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IMO chiede ancora il cambio di equipaggi di navi

Londra. Kitack Lim, Segretario generale IMO ha invitato gli Stati membri a sollevare la questione dei marittimi e della crisi del cambio dell’equipaggio. L’occasione propizia sarà durante la prossima settimana in cui si svolgerà la 75a sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con inizio il prossimo 22 settembre. ILO, IMO e UN Global Compact ospiteranno un evento durante l’Assemblea per aumentare la visibilità della crisi del cambio di equipaggio, giusta occasione della Giornata marittima mondiale, il 24 settembre.

Infatti, il Segretario generale dell’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), Kitack Lim, da mesi sta esortando i governi ad agire rapidamente per risolvere la crisi del cambio di equipaggio che ha lasciato diverse centinaia di migliaia di marittimi bloccati in mare e impossibilitati a essere rimpatriati nonostante la scadenza dei loro contratti. Si stima che più di 300.000 marinai siano bloccati in mare e un numero simile di marittimi non è stato in grado di imbarcare per alleviare i disagi causati dalle restrizioni imposte da diversi governi a seguito della pandemia Covid-19, comprese le restrizioni sui viaggi, imbarco e sbarco nei porti, misure di quarantena, riduzioni dei voli disponibili e limiti al rilascio di visti e passaporti.

“Siamo di fronte ad una crisi umanitaria”, ha dichiarato Lim esprimendo così una forte preoccupazione non solo per la salute e il benessere dei marittimi, ma anche per la sicurezza della navigazione. Infatti, ci troviamo di fronte a equipaggi di navi eccessivamente affaticati e mentalmente esausti, e armatori che chiedono di continuare a rimanere a bordo, aumentandone il rischio per la navigazione. Alcuni marittimi sono a bordo delle loro navi da più di 17 mesi, superando il limite di 11 mesi stabilito nella Convenzione sul Lavoro Marittimo (MLC). A molti è stato negato l’accesso adeguato alle cure mediche e al congedo a terra, in violazione dei loro diritti ai sensi della MLC e di altri Regolamenti internazionali sul lavoro marittimo. Per tutto questo, oggi 12 settembre, diventa forte la dichiarazione del Segretario generale dell’IMO in vista della prossima Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con cui si invitano i governi per un’azione risolutiva del cambio di equipaggio.

“Sebbene molti Paesi abbiano favorito il cambio dell’equipaggio per tutti i marittimi, molte navi aspettano ancora risoluzioni per agevolare il cambio di equipaggio”, ha scritto Kitack Lim. Per evitare a molti marittimi una permanenza indefinita in mare, Lim ha dichiarato nel suo comunicato che “… se la crisi del cambio di equipaggio non è risolta presto, le navi non saranno più in grado di operare in sicurezza secondo i Regolamenti e le Linee guida dell’Organizzazione, esacerbando ulteriormente gli impatti economici della pandemia Covid-19”. Il Segretario IMO ha detto che la risoluzione della crisi del cambio di equipaggio richiederà un approccio globale per “tutto il governo di un Paese” visto che coinvolge diversi ministeri. Ha ripetuto inoltre il suo invito a tutti gli Stati membri a designare i marittimi come lavoratori chiave che forniscono un servizio essenziale e ad attuare i protocolli approvati dall’IMO per consentire cambi di equipaggio sicuri e protetti.

Il Segretario generale dell’IMO ha anche insistito sull’importanza di rimuovere altre barriere al cambio dell’equipaggio, come i visti e le restrizioni di viaggio, e di fornire ai marittimi accesso immediato alle cure mediche e alle strutture mediche a terra, quando necessario. Negli ultimi mesi, l’IMO ha rilasciato numerose dichiarazioni di alto livello, tenuto riunioni bilaterali a livello diplomatico e istituito il team Seafarer Crisis Action per aiutare i marittimi bloccati. Il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha anche chiesto a tutti i Paesi del mondo di riconoscere i marittimi come lavoratori chiave e di fornire l’assistenza di viaggio necessaria per garantire cambi di equipaggio e rimpatri sicuri.

Abele Carruezzo

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Scritto da Abele Carruezzo su set 12 2020. Archiviato come Diporto, Internazionale, Legislazione, News, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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