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Confetra: la 70ma Assemblea Annuale indica le nuove sfide

ROMA – In occasione della celebrazione del suo 70mo Anniversario la Confetra tira un bilancio della logistica italiana dal dopoguerra ad oggi e analizza le prospettive dei prossimi anni. I dati indicano che il settore dal 1946 ad oggi è passato da 1 milione a 165 milioni di tonnellate attraverso le Alpi e da 15 milioni a 500 milioni di tonnellate movimentate nei porti, ma da una comparazione con i competitors europei in realtà il settore ha perso terreno ed occasioni.

“Diamo atto al Governo – afferma Nereo Marcucci, Presidente di Confetra, Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica – di aver avviato l’ammodernamento del modello di governance dei porti ed il rilancio del cargo ferroviario insieme allo sviluppo dell’intermodalità e alle semplificazioni dello sportello unico, ma è sempre più necessario un vero e proprio piano industriale finalizzato a riposizionarci tra i Paesi leader della logistica europea”.

Nel corso dell’Assemblea è stato sottolineato come sensibilità politica e approccio della Pubblica Amministrazione debbano essere sempre più business friendly, mentre oggi adempimenti e pressione fiscale vengono percepiti come intollerabili da tutti gli imprenditori italiani, a fronte dell’esigenza di liberare risorse per investimenti, consumi, crescita e occupazione.

“Il nostro settore – conclude Nereo Marcucci – vede all’orizzonte trasformazioni legate all’affermarsi di nuove tecnologie digitali (come stampa 3D, IOT, Realtà Aumentata che si aggiungono e interagiscono con l’inarrestabile avanzata dell’e-commerce) e di nuove soluzioni vettoriali (come la rotta artica, le mega navi da 30.000 Teus, il collegamento ferroviario da Shanghai a Madrid) che modificheranno profondamente strategie e ruoli del logistico così come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi e che richiederanno grandi capacità di visioni innovative e forti investimenti: questa è la nuova frontiera dei servizi alla merce che le imprese di logistica sono chiamate a traguardare”.

Focus – I dati del settore dei trasporti nel 2015

L’andamento del traffico italiano delle merci per il secondo anno consecutivo è caratterizzato, per quanto concerne sia i volumi trasportati che il fatturato, da segni positivi per tutte le modalità, tranne che per il transhipment che arretra di quasi il 10%. Lo rileva la Nota Congiunturale del 2015, elaborata dal Centro Studi Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica) intervistando un panel di imprese tra le più rappresentative dei vari settori.

Continuano ad eccellere il cargo aereo (+5,1%) ed il settore dei courier (+8%) trainati dalla inarrestabile espansione del commercio elettronico.
Buono l’andamento dell’autotrasporto, sia nazionale (+3%) che internazionale (+2,7%), confermato sia dal traffico autostradale cresciuto del 3,3%, sia dai transiti nei valichi alpini aumentati del 2,5%. In ripresa anche il cargo ferroviario con un +2,6%.
Positive infine le spedizioni internazionali marittime (+3,4%), stradali (+3,1%) ed aeree (+2%).

La modesta crescita del PIL (+0,7%) e le incertezze politiche internazionali pesano peraltro sulle aspettative degli operatori, che permangono buone per un terzo degli intervistati, ma ricominciano a crescere fino all’8% quelle con il segno negativo.

Rimane preoccupante l’andamento delle varie modalità rispetto ai valori massimi del 2007, fatti uguale a 100: solo il cargo aereo ha raggiunto e superato quei valori, mentre gomma e mare si aggirano ancora intorno all’87% e la ferrovia al 60%.

Unione Europea: al vaglio le tipologie di finanziamento per porti e aeroporti

BRUXELLES – La Commissione Europea si sta muovendo per agevolare l’utilizzo di alcune tipologie di finanziamento pubblico destinate a porti ed aeroporti, riducendo al minimo la cosiddetta fase di controllo: è questa la novità emergente dalla recente bozza contenente alcune modifiche alla disciplina di settore, prevista dal Regolamento UE n. 651/2014. L’attuale bozza è adesso al centro di una consultazione online – aperta sino al 30 maggio prossimo – che mira a raccogliere pareri e proposte dei vari portatori d’interesse: un’altra consultazione sarà prevista in autunno prima di procedere definitivamente all’adozione delle modifiche legislative.

Come ha già avuto modo di sottolineare il commissario europeo alla Concorrenza, Margrethe Vestager, “porti ed aeroporti sono infrastrutture chiave per la crescita economica e lo sviluppo regionale. La nostra proposta punta a facilitare investimenti pubblici privi di problemi in porti e aeroporti, esentandoli dall’esame nell’ambito delle regole sugli aiuti di Stato”. Proprio alla luce delle tematiche affrontate, la Vestager confida nell’interesse attivo di tutti quei portatori d’interesse – autorità pubbliche, privati, imprese et similia – nella contingente fase di consultazione.
Gli orientamenti che verranno fuori dalla prima tornata di consultazione saranno decisivi per la stesura di un ulteriore bozza di proposta che verrà sottoposta a consultazione in autunno. Fra le misure allo studio dell’esecutivo Ue, riferisce la stessa Commissione europea, anche quella di facilitare ulteriori aumenti delle fasce di esenzione per gli investimenti nel settore della cultura, visti i limitati effetti negativi in termini di concorrenza nel mercato unico.

Sin dal 2012 la Commissione Europea ha avviato una fase c.d. di modernizzazione degli aiuti di stato – definita SAM – con la quale si è riconosciuto il ruolo che tali aiuti possono rivestire nell’affrontare la crisi nonché nel raggiungere gli obiettivi previsti dalla strategia Europa 2020.

La tendenza generale è quella di ridurre e concentrare il controllo ex ante della Commissioni solo su quei casi che presentano il maggior impatto sul mercato interno. Grazie all’avvio di questa fase si è intervenuto su settori altamente sensibili quali l’estensione della banda larga, gli investimenti per il finanziamento del rischio, il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà, il sostegno al settore ittico e dell’acquacoltura.

 

Stefano Carbonara

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ASSOLOGISTICA: PREOCCUPAZIONE PER IL GIUBILEO

ROMA – Ieri la proclamazione di 4 beati a santi celebrata da Papa Francesco a Roma, ha fatto confluire in Piazza San Pietro 65.000 persone. L’evento di così grande rilievo per il mondo cattolico, ha richiamato migliaia di pellegrini da molte regioni italiane e anche dall’estero. Sin dalla metà della settimana scorsa è stato impossibile prenotare treni ed aerei a chi parallelamente doveva spostarsi per lavoro.

“Eventi straordinari di tale portata, che muovono contemporaneamente così tante persone non possono essere dirottati sui collegamenti ordinari, già di per sé congestionati” sottolinea il Presidente di Assologistica Carlo Mearelli “L’economia ha bisogno di muoversi e le aziende di rispettare le proprie agende, e non è pensabile di paralizzare in questo modo gli spostamenti obbligati del lavoro.

E’ evidente che non è stata presa alcuna misura logistica efficace per gestire la movimentazione dei passeggeri. Contenere e controllare l’impatto che permane per diversi giorni di eventi eccezionali come questo è prioritario, specialmente ora che vi sono alcuni timidi segnali di ripresa economica” conclude Mearelli.

Assologistica esprime profonda preoccupazione per l’imminente giubileo e chiede al Ministro dei Traporti Graziano Delrio di intervenire tempestivamente con un piano di mobilità di gestione straordinaria, con servizi di trasporto aggiuntivi e sufficienti a garantire il diritto allo spostamento di tutti, come sancito dalla stessa UE.

Il Ministro Delrio e il Def Infrastrutture

ROMA – Il nuovo Documento di economia e finanza (Def) del Governo Renzi per il 2016 nelle sue linee essenziali è già formulato. Alcune novità riguardano il nuovo “allegato infrastrutture” dove sicuramente  molte opere sono state considerate fuori programmazione e quindi cancellate dalla legge obiettivo.

Lo staff tecnico del ministro Graziano Delrio ha organizzato il “Def Infrastrutture” in tre filoni: il primo contiene le priorità individuate già ad aprile scorso dal ministro, nel secondo le opere da cancellare e nel terzo le nuove priorità scaturite dai vari incontri del ministro con i governatori delle Regioni. Incontri estivi durante i quali tutte le Regioni hanno chiesto tutto.

E comunque vi è poco”mezzogiorno” e poche opere che riguardano il Sud. Nella lista programmatoria di aprile del ministro, al suo insediamento, vi era un elenco di circa 30 opere che per la maggior parte di esse riguardavano molta “alta velocità” e molte metropolitane con un fabbisogno finanziario di circa 3,5 miliardi di euro.

E’ interessante notare oggi se questa lista verrà aggiornata con l’eventuale conferma del Terzo valico e della Milano – Venezia; poi è da vedere se il ministro dell’Economia impegnerà quei 3,5 miliardi e da quali capitoli finanziari cercherà di reperirli; senza dimenticare il filone della sicurezza che l’edilizia scolastica ed il dissesto idrogeologico reclamano più finanziamenti.

Quindi un allegato infrastrutture che si presta a vari emendamenti. Infatti, alla Camera, alcuni esponenti PD hanno già presentato emendamenti nella riforma del codice degli appalti, ritenendo la legge obiettivo superata.

A oggi, dal Ministero delle Infrastrutture, non si evince un’attenzione particolare alle piccole e medie opere importanti per far ri-partire l’Italia e che il ministro Delrio con il suo “Def-Infrastrutture” hanno perso priorità. Tutto questo lo vedremo a fine anno.

Abele Carruezzo

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ANCI rincara di due euro addizionale imbarco passeggeri aeroporti italiani

ROMA – L’Associazione Nazionale dei Comuni (ANCI) ha proposto di aumentare la tassa addizionale d’imbarco dei passeggeri in partenza dagli aeroporti nazionali a giustificazione dei vari servizi che Comuni offrono.

Come tassa addizionale, per la verità non è nuova; fu istituita nel 2003, un euro a passeggero, per compensare l’ENAV dei costi sostenuti per garantire la sicurezza operativa ai propri impianti. Poi, nel 2012, per finanziare la innovativa “riforma Fornero” fu portata a 6,50 euro in tutti gli aeroporti italiani, mentre a 7,50 euro negli scali romani; oggi si sta pensando ad un rincaro di due euro a passeggero. La proposta è stata evidenziata e contrastata solo dall’Italian Board Airline Representatives (IBAR), associazione che rappresenta 55 compagnie aeree operanti in Italia con oltre 100 vettori aerei.

I vertici dell’IBAR ritengono che un ulteriore aumento delle addizionali possa danneggiare fortemente il mercato del trasporto aereo, l’economia italiana e i consumatori; insomma uno sviluppo economico al contrario che invece di favorire lavoro e occupazione si tassa, si razionalizza al ribasso i posti di lavoro e si dovrà licenziare. Settore quello del trasporto aereo che impegna 195.000 persone, senza contare i posti di lavoro dell’indotto. Viva l’ Italia, Paese tanto decantato a forte vocazione turistica.

 

Abele Carruezzo

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AIPO AL MEETING EUROPEO TEN-T DAYS CON DUE PROGETTI SULLA NAVIGABILITA’ DEL FIUME PO

VENEZIA – L’Agenzia Interregionale per il Fiume Po – AIPo, con il supporto di Unioncamere del Veneto attraverso il Dipartimento per le politiche comunitarie Eurosportello Veneto, ha partecipato al meeting  europeo TEN-T Days (Reti di Trasporto Transeuropee-Trans European Networks – Transport) svoltosi il 22-3 giugno a Riga, Lettonia.

L’evento, organizzato dalla Direzione Mobilità e Trasporti  della Commissione Europea e dalla Presidenza Lettone del Consiglio dell’Unione Europea, ha visto la presentazione di tutti i progetti che si stanno sviluppando all’interno dei Core Network Corridors, la rete dei corridoi europei di trasporto, nonché di tutte le future progettualità con particolare riferimento all’importanza dei progetti infrastrutturali ed agli investimenti innovativi per una crescita economica europea, come dichiarato da Violeta Bulc, Commissario europeo per i Trasporti: «Ora dobbiamo unire le forze per rendere la rete transeuropea dei trasporti una realtà.

La base per il nostro progresso futuro è l’attuazione dei piani di lavoro, compresi i principali progetti transfrontalieri. Conto su tutti gli attori – nazionali e regionali, pubblici e privati – per fare il miglior uso dei nostri strumenti, quali Connecting Europe e il nuovo fondo europeo per gli investimenti strategici».

«Eurosportello del Veneto è felice di collaborare con AIPo a questo grande progetto che contribuirà alla competitività del nostro territorio, rappresentando al contempo un’opportunità unica per poter mettere in sicurezza le aree attraversate dal fiume Po – sottolinea Francesco Pareti, responsabile Eurosportello Veneto –. Crediamo fortemente in questa iniziativa e la consideriamo un nostro impegno di lungo termine, come tutti i progetti finanziati dalla Commissione Europea di cui noi siamo ufficio operativo nel territorio».

«AIPo, su mandato delle Regioni del Po di cui è ente strumentale, sta lavorando da diversi anni su progetti finalizzati all’ulteriore sviluppo della navigazione interna nel nord Italia, con riferimento al Po e alle vie navigabili collegate – spiega l’ingegner Luigi Mille, dirigente AIPo Area idrografica e Navigazione lombarde –. Che l’Unione Europea continui a co-finanziare studi come quelli che abbiamo presentato ai TEN-T Days di Riga è la migliore dimostrazione della serietà di questo impegno e della necessità di proseguire ancora».

I progetti sono stati illustrati anche attraverso i numerosi stand allestiti dai diversi Paesi ed Enti presenti a Riga. Presso lo stand dedicato all’evoluzione delle vie navigabili nell’Italia del nord, AIPo ha esposto due studi, cofinanziati dalle Regioni del Po e dall’Unione Europea, finalizzati al potenziamento della navigazione interna:

“365 Po River System” – Progetto preliminare per aumentare la navigabilità del fiume Po dal Porto di Cremona al Mare Adriatico: lo studio ha come obiettivo primario quello di aumentare la navigabilità del fiume Po nei tratti in cui la stessa non è praticabile nel corso di tutto l’anno, esaminando due tipi di soluzioni: la sistemazione a corrente libera e la regimazione.

Studio di fattibilità per la navigabilità del nuovo canale Milano – Cremona: connessione via acqua, con un nuovo canale, tra Milano e Pizzighettone-porto di Cremona, punto strategico delle interconnessioni autostradali e ferroviarie.

CONFITARMA: RINNOVO CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALI DI LAVORO DEL SETTORE MARITTIMO

ROMA – Il 1° luglio 2015 a Roma, presso la sede della Confederazione Italiana Armatori, è stato sottoscritto l’accordo per il rinnovo sia della parte normativa che della parte economica dei contratti collettivi di lavoro del settore marittimo, accordo che avrà validità fino al 31 dicembre 2017.

Il rinnovo dei contratti scaduti il 31 dicembre 2010 interessa circa 54.500 marittimi imbarcati su navi battenti bandiera italiana a cui si aggiungono 7.800 addetti a terra, per un totale di circa 62.000 lavoratori.Per quanto riguarda gli incrementi retributivi le parti hanno trovato, dopo un laborioso confronto, un’intesa con la quale si è cercato da un lato di dare una risposta economica soddisfacente ai lavoratori e dall’altro di rendere sostenibili per le aziende i maggiori oneri contrattuali.L’aumento retributivo, in linea con le intese interconfederali sulla materia, verrà suddiviso in tre tranches.

Per la parte normativa gli elementi di maggiore spicco sono: semplificazione e razionalizzazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro per i diversi comparti del settore marittimo. In quest’ottica è stato deciso anche di accorpare i vari CCNL del settore in un Contratto Unico Collettivo Nazionale di lavoro del settore privato dell’industria armatoriale; definizione di un nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro molto semplificato applicabile ai marittimi impiegati su navi da carico armate da imprese che operano su traffici internazionali; introduzione nel CCNL dei rimorchiatori della possibilità di definire, attraverso la contrattazione integrativa aziendale e in presenza di condizioni operative idonee, organizzazioni del lavoro a bordo più flessibili, tali da consentire di raggiungere livelli di produttività paragonabili a quelli delle imprese concorrenti degli altri paesi dell’Unione Europea.

Emanuele Grimaldi, presidente di Confitarma, che in più occasioni ha stimolato il rinnovo dei contratti, esprime viva soddisfazione per l’importante traguardo raggiunto sottolinea “la rilevanza politica che il rinnovo contrattuale riveste per l’intero settore specie in un momento economico non certo tra i più favorevoli. Desidero comunque formulare un sincero apprezzamento per tutti coloro che si sono prodigati per il raggiungimento di questo risultato rivolgendo un particolare ringraziamento a Stefano Messina, presidente della Commissione Relazioni Industriali e Risorse Umane di Confitarma, che ha saputo gestire con particolare professionalità e senso di equilibrio il tavolo negoziale superando anche momenti di grande difficoltà”.

Anche Stefano Messina esprime il suo più vivo compiacimento per il risultato raggiunto che testimonia lo spirito costruttivo che da sempre caratterizza le relazioni industriali del settore. “Abbiamo attraversato anche momenti di forte tensione – ha affermato – dovuti al lungo periodo di crisi economica che ha investito l’intera economia e che ha fatto sentire i suoi effetti anche sul mondo dello shipping. Ma siamo comunque riusciti a condurre in porto una lunga e difficile trattativa senza l’effettuazione di un solo giorno di sciopero.

Peraltro – ha concluso Stefano Messina – auspichiamo che il quadro della trattativa sia completato con la piena attuazione dell’importante intesa sindacale, raggiunta il 26 febbraio 2015, riguardante l’imbarco degli allievi: siamo in attesa che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sciolga la riserva sulla validità del percorso formativo previsto nella citata intesa”.

BIMCO: approvati nuovi documenti

EDIMBURGO – Il Documentary Committee della BIMCO si è riunito, in questa prima settimana di giugno ad Edimburgo, e alla presenza di rappresentanti della Federation of National Associations of Ship Brokers and Agents (FONASBA), del Gruppo Internazionale di P&I Club e INTERTANKO, per approvare nuovi documenti e clausole marittime in linea con le nuove esigenze per lo sviluppo futuro dello shipping.

Dopo circa venti anni, è stata approvata una versione aggiornata del New York Produce Exchange (NYPE) – un contratto di noleggio, Time Charter Party – relativa alla questione molto dibattuta e sospesa da tre anni sulla esibizione di certificati di responsabilità finanziaria per inquinamento di idrocarburi. Tale documento tiene conto anche delle pratiche legali e commerciali di mercato vigenti in alcuni porti (Singapore).

Un altro documento riguarda una nuova aggiunta alla guida BIMCO sul contratto di noleggio per soddisfare specificatamente gli utenti di navi ro-ro/pax: la  responsabilità dei noleggiatori, derivanti da un contratto di noleggio a tempo, riveste anche l’impiego di personale a bordo per servizi di hotel e catering, per la pulizia e la manutenzione di cabine, ristoranti e spazi pubblici, garantendo gli standard d’igiene e benessere dei passeggeri.

Per quanto riguarda i nuovi contratti, il Comitato ha trattato il trasporto di GNL che riveste una quota significativa sempre più crescente del commercio mondiale. Si sta approntando un nuovo LNGVOY Voyage Charter Party per affrontare i problemi tecnici associati a questo commercio specializzato; poiché questo carico può naturalmente “ evaporare”, entro certi limiti, si vuole studiare la possibilità di essere utilizzato come combustibile libero durante il viaggio. Sulle questioni dei “bunker” è stata approvata la clausola Bunker Fuel Sulphur relativa ai Time Charter Parties 2005, risolvendo alcune questioni pratiche. La prima è quella di colmare una lacuna che si verificava in alcuni settori portuali degli Stati Uniti: alcuni noleggiatori erano e sono in grado di presentare una notifica di non disponibilità di combustibile a basso tenore di zolfo senza informare gli armatori; ora si impone questa informativa.

La seconda questione è che diversi carburanti a basso tenore di zolfo non sono sempre compatibili tra loro e quindi il nuovo testo richiede la compatibilità; inoltre, è stato approvato anche un adeguamento per le operazioni di bunker e di campionamento, includendo la clausola che modifica il numero minimo di campioni di carburante da prelevare da sette a cinque. Per affrontare il fenomeno della “corruzione”, (richieste di doni, sigarette, alcool o pagamenti in contanti da parte di funzionari) per agevolare le procedure portuali, il Comitato ha insistito sull’inclusione nei vari contratti di utilizzo di una nave di disposizioni anti-corruzione, per evitare di sopportare da parte degli armatori in casi di violazioni di lievi “fermo tecnico” della nave stessa.

Il lavoro prosegue all’interno di una piccola sottocommissione per elaborare una clausola equa per bilanciare gli interessi di contratto e che stabilisca una procedura da seguire quando gli armatori sono costretti, sotto pressione, a pagamenti illeciti. Infine, per rendere compatibili con i software di vari computer un certo numero di contratti di noleggio è stata affrontata la riformattazione per rendere il layout dei documenti in linea con la tecnologia contemporanea.

Abele Carruezzo

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ASSOLOGISTICA VARA UNA COMMISSIONE DEDICATA ALLA CITY LOGISTICS

ROMA - Varata la nuova Commissione di Assologistica “Distribuzione Urbana/Ultimo Miglio”, che ha inaugurato il suo lavoro con una riunione nel corso della quale si sono presi in esame alcuni dati europei e nazionali sulla distribuzione urbana delle merci, si è discusso il lavoro del gruppo insediato presso il Ministero dei Trasporti (Accordo quadro 27/9/2012) e considerati i risultati di due progetti operativi realizzati a Roma e a Torino.

“Urbanizzazione crescente e congestionamento/inquinamento richiedono approcci logistici sempre più complessi e sempre più coordinati con politiche generali di governance metropolitane. Rispondendo alle esigenze delle imprese associate ad Assologistica, il nostro obiettivo è ricercare approcci e soluzioni dedicate alla movimentazione urbana delle merci, ormai strategica per l’economia” sottolinea il Presidente della NeoCommissione e Consigliere di Assologistica, Arturo Mancinelli.

I lavori e gli approfondimenti della Commissione, che sono coordinati dall’esperto internazionale di Distribuzione Fisica e di mobilità urbana sostenibile Massimo Marciani (Presidente della FIT Consulting) e da Gabriele Panero (Direttore Generale del Gruppo Mancinelli), si svilupperanno negli ambiti della logistica distributiva degli esercizi commerciali “retail”, del Ho.Re.Ca. (Hotel-Recreation-Catering), delle consegne-ritiri urgenti e dell’e-commerce, sempre più in crescita anche in Italia.

Fedespedi: commento di Piero Lazzeri su settori della logistica esclusi

GENOVA – Con riferimento alla creazione di un gruppo di lavoro nominato a livello ministeriale per la preparazione di una proposta normativa riguardante il settore della logistica, trovo singolare che ciò avvenga senza neppure coinvolgere chi rappresenta migliaia di soggetti logistici, che oggi avrebbero bisogno di alleggerimenti normativi e di velocizzazione, e non di nuove proposte da chi forse conosce accademicamente il settore, ma non ne vive i processi, anche a livello internazionale.

La logistica rappresenta, insieme all’economia dei porti italiani, un fondamentale polo di attrazione per gli investimenti, capace di generare ricchezza ed occupazione, catalizzare risorse e stimolare lo sviluppo territoriale.

Peccato che oggi questo straordinario potenziale resti imbrigliato nelle pastoie di una burocrazia e di un contesto normativo distante anni luce da quello che caratterizza i nostri competitors europei maggiormente business oriented.

Lo spread logistico che ci separa dalle migliori pratiche internazionali è riscontrato, ad esempio, dal Logistic Performance Index elaborato dalla World Bank che, nella sua ultima edizione (2014), colloca l’Italia al 20° posto nel mondo all’interno della classifica riguardante la performance logistica, dopo quasi tutti gli altri principali Paesi UE e diversi altri paesi asiatici.

Questa bassa collocazione in classifica, insieme al maggior costo dell’energia e della burocrazia, pesa molto sulla competitività del nostro Paese e costituisce uno dei motivi principali della bassa crescita economica degli ultimi 13 anni.
Al nostro Paese non servono nuove authorities che nascono con la pretesa poi di finanziarsi drenando risorse al settore di competenza, e senza poi ben esprimere lo ‘scope of work’ delle stesse.
Ciò che occorre, ancora una volta, in primis è il coinvolgimento di tutte le categorie operanti nella filiera logistica e, in secondo luogo, una decisa azione di semplificazione normativa che aiuti il settore a traguardare nuovi orizzonti di crescita.

Piero Lazzeri, Presidente Fedespedi

IL NAUTILUS Anno 12 N°2

BRINDISI - Lo speciale di questo nuovo numero de Il Nautilus è dedicato al porto di Trieste che, tra cambiamenti già effettuati e progetti con finanziamenti in arrivo, sta mutando la sua fisionomia e crescendo come scalo in Adriatico. Accanto a queste novità sullo scalo ci sono anche quelle che riguardano i porti di Livorno, Porto Torres, Savona, Cagliari, Ancona e Bari. In questo numero troverete anche un’intera pagina dedicata alla fiscalità legata al mondo del diportismo con gli aggiornamenti sulle ultime modifiche alle leggi.
poseidone danese

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