Trump e la “massima pressione” su Hormuz

Londra. I Governi inglese e tedesco non condividono la strategia della”massima pressione” sull’Iran.  Questa è stata la risposta alla richiesta da parte degli Usa di comporre una missione militare nel Golfo contro le azioni di “fermo navale” operate dai rivoluzionari islamici  alle petroliere in transito nello Stretto di Hormuz. L’altro giorno, l’Ambasciatore americano a Berlino ha formalmente chiesto alla Germania protezione marittima per le petroliere che attraversano lo stretto e di unirsi a Francia e Regno Unito per combattere le aggressioni iraniane.

Alla strategia americana, della “massima pressione”, si contrappone quella di Londra, a guida europea, per una “massima protezione” della sicurezza della navigazione di navi commerciali che operano nel Golfo Persico e in prossimità dello Stretto di Hormuz. La Ministra della Difesa tedesca ha ribadito che ogni richiesta va valutata in base alle situazioni contingenti e sicuramente la Germania non decide senza un piano e strategia opportuni che saranno vagliati dal Parlamento tedesco e non solo dal Presidente Trump.

Il Governo federale non ha confermato di aver ricevuto alcuna richiesta ufficiale dai suoi alleati Usa di prendere parte a nessuna missione militare nel Golfo Persico. Intanto, le tensioni continuano ad aumentare in un’area descritta come il più importante chokepoint nel sistema di trasporto petrolifero a livello globale. Tensioni che continueranno ad avere un impatto a catena sui prezzi mondiali del carburante e sui premi assicurativi.

Gli assicuratori marittimi globali stanno già monitorando attentamente la situazione attuale e impiegando modelli di rischio complessi. Data l’escalation dell’ostilità, i sottoscrittori dei vari contratti controlleranno attentamente anche i viaggi caso per caso, con aumenti dei premi che coprono le navi della regione quasi con certezza. Una tale incertezza geopolitica nella regione del Golfo (l’ultima risale al 2003) porterà probabilmente gli assicuratori ad aumentare i premi, a rinegoziare i termini di copertura e a introdurre clausole nei contratti marittimi ed energetici di assicurazione e riassicurazione.

Il principale costo diretto, dovuto alle tensioni politiche di quelle regioni, è il premio assicurativo, che è aumentato da tre a quattro volte da quando la situazione è iniziata. L’armatore è destinato ad assorbire questo costo tentando di trasferire l’aumento dei prezzi assicurativi ai noleggiatori nei casi in cui ciò è applicabile, ma in linea generale, è un costo interamente a carico del proprietario della nave.

 

Abele Carruezzo

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Brindisi, Cittadella della Ricerca. Bozzetti (M5S): “Zes occasione di rilanciare un’area da sempre trascurata”

“Coinvolgere anche la Cittadella della Ricerca di Brindisi nell’ambito della Zes Adriatica, permetterebbe un vero rilancio dell’area, in quanto luogo ideale per ospitare le aziende del manifatturiero di nuova generazione e sede del comitato di indirizzo della Zes Adriatica.

Per questo non possiamo che unirci all’appello del presidente dell’ASI di Brindisi e chiedere alla Regione di fare finalmente qualcosa di concreto dopo le tante parole dette in questi anni sul rilancio della Cittadella”, così il consigliere del Movimento 5 Stelle Gianluca Bozzetti dopo l’appello lanciato dal presidente del consorzio dell’Area di Sviluppo Industriale di Brindisi, Domenico Bianco, per sostenere l’inserimento della Cittadella della Ricerca di Brindisi tra le ultime aree ancora da assegnare nell’ambito della stessa Zona Economica Speciale interregionale Adriatica.

“La Zes potrebbe essere un’occasione di vero rilancio per la Cittadella della Ricerca. Infatti – spiega il consigliere – un potenziale criterio di attrattività per le aree individuate in ZES è una zona di ricerca a servizio delle aree industriali esistenti”.

I comuni interessati possono, infatti, candidare aree che rispettino i requisiti previsti per le Zes e che quindi si configurino come “porto”, area retroportuale (anche di carattere produttivo e aeroportuale), piattaforma logistica o interporto. Così come è esplicitamente chiarito nell’Avviso pubblico, la Zes può ricomprendere anche aree non territorialmente adiacenti purché presentino un nesso economico e funzionale con l’area portuale individuata nella perimetrazione della Zona Economica Speciale e adeguate infrastrutture di collegamento con la stessa.

“La Cittadella della Ricerca di Brindisi è il luogo ideale: con le sue infrastrutture e superfici disponibili potrebbe accogliere ulteriori società di servizi operanti nei settori indicati, ovvero rilanciare le attività pre-esistenti. Inoltre, considerata l’ampia disponibilità di superfici, parcheggi, strutture ricreative e di ristorazione, la Cittadella della Ricerca potrebbe essere candidata ad ospitare il Comitato di Indirizzo della Zes interregionale del basso Adriatico (Molise – Puglia), essendo l’area di Brindisi quella con più ettari a disposizione in Zes.

Ciò darebbe lustro e supporto alla Cittadella che con questa opportunità verrebbe realmente rianimata al di là dei continui proclami avvenuti in questi anni da parte della Regione Puglia. L’appello di Bianco – conclude Bozzetti – rivolto a Provincia, Comune di Brindisi e Mesagne è condivisibile: le potenzialità della Cittadella della Ricerca sono state trascurate per anni, oggi abbiamo un’occasione di rilancio”.

Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale: BILOG 2019

“The sustainable, resilient and connected road to 2030”: questo il titolo scelto per la seconda edizione della biennale della Logistica BILOG, Logistics and Maritime Forum, BiLOG che si terrà a La Spezia il 16 e 17 ottobre 2019 nel complesso fieristico LaSpeziaExpò

La mostra-convegno è promossa dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale a seguito di un accordo siglato nel 2015 con il Comune di Piacenza su proposta del Consorzio Servizi Infrastrutture e Logistica Piacenza, con l’intento di promuovere la componente internazionale della connessione tra il porto della Spezia e il polo logistico piacentino.

La prima edizione del forum, di cadenza biennale, si è tenuta nel 2017 a Piacenza Expo.

Organizzato dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria attraverso la propria azienda speciale Blue Hub, assieme a Circle, società specializzata nella consulenza e realizzazione di eventi internazionali nel mondo dei trasporti, l’edizione di BILOG 2019 sarà incentrato sulle peculiarità del sistema locale e nazionale, messo a confronto con gli ambiti di diverse realtà europee, partendo dalle caratteristiche del porto di La Spezia, secondo gateway per volumi di traffici containerizzati in Italia, e dalla propensione all’uso del treno come modalità di trasporto privilegiata per le merci.

Durante BILOG 2019, dove sarà presente un’area-mostra, si terranno numerosi momenti di approfondimento sulle diverse esigenze del mondo marittimo e logistico in un momento in cui le dinamiche legate all’innovazione e alle sfide economiche spingono gli operatori a rivedere modelli di business e posizionamenti strategici.

Il filo conduttore della manifestazione è ben descritto dalle tre componenti scelte per definirne il titolo e che rappresentano punti nevralgici per lo sviluppo delle reti transeuropee di trasporto: sostenibilità, resilienza e connessione.

Il forum analizzerà sia la dimensione regionale che quella europea, dando la possibilità di migliorare la conoscenza della politica dei trasporti e degli investimenti dell’UE nel settore dei trasporti e marittimo, sottolineando l’importanza della coesione tra tutti gli attori della catena logistica. Queste le principali sessioni del 16 ottobre: “Il mercato dei container e le sue sfide”: economisti e grandi player descriveranno la situazione attuale del mercato dei container e le sfide per il prossimo decennio, compresa la sostenibilità come elemento chiave; “Il nuovo regolamento TEN-T e le opportunità CEF 2”, dove la sessione, moderata dal PTSCLASS, inizierà con l’introduzione delle possibilità di finanziamento per i prossimi sette anni nei nuovi programmi dell’UE “Horizon Europe” e “CEF 2”. Una tavola rotonda con l’advisor per il Corridoio Mediterraneo Iveta Radičová, ex primo Ministro slovacco, i rappresentanti del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo e svariati player internazionali, che analizzeranno il quadro attuale e le opportunità e le esigenze del settore per i prossimi anni.

Prevista una sessione dedicata all’ “Ultimo miglio ferroviario e la e-logistic”, interamente dedicata ai temi caldi del settore ferroviario, con la partecipazione dei membri dello SCAN MED Rail Freight Corridor ed una sulla incentrata sul futuro dei “Port Community Systems.

Giovedì, 17 Ottobre verrà illustrato “Il Sistema portuale della Spezia e il ruolo del retroporto di Santo Stefano”, grazie al contributo di tutti operatori marittimi e logistici del porto spezzino. “Produzione e utilizzo del BioLNG” è la sessione organizzata da SoS Logistica, mentre “Il porto connesso e la sua logistica” è una sessione completamente dedicata ai principali argomenti legati al mondo digitale in ambito marittimo e logistico.

Durante “Il Porto del Futuro”, dedicata all’iniziativa della Commissione Europea, verrà presentato lo stato di avanzamento dei vari progetti dell’iniziativa Port of the Future della Commissione Europea

Per info : www.bilog.it

Istituto Idrografico della Marina: seminario “Hydrography and Blue Growth”

Seminario sulla strategia della crescita blu

Si è tenuto presso l’Istituto Idrografico della Marina (IIM) un seminario dal titolo “Hydrography and Blue Growth”, relatrice la Dott.ssa Barbara Musso, Program Director dell’Australia’s Marine National Facility, internamente al Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization (CSIRO).

Oltre al Direttore dell’Istituto Idrografico della Marina sono intervenuti numerosi rappresentanti dalla comunità scientifica, che ha visto la partecipazione di tutti i centri di ricerca e università presenti nell’area Nord occidentale, dall’Università di Pisa a quella di Genova, dalla Sez. INGV di La Spezia alla Sez. ENEA di Santa Teresa di Lerici, dal CNR di Genova al personale civile e militare dell’Istituto Idrografico della Marina.

La crescita blu è la strategia a lungo termine a supporto della crescita sostenibile nei settori marino e marittimo. La Blue Growth riconosce che i mari e gli oceani rappresentano un motore per l’economia globale con potenzialità per l’innovazione e la crescita.

L’Istituto Idrografico supporta e contribuisce alla strategia della crescita blu nelle sue componenti fondamentali, in particolare contribuendo alla sicurezza per la navigazione, supportando l’Ocean Knowledge nelle sue molteplici sfaccettature e una proposta formativa specialistica di alto livello, in collaborazione con l’Università di Genova e con l’Università Parthenope di Napoli, attraverso master di secondo livello in Geomatica Marina e Oceanografia e corsi di laurea specialistica.

ZES Adriatica: via libera dal Governo nazionale. La Puglia prima regione in Italia ad avere due zone Economiche Speciali interregionali

Ora Subito il Kit Localizzativo e le Zone Doganali Intercluse

 

Bari-Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, accoglie con grande soddisfazione la notizia lanciata dall’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Cosimo Borraccino, relativamente al via libera definitivo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dell’Economia e delle Finanze alla istituzione della ZES Interregionale “Adriatica”.

Dopo l’approvazione qualche settimana fa della ZES “Ionica”, oggi vede la luce anche la ZES interregionale “Adriatica” , che di fatto conferisce alla Puglia il primato di prima regione in Italia ad aver portato a compimento, con esiti favorevoli, il complesso ed elaborato percorso di istituzione di ben due ZES interregionali.

“Sono estremamente soddisfatto, si tratta di una virata di fondamentale importanza per l’economia del nostro territorio- commenta il presidente. Ora bisognerà adottare  immediatamente  kit localizzativo, un pacchetto di misure incentivanti (fiscalità locale e semplificazioni) e le Zone Doganali intercluse, da svilupparsi attraverso un virtuoso partenariato pubblico privato che, sono convinto, rappresenteranno la svolta per l’economia meridionale, orientata da questa opportunità di internazionalizzazione in grado di generare, in maniera sostenibile, numerosi nuovi posti di lavoro.

Disporre delle ZES- continua Patroni Griffi-  significa condividere e favorire le dinamiche di sviluppo, soprattutto della portualità che esse comportano, sostenendo la realizzazione delle infrastrutture necessarie ad implementare l’economia retro portuale, attraverso l’insediamento di servizi essenziali, quali Industrial Parks (Parchi Industriali) che comprendano infrastrutture, trasporti, utilities; Eco-Industrial Parks (Parchi Eco-industriali) attraverso comunità di imprese manifatturiere e di servizi alla ricerca di migliori performance dal punto di vista economico e ambientale attraverso la collaborazione nella gestione di elementi quali energia, ciclo della acque, riciclo di materie prime e così via; e Technology Parks (Parchi tecnologici) che abbiano l’obiettivo d promuovere la cultura dell’innovazione, stimolando e gestendo i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, facilitando la creazione e la crescita di imprese innovative attraverso processi di incubazione e supporto agli spin-off.”

Il risultato giunge a seguito di un grande e sinergico lavoro che ha visti impegnati, per svariati mesi, in un intenso e approfondito confronto la Regione Puglia, la Regione Molise (altra regione interessata dalla ZES “Adriatica”), l’AdSP MAM (cui fanno riferimento i porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli), e tutti i soggetti istituzionali e sociali coinvolti, a partire dagli Enti locali e dalle Organizzazioni datoriali e sindacali del territorio.

Il presidente Patroni Griffi, mercoledì 31 luglio alle ore 16.00  presso la Fiera del Levante,interverrà nel corso di un incontro, organizzato dalla Regione Puglia e finalizzato a presentare l’avviso Pubblico per l’assegnazione di ulteriori 261,10 ettari di aree disponibili e non assegnate per la ZES Adriatica.

VIA LIBERA DEFINITIVO DAL GOVERNO NAZIONALE ANCHE PER LA ZES ADRIATICA

PUGLIA PRIMA REGIONE IN ITALIA AD AVERE DUE ZONE ECONOMICHE SPECIALI INTERREGIONALI

Via libera definitivo da parte del Governo nazionale e, in particolare, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dell’Economia e delle Finanze, alla istituzione della ZES Interregionale “Adriatica”. A comunicarlo formalmente alla Regione Puglia, pochi minuti fa, una nota a firma del Capo del Settore Legislativo del Ministero per il Sud, dott. Gianfrancesco Romeo.

Al netto di limitati e del tutto marginali aggiornamenti al Piano di sviluppo strategico approvato dalla Giunta regionale il 7 maggio scorso, richiesti dal governo, può dirsi di fatto realizzata la nostra grande ambizione di vedere istituite entrambe le ZES interregionali, dopo l’approvazione definitiva, qualche settimana fa, della ZES “Ionica”. Con la pubblicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di formale istituzione della ZES “Adriatica” (un passaggio formale atteso, a questo punto, a brevissimo) la Puglia sarà la prima regione in Italia ad aver portato a compimento, con esiti favorevoli, il complesso ed elaborato percorso di istituzione di ben due ZES, peraltro entrambe interregionali, segnando un primato del quale, come governo regionale, possiamo andare estremamente orgogliosi.

L’approvazione della ZES “Adriatica”, infatti, giunge a compimento di un grande lavoro che ci ha visti impegnati per svariati mesi in un intenso e approfondito confronto innanzitutto con l’Amministrazione regionale del Molise (altra regione interessata dalla ZES “Adriatica”) e con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (cui fanno riferimento i porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli), senza dimenticare l’intensa attività di diallgo e concertazione con tutti i soggetti istituzionali e sociali coinvolti, a partire dagli Enti locali e dalle Organizzazioni datoriali e sindacali del territorio.

Sono molto soddisfatto per questo importantissimo risultato politico e amministrativo dal momento che sono convinto che la ZES possa effettivamente rappresentare, grazie alle agevolazioni fiscali e alle semplificazioni burocratiche che comporterà per le aziende che si inseriranno nell’area perimetrata, uno strumento molto utile per garantire lo sviluppo del vasto territorio interessato.

Non posso esimermi dal ringraziare, per il grande contributo fornito e per la costante interlocuzione che non ha mai fatto mancare, Ministro per il Sud, Barbara Lezzi, con la quale in questi mesi abbiamo instaurato un dialogo costante, proficuo e leale improntato sempre al rispetto di quel fondamentale principio del buon governo che è la leale collaborazione tra istituzioni diverse, avendo come unico obiettivo l’interesse primario dei cittadini e del territorio.

Ora che il percorso burocratico e amministrativo è definitivamente completato, si apre per la ZES “Adriatica” (esattamente come sta già accadendo per la ZES Jonica che è partita qualche settimana prima) la fase più importante e più decisiva, quella cioè in cui le imprese del territorio dovranno saper cogliere la grande opportunità rappresentata dai notevoli benefici in termini fiscali e di semplificazione amministrativa che questo strumento comporterà, consentendo in tal modo di generare, su tutto il vasto territorio interessato, una significativa spinta verso lo sviluppo economico e la crescita occupazionale.

Sotto altro profilo la ZES rappresenta anche una grande occasione per attrarre investimenti dall’estero e per questo stiamo già predisponendo una intensa attività di marketing e di informazione in modo da far conoscere a tutti i soggetti potenzialmente interessati ad insediare la loro attività nell’area perimetrata della ZES, l’esistenza di questa grande opportunità.

Ricordo a questo proposito che è previsto per mercoledì prossimo, 31 luglio, alle ore 16 presso la Fiera del Levante, un incontro finalizzato a presentare l’Avviso Pubblico per l’assegnazione di ulteriori 261,10 ettari di aree disponibili e non assegnate per la ZES Adriatica. Alla luce della notizia ricevuta oggi, l’appuntamento di mercoledì prossimo assume ancora più valore e più significato e potrà rappresentare un primo momento di condivisione e di confronto ampio con tutti gli amministratori locali interessati a questa importantissima leva di sviluppo.

Sono davvero molto soddisfatto per tutto il grande lavoro svolto che ha portato a conseguire questo importantissimo

ZES, pubblicato l’avviso pubblico per l’assegnazione di ulteriori aree ai comuni interessati

Nota dell’assessore allo Sviluppo Economico, Mino Borraccino:

“Come avevo anticipato nei giorni scorsi, è stata pubblicata ieri, sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 84 del 25 luglio 2019, la Determina n. 155/2019 a firma della Dirigente della Sezione Attività Economiche, dott.ssa Francesca Zampano, con cui è stato approvato l’Avviso Pubblico rivolto agli Enti locali per l’attribuzione delle aree residue e non assegnate delle Zone Economiche Speciali “Ionica” e “Adriatica”.

“Ora sarà possibile, per quei Comuni che non siano rientrati nella perimetrazione delle due ZES pugliesi, presentare un’istanza finalizzata a candidare porzioni del proprio territorio in modo che possano essere ricompresi, a seguito di una trasparente e approfondita procedura ad evidenza pubblica, all’interno delle aree individuate.

“In particolare, come già evidenziato, per quanto riguarda la ZES “Ionica” (il cui iter di istituzione è stato completato nelle scorse settimane) ci sono aree disponibili e non ancora assegnate pari a 88,85 ettari, mentre per la ZES “Adriatica” (per cui si è ancora in attesa dei decreti ministeriali da parte del governo centrale, essendo stato ultimato il procedimento a livello regionale) le aree disponibili e non ancora assegnate sono pari a 261,10 ettari.

“Gli enti locali che intendano presentare domanda, dovranno farlo, esclusivamente in modalità telematica, entro 90 giorni dalla pubblicazione dell’Avviso sul BURP (avvenuta ieri) e potranno candidare, ai sensi del bando, aree che rispettino i requisiti previsti per le ZES: aree portuali, retroportuali (anche di carattere produttivo e aeroportuale), piattaforme logistiche o interporti, mentre sono escluse le aree residenziali.

“Nell’ambito della Valutazione, che sarà svolta da un’apposita Commissione nominata dal Direttore del Dipartimento Sviluppo Economico dopo il termine di scadenza del bando, saranno riconosciuti criteri di preferenza, tra gli altri, alle candidature presentate congiuntamente da più Enti locali, alle candidature che prevedano aree a totale titolarità pubblica, o che siano già dotate di servizi e collegate a snodi ferroviari.

“L’obiettivo di questo Avviso è sostanzialmente quello di estendere l’opportunità rappresentata dalle ZES anche a quelle realtà territoriali che, fino a questo momento, ne siano rimaste escluse, includendo altre significative aree che potranno beneficiare dei numerosi vantaggi, in termini fiscali o di semplificazione amministrativa, che ci saranno per le imprese che vi si insedieranno.

“In questo modo abbiamo anche raccolto le sollecitazioni pervenute da numerose amministrazioni locali che, ora, potranno cogliere questa importante opportunità per incentivare lo sviluppo e la crescita del territorio.

“Nei prossimi giorni, proprio al fine di incontrare gli amministratori locali e tutti coloro che sono interessati a questa importante sfida per il futuro della Puglia rappresentata dalle ZES, ci saranno due incontri pubblici per illustrare i contenuti di questo bando, i criteri di valutazione e i requisiti di ammissibilità, e per fare il punto della situazione sullo stato di attuazione delle Zone Economiche Speciali.

“Il primo incontro, riguardante la ZES “Ionica” si svolgerà martedì prossimo, 30 luglio, a Taranto, presso la Camera di Commercio e si articolerà in due momenti: nella mattinata sarà illustrato l’Avviso Pubblico destinato ai Comuni, mentre nel pomeriggio si proseguirà con un incontro di approfondimento con gli stakeholder interessati in modo da confrontarci e ricevere utili suggerimenti e proposte da raccogliere per garantire il successo di questa importante opportunità.

“L’indomani, poi, e cioè mercoledì 31 luglio si replicherà a Bari, presso la Fiera del Levante, con un incontro finalizzato a illustrare le finalità e i contenuti del bando per l’assegnazione delle ulteriori aree disponibili nell’ambito della ZES “Adriatica”.

“Si tratta di due importanti appuntamenti che confermano l’impegno del governo regionale e mio personale affinché la Puglia possa cogliere appieno la grande opportunità rappresentata dall’istituzione di queste due ZES per lo sviluppo e la crescita, economica e occupazionale, del nostro territorio.”

DIRITTI DEI PASSEGGERI: Confitarma incontra la DG Move

Roma-Il 24 luglio a Roma presso la rappresentanza della Commissione Europea a Roma, si è tenuto un incontro tra la delegazione della DG Move guidata dal Capo Unità B5- Social Aspects, Passenger Rights & Equal Opportunities, Elisabeth Kotthaus, con gli operatori del trasporto marittimo per discutere dell’attuazione in Italia del Regolamento (UE) n. 1177/2010 relativo ai diritti dei passeggeri che viaggiano via mare e per vie navigabili interne e dell’attività sanzionatoria dell’Autorità  di regolazione dei Trasporti (ART). Tale incontro si inserisce nell’esercizio di valutazione in corso del Regolamento nei vari Stati membri, 7 anni dopo la sua entrata in vigore, e mira a valutare le criticità riscontrate dagli operatori marittimi.

Questo incontro precede una consultazione pubblica online  alla quale tutte le parti interessate saranno chiamate a partecipare al cui termine, la Commissione europea valuterà l’opportunità di una revisione del Regolamento. In rappresentanza di Confitarma ha partecipato all’incontro Laurence Martin, Capo servizio Relazioni internazionali nonché presidente dello Shipping Policy Committee dell’ECSA, accompagnata da rappresentanti di Costa Crociere, per il settore crociere, e di Grimaldi Group e Vetor, per il settore traghetti.

AdSP MTS: Piani di impresa a raggi X

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha istituito un gruppo di lavoro interdisciplinare per la verifica sia dei piani di impresa dei concessionari che dei programmi operativi dei soggetti autorizzati all’esercizio delle operazioni e dei servizi portuali.

Il gruppo, che relazionerà trimestralmente o su richiesta dell’Amministrazione, fornirà entro il 30 novembre di ogni anno una relazione per ciascuna impresa, con i risultati della verifica annuale e gli elementi necessari per le determinazioni di competenze del Comitato di Gestione.

In particolare, verrà accertata la situazione economica finanziaria; il rispetto dei piani di investimento; il valore del fatturato e delle prestazioni affidate ad altri soggetti; la consistenza e variazione degli organici sia dal punto di vista numerico che degli inquadramenti professionali; l’attuazione dei piani di formazione; il tasso di occupazione delle banchine, le quote di merce movimentata e gli eventuali nuovi traffici acquisiti.

Il riscontro di eventuali carenze verrà tempestivamente segnalato all’Amministrazione.

Ristoro alle imprese dell’autotrasporto: 643 ammesse, da agosto accesso ai fondi del Decreto Genova

Ad agosto circa 650 imprese dell’autotrasporto potranno accedere ai 20 milioni stanziati dal Decreto Genova per i danni del crollo del Ponte Morandi nel 2018

Genova -  Terminata la raccolta su supporto informatico delle richieste di ristoro per l’anno 2018 delle ditte di autotrasporto danneggiate dal crollo del Ponte Morandi, l’Autorità di sistema portuale ha trasmesso venerdì scorso alla struttura del Commissario Delegato Giovanni Toti le 892.905 domande ritenute ammissibili presentate da 643 imprese. Tenuto conto dei criteri di computo previsti dal DM 555/2018, sono risultate rimborsabili 624.467,5 missioni di viaggio (portuali e urbane) per un importo unitario per missione pari a 32,02 euro.

Entro le prime settimane di agosto partirà a fase di liquidazione dei ristori alle imprese, quasi sicuramente

“Il clima di grande collaborazione creatosi con la Struttura del Commissario delegato Toti, la Camera di Commercio e le imprese dell’autotrasporto nazionale – ha commentato il Presidente del Porto Paolo Emilio Signorini – ha consentito di completare tempestivamente una procedura complessa, consentendo anche alle aziende più piccole e quindi meno strutturate in primo luogo di accedere al ristoro creando le basi migliori per il prosieguo delle procedure nel 2019 e 2020 e, in secondo luogo, di sperimentare un concreto cambiamento delle modalità di lavoro con l’utilizzo di strumenti telematici quali firma digitale e tracciati documentali ben evidenziati”.

La ingente mole di dati acquisita attraverso l’istruttoria ha fornito importanti indicazioni sulla componente dell’autotrasporto legato a Genova e alla portualità sia rispetto alla tipologia delle imprese ma anche sui flussi viari nonché riguardo al mutato intervento sul ciclo documentale della categoria per renderlo più omogeneo e trasparente e di conseguenza maggiormente tracciabile. “L’istruttoria ci ha fornito una banca dati unica a livello nazionale – ha concluso Signorini – per origine viaggi, relazioni tra bacini portuali e all’interno dello stesso bacino, o ad esempio sul ciclo vuoti, che saranno importanti anche in relazione agli studi sulla viabilità in corso di avvio”.

Da ieri la piattaforma, raggiungibile all’indirizzo https://genova.pcspln.cloud/, è nuovamente disponibile con le funzionalità, per ciascuna Impresa accreditata, di verificare il numero di ristori ammessi.

IL NAUTILUS Anno 14 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alla portualità con un focus sulle identità marinare e sul futuro dei lavori portuali, la figura dello skipper e il trattamento dell’acqua di zavorra. Poi una riflessione sul concetto di “Porto come mondo” (prendendo come esempio il porto di Brindisi, tra tutela, valorizzazione ed innovazione). E ancora, approfondimenti sul motto lanciato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: #IOSONOMARE, per valorizzare tutte le attività svolte sul mare.
poseidone danese

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