Autoridad del Canal de Panamá conferma nuovi pedaggi per transito navi

PANAMA – Come da programma approvato lo scorso anno, l’Autorità del Canale di Panama, ha reso noto durante l’audizione pubblica ultima il nuovo piano dei pedaggi per il transito delle navi. Dopo oltre un anno di consultazioni con i vari rappresentanti dei diversi segmenti del settore marittimo, nel dicembre scorso, l’Autorità del Canale aveva approvato la nuova proposta.

I nuovi pedaggi entreranno in vigore a partire dell’aprile 2016, in coincidenza con l’inaugurazione dell’ampliamento del canale con l’entrata in esercizio della terza serie di chiuse che consentirà il transito di navi di maggiori dimensioni. Le nuove regole proposte prevedono che il “pedaggio” si basi su differenti unità di misura. Una nave portacontenitori pagherà il pedaggio in TEU (Twenty-foot Equivalent Unit), cioè sulla capacità di carico della nave e sulla presenza di container pieni a bordo misurata in container da 20; una nave che trasporta merce secca alla rinfusa pagherà sulle tonnellate di portata lorda e sul peso in tonnellate del carico; per le navi passeggeri si basa sul numero dei posti-letto, mentre per le navi che trasportano gas naturale liquefatto l’unità di misura sarà il metro cubo e per le navi petroliere la tonnellata-metro PC/UMS (Panama Canal Universal Measurement System).

L’ultima variazione alla struttura dei pedaggi risale agli anni 2012 e 2013 per i segmenti delle navi per il trasporto di rinfuse secche, delle petroliere, delle chimichiere, delle ro-ro e delle navi multipurpose; mentre le tariffe per le portacontainer, per le navi per trasporto refrigerato e per le navi da crociera sono in vigore dal 2011.

A sostegno delle nuove tariffe per le portacontainer  è stata introdotta una clausola di marketing definita di “fidelizzazione”: clienti abituali che raggiungono uno specifico volume di traffico definito in TEU possono godere sconti sulle tariffe; come pure per le GNL carrier che effettueranno un viaggio completo di andata e ritorno attraverso il canale sarà previsto un incentivo; le navi passeggeri “Panamax” pagheranno 144 dollari per ciascun posto letto, mentre le navi che transiteranno attraverso la nuova serie di chiuse “Neopanamax”pagheranno 154 dollari per ogni posto letto.

“Vogliamo garantire per trasparenza che la nuova struttura di pedaggio sia a conoscenza di tutte le parti interessate, e che, una volta approvato, garantisca l’importanza del valore che la presenza del Canale dà allo shipping mondiale” ha dichiarato l’amministratore ACP Jorge Quijano.

Abele Carruezzo

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Logistica e futuro: i principali trend del 2015 secondo CEVA Logistics

MILANO  – Ci siamo mai chiesti come arrivano nelle nostre case o sugli scaffali dei negozi i prodotti che compriamo ogni giorno? Ad occuparsene è l’industria logistica, che con l’e-commerce, ha un ruolo sempre più strategico e cruciale nell’economia e – perché no – nelle nostre abitudini di consumo.

Anche questo settore sta affrontando – complici la crisi e la tempesta di innovazioni tecnologiche – alcuni significativi cambiamenti. Ecco le 3 principali tendenze che ci accompagneranno nel 2015 secondo CEVA Logistics, peso massimo della logistica a livello globale, nato dalla fusione dell’olandese TNT logistics e dell’americana EGL.
Sempre più outsourcing … collaborativo

Le aziende continueranno ad affidarsi a fornitori esterni per la gestione della supply chain. Secondo l’Osservatorio Contract Logistics della School of Management del Politecnico di Milano, la logistica conto terzi ha un’incidenza sempre più importante sul mercato italiano, e anche a causa della complessa congiuntura economica, si prevede che le PMI Italiane intensificheranno l’outsourcing logistico nei prossimi mesi.

Proprio per venire incontro alla necessità di abbattere i costi e al contempo di ottenere un livello di servizio impeccabile, il modello della logistica collaborativa continuerà ad imporsi. Ci saranno sempre più magazzini che applicheranno i principi della sharing economy, creando veri e propri poli mono-settoriali all’interno dei quali diverse aziende concorrenti dello stesso settore potranno condividere persone, infrastrutture, processi e flussi di trasporto. Questo approccio innovativo permette di alzare la qualità del servizio per il consumatore finale e di ridurre i costi logistici all’azienda produttrice.

L’innovazione tecnologica e le sue sfide

L’innovazione tecnologica sta letteralmente “travolgendo” il settore logistico. Qualche esempio? Le tecnologie d’identificazione a radio frequenza, così come l’impiego di Control Tower, permetteranno di tracciare e monitorare il viaggio delle merci dal produttore al retailer fino al consumatore. Questo consentirà ai professionisti del settore di velocizzare e ottimizzare il trasporto e la consegna e predire esattamente il tempo di arrivo, monitorando dettagli importanti che incidono sulla qualità dei prodotti, come il controllo della temperatura e l’avvenuta consegna di medicinali urgenti.

Non solo. Anche l’avvento dei droni apporterà significativi cambiamenti dato che consentirà di ridurre drasticamente i tempi di consegna e di mettere in atto il “batch picking”, ovvero l’individuazione e la consegna del singolo ordine. La tecnologia è quindi una delle leve strategiche che permetterà di effettuare consegne sempre più mirate, precise e personalizzate.

La consegna diventa green

Ci capita sempre più spesso di vedere la spesa consegnata in bicicletta, questo è un chiaro segnale di come ci sia da parte delle aziende, degli operatori logistici e dell’opinione pubblica una crescente attenzione all’ambiente. Secondo la ricerca “Il futuro della logistica e la sfida della sostenibilità”, svolta da SDA Bocconi School of Management in collaborazione con l’Università di Bergamo, emerge una diffusa sensibilità al tema della sostenibilità da parte degli operatori logistici. Anche in Italia appaiono le prime esperienze di  tecnologie e procedure che hanno il fine di ridurre l’impatto ambientale delle attività di trasporto e logistica, potenziando al contempo l’efficienza e la produttività della supply chain.

Se per alcune merci a “filiera corta” è palese l’approccio green, anche quando si va sui grandi numeri e sulle grandi distanze sta prendendo piede e continuerà a farlo l’eco-logistica. Come? I magazzini ricorrono sempre più all’impiego di energie rinnovabili e all’approccio collaborativo, nonché all’utilizzo di mezzi di movimentazione elettrici, così da abbattere ulteriormente le emissioni di CO2. Si lavora anche nella sostenibilità degli imballi, nella ricerca della massima ottimizzazione degli spostamenti e dei tragitti della merce, così come nell’intermodalità ferro-gomma.

Porto di Civitavecchia: nasce il Roma Marina Yachting

Un’infrastruttura che si candida a diventare la più importante e suggestiva base per mega-yacht del Mediterraneo, sia storicamente che architettonicamente. La nuova scommessa dell’AP di Civitavecchia si chiama “Roma Marina Yachting”, il nuovo approdo per la nautica d’elite, parte integrante del piano di sviluppo del porto laziale che prevede, oltre alla valorizzazione del Porto storico, anche l’avvio a tappe forzate del nuovo terminal container.

“In queste acque – ha sottolineato il presidente Pasqualino Monti nel suo intervento di apertura della 2 Giorni del Mediterraneo – duemila anni fa ormeggiavano le triremi dell’imperatore Traiano e la flotta dell’Impero romano. Da oggi, presso il Roma Marina Yachting potranno trovare un approdo sicuro 14 mega-yacht di lunghezza superiore ai cento metri, e grazie al bacino di carenaggio e ai molti servizi tecnici di eccellenza disponibili nella darsena, sarà in grado di creare occupazione specializzata e non solo, con positive ricadute economiche per tutta la comunità”. Il progetto di sviluppo del diportismo nautico avviato dall’AP di Civitavecchia prevede, dopo l’inaugurazione della Darsena Traianea Sud, il completamento della Darsena Nord che a regime potrà ospitare oltre 100 imbarcazioni tra i 10 e 50 metri e il collegamento con la Darsena romana per l’ormeggio di altre 70 barche dai 15 ai 25 metri.

Monti ha inoltre illustrato le linee guida di “un grande disegno globale e concreto di sviluppo di un porto vivo e in profonda trasformazione” che dopo aver conquistato la leadership nelle crociere, con un traffico annuale di circa due milioni e mezzo di passeggeri e l’inaugurazione di un nuovo spazio per i mega yacht, ora punta alla realizzazione del nuovo terminal container che sarà l’infrastruttura base della nuova piattaforma logistica Lazio.

AL MUHAIRI: ABU DHABI PROSSIMA ALLA REALIZZAZIONE DI UN NUOVO TERMINAL CROCIERE

Questa settimana Abu Dhabi ospita il  Seatrade Middle East Cruise Forum, appuntamento importante per il settore crocieristico in cui il settore pubblico e private si incontrano per delineare le opportunità economiche di questo segmento mercato. Durante il Forum di apertura è arrivata la conferma che  Abu Dhabi avrà il suo terminal crocieristico permanete presso il posto di Mina Zayed.

Sua Eccellenza Mubarak Al Muhairi, Direttore Generale, Abu Dhabi Tourism & Culture Authority (TCA Abu Dhabi), nel discorso di benvenuto ai delegati durante il Forum, (presso il Rosewood fino all’11 dicembre), ha confermato che entro il prossimo anno verrà deciso il concept design del terminal.

“È sempre stata palese la nostra intenzione di realizzare un terminal permanente. L’attuale terminal temporaneo è stato confermato come location ideale per la realizzazione di un nuovo terminal permanente da dedicare all’industria crocieristica” ha dichiarato Al Muhairi.

Durante il Forum Al Muhairi ha invitato i delegati, importanti decision-maker delle maggiori compagnie crocieristiche mondiali, a fornire input e suggerimenti nel processo di pianificazione .

“Vogliamo una struttura all’avanguardia che possa soddisfare tutte le vostre esigenze, sia dal punto di vista dei passeggeri che delle merci (magazzini standard e magazzini frigo) . È importante ascoltare le riflessioni di tutti voi”.

Porto di Venezia: posizionato il primo cassone del Mose

E’ stato calato nella trincea sul fondale il primo grande cassone che andrà a formare la barriera mobile della bocca di porto Lido sud, il canale che da sempre è la “porta” di Venezia. Il cassone, il primo dei 9 che verranno calati sul fondo del canale è di grandi dimensioni (60,2x24x24,95 m.) e di peso rilevante (16.000 tonnellate).

E’ stato movimentato in cantiere a Malamocco, dove è stato costruito, attraverso un sistema di rotaie e martinetti oleodinamici e traslato fino alla piattaforma di varo, una sorta di grande ascensore, che ha consentito di calarlo in acqua. Quindi è stato trainato da rimorchiatori durante fino alla bocca di porto di Lido, dove è stato calato, nel corso della notte, nella trincea sul fondale.

Interporto Marche collegato con la Puglia

È partito il servizio ferroviario tra l’Interporto delle Marche e la Puglia: prevede l’inoltro di treni completi carichi di acque minerali, prodotti che sono raccolti nel bacino di Marche ed Umbria. La nuova connessione garantirà il trasferimento di circa mille tonnellate di acque minerali per ciascun treno effettuato.

«L’utilizzo efficiente del vettore ferroviario – ha rilevato il responsabile dello Sviluppo del business di Interporto Marche, Nicola Paradiso – va a vantaggio delle industrie del territorio e della collettività, che beneficia di un minor impatto in termini di inquinamento congestione stradale ed incidentalità».

FEDERPETROLI ITALIA: LETTERA AL SOTTOSEGRETARIO allo Sviluppo Economico SIMONA VICARI

In merito alla situazione inerente l’indotto petrolifero italiano ed in particolare la questione su Ricerca, Esplorazione e Produzione di idrocarburi a terra ed in mare (onshore ed offshore) in Italia, la FederPetroli Italia ha inviato una lettera al Sottosegretrario allo Sviluppo Economico – Sen. Simona Vicari manifestando un particolare interesse nel poter fornire un elevato contributo tecnico all’attività ministeriale nell’ambito del Settore Energetico anche in occasione dei Tavoli Tecnici Istituzionali in materia di Direttiva UE sulla sicurezza offshore e delle operazioni in mare settore idrocarburi che hanno avuto inizio.

Il Presidente della FederPetroli Italia – Michele Marsiglia nella missiva al Sottosegretario Vicari evidenzia l’impegno che da anni la Federazione sta compiendo nella divulgazione di informazione e trasparente operatività nel settore dell’Oil e Gas, con l’obiettivo di dare un sempre più forte contributo alla conoscenza di cosa vuol dire Petrolio e Gas in Italia e quali le prospettive occupazionali e derivanti dall’indotto petrolifero.

GRIMALDI POTENZIA L’AUTOSTRADA DEL MARE SALERNO-CATANIA

A partire dal 14 ottobre prossimo, il Gruppo Grimaldi raddoppierà la frequenza del suo collegamento marittimo tra Salerno ed il porto di Catania. Grazie all’introduzione di una seconda nave sul servizio, il collegamento Grimaldi Lines per il trasporto di unità rotabili (camion, trailer, automobili, ecc) tra la Campania e la Sicilia Orientale diventerà giornaliero.

Ad affiancare la nave traghetto “Eurocargo Napoli”, impiegata sulla linea inaugurata nel gennaio del 2012, sarà la sua gemella “Euroferry Malta”. Con una lunghezza di 175 metri, una stazza lorda di 16.313 tonnellate ed una velocità massima di 18 nodi, l’“Euroferry Malta” ha una capacità di carico di circa 120 mezzi tra camion e trailer nonché di 250 automobili. La nave può inoltre trasportare comodamente fino a 60 autisti in cabina o in poltrona.
Attraverso l’impiego del traghetto “Euroferry Malta” il gruppo partenopeo offrirà partenze giornaliere da Salerno alle ore 19.30 con arrivo a Catania il giorno seguente alle ore 10.30. Il percorso inverso prevede la partenza da Catania sempre alle ore 19.30 con arrivo a Salerno alle ore 10.30.

La capacità totale settimanale che verrà così offerta sull’autostrada del mare tra Salerno e lo scalo etneo sarà di circa 1.500 camion e trailer, dando un contributo sostanziale alla sviluppo dei traffici di merci tra la Sicilia Orientale, l’Italia Continentale ed il resto dell’Europa. Attraverso Salerno, la merce in provenienza dalla Sicilia Orientale potrà essere imbarcata su altre unità del Gruppo Grimaldi con destinazione Sardegna, Spagna e Tunisia.

“Con la decisione di potenziare ulteriormente la nostra autostrada del mare tra Salerno e Catania il Gruppo Grimaldi contribuisce alla creazione di un sistema di trasporto regolare, efficiente, affidabile ed economicamente vantaggioso per le società di trasporto che operano tra la Sicilia Orientale ed il resto dell’Italia” – afferma Guido Grimaldi, Corporate Truck & Trailer Commercial Director del Gruppo Grimaldi. “Il nostro obiettivo è quello di avvicinare, attraverso il nostro porto hub di Salerno, la Sicilia Orientale al resto dell’Italia e dell’Europa alla Sicilia Orientale con collegamenti marittimi di alta qualità, contribuendo così anche alla riduzione della congestione stradale e dell’inquinamento atmosferico e acustico”, conclude Guido Grimaldi.
Oltre a Catania, oggi il Gruppo Grimaldi opera autostrade del mare tra Salerno ed i porti di Palermo, Cagliari, Valencia, Malta, Tunisi e Tripoli.

Inoltre, Salerno è l’hub del Gruppo nel Mediterraneo ed è collegata con l’intero Mediterraneo, il Nord Europa, il Nord e Sud America nonché l’Africa Occidentale attraverso i vari servizi ro/ro del Gruppo Grimaldi.

Il sistema europeo “Galileo” è promosso

Antonio Tajani

Il sistema europeo di navigazione satellitare “Galileo” ha superato con successo il test sperimentale che si è tenuto a Fucino la settimana scorsa, sotto la super visione del vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani. Ora, determinare la posizione geografica di un mobile sulla Terra sarà più puntuale nel tempo e più precisa nelle coordinate. Infatti, il “Satellite System Navigation Galileo”, con un segmento spaziale attuale formato da quattro satelliti, è possibile determinare la posizione geografica in termini di latitudine, longitudine e altitudine (situ) con un programma di navigazione satellitare fornendo dati di posizionamento precisi (dell’ordine del metro) ai sistemi di navigazione degli autoveicoli o altri dispositivi di ricezione, comprese le navi.

Durante il test sperimentale, Tajani ha annunciato che il prossimo lancio di nuovi satelliti renderà disponibili i primi servizi di “Galileo” entro il 2014. Rispetto alla situazione attuale, che si basa sul sistema GPS statunitense, la Commissione Europea afferma che Galileo offrirà non solo il miglioramento del segnale, ma anche la possibilità d’integrare nuovi servizi commerciali. La posizione geografica è stata determinata utilizzando i quattro satelliti lanciati nell’ottobre 2011 e nel 2012, connessi al segmento terrestre, costituito da Ground Station di controllo in Italia ed in Germania e di tutta una rete globale di stazioni terrestri.

Con quattro satelliti, la costellazione Galileo è visibile contemporaneamente solo per un massimo di due o tre ore al giorno. Tale frequenza è destinata ad aumentare quando saranno lanciati nuovi satelliti e si collegheranno alla rete nuove stazioni terrestri.

 

Abele Carruezzo

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Brindisi pronta alla No Tax Area

Su iniziativa del Presidente Rollo, si sono incontrati questa mattina, presso gli uffici del Consorzio ASI, i rappresentanti di Comune, Camera di Commercio, Autorità Portuale e Ufficio doganale di Brindisi. In particolare, fra gli altri, erano presenti, oltre al Presidente Rollo per il Consorzio ASI di Brindisi, il Vice Sindaco Enzo Ecclesie, il Presidente dell’Autorità Portuale di Brindisi Hercules Haralambides, il Presidente della Camera di Commercio Alfredo Malcarne ed il Direttore della Dogana Pasquale Coletta.
Argomento dell’incontro è stata la possibilità di attivare il Punto Franco a Brindisi, istituito con la legge n. 1295 del 04/1951 (“Istituzione di un Punto Franco a Brindisi”) (GU n.281 del 6-12-1951 ) e mai attivato.

L’ipotesi ha registrato il consenso unanime dei partecipanti che hanno condiviso l’idea di una NO TAX AREA localizzata nel porto industriale e nel retro porto della zona industriale come fattore di attrazione di traffici ed investimenti esogeni propizi a sostenere lo sviluppo del territorio.

In particolare, il Presidente Haralambides ha fornito assicurazione circa la possibilità concreta di destinare le banchine di Costa Morena est per operatori della logistica che potrebbero insediarsi.

Al termine dell’incontro i convenuti hanno condiviso l’insediamento di un tavolo tecnico che individui sollecitamente  una proposta tecnico-economica in grado di supportare adeguatamente la proposta che attraverso il Governatore Nichi Vendola, anche con il coinvolgimento dei parlamentari locali e dei consiglieri regionali, sarà sottoposta al Governo centrale.

IL NAUTILUS Anno 13 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato a Canale Pigonati di Brindisi; la storia, le potenzialità, le attuali richieste per il suo allargamento al fine di agevolare l’entrata nel porto interno delle grandi navi da crociera. Poi articoli sulle Zes, porti di Ancona, Bari, Campania ma anche le professioni del mare, il lavoro portuale nelle sue specificità ed un interessante racconto del porto di Salerno che nel Mediterraneo rappresenta un ponte tra Oriente ed Occidente.
poseidone danese

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