Prevenire le perdite rimane fondamentale per garantire l’assicurabilità del rischio marittimo

Londra. A conclusione delle due settimane d’incontri – on line – dell’Unione Internazionale delle Assicurazioni Marittime (IUMI), si è tenuto un seminario completo sulla prevenzione delle perdite in seguito a sinistri e avarie marittime, con la partecipazione della German Insurance Association e dell’Intact Insurance Company. Entrambi gli interventi hanno rilevato il ruolo dei manager responsabili della prevenzione delle perdite e il loro ruolo nell’identificare, quantificare e mitigare il rischio relativo di un contratto assicurativo. E’ noto che il “rischio” è insito nel settore marittimo e il profilo cambia favorendo l’evoluzione del settore assicurativo; per questo è compito del responsabile della prevenzione delle perdite essere consapevole di questi cambiamenti e identificare le variabili del rischio associato.

Prima che un rischio possa essere valutato, deve prima essere compreso appieno in termini di probabile impatto e anche delle misure che potrebbero essere attuate per ridurre tale impatto. Intanto, la IUMI, in queste due settimane di conferenze –on line -, ha dibattuto una serie di questioni attinenti il rischio in una spedizione marittima e i rispettivi contratti assicurativi. Il trasporto “autonomo” in genere non è un concetto nuovo. Diversi sistemi e processi di bordo operano in autonomia da alcuni anni e sono stati adeguatamente coperti con contratti sottoscritti dai vari operatori.

Tuttavia, la crescente pratica di aumentare la quantità di automazione a bordo e di assemblare sistemi di plancia e di engine room in una nave con unica consolle e completamente autonoma è una realtà che i sottoscrittori di un contratto assicurativo per prevenire i rischi devono continuare a gestire con una certa attenzione. La via della seta che collega l’Asia con l’Europa è un concetto antico, ma la rinascita di questa rotta da parte della Cina e dei partner nell’ambito dell’iniziativa One Belt, One Road avrà un forte impatto sull’assicurazione marittima. Nuovi focus merceologici, distripark e nuove modalità di trasporto (intermodalità integrata) genereranno tutti una nuova serie di rischi che richiederanno un attento esame. La disponibilità di dati non è una novità, ma l’emergere della digitalizzazione e dei big data cambierà in modo significativo il profilo di rischio complessivo, forse in meglio.

I responsabili della prevenzione delle perdite dovranno indagare e reagire a questo cambiamento, consigliando allo stesso tempo i propri assicuratori. Ora, il rischio nautico per il trasporto via mare di veicoli è in crescita e come si diceva, è insito nel trasporto marittimo. Le navi roll-on/roll-off (ro-ro) sono navi mercantili progettate per trasportare carichi su ruote, come auto, camion, semirimorchi, rimorchi e vagoni ferroviari, che vengono guidati dentro e fuori dalla nave con ruote proprie o utilizzando un veicolo a piattaforma come modulare semovente. Le navi ro-ro hanno rampe incorporate, o a terra, o scivoli per traghetti che consentono di imbarcare o sbarcare il carico dalla nave quando questa si trova in porto.

Tipi di navi ro- ro includono traghetti, cruiseferries, navi da carico, chiatte; le nuove automobili trasportate via mare vengono spesso spostate su una grande ro-ro chiamata pure car carrier (PCC) o pure car/truck carrier (PCTC). La tendenza verso i veicoli elettrici e l’inclusione di batterie agli ioni di litio sono un ulteriore esempio che trasportati via mare non dovrà essere sottovalutato a bordo di navi . Quando i veicoli convenzionali sono trasportati via mare, si cerca di garantire che i serbatoi di carburante siano il più vuoto possibile. Allo stesso modo, per ridurre il rischio, alcuni esperti suggeriscono che i veicoli elettrici dovrebbero scaricare le batterie al 25% o meno.

Ciò è possibile quando si spostano veicoli in PCTC, ma meno realistico per le auto, continuità territoriale nazionale, trasportate su traghetti commerciali. Gli incendi derivanti da queste batterie stanno diventando sempre più comuni e la lotta antincendio a bordo delle navi è sempre impegnativa. I team di prevenzione delle perdite devono consigliare di conseguenza i propri clienti e i loro colleghi assicuratori. Il ruolo del Comitato per la prevenzione delle perdite di IUMI è riunire un gruppo di esperti di tutte le linee di business marittime e di tutte le aree geografiche per condividere conoscenze e migliori pratiche. In questo modo, serve più consapevolezza delle variabili concernenti il rischio e, come settore, occorre lavorare insieme per implementare le misure di mitigazione ottimali e le migliori pratiche: questi sono stati gli obiettivi futuri del seminario conclusivo IUMI.

Abele Carruezzo

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Buon vento per la Naples Shipping Week, la quarta edizione prende il largo

Dal 28 settembre al 3 ottobre 2020 – In presenza e in live streaming

 

Al via domani la quarta edizione della Naples Shipping Week, la settimana dedicata alla cultura e all’economia del mare organizzata dal Propeller Club Port of Naples e Clickutility Team. Un’edizione rinnovata con conferenze in presenza, garantendo la massima sicurezza, e in streaming, per offrire la possibilità di partecipare a un pubblico ancor più vasto. La settimana si aprirà lunedì 28 settembre all’ACEN con il convegno La città va in porto: cultura ricerca sviluppo.

Visioni per una progettazione condivisa, curato e organizzato dal CNR IRISS con RETE a cui presenzieranno, tra gli altri: Eduardo Serra, Ammiraglio Comandante Logistico della Marina Militare Italiana, Pietro Vella, Ammiraglio Ispettore (CP), Direttore marittimo della Campania e Comandante del Porto di Napoli, Umberto Masucci, Presidente Propeller Club e Naples Shipping Week, Pietro Spirito, Presidente Autorità di Sistema Portuale Mar Tirreno Centrale, Alberto Carotenuto, Rettore Università degli Studi di Napoli Parthenope,  Luigi La Rocca, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, Ennio Cascetta, Presidente Metropolitana di Napoli e Università degli Studi di Napoli Federico II e molti altri relatori di prestigio.

Alle 19, al Circolo Ufficiali della Marina Militare si svolgerà Il Mondo virato, l’incontro di geopolitica a cura del Circolo assieme a CNR-ISMed e Limes Club Napoli, che traccerà un bilancio dell’impatto prodotto dalla pandemia di Covid-19 sugli equilibri strategici e geo-economici globali.

Martedì 29 settembre, Castel dell’Ovo accoglierà L’eterna lotta tra l’Uomo e il virus. Millenni di storia la confermano, il convegno in presenza è a cura del Comune di Napoli e dell’Ufficio del Vicesindaco da anni impegnato in un percorso di formazione scientifico-culturale dedicato ai giovani. L’evento inaugurerà anche l’VIII edizione della European Biotech Week, manifestazione di divulgazione scientifica che avvicina i giovani alla difesa dell’ambiente e della vita, attraverso la scienza, la ricerca e l’innovazione.  Al pomeriggio, Al “servizio” dei traffici nei porti del mediterraneo, il convegno in streaming organizzato dall’ISMed-CNR, affronterà il tema dei servizi al traffico nei porti del Mediterraneo.

Mercoledì 30, in presenza e in streaming, il Centro Congressi della Stazione Marittima Napoli accoglierà l’Assemblea Pubblica di Assoporti, l’associazione dei porti italiani. La crescita sostenibile dei porti italiani il titolo del dibattito incentrato sullo sviluppo sostenibile, con un focus sugli investimenti in nuove infrastrutture logistiche e sull’innovazione tecnologica quali strumenti di crescita dell’economia portuale. Un importante momento di confronto che vedrà la partecipazione dei presidenti dei porti italiani e dell’On. Paola De Micheli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Giovedì 1 e venerdì 2 ottobre prenderà l’avvio Port&ShippingTech, il Forum internazionale dedicato alle innovazioni tecnologiche per lo sviluppo del sistema logistico e marittimo, Main Conference della NSW, che si svolgerà in presenza nel Centro Congressi della Stazione Marittima e sarà trasmesso in streaming.

Sabato 3 ottobre, ultimo appuntamento con Il capitale naturale: la risorsa mare, tra sviluppo economico e tutela dell’ambiente marino, a cura del Comune di Napoli per sensibilizzare i cittadini al rispetto della natura e alla tutela ambientale.

NAPLES SHIPPING WEEK

BIMCO: la nuova forma del charter party è attesa nel 2021

BIMCO Head Office, Denmark. La revisione del “voyage charter party” (contratto di noleggio a viaggio) più utilizzato da BIMCO – GENCON – dopo varie analisi si trova ora nella fase di completamento;  il team che sta operando la redazione si incontrerà in questi mesi per elaborare il feedback ricevuto dall’industria dello shipping  sulla bozza emessa durante l’estate scorsa.

Le General Charter Conditions (agreement), or Gencon Charter Party, sono la forma più comunemente utilizzata in tutto il mondo marittimo per il contratto di noleggio di una nave. Pubblicato per la prima volta nel 1922, revisionato nel 1976 e nel 199, il Gencon 1994 comprende due parti: la parte 1 è il “box form” contenente tutte le informazioni necessarie che devono essere compilate dalle parti; la parte 2 contiene tutti i termini e le condizioni standard che di solito non sono negoziabili.

Il noleggio di nave è il contratto per il quale l’armatore, in corrispettivo del nolo (marittimo) pattuito, si obbliga a compiere con una nave determinata uno o più viaggi prestabiliti (noleggio a viaggio), ovvero, entro il periodo di tempo convenuto (noleggio a tempo), i viaggi ordinati dal noleggiatore alle condizioni stabilite dal contratto o dagli usi. Il nolo è calcolato, in primo luogo, sulla base della ripartizione dei costi tra noleggiante (armatore) e noleggiatore secondo il tipo di contratto di utilizzazione.

Nella “locazione a scafo nudo” (bareboat charter) il nolo comprende soltanto i costi di disponibilità della nave (capital expense o capex) mentre i costi di gestione della nave (operative expense o opex) e i costi di viaggio (voyage expense o voyex) sono direttamente a carico del noleggiatore (in questo caso locatario o conduttore). Mentre nel “noleggio a tempo” (time charter), il nolo (hire) comprende i costi di disponibilità della nave e i costi di gestione della nave mentre i costi di viaggio sono direttamente a carico del noleggiatore. Nel “noleggio a viaggio” (voyage charter), il nolo (freight) comprende i costi di disponibilità della nave, i costi di gestione della nave e i costi di viaggio. Durante quest’estate l’ultima bozza del charter party GENCON, rivisitata da BIMCO, è stata inviata a circa 120 utenti GENCON in tutto il mondo.

È stato specificamente chiesto loro se avrebbero preso in considerazione l’utilizzo del nuovo GENCON sulla base dell’attuale bozza e sono stati invitati a fornire commenti specifici sulla clausola da una prospettiva commerciale. BIMCO in questi mesi ha ricevuto un gran numero di commenti, a testimonianza dell’interesse e dell’impegno del settore dello shipping  nel progetto GENCON, e sottolineando l’importanza del documento. Alla riunione del Comitato Documentari di BIMCO tenutasi il 21-22 settembre, il Comitato è stato aggiornato sul progetto ed è stato in grado di fornire feedback al team di redazione. L’obiettivo è presentare la bozza finale per l’adozione nel maggio 2021.

Abele Carruezzo

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Al via la quarta edizione della Naples Shipping Week

Dal 28 settembre al 3 ottobre 2020 – In presenza e in live streaming

Dal 28 settembre al 3 ottobre Napoli ospiterà la quarta edizione della Naples Shipping Week, la settimana dedicata alla cultura e all’economia del mare organizzata dal Propeller Club Port of Naples e Clickutility Team con il sostegno di Edison e Kuwait Petroleum Italia, main sponsor della manifestazione. Da sempre importante momento di confronto per la comunità marittima sulle novità in ambito shipping, logistica e innovazione tecnologica, quest’anno la settimana si presenta con un format innovativo basato su conferenze in presenza, garantendo la massima sicurezza, e in streaming offrendo la possibilità di partecipare ad un pubblico ancor più vasto e internazionale. Istituzioni ospiti di questa edizione saranno la Marina Militare e il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guarda Costiera.

Le novità riguarderanno anche alcuni dei temi trattati, a partire dalla decarbonizzazione, argomento affrontato in Italia per la prima volta, per poi passare alle innovazioni nei processi di automazione e digitalizzazione delle operazioni marittime e alla presentazione dei più recenti mezzi per la sorveglianza degli spazi portuali e costieri. Come di consueto, una particolare attenzione sarà dedicata alla sostenibilità. È stato infatti scelto di compensare le emissioni di CO2 di tutta la struttura organizzativa dell’evento: la carbon neutrality è stata ottenuta con l’acquisto di crediti di carbonio accreditati dall’Organizzazione Internazionale Verra in collaborazione con AitherCO2.

“Abbiamo fortemente voluto mantenere il consueto appuntamento con la Naples Shipping Week – sottolinea Umberto Masucci, Presidente del Propeller Club Port of Naples – per garantire la continuità a questo importante evento del cluster marittimo napoletano, dando un forte segnale di resilienza e ripartenza a tutta la filiera dello shipping. Sarà un’edizione ancor più orientata al business, con contenuti attuali e di alto profilo grazie alla partecipazione dei principali player e stakeholder del settore e al contributo di Assoporti, del Comune di Napoli, del CNR, del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guarda Costiera, della Marina Militare, di SMR e di tutti gli altri partner e sponsor della manifestazione”.

“L’AdSP Mar Tirreno Centrale- precisa il Presidente Pietro Spirito- condivide lo spirito della manifestazione e la volontà di mantenere sostanzialmente invariata l’organizzazione della sua quarta edizione, pur tenendo conto della discontinuità rappresentata dalla pandemia. I temi scelti sono di grande attualità e daranno l’opportunità di discutere sulle strategie di sviluppo del comparto marittimo. Un’occasione importante di riflessione anche per i porti della Campania, che saranno al centro dell’attenzione nazionale ed internazionale”.

Un’edizione rinnovata quindi che prenderà l’avvio lunedì 28 settembre all’ACEN con il convegno La città va in porto: cultura ricerca sviluppo. Visioni per una progettazione condivisa, curato e organizzato dal CNR IRISS con RETE, per approfondire le potenzialità di un processo decisionale collaborativo tra le Istituzioni, il cluster marittimo, la comunità urbana, per un porto che sia non solo infrastruttura efficiente ma generatore di processi di sviluppo sostenibile e sempre più integrato alla città e al territorio.

Martedì 29, la Sala dei Baroni del Maschio Angioino accoglierà L’eterna lotta tra l’Uomo e il virus. Millenni di storia la confermano, il convegno in presenza a cura del Comune di Napoli e dell’Ufficio del Vicesindaco da anni impegnato in un percorso di formazione scientifico-culturale dedicato ai giovani. L’evento aprirà anche l’VIII edizione della European Biotech Week, manifestazione di divulgazione scientifica che vuole avvicinare i giovani alla difesa dell’ambiente e della vita, attraverso la scienza, la ricerca e l’innovazione.

Al pomeriggio, Al “servizio” dei traffici nei porti del mediterraneo, il convegno in streaming organizzato dall’ISMed-CNR, affronterà il tema dei servizi al traffico nei porti del Mediterraneo. Un excursus nella storia dell’uso del mare per le comunicazioni e per il trasferimento di merci e uomini e, soprattutto, sui servizi che accompagnano lo sviluppo dei porti e dei traffici nelle città di mare come Napoli, Genova, Ancona, Palermo e Trieste.

Mercoledì 30, in presenza e in streaming, il Centro Congressi della Stazione Marittima Napoli accoglierà l’Assemblea Pubblica di Assoporti, l’associazione dei porti italiani. La crescita sostenibile dei porti italiani il titolo del dibattito incentrato sullo sviluppo sostenibile, con un focus sugli investimenti in nuove infrastrutture logistiche e sull’innovazione tecnologica quali strumenti di crescita dell’economia portuale. Un importante momento di confronto che vedrà la partecipazione dell’On. Paola De Micheli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
In occasione della NSW, sulla Piattaforma streaming WebEX dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli, si svolgerà il convegno Innovazione e digitalizzazione nel settore dello shipping (registrazione obbligatoria).

La comprensione dei meccanismi degli eventi meteorologici estremi è la base della progettazione e della gestione dei mezzi navali e delle infrastrutture portuali: di questo si parlerà nell’ambito di “Tempeste estreme”. Aspetti tecnici, gestionali ed assicurativi, il seminario organizzato da dciv e Atena, in streaming alle 14, che offrirà una panoramica dei recenti progressi nel settore, raccogliendo le opinioni dei diversi operatori.

In contemporanea, in streaming, si svolgerà il workshop Linking economic potential and marine ecosystem health for sustainable development through marine spatial planning organizzato da OCSE e Stazione Zoologica Anton Dohrn.
Giovedì 1 ottobre al via Port&ShippingTech, il Forum internazionale dedicato alle innovazioni tecnologiche per lo sviluppo del sistema logistico e marittimo, Main Conference della NSW, che si svolgerà in presenza nel Centro Congressi della Stazione Marittima e sarà interamente trasmesso in streaming. Aprirà con il Green Shipping Summit che, in linea con il piano europeo per la carbon-neutrality entro il 2050, affronterà il tema della l’abbattimento delle emissioni di CO2. Contemporaneamente Smart Ports&Logistics si concentrerà sull’impatto delle tecnologie digitali, tra cui automazione e IoT, sulle infrastrutture portuali e logistiche. In chiusura della mattinata la presentazione in anteprima del 7° programma annuale “Italian maritime economy” a cura di SRM, il Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo.

I lavori riprenderanno con Technology Trend del settore marittimo: porti e navigazione dedicato alle tecnologie d’avanguardia per la navigazione e la sicurezza, all’evoluzione dei sistemi di comunicazione, monitoraggio satellitare e realtà aumentata. Seguirà “L’Italia ed il mare, un legame imprescindibile ed indissolubile”, la sessione a cura della Marina Militare che vedrà la partecipazione dell’Amm. Giuseppe Cavo Dragone, Capo di Stato Maggiore. Due le sessioni parallele che guardano alla finanza: Ports and Finance: green deal & blue growth e Green Shipping & Maritime Energy Transition Financing. La prima dedicata ai finanziamenti per l’innovazione nel settore pubblico e privato, la seconda ai finanziamenti che puntano alla sostenibilità per la crescita della logistica portuale e della navigazione.

Venerdì 2 ottobre prosegue P&ST con una sessione incentrata sugli effetti della pandemia nel settore marittimo e portuale: Pandemic Shipping: Impatti, Resilienza, Ripartenza dove interverranno il sottosegretario, l’On. Roberto Traversi, e i maggiori rappresentanti del settore. Seguirà una riflessione sui risvolti del Covid-19 sui commerci internazionali e sulle rotte dei corridoi commerciali con Shipping Global Dynamics.

Contemporaneamente il Comune di Napoli illustrerà le sinergie e i rapporti tra l’attività culturale e scientifica e lo sviluppo dell’economia del Mare con l’appuntamento La ricerca va in porto: arte, scienza ed economia del mare per la città e il territorio che vedrà la partecipazione dell’On. Gaetano Manfredi, Ministro dell’Università e della Ricerca. La mattinata si concluderà con GNL Infrastructures & Logistics che vede il GNL come la soluzione per la riduzione di emissioni di zolfo e CO2. Il pomeriggio riprenderà con Cruise Tourism: reset and restart dedicata alla ripartenza del settore delle crociere e del turismo post pandemia e con la presentazione di Future-proof skills for the maritime sector: technological changes and challenges progetto nell’ambito Erasmus+. Safety & Welfare, la sessione dedicata a coloro che lavorano nel settore dello shipping e della logistica portuale, chiuderà la main conference della Naples Shipping Week.

Sabato 3 ottobre, ultimo appuntamento con Il capitale naturale: la risorsa mare, tra sviluppo economico e tutela dell’ambiente marino, doppio evento a cura del Comune di Napoli per sensibilizzare i cittadini al rispetto della natura e alla tutela ambientale. Alla mattina, un convegno, in presenza e in streaming in Stazione Marittima, riunirà esperti del settore tecnico-scientifico ed economico-ambientale; al pomeriggio, presso la Rotonda Diaz, avranno luogo attività divulgative e dimostrative sui temi ambientali e marini.

Per maggiori informazioni sulle due modalità di partecipazione visitate la pagina del sito: www.nsweek.com/partecipa/
NAPLES SHIPPING WEEK www.nsweek.com

Decarbonizzare il trasporto marittimo: il piano ESPO

Bruxelles. Il processo di decarbonizzazione del trasporto marittimo non è così semplice come vogliono far credere i sostenitori del green deal. Gli armatori sono consapevoli che il trasporto marittimo dovrà prepararsi e iniziare il percorso di decarbonizzazione della navigazione; si dovrà iniziare con il gas, che per ora rappresenta la migliore scelta di carburante per le prossime due generazioni di navi. Sicuramente aspettare la migliore e perfetta scelta del carburante non aiuterà a far fronte al riscaldamento globale: GNL e il GPL offrono entrambi vantaggi immediati di riduzione del carbonio che vanno dal 15 al 25%.

Se ne discusso ieri in un webinar dedicato. Ricordiamo che le emissioni di gas serra (GHG) delle navi non erano incluse nell’accordo di Parigi del 2015 sul clima. Nel 2018, l’IMO ha adottato una strategia iniziale sui gas serra dovute al trasporto marittimo ed eliminarle gradualmente il prima possibile. L’obiettivo è ridurre l’intensità media di carbonio (CO2 per tonnellata/miglio) di almeno il 40% entro il 2030 e del 70% nel 2050, e ridurre le emissioni totali di almeno il 50% entro il 2050, rispetto al 2008.

Per soddisfare tutte le richieste, il settore del trasporto marittimo deve subire una transizione globale verso combustibili e fonti energetiche alternative. Tutti i combustibili alternativi, conosciuti oggi, hanno dei limiti; molte soluzioni non sono ancora mature e non esiste una scelta ovvia per “un carburante”. La decarbonizzazione richiederà grandi sforzi, investimenti e tempo e regolamenti internazionali adeguati anche in sede IMO. Ora, il GNL è il combustibile fossile più pulito disponibile su scala globale: elimina la maggior parte dei SOx  e riduce le emissioni di Nox, contribuendo a migliorare la qualità dell’aria nei porti. Le previsioni marittime fino al 2050, con i rispettivi modelli di simulazione con vari carburanti, utilizzati dai ricercatori, delineano scenari di decarbonizzazione ancora non convincenti.

Il carburante Fossil LNG guadagna una quota di mercato significativa fino a quando le normative internazionali non saranno inasprite nel 2030 o 2040; mentre il bio-MGO e MGO (Gasolio Marino/Diesel Marino a basso contenuto di zolfo), bio-LNG e LNG spesso risultano ora i carburanti a emissioni zero più promettenti nel lungo periodo. Questi gas sono sì idrocarburi, ma sono meno ad alta intensità di carbonio rispetto ai principali combustibili marini utilizzati oggi. Infatti, le infrastrutture di rifornimento di GNL stanno crescendo soprattutto su molte delle principali rotte commerciali del mondo. Ancora l’utilizzo d’idrogeno come carburante sta registrando un basso consumo, principalmente a causa del suo costo elevato e dei pesanti investimenti necessari per i motori delle navi e i sistemi di alimentazione.

Tuttavia, l’idrogeno avrebbe un ruolo importante nella produzione di diversi combustibili a emissioni zero, tra cui e-ammoniaca, blu ammoniaca ed e-metanolo (carburante e come vettore energetico alternativo all’idrogeno), che ottengono tutti un assorbimento significativo durante i percorsi di decarbonizzazione. L’ammoniaca, il cui composto gassoso impiegato spesso per la detersione delle superfici, contiene idrogeno, quindi energia; si pensa che entro 10 anni, le navi potrebbero essere alimentate ad ammoniaca abbattendo fortemente le emissioni. Intanto, l’ESPO (European Sea Ports Organisation) esprime l’impegno dei porti europei a fare la loro parte nell’aiutare i trasporti marittimi e la navigazione nel processo di decarbonizzare il settore dello shipping. “Migliorare lo sviluppo, l’adozione, l’uso e la disponibilità di combustibili e tecnologie alternativi sostenibili sono fondamentali per frenare le crescenti emissioni di CO2 dal trasporto marittimo – si afferma in ambiente ESPO –”.

Occorre una politica che combini obiettivi chiari con misure che facilitino l’adozione di una varietà di combustibili e tecnologie puliti, superando la concorrenza verso un determinato carburante rispetto ad un altro. I porti europei ritengono che un approccio basato sugli obiettivi e tecnologicamente neutro sia la posizione migliore per facilitare la decarbonizzazione del settore marittimo; oltre naturalmente una politica di sostegno economico per favorire le infrastrutture per il rifornimento dei combustibili alternativi adeguate alla domanda portuale. L’iniziativa marittima europea “FuelEU” avrà implicazioni dirette per le infrastrutture per i combustibili alternativi e dovrà pertanto essere compatibile e ben allineata con la legislazione esistente, in particolare la direttiva sulle infrastrutture per i combustibili alternativi.

La FuelEU dovrebbe affrontare tutte le emissioni delle navi, sia durante la navigazione sia all’ormeggio. La legislazione europea, compresa l’iniziativa marittima FuelEU, deve fornire il sostegno finanziario appropriato per consentire al settore marittimo di divenire green. “Ciò deve avvenire attraverso fondi dedicati – sostiene ESPO – nell’ambito di strumenti nuovi ed esistenti per gli investimenti in infrastrutture per combustibili puliti per la navigazione, la creazione di hub di energia pulita nelle aree portuali e la connettività della rete energetica pulita.”. ESPO è la principale interfaccia dei porti europei con la Commissione e Parlamento della Ue in merito alla sua politica nel settore dello shipping.

 

Abele Carruezzo

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SRM presenta il 7° Italian Maritime Economy Report: Giovedì 1° ottobre

il Convegno nell’ambito della Naples Shipping Week
SRM presenta il nuovo Italian Maritime Economy Report | Napoli, 1° ottobre 2020

Napoli - SRM (Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo) presenterà il 1° ottobre il Settimo Rapporto Annuale “Italian Maritime Economy” che quest’anno analizza gli impatti della pandemia Covid-19 sui trasporti marittimi e la logistica, offrendo anche una visione strategica incentrata su intermodalità e sostenibilità, quali driver di resilienza agli shock economici e sanitari.

La presentazione si svolgerà in presenza, previa registrazione e fino ad esaurimento posti, presso la Stazione Marittima di Napoli dalle 11.30 alle 13.30 nell’ambito della Naples Shipping Week, di cui SRM è il Knowledge Partner. Sarà inoltre possibile seguire il convegno in modalità live streaming.

Apriranno i lavori: Giuseppe Nargi, Direttore Regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia di Intesa Sanpaolo, e il Presidente di SRM, Paolo Scudieri, che ha dichiarato:

“Siamo lieti di presentare il nostro nuovo Rapporto sull’Economia dei trasporti marittimi e la logistica nell’ambito di una manifestazione internazionale come la Naples Shipping Week. Il Mezzogiorno viene posto al centro in un settore dove possiede asset che possono dare notevole impulso alla modernizzazione e allo sviluppo del Paese per superare questo momento difficile.

Il Rapporto è inoltre dedicato all’impatto del Covid-19 sul nostro sistema marittimo e analizza, anche attraverso l’uso di geomappe, quali possono essere i driver per la ripartenza. Illustreremo i nuovi modelli portuali e un focus sarà dedicato ai nuovi fenomeni che stanno caratterizzando il Mediterraneo anche in relazione a come i Paesi hanno reagito agli effetti della Pandemia”.

Di questi argomenti – dopo la presentazione del Rapporto a cura di Massimo Deandreis, Direttore Generale SRM, e Alessandro Panaro, Responsabile Maritime & Energy SRM – ne discuteranno: Andrea Angelino, CFO Country Italia Enel e AD Enel Logistics; Ferdinando Nelli Feroci, Presidente IAI – Istituto Affari Internazionali; Paolo Garonna, Segretario Generale FeBAF – Federazione Banche, Assicurazioni e Finanza; Mario Mattioli, Presidente Confitarma; e Daniele Rossi, Presidente Assoporti.

È previsto l’intervento in video del Presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro.

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Il Parlamento europeo vota la tassa sulle emissioni di navi

Bruxelles. Lo shipping internazionale è convinto e risoluto nel compiere i passi necessari per sviluppare, testare e scalare le tecnologie necessarie per decarbonizzare il trasporto marittimo internazionale. Avere navi a emissioni zero commercialmente redditizie che operano lungo rotte commerciali dei mari internazionali entro il 2030 rimane una priorità per l’armamento mondiale. Questo avevamo scritto appena una settimana addietro.

Per il Parlamento europeo questo non basta e si pone l’obiettivo che le navi dovranno pagare una tassa sule loro emissioni. Infatti, la Commissione europea ha pubblicato la delibera che conferma i piani per espandere il programma al trasporto marittimo intra-Ue. Ciò avverrebbe probabilmente attraverso un pacchetto di riforme di mercato che la Commissione proporrà entro giugno 2021. L’espansione del programma potrebbe richiedere tempi fino al 2023 per l’attuazione, hanno dichiarato i funzionari europei che stanno lavorando sul progetto. Intanto, martedì scorso, il Parlamento europeo ha votato a favore dell’inclusione delle emissioni di gas a effetto serra del settore marittimo nel mercato del carbonio dell’Unione europea dal 2022, sostenendo i piani dell’Ue per far pagare alle navi il loro inquinamento.

Gli eurodeputati, con 520 voti favorevoli, 94 contrari e 77 astensioni, ha votato l’inclusione dello shipping nel sistema ETS per lo scambio delle quote di emissione dell’Ue. Si è affermato che il mercato del carbonio del blocco dovrebbe essere ampliato per includere le emissioni dei viaggi all’interno dell’Europa, e i viaggi internazionali che iniziano o finiscono in un porto dell’Ue. Questo costringerebbe gli armatori ad acquistare quote per ogni tonnellata di CO2 emessa durante la totalità dei viaggi internazionali e intra-Ue. “È giunto il momento che il principio ‘chi inquina paga’ sia applicato ai trasporti marittimi”, ha affermato Jutta Paulus, parlamentare verde referente della questione nel Parlamento Ue. Già la scorsa settimana l’ECSA, l’associazione degli armatori europei, aveva espresso forte preoccupazione per questa proposta che circolava da mesi.

Poi vi è stata la forte presa di posizione dell’International Chamber of Shipping per le implicazioni che una simile tassa possa provocare: “ … la proposta di estendere l’Ue (mercato del carbonio) allo shipping internazionale – sostiene l’ICS – ignora i negoziati globali già in corso presso l’IMO e rischia di infiammare le tensioni commerciali in un momento delicato per l’economia mondiale”. L’applicazione della proposta europea coinciderebbe con una scadenza per l’Agenzia marittima delle Nazioni Unite (IMO) per pubblicare un piano sugli sforzi globali di riduzione delle emissioni per il settore. Anche Intertanko, Associazione internazionale di armatori di navi petroliere, ha espresso forte preoccupazione a 24 ore dal voto del Parlamento europeo che ha incluso i traffici marittimi, sia internazionali sia intra-Ue, nel proprio sistema di scambio di quote di emissioni ETS entro il primo gennaio 2022.

Intertanko ha ribadito inoltre che, anche se l’attuale direttiva ETS è descritta come un sistema ‘regionale’, tuttavia gran parte dei traffici commerciali operati da navi cisterna con l’UE è collegata a destinazioni al di fuori dell’Unione e, pertanto, i costi aggiuntivi avrebbero anche un impatto sui partner commerciali dell’UE, con relative preoccupazioni legali e diplomatiche sulla portata geografica, ancora da valutare, di una tassa sulle emissioni imposta unilateralmente. Inoltre, la proposta Ue – ricorda Intertanko – include l’istituzione di un Ocean Fund per raccogliere il denaro dalle navi. In ambienti Ue, poi, si suggerisce di utilizzare il 20% di tali fondi per il ‘ripristino e una migliore gestione degli ecosistemi marini’, mentre non è noto che quota dei fondi sarà riservata agli indispensabili progetti che sviluppano e implementano soluzioni per decarbonizzare il trasporto marittimo internazionale, come previsto dalla strategia dell’International Maritime Organization (IMO).

Abele Carruezzo

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ZES Interregionale Adriatica: si insedia il Comitato di indirizzo

Creati i gruppi di lavoro per la predisposizione del kit localizzativo. Nascono le Zone Franche Doganali, la prima sarà a Brindisi.

bari-Ieri, nella sala conferenze della sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, si è insediato il comitato di indirizzo della ZES (Zona Economica Speciale) Adriatica interregionale Puglia-Molise.

L’incontro ha avuto luogo sia in presenza, sia in videoconferenza in stretta adesione alle norme anti-Covid.

Il Comitato, presieduto dal presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi, è costituito da Annalisa Formosi, delegata del Ministero dei Trasporti, Donato Toma, presidente della Regione Molise e dalla Regione Puglia; erano, inoltre, presenti il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane, Marcello Minenna e Domenico Laforgia, direttore Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia.

In apertura dei lavori, il Comitato ha adottato il regolamento di funzionamento già varato per la ZES Ionica; successivamente, sono stati istituiti due gruppi di lavoro: uno per il kit localizzativo, indicato nel piano strategico (un pacchetto di misure relative alle imposte locali e alle semplificazioni di competenza, come esenzione IMU, TASI, TARI) che avrà il compito di interfacciarsi con i comuni ricadenti nella zona economica speciale per individuare e contrattualizzare le forme incentivanti individuate; l’altro per la redazione di una Legge regionale che contempli le semplificazioni previste dalle ZES.

Entrambi i progetti saranno predisposti entro due mesi, nel frattempo i consorzi Asi, gli interporti, i gestori dei nodi logistici dei retro-porti di Manfredonia, Bari e Termoli dovranno presentare la proposta di perimetrazione per le zone franche.

La prima zona franca sorgerà a Brindisi e sarà una zona franca portuale che disporrà di un’estensione di circa 40 ettari, nell’area di Capobianco, nel porto esterno.

Il gruppo tecnico sarà coordinato dall’ingegner Formosi, mentre il gruppo giuridico dall’avvocato Fulvio Mezzina, dirigente Dipartimento Legale AdSP MAM, che si avvarrà della consulenza qualificata dell’avvocato Beppe Marchionne, delegato di Confindustria.

Il Comitato ha dettato tempi stringenti: formalizzazione entro 60 giorni ed istituzione entro i 60 giorni successivi. Un’accelerazione che sarà consentita dalla piena cooperazione che ha assicurato il direttore Minenna. L’urgenza è dettata principalmente dalla necessità di creare un ambiente attrattivo per le imprese a Brindisi, nel tentativo di scongiurare un dramma sociale di proporzioni rilevanti per via della transizione energetica in atto.

“L’abbiamo chiamata la ZES del Sole, come la Città del Sole di Campanella- commenta il presidente Patroni Griffi- totalmente sfrondata, però, dai contorni utopistici dati dal filosofo. Vogliamo creare un ambiente ospitale per le imprese: autorizzazione unica per opere ed attività pubbliche e private, termini ridotti, semplificazione doganale, sospensione dell’iva, esenzione dai dazi, e anche per la manifattura. In questo momento, peraltro, gioviamo del Recovery Fund, stanziato dalla Ue per far fronte al dissesto economico e sociale causato dalla pandemia. Tra le priorità indicate per l’utilizzo delle risorse, infatti, vi è anche l’implementazione e l’accelerazione del “Quadrilatero Zes” (le Zes regionali e interregionali che si sviluppano intorno ai grandi porti di Bari, Brindisi, Taranto, Gioia Tauro, Napoli, Salerno). Abbiamo 120 giorni di tempo, quindi, per predisporre tutto e per far divenire, finalmente realtà la nostra ZES.”

Il direttore Minenna dichiara “l’Agenzia contribuirà alla definizione delle Zone Franche Doganali all’interno della ZES, tra cui quella che il presidente Patroni Griffi ha definito ‘ZES del Sole’, quale ulteriore semplificazione e stimolo per la crescita dell’economia pugliese e dell’intero sistema Paese.”

“Sono molto soddisfatto – dichiara il presidente della Regione Molise Toma – dell’attivazione della ZES Adriatica, che parte oggi con i migliori auspici. Siamo pronti per accelerare su tutti i punti discussi. Siamo sempre più convinti di avere scelto di costruire la nostra ZES con la Puglia, avremo l’occasione di condividere un percorso virtuoso e attrattivo insieme. In virtù del mio ruolo di referente nazionale per la semplificazione, mi adopererò, in sede di Ministero, affinché si ottenga, al più presto, il riconoscimento delle nostre proposte. Siamo felici anche dell’opportunità concretizzata che Termoli faccia parte della ZES del Sole, come oggi è stata battezzata, con la perimetrazione dell’unica zona franca del Molise, particolarmente attrattiva, e la candidatura di riconoscimento nel Sistema portuale. Faremo di tutto per responsabilizzare comuni ed enti coinvolti nel percorso”.

Soddisfazione l’ha espressa anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano: “La nostra regione si trova di fronte un’opportunità unica per investire sia sulla infrastrutturazione green ed intelligente di queste importanti realtà marittime, sia per fare in modo che tutti i territori – anche interni – che gravitano attorno ad esse, diventino attrattivi per importanti investimenti industriali.”

“Creeremo su Brindisi, la mia terra, un modello perfetto, il primo prototipo da ripetere nelle altre città collegate dal corridoio doganale -dichiara Annalisa Formosi-. Un’area perfettamente localizzata e circoscritta che sia particolarmente attrattiva per le imprese per rilanciare il territorio.”

Lo Studio Legale Mep Law punta sul dipartimento di Diritto della navigazione e dei trasporti

Un settore gestito da un team giovane under 40, particolarmente strategico per lo studio, con particolare attenzione alle compravendite di navi e merci internazionali, assicurazioni, servizi portuali e logistica, charterparty, ambiente ed energia.

Lo studio legale Mep Law, gruppo italiano a vocazione internazionale, rafforza il suo dipartimento di diritto marittimo e dei trasporti con l’ingresso nel team dell’avvocato Federico Serra, con una solida esperienza in materia di diritto inglese ed italiano nel settore dei trasporti, della logistica e della nautica.

In Mep Law il dipartimento è gestito da un team giovane under 40, ed è considerato particolarmente strategico per lo studio, con particolare attenzione alle compravendite di navi e merci internazionali, assicurazioni, servizi portuali e logistica, charterparty, ambiente ed energia.

Il rafforzamento sembra avvenire al momento giusto, in un contesto in cui i rapporti tra i vari paesi, scambi commerciali compresi, vivono uno stato di incertezza a causa del covid19, e in cui le frontiere vivono un’apertura parziale.

“Nonostante la riapertura parziale delle frontiere nazionali, molti armatori o noleggiatori di yacht (spesso cittadini o residenti di nazioni extra EU), hanno riscontrato, e tutt’ora riscontrano, parecchie difficoltà nel fare ingresso in Italia, o in altri paesi mediterranei, così da poter avere accesso alle loro unità da diporto – Commenta l’Avvocato Macchi, socio fondatore di Mep Law, e a capo del Dipartimento.  Da un punto di vista legale, la questione richiede lo studio delle varie normative nazionali applicabili al fine di individuare possibili soluzioni che consentano il legittimo ingresso dei clienti”.

In quest’ottica, lo studio legale Mep Law può garantire un’azione rapida ed efficace, forte dei diversi ambiti di competenza e della presenza in diversi stati, che offre una visione d’insieme più completa della problematica. Una sorta di “one stop solution” in ambito legale.

“Se l’attività imprenditoriale acquista sempre più una dimensione transnazionale, così deve fare lo studio legale che è a servizio di essa. Sarebbe impensabile, ed estremamente dispendioso, avere uno studio legale competente per ogni mercato nel quale si vuole esportare il proprio business. – Dichiara l’Avvocato Lorenzo Macchi – Per il 2020, ci poniamo, innanzitutto, di consolidare ed accrescere il sistema di Alleanze Strategiche e porre Mep Law Group al centro del nostro progetto di crescita, ampliando nei prossimi 6 mesi il numero di collaborazioni nel mondo specialmente in Asia, nei Balcani ed in Africa. Un altro obbiettivo è quello di implementare sempre di più l’approccio multidisciplinare, con la creazione di gruppi di lavoro con conoscenze ed esperienze diverse al fine di affrontare le complesse problematiche di diritto da diverse angolazioni.”

AdSP MAM: domani, conferenza stampa di presentazione del sistema di digitalizzazione delle procedure doganali

Bari-Mercoledì 16 settembre alle ore 12.00 nel Terminal crociere del porto di Bari si svolgerà una conferenza stampa di presentazione del sistema di digitalizzazione delle procedure doganali, recentemente attivato nello scalo adriatico e finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Autorità di Gestione del Programma Operativo Nazionale “Infrastrutture e Reti 2014-2020”.

Si tratta di un progetto pilota pionieristico, fortemente voluto e implementato in sinergia dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, finalizzato a ottimizzare il ciclo portuale, logistico e doganale delle merci, razionalizzando gli scambi di informazioni e promuovendo l’introduzione di soluzioni innovative attraverso una rete telematica avveniristica.

L’incontro con i Media sarà presenziato dal presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, e dal direttore generale dell’ADM, Marcello Minenna.

Saranno presentil’assessore alle Infrastrutture,Opere pubbliche, Mobilità, Giuseppe Galassoe il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

Al termine della conferenza, il presidente Patroni Griffi e il direttore Minenna anticiperanno i contenuti e gli obiettivi di un protocollo d’intesa tra l’Ente portuale e l’Agenzia delle Dogane per lo sviluppo, in particolare, delle Zone Franche Doganali.

La conferenza stampa è stata organizzata nella sala conferenze del Terminal per consentire la partecipazione in sicurezza dei giornalisti e dei fotoreporter, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale.

Gli operatori dell’informazione impossibilitati a presenziare potranno seguire la diretta streaming dell’evento sulla pagina Facebook dell’AdSP MAM.

I giornalisti potranno accedere al terminal attraverso il “varco della Vittoria”,Lungomare Starita, 6, porto di Bari.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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