peyrani

Porto di Venezia: posizionato il primo cassone del Mose

E’ stato calato nella trincea sul fondale il primo grande cassone che andrà a formare la barriera mobile della bocca di porto Lido sud, il canale che da sempre è la “porta” di Venezia. Il cassone, il primo dei 9 che verranno calati sul fondo del canale è di grandi dimensioni (60,2x24x24,95 m.) e di peso rilevante (16.000 tonnellate).

E’ stato movimentato in cantiere a Malamocco, dove è stato costruito, attraverso un sistema di rotaie e martinetti oleodinamici e traslato fino alla piattaforma di varo, una sorta di grande ascensore, che ha consentito di calarlo in acqua. Quindi è stato trainato da rimorchiatori durante fino alla bocca di porto di Lido, dove è stato calato, nel corso della notte, nella trincea sul fondale.

Interporto Marche collegato con la Puglia

È partito il servizio ferroviario tra l’Interporto delle Marche e la Puglia: prevede l’inoltro di treni completi carichi di acque minerali, prodotti che sono raccolti nel bacino di Marche ed Umbria. La nuova connessione garantirà il trasferimento di circa mille tonnellate di acque minerali per ciascun treno effettuato.

«L’utilizzo efficiente del vettore ferroviario – ha rilevato il responsabile dello Sviluppo del business di Interporto Marche, Nicola Paradiso – va a vantaggio delle industrie del territorio e della collettività, che beneficia di un minor impatto in termini di inquinamento congestione stradale ed incidentalità».

FEDERPETROLI ITALIA: LETTERA AL SOTTOSEGRETARIO allo Sviluppo Economico SIMONA VICARI

In merito alla situazione inerente l’indotto petrolifero italiano ed in particolare la questione su Ricerca, Esplorazione e Produzione di idrocarburi a terra ed in mare (onshore ed offshore) in Italia, la FederPetroli Italia ha inviato una lettera al Sottosegretrario allo Sviluppo Economico – Sen. Simona Vicari manifestando un particolare interesse nel poter fornire un elevato contributo tecnico all’attività ministeriale nell’ambito del Settore Energetico anche in occasione dei Tavoli Tecnici Istituzionali in materia di Direttiva UE sulla sicurezza offshore e delle operazioni in mare settore idrocarburi che hanno avuto inizio.

Il Presidente della FederPetroli Italia – Michele Marsiglia nella missiva al Sottosegretario Vicari evidenzia l’impegno che da anni la Federazione sta compiendo nella divulgazione di informazione e trasparente operatività nel settore dell’Oil e Gas, con l’obiettivo di dare un sempre più forte contributo alla conoscenza di cosa vuol dire Petrolio e Gas in Italia e quali le prospettive occupazionali e derivanti dall’indotto petrolifero.

GRIMALDI POTENZIA L’AUTOSTRADA DEL MARE SALERNO-CATANIA

A partire dal 14 ottobre prossimo, il Gruppo Grimaldi raddoppierà la frequenza del suo collegamento marittimo tra Salerno ed il porto di Catania. Grazie all’introduzione di una seconda nave sul servizio, il collegamento Grimaldi Lines per il trasporto di unità rotabili (camion, trailer, automobili, ecc) tra la Campania e la Sicilia Orientale diventerà giornaliero.

Ad affiancare la nave traghetto “Eurocargo Napoli”, impiegata sulla linea inaugurata nel gennaio del 2012, sarà la sua gemella “Euroferry Malta”. Con una lunghezza di 175 metri, una stazza lorda di 16.313 tonnellate ed una velocità massima di 18 nodi, l’“Euroferry Malta” ha una capacità di carico di circa 120 mezzi tra camion e trailer nonché di 250 automobili. La nave può inoltre trasportare comodamente fino a 60 autisti in cabina o in poltrona.
Attraverso l’impiego del traghetto “Euroferry Malta” il gruppo partenopeo offrirà partenze giornaliere da Salerno alle ore 19.30 con arrivo a Catania il giorno seguente alle ore 10.30. Il percorso inverso prevede la partenza da Catania sempre alle ore 19.30 con arrivo a Salerno alle ore 10.30.

La capacità totale settimanale che verrà così offerta sull’autostrada del mare tra Salerno e lo scalo etneo sarà di circa 1.500 camion e trailer, dando un contributo sostanziale alla sviluppo dei traffici di merci tra la Sicilia Orientale, l’Italia Continentale ed il resto dell’Europa. Attraverso Salerno, la merce in provenienza dalla Sicilia Orientale potrà essere imbarcata su altre unità del Gruppo Grimaldi con destinazione Sardegna, Spagna e Tunisia.

“Con la decisione di potenziare ulteriormente la nostra autostrada del mare tra Salerno e Catania il Gruppo Grimaldi contribuisce alla creazione di un sistema di trasporto regolare, efficiente, affidabile ed economicamente vantaggioso per le società di trasporto che operano tra la Sicilia Orientale ed il resto dell’Italia” – afferma Guido Grimaldi, Corporate Truck & Trailer Commercial Director del Gruppo Grimaldi. “Il nostro obiettivo è quello di avvicinare, attraverso il nostro porto hub di Salerno, la Sicilia Orientale al resto dell’Italia e dell’Europa alla Sicilia Orientale con collegamenti marittimi di alta qualità, contribuendo così anche alla riduzione della congestione stradale e dell’inquinamento atmosferico e acustico”, conclude Guido Grimaldi.
Oltre a Catania, oggi il Gruppo Grimaldi opera autostrade del mare tra Salerno ed i porti di Palermo, Cagliari, Valencia, Malta, Tunisi e Tripoli.

Inoltre, Salerno è l’hub del Gruppo nel Mediterraneo ed è collegata con l’intero Mediterraneo, il Nord Europa, il Nord e Sud America nonché l’Africa Occidentale attraverso i vari servizi ro/ro del Gruppo Grimaldi.

Il sistema europeo “Galileo” è promosso

Antonio Tajani

Il sistema europeo di navigazione satellitare “Galileo” ha superato con successo il test sperimentale che si è tenuto a Fucino la settimana scorsa, sotto la super visione del vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani. Ora, determinare la posizione geografica di un mobile sulla Terra sarà più puntuale nel tempo e più precisa nelle coordinate. Infatti, il “Satellite System Navigation Galileo”, con un segmento spaziale attuale formato da quattro satelliti, è possibile determinare la posizione geografica in termini di latitudine, longitudine e altitudine (situ) con un programma di navigazione satellitare fornendo dati di posizionamento precisi (dell’ordine del metro) ai sistemi di navigazione degli autoveicoli o altri dispositivi di ricezione, comprese le navi.

Durante il test sperimentale, Tajani ha annunciato che il prossimo lancio di nuovi satelliti renderà disponibili i primi servizi di “Galileo” entro il 2014. Rispetto alla situazione attuale, che si basa sul sistema GPS statunitense, la Commissione Europea afferma che Galileo offrirà non solo il miglioramento del segnale, ma anche la possibilità d’integrare nuovi servizi commerciali. La posizione geografica è stata determinata utilizzando i quattro satelliti lanciati nell’ottobre 2011 e nel 2012, connessi al segmento terrestre, costituito da Ground Station di controllo in Italia ed in Germania e di tutta una rete globale di stazioni terrestri.

Con quattro satelliti, la costellazione Galileo è visibile contemporaneamente solo per un massimo di due o tre ore al giorno. Tale frequenza è destinata ad aumentare quando saranno lanciati nuovi satelliti e si collegheranno alla rete nuove stazioni terrestri.

 

Abele Carruezzo

© Riproduzione riservata

Brindisi pronta alla No Tax Area

Su iniziativa del Presidente Rollo, si sono incontrati questa mattina, presso gli uffici del Consorzio ASI, i rappresentanti di Comune, Camera di Commercio, Autorità Portuale e Ufficio doganale di Brindisi. In particolare, fra gli altri, erano presenti, oltre al Presidente Rollo per il Consorzio ASI di Brindisi, il Vice Sindaco Enzo Ecclesie, il Presidente dell’Autorità Portuale di Brindisi Hercules Haralambides, il Presidente della Camera di Commercio Alfredo Malcarne ed il Direttore della Dogana Pasquale Coletta.
Argomento dell’incontro è stata la possibilità di attivare il Punto Franco a Brindisi, istituito con la legge n. 1295 del 04/1951 (“Istituzione di un Punto Franco a Brindisi”) (GU n.281 del 6-12-1951 ) e mai attivato.

L’ipotesi ha registrato il consenso unanime dei partecipanti che hanno condiviso l’idea di una NO TAX AREA localizzata nel porto industriale e nel retro porto della zona industriale come fattore di attrazione di traffici ed investimenti esogeni propizi a sostenere lo sviluppo del territorio.

In particolare, il Presidente Haralambides ha fornito assicurazione circa la possibilità concreta di destinare le banchine di Costa Morena est per operatori della logistica che potrebbero insediarsi.

Al termine dell’incontro i convenuti hanno condiviso l’insediamento di un tavolo tecnico che individui sollecitamente  una proposta tecnico-economica in grado di supportare adeguatamente la proposta che attraverso il Governatore Nichi Vendola, anche con il coinvolgimento dei parlamentari locali e dei consiglieri regionali, sarà sottoposta al Governo centrale.

Yacht Med Festival: le conclusioni

Si sono svolti il 23 aprile a Gaeta gli Stati Generali delle Camere di Commercio sull’Economia del Mare, organizzati da Unioncamere e Camera di Commercio di Latina. Come già annunciato la scorsa settimana la rassegna aveva un compito molto importante, riportare al centro dell’attenzione il ruolo economico del mare, le possibilità di sviluppo e stabilire interconnessioni tra le varie camere di commercio. L’incontro, avvenuto a Palazzo de Vio, è stato aperto dai saluti del sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano e dal comandante della Capitaneria di Porto di Gaeta Francesco Tomas.

Il Presidente del Comitato di Filiera Nautica di Unionfiliere e Presidente della Camera di Commercio di Latina Vincenzo Zottola in un comunicato riassume le importanti conclusioni e prospettive raccolte durante il festival.
“Sono particolarmente orgoglioso e onorato” commenta Vincenzo Zottola “ che lo Yacht Med Festival abbia potuto contribuire ad un evento che definirei epocale: le Camere di Commercio italiane che lavorano tutte insieme intorno ad un grande progetto di sviluppo imperniato sull’Economia del Mare. Oggi e domani, con la partecipazione al 2° Forum Nazionale sull’Economia del Mare, il Sistema camerale ha assunto in maniera forte ed inequivocabile il ruolo di guida nella definizione di politiche nazionali intorno ad un settore strategico, e sottovalutato, per il nostro Paese. Ringrazio vivamente tutte le Camere di Commercio che hanno partecipato, condividendo le proposte e le proprie buone pratiche.

Ringrazio le società partecipate di Unioncamere, che ciascuna per la propria competenza hanno fornito un contributo tecnico e propositivo di grandissimo valore. Ma prima di tutti devo ringraziare Unioncamere e il Presidente Dardanello, che ha compreso l’importanza di questo settore e ha voluto abbracciare, rilanciandolo con il suo prestigioso contributo, il percorso che con lo Yacht Med Festival abbiamo intrapreso da sei anni. L’Economia del Mare merita un’attenzione diversa rispetto a quanto abbia ottenuto nel corso degli anni, in un Paese che ha oltre 7.000 chilometri di costa, 15 regioni e 57 Camere di Commercio costiere, un sistema imprenditoriale di indiscusso valore internazionale, non può perdere l’occasione di acquisire una leadership nel Mediterraneo.

C’è ancora molto da fare perché le istituzioni investano adeguatamente per il sostegno e la valorizzazione dell’Economia del Mare. Ma da oggi hanno un elemento in più su cui contare: un sistema camerale e dunque imprenditoriale coeso e determinato. Questi Stati Generali contano su un lavoro portato avanti egregiamente dallo staff di Unioncamere e della Camera di Commercio di Latina, basato su alcuni pilastri essenziali: i trasporti, la logistica integrata e il turismo, quali filoni trasversali essenziali. Cinque i temi strategici: la competitività della filiera, la formazione professionale, l’internazionalizzazione, la semplificazione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione e un monitoraggio diverso del reale valore dell’Economia del Mare.

Propria questa è la più grande sfida per i prossimi mesi: riuscire ad evidenziare il reale valore dell’Economia del Mare, attraverso nuovi metodi di analisi. L’ultimo rapporto Sistema Mare compie già un passo significativo in avanti nell’inclusione di settori importantissimi come il turismo ricettivo, lo sport e l’attività mineraria, fino ad ora esclusi anche dalle rilevazioni più autorevoli. Ma ancora non basta. Perchè sono altri i settori da considerare e perché ancora non abbiamo individuato un metodo capace di evidenziare il reale contributo dell’Economia del Mare al PIL, all’occupazione e alla crescita del nostro Paese. Lo schema odierno dei codici ATECO si rivela ancora inadeguato ad individuare le specializzazioni legate al mare. Ora però abbiamo un punto essenziale di partenza: le migliori pratiche delle imprese nazionali, un progetto condiviso e la forza del sistema camerale. Da Gaeta e dal laboratorio dell’Economia del Mare, capace di coinvolgere una rete sempre più ampia di istituzioni, associazioni e imprese, lanciamo oggi un messaggio chiaro ed inequivocabile: l’Economia del Mare deve essere al centro delle politiche di sviluppo del nostro Paese. E lo facciamo a modo nostro, con contenuti operativi e concretezza”.

Durante il festival sono stati discussi importanti temi che completano la macro area dell’economia marittima, volti ad assicurare una prospettiva in termini ambientali e logistici. Preziose sono state
le relazioni “Rapporto sull’economia del mare” a cura di Unioncamere e “Rapporto Green Italy sulla nautica” a cura di Symbola, a cui sono seguiti gli interventi sul tema “trasporti e logistica integrata” di Franco Spinosa, responsabile della filiale di Gaeta dell’autorità portuale, che ha ricordato i prossimi ingenti investimenti e riguarderanno la struttura gaetana.

Da segnalare l’intervento di Ugo Salerno, amministratore delegato Rina. “La logistica – ha spiegato quest’ultimo – si basa sulle infrastrutture. Oggi abbiamo un gap, secondo la Banca d’Italia siamo al 53° posto nel mondo e, vista l’assenza di risorse pubbliche e le difficoltà degli investimenti privati, possiamo ragionare solo sull’ottimizzazione dell’esistente”.

Molto importate è stato l’intervento congiunto di Flavia Coccia del Dipartimento Turismo e Alfredo Malcarne, presidente Assonautica su “Turismo dei territori e della nautica”. “Per vendere il mare italiano – ha detto la Coccia – occorre mettere tanti soggetti attorno a un tavolo. Noi viviamo rispetto al turismo come tanti pezzetti individuali, non riusciamo a fare un piano strutturale”. Malcarne dichiara “Vogliamo essere lo strumento operativo del sistema camerale per l’economia del mare”. L’idea, dunque, è quella di creare una  sinergia tra due importanti istituzioni cittadine per favorire il rilancio delle economie marittime.

I presidenti delle Camere di Commercio d’Italia hanno individuato alcune tematiche giudicate prioritarie quali trasporto e turismo su cui sviluppare linee di azione, interventi, progetti sia autonomamente sia in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati, nei singoli territori e tra territori diversi. Le iniziative che il sistema camerale si propone di intraprendere incroceranno cinque temi strategici: competitività delle filiere, formazione delle competenze, internazionalizzazione, semplificazione e sistemi di monitoraggio a sostegno di policy dedicate.
La chiusura dei lavori è stata affidata a Ferruccio Dardanello, presidente Unioncamere: “L’economia del mare è come un ‘cuore blu’ che pulsa al fondo del sistema produttivo del Paese.

Una risorsa strategica straordinaria che in questi anni di crisi ha continuato a battere anche a ritmi più veloci rispetto al resto dell’economia. Abbiamo il dovere di assecondare e alimentare questo battito per sostenere i territori e aiutare l’Italia a ritrovare il percorso della crescita. Il sistema camerale, con gli stati generali dedicati all’economia del mare, ha raccolto una sfida importante sui cui si impegna ad affiancare il mondo delle imprese e delle associazioni e a lavorare con le altre istituzioni per rafforzare un pezzo del tessuto economico nazionale che è fondamentale per l’innovazione e la sostenibilità del nostro modello di sviluppo”.

Il festival ha ospitato nel pomeriggio il convegno di apertura del IV Seminario Nazionale degli Istituti Nautici Italiani dal titolo: “Trasporti & Logistica: le Opzioni Marittime e le Direttive Comunitarie”. Alla presenza della capitaneria di porto e delle rappresentanze degli istituti nautici locali si sono discusse le prospettive lavorative future del settore. Un metodo di studio nuovo che caratterizza lo studente sia dal punto di vista didattico che professionale già durante le scuole superiori.

“Oggi non ci può essere lavoro senza formazione. É questo il messaggio più importante che dobbiamo dare ai nostri giovani.” questo l’esordio dell’intervento di Cesare d’Amico “Specialmente per quelli che frequentano i nostri corsi di allievi di coperta, di macchina e porti turistici e logistica, è assolutamente necessario che ci sia un periodo di formazione, che alterna un momento didattico a esperienze lavorative con tirocini a bordo delle navi e nei porti turistici. Il nostro è un settore che ancora garantisce posti di lavoro. Il nostro istituto oggi prepara 80 ragazzi che hanno avuto la loro garanzia di avere al termine dei due anni insieme al diploma, anche l’assunzione. In questa tragedia del mondo del lavoro di oggi c’è ancora un’oasi che è il mondo marittimo.

Ultimamente c’è un positivo ritorno di ragazzi che vogliano occuparsi di mare e ritengo che molto del merito vada dato al lavoro svolto dallo Yacht Med Festival, una manifestazione nazionale che ha messo al centro l’economia del mare. Nel mare esistono le navi, la logistica, i porti, carriera militare. Esiste un mondo enorme che in questi decenni abbiamo spiegato molto poco ai giovani. Il mare oggi costituisce la vera economia internazionale e specialmente in un paese come il nostro che trova la sua forza nelle esportazioni, questa è una parte dell’economia in cui possiamo trovare grandi spazi”.

 

Giampiero Campagnoli

© Riproduzione riservata

Gasdotto ad Otranto: Igi Poseidon conclude l’iter autorizzativo

Giunge al termine l’iter autorizzativo che porterà alla realizzazione dell’approdo nel comune di Otranto del gasdotto Poseidon che collega Grecia e l’ Italia. Nei  giorni scorsi infatti, è stato siglato l’atto di concessione demaniale tra la Capitaneria di porto di Gallipoli e la Igi Poseidon SA che concede per 40 anni l’area necessaria alla realizzazione.

La Igi Poseidon e’ una joint venture tra Edison International Holding (100%  Edison) e Depa, la società di stato greca operativa nel settore degli idrocarburi. La scelta di Otranto come punto di approdo del progetto Poseidon è avvenuta dopo aver valutato, insieme alla Regione Puglia, decine di alternative tra Brindisi e S. Maria di Leuca, lungo una distanza di circa 100 km.

Il progetto è stato successivamente presentato alla Regione Puglia per il suo inserimento nel Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR) e presentato alla popolazione di Otranto, con la presenza delle amministrazioni locali e di Legambiente, nel maggio 2006 e nel gennaio 2008.

L’impatto ambientale dell’opera è stato limitato al minimo, infatti , tramite un accordo con l’amministrazione comunale sono stati definiti il punto di approdo, il percorso terrestre e la localizzazione della cabina utilizzando in larga parte il corridoio e le servitù dell’esistente cavo elettrico di collegamento con la Grecia.

Il progetto del metanodotto è di importanza europea e strategica per il nostro paese, basti saper che prevede una copertura di 200 chilometri tra la costa greca e quella pugliese, attraverso il quale avverrà un’ importazione annuale di 8 miliardi di metri cubi di gas naturale provenienti dall’area del Mar Caspio attraverso Turchia e Grecia.
”L’atto di concessione – è detto in una nota dell’ Edison – conclude positivamente l’iter autorizzativo in territorio italiano, per il quale è stata ottenuta la pronuncia di compatibilità ambientale da parte del ministero dell’Ambiente nel 2010 e il Decreto di autorizzazione unica da parte del ministero dello Sviluppo Economico, con l’Intesa della Regione Puglia, nel 2011”.

”Igi Poseidon – continua la nota – prosegue quindi le attività di sviluppo propedeutiche all’avvio della fase realizzativa, che prevedono la finalizzazione delle procedure europee già in corso per l’aggiudicazione dei contratti di fornitura e costruzione”.

 

Giampiero Campagnoli

Trasporti marittimi per Ue +2% nel 2011 per merci, in Italia +1%

Il traffico marittimo Ue delle merci ha segnato un rialzo del 2% nel 2011, rispetto all’anno precedente, con 3,7 miliardi di tonnellate. Il traffico passeggeri ha invece subito una contrazione del 4% rispetto al 2010, facendo registrare un passaggio da un picco di 414 milioni del 2007 a 385 milioni nel 2011. Lo comunica Eurostat.

L’Italia (500 mln t, +1%) è al secondo posto nel trasporto merci dopo la Gb (520 mln t, +2%) e al primo posto per traffico di passeggeri (82 mln) registrando però un calo del 7% sul 2010. I porti italiani non rientrano nella classifica dei primi dieci per traffico merci, che vede in testa Rotterdam. Solo Messina entra nella top-ten per i passeggeri collocandosi all’ultimo posto.

Rina: nuovo software per le navi

Il Gruppo RINA, societa’ di classificazione e certificazione internazionale, ha avviato una partnership con IB, azienda italiana specializzata nella progettazione, produzione e implementazione di sistemi informativi dedicati al settore navale. Lo ha reso noto lo stesso Gruppo Rina, precisando che la partnership e’ finalizzata allo sviluppo di alcuni software per la gestione delle navi.

E’ stata sviluppata una ‘software suite’, denominata InfoSHIP©, per il supporto nella gestione, il monitoraggio e il continuo miglioramento delle performance tecniche e operative delle flotte. L’obiettivo e’ quello di coprire integralmente le necessita’ di gestione di una flotta.

InfoSHIP© EGO – precisano Rina e IB – e’ un sistema dedicato alla governance energetica delle navi con l’obiettivo di ridurre le emissioni in atmosfera e i consumi in maniera consistente (sino al 10% di saving).

IL NAUTILUS Anno 12 N°2

BRINDISI - Lo speciale di questo nuovo numero de Il Nautilus è dedicato al porto di Trieste che, tra cambiamenti già effettuati e progetti con finanziamenti in arrivo, sta mutando la sua fisionomia e crescendo come scalo in Adriatico. Accanto a queste novità sullo scalo ci sono anche quelle che riguardano i porti di Livorno, Porto Torres, Savona, Cagliari, Ancona e Bari. In questo numero troverete anche un’intera pagina dedicata alla fiscalità legata al mondo del diportismo con gli aggiornamenti sulle ultime modifiche alle leggi.
poseidone danese

© 2017 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab