FEDESPEDI CHIEDE AL GOVERNO DI CHIARIRE CHE L’ATTIVITÀ DI MAGAZZINAGGIO È CONSENTITA PER EVITARE IL BLOCCO DEL SISTEMA LOGISTICO E ONERI AGGIUNTIVI A CARICO DELLA MERCE E DELLA LOGISTICA

L’effetto congiunto dello stop alla produzione nel nostro Paese – come stabilito dal D.P.C.M. del 22 marzo scorso – e della ripresa delle attività produttive in Cina minaccia di saturare gli hub logistici di porti e aeroporti nazionali in un breve lasso di tempo e determinare costi a carico della merce, delle imprese e degli operatori economici.

Questa è la preoccupazione di Fedespedi, che chiede al Governo di chiarire, in linea con l’indirizzo assunto nel D.P.CM. che l’attività dei magazzini è consentita in tutte le aziende, fatto salvo il rispetto delle condizioni previste e condivise a tutela della salute dei lavoratori. Questo chiarimento, volto a considerare in tutta la sua ampiezza l’attività di magazzinaggio che rientra a pieno titolo tra i codici ATECO esentati dalla sospensione dell’attività, è fondamentale per assicurare agli operatori del settore logistica, trasporto e spedizioni cui è chiesto il rispetto del Protocollo per il contrasto alla diffusione del contagio nei luoghi di lavoro e delle specifiche linee guida fornite dal MIT, di poter consegnare e ritirare presso i clienti le merci in arrivo o già prodotte e pronte per l’invio in ambito nazionale come internazionale, considerato che tre giorni di tempo possono non essere stati sufficienti.

Inoltre, va considerato che la ripresa dell’attività economica in Cina ha determinato la partenza di ulteriori flussi di merci per il mercato europeo e destinati anche ai porti e aeroporti nazionali. Il rischio è che gli hub logistici raggiungano in fretta la capacità massima di contenimento di container, determinando il blocco del sistema logistico e il maturare di costi a carico della merce.

In questo scenario è auspicabile che, similmente a quanto avvenuto in Cina, gli operatori dello shipping, del terminalismo portuale e dell’handling aeroportuale valutino, con senso di responsabilità, alla luce del carattere eccezionale della situazione in corso, di estendere le franchigie per la sosta delle merci.

Confidiamo che il Governo, consapevole del ruolo strategico della logistica, confermi misure a sostegno della liquidità e in generale volte ad alleviare le criticità che gli operatori stanno affrontando nel loro impegno al servizio dell’economia del Paese e dei fabbisogni di imprese e consumatori senza ulteriormente gravare sul commercio internazionale sul Made in Italy in particolare.

FEDERLOGISTICA-CONFTRASPORTO: “sistema logistico portuale rischia il collasso, subito i provvedimenti attesi da anni

“Penso che vi sia una pericolosissima sottovalutazione dello sforzo che il Sistema logistico, portuale  e marittimo sta facendo per garantire servizi essenziali al Paese, ma questo sacrificio non può durare a lungo in assenza di provvedimenti concreti”.

Luigi Merlo, presidente nazionale di Federlogistica-Conftrasporto (la Confederazione dei trasporti che fa capo a Confcommercio), ribadisce l’appello lanciato già alcune settimane fa sull’emergenza coronavirus e sulle proposte, ancora inascoltate, del settore marittimo dei trasporti e della logistica per far fronte a una situazione complessa e pericolosa.

“Stiamo pagando il fatto che alcune proposte che il settore faceva da tempo siano rimaste lettera morta – spiega Merlo -  Solo oggi ci si rende conto dello straordinario lavoro della sanità’ marittima e della polizia di frontiera con organici ridottissimi. Lo sportello unico doganale e dei controlli non è ancora partito nonostante basti un solo atto per farlo salpare. La piattaforma logistica nazionale, costata allo Stato decine di milioni di euro, non è mai decollata e va totalmente ripensata: se fosse stata in funzione oggi sarebbe un supporto utilissimo”.

“Con la ripresa dei traffici dall’oriente, con industrie e magazzini chiusi rischiamo porti intasati per mesi e spazi insufficienti – prosegue Merlo – Da qui la necessità’ di sbloccare realmente le zone economiche speciali e il sostegno ai retroporti e ai Mto (Multimodal Transport Operator)”.

“Diversi operatori erogano servizi in perdita, rischiamo, una volta finita l’emergenza, di non avere più collegamenti marittimi con le isole”, avverte il presidente di Federlogistica-Conftrasporto.

“I Presidenti delle Autorità di sistema portuale sono stati  di fatto in questo momento commissariati da prefetti, sindaci o presidenti di regione con provvedimenti spesso incoerenti e contraddittori – continua Merlo – Vanno dotati di poteri autorizzativi reali così come le Capitanerie stanno dimostrando ancora una volta la  straordinaria competenza e la capacità di assumere decisioni sulla base di valutazioni tecniche e non sulla emotività”.

“Se finalmente tecnica e competenza sono rivalutate, tanto più lo si deve fare in un settore così complesso e specialistico. Questa dovrebbe essere l’occasione per ripensare anche l’organizzazione del ministero dei Trasporti, che negli anni è stato depotenziato soprattutto in alcune direzioni che oggi si dimostrano essenziali per il funzionamento del Paese”, conclude il presidente di Federlogistica-Conftrasporto.

Ferrobonus al via

La Direzione Generale per il Trasporto Stradale e per l’Intermodalità del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti  ha emanato nei giorni scorsi il decreto inerente l’avvio della misura Ferrobonus per il biennio 2020-2021.

Le imprese ferroviarie e gli operatori logistici già ammessi al precedente periodo di rendicontazione della misura che desiderano avere accesso agli incentivi anche nel periodo 2020- 2021 dovranno inviare le proprie domande al MIT entro 45 giorni dalla pubblicazione del decreto sulla GURI.

La Regione Toscana sta concordando con il MIT l’Intesa Operativa che consentirà di integrare la misura statale con il fondo regionale specificamente definito dall’art. 16 della L.R.19 del 16.04.2019 e utilizzabile sulle percorrenze effettuate sul territorio regionale.

Scarica qui il Decreto

Porto della Spezia, un’offerta di sistema: ecco la proposta integrata degli operatori

Comunicato stampa congiunto operatori del sistema portuale di La Spezia: Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Terminalisti del Porto della Spezia, Associazione degli Spedizionieri del Porto della Spezia, Associazione Doganalisti del Porto della Spezia e Agenti Marittimi e Raccomandatari del Porto della Spezia

La Spezia-Una capacità per oltre mezzo milione di TEU a servizio delle aziende del nord Italia che dovranno gestire, nelle prossime settimane, flussi in importazione destinati alle attività “non essenziali”.

Il sistema della portualità del Nord Tirreno dovrà affrontare da giovedì 26 Marzo per almeno due settimane, la gestione di carichi in arrivo destinati a filiere non in grado di ricevere la merce precedentemente ordinata e già in viaggio.

Sono circa 4 infatti le settimane che passano dal carico in un porto Asiatico allo sbarco nei porti del Nord Tirreno ed è evidente che i porti dovranno gestire una importante quantità di merce in stoccaggio fino a che non saranno riaperte le filiere industriali definite “non essenziali” dal decreto del Governo Italiano emesso il 22 Marzo scorso che ne impone il blocco momentaneo. Il tutto evitando ai ricevitori onerosi costi di stoccaggio in porto e rischi di congestione nelle attività terminalistiche e di trasporto.

Per questo motivo, la comunità degli operatori del Porto della Spezia, organizzati nella società Sistema Porto (partecipata dalle Associazioni di Spedizionieri, Agenti Marittimi, Doganalisti e Confindustria La Spezia) , Gruppo Tarros e Gruppo Contship Italia hanno deciso di unire le forze per offrire una serie di soluzioni che fanno leva su oltre mezzo milione di TEU di capacità di movimentazione, disponibile localmente (in un raggio di 15 km dal porto di La Spezia) e nei centri intermodali di Melzo (Milano), Dinazzano (Reggio Emilia) e Padova.

Per i ricevitori saranno disponibili soluzioni a corto raggio presso l’Interporto di Santo Stefano Magra/La Spezia che includono lo sdoganamento, il deposito in temporanea custodia, il deposito iva e l’eventuale servizio di svuotamento per carichi pallettizzati e non con attività che saranno svolte grazie all’organizzazione sinergica e funzionale degli spazi e dei magazzini coperti gestiti dagli spedizionieri e doganalisti del porto della Spezia. A queste si affiancano soluzioni integrate intermodali a medio raggio per il trasporto dei container nei centri intermodali su cui operano le aziende del gruppo Contship a cui fa capo il La Spezia Container Terminal.

Il porto della Spezia riceve settimanalmente 3 navi di capacità superiore ai 14.000 TEU operate dalle alleanze 2M, The Alliance e Ocean Alliance provenienti dall’estremo oriente dove le attività produttive, seppur a rilento, iniziano a recuperare il back log di ordini generato durante il blocco imposto a Gennaio e Febbraio dal Governo della repubblica popolare Cinese.

I clienti del Porto della Spezia avranno dunque un nuovo servizio a disposizione per fronteggiare l’attuale criticità, con la possibilità di richiedere agli abituali fornitori più soluzioni di stoccaggio e servizi diretti alla merce, compatibili alle attuali esigenze del mercato.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, plaude ad una iniziativa di forte coesione per fornire alle attività economiche del Nord e Centro Italia soluzioni che minimizzino gli impatti economici che andrebbero a sommarsi ai sacrifici che già dovranno essere affrontati a causa del rallentamento della produzione e degli ordini. Effetti che ormai molti analisti stimano avranno un impatto a doppia cifra per molte filiere industriali.

“Il porto di La Spezia dimostra ancora una volta la sua compattezza nei confronti del mercato – ha dichiarato il Presidente Carla Roncallo -  mettendosi al servizio dei clienti per individuare soluzioni a breve e medio termine che possano garantire un minore impatto finanziario e mantengano l’operatività del porto ad un livello di occupazione tale da poter cogliere, con flessibilità, tutti i segnali di ripresa che ci auguriamo possano arrivare il più presto possibile”.

Alessandro Laghezza, in qualità di presidente di Sistema Porto e della Sezione Logistica di Confindustria La Spezia, conferma lo sforzo profuso per poter coordinare una offerta così ampia e variegata. “Stimolati dagli storici spedizionieri del nostro territorio e dal management del Gruppo Contship, abbiamo attivato un tavolo di coordinamento che in sole 24 ore ha scandagliato ogni possibile soluzione di stoccaggio e trasporto disponibile a corto e medio raggio avendo presente le necessità dei clienti del porto che si troveranno ad affrontare una ulteriore emergenza rispetto al blocco delle attività”.

“Contship, attraverso le proprie società controllate – ha dichiarato infine Daniele Testi, direttore Marketing e Comunicazione – non poteva non rispondere a questa chiamata e offrirà tutte le proprie capacità e risorse operative ai clienti del porto e al sistema degli spedizionieri spezzini attraverso l’accesso a soluzioni integrate intermodali che da sempre caratterizzano l’offerta unica del Gruppo”.

Emergenza COVID-19: l’Interporto di Bologna continua ad essere operativo

In base al DPCM del 22 marzo 2020, Interporto Bologna può continuare a rimanere aperto

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria COVID-19, Interporto Bologna ha messo in atto tutti i DPCM emessi dal Governo e, in ultima istanza, quello del 22 marzo 2020, riguardante le ulteriori restrizioni imposte dal Governo per fermare la diffusione del coronavirus, che ha comportato la conseguente chiusura di parte delle attività produttive nazionali.

L’Interporto di Bologna rimane aperto e con lui Interporto Bologna SpA che lo gestisce, in quanto la sua attività è contemplata da tale Decreto. La Società si impegna a fare da collettore delle comunicazioni relative al settore dei trasporti e della logistica diffondendole presso le aziende insediate ed è stata coinvolta dal Prefetto di Bologna nella creazione di un “help desk” di supporto alle aziende.

Interporto Bologna lavora costantemente per mantenere i servizi essenziali nell’infrastruttura: l’ufficio facility management funziona a pieno regime, con un occhio particolare per la sanificazione di ambienti e strade, i terminal ferroviari continuano a smistare merce in arrivo e in partenza, l’officina manutenzione carri ferroviari è operativa, sono attivi servizi di ristorazione con consegna a domicilio ed il distributore carburanti in modalità self, così come sono tutti funzionanti i servizi igienici per i camionisti, la navetta, i servizi condomoniali e la sorveglianza.

A livello camionistico i dati di traffico nella settimana dal 16 al 22 marzo (rispetto a quella dal 9 al 15) hanno mostrano un calo del 19%.
L’aggiornamento a lunedì 23 risulta in linea con la media giornaliera della settimana precedente. All’interporto di Bologna, infatti, continuano a transitare circa 4.400 camion al giorno.
Meglio il comparto ferroviario che sembra maggiormente in ripresa. Nella giornata di lunedì 23, rispetto allo scorso lunedì, i tiri gru registrati nei terminal sono stati prevalentemente stazionari (-1,8%).

Dichiarazione congiunta delle associazioni europee su COVID-19: i trasporti ci fanno andare avanti

 

Premesso che

Il settore dei trasporti ha un ruolo cruciale da svolgere nella fornitura di beni, in particolare medicinali, dispositivi medici, alimenti e altre merci essenziali necessarie per superare questa crisi.

E che anche il settore dei trasporti si rivela uno strumento vitale in questi tempi in cui molti cittadini europei sono limitati nella loro mobilità.

Le sottoscritte associazioni europee che rappresentano i trasporti, i gestori dell’infrastruttura, gli operatori, i lavoratori in tutti i modi di trasporto e la logistica, gli appaltatori, gli enti locali e regionali, i fornitori di servizi logistici, i caricatori, gli utenti e i fornitori di attrezzature nel settore marittimo, portuale, delle vie navigabili interne, delle ferrovie, delle strade, i settori ciclistico, aeronautico e intermodale, nonché le industrie e le società di supporto, approvano congiuntamente la seguente dichiarazione:

Evidenziare il ruolo chiave che i trasporti e la logistica svolgono per la fornitura di beni essenziali in questo periodo critico: sottolineare che le infrastrutture di trasporto sono al riguardo infrastrutture critiche;

Mostrare rispetto e sostegno a tutti i lavoratori della catena di approvvigionamento che consentono la continuità dei servizi di trasporto, la circolazione delle merci e delle merci essenziali, nonché il rimpatrio dei cittadini bloccati e svolgono quindi un ruolo importante nell’aiutare i cittadini europei a superare questo crisi;

Invitare gli Stati membri a consentire l’attraversamento graduale delle frontiere per il trasporto di merci, sia all’interno dell’UE che con paesi terzi, a tale riguardo sostiene pienamente la creazione di corsie di trasporto verdi in coordinamento con le parti interessate dei trasporti;

Sostenere le misure e le azioni intraprese a livello dell’UE e dai governi nazionali per contenere la diffusione di COVID-19 e invitare gli Stati membri a coordinare la loro risposta al COVID-19 e a seguire gli orientamenti della Commissione europea in materia di gestione delle frontiere;

Ribadire l’importanza di proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori dei trasporti, in particolare mediante dispositivi di protezione individuale, nonché l’accesso a strutture sanitarie, alimenti e bevande pulite e disinfettate;

Sottolineare che i settori dei trasporti e della logistica sono basati su una forza lavoro fisica e invitano la Commissione europea e gli Stati membri a facilitarne la mobilità, compreso il rimpatrio della forza lavoro nel settore dei trasporti;

Esortare i responsabili politici ad assistere il settore dei trasporti pesantemente colpito nella sua ripresa, a garantire la connettività futura sia per i passeggeri che per le merci e a rivitalizzare le arterie del mercato interno non appena la crisi sarà terminata.

COVID-19 | Transport keeps us going

On 11 March 2020, the World Health Organization (WHO) declared the COVID-19 a pandemic and governments worldwide have taken wide-ranging measures to contain the spread of the virus. The transport sector has a crucial role to play in the supply of goods, in particular medicines, medical devices, food and other essential commodities needed to overcome this crisis. The transport sector also proves to be a vital instrument in these times where many European citizens are restricted in their mobility.

The undersigned European associations representing transport, infrastructure managers, operators, workers in all transport modes  and logistics, contractors, local and regional authorities, logistics service providers, shippers, users and equipment suppliers in the maritime, port, inland waterways, railways, road, cycling, aviation and intermodal sectors, as well as supporting industries and companies, jointly endorse the following statement: ƒ

Highlight the key role transport and logistics are playing for the supply of essential goods in this critical period: stress that transport infrastructure is in this respect critical infrastructure;   ƒ

Show their respect and support to all workers in the supply chain enabling the continuity of transport services, the movement of goods and essential commodities, as well as the repatriation of stranded citizens, and thus playing a major role in helping the European citizens to overcome this crisis; ƒ

Call on the Member States to enable smooth border crossings for freight transport, both intra-EU and with third countries, in this respect fully support the establishment of green freight lanes in coordination with the concerned transport stakeholders; ƒ

Support the measures and actions taken on EU-level and by national governments to contain the spread of COVID-19 and call on the Members States to coordinate their response to the COVID-19 and to follow the European Commission’s guidelines on border management;  ƒ

Reiterate the importance of protecting the health and safety of transport workers, notably through personal protective equipment, as well as access to clean and disinfected sanitary facilities, food and drinks; ƒ

Highlight that the transport and logistics sectors are based on a physical work force and call on the European Commission and the Member States to facilitate its mobility, including repatriation of the transport work force;

Urge the policy makers to assist the heavily affected transport sector in its recovery, to ensure future connectivity for both passengers and freight, and to revitalise the arteries of the internal market as soon as the crisis is over.


A4E – Airlines for Europe; AIM – European Brands Association; ALICE – European Technology Platform; BPO – Baltic Ports Organisation; ARDAN – Solutions for innovation; CER – Community of European Railway and Infrastructure Companies; CLECAT – European Association for Forwarding, Transport, Logistics and Customs Services; COCERAL – European association for trade in cereals, rice, feedstuffs, oilseeds, olive oil, oils and fats and agrosupply; EBU – European Barge Union; ECASBA – European Community Association of Shipbrokers and Agents; ECSA – European Community Shipowners’ Associations; EFIP – European Federation of Inland Ports; EIM – European Rail Infrastructure Managers; EMPA – European Maritime Pilots’ Association; ERFA – European Rail Freight Association; ESC – European Shippers’ Council; ESO – European Skippers’ Organisation; ESPO – European Sea Ports Organisation; ETF – European Transport Workers’ Federation; EuDA – European Dredging Association; FEPORT – Federation of Private Port Operators and Terminals; FERRMED – Association to improve Railfreight Transportation; FTA – Leading UK logistics; INE – Inland Navigation Europe; IWI – Inland Waterways International; IWT – European Inland Waterway Transport Platform; POLIS – European Cities and Regions Networking for Innovative Transport Solutions; SEA EUROPE – the voice of civil and naval (maritime technology) industries in Europe; UETR – European Road Haulers Association; UIP – International Union of Wagon Keepers; UIRR – International Union for Road-Rail Combined Transport; UNIFE – The European Rail Supply Industry Association; UNISTOCK – European association of professional portside storekeepers for agribulk commodities.

Porto di Genova: Andamento dei traffici primo bimestre 2020

L’andamento dei traffici nel primo bimestre del 2020 ha registrato per il porto di Genova una contrazione dello 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2019, dovuto al risultato del mese di febbraio, che mostra i primi effetti della diffusione a livello globale dell’epidemia covid-19

Per quanto riguarda le performance dei singoli comparti, nel mese di febbraio il settore dei contenitori ha mostrato un aumento del 9,5% (+24.706 TEU) rispetto allo stesso periodo del 2019 (+7,6% nel bimestre), mentre sono in lieve calo le merci convenzionali (-0,7%, ma +1,2% nel bimestre), la cui flessione è legata all’andamento dei traffici specializzati (-34,2% nel bimestre), controbilanciati dal trend positivo traffico Ro/Ro (+4,6% a livello mensile, 3,5% nel bimestre).

In calo nel bimestre anche il comporto rinfusiero: -35,8% le rinfuse solide, nonostante l’inversione di tendenza a febbraio (+10,8%), -6,4% gli olii minerali, -25,6% le altre rinfuse liquide. La diminuzione degli arrivi di prodotti petroliferi risente dei primi effetti del calo dei consumi dovuti all’epidemia di coronavirus in corso.

Anche nel mese di febbraio 2020 il porto di Genova ha registrato una crescita molto sostenuta nel comparto passeggeri (+21%), segnando il record di passeggeri (191.733 fra crociere e traghetti) movimentati nel primo bimestre degli ultimi cinque anni.

Complessivamente le performance del primo bimestre hanno solo parzialmente risentito dell’emergenza coronavirus i cui effetti sui traffici saranno visibili dal mese di marzo 2020, con il fermo dell’attività crocieristica ed il rallentamento dell’attività commerciale.

Foto: merlo fotografia

Lettera alla città e al porto del Presidente e del Segretario Generale dell’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale

Civitavecchia - La diffusione da parte di questo ente di alcune notizie positive che sono pervenute -peraltro nel corso di una riunione a cui hanno partecipato anche le organizzazioni sindacali- direttamente da taluni operatori portuali, su alcuni traffici merci, aveva il solo scopo di trasmettere un piccolo segnale di ottimismo in uno scenario drammatico, di emergenza nazionale, che coinvolge l’intero settore produttivo del Paese con inevitabili ricadute negative per il comparto portuale e quindi per il porto di Civitavecchia colpito, in particolare dal blocco internazionale del traffico di navi da crociera e dal blocco del traffico di passeggeri nei collegamenti nazionali con le isole.

In un momento in cui tutto il mondo prova ad essere unito per affrontare un’emergenza senza eguali, appare persino inimmaginabile che si consumino delle energie ad alimentare polemiche e strumentalizzazioni divisive all’interno della comunità portuale.

Il compito di questo ente, come di tutte le AdSP, è ora cercare di fronteggiare con tutti gli strumenti a disposizione il drammatico impatto che la diffusione del coronavirus sta avendo sui porti italiani. E’ una battaglia che, silenziosamente, tutti i dipendenti di questa amministrazione stanno combattendo dentro e fuori gli uffici. E allora proseguiamo con l’incessante ricerca di sostegno, anche finanziario, da parte del Governo e della Regione Lazio, con le azioni rivolte alla realizzazione di attività anche straordinarie che moltiplichino il lavoro ordinario e con il dialogo costantemente aperto con i nostri interlocutori per collaborare ad individuare tutte le soluzioni possibili di tenuta prima e, di rilancio poi, dell’economia portuale.

Ce la faremo a sostenere questo porto ma senza urla e senza proclami con il lavoro fondamentale della nostra struttura amministrativa che non ha mollato neanche per un minuto e con le imprese che si fanno avanti, con serietà e pacatezza, per fornire contributi di pensiero alla superiore “causa di tutti”.

Non lo raccontiamo ogni giorno, è vero, ma non abbiamo il tempo di farlo e questo, nel mondo dei social, probabilmente non paga.

Ci appelliamo al buon senso, al senso di responsabilità, all’amore per il bene comune, siamo e restiamo a disposizione di tutti coloro che esortiamo a collaborare con noi per fare fronte comune ed affrontare, mitigare e superare nel modo migliore l’attuale drammatica fase emergenziale cercando al meglio di coniugare l’operatività del porto con la tutela della salute di tutti coloro che devono continuare a lavorare.

Anche a Civitavecchia, come nel resto del mondo, uniti si vince.

Il Presidente dell’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Francesco Maria di Majo

Il Segretario Generale dell’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Roberta Macii

Porto, di Majo (AdSP): “Al vaglio misure a sostegno delle imprese del porto. Buon momento per i traffici commerciali”

Civitavecchia– “Facendo seguito a quanto previsto dal decreto cosiddetto “Cura Italia” emanato dal Governo anche a favore delle Autorità Portuali per fronteggiare le conseguenze derivanti dall’epidemia di Coronavirus anche l’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale vuole fare la sua parte e fornire il proprio contributo.

Stiamo, infatti, provvedendo a redigere una serie di  provvedimenti e intraprendere iniziative atte a fornire un sostegno diretto all’intero cluster portuale locale e dare, così, un segnale tangibile di solidarietà e attenzione in un momento difficile in cui, e questo non mi stancherò mai di sottolinearlo, i porti del Network laziale continuano comunque la loro attività grazie alle imprese e alle maestranze tutte che necessariamente devono stare direttamente sul campo per garantire a tutti approvvigionamenti e materie necessarie affinchè il ciclo produttivo non si fermi del tutto”, spiega il Presidente dell’AdSP, Francesco Maria di Majo.

“E ciò è confermato dalla presenza in porto, in questi ultimi quattro giorni, di unità navali commerciali portacontainer sia nella banchina 24 che nella banchina 25 che scarica frutta fresca in contenitori reefer, mentre la Traiana continua a scaricare merci alla rinfusa. Il traffico Ro/Ro e i traghetti proseguono con il solo traffico delle merci. Attualmente, infatti, la situazione emergenziale, contrariamente a quanto ipotizzabile, ha prodotto un considerevole aumento di lavoro, come confermatoci dalla CFFT per quanto riguarda lo scarico della frutta”.

“Tuttavia gli effetti del Coronavirus sul traffico crocieristico sono sotto gli occhi di tutti e i rappresentanti di RCT ci hanno confermato la cancellazione della gran parte degli accosti per il mese di aprile”, rimarca il Presidente dell’Authority. “Intanto un primo tangibile risultato nel lavoro di coordinamento che stiamo portando avanti potrà arrivare grazie alla sinergia in corso con l’Assessorato ai Lavori pubblici e Trasporti della Regione Lazio al quale ho chiesto di valutare la proposta avanzata da alcune imprese portuali di abrogare l’imposta regionale che grava non poco sui concessionari”, sottolinea di Majo.

“E’ chiaro che la situazione attuale ha ed avrà delle ripercussioni importanti e, per questo, avanzeremo ulteriori richieste alla Regione sia per il sostegno delle imprese che per individuare nuovi strumenti per lo sviluppo dell’imprenditoria nelle zone portuali e retroportuali che ricadranno nella Zona Logistica Semplificata”, conclude di Majo.

Emergenza Covid-19: Le principali richieste di ASSOCOSTIERI

Roma – In considerazione dell’emergenza sanitaria, senza precedenti, che sta destabilizzando profondamente anche il settore della logistica energetica rappresentato da ASSOCOSTIERI, l’Associazione ha messo in campo una serie di azioni per richiedere interventi e misure per il settore.  “La nostra Associazione – ha dichiarato il Presidente Marika Venturi – è impegnata a fornire supporto ai propri associati in questo momento di difficoltà e continuerà, nelle sedi opportune, ad avanzare ulteriori richieste di proroghe di adempimenti non connessi ad attività produttive”.

Di seguito, le principali misure.

Le priorità per il settore dei trasporti Tra le richieste in tale ambito, già avanzate nel corso di un incontro dello scorso 2 marzo al Ministro De Micheli, la riduzione temporanea dei canoni di concessione demaniale per le infrastrutture strategiche, il varo di un piano di emergenza coordinato per assicurare la sicurezza e la continuità dell’approvvigionamento e la regolare operatività della logistica energetica, l’adozione di linee guida sui comportamenti da tenere nei luoghi di lavoro della filiera, che eviti ogni forma di abuso o adempimento non necessario ai fini del contenimento dell’epidemia.

Proroga degli adempimenti amministrativi Al Direttore dell’Agenzia delle Dogane è stata richiesta la proroga degli adempimenti amministrativi non indispensabili e, in particolare, l’invio delle contabilità telematiche accise entro il giorno successivo a quello di riferimento, la stampa dei registri cartacei entro il giorno successivo a quello di riferimento, l’invio della nota di ricevimento della ricezione dell’EAD, ai fini di chiusura del regime sospensivo, nel termine previsto delle ventiquattro ore dal momento in cui i prodotti sono presi in consegna dal destinatario. Tali richieste sono funzionali a consentire alle aziende di adeguarsi alle disposizioni in materia di riduzione del rischio contagio, in particolare di quelle di cui all’art. 1 del DPCM 11 marzo 2020.

Accelerazione dei termini per i rimborsi dei crediti IVA Molto rilevante la richiesta di ASSOCOSTIERI, congiunta con Assopetroli, formalizzata al Presidente del Consiglio, ai Ministri dell’Economia e dello Sviluppo Economico e al Direttore dell’Agenzia dell’Entrate, riguardante l’accelerazione dei termini per i rimborsi dei crediti IVA, fondamentale per consentire, a saldi di bilancio invariati, di erogare l’indispensabile ossigeno finanziario alle aziende. ASSOCOSTIERI ha, pertanto, richiesto un intervento, anche non necessariamente normativo, ma di prassi almeno primaria, che realizzi una sorta di corsia privilegiata per l’analisi delle istanze e il loro esito: per le aziende strutturalmente a credito IVA, il flusso di cassa che potrebbe realizzarsi dal riconoscimento rapido del rimborso, in particolare, subito, di quello trimestrale, si presenta essenziale e realizzerebbe un’iniezione di liquidità vitale e a costo nullo per l’Erario, posto che il credito spettante – oltre ogni questione di finanziamento delle parti – rappresenta una risorsa economica delle imprese stesse che comunque andrà ad esse conferita.

Proroga degli adempimenti in materia di INFOIL ed e-DAS Nello stesso senso, la richiesta ASSOCOSTIERI di prorogare gli adempimenti in materia di INFOIL ed e-DAS, la cui adozione è prevista entro il 30 giugno 2020. La richiesta di proroga è stata avanzata in virtù delle contingenti difficoltà connesse alla circostanza emergenziale COVID-19 che si aggiungono in maniera determinante alla già critica ristrettezza dei tempi tal che si rende pressoché impossibile il rispetto dei tempi prescritti.

Ricorso alla Cassa Integrazione Straordinaria Nei confronti del Ministero dello Sviluppo Economico, ASSOCOSTIERI ha avanzato la richiesta di prevedere il ricorso alla Cassa Integrazione Straordinaria per le aziende colpite dall’emergenza (o ad altri fondi di integrazione salariale), i cui lavoratori siano impossibilitati ad attuare le modalità di telelavoro ed abbiano esaurito le giornate di ferie/permessi retribuiti, nonché  l’estensione dei limiti temporali di fruibilità e di copertura dell’indennizzo da congedo parentale e la defiscalizzazione per le imprese che registreranno una inevitabile perdita di fatturato.

Rinvio degli adempimenti in tema di AIA e VIA Da ultimo, ASSOCOSTIERI ha rappresentato al Ministero dell’Ambiente, all’ISPRA e al MiSE, l’incompatibilità delle prescrizioni del Governo per il contenimento della diffusione del COVID-19 con le prescrizioni e gli adempimenti previsti in tema di AIA e di VIA. ASSOCOSTIERI ha, pertanto, richiesto di posticipare tali adempimenti al 15 giugno 2020 o alla data in cui potrà ragionevolmente dirsi cessata l’attuale fase emergenziale, adempimenti quali lo svolgimento delle attività di monitoraggio (campionamenti e misure in discontinuo) e le eventuali ulteriori attività di monitoraggio o campionamento da effettuarsi mediante l’ausilio di soggetti esterni. Le aziende di ASSOCOSTIERI si sono già dette pronte ad effettuare le attività di monitoraggio e di campionamento eventualmente sospese non appena rientrata l’emergenza sanitaria in corso.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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