peyrani
Home » Europa, News » Macroregione Adriatico-Ionica: l’Unione Europea dice sì

Macroregione Adriatico-Ionica: l’Unione Europea dice sì

I rappresentanti delle regioni europee dicono sì alla strategia per la macroregione Adriatico-ionica. La commissione del Comitato delle Regioni ha approvato oggi il parere, di cui è relatore il presidente delle Marche Gian Mario Spacca, che ora dovrà passare l’esame dell’aula nell’ottobre prossimo.

“C’è una sostanziale consapevolezza – ha commentato Spacca – che le strategie per le macroregioni possono essere particolarmente utili per riavvicinare i cittadini all’Ue e, contemporaneamente, possono offrire un valore aggiunto importante per la realizzazione dei progetti che la stessa Unione si propone, ad esempio, sul fronte della politica marittima, dei trasporti, della logistica e della mobilità”.

Il 24 giugno scorso anche il Consiglio europeo aveva dato il suo assenso per proseguire nelle strategie macroregionali, compreso quella Adriatico-ionica. “La macroregione Adriatico-Ionica – ha spiegato oggi Spacca – ha una sua forza intrinseca perchè si colloca in uno scacchiere molto delicato che è un crocevia di interessi ed è il fianco più debole dell’Ue”.

La strategia, ha proseguito il governatore delle Marche, può risolvere le contraddizioni che ancora esistono in termini di religione, cultura, ideologia e modelli economici e sociali, dando la possibilità di favorire il processo di adesione e rafforzando così l’Unione europea.

Spacca ha infine ricordato che la macroregione può offrire rinnovato impulso a progetti già messi sul tappeto nell’area come quelli per la sicurezza del mar Adriatico dal punto di vista ambientale e dei traffici; quello per la ridefinizione dell’attività di pesca, ma anche l’attenzione alle infrastrutture, in particolare ai porti, per la mobilità all’interno dell’area.

Salvatore Carruezzo

© Riproduzione riservata

Leggi anche:

  1. Fincantieri: accordi con l’Unione europea e finanziamenti dalle banche
  2. Fincantieri: primi contatti tra Spacca e Bono
  3. Fincantieri: le reazioni al ritiro del Piano
  4. Ancona dice NO al rigassificatore
  5. STRATEGIA EUROPEA PER L’AMBIENTE MARINO

Short URL: http://www.ilnautilus.it/?p=2284

Scritto da Salvatore Carruezzo su lug 4 2011. Archiviato come Europa, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

Commenti chiusi

IL NAUTILUS Anno 12 N°2

BRINDISI - Lo speciale di questo nuovo numero de Il Nautilus è dedicato al porto di Trieste che, tra cambiamenti già effettuati e progetti con finanziamenti in arrivo, sta mutando la sua fisionomia e crescendo come scalo in Adriatico. Accanto a queste novità sullo scalo ci sono anche quelle che riguardano i porti di Livorno, Porto Torres, Savona, Cagliari, Ancona e Bari. In questo numero troverete anche un’intera pagina dedicata alla fiscalità legata al mondo del diportismo con gli aggiornamenti sulle ultime modifiche alle leggi.
poseidone danese

© 2017 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab