Il J24 Pelle Nera sempre al comando del 43° Invernale di Anzio e Nettuno

ANZIO NETTUNO – Quello appena trascorso è stato un weekend ricco di regate nel golfo di Anzio e Nettuno: le prove portate a termine complessivamente dai ventiquattro equipaggi della Flotta romana J24 impegnati nel 43° Campionato Invernale di Anzio-Nettuno, la manifestazione riservata a chi vuole regatare in sicurezza anche nei mesi invernali in un campo di gara molto tecnico ed apprezzato, sono, infatti, salite a undici.

“L’Invernale si è disputato sia sabato (recupero previsto dal Bando di Regata nel caso in cui alla data del 10 febbraio non fossero state disputate almeno otto regate) che domenica e anche le regate del Trofeo Lozzi si sono svolte in entrambe le giornate- ha spiegato Federico Miccio timoniere di Jumpin’ Jack Flash -Sabato sono state portate a termine due prove: la prima è stata caratterizzata da un maestralino che si è andato via via spegnendo, costringendo il Comitato di Regata a ridurre la gara al secondo lato di bolina.

All’arrivo si è presentata la Superba Ita 416 (quest’anno con l’imbarcazione della Marina Militare Nuvola) capitanata da Ignazio Buonanno, al secondo posto un sorprendete Massimo d’Eramo al timone di Molla l’Osso Ita 399 e al terzo posto il pluricampione di classe Soling Litkey Farkas, alla guida del suo equipaggio italiano Pelle Nera Ita 447. Dopo la prima prova di sabato, il vento ha cominciato a stendersi per 320° con raffiche di 12/13 nodi. Alla partenza della seconda prova sono state ben quattro le imbarcazioni rilevate dal comitato di Regata in posizione OCS. Ita 416 Nuvola, il J24 del Centro Velico di Napoli della Marina Militare, bissa il successo precedendo Pelle Rossa Ita 428 e Avoltore Ita 501 armato da Massimo Mariotti.

Domenica, un maestrale costante ha permesso alla flotta di Roma di disputare altre due splendide prove, indiscutibilmente dominate da Pelle Nera Ita 447 che ha ottenuto due primi piazzamenti in netto vantaggio sulla Superba Ita 416. Il terzo posto se lo è aggiudicato in entrambe le gare Pelle Rossa Ita 428 che si è confermato terzo in classifica generale e primo equipaggio della flotta tra i non professionisti.”

La classifica provvisoria dell’Invernale stilata dopo undici prove e due scarti vede sempre al comando Ita 447 Pelle Nera armato da Paolo Cecamore (15 punti; 1,1,1,13,3,2,2,3,6,1,1 Nettuno YC) in testa fin dalla prima tappa e vincitore della prima manche. Segue, sempre più insidioso, Ita 416 Nuvola timonato da Ignazio Bonanno (Centro Sportivo Agonistico della Marina Militare; 34 punti; dnc,20,dnc,3,1,3,1,1,1,2,2). Terzo Ita 428 Pellerossa di Gianni Riccobono (36 punti, 7,6,5,4,5,1,9,8,2,3,3 Nettuno YC) seguito da Ita 487 American Passage del Capo Flotta Paolo Rinaldi (43 punti; 2,2,3,12,dnf,4,4,13,4,4,8 Lni Anzio) e da Ita 210 Cesare Julio di Pietro Massimo Meriggi (LNI Anzio; 50 punti; 4,3,4,5,4,15,12,10,7,7,6).

Nella classifica provvisoria della seconda manche (stilata dopo 6 prove con 1 scarto), invece, è Ita 416 Nuvola al comando (7 punti), seguito da Ita 447 Pelle Nera (9), Ita 428 Pellerossa (17), Ita Ita 487 American Passage (24) e Ita 458 Enjoy due di Luca Silvestri (33).Impeccabile anche in questa seconda manche il campo di regata posizionato dal CdR presieduto da Mario de Grenet coadiuvato da Giovanni Colucci. Molto gradito nel dopo regata il piacevole pasta party sulla terrazza del Circolo della Vela di Roma che allietata tutti i regatanti.

Il 43° Campionato Invernale di Anzio-Nettuno, ben organizzato dal Circolo della Vela di Roma, Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, Lega Navale Italiana sez. di Anzio, Nettuno Yacht Club e con la collaborazione della Half Ton Class Italia, Sezione Velica di Anzio Marina Militare, Marina di Nettuno e Marina di Capo d’Anzio, proseguirà domenica 25 febbraio e si concluderà l’11 marzo.

Anche quest’anno, contemporaneamente all’Invernale, la Flotta romana J24 sta regatando anche per il Trofeo Lozzi, manifestazione voluta per ricordare l’entusiasmo, la generosità e la passione dell’armatore e timoniere del J24 ITA 428 prematuramente scomparso, e articolata su cinque week end, uno al mese. Sedici gli equipaggi in acqua.

Grazie alle vittorie nelle due regate disputate nella giornata di sabato Ita 416 Nuvola, il J24 del Centro Velico di Napoli della Marina Militare timonato da Ignazio Bonanno (Centro Sportivo Agonistico della Marina Militare; 22,5 punti; dnc,dnc,1,1,1,1,1) si è portato al comando della classifica provvisoria stilata dopo le prime sette prove. Sale in seconda posizione Ita 458 Enjoy 2 di Luca Silvestri (24 punti; 3,6, 2,6,4,3,6 Lni Anzio) seguito da Ita 190 Don J di Marco D’Aloisio (CdV Roma, 25 punti; 1,1,9,5,5,4,9) che scivola dal vertice della classica al terzo posto. Seguono Ita 447 Pelle Nera di Paolo Cecamore timonato da Farkas Litkey (33 punti; dnc,dnc,4,3,2,2,5) e Ita 333 Daiquiri di Fabrizio Sabatini (43 punti, dsq,2,3,11,10 ,7,10 CdV Roma). Il Trofeo Lozzi si concluderà il 10 e 11 marzo.

Volvo Ocean Race: match-racing in oceano

ALICANTE – Le barche navigano al lasco stretto, a velocità intorno ai quindici nodi e la flotta, al rilevamento delle ore 14 è guidata da Team AkzoNobel che si trova più a sud e leggermente più a ovest del gruppetto degli inseguitori, mentre Scallywag continua in solitudine, una trentina di miglia più a sud e molto più a occidente. Il duo di testa è separato da meno di cinque miglia, considerando la distanza al traguardo di Auckland.

“Ce la stiamo battendo con AkzoNobel, in testa alla flotta e dirigendoci verso i Doldrum che credo sarà dove la tappa si vincerà o si perderà.” Ha detto nel corso di un collegamento con il race control centre di Alicante lo skipper di Scallywag David Witt. “I Doldrum saranno molto interessanti e noi abbiamo fatto in modo di trovarci dove volevamo, quindi per ora siamo abbastanza contenti.”

Scallywag e team AkzoNobel hanno approfittato di una transizione meno difficile nell’aliseo, lasciandosi dietro il gruppo dei quattro a nord-est, bloccato da una zona di aria leggera e instabile per sei ore la scorsa notte.

A un certo punto durante la notte (ora locale) MAPFRE, Dongfeng, Brunel e Turn the Tide on Plasticheranno tutti nel raggio di circa due miglia, con Brunel e MAPFRE ancora più vicini. “Ci siamo divertiti mica male ieri sera.” Ha detto da bordo di team Brunel il campione kiwi Peter Burling. “Siamo rimasti impantanati un miglio dietro a MAPFRE e abbiamo battagliato per circa mezz’ora. Poi siamo riusciti a passarli, è stato divertente.” Ma, successivamente, il canovaccio è cambiato ancora.

MAPFRE e Dongfeng hanno puntato decisamente a ovest, nel tentativo di minimizzare il tempo trascorso in condizioni così sfavorevoli. Brunel e Turn the Tide on Plastic non sono stati in grado di seguirli e si sono separati. “Entrambi sono partiti a 12 nodi verso ovest e noi non siamo riusciti a fare lo stesso, una bella seccatura.” Ha spiegato lo skipper di Brunel, il veterano olandese Bouwe Bekking. “E poi da sotto è spuntato Turn the Tide on Plastic. Siamo entrati anche noi nel vento ma MAPFRE e Dongfeng lo hanno fatto prima e se ne sono andati.”

I due leader della classifica generale, MAPFRE e Dongfeng vogliono ovviamente controllarsi e navigare a vista, in queste fasi della tappa. martedì pomeriggio, il report delle posizioni delle ore 14, mostra che il duo naviga vicinissimo, a poche centinaia di metri di distanza. “Fin dalla partenza siamo stati molto vicini.” Ha detto Xabi Fernandez, skipper della barca spagnola. “Naturalmente per noi l’obiettivo è vincere la tappa ma dobbiamo stare sempre molto attenti anche a Dongfeng. E credo che loro facciano lo stesso. Per ora abbiamo navigato a vista il 100% del tempo. C’è ancora molta strada da fare e molte transizioni da affrontare, tante opportunità per rientrare su quelli davanti. Tutte le opzioni restano aperte.”

Di certo questa carica verso sud richiederà molta energia ai velisti che dovranno affrontare il prossimo ostacolo, il passaggio delle calme equatoriali, che si è già dimostrato decisivo nella Leg 4, in senso inverso. I team dovranno decidere dove entrare nella fascia di convergenza intertropicale nelle prossime 48 ore. “Se potessi decidere la nostra posizione, a parte oltre la linea del traguardo, metterei la barca esattamente dove si trova ora.” Ha dichiarato David Witt. Solo il tempo dirà se l’ottimismo dell’australiano è giustificato.

Concluse positivamente le trasferte dei timonieri Optimist della Scuola Vela Mankin

VIAREGGIO – Per i giovani timonieri della Scuola Vela Valentin Mankin si è appena concluso un week end denso di impegni: la squadra agonistica (gli juniores Tommaso Barbuti, Federico Lunardi, Emma Maltese, Adalberto Parra e Margherita Pezzella, con i cadetti Manuel Scacciati e Federico Querzolo) è stata impegnata a Genova nello specchio acqueo antistante il Lido di Albaro per la International Genoa Winter Contest, Adele Ferrarini e Francesco Rosi hanno partecipato con soddisfazione al Raduno Zonale Open Classe Optimist (Categorie Juniores e Cadetti) organizzato presso la base nautica del Circolo Nautico Quercianella (seguiti dal tecnico zonale Matteo Pucci, dal CTZ e dallo staff zonale) mentre Alessia Alfano, Alessandro Mattiello, Chiara Mori, Marco Castellano, Matteo Graziani e Samuele Bonifazi (insieme agli equipaggi 420 Matteo Chimenti, Andrea Bianucci, Irene Chimenti, Martina Castellano e a Leonardo Barbuti -Laser 4.7-) hanno svolto regolarmente l’allenamento in programma presso il CV Torre del Lago Puccini con l’istruttore Marco.

La trasferta ligure si è conclusa con un ottimo terzo posto del cadetto Manuel Scacciati che, pur non avendo concluso la prima regata per alcuni problemi, grazie a parziali regolari (DNC-3-4-4) è salito sul podio ad un solo punto dal padrone di casa Alessio Cindolo e a 6 dal vincitore Enea Luatti. Molto positivo anche il 18° posto dell’altro cadetto, Federico Querzolo (23-ret-16-7 i suoi parziali), anche lui con qualche difficoltà il sabato ma in netto recupero il giorno seguente. Quattro le regate combattute e agguerrite portate a termine dai 43 Cadetti (unica batteria) nelle due giornate caratterizzate sabato da vento robusto da nord con condizioni al limite per i cadetti e domenica da brezza leggera.

Cinque, invece, le regate disputate dagli oltre 115 Juniores (2 batterie) impegnati in questa edizione della International Genova Winter Contest, il tradizionale appuntamento organizzato con il patrocinio della FIV Prima Zona, dallo Yacht Club Italiano (www.yachtclubitaliano.it/it/regate/regate/winter-contest) come capofila delle Società del Comitato Circoli velici Genovesi (US Quarto, LNI Quinto, CN Sturla, CV Vernazzolesi, Dinghy Snipe Club, CV Camogli, US Ecologica Ciappeletta, CV Interforze-Club Amici Vela e Motore Recco, ASD Prà Sappello, CN Bogliasco).

Molto buoni i risultati dei portacolori versiliesi: Margherita Pezzella è 3° femminile e 15° assoluta (13-6-5-9-20), Federico Lunardi 18° (con una squalifica per partenza anticipata nella prova dove aveva concluso 4°- i suoi parziali 15-19-4-5-BFD), Adalberto Parra 32° (21-18-13-28-8), Tommaso Barbuti 35° (17-15-18-15-28) ed  Emma Maltese 41°24-7-23-30-21.

“Abbiamo concluso la prima partecipazione 2018 di livello nazionale con due eccellenti risultati ma in generale buoni tutti piazzamenti della squadra agonistica. Ad ogni trasferta sono un pezzettino più grandi e formano davvero tutti una bella Squadra.” hanno commentato soddisfatti al rientro gli allenatori e i responsabili della Scuola Vela Mankin che, nata dalla collaborazione tra il Club Nautico Versilia, il Circolo Velico Torre del Lago Puccini e la Società Velica Viareggina, sta ottenendo risultati sempre più positivi “Prossimo appuntamento per i nostri timonieri Optimist, tanti e molto motivati in questo inizio di stagione, è il Raduno al CV Torre del Lago Puccini in programma nel prossimo fine settimana del 17 e 18 febbraio e poi sarà la volta della prima tappa del campionato zonale e delle selezioni interzonali”.

Anche quest’anno, la Vela in Versilia, grazie all’impegno e all’attenzione dei sodalizi uniti in un unico progetto comune, continua a puntare sui giovani ed è proprio per premiare il lavoro svolto in questi anni dalla Scuola Vela Mankin e dal Progetto VelaScuola che il Consiglio Federale ha assegnato l’organizzazione (25 agosto – 2 settembre) della Coppa Primavela e dei Campionati Nazionali Giovanili in singolo al Club Nautico Versilia, al CV Torre del Lago Puccini, alla LNI Viareggio, alla SV Viareggina e al Comitato Circoli Velici Versiliesi.

Volvo Ocean Race: un altro colpaccio per Scallywag?

ALICANTE – Mandando avanti il nastro ai primi giorni della Leg 6 Scallywag si trova ancora in una posizione diversa dal resto della flotta, avendo “preso una scorciatoia”, primo team a virare verso sud e verso la linea del traguardo della Nuova Zelanda.

Solo due giorni fa, la mossa sembrava azzardata e Scallywag, insieme agli olandesi di AkzoNobel, si trovava 120 alle spalle dei leader. Oggi, tuttavia, al rilevamento delle ore 14, lo skipper australiano e il suo equipaggio hanno preso la testa, con le sei barche a distanze dal traguardo racchiuse in sole cinque miglia.

Naturalmente il modo in cui Scallywag e AkzoNobel sono rientrati sui battistrada, recuperando oltre 100 miglia, non è passato inosservato nel gruppetto dei leader. “Hanno pescato il jolly, purtroppo.” Ha detto la skipper di Turn the Tide on Plastic Dee Caffari, parlando di Scallywag, la cui navigatrice Libby Greenhalgh è l’unica donna a ricoprire questo ruolo, come lei è l’unica skipper donna della flotta, era sua compagna di avventura nella scorsa edizione del giro del mondo a bordo di Team SCA. “In realtà si è trattato di un errore, ma riusciranno a rimanere in questo fronte freddo più a lungo. Navigheranno con 20 nodi di vento, mentre noi ci troviamo alle prese con questa transizione. Loro faranno meno fatica, ma avranno anche un angolo peggiore, sul lungo periodo. Crediamo che pagherà essere più a est e speriamo che andrà proprio così.”

Il passaggio al nuovo vento di cui parla Dee Caffari significa che il quartetto più a est e più a nord, sta navigando con vento leggero e instabile, procedendo con difficoltà verso est. MAPFRE, Turn the Tide on Plastic, Dongfeng Race Team e Team Brunel navigano a vista, in un raggio di meno dei quattro miglia.

Tuttavia, dall’altra parte della transizione, nel nuovo vento, si potranno trovare condizioni ideali per fare rotta sud e verso le calme equatoriali. “Pare che sarà un passaggio abbastanza veloce, tre o quattro giorni di lasco stretto. Speriamo di entrarci presto.” Ha detto l’olimpionico e campione di Coppa America kiwi Peter Burling, da bordo di Team Brunel. “Il vento rinforzerà lentamente quando entreremo negli alisei, e dovremmo navigare al lasco a un anglo di circa 65 gradi. Siamo contenti perché è un’andatura in cui siamo abbastanza veloci.”

Per il momento però, la cartografia elettronica mostra che sono Scallywag e AkzoNobel che stanno macinando miglia, cercando di mettere da parte un margine abbastanza ampio per arrivare in testa nel flusso degli alisei e passare i Doldrum in maniera indolore.

Invernale Riva di Traiano: una giornata che vale doppio

RIVA DI TRAIANO – Finalmente il vento e finalmente la possibilità di disputare due prove e rimettere “in riga” un campionato che stava patendo l’inverno più atipico degli ultimi anni.Gli equipaggi in lizza per l’Invernale hanno accettato di buon grado di sottoporsi a un tour de force conclusosi, in mare, solo verso le 17:00, dopo la chiusura della seconda prova.

Il previsto recupero di sabato 10 febbraio era infatti saltato per l’instabilità del vento. L’intensità c’era, la stabilità no. Chi è sceso in acqua per allenarsi sulle boe messe a disposizione dal CNRT ha fatto i conti con notevoli salti di vento. Ed anche domenica, nonostante il vento tendesse a stabilizzarsi, questa possibilità era concreta, così che il direttore di corsa, Fabio Barrasso, ha portato il campo di regata molto al largo, a circa sei miglia dalla costa.

“Temevamo l’influenza dell’orografia delle montagne dietro Riva di Traiano – ha commentato Fabio Barrasso – ed abbiamo cercato di evitarla spostando il campo di regata molto più al largo del solito. Ma anche così abbiamo avuto variazioni importanti, passando da un nord pieno ad un ovest-nord-ovest. Non è stata una giornata semplice, dovendo fare i conti, oltre che con il vento, anche con la profondità delle acque che erano oltre i 100 metri, ed anche con ben cinque navi alla fonda. Ma alla fine le due regate si sono disputate regolarmente e con un gran divertimento di tutti. Per motivi di sicurezza, come previsto dalle istruzioni di regata, i Gran Crociera sono stati tenuti in porto causa l’intensità del vento superiore ai 15 nodi consentiti”.

Nei “per 2″, si è poi sperimentata per la prima volta la formula del “Finish&Go”. “Immediatamente dopo il proprio arrivo – ha spiegato il presidente del CNRT Alessandro Farassino – le barche, lasciando la boa di arrivo a sinistra, hanno proseguito immediatamente per ripetere il medesimo percorso appena concluso. Il tempo di ogni barca per la prima prova è stato il tempo intercorso tra la partenza e il primo arrivo, mentre quello della successiva di recupero, con il “Finish&Go”, è stato rilevato conteggiando il tempo intercorso tra la partenza iniziale e il secondo arrivo. Questo ha evitato che si perdesse tempo nel radunare di nuovo le barche e dare una seconda partenza”.

Regate

IRC – Regata – Nella prova 3 il primo, a tagliare per primo il traguardo è stato il Mylius 15E25 Ars Una (ASD Granlasco) di Biscarini/Rocchi, che però non è riuscito ad agguantare il podio. La vittoria è andata a Francesco Raponi e al suo First 45 Vahiné 7 (Circeo Y.V.C), seguito da Gianrocco Catalano sul First 40 Tevere Remo Mon Ile, e da Giuseppe Morani sul First 34.7 Vulcano 2, entrambi del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo. Nella prova di recupero, stesso copione per la line honours, vinta da Ars Una, ma con Vulcano 2 che si imponeva su Vahiné 7 e Tevere Remo Mon Ile.  In classifica generale Tevere Remo conserva la testa con 4 punti di vantaggio su Vulcano 2 e 12 punti su Vahiné 7.ORC – Regata – In ORC la vittoria andata al Vismara 46 Aeronautica Militare Duende (CN Riva di Traiano) di Raffaele Giannetti, davanti a Tevere Remo Mon Ile e Vahiné 7. Nel recupero, nonostante la vittoria in tempo reale, Aeronautica rimaneva ai piedi del podio, che vedeva sul gradino più alto  Tevere Remo Mon Ile, seguita da Vulcano 2 e Vahiné 7. In classifica generale, Tevere Remo Mon Ile precede lo Swan 45 Aphrotide (Ancona Y.C.) di Pierfranco Di Giuseppe, e Vulcano 2.

Crociera – In classe Crociera, la vittoria in prova 3 è andata a Malandrina (C.V. Fiumicino), first 36.7 di Roberto Padua, che ha preceduto Maylan (C.N. Riva di Traiano), Sun Odyssey 49 di Anna Paolini e Albarossa, Dufour 34 della Granlasco. Nel recupero ad imporsi è stata sempre Malandrina, seguita però da Nau Blu II (CNV Argentario), Grand Soleil 46LC di Paolo Lucarelli, e dal Dufour 40 Fly Away 2 (LNI Santa Marinella) di Vinicio Magliacani. In classifica generale, Malandrina conduce incontrastata con 5 soli punti, seguita da Maylan con 21 e da Guardamago (C.N. Capodimonte),Sun Odyssey 42P della ENT Peeparrow.

Per 2 – IRC – In doppio, ad imporsi in prova 3 è stato Lolifast (AV Granlasco) Sunfast 3600 di Davide Paioletti, seguito da Gygas (Granlasco),Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini e da Jox – AVS Group (C.V. Acquarella) X41 di Pietro Paolo Lucidi. Stessa classifica nel recupero. In classifica generale, Lolifast precede Jox – AVS Group e Don Pedro (Granlasco), Bavaria 34 di Francesco Pelaia. Per 2 – ORC –  In ORC il più veloce, come sempre è Libertine (C.N. Riva di Traiano), Comet 45S con a bordo Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, ma per loro c’è solo il secondo posto in prova 3, preceduti da Loli Fast e seguiti da Jox – AVS Group. Nel recupero la classifica è una fotocopia della prova 3. In classifica generale, Libertine e Loli Fast sono in testa con 6 punti, seguite da Jox – ADV Group, con 13 punti.

Monomania: a Why Not di Alessio Zucchi la prima edizione

VARAZZE – La mancanza di vento lascia immutata la classifica nell’ultima giornata di regate a Varazze, dove si è appena conclusa la prima edizione di Monomania, campionato invernale articolato su tre appuntamenti con cadenza bisettimanale e riservato ai monotipi J/70.

La prima edizione del trofeo Regatta.exe è andata al già veterano della Classe J/70 Alessio Zucchi con la sua Why Not che ha prevalso, per migliori risultati parziali, su Caim 2 di Mario Rabbò. Medaglia di bronzo per Sway di Carlo Laurini.

Ha sfiorato il podio Regatta.exe di Matteo Albanese, ideatore ed organizzatore di Monomania, che al rientro in banchina ha commentato: “Siamo soddisfatti dell’andamento di questa prima edizione, per la cui realizzazione il supporto del Marina di Varazze e di Savona Shipyard sono stati essenziali. C’è tanta voglia di crescere ulteriormente e anche di allargare gli orizzonti di Regatta.exe ad altri sport. Inizia già da oggi la programmazione in vista della prossima stagione”.

La prima edizione di Monomania si è conclusa con la premiazione ospitata dal bar QQ7, hospitality dell’evento, dove oltre al vincitore, tutti gli equipaggi sono stati insigniti di un premio offerto dai Circoli del Ponente.

Viareggio Cup: lunedì la presentazione della settantesima edizione

VIAREGGIO – Lunedì 12 febbraio alle 11 nella sala di rappresentanza del comune di Viareggio si svolgerà il sorteggio per la composizione dei dieci gironi eliminatori dell’edizione numero 70 della Viareggio Cup. 40 la formazioni partecipanti, 24 italiane e 16 straniere.

Ecco le protagoniste.
Delle 24 squadre italiane, 12 militano in serie A (Benevento, Bologna, Cagliari, Fiorentina, Genoa, Inter, Juventus, Milan, Sampdoria, Sassuolo – campione in carica -, Spal e Torino), 7 in serie B (Ascoli, Empoli, Parma, Perugia, Pro Vercelli, Spezia e Venezia), 4 in serie C (Livorno, Lucchese, Pisa e Pontedera), oltre alla Rappresentativa serie D.

Le formazioni straniere – che arrivano dai cinque continenti – sono: Cai (Argentina), A.P.I.A. Leichhardt (Australia), Bruges (Belgio), Cina Under 19 (Cina), Deportes Quindio (Colombia), Rijeka (Croazia), Pas Giannina (Grecia), Nania (Ghana), Rigas (Lettonia), Abuja (Nigeria), Garden City Panthers (Nigeria), Az Alkmaar (Olanda), Nacional 1950 (Paraguay), Partizan Belgrado (Serbia), Euro New York (Stati Uniti), United Youth Soccer Star New York (Stati Uniti).

Il torneo avrà inizio lunedì 12 marzo prossimo e si concluderà con la finalissima mercoledì 28.

Volvo Ocean Race: andare a nord per andare a sud

ALICANTE – La ragione dell’opzione nord dipende dalle previsioni meteo, un classico compromesso velico: fare più strada per avere migliori condizioni e velocità. I calcoli dei navigatori è probabile che si basino su una maggiore velocità, che compenserebbe l’ulteriore distanza.

A bordo di MAPFRE, l’equipaggio ha un atteggiamento positivo riguardo la situazione: “Siete sicuri che stiamo andando ad Auckland? Facciamo rotta nord-est…” Ha detto Louis Sinclair, con senso dell’umorismo. “Sì è così, è sulla nostra prua. Non possiamo sbagliarci, ci seguono tutti.” Gli ha risposto Pablo Arrarte, indicando le altre barche, vicinissime. “Pablo, sono abbastanza sicuro che la Nuova Zelanda sia in quella direzione, a sud-est.” Ha a sua volta risposto il kiwi Blair Tuke,indicando con la mano. “E’ casa mia, amico, lo so dove sta!”

La flotta prima o poi dovrà certamente puntare a sud, oltrepassare le calme equatoriali e agganciare gli alisei che la porteranno verso Auckland. Ma pare che il momento propizio non sia ancora arrivato. Ci sono ancora molte battaglie da fare, prima.
Al rilevamento delle posizioni delle ore 14 di sabato, 10 febbraio, il gruppo dei battistrada era racchiuso nel raggio di meno di sette miglia, con gli spagnoli di MAPFRE in prima posizione, i franco/cinesi di Dongfeng Race Team in seconda, Team Brunel in terza e Turn the Tide on Plastic in quarta.

“E’ stata una bella lotta fin dall’inizio,” ha detto il navigatore transalpino di Dongfeng Pascal Bidégorry. “Ho l’impressione che non ci siamo fermati un attimo. Un sacco di manovre, anche la notte scorsa, e forse abbiamo fatto qualche cambio di vele in più del necessario. Ma le cose vanno bene. Dovevamo prendere una decisione importante e non abbiamo fatto l’errore di virare troppo presto, dopo aver passato Taiwan. Adesso stiamo passando fuori dalla zona dell’anticiclone che si sta avvicinando, ma ci saremo domani e allora ci penseremo.”

La decisione importante a cui fa riferimento Bidégorry è stat la virata a nord una volta oltre Taiwan. Sia Sun Hung Kai Scallywag che team AkzoNobel hanno optato per questa rotta, ma al momento si trovano un centinaio di miglia alle spalle dei leader, che hanno aspettato a virare e sembra abbiano evitato la zona di vento leggero a est della grande isola.

Tuttavia, gli inseguitori nelle ultime ore sono rientrati nel vento da nord, dunque favorevole. Per molta parte della giornata hanno navigato con vento più fresco e il deficit si è ridotto di una ventina di miglia nelle ultime cinque ore. Se questa tendenza continuerà abbastanza a lungo per permettere loro di rientrare sui primi, si vedrà probabilmente domani.

Ecco la “Roma per1/2/Tutti” 2018

ROMA – Si è svolta a Roma, nella sala del Museo di San Salvatore in Lauro, messa a disposizione dal Pio Sodalizio dei Piceni, alla presenza del Presidente della Federazione Italiana Vela Francesco Ettorre, del Presidente dell’Uvai Fabrizio Gagliardi, e del velista oceanico Andrea Mura, che questa regata l’ha già vinta ben 5 volte, quattro in doppio e una in solitario, la Conferenza stampa di presentazione della “Roma per 1/2/Tutti”, regata transtirrenica di 535 miglia giunta alla sua XXV edizione.

“Una regata che ha visto sulla linea di partenza molti dei più grandi velisti italiani ed internazionali – ha commentato il Presidente del Circolo Nautico Riva di Traiano Alessandro Farassino – ma che non si è mai adagiata sugli allori del passato. Partita come regata “in doppio”, ha da subito aperto agli equipaggi, per arrivare poi ad essere la prima regata di grande altura italiana in solitario. E anche quest’anno le novità non mancano di certo, tra il tracking certificato, il nuovo sistema di piombatura delle barche ed il nuovo percorso per la Riva per2/Tutti”.

Ed eccole tutte le novità di questo 2018.
Il Tracking verrà certificato dalla YBTracking con la garanzia, da parte della società inglese, di uno scostamento massimo certificato dei dati di circa 11 metri. Ogni barca potrà verificare la propria traccia e, se necessario, correggere un eventuale errore, dato che saranno anche evidenziate le zone interdette, così come potrà verificare la posizione di tutti i competitors.

“E’ l’impegno di trasparenza che avevamo preso lo scorso anno – ha sottolineato il presidente del CNRT Alessandro Farassino – e che stiamo mantenendo dopo averlo “testato” nella Roma Giraglia 2017. E’ uno strumento pensato come supporto alla navigazione oltre che come accertamento dei fatti in caso di necessità. In questa regata ci sono le zone di interdizione alla navigazione davanti a Ladispoli e Nettuno/Torre Astura che da sempre sono difficili da gestire ed anche pericolose, perché  utilizzate come poligono di tiro dal Ministero della Difesa. Un sistema affidabile e certificato può essere utile a garantire la piena regolarità della competizione. Il tracking è comunque visibile a tutti e confidiamo anche nella sportività dei nostri regatanti che, in tutti questi anni, è sempre stata altissima.

La piombatura dei motori delle barche si evolve da quest’anno con un sistema basato su una concatenazionedi due cavetti piombati e codificati che attraversano “un anello cedevole intermedio”, ovvero un sigillo di ceralacca resistente sino a circa tre kg. di trazione destinato poi a cedere e permettere così un rapido inserimento della marcia avanti. Sarà possibile sia restare in folle, sia inserire la retromarcia, ma non inserire la marcia avanti senza lasciare traccia. In caso di necessità la rottura sarà immediata al superamento della trazione massima tollerata e questo garantirà una notevole sicurezza in caso di pericolo improvviso grazie alla velocità d’azione.

La Riva per 2/per Tutti cambierà invece percorso, con la novità del periplo dell’isola di Ventotene, che sostituirà l’allineamento di disimpegno davanti all’isola, per una nuova lunghezza complessiva della regata di 218miglia. Questo per una migliore certezza del compimento del percorso e perché no anche per godere del bel panorama dell’isola in caso di passaggio diurno.

Presentata, inoltre, tutta l’attività del CNRT per il 2018, che prevede, oltre alla “Roma”, anche la 1000 Vele per Garibaldi, la Roma-Giraglia e, per quest’anno, la Coppa Italia d’Altura, che si svolgerà per la prima volta con la nuova formula che prevede anche la sfida tra Circoli. Sarà un’evoluzione epocale per questo classico evento organizzato dall’Uvai che, oltre a cambiare formula,  cambierà anche data, spostandosi da settembre a luglio. Anche quest’anno, inoltre, ci sarà il Trofeo TART, il Trofeo Altura Riva di Traiano, nato dall’amicizia e collaborazione tra la Granlasco e il Circolo Nautico Riva di Traiano. Fanno parte del TART le seguenti regate: Riva per2/per Tutti, Giannutri per Noi, Roma-Caprera (1.000 Vele per Garibaldi), Giannutri Solo/per Tutti e Roma-Giraglia.

Monomania: i J/70 salutano l’inverno

VARAZZE – Torna la monotipia a Varazze, con il terzo appuntamento della stagione invernale Monomania, promossa da Regatta.exe con il supporto di Savona Shipyard, ospitata dal Marina di Varazze sabato 10 e domenica 11 gennaio.

Alle cinque imbarcazioni J/70 che hanno già partecipato ai due precedenti eventi, si aggiunge per questo weekend una new entry, ITA-710 Sasha Grey di Mario Beraha, con Duccio Colombi alla tattica. Si unirà agli equipaggi anche una sailing rockstar: a chiamare le scelte tattiche a bordo di ITA-458 di Matteo Albanese sarà infatti il pluricampione iridato Tommaso Chieffi.

Nelle due giornate di regate, con start previsto alle 10.30, salvo diversa decisione del Comitato di Regata, gli equipaggi cercheranno di attaccare la leadership conquistata, a seguito dei primi due eventi, da ITA-261 di Mario Rabbò. ITA-1187 di Zucchi-Sacchegiani e ITA-458 dei sopracitati Albanese-Chieffi distano infatti un solo punto dai leader della classifica, seguiti nell’ordine da ITA-1131 di Carlo Laurini e ITA-723 di Paolo Trevisan.

Le regate termineranno domenica con cerimonia di premiazione e chiusura in programma presso il bar QQ7, eletto a hospitality per tutti i momenti sociali: il primo classificato al termine della serie di regate sarà insignito del trofeo Regatta.exe.
Conclusa la stagione invernale di Monomania, iniziano a svilupparsi i primi scenari primaverili: work in progress per un “clinic” riservato proprio agli specialisti della classe J/70, one design di riferimento sul panorama internazionale.

IL NAUTILUS Anno 12 N°3

BRINDISI - In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere, a livello nazionale ed internazionale, con i nuovi dati di Risposte Turismo: dalla classifica dei porti italiani in base al numero di croceristi alle previsioni per il 2018 con i programmi dei porti già fissati con le grandi compagnie. Poi un focus di Stefano Carbonara sul cyber crimine applicato al mondo dello shopping con lo contromosse necessarie. Da Assologistica arrivano anche le indicazioni per il mondo dei porti e non solo, con tendenze e lacune da colmare. Ad Ancona, Napoli, Trieste, Venezia, Brindisi e Livorno sono dedicati tanti servizi sulle ultime notizie che giungono da questi scali dopo la riforma dei porti..
poseidone danese

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