AdSP MTS: Una via contro la crisi

Il Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha espresso parere favorevole sul Piano di risanamento predisposto dall’ALP, l’Agenzia autorizzata ai sensi dell’art. 17 a fornire manodopera in porto.

Sulla base di quanto previsto dall’art. 17, comma 15-bis della legge n. 84/94, l’AdSP può infatti destinare risorse,comunque non eccedenti il 15% delle entrate derivanti dalle tasse a carico delle merci, per implementare misure a sostegno dell’Azienda.

Il piano prevede che siano destinati all’ALP 607 mila euro per consentirle, anche attraverso il previsto ingresso di nuovi soci, di far fronte al momento di crisi economica che sta attraversando da un anno a questa parte e che si è andato acuendo a causa della contrazione della domanda di trasporto marittimo innescata dal Coronavirus.

E’ in un primo momento prevista l’erogazione di 297 mila euro per il ripianamento della perdita contabilizzata nel bilancio di esercizio del 2019 (297 mila euro). Sono inoltre previsti sino a un massimo di 56 mila euro per il ripianamento di eventuali perdite nel bilancio di esercizio del 2020, una volta che questo sarà stato approvato.

A fronte di Piani di dettaglio da approvare da parte dell’AdSP, altri 80 mila euro sono destinati al ricollocamento professionale e all’incentivazione all’esodo, mentre fino a 175 mila euro sono previsti per sovvenzionare il programma formativo dell’azienda.

«L’ALP – ha dichiarato il presidente Corsini – è un elemento imprescindibile nell’odierno schema della dinamica portuale e deve di essere tutelata con interventi mirati ed efficaci. Nell’ambito di questi, le professionalità presenti all’interno dell’azienda devono essere valorizzate attraverso un processo di crescita che le prepari a sostenere un futuro percorribile all’insegna di un nuovo equilibrio. L’AdSP comunque, sarà sempre in prima linea nel sostenere i traffici e l’occupazione che da essi deriva, pilastri dell’interesse pubblico da tutelare».

La società ALP srl è stata costituita nel 2013 da parte di alcuni operatori portuali attraverso l’affitto e successivo acquisto di azienda dal precedente fornitore autorizzato AGELP srl in liquidazione. Nel 2014, a seguito della messa in liquidazione della società, l’Autorità Portuale di Livorno è entrata nella compagine sociale acquistando ad un prezzo simbolico il 49% delle quote.

L’andamento della società è stato in sostanziale equilibrio sino al 2018 e l’AdSP ha ridotto la propria partecipazione dal 49% al 5,5%.

L’ALP impiega attualmente 65 dipendenti (3 amministrativi e 62 operativi). L’attuale autorizzazione rilasciata dall’AdSP ad ALP srl come fornitore esclusivo di manodopera, tenuto conto del Decreto rilancio, ha validità, ad oggi, sino al 30 giugno 2025.

Megaship in approdo ai Ports of Genoa

Mentre al terminal SECH, nel porto di Genova Sampierdarena, è tornata a scalare la portacontainer One Millau da 14.000 Teu del servizio MD1 della The Alliance che mette in collegamento il Mediterraneo con l’estremo oriente, al terminal Vado Gateway ormeggia invece, per la prima volta, la portacontainer Maersk Genoa

Con una capacità di 10.000 Teu e una dimensione di 337×48 metri, è al momento la nave più grande approdata al terminal di Vado Ligure. Le manovre per questo primo approdo sperimentale sono state effettuate dai piloti e rimorchiatori savonesi con il coordinamento della Guardia Costiera.

Port of Gothenburg container traffic in full flow as European ports falter

Ports throughout Europe have been hit hard by the current Covid-19 pandemic. This can be seen clearly in the recently published volume statistics from Europe’s largest ports. They are also feeling the knock-on effect of cancelled calls – in many cases up to 30 per cent. In contrast, the Port of Gothenburg has increased its container volume, there have been no cancelled calls, and none are planned.

Figures published by the port authorities reveal that container volumes at the 10 largest ports in Europe fell by an average of five per cent during the first quarter compared with last year. In contrast, container volumes at the Port of Gothenburg increased by eight per cent during the same period.

“The European trend is striking although at the same time we are particularly proud that thanks to our consistently high level of customer service and a flexible and developed product offering we have emerged unscathed,” said Dennis Olesen, chief executive of the container terminal operator APM Terminals Gothenburg.

According to Elvir Dzanic, Port of Gothenburg chief executive, the open approach adopted by Sweden to the world, and the fact that Swedish industry has continued to export during the Covid-19 pandemic, are further factors that make the Port of Gothenburg the exception in the European port statistics table.

“We offer a wide range of services, a highly efficient rail infrastructure, and the capacity to remain sustainable even more testing times. Freight flows from all over the country are being concentrated increasingly on Gothenburg as companies reassess their logistics concepts.

No cancelled calls in Gothenburg
Large numbers of calls by ocean-going vessels were cancelled at European ports during the first quarter, disrupting freight flows. In Gothenburg, no direct calls have been cancelled – services to and from Asia using the world’s largest vessels have continued, week in, week out.

“Weekly services between Gothenburg and Asia have proved to be the most important lifeline for Swedish imports and exports. Ensuring traffic continues without disruption is vital. And we also see more goods able to become rail born and move through Gothenburg, which is reassuring as it brings continuity to Swedish trade with the world,” said Dennis Olesen.

Despite the difficulty of predicting when the Covid-19 pandemic might end, Elvir Dzanic is upbeat about the future, both for the port in general and for container traffic in particular.

“As we were among the first to react to the Covid-19 pandemic, with quick, decisive measures early on, we were able to assure access to this major freight hub, allowing us to stay focused on the road ahead. Together with the other companies at the port we are working ceaselessly to satisfy the needs of the market through a series of key initiatives, including deepening of the fairway, enhancing transshipment potential, and expanding the port’s rail concept, which is already one of the most successful in the world,” said Elvir Dzanic.

Fact file: Port of Gothenburg
The Port of Gothenburg is the largest port in the Nordic region. 30 per cent of Swedish foreign trade passes through the Port of Gothenburg as well as half of all container traffic.

The Port of Gothenburg is the only port in Sweden with the capacity to receive the world’s largest container vessels and has the broadest range of shipping routes within and outside Europe. The 25 rail shuttles that depart each day mean that companies throughout Sweden and Norway have a direct, environmentally smart link to the largest port in the Nordic region. The Port of Gothenburg has terminals for oil, cars, ro-ro, containers and passengers.

www.portofgothenburg.com

RABEN SITTAM: ATTERRATO UN ALTRO CARICO DI PRODOTTI SANITARI DALLA CINA

Collaborazione, determinazione ed esperienza a servizio del paese per aiutare le istituzioni a gestire l’emergenza Coronavirus

Milano– Raben Sittam – leader nel mercato del trasporto groupage internazionale, terra, mare, aereo e parte di Raben Group, uno dei protagonisti europei nel settore dei trasporti e della logistica – ha il piacere di annunciare che la propria flotta sta sostenendo la Protezione Civile nella gestione dell’approvvigionamento di respiratori e mascherine facciali provenienti dalla Cina e destinate all’Italia.

Per questo progetto, Raben Sittam, si occupa della gestione di tutte le operazioni necessarie affinché i prodotti sanitari possano effettivamente arrivare in Italia ed essere poi distribuiti a chi ne ha necessità.

In particolare, l’azienda gestisce, attraverso il proprio agente in Cina, la raccolta dei beni all’interno del warehouse cinese insieme a tutte le procedure doganali in partenza con relativo controllo dei documenti e delle certificazioni dei fornitori cinesi. Non solo, una volta preparati gli air pallet in Cina e il relativo trasporto dei beni in Italia, Raben Sittam si occupa di tutte le procedure di sdoganamento necessarie per permettere la libera circolazione dei prodotti nel territorio italiano.

Il primo charter è atterrato a Fiumicino il 2 aprile 2020. Il volo, riconosciuto come umanitario dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha trasportato 51 respiratori e 1.4000.000 maschere facciali acquistate dalla Protezione Civile per fronteggiare il Covid-19. Tutti questi prodotti sono stati successivamente distribuiti agli ospedali e alle regioni.

Il secondo volo, organizzato e gestito da Raben Sittam, è invece atterrato all’Aeroporto Nazionale di Napoli – Capodichino il 21 aprile 2020 con a bordo oltre 2.000.000 di mascherine, 2.500 occhiali protettivi e 2.000 tute. Dopo lo svolgimento di tutte le procedure, Raben Sittam si è inoltre occupata della consegna presso strutture ospedaliere pubbliche, Croce Rossa Italiana, Guardia di Finanza, Carabinieri, Presidenza del Consiglio dei Ministri e Poste Italiane.

Le attività di CSR fanno da sempre parte del DNA di Raben Group. La società affronta il concetto di responsabilità sociale d’azienda in modo globale integrando iniziative CSR alla strategia aziendale di ogni paese in cui il gruppo è presente. Anche di fronte all’emergenza sanitaria globale, il Gruppo ha supportato istituzioni e ospedali non solo in Italia ma anche, ad esempio, in Polonia e Repubblica Ceca. Con 6.000.000 di mascherine, 250.000 guanti, 100.000 tute, occhiali e visori in aggiunta a 51 ventilatori, più di 12.000 pasti ready-to-eat e più di 300 pallet destinati al Banco Alimentare, Raben Group ha supportato enti, istituzioni e ospedali nella lotta al Covid-19.

“Siamo onorati di poter partecipare attivamente a questo progetto e di mettere a disposizione la nostra conoscenza del mercato e le nostre persone affinché venga garantita la disponibilità di dispositivi così fondamentali per la lotta al Covid-19” – ha dichiarato ha dichiarato Wojciech Brzuska – CEO of Raben Sittam. “La determinazione e la collaborazione costruttiva con tutte le istituzioni, gli enti, i donatori e le aziende coinvolte è stata la chiave per la riuscita di questo progetto” – aggiunge Brzuska.

AdSP MACS-DICHIARAZIONE PRESIDENTE ROSSI SU FINANZIAMENTO 48 MILIONI DI EURO PER POTENZIAMENTO SCALO FERROVIARIO MERCI DEL PORTO DI RAVENNA

“Questo finanziamento, afferma il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Daniele Rossi, ci consentirà di completare il disegno complessivo del Progetto di Hub Portuale con la realizzazione di due fondamentali stazioni ferroviarie dedicate alle merci movimentate nel Porto dell’Emilia Romagna.

Tra un mese circa  dovremmo aver individuato il vincitore del bando di gara per l’attuazione degli interventi infrastrutturali che il Progetto prevede e che consistono  nell’escavo dei fondali, nella costruzione di nuove banchine e nella realizzazione di 200 ettari di aree per la logistica.
Grazie ai due nuovi scali merci ed al by pass che ci consentirà di collegare direttamente il porto alla rete ferroviaria nazionale, saremo in grado di aumentare ulteriormente il traffico su ferro con un guadagno sia in termini di competitività dello scalo che in termini di impatto ambientale”.

MIT: riaperti i collegamenti marittimi con la Sicilia e l’aviazione generale con le isole

Firmato il Decreto che aggiorna le misure di limitazione alla mobilità delle persone modi di trasporto

MIT: Riaperti i collegamenti marittimi per il trasporto passeggeri con la Sicilia; l’aviazione generale con Sicilia e Sardegna, più treni a lunga percorrenza per adeguare l’offerta ferroviaria alla maggiore domanda di trasporto.

La Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha firmato, di concerto con il Ministero della Salute, il Decreto che aggiorna le misure di limitazione alla mobilità delle persone per il contrasto della diffusione dell’epidemia da Covid19.

Il provvedimento del Mit risponde anche  alla richiesta avanzata dalla Regione Sicilia per la riattivazione delle linee di collegamento marittimo con l’isola, per consentire lo spostamento del personale delle forze dell’ordine e delle forze armate, del personale sanitario e sociosanitario nonché dei passeggeri per esigenze di lavoro, motivi di salute e assoluta urgenza o per il rientro nella propria abitazione, domicilio o residenza.

Pertanto i collegamenti via mare per i passeggeri da Messina per Villa San Giovanni e Reggio Calabria e viceversa saranno assicurati mediante dieci corse giornaliere A/R, nella fascia oraria dalle 06.00 alle 21.00.

Il traffico merci dalla Calabria alla Sicilia e viceversa è effettuato esclusivamente sull’approdo di Messina-Tremestieri. Da tale approdo è altresì autorizzato il transito degli operatori sanitari pubblici e privati, a bordo delle unità navali che operano il trasporto merci, su mezzi privati e nel rispetto delle certificazioni e delle condizioni di sicurezza delle unità stesse.

Resta invece sospeso il trasporto marittimo dei viaggiatori con la Sardegna, mentre continua ad essere assicurato, fermo restando l’utilizzo delle navi previste in convenzione, esclusivamente il trasporto delle merci e con l’autorizzazione del presidente possono viaggiare anche  per passeggeri per  situazioni particolari.

Per quanto riguarda il trasporto aereo i collegamenti di aviazione generale con le due isole maggiori vengono ora consentiti senza la previa autorizzazione dei Presidenti di Regione.

Per la Sardegna oltre all’aeroporto di Cagliari viene aperto anche quello di Olbia; è comunque sempre  necessario trovarsi in una delle condizioni particolari per accedere all’imbarco.

Sempre in tema di trasporto aereo, viene limitato ai soli servizi di aviazione generale il traffico da e per l’aeroporto di Milano Linate, sulla base delle osservazioni svolte dalla società di gestione dell’aeroporto SEA S.p.A.

Viene rimodulata l’offerta di servizi ferroviari su tutto il territorio nazionale per adeguarla alle nuove esigenze di trasporto passeggeri, sia per le attività a mercato che per quelle svolte in base a contratti di servizio per la lunga percorrenza stipulati da Trenitalia S.p.A. con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nessuna limitazione è prevista per il servizio di trasporto merci e per i servizi a carattere emergenziale.

Rimangono invariate tutte le altre misure di restrizione della mobilità dei passeggeri con gli altri vettori.

DECRETO RILANCIO: Le misure del Ministero dei Trasporti e Infrastrutture

Nel Decreto Rilancio è stato definito un pacchetto di misure economiche per le aziende colpite dalla crisi causata dall’emergenza Covid19 che naturalmente riguarda anche quelle dell’articolato settore dei trasporti e delle infrastrutture.

Alle cosiddette azioni “orizzontali” per l’intero tessuto economico si aggiungono i provvedimenti specifici per le attività di più stretta competenza del Mit: il trasporto pubblico locale e la mobilità urbana, le politiche abitative, il trasporto aereo e marittimo, il trasporto ferroviario dei passeggeri, il sistema dei porti, e il vasto comparto delle infrastrutture che necessitavano interventi più diretti e ritagliati sulle necessità di imprese e lavoratori.

Il disegno del Governo è quello di affrontare il tema della riduzione dei fatturati con misure uguali per tutti e alcuni più mirate, laddove l’epidemia ha indotto addirittura una crescita dei costi di gestione. Altre azioni importanti sono rivolte alla tutela del diritto alla casa con l’incremento del fondo affitti e al sostegno dei trasportatori su gomma che non hanno mai smesso di lavorare anche durante la “fase 1”.

Nel capitolo infrastrutture viene previsto un incremento del fondo “Salvaopere” per le imprese incappate in fallimenti e concordati. Vengono inoltre rifinanziati gli incentivi “marebonus” e “ferrobonus” per favorire il trasporto intermodale.

Tra le azioni di rilievo previste l’introduzione di un “bonus” che si propone la diffusione delle forme di mobilità alternativa nelle città, e le modifiche al codice della strada per agevolare la circolazione dei mezzi su apposite corsie ciclabili.

Ecco nel dettaglio le misure

MOBILITÀ URBANA

Bonus mobilità alternativa 120 milioni di euro per la mobilità alternativa. Un sostegno concreto a una svolta ambientale nelle con l’introduzione di una misura  che consiste in un contributo finanziario pari al 60 per cento della spesa sino ad un massimo di euro 500 per ogni acquisto, entro il 31 dicembre 2020, di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quali segway, hoverboard e monopattini.

Il buono viene riconosciuto ai residenti nei capoluoghi di regioni, nelle città metropolitane, nei capoluoghi di provincia ovvero nei comuni con popolazione superiore a 50 mila abitanti. Il fondo è pari a 120 milioni e fino ad esaurimento delle risorse. Inoltre vengono apportate alcune modifiche al codice della strada per agevolare la circolazione dei mezzi di mobilità alternativa su apposite corsie ciclabili e viene prevista la redazione del piano degli spostamenti casa lavoro per tutti gli enti pubblici.

TRASPORTI

Trasporto ferroviario, canoni ridotti nel 2020 Viene introdotto un indennizzo per il canone non pagato a RFI pari a 115 milioni di euro. Prevista una riduzione del canone a tutte le imprese ferroviarie merci e passeggeri, senza obbligo di servizio pubblico.

In particolare, per il periodo compreso tra il 1°maggio 2020 e il 30 giugno 2020, il canone per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria, da applicarsi ai servizi ferroviari passeggeri e merci non sottoposti ad

obbligo di servizio pubblico per la quota eccedente la copertura del costo direttamente legato alla prestazione del servizio ferroviario, non è dovuto.

Per i servizi ferroviari passeggeri:

• dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2020 si applica uno sconto sui canoni in considerazione degli effetti conseguenti all’emergenza Covid-19, tra i quali la ridotta capacità di riempimento dei mezzi.
Per i servizi ferroviari merci:

• il canone per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria da applicarsi è ridotto nella misura del 40% per la quota eccedente la copertura del costo direttamente legato alla prestazione del servizio ferroviario.

A tal fine, è istituito un Fondo presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con una dotazione complessiva di 155 milioni di euro per l’anno 2020, finalizzato a compensare, nei limiti della dotazione del fondo stesso, il gestore della infrastruttura ferroviaria delle minori entrate derivanti dalla riduzione prevista dal comma 2.

Misure per il rilancio del settore ferroviario  Nel decreto sono previste diverse azioni per il rilancio del settore ferroviario:

Proroga al 2020 del termine di operatività del fondo destinato alla formazione del personale impiegato in attività della circolazione ferroviaria, con riferimento alla figura professionale dei macchinisti del settore del trasporto ferroviario di merci.

Stanziamento di 100 mila euro per l’anno 2020 e di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022 per la formazione delle altre figure professionali addette alla circolazione ferroviaria.

Vengono finanziate alcune opere strategiche: 40 milioni di euro per il finanziamento della progettazione e potenziamento con caratteristiche di Alta Velocità di rete delle linee Salerno-Reggio Calabria, Taranto–Metaponto–Potenza–Battipaglia, Genova– Ventimiglia.  70 milioni di euro per il finanziamento dell’opera ferroviaria Variante di Riga 100 milioni di euro  per il finanziamento del collegamento ferroviario Bergamo–Aeroporto di Orio al Serio, in tempo utile per lo svolgimento delle Olimpiadi 2026.  92 milioni di euro per gli interventi di raddoppio selettivo della linea ferroviaria Pontremolese (ParmaLa Spezia).

Incentivi al trasporto intermodale: marebonus e ferrobonus 50 milioni di euro, nel 2020, per il rifinanziamento delle misure c.d. “marebonus” e “ferrobonus”, destinati alle aziende del trasporto per favorire servizi di trasporto combinato e intermodale nei nodi logistici e portuali.

Misure compensative per il settore aereo. 130 milioni di euro per la compensazione dei danni subiti dal settore aereo a causa della crisi da Covid19. Vi possono accedere anche i prestatori di servizi aeroportuali di assistenza a terra con trattamenti retributivi non inferiori a quelli minimi stabiliti dal Contratto Collettivo Nazionale del settore.

Aumenta il fondo di solidarietà per il trasporto aereo Nel Decreto si prevede che a partire dal 1° luglio 2021, le maggiori somme derivanti dall’incremento dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco vengono destinate per il 50 % ad alimentare il Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale.

Trattamento economico minimo per il personale del trasporto aereo  I vettori aerei e le imprese che operano e impiegano personale sul territorio italiano devono applicare ai propri dipendenti, con base di servizio in Italia ai sensi del regolamento (UE) trattamenti retributivi comunque non inferiori a quelli minimi stabiliti dal Contratto Collettivo Nazionale del settore.

Misure di sostegno per il trasporto pubblico locale 500 milioni di euro per il trasporto pubblico locale per la compensazione dei danni derivanti da COVID 19. Viene istituito presso il Mit un apposito fondo destinato alla compensazione dei danni derivanti da Covid19 nonché per la copertura degli oneri derivanti dal prolungamento degli abbonamenti annuali, ordinari e integrati, a decorrere dal termine delle misure di contenimento. Anticipata al 30 giugno 2020 l’erogazione dell’80% dello stanziamento 2020 del fondo TPL seguendo i criteri di riparto tra le Regioni adottati nel 2019.

Sono, inoltre, previsti:  Anticipata al 31 luglio 2020 l’erogazione dell’80% dei  corrispettivi contrattualmente previsti fino al 31 agosto 2020 per tutte le imprese di trasporto per sostenere i costi fissi.  Velocizzazione delle procedure per l’acquisto di materiale rotabile con risorse statali, lasciando agli enti affidanti la scelta sulla modalità di rinnovo del parco rotabile.

Servizi di trasporto scolastico nei comuni Nel periodo di sospensione dei servizi educativi e scolastici e dei servizi sociosanitari e socioassistenziali, le pubbliche amministrazioni sono autorizzate al pagamento dei gestori privati dei servizi per il periodo della sospensione, sulla base delle risorse disponibili e delle prestazioni rese in altra forma. Tale disposizione vale anche per i servizi di trasporto pubblico scolastico.

Sostegno al settore dell’autotrasporto  Incremento di 20 milioni di euro per l’anno 2020 delle risorse previste per la copertura delle riduzioni compensate dei pedaggi autostradali a favore settore dell’autotrasporto.

Rimborsi per i titolari di abbonamenti del trasporto ferroviario e tpl Viene introdotto il rimborso dei costi sostenuti per l’acquisto di abbonamenti di viaggio per servizi ferroviari e di trasporto pubblico dai viaggiatori pendolari. Possono accedere alla richiesta di ristoro i possessori di un abbonamento ferroviario o di trasporto pubblico locale in corso di validità durante il periodo interessato dalle misure governative e non hanno potuto utilizzare, del tutto o in parte, il titolo di viaggio. Il rimborso può avvenire mediante l’emissione di un voucher o il prolungamento della durata dell’abbonamento.

Comune di Taranto, fondi per il rinnovo mezzi pubblici Assegnati 20 milioni di euro per il biennio 2020-2021 per il rinnovo del parco dei mezzi pubblici, per la mobilità sostenibile. 130 milioni di euro per la realizzazione di un sistema innovativo di bus rapid transit, a basso impatto ambientale.

Misure per il sistema portuale e i trasporti marittimi Per sostenere il sistema dei porti e il trasporto marittimo è prevista la riduzione da parte delle Autorità di sistema portuale dell’importo dei canoni concessori e l’introduzione di un contributo ai soggetti fornitori di lavoro temporaneo portuale nel limite massimo di 2 milioni di euro per 2020 e 2021, per eventuali minori giornate di lavoro rispetto all’anno 2019. 24 milioni di euro per compensare le ridotte prestazioni di ormeggio.

6 milioni di euro per la riduzione, fino all’azzeramento, dell’importo dei canoni concessori per le autorità che non hanno risorse proprie a disposizione ad integrazione e per dell’indennità di mancato avviamento (IMA) e a quanto disposto dall’INPS. Previsto un sistema di proroghe da uno a due anni per il ricorso al lavoro portuale temporaneo. Previsto il differimento di ulteriori 30 giorni dei pagamenti dei diritti doganali, in scadenza tra la data di entrata in vigore della presente disposizione e il 30 giugno 2020.

Fino allo scadere dei sei mesi successivi alla cessazione dello stato d’emergenza, le Autorità di sistema portuale e l’Autorità portuale di Gioia Tauro possono destinare temporaneamente aree e banchine di competenza a funzioni portuali diverse da quelle previste nei piani regolatori portuali vigenti.

Proroga della convenzione per la continuità marittima È prevista la proroga per un periodo non superiore ai dodici mesi successivi alla scadenza dello stato di emergenza dei servizi marittimi di continuità territoriale con la Sicilia, la Sardegna e le isole Tremiti in scadenza il 18 luglio 2020.

Misure per la funzionalità delle capitanerie di porto e della guardia costiera Viene autorizzata la spesa di 2milioni e 230mila euro per il pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario nelle Capitanerie di Porto, delle spese di sanificazione e disinfezione degli uffici, degli ambienti e dei mezzi e per l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale, per l’acquisto di ozonizzatori portatili necessari per igienizzare autovetture, unità navali e vani di modeste dimensioni necessari per assicurare la salubrità degli ambienti di lavoro per prevenire e ridurre al minimo la propagazione accidentale degli agenti biologici fuori dal luogo di lavoro.

INFRASTRUTTURE

Incremento del fondo “salva opere”  Viene aumenta di 40 milioni per l’anno 2020 la dotazione del fondo “Salva Opere” per ristorare i crediti verso le aziende interessate da crisi, fallimenti o concordati.

Commissario per gli interventi sulle autostrade a24 e a25  Viene impressa un’accelerazione agli interventi infrastrutturali antisismici già previsti con risorse pubbliche delle autostrade A24 e A25. Attraverso la nomina di un Commissario straordinario per l’espletamento delle attività di programmazione, progettazione, relativa ad affidamenti, esecuzione e altre attività ad evidenza pubblica.

TUTELA DEL PERSONALE E DEI SERVIZI DI MOTORIZZAZIONE E DEI PROVVEDITORATI INTERREGIONALI OPERE PUBBLICHE Con uno stanziamento pari  a 7 milioni di euro per l’anno 2020 e di 1,4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, viene garantita l’attività dei dipendenti degli Uffici della motorizzazione civile del Dipartimento Trasporti per i trasporti, la navigazione, gli affari generali. L’attività degli uffici viene riorganizzata in condizioni di piena sicurezza sanitaria.

LE MISURE “ORIZZONTALI” CHE RICADONO ANCHE SULLE ATTIVITÀ DEL MIT E PER I LAVORATORI DEL SISTEMA PORTUALE Esenzione versamento IRAP Prevede che le imprese, con un volume di ricavi compresi tra 0 e 250 milioni, e i lavoratori autonomi, con un corrispondente volume di compensi, non siano tenuti al versamento del saldo dell’IRAP dovuta per il 2019 né della prima rata, pari al 40 per cento, dell’acconto dell’IRAP dovuta per il 2020. Rimane fermo l’obbligo di versamento degli acconti per il periodo di imposta 2019

Contributo a fondo perduto per piccole imprese. Per i soggetti titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo, titolari di partita IVA, viene previsto  un contributo a fondo perduto.

Rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni Agevolazioni fiscali per imprese di medie dimensioni (società per azioni o società a responsabilità limitata che non operano nel settore bancario, finanziario o assicurativo e aventi sede legale in Italia, e i loro soci). E’ prevista la riduzione dell’aliquota dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e dell’ imposta sul reddito delle società (beneficiari: imprese con reddito d’impresa tra 5-50 mln di euro)

Rifinanziamento fondo di garanzia mutui prima casa Incrementato di 100 milioni di euro il Fondo per la garanzia dei mutui prima casa

Raddoppiato da 9 a 18 settimane il periodo di Cassa integrazione ordinaria e in deroga I datori di lavoro che nell’anno 2020 hanno dovuto sospendere o ridurre l’attività lavorativa a causa dell’emergenza epidemiologica, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario per una durata massima di diciotto settimane di cui quattordici settimane fruibili per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020 e quattro settimane fruibili per i periodi decorrenti dal 1 settembre 2020 al 31 ottobre 2020.

Le Regioni e Province autonome, con riferimento ai datori di lavoro del settore privato, inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario, possono riconoscere trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga, per la durata della riduzione o sospensione del rapporto di lavoro e sempre per un periodo non superiore a diciotto settimane di cui quattordici settimane fruibili per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020 e quattro settimane fruibili per i periodi decorrenti dal 1 settembre 2020 al 31 ottobre 2020.

Rifinanziamento del Fondi di garanzia mutui prima casa Rifinanziamento Fondo garanzia mutui prima casa al quale sono assegnati 100 milioni di euro nell’anno 2020.

Mutui per i Consorzi di Bonifica Per fronteggiare la situazione di crisi di liquidità derivante dalla sospensione dei pagamenti dei contributi di bonifica si prevede la possibilità, per i consorzi di bonifica, di stipulare mutui con Cassa depositi e prestiti.

Differimento dei termini per la stabilizzazione dei contributi a favore dei comuni per interventi di messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l’abbattimento delle barriere architettoniche Sono prorogati per l’anno 2020 i termini di legge per la stabilizzazione dei contribuiti a favore dei comuni per il potenziamento degli investimenti di messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l’abbattimento delle barriere architettoniche a beneficio della collettività.

Edilizia scolastica Vengono semplificate le procedure di approvazione e autorizzazione dei mutui per l’edilizia scolastica. Si prevede altresì una semplificazione delle procedure di pagamento in favore degli enti locali per interventi di edilizia scolastica durante la fase emergenziale da Covid-19, consentendo il pagamento degli stati di avanzamento dei lavori anche in deroga ai limiti fissati per gli stessi nell’ambito dei contratti di appalto.

Risorse per il Tecnopolo di Bologna

Viene autorizzata la spesa di 10 milioni per l’anno 2020 e di euro 15 milioni per ciascuno degli anni 2021 e 2022 per gli interventi necessari a completare la realizzazione del Tecnopolo di Bologna, potenziando la partecipazione italiana a istituzioni e progetti di ricerca europei ed internazionali e il correlato sistema di alta formazione e ricerca nel settore di meteo-climatologia di Bologna. Il Tecnopolo di Bologna si candida oggi a diventare un ecosistema di alta-tecnologia Big Data che lega formazione, ricerca e territorio.

Incentivi agli investimenti in aumenti di capitale  Per l’anno 2020, dall’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche si detrae un importo pari al 30 per cento della somma investita dal contribuente nel capitale sociale di una o più imprese aventi sede in Italia o stabili organizzazioni di imprese con sede in Stati membri dell’Unione europea o Paesi appartenenti allo Spazio economico europeo, con fatturato tra 5 milioni di euro e 50 milioni di euro, danneggiate dall’epidemia COVID-19.

Accise sul gas naturale e l’energia elettrica.  Misure agevolative e di riduzione per il pagamento delle accise sul gas naturale e l’energia elettrica.

Proroga i pagamenti dei diritti doganali Viene introdotta una proroga dei pagamenti dei diritti doganali in scadenza tra il 1° maggio e il 31 luglio 2020. La misura interessa i titolari del conto di debito che si trovino in gravi difficoltà di carattere economico o sociale e che rientrino in alcune categorie, tra queste anche i soggetti che gestiscono stazioni di autobus, ferroviarie, metropolitane, marittime o aeroportuali.

Utilizzo del Fondo per lo sviluppo e la coesione per il contrasto all’emergenza Covid-19 Viene consentita la possibilità di destinare le risorse del Fondo sviluppo e coesione, al pari delle risorse dei Fondi SIE, a misure per fronteggiare l’emergenza sanitaria, economica e sociale conseguente al Covid19.

Misure di sostegno alle imprese per la riduzione del rischio da contagio nei luoghi di lavoro L’Inail promuove interventi straordinari destinati alle imprese, anche individuali che hanno introdotto nei luoghi di lavoro, successivamente alla data di entrata in vigore del d.l. n. 18/2020, interventi per la riduzione del rischio di contagio (acquisto di apparecchiature per il distanziamento dei lavoratori, dispositivi di protezione individuale, dispositivi per la sanificazione dei luoghi di lavoro ecc. ).

Eco bonus, sisma bonus e colonnine di ricarica di veicoli elettrici Sono previsti incentivi per l’efficientamento energetico, miglioramento sismico e per l’istallazione di infrastrutture per la ricariche dei veicoli elettrici. La detrazione sale a 110% per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 020 al 31 dicembre 2021. Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro alle misure di protezione da COVID 19.

Ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico è riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 60 % delle spese per investimenti, per un massimo di 80.000 euro, sostenute nel 2020 in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19, ivi compresi quelli edilizi necessari per il rifacimento spogliatoi, mense, realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni.  Il credito d’imposta di cui al comma 1 è cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese.

Cessione del credito corrispondente alle detrazioni fiscali riconosciute Si prevede che i soggetti che hanno sostenuto spese per gli interventi previste ai fini delle detrazioni fiscali  possano optare per la cessione del corrispondente credito a soggetti terzi, anche diversi dai fornitori di beni e servizi che hanno effettuato gli interventi, con la facoltà di successiva cessione del credito.

Incentivo all’acquisto di autoveicoli a basse emissioni Incremento di 100 milioni di euro del fondo per l’acquisto, anche in locazione finanziaria, di autoveicoli a basse emissioni di Co2.

Accordo tra Comune di Taranto e Autorità Portuale per riprogettare l’asse porto-città

Il sindaco Rinaldo Melucci e il presidente Sergio Prete hanno sottoscritto un accordo di collaborazione tra Comune di Taranto e Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, per condividere i percorsi progettuali e operativi che ridefiniranno waterfront e area di cerniera tra porto e città.

Si tratta di un’intesa corposa, articolata, che rafforza il dialogo già proficuo tra ente e istituzione, consentendo a entrambi di poter condividere la prospettiva di ridisegnare una porzione di tessuto urbano destinata a diventare uno degli obiettivi progettuali più importanti dei prossimi anni.

L’accordo durerà sette anni e impegna le parti ad articolare misure che consentano di raggiungere i seguenti obiettivi:

sostenere lo sviluppo territoriale, al fine di ricongiungere il porto di Taranto alla città;

proseguire l’attività di sostegno allo sviluppo territoriale sulla base delle strategie dettate ed applicate dalla programmazione comunitaria, nazionale e regionale, in presenza di un disegno locale di sviluppo concertato e condiviso anche volto all’attrazione di investitori nazionali ed internazionali;

condividere un percorso comune circa lo sviluppo dell’asse porto-città con particolare attenzione alla loro crescita economica, anche attraverso lo sviluppo della retrostante Zona Economica Speciale Ionica;

compartecipare nello sviluppo di un percorso di promozione territoriale con obiettivi di crescita nei settori turistico e delle crociere.

«La firma di oggi è il primo atto operativo dell’accordo quadro già firmato il mese scorso – ha spiegato il sindaco Melucci –, si è finalmente avviata una stagione di naturale sinergia tra la città e il suo porto, la condivisione della programmazione e della promozione darà presto i suoi frutti al sistema economico locale. Siamo fiduciosi che dalla ripartenza dello scalo ionico passi il cambio del paradigma economico del nostro territorio».

«Continua la collaborazione proficua e positiva tra il Comune di Taranto e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – ha commentato il presidente Prete –, che condividendo gli asset di sviluppo territoriale hanno voluto consacrare questa collaborazione in un atto formale che consentirà una programmazione condivisa di alcuni progetti strategici per il rilancio dell’area ionica».

COVID-19, RANDSTAD RESEARCH: DA MARZO CHIUSO IL 70% DEGLI OPERATORI LOGISTICI

LE 7 TRASFORMAZIONI PER FAR RIPARTIRE IL SETTORE DOPO L’EMERGENZA

Nel primo mese di emergenza le merci movimentate nel trasporto ferroviario sono calate del 50%, del 40-50% nel cargo aereo e fino al 70% nella corrieristica e nelle attività di consegna ultimo miglio

La prima sfida per ripartire sarà puntare sulla qualità del capitale umano, investendo per attrarre talenti dall’estero e per colmare il gap di competenze digitali attraverso la formazione continua

Ma è l’intero settore che dovrà trasformarsi seguendo 7 direttrici: nuove norme di sicurezza, diversificazione delle fonti di approvvigionamento, trasparenza e collaborazioni di filiera, riserve di materiali strategici, digitalizzazione, rilocalizzazione e sostenibilità, valorizzazione del capitale umano.

Milano– Nei primi giorni di marzo, quando l’emergenza sanitaria legata al Covid-19 iniziava a entrare nella sua fase più acuta, il 70% degli operatori logistici nei comparti trasporti e magazzinaggio ha bloccato le attività. Nei trenta giorni successivi soltanto l’intermodale del cargo ferroviario ha mantenuto i volumi di merci movimentate invariati, mentre il trasporto a treno completo ha subito una contrazione del 50% rispetto al mese di febbraio, il cargo aereo li ha ridotti di una percentuale compresa fra il 40% e il 50%, la corrieristica e le attività di consegna sono calate fino al 70%.

Nonostante il duro impatto del virus, il settore ha retto e sia gli operatori sia le aziende clienti sperano in una ripresa veloce. Prima di ripartire, però, la logistica deve imparare a convivere con il virus e con i maggiori costi di produzione, transazione e acquisto che deriveranno dai nuovi presidi di sicurezza richiesti (dal distanziamento alle protezioni), dalla revisione e dal probabile rallentamento dei processi, dall’interruzione delle filiere e dai diversi tempi di risoluzione della crisi nei vari paesi che impediscono di ottimizzare i carichi di andata e ritorno, con il moltiplicarsi di “corse a vuoto”.

La prima sfida per una solida ripartenza sarà puntare sulla qualità del capitale umano: serve un piano per attrarre competenze dall’estero e colmare il gap di competenze digitali attraverso la formazione continua. Ma è l’intero settore che dovrà trasformarsi, dotandosi di nuovi protocolli di lavoro e nuove norme di sicurezza, diversificando fonti e canali di approvvigionamento, aumentando trasparenza, controllo e sinergie per assicurare e salvaguardare le filiere, accumulando riserve di materiali strategici, rafforzando l’impiego di tecnologie digitali e innovative, migliorando la sostenibilità delle attività logistiche.

Sono alcuni risultati dell’indagine “La logistica nella guerra al virus: le sette nuove direttrici nelle filiere e nel capitale umano” realizzata dal Randstad Research, il centro di ricerca del Gruppo Randstad dedicato al lavoro del futuro, in collaborazione con Confetra, che ha analizzato l’impatto del Covid-19 sulla logistica e ha individuato le sette trasformazioni alle quali è chiamato il settore per ripartire dopo l’emergenza.

“Il Coronavirus avrà un impatto prolungato sulla logistica, operatori e aziende della filiera dovranno imparare a conviverci, a sopportarne i costi e a rinnovarsi – afferma Daniele Fano, Coordinatore del Comitato Scientifico del Randstad Research -. Potrebbero ampliarsi i differenziali all’interno del settore e, sebbene il ruolo dei giganti dominanti rischi di crescere ancora, ci sarà spazio per le aziende minori che sapranno cogliere il segno del cambiamento. Proprio per questo gli investimenti in capitale umano, accanto a quelli nel digitale, nella nuova mobilità e nel marketing, svolgeranno un ruolo chiave. Fondamentale, in prospettiva, sarà il ruolo delle politiche attive del lavoro e dell’istruzione per attirare cervelli, mobilitare la formazione continua, risolvere il problema dei troppi lavoratori con competenze inadeguate al mercato del lavoro”.

Le 7 trasformazioni della logistica post-Coronavirus

1. Nuovi protocolli di lavoro, nuove norme di sicurezza – Le misure che sono state attuate allo scoppio della crisi e altre che verranno prese con la riapertura graduale delle attività cambieranno in modo permanente il modo di operare e di lavorare: misure di igiene, di distanziamento, ma anche maggior controllo a distanza, un maggior ricorso all’automazione. Nell’elettronica, nell’automotive e nella logistica gli attuali ambienti di lavoro prevedono già l’automazione accanto al distanziamento. Le principali criticità saranno la polverizzazione delle aziende e le difficoltà di molti operatori di adeguarsi ai nuovi standard.

2. Diversificazione delle fonti e dei canali – Il virus ridisegnerà il commercio globale e per farsi trovare pronti alla nuova realtà uno dei primi passi obbligati sarà sostituire la fonte unica di approvvigionamento con la presenza di diverse alternative, che vanno dalla rilocalizzazione nel paese di origine agli accordi con aziende di vari paesi, passando per la robotizzazione e il lavoro a distanza.

3. Maggiori sinergie fra operatori della filiera – Per ripartire e convivere con il virus serviranno più trasparenza, maggiori controlli e una più stretta collaborazione fra tutti gli operatori attivi nelle diverse fasi della filiera logistica. La chiave sarà centralizzare in magazzino le operazioni di imballaggio, anche in caso di ordini da diversi produttori, e mettere in comunicazione tutte le attività logistiche, dalle spedizioni alla gestione della relazione col consumatore.

4. Digitalizzazione – Dal controllo a distanza all’automazione e all’uso dei Big Data, la logistica del futuro dovrà essere digitale. Durante la pandemia anche gli utenti più restii si sono convinti a utilizzare i canali e-commerce per i loro acquisti ed è esploso lo smart working, difficilmente si tornerà indietro. Molte PMI italiane sono ancora in ritardo sul fronte della digitalizzazione, questo è il momento di accelerare e puntare sulle tecnologie digitali che consentono di dematerializzare i processi produttivi, lavorare in modalità agile e garantire più flessibilità. Altrimenti rischiano di restare tagliate fuori dal mercato.

5. Riserve strategiche – I problemi scoppiati nella sanità con la carenza di mascherine, il numero limitato di respiratori, la difficoltà di produrre tempestivamente tamponi, kit di analisi del sangue, impongono un riesame delle condizioni di efficienza dei sistemi in condizioni di incertezza. Anche questi aspetti di gestione dei processi, come per i protocolli sanitari e di distanziamento, sono destinati a segnare le norme aziendali a venire. Occorre, a seconda dei casi, avere le scorte e i margini di riserva in caso di emergenza (“buffer stocks”), oppure la capacità in termini di brevetti, macchinari, o “know-how”, di supplire rapidamente alle carenze.

6. Rilocalizzazione e sostenibilità – L’automazione e l’”additive manufacturing” possono spingere la produzione più vicino ai luoghi di consumo e favorire il “reshoring”, cioè la rilocalizzazione della produzione entro i confini nazionali o nei mercati di consumo, sfruttando le nuove tecnologie oppure accordi e politiche di collaborazione. La filiera logistica può essere un connettore fondamentale tra produttori locali flessibili e mercato: il “rapid manufacturing”, ad esempio, sta coinvolgendo sempre più i magazzini della logistica, dalla possibilità di stampare ricambi e componenti senza la necessità di stoccarli, alla possibilità di distribuirli in tempi rapidi. E al reshoring si affiancano l’economia circolare e la sostenibilità, con la ricerca di filiere integrate compatibili e di un minor impatto ambientale.

7. Resilienza e qualità del capitale umano – La capacità di realizzare queste trasformazioni e coglierne le opportunità dipende dalle persone che lavorano nel settore prima che dagli investimenti in tecnologia, macchinari e ambienti. Servono autisti, carrellisti e imballatori “smart”; dirigenti con una cultura aziendale solida e una mente aperta alle sfide; solutions designers, ingegneri logistici, planner dei trasporti, gestori e fornitori di rete, site managers e profili con forti competenze IT e HR. Sono le figure necessarie per mettere al centro l’innovazione di processo, sia nella sua dimensione tecnologica e di analisi e gestione dei dati sia in quella gestionale di capacità di gestire i processi e i conflitti, di trasformare i rapporti gerarchici in relazioni collaborative. Spesso questi profili sono introvabili e per questo la formazione sarà una delle sfide chiave per il futuro della logistica.

L’impatto del Covid-19 sui fornitori logistici – Da un sondaggio condotto su un campione di circa 100 fornitori logistici, emerge che la difficoltà nel reperire dispositivi di protezione individuale, come mascherine e guanti (indicata dal 45% del campione), e il mancato bilanciamento dei carichi, con conseguenti viaggi in perdita, e la chiusura dei magazzini di destinazione delle merci (indicati dal 30% degli intervistati) sono stati principali ostacoli alle attività logistiche durante la pandemia. Per gli spedizionieri, invece, gli aspetti più problematici sono stati l’incertezza dei tempi di percorrenza, la congestione e i blocchi alle frontiere e la crisi di liquidità legata ai crediti insoluti.

Nel primo mese dell’emergenza, per quanto riguarda il cargo ferroviario, l’intermodale è l’unico comparto ad aver mantenuto i volumi invariati, mentre il trasporto convenzionale a treno completo ha registrato un -50% di merce movimentata. Il cargo aereo ha ridotto i volumi del 40-50% e l’attività corrieristica e di consegna ultimo miglio si è contratta fino al 70%. Per quanto riguarda, invece, i terminal portuali, nel Nord Adriatico la movimentazione di contenitori è calata del 20% e del 10-15% nel Tirreno Centro Settentrionale. Buona parte di questi volumi, però, erano in giacenza: il rallentamento produce nel settore effetti ritardati provocati dai lunghi tempi di percorrenza dei vettori marittimi che si stima possano arrivare fino al -20/30%.

L’impatto del Covid-19 sulle aziende clienti – Randstad Research ha analizzato il segmento delle aziende clienti, interrogando otto imprese, delle quali una ha subito un blocco totale dell’attività, tre un blocco parziale, una ha operato in condizioni di stabilità e due hanno beneficiato di una espansione. Le maggiori difficoltà sono emerse nella filiera nazionale (punteggio 3 in una scala da 1 a 5), quelle minori nell’“ultimo miglio” (punteggio 2), mentre la filiera internazionale e quella locale si collocano a livello intermedio (punteggio 2,5). I problemi sollevati sono soprattutto di fluidità: mezzi bloccati alle frontiere, difficoltà ad ottenere i pass, problemi per coprire “l’ultimo miglio”. Sulle aspettative post-crisi, sia le imprese della logistica che quelle clienti si sono rivelate relativamente positive, con delle sfumature: mentre le imprese di autotrasporto mostrano un maggiore ottimismo verso il futuro, con una quota significativa di rispondenti che ritiene ci possa essere una ripresa veloce, le imprese di spedizione sono più pessimiste, con oltre il 57% dei rispondenti che si aspetta un futuro con meno attività rispetto a prima.

Terminal Container Ravenna: 2 trasformatori heavy lift imbarcati in sole 3 ore

Grazie all’efficienza del team TCR, i due trasformatori, dal peso di oltre 90 tonnellate ciascuno, sono stati imbarcati in totale sicurezza in sole tre ore

Terminal Container Ravenna, il gateway adriatico del gruppo Contship Italia, si conferma ancora una volta il ‘porto speciale per prodotti speciali’, offrendo ai propri Clienti servizi a valore aggiunto altamente professionali.

Infatti, si è conclusa pochi giorni fa la fase di imbarco di 2 trasformatori heavy lift dal peso di oltre 90 tonnellate.

La richiesta dal Cliente ha attivato prontamente il team di TCR nello studio e nella preparazione tecnica delle fasi di movimentazione.

Gli impianti sono stati posizionati su un letto di 4 flat a bordo della nave Harrison, impegnata nel servizio della Compagnia di Navigazione Zim Line che in 5 giorni collega il Terminal Container Ravenna e il porto di Ashdod, in Israele, tramite il servizio Adriatic Express Service (ADX).

Le operazioni si sono svolte in tempi estremamente rapidi: il team TCR si è occupato del sollevamento, dell’imbarco e del rizzaggio dei trasformatori nella stiva in sole tre ore.

La nave ha così potuto lasciare gli ormeggi di TCR per continuare il suo viaggio verso il porto di Izmir, in Turchia.

Il project cargo e i break bulk sono da sempre una delle prerogative offerte dal TCR.

Oltre alle quattro gru ship-to-shore di ultima generazione, il terminal può avvalersi di gru mobili con ampia capacità di sollevamento (oltre 200 tonnellate), grazie al rilevante parco mezzi di proprietà della società Sapir, importante terminal multi purpose nonché azionista di TCR.

La disponibilità di ampi spazi, strutture e attrezzature adeguate, a cui si aggiunge il grande impegno e la forte competenza del team TCR, rende il Terminal Container Ravenna una piattaforma logistica multifunzionale, dove è possibile eseguire operazioni ‘speciali’ nei tempi richiesti dal Cliente e nel pieno rispetto delle normative di sicurezza.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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