L’AdSP MAM si aggiudica in via definitiva finanziamenti per quasi 27 milioni di euro, nell’ambito del PAC

I progetti di cold ironing e di digitalizzazione della logistica premiati dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

Bari-Il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha confermato il finanziamento per due progetti presentati dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, nell’ambito del PAC 2014/2020 ( Programma di Azione e Coesione complementare al PON Infrastrutture e Reti 2014-2020), attribuendo finanziamenti per oltre 27 milioni di euro, ritenendo i progetti presentati dall’Ente validi e ineccepibili.

L’AdSP MAM aveva aderito a tre assi del PAC: Asse A (Digitalizzazione della logistica), Asse B – (Programma Recupero Waterfront) ancora in attesa di valutazione e Asse D (Green ports).

Digitalizzazione della logistica: il progetto è stato ammesso a finanziamento al 100% dell’importo previsto (4,7miloni di euro). Nella graduatoria finale, l’Ente portuale si è classificato al 2° posto della classifica. Il progetto prevede l’evoluzione della piattaforma GAIA a supporto della interoperabilità con il sistema logistico regionale, nazionale e globale, estendendola a tutti e cinque i porti del sistema.


In particolare, verrà potenziato il PCS GAIA e sviluppato lo Sportello Unico Amministrativo, con integrazione diretta delle soluzioni SPID e PagoPA. Non solo. Si effettuerà l’estensione della cooperazione applicativa con il sistema doganale AIDA a tutti i porti del sistema, attraverso la realizzazione di varchi intelligenti per il tracciamento logistico della merce, il potenziamento del sistema di videosorveglianza a supporto della security portuale e l’attivazione, in tutti i porti, di reti Wi-Fi a disposizione dei passeggeri in transito e degli operatori portuali.

Green ports: Anche in questo caso, il progetto presentato dall’Ente si è classificato al 2° posto, su 14 presentati e solo 4 ammessi. Finanziato un importo pari ad oltre 22 milioni di euro che risulta, peraltro, la somma più alta ammessa. Il progetto prevede lavori di realizzazione dei sistemi di COLD IRONING nei porti di Bari, banchina 10, e Brindisi, Punta delle Terrare.

Sulla scorta degli esiti di uno studio relativo alle navi che attualmente ormeggiano presso le banchine individuate, il progetto prevede il dimensionamento dei sistemi e la progettazione di soluzioni standard che siano idonee a soddisfare l’attuale fabbisogno senza, peraltro, escludere la possibilità di ulteriori utilizzi futuri. L’impatto sull’ambiente sarà tangibile e certificato, in termini di diminuzione delle emissioni in atmosfera e diminuzione dell’inquinamento acustico. E’ prevista, inoltre, la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica a parziale copertura del fabbisogno energetico derivante dall’attivazione dei sistemi di cold ironing.

In particolare, nel porto di Bari saranno elettrificati due ormeggi presso la Darsena di Ponente. Considerata la frequenza di attracco delle due tipologie di utenze individuate, si è stabilito di dimensionare l’impianto considerando la contemporaneità di due navi Ro-Ro/Ro-Pax o, in alternativa, di una nave Ro-Ro/Ro-Pax e una nave da crociera, sarà installato un convertitore di potenza da 16 MVA con uscite a 6,6/11 kV.

Nel porto di Brindisi verranno elettrificati due ormeggi presso la banchina di Punta delle Terrare. L’impianto sarà dimensionato in modo da garantire l’alimentazione contemporanea di due navi Ro-Ro/Ro-Pax, attraverso l’installazione di un convertitore di potenza da 6,5 MW con uscita a 11 kV predisposto anche per un futuro ampliamento dell’impianto che consenta anche l’attracco di navi da crociera.

Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di due impianti fotovoltaici, uno nel porto di Bari e uno nel porto di Brindisi, la cui produzione di energia elettrica supporterà il sistema di elettrificazione delle banchine, diminuendone il fabbisogno energetico, e sarà, inoltre, impiegato per integrare e soddisfare le svariate esigenze degli ambiti portuali (catena del freddo, pubblica illuminazione, operazioni portuali, ecc.), rendendo più attrattivo l’ormeggio, con alimentazione elettrica da terra, abbattendo i costi supportati dalle compagnie.

“La nostra squadra ha svolto un lavoro eccezionale- commenta il presidente dell’Ente Ugo Patroni Griffi- abbiamo presentato un parco progetti che non solo è stato ritenuto idoneo e quindi ammesso a finanziamento nella totalità dell’importo stimato, ma che anche si è imposto nelle graduatorie finali. Da quando è iniziata l’avventura AdSP, abbiamo lavorato su due grandi direttrici: dotare i nostri cinque porti delle medesime infrastrutture, anche tecnologiche finalizzate a migliorare l’efficienza della logistica integrata; implementare la sostenibilità ambientale delle aree portuali.

Il risultato ottenuto non era affatto scontato- conclude Patroni Griffi- ha vinto una squadra che ha giocato con cervello e cuore. Adesso aspettiamo febbrilmente gli esiti del progetto, candidato sull’Asse B, Parco del Castello Bari riconnessione CASTELLO-PORTO, che abbiamo presentato assieme al Comune di Bari, in cui prevediamo di effettuare interventi di adeguamento delle infrastrutture esistenti per la connessione città-porto, potenziando l’intermodalità e la mobilità sostenibile di accesso all’area della città vecchia. Un’altra sfida importante che auspichiamo di vincere”.

Nella stesura progettuale, sono state tenute in considerazione le variabili dipendenti e i fattori di integrazione ritenuti strategici per lo sviluppo dei porti del sistema nei prossimi anni, sia in termini quantitativi (volumi di traffico), sia in termini di capacità di creare valore nelle global supply chain e di migliorare le performance portuali nei mercati internazionali.

Salerno: Master di Alta Formazione in Economia e Diritto del Mare

La Salerno Formazione, società operante nel settore della didattica e della formazione organizza una nuova edizione del Master di Alta Formazione professionale in ECONOMIA E DIRITTO DEL MARE. Obiettivo è quello di formare figure professionali specializzate nel settore della blueconomy, intesa come “strategica” per la competitività delle imprese, per i profili occupazionali e per lo sviluppo economico del territorio locale e nazionale. Il Master fornisce gli strumenti e le competenze necessarie per operare nel comparto con un alto livello di specializzazione. L’elemento caratterizzante del Master è rappresentato dalla interdisciplinarietà, basata su contenuti specialistici di tipo aziendale, economico, giuridico e amministrativo.

Viene offerta una preparazione a livello avanzato, focalizzata sulla formazione di figure professionali specialistiche, sempre più richieste nel settore marittimo e portuale. Il Master si rivolge a imprenditori, professionisti, consulenti ed operatori dell’area legale e finanziaria del settore marittimo e portuale, ma anche al personale tecnico del comparto e in generale a tutti coloro che desiderano acquisire conoscenze e competenze di elevata qualificazione nel settore al fine di ottenere un’efficace specializzazione professionale.

Il Master avrà la durata complessiva di 50 ore e si svolgerà presso la sede della Salerno Formazione con frequenza settimanale per circa n. 3 ore di lezione. Le lezioni inizieranno il 10 maggio, anche in modalità remoto. È previsto un numero chiuso ed è rivolto a n. 16 persone in possesso di diploma e/o laurea triennale e/o specialistica. Per info ed iscrizioni è possibile contattare dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle16:00 alle 20:00 la segreteria studenti della Salerno formazione ai seguenti recapiti telefonici 089.2960483 e/o 338.3304185.

PROGRAMMA DI STUDIO:

DOCENTE: avv. Alfonso Mignone

MODULO 1 – ECONOMIA DEL MARE

Il concetto di Blue Economy a livello internazionale e comunitario
L’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO)
Le imprese di shipping
Elementi di shipping finance
Il diritto della navigazione marittima: cenni generali
L’impresa di navigazione

MODULO 2 – I SETTORI DEL BLUECONOMY

Il trasporto navale
Il turismo costiero e marittimo
La nautica da diporto
Le Autorità di Sistema Portuali
I servizi tecnico – nautici
L’attività di estrazione marina
Pesca e acquacolturaLa logistica marittima
Il credito navale
L’industria marittima 4.0

MODULO 3 – LA CROCIERA TURISTICA

Il contratto di crociera turistica
Le Stazioni Marittime
Le crociere effettuate con le unità da diporto

MODULO 4 – LA CONTRATTUALISTICA MARITTIMA

Il contratto di trasporto marittimo di cose e persone
I charterparties
Altri contratti di utilizzazione della nave
I contratti di costruzione e vendita di nave
Il contratto di ormeggio
Il soccorso marittimo
Le assicurazioni marittime ed i P & I Clubs

MODULO 5 – LA SICUREZZA DELLA NAVIGAZIONE E LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE MARINO

Port e Ship security: l’ISPS Code
Prevenzione e responsabilità in materia di inquinamento marino
L’ispezione e certificazione delle navi
I sinistri marittimi

MODULO 6 – IL COMMERCIO MARITTIMO INTERNAZIONALE

La contrattualistica internazionale
Il diritto internazionale del mare
Geopolitica dei trasporti marittimi e ruolo dell’Italia
Gli Incoterms® della ICC
La funzione delle dogane, l’origine delle merci e la pianificazione dei costi doganali
Il Codice Doganale Comunitario
Lo Sportello Unico Doganale
Disciplina internazionale della pirateria

MODULO 7 – IL SISTEMA DI TASSAZIONE DEL COMPARTO MARITTIMO

L’IVA nell’attività di shipping
I dazi doganali
La tonnage tax
La tassazione nella nautica da diporto
La tassazione portuale e le accise

MODULO 8 – IL DEMANIO MARITTIMO

I beni del demanio marittimo
Gestione e poteri sul demanio marittimo
Il federalismo demaniale
Poteri di vigilanza e polizia sul demanio marittimo

MODULO 9 – LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME AD USO TURISTICO – RICREATIVO

La Direttiva Servizi (cd. Bolkestein) e la tutela della concorrenza
La “proroga” delle concessioni demaniali turistico-ricreative
Le concessione finalizzate alla realizzazione delle strutture dedicate alla nautica da diporto
I Modelli di domanda concessione demaniale: dal Modello D1 al Modello D8

MODULO 10 – L’ARBITRATO MARITTIMO COME RISOLUZIONE ALTERNATIVA DELLE CONTROVERSIE

Arbitrato e trasporto marittimo
Arbitrato e charterparties
Arbitrato nel soccorso
Arbitrato e compravendita di nave
Arbitrato e costruzione di nave
Arbitrato e assicurazioni marittime
Arbitrato e Nautica da Diporto

Per ulteriori informazioni e/o per le iscrizioni, è possibile contattare dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00 la segreteria studenti della Salerno formazione ai seguenti recapiti telefonici 089.2960483 e/o 338.3304185.

SITO WEB: www.salernoformazione.com

Siglato a brindisi il disciplinare di servizio tra adm e capitaneria di porto per lo sdoganamento in mare di container, ro-ro, car-carrier e rinfuse

Brindisi– Siglato oggi dal dirigente dell’Ufficio delle Dogane di Brindisi, dott. Vito De Benedictis, e dal Comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi, Capitano di Vascello (CP) Fabrizio Coke, il disciplinare di servizio per la sinergica attività di collaborazione per il controllo e monitoraggio del traffico marittimo nell’ambito delle operazioni di sdoganamento in mare.

L’iniziativa rientra tra i processi di innovazione strategica intrapresi da ADM per rendere gli scali portuali maggiormente competitivi, rappresentando un’opportunità offerta agli operatori economici per lo snellimento delle pratiche doganali attraverso la presentazione anticipata delle dichiarazioni doganali rispetto all’arrivo della nave.

Mediante l’ausilio di sistemi informatici all’avanguardia (Automatic identification System – Pelagus / Long Range Identification and Tracking) sarà assicurato il monitoraggio sulla corretta navigazione (rotte dirette al porto senza scali intermedi) delle navi beneficiarie dello sdoganamento in mare.

La specifica semplificazione doganale, facente parte del più ampio ed articolato progetto teso alla realizzazione di una piattaforma logistica nazionale volta alla semplificazione ed informatizzazione dei procedimenti amministrativi, riguarda le spedizioni di merci containerizzate, il traffico Ro-Ro (Roll-on/Roll-off), le navi “car-carrier” e le merci alla rinfusa mono cliente diverse da quelle sottoposte ad accisa, e consentirà la riduzione dei tempi e dei costi relativi al ciclo di import/export e l’efficientamento della componente logistica connessa alla movimentazione delle merci nel porto.

Golfo di Guinea rimane l’hotspot mondiale della pirateria

Londra. Secondo gli ultimi dati dell’International Maritime Bureau IMB, il Golfo di Guinea rimane l’hotspot mondiale della pirateria nel 2021. Il Golfo di Guinea è stato teatro per quasi la metà (43%) di tutti gli incidenti di pirateria segnalati nei primi tre mesi del 2021. L’ultimo rapporto globale sulla pirateria di IMB registra 38 incidenti dall’inizio del 2021, rispetto ai 47 incidenti durante lo stesso periodo dell’anno scorso. Nonostante un calo del numero di episodi di pirateria segnalati per il primo trimestre del 2021, la violenza contro l’equipaggio è in aumento rispetto agli anni precedenti.

Nei primi tre mesi del 2021, l’IMB Piracy Reporting Center (PRC) ha riferito che 33 navi sono state abbordate, due tentati attacchi, due navi colpite a fuoco e una nave dirottata.

Dall’inizio del 2021, 40 membri dell’equipaggio sono stati rapiti rispetto ai 22 membri dell’equipaggio nel primo trimestre del 2020. Solo un marittimo è stato ucciso nel primo trimestre del 2021.

Le tipologie di navi interessate riguardano 7 petroliere, 12 bulk carrier , 9 portacontainer e 10 altre tipologie.

Golfo di Guinea. Il Golfo di Guinea continua a essere particolarmente pericoloso per i marittimi con il 43% di tutti gli incidenti di pirateria segnalati che si verificano nella regione. Inoltre, la regione ha rappresentato tutti i 40 incidenti con rapimento dell’equipaggio. “I pirati che operano nel Golfo di Guinea sono ben attrezzati per attaccare navi lontano dalle coste e non hanno paura di intraprendere azioni violente contro equipaggi innocenti” – afferma il direttore dell’IMB, Michael Howlett. “È fondamentale che i marittimi rimangano cauti e vigili, continua Howlett, quando viaggiano nelle acque vicine e segnalino tutti gli incidenti alle Autorità regionali e all’IMB PRC. Solo una comunicazione rapida, condivisa delle conoscenze, con una maggiore collaborazione tra le Autorità, si ottiene una risposta marittima riducendo il rischio per i marittimi nella regione”.

L’ultimo rapimento registrato è avvenuto l’11 marzo 2021, quando i pirati hanno rapito 15 membri dell’equipaggio di una Chemical Tanker, battente bandiera di Malta, a 212 miglia a sud di Cotonou, nel Benin. In un altro incidente, un peschereccio dirottato l’8 febbraio 2021 è stato utilizzato dai pirati come nave madre per facilitare altri attacchi. L’IMB PRC ringrazia per il lavoro di sorveglianza delle Coast Guard e le Marine internazionali indipendenti incaricate nella regione di rispondere attivamente agli incidenti segnalati e incoraggia i loro continui sforzi per rendere le acque del Golfo di Guinea più sicure per i naviganti.

Golfo di Aden. Durante i primi tre mesi del 2021, si è verificato un solo incidente di pirateria segnalato in Somalia. Una nave portarinfuse ha segnalato che uno skiff con persone armate e una scala si avvicinava mentre era in navigazione nel Golfo di Aden. La squadra di sicurezza armata, presente a bordo, ha sparato colpi di avvertimento con conseguente allontanamento della barca. Nonostante il declino degli incidenti di pirateria intorno alla Somalia e alle acque limitrofe, l’IMB PRC incoraggia le navi ad attuare le pratiche raccomandate dal BMP5 durante il transito in queste acque poiché i pirati somali continuano a possedere la capacità di compiere attacchi. “I marittimi sono per molti aspetti gli eroi non celebrati della nostra economia globale”, ha affermato il Segretario generale dell’International Chamber of Commerce (ICC), John WH Denton AO.

“I governi, le imprese e le Agenzie (Coast Guard statali e privati) per il contrasto alla pirateria marittima devono adottare misure appropriate per proteggere la vita e il sostentamento dell’equipaggio, in modo che possiamo garantire la libera circolazione ininterrotta delle merci lungo le catene di approvvigionamento internazionali”- ha concluso Denton.
Singapore Strait. Lo stretto di Singapore ha registrato sei episodi di pirateria nel primo trimestre del 2021 rispetto ai cinque nello stesso periodo dell’anno scorso. Sebbene questi incidenti siano di natura opportunistica, l’IMB PRC avverte che gli autori erano armati di coltelli in alcuni casi e che i marittimi dovrebbero rimanere vigili durante i viaggi nella regione.

Indonesia. La cooperazione per la condivisione delle informazioni tra la polizia marina indonesiana e l’IMB PRC continua a produrre risultati positivi. Durante i primi tre mesi del 2021, sono state segnalate solo due navi ancorate, rispetto alle cinque dello stesso periodo dell’anno scorso.
Americhe. Si registra un aumento degli incidenti di pirateria segnalati a Callao Anchorage, in Perù, con cinque incidenti verificatisi nei primi tre mesi del 2021 rispetto ai soli tre nel primo trimestre del 2020. Nel frattempo, le navi portacontainer sono l’obiettivo di attacchi durante la navigazione o all’ancora nelle acque colombiane. Secondo l’IMB PRC, gli autori sono noti per aprire container e rubare carichi anche mentre le navi sono sotto pilotaggio. I comandanti sono invitati comunque a segnalare tutti gli incidenti in queste acque.


IMB Piracy Reporting Center.

Fondato nel 1991, il centro presidiato H24 rimane un unico punto di contatto per denunciare i crimini di pirateria e rapina a mano armata. Il centro non solo assiste le navi in ​​modo tempestivo, ma fornisce anche all’industria marittima, alle Agenzie di risposta e ai Governi dati trasparenti – ricevuti direttamente dal comandante della nave sotto attacco – o dai suoi armatori. Il tempestivo invio di rapporti da parte dell’IMB PRC e il collegamento con le Agenzie della Guardia Costiera statale e privata, le sue comunicazioni tramite i servizi GMDSS Safety Net e gli avvisi e-mail ai CSO (Company Security Officer) delle navi, tutti forniti gratuitamente, hanno aiutato a combattere la pirateria e le rapine a mano armata e la sicurezza dei marittimi, a livello globale.

Per ulteriori informazioni, contattare: Michael Howlett, Direttore ICC International Maritime Bureau – e-mail: mhowlett@icc-ccs.org. La Camera di Commercio Internazionale (ICC) è la più grande organizzazione aziendale del mondo con una rete di oltre 6,5 milioni di membri in più di 130 Paesi. E’ impegnata nel promuovere il commercio internazionale, una condotta aziendale responsabile e un approccio globale alla regolamentazione attraverso un mix unico di attività di difesa e definizione degli standard, insieme a servizi di risoluzione delle controversie leader di mercato.

Abele Carruezzo

SHIPPING & LOGISTICS MANAGEMENT PRESENTATO L’EXECUTIVE COURSE REALIZZATO DA LUISS BUSINESS SCHOOL CON CONFITARMA E ALIS

Roma-Il 14 aprile 2021, dalla sede di Confitarma, in live streaming, è stato presentato l’Executive Course in Shipping & Logistics Management, sviluppato dalla Luiss Business School in collaborazione con Confitarma – Confederazione Italiana Armatori e ALIS – Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile.

La digitalizzazione, l’automazione, l’attenzione ai temi della sostenibilità e della circular economy richiedono competenze e conoscenze sempre più all’avanguardia, anche in termini tecnologici per migliorare le performance di efficienza e di sostenibilità ambientale. Scopo dello “Shipping & Logistics Management”, è quindi quello di fornire una conoscenza approfondita ed estensiva delle dinamiche che regolano il settore del trasporto marittimo e della logistica a coloro che intendono operare in questi settori e sono interessati agli aggiornamenti sui contesti normativi e sulle tecnologie che, nel breve e medio periodo, avranno impatto sulla competitività dei settori coinvolti, attraverso un approccio multidisciplinare anche in relazione a nuove modalità di trasporto connesse alla logistica, in vista di uno shipping sostenibile, in coerenza con il processo di transizione ecologica in corso.

Luca Sisto, Direttore Generale di Confitarma, che ha introdotto e moderato gli interventi, ha ringraziato anche l’armatore Manfredi Lefebvre d’Ovidio per aver voluto contribuire all’iniziativa ed ha sottolineato come “l’emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid-19, che dal 2020 sta drammaticamente colpendo il mondo intero, ed anche il recente blocco del Canale di Suez causato dalla nave Ever Given, hanno evidenziato in tutta la sua importanza la straordinaria, silenziosa quotidianità del settore marittimo che, assicurando incessantemente il funzionamento delle catene di approvvigionamento globale, consente il regolare flusso di merci ed energia all’economia, in particolare del nostro Paese. La politica italiana, che ha finalmente capito la rilevanza strategica della risorsa “mare”, deve cogliere l’opportunità, non più procrastinabile, di investire e dedicare azioni mirate per favorire lo sviluppo del comparto marittimo nazionale che rappresenta un’eccellenza mondiale in molti segmenti di traffico e può davvero costituire uno dei principali volani della ripresa economica del Paese”.

“La formazione è una delle sfide più importanti – ha affermato Mario Mattioli, Presidente Confitarma – perché solo il costante aggiornamento delle competenze consente di stare al passo con gli sviluppi tecnologici e operativi di un mondo complesso quale è quello marittimo. Anche a nome della Federazione del Mare, che rappresenta l’insieme delle categorie dell’economia del mare, fattori indispensabili per lo sviluppo del Paese, specie in una fase storica delicata come è quella attuale, ritengo che la collaborazione con la Luiss Business School confermi quanto sia fondamentale il rapporto sinergico e di confronto fra cluster marittimo e Università nella pianificazione di percorsi formativi che porteranno benefici a tutto il settore. Inoltre, l’incontro con la Luiss Business School è l’ulteriore dimostrazione del fatto che la navigazione marittima e la logistica giocano un ruolo vitale per il mondo dell’industria manifatturiera. Mi piace ricordare che per la prima volta, nella governance di Confindustria è stata creata una vicepresidenza con delega specifica all’Economia del mare”.

“Siamo fieri ed orgogliosi di aver avviato un percorso collaborativo con la Luiss Business School e con Confitarma – ha dichiarato Marcello Di Caterina, Direttore Generale ALIS – La promozione di questo primo Executive Program ci permetterà di favorire l’ingresso nel mercato del lavoro di figure professionali le cui competenze specifiche e skills avranno un altissimo valore aggiunto in linea con l’attività e gli obiettivi di ALIS. Questo corso metterà in risalto in maniera concreta, grazie ai contributi che verranno offerti durante lo svolgimento del piano didattico dai principali top manager delle nostre aziende associate, tutte le dinamiche che regolano il settore del trasporto marittimo e della logistica. La digitalizzazione, l’automazione, l’attenzione ai temi della sostenibilità saranno al centro di un percorso formativo che siamo sicuri contribuirà allo sviluppo di profili professionali in grado di interpretare le continue evoluzioni di questi settori strategici”.

“Il settore Shipping & Logistics oggi è al centro delle riflessioni su scala mondiale per le global value chains. – ha affermato Enzo Peruffo, Associate Dean for Education e Director of MBA & Executive Education, Luiss Business School – Lo scoppio della pandemia Covid-19, poco più di un anno fa, ha reso evidente l’interdipendenza fra le nazioni, mettendo in luce le peculiarità di equilibri estremamente delicati, e stimolando una riflessione sulle dinamiche di mercato connesse all’outsourcing. Al contempo, alle aziende operanti nel settore sono richieste reazioni rapide, chiamate come sono a tenersi al passo con i nuovi trend anche in termini di sostenibilità, trasformazione digitale e innovazione. Alla luce di queste sfide, e con l’obiettivo di formare manager consapevoli del ruolo strategico che li attende, nasce il percorso in Shipping & Logistics Management che Luiss Business School ha sviluppato in collaborazione con Confitarma e ALIS, punti di riferimento del settore”.

Elda Turco Bulgherini, Docente di Diritto della Navigazione, Università Roma Tor Vergata e referente scientifico del corso Shipping & Logistics Management, ha sottolineato che il “fine è quello di creare il necessario collegamento tra l’Università, le imprese, il mondo del lavoro e delle industrie, visto il carattere professionalizzante delle materie ricomprese nell’insegnamento del diritto della navigazione e dei trasporti.

Il trasporto marittimo, infatti, ricopre un ruolo centrale nell’ambito della catena logistica, avendo la responsabilità di trasportare e movimentare le merci per connettere segmenti di traffico tra loro non collegati, nel rispetto delle nuove esigenze ambientali. Inoltre, le recenti tecnologie producono, una rapida evoluzione delle modalità lavorative e delle competenze richieste dal mercato per rispondere con urgenza alle nuove esigenze della logistica 4.0. Il Corso intende, quindi, coniugare conoscenza (anche nel settore giuridico) ed innovazione, al fine di formare futuri professionisti dei trasporti e della logistica, capaci di operare in un mercato sempre più globale e competitivo”.

Webinar C.I.S.Co – Promos Italia – ADSP del Mar Ligure Occidentale – Il miglio mancante: Termini di resa delle merci e logistica innovativa per le imprese italiane

Il miglio mancante | Termini di resa delle merci e logistica innovativa per le imprese italiane
15 aprile | 10:30 – 12:30

Focus dell’incontro sarà il tema dei termini di resa, con particolare riferimento al superamento Franco Fabbrica e alla riduzione dei rischi che si nascondono dietro questa modalità di vendita, ad oggi, una consuetudine per le aziende italiane.

PARTECIPA

FEDESPEDI: in uscita a giugno studio in collaborazione con ODM Consulting-Gi Group sull’evoluzione delle professioni nel settore logistica e spedizioni

Per celebrare il suo 75° compleanno, Fedespedi guarda al futuro delle imprese di spedizioni e al loro asset di maggior valore: le persone

PREVISTA A GIUGNO 2021 LA PUBBLICAZIONE DI “DISCLOSING THE FORWARDING WORLD”

STUDIO SULL’EVOLUZIONE DELLE PROFESSIONI NEL SETTORE LOGISTICA E SPEDIZIONI IN COLLABORAZIONE CON ODM CONSULTING – GI GROUP

Milano-In occasione del suo 75° anno di storia, Fedespedi si è posta l’obiettivo di guardare al futuro della categoria delle imprese di spedizioni internazionali per restituire agli associati idee, esperienze, dati che permettano loro di affrontare al meglio le sfide che attendo le imprese nei prossimi anni.

Fedespedi si è, dunque, concentrata sull’aggiornamento delle competenze e sull’innovazione organizzativa, anche a seguito degli effetti della pandemia: il Covid19, infatti, ha accelerato i tempi di un cambiamento già richiesto alle imprese dal mercato e dalla globalizzazione.

Per questo nel 2020, Fedespedi ha avviato con il partner ODM Consulting, la società di consulenza HR di Gi Group, il progetto “DISCLOSING THE FORWARDING WORLD”, come riflessione profonda sul futuro delle professioni nel settore delle spedizioni e sulla loro promozione nell’attuale mercato del lavoro, con l’obiettivo di supportare le imprese in questo fondamentale processo di evoluzione interna. Il progetto, che sarà ultimato e pubblicato a giugno 2021, è stato coordinato dal Training & Development Advisory Body di Fedespedi, coinvolgendo numerose imprese associate a Fedespedi e le persone che ne fanno parte, al fine di tracciare le possibili evoluzioni di ruoli, competenze, career path nelle imprese di spedizioni internazionali, declinando i risultati finali per PMI e grandi aziende.

“Per comprendere meglio le sfide generate dai cambiamenti imposti dalla pandemia, così veloci, dirompenti e pervasivi, Fedespedi ha deciso di commissionare a un partner esperto un’analisi strategica delle dinamiche in atto, con un focus sull’evoluzione dei ruoli del nostro comparto per i prossimi 3-5 anni” – ha spiegato Guglielmo Davide Tassone, Presidente del Training & Development Advisory Body di Fedespedi – L’importanza del settore è stato elemento distintivo durante questo ultimo anno: il nostro obiettivo è di fornire alle nostre imprese uno strumento aggiornato e innovativo, utile a individuare soluzioni efficaci, in ambito organizzativo e di gestione delle risorse umane, con particolare attenzione alle evoluzioni delle funzioni tipiche della nostra attività, alle trasformazioni previste per i diversi ruoli individuati e alle competenze del futuro per le imprese di spedizioni internazionali. Il focus è quello di attrarre sempre più i giovani e invogliarli a essere parte integrante di un settore in trasformazione e fortemente dinamico, dove l’analisi dei trend e delle competenze acquisite, durante il percorso di studi e poi sul campo, delineano lo sviluppo strategico del settore stesso”.

“Credo che quella delle competenze sia la prossima grande sfida per le imprese in qualsiasi settore – ha commentato il Presidente di Fedespedi, Silvia Moretto – La pandemia ci ha insegnato quanto flessibilità e visione sul futuro permettano alle organizzazioni di essere resilienti e di trarre nuova forza da una situazione di crisi. Sono convinta che questo sia possibile anche grazie a un capitale umano formato e competente. Per questo credo che l’attività di employer branding sia una grande opportunità, una scelta strategica per le nostre imprese. È importantissimo saper comunicare ai giovani talenti, che sono il nostro futuro, quali competenze sono necessarie per lavorare nelle imprese di spedizioni internazionali, quali le opportunità di carriera e i percorsi per raggiungere l’obiettivo desiderato. Solo così saremo in grado di attrarre le migliori risorse per far crescere le nostre aziende nel ‘new normal’ imposto dalla pandemia.”

“Il confronto e la condivisione con le aziende ci ha permesso di approfondire la conoscenza del settore delle spedizioni internazionali”- ha commentato Rossella Riccò, Senior HR Consultant – Responsabile Area Studi e Ricerche di ODM Consulting, e coordinatrice del progetto di ricerca – “Lo studio, che sarà presto ultimato, ci ha permesso di individuare e dettagliare cinque principali evoluzioni di contesto (organizzativa, tecnologica, di mercato, socio-politica e normativa) e di definire il flusso della catena del valore delle spedizioni internazionali, focalizzando l’analisi evolutiva sui ruoli caratteristici di 9 funzioni chiave del settore, chiarendo per ciascuna di loro quali sono le fondamentali competenze soft e tecniche.

Attraverso i 5 focus group realizzati, sono stati mappati e posizionati all’interno della Star Matrix 45 ruoli nel perimetro di analisi e altri 17 esterni ad esso, distinguendo fra quelli che, alla luce dei fattori di contesto, tenderanno nei prossimi anni a veder crescere, rimanere stabile o perdere la loro importanza. Abbiamo anche dedicato due focus group alla creazione di 16 job profile che identificano lo scopo del ruolo, le responsabilità, le competenze, i possibili percorsi di crescita nel settore e che potranno essere messi a disposizione delle aziende del settore. Il lavoro realizzato insieme a Fedespedi potrà accompagnare le aziende nelle scelte future, rispetto ai possibili sviluppi dei ruoli e alle competenze che sarà necessario sviluppare per essere capaci di restare al passo con la trasformazione del settore”.

Porto di Brindisi: entra in linea una terza Eurocargo

Dal 20 aprile, la motonave Valencia di Grimaldi integra Eurcargo Scilia ed Eurocargo Catania sulla linea Ravenna -Brindisi- Catania, garantendo collegamenti tutti i giorni della settimana.

Si intensificano notevolmente i collegamenti RO-RO nel porto di Brindisi. A partire dal prossimo 20 aprile la motonave Valencia di Grimaldi sarà la terza Eurocargo a coprire la linea Ravenna -Brindisi-Catania, andando ad integrare le altre due Eurocargo di Grimaldi, Sicilia e Catania.

Con due approdi settimanali, la nave arriverà ogni martedì da Catania alle 11.30 per ripartire alla volta di Ravenna, dopo aver scaricato tir e trailer ed averne imbarcato altri, alle ore 14.30; il giovedì, invece, arriverà alle 17.30 per ripartire alle 19.30.

In questo modo, pertanto, la linea marittima risulterà coperta giornalmente, per tutto l’arco della settimana dal lunedì alla domenica.

Un’ulteriore conferma del ruolo sempre più forte di Brindisi quale short-sea-port (la consegna di merci via mare su un breve tratto di percorso) e cross-sea-way (snodo cruciale di incontro e di attraversamento) tra il cabotaggio nazionale, comunitario ed ellenico, nell’ottica di un processo di riequilibrio della ripartizione modale dei traffici che si sta verificando a livello globale.


Il segmento RO-RO, nel porto di Brindisi, è interessato da una fase evolutiva di crescita intensa. Basti pensare che nel primo trimestre dell’anno, nonostante le restrizioni dettate dall’emergenza Covid ancora in essere, 32.958 mezzi pesanti sono passati dal porto di Brindisi, con un aumento del + 17,3% rispetto allo stesso periodo del 2019 (anno utile per una reale comparazione, attesa l’anomalia rappresentata dal 2020). 4.720 mezzi in più hanno attraversato lo scalo adriatico.


Eurocargo Valencia è una Ro-Ro Cargo Ship costruita nel 1999, ha una capacità di carico di 160 semirimorchi, con disponibilità totale di 4.400 metri lineari.

La nave è lunga 195 metri ed è dotata di un garage auto e van. L’agenzia di riferimento della nave è la Discovery Shipping srl di Brindisi.

Bocche di Bonifacio: raccomandato il pilota a bordo di navi in transito

Roma. Gli atti della Camera dei Deputati, in questi giorni, stanno proponendo misure che riguardano il “mare navigato, porti e costiere”. Un atto, congiuntamente delle Commissioni VIII e IX (Ambiente e Trasporti), riguarda la navigazione dell’attraversamento delle Bocche di Bonifacio (On. li Edoardo Rixi ed altri) a seguito di un sinistro marittimo occorso alla nave Rhodanus nell’ottobre 2019. Mercantile lungo circa 90 metri e diretto a Port-Saint-Louis-du-Rhone, con un carico di 2.600 tonnellate di acciaio e ferro, si incaglia sugli scogli di Cala Longa, nelle Bocche di Bonifacio. Poiché il sinistro coinvolge un’area di particolare pregio naturalistico, storico e culturale, come il Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, (dichiarato Sito di Interesse Comunitario 92/43/CEE – ITB010008), si teme un grave danno ambientale.

Inoltre, l’IMO aveva dichiarato la zona come PSSA (Particulary Sensitive Sea Area- Nav 57/3/8 2011-) per cui il tratto di mare e costa è soggetto a un protocollo di tutela degli interessi socio-economici verso rischi dovuti al traffico marittimo internazionale. L’International Maritime Organization, con tale risoluzione, consiglia di proibire o almeno di scoraggiare il transito nelle Bocche di Bonifacio alle navi con un carico di sostanze pericolose o con altri carichi, ma con bunkeraggi importanti d’idrocarburi che possono, in caso d’incidente, inquinare il mare e le coste. L’IMO precede l’attivazione di un “sistema di pilotaggio raccomandato”, a integrazione del sistema di controllo VTS, già operativo dal 2008 a La Maddalena.

Per questo, le Commissioni riunite svolgeranno quindi le ‘audizioni’ informali, in videoconferenza, di rappresentanti del Comando Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, della Federazione Italiana Piloti dei porti (Fedepiloti), del presidente dell’Ente Parco della Maddalena, di Castalia Consorzio Stabile S.C.p.a. e dell’Assessore della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna. Anche il Governo francese è determinato ad assicurare la sicurezza marittima in Corsica e in particolare nelle Bocche di Bonifacio attraverso la piena attuazione delle misure di protezione associata tra cui il pilotaggio.

Abele Carruezzo

GEFCO UAE STRINGE UNA PARTNESHIP CON DP WORLD PER LE SOLUZIONI LOGISTICHE DEDICATE AL SETTORE AUTOMOTIVE A JEBEL ALI PORT

-GEFCO mira a capitalizzare al meglio l’offerta completa di soluzioni logistiche di Jebel Ali Port

-DP World, l’hub commerciale e logistico della regione degli Emirati Arabi Uniti, stimolerà ulteriormente la crescita del settore automobilistico nell’area del Gulf Cooperation Council (GCC)

GEFCO UAE, filiale del Gruppo GEFCO, top player mondiale nelle soluzioni multimodali per la supply chain e leader europeo nella logistica automotive, ha stretto una partnership con DP World, uno dei principali attori globali nell’offerta di soluzioni di commercio intelligente, per lo sviluppo di nuove soluzioni logistiche nel settore automotive. Questa partnership consentirà a GEFCO UAE di offrire ai clienti di questo settore una soluzione flessibile e integrata per lo stoccaggio e la movimentazione dei Commercial Director of Ports and Terminals veicoli nel parco coperto di DP World a Jebel Ali Port.


GEFCO UAE gestisce la movimentazione e lo stoccaggio dei veicoli nel parco coperto di DP World a Jebel Ali Port, fiore all’occhiello della regione degli Emirati Arabi Uniti, che fornisce protezione da grandinate, esposizione al sole e agenti atmosferici. Le soluzioni flessibili e customizzate di GEFCO consentono ai produttori automobilistici di ridurre i costi di trasporto, beneficiando al contempo di stoccaggio e gestione delle scorte e altri servizi a valore aggiunto in linea con gli standard internazionali. I clienti possono anche monitorare le scorte e lo stato dei loro veicoli attraverso un portale GEFCO dedicato.

Questa partnership con DP World UAE, rafforza la posizione di GEFCO nel mercato degli Emirati Arabi Uniti, dove opera da più di otto anni. GEFCO UAE offre una gamma completa di soluzioni per la logistica import-export di veicoli finiti. Queste soluzioni includono il trasporto marittimo dalle fabbriche al porto di Jebel Ali, lo stoccaggio, la gestione delle scorte e dell’inventario nonché la logistica outbound attraverso la zona franca di Jebel Ali (Jafza) verso i paesi del Gulf Cooperation Council, nonché la Giordania, l’Iraq, la Turchia e l’Africa.

Commentando la nuova partnership, Thierry Bocquillet, Operations Director di GEFCO Middle East FZE, ha dichiarato: “In qualità di importante operatore logistico internazionale, offriamo soluzioni logistiche flessibili e competitive più intelligenti per supportare lo sviluppo del business dei nostri clienti. Siamo orgogliosi di collaborare con un partner affidabile come DP World, che condivide il nostro obiettivo di contribuire alla crescita dell’industria automobilistica nell’area GCC “.

Shahab Al Jassmi, Commercial Director of Ports and Terminals di DP World UAE, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi della nostra partnership con GEFCO e auspichiamo che le nostre competenze possano essere di supporto per rafforzare l’industria automobilistica di questa regione. DP World, l’hub commerciale e logistico della regione degli Emirati Arabi Uniti che comprende il porto di Jebel Ali e Jafza, rappresenta il gateway principale per il commercio automobilistico nell’area GCC e in tutto il mondo “.

Il porto di Jebel Ali è un importante hub Ro-Ro nella regione del Medio Oriente e ha una capacità di movimentazione annuale di quasi 1 milione di unità e una capacità di stoccaggio di circa 33.000 unità. I parchi auto offrono soluzioni di stoccaggio sia a breve che a lungo termine a clienti locali e internazionali che possono utilizzare la Tax and VAT Free Zone per il transito dei veicoli.

DP World, dispone negli Emirati Arabi Uniti dell’unico terminal dotato di un parcheggio lungo la banchina con una capacità di circa 13.000 CEU, cui va sommata una capacità aggiuntiva di circa 13.000 CEU nel National Industries Park (NIP), dislocato in prossimità dell’Automotive Logistics Cluster di Jafza. La Free Zone è dotata di infrastrutture all’avanguardia e ospita un cluster distribuito su un’area di 1,37 milioni di mq in grado di ospitare 600 aziende, tra cui alcune delle più importanti case automobilistiche al mondo, di 68 Paesi.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
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