AdSP MTS: statistiche primo semestre 2020

Il consuntivo dei dati del primo semestre 2020 presenta per i porti del Sistema dell’Alto Tirreno un bilancio negativo che va inquadrato nella situazione generale di emergenza che, in termini di contrazione dei volumi movimentati non ha risparmiato nessun porto italiano.
Complessivamente, gli scali portuali di Livorno, Piombino e quelli elbani di Portoferraio, Rio Marina e Cavo hanno movimentato nel periodo di riferimento 17.696.241 tonnellate di merce, il 20,7% in meno rispetto ai primi sei mesi del 2019.

Il porto di Livorno
Le statistiche elaborate dall’AdSP e divise per porti presentano per lo scalo labronico un traffico complessivo di 15,5 milioni di tonnellate di merce, in diminuzione del 16,6% rispetto allo stesso periodo del 2019.
In termini di tonnellaggio, la flessione più importante è stata registrata per il settore delle merci varie che, complessivamente si sono attestate a 11,5 milioni di tonnellate, in calo del 14,5% rispetto ai primi 6 mesi del 2019, nonostante il positivo risultato del general cargo (in particolare dei prodotti forestali) che ha chiuso questa prima parte dell’anno in crescita dell’8,7%.

Riduzioni importanti sono state invece registrate per il settore rotabile (-19,4%) e per la merce containerizzata (-10,5%). Alla riduzione in doppia cifra delle merci varie deve infatti essere attribuito il 63,2% della contrazione complessiva dello scalo del I semestre di quest’anno pari ad oltre 3 milioni di tonellate. Alla performance negativa registrata in termini di tonnellate movimentate hanno inoltre contribuito il settore delle rinfuse liquide (-23,6%) e quello delle rinfuse solide, anche se in misura più contenuta, (-3%).

Per quanto riguarda i contenitori il primo semestre 2020 si è chiuso con un calo del 9,9% e 367.393 TEU movimentati. In flessione è risultato sia il traffico hinterland da/per il porto (-11,5%) sia il traffico di trasbordo (-6%) che tuttavia continua a costituire oltre il 30% dei volumi complessivi movimentati dallo scalo. Per i contenitori pieni, maggio è risultato il mese peggiore: rispetto allo scorso anno si sono registrate diminuzioni in termini di teu movimentati del 36,2% in import e del 32,1% in export. Dal mese di maggio in effetti anche per il porto di Livorno sono state ridotte le frequenze degli scali di alcuni servizi di linea come per il servizio MGX di HapagLloyd.

Dati negativi anche per il traffico rotabile del porto che, dopo le buone performance e i continui record degli ultimi anni ha fatto registrare un calo del 16,8% in termini di mezzi commerciali movimentati. La flessione ha interessato sia lo sbarco che l’imbarco. Rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno il calo è stato del 16,3% in sbarco e del 17,3% in imbarco. La movimentazione complessiva dei mezzi commerciali è stata di 217.012 unità di cui 106.756 in sbarco e 110.256 in imbarco.

Il traffico delle auto nuove, che ha chiaramente risentito del crollo delle vendite e dei conseguenti mancati ritiri da parte dei concessionari, ha presentato una riduzione del 46,1%: in questa prima parte dell’anno sono state movimentate 195.564 vetture contro le 362.695 dello scorso anno.

Risultati pessimi, ovviamente, anche per i passeggeri traghetti, che hanno totalizzato nel primo semestre del 2020 286.265 unità sbarcate/imbarcate. Il calo complessivo è stato del 68,2% rispetto al 2019 pari a quasi 614 mila passeggeri in meno.
I prodotti forestali nel loro complesso (cellulosa, rotoli carta kraft e legname) sono invece risultati l’unico traffico commerciale in positivo con 872.073 ton movimentate. Rispetto al I semestre 2019 i volumi movimentati hanno segnato un incremento percentuale del l’8,6% con un aumento allo sbarco del 5,2% e un forte incremento all’imbarco dove le tonnellate movimentate sono quasi triplicate (costituiscono tuttavia appena il 5% della movimentazione complessiva dello scalo).

Per il settore delle crociere con l’attività crocieristica completamente ferma dal mese di marzo le perdite sono state ancora più pesanti, con una contrazione del 93,6% sia del numero dei crocieristi che del numero di scali (n.132 in meno rispetto a quanto rilevato nel 2019).

Porto di Piombino
Nel primo semestre il porto di Piombino ha movimentato 1.465.895 tonnellate di merce, il 39,9% in meno rispetto ai valori dello stesso periodo dell’anno precedente. In calo sia le rinfuse liquide (38.401 tonnellate movimentate, -9,3%) che quelle solide (743.143 tonnellate, -34%). In diminuzione anche le merci varie, del 46,2% rispetto ai primi sei mesi del 2019, a 587.569 tonnellate.

Il traffico rotabile del porto ha fatto registrare un calo del 31,3% in termini di mezzi movimentati. La movimentazione complessiva è stata di 32.856 unità, di cui 16.321 in sbarco e 16.535 in imbarco.
Il traffico traghetti ha totalizzato una flessione del 59,1%. Complessivamente sono stati movimentati 483.228 passeggeri. L’attività crocieristica, invece, è completamente ferma.

Porti elbani
Con oltre 675 mila tonnellate movimentate, i porti dell’Isola d’Elba hanno chiuso il semestre con un calo del 44,6%.
Il traffico rotabile, che rappresenta la totalità dei volumi di merce imbarcati e sbarcati negli scali di riferimento (Portoferraio, Rio Marina e Cavo), è calato del 30,7% in termini di mezzi movimentati. Complessivamente sono state imbarcate e sbarcate 32.266 unità, 14.264 in meno rispetto ai primi sei mesi del 2019.
I passeggeri dei traghetti sono risultati 480.510, il 58,9% in meno rispetto alle oltre 1,1 milioni di unità di gennaio-giugno 2019.

Canale di Panama festeggia il suo 106° anniversario

Panama. Le chiuse del neo-panamax Canale hanno visto transitare, lunedì scorso, la 10.000a nave dall’Atlantico al Pacifico. Il transito è avvenuto poco prima di celebrare il suo 106° anniversario, il prossimo 15 agosto, e la nave è stata la tanker SK Resolute, battente bandiera di Panama, lunga 292 metri e larga 47.8 metri e di  94665 tons di DWT.

La nave, partita il 06 agosto dal Golfo del Messico sulla costa orientale degli Stati Uniti (Lake Charles), ha iniziato il suo transito attraverso le chiuse di Agua Clara sul versante atlantico e ha proseguito verso sud fino alle chiuse di Cocoli sul Pacifico, per poi continuare la sua navigazione diretta in Cina (Zhoushan arrivo previsto 05.09.2020) con il carico di Gnl. Nel comunicato dell’amministratore del Canale di Panama, Ricaurte Vásquez Morales, si legge: “Il raggiungimento di questo traguardo, a poco più di quattro anni dall’apertura del Canale ampliato, riafferma la competitività della rotta inter-oceanica, supportata dal servizio continuo, sicuro e affidabile che abbiamo mantenuto nel mezzo dell’attuale situazione mondiale.”.

I dati dei flussi commerciali  dimostrano una continua evoluzione dei transiti per il Canale di Panama, grazie all’ascesa delle esportazioni statunitensi. Infatti, la nave petroliera SK Resolute, in questo periodo, ha totalizzato 13 transiti attraverso il Canale, da quando utilizza la rotta panamense (dal 2018), comprese sette traversate del 2020 tra la costa orientale degli Stati Uniti e la Corea del Sud e il Giappone, nonché la via dal Cile agli Usa.  E ancora, si legge nel comunicato, che il trasporto di Gnl rappresenta uno dei nuovi mercati che ha attratto il nuovo Canale allargato sulla rotta oceanica, per via delle maggiori dimensioni delle chiuse neo-panamax che permettono il transito di questa tipologia di navi. Le navi per il trasporto di Gnl rappresentano la terza tipologia di navi che utilizzano il Canale allargato, con circa il 12% dei transiti, superata solo dalle portacontainer con il 46% e dalle navi Gpl con il 25%.

 

Abele Carruezzo

© Riproduzione riservata

DL AGOSTO: Le misure del MIT, via libera del Consiglio dei Ministri

PORTI E CROCIERE:

- 50 milioni di euro per la compensazione dei danni subiti dal settore del trasporto marittimo di lungo raggio dovuti alla riduzione dei ricavi tariffari tra febbraio e dicembre 2020;

- 35 milioni di euro per le decontribuzioni del settore della crocieristica e del cabotaggio marittimo;

- 26,4 milioni di euro di copertura per l’erogazione di un’indennità pari a 600 euro ai lavoratori marittimi per i mesi di giugno e luglio 2020;

- 20 milioni di euro per la riduzione dei canoni delle concessioni portuali.

NAUTICA E CONCESSIONI DEMANIALI:

- aumento, a decorrere dall’anno 2021 e fino al 2026, del canone minimo a 2500 euro per qualunque tipologia concessoria;

- definizione dei contenzioni pendenti per il pagamento dei canoni mediante corresponsione del 30% dell’importo, se in un’unica soluzione, del 60% in caso pagamento rateizzato

TRASPORTO AEREO:

- 32 milioni per 10 mesi di cassa integrazione per i lavoratori Air Italy

- accelerazione costituzione della NewCo Alitalia-con predisposizione immediata del piano industriale da sottoporre alla Commissione europea

STRADA E TRASPORTO SU GOMMA:

- 400 milioni per il trasporto pubblico locale

- 200 milioni per la messa in sicurezza di ponti e viadotti esistenti e la realizzazione di nuovi ponti

- 67 milioni di euro per il rinnovo degli autobus utilizzati per i servizi turistici nonché per il rimborso delle rate e dei canoni di leasing relativi all’acquisto di autobus effettuati tra gennaio 2018 e febbraio 2020

- 35 milioni di euro per l’erogazione di bonus taxi e NCC utilizzabili per i trasferimenti cittadini dalle categorie sociali svantaggiate con un ampliamento della platea dei fruitori a coloro che versano in stato di difficoltà.

- 30 milioni di euro di misure compensative per i minori ricavi in favore delle aziende di trasporto passeggeri con autobus non soggetti a obblighi di servizio pubblico

- 5 milioni di euro per la deduzione di spese non documentate come misura di riduzione del reddito imponibile in favore dell’autotrasporto

VENEZIA:

- Istituzione dell’Autorità per la Laguna di Venezia per la gestione del Mose e le attività di manutenzione e di trasferimento delle competenze dall’ex Magistrato delle acque.​

Comune di Genova: Waterfront di Levante, il mare si riprende il suo spazio

Iniziato il riempimento acqueo del canale realizzato nell’area dell’ex Nira. Prosegue il percorso di profonda trasformazione dell’area fieristica

Il mare dell’area della Fiera di Genova si sta pian piano riprendendo i propri spazi dando sempre più vita al progetto del “Waterfront di Levante” elaborato, nel 2017, dall’architetto Renzo Piano con il suo team, e donato al Comune di Genova, alla Regione Liguria e all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.

Tre motopompe dalla potenza complessiva di più di mille metri cubi all’ora gettano da questa mattina acqua marina nei 15mila metri cubi dell’invaso. Le operazioni si concluderanno in meno di 14 ore. Lo specchio d’acqua ha una superficie di 3.340 metri quadrati e la profondità è di 4,5 metri. Sono stati scavati oltre 32mila metri cubi di materiali, demoliti oltre 3 mila metri cubi di sovrastrutture in cemento armato e oltre 2.400 metri cubi di moli (di cui ancora quello che fa da diga da rimuovere).

Con l’inizio del riempimento acqueo del primo tratto del canale navigabile sorto al posto dell’auditorium dell’edificio ex-Nira, prosegue quindi il percorso di profonda trasformazione dell’area fieristica.

L’area con le finiture esterne e il posizionamento della scultura “Muraglia” di Pietro Cascella sarà pronta a metà settembre, in tempo per il prossimo Salone Nautico. La scultura (lunga 61 metri e alta 5) è stata smontata quando è stato demolito il palazzo ex-Nira Ansaldo ed è stata conservata con cura – d’intesa con la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Liguria – nei depositi della Fiera di Genova. Durante la progettazione esecutiva si è riscontrato che con i dovuti accorgimenti progettuali l’opera trova la sua quasi naturale collocazione sulla banchina al di sotto della Batteria Stella. È prevista anche l’illuminazione scenica dell’opera.

Le operazioni di realizzazione del primo tratto di canale navigabile hanno subito un leggero allungamento dei tempi causato dall’emergenza COVID e dal rinvenimento di roccia compatta più in superficie di quanto risultasse da vecchie carte nautiche. Il “ritorno” dell’acqua in darsena, il cui accesso principale è prospiciente la fortificazione seicentesca della cerchia muraria genovese ex “Batteria Stella”, è il presupposto indispensabile per realizzare gli altri tratti del “canale-urbano” oggetto di progettazioni successive. Il canale scorrerà parallelo alla costa, e si estenderà dal Palasport nella zona fieristica fino a Porta Siberia nell’area del Porto Antico.

L’avanzamento dell’opera – il cui costo complessivo è di circa 5 milioni di euro – è stato presentato questa mattina alla presenza dell’assessore all’urbanistica del Comune di Genova, della direzione lavori pubblici del Comune di Genova e dei rappresentanti di CMCI scarl consorzio stabile, la ditta che sta eseguendo i lavori.

Cassa Depositi e Prestiti e Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale insieme per lo sviluppo dei porti di Bari e Brindisi

Da CDP supporto tecnico-amministrativo per la realizzazione di iniziative strategiche per le aree portuali e le città. Tra gli interventi ci sono la riqualificazione del molo San Cataldo del porto di Bari e i lavori nell’area di Capo Bianco del porto di Brindisi



Roma– Cassa Depositi e Prestiti e Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (Adspmam) hanno firmato un protocollo d’intesa volto a rafforzare la loro cooperazione per favorire e accelerare la realizzazione di infrastrutture di sviluppo delle aree portuali.

CDP – che per la prima volta dopo il protocollo d’intesa con Assoporti dello scorso giugno sigla un accordo con un’Autorità Portuale – supporterà Adspmam fornendo attività di consulenza tecnico-amministrativa per la progettazione, l’esecuzione e lo sviluppo del Partenariato Pubblico Privato relativamente alle infrastrutture di diverse aree strategiche nei porti di Bari e Brindisi. Nello specifico, i progetti inseriti nell’accordo riguardano, per il porto di Bari: la riqualificazione del molo San Cataldo, lo sviluppo dell’approdo turistico e quello del rapporto porto/città. Per il porto di Brindisi, invece, la collaborazione fra CDP e Autorità portuale si focalizzerà sullo sviluppo dell’area della colmata di Capo Bianco (ex British Gas) al fine di renderla attrattiva per l’insediamento di un operatore terminalista di primaria importanza internazionale.

Cassa Depositi e Prestiti, in linea con il suo piano industriale 2019-21, affiancherà l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale in tutte le fasi che porteranno alla realizzazione di queste opere strategiche per i porti e le città in cui si trovano, dalla programmazione all’esecuzione, passando anche per la progettazione e l’affidamento dei lavori. Inoltre, CDP valuterà eventuali richieste di finanziamento da parte dell’Adspmam individuando le migliori condizioni tempo per tempo praticabili e fornendo il supporto necessario a favorire il perfezionamento delle relative operazioni di finanziamento.

“Avere come partner Cassa Depositi e Prestiti, uno dei pilastri dell’economia italiana, conferisce alla nostra azione strategica di infrastrutturazione dei porti di Bari e di Brindisi una solidità economico-finanziaria significativa. CDP ci fornirà supporto tecnico-amministrativo in una serie di interventi che abbiamo programmato per rendere i nostri porti maggiormente funzionali, operativi e competitivi” ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi.

“Con la firma di questo primo accordo con un’Autorità Portuale, Cassa Depositi e Prestiti rafforza il proprio ruolo nel supportare il rinnovamento infrastrutturale del Paese. CDP assisterà, infatti, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale nella realizzazione di nuove opere strategiche per i porti di Bari e Brindisi, con l’obiettivo di valorizzare e riqualificare le aree interessate anche nell’ottica di favorire ulteriormente lo sviluppo turistico e commerciale. Un primo impegno per la crescita del sistema portuale nazionale che, considerata la rilevanza strategica dei porti e della logistica, avrà effetti positivi anche su altri principali settori dell’economia italiana, favorendone la ripresa”, ha dichiarato Fabrizio Palermo, Amministratore delegato di CDP.

L’AdSP MAS OTTIENE 26 MILIONI DAL MIT PER ESCAVI E INTERVENTI AL MOLO SALI

Venezia-La Conferenza Unificata ha dato via libera al Decreto proposto dalla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli che stabilisce lo stanziamento di 906 milioni di euro da destinare a 23 opere proposte dalle Autorità di Sistema portuale italiane e ritenute meritevoli di finanziamento.

Ai porti di Venezia e Chioggia sono destinati 26 milioni a seguito delle proposte d’intervento avanzate dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale.

Gli interventi riguarderanno le opere di escavo dei canali a quota prevista dal Piano Regolatore Portuale con relativo conferimento dei sedimenti e alcuni lavori da realizzare al Molo Sali di Porto Marghera.

Per gli escavi sono stati stanziati 10 milioni utili a migliorare l’accessibilità nautica degli scali di Venezia e Chioggia e a contrastare il naturale e progressivo insabbiamento dei canali e dei bacini navigabili. Priorità verrà data al Canale Malamocco-Maghera, principale arteria del traffico merci del porto veneziano, e all’ingresso del porto San Leonardo. Nel contempo, si provvederà a scavare alcuni accosti del canale industriale Ovest compresa la Darsena della Rana, la Darsena Irom lungo il Canale Vittorio Emanuele III, l’accosto San Marco Petroli nel canale industriale Sud. Mentre per Chioggia, terminata la fase delle caratterizzazioni, si stanno approntando i necessari interventi manutentivi relativi allo scalo clodiense. I sedimenti saranno conferiti perlopiù in Isola delle Tresse ma si prevedono anche conferimenti di sedimenti classe A in barena e di classe oltre C presso la cassa del Molo Sali.

Per il Molo Sali l’AdSP disporrà di 16 milioni di euro, che serviranno a realizzare due interventi: un primo stralcio, equivalente a 1,75 milioni di euro, servirà a mettere in sicurezza il palancolato esistente che perimetra le casse di colmata e a realizzare una nuova paratia esterna in modo tale da garantire che i materiali contenuti nelle casse non fuoriescano; con i rimanenti fondi si avvierà la realizzazione di una nuova banchina portuale, allestendo i diaframmi per la paratia di banchina e di ancoraggio, la pavimentazione e tutte le finiture annesse. La durata complessiva dei lavori al Molo Sali è stimata in 48 mesi, di cui 8 mesi saranno necessari per completare il primo stralcio. E’ bene precisare che questi interventi non andranno ad aumentare la capacità di conferimento dei fanghi nella cassa di colmata. Per poter operare è però necessario che la cassa di colmata venga messa nelle disponibilità di AdSP, con la conclusione del processo di trasferimento in corso su regia della Regione Veneto.

Via libera dalla Conferenza unificata al Decreto proposto dalla Ministra De Micheli

Porti, 900 mln euro per interventi infrastrutturali, prioritari e immediatamente cantierabili

 

Via libera dalla Conferenza Unificata al Decreto proposto dalla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli che stanzia 906 milioni di euro da destinare a 23 opere proposte dalle Autorità di Sistema portuale e che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ritenuto meritevoli di finanziamento.

Una prima tranche di 794 milioni, a valere sulle risorse complessivamente già disponibili nel Fondo investimenti, verrà utilizzata per i primi 20 interventi strutturali ritenuti prioritari e immediatamente cantierabili, nonché rispondenti ai criteri di sostenibilità ambientale, di messa in sicurezza e completamento di opere già parzialmente finanziate.

La seconda parte, pari a 112 milioni di euro, sarà assegnata nel prossimo mese di settembre, a seguito del riparto del Fondo Investimenti 2020.

In particolare, alle Autorità portuali ricomprese nelle regioni settentrionali sono stati destinati finanziamenti per 308 milioni di euro circa: 200 milioni riguarderanno solo la Toscana con opere marittime e dragaggi della darsena Europa del porto di Livorno, 41 milioni per i porti liguri di Savona, Genova e La Spezia e 26 milioni per il porto di Venezia; alle Autorità portuali del centro Italia competono altri 244 milioni di euro: in particolare nelle Marche 40 milioni sono destinati alla realizzazione di una nuova banchina e all’allungamento del bacino di carenaggio del porto di Ancona, nel Lazio 69 milioni di euro riguardano interventi di viabilità nel porto di Civitavecchia e ulteriori 30 milioni il nuovo porto commerciale di Fiumicino, in Campania 20 mln sono destinati ad interventi di riqualificazione nell’area monumentale del porto di Napoli;  infine alle Autorità portuali delle regioni del Sud Italia  spetta un finanziamento di 354 milioni di euro, pari al 39% del totale: di questi 147 milioni riguarderanno solo la Puglia con riguardo ad interventi nei porti di Taranto, Bari e Barletta.

Nella definizione delle risorse si è inoltre considerato il principio di riequilibrio territoriale in favore delle regioni del Mezzogiorno e delle regioni colpite dal sisma, per un volume complessivo di stanziamenti più che proporzionale alla popolazione residente.

Allegati

decreto investimenti AdSP (3) – allegato 1.pdf

decreto investimenti AdSP – Allegati 2 e 3.pdf

Assiterminal invia al Governo le proprie proposte

Roma. Si parla sempre in tutte le sedi di definizione del Piano Nazionale per la ripresa dell’economia italiana colpita dall’emergenza sanitaria (pandemia da Covid – 19) e che si è trasformata in un’emergenza finanziaria(economica/occupazionale. Anche l’Associazione Italiana Port & Terminal Operators (Assiterminal), ha comunicato al Governo Conte  le seguenti sette proposte al fine di sostenere la portualità italiana. Riportiamo i sette punti comunicati dall’Associazione alla ns. redazione, sottolineando soprattutto la necessità di “semplificazione” necessaria per abbattere il “muro” burocratico che blocca qualsiasi opera portuale.

1. GOVERNANCE MODERNA
Rendere i porti competitivi con regole di governance orientate a garantire una competitività trasparente tra i terminalisti superando i localismi. AdSP veri gestori di beni pubblici e meno regolatori. Possibilità di differenziare le governance tra porti gateway (che competono a livello europeo) e porti che servono esclusivamente il mercato locale (che non competono).

2. MERCATO E REGOLAZIONE
Chiarezza nella disciplina della regolazione. La chiarezza delle regole e dell’apparato istituzionale che governa i porti è da ripensare. Chiarire il ruolo dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti limitato ai compiti istituzionali della regolazione dei servizi di pubblica utilità, ossia dei servizi di interesse generale in porto, in attuazione dell’art. 106 TFUE.

3. CONCESSIONI TRASPARENTI
Assegnazione delle concessioni secondo trasparenza e parità di trattamento al fine di rendere il mercato portuale maggiormente attrattivo per gli investitori. A partire dal regolamento ex art. 18 l. 84/94. Garanzia di libera circolazione servizi (art. 56 TFUE) e certezza del diritto.

4. CONCESSIONI ATTRATTIVE
Prevedere nel Regolamento ex art. 18 l. 84/94 il principio della modulazione degli elementi della concessione (misura dei canoni e durata) in modo da garantire un equilibrio economico e finanziario in applicazione del principio delle modifiche non sostanziali (sentenza Presse text della Corte di giustizia), previa notifica ex art. 108 TFUE da parte dell’AdSP competente.

5. DIGITALIZZAZIONE
Previsione di un meccanismo premiale per imprese portuali che investono nella digitalizzazione al fine di rendere maggiormente snello e sicuro il processo di arrivo e smistamento della merce in porto (es. iper ammortamento). Contestuale obbligo di digitalizzazione delle procedure delle AdSP con specifico obbligo di realizzazione di infrastrutture telematiche tra loro connesse (valutare se ancora possibile servirsi della PLN a questi fini).

6. ACCELERAZIONE OPERE
Piena applicazione del modello “Genova” anche per le opere portuali (sia urgenti che non urgenti). Ossia applicazione diretta della direttiva 24/2014/UE con eliminazione di tutte le procedure previste dalla normativa interna ma non previste a livello comunitario (eliminazione del c.d. gold plating). Contestuale nomina di un Commissario straordinario direttamente collegato con la Presidenza del Consiglio. Applicazione della direttiva 2000/35/UE: tempi di pagamento non superiori a 30 giorni: altrimenti possibilità dell’impresa di emettere un titolo esecutivo verso l’Amministrazione inadempiente.

7. ZLS/ZES/REGIME AGEVOLATO
Completamento della ZLS con abolizione di tutte le procedure inutili e non vincolanti da normativa europea o internazionale.
Pur non essendo possibile adottare le ZES nelle zone non previste dalla normativa comunitaria, si preveda, comunque, di adottare un regime fiscale agevolato, della durata di 5 anni, di carattere premiale per le imprese portuali che ad esempio …

a. movimenteranno in ciascun terminal un volume di traffico (merci o persone) superiore del 25% rispetto all’anno precedente.

b. incrementano l’uscita di traffico merci tramite ferrovia rispetto alla gomma del 20% rispetto all’anno precedente.

Via libera elettrificazione banchine Savona e Genova

La Conferenza unificata Strato-Regioni-città ha dato il via libera al decreto della ministra delle Infrastrutture, Paola De Micheli, sbloccando 906 milioni destinati a 23 opere portuali su tutto il territorio nazionale

Una prima tranche di 794 milioni verrà utilizzata per i primi venti interventi ritenuti prioritari e immediatamente cantierabili, nonché rispondenti ai criteri di sostenibilità ambientale, di messa in sicurezza e completamento di opere già parzialmente finanziate.

Per i Porti di Genova e Savona si tratta della realizzazione del Cold Ironing, l’elettrificazione delle banchine del Terminal Crociere e Traghetti a Genova per 19,2 milioni e del Terminal Crociere di Savona per 10,2 milioni.

La seconda parte, pari a 112 milioni di euro, sarà assegnata nel prossimo mese di settembre, a seguito del riparto del Fondo Investimenti 2020.

La ripresa del porto di Genova

A due anni dalla tragedia del crollo del ponte Morandi e con l’inaugurazione del nuovo Ponte Genova San Giorgio, è giunto il momento per fare una valutazione del percorso fin qui seguito dalla comunità portuale

Diventa quindi naturale parlare del “Decreto Genova”, lo strumento legislativo che, oltre ad avere assicurato la rapida costruzione del Ponte e il sostegno a tutti i cittadini e imprese colpite direttamente dall’emergenza, ha previsto anche una serie di misure dedicate alla ripresa di un nodo portuale e logistico di importanza strategica per l’economia locale e nazionale.

A 18 mesi dall’adozione della Legge 130/2018, tutte le disposizioni sono state attuate o sono in corso di attuazione, caso raro in materia di applicazione di leggi a sostegno all’economica reale del nostro Paese.

Questo lo spirito e il tema dell’incontro di venerdì 7 agosto, alle ore 14:30, al quale partecipano i principali attori di questo percorso.

CONVEGNO
LA RIPRESA DEL PORTO 2 ANNI DOPO IL CROLLO DEL PONTE MORANDI
L’attuazione della Legge 130/2018 per la ripresa del porto, l’accessibilità e la riqualificazione del waterfront.

RELATORI
in ordine di intervento

Corrado Bianchi, CEO, Pizzarotti
Vincenzo Macello, Direttore Investimenti, RFI
Alberto Scotti, CEO, Technital
Cristian Vitali, Managing Director, Gruppo Vitali
Piero Righi, Direttore Generale, Aeroporto di Genova
Rodolfo De Dominicis, Direttore Generale, UIRNET

Marco Rettighieri, Responsabile Attuazione Programma Straordinario Decr.Genova
Francesco Maresca, Assessore Sviluppo Economico Portuale e Logistico, Comune di Genova
Giovanni Toti, Presidente, Regione Liguria
Paolo Emilio Signorini, Presidente, AdSP del Mar Ligure Occidentale

Modera | Matteo Cantile, Giornalista

È possibile seguire l’evento in diretta streaming e scaricare in anteprima il pdf della pubblicazione al link:
https://bit.ly/RipresaPortoGenova

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

© 2020 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab