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Frattini: “La pirateria si combatte a terra”

L’impegno per la liberazione degli italiani ostaggi di pirati somali è stato confermato «con forza» oggi dal primo ministro somalo al ministro degli Esteri Franco Frattini durante il mini summit sulla Somalia tenutosi a New York a margine dell’Assemblea Generale dell’Onu.

Il titolare della Farnesina ha tuttavia sottolineato che «la pirateria non si combatte in mare, si combatte a terra. Con la prevenzione, la rimozione di cause profonde, anzitutto la povertà delle zone costiere e la punizione dei responsabili con la creazioni di tribunali che possano giudicarli in Somalia».

Per tutto questo è emerso nella riunione di oggi un «impegno per una più forte azione della comunità internazionale» con l’importante presenza della Lega Araba e dell’Unione Africana, ha sottolineato Frattini.

Salvatore Carruezzo

Foto: Simone Rella

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Scritto da su Set 24 2011. Archiviato come Internazionale, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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