Luca Sisto, Direttore Generale Confitarma, a Procida – Qualificazione e Specializzazione per creare Occupazione Marittima

Roma-“L’unica strada per far crescere l’occupazione marittima italiana è elevare il suo livello di qualificazione e specializzazione affinché i nostri marittimi possiedano le competenze richieste dal mercato del lavoro nazionale e internazionale”. Questa la conclusione dell’intervento di Luca Sisto, Direttore generale di Confitarma al Convegno organizzato a Procida dall’Associazione Nazionale Lavoro Marittimo – ALAMARI dedicato al tema delle nuove figure professionali marittime, ai programmi scolastici da ammodernare, all’innovazione e alla formazione.

Una formazione rispondente alla costante evoluzione tecnologica e operativa delle navi, unitamente agli interventi di ammodernamento della normativa superata e all’attuazione della fondamentale riforma del collocamento della gente di mare, che attende da troppo tempo di essere compiuta, possono certamente avere effetti molto positivi sull’occupazione dei marittimi italiani e, quindi, dare ulteriori opportunità di carriera marittima alle nuove generazioni.

Per esempio, ha affermato il Direttore di Confitarma, è sempre più avvertita l’esigenza dell’armamento di alcune figure professionali (ad esempio, operai meccanici, tankisti, gasisti, comuni di macchina, elettricisti/comuni elettrotecnici, cuochi equipaggio) caratterizzate da un’elevata specializzazione, che non può essere totalmente soddisfatta dall’attuale offerta di lavoratori marittimi italiani, per non parlare della ormai strutturale carenza, non solo in Italia, di Ufficiali e Direttori di macchina in possesso delle competenze richieste dalle più moderne tecnologie presenti a bordo.

Tuttavia, si deve essere tutti consapevoli che, se l’obiettivo comune è quello della salvaguardia e della crescita dell’occupazione marittima italiana, condizione imprescindibile per raggiungere tale risultato è lo sviluppo equilibrato e duraturo della flotta nazionale. In proposito, Luca Sisto ha ribadito “l’imprescindibilità del Registro internazionale italiano, grazie al quale la nostra flotta – che prima del 1998 era destinata a sparire – è raddoppiata, diventando una delle più importanti al mondo e con un aumento del 140% dell’occupazione di marittimi italiani e comunitari nei traffici internazionali e in quelli del grande cabotaggio”. “Oggi la bandiera italiana è la prima al mondo per numero di marittimi comunitari (di cui la grande maggioranza italiani) occupati”.

L’armamento italiano da anni sta investendo molto nella formazione dei professionisti del futuro, offrendo posti di lavoro e percorsi di carriera promettenti a bordo, a terra e dando opportunità di occupazione anche negli altri comparti del cluster marittimo, in linea con le esigenze dell’industria.  Peraltro, “l’intero Sistema Paese – Pubblica Amministrazione, Scuola, Armatori, Lavoratori Marittimi – ha margini di crescita notevolissimi, soprattutto sul piano della mentalità. La Pubblica Amministrazione e la Scuola devono adeguatamente valorizzare un settore che le ultime riforme hanno colpevolmente emarginato aprendo le proprie porte al mondo del lavoro e dell’impresa. Noi – armatori e lavoratori marittimi – dobbiamo superare l’atavica concezione della formazione come un inutile costo e/o una perdita di tempo. Soltanto una formazione di qualità può migliorare l’occupabilità dei giovani che vogliono intraprendere la carriera marittima e fornire alle imprese armatoriali un capitale umano in grado di fronteggiare le sfide che il panorama economico mondiale ci impone”.

In conclusione, quindi, lo sviluppo dell’economia del mare e il miglioramento quantitativo e qualitativo dell’occupazione marittima non possono prescindere l’uno dall’altro e il fondamento di tutto non può che essere rappresentato da un sistema educativo e formativo in linea con i più alti standard internazionali.

L’ADSP di Genova presenta gli interventi straordinari finanziati dal Decreto Genova alla IX Commissione Trasporti

Ieri, mercoledì 12 giugno 2019, a Roma, la IX Commissione Trasporti ha svolto audizioni informali dei rappresentanti dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale e dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale sulle prospettive del sistema portuale ligure
In particolare per il porto di Genova, sul quale si concentrano risorse finanziarie importanti, stanziate con il decreto cosiddetto Genova nel post crollo del viadotto autostradale, il presidente Paolo Emilio Signorini ha presentato ai membri della Commissione tutti gli interventi previsti e già in fase di attuazione a sostegno della ripresa dei traffici commerciali e per lo sviluppo portuale e logistico contenuti nel Programma straordinario approvato a gennaio dal commissario per las ricostruzione Marco Bucci.

Vedi l’audizione alla Camera: webtv.camera.it/

Implementazione delle strutture e potenziamento dei servizi: AdSP MAM investe risorse ed energie per migliorare le condizioni di viaggio da e per l’Albania

Bari-Il traffico con la vicinissima Albania rappresenta per l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale uno dei propri principali core business, per via degli ingenti volumi di traffico che annualmente i porti di Bari e di Brindisi gestiscono da e per il Paese delle Aquile. Proprio per questo motivo, l’implementazione delle strutture e il miglioramento dei servizi rivestono per il management dell’Ente portuale carattere di priorità.

Nelle more delle stringenti normative internazionali in tema di sicurezza, afferenti principalmente i controlli nelle aree extra-Schengen, imponente è stato il lavoro dell’Ente per valorizzare le strutture esistenti, con l’obiettivo di offrire a passeggeri e Forze di Polizia le migliori condizioni di confort possibili. Un lavoro reso possibile grazie alla continua, costante e virtuosa sinergia istituzionale istituita con il Consolato Generale di Albania.

A Bari, nello specifico, l’AdSP MAM ha riqualificato e rimodulato le postazioni di controllo a servizio del personale della Polizia di Frontiera, installate nella zona sterile e interna alla stazione marittima. Un intervento articolato che ha interessato, anche, la riconfigurazione della recinzione perimetrale di sicurezza della port facility, molo S. Vito lato banchina n. 4, con l’introduzione di una copertura spaziale all’interno della zona ristretta dell’impianto portuale.

Lo spostamento della recinzione esterna ha consentito di ottenere, infatti, un luogo protetto per i passeggeri che sbarcano dalle navi traghetto ormeggiate presso le banchine della port facilty, portando da due a quattro il numero delle postazioni di controllo, una di emergenza, a servizio del personale della Polizia di Frontiera. Strutture, tre delle quali multifunzionali, assolutamente in linea con le normative Schengen che prevedono che i controlli di polizia siano eseguiti frontalmente. Interventi, questi, mirati a diminuire i tempi di attesa per i controlli e ad agevolare il lavoro delle Forze dell’ordine.

La stazione marittima, inoltre, ha acquistato spazi più funzionali e sicuri: le vecchie e fatiscenti strutture sono state rimosse, liberando il corridoio centrale, e sostituite con le nuove postazioni dislocate in maniera più efficiente, rendendo maggiormente funzionale il porto di Bari rispetto alle aumentate dimensioni del traffico Ro-Ro e passeggeri.

Interventi importanti e radicali che hanno comportato per l’Autorità di Sistema Portuale un investimento rilevante di denaro, circa due milioni di euro, e di risorse finalizzato alla rimodulazione e riconfigurazione della Stazione marittima di Molo San Vito. Sono, inoltre, in fase di approvazione e affidamento i lavori di realizzazione dell’impianto fotovoltaico a servizio della Stazione Marittima e i lavori di rimodulazione e nuova configurazione dei varchi carrabili della port facility molo San Vito extra Schengen e adeguamento della viabilità finalizzati ad efficientare al meglio le operazioni. L’importo complessivo previsto si aggira attorno ai due milioni di euro.

Sono stati, altresì, effettuati interventi rilevanti anche per la zona di Marisabella, presso l’area deputata alla biglietteria e al check-in; inoltre, sono stati aggiudicati i lavori per ripavimentare il piazzale retrostante la banchina n. 12; sistemare l’impianto audio e annunci, sostituire i condizionatori a soffitto e a colonna non funzionanti all’interno dell’area sterile della Stazione Marittima, sostituire le lampade esistenti con lampade a LED a basso consumo energetico, per tutta la viabilità portuale, sostituire il box prefabbricato da destinare a docce a servizio dei camionisti anche delle navi traghetto per l’Albania

Il dialogo costante con il Console Generale d’Albania a Bari, Adrian Haskaj e l’Ufficiale di Collegamento di Polizia, Artur Beu, i quali hanno spinto e promosso riunioni organizzative da due anni a questa parte con i vari attori reciproci da entrambi i lati dell’Adriatico, ha consentito al Management dell’Ente di recepire le principali istanze rappresentate dai fruitori e di individuare le soluzioni percorribili.

Si è pertanto, proceduto lungo due direttrici: rendere la permanenza in porto per i passeggeri sottoposti a controlli di sicurezza nelle fasi di imbarco e di sbarco quanto più piacevole e confortevole possibile; agevolare il lavoro delle forze di Polizia rendendo, conseguentemente, più fluidi e dinamici i controlli.

Non solo implementazione infrastrutturale. L’Ente portuale  e il Consolato hanno agito anche sul fronte della concertazione governativa e amministrativa, per la realizzazione di innovativi protocolli di sicurezza e controllo, ad iniziare dalla fase dell’imbarco dei passeggeri nel porto di Durazzo, con l’obiettivo di integrare procedure di affiancamento dei poliziotti italiani a quelli albanesi e utilizzare gli avanzati sistemi tecnologici e informatici, particolarmente evoluti nel porto di Bari.

“Consideriamo coloro i quali usufruiscono dei nostri porti non passeggeri, ma ospiti- commenta il presidente Patroni Griffi- da accogliere, offrendo il maggior confort possibile durante la loro permanenza.”

Ambiente, Costa: “Italia leader mondiale nelle tecnologie ambientali, la Cina è un partner importante”

Terminata la tre giorni in Cina, il ministro dell’Ambiente in viaggio per il Giappone dove parteciperà al G20 ambiente

Roma– Sulla scia dell’Accordo per una Nuova Via della Seta, si è conclusa oggi la missione di tre giorni in Cina del ministro dell’Ambiente Sergio Costa, nel corso della quale ha incontrato il suo omologo cinese, il ministro della Scienza e della Tecnologia e il sindaco di Pechino.

“La Cina è un Paese che sta provando a invertire completamente la propria rotta ambientale. Per questo è stato molto interessante confrontarmi con il loro ministro dell’ambiente. Hanno ammesso di essersi sviluppati in pochi anni in un modo esponenziale a discapito di altri fattori, a partire da quello ambientale. Adesso, la strategia è cambiare il proprio paradigma, come stiamo cercando di fare anche noi in Italia” dichiara il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. “Il governo cinese ci ha assicurati che intende essere in prima linea nella lotta ai cambiamenti climatici, e questo fa ben sperare perché è importantissimo che il fronte dei paesi ambiziosi cresca e si rafforzi in vista delle sfide che tutto il Pianeta ha davanti. La Cina è un partner importante”.

Il ministro ha partecipato anche alla fiera Ciepec (China International Environmental Protection Exhibition & Conference), una delle più importanti del settore a livello mondiale, visitando il padiglione italiano per conoscere le nostre aziende che si occupano di tecnologie ambientali.

“Italia e Cina hanno iniziato un percorso insieme fatto di confronto e scambio che è molto promettente per raggiungere obiettivi ambiziosi di sostenibilità. Ora dobbiamo lavorare affinché le nostre tecnologie – l’Italia è leader mondiale nelle tecnologie ambientali – vengano usate nelle industrie internazionali per combattere l’inquinamento. Non possiamo lasciare indietro i ricercatori universitari e occorre incentivare la triangolazione tra Stato, ricerca tecnologica e sviluppo sostenibile”.

Il ministro Costa è ora in viaggio per il Giappone dove parteciperà al G20 ambiente. Molti i temi sul tappeto, dalla transizione energetica alla lotta al marine litter, dalla resilienza alla gestione sostenibile delle risorse.

“L’idea della Presidenza giapponese di elaborare una tabella di marcia anche a livello G20 sull’uso efficiente delle risorse è senz’altro importante e utile. Le recenti relazioni che l’OCSE e il Panel internazionale delle risorse (IRP) dell’UNEP hanno fornito alla comunità globale, ci dicono che non è rimasto molto tempo, ma che c’è ancora molto lavoro da fare, per invertire le tendenze allarmanti e insostenibili in termini di consumo di materie prime e impatti sull’ecosistema a livello globale” ha commentato Costa.

ALIS consegna a Manduria documento programmatico al governo sulla crescita sostenibile del paese

“Logistica sostenibile e semplificazione normativa a tutela del Made in Italy”

In occasione dell’evento organizzato da ALIS nella prestigiosa cornice di Masseria Li Reni a Manduria, in provincia di Taranto, il Presidente Guido GRIMALDI ha consegnato al Governo, nelle mani del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Sud on. Giuseppina CASTIELLO e del Sottosegretario all’Ambiente on. Vannia GAVA, un documento programmatico con proposte concrete per lo sviluppo della logistica sostenibile e la semplificazione normativa a tutela del Made in Italy. Padrone di casa Bruno VESPA, che ha condotto le due sessioni di lavoro apprezzando l’impegno concreto di ALIS nel dare impulso e dignità al settore logistico e trasporti stico del Paese.

“Un abbassamento dei costi dell’intera catena logistica – ha dichiarato il Presidente di ALIS Guido GRIMALDI –, attraverso misure e investimenti per lo sviluppo infrastrutturale, sostenibile ed occupazionale, funge da volano per l’intero Sistema Paese ed accresce il potenziale della domanda estera dei prodotti Made in Italy in termini di produttività e competitività. Per questo ALIS, nel documento che oggi consegna ai decisori pubblici, propone di creare un piano complessivo di valutazione delle performance ambientali delle aziende che investono in ricerca, digitalizzazione e sostenibilità; di varare misure incentivanti strutturalmente durevoli nel tempo in favore dell’intermodalità come Marebonus e Ferrobonus; di intervenire seriamente sul costo del lavoro, puntando sulla riduzione della pressione fiscale e delle aliquote contributive al fine di favorire una maggiore occupazione”.

Queste le linee strategiche e programmatiche, volte ad una crescita strutturale del settore del trasporto sostenibile, che sono state tracciate dall’Associazione ed emerse anche nel Comitato di Presidenza riunitosi proprio a Manduria prima dell’evento alla presenza della Dirigenza di ALIS e dei Coordinatori delle Commissioni tecniche.

“Riteniamo altrettanto prioritario – ha proseguito il Presidente di ALIS – puntare ad una forte semplificazione normativa affinché il Paese possa rilanciarsi su mercati internazionali e, per il Mezzogiorno in particolare, supportare le amministrazioni pubbliche nell’individuazione delle aree ZES, che proponiamo di portare avanti di concerto con le aziende e gli operatori del settore. E’ necessario poi rimodulare alcune tasse che gravano sul nostro comparto, riducendole per gli operatori che investono su mezzi navali e stradali con tecnologie green, come nel caso delle imprese del cluster ALIS grazie alle quali, con l’utilizzo dell’intermodalità, sono stati risparmiati in Italia l’anno scorso oltre 500 milioni di euro in termini di riduzioni del costo del trasporto”.

Il Presidente di ALIS ha affrontato anche il tema del lavoro e dell’accesso alla professione.

“ALIS – ha concluso Guido Grimaldi – continuerà a promuovere la formazione professionale, attraverso collaborazioni con ITS ed Università, agevolando l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro tramite stage e proposte contrattuali con le aziende associate. Abbiamo bisogno di più tecnici e più giovani specializzati al fine di poter rispondere con realismo alle esigenze delle imprese. Sono indispensabili incentivi pubblici per i percorsi formativi, nonché ulteriori agevolazioni fiscali per le aziende che assumono i giovani, soprattutto per contribuire a ridurre il gap esistente tra Sud e Nord del nostro Paese”.

Prima delle due sessioni tematiche  è intervenuto anche il Presidente della Regione Puglia Michele EMILIANO che, dopo aver elogiato l’azione di ALIS “capace di combinare il modello d’impresa italiano con le strategie tipiche del sistema globale”, ha fortemente posto l’accento sull’eccessiva burocratizzazione nel mondo dei trasporti e della logistica. “L’eccessiva burocrazia – ha sostenuto il Governatore Emiliano – è nemica della buona politica. Semplificare può anche significare correre dei rischi, ma bisogna saper valutare proprio il rischio del rapporto costo/benefici”.

All’evento di Manduria sono intervenuti in qualità di relatori i Presidenti delle AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale Francesco Maria DI MAJO, del Mar Adriatico Meridionale Ugo PATRONI GRIFFI e del Mar Jonio Sergio PRETE, l’AD di Grimaldi Group Diego PACELLA, il Presidente di Casillo Group Pasquale CASILLO, insieme a Francesco SCIAUDONE, Founding Partner Grimaldi Studio Legale, Alessandro PAONE, Managing Partner LabLaw Studio Legale, Francesca FIORINI, Responsabile Legalis, Giovanni SALERNO, Consulente del lavoro e Marcello DI CATERINA, Direttore generale ALIS.

Proprio il Direttore di ALIS Marcello Di Caterina ha rivolto un ringraziamento all’intero cluster ALIS e, in particolare, a quelle Autorità di Sistema Portuale aderenti come soci onorari, pertanto senza oneri economici, che hanno da subito fortemente creduto nel progetto associativo e nelle azioni programmatiche realizzate finora e proposte per il futuro. Ha inoltre evidenziato gli importanti risultati raggiunti sotto il profilo della politica sindacale e giuslavoristica: “Lo scorso maggio con le Segreterie Generali di CGIL, CISL e UIL abbiamo sottoscritto un Protocollo d’Intesa sulle Relazioni Sindacali che consente all’associazione di aderire con sottoscrizione al Testo Unico sulla Rappresentanza: si è trattato di un’operazione molto importante per la nostra Associazione perché ci consente un confronto costruttivo con il mondo sindacale in favore delle migliaia di imprese e di lavoratori che il nostro Cluster rappresenta”.

Il Governo, rappresentato dai Sottosegretari Gava e Castiello, ha recepito con favore le proposte di ALIS, ribadendo massimo impegno istituzionale nella crescita sostenibile del Paese e del Mezzogiorno.

“Non è un caso che come Ministero dell’Ambiente – ha detto l’on. Vannia GAVA – abbiamo firmato con ALIS lo scorso febbraio un Protocollo d’intesa atto a trovare soluzioni innovative per l’imprenditoria italiana in termini di maggiore sostenibilità. Ci impegniamo quindi a sostenere queste proposte, in linea con la politica del Governo improntata su un dialogo fattivo e concreto tra pubblico e privato per uno sviluppo omogeneo del Paese”.

“Riteniamo necessario – ha dichiarato l’on. Giuseppina CASTIELLO in conclusione dei lavori – offrire alle imprese di trasporto e logistica, ampiamente rappresentate da ALIS, risposte adeguate in termini di nuove ed efficienti infrastrutture e di imminente sburocratizzazione come strumenti necessari per innescare un reale processo di ripresa economica. Le risorse non mancano ed il Governo deve essere fortemente impegnato su questo fronte”.

Statistiche del Porto di Ravenna: mese di aprile 2019

La movimentazione dei quattro mesi del 2019 è stata pari a 8.730.967 tonnellate di merce, in aumento dell’2,6% rispetto a gennaio-aprile 2018, grazie ai buoni risultati dei mesi di marzo e aprile che hanno registrato crescite del 15,5% e del 5,3% rispetto agli stessi mesi dello scorso anno. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 7.547.773 (+2,4%) e 1.183.194 (+4,2%) tonnellate.

Analizzando le merci per condizionamento si evince che le rinfuse solide e le merci varie sono aumentate rispettivamente dello 0,7% e dell’11,8%, le rinfuse liquide hanno fatto registrare un calo pari al 5,3%, mentre per le merci unitizzate, quelle su rotabili risultano in calo dello 0,3% e quelle in container in crescita del 2,3%.  L’aumento più consistente è per i prodotti metallurgici, pari a quasi 2,5 milioni di tonnellate (+13,6%).

Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 1.594.174 mila tonnellate di merce ha registrato un -2,0% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In particolare, in calo i cereali (-17,3%) e gli oli vegetali (-20,2%); in crescita invece i semi oleosi (+61,1%). In diminuzione i materiali da costruzione, pari a oltre 1,5 milioni di tonnellate di prodotti importati, tra questi le materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo che risultano in lieve calo (-0,8%).

I contenitori movimentati sono stati pari a 71.813 TEUs, in aumento dell’1,3%, in particolare in aumento i pieni, con 2.404 TEUs in più (+4,2%).

Il numero dei trailer è stato pari a 20.651 unità, in calo rispetto allo scorso anno (-1,1%); di questi 19.294 pezzi sono stati movimentati sulla linea Brindisi-Catania (-7,0%) e 1.357 sulla linea da/per l’Albania. Per quanto riguarda il settore automotive, nei primi tre mesi sono stati sbarcati 4.473 e persi 2.053 pezzi rispetto allo scorso anno.

Sempre per i primi quattro mesi, la merce movimentata via ferrovia è stata pari a 1.198.628 tonnellate, il 2,6% in meno rispetto allo scorso anno. Il calo principale è stato per gli inerti. I TEUs movimentati sono stati 5.314 (2.313 in e 3.001 out), contro i 5157 dello scorso anno (+3,0%).

In partenza una nuova relazione intermodale Bologna-Trieste

Aumentano le connessioni marittime di Interporto Bologna

Lunedì 17 giugno partirà la nuova connessione intermodale che collegherà Bologna interporto con il porto di Trieste, servizio che si aggiunge alle già consolidate relazioni marittime con i porti di La Spezia e Livorno.

Questo nuovo servizio intermodale combinato marittimo sarà operato da Alpe Adria e, con la trazione a carico di Mercitalia Rail, parte con due circolazioni settimanali ed è aperto a tutti gli operatori di trasporto.

Questa nuova relazione ferroviaria rappresenta un ulteriore passo verso il consolidamento di Interporto Bologna quale “gateway ferroviario” di collegamento sia tra il nord Europa ed il centro – sud Italia, sia con i porti di prossimità del Tirreno e dell’Adriatico.

TRIESTE: NUOVO ACCORDO RFI-ADSPMAO PER INCREMENTARE LA QUOTA DI TRAFFICO A SERVIZIO DEL PORTO

Gentile e D’Agostino firmano accordo che rinnova ed estende quello del 2016

Roma - Migliorare la connessione del porto di Trieste con l’infrastruttura ferroviaria nazionale per incrementare la quota di traffico ferroviario a servizio dello scalo.

Questo il principale obiettivo dell’Accordo siglato oggi da Maurizio Gentile, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), e Zeno D’Agostino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale (AdSPMAO).

Questo accordo, che rappresenta un aggiornamento del documento siglato nel 2016, permetterà di incrementare l’efficienza e l’operatività dei moli con riduzione delle manovre, dei tempi di percorrenza e l’allocazione delle stazioniquantopiùpossibile in prossimità delle aree di carico e scarico.

La Stazione di Trieste Campo Marzio sarà lo snodo più importante a servizio del porto. Nel dettaglio il nuovo Piano Regolatore del Porto (PRP) di Trieste prevede la realizzazione di importanti interventi infrastrutturali e tecnologici, tra cui un nuovo assetto nel piano d’armamento portuale che creerà una migliore connessione con i moli V, VI e VII, l’ampliamento del Punto Franco Doganale e l’eliminazione del muro di delimitazione che non consente lo sviluppo dell’area per i binari di arrivoe partenza.

Il beneficio principale consisterà nella riduzione delle operazioni di manovra per i treni in arrivo e in partenza a cui consegue un significativo incremento della capacità produttiva dell’impianto.

Inoltre l’accordo richiama i potenziamenti già previsti da RFI sugli impianti e linee afferenti alla stazione di Campo Marzio (dorsale portuale Servola – Aquilinia) e interventi che riguardano le stazioni di Cervignano Smistamento e Villa Opicina, che – come previsto nel progetto Trihub – assieme a Trieste costituiscono un unico sistema di gestione del trasporto ferroviario delle merci provenienti dal porto.

L’obiettivo condiviso è quello di realizzare una fase significativa del Piano Regolatore Portuale entro il 2023.

L’Italia dei porti al Transport&Logistic di Monaco di Baviera Numerosi appuntamenti e visite al padiglione italiano

Monaco di Baviera: L’Associazione dei Porti Italiani traccia il bilancio della partecipazione alla più grande fiera della logistica del mondo che si è tenuta a Monaco di Baviera la scorsa settimana. I dati dicono che la fiera ha raggiunto nuovi valori record in un’edizione in cui gli argomenti principali hanno riguardato i rapporti con la Cina e l’intelligenza artificiale.

Transport Logistic ha confermato il suo ruolo di maggiore centro logistico intermodale del mondo: c’erano 2.374 espositori, con un aumento del 10 per cento, e circa 64.000 visitatori, con un aumento del 5 per cento”, ha riferito Stefan Rummel, Managing Director di Messe München, Ente organizzatore della manifestazione . In questo contesto anche quest’anno i porti italiani si sono presentati alla più grande manifestazione della logistica in Europa.

Una presenza importante dei porti italiani, con un’agenda fitta di incontri e visite.  Tra gli altri, la visita della delegazione del Porto di Shenzhen con la relativa associazione governativa avvenuta all’apertura della fiera, con tutti i rappresentanti dei porti presso lo stand istituzionale “Italy – One Country, All the Logistics” coordinata da Assoporti, con la collaborazione di ICE e UIR.

Non è capitata a caso questa visita, considerato che i porti, gli interporti e ICE stanno lavorando su una missione istituzionale per il prossimo mese di ottobre proprio nel Far East.
Nel corso della manifestazione è stata altresì organizzata una conferenza con la partecipazione di ICE, UIR e Assoporti. Al centro del dibattito la presentazione dei progetti effettivamente in corso nei porti italiani con il focus sull’attrazione degli investimenti.

A margine dell’evento che si è svolto nelle sale meeting del centro fieristico, il Presidente di Assoporti, Daniele Rossi ha detto: “L’Italia rappresenta un hub strategico del Mediterraneo con una portualità e interportualità diffusa. Stiamo lavorando tutti insieme per fare sistema e lavorare in sinergia con ICE e UIR. Questo è soltanto un primo piccolo passo delle attività su cui stiamo lavorando come porti italiani.”

La quattro giorni si è chiusa con la visita del Console Italiano a Monaco, Enrico de Agostini che ha ritenuto di dover salutare personalmente i rappresentanti dei porti presso il padiglione.

CONFETRA è Partner dell’11° Edizione di Port&Shipping Tech Main Conference della Genoa Shipping Week

Il Forum Internazionale sull’innovazione e la cooperazione per lo sviluppo del Cluster Marittimo del Mediterraneo!

Genova, 26-28 giugno 2019
Palazzo San Giorgio, Acquario di Genova, Palazzo Ambrogio di Negro in Banchi

La Genoa Shipping Week (24-30 Giugno 2019) è un evento biennale che riunisce operatori portuali, marittimi e logistici provenienti da tutto il mondo e che racchiude al suo interno la Main Conference Port&ShippingTech.

Port&ShippingTech Main Conference della Genoa Shipping Week, è l’evento che in 10 anni ha dimostrato la propria posizione di leadership nel panorama degli appuntamenti internazionali dedicati alla logistica, allo shipping e più in generale allo sviluppo del sistema logistico-portuale.

Il Forum è dedicato al confronto tra professionisti sulle innovazioni tecnologiche d’avanguardia, orientate a favorire lo sviluppo del Sistema logistico e marittimo.

Unica nel settore di riferimento, la manifestazione offer tre giornate ricche di iniziative focalizzate allo sviluppo del business per le aziende.

Durante le tre giornate congressuali (26, 27 e 28 giugno) di Port&ShippingTech Main Conference verranno affrontati ed approfonditi i seguenti temi:

• Maritime Security: Sfide attuali e future, soluzioni tecnologiche ed operative emergenti per la sicurezza fisica e cyber dei porti e della navigazione.

• Nuovi Mercati: (Convegno organizzato da Spediporto)

•  New ports of Genoa: un “quarto valico” di servizi logistici per l’economia svizzera.

• Green Shipping Summit: Innovazioni tecnologiche e organizzative per la riduzione dell’impatto ambientale del trasporto marittimo e dei porti:
– CO2 ed efficienza energetica delle navi e della navigazione.
– Soluzioni e tecnologie per la riduzione delle emissioni da zolfo, gli aspetti fiscali delle scelte tecniche, la logistica dei nuovi carburanti e la competizione tra porti e Paesi.
– Prospettive e progetti per il GNL di piccola scala per la navigazione ed il retroporto logistico.

• Fattori Competitivi 2.0: I nuovi fattori di competitività di un sistema marittimo-portuale-logistico: la limitazione dell’incidenza dei costi burocratici, la formazione iniziale e continua del personale.
Tavola rotonda tra i Presidenti delle Autorità Portuali.

• Technology Trend del settore marittimo – portuale: Evoluzione nei sistemi di navigazione e comunicazione, maritime autonomous systems, automazione della movimentazione portuale e retroportuale, contenitori di nuova generazione, sistemi di supervisione e gestione integrata dei porti, blockchain, realtà aumentata, cloud platforms, internet of things.

• Smart Port & Logistics: rilancio dei TEN-T, infrastrutture logistiche e reti digitali. Porto e retroporto vicino ed esteso, soluzioni tecnologiche; il gap infrastrutturale fisico e i suoi rimedi per Genova e oltre; dalle infrastrutture fisiche a quelle digitali.

• Maritime Safety: la sicurezza della navigazione e delle attività in ambito marittimo e portuale: Prevenzioni infortuni e sicurezza sul lavoro nel settore dello shipping e della logistica portuale.

• Shipping Innovation & Finance: La relazione tra mercato dei capitali, sistema della logistica e shipping: case history di successo, nuovi trend e prospettive.
Segnaliamo che parteciperanno alle conferenze in qualità di relatori il Presidente Confetra Nereo Marcucci e il Direttore Generale Ivano Russo.
“Technology Trend del Settore Marittimo – Portuale”

Giovedì 27 Giugno, 9:00 – 18:00 presso Palazzo San Giorgio – Sala del Capitano
Titolo intervento: La logistica digitalizzata tra PNL e blockchain
Relatore: Ivano Russo, Direttore Generale, Confetra
“Smart Port & Logistics: Rilancio dei Ten-T, infrastrutture logistiche e reti digitali”

Venerdì 28 Giugno, 9:00 – 16:30 presso l’Acquario di Genova – Auditorium
Relatore: Nereo Marcucci, Presidente, Confetra

La partecipazione al congresso è aperta agli operatori del settore e alla cittadinanza, previa registrazione online.

http://www.pstconference.it/palinsesto-conferenze/

IL NAUTILUS Anno 14 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ai porti con un focus sulla Via della Seta e sulla via Traiana, il concetto dello IoT-Internet of Things, il contratto di ormeggio e il nuovo concetto di New-Port. Poi una riflessione sul principio di passaggio inoffensivo(riprendendo vicende come quella dell'Aquarius, Open Arms e Sea Watch 3). E ancora, approfondimenti sul potere amministrativo delle AdSP, Mare 2.0 e sulla navigazione delle navi e non delle merci.
poseidone danese

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