REGIONE PUGLIA/Piemontese: contributi ai comuni costieri per sorveglianza COVID-19 sulle spiagge libere

Bari-Sono partiti i contributi ai 69 Comuni costieri per le attività di sorveglianza delle spiagge libere ai fini del rispetto delle Linee guida nazionali e regionali per il contenimento dei rischi da COVID-19.

“Qualche giorno fa il presidente di ANCI Puglia, Domenico Vitto, che ringrazio per la collaborazione, mi ha inviato una lettera con l’indicazione dei criteri di riparto e la quantificazione dei contributi da erogare a ciascun Comune, che abbiamo voluto lasciare all’auto-determinazione dei sindaci”, dice l’assessore regionale al Bilancio, con delega al Demanio costiero e portuale, Raffaele Piemontese, aggiungendo “l’auspicio che questa cooperazione istituzionale si rifletta in una responsabilizzazione diffusa da parte dei pugliesi e dei turisti che affollano e affolleranno le nostre spiagge in questa complicata estate 2020”.

La ripartizione della somma di 500 mila euro destinata dalla Regione al rafforzamento della sorveglianza delle spiagge libere è stata guidata dal criterio dei chilometri di costa di competenza dei singoli Comuni.

Nell’Ordinanza Balneare 2020, fra le indicazioni indirizzate ai Comuni c’è la diffusione, attraverso una cartellonistica redatta anche in lingua inglese, della corretta informazione circa le misure per il contrasto del contagio da Covid-19, anche ribadendo l’importanza della responsabilizzazione individuale da parte degli utenti nell’adozione di comportamenti rispettosi delle misure di prevenzione. Su tratti specifici del litorale, ai Comuni è data la possibilità di svolgere attività di sorveglianza, avvalendosi di volontari o di enti pubblici o privati in regime di convenzione. Per questo tipo di forme di sorveglianza, sono stati liquidati oggi i contributi disposti dal Servizio Demanio costiero e portuale della Regione Puglia.

in foto: l’elenco dei Comuni con le somme ripartite.

Bari sarà il primo porto in cui passeggeri e operatori potranno respirare aria “fotocatalizzata”

AdSP MAM, T.ECO.M, LA PULISAN e RE AIR avviano un progetto pilota, primo in Italia, che potrà essere esportato anche negli altri porti del sistema

Bari-Questa mattina, nel terminal crociere del porto di Bari, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, ha assistito ad un’azione dimostrativa del sistema RE AIR; una start up nata dall’esperienza di un gruppo di giovani imprenditori che propone sistemi innovativi e brevettati per il trattamento di superfici in ambienti indoor e outdoor. Il progetto si fonda sul principio della fotocatalisi, un processo naturale di degradazione ossidativa delle sostanze inquinanti e microbiotiche diffuse nell’ambiente, ottenuto attraverso l’azione combinata della luce solare o artificiale e dell’aria.

Al termine della dimostrazione pratica, nella sala conferenze della sede di Bari, ha avuto luogo una tavola rotonda a cui hanno preso parte, oltre al Presidente dell’Ente, Claudia Nuzzo, T.ECO.M; Gabriele De Bonfilis, LA PULISAN ; Angelo Del Favero, Raffaella Moro e Gianluca Guerrini di RE AIR.

Gli esperti hanno dimostrato che il sistema è in grado di decomporre microrganismi nocivi (quali microbi, batteri e allergeni);di  ridurre drasticamente il livello di inquinanti tossici; di abbattere per oltre il 90% gli ossidi di azoto (NOx).

“A valle delle evidenze scientifiche che ci sono state sottoposte- commenta il Presidente- abbiamo deciso di avviare un protocollo di collaborazione che parte dal porto di Bari per poi estendersi anche agli altri porti del sistema. Ancora una volta, lo scalo adriatico assume il ruolo di pioniere in Italia nella sperimentazione tecnologica. Il biossido di titanio, principio fondante della fotocatalizzazione, potrà essere un nostro alleato sia nella attuale fase di emergenza, sia quando sarà cessato l’allarme Covid, poichè viene utilizzata la più avanzata tecnologia oggi disponibile di ossidazione fotocatalitica in soluzione acquosa avanzata, che utilizza la luce, non prodotti chimici a beneficio dell’ambiente”. “Siamo difronte ad un sistema totalmente sostenibile, -conclude Patroni Griffi- in grado di ridurre i costi e di migliorare attivamente l’ecosistema.”

La fotocatalisi è il fenomeno naturale in cui una sostanza, detta fotocatalizzatore, attraverso l’azione della luce (naturale o prodotta da speciali lampade) modifica la velocità di una reazione chimica. In presenza di aria e luce si attiva un forte processo ossidativo che porta alla decomposizione delle sostanze organiche e inorganiche inquinanti.

Il funzionamento del processo imita la fotosintesi clorofilliana (trasforma sostanze dannose per l’uomo in sostanze inerti). I due elementi, luce e aria, a contatto con il rivestimento delle superfici, favoriscono l’attivazione della reazione e la conseguente decomposizione delle sostanze organiche, dei microbi e batteri (gram negativi e gram positivi, muffe, allergeni, ossidi di azoto, aromatici policondensati, benzene, dell’anidride solforosa, monossido di carbonio, formaldeide, del metanolo, etanolo, etilbenzene, monossido e biossido di azoto).

T.ECO.M, LA PULISAN  e RE AIR ringraziano il presidente Patroni Griffi per aver saputo cogliere una sfida tecnologica avveniristica che potrà essere utilizzata anche negli altri porti italiani.

Porto di Ancona: conseguenza emergenza Covid, calo contenuto delle merci, forte diminuzione traffico passeggeri

Emergono i primi dati sulle conseguenze dell’emergenza sanitaria per il coronavirus sull’andamento dei traffici nel porto di Ancona. Nel primo semestre 2020, le merci hanno registrato un calo contenuto rispetto alle previsioni: i traffici commerciali hanno sempre avuto continuità anche durante il periodo del lockdown e grazie agli operatori dello scalo dorico, che hanno sempre lavorato, è stato garantito il rifornimento a tutto il territorio dei beni necessari, farmaci, alimentari e altri prodotti. Le merci Ro/Ro, trasportate su camion, hanno registrato un calo del -18,7% da gennaio a giugno, rispetto allo stesso semestre del 2019, passando da 2.246.172 a 1.826.622 tonnellate, mentre è praticamente stabile l’andamento delle merci nei container (-0,8%), passato da 613.471 a 608.719 tonnellate. I Teu, l’unità di misura dei container, sono passati da 82.853 a 78.056 (-5,8%) perché gli armatori stanno continuando ad ottimizzare la gestione dei container vuoti. Il numero dei tir e dei trailer è sceso da 71.082 a 61.106 (-14%).

Le toccate nave complessive sono state 610 nel primo semestre 2020 rispetto alle 774 del primo semestre 2019, con una differenza negativa di 164 (-21%), dovuta in prevalenza al calo del numero dei traghetti proprio per il fermo della circolazione dei passeggeri e la conseguente riduzione delle corse da parte degli armatori. I traghetti hanno comunque continuato ad attraccare nel porto dorico garantendo il traffico commerciale con Grecia, Croazia e Albania. I mezzi pesanti, con a bordo gli autisti, hanno sempre potuto imbarcarsi e sbarcare per gli scambi commerciali.

Forte, come previsto, è stata la diminuzione del traffico passeggeri, pari a -71,8%, per il blocco totale della mobilità delle persone da marzo a giugno. I passeggeri complessivi sono stati 97.189 nel primo semestre 2020 rispetto ai 344.476 del primo semestre 2019.

Le crociere hanno subìto il fermo totale a livello mondiale ed è veramente arduo che la stagione possa riprendere nel 2020. Nel primo semestre di quest’anno, i crocieristi nel porto di Ancona sono stati 1.364, per due uniche toccate effettuate nei mesi di gennaio e febbraio, rispetto ai 27.077 dei primi sei mesi del 2019 (-95%).

MOBILITA’ PASSEGGERI

Grecia
Sono stati sempre operativi i traghetti per la Grecia ma solo per gli autisti a bordo dei camion e delle persone che dovevano rientrare nello Stato di residenza. Dal 1 luglio sono state riaperte le frontiere al turismo con l’obbligo di registrarsi su un sito internet governativo.

Croazia
Il collegamento per la Croazia della Jadrolinija è stato completamente interrotto dal 10 marzo al 26 aprile. La circolazione dei passeggeri per la Croazia è ripresa il 15 giugno. La compagnia di navigazione Snav, che generalmente inizia la stagione a metà aprile, è ripartita solo il 25 giugno. Per l’ingresso in Croazia per turismo, i passeggeri devono obbligatoriamente dimostrare di essere in possesso di una prenotazione per il soggiorno.

Albania
La compagnia Adria Ferries ha sospeso il collegamento con l’Albania dal 4 aprile al 7 maggio. Le frontiere, al momento, sono aperte solo per coloro che si muovono per motivi di lavoro e per il trasporto merci. Ogni 14 giorni viene valutata la situazione per le modalità d’ingresso sul territorio albanese.

Il presidente Giampieri, dal 1 luglio un timido risveglio del traffico passeggeri
“Un bilancio dei primi sei mesi fatto di luci e ombre. Ad una contenuta diminuzione del traffico merci fa da contraltare un forte e inevitabile calo del traffico passeggeri, determinato dal blocco della mobilità delle persone a livello internazionale. Le prenotazioni che, negli anni scorsi, erano già numerose a marzo, stanno iniziando soltanto in queste settimane – dice il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Rodolfo Giampieri -. Dal 1 luglio, stiamo notando una timida ripresa del traffico passeggeri per la riapertura effettiva delle frontiere. È un work in progress che stiamo verificando ogni settimana con le agenzie marittime e con gli operatori che hanno continuato in questi mesi, con tenacia e resistenza, a mantenere operativo tutto il porto assieme all’impegno costante di Capitaneria di porto, Guardia di Finanza, Dogane, Polmare”.

L’Autorità di sistema portuale, aggiunge il presidente, “utilizzerà ogni strumento di sostegno alle imprese che stanno vivendo un momento di mercato particolarmente difficile. Un porto internazionale, che vede una riduzione così seria del traffico passeggeri, influisce inevitabilmente anche sulla ricchezza diffusa che il movimento di persone crea sul territorio”.

CONFINDUSTRIA NAUTICA: IL GOVERNO METTE IN CRISI IL TURISMO NAUTICO CON AUMENTO RETROATTIVO DEI CANONI DEMANIALI DEI PORTI E RADDOPPIO DELL’IVA SUI NOLEGGI

Comunicato Stampa congiunto

CONFINDUSTRIA NAUTICA, FEDERTURISMO CONFINDUSTRIA, ASSOMARINAS, ASSONAT-CONFCOMMERCIO, CONFARCA, ASSILEA: MENTRE PARLA DI RILANCIO E RIDUZIONE DELLE TASSE, IL GOVERNO FA SCELTE INCOMPRENSIBILI, CHE PORTERANNO ALL’INEVITABILE CHIUSURA DI CENTINAIA DI AZIENDE NAUTICHE E DELL’INDOTTO O AL LORO TRASFERIMENTO ALL’ESTERO. E PRIMA ANCORA, A RIMETTERCI SARÀ L’ERARIO.

Confindustria Nautica e Federturismo Confindustria, Assomarinas e Assonat-Confcommercio (porti e approdi), Confarca (scuole nautiche agenzie), Assilea (leasing), stigmatizzano i provvedimenti del Governo e di agenzie governative che proprio all’indomani della ripartenza post lockdown colpiscono duramente la nautica e in particolare il suo segmento turistico, con tutto l’indotto a esso collegato.

Il parere negativo della Ragioneria generale sull’emendamento al Decreto Rilancio volto a chiudere il contenzioso giudiziario che oppone 23 fra i principali porti turistici del Paese allo Stato è la goccia che fa traboccare il vaso. Queste imprese nel corso di 13 anni hanno vinto ogni possibile grado di giudizio, fino alla Corte Costituzionale, contro l’aumento retroattivo dei canoni demaniali deciso dal Governo Prodi nel 2007, eppure l’Agenzia delle Entrate continua a richiedere i denari non dovuti e a spiccare provvedimenti esecutivi, di blocco dei conti correnti e persino di revoca delle concessioni.

Da ultimo, il TAR Sardegna ha nuovamente ribadito che detti aumenti non possono essere applicati retroattivamente ai rapporti allora in essere (sentenza n. 382 del 6 luglio 2020) e ha condannato la parte pubblica anche al pagamento delle spese di giudizio.

Con un veto politico è stato invece cancellato un altro intervento nel Dl Rilancio che faceva chiarezza sull’applicazione della disposizione relativa ai cosiddetti Marina resort (porti o porzioni di essi attrezzati con specifiche dotazioni turistiche per i diportisti), voluta per rilanciare il turismo nautico e l’incoming di imbarcazioni dall’estero e che rimane, invece, di difficile interpretazione e applicazione.

Ancora più grave è l’impatto della Circolare dell’Agenzia delle Entrate che, a valere dal 15 giugno scorso, detta nuove regole per il calcolo dell’imponibile IVA su noleggio e locazione di unità da diporto e che comporta, di fatto, un delta fino a più 11 punti percentuali di imposta rispetto agli altri Paesi concorrenti. Questo provvedimento, adottato in conformità con quanto richiesto d’alla Commissione UE, segue la cancellazione del 62% dei contratti a causa del COVID-19 e giunge mentre la Francia ha sospeso l’introduzione delle nuove regole – mantenendo un’aliquota al 10%, proprio per sostenere le aziende del charter – la Croazia applica l’IVA turistica – sempre al 10% – e la Grecia ha individuato un escamotage per sottrarvisi.

Infine, si registra un’escalation della reiterazione dei controlli in mare, incomprensibile per i già pochi clienti presenti, effettuati con la motivazione di verifiche sanitarie che tuttavia appare quantomeno in controtendenza con il basso rischio delle attività nautiche rilevato dall’INAIL.

Riapre al traffico navale la darsena di Olbia – Isola Bianca

I moli 3 e 4 dell’Isola Bianca possono ritornare ad ospitare traghetti e navi da crociera. Nel pieno rispetto dei tempi fissati dalla gara d’appalto, la ditta Appalti Generali Imag Srl ha concluso l’intervento di livellamento dei fondali e resa operativa, già da oggi, la darsena. Un intervento, quello completato, che ha previsto la movimentazione di circa 3 mila metri cubi di materiale fangoso, livellandolo, come previsto dalla normativa, nelle aree adiacenti.

Meno 9 metri, la quota di profondità media restituita allo specchio acqueo antistante alla stazione marittima, tratto del porto che, proprio per la sua conformazione e la consistente movimentazione di navi – che in un anno, nello scalo olbiese, supera le 6 mila toccate – è costantemente soggetto ad interramento. Fenomeno per contrastare il quale, è partita da tempo la complessa procedura propedeutica al dragaggio che, proprio in questi giorni, vede in corso una campagna di rilevazione geomorfologica con Scan Sonar, commissionata alla Martech Srl, sui fondali del sito di immersione dei residui di escavo. I risultati dell’indagine, una volta elaborati e analizzati, verranno utilizzati per comporre il progetto del dragaggio che porterà il bacino del golfo alle quote di meno 10 metri e meno 11 per la canaletta di accesso.

“Come da cronoprogramma previsto dall’appalto – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – restituiamo piena operatività alla darsena, ricompresa tra i moli 3 e 4, del porto di Olbia – Isola Bianca. Una rapida manutenzione, quella portata a termine, che consentirà, viste le restrizioni normative in materia di dragaggi, di mantenere i fondali adeguati alla sicurezza della navigazione per i prossimi mesi. Nel mentre, anche alla luce dell’inconveniente occorso nei giorni scorsi alla nave Eurocargo Valencia, stiamo valutando la possibilità di adottare misure straordinarie, sempre nel rispetto della normativa, per addivenire alla risoluzione rapida ed efficace della questione.

Unitamente alla Capitaneria di porto e a tutto il cluster portuale, sarà immediatamente necessario affrontare risolutivamente alcune criticità relative alla naturale conformazione del porto e, di conseguenza, alla necessaria analisi sulla convivenza del traffico navale con altre le attività produttive. Argomenti, questi, che saranno a breve occasione di confronto nell’ambito del nuovo studio sull’aggiornamento del Piano Regolatore Portuale adottato”.

ON FRIDAY 10 JULY 2020 at 14.00, THE MUSEO BARCA LARIANA RE-OPENING

“Ready to start again”: this is the mantra in which to believe, this is our hope, indeed, our conviction

After the long break due to the Covid-19 we are pleased to announce that the Museo Barca Lariana – Lake Como International Museum of Vintage Boats (www.museobarcalariana.it) is ready to start again, offering all visitors free entry for the 2020 season.

Several are the news for visitors:

New elevated outdoor walkways that will allow visitors to visit the historic steamer “Balilla” and the traditional gondola “Giulia” from a new perspective: no longer only from the bottom up but also from top to bottom.

Another novelty is the exhibition of two new boats:

The hydrofoil “Freccia dei Gerani” (Arrow of the Gerans), the last example of its type of hydrofoil, built in 1977, which carried out the line service in Lake Como carrying with its almost 22 meters in length, commuters and tourists until 2016. Saved from its demolition, today it is part of our prestigious collection.

The boat “The Nibbio”, a small boat also saved from its demolition.

A new lake terrace that returns an unparalleled view of rare beauty on Lake Como.

With the reopening, all anti-contagion security measures have been implemented. Temperature with thermoscanner will be detected at the entrance and if it is above the norm you will be prompted to reschedule the visit.

The use of the face mask will be mandatory and a special horizontal signage will help visitors to comply with the rules of social distancing.

You do not need to book online, which is mandatory for guided tours, for groups of up to 10 people and for participation in the various activities planned at the Museum.

Presentato il progetto del Circolo Velico Torre del Lago Puccini: “Il polo sportivo ed ecologico che genera relazioni virtuose con il territorio”

Un grande evento dal titolo “Sport, Musica e Natura”

Torre del Lago- Nella splendida cornice del Lago di Massaciuccoli, presso la sala Belvedere del Gran Teatro Puccini è stato presentato il progetto “Il polo sportivo ed ecologico che genera relazioni virtuose con il territorio”, importante iniziativa elaborata dal Circolo Velico Torre del Lago Puccini e frutto del lavoro, dell’impegno e soprattutto della passione degli architetti Rodolfo Collodi, Daniela Fuccaro, Stefano Querzolo e Stefania Verona che intendono realizzare un sogno grazie al quale valorizzare lo Sport e ricreare relazioni che nel corso degli ultimi anni si sono un po’ perse.

Si tratta di una proposta progettuale di valorizzazione del porticciolo attraverso la messa a sistema e il collegamento di funzioni già esistenti nella penisola delle torbiere ma con poca relazione tra loro, per ottenere un nuovo polo ecologico. Attraverso piccoli interventi, infatti, si può ottenere la riqualificazione dell’intera area con la consapevolezza che questo luogo ha notevoli potenzialità per lo sviluppo sportivo, ecologico, culturale, turistico, ambientale ed economico, così come è emerso dall’intervento di Rodolfo Collodi che ha ben illustrato il titolo dell’evento “Sport, Musica e Natura”.

“Attraverso interventi minimi ai fabbricati, agli spazi esterni, alla darsena, ai collegamenti, si ottiene la riqualificazione dell’intera area del porticciolo, la cui promozione e gestione ecologica, nel rispetto delle altre attività presenti nell’area, potrà rendere il fronte lago un nuovo polo attrattivo per tutto l’anno, generando relazioni virtuose sul territorio- ha spiegato Collodi -Si pensi ad esempio a fonti energetiche rinnovabili, eolico e solare fotovoltaico, ad uno scivolo, a nuovi pontili di accesso per disabili, ad una banchina con innovazioni tecnologiche, ad un nuovo ponte girante/belvedere per collegare piazza e teatro.”

“Presentare il nostro progetto in questo periodo ha un ulteriore importante valore: quello di rappresentare dopo i mesi appena trascorsi, la voglia e la determinazione di ripartire insieme più forti di prima- ha sottolineato Massimo Bertolani, Presidente del Circolo Velico Torre del Lago Puccini che dal 1978 svolge innumerevoli attività sportive e didattiche soprattutto rivolte ai giovani -La vela, così come la canoa e il kayak praticati sul nostro lago, oltre ad infondere corretti modelli di vita sportiva ed insegnare la cultura nautica e marinaresca, sviluppano solidarietà e integrazione: tutti elementi che, soprattutto in un periodo come quello che stiamo vivendo, aiutano a ritrovare la fiducia in noi stessi e l’equilibrio necessario alla condivisione degli spazi. Appena terminata questa presentazione, sessanta giovani timonieri della Classe Optimist scenderanno nelle acque del Lago di Massaciuccoli per la loro prima regata del dopo lockdown: un segnale di speranza e di voglia di continuare a guardare al futuro.”

Nei loro interventi, i Presidenti delle Federazioni Italiana Vela (FIV, Francesco Ettorre) e Canoa -Kayak (FICK, Luciano Bonfiglio), entusiasti di appoggiare questa iniziativa, hanno ribadito che i rispettivi sport, oltre ad essere formativi, sviluppano il senso di responsabilità, generano relazioni virtuose, insegnano il rispetto verso l’ambiente e sono attività sostenibili, nella natura. Entusiasmo e determinazione ad appoggiare il progetto anche da parte della vicepresidente nazionale CONI e direttore tecnico del settore giovanile della FIV, Alessandra Sensini, orgoglio dello sport italiano (oro, argento e due bronzo windsurf in 6 Giochi Olimpici, 10 titoli mondiali, 5 europei, 2 ai Giochi del Mediterraneo, una World Cup del Circuito professionistico Windsurf e 23 titoli italiani) che da sempre dimostra grande sensibilità verso iniziative sostenibili, del presidente regionale FIV II Zona Fiv (Toscana, Umbria e provincia di La Spezia) e referente CONI regionale Andrea Leonardi, e del presidente del Comitato regionale Toscana FICK Leonardo Di Sacco.

Il progetto, elaborato dal Circolo Velico Torre del Lago Puccini, è reso possibile grazie anche al sostegno di iCare srl (rappresentato sabato mattina dal consigliere Claudio Puosi), all’interno del piano più ampio di riqualificazione della Viareggio Porto, con il supporto tecnico e ideativo di Navigo (presenti la Presidente Katia Balducci e il direttore generale Pietro Angelini che ha illustrato interessanti iniziative in programma nell’ambito del progetto). Anche il Sindaco di Viareggio Giorgio del Ghingaro ha voluto ribadire il sostegno da parte del Comune. A riprova dell’importanza del progetto, erano presenti in sala anche il Presidente Comitato Italiano Paralimpico Toscana Massimo Porciani, il grande Marcello Lippi e il vice presidente del Club Nautico Versilia, Ammiraglio Marco Brusco, per ribadire la grande collaborazione fra i due sodalizi, legati da importanti iniziative prime fra tutte la Scuola Vela Valentin Mankin nata nel 2016 per promuove lo sport velico principalmente fra i giovanissimi, vero serbatoio per il futuro della Vela.

MSC CROCIERE: “Blue Ribbon COVID Expert Group”

MSC CROCIERE CREA UN SUPER TEAM CON UNA SOCIETÀ SPECIALIZZATA IN CLASSIFICAZIONE MARITTIMA PER VERIFICARE CHE IL SUO PROTOCOLLO PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SIA CONFORME ALLE LINEE GUIDA INTERNAZIONALI

Ginevra – MSC Crociere, da quando ha deciso di sospendere temporaneamente le proprie crociere a causa dello sviluppo della pandemia globale, ha lavorato senza sosta per lo sviluppo di un nuovo protocollo operativo per la salute e la sicurezza da attuare alla ripresa delle attività.

Dopo aver istituito una task force interfunzionale composta da esperti in house nei settori dei servizi medici, sanità pubblica e servizi igienico-sanitari, servizi alberghieri, HVAC (riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria), sistemi di ingegneria di bordo e tecnologia informatica e logistica, MSC Crociere si è avvalsa anche del supporto di un gruppo di esperti dell’Aspen Medical per implementare ulteriormente il suo protocollo per la salute e la sicurezza.

“Oggi sono lieto di annunciare che il lavoro della nostra task force sarà ulteriormente supportato dalla formazione e dall’impegno del ‘Blue Ribbon COVID Expert Group’, un super team di esperti per la verifica dei protocolli di sicurezza, la pianificazione delle attività e una consulenza specializzata per aumentare le conoscenze sul tema” ha dichiarato Pierfrancesco Vago, Executive Chairman di MSC Cruises.

“Si tratta di massimi esperti nei settori della medicina, della sanità pubblica e delle discipline scientifiche correlate che formeranno un team altamente qualificato e riconosciuto a livello internazionale per informare e rivedere le nostre iniziative in relazione al COVID-19, contribuendo così a garantire che le azioni intraprese siano appropriate, efficaci e in linea con le migliori pratiche scientifiche e sanitarie disponibili. Per questo motivo, il gruppo di esperti avrà il compito di riesaminare le policy, le innovazioni tecniche o le misure operative relative al COVID-19. Le attività del gruppo continueranno ben oltre la ripresa delle nostre operazioni, assicurando così che le competenze e le pratiche acquisite siano sempre a disposizione anche a seguito dell’evolversi della situazione e dei dati”.

Il team di esperti  è stato formato personalmente dall’Executive Chairman della Compagnia e comprende: il professor Christakis Hadjichristodoulou, docente di igiene ed epidemiologia presso la facoltà di medicina, Facoltà di scienze della salute (nonchè Vice Presidente), dell’Università della Tessaglia, Grecia; il professor Stephan J. Harbarth, epidemiologo e specialista in malattie infettive a capo del programma di gestione antimicrobica degli ospedali universitari di Ginevra (HUG) e della facoltà di medicina; il dottor Ian Norton, specialista in medicina d’emergenza con qualifiche post-laurea in Chirurgia, salute internazionale e medicina tropicale, attualmente amministratore delegato di Respond Global, già capo del programma di iniziative per le squadre mediche d’emergenza dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) dal 2014 a gennaio 2020 .

“Sin dai primi giorni in cui abbiamo sviluppato il nostro nuovo protocollo operativo per la salute e la sicurezza, ci siamo confrontati continuamente con le istituzioni pubbliche locali, regionali e nazionali e con le autorità sanitarie in Europa, Stati Uniti, Brasile e Cina, sia direttamente sia attraverso l’associazione CLIA. A tal proposito contatti costanti sono stati mantenuti con le autorità a livello dell’UE responsabili della salute pubblica, in relazione alle attività delle navi da crociera. Ciò ha recentemente portato all’emissione, tra l’altro, delle linee guida provvisorie dell’EU Healthy Gateways che le autorità sanitarie nazionali di tutto il continente stanno attualmente rivedendo” ha commentato Bud Darr, Executive Vice President per la politica marittima e gli affari governativi del Gruppo MSC.

“Attualmente, il nostro focus riguarda il lavoro che intraprenderemo nella prossima fase con le autorità – tra cui sono compresi i responsabili della sanità, dei trasporti e del settore marittimo – nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo mentre è in corso l’analisi delle più recenti linee guida a livello UE e internazionali nel tentativo di incorporarle nelle normative locali vigenti. Grazie al miglioramento della situazione sanitaria a terra e al ritorno dei viaggi da parte dei cittadini, attualmente prevediamo una potenziale ripresa delle operazioni di crociera a seguito della riapertura ormai quasi completata di altre attività di viaggio e di svago“.

Il nuovo protocollo operativo di MSC Crociere – i cui dettagli saranno resi noti a breve – è stato progettato per soddisfare e superare le linee guida fornite dai principali enti normativi e tecnici internazionali e regionali tra cui l’Organizzazione mondiale della sanità, l’EU Healthy Gateways Joint Action e l’Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA), nonché le normative stabilite da molti governi nei paesi in cui operano le navi MSC Crociere.

“A tal fine, abbiamo anche incaricato una società di classificazione marittima specializzata di fornire una verifica da parte di terzi per valutare se i nostri protocolli e le procedure soddisfino le linee guida stabilite a livello UE” ha concluso Bud Darr.

Con il nuovo protocollo di salute e sicurezza, MSC Crociere si è impegnata a garantire la sicurezza di tutti i passeggeri in ogni momento del viaggio, dalla prenotazione all’imbarco, inclusa l’esperienza a bordo e fino al ritorno a casa, garantendo un’esperienza unica.

MSC Crociere ha potuto contare sulla sua task force interna globale per sviluppare e rivedere sin dall’inizio i protocolli e le misure esistenti. La Compagnia ha iniziato a prevedere misure sempre più rigorose dall’inizio della crisi – a fine gennaio – implementando rigorosi protocolli, che ha costantemente migliorato per proteggere la salute e la sicurezza degli ospiti e dell’equipaggio, lavorando al contempo per consentire a tutti i membri dello staff di rientrare a casa. Questo approccio precauzionale finalizzato a proteggere gli ospiti e l’equipaggio è al centro di tutte le attività che MSC Crociere porta avanti quotidianamente anche con il coinvolgimento del gruppo di esperti.

I massimi esperti di sanità pubblica per lo sviluppo di standard potenziati di sicurezza e salute in crociera

L’”Healthy Sail Panel” è formato dai massimi esperti in sanità pubblica, malattie infettive, biosicurezza, ospitalità e operazioni marittime

Milano– I leader del settore crocieristico Royal Caribbean Group e Norwegian Cruise Line Holdings Ltd. hanno annunciato una collaborazione per sviluppare standard di sicurezza e salute in crociera potenziati in risposta alla pandemia globale COVID-19.

Le società hanno chiesto al Governatore Mike Leavitt e al Dott. Scott Gottlieb di ricoprire il ruolo di co-presidenti di un gruppo di esperti di recente formazione chiamato “Healthy Sail Panel”. Il gruppo ha il compito di collaborare per lo sviluppo di raccomandazioni per le compagnie di crociera per potenziarne la risposta sanitaria al COVID-19, migliorarne la sicurezza e renderle pronte alla ripresa sicura delle attività.

Il gruppo di esperti lavora da quasi un mese e offrirà le sue raccomandazioni iniziali entro la fine di agosto. Le compagnie di crociera hanno affermato che il lavoro del Panel sarà “open source” e potrebbe essere liberamente adottato da qualsiasi azienda o industria che possa trarre beneficio dale analisi scientifiche e mediche del gruppo.

“Questa malattia senza precedenti ci impone di sviluppare standard senza precedenti in materia di salute e sicurezza”, ha affermato Richard D. Fain, presidente e CEO di Royal Caribbean Group. “Portare a bordo questi stimati esperti per guidarci dimostra il nostro impegno nel proteggere i nostri ospiti, i nostri equipaggi e le comunità che visitiamo.”

“Competiamo nel business delle vacanze dei viaggiatori ogni giorno, ma non competiamo mai sugli standard di salute e sicurezza”, ha dichiarato Frank Del Rio, presidente e CEO di Norwegian Cruise Line Holdings Ltd. “L’industria delle crociere ha sempre avuto rigorosi standard sanitari, ma le sfide inedite poste dal COVID-19 offrono l’opportunità di alzare ulteriormente l’asticella.”

Kelly Craighead, Presidente e CEO dell’Associazione Internazionale delle Compagnie di Crociera (CLIA), ha affermato: “La salute e la sicurezza sono la massima priorità per tutte le linee di crociera membre di CLIA, come dimostrato da questa iniziativa da parte di due dei nostri membri più grandi. Elogiamo i loro sforzi, come anche in parallelo quelli di tutti i nostri membri, grandi e piccoli, che lavorano instancabilmente per sviluppare protocolli adeguati basati sul contributo delle autorità sanitarie e degli esperti medici negli Stati Uniti e all’estero”.

Fain e Del Rio hanno affermato di aver creato il Panel per garantire che i piani che presenteranno ai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) e ad altre autorità di controllo applichino le migliori conoscenze disponibili di salute pubblica, scienza e ingegneria. Il lavoro del Panel sarà condiviso con l’intero settore e le autorità di controllo.

“Nel convocare l’Healthy Sail Panel, abbiamo puntato alla partecipazione di un gruppo eterogeneo di esperti di spicco nelle branche della scienza e della salute pubblica direttamente rilevanti per le considerazioni elencate nel No Sail Order”, ha dichiarato il Governatore Leavitt. “Consideriamo il nostro lavoro come uno sforzo estremamente importante per la salute pubblica. La salute e la sicurezza dei passeggeri, dell’equipaggio e delle comunità toccate dagli itinerari delle navi da crociera saranno al centro di questo progetto”.

Il Dott. Gottlieb ha dichiarato: “Sappiamo che i problemi di salute pubblica che devono essere affrontati sono complessi e, in alcune aree, affrontarli richiederà nuovi approcci. Il nostro obiettivo nel riunire questo team di esperti di punta era sviluppare le migliori pratiche in grado di potenziare la sicurezza e fornire un piano d’azione per ridurre i rischi del COVID-19 “.

Il gruppo è presieduto congiuntamente dal Governatore Leavitt, ex segretario del Dipartimento della Salute e dei Servizi umani (HSS) degli USA, e dal Dott. Scott Gottlieb, ex commissario della Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti. I membri del Panel sono esperti riconosciuti a livello globale di varie discipline, tra cui sanità pubblica, malattie infettive, biosicurezza, ospitalità e operazioni marittime.

I membri del Panel di esperti

GENOVA SI CONFERMA CAPITALE DELL’ECONOMIA BLU

Numeri record per la prima versione digitale del Blue Economy Summit che ha raggiunto oltre 50.000 persone sui social e in tv

Il bilancio della prima versione digitale del Blue Economy Summit è stato un successo: oltre 50.000 persone sono state raggiunte dalle piattaforme web e dai partner televisivi durante i cinque giorni della manifestazione, conclusasi venerdì. Soddisfazione da parte degli organizzatori, Comune di Genova e Associazione Genova Smart City, per questa edizione che ha visto il sostegno di 48 realtà, tra sponsor e partner istituzionali, e che ha coinvolto 145 relatori qualificati in un confronto con le istituzioni per aiutare la filiera blu a fronteggiare la crisi post emergenza sanitaria e per parlare di rilancio e di sviluppo.

Protagonista indiscussa l’economia del mare, 5 milioni di addetti in Europa per un fatturato di 750 miliardi in Europa secondo i dati 2018 della Commissione Europea e che, in Italia, coinvolge circa 200 mila imprese pari al 3,3% del totale, producendo un valore aggiunto di 46,7 miliardi di euro. A Genova, le aziende che operano nell’ambito della blue economy rappresentano l’8,4% del tessuto imprenditoriale locale e generano un valore aggiunto di 3,4 miliardi di euro (Fonte Unioncamere).

«Sono soddisfatto dei numeri da record di questa edizione del Blue Economy Summit, che abbiamo fortemente voluto per dare un chiaro segnale di ripartenza a tutti gli operatori della filiera blu, settore fondamentale a livello locale e nazionale – sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico portuale e logistico Francesco Maresca -. Nel corso della settimana abbiamo toccato tutti i temi: dal “modello Genova” per velocizzare le infrastrutture, alla logistica, dai traffici alla riforma della governance portuale, fino ad arrivare al turismo. Noi vediamo un unico sistema porto-città, mirato allo sviluppo economico del territorio. Riteniamo perciò fondamentale rafforzare anche la digitalizzazione dei processi portuali nell’ottica di una sempre maggiore integrazione tra porto e città. Questa edizione è stata un’occasione importante per focalizzarci sui punti strategici che rielaboreremo in un “libro blu” da proporre a livello nazionale per concretizzare tutti gli spunti emersi nei convegni e per promuovere la blue economy che rappresenta come indotto il 3,5% del pil nazionale».

È stata un’edizione sperimentale che ha funzionato bene ed è stata apprezzata sia dai relatori, sia dal pubblico tanto che Clickutility Team, partner tecnico del summit, ha intenzione di replicare anche nei prossimi anni, creando sempre più interazione tra digitale e manifestazione «fisica».

Il Blue Economy Summit rientra negli appuntamenti del Genoa Blue Forum promossi dall’Assessorato allo sviluppo economico portuale e logistico del Comune di Genova, Università degli Studi di Genova, Camera di Commercio di Genova, Regione Liguria e Associazione Agenti Raccomandatari Mediatori Marittimi. www.besummit.it

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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