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Dalla Corte dell’Ammiragliato di Londra

Il mese di maggio è impegnato per i bilanci delle attività degli anni precedenti. Così da una nota stampa dell’Ammiragliato inglese si evince la dimensione “marittima” di questo popolo che, per secoli  addietro ed ancora oggi,  patrocina il “diritto” marittimo per tutti i mari navigabili. Il pianeta “mare” nel Regno Unito produce affari per  2,1 miliardi di £ e fornisce occupazione per oltre 15000 addetti, con circa 4000 imprese. Si può affermare che l’UK è l’area geografica con una vasta gamma di servizi marittimi professionali, con specializzazioni del settore del trasporto marittimo internazionale: noleggio di navi, assicurazioni, servizi legali e finanziari, per non parlare del campo delle ispezioni navali, l’estimo navale e perizie. Infatti, molte navi sono raccomandate da Agenti marittimi che hanno sede in Londra, in modo da assicurare e servire, tramite banche del Regno Unito, navi che solcano i mari di tutto il mondo. La legge inglese si applica per tutte le controversie di spedizione marittima in qualsiasi parte del mondo, ed è per questo che Londra vanta un’alta concentrazione di notai, avvocati e arbitri specializzati in questioni marittime e sono rinomati per l’alta professionalità e competenza, soprattutto in contratti di noleggio, costruzione navale, finanza, materie prime, energia, assicurazioni, carico, collisioni, recupero navi ed inquinamento marino. Generalmente le controversie sono risolte nella Admiralty Court da tribunali marittimi ed altri specializzati in commercio, o attraverso varie forme private di risoluzione delle controversie stesse. Un aspetto unico del sistema legale inglese è la capacità della  parte vincente una causa a recuperare la maggior parte dei suoi costi,  compensi, tariffe e spese amministrative. Questo scoraggia le parti ad intraprendere azioni legali infondate semplicemente per forzare una soluzione a proprio vantaggio. Le spese di giudizio sono basse e per il numero di giudici e arbitri esperti disponibili, i casi possono essere esaminati in modo rapido. Tuttavia, secondo l’Admiralty la stragrande maggioranza delle controversie trattate a Londra sono risolte in modo commerciale, prima di ottenere una risoluzione civile e/o penale o una sentenza di arbitrato. La Corte può confiscare navi e carichi che possono essere venduti in tutta la giurisdizione di Inghilterra e del Galles. Le due questioni più comuni trattate sono i danni alle merci e le collisioni fra navi. La maggior parte dei casi sono trattati alla Royal Court of Justice di Londra; poi un Admiralty Giudice ascolta tutti i casi e una serie di questioni urgenti; il Giudice è sostenuto dal Admiralty Cancelliere che ascolta le questioni pregiudiziali e applica le sentenze ex-post. L’Admiralty Maresciallo è responsabile del sequestro/confisca  e la vendita di navi che sono oggetto di un procedimento presso la Corte dell’Ammiragliato.

Corrispondente da Londra
Em. Carr.

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Scritto da Emanuela Carruezzo su mag 9 2011. Archiviato come Internazionale, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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