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SERRACCHIANI: “IN UE CON ROSSI PER ASSE LIVORNO-ANCONA”

“Un asse tra il porto di Livorno e quello di Ancona per collegare direttamente il sud della Spagna e i Balcani riequilibrerebbe le connessioni est-ovest in Europa e sarebbe anche strategicamente importante in concomitanza con l’entrata della Croazia”.

Lo ha affermato l’europarlamentare membro della commissione Trasporti Debora Serracchiani (Pd), riferendosi al progetto di un nuovo corridoio transeuropeo illustrato a Bruxelles nel corso di un incontro con il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, con l’europarlamentare Ismail Ertug, relatore del dossier sugli orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti che riguarda la mappatura dei corridoi, e con l’europarlamentare Inés Ayala Sender, relatrice della proposta della Commissione europea ‘Connecting Europe Facility’, dedicata al finanziamento dei corridoi.

Secondo Serracchiani “l’dea di un corridoio mediterraneo-balcanico in grado di collegare le regioni medio-mediterranee occidentali, dove si affacciano i porti spagnoli, con le regioni medio-mediterranee centrali, è funzionale ad aumentare l’accessibilità delle aree periferiche e a favorire il processo di integrazione dei Paesi candidati nei Balcani.

Per inserire il progetto del corridoio tra le priorità della Ue – sottolinea – c’è molto lavoro da fare e occorrerà in particolare un impegno del Governo ma, a partire dal fatto che i porti di Livorno e Ancona sono stati inseriti nel core network, constatiamo che l’attenzione è crescente”, conclude l’europarlamentare.

Porto Torres: domani la presentazione del metrò del mare

Lo scalo di Porto Torres come nodo centrale del sistema «metrò del mare», con i porti di Castelsardo e Stintino, in provincia di Sassari, indispensabili a completare la rete dei trasporti marittimi integrati, merci e passeggeri, nel nord Sardegna verso l’Asinara. Un collegamento che, in un prossimo futuro, considerata anche la crescita del traffico marittimo nel quinquennio 2006-2011 e con un tasso medio tendenziale dell’1,2 per cento, potrebbe far crescere nel 2021 il trasporto dei passeggeri nell’area del golfo dell’Asinara tra il 18,5 e il 32 per cento.

Si tratta di ipotesi e previsioni, interessanti e da sviluppare, che saranno al centro dell’incontro che si terrà domani a Stintino, dove, nella sala consiliare del Comune, a partire dalle 18, si parlerà dell’attivazione del metrò del mare nel golfo dell’Asinara.

All’incontro è prevista la partecipazione del primo cittadino di Stintino, Antonio Diana, dell’assessore al Turismo e Portualità Angelo Schiaffino, dell’assessore al Turismo di Porto Torres con delega per l’Asinara Francesco Porcu, del sindaco di Castelsardo Matteo Santoni e del primo cittadino di Sorso Giuseppe Morghen. Il piano è inserito all’interno del progetto più ampio che porta il nome di In.port.o (Integrazione delle porte di accesso del corridoio marittimo occidentale dell’area di cooperazione sardo/corsa) e finanziato dal programma operativo marittimo Italia-Francia.

«L’obiettivo – afferma l’assessore al Turismo di Stintino, Angelo Schiaffino – è quello di attivare un collegamento marittimo di tipo turistico di grande importanza nel periodo estivo. E in estate si vorrebbe partire con un progetto pilota per collegare, con una imbarcazione di linea, Castelsardo-Porto Torres-Stintino con Fornelli e Cala Reale, sull’isola dell’Asinara». Un progetto che potrebbe incontrare l’appeal degli operatori turistici del territorio, albergatori e ristoratori.

Un servizio offerto come valida alternativa al trasporto su strada e che potrebbe esercitare una attrattiva per il turista che, anche in questo modo, sarebbe incentivato a scoprire il territorio. Un incoraggiamento che verrebbe dal comfort garantito dalle imbarcazioni utilizzate e dai costi contenuti per i trasferimenti. Per le prime si parla di motonavi in grado di viaggiare a una velocità di 16/20 nodi e trasportare tra i 150 e 200 passeggeri, alle quali si potrebbero affiancare imbarcazioni di ultima generazione come i catamarani australiani in grado di viaggiare a 25/30 nodi e trasportare circa 250 persone.

Per i biglietti invece si ipotizza un costo che varia dai 24 euro sulla tratta Calstelsardo-porto Torres-Cala Reale ai 16 e 19 per le corse Stintino-Fornelli e porto Torres Fornelli. E se queste per il momento sarebbero le tappe principali, il progetto lascia aperte le porte per altre due stazioni intermedie: una alla Marina di Sorso e l’altra alle Saline di Stintino.

Passera punta su Trieste per il rigassificatore

“Giusto discutere ma Trieste non sia un’altra Brindisi, dove il rigassificatore non si fa più”, è il pensiero del ministro Passera sui rigassificatori in Italia; sono “storie” che non finiscono mai, soprattutto perché nessuno, ad oggi, sa quando finiranno.

Ed intanto, sia l’Amministrazione della Provincia di Brindisi ed il Commissario prefettizio del Comune hanno prodotto ricorso alla nuova sistemazione ambientale dei serbatoi, senza nessuna VIA, anzi non occorre.

Per quanto riguarda Trieste, il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, triestino, a fine febbraio, parlava di “una questione non ancora chiusa”; mentre per il superministro allo Sviluppo economico, Corrado Passera, occorre dare una svolta.

Proprio ieri, Passera è intervenuto alla presentazione del report “Italiadecide” sull’energia a Roma, il quale ha affermato: “non dobbiamo ripetere storie ingiuste e un po’ vergognose di altri casi”. Il riferimento era chiaro a quanto è successo, in questi giorni, a Brindisi, dove British gas si è chiamata fuori dal proposito di costruire un rigassificatore in port-city, dopo aver aspettato 11 anni una autorizzazione, mai arrivata.

(Forse strumentalmente la BG sta variando la sua strategia per esigenze di mercato; oppure, ottenute la non confisca del sito e le nuove autorizzazioni, potrebbe rivendere l’impianto stesso). Viene da pensare che Passera non conosce a fondo tutto il “problema- rigassificatore” di Brindisi; forse il ministro crede che al management inglese tutto è “dovuto”? (vedasi il caso dell’ingegnere italiano Franco Lamolinara ucciso durante il blitz  in Nigeria).

Ma anche per Trieste l’attesa per le autorizzazioni è giunta al settimo anno. Per il ministro Passera l’Italia ha tutte le caratteristiche per diventare “l’hub europeo” del gas. Ma è mai possibile che tutti i “territori” (Comuni, Province, Regioni, Associazioni tutte) siano diventati talmente stupidi che non comprendono questo super-sviluppo? L’unica cosa certa  che si comprende bene è che la “casta” deve decidere, arrogandosi anche il diritto di rappresentare tutta l’Italia che non decide!

Una volta presa una decisione quindi, secondo Passera, tutta la filiera istituzionale “deve farsi garante di facilitare, e non ostacolare, le soluzioni più adeguate dal punto di vista tecnologico, ambientale e di impatto occupazionale”. Noi aggiungiamo: “questo non vuol dire rendere dei “si” automatici, anche in presenza di impatti sul territorio interessato non sostenibili”. Intanto, il governatore della Puglia, Vendola, è stato nominato a Ginevra vicepresidente di R20, la rete di istituzioni locali impegnate nello sviluppo della green economy.

Abele Carruezzo

Minervini: “La dorsale ferroviaria centrale per il traffico delle merci”

“Abbiamo accolto l’invito di Confindustria per affrontare un tema che sta a cuore al governo regionale e che va nella direzione di irrobustire le relazioni, far circolare le informazioni e fare sistema, mettendo a confronto domanda e offerta, chi produce e gli operatori ferroviari che provano a canalizzare le merci verso i principali hub portuali”.

Così l’assessore regionale alle infrastrutture Guglielmo Minervini commenta l’esito dell’incontro che si è tenuto ieri nella sede di Confindustria Bari, convocato dopo la sospensione di alcuni convogli del servizio di trasporto delle merci tra la Puglia e il porto di Napoli.

“È sicuramente positivo – aggiunge Minervini – che dal 19 marzo sarà riattivato il collegamento, e che a farsene carico sia adesso un operatore pugliese. L’incontro è stato propizio anche perchè in molti casi l’offerta del cargo ferroviario non è compiutamente a conoscenza del sistema produttivo”.

Ma dall’incontro sono arrivate altre notizie importanti. “Trenitalia – spiega Minervini – ci ha confermato che la Puglia è la prima regione del Mezzogiorno per traffico delle merci su ferro. Partono dalla Puglia oltre 120 treni cargo la settimana, muovendo un milione di tonnellate di merci in partenza e ottocento tonnellate in arrivo, a cui si aggiungono i treni merci degli operatori privati Gts, Ferrotramviaria e Lotras.

Dati significativi che ci dicono che stiamo andando nella direzione giusta. La dorsale ferroviaria è portante nel sistema regionale. La Puglia ha coraggiosamente assunto questa decisione. Stiamo compiendo un massiccio investimento sulle infrastrutture a servizio delle merci con i 200 milioni della piastra logistica nel porto di Taranto, i 35 milioni del collegamento del porto jonico con la rete ferroviaria, i 90 milioni per l’ampliamento dell’interporto di Bari e i 10 per la piastra dell’Incoronata a Foggia.

L’obiettivo strategico è quello di ricucire le reti, le maglie del sistema ferroviario con i nostri porti per offrire sempre più intensivamente al sistema produttivo una reale alternativa al trasporto su gomma, per eliminare dalle strade parte dei 700-800 TIR che attraversano ogni giorno il nostro territorio”.

“Abbiamo – conclude Minervini – le potenzialità per fare sistema e giocare partite importanti, le politiche regionali e gli operatori possono fare sinergia, dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione”.

Foto: Simone Rella

Porto di Brindisi: Minervini e Haralambides discutono di spazi retro portuali

Il porto di Brindisi dispone di spazi e di aree su cui sono programmati interventi, ed investimenti, che necessitano di essere armonizzati. Con questo obiettivo, a margine dell’incontro avvenuto stamattina per la firma del Protocollo sul Metrobus,

l’assessore regionale ai Trasporti Guglielmo Minervini e il presidente dell’Autorità portuale Hercules Haralambides hanno deciso di improntare un programma che metta in rete gli spazi retro portuali.

“E’ vero che si tratta di un incontro interlocutorio ma è molto importante – ammette Minervini – perché ci consente di capire qual è il quadro in cui ci stiamo già muovendo, anche in maniera indipendente, con investimenti già in atto”. Lo scopo infatti è proprio quello di evitare progetti doppi o, peggio ancora, interferenze che mettano a rischio buoni progetti.

Alcuni dei finanziamenti già in corso saranno discussi insieme da Authority e Regione anche al fine di poter ottenere altri finanziamenti. Se i tempi sono ormai fuori dai limiti per i fondi del Piano per il Sud, ci sono altre possibilità di reperire fondi che i due enti non vogliono trascurare.

Francesca Cuomo

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Minervini: “Una mappa interattiva per 4 miliardi di infrastrutture in Puglia”

“Per la prima volta abbiamo restituito una fotografia dei 4,4 miliardi di investimenti sulle infrastrutture finanziate in Puglia, offrendo uno sguardo d’insieme alla massa di interventi disarticolati tra i vari soggetti attuatori.

Abbiamo ricucito i frammenti per consentire a tutti di avere il massimo di consapevolezza di quello che si sta realizzando sul territorio, delle sfide che nel suo complesso la Puglia sta compiendo”. L’assessore alle infrastrutture e mobilità Guglielmo Minervini ha presentato così alla Cabina di Regia sulle infrastrutture, istituita con Puglia corsara, la cartina con la georeferenziazione dei 151 interventi in corso, da oggi disponibile sul portale della mobilità: mobilita.regione.puglia.it

“La mappa è infatti accessibile non solo per gli addetti ai lavori – ha aggiunto l’assessore – ma abbiamo decisori di renderla pubblica perchè anche i cittadini abbiano consapevolezza e comprendano gli sforzi che stiamo facendo, insieme con il nostro territorio, per la realizzazione delle opere indipendentemente dai canali di finanziamento”.

La cartina è navigabile attraverso un sistema di ricerca per provincia, tipo di intervento e importo e oltre ai fondi regionali mette insieme quelli di Rete ferroviaria italiana, ANAS, autorità portuali e aeroporti e soprattutto sono indicati gli stati di avanzamento dei lavori o gli iter di approvazione dei progetti.

“È un ragionamento di carattere strategico che – ha concluso Minervini – possiamo per la prima volta tradurre in uno strumento molto utile per monitorare la realizzazione delle infrastrutture. Su questo tema la Puglia ha sempre meno un problema di risorse o buona programmazione.

Il problema è il governo dei tempi, per questo continueremo a riunire le forze economiche e sociali, gli enti locali e i soggetti attuatori per capire cosa si può fare, dal piano normativo a quello organizzativo, per favorire la realizzazione delle opere nei tempi programmati”.

 

Foto: Simone Rella

MESEURO-Assoporti: sistema portuale italiano vitale per l’Europa

E’ di mercoledì l’incontro di Bruxelles al Parlamento Europeo, sullo sviluppo delle reti TEN-T; organizzato dalla fondazione Meseuro, Centre for Mediterranean Europe Studies che ha preso il nome da un vento che soffia tra lo scirocco ed il levante, e quindi portatore di novità.

Erano presenti, oltre a vari parlamentari italiani, anche il vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, i vertici dei principali operatori nazionali nel settore stradale, ferroviario e aeroportuale oltre a esponenti del mondo finanziario e della Bei.

E’ noto il contributo che l’Italia offre all’interscambio di tutta la mobilità merceologica e di persone da e per l’Europa, anche in questo periodo di crisi per tutta l’area dell’euro-zona: il “sistema-italia” al 1° posto in Europa per le importazioni e al 3° posto per esportazioni via mare e nel traffico marittimo passeggeri l’Italia è al primo posto.

L’Assoporti (Associazione dei Porti Italiani), tramite il suo presidente Francesco Nerli, relazionando ai lavori di detta conferenza, ha sottolineato alcune proposte ed elementi che la portualità italiana ritiene importanti, e alcuni prioritari, nel prosieguo dell’iter di revisione degli orientamenti sullo sviluppo delle reti TEN-T e sul Regolamento “Connecting Europe Facility”.

Nerli ha ricordato che la rete, a seguito di uno scenario economico mutato, va ripensata e soprattutto rimodulata. Infatti, originariamente, la rete TEN-T fu concepita in funzione tutta interna all’Unione europea e con una forte modalità ferroviaria; oggi, l’Europa deve e dovrà revisionare la rete, con nuovi nodi e corridoi fra aree di maggiore sviluppo, guardando all’interscambio con l’Estremo oriente, con i popoli dei versanti Africani ed Asiatici del Mediterraneo, nonché con il bacino del Mar Nero, l’America Latina (Brasile in particolare), l’India, l’Africa australe e l’emisfero sud in genere.

Revisionare, per Assoporti, significa applicare una coesione economica e sociale fra paesi europei riequilibrando le infrastrutture, ridistribuendo i flussi di traffico per una sostenibilità territoriale e soprattutto  “decarbonizzando” i trasporti per una più radicale  riduzione delle emissioni nocive; sostanzialmente una rete TEN-T che tenga conto dell’esigenza di riduzione delle percorrenze lungo le rotte marittime da e per l’Europa. Ed allora: porti con un “valore” europeo che siano veri nodi di interscambio; infrastrutture che rivalutino la modalità marittima rispetto alla terrestre non più sostenibile e fragile come strategia di rete; rete intesa logisticamente e legata alle modalità terrestre e ferroviaria non da fini politici di parte, ma rispondenti alle esigenze della mobilità.

La proposta della Commissione, per una nuova rete TEN-T va rigettata, ha ribadito Nerli, poiché non tiene conto delle  aree del mezzogiorno d’Italia, e non valorizza appieno l’area Mediterranea che, invece, rappresenta uno snodo cruciale per la crescita economica dell’Unione Europea. In questo ambito la posizione geografica dell’Italia, inserita nel cuore del Mediterraneo, assume un ruolo chiave nel garantire il collegamento e le interconnessioni infrastrutturali necessarie per sostenere e potenziare la crescita, l’occupazione e la competitività dell’Unione.

Le proposte: nel corridoio Helsinki-Valletta inserire Palermo e Catania;  nel corridoio Baltico-Adriatico si dovrà spingere verso sud, lungo la costa Adriatica, comprendendo anche i porti di quel versante più a sud (Bari e Brindisi), rispetto a quelli ipotizzati inizialmente anche da Ferrovie Italia (nota dell’amministratore Mauro Moretti).

L’insieme dei porti del “sistema portuale” italiano è una risorsa per tutta l’Europa, ha concluso il presidente di Assoporti; porti che, sotto la responsabilità delle Autorità Portuali, offrono l’intero ventaglio di funzioni: per i mercati di consumo (grandi agglomerati urbani); per le imprese di produzione (di base e di prodotti finiti); per l’approvvigionamento delle materie prime energetiche e per la logistica dei prodotti energetici; a servizio dei collegamenti marittimi di breve e medio raggio (nazionali, intracomunitari ed inframediterranei) alternativi a quelli esclusivamente terrestri; per la continuità territoriale delle aree insulari; per il turismo.

Senza dimenticare quegli scali che svolgono un rilevante ruolo di distribuzione/concentrazione dei traffici marittimi oceanici nell’area mediterranea (transhipment).

Abele Carruezzo

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B/L in pdf format

La Overseas Container Line Orient (OOCL) di Hong Kong, una delle più importanti global carrier nel trasporto di container, ha diramato una “notice” che autorizza i propri clienti ad usare una polizza di carico B/L (Bill of Lading) del tutto informatizzata ed aggiornata.

Basta andare sul “home-page” della Compagnia di navigazione e download il formato; oppure, con una certa comodità, cliccare  la funzione “click-to-Accept” per set up “draft bill of lading e-notification”, disponendo così del nuovo formato per il piano di carico da trasportare e della contemporanea notifica. Gli utenti, abilitati, sono tenuti ad accedere e aggiornare le loro e-notes.

La novità consiste in un formato di B/L più adeguato e breve, come mostrato di seguito; ogni volta che la linea di navigazione scarica un “piano di carico” di una nave con B/L, i clienti riceveranno una notifica via e-mail con il relativo piano B/L in formato pdf.

Abele Carruezzo

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Intergroup Logistica: piattaforma intermodale di logistica della Puglia

La Intergroup Logistica sbarca anche in Puglia. Società che già svolge attività nei porti di Gaeta e Civitavecchia, appena una settimana addietro ha inaugurato la propria piattaforma logistica in terra degli “ulivi”.

E’composta da un “point-distrik” in Brindisi e con una base operativa sita nella zona industriale di Foggia che vede un’area significativa (110mila metri quadrati, di cui 8000 metriq. coperti) con una capacità di stoccaggio di circa 35 mila metri cubi in silos.

La intermodalità è realizzata da un raccordo ferroviario servito da moderni impianti di packaging che vanno dalle piccole buste di appena 5 grammi a sacchi fino ai 50 kilogrammi. La Società laziale, oltre alla gestione dell’hub merceologico (operativo da poche settimane), si interesserà della logistica distributiva da e per la Puglia verso tutto il territorio nazionale.

Il Presidente della Società, Nicola Di Sarno, ha sottolineato la particolare posizione geografica della regione pugliese, estesa proprio come una piattaforma logistica nel Mar Mediterraneo; e Di Sarno non nasconde altri ulteriori ed impegnativi obiettivi per il prossimo futuro proprio in terra pugliese. Infatti, la società ha maturato esperienze nel campo del project cargo (pale, sezioni di torri, navicelle, hub, rotori, cabine elettriche, container) diretto in Australia.

Come pure, dal porto di Gaeta, la Società ha organizzato imbarchi di zucchero, imballato e stoccato nei propri magazzini, per conto della Coca Cola e della Barilla. Inoltre, la Intergroup, contando su uno staff di 100 persone, nel 2012 vedrà l’implementazione  innovativa della Società ad sistema adeguato di Information & Tecnology, con la partecipazione a fiere internazionali del settore logistico, permettendo così una più razionale internazionalizzazione dell’azienda.

Si spera che tutta la Puglia possa essere una vera piattaforma logistica per una nuova fase di sviluppo e lavoro, così come recità la frase del filosofo greco riportata nel logo della Intergroup Logistica: “Da sempre, la capacità di trasferire in modo sicuro ed in tempi certi e rapidi, merci mezzi e persone, ha direttamente influenzato l’evoluzione dei singoli popoli e di conseguenza segnato, nel corso dei secoli, in modo costante ed indelebile, lo sviluppo dell’intera umanità”.

Abele Carruezzo

© Riproduzione riservata

Porto di Taranto: rimandata la discussione con i parlamentari in Regione

Il tavolo di discussione tra la Regione e i parlamentari pugliesi su infrastrutture e trasporti tornerà ad affrontare i problemi relativi al porto di Taranto solo nella prossima riunione. Oggi era previsto il primo incontro tra l’assessore regionale ai Trasporti Guglielmo Minervini e i parlamentari ma, a fronte dei problemi relativi ai tagli ufficializzati da Ferrovie dello Stato, il confronto si è svolto solo su questa tema.

La vicenda dello scalo tarantino sarà affrontata nella riunione successiva anche se lo stesso Minervini concorda sull’urgenza di risolvere i problemi generati dagli esuberi della società Taranto Container Terminal. Sospesa, almeno per il momento, la procedura di mobilità per i 160 dipendenti in esubero, restano ancora i problemi relativi al Tct su cui l’Autorità portuale e la Regione stanno cercando una soluzione.

Salvatore Carruezzo

Foto: Simone Rella

© Riproduzione riservata

IL NAUTILUS Anno 7 N°2

nuovo numeroIn questo numero uno speciale sulle Lame pugliesi e la procedura che porta il solco erosivo a diventare baia. All'interno un approfondimento sulle norme allo studio dell'Unione europea per combattere la pirateria, le rotte liguri che portano a Rotterdam, il valore di un porto rapportato al costo dei servizi, le regole del federalismo applicate alla portualità, un'intervista esclusiva a Claudio Guerrieri sulla situazione del comparto nautico nella provincia di Lucca, la stagione crocieristica dei porti del Nord Sardegna, un resoconto dell'Authority di Ancona e i progetti di Massidda per il porto di Cagliari.
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