legno con vele di tessuto e non c’erano kevlar e carbonio, ma velisti scalzi, in pantaloncini e maglietta.

Le regate si svolsero su sette prove dal 29 agosto al 7 settembre 1960. La fase preparatoria a questa settimana, il più straordinario avvenimento velico mai ospitato in Italia, durò ben tre anni. Fu denominata Operazione Sole Mio e vide impegnate tutte le forze della Nazione, politiche, sportive e militari. Per l’occasione i porticcioli di Posillipo, Santa Lucia e Molosiglio furono ampliati e dragati, per accogliere le barche dei regatanti e degli sportivi richiamati dall’evento. Ai Circoli nautici napoletani, che vantano una lunga tradizione di ospitalità, fu affidato il compito più delicato della recezione e dell’accoglienza dei concorrenti e degli ospiti.

Il Circolo Canottieri Napoli ospitò i 5.5 e gli Star, il Circolo Savoia i Dragoni, il Circolo Nautico Posillipo gli F.D. (Flying Dutchman) e l’attiguo Sea Garden i Finn. Nella Villa Comunale, il Tennis Club ospitò la Centrale Olimpia e il Circolo della Stampa la Centrale Stampa, mentre la Se.Ve.Na della Marina Militare ospitò la Giuria internazionale. Il Comitato Organizzatore dei Giochi Velici fu presieduto da Beppe Croce e composto da tanti nomi noti della vela napoletana. Determinante fu il larghissimo contributo di uomini e mezzi della Marina Militare e della Capitaneria di Porto di Napoli.

Quarantasei nazioni iscritte alle Regate della XVII Olimpiade costituirono un primato assoluto: dopo le 23 di Londra (1948), le 29 di Helsinki (1952) e le 26 di Melbourne (1956).

Tra i risultati, si ricorda la medaglia di bronzo del Dragone Venilia (I-19) del Circolo Savoia con Nino Cosentino, Antonio Ciciliano e Giulio Di Stefano. L’oro andò a Costantino di Grecia. Due leggende come Agostino Straulino e Carlo Rolandi su Merope III, per una manciata di punti non raggiunsero il bronzo olimpico. Napoli diede al fenomenale timoniere danese Paul Elvström, uno dei più grandi talenti della vela mondiale, la sua quarta medaglia d’oro consecutiva come singolista.

In occasione dei Giochi Olimpici, la sera del 3 Settembre 1960, i Duchi Francesco ed Elena Serra di Cassano aprirono, per la prima volta dal 1799, il maestoso portone di via Egiziaca del palazzo posto a Napoli sulla collina di Pizzofalcone, per accogliere Re e Regine, Principi e Principesse, Maharaja e Maharani e i protagonisti delle pagine patinate dell’epoca, invitati d’eccezione di quello che passerà alla storia come Il Ballo dei Re e delle Regine.

Al termine dei Giochi Velici, arrivarono all’organizzazione i complimenti da tutto il mondo. I saloni del Royal Thames Yacht Club di Londra, aperti all’annuale conferenza dell’International Yacht Racing Union, echeggiarono di applausi all’indirizzo dell’Italia. La frase «L’Olimpiade di Napoli dovrà esser presa come modello da tutto il mondo», ricorreva continuamente nelle discussioni dei delegati convenuti alle riunioni londinesi. L’Olimpiade della vela fu definita “un capolavoro di serietà organizzativa”.

Il Re Olaf di Norvegia, Presidente Onorario dell’I-Y.R.U. affermò: “Gli yachtsmen italiani attribuiscono, con un atteggiamento di modestia, alla Marina Militare il successo della XVII Olimpiade dello Yachting, ma quello che è encomiabile è che essi hanno saputo ottenere dalla Marina Militare quello che i nostri amici inglesi non sono mai riusciti ad avere dalla Royal Navy”.

Il libro è aperto dagli interventi di Giovanni Malagò, Presidente CONI, e Francesco Ettorre, Presidente FIV, che ne hanno già riconosciuto l’importanza per la memoria velica nazionale. Gli altri interventi sono di Fabrizio Cattaneo della Volta, Presidente RYCC Savoia; Pippo Dalla Vecchia, Presidente Benemerito RYCC Savoia; Carlo Rolandi, Presidente Onorario FIV; Bruno Gozzelino e Patrizia Longo, Presidente Nazionale e Segretario Generale Unasci- Unione Nazionale Associazioni Sportive Centenarie d’Italia. Il volume è stato reso possibile grazie al contributo di Unasci; Ambrosetti – The European House; E. Marinella – Napoli; Shenker – English Institutes Napoli; Vp Factory”

“1960, Napoli Olimpica”: dall’introduzione di Fabrizio Cattaneo della Volta, presidente del Reale Yacht Club Canottieri Savoia.

“All’inizio di quest’anno, il Consiglio Direttivo del Reale Yacht Club Canottieri Savoia decise di pubblicare un libro con le immagini dei Giochi Velici della XVII Olimpiade, svolti a Napoli tra il 29 agosto e il 7 settembre del 1960, e nessuno avrebbe potuto immaginare che l’anno Olimpico 2020 sarebbe stato funestato dalla terribile pandemia che si è poi estesa all’intero pianeta. Tuttavia, la macchina era ormai avviata: l’Archivio Fotografico Riccardo Carbone aveva iniziato il recupero e la digitalizzazione dei servizi fotografici, solleticando Sergio Pepe e Paolo Rastrelli, con il Centro Studi Tradizioni Nautiche, a identificare i personaggi e le barche, e il lavoro era a buon punto. Ha prevalso la convinta decisione di affrontare e battere il COVID – 19 con le migliori armi: entusiasmo, attaccamento allo sport, al mare e alla voglia di pensare positivamente al futuro, celebrando il passato. Un passato che è stato un gran bell’esempio di collaborazione tra il CIO, il CONI, la Marina Militare, i Circoli nautici napoletani e tutta la Città.

L’Olimpiade fu l’occasione per ampliare i porticcioli, rinnovare le sedi dei Circoli e della SE.VE.NA. ma fu soprattutto l’affermazione del Golfo di Napoli come indiscutibile “stadio del vento.” L’apporto generoso dei Circoli nautici cittadini fu tale che la XVII edizione dei Giochi è sempre portata ad esempio di organizzazione efficiente e precisa, ma anche elegante, con l’accoglienza di tanti personaggi illustri e Reali, molti dei quali, proprio in concomitanza delle gare veliche, furono invitati dai Duchi Serra di Cassano e diedero vita a quello che ancor oggi è noto come “Il ballo dei Re” e che, come per le regate, ha meritato di essere ricordato in questo libro. Infatti, l’insieme di tutte quelle atmosfere hanno reso la XVII edizione una delle più belle, forse l’ultima vera Olimpiade “Decoubertiana”, prima che i grandi numeri e il business prevalessero sull’entusiasmo dilettantistico: quelli furono i Giochi in cui Abebe Bikila a Roma vinse la maratona correndo per 42,195 km a piedi nudi!

Le pagine di questo libro vi porteranno in un mondo di sport e di semplicità: le immagini che scoprirete sfogliando il libro, rappresentano Uomini che amano lo Sport: atleti, marinai, dirigenti sportivi, giudici di regata; del pari, vi sono le ultime vele in cotone, alberi e barche ancora in legno, e poi i velisti scalzi, con solo una maglietta e un pantaloncino. Il mio augurio è che le immagini facciano riflettere sulla bellezza dello sport dilettantistico e possano essere, per la Città di Napoli e per il mondo sportivo, uno stimolo per superare di slancio i lunghi giorni della quarantena, con un ritorno ai valori più veri e semplici dello Sport”.

Al seguente link è possibile scaricare il pdf del libro: https://we.tl/t-8m0D3Fy3C4

Qui il filmato realizzato per l’occasione da Archivio Fotografico Carbone: https://www.youtube.com/watch?v=frFHJFm20r4&t=2s

SUL GARDA LE MACCHINE VOLANTI

LE BARCHE VOLANTI NELLA STORIA DELLA VELA

DAL MONITOR AL PERSICO69F CON GARE, TEST, ACADEMY AL MARINA DI BOGLIACO DI GARGNANO

 

Le barche volanti arrivano sul Garda. Dal prossimo 17 luglio e fino al mese di agosto stazioneranno alla base del Circolo Vela Gargnano. La carena è il Persico69F, 7 metri di lunghezza, in grado di volare come un aliscafi. E’ in scala circa 1:3 come le barche della futura America’s Cup. Porta la firma del cantiere bergamasco Persico, già costruttore dell’ultima serie di multiscafi e monocarena di Prada-Luna Rossa. Alcune parti in Carbonio sono opera della Avant Garde di Brescia, le vele della veronese One Sails. Il 69F è nipotina del “Monitor”, barca costruita dalla Marina statunitense negli anni ’50. Oggi il Monitor è esposto al Mariners ‘Museum di Newport News, in Virginia. Il 69 F con le sue varie versioni sarà a Gargnano da questa settimana.

“Monitor” della barca a vela Volante degli anni ’50

L’Ammiraglio statunitense Gordon Baker ha sviluppato e testato Monitor negli anni ’50. La barca poteva alzarsi sulle lamine con circa 13 nodi di vento e navigava al doppio della velocità del vento. In alcuni test ha raggiunto tra i 30 nodi ed i 40. La barca era nata come “veicolo spia” della Marina Militare Usa.

Il Persico69F

E’ un monoscafo One design foiler, una barca a vela monoscafo volante progettata dalla società argentina Wilson-Marquinez per offrire al più ampio pubblico velico un piccolo foiler, utilizzando un concetto preso in prestito dall’AC75, la nuova barca per la 36a America’s Cup.

L’anno scorso esordio con vittoria al Trofeo Gorla

Il prototipo ha già navigato l’anno scorso sul lago di Garda. dove è stato testato da velisti di alto livello, tra cui il vincitore della medaglia  d’oro alle Olimpiadi di Rio 2016, Santiago Lange. Sempre lo scorso anno la piccola vela volante ha corso sia il Trofeo Gorla (Vincendo con lo skipper Dede De Luca tra i monoscafi grazie ad una gara tutta con il Pelèr), sia la Centomiglia, il giro del lago di Garda. La competenza di Persico Marine nel campo degli yacht da regata è rinomata a livello mondiale. Per l’innovativo 69F, l’azienda si è avvalsa del suo specifico know-how acquisito dalla produzione in serie di Vor 65, le più grandi barche One Design oceaniche ad alte prestazioni attualmente in navigazione, nonchè di  alcuni Imoca 60 di ultima generazione.

Inoltre, in tema di tecnologia all’avanguardia, Persico Marine è il fornitore ufficiale dei famosi bracci in alluminio per la prossima America’s Cup, che si terrà ad Auckland nel 2021. Queste parti, che vengono utilizzate per far volare gli AC75, sono stati forniti identici a tutti i team. Come dice il suo nome, il Persico 69F è lungo 6,90 metri. Il corpo della canoa è realizzato in fibra di carbonio estremamente leggera. Progettato per un equipaggio di 3 persone (o 4 in caso di equipaggi misti), il 69F ha 40 metri quadrati di superficie velica e già con 7 nodi può sollevare dall’acqua il peso della barca che è di soli 380 kg. Persico Marine non solo costruirà il 69F, ma gestirà le vendite e il servizio clienti.

Per la prima volta in assoluto, una classe monotipo sta iniziando con un “six-pack” (un pacchetto di sei barche che si inserisce in un container da 40 piedi). Per due mesi saranno le acque comprese tra Bogliaco, Gargnano, Brenzone, Prato di Tignale, luoghi dove è possibile navigare con il vento e l’onda del Pelèr (il Peleo) mattutino e con la tranquilla brezza pomeridiana della Ora. La prima seria della Race Cup si correrà dal 17 al 19 luglio, gare organizzate da Cv Gargnano sotto l’egida della Federazione Italiana Vela, la novità delle boe autoposizionanti con Gps, progetto che nasce grazie ad alcuni ricercatori svizzeri. Si proseguirà poi con la formula Academy (scuola, test), sfide tra armatori e la Revolution Cup del mese di agosto.

CIRCOLO DELLA VELA BARI: PRIMO POSTO TRA JUNIORES E CADETTI NELLA SELEZIONE ZONALE U16 CLASSE OPTIMIST

VALIDA PER CAMPIONATO ITALIANO E MEETING ZONALE OPTIMIST U11

È ripartita alla grande la stagione sportiva velica a Bari con la selezione zonale U16 Optimist e del contemporaneo meeting zonale Optimist U11 (valido per l’accesso alla Coppa Primavela, alla Coppa Cadetti e come seconda tappa del Campionato nazionale 2020). Due giornate che hanno segnato un vero ritorno alla vita per i ragazzi e i loro istruttori e per tutto il movimento velico pugliese, oltre che un premio per gli sforzi che i Circoli hanno messo in campo nei mesi di fermo per non perdere i ragazzi inventandosi gli allenamenti in casa più disparati, le gare virtuali e gli incontri di gruppo per mantenere vivo lo spirito di squadra. La prima regata ufficiale si è rivelata oltre che una prova importante, anche una vera e propria festa del mare per i quaranta ragazzi impegnati in mare sabato e domenica scorsi.

Organizzata dal Circolo della Vela Bari la selezione era valida per l’accesso al Campionato italiano e come Coppa del Presidente 2020. Sei le prove portate a termine dagli juniores, esattamente come previsto nel programma. Cinque quelle disputate per i cadetti per la decisione del comitato di regata presieduto da Stefano Antoncecchi di rimandare a terra anzitempo i ragazzi per l’impennata del vento oltre i 20 nodi poco prima del via dell’ultima prova. Una scelta dettata dalla prudenza del presidente e di tutto il comitato e che istruttori e ragazzi hanno apprezzato, nonostante la voglia di rimanere in acqua il più possibile.

Ottima la prestazione di Francesco Carrieri della Lega Navale di Bari che da maggio è passato nella fila della squadra di Mister Palumbo al Circolo della Vela Bari e si è classificato al primo posto tra gli juniores. A seguirlo Giulio Goffredo (CV Bari) e Pietro Colazzo (CN Lampara). Quarta in classifica, e prima tra le ragazze, Ludovica Montinari (CV Bari).

Nove invece gli iscritti tra i cadetti dove il primo posto di classe e tra le ragazze è andato a Martina Volpicella (CV Bari) seguita da Francesco Stabile (LNI Bari) e da Maria Carla Montanaro (CV Bari).
“Sono molto soddisfatto innanzitutto perché finalmente siamo tornati alle regate “vere” la prima dopo il lockdown - commenta l’istruttore Optimist del CV Bari, Beppe Palumbo -. Ero curioso di verificare lo stato dei ragazzi: apprezzabile sotto il profilo fisico. Qualche sbavatura di troppo nella strategia dovuta anche a un po’ di tensione trattandosi pur sempre di una selezione. Ad ogni modo sono soddisfatto per aver selezionato 5 ragazzi su 6 al campionato italiano e ben 4 cadetti alle regate loro riservate”.

Un ringraziamento dal CV Bari va al Circolo Canottieri Barion che, con il suo nuovo consiglio direttivo presieduto dal neoeletto Francesco Rossiello, ha messo a disposizione i suoi spazi collaborando alla buona riuscita della manifestazione.
Le attività di regata sono state tutte svolte secondo le disposizioni in materia di contrasto e contenimento di diffusione del COVID 19 emanate dalla Federazione, sotto la vigilanza da parte dello stesso Comitato Organizzatore.

Sergio Caramel ed Escandalo vincono La Duecento

Caorle - Escandalo, l’M37 di Tommaso di Blasi e Loretta Penello, ha vinto l’edizione 2020 de La Duecento, classico appuntamento dell’altura adriatica organizzato dal Circolo Nautico Santa Margherita, già ideatore di altri eventi di prestigio come La Cinquecento.

A bordo un equipaggio di livello, composto tra gli altri dall’olimpionico Lorenzo Bodini e da Sergio Caramel, skipper del Melges 24 Arkanoé by Montura e già campione europeo Sportboats.

La regata, accompagnata prevalentemente dal vento leggero e poi da Bora, pioggia e mare mosso, è stata molto tattica a causa delle oscillazioni del vento e continui sono stati i cambi di posizione, come racconta la classifica finale, dove Escandalo ha anticipato Seven J Seven di soli 2 minuti e 21 secondi dopo oltre 25 ore di navigazione. In terza posizione Keira, finita dopo la correzione dei tempi a 16 minuti e 50 secondi dal vincitore.

“E’ stata la mia prima regata sull’M37 Escandalo. Oltre a me in barca c’erano gli armatori con il figlio, Lorenzo Bodini, Daniele Augusti e Marco Furlan. Da subito abbiamo raggiunto un feeling elevato e tutto è girato bene anche nei momenti difficili – spiega Sergio Caramel – Per tutta la regata mi sono alternato al timone con Bodini, facendo la randa quando timonava lui. A parte alcune ore di vento teso, abbiamo trovato condizioni leggere, non favorevoli alla barca, per cui abbiamo dovuto lavorare duramente per rimanere vicini agli avversari più leggeri e veloci di noi. tenere alta la concentrazione non è stato facile, ma ognuno ha fatto il proprio lavoro egregiamente, per cui la vittoria overall rappresenta a pieno la nostra prestazione. Ringrazio gli armatori per la bella opportunità e i grandi professionisti che ho avuto accanto da cui è sempre bello imparare cose nuove”.

Sergio Caramel ritroverà l’equipaggio dell’Arkanoé Sailing Team già nelle prossime ore: da venerdì infatti saranno di scena a Torbole, tra le boe del Campionato Italiano Melges 24, evento che si concluderà domenica.

VELA/SOLIDARIETA’/VERBANO: TORNA IL TROFEO GIACOMO ASCOLI

Una settimana al via dell’evento vela per la Fondazione Giacomo Ascoli

Cerro di Laveno Mombello– Dopo i mesi di incertezza e chiusura a causa dell’emergenza sanitaria anche il mondo della vela torna, letteralmente, “in acqua” e anche per quest’anno avrà il suo abbinamento con la solidarietà in occasione del Trofeo Giacomo Ascoli.

“Vincendo le avversità, realizzeremo con l’aiuto di tutti e la benevolenza dei governanti – ha dichiarato l’avvocato varesino Marco Ascoli, presidente della Fondazione Giacomo Ascoli – la settima edizione della regata di solidarietà “Trofeo Giacomo Ascoli” che avrà luogo il 17-18-19 luglio a Cerro di Laveno Mombello, per parlare di vela, per praticare il nostro bellissimo sport con grandi campioni, per ritrovarci fra amici, ma principalmente per aiutare e sostenere la Fondazione che si prende cura dal 2006 dei bambini affetti da patologie onco-ematologiche con lo scopo di migliorare la loro qualità di vita e quella delle loro famiglie e contribuire alla ricerca scientifica sul linfoma pediatrico”.

Ancora una volta le acque del lago Maggiore saranno il teatro dell’evento che si inaugurerà venerdì 17 luglio, alle ore 18, con un webinar sulla storia della coppa America dal 1982 a oggi, sull’evoluzione delle barche e delle vele, grazie alla presenza di velisti di chiara fama (che in varie occasioni hanno preso appunto parte alla CA) quali Mauro Pelaschier, Tommaso Chieffi, Flavio Favini, Tiziano Nava, (questi ultimi due verbanesi), Pietro D’Alì e Flavio Formosa ceo della veleria One Sails. Il webinar si svolgerà sulla pagina Facebook della Fondazione Giacomo Ascoli e sarà coordinato da Fabio Colivicchi, direttore di Saily con Claudio Mazzanti. A chiusura dell’incontro verrà effettuata l’estrazione degli skipper da abbinare agli equipaggi.

Due giorni di gare sul lago Maggiore – il campo di regata lo specchio di lago antistante il Circolo Velico Medio Verbano – in cui gli otto team si sfideranno nelle regate testa a testa con le imbarcazioni della classe Melges24: hanno confermato la loro presenza nel ruolo di skipper i verbanesi, Aldo Bottagisio, Fabio Ascoli, Flavio Favini, Luca Marolli, Marco Di Natale, il milanese Fabio Mazzoni, il carrarino Tommaso Chieffi e il monfalconese Mauro Pelaschier.

Sabato 18 luglio, gli equipaggi daranno vita – a partire dalle ore 8.00 – alla gara velica con regate di flotta. La giornata poi si concluderà con una cena di beneficenza, a favore della Fondazione Giacomo Ascoli, nella splendida cornice del Ristorante “I Rustici” a Villa Bozzolo di Casalzuigno, noto bene del FAI. Per informazioni e prenotazioni scrivere a info@fondazionegiacomoascoli.it

Il programma di domenica 19 luglio vedrà gli equipaggi partecipare alle regate di semifinali e finali con la premiazione a chiusura dell’evento presso il Palazzo Perabò di Cerro di Laveno Mombello.

Lo staff tecnico sarà composto da Alfio Lavazza, Tiziano Pedrotti, Valerio Giorgetti, Nando Valli e Marco Bonvini, mentre la giuria sarà presieduta da Roberto Tommasi.
La manifestazione è resa possibile grazie al contributo del Comune di Laveno Mombello, della Provincia di Varese, della Regione Lombardia, dell’Università degli Studi dell’Insubria e del cantiere Nautica Lavazza. Collaborano all’organizzazione i circoli velici del lago Maggiore: Associazione Velica Monvalle, Circolo Velico Medio Verbano, Circolo Vela Ispra, Associazione Velica Alto Verbano, Circolo Nautico Caldè.

Per donazioni a favore di Fondazione Giacomo Ascoli
Codice Iban: IT40U0569610800000020877X82BIC POSOIT22


A Demon-X, Escandalo e Antigua la vittoria Overall della ventiseiesima La Duecento

L’altura del Circolo Nautico Santa Margherita regala emozioni a Caorle

Con l’arrivo di Sheherazade di Nevio Zagaria alle 21:20 di sabato 11 luglio, vincitore del Trofeo Soligo Never Give Up, si conclude ufficialmente la ventiseiesima edizione de La Duecento, la prima regata offshore italiana in tempi Covid, organizzata dal Circolo Nautico Santa Margherita in collaborazione con Comune di Caorle, Darsena dell’Orologio e Viteria 2000.

Edizione disputata a luglio in un momento storico particolare, che non ha deluso le aspettative e ha permesso di tornare a vivere le emozioni della vela offshore.

Le condizioni meteo con annunci di venti di bora, pioggia e instabilità sull’area di gara, puntualmente rispettate, hanno suggerito al C.O. e al CdR di ridurre il percorso Caorle-Grado-Porer, permettendo così a tutta la flotta di completare la regata in sicurezza, malgrado qualche difficoltà per le imbarcazioni più lente e meno performanti che si sono trovate in avvicinamento al traguardo nel momento di maggior intensità di vento e onda.

Al calcolo dei tempi compensati, la vittoria Overall de La Duecento XTutti va a Escandalo, M37 degli armatori padovani Loretta Penello-Tommaso Di Blasi alla loro seconda vittoria nelle acque di Caorle.

Al timone il pluri-campione Lorenzo Bodini “E’ stata una bella edizione de La Duecento, il vento c’è stato sempre, ha ruotato nel corso della giornata permettendo a tutti gli equipaggi di affrontare scelte tecniche. Tornare a regatare dopo questo lungo periodo di pausa è stato importante. Era la mia seconda partecipazione su Escandalo, la barca è stata preparata molto bene dagli armatori e questo ci ha permesso di dare il massimo, è stata una regata combattuta, con continui sorpassi e siamo soddisfatti di averla conclusa prima dell’arrivo del brutto tempo. A bordo c’erano molti giovani e si è creato un bel clima.”.

Il podio Overall vede al secondo posto il J109 Seven J Seven di Federico Salpietro e terzo Keira di Gianluca Caregnato, vincitori anche in classe Gran Crociera.

In classe ORC 2 la vittoria va ad Harahel del Vivila Sailing Team, timonata dal meteorologo Andrea Boscolo e in IRC vittoria di Hagar V di Gregor Stimpfl, prima barca al traguardo dell’edizione 2020, vincitori anche del Trofeo Viteria 2000 Line Honour XTutti.

Soddisfatti i “demoni” Nicola Borgatello e Daniele Lombardo, che con l’X35 Demon-X si confermano campioni anche al calcolo dei tempi compensati ORC e sono i vincitori Overall X2 del La Duecento 2020.

“Che sia stata proprio La Duecento di Caorle ad aprire l’ufficialità delle regate in periodo Covid per noi Demoni ha un sapore particolare, è la regata che amiamo di più. Abbiamo fatto tutto in velocità, c’è stato poco tempo per prepararsi e allenarsi, ma questo anche per gli altri. La regata è stata rivista nel percorso per le previsioni meteo, un plauso all’organizzazione che ha saputo conciliare le necessità dei velisti e mantenere un livello di sicurezza alto per tutti.” Ha dichiarato Nicola Borgatello alla lettura delle classifiche. “Siamo molto contenti e soddisfatti, abbiamo studiato e immaginato la regata durante tutto il periodo del Covid, non vedevamo l’ora di ripetere La Duecento e per fortuna e con nostro piacere è arrivata. Solo due giornate di allenamento vere la settimana prima per levarsi un po’ di ruggine e poi in acqua per questa mitica regata che ci regala sempre grandi soddisfazioni.” Ha concluso Daniele Lombardo.

La classifica X2 Overall vede al secondo posto un’imbarcazione varata da pochissimo, il J99 Tokio di Massimo Minozzi/Andrea Da Re, seguiti da Gecko di Massimo Juris/Enrico Maccaferri. In classe ORC 2 X2 vittoria di Tasmania di Antonio Di Chiara con Franco Spangaro.

Nella classe Open650, con percorso Caorle-Grado-San Giovanni in Pelago la vittoria va ad Antigua di Franco Deganutti/Roberta Fazzana davanti a Aquilante di Pierantonio Chiericato/Igli Salviato e ai favoriti croati Ivica Kostelic/Petra Kliba su Libera.

“Come da tradizione le regate lunghe non sono mai monotone o scontate e l’edizione di quest’anno de La Duecento lo ha confermato.” Cosi Franco Deganutti alla lettura delle classifiche “Tra i Mini è stata lotta vera e tutti si sono impegnati al massimo. Sono entusiasta di come abbiamo regatato su Antigua con Roberta Fazzana, soprattutto lungo la discesa notturna dell’Istria e nelle ultime decisive tre miglia prima dell’arrivo, nelle quali ogni manovra è stata importante per guadagnare i pochi metri che ci hanno permesso di primeggiare davanti a degli ottimi avversari. E adesso pensiamo già di raccogliere la sfida dell’equipaggio croato Kostelic/Kliba per proseguire la “Mini battaglia adriatica” anche alla prossima La Cinquecento di settembre.”.

La Duecento 2020 del CNSM gode del supporto e della partnership di Comune di Caorle, Darsena dell’Orologio, Viteria 2000, Birra Paulaner, Cantina Colli del Soligo, Wind Design, Sailing Point, Up Wind by Aurora, Dial Bevande, Antal, Astra Yacht, Trim. Sponsor tecnico di entrambe le regate è Vennvind, marchio di abbigliamento tecnico nautico.

Il prossimo appuntamento con la vela d’altura a Caorle è sabato 5 settembre, con la partenza in contemporanea de La Ottanta sulla rotta Caorle-Lignano-Pirano e de La Cinquecento Trofeo Pellegrini sulla classica rotta fino alle isole Tremiti.

Orari dei passaggi in tempo reale e classifiche nel sito cnsm.org, foto, video e curiosità nella Pagina Facebook del Circolo Nautico Porto Santa Margherita.

FOTO: A.Carloni/CNSM

Trofeo Viteria 2000 Line Honour XTutti a Hagar V, X2 a Demon-X

Verso la conclusione La Duecento del Circolo Nautico Santa Margherita

Sabato 11 luglio è stata una giornata intensa di arrivi, per organizzatori e partecipanti della ventiseiesima edizione de La Duecento, regata offshore organizzata dal Circolo Nautico Santa Margherita in collaborazione con il Comune di Caorle e la Darsena dell’Orologio, con un meteo che come da previsioni è passato da un regime di brezza pomeridiana alla bora intensa con pioggia della serata.

La prima imbarcazione assoluta e della categoria XTutti al traguardo è stata Hagar V, Scuderia 65 nuovissimo, dell’armatore alto-atesino Gregor Stimpfl coadiuvato da un nutrito team di campioni tra i quali Sergio Blosi, Lorenzo Tonini, Silvio Santoni, Samuele Nicolettis e Nevio Sabadin.

L’equipaggio, che si aggiudica il Trofeo Viteria 2000 Line Honour XTutti, ha tagliato il traguardo sabato 11 luglio alle 15:01.

Soddisfatto l’armatore Gregor Stimpfl “Nonostante la situazione generale, poter tornare a regatare è stato importante, ha dato fiducia. La Duecento è stata la regata giusta per provare la nuova barca e le sue potenzialità, nelle ariette di venerdì pomeriggio abbiamo un po’ sofferto con le barche piccole e veloci sempre all’attacco, che ci hanno dato del filo da torcere. Ringrazio l’equipaggio per il bel lavoro e lo spirito positivo che si è creato a bordo.”.

Grande gioia anche a bordo di Demon-X di Borgatello-Lombardo vincitori del Trofeo Viteria 2000 Line Honour X2 al traguardo alle 15:24 di sabato 11 luglio.

Nicola Borgatello “Arrivare primi nella categoria X2, anche davanti ad equipaggi completi ed essere riusciti a tenere il ritmo con barche molto competitive per noi è motivo di grande soddisfazione. Vincere a Caorle ci da sempre delle emozioni particolari, soprattutto in quest’anno così particolare in cui le regate offshore mancano dal calendario.”.

Per determinare i vincitori assoluti con i tempi compensati ORC bisognerà attendere l’arrivo di tutte le imbarcazioni, attese nella tarda serata e nottata di oggi sabato 11 luglio.

La Duecento 2020 del CNSM gode del supporto e della partnership di Comune di Caorle, Darsena dell’Orologio, Viteria 2000, Birra Paulaner, Cantina Colli del Soligo, Wind Design, Sailing Point, Up Wind by Aurora, Dial Bevande, Antal, Astra Yacht, Trim. Sponsor tecnico di entrambe le regate è Vennvind, marchio di abbigliamento tecnico nautico.

Le premiazioni e il Crew Party saranno posticipati a settembre, dopo La Cinquecento Trofeo Pellegrini.

Gli aggiornamenti e i comunicati ufficiali saranno comunicati nel sito cnsm.org e nella Pagina Facebook del Circolo Nautico Porto Santa Margherita.

FOTO: A.Carloni/CNSM


Melges World League: Caipirinha si aggiudica la vittoria del primo evento del 2020

Malcesine – Inizio di stagione da incorniciare per il Caipirinha Yachting Squadron che, nelle acque di Malcesine, mette subito il sigillo al primo evento del 2020 della Classe Melges 32.

Quelle di Malcesine sono state regate altamente competitive, combattute fino all’ultima strambata e ricche di colpi di scena e stravolgimenti di classifica: lo show avrebbe dovuto proseguire anche oggi, sabato 11 luglio, se un fronte temporalesco non si fosse abbattuto sul Garda impedendo lo svolgimento delle ultime due prove della serie.

Caipirinha di Martin Reintjes sale quindi sul gradino più alto del podio, conquistando una vittoria meritata e combattuta fino all’ultimo, lasciandosi alle spalle i Campioni del Mondo della Pericolosa, secondi a pari punti ma con peggiori risultati parziali, e G-Spot di Giangiacomo Serena di Lapigio, terzo con un solo punto di ritardo.

“Un bellissimo rientro nella Classe Melges 32: il livello della flotta è come sempre omogeneo, le regate competitive. A Villasimius sarà una bella battaglia, con la tappa delle Melges World League prima ed il Mondiale subito dopo. La vittoria di Malcesine, in quelle che per noi sono un po’ le acque “di casa”, è una bella soddisfazione e un ottimo incentivo a far bene anche nei prossimi eventi” ha dichiarato Reintjes a margine delle regate.

Lasciata Malcesine, gli equipaggi si ritroveranno nel mese di agosto a Villasimius.

A bordo di Caipirinha regatano Martin Reintjes, Francesco Rubagotti, Gabriele Benussi, Alberto Bolzan, Stefano Ciampalini, Alessandro Tonelli, Federico Buscaglia e Alessandro Siviero. L’attività del team è coordinata dal coach Flavio Grassi.

La stagione del Caipirinha Sailing Team è supportata da Montura, Armare Ropes, Ethic Sport e Best Wind.

Le classifiche possono essere consultate sulla bacheca virtuale a questo link.

La vela offshore riparte da Caorle in direzione di Grado-Porer

La Duecento del Circolo Nautico Santa Margherita: partiti!

 

Caorle-Alle ore 13.00 di venerdì 10 luglio sospinta da un vento di brezza intorno ai sette nodi è partita da Caorle la ventiseiesima edizione de La Duecento, regata offshore organizzata dal Circolo Nautico Santa Margherita in collaborazione con il Comune di Caorle e la Darsena dell’Orologio.

Edizione estiva, che verrà ricordata come particolare per tanti aspetti, a cominciare dal briefing, tenuto on line dal Presidente del CdR Tito Morosetti, agli eventi sociali come il Welcome drink Paulaner, inevitabilmente ridotti per le prescrizioni in essere.
Quello che invece è rimasto inalterato è il consueto entusiasmo dei partecipanti, la vicinanza delle istituzioni, la collaborazione di sponsor e partner, la coesione dello staff CNSM, nella comune voglia di vivere il mare e le regate offshore.

Il percorso, accorciato a causa delle previsioni meteo che annunciano per la giornata di domani il passaggio di aria instabile sull’area di regata, con sistemi nuvolosi importanti, intensificazione di pioggia e forti raffiche di vento di bora, vedrà la flotta regatare lungo la rotta Caorle-Grado-Porer e ritorno diretto su Caorle.

La partenza soleggiata con regime di brezza, ha permesso un veloce passaggio al disimpegno della Chiesa della Madonna dell’Angelo.
Nella categoria XTutti, Overwind, Farr30 di Francesco Rigon già vincitore della passata edizione, è stata la prima imbarcazione al cancello, raggiunta dopo poche lunghezze dallo Scuderia 65 Hagar V, imbarcazione nuovissima dell’armatore alto-atesino Gregor Stimpfl coadiuvato da un nutrito team di campioni gardesani, tra i quali Sergio Blosi, Lorenzo Tonini e Silvio Santoni con gli esperti locali Samuele Nicolettis e Nevio Sabadin.
Terzo passaggio assoluto per Seven J Seven di Dario Perin con Andrea Micalli alla tattica, quindi Marinariello di Carlo De Bona, Escandalo M37 di Pennello-Di Blasi con Lorenzo Bodini al timone, Boxx degli sloveni Jadek, in regata familiare.

Il primo passaggio della categoria X2 è stato quello di Demon-X di Nicola Borgatello/Daniele Lombardo, seguito da Gecko di Massimo Juris/Enrico Maccaferri e da Antigua, Pogo650 di un felicissimo Franco Deganutti in coppia con Roberta Fazzanadavanti ai favoriti croati Ivica Kostelic/Petra Kliba sul Diamant650 Libera, in allenamento in vista della campagna olimpica 2024 con il doppio misto offshore.

Al rilevamento tracker delle 18.00 guida la flotta nella categoria XTutti Hagar V e nella X2 Demon-X.
La regata si concluderà domenica 12 luglio, le prime imbarcazioni sono attese al traguardo nella tarda serata di sabato 11 luglio.

La Duecento 2020 del CNSM gode del supporto e della partnership di Comune di Caorle, Darsena dell’Orologio, Viteria 2000, Birra Paulaner, Cantina Colli del Soligo, Wind Design, Sailing Point, Up Wind by Aurora, Dial Bevande, Antal, Astra Yacht, Trim. Sponsor tecnico di entrambe le regate è Vennvind, marchio di abbigliamento tecnico nautico.

Le premiazioni e il Crew Party saranno posticipati a settembre, dopo La Cinquecento Trofeo Pellegrini.

Gli aggiornamenti e i comunicati ufficiali saranno comunicati nel sito cnsm.org e nella Pagina Facebook del Circolo Nautico Porto Santa Margherita.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
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