Campionato Europeo Melges 24: Maidollis allunga il passo

RIVA DEL GARDA – Bella giornata di vela oggi per i settantadue equipaggi impegnati a Riva del Garda nel Campionato Europeo Melges 24. Dopo le quattro prove disputate nelle prime due giornate, i partecipanti hanno finalmente potuto beneficiare di un’Ora ben stesa e consistente, che ha permesso al Comitato di Regata, presieduto dall’Americano Hank Stuart, di portare a termine tre prove, il massimo consentito dal regolamento per ogni giornata di regate.

I Campioni del Mondo 2017 a bordo di Maidollis (7-1-1 oggi), dopo l’ottimo esordio della prima giornata in cui avevano messo a segno una magnifica doppietta, tornano ad essere protagonisti e consolidano la leadership della classifica provvisoria, che governano con 15 punti netti e con un vantaggio di 17 punti su Caipirinha Junior (1-3-14) del binomio Ivaldi-Benussi, vincitori della prima prova odierna.

Fa della costanza il suo punto di forza e risale di una posizione in classifica generale l’entry americana Lucky Dog / Gill Race Team (5-4-8) di Travis Weisleder, terza a pari punti con la già citata Caipirinha Jr.

La giornata non è stata invece altrettanto positiva per Arkanoè by Montura che, dopo essersi affermata come barca del giorno ieri, oggi mette a segno due piazzamenti oltre la ventesima posizione, scivolando dal secondo al settimo posto della classifica generale, a 23 punti dalla zona podio.

Con due giornate di regate e sei prove da poter ancora disputare, la partita per determinare chi succederà a EFG di Chris Rast nell’albo d’oro dei Campioni Europei è più aperta che mai.

La stagione del Farr 40 Enfant Terrible inizia con la Verve Cup Offshore Regatta

CHICAGO  – Dopo aver raccolto una lunga scia di successi a bordo del J/70 nella stagione 2018, per il pluricampione iridato Alberto Rossi è tempo di ritornare a regatare a bordo del Farr 40 Enfant Terrible-Minoan Lines.

Prenderà infatti il via domani, nelle acque del Lago Michigan, in Illinois (USA), la Verve Cup Offshore Regatta: tra le 110 imbarcazioni presenti nell’entry list della manifestazione organizzata dal Chicago Yacht Club, ci sono anche undici Farr 40, che regateranno in un campo gara a loro dedicato, a partire dalle 11 di giovedì mattina e fino a domenica.

L’evento sarà per Enfant Terrible-Minoan Lines l’occasione perfetta per misurarsi con la flotta Farr 40 che, tra poco più di un mese, solcherà nuovamente le acque del Lago Michigan per scoprire chi succederà, nell’albo d’oro, al pluricampione iridato Plenty. Non mancheranno, infatti, in questa Verve Cup, l’appena citato Alex Roepers con la sua Plenty, Struntje Light di Wolfgang Schaefer e Flash Gordon 6 di Helmut ed Evan Jan, che torneranno ad accogliere la flotta Farr 40 nella loro città.

Alberto Rossi: “Torniamo a regatare con il Farr 40 in una delle location più entusiasmanti del mondo, in preparazione al Campionato Mondiale. Scenderemo in acqua praticamente con la stessa formazione del 2017 e dovremo sfruttare al meglio ogni prova di questa Verve Cup per arrivare ad ottobre preparati e carichi per provare a conquistare la doppietta nel Campionato del Mondo”.

A Chicago, a bordo di Enfant Terrible-Minoan Lines regateranno l’armatore e timoniere Alberto Rossi, il tattico Vasco Vascotto, Andrea Caracci, Giovanni Cassinari, Claudio Celon, il comandante Alberto Fantini, Jaro Furlani, Roberto Strappati e Martino Tortarolo. Marco Capitani sarà presente in qualità di coach.

Campionato Europeo Melges 24: Arkanoè by Montura è seconda solo a Maidollis

RIVA DEL GARDA – “Giornata più che positiva, quasi perfetta per Arkanoè by Montura – questo il commento di Karlo Hmeljak, tattico a bordo dell’imbarcazione dell’armatore e timoniere Sergio Caramel, dopo la seconda giornata di regate a Riva del Garda per il Campionato Europeo Melges 24. “Abbiamo fatto due ottime partenze che ci hanno consentito di giocare la partita con tutti i top team presenti in questa flotta. Sfruttando bene la prima poppa, che era la più difficile da interpretare, abbiamo potuto allungarci sugli inseguitori, conquistando la prima vittoria della serie e regatando poi in modo più conservativo nella seconda regata, che abbiamo chiuso in terza posizione – ha dichiarato il due volte olimpionico sloveno.

Un’ottima seconda giornata quindi per il team di Akranoè by Montura, che si afferma come miglior barca di oggi e risale dalla sesta alla seconda posizione nella classifica generale, seconda solo ai campioni del mondo 2017 a bordo di Maidollis (7-5 i parziali odierni) di Gian Luca Perego, con Carlo Fracassoli al timone ed Enrico Fonda a chiamare le scelte tattiche.

Resta invariato anche il terzo posto della classifica generale, occupato dai due volte campioni del mondo Corinthian su Taki 4 (9-4 oggi) che, con un margine di ben 34 punti sull’entry Estone Lenny (13-11), guidano anche la classifica della divisione riservata ai non professionisti.

La top-five provvisoria, dopo quattro regate, è completata dall’equipaggio americano di Lucky Dog/Gill Race Team (12-12) e da Caipirinha Junior (8-1) che, con Matteo Ivaldi al timone e Gabriele Benussi a chiamare le scelte tattiche, vince la seconda regata di oggi e risale dalla nona alla quinta posizione nella classifica generale.

“Come nelle prime due giornate, domani chiameremo la flotta in acqua per il primo segnale preparatorio alle 13.00. Oggi abbiamo iniziato con quasi un’ora di ritardo ma, più che per lo stabilizzarsi del vento, questo è da attribuirsi al fatto che alcuni dei nostri uomini in acqua hanno attivato e atteso le procedure di soccorso per una rocciatrice che aveva subito un incidente durante una ferrata a circa 300 metri di altezza proprio in prossimità del nostro campo di regata, poi recuperata dagli uomini dell’elisoccorso” ha commentato Fausto Maroni, nostromo del circolo organizzatore, la Fraglia Vela Riva.

AARHUS WORLD CHAMPIONSHIPS 2018: DI SALLE E DUBBINI SI QUALIFICANO ALLE OLIMPIADI 2020

AARHUS – Da Aarhus, dove si sta disputando il Campionato del Mondo di vela a classi unificate, e dove si assegnano il 40% delle qualifiche per Nazione per Tokyo 2020 arriva la prima bella notizia: Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini (YC Italiano) entrano in Medal Race e qualificano l’Italia nella classe del 470 femminile. Sono infatti otto i posti che questo evento qualifica per il 470 W e le nostre ragazze accedono alla Medal Race con otto nazioni, e di queste una è il Giappone, che in quanto Host Country ha già il posto garantito in ogni classe. E’ quindi matematico, a prescindere dal risultato della prova a punteggio doppio che avrà luogo dopo domani, che Di Salle – Dubbini hanno qualificato l’Italia a Tokyo 2020 per i 470 femminili.

Benedetta Di Salle:
“Siamo molto sollevate dopo questa lunga giornata in cui abbiamo atteso tantissimo, sono stati sei i tentativi di partenza con ripetitori intelligenza… ma ne è valsa la pena, abbiamo fatto una prova e abbiamo finito quinte e con questa prova ci aggiudichiamo la Medal race e qualifichiamo l’Italia per l’Olimpiade!”

Alessandra Dubbini:
“Di sicuro abbiamo iniziato il campionato un po’ in salita perché la prima prova è stato il nostro scarto e iniziare con il piede sbagliato è stato un rischio, poi ci siamo fatte forza e abbiamo fatto quattro regate nei primi 15/10 che ci hanno fatto risalire la classifica, prima del giorno di pausa eravamo 13esime. Oggi eravamo molto decise anche perché sapevamo che c’era il rischio di fare una sola prova, per fortuna l’abbiamo fatta molto bene, un quinto con tutte le avversarie di classifica che sono andate male. Abbiamo qualificato la nazione e siamo in Medal con solo sette nazioni quindi non abbiamo nulla da perdere, ma la affronteremo comunque per dare il meglio e per dimostrare ancora qualcosa”.
Oggi per le ragazze del 470 sarà una giornata di riposo, mentre i ragazzi scenderanno in acqua per un’ultima prova prima della Medal Race del giorno successivo. Oggi hanno disputato due prove e per i nostri Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare) non è stata la migliore prestazione, un 32esimo che scartano cui è seguito un 13esimo, sono 13esimi in generale e domani dovranno lottare per recuperare i 7 punti che li separano dalla Medal Race.

Nei Nacra 17 due prove con vento leggero, non le condizioni preferite di Ruggero Tita e Caterina Banti (SV Guardia di Finanza – CC Aniene) che infatti registrano un 13esimo ed un 16esimo posto e sono 12esimi in generale; davanti a loro Lorenzo Bressani e Cecilia Zorzi (CC Aniene – Marina Militare) che invece dopo un 12esimo posto chiudono la giornata con un terzo e sono 11esimi ad un punto dalla Medal Race.
Tre prove negli RS:X maschili, dove l’Italia di Daniele Benedetti (SV Guardia di Finanza) e Mattia Camboni (GS Fiamme Azzurre) si è comportata molto bene: Benedetti è terzo con i parziali 8, 14, 6 e Camboni è quarto a pari punti con due ottimi secondi posti ed un settimo di giornata.
Tre prove anche per gli RS:X femminili, dove Marta Maggetti (SV Guardia di Finanza) registra tre bei parziali (7, 6, 3) e resta in sesta posizione overall; meno bene Flavia Tartaglini (SV Guardia di Finanza) che ha due 17 ed un nono posto ed è 19esima.
Sono tre gli italiani del Laser ad aver conquistato l’accesso alla Gold Fleet, il migliore al momento è Giovanni Coccoluto (SV Guardia di Finanza) in 20esima posizione con 9 e 10 come parziali di oggi; Gianmarco Planchesteiner (SV Guardia di Finanza) e Marco Gallo (SV Guardia di Finanza) sono rispettivamente 45esimo e 48esimo.
Valentina Balbi (YC Italiano) vince l’unica prova disputata dai Laser Radial, la prima della fase finale, ed è 31esima in generale; Silvia Zennaro (SV Guardia di Finanza) invece inciampa in un 40esimo posto che scarta ed è 23esima nella classifica generale.

Due prove per i Finn, in cui Alessio Spadoni (CC Aniene) registra un 22esimo ed un 20esimo posto, scarta il primo ed è 34simo in generale.
Per la flotta gialla delle ragazze del 49er FX oggi è stato giorno di risposo, come per i 49er, ma la flotta blu degli FX è tornata in acqua per disputare la prova 6 indispensabile per accedere alle regate finali. In questo gruppo Maria Ottavia Raggio e Jana Germani (CV La Spezia – Sirena CN) che registrano un 15esimo e le porta ad essere 31esime in generale solo un punto davanti a Francesca Bergamo e Alice Sinno (YC Adriaco – Marina Militare) che hanno corso ieri e hanno registrato un 22esimo.
Sei le prove concluse dai Kiteboard maschili, i risultati positivi di Mario Calbucci (CC Roggero di Lauria) lo portano in 17esima posizione.

INIZIO SCOPPIETTANTE PER L’ITALIA AL MONDIALE GIOVANILE TECHNO 293 A LIEPĀJA IN LETTONIA

AARHUS – È iniziato ieri – lunedì 6 agosto – a Liepāja in Lettonia il Mondiale Giovanile Techno 293. Trecentodue partecipanti provenienti da trentaquattro nazioni per quattro classi in gara – T293 Junior, T293 Youth, T293 Open e TPlus Youth – regateranno fino a sabato 11 per decretare il Campione del Mondo delle varie categorie.

Sono trentuno i ragazzi italiani che hanno iniziato stamane le regate:
Michele Marchei (FV Malcesine), Francesco Simeoni (NC Castelfusano), Giuseppe Romano (CC Roggero Lauria), Giorgio Falqui Cao (CVWC Cagliari), Sophie Nevierov (Windsurfing Marina Julia), Manolo Modena (FV Malcesine), Anita Soncini (GDV LNI Ostia), Sofia Renna (CS Torbole), Alessandro De Gregorio (GDV LNI Ostia), Lucia Napoli (CVWC Cagliari), Sofia Ada Ciaravolo (CVWC Cagliari), Sara Galati (CN del Finale), Pier Enrico Mariotti (SEF Stamura), Alessandro Melis (CVWC Cagliari), Alessandro Graciotti (SEF Stamura) e Jacolo Gavioli (CF Torbole) per la classe T293 Junior;Claudia Parolari (FV Malcesine), Francesco Parolari (FV Malcesine), Aurora De Felici (GDV LNI Ostia), Flavio Polzella (GDV LNI Ostia), Roberto Galletti (ASD Albario), Alberto Soncini (GDV LNI Ostia), Gabriele Guella (CS Torbole), Edoardo Tanas (CS Torbole), Marta Monge (CN del Finale), Lavinia De Felici (GDV LNI Ostia) e  Alessandro Giangrande (ASD Albaria) per la classe T293 Youth;Giorgia Speciale (SEF Stamura), Nicolò Gatti (CS Torbole), Nicolò Renna (CS Torbole) e Marta Bonetti (Windsurfing Marina Julia) per la classe TPlus Youth.

Il programma della giornata ha visto lo svolgimento di due regate per T293 Junior maschile e femminile, T293 Youth femminile, TPlus Youth maschile e femminile, T293 Open maschile e femminile e tre per i T293 Youth maschile.
Ottimo esordio al Mondiale per l’azzurro Nicolò Renna che con due primi si piazza in testa alla classifica del TPlus Youth maschile seguito dall’argentino Belisario Kopp e dal francese Tom Garandeau. 22esimo invece l’altro azzurro Nicolò Gatti.
Nel TPlus Youth femminile buon inizio per Giorgia Speciale, l’atleta azzurra con 2 e 4 come parziali riesce a piazzarsi seconda in classifica generale preceduta dall’israeliana Naama Gazit e seguita dalla britannica Islay Watson. 29esima Marta Bonetti.

La classifica del T293 Youth maschile è comandata dal polacco Kamil Manowiecki seguito dagli israeliani Ben Pinhassi e Daniel Basik-Tashtash. Gli italiani sono: 19esimo Edoardo Tanas, 25esimo Gabriele Guella, 27esimo Alessandro Giangrande, 28esimo Roberto Galletti, 45esimo Francesco Simeoni, 54esimo Alberto Soncini, 62esimo Francesco Parolari e 71esimo Flavio Polzella.
Nei T293 Youth femminili, le prime due posizioni della classifica sono occupate dalle israeliane Daniela Peleg e Naama Greenberg, terza posizione per Cheuk-Wing Mak da Hong Kong. Le ragazze azzurre sono: 12esima Marta Monge, 19esima Lavinia De Felici, 20esima Aurora De Felici e 26esima Claudia Parolari.

Giornata perfetta per il giovanissimo Alessandro Graciotti che con due primi si prende la testa della classifica T293 Junior maschile seguito dal francese Mathurin Grall e dall’israeliano Ram Zerach. Nei primi dieci anche Giorgio Falqui Cao quinto e Alessandro Melis settimo. 14esimo Giuseppe Romano, 18esimo Jacopo Gavioli, 31esimo Alessandro De Gregorio, 34esimo Manolo Modena e 38esimo Michele Marchei.

Nel T293 Junior femminile i primi due posti della classifica vanno alle israeliane Mika Kafri e Amit Segev, terza la norvegese Mina Mobekk. Appena ai piedi del podio, in quarta posizione troviamo l’azzurrina Sofia Renna e tra le prime dieci si piazzano anche Sophie Nevierov ottava e Sofia-Ada Ciaravolo nona. 13esima Anita Soncini, 16esima Sara Galati e 21esima Lucia Napoli.

Campionato Europeo Melges 24: la prima giornata si colora di Maidollis

RIVA DEL GARDA – Torna a contare numeri da record la classe Melges 24 sul Lago di Garda: dopo il Campionato Mondiale di Torbole, che nel 2012 aveva portato in acqua 127 imbarcazioni, da oggi 72 equipaggi in rappresentanza di 18 paesi hanno iniziato a regatare per conquistare il titolo di Campione Europeo 2018 a Riva del Garda.

A dominare la prima giornata, il cui ritmo è stato dettato dall’Ora che ha soffiato fino a circa 15 nodi, è stata Maidollis (1-1 i parziali odierni) di Gianluca Perego, già campione iridato ad Helsinki nel 2017 e con il tandem Carlo Fracassoli-Enrico Fonda al timone e alle scelte tattiche.

Ad inseguire Maidollis, cercando di non perdere punti preziosi in nelle prime regate della serie, è stato Travis Weisleder a bordo di Lucky Dog (2-2), dove le scelte tattiche sono affidate al vicecampione del mondo 2018 Mike Buckley. Terzo posto nella classifica provvisoria per i Campioni del Mondo Corinthian di Taki 4, che con i risultati di oggi si collocano anche in testa alla divisione riservata ai non professionisti.

Ottimo esordio anche per Arkanoé by Montura che, dopo l’evento di Torbole, è nuovamente sceso in acqua in formazione rinforzata grazie ai contributi del due volte olimpionico sloveno Karlo Hmeljak, cui sono state affidate le scelte tattiche, e del trimmer Nicholas Dal Ferro, già campione mondiale e continentale a bordo del Melges 24.
Con risultati parziali di 8-9, l’equipaggio guidato da Sergio Caramel si colloca al sesto posto della classifica provvisoria, a pari punti con l’entry ungherese FGF Sailing Team (14-3) di Robert Bakoczy.

Sergio Caramel: “Ottimo esordio, peccato per quella penalità dopo la prima partenza che ci ha fatto perdere qualche posizione, comunque siamo soddisfatti di come abbiamo affrontato la giornata. La flotta è competitiva, si contano decine di campioni continentali ed iridati nell’entry list, ma con Karlo Hmeljak e Nicholas Dal Ferro abbiamo messo una marcia in più rispetto al passato, migliorando in tanti piccoli aspetti che per lungo tempo ci sono sfuggiti. Domani si scenderà in acqua per disputare altre tre prove, affrontiamo giorno per giorno perché il Campionato sarà molto lungo”.
RIVA DEL GARDA – Torna a contare numeri da record la classe Melges 24 sul Lago di Garda: dopo il Campionato Mondiale di Torbole, che nel 2012 aveva portato in acqua 127 imbarcazioni, da oggi 72 equipaggi in rappresentanza di 18 paesi hanno iniziato a regatare per conquistare il titolo di Campione Europeo 2018 a Riva del Garda.

A dominare la prima giornata, il cui ritmo è stato dettato dall’Ora che ha soffiato fino a circa 15 nodi, è stata Maidollis (1-1 i parziali odierni) di Gianluca Perego, già campione iridato ad Helsinki nel 2017 e con il tandem Carlo Fracassoli-Enrico Fonda al timone e alle scelte tattiche.

Ad inseguire Maidollis, cercando di non perdere punti preziosi in nelle prime regate della serie, è stato Travis Weisleder a bordo di Lucky Dog (2-2), dove le scelte tattiche sono affidate al vicecampione del mondo 2018 Mike Buckley. Terzo posto nella classifica provvisoria per i Campioni del Mondo Corinthian di Taki 4, che con i risultati di oggi si collocano anche in testa alla divisione riservata ai non professionisti.

Ottimo esordio anche per Arkanoé by Montura che, dopo l’evento di Torbole, è nuovamente sceso in acqua in formazione rinforzata grazie ai contributi del due volte olimpionico sloveno Karlo Hmeljak, cui sono state affidate le scelte tattiche, e del trimmer Nicholas Dal Ferro, già campione mondiale e continentale a bordo del Melges 24.
Con risultati parziali di 8-9, l’equipaggio guidato da Sergio Caramel si colloca al sesto posto della classifica provvisoria, a pari punti con l’entry ungherese FGF Sailing Team (14-3) di Robert Bakoczy.

Sergio Caramel: “Ottimo esordio, peccato per quella penalità dopo la prima partenza che ci ha fatto perdere qualche posizione, comunque siamo soddisfatti di come abbiamo affrontato la giornata. La flotta è competitiva, si contano decine di campioni continentali ed iridati nell’entry list, ma con Karlo Hmeljak e Nicholas Dal Ferro abbiamo messo una marcia in più rispetto al passato, migliorando in tanti piccoli aspetti che per lungo tempo ci sono sfuggiti. Domani si scenderà in acqua per disputare altre tre prove, affrontiamo giorno per giorno perché il Campionato sarà molto lungo”.

Prima vittoria degli inglesi al GC32 Racing Tour 2018

PALMA DI MAIORCA – INEOS Team UK si è aggiudicato il titolo dei GC32 alla 37 Copa del Rey MAPFRE, organizzata dal Club Nautico de Palma. Al termine delle 19 regate disputate in 4 giorni nella baia di Palma de Maiorca, il catamarano volante guidato dall’equipaggio britannico di Coppa America si è assicurato la vittoria con una prova d’anticipo, sebbene solo alla seconda partecipazione a un evento del  GC32 Racing Tour.

Le migliori immagini video della flotta GC32 Racing Tour alla 37 Copa del Rey MAPFREGuardate altri video e abbonatevi al canale YouTube del  GC32 Racing  a questo linkLeigh McMillan, lo skipper che si era già aggiudicato il GC32 Racing Tour 2015, al timone della barca nera in luogo di Sir Ben Ainslie a Palma, ha commentato così la vittoria: “Abbiamo fatto delle belle partenze, portandoci avanti e tenendo la posizione.”

Alla vittoria nell’evento spagnolo di INEOS Team UK ha dato il suo apporto anche il campione olimpico di Finn di Rio 2016 Giles Scott in questo caso nel ruolo di tattico e del due volte campione di Coppa America Joey Newton. “Giles ha fatto alcune chiamate molto buone per tirarci fuori dal gruppo.” Ha spiegato McMillan. “Abbiamo migliorato in termini di velocità. Il primo giorno sentivamo di dover recuperare un po’, ci siamo sempre sentiti veloci in poppa, ma NORAUTO era meglio di noi di bolina. Abbiamo migliorato molto, imparando a conoscerci meglio fra noi, una cosa veramente importante.”

McMillan ha spiegato che è cambiato l’approccio del team, soprattutto quando il comitato di Regata, guidato da Stuart Childerley, ha optato per partenze di bolina invece che al lasco a causa di un vento da sud-ovest inferiore ai 10 nodi. “E’ un fattore che cambia tutta la strategia. E poi dovevamo tenere d’occhio NORAUTO, che ci è rimasto incollato tutta la settimana. Dovevamo mettere in fienile i punti necessari a batterlo.”

Nove punti dietro NORAUTO di Franck Cammas è riuscito a mantenere la seconda piazza, che tuttavia ha segnato una battuta d’arresto nella sereie positiva dei francesi nel GC32 Racing Tour 2018.

L’ultima giornata a Palma è stata segnata dal predominio dei team owner-driver, che hanno vinto tutte e quattro le prove del giorno: .film Racing dell’australiano Simon Delzoppo ha vinto la prima regata (e la seconda della serie), con una regata tutta in testa, mentre Zoulou del francese Erik Maris è aggiudicato altre due prove, dimostrando di essere tornato nello stato di forma eccellente dimostrato alla GC32 Lagos Cup in Portogallo dello scorso giugno.
“Non siamo riusciti a fare buone partenze.” Ha detto Erik Maris. “Ma abbiamo scelto la parte destra del campo e di bolina camminavamo bene. Il resto è dovuto a un buon lavoro dell’equipaggio. In questa flotta, la vita è molto più semplice quando ci si trova davanti, invece che nella pancia del gruppo.” La vittoria nella seconda prova è stata infatti data dal fatto che il team di Maris è stato il primo a portarsi a destra nel primo lato di bolina. Mentre nella prova finale, è riuscito a prevalere sui connazionali di NORAUTO, malgrado una migliore prima parte dell’equipaggio di Cammas.

Per il secondo anno consecutivo Zoulou (nome che deriva dai nomi delle due figlie di Maris, Zoé et Luna), ha vinto l’ANONIMO Speed Challenge, facendo registrare una velocità di 23.54 nodi, la migliore dell’intera regata. Maris ha quindi ricevuto in premio un orologio Anonimo Nautilo GC32 Racing Tour edition. “Prendiamo le prove di velocità molto seriamente, ci divertiamo e probabilmente abbiamo sviluppato una buona tecnica per la strambata.” Ha spiegato il velista transalpino che ha dunque aggiunto un pezzo alla sua collezione di orlogi da polso.

Oltre a INEOS Team UK e Zoulou, anche Argo dello statunitense Jason Carroll  ha chiuso in bellezza la serie spagnola, vincendo la terza prova ed essendo stato in testa per gran parte della seconda, che avrebbe vinto con facilità se non fosse incappato in una zona di vento leggero nell’ultimo lato. “Sembrava che la sinistra fosse meglio, ma forse non era il caso ieri.” Carroll ha comunque detto di apprezzare sia l’evento che il campo di regata. “Il club, la città e la gente sono fantastici. E’ una regata super.”
Per il prossimo appuntamento il  GC32 Racing Tour 2018 ritorna in Italia con la GC32 Villasimius Cup nella parte meridionale della Sardegna, che è in programma dal 12 al 16 settembre prossimi.

AARHUS WORLD CHAMPIONSHIPS 2018: RS:X MASCHILI CON GLI AZZURRI IN TESTA

AARHUS – Nella quarta giornata di regate ad Aarhus, in Danimarca per i Campionati del Mondo a classi unificate, dove si assegnano ben il 40% dei posti qualifica per Nazione per Tokyo 2020, sono scesi in acqua per le prime prove anche gli RS:X maschili e femminili, i Nacra 17 e i Kiteboard.

La squadra azzurra dei Nacra 17 si fa subito notare: Ruggero Tita – Caterina Banti (SV Guardia di Finanza – CC Aniene) sono primi con tre primi posti e Vittorio Bissaro – Maelle Frascari (GS Fiamme Azzurre – CC Aniene) sono terzi con due secondi posti ed un terzo – che scartano. Anche Lorenzo Bressani – Cecilia Zorzi (CC Aniene – Marina Militare) hanno chiuso una buona giornata, sono noni con i parziali di 6, 3 e 6.
Tre le prove disputate dagli RS:X maschili, due di queste le ha vinte il nostro Daniele Benedetti (SV Guardia di Finanza) nella sua batteria – che poi scarta un quarto posto – ed è in testa con il francese Louis Giard.

“Oggi dopo otto mesi senza regatare, a causa di un infortunio e del conseguente intervento avvenuto lo scorso dicembre cui è seguita una lunga riabilitazione e una preparazione di un paio di mesi per questo Mondiale – dichiara un soddisfatto Daniele Benedetti al termine della giornata – adesso mi sento molto bene, sia con vento forte come oggi, dove ho fatto vedere le mie caratteristiche, e sia con poco vento leggero con cui mi sento a mio agio seppure non sia mai stato il mio forte.Ho iniziato con due primi ed un quarto e mi sento pronto per tutto il Mondiale a fare vedere quello che valgo. Nella prima bolina avevo un pò i brividi sapendo che avevamo la televisione in acqua che per noi è cosa rara, è una sensazione strana perché dopo così tanto tempo era quello che sognavo e ce l’ho messa tutta per raggiungerlo. Devo continuare così, provare sempre a dare il meglio di me, so che ce la posso fare!”

E’ nei primi dieci delle tavole a vela maschili anche Mattia Camboni (GS Fiamme Azzurre) un 7 ed un 2 prima di incappare in una partenza anticipata, è nono dopo la prima giornata; Luca Di Tomassi (LNI Civitavecchia) è 26esimo (25, 19, 5).
Annullata in serata la seconda prova dell’RS:X femminile a causa della boa di bolina disancorata. Questo aiuta le nostre ragazze, in primis Marta Maggetti (SV Guardia di Finanza) che da quinta passa a terza con un settimo ed un bel primo posto; Flavia Tartaglini (SV Guardia di Finanza) è dietro di cinque punti, e da 11esima passa a settima con un 11esimo ed un secondo posto; Veronica Fanciulli (Aeronautica Militare) è un po’ più distante in in 39esima posizione (16, 21). In testa alla classifica troviamo la britannica Saskia Sills.
Continua la serie positiva del neozelandese Sam Meech nei Laser Standard, dall’inizio dell’evento è in testa con ben 3 primi ed un secondo posto su sei prove. Due settimi posti odierni per Marco Gallo lo fanno risalire in 35esima posizione; Giovanni Coccoluto (SV Guardia di Finanza) registra purtroppo un 27 ed un 13 che lo portano in 39esima posizione; Gianmarco Planchesteiner (SV Guardia di Finanza) chiude con un buon 12esimo posto la prima prova e poi scarta un 31esimo.

Nei Laser Radial, dove passa in testa la velista locale Anne-Marie Rindom, chiude una bella giornata la nostra Silvia Zennaro (SV Guardia di Finanza) che con un decimo ed un ottimo quinto posto è 17esima; Carolina Albano (CV Muggia) è 30esima con i buoni parziali di 16 e 10; e Joyce Floridia (SV Guardia di Finanza) è 50esima, dopo un 31esimo che scarta ed un bell’ottavo posto.

Solo due prove per gli skiff acrobatici. Nei 49er sono al momento in testa i francesi Lucas Rual e Emile Amoros; con Uberto Crivelli Visconti – Gianmarco Togni (Marina Militare) in 23esima posizione dopo il 15 ed il 17 di oggi; Jacopo Plazzi Marzotto – Andrea Tesei (CC Aniene) sono i migliori di giornata, con un 12 ed un 6 risalgono in 30esima posizione.

Negli FX Francesca Bergamo – Alice Sinno (YC Adriaco – Marina Militare) registrano un nono posto nella seconda prova che con lo scarto del 22esimo nella prima confermano la 25esima posizione di ieri; Maria Ottavia Raggio – Jana Germani (CV La Spezia – Sirena CN) con un decimo ed un 19esimo posto sono 31esime.

Cinque i round conclusi dai Kiteboard, in testa c’è il francese Parlier ed il nostro Alessio Brasil (CV Fiumicino) è 14esimo dopo aver ottenuto 10, 9, 7, 5 e 4; Mario Calbucci (CC Roggero di Lauria) è 22esimo con i parziali di 9, 16, 8, 5, 6 e 6.

Gli equipaggi italiani al J24 World Championship 2018

RIVA DEL GARDA – Conosciamo meglio i ventinove equipaggi che dal 23 al 31 agosto rappresenteranno l’Italia al J24 World Championship 2018 che vedrà scendere nelle acque del garda trentino oltre ottanta imbarcazioni di 13 paesi (Australia, Brasile, Francia, GranBretagna, Germania,  Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Giappone, Olanda, Svezia  e Stati Uniti).

In quanto Nazione ospitante, la Flotta Italiana ha diritto ad avere 24  barche preselezionate più una per il campione italiano 2017, una per un equipaggio femminile, una per un team Under 25, e due decise dalla Classe Italiana (wild card). Ma altri due italiani (il campione iridato nel 2008 a Cannigione Andrea Casale e l’armatore del J24 Kaster Giuliano Cattarozzi) saranno impegnati (rispettivamente alla tattica e all’albero) di USA 5208 timonato dal campione del Mondo J24 (nel 2014 a Newport) Will Welles.Gli equipaggi italiani che si contenderanno il titolo iridato sono: la Marina Militare con Bonanno Ignazio come campione nazionale 2017, e gli armatori Pietro Diamanti, Massimo Frigerio e Viscardo Brusori, Marco Stefanoni con il timoniere Francesco Bertone, Fabio De Rossi, Massimo Mariotti con Francesco Cruciani, Eugenia De Giacomo, Ruggero Spreafico, Roberta Banfo con Luca Macchiarini, Fabio Apollonio, Gianni Riccobono, Paolo Rinaldi, Vincenzo Mercuri con Angelo Crepoli, la LNI Olbia con Marco Frulio, Mauro Benfatto con Fabio Mazzoni, Roberto Dessy con Davide Schintu, Luca Gaglione con Nino Soriano, Massimo Ruggiero con Giuseppe Miglietta, Francesco Mastropierro con Tony Mancina, Federico Miccio, Alberto Errani con Marco Pantano, Paolo Cecamore con Maurizio Galanti, Guido Guadagni e Domenico Brighi, Luigi Gozzo, e Michele Potenza. A completare la Flotta della Classe J24 italiana saranno l’equipaggio femminile di Andrea Fronti e quello Under 25 di Matteo Bertolotti. La Classe ha, inoltre, deciso di assegnare le due wild card a Marco Maccaferri e a Gianni Torboli portacolori del Circolo ospitante.

Iniziamo a conoscere meglio l’equipaggio femminile di Andrea Fronti (Circolo Nautico Brenzone) e la particolare storia del recupero da parte dei Volontari del Garda di Salò di J-lag, inabissatosi ad una profondità di 250 metri nel Lago di Garda, tra Torri e Pai a circa 800 metri dalla costa.

“Il giorno della Venti East Coast Race, regata organizzata dallo YC Verona con lo YC Torri, il lago era spazzato da un vento fortissimo. J-lag ha scuffiato ed effettuato un giro su sé stesso di 360 gradi. Per questo si è riempito d’acqua ed è affondato con la randa issata. Due dei quattro giovani a bordo, Tommaso e Giulia, hanno raggiunto la riva dopo circa un’ora di nuoto, mentre gli altri due, Andrea e Marta, dopo una lunga nuotata, sono stati soccorsi da Federico De Iseppi con il suo motoscafo. Ed è così, con la vela ancora armata, che i Volontari del Garda (coordinati da Mauro Fusato), grazie alla loro motovedetta Volga 2026 dotata di uno speciale apparecchio sonar, hanno individuato J-lag adagiato sul fondo.

Le operazioni di individuazione e recupero dell’imbarcazione sono state seguite dall’ingegner Luca Brighenti, già presidente del Circolo Nautico Brenzone, di cui è tutt’ora consigliere: “Mi sono impegnato nell’organizzazione di questo recupero perché Andrea Fronti è un’amica e una grande appassionata di vela e tiene molto alla sua barca. L’inabissamento di J-lag è stato un duro colpo per lei. Qualche giorno dopo l’incidente mi sono messo in contatto, tramite l’amico Ennio Gandini, con i Volontari del Garda per vedere se era possibile individuare la barca. Dopo aver raccolto informazioni sul probabile punto di affondamento insieme agli amici Luca Veronesi e Alessandra Residori, il 16 agosto mi sono trovato sul posto con i Volontari del Garda per l’individuazione del J24. Dopo un paio di tentativi il sonar ha individuato la sagoma di una barca: il rov ha confermato che si trattava del J-lag! Era a metà strada tra Torri e Pai ad una distanza di 800 metri dalla costa Veronese, adagiato ad una profondità di 250 metri! A quel punto sono iniziati i vari interrogativi e preparativi per il recupero dell’imbarcazione.

Da un lato c’era la grande voglia di tentare una simile operazione, dall’altra i dubbi legittimi di mettere a repentaglio un’attrezzatura molto importante e costosa vista la notevole profondità. Dopo alcuni rinvii dovuti alla messa a punto dell’attrezzatura, è stata fissata la data del 4 novembre per il tentativo di recupero. E così il 4 mattina, dopo aver adeguatamente ancorato il Volga 2026, i Volontari del Garda, Paolo, Valerio, Ennio, Stefano, Omar, Enrico, Giancarlo coordinati da Marco Fusato, hanno iniziato le operazioni di recupero. Il J24 era adagiato sul fondo in perfetta verticalità; aveva issata la randa e pertanto i Volontari del Garda avevano già deciso in precedenza di agganciare la cima per il recupero allo strallo di prua. La delicata operazione di aggancio della cima è stata eseguita in due fasi distinte, tramite l’ausilio del rov pilotato dal bravissimo Mauro. Una volta ultimata questa difficile fase, si è provveduto al recupero tramite l’argano montato a bordo del Volga 2026. La fase iniziale è stata particolarmente delicata in quanto bisognava “staccare” la barca dal fondo limoso del lago.

La paura era quella che lo strallo di prua non reggesse lo sforzo vanificando tutto il lavoro fatto fino a quel momento. Con molta professionalità e calma i Volontari del Garda hanno eseguito questa delicata operazione. Una volta staccata dal fondo, la barca è stata tirata in superficie dall’argano in venti interminabili minuti. Raggiunta una quota di circa 20 metri dalla superficie, sono entrati in azione i sub del Nucleo Sommozzatori GVG. Dopo aver assicurato il J24 con una seconda cima di sicurezza, hanno predisposto i palloni di sollevamento che, una volta gonfiati, hanno portato di nuovo alla luce il J-lag dopo 90 giorni! Che dire: una giornata superemozionante soprattutto sotto il profilo umano. Vedere l’emozione, la gioia e la soddisfazione dipinta sul viso dei miei compagni d’avventura Andrea, Tommaso, Ezio e dei bravissimi e professionali membri del Volga 2026 Mauro, Paolo, Valerio, Ennio, Stefano, Omar, Enrico e Giancarlo è stata un’esperienza unica che rimarrà nei miei ricordi più belli. Grazie a tutti !” Il video è su: https://www.youtube.com/watch?v=jbWxpCoVvGA

“J-lag è tornata a galla grazie all’affetto e all’aiuto di tantissime persone e già questo è stato tantissimo, le emozioni di tutta l’esperienza vissuta le porteremo con noi per sempre ma è il momento di guardare avanti, di farla rivivere!- spiega Andrea -Un po’ per scherzo penso che J-lag si meriterebbe il mondiale. Dal pensiero ai fatti è passato pochissimo, quando leggo che è riservato un posto per un equipaggio femminile, scrivo subito alla Classe per candidarmi, faccio un giro di telefonate e l’equipaggio è quasi al completo quando arriva la conferma. Io e J-lag al mondiale! Siamo a fine gennaio, comincio subito a pianificare i lavori da fare, la barca è ospitata dal Circolo Nautico Brenzone dove si svolgerà il tradizionale campionato invernale J24 del Garda e io voglio che J-lag partecipi sia per me che non vedo l’ora di tornare a navigare con lei sia per dare un riscontro a chi si è speso per noi.

E’ così che in un paio di giorni mettiamo la barca in condizioni di navigare e il 17 febbraio siamo di nuovo in acqua. Un sogno, sembrava davvero surreale essere di nuovo al timone del mio J dopo piu’ di sei mesi, indescrivibile.A fine marzo finisco i lavori, la provo solo una volta prima dell’Italiano e mi sembra che vada meglio di prima, a parte la prodiera, ho l’equipaggio per il Campionato Italiano, ragazze con cui abbiamo partecipato già a diverse regate e che sono amiche anche a terra e che hanno vissuto insieme a me le varie vicissitudini degli ultimi anni, dunque in barca con noi ci saranno Giulia Ferri (centrale) e Marta Sabbadini (tattica) che erano su J-lag durante il naufragio, Alessandra Residori e Laura Strommer alle scotte e all’ultimo si unirà a noi Alessia Bellotti, per la prima volta su J-lag, che farà la prua. Sappiamo che J-lag non è una scheggia e che noi non avremo il tempo per allenarci e nonostante saremo in 6 ci mancheranno quasi 50 kg ai 400 totali per l’equipaggio.. ma per noi, viste le premesse, è importante esserci.

Ci troviamo a Riva del Garda in un’atmosfera davvero unica per regatare, controlli di stazza superati andiamo in acqua e nonostante qualche avaria, tutti gli sforzi fatti diventano gioia e orgoglio per essere lì a confrontarci con gli altri J nel fantastico gruppo di amici che è la flotta di cui è un piacere fare parte. Fortunatamente per noi non sono stati giorni con Ora molto forte e quindi siamo riuscite a fare delle belle partenze e dei buoni lati di bolina mentre sui lati di poppa ci trovavamo sempre un po’ in rincorsa con poca velocità e un po’ coperte. Per noi è stato un allenamento, abbiamo cominciato a coordinarci e a prendere le misure, l’equipaggio rimarrà lo stesso eccetto un cambio della guardia a prua, con l’entrata di Laura Battisti, già parte dell’equipaggio di J-lag. Non vediamo l’ora che arrivi fine agosto!!”

AARHUS WORLD CHAMPIONSHIPS 2018: PARTONO ANCHE LE PROVE DI LASER E LASER RADIAL

AARHUS – Dopo la giornata inaugurale, conclusa con la splendida Cerimonia di Apertura di ieri sera, oggi alle 12 sono ripartite le regate di Finn, 470 maschili e femminili, con l’aggiunta di Laser e Laser Radial. Ottime condizioni meteo di sole e vento hanno permesso al singolo pesante e ai doppi maschili di recuperare le prove perse ieri e portare così tutte le classi a pari con il programma.

Parte con un ottimo primo posto nella competitiva classe Laser l’azzurro Giovanni Coccoluto (SV Guardia di Finanza), cui fa seguito un 18esimo posto che lo lascia al momento in 23esima posizione. Gianmarco Planchesteiner (SV Guardia di Finanza) è 44esimo con un 12 ed un 20 nella sua batteria. Marco Gallo (SV Guardia di Finanza) è poco più dietro in 51esima posizione con i parziali di 27 e 9. Ottima prima giornata per il neozelandese medaglia di bronzo a Rio, Sam Meech, che ha vinto entrambe le prove della sua batteria.
Due prove anche per i Laser Radial, dove Carolina Albano (CV Muggia) registra un 25esimo ed un buon settimo posto che le fanno chiudere la giornata in 27esima posizione; Joyce Floridia (SV Guardia di Finanza) è 43esima con i parziali 19 e 28 e Valentina Balbi (YC Italiano) è 54esima (40, 12); giornata difficile per Silvia Zennaro (SV Guardia di Finanza) che chiude in 59esima posizione (24, 33). A pari punti in testa alla classifica troviamo questa sera la greca Vasileia Karachaliou e l’americana Paige Railey.
Tre le prove portate a termine dai 470 maschili in una giornata lunga ma di bella vela, in netto recupero rispetto a ieri l’equipaggio dello Yacht Club Italiano composto da Matteo Capurro e Matteo Puppo, che scartano la prova di ieri e registrano oggi un secondo, un 17esimo ed un ottavo posto che li fa risalire in 21esima posizione. Bene anche Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare) che replicano il secondo posto di ieri a cui aggiungono un 17esimo che scartano ed un 12esimo, sono 13esimi in generale in una classifica ancora molto aperta. Sono in testa al momento i giapponesi Kazuto Doi e Naoya Kimura a pari punti con gli svedesi Anton Dahlberg e Fredrik Bergström.
Giapponesi in testa anche nei 470 femminili, Ai Kondo Yoshida e Miho Yoshioka conducono per un punto sulle britanniche Hannah Mills e Ellidh McIntyre. Bella giornata per Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini (YC Italiano) che chiudono in 11esima posizione con 9, 8 e 13 – ma soprattutto la possibilità di scartare la prova di ieri. Elena Berta e Bianca Caruso (Aeronautica Militare – YC Italiano) salgono di una posizione, sono 18esime, scartano il 22esimo posto nella prima prova e registrano poi 15 e 14. Ilaria Paternoster e Sveva Carraro (YC Italiano – Aeronautica Militare) sono 36esime (32, 28, 45).
Tre dure prove per i Finn, che l’olandese Pieter-Jan Postma ha interpretato meglio degli altri (1, 3, 3) e conduce la classifica con un discreto vantaggio sul canadese Tom Ramshaw. Alessio Spadoni (CC Aniene) è 35esimo, nelle tre prove di oggi ha chiuso 17esimo, 11esimo e 20esimo, che scarta. Il livello è altissimo e tre regate mettono a dura prova chiunque, anche l’oro olimpico nel Laser a Londra, l’australiano Tom Slingsby, da poco passato al Finn, che si trove solo un punto più avanti al nostro Spadoni.
Domani si uniscono alle classi già in regata anche gli skiff, 3 regate in programma per i 49er ed i 49er FX con partenza alle 12 per le prime batterie maschili e femminili su due diversi campi di regata. Le due flotte racchiudono alcuni dei velisti più atletici dell’evento, sugli skiff non contano solo tattica e strategia, ma anche molto equilibrio e allenamento cardio.

Sono 63 i team femminili in rappresentanza di 26 nazioni. Per l’Italia ci sono tre equipaggi giovanissimi, che hanno però già dimostrato di essere all’altezza di eventi internazionali.
Francesca Bergamo e Alice Sinno (YC Adriaco – Marina Militare) arrivano da un 14esimo posto al Campionato Europeo di Gdynia in Polonia, un bel risultato per la timoniera di 21 anni e la prodiera di 26.

Anche Carlotta Omari e Matilda Distefano (Sirena CN – Soc. Triestina della Vela) e Maria Ottavia Raggio e Jana Germani (CV La Spezia – Sirena CN) sono molto giovani – la Germani è la più giovane atleta della spedizione italiana con la sua data di nascita che recita 2 giugno 1999 – e promettono molto bene per il futuro dello skiff italiano femminile, orfano dell’equipaggio Conti – Clapcich.

Nei ragazzi ci sono equipaggi che hanno avuto ottimi exploit negli ultimi anni, arrivano al Campionato del Mondo reduci da un Europeo in cui hanno chiuso con un risultato che non rispecchia il loro valore e potrebbero trovare qui voglia e grinta per riscattarsi. Parliamo di Jacopo Plazzi Marzotto e Andrea Tesei (CC Aniene) – entrambi impegnati anche con il team di Coppa America di Luna Rossa – e Uberto Crivelli Visconti e Gianmarco Togni (Marina Militare) – Campioni Italiani in carica – con i primi due che per la prima volta non hanno conquistato nemmeno la Gold fleet.

Poi ci sono ci sono i pugliesi Simone Ferrarese e Valerio Galati (CV Bari – LNI Trani), Ferrarese arriva dal match race e ha preso molto seriamente l’avventura olimpica partecipando con Galati a tutti gli eventi più importanti.
E poi ci sono i giovani, Edoardo Campoli e Lorenzo Cianchi (CN Marina di Carrara), il primo classe ’95 ed il secondo ’98, sono impegnati con lo skiff olimpico da qualche anno, dopo aver a lungo militato sul propedeutico 29er.

IL NAUTILUS Anno 13 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ad Assologistica e alle idee per il futuro messe insieme dall’associazione di categoria: le commissioni interne hanno espresso i loro orientamenti in maniera dettagliata e su questo tracciato si disegnano le decisioni future. All’interno di questo numero troverete anche tante informazioni sui porti di Livorno, Piombino, Trieste, Civitavecchia, Venezia e Genova ma anche le direttive internazionali sull’utilizzo di Gnl per uso energetico e la Brexit.
poseidone danese

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