5^ Project Meeting e Steering Committee del Progetto europeo CAMARG

Nei giorni 18 e 19 giugno 2019 si è tenuto il 5^ Meeting di Progetto a Bologna in presenza del Project Officer della Commissione Europea

Nelle giornate del 18 e 19 giugno 2019 si è tenuto il 5^ Meeting del progetto CAMARG (Clusters of innovative zero-km Agrofood MARketplaces for Growth), presso la Sala Consulta Agraria della sede regionale “Terza Torre (Politiche Agricole)” a Bologna, con il contributo di Confagricoltura Emilia Romagna, partner di Progetto e la presenza del Project Officer del Programma europeo Interreg MED.

Il Progetto è finanziato dal programma europeo MED e Consorzio IB Innovation, spin-off di Interporto Bologna S.p.A., è Lead partner. Con lo scopo di favorire l’incontro tra domanda e offerta di prodotti agroalimentari di qualità a chilometro zero, esso si propone di testare e validare una soluzione avanzata di e-commerce, adattabile ai vari contesti, partendo da quelli regionali dell’area, nell’ottica di garantire un supporto ai piccoli produttori nei territori dell’area MED caratterizzati da tali eccellenze agroalimentari.

I Partners provenienti dall’area MED di Italia, Francia, Spagna e Croazia si sono ritrovati per illustrare ciascuno, dopo i primi due anni di Progetto, lo stato di avanzamento delle attività dei rispettivi casi pilota (i singoli modelli di piattaforma customizzata nel loro territorio) e fare una prima disamina dei risultati finora raggiunti, mettendo a fattor comune expertise e knowledge nell’ottica della dimensione transnazionale richiesta dallo stesso Progetto.

Durante gli incontri sono stati anche discussi e valutati alcuni aspetti e processi legati alle modalità future di trasferimento dei suddetti risultati ad altre realtà territoriali nell’area MED, attività questa che occuperà gli ultimi mesi di attività del Progetto. Il Project Officer ha chiuso la seduta del secondo giorno di meeting con una valutazione finale positiva dei lavori sottolineando che CAMARG ha ragionevolmente gli elementi per poter essere considerato, a conclusione, un prodotto di successo e di “riferimento” per il Programma Interreg MED.

Nuovo Ponte Morandi: Autorizzato lo sbarco di componenti e materiali alla banchina di Cornigliano

Il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, riunitosi in seduta straordinaria, ha dato parere favorevole all’autorizzazione dello sbarco di componenti e materiali che saranno utilizzati per il nuovo viadotto sul Polcevera e che imbarcati presso gli stabilimenti di Fincantieri Spa a Castellamare di Stabbia arriveranno, su una chiatta, alla banchina di Genova Cornigliano.

Il Comitato di Gestione ha autorizzato, infatti, la società Ansaldo e la ditta Faggioli Spa per le suddette operazioni che saranno eseguite con mezzi eccezionali. Il primo sbarco è programmato tra il 21 e il 24 giugno 2019 e ne seguiranno altri nove con le stesse caratteristiche.

La piattaforma integrata di circolazione entra nei Ports of Genoa

Accordo tra RFI e ADSP per l’interoperabilità con il Port Community System


L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e RFI hanno messo a punto gli elementi finali per l’accordo di interoperabilità tra la PIC (Piattaforma Integrata di Circolazione) e il PCS (Port Community System). Grazie a tale interoperabilità si potrà gestire ed anticipare, tramite un dialogo telematico strutturato ed organizzato, una serie di informazioni e documenti, quali ad es. la posizione del treno sulla rete, da sempre ritenuti particolarmente “pregiati” da parte dell’utenza portuale.

L’accordo, condiviso con le Imprese Ferroviarie operanti negli scali del Sistema si inquadra in una più ampia strategia di sviluppo delle componenti infrastrutturali e immateriali di ultimo miglio ferroviario che rappresentano un elemento chiave per lo sviluppo futuro delle attività portuali.

AdSP e UIRNet (soggetto attuatore unico del MIT per la realizzazione e la gestione della Piattaforma Logistica Nazionale) in cooperazione con i vari stakeholders coinvolti, stanno da tempo sviluppando un progetto di digitalizzazione, automazione e riorganizzazione del processo ferroviario portuale.

Il progetto nasce dall’esigenza di intervenire in un settore che, almeno a livello portuale, risulta ancora poco evoluto sotto il profilo dello scambio informativo.

Scopo del progetto è una migliore programmazione e gestione delle operazioni ferroviarie di tutti gli attori coinvolti nella filiera, finalizzata ad un aumento della competitività del trasporto ferroviario ed intermodale da/per il porto, in una logica di allargamento inland del bacino di traffico del sistema portuale.

Il complessivo progetto del nuovo “modulo ferroviario” beneficerà anche di fondi europei CEF nel quadro del progetto E-Bridge (coordinatore MIT) e si fonda sull’interoperabilità con i differenti sistemi ICT ferroviari per uno scambio organizzato di dati e documenti che riguardano l’intera filiera.

Più in prospettiva le attività progettuali comprenderanno lo sviluppo della gate automation ferroviaria con l’obiettivo di offrire agli operatori la possibilità di beneficiare di procedure logistiche e doganali evolute, quali ad esempio il pre-clearing ferroviario.

Assocostieri-Sostenibilità dei trasporti: Situazione attuale e prospettive

Il Direttore Generale di Assocostieri Dario Soria è intervenuto al seminario sul tema “Trasporti e sostenibilità: realtà e prospettive” organizzato da Confcommercio – Conftrasporto nella sede di Roma il 18 Giugno.

“Chiediamo inoltre che i depositi costieri vengano inseriti tra le infrastrutture che godono dei benefici fiscali previsti per le ZES nonché l’esenzione d’accisa, al pari degli altri combustibili per la navigazione, per sviluppare un mercato concorrenziale”, ha spiegato il Dario Soria. Se la filiera verrà opportunamente sviluppata anche attraverso questi strumenti, l’Italia potrà raggiungere parametri di sostenibilità invidiabili e diventare un hub di riferimento per l’approvvigionamento del settore.

Sostenibilità dei trasporti: Situazione attuale e prospettive

ADsP MSO: pubblicato il bando pubblico per la ristrutturazione e la gestione del silos Hennebique

E’ pubblicato il bando pubblico con cui l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale invita chiunque abbia interesse a farsi avanti per la ristrutturazione e la gestione del silos Hennebique.

Da oggi, venerdì 21 giugno 2019, sarà a disposizione sul sito fino al termine previsto per la presentazione delle domande, il 31 ottobre.

A due mesi di distanza dalla presentazione della scheda tecnica per il recupero ad uso urbano del fabbricato collocato a Ponte Parodi, nel Porto Antico, tra i primi ad essere costruiti tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 con la tecnica del cemento armato, l’AdSP ha fissato tutti gli elementi caratterizzanti la concessione: durata 90 anni, canone demaniale fissato in 375.000 euro annuali, a partire dall’anno solare successivo all’anno di rilascio della concessione.

Le destinazioni d’uso dell’edificio sono state ampliate ad attività alberghiera, commerciale, residenziale e servizi pubblici, per renderlo così appetibile per futuri investitori data la posizione strategica in cui è collocato, lungo l’arco del Porto Antico, con vista sul mare e sul centro storico della città, accanto al Terminal crociere di Genova e vicino alla stazione ferroviaria di Principe.

Visto il contesto urbano circostante, la riqualificazione dell’edificio può costituire una potenziale cerniera tra il porto antico e il polo crocieristico e turistico-ricreativo in via di sviluppo, andando a completare la riqualificazione del waterfront cittadino.

Bando – Invito a presentare istanze di concessione demaniale marittima con riferimento ad Edificio Hennebique

Presentazione Hennebique

Nuovo intervento da record per Vitali s.p.a.: vinto l’appalto per la pista dell’aeroporto di Linate

«Un’operazione unica, e di grandissima portata». Al via nel mese di luglio a Linate il nuovo cantiere di Vitali che si occuperà della manutenzione e riqualificazione della pista di volo dell’aeroporto milanese di Linate.

«Il team Vitali è orgoglioso di questo nuovo progetto perché è un ulteriore riconoscimento del lavoro svolto dal Gruppo: che ormai è riconosciuto come interlocutore ideale perchè in possesso di tutte le competenze  tecniche specifiche necessarie per questo genere di intervento.  Siamo estremamente soddisfatti e pronti ad iniziare».  Queste le parole di Massimo Vitali, Presidente di Vitali s.p.a., che introduce il nuovo progetto per la società di Peschiera Borromeo.

Ribadisce anche Roberto Paganessi, socio di Artifoni: «Un’altra prova alla nostra portata che ci accingiamo ad eseguire con tutte le nostre forze e competenze».

La società di gestione dello scalo milanese (SEA) ha aggiudicato al raggruppamento guidato da Vitali gli interventi di ammodernamento delle infrastrutture air side dell’aeroporto di Linate. I lavori riguardano l’intera pavimentazione della pista di volo 18/36, della taxiway «T» nel tratto compreso tra l’area de-icing e la posizione d’attesa intermedia T2, la demolizione di entrambe le testate (oggi n calcestruzzo) ed il  rifacimento delle stesse in conglomerato bituminoso e infine la realizzazione di opere civili interrate per aeromobili in sosta sul piazzale Nord.

È prevista inoltre la sostituzione di cavidotti, basi e AVL (luci pista) con lavorazioni profonde su tutta la pista e la Taxiway “T” oltre al ricablaggio degli stessi segnali luminosi sostituendo le attuali lampade alogene con segnali a LED.

Vitali, in ATI con la bergamasca Artifoni, avrà il compito di ammodernare le infrastrutture di volo dello scalo di Linate. I lavori avranno inizio a fine luglio. L’eccezionalità del progetto è rappresentata dalle tempistiche strette, prerogativa dei lavori che riguardano gli aeroporti: l’inizio è previsto per il 27 del prossimo mese, con la chiusura della relativa pista e riapertura per il 26 ottobre. In questi 92 giorni si alterneranno team di professionisti per affrontare al meglio le operazioni, 24 ore su 24, sette giorni su sette. L’importo dei lavori è di 16 milioni di euro.

DIGITALIZZARE E SEMPLIFICARE: CONFETRA PRONTA A OFFRIRE IL SUO CONTRIBUTO AI PROGETTI DELL’AGENZIA DOGANE E MONOPOLI

ROMA-Confetra guarda con grande interesse al “Progetto speciale per la digitalizzazione delle procedure doganali nei porti”, presentati ieri, a Roma, dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Gli obiettivi di velocizzare e omogeneizzare le procedure doganali presso i nostri porti e semplificare gli adempimenti amministrativi, attraverso le nuove tecnologie digitali, riducendo così tempi e costi dell’intero processo di sdoganamento, non possono che trovare il nostro convinto sostegno, rispondendo alle criticità più volte evidenziate dagli operatori del nostro settore.

In particolare, è condivisibile e strategico non solo per la filiera dei trasporti e della logistica, ma per l’intera economia italiana, l’obiettivo indicato nel suo intervento dal direttore di ADM Benedetto Mineo, di “arrivare a una catena logistica senza soluzione di continuità in cui merci sdoganate in mare transitino celermente nel porto grazie alla gate automation, per indirizzarsi quindi a destinazione lungo un fast corridor”, con l’intenzione di “contribuire alla riduzione delle inefficienze nella movimentazione multimodale delle merci, così da aumentare la competitività del sistema portuale nella rete transeuropea e attrarre nuove correnti di traffico”.

Oggi i tempi di transito delle merci nel viaggio tra origine e destinazione sono un elemento decisivo di competitività dei sistemi produttivi, al pari di quelli più tradizionali (costo del denaro, credito, flessibilità del lavoro, produttività, oneri burocratici). Occorre quindi superare un vecchio approccio che vede i due settori della produzione e della logistica come universi separati. Oggi i clienti sono globali, dal punto di vista sia del prodotto che del servizio. Dunque, la competitività del sistema Paese dipende dalla riuscita del matrimonio tra manifattura e logistica e dalle sinergie di sistema.

E a dimostrazione della funzione strategica per la nostra economia di “una catena logistica senza soluzione di continuità”, un flusso merci senza tempi morti, colli di bottiglia e diseconomie, occorre sempre ricordare che le attività dei terminal portuali, del cargo merci ferroviario e di quello aereo, l’autotrasporto, l’attività logistica dei magazzini e dei corrieri, gli interporti, i servizi postali, le imprese di spedizioni internazionali e tutte le altre attività economiche legate al nostro settore, rappresentano il 9% del Pil nazionale, 108 mila imprese e 85 miliardi di valore.

Un altro progetto strategico di ADM, complementare alla digitalizzazione delle procedure doganali nei porti, la cui realizzazione sta particolarmente a cuore a Confetra, è lo “Sportello unico doganale e dei controlli” (SUDOCO), che porterà sotto la gestione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli gli oltre 80 tipi di controlli diversi cui oggi le merci possono essere soggette in entrata e in uscita dai porti.

Sarebbe una rivoluzione a lungo attesa, frutto di una nuova concezione del rapporto tra amministrazione pubblica e operatori economici che, orientato allo sviluppo, consentirà agli stessi operatori di interagire per via telematica attraverso una “interfaccia’ unitaria per la richiesta, il controllo e lo scarico di certificazioni, nulla osta e autorizzazioni.

Confetra, che rappresenta l’intera filiera logistica in tutti i suoi segmenti non farà mancare ad ADM il proprio supporto e contributo di idee e proposte nell’implementazione di progetti di digitalizzazione e semplificazione che hanno tutto il potenziale per fare da volano della nostra economia.

Sblocca cantieri, in vigore dopo ok Parlamento: Commissari straordinari per il Mose e per il porto di Pescara

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale, al via gli effetti positivi sulle opere pubbliche

Con lo Sblocca Cantieri sono state introdotte alcune importanti novità nel settore dei lavori pubblici, a partire dalla riforma del Codice degli Appalti, con l’introduzione di alcune forme di semplificazione per velocizzare l’iter di realizzazione delle opere pubbliche e la revisione delle soglie per l’affidamento di lavori. E ancora, l’istituzione della figura dei Commissari per i cantieri che, sull’esempio del commissario per la ricostruzione del Ponte Morandi di Genova, avranno poteri speciali per accelerare e sbloccare quei lavori fermi da anni e ritenuti prioritari dal Governo.

Commissari straordinari Mose e Gran Sasso: via libera alla nomina di commissari straordinari per il completamento del Mose di Venezia e per il rischio idrico del Gran Sasso. Per quest’ultimo si prevede uno stanziamento di 120 milioni.

Porto di Pescara: via libera anche al commissario straordinario per il porto di Pescara. Nominato con decreto del Presidente del consiglio su proposta del Ministero delle infrastrutture e d’intesa con il presidente della Regione Abruzzo, dovrà provvedere alla veloce esecuzione degli interventi necessari al ripristino della piena operatività del porto abruzzese, anche in termini di sicurezza. Il commissario sarà inoltre incaricato di sovrintendere alle attività di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione delle opere infrastrutturali del porto, compreso lo scavo dei fondali marini.

MERCI SUPERVELOCI NEL TRANSIT-TIME: PARTE DAL PORTO DI BARI UN MODELLO DA ESTENDERE SU SCALA NAZIONALE UNA PIATTAFORMA TELEMATICA DIGITALE CHE RIVOLUZIONERÀ I CONTROLLI DOGANALI NEI PORTI

Il porto di Bari sarà il primo porto italiano a sperimentare il nuovo progetto speciale per la digitalizzazione delle procedure doganali, grazie all’imponente infrastrutturazione tecnologica di cui è dotato. Questa mattina nella sede nazionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è stato illustrato un progetto speciale per la digitalizzazione delle procedure.

Un modello da estere su scala nazionale che ridurrà grazie ai fast corridors, al preclearing, alla dematerializzazione, alla internet of the things e alla tecnologia 5 G e all’intelligenza artificiale il transit time delle merci. Il progetto è stato predisposto dall’Agenzia delle Dogane e prevede la collaborazione di tutti gli stakeholders coinvolti nel ciclo portuale.

Bari, quindi, come assunto come esempio di best practice per via dei risultati eccellenti riscontrati dal progetto pilota sviluppato nell’ambito del Programma operativo nazionale Infrastrutture e Reti 2014-2020 che, nell’ottica delle tecnologie 4.0 (Internet of things – IoT, Blockchain, Intelligenza artificiale, ecc.), prevede la completa digitalizzazione delle procedure di imbarco e sbarco, ingresso e uscita dai nodi portuali (Gate automation), del controllo sul processo logistico di stoccaggio e controllo merci e del pagamento delle tasse di ancoraggio e di quelle portuali

Nel corso dell’incontro, il direttore del Dipartimento Sviluppo e Innovazione Tecnologica dell’AdSP MAM, Mario Mega, ha illustrato come la tecnologia stia agevolando sensibilmente il lavoro nel porto di Bari, velocizzando gli adempimenti, ottimizzando il ciclo portuale, aumentando la sicurezza e la capacità di controllo da parte delle Forze dell’Ordine e della Dogana.

“Ritenendo fondamentale investire nella tecnologia – commenta il presidente dell’Ente Ugo Patroni Griffi- già nel 2018 avevamo portato l’alta velocità nel porto di Bari, che ci consente un più approfondito monitoraggio ambientale, maggiore efficacia nel public safety, miglioramento nelle performances di attrazione turistica, nonché maggiore precisione nei controlli di security. Inoltre, le già avanzate dotazioni tecnologiche, soprattutto nel campo della security, di cui dispongono i 5 porti del sistema, sono state recentemente implementate dal progetto ISMAEL (Integrated SysteM for the Assessment of Environmental impacts in transport Logistics).

Si tratta di un software innovativo che  consente di effettuare analisi predittive sul livello di emissioni globale nelle aree in esame, consentendo agli attori principali, attraverso l’utilizzo di un DSS (Decision Support System), “l’Internet of Things” e i “big data,” la programmazione efficace della movimentazione delle merci, la prevenzione dei rischi derivanti dalla congestione del traffico, la riduzione complessiva dell’impatto ambientale rinveniente dalle attività (es. carbon footprint, polveri, radiazioni, ecc). abbiamo messo a disposizione dell’Agenzia delle Dogane e di tutti i principali attori di questo progetto il nostro know-how al fine di efficientare sensibilmente il transit time delle merci nei porti e negli snodi logistici.”

Il progetto speciale a livello nazionale sarà condotto in raccordo con l’Agenzia per l’Italia Digitale nell’ambito delle strategie nazionali per la trasformazione digitale del settore pubblico e del Paese, previste nel Piano Triennale per l’informatica 2019-2021, e si articolerà in più fasi. La prima fase riguarderà la definizione del modello generalizzato di interoperabilità per lo scambio dati tra i sistemi doganali e portuali sulla base del sistema in realizzazione a Bari.

Nuova diga di Vado Ligure: dai test risultati positivi

Sono state effettuate nei giorni scorsi presso i laboratori dell’Istituto di Idraulica di Padova le prime prove di stabilità della nuova diga, in progettazione per proteggere il bacino portuale di Vado Ligure


Le speciali vasche del laboratorio consentono di effettuare test su un modello in scala 1:50, per verificare il comportamento della struttura rispetto alle sollecitazioni derivanti da onde crescenti, corrispondenti ad eventi meteo marini che statisticamente ricorrono in periodi variabili dai 10 anni ai 500 (situazione di onda estrema).

Le prove hanno dato risultati molto favorevoli: la struttura ha retto ottimamente alle crescenti sollecitazioni, permettendo di compiere un’importante passo avanti nella definizione del progetto e di superare uno degli adempimenti espressamente richiesti dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nel voto di approvazione.

IL NAUTILUS Anno 14 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ai porti con un focus sulla Via della Seta e sulla via Traiana, il concetto dello IoT-Internet of Things, il contratto di ormeggio e il nuovo concetto di New-Port. Poi una riflessione sul principio di passaggio inoffensivo(riprendendo vicende come quella dell'Aquarius, Open Arms e Sea Watch 3). E ancora, approfondimenti sul potere amministrativo delle AdSP, Mare 2.0 e sulla navigazione delle navi e non delle merci.
poseidone danese

© 2019 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab