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La Grecia studia il rilancio della sua portualità

Partendo dalla crisi finanziaria globale, e a seguire con la pirateria al largo della Somalia, servizi di qualità alle merci ed ai passeggeri, formazione e competenze degli equipaggi di navi e sfide ambientali future, questi i temi più importanti che lo shipping ellenico ha messo sul tavolo di confronto fra gli operatori dello shipmanagement, politici, finanzieri, società di classificazione, revisione di sicurezza navale ed professori del mondo accademico greco.

Durante l’incontro, presso la sede dell’Autorità Portuale di Pireo, la scorsa settimana, molti degli decision maker del settore marittimo, hanno mostrato interesse, soprattutto sulle sfide attuali e future dello shipping mediterraneo e non solo. Sono state messe in evidenza le questioni legate alla qualità, sicurezza ed ambiente, sottolineando i requisiti nazionali ellenici ed internazionali per valutare le performance di trasporto delle navi; sono state evidenziate le nuove procedure ispettive di QHSE (Quality, Health, Safety & Environment) e di Port State Control  delle navi da carico secco.

Procedure che assegnano alle navi un punteggio utile ai fini del noleggio di navi e di nolo del carico; inoltre sono state affrontate le ordinanze in tema di inquinamento marino che la USGC (United States Coast Guard) sta mettendo in atto per la prevenzione di disastri ecologici; è stata consigliata la procedura QI (Qualified Individual) che certifica per le aziende di navigazione la conformità con i requisiti  della OPA 90 (Oil Pollution Act del 1990).

IL regolamento OPA 90, richiede agli armatori / operatori l’identificazione un utente qualificato (QI) – armatore, noleggiatore, comandante, ufficiale, agente, spedizioniere- e almeno un supplente in possesso di alcuni requisiti, come il parlare e capire l’inglese, oltre ad essere rappresentate, le aziende stesse, da operatori residenti negli USA per una reperibilità continua.

A chiusura dell’incontro, il Presidente della Port Authority of Pireo, George Anomeritis ha sottolineato che l’economia greca dovrebbe essere basata sulla “triade” di navigazione-turismo-cultura per superare la crisi attuale; ha ricordato l’importanza dell’economia marittima per i porti greci, privilegiati dalla loro posizione geografica occupata nel Mar Mediterraneo orientale; ed ha auspicato che tali incontri possano avere seguito  per migliorare i contributi che il trasporto marittimo ed i marittimi tutti offrono alla società mondiale.

Abele Carruezzo

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Scritto da Abele Carruezzo su dic 9 2011. Archiviato come Europa, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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