Bologna si tinge di blu: pronta la I edizione del salone nautico

L’esposizione, al via il 17 ottobre a BolognaFiere, durerà 9 giorni e rappresenterà l’intera filiera nautica. Presenti i cantieri leader di imbarcazioni tra i 5 e 18 metri

Bologna– Presentato oggi, nel salone dei congressi di BolognaFiere, la prima edizione del Salone Nautico di Bologna dove sono intervenuti il presidente della regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, l’assessore ai trasporti e mobilità del Comune di Bologna, Claudio Mazzanti, unitamente a Gianpiero Calzolari (presidente BolognaFiere) e Gennaro Amato, presidente della società organizzatrice Snidi (Saloni Nautici Internazionali D’Italia). Saranno circa 50 gli espositori, oltre 130 imbarcazioni ad occupare i 24.800 metri quadri di superficie della prima edizione del Salone Nautico di Bologna, in programma nel quartiere espositivo di BolognaFiere dal 17 al 25 ottobre. Il salone, che durerà nove giorni con due weekend, presenterà imbarcazioni tra i 5 ed i 18 metri nonché motori, accessori e servizi dell’intera filiera nautica.

Gennaro Amato (pres. Snidi) ha sottolineato l’importanza, in questo difficile momento, dell’appoggio ricevuto dalle istituzioni di territorio: Comune, Regione ed ente fiera, per gestire l’organizzazione del SNB: “Abbiamo fatto un grande lavoro, uno sforzo notevole per mettere a punto questa prima edizione – ha affermato Amato – considerando le infinite difficoltà che hanno costretto diversi altri saloni nautici a chiudere i battenti. Questo è stato possibile solo grazie al lavoro di gruppo e di coesione con il territorio che ci ha accolto con entusiasmo e fiducia, una risposta che speravo di trovare in questa fantastica regione che nella produttività e concretezza ha un valore aggiunto”.

Un video emotive ha suggellato di fatto l’unione tra Napoli e Bologna, sulle note del brano Nel blu dipinto di blu Domenico Modugno la città di Bologna e il mare italiano hanno trovato un felice connubio. “Bologna si tinge di blu”, il claim promozionale della kermesse, identificato da immagini aeree della città e da barche che saranno in fiera, tutto in tinte azzurre, ha sottolineato i contenuti del filmato introduttivo.

“Siamo orgogliosi di poter ospitare un evento di nautica – ha dichiarato Gianpiero Calzolari, presidente BolognaFiere – anche perché rappresenta una filiera produttiva assente sino ad oggi nella nostra programmazione. Abbiamo un contratto di 10 anni per lavorare insieme e realizzare la più grande fiera del comparto tra i 5 e 18 metri”.

Entusiasmante la partecipazione delle istituzioni. Sia il presidente regionale Stefano Bonaccini, sia il Comune di Bologna, nella persona dell’assessore Claudio Mazzanti, hanno esaltato nei loro interventi l’appuntamento in programma tra pochi giorni (17/25).

“Dobbiamo capire che avremo una caduta del Pil italiano, perciò abbiamo bisogno di rimboccarci le maniche cercando di tenere in attività le migliori realtà produttive – ha commentato Stefano Bonaccini -. La scelta di un salone nautico che si svolga qui, nonostante le difficoltà in questo periodo per le organizzazioni fieristiche, è un segno di fiducia da parte nostra e degli stessi organizzatori, insieme potremo fare molto. L’Emilia Romagna è l’unica regione orizzontale e quindi sviluppa, grazie al suo posizionamento, un punto nevralgico del territorio italiano che favorisce gli scambi commerciali”. Ha poi concluso Bonaccini: “Abbiamo 9 porti sui quali stiamo effettuando interventi di ripristino ed ampliamento con fondi ingenti, in particolare quello di Ravenna sul quale faremo un investimento storico puntando a conquistare un ruolo di prestigio tra i porti italiani anche per il diportismo. Un salone nautico è un valore aggiunto”.

Anche dal Comune di Bologna i segnali sono incoraggianti: “La nostra città ha tanta cultura e bellezza e l’arrivo di un Salone Nautico ci riporta al passato storico che vedeva il capoluogo emiliano protagonista degli scambi commerciali della seta grazie ai canali che la collegavano al mare – ha detto Claudio Mazzanti -. Ci sarà una grande ricaduta economica per la città grazie a questa esposizione unica nel suo genere”.

Autorità di Sistema Portuale dello Stretto: Tornano le navi di MSC Crociere nel porto

Sarà possibile partire da Messina per una vacanza in piena sicurezza

MSC Crociere, una delle compagnie più presenti a Messina e in Sicilia che negli anni ha scelto il porto cittadino per gli itinerari delle sue navi di ultima generazione, ritornerà dal 22 ottobre nella città peloritana con MSC Magnifica per 7 suggestive crociere di 10 giorni verso il Mediterraneo orientale e il Tirreno. Sarà quindi possibile partire in crociera da Messina alla scoperta della Valletta (Malta), Pireo e Katakolon (Grecia), Civitavecchia/Roma, Genova e Livorno per fare poi rientro a Messina dopo 10 giorni. L’ultima toccata a Messina è prevista al momento per il 20 dicembre.

L’ottima notizia per la comunità portuale locale è stata diffusa oggi dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Mario Mega.
Giorno 29 settembre u.s., in videoconferenza, MSC Crociere ha presentato alle autorità che operano in porto – AdSP, Capitaneria di porto, Dogane, Sanità marittima, ASP, Polizia Marittima e Guardia di Finanza, oltre all’Assessore al Turismo del Comune di Messina – il nuovo Protocollo Operativo Precauzionale che la Compagnia ha predisposto per la ripresa delle operazioni, sviluppando dettagliate e rigorose procedure per la salute e la sicurezza dei propri ospiti, dei membri dell’equipaggio ma anche degli operatori portuali e della cittadinanza dei porti che ospiteranno le navi. L’approccio è focalizzato su tutte le fasi dell’esperienza di crociera dalla prenotazione, all’itinerario e al ritorno dei crocieristi a casa avvalendosi delle più aggiornate tecnologie e tecniche per la prevenzione e l’eventuale pronta risposta a casi di contagio.

Il nuovo protocollo è stato messo a punto dalla Compagnia con il supporto di un team di esperti internazionali e prevede l’adozione di misure ulteriormente rafforzate rispetto alle linee guida già rigorose approvate dal Comitato tecnico-scientifico, tra cui: tamponi antigene per tutti gli ospiti e per l’equipaggio prima dell’imbarco sulla nave; escursioni “protette” organizzate esclusivamente dalla Compagnia per i propri ospiti; copertura assicurativa in caso di contagio prima, durante o dopo la crociera; maggior distanziamento fisico a bordo grazie anche ad un minor numero di passeggeri; nuove modalità di accesso ai ristoranti e di fruizione del buffet; servizio sanitario di bordo ulteriormente potenziato.

“Già da mesi gli Uffici dell’Ente stanno lavorando in vista della ripresa del traffico crocieristico e il ritorno di MSC, uno dei principali player del settore e compagnia leader per le presenze a Messina, ci fa ben sperare su un possibile, seppur cauto, riavvio in massima sicurezza per tutti. MSC Magnifica, infatti, scalerà in città ogni 10 giorni fino al 20 dicembre, per la coda di quel che resta della stagione 2020, mentre è già in corso la riprogrammazione per il 2021 che, come di consueto, dovrebbe riprendere nel mese di marzo” dichiara Mega.

“Nei prossimi giorni apriremo, insieme all’Assessore al Turismo del Comune di Messina, un’interlocuzione con MSC per presentare i nuovi itinerari e le iniziative del Comune, pur nella consapevolezza che in questa fase ancora emergenziale le escursioni dei crocieristi saranno gestite in modo ‘protetto’ direttamente dalla Compagnia. L’obiettivo è quello di riattivare il significativo circuito economico che le crociere assicurano non solo alle attività portuali, ma anche al territorio”.

“Messina è una città strategica per MSC Crociere perché offre la possibilità di raggiungere un buon bacino d’utenza tra coloro che qui intendono iniziare e terminare le crociere e anche per i turisti in transito grazie alle numerose bellezze paesaggistiche e culturali che è possibile visitare durante la sosta delle navi in porto” afferma Leonardo Massa, Managing Director Italia della Compagnia. “Per questa ragione abbiamo inserito Messina tra le destinazioni dell’itinerario di MSC Magnifica, che sarà la seconda nave della Compagnia a riprendere il mare dopo lo stop globale” conclude Massa.

Alla videoconferenza del 29 settembre con MSC Crociere era presente anche l’Assessore Caruso. “L’Assessorato al Turismo del Comune di Messina si rende disponibile a mettere a disposizione di MSC percorsi turistici recentemente strutturati per essere fruiti in sicurezza dai croceristi, opportunamente guidati, per visitare e conoscere la Città con le sue peculiarità storiche, architettoniche e ambientali. Una proficua collaborazione tra Comune, Autorità di Sistema e MSC Crociere potrà certamente mettere in atto la graduale ripresa del turismo crocieristico a beneficio del territorio e naturalmente dell’utenza. Messina ha intrapreso infatti un percorso virtuoso di accoglienza e promozione della sua bellezza legata al porto, allo stile dei suoi Palazzi, alle fortificazioni da cui ammirare lo Stretto di Messina e ai Monti Peloritani che la circondano”.

Piattaforma Trieste: Serracchiani, con Germania è alleanza strategica. “Orgogliosi di aver creduto in ‘regista’ D’Agostino”

“La realizzazione della piattaforma e l’alleanza tra i porti di Trieste e Amburgo sono eventi che superano le immediata implicazioni logistiche ed economiche, che sono già grandissime: oggi si apre un rapporto strategico per l’Europa. Qui dimostriamo di avere l’intelligenza e la volontà per fare sistema e competere con le nostre infrastrutture e professionalità migliori, a nord e a sud del continente. La Germania è storicamente un partner commerciale e politico di primo livello soprattutto per quest’area del Paese, che conferma di avere potenzialità attrattive su cui si deve continuare a puntare, proseguendo ad esempio sulla strada tracciata con la partecipazione della Regione alla Fiera Transport Logistic.

A Zeno D’Agostino va riconosciuto il merito di essere regista del rilancio e del consolidamento del porto di Trieste sulla scena globale: siamo orgogliosi di aver creduto nelle sue qualità e abbiamo fiducia che continuerà bene anche in questo periodo difficile”. Lo ha affermato oggi a Trieste la presidente della commissione Lavoro della Camera, Debora Serracchiani, partecipando alla cerimonia della firma dell’accordo che segna l’ingresso dei tedeschi della Hhla di Amburgo nella gestione della Piattaforma logistica.

La pandemia Covid – 19 forza la digitalizzazione del trasporto marittimo

Londra. Il Comitato tecnico che sovrintende alla Convenzione sulla Facilitazione del Traffico Marittimo Internazionale (Convention on Facilitation of International Maritime Traffic, Convenzione FAL) dell’IMO, riunitosi questa settimana in sessione remota (lavori iniziati il 28 settembre e finiranno il 2 ottobre), ha deliberato di dare un’accelerazione alla digitalizzazione del trasporto marittimo. L’obiettivo dichiarato dell’IMO, come la Convenzione FAL propone, rimane quello di evitare i ritardi nei traffici marittimi, stimolare la cooperazione intergovernativa e incrementare l’uniformità nel settore marittimo internazionale per quanto possibile.

Mettere in pratica un processo logistico più snello per il trasporto di passeggeri, navi e merci nei traffici internazionali; la Convenzione FAL è stata adottata da 121 governi contraenti di paesi marittimi. Con effetto dall’8 aprile 2019, la Convenzione FAL ha richiesto ai governi contraenti di istituire un protocollo concernente lo scambio elettronico di informazioni fra navi e porti. L’IMO ha concesso dodici mesi di transizione (8 aprile 2020) per l’entrata in vigore, poiché tale iniziativa porta lo shipping e il settore portuale verso un mondo marittimo digitale, riducendo la burocrazia e incrementando l’efficienza dei traffici marittimi e del trasporto.

Tra le modifiche introdotte vi è l’obbligo per i governi nazionali di introdurre lo scambio elettronico d’informazioni, incluso lo scambio elettronico di dati (Electronic Data Interchange, EDI), per la trasmissione di informazioni relative al trasporto marittimo. Mentre, lo scopo primario sotteso all’ultimo protocollo approvato è quello di incanalare tutte le informazioni essenziali che si richiedono alle Autorità pubbliche in relazione all’arrivo, all’ormeggio ed alla partenza della nave, così come tutti i dati richiesti per trasportare i carichi e consentire l’ingresso e la partenza dei passeggeri attraverso un unico portale.

A tal fine, l’IMO ha sviluppato moduli standardizzati per determinate categorie di documenti che comprendono: 1) la Dichiarazione Generale IMO; 2) la Dichiarazione di Carico; 3) la Dichiarazione delle Provviste di Bordo; 4) la Dichiarazione degli Effetti personali dell’equipaggio; 5) la Lista dell’Equipaggio e dei Passeggeri; 6) la Merci Pericolose. Intanto, la pandemia Covid-19 ha evidenziato l’importanza dello scambio elettronico di dati e la necessità vitale di servirsi di una digitalizzazione e automazione. Piattaforme elettroniche e servizi informatici sono necessari per garantire che le catene di approvvigionamento continuino a funzionare in modo sicuro ed efficace grazie allo sdoganamento delle merci a bordo di navi in navigazione, ancor prima di entrare e/o uscire dai porti. Infatti, la standardizzazione e l’armonizzazione delle procedure per la permanenza e la partenza delle navi sono rese obbligatorie dalla Convenzione FAL, e i protocolli relativi sono di competenza del Comitato FAL.

Uno degli argomenti principali trattati in questi giorni dal Comitato è la finalizzazione della versione rivista dell’IMO Compendium: uno strumento fondamentale per accelerare la digitalizzazione nel settore marittimo nell’interfaccia nave/porto. L’IMO Compendium, un manuale di riferimento tecnico per sviluppatori di software all’interno delle Autorità marittime/portuali competenti, armonizza gli elementi di dati richiesti dalle varie Autorità pubbliche e standardizza i messaggi elettronici. Dall’aprile dello scorso anno, come si diceva, ai sensi della Convenzione FAL, navi e porti hanno l’obbligo di scambiare elettronicamente i dati di arrivo e partenza delle navi.

Il Comitato dovrebbe anche discutere l’impatto della pandemia Covid-19 sulla facilitazione e possibili emendamenti alla Convenzione FAL per ridurre al minimo l’impatto di qualsiasi pandemia anche in futuro. All’ordine del giorno c’è anche lo sviluppo di linee guida per affrontare la corruzione marittima. Per il Comitato tecnico FAL-IMO è la prima volta di una sessione virtuale regolare con interpretazione simultanea remota nelle sei lingue ufficiali dell’IMO e in quattro sessioni di riunione; ogni sessione programmata durerà tre ore, e con un gruppo di lavoro che funziona simultaneamente su un’altra piattaforma virtuale, per finalizzare l’IMO Compendium. È stata fissata un’agenda semplificata. La 44a sessione del Comitato di facilitazione FAL è stata aperta dal Segretario generale dell’IMO Kitack Lim ed è presieduta dalla Sig.ra Marina Angsell (Svezia). La “Convenzione FAL” (Convenzione per l’agevolazione dei traffici marittimi internazionali) dell’IMO era stata adottata nel 1965.

Abele Carruezzo

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L’assemblea di Assoporti a Napoli chiude il primo ciclo della riforma. Appuntamento domani con Port&ShippingTech, main conference della NSW

La crescita sostenibile dei porti italiani è stato il fulcro dell’assemblea di Assoporti che ha scelto la Naples Shipping Week per questo importante momento di confronto sugli investimenti in nuove infrastrutture logistiche e sull’innovazione tecnologica necessaria per la crescita dell’economia portuale.

“Quello in corso è l’annus horribilis dell’economia mondiale – ha esordito Daniele Rossi, presidente Assoporti – la mancata produzione, i mancati consumi, hanno determinato inevitabilmente minori traffici. Nel primo semestre nei porti italiani abbiamo avuto una contrazione generale in tutte le tipologie di merci, come mai si era vista dal dopoguerra. Nei primi sei mesi di quest’anno sono state movimentate 200 milioni di tonnellate di merci, con una perdita di quasi il 12 percento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Passeggeri quasi azzerati, crocieristica ferma. I traffici perduti non si possono recuperare, dobbiamo mitigarne gli impatti negativi, soprattutto sui lavoratori. Non dovremo dimenticare mai – ha sottolineato Rossi – il grande risultato che abbiamo ottenuto: tutti i nostri porti sono stati operativi sempre, garantendo la sicurezza dei lavoratori, dei marittimi e delle merci”.

Il Presidente ha proseguito sottolineando l’impegno dell’Associazione che non si è mai fermata. In questi mesi ha infatti sottoscritto alcuni importanti accordi di collaborazione a beneficio della economia portuale e del “sistema Paese”. Una mattinata intensa, che ha visto la partecipazione dei presidenti dei porti italiani e di numerosi attori dello scenario geopolitico ed economico in cui i porti si trovano ad operare confrontarsi sulle tematiche del momento, sul finanziamento e realizzazione di infrastrutture portuali e dragaggi e sulle relazioni porto-città.

Domani, giovedì 1 ottobre, al via Port&ShippingTech, il Forum internazionale dedicato alle innovazioni tecnologiche per lo sviluppo del sistema logistico e marittimo che si svolgerà in presenza nel Centro Congressi della Stazione Marittima e sarà interamente trasmesso in streaming. Aprirà con il Green Shipping Summit che, in linea con il piano europeo per la carbon-neutrality entro il 2050, affronterà il tema della l’abbattimento delle emissioni di CO2. Contemporaneamente Smart Ports&Logistics si concentrerà sull’impatto delle tecnologie digitali, tra cui automazione e IoT, sulle infrastrutture portuali e logistiche. In chiusura della mattinata la presentazione in anteprima del 7° programma annuale “Italian maritime economy” a cura di SRM, il Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo.

I lavori riprenderanno con Technology Trend del settore marittimo: porti e navigazione dedicato alle tecnologie d’avanguardia per la navigazione e la sicurezza, all’evoluzione dei sistemi di comunicazione, monitoraggio satellitare e realtà aumentata. Seguirà “L’Italia ed il mare, un legame imprescindibile ed indissolubile”, la sessione a cura della Marina Militare che vedrà la partecipazione dell’Amm. Giuseppe Cavo Dragone, Capo di Stato Maggiore. Due le sessioni parallele che guardano alla finanza: Ports and Finance: green deal & blue growth e Green Shipping & Maritime Energy Transition Financing. La prima dedicata ai finanziamenti per l’innovazione nel settore pubblico e privato, la seconda ai finanziamenti che puntano alla sostenibilità per la crescita della logistica portuale e della navigazione. Port&ShippingTech proseguirà anche venerdì e vedrà la partecipazione ai lavori dell’On. Gaetano Manfredi, Ministro dell’Università e della Ricerca e del sindaco Luigi De Magistris.

BRINDISI: CAPITANERIA DI PORTO ED ENEL INSIEME VERSO UNA MOBILITA’ SOSTENIBILE

Arriva dal porto di Brindisi un nuovo impulso verso la mobilità sostenibile grazie alla sinergia tra la Capitaneria di Porto ed Enel Produzione.

Brindisi-Enel, a Brindisi, da sempre attenta e sensibile ai problemi di natura ambientale e vicina alla Autorità marittima, ha voluto ancora una volta dare il proprio contributo promuovendo questa iniziativa che si concretizzerà giovedì prossimo 1 ottobre alle ore 12.00 davanti alla Capitaneria di porto con la consegna di un’auto “full electric”, ad emissioni zero, per le attività che la Guardia Costiera svolge sul territorio brindisino.
Il progetto nasce dal comune intento della Capitaneria di porto e di Enel di puntare alla mobilità sostenibile, in grado di diminuire l’impatto ambientale e in particolare l’inquinamento atmosferico migliorando la qualità dell’aria.

Piccolo ma significativo passo verso la maggiore sensibilità ambientale, in linea con gli obiettivi e le funzioni proprie della Guardia costiera a salvaguardia dell’ambiente marino e costiero.
Oltre alla prioritaria attribuzione della salvaguardia della vita umana in mare e della sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo, infatti, la Guardia Costiera, funzionalmente dipendente anche dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio​ e del mare, svolge compiti connessi alla tutela dell’ambiente marino e costiero, sia per la ricchezza del patrimonio naturalistico nazionale, sia per i rilevanti interessi sociali ed economici coinvolti nell’utilizzo delle relative risorse.

Si tratta di un’attività di tutela costante e puntuale, supportata da una componente operativa capace di esprimere specifiche competenze e una presenza territoriale capillare e qualificata, che opera non soltanto in mare -attraverso la sorveglianza e l’accertamento delle violazioni in materia di tutela delle acque dall’inquinamento-, ma anche a terra, in particolare relativamente al’’attività di repressione di qualsivoglia forma di abusivismo, alterazione, compromissione ed illecito sfruttamento delle componenti ambientali, all’attività di monitoraggio e verifica sugli scarichi in mare sia provenienti da terra, che da navi, aeromobili e piattaforme,  nonché alla sorveglianza  e  all’accertamento  degli illeciti  in  violazione della normativa in materia di rifiuti e alla repressione dei  traffici  illeciti dei rifiuti.

Si ricorda che la Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Brindisi è attiva ininterrottamente, 24 ore su 24, e può essere contattata telefonicamente al numero 0831521022 o all’indirizzo e-mail cpbrindisi@mit.gov.it mentre, per le sole emergenze in mare, attraverso il “Numero Blu” 1530.

Amburgo e Trieste – Le prospettive di una “Freie und Adriastadt Triest”

Trieste -Amburgo e Trieste: due città sviluppatesi attorno al loro porto. La prima, bloccata nello sviluppo da fondali troppo bassi, la seconda, da una competizione impari con gli altri scali della penisola, verso i quali erano rivolte le attenzioni della amministrazione italiana, rea di non aver mai assicurato al Porto triestino l’ottenimento del completo status di Porto Franco Internazionale e Extradoganale, dovutole dalla storia e dai Trattati Internazionali.

Ora finalmente Amburgo e Trieste vivranno un destino comune, collegate da strade ferrate e da trasferimenti di merci da e per l’Europa centro-orientale, vero entroterra della nostra città.

Trieste avrà quindi la possibilità di guardare con attenzione l’assetto amministrativo della città tedesca, “libera e anseatica”, stato confederato la cui estensione corrisponde a quella dell’area metropolitana e le cui competenze sono quelle di un Land federale (molto più estese di quelle di una nostra regione autonoma).

Amburgo, già “Capitale Green” d’Europa – il cui Porto è già da anni attivo nel contenimento delle emissioni, strada intrapresa anche da Trieste con il progetto Susport – potrà essere un esempio concreto per il nostro futuro, futuro da città autonoma e libera in una moderna Europa.

Patto per l’Autonomia

Dall’8 al 10 ottobre al via nel porto di Taranto i “TARANTO PORT DAYS 2020″

PORTO DI TARANTO– . L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto è promotrice della seconda edizione dei “Taranto Port Days”, in programma nel Porto di Taranto dall’8 al 10 ottobre 2020. Per tre giorni, la città-porto di Taranto darà vita ad un percorso di valorizzazione della portualità attraverso la realizzazione di momenti educativi-artistico-culturali e talk dinamici direttamente connessi al tema del mare, dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile.

L’adesione dell’AdSP del Mar Ionio a questa nuova edizione degli Italian Port Days – lanciata nel corso della precedente annualità da Assoporti, l’Associazione dei Porti Italiani – trova conferma nella volontà condivisa dalle AdSP nazionali di sostenere un’attività di promozione congiunta e coordinata della portualità e della cultura del mare attraverso lo slogan “opening port life and culture to people”. Le AdSP nazionali hanno condiviso la volontà di dedicare questa seconda edizione dei Port Days al tema “Orizzonte 2030”, cogliendo l’opportunità di sensibilizzare le comunità portuali nazionali verso le tematiche promosse dall’ONU in materia di sviluppo sostenibile, attraverso la promozione dei 17 Sustainable Development Goals da raggiungere entro il 2030.

Per il 2020, l’AdSP del Mar Ionio si è avvalsa della collaborazione di Associazioni legate al territorio – Jonian Dolphin Conservation, AFO6, l’International Propeller Club – Port of Taras ed il Balab – che hanno messo a fattor comune il proprio know-how e la propria esperienza al fine di contribuire alla costruzione del programma dei TPD2020, attraverso l’organizzazione di iniziative legate alla promozione della sostenibilità ed alla valorizzazione della risorsa mare, anche tramite l’espressione artistica. Durante i Taranto Port Days, infatti, lo scalo jonico sarà aperto alla cittadinanza ed alla comunità digitale, divenendo crocevia di storie e identità grazie all’esperienza diretta che in molti potranno vivere – anche per la prima volta – dell’infrastruttura in modalità sia fisica che virtuale, dando vita ad un processo partecipativo e di aggregazione che ambisce a divenire strumento di promozione spontanea e attiva della città portuale di Taranto. Nei tre giorni sarà, inoltre, allestito un “Port village”, area espositiva con stand dedicati alla cultura del mare e alle diverse realtà che animano il porto di Taranto oltre che a spazi interattivi, laboratoriali e di degustazione.

Nell’ambito del calendario di eventi dei Taranto Port Days, l’AdSP del Mar Ionio è, altresì, promotrice dei Falanto Awards, kermesse alla prima edizione che, nella serata del 10 ottobre, vedrà sul palco dei Port Days i key players che hanno contribuito alla promozione della città portuale di Taranto come destinazione crocieristica e meta turistica d’eccellenza: istituzioni, artisti, atleti che hanno rappresentato i valori della bellezza, della solidarietà e della perseveranza diventando fautori di cambiamento.

L’ingresso agli eventi sarà consentito in osservanza delle misure precauzionali di contenimento e contrasto anti COVID-19 (utilizzo della mascherina, rispetto della distanza interpersonale di un metro e delle norme igienico-sanitarie).

La partecipazione ai Taranto Port Days 2020 è consentita previa registrazione tramite il portale Eventbrite.

Programma e prenotazioni

08 OTTOBRE 2020
1° Sporgente del porto di Taranto, Molo San Cataldo
Ore 17:00 – OPENING CEREMONY – INAUGURAZIONE PORT VILLAGE
Ore 19:00 – GREEN TALKS: UNA GOVERNANCE INNOVATIVA PER TARANTO CITTA’ PORTUALE SOSTENIBILE
Ore 21:00 – SERATA MUSICALE CON MARIO ROSINI TRIO: UNA CANZONE INTORNO AL MONDO

09 OTTOBRE 2020
1° Sporgente del porto di Taranto, Molo San Cataldo
Ore 17:00 – APERITIVO DELL’INNOVAZIONE
Ore 19:00 – PREMIAZIONE COTEST. TARANTO: LA MIA CITTA’-PORTO

09 OTTOBRE 2020 e 10 OTTOBRE 2020
Molo Sant’Eligio – Taranto
Dalle ore 15:00 alle ore 17:00 – VISITA DEL PORTO VIA MARE

10 OTTOBRE 2020
Università degli Studi di Bari, Via Duomo 259 – Taranto
Ore 11:00 – CONVEGNO: “LA CITTA’-PORTO DEL FUTURO: IL WATERFRONT COME ELEMENTO DI RILANCIO DELLA DESTINAZIONE TARANTO”

info: segreteria.propellerclubtaras@gmail.com

10 OTTOBRE 2020
1° Sporgente del porto di Taranto, Molo San Cataldo
Ore 19:00 – CONVEGNO: FALANTO AWARDS
Ore 21:00 – CLOSING CEREMONY. SERATA MUSICALE CON MICHELE RIONDINO & THE REVOLVING BRIDGE

Info: tarantoportdays2020@gmail.com

Porto di Ancona: dall’emergenza alla ripartenza nel più breve tempo possibile

Tante le voci che hanno voluto dare il proprio contributo all’incontro, coordinato dal presidente dell’Adsp Rodolfo Giampieri e dal segretario generale Matteo Paroli, che hanno aggiornato i presenti su quanto già fatto dal giorno dell’incendio ad oggi. Sono intervenuti alla riunione il contrammiraglio Enrico Moretti, comandante del porto di Ancona, Ida Simonella, assessore al Porto del Comune di Ancona, Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche, Graziano Sabbatini, presidente Confartigianato Ancona-Pesaro Urbino, Fausto Bianchelli, Cna Ancona, Luca Lanari, Confindustria Marche nord, Massimiliano Polacco, direttore Confcommercio Marche, i sindacati Cgil, Cisl e Uil con Valeria Talevi, Filt Cgil, e Ilaria Corinaldesi, Uil Trasporti Marche, il presidente di Amsea-Associazione marchigiana spedizionieri e autotrasportatori, Alberto Rossi, presidente Frittelli Maritime Group, e il presidente degli Agenti marittimi Marche Abruzzo, Andrea Morandi, Ceo del Gruppo Morandi.

Tutti i presenti hanno condiviso la necessità di lavorare insieme alla definizione di una strategia per l’area logistica nel minor tempo possibile tutelando il lavoro delle imprese e l’occupazione. Richieste a cui è giunta la rassicurazione dei vertici dell’Autorità di sistema portuale sulla base anche di quanto fatto in queste due settimane.

Sull’area ex Tubimar più colpita dall’incendio, ha spiegato il segretario generale Matteo Paroli, “vige un’ordinanza che prevede l’accesso agli operatori nell’area interdetta, per esigenze di attività, solo a seguito di una specifica autorizzazione dell’Autorità di sistema portuale”. “Abbiamo già incaricato uno studio ingegneristico specializzato per la verifica di agibilità dei capannoni non intaccati dall’incendio – ha anche detto Paroli -, alcuni sono già stati restituiti ai concessionari per le proprie attività di impresa, altri contiamo nel più breve tempo possibile di recuperarli e renderli di nuovo disponibili”.

“Dobbiamo trasformare un anno veramente difficile in energia positiva indispensabile per affrontare la ripartenza – ha detto il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Rodolfo Giampieri -. Le priorità immediate erano: nessun danno alle persone e qualità dell’aria nei limiti della norma, verificata grazie alla severa e professionale analisi di Arpam e Asur Marche. Entrambe sono state superate. Ora vogliamo e dobbiamo mettere insieme le forze migliori del territorio, rappresentate anche in questo incontro, per far sì che da questo delicato periodo possa nascere un’occasione storica per modernizzare il porto di Ancona velocizzando la soluzione di quei temi ancora in sospeso che possono portare linfa vitale allo sviluppo dello scalo, come il collegamento alla grande viabilità, un piano per i dragaggi efficace e condiviso, l’acquisizione dell’area ex Bunge, tutto grazie al continuo impegno congiunto di enti e istituzioni”.

Forti segnali per il futuro, ha sottolineato Giampieri, “sono arrivati dal finanziamento di 40 milioni del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il raddoppio della capacità produttiva di Fincantieri, dall’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Ancona per chiedere un finanziamento straordinario e urgente al Mit a supporto della logistica del porto di Ancona e dalla disponibilità del neo governatore Acquaroli che, fin da subito, ha dimostrato di credere nell’importanza dello sviluppo dello scalo. Tutto questo con l’obiettivo di difendere il valore aggiunto del nostro porto: maestranze di qualità e imprenditori che guardano con visione e coraggio al futuro”.

Innovazione, digitalizzazione e crescita sostenibile dei porti italiani protagoniste della Naples Shipping Week

Appuntamento domani con l’Assemblea Pubblica di Assoporti

Questa mattina i protagonisti della Naples Shipping Week si sono riuniti a Castel dell’Ovo per l’incontro L’eterna lotta tra l’Uomo e il virus. Millenni di storia la confermano organizzato dal Comune di Napoli e dall’Ufficio del Vicesindaco. Al pomeriggio, Al “servizio” dei traffici nei porti del mediterraneo, il convegno in streaming organizzato dall’ISMed-CNR, affronterà il tema dei servizi al traffico nei porti del Mediterraneo.

Domani mercoledì 30, in presenza e in streaming, a partire dalle 9.30, il Centro Congressi della Stazione Marittima Napoli accoglierà l’Assemblea Pubblica di Assoporti, l’associazione dei porti italiani. La crescita sostenibile dei porti italiani il titolo del dibattito incentrato sullo sviluppo sostenibile, con un focus sugli investimenti in nuove infrastrutture logistiche e sull’innovazione tecnologica quali strumenti di crescita dell’economia portuale.

Un importante momento di confronto che sarà chiuso da un intervento dell’On. Paola De Micheli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e cui parteciperanno tra gli altri: Giovanni Pettorino – Ammiraglio Ispettore Capo (CP) Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto; Pietro Spirito – Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale Pietro; Giuseppe Vella – Ammiraglio Ispettore (CP); Umberto Masucci – Presidente The International Propeller Clubs; Roberto Traversi – Sottosegretario di Stato Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; Daniele Rossi – Presidente di Assoporti; Marcello Minenna – Direttore Generale Agenzie delle Dogane e dei Monopoli e numerosi presidenti dei porti italiani.

Alle 10, sulla Piattaforma streaming WebEX e in diretta sulla pagina Facebook dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli, si svolgerà il convegno Innovazione e digitalizzazione nel settore dello shipping. Propulsione efficiente, celle a combustibile, gas naturale liquefatto, digitalizzazione, cyber security, alcuni dei temi analizzati e discussi. Dopo i saluti istituzionali di Edoardo Cosenza e Gennaro Annunziata, Presidente e Consigliere dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli, sarà la volta dei relatori tra cui si segnalano: Carlo Soldano, e Paolo Puppo, rispettivamente technical advisor e digital transformation manager di ABB Marine & Ports, l’ingegnere Benedetta D’Amato, Biagio Parisi, coordinatore della Commissione Navale dell’Ordine e Francesco Tozzi, componente del Gdl Cyber Security di C3l.

La comprensione dei meccanismi degli eventi meteorologici estremi è la base della progettazione e della gestione dei mezzi navali e delle infrastrutture portuali: questo il focus alle 14, in streaming, del seminario “Tempeste estreme”. Aspetti tecnici, gestionali ed assicurativi organizzato da dciv e Atena. In contemporanea, si svolgerà il workshop “Linking economic potential and marine ecosystem health for sustainable development through marine spatial planning” organizzato da OCSE e Stazione Zoologica Anton Dohrn.

Giovedì 1 ottobre, al via Port&ShippingTech, il Forum internazionale dedicato alle innovazioni tecnologiche per lo sviluppo del sistema logistico e marittimo che si svolgerà in presenza nel Centro Congressi della Stazione Marittima e sarà interamente trasmesso in streaming.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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