Home » Italia, News » Porti italiani: si discute anche di spending review

Porti italiani: si discute anche di spending review

Dopo anni di discussioni, la riforma della portualita’ approda in  Parlamento, ma la spending review rischia di vanificarla sul nascere. E’  quanto hanno affermato a Genova, seppur con toni diversi, il  presidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato, Luigi Grillo (Pdl) e il presidente dell’Autorita’ Portuale di Genova, Luigi Merlo, eletto all’unanimita’ mercoledi’ Presidente di Assoporti.

Prima della sospensione per le vacanze estive – ha spiegato Grillo – il Senato dovrebbe approvare un maxiemendamento, gia’ votato in sede di Commissione da Pdl, Pd, Idv, Udc e Lega, in base al quale viene avviata una nuova governance dei porti, che prevede anche l’autonomia finanziaria delle Autorita’ Portuali, oltre a nuove norme riguardanti i piani regolatori.

”Le AP vanno messe a sistema – ha sottolineato Grillo – e con questa riforma ci sono le basi per un rilancio vero del sistema portuale
italiano”. Al rientro dopo la pausa estiva, la Camera dovrebbe approvare il testo passato in Senato (”non ci sono ostacoli” ha detto Grillo) e la riforma dovrebbe cosi’ tradursi in legge in tempi brevissimi. Tuttavia il presidente dell’AP di Genova, Luigi Merlo, pur essendo favorevole alla riforma, ha sottolineato che la spending review rischia di paralizzarla.

”Sulla riforma siamo a buon punto – ha detto – ma temo un corto circuito generato dalla spending review, che prevede restringimenti in controtendenza con la politica di sviluppo del Paese. Se adottati nei termini previsti, si rischia la paralisi. Noi abbiamo gia’ ridotto del 20% i nostro organici, ma un’ulteriore riduzione del 20% significherebbe rendere impossibile la gestione di un’Autorita’ Portuale”.

 

Matteo Bianchi

© Riproduzione riservata

Leggi anche:

  1. ASSEMBLEA GENERALE ASSOPORTI
  2. Assoporti: i porti italiani tra i primi nel Mediterraneo
  3. Royal Carribean sceglie sei porti italiani
  4. I PORTI ITALIANI INSIEME AL SITL DI PARIGI
  5. Porti verdi: dopo l’Italia, arrivano anche in Spagna

Short URL: http://www.ilnautilus.it/?p=10693

Scritto da Matteo Bianchi su lug 19 2012. Archiviato come Italia, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

Commenti chiusi

IL NAUTILUS Anno 14 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ai porti con un focus sulla Via della Seta e sulla via Traiana, il concetto dello IoT-Internet of Things, il contratto di ormeggio e il nuovo concetto di New-Port. Poi una riflessione sul principio di passaggio inoffensivo(riprendendo vicende come quella dell'Aquarius, Open Arms e Sea Watch 3). E ancora, approfondimenti sul potere amministrativo delle AdSP, Mare 2.0 e sulla navigazione delle navi e non delle merci.
poseidone danese

© 2019 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab