LA CONVENZIONE STATO – TIRRENIA NEL MIRINO DELLA CAMERA

ROMA – Il gruppo Onorato Armatori è da qualche ora sotto il fuoco incrociato sia della Camera dei Deputati che dell’Antitrust. Quest’ultima è intervenuta ufficialmente solo poche settimane fa per accertare le presunte condotte ritorsive che Moby – Cin avrebbe ordito a danno di alcune società di autotrasporto sarde. Vale a dire, il refrain sarebbe sempre il tanto vituperato abuso di posizione dominante dato che il gruppo Onorato Armatori controlla – secondo le recenti statistiche –  circa l’87% di tutte le tratte merci da e per la Sardegna.

Ed è sulle orme dell’istruttoria avanzata dall’Antitrust che si è aperto un nuovo fronte in seno alla Camera dei deputati per il gruppo Onorato Armatori. A tal proposito, i deputati del gruppo misto, Mauro Pili e Giuseppe Pisicchio, hanno depositato martedì scorso un’articolata e urgente interpellanza con la quale hanno consegnato ai lavori parlamentari una corpulenta ricognizione circa lo status quo dei collegamenti marittimi – aerei da e per la Sardegna.

Così come recita l’interpellanza rivolta al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, “le condizioni di trasporto sono oramai al collasso” grazie alla complicità dei soggetti agenti interessati: tra i tre fonti del disastro, cosi scrivono Pili e Pisicchio, “vi è la continuità marittima con un taglio netto di servizi e il mantenimento di una convenzione di 72 milioni di euro all’anno totalmente ingiustificato, considerato che altre compagnie svolgono lo stesso servizio a costi più bassi e senza alcun contributo pubblico.

Tenuto conto dell’apertura dell’indagine da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato sulla Cin – Tirrenia, si rende indispensabile la revoca immediata della convenzione tra il Ministero e la compagnia di navigazione. Si configura, tenuto conto dell’abbattimento dei costi del carburante e del mancato adeguamento sia delle compensazioni che delle stesse tariffe, un danno senza precedenti con possibili gravi responsabilità per coloro che stanno liquidando le risorse alla società suddetta”.

I promotori dell’interpellanza hanno così articolato il proprio appello al Mit stigmatizzando – il richiamo all’istruttoria Antitrust è più che mai lapalissiano – come il mancato carico – imbarco di mezzi gommati, rimorchi e semi rimorchi, carichi anche di merci reperibili costituisca generalmente una condotta di dubbia legittimità soprattutto se avviene per opera di un soggetto preposto all’erogazione di un servizio pubblico di continuità territoriale”.

Nell’attesa che il Gruppo Onorato Armatori possa chiarire la propria posizione, sarà interessante scoprire l’imminente – spero non sia un eufemismo – posizione del Governo nel merito della querelle.

 

Stefano Carbonara

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Dal Cipe investimenti in ricerca, beni culturali, capitale umano e infrastrutture

ROMA – Il Cipe ha assegnato due miliardi e mezzo di euro per investimenti nella ricerca e nel capitale umano, un miliardo di euro per i beni culturali. Inoltre il Cipe ha assegnato circa 290 milioni di euro per programmi e azioni finalizzate al sostegno alle imprese e alla crescita.

Si è svolta a Palazzo Chigi la riunione del Comitato interministeriale per la Programmazione economica (Cipe), presieduta dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Di seguito le decisioni assunte.

Ricerca

Il Comitato ha approvato il Programma nazionale per la Ricerca per il periodo 2015-2020. Il programma prevede investimenti complessivi nel primo triennio 2015-2017 pari a 2.428,60 milioni di euro, di cui

1,9 miliardi di euro a carico del bilancio del MIUR e del PON ricerca500 milioni di euro a carico  Fondo sviluppo e coesione (FSC) 2014-2020.E’ prevista una proiezione complessiva in via programmatica dell’impiego di risorse finanziarie fino al 2020, per un ammontare di 4,16 miliardi di euro totali.  Ad esse concorrono ulteriori risorse: il programma operativo regionale (POR) e l’iniziativa UE denominata “Horizon 2020”, tali per cui la portata finanziaria complessiva del Programma ammonterà complessivamente a 13,56 miliardi di euro nei sei anni dal 2015 al 2020. Il PNR è basato su sei grandi pilastri:

I.    Internazionalizzazione
II.   Capitale umano  III.  Programma nazionale infrastrutture
IV. Cooperazione pubblico privato e ricerca industriale  V.  Efficacia e qualità della spesa
VI. Programma per il Mezzogiorno

Beni culturali

Il Comitato ha assegnato 1 miliardo di euro, a carico del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2014-2020, al Ministero dei beni e delle attività culturali per il finanziamento del Piano “Turismo e cultura” finalizzato ad un’azione di rafforzamento dell’offerta culturale del nostro Paese e di potenziamento della fruizione turistica, con interventi per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e per la messa in rete delle risorse culturali materiali e immateriali, con particolare riguardo al  Sistema museale italiano. Sono altresì previsti interventi per il consolidamento di sistemi territoriali turistico-culturali. In particolare, a beneficiare del piano saranno grandi completamenti di interventi già in corso (quali Pompei, Ercolano, la Cittadella di Alessandria, la Reggia di Caserta e gli Uffizi di Firenze) oltre a nuovi interventi di importo complessivo di 170 milioni da ripartire fra interventi di valore non inferiore a 10 milioni di euro con successivo provvedimento.

Imprese e crescita economica

Il CIPE ha inoltre approvato diverse misure finalizzate al sostegno alle imprese e alla crescita per un totale di circa 290 milioni di euro.
In particolare, a valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC)  2014-2020, il CIPE: ha assegnato 40 milioni di euro per il rifinanziamento dello strumento agevolativo cd. “Autoimpiego” nelle Regioni del Sud, che prevede contributi a favore di piccole iniziative imprenditoriali; ha  assegnato, nell’ambito dell’Accordo di programma per il rilancio competitivo dell’area costiera livornese dell’8 maggio 2015, 50 milioni di euro all’Autorità portuale di Livorno, per il finanziamento di quota parte del costo degli interventi relativi alla “Realizzazione della darsena Europa”.

Il CIPE ha inoltre assegnato 200 milioni di euro, al Ministero delle Politiche agricole e forestali a valere sulla quota del 30% delle risorse non utilizzate del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca (FRI). L’assegnazione è finalizzata al finanziamento agevolato dei contratti di filiera e di distretto.

Il CIPE ha altresì approvato alcune modifiche della Delibera n. 65/2015 che, in relazione all’avvio del Piano strategico per la Banda Ultra Larga, ha programmaticamente destinato, a valere sul FSC 2014-2020,  3,5 miliardi di euro, di cui 2,2 miliardi assegnati a interventi di immediata attivazione ai sensi dell’articolo 1, comma 703, lettera d) della legge di stabilità per il 2015. Le modifiche proposte hanno la finalità di rendere coerente il dispositivo della delibera con le esigenze di carattere attuativo rilevate dal competente Comitato per la Banda Ultra Larga (COBUL) e con gli esiti dell’interlocuzione in sede comunitaria per la notifica degli aiuti di Stato.

Infrastrutture prioritarie

Il CIPE si è espresso sull’applicazione delle misure di defiscalizzazione, ai sensi dell’art. 18 della legge n. 183/2011, a favore del Collegamento autostradale Campogalliano-Sassuolo.
Il Comitato ha approvato una variante al progetto definitivo del Traforo autostradale del Frejus per permettere l’apertura al traffico della galleria di sicurezza e migliorare la prevenzione dei rischi, del valore di competenza italiana di circa 72 milioni di euro.

Il Comitato ha autorizzato la rimodulazione di alcuni interventi e l’utilizzo delle economie di gara del programma “Piccole e medie opere nel Mezzogiorno”, per circa 16 milioni di euro. Gli interventi riguardano soprattutto lavori relativi a sedi delle forze dell’ordine, oltre alla costruzione di un museo alle vittime della mafia a Palermo.

Il Comitato ha approvato i progetti definitivi di opere di completamento della “Metropolitana leggera automatica Metrobus di Brescia, 1° lotto funzionale Prealpino-S.Eufemia”, che includono il sottopasso ferrovia-stazione metropolitana, con l’assegnazione definitiva di un finanziamento di 6 milioni di euro.

Il CIPE ha autorizzato l’avvio della realizzazione del 4° lotto costruttivo della Galleria di base del Brennero, del costo di 1,25 miliardi di euro a carico dell’Italia, assegnando i relativi fondi, individuando una nuova articolazione dei lotti costruttivi e il nuovo cronoprogramma dell’opera. La galleria, finalizzata al transito di merci e viaggiatori sulla linea ferroviaria Monaco-Verona, è lunga 55 km e, presso Innsbruck, sarà collegata in sotterraneo alla circonvallazione, per una lunghezza dell’opera di 64 km..

Il Comitato ha disposto la proroga di due anni della dichiarazione di pubblica utilità del collegamento autostradale di connessione tra le città di Brescia e di Milano – A35 (Brebemi), al fine di completare l’esecuzione delle attività espropriative. Ha inoltre approvato il progetto definitivo di variante della Interconnessione tra la A35 (Brebemi) e la A4 (Autostrada Torino-Milano-Venezia-Trieste).

Il CIPE ha approvato il progetto definitivo del primo lotto funzionale del Completamento del servizio ferroviario metropolitano e filoviarizzazione del trasporto pubblico locale di Bologna. Il progetto, del costo di 332 milioni di euro, prevede la realizzare un sistema integrato di trasporto ferro-gomma sulle direttrici principali del sistema di trasporto pubblico di Bologna, mediante il completamento delle fermate del Sistema Ferroviario Metropolitano, l’eliminazione delle interferenze tra viabilità urbana e rete ferroviaria e l’acquisizione di 55 nuovi filobus e di 19 convogli ferroviari.

Il CIPE ha approvato una perizia di variante localizzativa dell’intervento “Acquedotto Molisano Centrale ed interconnessione con lo schema Basso Molise”, che interessa 11 Comuni nella bassa valle del Biferno.

Il Comitato ha reiterato per la seconda volta il vincolo preordinato all’esproprio sugli immobili interessati dalla realizzazione della Linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità Milano – Verona, tratta Brescia – Verona. La tratta Brescia-Verona prevede circa 73 km di lunghezza, 2 interconnessioni con la linea esistente e ulteriori 10 km di attraversamento urbano. Il costo dell’opera è di circa 4 miliardi di euro.

Il comitato ha identificato in  ANAS S.p.A il soggetto aggiudicatore del Collegamento viario “Pedemontana Piemontese” tra la A4 e la A26 (Santhià – Biella –Gattinara – Ghemme).

Il Comitato ha infine rinviato a nuova istruttoria per il perfezionamento dei progetti l’Autostrada Salerno Reggio Calabria, Svincolo Laureana di Borrello, e il Completamento della SS 291 “della Nurra”, Lotto 1°, da Alghero a Olmedo in località bivio cantoniera di Rudas,

Programmazione complementare dei fondi strutturali europei

Il Comitato ha approvato, ai sensi dell’art. 1, comma 8, della Legge di stabilità 2106, l’utilizzo di  845,98 milioni, a valere sulle risorse del cofinanziamento nazionale dei programmi finanziati dai fondi strutturali europei destinate all’attuazione dei programmi complementari di azione e coesione, per assicurare il completamento dei progetti inseriti nella programmazione dei fondi strutturali europei 2007-2013 non conclusi al 31.12.2015.

Ha inoltre approvato, ai sensi della delibera del CIPE n. 10 del 28 gennaio 2015, il Programma complementare di azione e coesione 2014-2020 denominato “Imprese e competitività”, presentato dal Ministero dello Sviluppo economico, per un importo di 696,25 milioni di euro. Il Programma interviene nelle cinque Regioni del Mezzogiorno Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, e si pone in funzione complementare rispetto al Programma operativo nazionale Imprese e competitività 2014-2020.il Programma complementare di Azione Coesione presentato dalla Regione Campania. La disponibilità complessiva della Regione ammonta a 1.236,21 milioni di euro, al netto di 496,54 milioni di euro destinati al completamento dei progetti inseriti nei programmi FESR 2007- 2013 non conclusi alla data del 31 dicembre 2015.Altre decisioni del Comitato

Il CIPE ha inoltre assegnato un contributo al finanziamento delle attività di ricerca e formazione dell’Istituto italiano per gli studi filosofici e dell’Istituto italiano per gli studi storici, di Napoli, per complessivi 4 milioni di euro, a carico del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2014-2020, in attuazione della Legge di stabilità 2014, trasformando in definitiva una assegnazione già decisa in via programmatica con una precedente delibera.

Confetra: la 70ma Assemblea Annuale indica le nuove sfide

ROMA – In occasione della celebrazione del suo 70mo Anniversario la Confetra tira un bilancio della logistica italiana dal dopoguerra ad oggi e analizza le prospettive dei prossimi anni. I dati indicano che il settore dal 1946 ad oggi è passato da 1 milione a 165 milioni di tonnellate attraverso le Alpi e da 15 milioni a 500 milioni di tonnellate movimentate nei porti, ma da una comparazione con i competitors europei in realtà il settore ha perso terreno ed occasioni.

“Diamo atto al Governo – afferma Nereo Marcucci, Presidente di Confetra, Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica – di aver avviato l’ammodernamento del modello di governance dei porti ed il rilancio del cargo ferroviario insieme allo sviluppo dell’intermodalità e alle semplificazioni dello sportello unico, ma è sempre più necessario un vero e proprio piano industriale finalizzato a riposizionarci tra i Paesi leader della logistica europea”.

Nel corso dell’Assemblea è stato sottolineato come sensibilità politica e approccio della Pubblica Amministrazione debbano essere sempre più business friendly, mentre oggi adempimenti e pressione fiscale vengono percepiti come intollerabili da tutti gli imprenditori italiani, a fronte dell’esigenza di liberare risorse per investimenti, consumi, crescita e occupazione.

“Il nostro settore – conclude Nereo Marcucci – vede all’orizzonte trasformazioni legate all’affermarsi di nuove tecnologie digitali (come stampa 3D, IOT, Realtà Aumentata che si aggiungono e interagiscono con l’inarrestabile avanzata dell’e-commerce) e di nuove soluzioni vettoriali (come la rotta artica, le mega navi da 30.000 Teus, il collegamento ferroviario da Shanghai a Madrid) che modificheranno profondamente strategie e ruoli del logistico così come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi e che richiederanno grandi capacità di visioni innovative e forti investimenti: questa è la nuova frontiera dei servizi alla merce che le imprese di logistica sono chiamate a traguardare”.

Focus – I dati del settore dei trasporti nel 2015

L’andamento del traffico italiano delle merci per il secondo anno consecutivo è caratterizzato, per quanto concerne sia i volumi trasportati che il fatturato, da segni positivi per tutte le modalità, tranne che per il transhipment che arretra di quasi il 10%. Lo rileva la Nota Congiunturale del 2015, elaborata dal Centro Studi Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica) intervistando un panel di imprese tra le più rappresentative dei vari settori.

Continuano ad eccellere il cargo aereo (+5,1%) ed il settore dei courier (+8%) trainati dalla inarrestabile espansione del commercio elettronico.
Buono l’andamento dell’autotrasporto, sia nazionale (+3%) che internazionale (+2,7%), confermato sia dal traffico autostradale cresciuto del 3,3%, sia dai transiti nei valichi alpini aumentati del 2,5%. In ripresa anche il cargo ferroviario con un +2,6%.
Positive infine le spedizioni internazionali marittime (+3,4%), stradali (+3,1%) ed aeree (+2%).

La modesta crescita del PIL (+0,7%) e le incertezze politiche internazionali pesano peraltro sulle aspettative degli operatori, che permangono buone per un terzo degli intervistati, ma ricominciano a crescere fino all’8% quelle con il segno negativo.

Rimane preoccupante l’andamento delle varie modalità rispetto ai valori massimi del 2007, fatti uguale a 100: solo il cargo aereo ha raggiunto e superato quei valori, mentre gomma e mare si aggirano ancora intorno all’87% e la ferrovia al 60%.

Unione Europea: al vaglio le tipologie di finanziamento per porti e aeroporti

BRUXELLES – La Commissione Europea si sta muovendo per agevolare l’utilizzo di alcune tipologie di finanziamento pubblico destinate a porti ed aeroporti, riducendo al minimo la cosiddetta fase di controllo: è questa la novità emergente dalla recente bozza contenente alcune modifiche alla disciplina di settore, prevista dal Regolamento UE n. 651/2014. L’attuale bozza è adesso al centro di una consultazione online – aperta sino al 30 maggio prossimo – che mira a raccogliere pareri e proposte dei vari portatori d’interesse: un’altra consultazione sarà prevista in autunno prima di procedere definitivamente all’adozione delle modifiche legislative.

Come ha già avuto modo di sottolineare il commissario europeo alla Concorrenza, Margrethe Vestager, “porti ed aeroporti sono infrastrutture chiave per la crescita economica e lo sviluppo regionale. La nostra proposta punta a facilitare investimenti pubblici privi di problemi in porti e aeroporti, esentandoli dall’esame nell’ambito delle regole sugli aiuti di Stato”. Proprio alla luce delle tematiche affrontate, la Vestager confida nell’interesse attivo di tutti quei portatori d’interesse – autorità pubbliche, privati, imprese et similia – nella contingente fase di consultazione.
Gli orientamenti che verranno fuori dalla prima tornata di consultazione saranno decisivi per la stesura di un ulteriore bozza di proposta che verrà sottoposta a consultazione in autunno. Fra le misure allo studio dell’esecutivo Ue, riferisce la stessa Commissione europea, anche quella di facilitare ulteriori aumenti delle fasce di esenzione per gli investimenti nel settore della cultura, visti i limitati effetti negativi in termini di concorrenza nel mercato unico.

Sin dal 2012 la Commissione Europea ha avviato una fase c.d. di modernizzazione degli aiuti di stato – definita SAM – con la quale si è riconosciuto il ruolo che tali aiuti possono rivestire nell’affrontare la crisi nonché nel raggiungere gli obiettivi previsti dalla strategia Europa 2020.

La tendenza generale è quella di ridurre e concentrare il controllo ex ante della Commissioni solo su quei casi che presentano il maggior impatto sul mercato interno. Grazie all’avvio di questa fase si è intervenuto su settori altamente sensibili quali l’estensione della banda larga, gli investimenti per il finanziamento del rischio, il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà, il sostegno al settore ittico e dell’acquacoltura.

 

Stefano Carbonara

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ASSOLOGISTICA: PREOCCUPAZIONE PER IL GIUBILEO

ROMA – Ieri la proclamazione di 4 beati a santi celebrata da Papa Francesco a Roma, ha fatto confluire in Piazza San Pietro 65.000 persone. L’evento di così grande rilievo per il mondo cattolico, ha richiamato migliaia di pellegrini da molte regioni italiane e anche dall’estero. Sin dalla metà della settimana scorsa è stato impossibile prenotare treni ed aerei a chi parallelamente doveva spostarsi per lavoro.

“Eventi straordinari di tale portata, che muovono contemporaneamente così tante persone non possono essere dirottati sui collegamenti ordinari, già di per sé congestionati” sottolinea il Presidente di Assologistica Carlo Mearelli “L’economia ha bisogno di muoversi e le aziende di rispettare le proprie agende, e non è pensabile di paralizzare in questo modo gli spostamenti obbligati del lavoro.

E’ evidente che non è stata presa alcuna misura logistica efficace per gestire la movimentazione dei passeggeri. Contenere e controllare l’impatto che permane per diversi giorni di eventi eccezionali come questo è prioritario, specialmente ora che vi sono alcuni timidi segnali di ripresa economica” conclude Mearelli.

Assologistica esprime profonda preoccupazione per l’imminente giubileo e chiede al Ministro dei Traporti Graziano Delrio di intervenire tempestivamente con un piano di mobilità di gestione straordinaria, con servizi di trasporto aggiuntivi e sufficienti a garantire il diritto allo spostamento di tutti, come sancito dalla stessa UE.

Il Ministro Delrio e il Def Infrastrutture

ROMA – Il nuovo Documento di economia e finanza (Def) del Governo Renzi per il 2016 nelle sue linee essenziali è già formulato. Alcune novità riguardano il nuovo “allegato infrastrutture” dove sicuramente  molte opere sono state considerate fuori programmazione e quindi cancellate dalla legge obiettivo.

Lo staff tecnico del ministro Graziano Delrio ha organizzato il “Def Infrastrutture” in tre filoni: il primo contiene le priorità individuate già ad aprile scorso dal ministro, nel secondo le opere da cancellare e nel terzo le nuove priorità scaturite dai vari incontri del ministro con i governatori delle Regioni. Incontri estivi durante i quali tutte le Regioni hanno chiesto tutto.

E comunque vi è poco”mezzogiorno” e poche opere che riguardano il Sud. Nella lista programmatoria di aprile del ministro, al suo insediamento, vi era un elenco di circa 30 opere che per la maggior parte di esse riguardavano molta “alta velocità” e molte metropolitane con un fabbisogno finanziario di circa 3,5 miliardi di euro.

E’ interessante notare oggi se questa lista verrà aggiornata con l’eventuale conferma del Terzo valico e della Milano – Venezia; poi è da vedere se il ministro dell’Economia impegnerà quei 3,5 miliardi e da quali capitoli finanziari cercherà di reperirli; senza dimenticare il filone della sicurezza che l’edilizia scolastica ed il dissesto idrogeologico reclamano più finanziamenti.

Quindi un allegato infrastrutture che si presta a vari emendamenti. Infatti, alla Camera, alcuni esponenti PD hanno già presentato emendamenti nella riforma del codice degli appalti, ritenendo la legge obiettivo superata.

A oggi, dal Ministero delle Infrastrutture, non si evince un’attenzione particolare alle piccole e medie opere importanti per far ri-partire l’Italia e che il ministro Delrio con il suo “Def-Infrastrutture” hanno perso priorità. Tutto questo lo vedremo a fine anno.

Abele Carruezzo

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ANCI rincara di due euro addizionale imbarco passeggeri aeroporti italiani

ROMA – L’Associazione Nazionale dei Comuni (ANCI) ha proposto di aumentare la tassa addizionale d’imbarco dei passeggeri in partenza dagli aeroporti nazionali a giustificazione dei vari servizi che Comuni offrono.

Come tassa addizionale, per la verità non è nuova; fu istituita nel 2003, un euro a passeggero, per compensare l’ENAV dei costi sostenuti per garantire la sicurezza operativa ai propri impianti. Poi, nel 2012, per finanziare la innovativa “riforma Fornero” fu portata a 6,50 euro in tutti gli aeroporti italiani, mentre a 7,50 euro negli scali romani; oggi si sta pensando ad un rincaro di due euro a passeggero. La proposta è stata evidenziata e contrastata solo dall’Italian Board Airline Representatives (IBAR), associazione che rappresenta 55 compagnie aeree operanti in Italia con oltre 100 vettori aerei.

I vertici dell’IBAR ritengono che un ulteriore aumento delle addizionali possa danneggiare fortemente il mercato del trasporto aereo, l’economia italiana e i consumatori; insomma uno sviluppo economico al contrario che invece di favorire lavoro e occupazione si tassa, si razionalizza al ribasso i posti di lavoro e si dovrà licenziare. Settore quello del trasporto aereo che impegna 195.000 persone, senza contare i posti di lavoro dell’indotto. Viva l’ Italia, Paese tanto decantato a forte vocazione turistica.

 

Abele Carruezzo

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AIPO AL MEETING EUROPEO TEN-T DAYS CON DUE PROGETTI SULLA NAVIGABILITA’ DEL FIUME PO

VENEZIA – L’Agenzia Interregionale per il Fiume Po – AIPo, con il supporto di Unioncamere del Veneto attraverso il Dipartimento per le politiche comunitarie Eurosportello Veneto, ha partecipato al meeting  europeo TEN-T Days (Reti di Trasporto Transeuropee-Trans European Networks – Transport) svoltosi il 22-3 giugno a Riga, Lettonia.

L’evento, organizzato dalla Direzione Mobilità e Trasporti  della Commissione Europea e dalla Presidenza Lettone del Consiglio dell’Unione Europea, ha visto la presentazione di tutti i progetti che si stanno sviluppando all’interno dei Core Network Corridors, la rete dei corridoi europei di trasporto, nonché di tutte le future progettualità con particolare riferimento all’importanza dei progetti infrastrutturali ed agli investimenti innovativi per una crescita economica europea, come dichiarato da Violeta Bulc, Commissario europeo per i Trasporti: «Ora dobbiamo unire le forze per rendere la rete transeuropea dei trasporti una realtà.

La base per il nostro progresso futuro è l’attuazione dei piani di lavoro, compresi i principali progetti transfrontalieri. Conto su tutti gli attori – nazionali e regionali, pubblici e privati – per fare il miglior uso dei nostri strumenti, quali Connecting Europe e il nuovo fondo europeo per gli investimenti strategici».

«Eurosportello del Veneto è felice di collaborare con AIPo a questo grande progetto che contribuirà alla competitività del nostro territorio, rappresentando al contempo un’opportunità unica per poter mettere in sicurezza le aree attraversate dal fiume Po – sottolinea Francesco Pareti, responsabile Eurosportello Veneto –. Crediamo fortemente in questa iniziativa e la consideriamo un nostro impegno di lungo termine, come tutti i progetti finanziati dalla Commissione Europea di cui noi siamo ufficio operativo nel territorio».

«AIPo, su mandato delle Regioni del Po di cui è ente strumentale, sta lavorando da diversi anni su progetti finalizzati all’ulteriore sviluppo della navigazione interna nel nord Italia, con riferimento al Po e alle vie navigabili collegate – spiega l’ingegner Luigi Mille, dirigente AIPo Area idrografica e Navigazione lombarde –. Che l’Unione Europea continui a co-finanziare studi come quelli che abbiamo presentato ai TEN-T Days di Riga è la migliore dimostrazione della serietà di questo impegno e della necessità di proseguire ancora».

I progetti sono stati illustrati anche attraverso i numerosi stand allestiti dai diversi Paesi ed Enti presenti a Riga. Presso lo stand dedicato all’evoluzione delle vie navigabili nell’Italia del nord, AIPo ha esposto due studi, cofinanziati dalle Regioni del Po e dall’Unione Europea, finalizzati al potenziamento della navigazione interna:

“365 Po River System” – Progetto preliminare per aumentare la navigabilità del fiume Po dal Porto di Cremona al Mare Adriatico: lo studio ha come obiettivo primario quello di aumentare la navigabilità del fiume Po nei tratti in cui la stessa non è praticabile nel corso di tutto l’anno, esaminando due tipi di soluzioni: la sistemazione a corrente libera e la regimazione.

Studio di fattibilità per la navigabilità del nuovo canale Milano – Cremona: connessione via acqua, con un nuovo canale, tra Milano e Pizzighettone-porto di Cremona, punto strategico delle interconnessioni autostradali e ferroviarie.

CONFITARMA: RINNOVO CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALI DI LAVORO DEL SETTORE MARITTIMO

ROMA – Il 1° luglio 2015 a Roma, presso la sede della Confederazione Italiana Armatori, è stato sottoscritto l’accordo per il rinnovo sia della parte normativa che della parte economica dei contratti collettivi di lavoro del settore marittimo, accordo che avrà validità fino al 31 dicembre 2017.

Il rinnovo dei contratti scaduti il 31 dicembre 2010 interessa circa 54.500 marittimi imbarcati su navi battenti bandiera italiana a cui si aggiungono 7.800 addetti a terra, per un totale di circa 62.000 lavoratori.Per quanto riguarda gli incrementi retributivi le parti hanno trovato, dopo un laborioso confronto, un’intesa con la quale si è cercato da un lato di dare una risposta economica soddisfacente ai lavoratori e dall’altro di rendere sostenibili per le aziende i maggiori oneri contrattuali.L’aumento retributivo, in linea con le intese interconfederali sulla materia, verrà suddiviso in tre tranches.

Per la parte normativa gli elementi di maggiore spicco sono: semplificazione e razionalizzazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro per i diversi comparti del settore marittimo. In quest’ottica è stato deciso anche di accorpare i vari CCNL del settore in un Contratto Unico Collettivo Nazionale di lavoro del settore privato dell’industria armatoriale; definizione di un nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro molto semplificato applicabile ai marittimi impiegati su navi da carico armate da imprese che operano su traffici internazionali; introduzione nel CCNL dei rimorchiatori della possibilità di definire, attraverso la contrattazione integrativa aziendale e in presenza di condizioni operative idonee, organizzazioni del lavoro a bordo più flessibili, tali da consentire di raggiungere livelli di produttività paragonabili a quelli delle imprese concorrenti degli altri paesi dell’Unione Europea.

Emanuele Grimaldi, presidente di Confitarma, che in più occasioni ha stimolato il rinnovo dei contratti, esprime viva soddisfazione per l’importante traguardo raggiunto sottolinea “la rilevanza politica che il rinnovo contrattuale riveste per l’intero settore specie in un momento economico non certo tra i più favorevoli. Desidero comunque formulare un sincero apprezzamento per tutti coloro che si sono prodigati per il raggiungimento di questo risultato rivolgendo un particolare ringraziamento a Stefano Messina, presidente della Commissione Relazioni Industriali e Risorse Umane di Confitarma, che ha saputo gestire con particolare professionalità e senso di equilibrio il tavolo negoziale superando anche momenti di grande difficoltà”.

Anche Stefano Messina esprime il suo più vivo compiacimento per il risultato raggiunto che testimonia lo spirito costruttivo che da sempre caratterizza le relazioni industriali del settore. “Abbiamo attraversato anche momenti di forte tensione – ha affermato – dovuti al lungo periodo di crisi economica che ha investito l’intera economia e che ha fatto sentire i suoi effetti anche sul mondo dello shipping. Ma siamo comunque riusciti a condurre in porto una lunga e difficile trattativa senza l’effettuazione di un solo giorno di sciopero.

Peraltro – ha concluso Stefano Messina – auspichiamo che il quadro della trattativa sia completato con la piena attuazione dell’importante intesa sindacale, raggiunta il 26 febbraio 2015, riguardante l’imbarco degli allievi: siamo in attesa che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sciolga la riserva sulla validità del percorso formativo previsto nella citata intesa”.

BIMCO: approvati nuovi documenti

EDIMBURGO – Il Documentary Committee della BIMCO si è riunito, in questa prima settimana di giugno ad Edimburgo, e alla presenza di rappresentanti della Federation of National Associations of Ship Brokers and Agents (FONASBA), del Gruppo Internazionale di P&I Club e INTERTANKO, per approvare nuovi documenti e clausole marittime in linea con le nuove esigenze per lo sviluppo futuro dello shipping.

Dopo circa venti anni, è stata approvata una versione aggiornata del New York Produce Exchange (NYPE) – un contratto di noleggio, Time Charter Party – relativa alla questione molto dibattuta e sospesa da tre anni sulla esibizione di certificati di responsabilità finanziaria per inquinamento di idrocarburi. Tale documento tiene conto anche delle pratiche legali e commerciali di mercato vigenti in alcuni porti (Singapore).

Un altro documento riguarda una nuova aggiunta alla guida BIMCO sul contratto di noleggio per soddisfare specificatamente gli utenti di navi ro-ro/pax: la  responsabilità dei noleggiatori, derivanti da un contratto di noleggio a tempo, riveste anche l’impiego di personale a bordo per servizi di hotel e catering, per la pulizia e la manutenzione di cabine, ristoranti e spazi pubblici, garantendo gli standard d’igiene e benessere dei passeggeri.

Per quanto riguarda i nuovi contratti, il Comitato ha trattato il trasporto di GNL che riveste una quota significativa sempre più crescente del commercio mondiale. Si sta approntando un nuovo LNGVOY Voyage Charter Party per affrontare i problemi tecnici associati a questo commercio specializzato; poiché questo carico può naturalmente “ evaporare”, entro certi limiti, si vuole studiare la possibilità di essere utilizzato come combustibile libero durante il viaggio. Sulle questioni dei “bunker” è stata approvata la clausola Bunker Fuel Sulphur relativa ai Time Charter Parties 2005, risolvendo alcune questioni pratiche. La prima è quella di colmare una lacuna che si verificava in alcuni settori portuali degli Stati Uniti: alcuni noleggiatori erano e sono in grado di presentare una notifica di non disponibilità di combustibile a basso tenore di zolfo senza informare gli armatori; ora si impone questa informativa.

La seconda questione è che diversi carburanti a basso tenore di zolfo non sono sempre compatibili tra loro e quindi il nuovo testo richiede la compatibilità; inoltre, è stato approvato anche un adeguamento per le operazioni di bunker e di campionamento, includendo la clausola che modifica il numero minimo di campioni di carburante da prelevare da sette a cinque. Per affrontare il fenomeno della “corruzione”, (richieste di doni, sigarette, alcool o pagamenti in contanti da parte di funzionari) per agevolare le procedure portuali, il Comitato ha insistito sull’inclusione nei vari contratti di utilizzo di una nave di disposizioni anti-corruzione, per evitare di sopportare da parte degli armatori in casi di violazioni di lievi “fermo tecnico” della nave stessa.

Il lavoro prosegue all’interno di una piccola sottocommissione per elaborare una clausola equa per bilanciare gli interessi di contratto e che stabilisca una procedura da seguire quando gli armatori sono costretti, sotto pressione, a pagamenti illeciti. Infine, per rendere compatibili con i software di vari computer un certo numero di contratti di noleggio è stata affrontata la riformattazione per rendere il layout dei documenti in linea con la tecnologia contemporanea.

Abele Carruezzo

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IL NAUTILUS Anno 12 N°3

BRINDISI - In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere, a livello nazionale ed internazionale, con i nuovi dati di Risposte Turismo: dalla classifica dei porti italiani in base al numero di croceristi alle previsioni per il 2018 con i programmi dei porti già fissati con le grandi compagnie. Poi un focus di Stefano Carbonara sul cyber crimine applicato al mondo dello shopping con lo contromosse necessarie. Da Assologistica arrivano anche le indicazioni per il mondo dei porti e non solo, con tendenze e lacune da colmare. Ad Ancona, Napoli, Trieste, Venezia, Brindisi e Livorno sono dedicati tanti servizi sulle ultime notizie che giungono da questi scali dopo la riforma dei porti..
poseidone danese

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